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A1 femminile, Casalgrande Padana corsara a Teramo: un passo avanti verso i playoff

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SIRIO TOYOTA TERAMO – CASALGRANDE PADANA  24 – 26

SIRIO TOYOTA TERAMO: Engel, Di Pietro, Notarianni 5, Sila, Pugliara 3, Canzio, De Angelis 1, Ratsika (P), Chandarli 1, Farisè 2, Giamberardino 2, Galletti E. (P), Panayotova 10. All. Daniela Palarie.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco, Iyamu 10, Artoni S. 1, Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 4, Lassouli M., Stefanelli 7, Folli, Cosentino, Lusetti 1, Galletti C. All. Elena Barani.

ARBITRI: Anastasio e Zappaterreno.

NOTE: primo tempo 12-16. Rigori: Sirio Toyota Teramo 2 su 4, Casalgrande Padana 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Sirio Toyota Teramo 2, Casalgrande Padana 2.

Una vittoria esterna in grande stile, che vale davvero oro: è quella ottenuta da una formidabile Casalgrande Padana, che peraltro in terra abruzzese ha anche colto il suo primo successo in questo 2026. Nella serata di sabato 7 febbraio, si è giocato per il 17° turno della serie A1 di pallamano femminile: il blitz piazzato al pala San Nicolò di Teramo permette alle biancorosse ospiti di effettuare un sensibile passo avanti verso l’agognato obiettivo dei playoff scudetto. Adesso l’organico allenato da Elena Barani è infatti salito al settimo posto, scavalcando quel Cellini che sette giorni prima ha impattato proprio con la Padana al pala Keope: Cellini che stavolta ha riportato una sconfitta interna per molti versi inattesa, nel derby padovano con Mestrino. Ovviamente, il percorso da affrontare resta ancora lungo: come è noto gli spareggi tricolori saranno contraddistinti dalla partecipazione delle prime 8 in graduatoria, e con 5 turni ancora da disputare è ancora troppo presto per delineare le reali prospettive casalgrandesi. Tuttavia, una cosa è senza dubbio certa: dopo la vittoria di Teramo, Francesca Franco e socie sono davvero più vicine alla conquista di un posto nella griglia scudetto.

L’affermazione sul parquet delle biancorosse abruzzesi non era affatto così scontata: anzi, per molti versi la Casalgrande Padana è riuscita a sovvertire il pronostico della vigilia. Innanzitutto, la compagine ceramica proveniva da un gennaio senza vittorie: tre sconfitte maturate rispettivamente con Erice, Bressanone e Cassano Magnago, a cui ha fatto seguito il già citato e amaro pari casalingo con Padova. Oltretutto, Elena Barani ha dovuto fronteggiare ben tre defezioni: oltre alle lungodegenti Matilde Giovannini ed Emma Baroni, questa volta mancava anche Marianna Orlandi bloccata da un infortunio al ginocchio. Quest’ultimo inghippo è sopraggiunto durante gli allenamenti che hanno preceduto la trasferta teramana: nei prossimi giorni verrà valutata l’esatta entità del problema, sperando ovviamente che i tempi necessari per il recupero non siano così lunghi. A giocare contro la Padana c’era anche il buon momento della Sirio Toyota, in arrivo dal successo interno con Ferrara e dal blitz concretizzato il 31 gennaio a Nuoro. Peraltro la formazione guidata da Daniela Palarie si è anche aggiudicata il precedente stagionale, imponendosi 32-34 al pala Keope lo scorso 25 ottobre. Tutto ciò senza dimenticare la classifica, dove Teramo continua a mantenere un piazzamento migliore rispetto alla Padana: Panayotova e socie restano infatti al 5° posto, e sono le più dirette inseguitrici del quartetto di testa.

Ad ogni modo, la Casalgrande Padana ha affrontato l’impegno senza lasciarsi condizionare da questo quadro potenzialmente così fosco. Al contrario le biancorosse ospiti hanno messo in campo una forte dose di solidità, concretezza ed efficienza fin da sùbito: il tutto contro avversarie che non hanno mai manifestato un atteggiamento rinunciatario. Non a caso, la Sirio Toyota è rimasta in corsa fino agli ultimi istanti per ottenere quantomeno un risultato utile: per la Padana si è quindi trattato di due punti certamente molto sudati, ma anche pienamente legittimati dal livello della pallamano che le casalgrandesi hanno saputo esprimere. 

Nel dettaglio, avvio di partita molto equilibrato. Tuttavia, la Casalgrande Padana ha fatto la voce grossa fin da sùbito: al 10′, le ragazze ospiti conducevano sul 4-5. Come detto, Teramo non è certo rimasta a guardare: 600 secondi più tardi la situazione si è infatti ribaltata, con le abruzzesi avanti sul punteggio di 9-8. Da lì fino al termine della prima frazione di gioco, la formazione ceramica ha quindi piazzato un prezioso e significativo allungo: Casalgrande è riuscita a piazzare un solco in proprio favore, che poi si rivelerà decisivo nell’assegnazione della posta in palio. La metà iniziale della gara è quindi terminata con Francesca Franco e socie avanti di ben 4 lunghezze, sul 12-16. 

Molto combattuta anche la ripresa. In altre occasioni la Padana era incappata in un netto calo durante il secondo tempo, una flessione che spesso ha portato le casalgrandesi a lasciare sul piatto punti preziosi: l’esempio più recente in tal senso è rappresentato proprio dal pareggio con il Cellini Padova al pala Keope. D’altro canto, questa volta niente tonfi e niente appannamenti: le biancorosse ospiti hanno continuato a manifestare la stessa efficacia evidenziata fino al 30′, fornendo riscontri di pregevole e consistente spessore anche dal punto di vista psicologico. A inizio ripresa le 4 lunghezze di vantaggio sono rimaste inalterate, ma poi Teramo ha saputo ricucire buona parte dello strappo: al 40′, Padana al comando ma soltanto di stretta misura sul 19-20. Copione analogo anche dieci minuti più tardi: quando mancavano 600 secondi al termine, la squadra allenata da Elena Barani guidava sempre con una sola rete di scarto sul 21-22. Di lì a poco, Beatrice Pugliara ha sancito l’aggancio abruzzese timbrando il sigillo del 23-23: d’altro canto Casalgrande non ha affatto smarrito la propria vivacità, ben sostenuta dai preziosi sigilli che Irene Stefanelli e Charity Iyamu hanno firmato nelle fasi conclusive. Proprio Charity Iyamu si è resa autrice del gol che ha sancito la certezza della vittoria, realizzando il definitivo 24-26 quando mancavano appena 25 secondi alla sirena finale. 

Per ciò che attiene le prove individuali, nei ranghi casalgrandesi è davvero impossibile assegnare valutazioni scarse: tutte le protagoniste in campo hanno fornito prove davvero maiuscole e da applausi, sotto ogni profilo. Del resto, se così non fosse stato, la conquista dei due punti a Teramo sarebbe stata veramente impossibile. Una nota particolare per le già citate Irene Stefanelli e Charity Iyamu, infaticabili trascinatrici della fase offensiva: peraltro Charity si è attestata in doppia cifra guadagnando anche la palma di miglior realizzatrice dell’incontro, insieme alla bulgara Marinela Panatoyova che è invece in forza all’organico teramano. 

“Ringrazio tutte le nostre ragazze, nessuna esclusa, per questa magica soddisfazione – evidenzia Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – L’intera squadra ha lavorato con intensità, attenzione ed efficacia, per cogliere questa brillante affermazione contro avversarie non certo semplici da affrontare. Dal nostro punto di vista si tratta anche di un’affermazione che è sinonimo di riscatto, dopo un periodo di magra dal punto di vista dei risultati. Oltre alle qualità mostrate per quel che riguarda lo sviluppo delle varie manovre di gioco, ritengo che stavolta il nostro rendimento sia stato all’altezza della situazione pure sotto il profilo mentale: questa volta nessuna distrazione, niente tentennamenti, niente paure legate all’oggettiva difficoltà della sfida. Già nei minuti iniziali siamo state capaci di esprimere un convincente approccio alla partita, e le rilevanti doti manifestate in avvio di gara non ci hanno più abbandonate. Spicca anche la nostra traiettoria durante la seconda frazione di gioco: in alcune occasioni dal 30′ in avanti avevamo perso la necessaria lucidità, ma si tratta di un rischio da cui stavolta ci siamo tenute ben alla larga”.

“In buona sostanza, questa Casalgrande Padana è stata guidata dalla ferma e granitica volontà di tornare a dimostrare appieno il proprio valore – prosegue la timoniera della compagine ceramica – Missione compiuta, pur nel contesto di una settimana difficile. Io credo che le assenze non siano mai un alibi, e chi mi conosce lo sa bene: tuttavia, questa volta eravamo in arrivo da giornate piuttosto complesse. Oltre alle assenze che abbiamo dovuto fronteggiare durante la partita, per un motivo o per l’altro, non siamo mai riuscite ad allenarci a ranghi completi. Ora incrociamo le dita per Marianna, sperando davvero di poterla rivedere in campo prima della conclusione del campionato. Per quanto concerne invece il nostro percorso in chiave playoff, ogni pronostico è ancora prematuro: questa vittoria ci dà ulteriore slancio in chiave spareggi scudetto, ma la traiettoria da percorrere resta lunga e impegnativa a partire dal prossimo duello che ci attende”. 

A tale proposito, adesso la serie A1 si ferma per un fine settimana: di nuovo in campo sabato 21 febbraio, quando al pala Keope sarà il momento del “Superclásico”: la Casalgrande Padana ospiterà infatti la Securfox Ariosto Ferrara, penultima in classifica e in arrivo dalla sconfitta interna con Nuoro. Fischio d’inizio alle ore 18,30. Senza dubbio un’occasione di platino per fare ulteriori punti, ma Elena Barani non si fida affatto: “Ferrara sarà animata dal chiaro intento di muovere la propria classifica per rinforzare le proprie speranze di salvezza, e dunque ci troveremo confrontate con una squadra che di certo non avrà affatto un’indole titubante o rassegnata. In più, la Securfox Ariosto non è più quella che abbiamo affrontato lo scorso autunno: di recente loro si sono rinforzate con l’innesto di Sille Masi Schonherr, la danese prelevata da Leno. All’andata abbiamo pareggiato 31-31, e secondo me in quell’occasione abbiamo raccolto meno di quanto effettivamente meritassimo: un copione che non deve ripetersi”.

“A essere sincera, non mi aspettavo affatto una sconfitta maturata in questi termini – commenta quindi Daniela Palarie, allenatrice della Sirio Toyota Teramo – Da parte nostra, c’erano davvero tutti gli ingredienti per poter fare bene e per cogliere quella che sarebbe stata la terza affermazione di fila. Dal punto di vista fisico siamo in forma, e inoltre provenivamo da due vittorie contrassegnate da prove senza dubbio convincenti: sia in casa contro Ferrara, sia a Nuoro. Invece, questa volta ci è mancato il giusto atteggiamento: la Casalgrande Padana ha saputo interpretare la partita con arguta efficacia fin da sùbito, mentre viceversa noi abbiamo manifestato troppe e inattese carenze. In attacco, abbiamo fornito riscontri che reputo sottotono rispetto agli standard di cui siamo capaci: i maggiori problemi hanno tuttavia riguardato la fase difensiva, che si è dimostrata disattenta e lacunosa durante tutto l’arco dell’incontro. Questa partita ci ha portate ad affrontare ostacoli severi, come era ampiamente prevedibile: noi non siamo riuscite ad affrontarli con la serenità e le qualità che sarebbero servite. Ora bisognerà lavorare a fondo per archiviare quanto prima questo incidente di percorso: ad attenderci c’è infatti la trasferta del 21 febbraio sul campo di un’Alì Best Espresso Mestrino in gran forma. Quanto alla Casalgrande Padana, ho trovato piena conferma di ciò che già sapevo: si tratta di una squadra che ha tutto il necessario, sotto ogni profilo, per ritagliarsi un posto nel tabellone dei playoff scudetto”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della 17esima giornata sono Securfox Ariosto Ferrara-Germancar Nuoro 29-33, Bressanone Südtirol-Leno 36-27, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno 32-27, Cassano Magnago-Mezzocorona 37-25 e Cellini Padova-Alì Best Espresso Mestrino 24-27.

Classifica: Ac Life Style Erice* e Bressanone Südtirol 30 punti; Jomi Salerno 28; Cassano Magnago 26; Sirio Toyota Teramo 16; Leno 15; Casalgrande Padana 14; Germancar Nuoro e Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino* 8; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona 4. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e miglior realizzatrice dell’incontro. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Teramo attende una Casalgrande Padana che vuole restare in zona playoff

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Con il pareggio casalingo di sabato scorso 31 gennaio contro il Cellini Padova, la Casalgrande Padana ha mosso la propria classifica per la prima volta in questo 2026: il 23-23 nel duello con le rossoblù venete ha infatti interrotto una striscia di tre sconfitte consecutive. Nonostante ciò, ora le biancorosse allenate da Elena Barani viaggiano verso l’Abruzzo animate dal chiaro intento di ottenere un maiuscolo riscatto. Il pareggio con il Cellini ha infatti un sapore amarognolo per la compagine ceramica: Francesca Franco e socie hanno infatti guidato nel punteggio per quasi tutto il tempo, facendosi raggiungere soltanto nelle ultimissime fasi del confronto.

