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Torna l’A1 femminile: le speranze della Casalgrande Padana in vista di Pontinia

Dopo la pausa legata agli impegni della Nazionale, la serie A1 di pallamano femminile si appresta a riprendere la propria corsa. La Casalgrande Padana è attesa da una trasferta che non si preannuncia affatto così accomodante: tuttavia, le biancorosse sono ugualmente animate dal chiaro obiettivo di trovare buon riscatto dopo la sonora sconfitta casalinga contro Bressanone. Sabato 21 ottobre, dalle ore 17, la compagine allenata da Marco Agazzani sarà di scena al pala Bianchi di Pontinia: di fronte ci saranno le padrone di casa targate Cassa Rurale, in un confronto valevole per il 5° capitolo del campionato. Direzione di gara affidata a Bocchieri e Scavone. Come d’abitudine il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana nonchè grande ex di turno

QUI CASALGRANDE PADANA. “Durante questa sosta agonistica abbiamo lavorato a fondo sulle collaborazioni difensive – evidenzia Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana – In più ci siamo concentrate a fondo su altri aspetti da perfezionare: ad esempio il reinserimento in squadra di Nahomi Marquez Jabique, che come sapete è finalmente tornata schierabile dopo il lungo stop causato dall’infortunio al ginocchio. In effetti contro Bressanone è arrivata una sconfitta casalinga molto severa, ma la prova fornita con le sudtirolesi non è tutta da buttare via: a tratti abbiamo costruito buoni movimenti sia in attacco sia in difesa, ed è da lì che dobbiamo ripartire per riuscire a sviluppare un’efficacia molto più costante. Tra gli obiettivi del lavoro che svolgiamo in allenamento, c’è proprio quello di ottenere una maggiore e migliore continuità di rendimento”.

Il portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon, anche lei ex Pontinia

Salvo imprevisti dell’ultima ora, a Pontinia la Padana potrà contare su tutte le protagoniste attualmente schierabili: Ilenia Furlanetto è originaria proprio di Pontinia ed è la grande ex di turno. Ad avere trascorsi nelle file laziali è anche Nadia Ayelen Bordon, la guardiana italo-argentina oggi in forza a Casalgrande. “Questa serie A1 femminile prevede parecchie pause, quindi le soste non possono affatto rappresentare un intralcio – rimarca Ilenia – Al contrario bisogna affrontarle prendendo tutti i vantaggi che gli stop possono dare: è proprio quello che stiamo cercando di fare. La Cassa Rurale Pontinia è squadra contraddistinta da grande completezza, ben strutturata in ogni reparto: oltre agli accorgimenti di carattere tattico, avremo l’irrinunciabile compito di mettere in campo l’artiglio agonistico necessario per un’occasione come questa. Se si vuole sperare di fare risultato al pala Bianchi, l’atteggiamento deve essere costantemente e più che mai all’altezza della situazione”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti, al rientro dopo l’assenza contro Bressanone

Di questi tempi, il calendario non sembra essere così amico della Casalgrande Padana: dopo Pontinia, il 28 ottobre le biancorosse riceveranno la Jomi Salerno al pala Keope. A seguire, spazio all’ostica trasferta sul parquet dell’Aviometal Cassano Magnago. “All’orizzonte c’è un trittico di confronti per nulla semplice, ma noi non ci sentiamo affatto scoraggiate nè tantomeno sconfitte in partenza – osserva il terzino biancorosso, classe ’88 – Ora come ora, non dobbiamo pensare alla complessità dell’agenda o ai possibili equilibri di classifica: molto meglio concentrarsi a fondo su una partita alla volta”.

La capitana gialloblù Luisella Podda in fase realizzativa durante la recente vittoria casalinga contro la Venplast Dossobuono (foto Rossi per Pallamano Pontinia)

QUI CASSA RURALE PONTINIA. La traiettoria in campionato delle ragazze allenate da Giovanni Nasta e Antonj Laera è iniziata al meglio, con un trittico di vittorie: a farne le spese sono state Cellini Padova, Venplast Dossobuono e Lions Sassari. “Ottimo inizio, ben testimoniato dai risultati – evidenzia Luisella Podda, terzino e capitana della Cassa Rurale Pontinia – Questo tris di successi si è rivelato parecchio salutare pure per il morale della squadra. D’altro canto, senza nulla togliere alle avversarie fronteggiate fin qui, si tratta di partite in cui avevamo praticamente l’obbligo di vincere: ora inizia senza dubbio la fase più difficile. La sosta ci ha senz’altro fatto bene, in primo luogo per recuperare energie preziose sia fisiche sia mentali: non va infatti dimenticato che noi ci siamo cimentate anche con la Coppa Ehf. Purtroppo in campo continentale siamo uscite sùbito, pagando dazio contro le slovacche dello Slovan Duslo Sala: si è tuttavia trattato di una doppia sfida avvincente, che non ha mancato di farsi sentire a livello di sforzi”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

“Per quanto concerne il duello con Casalgrande, ancora non sappiamo se saremo proprio al completo – prosegue il terzino gialloblù, classe 2002 – In ogni caso, la Padana ha un gioco tutt’altro che semplice da affrontare: la recente sconfitta con Bressanone non deve affatto portarci ad avere una mentalità superficiale o distratta. Il rientro di Nahomi Marquez Jabique ha permesso alle biancorosse di guadagnare ulteriore fisicità: inoltre Furlanetto e socie sanno imbastire manovre di grande concretezza, capaci di mettere in difficoltà qualsiasi avversaria di questo campionato. Ancora una volta, noi punteremo molto sul fatto di essere squadra giovane e ben affiatata: inoltre, i rinforzi estivi ci hanno permesso di acquisire ulteriore prezioso potenziale dal punto di vista tecnico. Ora siamo davvero un organico completo e ben assortito in ogni zona del campo. Al tempo stesso dobbiamo ancora lavorare per consolidarci, rendendo più efficaci certi meccanismi di gioco che al momento non vengono ancora così naturali: ad ogni modo, sono certa che col tempo saranno proprio quei meccanismi a diventare la nostra maggiore qualità. Di certo, noi abbiamo aspirazioni consistenti e non ne facciamo segreto – ribadisce Luisella Podda – Migliorare i riscontri della passata stagione non sarà affatto semplice, ma siamo comunque certe di avere i mezzi che servono per puntare ai playoff scudetto e al massimo risultato in Coppa Italia”.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 21 ottobre si giocheranno anche Teramo-Cellini Padova, Jomi Salerno-Lions Sassari, Aviometal Cassano Magnago-Venplast Dossobuono. La quinta giornata si concluderà poi domenica 22/10, con il posticipo Bressanone Südtirol-Mezzocorona: riposa la Ac Life Style Erice.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Bressanone Südtirol 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 6 (3); Ac Life Style Erice 6 (4); Jomi Salerno 4 (2); Casalgrande Padana 4 (4); Mezzocorona e Venplast Dossobuono 2 (4); Teramo e Cellini Padova 0 (3); Lions Sassari 0 (4).

In alto, un’altra immagine della capitana biancorossa Ilenia Furlanetto. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Bressanone infligge una severa lezione alla Casalgrande Padana

CASALGRANDE PADANA – BRESSANONE SÜDTIROL 23 – 40

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 3, Furlanetto 5, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C. 2, Bonacini (P), Rossi 2, Artoni A. 2, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 5, Mattioli, Cosentino. Allenatore: Marco Agazzani.

BRESSANONE SÜDTIROL: Eghianruwa 8, Eder 1, Hilber 7, Prünster (P) 1, Di Pietro 1, Nothdurfter 2, Vegni 6, Hachana 9, Babbo 4, Luchin (P), Kiesenhofer, Di Carlantonio 1, Sozio, Vikoler. Allenatore: Hubert Nössing.

ARBITRI: Bassan e Bernardelle.

NOTE: primo tempo 12-18. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 3, Bressanone Südtirol 5 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Bressanone Südtirol 4.

Sboom! La Casalgrande Padana si era avvicinata a questa sfida casalinga con forti e ragionevoli speranze, ma i sogni di gloria biancorossi si sono afflosciati fin dalle primissime fasi del confronto. A seguire le ambizioni della compagine ceramica sono quindi implose in modo definitivo, contro un Bressanone Südtirol che ha dettato legge in lungo e in largo evidenziando una sicurezza a tratti persino disarmante. Dopo appena 3 minuti le ragazze ospiti conducevano già sullo 0-5, e si tratta di un dato parecchio indicativo: quando si concede un vantaggio così consistente a una formazione ben strutturata e di assoluto talento come quella altoatesina, il compito di recuperare terreno diventa decisamente arduo per qualsiasi tipo di avversaria.

Nessuna sentenza definitiva, ci mancherebbe altro: il posticipo di mercoledì 4 ottobre era valido per la quarta giornata della serie A1 femminile, e quindi l’organico allenato da Marco Agazzani avrà senz’altro tempo e modo per risalire la china e magari per provare ad agganciare quel 4° posto che a fine stagione significa playoff scudetto. D’altro canto, la sfida con Bressanone rappresentava una sorta di prova di maturità per la Casalgrande Padana: una prova che purtroppo si è rivelata deludente, sul piano del gioco ma anche per quanto concerne la mentalità riposta in campo. Di certo il duello con le brissinesi ha fornito parecchi spunti su cui riflettere e soprattutto lavorare, specie in vista di un calendario che si preannuncia particolarmente severo per Furlanetto e socie.

Quanto alla cronaca del confronto disputato sul parquet del pala Keope, come detto Bressanone ha manifestato un marcato predominio territoriale fin dall’inizio. Poco dopo lo 0-5 iniziale, le padrone di casa hanno effettuato un lieve recupero portandosi al 10′ sul 3-6: tuttavia, è stato soltanto un fuoco di paglia. La costante concretezza della formazione altoatesina ha continuato a fare la differenza, come testimoniano l’8-14 del 20′ e il 12-18 che ha sancito la conclusione del primo tempo. A ridosso dell’intervallo, e più esattamente al 26′, Francesca Franco ha riportato una ferita al cranio in seguito a un fortuito scontro di gioco: un inconveniente che tuttavia non le ha impedito di tornare stoicamente in campo durante la ripresa, sia pure con l’ausilio di un’evidente fasciatura.

Proprio a proposito della seconda frazione di gioco, dal 30′ in poi le biancorosse non sono affatto riuscite a piazzare quella svolta che sarebbe servita per provare a rimettere in bilico la sfida: al contrario le brissinesi hanno preso il largo con crescente efficacia, dominando contro una Casalgrande Padana apparsa sempre più spenta e senza idee. Al 40′ le ragazze allenate da Hubert Nössing guidavano sul 17-26: nei minuti successivi Bressanone è stata capace di allargare a dismisura il proprio vantaggio, evitando di concedere qualsiasi tipo di sconto. Hilber e socie hanno continuato a macinare gioco e corsa in modo costante, anche quando il risultato a favore dell’organico ospite era ampiamente acquisito. Così al 50′ le sudtirolesi erano avanti 20-35, e poi hanno sfruttato al meglio anche i minuti finali rendendo ancora più ampia l’entità del blitz.

