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A1 femminile, a Bressanone una Casalgrande Padana vivace nonostante la sconfitta

BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA

28 – 24

BRESSANONE SÜDTIROL: Muratovic, Eder, Hilber 7, Saranovic 5, Prünster (P), Di Pietro 6, Vegni 2, Put 3, Habicher 4, Babbo 1, Luchin (P), Kiesenhofer, Rabanser, Di Carlantonio, Sozio, Vikoler. Allenatore: Hubert Nössing.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 6, Giombetti, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C. 1, Artoni A. 4, Orlandi 3, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti 2. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Corioni e Falvo.

NOTE: primo tempo 17-11. Rigori: Bressanone Südtirol 3 su 4, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 5, Casalgrande Padana 3.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana non è riuscita a ripetere il grande successo ottenuto nel confronto di andata: tuttavia, a Bressanone le biancorosse hanno fornito una prova che fa comunque ben sperare in vista degli impegni futuri. Sabato 21 gennaio, sul parquet del pala Laghetto, si è giocato per il 14° turno della serie A1 femminile: le altoatesine hanno guidato nel punteggio per la quasi totalità della partita, e quindi la vittoria sudtirolese è legittimata in pieno da ciò che si è visto in campo. Al tempo stesso, le biancorosse hanno ugualmente meritato applausi: sia per l’atteggiamento evidenziato contro le campionesse d’Italia in carica, sia per i numerosi spunti di pregevole pallamano che le ragazze ospiti hanno saputo costruire. Per giunta la formazione guidata da Marco Agazzani ha dovuto fare i conti con l’imprevista assenza di Francesca Franco: la navigata pivot è stata bloccata da impegni personali, e senza dubbio la sua pesante defezione ha reso ancora più complessa questa trasferta. Nonostante ciò, le casalgrandesi sono state capaci di affrontare questa difficile contesa mettendo in campo un’apprezzabile dose di attenzione e convinzione: al di là del punteggio finale, le rilevanti doti espresse dalla Padana meritano di certo una particolare sottolineatura.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon, grande ex di turno

Per quanto concerne la cronaca dell’incontro, l’avvio di gara si rivela favorevole alle campionesse d’Italia in carica: al 10′ Bressanone è avanti sul 7-3. A seguire, la squadra allenata da Hubert Nössing mantiene ben salde le redini dell’incontro: del resto stiamo pur sempre parlando di un organico che naviga stabilmente nei piani alti della classifica, e quindi l’efficiente vivacità messa in campo dalle altoatesine non sorprende affatto. D’altro canto la Casalgrande Padana ha il merito di restare attaccata alla partita: le avversarie scavano così un solco significativo in termini di punteggio, ma non abissale. Al 20′ le padrone di casa guidano il duello per 13-7: un margine che resta immutato fino all’intervallo, con il 1° tempo che si chiude sul 17-11.

Il terzino biancorosso Emma Baroni

Nella ripresa, le biancorosse trovano modo di costruire una prova contraddistinta da un ulteriore balzo in avanti sul piano della qualità. Bressanone resta avanti nel punteggio, e così sarà fino al termine: tuttavia la Padana riesce almeno a ricucire una parte dello strappo, dimostrando così di essere pronta per affrontare il prosieguo della stagione in modo tutt’altro che arrendevole. Al 40′ Hilber e socie sono avanti sul 20-16: a seguire il divario favorevole a Bressanone si assottiglia ancora, come testimoniano il 21-18 del 45′ e il 23-20 scaturito al 49′. Tutto ciò fino a giungere alle fasi conclusive, quando il punteggio si assesta sul 28-24 finale: le sudtirolesi possono quindi festeggiare un’affermazione che di certo non è stata affatto semplice da ottenere.

Chiara Rondoni, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto concerne le prove individuali, nella confortante serata della Padana spiccano in particolare le pregevoli prove firmate da Asia Mangone e Chiara Rondoni. Nei ranghi di casa, la capitana Sarah Hilber si è rivelata trascinatrice in fase offensiva con 7 gol al proprio attivo: peraltro le brissinesi hanno potuto contare sul prezioso ritorno del terzino montenegrino Esma Muratovic, di rientro dopo l’infortunio alla spalla.

Il trainer casalgrandese Marco Agazzani

“Nonostante la sconfitta, credo che questa sfida contro Bressanone ci consegni parecchi motivi di ragionevole ottimismo – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Le nostre ragazze sono state capaci di costruire una partita davvero notevole, che sancisce rilevanti miglioramenti rispetto al ko rimediato a Ferrara sette giorni prima. Nella fattispecie, contro la Securfox Ariosto avevamo espresso una pallamano brillante soltanto sul piano offensivo: la difesa era completamente mancata, e le avversarie ne hanno approfittato senza esitare ottenendo così 2 punti tanto meritati quanto pesanti. Viceversa, qui a Bressanone l’architettura di squadra ha funzionato molto meglio: oltre a mantenere una buona efficienza nell’ambito dell’attacco, abbiamo recuperato quei meccanismi difensivi di cui c’è davvero bisogno per tornare presto alla vittoria. Più nel dettaglio, durante il 1° tempo ho ancora visto qualche errore di troppo da parte nostra: pur ben figurando fin dall’inizio, in alcuni momenti ci sono state imprecisioni e distrazioni che potevamo davvero risparmiarci. Si tratta tuttavia di problemi che nella ripresa sono svaniti quasi del tutto: la prova fornita dopo l’intervallo è stata brillantissima e di grande spessore. Non a caso, dal 30′ in avanti noi abbiamo siglato 13 gol contro gli 11 del Bressanone Südtirol: numeri non da poco, specie considerando la rilevante assenza di Francesca Franco”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana resta a quota 12 in classifica, sempre fuori dalla zona playout: se il campionato finisse oggi, le biancorosse sarebbero salve senza spareggi grazie agli scontri diretti favorevoli con la Securfox Ariosto Ferrara. Tuttavia, la massima divisione ha ancora parecchio da dire: il campionato riprenderà sabato 11 febbraio, quando la formazione ceramica ospiterà Cassano Magnago al pala Keope (ore 18,30). La sosta sarà però animata da due appuntamenti di consistente rilievo: nel prossimo fine settimana il pala Keope di Casalgrande ospiterà le gare valevoli per la seconda parte del campionato Under 20 femminile – Youth League. A seguire, riflettori puntati sull’Rds Stadium: a febbraio l’impianto riminese sarà il teatro delle sfide che assegneranno l’ambita Coppa Italia di A1 femminile.

La pivot biancorossa Sara Apostol

“Non si tratterà di una vera e propria sosta – osserva Agazzani – Il campionato Under 20 è un appuntamento di primo piano, che peraltro coinvolge una parte significativa dell’organico di A1: sfideremo Chieti e Chiaravalle, due confronti che saranno parecchio utili alle nostre ragazze più giovani per fare esperienza e per compiere una significativa tappa nella loro traiettoria di crescita. Quanto alla Coppa Italia, come è noto noi sfideremo l’Ac Life Style Erice il 3 febbraio: fischio d’inizio alle ore 18. La competizione in programma a Rimini si articolerà attraverso la disputa di partite secche, senza possibilità di appello: stiamo dunque parlando di sfide aperte a ogni tipo di pronostico, perchè le variabili in campo sono veramente molteplici. Quindi, inutile sbilanciarsi in grandi previsioni – rimarca il timoniere biancorosso – Erice è una rivale di livello davvero altissimo, e la classifica di campionato lo dimostra: d’altronde, ripetendo la prova fornita a Bressanone, credo proprio che l’accesso alle semifinali non sia affatto impossibile da ottenere per noi. Intanto, pochi giorni fa la nostra Nahomi Marquez Jabique è stata operata con successo al ginocchio: a lei va il migliore in bocca al lupo, a nome di tutta la squadra”.

Da sinistra, il portiere brissinese Francesca Luchin e la pivot Violetta Vegni (foto pagina Fb SSV Brixen Südtirol Handball Damen)

“La Casalgrande Padana non è mai una rivale da sottovalutare, e anche stavolta ce ne siamo accorte – commenta quindi Violetta Vegni, pivot del Bressanone Südtirol – Le biancorosse combattono davvero fino alla fine: in particolare Asia Mangone ha disputato una grande partita, e il compito di arginarla rientra senza dubbio tra le maggiori difficoltà difensive che abbiamo incontrato. Tutto ciò senza dimenticare la prova di Nadia Ayelen Bordon, che in alcune occasioni ci ha creato grattacapi piazzando interventi davvero indovinati. Questo insieme di fattori rende ancora più significativa la vittoria che siamo riuscite a ottenere: anche noi abbiamo avuto a nostra volta la capacità di non arrenderci mai, esprimendo una consistente fibra caratteriale che ci ha condotte alla vittoria nonostante qualche errore di troppo al tiro e in difesa”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 14° turno sono Mezzocorona-Cellini Padova 27-36, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno 20-27, Starmed Tms Teramo-Alì Best Espresso Mestrino 22-26, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara 28-22 e Tushe Prato-Cassa Rurale Pontinia 25-42.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 26 punti; Jomi Salerno 25; Bressanone Südtirol 21; Ac Life Style Erice 20; Cassano Magnago 16; Cellini Padova 15; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 12; Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino 4; Starmed Tms Teramo 2.

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Asia Mangone. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana fa visita alle campionesse d’Italia in carica

La Casalgrande Padana di serie A1 femminile ha iniziato il 2023 inanellando due sconfitte di seguito. La prima è arrivata il 7 gennaio al pala Keope contro la Jomi Salerno (24-35): si tratta tuttavia di un passaggio a vuoto in buona parte preventivabile, e comunque maturato al termine di una prova più che onorevole da parte delle biancorosse. Ben più bruciante lo stop di sabato scorso, 39-36 nel derby regionale sul campo della Securfox Ariosto Ferrara: una trasferta infruttuosa che ha portato la formazione ceramica a strettissimo ridosso della zona playout. Al termine della stagione regolare mancano ancora parecchi confronti: l’organico allenato da Marco Agazzani ha quindi tempo e spazio per risollevarsi, e magari addirittura per coltivare qualche residuo sogno di gloria nell’ambito dell’alta classifica. Tuttavia, in questo periodo il calendario non è affatto dei migliori: sabato 21 gennaio la Padana sarà di scena al pala Laghetto di Bressanone, ospite della formazione altoatesina campione d’Italia in carica. Il duello con le blasonate altoatesine avrà inizio alle ore 19, e sarà valevole per il 14° turno di campionato: arbitri Corioni e Falvo. Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Furlanetto e socie sono settime in classifica a quota 12, appena fuori dall’area degli spareggi salvezza: 12 anche i punti della Securfox Ariosto Ferrara, che tuttavia staziona in zona playout a causa della peggior differenza reti nei confronti diretti con le biancorosse. La Padana dista inoltre 7 lunghezze dai playoff scudetto: per arrivarci serve raggiungere almeno quel 4° posto che adesso è occupato proprio da Bressanone. Il portiere biancorosso Valentina Bonacini torna innanzitutto sulle principali tematiche che hanno caratterizzato la sconfitta di Ferrara: “Dal punto di vista offensivo, la nostra squadra ha saputo esprimere una pallamano frizzante e più che egregia – osserva la guardiana casalgrandese, classe 2003 – Non a caso, il bottino di gol messi a segno contro la Securfox Ariosto ammonta a quota 36: un dato particolarmente significativo, perchè si tratta del nostro massimo stagionale in questo campionato. Tuttavia, l’unità d’intenti e la solida intelaiatura di gioco espresse in zona gol non si sono ripetute a livello difensivo: nell’ambito della retroguardia siamo state troppo disunite e a tratti persino disattente, spianando così la strada alle valenti e ficcanti tiratrici avversarie. Il ko rimediato al pala Boschetto nasce proprio da questo tipo di appannamenti: si tratta quindi di una lezione che dovremo tenere ben presente sia in vista di Bressanone, sia di tutti i confronti che ancora ci attendono durante l’attuale annata agonistica”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

