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INAUGURAZIONE NUOVA PAVIMENTAZIONE VENERDI 4 GENNAIO

Venerdì 4 Gennaio alle ore 20.30 al Palakeope di Casalgrande si svolgerà l’inaugurazione della nuova pavimentazione che l’amministrazione comunale ha rifatto nel periodo delle feste natalize, sostituendo il vecchio fondo con il parquet in legno.

Durante la serata avremo l’onore di ospitare una delegazione degli atleti della Trenkwalder – Pallacanestro Reggiana tra i quali: Deguara, James, Silins e Veccia che insieme ai bambini della Pallamano Spallanzani e della Virtus Casalgrande daravvo vita ad una breve dimostrazione atletica per inaugurare il nuovo parquet.

 

Ore 20.30 taglio del nastro con Sindaco e amministrazione comunale, di seguito si svolgerà la dimostrazione da parte degli atleti della Pallacanestro Reggiana e a seguro un rinfresco per tutti.

Partecipate numerosi.

LA PALLAMANO NELLE SCUOLE

Qui di seguito potrete vedere le immagini del raduno dei piccoli atleti svoltosi al PALAKEOPE di Casalgrande DOMENICA 02 DICEMBRE 2012.

Un pomeriggio in cui i ragazzi della pallamano Spallanzani hanno aperto le porte ai ragazzi che seguono la pallamano con il progetto Scuole nella zona di Casalgrande e Scandiano. Tanta pallamano e soprattutto divertimento sono stati gli ingredienti che hanno permesso alla giornata di riuscire nel migliore dei modi, spalti gremiti di genitori che hanno seguito i ragazzi incitandoli e seguendo le varie sfide.

Associazione di promozione sociale “La Grande Famiglia dell’Handball”: Presentazione Statuto.

Bologna 16 dicembre 2012 – In occasione della fine del 2012 il comitato GFH ha voluto presentare lo statuto del nuovo soggetto giuridico che renderà fattiva l’opera del movimento spontaneo nato intorno alla figura del Presidente Pier Luigi Montauti. Sono stati invitati quanti hanno avuto la disponibilità e il desiderio di partecipare all’evento, che nella sua peculiarità risulta essere unico anche guardando ad altri sport. Costituire un’associazione, che abbia il desiderio di assumere l’opera di divulgazione e formazione ad un livello maggiore riguardo l’attuale federazione, è un esperimento assolutamente singolare e, visto dal punto di vista democratico, sicuramente meritevole di attenzione. Il governo delegato dal CONI alla gestione dello sport e all’organizzazione del territorio, trova la sua più bassa rappresentazione quando sposta l’asse di valore dallo sport giocato ai soli interessi e alla sete politica priva di costruzione. Venute meno le condizioni di democrazia e di benessere sportivo, alcuni associati alla federazione hanno inteso organizzarsi con un nuovo organismo, proponendo un candidato come alternativa presidente in carica. Lo svolgimento dell’assemblea elettiva, avvenuta a Napoli il 29 ottobre 2012, ha causato un ulteriore malcontento manifestato da almeno 60 società, che rappresentano un elevato numero di atleti, tecnici e dirigenti, sfociato nelle azioni legali: ricorso al CAF, ricorso alla Corte del CONI, ricorso al TAS, Denuncia alla giustizia ordinaria. Ragionando ulteriormente tra gli associati è emersa l’esigenza di costituirsi come organismo di confronto e di alternanza ad un livello più alto dell’attuale governo federale, supplendo alle mancanze della federazione negli ambiti di seguito riportati:

a)      Rapporti internazionali.

b)       Confronto di livello altissimo con nazioni evolute.

c)       Formazione diretta da e per le federazioni estere per tecnici.

d)      Formazione dei dirigenti attraverso qualificati interlocutori nazionali ed internazionali.

e)      Strumenti evoluti e tecnologici per la divulgazione del sapere e delle informazioni.

f)       Possibilità di esperienze estere per atleti e allenatori.

