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A1 femminile, la Casalgrande Padana rischia il ko con il Cellini ma poi coglie un rocambolesco pari. Agazzani: “Punto meritato, anche se per mezz’ora abbiamo espresso troppo disordine”

CASALGRANDE PADANA – CELLINI PADOVA 31 – 31

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 4, Giombetti, Sausa Müller, Franco 8, Furlanetto 7, Bordon (P), Artoni S. 2, Mutti (P), Artoni A. 5, Orlandi 4, Mazizi, Mattioli, Lusetti 1, Lassouli. Allenatore: Marco Agazzani.

CELLINI PADOVA: Djiogap I., Djiogap C. 9, Eghianruwa B. 4, Nitcheu 3, Aroubi, Djiogap V. 6, Broch (P), Meneghini 4, Prela 1, Eghianruwa S., Enabulele (P), Maffo 4. Allenatore: Abderrahman Saadi.

ARBITRI: Bocchieri e Scavone.

NOTE: primo tempo 17-18. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 4, Cellini Padova 4 su 4. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Cellini Padova 5.

Un pareggio rocambolesco, che alla fine premia di più la Casalgrande Padana: a pochi minuti dal termine le pallamaniste biancorosse erano infatti in svantaggio di ben 4 lunghezze. Con la suddivisione della posta in palio, le padrone di casa sono riuscite a evitare una sconfitta che avrebbe rappresentato un macigno davvero pesante nella strada verso la salvezza diretta. Nella serata di sabato 26 marzo, al pala Keope, si è giocato per la diciannovesima giornata della serie A1 Beretta femminile: come era prevedibile il Cellini Padova ha messo in evidenza un gioco parecchio vivace, contraddistinto da parecchie buone idee e dall’elevata quantità di energie che le ragazze rossoblù hanno saputo mettere in campo.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Comunque sia, in fin dei conti il pari fotografa bene l’andamento della contesa: di fatto, c’è stato un tempo a testa. Fino al 25° minuto della prima frazione di gioco, è stata la compagine ceramica a destare le migliori impressioni: tuttavia in seguito l’organico ospite ha saputo salire in cattedra, approfittando anche di un certo calo delle biancorosse soprattutto per quanto riguarda l’ambito difensivo. Negli ultimi 5 minuti, Casalgrande ha quindi riproposto un film che si è già visto varie volte in questa stagione: la Padana ha saputo ritrovare la forza d’animo e la lucidità necessarie per raddrizzare una situazione davvero complessa, che aveva preso una piega decisamente favorevole alle avversarie di turno.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Nella fattispecie, al 10′ le beniamine locali conducevano sul 6-5, mentre dieci minuti più tardi il punteggio parziale era in perfetto equilibrio sul 12-12: sul finire della frazione il Cellini si è quindi reso autore di un piccolo ma significativo allungo, che ha permesso alle giocatrici patavine di arrivare all’intervallo con una lunghezza di vantaggio sul 17-18. Nella ripresa Padova ha continuato a manifestare grande vivacità, dote che viene testimoniata in modo chiaro dai numeri: al 40′ le rossoblù conducevano 20-24, e due minuti più tardi la compagine ospite ha addirittura raggiunto il massimo vantaggio sul 21-26. Le pallamaniste venete sono state capaci di dettar legge anche nelle fasi successive, tant’è vero che al 50′ Maffo e socie guidavano ancora sul 24-28. A quel punto le casalgrandesi hanno ripreso quota, proprio quando le avversarie erano sul punto di piazzare il colpo del definitivo ko: con pazienza, freddezza ed efficienza, le ragazze allenate da Marco Agazzani si sono rivelate in grado di riannodare i fili del proprio gioco. In tal modo la Padana ha ricucito tutto lo strappo che la separava dal Cellini, ottenendo così un punto che le permette di conservare buone speranze di mantenere la categoria senza effettuare il ricorso agli spareggi.

Caterina Maria Mutti, portiere della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda le prove individuali, nelle file di casa spicca senza dubbio Francesca Franco: la pivot e vicecapitana biancorossa si è resa autrice di una prova eccellente, non solo in attacco ma pure in fase difensiva. In buona evidenza anche Alessia Artoni, così come Marianna Orlandi: tutto ciò senza dimenticare Asia Mangone, che ancora una volta ha saputo trovare la via del gol in momenti nevralgici del confronto. Ancora fuori Nadia Ayelen Bordon, presente in panchina solo per onor di firma: come è noto, la guardiana argentina sta tuttora facendo i conti con un fastidioso problema muscolare. La porta casalgrandese è stata difesa per la stragrande maggioranza del tempo da Caterina Maria Mutti, che ha saputo distinguersi come suo solito. Nello scacchiere ospite, impossibile non menzionare una Carelle Djiogap particolarmente effervescente a livello realizzativo: da menzionare pure la grandissima qualità messa in campo da Vanessa Djiogap, Liliane Maffo e Giorgia Meneghini.

Da sinistra la pivot casalgrandese Alessia Artoni, il trainer Marco Agazzani e il portiere Valentina Bonacini

“Sapevamo bene che il nostro compito sarebbe stato molto difficile – ha commentato a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Il Cellini Padova è squadra di talento, che sa costruire una pallamano caratterizzata da energia, spunti imprevedibili e da una forte struttura di gioco: tutte qualità che le rossoblù hanno puntualmente confermato qui al pala Keope. E’ vero che all’andata abbiamo vinto per 25-31, ma ciò non significa affatto che le venete siano avversarie agevoli: del resto, nonostante il punteggio favorevole, le giocatrici patavine hanno saputo crearci molti ostacoli anche in quell’occasione. Questa volta, ritengo che il pari rispecchi bene il film del confronto: fino al 25′ le nostre ragazze hanno saputo esprimersi su buoni livelli sia caratteriali sia tecnici, ma poi è arrivata una visibile flessione che ha spianato la strada alle avversarie. Per l’esattezza, dal 25′ fino al 50′ è stata una Casalgrande Padana troppo confusionaria: è mancato un certo ordine nello sviluppo della manovra di gioco. Poco prima dell’intervallo abbiamo iniziato a perdere smalto, rinunciando a proporre quegli schemi solidi e ben strutturati che si erano visti durante le fasi precedenti: così sono fioccate troppe azioni e giocate individuali, che molto spesso hanno dato esiti non così brillanti. Oltre all’atteggiamento mostrato nei primi 25 minuti, di buono c’è anche la capacità di reazione manifestata sul finale di gara – ha rimarcato Agazzani – Tutta la squadra ha dimostrato di credere con fermezza nel successo, anche quando la gara sembrava ormai ben indirizzata su una traiettoria favorevole al Cellini. In questo modo è arrivato un pari molto prezioso, che ci tiene in piena corsa per centrare quella salvezza senza play out che costituisce il nostro preciso e irrinunciabile obiettivo. Considerando come si erano messe le cose, questo è davvero un buon punto: se fosse arrivata una sconfitta, la nostra situazione di classifica si sarebbe ingarbugliata in modo pesante e per tanti versi inaspettata”.

Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala Nicole Giombetti

La Casalgrande Padana tornerà in campo sabato prossimo 2 aprile, per la trasferta sul parquet di una tra le maggiori potenze del campionato: di fronte ci sarà un’altra formazione padovana, ossia quell’Alì Best Espresso Mestrino che si è già qualificata agli spareggi scudetto. “Di certo sarà un impegno molto arduo, ma non credo che sia così impossibile – ha evidenziato il timoniere biancorosso – Peraltro Mestrino sarà prive di Irene Stefanelli e probabilmente anche di Ligia Loredana Put: due giocatrici di importanza a dir poco basilare nell’assetto di gioco gialloverde. All’andata abbiamo perso 20-26, ma senza sfigurare: intravedo quindi le condizioni giuste per cercare di piazzare quella che sarebbe un’autentica impresa. Durante questo campionato, più volte la Padana è andata vicina a sgambettare una tra le quattro grandi della massima serie: spero proprio che sabato prossimo sia la volta buona, in modo da vivere questo finale della stagione regolare con ulteriore tranquillità. Più in generale, intravedo ancora buone speranze di conquistare la salvezza diretta senza aspettare l’ultima giornata. Sabato 16 aprile chiuderemo la stagione regolare sul campo di un Leno che è tuttora in piena lotta per evitare la retrocessione immediata: di conseguenza sarebbe molto meglio affrontare la trasferta bresciana a cuor leggero, altrimenti potrebbe rivelarsi una gara parecchio insidiosa per noi”.

Abderrahman Saadi, allenatore del Cellini Padova

“Una punta di amarezza c’è, e credo proprio che sia inutile negarla – ha quindi commentato Abderrahman Saadi, tecnico del Cellini Padova – Per piazzare il blitz mancava davvero pochissimo: le ragazze che alleno hanno saputo interpretare la gara in modo molto efficace, sotto ogni punto di vista. Di conseguenza, la nostra vittoria sarebbe stata tutt’altro che scandalosa: d’altro canto bisogna anche menzionare l’esperienza e la qualità della Casalgrande Padana, caratteristiche che si sono rivelate decisive nel permettere alle biancorosse di riagganciarci durante i minuti finali. Del resto, le doti espresse dalle biancorosse non mi sorprendono affatto: accanto ad alcune valenti veterane, la formazione ceramica può infatti contare su molte giovani che possono già vantare una consistente esperienza nell’ambito della massima divisione. Quanto a noi, la permanenza nella categoria resta più che mai un obiettivo fattibile e da raggiungere: il punto che abbiamo saputo conquistare qui al pala Keope è comunque un risultato di spessore, che deve darci rinnovato entusiasmo in vista del confronto casalingo di sabato prossimo con la Jomi Salerno. Affronteremo una vera fuoriserie, ma tutta la nostra squadra è pronta per farsi valere senza alcun tipo di timore reverenziale”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Gli altri risultati del 19° turno sono Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino 28-27, Mezzocorona-Ariosto Ferrara 33-37, Cassa Rurale Pontinia-Cassano Magnago 35-29, Guerriere Malo-Leno 28-17 e Jomi Salerno-Bressanone Südtirol 31-26.

