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A1 femminile, una Casalgrande Padana sbiadita rimedia il primo ko interno stagionale

CASALGRANDE PADANA – TUSHE PRATO 22 – 26

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 2, Giombetti 5, Franco 3, Capellini, Furlanetto 9, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 1, Rondoni C., Artoni A. 1, Orlandi 1, Marquez Jabique, Mattioli, Lusetti. All.: Marco Agazzani.

TUSHE PRATO: Rubbino, Micotti M. 3, Rossi M. 1, Gurra, Borrini 5, Della Maggiora, Niccolai, Barbieri, Saccenti, Iyamu 10, Rossi V., Martinelli 2, Ucchino 5, Felet (P), Bartalucci (P), Micotti R. All.: Valentina Megli.

ARBITRI: Limido e Donnini.

NOTE: primo tempo 10-12. Rigori: Casalgrande Padana 0 su 0, Tushe Prato 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Tushe Prato 5.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Per la prima volta in questa serie A1 di pallamano femminile, la Casalgrande Padana è stata sgambettata sul parquet del pala Keope: le Tushe Prato hanno rifilato alle biancorosse la prima sconfitta interna stagionale, e a dire il vero si tratta di un verdetto che non fa una piega. Un ko che brucia: la formazione toscana è senza dubbio avversaria forte e ben strutturata, ma comunque rappresentava una rivale alla piena portata della compagine ceramica. In effetti, le ragazze allenate da Marco Agazzani sono rimaste in corsa per ottenere un risultato utile fino agli ultimissimi minuti: tuttavia l’organico laniero ha legittimato il proprio successo esprimendo una pallamano contraddistinta da un tasso di qualità elevato e costante, sia per quanto riguarda la mentalità sia per quel che concerne la costruzione della ragnatela di gioco. Per contro, la Padana è stata brillante soltanto a sprazzi: troppe le leggerezze, le superficialità e le occasioni perse in chiave offensiva, un insieme di fattori che ha ulteriormente favorito il successo pratese.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

Come se non bastasse, oltre al danno è arrivata pure la beffa: al 14′ del primo tempo, il terzino biancorosso Nahomi Marquez Jabique ha dovuto abbandonare la partita in modo definitivo a causa di un fortuito e pesante infortunio al ginocchio. Partita sospesa per una decina di minuti, per prestare i primi soccorsi alla giocatrice cubana: Nahomi è stata quindi portata in ambulanza all’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, per tutti i controlli del caso. Ora, le tempistiche del recupero saranno valutate nei prossimi giorni: tuttavia, purtroppo per il terzino classe 2000 potrebbe profilarsi un periodo di lontananza dai campi piuttosto lungo.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon

Parlando nel dettaglio della partita, valida per la settima giornata, le Tushe hanno alzato la voce fin dai primissimi minuti: non a caso al 10′ Prato guidava sull’1-6, parziale che la dice lunga sul convincente avvio di gara da parte delle ragazze ospiti. A seguire, la situazione non è cambiata più di quel tanto: al 20′ la squadra diretta da Valentina Megli aveva infatti quattro lunghezze di vantaggio, sul punteggio di 6-10. Fino a quel momento, la compagine laniera ha assunto il ruolo di assoluta dominatrice del campo: tuttavia sul finire della frazione la Padana è riuscita a rialzare la testa, e così negli ultimi 600 secondi del primo tempo le biancorosse hanno trovato la strada giusta per dimezzare il margine di svantaggio.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

La mezz’ora iniziale si è così conclusa sul 10-12 a favore delle Tushe. A inizio ripresa le toscane hanno amministrato il divario favorevole con lucidità e grande tenacia: distanze immutate al 40′, sul 13-15 a favore di Ucchino e socie. Nelle fasi immediatamente successive, Casalgrande ha quindi trovato le strategie giuste per risalire la china: tra il 40′ e il 50′ le biancorosse hanno dato sfoggio di una parte del miglior repertorio che le caratterizza, e così a 10 minuti dal termine il confronto era in perfetta parità sul 18-18. D’altronde, per la Padana si è trattato del classico fuoco di paglia: nel rettilineo finale l’efficacia casalgrandese si è sciolta come neve al sole, lasciando così campo libero alle frizzanti e concrete iniziative pratesi. Nel segmento finale della gara le Tushe sono salite in cattedra in maniera definitiva, arrivando a imporsi con un 22-26 che ci sta veramente tutto.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda le prove individuali, exploit della capitana biancorossa Ilenia Furlanetto: 9 gol, tutti su azione. Da evidenziare pure i pregevoli riscontri forniti dall’esperta ala Nicole Giombetti, autrice di 5 sigilli che peraltro sono arrivati in altrettanti momenti nevralgici della gara. Nei ranghi pratesi, impossibile trovare una prova sbiadita: una nota particolare in più va però riservata per Beatrice Borrini e per la capitana Virginia Ucchino, senza dimenticare la consueta grande potenza offensiva della fromboliera italo-nigeriana Charity Iyamu.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Abbiamo ripetuto pari pari la prestazione fornita a Pescara contro Teramo, sùbito prima della sosta – commenta amaramente Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Stavolta però di fronte c’erano le Tushe Prato: con tutto il rispetto per l’organico abruzzese, si tratta di una realtà contraddistinta da potenzialità maggiori rispetto a quelle della formazione teramana. Per la seconda volta di fila, le nostre ragazze si sono rese autrici di una pallamano sbiadita: in Abruzzo è comunque bastata per vincere, ma di certo non poteva affatto essere sufficiente per prevalere su Prato. In tutta sincerità, nella partita contro le toscane non riesco proprio a individuare alcun tipo di spunto incoraggiante: ancora una volta le ragazze che alleno hanno badato troppo alle singole individualità, rinunciando a sviluppare un gioco di squadra propriamente detto. Un problema anche di mentalità, di cui mi assumo tutte le responsabilità del caso. Per giunta, la defezione di Nahomi ha complicato ancor più le cose – rimarca il tecnico biancorosso – Con lei abbiamo perso un elemento di importanza basilare nel nostro scacchiere, soprattutto a livello difensivo. Colgo comunque l’occasione per rivolgerle i migliori auguri di pronto ristabilimento, sperando davvero di poterla ritrovare sul parquet quanto prima”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

Sabato 19 novembre, le casalgrandesi saranno di scena in Trentino per affrontare Mezzocorona: “Le avversarie che fronteggeremo hanno 3 punti in classifica contro i nostri 8, ma ciò non vuol dire nulla – sottolinea Agazzani – Più che agli assetti delle prossime rivali, io penso soprattutto alla tipologia di gioco e di atteggiamento che dovremo essere in grado di esprimere. Finora questa Padana è stata capace di costruire prove di elevato spessore: le pregevoli vittorie contro Ferrara, Bressanone ed Erice lo dimostrano, e poi al momento siamo ancora in zona playoff scudetto. D’altro canto, le partite contro Teramo e Prato suonano come un campanello d’allarme da non trascurare affatto: continuando su questa falsariga potrebbe subentrare qualche timore persino in chiave salvezza, e dunque si tratta di una rotta che va cambiata in modo rapido ed efficace”.

Valentina Megli, allenatrice delle Tushe Prato

Settimana d’oro per le Tushe Prato: le toscane hanno infatti collezionato due successi nell’arco di pochi giorni, mercoledì sera 9 novembre in casa contro Mestrino e adesso al pala Keope. “Per noi questa vittoria a Casalgrande rappresenta una sorpresa tanto gradita quanto inaspettata – sottolinea Valentina Megli, allenatrice delle Tushe – Di certo siamo in un buon periodo, ma il successo perentorio ottenuto contro la Padana va oltre le nostre migliori previsioni. In tutta sincerità, dalle biancorosse mi aspettavo qualcosa di meglio: d’altro canto siamo nel contesto di un campionato che richiede una fortissima quantità di energie sia fisiche sia mentali, e dunque una flessione va sempre messa in preventivo. In ogni caso, l’appannamento evidenziato dalla Padana non toglie nulla al consistente valore di ciò che siamo state capaci di fare – rimarca la timoniera toscana – Inoltre, si tratta di una partita che non deve affatto condurre a valutazioni superficiali in merito al valore della compagine ceramica: stiamo infatti parlando di una squadra comunque ben attrezzata e ricca di nomi di rilievo, un organico che può benissimo prefiggersi e raggiungere orizzonti di alta classifica. Quanto a noi, siamo una realtà neopromossa in continua fase di formazione e crescita: innanzitutto pensiamo a mantenere il posto in A1, poi vedremo se ci saranno tempi e spazi per puntare addirittura a traguardi ancora più maiuscoli”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 novembre si sono giocate anche Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 37-27, Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol 31-22 e Alì Best Espresso Mestrino-Cassa Rurale Pontinia 28-33. Il 7° turno si concluderà quindi con due posticipi: oggi 13 novembre si gioca Cassano Magnago-Teramo, mentre Jomi Salerno-Cellini Padova è prevista per il 30 novembre.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 12 punti (6); Cassa Rurale Pontinia 12 (7); Ac Life Style Erice 10 (7); Casalgrande Padana, Tushe Prato e Securfox Ariosto Ferrara 8 (7); Bressanone Südtirol 6 (6); Cellini Padova 5 (5); Cassano Magnago 4 (6); Mezzocorona 3 (7); Alì Best Espresso Mestrino 2 (7); Teramo 0 (6).

