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A1 femminile, stavolta serve un’impresa: Casalgrande Padana ospite della capolista Pontinia

La serie A1 di pallamano femminile sta per giungere alla decima giornata, e di certo la Casalgrande Padana ha molto da farsi perdonare: le biancorosse provengono infatti dal doloroso passo falso casalingo contro il Cellini Padova, una sconfitta che ha quasi dell’incredibile considerando il modo in cui è maturata. Dopo aver avuto un buon vantaggio per larghi tratti dell’incontro, fino al 50′ la vittoria sembrava cosa quasi fatta per le biancorosse: tuttavia negli ultimi 10 minuti la Padana si è sciolta come neve al sole, lasciando così campo libero alla meritoria e meritata rimonta da parte delle volenterose patavine.

Marianna Orlandi, pivot della Casalgrande Padana

Ora quell’incidente di percorso deve essere archiviato quanto prima: l’unica soluzione per allontanare i dubbi emersi contro il Cellini sta nel fornire una prova convincente e possibilmente vittoriosa, pur sapendo di essere attese da una tra le trasferte più complesse della stagione. Sabato 3 dicembre, a partire dalle ore 18, Furlanetto e socie saranno infatti ospiti della Cassa Rurale Pontinia: le gialloblù laziali guidano la classifica insieme alla Jomi Salerno, e fin qui si sono rese autrici di un cammino quasi perfetto. Appuntamento sul parquet del pala Bianchi, ovviamente a Pontinia: Carrino e Pellegrino gli arbitri designati. Come sempre avviene per le sfide del massimo campionato femminile, anche questa volta ci sarà l’immancabile diretta integrale su Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Sara Apostol fa il punto sulle ragioni che hanno determinato il ko contro Padova, effettuando anche un confronto con la precedente sconfitta casalinga ad opera delle Tushe Prato. “Per quel che concerne l’incontro con le toscane, non nego che a inizio partita ci sia stata un po’ di supponenza da parte nostra – evidenzia la pivot della Casalgrande Padana, classe 2006 – Con tutto il rispetto per le Tushe, probabilmente ci saremmo aspettate un incontro di difficoltà moderata o comunque meno severa rispetto a tante altre occasioni: invece le avversarie sono partite a razzo, rifilandoci un netto 1-6 in avvio di gara. A seguire abbiamo rialzato la testa andando pure vicine al successo, ma il parziale subìto nei primi minuti ha finito per condizionarci in maniera pesantissima durante tutto il resto della partita. Parlando invece del Cellini, nella sfida con Padova ci siamo tenute ben lontane dal rischio di sottovalutare le rivali di turno: tuttavia sul finale abbiamo pagato a caro prezzo gli sforzi riposti nelle fasi precedenti, e così ci sono venute a mancare le forze necessarie per centrare una vittoria che appariva davvero alle porte. Con così poche energie rimaste a disposizione, la lucidità è svanita proprio nei momenti più cruciali della gara”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Con i “se” e con i “ma” non si fa certo la storia: tuttavia, è lecito chiedersi se la presenza in campo di Nahomi Marquez Jabique avrebbe potuto evitare le ultime due sconfitte interne. Come è noto, il terzino cubano ha rimediato un fortuito ma pesante infortunio durante il duello con Prato: un problema che l’ha costretta a uscire a metà del primo tempo, e che la terrà lontana dal campionato fino a gennaio. “La defezione di Nahomi ha senza dubbio il suo peso, inutile stare qui a negarlo – commenta Sara Apostol – Come se non bastasse, il dispiacere è doppio: oltre a non poter contare sulle sue eccellenti qualità di giocatrice, sappiamo anche quanto le pesi il fatto di non poterci dare una mano in questi momenti così difficili della stagione. Ad ogni modo, la sua assenza non deve affatto arrivare a essere una pezza giustificativa: una squadra deve sapersela cavare in ogni occasione, anche quando è priva di un elemento di così grande rilievo. Di certo, nessuna di noi intende nascondersi dietro la defezione forzata di Nahomi: aspettiamo con fiducia ed entusiasmo il suo ritorno, ma intanto bisogna sfruttare al meglio i valori che possiamo e dobbiamo esprimere anche senza di lei”.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique, assente anche a Pontinia

A Pontinia il tecnico biancorosso Marco Agazzani non potrà schierare neppure Sabrina Capellini, ancora fuori per impegni personali: quanto al resto dell’organico, almeno per ora non si segnalano ulteriori assenze. Nelle file della Padana, due le grandi ex di turno: la capitana Ilenia Furlanetto, che di Pontinia è originaria, e il portiere Nadia Ayelen Bordon. “A essere sincera, adesso come adesso credo che sia molto difficile individuare le maggiori insidie che incontreremo – prosegue la pivot casalgrandese – La Cassa Rurale sta portando avanti un cammino glorioso ed eloquente: d’altro canto i veri ostacoli da superare saltano sempre fuori durante la contesa, non prima. In un campionato di massima serie spesso imprevedibile come quello che stiamo attraversando, il compito di disegnare ogni tipo di previsione risulta tutt’altro che semplice. Senza dubbio, dovremo fare forte affidamento sullo spirito di gruppo che ci caratterizza: una dote che spesso ci ha portate a fronteggiare vittoriosamente varie situazioni, anche nel corso di questa stagione agonistica”.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon, grande ex di turno

In effetti, fin qui la Casalgrande Padana ha saputo costruire ottime prove contro le principali potenze del campionato: tra queste va annoverata pure l’onorevole sconfitta rimediata a Salerno nella prima giornata, al termine di una partita che fino al 50′ era comunque apertissima. Tutto ciò può senza dubbio essere di buon auspicio in vista di Pontinia, ma Sara Apostol non ama sentir parlare di speranze: “Una partita non si spera – afferma decisa la pivot italo-romena – Una partita si gioca con l’obiettivo di vincerla, punto e stop: così faremo pure stavolta. Lo stop casalingo contro il Cellini è stato molto pesante da mandare giù: d’altro canto, la prospettiva di sfidare un’avversaria di primissimo piano come Pontinia ci ha restituito immediatamente tutto quello slancio motivazionale di cui avevamo bisogno”.

L’ala biancorossa Nicole Giombetti

Al momento, la Padana dista due lunghezze sia dai playoff sia dalla zona playout: “In merito agli obiettivi più a medio-lungo termine, ritengo che adesso sia ancora prestissimo per capire se noi potremo davvero ambire ai playoff tricolori – rimarca Sara Apostol – I tempi per saperlo non sono maturi, indipendentemente da come andrà la trasferta contro la Cassa Rurale. Noi pensiamo di avere i mezzi per inseguire gli spareggi scudetto fino in fondo, ma senza proclami: i nostri reali orizzonti stagionali diventeranno chiari soltanto in primavera, diciamo a 3-4 giornate dal termine della stagione regolare”.

Martina Crosta, centrale della Cassa Rurale Pontinia (foto pagina Fb Pallamano Pontinia)

QUI PONTINIA. Fino a questo momento, le ragazze allenate da Giovanni Nasta hanno pagato dazio soltanto nel turno inaugurale. Dopo la sconfitta interna per 28-33 contro Erice, la Cassa Rurale Pontinia ha inanellato un’impressionante sequela di 8 successi: nella fattispecie si tratta di affermazioni maturate contro Teramo, Prato, Mezzocorona, Cellini Padova, Bressanone, Mestrino e Salerno. Tutto ciò fino ad arrivare a sabato scorso, 26 novembre: nell’occasione è arrivato un imperioso blitz sul campo della Securfox Ariosto Ferrara, regolata con il punteggio di 33-37.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto, originaria proprio di Pontinia

“Per quanto ci riguarda, l’attuale 1° posto è davvero una gradita sorpresa – spiega l’esperta centrale gialloblù Martina Crosta – Ad ogni modo, noi siamo senza dubbio una squadra ricca di buone qualità e di giovani molto promettenti: lo straordinario impegno e la granitica forza di volontà che riponiamo nel lavoro quotidiano rappresentano senza dubbio i nostri principali punti di forza. Al tempo stesso, ciò non significa affatto che si sia raggiunto il massimo livello di rendimento possibile: come tutte le squadre caratterizzate da un’età media piuttosto bassa, di certo abbiamo ancora consistenti margini di miglioramento. Possiamo e dobbiamo perfezionarci, sotto tutti gli aspetti: sia sotto il profilo del gioco, sia per quanto concerne la mentalità che riponiamo durante le varie partite”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

“Parlando nel dettaglio del confronto che ci attende, noi saremo al completo e animate dalla chiara intenzione di fare tutto il possibile per prolungare la striscia vincente – prosegue la centrale classe ’93 – Al tempo stesso, in noi c’è la piena consapevolezza di dover affrontare un ostacolo arduo: anche se le biancorosse provengono da due sconfitte nelle ultime 3 gare, si tratta pur sempre di numeri che non possono affatto autorizzarci ad abbassare la guardia. Innanzitutto ogni partita fa davvero storia a sè, e anche questa serie A1 ce lo sta ampiamente dimostrando. In più, la Padana è composta da ragazze che lavorano insieme da tanti anni: stiamo quindi parlando di un organico capace di sviluppare una solida ed efficace intelaiatura di gioco, una realtà che può certamente mirare alla conquista di un posto nella griglia degli spareggi scudetto. Intanto Casalgrande si sta ritagliando a buon diritto un posto tra le rivali più ostiche da affrontare, per qualsiasi formazione del campionato: del resto, volendo citare soltanto un paio di esempi, le sue vittorie su Bressanone ed Erice non sono certo figlie del caso”.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

“Prevedo quindi una sfida molto combattuta, e non è una frase fatta – rimarca Martina Crosta – Nell’affrontarla, noi punteremo in primo luogo a piazzare quei segnali di crescita che servono per arrivare man mano a esprimere la migliore pallamano di cui siamo capaci. Colgo l’occasione per ringraziare il pubblico che ci segue, sempre più numeroso e affiatato: un grazie pure ai nostri sponsor, e a tutto il territorio che ci sostiene credendo in noi. In vista della difficile sfida contro la Casalgrande Padana, è davvero il caso di gridare con rinnovata forza il nostro slogan… #WearePontinia!”

L’ala biancorossa Asia Mangone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Mercoledì sera 30 novembre si è giocato il recupero della settima giornata: Jomi Salerno-Cellini Padova 27-25. Quanto al 10° turno, tutte le partite si giocheranno sabato 3 dicembre: oltre a Casalgrande Padana-Cassa Rurale Pontinia, le altre sfide in programma sono Jomi Salerno-Bressanone Südtirol, Mezzocorona-Ac Life Style Erice, Alì Best Espresso Mestrino-Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova-Cassano Magnago e Tushe Prato-Teramo.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia e Jomi Salerno 16 punti; Ac Life Style Erice 14; Bressanone Südtirol 12; Cassano Magnago e Casalgrande Padana 10; Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato 8; Cellini Padova 7; Mezzocorona 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Teramo 0. Securfox Ariosto Ferrara e Cellini Padova hanno disputato una gara in meno.

