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Il settore giovanile biancorosso festeggia una duplice affermazione

Nel campionato Under 15 femminile, la Casalgrande Padana non smette affatto di vincere: nel pomeriggio di domenica 15 gennaio, le biancorosse si sono rese protagoniste di una nuova maiuscola affermazione. Questa volta la formazione ceramica ha spadroneggiato al pala Barca di Bologna, contro la pur volenterosa compagine locale targata 2 Agosto: il duello era valido per il sesto capitolo del campionato. Eloquente il punteggio finale, 3-38 a favore delle ragazze ospiti (2-23 al termine del primo tempo).

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana U15 femminile

“Per noi una buona trasferta, e del resto il risultato parla chiaro – sottolinea il trainer casalgrandese Marco Agazzani – Peraltro tutte le nostre ragazze hanno usufruito di un ampio minutaggio, comprese addirittura due Under 13: ciò conferisce ulteriore valore al blitz concretizzato in terra felsinea”.

Questo dunque il tabellino della Casalgrande Padana U15 femminile contro il 2 Agosto Bologna: Giubbini (P), Cosentino 5, Mullaliu 2, Taccucci 3, Giovannini 6, Lassouli 3, Capellini 6, Marazzi 2, Lembo 1, Galletti 3, Bacchi 7.

L’ala/terzino biancorossa Chiara Bacchi, miglior realizzatrice del duello contro il Due Agosto Bologna

Classifica del girone unico regionale: Casalgrande Padana 10 punti; Ariosto Ferrara 8; Green Parma 6; 2 Agosto Bologna e Pallamano Romagna 4; Valsamoggia 2; Sportinsieme Castellarano -5.

Di nuovo in campo martedì 24 gennaio, quando le biancorosse ospiteranno al pala Keope la Sportinsieme Castellarano. Un autentico testa-coda, che tuttavia le padrone di casa non dovranno affatto prendere sottogamba: l’organico guidato da Agazzani sarà animato dal chiaro obiettivo di proseguire la propria entusiasmante marcia a punteggio pieno. Fischio d’inizio alle ore 18,30.

UNDER 17 MASCHILE. Nella categoria Under 17 maschile, si è conclusa la prima fase del campionato emiliano-romagnolo: nella mattinata di domenica 15 gennaio, il Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto ha ospitato il duello tra il Marconi Jumpers e la squadra nata dal gemellaggio Carpi/Casalgrande. Un derby reggiano tra due realtà già aritmeticamente escluse dal cammino verso il titolo regionale: nonostante ciò, entrambe le contendenti hanno onorato l’impegno riponendo in campo vivacità ed energie. Di conseguenza, l’affermazione maturata dagli ospiti rappresenta comunque un acuto di prestigio: il gruppo del trainer Lorenzo Nocelli ha dunque un motivo in più per guardare con fiducia alla seconda parte della stagione, dove il Carpi/Casalgrande cercherà comunque di ottenere il miglior piazzamento possibile nel panorama regionale. La gara si è chiusa sul 24-44: tutti a segno i ragazzi allenati da Nocelli, con la sola eccezione del portiere Dugoni.

Lorenzo Nocelli, allenatore del Carpi/Casalgrande U17 maschile

Questo il tabellino del Carpi/Casalgrande contro il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: Dugoni (P), Bautta 3, Campioni 2, Ferrarini 10, Rovatti 6, Nardone 4, Tosi 3, Capozzoli 13, Mohamaad 3.

Classifica finale del girone A (10 giornate disputate): Arci Uisp Ravarino 20 punti; Modena/Rubiera 16; Parma 12; Carpi/Casalgrande 8; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 4; Carpine 0.

Un momento della partita disputata a Castelnovo Sotto: il Carpi/Casalgrande è in maglia blu scura (foto pagina Fb Pallamano Carpi)

Come annunciato, le formazioni che proseguiranno il cammino verso l’alloro regionale sono Arci Uisp Ravarino, Modena/Rubiera e Parma. Carpi/Casalgrande, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto e Carpine verranno invece inserite nel nuovo girone di consolazione con le ultime 3 del gruppo B: si tratta di Tecnocem San Lazzaro di Savena, Ariosto Ferrara e Imola.

Gaia Lusetti, che guida la Casalgrande Padana U15 maschile insieme a Fabrizio Fiumicelli

UNDER 15 MASCHILE. Per quanto concerne invece l’Under 15 maschile, sconfitta interna per la Casalgrande Padana: mercoledì 11 gennaio i biancorossi hanno pagato dazio al pala Keope contro Parma, in occasione del 6° turno che ha dato anche inizio alla fase di ritorno. Nella fattispecie, i ducali si sono imposti per 23-28. “Un passaggio a vuoto contro avversari che in questo momento sanno esprimere una pallamano più strutturata – sottolinea Gaia Lusetti, che guida gli U15 biancorossi – Tra l’altro Parma guida il raggruppamento a punteggio pieno, e ciò non deriva affatto dal puro caso. I nostri ragazzi hanno sicuramente le carte in regola necessarie per colmare il divario, nell’arco di un tempo non lungo: tuttavia, la prova fornita contro la formazione gialloblù poteva senz’altro essere migliore . Adesso ci stiamo quindi concentrando a fondo sugli errori commessi contro la capolista, per evitare di ripeterli e per arrivare così a concretizzare ulteriori passi avanti”.

Classifica del girone A: Parma 12 punti; Secchia Rubiera 8; Casalgrande Padana e Felino 6; Marconi Jumpers Castelnovo 4; Sportinsieme Castellarano 0.

Prossimo appuntamento domenica 22 gennaio: a partire dalle ore 11, i biancorossi allenati da Fabrizio Fiumicelli e Gaia Lusetti saranno al pala Ravazzini di Castellarano per affrontare la Sportinsieme.

Ilenia Furlanetto, che dirige la formazione biancorossa U13 maschile insieme a Sara Apostol

UNDER 13 MASCHILE. Al via il campionato Under 13 maschile: la Casalgrande Padana disputa il girone A a 4 squadre con Secchia Rubiera, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto e Parma. Sfide di andata e ritorno: per proseguire la strada verso il titolo regionale, bisognerà piazzarsi tra le prime 2 in classifica. L’appuntamento inaugurale è previsto per mercoledì 18 gennaio: i biancorossi allenati da Ilenia Furlanetto e Sara Apostol saranno ospiti del Secchia Rubiera, al pala Bursi con fischio d’inizio alle ore 19.

Nell’immagine in alto, il Carpi/Casalgrande Under 17 maschile che ha avuto la meglio sul Marconi Jumpers (foto pagina Fb Pallamano Carpi). Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Under 20 femminile, la Casalgrande Padana rialza sùbito la testa: largo successo

CASALGRANDE PADANA – LIONS SASSARI 36 – 12

CASALGRANDE PADANA: Giubbini (P), Rondoni E. 1, Mangone 4, Capellini S., Rondoni C. 3, Mazizi 1, Giovannini 6, Lanzi 1, Bonacini (P), Apostol 8, Capucci 1, Baroni 3, Lusetti 2, Cosentino 3, Mattioli 2, Faieta 1. All.: Marco Agazzani.

LIONS SASSARI: Datcu (P), Scanu 1, Lepori 1, Polo 2, Doro 2, Masia, Onesti, Fenu 1, Balata, Rivetti 2, Porcu (P), Furesi (P), Doneddu 3. All.: Florentina Pastor.

ARBITRI: Nicolella e Fasano.

NOTE: primo tempo 24-4. Rigori: Casalgrande Padana 5 su 8, Lions Sassari 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Lions Sassari 6. Espulsa al 25’st Doro (S) per triplice esclusione.

Il terzino casalgrandese Matilde Giovannini

La Casalgrande Padana Under 20 femminile ha immediatamente rialzato la testa: dopo la sconfitta di misura rimediata nella gara inaugurale contro le padrone di casa salernitane, il cammino biancorosso nel primo concentramento stagionale della Youth League è proseguito con una larga e convincente affermazione. Oggi, sabato 17 dicembre, la compagine allenata da Marco Agazzani ha saputo ottenere un ampio successo sul pur volenteroso Lions Sassari: gara mai in discussione fin dall’inizio, come del resto testimonia il 24-4 maturato al termine della prima frazione di gioco. Nei ranghi casalgrandesi, davvero impossibile trovare una protagonista meritevole di valutazioni scarse: una nota ulteriore di merito va tuttavia assegnata alla pivot Sara Apostol e al terzino Matilde Giovannini, principali trascinatrici in fase offensiva.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

Dopo aver festeggiato questi primi 2 punti nel campionato nazionale Under 20, domani la formazione ceramica tornerà in campo per due ulteriori sfide: si tratta degli incontri che chiuderanno il percorso biancorosso all’interno di questa fase iniziale del campionato, in corso di svolgimento al pala Palumbo di Salerno. Per quanto concerne nel dettaglio l’agenda di domenica 18 dicembre, a partire dalle ore 9 la Padana si confronterà con la Starmed Tms Teramo: alle 16 avrà invece inizio il duello tra Casalgrande e la formazione federale delle Primule Azzurre.

L’ala/terzino biancorossa Chiara Lanzi

LA SITUAZIONE NEL GIRONE D. Gli altri risultati di sabato 17/12 sono Primule Azzurre-Starmed Tms Teramo 26-16, Salerno-Primule Azzurre 26-21 e Starmed Tms Teramo-Lions Sassari 24-20.

Classifica: Salerno 6 punti; Primule Azzurre 4; Casalgrande Padana e Starmed Tms Teramo 2; Lions Sassari 0.

