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A1 femminile, una Padana da applausi inizia finalmente a vincere anche nel 2023

CASALGRANDE PADANA – CASSANO MAGNAGO

26 – 24

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 6, Giombetti, Franco, Furlanetto 8, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 6, Rondoni C., Artoni A. 5, Orlandi 1, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani.

CASSANO MAGNAGO: Ferrazzi, Montoli, Priolo, Cobianchi 7, Gozzi 4, Laita 2, Zanellini 3, Brogi, Macchi 2, Ponti 2, Zizzo, Barbosu 4, Milan G., Bertolino (P), Milan A. (P). Allenatore: Salvatore Onelli.

ARBITRI: Riello e Panetta.

NOTE: primo tempo 16-15. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Cassano Magnago 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Cassano Magnago 4.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana può finalmente festeggiare la sua prima vittoria in questo 2023: peraltro stavolta si tratta di un’affermazione contraddistinta da un peso specifico davvero elevato, sia in termini di classifica sia per quanto riguarda il morale. Sabato 11 febbraio, le biancorosse si sono rese protagoniste di una serata trionfale: al pala Keope si è giocato per la quindicesima giornata della serie A1 femminile, e le padrone di casa hanno avuto la meglio su avversarie caratterizzate da indubbio talento. Il successo contro Cassano Magnago non era affatto scritto in partenza: sia per il consistente potenziale pallamanistico della compagine amaranto, sia per l’andamento del confronto di andata. Lo scorso 8 ottobre le varesine avevano superato Casalgrande per 29-26, ottenendo un’affermazione meritata: tuttavia la sfida di ritorno ha avuto ben altra storia, con la compagine ceramica che ha pienamente legittimato la conquista dei 2 punti. L’organico guidato da Marco Agazzani è stato capace di fornire una prova di spessore sotto ogni aspetto: la Padana ha messo in campo una forte e visibile qualità nell’intessitura della manovra, ma anche una solida scorza sul piano della mentalità. Doti che si sono rivelate determinanti nell’avere la meglio su una Cassano comunque mai arrendevole: la formazione insubrica è rimasta in piena corsa per un risultato utile fino ai minuti conclusivi, e ciò la dice lunga sull’alto livello di efficacia che le casalgrandesi hanno dovuto mettere in campo per conquistare l’intero bottino.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon

Parlando nel dettaglio dei parziali che hanno contraddistinto l’incontro, i primi 20 minuti si sono rivelati a senso unico: le beniamine locali sono state capaci di spadroneggiare in lungo e in largo, contro una Cassano Magnago incapace di controbattere con concretezza al notevole brio biancorosso. Così, Furlanetto e socie sempre avanti nel punteggio: 7-3 al 10′ e 13-9 al 20′. Tuttavia, mai sottovalutare le amaranto altomilanesi: negli ultimi 600 secondi della prima frazione la Padana ha iniziato a forzare qualche tiro di troppo, e per contro le ragazze ospiti sono state protagoniste di un brillante risveglio. La capitana cassanese Michela Cobianchi ha guidato l’intera squadra alla riscossa: in tal modo la prima frazione di gioco si è conclusa con Casalgrande sempre avanti, ma soltanto di strettissima misura (16-15).

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Durante la ripresa, il copione dell’avvincente sfida si è mantenuto a lungo su binari di sostanziale equilibrio: al 33′ Cassano ha agganciato il pari per la prima volta sul 17-17, poi al 40′ i valori numerici erano ancora in perfetta equivalenza (19-19). Durante i 10 minuti successivi, moltissimo gioco e tanta energia da ambo le parti ma pochi gol: al 50′ la Padana era di nuovo avanti, ma solamente per 22-21. La gara è così giunta alle fasi finali, che hanno sancito l’apoteosi della formazione di casa: le biancorosse sono riuscite a esprimere quella lucidità che serviva per compiere quel passo ulteriore che serviva verso la vittoria, mentre le amaranto hanno probabilmente pagato un po’ di stanchezza legata ai rilevanti sforzi messi in campo durante le fasi precedenti. A livello generale, nei momenti maggiormente delicati dell’incontro la Padana è riuscita a mettere in campo qualcosa in più rispetto alle pur volenterose avversarie: il 26-24 finale fotografa quindi bene quanto visto in campo, ed è un risultato che ha permesso alle casalgrandesi di esultare due volte. Oltre a rappresentare la prima vittoria del 2023, per la formazione ceramica si tratta anche di un successo che allontana dal rischio playout. Se il campionato finisse oggi, le biancorosse sarebbero salve in modo diretto con due punti di vantaggio sull’area degli spareggi contro la retrocessione: la conclusione del torneo è ancora lontana e dunque il lavoro da svolgere resta molto, ma per ora la Padana può comunque contare su un margine incoraggiante e gratificante.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

A livello individuale, nei ranghi di Casalgrande è davvero impossibile assegnare valutazioni scarse: una nota particolare va riservata alle prove davvero lusinghiere di Asia Mangone e della capitana Ilenia Furlanetto. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare gli applauditi interventi di una Nadia Ayelen Bordon davvero in gran forma, nonostante il piccolo problema alla caviglia che sul finire del primo tempo l’ha costretta a scendere: tuttavia, l’esperta guardiana italo-argentina era già nuovamente in campo a inizio ripresa. Inoltre, gran compleanno per le sorelle Artoni: Simona e Alessia hanno festeggiato i 23 anni siglando 11 reti in due. Nelle file varesine, già detto di Michela Cobianchi: in buona evidenza pure Giulia Gozzi.

Il tecnico casalgrandese Marco Agazzani con la squadra durante un time-out

“Devo congratularmi con tutte le nostre ragazze, che hanno interpretato questa sfida proprio come avevo chiesto – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – L’intera squadra ha saputo fornire una prova efficacia e di sacrificio, stringendo i denti quando necessario: di fronte c’erano avversarie tutt’altro che accomodanti, e il forte valore che caratterizza Cassano dà ancora più prestigio a questa vittoria. Sul piano del temperamento, abbiamo messo le cose in chiaro già durante i primi 20 minuti: l’approccio alla gara è stato davvero quello giusto, e del resto i parziali ne danno ulteriore testimonianza. Visto che le cose stavano andando nel migliore dei modi, a seguire è subentrata un’eccessiva fretta di chiudere la partita anzitempo: così abbiamo iniziato a gettar via troppi palloni in zona gol, e le avversarie ne hanno approfittato in modo puntuale per tornare in partita. Nella ripresa Cassano Magnago ha saputo crearci una vasta gamma di ostacoli, proprio come ci aspettavamo – rimarca Agazzani – Noi tuttavia abbiamo risposto in maniera vincente a ogni sollecitazione, ottenendo un successo che ora ci permette di guardare al futuro con maggiore serenità. A livello generale, la robustezza difensiva ha costituito un ingrediente essenziale nella conquista di questi 2 punti: inoltre in attacco si sono visti confortanti miglioramenti da parte nostra, e ora dobbiamo concentrarci a fondo per aggiustare qualche imprecisione che ancora rimane nell’ambito del gioco offensivo”.

Da sinistra, la pivot casalgrandese Francesca Franco e la capitana Ilenia Furlanetto

Sabato prossimo, 18 febbraio, la Casalgrande Padana sarà in Sicilia per sfidare ancora una volta la Ac Life Style Erice: al pala Cardella si giocherà dalle ore 18. Un incontro che tornerà alla ribalta dopo soli 15 giorni: le due squadre si sono affrontate già in Coppa Italia, e nell’occasione le “Arpie” neroverdi si sono imposte per 26-17 andando poi a vincere il titolo. “Nessuno nega la complessità dell’impegno che ci attende – osserva il timoniere biancorosso – D’altronde noi possiamo fare affidamento su buone e incoraggianti basi, che di certo dovremo sfruttare al meglio durante l’imminente sfida in terra trapanese. Oltre che dalla vittoria su Cassano Magnago, dovremo ripartire con decisione dal 1° tempo del confronto di Coppa: alla fine Erice ha ottenuto l’accesso alla semifinale, ma nella mezz’ora iniziale le nostre ragazze sono state capaci di rivaleggiare sostanzialmente alla pari. Peraltro nell’ottobre scorso noi abbiamo sconfitto le “Arpie” proprio qui al Keope, in occasione della quinta di campionato. La Ac Life Style è quindi avversaria fortissima, ma in fin dei conti non impossibile: bisognerà affrontarla con fiducia e con piena consapevolezza delle nostre qualità”.

Salvatore Onelli, allenatore di Cassano Magnago

“Giocare qui a Casalgrande non è mai un compito semplice – ha invece affermato Salvatore Onelli, trainer di Cassano Magnago – I pregi che caratterizzano la Padana sono ormai ben noti: si tratta di una squadra vivace, ben strutturata e ricca di validi elementi. Mi riferisco alle ragazze di maggiore esperienza, ma anche alle atlete più giovani che di certo hanno un ruolo niente affatto trascurabile. Per giunta, al pala Keope c’è sempre un pubblico molto partecipe a sostegno delle proprie beniamine: anche per questo, la trasferta contro le biancorosse ci risulta sempre piuttosto ostica. Nei primi 20 minuti la nostra prova è stata senza dubbio opaca, e comunque molto meno convincente rispetto agli abituali standard che ci contraddistinguono: a seguire abbiamo raddrizzato la traiettoria, ma l’eccessivo numero di palloni persi ha finito per penalizzarci parecchio anche ai fini del risultato”. Adesso Cassano ha 4 punti di vantaggio sulla zona playout: gli spareggi scudetto distano invece 5 lunghezze. Sabato prossimo, 18 febbraio, le amaranto saranno di scena a Bressanone: “Congratulazioni alla Casalgrande Padana – ha ribadito Onelli – Per quanto ci riguarda, questo passaggio a vuoto è senza dubbio amaro ma non modifica in maniera sostanziale gli obiettivi stagionali: noi puntiamo quantomeno a un onorevole 5° posto, poi si vedrà. Bressanone trasferta ostica, ma comunque aperta a ogni risultato: noi potremo contare sulla serenità tipica di chi non deve fare i conti con il peso del pronostico favorevole”.

Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 15° turno sono Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice 30-38, Cassa Rurale Pontinia-Mezzocorona 31-22, Jomi Salerno-Starmed Tms Teramo 34-22, Alì Best Espresso Mestrino-Tushe Prato 25-26 e Cellini Padova-Bressanone Südtirol 35-34.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 28 punti; Jomi Salerno 27; Ac Life Style Erice 22; Bressanone Südtirol 21; Cellini Padova 17; Cassano Magnago 16; Casalgrande Padana 14; Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato 12; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino 4; Starmed Tms Teramo 2.

In alto, l’esultanza della Casalgrande Padana dopo la vittoria contro Cassano Magnago. Le foto della Padana presenti in questa pagina si riferiscono alla partita di sabato 11 febbraio, e sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, al Keope arriva Cassano: la Casalgrande Padana non può permettersi di sbagliare

Archiviata la Coppa Italia, ora per la Casalgrande Padana è tempo di ritrovare il clima-campionato. Le biancorosse sono tuttora a caccia della prima vittoria in questo 2023: un’affermazione da cogliere nel più breve tempo possibile, per evitare di scivolare nelle acque tormentate della zona playout. Sabato 11 febbraio, a partire dalle ore 18.30, la compagine ceramica sarà al pala Keope per il delicato duello interno con Cassano Magnago: una sfida che mette in palio 2 punti parecchio pesanti per ambo le contendenti. Il confronto rientra nel programma del 15° turno, ovviamente della serie A1 femminile: Riello e Panetta gli arbitri designati.

Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà come sempre il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Le considerazioni di Simona Artoni partono dalla trasferta riminese della scorsa settimana: la Coppa Italia di A1 è rimasta un vero tabù per la Casalgrande Padana, bloccata ancora una volta già ai quarti di finale. Venerdì 3 febbraio, le biancorosse hanno pagato dazio nel confronto con l’Ac Life Style Erice: 26-17 contro le siciliane, che poi si sono aggiudicate l’ambito trofeo superando pure Jomi Salerno e Bressanone Südtirol. “In Coppa abbiamo perso una grande occasione – evidenzia l’ala/centrale casalgrandese, che proprio sabato festeggerà il suo 23esimo compleanno insieme alla sorella Alessia – Nessuno mette in discussione il notevole valore che caratterizza Erice, ci mancherebbe altro: tuttavia, osservando l’andamento della partita, credo proprio che avremmo potuto vincere o quantomeno arrivare molto vicine al successo. Se fossimo riuscite a esprimerci secondo i nostri migliori standard, saremmo rimaste in piena corsa per la vittoria fino all’ultimo: invece non siamo state capaci di riporre sufficiente attenzione in fase di tiro, e inoltre abbiamo accumulato una quantità eccessiva di palloni persi. A tutto ciò va aggiunto l’eccellente rendimento del portiere Chana Masson: i suoi ottimi e puntuali interventi hanno ulteriormente agevolato Erice nel raggiungere la qualificazione alle semifinali”.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon

Per quanto riguarda invece il campionato, dopo la sosta natalizia le biancorosse hanno collezionato un tris di sconfitte. Dopo lo stop casalingo con la Jomi Salerno (24-35), sono arrivate due trasferte infruttuose: 39-36 sul campo della Securfox Ariosto Ferrara e 28-24 sul parquet del Bressanone Südtirol. Adesso le ragazze allenate da Marco Agazzani sono fuori dai playout proprio per un soffio: se il torneo finisse oggi, Casalgrande si salverebbe direttamente solo grazie al vantaggio negli scontri diretti con Ferrara. “La nostra situazione di classifica non è tra le più brillanti, ma noi siamo ugualmente in buona forma – assicura Simona Artoni – Mi riferisco sia alla condizione fisica generale, sia alla fermezza d’animo che ci caratterizza. Le recenti sconfitte non hanno portato contraccolpi sgradevoli in merito a morale e autostima: al contrario, tutte noi siamo più che motivate nel mettere in mostra quanto valiamo e quanto sappiamo fare. Di conseguenza, la mentalità che ci contraddistingue in vista della sfida con Cassano è senza dubbio quella giusta: credo proprio che sabato vincerà chi avrà più fame di vittoria, e noi ne abbiamo davvero tantissima”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Nel confronto con le varesine, la Padana si presenterà con tutto l’organico attualmente disponibile. Il precedente stagionale è favorevole alle amaranto, che lo scorso 8 ottobre si sono imposte con il punteggio di 29-26: le casalgrandesi avranno quindi il compito di trovare un chiaro e convincente riscatto. “Cassano Magnago è una realtà che conosciamo bene, già da svariato tempo – rimarca la vulcanica ala/centrale biancorossa – Per tanti versi, si tratta di una squadra che ci assomiglia: loro hanno infatti un organico con molte giovani e con parecchie ragazze di buon talento, proprio come il nostro. Ad attenderci c’è dunque una sfida parecchio complessa, che però si presenta alla nostra piena portata: per venirne a capo in maniera vittoriosa, credo proprio che l’ingrediente essenziale stia nell’unità d’intenti. Quando giochiamo come veramente sappiamo fare, sono ben poche le formazioni che riescono a superarci: dobbiamo quindi continuare a mantenere l’autentico spirito di squadra che ci caratterizza, ma anche conservare piena fiducia verso le potenzialità che possiamo esprimere. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare l’aspetto legato alla concentrazione: servirà un’attenzione costante e capillare su ogni dettaglio, dal primo all’ultimo minuto. Non è affatto una frase fatta, specie quando si affronta Cassano”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Lo scorso anno, la Casalgrande Padana ha ottenuto la permanenza in A1 senza spareggi conquistando 22 punti: un verdetto emesso soltanto in seguito all’ultima giornata. “Al momento, non so affatto dire se 22 punti basteranno anche stavolta per essere tranquille in chiave salvezza – afferma Simona Artoni – Intanto bisogna pensare a una partita per volta, senza perdersi in eccessivi pronostici a medio-lungo termine. Per ora so soltanto che contro Cassano sarà necessario cogliere l’intera posta in palio, altrimenti correremo il serio rischio di sprofondare in zona playout: inoltre, per noi è davvero ora di iniziare a vincere anche in questo 2023. Siamo quindi alla ricerca di un successo che vale tantissimo, sia dal punto di vista del morale sia sotto il profilo numerico: tutto ciò rappresenta senza dubbio un buon motivo per inseguire la vittoria con ulteriore e rinnovato slancio. Le molle motivazionali non ci mancano affatto, e ciò rappresenta senza dubbio un aspetto incoraggiante”.

Eva Brogi, terzino/pivot in forza a Cassano Magnago (foto pianetapallamano.it)

QUI CASSANO MAGNAGO. Nel mese di gennaio, la formazione lombarda ha portato avanti un percorso di campionato ben differente rispetto a quello della Padana. Le ragazze allenate da Salvatore Onelli hanno collezionato due successi senza dubbio di rilievo, entrambi in casa: prima con l’Alì Best Espresso Mestrino (28-26), poi con la Securfox Ariosto Ferrara (28-22). Nel mezzo, una sconfitta più che onorevole sul campo della Jomi Salerno: le blurosa campane hanno avuto la meglio soltanto per 31-28. Quanto alla Coppa Italia, anche Cassano è uscita ai quarti di finale: il Bressanone Südtirol si è imposto 37-34, non senza faticare. In più, un rilevante premio personale: il portiere amaranto Nila Bertolino ha vinto il Figh Awards 2022 come miglior portiere della serie A1 femminile, riconoscimento consegnato durante la Coppa Italia.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

“Per noi l’inizio del 2023 è stato davvero niente male – sottolinea Eva Brogi, pivot/terzino della compagine lombarda – Al tempo stesso, siamo ben distanti dal sentirci arrivate o sazie: si può sempre fare meglio, e il ko rimediato in Coppa ce lo ricorda una volta di più. Nella fattispecie, a Rimini abbiamo avuto tra le mani la ghiotta opportunità di sconfiggere Bressanone: le altoatesine hanno disputato una buona partita legittimando il successo ottenuto, ma da parte nostra è impossibile negare qualche rimpianto. La sfida ha infatti seguito un andamento assolutamente equilibrato, e per rendersene conto basta dare un’occhiata ai punteggi parziali: purtroppo sul finale siamo incappate in vari errori, imprecisioni che Bressanone ha puntualmente sfruttato a proprio favore scavando così il solco decisivo”.

In primo piano, al centro, la pivot biancorossa Francesca Franco

Per ora le squadre che albergano in zona playoff scudetto sono Cassa Rurale Pontinia, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol e Ac Life Style Erice: tuttavia Cassano Magnago dista 4 lunghezze dal 4° posto, e quindi può ancora aspirare a buon diritto di entrare nel poker di formazioni che a fine stagione si giocherà il titolo. “In effetti, gli spareggi tricolori sono un nostro preciso obiettivo – rimarca Eva Brogi – Di conseguenza, la gara che disputeremo al pala Keope conta veramente parecchio: un blitz ci permetterebbe di rafforzare la candidatura in chiave playoff, e inoltre risulterebbe davvero salutare sotto il profilo del morale. Noi ci stiamo allenando bene e siamo in piena forma, tant’è vero che a Casalgrande potremo contare sull’organico al completo: ora, dopo la sconfitta in Coppa, un successo sulle biancorosse sarebbe senza dubbio l’ideale per ravvivare in misura ulteriore il nostro tasso di fiducia ed entusiasmo”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

La pivot/terzino amaranto non manca quindi di soffermarsi sulle prossime avversarie: “La formazione ceramica dispone di un gruppo contraddistinto da un’età media piuttosto bassa, esattamente come il nostro: inoltre, indipendentemente da come andrà sabato, di certo si tratta di una squadra più che mai in grado di ottenere la salvezza diretta. Intanto questa imminente sfida contro Casalgrande Padana sarà parecchio dura, e ne siamo ben consapevoli: sono certa che Furlanetto e socie lotteranno fino all’ultimissimo istante, proprio come faremo noi”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite della 15esima giornata si giocheranno tutte sabato 11 febbraio: il programma prevede anche Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice, Cassa Rurale Pontinia-Mezzocorona, Jomi Salerno-Starmed Tms Teramo, Alì Best Espresso Mestrino-Tushe Prato e Cellini Padova-Bressanone Südtirol.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 26 punti; Jomi Salerno 25; Bressanone Südtirol 21; Ac Life Style Erice 20; Cassano Magnago 16; Cellini Padova 15; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 12; Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino 4; Starmed Tms Teramo 2.

In alto, un’altra immagine di Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Coppa Italia di A1 femminile, il sogno semifinale della Padana sfuma ancora una volta

AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA 26 – 17

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Mrkikj 7, Coppola, Tarbuch 4, Losio 3, Basolu 1, Cozzi 2, Pugliara 1, Farisè, Benincasa, Iacovello (P), Landri 1, Storozhuk 6, Ekoh 1. All. Margarida Conte.
CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 7, Giombetti 2, Franco 3, Furlanetto, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 1, Rondoni C., Giubbini (P), Artoni A. 1, Orlandi 1, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti 2. All. Marco Agazzani.
ARBITRI: Riello e Panetta.
NOTE: primo tempo 12-8. Rigori: Erice 2 su 2, Casalgrande 3 su 6. Esclusioni per due minuti: Erice 7, Casalgrande 3. Espulsa al 17’st Coppola (E) per intervento su Lusetti.

Niente da fare: ancora una volta, la Casalgrande Padana non è riuscita a infrangere il muro rappresentato dai quarti di finale. Il riferimento riguarda ovviamente la Coppa Italia di serie A1 femminile, in svolgimento all’Rds Stadium di Rimini: oggi le biancorosse hanno pagato dazio contro la super potenza Ac Life Style Erice, e così le siciliane sono approdate alla semifinale proprio a spese della formazione ceramica. Fin dalla vigilia, si sapeva che questo quarto di finale sarebbe stato particolarmente arduo per Furlanetto e socie. In compenso, quello delle “Arpie” è stato un dominio marcato ma non assoluto: la squadra allenata da Marco Agazzani è infatti rimasta in partita fino al 40′, poi la fuoriserie trapanese ha preso il largo facendo valere in pieno il proprio indiscusso potenziale. Viceversa alle casalgrandesi resta qualche rimpianto, per non aver portato a termine una missione complessa ma stavolta non impossibile: senza l’elevata quantità di palloni che la Padana ha gettato al vento, forse l’incontro avrebbe potuto avere una storia differente e magari persino vittoriosa per le biancorosse.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

Per quanto riguarda i cenni di cronaca, il primo tempo si apre all’insegna di un sostanziale equilibrio tra le due contendenti: l’Ac Life Style fa la voce grossa fin da sùbito, ma la Padana risponde con buone efficacia. Di lì a poco, le siciliane costruiscono però un mini-parziale in proprio favore: un allungo che porta Erice avanti sul 7-3 al 15′. A seguire, la squadra della nuova allenatrice Margarida Conte resta sempre avanti nel punteggio: tuttavia, per un po’ di tempo le biancorosse riescono a restare attaccate alla partita con le unghie e con i denti. Al 20′ le neroverdi guidano sul 9-4, divario importante ma non ancora abissale: a seguire Casalgrande individua le strategie giuste per diminuire la distanza in maniera lieve ma comunque gratificante, come testimonia il 12-8 scaturito al termine della prima frazione di gioco.

La pivot biancorossa Francesca Franco

All’inizio della ripresa, le biancorosse costruiscono una pallamano davvero da applausi: la Padana riesce a portarsi addirittura sul -3, ed Erice sembra essere colta di sorpresa. D’altro canto, tutto ciò non impedisce a Coppola e socie di prendere ben presto il sopravvento in maniera definitiva: le “Arpie” si riprendono rapidamente dal momento di appannamento, costruendo così un’imperiosa scalata verso il successo. Viceversa, con il passare dei minuti Casalgrande inizia a soffrire il peso delle fatiche riposte in precedenza: il 18-12 del 40′ lascia intuire l’affermazione siciliana, un’impressione rafforzata dal 22-15 che il tabellone indica quando scocca il 50′. Nel finale le neroverdi gestiscono senza affanni, fino al 26-17 che sancisce la definitiva affermazione trapanese: a livello individuale è da segnalare il riconoscimento attribuito all’ala/terzino biancorossa Asia Mangone, che ha ricevuto la palma di miglior giocatrice della partita. Con lei premiata pure Chana Masson, portiere brasiliano in forza alla compagine neroverde.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

“A mio parere, noi abbiamo fornito una prova nel complesso poco brillante – evidenzia Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – D’altro canto, con tutto il rispetto possibile per le avversarie, ritengo che Erice sia stata addirittura meno brillante rispetto a noi. Con il potenziale e i mezzi che hanno a disposizione, le “Arpie” avrebbero dovuto sopraffarci senza appello fin dalle primissime fasi della sfida: invece le nostre ragazze sono rimaste in partita a lungo, e si tratta di un dato significativo. Pur potendo contare su un organico stellare, Erice non ha espresso il 100% delle proprie qualità: quindi noi potevamo davvero piazzare l’impresa centrando una storica semifinale, e invece non abbiamo avuto la lucidità necessaria per sfruttare al meglio la situazione”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Nella fattispecie, per quanto ci riguarda ritengo che si sia lavorato bene in chiave difensiva – prosegue Agazzani – Tuttavia, a ostacolarci nel vero senso del termine sono state le 15 palle perse: troppe disattenzione e troppe leggerezze, che alla fine si sono rivelate decisive. Un applauso particolare ad Asia Mangone, premiata con pieno merito: d’altronde, nei momenti di difficoltà non possiamo affatto pensare di affidarci soltanto a lei. Pazienza: congratulazioni a Erice, mentre noi ci apprestiamo a riprendere la nostra cruciale corsa in campionato”. Sabato 11 febbraio, dalle ore 18.30, appuntamento al pala Keope per la contesa interna con Cassano Magnago: sette giorni più tardi sarà quindi la volta di una nuova contesa con Erice, questa volta al pala Cardella della località trapanese.