In dettaglio, l’incontro di domenica 16 dicembre è servito al comitato per presentare e spiegare i punti sintetici dello scopo associativo, avendo un momento di confronto a tutto campo sugli interventi numerosi e propositivi di quanti erano presenti o che hanno delegato i loro rappresentanti. Nel corso dell’incontro si è considerato di creare una struttura pro-tempore che informi e coinvolga nuovi soci, e la costituzione di un tavolo di rappresentanza con l’incarico, da parte dei soci fondatori, di istituire un Consiglio Direttivo utile alle già pressanti decisioni da prendere. Le cariche elettive rimarranno attive per 4 anni o fino ad una nuova assemblea dei soci. Questi meccanismi che risultano ostici ai più, di fatto sono a norma di legge e, se non attesi, possono risultare inficianti alla vita stessa dell’associazione; sono altresì un momento di confronto democratico e senza dubbio di formazione e di aggiornamento degli stessi soci.

Entrando nel merito dei temi toccati nella riunione dell’associazione GFH, si sono tracciate le linee guida sulla sua estensione, avendo già da ora delle figure di riferimento su tutto il territorio nazionale, rappresentati da atleti/tecnici e dirigenti che offrono la loro disponibilità a fungere da raccordo nelle diverse aree geografiche. Quindi si relazionano con gli organi centrali che a loro volta possono ridare le informazioni e le iniziative proposte a tutto il territorio nazionale. A questo punto si è parlato di iniziative già lodevoli e da compiere in tempi brevi, perché una delle novità negative degli attuali campionati è proprio la poca propensione al gioco sul campo. Ci saranno molti campionati già fermi a marzo e alcuni che, anche se partiti, verranno giocati con diluizione. È per questo che la GFH ha intravisto la possibilità di proporre campus estivi e micro tornei, da svolgere a supporto di quelle società che abbiano il desiderio di continuare la stagione agonistica. Si è ipotizzata, a questo proposito, una serie di iniziative per stipulare convenzioni a livello nazionale di enti di promozione indipendenti e capaci di produrre benessere sportivo, perchè presenti in ogni parte della nazione e promotori della vera natura sportiva. È stata delineata così l’ampiezza della GFH in termini geografici, Italia e i continenti del mondo, con i rapporti ventennali del Presidente e della organizzazione, già essa internazionale, della pluri-riconosciuta “Coppa Interamnia”. Gli interventi si sono susseguiti numerosi e pieni di congrue proposte, lanciate da atleti famosi e uomini di prestigio nei campionati regolari, individuando i principali ambiti di attività:

1)      Divulgazione scolastica locale e nazionale con la formazione dei nuovi campioni in età giovanile e con gemellaggio verso squadre blasonate, al fine di portare lustro tra chi gioca professionalmente e chi si affaccia per la prima volta alla vita sportiva.

2)      Formazione dei tecnici e tra i tecnici, con costanti rapporti internazionali in concomitanza di eventi sportivi sia nazionali, Coppa Italia e finali scudetto, che internazionali, Europei, mondiali, coppe di club internazionali.

3)      Divulgazione, formazione e aggiornamento in tutte le forme del pensiero sportivo, della sua gestione e della sua complessità, al fine di rendere i tecnici e i dirigenti più consapevoli della loro azione sul territorio e abilitarli all’adeguamento dei nuovi strumenti di selezione e di gestione dell’attività: Metodologia del pensiero positivo, P.N.L., Sport Coaching, Life Coaching, Clubs Management.

Infine, ma non meno importante, sono state definite le strategie di operatività, sia come singoli soci che come indirizzo dell’associazione, definendo il livello di lavoro di questo soggetto di un più alto livelllo operativo, rispetto all’organismo federale attuale e che dovrà la sua vita ed il suo benessere alla comunicazione, sia essa verbale che scritta che comportamentale, in relazione alla democratica esigenza di visibilità e percezione di pulizia che lo sport italiano, purtroppo da tempo, non riesce più a offrire. I passi successivi saranno sicuramente l’aggiornamento di quanti hanno espresso il desiderio di partecipare e l’organizzazione del primo direttivo, al fine di prendere decisione nel merito delle tre riunioni federali già definite tra il 13 gennaio e il 3 febbraio.

