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A1 femminile, Casalgrande Padana sconfitta a Bressanone nonostante una buona difesa

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BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA  28 – 21

BRESSANONE SÜDTIROL: Aichner, Babbo 11, Fadel, Gamper, Habicher M. 1, Habicher N. 4, Hilber 4, Kiesenhofer 1, Lucarini 3, Luchin (P), Matavs 3, Oberrauch, Ruhl, Sozio 1, Unterweger (P), Vegni. All. Hubert Nössing.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 5, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Ferrari L., Folli, Franco, Giovannini, Iyamu 9, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 1, Rossi 1, Stefanelli 3. All. Elena Barani.

ARB.: Emer e Huber.

NOTE: primo tempo 13-11. Rigori: Bressanone Südtirol 3 su 5, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 7, Casalgrande Padana 6.

Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa

Trasferta amarognola per la Casalgrande Padana. In Alto Adige le biancorosse hanno evidenziato alcuni significativi segnali di crescita rispetto alle due uscite precedenti: tuttavia, almeno per il momento, si tratta di segnali che non bastano per centrare l’appuntamento con gli agognati primi punti della stagione. Sabato 27 settembre, al pala Laghetto di Bressanone, si è giocato per la terza giornata della serie A1 di pallamano femminile. Purtroppo per la compagine ceramica, la tradizione sfavorevole della Padana sul campo brissinese ha trovato ulteriore conferma: le sudtirolesi hanno guidato nel punteggio per la stragrande maggioranza del tempo, ottenendo così due punti che nel complesso rispecchiano l’andamento del confronto. Al tempo stesso, le padrone di casa hanno dovuto sudarsi la vittoria riponendo sforzi consistenti: l’organico guidato da Elena Barani si è sempre tenuto ben lontano da un atteggiamento rinunciatario, e peraltro i pregevoli riscontri biancorossi in chiave difensiva autorizzano senza dubbio a ben sperare in vista del prosieguo del campionato.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Parlando nel dettaglio della cronaca del confronto, i minuti iniziali si rivelano particolarmente favorevoli alle ragazze ospiti: pronti-via, e la Padana conduce già sullo 0-3. Tuttavia Bressanone non resta affatto a guardare, e di lì a poco replica piazzando un altisonante allungo che le permette di rovesciare la situazione: al 13′, il punteggio è addirittura sul 7-3 a favore delle beniamine locali. A seguire, la prima frazione di gioco si articola seguendo una traiettoria di sostanziale equilibrio: le sudtirolesi rimangono avanti in termini di risultato parziale, ma Casalgrande resta attaccata alla partita senza mai permettere alle avversarie di prendere il largo. Al 20′ la formazione allenata da Hubert Nössing è avanti 10-8, poi le biancoverdi chiudono il primo tempo sul 13-11 in proprio favore.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Durante la ripresa, almeno inizialmente la partita prosegue sulla stessa falsariga di quanto visto in precedenza: al 37′ le altoatesine guidano ancora per sole due lunghezze, sul 15-13. Nei minuti successivi, la Casalgrande Padana inizia però a commettere qualche errore di troppo soprattutto a livello offensivo: viceversa Bressanone non sbaglia un colpo, e approfitta puntualmente degli appannamenti biancorossi. D’altro canto, per l’assegnazione dei due punti bisogna necessariamente attendere gli ultimi minuti: al 40′ Bressanone guida 18-14, ma poi Iyamu e socie individuano le mosse giuste per dimezzare il divario sfavorevole. Al 49′ la situazione è quindi apertissima, con le sudtirolesi avanti di misura sul 21-19: tuttavia nei 600 secondi conclusivi Casalgrande smarrisce la necessaria lucidità per effettuare l’aggancio, e così la formazione della Val d’Isarco ha buon gioco nel prendere il largo in maniera definitiva come testimonia il 28-21 finale.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e miglior realizzatrice biancorossa a Bressanone

Per quel che riguarda il capitolo relativo alle prove individuali, nei ranghi biancorossi impossibile ignorare le 9 reti siglate da Charity Iyamu: peraltro il terzino classe 2002 è appena rientrata dallo stage svolto con la Nazionale maggiore, svoltosi a Chieti nei giorni scorsi. In buona evidenza anche la vice capitana Alessia Artoni, con i suoi 5 sigilli. Quanto a Bressanone, prova roboante da parte di tutte le protagoniste di casa: spicca in particolare la doppia cifra raggiunta da una incontenibile Giada Babbo, vero e proprio “martello pneumatico” dell’assetto offensivo biancoverde. Da rimarcare pure i ripetuti interventi della navigata guardiana Francesca Luchin.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“E’ stata una partita strana, desueta – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Per capirlo, basti osservare l’elevato numero di esclusioni per due minuti: ben 13 in totale. In svariati momenti del confronto si è quindi giocato in 6 contro 6, e ciò ha costretto a variare gli assetti di gioco studiati in settimana: è stato così per noi, e immagino sia stato così anche per le nostre avversarie di turno. Partendo dagli spunti più incoraggianti che ci riguardano, ritengo siano da evidenziare i buoni riscontri che abbiamo sviluppato in ottica difensiva. Qualche imprecisione anche a livello di retroguardia c’è stata, ma nulla in grado di inficiare le positive impressioni che la squadra ha saputo suscitare nel costruire la cintura intorno alla porta. Tenere Bressanone sotto i 30 gol realizzati non è certo un merito da poco: inoltre siamo state capaci di arginare il gioco veloce che le altoatesine sanno creare, dimostrando pure una buona tenuta sul piano psicologico e caratteriale”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Alessia Artoni

“I maggiori problemi per noi sono stati quelli relativi all’attacco, che purtroppo ha funzionato soltanto a intermittenza – prosegue la timoniera biancorossa – Ventuno sigilli sono ancora pochi per cancellare lo zero in classifica. Bressanone è stata molto più cinica e precisa nello sfruttare le occasioni da rete, e ciò ha fatto pendere la bilancia in modo determinante a favore delle sudtirolesi. Di certo noi non siamo rimaste a guardare, e come sempre ci siamo tenute ben lontane dal recitare la parte della squadra-materasso. Tuttavia, ogniqualvolta eravamo sul punto di pareggiare i conti, succedeva sempre qualcosa che ci impediva di concretizzare l’aggancio: a volte qualche leggerezza in fase di tiro, a volte un’esclusione per due minuti”.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della Casalgrande Padana (foto Vaccari)

Ora, il calendario continua a essere particolarmente severo con le biancorosse. Sabato prossimo 4 ottobre, al pala Keope, Francesca Franco e socie riceveranno Cassano Magnago: le varesine stanno viaggiando a punteggio pieno, al pari proprio di Bressanone. Fischio d’inizio fissato per le ore 18,30. “Ovviamente la classifica ha la sua notevole importanza, ma ritengo pure che i numeri vadano approfonditi a dovere senza affrettarsi con valutazioni superficiali – sottolinea Elena Barani – Anche se adesso siamo qui a commentare la terza sconfitta consecutiva, qui in Alto Adige la squadra ha comunque fornito segnali di visibile miglioramento rispetto alle prime due giornate: tutte le nostre ragazze si impegnano al massimo durante il lavoro quotidiano, senza mai lasciare nulla al caso. Come tante volte abbiamo detto e ribadito nelle scorse settimane, quest’anno rappresenta un nuovo inizio per la Casalgrande Padana: l’individuazione della nostra migliore fisionomia di squadra richiede un po’ di tempo, ma siamo davvero sulla traiettoria giusta per arrivarci. Ciò che conta è continuare a mantenere piena convinzione nel nostro valore, e nella qualità di ciò che stiamo portando avanti giorno dopo giorno. Quanto alle prossime rivali, Cassano Magnago è una realtà che può ragionevolmente puntare a collocarsi tra le prime 4 della classifica finale: proprio come Bressanone. Dunque, ancora una volta ci confronteremo con avversarie di primissimo piano: ciò potrà esserci di ulteriore aiuto, nel mantenere quell’elevato livello di concentrazione e tenacia di cui avremo bisogno lungo tutti i 60 minuti”.

In primo piano, l’ala biancoverde Giada Babbo in azione (foto Helmut Moling per Handball Bressanone Südtirol)

“La classifica non va sempre presa alla lettera, e su questo mi trovo pienamente d’accordo – afferma quindi la già citata Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – La Casalgrande Padana vale ben di più rispetto al suo attuale zero in graduatoria: anzi, può benissimo essere una valida candidata al raggiungimento degli spareggi scudetto. La vittoria che siamo riuscite a ottenere non deriva affatto da una semplice passeggiata, e dunque questi sono davvero due punti d’oro. Le biancorosse ci hanno costrette a fare gli straordinari: Casalgrande dispone di una difesa efficace e parecchio arcigna, e nell’affrontarla abbiamo incontrato ben più di qualche grattacapo. Nonostante tutto ciò, abbiamo comunque messo in atto le mosse che servivano per costruire una prova di apprezzabile brillantezza: sia sul piano caratteriale, sia per quanto concerne l’efficienza del gioco espresso. Pur trovandoci di fronte a una Padana che ci ha fronteggiate con grande intensità e attenzione, la ficcante rapidità del nostro gioco ha finito ancora una volta per fare la differenza: tutto ciò senza dimenticare le buone risposte sul piano difensivo, propiziate dal solido rendimento del portiere Francesca Luchin. Quanto alle valutazioni più generali, il nostro intento primario sta nel voltare pagina con assoluta decisione dopo gli altalenanti risultati ottenuti lo scorso anno – aggiunge la fromboliera classe ’97 – Questo avvio di campionato con triplice successo rinsalda ulteriormente le forti ambizioni che ci animano”. Sabato prossimo 4 ottobre, le altoatesine faranno visita all’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 27/9 sono Cassano Magnago-Germancar Nuoro 36-21, Leno-Mezzocorona 39-25, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno 21-40 e Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara 30-29. Il 3° turno si completerà poi l’8 ottobre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Jomi Salerno, Cassano Magnago, Leno e Bressanone Südtirol 6 punti; Ac Life Style Erice* 4; Alì Best Espresso Mestrino*, Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 2; Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara, Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 0. Erice e Mestrino hanno disputato una partita in meno.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana di A1 femminile 2025/26. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Bressanone per rimuovere lo zero in classifica

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Animata da parecchi validi motivi per fornire una prova brillante, la Casalgrande Padana si appresta a salire nuovamente sul palcoscenico della serie A1 di pallamano femminile. Come è noto, per le biancorosse le prime due giornate si sono rivelate infruttuose sotto il profilo dei risultati: la settimana scorsa il campionato si è fermato per lasciare spazio agli impegni della Nazionale maggiore. Adesso, la compagine ceramica è pronta per tornare sulla scena agonistica con una rinnovata carica motivazionale: l’organico allenato da Elena Barani viaggia spedito e convinto alla ricerca dei primi punti stagionali, pur ben sapendo di essere atteso da una trasferta tutt’altro che accomodante. L’appuntamento è per sabato 27 settembre, quando Francesca Franco e socie saranno al pala Laghetto di Bressanone: ovviamente, di fronte ci saranno le blasonate padrone di casa sudtirolesi. La sfida, valevole per il terzo turno, sarà arbitrata da Mara Emer e Noelle Huber: fischio d’inizio alle ore 17.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Il nostro attuale zero in classifica non deve affatto dare adito a forme di drammatizzazione – afferma decisa Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana – E’ vero, speravamo di ottenere qualcosa di più: almeno i due punti sul campo di Leno, nel turno inaugurale. Ad ogni modo, nell’analizzare le vicende che ci hanno riguardato fin qui, bisogna tenere ben presente una serie di fattori. In seguito alle novità estive che hanno interessato la composizione dell’organico, i nostri assetti di gioco hanno subìto alcune necessarie modifiche di carattere sostanziale: di conseguenza, visto che siamo appena all’inizio di un nuovo percorso, qualche problema a livello di precisione nello sviluppo della manovra era senza dubbio preventivabile in questo primissimo scorcio della stagione. Inoltre, non è affatto da trascurare il livello delle avversarie di turno: Leno presenta un organico ben rinforzato rispetto alla scorsa stagione, che stavolta può ragionevolmente puntare a migliorare sensibilmente i propri riscontri di classifica. Inoltre il 13 settembre abbiamo ospitato una vera super potenza come Erice: anche sul nostro campo, le “Arpie” trapanesi hanno pienamente confermato l’altisonante fama che le contraddistingue”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