Classifica: Bressanone Südtirol 35 punti; Jomi Salerno 32; Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia 28; Ariosto Ferrara e Casalgrande Padana 20; Ac Life Style Erice 18; Cellini Padova 17; Cassano Magnago 15; Guerriere Malo 6; Leno 5; Mezzocorona 4.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

Nella foto in alto Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riceve il frizzante Cellini Padova. Sausa Müller: “Noi meritiamo di rimanere nella parte sinistra della classifica”

Dopo l’onorevole sconfitta di sabato 19 marzo sul campo della Cassa Rurale Pontinia, la Casalgrande Padana si ripresenta sulla ribalta agonistica con il chiaro obiettivo di riprendere sùbito a fare punti: le pallamaniste biancorosse puntano infatti a colmare quanto prima quel piccolo divario matematico, che ancora le separa dal raggiungimento della salvezza aritmetica senza play out. Sabato prossimo 26 marzo, a partire dalle ore 18.30, la compagine ceramica affronterà la sfida interna con il frizzante Cellini Padova: il duello, arbitrato da Fabio Bocchieri e Nicola Salvatore Scavone, sarà valevole per la 19esima giornata della serie A1 Beretta femminile. Il posto in tribuna va prenotato attraverso la piattaforma Eventbrite, a questo link: https://www.eventbrite.it/e/serie-a-beretta-femminile-casalgrande-padana-cellini-padova-tickets-304057432967?aff=ebdsoporgprofile . Per accedere al palazzetto sarà inoltre necessario avere il Super green pass, come da normative tuttora vigenti. In alternativa, è prevista la consueta diretta online: le immagini dell’incontro saranno disponibili su Eleven Sports (www.elevensports.com).

Quimey Ailin Sausa Müller, centrale della Casalgrande Padana

“A Pontinia ci siamo rese protagoniste di una prova pregevole e confortante, creando difficoltà a una tra le maggiori potenze del campionato – commenta Quimey Ailin Sausa Müller, centrale della Casalgrande Padana – Questo non significa che la nostra partita sia stata perfetta: qualche errore c’è stato, così come qualche svista che avremmo benissimo potuto risparmiarci. D’altro canto, contro la Cassa Rurale i pregi sono stati di gran lunga superiori rispetto ai difetti: abbiamo affrontato l’impegno mettendo in campo una fortissima dose di tenacia e concentrazione. Continuando così, credo proprio che riusciremo a raccogliere numerose gratificazioni anche in questo segmento finale dell’annata”. Nel confronto disputato in terra laziale, le biancorosse hanno addirittura terminato la prima frazione in vantaggio: la mezz’ora iniziale si è infatti conclusa sul 17-18 a favore della Padana. “Purtroppo durante la ripresa è andata persa una parte di quella brillantezza che avevamo mostrato in precedenza, ma si tratta di un problema che risulta ampiamente comprensibile – evidenzia la pallamanista germano-argentina – Innanzitutto, non vanno ignorate le difficoltà legate al viaggio: come sapete siamo rimaste ferme un paio d’ore a causa di un ingorgo autostradale, arrivando al pala Bianchi soltanto un’ora e mezza prima del fischio d’inizio. Inoltre, sul finale di gara abbiamo pagato a caro prezzo i consistenti sforzi fisici che la partita ci ha richiesto: Pontinia è una squadra con molte più rotazioni a disposizione, e dunque ha potuto mantenere una freschezza maggiore anche nei minuti conclusivi. Ad ogni modo, credo che vada ugualmente elogiato il nostro fervido spirito d’iniziativa: ciascuna di noi ha messo in campo ogni forza possibile fino all’ultimissimo istante, anche quando il punteggio era ormai incanalato in maniera definitiva a favore delle avversarie”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

Ora, il Cellini Padova: una squadra vivace e di grande talento, capace di esprimere una pallamano che per tanti versi può definirsi innovativa. Il confronto di andata risale al 13 novembre scorso: nell’occasione Casalgrande Padana corsara al pala Farfalle per 25-31, ma le biancorosse hanno faticato e non poco per avere ragione delle arrembanti ragazze patavine. Anche la formazione veneta sta lottando per salvarsi senza ricorrere agli spareggi: la squadra guidata da Abderrahman Saadi proviene dal buon pari di sabato scorso 19 marzo, 29-29 sul sempre ostico parquet varesino di Cassano Magnago. Dando un’occhiata alla classifica delle migliori realizzatrici, la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto è sempre saldamente in testa con 175 reti messe a segno: tuttavia al Cellini le fromboliere non mancano di certo, tant’è vero che tra le prime 20 in graduatoria figurano ben 3 pallamaniste rossoblù. Per l’esattezza Padova può contare su Bevelyn Eghianruwa, quinta a quota 120 gol: tutto ciò senza dimenticare le sue compagne di squadra Vanessa Djiogap (nona a 109) e Carelle Djiogap (undicesima con 92 realizzazioni).

Francesca Franco, pivot e vicecapitana casalgrandese

Pure questa volta, la Casalgrande Padana potrà presentarsi quasi al completo. Nell’organico guidato da Marco Agazzani, mancherà di nuovo Nadia Ayelen Bordon: il portiere argentino è ancora alle prese con il problema di carattere muscolare, ma in compenso il suo ritorno in campo avverrà al massimo per la partita casalinga del 9 aprile contro l’attuale capolista Bressanone. Ad arginare la pesante defezione dell’esperta guardiana biancorossa saranno sempre le sue talentose colleghe di ruolo: si tratta di Valentina Bonacini e Caterina Maria Mutti, che peraltro stanno riscuotendo meritati apprezzamenti fin da inizio campionato.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

“Non stiamo avvertendo alcun tipo di atmosfera vacanziera – rimarca Quimey Ailin Sausa Müller – Al contrario, tutte noi siamo davvero motivatissime nel cercare la vittoria. Padova costituisce un’avversaria senza dubbio impegnativa, e ce ne siamo accorte già durante il precedente stagionale: inoltre il Cellini ha un organico caratterizzato da un elevato tasso di energie fisiche, e anche per questo sappiamo bene di dover esprimere una pallamano contraddistinta da elevata qualità sia tecnica sia caratteriale. Ritengo che la via maestra da seguire sia rappresentata da ciò che si è visto a Pontinia: se giocheremo con la stessa tenacia e con la medesima abilità, credo proprio che le nostre possibilità di successo contro le rossoblù venete diventeranno sempre più marcate con il passare dei minuti”.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda valutazioni di carattere più globale, la centrale biancorossa classe ’98 non si sbilancia nell’indicare la quantità di punti che servirà per arrivare alla salvezza diretta: “In tutta sincerità, non siamo lì ad allenarci e a giocare con la calcolatrice in mano. Di conseguenza, la nostra mente non è certo impegnata nell’elaborare chissà quali pronostici o tabelle di marcia: ora come ora dobbiamo solo pensare a vincere il più possibile, per arrivare a ottenere un piazzamento di classifica consono al reale valore che ci caratterizza come squadra. I play off sono ormai irraggiungibili – aggiunge Quimey Ailin Sausa Müller – Ovviamente saremmo state molto felici di poter disputare gli spareggi scudetto, ma a dire il vero non credo che avremmo avuto grandissime possibilità di vincere il tricolore: la griglia dell’attuale serie A1 Beretta femminile comprende infatti squadre contraddistinte da potenzialità superiori rispetto alle nostre. D’altro canto continuo anche a pensare che questa Casalgrande Padana meriti a pieno titolo non solo di salvarsi direttamente, ma anche di concludere la stagione attestandosi nella parte sinistra della classifica: il duello con il Cellini Padova sarà uno snodo di basilare importanza per le nostre attuali ambizioni, e dunque non siamo affatto nella condizione di poter praticare sconti alle avversarie”.

Ilenia Furlanetto premiata sabato 19 marzo al pala Bianchi (foto Pallamano Pontinia)

UN PREMIO ALLA CAPITANA. Sabato 19 marzo, dopo la sfida al pala Bianchi di Pontinia, Ilenia Furlanetto è stata premiata dall’Amministrazione comunale della località laziale: la capitana biancorossa è infatti originaria di Pontinia, e lì ha anche mosso i primi passi nel mondo della pallamano. A seguire la sua carriera ha toccato Dossobuono, Vigasio, Salerno, Teramo e Sassari, per poi approdare a Casalgrande nell’estate del 2013. Il riconoscimento le è stato consegnato da Eligio Tombolillo, sindaco di Pontinia.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Sabato 26 marzo si giocheranno anche le altre partite del 19° turno: Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino, Mezzocorona-Ariosto Ferrara, Cassa Rurale Pontinia-Cassano Magnago, Guerriere Malo-Leno e Jomi Salerno-Bressanone Südtirol.

Classifica: Bressanone Südtirol 35 punti; Jomi Salerno 30; Alì Best Espresso Mestrino 28; Cassa Rurale Pontinia 26; Casalgrande Padana 19; Ariosto Ferrara 18; Ac Life Style Erice e Cellini Padova 16; Cassano Magnago 15; Leno 5; Mezzocorona e Guerriere Malo 4.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo, mentre la Cassa Rurale Pontinia è davvero a un passo dall’ammissione. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

SUPER SABATO. La sfida di A1 femminile tra Casalgrande Padana e Cellini Padova sarà il primo atto di un sabato sera davvero molto ricco: sùbito dopo, ossia dalle ore 20.45, al pala Keope avrà luogo anche il cruciale confronto di A2 maschile con protagoniste Modula Casalgrande e Camerano.

A1 femminile, la Casalgrande Padana si fa onore contro la fuoriserie Pontinia. Agazzani: “Nonostante la sconfitta, è stata una tra le nostre migliori prove stagionali”

CASSA RURALE PONTINIA – CASALGRANDE PADANA 37 – 32
CASSA RURALE PONTINIA: Ramazzotti (P), Podda 4, Francesconi 14, Squizziato, Costanzo Serratto 3, Di Prisco 1, Conte 1, Colloredo 8, Di Giugno (P), Bianchi, Cialei (P), Bernabei 1, Rueda 1, Bassanese, Panayotova 2, Barbosu 2. Allenatore: Giovanni Nasta.
CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 2, Giombetti 1, Sausa Müller, Franco 4, Furlanetto 15, Apostol, Artoni S. 4, Mutti (P), Artoni A. 2, Orlandi 4, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani.
ARBITRI: Riello e Panetta.
NOTE: primo tempo 17-18. Rigori: Pontinia 6 su 6, Casalgrande 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Pontinia 3, Casalgrande 3.

Come da pronostico della vigilia, la Casalgrande Padana ha pagato dazio sul campo della Cassa Rurale Pontinia: tuttavia, l’affermazione gialloblù non è stata affatto così agevole. Le pallamaniste biancorosse hanno costretto le padrone di casa a fare davvero gli straordinari: infatti le ragazze allenate da Marco Agazzani sono state capaci di fornire una prova davvero lusinghiera, sia per quanto riguarda la qualità tecnica sia sotto l’aspetto dell’indole caratteriale. Lo scorso 4 febbraio, nei quarti di finale della Coppa Italia, la Cassa Rurale aveva travolto la formazione ceramica con un eloquente 26-36: stavolta però il copione è stato ben differente, con Casalgrande che si è tenuta ben lontana dal recitare la parte della semplice comprimaria.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Andando con ordine, il confronto di oggi 19 marzo era valevole per il 18° turno della serie A1 Beretta femminile: le giocatrici ospiti si sono rivelate frizzanti e combattive fin dalle fasi iniziali del confronto. Non a caso, la prima frazione di gioco si è chiusa con le biancorosse avanti di una lunghezza sul 17-18: un parziale eloquente, che rispecchia in modo fedele l’andamento della mezz’ora iniziale. D’altronde la Cassa Rurale Pontinia è pur sempre tra le maggiori potenze della massima divisione, e anche stavolta non ha mancato di darne prova: dopo l’intervallo le ragazze gialloblù hanno avuto l’abilità di effettuare le mosse giuste per ribaltare la situazione, manifestando quel predominio territoriale che in precedenza alle padrone di casa era mancato. Nel contempo, la Casalgrande Padana non si è mai fatta schiacciare dalle avversarie: pur pagando una certa comprensibile stanchezza, nella ripresa le biancorosse hanno continuato imperterrite a creare gioco dando fondo a ogni energia residua. Così Pontinia ha potuto esultare, ma solo dopo una vera battaglia: di fatto, l’affermazione delle pallamaniste locali è diventata certa soltanto nel corso degli ultimi 10 minuti. Ora l’organico laziale si trova a un passo dalla certezza matematica di accedere ai play off, e inoltre ha calato il tris: la Cassa Rurale si era infatti imposta sulla Padana anche nei due precedenti stagionali, tra campionato e Coppa.