Personalmente posso aggiungere che associarsi ad un organismo che annovera, al suo interno, atleti di fama nazionale ed internazionale, delegazioni internazionali di tecnici, arbitri e dirigenti di realtà molto evolute nel panorama sportivo, rapporti internazionali con ambasciate, organizzazioni umanitarie, rappresentanti dello sport di livello mondiale, significa assumere una quantità di informazioni e di rapporti che mai altri sono stati capaci di produrre e mantenere.

Associarsi alla “Grande Famiglia dell’Handball” è di fatto diventare “socio del mondo”: esso rappresenta un primato unico ed un primo passo per diventare degli ottimi “cittadini dello sport“.

 

Il resoconto della riunione è stilato da Massimo Dovere, attivista e promotore della GFH

Ventennale con Casalgrande Padana.

In occasione della cena sociale che si svolgerà Martedì sera, 18 Dicembre 2012 alle ore 20,30 presso il “Ristorante da Fiorella” a Pratissolo di Scandiano, organizzata per festeggiare il Trentennale della società di pallamano di Casalgrande del “G. S. D. Pallamano Spallanzani Casalgrande” vi sarà un’altra ricorrenza da festeggiare, un ventennale.

Da 20 anni le ragazze della pallamano di Casalgrande portano in giro per l’Italia e per l’Europa il logo di Casalgrande Padana, disputando  campionati giovanili Regionali e campionati Nazionali di serie A1 e serie A2 partecipando inoltre a tante manifestazioni, Tornei in Sardegna, a Campo Tures,  a Praga, in Croazia, in Repubblica Ceca, in Ungheria ed anche una partecipazione alla Challanger Cup in Serbia, quando la squadra militava in massima serie qualificandosi al 4° posto e conquistando il pass per una prestigiosa coppa Europea.

Un ventennale che ha lasciato il segno, al punto tale che quando partecipiamo a certe riunioni in Federazione e/o andiamo in giro per l’Italia la nostra società viene quasi sempre individuata ed indicata come Casalgrande Padana e non come G. S. D. Pallamano Spallanzani, “Ci sono quelli della Casalgrande Padana” – dicono i tanti addetti ai lavori quando ci vedono arrivare.

Non ha conosciuto l’usura del tempo il connubio tra il G. S. D. Pallamano Spallanzani Casalgrande e la CasalgrandePadana, dopo 20 anni l’azienda ceramica guidata dal Cav. Franco Manfredini è ancora oggi al fianco di tutte le squadre femminili di pallamano di Casalgrande,

“Siamo soddisfatti ed orgogliosi – afferma Trinelli – perché continuare a ricevere per 20 anni consecutivi un sostegno economico dall’azienda più significativa del nostro Comune è un riconoscimento importante al nostro lavoro ed anche perché ci consente di portare avanti il progetto iniziato nelle Scuole Elementari e Medie del territorio Comune per avvicinare sempre più i giovani allo sport e per fargli vivere l’attività sportiva in un ambiente sano con sani principi morali, come riteniamo essere la nostra società, possibilmente lontani dalle tante tentazioni che il modo che li circonda offre loro, dove l’avversario non è un nemico con cui combattere ma un compagno da affrontare con cui confrontarsi sportivamente sul terreno di gioco.”

 

Casalgrande 17.12.2012

 c. t.

…30 anni fa…

Un po’ di storia :

– Era il lontano 1982 quando un gruppo d’insegnati della Scuola Media Statale Lazzaro Spallanazani di Casalgrande costituironola Società“Pallamano Spallanzani”, per fare praticare la pallamano, oltre che durante le ore scolastiche di educazione fisica, anche come centro sportivo pomeridiano con la possibilità di iscrivere ai campionati Regionali della F I G H le squadre maschili e femminili della scuola.

