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A1 femminile, Casalgrande Padana al Keope contro Mezzocorona. Gaia Lusetti: “Nessuna supponenza, altrimenti le trentine ci spingeranno in un vortice da cui sarà difficilissimo uscire”

La Casalgrande Padana è ormai molto vicina alla salvezza diretta: tuttavia l’obiettivo di evitare gli insidiosi spareggi play out non può ancora dirsi matematicamente raggiunto, e la prossima sfida rappresenta una consistente occasione per avvicinarsi in maniera ulteriore all’agognato traguardo. Sabato 12 marzo, dalle ore 18.30, le pallamaniste biancorosse saranno di scena nel secondo impegno casalingo consecutivo: questa volta il pala Keope sarà il teatro della sfida con le trentine del Mezzocorona, che attualmente stazionano sull’ultimo gradino della classifica. Incontro valido per la 17esima giornata della serie A1 Beretta femminile: Mattia Bassan e Andrea Bernardelle gli arbitri designati. Il posto in tribuna va prenotato sulla piattaforma Eventbrite a questo link https://www.eventbrite.it/e/serie-a-beretta-femminile-casalgrande-padana-pallamano-mezzocorona-tickets-294512844847?aff=ebdsoporgprofile : in più per accedere al palazzetto sarà necessario avere il Super green pass, come da normative vigenti. Non mancherà la consueta diretta integrale: le immagini del confronto saranno disponibili su Eleven Sports (www.elevensports.com).

Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala Nicole Giombetti

L’impegno agonistico più recente della compagine ceramica risale allo scorso mercoledì 2 marzo, quando la squadra allenata da Marco Agazzani ha ottenuto una preziosa affermazione casalinga: 30-22 nel recupero con Cassano Magnago. “Il risultato fotografa in maniera fedele ciò che si è visto in campo – commenta la centrale biancorossa Gaia Lusetti, in pregevole evidenza anche contro le lombarde – Durante il duello con le varesine, è emersa ancora una volta la notevole vivacità che ci caratterizza: la volontà di fare, costruire, migliorarci ed emergere non ci manca affatto. Inoltre, il successo è figlio dello spiccato spirito di squadra su cui possiamo contare: è una dote che tutte noi rimarchiamo sempre, e penso che sia davvero il caso di sottolinearla una volta di più. Il nostro gruppo rema interamente e sinceramente nella stessa direzione, senza screzi o divergenze: una compattezza che ha avuto un ruolo di primo piano nel concretizzare tutte le vittorie ottenute fin qui. Parlando invece delle tematiche strettamente tecniche, siamo riuscite a costruire un fortino di notevole efficienza intorno alla nostra porta: non male neppure l’attacco, perchè la quantità di errori che abbiamo commesso in fase realizzativa è stata ben inferiore rispetto al solito”.

Quimey Ailin Sausa Müller, centrale della Casalgrande Padana

D’altro canto, la centrale classe 2002 si sofferma pure sugli aspetti da aggiustare: “Il fatto di avere meritato la vittoria non significa che la nostra prova contro Cassano sia stata perfetta – rimarca Gaia Lusetti – In particolare, avremmo potuto chiudere i conti molto prima del 60′ o addirittura del 50′: tuttavia nel 2° tempo abbiamo permesso alle avversarie di limare lo svantaggio da 7 a 2 lunghezze, e così il risultato è rimasto in bilico fin quasi al termine. Purtroppo nel film della nostra partita c’è stato ancora una volta un numero eccessivo di palloni persi, e ciò ha creato difficoltà che potevamo senza dubbio risparmiarci: poi ho la sensazione che in alcune fasi della ripresa sia subentrata una certa rilassatezza, probabilmente legata alla convinzione di poter vincere comodamente e senza troppi affanni. Un piccolo calo di tensione ci sta, e non deve certo essere interpretato come campanello d’allarme: tuttavia, è davvero necessario che da adesso in avanti non si ripeta. L’obiettivo salvezza a cui puntiamo non può ancora dirsi in cassaforte: in più nessuna avversaria sarà disposta a farci sconti, e ovviamente mi riferisco anche alla partita che affronteremo sabato 12″.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Fino a questo momento Mezzocorona ha totalizzato soltanto due vittorie, entrambe in casa: 28-25 a settembre contro le Guerriere Malo, e 30-25 a dicembre nell’incontro con Leno. Il precedente stagionale tra le rotaliane e la Casalgrande Padana è datato 30 ottobre: in quell’occasione, le biancorosse hanno espugnato il parquet trentino con il punteggio di 27-30. “I numeri di Mezzocorona non vanno letti in maniera superficiale o troppo semplicistica – evidenzia la centrale biancorossa – Innanzitutto, io sono sinceramente convinta che il valore della formazione gialloblù sia di gran lunga superiore rispetto ai suoi attuali 4 punti: ce ne siamo accorte durante il confronto di andata, dove siamo state capaci di prevalere ma senza stravincere. L’organico guidato da Sonia Giovannini comprende varie individualità di spessore: tra queste occhio in particolare all’arrembante terzino Aurora Gislimberti, che a ottobre ha saputo perforare magistralmente la nostra difesa laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro con 10 gol. Grande attenzione poi al terzino montenegrino Ana Saranovic, che fin qui si è rivelata a sua volta capace di trovare la via della rete con pregevole regolarità”.

Da sinistra, il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti e la pivot Francesca Franco

La formazione ceramica potrà contare su Simona Artoni e Marianna Orlandi, entrambe di rientro dal recente stage che si è svolto a Chieti con la Nazionale maggiore: tuttavia la Padana dovrà fronteggiare l’assenza del portiere Nadia Ayelen Bordon, ferma a causa di un problema muscolare che si è rivelato più pesante rispetto a quanto si pensasse in un primo momento. “Una defezione che non passa certo inosservata – rimarca la vulcanica centrale biancorossa – Prendere il posto di Nadia è sempre un compito molto arduo, inutile negarlo. In compenso, possiamo contare sulle sue frizzanti colleghe di ruolo Valentina Bonacini e Caterina Maria Mutti: entrambe hanno dimostrato di saper calcare con efficacia il palcoscenico dell’A1, e ciò costituisce un ottimo motivo per tenerci alla larga da ogni forma di pessimismo. Quanto al resto, l’atteggiamento reciterà ancora una volta un ruolo che reputo determinante: Mezzocorona sarà animata dalla ferma volontà di piazzare un blitz di prestigio per evitare la retrocessione diretta, e dunque il minimo accenno di supponenza da parte nostra potrebbe portarci in situazioni molto complesse da risolvere”.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

Il trainer casalgrandese Agazzani ha fissato in 23 punti la quota da raggiungere per ottenere la tranquillità in chiave salvezza: “Difficile elaborare esatte previsioni – osserva Gaia Lusetti – Comunque sia, sono sostanzialmente d’accordo: con altre 3 vittorie, non vedo affatto in che modo la salvezza diretta potrebbe sfuggirci. Un filo di rammarico resta, perchè forse adesso potremmo ancora essere in piena corsa per i play off scudetto: purtroppo le sconfitte casalinghe contro Erice, Pontinia e Salerno sono tre forti opportunità gettate al vento. Se ci fossimo imposte in almeno 2 di quelle 3 partite, penso che ora saremmo qui a parlare di proiezioni verso l’alto: ad ogni modo, questa punta di amarezza è nettamente inferiore rispetto alla determinazione che continua ad animarci. Siamo infatti impegnate per centrare un obiettivo molto gratificante: del resto, non dobbiamo dimenticare che la permanenza in A1 ha sempre rappresentato la meta basilare della nostra stagione agonistica. Meglio quindi macinare punti per arrivarci quanto prima, risparmiandosi una serie di spareggi play out che come tali comporterebbero rischi non indifferenti”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. La diciassettesima giornata si giocherà interamente sabato 12 marzo: le altre partite in programma sono Jomi Salerno-Cassano Magnago, Guerriere Malo-Bressanone Südtirol, Ac Life Style Erice-Leno, Alì Best Espresso Mestrino-Cassa Rurale Pontinia e Cellini Padova-Ariosto Ferrara.

Classifica dopo i primi 16 turni: Bressanone Südtirol 29 punti; Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 26; Cassa Rurale Pontinia 22; Casalgrande Padana 17; Cellini Padova 15; Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e Cassano Magnago 14; Leno 5; Guerriere Malo e Mezzocorona 4. Bressanone Südtirol e Leno hanno una partita in meno.

Nella foto in alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana torna al successo. Agazzani: “Contro Cassano una prova di buon livello, però il cammino da percorrere resta lungo. La quota salvezza si attesterà a 23”

CASALGRANDE PADANA – CASSANO MAGNAGO 30 – 22

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 6, Giombetti, Sausa Müller, Franco 5, Furlanetto 8, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 6, Mutti (P), Artoni A., Orlandi 2, Mazizi, Cosentino, Mattioli, Lusetti 3. Allenatore: Marco Agazzani.

CASSANO MAGNAGO: Montoli G. 1, Jovovic 9, Cobianchi 2, Piatti S. (P), Laita G. 1, Zanellini, Brogi, Macchi 1, Gheller 4, Priolo 3, Milan G. 1, Bertolino (P), Milan A. (P). Allenatore: Salvatore Onelli.

ARBITRI: Di Domenico e Fornasier.

NOTE: primo tempo 16-12. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 4, Cassano Magnago 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Cassano Magnago 4.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

La Casalgrande Padana ha saputo riprendersi immediatamente dall’amara trasferta di Erice, cogliendo un successo convincente e che significa davvero tanto in ottica salvezza. Nella serata di mercoledì 2 marzo, il pala Keope ha ospitato il recupero tra le padrone di casa e Cassano Magnago: sfida valevole per la dodicesima giornata della serie A1 Beretta femminile. Come è noto, in origine il confronto avrebbe dovuto disputarsi a metà gennaio: tuttavia in quel periodo la formazione lombarda era interessata da alcuni contagi Covid, e ciò ha reso necessario il rinvio della partita.

