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A1 femminile, Keope extra lusso: la Casalgrande Padana ospita le tricolori in carica di Salerno

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La Casalgrande Padana ha collezionato soltanto un punto nelle 3 partite più recenti, e per giunta all’orizzonte c’è un impegno casalingo che non sembra affatto l’ideale per rompere il digiuno di vittorie. D’altro canto, le biancorosse sono ben lontane dal sentirsi rassegnate ancora prima di giocare. Al contrario, il chiaro traguardo a cui aspira la compagine ceramica sta nel fornire una prova di rilevante spessore qualitativo: per giunta nel contesto di un duello super lusso, contro nientemeno che le campionesse d’Italia in carica. Martedì 18 novembre, dalle ore 18.30, i riflettori del pala Keope si accenderanno sul confronto tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno: sfida valevole per il 9° turno della serie A1 di pallamano femminile. In origine la partita era prevista per sabato 15/11, ma il fruttuoso impegno europeo dell’organico campana ha determinato lo spostamento di data.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della compagine ceramica

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, le biancorosse sono in arrivo dallo stop casalingo maturato contro la Germancar Nuoro. Nonostante i 6 sigilli totalizzati da Irene Stefanelli, lo scorso 8 novembre le isolane hanno espugnato il Keope con il punteggio di 24-28. Le considerazioni della centrale/terzino classe ’98 prendono le mosse proprio dalla sconfitta con le verdiazzurre di Sardegna: “Non so dire se avremmo potuto vincere o quantomeno pareggiare. Il compito di effettuare valutazioni basate sui “se” e sui “ma” serve a ben poco, e forse adesso come adesso sarebbero chiacchiere senza troppo valore. Tuttavia, di certo avremmo potuto fare meglio: mi riferisco all’intessitura di gioco, e allo spirito che abbiamo messo in campo lungo l’intero arco del confronto. Nella settimana che ha preceduto la partita, ci siamo preparate in maniera volenterosa e senza dubbio minuziosa: doti che però si sono dissolte già nei primi minuti della partita. Fin dall’inizio siamo incappate in troppi tentennamenti, legati in particolare allo scarso funzionamento delle collaborazioni difensive: inoltre, più in generale, abbiamo persino dato l’impressione di non avere quella ferma proiezione verso la vittoria che ci dovrebbe sempre caratterizzare. Sembrava che avessimo poca volontà di giocare, di costruire, di lasciare un segno efficace”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Senza dubbio, la Casalgrande Padana vista contro Nuoro è ben differente rispetto a quella vista in molte altre occasioni – rimarca Irene Stefanelli – A fine partita eravamo parecchio scoraggiate e la delusione si è fatta parecchio sentire: inutile stare qui a negarlo. In compenso, ben presto l’amarezza ha lasciato il posto a una ferma e marcata volontà di riscatto: in questi giorni ci siamo concentrate a fondo, lavorando con la marcata e precisa intenzione di reagire con forza a questo periodo un po’ negativo. Gli obiettivi a cui puntiamo sono chiari: sia in vista del duello con Salerno, sia in previsione degli altri confronti che ci attendono da qui alla sosta natalizia. Siamo più che mai intenzionate a voltare pagina, e a dimostrare con chiarezza che questa Casalgrande Padana può fare molto meglio rispetto al duello con la Germancar. Noi possiamo contare su qualità rilevanti e oggettive, e senza dubbio siamo contraddistinte dalla capacità di creare grattacapi a qualsiasi altra squadra di questo massimo campionato: ora è il momento di tornare a darne piena prova sul campo, e ne siamo ben consapevoli. Proprio per questo abbiamo operato a fondo sia sulla difesa, sia sugli assetti offensivi: con l’obiettivo di arrivare a individuare e applicare una tipologia di manovra più semplice ed efficiente”.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Contro la Jomi Salerno, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà nuovamente fare a meno della lungodegente Emma Baroni: per il resto, non si preannunciano altre defezioni nelle file casalgrandesi. “Sotto il profilo della condizione fisica, la nostra squadra è senza dubbio in forma – rimarca la centrale/terzino originaria di Mestrino – Ora i miglioramenti che dobbiamo concretizzare riguardano sia la struttura di gioco, sia la mentalità che esprimiamo sul palcoscenico agonistico”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi in azione contro Nuoro

