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A1 femminile, la Padana fa visita a Mestrino: serve l’ultimo sforzo per evitare i playout

Con la vittoria casalinga di sabato scorso 22 aprile contro la super potenza Cassa Rurale Pontinia, la Casalgrande Padana ha indubbiamente effettuato un passo avanti davvero notevole verso la conquista della salvezza diretta. Tuttavia, le biancorosse non sono ancora sicure di riuscire a evitare i playout: prima bisogna attendere i verdetti che usciranno dall’ultima giornata della stagione regolare. In occasione del turno conclusivo della serie A1 femminile, la compagine ceramica sarà di scena in una sfida di importanza cruciale per ambedue le contendenti: sabato 29 aprile, a partire dalle ore 18.30, Furlanetto e socie saranno al palasport di Lissaro per affrontare l’organico padovano della Alì Best Espresso Mestrino. Direzione di gara affidata a Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe: come d’abitudine non mancherà la consueta diretta integrale sulla piattaforma Eleven Sports (https://elevensports.com/it/).

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

GLI SCENARI. Al momento Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara sono appaiate al 7° posto, con 18 punti ciascuna: soltanto una delle due potrà festeggiare la salvezza immediata, mentre l’altra dovrà passare attraverso le insidie degli spareggi contro la retrocessione. In caso di arrivo alla pari, a essere premiato sarebbe l’organico allenato da Marco Agazzani: gli scontri diretti sono infatti favorevoli alle biancorosse. Nel derby emiliano di andata le casalgrandesi hanno infatti superato Ferrara con 9 gol di scarto, mentre al ritorno le biancoazzurre si sono imposte con sole 3 reti di margine. La Padana può quindi contare su un vantaggio non da poco: d’altro canto, la vittoria su Mestrino resta comunque l’unico risultato in grado di consegnare alle biancorosse la salvezza diretta senza timore di smentita. Se invece in terra veneta dovesse arrivare una sconfitta, entrerebbe in gioco il risultato che Ferrara otterrà nella contemporanea trasferta sul campo della capolista Jomi Salerno. Con la sconfitta della Securfox Ariosto in Campania, la Padana si salverà direttamente anche perdendo al palasport di Lissaro. Se invece le ferraresi conquistassero un punto, per evitare i playout la Padana dovrebbe a sua volta ottenere almeno un pareggio sul campo di Mestrino. Due gli scenari peggiori per le biancorosse: ko a Mestrino e risultato utile di Ferrara, oppure pareggio a Mestrino e vittoria ferrarese. In entrambi questi casi, Securfox salva e Padana ai playout.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Con Pontinia abbiamo messo in campo una fame di vittoria davvero ai massimi livelli – evidenzia l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni, nel ripercorrere il prezioso e gratificante successo di sabato 22 – Fin dai minuti iniziali dell’incontro siamo state capaci di esprimere un atteggiamento davvero combattivo, in perfetta sintonia con l’assoluta importanza della posta in palio. L’intera squadra ha saputo interpretare il duello nel migliore dei modi, spinta dall’urgente necessità di ottenere i due punti ma anche dalla ferma volontà di riscattarsi dopo il deludente scivolone sul campo del Cellini Padova. Nella sfida contro la Cassa Rurale, sapevamo bene di giocarci una buona fetta della nostra stagione: tuttavia, ci siamo tenute ben alla larga da ansie e nervosismi. Al contrario ciascuna di noi è riuscita a trovare un’ulteriore molla motivazionale, molto utile nel portarci a fornire una prova di elevato spessore sia caratteriale sia tecnico”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Al palasport di Lissaro le casalgrandesi saranno nuovamente prive di Marianna Orlandi, che purtroppo ha chiuso anzitempo il proprio cammino stagionale a causa di un infortunio al ginocchio. Ovviamente mancherà anche la lungodegente Nahomi Marquez Jabique, che in estate era approdata in biancorosso salutando proprio l’Alì Best Espresso Mestrino. “Si tratta di assenze che pesano parecchio, inutile negarlo – sottolinea Simona Artoni – D’altro canto, fin qui abbiamo dimostrato di avere tutte le potenzialità necessarie per mettere una pezza a qualsiasi tipo di difficoltà. Inoltre, il resto dell’organico è in buona forma: peraltro in questi giorni stiamo lavorando con rinnovato slancio, sull’onda dell’adrenalina che deriva dal successo contro Pontinia”.

L’ala biancorossa Nicole Giombetti

Il confronto di andata tra Padana e Mestrino risale allo scorso 10 dicembre, sul parquet del pala Keope. In quell’occasione le beniamine locali si sono imposte per 24-21, ma Casalgrande ha indirizzato la sfida in proprio favore soltanto nell’ultimo quarto d’ora: i 45 minuti precedenti sono stati contraddistinti da un assoluto predominio territoriale gialloverde. Per l’Alì Best Espresso, quel confronto è stato l’ultimo con Valeria Flores Huerta al timone della squadra: dopo la sosta natalizia, l’allenatrice ispano-cilena è stata sostituita da Demeny Gyongyi e Andrea Andriolo.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“La classifica non deve ingannare, e ne siamo ben consapevoli – rimarca l’ala/centrale casalgrandese, classe 2000 – In tutta sincerità, ritengo che Mestrino abbia un organico ben strutturato e con una buona dose di talento: osservando i nomi e la tipologia del gioco espresso, la Alì Best Espresso non è affatto una squadra da retrocessione diretta. Ad ogni modo le nostre prossime avversarie corrono il rischio di scendere in A2 senza passare dai playout, e dunque saranno a loro volta animate da motivazioni davvero consistenti: anche e proprio per questo, credo proprio che i 2 punti andranno a chi cercherà la vittoria con maggiore costanza e convinzione. Di certo noi siamo pronte per piazzare questo ultimo guizzo che ancora ci manca: non vediamo l’ora di chiudere questo campionato, centrando quella salvezza diretta che stiamo inseguendo con grande impegno già da parecchie settimane. Nel duello che ci attende la palla peserà davvero quintali, e dunque servirà una forte tenuta sul piano mentale: a volte noi siamo piuttosto altalenanti a livello psicologico, e dunque la necessità primaria per noi sta nell’esprimere l’indole giusta fin da sùbito. La traiettoria da seguire è quella tracciata contro Pontinia: entrando in partita fin da sùbito come sabato scorso, ci collocheremo nelle migliori condizioni per arrivare a ottenere un nuovo acuto vincente”.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

Le protagoniste degli spareggi scudetto saranno Jomi Salerno, Ac Life Style Erice, Cassa Rurale Pontinia e Bressanone Südtirol: tre di queste hanno pagato dazio al pala Keope, tutte tranne Salerno. Questi roboanti successi interni suscitano qualche riflessione: da più parti ci si chiede se la Casalgrande Padana avrebbe potuto puntare a qualcosa di meglio rispetto all’attuale 7° posto. “Non è affatto il tempo dei rimpianti – risponde decisa Simona Artoni – Il nostro tragitto in campionato è partito in maniera altisonante, ma poi a metà stagione abbiamo rallentato la marcia anche a causa delle tante circostanze sfortunate che ci sono capitate. In ogni caso, ora non è il momento di pensare a ciò che poteva o doveva essere: la nostra concentrazione verte solo e unicamente sulla sfida con Mestrino. Se sabato otterremo la permanenza in A1 senza playout, avremo comunque un ottimo motivo per essere felici del nostro rendimento durante questa annata agonistica”.

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana in A1 e in U17 femminile

Intanto, in questi giorni a tenere banco sono anche i temi che riguardano l’attività giovanile: martedì scorso 25 Aprile, al pala Boschetto di Ferrara, la Casalgrande Padana U17 femminile allenata sempre da Marco Agazzani ha conquistato l’alloro regionale di categoria. “Conosco i campionati Under per esperienza diretta, e quindi so bene quanto sia grandiosa la soddisfazione quando si arriva a conquistare un titolo – commenta Simona Artoni – Io sono davvero fiera delle nostre Under 17 e del gruppo che hanno saputo creare: peraltro, alcune di loro giocano anche con noi nella squadra di A1. Ora arriva la parte più bella, con le finali nazionali di maggio in Abruzzo: intanto grandi applausi per questa Padana Under 17, che ha dettato legge nel panorama emiliano-romagnolo con uno splendido cammino caratterizzato da sole vittorie”.

Elisa Campagnaro, ala in forza all’Alì Best Espresso Mestrino (foto pagina Fb Pallamano Femminile Mestrino)

QUI MESTRINO. Sempre sabato scorso 22 aprile, la Alì Best Espresso Mestrino stava per fare un gran favore alla Casalgrande Padana. Le gialloverdi hanno perso sul campo della Securfox Ariosto Ferrara, ma solo di strettissima misura: 35-34. Se la compagine padovana avesse concretizzato il blitz, le biancorosse avrebbero guadagnato la salvezza con un turno di anticipo. Le venete hanno solo 6 punti in classifica, ma di recente hanno spaventato nientemeno che la capolista: il 1° aprile la Jomi Salerno ha espugnato il palasport di Lissaro soltanto con un risicato 28-29. “Quest’anno siamo state intralciate da imprevisti e scossoni a non finire – osserva l’ala gialloverde Elisa Campagnaro – Gli infortuni e le assenze hanno avuto ripercussioni sull’assetto della squadra, così come il cambio della guida tecnica avvenuto a metà stagione. Senza questo insieme di problematiche, credo proprio che avremmo potuto portare avanti un percorso differente e soprattutto più vincente: in compenso nonostante le avversità abbiamo sempre lottato, e anche i recenti risultati lo dimostrano. Adesso tutte noi siamo pronte per fare la nostra parte fino in fondo, insieme all’attuale staff tecnico: il chiaro obiettivo che ci anima sta nel dare il massimo senza tentennamenti, con le ragazze che sono rimaste all’interno della squadra”.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

L’Alì Best Espresso Mestrino rischia di chiudere la stagione all’ultimo posto, un piazzamento che consegna la discesa in A2 senza possibilità di appello. Decisiva in tal senso sarà anche la sfida che vedrà protagonista una Starmed Tms Teramo in ripresa: sabato, sempre dalle ore 18.30, le abruzzesi saranno di scena a Mezzocorona. “Il principale problema che ci affligge riguarda l’assoluta mancanza di continuità – sottolinea Elisa Campagnaro – Fin qui siamo state troppo altalenanti sul piano dell’efficienza: non solo di gara in gara, ma anche all’interno di ogni singola partita. Accanto a momenti di grande efficacia in cui emerge la nostra migliore pallamano, ce ne sono altri contraddistinti da troppi errori e da una quantità eccessiva di disattenzioni. Di certo possiamo contare su ottime individualità, ma purtroppo non siamo riuscite ad amalgamarle al meglio per costruire un pregevole gioco di squadra. Oltretutto, la pausa pasquale e alcune assenza durante gli allenamenti hanno scombussolato ancor più i nostri piani: tuttavia l’organico sta bene sotto il profilo fisico, e contro Casalgrande saremo al completo”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Peccato per essere arrivate a questo punto – prosegue l’ala classe ’98 – Assicurarsi la salvezza prima dell’ultima giornata sarebbe stato molto meglio, e lo stesso vale anche per la Casalgrande Padana. D’altronde, per come è andata la nostra stagione, evitare la discesa diretta in A2 sarebbe già un primo e significativo risultato. Di conseguenza noi ci faremo trovare pronte e all’altezza della situazione, contro un’avversaria di talento che senza dubbio ci darà parecchio filo da torcere. All’andata abbiamo comunque disputato una buona gara, ed è da lì che troveremo spunto per trovare ulteriori energie da mettere in campo. A dicembre avremmo potuto sbancare il pala Keope, ma gli errori e la poca continuità di cui parlavo prima hanno avuto un ruolo di notevole importanza nello sbarrarci la strada verso il successo: per trovare un convincente riscatto, dobbiamo quindi imparare dai sbagli che abbiamo commesso anche in quell’occasione”.

