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A2 femminile, domani Casalgrande Padana a Brescia per difendere il 1° posto dall’assalto della Leonessa. Sabrina Capellini: “La sconfitta contro Cassano è già alle spalle, niente catastrofismi. Tra seconda serie e Under 20, ci attendono giornate di fuoco: il rischio di cedere alla fatica è oggettivamente dietro l’angolo, ma credo proprio che sapremo gestire le energie con lucidità e saggezza”

In questo periodo, la parola “relax” non rientra affatto nel lessico della Casalgrande Padana: le pallamaniste biancorosse sono infatti attese da un’agenda piena zeppa di appuntamenti ufficiali. Il ricco calendario prenderà il via domani, sabato 24 aprile, con il duello contro la squadra che al momento rappresenta la rivale più diretta in chiave 1° posto: le nostre beniamine saranno di scena al Pala San Filippo di Brescia per affrontare la Leonessa, in occasione del 12° turno di serie A2 femminile. Fischio d’inizio alle ore 18.30: arbitri Alessandro Colombo e Cristiano Rizzo. Anche stavolta le tribune resteranno vuote, ma in compenso la sfida verrà trasmessa in diretta integrale sulla pagina Facebook del club lombardo.

A seguire la formazione di Matteo Corradini tornerà in campo mercoledì prossimo 28 aprile, e l’avversaria sarà di nuovo la compagine bresciana: in questo caso si giocherà però al Pala Keope dalle ore 20.30, e l’incontro sarà valido come recupero della quinta giornata.

In più, da venerdì 30 aprile fino a domenica 2 maggio i riflettori saranno puntati sul campionato nazionale Under 20 femminile – Youth League: il Pala Keope di Casalgrande ospiterà le gare valevoli per il gruppo 1 della seconda fase, e in palio ci sarà l’ambito accesso alle finali scudetto di Chieti. La Casalgrande Padana Under 20 è diretta da Giorgia Di Fazzio, e molte delle ragazze presenti nell’organico frequentano pure la serie A2: è il caso di Sabrina Capellini, che si sofferma innanzitutto sulle gare interne disputate dalla squadra di seconda serie nello scorso fine settimana.

“Posso capire che la sconfitta casalinga contro Cassano Magnago faccia notizia – sottolinea l’ala biancorossa – Del resto, noi provenivamo da un cammino a punteggio pieno: si tratta dunque di un rovescio interno che fa molto rumore, anche se maturato contro una formazione molto ben attrezzata come quella varesina. Tuttavia, da qui a disegnare scenari catastrofici c’è davvero parecchia strada: sabato e domenica abbiamo pure fornito una serie di segnali molto incoraggianti, e dunque la sconfitta con le amaranto non deve autorizzare a nutrire malumore o pessimismo”.

Perdonaci l’insistenza, ma chi segue la squadra continua a chiedersi che cosa sia andato storto nel duello con Cassano…

“Di certo non abbiamo commesso l’errore di sottovalutare le avversarie: conosciamo bene il valore delle altomilanesi di Sasa Milanovic, e dunque sono convinta che il problema non sia legato a una nostra presunta supponenza. Il ko si può spiegare con un vecchio adagio che in questo caso è più che mai appropriato: sono cose che succedono… a chi lavora. Purtroppo, siamo incappate in una giornata storta per quel che concerne i meccanismi di attacco: le manovre sviluppate in fase offensiva si sono dimostrate carenti in termini di velocità e concretezza, tutto il contrario rispetto a ciò che avevamo studiato in allenamento. Inoltre, non va dimenticato il lungo stop agonistico che abbiamo attraversato causa Covid: probabilmente, sabato abbiamo in parte pagato gli ultimi strascichi di quella lunga sospensione. Ad ogni modo, si tratta di appannamenti che possono capitare a qualsiasi squadra: noi siamo state capaci di reagire alla sconfitta con lo spirito combattivo e costruttivo che ci caratterizza, e i primi risultati di questo atteggiamento si sono già visti nella vittoria domenicale contro Sassari”.

E qui veniamo alle note più liete: nell’arco dei 120 minuti, quali sono i principali punti di forza che la Casalgrande Padana ha evidenziato?

“Credo che una particolare nota di merito vada spesa per la solidità dei movimenti difensivi. La stretta cerniera che sappiamo costruire intorno alla porta costituisce un reale valore aggiunto del nostro modo di giocare, e le cifre sono lì a darne prova in modo inequivocabile: come è noto, fin qui non abbiamo mai subìto più di 20 reti a partita. Inoltre, ritengo che vittoria sul Lions Sassari sia contraddistinta da un peso specifico davvero elevato: chi cerca di sminuirne il valore è del tutto fuori strada. Pur essendosi presentata con un assetto rimaneggiato, la formazione di Florentina Pastor ha comunque molte frecce di talento al proprio arco: inoltre noi provenivamo dall’amaro scivolone del giorno prima contro Cassano, e dunque il compito di rialzare immediatamente la testa non era affatto così semplice. Probabilmente il successo su Sassari era prevedibile, ma meno lo erano le dimensioni della vittoria: i 17 gol di scarto con cui ci siamo imposte sono indice di una Casalgrande Padana davvero tenace e mai incline a scoraggiarsi. Non sono frasi fatte: domenica lo abbiamo dimostrato, e vorremmo continuare a darne prova nella doppia sfida con Brescia”.