Le blurosa campane hanno appena ottenuto l’accesso agli ottavi di finale della European Cup, estromettendo le polacche dell’Elblag. L’8 novembre, la sfida di andata in terra di Polonia è terminata 26-26: sabato scorso 15 novembre Salerno ha quindi esultato al pala Palumbo, aggiudicandosi la sfida di ritorno per 33-32 dopo i rigori. In tale occasione, l’ex casalgrandese Asia Mangone ha contribuito alla vittoria totalizzando ben 8 centri. “Non ne sono affatto sorpresa – sottolinea Irene Stefanelli – La Jomi ha ottenuto una qualificazione meritatissima: del resto le blurosa hanno le potenzialità necessarie per creare serie difficoltà a qualsiasi tipo di organico, anche in campo internazionale. Stiamo infatti parlando di un organico contraddistinto da numerose individualità di valore, in ogni zona del campo: individualità che peraltro hanno trovato gli assetti e le strategie necessarie per sviluppare un gioco corale, efficiente, dirompente e mai banale”.

Elisa Ferrari, portiere casalgrandese ed ex Salerno

“Anche quest’anno Salerno è tra le maggiori potenze della serie A1, e sulla carta risulta essere più forte di noi – aggiunge la centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana – Oltretutto le blurosa sanno recuperare energie molto in fretta, e l’agenda affollata le porta a far valere ancora di più il loro potenziale. Di conseguenza, il fatto di tornare in campo a sole 72 ore di distanza dal palcoscenico europeo non scalfirà affatto lo smalto della Jomi. Dalla nostra parte c’è però il fatto di non avere nulla da perdere, e quindi di giocare senza il peso del pronostico favorevole. Per quel che ci riguarda, la meta primaria da raggiungere sta nel fornire una buona prova e nel ritrovare quell’efficace serenità a livello di gioco che contro Nuoro ci è mancata. Se così sarà, creeremo le condizioni migliori per recitare un ruolo di primo piano anche in questo duello così severo”.

La pivot blurosa Aurora Gislimberti, qui in azione durante la sfida di European Cup al pala Palumbo contro Elblag (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno)

QUI JOMI SALERNO. Aurora Gislimberti si sofferma dapprima sul vittorioso impegno nella European Cup: “Siamo davvero soddisfatte – evidenzia la pivot blurosa, 4 gol nel ritorno contro Elblag – È stata una partita intensa, giocata con determinazione e maturità, in cui siamo riuscite a tenere testa a un Elblag davvero ben preparato. Il risultato ottenuto contro le polacche rappresenta un’ulteriore spinta motivazionale per tutto il gruppo, e ci dà ancora più fiducia per il prosieguo della stagione”.

Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa

In campionato, le ragazze allenate dal tecnico brasiliano Leandro Araujo hanno costruito un percorso quasi perfetto: 6 vittorie su 7 partite, e una sola sconfitta maturata nel duello interno con l’altra super potenza Erice. “Dopo il successo europeo, non possiamo certo adagiarci sugli allori – rimarca Aurora Gislimberti, classe 2004 – Al contrario dobbiamo restare concentrate, perché adesso ci aspetta una sfida altrettanto importante. Casalgrande è sempre un campo ostico, dove il ritmo è alto e ogni dettaglio può fare la differenza. Mi aspetto una partita insidiosa, in cui serviranno lucidità, precisione e grande compattezza di squadra. Stiamo lavorando con impegno per farci trovare pronte e continuare il nostro percorso di crescita, ben sapendo che ogni gara è un’occasione per migliorare e dimostrare quanto valiamo”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della nona giornata sono Germancar Nuoro-Alì Best Espresso Mestrino 25-18, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 34-27, Sirio Toyota Teramo-Leno 33-37, Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-21 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 25-36. 