Il duello tra biancorosse e amaranto rappresenta una sfida di grandi tradizioni nel panorama della pallamano femminile italiana: peraltro le varesine hanno sempre dato parecchio filo da torcere alla compagine ceramica, sia a livello di massima divisione sia nelle altre categorie. E’ stato così anche questa volta: tuttavia la squadra allenata da Marco Agazzani ha saputo trovare le soluzioni giuste per cogliere 2 punti davvero meritati, contro un’avversaria di valore che comunque non si è mai risparmiata in quanto a concentrazione e impegno. Con questo successo, le speranze casalgrandesi di ottenere la salvezza senza passare dai play out diventano senza dubbio ancora più marcate: d’altro canto, Cassano ha comunque dimostrato di avere i mezzi per poter raggiungere lo stesso obiettivo.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e la pivot Alessia Artoni

Nel dettaglio, la contesa ha avuto inizio seguendo binari di sostanziale equilibrio: grande vivacità da parte di entrambe le contendenti, fin dalle fasi iniziali. Al 10′ la situazione era in perfetta parità sul 6-6: a seguire la Padana è riuscita a piazzare un mini-allungo in proprio favore, un piccolo solco che poi le biancorosse hanno man mano ingrandito con il passare dei minuti. Così al 20′ le padrone di casa si sono trovate avanti sull’11-9: le beniamine locali sono poi arrivate all’intervallo sul 16-12 in proprio favore.

La ripresa si è aperta con un’equivalenza tra le forze in campo, proprio come si era visto durante i primi minuti dell’incontro: tuttavia di lì a poco Furlanetto e socie hanno individuato il percorso giusto per prendere il largo, ponendo così un’ipoteca più che seria sul raggiungimento del successo. Al 40′ Casalgrande era avanti sul 21-15, e inoltre stava manifestando un nettissimo predominio territoriale: la Padana sembrava quindi avviata verso un’agevole autostrada verso la vittoria, ma Cassano Magnago non va mai sottovalutata. Durante i 12 minuti successivi, le insubriche sono state capaci di riemergere in maniera tanto concreta quanto imperiosa: al tempo stesso la formazione ceramica è incappata in qualche svista di troppo, e l’insieme di questi fattori ha permesso alle giocatrici ospiti di tornare in partita. Al 50′ il tabellone segnava un risicato 22-20 a favore di Casalgrande, così come al 52′: tuttavia gli 8 minuti finali sono stati contraddistinti dal dominio incontrastato delle biancorosse, mentre Cassano ha ceduto alla distanza.

Il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti

La gara si è quindi chiusa sul risultato finale di 30-22. A livello individuale, valutazioni elevate per tutte le protagoniste della Casalgrande Padana: spicca in particolare la prova davvero lusinghiera dell’ala Asia Mangone, mentre Ilenia Furlanetto ha saputo rivelarsi ancora una volta impeccabile sui tiri dai 7 metri. In evidenza pure Simona Artoni: i crampi sopraggiunti nel 2° tempo non le hanno impedito di interpretare la partita in modo entusiasmante. Quanto al capitolo portieri, durante la prima mezz’ora il ruolo di estremo difensore è stato ricoperto da Nadia Ayelen Bordon: tuttavia, a seguire la guardiana argentina ha lasciato la gara a livello precauzionale per un problema muscolare di lieve entità. Nella ripresa spazio quindi a Caterina Maria Mutti, di nuovo impeccabile e in grande crescita. Nell’organico ospite, spiccano le 9 reti della sempreverde Zorica Jovovic: non male Rebecca Gheller, autrice di pregevoli realizzazioni dalla posizione di ala.

Da sinistra il trainer biancorosso Marco Agazzani e l’allenatore dei portieri Stefan Gherman, entrambi concentrati sulla partita

“Questa larga vittoria non era affatto scritta in partenza – ha commentato a fine partita Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Va detto che Cassano si è presentata con un assetto rimaneggiato: comunque sia ciò non sottrae nulla alla qualità della prova globale che abbiamo saputo fornire, pure per quel che riguarda l’efficienza in chiave difensiva. In alcune occasioni le nostre ragazze si sono complicate la vita, in particolare per quanto riguarda il secondo tempo: nell’arco di poco tempo, le amaranto sono infatti riuscite a limare le lunghezze di svantaggio portandole da 7 a 2. D’altro canto, questa volta è stata una Casalgrande Padana di notevole efficienza anche a livello psicologico: non abbiamo mai perso lucidità e autoconvinzione, e ciò ha avuto un ruolo che ritengo determinante nell’arrivare ai 2 punti”.

Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana, mentre sembra ricevere ispirazione

“Questo risultato, ottenuto contro un’avversaria che reputo di primo piano e ben organizzata in campo, ci avvicina in maniera notevole all’obiettivo della permanenza diretta in A1 – osserva il timoniere biancorosso – Tuttavia, adesso non è affatto il caso di tirare i remi in barca: la meta è più vicina, ma di certo non possiamo ancora dire di averla raggiunta. Per avere la tranquillità di evitare i play out, credo proprio che sarà necessario arrivare quantomeno a quota 23: quindi, la traiettoria da portare avanti resta lunga”. Il prossimo impegno della Casalgrande Padana è in agenda per sabato 12 marzo, sempre al pala Keope: alle ore 18.30 avrà inizio il duello interno con Mezzocorona, attuale fanalino di coda della graduatoria. “I numeri delle prossime rivali non ci autorizzano affatto a prendere l’impegno sottogamba – ammonisce Agazzani – So che può sembrare una frase fatta, ma mai come in questo caso bisogna mantenere alta la soglia di attenzione e determinazione. Mezzocorona può presentarci insidie tutt’altro che trascurabili: innanzitutto loro saranno animate dall’assoluta e urgente sete di punti per risollevarsi dall’ultimo posto, e inoltre possono contare su un organico di buone prospettive soprattutto per quel che riguarda la batteria di terzini”.

Salvatore Onelli, tecnico di Cassano Magnago

Le assenze hanno reso il compito ancora più ostico – ha quindi affermato il tecnico varesino Salvatore Onelli – Di fatto non c’è stata la possibilità di fare cambi: inoltre, a causa delle defezioni abbiamo dovuto proporre un tipo di difesa improvvisato e del tutto differente rispetto a quello che proponiamo di solito. D’altro canto, nonostante tutto le nostre ragazze hanno il merito di essere riuscite a restare in partita fin quasi al termine: non era per niente facile, considerando anche i consistenti pregi caratteriali che contraddistinguono la formazione di casa. Per ciò che ho avuto modo di vedere anche stavolta, l’atteggiamento rappresenta un ingrediente essenziale delle vittorie che la Padana riesce a ottenere: si tratta infatti di un organico composto da pallamaniste tenaci e affiatate, che non mollano veramente mai. Questo tipo di indole permette a Casalgrande di sopperire con buoni risultati anche ai momenti di difficoltà sul piano tecnico”. Ora, Cassano è attesa dalla trasferta del 12 marzo sul campo di Salerno: “Una gara che affronteremo con la necessaria serenità – ha garantito Onelli – Per quel che concerne il “numero magico” che consegna la salvezza diretta, concordo grosso modo con Agazzani: penso che bisognerà arrivare quantomeno a 20, se non addirittura a 22″.

Una riflessiva Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Nell’altro recupero di mercoledì 2 marzo, Jomi Salerno-Cassa Rurale Pontinia 27-26 (13esima giornata).

Classifica: Bressanone Südtirol 29 punti; Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 26; Cassa Rurale Pontinia 22; Casalgrande Padana 17; Cellini Padova 15; Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e Cassano Magnago 14; Leno 5; Guerriere Malo e Mezzocorona 4. Bressanone Südtirol e Leno hanno disputato 15 partite: le altre ne hanno invece giocate 16.

IN AZZURRO. A partire da giovedì 3 marzo, esperienza azzurra per Simona Artoni e Marianna Orlandi: fino a domenica 6, le ali casalgrandesi saranno impegnate nello stage della Nazionale maggiore diretta da Beppe Tedesco. L’appuntamento è stato organizzato per permettere di effettuare le prime valutazioni in vista dei prossimi appuntamenti internazionali: il primo in ordine di tempo è quello con i Giochi del Mediterraneo, che si terranno a Orano in Algeria dal 25 giugno al 5 luglio. Le attività si svolgeranno al Centro Tecnico Federale – Casa della Pallamano di Chieti: insieme a Simona e Marianna, ci saranno altre 24 ragazze convocate. Oltre al trainer Tedesco, lo staff tecnico comprende pure la sua vice Elena Barani e l’allenatrice dei portieri Adele De Santis.

Nell’immagine in alto, l’ala casalgrandese Asia Mangone in fase realizzativa. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita del pala Keope contro Cassano.

A1 femminile, Casalgrande Padana al Keope per il recupero con Cassano Magnago. Ilenia Furlanetto: “Lotta salvezza molto affollata, ma comunque noi siamo pronte ad affrontare le tante finali che ci attendono”

La Casalgrande Padana inaugura l’agenda di marzo con un confronto che mette in palio 2 punti di primaria importanza: nella fattispecie si tratta di un recupero, valevole per la dodicesima giornata della serie A1 Beretta femminile. Mercoledì 2 marzo, a partire dalle ore 19.30, le pallamaniste biancorosse affronteranno Cassano Magnago sul parquet del pala Keope: arbitri Marco Di Domenico e Lorenzo Fornasier. In origine, la sfida avrebbe dovuto disputarsi sabato 15 gennaio: tuttavia in quel periodo la formazione lombarda era interessata da alcuni contagi Covid, e dunque si è reso necessario il rinvio della sfida. Per accedere al palazzetto sarà necessario avere il Super green pass, come da normative vigenti: inoltre il posto in tribuna va prenotato sulla piattaforma Eventbrite, a questo link https://www.eventbrite.it/e/serie-a1-femminile-casalgrande-padana-cassano-magnago-tickets-277523037877?aff=ebdsoporgprofile . In alternativa non mancherà la consueta diretta integrale, disponibile su Eleven Sports all’indirizzo www.elevensports.com .

