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A1 femminile, Salerno passa al Keope ma la Casalgrande Padana entusiasma ugualmente

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CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO  20 – 26
CASALGRANDE PADANA:
Artoni A. 5, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 5, Lusetti, Niccolai Apostol, Orlandi, Rossi, Stefanelli 6. All. Barani.
JOMI SALERNO: Andriichuk 4, Dalla Costa, Danti (P), De Santis 1, Gislimberti 4, Gomez Hernandez 1, Lanfredi 2, Lauretti Matos 2, Mangone 5, Nukovic 3, Piantini Avedano (P), Rossomando 4, Salvaro, Woller. All. Araujo.
ARBITRI: Daniele e Gianluca Testa.
NOTE: primo tempo 11-12. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 6, Jomi Salerno 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Jomi Salerno 1.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana. Alla sua destra, l’ala biancorossa Marianna Orlandi

Una sconfitta a testa alta, anzi altissima. Come previsto dal pronostico della vigilia, la Casalgrande Padana ha pagato dazio al pala Keope contro la fuoriserie Jomi Salerno: tuttavia le padrone di casa hanno saputo fornire una tra le loro migliori prove stagionali, e l’andamento della partita parla davvero chiaro in tal senso. Le blasonate blurosa stanno veleggiando nell’alta classifica, e peraltro sono in arrivo dalla qualificazione agli ottavi di finale della European Cup: nonostante ciò, la compagine campana ha dovuto faticare parecchio per domare una compagine ceramica capace di mettere in mostra un gioco davvero spumeggiante. Nonostante il passaggio a vuoto, Francesca Franco e socie hanno fornito ottimi segnali in vista della conclusione di questa fase di andata: i duelli contro Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona saranno decisivi nel delineare le prospettive biancorosse in chiave qualificazione alla Coppa Italia.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Nella serata di martedì 18 novembre, al pala Keope, si è giocato per il nono capitolo della serie A1 di pallamano femminile. Le ragazze guidate da Elena Barani hanno interpretato l’incontro tenendosi lontane fin da sùbito da ogni forma di timore reverenziale: la Casalgrande Padana ha fatto la voce grossa fin dai primi minuti, per nulla intimorita dalle elevate credenziali che contraddistinguono la Jomi. Eloquenti i parziali: al 10′ le beniamine locali erano avanti 3-2, mentre al 20′ Salerno conduceva di sole 2 lunghezze sul 6-8. Tutto questo fino ad arrivare all’intervallo: le blurosa hanno chiuso il primo tempo avanti di strettissima misura, sull’11-12. 

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

A inizio ripresa, la formazione allenata dal trainer brasiliano Leandro Araujo ha accennato a un tentativo di fuga: prova ne sia il 12-15 che il tabellone luminoso indicava al minuto numero 40. Tuttavia, la Casalgrande Padana ha trovato le vie giuste per rimanere ampiamente in partita: non a caso, a 10 minuti dal termine le plurititolate ospiti erano avanti di una sola rete sul 18-19. Nel finale, le campionesse d’Italia in carica hanno manifestato quel tocco di freddezza e lucidità in più per prendere il largo in modo definitivo: per contro, la Padana ha un po’ pagato i rilevanti sforzi messi in campo durante le fasi precedenti. Al termine la Jomi Salerno ha quindi festeggiato una preziosa affermazione, mantenendo fede ai galloni di super potenza che caratterizzano l’organico blurosa: tuttavia, la Casalgrande Padana ha comunque guadagnato i meritati applausi del folto e partecipe pubblico convenuto al pala Keope.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana biancorossa

Per quel che riguarda le prove individuali, nella brillantezza complessiva dell’organico di casa spiccano le 6 reti totalizzate da Irene Stefanelli: la centrale/terzino di scuola Mestrino ha conquistato la palma di miglior realizzatrice dell’incontro. A livello offensivo, pregevoli riscontri anche da parte di Alessia Artoni e Charity Iyamu: 5 realizzazioni a testa. Peraltro poco prima dell’intervallo Charity Iyamu ha dovuto abbandonare la sfida, a causa di una fortuita botta in seguito a un contrasto di gioco: tuttavia, a inizio ripresa il terzino di scuola Prato è tornata regolarmente in campo. Da segnalare anche i ripetuti e plateali interventi di Elisa Ferrari, grande ex di turno.

Ex di turno pure Asia Mangone, che si è distinta nelle file ospiti con 5 gol all’attivo: da rimarcare pure i 4 centri a testa siglati da Iuliia Andriichuk, Aurora Gislimberti e Giulia Rossomando.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Chi allena non può certo essere felice per una sconfitta – commenta Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana – Non nego una punta di dispiacimento, legata alle vicende che hanno contraddistinto i minuti conclusivi. Ci è mancato davvero pochissimo per arrivare a un divario meno netto: purtroppo, non siamo riuscite a mantenere quell’intensità e quella concretezza che abbiamo manifestato per ben 52 minuti. Nel finale ci sono mancati i necessari guizzi vincenti, e così la Jomi ne ha approfittato appieno da grande squadra qual è. D’altro canto, io sono molto felice per le risposte che le nostre ragazze hanno fornito: sia in attacco sia soprattutto in difesa, ma pure sul piano dell’atteggiamento. L’intera squadra ha riguadagnato parecchio smalto in termini di autostima, convinzione: inoltre abbiamo concesso soltanto 26 gol a una fuoriserie come la Jomi, dato pregevole e niente affatto trascurabile. Per lunghissimo tempo, siamo riuscite a giocare alla pari contro questa vera fuoriserie della pallamano italiana e internazionale: con queste premesse, le prospettive per fare bene nelle ultime due sfide di andata ci sono proprio tutte”.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

La Casalgrande Padana tornerà alla ribalta sabato 29 novembre, al palasport di Lissaro contro l’Alì Best Espresso Mestrino: fischio d’inizio alle ore 18,30. A seguire, il 6 dicembre le biancorosse ospiteranno Mezzocorona al Keope. Due confronti-chiave nella lotta per l’accesso alla Coppa Italia, che sarà assegnato alle prime 8 in classifica al termine della fase ascendente. “Di per sè, la pausa agonistica del prossimo fine settimana non sposta nulla di sostanziale – sottolinea Elena Barani – Vorrà dire che avremo qualche giorno in più per prepararci al meglio, e per recuperare energie preziose. Questa prova contro Salerno, pur infruttuosa, rafforza le nostre credenziali in vista delle due sfide che ci attendono: due partite che ci diranno chiaramente a quale tavolo potremo sedere in questa serie A1″.

Asia Mangone, ala/terzino della Jomi Salerno (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno)

“Un successo niente affatto semplice da ottenere – afferma quindi l’ala/terzino Asia Mangone, ex biancorossa in forza alla Jomi Salerno – Per venire a capo vittoriosamente di questo confronto, sono servite doti di primissimo piano: sia a livello di organizzazione di gioco, sia sotto il profilo mentale. Anche per questo sono due punti che impreziosiscono in maniera ulteriore il nostro cammino, due punti ci danno nuova spinta in vista del cammino che stiamo portando avanti: tanto in Italia, quanto sul palcoscenico della European Cup. Quanto a me, non nascondo una certa emozione nel tornare qui al pala Keope: un ambiente in cui sono nata e cresciuta sportivamente. Ho visto un’ottima Casalgrande Padana, in piena forma e senza dubbio in grado di ritoccare all’insù la propria situazione di classifica”. Sabato prossimo 22 novembre, la Jomi Salerno ospiterà Bressanone. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della nona giornata sono Germancar Nuoro-Alì Best Espresso Mestrino 25-18, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 34-27, Sirio Toyota Teramo-Leno 33-37, Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-21 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 25-36.

Classifica: Ac Life Style Erice 16 punti; Jomi Salerno*, Bressanone Südtirol* e Cassano Magnago 14; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Cellini Padova 8; Germancar Nuoro 7; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. Jomi Salerno e Bressanone Südtirol una partita in meno.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita di martedì 18 novembre contro Salerno.

Giovanili, secondo successo per le U18 casalgrandesi. Vittoriosi anche gli U16 classe 2011

La consueta panoramica sui risultati più recenti delle squadre casalgrandesi in ambito giovanile.

Chiara Bacchi, terzino/ala dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile

UNDER 18 FEMMINILE. Nell’Under 18 femminile, secondo incontro ufficiale della stagione e secondo successo per lo Spallanzani Casalgrande. Nel turno inaugurale, le biancorosse avevano ottenuto un’ampia vittoria sul campo di Parma. Ora la compagine allenata da Elena Barani ha piazzato il bis, imponendosi al pala Keope nel duello casalingo con la formazione vicentina delle Guerriere Malo. Nella serata di sabato 15 novembre, le padrone di casa hanno avuto la meglio per 31-25: il primo tempo si era concluso sul 18-11, sempre a favore delle beniamine locali.

Elena Barani mentre istruisce le biancorosse U18 durante un time-out

“Malo ha costruito pregevoli tentativi di rimonta – osserva Elena Barani Nonostante ciò, abbiamo controllato la partita lungo tutto l’arco dell’incontro. Quindi, una vittoria di spessore: tuttavia siamo incappate in qualche tiro sbagliato di troppo, e da adesso in avanti bisognerà lavorare per capitalizzare di più ciò che di buono riusciamo a creare”.

Camilla Galletti, ala della compagine biancorossa

Questo il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile contro le Guerriere Malo: Bacchi 4, Capucci, Cosentino 4, Di Caterino (P), Folli 3, Galletti 3, Giovannini 12, Giubbini V. (P), Lassouli M. 1, Lembo, Lusoli, Maraia, Taccucci 1, Trevisi 3. 

Martina Folli, terzino/ala casalgrandese

Classifica del campionato U18 femminile Veneto/Emilia Romagna dopo le prime due giornate: Cellini Padova e Spallanzani Casalgrande 4 punti; Oderzo, Guerriere Malo e Mestrino 2; Gf Sicurezza Parma ed Euganea Villa Estense 0. Oderzo ha disputato solo una partita, mentre il Gf Sicurezza ne ha giocate 3. Tutte le altre squadre hanno invece disputato 2 incontri ciascuna. 

Di nuovo in campo sabato 22 novembre, quando le biancorosse faranno visita al Cellini in un vero e proprio duello al vertice: appuntamento al pala Farfalle di Padova, dalle ore 16,30

Aurora Maraia (Spallanzani Casalgrande U18 femminile) in fase realizzativa

UNDER 18 MASCHILE. Nell’Under 18 maschile, Sportinsieme Casalgrande sconfitta al pala Del Bono di Parma: 41-36 nella mattinata di domenica 16 novembre, contro i padroni di casa targati Cold Point. La prima frazione si era chiusa sul 22-15 sempre per i ducali.

Antonio Sciannamea (Sportinsieme Casalgrande U18 maschile)

Questo il tabellino della Sportinsieme Casalgrande U18 maschile contro il Parma Cold Point: Catellani (P), Cavazzoni, De Francesco, Di Paolo, Galli, Gibertini 5, Lusoli, Marengo 6, Mattioli 8, Perrone 6, Piazza 1, Ravazzini 1, Rosolia D., Sciannamea 4, Troisi 5, Znaceni (P).

Classifica del girone unico regionale dopo 4 turni: Ferrara 8 punti; Romagna*, Spm Modena e Cold Point Parma 6; Sportinsieme Casalgrande e Carpine 4; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto* e Len Carpi 2; 1985 Bologna e Arci Uisp Ravarino 0. Romagna e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto hanno disputato una partita in meno.

