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A1 femminile, scacco alle regine: la Casalgrande Padana sgambetta Bressanone tra gli applausi del Keope. Agazzani: “Ottimo avvio di campionato, con una maggiore dose di concretezza rispetto alla scorsa stagione. Ora, la pausa arriva al momento giusto”

CASALGRANDE PADANA – BRESSANONE SÜDTIROL 26 – 22

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni C., Mangone 3, Giombetti, Franco 1, Capellini, Furlanetto 7, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 1, Giubbini (P), Artoni A. 6, Orlandi 1, Marquez Jabique 7, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani.

BRESSANONE SÜDTIROL: Muratovic 8, Schatzer 1, Hilber 5, Prünster (P), Di Pietro 3, Nothdurfter, Vegni 1, Put, Habicher 1, Babbo 2, Luchin (P) 1, Rabanser, Vikoler. Allenatore: Hubert Nössing.

ARBITRI: Marilisa Sardisco e Agnese Venturella.

NOTE: primo tempo 13-12. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 6, Bressanone Südtirol 5 su 8. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Bressanone Südtirol 5.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Un sabato davvero memorabile per la Casalgrande Padana: le biancorosse hanno sovvertito in grande stile il pronostico della vigilia, cogliendo un maiuscolo e perentorio successo sulle campionesse d’Italia in carica. Il duello con il Bressanone Südtirol, andato in scena al pala Keope, era valevole per la terza giornata della massima serie di pallamano femminile: una sfida davvero intensa, ricca di pregevoli spunti da ambo le parti e con molti capovolgimenti di fronte. Tuttavia le padrone di casa hanno il merito di avere avuto maggiore freddezza, lucidità ed efficacia nei frangenti più delicati dell’incontro: inoltre la Padana ha saputo gestirsi in maniera davvero efficiente e straordinaria, sia dal punto di vista della mentalità sia per quanto concerne la saggia gestione delle energie fisiche disponibili. In tal modo le biancorosse hanno fornito una prova da incorniciare, sotto ogni profilo: ne è nato un successo di enorme valore e per tanti versi addirittura storico. Si tratta senza dubbio di due punti d’oro: molto utili non solo per la classifica, ma anche per accrescere ancora di più il ragionevole e salutare entusiasmo con cui questa Padana ha iniziato la stagione. E’ vero che durante Bressanone ha effettuato una serie di modifiche sostanziali rispetto all’organico che ha vinto lo scudetto: tuttavia la formazione altoatesina resta pur sempre a buon diritto tra le massime potenze del campionato. Il risultato emerso a Casalgrande non deve infatti indurre a valutazioni affrettate sul valore delle sudtirolesi: nonostante la sconfitta, le sudtirolesi hanno comunque dimostrato di avere i mezzi che servono per provare fino in fondo a raggiungere i playoff scudetto.

L’ala casalgrandese Asia Mangone, anche lei autrice di una prova di notevole spessore

Per quel che concerne la cronaca del confronto, il 1° tempo è contraddistinto da un sostanziale equilibrio tra le forze in campo: fin dai minuti iniziali, la formazione allenata da Marco Agazzani si tiene ben lontana dal voler recitare il ruolo della timida comparsa. Al 10′ le due contendenti sono in perfetta parità sul 6-6, mentre al 20′ le giocatrici ospiti guidano soltanto di due lunghezze sul 9-11: a quel punto le beniamine di casa non perdono affatto la bussola, e al contrario riescono a ribaltare la situazione con coraggio, determinazione ed efficienza. Si va così a riposo con la Padana avanti nel punteggio, sia pure di stretta misura: 13-12 il parziale scaturito al termine della prima mezz’ora. Durante la fase iniziale della ripresa, le casalgrandesi vanno incontro al momento più difficile: nei 10 minuti che seguono l’intervallo, le brissinesi danno l’impressione di avere qualcosa in più a livello di brio e precisione. Al 40′ l’organico allenato da Hubert Nössing si trova quindi a condurre sul 14-17, ma in verità si tratta del classico “fuoco di paglia”: le avversarie riescono infatti a superare l’appannamento con grande maestria, e nei 600 secondi successivi si dimostrano nuovamente in grado di ribaltare il punteggio. Al 50′ la compagine ceramica è avanti sul 21-19, e da lì in avanti Furlanetto e socie mantengono ben salde le redini della partita fino al termine. Durante il tratto finale della gara, la Casalgrande Padana è addirittura capace di ampliare la forbice favorevole: le padrone di casa prendono il sopravvento in maniera sempre più pronunciata, arrivando così all’esultanza finale con il punteggio di 26-22. Una splendida gratificazione, ben sottolineata anche dall’entusiasmo del folto pubblico di fede biancorossa presente al Keope.

Nadia Ayelen Bordon, portiere italo-argentino della Casalgrande Padana

A livello di prove individuali, nei ranghi di casa è davvero impossibile assegnare la palma di migliore in campo: tutte le protagoniste della Padana si sono rivelate superlative, fornendo un contributo di prim’ordine nella concretizzazione di questo successo. Una nota particolare va comunque alla prova di grandissimo impatto fornita dalla pivot Alessia Artoni, senza dimenticare i due portieri che Agazzani ha alternato: Valentina Bonacini e la grande ex di turno Nadia Ayelen Bordon. Tra le casalgrandesi è inoltre da registrare il rientro di Marianna Orlandi, assente durante il derby casalingo di 7 giorni prima contro la Securfox Ariosto Ferrara: viceversa, contrariamente a quanto previsto, Caterina Maria Mutti è rimasta di nuovo a riposo precauzionale e tornerà a disposizione a partire dalla prossima sfida. Ancora assente invece la lungodegente Elisa Rondoni, che purtroppo ha chiuso anzitempo la stagione. Per quanto attiene a Bressanone, spiccano comunque le ripetute realizzazioni del terzino montenegrino Esma Muratovic: in evidenza anche la pivot Violetta Vegni.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Nel corso della passata stagione, abbiamo sfiorato più volte un risultato come questo – sottolinea Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – In varie occasioni, le nostre ragazze erano arrivate vicinissime a sgambettare una tra le fuoriserie del campionato: il successo era sempre sfuggito per un nonnulla, fino a questa gara contro Bressanone. In settimana, avevo maturato la convinzione di poter fare davvero molto bene contro le sudtirolesi: d’altro canto, osservando le potenzialità avversarie, credo proprio che questa vittoria con 4 lunghezze di margine non fosse affatto così semplice da prevedere. Non si è trattato di un successo risicato, ottenuto con un gol a fil di sirena: la Padana è rimasta avanti nel punteggio per larghissimi tratti della sfida, e sempre dal 50′ in avanti. A mio parere, l’efficacia difensiva ha rappresentato l’autentica chiave di volta dell’incontro: abbiamo costruito un’ottima cintura intorno alla porta, e ciò ha avuto un ruolo determinante nel propiziare quest’affermazione. Viceversa, in attacco continuiamo tuttora a commettere alcuni errori e certe imprecisioni che potremmo evitare: tuttavia in fase offensiva ho comunque visto segnali di buon miglioramento, che danno spazio a un ottimismo più che motivato”.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

“Più in generale, ritengo che in questo campionato la nostra squadra stia diventando meno superficiale e più consapevole dei propri mezzi – prosegue il timoniere biancorosso – Sarà per l’innesto di Nahomi Marquez Jabique, o per i preziosi insegnamenti ricavati dalle vicende agonistiche della scorsa stagione: in ogni caso sto vedendo una Casalgrande Padana impegnata nel percorrere una traiettoria davvero vincente, sia come risultati sia per quanto concerne la qualità del gioco espresso”. Ora la serie A1 femminile osserva una pausa: di nuovo in campo sabato 8 ottobre, quando la compagine ceramica sarà al pala Tacca di Cassano Magnago contro la locale formazione lombarda. “Non credo affatto che lo stop ci sarà dannoso, tutt’altro – afferma Agazzani – Siamo in arrivo da tre sfide quanto mai impegnative, e dunque una sosta è esattamente ciò che serve per riprendere il cammino con rinnovato slancio”. Dopo questo successo c’è chi si chiede se la Casalgrande Padana possa puntare a un ruolo superiore rispetto alla salvezza, magari puntando a entrare nella griglia degli spareggi tricolori: “Troppo presto per queste valutazioni – taglia corto l’allenatore – Prima di alzare eventualmente l’asticella, meglio attendere almeno qualche altra partita: pensiamo intanto alla trasferta di Cassano”.

Hubert Nössing, allenatore del Bressanone Südtirol (foto sito Ssv Brixen)

“A mio parere, il risultato emerso qui al pala Keope non deve stupire più di tanto – afferma quindi Hubert Nössing, tecnico del Bressanone Südtirol – Ovviamente speravamo nei 2 punti, ma al tempo stesso io temevo moltissimo questa trasferta di Casalgrande: la Padana è infatti una realtà che sa esprimere una pallamano frizzante, efficace e mai scontata. Di conseguenza, le biancorosse sanno creare parecchie difficoltà a qualsiasi tipo di avversaria: non a caso le ragazze allenate da Agazzani hanno saputo disputare una partita di livello davvero elevato, legittimando in pieno la vittoria. D’altro canto, credo pure che la nostra prova non sia affatto da buttar via – rimarca il trainer altoatesino – Anche se un po’ a sprazzi, abbiamo saputo fornire molti spunti di spessore sul piano del gioco. Da lì bisogna ripartire, per affrontare con fermezza e convinzione l’intenso mese di ottobre che ci attende: il 5 saremo a Cassano Magnago, poi è previsto il doppio impegno europeo con le portoghesi del Madeira. Il nostro organico è in buona parte rinnovato rispetto al 2021/22: le rilevanti sfide che abbiamo all’orizzonte sono quindi grandi occasioni da sfruttare al meglio, per collaudare ancor meglio gli assetti di squadra. Stavolta abbiamo perso, ma la stagione resta lunghissima e le occasioni di riscatto non mancheranno di certo”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 3° turno sono Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago 30-27, Cassa Rurale Pontinia-Tushe Prato 33-18, Jomi Salerno-Ac Life Style Erice 31-25, Alì Best Espresso Mestrino-Teramo 30-28 e Cellini Padova-Mezzocorona 30-30.

Classifica: Jomi Salerno 6 punti; Cassa Rurale Pontinia, Bressanone Südtirol, Ac Life Style Erice, Casalgrande Padana e Tushe Prato 4; Cellini Padova 3; Cassano Magnago, Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 2; Mezzocorona 1; Teramo 0.

