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A1 femminile, la Casalgrande Padana cerca l’impresa contro un Cellini Padova in gran forma

Nonostante l’amarissima sconfitta casalinga di sabato scorso contro Mezzocorona, la Casalgrande Padana continua a stazionare nell’area della classifica che assegna la salvezza diretta senza playout. Tuttavia, la stagione regolare non è ancora arrivata alla propria conclusione: da qui al termine mancano ancora 3 giornate, che saranno decisive nel disegnare le reali prospettive biancorosse in questo campionato di massima divisione. Il primo di questi tre impegni è previsto per sabato 1° aprile: a partire dalle ore 20 la formazione allenata da Marco Agazzani sarà impegnata al pala Farfalle di Padova, contro una tra le realtà senza dubbio più in forma del momento. Il duello con il Cellini è valido per la 20esima giornata della serie A1 femminile: Prandi e Pipitone gli arbitri designati. Come sempre, non mancherà la diretta integrale della partita attraverso la piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto analizza innanzitutto le ragioni che hanno portato al bruciante e per certi versi inaspettato ko contro la Pallamano Mezzocorona: 25-28 il risultato finale. “A dire la verità, non penso che la sconfitta tragga origine da una ragione in particolare – sottolinea il terzino classe ’88 – Il risultato nasce invece da svariati fattori che hanno finito per sommarsi: si tratta di aspetti legati al rendimento individuale di ciascuna di noi, ma anche di elementi che riguardano la prova fornita dalla squadra nel suo complesso. Da parte nostra sarebbe servito sicuramente di più, per arrivare a ottenere 2 punti che sarebbero stati importantissimi in chiave salvezza: inutile stare qui a negare l’evidenza. Al tempo stesso, congratulazioni anche a Mezzocorona: le trentine hanno disputato una partita ordinata e molto attenta, sfruttando al meglio il prezioso inserimento della centrale Emma Girlanda che nella sfida di andata era assente. Inoltre, le nostre avversarie di sabato scorso hanno potuto contare sugli ottimi interventi del portiere Niki Ratsika”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Pur trattandosi di una prova perdente sul piano del punteggio, la prova che abbiamo fornito contro Mezzocorona non è interamente da buttar via – aggiunge quindi Ilenia Furlanetto – Al contrario abbiamo anche fatto emergere alcuni spunti incoraggianti, che vanno presi come una confortante base di partenza in vista delle ultime gare stagionali. Nel corso del confronto siamo riuscite a recuperare lo svantaggio in varie occasioni, portandoci sul pari: inoltre a 10 minuti dal termine eravamo avanti per due lunghezze, e dunque non ci siamo affatto lasciate schiacciare. A seguire Mezzocorona è salita nuovamente in cattedra, e purtroppo nei minuti finali sono mancate le doti necessarie per provare a piazzare un nuovo sorpasso: durante le fasi conclusive siamo state poco brillanti dal punto di vista delle energie, e inoltre non abbiamo saputo sviluppare la determinazione che sarebbe servita per cogliere la vittoria in extremis. A quanto pare gli sforzi riposti durante l’intera sfida si sono fatti sentire, e negli ultimi minuti ci sono costati davvero cari”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Ora, il Cellini Padova: la sfida di andata risale al 26 novembre scorso, e nell’occasione le venete hanno espugnato il pala Keope col punteggio di 23-25. “Sabato saremo al completo – annuncia la capitana casalgrandese – In questi giorni ho dovuto fare i conti con una lieve forma influenzale, ma si tratta di un problema che non mi impedirà di essere regolarmente schierabile. Il recente blitz che siamo riuscite a piazzare a Prato testimonia in maniera ulteriore il nostro buon potenziale: ora l’obiettivo primario da prefiggersi in vista di Padova sta nel dimenticare le fatiche e le amarezze maturate nel corso di queste ultime settimane. Il Cellini è caratterizzato da una consistente fisicità, sia in attacco sia a livello difensivo: di conseguenza per centrare la vittoria sarà necessaria una partita pressochè perfetta da parte nostra, e dunque dovremo mettere in campo il massimo delle forze fisiche e mentali senza tentennamenti nè timori reverenziali”.

Un’espressione dubitativa di Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale Seniores

La Casalgrande Padana alberga al 7° posto con 16 punti, proprio come la Securfox Ariosto Ferrara: tuttavia la compagine ceramica è in vantaggio sulle biancoazzurre negli scontri diretti, e quindi al momento Furlanetto e socie sarebbero salve in modo immediato mentre Ferrara dovrebbe disputare i playout. Sabato 1° aprile, la Securfox Ariosto sarà ospite della Cassa Rurale Pontinia seconda della classe: seguiranno il confronto interno con Mestrino (22 aprile) e la trasferta a Salerno (29/4). Dopo Padova, il 22 aprile Casalgrande ospiterà invece la Cassa Rurale Pontinia: sabato 29/4 le biancorosse saranno quindi di scena nella trasferta sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

“Ferrara ha un calendario tutt’altro che semplice, ma l’agenda si presenta parecchio complessa anche per noi – osserva Ilenia Furlanetto – Di conseguenza, non possiamo certo permetterci il lusso di fare affidamento sulla tabella di marcia che attende la Securfox Ariosto. Indipendentemente dal cammino che Ferrara riuscirà a portare avanti in questo ultimo mese della stagione regolare, il compito di portare la Casalgrande Padana alla salvezza diretta sta solo e unicamente a noi. In vista delle prossime tre gare, Padova compresa, non temo particolari inghippi legati all’ansia o al nervosismo: tutte noi siamo animate dalla piena consapevolezza di dover mettere in campo il 120% delle forze disponibili, e dunque penso proprio che affronteremo ogni singola sfida con la massima tenacia senza perdere tempo nel nutrire timori o paure”.

Carelle Djiogap, ala e capitana del Cellini Padova (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

QUI CELLINI PADOVA. Proprio sabato scorso il Cellini Padova ha fatto un gran cortesia alla Casalgrande Padana, imponendosi 34-41 al pala Boschetto di Ferrara. Le rossoblù allenate da Abderrahman Saadi stanno costruendo un cammino davvero entusiasmante, soprattutto in questa fase di ritorno: basti pensare che a febbraio le venete hanno centrato due roboanti affermazioni casalinghe di fila, maturate rispettivamente contro le super potenze Cassa Rurale Pontinia e Bressanone Südtirol. Ora le prossime avversarie della Padana sono quinte a quota 23: le 4 lunghezze da recuperare su Bressanone rendono difficile il raggiungimento dei playoff, ma comunque aritmeticamente parlando Padova potrebbe ancora puntare agli spareggi scudetto. Spicca l’efficiente brio offensivo di Vanessa Djiogap, seconda miglior realizzatrice del campionato con 134 gol finora totalizzati.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

“In effetti, durante la fase discendenti ci siamo rese protagoniste di successi prestigiosi e molto gratificanti – commenta Carelle Djiogap, vivace ala italo-camerunense del Cellini Padova – Senza dubbio, stiamo facendo valere le principali doti che ci caratterizzano come squadra. Innanzitutto siamo un organico ben collaudato: noi giochiamo insieme già da qualche anno, e ciò agevola parecchio la corretta applicazione dei meccanismi di gioco. Inoltre, ciascuna di noi può contare su rilevanti qualità dal punto di vista tecnico: qualità molto utili nella costruzione di quella pallamano ficcante e soprattutto veloce che ormai è diventata un nostro autentico tratto distintivo. D’altro canto, non ci sentiamo affatto arrivate: nella fattispecie, i maggiori difetti che dobbiamo sistemare riguardano la gestione della palla e l’organizzazione delle manovre difensive”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

“Fin qui, siamo davvero contente per i risultati ottenuti – prosegue la capitana rossoblù – Per noi l’attuale 5° posto rappresenta una grande soddisfazione, che conferma in maniera ulteriore il valore del nostro organico. Ora ci prepariamo ad affrontare questo finale di stagione con notevole serietà e senza distrazioni, proprio come sempre: ovviamente, ciò vale anche per l’imminente duello con la Casalgrande Padana. Sabato ci presenteremo al completo: all’andata ci siamo imposte di strettissimo margine, e dunque il risultato dell’andata costituisce un motivo in più per non prendere sottogamba questo nuovo impegno contro le biancorosse”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

“Nonostante i recenti ko con Teramo e Mezzocorona, la Padana ha certamente i mezzi che servono per salvarsi direttamente – aggiunge quindi Carelle Djiogap, classe 2000 – Si tratta di due sconfitte che non devono condurre a valutazioni superficiali o affrettate: ritrovando l’efficacia e lo slancio di inizio campionato, credo proprio che Casalgrande si collocherà sulla traiettoria migliore per evitare i playout. Inoltre si tratta di una squadra molto ricca di talento, in ogni zona del campo: ad esempio Ilenia Furlanetto è terza nella graduatoria realizzatrici con 124 reti, e dunque per vincere dovremo necessariamente riuscire nel difficile compito di arginarla”.

In primo piano, l’ala biancorossa Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 1° aprile sono previste anche tutte le altre partite della 20esima giornata: il programma comprende Bressanone Südtirol-Starmed Tms Teramo, Mezzocorona-Cassano Magnago, Cassa Rurale Pontinia-Securfox Ariosto Ferrara, Alì Best Espresso Mestrino-Jomi Salerno, Tushe Prato-Ac Life Style Erice e ovviamente Cellini Padova-Casalgrande Padana.

Classifica: Jomi Salerno 35 punti; Cassa Rurale Pontinia 30; Ac Life Style Erice 28; Bressanone Südtirol 27; Cellini Padova 23; Cassano Magnago 22; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 16; Tushe Prato 12; Mezzocorona 9; Alì Best Espresso Mestrino 6; Starmed Tms Teramo 4.

In alto, un’altra immagine di Ilenia Furlanetto. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida casalinga contro Mezzocorona di sabato 25 marzo.

A1 femminile, Casalgrande Padana troppo altalenante: Mezzocorona sbanca il Keope

CASALGRANDE PADANA – MEZZOCORONA 25 – 28

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 2, Giombetti 4, Franco 6, Furlanetto 5, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Giubbini (P), Artoni A. 1, Orlandi 2, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti 3. All. Marco Agazzani.

MEZZOCORONA: Terrana, Gislimberti 6, Faig 3, Correia 9, Ratsika (P), Demattio, Battisti (P), Dalla Valle 1, Verones 3, Italiano, Girlanda 1, Pilati, Campestrini 5. All. Sonia Giovannini-Nikolay Boev.

ARBITRI: Limido e Donnini.

NOTE: primo tempo 14-14. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 5, Mezzocorona 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 0, Mezzocorona 4.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana continua a essere davvero indecifrabile: in questa serie A1 di pallamano femminile, le biancorosse sono state capaci di alternare brillanti vittorie a scivoloni altrettanto roboanti. Solo per citare qualche esempio: tra le affermazioni più recenti c’è l’ottimo successo casalingo contro Cassano Magnago: inoltre, impossibile ignorare il grande blitz effettuato il 18 marzo sul parquet delle Tushe Prato. Viceversa la formazione ceramica ha pagato dazio in casa con la Starmed Tms Teramo ultima della classe: adesso, l’organico allenato da Marco Agazzani si trova a dover fare i conti con la bruciante sconfitta interna contro Mezzocorona.