In occasione dell’imminente confronto sul parquet altoatesino, la Casalgrande Padana si presenterà sostanzialmente uguale a quello di sabato scorso: a livello di assenze, non sono previste ulteriori novità. “Posso inoltre fornire ampie rassicurazioni per quanto riguarda il nostro morale – aggiunge Valentina Bonacini – Nonostante l’oggettiva amarezza per il risultato del derby regionale, noi ci siamo sùbito rimesse all’opera con la costanza e la determinazione di sempre. Non sono affatto parole di circostanza: si tratta invece di un dato di fatto, pienamente testimoniato dal grande impegno e dalla fortissima concentrazione che stiamo continuando a riporre durante gli allenamenti. Sappiamo bene di essere attese dal confronto con una vera super potenza del massimo campionato: d’altronde, è massima anche la nostra volontà di trovare immediato riscatto dopo la delusione da cui proveniamo. In più siamo in buona forma dal punto di vista fisico, e ciò costituisce senza dubbio un ulteriore motivo per ben sperare in vista della trasferta sudtirolese”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

A confortare la Casalgrande Padana c’è il risultato emerso nel confronto di andata: lo scorso 24 settembre, al pala Keope, le biancorosse hanno superato Bressanone per 26-22 fornendo una prova di grandissima qualità sia tecnica sia caratteriale. “Un precedente stagionale che risulta tuttora molto incoraggiante, senz’ombra di dubbio – evidenzia Valentina Bonacini – D’altro canto, non dobbiamo affatto crogiolarci sugli allori dell’affermazione ottenuta 4 mesi fa: stavolta sarà tutta un’altra partita, e tra l’altro giocare al pala Laghetto non è mai un compito agevole per le ospiti di turno. Nei ranghi brissinesi, non credo che ci siano ragazze da contrastare o arginare più o meno di altre: stiamo infatti parlando di un organico ben assortito in ogni zona del campo, e dunque dovremo necessariamente sviluppare uno straordinario livello di efficienza e compattezza nell’applicare le strategie di gioco che abbiamo studiato. Il compito che ci attende è senza dubbio severo, ma non impossibile: il già citato confronto di andata lo dimostra”.

Da sinistra, la pivot biancorossa Francesca Franco e l’ala Marianna Orlandi

Il 14° turno di campionato sarà anche l’ultimo prima della sosta per la Coppa Italia: venerdì 3 febbraio all’Rds Stadium di Rimini, dalle ore 18, la Casalgrande Padana si confronterà con la Ac Life Style Erice per i quarti di finale. In caso le biancorosse otterrebbero uno storico accesso alla semifinale di sabato 4: come è noto, si tratterebbe di un traguardo mai raggiunto dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande nei suoi 41 anni di attività. “La prospettiva di affrontare Erice non deve affatto spaventarci – rimarca il talentoso portiere della Padana – Le “Arpie” siciliane stazionano a pieno titolo nei piani alti della classifica, e peraltro adesso si sono ulteriormente rinforzate con l’innesto della franco-camerunese Karichma Ekoh: d’altro canto i quarti di finale avrebbero comunque richiesto grandissimo impegno da parte nostra, indipendentemente dal nome della squadra rivale. Credo proprio che saremo pronte a farci valere, e il successo contro Erice che abbiamo ottenuto in campionato è senza dubbio la base giusta per provare a piazzare una nuova affermazione sulle trapanesi”.

Due protagoniste del Bressanone Südtirol durante la sfida interna del 7 gennaio contro Ferrara: da sinistra l’ala Sarah Hilber in fase di tiro e la pivot Violetta Vegni (foto pagina Fb SSV Brixen Südtirol Damen Handball)

QUI BRESSANONE. La compagine allenata da Hubert Nössing ha iniziato il 2023 in maniera opposta rispetto alla Padana: le altoatesine hanno infatti ottenuto due vittorie, la prima in casa contro Ferrara (36-25), la seconda sabato scorso sul parquet di Mezzocorona (24-33). Nella fattispecie, due le principali trascinatrici nel successo sulla formazione trentina: Violetta Vegni ha siglato 8 reti, mentre Sarah Hilber è arrivata in doppia cifra totalizzando 10 sigilli. “Come è noto, la sconfitta contro Salerno del 21 dicembre ci ha impedito di conquistare la Supercoppa – ricorda proprio Sarah Hilber, ala classe 1998 in forza al Bressanone Südtirol – L’amarezza si è fatta immancabilmente sentire, ma siamo comunque riuscite a digerirla concentrandoci a fondo sulla seconda parte della stagione. Un atteggiamento che sta dando risultati sempre migliori: siamo infatti una squadra in costante crescita, e che inoltre sta assumendo una identità sempre più efficace sul piano del gioco. Le note che ci riguardano sono favorevoli anche sul piano della condizione fisica generale: tra l’altro contro Casalgrande potrebbe rientrare Esma Muratovic, che di recente ha dovuto smaltire un rilevante infortunio alla spalla. In ogni caso, aspettiamo il suo ritorno con grande entusiasmo: lei è infatti un terzino/centrale di grande caratura, in grado di aiutarci moltissimo soprattutto in fase di attacco”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

“Tra i nostri maggiori pregi, c’è senza dubbio una spiccata dose di personalità – prosegue l’ala sudtirolese – Non ci arrendiamo davvero mai, lottando con convinzione e dedizione dal primo fino al 60′. Viceversa, non mi vengono in mente difetti particolari: tuttavia alcune volte incappiamo in vere e proprie partite storte, e in quei casi sono davvero dolori per noi. In buona sostanza, non sappiamo mai con certezza se siamo in giornata felice oppure no: un aspetto che per noi rappresenta la principale incognita da risolvere, e sarà così anche nel confronto che ci attende sabato 21″.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana e grande ex di turno

Sarah Hilber ha quindi parole di elogio per la Casalgrande Padana: “Nössing ci ha insegnato a non prendere mai sottogamba le avversarie di turno, e dunque siamo sempre attentissime a tenerci alla larga da ogni supponenza. Casalgrande non va affatto sottovalutata, e lo dico a ragion veduta: peraltro si tratta di una realtà ricca di talento e ben collaudata, composta da ragazze che giocano insieme da ormai svariato tempo. Credo proprio che l’andamento della gara non sia affatto scritto in partenza: potrebbe davvero scaturirne una sfida parecchio emozionante, e in ogni caso prevedo che per noi sarà un duello niente affatto confortevole. Tutto ciò senza dimenticare le implicazioni di classifica: al momento noi siamo in zona playoff insieme a Pontinia, Salerno ed Erice, ma non si tratta affatto di piazzamenti immutabili. A mio parere, la Casalgrande Padana rientra ancora a pieno titolo tra le squadre che possono ambire agli spareggi scudetto”. Tra l’altro, anche il Bressanone Südtirol è atteso dai quarti di Coppa Italia: le altoatesine affronteranno Cassano Magnago nel quarto di finale in programma il 3 febbraio.

L’ala biancorossa Nicole Giombetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La 14esima giornata di campionato si giocherà interamente sabato 21 gennaio: gli altri confronti in programma sono Mezzocorona-Cellini Padova, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno, Starmed Tms Teramo-Alì Best Espresso Mestrino, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato-Cassa Rurale Pontinia.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 24 punti; Jomi Salerno 23; Ac Life Style Erice 20; Bressanone Südtirol 19; Cassano Magnago 14; Cellini Padova 13; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 12; Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

In alto, un’altra immagine del portiere biancorosso Valentina Bonacini. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, derby amaro: la Casalgrande Padana incappa in un ko che pesa parecchio

SECURFOX ARIOSTO FERRARA – CASALGRANDE PADANA

39 – 36

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Ferrari (P), Ferrara 2, Pavanini, Manfredini 6, Tanic 3, Vitale (P), Lo Biundo 2, Marrochi Ongay 10, Angelini, Ottani, Ottani Vincenzi, Soglietti 11, Petrova 5. Allenatore: Carlos Alberto Britos.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 10, Giombetti 3, Franco 2, Furlanetto 9, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 4, Rondoni C., Artoni A. 4, Orlandi 2, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti 2. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Bocchieri e Scavone.

NOTE: primo tempo 18-19. Rigori: Securfox Ariosto Ferrara 5 su 5, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Securfox Ariosto Ferrara 6, Casalgrande Padana 2.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Dal punto di vista strettamente offensivo, la trasferta biancorossa al pala Boschetto di Ferrara è stata una vera e propria festa. La Casalgrande Padana ha saputo mettere a segno ben 36 reti, cifra mai raggiunta dalla formazione ceramica in questo campionato di A1 femminile: tuttavia, le note liete per Furlanetto e socie si fermano qui. Le ragazze ospiti hanno infatti sviluppato un rendimento difensivo decisamente sottotono e non all’altezza del compito: la Securfox Ariosto ne ha approfittato senza indugi cogliendo un’affermazione che nel complesso può davvero dirsi meritata. Il derby regionale di sabato 14 gennaio era valido per la 13esima giornata, seconda di ritorno: per la Padana è senza dubbio una sconfitta che brucia, anche perchè ottenuta contro avversarie forti ma alla piena portata delle biancorosse. Inoltre, i numeri della classifica non possono certo essere ignorati: ora Casalgrande staziona infatti al quintultimo posto, raggiunta proprio dalla Securfox Ariosto. Se il campionato finisse oggi, la squadra allenata da Marco Agazzani sarebbe ancora salva senza spareggi: un premio che deriva vantaggio negli scontri diretti con Ferrara (all’andata la Padana ha vinto di 11). Tuttavia, adesso le casalgrandesi sono davvero a un passo dal cadere nella zona playout: i motivi di preoccupazione sono dunque più che comprensibili, anche perchè adesso il calendario non aiuta affatto.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Per quanto riguarda la cronaca del confronto, le biancoazzurre fanno la voce grossa già durante i minuti iniziali: al 10′ la formazione guidata da Carlos Alberto Britos è avanti 8-6, e di lì a poco ha modo di ampliare il margine favorevole portandosi sul 12-8. Le difficoltà della Padana nel costruire la cintura intorno alla propria porta appaiono evidenti fin da sùbito: d’altro canto, come detto, l’attacco funziona bene e ciò permette alle ragazze ospiti di rimanere comunque in partita. Al 23′, il sigillo di Simona Artoni sancisce il momentaneo pari (16-16): in seguito Casalgrande chiude la prima frazione in crescendo, ben sospinta da un’Ilenia Furlanetto davvero vivace in zona gol. Si arriva così all’intervallo con le biancorosse avanti di stretta misura, sul 18-19: un margine risicato ma comunque significativo, specie considerando i ritmi di gioco davvero impegnativi che contraddistinguono la sfida.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Ad ogni modo, la Securfox Ariosto Ferrara piazza un controsorpasso già durante i segmenti iniziali della ripresa: al 34′, il gol realizzato da Martina Lo Biundo porta le padrone di casa a guidare la contesa sul 22-20. Nei minuti successivi, il duello prende una piega sempre più favorevole alle beniamine locali: Casalgrande continua a non difendere come saprebbe fare, e al tempo stesso smarrisce una parte dell’efficacia offensiva manifestata in precedenza. Spazio quindi una Securfox Ariosto capace di esprimere una pallamano di elevata e soprattutto costante qualità: intorno al 45′ Soglietti e socie piazzano un parziale di 3-0, e così le ferraresi si trovano a condurre sul 30-25. A quel punto per la Padana sembra proprio essere notte fonda, ma la squadra del trainer Agazzani trova comunque gli spunti necessari per piazzare una nuova zampata in termini di punteggio: la compagine ceramica riesce dunque a ricucire una buona parte dello strappo, come testimonia il 34-32 maturato al 55′. D’altro canto la Securfox Ariosto non si fa affatto sorprendere, nè tantomeno ha intenzione di gettare via il pregevole lavoro svolto durante l’intera partita: così le biancoazzurre gestiscono i minuti finali con grande lucidità ed efficienza, fino al gol di Maria Fernanda Marrochi Ongay che di fatto timbra la sicurezza della vittoria.