Quanto alle prove individuali, nelle file biancorosse da segnalare la notevole scorza caratteriale della già citata Francesca Franco. Inoltre, incoraggianti i 5 gol di Nahomi Marquez Jabique: questo posticipo ha sancito il ritorno del terzino cubano sul palcoscenico agonistico, dopo il riposo precauzionale delle due partite precedenti. Bressanone ha invece confermato la propria fama di squadra schiacciasassi: con la vittoria piazzata al pala Keope, le ragazze dell’Alto Adige hanno inanellato il sesto successo su 6 confronti tra campionato e European Cup. Nei ranghi sudtirolesi, del tutto impossibile assegnare valutazioni negative: spiccano i gol a grappoli realizzati da Sondes Hachana, Bevelyn Eghianruwa, Sarah Hilber e Violetta Vegni, ma anche l’ottima serata di Monica Prünster. Peraltro, nel secondo tempo la guardiana ospite ha persino trovato la via del gol con un ficcante tiro da porta a porta: una conclusione che ha pure guadagnato lo sportivissimo applauso delle avversarie, a partire da Elisa Ferrari che in quel momento stava difendendo la porta biancorossa.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

“Sono amareggiato e dispiaciuto – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Innanzitutto, mi congratulo con il Bressanone Südtirol per l’ottima prova fornita contro di noi: del resto l’organico altoatesino può contare su un’altissima quantità di talento, e non siamo certo noi a scoprirlo. Fin dall’inizio eravamo ben consapevoli delle consistenti difficoltà che avremmo incontrato: tuttavia, ciò non giustifica affatto l’atteggiamento tenuto dalle nostre ragazze nel corso dei 60 minuti. In quanto allenatore, mi sento primo responsabile della scarsa combattività che la squadra ha evidenziato: non è tollerabile che questa Casalgrande Padana giochi in modo così remissivo, specialmente quando ci si trova davanti al pubblico del pala Keope. Nulla è compromesso e la mia fiducia nei confronti del gruppo non viene certo meno, ma ora bisogna cambiare registro e pure in fretta”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Infatti, il calendario non è particolarmente amico della Casalgrande Padana: dopo la sosta legata agli impegni della Nazionale, si riprenderà sabato 21 ottobre quando le biancorosse saranno ospiti della Cassa Rurale Pontinia. La sfida in terra laziale scatterà alle ore 17. Sette giorni più tardi, al pala Keope arriverà invece la Jomi Salerno campione d’Italia in carica. “In una condizione come la nostra, quello della pausa è un tema che riveste un’importanza pressochè nulla – rimarca Agazzani – Di per sè, l’intervallo agonistico che ci attende non rappresenta nè un aiuto nè un intralcio. A noi non serve una sosta, ma un vero e proprio cambio di mentalità: possiamo fare tutte le pause del mondo, ma senza tenacia e voglia di fare non si va davvero da nessuna parte”.

Monika Prünster, portiere del Bressanone Südtirol (foto pagina Fb Ssv Bressanone Südtirol Handball Damen)

Nonostante la severa lezione che Bressanone ha inflitto alla Casalgrande Padana, Monika Prünster intravede comunque un futuro denso di gratificazioni per la formazione ceramica: “Per noi questo successo riveste grandissimo valore, specie considerando la notevole caratura delle avversarie – spiega l’esperto e titolato portiere sudtirolese, classe 1984 – Il risultato non deve infatti portare a valutazioni affrettate sulle padrone di casa: anche se stavolta hanno pagato dazio, io continuo a pensare che la Padana sia tuttora una candidata più che valida al raggiungimento dei playoff scudetto. Peraltro un anno fa noi abbiamo perso qui al pala Keope, e rispetto al settembre 2022 le biancorosse hanno avuto modo di rinforzare ulteriormente il proprio organico: di conseguenza, ritengo che Casalgrande disponga di tutti i mezzi necessari per risollevarsi davvero molto presto. Quanto a noi, le dimensioni del risultato vanno ben oltre le nostre migliori attese: fin da sùbito, abbiamo individuato le traiettorie giuste per interpretare la sfida con la massima efficacia. Di certo ci poniamo orizzonti ambiziosi e le vittorie ottenute fin qui non fanno che aumentare la nostra carica, ma al tempo stesso rimaniamo anche ben distanti da qualsiasi supponenza: domenica 22 ottobre riprenderemo ospitando Mezzocorona, una rivale che ha parecchie carte da giocare per crearci ostacoli di primo piano”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre gare valevoli per la quarta giornata si sono giocate sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre: Ac Life Style Erice-Mezzocorona 38-19, Venplast Dossobuono-Jomi Salerno 21-31, Cellini Padova-Aviometal Cassano Magnago 22-26 e Lions Sassari-Cassa Rurale Pontinia 25-42. Riposa Teramo.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate)Bressanone Südtirol 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 6 (3); Jomi Salerno 4 (2); Ac Life Style Erice 4 (3); Casalgrande Padana 4 (4); Mezzocorona e Venplast Dossobuono 2 (4); Teramo 0 (2); Cellini Padova 0 (3); Lions Sassari 0 (4).

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

NAZIONALE. Intanto la Nazionale maggiore femminile si sta preparando alla duplice sfida valevole per le qualificazioni ai Campionati europei 2024. Nella fattispecie, si tratterà delle prime due sfide valevoli per il gruppo 4: l’11 ottobre le azzurre si confronteranno a Villeneuve-d’Ascq con le padrone di casa transalpine, mentre il 15 ottobre a Chieti verrà disputata la sfida interna con la Slovenia. Ventidue le azzurre convocate al raduno di Chieti: tra queste il terzino casalgrandese Charity Iyamu, così come le brissinesi Francesca Luchin, Giada Babbo e Bevelyn Eghianruwa. Nell’elenco figura anche l’ex biancorossa Asia Mangone, ora in forza alla Jomi Salerno. Lo staff tecnico composto dal dt Beppe Tedesco, dalla vice allenatrice Elena Barani e dall’allenatrice dei portieri Adele De Santis effettuerà poi una selezione, scegliendo le 16 atlete che prenderanno parte ai due confronti in calendario.

Nell’immagine in alto, realizzata da Monica Mandrioli, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2023/24. Le immagini in azione si riferiscono alla partita contro il Bressanone Südtirol, e sono state realizzate da Ivan Galletti.

A1 femminile, posticipo di fuoco per la Casalgrande Padana: arriva la fuoriserie Bressanone

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, la Casalgrande Padana sembra essere indirizzata verso un orizzonte piuttosto lusinghiero in questa serie A1 di pallamano femminile. Nelle prime tre giornate di campionato, il rendiconto parla infatti di 2 vittorie a fronte di una sola sconfitta. La colonna delle affermazioni comprende l’ampio successo casalingo sulla pur frizzante neopromossa Lions Sassari, ma anche il colpaccio piazzato a Mezzocorona nella trasferta trentina dello scorso 23 settembre: due successi intervallati dallo stop in terra siciliana, nella difficile trasferta sul parquet della super potenza Ac Life Style Erice. Nel complesso, l’alba biancorossa si presenta quindi incoraggiante: tuttavia, come sarà il resto della giornata? Una prima risposta a questa domanda scaturirà dal posticipo di campionato in programma mercoledì 4 ottobre: al pala Keope di Casalgrande si giocherà per la quarta giornata di campionato, e nell’occasione la compagine ceramica riceverà nientemeno che il blasonato Bressanone Südtirol.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

In campo a partire dalle ore 20, sotto la direzione arbitrale di Bassan e Bernardelle. Le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita, e ciò varrà anche per tutte le altre partite casalinghe che le biancorosse disputeranno durante la stagione regolare: per le altre fasce di età, il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Al tempo stesso la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha aperto la campagna abbonamenti, contraddistinta da prezzi davvero vantaggiosi. Ovviamente sarà possibile sottoscrivere la tessera anche mercoledì 4, in occasione del confronto con le altoatesine. Qui tutte le informazioni del caso:  https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-al-via-la-campagna-abbonamenti-targata-casalgrande-padana/ .

Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Charity Iyamu, terzino di scuola Tushe Prato in forza alla compagine biancorossa

QUI CASALGRANDE PADANA. “Inutile stare qui a nascondersi dietro frasi di circostanza – esordisce il terzino Charity Iyamu, volto nuovo della Casalgrande Padana 2023/24 – Siamo attese da un impegno che si presenta in decisa salita, e ciascuna di noi ne è ampiamente consapevole. Ci confronteremo con un’autentica super potenza, che ha tutti i numeri necessari per puntare allo scudetto e non solo: peraltro le sudtirolesi hanno iniziato il cammino stagionale cogliendo 5 successi su altrettanti confronti, e stiamo parlando di numeri che non derivano affatto da pure casualità. Nell’ambito delle prossime avversarie, difficile se non impossibile individuare un’atleta da tenere maggiormente d’occhio rispetto alle altre. L’intero organico di Bressanone può contare su una struttura molto solida, sia sul piano del gioco sia per quanto riguarda la prestanza fisica delle sue protagoniste: lo dice la tradizione che caratterizza la formazione sudtirolese, e soprattutto lo dice anche la più stretta attualità”.

Tris casalgrandese: da sinistra il terzino Matilde Giovannini, l’ala/centrale Simona Artoni e l’ala/pivot Sara Apostol

“Al tempo stesso, in questi giorni ci siamo allenate con costanza e buoni risultati – garantisce l’arrembante giocatrice di scuola Prato – Siamo pronte per cercare di fare del nostro meglio, provando anche ad approfittare del piccolo vantaggio che il calendario ci ha concesso: sabato scorso Bressanone ha infatti giocato in European Cup, mentre noi abbiamo riposato. Di conseguenza, anche se il condizionale è d’obbligo, questa volta potremmo contare su qualche energia in più rispetto alle rivali di turno: se così sarà, si tratta di un’agevolazione che dovremo sfruttare senza alcun tentennamento”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Il tecnico casalgrandese Marco Agazzani sarà privo della centrale Gaia Lusetti, assente causa impegni personali: d’altro canto, nei ranghi della Padana non si preannunciano ulteriori assenze. Peraltro è previsto il rientro del terzino Nahomi Marquez Jabique, di nuovo pronta a scendere in campo dopo il riposo precauzionale delle ultime due partite. “Siamo immerse in un ambiente davvero motivato e motivante – aggiunge Charity Iyamu – Un clima che di certo rappresenta la base giusta per provare a cogliere un risultato di spessore, non solo dal punto di vista numerico ma pure sotto l’aspetto del gioco che sapremo esprimere. In fin dei conti, credo proprio che le qualità per andare a bersaglio contro Bressanone non ci manchino affatto: al tempo stesso, dovremo pure effettuare un ulteriore passo avanti rispetto a quanto visto nelle prime tre uscite di campionato. Nella fattispecie, ritengo che ora come ora il compito primario stia nell’evitare un avvio troppo blando: regalare minuti alle sudtirolesi significherebbe infatti percorrere una strada senza ritorno, che di certo non porterebbe a nulla di buono per noi. Di conseguenza, da ora in avanti sarà necessario calarsi nel ritmo-partita fin dal primissimo secondo: mi riferisco all’efficienza sul piano dell’intessitura della manovra, ma anche alla mentalità necessaria per affrontare ogni sollecitazione di questo campionato così impegnativo”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

Sei contro il Lions Sassari, altrettanti sul campo dell’Ac Life Style Erice e 4 a Mezzocorona, per un totale di 16: sono le reti che Charity Iyamu ha messo a segno nel primissimo scorcio della stagione 2023/24, un ruolino di marcia che fin qui le assegna la palma di miglior realizzatrice biancorossa. “Rimango grata alle Tushe Prato come è ovvio che sia, ma al tempo stesso sono veramente felicissima per essere approdata qui – evidenzia il terzino classe 2005, che peraltro è anche nel giro della Nazionale – Mi trovo molto bene sotto ogni aspetto: sia per quanto riguarda la metodologia di lavoro impostata dal tecnico Agazzani, sia dal punto di vista del robusto spirito di gruppo che contraddistingue la nostra squadra. Detto ciò, nessuna intenzione di dormire sugli allori: al contrario, sono al lavoro per non smettere mai di migliorarmi. So infatti di poter fare ancora e molto meglio rispetto al rendimento che ho fornito fin qui: punto quindi a perfezionare ulteriormente la mia traiettoria qualitativa, magari già a partire dalla prestigiosa opportunità che viene data dal confronto casalingo con Bressanone”.