Sabato 7 febbraio si giocherà per il 17° turno della serie A1 di pallamano femminile: al pala San Nicolò di Teramo la Padana punterà senza riserve a ottenere quella che sarebbe la prima vittoria del corrente anno solare, peraltro in un nuovo scontro diretto nel contesto della lotta per accedere ai playoff scudetto. Compito niente affatto semplice, considerando anche il precedente stagionale: il 25 ottobre 2025, la Sirio Toyota ha infatti espugnato il Keope con il punteggio di 32-34. In compenso, tutto ciò non affievolisce affatto la sete di vittoria delle casalgrandesi: in campo a partire dalle ore 18.30, con direzione di gara affidata a Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. La sfida interna con Padova ha sancito il fugace ma comunque significativo ritorno in campo di Gaia Lusetti, assente nella trasferta di sette giorni prima a Cassano Magnago causa impegni personali. “A livello individuale, sono soddisfatta per ciò che sto facendo e per come sto lavorando – sottolinea la vulcanica centrale della Casalgrande Padana – Ora sono davvero al 100% della forma fisica, e più che mai proiettata verso l’obiettivo di conferire un utile e tangibile contributo all’intera squadra. Vale sia per me, sia per tutte le altre mie compagne di maglia: le energie fisiche e la spinta motivazionale non ci mancano. Purtroppo, contro il Cellini qualcosa è andato storto sotto l’aspetto psicologico: tra l’altro nel primo tempo eravamo addirittura riuscite a manifestare un nettissimo predominio territoriale, e quindi il 23-23 conclusivo desta inevitabilmente qualche amarezza. Purtroppo, non siamo state capace di reagire con efficacia alle prime difficoltà che si sono presentate: si tratta di un difetto che abbiamo manifestato anche in altre occasioni. Ad ogni modo, è un problema di cui siamo ampiamente consapevoli: ci stiamo lavorando con intensità e attenzione, proprio per arrivare presto a eliminare questi dannosi cali di lucidità. Poi, l’amarezza è comunque mitigata dal fatto di avere centrato un punto prezioso: un pari che ci ha permesso di rimanere nell’orbita dei playoff scudetto. Perdere sarebbe stato ben peggio, sotto ogni profilo. Ora, come detto, siamo sempre cariche a duemila in vista dei prossimi confronti: proprio a partire da questa imminente trasferta”.

“Nell’affrontare la Sirio Toyota Teramo, dovremo senza dubbio ripartire con assoluta decisione dalla solidità difensiva evidenziata sabato scorso durante il primo tempo – osserva Gaia Lusetti – Al Cellini abbiamo concesso solo 6 gol in mezz’ora, e soltanto 2 reti nell’arco dei primi 23 minuti: numeri eloquenti. Inoltre, servirà quel passo avanti a livello di atteggiamento di cui parlavo prima: oltre a quell’unità d’intenti che ci caratterizza abitualmente, dovremo farci trovare pronte a fronteggiare qualsiasi tipo di imprevisto in maniera rapida e proficua. Gli imprevisti potrebbero riguardare circostanze che si verificheranno nel corso della partita, ma anche eventuali assenze dell’ultimo minuto all’interno dei nostri ranghi. Ad ogni modo, lo ripeto: nessuna problematica può e deve ostruire il nostro costante e fattivo sguardo verso la vittoria”.

“La Sirio Toyota Teramo ha una spiccata capacità di trovare la via del gol dai 9 metri, e si tratta di una caratteristica a cui dovremo fare particolare attenzione – rimarca la centrale casalgrandese, classe 2002 – Inoltre le abruzzesi possono contare su ottime protagoniste… ma in fin dei conti anche noi ne abbiamo, quindi sotto l’aspetto delle potenzialità prevedo una sfida sostanzialmente alla pari. Intanto, noi ci stiamo avvicinando al duello con una cospicua e salutare tensione positiva: noi possiamo costruire grandi cose, e abbiamo la ferma volontà di darne prova su un campo difficile come quello delle biancorosse teramane”.

QUI SIRIO TOYOTA TERAMO. La classifica lo dice: la compagine guidata da Daniela Palarie guida la lunga schiera delle squadre che seguono il quartetto di testa. “Fin qui, per noi un percorso non tutto rose e fiori – sottolinea Rebecca Farisè, ala in forza alla Sirio Toyota – D’altronde, pur avendo attraversato molti alti e bassi, siamo comunque riuscite a mantenere un buon piazzamento in classifica. Di sicuro potevamo fare meglio, ma adesso non è certo il caso di piangere sul latte versato: ciò che è davvero utile sta nel concentrarsi a fondo sugli impegni che ci attendono da qui in avanti. Noi sappiamo esprimere un gioco di squadra corale e convincente, che in varie circostanze ci ha permesso di fare la differenza a nostro favore: ad esempio sabato scorso 31 gennaio, quando abbiamo espugnato il parquet della Germancar Nuoro per 23-30. In Sardegna siamo entrate in campo con uno spirito propositivo e vincente, un atteggiamento che ci ha consentito di far valere al meglio le nostre doti. Al tempo stesso, siamo un gruppo giovane che può e deve migliorare ancora: non a caso lavoriamo con quotidiana dedizione per superare le principali imprecisioni che ancora commettiamo, relative soprattutto a un eccessivo numero di palloni persi e a qualche errore di troppo dal punto di vista tecnico”.

“Il blitz a Nuoro ci ha dato una carica senz’altro molto preziosa in vista dell’incontro con la Casalgrande Padana – aggiunge l’ala classe 2004 – L’umore è davvero ottimo, e siamo tutte pronte per la disfida che affronteremo sabato: un duello che potrebbe darci il terzo successo di fila, dopo l’acuto casalingo con Ferrara e il blitz a Nuoro. Per quanto ci riguarda, nessuna rilassatezza legata al successo nel confronto di andata: ogni partita fa storia a sè, e il fatto di avere sbancato il pala Keope in autunno non ci dà alcuna garanzia di ottenere un’altra affermazione. OItretutto, la Padana è una realtà capace di dare filo da torcere a qualsiasi tipo di avversarie: a ottobre ce ne siamo accorte anche noi. Casalgrande ha senza dubbio ciò che serve per ritagliarsi un posto negli spareggi scudetto: non a caso, intanto le nostre prossime rivali hanno guadagnato la qualificazione alla Coppa Italia proprio come noi. Per quanto riguarda invece i nostri obiettivi stagionali, ora come ora il traguardo primario sta nel continuare a veleggiare all’interno della medio-alta classifica: se poi riusciremo a creare le condizioni giuste per dare ancora più fastidio alle prime quattro, tanto meglio. Le prospettive di ulteriore successo non ci spaventano affatto”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 7 febbraio si giocheranno tutte le partite della 17esima giornata: oltre a Sirio Toyota Teramo-Casalgrande Padana il programma prevede pure Securfox Ariosto Ferrara-Germancar Nuoro, Bressanone Südtirol-Leno, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno, Cassano Magnago-Mezzocorona e Cellini Padova-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Ac Life Style Erice*, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 28 punti; Cassano Magnago 24; Sirio Toyota Teramo 16; Leno 15; Cellini Padova 13; Casalgrande Padana 12; Germancar Nuoro 11; Alì Best Espresso Mestrino* 6; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona 4. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ottiene un pari amaro ma spezza la striscia negativa

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CASALGRANDE PADANA – CELLINI PADOVA  23 – 23

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S., Franco 1, Iyamu 6, Niccolai Apostol, Artoni S. 4, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 1, Orlandi 2, Stefanelli 7, Folli, Cosentino, Lusetti 1 , Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

CELLINI PADOVA: Nardomarino 2, Acosta, Montero M., Eghianruwa S. 7, Montero N., Broch (P), Meneghini 2, Prela 1, Okorie 2, Eghianruwa A. (P), Griggio, Ghonim 9. All. Mario Filiciotto-Mauro Marchionni.

ARBITRI: Kurti e Lazzari.

NOTE: primo tempo 11-6. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 2, Cellini Padova 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Cellini Padova 2. Espulsa al 29’st Franco (C) con cartellino blu.

Dopo tre sconfitte consecutive, la Casalgrande Padana ha mosso la propria classifica conquistando il suo primo punto in questo 2026. Ora le biancorosse sono sole all’ottavo posto in classifica, e quindi stazionano sempre nell’orbita dei playoff scudetto. Fin qui per quanto concerne le note positive che riguardano l’organico biancorosso: tuttavia, il 23-23 maturato sabato 31 gennaio al pala Keope è anche fonte di innegabile amarezza per la compagine ceramica. Le padrone di casa hanno infatti guidato nel punteggio per quasi tutto il tempo. In particolare, la prima frazione di gioco è stata contraddistinta da una visibile supremazia territoriale casalgrandese: osservando le vicende che hanno caratterizzato la sfida fino al 30′, tutto sembrava andare nella direzione di un successo locale senza eccessivi patemi. A seguire il Cellini Padova ha in parte modificato i propri assetti, e per contro la Casalgrande Padana ha smarrito una fetta di quella brillantezza evidenziata durante le fasi precedenti: ciononostante Francesca Franco e socie hanno comunque continuato a controllare il punteggio, rimanendo avanti fino agli istanti conclusivi. Con forza di carattere e infinita pazienza, le rossoblù hanno concretizzato l’aggancio proprio a ridosso del triplice fischio: in tal modo è scaturito un pareggio caratterizzato anche da un finale thrilling, con ben due rigori (uno per parte) che gli arbitri hanno decretato dopo avere consultato le immagini video IVR.

Andando con ordine, confronto valevole per la sedicesima giornata della serie A1 di pallamano femminile. Un duello di rilevante importanza nella lotta per raggiungere gli spareggi scudetto, traguardo a cui entrambe le contendenti ragionevolmente aspirano: al termine della stagione regolare, saranno le prime otto in classifica a giocare le sfide valevoli per il triangolino tricolore. Come detto, il primo tempo si rivela di netta marca casalgrandese. La Padana fa la voce grossa fin dal primo minuto: al 10′ le padrone di casa sono in vantaggio sul 4-1, mentre 600 secondi più tardi il tabellone luminoso indica un eloquente 8-2 a favore dell’organico allenato da Elena Barani: a stretto giro, giunge addirittura il 10-2. Nei 23 minuti iniziali, le biancorosse concedono soltanto 2 gol alle avversarie: un dato che la dice senza dubbio lunga sulla solidità difensiva evidenziata dalle beniamine di casa per quasi tutta la prima frazione di gioco. Poco prima dell’intervallo, le ragazze venete trovano modo di ricucire parte dello strappo: l’11-6 a favore di Casalgrande con cui si chiude il primo tempo è in realtà l’inizio di un’imperiosa rimonta da parte delle protagoniste ospiti, una rimonta che si concretizza in modo lento ma costante.

Nel corso della ripresa, le padrone di casa incontrano più difficoltà nel costruire le proprie movimentazioni di gioco: le difficoltà riguardano in particolare modo la fase difensiva, non più così granitica e concreta come quella vista durante la prima metà della gara. Ad ogni modo, al 40′ la formazione ceramica è ancora avanti sul 15-12: Padana ancora avanti anche al 50′, sul punteggio di 19-17. Al 57′ le biancorosse conducono 21-19, e la vittoria locale sembra cosa praticamente fatta: tuttavia di lì a pochissimo arriva la parità sul 21-21, e l’equilibrio in termini di punteggio non si spezzerà più fino al termine. Finale concitato, con i due rigori che gli arbitri concedono dopo avere visionato il replay video IVR. Il primo è a favore della Casalgrande Padana, e viene assegnato in seguito all’intervento di Judy Ghonim su Margherita Rossi: Francesca Franco realizza impeccabilmente. Tuttavia, quando mancano 7 secondi al termine, la stessa Francesca Franco intralcia la rimessa in gioco delle padovane: ancora immagini IVR e ancora rigore, ma stavolta a favore della compagine ospite. Alla capitana biancorossa viene comminata un’espulsione con cartellino blu, e poi Judy Ghonim trasforma la conclusione dai 7 metri che vale il definitivo pari.

Per quanto attiene alle prove individuali, nei ranghi della Casalgrande Padana spiccano le 7 realizzazioni di Irene Stefanelli: seconda miglior realizzatrice del confronto. Da evidenziare anche i pregevoli interventi effettuati dal portiere Elisa Ferrari, nel corso del primo tempo. Regolarmente in campo con ampio minutaggio Alessia Artoni: la sua presenza sul parquet era rimasta in dubbio fino all’ultimo, a causa di un problema alla spalla sopraggiunto nella trasferta di sette giorni prima a Cassano Magnago. Qualche scampolo di partita per Gaia Lusetti, appena rientrata in squadra dopo l’assenza in terra lombarda. Nei ranghi del Cellini, impossibile ignorare la forza realizzativa di due autentiche trascinatrici: Serena Eghianruwa, e ovviamente anche una Judy Ghonim vicina alla doppia cifra. Un plauso particolare anche al carattere dell’organico patavino, che ha sempre creduto con forza in un risultato utile anche quando la partita sembrava ormai ampiamente incanalata su binari favorevoli alle ragazze locali.

