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A1 femminile, nessun miracolo a Bressanone: Padana ko. Agazzani: “Dal 20′ in poi, troppi gli errori in chiave offensiva. Ora contro Leno non possiamo fallire”

BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA 38 – 22

BRESSANONE SÜDTIROL: Eder, Durnwalder 1, Schatzer 3, Hilber 9, Prünster (P), Di Pietro 6, Nothdurfter, Duran 4, Ucchino 2, Pernthaler (P), Babbo 9, Ghilardi 4, Sozio, Vikoler. Allenatore: Hubert Nössing.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 5, Giombetti 1, Sausa Müller 2, Franco, Furlanetto 4, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 4, Artoni A. 3, Orlandi 2, Mattioli 1, Lusetti, Lassouli. Allenatore: Marco Agazzani.

ARB.: GIanna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe.

NOTE: primo tempo 18-11. Rigori: Bressanone Südtirol 6 su 7, Casalgrande Padana 1 su 4. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 2, Casalgrande Padana 3.

Nessun colpo di scena: la Casalgrande Padana ha rimediato la seconda sconfitta consecutiva, uscendo sconfitta dall’ostico confronto con l’arrembante capolista. Il confronto di ieri, sabato 11 dicembre, si è giocato al pala Laghetto di Bressanone: il duello era valido per la decima giornata della serie A1 Beretta femminile, e le padrone di casa sono state capaci di mantenere pienamente fede alla propria fama. Oltre a guidare la graduatoria, fin qui le altoatesine non hanno mai perso: l’unico mezzo passo falso, se così lo si può chiamare, è rappresentato dal pareggio interno contro la Jomi Salerno. Tutto ciò racconta bene le difficoltà che la Padana ha dovuto affrontare in terra sudtirolese: tuttavia, i segmenti iniziali della gara si sono articolati seguendo binari di sostanziale equilibrio.

Nella fattispecie, durante i primi 20 minuti le giocatrici ospiti sono state capaci di suscitare impressioni lusinghiere: Bressanone sempre avanti nel punteggio parziale, ma Casalgrande è rimasta tenacemente attaccata alla partita mettendo in campo concentrazione e concretezza. Al 10′ le brissinesi guidavano soltanto sul 6-5, mentre al 20′ la situazione era sull’11-9 a favore delle beniamine locali: di conseguenza, fino a quel momento la sfida era davvero apertissima. L’andamento della sfida è cambiato in maniera significativa soltanto da lì in avanti: la Padana ha man mano esaurito la forza propulsiva che l’aveva contraddistinta fino al 20′, lasciando così spazio libero alle inesauribili iniziative della compagine bolzanina. Le biancorosse hanno iniziato a inanellare una serie di errori offensivi, molto spesso evitabili: Bressanone ne ha approfittato al meglio, dimostrandosi anche in grado di colpire in contropiede con notevole efficacia e regolarità.

Da sottolineare i problemi fisici all’interno della formazione ospite. Al 12′ del primo tempo inghippo alla caviglia per Francesca Franco, che comunque è riuscita a disputare svariate fasi dell’incontro fino alla sirena conclusiva: discorso analogo per quanto riguarda Asia Mangone, che ha invece accusato un problema alla mano. Due le assenti tra le biancorosse: oltre alla lungodegente Elisa Rondoni mancava anche il portiere Caterina Maria Mutti, interessata da uno stiramento. Quanto alle prove individuali, spiccano le buone prove delle sorelle Artoni e della già citata Mangone: quanto a Bressanone, Sarah Hilber e Giada Babbo hanno animato la fase offensiva altoatesina sfiorando entrambe la doppia cifra.

“Molto spesso ci è capitato di fornire prove sottotono nel primo tempo, per poi trovare parziale o totale riscatto nel corso della ripresa – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Invece, questa volta è accaduto il contrario: bene durante larga parte del primo tempo, ma in seguito è sopraggiunta una netta flessione. Nel valutare le vicende che hanno contraddistinto la trasferta di Bressanone, bisogna necessariamente tenere conto dell’elevato spessore che caratterizza le avversarie di turno: le sudtirolesi sono di gran lunga tra le principali favorite in ottica scudetto, e pure stavolta la consistenza tecnico-agonistica delle altoatesine ha avuto modo di emergere senza tentennamenti. Per quanto ci riguarda, i veri inghippi sono iniziati proprio dal 20′ in poi – rimarca Agazzani – Espugnare il pala Laghetto sarebbe stato molto difficile: d’altro canto, se avessimo sbagliato meno in fase di attacco, avremmo almeno potuto chiudere con un passivo meno penalizzante”.

“Ad ogni modo, questa sfida è stata comunque utile per applicare ampie rotazioni – prosegue il tecnico biancorosso – Tutte le ragazze a referto hanno avuto buoni spazi, in special modo durante la ripresa: di conseguenza, nonostante il risultato a noi sfavorevole, il duello con Bressanone ha rappresentato una buona opportunità per affinare la preparazione in vista del delicato confronto che ci attende”.

Sabato prossimo, 18 dicembre, la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per l’ultimo impegno agonistico del 2021: di fronte ci saranno le bresciane del Leno, in una partita valevole anche come chiusura della fase di andata. “Per noi non ci saranno storie – afferma deciso Agazzani – Leno è un’avversaria ostica, ma comunque alla nostra portata: di conseguenza dovremo necessariamente centrare il bersaglio pieno, anche perchè nessuno sta facendo sconti. Ad esempio basti osservare l’Ariosto Ferrara, autrice di 3 vittorie e un pari nelle ultime 4 gare, oppure il Cellini Padova che ha appena conquistato un pregevole successo interno su Mezzocorona. Le squadre che ci seguono in classifica non sono affatto dormienti, e stanno manifestando grande vivacità proprio come quelle che ci precedono: di conseguenza, non abbiamo alcun motivo per dormire sugli allori dei nostri attuali 10 punti. Intanto, l’infermeria autorizza all’ottimismo: contro Leno mancherà ancora Elisa Rondoni, ma gli altri problemi fisici appaiono ampiamente risolvibili prima di sabato prossimo”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Gli altri risultati del 10° turno sono Cassano Magnago-Ac Life Style Erice 26-24, Ariosto Ferrara-Alì Best Espresso Mestrino 24-22, Jomi Salerno-Guerriere Malo 33-16, Leno-Cassa Rurale Pontinia 20-30 e Cellini Padova-Mezzocorona 30-29.

Classifica: Bressanone Südtirol 19 punti; Jomi Salerno 18; Alì Best Espresso Mestrino 16; Cassa Rurale Pontinia 12; Cassano Magnago e Casalgrande Padana 10; Cellini Padova 9; Ac Life Style Erice 8; Ariosto Ferrara 7; Leno 5; Mezzocorona 4; Guerriere Malo 2.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Il trainer biancorosso Marco Agazzani con la Casalgrande Padana 2021/22
  • Da sinistra, la pivot casalgrandese Francesca Franco e la capitana Ilenia Furlanetto
  • Da sinistra l’ala biancorossa Marianna Orlandi, la pivot Alessia Artoni e l’ala/centrale Simona Artoni
  • Marco Agazzani
  • L’ala biancorossa Nossaiba Lassouli
  • Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana.

Immagini realizzate da Monica Mandrioli

A1 femminile, la Casalgrande Padana vuole sorprendere sul campo della capolista. Marianna Orlandi: “Bressanone fortissima, ma noi sappiamo imparare dai nostri errori”

Giornate complesse per la Casalgrande Padana: sabato scorso le pallamaniste biancorosse hanno pagato dazio al pala Keope contro Mestrino, seconda forza del campionato, e ora sono attese da una trasferta che si preannuncia in decisa salita non soltanto dal punto di vista altimetrico. Sabato prossimo, 11 dicembre, la formazione allenata da Marco Agazzani sarà di scena al pala Laghetto di Bressanone: di fronte ci saranno ovviamente le arrembanti padrone di casa altoatesine, che al momento guidano la classifica della serie A1 Beretta con un eloquente zero nella casella delle sconfitte.

Fischio d’inizio alle ore 19: direzione di gara affidata a Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe. Incontro valevole per il programma della decima giornata: anche stavolta la sfida sarà trasmessa in diretta integrale su Eleven Sports (www.elevensports.com).

“In effetti, Mestrino è squadra che merita in pieno la sua attuale situazione di classifica – commenta l’ala biancorossa Marianna Orlandi, nel ripercorrere la sconfitta della scorsa settimana – Abbiamo perso contro una vera fuoriserie del massimo campionato, e quindi non è certo il caso di eccedere con gli allarmismi. Al tempo stesso, ciò non significa affatto che la nostra prova sia stata perfetta: in questi giorni stiamo riflettendo e lavorando a fondo sugli errori che abbiamo commesso, perchè da ora in avanti avremo necessariamente bisogno di compiere un ulteriore salto di qualità sul piano del rendimento. Sul piano del gioco, sabato non c’è stata una differenza così abissale tra noi e la formazione padovana: del resto noi siamo pur sempre una squadra di medio-alta graduatoria, e contro Mestrino abbiamo continuato a darne prova anche se non totalmente. Purtroppo, a stentare è stata l’efficienza in attacco: in tante occasioni siamo state troppo frettolose al tiro, e inoltre abbiamo totalizzato una quantità davvero eccessiva di palloni persi”.

“Tutti difetti che stiamo cercando di sistemare, aiutate pure dalla scorza caratteriale che ci contraddistingue – prosegue l’ala di Veggia – Non a caso, il morale all’interno del nostro gruppo resta elevato. La sconfitta non scalfisce affatto la ferma volontà di miglioramento che ci anima: al contrario, credo proprio che questa Casalgrande Padana abbia la maturità e la lucidità necessarie per trarre preziosi insegnamenti da ogni battuta d’arresto. Le indicazioni del tecnico Agazzani si stanno rivelando molto preziose in tal senso: Bressanone non è certo l’avversaria ideale per cercare una rinascita sul piano dei risultati, ma chi ci vede rassegnate ancor prima di giocare si colloca completamente fuori strada”.