In alto, un’altra immagine di Sara Apostol. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ha la vittoria in pugno ma poi a far festa è Padova

CASALGRANDE PADANA – CELLINI PADOVA 23 – 25

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 9, Giombetti, Franco 1, Furlanetto 7, Bordon (P), Apostol, Artoni S., Rondoni C., Mutti (P), Artoni A. 2, Orlandi 3, Faieta, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

CELLINI PADOVA: Djiogap Y., Djiogap C. 2, Eghianruwa B. 3, Djiogap V. 5, Broch (P), Meneghini 5, Aroubi, Prela 2, Eghianruwa S. 6, Okorie, Enabulele (P), Bozza, Ennemoser (P), Barresi 2. Allenatore: Abderrahman Saadi.

ARBITRI: Prandi e Pipitone.

NOTE: primo tempo 13-8. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 2, Cellini Padova 0 su 0. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Cellini Padova 3.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Seconda sconfitta casalinga consecutiva per la Casalgrande Padana: stavolta le biancorosse sono riuscite nell’impresa di gettare via un successo che era proprio lì, servito sul classico piatto d’argento. Sabato 26 novembre, al pala Keope, si è giocato per la nona giornata della serie A1 femminile: dopo 20 minuti contraddistinti da sostanziale equilibrio, la formazione ceramica era riuscita ad acquisire un pregevole predominio territoriale lasciando così intendere di avere tutte le doti necessarie per cogliere i 2 punti. Tuttavia, negli ultimi 10 minuti le padrone di casa hanno smarrito totalmente le proprie doti: spazio così al ritorno di un Cellini Padova che ha il merito di aver sempre creduto nella vittoria, anche quando la sfida sembrava ormai ampiamente incanalata a beneficio delle avversarie.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

Nella fattispecie, andando con ordine, dopo i primi 600 secondi la situazione era di perfetta parità sul 3-3: un sostanziale equilibrio che è perdurato anche al 20′, quando la Padana guidava soltanto per una lunghezza sull’8-7. Fino a quel momento, le casalgrandesi si sono distinte sul piano della precisione difensiva: tuttavia l’attacco ha stentato, e ciò ha impedito alla Padana di prendere il largo nel punteggio. Al tempo stesso, beninteso, non vanno dimenticate nè sottovalutate le doti messe in campo dalle patavine: fin da inizio gara le rossoblù hanno sviluppato un gioco non spettacolare ma comunque di buona concretezza, un atteggiamento che ha permesso al Cellini di rimanere più che mai in partita. Il copione ha iniziato a modificarsi dal 20′ in avanti, quando le ragazze allenate da Marco Agazzani sono riuscite a trovare quell’efficienza in zona gol che nelle fasi precedenti era mancata: così Casalgrande si è rivelata capace di assumere ben salde le redini dell’incontro, come testimonia il 13-8 per le biancorosse maturato al termine della prima frazione di gioco.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Durante la ripresa, almeno inizialmente la gara ha continuato a seguire binari decisamente favorevoli alla Padana: al 40′ le beniamine locali erano avanti sul 17-12, mentre 10 minuti più tardi Casalgrande conduceva 20-17. Dall’inizio del secondo tempo fino al 50′, Furlanetto e socie hanno continuato a mettere in campo qualcosa in più rispetto alle rivali: tuttavia la compagine ceramica non è mai riuscita a piazzare il colpo del ko, l’allungo decisivo che avrebbe consentito alle casalgrandesi di mettere in cassaforte la vittoria ben prima del 60′. La Padana ha creato parecchie occasioni per prendere il largo in modo definitivo, ma si è trattato di opportunità gettate sistematicamente al vento: per contro Padova ha continuato sorniona la propria azione, dimostrandosi capace di sfruttare ogni incertezza e ogni leggerezza da parte della formazione avversaria. Ad ogni modo, nel rettilineo finale del confronto è accaduto ciò che fino a pochi minuti prima sembrava quasi impensabile: Casalgrande ha smarrito totalmente la propria vivacità, iniziando a sbagliare tutto quanto possibile e commettendo distrazioni a tratti addirittura sorprendenti. La Padana ha quindi perso terreno, sia sul piano delle energie sia per quanto riguarda la lucidità: viceversa il Cellini aveva ancora parecchio da spendere, e così le venete hanno individuato la strada giusta per ribaltare le sorti della contesa. La grande convinzione delle ragazze ospiti è stata premiata: l’organico allenato da Abderrahman Saadi ha così centrato 2 punti molto preziosi, suggellati e certificati dal 23-25 finali.

L’ala biancorossa Asia Mangone

Per quanto riguarda le prove individuali, nei ranghi di casa spicca un’Asia Mangone che ha sfiorato la doppia cifra. In evidenza pure la capitana Ilenia Furlanetto, in gol sempre e solo su azione: spiccano inoltre i ripetuti interventi di Nadia Ayelen Bordon, interventi che però non sono serviti per evitare questa bruciante sconfitta. Parlando invece del Cellini, nella brillantezza generale della formazione patavina si è senza dubbio distinta Serena Eghianruwa: in buona forma anche la “solita” Vanessa Djiogap, ma comunque tutte le protagoniste rossoblù hanno saputo conquistare valutazioni elevate.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Stiamo continuando a buttar via troppi punti – ha affermato amaramente Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – E’ vero che questa volta provenivamo da una settimana difficile per quanto riguarda la condizione fisica: Ilenia Furlanetto e Simona Artoni hanno accusato qualche problema, e comunque la squadra nel suo complesso non si è presentata al 100% della forma. D’altro canto, negli ultimi 10 minuti le nostre ragazze sono incappate in un crollo verticale che davvero non si può giustificare: di fatto abbiamo smesso di giocare, restando in campo inermi di fronte al brio e all’efficacia che il Cellini è riuscito a esprimere. Parlando invece delle fasi precedenti, nel complesso abbiamo anche mostrato alcuni spunti incoraggianti: d’altro canto, si è trattato di lampi di brillantezza alternati a una lunga serie di errori che potevamo benissimo risparmiarci. Le tante sviste ci hanno impedito di prendere il largo nel nostro momento migliore: stiamo quindi parlando di imperfezioni che sono costate parecchio care ai fini del punteggio. L’assenza di Nahomi Marquez Jabique, ancora infortunata, è sicuramente pesante soprattutto a livello difensivo: tuttavia, non può certo rappresentare un alibi. Il Cellini era in formazione rimaneggiata ben più di noi: di conseguenza, nascondersi dietro alla defezione di Nahomi sarebbe del tutto fuori luogo”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Adesso la Casalgrande Padana è uscita dall’area dei play off scudetto, e per giunta il calendario non aiuta affatto: sabato prossimo 3 dicembre, le biancorosse saranno ospiti dell’attuale capolista Cassa Rurale Pontinia, in un duello che avrà inizio alle ore 18. “Nonostante tutto, continuo a credere che non sia una sfida già scritta in partenza – ha rimarcato Agazzani – Per rendersene conto, basta dare un’occhiata alla tipologia di rendimento che le nostre ragazze hanno fornito fin qui. I numeri, i risultati e la cronaca delle partite parlano chiaro: per ora stiamo figurando meglio contro le maggiori potenze del campionato, mentre viceversa stentiamo con le avversarie che sulla carta sembrerebbero essere più alla portata. La ragionevole speranza è quella di presentarci con una forma fisica più brillante: in ogni caso servirà una più attenta gestione delle energie, per evitare di perdere efficacia proprio nei momenti-chiave del confronto”.

In primo piano, l’ala rossoblù Giorgia Meneghini in azione. Sullo sfondo, la sua compagna di squadra Vanessa Djiogap (foto pagina Fb Cellini Padova)

“Abbiamo creduto in questo blitz con la massima convinzione, anche nei momenti della partita che per noi sono stati più complessi da affrontare – ha quindi sottolineato Giorgia Meneghini, ala del Cellini Padova – Come è noto, noi provenivamo dalla sconfitta di mercoledì 23 sul parquet di Bressanone: di conseguenza la nostra volontà di riscossa era davvero ai massimi livelli, e la forte dose di personalità che siamo state capaci di riporre in campo si è rivelata decisiva nel determinare le sorti dell’incontro. Noi ci siamo presentate qui a Casalgrande con un assetto incompleto: inoltre la Padana ci ha messe in difficoltà per lunghi tratti della gara, sviluppando un’indole combattiva e un gioco niente affatto banale. L’insieme di questi aspetti non fa che impreziosire il valore della nostra vittoria: stiamo parlando di un successo tutt’altro che scontato, che ci dà ulteriore slancio in vista della nuova intensa settimana che ci attende”. Mercoledì 30 le rossoblù saranno ospiti di Salerno, mentre sabato 3 riceveranno Cassano Magnago. “Per il momento, preferiamo ancora andare molto caute nel delineare gli obiettivi stagionali – ha aggiunto l’ala classe 2005 – Prima proviamo a chiudere l’andata tra le prime 8 così da qualificarci alla Coppa Italia, poi vedremo”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 9° turno sono Securfox Ariosto Ferrara-Cassa Rurale Pontinia 33-37, Ac Life Style Erice-Tushe Prato 35-15, Teramo-Bressanone Südtirol 29-41, Jomi Salerno-Alì Best Espresso Mestrino 31-20 e Cassano Magnago-Mezzocorona 30-21.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Cassa Rurale Pontinia 16 punti (9); Jomi Salerno 14 (8); Ac Life Style Erice 14 (9); Bressanone Südtirol 12 (9); Cassano Magnago e Casalgrande Padana 10 (9); Securfox Ariosto Ferrara 8 (8); Tushe Prato 8 (9); Cellini Padova 7 (7); Mezzocorona 3 (9); Alì Best Espresso Mestrino 2 (9); Teramo 0 (9).

