Serie A Bronze, Modula ancora a secco di successi nel 2024: stavolta è Derthona a prevalere

DERTHONA – MODULA CASALGRANDE 39 – 32
DERTHONA:
Ferro M. (P), David Caracciolo 4, Tresin, Galan Garcia 8, Dennis Caracciolo, Ferro N., Zanone 1, Cavo 5, Savioli 2, Nasufi 8, Losacco (P), Boerci, Nystrup Spezia, Visentin 11, Barreca, Bertelegni. Allenatore: Fabio Bottiroli.
MODULA CASALGRANDE: Ferrari 3, Vignali, Jendoubi 7, Lamberti 9, Tosi, Seghizzi 3, Hila 3, Montanari 4, Caprili (P), Bandini 3, Ricciardo (P), Bacchi, Bondavalli, Ruozzi, Tronconi. Allenatore: Matteo Corradini.
ARBITRI: Manuele e Pollaci.
NOTE: primo tempo 13-15. Rigori: Derthona 1 su 3, Modula Casalgrande 5 su 5. Esclusioni per due minuti: Derthona 3, Modula Casalgrande 3.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande

Una sconfitta che fa parecchio male, specie considerando il modo in cui è arrivata. Modula Casalgrande ko al pala Coppi di Tortona: di fatto i biancorossi hanno giocato soltanto per 45 minuti, per poi risultare nulli nel corso dell’ultimo quarto d’ora. Viceversa, i padroni di casa piemontesi hanno messo in campo ben altra spinta caratteriale: il Derthona non ha mai smesso di esprimere le proprie strategie di gioco, correndo tantissimo durante l’intero arco dell’incontro. In questo modo, la compagine bianconera ha pienamente legittimato la propria affermazione: peraltro, si tratta di un successo che ha consentito ai beniamini locali di lasciare l’ultimo posto in classifica. Quando agli ospiti, le speranze di Lamberti e soci in chiave playoff erano quanto mai flebili già prima della partita: adesso, al di là delle indicazioni aritmetiche, la poule promozione è diventata sostanzialmente e definitivamente irraggiungibile. In più, la Modula resta ancora in attesa di cogliere il primo successo nel 2024.

Da sinistra, il terzino biancorosso Emanuele Seghizzi e il pivot Chiheb Jendoubi

Il duello di oggi, domenica 11 febbraio, era valido per la decima giornata della serie A Bronze maschile: l’organico allenato da Matteo Corradini si è reso autore di un pregevole primo tempo, salvo poi crollare dopo l’intervallo. Andando con ordine, la sfida sembrava mettersi piuttosto bene per la Modula: al 10′ il Derthona era avanti di strettissima misura sul 6-5, ma ben presto Casalgrande ha saputo rovesciare la situazione con sicurezza e maestria. Al 20′, gli ospiti guidavano con un eloquente 8-13: a seguire i tortonesi hanno effettuato una piccola rimonta, che tuttavia non ha impedito ai biancorossi di chiudere la prima frazione di gioco con due incoraggianti lunghezze di vantaggio.

Il centrale casalgrandese Gabriele Montanari

Le fasi iniziali della ripresa si sono articolate attraverso un avvincente punto a punto: basti pensare che al 40′ la situazione era di perfetta parità sul 20-20, mentre al 45′ il Derthona conduceva soltanto per 2 reti (24-22). Da lì in avanti, fine delle trasmissioni per Casalgrande: la Modula si è messa a costruire un gioco impreciso e inconcludente, lasciando così campo libero alla concreta grinta dei bianconeri. Nell’ultimo quarto d’ora, i “Leoni” hanno spadroneggiato in lungo e in largo, prendendo il sopravvento con crescente efficienza: 28-26 al 50′ e 32-27 al 55′, ovviamente sempre a favore di un Derthona che di lì a poco ha potuto festeggiare una maiuscola affermazione.

Kevin Ricciardo, portiere della Modula Casalgrande

A livello individuale, Modula un po’ meno rimaneggiata rispetto al previsto: in evidenza Mattia Lamberti con i suoi 9 centri e Chiheb Jendoubi autore di 7 gol, realizzazioni che tuttavia non sono bastate per arginare i rilevanti problemi emersi nel finale di gara. Quanto al Derthona, impossibile assegnare insufficienze nei ranghi piemontesi: Riccardo Visentin e Matias Galan Garcia i principali trascinatori della compagine locale, ma è l’intera formazione bianconera ad aver girato al meglio.