Nell’immagine in alto, la pivot biancorossa Sara Apostol. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, stavolta serve un’impresa: Casalgrande Padana ospite della capolista Pontinia

La serie A1 di pallamano femminile sta per giungere alla decima giornata, e di certo la Casalgrande Padana ha molto da farsi perdonare: le biancorosse provengono infatti dal doloroso passo falso casalingo contro il Cellini Padova, una sconfitta che ha quasi dell’incredibile considerando il modo in cui è maturata. Dopo aver avuto un buon vantaggio per larghi tratti dell’incontro, fino al 50′ la vittoria sembrava cosa quasi fatta per le biancorosse: tuttavia negli ultimi 10 minuti la Padana si è sciolta come neve al sole, lasciando così campo libero alla meritoria e meritata rimonta da parte delle volenterose patavine.

Marianna Orlandi, pivot della Casalgrande Padana

Ora quell’incidente di percorso deve essere archiviato quanto prima: l’unica soluzione per allontanare i dubbi emersi contro il Cellini sta nel fornire una prova convincente e possibilmente vittoriosa, pur sapendo di essere attese da una tra le trasferte più complesse della stagione. Sabato 3 dicembre, a partire dalle ore 18, Furlanetto e socie saranno infatti ospiti della Cassa Rurale Pontinia: le gialloblù laziali guidano la classifica insieme alla Jomi Salerno, e fin qui si sono rese autrici di un cammino quasi perfetto. Appuntamento sul parquet del pala Bianchi, ovviamente a Pontinia: Carrino e Pellegrino gli arbitri designati. Come sempre avviene per le sfide del massimo campionato femminile, anche questa volta ci sarà l’immancabile diretta integrale su Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Sara Apostol fa il punto sulle ragioni che hanno determinato il ko contro Padova, effettuando anche un confronto con la precedente sconfitta casalinga ad opera delle Tushe Prato. “Per quel che concerne l’incontro con le toscane, non nego che a inizio partita ci sia stata un po’ di supponenza da parte nostra – evidenzia la pivot della Casalgrande Padana, classe 2006 – Con tutto il rispetto per le Tushe, probabilmente ci saremmo aspettate un incontro di difficoltà moderata o comunque meno severa rispetto a tante altre occasioni: invece le avversarie sono partite a razzo, rifilandoci un netto 1-6 in avvio di gara. A seguire abbiamo rialzato la testa andando pure vicine al successo, ma il parziale subìto nei primi minuti ha finito per condizionarci in maniera pesantissima durante tutto il resto della partita. Parlando invece del Cellini, nella sfida con Padova ci siamo tenute ben lontane dal rischio di sottovalutare le rivali di turno: tuttavia sul finale abbiamo pagato a caro prezzo gli sforzi riposti nelle fasi precedenti, e così ci sono venute a mancare le forze necessarie per centrare una vittoria che appariva davvero alle porte. Con così poche energie rimaste a disposizione, la lucidità è svanita proprio nei momenti più cruciali della gara”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Con i “se” e con i “ma” non si fa certo la storia: tuttavia, è lecito chiedersi se la presenza in campo di Nahomi Marquez Jabique avrebbe potuto evitare le ultime due sconfitte interne. Come è noto, il terzino cubano ha rimediato un fortuito ma pesante infortunio durante il duello con Prato: un problema che l’ha costretta a uscire a metà del primo tempo, e che la terrà lontana dal campionato fino a gennaio. “La defezione di Nahomi ha senza dubbio il suo peso, inutile stare qui a negarlo – commenta Sara Apostol – Come se non bastasse, il dispiacere è doppio: oltre a non poter contare sulle sue eccellenti qualità di giocatrice, sappiamo anche quanto le pesi il fatto di non poterci dare una mano in questi momenti così difficili della stagione. Ad ogni modo, la sua assenza non deve affatto arrivare a essere una pezza giustificativa: una squadra deve sapersela cavare in ogni occasione, anche quando è priva di un elemento di così grande rilievo. Di certo, nessuna di noi intende nascondersi dietro la defezione forzata di Nahomi: aspettiamo con fiducia ed entusiasmo il suo ritorno, ma intanto bisogna sfruttare al meglio i valori che possiamo e dobbiamo esprimere anche senza di lei”.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique, assente anche a Pontinia

A Pontinia il tecnico biancorosso Marco Agazzani non potrà schierare neppure Sabrina Capellini, ancora fuori per impegni personali: quanto al resto dell’organico, almeno per ora non si segnalano ulteriori assenze. Nelle file della Padana, due le grandi ex di turno: la capitana Ilenia Furlanetto, che di Pontinia è originaria, e il portiere Nadia Ayelen Bordon. “A essere sincera, adesso come adesso credo che sia molto difficile individuare le maggiori insidie che incontreremo – prosegue la pivot casalgrandese – La Cassa Rurale sta portando avanti un cammino glorioso ed eloquente: d’altro canto i veri ostacoli da superare saltano sempre fuori durante la contesa, non prima. In un campionato di massima serie spesso imprevedibile come quello che stiamo attraversando, il compito di disegnare ogni tipo di previsione risulta tutt’altro che semplice. Senza dubbio, dovremo fare forte affidamento sullo spirito di gruppo che ci caratterizza: una dote che spesso ci ha portate a fronteggiare vittoriosamente varie situazioni, anche nel corso di questa stagione agonistica”.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon, grande ex di turno

In effetti, fin qui la Casalgrande Padana ha saputo costruire ottime prove contro le principali potenze del campionato: tra queste va annoverata pure l’onorevole sconfitta rimediata a Salerno nella prima giornata, al termine di una partita che fino al 50′ era comunque apertissima. Tutto ciò può senza dubbio essere di buon auspicio in vista di Pontinia, ma Sara Apostol non ama sentir parlare di speranze: “Una partita non si spera – afferma decisa la pivot italo-romena – Una partita si gioca con l’obiettivo di vincerla, punto e stop: così faremo pure stavolta. Lo stop casalingo contro il Cellini è stato molto pesante da mandare giù: d’altro canto, la prospettiva di sfidare un’avversaria di primissimo piano come Pontinia ci ha restituito immediatamente tutto quello slancio motivazionale di cui avevamo bisogno”.

L’ala biancorossa Nicole Giombetti

Al momento, la Padana dista due lunghezze sia dai playoff sia dalla zona playout: “In merito agli obiettivi più a medio-lungo termine, ritengo che adesso sia ancora prestissimo per capire se noi potremo davvero ambire ai playoff tricolori – rimarca Sara Apostol – I tempi per saperlo non sono maturi, indipendentemente da come andrà la trasferta contro la Cassa Rurale. Noi pensiamo di avere i mezzi per inseguire gli spareggi scudetto fino in fondo, ma senza proclami: i nostri reali orizzonti stagionali diventeranno chiari soltanto in primavera, diciamo a 3-4 giornate dal termine della stagione regolare”.

Martina Crosta, centrale della Cassa Rurale Pontinia (foto pagina Fb Pallamano Pontinia)

QUI PONTINIA. Fino a questo momento, le ragazze allenate da Giovanni Nasta hanno pagato dazio soltanto nel turno inaugurale. Dopo la sconfitta interna per 28-33 contro Erice, la Cassa Rurale Pontinia ha inanellato un’impressionante sequela di 8 successi: nella fattispecie si tratta di affermazioni maturate contro Teramo, Prato, Mezzocorona, Cellini Padova, Bressanone, Mestrino e Salerno. Tutto ciò fino ad arrivare a sabato scorso, 26 novembre: nell’occasione è arrivato un imperioso blitz sul campo della Securfox Ariosto Ferrara, regolata con il punteggio di 33-37.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto, originaria proprio di Pontinia

“Per quanto ci riguarda, l’attuale 1° posto è davvero una gradita sorpresa – spiega l’esperta centrale gialloblù Martina Crosta – Ad ogni modo, noi siamo senza dubbio una squadra ricca di buone qualità e di giovani molto promettenti: lo straordinario impegno e la granitica forza di volontà che riponiamo nel lavoro quotidiano rappresentano senza dubbio i nostri principali punti di forza. Al tempo stesso, ciò non significa affatto che si sia raggiunto il massimo livello di rendimento possibile: come tutte le squadre caratterizzate da un’età media piuttosto bassa, di certo abbiamo ancora consistenti margini di miglioramento. Possiamo e dobbiamo perfezionarci, sotto tutti gli aspetti: sia sotto il profilo del gioco, sia per quanto concerne la mentalità che riponiamo durante le varie partite”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

“Parlando nel dettaglio del confronto che ci attende, noi saremo al completo e animate dalla chiara intenzione di fare tutto il possibile per prolungare la striscia vincente – prosegue la centrale classe ’93 – Al tempo stesso, in noi c’è la piena consapevolezza di dover affrontare un ostacolo arduo: anche se le biancorosse provengono da due sconfitte nelle ultime 3 gare, si tratta pur sempre di numeri che non possono affatto autorizzarci ad abbassare la guardia. Innanzitutto ogni partita fa davvero storia a sè, e anche questa serie A1 ce lo sta ampiamente dimostrando. In più, la Padana è composta da ragazze che lavorano insieme da tanti anni: stiamo quindi parlando di un organico capace di sviluppare una solida ed efficace intelaiatura di gioco, una realtà che può certamente mirare alla conquista di un posto nella griglia degli spareggi scudetto. Intanto Casalgrande si sta ritagliando a buon diritto un posto tra le rivali più ostiche da affrontare, per qualsiasi formazione del campionato: del resto, volendo citare soltanto un paio di esempi, le sue vittorie su Bressanone ed Erice non sono certo figlie del caso”.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

“Prevedo quindi una sfida molto combattuta, e non è una frase fatta – rimarca Martina Crosta – Nell’affrontarla, noi punteremo in primo luogo a piazzare quei segnali di crescita che servono per arrivare man mano a esprimere la migliore pallamano di cui siamo capaci. Colgo l’occasione per ringraziare il pubblico che ci segue, sempre più numeroso e affiatato: un grazie pure ai nostri sponsor, e a tutto il territorio che ci sostiene credendo in noi. In vista della difficile sfida contro la Casalgrande Padana, è davvero il caso di gridare con rinnovata forza il nostro slogan… #WearePontinia!”