Domenica prossima 23 novembre, i biancorossi ospiteranno il Romagna al pala Keope: in campo dalle ore 18.

Diego Rosolia (Sportinsieme Casalgrande A U16 maschile)

UNDER 16 MASCHILE. Nell’Under 16 maschile, la giornata di domenica 16 novembre è stata contraddistinta da un duplice appuntamento al pala Keope. Successo per la Sportinsieme Casalgrande A, vittoriosa 45-40 su Parma dopo un primo tempo conclusosi sul 19-19. La Sportinsieme Casalgrande B è stata invece sconfitta dalla Len Carpi: 10-10 al termine della prima frazione di gioco, ma poi 20-30 per gli ospiti a fine incontro. 

Questo il tabellino della Sportinsieme Casalgrande A U16 maschile contro il Parma Cold Point: Algeri 3, Bacchi, Bonazza 9, Federzoni 4, Fontana 3, Guidetti 2, Lusetti, Maletti (P), Maramotti, Niccolai 1, Pagliai, Rosolia D. 22, Scognamiglio, Speranza 1, Znaceni (P).

Lorenzo Gambarelli (Sportinsieme Casalgrande B U16 maschile)

Questo il tabellino della Sportinsieme Casalgrande B U16 maschile contro la Len Carpi: Astrologi 1, Caprili 1, Catellani (P), Gambarelli 3, Gazzotti 3, Navone 2, Nicola 3, Piccinini, Ravazzini 5, Rosolia L. 2, Ruini, Strut (P), Zanti. 

Classifica del girone regionale A Under 16 maschile dopo 6 turni: Len Carpi 11 punti; Rapid Nonantola 10; Parma Cold Point e Pallamano Rubiera 8; Sportinsieme Casalgrande A 7; Felino 6; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto e Carpine 4; Spm Modena 2; Sportinsieme Casalgrande B 0.

Le due formazioni biancorosse torneranno alla ribalta sabato 22 novembre: la Sportinsieme Casalgrande A sarà al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto contro il Marconi Jumpers (ore 17), mentre la Sportinsieme Casalgrande B riceverà al pala Keope il Parma Cold Point (ore 16).

Il trainer biancorosso Luca Ferroni

IMPRESSIONI. La parola quindi a Luca Ferroni, allenatore delle formazioni casalgrandesi maschili in ambito giovanile: “Purtroppo, la prova fornita dagli Under 18 non è stata tra le migliori. La sconfitta rispecchia quanto visto in campo, visto che non ci sono riuscite nemmeno le cose più semplici: oltre a difendere in maniera opaca, abbiamo attaccato in maniera superficiale. Di certo abbiamo le carte in regola per fare molto meglio rispetto a questa sfida con Parma. Quanto all‘Under 16, i nostri 2011 della Sportinsieme Casalgrande A hanno ottenuto un’affermazione meritata: gara impegnativa, giocata punto a punto, e con pregevoli spunti da parte di entrambe le contendenti. Noi avremmo potuto difendere ancora meglio, ma comunque ciascuno dei nostri protagonisti ha saputo dare un contributo di primo piano nel raggiungimento dei 2 punti. Parlando invece dei 2010, nel primo tempo abbiamo tenuto testa nel migliore dei modi alla fortissima Len Carpi: capolista, non certo per caso. Tuttavia, nella ripresa non ci abbiamo creduto abbastanza – rimarca Ferroni – I ragazzi hanno iniziato a inanellare una quantità eccessiva di errori, favorendo così il successo ospite. E’ necessario ripartire con fermezza da quanto visto durante la prima frazione, con l’obiettivo di arrivare a credere fermamente nella vittoria fino in fondo”.

Ilenia Furlanetto, allenatrice dello Spallanzani Casalgrande U16 femminile

L’AGENDA. Domenica 23 novembre lo Spallanzani Casalgrande U16 femminile torna in campo per la quinta giornata: dalle ore 11.30, al pala Keope, le biancorosse guidate da Ilenia Furlanetto sfideranno il 2 Agosto Bologna. Entrambe le squadre stazionano a quota 4 in classifica, ma le padrone di casa hanno giocato 3 partite mentre le felsinee ne hanno disputate 4.

Lo Spallanzani Casalgrande U14 maschile (6 punti in classifica) fa invece tappa al pala Del Bono di Parma, per affrontare Felino (6): sfida  valevole per il quarto turno. Appuntamento sabato 22 novembre, a partire dalle ore 16

Nella foto in alto, l’esultanza dello Spallanzani Casalgrande U18 maschile dopo il successo sulle Guerriere Malo. Le immagini delle Under 18 presenti in questa pagina sono state realizzate da Denis Lusoli, in occasione della partita di sabato 15 novembre. Le altre sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, nuovo stop casalingo per la Casalgrande Padana: Nuoro espugna il Keope

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CASALGRANDE PADANA – GERMANCAR NUORO  24 – 28

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 1, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 6, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 4, Rossi 2, Stefanelli 6. All. Elena Barani.

GERMANCAR NUORO: Basolu 1, Calia, Curatolo 3, Floris A., Floris M., Ganga, Herranz Reyes (P), Mereu, Mirotta Cabanas 3, Podda 1, Radovic 8, Reami 6, Serra, Suberic 6. All. Roberto Deiana.

ARB.: Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

NOTE: primo tempo 7-14. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 2, Germancar Nuoro 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Germancar Nuoro 2.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana sognava una festa davanti al proprio pubblico, e invece le biancorosse si trovano a dover fare i conti con una nuova delusione. Nella serata di sabato 8 novembre si è giocato per l’ottava giornata della serie A1 di pallamano femminile, e la Germancar Nuoro ha espugnato il pala Keope: le padrone di casa hanno pagato a carissimo prezzo un primo tempo decisamente sottotono, una prima frazione che ha finito per risultare determinante nel delineare il punteggio conclusivo. 

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

Durante la mezz’ora iniziale, la compagine ceramica ha messo a segno solamente 7 gol: un dato che la dice lunga sui ripetuti appannamenti in cui la Padana è incappata fino al trentesimo minuto di gioco. A seguire l’organico allenato da Elena Barani ha manifestato qualche pregevole segnale di risveglio e crescita, tuttavia le isolane sono state capaci di individuare le vie giuste per amministrare con saggezza ed efficacia l’ampio vantaggio acquisito. Ottima la prova delle ragazze ospiti, sia a livello offensivo sia per quanto riguarda una difesa che ha lasciato ben pochi varchi alle avversarie. Le verdiazzurre hanno così centrato due punti di notevole spessore nella lotta per accedere alla Coppa Italia: una corsa che rimane ancora tutta da decifrare, almeno per quanto riguarda i piazzamenti dal 5° rango in giù. Giova ricordare che il tabellone di Coppa sarà composto dalle formazioni che termineranno la fase di andata del campionato tra i primi 8 posti.

In primo piano, la centrale casalgrandese Margherita Rossi

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca del confronto, come detto l’avvio è sùbito in salita per le beniamine locali: Nuoro non perde tempo nel fare la voce grossa, e così nel giro di breve tempo la Germancar prende il largo evidenziando un visibile predominio territoriale. Al 10′ la formazione allenata da Roberto Deiana è avanti 3-4, mentre al 20′ la compagine di Sardegna guida sul 5-11. Nuoro spadroneggia, la Padana recita invece una parte piuttosto titubante: le isolane giungono quindi all’intervallo con un 7-14 in proprio favore, parziale che ben rispecchia l’andamento della prima frazione di gioco.

In primo piano, l’ala biancorossa Marianna Orlandi

La ripresa inizia sulla stessa falsariga di quanto visto in precedenza, tant’è vero che Basolu e socie piazzano un ulteriore mini-allungo portandosi sul 7-16: un divario confermato anche al 40′, quando il tabellone mostra il vantaggio della Germancar per 11-20. A seguire la Casalgrande Padana cambia parzialmente registro, aggiustando alcuni meccanismi della propria azione: le rivali di turno trovano quindi qualche difficoltà in più, ma Nuoro viene a capo di ogni situazione con maestria rendendo vani i pur generosi tentativi di rimonta da parte delle biancorosse. Quando mancano 600 secondi al termine, le ospiti sono ancora avanti sul 18-27: a quel punto Nuoro gestisce il finale viaggiando con fermezza verso la vittoria, contro una Casalgrande Padana che raccoglie la magra ma pur significativa soddisfazione di affievolire le dimensioni della sconfitta. La Germancar va quindi a imporsi con il risultato finale di 24-28.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Per quanto concerne le prove individuali, nei ranghi locali è da segnalare la notevole tenacia messa in campo da Irene Stefanelli: sempre pronta a prendersi ampie responsabilità in fase realizzativa. Sei i suoi gol, così come quelli di Charity Iyamu. Parlando sempre di riscontri realizzativi, spiccano pure i 4 sigilli totalizzati da Marianna Orlandi. Per quanto attiene alla Germancar, implacabile Sandra Radovic con i suoi 8 centri: nella felice serata dell’intera formazione nuorese, sono da evidenziare anche i 6 gol a testa siglati da Katarina Suberic e dalla nuova arrivata Lucia Julieta Reami. In porta assente l’infortunata Nkou, ma comunque Nuoro ha potuto contare sui puntuali interventi della sua collega di ruolo Danielys Herranz Reyes.

L’allenatrice Elena Barani mentre parla alle biancorosse durante un time-out

“Ho notato una costante mancanza di energie positive, e si tratta di un aspetto che fa ancora più male del risultato – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – In altre parole, ritengo che stavolta le nostre ragazze non abbiano creduto nelle proprie potenzialità: questa è la mia netta impressione, che peraltro ho condiviso con l’intera squadra al termine dell’incontro. Nuoro non è affatto una realtà di poco conto: la Germancar può fare affidamento su una robusta ed efficace batteria di tiratrici, senza dimenticare i meriti difensivi che le avversarie hanno evidenziato nel corso di questo confronto. D’altro canto, per quel che ci riguarda, l’approccio alla sfida è stato senza dubbio sbagliato: noi non siamo una super potenza di questo campionato, ma soli 7 gol siglati in mezz’ora sono davvero un bottino deludente. Nel corso della ripresa, si sono viste indicazioni senza dubbio migliori: se avessimo giocato così anche durante la prima frazione, forse adesso saremmo qui a commentare un altro tipo di risultato. Purtroppo, con i “se” e con i “ma” si va ben poco lontano: la realtà è un’altra. Per usare una metafora natatoria, in particolar modo nel primo tempo noi abbiamo pensato soltanto a galleggiare senza mai riuscire a nuotare. Soprattutto nel finale io stessa mi sono un po’ innervosita, a causa di alcune decisioni arbitrali che ho reputato piuttosto discutibili: ad ogni modo, ciò non rappresenta affatto un alibi dietro cui nascondere le difficoltà che abbiamo manifestato”.

Elisa Ferrari, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Per giunta, il calendario non appare affatto amico della Casalgrande Padana: il prossimo impegno sarà ancora casalingo, e vedrà le biancorosse ricevere nientemeno che la fuoriserie Jomi Salerno. A causa degli impegni internazionali della compagine campana, il duello è stato posticipato da sabato 15 a martedì 18 novembre: fischio d’inizio alle ore 18.30, ovviamente al pala Keope. “Ora come ora, Salerno non è una squadra confrontabile con la nostra – rimarca la timoniera biancorossa – La Jomi è di un altro pianeta non soltanto rispetto a noi, ma anche rispetto alla stragrande maggioranza delle realtà che stanno animando questa serie A1. Ad ogni modo, nessuna partita è persa ancora prima di giocare. Contro le blurosa di Campania noi non avremo nulla da perdere, e non dovremo certo gestire il peso del pronostico favorevole. Da lì possono nascere le condizioni per costruire una prova gratificante e all’altezza della situazione, pur trovandoci di fronte a un vero colosso. Ciò che mi auguro di riscontrare è soprattutto un deciso passo avanti sul piano della convinzione, dote che contro Nuoro ci è in larga parte mancata”. 