Al centro (a favore di fotocamera) Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Tutte le partite del 22° e ultimo turno si giocheranno sabato 29/4: oltre a Casalgrande Padana-Alì Best Espresso Mestrino il programma prevede pure Cassa Rurale Pontinia-Cassano Magnago, Cellini Padova-Ac Life Style Erice, Mezzocorona-Starmed Tms Teramo, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato-Bressanone Südtirol.

Classifica: Jomi Salerno 37 punti; Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 32; Bressanone Südtirol 31; Cellini Padova 25; Cassano Magnago 24; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 18; Tushe Prato 12; Mezzocorona 11; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 6.

In alto, un’altra immagine di Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana piazza l’impresa: ora la salvezza diretta è più vicina

CASALGRANDE PADANA – CASSA RURALE PONTINIA 32-29

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 5, Giombetti 3, Franco 6, Furlanetto 8, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 4, Rondoni C., Giubbini (P), Artoni A. 2, Baroni, Giovannini, Cosentino, Mattioli, Lusetti 4. Allenatore: Marco Agazzani.

CASSA RURALE PONTINIA: Ramazzotti (P), Manzo, Podda 3, Conte 5, Colloredo 5, Sitzia (P), D’Ambrosio 3, Notarianni 4, Giardino, Panayotova 5, Radovic 3, Crosta 1. Allenatore: Giovanni Nasta.

ARBITRI: Riello e Panetta.

NOTE: primo tempo 18-15. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Cassa Rurale Pontinia 1 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 4, Cassa Rurale Pontinia 4.

Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

La Casalgrande Padana non ha ancora raggiunto la sicurezza matematica di restare in A1 senza spareggi: il verdetto definitivo in tal senso scaturirà soltanto dopo l’ultima giornata della stagione regolare, in programma sabato 29 aprile. Tuttavia, con la vittoria casalinga contro la super potenza Cassa Rurale Pontinia, le biancorosse hanno indubbiamente effettuato un passo avanti di basilare importanza verso l’ambito traguardo. Serviva un’impresa, e impresa è stata: le biancorosse sono state capaci di sovvertire ogni pronostico fornendo una prova davvero da incorniciare, sia dal punto di vista della qualità del gioco espresso sia per quanto riguarda l’indole caratteriale riposta in campo. A questo punto la compagine ceramica è ancora settima in classifica insieme alla Securfox Ariosto Ferrara, che ha prevalso di stretta misura sulla Alì Best Espresso Mestrino: le formazioni emiliane hanno 18 punti ciascuna, ma Furlanetto e socie possono contare sul prezioso vantaggio negli scontri diretti. Una sola delle due potrà salvarsi direttamente, mentre l’altra dovrà ricorrere agli spareggi: le sfide di sabato prossimo 29 aprile saranno Mestrino-Casalgrande e Jomi Salerno-Ferrara.

Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana

Intanto, sabato 22° si è giocato per il 21° capitolo della serie A1 di pallamano femminile. Come è noto, Pontinia ha già staccato da tempo il biglietto per i playoff scudetto: nonostante ciò la gara disputata al pala Keope è stata partita vera, con le gialloblù che non hanno concesso alcun tipo di sconto nonostante l’obiettivo ampiamente centrato. La Padana ha risposto con una prova di grande concretezza, fin dai minuti iniziali: le ragazze allenate da Marco Agazzani hanno espresso la concentrazione e la precisione che servivano, per venire a capo del difficile rebus rappresentato da questo duello con la Cassa Rurale. Confronto contraddistinto da pesanti defezioni, da ambo le parti: tuttavia le protagoniste in campo hanno riposto in campo ogni energia possibile per non far rimpiangere le assenti. Ne è così nata una sfida vivace e in bilico fino all’ultimo: Casalgrande ha evidenziato qualcosa di più nei momenti nevralgici della contesa, contro una Pontinia che comunque è rimasta in lizza fino all’ultimo per ottenere quantomeno un pari.

Il portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon

Avvio di gara favorevole alle padrone di casa, che al 10′ conducevano sul 6-5: d’altro canto la formazione laziale è sempre rimasta attaccata alla partita, e non a caso al 20′ la situazione era in perfetta parità sull’11-11. Sul finire del primo tempo le biancorosse hanno quindi piazzato un piccolo ma prezioso allungo, che ha permesso alla Padana di giungere all’intervallo con 3 lunghezze di vantaggio (18-15). La ripresa si è quindi aperta sulla stessa falsariga del primo tempo: casalgrandesi sempre avanti anche di 4 gol, ma la Cassa Rurale è riuscita più volte a ricucire lo strappo portandosi pure sul -1. Ad ogni modo, quando il tabellone segnava il 40′ le beniamine locali erano avanti 22-19: al 50′ la situazione era invece sul 25-23 sempre per la Padana. Molti sussulti anche durante le fasi conclusive: Pontinia ha dato più volte l’impressione di essere nelle condizioni giuste per ottenere un risultato utile, ma Casalgrande ha saputo amministrare e gestire con lucidità e maestria anche i frangenti finali. La sfida si è così chiusa sul 32-29: un risultato che dà grande spinta alle padrone di casa, tanto in termini di classifica quanto a livello di morale.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto in fase realizzativa

Nell’ambito delle prove individuali, tutte le interpreti del gioco biancorosso hanno saputo distinguersi in maniera efficace e brillante. Spicca in particolare il rendimento delle due ex di turno, Ilenia Furlanetto e Nadia Ayelen Bordon: tutto ciò senza dimenticare i pesanti gol di Francesca Franco e la grande vivacità evidenziata dalla centrale Gaia Lusetti. Per quanto attiene alla Cassa Rurale, in particolare evidenza Marinela Panayotova e l’infaticabile Michela Notarianni.

Il trainer casalgrandese Marco Agazzani

“Gli allenamenti effettuati nei giorni che hanno preceduto la partita autorizzavano davvero a ben sperare – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Abbiamo lavorato con notevole intensità, impegno e attenzione: tutte doti che hanno aiutato parecchio l’intera squadra a fornire ottimi riscontri in questo duello con Pontinia. La Cassa Rurale è stata capace di centrare l’accesso ai playoff con largo anticipo rispetto alla fine della stagione regolare: tuttavia le gialloblù non ci hanno regalato proprio nulla, come è giusto che sia. L’andamento della partita parla chiaro, e dimostra la forte volontà di fare risultato messa in campo da Pontinia: al tempo stesso, il film dell’incontro narra anche di una Casalgrande Padana capace di reagire con efficienza e senza timori alle tante sollecitazioni provenienti da questa sfida così complessa. In buona sostanza questa è una tra le nostre migliori prove stagionali, ottenuta contro un’avversaria che nonostante le assenze resta comunque di eccellente valore – rimarca Agazzani – Peraltro questa potrebbe essere l’ultima partita stagionale di fronte al pubblico del pala Keope, o quantomeno così ci auguriamo: di conseguenza, questa vittoria assume un valore ancora più rilevante e significativo. Se riusciremo a evitare i playout, vorrà dire che la Casalgrande Padana si sarà congedata nel migliore dei modi dalla propria platea”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Come detto, sabato prossimo 29 aprile le biancorosse saranno di scena sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino: fischio d’inizio alle ore 18,30. In caso di sconfitta le venete rischiano la retrocessione diretta, e dunque avranno a loro volta un atteggiamento tutt’altro che arrendevole. “La Securfox Ariosto Ferrara ha una trasferta oggettivamente difficile a Salerno, ma è un dato che noi non dobbiamo considerare – sottolinea il timoniere della Padana – Molto meglio pensare solo e unicamente alla trasferta che ci attende, l’ultimo sforzo per evitare tutti i rischi che derivano dai playout. Con questo successo la Casalgrande Padana è tornata padrona della propria sorte, ed è già un punto di partenza non da poco: la sfida sul parquet di Mestrino sarà a sua volta molto densa di ostacoli, ma la prova che abbiamo fornito con Pontinia è davvero confortante e incoraggiante in vista di sabato prossimo. Riproponendo la freschezza e il brio che le nostre ragazze hanno evidenziato contro la fuoriserie gialloblù, di certo ci collocheremo sulla strada migliore per arrivare al traguardo che inseguiamo già da parecchie settimane”.

Antonj Laera, vice allenatore della Cassa Rurale Pontinia (foto Pallamanopontinia.it)

“Di certo non è stata una tra le nostre migliori uscite stagionali – afferma quindi Antonj Laera, vice allenatore della Cassa Rurale Pontinia – E’ vero che abbiamo dovuto fare i conti con defezioni senza dubbio pesanti, ma ciò non deve rappresentare un alibi: del resto, nemmeno Casalgrande era al completo. Senza dubbio avevamo le carte in regola per puntare a ottenere la vittoria, o almeno un pari: per rendersene conto, basta ripercorrere le varie fasi che hanno contraddistinto la partita. Tuttavia a punirci sono stati i troppi errori che abbiamo commesso, soprattutto durante la seconda frazione di gioco. Nel contempo, congratulazioni alla Padana: le biancorosse hanno espresso una pallamano di livello pregevole, dimostrando di avere tutto l’insieme di potenzialità che serve per arrivare alla salvezza diretta. Quanto a noi, in ogni caso questo passaggio a vuoto non toglie affatto valore allo splendido cammino che le nostre ragazze hanno saputo portare avanti – rimarca Laera – Qui al pala Keope le cose non sono andate come volevamo, ma le prospettive per fare bene nei playoff scudetto ci sono. Sabato prossimo 29 aprile chiuderemo la stagione regolare ospitando Cassano Magnago, una sfida a cui teniamo comunque moltissimo per trovare immediato e convincente riscatto dopo questo ko: poi ci dedicheremo a recuperare preziose energie fisiche in vista degli spareggi”.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale Seniores

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 21° turno sono Securfox Ariosto Ferrara-Alì Best Espresso Mestrino 35-34, Ac Life Style Erice-Mezzocorona 32-21, Starmed Tms Teramo-Tushe Prato 26-24, Cassano Magnago-Cellini Padova 25-23 e Bressanone Südtirol-Jomi Salerno 36-33.

Classifica: Jomi Salerno 37 punti; Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 32; Bressanone Südtirol 31; Cellini Padova 25; Cassano Magnago 24; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 18; Tushe Prato 12; Mezzocorona 11; Alì Best Espresso Mestrino e Starmed Tms Teramo 6.

I playoff scudetto verranno disputati da Jomi Salerno, Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol. Le squadre dall’ottavo all’undicesimo posto giocheranno i playout salvezza, mentre l’ultima in graduatoria retrocederà sùbito in A2.

