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A1 femminile, Salerno passa al Keope ma la Casalgrande Padana entusiasma ugualmente

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CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO  20 – 26
CASALGRANDE PADANA:
Artoni A. 5, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 5, Lusetti, Niccolai Apostol, Orlandi, Rossi, Stefanelli 6. All. Barani.
JOMI SALERNO: Andriichuk 4, Dalla Costa, Danti (P), De Santis 1, Gislimberti 4, Gomez Hernandez 1, Lanfredi 2, Lauretti Matos 2, Mangone 5, Nukovic 3, Piantini Avedano (P), Rossomando 4, Salvaro, Woller. All. Araujo.
ARBITRI: Daniele e Gianluca Testa.
NOTE: primo tempo 11-12. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 6, Jomi Salerno 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Jomi Salerno 1.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana. Alla sua destra, l’ala biancorossa Marianna Orlandi

Una sconfitta a testa alta, anzi altissima. Come previsto dal pronostico della vigilia, la Casalgrande Padana ha pagato dazio al pala Keope contro la fuoriserie Jomi Salerno: tuttavia le padrone di casa hanno saputo fornire una tra le loro migliori prove stagionali, e l’andamento della partita parla davvero chiaro in tal senso. Le blasonate blurosa stanno veleggiando nell’alta classifica, e peraltro sono in arrivo dalla qualificazione agli ottavi di finale della European Cup: nonostante ciò, la compagine campana ha dovuto faticare parecchio per domare una compagine ceramica capace di mettere in mostra un gioco davvero spumeggiante. Nonostante il passaggio a vuoto, Francesca Franco e socie hanno fornito ottimi segnali in vista della conclusione di questa fase di andata: i duelli contro Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona saranno decisivi nel delineare le prospettive biancorosse in chiave qualificazione alla Coppa Italia.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Nella serata di martedì 18 novembre, al pala Keope, si è giocato per il nono capitolo della serie A1 di pallamano femminile. Le ragazze guidate da Elena Barani hanno interpretato l’incontro tenendosi lontane fin da sùbito da ogni forma di timore reverenziale: la Casalgrande Padana ha fatto la voce grossa fin dai primi minuti, per nulla intimorita dalle elevate credenziali che contraddistinguono la Jomi. Eloquenti i parziali: al 10′ le beniamine locali erano avanti 3-2, mentre al 20′ Salerno conduceva di sole 2 lunghezze sul 6-8. Tutto questo fino ad arrivare all’intervallo: le blurosa hanno chiuso il primo tempo avanti di strettissima misura, sull’11-12. 

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

A inizio ripresa, la formazione allenata dal trainer brasiliano Leandro Araujo ha accennato a un tentativo di fuga: prova ne sia il 12-15 che il tabellone luminoso indicava al minuto numero 40. Tuttavia, la Casalgrande Padana ha trovato le vie giuste per rimanere ampiamente in partita: non a caso, a 10 minuti dal termine le plurititolate ospiti erano avanti di una sola rete sul 18-19. Nel finale, le campionesse d’Italia in carica hanno manifestato quel tocco di freddezza e lucidità in più per prendere il largo in modo definitivo: per contro, la Padana ha un po’ pagato i rilevanti sforzi messi in campo durante le fasi precedenti. Al termine la Jomi Salerno ha quindi festeggiato una preziosa affermazione, mantenendo fede ai galloni di super potenza che caratterizzano l’organico blurosa: tuttavia, la Casalgrande Padana ha comunque guadagnato i meritati applausi del folto e partecipe pubblico convenuto al pala Keope.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana biancorossa

Per quel che riguarda le prove individuali, nella brillantezza complessiva dell’organico di casa spiccano le 6 reti totalizzate da Irene Stefanelli: la centrale/terzino di scuola Mestrino ha conquistato la palma di miglior realizzatrice dell’incontro. A livello offensivo, pregevoli riscontri anche da parte di Alessia Artoni e Charity Iyamu: 5 realizzazioni a testa. Peraltro poco prima dell’intervallo Charity Iyamu ha dovuto abbandonare la sfida, a causa di una fortuita botta in seguito a un contrasto di gioco: tuttavia, a inizio ripresa il terzino di scuola Prato è tornata regolarmente in campo. Da segnalare anche i ripetuti e plateali interventi di Elisa Ferrari, grande ex di turno.

Ex di turno pure Asia Mangone, che si è distinta nelle file ospiti con 5 gol all’attivo: da rimarcare pure i 4 centri a testa siglati da Iuliia Andriichuk, Aurora Gislimberti e Giulia Rossomando.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Chi allena non può certo essere felice per una sconfitta – commenta Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana – Non nego una punta di dispiacimento, legata alle vicende che hanno contraddistinto i minuti conclusivi. Ci è mancato davvero pochissimo per arrivare a un divario meno netto: purtroppo, non siamo riuscite a mantenere quell’intensità e quella concretezza che abbiamo manifestato per ben 52 minuti. Nel finale ci sono mancati i necessari guizzi vincenti, e così la Jomi ne ha approfittato appieno da grande squadra qual è. D’altro canto, io sono molto felice per le risposte che le nostre ragazze hanno fornito: sia in attacco sia soprattutto in difesa, ma pure sul piano dell’atteggiamento. L’intera squadra ha riguadagnato parecchio smalto in termini di autostima, convinzione: inoltre abbiamo concesso soltanto 26 gol a una fuoriserie come la Jomi, dato pregevole e niente affatto trascurabile. Per lunghissimo tempo, siamo riuscite a giocare alla pari contro questa vera fuoriserie della pallamano italiana e internazionale: con queste premesse, le prospettive per fare bene nelle ultime due sfide di andata ci sono proprio tutte”.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

La Casalgrande Padana tornerà alla ribalta sabato 29 novembre, al palasport di Lissaro contro l’Alì Best Espresso Mestrino: fischio d’inizio alle ore 18,30. A seguire, il 6 dicembre le biancorosse ospiteranno Mezzocorona al Keope. Due confronti-chiave nella lotta per l’accesso alla Coppa Italia, che sarà assegnato alle prime 8 in classifica al termine della fase ascendente. “Di per sè, la pausa agonistica del prossimo fine settimana non sposta nulla di sostanziale – sottolinea Elena Barani – Vorrà dire che avremo qualche giorno in più per prepararci al meglio, e per recuperare energie preziose. Questa prova contro Salerno, pur infruttuosa, rafforza le nostre credenziali in vista delle due sfide che ci attendono: due partite che ci diranno chiaramente a quale tavolo potremo sedere in questa serie A1″.

Asia Mangone, ala/terzino della Jomi Salerno (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno)

“Un successo niente affatto semplice da ottenere – afferma quindi l’ala/terzino Asia Mangone, ex biancorossa in forza alla Jomi Salerno – Per venire a capo vittoriosamente di questo confronto, sono servite doti di primissimo piano: sia a livello di organizzazione di gioco, sia sotto il profilo mentale. Anche per questo sono due punti che impreziosiscono in maniera ulteriore il nostro cammino, due punti ci danno nuova spinta in vista del cammino che stiamo portando avanti: tanto in Italia, quanto sul palcoscenico della European Cup. Quanto a me, non nascondo una certa emozione nel tornare qui al pala Keope: un ambiente in cui sono nata e cresciuta sportivamente. Ho visto un’ottima Casalgrande Padana, in piena forma e senza dubbio in grado di ritoccare all’insù la propria situazione di classifica”. Sabato prossimo 22 novembre, la Jomi Salerno ospiterà Bressanone. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della nona giornata sono Germancar Nuoro-Alì Best Espresso Mestrino 25-18, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 34-27, Sirio Toyota Teramo-Leno 33-37, Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-21 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 25-36.

Classifica: Ac Life Style Erice 16 punti; Jomi Salerno*, Bressanone Südtirol* e Cassano Magnago 14; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Cellini Padova 8; Germancar Nuoro 7; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. Jomi Salerno e Bressanone Südtirol una partita in meno.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita di martedì 18 novembre contro Salerno.