La Casalgrande Padana è pronta per presentarsi al completo pure in Alto Adige: l’unica assenza prevista riguarda ancora una volta l’infortunata Elisa Rondoni, ma per il resto non si preannunciano altri problemi a livello di infermeria. Da più parti, il Bressanone Südtirol è indicato tra le maggiori favorite in chiave scudetto: del resto l’organico guidato da Hubert Nössing può contare su parecchie individualità di primissimo piano. Per rendersene conto, basta dare un’occhiata alla classifica delle migliori realizzatrici nell’ambito della serie A1 Beretta: al comando c’è sempre la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto con 90 reti al proprio attivo, ma l’ala brissinese Giada Babbo è terza a quota 70. Tra le prime dieci troviamo poi il terzino cubano Arassay Duran, ex Oderzo e ora in forza alla squadra altoatesina: ottavo posto per lei, con 55 realizzazioni. Tutto ciò senza dimenticare il valore delle altre pallamaniste sudtirolesi, tra cui la centrale classe ’94 Giorgia Di Pietro fin qui autrice di 43 reti. Peraltro, Bressanone proviene dal convincente successo ottenuto sul campo della Cassa Rurale Pontinia: sabato scorso, il blitz si è concretizzato col punteggio di 28-30.

“Non siamo certo noi a scoprire la notevole caratura del Bressanone Südtirol – rimarca Marianna Orlandi – Sulla carta sembrerebbe essere una missione impossibile: tuttavia, io continuo a pensare che questo imminente confronto non sia affatto chiuso in partenza. Se sapremo limare in maniera significativa gli errori commessi nel duello con Mestrino, sono certa che la partita prenderà un andamento tutt’altro che scontato. In linea generale, dal nostro punto di vista ogni partita rappresenta un’occasione buona per fare punti: un concetto generale che vale sempre, indipendentemente dal nome o dal blasone delle avversarie di turno. Peraltro possiamo contare su una lusinghiera condizione fisica generale, che ci dà ulteriori motivi per nutrire buone speranze”.

Intanto, nonostante il ko con le gialloverdi padovane, la Casalgrande Padana ha comunque staccato il biglietto per disputare le gare di Coppa Italia: appuntamento nel mese di febbraio. “Un traguardo di prestigio, al quale tenevamo e teniamo parecchio – evidenzia l’ala classe 2000 – Come è noto, l’accesso alla Coppa rappresentava il primo obiettivo stagionale da raggiungere: ci siamo riuscite con 2 turni di anticipo sulla fine della fase di andata, e ciò rappresenta un ottimo premio per l’intenso lavoro svolto fin qui. Ora cercheremo di recitare un ruolo di rilievo anche in Coppa, competizione che storicamente non ci ha mai regalato molte soddisfazioni: una tradizione sfavorevole che proveremo in tutti i modi a smentire. Intanto, però, pensiamo ai due confronti di campionato che ancora ci attendono per chiudere il 2021 agonistico: questo di Bressanone, poi l’incontro casalingo di sabato 18 con Leno”.

Marianna Orlandi si sofferma poi su alcune valutazioni di carattere individuale: “Sono felice del percorso che sto svolgendo in questa stagione – spiega l’ala casalgrandese – D’altro canto, per indole personale io non riesco a definirmi “soddisfatta”: non mi adagio mai sugli allori, perchè so bene di dover crescere e perfezionarmi sempre di più”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. L’intero programma del 10° turno si svolgerà sabato 11 dicembre: le altre partite in programma sono Cassano Magnago-Ac Life Style Erice, Ariosto Ferrara-Alì Best Espresso Mestrino, Jomi Salerno-Guerriere Malo, Leno-Cassa Rurale Pontinia e Cellini Padova-Mezzocorona.

Classifica: Bressanone Südtirol 17 punti; Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 16; Cassa Rurale Pontinia e Casalgrande Padana 10; Cassano Magnago e Ac Life Style Erice 8; Cellini Padova 7; Ariosto Ferrara e Leno 5; Mezzocorona 4; Guerriere Malo 2.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • L’ala biancorossa Marianna Orlandi in azione
  • Un’altra immagine di Marianna Orlandi
  • Da sinistra la pivot casalgrandese Alessia Artoni, la pivot Francesca Franco e l’ala/centrale Simona Artoni
  • La centrale casalgrandese Quimey Ailin Sausa Müller: sullo sfondo il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon
  • Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana
  • La centrale biancorossa Gaia Lusetti
  • L’ala biancorossa Asia Mangone

Fotoservizio realizzato da Monica Mandrioli

A1 femminile, la Casalgrande Padana perde un’altra buona occasione: Mestrino sbanca il Keope. Agazzani: “Il salto di qualità che serve non è ancora arrivato”

CASALGRANDE PADANA – ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO 20 – 26

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 5, Giombetti, Sausa Müller, Franco 2, Furlanetto 7, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 4, Mutti (P), Artoni A., Orlandi 2, Mattioli, Lusetti, Lassouli. Allenatore: Marco Agazzani.

ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO: Stefanelli 5, Biondani 5, Rubin, Giovanna Lucarini 5, Vinci, Sabbion, Marquez Jabique 2, Brunetti 6, Luchin (P), Shima (P), Cabrini, Pugliese 2, Rauli 1. Allenatore: Giuseppe Lucarini.

ARBITRI: Ciotola e Romana.

NOTE: primo tempo 6-14. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 4, Alì Best Espresso Mestrino 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Alì Best Espresso Mestrino 4. Espulsa all’ 8’st Marquez Jabique (M) per triplice esclusione.

Ancora una volta, la Casalgrande Padana ha steccato contro una tra le maggiori potenze della serie A1 Beretta: le pallamaniste biancorosse restano comunque nel panorama dell’alta classifica, ma il duello con l’Alì Best Espresso Mestrino rappresenta un’altra buona occasione gettata al vento. Ieri sera, sabato 4 dicembre, si è giocato per la nona giornata della massima divisione femminile: il campionato ha ripreso la propria corsa, dopo due fine settimana di pausa dovuti agli impegni delle squadre nazionali. La compagine padovana ha un organico di altissimo livello, le cui doti sono emerse in modo chiaro anche al pala Keope: tuttavia, osservando l’andamento della partita, la Padana avrebbe senz’altro potuto fare qualcosa di meglio. Globalmente parlando, il divario tra le due contendenti in termini di gioco non è stato così netto: tuttavia Casalgrande è incappata in una quantità davvero eccessiva di palloni persi, mentre Mestrino ha fornito una prova più attenta e concreta.

Il successo ospite può dirsi meritato, e del resto anche i parziali certificano la superiorità gialloverde: d’altro canto, con una maggior dose di attenzione e precisione, la Padana avrebbe sicuramente potuto lottare per la vittoria fino agli ultimi istanti. Il film della partita narra di una Mestrino costantemente in vantaggio: al 10′ la formazione veneta guidava sul 3-5, mentre dieci minuti più tardi il tabellone segnava un perentorio 5-10 sempre a favore dell’organico patavino. Dopo il 6-14 dell’intervallo, il predominio della Alì Best Espresso è proseguito pure durante la ripresa: 13-17 al 40′ e 16-21 al 50′, fino a giungere al 20-26 finale.

A livello individuale, nelle file di casa è da segnalare la buona prova fornita da Francesca Franco: la vicecapitana ha saputo mettere in campo la sua consueta dose di efficienza e tenacia. Da segnalare anche Asia Mangone: l’ala biancorossa ha appena fatto ritorno dall’esperienza con la Nazionale Under 20, e stavolta si è resa autrice di 5 realizzazioni. Nello scacchiere di Mestrino, spiccano le prove di Irene Stefanelli e Alice Biondani: inoltre ottimo il primo tempo di Arianna Brunetti, che nella mezz’ora iniziale si è rivelata la vera e propria spina nel fianco della retroguardia casalgrandese. Peraltro la Alì Best Espresso ha saputo arginare al meglio anche la pesante espulsione di Nahomi Marquez Jabique, sopraggiunta all’8′ della ripresa per somma di esclusioni: l’efficace reazione in seguito al cartellino rosso la dice senz’altro lunga sulle consistenti potenzialità dell’organico guidato da Giuseppe Lucarini.

“Purtroppo si è ripetuto un copione già visto varie volte – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Nella fattispecie, non abbiamo saputo effettuare quel salto di qualità che serve: per strappare punti agli organici più altisonanti di questa serie A1 Beretta, bisogna compiere ulteriori passi avanti che al momento non si sono ancora materializzati. Analizzando l’andamento dell’incontro, nel complesso la nostra fase difensiva ha funzionato: tuttavia, i problemi di maggiore consistenza sono arrivati a livello di attacco. Basti pensare ai soli 6 gol che abbiamo messo a segno durante il 1° tempo: un bottino fin troppo scarso per pensare di creare seri grattacapi a una fuoriserie come Mestrino. Durante la ripresa le cose sono andate meglio, tant’è vero che nella seconda mezz’ora abbiamo siglato 14 reti contro le 12 venete – sottolinea Agazzani – D’altro canto, a punirci sono stati i tantissimi palloni persi lungo l’intero incontro. Inoltre, anche stavolta abbiamo di fatto regalato il 1° tempo alle avversarie: non è la prima volta che succede, e si tratta di un problema da risolvere in tempi rapidi”.