Classifica: Ac Life Style Erice 16 punti; Cassano Magnago e Bressanone Südtirol* 14; Jomi Salerno** 12; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Cellini Padova 8; Germancar Nuoro 7; Casalgrande Padana* e Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. La Jomi Salerno ha disputato due partite in meno, Bressanone Südtirol e Casalgrande Padana una in meno.

In alto, un’altra immagine di Irene Stefanelli. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Beach handball, Casalgrande Padana protagonista nei ranghi della Nazionale femminile

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La Nazionale maggiore femminile di beach handball, la pallamano sulla sabbia, proviene da un periodo di impegni davvero intenso. I due appuntamenti del mese di giugno hanno coinvolto in maniera rilevante anche la Casalgrande Padana di serie A1 indoor, presente con ben tre portacolori. A guidare la rappresentativa italiana c’è infatti l’allenatrice biancorossa Elena Barani, in virtù dell’incarico attribuitole dalla Federazione nell’ottobre scorso. Inoltre il portiere Elisa Ferrari ha vestito la maglia azzurra durante le Ebt Finals, che si sono svolte a Trapani nel periodo che va da giovedì 5 a domenica 8. Successivamente, e per la precisione da lunedì 9 a domenica 15, la compagine azzurra del Blue Team ha avuto modo di cimentarsi con l’altrettanto prestigioso palcoscenico della Calise Cup a Gaeta: sempre valevole per il circuito internazionale Ebt. In questo caso a rappresentare Casalgrande nell’organico di atlete è stata Irene Stefanelli, fresca di approdo nei ranghi della Padana dopo aver appena terminato la biennale traiettoria con la maglia di Pontinia.

I RISULTATI. Parlando dei risultati, a Trapani le azzurre hanno riportato il 10° posto su 14 squadre partecipanti. Le sconfitte sono arrivate contro le tedesche del Caipirinhas Bartenbach (0-2), le olandesi del Westside Amsterdam (0-2), le slovacche del Kanonierky (0-2), e contro la formazione britannica di Londra (1-2). Il conteggio comprende pure lo stop al cospetto delle ungheresi targate Multichem Szentendrei (1-2), nella sfida valevole per assegnare la nona piazza. Tuttavia il Blue Team ha anche saputo raccogliere successi di primissimo ordine: sulle polacche del Byczki Kowalewo Pomorskie, e sulle spagnole del Team Almeria, in ambo i casi con il punteggio di 2-1. 

Per quel che invece riguarda il rendimento della Nazionale nel contesto della Calise Cup, la prima fase è stata contraddistinta da una vera pioggia di successi: 2-0 contro Malta, Tilburg (Olanda), Anders (Olanda), Bielsko-Biala (Polonia) e Red Velvet (Ungheria), senza dimenticare il 2-1 con cui l’Italia si è imposta nel duello con le ungheresi del Venice Beach Club. In semifinale il Blue Team ha pagato dazio proprio con il già citato Red Velvet, 2-1: in compenso le azzurre si sono riscattate ottenendo il bronzo, in seguito al successo per 2-1 sul Venice Beach Club nella finale che metteva in palio la terza piazza. Sette in tutto le formazioni in lizza.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana di serie A1 femminile e della Nazionale maggiore femminile di beach handball

IMPRESSIONI.“Come ho già affermato in varie altre occasioni, il beach handball è uno sport che ho nel cuore esattamente come la pallamano tradizionale indoor – evidenzia Elena Barani, ct del Blue Team e allenatrice della Casalgrande Padana di A1 femminile – Non sono mai stata capace di scegliere nettamente tra l’una e l’altra disciplina, e infatti nel corso degli anni mi sono sempre cimentata con entrambe. L’uso del termine “disciplina” non è affatto casuale: pur avendo basi comuni, si tratta infatti di due sport contraddistinti da strategie e regole ben differenti e distinte. Purtroppo nel 2024 l’Italia non è riuscita a staccare il biglietto per gli Europei, e dunque non potremo dare immediata continuità al proficuo lavoro svolto in queste due settimane: al tempo stesso, non mi sembra affatto il caso di piangere sul latte versato nè tantomeno di lagnarsi troppo. Gli eventi di Trapani e Gaeta sono comunque stati parecchio utili: sia per visionare nuove atlete da lanciare convintamente nel panorama del beach, sia per consolidare le potenzialità di chi invece è più abituata a giocare sulla sabbia”.