A1 femminile, Keope extra lusso: la Casalgrande Padana ospita le tricolori in carica di Salerno

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La Casalgrande Padana ha collezionato soltanto un punto nelle 3 partite più recenti, e per giunta all’orizzonte c’è un impegno casalingo che non sembra affatto l’ideale per rompere il digiuno di vittorie. D’altro canto, le biancorosse sono ben lontane dal sentirsi rassegnate ancora prima di giocare. Al contrario, il chiaro traguardo a cui aspira la compagine ceramica sta nel fornire una prova di rilevante spessore qualitativo: per giunta nel contesto di un duello super lusso, contro nientemeno che le campionesse d’Italia in carica. Martedì 18 novembre, dalle ore 18.30, i riflettori del pala Keope si accenderanno sul confronto tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno: sfida valevole per il 9° turno della serie A1 di pallamano femminile. In origine la partita era prevista per sabato 15/11, ma il fruttuoso impegno europeo dell’organico campana ha determinato lo spostamento di data.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della compagine ceramica

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, le biancorosse sono in arrivo dallo stop casalingo maturato contro la Germancar Nuoro. Nonostante i 6 sigilli totalizzati da Irene Stefanelli, lo scorso 8 novembre le isolane hanno espugnato il Keope con il punteggio di 24-28. Le considerazioni della centrale/terzino classe ’98 prendono le mosse proprio dalla sconfitta con le verdiazzurre di Sardegna: “Non so dire se avremmo potuto vincere o quantomeno pareggiare. Il compito di effettuare valutazioni basate sui “se” e sui “ma” serve a ben poco, e forse adesso come adesso sarebbero chiacchiere senza troppo valore. Tuttavia, di certo avremmo potuto fare meglio: mi riferisco all’intessitura di gioco, e allo spirito che abbiamo messo in campo lungo l’intero arco del confronto. Nella settimana che ha preceduto la partita, ci siamo preparate in maniera volenterosa e senza dubbio minuziosa: doti che però si sono dissolte già nei primi minuti della partita. Fin dall’inizio siamo incappate in troppi tentennamenti, legati in particolare allo scarso funzionamento delle collaborazioni difensive: inoltre, più in generale, abbiamo persino dato l’impressione di non avere quella ferma proiezione verso la vittoria che ci dovrebbe sempre caratterizzare. Sembrava che avessimo poca volontà di giocare, di costruire, di lasciare un segno efficace”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Senza dubbio, la Casalgrande Padana vista contro Nuoro è ben differente rispetto a quella vista in molte altre occasioni – rimarca Irene Stefanelli – A fine partita eravamo parecchio scoraggiate e la delusione si è fatta parecchio sentire: inutile stare qui a negarlo. In compenso, ben presto l’amarezza ha lasciato il posto a una ferma e marcata volontà di riscatto: in questi giorni ci siamo concentrate a fondo, lavorando con la marcata e precisa intenzione di reagire con forza a questo periodo un po’ negativo. Gli obiettivi a cui puntiamo sono chiari: sia in vista del duello con Salerno, sia in previsione degli altri confronti che ci attendono da qui alla sosta natalizia. Siamo più che mai intenzionate a voltare pagina, e a dimostrare con chiarezza che questa Casalgrande Padana può fare molto meglio rispetto al duello con la Germancar. Noi possiamo contare su qualità rilevanti e oggettive, e senza dubbio siamo contraddistinte dalla capacità di creare grattacapi a qualsiasi altra squadra di questo massimo campionato: ora è il momento di tornare a darne piena prova sul campo, e ne siamo ben consapevoli. Proprio per questo abbiamo operato a fondo sia sulla difesa, sia sugli assetti offensivi: con l’obiettivo di arrivare a individuare e applicare una tipologia di manovra più semplice ed efficiente”.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Contro la Jomi Salerno, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà nuovamente fare a meno della lungodegente Emma Baroni: per il resto, non si preannunciano altre defezioni nelle file casalgrandesi. “Sotto il profilo della condizione fisica, la nostra squadra è senza dubbio in forma – rimarca la centrale/terzino originaria di Mestrino – Ora i miglioramenti che dobbiamo concretizzare riguardano sia la struttura di gioco, sia la mentalità che esprimiamo sul palcoscenico agonistico”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi in azione contro Nuoro

Le blurosa campane hanno appena ottenuto l’accesso agli ottavi di finale della European Cup, estromettendo le polacche dell’Elblag. L’8 novembre, la sfida di andata in terra di Polonia è terminata 26-26: sabato scorso 15 novembre Salerno ha quindi esultato al pala Palumbo, aggiudicandosi la sfida di ritorno per 33-32 dopo i rigori. In tale occasione, l’ex casalgrandese Asia Mangone ha contribuito alla vittoria totalizzando ben 8 centri. “Non ne sono affatto sorpresa – sottolinea Irene Stefanelli – La Jomi ha ottenuto una qualificazione meritatissima: del resto le blurosa hanno le potenzialità necessarie per creare serie difficoltà a qualsiasi tipo di organico, anche in campo internazionale. Stiamo infatti parlando di un organico contraddistinto da numerose individualità di valore, in ogni zona del campo: individualità che peraltro hanno trovato gli assetti e le strategie necessarie per sviluppare un gioco corale, efficiente, dirompente e mai banale”.

Elisa Ferrari, portiere casalgrandese ed ex Salerno

“Anche quest’anno Salerno è tra le maggiori potenze della serie A1, e sulla carta risulta essere più forte di noi – aggiunge la centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana – Oltretutto le blurosa sanno recuperare energie molto in fretta, e l’agenda affollata le porta a far valere ancora di più il loro potenziale. Di conseguenza, il fatto di tornare in campo a sole 72 ore di distanza dal palcoscenico europeo non scalfirà affatto lo smalto della Jomi. Dalla nostra parte c’è però il fatto di non avere nulla da perdere, e quindi di giocare senza il peso del pronostico favorevole. Per quel che ci riguarda, la meta primaria da raggiungere sta nel fornire una buona prova e nel ritrovare quell’efficace serenità a livello di gioco che contro Nuoro ci è mancata. Se così sarà, creeremo le condizioni migliori per recitare un ruolo di primo piano anche in questo duello così severo”.

La pivot blurosa Aurora Gislimberti, qui in azione durante la sfida di European Cup al pala Palumbo contro Elblag (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno)

QUI JOMI SALERNO. Aurora Gislimberti si sofferma dapprima sul vittorioso impegno nella European Cup: “Siamo davvero soddisfatte – evidenzia la pivot blurosa, 4 gol nel ritorno contro Elblag – È stata una partita intensa, giocata con determinazione e maturità, in cui siamo riuscite a tenere testa a un Elblag davvero ben preparato. Il risultato ottenuto contro le polacche rappresenta un’ulteriore spinta motivazionale per tutto il gruppo, e ci dà ancora più fiducia per il prosieguo della stagione”.

Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa

In campionato, le ragazze allenate dal tecnico brasiliano Leandro Araujo hanno costruito un percorso quasi perfetto: 6 vittorie su 7 partite, e una sola sconfitta maturata nel duello interno con l’altra super potenza Erice. “Dopo il successo europeo, non possiamo certo adagiarci sugli allori – rimarca Aurora Gislimberti, classe 2004 – Al contrario dobbiamo restare concentrate, perché adesso ci aspetta una sfida altrettanto importante. Casalgrande è sempre un campo ostico, dove il ritmo è alto e ogni dettaglio può fare la differenza. Mi aspetto una partita insidiosa, in cui serviranno lucidità, precisione e grande compattezza di squadra. Stiamo lavorando con impegno per farci trovare pronte e continuare il nostro percorso di crescita, ben sapendo che ogni gara è un’occasione per migliorare e dimostrare quanto valiamo”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della nona giornata sono Germancar Nuoro-Alì Best Espresso Mestrino 25-18, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 34-27, Sirio Toyota Teramo-Leno 33-37, Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-21 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 25-36. 

Classifica: Ac Life Style Erice 16 punti; Cassano Magnago e Bressanone Südtirol* 14; Jomi Salerno** 12; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Cellini Padova 8; Germancar Nuoro 7; Casalgrande Padana* e Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. La Jomi Salerno ha disputato due partite in meno, Bressanone Südtirol e Casalgrande Padana una in meno.

In alto, un’altra immagine di Irene Stefanelli. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, nuovo stop casalingo per la Casalgrande Padana: Nuoro espugna il Keope

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CASALGRANDE PADANA – GERMANCAR NUORO  24 – 28

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 1, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 6, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 4, Rossi 2, Stefanelli 6. All. Elena Barani.

GERMANCAR NUORO: Basolu 1, Calia, Curatolo 3, Floris A., Floris M., Ganga, Herranz Reyes (P), Mereu, Mirotta Cabanas 3, Podda 1, Radovic 8, Reami 6, Serra, Suberic 6. All. Roberto Deiana.