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana 2022/23. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, un altro ostacolo di rilievo per la Casalgrande Padana: arriva il Cellini Padova

Dopo l’ampio e confortante blitz piazzato sabato 19 novembre, sul parquet trentino dell’ostica Pallamano Mezzocorona, la Casalgrande Padana ha una formidabile opportunità per riaffermare e consolidare la propria permanenza nei piani alti della classifica. Al momento la formazione ceramica staziona infatti al 4° posto, e si tratta di un piazzamento parecchio significativo: come è noto, al termine della stagione regolare le prime 4 della classe avranno accesso agli spareggi che mettono in palio lo scudetto. Tuttavia, parlando del futuro più immediato, adesso l’obiettivo primario dell’organico biancorosso sta nel riprendere a vincere davanti al proprio pubblico: la gara casalinga più recente ha infatti coinciso con un amaro ko contro le Tushe Prato, maturato lo scorso 12/11.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Le ragazze allenate da Marco Agazzani torneranno sulla ribalta agonistica nella serata di sabato prossimo, 26 novembre: a partire dalle ore 18.30, la Padana affronterà al pala Keope il Cellini Padova. Duello valido per la nona giornata della serie A1 femminile: Prandi e Pipitone gli arbitri designati. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Caterina Maria Mutti, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Oltre al roboante risultato finale, 24-35 per le biancorosse, la trasferta in quel di Mezzocorona è stata contraddistinta anche da un grande e gradito ritorno in campo: Caterina Maria Mutti ha finalmente potuto fare rientro sul parquet di gioco, dopo un lungo periodo di stop forzato. “I miei problemi sono nati da un incidente domestico, capitato a fine agosto – spiega il portiere di Castelnuovo Scrivia, classe 2003 – Purtroppo, ho picchiato la testa e il collo scivolando nella vasca da bagno: ciò mi ha causato parecchie noie dovute a emicrania e vertigini, e per di più ho anche dovuto fare i conti con una forte contrattura ai muscoli del collo. E’ seguito un lungo periodo caratterizzato da risonanze magnetiche e fisioterapia: in compenso ne è davvero valsa la pena, perchè adesso sono tornata quasi al 100% della forma. Sabato in Trentino mi sono sentita super carica, e veramente piena di adrenalina – rimarca la talentosa guardiana biancorossa – Dal mio punto di vista, il solo fatto di essere presente a referto era già di per sè una grandissima soddisfazione: il minutaggio che ho avuto in campo ha rappresentato un’ulteriore gradita sorpresa. Di conseguenza ho avvertito una spinta motivazionale davvero unica, proprio come se si fosse trattato del mio debutto assoluto in massima serie”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Caterina Maria Mutti si sofferma poi sui temi che hanno riguardato la partita più in generale: “In tutta sincerità, ero molto e ragionevolmente fiduciosa sulle nostre possibilità di vittoria – evidenzia il portiere piemontese – Al tempo stesso, devo ammettere di non avere affatto previsto un’affermazione così larga in termini numerici: è stata una Casalgrande Padana capace di dare vita a una prova molto intensa, esprimendo una forte dose di concentrazione e un elevato tasso di precisione sotto porta”.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Ora è tempo di pensare al duello col Cellini Padova, squadra che peraltro si trova immersa in una settimana senza dubbio intensa: le patavine allenate da Abderrahman Saadi sono scese in campo anche mercoledì sera 23/11, perdendo 39-30 nel confronto sul campo del Bressanone Südtirol campione d’Italia in carica. “Non credo che le ragazze del Cellini saranno particolarmente affaticate – prevede la guardiana in forza a Casalgrande – Peraltro, il loro cammino in campionato era fermo già da qualche settimana: dunque, al di là del risultato, la sfida contro Bressanone può avere addirittura aiutato le nostre prossime avversarie a riprendere confidenza con il ritmo-gara. Di certo ci apprestiamo ad affrontare una squadra che vale molto, e che peraltro può contare su un forte atletismo: conosco bene la filosofia di gioco che anima il Cellini, e quindi penso proprio di parlarne a ragion veduta. Padova ha un organico in larga parte simile a quello della passata stagione, proprio come noi: nel 2021/22 ci siamo ampiamente imposte nell’andata al pala Farfalle, ma poi nel ritorno al Keope abbiamo incontrato parecchie difficoltà raccogliendo soltanto un punto. Le difficoltà di quella sfida casalinga devono servirci come preciso monito in vista di sabato – rimarca il portiere – Le rossoblù sanno esprimere una pallamano di grande intensità ed efficienza per quanto riguarda la costruzione della manovra: di conseguenza, noi avremo il fattibile ma comunque arduo compito di farci trovare pienamente all’altezza della situazione”.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

La Casalgrande Padana sarà nuovamente priva di Nahomi Marquez Jabique, ferma fino a gennaio per l’infortunio al ginocchio rimediato durante la sfida con Prato: in compenso, per il resto non si profilano ulteriori assenze nei ranghi biancorossi. “Una defezione che pesa parecchio, e negarlo significherebbe negare l’evidenza – afferma Caterina Maria Mutti – Pur essendo ancora giovane, Nahomi è infatti un elemento in grado di garantire brillantezza ed esperienza durante ogni fase di gioco. Di conseguenza, non vediamo l’ora di ritrovarla sul parquet durante allenamenti e partite: il suo contributo in termini di entusiasmo e di doti sportive riveste infatti un’importanza di primissimo piano nel nostro essere squadra. Tuttavia, intanto dovremo continuare a cavarcela senza di lei in modo efficace: una missione gravosa, ma di certo non possiamo accampare alibi. Per quanto concerne invece gli obiettivi stagionali, credo che sia ancora troppo prematuro sbilanciarsi con i pronostici in merito al nostro piazzamento di fine annata: il campionato resta ancora lungo, e tante sono le insidie che rimangono da fronteggiare. Per adesso dobbiamo essenzialmente pensare a migliorarci: poi, solo il campo ci indicherà i traguardi di cui saremo veramente degne”.

Vanessa Djiogap Tenguim, terzino della formazione patavina (foto pagina Fb Cellini Padova)

QUI CELLINI PADOVA. Con 50 centri totalizzati nell’arco di 6 gare, Vanessa Djiogap Tenguim è in questo momento la principale trascinatrice offensiva della compagine veneta: in più lei occupa il 7° posto nella classifica realizzatrici del campionato, piazzamento di notevole rilievo specie considerando che il Cellini ha disputato meno partite rispetto a tutte le altre formazioni. D’altronde, in fin dei conti non si tratta di notizie così roboanti o inaspettate: per questa briosa italo-camerunense, il fatto di trovare spesso la via del gol costituisce un’abitudine ben nota e più che consolidata. “In effetti fin qui il nostro calendario è stato piuttosto singolare, con molti cambiamenti di data e pause dovuti agli impegni europei delle formazioni avversarie – spiega il terzino rossoblù, classe 2001 – Comunque sia, al di là dell’agenda, noi ci stiamo rendendo autrici di un rendimento che avrebbe potuto essere migliore. Parlando nel dettaglio dell’impegno più recente, nella trasferta di Bressanone sono stati i troppi palloni persi a punirci: certamente ci è mancata una più precisa gestione della palla. Si tratta di una problematica che dovremo risolvere in fretta e al meglio, magari già a partire dal duello che ci attende al pala Keope. Al momento, ancora non sappiamo se saremo al completo o meno: in ogni caso la velocità rientra a pieno titolo tra i nostri pregi più evidenti, ed è una dote che bisognerà sfruttare appieno nell’affrontare un’avversaria così ben strutturata come Casalgrande”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Proprio a proposito della Padana, Vanessa Djiogap Tenguim ha parole di grande elogio per la formazione ceramica: “Non sono affatto sorpresa di vedere Casalgrande nel panorama dell’alta classifica – sottolinea la fromboliera patavina – Le biancorosse stanno andando veramente bene, e hanno dimostrato di meritare tutto il successo ottenuto fin qui. Mi aspetto quindi un confronto che richiederà una fortissima quantità di energie, sotto ogni punto di vista: una gara che per noi si prospetta parecchio complessa da affrontare, e penso proprio che sarà necessario spendere oltre il 100% delle nostre forze”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La nona giornata si giocherà interamente sabato 26/11: le altre partite in programma sono Securfox Ariosto Ferrara-Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice-Tushe Prato, Teramo-Bressanone Südtirol, Cassano Magnago-Mezzocorona e Jomi Salerno-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Cassa Rurale Pontinia 14 punti (8); Jomi Salerno 12 (7); Ac Life Style Erice 12 (8); Casalgrande Padana e Bressanone Südtirol 10 (8); Securfox Ariosto Ferrara 8 (7); Cassano Magnago e Tushe Prato 8 (8); Cellini Padova 5 (6); Mezzocorona 3 (8); Alì Best Espresso Mestrino 2 (8); Teramo 0 (8).

Nella foto in alto, i portieri della Casalgrande Padana di A1 femminile: da sinistra Valentina Bonacini, Nadia Ayelen Bordon e Caterina Maria Mutti. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Pallamano Spallanzani Casalgrande, 40 anni festeggiati con sorrisi e fiducia

Un gran pomeriggio di festa al pala Keope: domenica 20 novembre la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha festeggiato il proprio quarantennale, con un evento che ha riunito tutto l’universo passato, presente e futuro del club biancorosso. Un apprezzato punto d’incontro, che si è rivelato capace di riunire varie generazioni di sportivi e sportive: il tutto contornato da filmati d’epoca e fotografie d’annata, materiale che ha riscosso unanime interesse e apprezzamento da parte del numeroso pubblico presente.

Nel corso della festa, contraddistinta anche da un applaudito dj set, non poteva mancare un momento più strettamente istituzionale alla presenza delle autorità. “Quarant’anni davvero splendidi – ha evidenziato Valeria Amarossi, assessore allo sport del Comune di Casalgrande – Da sempre la Pallamano Spallanzani lavora con passione, competenza e dedizione: doti di rilievo, che emergono puntualmente anche nell’efficace organizzazione di questa festa. Il mio augurio al club è soprattutto una certezza: sono sicura che il sodalizio biancorosso saprà mantenere la propria reputazione di realtà seria e vincente anche in futuro”. “La Pallamano Spallanzani è un vero simbolo di Casalgrande, a tutti gli effetti – le ha quindi fatto eco il sindaco Giuseppe Daviddi – La formidabile attività che va avanti fin dal 1982 ha portato e porta tuttora parecchi benefici al nostro Comune, sia in termini di aggregazione sociale sia a livello di notorietà. Noi come Amministrazione non mancheremo mai di farvi sentire la nostra vicinanza, stavolta testimoniata dalla consegna di un’apposita targa-ricordo che abbiamo fatto realizzare per l’occasione”.