L’ala biancorossa Asia Mangone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Mercoledì sera 30 novembre si è giocato il recupero della settima giornata: Jomi Salerno-Cellini Padova 27-25. Quanto al 10° turno, tutte le partite si giocheranno sabato 3 dicembre: oltre a Casalgrande Padana-Cassa Rurale Pontinia, le altre sfide in programma sono Jomi Salerno-Bressanone Südtirol, Mezzocorona-Ac Life Style Erice, Alì Best Espresso Mestrino-Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova-Cassano Magnago e Tushe Prato-Teramo.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia e Jomi Salerno 16 punti; Ac Life Style Erice 14; Bressanone Südtirol 12; Cassano Magnago e Casalgrande Padana 10; Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato 8; Cellini Padova 7; Mezzocorona 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Teramo 0. Securfox Ariosto Ferrara e Cellini Padova hanno disputato una gara in meno.

In alto, un’altra immagine di Sara Apostol. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Memorial Camponesco, Casalgrande fa il pieno: la Padana Under 20 femminile vince il Trofeo Certech di categoria, così come le biancorosse U15. Sara Apostol: “Giornata fantastica e molto motivante”

L’edizione 2022 del Memorial Roberto Camponesco si è rivelata particolarmente favorevole per le squadre del club organizzatore: la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha infatti totalizzato il pieno di successi, conquistando tutti e tre i trofei in palio. Quest’anno l’evento si è articolato su due giornate di gara, entrambe ovviamente al pala Keope: domenica 11 la Modula si è aggiudicata a pieni voti il torneo maschile, mentre domenica 18 settembre le ragazze biancorosse hanno fatto man bassa di successi in ambito giovanile. La Casalgrande Padana Under 20 è stata capace di riportare 3 vittorie su altrettanti confronti disputati: stesso rendimento anche per la Padana Under 15.

I RISULTATI. Per quanto concerne nel dettaglio i punteggi, le partite del tabellone Under 20 si sono disputate su due tempi da 20 minuti ciascuno. Le ragazze allenate da Marco Agazzani hanno dapprima avuto la meglio sull’Ariosto Ferrara, con il punteggio di 23-17: a seguire la formazione ceramica ha superato 34-23 le Tushe Prato, per poi prevalere 24-22 su Mestrino nella sfida che ha concluso l’intensa giornata di gare. Il quadro dei risultati di categoria si completa con Tushe Prato-Mestrino 19-14, Ariosto Ferrara-Mestrino 28-24 e Ariosto Ferrara-Tushe Prato 20-29. Classifica: Casalgrande Padana 6 punti; Tushe Prato 4; Ariosto Ferrara 2; Mestrino 0. L’organico vincitore del Trofeo Certech U20 comprende Gaia Lusetti, Chiara Rondoni, Valentina Bonacini, Giulia Mattioli, Sabrina Capellini, Asia Mangone, Sara Apostol, Leila Mazizi, Emma Baroni, Alexia Capucci e Giulia Reggiani. L’elenco si completa con Elisa Rondoni e Caterina Maria Mutti, che però purtroppo non hanno potuto scendere in campo a causa dei rispettivi infortuni.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana Under 15 femminile, prima classificata al Memorial Roberto Camponesco – Trofeo Certech

Parlando invece dell’Under 15, in questo caso ciascuna sfida ha avuto la durata complessiva di mezz’ora: due tempi da 15 minuti cadauno. Nel primo duello in programma, la Casalgrande Padana ha superato di misura l’Ariosto Ferrara per 12-11: in seguito le biancorosse hanno ottenuto due ulteriori e decisive affermazioni, rispettivamente contro Tushe Prato (20-9) e contro le vicentine del Malo (22-13). Gli altri risultati di categoria sono Tushe Prato-Malo 17-17, Ariosto Ferrara-Malo 19-14 e Tushe Prato-Ariosto Ferrara 21-13. Classifica: Casalgrande Padana 6 punti; Tushe Prato 3; Ariosto Ferrara 2; Malo 1. L’organico vincitore del Trofeo Certech U15 comprende Matilde Giovannini, Giulia Cosentino, Viola Giubbini, Malak Lassouli, Greta Trevisi, Margherita Marazzi, Camilla Galletti, Alessandra Capellini, Chiara Bacchi, Alessia Taccucci, Angelica Di Caterino e Carlotta Giubbini. Anche qui, a guidare la squadra c’è Marco Agazzani.

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana Under 20 e dell’organico biancorosso di A1

IMPRESSIONI. “Fin dalla vigilia del torneo, ho sempre visto il 1° posto come un obiettivo più che fattibile – sottolinea Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana Under 20 – Le mie idee sono state puntualmente confermate sul parquet. Il campionato di categoria inizierà soltanto a dicembre, e quindi il nostro gruppo U20 non ha ancora iniziato ad allenarsi: tuttavia noi ci conosciamo già da parecchio tempo, e peraltro buona parte del nostro organico sta lavorando di gran lena all’interno dell’organico di serie A1. Credo quindi che questa Padana Under 20 parta fin da adesso con prospettive davvero lusinghiere: ovviamente il campionato Youth League ci porrà di fronte a un lotto di sfide parecchio significative e complesse, ma ritengo comunque che da parte nostra vi sia davvero il terreno giusto per poter aspirare a risultati di rilievo”.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana Under 20 femminile, prima classificata al Memorial Roberto Camponesco – Trofeo Certech

“Intanto, per quanto riguarda il Memorial Camponesco, è un 1° posto a cui tenevamo moltissimo – rimarca la pivot classe 2006 – Si tratta pur sempre del torneo di casa nostra, peraltro dedicato a un personaggio che si è sempre speso moltissimo e in prima persona per la Pallamano Spallanzani. Molto bene le nostre vittorie con Ferrara e Prato: ci siamo imposte fornendo prove maiuscole in ambo le occasioni. L’ultima sfida con Mestrino è stata quella più delicata per noi: in parte per l’elevato livello delle avversarie, in parte per la stanchezza legata alle severe fatiche delle gare precedenti. Nonostante ciò siamo ugualmente riuscite a prevalere, cogliendo un’affermazione che ci dà ulteriori buoni motivi di entusiasmo e fiducia. Oltre ai pur importantissimi risultati numerici, siamo anche riuscite a destare impressioni di buon livello sul piano del gioco: peraltro, le ragazze più giovani della nostra U20 stanno già entrando con pregevole efficienza all’interno dei meccanismi di squadra. Colgo inoltre l’occasione per complimentarmi con la Casalgrande Padana Under 15: un gruppo che ha dimostrato ancora una volta il proprio assoluto valore, sia tecnico sia caratteriale”.

A livello personale, Sara Apostol ha vissuto un fine settimana davvero brillante: sabato sera, sul finale del derby di A1 contro l’Ariosto Ferrara, la pivot biancorossa ha contribuito alla larga affermazione casalinga della Padana siglando un gol. “Sono entrata in campo nei minuti conclusivi, e dunque non mi aspettavo di trovare la via della rete in così breve tempo – racconta la diretta interessata – Il sigillo che sono riuscita a piazzare mi ha dato un’ulteriore e formidabile carica motivazionale: un entusiasmo che si è rivelato parecchio utile durante il Memorial Camponesco”.

L’allenatore biancorosso Marco Agazzani

“Le ragazze della nostra Under 20 si sono rese autrici di un eccellente trittico di partite – afferma quindi il trainer Marco Agazzani – Per quel che riguarda invece l’Under 15, nella prima partita con Ferrara abbiamo sviluppato un gioco non così preciso: tuttavia in seguito la squadra ha fornito rilevanti segnali di crescita, segnali che poi hanno avuto un ruolo decisivo nella conquista del torneo di categoria”.

Nell’immagine in alto, le ragazze della Casalgrande Padana Under 20 e Under 15 mentre festeggiano i successi al Memorial Roberto Camponesco 2022. Sul tavolo anche una maglietta celebrativa, per ricordare una volta di più lo storico dirigente biancorosso.

A1 femminile, il raduno ha dato inizio alla nuova stagione agonistica della Casalgrande Padana: l’organico, le impressioni, il programma precampionato

Casalgrande Padana al lavoro in vista del prossimo campionato di serie A1 femminile: le pallamaniste biancorosse si sono ritrovate al pala Keope nella serata di lunedì 1° agosto, per svolgere il primo allenamento della nuova stagione. Al raduno era presente la stragrande maggioranza delle ragazze: al momento c’è ancora qualche assenza legata soprattutto al periodo vacanziero, ma in compenso la squadra sarà sicuramente a ranghi completi entro la seconda metà di agosto.

Da sinistra, il tecnico biancorosso Marco Agazzani e il dg Alberto Aldini mentre parlano alla squadra


Marco Agazzani traccia il programma precampionato: “In questa primissima fase del nostro percorso, ci concentreremo in particolar modo sul lavoro di carattere fisico – spiega il trainer biancorosso, confermato sulla panchina della compagine ceramica – Al tempo stesso, fin da adesso non mancheranno attività da svolgere con la palla: man mano che ci avvicineremo alla prima giornata, le tematiche legate a schemi e strategie di gioco verranno approfondite in maniera sempre più accurata. Parlando invece delle amichevoli, il programma degli incontri-test avrà inizio mercoledì 24 agosto: nell’occasione affronteremo qui al pala Keope la Ac Life Style Erice, che peraltro sarà ancora una volta tra le nostre rivali nel campionato di A1. Un ulteriore appuntamento è quindi previsto per il fine settimana successivo, quello di sabato 27 e domenica 28 agosto prosegue Agazzani – In questo caso saremo nuovamente di scena sul parquet del Keope, per lo svolgimento di un torneo organizzato proprio dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande. Al momento la formula è quella del triangolare: le nostre avversarie saranno altre due formazioni di A1, vale a dire la Alì Best Espresso Mestrino e le neopromosse Tushe Prato. Ad ogni modo, l’agenda del torneo è ancora provvisoria: nelle prossime settimane, non è affatto escluso che si possano aggiungere altre squadre”.