Chana Masson, portiere della Ac Life Style Erice (foto Handball Erice)

“Non era affatto una vittoria scritta in partenza – afferma quindi il portiere trapanese Chana Masson, ai microfoni della Federazione – In gennaio il nostro organico ha cambiato volto in maniera significativa, e spesso i cambiamenti non sono così facili da metabolizzare. Inoltre questa volta non ci siamo presentate al completo, e per giunta a ottobre la Casalgrande Padana ci aveva superate in occasione della quinta di campionato: un insieme di fattori che ha reso questo quarto di finale molto difficile da affrontare per noi, in primo luogo sul piano mentale. Ad ogni modo, la nostra nuova allenatrice ha saputo darci efficacia e autostima fin da sùbito: con questo successo abbiamo confermato di avere una squadra veramente ottima, capace di imporsi in qualsiasi contesto”.

Nella foto in alto l’ala/terzino biancorossa Asia Mangone, premiata come miglior giocatrice dell’incontro. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, quarti di Coppa Italia: la Casalgrande Padana cerca un’impresa da ricordare

La massima divisione di pallamano femminile è ancora ferma, per il secondo fine settimana consecutivo. Tuttavia, la serie A1 fa comunque parlare di sè con una competizione di assoluto rilievo: a Rimini, nella cornice dell’Rds Stadium, si assegna infatti la Coppa Italia 2022/23. Il tabellone comprende le squadre che hanno terminato la fase di andata del campionato tra le prime 8 in classifica: l’elenco comprende anche la Casalgrande Padana, che al termine dell’undicesima giornata stazionava al 6° posto. Il cammino verso il tricolore cerchiato si articola secondo la formula ben consolidata nel corso di questi ultimi anni: tutte gare secche e senza appello, a eliminazione diretta. Le biancorosse scenderanno in campo venerdì 3 febbraio, a partire dalle ore 18: come da regolamento la compagine ceramica sfiderà l’Ac Life Style Erice, che ha concluso la fase ascendente con i galloni di terza della classe. Per la formazione sconfitta, il sogno di conquistare la Coppa dovrà sùbito tornare nel cassetto: l’organico vincitore avrà invece accesso alla semifinale di sabato 4 contro la Jomi Salerno, che ha superato 42-24 la Securfox Ariosto Ferrara nel primo quarto di finale disputato giovedì 2. Tutte le gare verranno trasmesse in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: questo il sito di riferimento https://elevensports.com/it/ . La finalissima di domenica 5 febbraio sarà proposta anche su Sky Sport, sempre in diretta integrale.

Il logo ufficiale della Coppa Italia di quest’anno. Il sito ufficiale della manifestazione è https://www.federhandball.it/coppa-italia-2023.html

QUI CASALGRANDE PADANA. Guardando i soli risultati, il 2023 della Casalgrande Padana non è certo iniziato in maniera brillante: tre ko su altrettanti confronti disputati. Nella fattispecie, la compagine allenata da Marco Agazzani ha riportato due onorevoli sconfitte contro Jomi Salerno (in casa) e Bressanone Südtirol (in Alto Adige): nel mezzo il passaggio a vuoto sul campo della Securfox Ariosto Ferrara, uno stop che pesa parecchio anche perchè maturato sul campo di una diretta concorrente in chiave salvezza diretta. Ora le biancorosse sono settime in graduatoria, con 12 punti raccolti in 14 gare: se il campionato finisse oggi la Padana sarebbe salva senza spareggi, ma come è noto il cammino da portare avanti resta ancora piuttosto lungo.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Gli ultimi risultati non hanno determinato alcun intralcio dal punto di vista del morale – garantisce Ilenia Furlanetto, terzino casalgrandese nonchè carismatica capitana – Chi pensa che il nostro gruppo sia rassegnato o scoraggiato commette un errore davvero grossolano. E’ vero: in campionato siamo andate incontro a qualche delusione, non solo nel mese di gennaio ma anche nelle settimane precedenti: d’altro canto, stiamo parlando di incidenti di percorso che abbiamo già assorbito e archiviato al meglio. Il morale che continua a contraddistinguerci è molto alto, senza dubbio: abbiamo una forte carica motivazionale, unita a una buona dose di autostima. Doti che ci aiuteranno parecchio nell’affrontare con efficacia tutti i prossimi appuntamenti, proprio a cominciare dalla Coppa”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Nella sfida con Erice, la Padana avrà un assetto quasi identico rispetto a quello visto contro Bressanone: il duello con le altoatesine risale allo scorso 21 gennaio, ed è stata l’ultima uscita di campionato prima della pausa. Va sottolineato il prezioso rientro di Francesca Franco, che aveva saltato la trasferta sudtirolese per motivi personali. “Considerando che moltissime di noi alternano la pallamano all’attività lavorativa, dal punto di vista della condizione fisica non possiamo proprio lamentarci – osserva Ilenia Furlanetto – Al momento, la squadra sta fornendo segnali confortanti sul piano della forma: si tratta tuttavia di impressioni che andranno confermate direttamente sul campo. La Coppa sarà dunque molto utile, pure per ricavare ulteriori attendibili risposte sul nostro reale tasso di brillantezza ed energia”.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

La capitana biancorossa non manca quindi di soffermarsi sulle avversarie. Il precedente stagionale è favorevole alla Padana, che lo scorso 15 ottobre ha superato le “Arpie” al pala Keope con un maiuscolo 32-26: una sfida che rientrava nel programma del 5° turno di A1. “Ad ogni modo, io ritengo che non sia il caso di soffermarsi troppo su quella vittoria – sottolinea il terzino classe 1988 – In linea generale, preferisco concentrarmi sul presente e non sul passato: ogni partita fa totalmente storia a sè, e inoltre a ottobre la situazione di entrambe le contendenti era ben differente rispetto a quella odierna. Nelle settimane e nei mesi che hanno seguito la sconfitta contro di noi, Erice si è rinforzata con atlete contraddistinte da esperienze in campionati esteri di alto livello: per giunta si tratta di giocatrici che non conosciamo così bene, e dunque le maggiori insidie potranno arrivare proprio da loro. Tutto ciò, beninteso, senza tralasciare o mettere in secondo piano i meriti che caratterizzano il resto dell’organico: ad esempio le “Arpie” possono contare su due portieri validi e intercambiabili come la brasiliana Chana Masson e l’ex casalgrandese Martina Iacovello, così come su una forte batteria di terzini tiratori”.

Le sorelle biancorosse Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

“Da parte nostra, passare il turno non è una missione impossibile – aggiunge Ilenia – Di partite già scritte in partenza non ne esistono proprio, e dunque siamo pronte per giocare le nostre carte fino in fondo con la massima efficienza possibile. Peraltro, durante ogni allenamento noi ci concentriamo a fondo sia sui pregi sia sui difetti che ci riguardano: anche per questo credo proprio che affronteremo l’impegno in Coppa con una preparazione adeguata, sia sotto il profilo tecnico sia dal punto di vista mentale. Inoltre, la prospettiva di ottenere un traguardo storico ci darà un’ulteriore spinta caratteriale: Casalgrande non è mai andata oltre i quarti, e la prospettiva di infrangere un autentico tabù ci darà un’ulteriore spinta sotto il profilo del carattere. Al tempo stesso, siamo pure ben consapevoli delle elevatissime difficoltà che ci attendono: per accedere alle semifinali, bisognerà fornire una prova corale praticamente perfetta”.

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana sia in A1 sia nel campionato Under 20 femminile

Uscendo per un momento dalla Coppa Italia, con la capitana biancorossa è impossibile non spendere qualche parola in merito ai fasti della Casalgrande Padana Under 20 femminile. Nello scorso fine settimana, il pala Keope ha ospitato il secondo concentramento valevole per il gruppo 2 del campionato nazionale – Youth League: la formazione ceramica, allenata anche in questo caso da Marco Agazzani, ha riportato una doppia vittoria su Chieti e Chiaravalle ottenendo così l’accesso alle finali scudetto con due partite di anticipo. “Un risultato che non mi sorprende affatto – commenta Ilenia Furlanetto – Il cammino verso la conquista del tricolore si presenta a sua volta denso di difficoltà, ma ritengo comunque che la candidatura della Padana al titolo di categoria sia quanto mai credibile: abbiamo infatti un’Under 20 che può contare su numerose ragazze emergenti e di buon talento, ragazze che di certo hanno tutte le carte in regola per costruire ulteriori miglioramenti rispetto al già pregevole percorso svolto finora”.

Antonella Coppola, pivot della Ac Life Style Erice (foto Pappalardo)

QUI ERICE. Oggi la Ac Life Style Erice staziona al 4° posto della classifica di A1: 20 i punti totalizzati, sempre nell’arco di 14 incontri. Durante il mese di gennaio, le trapanesi hanno riportato un convincente successo sul campo della tenace Alì Best Espresso Mestrino: d’altronde le “Arpie” sono anche incappate in due rilevanti sconfitte casalinghe contro Cassa Rurale Pontinia e Jomi Salerno, dirette rivali nei piani alti della graduatoria. La stagione agonistica dell’organico siciliano era iniziata sotto la guida di Filiberto Kokuca, che però a dicembre ha lasciato il timone neroverde di comune accordo con la società: a seguire il club ha fatto ricorso a una soluzione interna, affidando provvisoriamente la squadra a Edina Borsos. Tutto ciò fino ad arrivare a questa settimana, quando Erice ha ufficialmente presentato la nuova allenatrice: si tratta della blasonata italo-brasiliana Margarida Conte, che esordirà nel suo nuovo ruolo proprio in occasione del confronto di Coppa con Casalgrande.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

Sempre a gennaio, molte novità pure sul fronte mercato: in Sicilia sono arrivate prima la franco-camerunense Karichma Ekoh e poi il terzino serbo Marija Jovanovic, senza dimenticare il ritorno del terzino italo-argentino Valentina Terenziani. “Per noi la seconda parte della stagione è iniziata con numerosi cambiamenti, e ciò ha comportato qualche difficoltà nel ritrovare il giusto equilibrio in campo – evidenzia la pivot Antonella Coppola, vera colonna della Ac Life Style Erice – In compenso disponiamo di un organico veramente completo e vario, un gruppo che la società ha voluto rinforzare in maniera ulteriore accordandosi con innesti di primissimo piano. Siamo quindi nelle condizioni giuste per pensare in grande: ora serve soltanto una consistente quantità di impegno e lavoro, per riuscire a sfruttare al meglio tutti i punti di forza che ci contraddistinguono. L’intera squadra è concentratissima e più che motivata: la conformazione del nostro organico dà la possibilità di applicare ampie rotazioni, e quindi numerose possibili soluzioni di gioco. Un vantaggio non indifferente che può fare la differenza, soprattutto in una competizione come la Coppa che prevede partite a ritmo serrato nel giro di pochi giorni”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana, mentre incita le compagne di squadra

“Per di più, la nuova allenatrice ha ridato slancio a tutte noi – prosegue la navigata pivot classe ’86 – Pur essendo arrivata nel bel mezzo di giornate impegnative, Margarida Conte ha già saputo darci un’impronta precisa e vincente: lei ha carattere e un larghissimo bagaglio tecnico, doti che sta trasmettendo a ciascuna di noi. Parlando invece della Casalgrande Padana, in questo quarto di finale avremo di fronte una realtà che non molla davvero mai e che sa lottare con notevole tenacia fino agli ultimissimi istanti di gara: nella prima parte della stagione le biancorosse hanno ottenuto successi di spessore anche contro le maggiori potenze del campionato, e qualcosa vorrà pur dire. Adesso la Padana non è più quella della fase di andata, ma comunque ciò non significa affatto che il nostro compito sarà semplice: si tratta di una sfida che dovremo affrontare con attenzione, determinazione e soprattutto umiltà. Noi siamo sospinte da una forte fiducia nei confronti del nostro potenziale, ma il potenziale sulla carta di per sè ha ben poco valore: bisogna darne prova sul campo, ed è il preciso compito che ci attende anche in questa edizione della Coppa”.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana sia in A1 sia nella compagine Under 20

In caso di vittoria, Antonella Coppola si troverebbe a sfidare il proprio passato: per anni lei è stata profeta in patria con la maglia di Salerno, ottenendo una pioggia di trionfi con la casacca blurosa. “Vero, ma io ho sempre affrontato la Coppa Italia pensando a una partita per volta – rimarca la diretta interessata – Per adesso la missione primaria sta nel raggiungere le semifinali superando Casalgrande, poi si vedrà…”.