Nella foto in alto, la pivot biancorossa Alessia Artoni. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana di nuovo al Keope: stavolta c’è la grande sfida con le campionesse d’Italia in carica. Nahomi Marquez Jabique: “Bressanone avversaria parecchio tosta, tuttavia noi siamo sempre più squadra e lo stiamo dimostrando”

La Casalgrande Padana è in arrivo da un sabato trionfale: le biancorosse si sono infatti aggiudicate il derby emiliano con la Securfox Ariosto Ferrara, riportando una larga e perentoria affermazione sul parquet del pala Keope. Una vittoria maturata col punteggio di 35-24: in tal modo la compagine ceramica ha mosso la classifica in grande stile, centrando i suoi primi 2 punti in questo campionato di serie A1 femminile. Ora, il calendario della massima divisione ha in serbo il complesso confronto con le Campionesse d’Italia in carica: sabato 24 settembre, a partire dalle ore 18.30, la Padana sarà di nuovo al Keope per affrontare l’arrembante Bressanone Südtirol. Una sfida che si preannuncia di altissimo livello, diretta dal duo arbitrale Sardisco-Venturella. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana (foto Pallamano Spallanzani)

QUI CASALGRANDE. Nahomi Marquez Jabique ripercorre innanzitutto le dinamiche che hanno portato le biancorosse ad aggiudicarsi il derby d’Emilia: “Non esistono risultati scontati, o già scritti prima di giocare – sottolinea il terzino cubano, classe 2000 – Di conseguenza, noi ci siamo avvicinate alla sfida evitando di dormire sugli allori: peraltro la Securfox Ariosto è squadra che può contare su individualità tutt’altro che trascurabili, e ciò ha senz’altro rappresentato un motivo in più per tenerci ben lontane da ogni possibile supponenza. Al tempo stesso, siamo comunque scese in campo animate da una forte e motivante autostima: fin dai giorni precedenti sapevamo infatti di avere buone possibilità di vittoria, ma soltanto a condizione di riuscire a esprimere con la massima concretezza il potenziale pallamanistico che ci caratterizza. La partita è andata proprio come speravamo: abbiamo applicato al meglio tutte le strategie studiate e sperimentate durante gli allenamenti, dimostrando di avere fin da adesso una pregevole fisionomia di gioco. Ci siamo aiutate e sostenute a vicenda in maniera costante, anche nei primi 20 minuti che per noi sono stati quelli più difficili”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Tra l’altro, per Nahomi non si trattava affatto di una sfida come le altre: “Io ho debuttato in Italia proprio con la maglia dell’Ariosto Ferrara, nel campionato di serie A1 2019/20 – ricorda il talentoso terzino centroamericano, che proprio martedì scorso ha compiuto 22 anni – Si tratta quindi di una società a cui sono tuttora molto grata: per me giocare contro le biancoazzurre sarà sempre una grande emozione sportiva. Peraltro, Ferrara può contare da sempre su una spiccata fibra caratteriale: in questo senso, si tratta di una realtà molto simile alla nostra. Affrontare l’Ariosto significa quindi mettersi alla prova in modo rilevante e mai banale”.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

Ora, è tempo di pensare alla fuoriserie altoatesina: rispetto a sabato scorso, il tecnico casalgrandese Marco Agazzani potrà contare su un assetto di squadra più completo. Sono infatti previsti i rientri di Marianna Orlandi e Caterina Maria Mutti, assenti durante il derby: l’unica defezione annunciata è quella di Elisa Rondoni, ancora fuori causa problemi fisici. Per il resto tutte schierabili, compresa l’ex di turno Nadia Ayelen Bordon. “Il nostro allenatore ci sta portando a svolgere un ottimo lavoro – garantisce Nahomi Marquez Jabique – Senza dubbio siamo in buona forma, e la resistenza alle fatiche è in netta fase di miglioramento di partita in partita: inoltre, sappiamo davvero mettere il cuore in tutto ciò che facciamo. Durante gli allenamenti, ciascuna di noi contribuisce alla crescita della squadra fornendo il proprio prezioso e indispensabile “granello di sabbia”: più ci alleneremo, migliori saranno i risultati che arriveremo a ottenere”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

“Per quanto concerne le avversarie che stiamo per affrontare, inutile negare l’evidenza – rimarca il terzino – Tutti sanno che Bressanone è davvero una super squadra, e i numeri di questo inizio stagione ne forniscono una ulteriore prova. D’altro canto, come ho detto prima, non esistono sfide già perse ancor prima del fischio d’inizio: per quanto ci riguarda, la ricetta da seguire parte certamente da ciò che siamo riuscite a costruire nel duello con la Securfox Ariosto. Se sapremo mantenere la giusta concentrazione in ogni dettaglio dell’incontro, proprio come accaduto sabato scorso, credo proprio che costruiremo le migliori condizioni possibili per esprimerci efficacemente anche sul piano del gioco: a quel punto, l’obiettivo di piazzare l’impresa contro Bressanone non sarebbe più così irraggiungibile. A livello generale, tutte noi siamo contraddistinte dalla ferma e forte volontà di migliorarci in maniera continua: ciò costituisce senza dubbio un’ottima base per provare a fare bene anche contro le campionesse d’Italia in carica”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Come è noto, Nahomi Marquez Jabique è un volto nuovo della compagine biancorossa: il suo approdo nelle file della Casalgrande Padana risale al giugno scorso, quando lei ha salutato Mestrino. “Grazie a Dio sta andando tutto molto bene, anche a livello individuale – rammenta la diretta interessata – Ho scelto Casalgrande con sincero entusiasmo e genuina convinzione. Credo proprio che si sia trattato della miglior decisione possibile, anche perchè l’intero ambiente biancorosso mi ha riservato un’accoglienza splendida fin da sùbito: ne sono davvero super felice. In più, sto entrando sempre meglio negli schemi di gioco proposti dall’allenatore: le mie compagne di squadra possono davvero contare su di me, in qualsiasi momento”.

Al centro, Violetta Vegni in azione con la maglia del Bressanone Südtirol (foto Elke Niederwieser – figh.it)

QUI BRESSANONE. Le sudtirolesi sono sempre allenate da Hubert Nössing, timoniere della formazione che quattro mesi fa ha riportato il tricolore a Bressanone dopo ben 37 anni. L’attuale organico brissinese si presenta in buona parte differente rispetto a quello che ha conquistato lo scudetto 2021/22: tuttavia le altoatesine rimangono comunque avversarie di primissimo piano, e a testimoniarlo ci sono sia i nomi sia i risultati. Quest’estate Arassay Duran si è congedata dal club bolzanino: lo stesso vale pure per Sofia Ghilardi, Nadja Abfalterer, Virginia Ucchino, Andrea Eder e Stefanie Durnwalder. In compenso, sono arrivate giocatrici non certo di poco conto: Francesca Luchin, Bettina Gruber e Nelly Habicher, ma anche Esma Muratovic e Ligia Loredana Put (quest’ultima a Mestrino nel 2021/22, proprio come Nahomi Marquez Jabique e la già citata Luchin). Il nucleo dei movimenti in entrata si completa con Violetta Vegni: la pivot classe 2000 ha fatto ritorno a Bressanone, dopo aver contribuito all’eccellente salvezza che Mezzocorona ha conquistato al termine della passata stagione agonistica.

L’ala casalgrandese Sabrina Capellini (foto archivio)

“In effetti il nostro campionato è iniziato bene, con due successi di rilievo – evidenzia proprio Violetta Vegni – Prima l’affermazione per 29-37 sul campo di Ferrara, poi la vittoria casalinga su Mezzocorona con il punteggio di 36-27. Siamo una squadra in buona parte rinnovata, e stiamo iniziando man mano a ingranare: tuttavia ci servirà ancora parecchio lavoro, e ne abbiamo piena consapevolezza. Per adesso l’obiettivo primario sta nell’arrivare a piazzarci tra le prime 4 in classifica, così da poter coltivare le speranze di scudetto durante gli spareggi playoff. Nel contempo, ovviamente non trascuriamo affatto l’impegno in Europa – aggiunge la pivot – A ottobre sfideremo Madeira nel 2° turno della Coppa Ehf: sarà una bellissima esperienza contro una squadra davvero molto forte, e noi siamo comunque convinte di avere i mezzi che servono per provare a passare il turno. La missione contro le portoghesi sarà davvero difficile, ma non certo impossibile”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Parlando del nostro modo di giocare, noi siamo una squadra che corre molto e che sa sviluppare parecchia velocità – prosegue la brillante pivot altoatesina – Siamo in grado di pungere parecchio, con contropiedi e seconde fasi: inoltre per noi la difesa costituisce un autentico punto di forza, in piena sintonia con la migliore tradizione della pallamano brissinese. Ad ogni modo, possiamo e dobbiamo crescere: sia in attacco, sia nell’aiutare i nostri ottimi portieri ad abbassare ancor meglio la saracinesca. Quanto al capitolo infermeria, ci sono due ragazze che verranno con noi al pala Keope ma che purtroppo probabilmente non potranno giocare: Barbara Nothdurfter si è infortunata al ginocchio contro Ferrara, mentre Nelly Habicher ha avuto un problema al pollice durante l’allenamento”.

Asia Mangone, ala della Casalgrande Padana

Violetta Vegni si sofferma quindi sulla Casalgrande Padana: “E’ sempre una squadra da temere, e del resto lo ha dimostrato pure nelle prime due partite di campionato. Le biancorosse si conoscono benissimo tra di loro, hanno una buona intesa di gioco, sono veloci e non mollano mai: inoltre, di certo saranno pronte a sfruttare al meglio ogni minimo errore avversario. Tutto ciò senza dimenticare gli indubbi meriti della capitana Ilenia Furlanetto, che continua a essere in gran forma: prevedo quindi una gara molto combattuta, contro una Padana che a mio parere rientra a buon diritto tra le pretendenti ai playoff scudetto”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre gare del 3° turno si giocheranno tutte sabato 24/9: Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago, Cassa Rurale Pontinia-Tushe Prato, Jomi Salerno-Ac Life Style Erice, Alì Best Espresso Mestrino-Teramo e Cellini Padova-Mezzocorona.

Classifica: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno, Ac Life Style Erice e Tushe Prato 4 punti; Cellini Padova, Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago e Casalgrande Padana 2; Alì Best Espresso Mestrino, Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara e Teramo 0.

In alto, un’altra immagine di Nahomi Marquez Jabique (foto Enzo Marrazzo – pagina Fb Pdo Salerno). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana detta legge con grande autorità nel derby d’Emilia. Agazzani: “In settimana avevo intravisto buone possibilità di successo, ma le larghe dimensioni di questa vittoria vanno oltre le migliori aspettative”

CASALGRANDE PADANA – SECURFOX ARIOSTO FERRARA

35 – 24

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni C., Mangone 2, Giombetti 1, Franco 3, Capellini, Furlanetto 14, Bordon (P), Apostol 1, Artoni S. 2, Giubbini (P), Artoni A. 5, Giovannini, Marquez Jabique 4, Mattioli, Lusetti 3. Allenatore: Marco Agazzani.