Da sinistra, la pivot casalgrandese Sara Apostol e la capitana Ilenia Furlanetto


Ilenia Furlanetto procede quindi ad analizzare il livello generale della massima divisione femminile che scatterà sabato 10 settembre: “Ci attende una stagione di grandissimo impatto, che richiederà un fortissimo quantitativo di energie sia mentali sia fisiche – sottolinea la capitana biancorossa, a Casalgrande per la decima stagione consecutiva – D’altro canto, in fin dei conti non c’è nulla di così nuovo: quando si affronta la serie A1, gli ostacoli di primo piano vanno sempre messi in preventivo. Così, sulla carta, c’è un quartetto di squadre che spicca rispetto alle altre: mi riferisco a Erice, Pontinia e Salerno, senza dimenticare le campionesse d’Italia in carica di Bressanone. Ad ogni modo, ciò non deve affatto autorizzare a pensare che la griglia dei playoff scudetto sia già composta in partenza”. Il terzino classe ’88 entra quindi nel merito degli obiettivi che la Casalgrande Padana potrà prefiggersi: “In tutta sincerità, è difficile parlarne adesso – evidenzia Ilenia Furlanetto – Di certo partiamo sotto ottimi auspici, e l’entusiasmo che ci anima è quello giusto fin da ora: d’altro canto, prima di esprimere previsioni attendibili, credo sia meglio attendere almeno le prime partite di campionato. Ripartiamo da una salvezza diretta di gran pregio e valore, ottenuta lo scorso aprile: da lì è possibile prendere le mosse per provare a migliorarsi ancora. Non sono certo qui a voler vendere illusioni: d’altro canto noi non ci sentiamo affatto escluse dalla lotta playoff, nè soffriamo di vertigini legate alla classifica. Se sapremo esprimere l’elevato tasso di qualità a cui aspiriamo, potremmo benissimo diventare competitive nella corsa verso gli spareggi tricolori: in tal caso si tratta di un obiettivo che inseguiremo fino in fondo, senza tentennamenti nè tantomeno supponenze”.

Un altro momento del raduno di lunedì 1° agosto


Tuttavia, il calendario ha riservato alla Padana un avvio particolarmente severo: si parte sabato 10 settembre con la trasferta di Salerno, campo storicamente difficile per le biancorosse. A seguire, due appuntamenti casalinghi: sabato 17 il sempre atteso derby con la Securfox Ariosto Ferrara, poi il 24 la sfida con la blasonata Bressanone. L’8 ottobre sarà quindi la volta della trasferta di Cassano Magnago, un altro parquet che di certo presenta una vasta quantità di insidie: sette giorni più tardi, spazio poi al duello tra Casalgrande ed Erice in programma al pala Keope. 

“Parlando con franchezza, non abbiamo la minima paura di restare a secco di punti nei primi 5 turni – afferma in modo deciso la pivot casalgrandese Sara Apostol Intendiamoci: sarà un avvio di campionato molto denso di rilevanti difficoltà, e negarlo significherebbe negare l’evidenza. A Salerno abbiamo sempre fatto molta fatica, mentre Ferrara sta portando avanti una campagna rafforzamenti tra le più vivaci dell’A1: inoltre la forza oggettiva di Bressanone si commenta da sola, mentre Cassano ed Erice sono realtà che possono nutrire parecchie ragionevoli ambizioni verso l’alto. In buona sostanza avremo il nostro bel daffare: il compito di dimostrare in pieno il nostro valore fin da sùbito non sarà affatto semplice, ma tutte noi siamo ben distanti dal voler piangere sull’agenda. La convinzione e l’autostima sono tratti di basilare importanza nello sport, specialmente nel contesto di un campionato così complesso come quello che ci attende: se avessimo paura del calendario, sarebbe del tutto inutile scendere in campo. Peraltro, prima o poi tutte le squadre vanno affrontate – rimarca la pivot classe 2006 – Ciò che conta non è affatto l’ordine cronologico delle partite, ma l’efficacia del lavoro che sapremo svolgere”.

Un ulteriore fotogramma del raduno: la seconda da destra è la nuova arrivata Nahomi Marquez Jabique, terzino cubano classe 2000

L’organico della Casalgrande Padana comprende due rilevanti novità. Da Mestrino è arrivato il terzino cubano Nahomi Marquez Jabique: l’ala Sabrina Capellini torna invece a vestire la maglia biancorossa dopo una stagione di inattività, legata al periodo di studio trascorso negli Stati Uniti. “Due ottime notizie – evidenzia Sara Apostol – Il valore di Sabrina è emerso in modo chiaro sia a livello giovanile, sia nel campionato di A2 che abbiamo vinto nel 2021. Inoltre conosciamo Nahomi da parecchio tempo, e la sua presenza potrà darci la classica marcia in più: lo dico a ragion veduta, perchè lei come avversaria ci ha sempre dato parecchi grattacapi”.

Un’immagine del primo allenamento

L’ORGANICO. Queste dunque le forze della Casalgrande Padana per il campionato di serie A1 femminile 2022/23: Sara Apostol (classe 2006 – pivot), Alessia Artoni (2000 – pivot), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Nadia Ayelen Bordon (1988 – portiere), Sabrina Capellini (2004 – ala), Francesca Franco (1992 – pivot), Ilenia Furlanetto (1988 – terzino e capitana), Nicole Giombetti (1992 – ala), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Asia Mangone (2005 – ala/terzino), Nahomi Marquez Jabique (2000 – terzino), Giulia Mattioli (2004 – pivot), Caterina Maria Mutti (2003 – portiere), Marianna Orlandi (2000 – ala), Elisa Rondoni (2005 – centrale).

UNDER 20 FEMMINILE. Dopo un anno di pausa, nella prossima stagione la Casalgrande Padana sarà al via anche del campionato nazionale Youth League – Under 20 femminile. Diciotto le squadre in lizza, suddivise in 4 raggruppamenti: le biancorosse allenate da Marco Agazzani disputeranno il gruppo D insieme a Teramo, Salerno, Lions Sassari e alla formazione federale delle Primule Azzurre. Il calendario sarà definito prossimamente: tuttavia, di certo il primo concentramento di gare verrà disputato al pala Palumbo di Salerno. L’ultima partecipazione biancorossa al campionato femminile Under 20 risale alla stagione 2020/21: all’epoca la Padana era guidata da Giorgia Di Fazzio, e ha centrato una prestigiosa medaglia di bronzo.

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana 2022/2023 ritratta in occasione del raduno.

Nazionali giovanili, Asia Mangone ferma per infortunio ai Mondiali Under 20. Intanto la Casalgrande Padana è presente anche nella selezione Under 16: Sara Apostol al lavoro nello stage di Zara, in Croazia

Proseguono in Slovenia i Campionati mondiali di pallamano femminile Under 20: adesso le azzurre sono impegnate nella fase denominata “President’s Cup”, che assegna i piazzamenti nella parte destra della classifica generale. L’Italia ha riportato una doppia sconfitta nel gruppo B: lunedì 26 giugno la selezione guidata da Beppe Tedesco ha perso 35-28 contro la Corea del Sud, mentre oggi 28 giugno è arrivato il ko di misura contro il Brasile (21-23). La formazione tricolore ha quindi chiuso il gruppo B all’ultimo posto, con 0 punti: inoltre, le azzurre Under 20 restano ancora in attesa di cogliere la prima vittoria all’interno di questi Mondiali.

L’ala Asia Mangone in azione con la maglia della Casalgrande Padana

All’interno del gruppo figura anche Asia Mangone, ala/terzino in forza alla Casalgrande Padana di serie A1: tuttavia la giocatrice biancorossa ha saltato entrambi i duelli di questa settimana, a causa di problemi fisici dovuti a una distorsione alla caviglia. Adesso la speranza è quella di rivedere Asia in campo nelle sfide conclusive di questa spedizione slovena: i prossimi impegni sono infatti in agenda per giovedì 30 giugno e venerdì 1° luglio, nei confronti che decreteranno le posizione di classifica dalla 29esima fino alla 32esima e ultima. Nella prima delle due gare in programma, l’Italia affronterà gli Stati Uniti: il programma orario verrà definito a brevissimo. Tutti i duelli che vedono protagoniste le azzurre Under 20 sono trasmessi in diretta su Eleven Sports, e sul pagina Facebook della Federazione.

La pivot biancorossa Sara Apostol

NAZIONALE UNDER 16. Intanto, la Nazionale femminile Under 16 è al lavoro in vista degli eventi in programma nel 2023: prima i Campionati mediterranei, poi gli eventi estivi organizzati dalla Federazione europea Ehf. Nei giorni scorsi, a partire da sabato 25, la selezione azzurra ha effettuato allenamenti a Torri di Quartesolo (Vicenza): oggi 28 giugno la squadra è invece partita alla volta di Zara, per effettuare uno stage insieme alle pari età croate. Le attività si protrarranno fino al 4 luglio: all’interno della compagine azzurra figura anche Sara Apostol, la talentosa pivot della Casalgrande Padana classe 2006. L’Italia Under 16 è allenata da Ljiljana Ivaci: a coadiuvarla ci sono Nicole Pastor, Lukas Waldner ed Eugenio Pugliese.

Nella foto in alto, un’altra immagine di Sara Apostol. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Con il dg Aldini le prime notizie sulla prossima stagione: “Agazzani resta al timone dell’A1 femminile, che avrà ancora Casalgrande Padana come sponsor principale. La prima squadra maschile disputerà la B, per tornare in seconda serie sul campo senza ripescaggi”

Per la Pallamano Spallanzani Casalgrande è tempo di bilanci, ma non solo. In questo mese di maggio, le riflessioni sull’annata agonistica che volge al termine si mescolano all’elaborazione delle linee-guida da seguire in vista della prossima stagione: nella fattispecie, i piani biancorossi che riguardano la stagione 2022/23 sono già definiti in larga parte. A fare il punto su tutti questi temi è il direttore generale Alberto Aldini.

Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande

SERIE A1 FEMMINILE. La formazione di serie A1 Beretta femminile, targata Casalgrande Padana, ha chiuso la stagione cogliendo un lusinghiero 6° posto in classifica: con 22 punti totalizzati su altrettante gare, la formazione ceramica ha conquistato la permanenza nella categoria senza dover passare attraverso i play out. “Un rendimento pregevole e soddisfacente, in piena linea con quelli che erano gli obiettivi stagionali – commenta Aldini – Le ragazze hanno vinto tutte le partite che bisognava vincere per vivere un campionato tranquillo: in tal modo, la squadra è riuscita a piazzarsi con pieno merito nella parte sinistra della graduatoria. Il tutto, giova ricordarlo, con una compagine contraddistinta da un’età media decisamente bassa: la forte presenza di giovani è un tratto distintivo del gruppo con cui abbiamo affrontato la stagione. Se proprio vogliamo trovare il classico “pelo nell’uovo”, sono mancate soltanto un paio di vittorie di spessore contro due tra le maggiori potenze del campionato: penso per esempio alle sfide casalinghe contro Pontinia e Salerno, entrambe perse di strettissima misura. In entrambi i casi, le nostre giocatrici sono andate vicine a successi che sarebbero stati memorabili: ad ogni modo, queste mancate affermazioni non tolgono nulla alla qualità del lavoro che l’intero organico ha saputo svolgere”.

Il cav. Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana

Da qui, le prime basi che riguardano la traiettoria delle biancorosse nel 2022/23: “Innanzitutto, sono lieto di annunciare che la squadra di massima divisione femminile avrà ancora il marchio Casalgrande Padana in bella vista sulle maglie – sottolinea Alberto Aldini – Il sodalizio di sponsorizzazione che ci accomuna alla celebre impresa ceramica va avanti da ormai 30 anni: siamo grati all’intera azienda e in particolare al suo presidente cav. Franco Manfredini, che ha deciso di continuare a sostenerci nonostante il difficile momento economico generale. Per noi della Pallamano Spallanzani, il rinnovo di questo accordo rappresenta una straordinaria gratificazione e una forte spinta per arrivare a ulteriori miglioramenti: peraltro, oltre all’A1 femminile, Casalgrande Padana sarà di nuovo lo sponsor principale anche per quanto riguarda tutte le nostre formazioni giovanili“.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana di A1 femminile

“Per quanto concerne invece il capitolo allenatore, ritengo e riteniamo che Marco Agazzani meriti un plauso davvero speciale – prosegue il direttore generale biancorosso – Un anno fa, lui ha assunto la guida dell’organico di A1 con qualche titubanza: del resto si è trattato non solo della sua prima esperienza alla guida di una squadra femminile, ma anche della sua prima apparizione in assoluto nel panorama della massima serie. Tuttavia nel corso delle settimane e dei mesi le sue perplessità sono svanite, lasciando lo spazio a una serie di solide e confortanti consapevolezze. Agazzani ha saputo imprimere una guida seria, puntuale e competente: inoltre è stato di creare un efficace amalgama sportivo tra le ragazze più giovani e le pallamaniste di maggiore esperienza. Per tutti questi motivi, sono felice di annunciare che Marco Agazzani resterà al timone della Casalgrande Padana anche nella prossima stagione agonistica: una riconferma che lui ha guadagnato a pieni voti, e i fatti lo testimoniano”.

Due protagoniste della Padana di A1 durante la stagione 2021/22: il portiere Nadia Ayelen Bordon e la pivot Francesca Franco

Aldini fa quindi il punto sulla composizione dell’organico: “Proprio alla luce del lusinghiero bilancio che caratterizza il percorso svolto nel 2021/22, la nostra intenzione come società è quella di riconfermare in blocco l’intera squadra. L’espressione “in blocco” va presa davvero alla lettera: per quanto ci riguarda tutte le ragazze sono confermatissime, senza eccezioni. Quasi tutte le nostre protagoniste hanno già manifestato la piena disponibilità a indossare di nuovo la casacca biancorossa: di conseguenza, il gruppo con cui affronteremo la prossima annata agonistica si collocherà in piena continuità con quello che ha disputato il campionato da poco concluso. I punti interrogativi riguardano soltanto 3 giocatrici, che stanno soppesando i rispettivi impegni personali e di lavoro per capire se vi siano le condizioni per proseguire l’impegno con noi: attendiamo quindi una risposta, confidando davvero in un sì”. Al tempo stesso, si profilano nuovi arrivi sul fronte mercato: “Siamo sulle tracce di due rinforzi giovani e di talento, che possano permetterci di irrobustire ulteriormente l’organico – anticipa il dg – A livello di identikit si tratta di ragazze che conoscono già la serie A1, per esperienza diretta: un’italiana e una straniera, entrambe in ruoli esterni. Il nostro intento è quello di portarle a Casalgrande, per costruire con loro un percorso che vada anche oltre la prossima stagione: l’intento che abbiamo sta nel dare alla squadra due ulteriori e preziose presenze di qualità, in grado di darci man forte anche negli anni a venire”.

Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana 2021/22 e allenatrice delle Under 17 che stanno per disputare le finali nazionali

Intanto, la tabella di marcia è già stilata: “Gli allenamenti per la stagione 2021/22 sono terminati martedì, e a breve contiamo di ufficializzare la composizione completa della nuova squadra – afferma il dg – Il raduno è previsto ai primi di agosto, ovviamente al pala Keope: il campionato avrà poi inizio nella prima metà di settembre, come da consuetudine consolidata nelle ultime stagioni. Per adesso l’obiettivo di base che ci poniamo sta nel crescere ancora, migliorando i già lusinghieri risultati da cui proveniamo: tra qualche tempo, ossia dai primi di agosto in poi, capiremo anche se ci saranno le condizioni giuste per puntare ai playoff. Prima di tracciare pronostici e traguardi così approfonditi, è infatti necessario conoscere due elementi di basilare importanza: l’esatta conformazione del nostro organico, e il livello delle avversarie che affronteremo”.

Il logo di Modula, sponsor principale della Prima squadra maschile che ha disputato la serie A2 nell’annata da poco conclussa

PRIMA SQUADRA MASCHILE. Parlando invece della Prima squadra maschile, la delusione relativa all’amara retrocessione è già alle spalle: ora l’attenzione della Pallamano Spallanzani Casalgrande è già proiettata sulle strategie da mettere in atto per tornare quanto prima in A2. “L’amarezza per la discesa in serie B c’è, ma al tempo stesso non è certo il caso di drammatizzare – spiega il dg biancorosso – Come è noto, per restare in seconda divisione sarebbe bastato soltanto un punto in più: purtroppo durante l’annata i ragazzi hanno perso alcune ottime occasioni per centrare preziose vittorie, e si tratta di passi falsi che sono risultati decisivi. Del resto, ci siamo trovati immersi in una lotta salvezza parecchio affollata ed equilibrata: in una situazione simile, ogni passaggio a vuoto ha portato con sè un prezzo davvero altissimo da pagare. Probabilmente la prima sconfitta che viene in mente ai più è quella rimediata il 1° Maggio a Pescara, nel penultimo turno di campionato: se avessimo vinto saremmo rimasti in A2, e invece il ko è maturato proprio sul finale. Tuttavia, sul piano del gioco e della combattività, credo che la sfida contro gli abruzzesi non sia stata affatto la nostra peggior prova stagionale. Ritengo invece che i maggiori rimpianti siano legati ai ko interni contro Chiaravalle e Campus Italia, così come al pareggio casalingo con l’Ambra Poggio a Caiano: in tutte e tre le occasioni avremmo potuto e dovuto fare meglio, sotto ogni punto di vista. Al tempo stesso, va detto che la squadra allenata da Matteo Corradini ha anche saputo fornire buone prove: il tutto senza dimenticare una certa dose di malasorte, legata alle defezioni e agli infortuni che si sono verificati strada facendo. Questi problemi non rappresentano certo un alibi o una pezza giustificativa, ma vanno comunque citati per capire meglio le ragioni della retrocessione”.

La Modula Casalgrande 2021/22: il primo da destra è l’allenatore Matteo Corradini

Ora, il futuro della Prima squadra maschile di Casalgrande sarà nel campionato di serie B regionale: “I termini per chiedere un ripescaggio in A2 sono scaduti lo scorso 16 maggio, e noi non abbiamo presentato alcuna domanda in merito – rimarca Aldini – Dal nostro punto di vista, ci è sembrato giusto rispettare il verdetto emerso sul campo: noi abbiamo lasciato l’A2 uscendo dalla porta, e da quella stessa porta vogliamo rientrare senza alcuna agevolazione legata alle carte bollate. L’obiettivo sta quindi nel riconquistare la seconda divisione sul campo, in modo da partecipare alla nuova serie A Silver che la Federazione ha previsto a partire dalla stagione 2023/24. Intanto durante la prossima annata giocheremo in serie B, col chiaro obiettivo di riprenderci quel posto in seconda serie che i nostri ragazzi pensano di meritare. L’espressione “i nostri ragazzi” è davvero appropriata: infatti la retrocessione non determinerà alcuna fuga da Casalgrande. L’opera di costruzione della squadra è fin da adesso a buon punto, e una decina di giocatori hanno già manifestato la chiara intenzione di restare qui anche in serie B. Si tratta di un’ottima base di partenza: il campionato dovrebbe partire ai primi di ottobre, ma anche in questo caso noi contiamo di ufficializzare organico e trainer in tempi non lunghi. Quanto al capitolo allenatore, dobbiamo effettuare valutazioni col diretto interessato e ascoltare le sue impressioni: tuttavia noi crediamo in Matteo Corradini, che resta quindi un nostro irrinunciabile interlocutore”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