Tris brissinese: da sinistra la pivot e vice capitana Andrea Eder, l’ala e capitana Sara Hilber, l’ala Barbara Nothdurfter (foto pagina Fb Ssv Bressanone Südtirol Handball Damen)

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Come sottolineato da Charity Iyam, le altoatesine allenate da Hubert Nössing provengono da una cinquina di affermazioni. In campionato Bressanone ha avuto la meglio su Cellini Padova, Venplast Dossobuono e Lions Sassari. Due inoltre i successi in European Cup, entrambi contro le austriache targate 7Drops Atzgersdorf: la sfida di ritorno si è giocata sabato scorso 30 settembre proprio in terra sudtirolese, e il 33-26 finale ha sancito l’altisonante qualificazione delle padrone di casa alla terza fase. “Quest’anno, buona parte della nostra forza risiede nella solidità del collettivo – spiega Barbara Nothdurfter, ala del Bressanone Südtirol – Ciascuna di noi lotta per le proprie compagne di squadra, con una convinzione e una costanza davvero ammirevoli: in buona sostanza si è stabilita una fenomenale unità d’intenti, elemento di basilare importanza nel portarci a ottenere risultati di ottimo livello. D’altro canto, non sono certo qui a dire che la nostra tipologia di gioco abbia raggiunto la perfezione assoluta: ad esempio in attacco non siamo ancora così efficaci come potremmo essere, ma si tratta di aggiustamenti che stiamo man mano arrivando a effettuare. Dal punto di vista fisico siamo in buona forma: salvo imprevisti, al pala Keope non dovremmo fronteggiare assenze. La stanchezza legata all’intensa agenda di queste settimane si fa senza dubbio sentire: d’altronde, abbiamo lavorato con grande efficienza per farci trovare più che pronte a questa difficile trasferta contro Casalgrande”.

Margherita Rossi, terzino della Casalgrande Padana: anche lei di scuola Tushe Prato, come Charity Iyamu

“Giocare fuori casa non è mai un compito semplice, e men che meno lo è quando si fa visita alla Casalgrande Padana – prosegue la talentosa ala classe 2001 – L’organico biancorosso ha una struttura altamente competitiva, e peraltro credo anche che possa contare su una forte scorza caratteriale. Si tratta quindi di una squadra capace di crearci parecchi grattacapi, e proprio per questo noi non possiamo affatto concederci il lusso di vivere di rendita. Il preciso e irrinunciabile compito che ci attende sta quindi nel riversare in campo il 100% del nostro potenziale tecnico e agonistico, concentrandoci il più possibile su quelli che sono i nostri rilevanti punti di forza”. Barbara Nothdurfter si concentra quindi sugli obiettivi stagionali che Bressanone intende centrare: “Noi puntiamo ovviamente a terminare la stagione regolare tra le prime 4 in classifica, così da accedere ai playoff scudetto. Tutto questo senza dimenticare la Supercoppa italiana e la Coppa Italia, altri traguardi a cui teniamo in modo particolare. Poi, la European Cup: a novembre affronteremo le turche dell’Armada Praxis Yalikavaspor, ed è una doppia sfida che disputeremo senza alcun timore reverenziale: la pallamano qui a Bressanone ha grandi e nobili tradizioni, tradizioni che puntiamo a sottolineare senza esitazioni pure in campo internazionale. Ad ogni modo, un passo alla volta: intanto pensiamo a Casalgrande, tappa di rilevante importanza nel brillante cammino che intendiamo costruire”.

La concentrazione di Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre gare valevoli per la quarta giornata si sono giocate sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre: Ac Life Style Erice-Mezzocorona 38-19, Venplast Dossobuono-Jomi Salerno 21-31, Cellini Padova-Aviometal Cassano Magnago 22-26 e Lions Sassari-Cassa Rurale Pontinia 25-42. Riposa Teramo.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Bressanone Südtirol, Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 6 punti (3); Jomi Salerno 4 (2); Ac Life Style Erice e Casalgrande Padana 4 (3); Mezzocorona e Venplast Dossobuono 2 (4); Teramo 0 (2); Cellini Padova 0 (3); Lions Sassari 0 (4).

In alto un’altra immagine di Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Sonia Agostini.

A1 femminile, blitz in Trentino: Mezzocorona vivace, ma la Casalgrande Padana prevale

MEZZOCORONA – CASALGRANDE PADANA 21 – 26

MEZZOCORONA: Wiedenhofer E. (P), Chandarli 5, Pfanzelter, Groff 2, Campestrini, Raifer 2, Plattner, Ratsika (P), Demattio, Dalla Valle 2, Mazzucchi, Giovannini E., Italiano 1, Wiedenhofer J., Pilati, Put 9. All. Sonia Giovannini – Nikolay Boev.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 7, Iyamu 4, Furlanetto 4, Bordon (P), Apostol 1, Artoni S. 3, Bonacini (P), Rossi 4, Artoni A. 1, Giovannini M., Mattioli, Baroni, Cosentino, Lusetti 2. All. Marco Agazzani.

ARBITRI: Ganucci e Falvo.

NOTE: primo tempo 13-13. Rigori: Mezzocorona 4 su 5, Casalgrande Padana 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Mezzocorona 4, Casalgrande Padana 6.

Charity Iyamu, terzino della Casalgande Padana

Casalgrande Padana corsara in terra trentina: con il successo ottenuto sabato 23 settembre al pala Fornai di Mezzocorona, le biancorosse hanno centrato la seconda affermazione nell’arco di tre gare. Una vittoria che riveste un’importanza senza dubbio rilevante, non soltanto in termini di classifica. La compagine ceramica proveniva infatti dal rovescio sul campo della super potenza Ac Life Style Erice: di conseguenza le ragazze allenate da Marco Agazzani avevano chiaramente bisogno di un convincente blitz, per ottenere due punti preziosi in chiave classifica ma anche per poter guardare con ulteriore fiducia ai prossimi impegni di campionato. Peraltro, stavolta Furlanetto e socie sono state capaci di prevalere contro avversarie niente affatto deboli o rinunciatarie. Mezzocorona era in arrivo dal colpo messo a segno sul parquet della combattiva Lions Sassari, un risultato che non deriva certo dal puro caso: nell’affrontare Casalgrande, le gialloverdi di casa hanno saputo sviluppare una pallamano contraddistinta da parecchi buoni spunti sul piano dell’efficienza e della concretezza. Tutto ciò senza dimenticare la forte dose di carattere messa in campo dalle rotaliane: Mezzocorona è squadra che può senza dubbio contare su una forte personalità, dote emersa più volte nel corso dell’incontro. Ad ogni modo la Padana ha comunque trovato la via giusta per conquistare l’intera posta in palio, conducendo nel punteggio per quasi tutta la partita: anche se le ragazze ospiti hanno ancora evidenziato qualche pecca, il film del confronto disputato in Trentino fornisce comunque segnali incoraggianti in vista dell’immediato futuro biancorosso.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda più nel dettaglio la cronaca della sfida, valevole per la terza giornata della serie A1 femminile, la Padana ha fatto la voce grossa fin dai minuti iniziali: dopo le prime fasi di gara, Franco e socie conducevano sul 2-4. Casalgrande avanti nel punteggio anche nelle fasi successive, ma senza mai riuscire a prendere il largo in modo definitivo: Mezzocorona non ha affatto mollato la presa, e così al 20′ le biancorosse guidavano sempre con due soli gol di scarto (6-8). Nella parte conclusiva del primo tempo, l’organico ospite ha quindi accusato una flessione sul piano del rendimento: le avversarie sono state capaci di approfittarne senza indugiare, riuscendo così a colmare il pur limitato divario che le divideva dalle rivali. Durante l’intervallo, la situazione era quindi in perfetta parità sul 13-13.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

A inizio ripresa la Casalgrande Padana è quindi riuscita a riprendere le redini del punteggio: da lì in avanti le trentine non riusciranno più a riagguantare le rivali, nonostante i generosi sforzi messi in campo dalle gialloverdi. Al 40′ la situazione era di 15-18 a favore di Iyamu e socie, mentre al 50′ le biancorosse avevano 4 gol di vantaggio sul 18-22: nelle fasi conclusive le atlete ospiti sono quindi riuscite a gestire la situazione senza eccessivi affanni, arrivando così al 21-26 finale.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

A livello di prove individuali, nei ranghi della Padana spicca in particolare la pregevole prova di Francesca Franco: 7 i gol della pivot e vice capitana casalgrandese. In buona evidenza anche i portieri, in entrambe le formazioni. Quanto a Mezzocorona impossibile ignorare le 9 realizzazioni di Ligia Loredana Put, autentica protagonista della fase offensiva gialloverde.

Marco Agazzani, tecnico della Casalgrande Padana

“Bene il risultato, ma non ho ancora visto tutti i miglioramenti che speravo di riscontrare – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Di certo, per noi questa prova contro Mezzocorona rappresenta un deciso passo avanti rispetto alla sconfitta rimediata a Erice: mi riferisco soprattutto all’atteggiamento e alla mentalità, che questa volta sono state decisamente più convincenti. Al tempo stesso, si può e si deve crescere ancora: a mio parere, osservando il potenziale sulla carta, noi avremmo avuto tutte le carte in regola per ottenere un successo ben più ampio. Grande merito alle trentine, che hanno espresso una pallamano tenace e mai banale: d’altro canto noi dovevamo chiudere la partita già nel primo tempo, e invece la nostra affermazione è diventata realtà soltanto durante gli ultimi 10 minuti dell’incontro”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“Nel dettaglio, in fase difensiva le nostre ragazze sono state capaci di fornire una prova in crescendo – prosegue il timoniere biancorosso – Fino all’intervallo i risultati sono stati discreti, ma durante la ripresa abbiamo chiuso ancor di più la cerniera intorno alla porta. Non a caso, dal 30′ in avanti Mezzocorona ha trovato la via del gol soltanto in 8 occasioni: un dato eloquente, che la dice senz’altro lunga su ciò che la squadra ha saputo fare nel contesto della retroguardia. D’altro canto, in attacco le pecche sono state parecchie: tendiamo ancora a gettare via troppe occasioni da rete, sbagliando soprattutto le conclusioni a tu per tu col portiere. Un difetto da correggere e anche in fretta, poichè il calendario non ci concede alcun tipo di sconto”.

