
L’intensa agenda della Casalgrande Padana prosegue con una sfida particolarmente attesa: sia per l’indubbio prestigio che circonda le avversarie di turno, sia per le ragionevoli e maiuscole aspirazioni che animano le biancorosse. Furlanetto e socie hanno l’occasione di centrare un triplice obiettivo che si presenta davvero motivante. La prospettiva è infatti quella di regalarsi un successo di lusso contro la squadra campione d’Italia in carica: ciò entusiasmerebbe parecchio anche il pubblico del pala Keope, che in tal modo potrebbe festeggiare la prima affermazione casalinga delle proprie beniamine in questo 2025. Oltretutto la compagine allenata da Elena Barani consoliderebbe la permanenza nel centroclassifica, mantenendo rassicuranti distanze dalla zona playout.

Scenari davvero brillanti, che però al momento devono necessariamente essere descritti con verbi ben declinati al condizionale. La Padana dovrà infatti fare i conti con un Bressanone Südtirol che promette senza dubbio battaglia: le blasonate altoatesine sono infatti animate dall’obiettivo di riconfermarsi tra le maggiori potenze della pallamano femminile italiana. Ora come ora, le sudtirolesi si trovano a 4 punti di distanza dall’area che assegna i playoff scudetto: di conseguenza, i punti in palio in via Aosta rivestono notevole importanza anche per la formazione ospite. In campo sabato 1° febbraio, con fischio d’inizio al consueto orario delle 18,30. Sfida valida per il 15° turno, Stefano Rinaldi e Michele Tempone gli arbitri designati.
Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine ceramica, il biglietto ha il costo singolo di 5 euro: ingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

QUI CASALGRANDE PADANA. Chiara Rondoni si sofferma sulla sconfitta rimediata sabato scorso 25 gennaio. Come è noto le biancorosse hanno pagato dazio 33-16 al pala Palumbo di Salerno, contro una Jomi sempre più candidata a recitare un ruolo di assoluto rilievo: sia in ottica scudetto, sia nell’ambito della Coppa Italia. “Il compito di affrontare le blurosa campane non è mai semplice, specialmente quando si gioca a Salerno – sottolinea l’ala/terzino in forza alla Casalgrande Padana – Noi abbiamo comunque provato a far valere le nostre potenzialità, senza perderci in timori reverenziali: d’altro canto la Jomi è davvero una realtà di livello molto elevato, che come tale concede davvero pochissimi spazi di manovra alle rivali di turno. Nella fattispecie, i nostri maggiori problemi hanno riguardato la fase di attacco: parecchie le difficoltà nell’individuare la via del gol. Si tratta di inghippi e indecisioni che le padrone di casa hanno sfruttato senza indugiare, colpendoci con una ripetuta serie di efficaci contropiedi e di concrete seconde fasi”.

Per la compagine ceramica si è trattato della seconda sconfitta consecutiva: Casalgrande proveniva infatti dallo stop interno datato 18 gennaio, 21-28 al pala Keope contro un’Adattiva Pontinia che al momento risiede nell’alta classifica proprio come Salerno. “Vero, ma noi siamo ben lontane dal sentirci demoralizzate o ancor peggio rassegnate – afferma con fermezza l’ala/terzino della Padana, classe 2002 – Ovviamente, perdere non piace a nessuno: tuttavia il campionato va avanti proponendo una fitta serie di impegni, e dunque siamo proiettate sull’agenda che ci attende mantenendo una mentalità all’insegna della fiducia e della concentrazione. Di certo stiamo attraversando un periodo molto sfidante dal punto di vista delle energie, e le fatiche legate alla lunga trasferta di sabato scorso non hanno mancato di farsi sentire. In compenso il nostro gruppo può ugualmente contare su uno stato di forma davvero soddisfacente, sotto ogni punto di vista”.