Asia Mangone, ala della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda le prove individuali, nelle file ospiti spicca senza dubbio il brio offensivo di Asia Mangone e della già menzionata Ilenia Furlanetto. Nei ranghi di Ferrara, impossibile assegnare valutazioni scarse: una menzione speciale va comunque a Maria Fernanda Marrochi e alla sempreverde Katia Soglietti, entrambe in doppia cifra nonchè autentiche trascinatrici del gioco biancoazzurro. Tre i gol dell’ex biancorossa Maja Tanic.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Inutile stare qui a fare tanti ghirigori verbali – afferma a fine gara un amareggiato Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – La Securfox Ariosto ha espresso una pallamano di qualità ben maggiore rispetto alla nostra, legittimando in piena la conquista di questi 2 punti. Quanto a noi, i problemi principali hanno riguardato proprio la fase difensiva: in generale troppo molle, e soprattutto troppo altalenante. I movimenti della retroguardia hanno funzionato bene soltanto a sprazzi: un rendimento a corrente alternata che non può affatto bastare, specialmente contro una rivale molto tenace e di lusinghiera qualità come Ferrara. In attacco le nostre ragazze hanno saputo fornire una prova brillante: una vivacità offensiva che va menzionata, ma che però da sola non è mai sufficiente per fare punti. La pallamano si compone di due fasi: attacco e difesa. Sbagliarne una delle due significa collocarsi sulla strada migliore per andare incontro alla sconfitta: è proprio ciò che ci è accaduto qui al pala Boschetto”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Ancora una volta, come purtroppo succede da ormai tantissime partite, la Casalgrande Padana era priva della lungodegente Nahomi Marquez Jabique: “E basta! – esclama Agazzani – La pur pesante assenza di Nahomi non può affatto costituire una giustificazione: l’ho già detto in varie altre circostanze, e credo proprio che questa sia l’occasione buona per ribadire il concetto una volta di più. La sua defezione è purtroppo un dato di fatto, che non ci esonera dal trovare le strategie migliori per continuare a esprimere un gioco di buon livello: sia sul piano della manovra, sia dal punto di vista caratteriale. Inoltre, rispetto all’andata Ferrara era priva di Sandra Radovic: in più, contro di noi la Securfox Ariosto non ha ancora potuto contare sulla nuova arrivata Ayşenur Sormaz. Di conseguenza, i problemi legati alle assenze c’erano da ambo le parti: un motivo in più per non accampare alibi”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Come se non bastasse, sabato prossimo 21 gennaio la Casalgrande Padana è attesa da una trasferta di fuoco: dalle ore 19 la compagine ceramica sarà di scena al pala Laghetto di Bressanone, ovviamente per affrontare le padrone di casa altoatesine. “All’andata abbiamo vinto, ma adesso il precedente stagionale ha un’importanza piuttosto relativa – evidenzia il timoniere biancorosso – A essere sincero, io sono preoccupato per quello che sarà il nostro approccio psicologico alla partita. Contro la Securfox Ariosto abbiamo rimediato una sconfitta che pesa tantissimo, e che ora ci comporta una miriade di problemi in merito alla classifica. La sfida con Ferrara era uno dei momenti più cruciali della stagione, e purtroppo le nostre ragazze hanno mancato l’obiettivo disputando una partita sbiadita pure sul piano della mentalità. Di certo possiamo riprendere presto a fare punti, nonostante la severissima agenda che ci attende: d’altro canto servirà una fibra caratteriale ben differente rispetto a quella che abbiamo evidenziato contro Ferrara. Continuando così come si è visto al pala Boschetto, il rischio di dover disputare i playout è davvero tangibile: noi abbiamo il preciso compito di allontanare con decisione questo possibile scenario, perchè poi negli spareggi salvezza non si sa mai come possa andare a finire”.

Katia Soglietti, ala e capitana della Securfox Ariosto Ferrara (foto Marcello Vaccari – pagina Fb Ariosto Ferrara)

In casa Ferrara, spazio alle due principali realizzatrici. “Siamo state capaci di esprimere un gioco di squadra molto paziente, cercando conclusioni a rete pulite senza forzare – commenta l’ala Katia Soglietti, rubierese di origine ma ormai ferrarese a tutti gli effetti – Ciò ha permesso di costruire una notevole efficacia in fase di tiro. Ad ogni modo si è trattato di una sfida decisamente combattuta, proprio come ci aspettavamo: del resto il derby è sempre il derby, e poi la Casalgrande Padana è squadra che non molla proprio mai. Le biancorosse giocano insieme da tanti anni, e quindi possono contare su automatismi di gioco più che collaudati: non a caso loro sono rimaste in pista per la vittoria fino ai minuti conclusivi, ma d’altro canto noi siamo state bravissime nel mantenere nervi saldi e nel gestire al meglio il tipo di partita che avevamo impostato”. Per l’ala classe 1977, il tempo sembra proprio non passare mai: “Eppure passa, eccome – sottolinea la capitana biancoazzurra – Nel ruolo che rivesto io dipendo molto dalle mie compagne di squadra, che contro Casalgrande si sono rivelate molto efficaci nel vedere e nello sfruttare al meglio i varchi che le avversarie mi lasciavano. Poi ovviamente il resto lo devo fare io, e questa volta è stata una buona partita pure sotto il profilo individuale. A livello di squadra, siamo molto contente anche per il rendimento delle più giovani: l’innesto di Ayşenur Sormaz ci darà sicuramente qualcosa in più, sia in ambito numerico sia per quanto riguarda la qualità espressa in campo”.

Maria Fernanda Marrochi Ongay, pivot della Securfox Ariosto Ferrara (foto Marcello Vaccari – pagina Fb Ariosto Ferrara)

Ed ecco Maria Fernanda Marrochi Ongay: “Siamo state capaci di giocare di squadra, nel vero senso del termine – spiega la pivot italo-uruguaiana, classe 1988 – La pazienza è stata la nostra migliore amica, senza dimenticare il valore del nostro portiere Elisa Ferrari che ha piazzato alcuni interventi importantissimi. Non avendo un organico così folto dal punto di vista numerico, noi giocatrici di movimento dobbiamo adattarci un po’ a tutti i ruoli: un compito tutt’altro che semplice, ma contro la Padana abbiamo saputo interpretarlo veramente al meglio. Da Casalgrande mi aspetto sempre belle prestazioni, perchè si tratta di una squadra molto ricca di veri talenti: le biancorosse non mollano mai di una virgola, ed è stato così pure stavolta. D’altro canto, noi tenevamo parecchio a questi 2 punti: l’attenta preparazione che abbiamo svolto ha avuto una funzione decisiva, nell’arrivare a conquistare una vittoria che per noi vale davvero oro”. Sabato prossimo, 21 gennaio, la Securfox Ariosto sarà impegnata nella trasferta contro Cassano Magnago.

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 13° turno sono Jomi Salerno-Cassano Magnago 31-28, Mezzocorona-Bressanone Südtirol 24-33, Cassa Rurale Pontinia-Starmed Tms Teramo 41-25, Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice 15-21 e Cellini Padova-Tushe Prato 31-20.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 24 punti; Jomi Salerno 23; Ac Life Style Erice 20; Bressanone Südtirol 19; Cassano Magnago 14; Cellini Padova 13; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 12; Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

COPPA ITALIA, IN CAMPO VENERDI’ 3 FEBBRAIO. Intanto è stato ufficializzato il programma completo della Coppa Italia, che si giocherà all’Rds Stadium di Rimini nel primo fine settimana del mese prossimo. Nei quarti di finale, la Casalgrande Padana affronterà la Ac Life Style Erice: il confronto con le siciliane si giocherà venerdì 3 febbraio, dalle ore 18.

Nella foto in alto, la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Ferrara per un delicatissimo derby regionale

La Casalgrande Padana si appresta a tornare in campo, prefiggendosi il chiaro obiettivo di centrare la prima affermazione in questo 2023: un traguardo contraddistinto da rilevanti significati, che vanno ben oltre i soli argomenti statistici. Sabato 14 gennaio, a partire dalle ore 17.30, le biancorosse saranno di scena al pala Boschetto di Ferrara: la compagine ceramica sfiderà ovviamente con le padrone di casa targate Securfox Ariosto, dando vita a un derby regionale di grandi tradizioni e sempre particolarmente atteso. In questo caso, la formazione allenata da Marco Agazzani ha la chiara e irrinunciabile necessità di conquistare l’intera posta in palio: Furlanetto e socie hanno soltanto 2 punti di vantaggio sulla zona playout, e dunque un nuovo passaggio a vuoto potrebbe portare la Padana a confrontarsi con scenari senza dubbio pericolosi per quanto riguarda la classifica. D’altro canto, le padrone di casa devono fare i conti con le stesse identiche esigenze di graduatoria che interessano Casalgrande: anche per questo, il compito di elaborare qualsiasi tipo di pronostico risulta essere particolarmente complicato.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

L’imminente confronto in programma a Ferrara sarà valido per il 13° turno della serie A1 di pallamano femminile: direzione arbitrale affidata al duo Bocchieri-Scavone. Come sempre, l’incontro verrà trasmesso in diretta integrale attraverso la piattaforma Eleven Sports: il link per raggiungerla è https://elevensports.com/it/ .

L’ala casalgrandese Alessia Artoni

QUI CASALGRANDE PADANA. Sabato scorso, 7 gennaio le biancorosse hanno inaugurato il 2023 agonistico con una sconfitta interna contro la fuoriserie Jomi Salerno: 24-35 il punteggio conclusivo a favore delle blurosa. “All’apparenza potrebbe sembrare un risultato quasi catastrofico, ma io credo che il punteggio vada analizzato ben più a fondo – commenta la pivot casalgrandese Alessia Artoni – Innanzitutto, bisogna tenere ben presenti le consistenti doti delle avversarie che avevamo di fronte: Salerno è una vera super potenza della massima serie, e in più può contare su un organico composto quasi per intero da giocatrici professioniste. Ciò non rappresenta affatto una pezza giustificativa, ma è semplicemente un dato di fatto: noi non abbiamo una squadra di professioniste, e dunque per sconfiggere la Jomi sarebbe servita una partita più che perfetta da parte nostra. Ad ogni modo, nonostante il largo divario in termini numerici, credo proprio che la Casalgrande Padana vista sabato scorso abbia anche fornito una serie di spunti davvero incoraggianti: il trainer Marco Agazzani li ha messi in evidenza già nel dopo partita, e io non posso che associarmi alle sue parole. Nella fattispecie non abbiamo mai mollato, soprattutto nel 2° tempo: la vittoria di Salerno era pressochè certa già al 40′, ma nonostante ciò noi abbiamo continuato a macinare gioco senza mai perdere la bussola sul piano del carattere. In buona sostanza, credo proprio che non ci sia motivo per lamentarsi troppo: anche se le cifre sembrerebbero affermare il contrario, ciò che si è visto contro Salerno rappresenta comunque un buon trampolino di lancio in vista di Ferrara”.