L’ala/pivot biancorossa Sara Apostol

Le casalgrandesi torneranno in campo mercoledì 4 ottobre: a partire dalle ore 20, il pala Keope sarà il teatro dell’attesissimo duello interno con il Bressanone Südtirol. “Una partita che aspetto con particolare trepidazione – rimarca Agazzani – Credo infatti che si tratterà di un confronto rivelatore, una sfida che dirà molto sulle nostre reali prospettive all’interno di questo campionato. Anche quest’anno Bressanone ha senza dubbio tutte le qualità necessarie per puntare molto in alto: di conseguenza, se davvero intendiamo effettuare un significativo balzo in avanti sul piano del rendimento, dobbiamo necessariamente saper affrontare in modo efficace anche una formazione blasonata e di assoluto talento come quella altoatesina. Detto con altre parole, il prossimo incontro ci dirà se in questo momento la nostra squadra sia davvero pronta per puntare all’alta classifica. Bisogna quindi prepararsi a effettuare un’ulteriore crescita soprattutto in fase di attacco: nel duello con Bressanone, la prova offensiva fornita a Mezzocorona non potrà affatto bastare. Per il 4 ottobre confidiamo di poter recuperare Nahomi Marquez Jabique, che qui in Trentino era ancora assente a causa della sua infiammazione al ginocchio. E’ inoltre previsto il rientro di Chiara Rondoni, assente a Mezzocorona causa impegni personali”.

Niki Ratsika, portiere della Pallamano Mezzocorona, mentre incita le sue compagne di squadra (foto Sara Agostini)

“Ci siamo presentate a questa gara dopo una settimana di proficua e attenta preparazione – evidenzia quindi Niki Ratsika, portiere della Pallamano Mezzocorona – Abbiamo studiato la formazione avversaria nei minimi dettagli, e ciò ci ha portate a cogliere risultati di buon spessore sul piano del rendimento: la difesa ha infatti lavorato bene, e anche in attacco siamo state capaci di ottenere buoni riscontri. Purtroppo, a ostacolarci sono stati i tanti errori che abbiamo commesso specialmente nel 2° tempo: durante la ripresa si è fatta sentire una certa stanchezza, che non ci ha permesso di continuare a sviluppare il tipo di gioco espresso in precedenza”.

La pivot casalgrandese Giulia Cosentino

“Parlando invece della Casalgrande Padana, ritengo che l’ambiente biancorosso abbia parecchi validi motivi di ottimismo – prosegue la guardiana gialloverde – Le avversarie erano infatti prive di un giocatrice davvero eccezionale come Nahomi Marquez Jabique, e si tratta senza dubbio di un’assenza pesante: nonostante ciò, Casalgrande ha dimostrato di essere squadra solida e ordinata anche senza di lei. Quando la Padana tornerà a pieno organico, credo proprio che potrà essere una rivale davvero scomoda per tutte le squadre che intendono puntare ai playoff scudetto”. Sabato prossimo 30 settembre, le rotaliane saranno ospiti della Ac Life Style Erice.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana di serie A1 femminile 2023/24

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 23 settembre si è giocato soltanto l’incontro tra Mezzocorona e Casalgrande Padana. Il 3° turno ha preso il via mercoledì 20 settembre, con l’anticipo Bressanone Südtirol-Lions Sassari 41-18. Tutte le altre sfide sono state posticipate: si tratta di Cassa Rurale Pontinia-Venplast Dossobuono (mercoledì 27 settembre), Teramo-Ac Life Style Erice (martedì 17 ottobre) e Jomi Salerno-Cellini Padova (mercoledì 25 ottobre). Riposa la Aviometal Cassano Magnago.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Bressanone Südtirol 6 punti (3); Casalgrande Padana 4 (3); Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice, Aviometal Cassano Magnago e Jomi Salerno 2 (1); Venplast Dossobuono 2 (2); Mezzocorona 2 (3); Teramo e Cellini Padova 0 (2); Lions Sassari 0 (3).

Nell’immagine in alto, l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Mezzocorona: biancorosse in cerca di riscatto

La Casalgrande Padana si appresta a salire in Trentino, animata da un irrinunciabile obiettivo di base: le biancorosse puntano con fermezza ad archiviare sùbito le amarezze legate alla trasferta di sabato scorso 16 settembre, quando la compagine ceramica ha largamente pagato dazio sul parquet siciliano della super potenza Ac Life Style Erice. Per voltare pagina in modo deciso e soprattutto immediato, l’organico allenato da Marco Agazzani ha bisogno di un convincente successo al pala Fornai di Mezzocorona. Il duello con le padrone di casa gialloverdi si giocherà sabato 23 settembre dalle ore 19, e sarà valido per il terzo capitolo della serie A1 femminile: Ganucci e Falvo gli arbitri designati. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

La pivot casalgrandese Francesca Franco

QUI CASALGRANDE PADANA. La vice capitana biancorossa Francesca Franco fa innanzitutto il punto sui maggiori problemi incontrati durante la sfida con Erice: “A dire il vero, ritengo che la nostra prova in terra trapanese non sia stata tutta da buttare – evidenzia la pivot della Casalgrande Padana – Per quanto riguarda la struttura di gioco, abbiamo saputo costruire una buona quantità di azioni e manovre davvero pregevoli: una qualità non certo indifferente, specie considerando l’elevata caratura delle avversarie di turno. D’altro canto il successo delle “Arpie” può dirsi meritato, perchè a conti fatti loro si sono comunque rivelate più brave di noi: in particolare le nostre principali difficoltà hanno riguardato la fase offensiva, faticando parecchio nell’individuare la via del gol”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

“Durante la prima mezz’ora di gioco siamo riuscite a totalizzare soltanto quattro reti, e di certo perdere così non piace a nessuno – rimarca Francesca Franco – Tuttavia, credo che lo stop rimediato a Erice non abbia affatto scalfito l’entusiasmo di questa Casalgrande Padana. Da quel che ho visto e sto vedendo nel corso degli allenamenti, penso proprio che il nostro morale sia rimasto davvero alto. Senza dubbio proveniamo da una delusione, inutile stare qui a negarlo: d’altronde, proprio per questo siamo motivatissime nel cercare di riscattarci in maniera immediata”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

A Mezzocorona le biancorosse dovranno nuovamente fare a meno di Nahomi Marquez Jabique, che peraltro aveva saltato anche la trasferta di Erice. Il suo ristabilimento sul fisico è ormai ultimato, ma non ancora al 100%: di conseguenza, al momento si preferisce non forzare la mano. “Ad ogni modo, nel complesso la squadra è in buona forma – sottolinea la pivot classe ’92 – Per il resto, di fatto siamo ancora un cantiere in costruzione: in estate la composizione è stata interessata da modifiche sostanziali tanto in difesa quanto in attacco. Di conseguenza, al momento risulta difficile individuare quali siano i pregi e difetti più evidenti della pallamano che sappiamo sviluppare: ora come ora, siamo concentrate sulla basilare necessità di migliorarci giorno dopo giorno”.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

“Per quanto riguarda l’imminente confronto in Trentino, Mezzocorona è una realtà che ha effettuato notevoli cambiamenti proprio come noi – osserva la vice capitana casalgrandese – Le incognite da fronteggiare non mancheranno affatto, anche perchè il pala Fornai è sempre un campo decisamente ostico per chiunque: avremo quindi il difficile ma fattibile compito di mantenere una costante e scrupolosa attenzione, badando anche ai minimi dettagli”.

Annachiara Campestrini, terzino della formazione trentina (foto Sara Agostini per Pallamano Mezzocorona)

QUI MEZZOCORONA. La compagine rotaliana, allenata da Sonia Giovannini e Nikolay Boev, dovrà a sua volta fronteggiare un’assenza di notevole rilievo: “Purtroppo ho riportato un infortunio durante la vittoriosa trasferta di sabato scorso a Sassari, e probabilmente dovrò saltare questo confronto con la Casalgrande Padana – annuncia il terzino Annachiara Campestrini – In compenso da noi non dovrebbero esserci ulteriori defezioni, e poi la squadra è ben preparata dal punto di vista atletico. Per quanto ci riguarda, l’avvio di stagione è stato piuttosto altalenante: il percorso in campionato si è aperto con la sconfitta casalinga contro la Venplast Dossobuono, al termine di una gara dai due volti. Nel primo tempo siamo riuscite a destare ottime impressioni in merito all’intessitura di gioco, ma dopo l’intervallo siamo incappate in un evidente calo che ha sicuramente agevolato le veronesi. Molto meglio la sfida disputata sul campo del Lions Sassari, contraddistinta da una prova in crescendo da parte nostra”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“L’affiatamento che ci caratterizza come squadra costituisce un rilevante punto di forza, da sfruttare appieno – prosegue il terzino della formazione trentina, classe 2003 – Al tempo stesso siamo un gruppo in larga parte differente rispetto a quella dello scorso anno, e dunque dobbiamo ancora perfezionare schemi e ritmi di gioco: si tratta comunque di un problema che riusciremo a superare. Quanto agli obiettivi stagionali, puntiamo a compiere un nuovo passo avanti rispetto alla scorsa stagione: intanto saremmo felicissime di terminare la fase di andata tra le prime otto in graduatoria, così da qualificarci alla Coppa Italia”.

Il duo toscano della Casalgrande Padana: da sinistra Charity Iyamu (terzino) e Margherita Rossi (centrale) – foto archivio

Annachiara Campestrini si sofferma quindi sulla Casalgrande Padana: “Sicuramente la vittoria di sabato scorso ci ha dato nuova carica, ma sappiamo bene di non poter affatto dormire sugli allori. Anche in seguito ai nuovi rinforzi, la Padana è squadra di talento che può fare un buon campionato. Inoltre le biancorosse possono contare su un’ottima difesa, ma sono sicura che le mie compagne di squadra faranno tutto il possibile per riuscire a metterla in difficoltà”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana casalgrandese

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Il 3° turno è iniziato mercoledì 20 settembre, con Bressanone Südtirol-Lions Sassari 41-18. Sabato 23/9 si giocherà soltanto Mezzocorona-Casalgrande Padana, mentre le altre gare sono state posticipate: si tratta di Cassa Rurale Pontinia-Venplast Dossobuono (mercoledì 27/9), Teramo-Ac Life Style Erice (martedì 17/10) e Jomi Salerno-Cellini Padova (mercoledì 25/10). Riposa la Aviometal Cassano Magnago.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Bressanone Südtirol 6 punti (3); Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice, Aviometal Cassano Magnago e Jomi Salerno 2 (1); Casalgrande Padana, Mezzocorona e Venplast Dossobuono 2 (2); Teramo e Cellini Padova 0 (2); Lions Sassari 0 (3).

In alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Francesca Franco. Dove non diversamente indicato, le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, niente punti a Erice: la Casalgrande Padana paga caro un 1° tempo sottotono

AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA 32 – 19

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Bernabei 1, Notarianni 2, Coppola, Tarbuch 11, Basolu 1, L’Abbate, Pugliara 3, Gorbatsjova 2, Manojlovic R. 4, Benincasa 2, Priolo, Giardino, Nkou 3, Storozhuk 3, Ramazzotti (P). Allenatore: Nikola Manojlovic.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco, Iyamu 6, Furlanetto 3, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C. 3, Rossi 1, Artoni A. 2, Mattioli, Baroni 1, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

ARB.: Marilisa Sardisco e Agnese Venturella.

NOTE: primo tempo 16-4. Rigori: Ac Life Style Erice 5 su 5, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Ac Life Style Erice 7, Casalgrande Padana 5.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Nessuna sorpresa, nessuna impresa, nessun blitz: in Sicilia la Casalgrande Padana non è riuscita a trasformare in realtà i propri sogni di gloria, rimediando un’eloquente perentoria sconfitta sul campo della super potenza Ac Life Style. Al pala Cardella di Erice si è giocato per il secondo capitolo della serie A1 femminile: la sfida ha assunto fin da sùbito una piega decisamente sfavorevole alle ragazze ospiti, e i numeri del confronto testimoniano in modo inequivocabile le difficoltà biancorosse. Dal punto di vista numerico, si è ripetuto pari pari il copione già visto durante la precedente trasferta delle casalgrandesi a Erice: lo scorso 18 febbraio la Padana era riuscita a siglare soltanto 4 gol nell’arco dell’intero primo tempo, e così è stato anche stavolta.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Per quanto riguarda nel dettaglio il confronto disputato sabato 16 settembre, nella mezz’ora iniziale la formazione biancorossa ha inanellato una lunga e determinante serie di errori in fase realizzativa: Casalgrande è riuscita a sviluppare una certa vivacità per quanto riguarda il gioco offensivo, ma le numerose imprecisioni in zona gol hanno finito per vanificare le pregevoli manovre costruite dalla Padana. Al tempo stesso, nemmeno la cintura difensiva ha avuto quell’efficienza che ci si poteva aspettare: l’organico allenato da Marco Agazzani ha iniziato a stringere le maglie della retroguardia soltanto dal 15′ in poi, e le avversarie ne hanno puntualmente approfittato per infilzare la porta biancorossa in più occasioni. Proprio a proposito delle avversarie, la Ac Life Style Erice è stata capace di approfittare al meglio di ogni tentennamento ospite: per nulla intimorita o emozionata dal fatto di debuttare in campionato, Erice ha fatto la voce grossa fin da sùbito sfruttando al meglio le oggettive e consistenti potenzialità del proprio organico.

Da sinistra il terzino casalgrandese Charity Iyamu, il terzino neroverde Ramona Manojlovic e la pivot biancorossa Francesca Franco (foto Joe Pappalardo)

Parlando nel dettaglio dei numeri, al 10′ le “Arpie” guidavano già sul 7-2: al 20′ trapanesi avanti 12-3, poi la prima frazione di gioco si è chiusa con un 16-4 a favore delle neroverdi. Parziali che di certo la dicono lunga sull’andamento della contesa. Dopo l’intervallo la squadra allenata da Nikola Manojlovic ha amministrato il largo vantaggio senza affanni, come era pressochè inevitabile che fosse dopo l’ampio divario scaturito al termine della prima frazione di gioco: in compenso, la Casalgrande Padana è stata capace di fornire segnali migliori rispetto a quanto visto in precedenza. Ormai era troppo tardi per pensare di ribaltare la situazione contro un’avversaria di così maiuscolo talento come Erice, ma ciò che le biancorosse hanno saputo costruire nella ripresa lascia almeno ben sperare in vista degli impegni futuri. Nella fattispecie dal 30′ in avanti la compagine ceramica ha guadagnato molto in termini di precisione ed efficienza, e le ragazze più giovani sono state in grado di fornire un rilevante contributo in tal senso: non a caso, durante il secondo tempo la Padana ha siglato soltanto un gol in meno rispetto alle padrone di casa. A livello di parziali, al 40′ le neroverdi conducevano sul 22-8: dieci minuti più tardi, il punteggio era invece di 26-12 a favore delle “Arpie”. L’esultanza delle ragazze siciliane è quindi arrivata a stretto giro, in seguito al 32-19 conclusivo.

Il terzino casalgrandese Chiara Rondoni

Per quanto riguarda le prove individuali, nei ranghi della Padana in particolare evidenza Charity Iyamu con i suoi 6 gol: vanno inoltre sottolineati gli incoraggianti riscontri forniti da Chiara Rondoni, Emma Baroni e Sara Apostol. Esordio ufficiale in biancorosso per la guardiana Elisa Ferrari, assente nella vittoriosa sfida casalinga di sabato 9 contro Sassari a causa dei suoi impegni con la Nazionale di beach handball. Nei ranghi trapanesi, ovviamente valutazioni altissime per tutte le protagoniste neroverdi: a cominciare dagli 11 gol dell’implacabile italo-argentina Marianela Tarbuch, senza ovviamente dimenticare la convincente prova del portiere italo-brasiliano Chana Masson.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Nonostante i numeri, il nostro 1° tempo è stato contraddistinto da dinamiche differenti rispetto alla partita del 18 febbraio – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Nel duello disputato lo scorso inverno, avevamo letteralmente regalato alle “Arpie” un’intera mezz’ora: di fatto, le nostre ragazze erano scese in campo soltanto dal 30′ in poi. Viceversa, questa volta abbiamo cercato di costruire gioco fin da sùbito: l’atteggiamento è stato quindi migliore rispetto allo scorso inverno, ma di certo avrei voluto vedere un’indole ancora più combattiva e concreta. Per l’esattezza, stavolta a penalizzarci sono stati i ripetuti errori in chiave offensiva. I numeri parlano chiarissimo in tal senso: dal 1° fino al 30′ si contano ben 15 tiri gettati via, molti dei quali dai 6 metri. Inoltre, vanno rimarcate le lacune mostrate nel creare la cintura intorno alla nostra porta. Di fatto la squadra si è messa a difendere sul serio soltanto dal 15′ in avanti: di conseguenza Erice non ha incontrato esitazioni nel gettare le basi della propria vittoria, trovando una forte quantità di reti già in avvio di gara. E’ vero che mancava Nahomi Marquez Jabique, in ripresa ma non ancora al meglio dopo il lungo infortunio al ginocchio: tuttavia, la sua pur pesante assenza non può affatto bastare per giustificare gli errori commessi nella prima metà della gara. Siamo soltanto alla seconda giornata, e dunque nessun allarme: d’altro canto, qui a Erice sono emersi parecchi spunti di riflessione, su cui bisognerà lavorare parecchio nei prossimi giorni”.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

In compenso, il timoniere biancorosso elogia il rendimento della Padana durante la ripresa: “Dopo il 30′, il copione che riguarda la nostra prova è in buona parte cambiato. Immagino che Erice abbia badato soprattutto a gestire senza affanni l’ampio vantaggio acquisito, ma comunque ciò non toglie nulla al valore del salto di qualità che Casalgrande ha saputo effettuare dal 30′ in avanti. In particolare, le ragazze più giovani si sono distinte in quanto a efficienza e grinta: un dato che va senza dubbio tenuto in considerazione, perchè di fronte c’era pur sempre una tra le squadre più attrezzate e meglio assortite del massimo campionato”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana (foto archivio)

Adesso Furlanetto e socie sono attese da una nuova trasferta: sabato 23 settembre la Padana sarà di scena al pala Fornai di Mezzocorona, contro le padrone di casa trentine. Fischio d’inizio fissato per le ore 19. “Ripeto – sottolinea Agazzani – Non dobbiamo fare drammi, ma al tempo stesso servono parecchi passi avanti soprattutto per quel che concerne l’approccio alla partita. Le ragazze devono prendere ulteriore consapevolezza delle proprie potenzialità, così da riuscire a esprimere una pallamano frizzante e convincente fin dalle fasi iniziali di gioco. Se ripeteremo il 1° tempo contro Erice, ci esporremo a rischi molto pesanti anche in Trentino: Mezzocorona è infatti squadra frizzante che non concede affatto regali, e non a caso proviene da una significativa vittoria in Sardegna sul campo del Cus Sassari. Senza dubbio noi possiamo fare molto meglio rispetto a quanto visto qui in Sicilia, e la sfida di sabato prossimo rappresenta una formidabile opportunità per dimostrarlo”.

Lorena Benincasa, centrale della Ac Life Style Erice

“A essere sincera, non mi aspettavo un’affermazione così larga – osserva invece Lorena Benincasa, capitana della Ac Life Style Erice – In fin dei conti era pur sempre la nostra prima partita ufficiale, e quindi pensavo a un inizio un po’ più titubante da parte nostra. La Casalgrande Padana non ha giocato una tra le sue migliori partite: viceversa, noi abbiamo avuto l’abilità e la prontezza necessarie per approfittare al meglio degli errori biancorossi. Dobbiamo ringraziare anche una grandissima Chana Masson, che nel 1° tempo ha letteralmente abbassato la saracinesca aiutandoci parecchio a prendere il largo in termini di punteggio. In ogni caso, questo 32-19 non deve certo autorizzarci a dormire sugli allori: è stato un buon inizio, ma di certo disponiamo dei mezzi necessari per fare molto meglio rispetto a quanto visto in questa sfida con la Padana. Possiamo contare su un organico molto ricco numericamente, e di altissimo livello qualitativo: una vera fortuna, specie considerando che quest’anno saremo davvero impegnate su più fronti. Non a caso, venerdì 22 e domenica 24 giocheremo in Coppa Ehf: un doppio confronto casalingo con l’H71, squadra delle Isole Far Oer”.

Sara Apostol, ala/pivot della Casalgrande Padana

L’esperta centrale neroverde si sofferma quindi su Casalgrande: “Questa sconfitta non deve affatto scoraggiare la Padana, ne sono convinta. Stiamo infatti parlando di un’ottima squadra, composta da un gruppo di giocatrici affiatate: peraltro, con il valore dei rinforzi arrivati durante l’estate, le biancorosse hanno senza dubbio ottimi motivi in più per guardare con fiducia a questa stagione. A breve, con qualche allenamento in più sulle gambe, penso proprio che la Padana riuscirà a esprimere senza problemi l’intero potenziale che la caratterizza. In più, fare risultato al pala Keope è sempre un compito davvero complesso per chiunque: ho valide ragioni per pensare che sarà così anche durante questa stagione”.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della seconda giornata sono Teramo-Aviometal Cassano Magnago 22-26, Cellini Padova-Cassa Rurale Pontinia 20-37, Venplast Dossobuono-Bressanone Südtirol 20-32 e Lions Sassari-Mezzocorona 21-26. Ha riposato la Jomi Salerno.