Il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti

A livello individuale impossibile ignorare la prova di Ilenia Furlanetto, ex di turno e originaria proprio di Pontinia: la capitana biancorossa ha avuto modo di distinguersi mettendo a segno ben 15 realizzazioni, quasi tutte su azione. Nadia Ayelen Bordon ancora assente per infortunio: in compenso la guardiana argentina è stata ben sostituita anche stavolta dalle sue colleghe di ruolo, ossia Valentina Bonacini e Caterina Maria Mutti. Ad ogni modo, tutte le protagoniste in maglia biancorossa hanno saputo conquistarsi valutazioni molto lusinghiere: la Padana ha sviluppato la classica prova corale, e ciò le ha permesso di coltivare a lungo ragionevoli speranze di cogliere quantomeno un risultato utile. Nelle file di casa, sono da segnalare i 14 centri di un’inarrestabile Annagiulia Francesconi: in grande evidenza anche Eleonora Colloredo.

Il trainer casalgrandese Marco Agazzani

Nulla da rimproverare alle ragazze, tutt’altro – afferma il trainer biancorosso Marco Agazzani – Credo che questa partita sia stata tra le nostre migliori uscite nel corrente campionato. Durante il secondo tempo, in particolare dal 15′ in poi, si è fatta sentire un po’ di stanchezza: del resto il viaggio per arrivare a Pontinia è stato a dir poco tribolato, e dunque la freschezza fisica ha finito per risentirne. Nella fattispecie in Toscana abbiamo incontrato una lunghissima coda autostradale, due ore all’altezza del Mugello: ciò ha costretto a pranzare di gran corsa, e inoltre il nostro gruppo ha raggiunto il pala Bianchi con soltanto un’ora e mezza di anticipo sul fischio d’inizio. Inoltre, non vanno dimenticate le prerogative delle avversarie – rimarca il tecnico della compagine ceramica – Pontinia rientra a pieno diritto tra le pretendenti allo scudetto, e peraltro ha la possibilità di attuare molte più rotazioni rispetto che possiamo fare noi. Anche stavolta, la Cassa Rurale non ha rubato proprio niente: tuttavia, nonostante l’altissima quantità di ostacoli da affrontare, la Casalgrande Padana è stata capace di affrontare la sfida proprio come avevo espressamente richiesto. In buona sostanza una prova infruttuosa ma ugualmente confortante, che rafforza le nostre ragionevoli speranze di ottenere la salvezza diretta”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

La Padana tornerà alla ribalta sabato prossimo 26 marzo: nell’occasione le biancorosse saranno di scena sul parquet amico del pala Keope, per duellare con il Cellini Padova. “All’andata abbiamo prevalso di 6, ma ciò non può affatto autorizzare a preparare l’impegno con supponenza – sottolinea Agazzani – Il Cellini è squadra ricca di giovani talenti, e inoltre può contare su un’eccezionale quantità di energie fisiche: prevedo quindi un banco di prova fattibile per noi, ma comunque molto severo. In settimana valuteremo le condizioni di Nadia Ayelen Bordon: puntiamo a un completo ristabilimento dal suo problema muscolare, e dunque non abbiamo affatto l’intenzione di forzare rischiosamente i tempi”. Il confronto tra Padana e Padova rappresenterà il primo atto di un sabato sera a tutta pallamano in quel di Casalgrande: sùbito dopo, infatti, il pala Keope sarà anche il teatro della delicatissima sfida di A2 maschile tra Modula e Camerano.

Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Gli altri risultati della 18esima giornata sono Leno-Jomi Salerno 21-31, Ariosto Ferrara-Guerriere Malo 36-22, Cassano Magnago-Cellini Padova 29-29, Mezzocorona-Alì Best Espresso Mestrino 19-28 e Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice 33-30.

Classifica: Bressanone Südtirol 35 punti; Jomi Salerno 30; Alì Best Espresso Mestrino 28; Cassa Rurale Pontinia 26; Casalgrande Padana 19; Ariosto Ferrara 18; Ac Life Style Erice e Cellini Padova 16; Cassano Magnago 15; Leno 5; Guerriere Malo e Mezzocorona 4.

Nella foto in alto, la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, trasferta a Pontinia per la Casalgrande Padana. Francesca Franco: “Impegno davvero molto gravoso, ma siamo pronte ad affrontarlo in maniera serena e al tempo stesso combattiva”

In questo scorcio finale della stagione regolare, la Casalgrande Padana è attesa da un’agenda che si preannuncia decisamente severa: nei 5 turni che ancora restano da giocare, le pallamaniste biancorosse affronteranno ben 3 fra le superpotenze del campionato. Il calendario della formazione ceramica comprende infatti le trasferte a Pontinia e Mestrino, senza ovviamente dimenticare il turno interno con Bressanone: salvo clamorosi e improbabili sconvolgimenti, è un trittico di squadre che sarà protagonista degli spareggi scudetto. Il programma della Padana comprende inoltre con la sfida interna contro il Cellini Padova: l’ultima giornata è invece prevista per il 16 aprile a Leno, sul campo delle bresciane che al momento stanno lottando per evitare la retrocessione diretta.

Numeri alla mano, l’organico allenato da Marco Agazzani è ormai molto vicino a conquistare la permanenza in massima divisione senza dover ricorrere ai play out: il successo di sabato 12 marzo contro Mezzocorona ha senza dubbio rafforzato le speranze casalgrandesi in tal senso. Al tempo stesso, la tranquillità matematica non è ancora arrivata: di conseguenza la Padana ha l’obiettivo dichiarato di cercare punti contro qualsiasi avversaria, pure quando le sfide si presentano in decisa salita come quella di sabato 19 marzo. A partire dalle ore 17, Furlanetto e socie saranno di scena al pala Bianchi di Pontinia: di fronte ci saranno le padrone di casa laziali targate Cassa Rurale, in una gara valevole per il 18° turno della serie A1 Beretta femminile. Arbitri Stefano Riello e Niccolò Panetta: come d’abitudine, il confronto verrà trasmesso in diretta integrale attraverso Eleven Sports (www.elevensports.com).

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Anche in questa stagione, Francesca Franco si sta rivelando un solido ed efficace punto di riferimento per questa Casalgrande Padana: le sue prove sono sempre contraddistinte da notevole tenacia e da una forte concretezza, doti che giovano parecchio al gioco e alle strategie biancorosse. “Proveniamo da una vittoria certamente sofferta – commenta la pivot classe ’92, nel ripercorrere l’affermazione contro Mezzocorona – Tuttavia, noi siamo state molto brave a credere sempre nelle nostre possibilità di vittoria. Una fiducia che non è mai venuta meno, neanche nelle fasi più delicate del confronto: basti pensare agli ultimi 5 minuti, quando ci siamo trovate in svantaggio addirittura di 2 gol. Per tanti versi, ci aspettavamo una partita ben più difficile rispetto a ciò che la classifica potesse suggerire: la compagine trentina è infatti una realtà che non molla mai, proprio come noi. Di conseguenza Mezzocorona si è presentata al pala Keope con il chiaro obiettivo di vincere, senza farsi condizionare da chissà quali timori o titubanze: per noi si tratta quindi di 2 punti davvero preziosi, che rivestono un valore non certo trascurabile. L’unico vero problema è dato dal fatto di non aver chiuso la partita con maggiore anticipo – rimarca Francesca Franco – Pur affrontando avversarie davvero tenaci, noi abbiamo comunque avuto la possibilità di aggiudicarci la vittoria ben prima del 60′: invece, come è noto, il punteggio è rimasto davvero in bilico fino alle ultimissime fasi del confronto”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Per quanto riguarda invece la sfida con la Cassa Rurale Pontinia, entrambi i precedenti stagionali si presentano sfavorevoli alla Casalgrande Padana. Lo scorso 6 novembre, in campionato, le gialloblù hanno espugnato il Keope di stretta misura con il punteggio di 27-28: alle biancorosse non sono bastati un ottimo secondo tempo e i 10 gol della grande ex di turno Ilenia Furlanetto. Le due contendenti si sono quindi ritrovate il 4 febbraio, al pala Emilia Romagna di Salsomaggiore per i quarti di Coppa Italia: in terra termale la squadra guidata da Giovanni Nasta ha costantemente spadroneggiato, sospinta dai 9 centri di Marinela Panayotova. In tal modo le ragazze laziali hanno ottenuto una larga vittoria, suggellata dal 36-26 finale. Durante questo imminente terzo atto, Casalgrande dovrà fare a meno del portiere Nadia Ayelen Bordon: la guardiana argentina, a sua volta ex Pontinia, ha saltato anche il duello con Mezzocorona a causa di un problema muscolare. Il navigato portiere sudamericano dovrebbe rientrare sulla scena il 26 marzo, per il confronto casalingo con il Cellini Padova: intanto, sono sempre pronte le sue talentose colleghe di ruolo Caterina Maria Mutti e Valentina Bonacini.

La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto, originaria di Pontinia e grande ex di turno

“La Cassa Rurale Pontinia ha effettuato una crescita molto rilevante rispetto a inizio stagione, e i suoi numeri sono lì a dimostrarlo – sottolinea Francesca Franco – Non a caso, sabato scorso le gialloblù si sono imposte con un perentorio 24-33 nel duello di alta classifica sul campo veneto del Mestrino. Del resto le nostre prossime avversarie hanno un organico di tutto rispetto, e quindi questi costanti passi avanti di Pontinia non devono certo sorprendere: si tratta infatti di una squadra contraddistinta da un gioco efficace e molto veloce. D’altro canto, ad eccezione dell’inghippo che riguarda Nadia, la nostra condizione fisica come squadra può dirsi soddisfacente: inoltre, stiamo davvero bene anche dal punto di vista del morale. Peraltro stavolta avremo il vantaggio di presentarci a cuor leggero, con la serenità tipica di chi non deve gestire il peso del pronostico favorevole”.