Il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti

A proposito di Ferrara, il duello di andata al pala Keope si è concluso con un’ampia affermazione della Padana: lo scorso 17 settembre le biancorosse hanno spadroneggiato in lungo e in largo, arrivando a ottenere un meritato successo per 35-24. “Tuttavia, adesso il precedente stagionale ha un valore piuttosto relativo – rimarca Alessia Artoni – Si riparte da 0-0, e ora la situazione di entrambe le squadre ha subìto rilevanti modifiche rispetto a inizio stagione. In ogni caso noi non possiamo accampare alcun tipo di scuse, e ne siamo ben consapevoli: contro la Securfox Ariosto, la vittoria è l’unico risultato utile a nostra disposizione. Dopo il pur preventivabile passaggio a vuoto da cui proveniamo, tutte noi siamo più che intenzionate a trovare un immediato e convincente riscatto: lo dobbiamo a noi stesse, alla società e al grande lavoro che Agazzani sta continuando a portare avanti fin da inizio annata”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Salvo sorprese dell’ultima ora, Casalgrande si presenterà con un organico pressochè al completo: è comunque da registrare l’assenza ormai cronica dell’infortunata Nahomi Marquez Jabique, che nel confronto di andata aveva messo a segno 3 reti. “Una defezione che pesa, inutile negarlo – osserva la pivot classe 2002 – D’altro canto, siamo ben lontane dal volerci nascondere dietro all’assenza di Nahomi: per noi si tratta infatti di un inghippo con cui fare i conti in maniera lucida e con la massima tenacia, senza perdere tempo nell’accampare scusanti o nel piangere lacrime amare. Noi non ci siamo mai nascoste dietro alla sua defezione, reagendo al problema in maniera costruttiva: un atteggiamento che continueremo a mantenere da qui in avanti, con assoluta fermezza. Quanto al resto, il derby regionale è una partita che sfugge per sua natura a ogni pronostico: gli umori avranno un ruolo non trascurabile nel determinare il risultato, e proprio per questo avremo il preciso compito di mantenere un’elevatissima concentrazione dal 1′ al 60′ senza alcuna pausa”.

Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala Nicole Giombetti

Intanto, la Casalgrande Padana sta iniziando a proiettarsi anche sulla Coppa Italia: il tricolore cerchiato verrà assegnato a Rimini durante il primo fine settimana di febbraio, e nei quarti di finale le biancorosse affronteranno l’Ac Life Style Erice. Una vittoria permetterebbe alla formazione ceramica di conquistare una storica semifinale, traguardo mai raggiunto in tutta la storia della pallamano biancorossa. “Erice è un’altra fuoriserie, proprio come Salerno – sottolinea Alessia Artoni – Comunque sia, noi saremo pronte per affrontarla con tutta la tranquillità del caso: il compito primario sta nel pensare in primo luogo alla valorizzazione e al costante potenziamento delle nostre caratteristiche, evitando di farci condizionare dagli assetti delle avversarie”.

Martina Lo Biundo, ala della Securfox Ariosto Ferrara (foto pagina Fb Ariosto Ferrara)

QUI FERRARA. Anche la Securfox Ariosto ha inaugurato il 2023 con un passaggio a vuoto, sempre contro una tra le maggiori potenze della serie A1: sabato scorso la squadra allenata da Carlos Alberto Britos ha pagato dazio 36-25 sul campo del Bressanone Südtirol. “Le prime partite dopo la sosta natalizia sono sempre tra le più complesse – evidenzia l’ala biancoazzurra Martina Lo Biundo – Inoltre, quando si affronta una realtà di alta classifica bisogna cercare di ridurre gli errori veramente al minimo: un obiettivo ambizioso, che purtroppo in Alto Adige non siamo riuscite a centrare. L’approccio alla partita è stato lusinghiero da parte nostra, ma poi siamo state carenti per quanto riguarda la gestione dei palloni e l’efficacia difensiva. D’altronde, al di là delle vicende che hanno caratterizzato lo scorso sabato, noi puntiamo molto su tre aspetti in particolare: gioco corale, continuità di rendimento e velocità. L’impostazione che seguiamo sta nell’innalzare il più possibile la quantità di possessi palla durante la partita, ma anche nel tenere un ritmo alto durante tutti i 60 minuti: sono binari che continueremo a seguire con decisione anche nelle prossime sfide, a partire dal confronto con la Casalgrande Padana”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

A fine 2022, la Securfox Ariosto ha salutato il terzino serbo Sandra Radovic: in compenso proprio questa settimana il club ferrarese ha raggiunto l’accordo con la centrale/terzino turca Ayşenur Sormaz, classe 2000. “So che la società sta ultimando tutte le procedure relative al tesseramento – annuncia Martina Lo Biundo – Ancora non sappiamo se lei potrà essere in campo già contro Casalgrande: noi comunque ci auguriamo proprio di sì, perchè lei è un’atleta che di sicuro potrà darci un grandissimo aiuto durante tutto il resto della stagione. In ogni caso, noi siamo in piena forma sia moralmente sia fisicamente: per questo imminente derby regionale, non si profilano assenze nelle nostre file. Mi aspetto una partita davvero particolare: si tratta infatti di un derby che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le contendenti”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

L’ala biancoazzurra, nata nel 1997, si sofferma quindi sulle avversarie di turno: “La Casalgrande Padana è una squadra molto equilibrata e completa, che deriva da una sapiente miscellanea. Le biancorosse possono contare su ragazze promettenti e di assoluto valore, alcune delle quali sono tuttora protagoniste di grandi successi nell’ambito delle categorie giovanili: nel contempo la squadra comprende anche figure molto esperte come ad esempio Ilenia Furlanetto, Francesca Franco e Nadia Ayelen Bordon, elementi che sono in grado di fare la differenza in qualsiasi momento della gara. All’appello mancano ancora numerose partite, e dunque i pronostici in chiave playoff sono piuttosto prematuri: tuttavia io credo proprio che la Padana abbia le carte in regola per provare ad agganciare gli spareggi promozione, e di certo il compito di arginare i tanti punti di forza biancorossi sarà tutt’altro che semplice per noi. Dal canto nostro, noi puntiamo in primo luogo a evitare i playout salvandoci direttamente: tutto ciò che potrà arrivare in più sarà tanto di guadagnato”. Inoltre, anche Ferrara disputerà la Coppa Italia: nei quarti l’avversaria della Securfox Ariosto sarà la Jomi Salerno.

La centrale casalgrandese Elisa Rondoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Tutte le partite della 13esima giornata si giocheranno sabato 14 gennaio: le altre sfide in programma sono Jomi Salerno-Cassano Magnago, Mezzocorona-Bressanone Südtirol, Cassa Rurale Pontinia-Starmed Tms Teramo, Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice e Cellini Padova-Tushe Prato.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 22 punti; Jomi Salerno 21; Ac Life Style Erice 18; Bressanone Südtirol 17; Cassano Magnago 14; Casalgrande Padana 12; Cellini Padova 11; Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana rimedia una larga ma onorevole sconfitta

CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO 24 – 35

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 4, Giombetti 2, Franco 5, Furlanetto 6, Bordon (P), Artoni S., Rondoni C., Mutti (P), Artoni A. 1, Orlandi 4, Baroni, Giovannini, Mattioli 1, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

JOMI SALERNO: Rizo Gomez 8, Stellato 2, Dalla Costa 4, Rossomando 6, Avagliano, Squizziato 6, Di Giugno (P), Stettler, Bajciova 2, Manojlovic 4, Napoletano, Chianese, Pinto Pereira (P), Lauretti Matos 3. Allenatore: Francesco Ancona.

ARBITRI: Riello e Panetta.

NOTE: primo tempo 9-16. Rigori: Casalgrande Padana 7 su 8, Jomi Salerno 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Jomi Salerno 5.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Per molti versi, il confronto di ritorno tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno ha avuto una storia simile a quella che ha contraddistinto la gara di andata: anche stavolta le biancorosse hanno pagato dazio con 11 gol di scarto, e anche stavolta le ragazze allenate da Marco Agazzani avrebbero meritato di rimediare una lezione meno severa. Differente, invece, l’andamento della sfida: nel settembre scorso al pala Palumbo le biancorosse erano rimaste in corsa per un risultato utile fino al 50′, mentre in questo secondo confronto il successo blurosa è parso piuttosto chiaro già nei minuti iniziali della ripresa. Sabato 7 gennaio, sul parquet del pala Keope, si è giocato per il 12° capitolo della serie A1 femminile: è il turno che ha inaugurato il 2023 agonistico di tutte le squadre di massima serie, ed è anche la giornata che ha sancito l’inizio della fase di ritorno. La compagine campana si è imposta facendo valere al meglio il proprio potenziale, molto consistente sia sul piano della qualità del gioco sia per quanto riguarda lo slancio caratteriale: tuttavia le padrone di casa hanno comunque il merito di avere espresso numerosi sprazzi di buona pallamano, sprazzi di certo beneauguranti in vista delle due trasferte consecutive che ora attendono Furlanetto e socie.

L’ala biancorossa Asia Mangone

Per quel che riguarda la cronaca dell’incontro, la Padana sa rendersi autrice di un avvio eccellente: le biancorosse mettono in campo fin da sùbito un’elevata dose di brio, vivacità ed energia, tenendosi ben lontane da qualsiasi forma di timore reverenziale. Al 10′ le beniamine locali guidano sul 5-4, e la gara resta in sostanziale equilibrio fino al quarto d’ora: a seguire Salerno prende le giuste misure alla partita, e così la fuoriserie blurosa costruisce un cammino in costante ascesa che poi la condurrà a una larga affermazione finale. Ben presto l’organico guidato da Francesco Ancona riesce a ribaltare la situazione, e al 20′ ha 4 lunghezze di vantaggio sul 7-11: un margine che ha modo di dilatarsi durante i minuti seguenti, fino ad arrivare al 9-16 che sancisce la conclusione della prima mezz’ora di gioco.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

In avvio di ripresa la Casalgrande Padana tenta di controbattere con ogni mezzo alla supremazia salernitana, e i generosi sforzi biancorossi vengono premiati con alcune realizzazioni davvero pregevoli: tuttavia la Jomi non si fa affatto sorprendere, evitando ozi e in distrazioni che di certo avrebbero rappresentato un serio pericolo per le blurosa. Di conseguenza, le ragazze ospiti mantengono ben salde le redini della contesa: a dimostrarlo ci sono anche i parziali, 14-20 al 40′ e 18-25 dieci minuti più tardi. Si arriva dunque al finale di gara, quando la compagine ceramica paga a caro prezzo le rilevanti energie spese in precedenza: viceversa la Jomi ha ancora un buon quantitativo di forze da spendere, e dunque le fresche vincitrici della Supercoppa italiana non esitano affatto nel piazzare le mosse vincenti per arginare il divario numerico tra le due contendenti. Finisce così 24-35, con Salerno che onora in pieno il pronostico della vigilia: al tempo stesso il pubblico non manca di tributare applausi anche alle biancorosse, che in fin dei conti hanno affrontato senza timori una vera e propria super potenza della massima divisione.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli, che ha realizzato l’ultimo gol della sfida

Per quel che concerne le prove individuali, nelle file di casa spiccano in particolare i lusinghieri riscontri forniti da Francesca Franco e Asia Mangone: tutto ciò senza dimenticare la felice serata di Marianna Orlandi. Nei ranghi campani, la cubana Eyatne Rizo Gomez ha guadagnato la palma di miglior realizzatrice del confronto: in grande evidenza pure Giulia Rossomando e Rocio Squizziato, ma comunque l’intera Jomi ha saputo guadagnarsi valutazioni davvero brillanti.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Un punteggio che non dice tutta la verità sulla reale cronaca della partita – ha commentato a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Il successo della Jomi è parso chiaro già ben prima del 50′, e si tratta di una vittoria che Salerno ha dimostrato di meritare: nonostante ciò, ritengo che gli 11 gol di differenza siano fin troppo ingenerosi nei nostri confronti. Pur trovandoci di fronte una squadra ricca di grandi nomi e contraddistinta da potenzialità davvero straordinarie, le nostre ragazze sono state capaci di esprimere una pallamano senza dubbio di buon livello: sia dal punto di vista della concretezza nell’espressione della manovra, sia per quanto concerne la fibra caratteriale. A penalizzarci nel vero senso del termine è stato l’appannamento sopraggiunto a metà del primo tempo, con il parziale di 0-5 che Salerno è riuscita a piazzare: quando la Jomi prende il largo in tal modo, il compito di ricucire lo strappo diventa davvero arduo per qualsiasi tipo di avversarie”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della formazione ceramica

“Non sono certo qui a dire che la nostra partita sia stata perfetta – ha rimarcato il timoniere biancorosso – Gli errori ci sono stati, inutile negarlo: tuttavia, al di là del risultato, sono convinto che questa sfida ci consegni ben 10 passi avanti rispetto all’ultimo duello del 2022. Lo scorso 10 dicembre, sempre qui al Keope, avevamo superato Mestrino fornendo una prova sbiadita e a tratti persino inconcludente: contro Salerno abbiamo invece in campo ben altro rendimento e ben altro atteggiamento. Per giunta, questa volta provenivamo da una settimana piuttosto difficile sul piano della condizione fisica: alla fine abbiamo potuto presentarci con un assetto pressochè completo, ma nei giorni scorsi alcune tra le nostre ragazze hanno accusato problemi relativi a malanni di stagione. Ancora assente Nahomi Marquez Jabique, una defezione ormai cronica a causa dell’infortunio al ginocchio: con lei in campo avremmo potuto fare ancora meglio, ma d’altro canto credo che non sia affatto il caso di continuare a masticare amaro. Purtroppo ora lei non può giocare, e il nostro preciso compito sta nel trovare una fisionomia di gioco efficace e vincente anche senza Nahomi”.