“Potrei dire che avremmo meritato la vittoria, perchè siamo rimaste avanti nel punteggio per quasi tutto il tempo – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Tuttavia, si tratterebbe di considerazioni piuttosto vacue e non così utili. Nel campionato di serie A1 che stiamo vivendo, fare bene non basta: per vincere bisogna rasentare la perfezione, ed è un obiettivo che stavolta non siamo riuscite a raggiungere. La nostra prova è stata di elevato spessore durante il primo tempo, ma poi sono sopraggiunte difficoltà che non abbiamo saputo affrontare nel modo più efficace. Le partite durano 60 minuti, non 30: di conseguenza, un pregevole rendimento fornito durante la prima frazione non può affatto bastare per arrivare ai due punti. Fino all’intervallo siamo state capaci di sviluppare concretezza ed efficienza sotto ogni punto di vista, a partire da un rendimento difensivo davvero brillante. A seguire, la nostra retroguardia ha purtroppo perso colpi: durante la ripresa abbiamo quindi accusato un calo, un calo che peraltro ci ha afflitte anche altre volte come ad esempio durante la recente trasferta a Cassano Magnago. Quando qualcosa inizia ad andare non così bene, troppe volte tendiamo a scoraggiarci e a perdere qualcosa in termini di lucidità: si tratta di una piega su cui dovremo riflettere e lavorare a lungo, un difetto da superare per tornare quanto prima alla vittoria. Quando siamo sulla cresta dell’onda, noi navighiamo con qualità ed entusiasmo: dobbiamo tuttavia imparare a mantenere tali doti anche quando l’onda si increspa”.

“Osservando l’andamento complessivo dell’incontro, si tratta quindi di un pari che ci lascia davvero l’amaro in bocca – rimarca la timoniera biancorossa – Senza nulla togliere al valore e allo spirito battagliero evidenziati dal Cellini Padova, stavolta il successo era veramente alla nostra portata e sarebbero stati due punti preziosissimi in ottica playoff. Tuttavia, chi mi conosce sa bene quanto io sia lontana dal voler drammatizzare: nonostante la delusione per la mancata vittoria, questo risultato ha anche i suoi aspetti positivi. Non bisogna infatti dimenticare che provenivamo da tre sconfitte di fila, contro tre grandi potenze del campionato: nell’ordine Erice, Bressanone e Cassano Magnago. Dopo tale filotto infruttuoso, questo punto è quindi molto significativo: abbiamo mosso la classifica, centrando il primo risultato utile del nostro 2026. Da qui bisognerà costruire un nuovo cammino nei prossimi giorni, un cammino che ci porterà verso la trasferta abruzzese”. Di nuovo in campo sabato 7 febbraio, quando la Casalgrande Padana sarà appunto al pala San Nicolò di Teramo per affrontare la Sirio Toyota: in campo dalleore 18.30, per un altro confronto che significherà molto in ottica playoff. “Non sarà certo un confronto tra i più agevoli o accomodanti, e il blitz che Teramo ha piazzato qui al Keope nel confronto di andata lo testimonia ancora di più – aggiunge Elena Barani – D’altro canto, lo ribadisco: imposteremo la nostra preparazione alla partita con la massima serenità, valorizzando quanto di buono siamo riuscite a costruire contro Padova e senza lasciarci condizionare da questa mancata affermazione. Io sono sempre felicissima di allenare questa squadra: conosco il valore delle nostre ragazze, e dunque continuo ad avere validi motivi per guardare con fiducia all’immediato futuro. Oltretutto, fin qui abbiamo sempre dovuto fare i conti con le assenze: adesso invece siamo finalmente tornate al completo, ed è una buona notizia da non sottovalutare affatto”.

“Per noi è un punto d’oro, specie conoscendo l’elevato spessore qualitativo della Casalgrande Padana – afferma quindi Ifeoma Okorie, pivot classe 2008 in forza al Cellini Padova – Un pareggio contro avversarie di così notevole livello rappresenta senza dubbio un risultato molto significativo e gratificante: un 23-23 che ci dà ancora più convinzione nel proseguire la nostra traiettoria stagionale. Come è noto, noi provenivamo dall’amara sconfitta casalinga contro la Germancar Nuoro: l’obiettivo primario che ci ha animate qui al Keope era quello di voltare pagina con assoluta decisione rispetto al rovescio contro le isolane, e la missione può davvero dirsi compiuta. In particolare, contro la Padana siamo state capaci di sviluppare una prova pregevole per quanto concerne l’assetto difensivo. Viceversa, in attacco la nostra partita è stata a due facce: le strategie che avevamo preparato nel primo tempo non hanno funzionato, ma poi abbiamo trovato il coraggio e la solidità necessarie per cambiare passo e per aumentare in maniera consistente il rendimento in zona gol. Questo pari rappresenta certamente un ottimo punto di partenza in vista del gran derby con Mestrino, che affronteremo sabato prossimo 7 gennaio”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 16° turno sono Germancar Nuoro-Sirio Toyota Teramo 23-30, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara 38-16, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago 26-25, Leno-Ac Life Style Erice 15-33 e Mezzocorona-Bressanone Südtirol 24-31.

Classifica: Ac Life Style Erice*, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 28 punti; Cassano Magnago 24; Sirio Toyota Teramo 16; Leno 15; Cellini Padova 13; Casalgrande Padana 12; Germancar Nuoro 11; Alì Best Espresso Mestrino* 6; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona 4. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

Nella foto in alto, il terzino casalgrandese Charity Iyamu durante un fase del confronto con il Cellini Padova disputato sabato 31 gennaio. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riceve Padova: un duello con vista sui playoff scudetto

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Siamo in pieno inverno, ma sabato 31 gennaio al pala Keope la temperatura agonistica sarà davvero parecchio elevata. Il 16° capitolo della serie A1 di pallamano femminile propone infatti un duello con vista sui playoff scudetto: protagoniste la Casalgrande Padana e il Cellini Padova, realtà in piena corsa per guadagnarsi un posto nella griglia degli spareggi tricolori. I playoff saranno animati dalle compagini che termineranno la stagione regolare ai primi 8 posti. La situazione di classifica in tal senso resta tutta da definire, specialmente per quanto riguarda i gradini tra la quinta e l’ottava piazza: di conseguenza, da qui in avanti ogni singolo punto perso o guadagnato riveste un’importanza davvero di primissimo piano. Intanto, come detto, appuntamento al Keope per la serata di sabato 31 gennaio: fischio d’inizio come sempre alle ore 18,30. Direzione di gara affidata a Loris Kurti e Michele Lazzari.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. Oltre a cercare punti preziosi in chiave spareggi scudetto, la Casalgrande Padana punta anche a ottenere la prima vittoria in questo 2026. Per la compagine ceramica il nuovo anno solare si è infatti aperto con un tris di sconfitte, sia pure maturate contro altrettante grandi potenze del campionato: prima il rovescio a Erice, poi lo scivolone interno con Bressanone e poi il pur onorevole stop di sabato scorso 24 gennaio sul campo di Cassano Magnago. “Per quanto concerne proprio la trasferta di Cassano, in terra lombarda ci siamo comunque rese artefici di una buona prova – sottolinea l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni In particolare modo per quanto riguarda il primo tempo, che non a caso abbiamo chiuso con tre lunghezze di vantaggio sul 9-12. Fino all’intervallo, siamo riuscite a esprimere tutte le migliori qualità che ci caratterizzano: sia per quel che concerne la costruzione del gioco, sia dal punto di vista temperamentale. A seguire, durante la ripresa è sopraggiunta qualche difficoltà in più. Siamo andate un po’ in debito di fiato, anche a causa di una quantità di rotazioni non così abbondante: peraltro non abbiamo potuto contare nemmeno su Gaia Lusetti, e la sua assenza non ha mancato di farsi sentire. Per contro Cassano Magnago ha sistemato alcune movimentazioni difensive, e inoltre il portiere amaranto Nila Bertolino ha neutralizzato i nostri tiri con più frequenza rispetto a quanto visto durante il primo tempo”.

“In tal modo, le padrone di casa hanno trovato le vie giuste per piazzare il definitivo sorpasso andando così a conquistare l’intera posta in palio – rimarca Simona Artoni – In compenso noi siamo riuscite a sviluppare una pallamano che nel complesso si è rivelata più che all’altezza della situazione: una prova ben distante dalle titubanze emerse nell’infruttuoso confronto casalingo con Bressanone. Cassano Magnago è squadra con tipologie di gioco e caratteristiche ben differenti rispetto alla compagine altoatesina: ad ogni modo le amaranto rientrano pur sempre tra le maggiori potenze di questa serie A1, e il fatto di avere creato grattacapi alle forti varesine rappresenta un motivo in più per guardare con fiducia al prosieguo della nostra traiettoria”.

Contro il Cellini Padova, l’allenatrice casalgrandese Elena Barani non potrà fare affidamento sulla lungodegente Matilde Giovannini: come è noto, per lei stagione finita causa infortunio al crociato. In compenso nei ranghi della Padana sembra profilarsi il rientro della già citata Gaia Lusetti, assente a Cassano per impegni personali. “E’ inoltre da valutare la situazione inerente mia sorella Alessia, che sabato scorso è uscita dal campo malconcia accusando un problema alla spalla – aggiunge la talentosa ala/centrale classe 2000 – Ad ogni modo, abbiamo buoni motivi per immaginare e sperare che questo suo inghippo arrivi a risolversi in tempo per il confronto con il Cellini. Più in generale, dobbiamo fare i conti con qualche acciacco qua e là: tuttavia credo proprio che nel complesso questa Casalgrande Padana sia pronta per il prossimo impegno, pronta non solo a livello mentale ma pure per quel che concerne la condizione fisica. Io stessa sto man mano riprendendo il ritmo-partita, e mi sento in costante crescita per quel che riguarda lo stato di forma”.

“Lo scorso 11 ottobre ci siamo imposte a Padova con il punteggio di 29-32, ma ovviamente ciò non costituisce affatto una garanzia di ulteriore successo per noi – aggiunge Simona Artoni – Nel duellare nuovamente con le rossoblù venete, dovremo fare parecchia attenzione al gioco di notevole velocità che il Cellini sa esprimere. A livello di individualità, senza nulla togliere alle altre protagoniste, il primo nome dell’organico veneto che mi viene in mente è quello del terzino egiziano Judy Ghonim: lei sa essere particolarmente abile nell’uno contro uno. Tra i nostri primi compiti, ci sarà quello di saper rispondere in maniera fattiva e puntuale alla sua notevole efficacia”.

Dopo il confronto casalingo con il Cellini Padova, la Casalgrande Padana sarà poi attesa da un altro duello cruciale in ottica playoff: quello di sabato 7 febbraio, quando la compagine guidata da Elena Barani sarà in Abruzzo per sfidare la Sirio Toyota Teramo. “All’andata Teramo ha espugnato il pala Keope, e ciò la dice ulteriormente lunga sulle difficoltà che incontreremo in Abruzzo – osserva l’ala/centrale biancorossa – Ad ogni modo, noi disponiamo senza dubbio delle carte in regola per provare ad aggiudicarci entrambi i confronti. A fare la differenza saranno anche la lucidità e la concentrazione riposte in campo. Entrambi i confronti proporranno situazioni tutt’altro che semplici da affrontare: la capacità di interpretarle al meglio avrà un ruolo di basilare importanza nel delineare i risultati finali”.

QUI CELLINI PADOVA. In classifica le rossoblù allenate da Mauro Marchionni e Mario Filiciotto hanno un punto in più rispetto alle casalgrandesi, e al pala Keope cercheranno immediato riscatto dopo lo stop casalingo di sabato scorso 24 gennaio (17-29 al pala Farfalle, contro la Germancar Nuoro). Tuttavia, sette giorni prima il Cellini ha piazzato un imperioso blitz sul parquet della Securfox Ariosto Ferrara.“Peccato per la mancata qualificazione alla Coppa Italia, ma comunque l’obiettivo primario e irrinunciabile della nostra stagione sta nel qualificarci ai playoff scudetto – sottolinea Ifeoma Okorie, pivot classe 2008 in forza alla formazione veneta – A inizio campionato abbiamo attraversato qualche momento di appannamento, che appare anche comprensibile: del resto la squadra ha cambiato volto durante la scorsa estate, e inoltre c’è stato bisogno di qualche tempo per capire e applicare le strategie proposte dal nuovo trainer Filiciotto. Ad ogni modo, ora non abbiamo più alibi: a questo punto dell’annata, è davvero il momento di riporre in campo ogni energia e ogni qualità possibile per soddisfare le nostre aspettative. Dalla nostra parte c’è il fatto di saper architettare e sviluppare un gioco molto rapido, ben sostenuto da una solida difesa. Sabato scorso contro Nuoro siamo purtroppo incappate in qualche carenza, sia per quanto riguarda l’intesa in attacco sia per quel che concerne l’organizzazione della struttura difensiva. D’altro canto, tutti problemi risolvibili: in primo luogo grazie alla coesione del nostro gruppo, vera chiave di ogni vittoria che riusciamo a ottenere”.

“In questo momento dobbiamo fare i conti con qualche piccolo dolore o acciacco, ma nulla di così grave o penalizzante – prosegue la vulcanica pivot rossoblù – Del resto, si tratta di inghippi che nella pallamano fanno parte del gioco. Al tempo stesso, siamo davvero cariche a duemila: tutte noi viaggiamo con una ferma e solida fibra motivazionale, animate dal preciso intento di trovare immediato e convincente riscatto dopo lo scivolone casalingo contro Nuoro. Sappiamo bene chi avremo di fronte, e la preparazione alla partita ne ha tenuto conto: la Casalgrande Padana è una realtà forte e combattiva, e proprio per questo sappiamo bene di essere attese da un appuntamento parecchio ostico. Per quel che ci riguarda, la prima mossa starà nel cercare di neutralizzare la potenza realizzativa casalgrandese in attacco. Serviranno inoltre parecchia precisione e notevole arguzia in fase di tiro, specie considerando che contro di noi ci sarà un super portiere del calibro di Elisa Ferrari”.

“La posta in palio si presenta oggettivamente elevata, e non siamo certo noi a scoprirlo – aggiunge Ifeoma Okorie – D’altronde, ciò non deve affatto autorizzarci a cedere ad eccessivi nervosismi: al contrario, per noi il valore di questi due punti dovrà rappresentare un’ulteriore fonte di fibra caratteriale e motivazionale”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 31 gennaio si giocheranno anche Germancar Nuoro-Sirio Toyota Teramo, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago, Leno-Ac Life Style Erice e Mezzocorona-Bressanone Südtirol.