– Di tempo ed acqua sotto i ponti ne è passata tantissima e tanti ragazzi e ragazze del territorio di Casalgrande e zone limitrofe hanno, negli anni, praticato la pallamano sia a livello scolastico sia a livello agonistico. Come scuola tante sono state le affermazioni della Società Scolastica ai Giochi della Gioventù Nazionali ed alcune squadre maschili e femminili negli anni hanno conquistato alcune medaglie d’oro portando il nome di Casalgrande sui gradini più alti dei podi di tanti campi di gioco Italiani, Roma, Bari ecc.

– La società ad un certo punto, con anche l’impegno di alcuni genitori dei ragazzi e delle  ragazze atleti ed atlete delle varie squadre, è fuoriuscita dall’ambito scolastico continuando ad utilizzare la palestra della Scuola per i campionati di categoria Regionale e fruendo di campi esterni per i campionati di serie maggiore.

– Dopo le prime esperienze, con impegno e dedizione, le squadre hanno cominciato a mietere un qualche successo ed hanno ottenuto, la squadra femminile, la promozione al campionato Nazionale Italiano di serie A2 nel 1992 e anche la squadra maschile è riuscita ad approdare al campionato Nazionale di serie B.

– Vi sono stati tanti anni d’esilio presso la palestra di San Michele a Sassuolo, presso la palestra di Via Longarone di Scandiano e presso il Palazzetto dello Sport di Rubiera per potere disputare le partite di campionato con gli allenamenti svolti nella palestra delle Scuole Medie di Casalgrande, di misure ridotte rispetto agli standard regolamentari per i campionati seniores. Poi con la costruzione del Palazzetto dello Sport, Palakeope, da parte del’Amministrazione Comunale di Casalgrande, che non finiremo mai di ringraziare, le nostre squadre hanno avuto a disposizione la loro casa, un punto certo, un campo dove ci si poteva e ci si può allenare e giocare le partite casalinghe davanti al proprio pubblico.

– Con tale strumento a disposizione la squadra femminile in pochi anni ha conquistato la promozione in massima serie A1, rimanendoci per 4 anni consecutivi e con la disputa anche di una Coppa Europea,la Challanger Cup, dovendo poi abdicare dalla serie A1 per i costi esorbitanti di trasferte, essendo il campionato di serie A1 strutturato ad un girone unico Nazionale, quindi si è ritornati in Serie A2.

– La squadra maschile a sua volta dalla serie B è riuscita ad ottenere la promozione in serie A2 per poi ottenere nel breve la promozione in serie A1 e con la riorganizzazione dei campionati da parte della federazione la disputa, da quest’anno, del campionato di serie A 1° divisione Nazionale.

– Siamo orgogliosi del cammino che abbiamo fatto a tutto oggi con l’intenzione di proseguire e progredire ulteriormente in futuro ed è proprio per questo motivo che da un paio d’anni abbiamo intensificato e potenziato il lavoro nel settore giovanile, vivaio e fucina per una società come la nostra, con l’intento che in un prossimo futuro vi sarà ancora un pallamano a Casalgrande con nuovi dirigenti, nuovi tecnici e nuovi atleti ed atlete che porteranno avanti il lavoro iniziato 30 anni or sono e fatto sino ad oggi.

Un grazie a tutti coloro che con il loro lavoro, con il loro sostegno negli anni ci hanno permesso di arrivare sino ad oggi.

 

– Per festeggiare il trentennale abbiamo deciso di trovarci attorno ad un tavolo, Martedì 18 Dicembre alle ore 20,30 presso il Ristorante “ Da Fiorella “a Pratissolo di Scandiano dove saranno presenti Dirigenti, Tecnici, Atleti ed Atlete della società, alcuni sponsor ed Andrea Rossi Sindaco di Casalgrande, l’assessore allo SportMarco Cassinadri, saranno presenti anche alcuni rappresentanti della stampa locale.

 

Casalgrande 14 Dicembre

c.t.