In alto, un’altra immagine di Ilenia Furlanetto. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, a Bressanone una Casalgrande Padana vivace nonostante la sconfitta

BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA

28 – 24

BRESSANONE SÜDTIROL: Muratovic, Eder, Hilber 7, Saranovic 5, Prünster (P), Di Pietro 6, Vegni 2, Put 3, Habicher 4, Babbo 1, Luchin (P), Kiesenhofer, Rabanser, Di Carlantonio, Sozio, Vikoler. Allenatore: Hubert Nössing.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 6, Giombetti, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C. 1, Artoni A. 4, Orlandi 3, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti 2. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Corioni e Falvo.

NOTE: primo tempo 17-11. Rigori: Bressanone Südtirol 3 su 4, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 5, Casalgrande Padana 3.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana non è riuscita a ripetere il grande successo ottenuto nel confronto di andata: tuttavia, a Bressanone le biancorosse hanno fornito una prova che fa comunque ben sperare in vista degli impegni futuri. Sabato 21 gennaio, sul parquet del pala Laghetto, si è giocato per il 14° turno della serie A1 femminile: le altoatesine hanno guidato nel punteggio per la quasi totalità della partita, e quindi la vittoria sudtirolese è legittimata in pieno da ciò che si è visto in campo. Al tempo stesso, le biancorosse hanno ugualmente meritato applausi: sia per l’atteggiamento evidenziato contro le campionesse d’Italia in carica, sia per i numerosi spunti di pregevole pallamano che le ragazze ospiti hanno saputo costruire. Per giunta la formazione guidata da Marco Agazzani ha dovuto fare i conti con l’imprevista assenza di Francesca Franco: la navigata pivot è stata bloccata da impegni personali, e senza dubbio la sua pesante defezione ha reso ancora più complessa questa trasferta. Nonostante ciò, le casalgrandesi sono state capaci di affrontare questa difficile contesa mettendo in campo un’apprezzabile dose di attenzione e convinzione: al di là del punteggio finale, le rilevanti doti espresse dalla Padana meritano di certo una particolare sottolineatura.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon, grande ex di turno

Per quanto concerne la cronaca dell’incontro, l’avvio di gara si rivela favorevole alle campionesse d’Italia in carica: al 10′ Bressanone è avanti sul 7-3. A seguire, la squadra allenata da Hubert Nössing mantiene ben salde le redini dell’incontro: del resto stiamo pur sempre parlando di un organico che naviga stabilmente nei piani alti della classifica, e quindi l’efficiente vivacità messa in campo dalle altoatesine non sorprende affatto. D’altro canto la Casalgrande Padana ha il merito di restare attaccata alla partita: le avversarie scavano così un solco significativo in termini di punteggio, ma non abissale. Al 20′ le padrone di casa guidano il duello per 13-7: un margine che resta immutato fino all’intervallo, con il 1° tempo che si chiude sul 17-11.

Il terzino biancorosso Emma Baroni

Nella ripresa, le biancorosse trovano modo di costruire una prova contraddistinta da un ulteriore balzo in avanti sul piano della qualità. Bressanone resta avanti nel punteggio, e così sarà fino al termine: tuttavia la Padana riesce almeno a ricucire una parte dello strappo, dimostrando così di essere pronta per affrontare il prosieguo della stagione in modo tutt’altro che arrendevole. Al 40′ Hilber e socie sono avanti sul 20-16: a seguire il divario favorevole a Bressanone si assottiglia ancora, come testimoniano il 21-18 del 45′ e il 23-20 scaturito al 49′. Tutto ciò fino a giungere alle fasi conclusive, quando il punteggio si assesta sul 28-24 finale: le sudtirolesi possono quindi festeggiare un’affermazione che di certo non è stata affatto semplice da ottenere.

Chiara Rondoni, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto concerne le prove individuali, nella confortante serata della Padana spiccano in particolare le pregevoli prove firmate da Asia Mangone e Chiara Rondoni. Nei ranghi di casa, la capitana Sarah Hilber si è rivelata trascinatrice in fase offensiva con 7 gol al proprio attivo: peraltro le brissinesi hanno potuto contare sul prezioso ritorno del terzino montenegrino Esma Muratovic, di rientro dopo l’infortunio alla spalla.

Il trainer casalgrandese Marco Agazzani

“Nonostante la sconfitta, credo che questa sfida contro Bressanone ci consegni parecchi motivi di ragionevole ottimismo – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Le nostre ragazze sono state capaci di costruire una partita davvero notevole, che sancisce rilevanti miglioramenti rispetto al ko rimediato a Ferrara sette giorni prima. Nella fattispecie, contro la Securfox Ariosto avevamo espresso una pallamano brillante soltanto sul piano offensivo: la difesa era completamente mancata, e le avversarie ne hanno approfittato senza esitare ottenendo così 2 punti tanto meritati quanto pesanti. Viceversa, qui a Bressanone l’architettura di squadra ha funzionato molto meglio: oltre a mantenere una buona efficienza nell’ambito dell’attacco, abbiamo recuperato quei meccanismi difensivi di cui c’è davvero bisogno per tornare presto alla vittoria. Più nel dettaglio, durante il 1° tempo ho ancora visto qualche errore di troppo da parte nostra: pur ben figurando fin dall’inizio, in alcuni momenti ci sono state imprecisioni e distrazioni che potevamo davvero risparmiarci. Si tratta tuttavia di problemi che nella ripresa sono svaniti quasi del tutto: la prova fornita dopo l’intervallo è stata brillantissima e di grande spessore. Non a caso, dal 30′ in avanti noi abbiamo siglato 13 gol contro gli 11 del Bressanone Südtirol: numeri non da poco, specie considerando la rilevante assenza di Francesca Franco”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana resta a quota 12 in classifica, sempre fuori dalla zona playout: se il campionato finisse oggi, le biancorosse sarebbero salve senza spareggi grazie agli scontri diretti favorevoli con la Securfox Ariosto Ferrara. Tuttavia, la massima divisione ha ancora parecchio da dire: il campionato riprenderà sabato 11 febbraio, quando la formazione ceramica ospiterà Cassano Magnago al pala Keope (ore 18,30). La sosta sarà però animata da due appuntamenti di consistente rilievo: nel prossimo fine settimana il pala Keope di Casalgrande ospiterà le gare valevoli per la seconda parte del campionato Under 20 femminile – Youth League. A seguire, riflettori puntati sull’Rds Stadium: a febbraio l’impianto riminese sarà il teatro delle sfide che assegneranno l’ambita Coppa Italia di A1 femminile.

La pivot biancorossa Sara Apostol

“Non si tratterà di una vera e propria sosta – osserva Agazzani – Il campionato Under 20 è un appuntamento di primo piano, che peraltro coinvolge una parte significativa dell’organico di A1: sfideremo Chieti e Chiaravalle, due confronti che saranno parecchio utili alle nostre ragazze più giovani per fare esperienza e per compiere una significativa tappa nella loro traiettoria di crescita. Quanto alla Coppa Italia, come è noto noi sfideremo l’Ac Life Style Erice il 3 febbraio: fischio d’inizio alle ore 18. La competizione in programma a Rimini si articolerà attraverso la disputa di partite secche, senza possibilità di appello: stiamo dunque parlando di sfide aperte a ogni tipo di pronostico, perchè le variabili in campo sono veramente molteplici. Quindi, inutile sbilanciarsi in grandi previsioni – rimarca il timoniere biancorosso – Erice è una rivale di livello davvero altissimo, e la classifica di campionato lo dimostra: d’altronde, ripetendo la prova fornita a Bressanone, credo proprio che l’accesso alle semifinali non sia affatto impossibile da ottenere per noi. Intanto, pochi giorni fa la nostra Nahomi Marquez Jabique è stata operata con successo al ginocchio: a lei va il migliore in bocca al lupo, a nome di tutta la squadra”.

Da sinistra, il portiere brissinese Francesca Luchin e la pivot Violetta Vegni (foto pagina Fb SSV Brixen Südtirol Handball Damen)

“La Casalgrande Padana non è mai una rivale da sottovalutare, e anche stavolta ce ne siamo accorte – commenta quindi Violetta Vegni, pivot del Bressanone Südtirol – Le biancorosse combattono davvero fino alla fine: in particolare Asia Mangone ha disputato una grande partita, e il compito di arginarla rientra senza dubbio tra le maggiori difficoltà difensive che abbiamo incontrato. Tutto ciò senza dimenticare la prova di Nadia Ayelen Bordon, che in alcune occasioni ci ha creato grattacapi piazzando interventi davvero indovinati. Questo insieme di fattori rende ancora più significativa la vittoria che siamo riuscite a ottenere: anche noi abbiamo avuto a nostra volta la capacità di non arrenderci mai, esprimendo una consistente fibra caratteriale che ci ha condotte alla vittoria nonostante qualche errore di troppo al tiro e in difesa”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 14° turno sono Mezzocorona-Cellini Padova 27-36, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno 20-27, Starmed Tms Teramo-Alì Best Espresso Mestrino 22-26, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara 28-22 e Tushe Prato-Cassa Rurale Pontinia 25-42.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 26 punti; Jomi Salerno 25; Bressanone Südtirol 21; Ac Life Style Erice 20; Cassano Magnago 16; Cellini Padova 15; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 12; Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino 4; Starmed Tms Teramo 2.

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Asia Mangone. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana fa visita alle campionesse d’Italia in carica

La Casalgrande Padana di serie A1 femminile ha iniziato il 2023 inanellando due sconfitte di seguito. La prima è arrivata il 7 gennaio al pala Keope contro la Jomi Salerno (24-35): si tratta tuttavia di un passaggio a vuoto in buona parte preventivabile, e comunque maturato al termine di una prova più che onorevole da parte delle biancorosse. Ben più bruciante lo stop di sabato scorso, 39-36 nel derby regionale sul campo della Securfox Ariosto Ferrara: una trasferta infruttuosa che ha portato la formazione ceramica a strettissimo ridosso della zona playout. Al termine della stagione regolare mancano ancora parecchi confronti: l’organico allenato da Marco Agazzani ha quindi tempo e spazio per risollevarsi, e magari addirittura per coltivare qualche residuo sogno di gloria nell’ambito dell’alta classifica. Tuttavia, in questo periodo il calendario non è affatto dei migliori: sabato 21 gennaio la Padana sarà di scena al pala Laghetto di Bressanone, ospite della formazione altoatesina campione d’Italia in carica. Il duello con le blasonate altoatesine avrà inizio alle ore 19, e sarà valevole per il 14° turno di campionato: arbitri Corioni e Falvo. Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Furlanetto e socie sono settime in classifica a quota 12, appena fuori dall’area degli spareggi salvezza: 12 anche i punti della Securfox Ariosto Ferrara, che tuttavia staziona in zona playout a causa della peggior differenza reti nei confronti diretti con le biancorosse. La Padana dista inoltre 7 lunghezze dai playoff scudetto: per arrivarci serve raggiungere almeno quel 4° posto che adesso è occupato proprio da Bressanone. Il portiere biancorosso Valentina Bonacini torna innanzitutto sulle principali tematiche che hanno caratterizzato la sconfitta di Ferrara: “Dal punto di vista offensivo, la nostra squadra ha saputo esprimere una pallamano frizzante e più che egregia – osserva la guardiana casalgrandese, classe 2003 – Non a caso, il bottino di gol messi a segno contro la Securfox Ariosto ammonta a quota 36: un dato particolarmente significativo, perchè si tratta del nostro massimo stagionale in questo campionato. Tuttavia, l’unità d’intenti e la solida intelaiatura di gioco espresse in zona gol non si sono ripetute a livello difensivo: nell’ambito della retroguardia siamo state troppo disunite e a tratti persino disattente, spianando così la strada alle valenti e ficcanti tiratrici avversarie. Il ko rimediato al pala Boschetto nasce proprio da questo tipo di appannamenti: si tratta quindi di una lezione che dovremo tenere ben presente sia in vista di Bressanone, sia di tutti i confronti che ancora ci attendono durante l’attuale annata agonistica”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