Classifica: Ac Life Style Erice*, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 26 punti; Cassano Magnago 24; Leno 15; Sirio Toyota Teramo 14; Cellini Padova 12; Germancar Nuoro e Casalgrande Padana 11; Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino* e Mezzocorona 4. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

COPPA ITALIA. Intanto, la Federazione ha diramato il programma dellaCoppa Italia di serie A1 femminile. Le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato si giocheranno alla Play Hall di Riccione, nel periodo 26 febbraio-1° marzo. Nei quarti di finale, la Casalgrande Padana sfiderà la Jomi Salerno: appuntamento per giovedì 26 febbraio dalle ore 18. Gara secca: chi perde lascia la competizione, chi vince accede alla semifinale. Diretta su Pallamano Tv, e comunque è già attiva anche la prevendita di biglietti. Qui tutte le informazioni del caso: https://www.federhandball.it/2026/01/28/definito-il-calendario-delle-finals-2026-di-coppa-italia-attiva-la-prevendita-su-vivaticket/ .

In alto, un’altra immagine di Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una Casalgrande Padana da applausi non basta per fare punti a Cassano Magnago

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CASSANO MAGNAGO – CASALGRANDE PADANA  24 – 22

CASSANO MAGNAGO: Bertolino (P), Maggioni, Ponti, Gozzi 3, Colloredo 7, Piovani (P), Tanic, Cobianchi 2, Soldavini, Ghilardi 9, Zanellini 2, Trevisan, Bassanese, Macchi, Barbosu 1, Barbuscia. All. Davide Kolec.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco 3, Iyamu 8, Niccolai Apostol, Artoni S. 1, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 3, Orlandi 1, Stefanelli 5, Bacchi, Cosentino, Galletti. All. Elena Barani.

ARBITRI: Corioni e Falvo.

NOTE: primo tempo 9-12. Rigori: Cassano Magnago 2 su 2, Casalgrande Padana 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Cassano Magnago 5, Casalgrande Padana 0. Espulsa al 19’st Ponti (CM) per triplice esclusione.

Casalgrande Padana di nuovo a secco in questo 2026. Nel nuovo anno solare, le biancorosse non sono ancora riuscite a raccogliere punti: per ora il bilancio delle sfide disputate dopo la sosta natalizia parla di 3 partite e altrettante sconfitte, seppur maturate contro formazioni che stanno navigando nei piani altissimi della classifica. Dopo lo stop a Erice e il passaggio a vuoto casalingo contro Bressanone, adesso la compagine ceramica ha pagato dazio al pala Tacca di Cassano Magnago: nella serata di sabato 24 gennaio, in terra varesina, si è giocato per il quindicesimo turno della serie A1 di pallamano femminile. Tuttavia, a differenza delle due occasioni precedenti, questa volta le casalgrandesi sono arrivate veramente vicinissime a ottenere quantomeno un risultato utile. Nel fronteggiare le altisonanti amaranto lombarde, le ragazze ospiti si sono tenute costantemente lontane da ogni timore reverenziale. La Padana ha inoltre costruito un primo tempo davvero da incorniciare, sia dal punto di vista della costruzione del gioco sia per quel che concerne la fibra caratteriale. Doti che le biancorosse hanno riproposto anche durante la seconda frazione, sebbene con più fatica: dopo l’intervallo Cassano Magnago ha infatti modificato buona parte dei propri assetti, arrivando così a creare maggiori problemi alle avversarie. 

Le insubriche sono quindi arrivate a ottenere l’intera posta in palio, trovando dunque riscatto dalla sconfitta del duello di andata (al pala Keope, 30-22 per Casalgrande lo scorso 4 ottobre): ancora una volta le altomilanesi hanno fatto valere il proprio potenziale, dimostrando così di avere ottime carte da giocare in chiave scudetto e Coppa Italia. Per contro, innegabile la delusione della Casalgrande Padana: Francesca Franco e socie hanno infatti dimostrato di poter meritare almeno un punto. In compenso, il livello generale della prova biancorossa fa senza dubbio ben sperare in vista delle prossime due partite: la sfida casalinga con Padova e la trasferta a Teramo assegneranno punti davvero pesanti nell’ambito della lotta per accedere agli spareggi scudetto.

Per quel che concerne nel dettaglio l’andamento del punteggio, come detto fino all’intervallo è stata Casalgrande a destare le impressioni migliori: impressioni che hanno trovato puntuale conferma nei dati numerici. Al 10′ la formazione ospite era avanti 3-5, e al 16′ addirittura sul 4-8. Al minuto numero 20, il tabellone luminoso indicava quindi un 6-9 sempre a favore della Padana: le frizzanti biancorosse hanno poi gestito il vantaggio con lucidità e maestria, chiudendo così la prima frazione sul 9-12 in proprio favore.

Nella ripresa, il copione è quindi cambiato: Cassano Magnago ha saputo individuare le vie giuste per compiere quei passi avanti che le servivano a livello di precisione e concretezza. Al 35′ è così arrivato il primo aggancio sul 13-13. Al tempo stesso la Casalgrande Padana non ha affatto mollato, continuando a esprimere quell’atteggiamento propositivo e vivace che l’aveva contraddistinta nel corso della prima mezz’ora. In tal modo, ben presto l’organico di Elena Barani ha messo nuovamente la freccia: a stretto giro è giunto un piccolo ma significativo parziale di 0-2, che ha permesso alle protagoniste ospiti di riportarsi avanti 13-15. A seguire, fasi molto combattute e punto a punto: al 40′ la situazione era di nuovo in perfetto equilibrio sul 15-15. Tre minuti più tardi, 17-16 a favore delle amaranto: da lì in avanti le padrone di casa non abbandoneranno più le redini del punteggio, ma dovranno fare i conti con una Casalgrande Padana tenace e propositiva fino agli istanti conclusivi. Pur non riuscendo più a riottenere la parità, dal 43′ in poi il margine di svantaggio biancorosso non ha quasi mai superato le 3 lunghezze. A testimoniarlo c’è anche il 21-19 del 50′: l’unica eccezione è rappresentata dal parziale del 56′, quando le amaranto conducevano sul 23-19. Tutto ciò fino ad arrivare al 24-22 finale, che ha sancito un prezioso successo per Cassano Magnago e una sconfitta comunque a testa alta per la Padana.

Parlando delle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi spicca senza dubbio il felice ritorno di Irene Stefanelli: 5 i gol della talentosa centrale/terzino, che aveva saltato il confronto con Bressanone causa affaticamento muscolare. In particolare evidenza pure Charity Iyamu, sempre ficcante in fase offensiva: 8 stavolta i suoi centri. Biancorosse prive di Gaia Lusetti, assente causa impegni personali. Presente invece Simona Artoni, con minutaggio maggiore rispetto alla sfida di sette giorni prima contro le altoatesine. Nelle file di Cassano Magnago, impossibile ignorare la forza trascinatrice di una scatenata Sofia Ghilardi: il terzino amaranto ha guadagnato la palma di miglior realizzatrice del confronto. Tutto ciò senza ovviamente ignorare il valore espresso da tutte le altre protagoniste di casa, tra cui Eleonora Colloredo che ha firmato 7 sigilli.

“Una certa delusione c’è, e non posso certo stare qui a nasconderla – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Per usare una metafora gastronomica, è come avere costruito una torta bella da vedere e buona da gustare sbagliando però la guarnizione finale. Al tempo stesso, questa nostra prova ha ben poco a che vedere con il rovescio casalingo contro Bressanone: qui a Cassano siamo state capaci di fare molto di più e meglio, sotto ogni profilo. Di conseguenza, stavolta ho ben poco da rimproverare alle nostre ragazze: l’intera squadra ha affrontato l’impegno senza mai risparmiarsi, mettendo in campo ogni singola energia disponibile. In tal modo siamo riuscite a mettere in difficoltà una super potenza come quella amaranto, che veleggia nei piani alti della graduatoria non certo per puro caso. In particolare, durante il primo tempo abbiamo limitato gli errori veramente al minimo: pochissime le nostre sviste, e attenzione sempre minuziosa e costante. Fino al 30′, Cassano Magnago sembrava la copia sbiadita della squadra che siamo abituati a conoscere: ciò la dice lunga sui meriti che abbiamo saputo evidenziare, almeno nella prima parte dell’incontro”.

“A seguire, è accaduto ciò che era in buona parte prevedibile – prosegue la timoniera biancorossa – Consapevoli dei problemi riscontrati nella prima frazione di gioco, dopo l’intervallo le amaranto hanno applicato sostanziali modifiche alle proprie strategie di gara. Cambiamenti che per loro si sono rivelati senza dubbio indovinati, in primo luogo dal punto di vista del rendimento difensivo: dal 30′ in avanti, la retroguardia varesina ci ha proposto ostacoli davvero ardui da superare. Nonostante ciò, noi non abbiamo mai smesso di cercare buone soluzioni in ogni zona del campo: soluzioni che spesso siamo anche riuscite a trovare, pur senza più raggiungere quell’efficacia così appariscente e tambureggiante del primo tempo. Peccato per gli ultimi 10 minuti, quando abbiamo dovuto fare i conti con una flessione piuttosto visibile: tra palloni persi e qualche decisione sbagliata, in tutta evidenza si è fatta sentire un po’ di fatica. Nel complesso credo davvero che avremmo meritato di cogliere almeno un pari, un punto che sarebbe stato certamente super lusso: d’altro canto, il livello generale di ciò che abbiamo saputo fare qui al pala Tacca deve darci rinnovata convinzione e fiducia in vista delle prossime sfide”.

A proposito dell’agenda, sabato 31 gennaio la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per l’attesissimo confronto con il Cellini Padova: in campo dalle ore 18,30. Sette giorni più tardi, le biancorosse faranno quindi tappa sul parquet della Sirio Toyota Teramo. Come detto, due sfide di basilare importanza nella corsa ai playoff: al termine della stagione regolare, ad animare gli spareggi scudetto saranno le prime 8 in classifica. “Contro Padova mi aspetto una sfida parecchio impegnativa, e non lo dico certo per pronunciare la solita frase-slogan – sottolinea Elena Barani – All’andata abbiamo vinto, ma ovviamente ciò non autorizza certo a dormire sugli allori. In settimana andranno valutate le condizioni di Alessia Artoni, che contro Cassano ha rimediato una fortuita botta alla spalla: lo stesso vale pure per Francesca Franco, che al pala Tacca è incappata in una caduta accidentale ma pesante. In compenso abbiamo già avuto la buona notizia del rientro di Irene Stefanelli, e poi potremo contare anche sul ritorno di Gaia Lusetti. Quanto al resto, di certo le motivazioni non ci mancheranno: è davvero arrivato il momento di tornare a muovere la classifica, e tutte noi lo sappiamo bene”.

“Io mi congratulo innanzitutto con Elena Barani e con tutte le nostre avversarie di turno – evidenzia quindi Davide Kolec, allenatore di Cassano Magnago – La Casalgrande Padana prepara ogni partita con grande efficacia, riponendo grande attenzione a ogni dettaglio. Fin dai giorni che hanno preceduto la partita, sapevamo benissimo che il compito di affrontare le biancorosse sarebbe stato tutt’altro che semplice: l’andamento del confronto ha pienamente confermato le mie e le nostre impressioni in merito al valore di Casalgrande. Per contro, anche noi abbiamo portato avanti un’accurata preparazione alla partita: tuttavia nel primo tempo le dinamiche difensive che avevamo studiato si sono rivelate infruttuose, e soprattutto Charity Iyamu ne ha puntualmente approfittato per trovare varie volte la via del gol. Durante l’intervallo c’è quindi stata una breve ma significativa riflessione, inerente le modifiche da effettuare a livello di retroguardia. Cambiamenti che hanno avuto riscontri efficaci: la difesa 5-1 costruita nel corso della ripresa ci ha permesso di aumentare in modo rilevante la concretezza in difesa, e peraltro una vera fromboliera come Charity Iyamu non ha praticamente più tirato. In ambito generale, alcune volte la nostra squadra viene un po’ criticata per il fatto di non proporre una pallamano così sfavillante o spettacolare – aggiunge il trainer italo-croato della compagine amaranto – D’altro canto, le nostre ragazze possono fare affidamento su una fibra caratteriale davvero eccezionale: una dote che ci permette di non perdere mai la giusta bussola, e spesso anche di risalire la china quando andiamo in svantaggio di 3-4 reti come stavolta. Non è certo cosa da poco. Detto ciò, abbiamo ben chiara la necessità di dover migliorare ancora: in vista dell’immediato futuro, bisogna innanzitutto riprendere a segnare con maggiore regolarità in prima e in seconda fase”. Sabato prossimo 31 gennaio, la formazione insubrica sarà in Veneto per affrontare l’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Il 15° turno ha avuto inizio il 12 gennaio con Leno-Jomi Salerno 26-28. Sabato 24 gennaio si sono giocate anche Cellini Padova-Germancar Nuoro 17-29, Sirio Toyota Teramo-Securfox Ariosto Ferrara 33-30 e Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino 26-19. Il programma si completerà quindi lunedì 26 gennaio, con il posticipo Ac Life Style Erice-Mezzocorona.

Classifica: Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 26 punti; Ac Life Style Erice** e Cassano Magnago 24; Leno 15; Sirio Toyota Teramo 14; Cellini Padova 12; Germancar Nuoro e Casalgrande Padana 11; Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino* e Mezzocorona* 4. Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona hanno giocato una partita in meno, Ac Life Style Erice due partite in meno. 