ARB.: Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

NOTE: primo tempo 7-14. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 2, Germancar Nuoro 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Germancar Nuoro 2.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana sognava una festa davanti al proprio pubblico, e invece le biancorosse si trovano a dover fare i conti con una nuova delusione. Nella serata di sabato 8 novembre si è giocato per l’ottava giornata della serie A1 di pallamano femminile, e la Germancar Nuoro ha espugnato il pala Keope: le padrone di casa hanno pagato a carissimo prezzo un primo tempo decisamente sottotono, una prima frazione che ha finito per risultare determinante nel delineare il punteggio conclusivo. 

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

Durante la mezz’ora iniziale, la compagine ceramica ha messo a segno solamente 7 gol: un dato che la dice lunga sui ripetuti appannamenti in cui la Padana è incappata fino al trentesimo minuto di gioco. A seguire l’organico allenato da Elena Barani ha manifestato qualche pregevole segnale di risveglio e crescita, tuttavia le isolane sono state capaci di individuare le vie giuste per amministrare con saggezza ed efficacia l’ampio vantaggio acquisito. Ottima la prova delle ragazze ospiti, sia a livello offensivo sia per quanto riguarda una difesa che ha lasciato ben pochi varchi alle avversarie. Le verdiazzurre hanno così centrato due punti di notevole spessore nella lotta per accedere alla Coppa Italia: una corsa che rimane ancora tutta da decifrare, almeno per quanto riguarda i piazzamenti dal 5° rango in giù. Giova ricordare che il tabellone di Coppa sarà composto dalle formazioni che termineranno la fase di andata del campionato tra i primi 8 posti.

In primo piano, la centrale casalgrandese Margherita Rossi

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca del confronto, come detto l’avvio è sùbito in salita per le beniamine locali: Nuoro non perde tempo nel fare la voce grossa, e così nel giro di breve tempo la Germancar prende il largo evidenziando un visibile predominio territoriale. Al 10′ la formazione allenata da Roberto Deiana è avanti 3-4, mentre al 20′ la compagine di Sardegna guida sul 5-11. Nuoro spadroneggia, la Padana recita invece una parte piuttosto titubante: le isolane giungono quindi all’intervallo con un 7-14 in proprio favore, parziale che ben rispecchia l’andamento della prima frazione di gioco.

In primo piano, l’ala biancorossa Marianna Orlandi

La ripresa inizia sulla stessa falsariga di quanto visto in precedenza, tant’è vero che Basolu e socie piazzano un ulteriore mini-allungo portandosi sul 7-16: un divario confermato anche al 40′, quando il tabellone mostra il vantaggio della Germancar per 11-20. A seguire la Casalgrande Padana cambia parzialmente registro, aggiustando alcuni meccanismi della propria azione: le rivali di turno trovano quindi qualche difficoltà in più, ma Nuoro viene a capo di ogni situazione con maestria rendendo vani i pur generosi tentativi di rimonta da parte delle biancorosse. Quando mancano 600 secondi al termine, le ospiti sono ancora avanti sul 18-27: a quel punto Nuoro gestisce il finale viaggiando con fermezza verso la vittoria, contro una Casalgrande Padana che raccoglie la magra ma pur significativa soddisfazione di affievolire le dimensioni della sconfitta. La Germancar va quindi a imporsi con il risultato finale di 24-28.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Per quanto concerne le prove individuali, nei ranghi locali è da segnalare la notevole tenacia messa in campo da Irene Stefanelli: sempre pronta a prendersi ampie responsabilità in fase realizzativa. Sei i suoi gol, così come quelli di Charity Iyamu. Parlando sempre di riscontri realizzativi, spiccano pure i 4 sigilli totalizzati da Marianna Orlandi. Per quanto attiene alla Germancar, implacabile Sandra Radovic con i suoi 8 centri: nella felice serata dell’intera formazione nuorese, sono da evidenziare anche i 6 gol a testa siglati da Katarina Suberic e dalla nuova arrivata Lucia Julieta Reami. In porta assente l’infortunata Nkou, ma comunque Nuoro ha potuto contare sui puntuali interventi della sua collega di ruolo Danielys Herranz Reyes.

L’allenatrice Elena Barani mentre parla alle biancorosse durante un time-out

“Ho notato una costante mancanza di energie positive, e si tratta di un aspetto che fa ancora più male del risultato – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – In altre parole, ritengo che stavolta le nostre ragazze non abbiano creduto nelle proprie potenzialità: questa è la mia netta impressione, che peraltro ho condiviso con l’intera squadra al termine dell’incontro. Nuoro non è affatto una realtà di poco conto: la Germancar può fare affidamento su una robusta ed efficace batteria di tiratrici, senza dimenticare i meriti difensivi che le avversarie hanno evidenziato nel corso di questo confronto. D’altro canto, per quel che ci riguarda, l’approccio alla sfida è stato senza dubbio sbagliato: noi non siamo una super potenza di questo campionato, ma soli 7 gol siglati in mezz’ora sono davvero un bottino deludente. Nel corso della ripresa, si sono viste indicazioni senza dubbio migliori: se avessimo giocato così anche durante la prima frazione, forse adesso saremmo qui a commentare un altro tipo di risultato. Purtroppo, con i “se” e con i “ma” si va ben poco lontano: la realtà è un’altra. Per usare una metafora natatoria, in particolar modo nel primo tempo noi abbiamo pensato soltanto a galleggiare senza mai riuscire a nuotare. Soprattutto nel finale io stessa mi sono un po’ innervosita, a causa di alcune decisioni arbitrali che ho reputato piuttosto discutibili: ad ogni modo, ciò non rappresenta affatto un alibi dietro cui nascondere le difficoltà che abbiamo manifestato”.

Elisa Ferrari, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Per giunta, il calendario non appare affatto amico della Casalgrande Padana: il prossimo impegno sarà ancora casalingo, e vedrà le biancorosse ricevere nientemeno che la fuoriserie Jomi Salerno. A causa degli impegni internazionali della compagine campana, il duello è stato posticipato da sabato 15 a martedì 18 novembre: fischio d’inizio alle ore 18.30, ovviamente al pala Keope. “Ora come ora, Salerno non è una squadra confrontabile con la nostra – rimarca la timoniera biancorossa – La Jomi è di un altro pianeta non soltanto rispetto a noi, ma anche rispetto alla stragrande maggioranza delle realtà che stanno animando questa serie A1. Ad ogni modo, nessuna partita è persa ancora prima di giocare. Contro le blurosa di Campania noi non avremo nulla da perdere, e non dovremo certo gestire il peso del pronostico favorevole. Da lì possono nascere le condizioni per costruire una prova gratificante e all’altezza della situazione, pur trovandoci di fronte a un vero colosso. Ciò che mi auguro di riscontrare è soprattutto un deciso passo avanti sul piano della convinzione, dote che contro Nuoro ci è in larga parte mancata”. 

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Dopo il duello con Salerno, la Casalgrande Padana sarà ospite della Alì Best Espresso Mestrino per poi ricevere Mezzocorona: due confronti di cruciale importanza nell’ottica della già citata Coppa Italia. “Adesso come adesso, l’obiettivo primario a cui dobbiamo aspirare è la salvezza – osserva decisa Elena Barani – Se poi al termine dell’andata riusciremo a ottenere l’accesso alla Coppa, tanto meglio: vorrà dire che saremo state molto brave, almeno in questa prima parte della stagione”.

L’ala nuorese Luisella Podda in fase realizzativa

“Un successo che per noi conta parecchio, specie considerando l’elevata caratura delle rivali di turno – afferma quindi Luisella Podda, ala classe 2002 in forza alla Germancar Nuoro – La Casalgrande Padana non è affatto una squadra di secondo piano: si tratta infatti di un organico che dispone di considerevole talento, talento che contraddistingue anche le interpreti più giovani del gioco biancorosso. Ad ogni modo, il nostro atteggiamento è stato convincente e fattivo fin da sùbito: Casalgrande ci ha presentato ostacoli che abbiamo fronteggiato in maniera lucida e puntuale, sviluppando una solida difesa e una fase offensiva in grado di colpire con notevole frequenza. Ora, nessuna di noi ha intenzione di montarsi la testa. Sabato prossimo 15 novembre ospiteremo al pala Polivalente l’Alì Best Espresso Mestrino, e siamo consapevoli di dover affrontare un nuovo impegno niente affatto agevole: peraltro, si tratterà di un’altra sfida cruciale in ottica Coppa Italia. Quindi, niente rilassatezze o supponenze: tuttavia, questo blitz piazzato qui al pala Keope alimenta ulteriormente la fiducia nella traiettoria di lavoro che stiamo portando avanti”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 novembre si sono giocate anche Alì Best Espresso Mestrino-Securfox Ariosto Ferrara 19-24, Mezzocorona-Sirio Toyota Teramo 33-24 e Leno-Cellini Padova 27-27. L’ottava giornata si concluderà poi con i posticipi Ac Life Style Erice-Cassano Magnago (giovedì 13 novembre) e Jomi Salerno-Bressanone Südtirol (sabato 22 novembre).