LA FEDERAZIONE RISPONDE ALLA LETTERA

In data odierna abbiamo ricevuto dalla Segreteria Generale di F.I.G.H, la risposta alla nostra richiesta di chiarimenti in merito all’ammonizione alla nostra panchina a seguito di una richiesta di Time – out fatta dal nostro allenatore dopo 36 secondi dall’inizio della partita Casalgrande Padana – Firenzela Torredi Sabato 8 Dicembre 2012, che qui di seguito riportiamo:

 

Da: “office.figh” <office@figh.it>
Oggetto: R: TIME-OUT DI SQUADRA
Data: Thu, 13 Dec 2012 12:12:33 +0100
A: “‘0916_casalgrande’”   <0916_casalgrande@figh.it>

 

Spett.le Società, abbiamo preso buona nota della Vs. cortese lettera trasmessa in data 10 dicembre u.s., ritenendo opportuno e doveroso procedere ad una articolata verifica di quanto nella stessa contenuto, a tal fine esperendo gli opportuni accertamenti in merito.

All’esito di tali accertamenti è senz’altro possibile confermare che nessuna disposizione diversa da quanto prescritto in base al Regolamento Tecnico di Giuoco è stata mai emanata dal competente settore federale nella specifica materia del Time-Out, ragion per cui ogni tesserato/affiliato può, attraverso la normativa ufficiale emanata dalla IHF ed integralmente recepita dalla FIGH, avere contezza dell’applicazione delle regole effettuate a cura dei direttori di gara e delle altre figure a ciò preposte.

Per quanto poi attiene alle da Voi richiamate espressioni attribuite, ovviamente sottola Vs.piena responsabilità, ai direttori di gara, gli stessi, debitamente interpellati, hanno affermato di non averle mai utilizzate, fatto questo tra l’altro confermato da quanto in precedenza richiamato circa la rigorosa osservanza del dettato regolamentare.

Nella certezza quindi di aver esaurientemente chiarito ogni eventuale incertezza nel merito, si riconferma ancora una volta la più assoluta validità ed applicazione delle regole di giuoco così come in vigore.

 Cordiali saluti.

Il Segretario Generale

Adriano Ruocco

 

Ci conforta il fatto che ci viene confermato che il Regolamento Tecnico di Gioco non è stato modificato, però a questo punto non riusciamo a comprendere con quale motivazione gli arbitri abbiano sanzionato la nostra panchina al termine del Time – Out effettuato dalla nostra squadra.

 

C’è una cosa che ci rattrista ed è il fatto chela Federazioneafferma di avere interpellato gli arbitri della gara e che loro hanno affermato di non avere mai detto quanto noi abbiamo riportato nella nostra lettera di richiesta.

 

Eravamo in alcuni al termine della partita a parlare con gli arbitri e tutti abbiamo sentito molto chiaramente quanto affermato dall’arbitro menzionato e riportato, pari pari, nella nostra richiesta.

 

In ogni casola F.I.G.H. nella sua risposta non ci ha motivato la sanzione inflitta dagli arbitri, con il cartellino giallo, alla nostra panchina, al termine dl Time – Out effettuato dalla nostra squadra che alla luce della risposta ricevuta riteniamo una sanzione arbitraria, non motivata ed antisportiva.

 

Casalgrande 13 Dicembre 2012

 

Carlo Trinelli

Nasce ufficialmente “ La Grande Famiglia dell’Handball “

Dopo quanto accaduto all’Assemblea Nazionale elettiva della F.I.G.H., svoltasi a Napoli il 29 Ottobre 2012, è sorto un movimento spontaneo che ha raccolto e sta raccogliendo attorno a se dirigenti, allenatori, atleti ed atlete e circa 60 società che hanno deciso di unirsi sotto la bandiera della “ Grande Famiglia dell’Handball ”con lo scopo di cercare di rinnovare e rilanciare la pallamano.

Sotto l’egida della “Grande Famiglia dell’Handball “ ( da ora in poi G F H ) si sono svolte dimostrazioni di protesta durante alcune partite di campionato chiedendo ed utilizzando ad inizio gara un Time – out, come minuto di raccoglimento denominato il Giusto Time – out, per manifestare il disagio ed il disappunto di  tanti addetti ai lavori e da parte di molte società che realmente sono impegnate sui campi di gioco contro le politiche federali che in questi ultimi anni hanno portato la pallamano Italiana ai minimi storici.