Quimey Ailin Sausa Müller, centrale germano-argentina della Casalgrande Padana

Quando ci si avvicina alla conclusione della stagione regolare, spuntano inevitabilmente previsioni ed elaborazioni aritmetiche di ogni tipo: calcoli che ovviamente riguardano pure la Casalgrande Padana, nel tentativo di capire quanti punti possano ancora mancare per giungere alla salvezza senza spareggi. “In tutta sincerità, preferirei sottrarmi a questo genere di valutazioni – afferma l’esperta pivot biancorossa – Adesso come adesso, la principale esigenza sta nel concentrarsi a fondo su una partita alla volta: per ogni altra valutazione, credo che sia molto meglio aspettare lo svolgimento dell’ultima giornata”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Nel recupero disputato mercoledì 16 marzo, Leno-Bressanone Südtirol 23-34. Per quanto riguarda il programma della 18esima giornata, tutte le gare si giocheranno sabato 19 marzo: le partite in agenda sono Leno-Jomi Salerno, Ariosto Ferrara-Guerriere Malo, Cassano Magnago-Cellini Padova, Mezzocorona-Alì Best Espresso Mestrino, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice e ovviamente Cassa Rurale Pontinia-Casalgrande Padana.

Classifica dopo 17 turni: Bressanone Südtirol 33 punti; Jomi Salerno 28; Alì Best Espresso Mestrino 26; Cassa Rurale Pontinia 24; Casalgrande Padana 19; Ariosto Ferrara e Ac Life Style Erice 16; Cellini Padova 15; Cassano Magnago 14; Leno 5; Guerriere Malo e Mezzocorona 4.

Al termine della stagione regolare, le prime 4 in graduatoria disputeranno i play off scudetto. L’ultima della classe scenderà direttamente in A2: le formazioni piazzate dal penultimo al quintultimo posto giocheranno invece i play out, che determineranno un’ulteriore retrocessione.

Nella foto in alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Il fotoservizio presente in questa pagina è stato realizzato da Monica Mandrioli.

A1 femminile, al Keope la Casalgrande Padana supera Mezzocorona di stretta misura. Agazzani: “Il nostro atteggiamento poteva e doveva essere migliore”

CASALGRANDE PADANA – MEZZOCORONA 30 – 29

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 5, Giombetti, Sausa Müller, Franco 3, Furlanetto 9, Giubbini (P), Apostol, Artoni S. 4, Mutti (P), Artoni A. 2, Orlandi 4, Mazizi, Lanzi, Mattioli, Lusetti 3. All.: Marco Agazzani.

MEZZOCORONA: Terrana, Gislimberti 4, Lona, Agostini, Pedron (P), Saranovic 7, Ratsika (P), Vegni 9, Dallavalle 3, Verones, Iachemet, Italiano, Girlanda 4, Pilati, Campestrini 2, Buratti. All.: Sonia Giovannini.

ARBITRI: Bassan e Bernardelle.

NOTE: primo tempo 18-14. Rigori: Casalgrande Padana 5 su 5, Mezzocorona 7 su 7. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 7, Mezzocorona 2.

Alla fine la Casalgrande Padana è riuscita a far valere il pronostico della vigilia: tuttavia le pallamaniste biancorosse hanno davvero rischiato grosso, contro una Mezzocorona vivace e tutt’altro che arrendevole. Il confronto, disputato sabato 12 marzo al pala Keope, era valido per il 17° turno della serie A1 Beretta femminile: pur stazionando all’ultimo posto della classifica, le arrembanti trentine hanno creato svariati problemi alla compagine ceramica sfiorando addirittura un clamoroso blitz. Nel complesso l’affermazione delle beniamine locali può dirsi meritata: del resto, la formazione allenata da Marco Agazzani ha condotto nel punteggio parziale per quasi tutto il tempo. Tuttavia, tra il 42′ e il 55′ la Padana ha rischiato di vanificare totalmente quanto di buono costruito in precedenza: Furlanetto e socie hanno poi maturato la certezza della vittoria dopo un finale apertissimo e decisamente ricco di roboanti sussulti agonistici.

Da sinistra l’ala biancorossa Marianna Orlandi, la pivot Alessia Artoni e l’ala/centrale Simona Artoni

Per quanto concerne nel dettaglio la cronaca dell’incontro, primo tempo caratterizzato da un efficace predominio territoriale biancorosso: tuttavia, a livello di punteggio la Padana non riesce mai a prendere il largo in maniera consistente. Le ragazze ospiti restano infatti attaccate alla partita con grande tenacia, esprimendo anche un’intelaiatura di gioco che vale ben di più rispetto a ciò che la situazione di classifica delle trentine potrebbe suggerire. Così al 10′ le casalgrandesi sono avanti per 6-3, mentre al 20′ le padrone di casa hanno una sola lunghezza di vantaggio sul 10-9: a seguire le biancorosse piazzano un mini-allungo sul finire della frazione, che consente alla compagine ceramica di chiudere la prima mezz’ora sul 18-14 in proprio favore.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

Durante le fasi iniziali della ripresa, la gara segue sostanzialmente il copione già visto fino al 30′: Casalgrande detta legge, ma al tempo stesso Mezzocorona si mostra ben lungi dal voler mostrare un atteggiamento rassegnato. Al 40′ la squadra diretta da Agazzani è ancora avanti sul 22-19, ma poi la Padana incappa in una netta flessione che finisce per dare spago alle legittime ambizioni gialloblù. L’organico guidato da Sonia Giovannini trova dunque le strategie giuste per concretizzare l’aggancio, come testimonia il 24-24 del 50′: al 52′ Mezzocorona è addirittura avanti sul 24-26, e per le avversarie sembra davvero essere notte fonda. Nei cinque minuti conclusivi, si assiste tuttavia al controsorpasso da parte delle biancorosse: la Padana mette di nuovo la freccia e stavolta in maniera definitiva, anche grazie alle 2 preziose realizzazioni messe a segno da Asia Mangone proprio nelle ultimissime fasi. Le casalgrandesi possono quindi brindare allo scampato pericolo: finisce 30-29, un risultato che al tempo stesso spezza le speranze rotaliane di ottenere la prima vittoria esterna stagionale. Comunque sia, al termine della gara entrambe le contendenti escono dal campo tra i meritati applausi del pubblico.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Nell’ambito delle prove individuali, nelle file di casa Ilenia Furlanetto ha manifestato il consueto brio offensivo e l’abituale precisione sui tiri dai 7 metri: in evidenza anche Marianna Orlandi e Simona Artoni, peraltro entrambe in arrivo dal recente stage con la Nazionale maggiore che si è svolto a Chieti. Una menzione particolare va inoltre ad Asia Mangone e ai due portieri: Caterina Maria Mutti in campo durante tutto il primo tempo, mentre Valentina Bonacini si è resa protagonista nella seconda metà della gara. Entrambe hanno sostituito Nadia Ayelen Bordon, in tribuna a causa di un problema muscolare. Per quanto riguarda invece le pallamaniste ospiti, Violetta Vegni e Ana Saranovic hanno saputo impensierire la retroguardia biancorossa in svariate occasioni: da segnalare poi Aurora Gislimberti ed Emma Girlanda, entrambe autrici di un secondo tempo davvero di pregevole qualità.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“In settimana ho ripreso le ragazze facendo presente il mio disappunto, e a quanto pare ne avevo davvero tutte le ragioni – ha commentato Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Nei giorni che hanno preceduto la partita, non ho visto da parte della squadra quella concentrazione e quella determinazione che sarebbero sempre necessarie: tra l’altro stiamo vivendo un periodo cruciale per i nostri orizzonti in questo campionato, e dunque bisognerebbe lavorare con una lena addirittura superiore rispetto al solito. Al contrario, ho visto a livello complessivo una squadra svogliata e poco incline a impegnarsi come servirebbe: si tratta di un campanello d’allarme, le cui conseguenze si sono puntualmente viste durante il duello con Mezzocorona. Una cosa deve essere chiara, e va ricordata una volta di più: la matematica ci dice che non siamo ancora fuori dai play out, nemmeno dopo questa vittoria – ha rimarcato Agazzani – Inoltre noi abbiamo il preciso e costante compito di manifestare una pallamano frizzante e incisiva fino all’ultima giornata, anche se la permanenza matematica in A1 dovesse arrivare in anticipo. Di conseguenza, non abbiamo alcun valido motivo per sentirci in vacanza anzitempo: ci attende un mese di partite pesanti e determinanti, che andranno affrontate con uno spirito del tutto differente rispetto a quello visto stavolta. L’ultima giornata del 16 aprile prevede la trasferta bresciana sul campo di Leno, e io non vorrei affatto arrivare a giocarmi la salvezza diretta in quell’occasione: l’obiettivo va raggiunto prima, e dipende essenzialmente da noi”.

La vicecapitana biancorossa Francesca Franco, vero pilastro della Casalgrande Padana

Il timoniere biancorosso è quindi entrato nel merito del duello con le trentine: “Intendiamoci, non posso certo dire che la nostra prova sia tutta da buttare – ha rimarcato il tecnico della Padana – Nel corso del primo tempo le nostre ragazze sono rimaste sempre avanti nel punteggio parziale: inoltre la reazione negli ultimi 5 minuti è stata davvero ammirevole, portandoci a ottenere una vittoria in una sfida che ormai sembrava incanalata su binari decisamente favorevoli a Mezzocorona. D’altro canto, dopo l’intervallo abbiamo costruito una difesa ben lontana da come dovrebbe essere: sapevamo benissimo che le trentine avrebbero cercato a più riprese i gol di Violetta Vegni, e noi non abbiamo fatto niente per evitare che ciò avvenisse. Ci è mancata la capacità di scardinare le manovre offensive gialloblù, ed è una grave lacuna che rischiava di costarci davvero molto cara. Poi, a livello generale, ancora troppe le sviste e le leggerezze qua e là durante la gara: problemi che derivano da quell’atteggiamento troppo superficiale di cui parlavo prima”. Sabato prossimo, 19 marzo, la Casalgrande Padana sarà al pala Bianchi di Pontinia contro le padrone di casa targate Cassa Rurale: “Un confronto che si prospetta in decisa salita – ha sottolineato Agazzani – E’ vero che a novembre in campionato abbiamo perso soltanto di 1 gol, ma poi il 4 febbraio Pontinia ci ha rifilato una nettissima e meritata sconfitta nel duello di Coppa a Salsomaggiore. Oggi il vero volto della Cassa Rurale è quello che abbiamo conosciuto proprio durante il secondo precedente stagionale: di conseguenza, servirà un’indole di qualità ben superiore rispetto a quella mostrata contro Mezzocorona. Nadia Ayelen Bordon sarà assente anche nel confronto in terra laziale: lei dovrebbe tornare schierabile dal 26 marzo, quando ospiteremo il Cellini Padova”.