Da sinistra Tarcisio Venturi, l’assessore Valeria Amarossi, Sergio Cattani, il sindaco Giuseppe Daviddi e Giovanni Soncini

Parlando sempre di premi, l’attuale dirigenza biancorossa ha attribuito tre riconoscimenti speciali a Tarcisio Venturi, Ivan Ruozzi e Giovanni Soncini. Nella fattispecie, Venturi e Soncini sono i fondatori della società: Ruozzi ha invece rivestito il ruolo di presidente, incarico che in seguito è stato ricoperto anche dallo stesso Soncini. Tutto ciò unito a un immancabile grazie ai tantissimi collaboratori e volontari che si sono susseguiti nel corso degli anni: tra questi ovviamente Roberto Camponesco, autentico punto di riferimento della Pallamano Spallanzani purtroppo scomparso nel 2016. Come è noto, a lui è intitolato il Memorial giovanile che si svolge al pala Keope nel mese di settembre.

Il breve ma significativo cerimoniale è poi proseguito con una foto di gruppo, alla quale ha partecipato un gruppo di ex giocatrici e giocatori casalgrandesi: poi, spazio alla presentazione generale delle squadre targate Spallanzani Casalgrande per la stagione 2022/23. Alla ribalta non solo l’A1 femminile sponsorizzata Casalgrande Padana e la B maschile targata Modula, ma pure tutti gli organici del nutrito settore giovanile sempre abbinato al marchio della Padana.

Il sindaco Daviddi e l’assessore Amarossi mentre consegnano a Sergio Cattani la targa fatta realizzare dall’Amministrazione comunale, per celebrare il 40° del club

“Grazie a tutti per avere preso parte a questo straordinario momento – ha poi detto l’attuale presidente biancorosso Sergio Cattani – L’entusiasmo che si respira qui al pala Keope in questo 40° compleanno ci dà ulteriore slancio nel proseguire il nostro cammino con la massima convinzione”. Un cammino che proseguirà proprio questa settimana, con numerosi eventi in calendario: sabato 26 novembre la Casalgrande Padana ospiterà il Cellini Padova, mentre domenica 27 la Modula sarà protagonista del derby interno con il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare il ricco programma di gare giovanili, disponibile a questo link: https://www.pallamanospallanzani.it/under-15-femminile-casalgrande-padana-corsara-contro-il-green-parma/ .

Buon compleanno Pallamano Spallanzani!

Nell’immagine in alto, foto di gruppo per giocatrici, giocatori, allenatori, allenatrici e dirigenti di varie epoche biancorosse: tutti loro hanno partecipato alla festa del 20 novembre.

A1 femminile, la Casalgrande Padana piazza un roboante blitz in Trentino

MEZZOCORONA – CASALGRANDE PADANA 24 – 35

MEZZOCORONA: Terrana, Gislimberti 10, Faig 4, Betta 1, Pedron (P), Ratsika (P), Demattio 2, Dalla Valle 3, Verones 4, Italiano, Girlanda, Pilati, Pavlovic, Paoli (P), Campestrini. All.: Sonia Giovannini-Nikolay Boev.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 12, Franco 4, Capellini, Furlanetto 8, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 3, Rondoni C. 2, Mutti (P), Artoni A. 4, Orlandi 1, Baroni 1, Mattioli, Lusetti. All.: Marco Agazzani.

ARB.: Marilisa Sardisco e Agnese Venturella.

NOTE: primo tempo 11-19. Rigori: Mezzocorona 4 su 7, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Mezzocorona 4, Casalgrande Padana 5.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana aveva assoluto bisogno di ottenere una vittoria convincente, e così è stato: le biancorosse hanno saputo archiviare sùbito le amarezze di 7 giorni prima, conquistando un’ampia e perentoria affermazione nella difficile trasferta contro Mezzocorona. Sabato 20 novembre, al pala Fornai, si è giocato per l’ottavo turno della serie A1 femminile: pur trovandosi di fronte un’avversaria frizzante e di gran carattere proprio come da previsioni, la compagine ceramica ha saputo manifestare un marcato predominio territoriale fin dalle fasi iniziali del confronto.

Il terzino casalgrandese Chiara Rondoni, autrice di 2 reti

Al 10′ le biancorosse guidavano già sul 2-5, mentre al 20′ le ragazze ospiti erano avanti con il punteggio di 8-12: tutto ciò fino ad arrivare all’eloquente 11-19 con cui si è chiusa la prima frazione di gioco. Nella ripresa, Casalgrande ha preso il largo in maniera sempre più netta: sia sul piano del gioco, sia per quanto riguarda l’aspetto più strettamente numerico. Al 40′ la formazione allenata da Marco Agazzani aveva ben 11 lunghezze di vantaggio: 14-25. Dieci minuti più tardi, la Padana conduceva quindi 18-30: un margine mantenuto pressochè invariato durante le fasi successive, che hanno sancito il 24-35 conclusivo. Una vittoria meritata, contro una Mezzocorona che merita tuttavia applausi per la costante buona volontà: le trentine hanno comunque espresso una serie di spunti incoraggianti, da cui ripartire con fermezza in vista degli impegni successivi.

Caterina Maria Mutti, portiere della Casalgrande Padana

Sul piano delle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi c’è stata un’ampia rotazione: tutte le ragazze presenti a referto hanno avuto spazio, e ciascuna delle protagoniste biancorosse è stata capace di fornire ottimi riscontri. Una nota particolare va senza dubbio attribuita alla consistente vena realizzativa di Asia Mangone, in doppia cifra e miglior realizzatrice del confronto: in buona evidenza anche Ilenia Furlanetto, così come Francesca Franco e le sorelle Artoni. Come è noto, le biancorosse erano prive di Nahomi Marquez Jabique: il terzino cubano ha rimediato un infortunio al ginocchio, nel confronto casalingo del 12 novembre contro le Tushe Prato, e ora dovrà stare lontana dalla ribalta agonistica almeno fino a gennaio 2023. Assente anche Nicole Giombetti: in compenso, contrariamente alle previsioni, nel duello con Mezzocorona c’è stato minutaggio anche per Caterina Maria Mutti. Il portiere di Castelnuovo Scrivia ha così fatto ritorno in campo, dopo il lungo stop causato dai problemi fisici. Tra le rotaliane spiccano invece i 10 gol di Aurora Gislimberti, che si è quindi confermata tra le migliori realizzatrici del campionato come del resto Ilenia Furlanetto.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Molto bene, sotto ogni aspetto – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Dopo la deludente e infruttuosa sfida con Prato, confidavo con fermezza in una prova del tutto differente da parte nostra: la squadra non mi ha deluso, esprimendo in campo la piena volontà di riscattarsi sùbito dagli appannamenti emersi contro le Tushe. Il successo qui a Mezzocorona non era affatto scritto in partenza: del resto stiamo pur sempre parlando di una squadra con molte ragazze di assoluto valore, e poi non va dimenticato che meno di un mese fa Salerno ha espugnato il pala Fornai con soli 3 gol di scarto. Ad ogni modo, stavolta abbiamo saputo interpretare la partita nel modo migliore dall’inizio alla fine: peraltro l’intera squadra è stata capace di dare un contributo di primo piano nel raggiungimento di questa vittoria, e ciò non fa che impreziosire in maniera ulteriore il successo ottenuto. Quando si vince con il prezioso contributo di tutte le ragazze, i due punti assumono un valore ancora più significativo: un successo dedicato anche alla nostra Nahomi Marquez Jabique, aspettando di poter contare nuovamente su di lei”.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

Ora la Casalgrande Padana staziona al 4° posto a quota 10 punti, e quindi prosegue la propria permanenza nell’orbita play off. Sabato prossimo 26 novembre, la formazione ceramica sarà nuovamente di scena sul parquet del pala Keope: nella fattispecie l’agenda prevede la sfida casalinga con il Cellini Padova, a partire dal consueto orario delle 18,30. “Di certo questa affermazione su Mezzocorona ci dà nuovi motivi di fiducia, e rappresenta un vero toccasana dal punto di vista psicologico – osserva il timoniere biancorosso – Un nuovo passaggio a vuoto sarebbe stato davvero problematico da digerire: adesso l’intero gruppo è invece riuscito ad acquisire rinnovato slancio, che senza dubbio risulterà molto utile nel prepararsi con efficienza al nuovo gravoso impegno che ci attende. Il Cellini ha solo 5 punti in classifica, ma si tratta di una cifra che ha un valore relativo: infatti, fin qui Padova ha disputato soltanto 5 gare. All’orizzonte c’è un compito senza dubbio arduo: affronteremo una realtà in piena e costante crescita, dotata di energie ed entusiasmo. La nostra prima missione starà quindi nel riproporre l’efficacia e la concentrazione evidenziate contro Mezzocorona. Quanto ad altre valutazioni, non è affatto il tempo di sbilanciarsi con pronostici a medio-lungo termine – rimarca Agazzani – E’ vero che adesso siamo nell’area degli spareggi tricolori, ma per il momento stiamo essenzialmente pensando ad affrontare una partita per volta. I due punti in palio contro Padova pesano parecchio, ma in ogni caso non daranno luogo a verdetti definitivi”.

Iulia Faig, centrale della formazione trentina (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

“La Casalgrande Padana non mi ha affatto sorpresa – commenta quindi Iulia Faig, centrale in forza a Mezzocorona – E’ una squadra che conosco bene, e contro di noi si è espressa proprio come pensavo: le biancorosse possono contare su individualità molto forti, che hanno puntualmente costruito un gioco efficiente e corale. Il campionato resta ancora molto lungo, e dunque ogni previsione va presa con la massima cautela: ad ogni modo, ritengo che la Padana sia una validissima pretendente agli spareggi scudetto. Per quel che concerne noi, di sicuro avremmo potuto e dovuto fare meglio – evidenzia la centrale romena – Purtroppo, ci è mancato l’atteggiamento giusto per controbattere con qualità alle manovre casalgrandesi: abbiamo sofferto parecchio la difesa avversaria, e ciò ci ha impedito di sviluppare il tipo di pallamano che avremmo voluto. Ad ogni modo, di sicuro noi disponiamo dei mezzi necessari per sviluppare un gioco ben migliore: ora non bisogna fare altro che rimettersi al lavoro con tutta la tenacia di cui siamo capaci, animate dal preciso obiettivo di trovare immediato riscatto nel duello di sabato prossimo a Cassano Magnago”.

Il terzino casalgrandese Emma Baroni, classe 2007: un gol anche per lei

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 19/11 si sono giocate anche Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino 35-22, Teramo-Ac Life Style Erice 14-35, Cassa Rurale Pontinia-Jomi Salerno 27-25 e Tushe Prato-Cassano Magnago 24-30. L’ottava giornata si concluderà poi il 7 dicembre, con il posticipo Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Cassa Rurale Pontinia 14 punti (8); Jomi Salerno 12 (7); Ac Life Style Erice 12 (8); Casalgrande Padana 10 (8); Bressanone Südtirol e Securfox Ariosto Ferrara 8 (7); Cassano Magnago e Tushe Prato 8 (8); Cellini Padova 5 (5); Mezzocorona 3 (8); Alì Best Espresso Mestrino 2 (8); Teramo 0 (8).