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Dopo il duello con Salerno, la Casalgrande Padana sarà ospite della Alì Best Espresso Mestrino per poi ricevere Mezzocorona: due confronti di cruciale importanza nell’ottica della già citata Coppa Italia. “Adesso come adesso, l’obiettivo primario a cui dobbiamo aspirare è la salvezza – osserva decisa Elena Barani – Se poi al termine dell’andata riusciremo a ottenere l’accesso alla Coppa, tanto meglio: vorrà dire che saremo state molto brave, almeno in questa prima parte della stagione”.

L’ala nuorese Luisella Podda in fase realizzativa

“Un successo che per noi conta parecchio, specie considerando l’elevata caratura delle rivali di turno – afferma quindi Luisella Podda, ala classe 2002 in forza alla Germancar Nuoro – La Casalgrande Padana non è affatto una squadra di secondo piano: si tratta infatti di un organico che dispone di considerevole talento, talento che contraddistingue anche le interpreti più giovani del gioco biancorosso. Ad ogni modo, il nostro atteggiamento è stato convincente e fattivo fin da sùbito: Casalgrande ci ha presentato ostacoli che abbiamo fronteggiato in maniera lucida e puntuale, sviluppando una solida difesa e una fase offensiva in grado di colpire con notevole frequenza. Ora, nessuna di noi ha intenzione di montarsi la testa. Sabato prossimo 15 novembre ospiteremo al pala Polivalente l’Alì Best Espresso Mestrino, e siamo consapevoli di dover affrontare un nuovo impegno niente affatto agevole: peraltro, si tratterà di un’altra sfida cruciale in ottica Coppa Italia. Quindi, niente rilassatezze o supponenze: tuttavia, questo blitz piazzato qui al pala Keope alimenta ulteriormente la fiducia nella traiettoria di lavoro che stiamo portando avanti”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 novembre si sono giocate anche Alì Best Espresso Mestrino-Securfox Ariosto Ferrara 19-24, Mezzocorona-Sirio Toyota Teramo 33-24 e Leno-Cellini Padova 27-27. L’ottava giornata si concluderà poi con i posticipi Ac Life Style Erice-Cassano Magnago (giovedì 13 novembre) e Jomi Salerno-Bressanone Südtirol (sabato 22 novembre).

Classifica: Bressanone Südtirol* 14 punti; Ac Life Style Erice*, Jomi Salerno* e Cassano Magnago* 12; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 8; Leno 7; Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 5; Securfox Ariosto Ferrara 3; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. Le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno.

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana a fine gara mentre raccoglie comunque l’applauso di incoraggiamento da parte della platea biancorossa. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida con la Germancar Nuoro.

Giovanili, Casalgrande centra un duplice successo nel panorama Under 18

La consueta panoramica sui risultati più recenti relativi al settore giovanile della Pallamano Spallanzani Casalgrande.

Martina Folli, in forza allo Spallanzani Casalgrande U18 femminile

UNDER 18 FEMMINILE. Il campionato interregionale Under 18 femminile ha preso il via, e il percorso dello Spallanzani Casalgrande è scattato con un’ampia affermazione esterna. Nella serata di mercoledì 29 ottobre, al pala Del Bono di Parma, le biancorosse si sono imposte 17-39 sulle comunque vivaci padrone di casa ducali. Per la cronaca la prima frazione era terminata sul 7-18, sempre a favore della compagine ospite.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“Ci siamo confrontate con avversarie davvero molto volenterose – sottolinea l’allenatrice casalgrandese Elena BaraniParma ha saputo mettere in campo una fibra caratteriale non certo semplice da fronteggiare. Nonostante ciò, noi siamo riuscite a incanalare la partita a nostro favore già durante i minuti iniziali: peraltro, nel corso dell’incontro abbiamo applicato ampie rotazioni. Nel complesso un’affermazione senza dubbio beneaugurante, che rappresenta un primo significativo passo all’interno del nostro percorso stagionale”.

Alessia Taccucci (Spallanzani Casalgrande U18 femminile)

Questo il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile contro il Gf Sicurezza Parma: Bacchi 2, Capellini 4, Capucci, Cosentino 3, Di Caterino (P), Folli 5, Galletti 5, Giovannini 8, Giubbini V. (P), Lassouli 1, Lembo 1, Lusoli 1, Maraia 4, Taccucci 3, Trevisi 2.

Aurora Maraia (Spallanzani Casalgrande U18 femminile9

Classifica del campionato Under 18 femminile Emilia Romagna-Veneto: Spallanzani Casalgrande, Guerriere Malo e Cellini Padova 2 punti; Oderzo, Gf Sicurezza Parma, Mestrino ed Euganea Villa Estense 0. Nel turno inaugurale, Oderzo ha riposato.

Sabato 15 novembre, le casalgrandesi ospiteranno le Guerriere Malo: appuntamento al pala Keope dalle ore 17,30.

Massimo Marengo (Sportinsieme Casalgrande U18 maschile) in azione contro la Len Carpi

UNDER 18 MASCHILE. Nell’Under 18 maschile, successo interno per la Sportinsieme Casalgrande: nella giornata di domenica 2 novembre, i biancorossi hanno prevalso 30-25 al pala Keope contro la Len Carpi. Al termine della prima frazione di gioco, i locali conducevano sul 17-12.

Emanuele Perrone (Sportinsieme Casalgrande U18 maschile), sempre durante la sfida con la Len

Questo il tabellino della Sportinsieme Casalgrande U18 maschile contro Carpi: Catellani (P), Cavazzoni, Di Francesco, Di Paolo, Galli, Gibertini, Lusoli, Marengo 8, Martino 2, Mattioli 8, Perrone 3, Piazza, Ravazzini D. 5, Sciannamea 2, Strut (P), Troisi 2.

Davide Ravazzini (Sportinsieme Casalgrande U18) in fase realizzativa contro i carpigiani

Classifica del girone unico regionale U18 maschile dopo le prime tre giornate: Romagna e Spm Modena 6 punti; Ferrara*, Sportinsieme Casalgrande e Parma Cold Point 4; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto* e Carpine 2; 1985 Bologna, Len Carpi e Arci Uisp Ravarino 0. Ferrara e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto hanno disputato una gara in meno.

Domenica 16 novembre, i biancorossi saranno di scena al pala Del Bono di Parma contro i locali targati Cold Point: in campo dalle ore 11.

Diego Rosolia (Sportinsieme Casalgrande A U16) in azione contro il Carpine

UNDER 16 MASCHILE. In Under 16 maschile, la giornata di domenica 2 novembre ha coinciso con un doppio appuntamento al pala Keope: purtroppo, duplice sconfitta per i padroni di casa. La Sportinsieme Casalgrande A ha pagato dazio nel duello con il Carpine: il primo tempo si era chiuso sul 15-14 a favore dei biancorossi, ma poi gli ospiti hanno saputo ribaltare la situazione andando a vincere 31-34.

Lorenzo Guidetti (Sportinsieme Casalgrande A U16) sempre durante la sfida con i carpigiani

Questo il tabellino della Sportinsieme Casalgrande A Under 16 maschile contro Carpine: Algeri 4, Bacchi, Bonazza 3, Federzoni 3, Fontana, Guidetti 1, Lusetti, Maletti (P), Niccolai 1, Pagliai, Rosolia D. 14, Scognamiglio, Speranza 5, Znaceni (P).

Alessandro Bonazza (Sportinsieme Casalgrande A U16), anche lui in un fotogramma del duello con i giallorossi

La Sportinsieme Casalgrande B ha invece sfiorato i primi punti stagionali. Felino ha chiuso la prima frazione avanti 11-20, ma poi i parmigiani si sono imposti soltanto di stretta misura: 32-33 il finale.

Lorenzo Gambarelli (Sportinsieme Casalgrande B U16) in azione durante la partita contro Felino

Questo il tabellino della Sportinsieme Casalgrande B Under 16 maschile contro Felino: Astrologi 2, Caprili 9, Catellani (P), Filippi, Gambarelli 3, Gazzotti 1, Navone 3, Nicola 2, Ravazzini M. 12, Ruini, Strut (P), Zanti.

Mirco Ravazzini (Sportinsieme Casalgrande B U16 maschile) in azione contro Felino

Classifica del girone regionale A Under 16 maschile dopo i primi 4 turni: Len Carpi 8 punti; Rapid Nonantola e Parma Cold Point 6; Sportinsieme Casalgrande A, Felino, Pallamano Rubiera e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 4; Carpine e Spm Modena 2; Sportinsieme Casalgrande B 0.

Jan Jurina, collaboratore tecnico delle giovanili casalgrandesi

Sabato 8 novembre, la Sportinsieme Casalgrande A affronterà la Len al pala Vallauri di Carpi con fischio d’inizio fissato per le ore 18. La Sportinsieme Casalgrande B tornerà invece alla ribalta domenica 9/11: sempre a Carpi ma al pala Fassi, per fronteggiare Carpine a partire dalle ore 15,30.

Alessio Nicola (Spallanzani Casalgrande U14 maschile)

UNDER 14 MASCHILE. Per quel che invece riguarda i ragazzi Under 14, Spallanzani Casalgrande sconfitto al pala Alighieri di Nonantola nella mattinata di domenica 2 novembre: dopo essere arrivato all’intervallo sul 25-20 in proprio favore, il Rapid ha poi conquistato l’intera posta in palio imponendosi 43-36.

Questo il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U14 maschile contro il Rapid Nonantola: Bertani (P), Bonazza, Borghi 5, Di Gennaro, Malanchuk (P), Mammi, Nicola 7, Oneto, Rosolia F., Rosolia L. 13, Ruini 2, Sona 2, Zanti 7.

Luca Zanti (Spallanzani Casalgrande U14 maschile)

Classifica del girone regionale A Under 14 maschile dopo i primi 3 turni: Rapid Nonantola e Arci Uisp Ravarino 6 punti; Spm Modena, Spallanzani Casalgrande e Felino 4; Carpine e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 2; Parma Cold Point*, Pallamano Rubiera* e Len Carpi 0. Parma Cold Point e Pallamano Rubiera hanno disputato una gara in meno.

Domenica 9 novembre, a partire dalle ore 10.30, i biancorossi saranno al pala Keope per il confronto casalingo con il Parma Cold Point.

Il trainer casalgrandese Luca Ferroni

IMPRESSIONI. “Per quel che riguarda la prova dei nostri Under 18, abbiamo vinto tenendo sempre ben salde le redini della partita – commenta Luca Ferroni, allenatore delle formazioni casalgrandesi maschili in ambito giovanile – Siamo stati capaci di fornire una prova davvero di pregevole qualità: pochi errori, e molta concentrazione. Parlando invece degli Under 16, brutta partita per i 2011 della Sportinsieme Casalgrande A: abbiamo sbagliato tanto, senza riuscire a fare ciò che in genere ci riesce bene. Oltretutto il Carpine ha sviluppato una pallamano basata molto sul contrasto fisico, e ciò ha comportato ulteriori difficoltà da superare. Nessun dramma ovviamente, ma di certo dobbiamo ancora migliorare tanto. Per i 2010 della Sportinsieme Casalgrande B, è stato invece un confronto dai due volti: decisamente sottotono il primo tempo, ma dopo l’intervallo siamo rientrati in campo super carichi. In tal modo abbiamo ricucito un divario che era arrivato a raggiungere le 9 lunghezze: nel finale siamo stati bloccati anche da qualche opinabile decisione arbitrale a nostro sfavore, ma comunque i nostri ragazzi hanno evidenziato una fortissima dose di carattere. Quanto agli Under 14, di fronte avevamo una tra le realtà più forti del campionato: prova comunque onorevole. Fino a metà del secondo tempo siamo rimasti pienamente in corsa per ottenere quantomeno un risultato utile, e non è certo cosa da poco”.