In alto un’altra immagine di Charity Iyamu, miglior realizzatrice della Casalgrande Padana nella sfida disputata al pala Tacca di Cassano Magnago (foto Monica Mandrioli).

A1 femminile, a Cassano Magnago la Casalgrande Padana cerca i suoi primi punti in questo 2026

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Dopo la sconfitta sul campo di Erice e il passaggio a vuoto casalingo con Bressanone, la Casalgrande Padana sta continuando a inseguire i suoi primi punti in questo 2026. La prossima occasione per ottenerli sarà quella di sabato 24 gennaio: sulla carta non certo un’opportunità tra le più agevoli, ma la vittoria ottenuta nel confronto di andata fornisce alle biancorosse qualche ulteriore buon motivo per ben sperare. Questa volta la formazione ceramica sarà di scena al pala Tacca di Cassano Magnago, ovviamente contro le forti amaranto varesine: come è noto si tratta anche della piazza più scudettata d’Italia, con ben 11 titoli al proprio attivo. In campo dalle ore 18.30, per il capitolo numero 15 della serie A1 di pallamano femminile. Direzione di gara affidata a Matteo Corioni e Pierluigi Falvo.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. Sabato scorso 17 gennaio, Bressanone è stata capace di espugnare il pala Keope prevalendo con un perentorio ed eloquente 17-37. Tuttavia, la Casalgrande Padana ha comunque potuto festeggiare il primo gol di Sofia Baroni nel panorama della serie A1: un timbro sopraggiunto durante le fasi finali dell’incontro. “Sono davvero fiera di me stessa, per questo piccolo ma significativo successo personale – commenta proprio Sofia Baroni, centrale/terzino classe 2007 – Dal punto di vista pratico, il mio sigillo non ha avuto un impatto sostanziale sulla partita: il gol è infatti arrivato quando la sfida era ormai ampiamente incanalata a favore delle avversarie di turno. Ad ogni modo, per me si tratta comunque di un nuovo e gratificante punto di partenza: peraltro tutta la squadra mi ha festeggiata con grande simpatia, e ciò rappresenta una valida ragione in più per essere veramente felice. E’ una rete che vorrei dedicare in particolare alle mie allenatrici: Elena Barani che guida la Casalgrande Padana di A1, e Ilenia Furlanetto che è invece la timoniera della Sportinsieme Casalgrande di A2. Come sapete, io faccio parte di entrambi gli organici: Elena e Ilenia sono senza dubbio figure che rivestono un’importanza davvero basilare per la mia crescita in campo”.

“Per quanto riguarda più nel dettaglio il duello con Bressanone, inutile usare mezze parole – rimarca la centrale/terzino della compagine ceramica – Le sudtirolesi sono fortissime e non siamo certo noi a scoprirlo, ma questa Casalgrande Padana non è affatto così da meno: abbiamo dovuto fare a meno di Irene Stefanelli e la sua assenza è indubbiamente difficile da fronteggiare, ma comunque non mi aspettavo certo di perdere con ben 20 lunghezze di scarto. Nel corso dei primi 20 minuti, abbiamo giocato a testa alta fornendo una prova di valore su due binari: sia dal punto di vista dell’intessitura di gioco, sia per quel che concerne l’atteggiamento sul piano caratteriale. Purtroppo, di lì a poco siamo incappate in un crollo: le altoatesine ne hanno approfittato senza alcun indugio, per prendere il largo in maniera copiosa e definitiva. In compenso, sono convinta che sconfitte come questa siano fonte di rilevanti e preziosi insegnamenti. Dal 20′ in avanti, ci è venuta meno quella forte dose di concentrazione che non ci deve mai abbandonare: lo stop da cui proveniamo ci rende quindi ben chiara la necessità di un nuovo salto in avanti sul piano della mentalità, arrivando a non mollare mai e a non arretrare mai nemmeno di un millimetro. Quando raggiungeremo tale traguardo, credo proprio che sapremo raccogliere soddisfazioni ancora maggiori rispetto a quelle ottenute finora. Poi, a livello difensivo i nostri meccanismi sono convincenti e ben collaudati: viceversa, dobbiamo manifestare più coraggio in attacco e in zona gol”.

Il confronto di andata con Cassano Magnago risale allo scorso 4 ottobre: nell’occasione, biancorosse vittoriose al Keope con il punteggio di 30-22. Tuttavia in terra lombarda la Casalgrande Padana dovrà ancora fare a meno di Matilde Giovannini, la cui stagione è purtroppo già terminata causa infortunio al crociato. Sono inoltre da definire le situazioni che riguardano alcune altre ragazze: tra queste Irene Stefanelli, che ha saltato il confronto interno con Bressanone per affaticamento muscolare. “Seppur maturate contro due grandi potenze di questa serie A1, le sconfitte da cui proveniamo hanno ugualmente lasciato un certo inevitabile amaro in bocca – osserva Sofia Baroni – D’altro canto, il morale resta quello giusto: credo proprio che a Cassano sapremo riporre sul parquet quella grinta e quella lucidità di cui siamo capaci. L’attuale 4° posto delle amaranto varesine non rappresenta affatto una sorpresa: stiamo infatti parlando di una realtà veramente forte in ogni zona del campo, un organico che è in grado di ambire a orizzonti di notevole gloria sia in Coppa Italia sia nel contesto del campionato. Per quel che ci riguarda, ritengo che la parola chiave stia in un termine che ho già citato poc’anzi: coraggio. All’andata siamo riuscite a trovare il coraggio giusto per costruire una prova corale e vincente: ora, bisognerà replicare pari pari il film che già abbiamo interpretato durante l’incontro dello scorso autunno. In tal modo, ci collocheremo nelle migliori condizioni possibili per provare a fare risultato anche su un campo oggettivamente difficile come il pala Tacca: sono fiduciosa, poichè nutro piena fiducia verso le mie compagne di squadra”.

La centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana lancia quindi un primo sguardo agli impegni successivi, a partire dal confronto interno di sabato 31 gennaio quando al pala Keope arriverà il Cellini Padova: “Se malauguratamente a Cassano non dovessimo fare punti, di certo non sarebbe affatto un toccasana sul piano del morale – evidenzia Sofia Baroni – D’altronde, non temo malumori o eccessivi appannamenti. Ho infatti buone ragioni per prevedere che da lunedì 26 torneremo ad allenarci con il piglio e la costanza di sempre, indipendentemente dal risultato che scaturirà a Cassano Magnago”.

QUI CASSANO MAGNAGO. Dal punto di vista dei meri risultati, il 2026 di Cassano Magnago è iniziato in modo diametralmente opposto rispetto a quello della Casalgrande Padana. La formazione allenata da Davide Kolec ha inaugurato il nuovo anno solare con un ampio successo casalingo sulla Securfox Ariosto Ferrara, poi sabato scorso 17 gennaio le insubriche hanno espugnato il pala Polivalente di Nuoro sia pure di strettissima misura (21-22 contro la Germancar). Tra l’altro nei ranghi varesini compare anche l’ex di turno Maja Tanic: la centrale serba ha vestito la maglia della Casalgrande Padana durante la serie A1 2019/20. “Fin dall’estate, avevamo immaginato una stagione 2025/26 ricca di buoni risultati per noi – spiega il terzino amaranto Sofia Ghilardi, classe ’99 – Al tempo stesso non ci eravamo poste dei veri e propri obiettivi fissi, e non ce li poniamo nemmeno tuttora. Per il momento, il nostro intento basilare sta nel valorizzare al meglio le doti che ci caratterizzano: un gioco veloce e aggressivo, ma anche e soprattutto un reale spirito di gruppo. Non siamo una squadra con chissà quali nomi altisonanti: e per giunta, condividiamo con la Casalgrande Padana il fatto di avere un’età media piuttosto bassa. Ad ogni modo, la reale unità d’intenti rappresenta il motore prezioso e irrinunciabile della nostra azione: la coesione del gruppo ci permette anche di fronteggiare con buon successo alcune lacune individuali, che di volta in volta emergono”.

“Nel contempo, ora siamo intenzionate a compiere quei miglioramenti di cui abbiamo bisogno per perfezionarci ancora – rimarca il terzino della compagine altomilanese – Per perfezionarci ancora, e magari anche per consolidare ancor più la nostra permanenza nei piani alti della classifica. Ora come ora, dobbiamo innanzitutto attestarci su una maggiore continuità di rendimento: siamo ancora troppo discontinue, sia durante le singole partite sia per quanto riguarda il cammino generale nel suo complesso. Del resto, la traiettoria portata avanti fin qui parla chiaro in tal senso: abbiamo centrato vittorie clamorose come i successi interni su Bressanone e Salerno, ma altre volte ci siamo fermate in partite che sulla carta si presentavano più semplici. In altre parole: trovando maggiore costanza, costruiremo terreno fertile per ritoccare all’insù le cifre che ci riguardano a livello di rendimento”.

“Oltretutto, al momento la nostra condizione fisica non è proprio al massimo – aggiunge Sofia Ghilardi – Ogni settimana ci troviamo confrontate con piccoli acciacchi qua e là, problematiche che creano nuovi ostacoli nella traiettoria di preparazione alla partita. Ad ogni modo ritengo che sia un problema quasi fisiologico, specialmente in questo periodo che segue la lunga sosta agonistica di Natale. Credo proprio che nel giro di poche settimane ritroveremo finalmente la forma migliore. Quanto alle imminenti avversarie… Basta dire Casalgrande Padana, e il nome è già tutto un programma. Si tratta infatti di una squadra che costituisce un nostro storico tallone d’Achille: basti menzionare il già citato confronto di andata. In più le biancorosse possono dare filo da torcere davvero a chiunque, e fin qui non hanno mancato di dimostrarlo: senza dubbio, la Padana ha i numeri per candidarsi a un posto nei playoff scudetto e magari anche a fare bene in Coppa Italia. Senza nulla togliere all’oggettivo valore di tutte le altre protagoniste casalgrandesi, credo che sabato dovremo lavorare parecchio per tentare innanzitutto di arginare la notevole potenza realizzativa di Charity Iyamu. Ad ogni modo, la fibra motivazionale non ci mancherà affatto – aggiunge il terzino nativa di Chiari, nel Bresciano – La prospettiva di trovare riscatto dalla sconfitta dello scorso ottobre ci darà anzi rinnovato slancio nell’inseguire i due punti”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La quindicesima giornata ha avuto inizio con l’anticipo di lunedì 12 gennaio, Leno-Jomi Salerno 26-28. Sabato 24 gennaio si giocheranno anche Cellini Padova-Germancar Nuoro, Sirio Toyota Teramo-Securfox Ariosto Ferrara e Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino. Il programma si completerà quindi lunedì 26/1, con il posticipo Ac Life Style Erice-Mezzocorona.

Classifica(tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 26 punti (15); Ac Life Style Erice 24 (13); Bressanone Südtirol 24 (14); Cassano Magnago 22 (14); Leno 15 (15); Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 12 (14); Casalgrande Padana 11 (14); Germancar Nuoro 9 (14); Securfox Ariosto Ferrara 5 (14); Alì Best Espresso Mestrino 4 (13); Mezzocorona 4 (14).

In alto, un’altra immagine di Sofia Baroni. Dove non diversamente indicato, le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana non riesce ad arginare la potenza di Bressanone

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CASALGRANDE PADANA – BRESSANONE SÜDTIROL  17 – 37

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S. 1, Franco, Iyamu 7, Niccolai Apostol 1, Artoni S., Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 3, Orlandi, Stefanelli, Folli, Cosentino, Lusetti 2, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani

BRESSANONE SÜDTIROL: Unterweger (P), Aichner 1, Lucarini 3, Hilber 6, Habicher M. 1, Matavs 7, Vegni 4, Fadel 1, Habicher N. 3, Oberrauch 1, Babbo 6, Luchin (P), Kiesenhofer 1, Sozio 1, Gamper 2. All. Hubert Nössing.

ARBITRI: Ricciardi e Stella.

NOTE: primo tempo 10-17. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 3, Bressanone Südtirol 5 su 6. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Bressanone Südtirol 3.

Troppa Bressanone per questa Casalgrande Padana: una frase che riassume in maniera efficace l’andamento del confronto disputato al pala Keope, nella serata di sabato 17 gennaio. In campo per la quattordicesima giornata della serie A1 di pallamano femminile: le altoatesine non hanno esitato nel far valere tutto il rilevante potenziale che le caratterizza, ottenendo così un ampio ed eloquente successo. Per contro, le biancorosse si trovano a dover fare i conti con un divario di ben 20 gol: un passivo consistente, che però va esaminato anche considerando il contesto in cui la Padana si è mossa. Innanzitutto, per il secondo sabato consecutivo, l’organico allenato da Elena Barani si è trovato ad affrontare un autentico colosso del massimo campionato: la compagine sudtirolese alberga stabilmente nei piani altissimi della classifica, proprio come quella Ac Life Style Erice che ha sconfitto le casalgrandesi in Sicilia nella serata di sabato 10 gennaio. Inoltre, stavolta la Padana si è presentata a ranghi piuttosto rimaneggiati: oltre alle assenze delle lungodegenti Emma Baroni e Matilde Giovannini, le padrone di casa hanno dovuto fare a meno anche di Irene Stefanelli. La centrale/terzino classe ’98 ha infatti accusato un affaticamento muscolare: la sua presenza in campo è stata in dubbio fino all’ultimo, ma poi si è deciso di non rischiarla onde evitare il pericolo di infortuni.