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

Con la sconfitta rimediata il 19 febbraio a Erice, di fatto la compagine ceramica ha perso le residue speranze di accedere ai play off scudetto: tuttavia, l’organico allenato da Marco Agazzani non è affatto nelle condizioni di andare in vacanza anzitempo. All’orizzonte c’è infatti un traguardo di primo piano da conquistare, un obiettivo che peraltro anche Cassano sta inseguendo: l’imminente sfida tra biancorosse e amaranto rappresenta infatti un vero e proprio scontro diretto tra due contendenti alla ricerca della salvezza diretta. Si tratta dunque un confronto contraddistinto da una posta in palio decisamente rilevante: vincere significa allontanare il rischio play out, e dunque in questo caso il successo costituisce un importantissimo passo avanti verso l’agognata permanenza in massima divisione.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon: la guardiana argentina è stata grande protagonista nell’incontro di andata a Cassano

L’amarezza legata alla sconfitta contro Erice può già dirsi ampiamente superata – commenta la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto – Ora siamo davvero pronte per guardare avanti, animate dal chiaro intento di fare punti in modo da raggiungere quanto prima la certezza di restare in A1: la salvezza è la meta di base della nostra stagione, e per arrivarci sarà necessario esprimere un rendimento davvero pari al 100% delle nostre possibilità. Ultimamente la stanchezza ci ha in parte penalizzate: tuttavia i problemi legati agli sforzi fisici non possono certo rappresentare un alibi, specie da adesso in avanti. Ad attenderci c’è infatti una serie di finali, e tutte noi ne siamo ben consapevoli. Del resto, la lotta per salvarsi senza spareggi coinvolge un gran numero di squadre: di conseguenza, ogni partita che ancora ci separa dalla fine della stagione regolare sarà senza dubbio un crocevia molto delicato”.

La vicecapitana biancorossa Francesca Franco

Nel confronto di andata, disputato lo scorso 11 settembre, la Casalgrande Padana ha espugnato Cassano Magnago in una sfida contraddistinta da maglie difensive decisamente strette. Per l’esattezza le biancorosse si sono imposte al pala Tacca col punteggio di 14-18, e nell’occasione Ilenia Furlanetto ha firmato 6 reti centrando il miglior bottino individuale della partita: ora il terzino classe ’88 ha raggiunto i 143 gol, ed è tuttora saldamente al 1° posto nella classifica realizzatrici del massimo campionato. Per quanto concerne invece le varesine, le amaranto hanno soltanto un punto in meno rispetto alla formazione ceramica: la squadra guidata da Salvatore Onelli proviene dalla sconfitta del 23 febbraio, 28-19 sul campo della corazzata Bressanone. Occhio a Michela Cobianchi: con le sue 69 realizzazioni, il terzino altomilanese è tra le 20 pallamaniste di A1 che fin qui hanno segnato di più.

Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana

“La vittoria nell’incontro di andata ci ha permesso di aprire il nostro percorso agonistico nel migliore dei modi, ma non va affatto vista come garanzia di ulteriore successo – sottolinea la capitana biancorossa – Cassano è una realtà che storicamente ci ha sempre dato filo da torcere, non solo in A1 ma pure in tutte le altre categorie: sono certa che sarà così pure stavolta, e quindi dobbiamo essere pronte a riversare in campo un’elevatissima quantità di energie sia fisiche sia mentali. In particolare, le amaranto possono contare su molte giovani di assoluto talento: tra i nomi di maggiore spicco c’è senza dubbio quello di Nila Bertolino, ottimo portiere classe 2000. In vista di questa seconda sfida con le varesine, sarebbe auspicabile riproporre l’efficace fortino a difesa della nostra porta che abbiamo saputo costruire nel primo duello di settembre. Inoltre questo imminente recupero ci dà una maiuscola occasione da cogliere per migliorare ancora, limando in maniera ulteriore i difetti e le criticità che ancora ci caratterizzano. Nelle nostre file, non sono previste particolari assenze se non la solita defezione di Elisa Rondoni – aggiunge Ilenia Furlanetto – Dovrebbero rientrare anche le ragazze che per lavoro o impegni personali avevano saltato la trasferta di Erice”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. L’altro recupero di mercoledì 2 marzo è Jomi Salerno-Cassa Rurale Pontinia, valido per il 13° turno. Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Bressanone Südtirol 29 punti (15); Alì Best Espresso Mestrino 26 (16); Jomi Salerno 24 (15); Cassa Rurale Pontinia 22 (15); Casalgrande Padana 15 (15); Cellini Padova 15 (16); Ariosto Ferrara e Ac Life Style Erice 14 (16); Cassano Magnago 14 (15); Leno 5 (15); Guerriere Malo e Mezzocorona 4 (16).

Nella foto in alto, un’altra immagine di Ilenia Furlanetto. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana tiene per 40 minuti ma poi Erice sale in cattedra e vince. Agazzani: “Partita gettata via a causa dei troppi errori in attacco”

AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA 28 – 18

AC LIFE STYLE ERICE: Colombo, Mrkikj 6, Yudica, Coppola 9, Losio 5, Basolu, Cozzi 2, Gorbatsjova 2, Brkic (P) 1, Benincasa, Iacovello (P), Ravasz 3, Podariu, Felet (P), Satta. Allenatore: Fernando Gonzalez Gutierrez.
CASALGRANDE PADANA: Mangone 1, Sausa Müller 1, Franco 4, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 4, Mutti (P), Artoni A. 1, Orlandi 1, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani.
ARBITRI: Carrino e Pellegrino.
NOTE: primo tempo 7-7. Rigori: Erice 6 su 7, Casalgrande 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Erice 6, Casalgrande 7. Espulsa al 18’st Franco (C) per triplice esclusione.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto

Nonostante le consistenti dimensioni della sconfitta, si ha la netta sensazione che la Casalgrande Padana abbia perso una rilevante opportunità per ottenere quantomeno un risultato utile. Oggi, sabato 19 febbraio, le pallamaniste biancorosse hanno pagato dazio al pala Cardella di Erice: di fronte c’erano ovviamente le arrembanti padrone di casa targate Ac Life Style, un organico che può contare su una lunga serie di nomi prestigiosi e altisonanti. Duello valevole per la quindicesima giornata della serie A1 Beretta femminile: anche se il punteggio sembrerebbe parlare di una gara a senso unico, la Padana ha comunque dato l’impressione di poter dire la propria e anche di poter muovere ulteriormente la propria classifica. Erice è infatti avversaria forte, ma non così impossibile o trascendentale per le casalgrandesi: tuttavia le giocatrici ospiti sono letteralmente crollate nell’ultimo quarto d’ora, favorendo così l’ampia affermazione sicula.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio i cenni di cronaca, le trapanesi partono sùbito spingendo il piede sull’acceleratore: non a caso, dopo il primo quarto d’ora il tabellone indica già un netto 6-1 a favore delle “Arpie”. D’altro canto, le casalgrandesi hanno comunque l’abilità e la lucidità necessarie per reagire in modo efficiente e imperioso: così la Padana restituisce il favore alle avversarie, e dal 15′ fino all’intervallo concretizza un parziale di 1-6 che permette alle biancorosse di raggiungere la parità.

La prima frazione di gioco si conclude così in perfetto equilibrio sul 7-7: dopo la sosta Erice piazza un mini-allungo, ma le ragazze ospiti non si fanno sorprendere più di tanto e riescono comunque a restare in partita. Al 40′, le neroverdi hanno soltanto 3 lunghezze di vantaggio sul 13-10: a quel punto ci si attende che la Padana possa ancora graffiare e creare grattacapi alle avversarie, ma le fasi successive dell’incontro raccontano ben altro. Le biancorosse esauriscono progressivamente il proprio serbatoio di energie e idee, fino a rivelarsi quasi inoffensive per le beniamine locali: la compagine ceramica incappa in parecchi errori soprattutto per quanto riguarda il gioco offensivo, e d’altro canto l’Ac Life Style sa approfittare al meglio di ogni svarione casalgrandese. Peraltro al 48′ la vicecapitana Francesca Franco deve abbandonare la sfida causa triplice esclusione, e ciò complica in maniera ulteriore i piani biancorossi. In buona sostanza, gli ultimi 10 minuti sono un autentico monologo ericino: 21-13 per le “Arpie” al 50′, e 28-18 a fine gara.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

A livello individuale, nella Casalgrande Padana è comunque da segnalare l’eccellente partita di Nadia Ayelen Bordon: l’esperto portiere argentino ha piazzato svariati interventi di pregio, e la sua prova ha senza dubbio contribuito a evitare una punizione ancora più larga in termini di punteggio. Come previsto Agazzani ha potuto contare su un organico quasi al completo e privo di infortuni, eccezion fatta per la lungodegente Elisa Rondoni: erano tuttavia assenti Valentina Bonacini, Nossaiba Lassouli e Nicole Giombetti, tutte e tre per motivi legati a impegni personali o di lavoro. Nelle file siciliane, da evidenziare la maiuscola prova di Antonella Coppola che ha sfiorato la doppia cifra: in particolare evidenza pure Giulia Losio e la nordmacedone Savica Mrkikj.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“L’amaro in bocca è innegabile, perchè si tratta di una sfida che potevamo senza dubbio giocarci meglio – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Il 28-18 finale non rispecchia in pieno la reale distanza che c’è tra noi ed Erice: di certo abbiamo lasciato intravedere le potenzialità necessarie per conquistare almeno un punto, ma purtroppo questa sfida rappresenta una maiuscola occasione gettata al vento. Per quanto riguarda la direzione di gara, ho visto un copione simile a quello già riscontrato nel recente duello casalingo contro Salerno: ancora una volta ritengo che ci siano stati alcuni provvedimenti quantomeno discutibili a nostro sfavore, e ciò non ha affatto aiutato a esprimere il gioco che avevamo in mente. Al tempo stesso, gli arbitri non possono affatto essere utilizzati come alibi – rimarca il tecnico della formazione ceramica – Questa prova contro Erice è stata caratterizzata da numerose imprecisioni in chiave di attacco, e si tratta di errori che hanno finito per fare la differenza in modo davvero evidente: le colpe di questo severo ko sono in primo luogo nostre, ed è una consapevolezza che dobbiamo avere ben chiara in vista dei prossimi impegni”.