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Ferrari (P), Ferrara 4, Pavanini, Tanic 1, Janni, Vitale (P), Lo Biundo 1, Irone, Marrochi, Angelini, Ottani, Soglietti 8, Petrova 6, Radovic 4. Allenatore: Carlos Alberto Britos.

ARBITRI: Zancanella e Testa.

NOTE: primo tempo 17-13. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 6, Securfox Ariosto Ferrara 3 su 4. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Securfox Ariosto Ferrara 3.

Fornendo una prova davvero brillante nel derby d’Emilia, la Casalgrande Padana ha conquistato in grande stile i primi punti stagionali. Nella serata di sabato 17 settembre, al pala Keope è andato in scena l’ennesimo capitolo del perenne e sempre prestigioso duello tra la compagine ceramica e la Securfox Ariosto Ferrara: stavolta la sfida era valevole per la seconda giornata della serie A1 femminile, e le pallamaniste di casa sono state capaci di centrare un successo largo e meritato. La squadra allenata da Marco Agazzani ha consolidato con grande efficacia gli incoraggianti segnali emersi sette giorni prima, durante l’onorevole sconfitta sul campo di Salerno.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Le casalgrandesi sono quindi riuscite a entusiasmare l’affezionato pubblico del pala Keope, ancora una volta molto partecipe nell’incitare le proprie beniamine: tra l’altro, questo per la Padana è stato il primo impegno ufficiale casalingo della stagione. Nelle fila locali, ancora assenti le infortunate Elisa Rondoni e Caterina Maria Mutti: mancava anche Marianna Orlandi, bloccata da impegni personali. In compenso, Nadia Ayelen Bordon è ormai tornata in buona forma: il portiere italo-argentino ha potuto usufruire di spazi molto più ampi rispetto a quelli avuti durante la trasferta in terra campana. Sempre nei ranghi biancorossi spiccano inoltre i rientri di Asia Mangone, Sabrina Capellini e Giulia Mattioli. Per quanto riguarda invece la Securfox Ariosto, come previsto le ferraresi si sono presentate schierando un assetto pressochè al completo: rispetto alla sconfitta casalinga con Bressanone, sono tuttavia da segnalare le assenze di Carlotta Poderi ed Emma Travagli.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

L’incontro si è aperto all’insegna del grande equilibrio tra le forze in campo: al 10′ la situazione era infatti in perfetto equilibrio, sul 5-5. Nei dieci minuti successivi entrambe le squadre hanno provato a scappare via, ma senza mai riuscire nell’intento: così al 20′ la Securfox Ariosto era avanti nel punteggio, ma soltanto per una lunghezza sul 10-11. Di lì a poco, la partita ha conosciuto un’autentica svolta: la Casalgrande Padana è riuscita ad assumere un fermo e visibile predominio territoriale, grazie a una prova di notevole spessore sul piano tecnico e di livello davvero pregevole sotto il profilo caratteriale. Dal 20′ in avanti le padrone di casa sono riuscite a sfoderare una prova di elevato impatto, rasentando la perfezione: la prima frazione di gioco si è chiusa con Furlanetto e socie in vantaggio sul 17-13, poi il secondo tempo è stato contraddistinto da un vero e proprio monologo biancorosso. Al 40′ la Padana guidava sul 21-18, e in seguito ha saputo piazzare l’allungo decisivo: con un parziale di 8-3 in proprio favore, al 50′ Casalgrande si è portata su un perentorio ed eloquente 29-21. Notte fonda per la pur volenterosa Securfox Ariosto, che nel corso della ripresa è anche incappata in numerosi errori: nei 600 secondi conclusivi la compagine ceramica ha percorso un’autentica passerella verso il successo finale, che alla fine si è concretizzato col punteggio di 35-24.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Nell’ambito delle prove individuali, il compito di individuare la migliore in campo tra le casalgrandesi si presenta davvero arduo: tutte le protagoniste di casa, nessuna esclusa, sono state autrici di prove davvero maiuscole e di grande concretezza. Impossibile tuttavia ignorare la doppia cifra raggiunta dalla capitana Ilenia Furlanetto, così come gli ottimi e preziosi interventi effettuati da Nadia Ayelen Bordon. Nelle fasi finali dell’incontro, un gol anche per la giovane e sempre più promettente pivot Sara Apostol. Per quel che concerne invece la Securfox Ariosto, la sconfitta non deve certo indurre a valutazioni troppo affrettate: l’organico ospite deve ancora individuare il giusto amalgama di squadra dopo le novità del mercato estivo, ma comunque ha senza dubbio i mezzi e le individualità che servono per iniziare presto a fare punti. Di nuovo in evidenza Katia Soglietti, ala di origine rubierese nonchè capitana della formazione biancoazzurra.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Durante la settimana l’intera squadra ha lavorato con grande efficienza, e quindi nei giorni scorsi avevo intravisto buone prospettive di vittoria – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – D’altro canto il successo non era affatto scontato, specie considerando il livello delle avversarie: la Securfox Ariosto può vantare nomi di primo piano, e senza dubbio si tratta di una squadra capace di recitare un ruolo non certo da comprimaria nel corso di questa stagione agonistica. Inoltre, un divario così ampio era molto difficile da prevedere: in tutta sincerità mi sarei aspettato una forbice numerica meno netta, ma dopo l’equilibrio iniziale le nostre ragazze sono state capaci di esprimere un gioco che reputo di eccellente qualità. Nella fattispecie, durante le fasi iniziali abbiamo commesso troppe sviste – rimarca Agazzani – Probabilmente c’è stata un’eccessiva fretta di vincere e di prendere il largo fin da sùbito: un atteggiamento all’insegna della scarsa pazienza, che ci stava portando su una traiettoria inefficace e sfavorevole. D’altro canto, dal 20′ in avanti l’intera squadra ha interpretato la sfida proprio come speravo: grande precisione, elevata concentrazione, nessuna volontà di procedere a conclusioni forzate in zona gol. In questo modo sono arrivati 2 punti meritati, che ci danno rinnovato slancio in vista dell’impegnativa agenda che ci attende”. L’allenatore si sofferma inoltre sulle prove delle singole giocatrici biancorosse: “A mio parere, tutte hanno saputo guadagnarsi valutazioni molto elevate – sottolinea il timoniere casalgrandese – Mi sia però concesso di riservare una nota particolare per i maiuscoli riscontri forniti da Nadia Ayelen Bordon: durante la settimana le compagne di squadra l’hanno aiutata parecchio a mantenere una buona dose di fiducia, e ciò ha rappresentato la base giusta per portarla a piazzare parecchi ottimi interventi a difesa della nostra porta”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Ora non è affatto il caso di perdersi troppo con i festeggiamenti, poichè il calendario non concede alcun tipo di sconto: sabato prossimo 24 settembre, dalle ore 18.30, la Casalgrande Padana sarà di nuovo al pala Keope per affrontare le campionesse d’Italia in carica del Bressanone Südtirol. “E’ quasi superfluo evidenziare le numerose difficoltà che incontreremo – afferma Agazzani – Del resto stiamo parlando di una vera fuoriserie, che non a caso ha iniziato la stagione al meglio cogliendo una doppia affermazione. Le previsioni favoriscono quindi le altoatesine, ma al tempo stesso non credo affatto che si tratti di una sfida già scritta in partenza: noi giocheremo con la tranquillità tipica di chi non deve fare i conti con il peso del pronostico, e peraltro in queste prime due gare abbiamo dimostrato di poter creare grattacapi a qualsiasi tipo di avversaria”.

Carlos Alberto Britos, allenatore della Securfox Ariosto Ferrara (foto ariostopallamano.it)

“Non posso che complimentarmi con la Casalgrande Padana, rivolgendo sincere congratulazioni a tutta la formazione ceramica – afferma quindi Carlos Alberto Britos, allenatore della Securfox Ariosto Ferrara – L’organico biancorosso è ben strutturato in ogni zona del campo, e credo proprio che potrà fare grandi cose durante questo campionato di A1: inoltre la Padana ha cercato la vittoria con molta più convinzione rispetto a noi, e anche per questo il risultato finale ci sta davvero tutto. Quanto a noi, non ho certo l’intenzione di sottrarmi alle mie responsabilità – prosegue il tecnico biancoazzurro – Dopo un buon inizio di gara, abbiamo saputo rimanere in partita grosso modo fino all’intervallo: tuttavia, nella ripresa c’è stato un vero e proprio naufragio da parte nostra. Dopo l’intervallo non abbiamo capito più niente, sbagliando troppo e incappando in tantissime distrazioni: il principale responsabile di tutto questo sono io, e dunque questa battuta d’arresto deve servire da lezione in primo luogo a me. E’ vero che dobbiamo ancora trovare una fisionomia di gioco, coinvolgendo al meglio le ragazze che sono arrivate con il mercato estivo: d’altro canto ciò non può affatto giustificare i limiti, fin troppo evidenti, che abbiamo fatto emergere qui al pala Keope. Pazienza: vorrà dire che ci prepareremo con ancora più attenzione alla sfida di sabato prossimo, quando ospiteremo Cassano Magnago al pala Boschetto. Stavolta dobbiamo fare i conti con una sconfitta severa, ma al tempo stesso da parte nostra non c’è la benchè minima intenzione di mollare la presa: potete contarci”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 2° turno sono Bressanone Südtirol-Mezzocorona 36-27, Cassano Magnago-Jomi Salerno 27-31, Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino 27-20, Teramo-Cassa Rurale Pontinia 21-34, Tushe Prato-Cellini Padova 31-29.

Classifica: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno, Ac Life Style Erice e Tushe Prato 4 punti; Cellini Padova, Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago e Casalgrande Padana 2; Alì Best Espresso Mestrino, Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara e Teramo 0.