L’ala biancorossa Nicole Giombetti

La sconfitta contro la Jomi allontana la Casalgrande Padana dalla zona playoff, che ora dista 5 lunghezze: viceversa l’area degli spareggi salvezza è più vicina, poichè adesso le biancorosse hanno solo 2 punti di margine sui playout. Sabato prossimo 14 gennaio, dalle ore 17.30, la formazione ceramica sarà al pala Boschetto di Ferrara per il sempre atteso derby con la Securfox Ariosto. “A Ferrara non avremo alcun tipo di alibi – ha rimarcato Agazzani – Si tratta certamente di una trasferta molto ricca di insidie: è vero che le biancoazzurre non possono più contare sul forte terzino Sandra Radovic, ma ciò non significa affatto che la Securfox Ariosto avrà un gioco dispersivo o disorganizzato. Ci attende quindi un duello davvero arduo, come sempre accade quando si gioca il derby con Ferrara: d’altro canto, noi non avremo alcun tipo tipo di alibi. Ci confronteremo con una rivale di talento, ma comunque alla nostra portata: di conseguenza, non potremo affatto concederci il lusso di lasciarci sfuggire la vittoria”.

Francesco Ancona, allenatore della Jomi Salerno

“Contrariamente a ciò che il risultato potrebbe lasciare intendere, questo successo non è stato così facile da ottenere – ha quindi affermato Francesco Ancona, allenatore della Jomi Salerno – Devo elogiare parecchio le nostre protagoniste, che nonostante qualche imprecisione hanno saputo interpretare la gara con tenacia e senza eccessive leggerezze. Nel primo quarto d’ora abbiamo faticato non poco per entrare in partita: tuttavia, da lì in avanti le ragazze sono state in grado di costruire una prova che reputo maiuscola e di buon spessore. Una menzione particolare va senza dubbio alla nuova arrivata Eyatne Rizo Gomez, che ha saputo lasciare il segno fin da sùbito mantenendo piena fede alle proprie credenziali. Al tempo stesso, sono rimasto ben impressionato dalle doti che la Casalgrande Padana ha saputo esprimere: a mio parere, nonostante la larga sconfitta contro di noi, le biancorosse hanno tutti i numeri che servono per rendersi autrici di un pregevole percorso in campionato. Ora, nessuna supponenza da parte nostra – ha sottolineato il tecnico blurosa – Siamo sempre al 2° posto sulla scia della capolista Pontinia, ma il cammino futuro si presenta ancora molto denso di ostacoli: il primo in ordine di tempo arriverà proprio il 14 gennaio, quando disputeremo l’ostica sfida casalinga con Cassano Magnago”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 12° turno sono Ac Life Style Erice-Cassa Rurale Pontinia 22-27, Starmed Tms Teramo-Cellini Padova 28-41, Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino 28-26, Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara 36-25 e Tushe Prato-Mezzocorona 23-22.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 22 punti; Jomi Salerno 21; Ac Life Style Erice 18; Bressanone Südtirol 17; Cassano Magnago 14; Casalgrande Padana 12; Cellini Padova 11; Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato 10; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

Nella foto in alto, la pivot biancorossa Francesca Franco. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana attesa dalla complessa sfida interna con Salerno

Superato il giro di boa, per la Casalgrande Padana è tempo di tornare a immergersi nel clima campionato. La sosta natalizia sta infatti per andare in archivio: la serie A1 di pallamano femminile riprenderà la propria corsa sabato prossimo 7 gennaio, con le gare valevoli per la 12esima giornata che darà anche inizio alla fase di ritorno. Il compito che attende le biancorosse non si prospetta affatto tra i più semplici: la compagine allenata da Marco Agazzani ospiterà infatti la Jomi Salerno, realtà contraddistinta da grandissime tradizioni e da un’attualità altrettanto brillante. Appuntamento al pala Keope, con fischio d’inizio fissato al consueto orario delle 18,30: Riello e Panetta gli arbitri designati.

Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà come sempre il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Come è noto, la formazione ceramica ha terminato il 2022 cogliendo una significativa vittoria casalinga sull’Alì Best Espresso Mestrino: un successo sofferto ma comunque prezioso, che ha permesso alla Padana di concludere l’andata al 6° posto. In questo modo le casalgrandesi si sono qualificate alla Coppa Italia, evitando di affrontare nei quarti le due attuali maggiori potenze del campionato: si tratta della capolista Cassa Rurale Pontinia e appunto della Jomi Salerno, seconda in graduatoria a un solo punto di distanza dalle gialloblù laziali.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

“Credo proprio che fin qui avremmo potuto fare qualcosa di meglio – osserva Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana – I 12 punti che abbiamo ottenuto hanno il loro buon valore, ma al tempo stesso ci siamo lasciate sfuggire due ottime occasioni per cogliere ulteriori successi: mi riferisco in particolare agli stop interni contro Tushe Prato e Cellini Padova, due sconfitte che bruciano parecchio ancora adesso. In entrambi i casi siamo incappate in due pesantissimi passaggi a vuoto: tuttavia adesso non possiamo più farci niente, e dunque è del tutto inutile stare qui a rimuginarci troppo. Molto meglio pensare a tutto ciò che ci attende da adesso in avanti: intanto la pausa per le Festività è davvero arrivata al momento giusto. Sul finire del 2022 la stanchezza stava iniziando a farsi sentire in modo piuttosto rilevante, e dunque ritengo che la sosta agonistica possa averci aiutate”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

Il precedente stagionale contro Salerno risale allo scorso 10 settembre. Nell’occasione le padrone di casa si sono imposte al pala Palumbo per 33-22, ma in realtà quel confronto non è stato affatto a senso unico come il punteggio potrebbe suggerire: almeno fino al 50′, le biancorosse sono rimaste pienamente in corsa per ottenere un risultato utile. Inoltre, nel recente passato la Jomi Salerno non ha certo avuto vita facile sul parquet del Keope: il 29 gennaio 2022 la formazione campana ha sbancato Casalgrande soltanto di strettissima misura (37-38), al termine di una sfida quanto mai combattuta in ogni suo istante. “So che questa volta loro partiranno già venerdì, e quindi non credo che le nostre avversarie saranno particolarmente stanche per il viaggio – evidenzia Nadia Ayelen Bordon – Di sicuro, Salerno si sta adattando con efficacia alle indicazioni del nuovo allenatore: non a caso, poco prima di Natale la Jomi si è aggiudicata in modo brillante la Supercoppa italiana. Peraltro le blurosa hanno inaugurato questo 2023 arricchendo l’organico con un ulteriore innesto di valore, proveniente da anni di esperienza nel campionato francese: di conseguenza per noi si profila un banco di prova decisamente severo, che però al tempo stesso sarà anche molto motivante”.

Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

Come se non bastasse, l’esatto elenco delle ragazze biancorosse schierabili resta ancora da definire: il trainer Agazzani è infatti alle prese con un buon numero di punti interrogativi, legati a malanni di stagione. Di certo, purtroppo continuerà l’assenza di Nahomi Marquez Jabique: come è noto, il terzino cubano deve tuttora fronteggiare l’infortunio al ginocchio del novembre scorso. “Comunque sia, io non credo affatto che l’andamento del duello sia scritto ancor prima di giocare – afferma con fermezza la guardiana italo-argentina, classe ’88 – Al di là dei nomi su cui potremo effettivamente contare, per noi la vera chiave di volta starà nel sapiente sviluppo del nostro gioco: tanto in attacco, quanto a livello difensivo. Se sapremo esprimere con precisione e pazienza tutti i meccanismi collaudati durante l’allenamento, credo proprio che resteremo attaccate alla partita in modo costante ed efficace”. Tra l’altro, Nadia Ayelen Bordon ha vestito per lungo tempo proprio la casacca salernitana: in Campania lei ha vinto due scudetti e una Coppa Italia. “Nell’organico della Jomi figurano tante ragazze che conosco da molto tempo, fin da quando ho iniziato a giocare in italia – spiega l’esperto portiere – Di conseguenza per me la sfida con Salerno ha sempre un significato particolare, e non potrebbe essere altrimenti: d’altro canto, le vicende legate al passato non mi allontanano affatto dall’alto livello di attenzione che necessariamente dovrò avere durante il confronto di sabato 7. Mai come adesso è il momento di affrontare tutte le squadre alla stessa maniera, con identica tenacia e fiducia nei nostri mezzi: un concetto che deve valere per qualsiasi partita e qualsiasi avversaria, indipendentemente dalle esperienze che hanno caratterizzato il percorso agonistico di ciascuna di noi”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Con Nadia Ayelen Bordon è inoltre doveroso un cenno sulla situazione di classifica. Al momento la Casalgrande Padana alberga nella parte centrale della graduatoria: gli spareggi scudetto stazionano 3 punti più in alto, mentre gli spareggi salvezza si trovano 3 lunghezze più in basso. Alla luce di queste cifre, in tanti si chiedono se le biancorosse possano ancora puntare alle sfide per il titolo: “Come molte altre mie compagne di squadra hanno già affermato in più occasioni, anche io ritengo che adesso la strategia migliore sia quella di pensare a una partita per volta – rimarca il portiere – Gli scenari relativi alla fine del campionato sono ancora del tutto ipotetici e prematuri, specie considerando che non abbiamo ancora iniziato a giocare la seconda parte del torneo. Al momento, piedi per terra e massima concentrazione durante ogni confronto: per le valutazioni riguardanti gli obiettivi stagionali da raggiungere, bisogna ancora attendere qualche tempo”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

QUI SALERNO. Rispetto al duello di andata, qualcosa è cambiato tra le blurosa. A settembre la Jomi era allenata da Elena Laura Avram, che peraltro nel corso degli anni si è resa artefice di numerosi successi targati Salerno: tuttavia a inizio novembre l’esperta trainer ha lasciato la guida della squadra, per avviare un percorso di studi internazionale finalizzato a ottenere la prestigiosa qualifica europea di Master Coach. Le redini dell’organico sono così passate a Francesco Ancona, tecnico contraddistinto da un passato plurivittorioso nella Pallamano Junior Fasano maschile sia come giocatore sia come allenatore. Ancona sta mantenendo fede alla propria fama anche in quel di Salerno: il 21 dicembre a Chieti le blurosa hanno superato 22-21 il Bressanone Südtirol, aggiudicandosi così quella Supercoppa italiana che rappresenta il primo titolo assegnato in questa stagione 2022/23.