L’ala/terzino biancorossa Asia Mangone

Sabato 25 marzo si è giocato per il 19° turno: questa volta, la partita è stata contraddistinta da un andamento ben differente rispetto al già menzionato ko con Teramo. Nel duello disputato a fine febbraio, le abruzzesi avevano dettato legge dall’inizio alla fine: nel complesso la sfida con le trentine è stata invece più equilibrata, ricca di capovolgimenti di fronte e colpi di scena. Alcuni momenti sono stati favorevoli alle padrone di casa, mentre in altri è stata Mezzocorona a destare le impressioni migliori: tuttavia, osservando l’andamento generale della gara, le ragazze guidate da Sonia Giovannini e Nikolay Boev hanno comunque meritato di conquistare i 2 punti. Casalgrande ha fatto ma anche disfatto, gettando via svariate occasioni per conquistare l’intera posta in palio: viceversa, le ragazze ospiti sono state capaci di mantenere maggiore lucidità ed efficienza nei momenti-chiave della gara.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Per quanto concerne la cronaca ancora più nel dettaglio, fin dall’inizio si è intuito che la gara avrebbe avuto una storia ben diversa rispetto al confronto di andata: nel novembre scorso, al pala Fornai, le casalgrandesi si erano infatti imposte su Mezzocorona con un comodo 24-35. Al pala Keope le rotaliane hanno messo in campo campo fin da sùbito una straordinaria fame di gol e di punti, come è giusto che sia: d’altro canto nei primi 600 secondi le biancorosse sono riuscite a ribattere colpo su colpo, e così al 10′ la situazione era in perfetta parità sul 6-6. A seguire, la Padana è incappata in un appannamento della propria azione: nel corso dei 600 secondi successivi, le padrone di casa hanno smarrito parte della precisione e della freddezza che le aveva contraddistinte durante le fasi precedenti. In tal modo, Mezzocorona ha avuto buon gioco nel piazzare un significativo allungo in proprio favore, trascinate dalla notevole vivacità del terzino portoghese Claudia Correia, le trentine sono giunte al 20′ avanti di 4 gol (9-13). Ad ogni modo, da lì in avanti il confronto ha avuto ancora parecchio da dire: sul finire del 1° tempo Casalgrande è stata capace di riannodare efficacemente i fili della propria manovra, trovando così la forza e lo smalto necessari per pareggiare i conti. La mezz’ora iniziale si è così chiusa con un assoluto equilibrio numerico: 14-14.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

Dopo l’intervallo, il rientro in campo delle biancorosse si è rivelato piuttosto complesso: nei primi minuti della ripresa Mezzocorona ha fatto la classica “voce grossa”, piazzando un nuovo guizzo che ha permesso alle trentine di riportarsi avanti nel punteggio (15-18 al 40′). Tuttavia, questa partita è davvero una perenne altalena: tra il 40′ e il 50′ sono Furlanetto e socie a dettar legge, costruendo minuti di notevole spessore sia sul piano del gioco sia per quel che concerne l’indole caratteriale. Così, al 50′ la Padana conduceva sul 22-20: a quel punto tutto sembrava deporre a favore di un buon successo biancorosso, ma le sorprese che la sfida aveva in serbo non erano certo terminate. Nel rettilineo finale la Padana si è nuovamente inceppata, commettendo distrazioni ed errori davvero di difficile spiegazione: per contro le gialloverdi non hanno sbagliato un colpo, trascinate anche dall’implacabile fromboliera Aurora Gislimberti. Casalgrande è rimasta in corsa fino all’ultimo per ottenere almeno un risultato utile, ma nei minuti finali le biancorosse hanno sprecato troppo: viceversa, Mezzocorona ha mantenuto la freddezza necessaria per incamminarsi sulla traiettoria vincente.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

A livello di prove individuali, nei ranghi biancorossi spiccano comunque i 6 gol di Francesca Franco: in particolare evidenza anche Nicole Giombetti e il portiere Nadia Ayelen Bordon. Quanto alle rotaliane, si è già riferito delle prove maiuscole da parte di Correia e Gislimberti: riscontri brillanti anche da Annachiara Campestrini, Iulia Faig e Niki Ratsika, senza ovviamente dimenticare gli oggettivi meriti evidenziati da tutto il resto della squadra.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Non abbiamo saputo sviluppare la tipologia di pallamano che avevamo preparato in occasione di questa partita – ha commentato a fine gara Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana – Troppe le imprecisioni e troppi i cali di tensione: difetti che Mezzocorona non ci ha perdonato, fornendo una prova che conferma in pieno il buon momento della formazione trentina. D’altro canto, nonostante il punteggio, da questa sconfitta possiamo anche trarre alcune indicazioni incoraggianti: in particolare la difesa non ha funzionato male, e da lì dobbiamo ripartire con rinnovata convinzione in vista delle ultime tre sfide che ancora ci attendono in questa stagione regolare”.

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana

Almeno per il momento, i numeri continuano a sorridere alla Casalgrande Padana: con la contemporanea sconfitta casalinga di Ferrara contro il Cellini Padova, le biancorosse restano sempre fuori dalla zona playout. La compagine ceramica è settima in classifica con 16 punti proprio come la Securfox Ariosto, ma a premiare Franco e socie c’è il vantaggio negli scontri diretti con le biancoazzurre ferraresi. “La sconfitta con Mezzocorona pesa anche sul piano del morale, inutile stare qui a negarlo – rimarca la guardiana di San Ruffino, classe 2002 – Tuttavia, sono certa che anche stavolta sapremo riprendere il nostro lavoro con la stessa tenacia e la stessa convinzione che abitualmente ci caratterizzano. Sabato prossimo, 1° aprile, saremo di scena sul campo del Cellini Padova: un compito che si preannuncia tutt’altro che agevole, ma senza dubbio si tratta di una sfida che affronteremo senza tentennamenti legati ai timori reverenziali. Fare risultato in Veneto è possibile, così come resta ampiamente possibile la salvezza diretta: abbiamo ottimi motivi per crederci fermamente, senza riserve”. L’incontro con il Cellini avrà inizio alle ore 20.

Tris rotaliano: da sinistra la centrale Iulia Faig, il portiere Niki Ratsika e il terzino Annachiara Campestrini (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

Il punto di vista rotaliano è invece affidato, ancora una volta, ad Annachiara Campestrini: “Sono due punti che abbiamo inseguito con la massima convinzione, fin da sùbito – ha osservato il terzino classe 2003 – Vincere qui non costituisce affatto un compito così semplice: la Casalgrande Padana è infatti una squadra contraddistinta da un’ottima intelaiatura di gioco, e non a caso le biancorosse hanno saputo crearci visibili difficoltà in svariati momenti del confronto. D’altronde, siamo comunque riuscite a imporci fornendo una prova corale nel vero senso del termine: ciascuna di noi ha saputo dare un contributo di primissimo piano nel raggiungimento di questa vittoria, sia in termini di qualità sotto il profilo del gioco sia per quel che concerne la scorza caratteriale riposta in campo. Per noi, un successo che rappresenta un confortante segnale di conferma dopo l’affermazione casalinga con Ferrara”. Sabato 1° aprile, Mezzocorona ospiterà Cassano Magnago: “A questo punto siamo davvero a un passo dalla certezza matematica di evitare la retrocessione diretta, ed è già un primo grande risultato – rimarca Annachiara Campestrini – Ora, lungi da noi l’intenzione di fermarci qui: il prossimo obiettivo che ci poniamo sta nel consolidare e migliorare ancora il nostro rendimento, per costruire le migliori credenziali possibili in vista degli spareggi playout”.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 19° turno sono Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova 34-41, Ac Life Style Erice-Starmed Tms Teramo 34-18, Alì Best Espresso Mestrino-Bressanone Südtirol 30-39, Jomi Salerno-Cassa Rurale Pontinia 29-25 e Cassano Magnago-Tushe Prato 27-25.

Classifica: Jomi Salerno 35 punti; Cassa Rurale Pontinia 30; Ac Life Style Erice 28; Bressanone Südtirol 27; Cellini Padova 23; Cassano Magnago 22; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 16; Tushe Prato 12; Mezzocorona 9; Alì Best Espresso Mestrino 6; Starmed Tms Teramo 4.

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Nicole Giombetti. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riceve Mezzocorona: buon momento per entrambe

La Casalgrande Padana è in arrivo dal grande successo ottenuto all’Estraforum di Prato: una vittoria chiara e perentoria, che ha permesso di cancellare tutte le amarezze maturate nei due confronti precedenti. Tuttavia, adesso le biancorosse hanno l’irrinunciabile compito di fornire un preciso ed efficace segnale di continuità rispetto all’affermazione ottenuta in terra toscana: il blitz di sabato scorso 18 marzo ha rilanciato parecchio le azioni della compagine ceramica in ottica salvezza diretta, ma per il momento la missione non può certo dirsi compiuta. All’orizzonte c’è un’altra tappa che riveste un’importanza basilare nel disegnare le prospettive casalgrandesi in questo segmento finale della stagione: sabato prossimo 25 marzo, a partire dal consueto orario delle 18.30, Furlanetto e socie saranno di scena al pala Keope per il confronto interno con la Pallamano Mezzocorona. Duello valido per la 19esima e quartultima giornata della serie A1 femminile: la direzione di gara è stata affidata al duo arbitrale Limido-Donnini.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà come sempre il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sportsil sito di riferimento è come sempre https://elevensports.com/it/ .

La centrale biancorossa Gaia Lusetti in piena azione

QUI CASALGRANDE PADANA. Gaia Lusetti torna innanzitutto sulla preziosa e perentoria affermazione contro le Tushe Prato: “Noi provenivamo dalle amarissime sconfitte contro Erice e soprattutto Teramo, ma in Toscana sono cambiate molte cose – evidenzia la frizzante centrale biancorossa – Nella fattispecie, siamo state capaci di sfruttare al meglio i 20 giorni di pausa che il calendario della massima divisione ci ha concesso: un periodo che ci è servito per fare un efficace punto della situazione. In tal modo abbiamo individuato maniera precisa i difetti emersi in entrambe le sfide, trovando anche le soluzioni migliori per porvi rimedio. Inoltre, l’atteggiamento merita senza dubbio una nota particolare: a Prato ciascuna di noi ha espresso l’artiglio caratteriale che serviva fin da sùbito, e ciò ha rappresentato la miglior base possibile per fornire una prova pienamente all’altezza di una sfida così cruciale. Fin qui le Tushe hanno raccolto meno punti rispetto a noi, ma la differenza in termini di classifica non deve affatto portare a sminuire il valore della nostra vittoria: al contrario Prato è squadra capace di sviluppare una pallamano veloce e spesso imprevedibile, proprio come era accaduto in occasione del confronto di andata vinto dalle toscane al pala Keope. Sabato scorso la formazione allenata da Valentina Megli ha fornito una prova meno brillante rispetto alle sue potenzialità, soprattutto perchè di fronte ha trovato una Padana in grandiosa serata: noi ci siamo distinte sotto ogni aspetto, dall’efficienza difensiva fino alla precisione e alla lucidità nel finalizzare le manovre di attacco”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

Contro Mezzocorona, la Casalgrande Padana è preannunciata al completo: almeno per il momento, nelle file biancorosse non si profilano assenze. “Osservando il modo in cui stiamo lavorando, siamo senza dubbio nelle condizioni migliori per cercare sùbito un nuovo successo con convinzione ed efficacia – sottolinea Gaia Lusetti – Dal punto di vista fisico, la condizione generale della squadra è soddisfacente: proveniamo da mesi di fatiche, ma in compenso il nostro gruppo sta continuando a rispondere bene alle tantissime sollecitazioni che questo campionato propone. Per quanto riguarda invece il morale, nessun problema: siamo tutte più che motivate, e inoltre abbiamo piena consapevolezza dell’assoluto valore che contraddistingue l’imminente sfida con le gialloverdi trentine. Sono i punti di partenza ideali per puntare a costruire un’altra brillante prestazione, all’interno di un confronto che comunque non sarà affatto una passeggiata”.