“Nonostante la doppia sconfitta, le due prove che abbiamo fornito finora ci hanno anche consegnato svariati riscontri di buon valore – prosegue la centrale classe 2002 – Ora come ora, ritengo che il primo obiettivo di questa Casalgrande Padana stia nel raggiungere una maggiore continuità di rendimento: in tal modo, riusciremo a spostare tangibilmente verso l’alto il livello qualitativo della nostra pallamano. Contro Erice, ma soprattutto a Leno, siamo state un po’ troppo discontinue: accanto a momenti di notevole lucidità ed efficacia sia in attacco sia in difesa, abbiamo alternato minuti caratterizzati da una visibile inefficacia. Questi ultimi vanno chiaramente limati il più possibile: il lavoro che continuiamo a svolgere sta dando riscontri molto incoraggianti in tal senso, riscontri che dovranno tradursi in decisi miglioramenti già a partire dalla trasferta di Bressanone”.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana. Lei è in arrivo dallo stage con la Nazionale maggiore, che si è svolto nei giorni scorsi a Chieti

In Alto Adige, almeno per il momento la timoniera biancorossa Elena Barani non dovrà fronteggiare assenze: l’unica eccezione è rappresentata dalla lungodegente Emma Baroni, il cui rientro è previsto a inizio 2026. “Dal punto di vista del morale, noi siamo senza dubbio in forma – rimarca la centrale di scuola Prato – Chi ci pensa scoraggiate o appannate si colloca del tutto fuori strada. Inoltre, la situazione si presenta favorevole pure per quanto concerne la condizione fisica generale. Per quanto concerne la sosta, ritengo che la pausa sia stata di buon aiuto: lo stop ci ha permesso di fare tranquillamente il punto della situazione, riflettendo e lavorando a fondo sulle mosse da effettuare per mettere a segno quella crescita qualitativa che abbiamo in mente”.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della formazione ceramica

Bressanone è un campo storicamente difficile per la Casalgrande Padana: “Elena Barani non vuole sentir parlare di confronti con il passato, e io ritengo che abbia pienamente ragione – sottolinea Margherita Rossi – I paragoni con le vicende degli anni scorsi non hanno alcun senso, perchè ogni stagione presenta dinamiche e contesti differenti rispetto alle altre. Quindi, i pronostici sulla partita che ci attende non vanno certo formulati sulla base dei precedenti storici. Detto questo, conosciamo bene il considerevole livello delle avversarie che ci attendono. Peraltro, le altoatesine possono contare su due grandi e roboanti rientri: Mara Habicher, il portiere Francesca Luchin di nuovo in campo dopo un lungo infortunio, e Hubert Nössing che nel 2024 ha allenato le biancoverdi conquistando lo scudetto. Ad ogni modo, le strategie da seguire ci sono ben chiare fin da ora: valorizzare ed espandere il più possibile quei momenti di lucidità di cui parlavo prima, peraltro senza mai indugiare quando si presenta la possibilità di recuperare palloni preziosi”.

Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica

“Questa Casalgrande Padana è pronta per l’arduo impegno che si profila all’orizzonte – aggiunge la centrale toscana – Sabato 4 ottobre ospiteremo poi Cassano Magnago: il calendario di questo periodo non ci è propriamente amico, ma adesso mettersi a piangere sull’agenda sarebbe tanto inutile quanto dannoso. La prospettiva di arrivare a metà ottobre senza punti è uno scenario che ora come ora non va nemmeno considerato: meglio concentrare tutte le forze su un impegno alla volta, proprio a cominciare da questa motivante trasferta brissinese”.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Anche Margherita Rossi è appena tornata in campo dopo il lungo infortunio della scorsa stagione: un pesante inghippo al ginocchio, che di fatto l’ha costretta a restare fuori per quasi tutta la serie A1 2024/25. “Sono felicissima per questo rientro, non vedevo l’ora – afferma la diretta interessata – Ultimamente ho accusato qualche piccolo fastidio alla schiena, ma si tratta di problemi già ampiamente risolti. Mi reputo molto contenta del percorso che sto portando avanti, un percorso che presto mi condurrà a ritrovare il 100% della forma”.

Francesca Luchin in un’immagine presente sui canali social del Bressanone Südtirol

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Altoatesine a punteggio pieno: Bressanone ha inaugurato la traiettoria in campionato con un successo casalingo sulla Securfox Ariosto Ferrara, a cui ha fatto seguito il blitz sul parquet della Germancar Nuoro. E ora, ecco la già citata Francesca Luchin: “Le vittorie da cui proveniamo non sono state propriamente una sorpresa, anche perchè a inizio campionato è sempre difficile formulare pronostici – commenta la guardiana della compagine sudtirolese – Ad ogni modo, entrambi i successi hanno rappresentato una piacevole conferma del valore di quanto abbiamo saputo fare durante la preparazione e i tornei precampionati. Sia Ferrara che Nuoro hanno giocatrici interessanti che metteranno in difficoltà molte squadre, e per superarle è servita una notevole dose di concretezza. Attualmente la nostra solida difesa è una costanza degli ultimi anni: una dote che rimane tuttora tra le nostre caratteristiche, insieme al gioco veloce. Inoltre il ritorno di Hubert Nössing ha sicuramente aiutato a ritrovare quello che è il nostro gioco di stampo tedesco: contraddistinto da interventi duri, ma anche di velocità nello sviluppare le prime e le seconde fasi”.

L’ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

“Nello sport bisogna sempre essere felici per i risultati favorevoli, ma guardare avanti e vedere cosa si può migliorare – prosegue il portiere classe ’91 – Noi abbiamo in rosa tante giovani che devono crescere: l’intenzione che ci anima sta dunque nel coinvolgerle sempre di più, per arrivare ad avere due giocatrici di qualità quasi equivalente in ogni ruolo. Con il rientro di Mara Habicher e l’arrivo della slovena Nika Matavs, abbiamo la giusta esperienza in più che l’anno scorso è mancata: ciò potrà aiutarci parecchio a diminuire gli errori, e a mettere in campo un gioco di qualità. Le prospettive in termini di risultati si costruiranno nelle prossime settimane: intanto, l’accesso alla Coppa Italia e agli spareggi scudetto sono i nostri obiettivi primari”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

“Ora noi siamo in forma, senza infortuni gravi – aggiunge Francesca Luchin – Tuttavia, la pausa per la Nazionale porta sempre con sè qualche incognita supplementare: per una squadra che proviene da un buon momento come la nostra, le soste possono rappresentare una difficoltà. In compenso noi ci stiamo preparando al meglio, per affrontare una Casalgrande Padana che nelle prime due giornate ha dovuto fare i conti con un po’ di sfortuna. Nella prima partita contro Leno le biancorosse hanno commesso qualche errore di troppo, ma al ritorno potranno tranquillamente conquistarsi i due punti. La successiva sfida con Erice non è granchè indicativa, perchè ora come ora le neroverdi siciliane possono contare sul migliore organico della serie A1. Penso che la Casalgrande Padana debba ancora dimostrare appieno il proprio valore, e credo proprio che riuscirà a disputare gli spareggi scudetto. Come dice qualcuno che ha vinto più di me, le vincitrici si formano vincendo: e quindi, quando la Padana si sbloccherà con i primi due punti, sono certa che le biancorosse riusciranno a voltare pagina in modo deciso. Spero tuttavia che non avvenga contro di noi…”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

E anche con Francesca Luchin, le impressioni in merito al rientro: “Tornare dopo un infortunio non è mai facile, me ne sono accorta. Soprattutto da un punto di vista mentale, servono tanta pazienza e costanza per poter tornare ai livelli pre-infortunio. Il mio ruolo, per fortuna, è quello che mi permette di gestirmi anche se non sono ancora al 100%. Intanto la recente convocazione in Nazionale mi ha fatto molto piacere, e mi ha confermato di essere sulla strada del recupero. Spero che presto riuscirò a esprimermi al 100% in ogni partita”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 27 settembre si giocheranno anche Cassano Magnago-Germancar Nuoro, Leno-Mezzocorona, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno e Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara. La terza giornata si completerà poi giovedì 8 ottobre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago e Leno 4 punti; Teramo e Alì Best Espresso Mestrino 2; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, un’altra immagine di Margherita Rossi. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, la Casalgrande Padana parte bene ma i due punti vanno a Erice

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CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE  15 – 37

CASALGRANDE PADANA: Artoni A., Artoni S. 3, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Ferrari L., Franco 4, Galletti, Giovannini 1, Giubbini (P), Iyamu 4, Lusetti 1, Niccolai Apostol 1, Orlandi, Rossi, Stefanelli 1. All. Elena Barani.

AC LIFE STYLE ERICE: Bernabei 1, Cabral Barbosa 5, Dalle Crode 6, Fanton, Gandulfo 6, Iacovello (P), Losio 6, Manojlovic 4, Martinez Bizzotto 1, Sablic 2, Severin 1, Tarbuch 5, Trayan (P), Zizzo. All. Cristina Cabeza Gutierrez.

ARBITRI: Poletti e Crespi.

NOTE: primo tempo 8-20. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 7, Ac Life Style Erice 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Ac Life Style Erice 5.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

A onor del vero, per la Casalgrande Padana era obiettivamente difficile pensare di fare risultato contro la super potenza Erice. Nel pomeriggio di sabato 13 settembre, davanti al folto e partecipe pubblico del pala Keope, si è giocato per la seconda giornata della serie A1 di pallamano femminile: la Ac Life Style si è imposta con consistente margine, nonostante le buone energie messe in campo dalle padrone di casa. Le “Arpie” trapanesi non hanno mai smesso di mettere in evidenza la qualità del proprio gioco, nemmeno quando il risultato era ormai ampiamente consolidato a favore delle ragazze ospiti. Davvero troppo per la compagine biancorossa, tuttora impegnata nel definire e perfezionare la propria identità di gioco. Nel duello con le siciliane, si sono riproposti problemi molto simili a quelli che la Padana ha evidenziato durante l’infruttuosa trasferta di Leno: inghippi che riguardano in particolar modo la fase di attacco, tra cui la bassa percentuale realizzativa che le biancorosse continuano ad avere nei tiri dai 7 metri. Nulla di compromesso, ovviamente: ora la pausa servirà a Francesca Franco e socie per fare il punto della situazione, e per riprendere energie sia fisiche sia mentali in vista della trasferta di fine mese a Bressanone.