Come se non bastasse, il calendario non è affatto amico della Casalgrande Padana: sabato prossimo, 11 dicembre, le biancorosse saranno di scena sul parquet dell’attuale capolista Bressanone. “La sconfitta contro Mestrino indubbiamente pesa – rimarca Agazzani – La Alì Best Espresso è una squadra solida e ben strutturata in ogni reparto, ma io continuo a pensare che questo ko non fosse poi così inevitabile. Ad ogni modo, fin qui le nostre ragazze hanno messo in evidenzia una robusta scorza caratteriale: un pregio che in queste prime 9 giornate è emerso in svariate occasioni, e confido fortemente sul fatto che possa esserci di grande aiuto in vista dell’ostica trasferta altoatesina. Lo ripeto come uno slogan, da tenere scolpito nella mente: la strada per cercare di piazzare l’impresa a Bressanone passa attraverso una drastica diminuzione del numero di palle perse. Di certo non abbiamo motivi per avere un atteggiamento distratto: la matematica ci dice che la qualificazione alla Coppa Italia è in cassaforte , ma ovviamente ciò non autorizza affatto a mollare la presa”.

“Siamo state capaci di interpretare bene la gara fin da sùbito – afferma invece Irene Stefanelli, centrale della Alì Best Espresso Mestrino – Ottimo avvio e ottimo primo tempo da parte nostra: in tal modo, gli errori che abbiamo commesso nelle fasi successive sono stati sostanzialmente indolori per noi. Nella prima parte del confronto, siamo riuscite a far valere la nostra efficienza in fase di contropiede: durante la ripresa la Padana ha provato varie volte a ricucire il divario, ma abbiamo saputo gestire la situazione senza mai perdere la dovuta lucidità. Il duello si è deciso anche in base ai singoli episodi: Casalgrande ha commesso qualche errore in più, e al tempo stesso noi siamo riuscite a sfruttare meglio alcune situazioni nel corso dei minuti. Ad ogni modo, sono convinta che le biancorosse meritino comunque applausi: si tratta di una squadra che può contare su una valida intelaiatura di gioco, e le premesse per rivedere presto una Padana vincente ci sono proprio tutte. Quanto a Mestrino, ora come ora preferisco non dare troppo spazio ai voli pindarici in termini di obiettivi stagionali – evidenzia Irene Stefanelli – Intanto, pensiamo solo a continuare sull’efficace strada che stiamo tracciando fin da inizio stagione”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Gli altri risultati della nona giornata sono Cassa Rurale Pontinia-Bressanone Südtirol 28-30, Ac Life Style Erice-Ariosto Ferrara 29-29, Guerriere Malo-Cassano Magnago 18-20, Jomi Salerno-Cellini Padova 36-19 e Mezzocorona-Leno 30-25.

Classifica: Bressanone Südtirol 17 punti; Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 16; Cassa Rurale Pontinia e Casalgrande Padana 10; Cassano Magnago e Ac Life Style Erice 8; Cellini Padova 7; Ariosto Ferrara e Leno 5; Mezzocorona 4; Guerriere Malo 2.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Casalgrande Padana di serie A1 femminile, stagione 2021/22
  • Da sinistra, il portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon e la pivot Francesca Franco
  • Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana
  • L’ala casalgrandese Asia Mangone
  • Il trainer biancorosso Marco Agazzani
  • Alessia Artoni, pivot della Padana
  • Irene Stefanelli, centrale della Alì Best Espresso Mestrino (foto pallamanomestrino.it)
  • L’ala biancorossa Nicole Giombetti.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riparte ospitando la super potenza Mestrino. Simona Artoni: “Noi saremo in piena forma. Pronostico apertissimo”

Negli ultimi due fine settimana, la serie A1 Beretta di pallamano femminile si è fermata per lasciare spazio agli impegni delle squadre Nazionali. Ora però è tempo di riprendere il cammino: all’orizzonte ci sono le sfide valevoli per la nona giornata. Nell’occasione la Casalgrande Padana è attesa da un confronto che richiederà davvero parecchio, sia in termini di forze dal punto di vista fisico sia per quanto riguarda il brio agonistico. Sabato 4 dicembre, dalle ore 18.30, la formazione ceramica sarà di scena davanti al pubblico amico del pala Keope: la compagine allenata da Marco Agazzani affronterà la super potenza Alì Best Espresso Mestrino, in un duello arbitrato da Diego Ciotola e Giancarlo Romana.

Anche stavolta, per entrare al palazzetto sarà necessario avere il green pass: inoltre il posto in tribuna va prenotato attraverso la piattaforma Eventbrite, a questo link https://www.eventbrite.it/o/gsd-pallamano-spallanzani-handball-team-31387719731 . Come sempre, un’altra possibilità è quella di seguire la partita a distanza: il confronto verrà infatti trasmesso in diretta su Eleven Sports (www.elevensports.com). Peraltro, la sfida tra Padana e Mestrino sarà il primo atto di un sabato sera a tutta pallamano in quel di Casalgrande: sùbito dopo il confronto di A1 femminile, dalle ore 20.45 i riflettori saranno infatti puntati sull’impegno casalingo della Modula. Per la cronaca, i biancorossi guidati da Matteo Corradini affronteranno la formazione federale del Campus Italia: in questo caso, la sfida sarà valevole per l’undicesima giornata di A2 maschile.

“A mio parere, la sosta del campionato è arrivata davvero nel momento più opportuno per noi – osserva Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana – La pausa ci ha permesso di riacquistare energie preziose, molto utili per affrontare un incontro di grandissimo impatto come quello che ci attende: la contesa con Mestrino sarà senz’altro tra le più complesse della stagione, ma al tempo stesso io continuo a pensare che non sia un ostacolo così proibitivo”. Le padrone di casa potranno contare ancora una volta su un assetto quasi al completo: purtroppo mancherà ancora la lungodegente Elisa Rondoni, ma in compenso tutto il resto dell’organico sarà regolarmente schierabile. “Come sempre, Agazzani sta impostando un lavoro di preparazione molto convincente – commenta la frizzante classe 2000 – Il cammino verso la sfida di sabato sta procedendo nel migliore dei modi, pure per quanto riguarda l’entusiasmo all’interno della squadra: di conseguenza, ho ottimi motivi per pensare che ci presenteremo al massimo della forma”.

I numeri della Alì Best Espresso Mestrino sono sotto gli occhi di tutti, e descrivono la compagine padovana come una vera corazzata: fin qui l’organico allenato dall’esperto trainer Giuseppe Lucarini è incappato in una sola sconfitta, il 30-24 del 3 novembre scorso sul sempre ostico campo della Jomi Salerno. Per il resto, le gialloverdi hanno saputo costruire una sfavillante sequela di vittorie: le venete sono state capaci di avere la meglio anche contro grossi calibri come Erice e Pontinia. Adesso, per Mestrino il mese di dicembre assume i connotati di un vero e proprio crocevia: questo mese la Alì Best Espresso affronterà infatti la Casalgrande Padana e l’attuale capolista Bressanone, vale a dire due dirette concorrenti nell’ottica della medio-alta classifica. Tutto ciò senza dimenticare la delicata trasferta di sabato 11, sul campo di un’Ariosto Ferrara in netto rilancio.

“Mestrino è proprio l’avversaria che serve per reimmergersi in modo efficace nel clima campionato – afferma decisa Simona Artoni – E’ una squadra davvero forte, e con molta voglia di fare: le consistenti potenzialità tecnico-agonistiche delle gialloverdi ci saranno certamente di ulteriore incentivo, nel cercare di cogliere quello che sarebbe un successo di assoluto prestigio. Tra le prossime avversarie, credo che Francesca Luchin sarà tra gli elementi in grado di darci i principali grattacapi: è un portiere molto scomodo per qualsiasi avversaria, e la solidità che la caratterizza nel suo ruolo fornisce notevole sicurezza a tutta la fase difensiva della Alì Best Espresso. Inoltre non dimentichiamo Giovanna Lucarini, che ha sempre un buon numero di gol nelle mani”.

L’ala/centrale casalgrandese individua quindi le possibili strade da seguire per cercare di sorprendere Mestrino: “La lucidità è un pregio importantissimo, e lo è in particolar modo all’interno della serie A1 che stiamo affrontando. Si tratta quindi di una dote che non dovremo mai smarrire, dal primo al sessantesimo: se manterremo la mentalità necessaria senza farci prendere da sconforto o nervosismo, compieremo un passo di basilare importanza per costruire una prova davvero gratificante. Inoltre, a livello di portieri non siamo certo da meno rispetto a Mestrino: adesso, dobbiamo solo perfezionare qualche collaborazione a livello difensivo. In generale prevedo comunque un confronto apertissimo e tutto da seguire: credetemi, il risultato è ben lungi dall’essere scritto in partenza”.

Simona Artoni si sofferma pure sulle cifre che stanno contraddistinguendo il cammino della Casalgrande Padana: cifre che avvicinano le biancorosse alla conquista della qualificazione in Coppa Italia, competizione che a febbraio vedrà confrontarsi le prime 8 al termine della fase di andata. “I numeri dicono la verità, e per ora rispecchiano il nostro valore in modo abbastanza fedele. All’appello mancano i due punti contro Pontinia: una gara interna che potevamo aggiudicarci, ma sul finale le avversarie sono state più efficaci rispetto a noi. Ad ogni modo, credo che ci siano ancora margini di miglioramento: se affronteremo tutte le gare con la grinta e con la testa giuste, da ora in avanti potremo raccogliere ancora di più in termini di risultati”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. La nona giornata si giocherà interamente sabato 4 dicembre: gli altri confronti in calendario sono Cassa Rurale Pontinia-Bressanone Südtirol, Ac Life Style Erice-Ariosto Ferrara, Guerriere Malo-Cassano Magnago, Jomi Salerno-Cellini Padova e Mezzocorona-Leno.