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

Classifica alla mano, i numeri sembrerebbero favorire nettamente la compagine ceramica: la Padana è settima a quota 16 e in questo momento sarebbe salva senza playout, grazie al vantaggio negli scontri diretti con la Securfox Ariosto Ferrara. La Pallamano Mezzocorona, guidata da Sonia Giovannini e Nikolay Boev, staziona invece al terzultimo posto con 7 punti fin qui raccolti: per di più lo scorso 19 novembre, al pala Fornai, l’organico allenato da Agazzani ha superato le trentine con un largo ed eloquente 24-35. “Già, ma tutto questo non ci autorizza affatto a nutrire supponenze nei confronti delle avversarie di turno – rimarca la centrale biancorossa, classe 2002 – Sulle prime potrebbe forse sembrare una frase preconfezionata, ma in realtà non è affatto così: la realtà dei fatti ci impone di mantenere un elevatissimo livello di concentrazione, anche perchè Mezzocorona ha compiuto molteplici passi avanti rispetto allo scorso autunno. Senza nulla togliere al valore della vittoria che abbiamo centrato nel novembre scorso, va detto che in quell’occasione le gialloverdi erano prive della talentosa centrale Emma Girlanda: ora lei è tornata, e il suo contributo non manca affatto di farsi sentire in svariate occasioni. Inoltre Mezzocorona può contare su Aurora Gislimberti, che fin qui guida la classifica realizzatrici del campionato con ben 148 reti all’attivo: il compito di arginare il suo brio in zona gol non sarà affatto semplice. Peraltro a gennaio l’organico trentino ha avuto modo di rinforzarsi ulteriormente, con l’innesto del navigato terzino portoghese Claudia Correia”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

“In buona sostanza, si tratta di una sfida che reputo senza dubbio alla nostra portata – aggiunge Gaia Lusetti – D’altro canto, Mezzocorona sarà sicuramente pronta per sfruttare ogni nostra svista in maniera rapida e puntuale: di conseguenza non abbiamo alcun motivo per dormire sugli allori, e tutte noi lo sappiamo bene. Del resto, le nostre prossime avversarie hanno appena ottenuto una maiuscola affermazione casalinga contro la Securfox Ariosto Ferrara: si tratta di un risultato che ci ha fatto un favore a livello di graduatoria, ma al tempo stesso è anche una vittoria che ci ricorda l’assoluta necessità di non abbassare affatto la guardia. A mio parere, la vera chiave di volta starà nella mentalità che sapremo riporre in campo: un aspetto che fin qui si è sempre rivelato decisivo per noi, tanto nelle vittorie quanto nei ko. La via da seguire risiede senza dubbio nel ripetere l’intensità e la convinzione espresse a Prato: ho ottime ragioni per pensare che ci riusciremo, e in tal caso ci collocheremo davvero sulla traiettoria giusta per arrivare a cogliere la seconda affermazione consecutiva”. Nella scorsa stagione, sempre a 12 squadre e con lo stesso regolamento, la Casalgrande Padana è riuscita a ottenere la permanenza in A1 senza playout totalizzando 22 punti: “Forse stavolta potrebbero bastarne anche 20, ma noi non ci accontentiamo affatto – afferma decisa la centrale biancorossa – Al contrario, le 4 sfide che restano da qui al termine della stagione regolare vanno viste come una grande occasione per migliorare il rendimento costruito nel 2021/22: se riuscissimo a raggiungere quota 24 sarebbe davvero un traguardo eccellente, e credo che non sia affatto una meta impossibile da centrare”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Intanto, Gaia Lusetti è protagonista anche per quanto riguarda l’attività giovanile: lei gioca pure nella Casalgrande Padana Under 20 femminile, che ai primi di giugno disputerà le finali scudetto in Abruzzo. Il ventaglio dei suoi impegni comprende anche la guida del gruppo biancorosso Under 15 maschile, insieme al trainer Fabrizio Fiumicelli: “I nostri ragazzi hanno sviluppato e stanno tuttora sviluppando parecchi miglioramenti rispetto alla scorsa stagione – spiega Gaia – Il confronto con il recente passato parla chiaro, sia a livello di gioco espresso sia per quanto riguarda i risultati raggiunti. Ora, il prossimo obiettivo è quello di portare i giocatori a migliorare ancora sotto il profilo dell’attenzione e della concentrazione: per il resto la squadra ha tutto quel che serve per continuare con efficienza il proprio percorso di crescita, sia in queste ultime partite di campionato sia soprattutto nella prossima stagione”.

Annachiara Campestrini, terzino della compagine trentina (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

QUI MEZZOCORONA. “Il successo di sabato 18 marzo ci serviva davvero parecchio, specialmente dopo la sconfitta che abbiamo rimediato con Mestrino – sottolinea Annachiara Campestrini, terzino in forza alla Pallamano Mezzocorona – Con la pausa del massimo campionato, abbiamo avuto una ventina di giorni per prepararci alla sfida casalinga con la Securfox Ariosto Ferrara: un tempo che non abbiamo affatto lasciato trascorrere invano. Siamo entrate in campo con la ferma volontà di centrare l’appuntamento con i due punti, cogliendo una vittoria che ci mancava da ormai parecchio tempo: così è stato, e la ferrea convinzione che abbiamo riposto in campo ha contribuito parecchio a fare la differenza contro un’avversaria forte e ben strutturata come Ferrara”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Ora, al pala Keope andrà in scena una sfida che coinvolgerà direttamente due tra le migliori fromboliere della serie A1: le trentine possono contare sulla fibra realizzativa di Aurora Gislimberti, ma la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto è comunque terza nella graduatoria realizzatrici con 119 gol totalizzati. “Dal punto di vista fisico non dobbiamo fronteggiare particolari problemi, e nella sfida con Casalgrande ci presenteremo al completo – prosegue il vivace terzino rotaliano, classe 2003 – Abbiamo qualche acciacco qua e là, ma a marzo credo proprio che sia normale in uno sport come la pallamano. Sul parquet del pala Keope affronteremo una squadra davvero di ottimo livello, contraddistinta da una solida intelaiatura: la Padana ha infatti giocatrici di prim’ordine, che giocano insieme da svariato tempo. In particolare le biancorosse possono contare su una robusta fase difensiva: il compito di scardinare la cintura intorno alla porta casalgrandese richiederà senza dubbio un forte quantitativo di idee e qualità da parte nostra. Ad ogni modo, noi non siamo certo inclini a lasciarci suggestionare dai timori reverenziali: il traguardo che ci prefiggiamo rimane quello di piazzare il blitz, sfruttando al meglio la favorevole onda legata alla vittoria contro Ferrara. Una nuova affermazione sarebbe utilissima per darci rinnovato slancio sul piano del morale: inoltre un successo allontanerebbe il rischio di scivolare all’ultimo posto, e nel contempo ci darebbe buoni motivi per viaggiare verso i playout con ulteriore serenità”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

“Dando uno sguardo più complessivo, quest’anno avremmo potuto conquistare qualche punto in più – osserva Annachiara Campestrini – Purtroppo perdiamo facilmente la mentalità e la concentrazione necessarie, commettendo così una serie di errori evitabili che finiscono per penalizzarci molto. In compenso, abbiamo senza dubbio le potenzialità che servono per costruire un finale di stagione in crescendo: in questa ultima parte della stagione siamo al lavoro per riuscire a dimostrare sul serio chi siamo veramente, proprio come accaduto nella partita con Ferrara”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La 19esima giornata si giocherà interamente sabato 25 marzo: il programma prevede Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova, Ac Life Style Erice-Starmed Tms Teramo, Alì Best Espresso Mestrino-Bressanone Südtirol, Jomi Salerno-Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago-Tushe Prato e ovviamente Casalgrande Padana-Mezzocorona.

Classifica: Jomi Salerno 33 punti; Cassa Rurale Pontinia 30; Ac Life Style Erice 26; Bressanone Südtirol 25; Cellini Padova 21; Cassano Magnago 20; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 16; Tushe Prato 12; Mezzocorona 7; Alì Best Espresso Mestrino 6; Starmed Tms Teramo 4.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni con l’album e… la sua figurina

ALBUM DI FIGURINE. Intanto, riflettori sempre puntati sulla grande novità che riguarda la pallamano di massima divisione: è uscito l’album delle figurine con le foto di atlete, atleti e tecnici della serie A1 femminile e della serie A Gold maschile. L’album e le figurine si possono acquistare all’Edicola del Centro, in piazza della Costituzione a Casalgrande: in alternativa, anche online. Tutte le informazioni a questo link: https://www.federhandball.it/news/18258-disponibile-l%E2%80%99album-ufficiale-di-serie-a-gold-e-serie-a1-2022-23.html .

A1 femminile, a Prato la Casalgrande Padana riemerge e centra un successo d’oro

TUSHE PRATO – CASALGRANDE PADANA 22 – 28

TUSHE PRATO: Svigac 4, Micotti M. 7, Gurra, Borrini 6, Della Maggiora, Niccolai, Blaj (P), Sandroni, Barbieri, Rossi 2, Iyamu 1, Rossi, Martinelli, Ucchino 2, Felet (P), D’Avossa. All. Valentina Megli.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 6, Giombetti 2, Franco 2, Furlanetto 9, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 3, Rondoni C., Artoni A. 1, Orlandi 4, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti 1. All. Marco Agazzani.

ARBITRI: Zancanella e Testa.

NOTE: primo tempo 10-15. Rigori: Tushe Prato 1 su 5, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Tushe Prato 5, Casalgrande Padana 4.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Con un deciso e perentorio colpo di spugna, la Casalgrande Padana ha spazzato via tutte le amarezze e tutte le perplessità che le biancorosse avevano suscitato nelle due precedenti partite di campionato. Nella serata di sabato 18 marzo, la serie A1 di pallamano femminile si è rimessa in moto dopo due fine settimana di pausa: il ritorno sul palcoscenico agonistico è stato decisamente felice per la compagine ceramica, vittoriosa in maniera netta e convincente a Prato contro avversarie ricche di talento e tutt’altro che arrendevoli. Intorno alle ragazze allenate da Marco Agazzani c’era senza dubbio qualche motivo di ragionevole apprensione: la Padana proveniva infatti dalle meritate sconfitte contro Erice e Teramo, due ko maturati al termine di prove quanto mai sottotono da parte delle biancorosse. Oltretutto, nel confronto di andata le Tushe Prato avevano piazzato un altrettanto meritato blitz al pala Keope: 22-26 il punteggio. Questo eloquente insieme di fattori non costituiva affatto un quadro così rassicurante per Furlanetto e socie: tuttavia Casalgrande ha saputo reagire nel migliore dei modi, fornendo una prova di spessore davvero elevatissimo sotto ogni aspetto.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale Seniores

Il confronto disputato all’Estraforum era valevole per il 18° turno, e la supremazia ospite è apparsa evidente fin dai minuti iniziali: Padana sempre avanti nel punteggio, e sempre padrona del campo. Al 10′ le casalgrandesi conducevano sul 2-5, un margine che nei 600 secondi successivi si è dilatato ulteriormente fino a raggiungere il 5-12 del 20′. Al termine del 1° tempo, biancorosse avanti sul 10-15: in seguito, la gara ha seguito gli stessi binari che hanno caratterizzato la mezz’ora iniziale di gioco. Pure nel corso della ripresa, la formazione ceramica ha saputo esprimere un tipo di manovra attento, preciso, efficace e tambureggiante: moltissima la buona volontà da parte delle Tushe Prato, dote che però non è bastata a impensierire per davvero una Padana in grandiosa serata. Le protagoniste biancorosse sono state capaci di esprimere tutto il migliore repertorio che le contraddistingue: con una prova come quella fornita stavolta, il compito di prevalere sulla Padana sarebbe stato parecchio arduo anche per le realtà che navigano nell’alta classifica. Il dominio ospite si è quindi protratto anche dopo l’intervallo: 14-21 al 40′ e 17-23 al 50′, fino ad arrivare al 22-28 che ha suggellato in modo definitivo una vittoria davvero da incorniciare per le casalgrandesi.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

In ambito individuale impossibile ignorare la prova di Ilenia Furlanetto, che a Prato è tornata a fare la voce grossa pure in ambito offensivo siglando 9 gol: in evidenza inoltre l’azzurra Asia Mangone, con 6 sigilli personali. Al tempo stesso, tutto ciò non sottrae nulla all’indubbio valore messo in campo anche dalle altre interpreti del gioco biancorosso: l’intera Casalgrande Padana ha saputo guadagnarsi valutazioni altissime, prevalendo in una gara sicuramente complessa anche sul piano degli umori. Il duello con le Tushe Prato rappresentava infatti un appuntamento di primo piano nella lotta per la salvezza diretta: le biancorosse sono state capaci di prevalere con grande lucidità e autorità, e adesso hanno rinvigorito parecchio le speranze di arrivare alla salvezza senza passare attraverso i playout. Alla fine è scesa in campo anche la pivot biancorossa Francesca Franco, in forse fino all’ultimo causa problemi fisici. Per quanto riguarda invece le toscane, sono comunque da sottolineare i 7 gol di Martina Micotti e i 6 centri totalizzati da Beatrice Borrini.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Prova maiuscola da parte di tutte le nostre ragazze, che meritano davvero un altisonante 10 e lode – commenta a fine gara un entusiasta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Vincere qui a Prato non è mai un compito semplice: le Tushe hanno le carte in regola per creare rilevanti difficoltà a qualsiasi tipo di avversarie, e la sconfitta che loro ci hanno inflitto nel confronto di andata testimonia in modo ulteriore il pregevole potenziale della formazione toscana. Il valore delle rivali di turno non fa che arricchire ancor di più il prestigio e l’importanza di questa affermazione: questa volta abbiamo saputo interpretare bene la partita fin da sùbito, pure sotto l’aspetto dell’indole caratteriale. Durante le tre settimane che hanno seguito l’amara sconfitta casalinga contro Teramo, tutta la nostra squadra ha svolto un lavoro molto accurato sotto qualsiasi profilo: le ragazze si sono rese autrici di un’ottima e dettagliata preparazione, sia per quanto riguarda le mosse da effettuare sul piano del gioco sia per quel che concerne la tenuta caratteriale. Di conseguenza l’approccio alla gara è stato veramente quello giusto, il migliore che si potesse manifestare: questa Casalgrande Padana non si è affatto lasciata schiacciare dal peso della posta in palio, ma proprio da quel peso ha tratto una rinnovata dose di carica motivazionale per viaggiare con ancora più decisione verso la vittoria”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“In questa serata dell’Estraforum, credo proprio che nelle nostre file sia impossibile trovare una vera e propria nota stonata – rimarca Agazzani – Giusto per citare alcuni tra gli aspetti di maggiore rilievo nella prova che abbiamo fornito, ritengo che l’efficienza a livello di difesa schierata abbia favorito parecchio il raggiungimento di questi 2 punti: abbiamo avuto l’efficacia e la freddezza necessarie per arginare con maestria i ripetuti attacchi avversari, limitando in particolare le iniziative provenienti da una goleador di primissimo piano come Charity Iyamu. Inoltre, ci sono stati momenti in cui eravamo in doppia inferiorità numerica: si tratta di frangenti che Casalgrande ha saputo affrontare al meglio, impedendo alle avversarie di avere campo libero e quindi di riavvicinarsi in maniera significativa nel punteggio. Davvero una splendida partita da parte nostra: abbiamo avuto quell’artiglio agonistico che in altre occasioni ci era invece mancato”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