Per quel che concerne nel dettaglio la cronaca dell’incontro, a dire il vero la sfida parte all’insegna di un notevole equilibrio: i minuti iniziali di gioco vedono le difese assolute protagoniste, tant’è vero che il primo gol dell’incontro arriva soltanto al 6′ con la firma di Charity Iyamu. Al 10′ la situazione è di perfetta parità sul 2-2, poi al 20′ Bressanone avanti per 4 lunghezze sul 6-10. Casalgrande rimane pienamente in partita fino alla fine del primo tempo, ma poi la Padana incappa in un tris di errori consecutivi. Le altoatesine ne approfittano senza tentennare, per costruire ficcanti contropiedi che permettono alle ragazze ospiti di prendere il largo: sia in termini di gioco, sia in termini di punteggio. La prima frazione di gioco si chiude quindi con Bressanone in vantaggio sul 10-17, un divario che le padrone di casa non riusciranno più a ricucire.

La ripresa è caratterizzata da un monologo brissinese: la formazione allenata da Hubert Nössing assume pieno controllo dell’incontro, lasciando alla Casalgrande Padana soltanto le briciole. I parziali parlano chiaro in tal senso: biancoverdi avanti 12-27 al 42′ e 14-31 al 50′. Nelle fasi conclusive, Bressanone non incontra alcun tipo di problema nell’aumentare ulteriormente il distacco fino al definitivo 17-37. La compagine della Valle Isarco riafferma quindi la propria permanenza tra le grandi di questa serie A1, mentre le biancorosse restano comunque nell’area della classifica che assegna l’accesso ai playoff scudetto: due le lunghezze di vantaggio casalgrandesi sulla zona playout.

In ambito individuale, nei ranghi biancorossi spiccano le 7 realizzazioni timbrate dalla “solita” Charity Iyamu. In evidenza anche Margherita Rossi, schierata nel ruolo di ala. Inoltre, soprattutto durante la seconda frazione c’è stato ampio spazio per le protagoniste più giovani dell’organico casalgrandese: a tale proposito. si segnala la rete messa a segno da Sofia Baroni. Per quanto riguarda il Bressanone Südtirol, notevole brillantezza da parte di tutte le interpreti del gioco biancoverde. La slovena Nika Matavs ha condiviso con Charity Iyamu la palma di miglior realizzatrice del confronto. Spiccano pure i 6 sigilli a testa piazzate dalle vivacissime Giada Babbo e Sarah Hilber.

“Innanzitutto, non ho nessuna intenzione di accampare pezze giustificative legate alle assenze – afferma Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – E’ vero, abbiamo dovuto fare fronte a defezioni pesanti. Senza poi dimenticare Simona Artoni, che è appena rientrata nel gruppo e che quindi deve riacquisire il giusto ritmo-partita: di conseguenza, lei ha potuto usufruire di un minutaggio molto più limitato rispetto al solito. Inoltre Bressanone ha confermato di essere una realtà costruita per centrare obiettivi di primissimo piano, sia in Coppa Italia sia per quanto riguarda il campionato: non siamo certo noi a scoprire l’oggettivo ed elevatissimo valore dell’organico altoatesino. D’altro canto, tutto questo quadro d’insieme non deve affatto far passare in secondo piano gli oggettivi limiti che abbiamo evidenziato: 20 gol di distacco sono davvero troppi, veramente troppi”.

“Non sono soddisfatta per i riscontri generali sul piano dell’atteggiamento – prosegue la timoniera biancorossa – Durante la prima ventina di minuti siamo anche riuscite a costruire spunti pregevoli, sotto ogni punto di vista: tuttavia alle prime difficoltà ci siamo sciolte, lasciando spazio a un’indole che non esiterei definire distratta e addirittura rinunciataria. Nel suo complesso, questo severo passaggio a vuoto ci sottolinea l’assoluta necessità di aumentare la nostra efficacia nel reagire agli ostacoli e ai momenti difficili che si presentano durante le varie partite. Di per sè, una sconfitta contro il colosso Bressanone non è certo un dramma così insormontabile: tuttavia la concentrazione e la combattività sono doti che non ci devono mai mancare, e stavolta non le abbiamo certo evidenziate”. 

Sabato prossimo 24 gennaio, la Casalgrande Padana sarà ospite di un’altra realtà che naviga nei piani alti: appuntamento dalle ore 18,30 al pala Tacca di Cassano Magnago, ovviamente contro le amaranto varesine. “Di certo il calendario non ci sta aiutando, ma lo sapevamo benissimo fin dall’estate – osserva Elena Barani – Quindi niente piagnistei, ci mancherebbe altro. Non so ancora se Irene Stefanelli potrà essere della partita: se così fosse potremmo senza dubbio giovarne anche a livello realizzativo, ma le valutazioni in tal senso saranno ovviamente effettuate nei prossimi giorni. Avrei potuto provare a schierare Irene già in questa sfida contro Bressanone: tuttavia, i rischi erano davvero troppi: se le fosse capitato un infortunio serio, non me lo sarei mai perdonato. Quanto alle prossime avversarie, all’andata abbiamo vinto costruendo una grande prova: tuttavia, come dico sempre, i precedenti stagionali contano ben poco. Ora noi non dobbiamo certo crogiolarci sugli allori che derivano da quel successo: al contrario il primo traguardo da raggiungere sarà quello di acquisire e manifestare un temperamento ben differente e molto più solido rispetto a quanto visto stavolta”.

“Abbiamo preparato la partita in maniera attenta e proficua, come nostro solito – evidenzia quindi la plurititolata ex guardiana Monika Prünster, che adesso allena i portieri del Bressanone Südtirol – Oltretutto ci siamo presentate al completo, e ciò ha rappresentato un ulteriore aiuto nel portarci a sviluppare con efficienza le strategie di gioco che avevamo in mente. In tutta sincerità, le dimensioni del risultato rappresentano una sorpresa: infatti abbiamo sempre faticato parecchio nell’affrontare Casalgrande, specialmente quando la sede di gioco è qui al pala Keope. Stavolta la Padana ha dovuto fronteggiare problemi di rilievo per quanto concerne le assenze, ma resta pur sempre una squadra di solida e credibile intelaiatura: senza dubbio un gruppo in grado di guadagnarsi un posto negli spareggi scudetto. Anche per questo un successo di 20 gol da parte nostra era difficilmente pronosticabile: al tempo stesso, questo largo 17-37 la dice lunga sugli oggettivi meriti che siamo riuscite a evidenziare durante il confronto. Nelle fasi iniziali c’è stata qualche titubanza da parte nostra, comprensibile e forse anche prevedibile data la caratura delle avversarie di turno: in seguito abbiamo però individuato le vie giuste per imporci in maniera brillante, puntando molto anche sul fortissimo e fattivo spirito di squadra che anima le nostre ragazze”. Sabato prossimo 24 gennaio, il Bressanone Südtirol ospiterà l’Alì Best Espresso Mestrino: “Ora le nostre ambizioni sono ulteriormente rafforzate, e in vista di sabato la graduatoria ci assegna i favori del pronostico. Tuttavia, le previsioni lasciano il tempo che trovano – rimarca Monika Prünster – Ogni sfida parte infatti da 0-0, e di certo le gialloverdi venete non ci faranno alcun tipo di sconto”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 17 gennaio si sono giocate anche Germancar Nuoro-Cassano Magnago 21-22, Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova 26-32, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo 41-26 e Mezzocorona-Leno 27-37. Il 14° turno si chiuderà poi il 14 febbraio, con il posticipo Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 26 punti (15); Ac Life Style Erice 24 (13); Bressanone Südtirol 24 (14); Cassano Magnago 22 (14); Leno 15 (15); Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 12 (14); Casalgrande Padana 11 (14); Germancar Nuoro 9 (14); Securfox Ariosto Ferrara 5 (14); Alì Best Espresso Mestrino 4 (13); Mezzocorona 4 (14).

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana durante un time-out della sfida contro Bressanone. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti nella serata di sabato 17 gennaio.

A1 femminile, super serata al pala Keope: la Casalgrande Padana ospita Bressanone

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La serie A1 di pallamano femminile propone il proprio 14° capitolo, e nell’occasione la Casalgrande Padana affronterà il suo primo impegno ufficiale casalingo in questo 2026. Per giunta, le biancorosse si apprestano a essere protagoniste di un confronto contraddistinto da imponenti tradizioni: questa volta, il pala Keope sarà infatti il teatro del duello con il blasonato Bressanone Südtirol. La contesa tra le altoatesine e la compagine ceramica rappresenta senza dubbio un vero e proprio super classico: un appuntamento che si rinnoverà sabato 17 gennaio, con fischio d’inizio fissato per il consueto orario delle 18,30. Direzione arbitrale affidata a Francesco Ricciardi e Gianluca Stella.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26

QUI CASALGRANDE PADANA. ll 2026 della Casalgrande Padana ha avuto inizio con la sconfitta sul campo della fuoriserie Ac Life Style Erice, squadra campione d’inverno e attualmente prima in classifica. Peraltro, fin qui le siciliane hanno portato avanti un percorso quasi perfetto: l’unica sconfitta delle “Arpie” trapanesi è arrivata proprio sul campo di quel Bressanone Südtirol che adesso fa tappa al pala Keope.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

“Come è noto abbiamo perso con il punteggio di 36-19, ma si tratta di un risultato che a mio parere va esaminato a fondo – commenta la pivot e capitana biancorossa Francesca FrancoNonostante l’ampio divario in termini di risultato, noi non ci siamo mai lasciate schiacciare dalle pur fortissime padrone di casa. Nella fattispecie, abbiamo trovato le vie giuste per rimanere pienamente in partita durante l’intero primo tempo: non è affatto cosa da poco, specie considerando che eravamo ospiti di un’autentica super potenza. Oltretutto ci siamo presentate con soltanto 11 giocatrici schierabili, e di conseguenza le nostre possibilità di effettuare rotazioni erano ben inferiori rispetto a quelle delle avversarie: un dato che dà ancora più valore a quanto siamo state capaci di fare nel corso della mezz’ora iniziale. In seguito, a inizio ripresa abbiamo ceduto sotto vari punti di vista: Erice ne ha approfittato senza esitare, cominciando così a costruire un solco decisivo a proprio favore. Quando la Ac Life Style riesce a prendere il largo in misura rilevante, il compito di riacciuffare le “Arpie” diventa pressochè proibitivo: in compenso noi abbiamo continuato a esprimerci con tenacia e senza timori reverenziali, anche quando la partita era ormai ben incanalata a favore delle trapanesi. In buona sostanza: pur perdendo, questa Casalgrande Padana è comunque riuscita ad affrontare l’impegno in maniera più che degna e con notevoli energie”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana biancorossa

Per quanto riguarda Bressanone, l’incontro di andata disputato il 27 settembre in Alto Adige si è concluso con il successo sudtirolese: le biancoverdi della Valle Isarco hanno superato Casalgrande per 28-21. Osservando i precedenti storici relativi soprattutto al recente passato, gli scontri tra le due contendenti sono favorevoli alle altoatesine quando si gioca al pala Laghetto di Bressanone: tuttavia stavolta il palcoscenico sarà quello del Keope, e spesso in via Aosta si sviluppa tutt’altro copione. “In effetti è vero – rimarca Francesca Franco – Solo per citare un esempio, basti pensare all’affermazione casalinga che abbiamo ottenuto nella scorsa stagione agonistica. D’altro canto, ritengo che i paragoni con quella occasione non siano granchè possibili. Senza nulla togliere al valore della vittoria che siamo riuscite a centrare, all’epoca il Bressanone Südtirol stava attraversando un periodo piuttosto problematico. Viceversa, adesso le biancoverdi stanno navigando nell’altissima classifica: il compito di affrontarle è sempre molto arduo, qualsiasi sia la sede di gioco. Loro possono contare su un organico ben allestito in ogni zona del campo, a cominciare dall’indubbio ed elevato valore del reparto ali. E poi il portiere Francesca Luchin, abile anche nell’innescare movimentazioni offensive con i suoi lanci sempre molto indovinati. In generale, Bressanone è squadra che può pure fare affidamento su una notevole prestanza fisica: da evidenziare poi la guida tecnica di Hubert Nössing, timoniere che rientra a pieno titolo tra i valori aggiunti delle nostre imminenti rivali”.

Simona Artoni, ala/centrale in forza alla compagine ceramica

Rispetto alla trasferta di Erice, l’allenatrice biancorossa Elena Barani potrà contare sul prezioso rientro di Simona Artoni: l’ala/centrale casalgrandese aveva saltato la trasferta trapanese causa impegni personali. Assente invece il terzino Matilde Giovannini, che purtroppo ha già concluso la propria stagione causa infortunio al crociato. “Inoltre il nostro stato di forma si presenta complessivamente buono, anche se non proprio ottimale – evidenzia la capitana, classe ’92 – Restano infatti alcune situazioni da definire, relativi ad acciacchi o piccoli fastidi fisici. Di conseguenza, osservando il quadro generale, sappiamo bene di essere attese da una sfida in salita: al tempo stesso siamo anche prontissime, fin da ora, a mettere in campo tutto ciò che serve per provare a festeggiare un brillante risultato insieme al nostro affezionato pubblico. Innanzitutto sarà necessario porre ostacoli all’efficace circolazione di palla che Bressanone sa imbastire: in tal modo le sudtirolesi avranno molte difficoltà in più, soprattutto a livello di prima fase. Inoltre dovremo giocoforza evitare di perdere la pazienza, mantenendo calma e concentrazione pure negli inevitabili momenti difficili che la sfida ci riserverà”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Intanto la Casalgrande Padana guarda anche alla Coppa Italia, in programma dal 26 febbraio al 1° marzo nella cornice riccionese della Play Hall: come è noto, nei quarti di finale la compagine ceramica affronterà la Jomi Salerno. Lo scorso 18 novembre, in campionato, le blurosa campane hanno espugnato il pala Keope ma non senza faticare: il duello si è infatti articolato su binari di notevole equilibrio per ben 52 minuti, e il successo ospite ha avuto modo di concretizzarsi soltanto nel finale. “Anche in questo caso, difficile fare paragoni – rimarca Francesca Franco – A novembre abbiamo affrontato Salerno in una partita infrasettimanale: loro erano in arrivo dall’impegno europeo sostenuto appena tre giorni prima, con tutte le fatiche che ciò ha potuto comportare. Detto ciò, il solo fatto di essere entrate nel tabellone di Coppa rappresenta già un ottimo risultato: abbiamo chiuso la fase di andata del campionato tra le prime 8 squadre, e non si tratta certo di poca cosa. Un traguardo a cui tenevamo parecchio e che non era affatto scontato, poichè il nostro cammino nel corso dell’andata è stato piuttosto singolare: dopo le difficoltà emerse nelle prime settimane di campionato, siamo comunque riuscite a sviluppare un cammino in crescendo che ci ha permesso di arrivare a questa bellissima gratificazione. Quanto al duello con Salerno, sulla carta la Jomi appare favorita ma ciò non affievolisce affatto la nostra ferma dose di convinzione: peraltro… sognare non costa nulla, vero?”