Classifica: Bressanone Südtirol 15 punti; Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 14; Casalgrande Padana e Cassa Rurale Pontinia 10; Cellini Padova e Ac Life Style Erice 7; Cassano Magnago 6; Leno 5; Ariosto Ferrara 4; Guerriere Malo e Mezzocorona 2.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana, in fase realizzativa
  • La Casalgrande Padana di serie A1 femminile, stagione 2021/22
  • Un’altra immagine di Simona Artoni
  • Da sinistra, la pivot biancorossa Francesca Franco e l’ala Marianna Orlandi
  • L’ala casalgrandese Marianna Orlandi
  • La centrale biancorossa Quimey Ailin Sausa Müller
  • Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana
  • Il portiere casalgrandese Valentina Bonacini
  • La pivot biancorossa Giulia Mattioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana espugna Padova. Agazzani: “Abbiamo rovesciato la partita a nostro favore con grande brillantezza”

CELLINI PADOVA – CASALGRANDE PADANA 25 – 31

CELLINI PADOVA: Djiogap I. 1, Djiogap C. 3, Eghianruwa B. 6, Nitcheu, Aroubi S. 5, Djiogap V. 7, Broch (P), Meneghini, Aroubi F., Prela 3, Eghianruwa S., Bozza, Ceroni, Maffo Kamga. Allenatore: Abderrahman Saadi.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 3, Giombetti, Sausa Müller 5, Franco 3, Furlanetto 14, Bordon (P), Apostol, Artoni S., Mutti (P), Artoni A. 1, Orlandi 2, Mattioli, Lusetti 3, Lassouli. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Bassan e Bernardelle.

NOTE: primo tempo 14-11. Rigori: Cellini Padova 1 su 2, Casalgrande Padana 8 su 8. Esclusioni per due minuti: Cellini Padova 5, Casalgrande Padana 4.

Casalgrande Padana alla riscossa: le pallamaniste biancorosse hanno ritrovato la gioia del successo, e in tal modo sono riuscite ad archiviare in modo immediato la delusione legata alla sconfitta casalinga contro Pontinia. Ieri sera, sabato 13 novembre, si è giocato per l’ottava giornata della serie A1 Beretta: la formazione ceramica ha sbancato nientemeno che il pala Farfalle di Padova, prevalendo contro un Cellini in gran forma e in arrivo da ben tre successi di fila.

L’organico diretto da Marco Agazzani ha costruito un’affermazione meritata ma comunque sofferta: per oltre metà partita la compagine veneta è riuscita a riporre in campo una consistente quantità di energie, e ciò le ha permesso di far valere in pieno il notevole brio che la contraddistingue sotto il profilo del gioco. Nel dettaglio, il Cellini ha guidato nel punteggio parziale per tutto il primo tempo: durante la mezz’ora iniziale le ragazze di casa sono riuscite a imporre un ritmo davvero vertiginoso, e ciò ha creato più di qualche disorientamento nelle file ospiti. Sul finire del 1° tempo, la formazione patavina è addirittura arrivata ad accumulare 5 lunghezze di vantaggio: un dato che rispecchia in pieno la brillantezza espressa dalle beniamine locali. Al tempo stesso le casalgrandesi sono state in grado di esprimere l’abilità e la lucidità necessarie per restare attaccate alla partita,. e anche questo aspetto si rivelerà decisivo ai fini del punteggio conclusivo: pur accusando una serie di difficoltà, la Padana ha evitato di farsi sommergere dalle vivaci rivali.

Nelle prime battute della ripresa, la musica non è cambiata granchè: Cellini sempre avanti fino al 12′, ma poi la partita ha conosciuto una vera e propria svolta. Padova è calata alla distanza, provata dalle rilevanti energie spese soprattutto nel 1° tempo: nel contempo le biancorosse hanno saputo gestire le energie in modo accorto e sapiente, creando così le condizioni migliori per approfittare al meglio della flessione avversarie. Negli ultimi 18 minuti del confronto, è dunque andato in scena un copione del tutto differente rispetto a quanto visto in precedenza: la Padana non ha più sbagliato un colpo, mentre il Cellini ha dimostrato di essere in riserva sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista mentale. Con l’avvicinarsi della sirena finale, l’incontro ha assunto sempre di più i connotati del monologo da parte delle giocatrici ospiti: alla fine Casalgrande ha quindi potuto festeggiare una significativa affermazione per 25-31. Una vittoria che per Furlanetto e socie rappresenta pure il secondo blitz stagionale, dopo quelli centrati sui parquet di Cassano Magnago, Malo e Mezzocorona.

E proprio a proposito di Ilenia Furlanetto, ancora una volta la capitana biancorossa ha fornito un contributo basilare in chiave offensiva: del resto, stiamo pur sempre parlando della miglior realizzatrice del campionato. Oltre a rivelarsi infallibile dai 7 metri, l’esperto terzino della Padana ha siglato quasi la metà delle reti ospiti. A livello individuale spicca inoltre l’ottima serata del portiere Nadia Ayelen Bordon, autrice della sua miglior partita stagionale insieme a quella fornita sul campo di Cassano. Molto bene pure Quimey Ailin Sausa Müller: 5 i sigilli della centrale germano-argentina. Comunque sia, tutto ciò non toglie una virgola alla notevole qualità che anche le altre ragazze biancorosse hanno saputo mettere in campo: per uscire vittoriose dall’ostico campo di Padova serviva senza dubbio una prova corale da parte della Casalgrande Padana, e così è effettivamente stato nonostante le tribolazioni del 1° tempo. Nei ranghi del Cellini, a Padova non sono bastate le pur frizzanti “gemelle del gol” Bevelyn Eghianruwa e Vanessa Djiogap: per loro, 13 gol in due.

“Conosco bene le pregevoli capacità di corsa che caratterizzano il Cellini – commenta Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana – In effetti, durante i 30′ iniziali Padova è riuscita a garantire una fortissima quantità di energie e fiato: noi abbiamo controbattuto in maniera piuttosto opaca, e la grande vivacità delle avversarie ha portato le nostre ragazze a commettere una serie di imprecisioni davvero evitabili. Tuttavia, era chiaro che le padrone di casa non avrebbero potuto correre così tanto per l’intera gara: così nel 2° tempo le venete sono calate come avevo previsto, e contemporaneamente noi avevamo ancora le forze necessarie per perfezionare i movimenti di difesa e di attacco. Così, la partita si è rovesciata a nostro favore”.

“In buona sostanza, credo che stavolta la Padana abbia evidenziato un duplice merito – rimarca il timoniere biancorosso – Nelle fasi più complesse della sfida, abbiamo sempre creduto nelle nostre possibilità di vittoria evitando di scoraggiarci: inoltre nell’ultimo quarto di gara è stata una Padana davvero da incorniciare, capace di imporre un gioco tambureggiante e di sfruttare al meglio ogni svista avversaria. Al di là dei giusti e rilevanti meriti individuali, questa affermazione è davvero figlia dell’intera squadra. Peraltro il Cellini ha un organico di primo livello, che nelle scorse settimane ha saputo creare numerosi problemi anche a squadre come Pontinia ed Erice: tutto ciò conferisce ulteriore valore a questi 2 punti”.

Con l’acuto vincente piazzato al pala Farfalle, la Padana ha riagguantato il 4° posto agganciando la Cassa Rurale Pontinia. Ora, il campionato si ferma per due fine settimana consecutivi: “La sosta arriva proprio nel momento più opportuno, anche perchè a dicembre ci attende un calendario davvero tosto – sottolinea Agazzani – Sabato 4 ospiteremo al pala Keope il Mestrino, mentre l’11 saremo a Bressanone: l’ultima partita dell’anno è poi prevista per sabato 18, in casa contro un Leno che attualmente si trova in fase di ripresa. Lo stop agonistico ci permetterà di effettuare con serenità il punto della situazione, e di prepararci con la dovuta calma a un duello che si preannuncia davvero denso di insidie. L’Alì Best Espresso Mestrino è seconda in classifica a un solo punto di distanza dalla capolista Bressanone, e si tratta di una situazione che non deriva affatto dal caso: la formazione veneta allenata da Giuseppe Lucarini sa esprimere una pallamano di qualità davvero impressionante, che molto spesso rasenta l’assoluta perfezione”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Gli altri risultati dell’8° turno sono Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice 30-16, Bressanone Südtirol-Jomi Salerno 26-26, Cassano Magnago-Cassa Rurale Pontinia 29-26, Ariosto Ferrara-Mezzocorona 35-27 e Leno-Guerriere Malo 26-24.

Classifica: Bressanone Südtirol 15 punti; Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 14; Casalgrande Padana e Cassa Rurale Pontinia 10; Cellini Padova e Ac Life Style Erice 7; Cassano Magnago 6; Leno 5; Ariosto Ferrara 4; Guerriere Malo e Mezzocorona 2.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana
  • La pivot casalgrandese Francesca Franco
  • La centrale biancorossa Gaia Lusetti
  • La centrale casalgrandese Quimey Ailin Sausa Müller
  • La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto
  • Da sinistra la pivot biancorossa Alessia Artoni, l’allenatore Marco Agazzani e il portiere Valentina Bonacini
  • Asia Mangone, ala della Casalgrande Padana
  • L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni
  • L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Fotoservizio realizzato da Monica Mandrioli

A1 femminile, per la Casalgrande Padana trasferta di fuoco contro il Cellini Padova. Valentina Bonacini: “La sconfitta di sabato scorso ci darà ancora più spinta nel cercare la vittoria”

La comprensibile delusione legata alla sconfitta casalinga con Pontinia va sùbito accantonata: la Casalgrande Padana sta per affrontare una tra le realtà più in forma del momento, e dunque le pallamaniste biancorosse non possono certo permettersi il lusso di cedere allo sconforto. Sabato prossimo 13 novembre, la compagine allenata da Marco Agazzani sarà di scena al pala Farfalle di Padova: di fronte ci sarà il Cellini, avversaria di indubbio talento che proviene da ben tre affermazioni di fila.