SETTORE GIOVANILE. Anche quest’anno, la Pallamano Spallanzani Casalgrande sta continuando a farsi valere pure a livello giovanile. In ambito maschile l’Under 17 ha appena centrato il 3° posto regionale, mentre gli U15 hanno evidenziato una costante crescita durante l’intera stagione: a livello femminile le Under 15 sono attese dalle imminenti finali emiliano-romagnole, mentre le U17 giocheranno a giugno le gare scudetto. “I numeri che riguardano le giovanili sono gratificanti, sia come risultati sia per quanto concerne la consistenza numerica – spiega il dg casalgrandese – Tutto questo senza dimenticare i brillanti riscontri a livello individuale: per esempio basti pensare ad Asia Mangone e Sara Apostol, giocatrici ormai stabilmente nel giro delle Nazionali. Ora, attendiamo con fiducia ed entusiasmo gli ultimi impegni dell’attuale stagione pallamanistica: poi, in ottica futura punteremo ad ampliare ulteriormente l’attività. A tale scopo abbiamo stilato un programma di lavoro da svolgere all’interno delle scuole di Casalgrande e dintorni, partendo addirittura dalle materne: lo scopo è quello di far conoscere la pallamano a una vasta platea di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, con attività dirette e coordinate dai nostri tecnici”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana che ha affrontato la serie A1 femminile nella stagione 2021/22. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana al momento-verità: per salvarsi basta un punto sul campo di Leno. Sara Apostol: “La tensione ci sta già dando un’ulteriore e utile spinta motivazionale”

Momento decisivo per la Casalgrande Padana: le pallamaniste biancorosse si apprestano infatti ad affrontare una gara che può davvero valere un’annata intera. Il programma del sabato di Pasqua, 16 aprile, prevede l’ultima giornata della stagione regolare: nell’occasione la compagine ceramica sarà di scena all’Handball Arena di Leno, nel Bresciano, per affrontare le padrone di casa lombarde attualmente ultime in classifica. In campo dalle ore 19.30, con arbitri Roberto Zancanella e Daniele Testa: come sempre, non mancherà la consueta diretta integrale attraverso Eleven Sports.

Le sorelle biancorosse Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

La sfida riveste contorni di basilare importanza in ottica salvezza. Conquistando almeno un punto, la formazione guidata da Marco Agazzani maturerà la certezza di restare in serie A1 Beretta senza passare attraverso gli spareggi play out: la permanenza biancorossa nella categoria potrebbe arrivare anche in caso di sconfitta, ma in tal caso sarebbe necessario anche il contemporaneo ko casalingo del Cellini Padova contro le Guerriere Malo. All’orizzonte della Padana c’è quindi la ghiotta opportunità di chiudere la stagione già adesso, peraltro raggiungendo in grande stile l’obiettivo dichiarato fin dall’estate scorsa: tuttavia, Leno non sarà certo meno motivata. Se la stagione finisse oggi, le padrone di casa si troverebbero a scendere in A2 senza appello: tuttavia con una vittoria le bresciane potrebbero ancora sperare di lasciare l’ultimo posto, ritagliandosi così la possibilità di giocarsi la salvezza ai play out.

Giovani promesse della Casalgrande Padana: da sinistra la pivot Giulia Mattioli, il terzino Matilde Giovannini e l’ala Leila Mazizi

“Il ko da cui proveniamo non rappresenta affatto un campanello d’allarme – osserva la pivot casalgrandese Sara Apostol, nel commentare la sconfitta casalinga del 9 aprile – Di fronte avevamo la capolista Bressanone: una squadra contraddistinta da numeri roboanti, che testimoniano in pieno l’oggettiva forza dell’organico altoatesino: le sudtirolesi hanno vinto quasi tutte le partite, e qualcosa vorrà pur dire. D’altro canto, noi abbiamo fatto davvero tutto quel che si poteva: pur trovandoci confrontate con una vera e propria super potenza, credo che il nostro gruppo sia stato capace di interpretare la gara senza timori reverenziali e fornendo anche vari spunti di pregevole pallamano. L’impegno e la costanza non ci mancano affatto: del resto si tratta di caratteristiche che stiamo evidenziando fin da inizio campionato, e sono doti emerse in modo chiaro anche nel complesso duello con Bressanone. Inoltre sabato scorso abbiamo sensibilmente diminuito il numero di palloni persi, una quantità che nelle sfide precedenti era stata decisamente più elevata: un segnale di miglioramento che va preso come auspicio confortante e significativo in vista della trasferta di Leno”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

“Di per sè, il fatto di lottare per la salvezza fino all’ultima giornata non rappresenta un pregio – prosegue la pivot classe 2006 – Se possibile sarebbe meglio chiudere il discorso prima, senza aspettare i 60 minuti conclusivi della stagione regolare: al tempo stesso, credo però che questa Casalgrande Padana non abbia poi granchè da rimproverarsi. Ci troviamo infatti nel contesto di una stagione parecchio impegnativa e ricca di sorprese: ne eravamo ben consapevoli fin da inizio campionato, e dunque le insidie che la sfida di Leno avrà in serbo per noi non possono certo spaventarci”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

Le gialloblù allenate da Giovanni Bravi hanno totalizzato 5 punti in classifica, tutti all’Handball Arena: una vittoria sull’Ariosto Ferrara, un sorprendente pareggio con l’Ac Life Style Erice e un nuovo successo contro le Guerriere Malo. Il 18 dicembre scorso, Leno ha fatto tappa al pala Keope rimediando un’ampia sconfitta: 32-22. Durante quella sfida prenatalizia, la Casalgrande Padana è stata trascinata dai 13 gol di Ilenia Furlanetto e dai 5 sigilli di Marianna Orlandi: nelle file bresciane, spiccano invece le 6 reti siglate da Valeriia Kyryllova. Questa volta, le biancorosse dovrebbero presentarsi con lo stesso assetto di sabato scorso: contro Bressanone sono tornate in campo sia Nadia Ayelen Bordon sia Simona Artoni, entrambe di rientro dopo avere smaltito i rispettivi problemi fisici.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

“Il morale che ci anima è senza dubbio quello giusto – assicura Sara Apostol – La posta in palio è e sarà molto alta, sia per noi sia per Leno: d’altro canto, non penso proprio che ciò potrà ostacolarci. Di certo serviranno nervi saldi: tuttavia, dal nostro punto di vista la tensione agonistica costituisce fin da adesso un elemento di grande aiuto. E’ infatti da lì che stiamo traendo un’ulteriore dose di carica motivazionale, molto utile nel cercare di ottenere i 2 punti su un campo molto più difficile rispetto a ciò che la classifica potrebbe dare a intendere. Leno non va affatto guardata dall’alto in basso, con supponenza: tutte noi siamo ben lontane dal voler coltivare manie di grandezza. Stiamo pur sempre parlando di una formazione che gioca nella serie A1 Beretta, proprio come noi: di conseguenza, ogni atteggiamento di superiorità da parte nostra sarebbe del tutto fuori luogo oltre che molto pericoloso in termini di risultato”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

Se le cose dovessero prendere una piega sfavorevole alla Casalgrande Padana, c’è chi si chiede se le biancorosse sarebbero effettivamente pronte a farsi valere durante gli spareggi salvezza: la compagine ceramica si è infatti tenuta a distanza dalla zona play out per tutto il campionato, e finirci dentro proprio in extremis sarebbe davvero un’amara sorpresa. “In tutta sincerità non abbiamo questo tipo di pensieri, perchè al momento siamo concentrate solo e unicamente sulla salvezza immediata – risponde pronta la sempre più promettente pivot italo-romena – Comunque sia, nella malaugurata ipotesi di una nostra presenza ai play out, sono sicura che sapremmo affrontare gli spareggi a testa alta e senza alcun timore di sorta”.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Nel recupero disputato mercoledì 14, Cassano Magnago-Guerriere Malo 20-20. Le altre partite di sabato 16 aprile sono Ariosto Ferrara-Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago-Mezzocorona, Jomi Salerno-Ac Life Style Erice, Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova-Guerriere Malo.

Classifica: Bressanone Südtirol 39 punti; Jomi Salerno 36; Alì Best Espresso Mestrino 32; Cassa Rurale Pontinia 30; Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e Casalgrande Padana 20; Cellini Padova 19; Cassano Magnago 16; Guerriere Malo 7; Mezzocorona 6; Leno 5. Ac Life Style Erice e Cassano Magnago hanno una partita in meno.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

Nella foto in alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Sara Apostol. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Under 15, Sara Apostol della Casalgrande Padana miglior pivot delle finali nazionali: “Un premio che rientrava nelle mie aspettative”

La stagione agonistica della Casalgrande Padana Under 15 femminile si è chiusa con risultati di grande rilievo: peraltro, le finali nazionali della settimana scorsa hanno anche sancito la definitiva conclusione dell’annata agonistica biancorossa 2020/21. Le nostre beniamine hanno avuto la prestigiosa opportunità di salire alla ribalta sul palcoscenico tricolore, disputando le sfide valevoli per lo scudetto: un traguardo che a inizio campionato era davvero difficilmente pronosticabile. Inoltre, a livello individuale si è aggiunta un’ulteriore gratificazione: è quella legata a Sara Apostol, che ha conquistato un successo di prestigio davvero consistente. Nella fattispecie, la sempre più promettente pallamanista classe 2006 ha ricevuto il riconoscimento Figh che premia il miglior pivot delle finali italiane Under 15. Già da parecchie settimane, il club biancorosso è all’opera per costruire gli assetti della prossima stagione: assetti che vedranno Sara Apostol nuovamente impegnata su più fronti, sempre ovviamente con la casacca casalgrandese.