Giada Babbo, ala dell’organico altoatesino (foto pagina Fb SSV Bressanone Südtirol Handball Damen)

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Le brissinesi, al momento terze in classifica, sono in arrivo dal successo interno di sabato scorso 10 gennaio: 31-25 al pala Laghetto contro la Germancar Nuoro. “Credo che il cammino portato avanti finora sia davvero positivo, e figlio del buon lavoro che stiamo facendo – commenta Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – Come era prevedibile che fosse, non sempre questa stagione si sta rivelando facile: tuttavia è normale che ci possano essere alti e bassi, specie nel contesto di una serie A1 così intensa come quella che stiamo affrontando. Abbiamo svariate giovani con ottimi margini di crescita, ma si tratta di un percorso che richiede tempo e pazienza: quindi, appena manca una delle nostre “titolari”, la situazione che ci riguarda può cambiare. Peccato per le sconfitte rimediate sui campi di Cassano Magnago e Salerno, sfide che peraltro abbiamo affrontato in circostanze non ideali: d’altronde, nel duello interno con Erice siamo riuscite a evidenziare tutto il reale potenziale che ci caratterizza. In sintesi, stiamo meritando la nostra attuale situazione di classifica: una permanenza nei piani alti che tuttavia non deve affatto diventare un pretesto per adagiarsi, ma bensì un ulteriore incentivo a fare sempre meglio”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“In questa stagione, abbiamo ritrovato la nostra identità di squadra – prosegue l’ala classe ’97 – Un’identità che si esprime con efficacia attraverso la difesa e la velocità, elementi di basilare importanza nel nostro modo di giocare. Al tempo stesso, sono convinta che ci possa sempre essere spazio per migliorare. In particolare, ritengo che dovremmo lavorare sulla concentrazione: una dote da conservare per tutta la durata della partita già a partire dall’inizio, per ridurre la quantità di errori banali che alle volte ancora commettiamo. Quanto alla condizione fisica generale, in queste settimane ci siamo trovate a fronteggiare una serie di assenze legate a influenza o infortuni. Alcune ragazze sono in fase di graduale recupero, e al momento non sono ancora al 100%: nonostante questo, stiamo comunque riuscendo a lavorare bene sulla parte atletica e a mantenere un buon livello di preparazione”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“Parlando poi dei nostri obiettivi stagionali, l’annata resta molto lunga – osserva l’ala dell’organico altoatesino – Ci sono ancora molte partite da disputare, e squadre sulla carta sicuramente più attrezzate rispetto a noi. Abbiamo poi una panchina corta e inesperta, che a lungo andare può costituire un limite: per questo non possiamo permetterci di effettuare troppe valutazioni ad ampio raggio. Quello che accadrà si vedrà in futuro: per ora noi dobbiamo solo concentrarci sul presente, proprio a partire da questo imminente confronto con la Casalgrande Padana. La traiettoria che ci riguarda verte su due obiettivi di primo piano: migliorare ancora e favorire una rapida crescita delle atlete più giovani, poichè anche il loro contributo sarà fondamentale. Questo resta il nostro compito: esprimerci al massimo e poi… sognare si può sempre, lo dice anche il nostro passato!”

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Giada Babbo si sofferma quindi sulle dinamiche che potranno riguardare la trasferta a Casalgrande: “E’ vero, il fattore-campo riveste un’importanza non trascurabile ma non dobbiamo lasciarcene condizionare. Sarà necessario pensare a fare solo e unicamente la nostra partita, senza distrazioni e senza lasciarci influenzare dal fatto di giocare al Keope. La concentrazione e la nostra solita intensità avranno ancora una volta un ruolo importantissimo nel delineare il risultato finale. Di certo non dobbiamo pensare agli ostacoli, ma soltanto a vincere. Servirà una prova davvero maiuscola, contro una Casalgrande Padana che può contare su un rilevante potenziale da mettere in campo: non soltanto in campionato, ma anche nel contesto della Coppa Italia”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 17 gennaio si giocheranno anche Germancar Nuoro-Cassano Magnago, Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo e Mezzocorona-Leno. La quattordicesima giornata si concluderà poi con il posticipo del 14 febbraio, Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice.

Classifica: Ac Life Style Erice e Jomi Salerno* 24 punti; Bressanone Südtirol 22; Cassano Magnago 20; Leno* 13; Sirio Toyota Teramo 12; Casalgrande Padana 11; Cellini Padova 10; Germancar Nuoro 9; Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 4. Jomi Salerno e Leno hanno disputato una partita in più.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana perde ma non sfigura sul campo della fuoriserie Erice

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AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA  36 – 19

AC LIFE STYLE ERICE: De Marinis (P), Fanton 1, Bernabei 1, Ferraresi 1, Tarbuch 1, Cozzi, Martinez Bizzotto, Manojlovic 4, Gandulfo 3, Do Nascimento 11, Iacovello (P), Dalle Crode 2, Pessoa Constantino 5, Ahanda Orlane 2, Cabral Barbosa 5, Kapitanovic (P). All. Bruno Tronelli Cosentino.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco, Iyamu 6, Bonacini (P), Rossi, Artoni A. 2, Orlandi 1, Giovannini, Stefanelli 8, Cosentino, Lusetti 2, Galletti. All. Elena Barani.

ARB.: Marilisa Sardisco e Marina Micciulla.

NOTE: primo tempo 16-11. Rigori: Ac Life Style Erice 2 su 3, Casalgrande Padana 4 su 6. Esclusioni per due minuti: Ac Life Style Erice 3, Casalgrande Padana 1.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Il 2026 della Casalgrande Padana ha avuto inizio in maniera gratificante, e la sconfitta maturata al pala Cardella di Erice non scalfisce affatto il ragionevole entusiasmo che anima la compagine biancorossa. Come è noto, l’organico allenato da Elena Barani ha chiuso il 2025 forte di tre successi consecutivi: un tris di affermazioni che ha permesso a Francesca Franco e socie di aprire il nuovo anno solare all’insegna di un motivato ottimismo. Inoltre, nei primi giorni di gennaio è arrivata la certezza della qualificazione alla Coppa Italia: un verdetto scaturito in seguito ai recuperi che si sono disputati nel periodo natalizio. 

Margherita Rossi, centrale della compagine ceramica

Nella serata di sabato 10 gennaio, il campionato di serie A1 di pallamano femminile è tornato a far parlare di sè: il calendario ha proposto le gare valevoli per la tredicesima giornata, e nell’occasione la compagine ceramica ha riportato una preventivabile sconfitta sul campo della super potenza trapanese. Nell’esaminare il risultato, bisogna necessariamente tenere presenti le caratteristiche che contraddistinguono le padrone di casa. Le “Arpie” trapanesi hanno già vinto la Supercoppa italiana, e inoltre si sono laureate campionesse d’inverno effettuando un percorso quasi netto (a Bressanone l’unica sconfitta, per il resto tutte vittorie). Il trainer neroverde Bruno Tronelli Cosentino è al timone tecnico di un gruppo con parecchi nomi di assoluto rilievo, in ogni zona del campo: ciò rende Erice una candidata più che valida alla conquista della Coppa Italia e anche dello scudetto, senza dimenticare l’impegno nella Ehf European Cup che le siciliane stanno tuttora portando avanti.

La pivot e vice capitana biancorossa Alessia Artoni

Nonostante ciò, la Casalgrande Padana non ha affatto sfigurato: pur consapevoli dell’elevatissima difficoltà del compito, le biancorosse sono state capaci di affrontare le “Arpie” tenendosi ben distanti da ogni timore reverenziale. Oltretutto, le ragazze ospiti hanno costruito numerosi sprazzi davvero di pregevole qualità sul piano del gioco: sprazzi che non erano per niente scontati, specie considerando la consistente caratura dell’organico locale. Soprattutto nel primo tempo, la Padana ha tenuto testa alle avversarie in maniera che si può definire senza dubbio egregia: a seguire il potenziale ericino è emerso in modo più netto, ma d’altro canto Casalgrande non ha mai smesso di correre e di manifestare tenacia. Il risultato negativo non deve quindi indurre a valutazioni di carattere superficiale: la prova fornita dalla Padana rappresenta comunque un segnale di buon auspicio in vista dei prossimi impegni, già a partire dal duello casalingo di sabato 17 gennaio contro Bressanone.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio l’andamento della sfida, la compagine ospite ha dovuto fare i conti con un tris di defezioni. Simona Artoni assente causa impegni personali, mentre l’infortunata Matilde Giovannini era a referto soltanto per onor di firma: con l’infortunio al crociato subìto nel vittorioso confronto prenatalizio con Leno, purtroppo la stagione del terzino classe 2008 può già dirsi conclusa. Fuori anche la lungodegente Emma Baroni, il cui rientro in campo è tuttavia sempre più vicino. Erice sempre avanti nel punteggio parziale, ma i divari emersi durante il primo tempo non sono stati eccessivamente netti: 5-2 al 10′, 10-6 al 20′ e 16-11 al termine della mezz’ora iniziale. In seguito la Ac Life Style ha quindi individuato le strategie giuste per fare la voce più grossa, contro una Casalgrande che comunque non si è mai lasciata schiacciare in quanto a gioco e personalità: 24-13 al 40′ e 31-18 dieci minuti più tardi, fino ad arrivare al 36-19 conclusivo.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quel che attiene le prove individuali, nei ranghi della Padana spiccano senza dubbio le 8 realizzazioni di Irene Stefanelli e i 6 sigilli di Charity Iyamu. Quanto alle padrone di casa, la brasiliana Alexandra Priscila Do Nascimento Martinez si è laureata miglior realizzatrice dell’incontro con 11 reti al proprio attivo. Nella brillantezza generale della formazione trapanesi, in particolare evidenza anche l’italo-brasiliana Gabriela Costantino Pessoa e la spagnola Alexandrina Cabral Barbosa: 5 centri ciascuna. Una rete per la centrale Irene Fanton, grande ex di turno così come la capitana neroverde Martina Iacovello.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Guardando oltre il mero risultato, questo confronto ci ha consegnato una serie di indicazioni incoraggianti e niente affatto trascurabili – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Nel corso della prima frazione di gioco, abbiamo saputo costruire una prova di apprezzabile livello contro un’autentica super potenza: del resto Erice è costruita con l’obiettivo di vincere davvero tutto, e la composizione del gruppo trapanese parla davvero chiaro in tal senso. Pur trovandoci di fronte a una vera fuoriserie, fino all’intervallo siamo state capaci di gestire bene le movimentazioni di attacco: al tempo stesso abbiamo manifestato una forte e significativa solidità per quanto concerne gli assetti difensivi. A seguire il copione della sfida ha subìto alcune modifiche favorevoli a Erice, che ha saputo far emergere appieno tutto il proprio fortissimo potenziale: per contro noi siamo incappate in qualche errore di troppo, errori che ci hanno impedito di chiudere il confronto con un passivo più limitato. Ad ogni modo, lo ripeto: considerando la caratura delle rivali di turno, credo proprio che la nostra prova possa meritare una valutazione più che sufficiente. Non ho nulla da rimproverare alle nostre ragazze, che hanno messo in campo tutta l’energia e la convinzione possibili. Inoltre questa era la prima partita dopo la lunga sosta natalizia, e fornire buone impressioni dopo uno stop così lungo non era “.

Valentina Bonacini, portiere della formazione ceramica

E dunque ora è tempo di pensare al prossimo impegno di campionato: le biancorosse si confronteranno con un’altra realtà che naviga nei piani altissimi della classifica, ossia il già citato Bressanone Südtirol. Appuntamento per sabato prossimo 17 gennaio al pala Keope, con fischio d’inizio alle ore 18,30. Il divario tra le due contendenti in termini di graduatoria non deve trarre in inganno: le sfide tra la Padana e le altoatesine sono sempre intense, combattute e imprevedibili, soprattutto quando si gioca sulla superficie di via Aosta. “Purtroppo l’assenza di Matilde Giovannini è e sarà piuttosto pesante – rimarca Elena Barani – Ben difficilmente lei potrà tornare in campo prima della fine del campionato, ma io colgo comunque l’occasione per augurarle di ristabilirsi nel modo più rapido possibile. In compenso Emma Baroni è ormai ben avviata sulla via del ritorno in campo, un ritorno previsto in tempi non lunghi. Inoltre, contro Bressanone potremo sicuramente contare sul prezioso rientro di Simona Artoni. In vista dell’impegno con le sudtirolesi, la traiettoria migliore da seguire sta nel continuare il nostro abituale lavoro con sempre più impegno e rinnovata convinzione. Di fronte avremo avversarie molto severe da affrontare, ma tutto lascia  pensare che sapremo farci trovare pronte e all’altezza della situazione: il cammino verso una possibile vittoria dovrà partire dall’indole evidenziata a Erice”. 