Il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti

Con lo stop in terra trapanese, la Casalgrande Padana deve sostanzialmente abbandonare le ultime speranze di riuscire ad agganciare gli spareggi scudetto: tuttavia resta ancora l’obiettivo della salvezza senza play out, e dunque le biancorosse non possono certo permettersi il lusso di andare in vacanza anzitempo. “La permanenza diretta in A1 resta un traguardo alla nostra piena portata – commenta Agazzani – Una meta da inseguire con convinzione e con rinnovato slancio: tuttavia guai a dormire sugli allori, perchè la lotta per evitare i play out si presenta ancora parecchio aspra e noi non ne siamo affatto fuori. Per rendersene conto basti pensare al risultato della nostra diretta concorrente Ariosto Ferrara, che oggi ha centrato i 2 punti nientemeno che a Salerno. Mercoledì 2 marzo, dalle ore 19.30, torneremo sulla scena del campionato con il recupero casalingo in programma al pala Keope contro Cassano Magnago: in quell’occasione bisognerà esprimere un’efficienza decisamente più spiccata rispetto alla prova odierna, sia a livello di attacco sia per quanto riguarda l’approccio alla gara”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Gli altri risultati del 15° turno sono Jomi Salerno-Ariosto Ferrara 22-30, Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia 26-36, Guerriere Malo-Alì Best Espresso Mestrino 26-36 e Cassano Magnago-Leno 36-34. Il programma si completerà con Cellini Padova-Bressanone Südtirol, posticipo di domenica 20/2.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 24 punti (15); Bressanone Südtirol 23 (12); Cassa Rurale Pontinia 22 (15); Cellini Padova 15 (14); Casalgrande Padana 15 (15); Cassano Magnago 14 (14); Ariosto Ferrara 14 (15); Ac Life Style Erice 14 (16); Leno 5 (15); Guerriere Malo e Mezzocorona 4 (16).

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana di serie A1 Beretta femminile 2021/22. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a caccia del grande blitz sul difficile campo di Erice. Marianna Orlandi: “Gli spareggi scudetto? Dobbiamo crederci, le ambizioni elevate ci fanno bene”

La Casalgrande Padana è in arrivo da un successo sofferto ma comunque di grande valore: con l’affermazione casalinga di sabato scorso contro le Guerriere Malo, le biancorosse hanno centrato l’obiettivo vittoria per la prima volta nel 2022. Sospinta da questo motivante biglietto da visita, la compagine allenata da Marco Agazzani si appresta ad affrontare una lunga e insidiosa trasferta in Sicilia: nel pomeriggio di sabato 19 febbraio, la formazione ceramica sarà di scena sul campo della Ac Life Style Erice. In campo al pala Cardella della località trapanese, con fischio d’inizio previsto per le ore 17: arbitri Marcello Carrino e Stefano Pellegrino. Confronto valevole per il 15° turno della serie A1 Beretta femminile: anche stavolta, come da consolidata consuetudine, la sfida verrà trasmessa in diretta da Eleven Sports (www.elevensports.com).

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

“Contro Malo abbiamo prevalso con un 31-27 che rispecchia quanto visto in campo – commenta Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana – Del resto, credo che l’andamento generale della partita parli chiaro: abbiamo guidato nel punteggio per quasi tutta la partita, restando in vantaggio anche durante i momenti che per noi si sono rivelati più difficili e opachi. Stiamo parlando di due punti che significano parecchio, sia a livello di classifica sia sotto l’aspetto del morale: in più siamo riuscite a ottenerli contro un’avversaria battagliera ed energica come la formazione vicentina, una realtà che senza dubbio meriterebbe un piazzamento migliore rispetto al suo attuale ultimo posto”.

La vicecapitana biancorossa Francesca Franco

“Al tempo stesso, non posso certo affermare che la nostra prova di sabato scorso sia stata perfetta – rimarca l’ala classe 2000 – Pur avendo riportato una vittoria meritata, di fatto la certezza del successo è arrivata soltanto nelle fasi conclusive: credo proprio che avremmo potuto e dovuto chiudere i conti ben prima, senza aspettare l’ultimo tratto di gara. Purtroppo in vari frangenti ci siamo complicate la vita in modo inutile ed evitabile: troppe leggerezze, e troppi palloni gettati via inutilmente nell’ambito del gioco offensivo. Di conseguenza, nonostante il risultato a noi favorevole, la sfida contro le Guerriere deve pure servirci come preciso monito: dobbiamo continuare ad adoperarci per ridurre al minimo le disattenzioni, specie in vista del delicato confronto che ci attende a Erice”.

Il portiere neroverde Martina Iacovello, ex Casalgrande Padana

La graduatoria dice che l’organico allenato da Fernando Gonzalez Gutierrez ha una partita in più e 3 punti in meno rispetto alla Padana: nel bilancio della Ac Life Style pesa tuttavia la sconfitta a tavolino rimediata a inizio stagione, proprio contro le già citate Guerriere Malo. Inoltre, le neroverdi provengono da un pesante passaggio a vuoto: sabato 12 le pallamaniste siciliane hanno infatti pagato dazio sul parquet della Cassa Rurale Pontinia, che si è imposta con un netto 25-14. Senza nulla togliere ai grandi meriti delle padrone di casa, Erice ha pagato a caro prezzo il fatto di essersi presentata con un assetto rimaneggiato: tra le assenti Savica Mrkjki, la fromboliera nordmacedone che il club trapanese ha prelevato a gennaio proprio dal Pontinia. In compenso le “Arpie” possono di nuovo fare affidamento sul portiere ex casalgrandese Martina Iacovello, che ha ripreso a giocare dopo il lungo stop causa infortunio.

Da sinistra, la pivot biancorossa Sara Apostol e la capitana Ilenia Furlanetto

Nonostante le difficoltà che la Ac Life Style Erice sta attraversando in questo campionato, la Padana si appresta a sfidare una squadra ricchissima di nomi altisonanti: solo per citarne alcuni altri basti pensare a Giulia Losio, Antonella Coppola e Lorena Benincasa. Il tutto senza dimenticare la centrale estone Polina Gorbatsjova, che nel confronto di andata ha infilzato la porta casalgrandese in ben 11 occasioni. Proprio a proposito del precedente stagionale, il 16 ottobre scorso le “Arpie” hanno espugnato il pala Keope col punteggio di 28-34: i 14 gol messi a segno da Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice dell’incontro, non sono bastati alla formazione ceramica per evitare la sconfitta. Se a tutto ciò aggiungiamo il possibile rientro di Mrkjki, il quadro delle insidie che attendono le biancorosse appare davvero affollato e niente affatto trascurabile.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon, che la scorsa estate si è allenata proprio con Erice

“La sconfitta nel confronto di andata brucia ancora – osserva Marianna Orlandi – Sul piano del gioco, non ci siamo affatto dimostrate così inferiori rispetto a Erice: durante quei 60 minuti abbiamo creato molto, ma nel contempo abbiamo pure perso molte occasioni per centrare quantomeno un risultato utile. Ora, davanti a noi c’è l’opportunità di porre rimedio a quel ko: fare risultato al pala Cardella è sempre un’impresa molto ardua per chiunque, ma io non penso affatto che si tratti di un confronto già chiuso a favore delle neroverdi. Il viaggio per arrivare in Sicilia è più lungo rispetto agli standard delle nostre trasferte di quest’anno, e ciò potrebbe crearci ulteriori problemi – prosegue l’ala di Veggia – Si tratta però di problemi che non possono affatto diventare una scusante: se davvero vogliamo essere una squadra di valore, come effettivamente siamo, bisogna saper affrontare e risolvere con efficacia anche gli ostacoli legati al fatto di giocare molto lontano da casa. Quanto al resto, l’unità d’intenti che ci caratterizza dovrà essere un’autentica carta vincente a nostro favore: siamo tutte determinatissime nel percorrere con fermezza la via del successo, senza alcuna paura legata dai numeri delle avversarie di turno. Poi, dal punto di vista fisico la nostra situazione continua a essere più che lusinghiera: salvo sorprese dell’ultima ora, saremo pressochè al completo”.

Quimey Ailin Sausa Müller, centrale della Casalgrande Padana

Il duello sul campo dell’Ac Life Style Erice assume i caratteri del vero e proprio crocevia per la Casalgrande Padana. In caso di blitz le biancorosse si avvicinerebbero alla salvezza diretta, e inoltre potrebbero continuare a nutrire ragionevoli speranze di riuscire ad agganciare gli spareggi scudetto. “Parlando con la massima sincerità, io sono convinta che le ambizioni elevate siano salutari per stato d’animo e risultati – evidenzia Marianna Orlandi – Quindi credo proprio che il nostro compito sia quello di puntare in alto, mirando con fermezza a un posto nei play off. Si tratta di un traguardo non semplice da concretizzare, inutile negarlo: d’altro canto una vittoria in Sicilia ci terrebbe in piena corsa per la griglia tricolore, e dunque a questo punto bisogna crederci con la massima concentrazione. Per un eventuale ridimensionamento degli obiettivi c’è sempre tempo: intanto proviamo a proiettarci verso l’alto della graduatoria, anche perchè le mete di consistente spessore aiutano a ricavare ulteriore fibra motivazionale”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Il programma di sabato 19 prevede pure i confronti Jomi Salerno-Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia, Guerriere Malo-Alì Best Espresso Mestrino e Cassano Magnago-Leno. Il 15° turno si concluderà poi domenica 20, con il posticipo Cellini Padova-Bressanone Südtirol.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 24 punti (14); Bressanone Südtirol 23 (12); Alì Best Espresso Mestrino 22 (14); Cassa Rurale Pontinia 20 (14); Casalgrande Padana e Cellini Padova 15 (14); Cassano Magnago 12 (13); Ariosto Ferrara 12 (14); Ac Life Style Erice 12 (15); Leno 5 (14); Guerriere Malo e Mezzocorona 4 (15).

