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A1 femminile, la Casalgrande Padana parte bene ma i due punti vanno a Erice

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CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE  15 – 37

CASALGRANDE PADANA: Artoni A., Artoni S. 3, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Ferrari L., Franco 4, Galletti, Giovannini 1, Giubbini (P), Iyamu 4, Lusetti 1, Niccolai Apostol 1, Orlandi, Rossi, Stefanelli 1. All. Elena Barani.

AC LIFE STYLE ERICE: Bernabei 1, Cabral Barbosa 5, Dalle Crode 6, Fanton, Gandulfo 6, Iacovello (P), Losio 6, Manojlovic 4, Martinez Bizzotto 1, Sablic 2, Severin 1, Tarbuch 5, Trayan (P), Zizzo. All. Cristina Cabeza Gutierrez.

ARBITRI: Poletti e Crespi.

NOTE: primo tempo 8-20. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 7, Ac Life Style Erice 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Ac Life Style Erice 5.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

A onor del vero, per la Casalgrande Padana era obiettivamente difficile pensare di fare risultato contro la super potenza Erice. Nel pomeriggio di sabato 13 settembre, davanti al folto e partecipe pubblico del pala Keope, si è giocato per la seconda giornata della serie A1 di pallamano femminile: la Ac Life Style si è imposta con consistente margine, nonostante le buone energie messe in campo dalle padrone di casa. Le “Arpie” trapanesi non hanno mai smesso di mettere in evidenza la qualità del proprio gioco, nemmeno quando il risultato era ormai ampiamente consolidato a favore delle ragazze ospiti. Davvero troppo per la compagine biancorossa, tuttora impegnata nel definire e perfezionare la propria identità di gioco. Nel duello con le siciliane, si sono riproposti problemi molto simili a quelli che la Padana ha evidenziato durante l’infruttuosa trasferta di Leno: inghippi che riguardano in particolar modo la fase di attacco, tra cui la bassa percentuale realizzativa che le biancorosse continuano ad avere nei tiri dai 7 metri. Nulla di compromesso, ovviamente: ora la pausa servirà a Francesca Franco e socie per fare il punto della situazione, e per riprendere energie sia fisiche sia mentali in vista della trasferta di fine mese a Bressanone.

La pivot e capitana casalgrandese Francesca Franco

Parlando nel dettaglio del confronto con le trapanesi, va detto che il primo quarto d’ora è stato contraddistinto da un sostanziale equilibrio tra le due contendenti. Le ragazze allenate dalla timoniera spagnola Cristina Cabeza Gutierrez hanno fatto la voce grossa fin dagli istanti iniziali, ma fino al 15′ la squadra guidata da Elena Barani ha saputo replicare con una prova altrettanto frizzante e concreta. Prova ne sia il parziale al minuto numero 10: “Arpie” in vantaggio, ma soltanto con un risicato 5-6. Tuttavia, dalla metà del primo tempo in avanti, l’oggettiva forza delle neroverdi ha preso sempre più il largo: di conseguenza, le speranze casalgrandesi di creare seri grattacapi alle avversarie sono andate via via svanendo col passare dei minuti. Al 20′ la Ac Life Style conduceva sul 7-12, margine che si è poi ulteriormente esteso tramutandosi nell’8-20 che ha sancito la conclusione del primo tempo.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della compagine ceramica

La ripresa si è quindi articolata seguendo la stessa falsariga di quanto visto dal 15′ in avanti: netto il predominio territoriale da parte delle trapanesi, nonostante i ripetuti tentativi biancorossi di rendere meno severa la sconfitta. Parziali tutti favorevoli alla compagine ospite: 12-25 al 40′ e 14-30 al 50′, fino ad arrivare all’eloquente 15-37 finale.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

Per quel che riguarda le prove individuali, da segnalare i 4 sigilli a testa firmati da Charity Iyamu e dalla capitana Francesca Franco: inoltre, apprezzabili gli interventi piazzati dal portiere Valentina Bonacini nel corso della prima frazione. Quanto a Erice, impossibile assegnare valutazioni insufficienti o scarse: prova corale da parte delle “Arpie”, sospinte a livello offensivo da fromboliere del calibro di Macarena Gandulfo, Giulia Losio e Lucia Dalle Crode. La Ac Life Style ha modificato varie volte il proprio assetto di gioco, dando spazio a tutte le atlete presente a referto: il tutto mantenendo sempre lo stesso elevato livello di efficienza e lucidità. Doti degne di una realtà parecchio ambiziosa, che dopo aver vinto la Supercoppa punta fermamente ad aggiudicarsi anche Coppa Italia e scudetto.

Da sinistra, Ilenia Furlanetto ed Elena Barani a colloquio sul da farsi

“A destarmi qualche perplessità non è tanto la sconfitta in sé – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di fatto Erice dispone di due formazioni titolari, se non addirittura tre: quindi, per noi il compito di fare punti contro le neroverdi si prospettava pressochè proibitivo. Oltretutto, la settimana non è stata tranquillissima dal punto di vista degli allenamenti: per due giorni abbiamo dovuto fare a meno di Irene Stefanelli, assente per motivi di studio. Ad ogni modo, ciò che vorrei vedere da parte delle nostre ragazze è una maggiore dose di convinzione. Nel primo quarto d’ora ci siamo espresse in maniera davvero convincente e praticamente alla pari con le avversarie, ma poi abbiamo sviluppato una pallamano che reputo troppo evanescente: forse per timori reverenziali legati al blasone di chi avevamo di fronte, forse per una fiducia nelle nostre potenzialità che potrebbe e dovrebbe essere più alta. In buona sostanza la sconfitta ci può stare, ma avremmo potuto chiudere con un passivo meno evidente. Una cosa è certa: io non mi arrendo, io non cedo e non saranno certo queste due sconfitte a farmi cambiare idea. Da parte mia, la fiducia nel considerevole valore sportivo e umano del nostro gruppo resta immutata e decisamente elevata. Io credo in questa Casalgrande Padana, e ora anche la squadra deve avere lo stesso atteggiamento”.

Irene Stefanelli, terzino della Casalgrande Padana

“Le difficoltà ci sono, e non è affatto mia intenzione stare qui a negarle – prosegue la timoniera biancorossa – Del resto, siamo una squadra che è tuttora in fase di metamorfosi. Adesso dobbiamo inserire nei nostri meccanismi di gioco due rilevanti novità rispetto alla scorsa annata: la nuova arrivata Irene Stefanelli, e Margherita Rossi appena rientrata dopo il lungo infortunio della passata stagione. Inoltre in certe occasioni manchiamo un po’ di esperienza, ma lo spazio assegnato ai talenti emergenti è e resta un autentico cardine della nostra filosofia: anche stavolta c’è stato buon minutaggio per le nostre ragazze più giovani, che hanno continuato a fornire risposte di qualità non trascurabile”. 

In primo piano Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

Ora, la serie A1 femminile si ferma per lasciare spazio alla Nazionale maggiore: nel periodo 17-21 settembre le azzurre lavoreranno al pala Santa Filomena di Chieti, in preparazione alle sfide contro Olanda e Svizzera valevoli per le qualificazioni agli Ehf Euro 2026. Tra le convocate, Casalgrande Padana presente con Charity Iyamu: Erice sarà invece rappresentata da Ramona Manojlovic, Giulia Losio e dall’ex biancorossa Irene Fanton.

Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana

Il campionato tornerà sabato 27 settembre, quando la compagine ceramica salirà in Alto Adige per fare tappa al pala Laghetto di Bressanone: contro il Bressanone Südtirol si giocherà dalle ore 17. “A dire il vero la pausa non giunge proprio al momento giusto, perchè così si corre il rischio di spezzare il ritmo-gara – commenta Elena Barani – Inoltre, in questa prima fase della stagione il calendario è ben lontano dall’esserci amico: basti pensare che sùbito dopo Bressanone, il 4 ottobre saremo attese dal duello interno con Cassano Magnago. Ad ogni modo, inutile stare qui a lamentarsi in merito all’agenda: il calendario è questo, il programma è questo, e con questo dobbiamo fare i conti senza pensare ai “se” e ai “ma”. Lo ripeto: in vista dei prossimi giorni, ciò che più conta sta nel proseguire la nostra traiettoria senza perdere autostima e fiducia: i motivi per nutrire entrambi gli stati d’animo non ci mancano, indipendentemente dalle sconfitte di queste prime due giornate. E inoltre continueremo a concentrarci sul capitolo rigori: in allenamento i tiri dai 7 metri ci vengono bene, ma poi in partita continuiamo a steccarne troppi. Pazienza, niente lamentele: vorrà dire che ci impegneremo ancora di più per trovare un’efficiente soluzione a questo tipo di problema, che potrebbe essere legato in primo luogo alla mentalità”. 

Irene Fanton, centrale dell’Ac Life Style Erice e della Nazionale maggiore

Per quanto riguarda l’Ac Life Style Erice, anche il dopo partita è affidato a Irene Fanton: grande ex di turno, al pari della capitana neroverde Martina Iacovello. “Questa Casalgrande Padana vale ben di più rispetto alle indicazioni che il punteggio potrebbe suggerire – sottolinea la centrale classe ’94 – Ce ne siamo accorte soprattutto durante il primo quarto d’ora, quando abbiamo dovuto faticare e non poco per controbilanciare la vivacità avversaria. A seguire siamo state capaci di trovare le strade giuste per indirizzare la gara a nostro deciso favore, fornendo una prova in piena sintonia con quelle che sono le nostre potenzialità sulla carta: oltretutto possiamo contare sulla possibilità di applicare frequenti e valide rotazioni, rotazioni che anche stavolta hanno avuto un ruolo di primo piano nel permetterci di giungere alla vittoria. Ciascuna di noi è stata capace di dare un contributo di primo piano, anche grazie a quell’efficace gestione delle energie che ormai rappresenta già un nostro vero tratto distintivo. Così è nato un successo ancora più largo di quanto pensassi: una vittoria che rafforza il nostro ottimismo in vista di questa lunga stagione, una vittoria di prestigio specie considerando le comunque apprezzabili doti che Casalgrande ha evidenziato”.

Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Nell’ultimo fine settimana di settembre, più esattamente il 26 e il 28, la Ac Life Style Erice sarà impegnata nel secondo turno della Ehf European Cup: entrambe le sfide con le serbe dello Zeleznicar Indija si giocheranno al pala Cardella. “Un duello ricco di incognite, perchè si tratta di rivali che conosciamo ben poco – sottolinea Irene Fanton – Di conseguenza, abbiamo ben chiaro il percorso da seguire: i gratificanti risultati ottenuti fin qui sono davvero di buon auspicio, ma non rappresentano affatto un buon motivo per nutrire supponenze in vista dell’appuntamento europeo”. Le “Arpie” si riaffacceranno sul palcoscenico del campionato il 4 ottobre, con la trasferta sul campo di Mezzocorona.

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della seconda giornata sono Germancar Nuoro-Bressanone Südtirol 18-27, Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago 21-35, Jomi Salerno-Mezzocorona 41-27, Alì Best Espresso Mestrino-Leno 15-28 e Teramo-Cellini Padova 38-28.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago e Leno 4 punti; Teramo e Alì Best Espresso Mestrino 2; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni, durante la partita di sabato 13 settembre al pala Keope.

A1 femminile, voci e sorrisi della Casalgrande Padana durante la presentazione ufficiale

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La Casalgrande Padana di serie A1 femminile ha fatto il pieno di carica motivazionale in vista degli impegni previsti durante questa lunga stagione, a cominciare dal duello casalingo di sabato 13 settembre contro la fuoriserie Ac Life Style Erice (ore 17, qui il prepartita: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-una-casalgrande-padana-senza-titubanze-riceve-la-fuoriserie-erice/ ).

Nella serata di venerdì 12, la compagine biancorossa è stata ufficialmente presentata: come lo scorso anno all’interno di una cornice senza dubbio prestigiosa, quella della Old House della Ceramica Casalgrande Padana. 

“In genere questi momenti si svolgono per celebrare o sottolineare una vittoria – ha sottolineato il dirigente biancorosso Daniele Bacchi, valente conduttore dell’appuntamento – Purtroppo sabato scorso abbiamo perso a Leno, ma l’operato del nostro club va osservato ed esaminato in maniera ben più ampia ed esaustiva. Lo sport di alto livello impone un impegno sempre più rilevante e costante: non soltanto sul campo, ma anche per quanto concerne la struttura tecnica e organizzativa che sta intorno al campo stesso. Di conseguenza, l’insieme delle attività che la Pallamano Spallanzani Casalgrande porta avanti è davvero una grande vittoria: mi riferisco alla serie A1, ma anche alla B maschile e più in generale alle categorie giovanili che rappresentano parimenti una vera punta di diamante per noi. Ora siamo qui con rinnovata fiducia rispetto a un anno fa, e ciò ci autorizza a parlare comunque di vittoria: beninteso, aspettando che la nuova squadra di A1 inizi a cogliere sul campo quei successi che sicuramente meriterà”.

Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana

A seguire, ha preso la parola il cav. Franco Manfredini: con l’esaustiva teatralità che gli è propria, il fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana ha pronunciato parole di gratificante stima e amicizia nei confronti di tutta la pallamano biancorossa. “Ci ritroviamo da ormai 35 anni, e sostenere il vostro lavoro rappresenta un’autentica gioia – ha sottolineato il cav. Manfredini – Siete una realtà vivace, simpatica, e che fa davvero rumore: lo dico nel senso migliore e più edificante del termine. Sulle pagine dei giornali, sui siti internet e sugli altri media, vedo che il marchio Casalgrande Padana è sempre più presente quando si parla di sport: di questo non posso che essere davvero grato, e sono convinto di parlare a nome dell’intera azienda. Per noi il sodalizio con la Pallamano Spallanzani significa essere abbinati a una realtà di grande spessore sportivo e valoriale: inoltre, stiamo parlando di un club contraddistinto da un’impostazione di lavoro per moltissimi versi simile alla nostra. Ogni giorno noi dobbiamo manifestare un’efficace e brillante abilità nel risolvere problemi, e nel gestire al meglio le nuove sfide che il nostro tempo costantemente ci pone: è esattamente quello che fa anche la Pallamano Spallanzani. Entrambe le realtà lavorano in competizione, cogliendo ciò che di positivo la competizione è in grado di offrire: anche quando si verificano sconfitte”. 

In primo piano il cav. Franco Manfredini e Valeria Amarossi, vicesindaca di Casalgrande. Sullo sfondo, la Casalgrande Padana di A1 femminile

“Colgo dunque l’occasione di questo ritrovo per rivolgere il migliore augurio di una felice stagione al nucleo dirigenziale, allo staff tecnico e a tutte le atlete e gli atleti che vestono la maglia biancorossa – ha quindi aggiunto il cav. Manfredini – Un particolare “in bocca al lupo” va inoltre alle valenti ragazze della serie A1: peraltro la capitana Francesca Franco ha anche eccezionali capacità manageriali, così come il portiere Elisa Ferrari”.

La vicesindaca Valeria Amarossi

Valeria Amarossi ha quindi portato il saluto del sindaco Giuseppe Daviddi e di tutta l’Amministrazione comunale: “La Pallamano Spallanzani si è rivelata pienamente in grado di restare al passo con i tempi, pur tenendosi lontana dal rischio di snaturarsi – ha commentato la vicesindaca di Casalgrande – Sì all’innovazione, allo sviluppo e alle nuove idee, ma senza mai snaturare i propri principi fondanti: una filosofia che merita un consistente e convinto plauso. Inoltre, va sottolineata la profonda educazione che questo club manifesta nei confronti dell’Amministrazione comunale: tra noi c’è sempre un confronto costruttivo, proficuo e improntato alla massima collaborazione, e non abbiamo mai trovato nessuno della Pallamano Spallanzani che alzasse i toni inutilmente. Un atteggiamento che trova puntuale riscontro pure sui canali social del club: mai parolacce, insulti, improperi. Inoltre, questa realtà sportiva è un vero simbolo di lavoro e di studio: le protagoniste e i protagonisti del club biancorossa mettono a disposizione energie e competenze autenticamente straordinarie”.

“Vi giunga quindi il saluto da parte dell’Amministrazione e del sindaco, unito a una ragionevole speranza – ha aggiunto Valeria Amarossi – Da sempre, e in particolar modo in questi ultimi mesi, le gesta biancorosse sono accompagnate dall’inno nazionale. Solo per fare un esempio, basti menzionare il titolo europeo Under 17 che Matilde Giovannini, Viola Giubbini e Camilla Galletti hanno vinto nei ranghi della Nazionale. Il mio auspicio è quello di sentire il nome di Casalgrande associato sempre più spesso all’inno di Mameli… Magari, chissà, anche per la conquista di uno scudetto Senior in un futuro non così lontano”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana di A1, nonchè responsabile commerciale e marketing della Pallamano Spallanzani Casalgrande

In quanto responsabile di settore, Elisa Ferrari ha quindi fatto il punto sulle attività commerciali e di marketing che contraddistinguono la Pallamano Spallanzani: “Nel 2024/25, molto è stato fatto – ha evidenziato Elisa Ferrari, che ovviamente è anche portiere della Casalgrande Padana di A1 – Come avevamo  programmato, la squadra è entrata all’interno delle realtà produttive che la sostengono: basti pensare alla nostra partecipazione al Cersaie di Bolognanello stand della Ceramica Casalgrande Padana, oppure all’incontro che si è svolto nell’azienda di comunicazione And Emili a Reggio. Lo stesso vale anche per la formazione di B maschile: proprio un anno fa, la presentazione ufficiale ha avuto luogo all’interno di Modula a Salvaterra. Inoltre abbiamo introdotto varie novità di rilievo come il codice etico e il codice di condotta, oltre a un organigramma stilato secondo nuovi modelli organizzativi. Tutto questo senza dimenticare la documentazione che stiamo producendo con l’assistenza di un legale, in merito alla gestione del palazzetto: il nuovo codice degli appalti ci obbliga infatti a nuovi adempimenti che abbiamo studiato e affrontato nel dettaglio”.

“Molto abbiamo fatto, ma molto rimane da fare in questa nuova stagione – ha aggiunto Elisa Ferrari – Penso ad esempio al lavoro da svolgere per diventare una realtà non professionistica, ma professionale: questo comporta adottare nuove abitudini e nuove programmazioni, un percorso non semplice ma comunque ampiamente fattibile da parte nostra”.

La vicepresidente biancorossa Ilaria Cattani

La vice presidente biancorossa Ilaria Cattani ha quindi portato il saluto da parte del presidente Sergio Cattani: “Esprimo inoltre un ringraziamento, vero e niente affatto di circostanza, verso quanti si adoperano giornalmente per lo svolgimento delle nostre attività. Rispetto a 30 o 20 anni fa, la gestione di una società sportiva è diventata molto più complessa: sono richieste nuove specializzazioni a tutti i livelli, e per noi poter contare su figure d’eccellenza in ogni settore rappresenta un vero valore aggiunto”.

Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande

Immancabile inoltre l’intervento di Giorgia Di Fazzio, che ha tracciato un quadro completo dell’offerta biancorossa: “Come è noto, la prima squadra di A1 femminile presenta una composizione in gran parte simile a quella della passata stagione – ha rimarcato la direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani – Come lo stesso cav. Manfredini ha messo in luce, si tratta di un organico fortemente legato al territorio: al tempo stesso non rinunciamo affatto al prezioso contributo ragazze che sportivamente si sono formate altrove. Tra queste ovviamente le toscane Charity Iyamu e Margherita Rossi, così come la veneta Irene Stefanelli appena arrivata dalla Pallamano Pontinia. Nell’organico manca Ilenia Furlanetto, che ha deciso di lasciare la pallamano giocata: lei comunque continua a lavorare con noi, ed è parte integrante del nostro staff tecnico”.