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Nicole Giombetti in azione. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, torna il campionato: la Casalgrande Padana attende Prato

Dopo i due sabati consecutivi di stop per lasciare spazio agli impegni della Nazionale maggiore, la Casalgrande Padana è pronta per riprendere la propria corsa nella serie A1 di pallamano femminile. Forti della situazione di alta classifica che le contraddistingue, le biancorosse si apprestano a ospitare una vivacissima realtà neopromossa: sabato 12 novembre, a partire dalle ore 18.30, la compagine ceramica affronterà al pala Keope le Tushe Prato in occasione della settima giornata. Limido e Donnini gli arbitri designati. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE. Il 1° giugno 2021, al pala Santa Filomena di Chieti, la Casalgrande Padana all’epoca allenata da Matteo Corradini superava le Tushe Prato per 35-23: è la partita che ha sancito l’immediato ritorno delle biancorosse in massima serie, dopo un solo anno di purgatorio in seconda serie. Altri tempi, altri racconti: le toscane hanno conquistato la massima serie 12 mesi dopo, e ora la Padana si appresta ad affrontarle in una sfida di notevole importanza per la situazione di classifica di entrambe. “Come già ribadito dal nostro tecnico Marco Agazzani, a Pescara contro Teramo abbiamo fornito una prova al di sotto degli abituali standard che ci contraddistinguono – evidenzia la pivot casalgrandese Francesca Franco – Anche se siamo riuscite a conquistare due punti d’oro, il nostro gioco è stato troppo frettoloso: in tal modo siamo incappate in troppi errori banali, che ci hanno causato nervosismo. Tuttavia, la successiva sosta del campionato ci ha fatto davvero bene: una pausa agonistica che si è rivelata molto utile per ricaricare le pile, e per riprendere energie senza dubbio preziose. Di conseguenza siamo pronte per tornare sul palcoscenico del campionato con rinnovato slancio, nell’intento di far valere appieno le doti che meglio ci caratterizzano”.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon

“Nella fattispecie, noi siamo una squadra che non molla mai nel vero senso del termine – prosegue la vice capitana casalgrandese – Abbiamo una forte unità d’intenti, e sappiamo giocare a viso aperto contro qualsiasi rivale. Al tempo stesso, non credo che nell’attuale Padana ci sia un vero e proprio difetto in particolare da correggere. Diciamo piuttosto che il nostro organico commette errori come tutte le squadre in crescita: è proprio su queste sviste e imprecisioni che bisogna lavorare, con l’obiettivo di migliorare sempre più partita dopo partita”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Nel duello con le Tushe, le padrone di casa saranno a ranghi quasi completi: l’unica assenza prevista nei ranghi di casa è quella della lungodegente Caterina Maria Mutti, ma per il resto non si profilano altre defezioni. “Prato ha giocato pure mercoledì sera, ma in fin dei conti è una squadra di età media giovanissima – rimarca Francesca Franco – Quindi, non credo proprio il fatto di giocare 2 partite in pochi giorni possa rappresentare un reale problema per loro. Le Tushe hanno una spiccata dose di carattere proprio come noi, e per giunta si presenteranno al Keope con la classica tranquillità di chi non ha nulla da perdere in sfide come queste. Ci sono dunque parecchi validi motivi per affrontare questo imminente confronto con serenità mista a concentrazione, senza farci prendere da ansie o ancor peggio da supponenze”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

In caso di ulteriore vittoria, la Casalgrande Padana rafforzerebbe ulteriormente la propria permanenza nell’area dei play off scudetto: “Innanzitutto puntiamo a terminare la fase di andata tra le prime 8, così da qualificarci alla Coppa Italia – afferma la pivot classe ’92 – A seguire, vorremmo migliorare il pur lusinghiero 6° posto ottenuto lo scorso anno. Se poi dovessimo chiudere la stagione regolare tra le prime 4, ottenendo così la qualificazione agli spareggi tricolori, penso proprio che sarebbe un vero trionfo: d’altro canto ritengo anche che parlare di una Padana ai play off sia ancora molto, molto prematuro”.

Virginia Ucchino, pivot e capitana delle Tushe Prato (foto pagina Fb Tushe Pallamano)

QUI PRATO. Fin qui le Tushe Prato hanno accumulato 3 sconfitte contro Cassa Rurale Pontinia, Jomi Salerno e Securfox Ariosto Ferrara: tuttavia, all’attivo dell’organico allenato da Valentina Megli ci sono anche i rilevanti successi ottenuti su Mezzocorona e Cellini Padova. La terza vittoria stagionale della compagine toscana è arrivata proprio mercoledì scorso 9 novembre, in occasione del recupero casalingo valido per il 4° turno: per la precisione è arrivato un altisonante trionfo sulla Alì Best Espresso Mestrino, regolata 35-20. Per di più, le Tushe possono fare affidamento sulla grande efficacia offensiva del terzino Charity Iyamu: con 58 reti totalizzate, al momento l’italo-nigeriana è la migliore realizzatrice del campionato.

Al centro, il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique (foto Claudio Ermidi)

“Mestrino era in formazione rimaneggiata – spiega la pivot Virginia Ucchino, capitana delle Tushe Prato – Tuttavia sapevamo benissimo che le gialloverdi ci avrebbero comunque messo in difficoltà, e non a caso nel primo tempo ci sono riuscite davvero molto bene. Per noi si tratta di due punti di grandissimo valore, ottenuti contro una formazione niente affatto arrendevole e sempre complessa da affrontare. Fino a questo momento, il nostro calendario è stato piuttosto frastagliato: tra la pausa per la Nazionale e gli spostamenti di agenda legati agli impegni europei delle squadre avversarie, non siamo ancora riuscite a trovare il giusto ritmo-partita. Un aspetto, questo, che ci ha penalizzate molto durante l’avvio di campionato: siamo infatti un gruppo giovane che deve acquisire confidenza con la dimensione dell’A1, una dimensione che per noi è completamente nuova”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

“Sul parquet di Casalgrande saremo al completo, e possiamo contare su una lusinghiera condizione fisica generale – prosegue la pivot classe ’98 – Meglio così, poichè siamo attese da un mese di fuoco senza alcuna pausa agonistica. Noi disponiamo delle energie che servono per correre 60 minuti: bisogna però correre con la testa, e quindi in modo ragionato. Difendendo in maniera corale e puntando molto sulla velocità, sono certa che da qui in avanti si potranno raccogliere parecchie gratificazioni in termini di gioco e risultati. Quanto alla Casalgrande Padana, si tratta di un’ottima squadra che già da qualche anno sta esprimendo pregevoli doti pallamanistiche – rimarca Virginia Ucchino – Le nostre prossime avversarie giocano insieme da parecchi anni, e quindi stiamo parlando di una compagine ampiamente consolidata: dovendo citare un nome in particolare, la capitana Ilenia Furlanetto è senza dubbio tra le giocatrici a cui dovremo fare maggiore attenzione”.

L’ala biancorossa Sabrina Capellini

“Per ciò che si è visto fino ad ora, la Padana merita in pieno di stazionare tra le prime 4 della classe – rimarca la pivot pratese – Io mi auguro davvero che Casalgrande riesca a centrare i playoff scudetto, obiettivo che costituirebbe un premio più che meritato per il grandissimo lavoro svolto da tutto l’ambiente biancorosso nel corso degli anni. Intanto, però, noi saremo al pala Keope con la chiara intenzione di cercare quella che sarebbe una vera impresa: un successo sarebbe un ulteriore passo avanti verso la salvezza, che per noi rappresenta l’obiettivo stagionale di base. Se poi nel corso delle settimane e dei mesi riusciremo a creare le condizioni per fare addirittura meglio, sarà tanto di guadagnato”.

Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 novembre si giocheranno anche Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona, Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol e Alì Best Espresso Mestrino-Cassa Rurale Pontinia. Il 7° turno si completerà poi con due posticipi: domenica 13/11 Cassano Magnago-Teramo e mercoledì 30/11 Jomi Salerno-Cellini Padova.

Classifica: Jomi Salerno 12 punti; Cassa Rurale Pontinia 10; Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice 8; Bressanone Südtirol, Tushe Prato e Securfox Ariosto Ferrara 6; Cellini Padova 5; Cassano Magnago 4; Mezzocorona 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Teramo 0. Bressanone Südtirol e Cellini Padova hanno disputato una gara in meno.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ha la meglio su Teramo e ottiene il primo successo esterno stagionale. Agazzani: “Bene il risultato, ma in tutta sincerità la nostra prova mi ha deluso”

TERAMO – CASALGRANDE PADANA 23 – 26

TERAMO: Franceschini (P), Mamet 2, Di Giulio, Falini (P), Palarie 1, Di Prisco 1, Canzio 4, Macrone 1, Krese, Baldassarre, Capone 2, Lanfredi 3, De Angelis, Bellu 1, Chandarli 8, Galletti (P). Allenatore: Serafino La Brecciosa.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 4, Giombetti 2, Franco 2, Capellini, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 3, Rondoni, Artoni A. 4, Orlandi 2, Marquez Jabique 2, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Carrino e Pellegrino.

NOTE: primo tempo 8-12. Rigori: Teramo 3 su 3, Casalgrande Padana 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Teramo 7, Casalgrande Padana 4.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Con il successo conquistato sabato 22 ottobre in terra abruzzese, la Casalgrande Padana ha consolidato la propria permanenza nell’area dei playoff scudetto: ovviamente è ancora presto per qualsiasi tipo di verdetto, ma di certo le biancorosse hanno costruito un avvio di stagione davvero soddisfacente sotto il profilo dei risultati. Ora, la formazione allenata da Marco Agazzani è riuscita a sbloccarsi anche lontano dal pala Keope: superando Teramo, la compagine ceramica ha infatti piazzato la sua prima vittoria esterna in questo campionato di serie A1 femminile. Nella fattispecie il duello era valevole per il 6° turno, ed è stato contraddistinto da una variazione di campo: causa improvvisa indisponibilità del pala San Nicolò di Teramo, la sfida ha avuto luogo a Pescara sul parquet del pala Giovanni Paolo II.

Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

A livello di gioco, questa volta le casalgrandesi non sono state così brillanti come in varie altre occasioni: le ragazze ospiti hanno fornito una prova più superficiale rispetto al solito, contraddistinta da un buon numero di leggerezze e imprecisioni. Per contro, di fronte c’erano avversarie per nulla arrendevoli: pur essendo ancora a secco di punti, Teramo ha fornito una prova di autentico carattere dimostrando di avere i mezzi necessari per cancellare quanto prima lo 0 in classifica. Tuttavia, le padrone di casa hanno comunque dovuto rinviare l’appuntamento con i primi punti stagionali: pur non incantando, la Padana è ugualmente riuscita a mettere in campo qualcosa in più nei frangenti più delicati del confronto. A livello individuale spiccano i 6 centri realizzati da Ilenia Furlanetto, capitana casalgrandese nonchè grande ex di turno: in buona evidenza anche la pivot Alessia Artoni e l’ala Asia Mangone. Per quanto riguarda invece l’organico guidato da Serafino La Brecciosa, alle padrone di casa non sono bastati gli 8 gol messi a segno dalla nuova arrivata tunisina Dorra Chandarli.

Il tecnico casalgrandese Marco Agazzani

“Molto bene il risultato, ma fermiamoci qui – afferma Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Per il resto, non sono molto soddisfatto in merito al livello della nostra prestazione: anzi, a dire la verità mi reputo piuttosto deluso. Le nostre ragazze hanno giocato piuttosto male, sviluppando un tipo di manovra poco organizzata e poco ragionata: ci teniamo stretti questi 2 punti davvero preziosi, però al tempo stesso bisogna avere la piena consapevolezza di dover migliorare”. Ora il campionato di serie A1 femminile si fermerà per due sabati consecutivi: il prossimo impegno è in agenda per sabato 12 novembre, quando al pala Keope arriveranno le neopromosse Tushe Prato. “La pausa ci dovrà essere utile per risolvere i problemi riscontrati in questa sfida contro Teramo – rimarca il timoniere biancorosso – Nella fattispecie è necessario crescere dal punto di vista mentale e affinarsi sotto il profilo tattico”.

Sara Bellu, pivot classe 2002 in forza a Teramo

“Casalgrande ha un organico ben amalgamato e in grado di puntare in alto, composto da ragazze che giocano insieme da una vita – commenta quindi la pivot teramana Sara Bellu – Noi siamo invece una squadra di fatto nuova, e anche per questo il confronto con la Padana è stato piuttosto complesso per noi. Da parte nostra ho visto molti segnali incoraggianti, che vanno sottolineati: tuttavia in vari momenti abbiamo smarrito lucidità, perdendo palloni preziosi. Di recente sono arrivati nuovi innesti, che devono ancora entrare al meglio nei meccanismi di squadra: d’altro canto, stiamo lavorando con costanza ed efficacia per arrivare a raggiungere presto una maggiore coesione. Il campionato resta molto lungo, e tutto può ancora succedere”.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia 24-25, Ac Life Style Erice-Cassano Magnago 24-16, Mezzocorona-Jomi Salerno 28-31, Cellini Padova-Alì Best Espresso Mestrino 26-25 e Tushe Prato-Securfox Ariosto Ferrara 31-34.

Classifica: Jomi Salerno 12 punti; Cassa Rurale Pontinia 10; Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice 8; Bressanone Südtirol* e Securfox Ariosto Ferrara 6; Cellini Padova* 5; Tushe Prato* e Cassano Magnago 4; Mezzocorona 3; Alì Best Espresso Mestrino* 2; Teramo 0 (le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno).

Nell’immagine in alto Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana ed ex Teramo. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana è attesa sul campo di Teramo. Padrone di casa ancora a quota 0, tuttavia Alessia Artoni non si fida: “Contro Erice una vittoria eccellente e meritata, però adesso non possiamo affatto permetterci il lusso di pensare che la trasferta abruzzese sarà semplice”

In questo campionato di serie A1 femminile, la Casalgrande Padana ha totalizzato tre altisonanti vittorie casalinghe: nella fattispecie le biancorosse si sono imposte su Securfox Ariosto Ferrara e Bressanone Südtirol, fino ad arrivare all’altrettanto brillante successo di sabato scorso 15 ottobre contro la super potenza Ac Life Style Erice. Tuttavia, la compagine ceramica deve ancora piazzare il primo acuto esterno: fin qui il bilancio delle sfide disputate lontano dal pala Keope parla di due sconfitte su altrettante gare, prima sul parquet della Jomi Salerno e poi su quello di Cassano Magnago. Ora la formazione allenata da Marco Agazzani si appresta a far visita alla cenerentola Teramo, e dunque la Padana ha una grandiosa occasione per iniziare a fare punti anche in trasferta: d’altro canto la concentrazione non dovrà affatto venir meno, anche perchè le avversarie di turno si stanno comunque tenendo ben lontane dal recitare la parte della squadra-materasso. In campo sabato 22 ottobre al pala San Nicolò della città abruzzese, con fischio d’inizio alle ore 18: la sfida, arbitrata da Carrino e Pellegrino, rientra nel programma della sesta giornata. Come da consolidata consuetudine, l’incontro verrà trasmesso in diretta integrale sulla piattaforma Eleven Sports.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Contro Erice abbiamo sfruttato al meglio la nostra formidabile fibra caratteriale – commenta Alessia Artoni, talentosa pivot della Casalgrande Padana – Provenivamo dalla prova opaca e inconcludente fornita a Cassano Magnago: di conseguenza, nel duello con le siciliane siamo state guidate da una ferma e travolgente volontà di riscossa. Si tratta di un elemento che ha contribuito in maniera rilevante a fare la differenza, favorendo il raggiungimento di un successo che non era affatto scontato: tutto ciò senza ovviamente ignorare la notevole efficacia che abbiamo espresso in ogni zona del campo, specialmente per quanto riguarda la fase difensiva. Anche se Erice rappresenta senza dubbio un’avversaria di primissimo piano, fin da prima della partita avevamo piena consapevolezza di avere le potenzialità necessarie per fare molto bene: d’altro canto, l’entità del punteggio finale è andata addirittura oltre ogni nostra migliore aspettativa. Credo proprio che nessuna di noi si aspettasse di vincere con ben 6 reti di scarto: il 32-26 finale ha quindi rappresentato una gradita sorpresa, che ci sprona a migliorare sempre di più già a partire dall’imminente confronto in terra teramana”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Nei ranghi della Casalgrande Padana c’è ancora un punto interrogativo legato alle condizioni del portiere Caterina Maria Mutti, che comunque ben difficilmente potrà prendere parte alla sfida del pala San Nicolò: per il resto la formazione ceramica si preannuncia al completo, proprio come sabato scorso al cospetto di Erice. “Per delineare i possibili orizzonti in vista del confronto che ci attende, ritengo sia bene partire da qualche osservazione in merito alla trasferta più recente – sottolinea Alessia Artoni – Cassano è avversaria di talento, ma in Lombardia potevamo e dovevamo fare meglio: la conquista dei 2 punti era un compito alla nostra piena portata, e invece ci siamo inceppate rimanendo a mani vuote. Quel passaggio a vuoto, datato 9 ottobre, ci insegna e ci ricorda che in questo campionato non si può mai sottovalutare nessuno: uno slogan niente affatto di circostanza, e che dovremo tenere ben scolpito nella nostra mente durante la partita di Teramo. Peraltro saremo confrontate con avversarie che stazionano ancora a quota 0 punti, e proprio per questo le immagino cariche a mille: le padrone di casa proveranno in ogni modo a piazzare una svolta nel proprio percorso in campionato, e dunque noi avremo il preciso compito di mettere in campo la stessa identica volontà vincente già evidenziata con Ferrara, Bressanone ed Erice. Al momento noi siamo in ottime condizioni, sia dal punto di vista del morale sia per quel che concerne la condizione fisica: ciò costituisce un ottimo punto di partenza per costruire un’efficace traiettoria verso un nuovo successo, ma nulla è scritto ancor prima di giocare. Noi abbiamo il chiaro compito di affrontare ogni incontro come se fosse una finale, indipendentemente dal nome dell’avversaria di turno: inoltre la fermezza in difesa è un nostro autentico tratto distintivo, che non dobbiamo mai smarrire”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

In caso di ulteriore affermazione, la Padana rafforzerebbe ancor più la propria permanenza nei piani alti della classifica: dunque, qualora a Teramo dovesse arrivare il blitz, c’è chi si chiede se la Padana potrebbe davvero spostare all’insù l’asticella degli obiettivi stagionali: “Francamente a me non piace sbilanciarmi troppo in merito, specie adesso che siamo ancora a ottobre – osserva la pivot casalgrandese, classe 2000 – Intanto non dobbiamo perdere di vista il primo traguardo a cui puntiamo: tale obiettivo sta nel concludere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, così da ottenere l’ammissione alla Coppa Italia che si giocherà a febbraio. Per ogni altra considerazione, credo proprio che sia meglio attendere ancora qualche tempo”.