La pivot e capitana casalgrandese Francesca Franco

Parlando nel dettaglio del confronto con le trapanesi, va detto che il primo quarto d’ora è stato contraddistinto da un sostanziale equilibrio tra le due contendenti. Le ragazze allenate dalla timoniera spagnola Cristina Cabeza Gutierrez hanno fatto la voce grossa fin dagli istanti iniziali, ma fino al 15′ la squadra guidata da Elena Barani ha saputo replicare con una prova altrettanto frizzante e concreta. Prova ne sia il parziale al minuto numero 10: “Arpie” in vantaggio, ma soltanto con un risicato 5-6. Tuttavia, dalla metà del primo tempo in avanti, l’oggettiva forza delle neroverdi ha preso sempre più il largo: di conseguenza, le speranze casalgrandesi di creare seri grattacapi alle avversarie sono andate via via svanendo col passare dei minuti. Al 20′ la Ac Life Style conduceva sul 7-12, margine che si è poi ulteriormente esteso tramutandosi nell’8-20 che ha sancito la conclusione del primo tempo.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della compagine ceramica

La ripresa si è quindi articolata seguendo la stessa falsariga di quanto visto dal 15′ in avanti: netto il predominio territoriale da parte delle trapanesi, nonostante i ripetuti tentativi biancorossi di rendere meno severa la sconfitta. Parziali tutti favorevoli alla compagine ospite: 12-25 al 40′ e 14-30 al 50′, fino ad arrivare all’eloquente 15-37 finale.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

Per quel che riguarda le prove individuali, da segnalare i 4 sigilli a testa firmati da Charity Iyamu e dalla capitana Francesca Franco: inoltre, apprezzabili gli interventi piazzati dal portiere Valentina Bonacini nel corso della prima frazione. Quanto a Erice, impossibile assegnare valutazioni insufficienti o scarse: prova corale da parte delle “Arpie”, sospinte a livello offensivo da fromboliere del calibro di Macarena Gandulfo, Giulia Losio e Lucia Dalle Crode. La Ac Life Style ha modificato varie volte il proprio assetto di gioco, dando spazio a tutte le atlete presente a referto: il tutto mantenendo sempre lo stesso elevato livello di efficienza e lucidità. Doti degne di una realtà parecchio ambiziosa, che dopo aver vinto la Supercoppa punta fermamente ad aggiudicarsi anche Coppa Italia e scudetto.

Da sinistra, Ilenia Furlanetto ed Elena Barani a colloquio sul da farsi

“A destarmi qualche perplessità non è tanto la sconfitta in sé – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di fatto Erice dispone di due formazioni titolari, se non addirittura tre: quindi, per noi il compito di fare punti contro le neroverdi si prospettava pressochè proibitivo. Oltretutto, la settimana non è stata tranquillissima dal punto di vista degli allenamenti: per due giorni abbiamo dovuto fare a meno di Irene Stefanelli, assente per motivi di studio. Ad ogni modo, ciò che vorrei vedere da parte delle nostre ragazze è una maggiore dose di convinzione. Nel primo quarto d’ora ci siamo espresse in maniera davvero convincente e praticamente alla pari con le avversarie, ma poi abbiamo sviluppato una pallamano che reputo troppo evanescente: forse per timori reverenziali legati al blasone di chi avevamo di fronte, forse per una fiducia nelle nostre potenzialità che potrebbe e dovrebbe essere più alta. In buona sostanza la sconfitta ci può stare, ma avremmo potuto chiudere con un passivo meno evidente. Una cosa è certa: io non mi arrendo, io non cedo e non saranno certo queste due sconfitte a farmi cambiare idea. Da parte mia, la fiducia nel considerevole valore sportivo e umano del nostro gruppo resta immutata e decisamente elevata. Io credo in questa Casalgrande Padana, e ora anche la squadra deve avere lo stesso atteggiamento”.

Irene Stefanelli, terzino della Casalgrande Padana

“Le difficoltà ci sono, e non è affatto mia intenzione stare qui a negarle – prosegue la timoniera biancorossa – Del resto, siamo una squadra che è tuttora in fase di metamorfosi. Adesso dobbiamo inserire nei nostri meccanismi di gioco due rilevanti novità rispetto alla scorsa annata: la nuova arrivata Irene Stefanelli, e Margherita Rossi appena rientrata dopo il lungo infortunio della passata stagione. Inoltre in certe occasioni manchiamo un po’ di esperienza, ma lo spazio assegnato ai talenti emergenti è e resta un autentico cardine della nostra filosofia: anche stavolta c’è stato buon minutaggio per le nostre ragazze più giovani, che hanno continuato a fornire risposte di qualità non trascurabile”. 

In primo piano Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

Ora, la serie A1 femminile si ferma per lasciare spazio alla Nazionale maggiore: nel periodo 17-21 settembre le azzurre lavoreranno al pala Santa Filomena di Chieti, in preparazione alle sfide contro Olanda e Svizzera valevoli per le qualificazioni agli Ehf Euro 2026. Tra le convocate, Casalgrande Padana presente con Charity Iyamu: Erice sarà invece rappresentata da Ramona Manojlovic, Giulia Losio e dall’ex biancorossa Irene Fanton.

Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana

Il campionato tornerà sabato 27 settembre, quando la compagine ceramica salirà in Alto Adige per fare tappa al pala Laghetto di Bressanone: contro il Bressanone Südtirol si giocherà dalle ore 17. “A dire il vero la pausa non giunge proprio al momento giusto, perchè così si corre il rischio di spezzare il ritmo-gara – commenta Elena Barani – Inoltre, in questa prima fase della stagione il calendario è ben lontano dall’esserci amico: basti pensare che sùbito dopo Bressanone, il 4 ottobre saremo attese dal duello interno con Cassano Magnago. Ad ogni modo, inutile stare qui a lamentarsi in merito all’agenda: il calendario è questo, il programma è questo, e con questo dobbiamo fare i conti senza pensare ai “se” e ai “ma”. Lo ripeto: in vista dei prossimi giorni, ciò che più conta sta nel proseguire la nostra traiettoria senza perdere autostima e fiducia: i motivi per nutrire entrambi gli stati d’animo non ci mancano, indipendentemente dalle sconfitte di queste prime due giornate. E inoltre continueremo a concentrarci sul capitolo rigori: in allenamento i tiri dai 7 metri ci vengono bene, ma poi in partita continuiamo a steccarne troppi. Pazienza, niente lamentele: vorrà dire che ci impegneremo ancora di più per trovare un’efficiente soluzione a questo tipo di problema, che potrebbe essere legato in primo luogo alla mentalità”. 

Irene Fanton, centrale dell’Ac Life Style Erice e della Nazionale maggiore

Per quanto riguarda l’Ac Life Style Erice, anche il dopo partita è affidato a Irene Fanton: grande ex di turno, al pari della capitana neroverde Martina Iacovello. “Questa Casalgrande Padana vale ben di più rispetto alle indicazioni che il punteggio potrebbe suggerire – sottolinea la centrale classe ’94 – Ce ne siamo accorte soprattutto durante il primo quarto d’ora, quando abbiamo dovuto faticare e non poco per controbilanciare la vivacità avversaria. A seguire siamo state capaci di trovare le strade giuste per indirizzare la gara a nostro deciso favore, fornendo una prova in piena sintonia con quelle che sono le nostre potenzialità sulla carta: oltretutto possiamo contare sulla possibilità di applicare frequenti e valide rotazioni, rotazioni che anche stavolta hanno avuto un ruolo di primo piano nel permetterci di giungere alla vittoria. Ciascuna di noi è stata capace di dare un contributo di primo piano, anche grazie a quell’efficace gestione delle energie che ormai rappresenta già un nostro vero tratto distintivo. Così è nato un successo ancora più largo di quanto pensassi: una vittoria che rafforza il nostro ottimismo in vista di questa lunga stagione, una vittoria di prestigio specie considerando le comunque apprezzabili doti che Casalgrande ha evidenziato”.

Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Nell’ultimo fine settimana di settembre, più esattamente il 26 e il 28, la Ac Life Style Erice sarà impegnata nel secondo turno della Ehf European Cup: entrambe le sfide con le serbe dello Zeleznicar Indija si giocheranno al pala Cardella. “Un duello ricco di incognite, perchè si tratta di rivali che conosciamo ben poco – sottolinea Irene Fanton – Di conseguenza, abbiamo ben chiaro il percorso da seguire: i gratificanti risultati ottenuti fin qui sono davvero di buon auspicio, ma non rappresentano affatto un buon motivo per nutrire supponenze in vista dell’appuntamento europeo”. Le “Arpie” si riaffacceranno sul palcoscenico del campionato il 4 ottobre, con la trasferta sul campo di Mezzocorona.

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della seconda giornata sono Germancar Nuoro-Bressanone Südtirol 18-27, Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago 21-35, Jomi Salerno-Mezzocorona 41-27, Alì Best Espresso Mestrino-Leno 15-28 e Teramo-Cellini Padova 38-28.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago e Leno 4 punti; Teramo e Alì Best Espresso Mestrino 2; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni, durante la partita di sabato 13 settembre al pala Keope.

A1 femminile, voci e sorrisi della Casalgrande Padana durante la presentazione ufficiale

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La Casalgrande Padana di serie A1 femminile ha fatto il pieno di carica motivazionale in vista degli impegni previsti durante questa lunga stagione, a cominciare dal duello casalingo di sabato 13 settembre contro la fuoriserie Ac Life Style Erice (ore 17, qui il prepartita: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-una-casalgrande-padana-senza-titubanze-riceve-la-fuoriserie-erice/ ).

Nella serata di venerdì 12, la compagine biancorossa è stata ufficialmente presentata: come lo scorso anno all’interno di una cornice senza dubbio prestigiosa, quella della Old House della Ceramica Casalgrande Padana. 

“In genere questi momenti si svolgono per celebrare o sottolineare una vittoria – ha sottolineato il dirigente biancorosso Daniele Bacchi, valente conduttore dell’appuntamento – Purtroppo sabato scorso abbiamo perso a Leno, ma l’operato del nostro club va osservato ed esaminato in maniera ben più ampia ed esaustiva. Lo sport di alto livello impone un impegno sempre più rilevante e costante: non soltanto sul campo, ma anche per quanto concerne la struttura tecnica e organizzativa che sta intorno al campo stesso. Di conseguenza, l’insieme delle attività che la Pallamano Spallanzani Casalgrande porta avanti è davvero una grande vittoria: mi riferisco alla serie A1, ma anche alla B maschile e più in generale alle categorie giovanili che rappresentano parimenti una vera punta di diamante per noi. Ora siamo qui con rinnovata fiducia rispetto a un anno fa, e ciò ci autorizza a parlare comunque di vittoria: beninteso, aspettando che la nuova squadra di A1 inizi a cogliere sul campo quei successi che sicuramente meriterà”.

Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana

A seguire, ha preso la parola il cav. Franco Manfredini: con l’esaustiva teatralità che gli è propria, il fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana ha pronunciato parole di gratificante stima e amicizia nei confronti di tutta la pallamano biancorossa. “Ci ritroviamo da ormai 35 anni, e sostenere il vostro lavoro rappresenta un’autentica gioia – ha sottolineato il cav. Manfredini – Siete una realtà vivace, simpatica, e che fa davvero rumore: lo dico nel senso migliore e più edificante del termine. Sulle pagine dei giornali, sui siti internet e sugli altri media, vedo che il marchio Casalgrande Padana è sempre più presente quando si parla di sport: di questo non posso che essere davvero grato, e sono convinto di parlare a nome dell’intera azienda. Per noi il sodalizio con la Pallamano Spallanzani significa essere abbinati a una realtà di grande spessore sportivo e valoriale: inoltre, stiamo parlando di un club contraddistinto da un’impostazione di lavoro per moltissimi versi simile alla nostra. Ogni giorno noi dobbiamo manifestare un’efficace e brillante abilità nel risolvere problemi, e nel gestire al meglio le nuove sfide che il nostro tempo costantemente ci pone: è esattamente quello che fa anche la Pallamano Spallanzani. Entrambe le realtà lavorano in competizione, cogliendo ciò che di positivo la competizione è in grado di offrire: anche quando si verificano sconfitte”. 

In primo piano il cav. Franco Manfredini e Valeria Amarossi, vicesindaca di Casalgrande. Sullo sfondo, la Casalgrande Padana di A1 femminile

“Colgo dunque l’occasione di questo ritrovo per rivolgere il migliore augurio di una felice stagione al nucleo dirigenziale, allo staff tecnico e a tutte le atlete e gli atleti che vestono la maglia biancorossa – ha quindi aggiunto il cav. Manfredini – Un particolare “in bocca al lupo” va inoltre alle valenti ragazze della serie A1: peraltro la capitana Francesca Franco ha anche eccezionali capacità manageriali, così come il portiere Elisa Ferrari”.

La vicesindaca Valeria Amarossi

Valeria Amarossi ha quindi portato il saluto del sindaco Giuseppe Daviddi e di tutta l’Amministrazione comunale: “La Pallamano Spallanzani si è rivelata pienamente in grado di restare al passo con i tempi, pur tenendosi lontana dal rischio di snaturarsi – ha commentato la vicesindaca di Casalgrande – Sì all’innovazione, allo sviluppo e alle nuove idee, ma senza mai snaturare i propri principi fondanti: una filosofia che merita un consistente e convinto plauso. Inoltre, va sottolineata la profonda educazione che questo club manifesta nei confronti dell’Amministrazione comunale: tra noi c’è sempre un confronto costruttivo, proficuo e improntato alla massima collaborazione, e non abbiamo mai trovato nessuno della Pallamano Spallanzani che alzasse i toni inutilmente. Un atteggiamento che trova puntuale riscontro pure sui canali social del club: mai parolacce, insulti, improperi. Inoltre, questa realtà sportiva è un vero simbolo di lavoro e di studio: le protagoniste e i protagonisti del club biancorossa mettono a disposizione energie e competenze autenticamente straordinarie”.

“Vi giunga quindi il saluto da parte dell’Amministrazione e del sindaco, unito a una ragionevole speranza – ha aggiunto Valeria Amarossi – Da sempre, e in particolar modo in questi ultimi mesi, le gesta biancorosse sono accompagnate dall’inno nazionale. Solo per fare un esempio, basti menzionare il titolo europeo Under 17 che Matilde Giovannini, Viola Giubbini e Camilla Galletti hanno vinto nei ranghi della Nazionale. Il mio auspicio è quello di sentire il nome di Casalgrande associato sempre più spesso all’inno di Mameli… Magari, chissà, anche per la conquista di uno scudetto Senior in un futuro non così lontano”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana di A1, nonchè responsabile commerciale e marketing della Pallamano Spallanzani Casalgrande

In quanto responsabile di settore, Elisa Ferrari ha quindi fatto il punto sulle attività commerciali e di marketing che contraddistinguono la Pallamano Spallanzani: “Nel 2024/25, molto è stato fatto – ha evidenziato Elisa Ferrari, che ovviamente è anche portiere della Casalgrande Padana di A1 – Come avevamo  programmato, la squadra è entrata all’interno delle realtà produttive che la sostengono: basti pensare alla nostra partecipazione al Cersaie di Bolognanello stand della Ceramica Casalgrande Padana, oppure all’incontro che si è svolto nell’azienda di comunicazione And Emili a Reggio. Lo stesso vale anche per la formazione di B maschile: proprio un anno fa, la presentazione ufficiale ha avuto luogo all’interno di Modula a Salvaterra. Inoltre abbiamo introdotto varie novità di rilievo come il codice etico e il codice di condotta, oltre a un organigramma stilato secondo nuovi modelli organizzativi. Tutto questo senza dimenticare la documentazione che stiamo producendo con l’assistenza di un legale, in merito alla gestione del palazzetto: il nuovo codice degli appalti ci obbliga infatti a nuovi adempimenti che abbiamo studiato e affrontato nel dettaglio”.

“Molto abbiamo fatto, ma molto rimane da fare in questa nuova stagione – ha aggiunto Elisa Ferrari – Penso ad esempio al lavoro da svolgere per diventare una realtà non professionistica, ma professionale: questo comporta adottare nuove abitudini e nuove programmazioni, un percorso non semplice ma comunque ampiamente fattibile da parte nostra”.

La vicepresidente biancorossa Ilaria Cattani

La vice presidente biancorossa Ilaria Cattani ha quindi portato il saluto da parte del presidente Sergio Cattani: “Esprimo inoltre un ringraziamento, vero e niente affatto di circostanza, verso quanti si adoperano giornalmente per lo svolgimento delle nostre attività. Rispetto a 30 o 20 anni fa, la gestione di una società sportiva è diventata molto più complessa: sono richieste nuove specializzazioni a tutti i livelli, e per noi poter contare su figure d’eccellenza in ogni settore rappresenta un vero valore aggiunto”.

Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande

Immancabile inoltre l’intervento di Giorgia Di Fazzio, che ha tracciato un quadro completo dell’offerta biancorossa: “Come è noto, la prima squadra di A1 femminile presenta una composizione in gran parte simile a quella della passata stagione – ha rimarcato la direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani – Come lo stesso cav. Manfredini ha messo in luce, si tratta di un organico fortemente legato al territorio: al tempo stesso non rinunciamo affatto al prezioso contributo ragazze che sportivamente si sono formate altrove. Tra queste ovviamente le toscane Charity Iyamu e Margherita Rossi, così come la veneta Irene Stefanelli appena arrivata dalla Pallamano Pontinia. Nell’organico manca Ilenia Furlanetto, che ha deciso di lasciare la pallamano giocata: lei comunque continua a lavorare con noi, ed è parte integrante del nostro staff tecnico”.

Francesca Franco, capitana della Casalgrande Padana di A1 femminile

“Per quanto riguarda il settore giovanile, coordinato come sempre da Stefania Guiducci, stavolta possiamo presentare un’offerta veramente completa – ha proseguito Giorgia Di Fazzio – Se ben ricordate, lo scorso anno avevamo il piccolo rammarico legato al fatto di non aver potuto costruire la compagine Under 18 maschile: stavolta invece abbiamo anche quella, grazie a un efficace gemellaggio con la Sportinsieme Castellarano che ci ha permesso di allestire anche due U16 maschili e una formazione di A2 femminile. Un grazie particolare va proprio alla dirigenza di Castellarano, che ha manifestato fin da sùbito grande disponibilità di tempo ed energie nella costruzione di questo gemellaggio che farà molto bene a entrambe le entità. Osservando la quantità di iscrizioni, lo Spallanzani Casalgrande è composto per il 75% da atlete: del resto, la presenza della squadra di A1 risulta essere parecchio trainante in tal senso. D’altro canto, anche il nostro movimento maschile sta sviluppando una pregevole vivacità. Va inoltre ricordata la nostra costante presenza all’interno delle scuole: lo scorso anno abbiamo totalizzato ben 300 ore totali di lezione, all’interno di tre istituti comprensivi dei comuni di Casalgrande e Scandiano. Attività che hanno coinvolto un totale di 500 tra ragazze e ragazzi. Tra l’altro ciò che facciamo permette proprio a ragazze e ragazzi di girare per l’Italia e per l’Europa, in occasione di campionati e tornei: ciò significa fornire un’ulteriore e significativa opportunità di crescita, non solo sportiva”. Qui il quadro relativo al settore giovanile, con le parole di Stefania Guiducci: https://www.pallamanospallanzani.it/settore-giovanile-le-novita-biancorosse-casalgrande-presente-in-tutte-le-categorie/ .

Poco prima del buffet finale, la capitana Francesca Franco ha quindi fatto sfoggio del proprio entusiasmante eloquio per presentare una ad una le proprie compagne di squadra, oltre all’allenatrice Elena Barani e all’ex capitana Ilenia Furlanetto. Presente tra il pubblico anche Giovanni Soncini, fondatore ed ex presidente della Pallamano Spallanzani.

Ora, la parola passa di nuovo al campo: a partire dall’imminente confronto casalingo con Erice.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26 con il cav. Franco Manfredini e la vicesindaca Valeria Amarossi. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la presentazione ufficiale alla Old House.

A1 femminile, una Casalgrande Padana senza titubanze riceve la fuoriserie Erice

padana logo

Per la prima volta in questa nuova serie A1 di pallamano femminile, la Casalgrande Padana si appresta a scendere in campo davanti al pubblico del pala Keope. Almeno sulla carta, l’esordio casalingo stagionale non si prospetta affatto tra i più accomodanti: tutt’altro. Nel pomeriggio di sabato 13 settembre, l’impianto di via Aosta sarà infatti la sede di un autentico gran gala: le biancorosse riceveranno nientemeno che la super potenza Ac Life Style Erice, squadra dichiaratamente nata con l’obiettivo di fare incetta di titoli. Intanto le “Arpie” siciliane hanno già vinto la Supercoppa italiana, prevalendo contro la Jomi Salerno sia pure sul filo di lana. Attenzione all’orario d’inizio, che non sarà quello consueto: nella fattispecie, si giocherà a partire dalle ore 17. Ovviamente, duello valido per la seconda di campionato: direzione arbitrale affidata ad Edoardo Poletti e Matteo Crespi. 

In occasione del prestigioso duello con le trapanesi, sarà anche possibile acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana. Qui tutte le informazioni del caso: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-torna-la-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/.

Inoltre non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, come detto, per la compagine ceramica si prospetta un compito in decisa salita: tuttavia i pronostici sono fatti anche per essere smentiti, ed è proprio quello che le biancorosse si propongono di fare. Ad aiutare l’organico allenato da Elena Barani ci sono molteplici fattori, tra cui la ferma e tangibile volontà di riscatto che anima l’intera squadra. La Casalgrande Padana proviene infatti dallo scivolone di sabato 6 settembre sul campo di Leno (29-23 il punteggio): ora la necessità primaria è dunque quella di cancellare le amarezze emerse in terra bresciana, e una prova di spessore contro la fuoriserie siciliana permetterebbe di archiviare le perplessità emerse durante il turno inaugurale. Oltretutto, l’imminente duello con Erice è un appuntamento particolarmente atteso da tutto l’ambiente biancorosso: una sfida casalinga super lusso, che senza dubbio arriva ad aumentare ulteriormente la fibra motivazionale di Francesca Franco e socie.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

“Di certo non abbiamo affatto l’intenzione di recitare un ruolo rinunciatario – afferma con fermezza la centrale biancorossa Gaia Lusetti Chi immagina una Casalgrande Padana impacciata o bloccata dai timori si colloca del tutto fuori strada. Quella di Leno è stata una partita parecchio complicata per noi, impossibile stare qui a negarlo: essendo la prima di campionato, probabilmente non avevamo ancora trovato il giusto ritmo e i giusti assetti. Le difficoltà che abbiamo incontrato nell’imporre il nostro gioco sono evidenti, ma ciò non significa affatto che tali difficoltà continueranno durante tutta la stagione. Anche in questi giorni ci siamo rese protagoniste di un lavoro molto proficuo ed efficace, allo scopo di migliorare e perfezionare i meccanismi di manovra: sono certa che vi siano le condizioni giuste per proseguire il campionato in maniera molto più felice rispetto a quanto visto sabato scorso. Peraltro, nonostante il risultato, sul parquet bresciano sono emerse anche indicazioni confortanti. Di certo, gli assi nella manica per fare bene da qui in avanti non ci mancano affatto: tra questi figura senza dubbio il consistente talento delle nostre ragazze emergenti, che a Leno hanno evidenziato nuovi segnali di ulteriore e fattiva crescita”.