Classifica: Bressanone Südtirol 4 punti; Cassa Rurale Pontinia*, Ac Life Style Erice*, Aviometal Cassano Magnago*, Jomi Salerno*, Casalgrande Padana, Venplast Dossobuono e Mezzocorona 2; Teramo, Lions Sassari e Cellini Padova 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato una partita in meno.

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana 2023/24. Dove non diversamente indicato, le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Erice per provare a sorprendere

Il percorso della Casalgrande Padana nella nuova serie A1 di pallamano femminile si è aperto in maniera vincente, con il largo successo casalingo ottenuto sabato scorso 9 settembre. Nell’occasione, la compagine biancorossa ha avuto la meglio sul neopromosso Lions Sassari: un’affermazione perentoria, maturata con il punteggio finale di 38-24. Tuttavia, adesso la compagine ceramica si prepara ad affrontare un ostacolo ancora più impegnativo: all’orizzonte di Furlanetto e socie c’è infatti una lunga trasferta in terra di Sicilia, contro un organico che ha tutte le caratteristiche necessarie per riconfermarsi tra le maggiori potenze del massimo campionato. Sabato 16 settembre, a partire dalle ore 18, la squadra allenata da Marco Agazzani sarà di scena al pala Cardella di Erice: la Padana si confronterà con le padrone di casa trapanesi targate Ac Life Style, detentrici della Coppa Italia nonchè vice campionesse d’Italia in carica. Ovviamente, il confronto sarà valevole per la seconda giornata: direzione di gara affidata a Marilisa Sardisco e Agnese Venturella. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. L’ampia vittoria casalinga contro il Lions Sassari ha ulteriormente amplificato l’entusiasmo intorno al gruppo biancorosso, ma Alessia Artoni invita a non farsi prendere da eccessive euforie: “Il successo di sabato scorso è senza dubbio significativo – sottolinea la pivot della Casalgrande Padana – Peraltro, si trattava della prima partita ufficiale di questa stagione agonistica: di conseguenza le emozioni in ballo erano davvero parecchie, sia da parte nostra sia da parte delle nostre avversarie. In buona sostanza, nonostante l’eloquente risultato, si è trattato di una sfida non facile sul piano degli umori: il fatto di avere vinto rappresenta senza dubbio un incoraggiante punto di partenza in vista dei prossimi impegni, a partire da questa trasferta siciliana. D’altro canto, abbiamo un organico interessato da cambiamenti di rilievo rispetto alla scorsa stagione: di fatto siamo una squadra in buona parte rinnovata, quindi dobbiamo ancora lavorare parecchio per raggiungere la migliore efficienza possibile sul piano del gioco. Pur vittoriosa, la prova fornita contro Sassari non è certo stata perfetta: noi disponiamo certamente dei mezzi necessari per fare molto, ma molto meglio”.

Da sinistra, il terzino casalgrandese Charity Iyamu e la centrale Margherita Rossi

A Erice le biancorosse non potranno contare su Nahomi Marquez Jabique, a riposo precauzionale: contro Sassari lei è regolarmente scesa in campo e la sua condizione fisica continua a essere soddisfacente, ma non ancora al 100%. In compenso ci sarà il nuovo portiere Elisa Ferrari, che aveva saltato il turno inaugurale a causa dei suoi impegni con la Nazionale italiana di beach handball (la pallamano sulla spiaggia): per il resto, salvo imprevisti, lo scacchiere della Padana dovrebbe essere grosso modo lo stesso di sabato scorso. “Fin da adesso, il nostro gruppo è animato da una reale unità d’intenti – assicura Alessia Artoni – Inoltre, le nuove arrivate meritano certamente uno speciale capitolo a parte: Charity Iyamu, Margherita Rossi ed Elisa Ferrari stanno già fornendo un contributo di primario rilievo. Il loro approdo a Casalgrande ci ha ancor più irrobustite, rinforzandoci a 360 gradi per quanto riguarda qualità del gioco, spirito di squadra e fibra motivazionale. Detto questo, ora come ora preferirei non sbilanciarmi nel fissare l’asticella degli obiettivi da raggiungere: i pronostici in merito agli orizzonti stagionali potranno essere elaborati soltanto tra qualche tempo. Il cammino da percorrere resta ancora troppo lungo per poter pronunciare qualsiasi previsione”.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Intanto, è il momento di pensare al duello su un campo storicamente difficile per la Casalgrande Padana: al pala Cardella le biancorosse hanno sempre perso, in certi casi persino largamente come nel confronto disputato lo scorso febbraio. “In effetti Erice può contare su una squadra ricchissima di grandi nomi, e dunque stiamo parlando di una realtà che pure quest’anno è contraddistinta da un potenziale davvero consistente – osserva la pivot biancorossa, classe 2000 – D’altronde sabato scorso la Ac Life Style non ha giocato, e dunque per loro si tratterà del debutto in questa serie A1: inoltre anche le “Arpie” si presentano con un organico molto rinnovato, e dunque per tanti versi è davvero difficile ipotizzare quelle che potranno essere le mosse neroverdi in campo. Per di più, la pallamano e lo sport in generale ci insegnano che alcune volte i grandi nomi non bastano… Siamo ben consapevoli delle elevate difficoltà che incontreremo: tuttavia la timidezza non fa parte del carattere che ci contraddistingue, e quindi sono convinta che stavolta riusciremo a lottare fino al termine per ottenere quantomeno un risultato utile”.

Michele Ingardia, presidente dell’Handball Erice

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Il presidente del club trapanese non fa affatto mistero delle ambizioni neroverdi: “L’obiettivo che ci poniamo, senza riserve, sta nel consolidare e al tempo stesso nel migliorare i risultati raggiunti durante la scorsa stagione – annuncia Michele Ingardia – Nella fattispecie, puntiamo con fermezza ad aggiudicarci la Coppa Italia per il secondo anno di fila: in più, riteniamo di avere le carte in regola per poter finalmente centrare lo scudetto. Quattro mesi fa, la vittoria del campionato ci è sfuggita davvero per un nonnulla: adesso, niente tentennamenti nè tantomeno piagnistei. L’intero nostro ambiente è motivatissimo fin da ora, sospinto dalla chiara intenzione di effettuare quel passo in più che serve per arrivare al triangolino tricolore. Tutto ciò, beninteso, senza trascurare l’Europa: infatti ci cimenteremo pure con la Coppa Ehf, una competizione che intendiamo onorare senza alcun timore reverenziale. Nessuno dice che questo triplice percorso sarà semplice, ci mancherebbe altro: d’altronde, riteniamo di avere una squadra ben attrezzata per affrontare i tre contesti con concretezza ed efficacia”.

Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Il portiere Martina Iacovello, ex Casalgrande, vestirà la maglia delle “Arpie” anche in questa stagione agonistica. Viceversa, tra le tante novità della Ac Life Style Erice c’è quella legata all’allenatore Nikola Manojlovic: “Una scelta che ci autorizza a nutrire ulteriore ottimismo – sottolinea il massimo dirigente neroverde – Manojlovic è tecnico di notevole esperienza, che sa sempre trovare le strategie giuste per portare la squadra a esprimere livelli di rendimento davvero molto elevati. Peraltro insieme a lui è arrivata la figlia Ramona, prezioso rinforzo nel reparto terzini. Proprio pochi giorni fa abbiamo salutato in maniera commovente Margarida Conte, che ha guidato l’organico nella seconda parte della stagione 2022/23 portandoci alla storica conquista della Coppa Italia. Sapevamo che prima o poi lei sarebbe tornata in Brasile, dove infatti ha ricevuto l’offerta di allenare la Nazionale femminile Under 20: una proposta che lei non poteva affatto rifiutare. Adesso Margarida stava guidando la squadra insieme a Manojlovic: speravamo di contare su di lei per un po’ di tempo in più, ma pazienza: a lei va il migliore “in bocca al lupo”, unito alla nostra più sincera gratitudine”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Ingardia entra quindi nelle tematiche che riguardano la sfida con la Casalgrande Padana: “Le nostre ragazze si sono preparate senza intoppi, e salvo imprevisti dovremmo essere al completo. Poi, ovviamente sarà l’allenatore a effettuare le scelte che riterrà più opportune in merito al sette da schierare. Quanto alle biancorosse, Casalgrande può fare affidamento su un gruppo di talento e ben consolidato: inoltre, so che in estate sono arrivati rinforzi di primo piano. Credo proprio che sabato ci confronteremo con un’avversaria tenace, contraddistinta anche da una puntuale organizzazione di gioco: in tutta onestà, ne sono davvero felice. Il complesso confronto con la Padana ci costringerà a entrare sùbito nel clima-campionato, senza leggerezze o distrazioni. Per noi sarà la prima ufficiale, e ciò porta sempre con sè una quantità di insidie supplementari: d’altro canto credo proprio che la squadra sia già pronta per affrontare con efficacia ostacoli molto severi, tra cui proprio la Casalgrande Padana”.

Chiara Rondoni, terzino della formazione biancorossa

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Tutto il programma del 2° turno si giocherà sabato 16 settembre: le altre partite in calendario sono Teramo-Aviometal Cassano Magnago, Cellini Padova-Cassa Rurale Pontinia, Venplast Dossobuono-Bressanone Südtirol e Lions Sassari-Mezzocorona. Riposa la Jomi Salerno.

Classifica: Casalgrande Padana, Bressanone Südtirol, Venplast Dossobuono e Jomi Salerno 2 punti; Ac Life Style Erice*, Cassa Rurale Pontinia*, Aviometal Cassano Magnago*, Teramo, Mezzocorona, Cellini Padova e Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco devono ancora iniziare i rispettivi percorsi in campionato.

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, ampio successo della Casalgrande Padana nel turno inaugurale

CASALGRANDE PADANA – LIONS SASSARI 38 – 24

CASALGRANDE PADANA: Franco 3, Iyamu 6, Furlanetto 7, Bordon (P), Apostol 1, Artoni S. 5, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 6, Artoni A. 3, Giovannini 2, Marquez Jabique 2, Mattioli 1, Baroni 1, Cosentino, Lusetti 1. All. Marco Agazzani.

LIONS SASSARI: Datcu (P), Poddighe, Scanu 2, Lepori 3, Doro 3, Onesti 4, Doneddu, Fenu, Balata, Rivetti 1, Rios 5, Lerena Colunga 6, Furesi (P). All. Florentina Pastor.

ARBITRI: Kurti e Lazzari.

NOTE: primo tempo 19-14. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 4, Lions Sassari 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Lions Sassari 3. Espulsa al 4’st Lerena Colunga (L) per intervento su Alessia Artoni.