La centrale Francesca Di Prisco, in forza a Teramo (foto Handballtime)

QUI TERAMO. La squadra allenata da Serafino La Brecciosa è in arrivo dalle sconfitte contro Cellini Padova, Cassa Rurale Pontinia, Alì Best Espresso Mestrino e Jomi Salerno: l’elenco comprende pure il ko di sabato scorso 15 ottobre, 41-29 sul campo della Securfox Ariosto Ferrara. “Gli zero punti fin qui raccolti sono un dato di fatto, che però non dice tutta la verità sul nostro reale rendimento – afferma la frizzante centrale Francesca Di Prisco – Anche se i risultati ci stanno sfavorendo dal punto di vista numerico, fin qui siamo state capaci di creare grattacapi a qualsiasi avversaria: l’esempio più lampante in tal senso è rappresentato dalla sfida che abbiamo disputato campo di Mestrino, vinta dalle padrone di casa gialloverdi con 2 soli gol di scarto. Fin dall’inizio della preparazione, nessuna di noi ha mai avuto segreti o mezze parole riguardo alla meta da raggiungere: noi puntiamo dichiaratamente alla permanenza in massima serie, e i nuovi terzini/centrali che sono appena approdati nelle nostre file hanno tutte le carte in regola per aiutarci parecchio in chiave salvezza. Mi riferisco all’atleta tunisina Dorra Chandarli, 20enne tunisina che peraltro ha già esordito contro Ferrara: inoltre proprio oggi è stato ufficializzato l’accordo con Agustina Mamet, germano-argentina nata nel 1993″.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Dobbiamo ancora lavorare molto, per trovare una maggiore affinità e coesione tra noi sul piano del gioco – aggiunge Francesca Di Prisco, classe ’97 – Inoltre, abbiamo bisogno di piazzare miglioramenti a livello difensivo. Quanto alle prossime avversarie, conosciamo molto bene la conformazione della squadra che stiamo per fronteggiare: la Casalgrande Padana annovera giocatrici di esperienza e talento. Ad esempio basti pensare a Nadia Ayelen Bordon, Francesca Franco e all’ex teramana Ilenia Furlanetto, senza ovviamente trascurare il prezioso innesto estivo di Nahomi Marquez Jabique: inoltre Casalgrande ha pure molte ragazze giovani ed emergenti, che sicuramente dispongono a loro volta dei mezzi necessari per metterci in difficoltà. In compenso la nostra preparazione al duello contro la Casalgrande Padana si sta svolgendo con grande serenità ed efficacia, senza intoppi di sorta: giocheremo in casa, e a mio parere si tratta di un fattore non trascurabile: davanti a noi c’è la forte opportunità di migliorare le nostre prove davanti al pubblico che ci è affezionato, e si tratta di un’occasione che cercheremo fino in fondo di cogliere con la massima tenacia”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi in fase realizzativa

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Tutte le partite del 6° turno si giocheranno sabato 22 ottobre: oltre a Teramo-Casalgrande Padana il programma prevede pure Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice-Cassano Magnago, Mezzocorona-Jomi Salerno, Cellini Padova-Alì Best Espresso Mestrino e Tushe Prato-Securfox Ariosto Ferrara.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Jomi Salerno 10 punti (5); Cassa Rurale Pontinia 8 (5); Bressanone Südtirol 6 (4); Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice 6 (5); Tushe Prato 4 (4); Cassano Magnago e Securfox Ariosto Ferrara 4 (5); Cellini Padova 3 (4); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino 2 (4); Teramo 0 (5).

Da sinistra il tecnico Marco Agazzani, la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto e la capitana Francesca Franco intervistate al Golf Club Matilde di Canossa (foto Pagina Fb Pallamano Spallanzani Casalgrande)

SERATA PANATHLON. Mercoledì 19 ottobre, il Panathlon Club di Reggio Emilia ha organizzato una serata d’onore dedicata alla pallamano, che si è svolta nell’apprezzata cornice del Golf Club Matilde di Canossa a San Bartolomeo. La Casalgrande Padana ha partecipato con la capitana Ilenia Furlanetto, la vice capitana Francesca Franco, il tecnico Marco Agazzani e Sergio Cattani, presidente della Pallamano Spallanzani: l’evento è stato inoltre caratterizzato dalla gradita partecipazione di Valeria Amarossi, assessore allo sport del Comune di Casalgrande. Presente anche una delegazione dei Vikings Rubiera, che disputano la serie A Gold maschile.

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana costruisce una nuova impresa: biancorosse dominatrici al pala Keope contro Erice. Agazzani: “Prova di elevato spessore sotto ogni aspetto”

CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE 32 – 26

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 8, Giombetti 1, Franco 2, Capellini, Furlanetto 7, Bordon (P) 1, Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Giubbini (P), Artoni A. 3, Orlandi 4, Marquez Jabique 4, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Bernabei 2, Mrkikj 8, Tarbuch 3, Losio 3, Basolu 2, Cozzi 4, Benincasa, Iacovello (P), Rueda 1, Ravasz, Podariu, Landri, Storozhuk 3. Allenatore: Filiberto Kokuca

ARBITRI: Riello e Panetta

NOTE: primo tempo 15-16. Rigori: Casalgrande 3 su 3, Erice 4 su 4. Espulsa al 14’st Marquez Jabique (C) per intervento su Mrkikj.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Pomeriggio da ricordare per la Casalgrande Padana: oggi, al pala Keope, le biancorosse hanno sconfitto un’altra super potenza della serie A1 femminile. In tempi non sospetti, ossia lo scorso sabato 24 settembre, la formazione ceramica ha avuto la meglio sulle campionesse d’Italia in carica del Bressanone Südtirol: stavolta invece è arrivato un roboante acuto vincente contro la Ac Life Style Erice, squadra da più parti accreditata di ottimi pronostici in chiave scudetto. Prova concreta e di gran carattere da parte delle padrone di casa, lontane anni luce dalle grandi perplessità emerse nell’infruttuosa trasferta di Cassano Magnago: due punti senza dubbio meritati, ottenuti al cospetto di un organico pieno zeppo di grandi nomi e senza dubbio circondato da una reputazione che non è affatto figlia del caso.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda la cronaca del confronto, il 1° tempo si snoda su una traiettoria di sostanziale equilibrio tra le due forze in campo: Erice fa valere il proprio potenziale costruendo una ragnatela di gioco ben orchestrata e di buona efficienza, ma la Casalgrande Padana non si fa mai sorprendere. La compagine allenata da Marco Agazzani rimane attaccata alla partita con tenacia e qualità, impedendo alle altisonanti avversarie di prendere il largo nel punteggio: le beniamine locali spendono bene il proprio sudore, e i parziali sono lì a darne puntuale prova. Al 10′ la situazione è infatti in perfetta parità sul 4-4: al 20′ le ragazze ospiti sono avanti soltanto per una lunghezza sul 10-11, e il primo tempo si conclude con le “Arpie” sempre in vantaggio di strettissima misura sul 15-16.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Durante la ripresa, la musica cambia in modo nettamente favorevole alle biancorosse: la Padana mette le cose in chiaro fin dai primi minuti dopo l’intervallo, assumendo una visibile supremazia in ogni zona del campo. La Ac Life Style Erice sembra quasi colta di sorpresa dalla rinnovata grinta e concretezza che le casalgrandesi sanno esprimere: intorno al 10′ le siciliane piazzano un breve parziale di 0-3 in proprio favore, ma si tratta soltanto di un fuoco di paglia. Al 44′ Nahomi Marquez Jabique deve abbandonare la sfida in modo definitivo, a causa del cartellino rosso rimediato in seguito all’intervento su Savica Mrkikj: l’assenza del terzino cubano nell’ultimo quarto d’ora non è certo semplice da fronteggiare, ma la Padana trova ugualmente la strada giusta per mantenere e rinsaldare sempre più il proprio predominio territoriale. Al 45′ Furlanetto e socie guidano la sfida sul 26-19, mentre cinque minuti dopo la Padana arriva a dettar legge sul 27-21: durante i 600 secondi conclusivi si assiste quindi alla vera e propria apoteosi delle biancorosse, che alla fine si impongono 32-26 tra gli abbondanti e meritatissimi applausi del pubblico presente al palazzetto.

Da sinistra, le ali biancorosse Asia Mangone e Nicole Giombetti

Parlando di prove individuali, assegnare un’insufficienza nei ranghi della Casalgrande Padana rappresenta un compito davvero impossibile da svolgere: tutte le interpreti della formazione di casa hanno calcato il palcoscenico odierno esprimendo una straordinaria dose di efficienza e carattere. Dovendo citare qualche nome in particolare, impossibile ignorare gli 8 gol messi a segno da un’Asia Mangone davvero ispirata e i 7 centri di Ilenia Furlanetto: in gran giornata pure il portiere Nadia Ayelen Bordon, che peraltro si è persino tolta lo sfizio di siglare un gol da porta a porta. Come previsto, Marco Agazzani ha potuto contare sull’organico pressochè al completo: Gaia Lusetti è rientrata, e l’unica assenza è stata quella della lungodegente Caterina Maria Mutti. Nei ranghi ospiti, non sono bastati gli 8 centri della fromboliera nordmacedone Savica Mrkikj: buoni spunti pure da parte di Melina Ximena Cozzi.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

“Non abbiamo nessun segreto particolare – commenta Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana – Giocare in casa con il nostro grande pubblico che ci sostiene è davvero bellissimo: senza dubbio, l’entusiasmo intorno a noi ci ha dato una rilevante spinta in più per giungere a questa brillante affermazione. In effetti provenivamo da una prova inconcludente e davvero opaca: il riferimento è all’amarissima sconfitta che abbiamo rimediato sabato 8 ottobre a Cassano Magnago. Tuttavia, questa volta siamo state capaci di rialzare la testa nel migliore dei modi: divertendoci, ma anche e soprattutto giocando di squadra nel vero senso del termine”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

“In tutta sincerità, non mi aspettavo di ottenere un risultato come questo – prosegue la guardiana italo-argentina – Le potenzialità giuste per fare bene contro Erice c’erano senz’altro tutte, ma non pensavo affatto a una vittoria così maiuscola: del resto la Ac Life Style è una vera fuoriserie della categoria, e l’oggettivo valore delle neroverdi non fa che impreziosire in maniera ulteriore l’importanza del nostro successo. Vittoria sudata, ma ci voleva proprio: un risultato che prendiamo al volo, che costituisce anche un’ottima base su cui consolidare buone possibilità di successo in vista dell’impegno che ci attende prima della sosta”.