L’allenatrice biancorossa Ilenia Furlanetto

L’AGENDA. Domenica 9 novembre, il palcoscenico agonistico sarà anche per lo Spallanzani Casalgrande U16 femminile: a partire dalle ore 10 le ragazze allenate da Ilenia Furlanetto giocheranno al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto, ovviamente contro il Marconi Jumpers. Le castelnovesi provengono dalla sconfitta casalinga con il Romagna, poi hanno osservato il turno di riposo. Casalgrande ha invece perso sul campo dell’Ariosto Ferrara, per poi imporsi nel duello casalingo con il Romagna.

Nella foto in alto, l’esultanza della Sportinsieme Casalgrande U18 maschile dopo il successo sulla Len Carpi. Le foto degli Under 18 presenti in questa pagina sono state realizzate da Denis Lusoli, le altre da Monica Mandrioli.

A1 femminile, pareggio tra Ferrara e Casalgrande Padana dopo un derby dai due volti

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SECURFOX ARIOSTO FERRARA – CASALGRANDE PADANA  31 – 31

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Badiali, Degli Uberti, Ferrara 3, Gambato (P), Guarelli, Janni, Malaguti, Manfredini 5, Marrochi 2, Ocampos (P), Sallami 8, Soglietti 5, Vaccari, Vitale (P), Yugueros 8. All. Mattia Melis.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 5, Artoni S. 2, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 2, Galletti, Giovannini, Iyamu 6, Lusetti 5, Niccolai Apostol, Orlandi 2, Rossi 3, Stefanelli 6. All. Elena Barani.

ARBITRI: Nguyen e Stilo.

NOTE: primo tempo 11-16. Rigori: Securfox Ariosto Ferrara 2 su 2, Casalgrande Padana 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Securfox Ariosto Ferrara 4, Casalgrande Padana 1.

La pivot e vice capitana biancorossa Alessia Artoni in azione al pala Boschetto (foto Marcello Vaccari)

Il “superclásico” emiliano si è chiuso in parità, e la suddivisione della posta in palio rispecchia il reale andamento del confronto. Durante il primo tempo la Casalgrande Padana ha dettato legge, evidenziando un marcato predominio territoriale: tuttavia, nella ripresa la Securfox Ariosto Ferrara ha destato impressioni ben migliori rispetto a quelle suscitate dalla compagine ceramica. Detto ciò, dal punto di vista biancorosso il duello è contraddistinto da una duplice chiave di lettura. Da un lato, innegabile l’amarezza per non aver mantenuto fino in fondo un vantaggio che aveva anche assunto contorni rilevanti: non a caso, a inizio ripresa le ragazze ospiti erano avanti di ben 6 lunghezze. Tuttavia, spicca anche il sollievo per avere evitato una sconfitta che nel finale avrebbe davvero potuto materializzarsi: osservando il già citato andamento della partita, un risultato infruttuoso avrebbe rappresentato una vera e propria beffa per l’organico allenato da Elena Barani.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Nel pomeriggio di sabato 1° novembre si è giocato per il settimo turno della serie A1 di pallamano femminile. Al pala Boschetto di Ferrara è andato in scena un derby tra due contendenti in cerca di visibile rilancio: la Casalgrande Padana proveniva infatti dal rovescio interno con la Sirio Toyota Teramo, mentre le “Volpi” erano in arrivo da 6 sconfitte consecutive. Per quanto attiene nel dettaglio la cronaca dell’incontro, avvio piuttosto equilibrato: la Casalgrande Padana fa la voce grossa fin dai primi minuti, ma al 10′ la situazione staziona comunque sul punteggio di 5-5. A seguire le padrone di casa non mollano affatto la presa, ma le biancorosse evidenziano una forte dose di vivacità e concretezza in ogni zona del campo: così al 20′ la Padana si trova in vantaggio, seppur di strettissima misura sull’8-9. Nei 10 minuti che chiudono la prima frazione, le casalgrandesi piazzano quindi un imperioso allungo che lascerebbe davvero ben sperare in vista della ripresa: Francesca Franco e socie costruiscono un parziale di 3-7 in proprio favore, terminando così il primo tempo in ragguardevole vantaggio sull’11-16.

Francesca Franco, pivot e capitana della compagine ceramica (foto Monica Mandrioli)

“Lascerebbe”, già: il condizionale è d’obbligo, poichè nei fatti la ripresa assume un andamento piuttosto differente rispetto a quanto visto durante le fasi precedenti. Nei primi istanti che seguono l’intervallo, la Casalgrande Padana aumenta leggermente le distanze portandosi sull’11-17: d’altro canto da lì in avanti le “Volpi” sanno sviluppare una sapiente e costante rimonta, sfruttando al meglio ogni singolo appannamento da parte delle avversarie. Nella fattispecie la Securfox Ariosto si dimostra capace di piazzare un roboante controparziale di 9-5, che consente alle ferraresi di ridurre sensibilmente il divario sfavorevole: così al 40′ la Padana si trova a guidare con soli 2 gol di distacco, sul 20-22. Sette minuti più tardi, le rosanero concretizzano quindi l’aggancio: il tabellone segna un 25 pari che concede spazio a qualsiasi tipo di scenario. Di lì a poco la formazione ospite rimette la freccia, come testimonia il 26-27 al 50′: i 600 secondi conclusivi sono poi una vera altalena di sussulti e di emozioni agonistiche, fasi intense e parimenti concitate che si risolvono nel decretare il 31-31 conclusivo.

Al centro, il terzino casalgrandese Charityty Iyamu in azione al pala Boschetto (foto Marcello Vaccari)

Per quel che riguarda le prove individuali, nei ranghi della Casalgrande Padana da segnalare la pregevole vena offensiva evidenziata da Irene Stefanelli e Charity Iyamu: entrambe trascinatrici di una fase offensiva biancorossa che sta continuando a fornire riscontri davvero convincenti. In buona evidenza pure Alessia Artoni e Gaia Lusetti, con 5 timbri ciascuna. Nelle file della Securfox Ariosto, impossibile ignorare la centrale spagnola Aitana Yugueros e il terzino tunisino Amani Sallami: con 8 sigilli a testa, le due portacolori rosanero condividono la palma di migliori realizzatrici dell’incontro. Cinque i centri di Angelica Manfredini, così come quelli di Katia Soglietti che si riconferma autentica colonna dell’intessitura di gioco ferrarese.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Un po’ di amaro in bocca c’è, inutile stare qui ad affermare il contrario – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Partita di fatto divisa in due: nella prima frazione meglio noi, nella seconda meglio Ferrara. Ad ogni modo, avremmo davvero potuto conquistare i 2 punti: ci è mancato davvero pochissimo. Se nella ripresa avessimo gestito meglio i momenti più cruciali, forse ora saremmo qui a commentare il nostro blitz al pala Boschetto. Innanzitutto, la Securfox Ariosto non ci ha concesso alcun tipo di sconto: esattamente come ci aspettavamo. Con zero punti conquistati nelle prime 6 partite, le rosanero hanno messo in campo una fame di vittoria davvero straordinaria: un appetito amplificato dalla cornice di questo derby così tradizionale, per giunta disputato sul loro campo. Nonostante ciò, noi ci siamo comunque rese autrici di un ottimo primo tempo: fino al 30′ siamo state in grado di interpretare la sfida nel migliore dei modi, mettendo in campo quella precisione e quella lucidità necessarie per arrivare alla vittoria”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti in fase di tiro durante il derby del pala Boschetto. Dietro di lei, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi (foto Marcello Vaccari)

“Purtroppo, dopo la pausa sono iniziati i problemi – prosegue la timoniera biancorossa – Dal punto di vista caratteriale non abbiamo mai mollato, e ciò costituisce senza dubbio un pregio: tuttavia siamo incappate in una dose eccessiva di nervosismo, un aspetto che ci ha fatto perdere quella giusta ed efficace bussola seguita fino al 30′. Nella fattispecie, in varie occasioni abbiamo consumato tempo ed energie preziose nel discutere o nel contestare le decisioni arbitrali: in tal modo le dinamiche riguardanti la partita sono passate in secondo piano nella mente delle nostre ragazze, e Ferrara ne ha puntualmente approfittato senza indugiare. E’ vero, a volte la direzione di gara può prendere decisioni che non condividiamo o che comunque ci sembrano quantomeno opinabili. D’altro canto, si tratta di frangenti che fanno parte del gioco: della pallamano, così come di qualsiasi altro sport. Si tratta quindi di situazioni che vanno messe in preventivo, e che di certo non devono affatto diventare un buon motivo per allontanare la testa dalla partita. Del resto, tutti commettiamo errori: giocatrici, allenatrici, allenatori… E dunque, alle volte qualche eventuale errore da parte degli arbitri non deve affatto portare le ragazze a chissà quali arrabbiature o cali di concentrazione. Va inoltre dato merito alle avversarie di turno, che nella ripresa hanno saputo crearci ulteriori difficoltà con severe marcature individuali”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno (foto Monica Mandrioli)

Sabato prossimo, 8 novembre, la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per il confronto interno con la Germancar Nuoro: fischio d’inizio al consueto orario delle 18,30. “A Ferrara abbiamo comunque mosso la classifica, e da lì bisogna ripartire con il chiaro e fattibile intento di migliorare ancora – aggiunge Elena Barani – Le cause della non-vittoria al pala Boschetto dovranno servirci di esperienza e insegnamento in vista dei prossimi duelli, proprio a partire dal confronto con le neopromosse e tenaci isolane. La Germancar è una squadra che può contare su un carattere davvero granitico, e peraltro fin qui si sta tenendo ben lontana dalle titubanze e dai timori che a volte contraddistinguono le matricole. Peraltro Nuoro è una realtà che non frequentava la massima divisione già da qualche anno, e questo ritorno in A1 sta dando un’eccezionale linfa motivazionale all’intero organico: organico che oltretutto presenta un assetto senza dubbio competitivo e convincente. Quanto a noi, nei prossimi giorni dovremo lavorare animate dall’obiettivo di sempre: dimostrare di saper incidere efficacemente in ogni zona del campo, e di saper fornire una prova all’altezza della situazione pure sul piano caratteriale. La sconfitta casalinga del 25 ottobre contro Teramo ha avuto dinamiche differenti rispetto a questo derby con Ferrara, ma in entrambe le occasioni la nostra retroguardia avrebbe potuto funzionare meglio. Di conseguenza, resta la necessità di costruire nuovi e rapidi passi avanti per quel che riguarda la qualità della fase difensiva”.