Annachiara Campestrini, terzino della formazione trentina (foto pagina FB Pallamano Mezzocorona)

“Inutile negare una certa delusione, perchè mancava davvero pochissimo per centrare il primo blitz stagionale – ha quindi affermato Annachiara Campestrini, terzino in forza a Mezzocorona – Conosciamo bene la Casalgrande Padana, che all’andata ci ha superate per 27-30: di conseguenza abbiamo preparato bene le mosse da effettuare, però purtroppo non siamo riuscite a esprimerle in pieno nel corso dei 60 minuti. Quando siamo andate in vantaggio potevamo veramente sferrare il colpo del ko, ma ci è mancata la capacità di gestire la situazione con efficacia: si tratta di un problema emerso anche in altre occasioni, e dunque tutte noi dobbiamo prefiggerci il preciso obiettivo di porvi rimedio quanto prima. Inoltre, la sconfitta è nata dai troppi errori commessi nell’ambito offensivo: se avessimo espresso un po’ di lucidità ed efficienza in più, magari ora saremmo qui a parlare di tutt’altro risultato. Resta la magra ma comunque significativa consolazione di avere costruito buoni movimenti difensivi”. Sabato prossimo le rotaliane ospiteranno Mestrino: un’altra squadra che naviga in piena zona play off scudetto, proprio come Pontinia. “Senza dubbio siamo attese da un confronto davvero tosto – ha evidenziato Annachiara Campestrini – D’altronde, quando sappiamo esprimere il 100% delle nostre potenzialità possiamo davvero impensierire chiunque: per riprendere a fare punti ci manca solo un ulteriore passo avanti da compiere, un ulteriore scalino da superare. Noi siamo un organico giovane: la scorza caratteriale non ci manca, e neppure l’energia sotto il profilo fisico. Di conseguenza, la salvezza è ancora un obiettivo in cui crediamo con fermezza e senza riserve”.

Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Gli altri risultati della 17esima giornata sono Jomi Salerno-Cassano Magnago 32-21, Guerriere Malo-Bressanone Südtirol 26-39, Ac Life Style Erice-Leno 38-22, Alì Best Espresso Mestrino-Cassa Rurale Pontinia 24-33 e Cellini Padova-Ariosto Ferrara 30-31.

Classifica: Bressanone Südtirol 31 punti; Jomi Salerno 28; Alì Best Espresso Mestrino 26; Cassa Rurale Pontinia 24; Casalgrande Padana 19; Ariosto Ferrara e Ac Life Style Erice 16; Cellini Padova 15; Cassano Magnago 14; Leno 5; Guerriere Malo e Mezzocorona 4. Bressanone Südtirol e Leno hanno una partita in meno.

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana di serie A1 Beretta femminile per la stagione 2021/22. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana al Keope contro Mezzocorona. Gaia Lusetti: “Nessuna supponenza, altrimenti le trentine ci spingeranno in un vortice da cui sarà difficilissimo uscire”

La Casalgrande Padana è ormai molto vicina alla salvezza diretta: tuttavia l’obiettivo di evitare gli insidiosi spareggi play out non può ancora dirsi matematicamente raggiunto, e la prossima sfida rappresenta una consistente occasione per avvicinarsi in maniera ulteriore all’agognato traguardo. Sabato 12 marzo, dalle ore 18.30, le pallamaniste biancorosse saranno di scena nel secondo impegno casalingo consecutivo: questa volta il pala Keope sarà il teatro della sfida con le trentine del Mezzocorona, che attualmente stazionano sull’ultimo gradino della classifica. Incontro valido per la 17esima giornata della serie A1 Beretta femminile: Mattia Bassan e Andrea Bernardelle gli arbitri designati. Il posto in tribuna va prenotato sulla piattaforma Eventbrite a questo link https://www.eventbrite.it/e/serie-a-beretta-femminile-casalgrande-padana-pallamano-mezzocorona-tickets-294512844847?aff=ebdsoporgprofile : in più per accedere al palazzetto sarà necessario avere il Super green pass, come da normative vigenti. Non mancherà la consueta diretta integrale: le immagini del confronto saranno disponibili su Eleven Sports (www.elevensports.com).

Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala Nicole Giombetti

L’impegno agonistico più recente della compagine ceramica risale allo scorso mercoledì 2 marzo, quando la squadra allenata da Marco Agazzani ha ottenuto una preziosa affermazione casalinga: 30-22 nel recupero con Cassano Magnago. “Il risultato fotografa in maniera fedele ciò che si è visto in campo – commenta la centrale biancorossa Gaia Lusetti, in pregevole evidenza anche contro le lombarde – Durante il duello con le varesine, è emersa ancora una volta la notevole vivacità che ci caratterizza: la volontà di fare, costruire, migliorarci ed emergere non ci manca affatto. Inoltre, il successo è figlio dello spiccato spirito di squadra su cui possiamo contare: è una dote che tutte noi rimarchiamo sempre, e penso che sia davvero il caso di sottolinearla una volta di più. Il nostro gruppo rema interamente e sinceramente nella stessa direzione, senza screzi o divergenze: una compattezza che ha avuto un ruolo di primo piano nel concretizzare tutte le vittorie ottenute fin qui. Parlando invece delle tematiche strettamente tecniche, siamo riuscite a costruire un fortino di notevole efficienza intorno alla nostra porta: non male neppure l’attacco, perchè la quantità di errori che abbiamo commesso in fase realizzativa è stata ben inferiore rispetto al solito”.

Quimey Ailin Sausa Müller, centrale della Casalgrande Padana

D’altro canto, la centrale classe 2002 si sofferma pure sugli aspetti da aggiustare: “Il fatto di avere meritato la vittoria non significa che la nostra prova contro Cassano sia stata perfetta – rimarca Gaia Lusetti – In particolare, avremmo potuto chiudere i conti molto prima del 60′ o addirittura del 50′: tuttavia nel 2° tempo abbiamo permesso alle avversarie di limare lo svantaggio da 7 a 2 lunghezze, e così il risultato è rimasto in bilico fin quasi al termine. Purtroppo nel film della nostra partita c’è stato ancora una volta un numero eccessivo di palloni persi, e ciò ha creato difficoltà che potevamo senza dubbio risparmiarci: poi ho la sensazione che in alcune fasi della ripresa sia subentrata una certa rilassatezza, probabilmente legata alla convinzione di poter vincere comodamente e senza troppi affanni. Un piccolo calo di tensione ci sta, e non deve certo essere interpretato come campanello d’allarme: tuttavia, è davvero necessario che da adesso in avanti non si ripeta. L’obiettivo salvezza a cui puntiamo non può ancora dirsi in cassaforte: in più nessuna avversaria sarà disposta a farci sconti, e ovviamente mi riferisco anche alla partita che affronteremo sabato 12″.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Fino a questo momento Mezzocorona ha totalizzato soltanto due vittorie, entrambe in casa: 28-25 a settembre contro le Guerriere Malo, e 30-25 a dicembre nell’incontro con Leno. Il precedente stagionale tra le rotaliane e la Casalgrande Padana è datato 30 ottobre: in quell’occasione, le biancorosse hanno espugnato il parquet trentino con il punteggio di 27-30. “I numeri di Mezzocorona non vanno letti in maniera superficiale o troppo semplicistica – evidenzia la centrale biancorossa – Innanzitutto, io sono sinceramente convinta che il valore della formazione gialloblù sia di gran lunga superiore rispetto ai suoi attuali 4 punti: ce ne siamo accorte durante il confronto di andata, dove siamo state capaci di prevalere ma senza stravincere. L’organico guidato da Sonia Giovannini comprende varie individualità di spessore: tra queste occhio in particolare all’arrembante terzino Aurora Gislimberti, che a ottobre ha saputo perforare magistralmente la nostra difesa laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro con 10 gol. Grande attenzione poi al terzino montenegrino Ana Saranovic, che fin qui si è rivelata a sua volta capace di trovare la via della rete con pregevole regolarità”.

Da sinistra, il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti e la pivot Francesca Franco

La formazione ceramica potrà contare su Simona Artoni e Marianna Orlandi, entrambe di rientro dal recente stage che si è svolto a Chieti con la Nazionale maggiore: tuttavia la Padana dovrà fronteggiare l’assenza del portiere Nadia Ayelen Bordon, ferma a causa di un problema muscolare che si è rivelato più pesante rispetto a quanto si pensasse in un primo momento. “Una defezione che non passa certo inosservata – rimarca la vulcanica centrale biancorossa – Prendere il posto di Nadia è sempre un compito molto arduo, inutile negarlo. In compenso, possiamo contare sulle sue frizzanti colleghe di ruolo Valentina Bonacini e Caterina Maria Mutti: entrambe hanno dimostrato di saper calcare con efficacia il palcoscenico dell’A1, e ciò costituisce un ottimo motivo per tenerci alla larga da ogni forma di pessimismo. Quanto al resto, l’atteggiamento reciterà ancora una volta un ruolo che reputo determinante: Mezzocorona sarà animata dalla ferma volontà di piazzare un blitz di prestigio per evitare la retrocessione diretta, e dunque il minimo accenno di supponenza da parte nostra potrebbe portarci in situazioni molto complesse da risolvere”.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

Il trainer casalgrandese Agazzani ha fissato in 23 punti la quota da raggiungere per ottenere la tranquillità in chiave salvezza: “Difficile elaborare esatte previsioni – osserva Gaia Lusetti – Comunque sia, sono sostanzialmente d’accordo: con altre 3 vittorie, non vedo affatto in che modo la salvezza diretta potrebbe sfuggirci. Un filo di rammarico resta, perchè forse adesso potremmo ancora essere in piena corsa per i play off scudetto: purtroppo le sconfitte casalinghe contro Erice, Pontinia e Salerno sono tre forti opportunità gettate al vento. Se ci fossimo imposte in almeno 2 di quelle 3 partite, penso che ora saremmo qui a parlare di proiezioni verso l’alto: ad ogni modo, questa punta di amarezza è nettamente inferiore rispetto alla determinazione che continua ad animarci. Siamo infatti impegnate per centrare un obiettivo molto gratificante: del resto, non dobbiamo dimenticare che la permanenza in A1 ha sempre rappresentato la meta basilare della nostra stagione agonistica. Meglio quindi macinare punti per arrivarci quanto prima, risparmiandosi una serie di spareggi play out che come tali comporterebbero rischi non indifferenti”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. La diciassettesima giornata si giocherà interamente sabato 12 marzo: le altre partite in programma sono Jomi Salerno-Cassano Magnago, Guerriere Malo-Bressanone Südtirol, Ac Life Style Erice-Leno, Alì Best Espresso Mestrino-Cassa Rurale Pontinia e Cellini Padova-Ariosto Ferrara.

Classifica dopo i primi 16 turni: Bressanone Südtirol 29 punti; Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 26; Cassa Rurale Pontinia 22; Casalgrande Padana 17; Cellini Padova 15; Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e Cassano Magnago 14; Leno 5; Guerriere Malo e Mezzocorona 4. Bressanone Südtirol e Leno hanno una partita in meno.