Ora, a sorridere è anche la classifica. La Casalgrande Padana ha agganciato la Securfox Ariosto Ferrara al 7° posto: se la stagione regolare finisse oggi, le biancorosse sarebbero salve in modo diretto mentre le biancoazzurre dovrebbero disputare i playout. Tutto questo perchè la Padana può contare sul famoso vantaggio negli scontri diretti: un vantaggio che ora Lusetti e socie hanno anche su Prato, se mai dovesse servire. “Tuttavia, la stagione regolare non termina adesso – ricorda deciso Agazzani – Questo blitz piazzato a Prato ci dice, una volta di più, che la salvezza senza playout costituisce un obiettivo senza dubbio alla nostra portata: tuttavia per arrivare a tale traguardo servono almeno altre due vittorie, e dunque il confronto casalingo di sabato prossimo rappresenta un’occasione da non lasciarsi sfuggire”. Il programma del 25 marzo prevede il duello interno con Mezzocorona: appuntamento al pala Keope, a partire dalle 18,30. “Le trentine ci hanno fatto un favore imponendosi su Ferrara – rimarca il tecnico biancorosso – D’altronde, il successo sulla Securfox Ariosto ci ricorda che Mezzocorona non è affatto una squadra accomodante o arrendevole: in graduatoria noi abbiamo 9 punti in più rispetto alle nostre prossime rivali, ma questa differenza aritmetica non può affatto portare a valutazioni affrettate. Nella sfida che ci attende, affronteremo una squadra che non ci renderà affatto la vita semplice: peraltro Mezzocorona è molto cresciuta rispetto all’andata, e sa sviluppare trame di gioco tutt’altro che scontate. Di conseguenza, il risultato finale non è certo così scontato: certamente noi possiamo farcela di nuovo, ma la strada maestra per ottenere un nuovo successo è soltanto una e sta nel ripetere pari pari la prova fornita qui a Prato”.

Maribel D’Avossa, ala/terzino in forza alle Tushe Prato

“Nelle ultime settimane ci eravamo preparate parecchio, non soltanto a livello di lavoro in palestra – spiega quindi Maribel D’Avossa, ala/terzino e vice capitana delle Tushe Prato – Abbiamo anche visionato numerosi filmati delle nostre partite, per capire meglio e arrivare a correggere gli errori che ci riguardano: inoltre abbiamo analizzato i filmati delle partite disputate da Casalgrande, con l’obiettivo di individuare le mosse da effettuare per mettere in difficoltà le biancorosse. Nonostante tutto ciò, quando siamo scese in campo non siamo riuscite a esprimere quelle idee e quella vivacità che sarebbero servite in fase di attacco: come se non bastasse siamo pure incappate in numerosi errori difensivi, che hanno permesso alla Padana di trovare gol pesanti in vari momenti cruciali della partita. Visto che all’andata abbiamo sbancato il pala Keope, avevamo previsto una forte volontà di riscatto da parte delle avversarie di turno – rimarca l’ala/terzino italo-colombiana, classe ’99 – Stavolta Casalgrande è riuscita a imporre con brillantezza le proprie idee, facendo valere una ben determinata serie di fattori: il forte potenziale delle singole individualità, così come la grande abilità nei tiri dai 9 metri e nell’uno contro uno. In più, troppo spesso non siamo riuscite a bloccare il frizzante giro-palla biancorosso”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

“Ad ogni modo, adesso noi non dobbiamo affatto cadere nell’ulteriore errore di demoralizzarci – aggiunge Maribel D’Avossa – Purtroppo non siamo riuscite a ottenere 2 punti d’oro, ma da qui al termine della stagione regolare restano ancora 4 partite: ora dobbiamo quindi essere ancora più unite, riprendendo gli allenamenti con rinnovata convinzione e con il chiaro obiettivo di trovare una visibile e convincente riscossa nel prossimo poker di sfide. Se sapremo ottenere un’elevata quantità di punti, magari potremmo persino tornare in pista per la salvezza diretta. Nel contempo, bisogna ricordare che noi siamo una realtà neopromossa in serie A1: come tale, il traguardo primario che ci eravamo poste durante l’estate era quello di non ritrovarci in fondo alla classifica. L’obiettivo di evitare l’ultimo posto e la conseguente retrocessione immediata può dirsi quasi raggiunto – osserva la vice capitana dell’organico laniero – Adesso, da ora in avanti, ogni partita va vista come una preziosa occasione per centrare una duplice meta: raggiungere l’agognata permanenza nella categoria, ma anche crescere e migliorare sempre più”. Sabato prossimo 25 marzo, Tushe Prato di scena a Cassano Magnago.

La pivot biancorossa Francesca Franco

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 18° turno sono Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice 27-32, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara 34-31, Cassa Rurale Pontinia-Alì Best Espresso Mestrino 34-23, Cellini Padova-Jomi Salerno 20-32 e Starmed Tms Teramo-Cassano Magnago 25-29.

Classifica: Jomi Salerno 33 punti; Cassa Rurale Pontinia 30; Ac Life Style Erice 26; Bressanone Südtirol 25; Cellini Padova 21; Cassano Magnago 20; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 16; Tushe Prato 12; Mezzocorona 7; Alì Best Espresso Mestrino 6; Starmed Tms Teramo 4.

ALBUM DI FIGURINE. Grande novità per la pallamano di massima divisione: è uscito l’album delle figurine con le foto di atlete, atleti e tecnici della serie A1 femminile e della serie A Gold maschile. L’album e le figurine si possono acquistare all’Edicola del Centro, in piazza della Costituzione a Casalgrande: in alternativa, anche online. Tutte le informazioni a questo link: https://www.federhandball.it/news/18258-disponibile-l%E2%80%99album-ufficiale-di-serie-a-gold-e-serie-a1-2022-23.html .

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, trasferta a Prato: la Casalgrande Padana non può più sbagliare

Il periodo di sosta che ha riguardato la serie A1 femminile sta per terminare: ai primi di marzo il massimo campionato ha lasciato il posto agli impegni della Nazionale Seniores, mentre lo scorso fine settimana si è svolto il terzo e ultimo concentramento stagionale della Youth League dedicata alle ragazze Under 20. Adesso la prima divisione riprende la propria corsa con la 18esima giornata, e la Casalgrande Padana è attesa da un crocevia davvero basilare in chiave salvezza: sabato 18 marzo le biancorosse saranno ospiti delle battagliere Tushe, per disputare un cruciale duello diretto dagli arbitri Zancanella e Testa. Appuntamento all’Estraforum di Prato, con fischio d’inizio previsto per le ore 21: come d’abitudine, la sfida verrà trasmessa in diretta integrale attraverso la piattaforma Eleven Sports (il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/). Se la stagione regolare terminasse oggi, entrambe le contendenti dovrebbero giocarsi la salvezza affrontando gli spareggi: il risultato che scaturirà da questo imminente confronto non sarà decisivo, ma comunque i punti in palio pesano ugualmente parecchio sia in termini di classifica sia dal punto di vista del morale. Vincere significa ravvivare in misura notevole le speranze di ottenere la permanenza diretta nella categoria: viceversa, la formazione perdente dovrà compiere autentiche acrobazie per evitare i playout.

La centrale Gaia Lusetti, in forza alla Casalgrande Padana sia in A1 sia nel campionato Under 20

QUI CASALGRANDE PADANA. La compagine ceramica ha parecchio da farsi perdonare: le biancorosse provengono da due sconfitte davvero difficili da digerire, specie considerando il modo in cui sono arrivate. Il 18 febbraio, l’organico allenato da Marco Agazzani ha pagato dazio sul campo della forte Ac Life Style Erice: le siciliane hanno travolto la Padana con un netto 34-13, e per giunta nella prima mezz’ora le casalgrandesi sono riuscite a mettere a segno soltanto 4 gol. Ancora più aspro è stato il ko arrivato 7 giorni dopo, quando la cenerentola Starmed Tms Teramo ha espugnato il pala Keope: abruzzesi sempre avanti fin dai minuti finali dell’incontro, e in alcuni momento il vantaggio delle ragazze ospiti ha addirittura raggiunto le 8 lunghezze. Alla fine la squadra guidata da Daniela Palarie ha sbancato via Aosta con un netto 23-29, che rispecchia al meglio la differenza di potenziale emersa sul parquet di gioco. Adesso, Furlanetto e socie distano 2 lunghezze dall’area della classifica che assegna la salvezza diretta.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

“Impossibile negare l’evidenza – commenta Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana – La sconfitta contro Teramo nasce in primo luogo dai ripetuti errori che abbiamo commesso: non siamo state all’altezza della situazione, soprattutto per quanto riguarda l’atteggiamento riposto in campo. Osservando l’andamento dell’incontro, l’ampio successo conquistato dalle avversarie non stupisce affatto: da parte nostra troppa superficialità, e troppo poco di quell’indole combattiva che sarebbe servita per cogliere un rassicurante ritorno alla vittoria. In compenso, credo proprio che la pausa agonistica della serie A1 sia stata salutare per noi: è uno stop di cui avevamo bisogno, e spero proprio ci risulti di aiuto già a partire dalla delicata sfida che ci attende”.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale Seniores

A dire la verità, molte delle protagoniste biancorosse sono scese in campo anche la scorsa settimana con l’Under 20: la squadra casalgrandese di categoria, sempre diretta da Agazzani, ha conquistato due vittorie a Chieti contro Camerano e Cassa Rurale Pontinia. “Le nostre giovani del gruppo Under 20 hanno fatto benissimo – rimarca l’esperta pivot classe ’92 – Credo proprio che ciò possa e debba rappresentare un incoraggiante trampolino di lancio, anche in vista degli impegni che ci attendono in serie A1 da qui in avanti. Per quanto concerne la condizione fisica generale, nel complesso ci troviamo in buona forma: gli sforzi legati a questa stagione così impegnativa stanno iniziando a farsi sentire, ma il peso delle fatiche è ben inferiore rispetto alla ferma volontà che abbiamo di fare bene durante questa ultima parte della stagione regolare. Adesso inizia il segmento più rilevante e decisivo dell’annata agonistica: di conseguenza siamo ben consapevoli di dover mettere in campo ogni nostra singola energia, fisica e morale”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Il confronto di andata con le Tushe Prato porta con sè ricordi decisamente sgradevoli per la Casalgrande Padana. Innanzitutto, il risultato: lo scorso 12 novembre, le toscane hanno sbancato con merito il pala Keope prevalendo per 22-26. Inoltre proprio in quella sfida si è verificato l’infortunio di Nahomi Marquez Jabique, un inghippo che tuttora la sta tenendo fuori dal palcoscenico agonistico: il terzino cubano ha dovuto abbandonare la sfida già al 15′ del primo tempo a causa di un problema al ginocchio. Peraltro si tratta di un incidente che lei si è inavvertitamente procurata da sola, senza alcun intervento da parte delle giocatrici avversarie. Parlando invece del confronto previsto per sabato 18, nei ranghi della Padana c’è un punto interrogativo legato proprio ai problemi fisici di Francesca Franco. “Spero proprio di riuscire a essere schierabile – rimarca la pivot casalgrandese – Intanto i pregi che caratterizzano Prato sono ben noti, e a novembre noi ne abbiamo avuto esperienza diretta. D’altro canto, con tutto il rispetto per l’entusiasmo e la tenacia delle Tushe, io continuo a pensare che all’Estraforum dovremo temere in primo luogo noi stesse. Nel corso di questo campionato, abbiamo pagato a caro prezzo una certa discontinuità di rendimento: in alcune partite siamo andate pienamente a bersaglio in termini di gioco e risultati, ma purtroppo non abbiamo saputo confermare in modo costante le buone impressioni emerse durante le nostre migliori partite. Accanto a partite molto brillanti e concrete, siamo infatti incappate in scivoloni altrettanto roboanti: la trasferta di Prato rappresenta quindi un’imperdibile occasione da cogliere, per imprimere una decisa svolta alla nostra traiettoria in campionato. Da ora in avanti è necessario mantenere elevati standard qualitativi, senza alcun cedimento: un compito che senza dubbio si presenta arduo, ma non certo impossibile. Se da qui in poi giocheremo sempre come meglio sappiamo fare, la salvezza diretta diventerà un obiettivo sempre più fattibile”.