La pivot e vice capitana biancorossa Francesca Franco

Sabato prossimo 22 ottobre, a partire dalle ore 18, la Casalgrande Padana sarà di scena al pala San Nicolò di Teramo: di fronte ci saranno le padrone di casa abruzzesi, tuttora a quota 0. “Una rivale che non va affatto sottovalutata – ammonisce il portiere classe 1988 – Anche se fin qui i risultati non le stanno dando ragione, Teramo ha elementi di grande esperienza e peraltro si è rinforzata con giocatrici molto valide. Una trasferta che dovremo preparare con impegno e concentrazione fin da lunedì, per evitare di ripetere la figuraccia rimediata a Cassano: quindi testa e attenzione, evitando di lasciarsi prendere da eccessive euforie”.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Il reale volto della nostra squadra deve essere proprio questo – afferma quindi Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Prova di notevole efficacia sotto ogni punto di vista: grandi energie, buona qualità di gioco e atteggiamento vincente dal 1′ al 60′. L’allenamento della sera che precede la partita mi dà sempre indicazioni molto attendibili su quello che sarà l’andamento della gara: prima di Cassano la squadra aveva lavorato in modo svogliato e supponente, mentre stavolta l’indole è stata diametralmente opposta. In casa abbiamo sempre vinto, ed è un dato di fatto molto confortante: tuttavia adesso bisogna arrivare al passaggio successivo, iniziando a vincere pure fuori casa. Teramo ci dà una buona opportunità per centrare il primo blitz stagionale, ma non penso affatto che l’esito del confronto in terra abruzzese sia scritto in partenza – rimarca Agazzani – Temo in primo luogo la predisposizione mentale con cui fronteggeremo l’impegno: il rischio di ripetere l’incidente di Cassano è sempre dietro l’angolo, ed è un pericolo da cui tenersi sempre alla larga”. Ora le biancorosse sono entrate nell’orbita dei playoff scudetto, ma Agazzani persevera nel predicare calma: “Se vincessimo anche a Teramo, nessuna asticella alzata in merito agli obiettivi stagionali. In caso di affermazione, avremmo semplicemente due punti in più”.

Norbert Biasizzo (foto Handballerice.it)

“Una battuta d’arresto che ci deve far riflettere, e anche parecchio – evidenzia poi Norbert Biasizzo, vice presidente e patron della formazione trapanese – Meglio non usare mezzi termini: per noi è stata un’autentica figuraccia. Già nel primo tempo, abbiamo accusato numerose difficoltà nel contenere la grande vivacità avversaria: le nostre ragazze sono riuscite a tenere testa e a chiudere il primo tempo in vantaggio, ma di certo senza brillare. Durante la ripresa è poi arrivato il crollo definitivo, che non ha scusanti: grande onore alla Casalgrande Padana che ha sfoderato un’ottima partita degna del proprio potenziale, ma noi potevamo senza dubbio fare molto meglio. Una prova irriconoscibile da parte nostra, che dovrà farci lavorare con rinnovato slancio in vista di sabato prossimo. Nell’occasione ospiteremo Cassano Magnago, squadra imprevedibile sempre in grado di piazzare vittorie a sorpresa: del resto, anche Casalgrande ne sa qualcosa”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 5° turno sono Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-28, Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 24-26, Cassa Rurale Pontinia-Cellini Padova 35-26 e Securfox Ariosto Ferrara-Teramo 41-29: Jomi Salerno-Tushe Prato è il posticipo di mercoledì 19 ottobre.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia 8 (5); Bressanone Südtirol 6 (4); Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice 6 (5); Tushe Prato 4 (3); Cassano Magnago e Securfox Ariosto Ferrara 4 (5); Cellini Padova 3 (4); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino 2 (4); Teramo 0 (5).

Nell’immagine in alto, il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, pomeriggio complesso per la Casalgrande Padana: al Keope il confronto con il colosso Erice. Valentina Bonacini: “Piena e ragionevole volontà di riscatto. Nonostante il ko da cui proveniamo, il nostro umore resta eccellente così come la spinta motivazionale”

Archiviare immediatamente l’opaca e infruttuosa trasferta di Cassano Magnago: è il chiaro obiettivo che la Casalgrande Padana si prefigge in vista del prossimo e imminente impegno di campionato, in programma per sabato 15 ottobre sul parquet del pala Keope. In campo per la quinta giornata della serie A1 femminile: le biancorosse avranno l’arduo compito di fronteggiare l’Ac Life Style Erice. La compagine ceramica affronterà quindi un vero colosso della categoria: la formazione siciliana è infatti inserita in modo pressochè unanime tra le maggiori e più accreditate pretendenti in chiave scudetto. Attenzione all’orario d’inizio: di solito al Keope si gioca a partire dalle 18.30, ma stavolta si è reso necessario l’anticipo di tre ore per ragioni di carattere organizzativo. Il duello con le siciliane scatterà quindi alle 15.30, e verrà disputato sotto la direzione del duo arbitrale Riello-Panetta. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

QUI CASALGRANDE. Valentina Bonacini si sofferma dapprima sulle motivazioni che hanno dato origine al ko in terra lombarda. “A mio parere, non c’è stata alcuna sottovalutazione da parte nostra – osserva il portiere della Casalgrande Padana, classe 2003 – Qualcuno potrebbe pensare che ci siamo montate la testa dopo l’acuto vincente contro Bressanone, ma io credo che non sia affatto così: fin dal giorno del raduno siamo ben consapevoli delle elevate difficoltà che questo campionato propone, e dunque ci teniamo sempre a larga distanza da ogni possibile supponenza. Le ragioni della sconfitta risiedono soprattutto in problemi di carattere tecnico: una giornata storta come tante ne possono capitare, una giornata in cui purtroppo non siamo riuscite a interpretare le strategie giuste per affrontare la partita. Nella fattispecie, i numerosi palloni che abbiamo perso ci sono costati davvero cari: in più, come ribadito dal nostro trainer Marco Agazzani, ciascuna di noi ha badato troppo all’efficienza individuale rinunciando a sviluppare un gioco di squadra propriamente detto. Detto questo, credo pure che la nostra prova non sia stata tutta da buttare: nonostante il punteggio sfavorevole siamo comunque riuscite a sviluppare una solida fase difensiva, e ciò rappresenta senza dubbio un incoraggiante punto di partenza in vista del gravoso impegno che ci attende”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Buone notizie per quanto concerne Gaia Lusetti: la centrale biancorossa ha dovuto saltare la sfida contro le varesine a causa di problemi fisici, ma si tratta di inghippi ora risolti. Di conseguenza, contro le “Arpie” il tecnico casalgrandese Agazzani potrà fare affidamento su tutte le protagoniste biancorosse. “Il passaggio a vuoto da cui proveniamo non ha per niente scalfito il nostro morale – garantisce Valentina Bonacini – L’umore resta dei migliori: siamo pronte, sia mentalmente sia fisicamente, a fare tutto quanto possibile per trovare immediato e prestigioso riscatto. Non siamo certo noi a scoprire l’oggettivo valore pallamanistico della Ac Life Style Erice: per cercare il successo avremo il complesso compito di affrontare ogni giocatrice avversaria con un’attenzione a dir poco chirurgica, poichè le siciliane hanno senza dubbio le doti necessarie per punire severamente ogni nostro errore. Di certo, non siamo affatto sconfitte in partenza: tornando sui livelli che ci hanno contraddistinte durante i primi tre turni di campionato, penso proprio che ci inseriremo nella traiettoria giusta per acquisire lusinghiere possibilità di vittoria”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

E proprio a tale proposito, c’è chi si chiede se la gara di sabato 15 possa essere un vero crocevia per le ambizioni della Casalgrande Padana. In caso di successo, molti addetti ai lavori potrebbero inserire ufficialmente le biancorosse tra le candidate ai playoff tricolori: viceversa, se dovesse arrivare la seconda sconfitta di fila, molti ritengono che la compagine ceramica dovrebbe al momento riporre nel cassetto i propri sogni di gloria. “Giova ricordare che a inizio stagione non abbiamo pronunciato alcun proclama in chiave scudetto – ricorda la talentosa guardiana di San Ruffino – Inoltre, ritengo che sia ancora fin troppo presto per pronunciare sentenze: la sfida con Erice ha senza dubbio la propria specifica importanza, ma esattamente come tutte le altre partite che stiamo giocando in questo periodo. In ogni caso non usciranno sentenze definitive, qualsiasi sarà il risultato: la stagione è lunghissima, e dunque sarebbe sbagliato perdere troppo tempo nell’elaborare pronostici o scenari a medio-lungo termine. Senza dubbio noi affronteremo questo prossimo impegno con l’indole combattiva che ci deve sempre caratterizzare, anche contro le realtà che sulla carta hanno mezzi inferiori rispetto alla Ac Life Style”.

