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A1 femminile, la Casalgrande Padana costruisce una nuova impresa: biancorosse dominatrici al pala Keope contro Erice. Agazzani: “Prova di elevato spessore sotto ogni aspetto”

CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE 32 – 26

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 8, Giombetti 1, Franco 2, Capellini, Furlanetto 7, Bordon (P) 1, Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Giubbini (P), Artoni A. 3, Orlandi 4, Marquez Jabique 4, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Bernabei 2, Mrkikj 8, Tarbuch 3, Losio 3, Basolu 2, Cozzi 4, Benincasa, Iacovello (P), Rueda 1, Ravasz, Podariu, Landri, Storozhuk 3. Allenatore: Filiberto Kokuca

ARBITRI: Riello e Panetta

NOTE: primo tempo 15-16. Rigori: Casalgrande 3 su 3, Erice 4 su 4. Espulsa al 14’st Marquez Jabique (C) per intervento su Mrkikj.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Pomeriggio da ricordare per la Casalgrande Padana: oggi, al pala Keope, le biancorosse hanno sconfitto un’altra super potenza della serie A1 femminile. In tempi non sospetti, ossia lo scorso sabato 24 settembre, la formazione ceramica ha avuto la meglio sulle campionesse d’Italia in carica del Bressanone Südtirol: stavolta invece è arrivato un roboante acuto vincente contro la Ac Life Style Erice, squadra da più parti accreditata di ottimi pronostici in chiave scudetto. Prova concreta e di gran carattere da parte delle padrone di casa, lontane anni luce dalle grandi perplessità emerse nell’infruttuosa trasferta di Cassano Magnago: due punti senza dubbio meritati, ottenuti al cospetto di un organico pieno zeppo di grandi nomi e senza dubbio circondato da una reputazione che non è affatto figlia del caso.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda la cronaca del confronto, il 1° tempo si snoda su una traiettoria di sostanziale equilibrio tra le due forze in campo: Erice fa valere il proprio potenziale costruendo una ragnatela di gioco ben orchestrata e di buona efficienza, ma la Casalgrande Padana non si fa mai sorprendere. La compagine allenata da Marco Agazzani rimane attaccata alla partita con tenacia e qualità, impedendo alle altisonanti avversarie di prendere il largo nel punteggio: le beniamine locali spendono bene il proprio sudore, e i parziali sono lì a darne puntuale prova. Al 10′ la situazione è infatti in perfetta parità sul 4-4: al 20′ le ragazze ospiti sono avanti soltanto per una lunghezza sul 10-11, e il primo tempo si conclude con le “Arpie” sempre in vantaggio di strettissima misura sul 15-16.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Durante la ripresa, la musica cambia in modo nettamente favorevole alle biancorosse: la Padana mette le cose in chiaro fin dai primi minuti dopo l’intervallo, assumendo una visibile supremazia in ogni zona del campo. La Ac Life Style Erice sembra quasi colta di sorpresa dalla rinnovata grinta e concretezza che le casalgrandesi sanno esprimere: intorno al 10′ le siciliane piazzano un breve parziale di 0-3 in proprio favore, ma si tratta soltanto di un fuoco di paglia. Al 44′ Nahomi Marquez Jabique deve abbandonare la sfida in modo definitivo, a causa del cartellino rosso rimediato in seguito all’intervento su Savica Mrkikj: l’assenza del terzino cubano nell’ultimo quarto d’ora non è certo semplice da fronteggiare, ma la Padana trova ugualmente la strada giusta per mantenere e rinsaldare sempre più il proprio predominio territoriale. Al 45′ Furlanetto e socie guidano la sfida sul 26-19, mentre cinque minuti dopo la Padana arriva a dettar legge sul 27-21: durante i 600 secondi conclusivi si assiste quindi alla vera e propria apoteosi delle biancorosse, che alla fine si impongono 32-26 tra gli abbondanti e meritatissimi applausi del pubblico presente al palazzetto.

Da sinistra, le ali biancorosse Asia Mangone e Nicole Giombetti

Parlando di prove individuali, assegnare un’insufficienza nei ranghi della Casalgrande Padana rappresenta un compito davvero impossibile da svolgere: tutte le interpreti della formazione di casa hanno calcato il palcoscenico odierno esprimendo una straordinaria dose di efficienza e carattere. Dovendo citare qualche nome in particolare, impossibile ignorare gli 8 gol messi a segno da un’Asia Mangone davvero ispirata e i 7 centri di Ilenia Furlanetto: in gran giornata pure il portiere Nadia Ayelen Bordon, che peraltro si è persino tolta lo sfizio di siglare un gol da porta a porta. Come previsto, Marco Agazzani ha potuto contare sull’organico pressochè al completo: Gaia Lusetti è rientrata, e l’unica assenza è stata quella della lungodegente Caterina Maria Mutti. Nei ranghi ospiti, non sono bastati gli 8 centri della fromboliera nordmacedone Savica Mrkikj: buoni spunti pure da parte di Melina Ximena Cozzi.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

“Non abbiamo nessun segreto particolare – commenta Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana – Giocare in casa con il nostro grande pubblico che ci sostiene è davvero bellissimo: senza dubbio, l’entusiasmo intorno a noi ci ha dato una rilevante spinta in più per giungere a questa brillante affermazione. In effetti provenivamo da una prova inconcludente e davvero opaca: il riferimento è all’amarissima sconfitta che abbiamo rimediato sabato 8 ottobre a Cassano Magnago. Tuttavia, questa volta siamo state capaci di rialzare la testa nel migliore dei modi: divertendoci, ma anche e soprattutto giocando di squadra nel vero senso del termine”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

“In tutta sincerità, non mi aspettavo di ottenere un risultato come questo – prosegue la guardiana italo-argentina – Le potenzialità giuste per fare bene contro Erice c’erano senz’altro tutte, ma non pensavo affatto a una vittoria così maiuscola: del resto la Ac Life Style è una vera fuoriserie della categoria, e l’oggettivo valore delle neroverdi non fa che impreziosire in maniera ulteriore l’importanza del nostro successo. Vittoria sudata, ma ci voleva proprio: un risultato che prendiamo al volo, che costituisce anche un’ottima base su cui consolidare buone possibilità di successo in vista dell’impegno che ci attende prima della sosta”.

La pivot e vice capitana biancorossa Francesca Franco

Sabato prossimo 22 ottobre, a partire dalle ore 18, la Casalgrande Padana sarà di scena al pala San Nicolò di Teramo: di fronte ci saranno le padrone di casa abruzzesi, tuttora a quota 0. “Una rivale che non va affatto sottovalutata – ammonisce il portiere classe 1988 – Anche se fin qui i risultati non le stanno dando ragione, Teramo ha elementi di grande esperienza e peraltro si è rinforzata con giocatrici molto valide. Una trasferta che dovremo preparare con impegno e concentrazione fin da lunedì, per evitare di ripetere la figuraccia rimediata a Cassano: quindi testa e attenzione, evitando di lasciarsi prendere da eccessive euforie”.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Il reale volto della nostra squadra deve essere proprio questo – afferma quindi Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Prova di notevole efficacia sotto ogni punto di vista: grandi energie, buona qualità di gioco e atteggiamento vincente dal 1′ al 60′. L’allenamento della sera che precede la partita mi dà sempre indicazioni molto attendibili su quello che sarà l’andamento della gara: prima di Cassano la squadra aveva lavorato in modo svogliato e supponente, mentre stavolta l’indole è stata diametralmente opposta. In casa abbiamo sempre vinto, ed è un dato di fatto molto confortante: tuttavia adesso bisogna arrivare al passaggio successivo, iniziando a vincere pure fuori casa. Teramo ci dà una buona opportunità per centrare il primo blitz stagionale, ma non penso affatto che l’esito del confronto in terra abruzzese sia scritto in partenza – rimarca Agazzani – Temo in primo luogo la predisposizione mentale con cui fronteggeremo l’impegno: il rischio di ripetere l’incidente di Cassano è sempre dietro l’angolo, ed è un pericolo da cui tenersi sempre alla larga”. Ora le biancorosse sono entrate nell’orbita dei playoff scudetto, ma Agazzani persevera nel predicare calma: “Se vincessimo anche a Teramo, nessuna asticella alzata in merito agli obiettivi stagionali. In caso di affermazione, avremmo semplicemente due punti in più”.

Norbert Biasizzo (foto Handballerice.it)

“Una battuta d’arresto che ci deve far riflettere, e anche parecchio – evidenzia poi Norbert Biasizzo, vice presidente e patron della formazione trapanese – Meglio non usare mezzi termini: per noi è stata un’autentica figuraccia. Già nel primo tempo, abbiamo accusato numerose difficoltà nel contenere la grande vivacità avversaria: le nostre ragazze sono riuscite a tenere testa e a chiudere il primo tempo in vantaggio, ma di certo senza brillare. Durante la ripresa è poi arrivato il crollo definitivo, che non ha scusanti: grande onore alla Casalgrande Padana che ha sfoderato un’ottima partita degna del proprio potenziale, ma noi potevamo senza dubbio fare molto meglio. Una prova irriconoscibile da parte nostra, che dovrà farci lavorare con rinnovato slancio in vista di sabato prossimo. Nell’occasione ospiteremo Cassano Magnago, squadra imprevedibile sempre in grado di piazzare vittorie a sorpresa: del resto, anche Casalgrande ne sa qualcosa”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 5° turno sono Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-28, Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 24-26, Cassa Rurale Pontinia-Cellini Padova 35-26 e Securfox Ariosto Ferrara-Teramo 41-29: Jomi Salerno-Tushe Prato è il posticipo di mercoledì 19 ottobre.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia 8 (5); Bressanone Südtirol 6 (4); Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice 6 (5); Tushe Prato 4 (3); Cassano Magnago e Securfox Ariosto Ferrara 4 (5); Cellini Padova 3 (4); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino 2 (4); Teramo 0 (5).