Classifica: Bressanone Südtirol* 14 punti; Ac Life Style Erice*, Jomi Salerno* e Cassano Magnago* 12; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 8; Leno 7; Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 5; Securfox Ariosto Ferrara 3; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. Le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno.

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana a fine gara mentre raccoglie comunque l’applauso di incoraggiamento da parte della platea biancorossa. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida con la Germancar Nuoro.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riceve Nuoro: altro duello-chiave per la Coppa Italia

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La serie A1 di pallamano femminile ha in serbo le sfide valevoli per il capitolo numero 8. Nell’occasione la Casalgrande Padana sarà di scena al pala Keope, affrontando una sfida casalinga che assegnerà punti pesanti nella corsa per qualificarsi alla Coppa Italia: a giocarsi il titolo tricolore cerchiato saranno le otto squadre meglio piazzate al termine della fase di andata del campionato. Sabato 8 novembre, dalle ore 18.30, i riflettori saranno puntati sul confronto tra le biancorosse e la neopromossa Germancar Nuoro. Direzione arbitrale affidata a Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

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In primo piano, l’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni in fase realizzativa durante la sfida casalinga contro Teramo

QUI CASALGRANDE PADANA. Con Simona Artoni, è innanzitutto irrinunciabile soffermarsi sulle vicende che hanno caratterizzato il “superclásico” di sabato scorso 1° novembre: come è noto, la compagine ceramica ha impattato 31-31 nel tradizionale e sempre atteso derby sul campo della Securfox Ariosto Ferrara. “Per noi il bicchiere è mezzo vuoto, impossibile negarlo – commenta l’ala/centrale in forza alla Casalgrande Padana – La partita era pienamente nelle nostre mani, e per capirlo basta osservare l’andamento che ha contraddistinto la prima parte dell’incontro. A inizio ripresa eravamo in vantaggio di ben 6 gol, e ciò la dice senz’altro lunga sui notevoli e brillanti riscontri qualitativi che abbiamo saputo fornire: fino a quel momento è stata una Casalgrande Padana capace di giocare di squadra nel vero senso del termine, senza dimenticare l’elevata qualità delle nostre efficaci trame difensive. Tuttavia, durante la seconda frazione di gioco non siamo riuscite a recitare lo stesso copione visto in precedenza: dal 35′ in avanti abbiamo commesso una serie di errori banali e decisamente evitabili, errori che ci sono concentrati in modo particolare nel corso delle fasi conclusive. La forza della retroguardia si è man mano incrinata, e inoltre ci siamo affidate troppo alle giocate individuali perdendo quella visibile e necessaria coralità vincente”.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

A questo punto, inevitabile chiedersi come stia la formazione biancorossa sul piano del morale: “Beh, il morale non è certo tra i più sfavillanti – evidenzia Simona Artoni – Del resto, proveniamo da due risultati non così gratificanti: prima la sconfitta casalinga contro Teramo del 25 ottobre, e poi questa mancata affermazione al pala Boschetto di Ferrara in una sfida che appariva senza dubbio alla nostra portata. Al tempo stesso, nessuna di noi ha la benchè minima intenzione di sviluppare un atteggiamento rinunciatario: su questo posso davvero garantire. Al contrario, siamo convinte di poter meritare una situazione di classifica migliore: la ferma volontà che ci anima sta quindi nel dimostrare di saper fare meglio rispetto all’attuale ottavo posto, e l’imminente duello con Nuoro rappresenta una formidabile occasione per darne prova davanti al nostro affezionato pubblico del pala Keope”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

Contro le isolane, l’allenatrice biancorossa Elena Barani potrà fare affidamento sull’assetto abituale: anche stavolta, l’unica assente annunciata nei ranghi casalgrandesi è la lungodegente Emma Baroni. “La Germancar non è affatto la squadra che lo scorso anno ha affrontato vittoriosamente la serie A2, e ne siamo ampiamente consapevoli – prosegue l’ala/centrale biancorossa, classe 2000 – Durante l’estate, Nuoro ha avuto modo di piazzare rinforzi decisamente rilevanti. Solo per citare un esempio basti menzionare Luisella Podda, una tra le ali più toste e talentose del panorama italiano. Di valore anche le riconferme tra cui Josephine Nkou, portiere francese con esperienze di pregio nelle file di Erice. Ad ogni modo, lo ripeto: per noi la sfida con le verdiazzurre rappresenta un’occasione da cogliere al volo e al meglio, senza indugi e senza tentennamenti. Lo stesso vale anche per gli altri scontri diretti in chiave Coppa Italia: oltre all’incontro con Nuoro, le gare con Mestrino e Mezzocorona saranno altrettanto decisive nel delineare la nostra qualificazione o meno. Nonostante gli appannamenti contro Teramo e Ferrara, l’accesso alla Coppa è comunque un traguardo che stiamo continuando a inseguire con ragionevole convinzione”. 

L’ala ispano-argentina Agustina Mirotta Cabanas (foto pagina Ig Hac Germancar Nuoro)

QUI GERMANCAR NUORO. Le isolane allenate da Roberto Deiana provengono dalla sconfitta interna del 1° novembre, maturata contro una super potenza del campionato: la Jomi Salerno ha espugnato il pala Polivalente per 18-29. Tuttavia nei turni precedenti la Germancar ha ottenuto due pregevoli risultati sul proprio campo: il pari con il Cellini Padova e il successo sulla già menzionata Securfox Ariosto Ferrara. Tra i nomi più rappresentativi della compagine nuorese c’è l’ispano-argentina Agustina Mirotta Cabanas: “Fin dall’estate, sapevamo molto bene che questo percorso in serie A1 sarebbe stato tutt’altro che semplice – osserva l’ala verdeazzurra – D’altro canto stiamo già ottenendo riscontri che non esito a definire incoraggianti, in special modo per quel che concerne la fase difensiva: la pregevole solidità della retroguardia ci ha permesso di sviluppare una pallamano ancora più veloce, rivestendo così un ruolo di primaria importanza nel portarci a conquistare i due risultati utili ottenuti fin qui. Al tempo stesso, ovviamente restano ancora molti passi avanti da effettuare: anche in difesa, con l’obiettivo di aiutare maggiormente il nostro portiere e di recuperare un maggior numero di palloni”.

In primo piano, la centrale/terzino casalgrandese Irene Stefanelli

“Parlando della condizione fisica generale, noi stiamo attraversando un ottimo momento di forma e a Casalgrande ci presenteremo al completo – aggiunge l’ala classe ’95 – Questa massima divisione si sta rivelando aperta a ogni possibile scenario: ora come ora, ritengo che tutte e 12 le squadre possano ambire a un posto nei playoff scudetto o nella griglia della Coppa Italia. Raggiungendo la doppia cifra, quindi quota 10, credo davvero che il posto nel tabellone di Coppa sia assicurato: si tratta di un obiettivo a cui aspiriamo con fermezza, e dunque il duello in programma al pala Keope rappresenta un importantissimo crocevia per le nostre ambizioni”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 novembre si giocheranno anche Alì Best Espresso Mestrino-Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Sirio Toyota Teramo e Leno-Cellini Padova. L’ottavo turno prevede inoltre due posticipi: giovedì 13 novembre Ac Life Style Erice-Cassano Magnago e sabato 22/11 Jomi Salerno-Bressanone Südtirol.

Classifica: Bressanone Südtirol 14 punti; Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Cassano Magnago 12; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 7; Leno 6; Casalgrande Padana 5; Germancar Nuoro 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Securfox Ariosto Ferrara 1; Mezzocorona 0.

In alto, un’altra immagine di Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, pareggio tra Ferrara e Casalgrande Padana dopo un derby dai due volti

padana

SECURFOX ARIOSTO FERRARA – CASALGRANDE PADANA  31 – 31

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Badiali, Degli Uberti, Ferrara 3, Gambato (P), Guarelli, Janni, Malaguti, Manfredini 5, Marrochi 2, Ocampos (P), Sallami 8, Soglietti 5, Vaccari, Vitale (P), Yugueros 8. All. Mattia Melis.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 5, Artoni S. 2, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 2, Galletti, Giovannini, Iyamu 6, Lusetti 5, Niccolai Apostol, Orlandi 2, Rossi 3, Stefanelli 6. All. Elena Barani.

ARBITRI: Nguyen e Stilo.