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

La timoniera biancorossa si sofferma inoltre sulla qualificazione alla Coppa Italia. Gli incontri che assegneranno il tricolore cerchiato si disputeranno alla Play Hall di Riccione, nel periodo che va dal 26 febbraio al 1° marzo: nei quarti la Casalgrande Padana sfiderà la Jomi Salerno, ovviamente in gara secca. “L’accesso alla Coppa è un traguardo che aumenta ulteriormente la nostra fibra motivazionale – osserva l’allenatrice – Del resto si trattava del nostro primo obiettivo stagionale, una meta a cui tutte noi tenevamo e teniamo parecchio. Abbiamo chiuso la fase di andata tra le prime otto squadre, cogliendo un lusinghiero 7° posto che ci ha aperto le porte del tabellone riccionese: un riscontro rimarchevole e di prestigio, che conferisce ancora più valore al nostro percorso”.

L’ala neroverde Alexandra Priscila Do Nascimento (foto handballerice.it)

“Questa partita contro la Casalgrande Padana ha rappresentato un palcoscenico molto rilevante per noi – commenta Alexandra Priscila Do Nascimento, ala dell’Ac Life Style Erice – Durante la prima frazione di gioco non ci siamo espresse al meglio, ma poi nella ripresa la squadra ha trovato compattezza e ha saputo sviluppare il proprio gioco. Inoltre abbiamo messo in campo felicità ed entusiasmo, doti che dal nostro punto di vista si sono rivelate decisive nell’aiutarci a fare la differenza. Sono veramente orgogliosa di far parte di questo gruppo. Le ragazze, anche le più giovani, sono straordinarie: lavorano con impegno e serietà, e si sono integrate benissimo. C’è un bellissimo clima nello spogliatoio, siamo una squadra unita e felice. Ora ci aspetta un’altra sfida di notevole importanza – prosegue l’ala classe ’81 – Si tratta del duello in programma sabato 17 gennaio sul campo spagnolo dell’Atletico Guardes, sfida di andata valevole per gli ottavi di finale della Ehf European Cup. Ci stiamo allenando duramente, con grande concentrazione, perché sappiamo che sarà una partita difficile, ma anche una grande opportunità. Siamo pronte a dare tutto, insieme, come sempre. Credo proprio che potremo costruire una prova maiuscola”. In campionato il prossimo impegno delle trapanesi è invece fissato per lunedì 26 gennaio, quando al pala Cardella arriverà Mezzocorona.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 10 gennaio sono Bressanone Südtirol-Germancar Nuoro 31-25, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara 40-27, Mezzocorona-Jomi Salerno 27-28, Leno-Alì Best Espresso Mestrino 29-25 e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo 36-31.

Classifica: Ac Life Style Erice 24 punti; Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 22; Cassano Magnago 20; Leno 13; Sirio Toyota Teramo 12; Casalgrande Padana 11; Cellini Padova 10; Germancar Nuoro 9; Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 4.

Nell’immagine in alto la centrale/terzino Irene Stefanelli, miglior realizzatrice biancorossa a Erice. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Erice per sfidare le campionesse d’inverno

padana logo

Forte di un 2025 chiuso in crescendo, con ben tre successi consecutivi all’attivo, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere la propria traiettoria nella serie A1 di pallamano femminile. A rendere ancora più tangibile e motivato l’entusiasmo biancorosso c’è anche la qualificazione alla Coppa Italia, maturata dopo la disputa dei recuperi durante il periodo natalizio. L’organico allenato da Elena Barani ha terminato la fase di andata al 7° posto, e dunque nei quarti di finale affronterà la Jomi Salerno: la compagine campana ha girato la boa attestandosi sul secondo gradino della classifica. I duelli che assegneranno il titolo tricolore cerchiato avranno luogo alla Play Hall di Riccione, nel periodo che va dal 26 febbraio al 1° marzo prossimi. Per la cronaca, il quadro dei quarti comprende anche i confronti Cassano Magnago-Leno, Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo e Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Intanto, è tempo di pensare al campionato: una serie A1 che riprende sabato 10 gennaio con le sfide valevoli per la tredicesima giornata, secondo appuntamento della fase di ritorno. Nell’occasione, ad attendere le biancorosse c’è un impegno che appare prospettarsi in decisa salita: la compagine ceramica sarà infatti di scena al pala Cardella di Erice, per affrontare le “Arpie” della Ac Life Style. Le siciliane sono campionesse d’inverno, e quest’anno hanno già conquistato anche la Supercoppa italiana: come è noto Erice non fa certo segreto di voler riconfermare la propria supremazia in Coppa Italia, puntando anche a quello scudetto che nel recente passato è sempre sfuggito per un soffio. Fischio d’inizio alle ore 18, direzione arbitrale affidata a Marilisa Sardisco e Marina Micciulla.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Il modo in cui abbiamo chiuso il 2025 ha messo in ulteriore evidenza i pregi che più ci caratterizzano – osserva Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana – Innanzitutto possiamo contare su un carattere davvero di ferro, accompagnato da una solidissima fibra motivazionale: doti che hanno avuto un ruolo decisivo, nell’aiutarci a sviluppare quei miglioramenti di cui avevamo bisogno sul piano del gioco. Inoltre, la capacità di restare concentrate non ci manca affatto: abbiamo la capacità di mantenere la mente ben fissa sulla partita dal primo minuto fino all’ultimo istante, senza concederci grandi sviste o distrazioni di sorta. Tutte qualità di primo piano, che autorizzano a un deciso e ragionevole ottimismo nell’ottica dell’immediato futuro”.

Matilde Giovannini, terzino della compagine ceramica

“Al tempo stesso, ciò non significa affatto che la nostra traiettoria abbia raggiunto un punto di arrivo – rimarca la navigata guardiana biancorossa – In particolare, ritengo che ora come ora sia necessario compiere ulteriori passi avanti per quel che concerne l’efficienza in attacco. Nella fattispecie dobbiamo trovare una quantità ancora più marcata di soluzioni offensive, così da creare ulteriori grattacapi alle retroguardie che di volta in volta ci troviamo ad affrontare. Lo stesso sforzo va quindi riposto in ottica difensiva, arrivando a diversificare sempre di più la tipologia e la struttura delle nostre manovre: con un gioco più variegato da parte nostra, le avversarie di turno avranno senza dubbio maggiore difficoltà nel mantenere la giusta bussola. Tutto questo costituisce per noi un obiettivo ambizioso da raggiungere: ambizioso ma certamente fattibile, specie osservando l’elevata qualità del lavoro che stiamo continuando a portare avanti”.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

In questa imminente sfida al pala Cardella, la Casalgrande Padana si presenterà con un assetto analogo a quello che l’ha caratterizzata nelle ultime vittoriose uscite nel 2025: non si segnalano variazioni particolari relative alle assenze. Il precedente stagionale non sembra lasciare grandi spazi di manovra a Francesca Franco e socie: lo scorso 13 settembre, le “Arpie” trapanesi hanno espugnato il pala Keope con un eloquente 15-37. Tuttavia, per Elisa Ferrari non si può affatto parlare di pronostico chiuso: “Erice parte con i favori del pronostico, inutile stare qui a negare l’evidenza. Al tempo stesso, ritengo che questa Casalgrande Padana abbia comunque un buon margine di manovra per farsi valere: anche su un campo così difficile come quello siciliano. La sosta agonistica di Natale è arrivata al momento giusto: peraltro, la nostra squadra seguita a essere in buona forma sotto ogni punto di vista. In Sicilia avremo il vantaggio tipico di chi non ha nulla da perdere: giocheremo quindi a cuor leggero e con assoluta serenità, terreno fertile per provare a costruire una prova di pregevole livello. La Ac Life Style può contare su un organico stellare, ricchissimo di grandi nomi: per provare a creare problemi alla super potenza neroverde, bisognerà innanzitutto cercare di mettere un deciso argine alle ficcanti ripartenze che le “Arpie” sono in grado di sviluppare”. 

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

In questo primo scorcio del 2026, il calendario non sembra essere così amico della Casalgrande Padana: dopo la trasferta trapanese sarà infatti la volta del duello casalingo con un’altra grande potenza del campionato. Sabato 17 gennaio, al pala Keope, è infatti previsto il duello con Bressanone. “Due partite che vanno inquadrate in contesti ben differenti tra loro – evidenzia Elisa Ferrari, classe ’93 – A Erice punteremo comunque a fare bene, e a perfezionare in maniera ulteriore la condizione fisica dopo le consistenti ma proficue fatiche degli allenamenti svolti durante le Festività. Per quanto invece riguarda Bressanone, fin qui le sudtirolesi sono state capaci di sviluppare un cammino davvero da applausi: tuttavia, continuo a pensare che almeno sulla carta la sfida con le altoatesine sia più fattibile rispetto a quella con Erice. Oltretutto giocheremo sul nostro campo, e la spinta del pubblico di Casalgrande potrà esserci di basilare aiuto nell’inseguire l’impresa contro le biancoverdi della Valle Isarco”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

La guardiana biancorossa si sofferma quindi sulla Coppa Italia: peraltro in passato Elisa Ferrari ha vestito anche la maglia della Jomi Salerno, cogliendo grandi successi nei ranghi blurosa. “L’accesso alla Coppa Italia rappresentava il nostro primo obiettivo da centrare in questa stagione, e il fatto di averlo raggiunto ci permette di proseguire il percorso con una rinnovata dose di convinzione. Pronostici a parte, credo proprio che sarà una bella partita: molto più combattuta rispetto a ciò che l’attuale classifica potrebbe lasciare intendere. Del resto noi abbiamo affrontato Salerno un mese e mezzo fa al pala Keope, e le vicende di quella partita parlano chiaro: la Jomi si è imposta, ma noi siamo rimaste pienamente in corsa per un risultato utile fino a oltre il 50′ “. 

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Nelle file trapanesi si segnala la presenza di due grandi ex di turno: la centrale Irene Fanton e il portiere nonchè capitana Martina Iacovello. “Ho avuto il piacere di vestire la maglia casalgrandese nella stagione 2018/2019, culminata con il raggiungimento del 4° posto in serie A1 femminile – ricorda appunto Martina IacovelloI ricordi relativi a quell’esperienza sono tanti, e tutti bellissimi: nei ranghi della Padana mi sono trovata davvero bene, sia con le ragazze sia con il nucleo societario. Per quanto riguarda invece l’attualità, la classifica ci assegna numeri che rasentano la perfezione: tuttavia, analizzando a fondo il nostro percorso, senza dubbio abbiamo ancora molto da fare per migliorare. Oltretutto siamo immerse in un campionato niente affatto semplice, che peraltro fin qui si è anche rivelato abbastanza equilibrato”.

In primo piano, da sinistra la capitana Martina Iacovello e la centrale spagnola Alexandrina Cabral Barbosa (foto pagina Fb Handball Erice)

“Noi possiamo contare su un organico composto da grandi protagoniste – rimarca la capitana della Ac Life Style Erice – Per quanto mi riguarda, condividere con loro questa stagione così avvincente rappresenta un autentico onore. Tra i nostri maggiori punti di forza c’è proprio il fatto di avere un gruppo molto ricco anche numericamente, con parecchie soluzioni a disposizione: ciò ci permette di poter mantenere un ritmo elevato per tutti i 60 minuti. Una dote particolarmente preziosa: infatti, tutte noi sappiamo bene che i campionati si vincono con la forza del gioco di squadra. Come sapete, fin qui abbiamo rimediato una sola sconfitta: quella del 1° novembre a Bressanone. Dopo la trasferta in Alto Adige c’è stato un cambio al nostro timone tecnico, con l’avvicendamento tra la spagnola Cristina Cabeza Gutierrez e l’attuale trainer italo-argentino Bruno Tronelli Cosentino: sempre supportato da tutto lo staff. Inoltre, sono arrivate nuove giocatrici: stiamo cercando di inserirle all’interno dello scacchiere di gioco nel tempo più rapido possibile, approfittando pure delle lunghe pause che peraltro sono state utili a costruire ulteriori perfezionamenti”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

“Strada facendo abbiamo dovuto fronteggiare alcuni piccoli infortuni, ma niente di così inaspettato – aggiunge quindi il portiere neroverde, classe ’93 – Del resto, tra campionato, Coppa Italia ed Europa, ci stiamo muovendo in una stagione davvero affollatissima di impegni e sollecitazioni. Adesso, riprendere a giocare dopo una sosta così ampia non è certo facile: in più la Casalgrande Padana è una squadra molto ben strutturata, e di certo farà tappa a Erice animata dal chiaro intento di cercare di sorprendere. D’altro canto noi giochiamo comunque in casa, e puntiamo con fermezza a iniziare il 2026 in maniera convincente con un chiaro successo davanti alla nostra platea”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 10 gennaio sono Bressanone Südtirol-Germancar Nuoro, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Jomi Salerno, Leno-Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo.

Classifica: Ac Life Style Erice 22 punti; Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 20; Cassano Magnago 18; Sirio Toyota Teramo 12; Casalgrande Padana e Leno 11; Germancar Nuoro 9; Cellini Padova 8; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona e Alì Best Espresso Mestrino 4.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.