Katia Soglietti, ala e capitana della Securfox Ariosto Ferrara (foto Marcello Vaccari)

“Per quel che ci riguarda, il bicchiere è assolutamente mezzo pieno – sottolinea quindi Katia Soglietti, capitana della Securfox Ariosto Ferrara – Non abbiamo giocato bene, soprattutto nel primo tempo: di conseguenza, la prestazione è stata sottotono più per atteggiamento che per gioco. D’altro canto eravamo a quota zero, e sappiamo quanto sia difficile fare i primi punti quando si proviene da una serie di sconfitte: facilmente subentra un certo avvilimento, e così spesso si finisce per vedere la sconfitta ancora prima che la partita sia finita. Stavolta invece abbiamo manifestato una decisa reazione a tutto questo, e ne sono veramente soddisfatta: quando la Casalgrande Padana si è portata in vantaggio di 6 reti, siamo state capaci di ricucire lo strappo gol dopo gol con pazienza e determinazione. Nei nostri ranghi ho inoltre visto la netta reazione di alcune giocatrici che fino ad ora avevano faticato a tirare fuori il carattere e le proprie capacità: hanno giocato, si sono assunte responsabilità, e ciò rappresenta un segnale molto positivo per l’intera squadra. Il gruppo sta crescendo, la strada è lunga e in salita: in compenso, adesso abbiamo un punto di partenza che ci deve dare fiducia”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni (a sinistra) a duello con la capitana ferrarese Katia Soglietti, durante la sfida del pala Boschetto (foto Marcello Vaccari)

“La nostra qualità principale in questo derby sta proprio nella capacità di reagire – prosegue quindi la sempreverde ala classe ’77 – Nonostante un primo tempo difficile, durante la ripresa abbiamo cambiato atteggiamento: più determinazione, più compattezza in difesa e più lucidità nelle scelte. In tal modo abbiamo rimesso in piedi la partita, conquistando un punto importante. D’altra parte, dobbiamo migliorare proprio l’approccio mentale: entriamo in campo troppo contratte, quasi con paura, e questo ci penalizza. Se avessimo avuto fin dall’inizio la stessa intensità manifestata durante la ripresa, forse saremmo riuscite a centrare l’intera posta. Quanto al resto, l’infortunio di Visentin ci sta condizionando un po’ la stagione: lei ci dava solidità in difesa ed esperienza in attacco. Abbiamo quindi dovuto reinventarci, e ovviamente ogni tanto abbiamo difficoltà e blackout che si pagano a caro prezzo. Siamo consapevoli dei nostri pregi e dei nostri difetti, e proprio per questo ogni giorno cerchiamo di migliorarci durante gli allenamenti”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“La Casalgrande Padana è una realtà composta da ragazze che giocano insieme da tanti anni, e questo si nota sia negli automatismi di gioco sia nella sicurezza con cui le biancorosse gestiscono molte situazioni – aggiunge Katia Soglietti, rubierese di origine ma ormai ferrarese a tutti gli effetti – La Padana ha condotto per gran parte della partita, ma credo che la reazione messa in campo da tutte noi meritasse di essere premiata: quindi il pareggio è giusto. Nel primo tempo abbiamo sofferto, soprattutto per demerito nostro, ma nella ripresa la squadra ha avuto un altro atteggiamento e forse Casalgrande non si aspettava la nostra determinazione”. Sabato prossimo 8 novembre, le “Volpi” faranno visita all’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 7° turno sono Germancar Nuoro-Jomi Salerno 18-29, Cassano Magnago-Leno 33-21, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice 28-25, Sirio Toyota Teramo-Alì Best Espresso Mestrino 21-20 e Cellini Padova-Mezzocorona 38-32.

Classifica: Bressanone Südtirol 14 punti; Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Cassano Magnago 12; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 7; Leno 6; Casalgrande Padana 5; Germancar Nuoro 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Securfox Ariosto Ferrara 1; Mezzocorona 0.

Settore giovanile, l’agenda delle formazioni casalgrandesi

Per le compagini giovanili della Pallamano Spallanzani Casalgrande, il fine settimana appena trascorso non è stato contraddistinto da sfide ufficiali.

Un momento del raduno a Ferrara, mentre il gruppo ascolta le indicazioni provenienti da Ilenia Furlanetto

Tuttavia al pala Boschetto di Ferrara si è svolto un raduno femminile, nell’ambito del programma teso a individuare e valorizzare i talenti emergenti: un’iniziativa che anche in questa stagione si tiene sotto l’egida della Figh regionale. Presenti anche numerose atlete casalgrandesi, insieme ovviamente all’allenatrice Ilenia Furlanetto.

Elena Barani, allenatrice dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile

Inoltre, è ai nastri di partenza il campionato femminile Under 18: lo Spallanzani Casalgrande allenato da Elena Barani debutterà mercoledì 29 ottobre al pala Del Bono di Parma, per affrontare le padrone di casa che gareggiano sotto le insegne del Cold Point. Fischio d’inizio alle ore 18.30. Tutte le altre squadre presenti nel girone interregionale provengono dal Veneto: in lizza anche Guerriere Malo, Cellini Padova, Euganea Villa Estense, Mestrino e Oderzo.

Luca Ferroni, allenatore delle formazioni giovanili casalgrandesi in ambito maschile

Questi gli altri impegni giovanili della corrente settimana.

Under 18 maschile – Domenica 2 novembre, pala Keope (ore 19): Sportinsieme Casalgrande – Len Carpi.

Under 16 maschile – Domenica 2 novembre, pala Keope: ore 15 Sportinsieme Casalgrande A-Carpine, ore 17 Sportinsieme Casalgrande B-Felino.

Under 14 maschile – Domenica 2 novembre, pala Alighieri di Nonantola (ore 11): Rapid Nonantola – Spallanzani Casalgrande.

A1 femminile, la Casalgrande Padana realizza gol a grappoli ma a far festa è Teramo

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CASALGRANDE PADANA – SIRIO TOYOTA TERAMO  32 – 34

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 2, Artoni S. 5, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 2, Galletti C., Giovannini 1, Giubbini (P), Iyamu 8, Lusetti 4, Niccolai Apostol, Orlandi 6, Rossi 1, Stefanelli 3, Trevisi. All. Elena Barani.

SIRIO TOYOTA TERAMO: Canzio, De Angelis, De Flaviis, Di Pietro, Engel 12, Farisè 3, Galletti E. (P), Giamberardino 3, Notarianni 5, Panayotova 9, Pugliara 2, Ratsika (P), Sila. All. Daniela Palarie.

ARBITRI: Corioni e Falvo.

NOTE: primo tempo 15-17. Rigori: Casalgrande Padana 6 su 8, Sirio Toyota Teramo 3 su 4. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Sirio Toyota Teramo 5.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Dopo le pregevoli e meritate affermazioni contro Cassano Magnago e Cellini Padova, tutto lasciava pensare che la svolta migliorativa della Casalgrande Padana fosse davvero definitiva: invece, nel cielo della formazione ceramica si sono nuovamente addensate quelle nuvole che avevano contraddistinto i primi tre impegni di campionato. Nulla di compromesso o di irrisolvibile, ovviamente: tuttavia nei prossimi giorni l’organico allenato da Elena Barani avrà senza dubbio molto su cui lavorare, con il preciso obiettivo di riuscire ad archiviare quanto prima questo rovescio interno contro la Sirio Toyota Teramo. 

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

Nella serata di sabato 25 ottobre, al pala Keope, si è giocato per la sesta giornata della serie A1 di pallamano femminile: il sogno casalgrandese di centrare la terza affermazione di fila è andato a infrangersi contro la vivacità e la concentrazione messe in campo dalla formazione abruzzese, che sicuramente ha i numeri e le caratteristiche per ritoccare all’insù le proprie ambizioni rispetto alla scorsa stagione. D’altro canto, a punire la Padana sono state anche e soprattutto le titubanze evidenziate a livello difensivo: troppe volte i meccanismi della retroguardia locale non hanno funzionato come avrebbero dovuto, e così la Sirio Toyota ne ha puntualmente approfittato a suon di gol. Al tempo stesso, alle padrone di casa non sono bastate le lusinghiere impressioni fornite nell’ambito delle movimentazioni di attacco: i 32 gol messi a segno rappresentano il record stagionale per Iyamu e socie, un bottino che eguaglia quello totalizzato nella vittoriosa trasferta di Padova.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Parlando nel dettaglio dell’andamento del confronto, il duello non era affatto iniziato male per la Casalgrande Padana. I primi 25 minuti si sono infatti articolati seguendo binari di sostanziale e visibile equilibrio, con numerosi botta e risposta tra le due contendenti. Al 10′ la situazione era infatti in perfetta parità sul 6-6, mentre al 20′ le beniamine locali guidavano seppur di stretta misura sull’11-10. Di lì a poco, la Padana ha messo a segno un tentativo di fuga che la porta ad acquisire un vantaggio di tre reti: divario mai verificatosi nelle fasi precedenti. Così Francesca Franco e socie si sono trovate avanti sul 14-11, dando l’impressione di poter consolidare ulteriormente l’allungo e di poter così scappare via in termini di punteggio. Tuttavia, proprio quando Casalgrande sembrava sul punto di portare il successo vicino alla cassaforte, la Padana ha attraversato minuti all’insegna del totale smarrimento e dell’assenza di lucidità: viceversa Teramo non ha mai smarrito la propria bussola, mantenendo sempre l’orientamento giusto per riuscire ad applicare con efficacia la propria tipologia di manovra. In parole povere, sul finire della prima frazione le ragazze ospiti hanno assestato un imperioso parziale di 1-6 in proprio favore: un parziale che poi si rivelerà decisivo nel delineare il risultato finale, visto che poi la Padana non sarà più in grado di ricucire veramente lo strappo.

In primo piano Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

La sfida è quindi giunta all’intervallo con le teramane in vantaggio 15-17: a seguire, la Sirio Toyota è rimasta avanti nel punteggio durante l’intero arco della ripresa fino a concretizzare il successo. Più volte la Casalgrande Padana ha dato l’impressione di poter riagganciare le avversarie, ma ogni volta le biancorosse di casa si sono fermate sulla soglia di quello che sarebbe stato il potenziale pareggio. Come detto a bloccare la compagine ceramica sono state in primo luogo i tentennamenti sul piano difensivo, imprecisioni che hanno lasciato campo libero alle oggettive qualità delle rivali di turno. Al 40′ l’organico guidato da Daniela Palarie conduceva quindi 23-26, mentre dieci minuti più tardi Teramo era avanti sul 26-28: le biancorosse ospiti non hanno poi incontrato alcun problema nell’amministrare saggiamente le fasi conclusive, fino al 32-34 che ha sancito il successo abruzzese.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Per quel che concerne le prove individuali, nei ranghi di Casalgrande impossibile ignorare gli 8 gol siglati dal terzino azzurro Charity Iyamu. Sempre sul piano del rendimento offensivo, serata di buon livello anche per Marianna Orlandi, Simona Artoni e Gaia Lusetti. Nelle file della Sirio Toyota Teramo, due le principali trascinatrici: la brasiliana Eduarda Mariele Engel e la bulgara Marinela Panayotova, senza ovviamente nulla togliere ai meriti che l’intero organico ospite ha saputo evidenziare.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Il fatto di avere eguagliato il nostro record stagionale a livello di gol siglati è senza dubbio una buona notizia, ma la fase difensiva non ha saputo attestarsi sugli stessi livelli – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Con una retroguardia poco incisiva come quella che abbiamo mostrato stavolta, le nostre 32 reti messe a segno servono purtroppo a ben poco. Non sono certo qui a dire che in attacco si sia raggiunta la perfezione, perchè senza dubbio abbiamo commesso qualche errore che ci ha impedito di raccogliere una quantità di reti ancora più elevata: ad ogni modo, ritengo che la prova fornita sul piano offensivo meriti comunque una valutazione ben al di sopra della sufficienza. Viceversa, la cintura intorno alla nostra porta non ha fornito i risultati che mi sarei aspettata: da parte delle ragazze sarebbe servita una maggiore convinzione nell’applicare la 5-1, convinzione che però ho visto soltanto a tratti. Durante il secondo tempo ho poi provato a cambiare gli assetti della difesa, nel preciso intento di provare a sortire qualche miglioramento: tuttavia le carte in tavola non sono cambiate, e abbiamo continuato a non trovare le giuste misure per arginare la notevole spinta offensiva di Teramo”.