L’ala biancorossa Nicole Giombetti

Intanto, viene spontaneo chiedersi se a Prato le biancorosse potranno essere ostacolate dalle problematiche dovute ad ansie e nervosismi: “In tutta sincerità, non intravedo questo tipo di rischio – afferma decisa la navigata pivot – Siamo ben consapevoli del valore che la partita riveste: ciò rappresenta un ottimo punto di partenza, per esprimere la necessaria concentrazione senza farsi condizionare dalle paure. In buona sostanza, contro le Tushe sarà una Casalgrande Padana che si farà trovare pronta sotto ogni profilo: ho ottime ragioni per esserne convinta, specie osservando il modo in cui ci siamo preparate alla partita”.

Chiara Della Maggiora, ala delle Tushe Prato (foto pagina Fb Tushe Pallamano)

QUI PRATO. La graduatoria dice che le ragazze allenate da Valentina Megli hanno due punti in meno rispetto alla Casalgrande Padana. Anche le toscane sono a loro volta in arrivo da due sconfitte: il 18 febbraio la fuoriserie Jomi Salerno ha sbancato l’Estraforum per 21-42, mentre una settimana dopo è arrivato il passaggio a vuoto sul campo della Securfox Ariosto Ferrara (29-26). “La pausa ci ha aiutate – spiega Chiara Della Maggiora, ala in forza alle Tushe Prato – La sosta ha permesso di lavorare con serenità e con la massima lucidità, per correggere gli errori commessi sul parquet ferrarese: a livello di classifica il ko contro la Securfox Ariosto ci ha penalizzate parecchio, ma ciò non ha affatto appannato la nostra determinazione nel centrare quell’obiettivo salvezza che ci siamo prefissate fin dalla scorsa estate”.

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana in A1 femminile e in Under 20

“Il cammino stagionale che abbiamo portato avanti è stato contraddistinto anche da numerosi infortuni e acciacchi – rimarca la vivace ala classe ’98 – Tuttavia, contro la Casalgrande Padana ci presenteremo al completo. In vista della sfida con le biancorosse, la nostra intenzione primaria sta nell’esprimerci al massimo non soltanto dal punto di vista delle energie fisiche: dopo questi mesi così intensi cominciamo a essere po’ affaticate, ma del resto siamo a marzo inoltrato e dunque guai se non fosse così. Poi, c’è un altro aspetto altrettanto rilevante: servirà una robusta tenuta sul piano psicologico, poichè questi scontri così cruciali hanno sempre in serbo ostacoli supplementari dovuti ad ansie e nervosismi. Noi proveremo a darci forza le une con le altre, facendo grande affidamento sull’attento e accurato lavoro che stiamo svolgendo nel corso degli allenamenti. I principali pregi che ci contraddistinguono sono soprattutto due: la solidità in fase difensiva e la reale unità d’intenti che abbiamo come squadra. Siamo un gruppo ampiamente collaudato, e ciò costituisce un buon aiuto nell’applicare i vari meccanismi di gioco. D’altro canto, alcune volte commettiamo ancora troppi sbagli dettati proprio da un certo caos mentale: è comunque un problema a cui stiamo cercando di porre rimedio, con tutto l’impegno possibile”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana casalgrandese

Chiara Della Maggiora inquadra poi la Casalgrande Padana: “Fin qui le biancorosse hanno dimostrato di meritare la salvezza, proprio come noi. Quando si torna in campo dopo una lunga sosta, i pronostici diventano ancora più difficili da formulare: vincerà chi saprà gestire meglio la partita, e noi ci stiamo preparando scrupolosamente proprio in tal senso. Come ho sottolineato prima, dovremo fare grande attenzione nel non perdere il focus mentale: inoltre, da parte nostra bisognerà limitare davvero al minimo gli errori in attacco. In ogni caso, sabato non usciranno sentenze definitive: i 2 punti ci aiuterebbero parecchio e lotteremo fino all’ultimo per conquistarli, ma in caso contrario sono sicura che ci terremo ben distanti da ogni demoralizzazione”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Il programma di sabato 18 marzo prevede anche Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara, Cassa Rurale Pontinia-Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova-Jomi Salerno. Il 18° turno si completerà domenica 19/3, con il posticipo Starmed Tms Teramo-Cassano Magnago.

Classifica: Jomi Salerno 31 punti; Cassa Rurale Pontinia 28; Bressanone Südtirol 25; Ac Life Style Erice 24; Cellini Padova 21; Cassano Magnago 18; Securfox Ariosto Ferrara 16; Casalgrande Padana 14; Tushe Prato 12; Alì Best Espresso Mestrino 6; Mezzocorona 5; Starmed Tms Teramo 2.

In alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

In Portogallo la prima volta di Asia Mangone nei ranghi della Nazionale Seniores

Periodo di pausa per la serie A1 di pallamano femminile. Da venerdì 3 a domenica 5 marzo, il campionato lascerà spazio agli impegni della Nazionale Seniores: nel fine settimana successivo i riflettori saranno invece puntati sulle ragazze della categoria Under 20, che disputeranno il terzo e ultimo concentramento previsto dal calendario della Youth League.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana in A1 e nel campionato Under 17 (foto Monica Mandrioli)

Andando con ordine, Asia Mangone è stata convocata nella Nazionale maggiore per la prima volta nella sua carriera pallamanistica: da lunedì scorso 27 febbraio, l’ala/terzino della Casalgrande Padana si trova al pala Santa Filomena di Chieti per lavorare insieme alle altre 17 atlete azzurre. Oggi, 2 marzo, la selezione guidata dall’esperto trainer Beppe Tedesco si recherà in Portogallo: ad attendere l’Italia c’è infatti il Torneo di Batalha, un banco di prova molto significativo in vista dei successivi impegni internazionali. Per quanto concerne il programma gare, il primo appuntamento è previsto per venerdì 3 marzo: a partire dalle ore 21, la compagine azzurra affronterà le padrone di casa lusitane. Di nuovo in campo sabato 4, con il confronto tra Italia e Spagna che avrà inizio alle 16.30: il programma comprende inoltre la sfida tra la nostra rappresentativa e quella di Capo Verde, in agenda domenica 5 marzo dalle 16,30. Tutti gli orari sono indicati secondo il fuso italiano.

A seguire, in aprile l’Italia disputerà l’attesissimo spareggio playoff con la Slovenia: il duello di andata è in programma per sabato 8 a Chieti, mentre la gara di ritorno si giocherà mercoledì 12 a Lubiana. Una duplice sfida caratterizzata da una posta in palio particolarmente elevata: la formazione vincente conquisterà infatti l’accesso ai Campionati mondiali Seniores, che si terranno il prossimo dicembre in Norvegia, Svezia e Danimarca.

Beppe Tedesco, allenatore della Nazionale Seniores (foto Fabrizia Petrini per federhandball.it). Dal 28 al 30 gennaio scorsi, l’esperto trainer ha fatto tappa anche a Casalgrande per il secondo concentramento della Youth League Under 20 femminile: nell’occasione si sono svolte le gare valevoli per il gruppo 2, che comprende anche la formazione federale delle Primule Azzurre

Asia Mangone, classe 2005, è l’atleta più giovane della compagine azzurra: a lei va ovviamente il migliore “in bocca al lupo” da parte dell’intera Pallamano Spallanzani Casalgrande, unito alle migliori congratulazioni per questa prestigiosa convocazione. Per quanto riguarda lo staff tecnico, l’allenatore Beppe Tedesco è coadiuvato dai suoi vice Elena Barani e Lukas Waldner: i ranghi comprendono anche Adele De Santis, che si occupa di preparare i portieri. Il sito di riferimento per seguire le gesta della Nazionale è quello federale: www.federhandball.it . Qui l’elenco completo delle convocate: https://www.federhandball.it/news/18216-l-italia-si-raduna-a-chieti-dal-3-al-5-marzo-azzurre-al-torneo-internazionale-di-batalha-contro-portogallo,-spagna-e-capo-verde.html .

Il terzino Antonio Capozzoli, che disputa la serie B maschile con la Modula Casalgrande e l’Under 20 con il Campus Italia

UNDER 20 MASCHILE. Sempre a proposito di esperienze azzurre, congratulazioni anche ad Antonio Capozzoli: il terzino classe 2006 della Modula Casalgrande è a Molteno (Lecco) per disputare il terzo concentramento stagionale del campionato nazionale Under 20 – Youth League: lui veste la maglia del Campus Italia, insieme ad altri 15 giocatori provenienti da tutta la Penisola. Le sfide sono iniziate venerdì 3 marzo, e si concluderanno domenica 5: questo il link al programma completo https://www.federhandball.it/news/18239-in-campo-la-youth-league-campus-italia-a-molteno-per-il-gruppo-1-convocati-16-atleti-nella-squadra-federale.html .

Nella foto in alto un’altra immagine dell’ala Asia Mangone, realizzata da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana si inceppa ancora e scivola in zona playout

CASALGRANDE PADANA – STARMED TMS TERAMO

23 – 29

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 5, Giombetti, Franco 7, Furlanetto, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Giubbini (P), Artoni A. 4, Orlandi 3, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti 2. All. Marco Agazzani.

STARMED TMS TERAMO: Franceschini (P), Di Prisco 4, Sila, Macrone, Capone 4, Lanfredi 6, De Angelis, Bellu 2, Fabisch 9, Chandarli 4, Galletti (P), Satta, Brkic (P). All. Daniela Palarie.

ARBITRI: Limido e Donnini.