Lorena Benincasa, centrale e capitana della Ac Life Style Erice (foto Handballerice.it)

QUI ERICE. Percorso quasi netto per le “Arpie”. Fin qui la formazione trapanese ha dettato legge nei confronti con Pontinia e Mestrino, senza dimenticare l’acuto casalingo di sabato scorso: nell’occasione, l’Ac Life Style ha prevalso sulla Securfox Ariosto Ferrara con il largo punteggio di 36-22. “In effetti ci siamo rese autrici di un’ottimo avvio di campionato – evidenzia la capitana neroverde Lorena BenincasaCi aspettavamo di più soltanto per quanto riguarda la trasferta di Salerno: in Campania abbiamo perso 31-25, ma in fin dei conti non è certo il caso di prendersela troppo. Stiamo infatti parlando di un campo che anche quest’anno sarà parecchio difficile da espugnare, per qualsiasi squadra: inoltre, a confortarmi è il modo in cui abbiamo reagito al ko rimediato contro la Jomi. La sosta del campionato ci è stata molto utile per ragionare e lavorare a fondo su tutto ciò che al pala Palumbo non ha funzionato. Un modo di procedere davvero efficace, che ci ha permesso di ripartire con rinnovato slancio: la maiuscola affermazione contro l’ostica Securfox Ferrara testimonia in pieno la qualità di ciò che siamo riuscite a costruire durante la sosta”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

“Non abbiamo problemi di infermeria, e al pala Keope il nostro allenatore Filiberto Kokuca potrà contare su tutte le ragazze attualmente a disposizione – prosegue l’esperta centrale classe ’85 – Inoltre potrebbe esordire Chana Masson, portiere brasiliano 43enne che nella scorsa stagione ha giocato in Danimarca nell’Hh Elite: come è noto, il suo approdo a Erice è stato ufficializzato appena pochi giorni fa. Un innesto di assoluto spessore, che impreziosisce ulteriormente l’ottimo lavoro svolto dalla società in fase di costruzione della squadra: un nome che va a irrobustire il già solido reparto guardiane, affiancandosi a Magdalena Brkic e all’ex casalgrandese Martina Iacovello. Di certo possiamo contare su un gruppo forte e tenace in ogni zona del campo, e inevitabilmente puntiamo a traguardi di rilievo: al tempo stesso, permangono ancora alcuni difetti che dovremo risolvere quanto prima. Noi siamo una squadra fortemente rinnovata rispetto alla scorsa stagione, e dunque alcune volte ci manca un po’ di amalgama che permetterebbe di migliorare le prestazioni sul campo: in più, a livello di attacco tendiamo tuttora a essere troppo frettolose”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Da parte di Lorena Benincasa, non manca poi un cenno in merito alle biancorosse: “Secondo me la Casalgrande Padana può essere l’autentica sorpresa del campionato, e lo dico con la massima sincerità – sottolinea la capitana ericina – Innanzitutto, stiamo parlando di una squadra che negli ultimi anni ha mantenuto quasi inalterato il proprio assetto: è quindi un gruppo ben rodato, che come tale può esprimere meccanismi di gioco davvero collaudati ed efficaci. Tutto ciò senza dimenticare i numerosi grandi nomi che compongono l’organico: basti citare Ilenia Furlanetto e il suo elisir di eterna giovinezza, perchè più passa il tempo e più le sue prove migliorano. Per giunta, la Padana si è già dimostrata all’altezza della situazione anche contro avversarie di grande complessità: la vittoria casalinga su Bressanone parla chiarissimo in tal senso. Quanto alla sconfitta di Cassano, di certo non bisogna trarne valutazioni affrettate nè tantomeno drammatiche: in questa serie A1 di così alto livello, tutte possono davvero vincere o perdere con tutte. Anche per questo, credo proprio che la trasferta in programma al Keope sarà davvero complessa per noi”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Il programma della quinta giornata ha preso il via con la disputa di tre anticipi: Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-28, Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 24-26 e Cassa Rurale Pontinia-Cellini Padova 35-26. Sabato 15 ottobre si giocherà anche Securfox Ariosto Ferrara-Teramo, mentre Jomi Salerno-Tushe Prato è stata posticipata a mercoledì 19/10.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia 8 (5); Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 6 (4); Tushe Prato 4 (3); Casalgrande Padana 4 (4); Cassano Magnago 4 (5); Cellini Padova 3 (4); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 2 (4); Teramo 0 (4).

Nell’immagine in alto, il portiere Valentina Bonacini in azione. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una Casalgrande Padana opaca viene punita a Cassano Magnago. Agazzani: “Visibile passo indietro rispetto alle prime tre sfide di campionato. Atteggiamento sbagliato, e un gioco basato troppo sulle singole individualità”

CASSANO MAGNAGO – CASALGRANDE PADANA 29 – 26

CASSANO MAGNAGO: Ferrazzi 6, Montoli 3, Cobianchi 9, Gozzi 2, Piatti (P), Laita, Zanellini 5, Brogi, Macchi, Priolo, Ponti, Zizzo, Barbosu 4, Milan G., Milan A. (P), Bertolino (P). Allenatore: Salvatore Onelli.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 2, Giombetti 2, Franco 8, Capellini, Furlanetto 4, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Artoni A. 2, Orlandi 2, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 4, Mattioli. Allenatore: Marco Agazzani.

ARB.: Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe.

NOTE: primo tempo 13-13. Rigori: Cassano Magnago 4 su 5, Casalgrande Padana 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Cassano Magnago 3, Casalgrande Padana 3. Espulsa al 14’st Furlanetto (CP) per intervento su Barbosu.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Dopo gli ottimi riscontri in termini di gioco e risultati che la Casalgrande Padana ha fornito prima della pausa, stavolta ci si aspettava davvero di più da parte delle biancorosse: la compagine ceramica ha gettato al vento un’ottima occasione per cogliere quello che sarebbe stato il terzo successo consecutivo in campionato. Nella serata di sabato 8 ottobre, la formazione allenata da Marco Agazzani ha pagato dazio al pala Tacca di Cassano Magnago contro le padrone di casa varesine: una sfida contro avversarie di talento, ma comunque alla piena portata dell’organico ospite. Se la Padana si fosse espressa mantenendo gli stessi standard espressi nelle prime tre partite, di certo Furlanetto e socie avrebbero avuto ottime possibilità di tornare dalla Lombardia con due punti in più: tuttavia le casalgrandesi si sono rivelate davvero irriconoscibili, sia sul piano del gioco sia sotto il profilo dell’atteggiamento. In tal modo le altomilanesi sono arrivate a centrare una vittoria meritata, contro una Padana che senza dubbio ha molto di che lavorare e riflettere per risolvere i problemi legati a questo repentino passo indietro.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

Nella fattispecie, il confronto era valido per il 4° turno della serie A1 femminile. Pur avendo fornito una prova sottotono, le biancorosse sono comunque rimaste in corsa fino in fondo per ottenere quantomeno un risultato utile: un aspetto che rende ancora più amaro lo stop rimediato in terra lombarda. Non a caso il 1° tempo ha avuto un andamento all’insegna dell’equilibrio, e i risultati parziali ne danno puntuale testimonianza: 11-11 al 23′, e 13-13 al termine della mezz’ora iniziale. Copione simile durante la ripresa: al 40′ le amaranto conducevano soltanto per due lunghezze sul 20-18, risultato che 4 minuti dopo si è tramutato in un 22-20 sempre a favore delle altomilanesi. Proprio al 44′, la capitana biancorossa ha rimediato un cartellino rosso che ha complicato in maniera ulteriore i piani delle casalgrandesi: tuttavia una Padana sciupona e spesso imprecisa è comunque riuscita a rimanere in partita, tant’è vero che al 50′ la formazione insubrica aveva ancora un limitato margine di vantaggio sul 25-22. A circa un minuto termine, la Padana ha poi buttato via l’opportunità di siglare il 27-27: viceversa la squadra allenata da Salvatore Onelli è stata capace di infilzare la porta biancorossa per ben due volte di fila, piazzando così il guizzo decisivo nell’ottenere un successo che comunque non fa una grinza.

A livello individuale, parecchio grigiore nelle file ospiti: in controtendenza soprattutto la brillante prova della pivot Francesca Franco, miglior realizzatrice nei ranghi della Padana. Per quanto riguarda invece le padrone di casa, spicca la capitana Michela Cobianchi vicina alla doppia cifra: in particolare evidenza pure il terzino Sofia Ferrazzi e l’ala Sara Zanellini.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Bisogna dire le cose come stanno – esordisce Marco Agazzani, tecnico della Casalgrande Padana – Se avessimo ottenuto un risultato utile, sarebbe stato un vero e proprio furto. Questa sconfitta deriva dallo scarso livello della nostra prova, davvero opaca e inconcludente: salvo soltanto la fase difensiva, ma per il resto abbiamo disputato una partita lontana anni luce dalle tre sfide precedenti. In particolare, non mi è affatto piaciuto l’atteggiamento: le ragazze si sono concentrate in maniera eccessiva sugli spunti individuali, rinunciando a costruire un’efficiente ragnatela di gioco. Troppe soliste, ma nessuna orchestra: un modo di agire che ha determinato una notevole imprecisione in chiave offensiva, senza dimenticare l’eccessiva quantità di palloni persi. Contro Bressanone è arrivata una roboante vittoria, ma in fin dei conti si trattava di una gara in cui non avevamo nulla da perdere: a Cassano invece dovevamo dimostrare chi siamo veramente, e si tratta di un esame di maturità che purtroppo la nostra squadra ha fallito”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