Nell’immagine in alto, il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, pomeriggio complesso per la Casalgrande Padana: al Keope il confronto con il colosso Erice. Valentina Bonacini: “Piena e ragionevole volontà di riscatto. Nonostante il ko da cui proveniamo, il nostro umore resta eccellente così come la spinta motivazionale”

Archiviare immediatamente l’opaca e infruttuosa trasferta di Cassano Magnago: è il chiaro obiettivo che la Casalgrande Padana si prefigge in vista del prossimo e imminente impegno di campionato, in programma per sabato 15 ottobre sul parquet del pala Keope. In campo per la quinta giornata della serie A1 femminile: le biancorosse avranno l’arduo compito di fronteggiare l’Ac Life Style Erice. La compagine ceramica affronterà quindi un vero colosso della categoria: la formazione siciliana è infatti inserita in modo pressochè unanime tra le maggiori e più accreditate pretendenti in chiave scudetto. Attenzione all’orario d’inizio: di solito al Keope si gioca a partire dalle 18.30, ma stavolta si è reso necessario l’anticipo di tre ore per ragioni di carattere organizzativo. Il duello con le siciliane scatterà quindi alle 15.30, e verrà disputato sotto la direzione del duo arbitrale Riello-Panetta. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

QUI CASALGRANDE. Valentina Bonacini si sofferma dapprima sulle motivazioni che hanno dato origine al ko in terra lombarda. “A mio parere, non c’è stata alcuna sottovalutazione da parte nostra – osserva il portiere della Casalgrande Padana, classe 2003 – Qualcuno potrebbe pensare che ci siamo montate la testa dopo l’acuto vincente contro Bressanone, ma io credo che non sia affatto così: fin dal giorno del raduno siamo ben consapevoli delle elevate difficoltà che questo campionato propone, e dunque ci teniamo sempre a larga distanza da ogni possibile supponenza. Le ragioni della sconfitta risiedono soprattutto in problemi di carattere tecnico: una giornata storta come tante ne possono capitare, una giornata in cui purtroppo non siamo riuscite a interpretare le strategie giuste per affrontare la partita. Nella fattispecie, i numerosi palloni che abbiamo perso ci sono costati davvero cari: in più, come ribadito dal nostro trainer Marco Agazzani, ciascuna di noi ha badato troppo all’efficienza individuale rinunciando a sviluppare un gioco di squadra propriamente detto. Detto questo, credo pure che la nostra prova non sia stata tutta da buttare: nonostante il punteggio sfavorevole siamo comunque riuscite a sviluppare una solida fase difensiva, e ciò rappresenta senza dubbio un incoraggiante punto di partenza in vista del gravoso impegno che ci attende”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Buone notizie per quanto concerne Gaia Lusetti: la centrale biancorossa ha dovuto saltare la sfida contro le varesine a causa di problemi fisici, ma si tratta di inghippi ora risolti. Di conseguenza, contro le “Arpie” il tecnico casalgrandese Agazzani potrà fare affidamento su tutte le protagoniste biancorosse. “Il passaggio a vuoto da cui proveniamo non ha per niente scalfito il nostro morale – garantisce Valentina Bonacini – L’umore resta dei migliori: siamo pronte, sia mentalmente sia fisicamente, a fare tutto quanto possibile per trovare immediato e prestigioso riscatto. Non siamo certo noi a scoprire l’oggettivo valore pallamanistico della Ac Life Style Erice: per cercare il successo avremo il complesso compito di affrontare ogni giocatrice avversaria con un’attenzione a dir poco chirurgica, poichè le siciliane hanno senza dubbio le doti necessarie per punire severamente ogni nostro errore. Di certo, non siamo affatto sconfitte in partenza: tornando sui livelli che ci hanno contraddistinte durante i primi tre turni di campionato, penso proprio che ci inseriremo nella traiettoria giusta per acquisire lusinghiere possibilità di vittoria”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

E proprio a tale proposito, c’è chi si chiede se la gara di sabato 15 possa essere un vero crocevia per le ambizioni della Casalgrande Padana. In caso di successo, molti addetti ai lavori potrebbero inserire ufficialmente le biancorosse tra le candidate ai playoff tricolori: viceversa, se dovesse arrivare la seconda sconfitta di fila, molti ritengono che la compagine ceramica dovrebbe al momento riporre nel cassetto i propri sogni di gloria. “Giova ricordare che a inizio stagione non abbiamo pronunciato alcun proclama in chiave scudetto – ricorda la talentosa guardiana di San Ruffino – Inoltre, ritengo che sia ancora fin troppo presto per pronunciare sentenze: la sfida con Erice ha senza dubbio la propria specifica importanza, ma esattamente come tutte le altre partite che stiamo giocando in questo periodo. In ogni caso non usciranno sentenze definitive, qualsiasi sarà il risultato: la stagione è lunghissima, e dunque sarebbe sbagliato perdere troppo tempo nell’elaborare pronostici o scenari a medio-lungo termine. Senza dubbio noi affronteremo questo prossimo impegno con l’indole combattiva che ci deve sempre caratterizzare, anche contro le realtà che sulla carta hanno mezzi inferiori rispetto alla Ac Life Style”.

Lorena Benincasa, centrale e capitana della Ac Life Style Erice (foto Handballerice.it)

QUI ERICE. Percorso quasi netto per le “Arpie”. Fin qui la formazione trapanese ha dettato legge nei confronti con Pontinia e Mestrino, senza dimenticare l’acuto casalingo di sabato scorso: nell’occasione, l’Ac Life Style ha prevalso sulla Securfox Ariosto Ferrara con il largo punteggio di 36-22. “In effetti ci siamo rese autrici di un’ottimo avvio di campionato – evidenzia la capitana neroverde Lorena BenincasaCi aspettavamo di più soltanto per quanto riguarda la trasferta di Salerno: in Campania abbiamo perso 31-25, ma in fin dei conti non è certo il caso di prendersela troppo. Stiamo infatti parlando di un campo che anche quest’anno sarà parecchio difficile da espugnare, per qualsiasi squadra: inoltre, a confortarmi è il modo in cui abbiamo reagito al ko rimediato contro la Jomi. La sosta del campionato ci è stata molto utile per ragionare e lavorare a fondo su tutto ciò che al pala Palumbo non ha funzionato. Un modo di procedere davvero efficace, che ci ha permesso di ripartire con rinnovato slancio: la maiuscola affermazione contro l’ostica Securfox Ferrara testimonia in pieno la qualità di ciò che siamo riuscite a costruire durante la sosta”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

“Non abbiamo problemi di infermeria, e al pala Keope il nostro allenatore Filiberto Kokuca potrà contare su tutte le ragazze attualmente a disposizione – prosegue l’esperta centrale classe ’85 – Inoltre potrebbe esordire Chana Masson, portiere brasiliano 43enne che nella scorsa stagione ha giocato in Danimarca nell’Hh Elite: come è noto, il suo approdo a Erice è stato ufficializzato appena pochi giorni fa. Un innesto di assoluto spessore, che impreziosisce ulteriormente l’ottimo lavoro svolto dalla società in fase di costruzione della squadra: un nome che va a irrobustire il già solido reparto guardiane, affiancandosi a Magdalena Brkic e all’ex casalgrandese Martina Iacovello. Di certo possiamo contare su un gruppo forte e tenace in ogni zona del campo, e inevitabilmente puntiamo a traguardi di rilievo: al tempo stesso, permangono ancora alcuni difetti che dovremo risolvere quanto prima. Noi siamo una squadra fortemente rinnovata rispetto alla scorsa stagione, e dunque alcune volte ci manca un po’ di amalgama che permetterebbe di migliorare le prestazioni sul campo: in più, a livello di attacco tendiamo tuttora a essere troppo frettolose”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Da parte di Lorena Benincasa, non manca poi un cenno in merito alle biancorosse: “Secondo me la Casalgrande Padana può essere l’autentica sorpresa del campionato, e lo dico con la massima sincerità – sottolinea la capitana ericina – Innanzitutto, stiamo parlando di una squadra che negli ultimi anni ha mantenuto quasi inalterato il proprio assetto: è quindi un gruppo ben rodato, che come tale può esprimere meccanismi di gioco davvero collaudati ed efficaci. Tutto ciò senza dimenticare i numerosi grandi nomi che compongono l’organico: basti citare Ilenia Furlanetto e il suo elisir di eterna giovinezza, perchè più passa il tempo e più le sue prove migliorano. Per giunta, la Padana si è già dimostrata all’altezza della situazione anche contro avversarie di grande complessità: la vittoria casalinga su Bressanone parla chiarissimo in tal senso. Quanto alla sconfitta di Cassano, di certo non bisogna trarne valutazioni affrettate nè tantomeno drammatiche: in questa serie A1 di così alto livello, tutte possono davvero vincere o perdere con tutte. Anche per questo, credo proprio che la trasferta in programma al Keope sarà davvero complessa per noi”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Il programma della quinta giornata ha preso il via con la disputa di tre anticipi: Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-28, Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 24-26 e Cassa Rurale Pontinia-Cellini Padova 35-26. Sabato 15 ottobre si giocherà anche Securfox Ariosto Ferrara-Teramo, mentre Jomi Salerno-Tushe Prato è stata posticipata a mercoledì 19/10.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia 8 (5); Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 6 (4); Tushe Prato 4 (3); Casalgrande Padana 4 (4); Cassano Magnago 4 (5); Cellini Padova 3 (4); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 2 (4); Teramo 0 (4).

Nell’immagine in alto, il portiere Valentina Bonacini in azione. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una Casalgrande Padana opaca viene punita a Cassano Magnago. Agazzani: “Visibile passo indietro rispetto alle prime tre sfide di campionato. Atteggiamento sbagliato, e un gioco basato troppo sulle singole individualità”

CASSANO MAGNAGO – CASALGRANDE PADANA 29 – 26

CASSANO MAGNAGO: Ferrazzi 6, Montoli 3, Cobianchi 9, Gozzi 2, Piatti (P), Laita, Zanellini 5, Brogi, Macchi, Priolo, Ponti, Zizzo, Barbosu 4, Milan G., Milan A. (P), Bertolino (P). Allenatore: Salvatore Onelli.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 2, Giombetti 2, Franco 8, Capellini, Furlanetto 4, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Artoni A. 2, Orlandi 2, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 4, Mattioli. Allenatore: Marco Agazzani.

ARB.: Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe.