La pivot e capitana casalgrandese Francesca Franco

“Ora nessun dramma, ci mancherebbe altro – prosegue la timoniera casalgrandese, peraltro ex di turno – Probabilmente la sosta può avere spezzato quell’onda positiva da cui provenivamo, ma in fin dei conti le considerazioni sul calendario hanno un’importanza piuttosto relativa: del resto, come detto varie volte, la conformazione dell’agenda è ben nota fin dal luglio scorso. Nell’esaminare l’andamento del confronto, bisogna anche tenere presente il valore delle rivali: Teramo dispone infatti di un potenziale davvero consistente, che deriva pure dalle altisonanti mosse di mercato effettuate la scorsa estate. Quanto a noi… Non eravamo fenomenali dopo i successi contro Cassano Magnago e Padova, e allo stesso modo adesso non siamo certo diventate scarse tutto in un momento. Siamo semplicemente una squadra ricca di buona volontà, sempre pronta a spendere oltre il 100% delle proprie energie: ritengo che le nostre ragazze siano riuscite a darne prova anche stavolta, nonostante il risultato sfavorevole. E possiamo pure contare su una dose di talento niente affatto trascurabile, talento che però deve essere incanalato sulla giusta traiettoria per tornare presto a trasformarsi in punti”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

A proposito di punti, all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è il “super clasico”: sabato 1° novembre, dalle ore 17, gran derby emiliano al pala Boschetto di Ferrara contro una Securfox Ariosto ancora a quota 0. “Per noi, il fatto che le rosanero non abbiano ancora raccolto punti significa ben poco – rimarca Elena Barani – O meglio, non deve affatto condizionarci nè tantomeno indurci a dannose rilassatezze. Ferrara avrà una carica motivazionale fortissima, e l’aggettivo “fortissima” è un eufemismo: la Securfox Ariosto vorrà sfruttare al massimo questo tradizionale e prestigioso derby, per festeggiare i primi punti stagionali davanti al proprio pubblico. Per contro noi disponiamo delle potenzialità che servono per piazzare il blitz, ma come detto servono rapidi e visibili miglioramenti a livello difensivo: uno sforzo che deve coinvolgere tutte le nostre protagoniste, portieri compresi. Se crederemo ancora di più nella qualità che siamo in grado di esprimere anche a livello di retroguardia, si apriranno i varchi giusti per inseguire la vittoria con crescente efficacia minuto dopo minuto”.

Daniela Palarie, allenatrice della Sirio Toyota Teramo

“Sono davvero felicissima per il modo in cui abbiamo saputo interpretare questo confronto – evidenzia quindi Daniela Palarie, trainer della Sirio Toyota Teramo – Le ragazze che alleno hanno fornito una prova che non esito a definire straordinaria, sotto tutti i profili. Come avevamo immaginato, il duello qui a Casalgrande è stato contraddistinto da un tasso di severità davvero molto elevato: l’assoluta importanza della posta in palio si è fatta sentire lungo tutti i 60 minuti, dando luogo a una sfida che di fatto è rimasta in bilico fino alle fasi finali. La Padana sa sviluppare una pallamano di pregevole struttura, sia fisica sia caratteriale: d’altro canto, in occasioni come queste a vincere è sempre chi sbaglia di meno. Ritengo che a fare la differenza sia stato l’atteggiamento evidenziato nei momenti-chiave della partita: la precisione e l’efficacia con cui abbiamo affrontato l’intero incontro, incluse le fasi più delicate, ha rivestito un ruolo determinante nel condurci a un successo niente affatto scontato”. Le abruzzesi stazionano nei piani medio-alti della classifica, e sabato 1° novembre riceveranno l’Alì Best Espresso Mestrino: “Al momento, preferisco e preferiamo non spendere troppe parole sui possibili obiettivi stagionali – osserva l’allenatrice teramana – Ciò che davvero conta sta nel concentrarsi a fondo per affrontare al meglio una partita alla volta, e soprattutto per continuare questo notevole percorso di crescita che l’intera squadra sta portando avanti fin dall’estate”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Jomi Salerno-Ac Life Style Erice 21-24, Germancar Nuoro-Securfox Ariosto Ferrara 37-29, Alì Best Espresso Mestrino-Cellini Padova 22-24, Mezzocorona-Cassano Magnago 24-37 e Leno-Bressanone Südtirol 32-34.

Classifica: Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 12 punti; Jomi Salerno e Cassano Magnago 10; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 6; Cellini Padova 5; Casalgrande Padana 4; Germancar Nuoro 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

In alto, la Casalgrande Padana prima dell’inizio della partita. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida casalinga del 25 ottobre contro la Sirio Toyota Teramo.

A1 femminile, blitz padovano: per la Casalgrande Padana è il secondo successo di fila

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CELLINI PADOVA – CASALGRANDE PADANA  29 – 32

CELLINI PADOVA: Acosta, Bebli, Bellini, Bergamasco, Broch (P), Eghianruwa A. (P), Eghianruwa S. 11, Ghonim 6, Griggio, Meneghini 1, Montero, Nardomarino 4, Okorie 2, Prela 5, Rettore. All. Mauro Marchionni-Mario Filiciotto.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 4, Artoni S. 1, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 1, Galletti, Giovannini 3, Iyamu 9, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 4, Rossi 1, Stefanelli 8. All. Elena Barani.

ARBITRI: Moser e Bontadi.

NOTE: primo tempo 14-13. Rigori: Cellini Padova 1 su 2, Casalgrande Padana 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Cellini Padova 3, Casalgrande Padana 5. Espulsa al 20’st Alessia Artoni (C) per triplice esclusione.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Niente sbadigli al pala Farfalle di Padova: la Casalgrande Padana ha centrato la seconda vittoria consecutiva, direzionando a proprio favore una partita niente affatto semplice o scontata. Nella serata di sabato 11 ottobre si è giocato per il 5° capitolo della serie A1 di pallamano femminile: le biancorosse hanno dovuto fare i conti con le arrembanti padrone di casa targate Cellini, formazione capace di evidenziare riscontri davvero pregevoli sia a livello di gioco sia per quanto riguarda la fibra caratteriale. Peraltro le rossoblù venete provenivano da due risultati utili consecutivi, e ciò la dice ulteriormente lunga sulla rilevante caratura della compagine locale. Ad ogni modo, l’organico allenato da Elena Barani ha saputo dare piena continuità al grande successo ottenuto sette giorni prima: come è noto, la formazione ceramica proveniva dalla maiuscola affermazione interna contro Cassano Magnago. Ora per la Padana è arrivato il primo successo esterno stagionale, un risultato che permette alle casalgrandesi di salire nel centroclassifica e di arrivare alla pausa con una rinnovata dose di serenità e fiducia.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

E dunque, sfida niente affatto a senso unico: entrambe le contendenti hanno saputo esprimere le rispettive qualità, dando così vita a un duello mai banale e davvero ricco di sussulti agonistici. Al 10′ le ragazze ospiti erano avanti per una sola lunghezza, sul 3-4: tuttavia, 600 secondi più tardi la situazione era in perfetta parità sul 9-9. Nella fase finale della prima frazione, il Cellini Padova ha provato a piazzare un allungo: un tentativo di fuga a cui Casalgrande si è comunque opposta con efficacia, trovando le vie giuste per ricucire quasi tutto lo strappo. Di conseguenza, durante l’intervallo il vantaggio rossoblù ammontava a una sola rete: 14-13.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Durante la ripresa, Francesca Franco e socie sono state capaci di confermare e addirittura rafforzare le buone impressioni suscitate durante le fasi precedenti. La Padana ha assunto le redini del punteggio, ma Padova è rimasta in piena corsa per un risultato utile fino ai minuti conclusivi. Al 40′ le biancorosse guidavano sul 18-19: a seguire la Casalgrande Padana ha ampliato il margine favorevole in maniera rilevante e decisiva, come testimonia il 23-27 del 50′. Proprio al 50′ si è registrato il rosso ad Alessia Artoni, comminato causa triplice esclusione: d’altro canto la formazione ospite non si è affatto persa d’animo, mantenendo anzi la necessaria bussola per portare a casa la vittoria senza correre eccessivi rischi. Il 23-27 finale ha quindi permesso alla Padana di portarsi a quota 4 in classifica, sorpassando proprio un Cellini che ha comunque meritato applausi nonostante la sconfitta.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda il capitolo delle prove individuali, nei ranghi della Casalgrande Padana si è ripetuto il copione già evidenziato contro Cassano Magnago: ancora una volta, tutte le protagoniste biancorosse hanno saputo guadagnare valutazioni di notevole spessore. Una menzione particolare per Charity Iyamu, miglior realizzatrice ospite con le sue 9 reti: il tutto senza dimenticare gli 8 sigilli totalizzati da Irene Stefanelli. Parlando invece del Cellini Padova, in notevole evidenza la trascinatrice Serena Eghianruwa che ha raggiunto la doppia cifra: spiccano inoltre le prove dei portieri, nel contesto di una serata infruttuosa ma non certo scialba e incolore per le padrone di casa.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Un confronto che ha richiesto parecchie energie, anche sul piano della corsa – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Le due contendenti si sono sfidate a viso aperto, senza titubanze di sorta: di conseguenza, credo proprio che nel seguire questo incontro sia stato davvero impossibile annoiarsi. Il Cellini Padova è una realtà di grande interesse, che peraltro ha cambiato volto rispetto alle primissime giornate di campionato: anche grazie al talento delle nuove arrivate, le rossoblù hanno saputo costruire un cammino in crescendo che ritengo stia comunque continuando nonostante questa nostra vittoria. In particolare le rossoblù possono fare affidamento su ottimi portieri e su una brillante fase difensiva, che sa creare parecchie difficoltà alle avversarie di turno nell’uno contro uno. Inoltre, Padova è contraddistinta da una scorza motivazionale veramente robusta”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“Il consistente valore delle avversarie rende questa vittoria ancora più preziosa e prestigiosa – prosegue la timoniera biancorossa – Siamo rimaste in piena linea con le ottime indicazioni già riscontrate contro Cassano Magnago, e dunque sono davvero felice per avere trovato quei segnali di conferma che speravo davvero di vedere. Qui a Padova siamo state capaci di sviluppare una buona pallamano già nel primo tempo: all’intervallo il Cellini era in vantaggio, ma ciò non ha affatto ridimensionato la nostra ferma volontà di costruire un gioco di spessore dal punto di vista qualitativo. Così nella ripresa le nostre ragazze sono riuscite a compiere un ulteriore balzo in avanti, evidenziando una forza di carattere che poi ha rivestito un ruolo di primaria importanza nel portarci a conquistare i due punti. Inoltre, abbiamo saputo gestire con lucidità e saggezza i tanti momenti delicati che l’incontro ci ha proposto: tra questi il rosso finale ad Alessia Artoni, una tegola indubbiamente pesante. A quel punto avrebbe potuto esserci il rischio di disunirsi o disorientarsi favorendo il ritorno di Padova, ma siamo state abili nel tenerci ben lontane da tale pericolo”.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