Un’altra immagine di Elena Barani

“In entrambe le occasioni, il panorama generale mi è parso contraddistinto da un gioco sempre più veloce, moderno e dinamico – prosegue la timoniera azzurra – Il beach handball di oggi richiede sempre più fisicità, ma anche la spiccata capacità di risolvere ogni problema in tempi veramente rapidissimi. Di conseguenza ogni occasione è buona per fare pratica, perchè le tante sfumature della pallamano sulla sabbia sono davvero in continua evoluzione. Servono sempre più fisicità, e sempre maggiori capacità tecniche nell’esecuzione dei tiri ‘speciali’: per questo è importante gestire al meglio il pallone, le scelte e il tiro, soprattutto nella parte finale del set. E’ quindi opportuno essere non solo esperte, ma anche cercare di avere sempre più possibilità di fare pratica, di allenarsi e di conoscere tutte le sfumature che ormai ci sono perché è uno sport in continua evoluzione. Ringrazio le ragazze, che hanno affrontato questi impegni con convinzione ed entusiasmo. Affrontare due tornei consecutivi ci è servito molto, per mettere alla prova la resistenza sia fisica sia nervosa. Un grazie va inoltre alla Federazione, al delegato Figh per il beach handball Sandro Pagaria, e a chi ha organizzato così attentamente gli appuntamenti di Trapani e Gaeta”. 

Elena Barani esprime poi un auspicio: “Casalgrande ha già un eccellente palazzetto per la pallamano indoor, e ora auspico che in un futuro possa dotarsi anche di un campo per praticare il beach handball. Magari, proprio nelle vicinanze del pala Keope. In tal modo sarebbe possibile praticare il beach a Casalgrande in maniera continuativa, ampliando ulteriormente il già consistente insieme di attività che la società propone. Inoltre un campo sulla sabbia ci darebbe modo di essere punto di riferimento per lo svolgimento delle selezioni regionali. Credo proprio che sarebbe una bella idea”.

Elisa Ferrari (seconda da destra in maglia verde) durante un momento di esultanza alle recenti Ebt Finals di Trapani (foto Figh)

Le Ebt Finals sono un palcoscenico di livello davvero elevato, ed è stato puntualmente così anche stavolta – sottolinea quindi Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana – Il gruppo della Nazionale che ha giocato a Trapani è tornato sul palcoscenico agonistico dopo due anni, sia pure con un assetto in parte modificato: infatti, rispetto al 2023 non sono mancati alcuni innesti di rilievo. Il primo compito stava dunque nel riprendere confidenza con l’efficace applicazione di schemi convincenti e corali: al di là delle cifre che riguardano le singole partite, ritengo che tale obiettivo possa dirsi sostanzialmente centrato. Le sfide disputate in Sicilia ci hanno permesso di ritrovare una pregevole struttura di gioco, ma anche di provare nuove e interessanti soluzioni in ambito offensivo”.

“La prova migliore tra quelle che abbiamo fornito è stata quella contro Almeria, che poi ha vinto il titolo – prosegue la guardiana biancorossa, classe ’93 – Dopo avere perso il primo set siamo riuscite a riequilibrare i conti in modo brillante, per poi ottenere una limpida e prestigiosa vittoria ai supplementari. Viceversa, contro Londra eravamo un po’ più affaticate del solito: del resto provenivamo da giornate parecchio affollate dal punto di vista degli impegni, e quindi si è fatta sentire un po’ di inevitabile stanchezza. Ad ogni modo, penso proprio che la nostra Nazionale di beach handball abbia gettato le basi giuste per tornare a rivestire un ruolo di notevole spessore nel panorama internazionale: in altre parole, il prossimo anno potremo puntare con ragionevole slancio a riguadagnare un posto nella griglia dei Campionati europei. Quanto a me, vestire la maglia azzurra è sempre una grandissima gratificazione: quando Elena Barani mi ha proposto la convocazione, io ho accettato con genuino entusiasmo senza esitare neppure un attimo”.