NOTE: primo tempo 13-13. Rigori: Cassano Magnago 4 su 5, Casalgrande Padana 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Cassano Magnago 3, Casalgrande Padana 3. Espulsa al 14’st Furlanetto (CP) per intervento su Barbosu.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Dopo gli ottimi riscontri in termini di gioco e risultati che la Casalgrande Padana ha fornito prima della pausa, stavolta ci si aspettava davvero di più da parte delle biancorosse: la compagine ceramica ha gettato al vento un’ottima occasione per cogliere quello che sarebbe stato il terzo successo consecutivo in campionato. Nella serata di sabato 8 ottobre, la formazione allenata da Marco Agazzani ha pagato dazio al pala Tacca di Cassano Magnago contro le padrone di casa varesine: una sfida contro avversarie di talento, ma comunque alla piena portata dell’organico ospite. Se la Padana si fosse espressa mantenendo gli stessi standard espressi nelle prime tre partite, di certo Furlanetto e socie avrebbero avuto ottime possibilità di tornare dalla Lombardia con due punti in più: tuttavia le casalgrandesi si sono rivelate davvero irriconoscibili, sia sul piano del gioco sia sotto il profilo dell’atteggiamento. In tal modo le altomilanesi sono arrivate a centrare una vittoria meritata, contro una Padana che senza dubbio ha molto di che lavorare e riflettere per risolvere i problemi legati a questo repentino passo indietro.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

Nella fattispecie, il confronto era valido per il 4° turno della serie A1 femminile. Pur avendo fornito una prova sottotono, le biancorosse sono comunque rimaste in corsa fino in fondo per ottenere quantomeno un risultato utile: un aspetto che rende ancora più amaro lo stop rimediato in terra lombarda. Non a caso il 1° tempo ha avuto un andamento all’insegna dell’equilibrio, e i risultati parziali ne danno puntuale testimonianza: 11-11 al 23′, e 13-13 al termine della mezz’ora iniziale. Copione simile durante la ripresa: al 40′ le amaranto conducevano soltanto per due lunghezze sul 20-18, risultato che 4 minuti dopo si è tramutato in un 22-20 sempre a favore delle altomilanesi. Proprio al 44′, la capitana biancorossa ha rimediato un cartellino rosso che ha complicato in maniera ulteriore i piani delle casalgrandesi: tuttavia una Padana sciupona e spesso imprecisa è comunque riuscita a rimanere in partita, tant’è vero che al 50′ la formazione insubrica aveva ancora un limitato margine di vantaggio sul 25-22. A circa un minuto termine, la Padana ha poi buttato via l’opportunità di siglare il 27-27: viceversa la squadra allenata da Salvatore Onelli è stata capace di infilzare la porta biancorossa per ben due volte di fila, piazzando così il guizzo decisivo nell’ottenere un successo che comunque non fa una grinza.

A livello individuale, parecchio grigiore nelle file ospiti: in controtendenza soprattutto la brillante prova della pivot Francesca Franco, miglior realizzatrice nei ranghi della Padana. Per quanto riguarda invece le padrone di casa, spicca la capitana Michela Cobianchi vicina alla doppia cifra: in particolare evidenza pure il terzino Sofia Ferrazzi e l’ala Sara Zanellini.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Bisogna dire le cose come stanno – esordisce Marco Agazzani, tecnico della Casalgrande Padana – Se avessimo ottenuto un risultato utile, sarebbe stato un vero e proprio furto. Questa sconfitta deriva dallo scarso livello della nostra prova, davvero opaca e inconcludente: salvo soltanto la fase difensiva, ma per il resto abbiamo disputato una partita lontana anni luce dalle tre sfide precedenti. In particolare, non mi è affatto piaciuto l’atteggiamento: le ragazze si sono concentrate in maniera eccessiva sugli spunti individuali, rinunciando a costruire un’efficiente ragnatela di gioco. Troppe soliste, ma nessuna orchestra: un modo di agire che ha determinato una notevole imprecisione in chiave offensiva, senza dimenticare l’eccessiva quantità di palloni persi. Contro Bressanone è arrivata una roboante vittoria, ma in fin dei conti si trattava di una gara in cui non avevamo nulla da perdere: a Cassano invece dovevamo dimostrare chi siamo veramente, e si tratta di un esame di maturità che purtroppo la nostra squadra ha fallito”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

La Padana ha dovuto fronteggiare un paio di assenze: “Il portiere Caterina Maria Mutti ha ripreso ad allenarsi con il resto del gruppo, ma abbiamo ritenuto prudente darle un’altra partita di riposo – evidenzia Agazzani – Inoltre mancava Gaia Lusetti, assente per improvvisi problemi fisici che comunque dovrebbero risolversi in tempo per sabato prossimo. La defezione di Gaia ha senza dubbio il suo peso: lei sa dare ordine alle nostre manovre, e inoltre è l’unica centrale pura all’interno del nostro organico. Tuttavia, le pur rilevanti assenze non possono affatto giustificare questa sconfitta: attaccarsi a chi non c’era sarebbe ingiusto e fin troppo superficiale. A essere sincero temevo parecchio la trasferta di Cassano, e a quanto pare le mie paure erano fondate – prosegue il timoniere biancorosso – Nei giorni che hanno preceduto questa trasferta in Lombardia, ho badato parecchio a mantenere alta la concentrazione delle ragazze: tuttavia, probabilmente dopo il successo con Bressanone è subentrata una certa rilassatezza mista a supponenza. La squadra si è troppo adagiata sugli allori: inoltre, a livello più generale, forse si poteva impostare la preparazione alla gara in altro modo: due problemi di cui mi assumo, ovviamente, tutte le responsabilità del caso”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Sabato 15 ottobre, a partire dalle ore 15.30, la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per il confronto casalingo con l’Ac Life Style Erice: “Impegno davvero arduo, contro quella che in questo momento è la squadra più in forma del campionato – evidenzia Agazzani – Ad ogni modo, se davvero vogliamo migliorare rispetto alla scorsa annata, dovremo senza dubbio costruire una pallamano ben distante da quella espressa al pala Tacca. Davanti a noi si profila un’opportunità di riscossa che bisognerà provare a cogliere fino in fondo, dimostrando che Cassano è stata solo un incidente di percorso. L’obiettivo di tornare sui livelli delle prime tre partite si presenta fattibile, e nei prossimi giorni non lasceremo nulla di intentato per centrare tale traguardo”.

Michela Cobianchi, terzino e capitana di Cassano Magnago (foto pianetapallamano.it)

“Mercoledì scorso, 5 ottobre, abbiamo rimediato una sconfitta di misura proprio contro Bressanone – spiega quindi Michela Cobianchi, terzino nonchè capitana amaranto – Il ko con le campionesse d’Italia in carica è arrivato proprio agli ultimissimi secondi, lasciandoci un forte amaro in bocca che tuttavia ha rappresentato la spinta giusta per cercare e trovare immediato riscatto. La Casalgrande Padana è da sempre una realtà combattiva e parecchio determinata, che anche stavolta non ha mancato di crearci numerosi grattacapi: d’altro canto, ritengo pure che la nostra affermazione rispecchi in pieno quanto visto sul parquet. Siamo state più incisive e determinate rispetto alle avversarie, mostrando anche un gioco che reputo di pregevole qualità. Abbiamo cercato la vittoria con ogni forza fisica e mentale possibile, ricevendo alla fine il premio che meritavamo”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 8/10 sono Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara 36-22, Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia 23-33 e Teramo-Jomi Salerno 21-40. Il 4° turno prevede inoltre due posticipi: il 29 ottobre Bressanone Südtirol-Cellini Padova e il 9 novembre Tushe Prato-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 6 (4); Tushe Prato 4 (3); Casalgrande Padana 4 (4); Cassano Magnago 4 (5); Cellini Padova 3 (3); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 2 (4); Teramo 0 (4).

Nella foto in alto, la pivot casalgrandese Francesca Franco in azione. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Il campionato di serie A1 femminile torna in pista dopo la pausa: la Casalgrande Padana è attesa sul parquet di Cassano Magnago. La pivot biancorossa Giulia Mattioli: “I risultati che stiamo ottenendo non mi sorprendono, ma al tempo stesso siamo ben alla larga dal volerci montare la testa”

Forte delle preziose e altisonanti vittorie ottenute negli ultimi 2 turni di campionato, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere con ulteriore slancio il proprio cammino nella serie A1 di pallamano femminile. Sabato 8 ottobre, a partire dalle ore 18.30, le biancorosse saranno di scena al pala Tacca di Cassano Magnago per la classica sfida con le padrone di casa lombarde: il duello, che rientra nel programma della quarta giornata, sarà arbitrato da Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe. Anche in questo caso, non mancherà la consueta diretta integrale della partita sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

QUI CASALGRANDE. Il percorso agonistico della compagine ceramica ha avuto inizio con l’onorevole sconfitta sul campo della blasonata Jomi Salerno: 33-22, ma le casalgrandesi sono rimaste pienamente in partita fin quasi al 50′. In seguito, l’organico allenato da Marco Agazzani è stata capace di centrare un roboante doppio successo casalingo: 35-24 il 17 settembre nel derby con la Securfox Ariosto Ferrara, 26-22 sette giorni dopo nella sfida con le campionesse d’Italia in carica targate Bressanone Südtirol. “Di certo abbiamo cominciato bene, ma in tutta sincerità non credo che questi risultati siano così sorprendenti – commenta la promettente pivot biancorossa Giulia Mattioli – Fin dai primi allenamenti, tutto il nostro gruppo ha evidenziato una fortissima volontà di perfezionarsi sul piano del gioco e di consolidare in modo ulteriore la propria scorza caratteriale: si tratta di un atteggiamento che ha dato origine a visibili miglioramenti, e i passi avanti si sono puntualmente visti in occasione delle varie partite”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Francesca Franco

“Con ciò, non sono affatto qui a dire che questa Casalgrande Padana abbia raggiunto il più elevato tasso di efficacia possibile – prosegue la pivot classe 2004 – Di certo ci sono ancora alcuni aspetti da sistemare: in particolare, dobbiamo senza dubbio lavorare per aumentare l’efficienza a livello di rimessa veloce. D’altro canto tutte noi abbiamo certamente dato inizio a una traiettoria molto convincente, ben disegnata dalle precise e indovinate indicazioni del tecnico Agazzani. Con il passare dei giorni, ci stiamo sempre più avvicinando al raggiungimento della nostra vera fisionomia di squadra”.

Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

Durante lo scorso fine settimana, la serie A1 femminile ha osservato un turno di pausa: le biancorosse ne hanno approfittato per disputare una prestigiosa amichevole con la Nazionale maggiore, sul parquet bolognese del pala Peppino Impastato a Bazzano. “Nel test con le azzurre, siamo state oggettivamente meno brillanti rispetto ai nostri abituali standard – osserva Giulia Mattioli – Del resto, il punteggio di 43-29 a favore delle avversarie parla piuttosto chiaro in tal senso. Al tempo stesso, non credo che si tratti di una sconfitta capace di dare luogo a particolari campanelli di allarme: dopo tre sfide di campionato così impegnative come quelle da cui provenivamo, una lieve flessione va sempre messa in preventivo. Inoltre, non vanno certo ignorate le prerogative della squadra che avevamo di fronte: ci siamo trovate ad affrontare la Selezione nazionale, e dunque è del tutto naturale che l’Italia sia più forte rispetto a noi. In ogni caso, nel complesso non abbiamo certo sfigurato: in più Agazzani ha deciso di applicare una larga e utile rotazione, che ha permesso di avere un buon minutaggio anche a noi ragazze più giovani”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

A Cassano Magnago, la Padana sarà di fatto al completo: il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti ha risolto i problemi fisici che la riguardavano, e in questi giorni ha ripreso a lavorare al pala Keope con le compagne di squadra. Mancherà solo la lungodegente Elisa Rondoni, che purtroppo ha terminato anzitempo l’annata agonistica. “La storia dei confronti tra noi e le varesine si presenta molto lunga e ricca di spunti – evidenzia la pivot casalgrandese – Del resto, si tratta di un confronto contraddistinto da forti tradizioni: non solo in massima serie, ma pure nei contesti delle categorie giovanili. Le sfide che ne derivano non sono mai noiose: si tratta di incontri sempre parecchio combattuti, e credo proprio che sarà così pure stavolta. Anche se fin qui ha raccolto solo 2 punti in 4 gare, Cassano non è affatto un’avversaria da affrontare con supponenza: tutte noi lo sappiamo bene, e proprio per questo sono sicura che ci terremo alla larga da ogni rischio di sottovalutazione. L’organico altomilanese vale ben di più rispetto alle attuali indicazioni della classifica: peraltro si tratta di una squadra con molte giovani di talento, e che peraltro sa correre parecchio tenendo ritmi di gioco molto alti. Inoltre loro punteranno a dare una svolta al proprio rendimento, cogliendo un successo di spessore davanti al pubblico amico: ciò rappresenta un’ulteriore insidia, che ci costringe a guardare a questa imminente sfida con autostima mista a grande cautela”.

Al centro, il terzino biancorosso Nahomi Marquez Jabique in azione contro Bressanone (foto Claudio Ermidi)

“Cautela” è la parola-chiave per Giulia Mattioli, anche se la Padana dovesse ottenere il terzo acuto vincente di fila: “Un blitz al pala Tacca rinsalderebbe ancora di più le nostre certezze, e ci autorizzerebbe a continuare con ancora più convinzione il cammino che stiamo portando avanti. Al tempo stesso, un’eventuale affermazione a Cassano non ci farebbe entrare tra le candidate al raggiungimento dei playoff scudetto – rimarca la pivot – Per delineare con chiarezza gli orizzonti stagionali c’è ancora bisogno di qualche settimana, e peraltro il 15 ottobre ospiteremo al pala Keope una vera super potenza come la Ac Life Style Erice: di conseguenza, ora come ora ritengo sia molto meglio ragionare su una gara per volta. Intanto la nostra dose di impegno è massima durante tutti gli allenamenti: lo stesso vale anche per noi più giovani, che tra l’altro siamo già proiettate anche sul campionato Under 20 in partenza a dicembre”.

Il terzino/centrale amaranto Bianca Ioana Barbosu (foto pianetapallamanotv.com)

QUI CASSANO MAGNAGO. Il percorso delle ragazze allenate da Salvatore Onelli ha avuto inizio con il brillante successo sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino: 25-29. A seguire le amaranto hanno riportato tre battute d’arresto consecutive, ma sempre con divari non altissimi: 27-31 in casa contro Salerno, 30-27 a Ferrara e 27-28 di nuovo al pala Tacca nell’anticipo di mercoledì 5 ottobre contro Bressanone. “Senza dubbio potremmo avere qualche punto in più – spiega il vivace terzino/centrale cassanese Bianca Ioana Barbosu, classe ’99 – Proveniamo infatti da un tris di sconfitte maturato al termine di partite che per noi erano davvero fattibili: parlando di carattere e di qualità del gioco, ci siamo dimostrate all’altezza del compito in tutte e tre le occasioni. Tuttavia, a dettar legge sono i risultati: in fin dei conti i numeri non mentono, e dunque non resta che darsi da fare per crescere ancora senza stare troppo a piangere sul latte versato. In queste settimane siamo decisamente migliorate per quanto riguarda la gestione della rimessa veloce e della seconda fase: due doti di primo piano, che bisognerà sfruttare al meglio anche in vista dell’ostico duello con la Casalgrande Padana. D’altro canto, possiamo e dobbiamo migliorare a livello difensivo: in più stiamo ancora perdendo troppi palloni, e quando passiamo a condurre nel punteggio incontriamo parecchie difficoltà nel mantenere il risultato fino al 60′ “.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Il terzino/centrale romeno, che in estate ha fatto ritorno nell’Alto Milanese dopo il biennio a Pontinia, si sofferma quindi sulle imminenti avversarie: “A mio parere, la Casalgrande Padana merita gli ottimi riscontri che sta ottenendo – afferma Bianca Ioana Barbosu – Le biancorosse hanno davvero un carattere di ferro, che non molla mai: la notevole esperienza della capitana Ilenia Furlanetto costituisce senza dubbio un valore aggiunto, e per di più chi affronta la Padana ha sempre l’arduo compito di sorprendere un vero portiere-saracinesca come Nadia Ayelen Bordon. Di certo Casalgrande ha i mezzi per puntare in alto, ma lo stesso vale pure per molte altre realtà di questa serie A1: anche io credo quindi che per i pronostici in chiave playoff sarà necessario attendere ancora un po’ di tempo. Quanto a noi, l’obiettivo primario che ci poniamo sta nel chiudere la fase di andata tra le prime 8: in tal modo staccheremmo il biglietto per disputare la Coppa Italia a febbraio. Eventuali ulteriori traguardi saranno fissati nel corso dei mesi”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 ottobre sono previste anche le sfide Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia e Teramo-Jomi Salerno. La quarta giornata si concluderà poi con due posticipi: il 29 ottobre Bressanone Südtirol-Cellini Padova e il 9 novembre Tushe Prato-Alì Best Espresso Mestrino. Intanto, mercoledì 5 si sono giocati due anticipi valevoli per il 5° turno: Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-28 e Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 24-26.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 6 punti (3); Bressanone Südtirol 6 (4); Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice, Casalgrande Padana e Tushe Prato 4 (3); Cellini Padova 3 (3); Mezzocorona 3 (4); Cassano Magnago e Alì Best Espresso Mestrino 2 (4); Securfox Ariosto Ferrara 2 (3); Teramo 0 (3).

Nella foto in alto, da sinistra la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e la pivot Giulia Mattioli. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana rimedia un’onorevole sconfitta nel test con la Nazionale maggiore. Agazzani: “Nonostante il risultato sono emerse ulteriori indicazioni lusinghiere, anche sotto il profilo della solidità difensiva”

Anche se la serie A1 di pallamano femminile sta vivendo un fine settimana di pausa, la Casalgrande Padana è comunque scesa in campo per un’amichevole senza dubbio di consistente prestigio. Nel pomeriggio di sabato 1° ottobre, le biancorosse hanno fatto tappa al pala Peppino Impastato di Bazzano: sul parquet bolognese la compagine ceramica ha affrontato nientemeno che la Nazionale maggiore. La squadra allenata da Marco Agazzani ha così effettuato un test utile per la preparazione ai prossimi impegni di campionato: sabato 8 ottobre la Padana sarà di scena a Cassano Magnago, poi 7 giorni più tardi sarà la volta del confronto casalingo con l’Ac Life Style Erice. Le azzurre sono invece al lavoro in vista della duplice sfida contro la Bulgaria: il confronto di andata a Varna è previsto per il 2 novembre, mentre il ritorno a Chieti si giocherà 4 giorni dopo. Per sperare di ottenere un posto nella griglia dei Mondiali 2023, l’Italia dovrà necessariamente vincere in tal caso la rappresentativa guidata da Beppe Tedesco guadagnerà l’accesso alla seconda e decisiva fase delle qualificazioni, sempre a eliminazione diretta.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Le avversarie hanno vinto 43-29, ma ciò non significa affatto che la nostra prova sia stata scarsa – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Del resto bisogna ricordare che giocavamo pur sempre contro la Nazionale maggiore, e quindi la sconfitta era in buona parte prevedibile. Al di là dei numeri, ciò che conta è il livello qualitativo della prova: i segnali che le nostre ragazze hanno fornito sono ulteriormente incoraggianti, e si collocano in sostanziale continuità con gli ottimi riscontri emersi durante le prime 3 partite ufficiali della stagione. In particolare abbiamo messo in difficoltà le azzurre nel quarto d’ora iniziale, ma anche durante i primi 15 minuti della ripresa: inoltre, nonostante l’elevata quantità di gol subiti, la fase difensiva è stata ancora una volta all’altezza della situazione funzionando con apprezzabile efficienza. Nelle nostre file, tutte hanno avuto spazio – rimarca Agazzani – Assenti solo la lungodegente Elisa Rondoni e Caterina Maria Mutti: quest’ultima dovrebbe comunque rientrare a breve, contro Cassano o al massimo contro Erice”.

Il ct azzurro Beppe Tedesco (foto Figh.it)

“Negli ultimi mesi abbiamo disputato decisamente poche partite – ha quindi evidenziato il ct azzurro Beppe Tedesco, intervistato da Figh.it – Di conseguenza appuntamenti come questo sono davvero preziosi per consolidare l’applicazione delle nostre strategie di gioco, strategie basate in larga parte sulla velocità e su ritmi più alti rispetto a quelli che in genere contraddistinguono la pallamano italiana. Il lavoro che stiamo portando avanti è davvero gratificante, e sta dando risultati molto incoraggianti in vista del cruciale impegno che ci attende: la Bulgaria è avversaria forte, ma senza dubbio alla nostra portata”.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Marianna Orlandi in azione. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, campionato fermo ma c’è un’amichevole extra lusso: Casalgrande Padana a Bazzano per il test con la Nazionale maggiore

La serie A1 di pallamano femminile osserva un fine settimana di pausa, ma la Casalgrande Padana non starà affatto con le mani in mano: le biancorosse sono infatti attese da un’amichevole super lusso in terra felsinea. La compagine ceramica affronterà nientemeno che la Nazionale maggiore, guidata dal ct Beppe Tedesco: la sfida si colloca nell’ambito della preparazione che le azzurre stanno portando avanti, in vista delle gare di qualificazione ai Mondiali 2023. Appuntamento al pala Peppino Impastato di Bazzano, a partire dalle ore 17 di sabato 1° ottobre: ingresso libero.