Nell’immagine in alto, la centrale biancorossa Gaia Lusetti. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una Casalgrande Padana senza timori reverenziali attende Pontinia

Terminata la sosta legata alla Pasqua e agli impegni della Nazionale maggiore, la serie A1 di pallamano femminile ha in serbo le ultime due giornate della stagione regolare. La Casalgrande Padana giunge a un punto cruciale del proprio percorso: in questo momento le biancorosse sarebbero salve senza dover ricorrere ai playout, ma soltanto grazie al vantaggio negli scontri diretti con quella Securfox Ariosto Ferrara che staziona al 7° posto proprio come le biancorosse. La permanenza diretta nella categoria resta ancora da conquistare, e dunque la sfida in programma per sabato 22 aprile assume un significato di primaria importanza: di fronte ci sarà un autentico colosso della categoria, ma le ragazze allenate da Marco Agazzani devono giocoforza provare a fare risultato pieno per allontanare il rischio playout.

Ilenia Furlanetto, capitana biancorossa e grande ex di turno

A partire dalle ore 18.30, Furlanetto e socie saranno di scena al pala Keope per il confronto interno con la Cassa Rurale Pontinia: se tutto andrà come l’ambiente biancorosso spera, si tratterà dell’ultimo confronto casalingo di questa stagione. La sfida, valevole per il 21° e penultimo turno, sarà diretta dagli arbitri Riello e Panetta. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà come sempre il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sportsil sito di riferimento è come sempre https://elevensports.com/it/ .

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Come è noto, le biancorosse provengono dalla sconfitta di rilevanti dimensioni maturata sul parquet del Cellini Padova: lo scorso 1° aprile, le rossoblù venete hanno dettato legge con il punteggio di 30-20. “Nel commentare il risultato, bisogna pur sempre tenere presenti le caratteristiche della squadra che ci trovavamo a fronteggiare – sottolinea Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana – Il Cellini ha saputo costruire una stagione di notevole spessore, e non a caso è riuscito a piazzarsi non lontano dai playoff scudetto. Nonostante ciò, noi abbiamo comunque provato a cercare quella che sarebbe stata un’autentica impresa: in effetti nel primo tempo siamo riuscite a reggere il confronto con risultati anche confortanti, ma purtroppo i tanti errori commessi soprattutto durante la ripresa hanno finito per fare la differenza a nostro sfavore. Nella fattispecie c’è stata un’eccessiva fretta nell’ambito dell’attacco, mentre in difesa non siamo state compatte durante alcune situazioni. D’altro canto, questa nuova sosta della serie A1 è arrivata davvero nel momento migliore per noi: una pausa che ci ha aiutate parecchio a ricaricare le pile, sia dal punto di vista fisico sia per quanto concerne lo slancio motivazionale e la fibra caratteriale. Il morale del gruppo resta ancora alto: di certo abbiamo ancora la spinta e la mentalità necessaria per reagire bene a ogni situazione”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi, grande assente

Nell’affrontare Pontinia, le casalgrandesi saranno prive di Marianna Orlandi: l’ala di Veggia era assente già a Padova, a causa di un fortuito infortunio al ginocchio rimediato in allenamento. Una defezione senza dubbio pesante, che si aggiunge a quella della lungodegente Nahomi Marquez Jabique fuori fin da novembre. “No, non ci voleva proprio – afferma il portiere biancorosso classe 2003, scandianese di San Ruffino – Marianna costituisce un vero punto di riferimento per il nostro organico, e il fatto di non poter schierare un’ala del suo calibro rende senza dubbio più complesso il compito che dovremo svolgere. Complesso, ma non impossibile: la salvezza senza playout resta ancora un obiettivo più che mai alla nostra portata, e dunque da qui in avanti non dovranno esistere missioni impossibili per noi”.

Il portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon, anche lei ex di turno

Il confronto di andata con la Cassa Rurale Pontinia risale allo scorso 3 dicembre: nell’occasione la compagine ceramica ha pagato dazio al pala Bianchi con un netto 35-23. Le ragazze laziali, allenate da Giovanni Nasta e dal suo vice Antonj Laera, hanno già in tasca la qualificazione alle finali scudetto: il 1° aprile le gialloblù si sono imposte in casa sulla Securfox Ariosto Ferrara per 32-22, facendo così un gran favore anche alle casalgrandesi. “Un favore sì, ma di certo non possiamo rivolgere la nostra attenzione ai risultati di Ferrara – ammonisce Valentina Bonacini – In questa intensa lotta per evitare i playout, ciò che conta è solo e unicamente il nostro rendimento. La Cassa Rurale Pontinia è una vera super potenza, ma noi non siamo affatto nella condizione di poter nutrire chissà quali timori reverenziali: siamo più che concentrate sull’obiettivo vittoria, nell’intenzione di conquistare un successo che potrebbe addirittura darci la salvezza diretta con un turno di anticipo. Possiamo e dobbiamo crederci: nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, il nostro organico conserva comunque ottime carte da giocare. Tutto parte dal solido spirito di squadra che ci caratterizza, dote basilare su cui impostare il percorso vittorioso che abbiamo in mente”.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

Intanto, Asia Mangone ha frequentato i palcoscenici agonistici anche durante la sosta del campionato. L’ala/terzino biancorossa ha fatto parte della Nazionale maggiore italiana in occasione del doppio confronto con la Slovenia, valevole per la qualificazione ai Mondiali di fine 2023 in Scandinavia. La formazione azzurra allenata da Beppe Tedesco non è riuscita a ottenere l’ambito pass per la competizione iridata: le forti slovene hanno infatti riportato una doppia affermazione, 31-25 sabato 8 aprile a Chieti e 33-21 mercoledì 12 nel ritorno al Kodeljevo di Lubiana. Del resto, il pronostico si prospettava in decisa salita per le azzurre: di fronte c’era infatti una vera super potenza. Asia Mangone ha giocato nel duello di ritorno, realizzando un gol.

Alessandra Bassanese, ala della Cassa Rurale Pontinia

QUI CASSA RURALE PONTINIA. “Se ci guardiamo indietro, resta un po’ di rammarico causato da alcuni punti che potevamo conquistare e che invece ci sono sfuggiti – evidenzia Alessandra Bassanese, ala in forza alla Cassa Rurale Pontinia – Tuttavia, ciò non scalfisce la caratura del percorso che siamo riuscite a costruire fin qui: una traiettoria che ovviamente ci rende molto felici, e che di certo rappresenta un confortante trampolino di lancio in vista degli impegni che ci attendono. L’elevato livello qualitativo del nostro organico va di pari passo con le ambizioni che coltiviamo: peraltro, noi giocatrici più esperte non esitiamo mai nel fornire puntuali consigli alle tante giovani di valore su cui possiamo contare. Parlando della condizione fisica, in questo periodo la stanchezza si fa sentire: d’altronde siamo pur sempre nel segmento finale della stagione agonistica, e dunque ritengo che nessuna squadra sia proprio al 100% delle forze. In compenso il nostro organico sta comunque lavorando bene, animato dal preciso obiettivo di concludere al meglio e in gloria il nostro cammino stagionale”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

L’ala classe ’96 fa quindi il punto sulle prossime rivali: “Il risultato del confronto di andata non rappresenta affatto una garanzia di ulteriore successo per noi, e ne siamo ben consapevoli. Di certo, non si tratta affatto di una sfida che possiamo considerare già vinta in partenza: la Casalgrande Padana ha spesso dimostrato di poter essere un’autentica fuoriserie, specialmente quando si trova a giocare tra le mura amiche. Del resto, stiamo pur sempre parlando di una squadra che quest’anno ha saputo sgambettare formazioni di primissimo piano come Bressanone ed Erice: è vero che si tratta di successi ottenuti a inizio stagione quando l’organico biancorosso era al completo, ma in ogni caso si tratta di vittorie che comunque la dicono lunga sul potenziale dell’organico allenato da Agazzani. Anche senza le ragazze infortunate, Casalgrande resta comunque una realtà ben collaudata, giovane e più che mai intenzionata a dare prova del suo reale valore – rimarca Alessandra Bassanese – Purtroppo gli inghippi fisici fanno parte dello sport, soprattutto in una disciplina come la nostra: anche io ne so qualcosa, poichè l’infortunio che ho rimediato il 1° aprile contro Ferrara mi ha costretta a terminare anzitempo la stagione. Colgo l’occasione per rivolgere il migliore “in bocca al lupo” a Nahomi Marquez Jabique e Marianna Orlandi: peraltro, sono convinta che tutto il resto dell’organico biancorosso scenderà in campo giocando anche per loro. Di conseguenza, gli ostacoli che le mie compagne di squadra dovranno superare al pala Keope saranno comunque molto severi”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

“Qualsiasi sarà il risultato di questo imminente duello, io penso comunque che la Padana disponga di tutto il necessario per arrivare alla salvezza diretta – aggiunge l’ala gialloblù – Per quanto invece riguarda noi, io non ho preferenze in merito all’avversaria da affrontare nei playoff. Ognuna delle quattro pretendenti allo scudetto può fare affidamento su notevoli punti di forza, e dunque negli spareggi tricolori non esisteranno affatto sfide semplici o meno complesse da affrontare”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La ventunesima giornata si giocherà interamente sabato 22 aprile: le altre gare in programma sono Securfox Ariosto Ferrara-Alì Best Espresso Mestrino, Ac Life Style Erice-Mezzocorona, Starmed Tms Teramo-Tushe Prato, Cassano Magnago-Cellini Padova e Bressanone Südtirol-Jomi Salerno.

Classifica: Jomi Salerno 37 punti; Cassa Rurale Pontinia 32; Ac Life Style Erice 30; Bressanone Südtirol 29; Cellini Padova 25; Cassano Magnago 22; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 16; Tushe Prato 12; Mezzocorona 11; Alì Best Espresso Mestrino 6; Starmed Tms Teramo 4.

L’ultimo turno è quindi previsto per sabato 29/4: tra i confronti in programma figurano Alì Best Espresso Mestrino-Casalgrande Padana e Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara. I playoff scudetto verranno disputati da Jomi Salerno, Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol. Le squadre dall’ottavo all’undicesimo posto giocheranno i playout salvezza, mentre l’ultima in graduatoria retrocederà sùbito in A2.

In alto, un’altra immagine di Valentina Bonacini. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Nuove esperienze azzurre per Asia Mangone e Antonio Capozzoli

Durante questa settimana di Pasqua, la massima divisione di pallamano femminile osserva una pausa: lo stesso vale anche per la serie B regionale maschile. Tuttavia, due portacolori casalgrandesi sono attesi da impegni agonistici anche in questi giorni: nella fattispecie, si tratta di Asia Mangone e Antonio Capozzoli.

Asia Mangone in azione con la maglia della Casalgrande Padana

Parlando nel dettaglio di Asia Mangone, l’ala/terzino in forza alla Casalgrande Padana si appresta a tornare alla ribalta nei ranghi della Nazionale Seniores: all’orizzonte c’è la doppia sfida con la Slovenia, che assegnerà la qualificazione ai Mondiali previsti in Scandinavia a fine 2023. Le azzurre allenate da Beppe Tedesco sono al lavoro a Chieti fin dal 2 aprile: lo staff tecnico comprende anche la vice allenatrice Elena Barani e la preparatrice dei portieri Adele De Santis. Oltre ad Asia Mangone, il gruppo comprende altre 19 atlete. La prima partita è in programma sabato 8 aprile, sul parquet del Pala Santa Filomena di Chieti: fischio d’inizio alle ore 18,30. Il ritorno si giocherà invece mercoledì 12/4 al Kodeljevo di Lubiana, con fischio d’inizio fissato per le 17,30. Entrambe le sfide verranno trasmesse in diretta integrale su Eleven Sports: il sito di riferimento è come sempre https://elevensports.com/it/ .