Nella foto in alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana torna al successo. Agazzani: “Contro Cassano una prova di buon livello, però il cammino da percorrere resta lungo. La quota salvezza si attesterà a 23”

CASALGRANDE PADANA – CASSANO MAGNAGO 30 – 22

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 6, Giombetti, Sausa Müller, Franco 5, Furlanetto 8, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 6, Mutti (P), Artoni A., Orlandi 2, Mazizi, Cosentino, Mattioli, Lusetti 3. Allenatore: Marco Agazzani.

CASSANO MAGNAGO: Montoli G. 1, Jovovic 9, Cobianchi 2, Piatti S. (P), Laita G. 1, Zanellini, Brogi, Macchi 1, Gheller 4, Priolo 3, Milan G. 1, Bertolino (P), Milan A. (P). Allenatore: Salvatore Onelli.

ARBITRI: Di Domenico e Fornasier.

NOTE: primo tempo 16-12. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 4, Cassano Magnago 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Cassano Magnago 4.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

La Casalgrande Padana ha saputo riprendersi immediatamente dall’amara trasferta di Erice, cogliendo un successo convincente e che significa davvero tanto in ottica salvezza. Nella serata di mercoledì 2 marzo, il pala Keope ha ospitato il recupero tra le padrone di casa e Cassano Magnago: sfida valevole per la dodicesima giornata della serie A1 Beretta femminile. Come è noto, in origine il confronto avrebbe dovuto disputarsi a metà gennaio: tuttavia in quel periodo la formazione lombarda era interessata da alcuni contagi Covid, e ciò ha reso necessario il rinvio della partita.

Il duello tra biancorosse e amaranto rappresenta una sfida di grandi tradizioni nel panorama della pallamano femminile italiana: peraltro le varesine hanno sempre dato parecchio filo da torcere alla compagine ceramica, sia a livello di massima divisione sia nelle altre categorie. E’ stato così anche questa volta: tuttavia la squadra allenata da Marco Agazzani ha saputo trovare le soluzioni giuste per cogliere 2 punti davvero meritati, contro un’avversaria di valore che comunque non si è mai risparmiata in quanto a concentrazione e impegno. Con questo successo, le speranze casalgrandesi di ottenere la salvezza senza passare dai play out diventano senza dubbio ancora più marcate: d’altro canto, Cassano ha comunque dimostrato di avere i mezzi per poter raggiungere lo stesso obiettivo.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e la pivot Alessia Artoni

Nel dettaglio, la contesa ha avuto inizio seguendo binari di sostanziale equilibrio: grande vivacità da parte di entrambe le contendenti, fin dalle fasi iniziali. Al 10′ la situazione era in perfetta parità sul 6-6: a seguire la Padana è riuscita a piazzare un mini-allungo in proprio favore, un piccolo solco che poi le biancorosse hanno man mano ingrandito con il passare dei minuti. Così al 20′ le padrone di casa si sono trovate avanti sull’11-9: le beniamine locali sono poi arrivate all’intervallo sul 16-12 in proprio favore.

La ripresa si è aperta con un’equivalenza tra le forze in campo, proprio come si era visto durante i primi minuti dell’incontro: tuttavia di lì a poco Furlanetto e socie hanno individuato il percorso giusto per prendere il largo, ponendo così un’ipoteca più che seria sul raggiungimento del successo. Al 40′ Casalgrande era avanti sul 21-15, e inoltre stava manifestando un nettissimo predominio territoriale: la Padana sembrava quindi avviata verso un’agevole autostrada verso la vittoria, ma Cassano Magnago non va mai sottovalutata. Durante i 12 minuti successivi, le insubriche sono state capaci di riemergere in maniera tanto concreta quanto imperiosa: al tempo stesso la formazione ceramica è incappata in qualche svista di troppo, e l’insieme di questi fattori ha permesso alle giocatrici ospiti di tornare in partita. Al 50′ il tabellone segnava un risicato 22-20 a favore di Casalgrande, così come al 52′: tuttavia gli 8 minuti finali sono stati contraddistinti dal dominio incontrastato delle biancorosse, mentre Cassano ha ceduto alla distanza.

Il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti

La gara si è quindi chiusa sul risultato finale di 30-22. A livello individuale, valutazioni elevate per tutte le protagoniste della Casalgrande Padana: spicca in particolare la prova davvero lusinghiera dell’ala Asia Mangone, mentre Ilenia Furlanetto ha saputo rivelarsi ancora una volta impeccabile sui tiri dai 7 metri. In evidenza pure Simona Artoni: i crampi sopraggiunti nel 2° tempo non le hanno impedito di interpretare la partita in modo entusiasmante. Quanto al capitolo portieri, durante la prima mezz’ora il ruolo di estremo difensore è stato ricoperto da Nadia Ayelen Bordon: tuttavia, a seguire la guardiana argentina ha lasciato la gara a livello precauzionale per un problema muscolare di lieve entità. Nella ripresa spazio quindi a Caterina Maria Mutti, di nuovo impeccabile e in grande crescita. Nell’organico ospite, spiccano le 9 reti della sempreverde Zorica Jovovic: non male Rebecca Gheller, autrice di pregevoli realizzazioni dalla posizione di ala.

Da sinistra il trainer biancorosso Marco Agazzani e l’allenatore dei portieri Stefan Gherman, entrambi concentrati sulla partita

“Questa larga vittoria non era affatto scritta in partenza – ha commentato a fine partita Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Va detto che Cassano si è presentata con un assetto rimaneggiato: comunque sia ciò non sottrae nulla alla qualità della prova globale che abbiamo saputo fornire, pure per quel che riguarda l’efficienza in chiave difensiva. In alcune occasioni le nostre ragazze si sono complicate la vita, in particolare per quanto riguarda il secondo tempo: nell’arco di poco tempo, le amaranto sono infatti riuscite a limare le lunghezze di svantaggio portandole da 7 a 2. D’altro canto, questa volta è stata una Casalgrande Padana di notevole efficienza anche a livello psicologico: non abbiamo mai perso lucidità e autoconvinzione, e ciò ha avuto un ruolo che ritengo determinante nell’arrivare ai 2 punti”.

Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana, mentre sembra ricevere ispirazione

“Questo risultato, ottenuto contro un’avversaria che reputo di primo piano e ben organizzata in campo, ci avvicina in maniera notevole all’obiettivo della permanenza diretta in A1 – osserva il timoniere biancorosso – Tuttavia, adesso non è affatto il caso di tirare i remi in barca: la meta è più vicina, ma di certo non possiamo ancora dire di averla raggiunta. Per avere la tranquillità di evitare i play out, credo proprio che sarà necessario arrivare quantomeno a quota 23: quindi, la traiettoria da portare avanti resta lunga”. Il prossimo impegno della Casalgrande Padana è in agenda per sabato 12 marzo, sempre al pala Keope: alle ore 18.30 avrà inizio il duello interno con Mezzocorona, attuale fanalino di coda della graduatoria. “I numeri delle prossime rivali non ci autorizzano affatto a prendere l’impegno sottogamba – ammonisce Agazzani – So che può sembrare una frase fatta, ma mai come in questo caso bisogna mantenere alta la soglia di attenzione e determinazione. Mezzocorona può presentarci insidie tutt’altro che trascurabili: innanzitutto loro saranno animate dall’assoluta e urgente sete di punti per risollevarsi dall’ultimo posto, e inoltre possono contare su un organico di buone prospettive soprattutto per quel che riguarda la batteria di terzini”.

Salvatore Onelli, tecnico di Cassano Magnago

Le assenze hanno reso il compito ancora più ostico – ha quindi affermato il tecnico varesino Salvatore Onelli – Di fatto non c’è stata la possibilità di fare cambi: inoltre, a causa delle defezioni abbiamo dovuto proporre un tipo di difesa improvvisato e del tutto differente rispetto a quello che proponiamo di solito. D’altro canto, nonostante tutto le nostre ragazze hanno il merito di essere riuscite a restare in partita fin quasi al termine: non era per niente facile, considerando anche i consistenti pregi caratteriali che contraddistinguono la formazione di casa. Per ciò che ho avuto modo di vedere anche stavolta, l’atteggiamento rappresenta un ingrediente essenziale delle vittorie che la Padana riesce a ottenere: si tratta infatti di un organico composto da pallamaniste tenaci e affiatate, che non mollano veramente mai. Questo tipo di indole permette a Casalgrande di sopperire con buoni risultati anche ai momenti di difficoltà sul piano tecnico”. Ora, Cassano è attesa dalla trasferta del 12 marzo sul campo di Salerno: “Una gara che affronteremo con la necessaria serenità – ha garantito Onelli – Per quel che concerne il “numero magico” che consegna la salvezza diretta, concordo grosso modo con Agazzani: penso che bisognerà arrivare quantomeno a 20, se non addirittura a 22″.

Una riflessiva Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Nell’altro recupero di mercoledì 2 marzo, Jomi Salerno-Cassa Rurale Pontinia 27-26 (13esima giornata).

Classifica: Bressanone Südtirol 29 punti; Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 26; Cassa Rurale Pontinia 22; Casalgrande Padana 17; Cellini Padova 15; Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e Cassano Magnago 14; Leno 5; Guerriere Malo e Mezzocorona 4. Bressanone Südtirol e Leno hanno disputato 15 partite: le altre ne hanno invece giocate 16.

IN AZZURRO. A partire da giovedì 3 marzo, esperienza azzurra per Simona Artoni e Marianna Orlandi: fino a domenica 6, le ali casalgrandesi saranno impegnate nello stage della Nazionale maggiore diretta da Beppe Tedesco. L’appuntamento è stato organizzato per permettere di effettuare le prime valutazioni in vista dei prossimi appuntamenti internazionali: il primo in ordine di tempo è quello con i Giochi del Mediterraneo, che si terranno a Orano in Algeria dal 25 giugno al 5 luglio. Le attività si svolgeranno al Centro Tecnico Federale – Casa della Pallamano di Chieti: insieme a Simona e Marianna, ci saranno altre 24 ragazze convocate. Oltre al trainer Tedesco, lo staff tecnico comprende pure la sua vice Elena Barani e l’allenatrice dei portieri Adele De Santis.

Nell’immagine in alto, l’ala casalgrandese Asia Mangone in fase realizzativa. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita del pala Keope contro Cassano.