Nel fronteggiare Bressanone, Elena Barani potrà contare su un organico a ranghi più completi rispetto al duello disputato in Campania. Da definire la presenza dell’ala/pivot Sara Niccolai Apostol, in questi giorni rimasta a riposo precauzionale dopo l’influenza che le ha impedito di recarsi a Salerno. Inoltre, anche le atlete più giovani saranno pronte a dare man forte alla causa biancorossa: molte di loro non hanno preso parte alla contesa con la Jomi, in modo da risparmiare energie in vista del duello contro le Tushe Prato valevole per il campionato Under 18 femminile. Per la cronaca, la partita contro le toscane si è giocata domenica 26/1 al pala Keope: biancorosse vittoriose 35-23.

L’incontro di andata tra Bressanone e Padana porta la data del 16 ottobre 2024: successo interno altoatesino col punteggio di 27-22. “Il Bressanone Südtirol dispone di un organico in parte modificato rispetto a quello che ha vinto lo scudetto la scorsa primavera – osserva Chiara Rondoni – Ad ogni modo, ritengo che le caratteristiche fondanti della formazione altoatesina siano rimaste quelle di sempre: di conseguenza, il fatto che adesso Bressanone sia fuori dai playoff non deve affatto autorizzarci a prendere l’impegno sottogamba. Questa volta al pala Keope affronteremo avversarie contraddistinte da un gioco molto veloce e da una spiccata efficienza nello sviluppo dei contropiedi. Doti di primo piano, che le altoatesine stanno mettendo sempre più in evidenza. Centrare due punti contro le sudtirolesi rappresenterebbe una notevole gratificazione, di grande prestigio: la chiave di volta per cercare la vittoria con efficienza ci appare quanto mai limpida fin da adesso”.

“Innanzitutto, da parte nostra sarà necessario un marcato aumento della precisione in fase di attacco – rimarca la frizzante ala/terzino biancorossa – La strada verso un’eventuale nostra vittoria passa giocoforza attraverso una minore quantità di palloni persi e di conclusioni gettate via. In alcune occasioni tendiamo infatti a essere un po’ troppo leggere sul piano offensivo, sbagliando tiri anche in situazioni che appaiono agevoli. Inoltre, sarà necessario sviluppare quella solidità difensiva che abbiamo già dimostrato di saper costruire in tante altre circostanze. Come detto ci attende un compito arduo, ma questa Casalgrande Padana ha comunque le potenzialità per provare a sostenerlo in maniera convincente”.

La corrente stagione agonistica ha ampiamente superato il giro di boa: ora la Casalgrande Padana ha 6 punti di vantaggio sulla zona playout, mentre gli spareggi scudetto stazionano 8 lunghezze più in alto rispetto a Franco e socie. “Di partite scontate non ce ne sono proprio, e dunque i pronostici in merito agli obiettivi stagionali hanno ancora un valore piuttosto relativo – prosegue Chiara Rondoni – Inutile nascondere l’evidenza: arrivare ai playoff tricolori rappresenta una missione molto ardua per noi, ma ciò non affievolisce affatto l’entusiasmo che ci anima. Noi puntiamo sempre e comunque a fare il meglio possibile: una frase che all’apparenza potrebbe sembrare già sentita, ma che però in questo caso descrive fedelmente il senso del nostro agire”.

Tutto ciò senza dimenticare l’appuntamento con la Coppa Italia, in programma alla Play Hall di Riccione dal 27 febbraio al 2 marzo. Casalgrande entrerà in scena venerdì 28/2, disputando il quarto di finale contro l’Adattiva Pontinia: se però il Coni restituirà a Cassano Magnago il punto perso a tavolino, le biancorosse si confronteranno con la Jomi Salerno. “Osservando l’andamento delle ultime due partite che ci hanno visto protagoniste, forse adesso Salerno è un po’ più in forma rispetto a Pontinia – afferma l’ala/terzino della Padana – Ad ogni modo, ciò non cambia affatto la sostanza delle cose. In entrambi i casi sarà infatti un quarto di finale molto difficile per noi, contro una rivale di altissimo spessore qualitativo: un motivo in più per rinsaldare e non smarrire la forte dose di convinzione che ci contraddistingue”.