Il confronto scatterà alle ore 20, e sarà valevole per l’ottava giornata della serie A1 Beretta femminile: arbitri Mattia Bassan e Andrea Bernardelle. Come sempre avviene per le gare del massimo campionato, la sfida verrà trasmesso in diretta su elevensports.com . La formazione ceramica ha bisogno di un successo, non soltanto per rilanciarsi nell’ambito della classifica. Il duello in terra patavina sarà infatti l’ultimo prima della pausa, uno stop agonistico che si protrarrà per i due fine settimana successivi: un blitz in Veneto permetterebbe quindi di vivere l’imminente sosta con ulteriore e confortante serenità.

Intanto, nonostante il punteggio sfavorevole, la Casalgrande Padana è riuscita a fornire buoni spunti anche sabato scorso: tra questi figurano senza dubbio gli ottimi riscontri forniti dai portieri Nadia Ayelen Bordon, Caterina Maria Mutti e Valentina Bonacini, tutte e tre in evidenza durante la gara contro la Cassa Rurale Pontinia. “Osservando l’andamento dei 60 minuti, qualche amarezza da parte nostra è inevitabile – commenta Valentina Bonacini – Pur trovandoci confrontate con un’avversaria di altissimo livello, avremmo potuto cogliere almeno un punto se non addirittura due. A fare la differenza sono state le sfumature, niente altro: in questo caso specifico, nella mezz’ora iniziale abbiamo commesso qualche errore di troppo. Si tratta di sviste che potevamo e dovevamo risparmiarci: nulla di così appariscente, ma in questa serie A1 Beretta ogni dettaglio ha un’importanza davvero basilare”. La guardiana classe 2003 è stata particolarmente applaudita proprio durante la prima frazione di gioco: “Ne sono felice, ma ciò non rappresenta affatto un buon motivo per adagiarmi sugli allori – evidenzia la diretta interessata – La mia forte volontà di miglioramento è rimasta immutata: sono infatti convinta di poter fare ancora meglio rispetto a quanto si è visto contro Pontinia”.

A Padova, la Casalgrande Padana potrà contare ancora una volta su ranghi quasi completi: tutte le biancorosse saranno schierabili, eccezion fatta per la lungodegente Elisa Rondoni. Si prospetta un altro impegno di consistente severità: la classifica assegna alla squadra di Agazzani un vantaggio di una sola lunghezza sulla formazione veneta. Come detto, il Cellini sta vivendo un periodo magico: negli ultimi 3 turni è arrivata una convincente affermazione casalinga contro Leno, seguita dal colpaccio sul parquet dell’Ariosto Ferrara. Tutto ciò senza dimenticare sabato scorso, quando la compagine allenata da Abderrahman Saadi ha prevalso su Cassano Magnago con un perentorio 28-21. Inoltre nel turno inaugurale Padova ha perso in casa con Pontinia per un solo gol, proprio come la Padana: il tutto senza dimenticare il buon pari ottenuto a Erice, sempre in settembre. Le sconfitte patavine sono invece arrivate contro Mestrino e Bressanone.

La graduatoria che riguarda le migliori realizzatrici della serie A1 Beretta è guidata dalla capitana biancorossa Ilenia Furlanetto, autrice di 69 reti nelle prime 7 gare: tuttavia, il Cellini può contare su due proprie rappresentanti all’interno dei primi 5 posti. Per l’esattezza, Bevelyn Eghianruwa è attualmente la quarta miglior realizzatrice del campionato con 50 reti al proprio attivo: la quinta piazza è invece occupata dalla sua compagna di squadra Vanessa Djiogap, che ha invece totalizzato 46 centri. “La battuta d’arresto da cui proveniamo non ci condizionerà – afferma decisa Valentina Bonacini – Al contrario credo che rappresenti una preziosa fonte di insegnamento, molto utile per evitare di commettere le distrazioni e le imprecisioni emerse contro Pontinia. In ogni caso, di certo non sarà una Casalgrande Padana scoraggiata o avvilita: il passaggio a vuoto di sabato scorso sarà invece un motivo in più per adoperarsi ancora più a fondo, perchè tutte noi siamo animate dal preciso obiettivo di ritrovare sùbito la gioia del successo”.

“Al di là dei singoli risultati emersi fin qui, ritengo che la determinazione sia tra i nostri pregi più evidenti – prosegue il talentoso portiere di San Ruffino – Inoltre siamo in grado di sviluppare una buona ragnatela di gioco, che quasi sempre ci permette di creare numerosi grattacapi alle avversarie di turno: è un copione che dovremo recitare pure a Padova, ovviamente accompagnato da quello spirito di squadra che ormai costituisce una vera costante per noi. Esprimendo con costanza tutte queste doti, penso proprio che ci immetteremo nel percorso migliore per ottenere 2 punti che comunque non saranno affatto facili da conquistare”.

La situazione di classifica delle casalgrandesi si presta a numerose chiavi interpretative: una singola vittoria è sufficiente per sognare con più forza gli spareggi scudetto, ma allo stesso modo basta una sconfitta per avvicinarsi alla zona play out. “Ancora una volta, non posso che ribadire ciò che in queste settimane è già stato sottolineato dall’allenatore e da molte mie compagne di squadra – rimarca Valentina Bonacini – I tempi non sono ancora maturi per elaborare pronostici stagionali che possano essere attendibili. Indipendentemente dal risultato che otterremo al pala Farfalle, anche dopo questa trasferta servirà ancora la massima cautela in merito alle prospettive future”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. L’ottavo turno si giocherà interamente sabato 13: le altre sfide in programma sono Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice, Bressanone Südtirol-Jomi Salerno, Cassano Magnago-Cassa Rurale Pontinia, Ariosto Ferrara-Mezzocorona e Leno-Guerriere Malo.

Classifica: Bressanone Südtirol 14 punti; Jomi Salerno 13; Alì Best Espresso Mestrino 12; Cassa Rurale Pontinia 10; Casalgrande Padana 8; Ac Life Style Erice e Cellini Padova 7; Cassano Magnago 4; Leno 3; Ariosto Ferrara, Guerriere Malo e Mezzocorona 2.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana
  • La pivot casalgrandese Alessia Artoni*
  • Un’altra immagine di Valentina Bonacini*
  • La centrale casalgrandese Quimey Ailin Sausa Müller*
  • Da sinistra, il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon e la pivot Francesca Franco*
  • Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana*
  • Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana*
  • La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto, attuale miglior realizzatrice del campionato*.

Le foto con l’asterisco sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana cade sul traguardo: Pontinia passa al Keope. Agazzani: “Molti buoni spunti, ma contro le superpotenze serve ancora qualche passo avanti”

CASALGRANDE PADANA – CASSA RURALE PONTINIA 27 – 28

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 2, Giombetti 1, Sausa Müller 2, Franco 4, Furlanetto 9, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 4, Mutti (P), Artoni A. 3, Orlandi 2, Mattioli, Lusetti, Lassouli. Allenatore: Marco Agazzani.

CASSA RURALE PONTINIA: Ramazzotti (P), Podda 9, Squizziato 2, Di Prisco, Conte 2, Colloredo 2, Di Giugno (P) 1, Cialei (P), Bernabei, Davoli 2, Rueda, Bassanese 3, Barbosu 1, Mrkjki 6. Allenatore: Giovanni Nasta.

ARBITRI: Schiavone e Nicolella.

NOTE: primo tempo 12-16. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 2, Cassa Rurale Pontinia 2 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 5, Cassa Rurale Pontinia 2.

La Casalgrande Padana non cala il tris: ieri sera, al pala Keope, la formazione ceramica ha perso un’ottima occasione per piazzare un’affermazione che sarebbe stata di indubbio e consistente prestigio. Le pallamaniste guidate da Marco Agazzani provenivano da due successi consecutivi, maturati nelle trasferte contro Malo e Mezzocorona: le biancorosse stavano quindi vivendo un periodo vincente, un momento che tuttavia è andato in frantumi nella contesa contro la Cassa Rurale Pontinia.

Il duello era valevole per la settima giornata del massimo campionato femminile, ossia la serie A1 Beretta: anche se le giocatrici ospiti hanno guidato nel punteggio per quasi tutto il tempo, per la Padana si tratta comunque di una sconfitta densa di rimpianti. L’andamento della sfida ha infatti ricalcato le orme della partita disputata lo scorso 16 ottobre: in quell’occasione Erice ha sbancato il pala Keope, nonostante la prova di apprezzabile spessore fornita dalle casalgrandesi. Questa volta, il copione è stato sostanzialmente analogo: le beniamine locali non hanno affatto sfigurato, contro un’avversaria che può vantare ottimi pronostici in chiave scudetto. Tuttavia, si tratta di un lavoro che non è bastato per ottenere quantomeno un risultato utile: le biancorosse sono state parecchie volte sul punto di agganciare o addirittura sorpassare le avversarie, ma senza mai riuscirci. Ancora una volta è mancato qualcosa, sia in termini di esperienza sia a livello di lucidità: la Casalgrande Padana ha certamente le carte in regola per costruirsi un avvenire gratificante in questo campionato, ma al momento le sfide contro le grandi potenze della categoria richiedono ancora qualche ulteriore miglioramento da parte delle biancorosse.

Per quel che concerne la cronaca dell’incontro, Furlanetto e socie hanno condotto nel punteggio solo durante i primissimi minuti: dal 7′ in avanti, Pontinia ha preso il comando dei numeri per poi conservarlo fino al termine dell’incontro. Al 10′ il tabellone segnava un 3-6 a favore della Cassa Rurale: al 20′ la formazione di Giovanni Nasta era avanti sull’8-12, parziale che si è quindi tramutato nel 12-16 con cui si è chiusa la frazione di gioco. Nella ripresa Casalgrande è entrata in campo con un piglio ancora più combattivo, e in buona parte ha saputo allontanare le titubanze emerse in alcuni frangenti del primo tempo: d’altro canto le pallamaniste latinensi hanno continuato a mantenere lo scettro del comando, prima con il 18-21 del 40′ e in seguito con il 22-25 scaturito a 10 minuti dal termine. Finale davvero da cardiopalma, durante il quale la Padana ha letteralmente sfiorato il pareggio e persino la vittoria: le biancorosse sono però cadute sul traguardo, commettendo qualche errore di troppo proprio nelle fasi decisive della contesa. Qualche imperfezione anche da parte di Pontinia, che però ha ugualmente saputo difendere con le unghie e con i denti il pur esiguo vantaggio: alla fine è 27-28, risultato che ha permesso alle gialloblù di festeggiare al Keope la conquista del 4° posto solitario. Alla Padana resta solo molta amarezza, ma anche la piena consapevolezza di potersi riscattare quanto prima.