La locandina della partita (foto tratta dalla pagina Fb della Pallamano Valsamoggia)

La Padana proviene da due eccellenti successi in campionato, entrambi casalinghi: prima contro la Securfox Ariosto Ferrara, poi sabato scorso nel duello con le campionesse d’Italia in carica del Bressanone Südtirol. Questo prestigioso test nel Bolognese darà quindi la preziosa opportunità di lavorare ancora più a fondo in vista delle prossime sfide ufficiali: sabato 8 ottobre la traiettoria della Padana in campionato proseguirà con la trasferta di Cassano Magnago, poi sette giorni più tardi sarà la volta del confronto casalingo con la Ac Life Style Erice. Nell’incontro con la Nazionale, il tecnico casalgrandese dovrà fare a meno del portiere Caterina Maria Mutti: il suo definitivo rientro nei ranghi è previsto in occasione del confronto al pala Tacca di Cassano. Assente inoltre la lungodegente Elisa Rondoni, che purtroppo difficilmente potrà tornare sul parquet prima della fine della stagione: per il resto, tutte le biancorosse saranno schierabili. Per quanto riguarda invece le azzurre, all’orizzonte c’è il duplice incontro a eliminazione diretta con la Bulgaria: andata il 2 novembre, ritorno a Chieti il 6/11.

Da sinistra, le ali biancorosse Asia Mangone e Nicole Giombetti al termine della sfida di sabato 24 settembre contro Bressanone

“Ospitare quest’amichevole sarebbe stato davvero fantastico, ma non è stato possibile spostare gli eventi già previsti al pala Keope per il pomeriggio del 1° ottobre – spiega Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande – Tra questi c’è anche la partita che riguarda la nostra serie B maschile, con la Modula che sarà impegnata nell’esordio in campionato contro l’Estense Ferrara. Ad ogni modo, il test con le azzurre sarà comunque un’esperienza utile e di gran pregio per le nostre ragazze: colgo inoltre l’occasione per ringraziare la Pallamano Valsamoggia, che ha gentilmente messo a disposizione l’impianto di Bazzano”.

Nell’immagine in alto, le biancorosse mentre festeggiano il successo sul Bressanone Südtirol. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Claudio Ermidi.

A1 femminile, scacco alle regine: la Casalgrande Padana sgambetta Bressanone tra gli applausi del Keope. Agazzani: “Ottimo avvio di campionato, con una maggiore dose di concretezza rispetto alla scorsa stagione. Ora, la pausa arriva al momento giusto”

CASALGRANDE PADANA – BRESSANONE SÜDTIROL 26 – 22

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni C., Mangone 3, Giombetti, Franco 1, Capellini, Furlanetto 7, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 1, Giubbini (P), Artoni A. 6, Orlandi 1, Marquez Jabique 7, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani.

BRESSANONE SÜDTIROL: Muratovic 8, Schatzer 1, Hilber 5, Prünster (P), Di Pietro 3, Nothdurfter, Vegni 1, Put, Habicher 1, Babbo 2, Luchin (P) 1, Rabanser, Vikoler. Allenatore: Hubert Nössing.

ARBITRI: Marilisa Sardisco e Agnese Venturella.

NOTE: primo tempo 13-12. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 6, Bressanone Südtirol 5 su 8. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Bressanone Südtirol 5.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Un sabato davvero memorabile per la Casalgrande Padana: le biancorosse hanno sovvertito in grande stile il pronostico della vigilia, cogliendo un maiuscolo e perentorio successo sulle campionesse d’Italia in carica. Il duello con il Bressanone Südtirol, andato in scena al pala Keope, era valevole per la terza giornata della massima serie di pallamano femminile: una sfida davvero intensa, ricca di pregevoli spunti da ambo le parti e con molti capovolgimenti di fronte. Tuttavia le padrone di casa hanno il merito di avere avuto maggiore freddezza, lucidità ed efficacia nei frangenti più delicati dell’incontro: inoltre la Padana ha saputo gestirsi in maniera davvero efficiente e straordinaria, sia dal punto di vista della mentalità sia per quanto concerne la saggia gestione delle energie fisiche disponibili. In tal modo le biancorosse hanno fornito una prova da incorniciare, sotto ogni profilo: ne è nato un successo di enorme valore e per tanti versi addirittura storico. Si tratta senza dubbio di due punti d’oro: molto utili non solo per la classifica, ma anche per accrescere ancora di più il ragionevole e salutare entusiasmo con cui questa Padana ha iniziato la stagione. E’ vero che durante Bressanone ha effettuato una serie di modifiche sostanziali rispetto all’organico che ha vinto lo scudetto: tuttavia la formazione altoatesina resta pur sempre a buon diritto tra le massime potenze del campionato. Il risultato emerso a Casalgrande non deve infatti indurre a valutazioni affrettate sul valore delle sudtirolesi: nonostante la sconfitta, le sudtirolesi hanno comunque dimostrato di avere i mezzi che servono per provare fino in fondo a raggiungere i playoff scudetto.

L’ala casalgrandese Asia Mangone, anche lei autrice di una prova di notevole spessore

Per quel che concerne la cronaca del confronto, il 1° tempo è contraddistinto da un sostanziale equilibrio tra le forze in campo: fin dai minuti iniziali, la formazione allenata da Marco Agazzani si tiene ben lontana dal voler recitare il ruolo della timida comparsa. Al 10′ le due contendenti sono in perfetta parità sul 6-6, mentre al 20′ le giocatrici ospiti guidano soltanto di due lunghezze sul 9-11: a quel punto le beniamine di casa non perdono affatto la bussola, e al contrario riescono a ribaltare la situazione con coraggio, determinazione ed efficienza. Si va così a riposo con la Padana avanti nel punteggio, sia pure di stretta misura: 13-12 il parziale scaturito al termine della prima mezz’ora. Durante la fase iniziale della ripresa, le casalgrandesi vanno incontro al momento più difficile: nei 10 minuti che seguono l’intervallo, le brissinesi danno l’impressione di avere qualcosa in più a livello di brio e precisione. Al 40′ l’organico allenato da Hubert Nössing si trova quindi a condurre sul 14-17, ma in verità si tratta del classico “fuoco di paglia”: le avversarie riescono infatti a superare l’appannamento con grande maestria, e nei 600 secondi successivi si dimostrano nuovamente in grado di ribaltare il punteggio. Al 50′ la compagine ceramica è avanti sul 21-19, e da lì in avanti Furlanetto e socie mantengono ben salde le redini della partita fino al termine. Durante il tratto finale della gara, la Casalgrande Padana è addirittura capace di ampliare la forbice favorevole: le padrone di casa prendono il sopravvento in maniera sempre più pronunciata, arrivando così all’esultanza finale con il punteggio di 26-22. Una splendida gratificazione, ben sottolineata anche dall’entusiasmo del folto pubblico di fede biancorossa presente al Keope.

Nadia Ayelen Bordon, portiere italo-argentino della Casalgrande Padana

A livello di prove individuali, nei ranghi di casa è davvero impossibile assegnare la palma di migliore in campo: tutte le protagoniste della Padana si sono rivelate superlative, fornendo un contributo di prim’ordine nella concretizzazione di questo successo. Una nota particolare va comunque alla prova di grandissimo impatto fornita dalla pivot Alessia Artoni, senza dimenticare i due portieri che Agazzani ha alternato: Valentina Bonacini e la grande ex di turno Nadia Ayelen Bordon. Tra le casalgrandesi è inoltre da registrare il rientro di Marianna Orlandi, assente durante il derby casalingo di 7 giorni prima contro la Securfox Ariosto Ferrara: viceversa, contrariamente a quanto previsto, Caterina Maria Mutti è rimasta di nuovo a riposo precauzionale e tornerà a disposizione a partire dalla prossima sfida. Ancora assente invece la lungodegente Elisa Rondoni, che purtroppo ha chiuso anzitempo la stagione. Per quanto attiene a Bressanone, spiccano comunque le ripetute realizzazioni del terzino montenegrino Esma Muratovic: in evidenza anche la pivot Violetta Vegni.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Nel corso della passata stagione, abbiamo sfiorato più volte un risultato come questo – sottolinea Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – In varie occasioni, le nostre ragazze erano arrivate vicinissime a sgambettare una tra le fuoriserie del campionato: il successo era sempre sfuggito per un nonnulla, fino a questa gara contro Bressanone. In settimana, avevo maturato la convinzione di poter fare davvero molto bene contro le sudtirolesi: d’altro canto, osservando le potenzialità avversarie, credo proprio che questa vittoria con 4 lunghezze di margine non fosse affatto così semplice da prevedere. Non si è trattato di un successo risicato, ottenuto con un gol a fil di sirena: la Padana è rimasta avanti nel punteggio per larghissimi tratti della sfida, e sempre dal 50′ in avanti. A mio parere, l’efficacia difensiva ha rappresentato l’autentica chiave di volta dell’incontro: abbiamo costruito un’ottima cintura intorno alla porta, e ciò ha avuto un ruolo determinante nel propiziare quest’affermazione. Viceversa, in attacco continuiamo tuttora a commettere alcuni errori e certe imprecisioni che potremmo evitare: tuttavia in fase offensiva ho comunque visto segnali di buon miglioramento, che danno spazio a un ottimismo più che motivato”.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

“Più in generale, ritengo che in questo campionato la nostra squadra stia diventando meno superficiale e più consapevole dei propri mezzi – prosegue il timoniere biancorosso – Sarà per l’innesto di Nahomi Marquez Jabique, o per i preziosi insegnamenti ricavati dalle vicende agonistiche della scorsa stagione: in ogni caso sto vedendo una Casalgrande Padana impegnata nel percorrere una traiettoria davvero vincente, sia come risultati sia per quanto concerne la qualità del gioco espresso”. Ora la serie A1 femminile osserva una pausa: di nuovo in campo sabato 8 ottobre, quando la compagine ceramica sarà al pala Tacca di Cassano Magnago contro la locale formazione lombarda. “Non credo affatto che lo stop ci sarà dannoso, tutt’altro – afferma Agazzani – Siamo in arrivo da tre sfide quanto mai impegnative, e dunque una sosta è esattamente ciò che serve per riprendere il cammino con rinnovato slancio”. Dopo questo successo c’è chi si chiede se la Casalgrande Padana possa puntare a un ruolo superiore rispetto alla salvezza, magari puntando a entrare nella griglia degli spareggi tricolori: “Troppo presto per queste valutazioni – taglia corto l’allenatore – Prima di alzare eventualmente l’asticella, meglio attendere almeno qualche altra partita: pensiamo intanto alla trasferta di Cassano”.