In occasione dell’imminente confronto sul parquet altoatesino, la Casalgrande Padana si presenterà sostanzialmente uguale a quello di sabato scorso: a livello di assenze, non sono previste ulteriori novità. “Posso inoltre fornire ampie rassicurazioni per quanto riguarda il nostro morale – aggiunge Valentina Bonacini – Nonostante l’oggettiva amarezza per il risultato del derby regionale, noi ci siamo sùbito rimesse all’opera con la costanza e la determinazione di sempre. Non sono affatto parole di circostanza: si tratta invece di un dato di fatto, pienamente testimoniato dal grande impegno e dalla fortissima concentrazione che stiamo continuando a riporre durante gli allenamenti. Sappiamo bene di essere attese dal confronto con una vera super potenza del massimo campionato: d’altronde, è massima anche la nostra volontà di trovare immediato riscatto dopo la delusione da cui proveniamo. In più siamo in buona forma dal punto di vista fisico, e ciò costituisce senza dubbio un ulteriore motivo per ben sperare in vista della trasferta sudtirolese”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

A confortare la Casalgrande Padana c’è il risultato emerso nel confronto di andata: lo scorso 24 settembre, al pala Keope, le biancorosse hanno superato Bressanone per 26-22 fornendo una prova di grandissima qualità sia tecnica sia caratteriale. “Un precedente stagionale che risulta tuttora molto incoraggiante, senz’ombra di dubbio – evidenzia Valentina Bonacini – D’altro canto, non dobbiamo affatto crogiolarci sugli allori dell’affermazione ottenuta 4 mesi fa: stavolta sarà tutta un’altra partita, e tra l’altro giocare al pala Laghetto non è mai un compito agevole per le ospiti di turno. Nei ranghi brissinesi, non credo che ci siano ragazze da contrastare o arginare più o meno di altre: stiamo infatti parlando di un organico ben assortito in ogni zona del campo, e dunque dovremo necessariamente sviluppare uno straordinario livello di efficienza e compattezza nell’applicare le strategie di gioco che abbiamo studiato. Il compito che ci attende è senza dubbio severo, ma non impossibile: il già citato confronto di andata lo dimostra”.

Da sinistra, la pivot biancorossa Francesca Franco e l’ala Marianna Orlandi

Il 14° turno di campionato sarà anche l’ultimo prima della sosta per la Coppa Italia: venerdì 3 febbraio all’Rds Stadium di Rimini, dalle ore 18, la Casalgrande Padana si confronterà con la Ac Life Style Erice per i quarti di finale. In caso le biancorosse otterrebbero uno storico accesso alla semifinale di sabato 4: come è noto, si tratterebbe di un traguardo mai raggiunto dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande nei suoi 41 anni di attività. “La prospettiva di affrontare Erice non deve affatto spaventarci – rimarca il talentoso portiere della Padana – Le “Arpie” siciliane stazionano a pieno titolo nei piani alti della classifica, e peraltro adesso si sono ulteriormente rinforzate con l’innesto della franco-camerunese Karichma Ekoh: d’altro canto i quarti di finale avrebbero comunque richiesto grandissimo impegno da parte nostra, indipendentemente dal nome della squadra rivale. Credo proprio che saremo pronte a farci valere, e il successo contro Erice che abbiamo ottenuto in campionato è senza dubbio la base giusta per provare a piazzare una nuova affermazione sulle trapanesi”.

Due protagoniste del Bressanone Südtirol durante la sfida interna del 7 gennaio contro Ferrara: da sinistra l’ala Sarah Hilber in fase di tiro e la pivot Violetta Vegni (foto pagina Fb SSV Brixen Südtirol Damen Handball)

QUI BRESSANONE. La compagine allenata da Hubert Nössing ha iniziato il 2023 in maniera opposta rispetto alla Padana: le altoatesine hanno infatti ottenuto due vittorie, la prima in casa contro Ferrara (36-25), la seconda sabato scorso sul parquet di Mezzocorona (24-33). Nella fattispecie, due le principali trascinatrici nel successo sulla formazione trentina: Violetta Vegni ha siglato 8 reti, mentre Sarah Hilber è arrivata in doppia cifra totalizzando 10 sigilli. “Come è noto, la sconfitta contro Salerno del 21 dicembre ci ha impedito di conquistare la Supercoppa – ricorda proprio Sarah Hilber, ala classe 1998 in forza al Bressanone Südtirol – L’amarezza si è fatta immancabilmente sentire, ma siamo comunque riuscite a digerirla concentrandoci a fondo sulla seconda parte della stagione. Un atteggiamento che sta dando risultati sempre migliori: siamo infatti una squadra in costante crescita, e che inoltre sta assumendo una identità sempre più efficace sul piano del gioco. Le note che ci riguardano sono favorevoli anche sul piano della condizione fisica generale: tra l’altro contro Casalgrande potrebbe rientrare Esma Muratovic, che di recente ha dovuto smaltire un rilevante infortunio alla spalla. In ogni caso, aspettiamo il suo ritorno con grande entusiasmo: lei è infatti un terzino/centrale di grande caratura, in grado di aiutarci moltissimo soprattutto in fase di attacco”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

“Tra i nostri maggiori pregi, c’è senza dubbio una spiccata dose di personalità – prosegue l’ala sudtirolese – Non ci arrendiamo davvero mai, lottando con convinzione e dedizione dal primo fino al 60′. Viceversa, non mi vengono in mente difetti particolari: tuttavia alcune volte incappiamo in vere e proprie partite storte, e in quei casi sono davvero dolori per noi. In buona sostanza, non sappiamo mai con certezza se siamo in giornata felice oppure no: un aspetto che per noi rappresenta la principale incognita da risolvere, e sarà così anche nel confronto che ci attende sabato 21″.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana e grande ex di turno

Sarah Hilber ha quindi parole di elogio per la Casalgrande Padana: “Nössing ci ha insegnato a non prendere mai sottogamba le avversarie di turno, e dunque siamo sempre attentissime a tenerci alla larga da ogni supponenza. Casalgrande non va affatto sottovalutata, e lo dico a ragion veduta: peraltro si tratta di una realtà ricca di talento e ben collaudata, composta da ragazze che giocano insieme da ormai svariato tempo. Credo proprio che l’andamento della gara non sia affatto scritto in partenza: potrebbe davvero scaturirne una sfida parecchio emozionante, e in ogni caso prevedo che per noi sarà un duello niente affatto confortevole. Tutto ciò senza dimenticare le implicazioni di classifica: al momento noi siamo in zona playoff insieme a Pontinia, Salerno ed Erice, ma non si tratta affatto di piazzamenti immutabili. A mio parere, la Casalgrande Padana rientra ancora a pieno titolo tra le squadre che possono ambire agli spareggi scudetto”. Tra l’altro, anche il Bressanone Südtirol è atteso dai quarti di Coppa Italia: le altoatesine affronteranno Cassano Magnago nel quarto di finale in programma il 3 febbraio.

L’ala biancorossa Nicole Giombetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La 14esima giornata di campionato si giocherà interamente sabato 21 gennaio: gli altri confronti in programma sono Mezzocorona-Cellini Padova, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno, Starmed Tms Teramo-Alì Best Espresso Mestrino, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato-Cassa Rurale Pontinia.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 24 punti; Jomi Salerno 23; Ac Life Style Erice 20; Bressanone Südtirol 19; Cassano Magnago 14; Cellini Padova 13; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 12; Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

In alto, un’altra immagine del portiere biancorosso Valentina Bonacini. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, derby amaro: la Casalgrande Padana incappa in un ko che pesa parecchio

SECURFOX ARIOSTO FERRARA – CASALGRANDE PADANA

39 – 36

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Ferrari (P), Ferrara 2, Pavanini, Manfredini 6, Tanic 3, Vitale (P), Lo Biundo 2, Marrochi Ongay 10, Angelini, Ottani, Ottani Vincenzi, Soglietti 11, Petrova 5. Allenatore: Carlos Alberto Britos.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 10, Giombetti 3, Franco 2, Furlanetto 9, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 4, Rondoni C., Artoni A. 4, Orlandi 2, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti 2. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Bocchieri e Scavone.

NOTE: primo tempo 18-19. Rigori: Securfox Ariosto Ferrara 5 su 5, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Securfox Ariosto Ferrara 6, Casalgrande Padana 2.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Dal punto di vista strettamente offensivo, la trasferta biancorossa al pala Boschetto di Ferrara è stata una vera e propria festa. La Casalgrande Padana ha saputo mettere a segno ben 36 reti, cifra mai raggiunta dalla formazione ceramica in questo campionato di A1 femminile: tuttavia, le note liete per Furlanetto e socie si fermano qui. Le ragazze ospiti hanno infatti sviluppato un rendimento difensivo decisamente sottotono e non all’altezza del compito: la Securfox Ariosto ne ha approfittato senza indugi cogliendo un’affermazione che nel complesso può davvero dirsi meritata. Il derby regionale di sabato 14 gennaio era valido per la 13esima giornata, seconda di ritorno: per la Padana è senza dubbio una sconfitta che brucia, anche perchè ottenuta contro avversarie forti ma alla piena portata delle biancorosse. Inoltre, i numeri della classifica non possono certo essere ignorati: ora Casalgrande staziona infatti al quintultimo posto, raggiunta proprio dalla Securfox Ariosto. Se il campionato finisse oggi, la squadra allenata da Marco Agazzani sarebbe ancora salva senza spareggi: un premio che deriva vantaggio negli scontri diretti con Ferrara (all’andata la Padana ha vinto di 11). Tuttavia, adesso le casalgrandesi sono davvero a un passo dal cadere nella zona playout: i motivi di preoccupazione sono dunque più che comprensibili, anche perchè adesso il calendario non aiuta affatto.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Per quanto riguarda la cronaca del confronto, le biancoazzurre fanno la voce grossa già durante i minuti iniziali: al 10′ la formazione guidata da Carlos Alberto Britos è avanti 8-6, e di lì a poco ha modo di ampliare il margine favorevole portandosi sul 12-8. Le difficoltà della Padana nel costruire la cintura intorno alla propria porta appaiono evidenti fin da sùbito: d’altro canto, come detto, l’attacco funziona bene e ciò permette alle ragazze ospiti di rimanere comunque in partita. Al 23′, il sigillo di Simona Artoni sancisce il momentaneo pari (16-16): in seguito Casalgrande chiude la prima frazione in crescendo, ben sospinta da un’Ilenia Furlanetto davvero vivace in zona gol. Si arriva così all’intervallo con le biancorosse avanti di stretta misura, sul 18-19: un margine risicato ma comunque significativo, specie considerando i ritmi di gioco davvero impegnativi che contraddistinguono la sfida.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Ad ogni modo, la Securfox Ariosto Ferrara piazza un controsorpasso già durante i segmenti iniziali della ripresa: al 34′, il gol realizzato da Martina Lo Biundo porta le padrone di casa a guidare la contesa sul 22-20. Nei minuti successivi, il duello prende una piega sempre più favorevole alle beniamine locali: Casalgrande continua a non difendere come saprebbe fare, e al tempo stesso smarrisce una parte dell’efficacia offensiva manifestata in precedenza. Spazio quindi una Securfox Ariosto capace di esprimere una pallamano di elevata e soprattutto costante qualità: intorno al 45′ Soglietti e socie piazzano un parziale di 3-0, e così le ferraresi si trovano a condurre sul 30-25. A quel punto per la Padana sembra proprio essere notte fonda, ma la squadra del trainer Agazzani trova comunque gli spunti necessari per piazzare una nuova zampata in termini di punteggio: la compagine ceramica riesce dunque a ricucire una buona parte dello strappo, come testimonia il 34-32 maturato al 55′. D’altro canto la Securfox Ariosto non si fa affatto sorprendere, nè tantomeno ha intenzione di gettare via il pregevole lavoro svolto durante l’intera partita: così le biancoazzurre gestiscono i minuti finali con grande lucidità ed efficienza, fino al gol di Maria Fernanda Marrochi Ongay che di fatto timbra la sicurezza della vittoria.