Domenica 16 Dicembre alle ore 11,00 presso l’Hotel Michelino, Via Michelino 75 Bologna

( a 100 mt dal casello autostradale Bologna Fiera ) sarà presentata ufficialmente agli sportivi e agli Organi d’informazione “ La Grande Famiglia dell’Handball “.

Tutti coloro che fossero interessati all’iniziativa sono invitati a partecipare.

Sarà presente Pier Luigi Montauti, candidato alla Presidenza della F.I.G.H., sconfitto in modo poco chiaro in un’assemblea elettiva svoltasi a Napoli il 29 Ottobre 2012  in un clima antidemocratico che ha visto escluse dal voto un certo numero di società ( 32 ), tra cui anche la nostra e che ha evidenziato dubbi di brogli sullo svolgimento e sulla validità del voto.

Noi ci saremo perché crediamo che G F H possa diventare un punto di riferimento per tutto il mondo della Pallamano che manca da troppo tempo di formazione, iniziative e visibilità con anche la finalità di promozione della Pallamano in campo Nazionale ed Internazionale.

Casalgrande 13 Dicembre 2012

 

c. t.

 

 

LETTERA ALLA FEDERAZIONE

Spett.  F.I.G.H.

Stadio Olimpico ( Curva Nord )

00135  Roma

Att.ne Segreteria Generale

 

Ogg.to : Time – out di squadra

 

Sabato 8 Dicembre 2012 durante la gara n. 2217 valida per il campionato Nazionale di serie A2 femminile, girone B, tra la nostra squadra Casalgrande Padana e la squadra del Firenze la Torre il nostro allenatore dopo 36 secondi di gioco ha chiesto il Time – Out ed ha chiamato tutte le sue atlete in circolo presso di lui e si è messo a parlare con le sue giocatrici.

Gli arbitri Sig.ri Kurti e Paone al termine del Time – Out hanno sanzionato la nostra panchina con il cartellino giallo provocando le ire di alcuni del pubblico che hanno interpretato detta decisione e tale provvedimento punitivo, come un’ingiustizia nei confronti della nostra squadra ed hanno inveito contro i direttori di gara gli con grida “ vergogna, vergognatevi ”.

Al termine della gara, abbiamo chiesto spiegazioni ai direttori di gara in merito al provvedimento ed il Sig. Paone gentilmente ci ha dichiarato, alla presenza anche dei dirigenti della squadra avversaria del Firenze la Torre, di avere ricevuto precise disposizioni da parte della Federazione di sanzionare tutte le richieste di Time – Out di squadra fatte entro il primo minuto di gioco.

Abbiamo detto al Sig Paone che riteniamo tale provvedimento ingiustificato e che non trova riscontro in nessun regolamento Federale, non sta scritto da nessuna parte che il Time – Out non lo si può chiedere ad inizio gara, a quel punto il Sig Paone ha verbalmente ribadito testuali parole :

“Noi abbiamo queste disposizioni, o accettiamo così o rinunciamo alla partita e se avete qualcosa da recriminare dovete scrivere in Federazione e chiedere chiarimenti”

Abbiamo deciso di prendere in parola quanto dettoci dall’Arbitro Sig. Paone ed a questo punto eccoci qui abbiamo scritto questa nostra per fare valere le nostre ragioni; il Regolamento Tecnico di Gioco in essere, come sotto riportato, con un copia incolla dal sito Federale, in merito al Time – Out di squadra prevede :

Chiarimento n. 3 : TIME-OUT DI SQUADRA  (2:10)