Antonio Capozzoli, in forza alla Modula Casalgrande

In questi giorni anche Antonio Capozzoli ha lavorato a Chieti, da domenica scorsa 2 aprile fino a mercoledì 5: il terzino/centrale della Modula Casalgrande si è allenato con altri 39 giocatori nei ranghi della Nazionale italiana Under 17, sotto la direzione del dt Riccardo Trillini. Il raduno ha avuto un duplice scopo: scegliere atleti in vista dei Campionati mediterranei di categoria che si svolgeranno in terra tunisina, ma anche continuare a visionare talenti emergenti per costruire la squadra federale Campus Italia del prossimo biennio. Intanto, Capozzoli è stato selezionato per vestire la maglia del Campus anche nel quarto e ultimo concentramento del campionato nazionale Under 20 – Youth League: stavolta si giocherà alla Spesarena di Belluno. Gli azzurri affronteranno i varesini di Cassano Magnago (giovedì 6 aprile – ore 19), i bresciani di Palazzolo (venerdì 7/4 – ore 19.15) e i lecchesi del San Giorgio Molteno (sabato 8/4 a partire dalle 11,15). Da regolamento il Campus Italia non sarà ammesso alle finali tricolori, ma con questo concentramento l’intera squadra avrà comunque una buona e ulteriore occasione per fare esperienza.

Nella foto in alto, Asia Mangone con la maglia della Nazionale Seniores in un’immagine realizzata da Fabio D’Anniballe per la Figh. L’autrice delle altre foto presenti in questa pagina è invece Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana deve fare i conti con un altro passaggio a vuoto

CELLINI PADOVA – CASALGRANDE PADANA 30 – 20

CELLINI PADOVA: Djiogap Y. 1, Djiogap C. 4, Eghianruwa B. 6, Rodriguez, Djiogap V. 7, Broch (P), Meneghini 3, Aroubi F., Prela, Eghianruwa S. 2, Okorie, Enabulele (P), Bozza, Eghianruwa A. (P), Barresi 7, Aroubi S. Allenatore: Abderrahman Saadi.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 6, Giombetti 1, Franco 4, Furlanetto 7, Bordon (P), Apostol, Artoni S., Rondoni C., Giubbini (P), Artoni A. 1, Baroni, Giovannini, Mattioli 1, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Prandi e Pipitone.

NOTE: primo tempo 15-12. Rigori: Cellini Padova 1 su 3, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Cellini Padova 2, Casalgrande Padana 4.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Ancora una volta, non ci siamo: al pala Farfalle di Padova la Casalgrande Padana è riuscita a reggere soltanto nel 1° tempo, poi l’oggettivo potenziale della compagine veneta ha preso il sopravvento in modo netto e inequivocabile. Senza dubbio, si sapeva benissimo che la trasferta contro le rossoblù sarebbe stata tutt’altro che semplice: del resto Padova è arrivata a sfiorare i playoff scudetto, e peraltro nella fase di ritorno è stata capace di costruire un cammino degno dell’altissima classifica. Tuttavia, a suscitare dubbi è l’atteggiamento messo in campo dalle biancorosse: in vari momenti soprattutto della seconda frazione di gioco, le ragazze ospiti hanno espresso un’indole demotivata e a tratti quasi rinunciataria. A rendere ancora più difficile la situazione ci si è messa pure la sfortuna: Marianna Orlandi non ha potuto scendere in campo a causa di un improvviso infortunio al ginocchio, e con tutta probabilità il cammino dell’ala classe 2000 in questa stagione agonistica può già dirsi terminato. Ad ogni modo, per arrivare alla salvezza diretta serve una fibra caratteriale di ben altro stampo: nonostante tutto la classifica continua a sorridere alla Casalgrande Padana, ma mancano ancora 2 partite che saranno decisive per disegnare le reali prospettive della formazione ceramica.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Per quanto riguarda l’andamento dell’incontro, il confronto disputato sabato 1° aprile a Padova era valevole per il 20° e terzultimo turno della stagione regolare di A1 femminile. Come detto, la gara si apre all’insegna dell’equilibrio: il Cellini è frizzante fin da sùbito, ma almeno sulle prime la Padana riesce a rispondere colpo su colpo. Al 10′ situazione in perfetta parità, sul 5-5: una situazione di equilibrio che prosegue anche nelle fasi successive, come testimonia l’8-8 maturato dieci minuti più tardi. Sul finire della frazione, le padrone di casa mettono a segno un primo allungo significativo ma non ancora decisivo: la prima frazione di gioco si chiude così con le rossoblù avanti di 3 lunghezze, sul 15-12.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

I veri guai per la Padana arrivano nella ripresa: al 40′ Padova conduce sul 18-15 e quindi le casalgrandesi sono ancora in partita, ma poi il Cellini esprime una visibile e perentoria supremazia territoriale. Al 50′ l’organico patavino è avanti sul 27-17, e a quel punto la gara può di fatto dirsi conclusa: i 600 secondi conclusivi servono soltanto per delineare l’esatta entità dell’affermazione padovana. La Padana non riesce a trovare le forze necessarie per riaprire la gara, e così il risultato finale conferma il divario maturato a 10 minuti dal termine: 30-20.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

A livello di prove individuali, nella Casalgrande Padana spiccano comunque i 7 gol realizzati da Ilenia Furlanetto. Quanto al Cellini, valutazioni molto elevate per tutte le protagoniste in maglia rossoblù: una nota particolare per la fromboliera Vanessa Djiogap, ha conquistato la palma di miglior realizzatrice dell’incontro proprio come la capitana biancorossa.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Qui al pala Farfalle abbiamo avuto un’inutile e dannosa paura di perdere – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Con un simile atteggiamento, così remissivo e impaurito, di certo non si può andare da nessuna parte. Le nostre difficoltà sono innanzitutto mentali: le vedo chiaramente sui volti delle ragazze. Appena subentra una prima difficoltà, o qualcosa che va storto, la squadra va nel pallone e non riesce a reagire come bisognerebbe: la conquista della salvezza diretta è ancora possibile, ma per avere la certezza di arrivarci serve cambiare registro quanto prima. Contro il Cellini abbiamo sbagliato una quantità industriale di conclusioni a rete, commettendo imprecisioni legate in primo luogo al timore di sbagliare e probabilmente a una certa mancanza di fiducia. Viceversa Padova ha sfruttato al meglio tutti questi nostri errori, e non ha affatto perso tempo nel trovare le traiettorie giuste per colpirci in contropiede”.

Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala Nicole Giombetti

“C’è poi un ulteriore aspetto che vorrei sottolineare, assumendomi personalmente la piena responsabilità di ciò che dico – prosegue Agazzani – Nelle ultime settimane, stiamo subendo qualche decisione arbitrale che si presta quantomeno a qualche discussione. Dico tutto questo senza nulla togliere ai meriti del Cellini Padova, che ha fatto onestamente la propria partita portando a casa il risultato: inoltre, le pecche arbitrali non possono affatto rappresentare un alibi dietro cui nascondere i limiti che abbiamo evidenziato”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Adesso la Casalgrande Padana è sempre settima a quota 16 punti: la Securfox Ariosto Ferrara ha perso sul parquet di Pontinia, e dunque la situazione rimane identica a quella del turno precedente. Biancorosse e ferraresi a pari punti, ma Furlanetto e socie salve direttamente grazie al vantaggio negli scontri diretti. “I rimpianti ci sono eccome – prosegue Agazzani – Pur trattandosi di una squadra forte, credo che il Cellini abbia comunque fornito una prova alla nostra portata: il fatto di non averne approfittato rende ancora più cocente la delusione legata a questo ko”. Ora la serie A1 prevede una pausa, per la Pasqua e per gli impegni della Nazionale Seniores: di nuovo in campo sabato 22 aprile, quando la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per il confronto casalingo con la super potenza Cassa Rurale Pontinia (ore 18,30). “Non siamo affatto nella condizione di poter vivere di rendita – rimarca il timoniere casalgrandese – Per evitare i playout bisogna ottenere almeno una vittoria, e tra l’altro non è affatto escluso che ne servano addirittura due. Quest’anno la buona sorte non ci sta affatto dando una mano: prima l’infortunio autunnale a Nahomi Marquez Jabique, e adesso questo nuovo intoppo che riguarda Marianna Orlandi. D’altronde, per arrivare alla salvezza diretta non si può certo stare a piangere continuamente sugli infortuni: sono problemi con cui dover fare i conti, mettendo in campo una rinnovata dose di concentrazione e una robusta scorza caratteriale. Nonostante le difficoltà che stiamo attraversando in questi ultimi tempi, ritengo che la sfida casalinga con Pontinia non sia affatto così scontata a favore delle gialloblù: tuttavia questa pausa dovrà servirci per recuperare slancio e convinzione, doti già espresse in occasione del recente blitz a Prato”.

Abderrahman Saadi, allenatore del Cellini Padova

“Le nostre ragazze hanno interpretato la partita in maniera efficace e senza tentennamenti – afferma quindi il tecnico padovano Abderrahman Saadi – Oltre ai buoni meriti che questo Cellini ha evidenziato a livello offensivo, ritengo che a fare la differenza sia stata la difesa. Casalgrande può contare su realizzatrici di ottimo livello, che tuttavia contro di noi hanno faticato: senza dubbio abbiamo applicato le mosse giuste per fermare la grande potenza offensiva di Ilenia Furlanetto, e soprattutto quella di Asia Mangone. Per noi si tratta di un’affermazione non certo scontata, contro avversarie che non sono mai semplici da affrontare: un successo che dà ancora più prestigio al lavoro svolto fin qui”.

Il portiere casalgrandese Valentina Bonacini

Le rossoblù non possono più raggiungere i playoff scudetto: se anche ci fosse un arrivo a pari punti con Bressanone, si qualificherebbero comunque le altoatesine sempre in virtù del vantaggio negli scontri diretti. “Il nostro obiettivo primario stava nel migliorare notevolmente i risultati ottenuti nel 2021/22, e la missione può dirsi compiuta – sottolinea Saadi – Purtroppo durante l’andata abbiamo dovuto fronteggiare una serie di infortuni, che ci hanno impedito di poter conquistare qualche punto in più. Tuttavia in fin dei conti non è affatto il caso di lamentarsi, perchè le ragazze hanno comunque portato avanti un percorso davvero notevole: sia in termini di qualità tecnica, sia per quel che concerne la spiccata personalità messo in campo. Con queste premesse, magari il prossimo anno potremo davvero puntare con fermezza a conquistare un posto negli spareggi scudetto. Per quel che concerne la Padana, io ho grande stima di Casalgrande perchè ha una filosofia molto simile alla nostra: un modo di lavorare improntato su una forte valorizzazione dei talenti in arrivo dal settore giovanile. Anche per questo, ritengo che le biancorosse abbiano comunque ciò che serve per arrivare alla permanenza nella categoria senza passare attraverso i playout”. Sabato prossimo, il Cellini farà visita a Cassano Magnago.

L’ala/terzino casalgrandese Asia Mangone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 20° turno sono Bressanone Südtirol-Starmed Tms Teramo 31-24, Mezzocorona-Cassano Magnago 20-19, Cassa Rurale Pontinia-Securfox Ariosto Ferrara 32-22, Alì Best Espresso Mestrino-Jomi Salerno 28-29 e Tushe Prato-Ac Life Style Erice 21-37.