Foto di gruppo per la Modula Casalgrande 2023/24

“Sono senza parole – evidenzia Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – Quando si gioca soltanto per tre quarti di partita, i risultati sconfortanti come questo scaturiscono come logica conseguenza. Nel duello di andata al pala Keope eravamo stati noi ad avere la meglio, ma il Derthona si era ugualmente distinto in quanto a velocità e inventiva nel costruire le proprie manovre: quindi eravamo ben consapevoli di quanto difficile fosse questa trasferta, e proprio per questo l’abisso che abbiamo toccato nei 15 minuti finali non ha alcun tipo di spiegazione. Dal 45′ in avanti, ho visto cose in questa Modula che non avrei mai voluto vedere: palloni che mandiamo a sbattere sui nostri piedi, o addirittura passaggi sbagliati che hanno finito per servire e agevolare i giocatori avversari. No, così non si riesce a costruire proprio nulla: inutile tirare in ballo le assenze, perchè in questo caso le defezioni non costituiscono affatto una pezza giustificativa. La permanenza nella categoria rappresenta l’obiettivo di base fissato a inizio stagione – aggiunge Corradini – La poule salvezza deve ancora iniziare, ma intanto c’è un lotto di partite che vanno affrontate con ben altro piglio: se si inizia a sviluppare questa mentalità così rinunciataria e distratta, poi c’è il rischio di inanellare una serie di pericolose delusioni pure durante la seconda parte della stagione”.

Gabriele Ferrari, ala della Modula Casalgrande

Sabato prossimo, 17 febbraio, la Modula Casalgrande riceverà al pala Keope il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: fischio d’inizio alle ore 18.30, sùbito dopo il confronto di serie A1 femminile tra Casalgrande Padana e Pontinia sempre in via Aosta. “Purtroppo saremo ancora rimaneggiati, e ci presenteremo con un assetto molto simile a quello schierato qui a Tortona – annuncia Corradini – Ad ogni modo, all’andata il Marconi Jumpers ci ha inflitto una sconfitta che brucia ancora: anche per questo motivo, dal nostro gruppo mi aspetto un atteggiamento molto più propositivo e tenace. Nonostante tutto, di certo questa Modula ha i mezzi che servono per fare molto meglio rispetto al duello odierno qui in Piemonte”.

L’allenatore bianconero Fabio Bottiroli (foto pagina Fb Pallamano Derthona)

“Ci siamo preparati al confronto in maniera molto scrupolosa – spiega quindi Fabio Bottiroli, tecnico della Pallamano Derthona – A guidarci è stata pure una forte volontà di immediato riscatto, derivante dall’amara sconfitta che abbiamo rimediato domenica 28 gennaio sul campo toscano del Tavarnelle. Stavolta la squadra che alleno ha il merito di avere fornito una prova di alto livello: tra l’altro il 1° tempo è stato oggettivamente difficile per noi, ma i ragazzi sono stati bravissimi a non mollare. Fin dall’inizio, sapevamo di avere ottime risorse a livello fisico e atletico: oggi siamo stati bravi nel metterle in campo e farle valere al momento giusto”. Bottiroli si sofferma poi sulla Modula: “All’andata, Casalgrande ci aveva messi in crisi soprattutto attraverso il gioco offensivo e le combinazioni col pivot. In settimana, abbiamo dunque lavorato per farci trovare pronti a fronteggiare tali problemi. In più, ritengo che oggi da parte nostra ci sia stata una fame di vittoria maggiore rispetto a quella espressa dai biancorossi: d’altro canto, non ho visto una Modula così dimessa o timorosa. A mio parere la squadra di Corradini continua ad avere tutto il necessario per poter creare severi grattacapi a qualsiasi rivale della categoria: peraltro, solo per fare qualche nome, in serie A Bronze elementi come Lamberti e Ricciardo sono senza dubbio due valori aggiunti”. Sabato 17 febbraio, i “Leoni” di Tortona saranno ospiti della Pallamano Prato.

L’ala casalgrandese Mattia Bandini

LA SITUAZIONE IN SERIE A BRONZE MASCHILE. Gli altri risultati della decima giornata sono Starfish Follonica-Prato 21-25, Spm Modena-Bologna United 28-30 e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Tavarnelle 23-27.

Classifica del girone B: Bologna United 18 punti; Starfish Follonica, Prato e Spm Modena 12; Tavarnelle 9; Modula Casalgrande 7; Derthona 6; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 4.

Nell’immagine in alto, il trainer biancorosso Matteo Corradini. Le foto della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

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