Francesca Franco, capitana della Casalgrande Padana di A1 femminile

“Per quanto riguarda il settore giovanile, coordinato come sempre da Stefania Guiducci, stavolta possiamo presentare un’offerta veramente completa – ha proseguito Giorgia Di Fazzio – Se ben ricordate, lo scorso anno avevamo il piccolo rammarico legato al fatto di non aver potuto costruire la compagine Under 18 maschile: stavolta invece abbiamo anche quella, grazie a un efficace gemellaggio con la Sportinsieme Castellarano che ci ha permesso di allestire anche due U16 maschili e una formazione di A2 femminile. Un grazie particolare va proprio alla dirigenza di Castellarano, che ha manifestato fin da sùbito grande disponibilità di tempo ed energie nella costruzione di questo gemellaggio che farà molto bene a entrambe le entità. Osservando la quantità di iscrizioni, lo Spallanzani Casalgrande è composto per il 75% da atlete: del resto, la presenza della squadra di A1 risulta essere parecchio trainante in tal senso. D’altro canto, anche il nostro movimento maschile sta sviluppando una pregevole vivacità. Va inoltre ricordata la nostra costante presenza all’interno delle scuole: lo scorso anno abbiamo totalizzato ben 300 ore totali di lezione, all’interno di tre istituti comprensivi dei comuni di Casalgrande e Scandiano. Attività che hanno coinvolto un totale di 500 tra ragazze e ragazzi. Tra l’altro ciò che facciamo permette proprio a ragazze e ragazzi di girare per l’Italia e per l’Europa, in occasione di campionati e tornei: ciò significa fornire un’ulteriore e significativa opportunità di crescita, non solo sportiva”. Qui il quadro relativo al settore giovanile, con le parole di Stefania Guiducci: https://www.pallamanospallanzani.it/settore-giovanile-le-novita-biancorosse-casalgrande-presente-in-tutte-le-categorie/ .

Poco prima del buffet finale, la capitana Francesca Franco ha quindi fatto sfoggio del proprio entusiasmante eloquio per presentare una ad una le proprie compagne di squadra, oltre all’allenatrice Elena Barani e all’ex capitana Ilenia Furlanetto. Presente tra il pubblico anche Giovanni Soncini, fondatore ed ex presidente della Pallamano Spallanzani.

Ora, la parola passa di nuovo al campo: a partire dall’imminente confronto casalingo con Erice.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26 con il cav. Franco Manfredini e la vicesindaca Valeria Amarossi. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la presentazione ufficiale alla Old House.

A1 femminile, la Casalgrande Padana resta a secco. A Leno non basta un buon secondo tempo

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LENO – CASALGRANDE PADANA  29 – 23

LENO: Andreani 5, Ateba Engadi 12, Bigolin, Sara Bonometti, Sofia Bonometti, D’Ambrosio, Emanuelli (P), Faig 1, Kellner 2, Kovtun 4, Lumaraku, Oliveri, Piazzetta, Ramazzotti (P) 1, Masi Schonherr 3, Tescione 1. All. Carlos Alberto Britos.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 1, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino 1, Ferrari E. (P), Franco 3, Giovannini 3, Giubbini (P), Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi, Stefanelli 5, Iyamu 8, Rossi, Galletti. All. Elena Barani.

ARBITRI: Ricciardi e Stella.

NOTE: primo tempo 17-11. Rigori: Leno 2 su 3, Casalgrande Padana 3 su 6. Esclusioni per due minuti: Leno 6, Casalgrande Padana 4.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

La nuova serie A1 di pallamano femminile ha preso il via, e l’esordio della Casalgrande Padana non è certo stato tra i più felici. La traiettoria da percorrere durante questa annata agonistica 2025/26 resta tuttavia molto lunga, e dunque non è certo il caso di mettersi a pronunciare chissà quali sentenze affrettate. Nella serata di sabato 6 settembre, le biancorosse hanno pagato dazio alla Handball Arena di Leno. La compagine ceramica era animata da motivazioni davvero consistenti, legate anche alla ferma volontà di cercare riscatto dopo l’amara trasferta bresciana della passata stagione: nel febbraio scorso, le casalgrandesi avevano perso sul parquet gialloblù fornendo una prova complessivamente sottotono. Ad ogni modo, i confronti con il recente passato rivestono un valore decisamente relativo: ora ciò che conta è l’attualità, un’attualità che indica una vittoria meritata da parte delle padrone di casa. In questa sfida valevole per il turno inaugurale, Leno ha sempre tenuto ben salde le redini dell’incontro: i sei gol di scarto rappresentano una fedele fotografia in merito all’andamento della partita. Per contro, la Casalgrande Padana non è certo rimasta a guardare: più volte le ragazze ospiti hanno fornito la marcata impressione di poter ricucire lo strappo, e di tornare così in corsa per ottenere quantomeno un risultato utile. Tuttavia, i tentativi biancorossi si sono rivelati vani: un po’ per la maiuscola prova fornita dalle avversarie, un po’ per la mancanza di lucidità e freddezza da parte delle casalgrandesi nel portarli avanti. 

Simona Artoni, ala/centrale biancorossa

In compenso, nonostante la sconfitta, l’organico allenato da Elena Barani ha anche fornito segnali che fanno ugualmente ben sperare in vista degli impegni futuri: di conseguenza, il passaggio a vuoto in terra lombarda non autorizza affatto a drammatizzare inutilmente. Spicca in particolar modo la pregevole efficienza difensiva che la Padana ha sviluppato nel secondo tempo: una base da cui ripartire con fiducia e assoluta decisione, in vista dell’agenda futura. 

Elisa Ferrari, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca del confronto, al 5′ si registra una singolare interruzione di qualche minuto. La capitana gialloblù Sara Andreani scivola sulla superficie del cerchio di centrocampo: su proposta delle padrone di casa, gli arbitri decidono quindi di far rimuovere l’adesivo con il logo dell’Handball Leno presente nella parte centrale del campo. La partita quindi si ferma, per permettere di effettuare l’operazione e di ridisegnare il cerchio. Ad ogni modo, la sfida si mette sùbito in salita per Casalgrande: al 10′ le beniamine locali sono avanti sull’8-4, poi al 20′ le bresciane guidano sempre di 4 lunghezze sul 12-8. Padana volenterosa ma evanescente: in tal modo Leno trova le vie giuste per ampliare ulteriormente il divario, chiudendo così il primo tempo sul punteggio di 17-11.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi, di nuovo sulla scena agonistica dopo un lungo stop

A inizio ripresa le lunghezze di vantaggio gialloblù diventano addirittura 8, come testimonia il 22-14 del 38′: di lì a poco Francesca Franco e socie piazzano tuttavia un parziale di 0-5 in proprio favore, un parziale significativo che ridà consistenza alle speranze biancorosse. La risposta di Leno non si fa attendere, tant’è vero che al 46′ le padrone di casa sono in vantaggio 24-19. Le biancorosse piazzano quindi una convincente controreplica: quando mancano 10 minuti alla conclusione Leno è sempre in vantaggio, ma soltanto di 3 reti sul 25-22. Da lì in avanti potrebbe succedere qualsiasi cosa, e la formazione ospite sembrerebbe disporre della spinta necessaria per mettere a segno un clamoroso ribaltone: tuttavia Leno non perde affatto la trebisonda, e nel finale torna a esprimere quelle efficaci strategie che l’hanno contraddistinta nel corso di quasi tutta la gara. Al 55′ le gialloblù conducono sul 27-22, e lì di fatto i due punti sono assegnati: da lì al termine c’è solo tempo per stabilire l’esatta consistenza del successo lombardo, che matura col risultato finale di 29-23.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana (foto Marcello Vaccari)

A livello individuale, nei ranghi casalgrandesi spiccano le 8 realizzazioni firmate dalla fromboliera Charity Iyamu. E’ poi da registrare il pregevole debutto in biancorosso di Irene Stefanelli, approdata alla Padana quest’estate dopo l’esperienza biennale alla Pallamano Pontinia. Una nota anche per Margherita Rossi, finalmente in campo nonostante un po’ di mal di schiena: la centrale di scuola Prato proveniva da un lungo stop agonistico durato praticamente un anno, causa infortunio al ginocchio. Buon minutaggio anche per le interpreti più giovani del gioco biancorosso. Quanto a Leno, Laeticia Ateba Engadi ha recitato quel ruolo da assoluta protagonista che le casalgrandesi avevano ampiamente previsto: il terzino camerunense ha siglato 12 gol, e ha fornito un contributo di evidente rilevanza nel raggiungimento della vittoria. Tutto ciò, beninteso, senza far passare in secondo piano i meriti delle altre protagoniste gialloblù: solo per citare qualche nome, basti menzionare la capitana Sara Andreani o l’ala ucraina Olena Kovtun. Inoltre la guardiana italo-argentina Romina Ramazzotti, che si è anche tolta la soddisfazione di realizzare una rete da porta a porta nel finale di partita.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Stavolta la nostra faretra conteneva poche frecce, e da qui in avanti dovremo adoperarci per riempirla – commenta l’allenatrice biancorossa Elena Barani, con la sua consueta ricercatezza verbale – Per quel che ci riguarda, purtroppo siamo qui a parlare di riscontri piuttosto differenti rispetto a quelli che erano emersi nel corso del precampionato. D’altronde, io stessa l’avevo sottolineato più volte: la pallamano d’agosto non va presa come oro colato, e le amichevoli estive non devono certo essere utilizzate come strumento per immaginare i possibili scenari stagionali. Di fronte avevamo una Leno che può contare su potenzialità davvero apprezzabili e di notevole spessore, ma io sono comunque dispiaciuta per questa sconfitta: inutile negarlo. Le nostre ragazze ce l’hanno davvero messa tutta, tenendosi lontane da ogni forma di superficialità. Si tratta quindi di un risultato che fa male, ma ora niente tragedie: ci mancherebbe altro. Al contrario questa infruttuosa trasferta a Leno ci dà spunti di notevole importanza, insegnamenti che dovremo tenere ben presenti durante gli altri impegni che affronteremo nell’ambito della stagione”.