“Ora, non sono qui a dire che si sia raggiunta la perfezione – sottolinea Elena Barani – Alcuni dei nostri movimenti difensivi non mi sono piaciuti del tutto, e in certi momenti potevamo finalizzare di più e meglio in chiave di attacco. Imprecisioni e leggerezze su cui dovremo continuare a lavorare a fondo, ma che comunque non sottraggono nulla alla qualità di ciò che abbiamo saputo fare sul parquet del pala Farfalle”. Adesso la serie A1 femminile si ferma per lasciare spazio agli impegni della Nazionale maggiore, che affronterà una doppia sfida valevole per le qualificazioni agli Ehf Euro 2026: il 16 ottobre a s’Hertogenbosch in Olanda contro i Paesi Bassi, poi il 19 a Chieti contro la Svizzera. Il campionato tornerà sabato 25 ottobre, quando la Casalgrande Padana ospiterà al pala Keope la Sirio Toyota Teramo: fischio d’inizio alle ore 18,30. “Intanto il migliore in bocca al lupo alla Nazionale e alla nostra Charity Iyamu, che fa parte del gruppo azzurro – rimarca l’allenatrice biancorossa – Quanto a noi, inutile effettuare chissà quali valutazioni in merito al calendario: l’agenda è questa, lo sapevamo fin dall’estate, e quindi mettersi a ragionare sull’utilità o meno della pausa rappresenta un esercizio sostanzialmente inutile. Ciò che serve sta nel proseguire il lavoro con costanza e fiducia, così da farci trovare pronte per affrontare con efficienza anche Teramo. La condizione fisica generale del nostro organico continua a essere soddisfacente: solo qualche fastidio al ginocchio per Francesca Franco, un problema che tuttavia contiamo di risolvere senza intoppi proprio durante la sosta”.

La centrale rossoblù Angela Prela (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

“Nel complesso, la prova fornita dalla Casalgrande Padana non mi ha sorpresa – osserva quindi Angela Prela, centrale classe 2005 in forza al Cellini Padova – Le biancorosse hanno saputo mettere in campo buona parte dei pregi che caratterizzano la formazione ceramica. Noi avevamo preparato la partita curando tutti gli aspetti, e studiando le avversarie di turno in maniera minuziosa. Tuttavia, quando Casalgrande ci ha sorpassate nel secondo tempo, noi non siamo riuscite a replicare come avremmo sperato: troppi errori da parte nostra, e poi la Padana ha sempre creduto nella vittoria con assoluta fermezza. In compenso, nonostante il risultato sfavorevole, siamo ugualmente riuscite a esprimere indicazioni confortanti in vista degli impegni futuri. Le buone qualità che abbiamo evidenziato anche stavolta rappresentano comunque una base solida, su cui costruire un rapido ritorno al successo”. Sabato 25 ottobre, il Cellini Padova sarà di scena nel derby patavino sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della quinta giornata sono Sirio Toyota Teramo-Germancar Nuoro 32-30, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno 25-30, Ac Life Style Erice-Leno 37-20 e Bressanone Südtirol-Mezzocorona 37-21 e Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino 27-19.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 punti; Cassano Magnago 8; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Casalgrande Padana 4; Cellini Padova 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una luccicante Casalgrande Padana ottiene i primi punti stagionali

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CASALGRANDE PADANA – CASSANO MAGNAGO  30 – 22

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 7, Artoni S. 3, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 1, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 5, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 7, Rossi, Stefanelli 6. All. Elena Barani.

CASSANO MAGNAGO: Barbosu 4, Barbuscia, Bassanese, Bertolino (P), Cobianchi, Colloredo 7, Ghilardi 1, Gozzi 4, Macchi, Morosi, Piovani (P), Ponti 2, Soldavini, Tanic 2, Trevisan, Zanellini 2. All. Davide Kolec.

ARB.: Marilisa Sardisco e Marina Micciulla.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 3, Cassano Magnago 0 su 0. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Cassano Magnago 1.

L’esultanza di Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Pala Keope in festa per i primi punti stagionali della Casalgrande Padana: le biancorosse hanno rimosso lo zero in classifica centrando una vittoria preziosa e di rimarchevole prestigio, ottenuta contro avversarie che si sono presentate in via Aosta forti di ottime e altisonanti credenziali. Nella serata di sabato 4 ottobre, si è giocato per la quarta giornata della serie A1 di pallamano femminile: la compagine ceramica ha avuto la meglio nientemeno che su Cassano Magnago, realtà ricca di nomi contraddistinti da notevole talento e personalità. Durante i primi tre impegni della stagione le amaranto hanno costruito un cammino diametralmente opposto rispetto alle biancorosse di casa: almeno per quanto riguarda i risultati. Le altomilanesi provenivano infatti dai tre successi su Teramo, Ferrara e Nuoro, mentre viceversa la Padana era in arrivo dai passaggi a vuoto contro Leno, Erice e Bressanone. Tuttavia, le casalgrandesi hanno saputo affrontare la sfida tenendosi costantemente a larghissima distanza da ogni possibile timore reverenziale: Francesca Franco e socie hanno sfoggiato una prova di notevole autorità e impatto, di fatto conducendo nel punteggio lungo l’intero arco della partita.

Simona Artoni, ala/centrale della formazione ceramica

Un successo che permette alla Padana di voltare pagina in modo deciso, dopo le amarezze delle prime tre giornate: inoltre, le ragazze allenate da Elena Barani sono riuscite a consolidare e a concretizzare quei segnali di crescita che erano già emersi nella pur infruttuosa trasferta a Bressanone.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

Per quanto riguarda nel dettaglio l’andamento dell’incontro, pronti-via e Casalgrande non perde affatto tempo nel fare la voce grossa: dopo i primi 10 minuti, il tabellone luminoso segna già un perentorio 6-2 a favore delle beniamine locali. Cassano Magnago non rimane certo a guardare, e a più riprese tenta di ricucire lo strappo: i generosi sforzi messi in campo dalle varesine permettono alla compagine ospite di andare più volte vicina al pareggio, ma il temperamento e l’efficacia della Padana impediscono alle insubriche di piazzare l’aggancio in termini di punteggio. Così al 20′ le biancorosse guidano sul 10-7, mentre al termine della prima frazione le padrone di casa sono avanti di 4 significative lunghezze sul 15-11.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

La vera e propria apoteosi biancorossa giunge nel corso della ripresa, quando la Casalgrande Padana assume il controllo della sfida in modo totale e definitivo. A testimoniare il netto predominio territoriale biancorosso c’è l’eloquenza dei numeri: al 40′ l’organico guidato da Elena Barani è avanti sul 23-12, uno scarto di 11 reti che permette alla formazione ceramica di apporre una seria ipoteca sul raggiungimento dei due punti. A seguire, Casalgrande non si limita ad amministrare l’ampio vantaggio acquisito: Alessia Artoni e socie continuano a manifestare un’abbondante dose di vivacità, sia sul piano dell’intessitura di gioco sia per quanto riguarda la capacità di mettere in campo corsa ed energie fisiche. Cassano Magnago prova a rientrare clamorosamente in partita, ma si tratta di tentativi vani contro una Padana così travolgente e in forma: per Casalgrande si tratta senza dubbio della miglior prova stagionale, non soltanto per quel che concerne l’aspetto legato al punteggio. Quando mancano 10 minuti al termine, le ragazze locali sono avanti 25-18: il 30-22 conclusivo arriva come logica conseguenza della trama che la partita ha seguito.

Irene Stefanelli, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto riguarda le prove individuali, nei ranghi di casa è davvero impossibile assegnare valutazioni insufficienti: tutte le protagoniste in campo hanno saputo dare un contributo di primissimo piano nel conseguimento di questa preziosa affermazione. Spiccano in modo particolare la notevole vena realizzativa di Irene Stefanelli, Marianna Orlandi e della vice capitana Alessia Artoni, senza ovviamente dimenticare gli interventi del portiere Elisa Ferrari: ad ogni modo, l’elenco delle note liete in ambito casalgrandese sarebbe ben più lungo. Come detto, ognuna tra le interpreti del gioco biancorosso ha saputo recitare un ruolo di consistente spessore qualitativo. Parlando invece di Cassano Magnago, l’ex di turno Maja Tanic ha saputo collocarsi in evidenza soprattutto nella prima frazione di gioco: a seguire, nella ripresa i gol e la tenacia di Bianca Ioana Barbosu hanno tenuto a galla le residue speranze amaranto finchè possibile.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“Devo davvero ringraziare tutte le nostre ragazze – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Nonostante le rilevanti e oggettive potenzialità delle avversarie di turno, sapevo bene che avremmo potuto ottenere buoni riscontri in quanto a gioco e risultati: tuttavia, un successo con un margine così ampio era davvero difficile da prevedere. Già a Bressanone, avevo visto nella nostra squadra segnali di crescita e perfezionamento rispetto alle due uscite precedenti: si tratta di segnali che qui hanno avuto modo di amplificarsi ulteriormente, portandoci a esprimere quell’elevato tasso di qualità necessario per ottenere i primi punti stagionali. In questo duello con Cassano, la fase difensiva ha continuato a fornire risposte di pregevole livello: inoltre l’attacco ha effettuato un ulteriore salto di qualità, determinante nel condurci a ottenere il risultato che speravamo. Fin qui avevamo gettato via numerose valide occasioni da rete, sbagliando molto anche nei tiri a tu per tu col portiere: viceversa, stavolta siamo rimaste ben lontane da questo tipo di problemi. Abbiamo saputo imporci in una partita che la squadra ha saputo affrontare esprimendo il 100% delle proprie risorse, anche mentali”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Adesso, la testa della Casalgrande Padana è già rivolta al prossimo confronto: sabato 11 ottobre, al pala Farfalle di Padova, le biancorosse saranno ospiti del Cellini. Fischio d’inizio fissato per le ore 20. “Non stiamo affatto parlando di un impegno così agevole o accomodante – evidenzia la timoniera biancorossa – Il Cellini Padova può contare su atlete di notevole affidabilità e concretezza: solo per citare un paio di esempi, basti menzionare Serena Eghianruwa o la nuova arrivata egiziana Judy Ghonim. Peraltro le rossoblù venete stanno portando avanti un cammino in perenne ascesa, e i risultati ne danno piena prova: basti pensare al successo casalingo contro Ferrara, e al comunque gratificante pareggio ottenuto sul difficile campo di Nuoro. Ad ogni modo, l’affermazione che abbiamo appena ottenuto ci insegna a non perdere mai la fiducia in ciò che siamo in grado di fare. Peraltro, contro Cassano le nostre ragazze hanno effettuato un ulteriore passo avanti sul piano della convinzione e del temperamento: doti che fanno senza dubbio ben sperare in vista dell’agenda futura, proprio a partire dalla severa trasferta sul campo di Padova. Inoltre abbiamo scongiurato il rischio di arrivare a metà ottobre senza punti, una prospettiva che rientrava tra gli scenari possibili: di conseguenza ora possiamo proseguire il percorso con rinnovata serenità, e ciò sarà certamente molto utile anche in vista di Padova”.