Classifica: Jomi Salerno 37 punti; Cassa Rurale Pontinia 32; Ac Life Style Erice 30; Bressanone Südtirol 29; Cellini Padova 25; Cassano Magnago 22; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 16; Tushe Prato 12; Mezzocorona 11; Alì Best Espresso Mestrino 6; Starmed Tms Teramo 4.

MANGONE IN NAZIONALE. Ora Asia Mangone si appresta a fare ritorno nei ranghi della Nazionale Seniores, guidata dal dt Beppe Tedesco: il terzino della Casalgrande Padana, classe 2005, fa parte dell’organico azzurro che è atteso da una doppia sfida con la Slovenia. La sfida di andata si giocherà sabato prossimo 8 aprile dalle ore 18.30, sul parquet del pala Santa Filomena di Chieti: il ritorno pochi giorni dopo, mercoledì 12 al Kodeljevo di Lubiana (ore 17,30). In palio un posto nella griglia dei prossimi Campionati mondiali, previsti in Scandinavia a fine 2023.

Nella foto in alto, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana cerca l’impresa contro un Cellini Padova in gran forma

Nonostante l’amarissima sconfitta casalinga di sabato scorso contro Mezzocorona, la Casalgrande Padana continua a stazionare nell’area della classifica che assegna la salvezza diretta senza playout. Tuttavia, la stagione regolare non è ancora arrivata alla propria conclusione: da qui al termine mancano ancora 3 giornate, che saranno decisive nel disegnare le reali prospettive biancorosse in questo campionato di massima divisione. Il primo di questi tre impegni è previsto per sabato 1° aprile: a partire dalle ore 20 la formazione allenata da Marco Agazzani sarà impegnata al pala Farfalle di Padova, contro una tra le realtà senza dubbio più in forma del momento. Il duello con il Cellini è valido per la 20esima giornata della serie A1 femminile: Prandi e Pipitone gli arbitri designati. Come sempre, non mancherà la diretta integrale della partita attraverso la piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto analizza innanzitutto le ragioni che hanno portato al bruciante e per certi versi inaspettato ko contro la Pallamano Mezzocorona: 25-28 il risultato finale. “A dire la verità, non penso che la sconfitta tragga origine da una ragione in particolare – sottolinea il terzino classe ’88 – Il risultato nasce invece da svariati fattori che hanno finito per sommarsi: si tratta di aspetti legati al rendimento individuale di ciascuna di noi, ma anche di elementi che riguardano la prova fornita dalla squadra nel suo complesso. Da parte nostra sarebbe servito sicuramente di più, per arrivare a ottenere 2 punti che sarebbero stati importantissimi in chiave salvezza: inutile stare qui a negare l’evidenza. Al tempo stesso, congratulazioni anche a Mezzocorona: le trentine hanno disputato una partita ordinata e molto attenta, sfruttando al meglio il prezioso inserimento della centrale Emma Girlanda che nella sfida di andata era assente. Inoltre, le nostre avversarie di sabato scorso hanno potuto contare sugli ottimi interventi del portiere Niki Ratsika”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Pur trattandosi di una prova perdente sul piano del punteggio, la prova che abbiamo fornito contro Mezzocorona non è interamente da buttar via – aggiunge quindi Ilenia Furlanetto – Al contrario abbiamo anche fatto emergere alcuni spunti incoraggianti, che vanno presi come una confortante base di partenza in vista delle ultime gare stagionali. Nel corso del confronto siamo riuscite a recuperare lo svantaggio in varie occasioni, portandoci sul pari: inoltre a 10 minuti dal termine eravamo avanti per due lunghezze, e dunque non ci siamo affatto lasciate schiacciare. A seguire Mezzocorona è salita nuovamente in cattedra, e purtroppo nei minuti finali sono mancate le doti necessarie per provare a piazzare un nuovo sorpasso: durante le fasi conclusive siamo state poco brillanti dal punto di vista delle energie, e inoltre non abbiamo saputo sviluppare la determinazione che sarebbe servita per cogliere la vittoria in extremis. A quanto pare gli sforzi riposti durante l’intera sfida si sono fatti sentire, e negli ultimi minuti ci sono costati davvero cari”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Ora, il Cellini Padova: la sfida di andata risale al 26 novembre scorso, e nell’occasione le venete hanno espugnato il pala Keope col punteggio di 23-25. “Sabato saremo al completo – annuncia la capitana casalgrandese – In questi giorni ho dovuto fare i conti con una lieve forma influenzale, ma si tratta di un problema che non mi impedirà di essere regolarmente schierabile. Il recente blitz che siamo riuscite a piazzare a Prato testimonia in maniera ulteriore il nostro buon potenziale: ora l’obiettivo primario da prefiggersi in vista di Padova sta nel dimenticare le fatiche e le amarezze maturate nel corso di queste ultime settimane. Il Cellini è caratterizzato da una consistente fisicità, sia in attacco sia a livello difensivo: di conseguenza per centrare la vittoria sarà necessaria una partita pressochè perfetta da parte nostra, e dunque dovremo mettere in campo il massimo delle forze fisiche e mentali senza tentennamenti nè timori reverenziali”.

Un’espressione dubitativa di Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale Seniores

La Casalgrande Padana alberga al 7° posto con 16 punti, proprio come la Securfox Ariosto Ferrara: tuttavia la compagine ceramica è in vantaggio sulle biancoazzurre negli scontri diretti, e quindi al momento Furlanetto e socie sarebbero salve in modo immediato mentre Ferrara dovrebbe disputare i playout. Sabato 1° aprile, la Securfox Ariosto sarà ospite della Cassa Rurale Pontinia seconda della classe: seguiranno il confronto interno con Mestrino (22 aprile) e la trasferta a Salerno (29/4). Dopo Padova, il 22 aprile Casalgrande ospiterà invece la Cassa Rurale Pontinia: sabato 29/4 le biancorosse saranno quindi di scena nella trasferta sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

“Ferrara ha un calendario tutt’altro che semplice, ma l’agenda si presenta parecchio complessa anche per noi – osserva Ilenia Furlanetto – Di conseguenza, non possiamo certo permetterci il lusso di fare affidamento sulla tabella di marcia che attende la Securfox Ariosto. Indipendentemente dal cammino che Ferrara riuscirà a portare avanti in questo ultimo mese della stagione regolare, il compito di portare la Casalgrande Padana alla salvezza diretta sta solo e unicamente a noi. In vista delle prossime tre gare, Padova compresa, non temo particolari inghippi legati all’ansia o al nervosismo: tutte noi siamo animate dalla piena consapevolezza di dover mettere in campo il 120% delle forze disponibili, e dunque penso proprio che affronteremo ogni singola sfida con la massima tenacia senza perdere tempo nel nutrire timori o paure”.

Carelle Djiogap, ala e capitana del Cellini Padova (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

QUI CELLINI PADOVA. Proprio sabato scorso il Cellini Padova ha fatto un gran cortesia alla Casalgrande Padana, imponendosi 34-41 al pala Boschetto di Ferrara. Le rossoblù allenate da Abderrahman Saadi stanno costruendo un cammino davvero entusiasmante, soprattutto in questa fase di ritorno: basti pensare che a febbraio le venete hanno centrato due roboanti affermazioni casalinghe di fila, maturate rispettivamente contro le super potenze Cassa Rurale Pontinia e Bressanone Südtirol. Ora le prossime avversarie della Padana sono quinte a quota 23: le 4 lunghezze da recuperare su Bressanone rendono difficile il raggiungimento dei playoff, ma comunque aritmeticamente parlando Padova potrebbe ancora puntare agli spareggi scudetto. Spicca l’efficiente brio offensivo di Vanessa Djiogap, seconda miglior realizzatrice del campionato con 134 gol finora totalizzati.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

“In effetti, durante la fase discendenti ci siamo rese protagoniste di successi prestigiosi e molto gratificanti – commenta Carelle Djiogap, vivace ala italo-camerunense del Cellini Padova – Senza dubbio, stiamo facendo valere le principali doti che ci caratterizzano come squadra. Innanzitutto siamo un organico ben collaudato: noi giochiamo insieme già da qualche anno, e ciò agevola parecchio la corretta applicazione dei meccanismi di gioco. Inoltre, ciascuna di noi può contare su rilevanti qualità dal punto di vista tecnico: qualità molto utili nella costruzione di quella pallamano ficcante e soprattutto veloce che ormai è diventata un nostro autentico tratto distintivo. D’altro canto, non ci sentiamo affatto arrivate: nella fattispecie, i maggiori difetti che dobbiamo sistemare riguardano la gestione della palla e l’organizzazione delle manovre difensive”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

“Fin qui, siamo davvero contente per i risultati ottenuti – prosegue la capitana rossoblù – Per noi l’attuale 5° posto rappresenta una grande soddisfazione, che conferma in maniera ulteriore il valore del nostro organico. Ora ci prepariamo ad affrontare questo finale di stagione con notevole serietà e senza distrazioni, proprio come sempre: ovviamente, ciò vale anche per l’imminente duello con la Casalgrande Padana. Sabato ci presenteremo al completo: all’andata ci siamo imposte di strettissimo margine, e dunque il risultato dell’andata costituisce un motivo in più per non prendere sottogamba questo nuovo impegno contro le biancorosse”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

“Nonostante i recenti ko con Teramo e Mezzocorona, la Padana ha certamente i mezzi che servono per salvarsi direttamente – aggiunge quindi Carelle Djiogap, classe 2000 – Si tratta di due sconfitte che non devono condurre a valutazioni superficiali o affrettate: ritrovando l’efficacia e lo slancio di inizio campionato, credo proprio che Casalgrande si collocherà sulla traiettoria migliore per evitare i playout. Inoltre si tratta di una squadra molto ricca di talento, in ogni zona del campo: ad esempio Ilenia Furlanetto è terza nella graduatoria realizzatrici con 124 reti, e dunque per vincere dovremo necessariamente riuscire nel difficile compito di arginarla”.

In primo piano, l’ala biancorossa Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 1° aprile sono previste anche tutte le altre partite della 20esima giornata: il programma comprende Bressanone Südtirol-Starmed Tms Teramo, Mezzocorona-Cassano Magnago, Cassa Rurale Pontinia-Securfox Ariosto Ferrara, Alì Best Espresso Mestrino-Jomi Salerno, Tushe Prato-Ac Life Style Erice e ovviamente Cellini Padova-Casalgrande Padana.

Classifica: Jomi Salerno 35 punti; Cassa Rurale Pontinia 30; Ac Life Style Erice 28; Bressanone Südtirol 27; Cellini Padova 23; Cassano Magnago 22; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 16; Tushe Prato 12; Mezzocorona 9; Alì Best Espresso Mestrino 6; Starmed Tms Teramo 4.

In alto, un’altra immagine di Ilenia Furlanetto. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida casalinga contro Mezzocorona di sabato 25 marzo.

A1 femminile, Casalgrande Padana troppo altalenante: Mezzocorona sbanca il Keope

CASALGRANDE PADANA – MEZZOCORONA 25 – 28

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 2, Giombetti 4, Franco 6, Furlanetto 5, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Giubbini (P), Artoni A. 1, Orlandi 2, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti 3. All. Marco Agazzani.

MEZZOCORONA: Terrana, Gislimberti 6, Faig 3, Correia 9, Ratsika (P), Demattio, Battisti (P), Dalla Valle 1, Verones 3, Italiano, Girlanda 1, Pilati, Campestrini 5. All. Sonia Giovannini-Nikolay Boev.

