A1 femminile, niente punti sul campo della fuoriserie Salerno: la Casalgrande Padana cede 33-22, ma resta in partita fin quasi al 50′. Agazzani: “Riscontri comunque incoraggianti, in primo luogo per quanto riguarda la difesa e l’atteggiamento”

JOMI SALERNO – CASALGRANDE PADANA 33 – 22

JOMI SALERNO: Lolli, Stellato 1, Dalla Costa 5, Rossomando 6, Calzado, Squizziato 4, Di Giugno (P), Stettler 3, Bajciova 4, Manojlovic 6, Napoletano 2, Ciociano (P), Chianese 2, Pereira (P), Lauretti Matos. All. Elena Laura Avram.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni C., Mangone, Giombetti, Franco 7, Furlanetto 5, Bordon (P), Apostol, Artoni S., Giubbini (P), Artoni A. 1, Orlandi 1, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 8, Lusetti. All. Marco Agazzani.

ARBITRI: Passeri e Rinaldi.

NOTE: primo tempo 12-12. Rigori: Jomi Salerno 3 su 3, Casalgrande Padana 4 su 6. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 2, Casalgrande Padana 4.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

La traiettoria della Casalgrande Padana nel nuovo campionato di serie A1 femminile è iniziata con una severa sconfitta, sul campo della plurititolata Jomi Salerno: sabato 10 settembre si sono disputate le gare valevoli per il turno inaugurale, e le biancorosse sono rientrate dalla Campania con un ko che appare comunque di dimensioni fin troppo punitive per la formazione ceramica. Così di prim’acchito, il risultato potrebbe suggerire una gara a senso unico: in realtà il confronto ha avuto un andamento ben differente, e chi ha seguito l’incontro lo sa molto bene. Per tre quarti abbondanti della sfida, fino a quasi il 50′, la formazione allenata da Marco Agazzani è rimasta più che mai in corsa per centrare un’impresa storica: cogliendo almeno un risultato utile al pala Palumbo di Salerno, la Padana sarebbe infatti riuscita a ottenere un risultato davvero memorabile per la pallamano biancorossa. Nell’ultima decina di minuti, le giocatrici ospiti hanno pagato a caro prezzo la stanchezza legata agli sforzi riposti in precedenza: così le blurosa campane sono riuscite a prendere il largo legittimando la vittoria, ma alle casalgrandesi resta comunque la piena e confortante consapevolezza di avere intrapreso il cammino giusto per iniziare presto a vincere.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Parlando nel dettaglio del film della partita, durante il 1° tempo si registrano pochi gol e grandissimo equilibrio: 2-2 il parziale al 10′ e 6-5 per la Jomi al 20′, fino ad arrivare all’eloquente 12-12 con cui si è chiusa la prima frazione di gioco. Dopo l’intervallo, la compagine guidata da Elena Laura Avram piazza un mini-allungo: al 40′ le beniamine locali conducono dunque 18-15, ma Casalgrande resta ugualmente attaccata alla partita. Quando si entra nel 46° minuto di gara, Salerno ha un vantaggio di due sole lunghezze sul 21-19: un margine che di lì a poco si dilata, come testimonia il 25-20 del 50′. A quel punto, la Jomi effettua un percorso in decisa discesa verso il successo: la Padana è ormai a corto di energie, e così la fuoriserie salernitana non incontra alcuna difficoltà nell’allargare la forbice tra le due formazioni. Il confronto termina così sul 33-22: nonostante le dimensioni del ko, tutte le protagoniste biancorosse hanno saputo conquistare valutazioni lusinghiere anche a livello individuale. Una nota particolare per la nuova arrivata Nahomi Marquez Jabique: con i suoi 8 gol personali, il terzino cubano classe 2000 ha saputo conquistare la pregevole palma di miglior realizzatrice dell’incontro. Sempre nelle file ospiti, in particolare evidenza anche Francesca Franco e Alessia Artoni. Per quanto riguarda le arrembanti blurosa, impossibile ignorare la frizzante vena offensiva di Ramona Manojlovic e Giulia Rossomando: spicca pure la prova del nuovo portiere portoghese Daniela Pereira.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Di certo, questi 11 gol di scarto non rispecchiano affatto il reale divario tra noi e la Jomi – commenta Marco Agazzani, tecnico della Casalgrande Padana – Considerando il tipo di prova che abbiamo fornito e l’elevatissima caratura delle avversarie, io posso senza dubbio ritenermi contento per il modo in cui le nostre ragazze si sono espresse in campo. In questo duello con Salerno, ciò che mi interessava era in primo luogo l’atteggiamento: ho visto una Padana davvero tenace e mai arrendevole, per nulla intimorita dalle elevate e oggettive potenzialità pallamanistiche che caratterizzano le rivali di turno. In buona sostanza, ho visto il tipo di indole che speravo di vedere: ciò fa davvero ben sperare in vista dei futuri impegni, a partire dall’imminente derby regionale che ci attende. Per quel che concerne aspetti più strettamente tecnici, mi è piaciuta molto l’efficienza difensiva che abbiamo sviluppato: la cintura intorno alla porta è stata contraddistinta da un’evidente qualità ed efficacia, in particolar modo durante la mezz’ora iniziale. Al tempo stesso restano ancora alcuni significativi miglioramenti da concretizzare in attacco, così come a livello di circolazione di palla: tuttavia ci stiamo lavorando con efficacia, e non a caso ho osservato incoraggianti miglioramenti rispetto al vittorioso quadrangolare dello scorso 27 agosto. Bene anche le più giovani”.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