La pivot e capitana biancorossa Francesca Franco

“Non siamo affatto abbattute o demoralizzate, e posso affermarlo con assoluta certezza – prosegue la centrale classe 2002 – Al contrario, adesso affronteremo Erice con ancora più slancio. Conosciamo bene le potenzialità della Ac Life Style, e sappiamo bene che non sarà affatto una gara semplice: tuttavia noi siamo pronte per riversare in campo ogni energia possibile, e questa non deve affatto essere presa come una di quelle frasi preconfezionate che si pronunciano in questi casi. Il morale è alto, e dal punto di vista fisico siamo complessivamente in buona forma: intravedo quindi terreno fertile per creare grattacapi anche a un’autentica fuoriserie come la formazione trapanese”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot in forza alla Casalgrande Padana

Parlando di infermeria, al momento tra le biancorosse non si registrano variazioni rispetto alla situazione di sabato 6 settembre: ancora assente la lungodegente Emma Baroni, ma per il resto non si profilano altre defezioni. “Personalmente, ritengo che il fatto di sfidare Erice a inizio campionato ci porterà a dover affrontare ostacoli supplementari – rimarca Gaia Lusetti – E’ vero che le dinamiche e i ritmi di gioco delle neroverdi potrebbero non essere ancora così collaudati: d’altro canto, anche noi siamo tuttora alla ricerca dei migliori assetti da esprimere in campo. Tutto ciò non fa che aumentare le incognite che caratterizzeranno l’incontro: in compenso, ciò non modifica affatto quello che è il mio parere in vista del confronto che ci attende. Sfida ardua, ma noi disponiamo comunque delle caratteristiche necessarie per fare bene e per ottenere riscontri molto lusinghieri. Quanto alle imminenti rivali, Erice è piena zeppa di grandi nomi in ogni zona del campo: per fronteggiare con efficacia tutte le componenti del tambureggiante gioco trapanese, servirà da parte nostra un’attenzione massima e costante su ogni singolo dettaglio. Dovendo indicare un punto di forza neroverde che spicchi in modo particolare, direi senza dubbio la fase di attacco: le “Arpie” hanno moltissimi gol nelle mani, e ciò ci costringerà a costruire una cintura difensiva ancora più solida e tenace rispetto al solito. In buona sostanza, comunque vada, questo duello casalingo costituirà una tappa da sfruttare appieno per compiere nuovi e significativi miglioramenti”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana (foto Marcello Vaccari)

In questa fase di inizio campionato, il calendario non sembra affatto essere così amico della Casalgrande Padana. Dopo la sfida interna con Erice, il 27 settembre le biancorosse saliranno in Alto Adige per affrontare Bressanone: sette giorni dopo sarà quindi la volta del confronto interno con Cassano Magnago. Sulla carta, il rischio per la compagine ceramica potrebbe essere quello di arrivare a metà ottobre senza punti: tuttavia, ora come ora Gaia Lusetti non vuole sentire parlare di simili scenari. “Come Elena Barani ripete spesso, anche in questo momento è bene restare concentrate a fondo su una partita alla volta: evitando di perdere tempo con chissà quali tabelle di marcia. L’agenda gare di queste prime quattro giornate si presenta indubbiamente severa, ma lo ripeto: non abbiamo alcun motivo per demoralizzarci anzitempo. Certamente bisognerà continuare a lavorare con intensità e dedizione, per trovare le giuste sintonie di gioco mostrando così ciò di cui veramente siamo capaci. Detto questo, credo davvero che il nostro organico abbia i mezzi necessari per figurare egregiamente in ogni occasione: anche durante le prossime tre partite”.

La centrale neroverde Irene Fanton in fase realizzativa, durante la partita di sabato 6 settembre con la Germancar Nuoro (foto Joe Pappalardo)

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Durante il duello con le “Arpie”, il pubblico del pala Keope ritroverà un’ex biancorossa che ha contribuito a costruire pagine davvero straordinarie nella storia della formazione casalgrandese. Si tratta di Irene Fanton, che ha vestito la maglia della Padana durante la serie A1 2018/19: all’epoca la compagine ceramica era allenata da Yassine Lassouli, e ottenne l’accesso ai playoff scudetto centrando un eccellente 4° posto finale. Risultati raggiunti anche grazie al pregevole contributo della centrale classe ’94, ora in forza alle “Arpie” trapanesi: “Per me, quella stagione 2018/19 non era iniziata granchè bene – ricorda Irene Fanton – Nei primi due mesi mi trovavo all’interno di una squadra ungherese, ma l’esperienza in terra magiara è stata poco gratificante sia a livello sportivo sia dal punto di vista umano: purtroppo, non sono mai riuscita a entrare in sintonia con quell’ambiente e con quella realtà. Così, a novembre ho voluto cogliere l’occasione di trasferirmi nei ranghi della Casalgrande Padana: da lì in avanti il copione dell’annata è cambiato in maniera totale, perchè nelle file biancorosse mi sono sentita davvero a casa fin da sùbito. Grazie alla società e alle mie nuove compagne di squadra, Casalgrande mi ha fatto ritrovare il piacere di giocare a pallamano: inoltre alla Padana ho trovato nuove amicizie, autentiche e significative ancora oggi. Considerando tutti questi aspetti, è facile immaginare quanto io sia felice di ritrovare la platea del pala Keope sia pure da avversaria: spero che il sentimento sia reciproco!”

Amarcord della serie A1 2018/19: Irene Fanton con la maglia della Casalgrande Padana (foto archivio Pallamano Spallanzani Casalgrande)

La centrale originaria di Rubano (Padova) descrive poi le tappe del suo percorso post Casalgrande: “Nell’estate 2019 mi sono trasferita in Francia, portando avanti una permanenza biennale con la maglia di Le Havre. La prima stagione in seconda serie è stata interrotta anzitempo causa Covid, ma nella seconda ci siamo laureate vice campionesse di categoria. A seguire, ancora Francia: un anno in prima lega con Plan de Cuques, vicino a Marsiglia, poi all’Ath Strasburgo dove abbiamo conquistato l’ascesa in massima divisione. Nel novembre scorso, mentre giocavo appunto per l’Ath Strasburgo, ho pensato di prendermi una pausa forse definitiva dal mondo della pallamano giocata: dopo tanti anni da professionista, ho sentito il bisogno di staccare un po’ e di cambiare ambiente lavorativo. Dopo qualche mese di lontananza dai palcoscenici agonistici, è quindi arrivata la mia decisione di accettare la proposta proveniente da Erice: la realtà trapanese mi ha convinto per l’entusiasmo, per le ragionevoli ambizioni e per la ferma intenzione di dare lustro alla pallamano italiana troppo spesso bistrattata. A spingermi è stata inoltre l’idea di chiudere il cerchio della mia carriera proprio in Italia, dove tutto a suo tempo è iniziato”.

Martina Iacovello, capitana della Ac Life Style Erice e anche lei grande ex di turno

Intanto, lo scorso 30 agosto le “Arpie” si sono aggiudicate la loro terza Supercoppa italiana davanti al pubblico amico del pala Cardella: 28-27 contro la Jomi Salerno, con rete decisiva firmata proprio da Irene Fanton. Ora le siciliane guidate dall’allenatrice spagnola Cristina Cabeza Gutierrez puntano senza riserve a riconfermarsi dominatrici in Coppa Italia, e anche a centrare quello scudetto che negli ultimi tre anni è sempre sfuggito sul filo di lana. Tutto ciò, beninteso, senza dimenticare gli impegni di Erice in campo europeo con la Ehf European Cup. Sabato scorso 6 settembre, le trapanesi hanno debuttato in campionato con un largo successo interno sulla neopromossa e pur volenterosa Germancar Nuoro: 43-21. Nel gruppo neroverde, è inoltre da segnalare la presenza di un’altra illustre ex di turno: si tratta della capitana Martina Iacovello, portiere in forza alla Padana sempre in quel favoloso 2018/19.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

“Sulla carta, credo che il nostro sia l’organico maggiormente favorito per vincere Coppa Italia e scudetto – osserva Irene Fanton – Abbiamo giocatrici di alto livello in ogni ruolo e una panchina molto lunga, un lusso che poche possono permettersi: peraltro l’ampiezza del nostro organico ha favorito un’efficace gestione delle energie, rivestendo così un ruolo di primo piano nel permetterci di conquistare la Supercoppa. D’altronde, come la scorsa stagione dimostra, i campionati vanno giocati dall’inizio alla fine: ogni partita conta, nessuna avversaria è da sottovalutare, e per di più questi nuovi playoff scudetto allargati a 8 squadre obbligheranno a mantenere un ulteriore sovrappiù di concentrazione. La nostra maggiore rivale sarà senza dubbio la Jomi Salerno, ma occhio anche a Cassano Magnago e Bressanone”. 

Elisa Ferrari, guardiana della formazione biancorossa

Irene Fanton si sofferma quindi sulla sua ex squadra: “Da sempre la Casalgrande Padana è capace di mettere i bastoni tra le ruote a chiunque, soprattutto nelle partite casalinghe. Credo proprio che sarà così anche nel corso della stagione agonistica da poco iniziata. Noi partiamo favorite, ma ciò non costituisce affatto un buon motivo per prendere la sfida sottogamba e ne siamo ampiamente consapevoli. Le biancorosse sono note per saper mettere in campo una quantità di energie fisiche e mentali davvero straordinaria: peraltro adesso devono pure sopperire alla mancanza di Ilenia Furlanetto, e dunque penso proprio che ciascuna di loro metterà in campo persino qualcosina in più.  Considerando il ruolo di basilare rilievo che Ilenia ha rivestito sul campo in tutti questi anni, sicuramente la Padana avrà bisogno di un periodo di adattamento per ridisegnare la propria struttura: tuttavia, sono certa che le ragazze riusciranno a individuare un nuovo equilibrio in modo brillante. A livello personale, per me condividere la scena con Ilenia alla Casalgrande Padana è stato un vero onore: quando ho saputo del suo ritiro non ci volevo credere! Ma comunque la stagione è ancora lunga, non si sa mai…”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 13 settembre si giocheranno anche Germancar Nuoro-Bressanone Südtirol, Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago, Jomi Salerno-Mezzocorona, Alì Best Espresso Mestrino-Leno e Teramo-Cellini Padova.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago, Leno e Alì Best Espresso Mestrino 2 punti; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Teramo, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana resta a secco. A Leno non basta un buon secondo tempo

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LENO – CASALGRANDE PADANA  29 – 23

LENO: Andreani 5, Ateba Engadi 12, Bigolin, Sara Bonometti, Sofia Bonometti, D’Ambrosio, Emanuelli (P), Faig 1, Kellner 2, Kovtun 4, Lumaraku, Oliveri, Piazzetta, Ramazzotti (P) 1, Masi Schonherr 3, Tescione 1. All. Carlos Alberto Britos.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 1, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino 1, Ferrari E. (P), Franco 3, Giovannini 3, Giubbini (P), Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi, Stefanelli 5, Iyamu 8, Rossi, Galletti. All. Elena Barani.