Asia Mangone, ala della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda le prove individuali, nelle file ospiti spicca senza dubbio il brio offensivo di Asia Mangone e della già menzionata Ilenia Furlanetto. Nei ranghi di Ferrara, impossibile assegnare valutazioni scarse: una menzione speciale va comunque a Maria Fernanda Marrochi e alla sempreverde Katia Soglietti, entrambe in doppia cifra nonchè autentiche trascinatrici del gioco biancoazzurro. Tre i gol dell’ex biancorossa Maja Tanic.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Inutile stare qui a fare tanti ghirigori verbali – afferma a fine gara un amareggiato Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – La Securfox Ariosto ha espresso una pallamano di qualità ben maggiore rispetto alla nostra, legittimando in piena la conquista di questi 2 punti. Quanto a noi, i problemi principali hanno riguardato proprio la fase difensiva: in generale troppo molle, e soprattutto troppo altalenante. I movimenti della retroguardia hanno funzionato bene soltanto a sprazzi: un rendimento a corrente alternata che non può affatto bastare, specialmente contro una rivale molto tenace e di lusinghiera qualità come Ferrara. In attacco le nostre ragazze hanno saputo fornire una prova brillante: una vivacità offensiva che va menzionata, ma che però da sola non è mai sufficiente per fare punti. La pallamano si compone di due fasi: attacco e difesa. Sbagliarne una delle due significa collocarsi sulla strada migliore per andare incontro alla sconfitta: è proprio ciò che ci è accaduto qui al pala Boschetto”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Ancora una volta, come purtroppo succede da ormai tantissime partite, la Casalgrande Padana era priva della lungodegente Nahomi Marquez Jabique: “E basta! – esclama Agazzani – La pur pesante assenza di Nahomi non può affatto costituire una giustificazione: l’ho già detto in varie altre circostanze, e credo proprio che questa sia l’occasione buona per ribadire il concetto una volta di più. La sua defezione è purtroppo un dato di fatto, che non ci esonera dal trovare le strategie migliori per continuare a esprimere un gioco di buon livello: sia sul piano della manovra, sia dal punto di vista caratteriale. Inoltre, rispetto all’andata Ferrara era priva di Sandra Radovic: in più, contro di noi la Securfox Ariosto non ha ancora potuto contare sulla nuova arrivata Ayşenur Sormaz. Di conseguenza, i problemi legati alle assenze c’erano da ambo le parti: un motivo in più per non accampare alibi”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Come se non bastasse, sabato prossimo 21 gennaio la Casalgrande Padana è attesa da una trasferta di fuoco: dalle ore 19 la compagine ceramica sarà di scena al pala Laghetto di Bressanone, ovviamente per affrontare le padrone di casa altoatesine. “All’andata abbiamo vinto, ma adesso il precedente stagionale ha un’importanza piuttosto relativa – evidenzia il timoniere biancorosso – A essere sincero, io sono preoccupato per quello che sarà il nostro approccio psicologico alla partita. Contro la Securfox Ariosto abbiamo rimediato una sconfitta che pesa tantissimo, e che ora ci comporta una miriade di problemi in merito alla classifica. La sfida con Ferrara era uno dei momenti più cruciali della stagione, e purtroppo le nostre ragazze hanno mancato l’obiettivo disputando una partita sbiadita pure sul piano della mentalità. Di certo possiamo riprendere presto a fare punti, nonostante la severissima agenda che ci attende: d’altro canto servirà una fibra caratteriale ben differente rispetto a quella che abbiamo evidenziato contro Ferrara. Continuando così come si è visto al pala Boschetto, il rischio di dover disputare i playout è davvero tangibile: noi abbiamo il preciso compito di allontanare con decisione questo possibile scenario, perchè poi negli spareggi salvezza non si sa mai come possa andare a finire”.

Katia Soglietti, ala e capitana della Securfox Ariosto Ferrara (foto Marcello Vaccari – pagina Fb Ariosto Ferrara)

In casa Ferrara, spazio alle due principali realizzatrici. “Siamo state capaci di esprimere un gioco di squadra molto paziente, cercando conclusioni a rete pulite senza forzare – commenta l’ala Katia Soglietti, rubierese di origine ma ormai ferrarese a tutti gli effetti – Ciò ha permesso di costruire una notevole efficacia in fase di tiro. Ad ogni modo si è trattato di una sfida decisamente combattuta, proprio come ci aspettavamo: del resto il derby è sempre il derby, e poi la Casalgrande Padana è squadra che non molla proprio mai. Le biancorosse giocano insieme da tanti anni, e quindi possono contare su automatismi di gioco più che collaudati: non a caso loro sono rimaste in pista per la vittoria fino ai minuti conclusivi, ma d’altro canto noi siamo state bravissime nel mantenere nervi saldi e nel gestire al meglio il tipo di partita che avevamo impostato”. Per l’ala classe 1977, il tempo sembra proprio non passare mai: “Eppure passa, eccome – sottolinea la capitana biancoazzurra – Nel ruolo che rivesto io dipendo molto dalle mie compagne di squadra, che contro Casalgrande si sono rivelate molto efficaci nel vedere e nello sfruttare al meglio i varchi che le avversarie mi lasciavano. Poi ovviamente il resto lo devo fare io, e questa volta è stata una buona partita pure sotto il profilo individuale. A livello di squadra, siamo molto contente anche per il rendimento delle più giovani: l’innesto di Ayşenur Sormaz ci darà sicuramente qualcosa in più, sia in ambito numerico sia per quanto riguarda la qualità espressa in campo”.

Maria Fernanda Marrochi Ongay, pivot della Securfox Ariosto Ferrara (foto Marcello Vaccari – pagina Fb Ariosto Ferrara)

Ed ecco Maria Fernanda Marrochi Ongay: “Siamo state capaci di giocare di squadra, nel vero senso del termine – spiega la pivot italo-uruguaiana, classe 1988 – La pazienza è stata la nostra migliore amica, senza dimenticare il valore del nostro portiere Elisa Ferrari che ha piazzato alcuni interventi importantissimi. Non avendo un organico così folto dal punto di vista numerico, noi giocatrici di movimento dobbiamo adattarci un po’ a tutti i ruoli: un compito tutt’altro che semplice, ma contro la Padana abbiamo saputo interpretarlo veramente al meglio. Da Casalgrande mi aspetto sempre belle prestazioni, perchè si tratta di una squadra molto ricca di veri talenti: le biancorosse non mollano mai di una virgola, ed è stato così pure stavolta. D’altro canto, noi tenevamo parecchio a questi 2 punti: l’attenta preparazione che abbiamo svolto ha avuto una funzione decisiva, nell’arrivare a conquistare una vittoria che per noi vale davvero oro”. Sabato prossimo, 21 gennaio, la Securfox Ariosto sarà impegnata nella trasferta contro Cassano Magnago.

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 13° turno sono Jomi Salerno-Cassano Magnago 31-28, Mezzocorona-Bressanone Südtirol 24-33, Cassa Rurale Pontinia-Starmed Tms Teramo 41-25, Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice 15-21 e Cellini Padova-Tushe Prato 31-20.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 24 punti; Jomi Salerno 23; Ac Life Style Erice 20; Bressanone Südtirol 19; Cassano Magnago 14; Cellini Padova 13; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 12; Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

COPPA ITALIA, IN CAMPO VENERDI’ 3 FEBBRAIO. Intanto è stato ufficializzato il programma completo della Coppa Italia, che si giocherà all’Rds Stadium di Rimini nel primo fine settimana del mese prossimo. Nei quarti di finale, la Casalgrande Padana affronterà la Ac Life Style Erice: il confronto con le siciliane si giocherà venerdì 3 febbraio, dalle ore 18.

Nella foto in alto, la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Ferrara per un delicatissimo derby regionale

La Casalgrande Padana si appresta a tornare in campo, prefiggendosi il chiaro obiettivo di centrare la prima affermazione in questo 2023: un traguardo contraddistinto da rilevanti significati, che vanno ben oltre i soli argomenti statistici. Sabato 14 gennaio, a partire dalle ore 17.30, le biancorosse saranno di scena al pala Boschetto di Ferrara: la compagine ceramica sfiderà ovviamente con le padrone di casa targate Securfox Ariosto, dando vita a un derby regionale di grandi tradizioni e sempre particolarmente atteso. In questo caso, la formazione allenata da Marco Agazzani ha la chiara e irrinunciabile necessità di conquistare l’intera posta in palio: Furlanetto e socie hanno soltanto 2 punti di vantaggio sulla zona playout, e dunque un nuovo passaggio a vuoto potrebbe portare la Padana a confrontarsi con scenari senza dubbio pericolosi per quanto riguarda la classifica. D’altro canto, le padrone di casa devono fare i conti con le stesse identiche esigenze di graduatoria che interessano Casalgrande: anche per questo, il compito di elaborare qualsiasi tipo di pronostico risulta essere particolarmente complicato.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

L’imminente confronto in programma a Ferrara sarà valido per il 13° turno della serie A1 di pallamano femminile: direzione arbitrale affidata al duo Bocchieri-Scavone. Come sempre, l’incontro verrà trasmesso in diretta integrale attraverso la piattaforma Eleven Sports: il link per raggiungerla è https://elevensports.com/it/ .

L’ala casalgrandese Alessia Artoni

QUI CASALGRANDE PADANA. Sabato scorso, 7 gennaio le biancorosse hanno inaugurato il 2023 agonistico con una sconfitta interna contro la fuoriserie Jomi Salerno: 24-35 il punteggio conclusivo a favore delle blurosa. “All’apparenza potrebbe sembrare un risultato quasi catastrofico, ma io credo che il punteggio vada analizzato ben più a fondo – commenta la pivot casalgrandese Alessia Artoni – Innanzitutto, bisogna tenere ben presenti le consistenti doti delle avversarie che avevamo di fronte: Salerno è una vera super potenza della massima serie, e in più può contare su un organico composto quasi per intero da giocatrici professioniste. Ciò non rappresenta affatto una pezza giustificativa, ma è semplicemente un dato di fatto: noi non abbiamo una squadra di professioniste, e dunque per sconfiggere la Jomi sarebbe servita una partita più che perfetta da parte nostra. Ad ogni modo, nonostante il largo divario in termini numerici, credo proprio che la Casalgrande Padana vista sabato scorso abbia anche fornito una serie di spunti davvero incoraggianti: il trainer Marco Agazzani li ha messi in evidenza già nel dopo partita, e io non posso che associarmi alle sue parole. Nella fattispecie non abbiamo mai mollato, soprattutto nel 2° tempo: la vittoria di Salerno era pressochè certa già al 40′, ma nonostante ciò noi abbiamo continuato a macinare gioco senza mai perdere la bussola sul piano del carattere. In buona sostanza, credo proprio che non ci sia motivo per lamentarsi troppo: anche se le cifre sembrerebbero affermare il contrario, ciò che si è visto contro Salerno rappresenta comunque un buon trampolino di lancio in vista di Ferrara”.

Il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti

A proposito di Ferrara, il duello di andata al pala Keope si è concluso con un’ampia affermazione della Padana: lo scorso 17 settembre le biancorosse hanno spadroneggiato in lungo e in largo, arrivando a ottenere un meritato successo per 35-24. “Tuttavia, adesso il precedente stagionale ha un valore piuttosto relativo – rimarca Alessia Artoni – Si riparte da 0-0, e ora la situazione di entrambe le squadre ha subìto rilevanti modifiche rispetto a inizio stagione. In ogni caso noi non possiamo accampare alcun tipo di scuse, e ne siamo ben consapevoli: contro la Securfox Ariosto, la vittoria è l’unico risultato utile a nostra disposizione. Dopo il pur preventivabile passaggio a vuoto da cui proveniamo, tutte noi siamo più che intenzionate a trovare un immediato e convincente riscatto: lo dobbiamo a noi stesse, alla società e al grande lavoro che Agazzani sta continuando a portare avanti fin da inizio annata”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Salvo sorprese dell’ultima ora, Casalgrande si presenterà con un organico pressochè al completo: è comunque da registrare l’assenza ormai cronica dell’infortunata Nahomi Marquez Jabique, che nel confronto di andata aveva messo a segno 3 reti. “Una defezione che pesa, inutile negarlo – osserva la pivot classe 2002 – D’altro canto, siamo ben lontane dal volerci nascondere dietro all’assenza di Nahomi: per noi si tratta infatti di un inghippo con cui fare i conti in maniera lucida e con la massima tenacia, senza perdere tempo nell’accampare scusanti o nel piangere lacrime amare. Noi non ci siamo mai nascoste dietro alla sua defezione, reagendo al problema in maniera costruttiva: un atteggiamento che continueremo a mantenere da qui in avanti, con assoluta fermezza. Quanto al resto, il derby regionale è una partita che sfugge per sua natura a ogni pronostico: gli umori avranno un ruolo non trascurabile nel determinare il risultato, e proprio per questo avremo il preciso compito di mantenere un’elevatissima concentrazione dal 1′ al 60′ senza alcuna pausa”.

Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala Nicole Giombetti

Intanto, la Casalgrande Padana sta iniziando a proiettarsi anche sulla Coppa Italia: il tricolore cerchiato verrà assegnato a Rimini durante il primo fine settimana di febbraio, e nei quarti di finale le biancorosse affronteranno l’Ac Life Style Erice. Una vittoria permetterebbe alla formazione ceramica di conquistare una storica semifinale, traguardo mai raggiunto in tutta la storia della pallamano biancorossa. “Erice è un’altra fuoriserie, proprio come Salerno – sottolinea Alessia Artoni – Comunque sia, noi saremo pronte per affrontarla con tutta la tranquillità del caso: il compito primario sta nel pensare in primo luogo alla valorizzazione e al costante potenziamento delle nostre caratteristiche, evitando di farci condizionare dagli assetti delle avversarie”.

Martina Lo Biundo, ala della Securfox Ariosto Ferrara (foto pagina Fb Ariosto Ferrara)

QUI FERRARA. Anche la Securfox Ariosto ha inaugurato il 2023 con un passaggio a vuoto, sempre contro una tra le maggiori potenze della serie A1: sabato scorso la squadra allenata da Carlos Alberto Britos ha pagato dazio 36-25 sul campo del Bressanone Südtirol. “Le prime partite dopo la sosta natalizia sono sempre tra le più complesse – evidenzia l’ala biancoazzurra Martina Lo Biundo – Inoltre, quando si affronta una realtà di alta classifica bisogna cercare di ridurre gli errori veramente al minimo: un obiettivo ambizioso, che purtroppo in Alto Adige non siamo riuscite a centrare. L’approccio alla partita è stato lusinghiero da parte nostra, ma poi siamo state carenti per quanto riguarda la gestione dei palloni e l’efficacia difensiva. D’altronde, al di là delle vicende che hanno caratterizzato lo scorso sabato, noi puntiamo molto su tre aspetti in particolare: gioco corale, continuità di rendimento e velocità. L’impostazione che seguiamo sta nell’innalzare il più possibile la quantità di possessi palla durante la partita, ma anche nel tenere un ritmo alto durante tutti i 60 minuti: sono binari che continueremo a seguire con decisione anche nelle prossime sfide, a partire dal confronto con la Casalgrande Padana”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

A fine 2022, la Securfox Ariosto ha salutato il terzino serbo Sandra Radovic: in compenso proprio questa settimana il club ferrarese ha raggiunto l’accordo con la centrale/terzino turca Ayşenur Sormaz, classe 2000. “So che la società sta ultimando tutte le procedure relative al tesseramento – annuncia Martina Lo Biundo – Ancora non sappiamo se lei potrà essere in campo già contro Casalgrande: noi comunque ci auguriamo proprio di sì, perchè lei è un’atleta che di sicuro potrà darci un grandissimo aiuto durante tutto il resto della stagione. In ogni caso, noi siamo in piena forma sia moralmente sia fisicamente: per questo imminente derby regionale, non si profilano assenze nelle nostre file. Mi aspetto una partita davvero particolare: si tratta infatti di un derby che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le contendenti”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

L’ala biancoazzurra, nata nel 1997, si sofferma quindi sulle avversarie di turno: “La Casalgrande Padana è una squadra molto equilibrata e completa, che deriva da una sapiente miscellanea. Le biancorosse possono contare su ragazze promettenti e di assoluto valore, alcune delle quali sono tuttora protagoniste di grandi successi nell’ambito delle categorie giovanili: nel contempo la squadra comprende anche figure molto esperte come ad esempio Ilenia Furlanetto, Francesca Franco e Nadia Ayelen Bordon, elementi che sono in grado di fare la differenza in qualsiasi momento della gara. All’appello mancano ancora numerose partite, e dunque i pronostici in chiave playoff sono piuttosto prematuri: tuttavia io credo proprio che la Padana abbia le carte in regola per provare ad agganciare gli spareggi promozione, e di certo il compito di arginare i tanti punti di forza biancorossi sarà tutt’altro che semplice per noi. Dal canto nostro, noi puntiamo in primo luogo a evitare i playout salvandoci direttamente: tutto ciò che potrà arrivare in più sarà tanto di guadagnato”. Inoltre, anche Ferrara disputerà la Coppa Italia: nei quarti l’avversaria della Securfox Ariosto sarà la Jomi Salerno.

La centrale casalgrandese Elisa Rondoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Tutte le partite della 13esima giornata si giocheranno sabato 14 gennaio: le altre sfide in programma sono Jomi Salerno-Cassano Magnago, Mezzocorona-Bressanone Südtirol, Cassa Rurale Pontinia-Starmed Tms Teramo, Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice e Cellini Padova-Tushe Prato.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 22 punti; Jomi Salerno 21; Ac Life Style Erice 18; Bressanone Südtirol 17; Cassano Magnago 14; Casalgrande Padana 12; Cellini Padova 11; Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana rimedia una larga ma onorevole sconfitta

CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO 24 – 35

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 4, Giombetti 2, Franco 5, Furlanetto 6, Bordon (P), Artoni S., Rondoni C., Mutti (P), Artoni A. 1, Orlandi 4, Baroni, Giovannini, Mattioli 1, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

JOMI SALERNO: Rizo Gomez 8, Stellato 2, Dalla Costa 4, Rossomando 6, Avagliano, Squizziato 6, Di Giugno (P), Stettler, Bajciova 2, Manojlovic 4, Napoletano, Chianese, Pinto Pereira (P), Lauretti Matos 3. Allenatore: Francesco Ancona.

ARBITRI: Riello e Panetta.

NOTE: primo tempo 9-16. Rigori: Casalgrande Padana 7 su 8, Jomi Salerno 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Jomi Salerno 5.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Per molti versi, il confronto di ritorno tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno ha avuto una storia simile a quella che ha contraddistinto la gara di andata: anche stavolta le biancorosse hanno pagato dazio con 11 gol di scarto, e anche stavolta le ragazze allenate da Marco Agazzani avrebbero meritato di rimediare una lezione meno severa. Differente, invece, l’andamento della sfida: nel settembre scorso al pala Palumbo le biancorosse erano rimaste in corsa per un risultato utile fino al 50′, mentre in questo secondo confronto il successo blurosa è parso piuttosto chiaro già nei minuti iniziali della ripresa. Sabato 7 gennaio, sul parquet del pala Keope, si è giocato per il 12° capitolo della serie A1 femminile: è il turno che ha inaugurato il 2023 agonistico di tutte le squadre di massima serie, ed è anche la giornata che ha sancito l’inizio della fase di ritorno. La compagine campana si è imposta facendo valere al meglio il proprio potenziale, molto consistente sia sul piano della qualità del gioco sia per quanto riguarda lo slancio caratteriale: tuttavia le padrone di casa hanno comunque il merito di avere espresso numerosi sprazzi di buona pallamano, sprazzi di certo beneauguranti in vista delle due trasferte consecutive che ora attendono Furlanetto e socie.

L’ala biancorossa Asia Mangone

Per quel che riguarda la cronaca dell’incontro, la Padana sa rendersi autrice di un avvio eccellente: le biancorosse mettono in campo fin da sùbito un’elevata dose di brio, vivacità ed energia, tenendosi ben lontane da qualsiasi forma di timore reverenziale. Al 10′ le beniamine locali guidano sul 5-4, e la gara resta in sostanziale equilibrio fino al quarto d’ora: a seguire Salerno prende le giuste misure alla partita, e così la fuoriserie blurosa costruisce un cammino in costante ascesa che poi la condurrà a una larga affermazione finale. Ben presto l’organico guidato da Francesco Ancona riesce a ribaltare la situazione, e al 20′ ha 4 lunghezze di vantaggio sul 7-11: un margine che ha modo di dilatarsi durante i minuti seguenti, fino ad arrivare al 9-16 che sancisce la conclusione della prima mezz’ora di gioco.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

In avvio di ripresa la Casalgrande Padana tenta di controbattere con ogni mezzo alla supremazia salernitana, e i generosi sforzi biancorossi vengono premiati con alcune realizzazioni davvero pregevoli: tuttavia la Jomi non si fa affatto sorprendere, evitando ozi e in distrazioni che di certo avrebbero rappresentato un serio pericolo per le blurosa. Di conseguenza, le ragazze ospiti mantengono ben salde le redini della contesa: a dimostrarlo ci sono anche i parziali, 14-20 al 40′ e 18-25 dieci minuti più tardi. Si arriva dunque al finale di gara, quando la compagine ceramica paga a caro prezzo le rilevanti energie spese in precedenza: viceversa la Jomi ha ancora un buon quantitativo di forze da spendere, e dunque le fresche vincitrici della Supercoppa italiana non esitano affatto nel piazzare le mosse vincenti per arginare il divario numerico tra le due contendenti. Finisce così 24-35, con Salerno che onora in pieno il pronostico della vigilia: al tempo stesso il pubblico non manca di tributare applausi anche alle biancorosse, che in fin dei conti hanno affrontato senza timori una vera e propria super potenza della massima divisione.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli, che ha realizzato l’ultimo gol della sfida

Per quel che concerne le prove individuali, nelle file di casa spiccano in particolare i lusinghieri riscontri forniti da Francesca Franco e Asia Mangone: tutto ciò senza dimenticare la felice serata di Marianna Orlandi. Nei ranghi campani, la cubana Eyatne Rizo Gomez ha guadagnato la palma di miglior realizzatrice del confronto: in grande evidenza pure Giulia Rossomando e Rocio Squizziato, ma comunque l’intera Jomi ha saputo guadagnarsi valutazioni davvero brillanti.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Un punteggio che non dice tutta la verità sulla reale cronaca della partita – ha commentato a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Il successo della Jomi è parso chiaro già ben prima del 50′, e si tratta di una vittoria che Salerno ha dimostrato di meritare: nonostante ciò, ritengo che gli 11 gol di differenza siano fin troppo ingenerosi nei nostri confronti. Pur trovandoci di fronte una squadra ricca di grandi nomi e contraddistinta da potenzialità davvero straordinarie, le nostre ragazze sono state capaci di esprimere una pallamano senza dubbio di buon livello: sia dal punto di vista della concretezza nell’espressione della manovra, sia per quanto concerne la fibra caratteriale. A penalizzarci nel vero senso del termine è stato l’appannamento sopraggiunto a metà del primo tempo, con il parziale di 0-5 che Salerno è riuscita a piazzare: quando la Jomi prende il largo in tal modo, il compito di ricucire lo strappo diventa davvero arduo per qualsiasi tipo di avversarie”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della formazione ceramica

“Non sono certo qui a dire che la nostra partita sia stata perfetta – ha rimarcato il timoniere biancorosso – Gli errori ci sono stati, inutile negarlo: tuttavia, al di là del risultato, sono convinto che questa sfida ci consegni ben 10 passi avanti rispetto all’ultimo duello del 2022. Lo scorso 10 dicembre, sempre qui al Keope, avevamo superato Mestrino fornendo una prova sbiadita e a tratti persino inconcludente: contro Salerno abbiamo invece in campo ben altro rendimento e ben altro atteggiamento. Per giunta, questa volta provenivamo da una settimana piuttosto difficile sul piano della condizione fisica: alla fine abbiamo potuto presentarci con un assetto pressochè completo, ma nei giorni scorsi alcune tra le nostre ragazze hanno accusato problemi relativi a malanni di stagione. Ancora assente Nahomi Marquez Jabique, una defezione ormai cronica a causa dell’infortunio al ginocchio: con lei in campo avremmo potuto fare ancora meglio, ma d’altro canto credo che non sia affatto il caso di continuare a masticare amaro. Purtroppo ora lei non può giocare, e il nostro preciso compito sta nel trovare una fisionomia di gioco efficace e vincente anche senza Nahomi”.