“Purtroppo negli ultimi dieci minuti la fatica si è fatta sentire, e credo che le ragioni non risiedano affatto nell’alibi del viaggio in pullman – sottolinea il trainer biancorosso – E’ vero che si tratta di una trasferta lunga: tuttavia stavolta abbiamo viaggiato in maniera piuttosto confortevole e tranquilla, rispettando la tabella di marcia e senza incontrare intoppi. Piuttosto, la flessione nel finale di partita è legata a due fattori: il brio che Salerno ha espresso nei minuti conclusivi, ma anche i consistenti e generosi sforzi che questa Casalgrande Padana ha saputo mettere in campo in campo nelle precedenti fasi dell’incontro. Al momento attuale, noi non abbiamo ancora i 60 minuti nelle gambe: di conseguenza, quando si affronta una realtà di primissimo piano come la Jomi, è quasi naturale che nelle ultime fasi di gioco ci sia un certo calo. Ad ogni modo, lo ripeto: siamo in crescita, e la gara disputata al pala Palumbo ne rappresenta una lampante dimostrazione”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Sabato prossimo 17 settembre, dalle ore 18.30, spazio quindi al derby di cui Agazzani ha accennato poc’anzi: nell’occasione la Casalgrande Padana ospiterà al pala Keope la Securfox Ariosto Ferrara, in un duello tra due squadre che andranno alla ricerca dei primi punti stagionali. “A Salerno eravamo in versione rimaneggiata, soprattutto a causa dei problemi di infermeria – ricorda Agazzani – Nadia Ayelen Bordon ha disputato un frammento di partita, ma di più non poteva: inoltre, Asia Mangone ha dovuto rimanere in panchina per tutto il tempo. Altre assenze sono poi quelle di Giulia Mattioli, Caterina Maria Mutti ed Elisa Rondoni: inoltre mancava Sabrina Capellini, assente però per impegni personali. Sabato sono previsti i rientri di Capellini e Mangone: in più, confido in ulteriori miglioramenti sul piano fisico da parte di Nadia Ayelen Bordon. Tutte le altre situazioni saranno valutate nei prossimi giorni”.

Elena Laura Avram, allenatrice della Jomi Salerno

“Il nostro gruppo ha fatto la differenza, e a dirlo sono anche i numeri – afferma quindi Elena Laura Avram, allenatrice della Jomi Salerno – Quasi tutte le nostre giocatrici sono andate a segno, e credo che si tratti di un dato davvero da sottolineare. Di certo, non siamo ancora riuscite a trovare la migliore dimensione di gioco: gli aggiustamenti da fare restano parecchi, tanto in attacco quanto in ambito difensivo. D’altronde, la nostra squadra si presenta con un gruppo in larga parte rinnovato: è quindi inevitabile che serva qualche tempo per affinare i meccanismi di manovra. La sfida con la Casalgrande Padana è stata senza dubbio complessa, proprio come mi aspettavo: nel primo tempo siamo state troppo nervose, e l’eccessiva fretta ci ha portate a commettere molti errori che potevamo evitare. A seguire nella ripresa siamo riuscite a trovare una serie di collaborazioni vincenti: da lì in avanti la partita ha preso una direzione decisa e definitiva”. La timoniera blurosa ha comunque parole di lode per la Padana: “Casalgrande merita a sua volta sinceri complimenti – evidenzia Elena Laura Avram – Ho visto le biancorosse in buona forma: credo proprio che daranno filo da torcere a tutti, facendo addirittura meglio rispetto alla scorsa stagione”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della prima giornata sono Cassa Rurale Pontinia-Ac Life Style Erice 28-33, Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol 29-37, Mezzocorona-Tushe Prato 27-35, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago 25-29 e Cellini Padova-Teramo 38-25.

Classifica: Cellini Padova, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Tushe Prato, Ac Life Style Erice e Cassano Magnago 2 punti; Alì Best Espresso Mestrino, Cassa Rurale Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona, Casalgrande Padana e Teramo 0.

Al termine della stagione regolare, le prime 4 classificate accederanno ai play off scudetto: le formazioni che si piazzeranno tra l’8° e 11° posto disputeranno invece gli spareggi contro la retrocessione, mentre l’ultima in graduatoria scenderà sùbito in A2.

Nella foto in alto, la pivot biancorossa Francesca Franco. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

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