ARBITRI: Limido e Donnini.

NOTE: primo tempo 14-14. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 5, Mezzocorona 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 0, Mezzocorona 4.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana continua a essere davvero indecifrabile: in questa serie A1 di pallamano femminile, le biancorosse sono state capaci di alternare brillanti vittorie a scivoloni altrettanto roboanti. Solo per citare qualche esempio: tra le affermazioni più recenti c’è l’ottimo successo casalingo contro Cassano Magnago: inoltre, impossibile ignorare il grande blitz effettuato il 18 marzo sul parquet delle Tushe Prato. Viceversa la formazione ceramica ha pagato dazio in casa con la Starmed Tms Teramo ultima della classe: adesso, l’organico allenato da Marco Agazzani si trova a dover fare i conti con la bruciante sconfitta interna contro Mezzocorona.

L’ala/terzino biancorossa Asia Mangone

Sabato 25 marzo si è giocato per il 19° turno: questa volta, la partita è stata contraddistinta da un andamento ben differente rispetto al già menzionato ko con Teramo. Nel duello disputato a fine febbraio, le abruzzesi avevano dettato legge dall’inizio alla fine: nel complesso la sfida con le trentine è stata invece più equilibrata, ricca di capovolgimenti di fronte e colpi di scena. Alcuni momenti sono stati favorevoli alle padrone di casa, mentre in altri è stata Mezzocorona a destare le impressioni migliori: tuttavia, osservando l’andamento generale della gara, le ragazze guidate da Sonia Giovannini e Nikolay Boev hanno comunque meritato di conquistare i 2 punti. Casalgrande ha fatto ma anche disfatto, gettando via svariate occasioni per conquistare l’intera posta in palio: viceversa, le ragazze ospiti sono state capaci di mantenere maggiore lucidità ed efficienza nei momenti-chiave della gara.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Per quanto concerne la cronaca ancora più nel dettaglio, fin dall’inizio si è intuito che la gara avrebbe avuto una storia ben diversa rispetto al confronto di andata: nel novembre scorso, al pala Fornai, le casalgrandesi si erano infatti imposte su Mezzocorona con un comodo 24-35. Al pala Keope le rotaliane hanno messo in campo campo fin da sùbito una straordinaria fame di gol e di punti, come è giusto che sia: d’altro canto nei primi 600 secondi le biancorosse sono riuscite a ribattere colpo su colpo, e così al 10′ la situazione era in perfetta parità sul 6-6. A seguire, la Padana è incappata in un appannamento della propria azione: nel corso dei 600 secondi successivi, le padrone di casa hanno smarrito parte della precisione e della freddezza che le aveva contraddistinte durante le fasi precedenti. In tal modo, Mezzocorona ha avuto buon gioco nel piazzare un significativo allungo in proprio favore, trascinate dalla notevole vivacità del terzino portoghese Claudia Correia, le trentine sono giunte al 20′ avanti di 4 gol (9-13). Ad ogni modo, da lì in avanti il confronto ha avuto ancora parecchio da dire: sul finire del 1° tempo Casalgrande è stata capace di riannodare efficacemente i fili della propria manovra, trovando così la forza e lo smalto necessari per pareggiare i conti. La mezz’ora iniziale si è così chiusa con un assoluto equilibrio numerico: 14-14.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

Dopo l’intervallo, il rientro in campo delle biancorosse si è rivelato piuttosto complesso: nei primi minuti della ripresa Mezzocorona ha fatto la classica “voce grossa”, piazzando un nuovo guizzo che ha permesso alle trentine di riportarsi avanti nel punteggio (15-18 al 40′). Tuttavia, questa partita è davvero una perenne altalena: tra il 40′ e il 50′ sono Furlanetto e socie a dettar legge, costruendo minuti di notevole spessore sia sul piano del gioco sia per quel che concerne l’indole caratteriale. Così, al 50′ la Padana conduceva sul 22-20: a quel punto tutto sembrava deporre a favore di un buon successo biancorosso, ma le sorprese che la sfida aveva in serbo non erano certo terminate. Nel rettilineo finale la Padana si è nuovamente inceppata, commettendo distrazioni ed errori davvero di difficile spiegazione: per contro le gialloverdi non hanno sbagliato un colpo, trascinate anche dall’implacabile fromboliera Aurora Gislimberti. Casalgrande è rimasta in corsa fino all’ultimo per ottenere almeno un risultato utile, ma nei minuti finali le biancorosse hanno sprecato troppo: viceversa, Mezzocorona ha mantenuto la freddezza necessaria per incamminarsi sulla traiettoria vincente.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

A livello di prove individuali, nei ranghi biancorossi spiccano comunque i 6 gol di Francesca Franco: in particolare evidenza anche Nicole Giombetti e il portiere Nadia Ayelen Bordon. Quanto alle rotaliane, si è già riferito delle prove maiuscole da parte di Correia e Gislimberti: riscontri brillanti anche da Annachiara Campestrini, Iulia Faig e Niki Ratsika, senza ovviamente dimenticare gli oggettivi meriti evidenziati da tutto il resto della squadra.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Non abbiamo saputo sviluppare la tipologia di pallamano che avevamo preparato in occasione di questa partita – ha commentato a fine gara Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana – Troppe le imprecisioni e troppi i cali di tensione: difetti che Mezzocorona non ci ha perdonato, fornendo una prova che conferma in pieno il buon momento della formazione trentina. D’altro canto, nonostante il punteggio, da questa sconfitta possiamo anche trarre alcune indicazioni incoraggianti: in particolare la difesa non ha funzionato male, e da lì dobbiamo ripartire con rinnovata convinzione in vista delle ultime tre sfide che ancora ci attendono in questa stagione regolare”.

Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana

Almeno per il momento, i numeri continuano a sorridere alla Casalgrande Padana: con la contemporanea sconfitta casalinga di Ferrara contro il Cellini Padova, le biancorosse restano sempre fuori dalla zona playout. La compagine ceramica è settima in classifica con 16 punti proprio come la Securfox Ariosto, ma a premiare Franco e socie c’è il vantaggio negli scontri diretti con le biancoazzurre ferraresi. “La sconfitta con Mezzocorona pesa anche sul piano del morale, inutile stare qui a negarlo – rimarca la guardiana di San Ruffino, classe 2002 – Tuttavia, sono certa che anche stavolta sapremo riprendere il nostro lavoro con la stessa tenacia e la stessa convinzione che abitualmente ci caratterizzano. Sabato prossimo, 1° aprile, saremo di scena sul campo del Cellini Padova: un compito che si preannuncia tutt’altro che agevole, ma senza dubbio si tratta di una sfida che affronteremo senza tentennamenti legati ai timori reverenziali. Fare risultato in Veneto è possibile, così come resta ampiamente possibile la salvezza diretta: abbiamo ottimi motivi per crederci fermamente, senza riserve”. L’incontro con il Cellini avrà inizio alle ore 20.

Tris rotaliano: da sinistra la centrale Iulia Faig, il portiere Niki Ratsika e il terzino Annachiara Campestrini (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

Il punto di vista rotaliano è invece affidato, ancora una volta, ad Annachiara Campestrini: “Sono due punti che abbiamo inseguito con la massima convinzione, fin da sùbito – ha osservato il terzino classe 2003 – Vincere qui non costituisce affatto un compito così semplice: la Casalgrande Padana è infatti una squadra contraddistinta da un’ottima intelaiatura di gioco, e non a caso le biancorosse hanno saputo crearci visibili difficoltà in svariati momenti del confronto. D’altronde, siamo comunque riuscite a imporci fornendo una prova corale nel vero senso del termine: ciascuna di noi ha saputo dare un contributo di primissimo piano nel raggiungimento di questa vittoria, sia in termini di qualità sotto il profilo del gioco sia per quel che concerne la scorza caratteriale riposta in campo. Per noi, un successo che rappresenta un confortante segnale di conferma dopo l’affermazione casalinga con Ferrara”. Sabato 1° aprile, Mezzocorona ospiterà Cassano Magnago: “A questo punto siamo davvero a un passo dalla certezza matematica di evitare la retrocessione diretta, ed è già un primo grande risultato – rimarca Annachiara Campestrini – Ora, lungi da noi l’intenzione di fermarci qui: il prossimo obiettivo che ci poniamo sta nel consolidare e migliorare ancora il nostro rendimento, per costruire le migliori credenziali possibili in vista degli spareggi playout”.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 19° turno sono Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova 34-41, Ac Life Style Erice-Starmed Tms Teramo 34-18, Alì Best Espresso Mestrino-Bressanone Südtirol 30-39, Jomi Salerno-Cassa Rurale Pontinia 29-25 e Cassano Magnago-Tushe Prato 27-25.

Classifica: Jomi Salerno 35 punti; Cassa Rurale Pontinia 30; Ac Life Style Erice 28; Bressanone Südtirol 27; Cellini Padova 23; Cassano Magnago 22; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 16; Tushe Prato 12; Mezzocorona 9; Alì Best Espresso Mestrino 6; Starmed Tms Teramo 4.

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Nicole Giombetti. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riceve Mezzocorona: buon momento per entrambe

La Casalgrande Padana è in arrivo dal grande successo ottenuto all’Estraforum di Prato: una vittoria chiara e perentoria, che ha permesso di cancellare tutte le amarezze maturate nei due confronti precedenti. Tuttavia, adesso le biancorosse hanno l’irrinunciabile compito di fornire un preciso ed efficace segnale di continuità rispetto all’affermazione ottenuta in terra toscana: il blitz di sabato scorso 18 marzo ha rilanciato parecchio le azioni della compagine ceramica in ottica salvezza diretta, ma per il momento la missione non può certo dirsi compiuta. All’orizzonte c’è un’altra tappa che riveste un’importanza basilare nel disegnare le prospettive casalgrandesi in questo segmento finale della stagione: sabato prossimo 25 marzo, a partire dal consueto orario delle 18.30, Furlanetto e socie saranno di scena al pala Keope per il confronto interno con la Pallamano Mezzocorona. Duello valido per la 19esima e quartultima giornata della serie A1 femminile: la direzione di gara è stata affidata al duo arbitrale Limido-Donnini.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà come sempre il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sportsil sito di riferimento è come sempre https://elevensports.com/it/ .