La Casalgrande Padana Under 15 femminile

UNDER 15 FEMMINILE. Intanto, ieri le ragazze dell’Under 15 si sono rese protagoniste di una grande vittoria al pala Del Bono di Parma: le giovani della Casalgrande Padana hanno avuto la meglio sulle padrone di casa targate Green Handball, con il risultato finale di 7-28. La compagine allenata da Stefania Guiducci è ora seconda nel campionato Emilia Romagna/Toscana, con 4 punti raccolti in 3 gare: la Padana ha dunque rilanciato le proprie azioni nella lotta per conquistare le finali nazionali.

SERIE A2 MASCHILE. La serie A2 maschile è invece ferma per un fine settimana di pausa: di nuovo in campo domenica 27 febbraio, quando la Modula Casalgrande diretta da Matteo Corradini sarà impegnata sul parquet marchigiano del Chiaravalle.

Nell’immagine a inizio pagina, Marianna Orlandi in azione. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana conquista il primo successo del 2022: Malo ko al Keope. Agazzani: “Buon risultato, ma prova complessivamente sottotono”

CASALGRANDE PADANA – GUERRIERE MALO 31 – 27

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 4, Giombetti, Sausa Müller, Franco 4, Furlanetto 12, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 3, Mutti (P), Artoni A. 1, Orlandi 3, Lusetti 4, Lassouli. Allenatore: Marco Agazzani.

GUERRIERE MALO: Alfonzo 4, Lapo, Peruzzo 1, Caretta 1, Young 3, Lain I. 3, Pozzer A., Bisevac 2, Maistrello, Bunha 4, Girotto, Rodriguez 4, Moretto, Barresi 5, Zambon (P). Allenatore: Rodrigo Hernan Sabino.

ARBITRI: Wieser e Pipitone.

NOTE: primo tempo 16-11. Rigori: Casalgrande Padana 6 su 6, Guerriere Malo 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 8, Guerriere Malo 7. Espulsa al 28’st Barresi (G) per triplice esclusione.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

La Casalgrande Padana ha dovuto sudare davvero parecchio per centrare i due punti: tuttavia, alla fine le pallamaniste biancorosse hanno potuto festeggiare il primo successo del 2022. Ieri sera, sabato 12 febbraio, al pala Keope si è giocato per il 16° turno della serie A1 Beretta femminile: di fronte c’erano le Guerriere Malo, che durante l’incontro hanno sicuramente mantenuto fede al nome che le caratterizza come squadra. La compagine allenata da Marco Agazzani è riuscita a conquistare un’affermazione che può dirsi meritata: eccezion fatta per le primissime battute della sfida, le padrone di casa hanno stabilmente guidato nel punteggio durante tutto l’incontro. D’altro canto, per la Padana non si è affatto trattato di una semplice passeggiata: le giocatrici venete non hanno mai mollato la presa, e fino ai minuti conclusivi sono rimaste in piena corsa per ottenere quantomeno un risultato utile.

Nel dettaglio, le fasi iniziali dell’incontro sono state contraddistinte da grande equilibrio: al 10′ le casalgrandesi erano infatti in vantaggio con una sola lunghezza di scarto, sul 5-4. A seguire, è arrivato il periodo migliore per Furlanetto e socie: dal 10′ fino al termine della prima frazione di gioco, le biancorosse hanno manifestato un visibile predominio territoriale che ha permesso di ampliare il margine di vantaggio. Al 20′ il tabellone indicava così un 11-5 a favore delle beniamine locali: a seguire, la Padana è giunta all’intervallo con un divario favorevole di 5 lunghezze (16-11).

Francesca Franco, vicecapitana e pivot della Casalgrande Padana

Per tutta risposta, Malo ha saputo tenersi ben lontana dall’intenzione di mollare la presa anzitempo: a inizio ripresa le Guerriere sono state capaci di piazzare un significativo parziale di 0-3, che di fatto ha quasi cancellato il solco scavato dalla Padana nelle fasi precedenti. A quel punto le vicentine hanno ricavato ulteriore linfa motivazionale, e più volte sono state sul punto di concretizzare l’aggancio in termini di punteggio: viceversa la Padana ha dimostrato minore brillantezza e smalto rispetto alla prima frazione di gioco, ma le biancorosse sono comunque riuscite a reggere senza mai farsi raggiungere in termini di risultato. Poco dopo il 40′, le padrone di casa guidavano ancora sul 21-18: al 50′, invece, la formazione ceramica conduceva per 4 gol sul 25-21. Le maladensi hanno continuato a macinare gioco e reti anche nei minuti conclusivi, ma ancora una volta la Padana ha saputo amministrare la situazione senza farsi travolgere dalla tenacia biancoblù. Casalgrande si è così imposta per 31-27, ma anche le Guerriere hanno meritato applausi: nonostante il suo attuale ultimo posto, Malo ha lottato generosamente dimostrando di avere tutto ciò che serve per provare a conquistare la salvezza.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

A livello individuale, da segnalare ancora una volta la doppia cifra raggiunta da Ilenia Furlanetto: spiccano anche le prove lusinghiere di Francesca Franco e Gaia Lusetti. Nadia Ayelen Bordon, non al meglio, è stata tenuta a riposo precauzionale: così la porta biancorossa è stata difesa in maniera pregevole da Valentina Bonacini e Caterina Maria Mutti, con quest’ultima che ha avuto spazio nell’ultimo quarto d’ora di gara. Tra le maladensi, in particolare evidenza Nina Buhna e la navigata centrale/terzino Micaela Barresi.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

“Bene il risultato, però non posso definirmi contento fino in fondo – ha commentato a fine partita Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Sapevo molto bene che questo confronto sarebbe stato denso di ostacoli, e così è effettivamente stato: nonostante il suo attuale ultimo posto, Malo sa esprimere una pallamano caratterizzata da notevole combattività e da spunti davvero apprezzabili sul piano qualitativo. D’altro canto noi abbiamo fornito una prova complessivamente sottotono, e purtroppo abbiamo ricominciato a perdere troppi palloni: primo tempo un po’ meglio rispetto alla ripresa, ma ad ogni modo il nostro organico può e deve fare meglio. Non voglio affatto pensare che le nostre ragazze siano incappate nell’errore di sottovalutare le avversarie, perchè sarebbe grave – ha rimarcato il tecnico biancorosso – Piuttosto, credo che abbia giocato una certa stanchezza: del resto, per noi si è trattato della terza partita nel giro di appena 8 giorni. A livello individuale, mi sia concessa una menzione speciale per i portieri: Valentina Bonacini e Caterina Maria Mutti si sono espresse in modo egregio, fronteggiando con buona efficacia la defezione di Nadia Ayelen Bordon”.

Caterina Maria Mutti, portiere della Casalgrande Padana

Sabato prossimo, 19 febbraio, la Padana è attesa da una lunga trasferta: nel dettaglio, le biancorosse saranno di scena sul campo della Ac Life Style Erice. “Giocare là non è mai semplice, e la sconfitta che loro ci hanno inflitto all’andata rappresenta un preciso monito – ha sottolineato Agazzani – D’altro canto ci prepareremo con la massima attenzione, perchè la sfida in terra sicula costituirà un crocevia di primo piano soprattutto in ottica salvezza. Se dovessimo riuscire a piazzare l’impresa, le nostre possibilità di evitare i play out aumenterebbero in maniera davvero consistente: quindi, nulla dovrà essere lasciato al caso. Stavolta non avremo impegni infrasettimanali, e ciò permetterà di lavorare con maggiore serenità senza il dispendio energetico che ha caratterizzato quest’ultima settimana”.

Il terzino Sofia Rodriguez (foto pallamanoguerriere.com)

“Senza dubbio resta un po’ di amarezza – ha quindi affermato Sofia Rodriguez, da poco approdata nei ranghi delle Guerriere – La Casalgrande Padana è squadra vivace e ben attrezzata in ogni zona del campo, ma noi non ci siamo dimostrate così da meno: al contrario siamo riuscite a restare in partita fino all’ultimo, andando vicine a un risultato utile che per noi sarebbe stato oro colato. La nostra prova è stata caratterizzata da vari momenti davvero incoraggianti, che ci autorizzano a percorrere con rinnovato vigore la strada verso la salvezza: restare in A1 è possibile, e credo che questo confronto lo dimostri anche se i 2 punti sono andati alla Padana. Purtroppo, abbiamo pagato una certa mancanza di lucidità nei frangenti più delicati dell’incontro – ha evidenziato il terzino argentino – Purtroppo, alcune imprecisioni e leggerezze di troppo ci hanno impedito di concretizzare al meglio tutto ciò che siamo riuscite a creare: tuttavia, io resto comunque fiduciosa sulle nostre prospettive”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Gli altri risultati del 16° turno sono Cassa Rurale Pontinia-Ac Life Style Erice 25-14, Ariosto Ferrara-Cassano Magnago 33-20, Alì Best Espresso Mestrino-Jomi Salerno 27-26, Bressanone Südtirol-Mezzocorona 41-28 e Leno-Cellini Padova 24-32.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Bressanone Südtirol 23 punti (12); Jomi Salerno 22 (13); Alì Best Espresso Mestrino 22 (14); Cassa Rurale Pontinia 20 (14); Casalgrande Padana e Cellini Padova 15 (14); Cassano Magnago 12 (13); Ariosto Ferrara 12 (14); Ac Life Style Erice 12 (15); Leno 5 (14); Mezzocorona 4 (14); Guerriere Malo 4 (15).

Nella foto a inizio pagina, il portiere biancorosso Valentina Bonacini. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, l’affollata agenda della Casalgrande Padana prosegue al Keope contro Malo. Alessia Artoni: “Sfida molto più complessa rispetto a ciò che la classifica potrebbe far pensare”

Periodo ricco di impegni per la Casalgrande Padana: a brevissimo, le pallamaniste biancorosse si troveranno ad affrontare la terza partita nel giro di appena 8 giorni. Venerdì 4 febbraio, a Salsomaggiore, la compagine allenata da Marco Agazzani ha pagato dazio contro Pontinia nei quarti di Coppa Italia: a seguire, martedì scorso è arrivato il pareggio in campionato sul parquet dell’Ariosto Ferrara. Adesso, il prossimo appuntamento in agenda porta la data di sabato 12 febbraio: a partire dalle ore 18.30, la formazione ceramica sarà di scena al pala Keope nella contesa casalinga con le Guerriere Malo.

