Mentre si attendono ulteriori notizie per quanto riguarda il mercato biancorosso in entrata, intanto nelle file della Casalgrande Padana c’è da registrare un movimento in uscita. Asia Mangone approda nei ranghi della Jomi Salerno, con un trasferimento a titolo definitivo. Nel prossimo campionato di A1 femminile, l’ala/terzino classe 2005 tornerà quindi al pala Keope da avversaria: la sua casacca sarà quella della squadra campione d’Italia in carica.
Asia Mangone con la maglia della Casalgrande Padana
“La costruzione di una carriera da professionista nella pallamano ha sempre rappresentato il mio sogno nel cassetto, e grazie all’opportunità che mi è stata concessa dalla Jomi Salerno avrò modo di realizzarlo – ha dichiarato Asia Mangone, sul sito ufficiale del titolato club campano – Sono davvero entusiasta e felice per la scelta che ho fatto: spero proprio che l’annata agonistica 2023/24, la prima lontano dal club che mi ha formata, possa darmi le soddisfazioni che immagino fin da adesso. Ho fissato obiettivi rilevanti, da raggiungere sia come persona che come atleta: crescere mentalmente e fisicamente, dando sempre il mio massimo per me e per la mia nuova squadra”.
In bocca al lupo, Asia!
In alto, un’altra immagine di Asia Mangone. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
L’organico della Casalgrande Padana che disputerà il prossimo campionato di A1 femminile continua a prendere forma. Le prime notizie in merito sono arrivate pochi giorni fa, e hanno riguardato il reparto portieri: Nadia Ayelen Bordon e Valentina Bonacini riconfermate, mentre Elisa Ferrari è approdata in biancorosso dopo aver concluso l’esperienza nelle file dell’Ariosto Ferrara sempre in massima serie.
Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana
“Ora siamo in grado di ufficializzare altre tre conferme, che riguardano ragazze di primaria importanza all’interno del nostro scacchiere di squadra – annuncia il dg casalgrandese Alberto Aldini– Nella fattispecie, durante l’annata agonistica 2023/24 potremo contare ancora una volta sulle sorelle Artoni: la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona, entrambe nate nel 2000. Per noi si tratta ormai di presenze fisse e consolidate: dopo essere nate e cresciute sportivamente nel contesto delle nostre squadre giovanili, Alessia e Simona si sono rese di un brillante percorso che le ha condotte a rivestire ruoli di primo piano nell’ambito della prima squadra”.
L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni
“Inoltre, c’è una riconferma che per certi versi può essere considerata come una novità rispetto allo scorso anno – prosegue Aldini – Il terzino cubano Nahomi Marquez Jabique continuerà la propria traiettoria nei ranghi di Casalgrande. Nata nel 2000 come le sorelle Artoni, Nahomi era approdata qui da noi un anno fa dopo aver salutato la Pallamano Mestrino: su di lei abbiamo indubbiamente puntato molto, ma la malasorte l’ha costretta a terminare la stagione con consistente anticipo. Durante la sfida casalinga persa contro Prato, datata 12 novembre, Nahomi ha rimediato un pesante e fortuito infortunio al ginocchio: purtroppo da lì in avanti non è più riuscita a rimettere piede sul parquet, ma in compenso si tratta di un problema che adesso fa parte solo e unicamente del passato. Dopo aver portato avanti un lungo percorso volto a ritrovare la migliore condizione, ora lei ha ritrovato una piena forma fisica e dunque sarà pronta per tornare in campo fin dalla prima giornata”.
Il dg casalgrandese Alberto Aldini
“Anche a Simona, Alessia e Nahomi va ovviamente il migliore augurio di buon lavoro in vista della massima divisione 2023/24, unito alla nostra sincera gratitudine per avere scelto di continuare il cammino con noi. Al tempo stesso, siamo attivi sul mercato – rimarca il direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande – Se non subentreranno imprevisti, già entro la settimana contiamo di rendere note ulteriori novità per quanto riguarda i movimenti in entrata”.
Nell’immagine in alto, il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique in azione. Le altre foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Nel prossimo campionato di serie A1 femminile, la Casalgrande Padana potrà contare su una novità davvero altisonante: ad approdare in biancorosso è Elisa Ferrari, senza dubbio uno tra i portieri più efficaci e titolati del panorama italiano. La guardiana bolognese è nata l’11 maggio 1993, e i suoi esordi nel mondo della pallamano sono avvenuti con la maglia di Bazzano. Il suo trasferimento nei ranghi dell’Esercito-Figh Futura risale poi all’estate 2011: si trattava della squadra allestita della Federazione, composta da una serie di talenti emergenti al lavoro sotto la guida del dt Marco Trespidi. Nella stagione 2011/12, la formazione azzurra ha partecipato all’A1 raggiungendo le semifinali scudetto e quelle di Coppa Italia. Peraltro, all’epoca la compagine federale comprendeva anche altri nomi ben noti alla platea biancorossa: oltre a Elisa c’erano pure la pivot Francesca Franco e la centrale Irene Fanton, quest’ultima in forza a Casalgrande durante l’annata 2018/19.
Elisa Ferrari, nuova arrivata alla Casalgrande Padana, con la maglia della Nazionale maggiore femminile
A seguire Elisa Ferrari ha disputato la massima serie 2012/13 nei ranghi dell’Ariosto Ferrara, mentre l’annata successiva l’ha vista protagonista a Dossobuono: un percorso biennale che ha avuto il proprio culmine con la promozione in massima serie, datata primavera 2014. Il 2015 è invece l’anno che ha sancito l’inizio del lungo e glorioso cammino con la casacca di Salerno: in Campania il nuovo portiere biancorosso ha totalizzato un palmarès che ha veramente pochi eguali, vincendo 4 scudetti, altrettante Supercoppe italiane e due edizioni della Coppa Italia. Il cammino blurosa si è concluso l’estate scorsa, quando Elisa ha fatto ritorno all’Ariosto Ferrara conquistando la salvezza in A1 proprio poche settimane fa. In buona sostanza una carriera ricca, variegata e quanto mai brillante, contraddistinta anche da una cinquantina di presenza nell’ambito della Nazionale maggiore femminile. Senza dubbio, Elisa Ferrari dispone delle credenziali giuste per costituire un autentico valore aggiunto all’interno della formazione ceramica.
Un’altra immagine di Elisa Ferrari
“Conosco bene l’ambiente del pala Keope – esordisce la diretta interessata – Si tratta di un parquet che in questi ultimi 20 anni ho calcato a più riprese, sempre come avversaria. Ora mi appresto a indossare la maglia della Padana per la prima volta in carriera, ma dal mio punto di vista non si tratta affatto di un cambiamento così sconvolgente o impattante. Nel corso del tempo la platea biancorossa ha avuto modo di vedermi crescere, osservando da vicino il percorso che ho svolto in ambito sportivo: di conseguenza, qui mi sento veramente in famiglia fin da adesso. Peraltro, le qualità che caratterizzano la Pallamano Spallanzani Casalgrande sono evidenti e fuori discussione: stiamo parlando di una società solida che da decenni sa lavorare con grande competenza e attenzione, anche per quanto riguarda l’importanza conferita al settore giovanile. Inoltre, parlando più nel dettaglio della serie A1 femminile, la dirigenza sta riponendo il massimo impegno per costruire un organico competitivo e capace di esprimere un gioco convincente: come sempre la stagione sarà lunga e non certo semplice, ma già adesso intravedo prospettive molto lusinghiere”.
Elisa Ferrari, nuovo portiere in forza alla compagine biancorossa
Elisa Ferrari indica quindi i possibili orizzonti della squadra: “Come è noto, nel 2023/24 le squadre che accederanno ai playoff scudetto saranno sei e non più quattro. Il ragionevole obiettivo che ci prefiggiamo è quello di migliorare il pur gratificante 7° posto che Casalgrande ha conquistato la scorsa primavera, in modo da ottenere la qualificazione agli spareggi tricolori. Tutto ciò, beninteso, senza perdere di vista la necessità di fare bene nell’altro grande appuntamento che la nuova stagione ci proporrà: la prima tappa sta dunque nell’arrivare al giro di boa tra le prime otto della classe, così da ottenere l’accesso alle sfide che assegneranno la Coppa Italia”.
Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana *
Oltretutto, le prime notizie in merito alla composizione dell’organico biancorosso non sono finite qui. Il reparto portieri della formazione ceramica potrà contare anche su Nadia Ayelen Bordon e Valentina Bonacini, entrambe confermatissime: l’italo-argentina classe 1988 è arrivata a Casalgrande nell’estate 2021, mentre Valentina, 20enne scandianese di San Ruffino, è cresciuta nei ranghi della Padana e veste la casacca biancorossa fin dal 2013. “Di certo non si può dire che la Padana sia poco fornita per quanto riguarda il settore portieri – evidenzia Elisa Ferrari – Le colleghe di ruolo che troverò a Casalgrande sono contraddistinte da un forte e indubbio talento sportivo. In particolare, Nadia era tra le mie compagne di squadra anche a Salerno nel 2019/20: con lei ho avuto il piacere e l’onore di condividere il trionfo conquistato tre anni fa, quando abbiamo vinto la Coppa Italia sul campo di Siena. Inoltre la squadra che il club sta allestendo comprenderà ragazze che seguo già da parecchio tempo, e che più volte ho affrontato anche in questi ultimi anni: credo proprio che stiano nascendo i presupposti necessari per vivere una stagione brillante”.
Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana *
“Sono dunque pronta fin da adesso per tuffarmi con massima convinzione in questa nuova esperienza, animata dal chiaro intento di portare ulteriore esperienza, energia e carica motivazionale all’intero gruppo – sottolinea la navigata guardiana bolognese – Tra me e la piazza di Casalgrande c’è già un rapporto di stima e fiducia reciproca: un motivo in più per dare il massimo, sia durante gli allenamenti sia nel corso delle partite. Intanto, permettetemi inoltre un autentico grazie alla società da cui provengo: sono grata all’Ariosto Ferrara, che nella stagione agonistica appena conclusa mi ha dato piena fiducia e grande spazio”.
Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande *
“In effetti con Elisa c è da tempo un rapporto di stima reciproca – conferma Alberto Aldini, dg della Pallamano Spallanzani Casalgrande – Non a caso, alcuni contatti con lei erano già avvenuti nel corso delle passate stagioni. Questa volta siamo riusciti a far coincidere le esigenze di entrambi: si è così concretizzata una collaborazione che darà ulteriore sostanza, stabilità ed esperienza al nostro sistema difensivo. Al tempo stesso, qui da noi Elisa Ferrari potrà conciliare al meglio l’attività sportiva con i suoi prestigiosi impegni professionali nel settore ingegneristico. Siamo davvero felicissimi di poter contare su di lei, e non è affatto una frase preconfezionata: lo stesso vale anche per Nadia Ayelen Bordon e Valentina Bonacini, entrambe figure di primaria importanza nello scacchiere della squadra”.
Nell’immagine in alto, il portiere Elisa Ferrari. Le foto indicate con l’asterisco sono state realizzate da Monica Mandrioli.
ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO: Dalle Fusine 2, Stefanelli 1, Piva, Rubin, Galvan, Veggo, Anziliero, Lain 3, Dyulgerova (P), Gloria Chiarotto, Sabbion, Jevremovic 8, Giorgia Chiarotto (P), Campagnaro 3, Shima (P), Pugliese 6. All. Demeny Gyongyi – Andrea Andriolo.
CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 7, Giombetti 1, Franco 5, Furlanetto 7, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Giubbini (P), Artoni A. 4, Baroni, Giovannini, Cosentino, Mattioli, Lusetti 2. All. Marco Agazzani.
ARB.: Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe.
NOTE: primo tempo 12-12. Rigori: Alì Best Espresso Mestrino 2 su 3, Casalgrande Padana 6 su 8. Esclusioni per due minuti: Alì Best Espresso Mestrino 5, Casalgrande Padana 3. Espulsa al 23’st Lain (A) per triplice esclusione.
Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana
La Casalgrande Padana resta in serie A1 femminile, senza dover passare attraverso i playout: è il verdetto emerso sabato sera 29 aprile al palasport di Lissaro, in seguito al successo sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino. Per blindare la salvezza diretta le biancorosse avevano bisogno di una vittoria, vittoria che è effettivamente arrivata contro avversarie che hanno riposto in campo grande qualità e tenacia: la formazione padovana correva infatti il rischio di retrocedere in modo immediato, e quindi ha riposto in campo ogni energia possibile. Tuttavia Teramo ha perso sul campo trentino della Pallamano Mezzocorona, e di conseguenza sono le abruzzesi a scendere sùbito in A2: ciò significa che le gialloverdi venete potranno giocarsi la permanenza in massima serie durante gli spareggi, nonostante la sconfitta maturata contro la Padana. Allo stesso modo la Securfox Ariosto Ferrara ha pagato dazio sul parquet della capolista Jomi Salerno, e dunque le casalgrandesi avrebbero festeggiato la salvezza anche in caso di sconfitta. In caso di arrivo a pari punti tra la Padana e le biancoazzurre, la formazione ceramica sarebbe stata premiata grazie al vantaggio negli scontri diretti. Ad ogni modo, questo successo ottenuto su una Mestrino così combattiva rappresenta senza dubbio una chiusura di stagione in grande stile: la classica “ciliegina sulla torta” di una stagione a tratti tribolata ma comunque gratificante.
L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni durante un contrasto di gioco con Ilaria Lain
Per quanto concerne la cronaca dell’incontro, come detto le beniamine locali hanno messo in campo attenzione e concretezza fin da sùbito: il primo tempo si è articolato su una traiettoria di sostanziale equilibrio. Al 10′ l’Alì Best Espresso era avanti sul 6-5: situazione rovesciata al 20′, quando il tabellone luminoso indicava un 8-9 a favore della Padana. Durante la mezz’ora iniziale le biancorosse sono incappate in qualche errore di troppo, ma d’altro canto Casalgrande non ha mai permesso a Mestrino di prendere il largo nel punteggio: prova ne sia il 12-12 con cui si è chiusa la prima frazione di gioco. Durante la ripresa le gialloverdi hanno continuato a esprimere uno spiccato carattere e una forte personalità, ma l’efficacia di Mestrino sul piano del gioco è andata man mano affievolendosi: per contro la Padana ha saputo crescere alla distanza, aggiustando in maniera brillante le imperfezioni e le distrazioni riscontrate nelle fasi precedenti. Al 40′ le ragazze ospiti erano così avanti sul 15-17, mentre al 50′ Casalgrande conduceva sul 17-21: le biancorosse hanno interpretato senza titubanze anche i minuti finali della contesa, dilatando ulteriormente il margine di vantaggio fino al 23-28 conclusivo.
Asia Mangone, ala/terzino biancorossa e della Nazionale Seniores
A livello individuale, emergono senza dubbio le maiuscole prove offensive di Ilenia Furlanetto e Asia Mangone: chiaramente ciò non toglie nulla alle consistenti qualità evidenziare da tutte le altre protagoniste della Padana. Mai come questa volta è l’intera squadra a meritare un voto altissimo in pagella, sia per avere conquistato una vittoria non certo scritta in partenza sia per avere ottenuto la salvezza evitando di passare attraverso i pericoli degli spareggi. D’altro canto, l’Alì Best Espresso ha comunque dimostrato di avere i mezzi che servono per affrontare i playout in maniera efficace: nel duello con le casalgrandesi, in grande evidenza Bojana Jevremovic e Carlotta Pugliese. Ora le gialloverdi sono attese dalla semifinale contro Ferrara, che scatterà mercoledì 3 maggio.
Il trainer casalgrandese Marco Agazzani mentre istruisce la squadra durante un time-out della sfida con Mestrino
“Abbiamo puntato alla vittoria con grande fermezza e decisione, senza stare a soppesare il risultato di Ferrara – ha commentato a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Del resto, io l’ho detto e ripetuto alle ragazze anche nel prepartita: dobbiamo salvarci per nostri meriti, non approfittando degli altri risultati. L’intera squadra ha compreso il messaggio nel migliore dei modi, sfoderando una prova di buon spessore soprattutto dall’intervallo in poi. Nel corso del primo tempo, la nostra prova è stata un po’ contratta e a tratti impacciata: c’è stato qualche svarione soprattutto dal punto di vista tattico, e ciò ha finito per ripercuotersi in modo visibile a livello di risultato. Pur avendo le potenzialità per provare a prendere il largo fin dal 1° tempo, al termine della mezz’ora iniziale eravamo ancora sul 12-12: un parziale che la dice lunga sulle difficoltà che abbiamo incontrato. Tuttavia, a seguire questa Padana è riuscita a trovare le strategie e soprattutto la serenità necessarie per aggiudicarsi l’intera posta in palio: il gioco da parte nostra è diventato ben più preciso ed efficace, doti che ci hanno permesso di pervenire a un successo che ritengo meritato. Nel contempo faccio i complimenti all’Alì Best Espresso Mestrino, squadra comunque ben strutturata e niente affatto semplice da affrontare: penso proprio che la salvezza sia un obiettivo fattibile per le gialloverdi”.
Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana
“Per quanto ci riguarda, è stata una stagione non certo esente da problemi – ha proseguito il timoniere biancorosso – Gli alti e bassi sono stati numerosi, senza dimenticare la malasorte legata ai rilevanti infortuni che ci sono capitati. In compenso le ragazze hanno risposto con coraggio e impegno a ogni difficoltà, giungendo così a questa salvezza diretta che rappresenta davvero un ottimo motivo per festeggiare: si tratta infatti di un bellissimo premio che arriva dopo i tanti sforzi messi in campo dall’agosto scorso in avanti. Il mio grazie va proprio alle ragazze, per la dedizione e per la convinzione che hanno dimostrato lungo l’intero arco dell’annata: un grazie poi a chi ci ha seguiti, ossia pubblico, società e sponsor. Permettetemi inoltre di essere grato alla mia famiglia, che mi supporta in maniera costante e paziente. Ora cala il sipario sul nostro percorso stagionale in A1, ma da qui a giugno abbiamo ancora numerosi appunamenti – ha ricordato Agazzani – Molte tra le atlete della prima squadra saranno infatti impegnate nelle finali nazionali giovanili. La formazione Under 20 giocherà le sfide scudetto, così come l’Under 17: ora, puntiamo a raggiungere la qualificazione anche con le ragazze U15″.
Due punti di forza dell’Alì Best Espresso Mestrino: da sinistra la pivot Carlotta Pugliese e la guardiana Ivon Dyulgerova
“La nostra preparazione alla partita è stata molto accurata, e credo che si sia visto – ha quindi affermato Carlotta Pugliese, pivot classe ’98 e capitana della Alì Best Espresso Mestrino – Abbiamo lavorato con notevole impegno, nel corso dell’intera settimana che ha preceduto l’incontro. Non a caso siamo state capaci di esprimere fin da sùbito una consistente volontà di vittoria, entrando bene in partita e lottando parecchio già durante i minuti iniziali. Tutto ciò non è bastato, ma del resto eravamo ben consapevoli di essere attese da un compito particolarmente difficile. La Casalgrande Padana ha abbondanti mezzi per fare bene: solo per fare un esempio, il brillante successo di sabato 22 sulla fuoriserie Pontinia testimonia bene le pregevoli potenzialità della formazione ceramica. Ad ogni modo credo proprio che le biancorosse abbiano faticato per avere la meglio contro di noi, e ciò costituisce di certo un buon segnale in vista dei playout che affronteremo a breve. Riteniamo di meritare la salvezza, e certamente non lasceremo nulla di intentato per dimostrarlo”.
Da sinistra, la pivot biancorossa Francesca Franco e il portiere Valentina Bonacini
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della 22esima e ultima giornata sono Cassa Rurale Pontinia-Cassano Magnago 24-30, Cellini Padova-Ac Life Style Erice 19-29, Mezzocorona-Starmed Tms Teramo 25-23, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara 38-18 e Tushe Prato-Bressanone Südtirol 23-42.
Classifica finale della stagione regolare: Jomi Salerno 39 punti; Ac Life Style Erice 34; Bressanone Südtirol 33; Cassa Rurale Pontinia 32; Cassano Magnago 26; Cellini Padova 25; Casalgrande Padana 20; Securfox Ariosto Ferrara 18; Mezzocorona 13; Tushe Prato 12; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 6.
Playoff scudetto: Jomi Salerno-Cassa Rurale Pontinia e Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol. Playout salvezza: Securfox Ariosto Ferrara-Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona-Tushe Prato. Retrocede sùbito in A2 la Starmed Tms Teramo, in svantaggio negli scontri diretti con Mestrino.
L’esultanza della Casalgrande Padana a fine gara
Si ringrazia la Pallamano Mestrino per il servizio fotografico relativo alla partita di sabato 29 aprile, realizzato da Leandro Zampieri.
Con la vittoria casalinga di sabato scorso 22 aprile contro la super potenza Cassa Rurale Pontinia, la Casalgrande Padana ha indubbiamente effettuato un passo avanti davvero notevole verso la conquista della salvezza diretta. Tuttavia, le biancorosse non sono ancora sicure di riuscire a evitare i playout: prima bisogna attendere i verdetti che usciranno dall’ultima giornata della stagione regolare. In occasione del turno conclusivo della serie A1 femminile, la compagine ceramica sarà di scena in una sfida di importanza cruciale per ambedue le contendenti: sabato 29 aprile, a partire dalle ore 18.30, Furlanetto e socie saranno al palasport di Lissaro per affrontare l’organico padovano della Alì Best Espresso Mestrino. Direzione di gara affidata a Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe: come d’abitudine non mancherà la consueta diretta integrale sulla piattaforma Eleven Sports (https://elevensports.com/it/).
Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana
GLI SCENARI. Al momento Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara sono appaiate al 7° posto, con 18 punti ciascuna: soltanto una delle due potrà festeggiare la salvezza immediata, mentre l’altra dovrà passare attraverso le insidie degli spareggi contro la retrocessione. In caso di arrivo alla pari, a essere premiato sarebbe l’organico allenato da Marco Agazzani: gli scontri diretti sono infatti favorevoli alle biancorosse. Nel derby emiliano di andata le casalgrandesi hanno infatti superato Ferrara con 9 gol di scarto, mentre al ritorno le biancoazzurre si sono imposte con sole 3 reti di margine. La Padana può quindi contare su un vantaggio non da poco: d’altro canto, la vittoria su Mestrino resta comunque l’unico risultato in grado di consegnare alle biancorosse la salvezza diretta senza timore di smentita. Se invece in terra veneta dovesse arrivare una sconfitta, entrerebbe in gioco il risultato che Ferrara otterrà nella contemporanea trasferta sul campo della capolista Jomi Salerno. Con la sconfitta della Securfox Ariosto in Campania, la Padana si salverà direttamente anche perdendo al palasport di Lissaro. Se invece le ferraresi conquistassero un punto, per evitare i playout la Padana dovrebbe a sua volta ottenere almeno un pareggio sul campo di Mestrino. Due gli scenari peggiori per le biancorosse: ko a Mestrino e risultato utile di Ferrara, oppure pareggio a Mestrino e vittoria ferrarese. In entrambi questi casi, Securfox salva e Padana ai playout.
Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana
QUI CASALGRANDE PADANA. “Con Pontinia abbiamo messo in campo una fame di vittoria davvero ai massimi livelli – evidenzia l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni, nel ripercorrere il prezioso e gratificante successo di sabato 22 – Fin dai minuti iniziali dell’incontro siamo state capaci di esprimere un atteggiamento davvero combattivo, in perfetta sintonia con l’assoluta importanza della posta in palio. L’intera squadra ha saputo interpretare il duello nel migliore dei modi, spinta dall’urgente necessità di ottenere i due punti ma anche dalla ferma volontà di riscattarsi dopo il deludente scivolone sul campo del Cellini Padova. Nella sfida contro la Cassa Rurale, sapevamo bene di giocarci una buona fetta della nostra stagione: tuttavia, ci siamo tenute ben alla larga da ansie e nervosismi. Al contrario ciascuna di noi è riuscita a trovare un’ulteriore molla motivazionale, molto utile nel portarci a fornire una prova di elevato spessore sia caratteriale sia tecnico”.
Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana
Al palasport di Lissaro le casalgrandesi saranno nuovamente prive di Marianna Orlandi, che purtroppo ha chiuso anzitempo il proprio cammino stagionale a causa di un infortunio al ginocchio. Ovviamente mancherà anche la lungodegente Nahomi Marquez Jabique, che in estate era approdata in biancorosso salutando proprio l’Alì Best Espresso Mestrino. “Si tratta di assenze che pesano parecchio, inutile negarlo – sottolinea Simona Artoni – D’altro canto, fin qui abbiamo dimostrato di avere tutte le potenzialità necessarie per mettere una pezza a qualsiasi tipo di difficoltà. Inoltre, il resto dell’organico è in buona forma: peraltro in questi giorni stiamo lavorando con rinnovato slancio, sull’onda dell’adrenalina che deriva dal successo contro Pontinia”.
L’ala biancorossa Nicole Giombetti
Il confronto di andata tra Padana e Mestrino risale allo scorso 10 dicembre, sul parquet del pala Keope. In quell’occasione le beniamine locali si sono imposte per 24-21, ma Casalgrande ha indirizzato la sfida in proprio favore soltanto nell’ultimo quarto d’ora: i 45 minuti precedenti sono stati contraddistinti da un assoluto predominio territoriale gialloverde. Per l’Alì Best Espresso, quel confronto è stato l’ultimo con Valeria Flores Huerta al timone della squadra: dopo la sosta natalizia, l’allenatrice ispano-cilena è stata sostituita da Demeny Gyongyi e Andrea Andriolo.
La centrale biancorossa Gaia Lusetti
“La classifica non deve ingannare, e ne siamo ben consapevoli – rimarca l’ala/centrale casalgrandese, classe 2000 – In tutta sincerità, ritengo che Mestrino abbia un organico ben strutturato e con una buona dose di talento: osservando i nomi e la tipologia del gioco espresso, la Alì Best Espresso non è affatto una squadra da retrocessione diretta. Ad ogni modo le nostre prossime avversarie corrono il rischio di scendere in A2 senza passare dai playout, e dunque saranno a loro volta animate da motivazioni davvero consistenti: anche e proprio per questo, credo proprio che i 2 punti andranno a chi cercherà la vittoria con maggiore costanza e convinzione. Di certo noi siamo pronte per piazzare questo ultimo guizzo che ancora ci manca: non vediamo l’ora di chiudere questo campionato, centrando quella salvezza diretta che stiamo inseguendo con grande impegno già da parecchie settimane. Nel duello che ci attende la palla peserà davvero quintali, e dunque servirà una forte tenuta sul piano mentale: a volte noi siamo piuttosto altalenanti a livello psicologico, e dunque la necessità primaria per noi sta nell’esprimere l’indole giusta fin da sùbito. La traiettoria da seguire è quella tracciata contro Pontinia: entrando in partita fin da sùbito come sabato scorso, ci collocheremo nelle migliori condizioni per arrivare a ottenere un nuovo acuto vincente”.
La pivot biancorossa Giulia Mattioli
Le protagoniste degli spareggi scudetto saranno Jomi Salerno, Ac Life Style Erice, Cassa Rurale Pontinia e Bressanone Südtirol: tre di queste hanno pagato dazio al pala Keope, tutte tranne Salerno. Questi roboanti successi interni suscitano qualche riflessione: da più parti ci si chiede se la Casalgrande Padana avrebbe potuto puntare a qualcosa di meglio rispetto all’attuale 7° posto. “Non è affatto il tempo dei rimpianti – risponde decisa Simona Artoni – Il nostro tragitto in campionato è partito in maniera altisonante, ma poi a metà stagione abbiamo rallentato la marcia anche a causa delle tante circostanze sfortunate che ci sono capitate. In ogni caso, ora non è il momento di pensare a ciò che poteva o doveva essere: la nostra concentrazione verte solo e unicamente sulla sfida con Mestrino. Se sabato otterremo la permanenza in A1 senza playout, avremo comunque un ottimo motivo per essere felici del nostro rendimento durante questa annata agonistica”.
Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana in A1 e in U17 femminile
Intanto, in questi giorni a tenere banco sono anche i temi che riguardano l’attività giovanile: martedì scorso 25 Aprile, al pala Boschetto di Ferrara, la Casalgrande Padana U17 femminile allenata sempre da Marco Agazzani ha conquistato l’alloro regionale di categoria. “Conosco i campionati Under per esperienza diretta, e quindi so bene quanto sia grandiosa la soddisfazione quando si arriva a conquistare un titolo – commenta Simona Artoni – Io sono davvero fiera delle nostre Under 17 e del gruppo che hanno saputo creare: peraltro, alcune di loro giocano anche con noi nella squadra di A1. Ora arriva la parte più bella, con le finali nazionali di maggio in Abruzzo: intanto grandi applausi per questa Padana Under 17, che ha dettato legge nel panorama emiliano-romagnolo con uno splendido cammino caratterizzato da sole vittorie”.
Elisa Campagnaro, ala in forza all’Alì Best Espresso Mestrino (foto pagina Fb Pallamano Femminile Mestrino)
QUI MESTRINO. Sempre sabato scorso 22 aprile, la Alì Best Espresso Mestrino stava per fare un gran favore alla Casalgrande Padana. Le gialloverdi hanno perso sul campo della Securfox Ariosto Ferrara, ma solo di strettissima misura: 35-34. Se la compagine padovana avesse concretizzato il blitz, le biancorosse avrebbero guadagnato la salvezza con un turno di anticipo. Le venete hanno solo 6 punti in classifica, ma di recente hanno spaventato nientemeno che la capolista: il 1° aprile la Jomi Salerno ha espugnato il palasport di Lissaro soltanto con un risicato 28-29. “Quest’anno siamo state intralciate da imprevisti e scossoni a non finire – osserva l’ala gialloverde Elisa Campagnaro– Gli infortuni e le assenze hanno avuto ripercussioni sull’assetto della squadra, così come il cambio della guida tecnica avvenuto a metà stagione. Senza questo insieme di problematiche, credo proprio che avremmo potuto portare avanti un percorso differente e soprattutto più vincente: in compenso nonostante le avversità abbiamo sempre lottato, e anche i recenti risultati lo dimostrano. Adesso tutte noi siamo pronte per fare la nostra parte fino in fondo, insieme all’attuale staff tecnico: il chiaro obiettivo che ci anima sta nel dare il massimo senza tentennamenti, con le ragazze che sono rimaste all’interno della squadra”.
La pivot casalgrandese Francesca Franco
L’Alì Best Espresso Mestrino rischia di chiudere la stagione all’ultimo posto, un piazzamento che consegna la discesa in A2 senza possibilità di appello. Decisiva in tal senso sarà anche la sfida che vedrà protagonista una Starmed Tms Teramo in ripresa: sabato, sempre dalle ore 18.30, le abruzzesi saranno di scena a Mezzocorona. “Il principale problema che ci affligge riguarda l’assoluta mancanza di continuità – sottolinea Elisa Campagnaro – Fin qui siamo state troppo altalenanti sul piano dell’efficienza: non solo di gara in gara, ma anche all’interno di ogni singola partita. Accanto a momenti di grande efficacia in cui emerge la nostra migliore pallamano, ce ne sono altri contraddistinti da troppi errori e da una quantità eccessiva di disattenzioni. Di certo possiamo contare su ottime individualità, ma purtroppo non siamo riuscite ad amalgamarle al meglio per costruire un pregevole gioco di squadra. Oltretutto, la pausa pasquale e alcune assenza durante gli allenamenti hanno scombussolato ancor più i nostri piani: tuttavia l’organico sta bene sotto il profilo fisico, e contro Casalgrande saremo al completo”.
Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana
“Peccato per essere arrivate a questo punto – prosegue l’ala classe ’98 – Assicurarsi la salvezza prima dell’ultima giornata sarebbe stato molto meglio, e lo stesso vale anche per la Casalgrande Padana. D’altronde, per come è andata la nostra stagione, evitare la discesa diretta in A2 sarebbe già un primo e significativo risultato. Di conseguenza noi ci faremo trovare pronte e all’altezza della situazione, contro un’avversaria di talento che senza dubbio ci darà parecchio filo da torcere. All’andata abbiamo comunque disputato una buona gara, ed è da lì che troveremo spunto per trovare ulteriori energie da mettere in campo. A dicembre avremmo potuto sbancare il pala Keope, ma gli errori e la poca continuità di cui parlavo prima hanno avuto un ruolo di notevole importanza nello sbarrarci la strada verso il successo: per trovare un convincente riscatto, dobbiamo quindi imparare dai sbagli che abbiamo commesso anche in quell’occasione”.