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Asia Mangone. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Mezzocorona per cancellare ogni perplessità

Qual è il vero volto della Casalgrande Padana? Quello tenace e vincente emerso nelle vittorie di inizio stagione contro Ferrara, Bressanone ed Erice? Oppure quello distratto e inconcludente visto nella sfida casalinga di sabato scorso contro le Tushe Prato? Il prossimo impegno di campionato darà senza dubbio indicazioni di grande importanza in tal senso: la formazione ceramica sarà ospite di un’avversaria che al momento staziona nell’ambito della bassa classifica, ma che al tempo stesso appare avere tutte le doti necessarie per migliorare la propria situazione quanto prima.

Sabato 19 novembre le biancorosse faranno tappa al pala Fornai di Mezzocorona, per affrontare le vivaci padrone di casa trentine: fischio d’inizio fissato alle ore 18. Il duello rientra nel programma dell’ottava giornata di A1 femminile: direzione arbitrale affidata a Marilisa Sardisco e Agnese Venturella. Come sempre, non mancherà la diretta integrale sulla piattaforma Eleven Sports.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE. “A mio parere, le ragioni del ko con le Tushe Prato non hanno a che fare con problemi di carattere fisico – spiega Ilenia Furlanetto, capitana nonchè terzino della Casalgrande Padana – Come è noto, nei primi minuti abbiamo subìto un parziale davvero imponente: le avversarie si sono portate in vantaggio addirittura per 1-6, ma noi non abbiamo affatto mollato la presa continuando a riversare in campo corsa e sudore. In questo modo siamo riuscite a riguadagnare terreno con il passare dei minuti: l’infortunio capitato a Nahomi Marquez Jabique ci ha senz’altro complicato i piani, ma d’altro canto non ha spezzato la nostra vivacità. Tutto questo è testimoniato dai numeri: nella ripresa si è concretizzato l’aggancio sul 18-18, e poi siamo anche arrivate vicine alla vittoria. Quindi la brillantezza sul piano delle energie c’è stata: inoltre, credo pure che vada messo in luce il nostro tenace atteggiamento. Prato non è certo una formazione di poco conto, e lo ha dimostrato fin dai primi minuti dell’incontro: tuttavia noi abbiamo mantenuto il brio e la lucidità necessarie per non farci schiacciare, e ciò va visto come un confortante punto di ripartenza in vista di Mezzocorona”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana casalgrandese

Nonostante tutti questi segnali incoraggianti, la Casalgrande Padana è comunque rimasta a secco di punti: “Purtroppo credo che il risultato sia figlio di una serie di piccoli errori che abbiamo commesso – rimarca il terzino classe ’88, quarta miglior realizzatrice del campionato con 53 reti all’attivo – Nella fattispecie abbiamo sbagliato fin troppo davanti al portiere, e in attacco ci sono state scelte che potevano essere migliori: come se non bastasse, in alcuni frangenti decisivi la difesa ha mostrato più di qualche lacuna. Ad ogni modo, il morale non ne ha risentito più di tanto: lo stop contro le toscane ha fatto davvero molto male, ma per noi si tratta di un incidente di percorso già archiviato. Lunedì ci siamo rimesse al lavoro con la concentrazione e la fiducia di sempre, animate dal chiaro intento di trovare immediato riscatto”.

Il terzino biancorosso Nahomi Marquez Jabique

A Mezzocorona, il tecnico biancorosso Marco Agazzani dovrà ovviamente fare a meno del terzino Nahomi Marquez Jabique: il suo problema al ginocchio sembra meno grave di quanto temuto, ma intanto l’atleta cubana dovrà stare ferma per riprendersi al meglio e per svolgere ulteriori accertamenti che determineranno l’esatta consistenza del suo stop forzato. Ancora assente anche il portiere Caterina Maria Mutti, che però in questi giorni ha finalmente ripreso ad allenarsi. “Con Nahomi perdiamo un elemento di primissimo piano, soprattutto per quanto riguarda gli assetti difensivi – afferma Ilenia Furlanetto – Tuttavia, le assenze che dovremo fronteggiare non sono affatto degli alibi. In Trentino ci servono i 2 punti, da ottenere in maniera convincente e senza tentennamenti: di conseguenza, non è affatto il caso di mettersi a piangere sulle pur rilevanti assenze. Mezzocorona ci porrà di fronte a insidie di non poco conto, ma in fin dei conti credo che per noi il tema principale sia un altro: al di là delle caratteristiche e dei numeri che caratterizzano le avversarie di turno, da parte nostra sarà necessario pensare in primo luogo a perfezionare e correggere tutto ciò che con le Tushe non ha funzionato. In buona sostanza dobbiamo pensare in primo luogo a noi stesse, avendo ben chiaro l’obiettivo di tornare a costruire la migliore pallamano di cui siamo capaci”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

Sugli orizzonti stagionali della Casalgrande Padana, la capitana preferisce quindi non sbilanciarsi troppo: “Potevamo fare qualche punto in più, inutile negarlo. D’altronde, accanto a sconfitte evitabili abbiamo anche centrato vittorie inaspettate: nonostante tutto, ritengo quindi che l’ago della bilancia penda ancora a nostro favore. Quanto al resto, io credo in ogni caso che le riflessioni sui traguardi a medio-lungo termine siano ancora premature: per adesso noi stiamo pensando a una partita per volta, evitando di perderci in troppe valutazioni inerenti la lotta salvezza o gli spareggi tricolori”.

Luisa Dalla Valle, centrale in forza alla Pallamano Mezzocorona

QUI MEZZOCORONA. La formazione allenata da Sonia Giovannini e Nikolay Boev alberga al terzultimo posto, con 3 punti raccolti in sette gare. Nella fattispecie Mezzocorona si è imposta sul campo di Mestrino, e ha pure conquistato un punto nella sfida esterna contro il Cellini Padova: le sconfitte sono invece arrivate contro Prato, Bressanone, Pontinia e Salerno. Sabato scorso, a Ferrara, le rotaliane hanno quindi rimediato un ulteriore stop: le padrone di casa targate Securfox Ariosto hanno avuto la meglio 37-27. “Durante l’estate il nostro organico è stato interessato da alcuni rilevanti movimenti in uscita – spiega la centrale trentina Luisa Dalla Valle – Inoltre, nell’attualeperiodo siamo costrette a fare i conti con pesanti defezioni per infortunio: le assenze di Emma Girlanda e della pivot Martina Pavlovic, che mancheranno anche sabato 19, ci condizionano parecchio nell’applicazione delle rotazioni. L’insieme di tutti questi fattori ci ha portate a dover riorganizzare la nostra tipologia di gioco, e non è certo un compito così semplice”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

“Di certo noi non possiamo fare affidamento sulla prestanza fisica, dote che invece contraddistingue molte altre squadre di A1 – evidenzia la centrale classe 2001 – Inoltre, per quanto riguarda il ko di sabato scorso, a Ferrara siamo incappate in troppi errori in fase di tiro: un errore che stiamo cercando di correggere con efficacia e rapidità, anche in vista di questa complessa e imminente sfida contro la Casalgrande Padana. In compenso noi puntiamo parecchio sulla velocità che sappiamo esprimere, e in più abbiamo un carattere davvero ferreo: due caratteristiche che possono rappresentare un’ottima base per arrivare a voltare pagina in termini di rendimento. Ovviamente la salvezza costituisce la nostra meta primaria: tuttavia, al tempo stesso non rinunciamo affatto a sognare in grande. Se dovessimo riuscire a chiudere la fase di andata tra le prime 8, otterremmo l’accesso alle gare valevoli per la Coppa Italia: una qualificazione che risulta obiettivamente difficile da raggiungere, ma di certo ci proveremo fino in fondo. Conquistare i due punti contro le biancorosse permetterebbe senza dubbio di ravvivare le nostre speranze in tal senso: il duello che ci attende ha quindi un valore molto elevato anche per noi”.

L’ala biancorossa Sabrina Capellini

Luisa Dalla Valle si sofferma quindi sulla compagine ceramica: “La Padana è senza dubbio una realtà forte con un organico ben strutturato, senza dubbio in grado di raggiungere gli spareggi scudetto. Del resto, molte tra le ragazze biancorosse giocano insieme da ormai parecchie stagioni: un aspetto che di certo le aiuta molto nello sviluppare una pallamano efficace, e per rendersene conto basta menzionare le roboanti vittorie che Casalgrande ha saputo ottenere nell’arco di queste prime 7 giornate. Il fatto che Prato abbia espugnato il pala Keope non mi rassicura affatto, tutt’altro: la Padana salirà a Mezzocorona con il chiaro obiettivo di riscattarsi, e poi senza dubbio la capitana Ilenia Furlanetto sarà pronta a trascinare la squadra nei momenti-chiave dell’incontro. Quanto a noi, spero innanzitutto in una buona tenuta da parte nostra sul piano delle energie: avendo pochi cambi a disposizione, non nego che la stanchezza stia iniziando a farsi sentire”.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 19 novembre si giocheranno anche Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino, Teramo-Ac Life Style Erice, Cassa Rurale Pontinia-Jomi Salerno e Tushe Prato-Cassano Magnago: l’ottava giornata si concluderà con il posticipo Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara, in programma per il 7 dicembre.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate)Jomi Salerno 12 punti (6); Cassa Rurale Pontinia 12 (7); Ac Life Style Erice 10 (7)Casalgrande Padana, Tushe Prato e Securfox Ariosto Ferrara 8 (7); Bressanone Südtirol 6 (6); Cassano Magnago 6 (7); Cellini Padova 5 (5); Mezzocorona 3 (7); Alì Best Espresso Mestrino 2 (7); Teramo 0 (6).

In alto, un’altra immagine di Ilenia Furlanetto. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una Casalgrande Padana sbiadita rimedia il primo ko interno stagionale

CASALGRANDE PADANA – TUSHE PRATO 22 – 26

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 2, Giombetti 5, Franco 3, Capellini, Furlanetto 9, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 1, Rondoni C., Artoni A. 1, Orlandi 1, Marquez Jabique, Mattioli, Lusetti. All.: Marco Agazzani.

TUSHE PRATO: Rubbino, Micotti M. 3, Rossi M. 1, Gurra, Borrini 5, Della Maggiora, Niccolai, Barbieri, Saccenti, Iyamu 10, Rossi V., Martinelli 2, Ucchino 5, Felet (P), Bartalucci (P), Micotti R. All.: Valentina Megli.

ARBITRI: Limido e Donnini.