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana

Nell’immagine in alto Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, al Keope un classico della pallamano: Casalgrande Padana e Ferrara puntano a cancellare lo zero in classifica. Simona Artoni: “Un derby complesso anche sul piano psicologico, ma abbiamo la capacità di saper gestire ogni tensione”

La seconda giornata della serie A1 femminile propone un derby che da sempre è tutto fuorchè noioso. Quando Casalgrande Padana e Ariosto Ferrara si affrontano, ne derivano sfide davvero vivaci e avvincenti: sia a livello di Prime squadre, sia nelle tante occasioni agonistiche che si susseguono a livello giovanile. L’ennesimo capitolo di questo ormai tradizionale duello è previsto per sabato 17 settembre, sul parquet del pala Keope: per la formazione allenata da Marco Agazzani, sarà anche la prima partita ufficiale davanti al pubblico casalgrandese. Fischio d’inizio fissato al consueto orario delle 18,30: direzione di gara affidata al duo arbitrale Zancanella-Testa. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, non mancherà la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Entrambe le squadre hanno un’occasione d’oro per centrare i primi punti stagionali. Sabato 10, nella prima giornata, la formazione ceramica ha pagato dazio sul campo della fuoriserie Jomi Salerno per 33-22: nel contempo le biancoazzurre sono state sconfitte al pala Boschetto di Ferrara, 29-37 contro il Bressanone Südtirol campione d’Italia in carica. Nell’organico della Padana, il terzino cubano Nahomi Marquez Jabique ha trascorsi nelle file ferraresi datati 2019/20: al tempo stesso la Securfox Ariosto può contare sulla centrale serba Maja Tanic, in forza alla Padana sempre nell’annata 19/20.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

QUI CASALGRANDE. “Le dimensioni della sconfitta rimediata a Salerno non dicono affatto la verità sul reale andamento dell’incontro – sottolinea con decisione Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana – Chi ha visto la partita conosce bene le qualità che abbiamo saputo mettere in campo. Noi ci siamo presentate con varie assenze: in più eravamo impegnate sul parquet di una vera super potenza della massima serie, ricca di giocatrici professioniste. Nonostante ciò siamo rimaste in partita fin quasi al 50′, fornendo una prova di buon livello sia tecnico sia caratteriale. Nelle fasi conclusive gli sforzi si sono fatti sentire, e inoltre abbiamo anche pagato un pizzico di minore esperienza rispetto alla Jomi: d’altro canto, io sono comunque molto contenta per ciò che siamo arrivate a costruire durante la maggior parte del confronto. Di certo, nessun rimpianto: abbiamo davvero fatto il massimo possibile, riuscendo pure a governare quel tocco di irrinunciabile emozione legato alla partita inaugurale. Adesso dobbiamo lavorare in primo luogo su due aspetti – prosegue la vulcanica ala/centrale, classe 2000 – Nella fattispecie bisogna perfezionare l’attuazione dei meccanismi di gioco, coinvolgendo sempre di più la nuova arrivata Nahomi Marquez Jabique: inoltre, è necessario acquisire una maggiore precisione in chiave offensiva. Ad ogni modo siamo senza dubbio percorrendo la traiettoria giusta, e la trasferta in Campania lo dimostra”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Nell’affrontare la Securfox Ariosto, la Casalgrande Padana sarà ancora priva delle infortunate Elisa Rondoni e Caterina Maria Mutti: quest’ultima dovrebbe tornare schierabile a partire dalla prossima settimana. Mancherà pure Marianna Orlandi, assente causa impegni personali: in compenso sono previsti i preziosi rientri di Asia Mangone e Sabrina Capellini, e forse anche quello di Giulia Mattioli.

Nadia Ayelen Bordon ci sarà: a Salerno i problemi fisici le hanno permesso di giocare soltanto un limitato segmento di partita, ma stavolta la sua disponibilità dovrebbe essere più ampia.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

“Le sfide con Ferrara sono tradizionalmente molto ostiche per entrambe le contendenti, e sono convinta che sarà così anche stavolta – evidenzia Simona Artoni – Le biancoazzurre non mollano davvero mai: per giunta, in estate si sono aggiudicate un portiere di assoluto talento del calibro di Elisa Ferrari. Tuttavia, noi siamo comunque nelle condizioni giuste per inseguire i 2 punti con fermezza ed efficacia: ci sarà un’irrinunciabile tensione agonistica, ma non penso che il nervosismo sia in grado di condizionarci più di tanto. Noi giochiamo in A1 da ormai qualche anno, e peraltro non siamo più una realtà neopromossa: di conseguenza, dobbiamo giocoforza avere la lucidità necessaria per affrontare in maniera efficiente le tante difficoltà che la massima serie ha in serbo. In più, non dimentichiamo che per noi il duello con Ferrara rappresenterà la prima partita ufficiale al pala Keope: avremo quindi il compito di regalare sùbito una convincente vittoria alla nostra platea, e dal nostro punto di vista ciò non fa che aumentare l’importanza della posta in palio”.

Elisa Ferrari, portiere della Securfox Ariosto Ferrara (foto pagina Fb Pallamano Ariosto Ferrara)

QUI FERRARA. L’organico della Securfox Ariosto Ferrara è sempre capitanato da Katia Soglietti, ma durante l’estate sono sopraggiunti cambiamenti di non poco conto: Mari Tomova, Martina De Santis e Luciana Fabbricatore hanno salutato la città estense, così come Martina Crosta, Paula Visentin e Darjana Vuklis. In compenso, il club biancoazzurro ha messo a segno tre rilevanti blitz di mercato in entrata: tra i volti nuovi figurano due terzini, ossia la serba Sandra Radovic e la bulgara Stefani Petrova. Il terzetto si novità di completa con il blasonato portiere bolognese Elisa Ferrari, di ritorno a Ferrara dopo una lunga e plurititolata esperienza nei ranghi della Jomi Salerno: “Il mio trasferimento è avvenuto essenzialmente per motivi di lavoro – sottolinea l’estremo difensore classe ’93 – A Salerno ho davvero lasciato il cuore, e non potrebbe essere altrimenti: tuttavia la carriera professionale mi ha riportata in Emilia, che è la mia terra natale. Da parte della Securfox Ariosto ho ricevuto un’accoglienza splendida e gratificante: ringrazio tutto l’ambiente biancoazzurro, per avermi dato la possibilità di continuare a conciliare il lavoro con lo sport di alto livello. Gli obiettivi che ci prefiggiamo sono di notevole rilievo: innanzitutto siamo al lavoro per terminare la fase di andata tra le prime 8 in classifica, così da guadagnarci la qualificazione alla Coppa Italia. Poi, puntiamo a terminare la stagione tra le prime 4: in tal modo otterremo la partecipazione ai playoff scudetto e l’accesso alle Coppe Europee. La fisionomia della squadra è molto cambiata rispetto alla scorsa stagione, ma nonostante ciò siamo riuscite a individuare un buon affiatamento fin da sùbito: ciò rappresenta un nostro autentico punto di forza”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Quanto alla sfida che ci attende, mi aspetto una partita entusiasmante – prosegue Elisa Ferrari – Sono sicura che avremo anche una folta cornice di pubblico: inoltre si tratta di un derby sempre molto atteso, soprattutto per un’emiliana come me! Ci troveremo ad affrontare una Padana che ha nella storicità del gruppo il proprio maggiore punto di forza. Quasi tutte le giocatrici casalgrandesi sono cresciute insieme, e dunque ormai si conoscono a memoria: inoltre, gli innesti arrivati durante l’estate hanno ulteriormente puntellato un organico già molto solido. In buona sostanza credo proprio che la squadra guidata da Marco Agazzani possa puntare a un ottimo piazzamento, pure in ottica playoff. Quanto a noi, di certo dobbiamo ancora oliare alcuni meccanismi tattici – evidenzia l’estremo difensore della Securfox Ariosto – In compenso, il nostro allenatore Carlos Alberto Britos potrà contare sull’organico al completo. Per il resto, si sa che nello sport non conta soltanto la tecnica: l’aspetto psicologico sarà sicuramente un fattore determinante. In situazioni come queste, mi viene sempre in mente una citazione di Al Pacino dal film “L’avvocato del diavolo”: “Vivere sotto pressione cambia tutto. Certe persone le spremi e si svegliano, ma altre crollano!”

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite del 2° turno si giocheranno tutte sabato 17: Bressanone Südtirol-Mezzocorona, Cassano Magnago-Jomi Salerno, Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino, Teramo-Cassa Rurale Pontinia e Tushe Prato-Cellini Padova.

Classifica: Cellini Padova, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Tushe Prato, Ac Life Style Erice e Cassano Magnago 2 punti; Alì Best Espresso Mestrino, Cassa Rurale Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona, Casalgrande Padana e Teramo 0.

In alto, un’altra immagine di Simona Artoni. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, niente punti sul campo della fuoriserie Salerno: la Casalgrande Padana cede 33-22, ma resta in partita fin quasi al 50′. Agazzani: “Riscontri comunque incoraggianti, in primo luogo per quanto riguarda la difesa e l’atteggiamento”

JOMI SALERNO – CASALGRANDE PADANA 33 – 22

JOMI SALERNO: Lolli, Stellato 1, Dalla Costa 5, Rossomando 6, Calzado, Squizziato 4, Di Giugno (P), Stettler 3, Bajciova 4, Manojlovic 6, Napoletano 2, Ciociano (P), Chianese 2, Pereira (P), Lauretti Matos. All. Elena Laura Avram.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni C., Mangone, Giombetti, Franco 7, Furlanetto 5, Bordon (P), Apostol, Artoni S., Giubbini (P), Artoni A. 1, Orlandi 1, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 8, Lusetti. All. Marco Agazzani.

ARBITRI: Passeri e Rinaldi.

NOTE: primo tempo 12-12. Rigori: Jomi Salerno 3 su 3, Casalgrande Padana 4 su 6. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 2, Casalgrande Padana 4.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