L’ala/pivot biancorossa Giulia Cosentino

“Nella fattispecie, siamo state carenti per quel che concerne la fase di attacco – prosegue la timoniera biancorossa – Nel cercare la via del gol ci siamo rivelate troppo prevedibili, scontate, e quindi poco efficaci: tutto ciò senza dimenticare una certa imprecisione nei tiri di rigore. E’ vero che Charity Iyamu ha cercato di trascinare i movimenti offensivi, con i suoi 8 gol: tuttavia, nello sviluppo delle nostre incursioni non possiamo affatto essere così Charity-dipendenti. Inoltre, non siamo state capaci di gestire con la necessaria efficacia i momenti di superiorità numerica. Viceversa, note un po’ differenti per quanto concerne la fase difensiva: nel primo tempo abbiamo faticato parecchio nel costruire la cintura intorno alla porta, e Leno ne ha approfittato senza esitare forte del suo rinnovato e tenace organico. Dopo la pausa abbiamo invece registrato la retroguardia in maniera convincente, e i risultati non hanno tardato a vedersi: la difesa sviluppata durante la seconda frazione è stata caratterizzata da un’evidente concretezza, ed è senza dubbio tra le note più confortanti di questa trasferta. Più in generale, nel corso dell’incontro ci siamo tenute ben alla larga da ogni atteggiamento rinunciatario o arrendevole. Specialmente nella ripresa abbiamo inoltre tentato varie volte di risalire la china in termini di punteggio: purtroppo ogni volta c’era però qualcosa che ci fermava, come ad esempio in occasione della doppia inferiorità numerica con cui abbiamo dovuto fare i conti a metà secondo tempo”.

Sofia Baroni, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana

Così sulla carta, il calendario non sembra aiutare tanto le biancorosse. Sabato prossimo 13 settembre, la Casalgrande Padana riceverà al pala Keope nientemeno che la Ac Life Style Erice: le “Arpie” siciliane sono fresche vincitrici della Supercoppa italiana, e non fanno mistero di puntare apertamente anche a Coppa Italia e scudetto. Giova ricordare l’orario d’inizio, anticipato rispetto al previsto: si giocherà a partire dalle ore 17. “Non esiste un momento migliore o peggiore per affrontare Erice – evidenzia Elena Barani – Stiamo infatti parlando di un’autentica super potenza, che resta tale in qualsiasi periodo della stagione. Peraltro, di partite semplici in questa serie A1 non ce ne sono e non ce ne saranno proprio: le nostre ragazze lo sanno bene, e quindi sono convinta che nessuna perderà tempo nel lasciare spazio a chissà quali timori o paure. Ora come ora, anche in vista del duello con Erice, ritengo che il cammino migliore da seguire stia nel continuare a credere a fondo in ciò che facciamo: il valore del nostro impegno quotidiano è davvero elevato, e questa sconfitta a Leno non può affatto bastare per cancellare o ridimensionare la qualità dei nostri sforzi”. 

Giusy D’Ambrosio, ala e vice capitana della compagine lombarda

“Fin dai primissimi istanti, abbiamo affrontato la partita pienamente consapevoli di avere i mezzi necessari per giungere alla vittoria – commenta quindi Giusy D’Ambrosio, vice capitana di Leno – Ci siamo preparate in tal senso studiando a fondo ogni minimo dettaglio, e ritengo che la compattezza difensiva abbia rivestito un ruolo di basilare importanza nel permetterci di arrivare a questi due punti. Nei momenti in cui la Casalgrande Padana ha avuto una reazione, siamo state capaci di mantenere la lucidità necessaria rimanendo fedeli al piano di gioco preparato durante la settimana. Peraltro la formazione biancorossa non è affatto una squadra da sottovalutare – rimarca l’ala gialloblù, classe 2001 – La qualità delle avversarie rende quest’affermazione ancora più preziosa e gratificante. La Padana ha infatti lottato generosamente fino all’ultimo, mettendoci ripetutamente sotto pressione e creandoci difficoltà in svariati momenti dell’incontro”. Sabato prossimo 13 settembre, le bresciane saranno in Veneto ospiti dell’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del turno inaugurale sono Mezzocorona-Alì Best Espresso Mestrino 29-31, Cassano Magnago-Teramo 35-26, Cellini Padova-Jomi Salerno 19-40, Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara 41-25 e Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro 43-21.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago, Leno e Alì Best Espresso Mestrino 2 punti; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Teramo, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

La formula. Al termine della stagione regolare, le prime 8 in classifica accederanno ai playoff scudetto. L’ultima della classe scenderà in A2, mentre le squadre piazzatesi al 9°, 10° e 11° posto giocheranno i playout che determineranno un’ulteriore retrocessione. Se tra la penultima e la terzultima in graduatoria ci saranno almeno 5 punti di distacco, i playout non verranno disputati e anche la penultima scenderà sùbito in seconda divisione.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, vittoria di buon augurio per la Casalgrande Padana sul campo di Leno

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La trasferta bresciana della Casalgrande Padana è stata contraddistinta da una vittoria senza dubbio beneaugurante, sul parquet di quelle che saranno le prime avversarie nel campionato di serie A1 ormai alle porte. Durante il pomeriggio di sabato 30 agosto, Francesca Franco e socie hanno fatto tappa in terra di Lombardia: le biancorosse sono state protagoniste del Torneo di pallamano femminile “Città di Leno”, sapientemente organizzato dal locale club bresciano. L’appuntamento si è protratto anche nella giornata di domenica 31, ma l’organico allenato da Elena Barani ha preso parte soltanto al programma del sabato. Le partite si sono sviluppate sulla disputa di due tempi, della durata di 20 minuti ciascuno.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda il primo incontro della giornata, le casalgrandesi si sono rese artefici di una prova certamente apprezzabile contro Cassano Magnago: tuttavia, ciò non è bastato a impedire l’affermazione della compagine amaranto. La compagine insubrica allenata da Davide Kolec si è infatti imposta con il punteggio finale di 20-23. D’altro canto, la Padana ha messo in campo le mosse necessarie per trovare un rapido e convincente riscatto: proprio contro quella Pallamano Leno che le biancorosse affronteranno sabato 6 settembre, dando inizio all’agenda delle gare valevoli per il campionato. Le gialloblù lombarde allenate da Carlos Alberto Britos hanno messo in campo una buona dose di vivacità, ma Casalgrande ha comunque mantenuto la lucidità e l’efficacia necessarie per prevalere 20-15.

L’ala/pivot biancorossa Giulia Cosentino

A completamento del quadro, va ricordato che la formazione ceramica proveniva dal doppio successo maturato sette giorni prima nelle amichevoli al pala Boschetto di Ferrara: 26-23 contro la Securfox Ariosto che faceva gli onori di casa, poi 18-16 contro Mestrino.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Le mie impressioni generali non sono affatto dissimili rispetto a quelle scaturite in occasione delle amichevoli ferraresi – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Colgo quindi l’occasione per ribadire il concetto ancora una volta: la pallamano d’agosto non va affatto utilizzata per elaborare chissà quali valutazioni o sentenze definitive. Al pala Boschetto eravamo in versione piuttosto rimaneggiata, con sole 12 ragazze a referto. Viceversa, stavolta la situazione era differente: noi ci siamo presentate con 16 atlete e quindi pressochè al completo, mentre le avversarie hanno dovuto fronteggiare qualche defezione. Ad ogni modo, chi mi conosce ha ben chiara la mia filosofia: il discorso legato ad assenti e presenti non deve certo essere la base da cui partire per esaminare una partita”.

Margherita Rossi, centrale in forza alla Casalgrande Padana

“Per quel che riguarda nel dettaglio i due confronti disputati a Leno, mi è piaciuto molto il nostro rendimento sul piano difensivo – prosegue la timoniera biancorossa – In attacco ho invece riscontrato qualche pecca che potevamo risparmiarci, qualche giro a vuoto di troppo: si tratta di pieghe su cui bisognerà ragionare e lavorare con attenzione, con l’obiettivo di rimuoverle in questi giorni che ci separano dal turno inaugurale di campionato. Non va inoltre ignorato l’aspetto che concerne la brevità degli incontri: con soli 20 minuti per tempo è difficile rompere il ghiaccio, e ciò rende molto più difficile il compito di tenersi alla larga da sviste o imprecisioni. Quanto al resto, abbiamo archiviato un mese di agosto intenso e proficuo dal punto di vista della preparazione: la squadra è in buona forma, e non si risparmia in quanto a impegno. Ora bisogna guardare all’immediato futuro senza mai perdere di vista la nostra necessità primaria, quella di compiere ulteriori e costanti passi avanti giorno dopo giorno”.

Valentina Bonacini, portiere della compagine ceramica

E dunque, appuntamento sabato 6 settembre con la prima giornata di campionato: il duello tra le gialloblù e la Casalgrande Padana si giocherà alla Handball Arena di Leno dalle ore 19. Non mancherà la consueta diretta su Pallamano Tv.

In alto, un’altra immagine di Elena Barani. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana vittoriosa nei due test a Ferrara. Ora il Torneo di Leno

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Una prima uscita stagionale davvero lusinghiera: è quella che ha visto protagonista la Casalgrande Padana, vittoriosa in entrambe le amichevoli disputate sabato 23 agosto al pala Boschetto di Ferrara. Un ricco pomeriggio a tutta pallamano, sotto la sempre attenta organizzazione del club di casa: un appuntamento che ha coinvolto un tris di realtà impegnate nella preparazione all’ormai imminente serie A1 di pallamano femminile. Pur essendosi presentate con sole 12 giocatrici a referto, le biancorosse hanno saputo fornire riscontri davvero incoraggianti e di pregevole concretezza: sia a livello di risultati, sia soprattutto per quel che riguarda la qualità del gioco e lo spessore della personalità evidenziata in campo. 