A livello individuale, nelle file di casa in evidenza le grandi ex di turno: ottimo il 2° tempo da parte di Nadia Ayelen Bordon, mentre Ilenia Furlanetto è riuscita a fornire un’altra prova di notevole livello in fase offensiva. In evidenza pure Francesca Franco e Quimey Ailin Sausa Müller, così come i buoni interventi che il portiere Valentina Bonacini ha effettuato nel corso della prima frazione di gioco. Nei ranghi ospiti, Luisella Podda e la nordmacedone Savica Mrkjki hanno sospinto l’intera formazione gialloblù: il tutto senza dimenticare la generosa partita di un’inesauribile Giulia Conte. Spicca pure la prova della guardiana Sara Di Giugno, che peraltro nel primo tempo ha anche trovato la via della rete con una conclusione da porta a porta.

“E’ una Casalgrande Padana che si è fermata a un passo dall’obiettivo – commenta il trainer biancorosso Marco Agazzani – Le rilevanti qualità della squadra che abbiamo affrontato non sono certo un segreto: la Cassa Rurale Pontinia può contare su ottime doti tecniche, agonistiche e caratteriali. Ad ogni modo, le nostre ragazze sono riuscite a duellare praticamente alla pari: se alla fine avessimo ottenuto un punto, credo proprio che nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Pur nell’amarezza legata a un risultato utile sfumato proprio all’ultimo, resta comunque la soddisfazione di avere compiuto un nuovo passo avanti sul piano del gioco: d’altro canto, ciò non significa affatto che la Padana sia giunta al termine del proprio percorso di crescita. Nel dettaglio – ha rimarcato Agazzani – crescere significa anche togliere punti alle formazioni che sulla carta possono disporre di un potenziale superiore rispetto al nostro: contro Pontinia c’era un’occasione propizia in tal senso, ma purtroppo alcuni errori di inesperienza ci hanno impedito di arrivare dove avremmo voluto. Nella fattispecie, quando affrontiamo i “grossi calibri” della serie A1 Beretta, dobbiamo acquisire maggiore tranquillità e freddezza nei momenti che contano: una lucidità che pure stavolta ci è mancata, come testimoniano i due contropiedi sprecati durante le fasi conclusive e i vari palloni persi”.

Inoltre, ha destato stupore una scelta singolare da parte di Agazzani: sempre nei minuti finali, quando il risultato della contesa era ancora più che mai incerta, il tecnico casalgrandese ha deciso di sostituire Nadia Ayelen Bordon con la giovane Caterina Maria Mutti. Una decisione singolare, anche perchè la navigata guardiana argentina stava attraversando minuti di grande efficacia: tuttavia, l’idea dell’allenatore si è rivelata vincente. Il portiere di Castelnuovo Scrivia, classe 2003, è entrato in occasione del rigore eseguito da Luisella Podda: in genere la pivot gialloblù non sbaglia dai 7 metri, ma stavolta ha dovuto arrendersi di fronte al magistrale intervento che la Mutti ha saputo piazzare. La platea ha tributato un vero boato a Caterina, che sùbito dopo si è riaccomodata in panchina per lasciare di nuovo il posto alla Bordon. “Non è stata una mossa avventata – ha evidenziato Agazzani – Nella fattispecie, io so bene come Luisella Podda tira i rigori: io ho suggerito a Caterina di concentrarsi a fondo per intercettare il pallone sulla propria sinistra, e lei ha seguito il mio consiglio alla perfezione proprio come mi aspettavo”.

Ora è tempo di pensare a sabato prossimo, quando la Casalgrande Padana affronterà la trasferta sul campo del Cellini Padova: “Non sarà per niente una passeggiata – ha sottolineato il trainer biancorosso – Innanzitutto le patavine provengono da tre successi consecutivi contro Leno, Ferrara e Cassano Magnago: un dato, questo, che la dice lunga sulla qualità che caratterizza le nostre prossime avversarie. Inoltre il Cellini è una squadra molto fisica, guidata da un allenatore di assoluto valore come Abderrahman Saadi: di conseguenza all’orizzonte c’è un altro banco di prova parecchio severo, molto di più rispetto a quanto si potrebbe pensare. Una sfida che affronteremo cercando di ripartire con forza dagli spunti incoraggianti fornito contro Pontinia, spunti che abbiamo comunque evidenziato nonostante lo sfavorevole punteggio finale”.

“La Casalgrande Padana ci ha fatto sudare tanto, e chi ha seguito la partita se ne sarà certamente accorto – ha quindi commentato Romina Ramazzotti, portiere della Cassa Rurale Pontinia – Sono convinta che le biancorosse abbiano le carte in regola per recitare un ruolo di rilievo in questa serie A1 Beretta: stiamo infatti parlando di una squadra coriacea e tenace, che contro di noi ha messo in mostra buone qualità anche sul piano del gioco. Per quanto ci riguarda, questa vittoria rappresenta un vero e proprio toccasana: noi provenivamo infatti da tre partite piuttosto sottotono, e quindi questi 2 punti ci permettono di allontanare le nubi emerse di recente. Nei momenti decisivi dell’incontro, noi abbiamo potuto contare su un pizzico di esperienza in più: si tratta di un aspetto che ha contribuito in modo determinante a fare la differenza tra le due squadre. Come è noto, noi abbiamo aspettative stagionali piuttosto elevate – ha proseguito Romina Ramazzotti – D’altro canto per trasformarle in realtà serve qualcosa in più, e questa trasferta di Casalgrande lo dimostra: pur trovandoci di fronte a un’avversaria di primo piano, avremmo potuto e dovuto chiudere la partita molto prima evitando di trascinare l’incertezza fino agli istanti finali”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Gli altri risultati della settima giornata sono Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol 23-28, Jomi Salerno-Leno 35-24, Guerriere Malo-Ariosto Ferrara 23-29, Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 28-17 e Cellini Padova-Cassano Magnago 28-21.

Classifica: Bressanone Südtirol 14 punti; Jomi Salerno 13; Alì Best Espresso Mestrino 12; Cassa Rurale Pontinia 10; Casalgrande Padana 8; Ac Life Style Erice e Cellini Padova 7; Cassano Magnago 4; Leno 3; Ariosto Ferrara, Guerriere Malo e Mezzocorona 2.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana
  • La pivot casalgrandese Francesca Franco
  • L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni
  • Il portiere casalgrandese Valentina Bonacini
  • L’ala biancorossa Nicole Giombetti
  • Marco Agazzani, allenatore della Padana
  • Caterina Maria Mutti, portiere della Casalgrande Padana
  • Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon
  • Romina Ramazzotti, portiere della Cassa Rurale Pontinia
  • La centrale casalgrandese Gaia Lusetti
  • La pivot biancorossa Alessia Artoni.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ospita Pontinia: nel mirino il 3° successo di fila. Sausa Müller: “Nessuna ansia, il tempo dei verdetti è ancora lontano”

La Casalgrande Padana ha la grandiosa opportunità di piazzare il tris in grande stile: sospinta dalle due recenti vittorie in trasferta, ottenute sui campi di Malo e Mezzocorona, la formazione ceramica punta senza riserve a concretizzare quella che sarebbe la terza affermazione consecutiva. Il compito non sarà affatto così semplice, specie considerando l’elevata reputazione che contraddistingue le avversarie di turno: le pallamaniste allenate da Marco Agazzani si confronteranno infatti con la Cassa Rurale Pontinia, squadra caratterizzata da un organico stellare che può benissimo nutrire solide ambizioni in ottima scudetto. Tuttavia, all’interno dell’ambiente biancorosso si respira un clima di ragionevole fiducia: lo slancio motivazionale è al massimo, e inoltre le nostre beniamine sono animate dalla ferma consapevolezza di poter contare su potenzialità tecnico-agonistiche in continua crescita.

Il confronto con Pontinia è dunque in agenda per sabato 6 novembre, e sarà valevole per il 7° turno del campionato di serie A1 Beretta: arbitri Davide Schiavone e Luca Nicolella. Appuntamento al pala Keope di Casalgrande, con fischio d’inizio fissato al consueto orario delle 18,30: anche stavolta, per accedere al palazzetto sarà necessario disporre del green pass. Inoltre il posto in tribuna va prenotato sulla piattaforma Eventbrite, a questo link https://www.eventbrite.it/o/gsd-pallamano-spallanzani-handball-team-31387719731 .

Come sempre, l’incontro verrà pure trasmesso in diretta integrale su Eleven Sports (elevensports.com).

“Credo proprio che la vittoria ottenuta sabato scorso sia meritata – osserva la centrale casalgrandese Quimey Ailin Sausa Müller, nel commentare il blitz maturato a Mezzocorona – Pur trovandoci immerse in un duello che ha richiesto grandissime energie per tutti i 60 minuti, siamo state capaci di fare la differenza già nella mezz’ora iniziale: in seguito abbiamo continuato a gestirci con apprezzabile efficienza, mantenendo così il vantaggio fino al termine. Senza dubbio, stiamo parlando di una gara che si è rivelata quanto mai impegnativa: d’altro canto, io non ne sono così sorpresa. Fin da prima della partita, avevamo ampiamente previsto che il compito di espugnare Mezzocorona sarebbe stato davvero complesso: allo stesso modo, sapevamo bene che le sorti del confronto sarebbero dipese in primo luogo dalla qualità della nostra prova”.