NOTE: primo tempo 11-16. Rigori: Securfox Ariosto Ferrara 2 su 2, Casalgrande Padana 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Securfox Ariosto Ferrara 4, Casalgrande Padana 1.

La pivot e vice capitana biancorossa Alessia Artoni in azione al pala Boschetto (foto Marcello Vaccari)

Il “superclásico” emiliano si è chiuso in parità, e la suddivisione della posta in palio rispecchia il reale andamento del confronto. Durante il primo tempo la Casalgrande Padana ha dettato legge, evidenziando un marcato predominio territoriale: tuttavia, nella ripresa la Securfox Ariosto Ferrara ha destato impressioni ben migliori rispetto a quelle suscitate dalla compagine ceramica. Detto ciò, dal punto di vista biancorosso il duello è contraddistinto da una duplice chiave di lettura. Da un lato, innegabile l’amarezza per non aver mantenuto fino in fondo un vantaggio che aveva anche assunto contorni rilevanti: non a caso, a inizio ripresa le ragazze ospiti erano avanti di ben 6 lunghezze. Tuttavia, spicca anche il sollievo per avere evitato una sconfitta che nel finale avrebbe davvero potuto materializzarsi: osservando il già citato andamento della partita, un risultato infruttuoso avrebbe rappresentato una vera e propria beffa per l’organico allenato da Elena Barani.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Nel pomeriggio di sabato 1° novembre si è giocato per il settimo turno della serie A1 di pallamano femminile. Al pala Boschetto di Ferrara è andato in scena un derby tra due contendenti in cerca di visibile rilancio: la Casalgrande Padana proveniva infatti dal rovescio interno con la Sirio Toyota Teramo, mentre le “Volpi” erano in arrivo da 6 sconfitte consecutive. Per quanto attiene nel dettaglio la cronaca dell’incontro, avvio piuttosto equilibrato: la Casalgrande Padana fa la voce grossa fin dai primi minuti, ma al 10′ la situazione staziona comunque sul punteggio di 5-5. A seguire le padrone di casa non mollano affatto la presa, ma le biancorosse evidenziano una forte dose di vivacità e concretezza in ogni zona del campo: così al 20′ la Padana si trova in vantaggio, seppur di strettissima misura sull’8-9. Nei 10 minuti che chiudono la prima frazione, le casalgrandesi piazzano quindi un imperioso allungo che lascerebbe davvero ben sperare in vista della ripresa: Francesca Franco e socie costruiscono un parziale di 3-7 in proprio favore, terminando così il primo tempo in ragguardevole vantaggio sull’11-16.

Francesca Franco, pivot e capitana della compagine ceramica (foto Monica Mandrioli)

“Lascerebbe”, già: il condizionale è d’obbligo, poichè nei fatti la ripresa assume un andamento piuttosto differente rispetto a quanto visto durante le fasi precedenti. Nei primi istanti che seguono l’intervallo, la Casalgrande Padana aumenta leggermente le distanze portandosi sull’11-17: d’altro canto da lì in avanti le “Volpi” sanno sviluppare una sapiente e costante rimonta, sfruttando al meglio ogni singolo appannamento da parte delle avversarie. Nella fattispecie la Securfox Ariosto si dimostra capace di piazzare un roboante controparziale di 9-5, che consente alle ferraresi di ridurre sensibilmente il divario sfavorevole: così al 40′ la Padana si trova a guidare con soli 2 gol di distacco, sul 20-22. Sette minuti più tardi, le rosanero concretizzano quindi l’aggancio: il tabellone segna un 25 pari che concede spazio a qualsiasi tipo di scenario. Di lì a poco la formazione ospite rimette la freccia, come testimonia il 26-27 al 50′: i 600 secondi conclusivi sono poi una vera altalena di sussulti e di emozioni agonistiche, fasi intense e parimenti concitate che si risolvono nel decretare il 31-31 conclusivo.

Al centro, il terzino casalgrandese Charityty Iyamu in azione al pala Boschetto (foto Marcello Vaccari)

Per quel che riguarda le prove individuali, nei ranghi della Casalgrande Padana da segnalare la pregevole vena offensiva evidenziata da Irene Stefanelli e Charity Iyamu: entrambe trascinatrici di una fase offensiva biancorossa che sta continuando a fornire riscontri davvero convincenti. In buona evidenza pure Alessia Artoni e Gaia Lusetti, con 5 timbri ciascuna. Nelle file della Securfox Ariosto, impossibile ignorare la centrale spagnola Aitana Yugueros e il terzino tunisino Amani Sallami: con 8 sigilli a testa, le due portacolori rosanero condividono la palma di migliori realizzatrici dell’incontro. Cinque i centri di Angelica Manfredini, così come quelli di Katia Soglietti che si riconferma autentica colonna dell’intessitura di gioco ferrarese.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Un po’ di amaro in bocca c’è, inutile stare qui ad affermare il contrario – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Partita di fatto divisa in due: nella prima frazione meglio noi, nella seconda meglio Ferrara. Ad ogni modo, avremmo davvero potuto conquistare i 2 punti: ci è mancato davvero pochissimo. Se nella ripresa avessimo gestito meglio i momenti più cruciali, forse ora saremmo qui a commentare il nostro blitz al pala Boschetto. Innanzitutto, la Securfox Ariosto non ci ha concesso alcun tipo di sconto: esattamente come ci aspettavamo. Con zero punti conquistati nelle prime 6 partite, le rosanero hanno messo in campo una fame di vittoria davvero straordinaria: un appetito amplificato dalla cornice di questo derby così tradizionale, per giunta disputato sul loro campo. Nonostante ciò, noi ci siamo comunque rese autrici di un ottimo primo tempo: fino al 30′ siamo state in grado di interpretare la sfida nel migliore dei modi, mettendo in campo quella precisione e quella lucidità necessarie per arrivare alla vittoria”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti in fase di tiro durante il derby del pala Boschetto. Dietro di lei, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi (foto Marcello Vaccari)

“Purtroppo, dopo la pausa sono iniziati i problemi – prosegue la timoniera biancorossa – Dal punto di vista caratteriale non abbiamo mai mollato, e ciò costituisce senza dubbio un pregio: tuttavia siamo incappate in una dose eccessiva di nervosismo, un aspetto che ci ha fatto perdere quella giusta ed efficace bussola seguita fino al 30′. Nella fattispecie, in varie occasioni abbiamo consumato tempo ed energie preziose nel discutere o nel contestare le decisioni arbitrali: in tal modo le dinamiche riguardanti la partita sono passate in secondo piano nella mente delle nostre ragazze, e Ferrara ne ha puntualmente approfittato senza indugiare. E’ vero, a volte la direzione di gara può prendere decisioni che non condividiamo o che comunque ci sembrano quantomeno opinabili. D’altro canto, si tratta di frangenti che fanno parte del gioco: della pallamano, così come di qualsiasi altro sport. Si tratta quindi di situazioni che vanno messe in preventivo, e che di certo non devono affatto diventare un buon motivo per allontanare la testa dalla partita. Del resto, tutti commettiamo errori: giocatrici, allenatrici, allenatori… E dunque, alle volte qualche eventuale errore da parte degli arbitri non deve affatto portare le ragazze a chissà quali arrabbiature o cali di concentrazione. Va inoltre dato merito alle avversarie di turno, che nella ripresa hanno saputo crearci ulteriori difficoltà con severe marcature individuali”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno (foto Monica Mandrioli)

Sabato prossimo, 8 novembre, la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per il confronto interno con la Germancar Nuoro: fischio d’inizio al consueto orario delle 18,30. “A Ferrara abbiamo comunque mosso la classifica, e da lì bisogna ripartire con il chiaro e fattibile intento di migliorare ancora – aggiunge Elena Barani – Le cause della non-vittoria al pala Boschetto dovranno servirci di esperienza e insegnamento in vista dei prossimi duelli, proprio a partire dal confronto con le neopromosse e tenaci isolane. La Germancar è una squadra che può contare su un carattere davvero granitico, e peraltro fin qui si sta tenendo ben lontana dalle titubanze e dai timori che a volte contraddistinguono le matricole. Peraltro Nuoro è una realtà che non frequentava la massima divisione già da qualche anno, e questo ritorno in A1 sta dando un’eccezionale linfa motivazionale all’intero organico: organico che oltretutto presenta un assetto senza dubbio competitivo e convincente. Quanto a noi, nei prossimi giorni dovremo lavorare animate dall’obiettivo di sempre: dimostrare di saper incidere efficacemente in ogni zona del campo, e di saper fornire una prova all’altezza della situazione pure sul piano caratteriale. La sconfitta casalinga del 25 ottobre contro Teramo ha avuto dinamiche differenti rispetto a questo derby con Ferrara, ma in entrambe le occasioni la nostra retroguardia avrebbe potuto funzionare meglio. Di conseguenza, resta la necessità di costruire nuovi e rapidi passi avanti per quel che riguarda la qualità della fase difensiva”.