ARBITRI: Ricciardi e Stella.

NOTE: primo tempo 17-11. Rigori: Leno 2 su 3, Casalgrande Padana 3 su 6. Esclusioni per due minuti: Leno 6, Casalgrande Padana 4.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

La nuova serie A1 di pallamano femminile ha preso il via, e l’esordio della Casalgrande Padana non è certo stato tra i più felici. La traiettoria da percorrere durante questa annata agonistica 2025/26 resta tuttavia molto lunga, e dunque non è certo il caso di mettersi a pronunciare chissà quali sentenze affrettate. Nella serata di sabato 6 settembre, le biancorosse hanno pagato dazio alla Handball Arena di Leno. La compagine ceramica era animata da motivazioni davvero consistenti, legate anche alla ferma volontà di cercare riscatto dopo l’amara trasferta bresciana della passata stagione: nel febbraio scorso, le casalgrandesi avevano perso sul parquet gialloblù fornendo una prova complessivamente sottotono. Ad ogni modo, i confronti con il recente passato rivestono un valore decisamente relativo: ora ciò che conta è l’attualità, un’attualità che indica una vittoria meritata da parte delle padrone di casa. In questa sfida valevole per il turno inaugurale, Leno ha sempre tenuto ben salde le redini dell’incontro: i sei gol di scarto rappresentano una fedele fotografia in merito all’andamento della partita. Per contro, la Casalgrande Padana non è certo rimasta a guardare: più volte le ragazze ospiti hanno fornito la marcata impressione di poter ricucire lo strappo, e di tornare così in corsa per ottenere quantomeno un risultato utile. Tuttavia, i tentativi biancorossi si sono rivelati vani: un po’ per la maiuscola prova fornita dalle avversarie, un po’ per la mancanza di lucidità e freddezza da parte delle casalgrandesi nel portarli avanti. 

Simona Artoni, ala/centrale biancorossa

In compenso, nonostante la sconfitta, l’organico allenato da Elena Barani ha anche fornito segnali che fanno ugualmente ben sperare in vista degli impegni futuri: di conseguenza, il passaggio a vuoto in terra lombarda non autorizza affatto a drammatizzare inutilmente. Spicca in particolar modo la pregevole efficienza difensiva che la Padana ha sviluppato nel secondo tempo: una base da cui ripartire con fiducia e assoluta decisione, in vista dell’agenda futura. 

Elisa Ferrari, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca del confronto, al 5′ si registra una singolare interruzione di qualche minuto. La capitana gialloblù Sara Andreani scivola sulla superficie del cerchio di centrocampo: su proposta delle padrone di casa, gli arbitri decidono quindi di far rimuovere l’adesivo con il logo dell’Handball Leno presente nella parte centrale del campo. La partita quindi si ferma, per permettere di effettuare l’operazione e di ridisegnare il cerchio. Ad ogni modo, la sfida si mette sùbito in salita per Casalgrande: al 10′ le beniamine locali sono avanti sull’8-4, poi al 20′ le bresciane guidano sempre di 4 lunghezze sul 12-8. Padana volenterosa ma evanescente: in tal modo Leno trova le vie giuste per ampliare ulteriormente il divario, chiudendo così il primo tempo sul punteggio di 17-11.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi, di nuovo sulla scena agonistica dopo un lungo stop

A inizio ripresa le lunghezze di vantaggio gialloblù diventano addirittura 8, come testimonia il 22-14 del 38′: di lì a poco Francesca Franco e socie piazzano tuttavia un parziale di 0-5 in proprio favore, un parziale significativo che ridà consistenza alle speranze biancorosse. La risposta di Leno non si fa attendere, tant’è vero che al 46′ le padrone di casa sono in vantaggio 24-19. Le biancorosse piazzano quindi una convincente controreplica: quando mancano 10 minuti alla conclusione Leno è sempre in vantaggio, ma soltanto di 3 reti sul 25-22. Da lì in avanti potrebbe succedere qualsiasi cosa, e la formazione ospite sembrerebbe disporre della spinta necessaria per mettere a segno un clamoroso ribaltone: tuttavia Leno non perde affatto la trebisonda, e nel finale torna a esprimere quelle efficaci strategie che l’hanno contraddistinta nel corso di quasi tutta la gara. Al 55′ le gialloblù conducono sul 27-22, e lì di fatto i due punti sono assegnati: da lì al termine c’è solo tempo per stabilire l’esatta consistenza del successo lombardo, che matura col risultato finale di 29-23.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana (foto Marcello Vaccari)

A livello individuale, nei ranghi casalgrandesi spiccano le 8 realizzazioni firmate dalla fromboliera Charity Iyamu. E’ poi da registrare il pregevole debutto in biancorosso di Irene Stefanelli, approdata alla Padana quest’estate dopo l’esperienza biennale alla Pallamano Pontinia. Una nota anche per Margherita Rossi, finalmente in campo nonostante un po’ di mal di schiena: la centrale di scuola Prato proveniva da un lungo stop agonistico durato praticamente un anno, causa infortunio al ginocchio. Buon minutaggio anche per le interpreti più giovani del gioco biancorosso. Quanto a Leno, Laeticia Ateba Engadi ha recitato quel ruolo da assoluta protagonista che le casalgrandesi avevano ampiamente previsto: il terzino camerunense ha siglato 12 gol, e ha fornito un contributo di evidente rilevanza nel raggiungimento della vittoria. Tutto ciò, beninteso, senza far passare in secondo piano i meriti delle altre protagoniste gialloblù: solo per citare qualche nome, basti menzionare la capitana Sara Andreani o l’ala ucraina Olena Kovtun. Inoltre la guardiana italo-argentina Romina Ramazzotti, che si è anche tolta la soddisfazione di realizzare una rete da porta a porta nel finale di partita.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Stavolta la nostra faretra conteneva poche frecce, e da qui in avanti dovremo adoperarci per riempirla – commenta l’allenatrice biancorossa Elena Barani, con la sua consueta ricercatezza verbale – Per quel che ci riguarda, purtroppo siamo qui a parlare di riscontri piuttosto differenti rispetto a quelli che erano emersi nel corso del precampionato. D’altronde, io stessa l’avevo sottolineato più volte: la pallamano d’agosto non va presa come oro colato, e le amichevoli estive non devono certo essere utilizzate come strumento per immaginare i possibili scenari stagionali. Di fronte avevamo una Leno che può contare su potenzialità davvero apprezzabili e di notevole spessore, ma io sono comunque dispiaciuta per questa sconfitta: inutile negarlo. Le nostre ragazze ce l’hanno davvero messa tutta, tenendosi lontane da ogni forma di superficialità. Si tratta quindi di un risultato che fa male, ma ora niente tragedie: ci mancherebbe altro. Al contrario questa infruttuosa trasferta a Leno ci dà spunti di notevole importanza, insegnamenti che dovremo tenere ben presenti durante gli altri impegni che affronteremo nell’ambito della stagione”.

L’ala/pivot biancorossa Giulia Cosentino

“Nella fattispecie, siamo state carenti per quel che concerne la fase di attacco – prosegue la timoniera biancorossa – Nel cercare la via del gol ci siamo rivelate troppo prevedibili, scontate, e quindi poco efficaci: tutto ciò senza dimenticare una certa imprecisione nei tiri di rigore. E’ vero che Charity Iyamu ha cercato di trascinare i movimenti offensivi, con i suoi 8 gol: tuttavia, nello sviluppo delle nostre incursioni non possiamo affatto essere così Charity-dipendenti. Inoltre, non siamo state capaci di gestire con la necessaria efficacia i momenti di superiorità numerica. Viceversa, note un po’ differenti per quanto concerne la fase difensiva: nel primo tempo abbiamo faticato parecchio nel costruire la cintura intorno alla porta, e Leno ne ha approfittato senza esitare forte del suo rinnovato e tenace organico. Dopo la pausa abbiamo invece registrato la retroguardia in maniera convincente, e i risultati non hanno tardato a vedersi: la difesa sviluppata durante la seconda frazione è stata caratterizzata da un’evidente concretezza, ed è senza dubbio tra le note più confortanti di questa trasferta. Più in generale, nel corso dell’incontro ci siamo tenute ben alla larga da ogni atteggiamento rinunciatario o arrendevole. Specialmente nella ripresa abbiamo inoltre tentato varie volte di risalire la china in termini di punteggio: purtroppo ogni volta c’era però qualcosa che ci fermava, come ad esempio in occasione della doppia inferiorità numerica con cui abbiamo dovuto fare i conti a metà secondo tempo”.

Sofia Baroni, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana

Così sulla carta, il calendario non sembra aiutare tanto le biancorosse. Sabato prossimo 13 settembre, la Casalgrande Padana riceverà al pala Keope nientemeno che la Ac Life Style Erice: le “Arpie” siciliane sono fresche vincitrici della Supercoppa italiana, e non fanno mistero di puntare apertamente anche a Coppa Italia e scudetto. Giova ricordare l’orario d’inizio, anticipato rispetto al previsto: si giocherà a partire dalle ore 17. “Non esiste un momento migliore o peggiore per affrontare Erice – evidenzia Elena Barani – Stiamo infatti parlando di un’autentica super potenza, che resta tale in qualsiasi periodo della stagione. Peraltro, di partite semplici in questa serie A1 non ce ne sono e non ce ne saranno proprio: le nostre ragazze lo sanno bene, e quindi sono convinta che nessuna perderà tempo nel lasciare spazio a chissà quali timori o paure. Ora come ora, anche in vista del duello con Erice, ritengo che il cammino migliore da seguire stia nel continuare a credere a fondo in ciò che facciamo: il valore del nostro impegno quotidiano è davvero elevato, e questa sconfitta a Leno non può affatto bastare per cancellare o ridimensionare la qualità dei nostri sforzi”. 

Giusy D’Ambrosio, ala e vice capitana della compagine lombarda

“Fin dai primissimi istanti, abbiamo affrontato la partita pienamente consapevoli di avere i mezzi necessari per giungere alla vittoria – commenta quindi Giusy D’Ambrosio, vice capitana di Leno – Ci siamo preparate in tal senso studiando a fondo ogni minimo dettaglio, e ritengo che la compattezza difensiva abbia rivestito un ruolo di basilare importanza nel permetterci di arrivare a questi due punti. Nei momenti in cui la Casalgrande Padana ha avuto una reazione, siamo state capaci di mantenere la lucidità necessaria rimanendo fedeli al piano di gioco preparato durante la settimana. Peraltro la formazione biancorossa non è affatto una squadra da sottovalutare – rimarca l’ala gialloblù, classe 2001 – La qualità delle avversarie rende quest’affermazione ancora più preziosa e gratificante. La Padana ha infatti lottato generosamente fino all’ultimo, mettendoci ripetutamente sotto pressione e creandoci difficoltà in svariati momenti dell’incontro”. Sabato prossimo 13 settembre, le bresciane saranno in Veneto ospiti dell’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del turno inaugurale sono Mezzocorona-Alì Best Espresso Mestrino 29-31, Cassano Magnago-Teramo 35-26, Cellini Padova-Jomi Salerno 19-40, Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara 41-25 e Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro 43-21.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago, Leno e Alì Best Espresso Mestrino 2 punti; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Teramo, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

La formula. Al termine della stagione regolare, le prime 8 in classifica accederanno ai playoff scudetto. L’ultima della classe scenderà in A2, mentre le squadre piazzatesi al 9°, 10° e 11° posto giocheranno i playout che determineranno un’ulteriore retrocessione. Se tra la penultima e la terzultima in graduatoria ci saranno almeno 5 punti di distacco, i playout non verranno disputati e anche la penultima scenderà sùbito in seconda divisione.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, torna la campagna abbonamenti per seguire la Casalgrande Padana al Keope

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Con l’inizio della nuova serie A1 di pallamano femminile, torna anche la campagna abbonamenti biancorossa: come sempre prezzi popolari, per seguire tutte le partite casalinghe che vedranno protagoniste le ragazze della Casalgrande Padana. Innanzitutto, giova sottolineare che l’abbonamento avrà un valore omnicomprensivo: la tessera sarà valida non soltanto per le 11 partite interne previste nella stagione regolare, ma anche per i confronti che si disputeranno al pala Keope in occasione della fase di playoff o playout. In tal modo, l’abbonamento risulta essere ancora più conveniente: ciò rappresenta un ulteriore buon motivo per non lasciarsi sfuggire questa grande occasione.