La centrale biancorossa Gaia Lusetti in piena azione

QUI CASALGRANDE PADANA. Gaia Lusetti torna innanzitutto sulla preziosa e perentoria affermazione contro le Tushe Prato: “Noi provenivamo dalle amarissime sconfitte contro Erice e soprattutto Teramo, ma in Toscana sono cambiate molte cose – evidenzia la frizzante centrale biancorossa – Nella fattispecie, siamo state capaci di sfruttare al meglio i 20 giorni di pausa che il calendario della massima divisione ci ha concesso: un periodo che ci è servito per fare un efficace punto della situazione. In tal modo abbiamo individuato maniera precisa i difetti emersi in entrambe le sfide, trovando anche le soluzioni migliori per porvi rimedio. Inoltre, l’atteggiamento merita senza dubbio una nota particolare: a Prato ciascuna di noi ha espresso l’artiglio caratteriale che serviva fin da sùbito, e ciò ha rappresentato la miglior base possibile per fornire una prova pienamente all’altezza di una sfida così cruciale. Fin qui le Tushe hanno raccolto meno punti rispetto a noi, ma la differenza in termini di classifica non deve affatto portare a sminuire il valore della nostra vittoria: al contrario Prato è squadra capace di sviluppare una pallamano veloce e spesso imprevedibile, proprio come era accaduto in occasione del confronto di andata vinto dalle toscane al pala Keope. Sabato scorso la formazione allenata da Valentina Megli ha fornito una prova meno brillante rispetto alle sue potenzialità, soprattutto perchè di fronte ha trovato una Padana in grandiosa serata: noi ci siamo distinte sotto ogni aspetto, dall’efficienza difensiva fino alla precisione e alla lucidità nel finalizzare le manovre di attacco”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

Contro Mezzocorona, la Casalgrande Padana è preannunciata al completo: almeno per il momento, nelle file biancorosse non si profilano assenze. “Osservando il modo in cui stiamo lavorando, siamo senza dubbio nelle condizioni migliori per cercare sùbito un nuovo successo con convinzione ed efficacia – sottolinea Gaia Lusetti – Dal punto di vista fisico, la condizione generale della squadra è soddisfacente: proveniamo da mesi di fatiche, ma in compenso il nostro gruppo sta continuando a rispondere bene alle tantissime sollecitazioni che questo campionato propone. Per quanto riguarda invece il morale, nessun problema: siamo tutte più che motivate, e inoltre abbiamo piena consapevolezza dell’assoluto valore che contraddistingue l’imminente sfida con le gialloverdi trentine. Sono i punti di partenza ideali per puntare a costruire un’altra brillante prestazione, all’interno di un confronto che comunque non sarà affatto una passeggiata”.

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

Classifica alla mano, i numeri sembrerebbero favorire nettamente la compagine ceramica: la Padana è settima a quota 16 e in questo momento sarebbe salva senza playout, grazie al vantaggio negli scontri diretti con la Securfox Ariosto Ferrara. La Pallamano Mezzocorona, guidata da Sonia Giovannini e Nikolay Boev, staziona invece al terzultimo posto con 7 punti fin qui raccolti: per di più lo scorso 19 novembre, al pala Fornai, l’organico allenato da Agazzani ha superato le trentine con un largo ed eloquente 24-35. “Già, ma tutto questo non ci autorizza affatto a nutrire supponenze nei confronti delle avversarie di turno – rimarca la centrale biancorossa, classe 2002 – Sulle prime potrebbe forse sembrare una frase preconfezionata, ma in realtà non è affatto così: la realtà dei fatti ci impone di mantenere un elevatissimo livello di concentrazione, anche perchè Mezzocorona ha compiuto molteplici passi avanti rispetto allo scorso autunno. Senza nulla togliere al valore della vittoria che abbiamo centrato nel novembre scorso, va detto che in quell’occasione le gialloverdi erano prive della talentosa centrale Emma Girlanda: ora lei è tornata, e il suo contributo non manca affatto di farsi sentire in svariate occasioni. Inoltre Mezzocorona può contare su Aurora Gislimberti, che fin qui guida la classifica realizzatrici del campionato con ben 148 reti all’attivo: il compito di arginare il suo brio in zona gol non sarà affatto semplice. Peraltro a gennaio l’organico trentino ha avuto modo di rinforzarsi ulteriormente, con l’innesto del navigato terzino portoghese Claudia Correia”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

“In buona sostanza, si tratta di una sfida che reputo senza dubbio alla nostra portata – aggiunge Gaia Lusetti – D’altro canto, Mezzocorona sarà sicuramente pronta per sfruttare ogni nostra svista in maniera rapida e puntuale: di conseguenza non abbiamo alcun motivo per dormire sugli allori, e tutte noi lo sappiamo bene. Del resto, le nostre prossime avversarie hanno appena ottenuto una maiuscola affermazione casalinga contro la Securfox Ariosto Ferrara: si tratta di un risultato che ci ha fatto un favore a livello di graduatoria, ma al tempo stesso è anche una vittoria che ci ricorda l’assoluta necessità di non abbassare affatto la guardia. A mio parere, la vera chiave di volta starà nella mentalità che sapremo riporre in campo: un aspetto che fin qui si è sempre rivelato decisivo per noi, tanto nelle vittorie quanto nei ko. La via da seguire risiede senza dubbio nel ripetere l’intensità e la convinzione espresse a Prato: ho ottime ragioni per pensare che ci riusciremo, e in tal caso ci collocheremo davvero sulla traiettoria giusta per arrivare a cogliere la seconda affermazione consecutiva”. Nella scorsa stagione, sempre a 12 squadre e con lo stesso regolamento, la Casalgrande Padana è riuscita a ottenere la permanenza in A1 senza playout totalizzando 22 punti: “Forse stavolta potrebbero bastarne anche 20, ma noi non ci accontentiamo affatto – afferma decisa la centrale biancorossa – Al contrario, le 4 sfide che restano da qui al termine della stagione regolare vanno viste come una grande occasione per migliorare il rendimento costruito nel 2021/22: se riuscissimo a raggiungere quota 24 sarebbe davvero un traguardo eccellente, e credo che non sia affatto una meta impossibile da centrare”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Intanto, Gaia Lusetti è protagonista anche per quanto riguarda l’attività giovanile: lei gioca pure nella Casalgrande Padana Under 20 femminile, che ai primi di giugno disputerà le finali scudetto in Abruzzo. Il ventaglio dei suoi impegni comprende anche la guida del gruppo biancorosso Under 15 maschile, insieme al trainer Fabrizio Fiumicelli: “I nostri ragazzi hanno sviluppato e stanno tuttora sviluppando parecchi miglioramenti rispetto alla scorsa stagione – spiega Gaia – Il confronto con il recente passato parla chiaro, sia a livello di gioco espresso sia per quanto riguarda i risultati raggiunti. Ora, il prossimo obiettivo è quello di portare i giocatori a migliorare ancora sotto il profilo dell’attenzione e della concentrazione: per il resto la squadra ha tutto quel che serve per continuare con efficienza il proprio percorso di crescita, sia in queste ultime partite di campionato sia soprattutto nella prossima stagione”.

Annachiara Campestrini, terzino della compagine trentina (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

QUI MEZZOCORONA. “Il successo di sabato 18 marzo ci serviva davvero parecchio, specialmente dopo la sconfitta che abbiamo rimediato con Mestrino – sottolinea Annachiara Campestrini, terzino in forza alla Pallamano Mezzocorona – Con la pausa del massimo campionato, abbiamo avuto una ventina di giorni per prepararci alla sfida casalinga con la Securfox Ariosto Ferrara: un tempo che non abbiamo affatto lasciato trascorrere invano. Siamo entrate in campo con la ferma volontà di centrare l’appuntamento con i due punti, cogliendo una vittoria che ci mancava da ormai parecchio tempo: così è stato, e la ferrea convinzione che abbiamo riposto in campo ha contribuito parecchio a fare la differenza contro un’avversaria forte e ben strutturata come Ferrara”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Ora, al pala Keope andrà in scena una sfida che coinvolgerà direttamente due tra le migliori fromboliere della serie A1: le trentine possono contare sulla fibra realizzativa di Aurora Gislimberti, ma la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto è comunque terza nella graduatoria realizzatrici con 119 gol totalizzati. “Dal punto di vista fisico non dobbiamo fronteggiare particolari problemi, e nella sfida con Casalgrande ci presenteremo al completo – prosegue il vivace terzino rotaliano, classe 2003 – Abbiamo qualche acciacco qua e là, ma a marzo credo proprio che sia normale in uno sport come la pallamano. Sul parquet del pala Keope affronteremo una squadra davvero di ottimo livello, contraddistinta da una solida intelaiatura: la Padana ha infatti giocatrici di prim’ordine, che giocano insieme da svariato tempo. In particolare le biancorosse possono contare su una robusta fase difensiva: il compito di scardinare la cintura intorno alla porta casalgrandese richiederà senza dubbio un forte quantitativo di idee e qualità da parte nostra. Ad ogni modo, noi non siamo certo inclini a lasciarci suggestionare dai timori reverenziali: il traguardo che ci prefiggiamo rimane quello di piazzare il blitz, sfruttando al meglio la favorevole onda legata alla vittoria contro Ferrara. Una nuova affermazione sarebbe utilissima per darci rinnovato slancio sul piano del morale: inoltre un successo allontanerebbe il rischio di scivolare all’ultimo posto, e nel contempo ci darebbe buoni motivi per viaggiare verso i playout con ulteriore serenità”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

“Dando uno sguardo più complessivo, quest’anno avremmo potuto conquistare qualche punto in più – osserva Annachiara Campestrini – Purtroppo perdiamo facilmente la mentalità e la concentrazione necessarie, commettendo così una serie di errori evitabili che finiscono per penalizzarci molto. In compenso, abbiamo senza dubbio le potenzialità che servono per costruire un finale di stagione in crescendo: in questa ultima parte della stagione siamo al lavoro per riuscire a dimostrare sul serio chi siamo veramente, proprio come accaduto nella partita con Ferrara”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La 19esima giornata si giocherà interamente sabato 25 marzo: il programma prevede Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova, Ac Life Style Erice-Starmed Tms Teramo, Alì Best Espresso Mestrino-Bressanone Südtirol, Jomi Salerno-Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago-Tushe Prato e ovviamente Casalgrande Padana-Mezzocorona.

Classifica: Jomi Salerno 33 punti; Cassa Rurale Pontinia 30; Ac Life Style Erice 26; Bressanone Südtirol 25; Cellini Padova 21; Cassano Magnago 20; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 16; Tushe Prato 12; Mezzocorona 7; Alì Best Espresso Mestrino 6; Starmed Tms Teramo 4.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni con l’album e… la sua figurina

ALBUM DI FIGURINE. Intanto, riflettori sempre puntati sulla grande novità che riguarda la pallamano di massima divisione: è uscito l’album delle figurine con le foto di atlete, atleti e tecnici della serie A1 femminile e della serie A Gold maschile. L’album e le figurine si possono acquistare all’Edicola del Centro, in piazza della Costituzione a Casalgrande: in alternativa, anche online. Tutte le informazioni a questo link: https://www.federhandball.it/news/18258-disponibile-l%E2%80%99album-ufficiale-di-serie-a-gold-e-serie-a1-2022-23.html .

A1 femminile, a Prato la Casalgrande Padana riemerge e centra un successo d’oro

TUSHE PRATO – CASALGRANDE PADANA 22 – 28

TUSHE PRATO: Svigac 4, Micotti M. 7, Gurra, Borrini 6, Della Maggiora, Niccolai, Blaj (P), Sandroni, Barbieri, Rossi 2, Iyamu 1, Rossi, Martinelli, Ucchino 2, Felet (P), D’Avossa. All. Valentina Megli.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 6, Giombetti 2, Franco 2, Furlanetto 9, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 3, Rondoni C., Artoni A. 1, Orlandi 4, Baroni, Giovannini, Mattioli, Lusetti 1. All. Marco Agazzani.

ARBITRI: Zancanella e Testa.