“In tutta sincerità, il premio di miglior pivot è un traguardo che rientrava nelle mie previsioni – commenta la giocatrice italo-romena – Fin da quando le finali nazionali sono cominciate, ho capito che le mie possibilità di vincere sarebbero state lusinghiere: ad ogni modo di scontato non c’è mai nulla, e anche per questo mi sono davvero impegnata a fondo in tutte le gare che ho disputato. Per certi versi, si tratta di un riconoscimento che rompe gli argini e le consuetudini – rimarca la brillante classe 2006 – In genere i premi individuali restano nell’ambito delle squadre che si sono classificate nei primi 3, o al massimo nei primi 4 posti: raramente vengono attribuiti a un’atleta che gioca per la penultima in classifica, e dunque il mio caso rappresenta un evento piuttosto singolare. Ad ogni modo, la gratifica che ho conquistato non deve affatto offuscare i meriti che l’intera squadra ha saputo mettere in campo: si tratta di un aspetto che va sottolineato una volta di più e senza alcuna esitazione. Quando in aprile abbiamo iniziato il campionato, la qualificazione alle finali nazionali era del tutto fuori dalla nostra portata: il fatto di avere staccato il biglietto per gli spareggi scudetto rende questa stagione davvero straordinaria, ed è merito di ciascuna di noi”.

Sara Apostol ripercorre quindi le origini del cammino agonistico che le Under 15 hanno svolto quest’anno: “Come sapete per lungo tempo il nostro gruppo è rimasto fermo, perchè sembrava addirittura che il campionato regionale non si potesse nemmeno disputare. Alla fine la Figh è comunque riuscita ad allestire un buon girone, e così ci siamo messe all’opera con tenacia e impegno fin da sùbito: tuttavia siamo arrivate al turno inaugurale dopo aver svolto soltanto un mese di allenamenti, e ciò ha rappresentato un’ulteriore difficoltà per una formazione emergente come la nostra. Non dobbiamo infatti dimenticare che la Casalgrande Padana Under 15 ha un’età media molto più bassa rispetto alle altre contendenti di categoria: di fatto, si tratta di un’Under 13 con qualche ragazza più grande”.

Nonostante le premesse piuttosto impegnative, la Padana ha portato avanti un cammino in crescendo: “E’ stato un percorso entusiasmante, contraddistinto da una costante crescita – sottolinea la pivot – Una traiettoria che ci ha portate a conseguire il 2° posto a livello regionale, piazzamento che ha permesso di sbarcare in Romagna per le finali nazionali. In buona sostanza la squadra ha saputo andare ben oltre le aspettative: il nostro organico è stato in grado di dare una bella prova di talento e di autoconvinzione, e ciò rappresenta un segnale molto confortante in vista del futuro anche a lungo termine”.

Gli spareggi scudetto si sono giocati a Rimini, Riccione e Misano Adriatico: la Casalgrande Padana non è riuscita a vincere una partita, ma ha comunque ottenuto due pareggi di spessore entrambi con il punteggio di 14-14. “Innanzitutto, il nostro decimo posto su 11 squadre non deve affatto suscitare stupore – evidenzia Sara Apostol – Infatti i favori del pronostico non erano certo dalla nostra parte, e lo sapevamo benissimo: in lizza c’erano formazioni molto più strutturate ed esperte, a cominciare dal Camerano che ci ha sconfitte 30-14 per poi andare a vincere la medaglia d’argento. L’obiettivo primario che ci prefiggiamo stava sostanzialmente nel compiere un ulteriore passo avanti nella traiettoria migliorativa portata avanti durante il 2020/21: ci siamo riuscite, e i pareggi con Romagna e Cassano Magnago ne sono una limpida dimostrazione”.

“In buona sostanza, l’unico piccolo rammarico è dovuto al fatto di non avere piazzato almeno un’affermazione – aggiunge la frizzante pivot biancorossa – D’altro canto stiamo pur sempre parlando di due pari che valgono come due vittorie, e mi riferisco in primo luogo alla sfida con il Romagna. Si tratta infatti di un’avversaria che ci aveva largamente superate in entrambi i precedenti stagionali: sia durante la stagione regolare, sia in occasione della finale regionale. Quindi, il pari ottenuto con le romagnole è un’impresa non certo di poco conto: sul finale abbiamo addirittura avuto l’occasione per guadagnare l’intera posta in palio, ma purtroppo la concitazione degli ultimi istanti di gara ci ha impedito di vincere. Se avessimo potuto contare su un briciolo di esperienza in più nel gestire simili situazioni, molto probabilmente saremmo riuscite a ottenere il risultato pieno: tuttavia, come detto, non è affatto il caso di demoralizzarsi”.

Nel duello con il Romagna, Sara Apostol ha messo a segno 2 gol: a seguire, contro Cassano lei ha raggiunto il ragguardevole bottino di 8 reti personali. “La compagine lombarda è una realtà di blasone pure in ambito giovanile – afferma la portacolori casalgrandese – Di conseguenza, anche il pari con Cassano ha un suo preciso rilievo: tra l’altro si è comunque trattato di un risultato prezioso, perchè ci ha permesso di evitare l’ultimo posto in graduatoria. In questo caso, a crearci problemi è stata senza dubbio la stanchezza accumulata durante le giornate precedenti. La sfida con le varesine era valevole per il triangolare conclusivo, e le amaranto si sono presentate dopo aver giocato una partita in meno rispetto a noi: il loro girone era infatti a 5 squadre, e non a 6 come il nostro. Di conseguenza, probabilmente Cassano ha avuto dalla propria parte una maggiore freschezza fisica: del resto, questa Casalgrande Padana Under 15 non è ancora abituata a giocare così tanti confronti nel giro di pochi giorni. Comunque sia, nonostante i problemi in termini di energie, siamo ugualmente riuscite a fornire una prova di apprezzabile qualità sia tecnico-agonistica sia caratteriale: dunque, la contesa con Cassano impreziosisce in maniera ulteriore il percorso svolto all’interno di questa singolare annata 2020/21″.

Ora, Sara Apostol guarda con convinzione al futuro: “Nella prossima stagione farò parte degli organici casalgrandesi di A1, Under 20 e Under 17, tutti diretti da Marco Agazzani – spiega la pivot – Per il resto, credo proprio che l’Under 15 saprà continuare a farsi valere in modo altisonante: io non ne farò più parte per raggiunti limiti di età, ma le ragazze che resteranno all’interno dell’organico hanno la tenacia e le doti necessarie per spiccare sempre più il volo: sia a livello di gioco sia per quanto riguarda i risultati”. Irrinunciabile poi una battuta sulla Casalgrande Padana di A1, che proprio in questi giorni si è arricchita con il nuovo portiere argentino Nadia Ayelen Bordon: “Il suo arrivo rappresenta una notizia davvero eccellente per tutto l’ambiente biancorosso – afferma la talentosa classe 2006 – Il campionato che ci attende non sarà certo tra i più accomodanti, ma avremo il potenziale che serve per affrontare la stagione con l’efficacia che serve: l’innesto di Nadia Ayelen Bordon è un importantissimo motivo in più per nutrire un’abbondante e ragionevole dose di fiducia”.

Intanto, Sara Apostol dà spazio ai ringraziamenti. “Un grazie particolare va alle mie compagne di squadra e agli allenatori che mi hanno guidata durante il 2020/21: si tratta di Matteo Corradini per l’A2, Giorgia Di Fazzio per l’Under 20, Stefania Guiducci e Gaia Lusetti per l’Under 15. Il tutto senza dimenticare Ilenia Furlanetto, capitana della Prima squadra e responsabile delle nostre giovanili. Inoltre, questa volta vorrei dedicare il premio di miglior pivot in particolare a mia nonna Ica: è stata proprio lei a farmi conoscere la pallamano, grazie ai suoi trascorsi da giocatrice”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Due immagini di Sara Apostol
  • La Casalgrande Padana Under 15 femminile, stagione 2020/21
  • Sara Apostol in azione
  • Un’esultanza della Padana Under 15 durante le finali nazionali
  • Un’altra immagine di Sara Apostol
  • Da sinistra, Marco Agazzani e il presidente biancorosso Sergio Cattani
  • Stefania Guiducci (al centro) con le ragazze Under 15 durante un time-out.

(Immagini realizzate da Monica Mandrioli, Alberto Barbieri e Alberto Aldini)

A2 femminile, domani al Keope la Casalgrande Padana recupera il derby contro il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: con un successo, la formazione di Corradini potrebbe centrare definitivamente il 1° posto nel girone. Sara Apostol: “Non prevedo affatto una semplie passeggiata, anche perchè avremo di nuovo un assetto incompleto. Serviranno umiltà e un’accorta gestione delle energie, doti che sabato scorso sono state basilari nel portarci a prevalere su Dossobuono”

Domani sera, mercoledì 12 maggio, la Casalgrande Padana di serie A2 femminile disputerà l’ultima partita casalinga della stagione. Si tratta del derby contro il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, valevole come recupero dell’ottava giornata: il duello avrebbe dovuto disputarsi lo scorso 6 marzo, ma poi il rinvio si è reso necessario a causa dei contagi Covid nelle file casalgrandesi. Fischio d’inizio alle ore 20.45, sotto la direzione degli arbitri Francesco Ricciardi e Gianluca Stella: ancora una volta le porte del Pala Keope resteranno chiuse al pubblico, ma come sempre il confronto verrà proposto in diretta integrale sulla pagina Facebook del Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande.

Come è noto, le nostre beniamine hanno già ampiamente acquisito l’accesso agli spareggi promozione: tuttavia, in caso di vittoria, la formazione allenata da Matteo Corradini potrebbe conquistare aritmeticamente il 1° posto nel girone A. Domani sera si giocherà anche a Cassano, dove le padrone di casa ospiteranno la Leonessa Brescia: se le varesine non dovessero vincere, un successo biancorosso sul Marconi Jumpers darebbe la vetta alla formazione ceramica in modo definitivo. Se così non avvenisse il primato verrebbe assegnato domenica pomeriggio, quando la Casalgrande Padana giocherà proprio a Cassano. Viceversa, l’organico guidato da Gianluca Poli è ormai fuori da qualsiasi gioco in chiave play off: tuttavia l’obiettivo dichiarato delle castelnovesi è quello di chiudere il campionato con il miglior bottino possibile in termini di punti, e il largo successo ottenuto sabato scorso a Sassari ne rappresenta una limpida dimostrazione.