Katia Soglietti, ala e capitana della Securfox Ariosto Ferrara (foto Marcello Vaccari)

“Per quel che ci riguarda, il bicchiere è assolutamente mezzo pieno – sottolinea quindi Katia Soglietti, capitana della Securfox Ariosto Ferrara – Non abbiamo giocato bene, soprattutto nel primo tempo: di conseguenza, la prestazione è stata sottotono più per atteggiamento che per gioco. D’altro canto eravamo a quota zero, e sappiamo quanto sia difficile fare i primi punti quando si proviene da una serie di sconfitte: facilmente subentra un certo avvilimento, e così spesso si finisce per vedere la sconfitta ancora prima che la partita sia finita. Stavolta invece abbiamo manifestato una decisa reazione a tutto questo, e ne sono veramente soddisfatta: quando la Casalgrande Padana si è portata in vantaggio di 6 reti, siamo state capaci di ricucire lo strappo gol dopo gol con pazienza e determinazione. Nei nostri ranghi ho inoltre visto la netta reazione di alcune giocatrici che fino ad ora avevano faticato a tirare fuori il carattere e le proprie capacità: hanno giocato, si sono assunte responsabilità, e ciò rappresenta un segnale molto positivo per l’intera squadra. Il gruppo sta crescendo, la strada è lunga e in salita: in compenso, adesso abbiamo un punto di partenza che ci deve dare fiducia”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni (a sinistra) a duello con la capitana ferrarese Katia Soglietti, durante la sfida del pala Boschetto (foto Marcello Vaccari)

“La nostra qualità principale in questo derby sta proprio nella capacità di reagire – prosegue quindi la sempreverde ala classe ’77 – Nonostante un primo tempo difficile, durante la ripresa abbiamo cambiato atteggiamento: più determinazione, più compattezza in difesa e più lucidità nelle scelte. In tal modo abbiamo rimesso in piedi la partita, conquistando un punto importante. D’altra parte, dobbiamo migliorare proprio l’approccio mentale: entriamo in campo troppo contratte, quasi con paura, e questo ci penalizza. Se avessimo avuto fin dall’inizio la stessa intensità manifestata durante la ripresa, forse saremmo riuscite a centrare l’intera posta. Quanto al resto, l’infortunio di Visentin ci sta condizionando un po’ la stagione: lei ci dava solidità in difesa ed esperienza in attacco. Abbiamo quindi dovuto reinventarci, e ovviamente ogni tanto abbiamo difficoltà e blackout che si pagano a caro prezzo. Siamo consapevoli dei nostri pregi e dei nostri difetti, e proprio per questo ogni giorno cerchiamo di migliorarci durante gli allenamenti”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“La Casalgrande Padana è una realtà composta da ragazze che giocano insieme da tanti anni, e questo si nota sia negli automatismi di gioco sia nella sicurezza con cui le biancorosse gestiscono molte situazioni – aggiunge Katia Soglietti, rubierese di origine ma ormai ferrarese a tutti gli effetti – La Padana ha condotto per gran parte della partita, ma credo che la reazione messa in campo da tutte noi meritasse di essere premiata: quindi il pareggio è giusto. Nel primo tempo abbiamo sofferto, soprattutto per demerito nostro, ma nella ripresa la squadra ha avuto un altro atteggiamento e forse Casalgrande non si aspettava la nostra determinazione”. Sabato prossimo 8 novembre, le “Volpi” faranno visita all’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 7° turno sono Germancar Nuoro-Jomi Salerno 18-29, Cassano Magnago-Leno 33-21, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice 28-25, Sirio Toyota Teramo-Alì Best Espresso Mestrino 21-20 e Cellini Padova-Mezzocorona 38-32.

Classifica: Bressanone Südtirol 14 punti; Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Cassano Magnago 12; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 7; Leno 6; Casalgrande Padana 5; Germancar Nuoro 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Securfox Ariosto Ferrara 1; Mezzocorona 0.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Ferrara: è l’intramontabile “superclásico”

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Archiviare in fretta le amarezze legate alla sconfitta casalinga contro Teramo, maturata sabato scorso 25 ottobre. E’ il chiaro obiettivo della Casalgrande Padana, in vista dell’impegno che rappresenta un vero e proprio “superclásico” della pallamano femminile italiana: si tratta del derby emiliano tra le biancorosse e la Securfox Ariosto Ferrara, una contesa che questa volta sarà valida per il 7° turno della serie A1 di pallamano femminile. Appuntamento al pala Boschetto di Ferrara, nel pomeriggio di sabato 1° novembre: fischio d’inizio fissato per le ore 17, direzione arbitrale affidata a Huu Chinh Nguyen e Vincenzo Domenico Stilo. Un duello che si prospetta di grande interesse, data la notevole spinta verso il rilancio che caratterizza entrambe le formazioni. Come detto la compagine ceramica proviene dal rovescio interno con le abruzzesi, mentre le “Volpi” della Securfox sono tuttora alla ricerca dei primi punti stagionali.

Elisa Ferrari, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

QUI CASALGRANDE PADANA. Alessia Artoni si sofferma innanzitutto sulle dinamiche che hanno determinato il passaggio a vuoto contro la Sirio Toyota Teramo: “Per quel che ci riguarda, la fase di attacco ha funzionato senza dubbio a dovere – sottolinea la pivot biancorossa – Del resto siamo state capaci di siglare ben 32 gol, bottino senza dubbio ragguardevole: come sottolineato dalla nostra allenatrice Elena Barani, si tratta del record stagionale che va ad eguagliare le 32 reti realizzate nella vittoriosa trasferta a Padova. Purtroppo sabato scorso siamo incappate in una serie di problemi a livello difensivo, inghippi che ci hanno portate a subire ben 34 sigilli: la cintura interno alla nostra porta non è stata così solida ed efficace come sarebbe stato necessario, e dunque nella ripresa non siamo mai riuscite a ricucire quello strappo che Teramo ci ha inflitto durante la fase finale del primo tempo. Un vero peccato, perchè nel complesso si trattava comunque di un impegno alla nostra piena portata: d’altro canto, chi ci immagina demotivate o ancor peggio rassegnate si colloca del tutto fuori contesto”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

“L’infruttuosa sfida da cui proveniamo non ha affatto scalfito quella volontà di migliorarci che ci sta animando in modo costante – prosegue la vice capitana casalgrandese – Dopo una sconfitta si avverte sempre una certa rabbia agonistica, ma ora siamo davvero pronte per trasformarla in una ferrea ed efficace riscossa. In questi giorni, stiamo lavorando senza farci condizionare dalla delusione legata al duello con Teramo: al contrario, ciascuna di noi è fermamente intenzionata a trovare un immediato e convincente riscatto. Inoltre stiamo correndo davvero tanto, riponendo massimi e gratificanti sforzi sia a livello fisico sia sotto l’aspetto mentale: credo proprio che a Ferrara sapremo presentarci con ottime credenziali, e soprattutto con una preparazione adeguata all’oggettiva importanza della sfida”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Ancora una volta, la timoniera biancorossa Elena Barani non potrà contare sulla lungodegente Emma Baroni: in compenso, nei ranghi della Padana non si profilano ulteriori assenze. “Come detto, nel complesso questa Casalgrande Padana è in buona forma sotto ogni profilo – rimarca Alessia Artoni – Sia dal punto di vista fisico, sia per ciò che riguarda il morale. Al tempo stesso, siamo ben consapevoli degli ostacoli che il prossimo e imminente impegno ci metterà di fronte. Per noi, il fatto che la Securfox Ariosto sia ancora a quota 0 significa ben poco: o quantomeno, non sposta di una virgola quello che dovrà essere il nostro atteggiamento nel corso della partita. Poi, l’attuale classifica non rende giustizia all’effettivo valore dell’organico ferrarese: un organico in buona parte rinnovato rispetto alla scorsa stagione, ma comunque con numerose ragazze di valore tra cui una serie di giovani sempre più emergenti. Inoltre la Securfox Ariosto può fare affidamento su una tiratrice di considerevole livello, la tunisina Amani Sallami. Tutto ciò senza dimenticare molti altri grandi nomi, come la pivot Maria Fernanda Marrochi e l’espertissima ala Katia Soglietti. Pur essendo ancora a secco, le “Volpi” sono capaci di esprimere una pallamano davvero di pregevole livello: per rendersene conto basti considerare la contesa dello scorso 11 ottobre, quando la Jomi Salerno ha dovuto faticare parecchio per espugnare il Boschetto imponendosi con un sudato 25-30″.