La traiettoria della Casalgrande Padana nel nuovo campionato di serie A1 femminile è iniziata con una severa sconfitta, sul campo della plurititolata Jomi Salerno: sabato 10 settembre si sono disputate le gare valevoli per il turno inaugurale, e le biancorosse sono rientrate dalla Campania con un ko che appare comunque di dimensioni fin troppo punitive per la formazione ceramica. Così di prim’acchito, il risultato potrebbe suggerire una gara a senso unico: in realtà il confronto ha avuto un andamento ben differente, e chi ha seguito l’incontro lo sa molto bene. Per tre quarti abbondanti della sfida, fino a quasi il 50′, la formazione allenata da Marco Agazzani è rimasta più che mai in corsa per centrare un’impresa storica: cogliendo almeno un risultato utile al pala Palumbo di Salerno, la Padana sarebbe infatti riuscita a ottenere un risultato davvero memorabile per la pallamano biancorossa. Nell’ultima decina di minuti, le giocatrici ospiti hanno pagato a caro prezzo la stanchezza legata agli sforzi riposti in precedenza: così le blurosa campane sono riuscite a prendere il largo legittimando la vittoria, ma alle casalgrandesi resta comunque la piena e confortante consapevolezza di avere intrapreso il cammino giusto per iniziare presto a vincere.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Parlando nel dettaglio del film della partita, durante il 1° tempo si registrano pochi gol e grandissimo equilibrio: 2-2 il parziale al 10′ e 6-5 per la Jomi al 20′, fino ad arrivare all’eloquente 12-12 con cui si è chiusa la prima frazione di gioco. Dopo l’intervallo, la compagine guidata da Elena Laura Avram piazza un mini-allungo: al 40′ le beniamine locali conducono dunque 18-15, ma Casalgrande resta ugualmente attaccata alla partita. Quando si entra nel 46° minuto di gara, Salerno ha un vantaggio di due sole lunghezze sul 21-19: un margine che di lì a poco si dilata, come testimonia il 25-20 del 50′. A quel punto, la Jomi effettua un percorso in decisa discesa verso il successo: la Padana è ormai a corto di energie, e così la fuoriserie salernitana non incontra alcuna difficoltà nell’allargare la forbice tra le due formazioni. Il confronto termina così sul 33-22: nonostante le dimensioni del ko, tutte le protagoniste biancorosse hanno saputo conquistare valutazioni lusinghiere anche a livello individuale. Una nota particolare per la nuova arrivata Nahomi Marquez Jabique: con i suoi 8 gol personali, il terzino cubano classe 2000 ha saputo conquistare la pregevole palma di miglior realizzatrice dell’incontro. Sempre nelle file ospiti, in particolare evidenza anche Francesca Franco e Alessia Artoni. Per quanto riguarda le arrembanti blurosa, impossibile ignorare la frizzante vena offensiva di Ramona Manojlovic e Giulia Rossomando: spicca pure la prova del nuovo portiere portoghese Daniela Pereira.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Di certo, questi 11 gol di scarto non rispecchiano affatto il reale divario tra noi e la Jomi – commenta Marco Agazzani, tecnico della Casalgrande Padana – Considerando il tipo di prova che abbiamo fornito e l’elevatissima caratura delle avversarie, io posso senza dubbio ritenermi contento per il modo in cui le nostre ragazze si sono espresse in campo. In questo duello con Salerno, ciò che mi interessava era in primo luogo l’atteggiamento: ho visto una Padana davvero tenace e mai arrendevole, per nulla intimorita dalle elevate e oggettive potenzialità pallamanistiche che caratterizzano le rivali di turno. In buona sostanza, ho visto il tipo di indole che speravo di vedere: ciò fa davvero ben sperare in vista dei futuri impegni, a partire dall’imminente derby regionale che ci attende. Per quel che concerne aspetti più strettamente tecnici, mi è piaciuta molto l’efficienza difensiva che abbiamo sviluppato: la cintura intorno alla porta è stata contraddistinta da un’evidente qualità ed efficacia, in particolar modo durante la mezz’ora iniziale. Al tempo stesso restano ancora alcuni significativi miglioramenti da concretizzare in attacco, così come a livello di circolazione di palla: tuttavia ci stiamo lavorando con efficacia, e non a caso ho osservato incoraggianti miglioramenti rispetto al vittorioso quadrangolare dello scorso 27 agosto. Bene anche le più giovani”.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

“Purtroppo negli ultimi dieci minuti la fatica si è fatta sentire, e credo che le ragioni non risiedano affatto nell’alibi del viaggio in pullman – sottolinea il trainer biancorosso – E’ vero che si tratta di una trasferta lunga: tuttavia stavolta abbiamo viaggiato in maniera piuttosto confortevole e tranquilla, rispettando la tabella di marcia e senza incontrare intoppi. Piuttosto, la flessione nel finale di partita è legata a due fattori: il brio che Salerno ha espresso nei minuti conclusivi, ma anche i consistenti e generosi sforzi che questa Casalgrande Padana ha saputo mettere in campo in campo nelle precedenti fasi dell’incontro. Al momento attuale, noi non abbiamo ancora i 60 minuti nelle gambe: di conseguenza, quando si affronta una realtà di primissimo piano come la Jomi, è quasi naturale che nelle ultime fasi di gioco ci sia un certo calo. Ad ogni modo, lo ripeto: siamo in crescita, e la gara disputata al pala Palumbo ne rappresenta una lampante dimostrazione”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Sabato prossimo 17 settembre, dalle ore 18.30, spazio quindi al derby di cui Agazzani ha accennato poc’anzi: nell’occasione la Casalgrande Padana ospiterà al pala Keope la Securfox Ariosto Ferrara, in un duello tra due squadre che andranno alla ricerca dei primi punti stagionali. “A Salerno eravamo in versione rimaneggiata, soprattutto a causa dei problemi di infermeria – ricorda Agazzani – Nadia Ayelen Bordon ha disputato un frammento di partita, ma di più non poteva: inoltre, Asia Mangone ha dovuto rimanere in panchina per tutto il tempo. Altre assenze sono poi quelle di Giulia Mattioli, Caterina Maria Mutti ed Elisa Rondoni: inoltre mancava Sabrina Capellini, assente però per impegni personali. Sabato sono previsti i rientri di Capellini e Mangone: in più, confido in ulteriori miglioramenti sul piano fisico da parte di Nadia Ayelen Bordon. Tutte le altre situazioni saranno valutate nei prossimi giorni”.

Elena Laura Avram, allenatrice della Jomi Salerno

“Il nostro gruppo ha fatto la differenza, e a dirlo sono anche i numeri – afferma quindi Elena Laura Avram, allenatrice della Jomi Salerno – Quasi tutte le nostre giocatrici sono andate a segno, e credo che si tratti di un dato davvero da sottolineare. Di certo, non siamo ancora riuscite a trovare la migliore dimensione di gioco: gli aggiustamenti da fare restano parecchi, tanto in attacco quanto in ambito difensivo. D’altronde, la nostra squadra si presenta con un gruppo in larga parte rinnovato: è quindi inevitabile che serva qualche tempo per affinare i meccanismi di manovra. La sfida con la Casalgrande Padana è stata senza dubbio complessa, proprio come mi aspettavo: nel primo tempo siamo state troppo nervose, e l’eccessiva fretta ci ha portate a commettere molti errori che potevamo evitare. A seguire nella ripresa siamo riuscite a trovare una serie di collaborazioni vincenti: da lì in avanti la partita ha preso una direzione decisa e definitiva”. La timoniera blurosa ha comunque parole di lode per la Padana: “Casalgrande merita a sua volta sinceri complimenti – evidenzia Elena Laura Avram – Ho visto le biancorosse in buona forma: credo proprio che daranno filo da torcere a tutti, facendo addirittura meglio rispetto alla scorsa stagione”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della prima giornata sono Cassa Rurale Pontinia-Ac Life Style Erice 28-33, Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol 29-37, Mezzocorona-Tushe Prato 27-35, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago 25-29 e Cellini Padova-Teramo 38-25.

Classifica: Cellini Padova, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Tushe Prato, Ac Life Style Erice e Cassano Magnago 2 punti; Alì Best Espresso Mestrino, Cassa Rurale Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona, Casalgrande Padana e Teramo 0.

Al termine della stagione regolare, le prime 4 classificate accederanno ai play off scudetto: le formazioni che si piazzeranno tra l’8° e 11° posto disputeranno invece gli spareggi contro la retrocessione, mentre l’ultima in graduatoria scenderà sùbito in A2.

Nella foto in alto, la pivot biancorossa Francesca Franco. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, campionato al via: Salerno attende una Casalgrande Padana rimaneggiata. Chiara Rondoni: “Dopo due anni di pausa, ho scelto di tornare in pista per ritrovare il clima della competizione e il trascinante entusiasmo del nostro gruppo”

Il massimo campionato di pallamano femminile è dunque ai nastri di partenza: la Casalgrande Padana si troverà sùbito confrontata con un’avversaria tutt’altro che accomodante e senza dubbio favorita dai pronostici, ma le biancorosse sono comunque ben lontane dall’intenzione di esprimere un atteggiamento arrendevole o remissivo. Sabato 10 settembre, a partire dalle ore 18.30, la compagine allenata da Marco Agazzani sarà impegnata al pala Palumbo di Salerno: di fronte ci saranno le blasonate padrone di casa targate Jomi, in un confronto diretto dagli arbitri Passeri e Rinaldi. Anche nel corso di questa stagione agonistica, tutte le sfide della serie A1 femminile verranno trasmesse in diretta integrale sulla piattaforma Eleven Sports: l’indirizzo web di riferimento è come sempre https://elevensports.com/it/ .

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

Dopo due stagioni di lontananza dalla pallamano giocata, Chiara Rondoni ha fatto ritorno nell’organico biancorosso: “In effetti avevo deciso di smettere, ma nell’ultimo biennio ho sempre seguito la squadra da vicino – sottolinea il terzino classe 2002 – A lungo andare la mancanza del gruppo e della competizione si è fatta sentire, in un modo che non potevo più ignorare: così ho preso la decisione di rimettermi in gioco, e i primi riscontri che sto ricavando mi autorizzano davvero a pensare che si sia trattato della scelta giusta”. Non a caso, Chiara ha già avuto modo di distinguersi durante gli appuntamenti precampionato: l’amichevole casalinga con Erice, ma anche e soprattutto il quadrangolare che la Casalgrande Padana ha vinto al pala Keope lo scorso 27 agosto. “In effetti mi sto trovando molto bene con la squadra – evidenzia la diretta interessata – Riguardo invece al rendimento personale, ovviamente si può e si deve sempre puntare a continui miglioramenti: comunque sia, fin qui sono molto contenta per ciò che sono riuscita a fare. Dal punto di vista fisico non sono ancora al 100%, ma in compenso la mia condizione fisica sta crescendo col passare dei giorni e delle settimane”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto (foto Monica Mandrioli)

Il terzino biancorosso entra quindi nel merito degli obiettivi stagionali che la Casalgrande Padana potrà prefiggersi: “Prima di esprimere un parere così approfondito, preferirei aspettare almeno qualche partita – afferma Chiara Rondoni – D’altro canto, una cosa è certa fin da ora: noi siamo un organico tenace nel vero senso del termine, che non molla mai e sempre pronto a fare il massimo possibile. Si tratta di un’indole caratteriale che nel recente passato ci ha permesso di arrivare lontano: una dote su cui dovremo continuare a fare affidamento, in maniera convinta e costante. Intanto, di certo il campionato ha già alcuni organici candidati al ruolo di super potenza: sicuramente Bressanone campione d’Italia in carica, così come la stessa Salerno. Nell’elenco inserirei pure Erice, che nel test contro di noi ha dimostrato di essere squadra preparata e contraddistinta da una solida organizzazione di gioco. Quanto alla Padana… Vedremo: pensiamo intanto a iniziare il nostro percorso agonistico nel miglior modo possibile. Mi riferisco sia al duello in terra campana, sia alle sfide che ci attendono in questi mesi di settembre e ottobre”.