NOTE: primo tempo 10-12. Rigori: Casalgrande Padana 0 su 0, Tushe Prato 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Tushe Prato 5.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Per la prima volta in questa serie A1 di pallamano femminile, la Casalgrande Padana è stata sgambettata sul parquet del pala Keope: le Tushe Prato hanno rifilato alle biancorosse la prima sconfitta interna stagionale, e a dire il vero si tratta di un verdetto che non fa una piega. Un ko che brucia: la formazione toscana è senza dubbio avversaria forte e ben strutturata, ma comunque rappresentava una rivale alla piena portata della compagine ceramica. In effetti, le ragazze allenate da Marco Agazzani sono rimaste in corsa per ottenere un risultato utile fino agli ultimissimi minuti: tuttavia l’organico laniero ha legittimato il proprio successo esprimendo una pallamano contraddistinta da un tasso di qualità elevato e costante, sia per quanto riguarda la mentalità sia per quel che concerne la costruzione della ragnatela di gioco. Per contro, la Padana è stata brillante soltanto a sprazzi: troppe le leggerezze, le superficialità e le occasioni perse in chiave offensiva, un insieme di fattori che ha ulteriormente favorito il successo pratese.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

Come se non bastasse, oltre al danno è arrivata pure la beffa: al 14′ del primo tempo, il terzino biancorosso Nahomi Marquez Jabique ha dovuto abbandonare la partita in modo definitivo a causa di un fortuito e pesante infortunio al ginocchio. Partita sospesa per una decina di minuti, per prestare i primi soccorsi alla giocatrice cubana: Nahomi è stata quindi portata in ambulanza all’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, per tutti i controlli del caso. Ora, le tempistiche del recupero saranno valutate nei prossimi giorni: tuttavia, purtroppo per il terzino classe 2000 potrebbe profilarsi un periodo di lontananza dai campi piuttosto lungo.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon

Parlando nel dettaglio della partita, valida per la settima giornata, le Tushe hanno alzato la voce fin dai primissimi minuti: non a caso al 10′ Prato guidava sull’1-6, parziale che la dice lunga sul convincente avvio di gara da parte delle ragazze ospiti. A seguire, la situazione non è cambiata più di quel tanto: al 20′ la squadra diretta da Valentina Megli aveva infatti quattro lunghezze di vantaggio, sul punteggio di 6-10. Fino a quel momento, la compagine laniera ha assunto il ruolo di assoluta dominatrice del campo: tuttavia sul finire della frazione la Padana è riuscita a rialzare la testa, e così negli ultimi 600 secondi del primo tempo le biancorosse hanno trovato la strada giusta per dimezzare il margine di svantaggio.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

La mezz’ora iniziale si è così conclusa sul 10-12 a favore delle Tushe. A inizio ripresa le toscane hanno amministrato il divario favorevole con lucidità e grande tenacia: distanze immutate al 40′, sul 13-15 a favore di Ucchino e socie. Nelle fasi immediatamente successive, Casalgrande ha quindi trovato le strategie giuste per risalire la china: tra il 40′ e il 50′ le biancorosse hanno dato sfoggio di una parte del miglior repertorio che le caratterizza, e così a 10 minuti dal termine il confronto era in perfetta parità sul 18-18. D’altronde, per la Padana si è trattato del classico fuoco di paglia: nel rettilineo finale l’efficacia casalgrandese si è sciolta come neve al sole, lasciando così campo libero alle frizzanti e concrete iniziative pratesi. Nel segmento finale della gara le Tushe sono salite in cattedra in maniera definitiva, arrivando a imporsi con un 22-26 che ci sta veramente tutto.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda le prove individuali, exploit della capitana biancorossa Ilenia Furlanetto: 9 gol, tutti su azione. Da evidenziare pure i pregevoli riscontri forniti dall’esperta ala Nicole Giombetti, autrice di 5 sigilli che peraltro sono arrivati in altrettanti momenti nevralgici della gara. Nei ranghi pratesi, impossibile trovare una prova sbiadita: una nota particolare in più va però riservata per Beatrice Borrini e per la capitana Virginia Ucchino, senza dimenticare la consueta grande potenza offensiva della fromboliera italo-nigeriana Charity Iyamu.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Abbiamo ripetuto pari pari la prestazione fornita a Pescara contro Teramo, sùbito prima della sosta – commenta amaramente Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Stavolta però di fronte c’erano le Tushe Prato: con tutto il rispetto per l’organico abruzzese, si tratta di una realtà contraddistinta da potenzialità maggiori rispetto a quelle della formazione teramana. Per la seconda volta di fila, le nostre ragazze si sono rese autrici di una pallamano sbiadita: in Abruzzo è comunque bastata per vincere, ma di certo non poteva affatto essere sufficiente per prevalere su Prato. In tutta sincerità, nella partita contro le toscane non riesco proprio a individuare alcun tipo di spunto incoraggiante: ancora una volta le ragazze che alleno hanno badato troppo alle singole individualità, rinunciando a sviluppare un gioco di squadra propriamente detto. Un problema anche di mentalità, di cui mi assumo tutte le responsabilità del caso. Per giunta, la defezione di Nahomi ha complicato ancor più le cose – rimarca il tecnico biancorosso – Con lei abbiamo perso un elemento di importanza basilare nel nostro scacchiere, soprattutto a livello difensivo. Colgo comunque l’occasione per rivolgerle i migliori auguri di pronto ristabilimento, sperando davvero di poterla ritrovare sul parquet quanto prima”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

Sabato 19 novembre, le casalgrandesi saranno di scena in Trentino per affrontare Mezzocorona: “Le avversarie che fronteggeremo hanno 3 punti in classifica contro i nostri 8, ma ciò non vuol dire nulla – sottolinea Agazzani – Più che agli assetti delle prossime rivali, io penso soprattutto alla tipologia di gioco e di atteggiamento che dovremo essere in grado di esprimere. Finora questa Padana è stata capace di costruire prove di elevato spessore: le pregevoli vittorie contro Ferrara, Bressanone ed Erice lo dimostrano, e poi al momento siamo ancora in zona playoff scudetto. D’altro canto, le partite contro Teramo e Prato suonano come un campanello d’allarme da non trascurare affatto: continuando su questa falsariga potrebbe subentrare qualche timore persino in chiave salvezza, e dunque si tratta di una rotta che va cambiata in modo rapido ed efficace”.

Valentina Megli, allenatrice delle Tushe Prato

Settimana d’oro per le Tushe Prato: le toscane hanno infatti collezionato due successi nell’arco di pochi giorni, mercoledì sera 9 novembre in casa contro Mestrino e adesso al pala Keope. “Per noi questa vittoria a Casalgrande rappresenta una sorpresa tanto gradita quanto inaspettata – sottolinea Valentina Megli, allenatrice delle Tushe – Di certo siamo in un buon periodo, ma il successo perentorio ottenuto contro la Padana va oltre le nostre migliori previsioni. In tutta sincerità, dalle biancorosse mi aspettavo qualcosa di meglio: d’altro canto siamo nel contesto di un campionato che richiede una fortissima quantità di energie sia fisiche sia mentali, e dunque una flessione va sempre messa in preventivo. In ogni caso, l’appannamento evidenziato dalla Padana non toglie nulla al consistente valore di ciò che siamo state capaci di fare – rimarca la timoniera toscana – Inoltre, si tratta di una partita che non deve affatto condurre a valutazioni superficiali in merito al valore della compagine ceramica: stiamo infatti parlando di una squadra comunque ben attrezzata e ricca di nomi di rilievo, un organico che può benissimo prefiggersi e raggiungere orizzonti di alta classifica. Quanto a noi, siamo una realtà neopromossa in continua fase di formazione e crescita: innanzitutto pensiamo a mantenere il posto in A1, poi vedremo se ci saranno tempi e spazi per puntare addirittura a traguardi ancora più maiuscoli”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 novembre si sono giocate anche Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 37-27, Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol 31-22 e Alì Best Espresso Mestrino-Cassa Rurale Pontinia 28-33. Il 7° turno si concluderà quindi con due posticipi: oggi 13 novembre si gioca Cassano Magnago-Teramo, mentre Jomi Salerno-Cellini Padova è prevista per il 30 novembre.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 12 punti (6); Cassa Rurale Pontinia 12 (7); Ac Life Style Erice 10 (7); Casalgrande Padana, Tushe Prato e Securfox Ariosto Ferrara 8 (7); Bressanone Südtirol 6 (6); Cellini Padova 5 (5); Cassano Magnago 4 (6); Mezzocorona 3 (7); Alì Best Espresso Mestrino 2 (7); Teramo 0 (6).

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Nicole Giombetti in azione. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, torna il campionato: la Casalgrande Padana attende Prato

Dopo i due sabati consecutivi di stop per lasciare spazio agli impegni della Nazionale maggiore, la Casalgrande Padana è pronta per riprendere la propria corsa nella serie A1 di pallamano femminile. Forti della situazione di alta classifica che le contraddistingue, le biancorosse si apprestano a ospitare una vivacissima realtà neopromossa: sabato 12 novembre, a partire dalle ore 18.30, la compagine ceramica affronterà al pala Keope le Tushe Prato in occasione della settima giornata. Limido e Donnini gli arbitri designati. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE. Il 1° giugno 2021, al pala Santa Filomena di Chieti, la Casalgrande Padana all’epoca allenata da Matteo Corradini superava le Tushe Prato per 35-23: è la partita che ha sancito l’immediato ritorno delle biancorosse in massima serie, dopo un solo anno di purgatorio in seconda serie. Altri tempi, altri racconti: le toscane hanno conquistato la massima serie 12 mesi dopo, e ora la Padana si appresta ad affrontarle in una sfida di notevole importanza per la situazione di classifica di entrambe. “Come già ribadito dal nostro tecnico Marco Agazzani, a Pescara contro Teramo abbiamo fornito una prova al di sotto degli abituali standard che ci contraddistinguono – evidenzia la pivot casalgrandese Francesca Franco – Anche se siamo riuscite a conquistare due punti d’oro, il nostro gioco è stato troppo frettoloso: in tal modo siamo incappate in troppi errori banali, che ci hanno causato nervosismo. Tuttavia, la successiva sosta del campionato ci ha fatto davvero bene: una pausa agonistica che si è rivelata molto utile per ricaricare le pile, e per riprendere energie senza dubbio preziose. Di conseguenza siamo pronte per tornare sul palcoscenico del campionato con rinnovato slancio, nell’intento di far valere appieno le doti che meglio ci caratterizzano”.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon

“Nella fattispecie, noi siamo una squadra che non molla mai nel vero senso del termine – prosegue la vice capitana casalgrandese – Abbiamo una forte unità d’intenti, e sappiamo giocare a viso aperto contro qualsiasi rivale. Al tempo stesso, non credo che nell’attuale Padana ci sia un vero e proprio difetto in particolare da correggere. Diciamo piuttosto che il nostro organico commette errori come tutte le squadre in crescita: è proprio su queste sviste e imprecisioni che bisogna lavorare, con l’obiettivo di migliorare sempre più partita dopo partita”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Nel duello con le Tushe, le padrone di casa saranno a ranghi quasi completi: l’unica assenza prevista nei ranghi di casa è quella della lungodegente Caterina Maria Mutti, ma per il resto non si profilano altre defezioni. “Prato ha giocato pure mercoledì sera, ma in fin dei conti è una squadra di età media giovanissima – rimarca Francesca Franco – Quindi, non credo proprio il fatto di giocare 2 partite in pochi giorni possa rappresentare un reale problema per loro. Le Tushe hanno una spiccata dose di carattere proprio come noi, e per giunta si presenteranno al Keope con la classica tranquillità di chi non ha nulla da perdere in sfide come queste. Ci sono dunque parecchi validi motivi per affrontare questo imminente confronto con serenità mista a concentrazione, senza farci prendere da ansie o ancor peggio da supponenze”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

In caso di ulteriore vittoria, la Casalgrande Padana rafforzerebbe ulteriormente la propria permanenza nell’area dei play off scudetto: “Innanzitutto puntiamo a terminare la fase di andata tra le prime 8, così da qualificarci alla Coppa Italia – afferma la pivot classe ’92 – A seguire, vorremmo migliorare il pur lusinghiero 6° posto ottenuto lo scorso anno. Se poi dovessimo chiudere la stagione regolare tra le prime 4, ottenendo così la qualificazione agli spareggi tricolori, penso proprio che sarebbe un vero trionfo: d’altro canto ritengo anche che parlare di una Padana ai play off sia ancora molto, molto prematuro”.

Virginia Ucchino, pivot e capitana delle Tushe Prato (foto pagina Fb Tushe Pallamano)

QUI PRATO. Fin qui le Tushe Prato hanno accumulato 3 sconfitte contro Cassa Rurale Pontinia, Jomi Salerno e Securfox Ariosto Ferrara: tuttavia, all’attivo dell’organico allenato da Valentina Megli ci sono anche i rilevanti successi ottenuti su Mezzocorona e Cellini Padova. La terza vittoria stagionale della compagine toscana è arrivata proprio mercoledì scorso 9 novembre, in occasione del recupero casalingo valido per il 4° turno: per la precisione è arrivato un altisonante trionfo sulla Alì Best Espresso Mestrino, regolata 35-20. Per di più, le Tushe possono fare affidamento sulla grande efficacia offensiva del terzino Charity Iyamu: con 58 reti totalizzate, al momento l’italo-nigeriana è la migliore realizzatrice del campionato.

Al centro, il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique (foto Claudio Ermidi)

“Mestrino era in formazione rimaneggiata – spiega la pivot Virginia Ucchino, capitana delle Tushe Prato – Tuttavia sapevamo benissimo che le gialloverdi ci avrebbero comunque messo in difficoltà, e non a caso nel primo tempo ci sono riuscite davvero molto bene. Per noi si tratta di due punti di grandissimo valore, ottenuti contro una formazione niente affatto arrendevole e sempre complessa da affrontare. Fino a questo momento, il nostro calendario è stato piuttosto frastagliato: tra la pausa per la Nazionale e gli spostamenti di agenda legati agli impegni europei delle squadre avversarie, non siamo ancora riuscite a trovare il giusto ritmo-partita. Un aspetto, questo, che ci ha penalizzate molto durante l’avvio di campionato: siamo infatti un gruppo giovane che deve acquisire confidenza con la dimensione dell’A1, una dimensione che per noi è completamente nuova”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

“Sul parquet di Casalgrande saremo al completo, e possiamo contare su una lusinghiera condizione fisica generale – prosegue la pivot classe ’98 – Meglio così, poichè siamo attese da un mese di fuoco senza alcuna pausa agonistica. Noi disponiamo delle energie che servono per correre 60 minuti: bisogna però correre con la testa, e quindi in modo ragionato. Difendendo in maniera corale e puntando molto sulla velocità, sono certa che da qui in avanti si potranno raccogliere parecchie gratificazioni in termini di gioco e risultati. Quanto alla Casalgrande Padana, si tratta di un’ottima squadra che già da qualche anno sta esprimendo pregevoli doti pallamanistiche – rimarca Virginia Ucchino – Le nostre prossime avversarie giocano insieme da parecchi anni, e quindi stiamo parlando di una compagine ampiamente consolidata: dovendo citare un nome in particolare, la capitana Ilenia Furlanetto è senza dubbio tra le giocatrici a cui dovremo fare maggiore attenzione”.

L’ala biancorossa Sabrina Capellini

“Per ciò che si è visto fino ad ora, la Padana merita in pieno di stazionare tra le prime 4 della classe – rimarca la pivot pratese – Io mi auguro davvero che Casalgrande riesca a centrare i playoff scudetto, obiettivo che costituirebbe un premio più che meritato per il grandissimo lavoro svolto da tutto l’ambiente biancorosso nel corso degli anni. Intanto, però, noi saremo al pala Keope con la chiara intenzione di cercare quella che sarebbe una vera impresa: un successo sarebbe un ulteriore passo avanti verso la salvezza, che per noi rappresenta l’obiettivo stagionale di base. Se poi nel corso delle settimane e dei mesi riusciremo a creare le condizioni per fare addirittura meglio, sarà tanto di guadagnato”.

Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 novembre si giocheranno anche Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona, Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol e Alì Best Espresso Mestrino-Cassa Rurale Pontinia. Il 7° turno si completerà poi con due posticipi: domenica 13/11 Cassano Magnago-Teramo e mercoledì 30/11 Jomi Salerno-Cellini Padova.

Classifica: Jomi Salerno 12 punti; Cassa Rurale Pontinia 10; Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice 8; Bressanone Südtirol, Tushe Prato e Securfox Ariosto Ferrara 6; Cellini Padova 5; Cassano Magnago 4; Mezzocorona 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Teramo 0. Bressanone Südtirol e Cellini Padova hanno disputato una gara in meno.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ha la meglio su Teramo e ottiene il primo successo esterno stagionale. Agazzani: “Bene il risultato, ma in tutta sincerità la nostra prova mi ha deluso”

TERAMO – CASALGRANDE PADANA 23 – 26

TERAMO: Franceschini (P), Mamet 2, Di Giulio, Falini (P), Palarie 1, Di Prisco 1, Canzio 4, Macrone 1, Krese, Baldassarre, Capone 2, Lanfredi 3, De Angelis, Bellu 1, Chandarli 8, Galletti (P). Allenatore: Serafino La Brecciosa.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 4, Giombetti 2, Franco 2, Capellini, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 3, Rondoni, Artoni A. 4, Orlandi 2, Marquez Jabique 2, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Carrino e Pellegrino.

NOTE: primo tempo 8-12. Rigori: Teramo 3 su 3, Casalgrande Padana 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Teramo 7, Casalgrande Padana 4.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Con il successo conquistato sabato 22 ottobre in terra abruzzese, la Casalgrande Padana ha consolidato la propria permanenza nell’area dei playoff scudetto: ovviamente è ancora presto per qualsiasi tipo di verdetto, ma di certo le biancorosse hanno costruito un avvio di stagione davvero soddisfacente sotto il profilo dei risultati. Ora, la formazione allenata da Marco Agazzani è riuscita a sbloccarsi anche lontano dal pala Keope: superando Teramo, la compagine ceramica ha infatti piazzato la sua prima vittoria esterna in questo campionato di serie A1 femminile. Nella fattispecie il duello era valevole per il 6° turno, ed è stato contraddistinto da una variazione di campo: causa improvvisa indisponibilità del pala San Nicolò di Teramo, la sfida ha avuto luogo a Pescara sul parquet del pala Giovanni Paolo II.

Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

A livello di gioco, questa volta le casalgrandesi non sono state così brillanti come in varie altre occasioni: le ragazze ospiti hanno fornito una prova più superficiale rispetto al solito, contraddistinta da un buon numero di leggerezze e imprecisioni. Per contro, di fronte c’erano avversarie per nulla arrendevoli: pur essendo ancora a secco di punti, Teramo ha fornito una prova di autentico carattere dimostrando di avere i mezzi necessari per cancellare quanto prima lo 0 in classifica. Tuttavia, le padrone di casa hanno comunque dovuto rinviare l’appuntamento con i primi punti stagionali: pur non incantando, la Padana è ugualmente riuscita a mettere in campo qualcosa in più nei frangenti più delicati del confronto. A livello individuale spiccano i 6 centri realizzati da Ilenia Furlanetto, capitana casalgrandese nonchè grande ex di turno: in buona evidenza anche la pivot Alessia Artoni e l’ala Asia Mangone. Per quanto riguarda invece l’organico guidato da Serafino La Brecciosa, alle padrone di casa non sono bastati gli 8 gol messi a segno dalla nuova arrivata tunisina Dorra Chandarli.

Il tecnico casalgrandese Marco Agazzani

“Molto bene il risultato, ma fermiamoci qui – afferma Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Per il resto, non sono molto soddisfatto in merito al livello della nostra prestazione: anzi, a dire la verità mi reputo piuttosto deluso. Le nostre ragazze hanno giocato piuttosto male, sviluppando un tipo di manovra poco organizzata e poco ragionata: ci teniamo stretti questi 2 punti davvero preziosi, però al tempo stesso bisogna avere la piena consapevolezza di dover migliorare”. Ora il campionato di serie A1 femminile si fermerà per due sabati consecutivi: il prossimo impegno è in agenda per sabato 12 novembre, quando al pala Keope arriveranno le neopromosse Tushe Prato. “La pausa ci dovrà essere utile per risolvere i problemi riscontrati in questa sfida contro Teramo – rimarca il timoniere biancorosso – Nella fattispecie è necessario crescere dal punto di vista mentale e affinarsi sotto il profilo tattico”.

Sara Bellu, pivot classe 2002 in forza a Teramo

“Casalgrande ha un organico ben amalgamato e in grado di puntare in alto, composto da ragazze che giocano insieme da una vita – commenta quindi la pivot teramana Sara Bellu – Noi siamo invece una squadra di fatto nuova, e anche per questo il confronto con la Padana è stato piuttosto complesso per noi. Da parte nostra ho visto molti segnali incoraggianti, che vanno sottolineati: tuttavia in vari momenti abbiamo smarrito lucidità, perdendo palloni preziosi. Di recente sono arrivati nuovi innesti, che devono ancora entrare al meglio nei meccanismi di squadra: d’altro canto, stiamo lavorando con costanza ed efficacia per arrivare a raggiungere presto una maggiore coesione. Il campionato resta molto lungo, e tutto può ancora succedere”.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia 24-25, Ac Life Style Erice-Cassano Magnago 24-16, Mezzocorona-Jomi Salerno 28-31, Cellini Padova-Alì Best Espresso Mestrino 26-25 e Tushe Prato-Securfox Ariosto Ferrara 31-34.