Al centro (a favore di fotocamera) Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Tutte le partite del 22° e ultimo turno si giocheranno sabato 29/4: oltre a Casalgrande Padana-Alì Best Espresso Mestrino il programma prevede pure Cassa Rurale Pontinia-Cassano Magnago, Cellini Padova-Ac Life Style Erice, Mezzocorona-Starmed Tms Teramo, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato-Bressanone Südtirol.
Classifica: Jomi Salerno 37 punti; Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 32; Bressanone Südtirol 31; Cellini Padova 25; Cassano Magnago 24; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 18; Tushe Prato 12; Mezzocorona 11; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 6.
In alto, un’altra immagine di Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
NOTE: primo tempo 18-15. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Cassa Rurale Pontinia 1 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 4, Cassa Rurale Pontinia 4.
Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona
La Casalgrande Padana non ha ancora raggiunto la sicurezza matematica di restare in A1 senza spareggi: il verdetto definitivo in tal senso scaturirà soltanto dopo l’ultima giornata della stagione regolare, in programma sabato 29 aprile. Tuttavia, con la vittoria casalinga contro la super potenza Cassa Rurale Pontinia, le biancorosse hanno indubbiamente effettuato un passo avanti di basilare importanza verso l’ambito traguardo. Serviva un’impresa, e impresa è stata: le biancorosse sono state capaci di sovvertire ogni pronostico fornendo una prova davvero da incorniciare, sia dal punto di vista della qualità del gioco espresso sia per quanto riguarda l’indole caratteriale riposta in campo. A questo punto la compagine ceramica è ancora settima in classifica insieme alla Securfox Ariosto Ferrara, che ha prevalso di stretta misura sulla Alì Best Espresso Mestrino: le formazioni emiliane hanno 18 punti ciascuna, ma Furlanetto e socie possono contare sul prezioso vantaggio negli scontri diretti. Una sola delle due potrà salvarsi direttamente, mentre l’altra dovrà ricorrere agli spareggi: le sfide di sabato prossimo 29 aprile saranno Mestrino-Casalgrande e Jomi Salerno-Ferrara.
Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana
Intanto, sabato 22° si è giocato per il 21° capitolo della serie A1 di pallamano femminile. Come è noto, Pontinia ha già staccato da tempo il biglietto per i playoff scudetto: nonostante ciò la gara disputata al pala Keope è stata partita vera, con le gialloblù che non hanno concesso alcun tipo di sconto nonostante l’obiettivo ampiamente centrato. La Padana ha risposto con una prova di grande concretezza, fin dai minuti iniziali: le ragazze allenate da Marco Agazzani hanno espresso la concentrazione e la precisione che servivano, per venire a capo del difficile rebus rappresentato da questo duello con la Cassa Rurale. Confronto contraddistinto da pesanti defezioni, da ambo le parti: tuttavia le protagoniste in campo hanno riposto in campo ogni energia possibile per non far rimpiangere le assenti. Ne è così nata una sfida vivace e in bilico fino all’ultimo: Casalgrande ha evidenziato qualcosa di più nei momenti nevralgici della contesa, contro una Pontinia che comunque è rimasta in lizza fino all’ultimo per ottenere quantomeno un pari.
Il portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon
Avvio di gara favorevole alle padrone di casa, che al 10′ conducevano sul 6-5: d’altro canto la formazione laziale è sempre rimasta attaccata alla partita, e non a caso al 20′ la situazione era in perfetta parità sull’11-11. Sul finire del primo tempo le biancorosse hanno quindi piazzato un piccolo ma prezioso allungo, che ha permesso alla Padana di giungere all’intervallo con 3 lunghezze di vantaggio (18-15). La ripresa si è quindi aperta sulla stessa falsariga del primo tempo: casalgrandesi sempre avanti anche di 4 gol, ma la Cassa Rurale è riuscita più volte a ricucire lo strappo portandosi pure sul -1. Ad ogni modo, quando il tabellone segnava il 40′ le beniamine locali erano avanti 22-19: al 50′ la situazione era invece sul 25-23 sempre per la Padana. Molti sussulti anche durante le fasi conclusive: Pontinia ha dato più volte l’impressione di essere nelle condizioni giuste per ottenere un risultato utile, ma Casalgrande ha saputo amministrare e gestire con lucidità e maestria anche i frangenti finali. La sfida si è così chiusa sul 32-29: un risultato che dà grande spinta alle padrone di casa, tanto in termini di classifica quanto a livello di morale.
La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto in fase realizzativa
Nell’ambito delle prove individuali, tutte le interpreti del gioco biancorosso hanno saputo distinguersi in maniera efficace e brillante. Spicca in particolare il rendimento delle due ex di turno, Ilenia Furlanetto e Nadia Ayelen Bordon: tutto ciò senza dimenticare i pesanti gol di Francesca Franco e la grande vivacità evidenziata dalla centrale Gaia Lusetti. Per quanto attiene alla Cassa Rurale, in particolare evidenza Marinela Panayotova e l’infaticabile Michela Notarianni.
Il trainer casalgrandese Marco Agazzani
“Gli allenamenti effettuati nei giorni che hanno preceduto la partita autorizzavano davvero a ben sperare – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Abbiamo lavorato con notevole intensità, impegno e attenzione: tutte doti che hanno aiutato parecchio l’intera squadra a fornire ottimi riscontri in questo duello con Pontinia. La Cassa Rurale è stata capace di centrare l’accesso ai playoff con largo anticipo rispetto alla fine della stagione regolare: tuttavia le gialloblù non ci hanno regalato proprio nulla, come è giusto che sia. L’andamento della partita parla chiaro, e dimostra la forte volontà di fare risultato messa in campo da Pontinia: al tempo stesso, il film dell’incontro narra anche di una Casalgrande Padana capace di reagire con efficienza e senza timori alle tante sollecitazioni provenienti da questa sfida così complessa. In buona sostanza questa è una tra le nostre migliori prove stagionali, ottenuta contro un’avversaria che nonostante le assenze resta comunque di eccellente valore – rimarca Agazzani – Peraltro questa potrebbe essere l’ultima partita stagionale di fronte al pubblico del pala Keope, o quantomeno così ci auguriamo: di conseguenza, questa vittoria assume un valore ancora più rilevante e significativo. Se riusciremo a evitare i playout, vorrà dire che la Casalgrande Padana si sarà congedata nel migliore dei modi dalla propria platea”.
La pivot biancorossa Francesca Franco
Come detto, sabato prossimo 29 aprile le biancorosse saranno di scena sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino: fischio d’inizio alle ore 18,30. In caso di sconfitta le venete rischiano la retrocessione diretta, e dunque avranno a loro volta un atteggiamento tutt’altro che arrendevole. “La Securfox Ariosto Ferrara ha una trasferta oggettivamente difficile a Salerno, ma è un dato che noi non dobbiamo considerare – sottolinea il timoniere della Padana – Molto meglio pensare solo e unicamente alla trasferta che ci attende, l’ultimo sforzo per evitare tutti i rischi che derivano dai playout. Con questo successo la Casalgrande Padana è tornata padrona della propria sorte, ed è già un punto di partenza non da poco: la sfida sul parquet di Mestrino sarà a sua volta molto densa di ostacoli, ma la prova che abbiamo fornito con Pontinia è davvero confortante e incoraggiante in vista di sabato prossimo. Riproponendo la freschezza e il brio che le nostre ragazze hanno evidenziato contro la fuoriserie gialloblù, di certo ci collocheremo sulla strada migliore per arrivare al traguardo che inseguiamo già da parecchie settimane”.