NOTE: primo tempo 12-18. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 3, Starmed Tms Teramo 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 0, Starmed Tms Teramo 2. Espulsa al 10’st Chandarli (S) per intervento su Alessia Artoni.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana

No, proprio non ci siamo: la Casalgrande Padana si è inceppata in una vera e propria sfida-chiave nella lotta per restare in massima divisione, e ora questa sconfitta pesa come un macigno sia in termini di morale sia per quanto riguarda la classifica. Il duello disputato sabato 25 febbraio al pala Keope era valido per il 17° turno della serie A1 di pallamano femminile: le biancorosse di casa hanno pagato dazio contro la Starmed Tms Teramo, compagine che anche dopo il blitz piazzato a Casalgrande continua a occupare l’ultimo gradino della classifica. La compagine allenata da Marco Agazzani proveniva dall’amarissima trasferta di Erice: non tanto per la sconfitta in sè, ma piuttosto per l’atteggiamento rinunciatario evidenziato dalla Padana fin dai primi minuti. Dopo il deludente passaggio a vuoto in terra trapanese, dalle casalgrandesi ci si attendeva una netta e convincente riscossa: alla formazione ceramica sarebbe servita una prova simile a quella che ha portato alla maiuscola affermazione casalinga su Cassano, datata 11 febbraio. Tuttavia, i fasti della vittoria contro le amaranto lombarde non si sono affatto ripetuti: la Padana si è attestata sulla stessa falsariga di quanto visto a Erice. Rispetto alla trasferta siciliana, qualche miglioramento sul piano dell’indole c’è stato: sono tuttavia piccoli passi avanti, del tutto insufficienti per avere la meglio su una Teramo brillantissima e tenace fin dall’inizio.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana casalgrandese

Di certo, nessuno pensava che il confronto con la Starmed Tms sarebbe stato semplice: del resto all’andata Casalgrande si era imposta soltanto 3 lunghezze, e per giunta l’organico abruzzese ha avuto modo di rinforzarsi parecchio rispetto al confronto con la Padana disputato nell’ottobre scorso. D’altro canto, il predominio assoluto da parte di Teramo non era affatto prevedibile: questa volta le ragazze ospiti hanno spadroneggiato in lungo e in largo, guidando costantemente nel punteggio parziale fin dalle primissime fasi dell’incontro. La squadra allenata da Daniela Palarie ha messo in campo tutto ciò che alle avversarie è visibilmente mancato: tenacia, energia, sete di vittoria, precisione nello sviluppare la ragnatela di gioco. Così, le biancorosse venute dall’Abruzzo hanno conquistato un successo che non fa una grinza: peraltro, la Starmed Tms è addirittura arrivata ad avere un vantaggio di ben 8 lunghezze.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio l’andamento della sfida, come detto Teramo ha messo la freccia fin dai minuti iniziali: al 10′, Di Prisco e socie erano avanti sul 5-8. Eloquenti e chiari i parziali successivi: 8-13 al 20′ e 12-18 al termine del primo tempo, poi 14-21 al 40′ e 17-25 al 50′. Sempre a favore della Starmed Tms, s’intende. Il 23-29 finale è logica conseguenza di quanto visto sul parquet: con questo risultato le biancorosse ospiti rafforzano le speranze di riuscire ad abbandonare quell’ultimo posto che a fine annata significa retrocessione diretta, mentre la Casalgrande Padana piomba in zona playout con tantissimi punti interrogativi sul proprio futuro agonistico. Il campionato riprenderà il 18 marzo, e durante la sosta le biancorosse allenate da Marco Agazzani avranno senza dubbio parecchio su cui riflettere e lavorare. In compenso, la Padana ha ancora tempo e spazio per risollevarsi e per uscire da questo momento così complesso: del resto il potenziale non manca affatto, come dimostrano le buone prove che Furlanetto e socie hanno fornito varie volte in questa stagione agonistica.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Nell’ambito delle prove individuali, ottime valutazioni per tutte le protagoniste della Starmed Tms: Olga Lanfredi e la nuova arrivata tedesca Melina Fabisch si sono poste in grandissima evidenza a livello realizzativo, ma comunque tutte le protagoniste teramane hanno saputo fornire un contributo di notevole efficacia. Nei ranghi della Padana, non sono bastati i 7 gol di una Francesca Franco che non ha mai mollato la presa nonostante la visibile supremazia avversaria: da evidenziare pure i 5 sigilli di Asia Mangone, che la prossima settimana lavorerà con la Nazionale Senior per la prima volta nella propria carriera. Alla fine lei è comunque scesa in campo, così come Nadia Ayelen Bordon: in settimana c’era stato qualche dubbio per entrambe, a causa di malanni di stagione.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

Terminato l’incontro, nelle file di Casalgrande c’è pochissima voglia di parlare: uno stato d’animo comprensibile, considerando il film della partita. Il compito di analizzare il duello tocca a Chiara Rondoni: “Giornata storta, sotto ogni punto di vista – evidenzia il promettente terzino della Padana – Di certo, ci siamo confrontate con rivali che hanno dato prova di rilevante talento. Per ciò che si è visto stavolta, l’attuale ultimo posto non rende affatto giustizia alle pregevoli caratteristiche di Teramo: sia dal punto di vista dell’indole caratteriale, sia sotto il profilo dell’efficienza nel creare gioco. Noi non siamo state capaci di controbattere con le qualità che sarebbero servite: purtroppo siamo incappate in un’altra prova al di sotto dei nostri standard abituali, e ora non resta altro che rimettersi al lavoro con ulteriore grinta per arrivare a superare quanto prima questo periodo così opaco”. Ora la serie A1 osserverà due fine settimana di pausa: il prossimo turno è in agenda per sabato 18 marzo, e nell’occasione la Casalgrande Padana affronterà un’altra sfida a dir poco cruciale. Le biancorosse allenate da Agazzani saranno ospiti delle Tushe Prato: fischio d’inizio alle ore 21. “Per noi ragazze più giovani si tratterà di una sosta piuttosto relativa – ricorda Chiara Rondoni – Dal 10 al 12 marzo saremo infatti a Chieti, per il terzo e ultimo concentramento del campionato nazionale Under 20 femminile. Ad ogni modo, parlando nello specifico della serie A1, in una situazione come la nostra è bene fermarsi un attimo: la pausa giunge al momento giusto, per fare il punto su tutto ciò che non va e quindi per aiutarci a ripartire con maggiore efficacia e convinzione”.

Daniela Palarie, allenatrice della Starmed Tms Teramo (foto pagina Fb della Asd Teramo)

“Temevamo questa partita, e dunque l’abbiamo preparata con attenzione minuziosa – afferma quindi Daniela Palarie, allenatrice della Starmed Tms Teramo – Il risultato finale non deve indurre a valutazioni affrettate sulle notevoli difficoltà che questo confronto ci ha riservato: la Casalgrande Padana ha un organico molto ostico da affrontare, che senza dubbio è capace di sviluppare una pallamano di consistente livello qualitativo. Al tempo stesso, la larga vittoria che siamo riuscite a ottenere è legata in primo luogo a quanto di buono abbiamo saputo costruire: fin dall’inizio le nostre ragazze hanno messo in campo lo spirito che serviva, e ciò ha aiutato l’intera squadra a concretizzare al meglio tutte le strategie che avevamo studiato e sperimentato in settimana. Una vittoria limpida, che conta molto pure sul piano del morale – rimarca la timoniera abruzzese – Chi ci voleva già spacciate è stato smentito una volta di più, e in maniera netta: al contrario noi siamo ampiamente in corsa per raggiungere la salvezza, e questo successo ne rappresenta un’ulteriore lampante dimostrazione”. Sabato 18 marzo, la Starmed Tms Teramo ospiterà Cassano Magnago.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 17° turno sono Cassa Rurale Pontinia-Bressanone Südtirol 28-32, Securfox Ariosto Ferrara-Tushe Prato 29-26, Jomi Salerno-Mezzocorona 36-26, Alì Best Espresso Mestrino-Cellini Padova 21-23 e Cassano Magnago-Ac Life Style Erice 24-23.

Classifica: Jomi Salerno 31 punti; Cassa Rurale Pontinia 28; Bressanone Südtirol 25; Ac Life Style Erice 24; Cellini Padova 21; Cassano Magnago 18; Securfox Ariosto Ferrara 16; Casalgrande Padana 14; Tushe Prato 12; Alì Best Espresso Mestrino 6; Mezzocorona 5; Starmed Tms Teramo 4.

Nella foto in alto, il tecnico casalgrandese Marco Agazzani con la squadra durante un time-out. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ospita Teramo: crocevia salvezza per entrambe

Nella giornata di sabato 25 febbraio, il pala Keope ospiterà un’imperdibile doppio appuntamento all’insegna della pallamano. Si comincerà alle ore 16, con il derby di B maschile tra Modula Casalgrande e Sportinsieme Castellarano: dalle ore 18.30 i riflettori saranno invece puntati sulle ragazze della Casalgrande Padana, di scena nella sfida interna con la Starmed Tms Teramo. Il confronto con le abruzzesi è valevole per la 17esima giornata della serie A1 femminile: Limido e Donnini gli arbitri designati. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà come sempre il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è come sempre https://elevensports.com/it/ .

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda il valore della posta in palio, il duello tra Padana e Teramo assegnerà punti di notevole importanza in chiave salvezza: la sfida tra Padana e Teramo rappresenta l’ennesimo crocevia nella lotta per non retrocedere. Le padrone di casa hanno bisogno di una perentoria affermazione, per un duplice motivo: riprendersi immediatamente dalla magra figura rimediata sabato scorso a Erice (34-13), ma soprattutto evitare il rischio di scendere in zona playout. Se il campionato finisse oggi, le biancorosse allenate da Marco Agazzani sarebbero salve in maniera diretta: Casalgrande è settima in graduatoria proprio come la Securfox Ariosto, ma l’onere degli spareggi salvezza spetterebbe alle ferraresi a causa dello svantaggio negli scontri diretti con la formazione ceramica. Viceversa, la Starmed Tms insegue proprio l’obiettivo playout: le abruzzesi occupano infatti l’ultimo gradino della classifica, piazzamento che al termine della stagione regolare consegna la discesa in A2 senza appello. Ad ogni modo, il forte divario numerico tra le due contendenti non deve affatto portare a facili conclusioni o a pronostici scontati: Teramo si è infatti rinforzata rispetto a inizio campionato, e anche di recente sono arrivati ulteriori innesti di rilievo. La compagine ospite è quindi pronta per inseguire la permanenza nella categoria fino in fondo, e di certo al Keope avrà un atteggiamento tutt’altro che rassegnato.

Nadia Ayelen Bordon, portiere italo-argentino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Rispetto all’infausta trasferta di sabato scorso, la Casalgrande Padana può contare sul prezioso ritorno di Gaia Lusetti: la centrale biancorossa aveva saltato l’impegno contro Erice a causa di un’indisposizione passeggera. Tuttavia, i malanni di stagione hanno colpito ancora: al momento ci sono punti interrogativi sulle condizioni del portiere Nadia Ayelen Bordon e dell’ala/terzino Asia Mangone. “Questa settimana non mi sono allenata tantissimo, ma io comunque spero davvero di poter essere della partita – commenta proprio Nadia Ayelen Bordon – Per quanto concerne sabato scorso, è vero: noi siamo incappate in una tra le prove meno esaltanti tra quelle che abbiamo fornito in questa stagione, ma al tempo stesso va considerato il fortissimo valore delle avversarie che avevamo di fronte. La Ac Life Style Erice merita autentiche congratulazioni: una squadra di talento e molto ben strutturata, che non a caso sta ottenendo rilevanti gratificazioni in termini di risultati. Come è noto, loro hanno appena vinto la Coppa Italia superando proprio noi nei quarti di finale: inoltre le “Arpie” stazionano stabilmente nei piani alti della classifica, e credo proprio che siano candidate più che valide in ottima scudetto. In terra trapanese, abbiamo fatto ciò che potevamo: tuttavia, quando si sbatte contro una difesa così granitica e contro un portiere di straordinaria efficacia come Chana Masson, credo proprio che gli spazi di manovra per una squadra come la nostra siano ancora piuttosto limitati”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Parlando invece della prossima sfida con la Starmed Tms Teramo, il precedente stagionale tra abruzzesi e casalgrandesi risale allo scorso 22 ottobre: nell’occasione si è giocato a Pescara, e la Padana ha avuto la meglio ma con un margine di vantaggio piuttosto esiguo (23-26). Ilenia Furlanetto grande ex di turno: a inizio carriera, l’attuale capitana della compagine ceramica si è messa in luce proprio in quel di Teramo. “All’andata abbiamo vinto senza stravincere, e ciò rappresenta un ottimo motivo in più per non peccare di rilassatezza – evidenzia Nadia Ayelen Bordon – Adesso Teramo ha un notevole bisogno di punti proprio come noi, e per giunta la Starmed Tms ha acquisito un assetto ben differente rispetto a quello dello scorso autunno: loro si sono rinforzate parecchio, e stanno dimostrando di avere tutte le carte in regola per puntare alla salvezza con grande decisione. Nessuna di noi deve quindi immaginare una partita facile: ad ogni modo, credo proprio che il nostro organico abbia piena consapevolezza del difficile compito che ci attende anche stavolta”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Dopo il duello di sabato sera 25 febbraio, la serie A1 di pallamano femminile si fermerà per due fine settimana consecutivi: il massimo campionato lascerà spazio agli impegni della Nazionale, e poi al terzo concentramento stagionale della categoria Under 20 femminile. A quest’ultimo proposito, giova ricordare che l’organico di categoria targato Casalgrande Padana ha già conquistato l’accesso alle finali scudetto di giugno con certezza matematica. tuttavia, dal 10 al 12 marzo le giovani biancorosse saranno comunque di scena nelle gare in programma a Chieti. “In tutta sincerità, non credo che questa sosta della serie A1 possa davvero spostare qualcosa all’interno del nostro percorso – osserva il portiere italo-argentino, classe 1988 – A influire davvero è il modo in cui affronteremo i prossimi impegni: questo duello con Teramo, poi le successive sfide con Prato e Mezzocorona. Nella stagione 2022/23 ci siamo salvate direttamente attestandoci a quota 22, ma ora la lotta per restare nella categoria senza playout si presenta ancora più complessa: quest’anno i 22 punti rischiano quindi di non essere sufficienti per stare tranquille, e io personalmente credo proprio che non basteranno. Il compito primario che abbiamo sta dunque nel riporre concentrazione, dedizione e qualità di gioco in ogni singola partita, evitando di farci condizionare sia dalla situazione delle avversarie di turno sia dalla conformazione del calendario”.