Classifica: Jomi Salerno 12 punti; Cassa Rurale Pontinia 10; Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice 8; Bressanone Südtirol* e Securfox Ariosto Ferrara 6; Cellini Padova* 5; Tushe Prato* e Cassano Magnago 4; Mezzocorona 3; Alì Best Espresso Mestrino* 2; Teramo 0 (le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno).

Nell’immagine in alto Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana ed ex Teramo. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana è attesa sul campo di Teramo. Padrone di casa ancora a quota 0, tuttavia Alessia Artoni non si fida: “Contro Erice una vittoria eccellente e meritata, però adesso non possiamo affatto permetterci il lusso di pensare che la trasferta abruzzese sarà semplice”

In questo campionato di serie A1 femminile, la Casalgrande Padana ha totalizzato tre altisonanti vittorie casalinghe: nella fattispecie le biancorosse si sono imposte su Securfox Ariosto Ferrara e Bressanone Südtirol, fino ad arrivare all’altrettanto brillante successo di sabato scorso 15 ottobre contro la super potenza Ac Life Style Erice. Tuttavia, la compagine ceramica deve ancora piazzare il primo acuto esterno: fin qui il bilancio delle sfide disputate lontano dal pala Keope parla di due sconfitte su altrettante gare, prima sul parquet della Jomi Salerno e poi su quello di Cassano Magnago. Ora la formazione allenata da Marco Agazzani si appresta a far visita alla cenerentola Teramo, e dunque la Padana ha una grandiosa occasione per iniziare a fare punti anche in trasferta: d’altro canto la concentrazione non dovrà affatto venir meno, anche perchè le avversarie di turno si stanno comunque tenendo ben lontane dal recitare la parte della squadra-materasso. In campo sabato 22 ottobre al pala San Nicolò della città abruzzese, con fischio d’inizio alle ore 18: la sfida, arbitrata da Carrino e Pellegrino, rientra nel programma della sesta giornata. Come da consolidata consuetudine, l’incontro verrà trasmesso in diretta integrale sulla piattaforma Eleven Sports.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Contro Erice abbiamo sfruttato al meglio la nostra formidabile fibra caratteriale – commenta Alessia Artoni, talentosa pivot della Casalgrande Padana – Provenivamo dalla prova opaca e inconcludente fornita a Cassano Magnago: di conseguenza, nel duello con le siciliane siamo state guidate da una ferma e travolgente volontà di riscossa. Si tratta di un elemento che ha contribuito in maniera rilevante a fare la differenza, favorendo il raggiungimento di un successo che non era affatto scontato: tutto ciò senza ovviamente ignorare la notevole efficacia che abbiamo espresso in ogni zona del campo, specialmente per quanto riguarda la fase difensiva. Anche se Erice rappresenta senza dubbio un’avversaria di primissimo piano, fin da prima della partita avevamo piena consapevolezza di avere le potenzialità necessarie per fare molto bene: d’altro canto, l’entità del punteggio finale è andata addirittura oltre ogni nostra migliore aspettativa. Credo proprio che nessuna di noi si aspettasse di vincere con ben 6 reti di scarto: il 32-26 finale ha quindi rappresentato una gradita sorpresa, che ci sprona a migliorare sempre di più già a partire dall’imminente confronto in terra teramana”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Nei ranghi della Casalgrande Padana c’è ancora un punto interrogativo legato alle condizioni del portiere Caterina Maria Mutti, che comunque ben difficilmente potrà prendere parte alla sfida del pala San Nicolò: per il resto la formazione ceramica si preannuncia al completo, proprio come sabato scorso al cospetto di Erice. “Per delineare i possibili orizzonti in vista del confronto che ci attende, ritengo sia bene partire da qualche osservazione in merito alla trasferta più recente – sottolinea Alessia Artoni – Cassano è avversaria di talento, ma in Lombardia potevamo e dovevamo fare meglio: la conquista dei 2 punti era un compito alla nostra piena portata, e invece ci siamo inceppate rimanendo a mani vuote. Quel passaggio a vuoto, datato 9 ottobre, ci insegna e ci ricorda che in questo campionato non si può mai sottovalutare nessuno: uno slogan niente affatto di circostanza, e che dovremo tenere ben scolpito nella nostra mente durante la partita di Teramo. Peraltro saremo confrontate con avversarie che stazionano ancora a quota 0 punti, e proprio per questo le immagino cariche a mille: le padrone di casa proveranno in ogni modo a piazzare una svolta nel proprio percorso in campionato, e dunque noi avremo il preciso compito di mettere in campo la stessa identica volontà vincente già evidenziata con Ferrara, Bressanone ed Erice. Al momento noi siamo in ottime condizioni, sia dal punto di vista del morale sia per quel che concerne la condizione fisica: ciò costituisce un ottimo punto di partenza per costruire un’efficace traiettoria verso un nuovo successo, ma nulla è scritto ancor prima di giocare. Noi abbiamo il chiaro compito di affrontare ogni incontro come se fosse una finale, indipendentemente dal nome dell’avversaria di turno: inoltre la fermezza in difesa è un nostro autentico tratto distintivo, che non dobbiamo mai smarrire”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

In caso di ulteriore affermazione, la Padana rafforzerebbe ancor più la propria permanenza nei piani alti della classifica: dunque, qualora a Teramo dovesse arrivare il blitz, c’è chi si chiede se la Padana potrebbe davvero spostare all’insù l’asticella degli obiettivi stagionali: “Francamente a me non piace sbilanciarmi troppo in merito, specie adesso che siamo ancora a ottobre – osserva la pivot casalgrandese, classe 2000 – Intanto non dobbiamo perdere di vista il primo traguardo a cui puntiamo: tale obiettivo sta nel concludere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, così da ottenere l’ammissione alla Coppa Italia che si giocherà a febbraio. Per ogni altra considerazione, credo proprio che sia meglio attendere ancora qualche tempo”.

La centrale Francesca Di Prisco, in forza a Teramo (foto Handballtime)

QUI TERAMO. La squadra allenata da Serafino La Brecciosa è in arrivo dalle sconfitte contro Cellini Padova, Cassa Rurale Pontinia, Alì Best Espresso Mestrino e Jomi Salerno: l’elenco comprende pure il ko di sabato scorso 15 ottobre, 41-29 sul campo della Securfox Ariosto Ferrara. “Gli zero punti fin qui raccolti sono un dato di fatto, che però non dice tutta la verità sul nostro reale rendimento – afferma la frizzante centrale Francesca Di Prisco – Anche se i risultati ci stanno sfavorendo dal punto di vista numerico, fin qui siamo state capaci di creare grattacapi a qualsiasi avversaria: l’esempio più lampante in tal senso è rappresentato dalla sfida che abbiamo disputato campo di Mestrino, vinta dalle padrone di casa gialloverdi con 2 soli gol di scarto. Fin dall’inizio della preparazione, nessuna di noi ha mai avuto segreti o mezze parole riguardo alla meta da raggiungere: noi puntiamo dichiaratamente alla permanenza in massima serie, e i nuovi terzini/centrali che sono appena approdati nelle nostre file hanno tutte le carte in regola per aiutarci parecchio in chiave salvezza. Mi riferisco all’atleta tunisina Dorra Chandarli, 20enne tunisina che peraltro ha già esordito contro Ferrara: inoltre proprio oggi è stato ufficializzato l’accordo con Agustina Mamet, germano-argentina nata nel 1993″.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Dobbiamo ancora lavorare molto, per trovare una maggiore affinità e coesione tra noi sul piano del gioco – aggiunge Francesca Di Prisco, classe ’97 – Inoltre, abbiamo bisogno di piazzare miglioramenti a livello difensivo. Quanto alle prossime avversarie, conosciamo molto bene la conformazione della squadra che stiamo per fronteggiare: la Casalgrande Padana annovera giocatrici di esperienza e talento. Ad esempio basti pensare a Nadia Ayelen Bordon, Francesca Franco e all’ex teramana Ilenia Furlanetto, senza ovviamente trascurare il prezioso innesto estivo di Nahomi Marquez Jabique: inoltre Casalgrande ha pure molte ragazze giovani ed emergenti, che sicuramente dispongono a loro volta dei mezzi necessari per metterci in difficoltà. In compenso la nostra preparazione al duello contro la Casalgrande Padana si sta svolgendo con grande serenità ed efficacia, senza intoppi di sorta: giocheremo in casa, e a mio parere si tratta di un fattore non trascurabile: davanti a noi c’è la forte opportunità di migliorare le nostre prove davanti al pubblico che ci è affezionato, e si tratta di un’occasione che cercheremo fino in fondo di cogliere con la massima tenacia”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi in fase realizzativa

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Tutte le partite del 6° turno si giocheranno sabato 22 ottobre: oltre a Teramo-Casalgrande Padana il programma prevede pure Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice-Cassano Magnago, Mezzocorona-Jomi Salerno, Cellini Padova-Alì Best Espresso Mestrino e Tushe Prato-Securfox Ariosto Ferrara.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Jomi Salerno 10 punti (5); Cassa Rurale Pontinia 8 (5); Bressanone Südtirol 6 (4); Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice 6 (5); Tushe Prato 4 (4); Cassano Magnago e Securfox Ariosto Ferrara 4 (5); Cellini Padova 3 (4); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino 2 (4); Teramo 0 (5).

Da sinistra il tecnico Marco Agazzani, la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto e la capitana Francesca Franco intervistate al Golf Club Matilde di Canossa (foto Pagina Fb Pallamano Spallanzani Casalgrande)

SERATA PANATHLON. Mercoledì 19 ottobre, il Panathlon Club di Reggio Emilia ha organizzato una serata d’onore dedicata alla pallamano, che si è svolta nell’apprezzata cornice del Golf Club Matilde di Canossa a San Bartolomeo. La Casalgrande Padana ha partecipato con la capitana Ilenia Furlanetto, la vice capitana Francesca Franco, il tecnico Marco Agazzani e Sergio Cattani, presidente della Pallamano Spallanzani: l’evento è stato inoltre caratterizzato dalla gradita partecipazione di Valeria Amarossi, assessore allo sport del Comune di Casalgrande. Presente anche una delegazione dei Vikings Rubiera, che disputano la serie A Gold maschile.

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.