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Per quanto riguarda proprio i punteggi, tutte le sfide si sono articolate su due tempi della durata di 25 minuti ciascuno. A dare inizio al programma è stato il derby emiliano, tra la compagine ceramica e la Securfox Ariosto Ferrara allenata dal nuovo trainer Mattia Melis: successo casalgrandese, 26-23 il risultato. Immediatamente dopo, la Padana si è imposta anche nel duello con l’Alì-Best Espresso Mestrino: nella fattispecie, le biancorosse si sono imposte 18-16 sulla formazione veneta allenata da Giuseppe Lucarini. Per la cronaca, Ferrara ha poi avuto la meglio su Mestrino nell’ultimo confronto di giornata: 26-21.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani (foto Monica Mandrioli)

“Stiamo pur sempre parlando di pallamano d’agosto, e quindi non è certo il caso di trarne sentenze definitive – commenta Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana – Tuttavia, ciò che abbiamo lasciato intravedere al pala Boschetto fa senza dubbio ben sperare in vista del percorso che ci attende. Innanzitutto, si tratta di due vittorie riportate al termine di partite tutt’altro che noiose: entrambe le sfide sono state parecchio equilibrate e di buona intensità, con risultati rimasti in bilico fino ai minuti conclusivi. In particolare, per quel che ci riguarda mi è piaciuta molto la nostra efficienza a livello difensivo. Sotto il profilo dell’attacco, contro Mestrino non siamo riuscite a sfruttare alcune buone occasioni da gol mandando troppi palloni sul portiere: in compenso, globalmente parlando, ritengo che le nostre ragazze siano comunque state capaci di fornire una prova di buon impatto anche in chiave realizzativa. Detto ciò, in alcuni momenti di entrambe le sfide siamo incappate in alcuni momenti di appannamento e di imprecisione: si tratta però di piccoli problemi che abbiamo saputo superare in tempi rapidi, e con l’efficacia che serviva. Una nota di merito particolare va poi riservata alle buone energie che la nostra squadra ha saputo mettere in campo: abbiamo giocato due incontri uno di seguito all’altro, ma le ragazze sono ugualmente state capaci di mantenere un ritmo più che apprezzabile. Non si tratta certo di cosa da poco, specie in questa primissima fase della stagione”.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“E’ vero che eravamo in versione incompleta, ma come sapete a me non piace parlare troppo delle assenze – rimarca l’allenatrice biancorossa – Del resto, nemmeno le avversarie hanno potuto contare sul 100% dell’organico. C’è stato spazio per tutte le nostre protagoniste, e le varie rotazioni effettuate ci hanno permesso di gestire le energie con oggettiva efficacia. Ora siamo attese dal Torneo Città di Leno, che ci darà la possibilità di affinare ulteriormente la preparazione in vista del campionato. Intanto, un grazie e autentiche congratulazioni alla Pallamano Ariosto Ferrara per il sapiente e accurato allestimento delle amichevoli. Un grazie anche a Ilenia Furlanetto, per averci seguite durante questa trasferta”.

TORNEO CITTA’ DI LENO. E dunque, come rimarcato da Elena Barani, a breve la Casalgrande Padana si cimenterà col secondo e ultimo appuntamento precampionato: nell’occasione, la compagine ceramica sarà a ranghi più completi. Riflettori puntati sulla Handball Arena di Leno, in terra lombarda, dove nel prossimo fine settimana andrà in scena una competizione che coinvolgerà mezza serie A1. Oltre alla Casalgrande Padana e alle gialloblù di casa, il tabellone comprende anche Cassano Magnago, Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona e Cellini Padova. Il programma gare si estenderà nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 agosto, ma le biancorosse giocheranno soltanto sabato 30: dalle ore 14.30 contro Cassano Magnago allenata da Davide Kolec, e dalle ore 17.20 contro Leno allenata da Carlos Alberto Britos. Peraltro Leno sarà la prima rivale della Casalgrande Padana in campionato: sabato 6 settembre, sul campo bresciano. 

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana mentre festeggia al pala Boschetto dopo la doppia vittoria nelle amichevoli (immagine fornita dalla Pallamano Ariosto Ferrara).

A1 femminile, doppio test per la Casalgrande Padana: a Ferrara contro Ariosto e Mestrino

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Prima uscita stagionale per la Casalgrande Padana 2025/26. Ovviamente, non è ancora tempo di campionato: la serie A1 di pallamano femminile scatterà infatti sabato 6 settembre, quando Francesca Franco e socie faranno tappa in terra bresciana per affrontare Leno. Tuttavia, intanto all’orizzonte immediato ci sono due collaudi contro avversarie di pari categoria. Va ricordato che il raduno della compagine ceramica ha avuto luogo al pala Keope lo scorso 4 agosto: di conseguenza, per le biancorosse quella che si sta per chiudere è la terza settimana di preparazione in gruppo.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Sabato 23 agosto l’organico guidato da Elena Barani sarà di scena al pala Boschetto di Ferrara, per un pomeriggio a tutta pallamano organizzato dal club di casa. Un’iniziativa che vedrà protagoniste tre realtà di massima divisione: oltre alla Casalgrande Padana e alla Securfox Ariosto Ferrara allenata dal nuovo trainer Mattia Melis, l’appuntamento coinvolge anche la neopromossa Alì-Best Espresso Mestrino. In questo momento nell’organico biancorosso figurano ancora alcune assenze, legate alle vacanze estive: come preannunciato, i ranghi saranno completi solo alla fine del mese di agosto. A Ferrara, la Padana dovrebbe presentarsi con un totale di sole 13 atlete: questo duplice test sarà comunque molto utile per fare il punto della situazione sul lavoro svolto finora, e anche per capire ancora meglio quali siano gli aspetti su cui bisognerà concentrarsi e lavorare maggiormente in vista degli impegni ufficiali.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Pur essendo strutturato di fatto come un torneo, in realtà non si tratterà di un triangolare con un trofeo in palio: saranno semplicemente tre amichevoli di lusso, senza una classifica a collegarle tra loro. L’agenda si aprirà alle ore 15, quando avrà inizio il derby emiliano tra Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara. Le biancorosse giocheranno anche la seconda sfida della giornata, contro l’Alì-Best Espresso Mestrino allenata da Giuseppe Lucarini: in questo caso, fischio d’inizio previsto per le ore 16,30. Tutto ciò fino ad arrivare al terzo e ultimo incontro: Ferrara e Mestrino si confronteranno a partire dalle ore 18.

In alto, l’allenatrice Elena Barani con un’ampia delegazione di giocatrici della Casalgrande Padana 2025/26.

A1 femminile, la Casalgrande Padana si amplia mentre le tre nazionali brillano in Kosovo

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Nella serata di lunedì 4 agosto, la Casalgrande Padana ha dato inizio agli allenamenti di gruppo in vista del prossimo campionato di serie A1 femminile. Intanto, l’organico si arricchisce con tre ulteriori nomi: ragazze di talento emergente, che comunque sono nomi già ben noti al pubblico che segue l’attività biancorossa. Durante la massima divisione 2025/26, Casalgrande potrà contare anche sull’ala Malak Lassouli e sul terzino Greta Trevisi: entrambe nate nel 2008. Il terzetto si completa con Laura Ferrari, ala/centrale classe 2007. “A questo punto, la nostra Prima squadra comprende tutte le protagoniste che nella passata stagione hanno affrontato il campionato Under 18 sempre qui a Casalgrande – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Padana – Ciò deriva dalla naturale e costante evoluzione che sta continuando a caratterizzare le nostre giovani promesse”.

Al centro, Elena Barani mentre istruisce la squadra durante il raduno di lunedì 4 agosto al pala Keope (foto Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande)

Ecco dunque l’organico della Casalgrande Padana 2025/26, nella sua composizione aggiornata: Alessia Artoni (classe 2000 – pivot e vice capitana), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Emma Baroni (2007 – centrale/terzino), Sofia Baroni (2007 – ala/terzino), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – ala/pivot), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Laura Ferrari (2007 – ala/centrale), Francesca Franco (1992 – pivot e capitana), Camilla Galletti (2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Malak Lassouli (2008 – ala), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Sara Niccolai Apostol (2006 – ala/pivot), Marianna Orlandi (2000 – ala), Chiara Rondoni (2002 – ala/terzino), Margherita Rossi (2002 – centrale), Irene Stefanelli (1998 – centrale/terzino), Greta Trevisi (2008 – terzino).

Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana, con la maglia della Nazionale U17 femminile

AZZURRE BRILLANTI. Intanto, sempre a proposito di talenti emergenti, la Nazionale italiana Under 17 femminile sta facendo faville in Kosovo. A Pristina sono in corso di svolgimento gli Ehf Championships di categoria: le azzurre allenate da Esteban Alonso hanno raggiunto la semifinale, in programma per sabato 9 agosto. Nella prima fase l’Italia ha centrato un tris di convincenti successi: 26-23 contro l’Ucraina, 31-30 su Israele e 48-14 nel duello con la Gran Bretagna. Un filotto che ha dunque permesso di staccare il biglietto per la semifinale, che si giocherà contro la Bulgaria seconda classificata del gruppo A.

Il terzino casalgrandese Matilde Giovannini con la maglia della Nazionale

Le portacolori casalgrandesi hanno contribuito in misura rilevante alle affermazioni ottenute sinora. Il terzino Matilde Giovannini ha siglato un totale di 18 reti: 4 contro l’Ucraina, 9 contro Israele e 5 al cospetto delle pari età britanniche. L’ala Camilla Galletti ha invece totalizzato 9 reti: 4 nella sfida con le ucraine, altrettante in quella con la Gran Bretagna e un sigillo nel duello con Israele. Da rimarcare pure il rendimento del portiere Viola Giubbini, che contro l’Ucraina si è aggiudicata la palma di miglior giocatrice azzurra.

L’ala casalgrandese Camilla Galletti, anche lei in azzurro

Per tutti gli aggiornamenti sulla competizione, eurohandball.com e federhandball.it .

Nella foto in alto, da sinistra Camilla Galletti, Viola Giubbini e Matilde Giovannini. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Fabrizia Petrini per la Figh.