Il duello con le vicentine sarà valevole per la 16esima giornata della serie A1 Beretta femminile: arbitri Hannes Wieser e Stefano Pipitone. Per accedere al palazzetto, sarà necessario avere il Super green pass: inoltre il posto in tribuna va prenotato sulla piattaforma Eventbrite, collegandosi al link https://www.eventbrite.it/e/serie-a1-femminile-casalgrande-padana-pallamano-malo-tickets-266359718087 . Come da abitudine ormai consolidata, anche questa sfida verrà trasmessa in diretta integrale: sarà possibile seguire l’incontro attraverso Eleven Sports (www.elevensports.com).

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Nel derby di pochi giorni fa contro l’Ariosto Ferrara, Alessia Artoni ha siglato una sola rete: tuttavia si è trattato di un gol pesantissimo e decisivo, perchè senza la sua realizzazione le biancorosse avrebbero rimediato un ko davvero duro da digerire. A meno di un minuto dal termine, le padrone di casa erano impegnate in fase di attacco con una lunghezza di vantaggio: la pivot casalgrandese è però riuscita a firmare il definitivo 25-25 proprio a fil di sirena, finalizzando al meglio un contropiede ispirato dal preciso passaggio del portiere Nadia Ayelen Bordon. Peraltro, la pivot classe 2000 non è affatto nuova a realizzare gol determinanti quando il tempo è quasi scaduto: una circostanza simile risale al 18 gennaio 2020, sempre nel panorama del massimo campionato. In quell’occasione, la Casalgrande Padana affrontava al Keope le varesine del Cassano Magnago: Alessia Artoni segnò sempre in contropiede e sempre negli istanti conclusivi, rendendosi autrice di una prodezza che permise alle biancorosse di centrare i 2 punti.

“Sono felice per la rete di martedì, ma non più di quel tanto – commenta la diretta interessata – Il mio rammarico è legato al fatto di aver segnato soltanto un gol: se avessi totalizzato un bottino più abbondante a livello realizzativo, forse adesso saremmo qui a parlare di una nostra vittoria. Ad ogni modo, negli istanti finali del derby ho semplicemente ascoltato le parole dell’allenatore. In quel momento Agazzani ci ha detto di provare a colpire in contropiede, qualsiasi cosa succedesse: così, dopo aver arpionato quell’ultimo pallone, mi sono gettata verso la porta avversaria senza alcun tipo di tentennamento. Quando sono arrivata davanti al portiere, credo che la carta vincente per andare a segno sia stata… il divertimento: infatti a me piace divertirmi mentre gioco, e il fatto di non avvertire una certa pesantezza sul piano mentale mi ha aiutata parecchio ad avere una mira efficiente”.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

Alessia Artoni si sofferma quindi sulle tematiche più generali che hanno caratterizzato la trasferta di Ferrara: “Dopo un primo tempo di così grande pregio come quello che abbiamo saputo sviluppare, non potevamo affatto lasciarci sfuggire la vittoria – commenta la pivot biancorossa – Se ci fermiamo a considerare soltanto ciò che abbiamo costruito nella mezz’ora iniziale, si tratta di un pareggio che fa veramente rabbia: ci siamo rese artefici di una prova contraddistinta da grinta, precisione e pregevoli capacità di corsa. D’altro canto, nella ripresa siamo arrivate a un passo dal buttar via tutto il buon lavoro svolto prima dell’intervallo: di conseguenza, per come si era messa la partita dal 30′ in avanti, credo che in fin dei conti il pari non sia affatto un risultato deludente”.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

Nel confronto con le Guerriere Malo, la Casalgrande Padana schiererà un assetto praticamente identico a quello di martedì: ancora fuori la lungodegente Elisa Rondoni, ma tutto il resto dell’organico biancorosso sarà schierabile per tentare di cogliere il primo successo del 2022. “Dal punto di vista fisico, la condizione che ci caratterizza è davvero buona e incoraggiante – sottolinea Alessia Artoni – Per quanto riguarda invece l’aspetto psicologico, a Ferrara speravamo proprio di conquistare l’intera posta in palio: quella mancata vittoria può avere in parte scalfito la tenuta sul piano morale, ma non voglio affatto pensare che ciò possa costituire un problema. Chi ci conosce sa bene che noi siamo abituate a reagire con rapidità, e a riprenderci con efficienza dopo ogni risultato non particolarmente brillante: dovrà essere così anche stavolta, contro un’avversaria molto più competitiva rispetto a ciò che la classifica potrebbe suggerire”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Le maladensi guidate da Rodrigo Hernan Sabino occupano l’ultimo gradino della classifica, e il 23 ottobre la Casalgrande Padana ha espugnato il parquet veneto nel confronto di andata: la sfida del pala Deledda si è chiusa col punteggio di 27-36. Tuttavia, le Guerriere restano tali sia di nome sia di fatto: tra l’altro a metà del mese scorso è arrivata Sofia Rodriguez, e l’innesto del talentoso terzino argentino ha conferito nuovo slancio alla formazione biancoblù. Per rendersene conto, basta osservare gli ultimi risultati delle vicentine: il 15 gennaio Malo ha pagato dazio per sole tre lunghezze sul campo siciliano di Erice, poi sette giorni più tardi è arrivato il prezioso successo interno sulle trentine del Mezzocorona (28-27). “L’organico delle Guerriere non molla mai, soprattutto in questo periodo – ammonisce Alessia Artoni – Loro scenderanno in campo con una carica motivazionale ai massimi livelli, dovuta sia ai risultati più recenti sia alla necessità di fare punti per evitare l’ultimo posto che significa retrocessione diretta. Di conseguenza, all’orizzonte abbiamo un vero e proprio esame di maturità: per superarlo dovremo esprimere tutte le nostre qualità tecniche e caratteriali dal 1° fino al 60°, senza farci condizionare dai numeri dell’attuale classifica”.

Quimey Ailin Sausa Müller, centrale della Casalgrande Padana

E proprio a proposito della graduatoria, la Casalgrande Padana non è ancora sicura di evitare i play out: al tempo stesso le biancorosse sono tuttora in corsa per guadagnare un posto negli spareggi scudetto, e un successo su Malo renderebbe più marcata tale speranza. “In tutta sincerità, a me non piace pensare troppo al domani ed elaborare tabelle a medio-lungo termine – evidenzia la pivot – Ritengo che la strategia migliore da portare avanti stia nel soppesare una partita alla volta: per il resto al momento bisogna pensare a guadagnare quanto prima la certezza di schivare gli spareggi salvezza, così da vivere un finale di stagione tranquillo e magari all’insegna di rinnovate ambizioni”.

Nossaiba Lassouli, ala della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Le altre partite di sabato 12 febbraio sono Cassa Rurale Pontinia-Ac Life Style Erice, Ariosto Ferrara-Cassano Magnago, Alì Best Espresso Mestrino-Jomi Salerno, Bressanone Südtirol-Mezzocorona e Leno-Cellini Padova. Il 15° turno è stato posticipato a sabato 19/2.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 22 punti (12); Bressanone Südtirol 21 (11); Alì Best Espresso Mestrino 20 (13); Cassa Rurale Pontinia 18 (13); Casalgrande Padana e Cellini Padova 13 (13); Cassano Magnago 12 (12); Ac Life Style Erice 12 (14); Ariosto Ferrara 10 (13); Leno 5 (13); Mezzocorona 4 (13); Guerriere Malo 4 (14).

SUPER SERATA. Il confronto tra Casalgrande Padana e Guerriere Malo sarà il primo atto del sabato a tutto pallamano in programma al pala Keope. Sùbito dopo, e più esattamente dalle ore 20.45, scenderà infatti in campo la Modula Casalgrande: i biancorossi saranno protagonisti del confronto interno con il Romagna, valido per il 17° turno di A2 maschile.

Nella foto a inizio pagina, la pivot casalgrandese Alessia Artoni in azione. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana impatta a Ferrara. Agazzani: “Primo tempo eccellente, poi nella ripresa abbiamo in parte perso la bussola”

ARIOSTO FERRARA – CASALGRANDE PADANA 25 – 25

ARIOSTO FERRARA: Vitale (P), Ferrara 1, Manfredini, Tanic 3, Crosta 7, Vuklis (P), De Santis, Lo Biundo, Fabbricatore 7, Irone, Marrochi 1, Angelini, Tomova 2, Soglietti 4. Allenatore: Carlos Alberto Britos.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 2, Giombetti, Sausa Müller, Franco 3, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 4, Mutti (P), Artoni A. 1, Orlandi 7, Mattioli, Lusetti 2, Lassouli. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Di Domenico e Fornasier.

NOTE: primo tempo 11-15. Rigori: Ariosto Ferrara 2 su 2, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Ariosto Ferrara 1, Casalgrande Padana 3.

Francesca Franco, vicecapitana e pivot della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana ha riportato un pareggio che si presta a una duplice chiave di lettura. Da un lato si tratta di un punto che ha un sapore amaro: dal 30′ in avanti, le pallamaniste biancorosse non sono infatti riuscite a replicare l’ottima prova fornita durante la prima frazione di gioco. Tuttavia, nel secondo tempo la formazione ceramica ha rischiato la sconfitta: di conseguenza, sotto questo aspetto il punto ottenuto contro l’Ariosto può considerarsi guadagnato.