Come vi presenterete al Pala San Filippo? Qualche assenza?

“Al momento c’è un punto interrogativo su Alessia Artoni, che questa settimana ha avuto problemi al piede durante gli allenamenti: stiamo davvero incrociando le dita, perchè lei riveste un’importanza di primo piano nello scacchiere di squadra che ci contraddistingue. La sua sarebbe un’assenza senza dubbio pesante: d’altro canto, se lei non dovesse riuscire a giocare, chi la sostituirà farà senz’altro tutto quanto possibile per risultare all’altezza della situazione”.

La Leonessa Brescia è scesa in campo anche mercoledì: la squadra guidata da Massimo Lancini ha riportato un’agevole vittoria interna sul fanalino di coda Ferrarin Milano, regolato per 29-15. Classifica alla mano, ora le biancoblù distano una sola lunghezza dalla Casalgrande Padana: oltre ai numeri, quali sono i maggiori ostacoli che prevedi di trovare al Pala San Filippo?

“Della Leonessa abbiamo studiato molto a fondo gli automatismi difensivi. Le biancoblù sanno sviluppare una sapiente alternanza tra lo schema 6-0 e quello 5-1: si tratta di una strategia che sta dando risultati davvero lusinghieri, tant’è vero che anche loro sono solite subire pochi gol. Al tempo stesso la nostra retroguardia ha senza dubbio i mezzi che servono per fermare le vivaci tiratrici bresciane, in particolar modo Natalia Girotto e Nerea Medina Romero: in linea di massima prevedo quindi una gara piuttosto guardinga da parte di entrambe le contendenti, con un numero complessivo di reti non certo così elevato. La posta in palio è davvero pesante, e quindi la tensione sarà notevole sia domani sia mercoledì: d’altro canto, il modo in cui abbiamo lavorato in questi giorni fa davvero ben sperare in merito alla tenuta psicologica che riusciremo a mantenere. Come detto, la delusione patita contro Cassano si è sùbito trasformata in una ulteriore e preziosa molla motivazionale”.

Dopo i due incontri con Brescia, tu e molte di voi sarete attese dal girone Under 20: una così elevata concentrazione di partite rischia di sottrarre qualcosa a livello di slancio ed efficacia?

“Il rischio di incontrare ostacoli legati alla fatica c’è, inutile stare qui a negarlo: tuttavia, in vista di questo abbondante calendario, gli allenatori e la preparatrice atletica Ilenia Furlanetto ci stanno portando ad effettuare le mosse necessarie per gestire con saggezza ogni forza a disposizione. Poi entrambi gli organici sono numericamente consistenti: sia in A2 sia in Under 20 possiamo contare su parecchie possibili rotazioni, che offrono sempre qualità in ogni zona del campo. Io sono ovviamente prontissima a fare la mia parte, sospinta dal gratificante lavoro che ho svolto fin qui”.

Le avversarie nel girone Under 20 saranno Nuoro, Bressanone e Cassano: quale sarà la rivale più complessa da affrontare?

“Così di prim’acchito direi Cassano Magnago, più che altro perchè si tratta della squadra che conosciamo meglio: ritroveremo molte delle ragazze che sabato scorso ci hanno superate, e quindi sarà un’occasione per provare a prendersi una sana rivincita. Detto ciò, ovviamente le altre due realtà non vanno affatto sottovalutate: di scontato non c’è proprio niente, specie quando si tratta di tre partite secche come quelle che giocheremo in questo girone. A gennaio noi ci siamo imposte a suon di vittorie durante la fase iniziale, che si è svolta a Conversano: ora il chiaro obiettivo che ci poniamo sta nel restare in lizza in più possibile per lo scudetto di categoria, traguardo ostico da raggiungere ma comunque alla nostra portata. Inoltre stavolta giocheremo in casa, e per di più l’accesso alle finali tricolori verrà assegnato alle prime 3 classificate su 4: di conseguenza sappiamo bene di dover continuare con fermezza sulla traiettoria tracciata fino a ora, perchè il passaggio del turno non deve affatto sfuggirci”.

LA SITUAZIONE IN A2 FEMMINILE. Domani si giocherà anche Venplast Dossobuono-Ferrarin Milano: la 12esima giornata terminerà quindi domenica 25 con il posticipo Cassano Magnago-Lions Sassari, mentre il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto osserva il proprio turno di riposo.

Classifica del girone A (tra parentesi il numero di gare disputate): Casalgrande Padana 12 punti (7); Leonessa Brescia 11 (8); Cassano Magnago e Venplast Dossobuono 10 (7); Lions Sassari 7 (10); Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 6 (8); Ferrarin Milano 0 (9).

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Sabrina Capellini, ala della Casalgrande Padana
  • Un’altra immagine di Sabrina Capellini
  • La centrale biancorossa Giulia Dallari (serie A2) in fase di tiro
  • Melissa Lamberti, portiere della Casalgrande Padana (A2 e Under 20)
  • La pivot casalgrandese Alessia Artoni (A2 e Under 20)
  • L’ala casalgrandese Nossaiba Lassouli (A2 e Under 20)
  • Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana (A2 e Under 20)
  • Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana di A2
  • La pivot biancorossa Giulia Mattioli (A2 e Under 20).
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