NOTE: primo tempo 10-15. Rigori: Tushe Prato 1 su 5, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Tushe Prato 5, Casalgrande Padana 4.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Con un deciso e perentorio colpo di spugna, la Casalgrande Padana ha spazzato via tutte le amarezze e tutte le perplessità che le biancorosse avevano suscitato nelle due precedenti partite di campionato. Nella serata di sabato 18 marzo, la serie A1 di pallamano femminile si è rimessa in moto dopo due fine settimana di pausa: il ritorno sul palcoscenico agonistico è stato decisamente felice per la compagine ceramica, vittoriosa in maniera netta e convincente a Prato contro avversarie ricche di talento e tutt’altro che arrendevoli. Intorno alle ragazze allenate da Marco Agazzani c’era senza dubbio qualche motivo di ragionevole apprensione: la Padana proveniva infatti dalle meritate sconfitte contro Erice e Teramo, due ko maturati al termine di prove quanto mai sottotono da parte delle biancorosse. Oltretutto, nel confronto di andata le Tushe Prato avevano piazzato un altrettanto meritato blitz al pala Keope: 22-26 il punteggio. Questo eloquente insieme di fattori non costituiva affatto un quadro così rassicurante per Furlanetto e socie: tuttavia Casalgrande ha saputo reagire nel migliore dei modi, fornendo una prova di spessore davvero elevatissimo sotto ogni aspetto.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale Seniores

Il confronto disputato all’Estraforum era valevole per il 18° turno, e la supremazia ospite è apparsa evidente fin dai minuti iniziali: Padana sempre avanti nel punteggio, e sempre padrona del campo. Al 10′ le casalgrandesi conducevano sul 2-5, un margine che nei 600 secondi successivi si è dilatato ulteriormente fino a raggiungere il 5-12 del 20′. Al termine del 1° tempo, biancorosse avanti sul 10-15: in seguito, la gara ha seguito gli stessi binari che hanno caratterizzato la mezz’ora iniziale di gioco. Pure nel corso della ripresa, la formazione ceramica ha saputo esprimere un tipo di manovra attento, preciso, efficace e tambureggiante: moltissima la buona volontà da parte delle Tushe Prato, dote che però non è bastata a impensierire per davvero una Padana in grandiosa serata. Le protagoniste biancorosse sono state capaci di esprimere tutto il migliore repertorio che le contraddistingue: con una prova come quella fornita stavolta, il compito di prevalere sulla Padana sarebbe stato parecchio arduo anche per le realtà che navigano nell’alta classifica. Il dominio ospite si è quindi protratto anche dopo l’intervallo: 14-21 al 40′ e 17-23 al 50′, fino ad arrivare al 22-28 che ha suggellato in modo definitivo una vittoria davvero da incorniciare per le casalgrandesi.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

In ambito individuale impossibile ignorare la prova di Ilenia Furlanetto, che a Prato è tornata a fare la voce grossa pure in ambito offensivo siglando 9 gol: in evidenza inoltre l’azzurra Asia Mangone, con 6 sigilli personali. Al tempo stesso, tutto ciò non sottrae nulla all’indubbio valore messo in campo anche dalle altre interpreti del gioco biancorosso: l’intera Casalgrande Padana ha saputo guadagnarsi valutazioni altissime, prevalendo in una gara sicuramente complessa anche sul piano degli umori. Il duello con le Tushe Prato rappresentava infatti un appuntamento di primo piano nella lotta per la salvezza diretta: le biancorosse sono state capaci di prevalere con grande lucidità e autorità, e adesso hanno rinvigorito parecchio le speranze di arrivare alla salvezza senza passare attraverso i playout. Alla fine è scesa in campo anche la pivot biancorossa Francesca Franco, in forse fino all’ultimo causa problemi fisici. Per quanto riguarda invece le toscane, sono comunque da sottolineare i 7 gol di Martina Micotti e i 6 centri totalizzati da Beatrice Borrini.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Prova maiuscola da parte di tutte le nostre ragazze, che meritano davvero un altisonante 10 e lode – commenta a fine gara un entusiasta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Vincere qui a Prato non è mai un compito semplice: le Tushe hanno le carte in regola per creare rilevanti difficoltà a qualsiasi tipo di avversarie, e la sconfitta che loro ci hanno inflitto nel confronto di andata testimonia in modo ulteriore il pregevole potenziale della formazione toscana. Il valore delle rivali di turno non fa che arricchire ancor di più il prestigio e l’importanza di questa affermazione: questa volta abbiamo saputo interpretare bene la partita fin da sùbito, pure sotto l’aspetto dell’indole caratteriale. Durante le tre settimane che hanno seguito l’amara sconfitta casalinga contro Teramo, tutta la nostra squadra ha svolto un lavoro molto accurato sotto qualsiasi profilo: le ragazze si sono rese autrici di un’ottima e dettagliata preparazione, sia per quanto riguarda le mosse da effettuare sul piano del gioco sia per quel che concerne la tenuta caratteriale. Di conseguenza l’approccio alla gara è stato veramente quello giusto, il migliore che si potesse manifestare: questa Casalgrande Padana non si è affatto lasciata schiacciare dal peso della posta in palio, ma proprio da quel peso ha tratto una rinnovata dose di carica motivazionale per viaggiare con ancora più decisione verso la vittoria”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“In questa serata dell’Estraforum, credo proprio che nelle nostre file sia impossibile trovare una vera e propria nota stonata – rimarca Agazzani – Giusto per citare alcuni tra gli aspetti di maggiore rilievo nella prova che abbiamo fornito, ritengo che l’efficienza a livello di difesa schierata abbia favorito parecchio il raggiungimento di questi 2 punti: abbiamo avuto l’efficacia e la freddezza necessarie per arginare con maestria i ripetuti attacchi avversari, limitando in particolare le iniziative provenienti da una goleador di primissimo piano come Charity Iyamu. Inoltre, ci sono stati momenti in cui eravamo in doppia inferiorità numerica: si tratta di frangenti che Casalgrande ha saputo affrontare al meglio, impedendo alle avversarie di avere campo libero e quindi di riavvicinarsi in maniera significativa nel punteggio. Davvero una splendida partita da parte nostra: abbiamo avuto quell’artiglio agonistico che in altre occasioni ci era invece mancato”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

Ora, a sorridere è anche la classifica. La Casalgrande Padana ha agganciato la Securfox Ariosto Ferrara al 7° posto: se la stagione regolare finisse oggi, le biancorosse sarebbero salve in modo diretto mentre le biancoazzurre dovrebbero disputare i playout. Tutto questo perchè la Padana può contare sul famoso vantaggio negli scontri diretti: un vantaggio che ora Lusetti e socie hanno anche su Prato, se mai dovesse servire. “Tuttavia, la stagione regolare non termina adesso – ricorda deciso Agazzani – Questo blitz piazzato a Prato ci dice, una volta di più, che la salvezza senza playout costituisce un obiettivo senza dubbio alla nostra portata: tuttavia per arrivare a tale traguardo servono almeno altre due vittorie, e dunque il confronto casalingo di sabato prossimo rappresenta un’occasione da non lasciarsi sfuggire”. Il programma del 25 marzo prevede il duello interno con Mezzocorona: appuntamento al pala Keope, a partire dalle 18,30. “Le trentine ci hanno fatto un favore imponendosi su Ferrara – rimarca il tecnico biancorosso – D’altronde, il successo sulla Securfox Ariosto ci ricorda che Mezzocorona non è affatto una squadra accomodante o arrendevole: in graduatoria noi abbiamo 9 punti in più rispetto alle nostre prossime rivali, ma questa differenza aritmetica non può affatto portare a valutazioni affrettate. Nella sfida che ci attende, affronteremo una squadra che non ci renderà affatto la vita semplice: peraltro Mezzocorona è molto cresciuta rispetto all’andata, e sa sviluppare trame di gioco tutt’altro che scontate. Di conseguenza, il risultato finale non è certo così scontato: certamente noi possiamo farcela di nuovo, ma la strada maestra per ottenere un nuovo successo è soltanto una e sta nel ripetere pari pari la prova fornita qui a Prato”.

Maribel D’Avossa, ala/terzino in forza alle Tushe Prato

“Nelle ultime settimane ci eravamo preparate parecchio, non soltanto a livello di lavoro in palestra – spiega quindi Maribel D’Avossa, ala/terzino e vice capitana delle Tushe Prato – Abbiamo anche visionato numerosi filmati delle nostre partite, per capire meglio e arrivare a correggere gli errori che ci riguardano: inoltre abbiamo analizzato i filmati delle partite disputate da Casalgrande, con l’obiettivo di individuare le mosse da effettuare per mettere in difficoltà le biancorosse. Nonostante tutto ciò, quando siamo scese in campo non siamo riuscite a esprimere quelle idee e quella vivacità che sarebbero servite in fase di attacco: come se non bastasse siamo pure incappate in numerosi errori difensivi, che hanno permesso alla Padana di trovare gol pesanti in vari momenti cruciali della partita. Visto che all’andata abbiamo sbancato il pala Keope, avevamo previsto una forte volontà di riscatto da parte delle avversarie di turno – rimarca l’ala/terzino italo-colombiana, classe ’99 – Stavolta Casalgrande è riuscita a imporre con brillantezza le proprie idee, facendo valere una ben determinata serie di fattori: il forte potenziale delle singole individualità, così come la grande abilità nei tiri dai 9 metri e nell’uno contro uno. In più, troppo spesso non siamo riuscite a bloccare il frizzante giro-palla biancorosso”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

“Ad ogni modo, adesso noi non dobbiamo affatto cadere nell’ulteriore errore di demoralizzarci – aggiunge Maribel D’Avossa – Purtroppo non siamo riuscite a ottenere 2 punti d’oro, ma da qui al termine della stagione regolare restano ancora 4 partite: ora dobbiamo quindi essere ancora più unite, riprendendo gli allenamenti con rinnovata convinzione e con il chiaro obiettivo di trovare una visibile e convincente riscossa nel prossimo poker di sfide. Se sapremo ottenere un’elevata quantità di punti, magari potremmo persino tornare in pista per la salvezza diretta. Nel contempo, bisogna ricordare che noi siamo una realtà neopromossa in serie A1: come tale, il traguardo primario che ci eravamo poste durante l’estate era quello di non ritrovarci in fondo alla classifica. L’obiettivo di evitare l’ultimo posto e la conseguente retrocessione immediata può dirsi quasi raggiunto – osserva la vice capitana dell’organico laniero – Adesso, da ora in avanti, ogni partita va vista come una preziosa occasione per centrare una duplice meta: raggiungere l’agognata permanenza nella categoria, ma anche crescere e migliorare sempre più”. Sabato prossimo 25 marzo, Tushe Prato di scena a Cassano Magnago.

La pivot biancorossa Francesca Franco

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 18° turno sono Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice 27-32, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara 34-31, Cassa Rurale Pontinia-Alì Best Espresso Mestrino 34-23, Cellini Padova-Jomi Salerno 20-32 e Starmed Tms Teramo-Cassano Magnago 25-29.

Classifica: Jomi Salerno 33 punti; Cassa Rurale Pontinia 30; Ac Life Style Erice 26; Bressanone Südtirol 25; Cellini Padova 21; Cassano Magnago 20; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 16; Tushe Prato 12; Mezzocorona 7; Alì Best Espresso Mestrino 6; Starmed Tms Teramo 4.

ALBUM DI FIGURINE. Grande novità per la pallamano di massima divisione: è uscito l’album delle figurine con le foto di atlete, atleti e tecnici della serie A1 femminile e della serie A Gold maschile. L’album e le figurine si possono acquistare all’Edicola del Centro, in piazza della Costituzione a Casalgrande: in alternativa, anche online. Tutte le informazioni a questo link: https://www.federhandball.it/news/18258-disponibile-l%E2%80%99album-ufficiale-di-serie-a-gold-e-serie-a1-2022-23.html .

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.