Ieri sera, martedì 8 febbraio, il pala Boschetto di Ferrara ha ospitato il sempre atteso derby regionale con le padrone di casa biancoazzurre: stavolta si è trattato di un recupero, valevole per la tredicesima giornata della serie A1 Beretta femminile. Come detto, nella mezz’ora iniziale la compagine allenata da Marco Agazzani ha saputo esprimere un gioco concreto e tambureggiante: pur trovandosi di fronte rivali frizzanti e davvero motivatissime, la Padana ha messo in campo la lucidità necessaria per mantenere un visibile predominio territoriale. Le casalgrandesi hanno terminato il primo tempo con un vantaggio di 4 reti, sull’11-15: un parziale che rispecchia molto bene quanto si è visto fino a quel momento. Se le biancorosse non fossero incappate in qualche errore di troppo, il margine favorevole alle giocatrici ospiti sarebbe stato ancora più marcato.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon

Nella ripresa, il copione della partita si è però capovolto: la Padana ha smarrito buona parte della brillantezza manifestata in precedenza, lasciando così spazio al ritorno di un’Ariosto davvero tenace e sempre più efficace col passare dei minuti. Ferrara ha recuperato terreno con notevole maestria, sfruttando al meglio le troppe indecisioni avversarie. Sul finale la squadra diretta da Carlos Alberto Britos ha addirittura avuto buone possibilità per vincere: basti pensare che a meno di un minuto dal termine le padrone di casa guidavano sul 25-24 con la palla in mano. Pur avendo passato difficili momenti, Casalgrande è comunque riuscita a rimanere a galla: il gol di Alessia Artoni a fil di sirena ha fissato il definitivo 25-25.

A livello individuale, nelle file ospiti spiccano in particolare le pregevoli prove di Marianna Orlandi e Gaia Lusetti: molto bene anche il portiere Nadia Ayelen Bordon, che in questa occasione ha fornito una prova veramente da incorniciare. Inoltre, Padana quasi al completo: con il recupero in extremis di Nossaiba Lassouli, mancava soltanto la lungodegente Elisa Rondoni. Nell’Ariosto, Martina Crosta e Luciana Fabbricatore autentiche trascinatrici: spiccano pure le 3 reti di Maja Tanic, già in forza alla Padana nel campionato di serie A1 2019/20.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

Primo tempo a decise tinte biancorosse, secondo tempo di spiccata marca biancoazzurra: di conseguenza il pareggio fotografa bene l’andamento complessivo della sfida, ma Marco Agazzani non nasconde una punta di rammarico. “In effetti, nel primo tempo abbiamo saputo sviluppare una pallamano di alto livello – spiega il trainer della Casalgrande Padana – Nella fattispecie, in fase difensiva ho visto quei miglioramenti che speravo di vedere dopo il brusco ko di Coppa contro Pontinia. Peccato soltanto per alcuni palloni gettati via in maniera un po’ troppo frettolosa: se avessimo sfruttato ancora meglio le tante occasioni da gol create, forse adesso saremmo qui a parlare di una nostra vittoria. D’altro canto, dopo l’intervallo la musica è cambiata e anche parecchio: l’Ariosto Ferrara ha modificato i propri assetti difensivi, creandoci un certo disorientamento che ha causato un’elevata quantità di errori e distrazioni in tutte le fasi di gioco. Probabilmente le avversarie hanno modificato le carte come non ci aspettavamo, ma guai a voler trovare pezze giustificative: nel secondo tempo si poteva e si doveva fare meglio”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Nonostante la flessione accusata durante la ripresa, è comunque arrivato un punto di spessore su un campo mai semplice come quello del Boschetto – aggiunge Agazzani – Si tratta comunque di un pari prezioso, che ci permette di mantenere 3 lunghezze di distanza dall’Ariosto. Per salvarsi senza spareggi, è necessario arrivare almeno al 7° posto: anche se resta un’innegabile amarezza per la mancata vittoria, questo pareggio rafforza le nostre speranze di poter centrare la permanenza in A1 Beretta senza ricorrere ai play out”. L’intensa agenda della Padana proseguirà a stretto giro: sabato prossimo, 12 febbraio, la formazione ceramica sarà di scena al pala Keope per affrontare le Guerriere Malo. “Nessuna sottovalutazione, tutt’altro – afferma il timoniere biancorosso – Anche se adesso le vicentine sono ultime in graduatoria, il recente innesto del terzino argentino Sofia Rodriguez ha portato nuova linfa all’intera squadra: sia in termini di morale, sia in termini di qualità del gioco. Dunque, vietato mollare la presa: oltre ad avvicinarci all’obiettivo salvezza, un successo ci permetterebbe pure di restare in corsa persino per il raggiungimento dei play off scudetto”.

Maria Fernanda Marrochi, pivot dell’Ariosto Ferrara

“Di certo in questo derby non siamo partite con il piede giusto – afferma quindi Maria Fernanda Marrochi, pivot dell’Ariosto Ferrara – Durante la prima mezz’ora, Casalgrande ha destato impressioni ben migliori rispetto a noi per quanto riguarda l’efficacia e la precisione in zona gol: inoltre Nadia Ayelen Bordon ha preso davvero di tutto e di più, complicandoci parecchio la vita. A seguire, nella seconda frazione abbiamo ritrovato quella concentrazione e quella grinta di cui siamo capaci: così lo strappo che ci divideva dalla Padana è stato man mano ricucito, e nelle combattute fasi conclusive è mancato davvero pochissimo per festeggiare quello che sarebbe stato un eccellente successo casalingo. Pure per noi, si tratta di un punto che sa di agrodolce: con tutto il rispetto per la Padana, credo proprio che avremmo meritato di coronare in modo vittorioso la grande rimonta compiuta dal 30′ in poi”.

“Parlando in generale del nostro percorso in campionato, penso che fin qui avremmo potuto fare meglio rispetto ai 10 punti che la classifica ci assegna – prosegue poi la pivot uruguaiana – D’altro canto, noi non smettiamo mai di lavorare tanto senza mollare: inoltre, resta ancora tempo e spazio per migliorare e per correggere gli errori fin qui commessi. Quanto a Casalgrande, l’organico biancorosso ha un’età media piuttosto bassa: tuttavia, ciò non impedisce affatto alle biancorosse di essere competitive su alti livelli. Alla Padana rivolgo il sincero augurio di raggiungere gli spareggi per il titolo tricolore: non è affatto una missione impossibile. La formazione ceramica è infatti tra le poche squadre italiane in grado di creare veri grattacapi a qualsiasi avversaria, anche alle squadre che sulla carta partono con mezzi e ambizioni superiori”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Questa la nuova classifica della serie A1 Beretta femminile (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 22 punti (12); Bressanone Südtirol 21 (11); Alì Best Espresso Mestrino 20 (13); Cassa Rurale Pontinia 18 (13); Casalgrande Padana e Cellini Padova 13 (13); Cassano Magnago 12 (12); Ac Life Style Erice 12 (14); Ariosto Ferrara 10 (13); Leno 5 (13); Mezzocorona 4 (13); Guerriere Malo 4 (14).

Nella foto a inizio pagina, l’ala biancorossa Marianna Orlandi in fase di tiro. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, è di nuovo campionato: la Casalgrande Padana recupera il derby sul campo dell’Ariosto Ferrara. Caterina Maria Mutti: “La sconfitta rimediata in Coppa Italia non ci destabilizzerà”

La Casalgrande Padana ha il preciso compito di smaltire molto in fretta la delusione patita venerdì scorso in Coppa Italia: il prossimo impegno agonistico delle pallamaniste biancorosse è infatti fissato per domani sera, martedì 8 febbraio. A partire dalle ore 19.30, le ragazze allenate da Marco Agazzani saranno impegnate al pala Boschetto di Ferrara: l’agenda prevede l’attesissimo recupero contro l’Ariosto, valevole per la tredicesima giornata della serie A1 Beretta femminile. Il confronto verrà trasmesso in diretta, come sempre su Eleven Sports (www.elevensports.com).

In origine il duello era stato fissato per lo scorso 22 gennaio, ma all’epoca la formazione biancoazzurra era interessata da alcuni contagi Covid: di conseguenza, si è resa necessaria questa variazione di calendario.

Caterina Maria Mutti, portiere della Casalgrande Padana

“La sconfitta rimediata in Coppa Italia non deve condizionarci più di tanto – spiega Caterina Maria Mutti, portiere della Casalgrande Padana – Del resto ci siamo confrontate con una formazione davvero competitiva, che rientra a buon diritto tra le autentiche fuoriserie del campionato: la Cassa Rurale Pontinia si è effettivamente espressa meglio meritando la vittoria, ma adesso noi continueremo il nostro cammino con la tenacia e l’entusiasmo di sempre. Peraltro, ritengo che la recente trasferta a Salsomaggiore non sia tutta da buttare: si è pur sempre trattato di un palcoscenico davvero prestigioso, riservato alle squadre che sono riuscite a piazzarsi ai primi 8 posti dopo le prime 11 gare di campionato. Di conseguenza, il solo fatto di essere entrate nel tabellone di Coppa rappresenta già di per sè una notevole gratificazione”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Ora la mente è inevitabilmente proiettata sull’imminente trasferta di Ferrara: nelle file della Padana mancherà di nuovo Elisa Rondoni e ci sarà la probabile assenza di Nossaiba Lassouli, ma per il resto non sono preannunciate ulteriori defezioni. “Credo proprio che le vicende di Coppa non ci causeranno contraccolpi dannosi per quanto riguarda morale e mentalità – sottolinea il portiere biancorosso, classe 2003 – Al contrario, la recente sconfitta con Pontinia va vista come ulteriore incentivo a fare bene, e a credere nelle nostre potenzialità in vista delle impegnative sfide che ci attendono. A proposito dell’immediato futuro, siamo attese da un’agenda molto fitta: sùbito dopo il derby di Ferrara, sabato prossimo 12 febbraio saremo al pala Keope contro le Guerriere Malo. Conoscendo ormai bene la nostra squadra, ho tuttavia buone ragioni di pensare che sapremo ripartire nel modo giusto: sia sotto l’aspetto psicologico, sia per quel che concerne la gestione delle energie disponibili”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Nel derby di andata, disputato al Keope il 18 settembre scorso, la Casalgrande Padana ha avuto la meglio sull’Ariosto Ferrara al termine di una gara decisamente intensa: 37-32 il punteggio a favore della formazione ceramica, nonostante i 10 gol della sempre frizzante capitana ospite Katia Soglietti. In quell’occasione Ilenia Furlanetto ha avuto modo di distinguersi in maniera davvero particolare, sospingendo le padrone di casa con le sue 17 realizzazioni personali. Tuttavia, da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia: per di più il club biancoazzurro ha manifestato una certa vivacità sul mercato invernale, raggiungendo l’accordo con il portiere Darjana Vuklis. Serbo-bosniaca, classe 1995, la nuova guardiana della compagine ferrarese ha esordito con la casacca dell’Ariosto lo scorso 29 gennaio: nell’occasione, la squadra guidata da Carlos Alberto Britos ha riportato una netta affermazione casalinga sulle bresciane del Leno (42-29). “La vittoria che abbiamo ottenuto all’andata non può affatto autorizzarci a dormire sugli allori – rimarca Caterina Maria Mutti – Pur avendo meno punti in classifica rispetto a noi, Ferrara è squadra ben attrezzata in ogni zona del campo. Le biancoazzurre si sono rese autrici di una partenza poco brillante, ma nel corso delle settimane e dei mesi hanno saputo trovare valide soluzioni ai vari problemi: così l’Ariosto ha iniziato a inanellare ottimi riscontri e risultati”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Il portiere di Castelnuovo Scrivia dà inoltre uno sguardo al confronto successivo: “Il derby del pala Boschetto ci costringerà a un consistente dispendio di energie, ma il duello di sabato prossimo non sarà affatto da meno. Le Guerriere avranno un atteggiamento tutt’altro che rassegnato o rinunciatario: da ultime in classifica hanno assoluto bisogno di fare punti, e inoltre in questo caso i numeri non rispecchiano del tutto il reale valore della formazione vicentina. Di recente Malo ha costruito prove contraddistinte da pregevole spessore: basti pensare al successo casalingo su Mezzocorona, o alla sconfitta di stretta misura riportata sul complesso campo di Erice. In buona sostanza ci attende una settimana davvero tosta, ma ho buone ragioni di credere che sapremo affrontarla senza tentennamenti”.