Hubert Nössing, allenatore del Bressanone Südtirol (foto sito Ssv Brixen)

“A mio parere, il risultato emerso qui al pala Keope non deve stupire più di tanto – afferma quindi Hubert Nössing, tecnico del Bressanone Südtirol – Ovviamente speravamo nei 2 punti, ma al tempo stesso io temevo moltissimo questa trasferta di Casalgrande: la Padana è infatti una realtà che sa esprimere una pallamano frizzante, efficace e mai scontata. Di conseguenza, le biancorosse sanno creare parecchie difficoltà a qualsiasi tipo di avversaria: non a caso le ragazze allenate da Agazzani hanno saputo disputare una partita di livello davvero elevato, legittimando in pieno la vittoria. D’altro canto, credo pure che la nostra prova non sia affatto da buttar via – rimarca il trainer altoatesino – Anche se un po’ a sprazzi, abbiamo saputo fornire molti spunti di spessore sul piano del gioco. Da lì bisogna ripartire, per affrontare con fermezza e convinzione l’intenso mese di ottobre che ci attende: il 5 saremo a Cassano Magnago, poi è previsto il doppio impegno europeo con le portoghesi del Madeira. Il nostro organico è in buona parte rinnovato rispetto al 2021/22: le rilevanti sfide che abbiamo all’orizzonte sono quindi grandi occasioni da sfruttare al meglio, per collaudare ancor meglio gli assetti di squadra. Stavolta abbiamo perso, ma la stagione resta lunghissima e le occasioni di riscatto non mancheranno di certo”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 3° turno sono Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago 30-27, Cassa Rurale Pontinia-Tushe Prato 33-18, Jomi Salerno-Ac Life Style Erice 31-25, Alì Best Espresso Mestrino-Teramo 30-28 e Cellini Padova-Mezzocorona 30-30.

Classifica: Jomi Salerno 6 punti; Cassa Rurale Pontinia, Bressanone Südtirol, Ac Life Style Erice, Casalgrande Padana e Tushe Prato 4; Cellini Padova 3; Cassano Magnago, Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 2; Mezzocorona 1; Teramo 0.

Nella foto in alto, la pivot biancorossa Alessia Artoni. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana di nuovo al Keope: stavolta c’è la grande sfida con le campionesse d’Italia in carica. Nahomi Marquez Jabique: “Bressanone avversaria parecchio tosta, tuttavia noi siamo sempre più squadra e lo stiamo dimostrando”

La Casalgrande Padana è in arrivo da un sabato trionfale: le biancorosse si sono infatti aggiudicate il derby emiliano con la Securfox Ariosto Ferrara, riportando una larga e perentoria affermazione sul parquet del pala Keope. Una vittoria maturata col punteggio di 35-24: in tal modo la compagine ceramica ha mosso la classifica in grande stile, centrando i suoi primi 2 punti in questo campionato di serie A1 femminile. Ora, il calendario della massima divisione ha in serbo il complesso confronto con le Campionesse d’Italia in carica: sabato 24 settembre, a partire dalle ore 18.30, la Padana sarà di nuovo al Keope per affrontare l’arrembante Bressanone Südtirol. Una sfida che si preannuncia di altissimo livello, diretta dal duo arbitrale Sardisco-Venturella. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana (foto Pallamano Spallanzani)

QUI CASALGRANDE. Nahomi Marquez Jabique ripercorre innanzitutto le dinamiche che hanno portato le biancorosse ad aggiudicarsi il derby d’Emilia: “Non esistono risultati scontati, o già scritti prima di giocare – sottolinea il terzino cubano, classe 2000 – Di conseguenza, noi ci siamo avvicinate alla sfida evitando di dormire sugli allori: peraltro la Securfox Ariosto è squadra che può contare su individualità tutt’altro che trascurabili, e ciò ha senz’altro rappresentato un motivo in più per tenerci ben lontane da ogni possibile supponenza. Al tempo stesso, siamo comunque scese in campo animate da una forte e motivante autostima: fin dai giorni precedenti sapevamo infatti di avere buone possibilità di vittoria, ma soltanto a condizione di riuscire a esprimere con la massima concretezza il potenziale pallamanistico che ci caratterizza. La partita è andata proprio come speravamo: abbiamo applicato al meglio tutte le strategie studiate e sperimentate durante gli allenamenti, dimostrando di avere fin da adesso una pregevole fisionomia di gioco. Ci siamo aiutate e sostenute a vicenda in maniera costante, anche nei primi 20 minuti che per noi sono stati quelli più difficili”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Tra l’altro, per Nahomi non si trattava affatto di una sfida come le altre: “Io ho debuttato in Italia proprio con la maglia dell’Ariosto Ferrara, nel campionato di serie A1 2019/20 – ricorda il talentoso terzino centroamericano, che proprio martedì scorso ha compiuto 22 anni – Si tratta quindi di una società a cui sono tuttora molto grata: per me giocare contro le biancoazzurre sarà sempre una grande emozione sportiva. Peraltro, Ferrara può contare da sempre su una spiccata fibra caratteriale: in questo senso, si tratta di una realtà molto simile alla nostra. Affrontare l’Ariosto significa quindi mettersi alla prova in modo rilevante e mai banale”.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

Ora, è tempo di pensare alla fuoriserie altoatesina: rispetto a sabato scorso, il tecnico casalgrandese Marco Agazzani potrà contare su un assetto di squadra più completo. Sono infatti previsti i rientri di Marianna Orlandi e Caterina Maria Mutti, assenti durante il derby: l’unica defezione annunciata è quella di Elisa Rondoni, ancora fuori causa problemi fisici. Per il resto tutte schierabili, compresa l’ex di turno Nadia Ayelen Bordon. “Il nostro allenatore ci sta portando a svolgere un ottimo lavoro – garantisce Nahomi Marquez Jabique – Senza dubbio siamo in buona forma, e la resistenza alle fatiche è in netta fase di miglioramento di partita in partita: inoltre, sappiamo davvero mettere il cuore in tutto ciò che facciamo. Durante gli allenamenti, ciascuna di noi contribuisce alla crescita della squadra fornendo il proprio prezioso e indispensabile “granello di sabbia”: più ci alleneremo, migliori saranno i risultati che arriveremo a ottenere”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

“Per quanto concerne le avversarie che stiamo per affrontare, inutile negare l’evidenza – rimarca il terzino – Tutti sanno che Bressanone è davvero una super squadra, e i numeri di questo inizio stagione ne forniscono una ulteriore prova. D’altro canto, come ho detto prima, non esistono sfide già perse ancor prima del fischio d’inizio: per quanto ci riguarda, la ricetta da seguire parte certamente da ciò che siamo riuscite a costruire nel duello con la Securfox Ariosto. Se sapremo mantenere la giusta concentrazione in ogni dettaglio dell’incontro, proprio come accaduto sabato scorso, credo proprio che costruiremo le migliori condizioni possibili per esprimerci efficacemente anche sul piano del gioco: a quel punto, l’obiettivo di piazzare l’impresa contro Bressanone non sarebbe più così irraggiungibile. A livello generale, tutte noi siamo contraddistinte dalla ferma e forte volontà di migliorarci in maniera continua: ciò costituisce senza dubbio un’ottima base per provare a fare bene anche contro le campionesse d’Italia in carica”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Come è noto, Nahomi Marquez Jabique è un volto nuovo della compagine biancorossa: il suo approdo nelle file della Casalgrande Padana risale al giugno scorso, quando lei ha salutato Mestrino. “Grazie a Dio sta andando tutto molto bene, anche a livello individuale – rammenta la diretta interessata – Ho scelto Casalgrande con sincero entusiasmo e genuina convinzione. Credo proprio che si sia trattato della miglior decisione possibile, anche perchè l’intero ambiente biancorosso mi ha riservato un’accoglienza splendida fin da sùbito: ne sono davvero super felice. In più, sto entrando sempre meglio negli schemi di gioco proposti dall’allenatore: le mie compagne di squadra possono davvero contare su di me, in qualsiasi momento”.

Al centro, Violetta Vegni in azione con la maglia del Bressanone Südtirol (foto Elke Niederwieser – figh.it)

QUI BRESSANONE. Le sudtirolesi sono sempre allenate da Hubert Nössing, timoniere della formazione che quattro mesi fa ha riportato il tricolore a Bressanone dopo ben 37 anni. L’attuale organico brissinese si presenta in buona parte differente rispetto a quello che ha conquistato lo scudetto 2021/22: tuttavia le altoatesine rimangono comunque avversarie di primissimo piano, e a testimoniarlo ci sono sia i nomi sia i risultati. Quest’estate Arassay Duran si è congedata dal club bolzanino: lo stesso vale pure per Sofia Ghilardi, Nadja Abfalterer, Virginia Ucchino, Andrea Eder e Stefanie Durnwalder. In compenso, sono arrivate giocatrici non certo di poco conto: Francesca Luchin, Bettina Gruber e Nelly Habicher, ma anche Esma Muratovic e Ligia Loredana Put (quest’ultima a Mestrino nel 2021/22, proprio come Nahomi Marquez Jabique e la già citata Luchin). Il nucleo dei movimenti in entrata si completa con Violetta Vegni: la pivot classe 2000 ha fatto ritorno a Bressanone, dopo aver contribuito all’eccellente salvezza che Mezzocorona ha conquistato al termine della passata stagione agonistica.

L’ala casalgrandese Sabrina Capellini (foto archivio)

“In effetti il nostro campionato è iniziato bene, con due successi di rilievo – evidenzia proprio Violetta Vegni – Prima l’affermazione per 29-37 sul campo di Ferrara, poi la vittoria casalinga su Mezzocorona con il punteggio di 36-27. Siamo una squadra in buona parte rinnovata, e stiamo iniziando man mano a ingranare: tuttavia ci servirà ancora parecchio lavoro, e ne abbiamo piena consapevolezza. Per adesso l’obiettivo primario sta nell’arrivare a piazzarci tra le prime 4 in classifica, così da poter coltivare le speranze di scudetto durante gli spareggi playoff. Nel contempo, ovviamente non trascuriamo affatto l’impegno in Europa – aggiunge la pivot – A ottobre sfideremo Madeira nel 2° turno della Coppa Ehf: sarà una bellissima esperienza contro una squadra davvero molto forte, e noi siamo comunque convinte di avere i mezzi che servono per provare a passare il turno. La missione contro le portoghesi sarà davvero difficile, ma non certo impossibile”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Parlando del nostro modo di giocare, noi siamo una squadra che corre molto e che sa sviluppare parecchia velocità – prosegue la brillante pivot altoatesina – Siamo in grado di pungere parecchio, con contropiedi e seconde fasi: inoltre per noi la difesa costituisce un autentico punto di forza, in piena sintonia con la migliore tradizione della pallamano brissinese. Ad ogni modo, possiamo e dobbiamo crescere: sia in attacco, sia nell’aiutare i nostri ottimi portieri ad abbassare ancor meglio la saracinesca. Quanto al capitolo infermeria, ci sono due ragazze che verranno con noi al pala Keope ma che purtroppo probabilmente non potranno giocare: Barbara Nothdurfter si è infortunata al ginocchio contro Ferrara, mentre Nelly Habicher ha avuto un problema al pollice durante l’allenamento”.