La selezione italiana mentre festeggia il 3° posto alla 36° Calise Cup di Gaeta, insieme all’allenatrice Elena Barani e alla sua vice Florentina “Zucchi” Pastor (foto Figh)

Elisa Ferrari ha una rilevante esperienza nell’ambito del beach, ma lo stesso vale pure per Irene Stefanelli: “Il Blue Team che ha gareggiato a Gaeta ha potuto contare su quelle che potremmo definire due anime, similmente a quanto accaduto a Trapani – commenta il terzino classe ’98 – L’anima più navigata, con atlete più abituate al beach handball, e un nucleo emergente con ragazze che stanno muovendo i primi passi nel contesto della pallamano sulla sabbia. Queste ultime hanno il compito primario di arrivare a inserirsi al meglio nei meccanismi di manovra che la squadra esprime: tuttavia, alla Calise Cup si sono viste indicazioni davvero incoraggianti in tal senso. Il Blue Team ha sempre recitato un ruolo di eccellenza sul palcoscenico internazionale: le sfide che abbiamo disputato a Gaeta ci danno senza dubbio ottime speranze, nell’ottica di ritrovare quei fasti che contraddistinguevano la Nazionale italiana fino a pochi anni fa”.

Irene Stefanelli, nuovo terzino della Casalgrande Padana (foto Figh)

“Ritengo quindi che il cammino intrapreso sia davvero quello giusto – rimarca Irene, che nella prossima stagione vestirà la maglia della Casalgrande Padana – Del resto, i risultati ottenuti in terra laziale certificano in modo evidente la qualità di ciò che siamo riuscite a fare. Resta un po’ di inevitabile rammarico per la semifinale persa, una semifinale che avrebbe addirittura potuto proiettarci verso la conquista del titolo: d’altro canto, si tratta di un passaggio a vuoto che non può affatto rimuovere il valore delle ripetute vittorie raggiunte a Gaeta. Un terzo posto comunque premiante, maturato affrontando avversarie di consistente valore”.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Irene Stefanelli alla Casalgrande Padana: “Mi sentirò a casa fin da subito”

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E dunque, la novità annunciata da Giorgia Di Fazzio si è puntualmente concretizzata: “Nel prossimo campionato di serie A1 femminile, la Casalgrande Padana potrà fare affidamento su un nuovo terzino/centrale – annuncia la direttrice tecnica biancorossa – Si tratta di Irene Stefanelli, in arrivo da due stagioni di alto livello nei ranghi della Pallamano Pontinia sempre nel massimo campionato. Tutto ciò senza dimenticare la sua traiettoria in azzurro: dal 2021 lei è presenza fissa all’interno della Nazionale maggiore, sia per quanto riguarda la pallamano “tradizionale” sia nell’ambito del beach handball. La notizia del suo arrivo a Casalgrande ci rende davvero felici, e non si tratta soltanto della classica frase-slogan che viene spesso formulata in questi casi. Irene è infatti un’atleta di primo piano, contraddistinta da spiccate qualità sia tecniche sia caratteriali: doti che lei porterà all’interno di un gruppo solido e di valore, contraddistinto anche da parecchie e preziose riconferme. In buona sostanza i motivi per guardare al futuro con ragionevole fiducia non mancano affatto, e adesso ne abbiamo ancora di più: a Irene Stefanelli va un autentico grazie per la genuina e robusta convinzione con cui ha accolto le nostre idee, unito al migliore augurio di buon lavoro in vista di questa sua nuova esperienza. Ora la composizione della squadra è ormai completata, ma forse non ancora del tutto – rimarca Giorgia Di Fazzio – Infatti, nei prossimi giorni potrebbe verificarsi un ulteriore ingresso all’interno della squadra. Per il momento il condizionale resta d’obbligo, ma si tratta di una possibilità sul tavolo”.

Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande (foto Monica Mandrioli)

LA CARRIERA. Nata il 18 novembre 1998 e originaria di Mestrino, in provincia di Padova, Irene Stefanelli ha iniziato la propria traiettoria agonistica proprio nei ranghi del club gialloverde veneto. Dal 2007 fino al 2017 lei ha vestito ininterrottamente la casacca di Mestrino, dalle giovanili fino ad arrivare al proscenio della serie A1. Un decennio d’oro per lei, che peraltro l’ha portata a vincere ben sei titoli italiani in ambito giovanile: due nell’Under 16, tre nell’Under 18 e uno nel panorama U19. Come prestigioso e significativo compendio, Irene ha quindi ottenuto una sequela di titoli individuali sempre di rilievo nazionale: miglior centrale Under 16 nel 2014, miglior terzino U18 nel 2015. Un terzetto che si completa con i tre allori conseguiti l’anno dopo: miglior centrale, giocatrice e realizzatrice nell’ambito della categoria Under 18. 

Irene Stefanelli con la maglia di Pontinia

Nella stagione 2017/2018, lei ha quindi cambiato maglia per la prima volta nella sua carriera: ciò è avvenuto attraverso il trasferimento alla compagine veronese dell’Olimpica Dossobuono, franchigia con la quale ha costruito un lusinghiero cammino all’interno del centroclassifica. Nell’estate 2018 il ritorno a Mestrino: la seconda fase del suo percorso in gialloverde si è articolata per i successivi cinque anni. Tutto ciò fino ad arrivare alla cronaca delle ultime due stagioni, che l’hanno vista protagonista nelle file della Pallamano Pontinia: in entrambi i casi raggiungendo la semifinale scudetto, e andando vicina a conquistare la Coppa Italia. 

Un’altra immagine di Irene Stefanelli con la casacca gialloblù laziale

Per quanto concerne il cammino in azzurro, nel 2014 e 2015 Irene ha accumulato significative esperienze nel campo delle Rappresentative italiane giovanili:  Campionati mediterranei Under 18 a Budva in Montenegro e Mediterranei U17 a Nabeul in Tunisia, senza dimenticare le gare disputate a Chorzow in Polonia valevoli come qualificazioni agli Europei. Dal 2021 lei è stabilmente nel giro della Nazionale maggiore, con cui ha affrontato una serie di appuntamenti a livello europeo: il più recente è legato ai playoff per la partecipazione ai Mondiali, lo scorso mese di aprile.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore femminile di beach handball

Il mosaico che Irene Stefanelli sta tuttora costruendo nel mondo della pallamano tocca pure l’attività sulla spiaggia, il cosiddetto “beach handball”. In questo caso lei ha vinto lo scudetto per due volte, nel 2021 a Grosseto e nel 2023 con la maglia di Mestrino. Anni prima lei aveva esordito in azzurro, durante gli Europei Under 18 che si sono svolti nel 2014 nella località spagnola di Lorca. Ora lei fa parte della Nazionale maggiore di beach handball, guidata guarda caso da quella Elena Barani che è anche la timoniera tecnica della Casalgrande Padana.

Irene Stefanelli in azione con la maglia di Pontinia

LE IMPRESSIONI. Nel presentarsi al pubblico di Casalgrande, che in passato ha avuto modo di apprezzarla come avversaria, Irene Stefanelli si racconta attraverso un forbito e trascinante eloquio: in piena sintonia con la sua laurea in giurisprudenza. “Lo sapete che da ragazzina ho sperimentato anche altri sport? Nella fattispecie ho provato la ginnastica artistica e la pallacanestro, ma nulla riusciva a darmi lo stesso coinvolgimento che trovavo e che tuttora trovo all’interno della pallamano. Del resto, in famiglia ho sempre respirato l’aria del 40×20: mia madre Barbara Bano e mio padre Michele hanno giocato su pregevoli livelli, mentre mio fratello Davide disputa la serie B regionale maschile con la formazione vicentina di Camisano”.