QUI CASALGRANDE. Quando si parla con Sara Apostol, gli argomenti pallamanistici di cui discutere non mancano affatto: il suo impegno nelle file della Casalgrande Padana si sta infatti sviluppando all’interno di ben tre squadre. Nella fattispecie, lei sta destando impressioni lusinghiere sia ina serie A2 sia nell’Under 20, che ha appena conquistato l’accesso alle finali nazionali di categoria: notevole anche il suo contributo nell’organico Under 15, in arrivo dall’affermazione casalinga di domenica scorsa sul temibile Ariosto Ferrara (28-27).

“In tutta sincerità, non mi aspettavo una vittoria così larga contro Dossobuono – spiega la pivot classe 2006 di origini romene, ripercorrendo la gara di A2 giocata sabato scorso – I due punti ottenuti nel confronto con le “Aviatrici” sono fonte di autentica gioia, perchè il livello di difficoltà che caratterizzava la partita era tutt’altro che trascurabile: la Venplast è infatti avversaria di assoluto talento, che peraltro naviga fin dall’inizio nelle acque dell’alta classifica. Anche se l’entità del 31-20 conclusivo potrebbe lasciar pensare a un’affermazione senza troppi affanni, durante l’incontro abbiamo comunque attraversato qualche momento di difficoltà: chi ha vissuto o quantomeno visto la partita lo sa bene. Nella ripresa Dossobuono era arrivata ad avere soltanto una lunghezza di svantaggio, e a quel punto il compito di mantenere la lucidità necessaria sarebbe stato molto complesso per chiunque: tuttavia noi siamo comunque riuscite a mantenere la freddezza e la calma che servivano per gestire al meglio la situazione, fornendo così un riscontro davvero confortante anche in vista dei play off“.

“Ritengo che la nostra gestione delle energie abbia avuto un ruolo di primaria importanza nel concretizzare il risultato – rimarca Sara Apostol – Nel corso della gara abbiamo amministrato con efficacia le forze a disposizione, non solo fisiche ma anche mentali: in questo modo, nell’ultimo quarto d’ora la Casalgrande Padana ha trovato il piglio e l’efficienza necessari per aggiudicarsi una vittoria senza dubbio di spessore. I problemi che abbiamo incontrato derivano dal valore delle avversarie, ma anche dalle pesanti assenze che siamo state costrette a fronteggiare: comunque sia l’intera squadra ha dimostrato di saper arginare e risolvere ogni inghippo. In questo modo possiamo guardare con rinnovata e ragionevole fiducia al futuro che ci attende, già a partire dalla sfida di domani”.

Ed ecco quindi il derby con il Marconi Jumpers: “Purtroppo saremo nuovamente prive di Melissa Lamberti, Laura Bertolani e dell’infortunata Giulia Dallari – sottolinea la pivot biancorossa – Asia Trevisani ha accusato un problema muscolare che sabato le ha impedito di scendere in campo: per domani speriamo di recuperarla, ma la sua presenza resta tuttora in dubbio. D’altro canto, potremo contare sul prezioso rientro di Nossaiba Lassouli. Il 14-28 con cui ci siamo imposte all’andata parla nettamente a nostro favore, ma ciò non significa affatto che stavolta dovremo aspettarci una semplice passeggiata: Castelnovo Sotto ha infatti il chiaro intento di onorare la stagione fino all’ultimo, come è giusto che sia. Inoltre si tratta di un derby, e quindi le motivazioni di chi lo disputa sono sempre elevate indipendentemente dalle implicazioni di classifica. Anche per questo, non temo che da parte nostra ci sarà una sottovalutazione dell’impegno: dopo la conquista dei play off noi dobbiamo terminare l’opera conquistando il 1° posto nel raggruppamento A, e l’appuntamento di domani costituisce uno snodo di basilare importanza in tal senso. Dovremo quindi mettere in campo la stessa brillantezza e soprattutto la stessa umiltà che ci hanno permesso di prevalere sulla Venplast Dossobuono”.

Con Sara Apostol è poi inevitabile soffermarsi sulle tematiche che riguardano le formazioni giovanili, sempre targate Casalgrande Padana: “Nel complesso, il bilancio che riguarda il secondo concentramento Under 20 può dirsi davvero incoraggiante – commenta la pivot biancorossa – Nonostante le pesanti defezioni di Lamberti e Bertolani, siamo riuscite a passare il turno all’interno di un girone non certo così semplice o scontato: la sconfitta di misura con Cassano Magnago non deve indurre a eccessivi allarmi, perchè in fin dei conti stiamo parlando di una battuta d’arresto contro una tra le maggiori favorite per la conquista del tricolore di categoria. Ora intravedo terreno fertile per poter lottare con vivacità e spirito d’iniziativa in chiave scudetto, durante le finali che si terranno a Chieti dal 10 al 13 giugno. Cassano e anche Salerno sono due vere superpotenze nel panorama Under 20, ma noi saremo pronte a mettere in campo il nostro valore senza timori reverenziali: inoltre, i rientri di Melissa e Laura ci aiuteranno a essere ancora più concrete e tenaci”.

“Per quanto riguarda invece l’Under 15, la vittoria di domenica su Ferrara è figlia della consistente scorza caratteriale che abbiamo riposto in campo: nel 2° tempo l’Ariosto è arrivata ad annullare il vantaggio che avevamo acquisito, ma noi non abbiamo mai perso la trebisonda nemmeno dal punto di vista della concentrazione. Così è scaturito un successo sofferto, ma credo davvero meritato. A livello personale in queste ultime settimane ritengo di avere compiuto ulteriori miglioramenti, e quando sono in campo mi sento sempre più sicura – aggiunge poi Sara – Di questo devo ovviamente ringraziare le mie compagne di squadra, la società e i tre allenatori: Matteo Corradini per la serie A2, Giorgia Di Fazzio per l’Under 20 e Stefania Guiducci per l’Under 15″.

QUI CASTELNOVO SOTTO. Durante questo campionato, Caterina Mutti ha dato prova di essere un rilevante valore aggiunto per il Marconi Jumpers. Due gli aspetti che l’accomunano alla celebre illusionista Linda Lorenzi: il luogo di origine, Castelnuovo Scrivia in Piemonte, ma anche la… capacità di compiere magie. Non di rado, la compagine della Bassa ha infatti beneficiato delle prodezze che Caterina ha saputo compiere: considerando inoltre la presenza di una collega di ruolo del calibro di Laura Bonini, la porta del Marconi Jumpers è davvero al sicuro.

“La vittoria di sabato scorso a Sassari non mi coglie di sorpresa più di tanto – spiega dunque Caterina Mutti, classe 2003 – Eravamo infatti cariche, convinte e ben preparate: in più abbiamo potuto contare sull’organico al completo, e ciò ha costituito un ulteriore punto a nostro favore. A livello più generale, ci resta inevitabilmente qualche rimpianto: purtroppo abbiamo perso ben 4 partite di stretta misura, due con Brescia e altrettante con Dossobuono. Se fossimo riuscite a prevalere anche solo in tre di quelle occasioni, adesso saremmo ancora in piena corsa per gli spareggi promozione. Tuttavia, in fin dei conti non è il caso di concentrarsi troppo sulle delusioni: quest’annata ci ha anche consegnato molti riscontri incoraggianti, e dunque siamo complessivamente soddisfatte per i risultati che abbiamo ottenuto”.

La giovane guardiana castelnovese si sofferma quindi sull’imminente duello con la Casalgrande Padana: “L’attuale primo posto della formazione ceramica non mi meraviglia – rimarca il portiere del Marconi Jumpers – La Padana ha un organico di categoria superiore, che con la serie A2 non c’entra proprio nulla: lo sapevamo bene fin da inizio campionato. Senza dubbio, si prospetta un confonto di assoluta difficoltà per noi: Casalgrande merita di tornare sùbito in A1, e sono certa che domani non perderà occasione per esprimere una volta di più il proprio valore. Per sperare di impensierire la formazione di Corradini, noi dovremo innanzitutto cercare di arginare la fase di attacco avversaria: inoltre massima attenzione per tutti i 60 minuti, poichè le padrone di casa saranno pronte per approfittare al meglio di ogni minima svista da parte nostra. Noi saremo quasi al completo: mancherà solo Alessandra Cucchi, assente per motivi di lavoro”.

“In ambito personale, quest’anno ho attraversato alcuni momenti non semplici – sottolinea quindi Caterina Mutti – Le difficoltà erano legate alla lontananza da casa, alla tensione generale per la situazione Covid, all’inserimento in una nuova squadra con un nuovo allenatore e non da ultimo al cambiamento di scuola. In certi momenti ammetto di avere avuto paura di non farcela, ma ora sono davvero contenta di essere riuscita a non mollare mai. Oltre a permettermi di crescere ulteriormente come portiere, questa esperienza nelle file del Marconi Jumpers mi ha permesso di fare nuove esperienze e di stabilire nuove amicizie”.

LA SITUAZIONE IN A2 FEMMINILE. Questa la classifica del girone A (tra parentesi il numero di gare disputate): Casalgrande Padana 18 punti (10); Cassano Magnago 16 (10); Venplast Dossobuono 14 (11); Leonessa Brescia 11 (10); Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 8 (10); Lions Sassari 7 (12); Ferrarin Milano 0 (11).

Nelle foto dall’alto verso il basso della pagina:

  • Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana
  • Un’altra immagine di Sara Apostol
  • Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana
  • La centrale casalgrandese Gaia Lusetti
  • Nossaiba Lassouli, al rientro nelle file della Padana
  • La pivot casalgrandese Asia Trevisani
  • Alessia Artoni, pivot della Padana
  • Caterina Mutti, portiere del Marconi Jumpers Castelnovo Sotto
  • Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana
  • L’ala biancorossa Nicole Giombetti.