Il terzino cubano Nahomi Marquez Jabique, che si appresta a debuttare ufficialmente con la maglia della Casalgrande Padana

Intanto, le casalgrandesi si presenteranno al pala Palumbo con un assetto decisamente rimaneggiato. Nella fattispecie i problemi di infermeria impediranno di schierare Elisa Rondoni, Caterina Maria Mutti e Giulia Mattioli: sempre per inghippi di carattere fisico, sono inoltre in forte dubbio Nadia Ayelen Bordon e Asia Mangone. A tutto ciò va aggiunta la defezione di Sabrina Capellini, causa impegni personali già presi in precedenza: in compenso è previsto il prezioso rientro di Simona Artoni, che aveva saltato il torneo quadrangolare causa ferie. “Una serie di assenze che non ci voleva proprio, specie considerando l’assoluta qualità delle avversarie di turno – rimarca Chiara Rondoni – Nel caso della Jomi Salerno, il nome parla infatti da solo: come d’abitudine il club campano ha allestito un organico decisamente tosto, che peraltro può contare su un tasso di esperienza molto elevato. D’altronde, in estate il gruppo blurosa ha subìto rilevanti cambiamenti rispetto alla scorsa stagione: quindi Salerno potrebbe avere ancora bisogno di un po’ di tempo per raggiungere la migliore fisionomia di squadra, e in tal caso noi avremo l’irrinunciabile compito di essere pronte a sfruttare al meglio ogni possibile imprecisione avversaria”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi (foto Mandrioli)

Tra l’altro, il calendario non sembra affatto così amico della Padana: dopo la trasferta salernitana, sarà poi la volta dei confronti interni con Ferrara (17/9) e Bressanone (24/9). Ottobre si aprirà invece con la gara sul campo di Cassano Magnago, seguita dall’incontro casalingo con Erice. “Un avvio tutt’altro che semplice, ma guai se l’agenda diventasse una fonte di timori – afferma il 20enne terzino biancorosso – Prima o poi bisogna giocare contro tutte le squadre di A1, e dunque l’ordine cronologico delle varie partite ha un’importanza piuttosto relativa. Di certo, non prevediamo di essere ancora a quota 0 dopo le prime 5 gare: tuttavia, se ciò dovesse malauguratamente accadere, continueremo come sempre a percorrere con decisione la nostra traiettoria senza farci abbattere. Intanto, il clima all’interno della squadra è già in piena linea con la scorza caratteriale che ci contraddistingue – aggiunge Chiara Rondoni – Siamo tutte cariche e fiduciose, e non si tratta di affatto uno slogan preconfezionato: è invece un genuino entusiasmo che costituisce un ottimo e confortante punto di partenza”.

Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona (foto Mandrioli)

QUI SALERNO. Dopo quattro scudetti consecutivi, nel 2021/22 la Jomi Salerno ha dovuto cedere a Bressanone lo scettro tricolore: ad ogni modo, la compagine guidata dalla confermatissima Elena Laura Avram sembra davvero avere le carte in regola per riconquistare il titolo già quest’anno. Come evidenziato da Chiara Rondoni, le novità nell’universo blurosa non mancano affatto. Elisa Ferrari, Marijana Ilic, Victoria Romeo, Katarina Tanaskovic, Valentina Bizzotto e Natasa Krnic hanno salutato la Campania: tuttavia il mercato in entrata ha portato a Salerno l’ala/terzino spagnola Nazaret Calzado, il portiere portoghese Daniela Pereira, la centrale slovacca Vladimira Bajciova e l’ala italo-argentina Rocio Squizziato. L’elenco dei nuovi arrivi si completa con altre tre italiane: il portiere Sara Di Giugno, l’ala Francesca Lolli e il terzino Antonia Alessia Formato.

Giuseppa “Pina” Napoletano, capitana della Jomi Salerno (foto pdosalerno.it)

La Jomi è preannunciata al completo, e sul sito figh.it la sua capitana Pina Napoletano ha espresso alcune significative impressioni in merito all’annata agonistica che sta per iniziare. “Prevedo un campionato avvincente, anche perchè la lotta scudetto non sarà affatto circoscritta a due sole squadre – ha affermato l’ala classe ’85, nonchè consigliera federale Figh – L’estate si è rivelata parecchio frizzante a livello di mercato, e tutte le società sono riuscite a rinforzare i rispettivi organici. Inoltre nel 2022/23 mi aspetto un’ulteriore balzo di qualità da parte delle formazioni con un’età media piuttosto bassa: Mezzocorona, Cassano Magnago, Cellini Padova, la neopromossa Prato e ovviamente la Casalgrande Padana”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana (foto Mandrioli)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite del turno inaugurale sono Cassa Rurale Pontinia-Ac Life Style Erice, Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol, Mezzocorona-Tushe Prato, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago e Cellini Padova-Teramo: anche tutte queste sfide sono in programma per sabato 10 settembre.

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana 2022/23 durante il raduno del mese scorso al pala Keope.

A1 femminile, l’americana di Salvaterra è tornata. Sabrina Capellini: “Abbiate fiducia in noi, questa Casalgrande Padana può puntare ai play off tricolori”

La nuova serie A1 di pallamano femminile è sempre più alle porte: mancano soltanto pochi giorni al turno inaugurale, previsto per sabato 10 settembre. Come ampiamente sottolineato durante le scorse settimane, la Casalgrande Padana si presenta al via della nuova stagione con un organico simile al recente passato: la squadra ha un assetto quasi identico a quella che ha conquistato la salvezza diretta al termine dell’annata 2021/22, ma l’avverbio “quasi” è necessario per sottolineare la presenza di alcune rilevanti novità. Tra queste ultime, figura a pieno titolo Sabrina Capellini: l’ala di Salvaterra, classe 2004, si appresta a tornare sulla ribalta della pallamano biancorossa dopo una stagione di assenza. La sua traiettoria nelle file della Padana si era interrotta nella primavera 2021, sùbito dopo aver contribuito alla conquista della promozione in A1: a seguire Sabrina si è imbarcata su un volo per gli Stati Uniti, svolgendo un’esperienza di studio oltreoceano che l’ha tenuta impegnata per un totale di circa otto mesi. E’ la diretta interessata a raccontarci tutto nel dettaglio, e noi ci permettiamo di aggiungere una nota che lei con grande modestia non ha voluto evidenziarci: al termine della permanenza statunitense, le è stato persino consegnato un premio legato ai meriti nell’ambito dello studio. All’interno della sua scuola superiore americana, Sabrina ha saputo guadagnarsi un posto tra i 10 studenti con il miglior rendimento nel corso dell’anno scolastico: da qui il prestigioso riconoscimento che l’istituto ha voluto attribuirle.

In primo piano, Sabrina Capellini in azione

E dunque, Sabrina, parliamo del tuo diario a stelle e strisce: innanzitutto, in quale Stato si è svolta la sua esperienza di studio?

“Già nella primavera 2021, mi si è presentata l’opportunità di trascorrere un anno scolastico oltre Atlantico. Si tratta di un’occasione che ho voluto cogliere al volo, con grande e credo comprensibile slancio: così ad agosto sono partita alla volta del Tennessee, nel Sud-Est degli Usa. Dall’agosto 2021 ho soggiornato a Knoxville: una città che conta poco meno di 200 mila abitanti, e che è anche la terza più abitata dello stato dopo Nashville e Memphis. Sempre a Knoxville ho frequentato la scuola superiore Loudon High School, dedicandomi a un programma di studi in buona parte simile a quello che seguo in Italia”.

Un’altra immagine dell’ala Sabrina Capellini con la maglia della Casalgrande Padana

Sarebbe a dire?

“Io sono iscritta all’Istituto Baggi di Sassuolo, indirizzo relazioni internazionali e marketing: è proprio lì che tornerò a studiare nell’ormai imminente anno scolastico 2022/23, con l’obiettivo di cogliere il diploma di maturità. In America mi sono concentrata su materie inerenti l’economia, e ciò mi ha permesso di dare sostanziale continuità al percorso che avevo svolto qui in Italia. Tuttavia alla Loudon ho approfondito pure altri ambiti, dall’anatomia alla biologia: io ho il sogno nel cassetto di diventare medico, e nel Tennessee ho iniziato a gettare le basi per provare a realizzare questo mio obiettivo”.

Tra i tanti impegni che lo studio richiede, a Knoxville hai comunque trovato tempo per dedicarti pure allo sport: anche negli Stati Uniti si gioca a pallamano?

“No, o almeno non dove ero io! Ho cercato la pallamano più volte, ma non ho mai trovato nè una squadra nè tantomeno un campionato. Così, per mantenermi in forma, mi sono cimentata con il softball: in buona sostanza è la versione femminile del baseball, disciplina che negli Usa è parecchio popolare. Io giocavo nella squadra dell’Istituto, e avevo il ruolo che viene definito esterno o outfielder: dovevo intercettare la palla prima che cadesse a terra, ma anche recuperare e lanciare la sfera verso le mie compagne di squadra”.

Una Sabrina Capellini per noi inedita, alle prese con il softball

Che tipo di risultati avete ottenuto?

“Potrei stare qui a raccontarvi chissà quali mirabilia sui grandi trionfi che abbiamo costruito… ma dire bugie non è affatto nel mio stile. La verità è una sola: abbiamo disputato il campionato studentesco della nostra zona, perdendo tutte le partite! Per quanto mi riguarda credo comunque che il softball sia stato utile, sia per potenziare il braccio sia per consolidare le capacità a livello di corsa. Poi, si tratta di uno sport ben differente rispetto a quello che ho appena ritrovato: ora quindi non sono ancora al 100% per la pallamano, ma confido fortemente di tornare al massimo entro la fine della stagione agonistica 2022/23”.

La Casalgrande Padana 2022/2023 durante la presentazione ufficiale al pala Keope, avvenuta sempre sabato 27 agosto

Sabato scorso 27 agosto, al pala Keope, la Casalgrande Padana ha conquistato il 1° posto nel quadrangolare precampionato con Prato, Mezzocorona e Mestrino: tu però non sei scesa in campo…

“Sono tuttora in attesa di sostenere la visita medica, indispensabile per giocare: ormai dovrebbe essere questione di pochi giorni. Ad ogni modo, ho seguito il torneo da vicino: speravo fortemente in un triplice successo da parte nostra, ma d’altro canto questo tris non era affatto scontato. In mattinata la Padana ha superato le Tushe Prato per 27-24, e lì in tutta sincerità mi ero un po’ preoccupata: senza nulla togliere alla buona volontà della formazione toscana, il nostro organico ha senza dubbio le caratteristiche che servono per imporsi su Prato con un divario più largo rispetto a quello che è emerso durante la prima gara. Tuttavia, a seguire le mie compagne di squadra hanno costruito un efficace e concreto cammino in crescendo: peraltro, si tratta di un pregio che l’allenatore Marco Agazzani ha puntualmente sottolineato. La sfida con Mezzocorona ci ha consegnato riscontri ben migliori sul piano del gioco: tutto ciò fino ad arrivare alla roboante affermazione su Mestrino, realtà che di certo è contraddistinta da un elevato spessore tecnico-agonistico. Con innesti di pregio del calibro di Lain e Kyrillova, le gialloverdi padovane hanno i numeri per puntare alla medio-alta classifica: di conseguenza, la vittoria che Casalgrande ha ottenuto rappresenta un ulteriore e validissimo buon auspicio”.