Irene Stefanelli di nuovo con la casacca laziale

Partiamo dalle vicende che hanno contraddistinto questo ultimo biennio: che cosa ti ha lasciato il percorso portato avanti a Pontinia?

“Moltissimo, senza dubbio: in ambito sia sportivo, sia umano. A Pontinia si era venuto a creare un ottimo gruppo, sotto tutti i punti di vista: purtroppo non siamo riuscite a vincere titoli e probabilmente si poteva fare qualcosa di meglio, ma ci siamo comunque rese protagoniste di un percorso davvero ricco di gratificazioni. Ne sono felice pure a livello personale: con la maglia gialloblù laziale penso di avere affinato le mie potenzialità, e ciò potrà davvero tornarmi utile anche a Casalgrande”.

Purtroppo Pontinia non sarà al via del prossimo campionato di A1…

“E’ un vero dispiacere, ma nella pallamano non si tratta di un caso isolato. Spesso chi ha rinunciato all’A1 è tornato nel giro di pochi anni, più forte di prima: gli esempi in tal senso non mancano, e li conosciamo bene. Mi auguro davvero che possa essere così anche per la realtà da cui provengo. Il tutto, beninteso, con un grandissimo e sincero in bocca al lupo al presidente Mauro Bianchi per la sua salute”. 

Irene con la maglia della Nazionale

Un “in bocca al lupo” a cui ci associamo in pieno. Cambiando pagina, ora quali sono le ragioni che ti hanno portata a scegliere la Casalgrande Padana?

“Innanzitutto, la fortissima convinzione con cui la società mi ha cercata. Prima di decidere ho dovuto prendermi un po’ di tempo, per effettuare attente valutazioni che andassero anche oltre la pallamano: la dirigenza mi ha aspettata con notevole pazienza, e ciò mi ha dato un motivo in più per cogliere questa occasione biancorossa. Inoltre a Casalgrande troverò persone che conosco già da parecchio tempo: io mi ambiento rapidamente, e stavolta sarà ancora più facile”.

Elena Barani è la tua allenatrice anche nella Nazionale di beach handball…

“Con lei non ho ancora parlato nel dettaglio del mio arrivo a Casalgrande, ma ne dialogheremo a brevissimo: come sapete, la Nazionale di beach sarà al lavoro proprio nei prossimi giorni. Quanto al resto, non sono certo io a dover sottolineare i suoi meriti: ritengo che la sua carriera parli davvero chiaro, così come a parlare chiaro è la qualità di ciò che lei ha costruito nella stagione 2024/25 a Casalgrande. Con Elena Barani al timone, la Padana potrà continuare a beneficiare di un autentico valore aggiunto”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

E le tue nuove compagne di squadra?

“Le conosco praticamente tutte, avendole affrontate in svariate occasioni fin dai tempi delle giovanili. Di Casalgrande apprezzo in modo particolare la solidità del gruppo: gran parte delle ragazze giocano insieme da ormai parecchio tempo, e il fatto di condividere lo stesso ambiente da così tanti anni dà un’ulteriore e rinnovata spinta verso le vittorie. Oltretutto, Casalgrande ha il merito di saper estendere questa motivante dimensione familiare anche alle ragazze che provengono da altri contesti: basti citare le toscane Charity Iyamu e Margherita Rossi, ma anche Francesca Franco, Elisa Ferrari e a suo tempo Ilenia Furlanetto. A proposito di Elisa Ferrari: avere lei a difesa della nostra porta è senza dubbio qualcosa di cui rallegrarsi. Se mi permettete la battuta, lei come avversaria è infatti di una… antipatia unica: riuscire a farle gol rappresenta davvero un’impresa, posso garantirvelo!”

Irene Stefanelli in azione a Pontinia

E tu? Quali sono le principali caratteristiche che intendi mettere a disposizione della Casalgrande Padana?