A1 femminile, Casalgrande Padana al lavoro. Tornei precampionato a Ferrara e Leno

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Tempo di raduno per la Casalgrande Padana. Nella serata di lunedì 4 agosto, ovviamente al pala Keope, le biancorosse hanno dato inizio agli allenamenti di gruppo in vista della prossima serie A1 di pallamano femminile. Considerando il periodo estivo e spesso vacanziero, il raduno non si è svolto a ranghi completi: in compenso, tutte le assenti rientreranno nei ranghi entro la fine di agosto. Tra le assenti figurano ovviamente le tre azzurre Camilla Galletti, Matilde Giovannini e Viola Giubbini, che fino a domenica 10 agosto saranno impegnate in Kosovo con la Nazionale azzurra Under 17 femminile. Nella fattispecie la Selezione italiana sta disputando gli Ehf Championships di categoria, e può avvalersi anche del forte contributo proveniente dalle tre portacolori casalgrandesi.

La pivot Francesca Franco, nuova capitana della Casalgrande Padana, in un’immagine della scorsa stagione agonistica (foto Monica Mandrioli)

Per la prima volta dopo 12 anni consecutivi, la compagine ceramica deve fare a meno di Ilenia Furlanetto: come è noto, la scorsa primavera l’ormai ex capitana biancorossa ha deciso di chiudere il proprio percorso nella pallamano giocata. In seguito a tale decisione, è avvenuta una redistribuzione degli incarichi: la nuova capitana è quindi Francesca Franco, mentre il ruolo di vice capitana è stato assegnato ad Alessia Artoni.

Al centro, Elena Barani in un momento del raduno di lunedì 4 agosto

“Quando ci si raduna, capisco che sia quasi inevitabile un cenno inerente gli obiettivi stagionali – ha sottolineato Elena Barani, in occasione del primo allenamento stagionale – A tale proposito, credo che l’utilizzo del verbo “potere” sia il più appropriato nel descrivere la nostra situazione. Come ho già avuto modo di affermare in altre occasioni, la novità legata all’ampliamento dei playoff scudetto è un cambiamento che accolgo con favore. Gli spareggi tricolore vedranno la partecipazione di otto squadre, e tra queste otto ci potremo essere anche noi. Potremo, e non dovremo: considerando i cambiamenti che ci riguardano, ritengo che al momento sia necessario mantenere una certa ragionevole cautela. L’accesso ai playoff è ovviamente una aspirazione legittima e salutare: si tratta inoltre di un incentivo in più, nel cercare di raggiungere un rendimento sempre più convincente e di successo. Al tempo stesso, non va dimenticata la discontinuità che caratterizza l’attuale Casalgrande Padana rispetto al recente passato: Ilenia Furlanetto assente, ma anche il pregevole arrivo di Irene Stefanelli e il gradito ritorno di Margherita Rossi dopo il lungo infortunio. Detto questo, l’obiettivo primario dovrà essere quello di ridisegnare quanto prima la nostra identità di gioco e di squadra: nel modo più rapido ed efficace possibile. Le buone basi in tal senso non mancano, e ora sta a noi il compito di costruire un solido edificio”.

Irene Stefanelli, nuova arrivata alla Casalgrande Padana, qui all’ingresso del pala Keope poco prima del raduno

La timoniera biancorossa, confermatissima alla guida della squadra, fa inoltre il punto sull’agenda precampionato: “La prima uscita sarà sabato 23 agosto, quando disputeremo il torneo in programma al pala Boschetto di Ferrara. Nell’occasione ci confronteremo con Mestrino, e con la compagine di casa targata Securfox Ariosto. Sette giorni più tardi sarà poi la volta del torneo alla Handball Arena di Leno, dove sfideremo Cassano Magnago e la locale formazione gialloblù. Peraltro Leno sarà la nostra prima avversaria anche in campionato, il prossimo 6 settembre in Lombardia. Per quel che riguarda la condizione fisica generale del nostro gruppo, al momento non si segnalano problematiche particolari – aggiunge Elena Barani – L’unico infortunio è quello di Emma Baroni, che comunque si sta impegnando tantissimo con l’obiettivo di recuperare quanto prima. Stando alle previsioni, lei dovrebbe tornare schierabile a metà stagione”.

Da sinistra, la pivot e vice capitana Alessia Artoni e la centrale Margherita Rossi

Ed ecco, la nuova vice capitana: “Una nomina che non mi aspettavo affatto, per me si tratta di un’autentica sorpresa – evidenzia Alessia Artoni Ringrazio Elena Barani, per la fiducia che ha voluto riporre in me attraverso questo prestigioso incarico: un motivo in più per assicurare il massimo impegno e il massimo sforzo in vista dell’avvincente stagione che ci attende. Parlando proprio delle dinamiche che caratterizzeranno la nostra traiettoria nei prossimi mesi, mi sento animata da una forte e ragionevole dose di ambizione. I playoff scudetto a otto squadre sono un’idea felice, una novità che renderà il campionato ancora più emozionante. Conseguenzialmente, credo proprio che questa Casalgrande Padana avrà il preciso compito di inseguire con fermezza un posto negli spareggi tricolori: compito severo, ma le potenzialità in tal senso ci sono proprio tutte e quindi possiamo metterci al lavoro con una forte dose di fiducia”.

Un altro momento del raduno

“Di certo dovremo ridisegnare il nostro assetto, e l’assenza di Ilenia Furlanetto non è certo così leggera da fronteggiare – aggiunge la pivot classe 2000 – Peraltro, il calendario si presenta piuttosto ostico: già il 13 settembre ospiteremo infatti la Ac Life Style Erice, realtà che rientra tra le maggiori favorite in chiave scudetto insieme a Salerno e a Cassano Magnago. Come se non bastasse, la fase di ritorno ci porterà ad affrontare numerose trasferte davvero impegnative: sia sotto il profilo chilometrico, sia dal punto di vista delle potenzialità avversarie. D’altro canto, noi abbiamo anche le caratteristiche giuste per trovare presto una nostra efficiente e brillante dimensione di gioco: anche grazie all’innesto di Irene Stefanelli e al ritorno di Margherita Rossi. Procediamo quindi con impegno, concentrazione e fiducia: doti fondanti del nostro tradizionale atteggiamento”.

Un altro fotogramma del primo allenamento stagionale al pala Keope, lunedì 4 agosto

L’ORGANICO. Queste dunque le forze della Casalgrande Padana per la serie A1 femminile 2025/26: Alessia Artoni (classe 2000 – pivot), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Emma Baroni (2007 – centrale/terzino), Sofia Baroni (2007 – ala/terzino), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – ala/pivot), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Francesca Franco (1992 – pivot), Camilla Galletti (2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Sara Niccolai Apostol (2006 – ala/pivot), Marianna Orlandi (2000 – ala), Chiara Rondoni (2002 – ala/terzino), Margherita Rossi (2002 – centrale), Irene Stefanelli (1998 – centrale/terzino). Quest’ultima proviene dalla Pallamano Pontinia, mentre le altre ragazze sono tutte confermate rispetto alla passata stagione. Di volta in volta, verranno aggregate altre atlete provenienti dal settore giovanile biancorosso.

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana 2025/26 con l’allenatrice Elena Barani in occasione del raduno.

A1 femminile, la Casalgrande Padana debutterà a Leno e subito dopo ospiterà Erice

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Contrariamente a quanto accaduto nelle ultime due stagioni, stavolta il cammino della Casalgrande Padana all’interno del campionato inizierà fuori casa. E’ una tra le notizie emerse in seguito alla pubblicazione del calendario: come annunciato, nel pomeriggio di martedì 29 luglio la Federazione ha provveduto a rendere nota l’agenda gare. E dunque, il nuovo percorso agonistico delle biancorosse avrà inizio alla Handball Arena di Leno: appuntamento fissato per sabato 6 settembre in terra bresciana, con fischio d’inizio alle ore 19.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Per il primo impegno casalingo bisognerà quindi aspettare una settimana in più, ma l’attesa sarà ben ripagata. In occasione della prima sfida al pala Keope, la compagine ceramica riceverà nientemeno che le “Arpie” siciliane: in via Aosta arriverà la Ac Life Style Erice, che nel costruire il nuovo organico ha messo a segno numerose operazioni a dir poco altisonanti. Il duello interno con le trapanesi è quindi in programma sabato 13 settembre, a partire dalle ore 18,30. Tra l’altro la sfida con la formazione siciliana darà anche l’opportunità di ritrovare due ex biancorosse, che adesso vestono la casacca ericina: nella fattispecie, il portiere Martina Iacovello e la centrale/terzino Irene Fanton. 

Quanto al resto, il primo derby emiliano è in agenda per il 1° novembre al pala Boschetto di Ferrara: quindici giorni più tardi, le biancorosse ospiteranno invece le campionesse d’Italia in carica targate Salerno. Quella del 29 novembre sarà invece una trasferta molto speciale per il terzino/centrale casalgrandese Irene Stefanelli, che tornerà al palasport di Lissaro sia pure da avversaria: a fare gli onori di casa ci sarà infatti l’Alì Best Espresso Mestrino, squadra di cui lei è stata protagonista per lungo tempo. 

Vediamo comunque nel dettaglio l’agenda completa della Casalgrande Padana nell’ambito della stagione regolare, grazie allo schema realizzato da Elisa Ferrari:

LA FORMULA. Come è noto, la formula si presenta modificata rispetto alle ultime stagioni. Per quel che concerne i playoff scudetto, finora vi accedevano soltanto le 4 compagini meglio piazzate: questa volta, invece, gli spareggi per il tricolore coinvolgeranno le squadre che chiuderanno la stagione regolare ai primi 8 posti. I confronti di fine stagione che assegneranno il titolo prenderanno il via da sabato 18 aprile: in programma quarti di finale, semifinali e finalissima. Quarti con andata e ritorno, e la seconda partita si giocherà in casa della formazione meglio piazzata: farà fede la somma dei gol. Semifinali e finalissima saranno invece al meglio 2 gare su 3 e con eventuale “bella” in casa della meglio piazzata. Gli abbinamenti saranno quelli classici: ottava contro prima, settima contro seconda, sesta contro terza e quinta contro quarta.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Parlando invece degli equilibri salvezza, l’ultima della classe scenderà immediatamente in A2. Le formazioni che termineranno la stagione regolare al nono, decimo e undicesimo posto affronteranno invece un girone playout a orologio, con gare di sola andata e anche qui a partire dal 18 aprile 2026. La squadra peggio piazzata al termine dei playout retrocederà a propria volta in A2. Occhio però all’aritmetica: se tra la terzultima e la penultima della classe ci saranno almeno 5 punti di differenza, anche l’undicesima in graduatoria scenderà in A2 senza dover disputare i playout.