Davide Kolec, allenatore della Pallamano Cassano Magnago

“Devo dapprima congratularmi con la Casalgrande Padana, che ha espresso una pallamano davvero da applausi – afferma quindi Davide Kolec, il trainer italo-croato di Cassano Magnago – Le biancorosse sono davvero ben allenate, e hanno saputo costruire un gioco di notevole efficacia in ogni zona del campo: una prova spumeggiante, che ha permesso alle nostre avversarie di ottenere un successo senza dubbio meritato. Per quanto riguarda noi, purtroppo gli accenti felici sono davvero pochi: troppo pochi. Le nostre ragazze hanno interpretato la sfida in modo troppo inconcludente, soprattutto per quel che riguarda il secondo tempo: una trasferta da dimenticare e archiviare in fretta, auspicando che si sia trattato soltanto della classica giornata negativa che può capitare a chiunque. Ora, il nostro compito primario sta nel ritrovare quanto prima quella brillantezza che avevamo evidenziato durante le prime tre giornate: ci attende quindi un grande e accurato lavoro in previsione dell’appuntamento di domenica 12 ottobre, quando ospiteremo l’Alì Best Espresso Mestrino”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della quarta giornata sono Jomi Salerno-Leno 35-31, Germancar Nuoro-Cellini Padova 28-28, Mezzocorona-Ac Life Style Erice 23-39, Securfox Ariosto Ferrara-Sirio Toyota Teramo 25-34 e Alì Best Espresso Mestrino-Bressanone Südtirol 10-23. 

Classifica: Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 8 punti; Ac Life Style Erice*, Cassano Magnago e Leno 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova 3; Alì Best Espresso Mestrino* e Casalgrande Padana 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

Nella foto in alto, l’esultanza della Casalgrande Padana sùbito dopo la vittoria. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, in occasione della partita di sabato 4 ottobre contro Cassano Magnago.

A1 femminile, Casalgrande Padana sconfitta a Bressanone nonostante una buona difesa

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BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA  28 – 21

BRESSANONE SÜDTIROL: Aichner, Babbo 11, Fadel, Gamper, Habicher M. 1, Habicher N. 4, Hilber 4, Kiesenhofer 1, Lucarini 3, Luchin (P), Matavs 3, Oberrauch, Ruhl, Sozio 1, Unterweger (P), Vegni. All. Hubert Nössing.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 5, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Ferrari L., Folli, Franco, Giovannini, Iyamu 9, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 1, Rossi 1, Stefanelli 3. All. Elena Barani.

ARB.: Emer e Huber.

NOTE: primo tempo 13-11. Rigori: Bressanone Südtirol 3 su 5, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 7, Casalgrande Padana 6.

Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa

Trasferta amarognola per la Casalgrande Padana. In Alto Adige le biancorosse hanno evidenziato alcuni significativi segnali di crescita rispetto alle due uscite precedenti: tuttavia, almeno per il momento, si tratta di segnali che non bastano per centrare l’appuntamento con gli agognati primi punti della stagione. Sabato 27 settembre, al pala Laghetto di Bressanone, si è giocato per la terza giornata della serie A1 di pallamano femminile. Purtroppo per la compagine ceramica, la tradizione sfavorevole della Padana sul campo brissinese ha trovato ulteriore conferma: le sudtirolesi hanno guidato nel punteggio per la stragrande maggioranza del tempo, ottenendo così due punti che nel complesso rispecchiano l’andamento del confronto. Al tempo stesso, le padrone di casa hanno dovuto sudarsi la vittoria riponendo sforzi consistenti: l’organico guidato da Elena Barani si è sempre tenuto ben lontano da un atteggiamento rinunciatario, e peraltro i pregevoli riscontri biancorossi in chiave difensiva autorizzano senza dubbio a ben sperare in vista del prosieguo del campionato.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Parlando nel dettaglio della cronaca del confronto, i minuti iniziali si rivelano particolarmente favorevoli alle ragazze ospiti: pronti-via, e la Padana conduce già sullo 0-3. Tuttavia Bressanone non resta affatto a guardare, e di lì a poco replica piazzando un altisonante allungo che le permette di rovesciare la situazione: al 13′, il punteggio è addirittura sul 7-3 a favore delle beniamine locali. A seguire, la prima frazione di gioco si articola seguendo una traiettoria di sostanziale equilibrio: le sudtirolesi rimangono avanti in termini di risultato parziale, ma Casalgrande resta attaccata alla partita senza mai permettere alle avversarie di prendere il largo. Al 20′ la formazione allenata da Hubert Nössing è avanti 10-8, poi le biancoverdi chiudono il primo tempo sul 13-11 in proprio favore.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Durante la ripresa, almeno inizialmente la partita prosegue sulla stessa falsariga di quanto visto in precedenza: al 37′ le altoatesine guidano ancora per sole due lunghezze, sul 15-13. Nei minuti successivi, la Casalgrande Padana inizia però a commettere qualche errore di troppo soprattutto a livello offensivo: viceversa Bressanone non sbaglia un colpo, e approfitta puntualmente degli appannamenti biancorossi. D’altro canto, per l’assegnazione dei due punti bisogna necessariamente attendere gli ultimi minuti: al 40′ Bressanone guida 18-14, ma poi Iyamu e socie individuano le mosse giuste per dimezzare il divario sfavorevole. Al 49′ la situazione è quindi apertissima, con le sudtirolesi avanti di misura sul 21-19: tuttavia nei 600 secondi conclusivi Casalgrande smarrisce la necessaria lucidità per effettuare l’aggancio, e così la formazione della Val d’Isarco ha buon gioco nel prendere il largo in maniera definitiva come testimonia il 28-21 finale.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e miglior realizzatrice biancorossa a Bressanone

Per quel che riguarda il capitolo relativo alle prove individuali, nei ranghi biancorossi impossibile ignorare le 9 reti siglate da Charity Iyamu: peraltro il terzino classe 2002 è appena rientrata dallo stage svolto con la Nazionale maggiore, svoltosi a Chieti nei giorni scorsi. In buona evidenza anche la vice capitana Alessia Artoni, con i suoi 5 sigilli. Quanto a Bressanone, prova roboante da parte di tutte le protagoniste di casa: spicca in particolare la doppia cifra raggiunta da una incontenibile Giada Babbo, vero e proprio “martello pneumatico” dell’assetto offensivo biancoverde. Da rimarcare pure i ripetuti interventi della navigata guardiana Francesca Luchin.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“E’ stata una partita strana, desueta – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Per capirlo, basti osservare l’elevato numero di esclusioni per due minuti: ben 13 in totale. In svariati momenti del confronto si è quindi giocato in 6 contro 6, e ciò ha costretto a variare gli assetti di gioco studiati in settimana: è stato così per noi, e immagino sia stato così anche per le nostre avversarie di turno. Partendo dagli spunti più incoraggianti che ci riguardano, ritengo siano da evidenziare i buoni riscontri che abbiamo sviluppato in ottica difensiva. Qualche imprecisione anche a livello di retroguardia c’è stata, ma nulla in grado di inficiare le positive impressioni che la squadra ha saputo suscitare nel costruire la cintura intorno alla porta. Tenere Bressanone sotto i 30 gol realizzati non è certo un merito da poco: inoltre siamo state capaci di arginare il gioco veloce che le altoatesine sanno creare, dimostrando pure una buona tenuta sul piano psicologico e caratteriale”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Alessia Artoni

“I maggiori problemi per noi sono stati quelli relativi all’attacco, che purtroppo ha funzionato soltanto a intermittenza – prosegue la timoniera biancorossa – Ventuno sigilli sono ancora pochi per cancellare lo zero in classifica. Bressanone è stata molto più cinica e precisa nello sfruttare le occasioni da rete, e ciò ha fatto pendere la bilancia in modo determinante a favore delle sudtirolesi. Di certo noi non siamo rimaste a guardare, e come sempre ci siamo tenute ben lontane dal recitare la parte della squadra-materasso. Tuttavia, ogniqualvolta eravamo sul punto di pareggiare i conti, succedeva sempre qualcosa che ci impediva di concretizzare l’aggancio: a volte qualche leggerezza in fase di tiro, a volte un’esclusione per due minuti”.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della Casalgrande Padana (foto Vaccari)

Ora, il calendario continua a essere particolarmente severo con le biancorosse. Sabato prossimo 4 ottobre, al pala Keope, Francesca Franco e socie riceveranno Cassano Magnago: le varesine stanno viaggiando a punteggio pieno, al pari proprio di Bressanone. Fischio d’inizio fissato per le ore 18,30. “Ovviamente la classifica ha la sua notevole importanza, ma ritengo pure che i numeri vadano approfonditi a dovere senza affrettarsi con valutazioni superficiali – sottolinea Elena Barani – Anche se adesso siamo qui a commentare la terza sconfitta consecutiva, qui in Alto Adige la squadra ha comunque fornito segnali di visibile miglioramento rispetto alle prime due giornate: tutte le nostre ragazze si impegnano al massimo durante il lavoro quotidiano, senza mai lasciare nulla al caso. Come tante volte abbiamo detto e ribadito nelle scorse settimane, quest’anno rappresenta un nuovo inizio per la Casalgrande Padana: l’individuazione della nostra migliore fisionomia di squadra richiede un po’ di tempo, ma siamo davvero sulla traiettoria giusta per arrivarci. Ciò che conta è continuare a mantenere piena convinzione nel nostro valore, e nella qualità di ciò che stiamo portando avanti giorno dopo giorno. Quanto alle prossime rivali, Cassano Magnago è una realtà che può ragionevolmente puntare a collocarsi tra le prime 4 della classifica finale: proprio come Bressanone. Dunque, ancora una volta ci confronteremo con avversarie di primissimo piano: ciò potrà esserci di ulteriore aiuto, nel mantenere quell’elevato livello di concentrazione e tenacia di cui avremo bisogno lungo tutti i 60 minuti”.

In primo piano, l’ala biancoverde Giada Babbo in azione (foto Helmut Moling per Handball Bressanone Südtirol)

“La classifica non va sempre presa alla lettera, e su questo mi trovo pienamente d’accordo – afferma quindi la già citata Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – La Casalgrande Padana vale ben di più rispetto al suo attuale zero in graduatoria: anzi, può benissimo essere una valida candidata al raggiungimento degli spareggi scudetto. La vittoria che siamo riuscite a ottenere non deriva affatto da una semplice passeggiata, e dunque questi sono davvero due punti d’oro. Le biancorosse ci hanno costrette a fare gli straordinari: Casalgrande dispone di una difesa efficace e parecchio arcigna, e nell’affrontarla abbiamo incontrato ben più di qualche grattacapo. Nonostante tutto ciò, abbiamo comunque messo in atto le mosse che servivano per costruire una prova di apprezzabile brillantezza: sia sul piano caratteriale, sia per quanto concerne l’efficienza del gioco espresso. Pur trovandoci di fronte a una Padana che ci ha fronteggiate con grande intensità e attenzione, la ficcante rapidità del nostro gioco ha finito ancora una volta per fare la differenza: tutto ciò senza dimenticare le buone risposte sul piano difensivo, propiziate dal solido rendimento del portiere Francesca Luchin. Quanto alle valutazioni più generali, il nostro intento primario sta nel voltare pagina con assoluta decisione dopo gli altalenanti risultati ottenuti lo scorso anno – aggiunge la fromboliera classe ’97 – Questo avvio di campionato con triplice successo rinsalda ulteriormente le forti ambizioni che ci animano”. Sabato prossimo 4 ottobre, le altoatesine faranno visita all’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 27/9 sono Cassano Magnago-Germancar Nuoro 36-21, Leno-Mezzocorona 39-25, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno 21-40 e Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara 30-29. Il 3° turno si completerà poi l’8 ottobre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Jomi Salerno, Cassano Magnago, Leno e Bressanone Südtirol 6 punti; Ac Life Style Erice* 4; Alì Best Espresso Mestrino*, Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 2; Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara, Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 0. Erice e Mestrino hanno disputato una partita in meno.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana di A1 femminile 2025/26. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.