Antonj Laera, vice allenatore della Cassa Rurale Pontinia (foto Pallamanopontinia.it)
“Di certo non è stata una tra le nostre migliori uscite stagionali – afferma quindi Antonj Laera, vice allenatore della Cassa Rurale Pontinia – E’ vero che abbiamo dovuto fare i conti con defezioni senza dubbio pesanti, ma ciò non deve rappresentare un alibi: del resto, nemmeno Casalgrande era al completo. Senza dubbio avevamo le carte in regola per puntare a ottenere la vittoria, o almeno un pari: per rendersene conto, basta ripercorrere le varie fasi che hanno contraddistinto la partita. Tuttavia a punirci sono stati i troppi errori che abbiamo commesso, soprattutto durante la seconda frazione di gioco. Nel contempo, congratulazioni alla Padana: le biancorosse hanno espresso una pallamano di livello pregevole, dimostrando di avere tutto l’insieme di potenzialità che serve per arrivare alla salvezza diretta. Quanto a noi, in ogni caso questo passaggio a vuoto non toglie affatto valore allo splendido cammino che le nostre ragazze hanno saputo portare avanti – rimarca Laera – Qui al pala Keope le cose non sono andate come volevamo, ma le prospettive per fare bene nei playoff scudetto ci sono. Sabato prossimo 29 aprile chiuderemo la stagione regolare ospitando Cassano Magnago, una sfida a cui teniamo comunque moltissimo per trovare immediato e convincente riscatto dopo questo ko: poi ci dedicheremo a recuperare preziose energie fisiche in vista degli spareggi”.
Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale Seniores
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 21° turno sono Securfox Ariosto Ferrara-Alì Best Espresso Mestrino 35-34, Ac Life Style Erice-Mezzocorona 32-21, Starmed Tms Teramo-Tushe Prato 26-24, Cassano Magnago-Cellini Padova 25-23 e Bressanone Südtirol-Jomi Salerno 36-33.
Classifica: Jomi Salerno 37 punti; Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 32; Bressanone Südtirol 31; Cellini Padova 25; Cassano Magnago 24; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 18; Tushe Prato 12; Mezzocorona 11; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 6.
I playoff scudetto verranno disputati da Jomi Salerno, Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol. Le squadre dall’ottavo all’undicesimo posto giocheranno i playout salvezza, mentre l’ultima in graduatoria retrocederà sùbito in A2.
Nell’immagine in alto, la centrale biancorossa Gaia Lusetti. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Terminata la sosta legata alla Pasqua e agli impegni della Nazionale maggiore, la serie A1 di pallamano femminile ha in serbo le ultime due giornate della stagione regolare. La Casalgrande Padana giunge a un punto cruciale del proprio percorso: in questo momento le biancorosse sarebbero salve senza dover ricorrere ai playout, ma soltanto grazie al vantaggio negli scontri diretti con quella Securfox Ariosto Ferrara che staziona al 7° posto proprio come le biancorosse. La permanenza diretta nella categoria resta ancora da conquistare, e dunque la sfida in programma per sabato 22 aprile assume un significato di primaria importanza: di fronte ci sarà un autentico colosso della categoria, ma le ragazze allenate da Marco Agazzani devono giocoforza provare a fare risultato pieno per allontanare il rischio playout.
Ilenia Furlanetto, capitana biancorossa e grande ex di turno
A partire dalle ore 18.30, Furlanetto e socie saranno di scena al pala Keope per il confronto interno con la Cassa Rurale Pontinia: se tutto andrà come l’ambiente biancorosso spera, si tratterà dell’ultimo confronto casalingo di questa stagione. La sfida, valevole per il 21° e penultimo turno, sarà diretta dagli arbitri Riello e Panetta. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà come sempre il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è come sempre https://elevensports.com/it/ .
Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana
QUI CASALGRANDE PADANA. Come è noto, le biancorosse provengono dalla sconfitta di rilevanti dimensioni maturata sul parquet del Cellini Padova: lo scorso 1° aprile, le rossoblù venete hanno dettato legge con il punteggio di 30-20. “Nel commentare il risultato, bisogna pur sempre tenere presenti le caratteristiche della squadra che ci trovavamo a fronteggiare – sottolinea Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana – Il Cellini ha saputo costruire una stagione di notevole spessore, e non a caso è riuscito a piazzarsi non lontano dai playoff scudetto. Nonostante ciò, noi abbiamo comunque provato a cercare quella che sarebbe stata un’autentica impresa: in effetti nel primo tempo siamo riuscite a reggere il confronto con risultati anche confortanti, ma purtroppo i tanti errori commessi soprattutto durante la ripresa hanno finito per fare la differenza a nostro sfavore. Nella fattispecie c’è stata un’eccessiva fretta nell’ambito dell’attacco, mentre in difesa non siamo state compatte durante alcune situazioni. D’altro canto, questa nuova sosta della serie A1 è arrivata davvero nel momento migliore per noi: una pausa che ci ha aiutate parecchio a ricaricare le pile, sia dal punto di vista fisico sia per quanto concerne lo slancio motivazionale e la fibra caratteriale. Il morale del gruppo resta ancora alto: di certo abbiamo ancora la spinta e la mentalità necessaria per reagire bene a ogni situazione”.
L’ala biancorossa Marianna Orlandi, grande assente
Nell’affrontare Pontinia, le casalgrandesi saranno prive di Marianna Orlandi: l’ala di Veggia era assente già a Padova, a causa di un fortuito infortunio al ginocchio rimediato in allenamento. Una defezione senza dubbio pesante, che si aggiunge a quella della lungodegente Nahomi Marquez Jabique fuori fin da novembre. “No, non ci voleva proprio – afferma il portiere biancorosso classe 2003, scandianese di San Ruffino – Marianna costituisce un vero punto di riferimento per il nostro organico, e il fatto di non poter schierare un’ala del suo calibro rende senza dubbio più complesso il compito che dovremo svolgere. Complesso, ma non impossibile: la salvezza senza playout resta ancora un obiettivo più che mai alla nostra portata, e dunque da qui in avanti non dovranno esistere missioni impossibili per noi”.
Il portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon, anche lei ex di turno
Il confronto di andata con la Cassa Rurale Pontinia risale allo scorso 3 dicembre: nell’occasione la compagine ceramica ha pagato dazio al pala Bianchi con un netto 35-23. Le ragazze laziali, allenate da Giovanni Nasta e dal suo vice Antonj Laera, hanno già in tasca la qualificazione alle finali scudetto: il 1° aprile le gialloblù si sono imposte in casa sulla Securfox Ariosto Ferrara per 32-22, facendo così un gran favore anche alle casalgrandesi. “Un favore sì, ma di certo non possiamo rivolgere la nostra attenzione ai risultati di Ferrara – ammonisce Valentina Bonacini – In questa intensa lotta per evitare i playout, ciò che conta è solo e unicamente il nostro rendimento. La Cassa Rurale Pontinia è una vera super potenza, ma noi non siamo affatto nella condizione di poter nutrire chissà quali timori reverenziali: siamo più che concentrate sull’obiettivo vittoria, nell’intenzione di conquistare un successo che potrebbe addirittura darci la salvezza diretta con un turno di anticipo. Possiamo e dobbiamo crederci: nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, il nostro organico conserva comunque ottime carte da giocare. Tutto parte dal solido spirito di squadra che ci caratterizza, dote basilare su cui impostare il percorso vittorioso che abbiamo in mente”.
Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore
Intanto, Asia Mangone ha frequentato i palcoscenici agonistici anche durante la sosta del campionato. L’ala/terzino biancorossa ha fatto parte della Nazionale maggiore italiana in occasione del doppio confronto con la Slovenia, valevole per la qualificazione ai Mondiali di fine 2023 in Scandinavia. La formazione azzurra allenata da Beppe Tedesco non è riuscita a ottenere l’ambito pass per la competizione iridata: le forti slovene hanno infatti riportato una doppia affermazione, 31-25 sabato 8 aprile a Chieti e 33-21 mercoledì 12 nel ritorno al Kodeljevo di Lubiana. Del resto, il pronostico si prospettava in decisa salita per le azzurre: di fronte c’era infatti una vera super potenza. Asia Mangone ha giocato nel duello di ritorno, realizzando un gol.
Alessandra Bassanese, ala della Cassa Rurale Pontinia
QUI CASSA RURALE PONTINIA. “Se ci guardiamo indietro, resta un po’ di rammarico causato da alcuni punti che potevamo conquistare e che invece ci sono sfuggiti – evidenzia Alessandra Bassanese, ala in forza alla Cassa Rurale Pontinia – Tuttavia, ciò non scalfisce la caratura del percorso che siamo riuscite a costruire fin qui: una traiettoria che ovviamente ci rende molto felici, e che di certo rappresenta un confortante trampolino di lancio in vista degli impegni che ci attendono. L’elevato livello qualitativo del nostro organico va di pari passo con le ambizioni che coltiviamo: peraltro, noi giocatrici più esperte non esitiamo mai nel fornire puntuali consigli alle tante giovani di valore su cui possiamo contare. Parlando della condizione fisica, in questo periodo la stanchezza si fa sentire: d’altronde siamo pur sempre nel segmento finale della stagione agonistica, e dunque ritengo che nessuna squadra sia proprio al 100% delle forze. In compenso il nostro organico sta comunque lavorando bene, animato dal preciso obiettivo di concludere al meglio e in gloria il nostro cammino stagionale”.