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. “Possiamo esprimere un gioco ancora migliore rispetto a quello che abbiamo sviluppato fin qui – commenta Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – Non ci sono dubbi: è davvero arrivato il momento di pretendere qualcosa in più da noi stesse. Da ora in avanti, i passi falsi sono e saranno assolutamente vietati. L’11 gennaio siamo incappate in un pesante scivolone casalingo contro la Securfox Ariosto Ferrara, perdendo così due punti di notevole importanza per le nostre ambizioni: passaggi a vuoto del genere non dovranno più ripetersi”.

D’altronde, l’organico allenato fino a pochi giorni fa da Lukas Waldner ha saputo riprendersi in maniera rapida ed efficace: le brissinesi sono infatti in arrivo dal successo sul campo del Cellini Padova (20-23) e dall’affermazione interna contro Mezzocorona (34-26 sabato scorso, 25 gennaio). In settimana il club altoatesino ha deciso di effettuare un cambio al timone tecnico, affidando la squadra alla guida di Andrea Eder che dunque debutterà come allenatrice biancoverde proprio a Casalgrande. “Di certo possiamo contare su una notevole compattezza e su un autentico affiatamento – spiega Giada Babbo – Un’unità d’intenti che ci aiuta parecchio, soprattutto nell’affrontare con efficiente concretezza i momenti di difficoltà che si incontrano durante le varie partite. Per il resto anche noi dobbiamo fare i conti con qualche difetto, ma ritengo che si tratti di una problematica comune pure alle nostre avversarie: di squadre perfette non ce ne sono, tutte hanno pieghe da sistemare accanto a oggettivi punti di forza. Nel nostro caso dobbiamo senza dubbio accrescere la determinazione in fase di attacco, ma anche aumentare l’attenzione sia a livello difensivo sia per quanto riguarda la costruzione del gioco in generale. Solo così riusciremo a colmare il divario che ancora ci separa, da quelle che attualmente sono le quattro maggiori potenze del campionato”.

“Dopo alcune assenze per influenza, stiamo man mano tornando al completo – prosegue l’ala e vice capitana biancoverde, classe ’97 – In più, a Casalgrande ci presenteremo forti di uno stato d’animo carico e motivato: il morale è davvero quello giusto. La vittoria che abbiamo raggiunto all’andata non costituisce affatto una garanzia di ulteriore successo, e lo sappiamo bene: oltretutto stavolta saremo al pala Keope, e il fatto di giocare sul parquet delle biancorosse potrebbe rendere ulteriormente severo il nostro compito. Quindi, niente distrazioni: guai ad adagiarsi sugli allori legati al successo ottenuto nell’ottobre scorso. Questa nuova sfida con la Padana ci richiederà una cospicua quantità di determinazione e concretezza: fin dal primo minuto, senza tentennamenti. Prevedo inoltre che l’aspetto psicologico avrà notevole importanza nel delineare il punteggio: in partite come questa, dove i 2 punti rivestono un peso specifico molto rilevante, la mente la fa spesso da padrona pure rispetto al fisico. Noi conosciamo bene il nostro reale valore: la convinzione di poterlo dimostrare sarà un buon strumento per tenerci alla larga da ogni ansia, sia a Casalgrande sia durante gli impegni successivi”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 1° febbraio si giocheranno anche Lions Sassari-Adattiva Pontinia, Aviometal Cassano Magnago-Jomi Salerno, Securfox Ariosto Ferrara-Sirio Toyota Teramo e e Cellini Padova-Ac Life Style Erice. La quindicesima giornata si concluderà poi domenica 2 febbraio, con il posticipo Mezzocorona-Leno.
Classifica: Ac Life Style Erice 26 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 24; Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 18; Securfox Ariosto Ferrara 15; Casalgrande Padana 14; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 7; Cellini Padova 5; Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.
In alto, un’altra immagine di Chiara Rondoni. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.













































