
AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA 30 – 17
AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Priolo 2, Bernabei, Villarroel 1, Coppola 1, Tarbuch 3, Losio 3, Cozzi 2, Benincasa, Iacovello (P), Di Prisco 3, Pessoa Constantino 2, Ateba Engadi 9, Rios 4, Pinto Pereira (P), Ramazzotti (P). All. Ignacio Aniz Legarra.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 3, Furlanetto 6, Niccolai Apostol, Artoni S. 3, Rondoni 1, Bonacini (P), Rossi, Orlandi 1, Giovannini 1, Lusetti. All. Elena Barani.
ARBITRI: Bozzanga e Schiavone.
NOTE: primo tempo 16-10. Rigori: Ac Life Style Erice 4 su 5, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Ac Life Style Erice 3, Casalgrande Padana 2.

La sesta giornata della serie A1 femminile ha proposto alla Casalgrande Padana una sfida in decisa salita. Sabato 19 ottobre le biancorosse hanno fatto tappa al pala Cardella di Erice, per affrontare le padrone di casa targate Ac Life Style: la compagine trapanese è un’autentica super potenza, che di certo ha tutti i mezzi necessari per cogliere successi di primo piano sia in campo nazionale sia addirittura nel panorama europeo. Per contro, la compagine ceramica si è presentata in terra di Sicilia con un organico davvero ridotto ai minimi termini: l’allenatrice ospite Elena Barani ha potuto contare soltanto su 8 giocatrici di movimento, e ciò la dice ulteriormente lunga sulle oggettive difficoltà che la Padana si è trovata ad affrontare sul campo delle “Arpie”. Nel referto biancorosso è da registrare il ritorno della centrale Margherita Rossi, che però era presente soltanto per onor di firma senza mettere piede in campo: lo stesso vale per la pari ruolo Gaia Lusetti, anche lei bloccata dai problemi fisici e quindi presente soltanto in panchina. Sempre a proposito dell’infermeria, il quadro si completa con la defezione di Alessia Artoni: la pivot biancorossa non è nemmeno partita alla volta della Sicilia.

Con un quadro simile, per le casalgrandesi era davvero difficile pensare di poter impensierire la super potenza Erice. Non a caso, fin dai primi minuti la Ac Life Style ha espresso un visibile predominio sulla gara: le padrone di casa sono arrivate a ottenere un successo mai in discussione, sfruttando con efficacia tutte le consistenti potenzialità che caratterizzano la pallamano neroverde. D’altro canto, le ragazze ospiti hanno continuato a destare impressioni lusinghiere sul piano dell’atteggiamento: niente piagnistei da parte della Padana, che al contrario ha saputo calarsi con una rilevante dose di concentrazione e con un pregevole artiglio caratteriale. Evitando qualche errore di troppo qua e là, Casalgrande avrebbe forse limato una parte del divario: tuttavia, considerando le pesanti assenze biancorosse e le maiuscole qualità avversarie, per la formazione ceramica sarebbe comunque stato difficile fare molto meglio rispetto al 30-17 finale.

Nel dettaglio, Erice ha messo le cose in chiaro già in avvio di gara: pronti-via, e dopo i primi 600 secondi di gioco le “Arpie” erano già avanti con un ragguardevole 7-2. Favorevoli alle siciliane anche i parziali successivi: 12-6 al 20′, poi 16-10 al termine del primo tempo. Dopo l’intervallo, la sfida ha continuato a seguire lo stesso identico copione: Casalgrande Padana decisamente ricca di buona volontà, ma Ac Life Style davvero troppo forte. Con lo scorrere dei minuti, la compagine locale ha man mano ampliato il proprio margine favorevole per poi gestirlo senza eccessivi affanni: al 40′ Benincasa e socie guidavano sul 23-12, risultato che dieci minuti più tardi si è tramutato in un altrettanto eloquente 27-15. Tutto ciò fino ad arrivare al 30-17 che ha chiuso i conti in maniera definitiva.