La pivot biancorossa Francesca Franco
L’ala classe ’96 fa quindi il punto sulle prossime rivali: “Il risultato del confronto di andata non rappresenta affatto una garanzia di ulteriore successo per noi, e ne siamo ben consapevoli. Di certo, non si tratta affatto di una sfida che possiamo considerare già vinta in partenza: la Casalgrande Padana ha spesso dimostrato di poter essere un’autentica fuoriserie, specialmente quando si trova a giocare tra le mura amiche. Del resto, stiamo pur sempre parlando di una squadra che quest’anno ha saputo sgambettare formazioni di primissimo piano come Bressanone ed Erice: è vero che si tratta di successi ottenuti a inizio stagione quando l’organico biancorosso era al completo, ma in ogni caso si tratta di vittorie che comunque la dicono lunga sul potenziale dell’organico allenato da Agazzani. Anche senza le ragazze infortunate, Casalgrande resta comunque una realtà ben collaudata, giovane e più che mai intenzionata a dare prova del suo reale valore – rimarca Alessandra Bassanese – Purtroppo gli inghippi fisici fanno parte dello sport, soprattutto in una disciplina come la nostra: anche io ne so qualcosa, poichè l’infortunio che ho rimediato il 1° aprile contro Ferrara mi ha costretta a terminare anzitempo la stagione. Colgo l’occasione per rivolgere il migliore “in bocca al lupo” a Nahomi Marquez Jabique e Marianna Orlandi: peraltro, sono convinta che tutto il resto dell’organico biancorosso scenderà in campo giocando anche per loro. Di conseguenza, gli ostacoli che le mie compagne di squadra dovranno superare al pala Keope saranno comunque molto severi”.
L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni
“Qualsiasi sarà il risultato di questo imminente duello, io penso comunque che la Padana disponga di tutto il necessario per arrivare alla salvezza diretta – aggiunge l’ala gialloblù – Per quanto invece riguarda noi, io non ho preferenze in merito all’avversaria da affrontare nei playoff. Ognuna delle quattro pretendenti allo scudetto può fare affidamento su notevoli punti di forza, e dunque negli spareggi tricolori non esisteranno affatto sfide semplici o meno complesse da affrontare”.
Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La ventunesima giornata si giocherà interamente sabato 22 aprile: le altre gare in programma sono Securfox Ariosto Ferrara-Alì Best Espresso Mestrino, Ac Life Style Erice-Mezzocorona, Starmed Tms Teramo-Tushe Prato, Cassano Magnago-Cellini Padova e Bressanone Südtirol-Jomi Salerno.
L’ultimo turno è quindi previsto per sabato 29/4: tra i confronti in programma figurano Alì Best Espresso Mestrino-Casalgrande Padana e Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara. I playoff scudetto verranno disputati da Jomi Salerno, Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol. Le squadre dall’ottavo all’undicesimo posto giocheranno i playout salvezza, mentre l’ultima in graduatoria retrocederà sùbito in A2.
In alto, un’altra immagine di Valentina Bonacini. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Durante questa settimana di Pasqua, la massima divisione di pallamano femminile osserva una pausa: lo stesso vale anche per la serie B regionale maschile. Tuttavia, due portacolori casalgrandesi sono attesi da impegni agonistici anche in questi giorni: nella fattispecie, si tratta di Asia Mangone e Antonio Capozzoli.
Asia Mangone in azione con la maglia della Casalgrande Padana
Parlando nel dettaglio di Asia Mangone, l’ala/terzino in forza alla Casalgrande Padana si appresta a tornare alla ribalta nei ranghi della Nazionale Seniores: all’orizzonte c’è la doppia sfida con la Slovenia, che assegnerà la qualificazione ai Mondiali previsti in Scandinavia a fine 2023. Le azzurre allenate da Beppe Tedesco sono al lavoro a Chieti fin dal 2 aprile: lo staff tecnico comprende anche la vice allenatrice Elena Barani e la preparatrice dei portieri Adele De Santis. Oltre ad Asia Mangone, il gruppo comprende altre 19 atlete. La prima partita è in programma sabato 8 aprile, sul parquet del Pala Santa Filomena di Chieti: fischio d’inizio alle ore 18,30. Il ritorno si giocherà invece mercoledì 12/4 al Kodeljevo di Lubiana, con fischio d’inizio fissato per le 17,30.Entrambe le sfide verranno trasmesse in diretta integrale su Eleven Sports: il sito di riferimento è come sempre https://elevensports.com/it/ .
Antonio Capozzoli, in forza alla Modula Casalgrande
In questi giorni anche Antonio Capozzoli ha lavorato a Chieti, da domenica scorsa 2 aprile fino a mercoledì 5: il terzino/centrale della Modula Casalgrande si è allenato con altri 39 giocatori nei ranghi della Nazionale italiana Under 17, sotto la direzione del dt Riccardo Trillini. Il raduno ha avuto un duplice scopo: scegliere atleti in vista dei Campionati mediterranei di categoria che si svolgeranno in terra tunisina, ma anche continuare a visionare talenti emergenti per costruire la squadra federale Campus Italia del prossimo biennio. Intanto, Capozzoli è stato selezionato per vestire la maglia del Campus anche nel quarto e ultimo concentramento del campionato nazionale Under 20 – Youth League: stavolta si giocherà alla Spesarena di Belluno. Gli azzurri affronteranno i varesini di Cassano Magnago (giovedì 6 aprile – ore 19), i bresciani di Palazzolo (venerdì 7/4 – ore 19.15) e i lecchesi del San Giorgio Molteno (sabato 8/4 a partire dalle 11,15). Da regolamento il Campus Italia non sarà ammesso alle finali tricolori, ma con questo concentramento l’intera squadra avrà comunque una buona e ulteriore occasione per fare esperienza.
Nella foto in alto, Asia Mangone con la maglia della Nazionale Seniores in un’immagine realizzata da Fabio D’Anniballe per la Figh. L’autrice delle altre foto presenti in questa pagina è invece Monica Mandrioli.
NOTE: primo tempo 15-12. Rigori: Cellini Padova 1 su 3, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Cellini Padova 2, Casalgrande Padana 4.
Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana
Ancora una volta, non ci siamo: al pala Farfalle di Padova la Casalgrande Padana è riuscita a reggere soltanto nel 1° tempo, poi l’oggettivo potenziale della compagine veneta ha preso il sopravvento in modo netto e inequivocabile. Senza dubbio, si sapeva benissimo che la trasferta contro le rossoblù sarebbe stata tutt’altro che semplice: del resto Padova è arrivata a sfiorare i playoff scudetto, e peraltro nella fase di ritorno è stata capace di costruire un cammino degno dell’altissima classifica. Tuttavia, a suscitare dubbi è l’atteggiamento messo in campo dalle biancorosse: in vari momenti soprattutto della seconda frazione di gioco, le ragazze ospiti hanno espresso un’indole demotivata e a tratti quasi rinunciataria. A rendere ancora più difficile la situazione ci si è messa pure la sfortuna: Marianna Orlandi non ha potuto scendere in campo a causa di un improvviso infortunio al ginocchio, e con tutta probabilità il cammino dell’ala classe 2000 in questa stagione agonistica può già dirsi terminato. Ad ogni modo, per arrivare alla salvezza diretta serve una fibra caratteriale di ben altro stampo: nonostante tutto la classifica continua a sorridere alla Casalgrande Padana, ma mancano ancora 2 partite che saranno decisive per disegnare le reali prospettive della formazione ceramica.