Eyatne Rizo Gomez, nuovo rinforzo della Jomi (foto Pdosalerno.it)

In più, pochi giorni fa Eyatne Rizo Gomez è approdata in Campania direttamente dalla formazione francese del Fleury Loiret: cubana con titolate esperienze nella Nazionale del proprio paese, 27 anni di età, la nuova arrivata in casa Jomi è un’atleta polivalente che può rivestire con ottimi risultati i ruoli di ala, centrale e terzino. Le sue prime parole da giocatrice blurosa sono all’insegna della massima fiducia, anche in vista della trasferta di Casalgrande: “La nuova traiettoria che ho appena iniziato sarà molto bella e gratificante, ne sono convinta – ha affermato Eyatne Rizo Gomez al sito ufficiale del club salernitano – Dopo un lungo periodo trascorso in Francia, durato ben 7 stagioni, ora potrò fare nuove esperienze e quindi ricavarne un rinnovato slancio pure sotto il profilo motivazionale. Ho la chiara intenzione di portare il meglio di me, fin dalle prime partite”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 7 gennaio si giocheranno anche tutte le altre partite del 12° turno: Ac Life Style Erice-Cassa Rurale Pontinia, Starmed Tms Teramo-Cellini Padova, Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino, Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato-Mezzocorona.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 20 punti; Jomi Salerno 19; Ac Life Style Erice 18; Bressanone Südtirol 15; Cassano Magnago 12 (differenza reti +24); Casalgrande Padana 12 (differenza reti +6); Securfox Ariosto Ferrara 10; Cellini Padova 9; Tushe Prato 8; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

La pivot biancorossa Sara Apostol

COPPA ITALIA A RIMINI. Intanto, la Federazione ha ufficializzato la sede della Coppa Italia 2022/23: le gare che assegneranno l’ambito titolo si giocheranno all’interno dell’Rds Stadium di Rimini, nel primo fine settimana di febbraio. Come è noto la Padana sarà impegnata nel quarto di finale contro la Ac Life Style Erice, e le biancorosse cercheranno di conquistare quantomeno una storica semifinale.

In alto, un’altra immagine di Nadia Ayelen Bordon. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana non incanta ma ottiene comunque 2 punti preziosi

CASALGRANDE PADANA – ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO

24 – 21

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 4, Giombetti, Franco 1, Capellini S., Furlanetto 9, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 4, Rondoni C., Mutti (P), Artoni A. 4, Orlandi, Mattioli, Lusetti 2. All. Marco Agazzani.

ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO: Dalle Fusine 2, Stefanelli 8, Losco 1, Rubin 2, Veggo, Lain 4, Dyulgerova (P), Piva, Gloria Chiarotto, Jevremovic 1, Campagnaro, Shima (P), Rauli 3. All. Valeria Flores Huerta.

ARBITRI: Limido e Donnini.

NOTE: primo tempo 8-10. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Alì Best Espresso Mestrino 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Alì Best Espresso Mestrino 5. Espulse al 3’st Franco (C) per intervento su Dalle Fusione e al 4’st Jevremovic (M) per intervento su Simona Artoni.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana ha terminato l’agenda agonistica del 2022 cogliendo due punti parecchio sofferti, che però hanno ugualmente permesso alle biancorosse di centrare un duplice obiettivo. Innanzitutto la compagine ceramica è finalmente tornata a imporsi sul parquet del pala Keope, evento che non si verificava da quasi due mesi: l’ultimo successo casalingo risaliva infatti al 15 ottobre scorso, con il 32-26 inflitto alla Ac Life Style Erice.

L’ala biancorossa Sabrina Capellini

Inoltre, Furlanetto e socie hanno conquistato l’ambita qualificazione alla Coppa Italia: gli altri risultati dell’ 11° turno di serie A1 femminile avrebbero permesso di ottenere tale traguardo anche con una sconfitta, ma l’affermazione di sabato 10 dicembre ha consentito di evitare un quarto di finale contro la capolista Pontinia o contro Salerno seconda della classe. Nella fattispecie la Padana ha terminato la fase di andata al 6° posto: 12 punti al pari di Cassano Magnago, ma le lombarde possono vantare una differenza reti migliore. Come da regolamento, nei quarti di Coppa la sesta classificata affronterà la terza in gara secca: Casalgrande affronterà quindi Erice, avversaria di primissimo piano ma in fin dei conti non impossibile per le biancorosse. Per rendersene conto basti menzionare la già citata sfida di campionato, dove la Padana ha avuto la meglio sulle siciliane fornendo una prova da incorniciare: se ciò dovesse ripetersi, le biancorosse otterrebbero l’accesso a una semifinale di Coppa che sarebbe già di per sè un traguardo storico per la pallamano casalgrandese.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

Intanto, questa volta la formazione guidata da Marco Agazzani ha avuto la meglio sull’Alì Best Espresso Mestrino: anche se le gialloverdi venete occupano l’ultimo gradino della classifica unitamente a Teramo, per le padrone di casa si è trattato di un duello tutt’altro che semplice. La Padana è andata a prendersi i 2 punti grazie a un finale in crescendo, che però è sopraggiunto dopo 45 minuti di sostanziale predominio da parte delle ragazze ospiti. Casalgrande ha il merito di non essersi mai fatta travolgere dalla concretezza del gioco avversario: Mestrino infatti non è riuscita a prendere il largo in modo definitivo, e ciò ha poi finito per pesare parecchio nella determinazione del punteggio finale. D’altro canto, l’organico diretto da Valeria Flores Huerta è uscito dal pala Keope a testa altissima: per tre quarti del confronto la Alì Best Espresso ha dettato legge con maestria e tenacia, sia dal punto di vista caratteriale sia per quanto riguarda l’efficacia delle varie manovre sviluppate. Per contro, la Padana ha vinto pur senza brillare: l’assenza forzata della grande ex di turno Nahomi Marquez Jabique continua a farsi sentire, ma di certo non può essere utilizzata come perenne pezza giustificativa.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Fin dai primi minuti, le cose non si mettono benissimo per Franco e socie: al 10′ le patavine sono avanti sul 3-5, un margine favorevole alle venete che poco dopo si dilata ulteriormente fino a raggiungere addirittura il 3-8 al 16′. A seguire Casalgrande riprende un po’ di slancio, ma nulla che possa impedire alle rivali di continuare a destare impressioni ben migliori: si giunge così al 6-8 del 20′ e all’8-10 del 30′, ovviamente sempre a favore della compagine ospite. A inizio ripresa, un pesante rosso diretto per parte: Francesca Franco viene allontanata a causa di un rilevante intervento su Giorgia Dalle Fusine, mentre a stretto giro Bojana Jevremovic imita la vice capitana biancorossa bloccando vistosamente Simona Artoni. Per il resto la Casalgrande Padana prosegue nel tentativo di cercare una solida ed efficiente continuità di rendimento, ma le biancorosse sono brillanti solamente a sprazzi: così al 40′ le venete si trovano ancora in vantaggio, anche se di stretta misura sul 14-15. Intorno al quarto d’ora il portiere ospite Ivon Dyulgerova esce dal campo zoppicante, e da lì in avanti verrà sostituita dalla collega di ruolo Ernestina Shima. Al 50′, Alessia Artoni realizza il punto che permette alle beniamine locali di piazzare il primo sorpasso (19-18): Mestrino ricuce lo strappo in breve tempo riportandosi sul pari (20-20), ma poi i minuti conclusivi sono tutti di marca casalgrandese.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

A livello individuale, nei ranghi della Padana è di nuovo da segnalare un’Ilenia Furlanetto quasi in doppia cifra: in evidenza pure il prezioso rendimento del portiere Nadia Ayelen Bordon. Quanto alla Alì Best Espresso, in notevole evidenza Irene Stefanelli: nella generosa prova gialloverde si sono distinte anche Ivon Dyulgerova, Ilaria Lain e Maria Carolina Rauli.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

Il commento di Marco Agazzani è tanto telegrafico quanto eloquente: “Non sono per niente soddisfatto, punto e stop – afferma il trainer della Casalgrande Padana – Nelle precedenti sconfitte con Prato e Padova abbiamo fornito prove scarse: stavolta è stato ancora peggio, nonostante la vittoria. Preferisco non aggiungere altro, scusate”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto

La parola quindi a Ilenia Furlanetto: “Di certo non è stata una sfida esente da problemi – ammette il terzino biancorosso, classe ’88 – A dispetto delle indicazioni che provengono dall’attuale classifica, Mestrino è ben lontana dall’essere una squadra-materasso: ce ne siamo accorte in maniera inequivocabile durante l’intera partita. Ad ogni modo, per adesso ciò che conta è avere conquistato due punti che pesano parecchio: sia in termini di classifica e di Coppa Italia, sia per quanto riguarda il morale del gruppo. Se avessimo collezionato il terzo stop casalingo consecutivo, tutto sarebbe diventato ancora più difficile per noi: inutile stare qui a negarlo”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

La compagine ceramica giunge al giro di boa con un bilancio che narra di 12 punti conquistati in 11 partite: il prossimo impegno è in agenda per sabato 7 gennaio 2023 dalle ore 18.30, ancora al pala Keope contro la fuoriserie Jomi Salerno. “Non credo che i nostri numeri siano così penalizzanti, tutt’altro – rimarca la capitana casalgrandese – E’ vero che in alcune occasioni avremmo potuto fare meglio, ma al tempo stesso altre volte siamo state capaci di cogliere successi in buona parte inaspettati. Diciamo quindi che le nostre cifre devono rappresentare un buon punto di partenza, su cui costruire un’ulteriore crescita nella seconda parte della stagione: il contributo di Nahomi Marquez Jabique ci manca tantissimo, ma ora abbiamo il preciso e irrinunciabile compito di far funzionare la squadra pure senza di lei. Niente alibi. Quanto a Salerno, qui al Keope siamo spesso arrivate a sfiorare la vittoria contro la Jomi: d’altro canto, credo pure che adesso sia ancora presto per parlare della sfida che ci attende. Intanto è molto meglio pensare a lavorare di buona lena durante questa sosta agonistica festiva, in modo da aggiustare e sistemare i difetti che sono emersi pure contro Mestrino”. Tra l’altro, nel fine settimana prenatalizio molte ragazze biancorosse disputeranno il primo concentramento del campionato nazionale Under 20: appuntamento proprio a Salerno, sempre sotto la guida di Agazzani.

Maria Carolina Rauli, ala della Alì Best Espresso Mestrino (foto Leandro Zampieri)

“Un passaggio a vuoto che lascia senza dubbio un certo amaro in bocca – ammette Maria Carolina Rauli, ala in forza alla Alì Best Espresso Mestrino – Per parecchio tempo, fino a ridosso della sirena finale, abbiamo costruito ottime ragioni per poter sperare di piazzare l’impresa: purtroppo sul finale ci è mancato quel tocco di lucidità in più che sarebbe servito, ma nel complesso possiamo consolarci per il fatto di avere fornito una prova di carattere e più che all’altezza nonostante le pesanti assenze. Nel commentare la sconfitta di misura maturata qui a Casalgrande, bisogna necessariamente tenere conto delle potenzialità che caratterizzano le avversarie di turno: il valore della Padana è emerso di più proprio nei momenti nevralgici dell’incontro, proprio come ci aspettavamo. Di conseguenza, anche se nemmeno stavolta sono arrivati i 2 punti, dobbiamo comunque tenere per buone le lusinghiere indicazioni che abbiamo saputo fornire – aggiunge l’ala classe ’98 – Di certo non ci aspettavamo per niente di terminare l’andata all’ultimo posto: d’altro canto i mezzi per risalire ci sono e penso proprio che il nostro organico abbia buone probabilità di riuscire a farli valere da gennaio in avanti”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati dell’11° turno sono Cassano Magnago-Cassa Rurale Pontinia 26-27, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno 21-36, Ac Life Style Erice-Cellini Padova 25-20, Starmed Tms Teramo-Mezzocorona 22-27 e Bressanone Südtirol-Tushe Prato 47-22.