“L’unica via disponibile per cogliere i 2 punti era proprio quella che siamo riuscite a seguire – rimarca la centrale della Padana – Un gioco di squadra credibile e ben strutturato, unito a una fase difensiva che ha mostrato un confortante livello di efficacia e precisione. Viceversa, ora come ora ritengo che il nostro problema più urgente da risolvere stia nei cali di concentrazione che alle volte ci affliggono: in certi momenti delle varie partite stiamo ancora continuando a inanellare una serie di sviste evitabili, ed è un limite che è emerso pure sabato scorso. Ad ogni modo tutte noi siamo impegnate a fondo nel migliorarci, e l’attento lavoro preparatorio che abbiamo svolto anche questa settimana ne rappresenta un’ulteriore dimostrazione. In questa serie A1 Beretta tutte le avversarie sono sempre pronte ad approfittare di ogni minimo errore, e dunque non siamo affatto nelle condizioni di poter dormire sugli allori che derivano dagli ultimi due successi”.

Risultati alla mano, la Cassa Rurale Pontinia non sta attraversando un periodo altrettanto felice: nei 120 minuti più recenti, la compagine guidata da Giovanni Nasta ha raccolto soltanto 1 punto. Il 23 ottobre, pareggio sul campo siciliano di Erice (23-23): sabato scorso è invece arrivata la prima sconfitta stagionale, in casa contro Mestrino (21-22). D’altro canto, si tratta di un appannamento che non cancella affatto l’ottimo cammino precedente: le giocatrici gialloblù hanno prevalso su Padova, Malo e Mezzocorona, senza dimenticare il prestigioso pari con le campionesse d’Italia in carica della Jomi Salerno.

Solo per fare qualche nome di spessore tra i tanti che compongono l’organico laziale, la giovane ala Luisella Podda e la centrale Bianca Ioana Barbosu si stanno distinguendo in chiave realizzativa: occhio però anche alla fromboliera nordmacedone Savica Mrkjki, così come all’esperta ala Alessandra Bassanese. Tutto questo senza dimenticare il portiere argentino Romina Ramazzotti, che ha preso il posto della sua connazionale Nadia Ayelen Bordon: la guardiana biancorossa ha infatti vestito la casacca della Cassa Rurale durante la passata stagione. Inoltre la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto è originaria proprio di Pontinia, dove è cresciuta pure dal punto di vista pallamanistico: da lì lei ha preso il volo verso una luminosa carriera, che nell’estate 2013 l’ha poi portata nei ranghi della Padana.

“Per adesso, non sono da segnalare nuovi problemi relativi all’infermeria – evidenzia Quimey Ailin Sausa Müller – Mancherà ancora l’infortunata Elisa Rondoni, ma il resto della squadra sarà regolarmente schierabile. Quanto al resto, ritengo che gli assetti e le caratteristiche delle rivali di turno non debbano mai condizionarci più di quel tanto. Il nostro preciso obiettivo deve sempre essere quello di raggiungere la miglior soglia di rendimento possibile, indipendentemente da chi ci troviamo di fronte. In ogni caso siamo ben lontane dall’ansia, anche perchè l’appuntamento di sabato avrà ancora un valore interlocutorio: di certo i due punti in palio hanno un’importanza di primo piano, ma da qui a emettere sentenze c’è ancora troppa strada. Se vinceremo, non significherà affatto che la Padana arriverà di sicuro ai play off: allo stesso modo, una sconfitta non ci condannerebbe a lottare solo e unicamente per la salvezza. Prima pensiamo a giocare le varie partite, e poi vedremo come andrà il campionato: guai a trarre verdetti in maniera troppo rapida”.

Intanto, la centrale classe ’98 si sta ritagliando un ruolo da frizzante protagonista all’interno dello scacchiere biancorosso: peraltro, sabato scorso Quimey Ailin Sausa Müller ha messo a segno 2 reti. “Con il passare delle settimane penso di essere riuscita a dare un contributo sempre più concreto, e ne sono davvero felice – afferma la talentosa pallamanista germano-argentina – Di conseguenza, la traiettoria che sto sviluppando qui a Casalgrande si sta rivelando gratificante: al tempo stesso non posso certo accontentarmi, perchè i traguardi da raggiungere sono ancora molti sia a livello di squadra sia in ambito individuale”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. La settima giornata si giocherà interamente sabato 6 novembre: le altre sfide in programma sono Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol, Jomi Salerno-Leno, Guerriere Malo-Ariosto Ferrara, Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona e Cellini Padova-Cassano Magnago.

Classifica dopo i primi 6 turni: Bressanone Südtirol 12 punti; Jomi Salerno 11; Alì Best Espresso Mestrino 10; Cassa Rurale Pontinia e Casalgrande Padana 8; Ac Life Style Erice 7; Cellini Padova 5; Cassano Magnago 4; Leno 3; Guerriere Malo e Mezzocorona 2; Ariosto Ferrara 0.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Quimey Ailin Sausa Müller, centrale germano-argentina della Casalgrande Padana
  • L’ala biancorossa Marianna Orlandi
  • Un’altra immagine di Quimey Ailin Sausa Müller
  • La pivot casalgrandese Sara Apostol
  • Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana ed ex Pontinia
  • Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana ed ex Pontinia
  • La pivot biancorossa Francesca Franco
  • Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ottiene il blitz anche a Mezzocorona. Agazzani: “Vittoria meritata, non abbiamo ceduto all’emotività”

MEZZOCORONA – CASALGRANDE PADANA 27 – 30

MEZZOCORONA: Terrana, Gislimberti 10, Betta 3, Agostini, Pedron (P), Saranovic 1, Ratsika (P), Demattio 1, Ceso 1, Vegni 6, Dalla Valle 1, Italiano 1, Girlanda, Pavlovic, Campestrini 3, Buratti. All.: Sonia Giovannini.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 2, Giombetti, Sausa Müller 2, Franco 5, Furlanetto 8, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Mutti (P), Artoni A. 1, Orlandi 3, Mattioli, Lusetti 7, Lassouli. All.: Marco Agazzani.

ARBITRI: Wieser e Pipitone.

NOTE: primo tempo 16-17. Rigori: Mezzocorona 5 su 6, Casalgrande Padana 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Mezzocorona 2, Casalgrande Padana 7.

Il duello di ieri in terra trentina ha avuto un andamento ben differente rispetto alla trasferta di sette giorni prima: tuttavia la Casalgrande Padana è andata a segno ancora una volta, riportando la seconda affermazione consecutiva. Più nel dettaglio, la sfida contro Mezzocorona era valevole per il 6° turno del massimo campionato femminile: le pallamaniste biancorosse provenivano dalla larga affermazione sul campo delle Guerriere Malo, e dunque si sono presentate con le migliori credenziali possibili per centrare il bersaglio anche al pala Fornai. Così è stato, anche se stavolta le biancorosse hanno incontrato ben più grattacapi: la talentosa Mezzocorona è stata capace di creare parecchie difficoltà alle pallamaniste ospiti, restando più che mai in partita fino agli istanti conclusivi.

Al tempo stesso, va tuttavia detto che la Padana ha condotto nel punteggio parziale per la quasi totalità del tempo: in tal modo la squadra allenata da Marco Agazzani è stata capace di legittimare la vittoria, espugnando con buona autorità un campo certamente non semplice. Casalgrande ha mostrato qualcosa in più rispetto alle coriacee avversarie, e per rendersene conto basta dare un’occhiata ai numeri: la formazione ceramica conduceva per 4-7 al 10′ e per 10-14 al 20′, poi, sul finire del primo tempo Mezzocorona è riuscita a trovare i guizzi giusti per limare lo svantaggio fino al 16-17 dell’intervallo. Ripresa ricca di sussulti: al 40′ le biancorosse erano sempre avanti di una lunghezza sul 19-20, poi di lì a poco le rotaliane hanno impattato sul 23-23. Finale comunque di marca ospite: durante le fasi conclusive della gara Casalgrande è riuscita a mantenere maggiore lucidità, esprimendo la necessaria freddezza nei frangenti decisivi. In questo modo la Padana ha saputo mettere un fattivo freno alla vivacità avversaria, chiudendo col punteggio di 27-30 in proprio favore.

Anche se questa volta non si è trattato di dominio assoluto, l’intera squadra biancorossa merita un particolare plauso: parlando di prove individuali è tuttavia impossibile ignorare i 7 gol realizzati dalla centrale Gaia Lusetti, oltre ovviamente alle 8 realizzazioni che portano l’inconfondibile firma di Ilenia Furlanetto. Tra le padrone di casa in particolare evidenza il sempre più promettente terzino Aurora Gislimberti, che non a caso ha saputo guadagnarsi la simbolica ma significativa palma di migliore realizzatrice del confronto.

“Il film della partita non mi sorprende affatto – ha osservato a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Mezzocorona ha potenzialità superiori rispetto alle pur volenterose Guerriere Malo: di conseguenza, mi aspettavo una gara ben più incerta e tirata rispetto a quella vissuta contro le venete. Tuttavia, ritengo che si possa parlare ancora una volta di successo meritato: le nostre ragazze si sono imposte fornendo un’autentica prova di carattere, senza ignorare la consistente freddezza mostrata sul piano psicologico. E’ stata una Padana che non ha mai perso l’orientamento, nemmeno quando Mezzocorona sembrava sul punto di sorpassarci: la squadra non ha ceduto all’emotività, e ciò ha rappresentato un elemento di primo piano nel raggiungimento di questi 2 punti”.