A1 femminile, Casalgrande Padana al Keope per il recupero con Cassano Magnago. Ilenia Furlanetto: “Lotta salvezza molto affollata, ma comunque noi siamo pronte ad affrontare le tante finali che ci attendono”

La Casalgrande Padana inaugura l’agenda di marzo con un confronto che mette in palio 2 punti di primaria importanza: nella fattispecie si tratta di un recupero, valevole per la dodicesima giornata della serie A1 Beretta femminile. Mercoledì 2 marzo, a partire dalle ore 19.30, le pallamaniste biancorosse affronteranno Cassano Magnago sul parquet del pala Keope: arbitri Marco Di Domenico e Lorenzo Fornasier. In origine, la sfida avrebbe dovuto disputarsi sabato 15 gennaio: tuttavia in quel periodo la formazione lombarda era interessata da alcuni contagi Covid, e dunque si è reso necessario il rinvio della sfida. Per accedere al palazzetto sarà necessario avere il Super green pass, come da normative vigenti: inoltre il posto in tribuna va prenotato sulla piattaforma Eventbrite, a questo link https://www.eventbrite.it/e/serie-a1-femminile-casalgrande-padana-cassano-magnago-tickets-277523037877?aff=ebdsoporgprofile . In alternativa non mancherà la consueta diretta integrale, disponibile su Eleven Sports all’indirizzo www.elevensports.com .

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

Con la sconfitta rimediata il 19 febbraio a Erice, di fatto la compagine ceramica ha perso le residue speranze di accedere ai play off scudetto: tuttavia, l’organico allenato da Marco Agazzani non è affatto nelle condizioni di andare in vacanza anzitempo. All’orizzonte c’è infatti un traguardo di primo piano da conquistare, un obiettivo che peraltro anche Cassano sta inseguendo: l’imminente sfida tra biancorosse e amaranto rappresenta infatti un vero e proprio scontro diretto tra due contendenti alla ricerca della salvezza diretta. Si tratta dunque un confronto contraddistinto da una posta in palio decisamente rilevante: vincere significa allontanare il rischio play out, e dunque in questo caso il successo costituisce un importantissimo passo avanti verso l’agognata permanenza in massima divisione.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon: la guardiana argentina è stata grande protagonista nell’incontro di andata a Cassano

L’amarezza legata alla sconfitta contro Erice può già dirsi ampiamente superata – commenta la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto – Ora siamo davvero pronte per guardare avanti, animate dal chiaro intento di fare punti in modo da raggiungere quanto prima la certezza di restare in A1: la salvezza è la meta di base della nostra stagione, e per arrivarci sarà necessario esprimere un rendimento davvero pari al 100% delle nostre possibilità. Ultimamente la stanchezza ci ha in parte penalizzate: tuttavia i problemi legati agli sforzi fisici non possono certo rappresentare un alibi, specie da adesso in avanti. Ad attenderci c’è infatti una serie di finali, e tutte noi ne siamo ben consapevoli. Del resto, la lotta per salvarsi senza spareggi coinvolge un gran numero di squadre: di conseguenza, ogni partita che ancora ci separa dalla fine della stagione regolare sarà senza dubbio un crocevia molto delicato”.

La vicecapitana biancorossa Francesca Franco

Nel confronto di andata, disputato lo scorso 11 settembre, la Casalgrande Padana ha espugnato Cassano Magnago in una sfida contraddistinta da maglie difensive decisamente strette. Per l’esattezza le biancorosse si sono imposte al pala Tacca col punteggio di 14-18, e nell’occasione Ilenia Furlanetto ha firmato 6 reti centrando il miglior bottino individuale della partita: ora il terzino classe ’88 ha raggiunto i 143 gol, ed è tuttora saldamente al 1° posto nella classifica realizzatrici del massimo campionato. Per quanto concerne invece le varesine, le amaranto hanno soltanto un punto in meno rispetto alla formazione ceramica: la squadra guidata da Salvatore Onelli proviene dalla sconfitta del 23 febbraio, 28-19 sul campo della corazzata Bressanone. Occhio a Michela Cobianchi: con le sue 69 realizzazioni, il terzino altomilanese è tra le 20 pallamaniste di A1 che fin qui hanno segnato di più.

Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana

“La vittoria nell’incontro di andata ci ha permesso di aprire il nostro percorso agonistico nel migliore dei modi, ma non va affatto vista come garanzia di ulteriore successo – sottolinea la capitana biancorossa – Cassano è una realtà che storicamente ci ha sempre dato filo da torcere, non solo in A1 ma pure in tutte le altre categorie: sono certa che sarà così pure stavolta, e quindi dobbiamo essere pronte a riversare in campo un’elevatissima quantità di energie sia fisiche sia mentali. In particolare, le amaranto possono contare su molte giovani di assoluto talento: tra i nomi di maggiore spicco c’è senza dubbio quello di Nila Bertolino, ottimo portiere classe 2000. In vista di questa seconda sfida con le varesine, sarebbe auspicabile riproporre l’efficace fortino a difesa della nostra porta che abbiamo saputo costruire nel primo duello di settembre. Inoltre questo imminente recupero ci dà una maiuscola occasione da cogliere per migliorare ancora, limando in maniera ulteriore i difetti e le criticità che ancora ci caratterizzano. Nelle nostre file, non sono previste particolari assenze se non la solita defezione di Elisa Rondoni – aggiunge Ilenia Furlanetto – Dovrebbero rientrare anche le ragazze che per lavoro o impegni personali avevano saltato la trasferta di Erice”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. L’altro recupero di mercoledì 2 marzo è Jomi Salerno-Cassa Rurale Pontinia, valido per il 13° turno. Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Bressanone Südtirol 29 punti (15); Alì Best Espresso Mestrino 26 (16); Jomi Salerno 24 (15); Cassa Rurale Pontinia 22 (15); Casalgrande Padana 15 (15); Cellini Padova 15 (16); Ariosto Ferrara e Ac Life Style Erice 14 (16); Cassano Magnago 14 (15); Leno 5 (15); Guerriere Malo e Mezzocorona 4 (16).

Nella foto in alto, un’altra immagine di Ilenia Furlanetto. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana tiene per 40 minuti ma poi Erice sale in cattedra e vince. Agazzani: “Partita gettata via a causa dei troppi errori in attacco”

AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA 28 – 18

AC LIFE STYLE ERICE: Colombo, Mrkikj 6, Yudica, Coppola 9, Losio 5, Basolu, Cozzi 2, Gorbatsjova 2, Brkic (P) 1, Benincasa, Iacovello (P), Ravasz 3, Podariu, Felet (P), Satta. Allenatore: Fernando Gonzalez Gutierrez.
CASALGRANDE PADANA: Mangone 1, Sausa Müller 1, Franco 4, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 4, Mutti (P), Artoni A. 1, Orlandi 1, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani.
ARBITRI: Carrino e Pellegrino.
NOTE: primo tempo 7-7. Rigori: Erice 6 su 7, Casalgrande 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Erice 6, Casalgrande 7. Espulsa al 18’st Franco (C) per triplice esclusione.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto

Nonostante le consistenti dimensioni della sconfitta, si ha la netta sensazione che la Casalgrande Padana abbia perso una rilevante opportunità per ottenere quantomeno un risultato utile. Oggi, sabato 19 febbraio, le pallamaniste biancorosse hanno pagato dazio al pala Cardella di Erice: di fronte c’erano ovviamente le arrembanti padrone di casa targate Ac Life Style, un organico che può contare su una lunga serie di nomi prestigiosi e altisonanti. Duello valevole per la quindicesima giornata della serie A1 Beretta femminile: anche se il punteggio sembrerebbe parlare di una gara a senso unico, la Padana ha comunque dato l’impressione di poter dire la propria e anche di poter muovere ulteriormente la propria classifica. Erice è infatti avversaria forte, ma non così impossibile o trascendentale per le casalgrandesi: tuttavia le giocatrici ospiti sono letteralmente crollate nell’ultimo quarto d’ora, favorendo così l’ampia affermazione sicula.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio i cenni di cronaca, le trapanesi partono sùbito spingendo il piede sull’acceleratore: non a caso, dopo il primo quarto d’ora il tabellone indica già un netto 6-1 a favore delle “Arpie”. D’altro canto, le casalgrandesi hanno comunque l’abilità e la lucidità necessarie per reagire in modo efficiente e imperioso: così la Padana restituisce il favore alle avversarie, e dal 15′ fino all’intervallo concretizza un parziale di 1-6 che permette alle biancorosse di raggiungere la parità.

La prima frazione di gioco si conclude così in perfetto equilibrio sul 7-7: dopo la sosta Erice piazza un mini-allungo, ma le ragazze ospiti non si fanno sorprendere più di tanto e riescono comunque a restare in partita. Al 40′, le neroverdi hanno soltanto 3 lunghezze di vantaggio sul 13-10: a quel punto ci si attende che la Padana possa ancora graffiare e creare grattacapi alle avversarie, ma le fasi successive dell’incontro raccontano ben altro. Le biancorosse esauriscono progressivamente il proprio serbatoio di energie e idee, fino a rivelarsi quasi inoffensive per le beniamine locali: la compagine ceramica incappa in parecchi errori soprattutto per quanto riguarda il gioco offensivo, e d’altro canto l’Ac Life Style sa approfittare al meglio di ogni svarione casalgrandese. Peraltro al 48′ la vicecapitana Francesca Franco deve abbandonare la sfida causa triplice esclusione, e ciò complica in maniera ulteriore i piani biancorossi. In buona sostanza, gli ultimi 10 minuti sono un autentico monologo ericino: 21-13 per le “Arpie” al 50′, e 28-18 a fine gara.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

A livello individuale, nella Casalgrande Padana è comunque da segnalare l’eccellente partita di Nadia Ayelen Bordon: l’esperto portiere argentino ha piazzato svariati interventi di pregio, e la sua prova ha senza dubbio contribuito a evitare una punizione ancora più larga in termini di punteggio. Come previsto Agazzani ha potuto contare su un organico quasi al completo e privo di infortuni, eccezion fatta per la lungodegente Elisa Rondoni: erano tuttavia assenti Valentina Bonacini, Nossaiba Lassouli e Nicole Giombetti, tutte e tre per motivi legati a impegni personali o di lavoro. Nelle file siciliane, da evidenziare la maiuscola prova di Antonella Coppola che ha sfiorato la doppia cifra: in particolare evidenza pure Giulia Losio e la nordmacedone Savica Mrkikj.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“L’amaro in bocca è innegabile, perchè si tratta di una sfida che potevamo senza dubbio giocarci meglio – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Il 28-18 finale non rispecchia in pieno la reale distanza che c’è tra noi ed Erice: di certo abbiamo lasciato intravedere le potenzialità necessarie per conquistare almeno un punto, ma purtroppo questa sfida rappresenta una maiuscola occasione gettata al vento. Per quanto riguarda la direzione di gara, ho visto un copione simile a quello già riscontrato nel recente duello casalingo contro Salerno: ancora una volta ritengo che ci siano stati alcuni provvedimenti quantomeno discutibili a nostro sfavore, e ciò non ha affatto aiutato a esprimere il gioco che avevamo in mente. Al tempo stesso, gli arbitri non possono affatto essere utilizzati come alibi – rimarca il tecnico della formazione ceramica – Questa prova contro Erice è stata caratterizzata da numerose imprecisioni in chiave di attacco, e si tratta di errori che hanno finito per fare la differenza in modo davvero evidente: le colpe di questo severo ko sono in primo luogo nostre, ed è una consapevolezza che dobbiamo avere ben chiara in vista dei prossimi impegni”.