Margherita Rossi, centrale in forza alla Casalgrande Padana

“In buona sostanza nulla è scontato in questa serie A1, tantomeno nel tradizionale derby che ci attende – evidenzia la vice capitana – Tutte noi lo sappiamo bene, e pure per questo siamo animate dal preciso obiettivo di fornire una prova maiuscola anche in quella fase difensiva che contro Teramo ha stentato”.

In primo piano, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Trattandosi della settima giornata, uno sguardo anche alla lotta per la qualificazione al tabellone di Coppa Italia. Come è noto, le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato vedranno per protagoniste le squadre che termineranno la fase di andata ai primi 8 posti. “Dopo Ferrara, mancheranno ancora quattro turni al giro di boa – osserva la pivot classe 2000 – Non sono affatto pochi, specie considerando il grande equilibrio che regna nella corsa verso la Coppa Italia. Inoltre, da qui in avanti affronteremo una serie di scontri diretti proprio in tal senso: ora Ferrara, poi Nuoro, Mestrino, Mezzocorona. Dunque, ora come ora ritengo che sia prematuro tracciare troppi pronostici: molto meglio riflettere e lavorare a fondo su una partita alla volta, proprio come abbiamo fatto e stiamo facendo in vista del derby”.

Gabriela Vitale, portiere in forza alla Securfox Ariosto (foto Marcello Vaccari per pagina Fb Pallamano Ariosto Ferrara)

QUI SECURFOX ARIOSTO FERRARA. Sabato scorso 25 ottobre, le rosanero allenate da Mattia Melis hanno pagato dazio sul campo della Germancar Nuoro: 37-29. “Sicuramente, questo inizio di stagione non è affatto ciò che speravamo – sottolinea Gabriela Vitale, portiere della Securfox Ariosto Ferrara – Sappiamo di avere un buon potenziale, ma finora ci è mancata un po’ di concretezza nei momenti-chiave. In varie occasioni abbiamo espresso un buon gioco, ma senza riuscire a trasformarlo in punti: non a caso si tratta di un aspetto su cui ci stiamo concentrando a fondo, con il chiaro obiettivo di cancellare quanto prima l’attuale zero in classifica. Traguardo fattibile, poichè le sei sconfitte non raccontano tutto. In realtà, stiamo evidenziando anche numerosi segnali incoraggianti: siamo un gruppo che non molla mai, continuiamo a lavorare con serietà e a sostenerci a vicenda. Oltretutto stiamo migliorando nell’intessitura di gioco, e ogni settimana cresciamo un po’ di più. Ora dobbiamo credere fermamente in noi stesse, e mettere in campo quella sana cattiveria agonistica che può fare la differenza”.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

“Il nostro umore resta quello giusto – rimarca la guardiana rosanero – Chiaramente perdere non piace a nessuno, ma non abbiamo mai perso la voglia di lottare. Al contrario, c’è la ferrea volontà di reagire e di dimostrare che possiamo fare molto meglio. Dal punto di vista fisico stiamo bene, lavoriamo intensamente e ognuna di noi si sta mettendo a disposizione: il ritmo è alto, e il lavoro dello staff tecnico sta dando i suoi frutti. In merito alle prossime avversarie, la Casalgrande Padana è senza dubbio una squadra tosta: peraltro un organico molto unito, con ragazze che giocano insieme da ormai parecchio tempo. Anche le biancorosse provengono da una sconfitta, e quindi vorranno sicuramente riscattarsi: facile quindi aspettarsi una partita molto combattuta.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

“Casalgrande sa mantenere un buon ritmo di gioco, senza dimenticare la sua notevole velocità nelle ripartenze: se le concedi qualcosa, la Padana sa sempre come punirti. Ad ogni modo, più che pensare alle rivali di turno, credo che per noi la cosa più importante sarà concentrarci sul nostro gioco: sulla solidità difensiva e sulla fiducia nei mezzi di cui disponiamo. Se restiamo unite e mettiamo in campo quello che proviamo in allenamento, possiamo senza dubbio dire la nostra”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

“Sicuramente il nervosismo potrà giocare un ruolo, perché entrambe le squadre sanno quanto siano importanti questi punti – aggiunge quindi il portiere classe 2001 – Tuttavia l’obiettivo a cui puntiamo sta nel restare concentrate e nel gestire con saggezza le emozioni, senza farci condizionare dall’ansia o dalla pressione. Sappiamo bene quanto valga ogni partita, quindi dobbiamo sempre giocare con la giusta determinazione e unità d’intenti: mantenendo lucidità e grinta, e facendo ciò che in campo sappiamo fare meglio. In tal modo, potremo affrontare a testa alta anche la Casalgrande Padana”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 1° novembre si giocheranno anche le altre partite della settima giornata: Germancar Nuoro-Jomi Salerno, Cassano Magnago-Leno, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice, Sirio Toyota Teramo-Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova-Mezzocorona.

Classifica: Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 12 punti; Jomi Salerno e Cassano Magnago 10; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 6; Cellini Padova 5; Casalgrande Padana 4; Germancar Nuoro 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

Peraltro, nell’imminente fine settimana il derby tra Casalgrande e Ferrara vivrà anche un secondo capitolo. Domenica 2 novembre, dalle ore 18, la Sportinsieme Casalgrande ospiterà infatti l’Acciarino Ariosto al Teatro dello Sport di Tressano: sfida valida per il secondo turno della serie A2 femminile.

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana realizza gol a grappoli ma a far festa è Teramo

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CASALGRANDE PADANA – SIRIO TOYOTA TERAMO  32 – 34

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 2, Artoni S. 5, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 2, Galletti C., Giovannini 1, Giubbini (P), Iyamu 8, Lusetti 4, Niccolai Apostol, Orlandi 6, Rossi 1, Stefanelli 3, Trevisi. All. Elena Barani.

SIRIO TOYOTA TERAMO: Canzio, De Angelis, De Flaviis, Di Pietro, Engel 12, Farisè 3, Galletti E. (P), Giamberardino 3, Notarianni 5, Panayotova 9, Pugliara 2, Ratsika (P), Sila. All. Daniela Palarie.

ARBITRI: Corioni e Falvo.

NOTE: primo tempo 15-17. Rigori: Casalgrande Padana 6 su 8, Sirio Toyota Teramo 3 su 4. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Sirio Toyota Teramo 5.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Dopo le pregevoli e meritate affermazioni contro Cassano Magnago e Cellini Padova, tutto lasciava pensare che la svolta migliorativa della Casalgrande Padana fosse davvero definitiva: invece, nel cielo della formazione ceramica si sono nuovamente addensate quelle nuvole che avevano contraddistinto i primi tre impegni di campionato. Nulla di compromesso o di irrisolvibile, ovviamente: tuttavia nei prossimi giorni l’organico allenato da Elena Barani avrà senza dubbio molto su cui lavorare, con il preciso obiettivo di riuscire ad archiviare quanto prima questo rovescio interno contro la Sirio Toyota Teramo. 

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

Nella serata di sabato 25 ottobre, al pala Keope, si è giocato per la sesta giornata della serie A1 di pallamano femminile: il sogno casalgrandese di centrare la terza affermazione di fila è andato a infrangersi contro la vivacità e la concentrazione messe in campo dalla formazione abruzzese, che sicuramente ha i numeri e le caratteristiche per ritoccare all’insù le proprie ambizioni rispetto alla scorsa stagione. D’altro canto, a punire la Padana sono state anche e soprattutto le titubanze evidenziate a livello difensivo: troppe volte i meccanismi della retroguardia locale non hanno funzionato come avrebbero dovuto, e così la Sirio Toyota ne ha puntualmente approfittato a suon di gol. Al tempo stesso, alle padrone di casa non sono bastate le lusinghiere impressioni fornite nell’ambito delle movimentazioni di attacco: i 32 gol messi a segno rappresentano il record stagionale per Iyamu e socie, un bottino che eguaglia quello totalizzato nella vittoriosa trasferta di Padova.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Parlando nel dettaglio dell’andamento del confronto, il duello non era affatto iniziato male per la Casalgrande Padana. I primi 25 minuti si sono infatti articolati seguendo binari di sostanziale e visibile equilibrio, con numerosi botta e risposta tra le due contendenti. Al 10′ la situazione era infatti in perfetta parità sul 6-6, mentre al 20′ le beniamine locali guidavano seppur di stretta misura sull’11-10. Di lì a poco, la Padana ha messo a segno un tentativo di fuga che la porta ad acquisire un vantaggio di tre reti: divario mai verificatosi nelle fasi precedenti. Così Francesca Franco e socie si sono trovate avanti sul 14-11, dando l’impressione di poter consolidare ulteriormente l’allungo e di poter così scappare via in termini di punteggio. Tuttavia, proprio quando Casalgrande sembrava sul punto di portare il successo vicino alla cassaforte, la Padana ha attraversato minuti all’insegna del totale smarrimento e dell’assenza di lucidità: viceversa Teramo non ha mai smarrito la propria bussola, mantenendo sempre l’orientamento giusto per riuscire ad applicare con efficacia la propria tipologia di manovra. In parole povere, sul finire della prima frazione le ragazze ospiti hanno assestato un imperioso parziale di 1-6 in proprio favore: un parziale che poi si rivelerà decisivo nel delineare il risultato finale, visto che poi la Padana non sarà più in grado di ricucire veramente lo strappo.