La Padana ha dovuto fronteggiare un paio di assenze: “Il portiere Caterina Maria Mutti ha ripreso ad allenarsi con il resto del gruppo, ma abbiamo ritenuto prudente darle un’altra partita di riposo – evidenzia Agazzani – Inoltre mancava Gaia Lusetti, assente per improvvisi problemi fisici che comunque dovrebbero risolversi in tempo per sabato prossimo. La defezione di Gaia ha senza dubbio il suo peso: lei sa dare ordine alle nostre manovre, e inoltre è l’unica centrale pura all’interno del nostro organico. Tuttavia, le pur rilevanti assenze non possono affatto giustificare questa sconfitta: attaccarsi a chi non c’era sarebbe ingiusto e fin troppo superficiale. A essere sincero temevo parecchio la trasferta di Cassano, e a quanto pare le mie paure erano fondate – prosegue il timoniere biancorosso – Nei giorni che hanno preceduto questa trasferta in Lombardia, ho badato parecchio a mantenere alta la concentrazione delle ragazze: tuttavia, probabilmente dopo il successo con Bressanone è subentrata una certa rilassatezza mista a supponenza. La squadra si è troppo adagiata sugli allori: inoltre, a livello più generale, forse si poteva impostare la preparazione alla gara in altro modo: due problemi di cui mi assumo, ovviamente, tutte le responsabilità del caso”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Sabato 15 ottobre, a partire dalle ore 15.30, la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per il confronto casalingo con l’Ac Life Style Erice: “Impegno davvero arduo, contro quella che in questo momento è la squadra più in forma del campionato – evidenzia Agazzani – Ad ogni modo, se davvero vogliamo migliorare rispetto alla scorsa annata, dovremo senza dubbio costruire una pallamano ben distante da quella espressa al pala Tacca. Davanti a noi si profila un’opportunità di riscossa che bisognerà provare a cogliere fino in fondo, dimostrando che Cassano è stata solo un incidente di percorso. L’obiettivo di tornare sui livelli delle prime tre partite si presenta fattibile, e nei prossimi giorni non lasceremo nulla di intentato per centrare tale traguardo”.

Michela Cobianchi, terzino e capitana di Cassano Magnago (foto pianetapallamano.it)

“Mercoledì scorso, 5 ottobre, abbiamo rimediato una sconfitta di misura proprio contro Bressanone – spiega quindi Michela Cobianchi, terzino nonchè capitana amaranto – Il ko con le campionesse d’Italia in carica è arrivato proprio agli ultimissimi secondi, lasciandoci un forte amaro in bocca che tuttavia ha rappresentato la spinta giusta per cercare e trovare immediato riscatto. La Casalgrande Padana è da sempre una realtà combattiva e parecchio determinata, che anche stavolta non ha mancato di crearci numerosi grattacapi: d’altro canto, ritengo pure che la nostra affermazione rispecchi in pieno quanto visto sul parquet. Siamo state più incisive e determinate rispetto alle avversarie, mostrando anche un gioco che reputo di pregevole qualità. Abbiamo cercato la vittoria con ogni forza fisica e mentale possibile, ricevendo alla fine il premio che meritavamo”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 8/10 sono Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara 36-22, Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia 23-33 e Teramo-Jomi Salerno 21-40. Il 4° turno prevede inoltre due posticipi: il 29 ottobre Bressanone Südtirol-Cellini Padova e il 9 novembre Tushe Prato-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 6 (4); Tushe Prato 4 (3); Casalgrande Padana 4 (4); Cassano Magnago 4 (5); Cellini Padova 3 (3); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 2 (4); Teramo 0 (4).

Nella foto in alto, la pivot casalgrandese Francesca Franco in azione. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Il campionato di serie A1 femminile torna in pista dopo la pausa: la Casalgrande Padana è attesa sul parquet di Cassano Magnago. La pivot biancorossa Giulia Mattioli: “I risultati che stiamo ottenendo non mi sorprendono, ma al tempo stesso siamo ben alla larga dal volerci montare la testa”

Forte delle preziose e altisonanti vittorie ottenute negli ultimi 2 turni di campionato, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere con ulteriore slancio il proprio cammino nella serie A1 di pallamano femminile. Sabato 8 ottobre, a partire dalle ore 18.30, le biancorosse saranno di scena al pala Tacca di Cassano Magnago per la classica sfida con le padrone di casa lombarde: il duello, che rientra nel programma della quarta giornata, sarà arbitrato da Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe. Anche in questo caso, non mancherà la consueta diretta integrale della partita sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

QUI CASALGRANDE. Il percorso agonistico della compagine ceramica ha avuto inizio con l’onorevole sconfitta sul campo della blasonata Jomi Salerno: 33-22, ma le casalgrandesi sono rimaste pienamente in partita fin quasi al 50′. In seguito, l’organico allenato da Marco Agazzani è stata capace di centrare un roboante doppio successo casalingo: 35-24 il 17 settembre nel derby con la Securfox Ariosto Ferrara, 26-22 sette giorni dopo nella sfida con le campionesse d’Italia in carica targate Bressanone Südtirol. “Di certo abbiamo cominciato bene, ma in tutta sincerità non credo che questi risultati siano così sorprendenti – commenta la promettente pivot biancorossa Giulia Mattioli – Fin dai primi allenamenti, tutto il nostro gruppo ha evidenziato una fortissima volontà di perfezionarsi sul piano del gioco e di consolidare in modo ulteriore la propria scorza caratteriale: si tratta di un atteggiamento che ha dato origine a visibili miglioramenti, e i passi avanti si sono puntualmente visti in occasione delle varie partite”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Francesca Franco

“Con ciò, non sono affatto qui a dire che questa Casalgrande Padana abbia raggiunto il più elevato tasso di efficacia possibile – prosegue la pivot classe 2004 – Di certo ci sono ancora alcuni aspetti da sistemare: in particolare, dobbiamo senza dubbio lavorare per aumentare l’efficienza a livello di rimessa veloce. D’altro canto tutte noi abbiamo certamente dato inizio a una traiettoria molto convincente, ben disegnata dalle precise e indovinate indicazioni del tecnico Agazzani. Con il passare dei giorni, ci stiamo sempre più avvicinando al raggiungimento della nostra vera fisionomia di squadra”.

Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

Durante lo scorso fine settimana, la serie A1 femminile ha osservato un turno di pausa: le biancorosse ne hanno approfittato per disputare una prestigiosa amichevole con la Nazionale maggiore, sul parquet bolognese del pala Peppino Impastato a Bazzano. “Nel test con le azzurre, siamo state oggettivamente meno brillanti rispetto ai nostri abituali standard – osserva Giulia Mattioli – Del resto, il punteggio di 43-29 a favore delle avversarie parla piuttosto chiaro in tal senso. Al tempo stesso, non credo che si tratti di una sconfitta capace di dare luogo a particolari campanelli di allarme: dopo tre sfide di campionato così impegnative come quelle da cui provenivamo, una lieve flessione va sempre messa in preventivo. Inoltre, non vanno certo ignorate le prerogative della squadra che avevamo di fronte: ci siamo trovate ad affrontare la Selezione nazionale, e dunque è del tutto naturale che l’Italia sia più forte rispetto a noi. In ogni caso, nel complesso non abbiamo certo sfigurato: in più Agazzani ha deciso di applicare una larga e utile rotazione, che ha permesso di avere un buon minutaggio anche a noi ragazze più giovani”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

A Cassano Magnago, la Padana sarà di fatto al completo: il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti ha risolto i problemi fisici che la riguardavano, e in questi giorni ha ripreso a lavorare al pala Keope con le compagne di squadra. Mancherà solo la lungodegente Elisa Rondoni, che purtroppo ha terminato anzitempo l’annata agonistica. “La storia dei confronti tra noi e le varesine si presenta molto lunga e ricca di spunti – evidenzia la pivot casalgrandese – Del resto, si tratta di un confronto contraddistinto da forti tradizioni: non solo in massima serie, ma pure nei contesti delle categorie giovanili. Le sfide che ne derivano non sono mai noiose: si tratta di incontri sempre parecchio combattuti, e credo proprio che sarà così pure stavolta. Anche se fin qui ha raccolto solo 2 punti in 4 gare, Cassano non è affatto un’avversaria da affrontare con supponenza: tutte noi lo sappiamo bene, e proprio per questo sono sicura che ci terremo alla larga da ogni rischio di sottovalutazione. L’organico altomilanese vale ben di più rispetto alle attuali indicazioni della classifica: peraltro si tratta di una squadra con molte giovani di talento, e che peraltro sa correre parecchio tenendo ritmi di gioco molto alti. Inoltre loro punteranno a dare una svolta al proprio rendimento, cogliendo un successo di spessore davanti al pubblico amico: ciò rappresenta un’ulteriore insidia, che ci costringe a guardare a questa imminente sfida con autostima mista a grande cautela”.

Al centro, il terzino biancorosso Nahomi Marquez Jabique in azione contro Bressanone (foto Claudio Ermidi)

“Cautela” è la parola-chiave per Giulia Mattioli, anche se la Padana dovesse ottenere il terzo acuto vincente di fila: “Un blitz al pala Tacca rinsalderebbe ancora di più le nostre certezze, e ci autorizzerebbe a continuare con ancora più convinzione il cammino che stiamo portando avanti. Al tempo stesso, un’eventuale affermazione a Cassano non ci farebbe entrare tra le candidate al raggiungimento dei playoff scudetto – rimarca la pivot – Per delineare con chiarezza gli orizzonti stagionali c’è ancora bisogno di qualche settimana, e peraltro il 15 ottobre ospiteremo al pala Keope una vera super potenza come la Ac Life Style Erice: di conseguenza, ora come ora ritengo sia molto meglio ragionare su una gara per volta. Intanto la nostra dose di impegno è massima durante tutti gli allenamenti: lo stesso vale anche per noi più giovani, che tra l’altro siamo già proiettate anche sul campionato Under 20 in partenza a dicembre”.