La pivot casalgrandese Giulia Cosentino

Per quel che riguarda la Coppa Italia, l’organizzazione si articolerà attraverso lo schema ormai consolidato. Partite secche in un unica sede da stabilire, dal 26 febbraio al 1° marzo 2026. In lizza le squadre che chiuderanno la fase di andata del campionato ai primi 8 posti: il tricolore cerchiato verrà assegnato attraverso il classico schema quarti di finale – semifinale – finalissima. Gli abbinamenti dei quarti saranno determinati in base alla classifica, seguendo le stesse regole che valgono pure per i playoff scudetto (ottava contro prima, settima contro seconda e così via).

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

IMPRESSIONI. Intanto, vacanze ormai agli sgoccioli per la Casalgrande Padana: “Il raduno in vista della nuova stagione è previsto per lunedì sera 4 agosto, ovviamente al pala Keope – annuncia l’allenatrice biancorossa Elena BaraniGià da circa un mese, le ragazze stanno seguendo un programma di allenamenti individuali: tuttavia, il 4 agosto inizieremo a lavorare in gruppo”.

Charity Iyamu, terzino della compagine biancorossa

La timoniera casalgrandese si sofferma innanzitutto sulla nuova formula del campionato: “Questi playoff scudetto raddoppiati non piacciono proprio a tutti. Chi li critica, sostiene che di fatto verranno disputate molte partite prive di utilità specifica: secondo questo tipo di pensiero, sarà ben difficile che l’ottava in classifica riesca a estromettere la prima o che la settima possa avere la meglio sulla seconda. Tuttavia, io sono di altra opinione: la novità degli spareggi tricolori a otto squadre rappresenta una buona notizia, almeno per quanto ci riguarda. Nella parte conclusiva della scorsa stagione agonistica, abbiamo disputato tre partite sostanzialmente ininfluenti a livello di classifica: invece, con l’attuale regolamento, è facile pensare che stavolta ogni partita avrà un proprio preciso e rilevante significato. Davanti a noi c’è infatti una duplice e gratificante prospettiva, quella di accedere ai playoff scudetto evitando così ogni rischio relativo alla retrocessione – rimarca Elena Barani – Inoltre gli spareggi tricolori richiederanno anche un certo impegno nel cercare di assestare all’insù il proprio piazzamento, così da ottenere l’abbinamento meno ostico possibile all’interno dei quarti di finale. Credo proprio che tutto questo possa rappresentare un ulteriore incentivo nell’impegnarsi a fondo e nel cercare orizzonti di successo: orizzonti che potrebbero portarci proprio all’interno della griglia tricolore, pur nel contesto di un’altra annata molto impegnativa come quella che va a iniziare”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

La guida tecnica della Casalgrande Padana illustra quindi le proprie idee in merito alle prime giornate: “Chi mi conosce sa bene quanto io non ami i paragoni con il passato, anche recente. Ad ogni modo, nel febbraio scorso a Leno abbiamo perso fornendo una tra le prove meno brillanti della stagione. La nostra memoria è in continuo divenire, e alcune volte è bene cancellare ricordi per lasciare spazio ad altri: spero proprio che stavolta sia proprio uno di questi casi. La sfida inaugurale ci darà la possibilità di ottenere riscontri ben migliori rispetto a quelli di sei mesi fa: in tal modo riusciremmo ad andare oltre l’amaro ricordo legato a quella sconfitta, e di certo sarebbe un ottimo modo per iniziare la traiettoria in campionato”. 

Margherita Rossi, centrale in forza alla Casalgrande Padana

Sette giorni dopo, spazio quindi al confronto casalingo con Erice: “Sulla carta un vero squadrone, impossibile negarlo – evidenzia Elena Barani – Le “Arpie” hanno un organico contraddistinto da molti nuovi ingressi rispetto alla passata stagione, ma ritengo che riusciranno a trovare una propria fisionomia di gioco in tempi piuttosto brevi: di conseguenza, ritengo che il fatto di affrontarle già alla seconda giornata non condizionerà più di tanto le dinamiche della sfida. Al tempo stesso, noi saremo prive di Ilenia Furlanetto dopo 12 anni: inoltre è arrivata Irene Stefanelli, senza dimenticare la rientrante Margherita Rossi che di fatto rappresenta una novità rispetto alla passata stagione dopo il lungo infortunio che l’ha tenuta ferma per quasi tutto il 2024/25. Di conseguenza anche noi dovremo trovare in fretta un nuovo assetto, e in questo senso siamo animate da obiettivi simili a quelli di Erice”. 

In alto, un’altra immagine dell’allenatrice biancorossa Elena Barani. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Under 14, Casalgrande nona alle finali nazionali femminili. Torneo Open, biancorossi terzi

Le ragazze Under 14 dello Spallanzani Casalgrande hanno ottenuto un pregevole e lusinghiero 9° posto, nell’ambito delle finali nazionali che si sono svolte da mercoledì 2 fino a sabato 5 luglio. Le sfide che hanno assegnato lo scudetto hanno avuto luogo in Romagna, durante l’ormai tradizionale Festival della Pallamano: l’evento ha avuto il proprio quartier generale a Misano Adriatico, ma al tempo stesso ha coinvolto anche Rimini e Riccione. 

Le biancorosse si sono presentate forti del titolo di vice campionesse regionali, ottenuto al termine del campionato emiliano-romagnolo di categoria. La compagine allenata da Ilenia Furlanetto era presente alle finali italiane insieme ad altre 15 formazioni. 

Giorgia Lusoli, in forza allo Spallanzani Casalgrande U14 femminile

Nella giornata di mercoledì 2 luglio, le casalgrandesi hanno debuttato superando il Cus Palermo alla Play Hall di Riccione: 25-18 il risultato finale. Sempre mercoledì 2, ma in serata, è quindi arrivata la sconfitta contro le forti altoatesine di Bolzano: 19-16, sul parquet del palasport di via Rossini a Misano Adriatico. Giovedì 3, altri due incontri: in mattinata lo Spallanzani ha fatto tappa al pala Flaminio di Rimini, perdendo 17-12 nel duello con la formazione veneta di Oderzo. In tal modo, le giallonere della Marca trevigiana hanno terminato il girone B a punteggio pieno con 6 punti: seguono Bolzano (4), Spallanzani Casalgrande (2) e Cus Palermo (0).

A destra, Giulia Giubbini (Spallanzani Casalgrande U14 femminile) in azione

A questo punto, essendosi piazzate terze nel proprio raggruppamento, le biancorosse sono tornate in campo con l’obiettivo di ottenere il miglior riscontro possibile nella parte destra della classifica generale nazionale. Obiettivo centrato, come testimonia il già menzionato 9° posto finale. Nelle tre sfide disputate dopo il girone, Casalgrande ha infatti piazzato un entusiasmante tris di vittorie: 20-11 giovedì 3 luglio contro le bresciane di Leno (al Pattinodromo Lagomaggio di Rimini) e 19-13 nella contesa con Nuoro disputata venerdì 4 al pala Flaminio. Tutto ciò fino ad arrivare all’appuntamento conclusivo, ossia la sfida valevole per la nona piazza: sabato 5, sul parquet riccionese della Play Hall, le biancorosse hanno nuovamente superato il Cus Palermo stavolta col punteggio di 22-18. Per la cronaca lo scudetto di categoria è stato vinto dalle sudtirolesi del Laugen Tesimo, vittoriose 39-36 nella finalissima contro Chiaravalle.

Ilenia Furlanetto, allenatrice delle U14 biancorosse

“E’ stata un’esperienza bellissima e molto formativa per tutte le nostre ragazze – commenta Ilenia Furlanetto, allenatrice dello Spallanzani Casalgrande U14 femminile – Dopo queste finali tricolori, l’intero organico ha assunto ulteriori consapevolezze: ora la squadra conosce ancora meglio i propri punti di forza, ma anche i limiti cui bisognerà lavorare nel prossimo futuro. Nel dettaglio, credo che siano da elogiare l’entusiasmo e la tenacia messe in campo durante tutto il programma che ci ha viste protagoniste. Le nostre protagoniste non hanno mai mollato la presa, nemmeno quando sarebbe stato facile farsi prendere da un atteggiamento distratto o rassegnato. Mi riferisco in particolare alle tre sfide post girone, quelle che poi ci hanno portate a ottenere la nona piazza conclusiva. Dopo essere uscite dalla corsa scudetto, il rischio di smarrire la necessaria fibra motivazionale era senza dubbio dietro l’angolo: un po’ per la delusione, un po’ per la stanchezza che inevitabilmente sopraggiunge dopo un programma così serrato. Tuttavia le ragazze si sono tenute ben alla larga dall’incappare in tale pericolo, e il tris di vittorie che abbiamo ottenuto ne rappresenta una lampante testimonianza. Inoltre, sul piano della costruzione del gioco generale, la squadra ha saputo effettuare quei passi avanti che pensavo e speravo di vedere”.

Matilda Capucci, anche lei in forza allo Spallanzani Casalgrande U14 femminile

“Al tempo stesso, ora è necessario superare quella emotività che in alcune occasioni si rivela un ostacolo non da poco – prosegue Ilenia Furlanetto – Nei momenti di maggiore difficoltà che si verificano durante le varie partite, alle volte le ragazze tendono un po’ a perdere la giusta bussola a livello di precisione e concentrazione. Per fare un esempio, basti menzionare le due sconfitte rimediate all’interno del gruppo B: abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio sia contro Bolzano sia con Oderzo, ma poi nella ripresa è sopraggiunto un calo che ha agevolato la valente azione delle avversarie. Probabilmente Oderzo avrebbe vinto comunque, poichè in questo momento le giallonere sono molto più forti di noi. Bolzano può invece contare su una prestanza fisica superiore alla nostra, ma non si tratta di un alibi: contro le altoatesine, avremmo potuto conquistare almeno un pareggio. Per superare questi problemi legati all’emotività, credo che la strada da seguire sia quella di puntare sempre di più sulla responsabilizzazione individuale: il comportamento di ogni singola giocatrice è parte integrante del gioco che sviluppiamo, e si tratta di un concetto da trasmettere in maniera continua e costante all’intera squadra”. 

