A2 femminile, capitombolo casalingo per la Casalgrande Padana. Corradini: “Spero che il ko con Cassano porti almeno a un salutare bagno di umiltà”. Oggi pomeriggio di nuovo al Keope, contro Sassari

CASALGRANDE PADANA – CASSANO MAGNAGO 19 – 20

CASALGRANDE PADANA: Artoni S., Artoni A. 3, Bertolani 1, Bonacini (P), Capellini, Dallari 6, Franco, Furlanetto 7, Giombetti, Lamberti (P), Lassouli, Lusetti, Mangone, Orlandi 2, Trevisani. Allenatore: Matteo Corradini.

CASSANO MAGNAGO: Bertolino (P), Brogi, Cassani, Gozzi 3, Grispino, Laita 6, Macchi, Milan G. 2, Milan A. (P), Montoli 1, Piatti S. (P), Piatti A. 3, Ponti L. 1, Romualdi 2, Visentin 1, Zanellini 1. Allenatore: Sasa Milanovic.

ARBITRI: Sannino e Marcelli.

NOTE: primo tempo 8-8. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 7, Cassano Magnago 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 5, Cassano Magnago 4. Espulso al 23’pt l’allenatore Milanovic (CM) per proteste.

Clamoroso al Pala Keope: fino a ieri la Casalgrande Padana sembrava un vero e proprio schiacciasassi, ma la sfida casalinga contro Cassano Magnago ha posto fine all’imbattibilità stagionale delle biancorosse. Il duello di ieri era valevole come recupero della settima giornata di A2: le nostre beniamine hanno riportato una sconfitta purtroppo meritata, contro un’avversaria che senza dubbio ha prevalso sia in termini di tenacia sia per quanto riguarda la concretezza delle idee messe in campo.

Di certo, la formazione varesina non ha affatto un organico di poco conto: l’organico amaranto comprende infatti numerose ragazze abituate alla ribalta della serie A1, proprio come la Padana. Peraltro la compagine insubrica si è presentata al Keope con un ruolino di marcia senza dubbio rilevante: fino a ieri, le lombarde avevano raccolto l’apprezzabile bottino di 8 punti nell’arco di 6 gare. La sfida contro la squadra di Sasa Milanovic aveva dunque in serbo una serie davvero consistente di ostacoli e incognite: nonostante ciò le biancorosse hanno espresso fin da sùbito un’inaspettata dose di superficialità e supponenza, e ciò ha avuto un ruolo basilare nel propiziare il risultato finale.

Fino a ieri, la Casalgrande Padana era abituata a vincere ogni confronto con largo margine: tuttavia, stavolta si è capito fin dai primi minuti che l’andamento del confronto sarebbe stato ben differente rispetto alle consuetudini biancorosse. Già in avvio di gara, le padrone di casa hanno faticato parecchio nel contenere la vivacità ospite: al 10′ le casalgrandesi guidavano soltanto sul 3-2, mentre al 20′ il vantaggio si è leggermente dilatato attestandosi sul 6-4. Ad ogni modo, la formazione di Matteo Corradini è costantemente incappata in un gran numero di sviste, leggerezze e imprecisioni: niente a che vedere con Cassano Magnago, capace di sviluppare un gioco non spettacolare ma comunque molto più efficace. Così le varesine sono riuscite a impattare la situazione, chiudendo la prima frazione di gioco sull’8-8: durante la ripresa le amaranto hanno poi evidenziato un nettissimo predominio territoriale, salendo in cattedra contro una Casalgrande Padana a dir poco irriconoscibile.

Nei secondi 30′, Cassano ha costantemente guidato nel punteggio parziale: il vantaggio insubrico è anche arrivato a toccare le tre lunghezze. La Padana è stata più volte sul punto di ricucire lo strappo, ma senza mai riuscirci: come detto per le nostre beniamine si è trattato di una gara nata male e finita peggio, figlia in primo luogo della mentalità senza dubbio inadeguata che le biancorosse hanno espresso.