L’ala biancorossa Nicole Giombetti

La sconfitta contro la Jomi allontana la Casalgrande Padana dalla zona playoff, che ora dista 5 lunghezze: viceversa l’area degli spareggi salvezza è più vicina, poichè adesso le biancorosse hanno solo 2 punti di margine sui playout. Sabato prossimo 14 gennaio, dalle ore 17.30, la formazione ceramica sarà al pala Boschetto di Ferrara per il sempre atteso derby con la Securfox Ariosto. “A Ferrara non avremo alcun tipo di alibi – ha rimarcato Agazzani – Si tratta certamente di una trasferta molto ricca di insidie: è vero che le biancoazzurre non possono più contare sul forte terzino Sandra Radovic, ma ciò non significa affatto che la Securfox Ariosto avrà un gioco dispersivo o disorganizzato. Ci attende quindi un duello davvero arduo, come sempre accade quando si gioca il derby con Ferrara: d’altro canto, noi non avremo alcun tipo tipo di alibi. Ci confronteremo con una rivale di talento, ma comunque alla nostra portata: di conseguenza, non potremo affatto concederci il lusso di lasciarci sfuggire la vittoria”.

Francesco Ancona, allenatore della Jomi Salerno

“Contrariamente a ciò che il risultato potrebbe lasciare intendere, questo successo non è stato così facile da ottenere – ha quindi affermato Francesco Ancona, allenatore della Jomi Salerno – Devo elogiare parecchio le nostre protagoniste, che nonostante qualche imprecisione hanno saputo interpretare la gara con tenacia e senza eccessive leggerezze. Nel primo quarto d’ora abbiamo faticato non poco per entrare in partita: tuttavia, da lì in avanti le ragazze sono state in grado di costruire una prova che reputo maiuscola e di buon spessore. Una menzione particolare va senza dubbio alla nuova arrivata Eyatne Rizo Gomez, che ha saputo lasciare il segno fin da sùbito mantenendo piena fede alle proprie credenziali. Al tempo stesso, sono rimasto ben impressionato dalle doti che la Casalgrande Padana ha saputo esprimere: a mio parere, nonostante la larga sconfitta contro di noi, le biancorosse hanno tutti i numeri che servono per rendersi autrici di un pregevole percorso in campionato. Ora, nessuna supponenza da parte nostra – ha sottolineato il tecnico blurosa – Siamo sempre al 2° posto sulla scia della capolista Pontinia, ma il cammino futuro si presenta ancora molto denso di ostacoli: il primo in ordine di tempo arriverà proprio il 14 gennaio, quando disputeremo l’ostica sfida casalinga con Cassano Magnago”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 12° turno sono Ac Life Style Erice-Cassa Rurale Pontinia 22-27, Starmed Tms Teramo-Cellini Padova 28-41, Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino 28-26, Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara 36-25 e Tushe Prato-Mezzocorona 23-22.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 22 punti; Jomi Salerno 21; Ac Life Style Erice 18; Bressanone Südtirol 17; Cassano Magnago 14; Casalgrande Padana 12; Cellini Padova 11; Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

Nella foto in alto, la pivot biancorossa Francesca Franco. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana attesa dalla complessa sfida interna con Salerno

Superato il giro di boa, per la Casalgrande Padana è tempo di tornare a immergersi nel clima campionato. La sosta natalizia sta infatti per andare in archivio: la serie A1 di pallamano femminile riprenderà la propria corsa sabato prossimo 7 gennaio, con le gare valevoli per la 12esima giornata che darà anche inizio alla fase di ritorno. Il compito che attende le biancorosse non si prospetta affatto tra i più semplici: la compagine allenata da Marco Agazzani ospiterà infatti la Jomi Salerno, realtà contraddistinta da grandissime tradizioni e da un’attualità altrettanto brillante. Appuntamento al pala Keope, con fischio d’inizio fissato al consueto orario delle 18,30: Riello e Panetta gli arbitri designati.

Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà come sempre il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Come è noto, la formazione ceramica ha terminato il 2022 cogliendo una significativa vittoria casalinga sull’Alì Best Espresso Mestrino: un successo sofferto ma comunque prezioso, che ha permesso alla Padana di concludere l’andata al 6° posto. In questo modo le casalgrandesi si sono qualificate alla Coppa Italia, evitando di affrontare nei quarti le due attuali maggiori potenze del campionato: si tratta della capolista Cassa Rurale Pontinia e appunto della Jomi Salerno, seconda in graduatoria a un solo punto di distanza dalle gialloblù laziali.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

“Credo proprio che fin qui avremmo potuto fare qualcosa di meglio – osserva Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana – I 12 punti che abbiamo ottenuto hanno il loro buon valore, ma al tempo stesso ci siamo lasciate sfuggire due ottime occasioni per cogliere ulteriori successi: mi riferisco in particolare agli stop interni contro Tushe Prato e Cellini Padova, due sconfitte che bruciano parecchio ancora adesso. In entrambi i casi siamo incappate in due pesantissimi passaggi a vuoto: tuttavia adesso non possiamo più farci niente, e dunque è del tutto inutile stare qui a rimuginarci troppo. Molto meglio pensare a tutto ciò che ci attende da adesso in avanti: intanto la pausa per le Festività è davvero arrivata al momento giusto. Sul finire del 2022 la stanchezza stava iniziando a farsi sentire in modo piuttosto rilevante, e dunque ritengo che la sosta agonistica possa averci aiutate”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

Il precedente stagionale contro Salerno risale allo scorso 10 settembre. Nell’occasione le padrone di casa si sono imposte al pala Palumbo per 33-22, ma in realtà quel confronto non è stato affatto a senso unico come il punteggio potrebbe suggerire: almeno fino al 50′, le biancorosse sono rimaste pienamente in corsa per ottenere un risultato utile. Inoltre, nel recente passato la Jomi Salerno non ha certo avuto vita facile sul parquet del Keope: il 29 gennaio 2022 la formazione campana ha sbancato Casalgrande soltanto di strettissima misura (37-38), al termine di una sfida quanto mai combattuta in ogni suo istante. “So che questa volta loro partiranno già venerdì, e quindi non credo che le nostre avversarie saranno particolarmente stanche per il viaggio – evidenzia Nadia Ayelen Bordon – Di sicuro, Salerno si sta adattando con efficacia alle indicazioni del nuovo allenatore: non a caso, poco prima di Natale la Jomi si è aggiudicata in modo brillante la Supercoppa italiana. Peraltro le blurosa hanno inaugurato questo 2023 arricchendo l’organico con un ulteriore innesto di valore, proveniente da anni di esperienza nel campionato francese: di conseguenza per noi si profila un banco di prova decisamente severo, che però al tempo stesso sarà anche molto motivante”.

Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

Come se non bastasse, l’esatto elenco delle ragazze biancorosse schierabili resta ancora da definire: il trainer Agazzani è infatti alle prese con un buon numero di punti interrogativi, legati a malanni di stagione. Di certo, purtroppo continuerà l’assenza di Nahomi Marquez Jabique: come è noto, il terzino cubano deve tuttora fronteggiare l’infortunio al ginocchio del novembre scorso. “Comunque sia, io non credo affatto che l’andamento del duello sia scritto ancor prima di giocare – afferma con fermezza la guardiana italo-argentina, classe ’88 – Al di là dei nomi su cui potremo effettivamente contare, per noi la vera chiave di volta starà nel sapiente sviluppo del nostro gioco: tanto in attacco, quanto a livello difensivo. Se sapremo esprimere con precisione e pazienza tutti i meccanismi collaudati durante l’allenamento, credo proprio che resteremo attaccate alla partita in modo costante ed efficace”. Tra l’altro, Nadia Ayelen Bordon ha vestito per lungo tempo proprio la casacca salernitana: in Campania lei ha vinto due scudetti e una Coppa Italia. “Nell’organico della Jomi figurano tante ragazze che conosco da molto tempo, fin da quando ho iniziato a giocare in italia – spiega l’esperto portiere – Di conseguenza per me la sfida con Salerno ha sempre un significato particolare, e non potrebbe essere altrimenti: d’altro canto, le vicende legate al passato non mi allontanano affatto dall’alto livello di attenzione che necessariamente dovrò avere durante il confronto di sabato 7. Mai come adesso è il momento di affrontare tutte le squadre alla stessa maniera, con identica tenacia e fiducia nei nostri mezzi: un concetto che deve valere per qualsiasi partita e qualsiasi avversaria, indipendentemente dalle esperienze che hanno caratterizzato il percorso agonistico di ciascuna di noi”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Con Nadia Ayelen Bordon è inoltre doveroso un cenno sulla situazione di classifica. Al momento la Casalgrande Padana alberga nella parte centrale della graduatoria: gli spareggi scudetto stazionano 3 punti più in alto, mentre gli spareggi salvezza si trovano 3 lunghezze più in basso. Alla luce di queste cifre, in tanti si chiedono se le biancorosse possano ancora puntare alle sfide per il titolo: “Come molte altre mie compagne di squadra hanno già affermato in più occasioni, anche io ritengo che adesso la strategia migliore sia quella di pensare a una partita per volta – rimarca il portiere – Gli scenari relativi alla fine del campionato sono ancora del tutto ipotetici e prematuri, specie considerando che non abbiamo ancora iniziato a giocare la seconda parte del torneo. Al momento, piedi per terra e massima concentrazione durante ogni confronto: per le valutazioni riguardanti gli obiettivi stagionali da raggiungere, bisogna ancora attendere qualche tempo”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

QUI SALERNO. Rispetto al duello di andata, qualcosa è cambiato tra le blurosa. A settembre la Jomi era allenata da Elena Laura Avram, che peraltro nel corso degli anni si è resa artefice di numerosi successi targati Salerno: tuttavia a inizio novembre l’esperta trainer ha lasciato la guida della squadra, per avviare un percorso di studi internazionale finalizzato a ottenere la prestigiosa qualifica europea di Master Coach. Le redini dell’organico sono così passate a Francesco Ancona, tecnico contraddistinto da un passato plurivittorioso nella Pallamano Junior Fasano maschile sia come giocatore sia come allenatore. Ancona sta mantenendo fede alla propria fama anche in quel di Salerno: il 21 dicembre a Chieti le blurosa hanno superato 22-21 il Bressanone Südtirol, aggiudicandosi così quella Supercoppa italiana che rappresenta il primo titolo assegnato in questa stagione 2022/23.

Eyatne Rizo Gomez, nuovo rinforzo della Jomi (foto Pdosalerno.it)

In più, pochi giorni fa Eyatne Rizo Gomez è approdata in Campania direttamente dalla formazione francese del Fleury Loiret: cubana con titolate esperienze nella Nazionale del proprio paese, 27 anni di età, la nuova arrivata in casa Jomi è un’atleta polivalente che può rivestire con ottimi risultati i ruoli di ala, centrale e terzino. Le sue prime parole da giocatrice blurosa sono all’insegna della massima fiducia, anche in vista della trasferta di Casalgrande: “La nuova traiettoria che ho appena iniziato sarà molto bella e gratificante, ne sono convinta – ha affermato Eyatne Rizo Gomez al sito ufficiale del club salernitano – Dopo un lungo periodo trascorso in Francia, durato ben 7 stagioni, ora potrò fare nuove esperienze e quindi ricavarne un rinnovato slancio pure sotto il profilo motivazionale. Ho la chiara intenzione di portare il meglio di me, fin dalle prime partite”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 7 gennaio si giocheranno anche tutte le altre partite del 12° turno: Ac Life Style Erice-Cassa Rurale Pontinia, Starmed Tms Teramo-Cellini Padova, Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino, Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato-Mezzocorona.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 20 punti; Jomi Salerno 19; Ac Life Style Erice 18; Bressanone Südtirol 15; Cassano Magnago 12 (differenza reti +24); Casalgrande Padana 12 (differenza reti +6); Securfox Ariosto Ferrara 10; Cellini Padova 9; Tushe Prato 8; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

La pivot biancorossa Sara Apostol

COPPA ITALIA A RIMINI. Intanto, la Federazione ha ufficializzato la sede della Coppa Italia 2022/23: le gare che assegneranno l’ambito titolo si giocheranno all’interno dell’Rds Stadium di Rimini, nel primo fine settimana di febbraio. Come è noto la Padana sarà impegnata nel quarto di finale contro la Ac Life Style Erice, e le biancorosse cercheranno di conquistare quantomeno una storica semifinale.

In alto, un’altra immagine di Nadia Ayelen Bordon. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.