“Alcuni errori evitabili ci sono stati, inutile negarlo – ha rimarcato Agazzani – D’altro canto, in questo caso si tratta di sviste che non tolgono nulla al valore di ciò che abbiamo saputo fare. Peraltro, credo che i meriti delle avversarie vadano messi in particolare evidenza: l’organico allenato da Sonia Giovannini sa esprimere una precisa fisionomia di gioco, molto difficile da scandagliare e fronteggiare. Inoltre Mezzocorona punta parecchio sulla fisicità, e anche per questo non è mai una rivale semplice da affrontare”.

Con il blitz di ieri, la Casalgrande Padana è salita al quarto posto in classifica: in settimana le capoliste Bressanone e Mestrino scenderanno in campo per i posticipi del 5° turno, ma intanto le biancorosse distano soltanto 2 punti dalla vetta. Sabato prossimo, 6 novembre, la formazione ceramica sarà al pala Keope per il confronto interno con la Cassa Rurale Pontinia: un’avversaria che al momento condivide la quarta piazza proprio con le biancorosse. “La situazione che riguarda l’infermeria continua a essere complessivamente favorevole – ha aggiunto Agazzani – L’unica assente resta Elisa Rondoni, purtroppo bloccata dalla sublussazione alla spalla: per il resto, l’incontro di Mezzocorona non ha lasciato strascichi sul piano fisico. Quanto all’immediato futuro, non credo che la sfida con Pontinia sarà una partita spartiacque: di certo la posta in palio si presenta molto elevata come del resto accade in ogni partita, ma penso anche che servirà ancora tempo per capire a fondo le nostre reali prospettive. La contesa con la Cassa Rurale non ci dirà se lotteremo per i play off scudetto o soltanto per la salvezza: tuttavia, si tratterà comunque di un passaggio basilare nel percorso di crescita che l’intera squadra deve svolgere. Pontinia rientra a pieno titolo tra le realtà più accreditate in chiave scudetto: di conseguenza per noi cogliere una vittoria significherebbe compiere un passo avanti davvero gratificante, che di certo porterebbe ulteriore spinta e vigore in vista degli appuntamenti successivi”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Leno-Ac Life Style Erice 21-21, Cassano Magnago-Jomi Salerno 23-31, Cassa Rurale Pontinia-Alì Best Espresso Mestrino 21-22, Ariosto Ferrara-Cellini Padova 36-40 e Bressanone Südtirol-Guerriere Malo 34-19.

Classifica: Bressanone Südtirol* e Alì Best Espresso Mestrino* 10 punti; Jomi Salerno* 9; Cassa Rurale Pontinia e Casalgrande Padana 8; Ac Life Style Erice 7; Cellini Padova 5; Cassano Magnago 4; Leno 3; Mezzocorona* e Guerriere Malo 2; Ariosto Ferrara 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana
  • L’ala biancorossa Nicole Giombetti
  • La pivot casalgrandese Francesca Franco
  • Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa
  • Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana
  • La Casalgrande Padana di serie A1 Beretta femminile, stagione 2021/22
  • Il portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon
  • Le sorelle Artoni: a sinistra la pivot Alessia e a destra l’ala/centrale Simona
  • La pivot biancorossa Giulia Mattioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Mezzocorona per ottenere il 2° acuto esterno consecutivo. Nossaiba Lassouli: “Non temo problemi legati alla supponenza”

Seconda trasferta consecutiva per la Casalgrande Padana: sabato 30 ottobre le pallamaniste biancorosse faranno tappa in Trentino, e più esattamente al pala Fornai di Mezzocorona. La sfida con le padrone di casa rotaliane sarà valida per la sesta giornata del massimo campionato femminile: arbitri Hannes Wieser e Stefano Pipitone. Fischio d’inizio all’insolito orario delle 16,30: come sempre, il confronto sarà trasmesso in diretta integrale sul sito elevensports.com .

La formazione ceramica sarà aiutata dal fatto di viaggiare sull’onda di un rinnovato entusiasmo, determinato dal recente successo in terra veneta: sabato scorso la compagine diretta da Marco Agazzani si è infatti imposta sul non semplice campo delle Guerriere Malo, ritrovando così il successo dopo i due stop consecutivi con Salerno ed Erice. Un’ulteriore affermazione su Mezzocorona rappresenterebbe senza dubbio un eccellente biglietto da visita, soprattutto in vista degli impegni successivi: in particolare quello del 6 novembre, quando le casalgrandesi ospiteranno al Keope la corazzata Cassa Rurale Pontinia.

“Il blitz concretizzato contro Malo non costituisce una vera e propria sorpresa – commenta Nossaiba Lassouli, ala della Casalgrande Padana – Di certo non ho affatto l’intenzione di sminuire la nostra vittoria, anche perchè le Guerriere sono contraddistinte da un organico di talento e ricco di giovani con ottime prospettive: ad ogni modo, già nei giorni che hanno preceduto la partita sapevamo bene di essere attese da una sfida complessa ma non impossibile. A mio parere, la principale chiave di volta del successo risiede nel buon ritmo che abbiamo saputo tenere fin dai minuti iniziali: siamo state capaci di macinare gioco e gol fin dalle primissime fasi del duello, evitando di concedere alle avversarie qualsiasi tipo di sconto”.

“Il 27-36 scaturito al pala Deledda rappresenta un valido motivo in più per mantenere un elevato tasso di fiducia – rimarca Nossaiba Lassouli – Fin qui, l’intera squadra ha saputo trarre insegnamento dagli errori commessi nelle due sfide precedenti: mi riferisco in particolare alla sconfitta contro Erice, arrivata al termine di un incontro che noi avremmo addirittura potuto padroneggiare e vincere. Il morale del gruppo è davvero carico, e dopo Malo non potrebbe proprio essere altrimenti”.

Anche a Mezzocorona, la Casalgrande Padana potrà contare sull’organico quasi al completo. Come già accaduto in terra vicentina, l’unica assente nelle file biancorosse sarà Elisa Rondoni: la talentosa centrale dovrà rimanere ferma qualche tempo, a causa di una fastidiosa sublussazione alla spalla.

“Questa serie A1 Beretta non prevede affatto partite semplici – rimarca con fermezza l’ala biancorossa – E’ un aspetto che deve essere chiaro non solo a noi stesse, ma pure a tutti coloro che stanno seguendo il nostro percorso. Tutte le avversarie ci porranno di fronte a un’ampia varietà di problematiche da superare, anche le realtà che sulla carta hanno qualcosa in meno rispetto alle fuoriserie del campionato. Parlando più nel dettaglio di Mezzocorona, chi ritiene che l’organico allenato da Sonia Giovannini sia una squadra-materasso si colloca completamente fuori strada: è vero che fin qui loro hanno ottenuto soltanto 2 punti con la vittoria interna su Malo, ma il cammino delle nostre prossime avversarie va analizzato più a fondo. Stiamo infatti parlando di una compagine che il 16 ottobre ha sfiorato l’impresa sul campo di Pontinia, e non è certo cosa da poco: Mezzocorona sta costruendo una pallamano di crescente qualità, e il recente arrivo del terzino montenegrino Ana Saranovic permetterà loro di essere ancora più incisive”. Sabato scorso le rotaliane non sono scese in campo: il duello casalingo con Bressanone è stato infatti posticipato al 2 novembre.

“In ogni caso, il rilevante potenziale che caratterizza le trentine non ci intimorisce affatto – prosegue Nossaiba Lassouli – Al contrario, il pregevole livello delle avversarie di turno darà ulteriore slancio nel mantenere alte le motivazioni. Dopo un’affermazione esterna come quella da cui proveniamo, il rischio di rilassamenti legati alla supponenza può sempre essere dietro l’angolo: tuttavia, si tratta di un intoppo che non temo. Al contrario, credo proprio che le insidie messe in campo dalle padrone di casa ci spingeranno a conservare un elevato tasso di concentrazione, lungo tutti i 60 minuti. Ora come ora, non credo che questa Casalgrande Padana debba correggere errori di particolare gravità per quanto riguarda la tipologia di gioco: bisogna soltanto fare attenzione a certe sviste banali, che in massima serie possono finire per avere un ruolo importantissimo se non addirittura decisivo”.

“A livello personale, sono felice per il lavoro che sto svolgendo – aggiunge l’ala classe 2002 – Peraltro, il predominio espresso contro Malo ha permesso ad Agazzani di applicare una vasta rotazione: di conseguenza, c’è stato spazio anche per noi ragazze più giovani. In generale, questa serie A1 Beretta è davvero una grande e ottima scuola per noi pallamaniste emergenti: un ambiente gratificante, che aiuta parecchio a crescere mettendoci di fronte a ostacoli sempre nuovi e sempre molto impegnativi”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. La sesta giornata si giocherà interamente sabato 30: gli altri confronti in programma sono Leno-Ac Life Style Erice, Cassano Magnago-Jomi Salerno, Cassa Rurale Pontinia-Alì Best Espresso Mestrino, Ariosto Ferrara-Cellini Padova e Bressanone Südtirol- Guerriere Malo.

Classifica dopo i primi 5 turni: Alì Best Espresso Mestrino*, Bressanone Südtirol* e Cassa Rurale Pontinia 8 punti; Jomi Salerno* 7; Ac Life Style Erice e Casalgrande Padana 6; Cassano Magnago 4; Cellini Padova 3; Mezzocorona*, Guerriere Malo e Leno 2; Ariosto Ferrara 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Nossaiba Lassouli, ala della Casalgrande Padana
  • Un’altra immagine di Nossaiba Lassouli
  • Da sinistra la pivot biancorossa Francesca Franco e l’ala Marianna Orlandi
  • L’ala biancorossa Nicole Giombetti
  • La centrale casalgrandese Elisa Rondoni
  • La centrale casalgrandese Gaia Lusetti
  • La centrale biancorossa Quimey Ailin Sausa Müller
  • Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana
  • Caterina Maria Mutti, portiere della Casalgrande Padana.