Ogni squadra ha diritto ad un time-out di squadra di 1 minuto per ciascun tempo regolamentare di giuoco (ma non nei supplementari).Una squadra che desidera avere un time-out deve far mettere dal proprio dirigente l’apposito “cartoncino verde” sul tavolo del cronometrista (si raccomanda che il cartoncino verde misuri circa cm. 15 x 20 ed abbia una grande “T” su ciascun lato).Una squadra può richiedere il suo time-out solo quando è in possesso della palla (quando la palla è in giuoco o durante un’interruzione). A condizione che la squadra non ne perda il possesso prima che il cronometrista abbia il tempo per fischiare (in tal caso il cartoncino verde va riconsegnato alla squadra), il time-out sarà accordato immediatamente. Il cronometrista interrompe il giuoco con il fischio e ferma il tempo (2:9). Usa il segnale per il time-out (n. 15),ed indica con un braccio teso la squadra che lo ha richiesto. Il cartoncino verde viene messo sul tavolo, dal lato della squadra che ha chiesto il time-out, e vi rimane per tutta la durata dello stesso. Gli arbitri concedono il time-out ed il cronometrista fa partire un secondo cronometro per la durata del time-out di squadra. Il segretario annota sul referto di gara il tempo e la squadra che lo ha richiesto. Durante il time-out i giocatori ed i dirigenti rimangono di fronte alla propria loro area di cambio, all’interno o all’esterno del terreno di giuoco. Gli arbitri prendono posizione al centro del campo, ma uno di loro può comunque recarsi al tavolo del cronometrista per una rapida consultazione. In relazione alle sanzioni riportate nella Regola 16, il time-out di squadra è considerato parte integrante del tempo di giuoco (16:10), così che comportamento antisportivo ed altre infrazioni devono essere punite nello stesso modo che durante lo svolgimento del giuoco. In questo contesto è irrilevante se ciò riguarda un giocatore/dirigente all’interno o all’esterno del terreno di giuoco. Di conseguenza, secondo le Regole 16:1-3 e 16:6-9, può essere data un’ammonizione, esclusione o squalifica, per comportamento antisportivo (8:7-10) o per fatti che ricadono nella Regola 8:6b. Dopo 50 secondi il cronometrista indica con un segnale acustico che l’incontro deve riprendere entro 10 secondi. Le squadre devono essere pronte a riprendere il giuoco al termine del time-out. L’incontro riprende con il tiro corrispondente alla situazione nel momento in cui il time-out è stato concesso oppure, se la palla era in giuoco, con un tiro per la squadra che ha richiesto il time-out, dal punto ove era la palla al momento dell’interruzione. Quando l’arbitro fischia, il cronometrista fa ripartire il tempo.

Unica variazione a detto Regolamento è stato l’inserimento del 3° Time – out di squadra come da circolare n. 35 del 30 Luglio 2012 e successiva circolare n. 42 del 13 Settembre 2012.

Se è vero che ai direttori di gara è stato data una disposizione che varia quello che è il Regolamento Tecnico di Gioco riteniamo che analoga comunicazione doveva essere fatta pervenire anche alle società interessate con tanto di circolare e che tale variazione dovrebbe essere riportata anche in una eventuale nuova stesura del Regolamento Tecnico di Gioco.

Da quanto sopra deduciamo che se quanto riferitoci dal Sig. Paone è cosa veritiera, non avendo nulla che ci dimostri il contrario, riteniamo che detta disposizione data agli Arbitri da parte della Federazione di sanzionare con cartellino giallo la richiesta di un Time – Out di squadra, chiesto nel primo minuto di gioco, sia una interferenza da parte della Federazione che lede i rapporti tra le società affiliate e la stessa, un’ingerenza sul settore arbitrale che riteniamo inopportuna ed antisportiva e che ci fa sorgere tanti dubbi su altre ed eventuali passate, presenti e future pressioni sui direttori di gara da parte di organi Federali.

Certe cose non dovrebbero accadere in quanto riteniamo che i direttori di gara dovrebbero essere arbitri al di sopra delle parti con il compito di fare applicare e rispettare le norme previste e scritte come pure le società, i dirigenti, gli allenatori e gli atleti/e dovrebbero attenersi elusivamente a quanto previsto e scritto sui regolamenti Federali in essere.

Riteniamo detta sanzione inflitta alla nostra squadra sia un’ingiustizia non giustificata al limite del comportamento antisportivo da parte di chi ha deciso di metterla in pratica.

In attesa di vostre delucidazioni in merito siamo a porgere cordiali saluti

 

Casalgrande 10 Dicembre 2012

 

Carlo Trinelli

G. S. D. Pallamano Spallanzani