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

Tra l’altro, le prossime due sfide avranno un ruolo di primaria importanza nel delineare il futuro della Casalgrande Padana in questa stagione agonistica: le biancorosse sono tuttora in corsa per centrare i play off scudetto, ma al tempo stesso il rischio di scivolare nei play out non può ancora dirsi scongiurato. “Ritengo che al momento i castelli in aria siano fuori luogo, e dunque bisogna compiere un passo per volta – sottolinea Caterina Maria Mutti – Non so dire quanti punti siano necessari per ottenere la sicurezza di mantenere la categoria: tuttavia la permanenza in A1, possibilmente senza spareggi, rappresenta giocoforza l’obiettivo primario da raggiungere. Poi, le realtà favorite per centrare un posto nei play off sono senza dubbio altre: tuttavia, se sapremo arrivare alla salvezza con velocità, potrebbero aprirsi scenari incoraggianti anche a livello di alta classifica”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Questa dunque l’attuale classifica della serie A1 Beretta femminile (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 22 punti (12); Bressanone Südtirol 21 (11); Alì Best Espresso Mestrino 20 (13); Cassa Rurale Pontinia 18 (13); Cellini Padova 13 (13); Casalgrande Padana e Cassano Magnago 12 (12); Ac Life Style Erice 12 (14); Ariosto Ferrara 9 (12); Leno 5 (13); Mezzocorona 4 (13); Guerriere Malo 4 (14).

Nella foto a inizio pagina, Caterina Maria Mutti in azione. Il fotoservizio presente in questa pagina è stato realizzato da Monica Mandrioli, in occasione della sfida di Coppa contro Pontinia.

A1 femminile, Coppa Italia di nuovo amara per la Casalgrande Padana. Agazzani: “Pontinia è più in forma di noi, ma comunque speravo che potessimo fare meglio”

CASSA RURALE PONTINIA – CASALGRANDE PADANA 36 – 26

CASSA RURALE PONTINIA: Ramazzotti (P), Podda 6, Francesconi 2, Squizziato 2, Costanzo Serratto, Di Prisco 1, Conte 2, Colloredo 2, Di Giugno (P), Bernabei 3, Rueda 3, Bassanese 3, Panayotova 9, Barbosu 3. Allenatore: Giovanni Nasta.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 2, Giombetti 3, Sausa Müller 1, Franco 2, Furlanetto 11, Bordon (P), Apostol 1, Artoni S., Mutti (P), Artoni A. 3, Orlandi 1, Mattioli, Lusetti 2. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Passeri e Rinaldi.

NOTE: primo tempo 19-13. Rigori: Cassa Rurale Pontinia 8 su 9, Casalgrande Padana 6 su 6. Esclusioni per due minuti: Cassa Rurale Pontinia 2, Casalgrande Padana 8. Espulsa al 27’st Franco (Casalgrande Padana) per triplice esclusione.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana ha purtroppo confermato la tradizione sfavorevole che la caratterizza nella Coppa Italia di serie A1. Oggi pomeriggio, l’Emilia Romagna Arena di Salsomaggiore Terme è stata il teatro del quarto di finale contro la Cassa Rurale Pontinia: la superiorità gialloblù ha avuto modo di emergere in modo chiaro fin dalle primissime fasi dell’incontro, e durante la ripresa le ragazze laziali sono state davvero capaci di spadroneggiare in lungo e in largo. Così, la formazione allenata da Giovanni Nasta ha ottenuto un largo successo che rispecchia bene quanto visto durante i 60 minuti: alla Padana resta solo una buona dose di rimpianti, che tuttavia dovranno trasformarsi ben presto in energia per ritrovare sùbito la vittoria negli imminenti impegni di campionato.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Le due protagoniste del confronto odierno si erano affrontate già a novembre, e in quell’occasione Pontinia aveva espugnato il pala Keope con un solo gol di scarto: inoltre sabato scorso le casalgrandesi sono riuscite a fornire una prova da incorniciare contro l’attuale capolista Salerno, giungendo a un passo dall’ottenere quantomeno un risultato utile. Alla luce di queste indicazioni scaturite nel corso del campionato, si pensava che questo quarto di Coppa potesse avere un andamento equilibrato: invece la Cassa Rurale ha dimostrato un visibile predominio territoriale, cresciuto col passare dei minuti. Al 10′ le gialloblù guidavano sul 7-3, mentre al 20′ la Padana era in ritardo di 4 lunghezze sul 12-8: da lì in avanti Pontinia ha progressivamente dilatato il proprio vantaggio, contro un’avversaria che si è dimostrata piuttosto impacciata nel controbattere alle vivaci manovre laziali.

Da sinistra, il portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon e la pivot Francesca Franco

Al termine del primo tempo, Francesconi e socie guidavano sul 19-13: nei primi 10′ della ripresa la Cassa Rurale ha quindi piazzato un maiuscolo parziale di 8-2, che in buona sostanza ha posto la parola fine sulle residue speranze biancorosse. Ripresa davvero a senso unico, con Pontinia largamente avanti: 27-15 al 40′ e 30-20 al 50′, fino ad arrivare all’eloquente 36-26 finale. Ottime valutazioni per tutte le ragazze vincitrici, con particolare riferimento a Luisella Podda e a una Marinela Panayotova infallibile dai 7 metri: molto bene pure Rocio Squizziato, peraltro premiata a fine partita come miglior giocatrice del confronto. Nelle file casalgrandesi la magra ma comunque significativa consolazione è data da Ilenia Furlanetto, che ha siglato 11 reti laureandosi miglior realizzatrice della sfida: la capitana biancorossa, peraltro ex Pontinia, ha inoltre confermato la propria assoluta perfezione nei tiri dai 7 metri.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

“In tutta sincerità, pensavo e speravo che riuscissimo a giocarci meglio questa possibilità di centrare la semifinale – ha evidenziato Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Di per sè, il successo della Cassa Rurale non rappresenta certo una sorpresa: in questo momento Pontinia può contare su uno stato di forma davvero brillante, superiore rispetto al nostro. Tuttavia da parte nostra era lecito aspettarsi qualcosa di meglio, specie dopo la gran partita contro Salerno: invece le nostre ragazze sono partite contratte già nei primi minuti, mentre viceversa le gialloblù hanno approcciato la gara in modo brillante acquisendo sempre più sicurezza con lo scorrere del tempo. Inoltre, dovremo riflettere e lavorare sui limiti emersi nell’ambito dei meccanismi difensivi: Pontinia può contare su soluzioni offensive di primissimo piano, ma in varie circostanze noi le abbiamo concesso troppi varchi in zona gol. Adesso non abbiamo affatto tempo per piangerci addosso, poichè a brevissimo torneremo sulla scena del campionato – ha rimarcato Agazzani – Non siamo ancora al riparo dai play out, e al tempo stesso non siamo affatto fuori dai play off scudetto: dunque, da ora in avanti ogni impegno assumerà contorni sempre più decisivi per il nostro futuro in questa stagione agonistica”.

Rocio Squizziato, terzino della Cassa Rurale Pontinia (foto Sabrina Rossi per pallamanopontinia.it)

“Il risultato finale non deve far pensare a una vittoria facile da ottenere – ha quindi commentato Rocio Squizziato, terzino della Cassa Rurale Pontinia – La Casalgrande Padana proveniva infatti da una prova davvero maiuscola contro la Jomi Salerno. Dopo l’ottima partita che le biancorosse hanno disputato contro le campionesse d’Italia in carica, abbiamo preparato questa sfida di Coppa con un attenzione ai minimi dettagli addirittura superiore rispetto al solito: un’impostazione di lavoro che si è rivelata vincente e convincente, portandoci a cogliere un’affermazione tutt’altro che scontata”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

Domani sera, sabato 5 febbraio, la Cassa Rurale Pontinia sarà quindi di scena nella semifinale contro Bressanone, mentre alla Casalgrande Padana non resta che salutare Salsomaggiore. Tuttavia, a stretto giro la formazione ceramica avrà ben due occasioni per trovare riscatto: la prossima settimana ha infatti in serbo un duplice confronto di campionato. Martedì sera 8 febbraio, dalle ore 19.30, la squadra diretta da Agazzani sarà al pala Boschetto di Ferrara per il recupero della 13esima giornata contro l’Ariosto: sabato 12, a partire dalle ore 18.30, la Padana sarà invece al Keope contro le Guerriere Malo. L’incontro con le vicentine rientra nel 16° turno della serie A1 Beretta.

Nella foto a inizio pagina, la Casalgrande Padana di serie A1 Beretta femminile 2021/22. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.