La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto (foto Monica Mandrioli)

Al di là degli auspici, quali potranno essere i reali obiettivi della Casalgrande Padana nella serie A1 che sta per iniziare? Ci si accontenta ancora una volta della salvezza, oppure ritieni che l’obiettivo play off sia realistico?

“Io propendo per la seconda opzione: non faccio proclami, ci mancherebbe altro, ma credo che alzare l’asticella dei traguardi faccia bene sia al morale sia ai risultati. L’asticella va ovviamente alzata in modo ragionevole, e noi abbiamo ottimi motivi per coltivare ambizioni: la squadra può contare su una solida intelaiatura, con ragazze che da tempo giocano insieme e che dunque sono in grado di sviluppare rapidamente una serie di efficaci meccanismi di manovra. Tra queste, impossibile non menzionarne una a nome di tutte: mi riferisco a Ilenia Furlanetto, che ormai è un vero simbolo della Pallamano Spallanzani Casalgrande e anche di Casalgrande più in generale. Quanto al resto, l’arrivo di Nahomi Marquez Jabique ci dà senza dubbio ulteriore spinta nel provare a inseguire orizzonti di alto profilo: un terzino del suo calibro può costituire un valore aggiunto per qualsiasi squadra del massimo campionato, e non a caso io l’ho vista in buonissima forma fin dal torneo di sabato 27. Inoltre non conoscevo i portieri Nadia Ayelen Bordon e Caterina Maria Mutti, che sono arrivate quando io ero negli Stati Uniti: per me entrambe rappresentano gradite sorprese, che rafforzano il mio ottimismo in vista del cammino che ci attende”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Eppure, il campionato prevede una serie di ostacoli parecchio severi. Dopo l’esordio del 10 settembre a Salerno, nei due sabati successivi la Casalgrande Padana ospiterà prima la Securfox Ariosto Ferrara e poi Bressanone: il mese di ottobre si aprirà quindi con la trasferta a Cassano Magnago e col duello interno contro Erice. Domanda inevitabile: non temi di essere ancora a 0 punti dopo i primi 5 turni?

“E perchè mai bisognerebbe avere una paura simile? Le avversarie che affronteremo nelle gare iniziali sono senza dubbio forti, e ne siamo ben consapevoli: tuttavia partire in modo timoroso significa dare un vantaggio alle nostre rivali, ed è un vantaggio che noi non possiamo nè tantomeno vogliamo regalare. Più in generale, la concorrenza per entrare nella griglia degli spareggi scudetto è molto ampia: le campionesse in carica di Bressanone possono tranquillamente puntare a uno dei quattro posti playoff, così come Erice, Salerno e la stessa Mestrino. D’altro canto, in corsa ci siamo anche noi: non c’è alcun motivo per chiamarci fuori già adesso”.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani (foto Monica Mandrioli)

Nella stagione 2020/2021, l’ultima prima della tua partenza per gli Usa, la Casalgrande Padana era allenata da Matteo Corradini. Adesso, sei già entrata in sintonia con l’impostazione dell’attuale trainer Marco Agazzani?

“Finora con Agazzani non avevo mai lavorato, ma comunque mi sto trovando molto bene fin da adesso. Peraltro lui dà grande importanza all’attività fisica che si svolge con gli attrezzi e le macchine all’interno della nostra palestra: credo proprio che ciò mi aiuterà a ritrovare la forma migliore nel modo più rapido possibile, e non è affatto cosa da poco. Io faccio parte anche della Casalgrande Padana Under 20 femminile, allenata sempre da Marco Agazzani: all’orizzonte c’è quindi un’annata agonistica che richiederà una forte quantità di energie, a me e a tutte quante noi. Per quel che concerne l’agenda della serie A1, non so ancora se sabato 10 prenderò parte alla trasferta di Salerno: tuttavia sarò sicuramente schierabile per il derby casalingo con Ferrara del 17. La mia adrenalina è al massimo: non vedo l’ora di ritrovare il palcoscenico agonistico della pallamano”.

Chiara Rondoni, terzino classe 2002

NOVITA’. Sempre a proposito di rinforzi, o per meglio dire di ritorni, la Casalgrande Padana 2022/2023 potrà fare affidamento anche su Chiara Rondoni: lo scorso anno il terzino classe 2002 ha allenato gli Under 15 biancorossi insieme a Gaia Lusetti, e ora rientra nell’ambito della Prima squadra dopo un periodo di assenza dalla pallamano giocata. Peraltro Chiara ha saputo mettersi in luce anche nel quadrangolare di sabato scorso 27 agosto, fornendo un buon contributo al tris di vittorie centrato dalla compagine ceramica.

Nella foto in alto, un’altra immagine dell’ala biancorossa Sabrina Capellini.

A1 femminile, sabato di gloria per la Casalgrande Padana: le biancorosse primeggiano al Keope nel quadrangolare precampionato. Caterina Maria Mutti: “Un torneo che ci è servito parecchio per compiere significativi passi avanti”

Maiuscola affermazione della Casalgrande Padana nel torneo quadrangolare precampionato che si è svolto al pala Keope: un successo senza dubbio di ottimo auspicio, specie considerando il pregevole livello tecnico-agonistico che ha caratterizzato l’appuntamento. Il programma gare ha avuto luogo durante l’intera giornata di sabato 27 agosto, ovviamente sotto l’organizzazione della Pallamano Spallanzani. In lizza quattro formazioni che prenderanno parte alla prossima serie A1 femminile: di conseguenza, un terzo del massimo campionato ha fatto tappa a Casalgrande. Nella fattispecie l’elenco delle squadre partecipanti comprendeva le trentine del Mezzocorona, guidate da Sonia Giovannini, e le neopromosse Tushe Prato allenate da Valentina Megli: poi il Mestrino della nuova timoniera cileno-spagnola Valeria Flores Huerta, e ovviamente la compagine di casa. Tutte le partite si sono giocate su due tempi da 20 minuti ciascuno, sempre davanti a una cospicua e partecipe cornice di pubblico.

Per quel che riguarda il quadro risultati, la Padana ha centrato il 1° posto totalizzando il pieno di vittorie: in mattinata le biancorosse hanno avuto la meglio sulle Tushe Prato per 24-21, poi nel primo pomeriggio la compagine ceramica è stata capace di superare Mezzocorona col punteggio di 26-24. La ricca agenda del torneo è poi giunta al termine con il duello tra Casalgrande e Mestrino, una sfida che si è rivelata decisiva per l’assegnazione del titolo: le ragazze allenate da Marco Agazzani sono riuscite a superare le venete con un brillante 25-20, che ha così permesso alle beniamine locali di festeggiare. Gli altri risultati della giornata sono Mestrino-Mezzocorona 25-18, Tushe Prato-Mestrino 14-31 e Tushe Prato-Mezzocorona 28-14. Classifica: Casalgrande Padana 6 punti; Mestrino 4; Tushe Prato 2; Mezzocorona 0.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani sùbito dopo la conclusione del torneo

“Questa volta, le nostre ragazze sono state capaci di concretizzare un cammino in crescendo – ha sottolineato Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Per quanto concerne il confronto con Prato, abbiamo vinto ma senza certo mostrare una pallamano così straordinaria: la prova fornita contro le toscane può benissimo definirsi sottotono, caratterizzata da un eccessivo tasso di distrazioni, imprecisioni e leggerezze. Parlando invece della seconda partita, fino al 20′ avremmo certamente potuto fare meglio: nel corso della prima frazione, il copione che ci ha riguardato è stato piuttosto simile a quanto visto in mattinata. In compenso, ben altra musica durante la ripresa: dopo l’intervallo abbiamo preso il largo in modo perentorio e definitivo, legittimando così in pieno la vittoria su Mezzocorona. Peraltro, le dimensioni del punteggio finale non raccontano proprio tutto sull’andamento dell’incontro: pur avendo prevalso con 2 gol di distacco, nelle fasi precedenti avevamo persino raggiunto un margine favorevole pari a 7 lunghezze”. Agazzani si è quindi soffermato sulla partita che ha sancito il trionfo casalgrandese: “Con Mestrino una prova di elevato spessore sia tecnico sia caratteriale, e in questo caso credo che sia davvero difficile attribuirci dei difetti – ha evidenziato l’allenatore biancorosso – Questa Casalgrande Padana ha interpretato l’impegno nel migliore dei modi, dettando legge con grande autorità su un’avversaria contraddistinta da un potenziale pallamanistico niente affatto trascurabile. A livello generale, per noi questo quadrangolare rappresenta un visibile passo avanti rispetto alla sconfitta nel test casalingo contro Erice: un terzetto di vittorie che ci permette di proseguire la preparazione con ancora più slancio, in vista del debutto in campionato previsto per il 10 settembre sul campo della Jomi Salerno”.

Un’altra immagine della Casalgrande Padana 2022/23 durante la presentazione ufficiale di sabato 27

Peraltro, anche stavolta la Padana non si è presentata al completo: “Simona Artoni è ancora in ferie e rientrerà a brevissimo – ha spiegato Agazzani – Inoltre mancava Sabrina Capellini, che sta aspettando di poter effettuare la visita medica. Ancora qualche problema fisico per Asia Mangone, che comunque tornerà schierabile in tempo per la trasferta di Salerno: sempre a livello di infermeria, restano invece da definire i tempi di recupero che saranno necessari per Elisa Rondoni. Di certo c’è ancora molto da affinare e perfezionare: tuttavia, nel torneo la nostra squadra ha mostrato una forte e apprezzabile volontà di costruire una vera e propria ragnatela di gioco. Specialmente dalla seconda partita in avanti, è stata una Padana che ha messo in campo tante buone idee e soprattutto la ferma volontà di applicarle senza timori o paure di sbagliare. Ritengo quindi che l’organico stia acquisendo una sempre maggiore dose di sicurezza, caratteristica che nella passata stagione ci era in parte mancata. Buoni riscontri da parte di tutte le individualità, tra cui le più giovani e la nuova arrivata Nahomi Marquez Jabique: in grandissima evidenza anche i portieri Valentina Bonacini, Caterina Maria Mutti e la rientrante Nadia Ayelen Bordon. Ora, non ci sono altri test in programma: il prossimo appuntamento sarà direttamente quello del 10 settembre”.