Classifica al termine della fase di andata: Cassa Rurale Pontinia 20 punti; Jomi Salerno 19; Ac Life Style Erice 18; Bressanone Südtirol 15; Cassano Magnago 12 (differenza reti +24); Casalgrande Padana 12 (differenza reti +6); Securfox Ariosto Ferrara 10; Cellini Padova 9; Tushe Prato 8; Mezzocorona 5; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 2.

Così i quarti di finale di Coppa Italia (2 e 3 febbraio 2023): Bressanone Südtirol-Cassano Magnago, Ac Life Style Erice-Casalgrande Padana, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara e Cassa Rurale Pontinia-Cellini Padova.

In alto, un’altra immagine di Ilenia Furlanetto. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana chiude il 2022 ricevendo Mestrino: sfida cruciale

La serie A1 di pallamano femminile sta per giungere al giro di boa: l’ultimo turno del 2022 coincide infatti con la fine della fase di andata, e ciò darà origine all’emissione dei primi verdetti stagionali. La classifica scaturita dopo le prime 11 giornate determinerà infatti l’elenco completo delle 8 squadre qualificate alla Coppa Italia, che verrà assegnata nel primo fine settimana di febbraio. Inoltre, la griglia dei quarti di finale sarà elaborata sulla base dei piazzamenti: la prima in graduatoria affronterà l’ottava, la seconda sfiderà la settima e la terza della classe si confronterà con la sesta, fino ad arrivare al confronto tra la quarta e la quinta della classe.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Conti alla mano, la Casalgrande Padana ha buone possibilità di ottenere l’ammissione alla finale a 8 di Coppa: tuttavia, manca ancora la certezza matematica. Tra i tanti scenari che potrebbero scaturire, c’è anche quello di un arrivo a pari punti tra Tushe Prato, Securfox Ariosto Ferrara e la compagine ceramica: un terzetto a cui potrebbe aggiungersi persino il Cellini Padova. In entrambi i casi, una formazione risulterebbe esclusa dal tabellone degli ottavi: a stabilire i nomi delle qualificate sarebbe la differenza reti complessiva. Di conseguenza, per fugare ogni dubbio, l’organico allenato da Marco Agazzani ha assoluto bisogno di un successo nell’imminente sfida casalinga contro l’Alì Best Espresso Mestrino: appuntamento per sabato 10 dicembre al pala Keope, con fischio d’inizio fissato al consueto orario delle 18,30. Limido e Donnini gli arbitri designati.

Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Le biancorosse provengono da tre sconfitte nell’arco delle ultime quattro gare: nella fattispecie la Padana ha rimediato due ko interni con Prato e Padova, mentre sabato scorso le casalgrandesi hanno pagato dazio sul parquet dell’attuale capolista Cassa Rurale Pontinia. A spezzare questo terzetto infruttuoso, è tuttavia da registrare la brillante affermazione datata 19 novembre: nella circostanza, Furlanetto e socie hanno largamente espugnato il pala Fornai di Mezzocorona prevalendo sulle padrone di casa trentine.

“A Pontinia non ce la siamo cavata male – evidenzia Gaia Lusetti, frizzante centrale in forza alla formazione ceramica – Pur avendo di fronte una vera e propria fuoriserie, siamo state capaci di esprimere una pallamano di buon valore: sia sul piano del gioco, sia per quanto riguarda la mentalità che abbiamo riposto in campo. Alla fine le padrone di casa hanno fatto valere l’elevatissimo potenziale che le caratterizza, ma le dimensioni del punteggio finale non ci rendono del tutto giustizia: il 35-23 potrebbe lasciare intendere una sfida sempre e solo a senso unico, ma chi ha seguito la partita conosce certamente bene il buon livello di qualità che questa Padana ha saputo esprimere. Al tempo stesso, nella prova fornita in terra laziale c’è stato anche qualche cono d’ombra: provenivamo infatti da una settimana parecchio difficile, sotto ogni punto di vista. Lo stop casalingo contro il Cellini Padova ha lasciato un segno parecchio pesante sul piano psicologico, e il ritorno del giusto entusiasmo non è stato così immediato: inoltre, nei giorni che hanno preceduto la partita con Pontinia, siamo state costrette a fare i conti con numerosi problemi piccoli e grandi di carattere fisico. Tutto ciò, beninteso, senza dimenticare l’assenza di Nahomi Marquez Jabique: una tegola non semplice da fronteggiare, anche perchè il suo valore come giocatrice e come persona è davvero sotto gli occhi di tutti”.

Al centro, l’ala biancorossa Nahomi Marquez Jabique: purtroppo la sua stagione è già finita anzitempo (foto Claudio Ermidi)

“Ad ogni modo, nonostante la sconfitta, il duello con la Cassa Rurale ci ha dato indicazioni confortanti – rimarca la centrale classe 2002 – In particolare, l’atteggiamento che siamo riuscite a manifestare si è attestato su livelli ben differenti rispetto alla partita contro Padova: nell’incontro con le gialloblù abbiamo messo in campo più solidità, più organizzazione di gioco, più concentrazione. Tutte doti che rappresentano un ottimo punto di partenza per congedarci dal 2022 con una chiara vittoria: peraltro la sfida con Mestrino sarà anche l’ultimo confronto prima delle Festività, e tutte noi teniamo parecchio a un successo che sarebbe pure un eccellente “biglietto d’auguri” per tutto il nostro affezionatissimo pubblico”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Al di là di queste pur giuste considerazioni prenatalizie, la Casalgrande Padana deve tornare alla vittoria anche per molti altri validi motivi. “L’accesso alla Coppa Italia è il primo traguardo stagionale, e mancarlo sarebbe una vera delusione – rimarca Gaia Lusetti – Inoltre i due punti ci potrebbero permettere di acquisire una posizione di classifica migliore, e in tal modo avremmo un quarto di finale sulla carta un po’ più agevole. In Coppa le partite sono secche, e dunque è sempre molto difficile formulare pronostici: ad ogni modo i quarti sono un appuntamento che tutte noi attendiamo con grande slancio, pure per motivi che riguardano da vicino la storia del nostro club. Se infatti raggiungessimo la semifinale, arriveremmo infatti un traguardo finora mai centrato dalla pallamano femminile di Casalgrande: vincere la Coppa sarebbe ovviamente ancora meglio, ma intanto riflettiamo con calma su una gara per volta. Oltre a ciò, ci sono le irrinunciabili tematiche che riguardano il campionato: ora siamo soltanto una lunghezza al di sopra della zona play out, e dunque dobbiamo tenerci ben alla larga dal rischio di cadere nell’area più pericolosa della graduatoria. Trascorrere le Feste nei mari della bassa classifica non è esattamente lo scenario che auspichiamo”.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon

“La Alì Best Espresso è all’ultimo posto, ma il suo attuale piazzamento non deve indurre a valutazioni troppo affrettate – aggiunge la centrale biancorossa – Si tratta infatti di un’avversaria contraddistinta da parecchie individualità molto tenaci: in più, stiamo parlando di una squadra capace di sviluppare una pallamano molto insidiosa per chiunque l’affronti. Dovendo citare un nome in particolare, credo proprio che noi dovremo fare parecchia attenzione nell’arginare il grande brio di Ilaria Lain: lei è senza dubbio tra i valori aggiunti delle gialloverdi. Comunque sia, continuo a pensare che il risultato finale sia essenzialmente nelle nostre mani: sulla carta noi possiamo contare su un potenziale superiore, e il nostro compito primario sta proprio nel far valere questo aspetto con la concretezza dei fatti. La supremazia sulla carta è gratificante, ma in fin dei conti significa ben poco: a contare davvero è quello che succede durante i 60 minuti, e guardare a Mestrino con supponenza sarebbe il miglior modo possibile per ricavare brutte sorprese. Ad aiutarci c’è una buona condizione generale – aggiunge Gaia Lusetti – Purtroppo saremo ancora prive di Nahomi Marquez Jabique, che così non potrà affrontare la sua ex squadra: d’altro canto non si segnalano altre defezioni nei nostri ranghi, e la forma fisica che ci caratterizza si presenta senza dubbio migliore rispetto alla settimana scorsa. Per il resto, abbiamo riflettuto e lavorato moltissimo: siamo pronte”.

Ilaria Lain, ala/terzino dell’Alì Best Espresso, qui ritratta in elevazione realizzativa (foto pagina Fb Pallamano Mestrino femminile)

QUI MESTRINO. Per trovare l’unica vittoria fin qui conquistata dalle gialloverdi padovane, bisogna risalire allo scorso 24 settembre: nell’occasione la compagine guidata dall’allenatrice ispano-cilena Valeria Flores Huerta ha avuto la meglio in casa su Teramo, col punteggio di 30-28. Ora le venete condividono l’ultima piazza proprio con le abruzzesi, ma ciò non significa affatto che l’Alì Best Espresso sia contraddistinta da un atteggiamento arrendevole o rassegnato. “Quest’estate abbiamo cambiato parecchio – spiega l’ala/terzino gialloverde Ilaria Lain – E’ arrivata una nuova guida tecnica, e la squadra ha subìto una forte quantità di modifiche sostanziali. Di conseguenza, qualche difficoltà supplementare era stata messa in preventivo: d’altro canto bisogna ammettere che non avremmo mai pensato di trovarci in fondo alla classifica dopo le prime 10 giornate, specie considerando che il nostro organico è composto da ragazze con rilevanti trascorsi nell’ambito della massima serie. Nella fattispecie, non siamo ancora riuscite a individuare la nostra vera identità di squadra: ci affidiamo troppo ai numeri individuali, e ciò determina una significativa quantità di tiri forzati e palle perse. Peraltro, finora non siamo mai riuscite a giocare una partita al completo: ciò ha reso ancora più complesso il compito di individuare un nostro preciso ed efficiente equilibrio”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“La Casalgrande Padana è una realtà con numerose giovani di assoluto talento – commenta l’ala/terzino classe 2001 – Accanto a loro non mancano figure più navigate, che portano a loro volta un contributo di essenziale importanza: su tutte Ilenia Furlanetto, autentico simbolo della formazione biancorossa che ci darà sicuramente parecchi problemi in ottica difensiva. La Padana ha di certo le qualità per fare molto bene, anche se può peccare di inesperienza: credo quindi al momento che le maggiori favorite in chiave playoff siano altre, ma Casalgrande ha le carte in regola per arrivare a inserirsi a sorpresa tra le prime 4. Si tratta infatti di una compagine da non sottovalutare mai, perchè nei momenti che contano sa senz’altro tirare fuori le proprie carte vincenti”.

L’ala biancorossa Nicole Giombetti

“La sfida tra Casalgrande e Mestrino ha grandi tradizioni – prosegue Ilaria Lain – Quando ci affrontiamo nascono sempre dei duelli molto entusiasmanti ed equilibrati, e sono certa che sarà così anche stavolta. Noi conosciamo bene loro, così come le biancorosse conoscono bene noi: anche per questo, ho ragione di immaginare un confronto avvincente e ricco di strategie. Noi non abbiamo più la possibilità di accedere alla Coppa Italia, ma i punti ci servono comunque come il pane: di conseguenza, al pala Keope dovremo rivelarci unite in difesa e più che mai concrete in zona gol”.

Il terzino casalgrandese Chiara Rondoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 10 dicembre si giocheranno pure le altre partite dell’undicesima giornata: Cassano Magnago-Cassa Rurale Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno, Ac Life Style Erice-Cellini Padova, Teramo-Mezzocorona e Bressanone Südtirol-Tushe Prato.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 18 punti; Jomi Salerno 17; Ac Life Style Erice 16; Bressanone Südtirol 13; Cassano Magnago 12; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 10; Cellini Padova 9; Tushe Prato 8; Mezzocorona 3; Alì Best Espresso Mestrino e Teramo 2.