“Credo di saper leggere e interpretare con buona efficacia i vari momenti della partita, senza mai esitare nell’applicare lo schema di gioco richiesto dalla fase dell’incontro che si sta vivendo. Inoltre, ritengo di avere un gioco altruista: non sono certo colei che vuole cercare tiri forzati a tutti i costi, per il solo gusto di provare ad accumulare gol nel tabellino personale. Andare a bersaglio è ovviamente importantissimo, ma credo che favorire le compagne di squadra agevolandole nel trovare la via della rete sia altrettanto necessario. In buona sostanza nella mia visione non conta solo segnare, ma anche far segnare. La pallamano è un gioco di squadra, e dunque credo che un’indole troppo da solista sarebbe del tutto fuori luogo”.

Una simpatica ed eloquente caricatura di Irene Stefanelli, realizzata dal disegnatore uruguaiano Fabián Valdez

Hai già un’idea di quelli che potrebbero essere gli obiettivi biancorossi nella nuova serie A1?

“Come ha detto Giorgia Di Fazzio, è ancora un po’ presto per rispondere a questa domanda. Prima dobbiamo conoscere l’esatta conformazione delle avversarie e la formula del campionato, ma anche vedere se a Casalgrande arriverà effettivamente un ulteriore rinforzo. Tuttavia credo che intanto sia già possibile esprimere una primissima valutazione. La Padana riparte dal pregevole 7° posto ottenuto lo scorso aprile: io punto a migliorare con fermezza tale piazzamento, e sono convinta che il nostro organico abbia i mezzi necessari per riuscirci con buona brillantezza. Io sono pronta, con un solo piccolo rammarico…”.

Ilenia Furlanetto in un’immagine della serie A1 2024/25 (foto Monica Mandrioli)

Di che si tratta?

“Avrei voluto avere Ilenia Furlanetto come compagna di squadra, almeno per una stagione. Purtroppo sono arrivata un po’ in ritardo, sùbito dopo il suo ritiro… Pazienza: io spero sempre che in un futuro possa ripensarci, anche perchè lei sarebbe ancora capace di prove eccellenti sul parquet. E se non ci ripenserà, pazienza: si tratta di una decisione personale che va comunque rispettata senza indugi, anche perchè deriva certamente da riflessioni molto attente e piuttosto impegnative. Lasciare la pallamano giocata non è mai cosa semplice, e sono convinta che non lo sia stato neppure per lei”.

Al centro, Irene Stefanelli in azione

Che effetto ti farà tornare sul campo di Mestrino da avversaria?

“Strano, singolare, desueto. Si tratta infatti del campo in cui sono nata e cresciuta: la prospettiva di calcarlo come avversaria mi suscita un effetto che ritengo complesso da descrivere con le sole parole. Ho iniziato a rifletterci già un mese fa, quando ho seguito le gialloverdi in Abruzzo durante le vittoriose finali di A2. Ad ogni modo nella vita bisogna necessariamente guardare avanti, pur senza dimenticarsi ciò che si è costruito in passato. Resto davvero riconoscente a Mestrino, ma ora sono concentrata solo e unicamente sulla necessità di fare bene con la Casalgrande Padana”.

Al centro, Irene di nuovo in azione

E quindi, una nota sulla tua tabella di marcia: esattamente, quando arriverai a Casalgrande?

“Ci vedremo presto al pala Keope: sarò a disposizione dai primi di agosto, dunque fin dall’inizio della preparazione alla nuova annata agonistica. Nel ringraziare fin da ora il sempre affezionato pubblico che vorrà seguirci, un grande grazie va a Giorgia Di Fazzio e a tutto l’ambiente biancorosso per la solida fiducia mostrata nei miei confronti. E poi sono grata a tutte le mie compagne di squadra: del passato e del futuro. Ciascuna di loro mi ha fornito spunti e occasioni di primaria importanza per migliorare: sono sicura che sarà così pure a Casalgrande, anche perchè di imparare non si smette proprio mai”.

Nella foto in alto, Irene Stefanelli con la maglia della Nazionale. Le immagini di Irene con la maglia di Pontinia sono state realizzate dalla società gialloblù.