Parlando nel dettaglio del capitolo costi, l’abbonamento a prezzo intero è disponibile al prezzo di 50 euro

Per chi ha meno di 14 anni o più di 65, la quota da versare ammonta invece a soli 30 euro: lo stesso sconto si applica anche ai diversamente abili.

Il biglietto relativo a ogni singola partita verrà venduto al costo di 6 euro

Ingresso sempre gratuito per le tesserate e i tesserati della Pallamano Spallanzani Casalgrande.

Per acquistare il proprio abbonamento basta recarsi al pala Keope, rivolgendosi alla segreteria: aperta nelle giornate di martedì e giovedì, dalle ore 18 fino alle 19,30. Le tessere saranno inoltre disponibili sabato 13 settembre a partire dalle ore 15.30, in occasione del confronto tra Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice valevole per la seconda giornata della serie A1. La sfida contro le “Arpie” siciliane avrà inizio alle 17, ovviamente sul parquet del Keope. Se si necessita di ulteriori informazioni, l’indirizzo di posta elettronica è pallamanocasalgrande@gmail.com .

“Il tuo sostegno fa la differenza! Unisciti a noi, tifa per le nostre ragazze e vivi ogni emozione in campo!”.

Nella foto in alto, realizzata da Monica Mandrioli, un’esultanza del pubblico presente al palazzetto di via Aosta durante la scorsa stagione agonistica. Di spalle, il portiere Elisa Ferrari.

A1 femminile, su il sipario: Casalgrande Padana a Leno per costruire un debutto brillante

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Il giorno tanto atteso è ormai alle porte: sabato 6 settembre scatta la nuova serie A1 di pallamano femminile, e la Casalgrande Padana si appresta a inaugurare la propria traiettoria in campionato con una sfidante trasferta in terra bresciana. L’appuntamento è ben noto da ormai parecchie settimane, ossia da quando la Federazione ha reso ufficiale il calendario. In occasione del turno inaugurale, le biancorosse saranno di scena alla Handball Arena di Leno per fronteggiare le padrone di casa lombarde. Il confronto si disputerà appunto sabato 6/9, con fischio d’inizio fissato per le ore 19. Direzione arbitrale affidata a Francesco Ricciardi e Gianluca Stella. 

Anche in questa imminente stagione agonistica, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv. E’ il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. La première casalgrandese in campionato non può che essere presentata da Francesca Franco: “Essere la nuova capitana del nostro gruppo è un autentico onore, che si coniuga al meglio con la gioia di iniziare una nuova avvincente stagione – commenta la pivot biancorossa, classe 1992 – Al tempo stesso, non avverto nessun tipo di peso opprimente legato a ulteriori oneri da affrontare. Infatti, per quel che mi riguarda l’atteggiamento è e sarà quello di sempre: spiccata dedizione, forte impegno e massima tenacia a disposizione dell’intero gruppo. Quanto al resto, come sempre le responsabilità del lavoro che sapremo svolgere andranno condivise con l’intero organico: oltretutto noi atlete con maggiore esperienza dovremo operare in maniera costante, per sostenere e incentivare il cammino delle nostre ragazze emergenti all’interno della prima squadra. Detto in altre parole, nell’interpretare il ruolo di capitana mi collocherò in piena sintonia con colei che mi ha preceduta: Ilenia Furlanetto ha un modo di intendere e di vivere la pallamano che mi trova in piena sintonia, da sempre. Pur avendo deciso di lasciare il parquet di gioco, Ilenia continuerà comunque a seguire da vicino la nostra traiettoria stagionale: ciò rappresenta un motivo in più per avvicinarci con fiducia alla nuova annata agonistica”. 

La pivot e vice capitana biancorossa Alessia Artoni

Francesca Franco entra quindi nel merito delle tematiche che hanno riguardato il precampionato biancorosso: “Questo primo mese di preparazione ci ha dato risultati che non esito a definire lusinghieri, sempre sotto l’attenta e preziosa regia della nostra allenatrice Elena Barani. A livello di schemi e strategie di gioco, abbiamo sostanzialmente ripreso i meccanismi che abbiamo attuato durante la scorsa stagione. Da lì siamo partite per effettuare qualche modifica, soprattutto a livello difensivo. Con l’uscita di Ilenia Furlanetto e l’arrivo della novità Irene Stefanelli, qualcosa doveva necessariamente cambiare: soprattutto per quanto concerne la costruzione della cintura intorno alla nostra porta. A tale proposito, tutte noi siamo davvero felicissime di poter contare su Irene: pur essendo appena arrivata a Casalgrande, ha saputo ambientarsi benissimo fin da sùbito. Il reale valore aggiunto che lei può conferire non tarderà affatto a emergere. Allo stesso modo, note molto liete sono quelle che interessano i talenti emergenti di cui parlavo prima: le atlete più giovani si sono inserite al meglio nel panorama della prima squadra, dimostrando già adesso di avere i mezzi necessari per fornire un contributo senza dubbio rilevante”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Contro Leno, Elena Barani potrà contare su una Casalgrande Padana pressochè al completo: “In effetti siamo in forma, sotto ogni punto di vista – conferma la capitana – L’unica indisponibile è la lungodegente Emma Baroni, che tuttavia contiamo di poter schierare a partire dal prossimo gennaio. Sabato 30 agosto, eravamo proprio all’Handball Arena per il Torneo Città di Leno: ci siamo imposte sulle gialloblù di casa con il punteggio di 20-15, ma adesso sarà ben altra storia e ne siamo ampiamente consapevoli. Senza nulla togliere alla qualità di ciò che abbiamo saputo fare, la scorsa settimana Leno si è presentata in versione piuttosto rimaneggiata: le bresciane erano prive di alcune giocatrici-chiave, che però probabilmente verranno schierate in questo duello di campionato. Rispetto allo scorso anno, le nostre prossime avversarie hanno in parte modificato i propri assetti: per capirlo basti considerare l’ingresso del forte terzino camerunense Laeticia Ateba Engadi, prelevata da Erice. D’altro canto, come detto, nemmeno noi svilupperemo geometrie di gioco perfettamente uguali a quelle del 2024/25: di conseguenza credo proprio che Leno si troverà di fronte un’avversaria, la Casalgrande Padana, contraddistinta da una pallamano tutt’altro che prevedibile o scontata”. 

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Oltre al confronto con Leno, a Casalgrande c’è notevole attesa anche per la sfida successiva: quella di sabato 13 settembre, quando la compagine ceramica ospiterà al pala Keope la Ac Life Style Erice. A tale proposito, occhio al fischio d’inizio: la gara è stata anticipata di un’ora e mezza, e quindi scatterà alle ore 17. “Innanzitutto, noi pensiamo a cogliere i due punti alla Handball Arena – rimarca Francesca Franco – Prima di proiettarsi con decisione sulla sfida con Erice, è molto meglio concentrarsi sulla necessità di partire con il piede giusto: sia a livello di gioco e personalità, sia per quanto riguarda il risultato. Di certo, tornare dalla Lombardia con i due punti ci darebbe ancora più slancio nell’affrontare le “Arpie” trapanesi. Oltretutto nel febbraio scorso a Leno noi abbiamo perso, peraltro fornendo una prova non così esaltante: ora una vittoria su quel campo sarebbe sinonimo di riscatto, e senza dubbio rappresenterebbe il miglior modo per rafforzare il ragionevole entusiasmo che regna all’interno del nostro ambiente”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“Per quanto riguarda Erice, stiamo parlando della fresca vincitrice della Supercoppa italiana – prosegue la capitana casalgrandese – Un trionfo che non nasce certo dal caso. La Ac Life Style può contare su un organico ricchissimo in termini qualitativi e quantitativi, un gruppo nato per vincere tutto: con così tante protagoniste a disposizione, di fatto le “Arpie” hanno due squadre in una. D’altronde, ho ottime ragioni di pensare che contro di noi non sarà affatto una partita a senso unico: non esistono partite già scritte in partenza. Inoltre, il fatto di affrontare le trapanesi in questo periodo può persino esserci di aiuto. Con così tante novità, Erice potrebbe non aver ancora trovato un’identità di squadra ben collaudata e definita: in tal caso noi dovremo approfittarne con lucidità e concentrazione fin dall’inizio, sfruttando ogni varco possibile per esprimere le nostre indubbie qualità. Ad ogni modo, lo ripeto: una cosa per volta, ora pensiamo a Leno”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Con Francesca Franco c’è poi spazio per una irrinunciabile battuta sugli obiettivi stagionali: “Questa nuova formula con spareggi scudetto allargati a 8 squadre è tutta da sperimentare. Prima di esprimere un parere approfondito in merito, preferisco attendere i risultati che ne scaturiranno. Intanto, così sulla carta, si tratta di uno strumento per dare ulteriori motivazioni anche a chi non ha mai coltivato particolari sogni di gloria. Per quanto riguarda noi, permettetemi una considerazione: i settimi e sesti posti che abbiamo raggiunto nel recente passato sono piazzamenti prestigiosi e onorevolissimi… Ma io me ne sono un po’ stufata! Credo che i tempi siano maturi per provare a piazzarci più in alto, avanzando senza timori e con la massima convinzione. Intanto seguiteci in questa trasferta a Leno, anche attraverso Pallamano Tv… E ovviamente vi aspettiamo al pala Keope già sabato 13”.

Sara Andreani, pivot e capitana gialloblù (foto Handball Leno)

QUI LENO. Dalla capitana biancorossa, a quella gialloblù: “In tutta franchezza, la nostra preparazione non è iniziata propriamente nel migliore dei modi – sottolinea Sara Andreani, pivot della Pallamano Leno – Purtroppo fin da sùbito siamo state costrette a fare i conti con qualche acciacco e infortunio, problemi fisici che soltanto adesso sono in via di risoluzione. In compenso, questi intoppi non hanno affatto affievolito la carica motivazionale che ci anima. Lo scorso anno il campo ha decretato la nostra retrocessione, poi annullata in seguito al ripescaggio: ora, la volontà di superare e archiviare le amarezze del 2024/25 è davvero massima da parte di ciascuna di noi. Le prime amichevoli ci sono state parecchio utili, soprattutto nell’individuare il giusto amalgama di squadra in seguito alle tante novità che hanno interessato l’organico. Possiamo contare su numerose ragazze contraddistinte da un elevato livello tecnico individuale, e ciò costituisce certamente un ottimo punto di partenza. Poi, si sa, nella pallamano le doti della singola giocatrice non sono sufficienti: il prossimo traguardo da centrare sta dunque nell’aumentare la qualità e la coralità del nostro gioco di squadra. Un obiettivo da raggiungere anche dando spazio e fiducia alle nostre atlete più giovani”. 