Asia Mangone: l’ala/terzino della Casalgrande Padana è stata convocata nella Nazionale maggiore

Intanto grande gioia per Asia Mangone, convocata nei ranghi della Nazionale femminile maggiore per la prima volta nella sua carriera: a partire da lunedì 27 febbraio, la 18enne ala/terzino della Casalgrande Padana lavorerà al Centro Tecnico Federale di Chieti insieme ad altre 17 atlete. L’obiettivo è quello di prepararsi alla doppia sfida contro la Slovenia, che assegnerà la qualificazione ai Mondiali del dicembre 2023: andata l’8 aprile a Chieti, ritorno 4 giorni dopo a Lubiana. Più nell’immediato, prima di affrontare questi playoff, le azzurre si recheranno in Portogallo per il torneo internazionale di Batalha: il confronto con le padrone di casa lusitane è previsto per venerdì 3 marzo, poi l’Italia affronterà Spagna (sabato 4) e Capo Verde (domenica 5). La Nazionale maggiore può contare sull’esperta guida tecnica di Beppe Tedesco, coadiuvato dai vice Elena Barani e Lukas Waldner: Adele De Santis è invece l’allenatrice dei portieri.

Rebecca Capone, ala/centrale della Starmed Tms Teramo (foto Lucrezia Di Filippo per la pagina Fb della Asd Teramo)

QUI TERAMO. Per il momento, la Starmed Tms Teramo ha una sola vittoria al proprio attivo: lo scorso 3 dicembre le abruzzesi hanno sbancato l’Estraforum di Prato, prevalendo sulle Tushe con il punteggio 27-30. A gennaio, Teramo ha fatto parlare di sè per le numerose novità che l’hanno riguardata: innanzitutto quella relativa alla guida tecnica, con Daniela Palarie che ha preso il posto del dimissionario Serafino La Brecciosa. Poi, le operazioni di mercato: l’arrivo di Melina Fabisch, terzino tedesco classe ’92, ha conferito rinnovato slancio all’organico. Lo stesso vale anche per il grande ritorno a Teramo di Domenica Satta, centrale/terzino 44enne contraddistinta a sua volta da un ricco e titolato bagaglio di esperienza. “La nostra attuale allenatrice giocava con noi fino a poco più di un mese fa, e quindi ci conosce molto bene – sottolinea Rebecca Capone, ala/centrale in forza alla Starmed Tms – Ciò le ha permesso di sviluppare idee molto chiare in merito alla nostra situazione: di conseguenza lei ha toccato fin da sùbito le corde giuste, per provare a cambiare qualcosa e per raggiungere tutti quei miglioramenti di cui adesso abbiamo necessariamente bisogno. La nostra filosofia punta molto sui terzini, a cui sono affidate le maggiori responsabilità: tuttavia, compiti di assoluto rilievo vengono assegnati pure a chi riveste altri ruoli. In buona sostanza, ciascuna di noi riveste un’importanza basilare nell’arrivare all’intessitura di un’efficace ragnatela di gioco”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Teramo proviene dalla sconfitta interna di sabato 18 febbraio, 31-39 contro la Securfox Ariosto Ferrara: “Purtroppo al Keope saremo prive dell’ala Chiara Canzio, che si è infortunata proprio nella sfida della scorsa settimana al pala San Nicolò – annuncia Rebecca Capone – A lei va dunque il migliore e più sincero augurio di tornare presto in campo insieme a noi. In compenso, il resto dell’organico è in buona forma dal punto di vista fisico: in questi giorni ci stiamo allenando con un buon ritmo e con una forte fiducia nei nostri mezzi. Chi ci vede rassegnate o demotivate si colloca del tutto fuori strada: al contrario noi ci recheremo a Casalgrande con il chiaro obiettivo di fare del nostro meglio, restando ben lontane dal ruolo di perdenti predestinate. Durante le partite più recenti, abbiamo sviluppato visibili miglioramenti sul piano dell’efficienza difensiva: è un aspetto su cui ci stiamo concentrando parecchio nel corso del lavoro quotidiano, e ora si iniziano a vedere i primi riscontri significativi. D’altro canto, bisogna senza dubbio crescere ancora: inoltre dobbiamo ricordarci che le partite vanno giocate sempre fino al fischio finale, evitando così quelle flessioni di rendimento che a volte ci affliggono nel corso dei vari incontri”.

Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana

“Parlando invece della Casalgrande Padana, la squadra che stiamo per affrontare è certamente contraddistinta da un organico di prim’ordine – rimarca poi l’ala/centrale classe 2003 – Le nostre imminenti avversarie possono contare su atlete che forniscono amplissime garanzie di efficacia: basti pensare alla capitana Ilenia Furlanetto o alla pivot Francesca Franco, senza dimenticare il portiere Nadia Ayelen Bordon. Inoltre le giovani non sono affatto da meno, a cominciare da Asia Mangone. Sono convinta che sarà un bel confronto: noi siamo pronte a riporre sul campo il 120% del potenziale che abbiamo, contro rivali che di certo sono pienamente in grado di sviluppare una pallamano vivace e ben orchestrata”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti, al rientro

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 25 febbraio si giocheranno anche le altre partite del 17° turno: il resto del programma prevede Cassa Rurale Pontinia-Bressanone Südtirol, Securfox Ariosto Ferrara-Tushe Prato, Jomi Salerno-Mezzocorona, Alì Best Espresso Mestrino-Cellini Padova e Cassano Magnago-Ac Life Style Erice.

Classifica: Jomi Salerno 29 punti; Cassa Rurale Pontinia 28; Ac Life Style Erice 24; Bressanone Südtirol 23; Cellini Padova 19; Cassano Magnago 16; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 14; Tushe Prato 12; Alì Best Espresso Mestrino 6; Mezzocorona 5; Starmed Tms Teramo 2.

In alto, un’altra immagine di Nadia Ayelen Bordon. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una Casalgrande Padana inconcludente si fa travolgere in Sicilia

AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA

34 – 13

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Jovanovic 1, Coppola 5, Tarbuch 7, Losio 1, Basolu 1, Cozzi 1, Pugliara 4, Gorbatsjova 4, Terenziani 3, Farisè, Benincasa, Iacovello (P), Ravasz 1, Landri, Ekoh 6. All.: Margarida Conte.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 3, Giombetti 2, Franco 4, Furlanetto 1, Bordon (P), Artoni S., Rondoni C. 1, Artoni A., Orlandi 2, Mattioli. All.: Marco Agazzani.

ARB.: Marilisa Sardisco e Agnese Venturella.

NOTE: primo tempo 15-4. Rigori: Ac Life Style Erice 4 su 4, Casalgrande Padana 2 su 4. Esclusioni per due minuti: Ac Life Style Erice 2, Casalgrande Padana 3.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Sotto l’aspetto formale, sabato 18 febbraio al pala Cardella di Erice si è giocato un incontro valevole per il 16° turno della serie A1 femminile: tuttavia, dal punto di vista sostanziale le cose stanno maniera del tutto differente. Di fatto si tratta di un duello mai disputato, perchè di squadre in campo ce n’è stata soltanto una: in casi come questo, è davvero difficile parlare di “partita”. La formazione siciliana ha espresso una superiorità netta e strabordante, ottenendo i 2 punti senza nemmeno sforzarsi troppo. E la Casalgrande Padana? Completamente non pervenuta. La Ac Life Style Erice partiva senza dubbio con i marcati favori del pronostico: tuttavia, le biancorosse si sono ben guardate dal provare a rovesciare le previsioni della vigilia. Fin dai primi minuti, le ragazze ospiti hanno messo in campo atteggiamento inconsistente e distratto: in buona sostanza, la compagine ceramica ha dato la visibile impressione di essere rassegnata al ko ancor prima di cominciare. I dati numerici sono eloquenti e purtroppo impietosi per Furlanetto e socie: 6-0 a favore delle “Arpie” dopo i primi 7 minuti, e solo 4 i gol messi a segno dalle biancorosse durante la mezz’ora iniziale. In buona sostanza, la cronaca del confronto finisce qua: il 2° tempo si è infatti svolto sulla stessa identica falsariga di quanto visto in precedenza. Neroverdi dominatrici, e Padana con la testa già al successivo impegno contro Teramo.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Tra l’altro, per le trapanesi si è trattato della prima partita casalinga dopo il trionfo in Coppa Italia: il fischio d’inizio è stato quindi preceduto da un momento celebrativo, con le “Arpie” che hanno fatto ulteriore festa davanti al pubblico che le sostiene. Quanto al capitolo delle prove individuali, valutazioni molto elevate per tutte le protagoniste dell’organico siciliano. Una menzione speciale per i 7 gol di Marianela Tarbuch e per i 6 di Karichma Ekoh, senza dimenticare Valentina Terenziani autrice di 3 gol nella gara che ha sancito il suo ritorno nei ranghi neroverdi. Nella Casalgrande Padana, da salvare la forte combattività espressa ancora una volta da Francesca Franco: per il resto meglio dare l’appuntamento a sabato prossimo, confidando in ben altro atteggiamento da parte delle biancorosse.

Un pensieroso Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

Intanto, nel dopo partita Marco Agazzani è a dir poco furente: “Da quando alleno, non mi era mai capitato di guidare una formazione che realizzasse solo 4 gol in mezz’ora – osserva il tecnico biancorosso – Un bottino così magro non rientra affatto nella mia concezione di pallamano, e dunque non deve nemmeno fare parte della filosofia che caratterizza la mia squadra. La Ac Life Style Erice è squadra di tutt’altra dimensione rispetto a noi, e qui al pala Cardella era davvero difficile pensare di ottenere punti: d’altro canto, ciò non toglie che io sia davvero sconcertato per l’indole rinunciataria che abbiamo espresso fin dall’inizio. A livello generale credo che le nostre ragazze siano arrivate a Erice con lo scopo di fare una semplice gita, senza nemmeno provare a inventarsi qualcosa per creare qualche grattacapo alle avversarie: un’indole che ritengo inammissibile, lontana anni luce dal tipo di lavoro che avevamo svolto in settimana. Tra l’altro, la società ha messo in campo consistenti sforzi per permetterci di effettuare questa trasferta: serviva quindi una prova di ben altro stampo, in primo luogo per portare rispetto al forte impegno messo in campo dalla dirigenza”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

A onor di cronaca, va detto che la Padana ha dovuto fronteggiare un’assenza imprevista: “Mancava Gaia Lusetti, bloccata da un’improvvisa indisposizione – spiega Agazzani – Tuttavia, non possiamo affatto accampare alibi: l’assenza di una centrale di spessore come lei si fa senza dubbio sentire, ma al tempo stesso non può affatto giustificare le pesantissime pecche che il nostro organico ha evidenziato sul piano caratteriale. Inoltre, nemmeno il lungo viaggio rappresenta una scusante: le ragazze sono arrivate a Erice con largo anticipo, e dunque hanno avuto ampio tempo utile per rilassarsi e riposarsi in albergo”.

Il terzino casalgrandese Chiara Rondoni

Con questo stop, i 2 punti di vantaggio che Casalgrande aveva sulla zona playout sono svaniti. Al momento la Padana sarebbe ancora salva senza spareggi, ma solo grazie al vantaggio negli scontri diretti con la Securfox Ariosto: le ferraresi condividono il 7° posto in classifica proprio con le biancorosse. Sabato prossimo, 25 febbraio, la compagine ceramica sarà al pala Keope per la sfida interna con l’attuale cenerentola Starmed Tms Teramo: fischio d’inizio alle ore 18.30, poco dopo la sfida di B maschile tra Modula e Sportinsieme. “Sono sicuro che la prova fornita contro le abruzzesi sarà di gran lunga migliore, sotto ogni punto di vista – afferma Marco Agazzani – Comunque sia bisogna imparare ad affrontare tutte le sfide con la stessa forte tenacia: una dote che va riposta anche durante i confronti che sulla carta sembrano proibitivi, proprio come quello che abbiamo appena disputato contro Erice”.