Asia Mangone, ala della Casalgrande Padana

Violetta Vegni si sofferma quindi sulla Casalgrande Padana: “E’ sempre una squadra da temere, e del resto lo ha dimostrato pure nelle prime due partite di campionato. Le biancorosse si conoscono benissimo tra di loro, hanno una buona intesa di gioco, sono veloci e non mollano mai: inoltre, di certo saranno pronte a sfruttare al meglio ogni minimo errore avversario. Tutto ciò senza dimenticare gli indubbi meriti della capitana Ilenia Furlanetto, che continua a essere in gran forma: prevedo quindi una gara molto combattuta, contro una Padana che a mio parere rientra a buon diritto tra le pretendenti ai playoff scudetto”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre gare del 3° turno si giocheranno tutte sabato 24/9: Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago, Cassa Rurale Pontinia-Tushe Prato, Jomi Salerno-Ac Life Style Erice, Alì Best Espresso Mestrino-Teramo e Cellini Padova-Mezzocorona.

Classifica: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno, Ac Life Style Erice e Tushe Prato 4 punti; Cellini Padova, Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago e Casalgrande Padana 2; Alì Best Espresso Mestrino, Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara e Teramo 0.

In alto, un’altra immagine di Nahomi Marquez Jabique (foto Enzo Marrazzo – pagina Fb Pdo Salerno). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana detta legge con grande autorità nel derby d’Emilia. Agazzani: “In settimana avevo intravisto buone possibilità di successo, ma le larghe dimensioni di questa vittoria vanno oltre le migliori aspettative”

CASALGRANDE PADANA – SECURFOX ARIOSTO FERRARA

35 – 24

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni C., Mangone 2, Giombetti 1, Franco 3, Capellini, Furlanetto 14, Bordon (P), Apostol 1, Artoni S. 2, Giubbini (P), Artoni A. 5, Giovannini, Marquez Jabique 4, Mattioli, Lusetti 3. Allenatore: Marco Agazzani.

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Ferrari (P), Ferrara 4, Pavanini, Tanic 1, Janni, Vitale (P), Lo Biundo 1, Irone, Marrochi, Angelini, Ottani, Soglietti 8, Petrova 6, Radovic 4. Allenatore: Carlos Alberto Britos.

ARBITRI: Zancanella e Testa.

NOTE: primo tempo 17-13. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 6, Securfox Ariosto Ferrara 3 su 4. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Securfox Ariosto Ferrara 3.

Fornendo una prova davvero brillante nel derby d’Emilia, la Casalgrande Padana ha conquistato in grande stile i primi punti stagionali. Nella serata di sabato 17 settembre, al pala Keope è andato in scena l’ennesimo capitolo del perenne e sempre prestigioso duello tra la compagine ceramica e la Securfox Ariosto Ferrara: stavolta la sfida era valevole per la seconda giornata della serie A1 femminile, e le pallamaniste di casa sono state capaci di centrare un successo largo e meritato. La squadra allenata da Marco Agazzani ha consolidato con grande efficacia gli incoraggianti segnali emersi sette giorni prima, durante l’onorevole sconfitta sul campo di Salerno.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Le casalgrandesi sono quindi riuscite a entusiasmare l’affezionato pubblico del pala Keope, ancora una volta molto partecipe nell’incitare le proprie beniamine: tra l’altro, questo per la Padana è stato il primo impegno ufficiale casalingo della stagione. Nelle fila locali, ancora assenti le infortunate Elisa Rondoni e Caterina Maria Mutti: mancava anche Marianna Orlandi, bloccata da impegni personali. In compenso, Nadia Ayelen Bordon è ormai tornata in buona forma: il portiere italo-argentino ha potuto usufruire di spazi molto più ampi rispetto a quelli avuti durante la trasferta in terra campana. Sempre nei ranghi biancorossi spiccano inoltre i rientri di Asia Mangone, Sabrina Capellini e Giulia Mattioli. Per quanto riguarda invece la Securfox Ariosto, come previsto le ferraresi si sono presentate schierando un assetto pressochè al completo: rispetto alla sconfitta casalinga con Bressanone, sono tuttavia da segnalare le assenze di Carlotta Poderi ed Emma Travagli.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

L’incontro si è aperto all’insegna del grande equilibrio tra le forze in campo: al 10′ la situazione era infatti in perfetto equilibrio, sul 5-5. Nei dieci minuti successivi entrambe le squadre hanno provato a scappare via, ma senza mai riuscire nell’intento: così al 20′ la Securfox Ariosto era avanti nel punteggio, ma soltanto per una lunghezza sul 10-11. Di lì a poco, la partita ha conosciuto un’autentica svolta: la Casalgrande Padana è riuscita ad assumere un fermo e visibile predominio territoriale, grazie a una prova di notevole spessore sul piano tecnico e di livello davvero pregevole sotto il profilo caratteriale. Dal 20′ in avanti le padrone di casa sono riuscite a sfoderare una prova di elevato impatto, rasentando la perfezione: la prima frazione di gioco si è chiusa con Furlanetto e socie in vantaggio sul 17-13, poi il secondo tempo è stato contraddistinto da un vero e proprio monologo biancorosso. Al 40′ la Padana guidava sul 21-18, e in seguito ha saputo piazzare l’allungo decisivo: con un parziale di 8-3 in proprio favore, al 50′ Casalgrande si è portata su un perentorio ed eloquente 29-21. Notte fonda per la pur volenterosa Securfox Ariosto, che nel corso della ripresa è anche incappata in numerosi errori: nei 600 secondi conclusivi la compagine ceramica ha percorso un’autentica passerella verso il successo finale, che alla fine si è concretizzato col punteggio di 35-24.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Nell’ambito delle prove individuali, il compito di individuare la migliore in campo tra le casalgrandesi si presenta davvero arduo: tutte le protagoniste di casa, nessuna esclusa, sono state autrici di prove davvero maiuscole e di grande concretezza. Impossibile tuttavia ignorare la doppia cifra raggiunta dalla capitana Ilenia Furlanetto, così come gli ottimi e preziosi interventi effettuati da Nadia Ayelen Bordon. Nelle fasi finali dell’incontro, un gol anche per la giovane e sempre più promettente pivot Sara Apostol. Per quel che concerne invece la Securfox Ariosto, la sconfitta non deve certo indurre a valutazioni troppo affrettate: l’organico ospite deve ancora individuare il giusto amalgama di squadra dopo le novità del mercato estivo, ma comunque ha senza dubbio i mezzi e le individualità che servono per iniziare presto a fare punti. Di nuovo in evidenza Katia Soglietti, ala di origine rubierese nonchè capitana della formazione biancoazzurra.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Durante la settimana l’intera squadra ha lavorato con grande efficienza, e quindi nei giorni scorsi avevo intravisto buone prospettive di vittoria – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – D’altro canto il successo non era affatto scontato, specie considerando il livello delle avversarie: la Securfox Ariosto può vantare nomi di primo piano, e senza dubbio si tratta di una squadra capace di recitare un ruolo non certo da comprimaria nel corso di questa stagione agonistica. Inoltre, un divario così ampio era molto difficile da prevedere: in tutta sincerità mi sarei aspettato una forbice numerica meno netta, ma dopo l’equilibrio iniziale le nostre ragazze sono state capaci di esprimere un gioco che reputo di eccellente qualità. Nella fattispecie, durante le fasi iniziali abbiamo commesso troppe sviste – rimarca Agazzani – Probabilmente c’è stata un’eccessiva fretta di vincere e di prendere il largo fin da sùbito: un atteggiamento all’insegna della scarsa pazienza, che ci stava portando su una traiettoria inefficace e sfavorevole. D’altro canto, dal 20′ in avanti l’intera squadra ha interpretato la sfida proprio come speravo: grande precisione, elevata concentrazione, nessuna volontà di procedere a conclusioni forzate in zona gol. In questo modo sono arrivati 2 punti meritati, che ci danno rinnovato slancio in vista dell’impegnativa agenda che ci attende”. L’allenatore si sofferma inoltre sulle prove delle singole giocatrici biancorosse: “A mio parere, tutte hanno saputo guadagnarsi valutazioni molto elevate – sottolinea il timoniere casalgrandese – Mi sia però concesso di riservare una nota particolare per i maiuscoli riscontri forniti da Nadia Ayelen Bordon: durante la settimana le compagne di squadra l’hanno aiutata parecchio a mantenere una buona dose di fiducia, e ciò ha rappresentato la base giusta per portarla a piazzare parecchi ottimi interventi a difesa della nostra porta”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Ora non è affatto il caso di perdersi troppo con i festeggiamenti, poichè il calendario non concede alcun tipo di sconto: sabato prossimo 24 settembre, dalle ore 18.30, la Casalgrande Padana sarà di nuovo al pala Keope per affrontare le campionesse d’Italia in carica del Bressanone Südtirol. “E’ quasi superfluo evidenziare le numerose difficoltà che incontreremo – afferma Agazzani – Del resto stiamo parlando di una vera fuoriserie, che non a caso ha iniziato la stagione al meglio cogliendo una doppia affermazione. Le previsioni favoriscono quindi le altoatesine, ma al tempo stesso non credo affatto che si tratti di una sfida già scritta in partenza: noi giocheremo con la tranquillità tipica di chi non deve fare i conti con il peso del pronostico, e peraltro in queste prime due gare abbiamo dimostrato di poter creare grattacapi a qualsiasi tipo di avversaria”.