In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana sconfitta a Pontinia nonostante un buon 1° tempo

CASSA RURALE PONTINIA – CASALGRANDE PADANA

35 – 23

CASSA RURALE PONTINIA: Ramazzotti (P) 1, D’Ambrosio, Podda 6, Francesconi 8, Conte, Colloredo 3, Sitzia (P), Notarianni 1, Saranovic 7, Bassanese 2, Panayotova 1, Gomez Hernandez 1, Crosta 5. Allenatore: Giovanni Nasta.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni E., Mangone 3, Giombetti, Franco 7, Furlanetto 5, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C. 1, Artoni A. 2, Orlandi 2, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Carrino e Pellegrino.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Cassa Rurale Pontinia 2 su 2, Casalgrande Padana 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Cassa Rurale Pontinia 2, Casalgrande Padana 4.

La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto, ex di turno

Un altro passaggio a vuoto per la Casalgrande Padana. Al pala Bianchi di Pontinia, le biancorosse hanno rimediato la terza sconfitta nelle ultime 4 gare: tuttavia, questa volta l’amarezza è un po’ meno bruciante rispetto ai ko casalinghi con Prato e Padova. Nelle infruttuose sfide contro Tushe e Cellini, la compagine ceramica ha fornito prove decisamente sottotono contro avversarie che nel complesso sarebbero state alla piena portata: stavolta, invece, le ragazze allenate da Marco Agazzani hanno pagato dazio nel duello contro una vera fuoriserie della categoria. La Cassa Rurale Pontinia si è presentata con i galloni di prima della classe: oltretutto, dopo l’affermazione sulla Padana, le gialloblù sono rimaste sole al comando della classifica staccando la Jomi Salerno. Per giunta, non si è affatto trattato di una partita a senso unico: durante tutto il 1° tempo, le ragazze ospiti sono rimaste pienamente in gara per provare a ottenere un pareggio o addirittura la vittoria. Casalgrande è quindi uscita a testa alta: al tempo stesso, ciò non toglie la necessità di tornare a vincere quanto prima. Ora, infatti, Furlanetto e socie sono più vicine alla bassa classifica che non ai piani alti: i playoff scudetto distano infatti 3 punti, mentre gli spareggi salvezza stazionano due lunghezze più in basso. E’ quindi necessario riprendere quota, nonostante la pesantissima tegola che la Padana si trova a fronteggiare: purtroppo, la stagione di Nahomi Marquez Jabique può già dirsi conclusa. In un primo momento, sembrava che il terzino cubano potesse rientrare in campo tra gennaio e febbraio: tuttavia gli esami definitivi non hanno lasciato dubbi sulla rottura del crociato, un problema che di fatto la terrà fuori gioco fino al termine dell’annata agonistica.

Da sinistra, la pivot casalgrandese Giulia Mattioli e il portiere Valentina Bonacini

Per quanto riguarda la cronaca del confronto, sabato 3 dicembre si è giocato per la decima giornata della serie A1 femminile. Oltre a Marquez Jabique, le biancorosse erano prive di Sabrina Capellini e Caterina Maria Mutti: entrambe bloccate da impegni personali. L’avvio di gara si rivela molto gratificante per la Padana: Pontinia mette in campo il proprio indubbio valore fin da sùbito, ma almeno inizialmente le avversarie riescono a rispondere colpo su colpo con grande efficacia. Così al 10′ la situazione è di perfetta parità, 3-3: copione analogo al 20′, quando la Cassa Rurale guida di strettissima misura sull’8-7. Sul finire della prima frazione, la formazione ospite commette qualche errore di troppo in fase offensiva: le padrone di casa ne approfittano senza esitare, e in tal modo riescono ad ampliare la forbice favorevole senza però prendere il largo. La mezz’ora iniziale si chiude dunque con le gialloblù avanti per 15-11.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

A seguire, la ripresa si rivela parecchio difficile per l’organico guidato da Agazzani: fino al 45′ la Padana riesce ancora a esprimere una buona pallamano, ma le beniamine locali non sbagliano più nulla e così prendono man mano il sopravvento in termini di punteggio. Al 40′ la squadra allenata da Giovanni Nasta conduce con un netto 21-12, mentre 5 minuti dopo Pontinia è avanti 24-16. Nel quarto d’ora conclusivo le biancorosse perdono smalto, pagando a caro prezzo la stanchezza legata ai tanti sforzi riposti nelle fasi precedenti: viceversa la Cassa Rurale ha ancora una buona quantità di energie nel proprio motore, e dunque può viaggiare senza grossi problemi verso una larga affermazione. Al 50′ Pontinia ha 7 sigilli di vantaggio sul 26-19, e nei 600 secondi finali il divario si allarga fino a giungere al definitivo 35-23.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana, in fase realizzativa

Nelle file ospiti da evidenziare la prova fornita dalla vice capitana Francesca Franco, vera trascinatrice con 7 realizzazioni al proprio attivo. Tra le gialloblù laziali, nessuna valutazione scarsa: spicca in particolare l’efficace brio offensivo del quartetto composto da Annagiulia Francesconi, Luisella Podda, Martina Crosta e dalla montenegrina Ana Saranovic.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Le sconfitte con Prato e Padova mi avevano deluso molto di più – afferma Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Questa volta, invece, abbiamo saputo fornire molti spunti incoraggianti contro un’autentica super potenza della massima divisione. Nella fattispecie le nostre ragazze si sono rese autrici di un ottimo primo tempo, e inoltre fino al 45′ sono state capaci di esprimersi con la massima tenacia. Aspetti di non poco conto, specie considerando la difficile settimana da cui provenivamo: il ko di sabato 26 novembre contro il Cellini Padova è stato parecchio difficile da mandare giù, e si tratta di un macigno che ha avuto ripercussioni pure sulla mentalità della squadra. Al tempo stesso, anche qui a Pontinia avremmo potuto fare qualcosa di meglio: potevamo chiudere la prima frazione con un passivo più limitato, ma purtroppo poco prima dell’intervallo abbiamo commesso tre errori senza dubbio evitabili in zona gol. Inoltre, soprattutto negli ultimi 10 minuti la stanchezza ci ha impedito di esprimere tutte le caratteristiche della nostra pallamano: ciò non rappresenta affatto un alibi, perchè affrontare la massima serie significa anche saper gestire con efficacia le forze a propria disposizione. Dal 50′ in avanti ci sono mancate le energie in primo luogo dal punto di vista fisico, ed è un problema certamente da risolvere con rapidità”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

A proposito di rapidità, la Casalgrande Padana tornerà alla ribalta già sabato prossimo 10 dicembre: l’agenda prevede l’ultima partita del 2022. Appuntamento al pala Keope dalle ore 18.30, contro l’Alì Best Espresso Mestrino: si tratta pure del confronto che chiuderà il cammino biancorosso all’interno della fase di andata. “Di fatto, con Mestrino avremo solo un risultato utile – rimarca il timoniere biancorosso – Adesso come adesso, sarebbe davvero inutile nascondersi dietro mezze parole: servono punti, in primo luogo per avere maggiore tranquillità in chiave salvezza e per cercare di raggiungere quello che per noi continua a rappresentare l’obiettivo primario della stagione. Come è noto, il traguardo di base sta nel migliorare il bottino di punti conquistato nel 2021/22: di questo passo rischiamo invece di peggiorare, e non ce lo possiamo affatto permettere. Inoltre, la nostra qualificazione alle finali di Coppa Italia appare non lontana: d’altronde è necessario chiudere l’andata cogliendo il miglior piazzamento possibile, in modo da non avere un abbinamento così proibitivo nei quarti di finale. Se riuscissimo a raggiungere almeno le semifinali, sarebbe davvero un traguardo storico per la Pallamano Spallanzani Casalgrande”.

“Ad ogni modo, per adesso bisogna pensare al campionato e all’assoluta necessità di recuperare un’efficiente continuità di rendimento – sottolinea Agazzani – Nella scorsa annata riuscivamo a sviluppare un gioco di buon livello per tutti i 60 minuti, mentre stavolta si tratta di una dote che sta emergendo solo in alcune sfide: mi riferisco in particolare ai confronti con Bressanone, Erice e Mezzocorona, non a caso tutti vinti. La perenne assenza di Nahomi Marquez Jabique è senza dubbio un ostacolo in più, che dispiace moltissimo anche dal punto di vista umano: lei infatti è giocatrice di talento, ma anche e soprattutto una ragazza che affronta la pallamano con serietà e genuina passione. D’altro canto, non possiamo certo nasconderci continuamente dietro a chi manca: il compito primario che abbiamo sta invece nel fare bene con le forze che abbiamo a disposizione”.

Da sinistra Ilenia Furlanetto, la pivot pontina Eleonora Colloredo e Francesca Franco

“Sfida per tanti versi complessa, proprio come avevamo previsto – commenta la pivot gialloblù Eleonora Colloredo, anche lei in grande evidenza – Infatti noi abbiamo attraversato momenti complessi durante le prime fasi della gara, ma anche all’inizio del secondo tempo. La Casalgrande Padana ha sviluppato un gioco contraddistinto da un ritmo elevato, e si tratta di una dote che dalle biancorosse ci aspettavamo: noi però abbiamo messo in campo ciò che serviva per reagire bene, contenendo con efficienza le rapide manovre avversarie. Ritengo inoltre che da parte nostra ci siano stati pregevoli meccanismi difensivi, che spesso hanno portato la Padana a commettere sviste in fase di attacco: così siamo riuscite a costruire una fase offensiva veloce e ficcante, sia in prima sia in seconda fase. La grande concretezza che abbiamo evidenziato davanti al portiere rientra di certo tra gli ingredienti basilari di questo nostro successo”.

Da sinistra, i portieri biancorossi Nadia Ayelen Bordon (anche lei ex di turno) e Valentina Bonacini durante il prepartita

“Viceversa, durante alcuni passaggi ci siamo imbattute in qualche difficoltà a livello difensivo – aggiunge la pivot classe 2001 – Di conseguenza c’è stato qualche momento di scarsa lucidità, che tuttavia abbiamo saputo superare in maniera brillante. Vincere era un nostro preciso obbligo, e questi due punti ci danno davvero ulteriore carica: d’altro canto, non ci aspettavamo proprio di poter prevalere con un margine così ampio. La Casalgrande Padana è infatti squadra giovane, ma completa e ben assortita in ogni reparto: non a caso si tratta di una realtà temuta da tutte le squadre di A1. Le biancorosse sono contraddistinte da un ottimo gioco collettivo, capace di mettere in difficoltà ogni tipo di rivale. Questa volta la formazione ceramica ha pagato la stanchezza e qualche assenza pesante, ma senza mai rinunciare alla forte dose di grinta che la caratterizza: infatti noi non abbiamo mai potuto concederci il lusso di abbassare il ritmo, nemmeno quando la partita aveva ormai preso una direzione ben determinata a nostro favore”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 10° turno sono Jomi Salerno-Bressanone Südtirol 27-27, Mezzocorona-Ac Life Style Erice 22-34, Alì Best Espresso Mestrino-Securfox Ariosto Ferrara 29-35, Cellini Padova-Cassano Magnago 24-30 e Tushe Prato-Teramo 27-30.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia 18 punti; Jomi Salerno 17; Ac Life Style Erice 16; Bressanone Südtirol 13; Cassano Magnago 12; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 10; Tushe Prato 8; Cellini Padova 7; Mezzocorona 3; Alì Best Espresso Mestrino e Teramo 2. Securfox Ariosto Ferrara e Cellini Padova hanno disputato una partita in meno.

In alto, la Casalgrande Padana schierata poco prima della della partita. Le immagini presenti in questa pagina si riferiscono alla sfida del pala Bianchi contro le gialloblù, e provengono dalla pagina Fb della Pallamano Pontinia.