Il terzino/centrale amaranto Bianca Ioana Barbosu (foto pianetapallamanotv.com)

QUI CASSANO MAGNAGO. Il percorso delle ragazze allenate da Salvatore Onelli ha avuto inizio con il brillante successo sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino: 25-29. A seguire le amaranto hanno riportato tre battute d’arresto consecutive, ma sempre con divari non altissimi: 27-31 in casa contro Salerno, 30-27 a Ferrara e 27-28 di nuovo al pala Tacca nell’anticipo di mercoledì 5 ottobre contro Bressanone. “Senza dubbio potremmo avere qualche punto in più – spiega il vivace terzino/centrale cassanese Bianca Ioana Barbosu, classe ’99 – Proveniamo infatti da un tris di sconfitte maturato al termine di partite che per noi erano davvero fattibili: parlando di carattere e di qualità del gioco, ci siamo dimostrate all’altezza del compito in tutte e tre le occasioni. Tuttavia, a dettar legge sono i risultati: in fin dei conti i numeri non mentono, e dunque non resta che darsi da fare per crescere ancora senza stare troppo a piangere sul latte versato. In queste settimane siamo decisamente migliorate per quanto riguarda la gestione della rimessa veloce e della seconda fase: due doti di primo piano, che bisognerà sfruttare al meglio anche in vista dell’ostico duello con la Casalgrande Padana. D’altro canto, possiamo e dobbiamo migliorare a livello difensivo: in più stiamo ancora perdendo troppi palloni, e quando passiamo a condurre nel punteggio incontriamo parecchie difficoltà nel mantenere il risultato fino al 60′ “.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Il terzino/centrale romeno, che in estate ha fatto ritorno nell’Alto Milanese dopo il biennio a Pontinia, si sofferma quindi sulle imminenti avversarie: “A mio parere, la Casalgrande Padana merita gli ottimi riscontri che sta ottenendo – afferma Bianca Ioana Barbosu – Le biancorosse hanno davvero un carattere di ferro, che non molla mai: la notevole esperienza della capitana Ilenia Furlanetto costituisce senza dubbio un valore aggiunto, e per di più chi affronta la Padana ha sempre l’arduo compito di sorprendere un vero portiere-saracinesca come Nadia Ayelen Bordon. Di certo Casalgrande ha i mezzi per puntare in alto, ma lo stesso vale pure per molte altre realtà di questa serie A1: anche io credo quindi che per i pronostici in chiave playoff sarà necessario attendere ancora un po’ di tempo. Quanto a noi, l’obiettivo primario che ci poniamo sta nel chiudere la fase di andata tra le prime 8: in tal modo staccheremmo il biglietto per disputare la Coppa Italia a febbraio. Eventuali ulteriori traguardi saranno fissati nel corso dei mesi”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 ottobre sono previste anche le sfide Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia e Teramo-Jomi Salerno. La quarta giornata si concluderà poi con due posticipi: il 29 ottobre Bressanone Südtirol-Cellini Padova e il 9 novembre Tushe Prato-Alì Best Espresso Mestrino. Intanto, mercoledì 5 si sono giocati due anticipi valevoli per il 5° turno: Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-28 e Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 24-26.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 6 punti (3); Bressanone Südtirol 6 (4); Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice, Casalgrande Padana e Tushe Prato 4 (3); Cellini Padova 3 (3); Mezzocorona 3 (4); Cassano Magnago e Alì Best Espresso Mestrino 2 (4); Securfox Ariosto Ferrara 2 (3); Teramo 0 (3).

Nella foto in alto, da sinistra la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e la pivot Giulia Mattioli. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana rimedia un’onorevole sconfitta nel test con la Nazionale maggiore. Agazzani: “Nonostante il risultato sono emerse ulteriori indicazioni lusinghiere, anche sotto il profilo della solidità difensiva”

Anche se la serie A1 di pallamano femminile sta vivendo un fine settimana di pausa, la Casalgrande Padana è comunque scesa in campo per un’amichevole senza dubbio di consistente prestigio. Nel pomeriggio di sabato 1° ottobre, le biancorosse hanno fatto tappa al pala Peppino Impastato di Bazzano: sul parquet bolognese la compagine ceramica ha affrontato nientemeno che la Nazionale maggiore. La squadra allenata da Marco Agazzani ha così effettuato un test utile per la preparazione ai prossimi impegni di campionato: sabato 8 ottobre la Padana sarà di scena a Cassano Magnago, poi 7 giorni più tardi sarà la volta del confronto casalingo con l’Ac Life Style Erice. Le azzurre sono invece al lavoro in vista della duplice sfida contro la Bulgaria: il confronto di andata a Varna è previsto per il 2 novembre, mentre il ritorno a Chieti si giocherà 4 giorni dopo. Per sperare di ottenere un posto nella griglia dei Mondiali 2023, l’Italia dovrà necessariamente vincere in tal caso la rappresentativa guidata da Beppe Tedesco guadagnerà l’accesso alla seconda e decisiva fase delle qualificazioni, sempre a eliminazione diretta.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Le avversarie hanno vinto 43-29, ma ciò non significa affatto che la nostra prova sia stata scarsa – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Del resto bisogna ricordare che giocavamo pur sempre contro la Nazionale maggiore, e quindi la sconfitta era in buona parte prevedibile. Al di là dei numeri, ciò che conta è il livello qualitativo della prova: i segnali che le nostre ragazze hanno fornito sono ulteriormente incoraggianti, e si collocano in sostanziale continuità con gli ottimi riscontri emersi durante le prime 3 partite ufficiali della stagione. In particolare abbiamo messo in difficoltà le azzurre nel quarto d’ora iniziale, ma anche durante i primi 15 minuti della ripresa: inoltre, nonostante l’elevata quantità di gol subiti, la fase difensiva è stata ancora una volta all’altezza della situazione funzionando con apprezzabile efficienza. Nelle nostre file, tutte hanno avuto spazio – rimarca Agazzani – Assenti solo la lungodegente Elisa Rondoni e Caterina Maria Mutti: quest’ultima dovrebbe comunque rientrare a breve, contro Cassano o al massimo contro Erice”.

Il ct azzurro Beppe Tedesco (foto Figh.it)

“Negli ultimi mesi abbiamo disputato decisamente poche partite – ha quindi evidenziato il ct azzurro Beppe Tedesco, intervistato da Figh.it – Di conseguenza appuntamenti come questo sono davvero preziosi per consolidare l’applicazione delle nostre strategie di gioco, strategie basate in larga parte sulla velocità e su ritmi più alti rispetto a quelli che in genere contraddistinguono la pallamano italiana. Il lavoro che stiamo portando avanti è davvero gratificante, e sta dando risultati molto incoraggianti in vista del cruciale impegno che ci attende: la Bulgaria è avversaria forte, ma senza dubbio alla nostra portata”.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Marianna Orlandi in azione. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, campionato fermo ma c’è un’amichevole extra lusso: Casalgrande Padana a Bazzano per il test con la Nazionale maggiore

La serie A1 di pallamano femminile osserva un fine settimana di pausa, ma la Casalgrande Padana non starà affatto con le mani in mano: le biancorosse sono infatti attese da un’amichevole super lusso in terra felsinea. La compagine ceramica affronterà nientemeno che la Nazionale maggiore, guidata dal ct Beppe Tedesco: la sfida si colloca nell’ambito della preparazione che le azzurre stanno portando avanti, in vista delle gare di qualificazione ai Mondiali 2023. Appuntamento al pala Peppino Impastato di Bazzano, a partire dalle ore 17 di sabato 1° ottobre: ingresso libero.

La locandina della partita (foto tratta dalla pagina Fb della Pallamano Valsamoggia)

La Padana proviene da due eccellenti successi in campionato, entrambi casalinghi: prima contro la Securfox Ariosto Ferrara, poi sabato scorso nel duello con le campionesse d’Italia in carica del Bressanone Südtirol. Questo prestigioso test nel Bolognese darà quindi la preziosa opportunità di lavorare ancora più a fondo in vista delle prossime sfide ufficiali: sabato 8 ottobre la traiettoria della Padana in campionato proseguirà con la trasferta di Cassano Magnago, poi sette giorni più tardi sarà la volta del confronto casalingo con la Ac Life Style Erice. Nell’incontro con la Nazionale, il tecnico casalgrandese dovrà fare a meno del portiere Caterina Maria Mutti: il suo definitivo rientro nei ranghi è previsto in occasione del confronto al pala Tacca di Cassano. Assente inoltre la lungodegente Elisa Rondoni, che purtroppo difficilmente potrà tornare sul parquet prima della fine della stagione: per il resto, tutte le biancorosse saranno schierabili. Per quanto riguarda invece le azzurre, all’orizzonte c’è il duplice incontro a eliminazione diretta con la Bulgaria: andata il 2 novembre, ritorno a Chieti il 6/11.

Da sinistra, le ali biancorosse Asia Mangone e Nicole Giombetti al termine della sfida di sabato 24 settembre contro Bressanone

“Ospitare quest’amichevole sarebbe stato davvero fantastico, ma non è stato possibile spostare gli eventi già previsti al pala Keope per il pomeriggio del 1° ottobre – spiega Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande – Tra questi c’è anche la partita che riguarda la nostra serie B maschile, con la Modula che sarà impegnata nell’esordio in campionato contro l’Estense Ferrara. Ad ogni modo, il test con le azzurre sarà comunque un’esperienza utile e di gran pregio per le nostre ragazze: colgo inoltre l’occasione per ringraziare la Pallamano Valsamoggia, che ha gentilmente messo a disposizione l’impianto di Bazzano”.

Nell’immagine in alto, le biancorosse mentre festeggiano il successo sul Bressanone Südtirol. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Claudio Ermidi.