La pivot casalgrandese Francesca Franco
Per quanto riguarda l’andamento dell’incontro, il confronto disputato sabato 1° aprile a Padova era valevole per il 20° e terzultimo turno della stagione regolare di A1 femminile. Come detto, la gara si apre all’insegna dell’equilibrio: il Cellini è frizzante fin da sùbito, ma almeno sulle prime la Padana riesce a rispondere colpo su colpo. Al 10′ situazione in perfetta parità, sul 5-5: una situazione di equilibrio che prosegue anche nelle fasi successive, come testimonia l’8-8 maturato dieci minuti più tardi. Sul finire della frazione, le padrone di casa mettono a segno un primo allungo significativo ma non ancora decisivo: la prima frazione di gioco si chiude così con le rossoblù avanti di 3 lunghezze, sul 15-12.
Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana
I veri guai per la Padana arrivano nella ripresa: al 40′ Padova conduce sul 18-15 e quindi le casalgrandesi sono ancora in partita, ma poi il Cellini esprime una visibile e perentoria supremazia territoriale. Al 50′ l’organico patavino è avanti sul 27-17, e a quel punto la gara può di fatto dirsi conclusa: i 600 secondi conclusivi servono soltanto per delineare l’esatta entità dell’affermazione padovana. La Padana non riesce a trovare le forze necessarie per riaprire la gara, e così il risultato finale conferma il divario maturato a 10 minuti dal termine: 30-20.
Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana
A livello di prove individuali, nella Casalgrande Padana spiccano comunque i 7 gol realizzati da Ilenia Furlanetto. Quanto al Cellini, valutazioni molto elevate per tutte le protagoniste in maglia rossoblù: una nota particolare per la fromboliera Vanessa Djiogap, ha conquistato la palma di miglior realizzatrice dell’incontro proprio come la capitana biancorossa.
Il tecnico biancorosso Marco Agazzani
“Qui al pala Farfalle abbiamo avuto un’inutile e dannosa paura di perdere – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Con un simile atteggiamento, così remissivo e impaurito, di certo non si può andare da nessuna parte. Le nostre difficoltà sono innanzitutto mentali: le vedo chiaramente sui volti delle ragazze. Appena subentra una prima difficoltà, o qualcosa che va storto, la squadra va nel pallone e non riesce a reagire come bisognerebbe: la conquista della salvezza diretta è ancora possibile, ma per avere la certezza di arrivarci serve cambiare registro quanto prima. Contro il Cellini abbiamo sbagliato una quantità industriale di conclusioni a rete, commettendo imprecisioni legate in primo luogo al timore di sbagliare e probabilmente a una certa mancanza di fiducia. Viceversa Padova ha sfruttato al meglio tutti questi nostri errori, e non ha affatto perso tempo nel trovare le traiettorie giuste per colpirci in contropiede”.
Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala Nicole Giombetti
“C’è poi un ulteriore aspetto che vorrei sottolineare, assumendomi personalmente la piena responsabilità di ciò che dico – prosegue Agazzani – Nelle ultime settimane, stiamo subendo qualche decisione arbitrale che si presta quantomeno a qualche discussione. Dico tutto questo senza nulla togliere ai meriti del Cellini Padova, che ha fatto onestamente la propria partita portando a casa il risultato: inoltre, le pecche arbitrali non possono affatto rappresentare un alibi dietro cui nascondere i limiti che abbiamo evidenziato”.
Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana
Adesso la Casalgrande Padana è sempre settima a quota 16 punti: la Securfox Ariosto Ferrara ha perso sul parquet di Pontinia, e dunque la situazione rimane identica a quella del turno precedente. Biancorosse e ferraresi a pari punti, ma Furlanetto e socie salve direttamente grazie al vantaggio negli scontri diretti. “I rimpianti ci sono eccome – prosegue Agazzani – Pur trattandosi di una squadra forte, credo che il Cellini abbia comunque fornito una prova alla nostra portata: il fatto di non averne approfittato rende ancora più cocente la delusione legata a questo ko”. Ora la serie A1 prevede una pausa, per la Pasqua e per gli impegni della Nazionale Seniores: di nuovo in campo sabato 22 aprile, quando la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per il confronto casalingo con la super potenza Cassa Rurale Pontinia (ore 18,30). “Non siamo affatto nella condizione di poter vivere di rendita – rimarca il timoniere casalgrandese – Per evitare i playout bisogna ottenere almeno una vittoria, e tra l’altro non è affatto escluso che ne servano addirittura due. Quest’anno la buona sorte non ci sta affatto dando una mano: prima l’infortunio autunnale a Nahomi Marquez Jabique, e adesso questo nuovo intoppo che riguarda Marianna Orlandi. D’altronde, per arrivare alla salvezza diretta non si può certo stare a piangere continuamente sugli infortuni: sono problemi con cui dover fare i conti, mettendo in campo una rinnovata dose di concentrazione e una robusta scorza caratteriale. Nonostante le difficoltà che stiamo attraversando in questi ultimi tempi, ritengo che la sfida casalinga con Pontinia non sia affatto così scontata a favore delle gialloblù: tuttavia questa pausa dovrà servirci per recuperare slancio e convinzione, doti già espresse in occasione del recente blitz a Prato”.
Abderrahman Saadi, allenatore del Cellini Padova
“Le nostre ragazze hanno interpretato la partita in maniera efficace e senza tentennamenti – afferma quindi il tecnico padovano Abderrahman Saadi – Oltre ai buoni meriti che questo Cellini ha evidenziato a livello offensivo, ritengo che a fare la differenza sia stata la difesa. Casalgrande può contare su realizzatrici di ottimo livello, che tuttavia contro di noi hanno faticato: senza dubbio abbiamo applicato le mosse giuste per fermare la grande potenza offensiva di Ilenia Furlanetto, e soprattutto quella di Asia Mangone. Per noi si tratta di un’affermazione non certo scontata, contro avversarie che non sono mai semplici da affrontare: un successo che dà ancora più prestigio al lavoro svolto fin qui”.
Il portiere casalgrandese Valentina Bonacini
Le rossoblù non possono più raggiungere i playoff scudetto: se anche ci fosse un arrivo a pari punti con Bressanone, si qualificherebbero comunque le altoatesine sempre in virtù del vantaggio negli scontri diretti. “Il nostro obiettivo primario stava nel migliorare notevolmente i risultati ottenuti nel 2021/22, e la missione può dirsi compiuta – sottolinea Saadi – Purtroppo durante l’andata abbiamo dovuto fronteggiare una serie di infortuni, che ci hanno impedito di poter conquistare qualche punto in più. Tuttavia in fin dei conti non è affatto il caso di lamentarsi, perchè le ragazze hanno comunque portato avanti un percorso davvero notevole: sia in termini di qualità tecnica, sia per quel che concerne la spiccata personalità messo in campo. Con queste premesse, magari il prossimo anno potremo davvero puntare con fermezza a conquistare un posto negli spareggi scudetto. Per quel che concerne la Padana, io ho grande stima di Casalgrande perchè ha una filosofia molto simile alla nostra: un modo di lavorare improntato su una forte valorizzazione dei talenti in arrivo dal settore giovanile. Anche per questo, ritengo che le biancorosse abbiano comunque ciò che serve per arrivare alla permanenza nella categoria senza passare attraverso i playout”. Sabato prossimo, il Cellini farà visita a Cassano Magnago.
L’ala/terzino casalgrandese Asia Mangone
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 20° turno sono Bressanone Südtirol-Starmed Tms Teramo 31-24, Mezzocorona-Cassano Magnago 20-19, Cassa Rurale Pontinia-Securfox Ariosto Ferrara 32-22, Alì Best Espresso Mestrino-Jomi Salerno 28-29 e Tushe Prato-Ac Life Style Erice 21-37.
MANGONE IN NAZIONALE. Ora Asia Mangone si appresta a fare ritorno nei ranghi della Nazionale Seniores, guidata dal dt Beppe Tedesco: il terzino della Casalgrande Padana, classe 2005, fa parte dell’organico azzurro che è atteso da una doppia sfida con la Slovenia. La sfida di andata si giocherà sabato prossimo 8 aprile dalle ore 18.30, sul parquet del pala Santa Filomena di Chieti: il ritorno pochi giorni dopo, mercoledì 12 al Kodeljevo di Lubiana (ore 17,30). In palio un posto nella griglia dei prossimi Campionati mondiali, previsti in Scandinavia a fine 2023.
Nella foto in alto, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
La Pallamano a Casalgrande dal 1982
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