Il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti

Con lo stop in terra trapanese, la Casalgrande Padana deve sostanzialmente abbandonare le ultime speranze di riuscire ad agganciare gli spareggi scudetto: tuttavia resta ancora l’obiettivo della salvezza senza play out, e dunque le biancorosse non possono certo permettersi il lusso di andare in vacanza anzitempo. “La permanenza diretta in A1 resta un traguardo alla nostra piena portata – commenta Agazzani – Una meta da inseguire con convinzione e con rinnovato slancio: tuttavia guai a dormire sugli allori, perchè la lotta per evitare i play out si presenta ancora parecchio aspra e noi non ne siamo affatto fuori. Per rendersene conto basti pensare al risultato della nostra diretta concorrente Ariosto Ferrara, che oggi ha centrato i 2 punti nientemeno che a Salerno. Mercoledì 2 marzo, dalle ore 19.30, torneremo sulla scena del campionato con il recupero casalingo in programma al pala Keope contro Cassano Magnago: in quell’occasione bisognerà esprimere un’efficienza decisamente più spiccata rispetto alla prova odierna, sia a livello di attacco sia per quanto riguarda l’approccio alla gara”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Gli altri risultati del 15° turno sono Jomi Salerno-Ariosto Ferrara 22-30, Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia 26-36, Guerriere Malo-Alì Best Espresso Mestrino 26-36 e Cassano Magnago-Leno 36-34. Il programma si completerà con Cellini Padova-Bressanone Südtirol, posticipo di domenica 20/2.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 24 punti (15); Bressanone Südtirol 23 (12); Cassa Rurale Pontinia 22 (15); Cellini Padova 15 (14); Casalgrande Padana 15 (15); Cassano Magnago 14 (14); Ariosto Ferrara 14 (15); Ac Life Style Erice 14 (16); Leno 5 (15); Guerriere Malo e Mezzocorona 4 (16).

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana di serie A1 Beretta femminile 2021/22. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a caccia del grande blitz sul difficile campo di Erice. Marianna Orlandi: “Gli spareggi scudetto? Dobbiamo crederci, le ambizioni elevate ci fanno bene”

La Casalgrande Padana è in arrivo da un successo sofferto ma comunque di grande valore: con l’affermazione casalinga di sabato scorso contro le Guerriere Malo, le biancorosse hanno centrato l’obiettivo vittoria per la prima volta nel 2022. Sospinta da questo motivante biglietto da visita, la compagine allenata da Marco Agazzani si appresta ad affrontare una lunga e insidiosa trasferta in Sicilia: nel pomeriggio di sabato 19 febbraio, la formazione ceramica sarà di scena sul campo della Ac Life Style Erice. In campo al pala Cardella della località trapanese, con fischio d’inizio previsto per le ore 17: arbitri Marcello Carrino e Stefano Pellegrino. Confronto valevole per il 15° turno della serie A1 Beretta femminile: anche stavolta, come da consolidata consuetudine, la sfida verrà trasmessa in diretta da Eleven Sports (www.elevensports.com).

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

“Contro Malo abbiamo prevalso con un 31-27 che rispecchia quanto visto in campo – commenta Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana – Del resto, credo che l’andamento generale della partita parli chiaro: abbiamo guidato nel punteggio per quasi tutta la partita, restando in vantaggio anche durante i momenti che per noi si sono rivelati più difficili e opachi. Stiamo parlando di due punti che significano parecchio, sia a livello di classifica sia sotto l’aspetto del morale: in più siamo riuscite a ottenerli contro un’avversaria battagliera ed energica come la formazione vicentina, una realtà che senza dubbio meriterebbe un piazzamento migliore rispetto al suo attuale ultimo posto”.

La vicecapitana biancorossa Francesca Franco

“Al tempo stesso, non posso certo affermare che la nostra prova di sabato scorso sia stata perfetta – rimarca l’ala classe 2000 – Pur avendo riportato una vittoria meritata, di fatto la certezza del successo è arrivata soltanto nelle fasi conclusive: credo proprio che avremmo potuto e dovuto chiudere i conti ben prima, senza aspettare l’ultimo tratto di gara. Purtroppo in vari frangenti ci siamo complicate la vita in modo inutile ed evitabile: troppe leggerezze, e troppi palloni gettati via inutilmente nell’ambito del gioco offensivo. Di conseguenza, nonostante il risultato a noi favorevole, la sfida contro le Guerriere deve pure servirci come preciso monito: dobbiamo continuare ad adoperarci per ridurre al minimo le disattenzioni, specie in vista del delicato confronto che ci attende a Erice”.

Il portiere neroverde Martina Iacovello, ex Casalgrande Padana

La graduatoria dice che l’organico allenato da Fernando Gonzalez Gutierrez ha una partita in più e 3 punti in meno rispetto alla Padana: nel bilancio della Ac Life Style pesa tuttavia la sconfitta a tavolino rimediata a inizio stagione, proprio contro le già citate Guerriere Malo. Inoltre, le neroverdi provengono da un pesante passaggio a vuoto: sabato 12 le pallamaniste siciliane hanno infatti pagato dazio sul parquet della Cassa Rurale Pontinia, che si è imposta con un netto 25-14. Senza nulla togliere ai grandi meriti delle padrone di casa, Erice ha pagato a caro prezzo il fatto di essersi presentata con un assetto rimaneggiato: tra le assenti Savica Mrkjki, la fromboliera nordmacedone che il club trapanese ha prelevato a gennaio proprio dal Pontinia. In compenso le “Arpie” possono di nuovo fare affidamento sul portiere ex casalgrandese Martina Iacovello, che ha ripreso a giocare dopo il lungo stop causa infortunio.

Da sinistra, la pivot biancorossa Sara Apostol e la capitana Ilenia Furlanetto

Nonostante le difficoltà che la Ac Life Style Erice sta attraversando in questo campionato, la Padana si appresta a sfidare una squadra ricchissima di nomi altisonanti: solo per citarne alcuni altri basti pensare a Giulia Losio, Antonella Coppola e Lorena Benincasa. Il tutto senza dimenticare la centrale estone Polina Gorbatsjova, che nel confronto di andata ha infilzato la porta casalgrandese in ben 11 occasioni. Proprio a proposito del precedente stagionale, il 16 ottobre scorso le “Arpie” hanno espugnato il pala Keope col punteggio di 28-34: i 14 gol messi a segno da Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice dell’incontro, non sono bastati alla formazione ceramica per evitare la sconfitta. Se a tutto ciò aggiungiamo il possibile rientro di Mrkjki, il quadro delle insidie che attendono le biancorosse appare davvero affollato e niente affatto trascurabile.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon, che la scorsa estate si è allenata proprio con Erice

“La sconfitta nel confronto di andata brucia ancora – osserva Marianna Orlandi – Sul piano del gioco, non ci siamo affatto dimostrate così inferiori rispetto a Erice: durante quei 60 minuti abbiamo creato molto, ma nel contempo abbiamo pure perso molte occasioni per centrare quantomeno un risultato utile. Ora, davanti a noi c’è l’opportunità di porre rimedio a quel ko: fare risultato al pala Cardella è sempre un’impresa molto ardua per chiunque, ma io non penso affatto che si tratti di un confronto già chiuso a favore delle neroverdi. Il viaggio per arrivare in Sicilia è più lungo rispetto agli standard delle nostre trasferte di quest’anno, e ciò potrebbe crearci ulteriori problemi – prosegue l’ala di Veggia – Si tratta però di problemi che non possono affatto diventare una scusante: se davvero vogliamo essere una squadra di valore, come effettivamente siamo, bisogna saper affrontare e risolvere con efficacia anche gli ostacoli legati al fatto di giocare molto lontano da casa. Quanto al resto, l’unità d’intenti che ci caratterizza dovrà essere un’autentica carta vincente a nostro favore: siamo tutte determinatissime nel percorrere con fermezza la via del successo, senza alcuna paura legata dai numeri delle avversarie di turno. Poi, dal punto di vista fisico la nostra situazione continua a essere più che lusinghiera: salvo sorprese dell’ultima ora, saremo pressochè al completo”.

Quimey Ailin Sausa Müller, centrale della Casalgrande Padana

Il duello sul campo dell’Ac Life Style Erice assume i caratteri del vero e proprio crocevia per la Casalgrande Padana. In caso di blitz le biancorosse si avvicinerebbero alla salvezza diretta, e inoltre potrebbero continuare a nutrire ragionevoli speranze di riuscire ad agganciare gli spareggi scudetto. “Parlando con la massima sincerità, io sono convinta che le ambizioni elevate siano salutari per stato d’animo e risultati – evidenzia Marianna Orlandi – Quindi credo proprio che il nostro compito sia quello di puntare in alto, mirando con fermezza a un posto nei play off. Si tratta di un traguardo non semplice da concretizzare, inutile negarlo: d’altro canto una vittoria in Sicilia ci terrebbe in piena corsa per la griglia tricolore, e dunque a questo punto bisogna crederci con la massima concentrazione. Per un eventuale ridimensionamento degli obiettivi c’è sempre tempo: intanto proviamo a proiettarci verso l’alto della graduatoria, anche perchè le mete di consistente spessore aiutano a ricavare ulteriore fibra motivazionale”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Il programma di sabato 19 prevede pure i confronti Jomi Salerno-Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia, Guerriere Malo-Alì Best Espresso Mestrino e Cassano Magnago-Leno. Il 15° turno si concluderà poi domenica 20, con il posticipo Cellini Padova-Bressanone Südtirol.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 24 punti (14); Bressanone Südtirol 23 (12); Alì Best Espresso Mestrino 22 (14); Cassa Rurale Pontinia 20 (14); Casalgrande Padana e Cellini Padova 15 (14); Cassano Magnago 12 (13); Ariosto Ferrara 12 (14); Ac Life Style Erice 12 (15); Leno 5 (14); Guerriere Malo e Mezzocorona 4 (15).

La Casalgrande Padana Under 15 femminile

UNDER 15 FEMMINILE. Intanto, ieri le ragazze dell’Under 15 si sono rese protagoniste di una grande vittoria al pala Del Bono di Parma: le giovani della Casalgrande Padana hanno avuto la meglio sulle padrone di casa targate Green Handball, con il risultato finale di 7-28. La compagine allenata da Stefania Guiducci è ora seconda nel campionato Emilia Romagna/Toscana, con 4 punti raccolti in 3 gare: la Padana ha dunque rilanciato le proprie azioni nella lotta per conquistare le finali nazionali.

SERIE A2 MASCHILE. La serie A2 maschile è invece ferma per un fine settimana di pausa: di nuovo in campo domenica 27 febbraio, quando la Modula Casalgrande diretta da Matteo Corradini sarà impegnata sul parquet marchigiano del Chiaravalle.

Nell’immagine a inizio pagina, Marianna Orlandi in azione. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.