Da sinistra, il portiere Caterina Maria Mutti e la pivot casalgrandese Francesca Franco (foto Monica Mandrioli)

E a proposito di portieri, ecco Caterina Maria Mutti: “Anche a mio parere, per noi l’ultima partita è stata senza dubbio la migliore del trittico – ha sottolineato la guardiana piemontese, di Castelnuovo Scrivia – Nel duello conclusivo siamo riuscite a tenere ben salde le redini dell’incontro, dettando legge contro avversarie certamente di primo piano. Con buona probabilità, le due partite disputate in precedenza ci hanno aiutate parecchio nell’individuare ulteriormente i nostri pregi e difetti: dunque con Mestrino eravamo ben rodate, riuscendo così a esprimere una pallamano efficacemente collaudata e vincente. A livello globale è stato un torneo davvero di buon livello: abbiamo affrontato avversarie volenterose e di talento, che prenderanno parte alla massima divisione proprio come noi. Inoltre, questo quadrangolare ci è stato parecchio utile per migliorare l’intesa di gioco: il tris di vittorie rappresenta certamente un chiaro segnale in tal senso. La fase difensiva ha lavorato con buona efficienza – ha rimarcato il portiere classe 2003 – Poi, anche stavolta siamo riuscite a far valere la spiccata tenacia che ci caratterizza come squadra: una dote che era emersa in svariate circostanze già durante la scorsa stagione. Al tempo stesso, dobbiamo ancora affinare alcuni meccanismi e certe strategie: tuttavia, si tratta di difetti che potremo benissimo sistemare con allenamenti e partite. Più giocheremo, più rinsalderemo la nostra fisionomia di squadra”.

Da sinistra le dirigenti biancorosse Patrizia Pingani, Marzia Bocedi e Katia Ciamaroni, l’assessore allo sport Valeria Amarossi e il sindaco Giuseppe Daviddi

PRESENTAZIONE UFFICIALE. Nel corso della mattinata, sempre in occasione del torneo, si è svolta anche la presentazione ufficiale della Casalgrande Padana 2022/23: un momento contraddistinto dalla presenza dell’Amministrazione comunale, che ha così espresso il proprio saluto e augurio all’indirizzo della compagine biancorossa. “La vostra realtà è senza dubbio tra quelle che rispecchiano e interpretano al meglio i veri valori dello sport – ha detto Giuseppe Daviddi, sindaco di Casalgrande – Agonismo e ricerca del risultato sì, ma sempre coniugata con un irrinunciabile e pieno rispetto delle avversarie. Questo atteggiamento vi rende in ogni caso vincenti, al di là di ogni classifica e punteggio: quindi continuate così, mantenendo questa stessa mentalità in qualsiasi circostanza. Di certo, noi continueremo a seguirvi!”. Applausi per l’intervento del Primo cittadino, così come per l’allocuzione di Valeria Amarossi: “Il migliore “in bocca al lupo” all’intera squadra, in vista di un campionato che si preannuncia davvero impegnativo e ricco di ostacoli – ha affermato l’assessore allo sport – D’altro canto le ragazze, l’allenatore e la società hanno di certo mezzi che servono, per fronteggiare con efficacia tutte le difficoltà che la massima serie ha inevitabilmente in serbo. In più, il fatto di ritrovarvi ancora una volta sul palcoscenico del primo campionato nazionale è un’autentica fonte di gioia ed entusiasmo per l’intera Casalgrande”. A nome della Pallamano Spallanzani è quindi intervenuta la dirigente Marzia Bocedi, che non ha mancato di “ringraziare l’Amministazione comunale per la stima che ci viene accordata e per il costante supporto”.

CAMPAGNA ABBONAMENTI. Intanto, prosegue la campagna abbonamenti: nell’ormai imminente stagione agonistica, il biglietto singolo d’ingresso per assistere alle gare interne della Casalgrande Padana avrà il costo di 5 euro. I biglietti gratuiti sono riservati solo ai ragazzi fino a 14 anni non compiuti e ai tesserati della Pallamano Spallanzani. 

Inoltre, la campagna abbonamenti permette di accedere a prezzi agevolati. Il costo dell’abbonamento è pari a 30 euro, per 11 partite casalinghe: gli Over 65 beneficiano tuttavia di una riduzione pagando solo 20 euro, e lo sconto si applica anche per chi rientra nella fascia di età 14-18 anni. Per ulteriori informazioni, l’indirizzo mail di riferimento è pallamanocasalgrande@gmail.com .

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana 2022/23 all’interno del pala Keope con il sindaco Giuseppe Daviddi e l’assessore allo sport Valeria Amarossi.

A1 femminile, Casalgrande Padana sconfitta al pala Keope nel test contro Erice. Agazzani: “La nostra fase di attacco è da sistemare, ma la difesa sta iniziando a costruire buoni spunti fin da adesso”

La Casalgrande Padana ha pagato dazio nella prima amichevole stagionale. Durante la serata di ieri, mercoledì 24 agosto, le biancorosse sono state protagoniste di un confronto interno con la Ac Life Style Erice: la formazione siciliana affronterà il prossimo campionato di serie A1 femminile, proprio come la compagine ceramica. Le pallamaniste ospiti, guidate da Filiberto Kokuca, hanno avuto la meglio con il punteggio finale di 21-34.

La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto (foto Monica Mandrioli)

“Anche se il divario in termini numerici si presenta ampio, per noi non è stato un test fallimentare – afferma il trainer casalgrandese Marco Agazzani – Senza dubbio, in attacco abbiamo ancora molti aspetti da sistemare e migliorare: va meglio con la fase difensiva, dove a tratti stiamo iniziando a raccogliere i risultati che derivano dall’intenso lavoro dell’attuale periodo. Peraltro, in questo momento Erice è molto più avanti di noi dal punto di vista atletico: inoltre, noi abbiamo schierato un assetto incompleto. Nadia Ayelen Bordon, Asia Mangone ed Elisa Rondoni non hanno potuto giocare a causa dei rispettivi problemi fisici, mentre Simona Artoni mancava causa ferie”.

Il tecnico della Padana illustra quindi l’andamento della gara: “Il primo quarto d’ora è stato caratterizzato da sostanziale equilibrio, ma poi le nostre ragazze hanno iniziato ad accusare un calo in quanto a fiato ed energie. A quel punto sarebbe stato giusto rallentare il ritmo di gioco, e invece abbiamo sviluppato una pallamano fin troppo frettolosa: un problema su cui dovremo concentrarci ulteriormente nel corso dei prossimi giorni. Per quel che ci riguarda, ho dato spazio a tutte le giocatrici schierabili: c’è stato spazio anche per le più giovani, che hanno fornito riscontri lusinghieri”.

Il pala Keope di Casalgrande

A breve, e più esattamente sabato 27 agosto, la Casalgrande Padana sarà nuovamente di scena al pala Keope: in agenda il quadrangolare con Mestrino, Prato e Mezzocorona, tutte e tre formazioni di A1. Qui il programma completo: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-il-precampionato-della-casalgrande-padana-mercoledi-24-agosto-amichevole-casalinga-con-erice-sabato-27-di-nuovo-al-keope-per-un-quadrangolare-con-mestrino-mezzocorona-e-prato-al-via/ . Nel Torneo la Padana si presenterà con uno schieramento simile a quello dell’amichevole contro Erice: si profila tuttavia il rilevante rientro del portiere Nadia Ayelen Bordon.

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Nicole Giombetti e l’allenatore Marco Agazzani (immagine realizzata da Monica Mandrioli).

A1 femminile, il precampionato della Casalgrande Padana: mercoledì 24 agosto amichevole casalinga con Erice, sabato 27 di nuovo al Keope per un quadrangolare con Mestrino, Mezzocorona e Prato. Al via la campagna abbonamenti

La Casalgrande Padana sta continuando a lavorare di gran piglio e senza intoppi, in vista della prossima serie A1 femminile: turno inaugurale sabato 10 settembre con la trasferta di Salerno, ma prima le pallamaniste biancorosse affronteranno un programma precampionato di rilevante importanza.

Il terzino Nahomi Marquez Jabique, nuova arrivata a Casalgrande

Mercoledì prossimo, 24 agosto, la compagine allenata da Marco Agazzani sarà di scena nella prestigiosa amichevole casalinga contro la Ac Life Style Erice: appuntamento al pala Keope, con fischio d’inizio alle ore 19. Le “Arpie” siciliane sono guidate dal nuovo trainer Filiberto Kokuca, e saranno tra le avversarie delle casalgrandesi anche nel campionato di prima divisione che sta per cominciare: si tratta quindi di un test che senza dubbio fornirà indicazioni molto utili a entrambe le squadre.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

A stretto giro, ossia sabato 27 agosto, il pala Keope sarà quindi il teatro di un avvincente quadrangolare pre-season: un torneo a cui prenderanno parte 4 squadre di A1. In buona sostanza, un terzo della massima serie farà tappa a Casalgrande: l’evento permetterà di osservare nel dettaglio i primi passi delle biancorosse, ma anche di iniziare a capire quali saranno le reali caratteristiche del campionato che scatterà a settembre.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

La griglia di partenza del quadrangolare comprende il Mestrino della nuova allenatrice cileno-spagnola Valeria Flores Huerta, il Mezzocorona diretto da Sonia Giovannini, le neopromosse Tushe Prato guidate da Valentina Megli e ovviamente la Padana. La formula sarà quella del classico girone, con partite di sola andata: al termine dell’intenso sabato di gare, l’organico col maggior numero di punti si aggiudicherà il torneo senza dover disputare spareggi o finali. Le gare si giocheranno su due tempi da 20 minuti ciascuno, seguendo questo programma:

Ore 9.30: Casalgrande Padana – Tushe Prato

Ore 10.45: Mestrino – Mezzocorona

Ore 12: Tushe Prato – Mestrino

Ore 14.30: Mezzocorona – Casalgrande Padana

Ore 15.45: Tushe Prato – Mezzocorona

Ore 17: Casalgrande – Mestrino.

La giornata si concluderà con le immancabili premiazioni, che si terranno a partire dalle ore 18. Non è tutto: in mattinata, alle ore 11, il pala Keope ospiterà anche la presentazione ufficiale della Casalgrande Padana che affronterà il campionato 2022/23. Un momento atteso e significativo, che peraltro darà al pubblico l’opportunità di rivolgere il migliore “in bocca al lupo” alle ragazze biancorosse: il tutto alla presenza di Valeria Amarossi, assessore allo sport del Comune di Casalgrande, e del sindaco Giuseppe Daviddi.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

CAMPAGNA ABBONAMENTI. Nell’ormai imminente stagione agonistica, il biglietto singolo d’ingresso per assistere alle gare interne della Casalgrande Padana avrà il costo di 5 euro: i biglietti gratuiti sono riservati solo ai ragazzi fino a 14 anni non compiuti e ai tesserati della Pallamano Spallanzani.

Inoltre, la campagna abbonamenti permette di accedere a prezzi agevolati. Il costo dell’abbonamento è pari a 30 euro, per 11 partite casalinghe: gli Over 65 beneficiano tuttavia di una riduzione pagando solo 20 euro, e lo sconto si applica anche per chi rientra nella fascia di età 14-18 anni. Nelle giornate del 20, 24 e 27 agosto, la segreteria del pala Keope sarà aperta per le sottoscrizioni: per ulteriori informazioni, l’indirizzo mail di riferimento è pallamanocasalgrande@gmail.com .

Nella foto in alto, il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon in azione. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.