Sara Apostol, ala/pivot della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana non ha tradito le attese, rendendosi protagonista di un esordio vincente. Sabato 9 settembre al pala Keope è andato in scena il confronto con il neopromosso Lions Sassari, valevole per il turno inaugurale della serie A1 di pallamano femminile: il risultato finale rappresenta una fedele fotografia di quanto si è visto in campo, specie considerando che le biancorosse sono sempre rimaste ben salde al comando del punteggio durante l’intera partita. D’altro canto, la volenterosa e frizzante formazione isolana ha comunque meritato applausi: le ragazze ospiti sono state capaci di fornire una prova ben lontana da qualsiasi timore reverenziale, restando in piena corsa per un risultato utile fino a oltre metà gara.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Parlando nel dettaglio della cronaca che riguarda la gara, come detto la Casalgrande Padana ha pigiato il piede sull’acceleratore fin da sùbito: non a caso, al 10′ le padrone di casa erano avanti sull’8-3. Tuttavia il Lions ha mantenuto un atteggiamento tutt’altro che rassegnato, e nelle fasi successive si è tenuto ben distante dal voler mollare la presa: al 20′, la squadra allenata da Florentina Pastor aveva soltanto 4 lunghezze di ritardo (11-7). Il primo tempo si è concluso seguendo lo stesso canovaccio già visto nelle fasi precedenti: marcato predominio territoriale da parte della Padana, ma “leonesse” attaccate alla partita con le unghie e con i denti. La mezz’ora iniziale è quindi terminata sul 19-14 a favore della compagine ceramica.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

La seconda frazione ha avuto inizio sulla stessa falsariga, ma al 4′ della ripresa il Lions ha dovuto fare i conti con una tegola davvero pesantissima: la spagnola Andrea Lerena Colunga, nuova arrivata a Sassari e trascinatrice della formazione sarda, ha rimediato un cartellino rosso diretto dopo un fortuito ma rilevante intervento ai danni di Alessia Artoni. Sulle prime Sassari ha saputo reagire con efficacia, ma poi l’assenza del terzino iberico si è fatta sentire in modo visibile: una defezione che ha sottratto qualità al pur vivace gioco isolano. Al tempo stesso, il rosso a Lerena Colunga non toglie nulla ai meriti evidenziati dalla Casalgrande Padana: durante la ripresa le beniamine locali hanno saputo prendere il largo in maniera definitiva, approfittando con prontezza di ogni indecisione da parte delle avversarie. Al 40′ la situazione era sul 24-18, mentre al 50′ la Padana conduceva 30-20. Un divario che nelle fasi conclusive ha avuto modo di ampliarsi ulteriormente, fino a giungere al definitivo 38-24.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

Nei ranghi casalgrandesi, il tecnico Marco Agazzani ha dato spazio a tutte le giocatrici presenti a referto. Da segnalare il felice ritorno alle competizioni ufficiali del terzino cubano Nahomi Marquez Jabique: il terzino cubano ha finalmente potuto riaffacciarsi sul palcoscenico del campionato, dopo uno stop per infortunio che si è protratto per ben 10 mesi. A livello individuale in evidenza anche le più giovani dell’organico di casa, che hanno a loro volta calcato il parquet con brio e personalità. Quanto alle nuove arrivate, brillanti le prove fornite da Charity Iyamu e Margherita Rossi: mancava invece Elisa Ferrari, impegnata con la Nazionale di beach handball (la pallamano sulla spiaggia). Sempre per il capitolo assenze, la Padana ha inoltre dovuto fare a meno delle lungodegenti Marianna Orlandi e Giorgia Faieta. Per quel che concerne Sassari, spicca il contributo fornito prima dell’espulsione dalla già citata Andrea Lerena Colunga: a livello individuale, in buona evidenza pure Gala Rios e Rachele Onesti.

Il tecnico casalgrandese Marco Agazzani

Nonostante la larga affermazione, Marco Agazzani è convinto che questa Casalgrande Padana avrebbe potuto fare ancora meglio: “Bene per la vittoria e per il risultato, ma io ritengo che il nostro potenziale sia superiore rispetto a quello che è emerso contro Sassari – ha commentato il trainer biancorosso – In particolare, la difesa ha lasciato parecchio a desiderare: considerando le caratteristiche della partita, 24 gol subiti sono davvero troppi. La cintura a difesa della porta poteva e doveva essere più stretta. Migliori le note che riguardano l’attacco, ma a essere sincero io mi aspettavo qualcosa di più anche in chiave offensiva: parlo nella fattispecie del primo quarto d’ora, quando ho riscontrato immobilismo e tentennamenti nel cercare la via del gol. Intendiamoci: non sono certo qui a lamentarmi per una vittoria così ampia, ci mancherebbe altro. Dico soltanto che avrei voluto vedere un’indole differente da parte nostra: peccato, perchè nei giorni che hanno preceduto la partita avevamo parlato a lungo dell’atteggiamento da esprimere contro il Lions. Sassari si è dimostrata squadra pimpante e ricca di spirito d’iniziativa, doti che sicuramente saranno parecchio utili alle isolane durante questo campionato: viceversa, noi abbiamo steccato proprio per quanto concerne il modo in cui abbiamo affrontato la partita. Nella fattispecie, da parte nostra non c’è stata supponenza: diciamo piuttosto che le nostre ragazze si sono accontentate un po’ troppo, evitando di segnare di più quando si poteva e di difendere meglio quando sarebbe stato necessario”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Sabato prossimo, 16 settembre, la Casalgrande Padana è attesa da una trasferta parecchio impegnativa non soltanto dal punto di vista chilometrico: a partire dalle ore 18 le biancorosse saranno di scena al pala Cardella di Erice, contro le padrone di casa siciliane targate Ac Life Style. “A Erice non abbiamo mai raccolto granchè, se non tante amarezze – ha commentato Agazzani – Tuttavia i grandi numeri sono fatti anche per essere smentiti, e dunque credo proprio che il pronostico non sia affatto così chiuso in partenza. Inoltre, per le neroverdi si tratterà del debutto in questo campionato di A1: le trapanesi possono contare su una lunga serie di individualità davvero fortissime, ma al tempo stesso stiamo anche parlando di una squadra che durante l’estate ha effettuato numerosi cambiamenti. Di conseguenza, può essere che la pallamano espressa da Erice non sia ancora così strutturata e collaudata: in tal caso noi dovremo approfittarne con notevole prontezza, mettendo in campo un’impostazione caratteriale ben differente rispetto a quello emerso contro il Lions. Ad ogni modo, io mi sento ragionevolmente ottimista in tal senso: sono convinto che in Sicilia avremo ben altro atteggiamento”. Il precedente più recente tra le due formazioni risale al febbraio scorso, quando Erice si impose al Cardella per 28-18: nell’occasione, la Padana realizzò appena 4 gol nella prima mezz’ora. “Ogni gara fa storia a sè – ha rimarcato Agazzani – D’altro canto, penso proprio che quel precedente servirà da vero e proprio monito: un buon motivo in più per sviluppare una prova di tutt’altro tipo”.

Florentina “Zucchi” Pastor, allenatrice del Lions Sassari

“Fin da prima di questo incontro, eravamo altamente consapevoli del valore che contraddistingue la Casalgrande Padana – ha quindi affermato Florentina “Zucchi” Pastor, allenatrice del Lions Sassari – La compagine biancorossa ha dato prova di notevoli qualità, e a mio parere potrà recitare un ruolo di primo piano all’interno di questa nuova serie A1. Per quanto ci riguarda, io sono comunque contenta per ciò che le nostre ragazze hanno saputo costruire in campo: pensare di fare risultato qui era oggettivamente difficile, ma noi ci siamo espresse con il cipiglio e la tenacia che servivano. In effetti l’espulsione di Lerena Colunga ha complicato parecchio i nostri piani, ma ciò non deve offuscare i buoni segnali che abbiamo comunque fornito: in particolare ci siamo distinte sul piano della velocità, fornendo anche segnali incoraggianti in merito alla ragnatela di gioco che abbiamo saputo intessere. In buona sostanza, questa trasferta al pala Keope ci ha fornito spunti di notevole interesse – ha aggiunto la timoniera sassarese – Tematiche che saranno molto utili per migliorarci ancora e per provare a ottenere rapidamente il nostro primo successo in A1, magari già sabato 16 quando ospiteremo Mezzocorona”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 9 si sono giocate anche Jomi Salerno-Teramo 26-25, Mezzocorona-Venplast Dossobuono 22-27 e Bressanone Südtirol-Cellini Padova 35-25. La prima giornata si chiuderà poi il 27 settembre, con il posticipo Aviometal Cassano Magnago-Ac Life Style Erice. La Cassa Rurale Pontinia ha invece osservato il proprio turno di riposo.

Classifica: Casalgrande Padana, Bressanone Südtirol, Venplast Dossobuono e Jomi Salerno 2 punti; Ac Life Style Erice*, Cassa Rurale Pontinia*, Aviometal Cassano Magnago*, Teramo, Mezzocorona, Cellini Padova e Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco devono ancora iniziare i rispettivi percorsi in campionato.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

Nell’immagine in alto, la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Scatta la serie A1 femminile: una Casalgrande Padana motivata e in buona forma attende Sassari

L’attesa è ormai agli sgoccioli: sabato 9 settembre si alzerà il sipario sulla nuova serie A1 di pallamano femminile, e la Casalgrande Padana è pronta a mettere in campo le migliori strategie possibili per iniziare in maniera vincente il proprio cammino in campionato. D’altro canto, guai a parlare di successo scontato: sarebbe un errore davvero grossolano, oltre che parecchio grave. Durante il turno inaugurale, le biancorosse dovranno infatti fare i conti con lo spumeggiante entusiasmo del Lions Sassari: la vivace formazione isolana ha ottenuto l’ammissione al massimo campionato nel corso dell’estate, e adesso la compagine sarda è pronta per presentarsi a Casalgrande restando ben lontana da ogni forma di timore reverenziale. Di certo la Padana può contare su un tasso di esperienza in A1 ben maggiore rispetto a quello del Lions: d’altro canto la formazione ospite proviene a sua volta da una preparazione molto accurata, e sicuramente non lascerà nulla di intentato per provare a piazzare la sorpresa.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Appuntamento quindi al pala Keope, con fischio d’inizio fissato al consueto orario delle 18,30: Kurti e Lazzari gli arbitri designati. Le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita, e ciò varrà anche per tutte le altre partite casalinghe che le biancorosse disputeranno durante la stagione regolare: per tutte le altre fasce di età, il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Al tempo stesso la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha aperto la campagna abbonamenti, contraddistinta da prezzi davvero vantaggiosi. Ovviamente sarà possibile sottoscrivere la tessera anche sabato 9, in occasione del confronto con le sassaresi: qui tutte le informazioni del caso https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-al-via-la-campagna-abbonamenti-targata-casalgrande-padana/ .