Per quel che riguarda le prove individuali, in luce la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto con le sue 6 realizzazioni. Inoltre 3 sigilli a testa per Simona Artoni e Charity Iyamu: peraltro, quest’ultima ha festeggiato il 19° compleanno proprio sabato 19 ottobre. Parlando invece dell’organico allenato dal trainer spagnolo Ignacio Aniz Legarra, impossibile assegnare valutazioni scarse o insufficienti: ericine autrici di una prova di corale efficienza, a cominciare dai 9 sigilli che hanno contraddistinto la prova del terzino camerunense Laeticia Ateba Engadi.

“Il compito di commentare nel dettaglio questo incontro risulta piuttosto arduo – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Le condizioni di partenza erano infatti troppo differenti. La Ac Life Style Erice sta legittimando in pieno i propri successi, nazionali e internazionali: stiamo infatti parlando di un organico super attrezzato, con tante valide e altisonanti soluzioni in ogni zona del campo. Solo per citare un esempio, basti menzionare il reparto portieri: un reparto che tra l’altro comprende pure l’ex biancorossa Martina Iacovello. Le “Arpie” possono fare affidamento su un totale di ben quattro guardiane, che per giunta sono una migliore dell’altra. A dire il vero i portieri di valore non mancano neppure a noi, ma in generale stavolta eravamo davvero super rimaneggiate: durante la sfida la stanchezza non ha mancato di farsi sentire, sia a causa del lungo viaggio per raggiungere Erice sia per l’oggettiva scarsità di cambi a disposizione”.

“Detto questo, credo che l’indole messa in campo qui al pala Cardella vada comunque elogiata – prosegue la timoniera biancorossa – Pur essendo ben consapevoli di trovarsi immerse in un compito parecchio severo, contraddistinto da un livello di difficoltà quasi proibitivo, le nostre ragazze non hanno mai rinunciato a costruire gioco e a riversare e in campo ogni energia possibile. Il tutto senza tirarsi indietro nel ricoprire ruoli differenti rispetto a quelli consueti, come del resto già avvenuto mercoledì scorso a Bressanone. Un insieme di doti di primaria importanza, che peraltro stiamo esprimendo fin dalla prima giornata: doti che di certo ci saranno molto utili in vista degli impegni che ci attendono dopo la sosta, impegni che ci daranno moltissime valide occasioni da cogliere per fare punti. L’episodio che riguarda Margherita Rossi è emblematico nel descrivere lo stato d’animo che ci caratterizza – aggiunge Elena Barani – Purtroppo da qui a fine stagione saremo prive del suo prezioso contributo in campo, a causa dell’infortunio al ginocchio rimediato nel confronto sul campo di Pontinia. Nonostante ciò, a Erice durante il riscaldamento lei ha comunque scoccato qualche tiro in porta: avrebbe voluto farne anche molti altri… ma a un certo punto le ho dovuto sottrarre la palla a forza. Con le sue attuali condizioni, gli sforzi prolungati sarebbero stati troppo rischiosi: tuttavia il suo atteggiamento è sinonimo di genuina tenacia, una tenacia che ben sintetizza e simboleggia la fibra caratteriale dell’intera squadra”.

Come detto, ora all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è un fine settimana di stop agonistico: la traiettoria biancorossa in campionato riprenderà sabato 2 novembre, con il classico derby contro la Securfox Ariosto Ferrara. Appuntamento al pala Keope, fischio d’inizio alle ore 18,30. “La sosta ci sarà utile, e del resto tutte le pause devono esserlo – evidenzia l’allenatrice della compagine ceramica – I periodi di stop nel programma del campionato vanno sempre sfruttati al meglio, per studiare a fondo la situazione e per lavorare con calma al fine di migliorarsi. E’ esattamente ciò che ci proponiamo di fare, in vista di una sfida che per noi riveste un’importanza non certo trascurabile: un derby fattibile, ma al tempo stesso sicuramente denso di ostacoli. Intanto congratulazioni e in bocca al lupo alla nostra Charity Iyamu, che nei prossimi giorni sarà di scena nelle file della Nazionale maggiore”.