Ilaria Crivelli (Spallanzani Casalgrande U14 femminile)

“Ad ogni modo, come detto, io ritengo che questo Spallanzani Under 14 femminile si sia comunque guadagnato un grande plauso: anche per il rendimento fornito nel corso del campionato regionale – sottolinea Ilenia Furlanetto – Le basi giuste per proseguire questo cammino di continua e proficua crescita ci sono davvero tutte, e le ragazze hanno confermato di non avere la benchè minima intenzione di disperderle. Colgo inoltre l’occasione per evidenziare anche le giocatrici che purtroppo non hanno potuto partecipare al Festival: Nicole Boldrin bloccata da un problema al dito, e Viola Terranova ferma a causa del ginocchio. Poi, da parte miaun ringraziamento a Elena Barani e a tutto lo staff tecnico dello Spallanzani Casalgrande: durante l’anno le Under 14 hanno infatti lavorato in stretta collaborazione e sinergia con i nostri gruppi femminili U16 e U18, guidati appunto da Elena. Sono inoltre grata alle ragazze e ai loro genitori, per il costante supporto che ci è stato fornito. Uno speciale ringraziamento va quindi alla responsabile del settore giovanile Stefania Guiducci e più in generale alla società, che si è impegnata a fondo per permetterci di vivere questa gratificante trasferta romagnola: tra Under 14 femminile, U14 maschile e compagine promozionale, Casalgrande era presente con un totale di 33 tra atlete e atleti. Non è certo cosa da poco. Da menzionare inoltre Monica Mandrioli e Roberta Apostol, che al Festival della pallamano hanno rivestito il ruolo di dirigenti accompagnatrici delle nostre U14″.

Ilaria Rivi (Spallanzani Casalgrande U14 femminile)

I TABELLINI. Questi i tabellini delle biancorosse nell’ambito delle finali nazionali femminili U14.

SPALLANZANI CASALGRANDE – CUS PALERMO  25 – 18

SPALLANZANI CASALGRANDE: Baroni A. 3, Capucci 9, Crivelli, Di Benedetto (P), Dilillo 5, Faraudi, Giubbini G. 1, Lusoli 1, Mazizi, Rivi 6. All. Ilenia Furlanetto.

CUS PALERMO: Borelli 5, Buttita A. (P), Buttita C. 4, Caggegi 4, Cangelosi 1, Cannata (P), Furia, Perez 2, Provenzano, Quattrocchi 1, Saja, Seidita 1. All. Ignazio Aragona.

ARBITRI: Manzari e Nardelli.

NOTE: primo tempo 10-10. Rigori: Spallanzani Casalgrande 0 su 2, Cus Palermo 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Spallanzani Casalgrande 1, Cus Palermo 3.

Nicole Dilillo (Spallanzani Casalgrande U14 femminile)

BOLZANO – SPALLANZANI CASALGRANDE  19 – 16

BOLZANO: Graber 8, Iurlaro 3, Klammer 2, Koler 3, Obrist, Psenner 2, Rossi, Saad, Stofella (P), Telser 1, Varesco. All. Manuela Pircher Walcher.

SPALLANZANI CASALGRANDE: Baroni A. 3, Capucci 2, Crivelli, Di Benedetto (P), Dilillo 5, Faraudi, Giubbini G. 2, Lusoli 2, Mazizi, Rivi 2. All. Ilenia Furlanetto.

ARBITRI: Formisano e Sarno.

NOTE: primo tempo 10-13. Rigori: Bolzano 1 su 3, Spallanzani Casalgrande 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Bolzano 2, Spallanzani Casalgrande 3.

GEMMA GRILL ODERZO – SPALLANZANI CASALGRANDE  17 – 12

GEMMA GRILL ODERZO: Anghele, Aquino (P), Coker 1, Dascalu 1, Faccin, Gattel, Gobbo 3, Leonardi (P), Petre, Petrovich 5, Piai, Piccheri, Selmi, Spadari 5, Taffarel, Vriceanu 2. All. Alessandro Fusina.

SPALLANZANI CASALGRANDE: Baroni A. 1, Capucci 3, Crivelli, Di Benedetto (P), Dilillo 1, Faraudi, Giubbini G. 1, Lusoli 4, Mazizi, Rivi 2. All. Ilenia Furlanetto.

ARBITRI: Priolo e Bilò.

NOTE: primo tempo 5-8. Rigori: Gemma Grill Oderzo 4 su 4, Spallanzani Casalgrande 4 su 4. Esclusioni per due minuti: Gemma Grill Oderzo 1, Spallanzani Casalgrande 3.

Emma Di Benedetto, portiere della compagine biancorossa U14 femminile

SPALLANZANI CASALGRANDE – LENO  20 – 11

SPALLANZANI CASALGRANDE: Baroni A., Capucci 3, Crivelli 1, Di Benedetto (P), Dilillo 7, Faraudi, Giubbini G. 4, Lusoli 4, Mazizi, Rivi 1. All. Ilenia Furlanetto.

LENO: Boselli (P), Costea, Facchetti, Faldas, Fertillo, Hamlili 2, Hysenbelliu 2, Ieraci 1, Lamja 5, Leoni, Manenti, Mottironi 1, Sacchi (P), Stan. All. Andrea Reghellin.

ARBITRI: Manzari e Nardelli.

NOTE: primo tempo 12-5. Rigori: Spallanzani Casalgrande 1 su 1, Leno 0 su 1. Esclusioni per due minuti: Spallanzani Casalgrande 0, Leno 0.

NUORO – SPALLANZANI CASALGRANDE  13 – 19

NUORO: Calia 2, Floris A. 1, Floris M. 3, Mureddu 1, Orru 2, Picchereddu 1, Pira, Pisanu 1, Puddu, Schirru (P), Sias 1, Zedda 1. All. Roberto Deiana.

SPALLANZANI CASALGRANDE: Baroni A. 1, Capucci 3, Crivelli 2, Di Benedetto (P), Dilillo 6, Faraudi, Giubbini G. 3, Lusoli 2, Mazizi, Rivi 2. All. Ilenia Furlanetto.

ARBITRI: K. Kurti e L. Kurti.

NOTE: primo tempo 6-11. Rigori: Nuoro 2 su 2, Spallanzani Casalgrande 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Nuoro 2, Spallanzani Casalgrande 0.

Alessia Baroni (Spallanzani Casalgrande U14 femminile) in fase realizzativa

SPALLANZANI CASALGRANDE – CUS PALERMO  22 – 18

SPALLANZANI CASALGRANDE: Baroni A. 2, Capucci 2, Crivelli 1, Di Benedetto (P), Dilillo 8, Faraudi 1, Giubbini G. 4, Lusoli 1, Mazizi, Rivi 3. All. Ilenia Furlanetto.

CUS PALERMO: Borelli 3, Buttita A. (P), Buttita C. 7, Caggegi 2, Cangelosi 4, Cannata (P), Furia, Perez 2, Provenzano, Quattrocchi, Saja, Seidita. All. Ignazio Aragona.

ARBITRI: Priolo e Bilò.

NOTE: primo tempo 13-6. Rigori: Spallanzani Casalgrande 3 su 4, Cus Palermo 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Spallanzani Casalgrande 4, Cus Palermo 5.

Da sinistra, Sabrina Mazizi e Sara Faraudi dello Spallanzani Casalgrande U14 femminile

UNDER 14 MASCHILE. Il Festival della Pallamano è stato animato anche dallo svolgimento di altre competizioni, tra cui il Torneo Open riservato alla categoria Under 14 maschile. Qui il successo finale è andato al Crenna, che ha primeggiato in un tabellone comprendente 12 formazioni: spicca però anche il rendimento dello Spallanzani Casalgrande, che ha guadagnato il podio piazzandosi terzo.

Foto di gruppo per lo Spallanzani Casalgrande U14 maschile che ha preso parte al Torneo Open, con l’allenatore Luca Ferroni

L’intero programma del Torneo Open si è svolto a Riccione, sulla superficie del Pattinodromo in via Carpi e su quella della palestra Fontanelle. I biancorossi allenati da Luca Ferroni hanno terminato il girone A cogliendo un brillante primo posto a punteggio pieno: cinquina di affermazioni contro Mestrino (27-15), Olimpic Massa Marittima (30-29), Fiorentina (41-19), Monteprandone (34-30) e Imola (31-22). In semifinale lo Spallanzani ha quindi pagato dazio per 14-29, nel duello con i toscani della Pallamano Tavarnelle: il pronto riscatto casalgrandese è però arrivato nella finale per il bronzo, vinta 30-23 sui toscani dell’Olimpic Massa Marittima.

Foto di gruppo per lo Spallanzani Casalgrande Under 13, con Elena Barani ed Enrico Mammi

TORNEO UNDER 13. Il Torneo promozionale Under 13 misto è stato quindi contraddistinto dalla presenza di 18 organici, che si sono confrontati a Misano Adriatico: Tensostruttura e Piastra San Pellegrino. La compagine biancorossa ha terminato il girone A al 4° posto, centrando un totale di quattro vittorie contro Putignano (26-23), Chieti (31-6), Fondi (18-17), Pressano (17-9) e Cingoli (19-11). Tre invece gli stop: contro Merano (15-28), Camerano (15-26) e Olimpic Massa Marittima (17-24). Lo Spallanzani ha quindi affrontato la formazione marchigiana di Chiaravalle, quarta nel gruppo B, nella sfida che ha assegnato il 7° posto nella graduatoria generale: successo casalgrandese con punteggio di 16-11. In Romagna lo Spallanzani Under 13 è stato guidato da Elena Barani, coadiuvata da Enrico Mammi.

Nella foto in alto, lo Spallanzani Casalgrande U14 femminile che ha preso parte alle finali scudetto. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante il Festival della Pallamano 2025.