Valentina Terenziani, terzino della Ac Life Style Erice

“A ben guardare, per noi è stata una partita più tosta di quanto si potrebbe pensare – ha quindi affermato Valentina Terenziani, terzino della Ac Life Style Erice – Il nostro approccio alla gara si è rivelato molto convincente, e fin da sùbito siamo state capaci di fare la differenza soprattutto in chiave difensiva. A seguire, siamo riuscite a non perdere mai la necessaria bussola: così abbiamo impedito alla Casalgrande Padana di rientrare in partita, e non è certo cosa da poco. Quando si acquisisce un vantaggio così cospicuo già nei primi minuti, è facile incappare nel pericolo di farsi prendere da una pericolosa supponenza: un rischio da cui ci siamo tenute ben lontane, e ciò rappresenta senza dubbio una dote davvero beneaugurante in chiave futura. Inoltre, questa gara mi ha regalato un duplice motivo di festa: sono felicissima di essere tornata qui a Erice, all’interno di un gruppo davvero di valore anche sotto il profilo umano”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della 16esima giornata sono Bressanone Südtirol-Cassano Magnago 24-23, Starmed Tms Teramo-Securfox Ariosto Ferrara 31-39, Mezzocorona-Alì Best Espresso Mestrino 26-35, Cellini Padova-Cassa Rurale Pontinia 27-23 e Tushe Prato-Jomi Salerno 21-42.

Classifica: Jomi Salerno 29 punti; Cassa Rurale Pontinia 28; Ac Life Style Erice 24; Bressanone Südtirol 23; Cellini Padova 19; Cassano Magnago 16; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 14; Tushe Prato 12; Alì Best Espresso Mestrino 6; Mezzocorona 5; Starmed Tms Teramo 2.

Nella foto in alto, l’organico biancorosso 2022/23. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, a Erice il terzo duello stagionale tra la Casalgrande Padana e le “Arpie”

La Casalgrande Padana proviene da una vittoria casalinga che sa parecchio di rilancio: sabato scorso, 11 febbraio, le biancorosse hanno avuto la meglio su Cassano Magnago cogliendo un’affermazione importantissima e niente affatto scontata. Con il successo sulle varesine, l’organico allenato da Marco Agazzani è riuscito ad allontanarsi dalla zona playoff: se la serie A1 di pallamano femminile si chiudesse oggi, Furlanetto e socie sarebbero salve automaticamente con 2 punti di vantaggio sugli spareggi retrocessione. Tuttavia il campionato si presenta ancora lungo, e dunque non è affatto il tempo di crogiolarsi sugli allori della pur significativa vittoria contro Cassano: il programma di sabato 18 febbraio ha in serbo una trasferta quanto mai ostica, valevole per la 16esima giornata di massima divisione. A partire dalle ore 18, la Padana sarà di scena al pala Cardella di Erice contro le arrembanti padrone di casa siciliane: peraltro le padrone di casa hanno appena festeggiato la conquista della loro prima, storica Coppa Italia. Stavolta il duello sarà arbitrato da Marilisa Sardisco e Agnese Venturella: come sempre, non mancherà la trasmissione in diretta integrale sulla piattaforma Eleven Sports (https://elevensports.com/it/).

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Abbiamo affrontato Cassano Magnago animate da un ottimismo più che ragionevole – sottolinea Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana – Durante i giorni che hanno preceduto la partita, ci siamo concentrate a fondo e senza distrazioni su ogni minimo particolare: una traiettoria di lavoro davvero proficua, che ci ha permesso di affrontare le amaranto con la ferma consapevolezza di poter finalmente ottenere la prima vittoria in questo 2023. L’atteggiamento riposto in campo ha fatto il resto, portandoci a ottenere due punti sofferti ma comunque meritati: inoltre, nell’analizzare il duello di sabato scorso, credo proprio che vada posta in evidenza la nostra notevole continuità di rendimento durante i 60 minuti. Noi siamo state capaci di avere un approccio alla partita senza dubbio convincente, iniziando a dettare la nostra legge fin dai primi minuti: a seguire siamo state capaci di mantenere la stessa efficienza, anche sul piano mentale. Nel secondo tempo abbiamo accusato qualche piccolo calo, qualche passaggio a vuoto che comunque non ha affatto inficiato la qualità della nostra prova. Peraltro la posta in palio era davvero molto elevata, e noi ne abbiamo sentito il peso senza farci schiacciare – rimarca la pivot classe 2004 – In fin dei conti, il rischio di piombare in zona playout ci ha dato ulteriore spinta verso la vittoria”.

L’ala/terzino biancorossa Asia Mangone

Adesso, la Padana si appresta a fronteggiare Erice per la terza volta nel corso di questa stagione agonistica. Il primo precedente stagionale porta la data del 15 ottobre quando le biancorosse hanno prevalso 32-26 al pala Keope nel confronto di campionato valido per il 5° turno. Più recente la seconda sfida, contraddistinta dal successo siciliano nei quarti di Coppa Italia: il 3 febbraio le neroverdi si sono imposte 26-17, dando così il la a quel percorso vittorioso che poi le ha portate a conquistare il tricolore cerchiato superando anche Salerno e Bressanone. Nei ranghi casalgrandesi, non sono previste novità rispetto all’assetto di sabato scorso: “Nonostante i gravosi impegni di questo periodo, la nostra condizione di forma come squadra continua a essere lusinghiera – evidenzia Giulia Mattioli – Per raggiungere la Sicilia dovremo affrontare un lungo viaggio, ma a essere sincera non penso che il cospicuo tragitto sarà un problema: i pericoli principali risiedono nelle prerogative della formazione avversaria, che peraltro a gennaio si è rinforzata con innesti di primissimo piano. Tutto ciò senza dimenticare la nuova allenatrice Margarida Conte, che senza dubbio sta portando le “Arpie” ad avere una dimensione ancora più definita e vincente”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“In buona sostanza, il pronostico sembra davvero favorire le trapanesi – aggiunge la pivot biancorossa – D’altro canto, di risultati scritti in partenza non esistono proprio: all’andata la situazione delle due squadre era ben differente rispetto a quella odierna, ma il nostro successo del 15 ottobre la dice lunga sull’elevato tasso di imprevedibilità che caratterizza questa serie A1. Parlando nel dettaglio del confronto di Coppa, concordo con le parole di Agazzani nel dopopartita: la Ac Life Style Erice è davvero una grande potenza, ma noi potevamo senz’altro fare meglio provando persino a vincere. Soprattutto nel 1° tempo, ci siamo sostanzialmente espresse alla pari con le avversarie: tuttavia a penalizzarci è stato l’elevato numero di sviste e leggerezze, soprattutto in merito alla forte quantità di palloni persi. Il cammino da seguire è quindi quello che abbiamo tracciato durante la sfida di Cassano: se sapremo ripetere quel tipo di prova, sono certa che per Erice la sfida contro di noi non sarà certo una passeggiata”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

In caso di blitz al pala Cardella, c’è chi si chiede se la Casalgrande Padana possa tornare clamorosamente in lizza nella lotta per i playoff: “Non mi sbilancio con simili pronostici – osserva Giulia Mattioli – Al momento la priorità sta nell’allontanarsi in maniera ancora più consistente dai playout, poi vedremo dove sarà possibile arrivare. Una cosa è tuttavia certa: lo scorso anno abbiamo ottenuto la salvezza diretta attestandoci a quota 22, e stavolta siamo sospinte dalla ferma intenzione di ottenere un bottino di punti superiore”. La pivot casalgrandese fa parte anche della Padana Under 20, che come è noto ha già raggiunto la qualificazione alle finali scudetto senza dover attendere il concentramento di Chieti: “Abbiamo piena consapevolezza delle nostre potenzialità, ma devo dire che il nostro rendimento sta andando ben oltre le migliori aspettative. Il concentramento di gare che si è svolto al pala Keope ha coinciso con un vero successo, sia sul campo da parte nostra sia per quanto riguarda il partecipe pubblico in tribuna: ora Salerno e Cassano Magnago appaiono essere le principali favorite in ottica tricolore, ma noi disponiamo senz’altro di ciò che serve per creare parecchi grattacapi anche alle rivali sulla carta meglio attrezzate”.

L’ex casalgrandese Martina Iacovello, ora in forza alla Ac Life Style Erice (foto Handballerice.it)

QUI ERICE. Nei ranghi della Ac Life Style Erice c’è Martina Iacovello, portiere di talento ed esperienza che nella stagione 2018/19 ha vestito proprio la maglia casalgrandese sempre in A1. “Il nostro successo in Coppa ha colto di sorpresa una buona parte degli addetti ai lavori, e in fin dei conti è anche comprensibile – afferma la guardiana neroverde – Del resto ci presentavamo con il terzo posto al termine della fase di andata, e dunque non erano in moltissimi a credere nelle nostre reali possibilità di vittoria. Buona parte dei meriti risiedono nel lavoro della nuova allenatrice, che pur essendo appena arrivata ci ha sùbito dato un’efficace ed efficiente fisionomia di gioco: inoltre ciascuna di noi ha affrontato le tre partite con la mentalità che serviva, sviluppando uno spirito di squadra davvero pregevole e visibile. L’intera squadra ha dimostrato di tenere tantissimo alla Coppa Italia, fin dal primissimo minuto delle nostre gare riminesi: in particolare, nell’affrontare la Casalgrande Padana ci siamo tenute ben alla larga da ogni possibile supponenza o sottovalutazione”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

Martina Iacovello entra quindi nel merito di questa nuova e imminente sfida con le biancorosse: “Tanto per cominciare, io sono convinta che la Padana abbia tutti i mezzi necessari per conservare il posto in A1 senza passare attraverso gli spareggi. A livello di potenziale, non si tratta affatto di una squadra da playout: si tratta di un organico molto unito, contraddistinto da ottime individualità e capace di esprimere una struttura di gioco decisamente valida. Non a caso, nella partita di andata siamo rimaste a mani vuote soprattutto a causa della notevole qualità che Casalgrande ha saputo mettere in campo”. Intanto sabato scorso le “Arpie” hanno sbancato il parquet della Securfox Ariosto Ferrara, centrando così un duplice obiettivo: i due punti, ma pure il sorpasso in classifica ai danni di Bressanone. “Al momento siamo in piena forma, e non dobbiamo fronteggiare assenze – prosegue il portiere ex Casalgrande, classe ’93 – Nonostante i recenti successi, di certo il nostro organico non ha ancora raggiunto la perfezione: Margarida Conte ci sta portando a correggere le pecche che ancora ci caratterizzano, ma la strada per migliorare resta piuttosto lunga. Da qui in avanti dobbiamo proprio concretizzare una continua crescita: il trionfo in Coppa Italia non deriva certo dal caso, e da ora in avanti bisogna dimostrarlo in modo chiaro”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Pontinia, Salerno, Erice e Bressanone sono le squadre che da tempo albergano nei primi 4 posti: “Tuttavia, ritengo che sia ancora presto per delineare l’elenco delle squadre protagoniste dei playoff scudetto – sostiene Martina Iacovello – Tra la quarta e la quinta in classifica ci sono soltanto 5 punti di distanza, e dunque ogni minimo passo falso può costare caro. Basti pensare alla vittoria interna che il Cellini ha ottenuto sabato scorso su Bressanone: espugnare Padova è e sarà un compito parecchio complesso per chiunque”.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite del 16° turno si giocheranno tutte sabato 18 febbraio: il resto del programma prevede Bressanone Südtirol-Cassano Magnago, Starmed Tms Teramo-Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Alì Best Espresso Mestrino, Cellini Padova-Cassa Rurale Pontinia e Tushe Prato-Jomi Salerno.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 28 punti; Jomi Salerno 27; Ac Life Style Erice 22; Bressanone Südtirol 21; Cellini Padova 17; Cassano Magnago 16; Casalgrande Padana 14; Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato 12; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino 4; Starmed Tms Teramo 2.

In alto, un’altra immagine di Giulia Mattioli. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.