Ad attendere il terzino di scuola Tushe Prato ci sono le sfide contro Bulgaria (25 ottobre ore 18) e Lussemburgo (27 ottobre ore 18.30), entrambe al pala Santa Filomena – Casa della pallamano di Chieti: in palio l’accesso al secondo turno delle qualificazioni ai Campionati mondiali 2025. Charity è stata convocata insieme ad altre 20 atlete: tra loro anche le ex biancorosse Asia Mangone e Irene Fanton. Al timone tecnico della Rappresentativa azzurra c’è il dt spagnolo Alfredo Rodriguez Alvarez.

“Dopo la Supercoppa italiana avevo avuto qualche problema fisico, ma questo duello con Casalgrande ha finalmente sancito il mio ritorno in campo – commenta poi Antonella Coppola, pivot in forza alla Ac Life Style Erice – Sono contentissima non soltanto in ottica personale, ma anche e soprattutto per il cammino che il nostro organico sta portando avanti: fino a questo momento, siamo state senza dubbio all’altezza dell’elevata reputazione che ci circonda. Le ambizioni che ci prefiggiamo sono ragionevolmente elevate, non soltanto nel panorama italiano. Dopo esserci aggiudicate la Supercoppa, tra gli obiettivi c’è pure quello di vincere la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo. Poi, stavolta aspiriamo con fermezza a compiere un ulteriore passo avanti rispetto alla pur gloriosa stagione 2023/24: il passo avanti si chiama scudetto. Nelle nostre menti c’è la chiara intenzione di cancellare definitivamente l’amarezza della scorsa primavera, quando il titolo tricolore ci è sfuggito per un soffio e addirittura sul nostro campo. Ovviamente, il percorso resta ancora lunghissimo: tuttavia, già da adesso stiamo dimostrando di avere i mezzi per costruire una stagione ancora più vincente rispetto a quella scorsa. Non dimentichiamo inoltre la European Cup: a novembre sfideremo le polacche del Gniezno, per il terzo turno. In campo internazionale proveniamo dal doppio successo sulle lituane del Garliava, un duplice acuto che ci autorizza a nutrire un motivato ottimismo pure a livello europeo”.

“Le doti che ci contraddistinguono sono emerse in modo chiaro anche durante questo confronto con la Casalgrande Padana – osserva quindi la navigata e brillante pivot, classe ’86 – Pur partendo con i favori del pronostico, noi abbiamo affrontato le biancorosse restando ben distanti da ogni tipo di inutile e dannosa supponenza. Del resto, non avevamo alcun motivo per abbassare la guardia: nonostante le assenze, la Padana non ha affatto rinunciato a esprimere le doti che meglio la caratterizzano. Stiamo infatti parlando di una squadra caratterizzata da energia e talento, una buona miscellanea tra atlete di esperienza e ragazze emergenti: il tutto sotto la sapiente regia di Elena Barani, che sta dando una solida e credibile identità di gioco fin da adesso. A mio parere, in questo momento le nostre maggiori rivali in chiave scudetto sono Jomi Salerno, Adattiva Pontinia, Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol: tuttavia le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e dunque la lista potrebbe arricchirsi di ulteriori nomi nel corso delle settimane”. Le “Arpie” giocheranno di nuovo mercoledì 23 ottobre, a Mezzocorona. Per quel che concerne invece gli imminenti impegni della Nazionale, in ambito azzurro la Ac Life Style sarà rappresentata dall’ala Giulia Losio.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Bressanone Südtirol-Lions Sassari 38-24, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 24-20, Leno-Aviometal Cassano Magnago 17-30, Jomi Salerno-Adattiva Pontinia 24-23 e Teramo-Cellini Padova 25-27.
Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 12 punti (6); Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 (6); Ac Life Style Erice 8 (4); Adattiva Pontinia e Securfox Ariosto Ferrara 8 (6); Casalgrande Padana e Leno 4 (6); Cellini Padova 2 (5); Teramo 2 (6); Mezzocorona 0 (5); Lions Sassari 0 (6).
Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice della formazione ceramica nella contesa contro Erice. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.