A fine gara, Matteo Corradini non ha affatto cercato giustificazioni: al contrario, il timoniere casalgrandese si è anche assunto precise responsabilità. “Inutile nascondersi – ha affermato il trainer della Padana – Dopo le ampie vittorie ottenute finora, le nostre ragazze sono evidentemente incappate nell’errore di adagiarsi troppo sugli allori: la gara contro Cassano ne rappresenta una piena testimonianza, e le amaranto sono riuscite a conquistare 2 punti che non fanno proprio una grinza. In tutta sincerità, si tratta di un pericolo che temevo: spero almeno che questa severa battuta d’arresto possa servire da lezione, portando a effettuare un salutare bagno di umiltà. In questa serie A2 nessuno regala niente: è una realtà che la squadra deve imprimersi chiaramente nella propria mente, senza cullarsi nell’illusione di essere un gruppo invincibile. Quando subentra un’eccessiva supponenza, i risultati sono quelli sconfortanti che abbiamo visto stavolta – ha rimarcato Corradini – Il nostro gioco è stato contraddistinto da un tasso di deconcentrazione e di sufficienza davvero impressionante: peraltro Cassano Magnago è avversaria che può contare su un potenziale tecnico-agonistico sicuramente elevato, e dunque l’atteggiamento che abbiamo tenuto non ha alcuna spiegazione”.

Corradini si è quindi soffermato sui pochi cambi effettuati nell’arco dei 60 minuti: “Ho voluto risparmiare le energie in vista del duello con il Lions Sassari – ha spiegato l’allenatore – Comunque sia, col senno di poi sono in parte pentito: se nell’ultimo quarto d’ora avessi dato maggiore spazio alle giocatrici più giovani, forse le nuove leve avrebbero potuto dare quel tocco di brio e di energia in più necessario per provare a piazzare il sorpasso in extremis. Ad ogni modo, con i se e con i ma non si costruisce certo la storia: ora bisogna solo cercare immediato riscatto con Sassari, fornendo una prova che dovrà essere di livello diametralmente opposto rispetto a quella fornita con Cassano. Ripartiremo dalla fase difensiva: almeno quella ha funzionato abbastanza bene”.

“Anche se noi abbiamo piazzato il blitz, continuo a pensare che la Casalgrande Padana sia la squadra più forte del girone A – ha invece commentato il tecnico varesino Sasa Milanovic Di conseguenza, per noi questa vittoria ha davvero grande significato. Pur conoscendo bene le elevate potenzialità che caratterizzano la Padana, io non mi sono mai sentito sconfitto in partenza: il nostro organico di A2 sta crescendo in maniera netta e visibile col passare delle settimane, e quindi ero convintissimo di poter lottare per un buon risultato anche qui al Pala Keope. Oltre alla valida intelaiatura di gioco che abbiamo costruito, la tenuta psicologica ha avuto un ruolo di primo piano nell’arrivare a questo blitz – ha rimarcato Milanovic – Inoltre le ragazze hanno dovuto fare a meno di me per più di metà incontro: nonostante ciò la squadra ha continuato a esprimersi con qualità e impegno, sviluppando ancora una volta un elevato tasso di maturità ed efficacia”.

Oggi pomeriggio, domenica 18 aprile, la Casalgrande Padana disputerà dunque la seconda e ultima sfida di questo intenso fine settimana: appuntamento sempre al Pala Keope dalle ore 15, contro il Lions Sassari di Florentina “Zucchi” Pastor. Porte chiuse al pubblico, ma diretta integrale sulla pagina Facebook del Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande.

LA SITUAZIONE IN A2 FEMMINILE. Nell’altro recupero di ieri, valido per l’ottavo turno, Leonessa Brescia-Lions Sassari 27-12.

Classifica del girone A (tra parentesi il numero di gare disputate): Casalgrande Padana 10 punti (6); Cassano Magnago e Venplast Dossobuono 10 (7); Leonessa Brescia 9 (7); Lions Sassari 7 (9); Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 6 (8); Ferrarin Milano 0 (8).

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Casalgrande Padana di A2 femminile, stagione 2020/2021
  • L’ala biancorossa Nicole Giombetti
  • La centrale biancorossa Giulia Dallari
  • Il portiere casalgrandese Melissa Lamberti
  • Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana
  • L’ala/terzino casalgrandese Laura Bertolani
  • Da sinistra, il trainer cassanese Sasa Milanovic e il tecnico biancorosso Matteo Corradini dopo la gara di ieri
  • Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana.
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