Carlos Alberto Britos, allenatore della Securfox Ariosto Ferrara (foto ariostopallamano.it)

“Non posso che complimentarmi con la Casalgrande Padana, rivolgendo sincere congratulazioni a tutta la formazione ceramica – afferma quindi Carlos Alberto Britos, allenatore della Securfox Ariosto Ferrara – L’organico biancorosso è ben strutturato in ogni zona del campo, e credo proprio che potrà fare grandi cose durante questo campionato di A1: inoltre la Padana ha cercato la vittoria con molta più convinzione rispetto a noi, e anche per questo il risultato finale ci sta davvero tutto. Quanto a noi, non ho certo l’intenzione di sottrarmi alle mie responsabilità – prosegue il tecnico biancoazzurro – Dopo un buon inizio di gara, abbiamo saputo rimanere in partita grosso modo fino all’intervallo: tuttavia, nella ripresa c’è stato un vero e proprio naufragio da parte nostra. Dopo l’intervallo non abbiamo capito più niente, sbagliando troppo e incappando in tantissime distrazioni: il principale responsabile di tutto questo sono io, e dunque questa battuta d’arresto deve servire da lezione in primo luogo a me. E’ vero che dobbiamo ancora trovare una fisionomia di gioco, coinvolgendo al meglio le ragazze che sono arrivate con il mercato estivo: d’altro canto ciò non può affatto giustificare i limiti, fin troppo evidenti, che abbiamo fatto emergere qui al pala Keope. Pazienza: vorrà dire che ci prepareremo con ancora più attenzione alla sfida di sabato prossimo, quando ospiteremo Cassano Magnago al pala Boschetto. Stavolta dobbiamo fare i conti con una sconfitta severa, ma al tempo stesso da parte nostra non c’è la benchè minima intenzione di mollare la presa: potete contarci”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 2° turno sono Bressanone Südtirol-Mezzocorona 36-27, Cassano Magnago-Jomi Salerno 27-31, Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino 27-20, Teramo-Cassa Rurale Pontinia 21-34, Tushe Prato-Cellini Padova 31-29.

Classifica: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno, Ac Life Style Erice e Tushe Prato 4 punti; Cellini Padova, Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago e Casalgrande Padana 2; Alì Best Espresso Mestrino, Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara e Teramo 0.

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana

Nell’immagine in alto Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, al Keope un classico della pallamano: Casalgrande Padana e Ferrara puntano a cancellare lo zero in classifica. Simona Artoni: “Un derby complesso anche sul piano psicologico, ma abbiamo la capacità di saper gestire ogni tensione”

La seconda giornata della serie A1 femminile propone un derby che da sempre è tutto fuorchè noioso. Quando Casalgrande Padana e Ariosto Ferrara si affrontano, ne derivano sfide davvero vivaci e avvincenti: sia a livello di Prime squadre, sia nelle tante occasioni agonistiche che si susseguono a livello giovanile. L’ennesimo capitolo di questo ormai tradizionale duello è previsto per sabato 17 settembre, sul parquet del pala Keope: per la formazione allenata da Marco Agazzani, sarà anche la prima partita ufficiale davanti al pubblico casalgrandese. Fischio d’inizio fissato al consueto orario delle 18,30: direzione di gara affidata al duo arbitrale Zancanella-Testa. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, non mancherà la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Entrambe le squadre hanno un’occasione d’oro per centrare i primi punti stagionali. Sabato 10, nella prima giornata, la formazione ceramica ha pagato dazio sul campo della fuoriserie Jomi Salerno per 33-22: nel contempo le biancoazzurre sono state sconfitte al pala Boschetto di Ferrara, 29-37 contro il Bressanone Südtirol campione d’Italia in carica. Nell’organico della Padana, il terzino cubano Nahomi Marquez Jabique ha trascorsi nelle file ferraresi datati 2019/20: al tempo stesso la Securfox Ariosto può contare sulla centrale serba Maja Tanic, in forza alla Padana sempre nell’annata 19/20.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

QUI CASALGRANDE. “Le dimensioni della sconfitta rimediata a Salerno non dicono affatto la verità sul reale andamento dell’incontro – sottolinea con decisione Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana – Chi ha visto la partita conosce bene le qualità che abbiamo saputo mettere in campo. Noi ci siamo presentate con varie assenze: in più eravamo impegnate sul parquet di una vera super potenza della massima serie, ricca di giocatrici professioniste. Nonostante ciò siamo rimaste in partita fin quasi al 50′, fornendo una prova di buon livello sia tecnico sia caratteriale. Nelle fasi conclusive gli sforzi si sono fatti sentire, e inoltre abbiamo anche pagato un pizzico di minore esperienza rispetto alla Jomi: d’altro canto, io sono comunque molto contenta per ciò che siamo arrivate a costruire durante la maggior parte del confronto. Di certo, nessun rimpianto: abbiamo davvero fatto il massimo possibile, riuscendo pure a governare quel tocco di irrinunciabile emozione legato alla partita inaugurale. Adesso dobbiamo lavorare in primo luogo su due aspetti – prosegue la vulcanica ala/centrale, classe 2000 – Nella fattispecie bisogna perfezionare l’attuazione dei meccanismi di gioco, coinvolgendo sempre di più la nuova arrivata Nahomi Marquez Jabique: inoltre, è necessario acquisire una maggiore precisione in chiave offensiva. Ad ogni modo siamo senza dubbio percorrendo la traiettoria giusta, e la trasferta in Campania lo dimostra”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Nell’affrontare la Securfox Ariosto, la Casalgrande Padana sarà ancora priva delle infortunate Elisa Rondoni e Caterina Maria Mutti: quest’ultima dovrebbe tornare schierabile a partire dalla prossima settimana. Mancherà pure Marianna Orlandi, assente causa impegni personali: in compenso sono previsti i preziosi rientri di Asia Mangone e Sabrina Capellini, e forse anche quello di Giulia Mattioli.

Nadia Ayelen Bordon ci sarà: a Salerno i problemi fisici le hanno permesso di giocare soltanto un limitato segmento di partita, ma stavolta la sua disponibilità dovrebbe essere più ampia.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

“Le sfide con Ferrara sono tradizionalmente molto ostiche per entrambe le contendenti, e sono convinta che sarà così anche stavolta – evidenzia Simona Artoni – Le biancoazzurre non mollano davvero mai: per giunta, in estate si sono aggiudicate un portiere di assoluto talento del calibro di Elisa Ferrari. Tuttavia, noi siamo comunque nelle condizioni giuste per inseguire i 2 punti con fermezza ed efficacia: ci sarà un’irrinunciabile tensione agonistica, ma non penso che il nervosismo sia in grado di condizionarci più di tanto. Noi giochiamo in A1 da ormai qualche anno, e peraltro non siamo più una realtà neopromossa: di conseguenza, dobbiamo giocoforza avere la lucidità necessaria per affrontare in maniera efficiente le tante difficoltà che la massima serie ha in serbo. In più, non dimentichiamo che per noi il duello con Ferrara rappresenterà la prima partita ufficiale al pala Keope: avremo quindi il compito di regalare sùbito una convincente vittoria alla nostra platea, e dal nostro punto di vista ciò non fa che aumentare l’importanza della posta in palio”.

Elisa Ferrari, portiere della Securfox Ariosto Ferrara (foto pagina Fb Pallamano Ariosto Ferrara)

QUI FERRARA. L’organico della Securfox Ariosto Ferrara è sempre capitanato da Katia Soglietti, ma durante l’estate sono sopraggiunti cambiamenti di non poco conto: Mari Tomova, Martina De Santis e Luciana Fabbricatore hanno salutato la città estense, così come Martina Crosta, Paula Visentin e Darjana Vuklis. In compenso, il club biancoazzurro ha messo a segno tre rilevanti blitz di mercato in entrata: tra i volti nuovi figurano due terzini, ossia la serba Sandra Radovic e la bulgara Stefani Petrova. Il terzetto si novità di completa con il blasonato portiere bolognese Elisa Ferrari, di ritorno a Ferrara dopo una lunga e plurititolata esperienza nei ranghi della Jomi Salerno: “Il mio trasferimento è avvenuto essenzialmente per motivi di lavoro – sottolinea l’estremo difensore classe ’93 – A Salerno ho davvero lasciato il cuore, e non potrebbe essere altrimenti: tuttavia la carriera professionale mi ha riportata in Emilia, che è la mia terra natale. Da parte della Securfox Ariosto ho ricevuto un’accoglienza splendida e gratificante: ringrazio tutto l’ambiente biancoazzurro, per avermi dato la possibilità di continuare a conciliare il lavoro con lo sport di alto livello. Gli obiettivi che ci prefiggiamo sono di notevole rilievo: innanzitutto siamo al lavoro per terminare la fase di andata tra le prime 8 in classifica, così da guadagnarci la qualificazione alla Coppa Italia. Poi, puntiamo a terminare la stagione tra le prime 4: in tal modo otterremo la partecipazione ai playoff scudetto e l’accesso alle Coppe Europee. La fisionomia della squadra è molto cambiata rispetto alla scorsa stagione, ma nonostante ciò siamo riuscite a individuare un buon affiatamento fin da sùbito: ciò rappresenta un nostro autentico punto di forza”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Quanto alla sfida che ci attende, mi aspetto una partita entusiasmante – prosegue Elisa Ferrari – Sono sicura che avremo anche una folta cornice di pubblico: inoltre si tratta di un derby sempre molto atteso, soprattutto per un’emiliana come me! Ci troveremo ad affrontare una Padana che ha nella storicità del gruppo il proprio maggiore punto di forza. Quasi tutte le giocatrici casalgrandesi sono cresciute insieme, e dunque ormai si conoscono a memoria: inoltre, gli innesti arrivati durante l’estate hanno ulteriormente puntellato un organico già molto solido. In buona sostanza credo proprio che la squadra guidata da Marco Agazzani possa puntare a un ottimo piazzamento, pure in ottica playoff. Quanto a noi, di certo dobbiamo ancora oliare alcuni meccanismi tattici – evidenzia l’estremo difensore della Securfox Ariosto – In compenso, il nostro allenatore Carlos Alberto Britos potrà contare sull’organico al completo. Per il resto, si sa che nello sport non conta soltanto la tecnica: l’aspetto psicologico sarà sicuramente un fattore determinante. In situazioni come queste, mi viene sempre in mente una citazione di Al Pacino dal film “L’avvocato del diavolo”: “Vivere sotto pressione cambia tutto. Certe persone le spremi e si svegliano, ma altre crollano!”

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite del 2° turno si giocheranno tutte sabato 17: Bressanone Südtirol-Mezzocorona, Cassano Magnago-Jomi Salerno, Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino, Teramo-Cassa Rurale Pontinia e Tushe Prato-Cellini Padova.

Classifica: Cellini Padova, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Tushe Prato, Ac Life Style Erice e Cassano Magnago 2 punti; Alì Best Espresso Mestrino, Cassa Rurale Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona, Casalgrande Padana e Teramo 0.

In alto, un’altra immagine di Simona Artoni. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.