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana dell’organico biancorosso

C’è inoltre una novità che riguarda la trasmissione delle partite. Anche nella stagione 2023/24, tutti i confronti di serie A1 femminile verranno proposti in diretta integrale: rispetto alla scorsa annata, cambia tuttavia la piattaforma a cui collegarsi. Chi non potesse recarsi al palazzetto, avrà comunque la possibilità di seguire Casalgrande Padana-Lions Sassari su Pallamano Tv: si tratta del canale web predisposto dalla Federazione. Questo il link di riferimento https://www.federhandball.it/pallamanotv .

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “L’annata 2022/23 è stata molto difficile per me, sia dal punto di vista psicologico sia per quanto concerne la forma fisica – rivela Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana – Di conseguenza, al termine della scorsa stagione avevo deciso di lasciare la pallamano giocata. Tuttavia, ho cambiato idea in seguito a un colloquio con il nostro direttore generale Alberto Aldini: lui mi ha illustrato nel dettaglio le mosse che la società avrebbe compiuto per il 2023/24, preannunciandomi la ferma intenzione di arricchire la squadra con rinforzi di assoluto valore. A quel punto, in me è subentrata la spinta motivazionale giusta per continuare a giocare. Il nostro gruppo può sviluppare un rendimento ancora più brillante rispetto alle ultime due stagioni, e di questo sono convintissima: ora che c’è la marcata possibilità di migliorarci, non potevo certo tirarmi indietro. Non sono ancora al 100% della condizione: i problemi alla schiena e al ginocchio continuano a farsi sentire, sia nello sport sia nell’ambito dell’attività lavorativa. Ad ogni modo, ciò non mi impedisce di continuare a riporre massimo e costante impegno in entrambi gli ambiti”.

Valentina Bonacini, portiere della compagine ceramica

La compagine ceramica proviene dagli ottimi riscontri ottenuti sabato scorso 2 settembre, nel contesto del triangolare casalingo che si è disputato proprio al pala Keope. Le biancorosse si sono aggiudicate il torneo superando due formazioni di pari categoria: prima la Venplast Dossobuono (35-28), poi la Aviometal Cassano Magnago (31-22). “Per quel che ci riguarda, l’obiettivo da raggiungere con maggiore rapidità sta nel perfezionare l’intelaiatura del gioco – sottolinea il portiere italo-argentino, classe 1988 – Le dinamiche e le strategie che sappiamo sviluppare in campo si presentano concrete e convincenti fin da adesso: tuttavia è necessario apportare una serie di correttivi e aggiustamenti, per applicare ancora meglio le indicazioni dell’allenatore e per permettere alle nuove arrivate di entrare in piena sintonia con il nostro tipo di pallamano. Parlando invece dell’aspetto più strettamente mentale, non potrebbe andare meglio: siamo cariche a mille, e i successi ottenuti sabato scorso hanno dato ancora più entusiasmo all’intero ambiente”.

Al centro, il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique in piena azione

Contro il Lions Sassari, la Padana non potrà fare affidamento sulle lungodegenti Marianna Orlandi e Giorgia Faieta: in compenso, per il trainer casalgrandese Marco Agazzani non si profilano ulteriori defezioni. Sarà schierabile pure Nahomi Marquez Jabique, che sabato scorso ha ritrovato il clima-partita dopo il lunghissimo stop causato dall’infortunio al ginocchio del novembre 2022. “Nel complesso disponiamo di buone energie anche dal punto di vista fisico, e ciò rappresenta un altro buon motivo per avvicinarci con motivato ottimismo al duello contro il Lions – evidenzia Nadia Ayelen Bordon – D’altronde, guai a parlare di sfida scontata o di vittoria sicura per noi: esprimendo un atteggiamento così supponente, andremmo incontro a rischi quanto mai consistenti. Innanzitutto, si tratta della prima di campionato: da sempre il turno inaugurale sfugge a ogni pronostico, specie considerando che i rapporti di forza tra le varie formazioni non sono ancora così ben delineati. Poi avremo di fronte avversarie motivatissime, che fin da sùbito vorranno tenersi ben lontane dal ruolo di timide comprimarie. Ritengo che molto dipenderà dall’approccio alla partita: vale sia per noi, sia per loro. Se manterremo la necessaria attenzione e concentrazione fin da sùbito, le possibilità di successo aumenteranno con il passare dei minuti. Ad ogni modo, lo ripeto: la vittoria è alla nostra portata, ma non si tratta affatto di un’affermazione già scritta in partenza. Vincere aiuta a vincere, e i 2 punti ci aiuterebbero molto in vista dei successivi confronti con Erice e Mezzocorona: di conseguenza la posta in palio contro Sassari si presenta già piuttosto alta, pur essendo soltanto ai primissimi passi della stagione”.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

La guardiana biancorossa spende poi parole in merito agli obiettivi stagionali: “In tanti mi chiedono dove potremo arrivare e se potremo ambire ai playoff scudetto, ma al momento io preferisco non dare una risposta netta o definitiva. Di certo, tutte le squadre faticheranno parecchio nell’affrontarci: poi le nostre reali prospettive inizieranno a emergere solo tra qualche partita, quando potremo analizzare i primi risultati sia nostri sia delle formazioni rivali. In ogni caso abbiamo ragazze forti e di talento, indubbiamente capaci di reggere il forte impegno che la massima divisione richiede: mi riferisco al nucleo consolidato, ma pure alle nuove arrivate Margherita Rossi e Charity Iyamu. Tutto questo, beninteso, senza dimenticare Elisa Ferrari: lei è un’autentica certezza tra i pali, e il suo arrivo contribuirà notevolmente a rendere ancora più salda la cintura difensiva. A tale proposito, ritengo che ora come ora la difesa sia la punta di diamante del nostro modo di giocare: viceversa, adesso bisogna impegnarsi a fondo per acquisire un tocco di maggiore efficienza soprattutto in fase di contropiede”.

Sara Scanu, centrale e capitana dell’organico isolano (foto Lions Sassari)

QUI LIONS SASSARI. “Anche noi abbiamo iniziato la preparazione ai primi di agosto – spiega Sara Scanu, capitana della formazione sarda – Ci siamo concentrate su un programma contraddistinto da una buona quantità di allenamenti in palestra, alternandoli a un lavoro specifico per perfezionare le potenzialità e l’efficienza sul piano della corsa. Inoltre alla fine del mese scorso ci siamo cimentate con il Torneo Florgarden Lions Sassari, appuntamento di primaria importanza nella nostra traiettoria di preparazione al campionato. Più nello specifico, il pala Santoru di Sassari ha ospitato un tris di confronti tra noi e la compagine rumena dell’Unirea Dobroesti: loro hanno totalizzato due vittorie conquistando il titolo, ma per noi si è comunque trattato di un banco di prova davvero utile. Le tre partite ci hanno dato la possibilità di mettere a punto schemi e tattiche, aiutandoci inoltre a rinforzare ulteriormente l’amalgama di squadra”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

Un mese fa, il club isolano ha raggiunto l’accordo con un innesto caratterizzato da ottime credenziali. In questo 2023/24, la frizzante allenatrice sassarese Florentina “Zucchi” Pastor potrà contare su Andrea Lerena Colunga: terzino spagnolo classe 2003, la nuova arrivata nei ranghi dei Lions ha accumulato numerosi risultati di prestigio soprattutto nel panorama del beachandball (la pallamano giocata sulla spiaggia). “L’organico non è ancora al completo, e attendiamo altri rinforzi – evidenzia Sara Scanu – In più, la trasferta a Casalgrande sancirà l’esordio assoluto sul palcoscenico della serie A1 per quasi tutto il nostro ambiente. Oltre all’allenatrice Zucchi Pastor, l’unica di noi che conosce da vicino la massima divisione è Iryna Chernova, pluricampionessa italiana e atleta titolata pure a livello europeo. In compenso, ci presentiamo al via dell’annata agonistica con una condizione fisica ottimale: peraltro, l’età media del nostro gruppo può sicuramente esserci di aiuto. Siamo infatti una squadra ricchissima di giovani: quindi le energie non mancano, nemmeno sotto il profilo mentale. Dal punto di vista dell’indole, siamo delle vere “leonesse”: ad animarci è infatti la ferrea volontà di costruire costanti miglioramenti, effettuando un tangibile percorso di crescita da svilupparsi partita dopo partita”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

La centrale isolana si sofferma quindi sulle imminenti avversarie: “La Casalgrande Padana non è affatto una rivale così agevole da sfidare, e per rendersene conto basta osservare i suoi numerosi grandi nomi. Al pala Keope ci troveremo confrontate con un’avversaria valida e competitiva, e ne siamo ben consapevoli fin da ora: peraltro, stiamo parlando di una realtà che può fare affidamento su parecchie ragazze con una solida esperienza in A1. Per quanto ci riguarda nessun timore reverenziale, ci mancherebbe altro: tuttavia la Padana sarà certamente pronta a ostacolarci in maniera precisa e continuativa, puntando molto anche sulla notevole prestanza fisica che caratterizza il gruppo biancorosso”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana (foto pagina Fb Penso quindi Paro)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Il programma di sabato 9 settembre prevede pure i confronti Jomi Salerno-Teramo, Mezzocorona-Venplast Dossobuono e Bressanone Südtirol-Cellini Padova: la prima giornata si concluderà poi con Aviometal Cassano Magnago-Ac Life Style Erice, posticipata al 27 settembre. La Cassa Rurale Pontinia osserva invece il proprio turno di riposo.

In alto, un’altra immagine di Nadia Ayelen Bordon. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, al via la campagna abbonamenti targata Casalgrande Padana

La serie A1 di pallamano femminile è ormai alle porte. Sabato 9 settembre il primo appuntamento, quando la Casalgrande Padana ospiterà al pala Keope il Lions Sassari: fischio d’inizio fissato al consueto orario delle 18,30.

Anche quest’anno, torna l’immancabile campagna abbonamenti che riguarda le partite casalinghe della formazione biancorossa. Eloquente e significativo lo slogan coniato dalla società: “Il tuo sostegno fa la differenza! Unisciti a noi, tifa per le nostre ragazze e vivi ogni emozione in campo”.

Per quanto riguarda le tariffe, la tessera ha il costo di soli 35 euro: essa permetterà di accedere alle tribune del pala Keope, in occasione di tutte le 10 sfide interne che la Casalgrande Padana disputerà durante la stagione regolare 2023/24. La fascia di età sopra i 65 anni beneficia di un prezzo agevolato: in questo caso, l’abbonamento viene proposto a 25 euro. Il biglietto relativo a ogni singola partita verrà invece venduto al prezzo di 5 euro: ingresso sempre gratuito per le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni.

Per sottoscrivere l’abbonamento, è possibile recarsi al pala Keope durante gli orari di apertura della segreteria: il lunedì dalle ore 17 alle 19, martedì e giovedì dalle 17.30 alle 19 e sabato dalle 10 fino a mezzogiorno. Ovviamente si potrà acquistare la tessera anche nel pomeriggio di sabato 9 settembre, prima del confronto con il Lions Sassari. Se si necessita di ulteriori informazioni, l’indirizzo di posta elettronica è pallamanocasalgrande@gmail.com . Vi aspettiamo!!!