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot della compagine ceramica

“Parlando invece dei risultati in termini di classifica, la nostra meta primaria è quella di terminare la fase di andata tra le prime 8 in graduatoria – aggiunge la capitana della compagine lombarda, classe 2003 – In tal modo, staccheremmo il biglietto per disputare la Coppa Italia: sarebbe un riscontro davvero lusinghiero e gratificante. Poi, come sapete, i playoff scudetto saranno animati dalle prime 8 squadre al termine della stagione regolare: questo ci fornisce la grande opportunità di entrare nella griglia tricolore, un’opportunità che cercheremo di cogliere ben sapendo di poter avere buone possibilità in tal senso”. 

Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Intanto, contro la Casalgrande Padana, il trainer gialloblù Carlos Alberto Britos potrà fare affidamento su un organico ben più completo rispetto a quello schierato sabato 30 agosto: “Come detto, resta qualche piccolo acciacco – evidenzia Sara Andreani – Tuttavia, sono problemi che stanno man mano rientrando: di conseguenza, non paiono profilarsi motivi particolari per temere un’infermeria affollata. Quanto alle imminenti avversarie, la Casalgrande Padana è una realtà contraddistinta da valenti ragazze che giocano insieme da ormai parecchio tempo: tutto ciò senza dimenticare il pregevole contributo fornito dalle giocatrici più giovani e dalla nuova arrivata Irene Stefanelli. Sabato scorso abbiamo perso, ma nessun mugugno da parte nostra: il campionato con  i due punti in palio è infatti tutto un altro capitolo. Inoltre il test con la Padana ci è comunque servito molto per affinare la preparazione alla partita, permettendoci di conoscere meglio questa nuova Casalgrande del dopo-Furlanetto”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 6 settembre si giocheranno pure Mezzocorona-Alì Best Espresso Mestrino, Cassano Magnago-Teramo, Cellini Padova-Jomi Salerno, Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro e Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, vittoria di buon augurio per la Casalgrande Padana sul campo di Leno

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La trasferta bresciana della Casalgrande Padana è stata contraddistinta da una vittoria senza dubbio beneaugurante, sul parquet di quelle che saranno le prime avversarie nel campionato di serie A1 ormai alle porte. Durante il pomeriggio di sabato 30 agosto, Francesca Franco e socie hanno fatto tappa in terra di Lombardia: le biancorosse sono state protagoniste del Torneo di pallamano femminile “Città di Leno”, sapientemente organizzato dal locale club bresciano. L’appuntamento si è protratto anche nella giornata di domenica 31, ma l’organico allenato da Elena Barani ha preso parte soltanto al programma del sabato. Le partite si sono sviluppate sulla disputa di due tempi, della durata di 20 minuti ciascuno.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda il primo incontro della giornata, le casalgrandesi si sono rese artefici di una prova certamente apprezzabile contro Cassano Magnago: tuttavia, ciò non è bastato a impedire l’affermazione della compagine amaranto. La compagine insubrica allenata da Davide Kolec si è infatti imposta con il punteggio finale di 20-23. D’altro canto, la Padana ha messo in campo le mosse necessarie per trovare un rapido e convincente riscatto: proprio contro quella Pallamano Leno che le biancorosse affronteranno sabato 6 settembre, dando inizio all’agenda delle gare valevoli per il campionato. Le gialloblù lombarde allenate da Carlos Alberto Britos hanno messo in campo una buona dose di vivacità, ma Casalgrande ha comunque mantenuto la lucidità e l’efficacia necessarie per prevalere 20-15.

L’ala/pivot biancorossa Giulia Cosentino

A completamento del quadro, va ricordato che la formazione ceramica proveniva dal doppio successo maturato sette giorni prima nelle amichevoli al pala Boschetto di Ferrara: 26-23 contro la Securfox Ariosto che faceva gli onori di casa, poi 18-16 contro Mestrino.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Le mie impressioni generali non sono affatto dissimili rispetto a quelle scaturite in occasione delle amichevoli ferraresi – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Colgo quindi l’occasione per ribadire il concetto ancora una volta: la pallamano d’agosto non va affatto utilizzata per elaborare chissà quali valutazioni o sentenze definitive. Al pala Boschetto eravamo in versione piuttosto rimaneggiata, con sole 12 ragazze a referto. Viceversa, stavolta la situazione era differente: noi ci siamo presentate con 16 atlete e quindi pressochè al completo, mentre le avversarie hanno dovuto fronteggiare qualche defezione. Ad ogni modo, chi mi conosce ha ben chiara la mia filosofia: il discorso legato ad assenti e presenti non deve certo essere la base da cui partire per esaminare una partita”.

Margherita Rossi, centrale in forza alla Casalgrande Padana

“Per quel che riguarda nel dettaglio i due confronti disputati a Leno, mi è piaciuto molto il nostro rendimento sul piano difensivo – prosegue la timoniera biancorossa – In attacco ho invece riscontrato qualche pecca che potevamo risparmiarci, qualche giro a vuoto di troppo: si tratta di pieghe su cui bisognerà ragionare e lavorare con attenzione, con l’obiettivo di rimuoverle in questi giorni che ci separano dal turno inaugurale di campionato. Non va inoltre ignorato l’aspetto che concerne la brevità degli incontri: con soli 20 minuti per tempo è difficile rompere il ghiaccio, e ciò rende molto più difficile il compito di tenersi alla larga da sviste o imprecisioni. Quanto al resto, abbiamo archiviato un mese di agosto intenso e proficuo dal punto di vista della preparazione: la squadra è in buona forma, e non si risparmia in quanto a impegno. Ora bisogna guardare all’immediato futuro senza mai perdere di vista la nostra necessità primaria, quella di compiere ulteriori e costanti passi avanti giorno dopo giorno”.

Valentina Bonacini, portiere della compagine ceramica

E dunque, appuntamento sabato 6 settembre con la prima giornata di campionato: il duello tra le gialloblù e la Casalgrande Padana si giocherà alla Handball Arena di Leno dalle ore 19. Non mancherà la consueta diretta su Pallamano Tv.

In alto, un’altra immagine di Elena Barani. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana vittoriosa nei due test a Ferrara. Ora il Torneo di Leno

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Una prima uscita stagionale davvero lusinghiera: è quella che ha visto protagonista la Casalgrande Padana, vittoriosa in entrambe le amichevoli disputate sabato 23 agosto al pala Boschetto di Ferrara. Un ricco pomeriggio a tutta pallamano, sotto la sempre attenta organizzazione del club di casa: un appuntamento che ha coinvolto un tris di realtà impegnate nella preparazione all’ormai imminente serie A1 di pallamano femminile. Pur essendosi presentate con sole 12 giocatrici a referto, le biancorosse hanno saputo fornire riscontri davvero incoraggianti e di pregevole concretezza: sia a livello di risultati, sia soprattutto per quel che riguarda la qualità del gioco e lo spessore della personalità evidenziata in campo. 

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Per quanto riguarda proprio i punteggi, tutte le sfide si sono articolate su due tempi della durata di 25 minuti ciascuno. A dare inizio al programma è stato il derby emiliano, tra la compagine ceramica e la Securfox Ariosto Ferrara allenata dal nuovo trainer Mattia Melis: successo casalgrandese, 26-23 il risultato. Immediatamente dopo, la Padana si è imposta anche nel duello con l’Alì-Best Espresso Mestrino: nella fattispecie, le biancorosse si sono imposte 18-16 sulla formazione veneta allenata da Giuseppe Lucarini. Per la cronaca, Ferrara ha poi avuto la meglio su Mestrino nell’ultimo confronto di giornata: 26-21.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani (foto Monica Mandrioli)

“Stiamo pur sempre parlando di pallamano d’agosto, e quindi non è certo il caso di trarne sentenze definitive – commenta Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana – Tuttavia, ciò che abbiamo lasciato intravedere al pala Boschetto fa senza dubbio ben sperare in vista del percorso che ci attende. Innanzitutto, si tratta di due vittorie riportate al termine di partite tutt’altro che noiose: entrambe le sfide sono state parecchio equilibrate e di buona intensità, con risultati rimasti in bilico fino ai minuti conclusivi. In particolare, per quel che ci riguarda mi è piaciuta molto la nostra efficienza a livello difensivo. Sotto il profilo dell’attacco, contro Mestrino non siamo riuscite a sfruttare alcune buone occasioni da gol mandando troppi palloni sul portiere: in compenso, globalmente parlando, ritengo che le nostre ragazze siano comunque state capaci di fornire una prova di buon impatto anche in chiave realizzativa. Detto ciò, in alcuni momenti di entrambe le sfide siamo incappate in alcuni momenti di appannamento e di imprecisione: si tratta però di piccoli problemi che abbiamo saputo superare in tempi rapidi, e con l’efficacia che serviva. Una nota di merito particolare va poi riservata alle buone energie che la nostra squadra ha saputo mettere in campo: abbiamo giocato due incontri uno di seguito all’altro, ma le ragazze sono ugualmente state capaci di mantenere un ritmo più che apprezzabile. Non si tratta certo di cosa da poco, specie in questa primissima fase della stagione”.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“E’ vero che eravamo in versione incompleta, ma come sapete a me non piace parlare troppo delle assenze – rimarca l’allenatrice biancorossa – Del resto, nemmeno le avversarie hanno potuto contare sul 100% dell’organico. C’è stato spazio per tutte le nostre protagoniste, e le varie rotazioni effettuate ci hanno permesso di gestire le energie con oggettiva efficacia. Ora siamo attese dal Torneo Città di Leno, che ci darà la possibilità di affinare ulteriormente la preparazione in vista del campionato. Intanto, un grazie e autentiche congratulazioni alla Pallamano Ariosto Ferrara per il sapiente e accurato allestimento delle amichevoli. Un grazie anche a Ilenia Furlanetto, per averci seguite durante questa trasferta”.

TORNEO CITTA’ DI LENO. E dunque, come rimarcato da Elena Barani, a breve la Casalgrande Padana si cimenterà col secondo e ultimo appuntamento precampionato: nell’occasione, la compagine ceramica sarà a ranghi più completi. Riflettori puntati sulla Handball Arena di Leno, in terra lombarda, dove nel prossimo fine settimana andrà in scena una competizione che coinvolgerà mezza serie A1. Oltre alla Casalgrande Padana e alle gialloblù di casa, il tabellone comprende anche Cassano Magnago, Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona e Cellini Padova. Il programma gare si estenderà nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 agosto, ma le biancorosse giocheranno soltanto sabato 30: dalle ore 14.30 contro Cassano Magnago allenata da Davide Kolec, e dalle ore 17.20 contro Leno allenata da Carlos Alberto Britos. Peraltro Leno sarà la prima rivale della Casalgrande Padana in campionato: sabato 6 settembre, sul campo bresciano. 

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana mentre festeggia al pala Boschetto dopo la doppia vittoria nelle amichevoli (immagine fornita dalla Pallamano Ariosto Ferrara).