In primo piano Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

La sfida è quindi giunta all’intervallo con le teramane in vantaggio 15-17: a seguire, la Sirio Toyota è rimasta avanti nel punteggio durante l’intero arco della ripresa fino a concretizzare il successo. Più volte la Casalgrande Padana ha dato l’impressione di poter riagganciare le avversarie, ma ogni volta le biancorosse di casa si sono fermate sulla soglia di quello che sarebbe stato il potenziale pareggio. Come detto a bloccare la compagine ceramica sono state in primo luogo i tentennamenti sul piano difensivo, imprecisioni che hanno lasciato campo libero alle oggettive qualità delle rivali di turno. Al 40′ l’organico guidato da Daniela Palarie conduceva quindi 23-26, mentre dieci minuti più tardi Teramo era avanti sul 26-28: le biancorosse ospiti non hanno poi incontrato alcun problema nell’amministrare saggiamente le fasi conclusive, fino al 32-34 che ha sancito il successo abruzzese.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Per quel che concerne le prove individuali, nei ranghi di Casalgrande impossibile ignorare gli 8 gol siglati dal terzino azzurro Charity Iyamu. Sempre sul piano del rendimento offensivo, serata di buon livello anche per Marianna Orlandi, Simona Artoni e Gaia Lusetti. Nelle file della Sirio Toyota Teramo, due le principali trascinatrici: la brasiliana Eduarda Mariele Engel e la bulgara Marinela Panayotova, senza ovviamente nulla togliere ai meriti che l’intero organico ospite ha saputo evidenziare.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Il fatto di avere eguagliato il nostro record stagionale a livello di gol siglati è senza dubbio una buona notizia, ma la fase difensiva non ha saputo attestarsi sugli stessi livelli – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Con una retroguardia poco incisiva come quella che abbiamo mostrato stavolta, le nostre 32 reti messe a segno servono purtroppo a ben poco. Non sono certo qui a dire che in attacco si sia raggiunta la perfezione, perchè senza dubbio abbiamo commesso qualche errore che ci ha impedito di raccogliere una quantità di reti ancora più elevata: ad ogni modo, ritengo che la prova fornita sul piano offensivo meriti comunque una valutazione ben al di sopra della sufficienza. Viceversa, la cintura intorno alla nostra porta non ha fornito i risultati che mi sarei aspettata: da parte delle ragazze sarebbe servita una maggiore convinzione nell’applicare la 5-1, convinzione che però ho visto soltanto a tratti. Durante il secondo tempo ho poi provato a cambiare gli assetti della difesa, nel preciso intento di provare a sortire qualche miglioramento: tuttavia le carte in tavola non sono cambiate, e abbiamo continuato a non trovare le giuste misure per arginare la notevole spinta offensiva di Teramo”.

La pivot e capitana casalgrandese Francesca Franco

“Ora nessun dramma, ci mancherebbe altro – prosegue la timoniera casalgrandese, peraltro ex di turno – Probabilmente la sosta può avere spezzato quell’onda positiva da cui provenivamo, ma in fin dei conti le considerazioni sul calendario hanno un’importanza piuttosto relativa: del resto, come detto varie volte, la conformazione dell’agenda è ben nota fin dal luglio scorso. Nell’esaminare l’andamento del confronto, bisogna anche tenere presente il valore delle rivali: Teramo dispone infatti di un potenziale davvero consistente, che deriva pure dalle altisonanti mosse di mercato effettuate la scorsa estate. Quanto a noi… Non eravamo fenomenali dopo i successi contro Cassano Magnago e Padova, e allo stesso modo adesso non siamo certo diventate scarse tutto in un momento. Siamo semplicemente una squadra ricca di buona volontà, sempre pronta a spendere oltre il 100% delle proprie energie: ritengo che le nostre ragazze siano riuscite a darne prova anche stavolta, nonostante il risultato sfavorevole. E possiamo pure contare su una dose di talento niente affatto trascurabile, talento che però deve essere incanalato sulla giusta traiettoria per tornare presto a trasformarsi in punti”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

A proposito di punti, all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è il “super clasico”: sabato 1° novembre, dalle ore 17, gran derby emiliano al pala Boschetto di Ferrara contro una Securfox Ariosto ancora a quota 0. “Per noi, il fatto che le rosanero non abbiano ancora raccolto punti significa ben poco – rimarca Elena Barani – O meglio, non deve affatto condizionarci nè tantomeno indurci a dannose rilassatezze. Ferrara avrà una carica motivazionale fortissima, e l’aggettivo “fortissima” è un eufemismo: la Securfox Ariosto vorrà sfruttare al massimo questo tradizionale e prestigioso derby, per festeggiare i primi punti stagionali davanti al proprio pubblico. Per contro noi disponiamo delle potenzialità che servono per piazzare il blitz, ma come detto servono rapidi e visibili miglioramenti a livello difensivo: uno sforzo che deve coinvolgere tutte le nostre protagoniste, portieri compresi. Se crederemo ancora di più nella qualità che siamo in grado di esprimere anche a livello di retroguardia, si apriranno i varchi giusti per inseguire la vittoria con crescente efficacia minuto dopo minuto”.

Daniela Palarie, allenatrice della Sirio Toyota Teramo

“Sono davvero felicissima per il modo in cui abbiamo saputo interpretare questo confronto – evidenzia quindi Daniela Palarie, trainer della Sirio Toyota Teramo – Le ragazze che alleno hanno fornito una prova che non esito a definire straordinaria, sotto tutti i profili. Come avevamo immaginato, il duello qui a Casalgrande è stato contraddistinto da un tasso di severità davvero molto elevato: l’assoluta importanza della posta in palio si è fatta sentire lungo tutti i 60 minuti, dando luogo a una sfida che di fatto è rimasta in bilico fino alle fasi finali. La Padana sa sviluppare una pallamano di pregevole struttura, sia fisica sia caratteriale: d’altro canto, in occasioni come queste a vincere è sempre chi sbaglia di meno. Ritengo che a fare la differenza sia stato l’atteggiamento evidenziato nei momenti-chiave della partita: la precisione e l’efficacia con cui abbiamo affrontato l’intero incontro, incluse le fasi più delicate, ha rivestito un ruolo determinante nel condurci a un successo niente affatto scontato”. Le abruzzesi stazionano nei piani medio-alti della classifica, e sabato 1° novembre riceveranno l’Alì Best Espresso Mestrino: “Al momento, preferisco e preferiamo non spendere troppe parole sui possibili obiettivi stagionali – osserva l’allenatrice teramana – Ciò che davvero conta sta nel concentrarsi a fondo per affrontare al meglio una partita alla volta, e soprattutto per continuare questo notevole percorso di crescita che l’intera squadra sta portando avanti fin dall’estate”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Jomi Salerno-Ac Life Style Erice 21-24, Germancar Nuoro-Securfox Ariosto Ferrara 37-29, Alì Best Espresso Mestrino-Cellini Padova 22-24, Mezzocorona-Cassano Magnago 24-37 e Leno-Bressanone Südtirol 32-34.

Classifica: Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 12 punti; Jomi Salerno e Cassano Magnago 10; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 6; Cellini Padova 5; Casalgrande Padana 4; Germancar Nuoro 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

In alto, la Casalgrande Padana prima dell’inizio della partita. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida casalinga del 25 ottobre contro la Sirio Toyota Teramo.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ospita Teramo: grande sfida tra due realtà in ascesa

padana

Dopo la pausa dello scorso fine settimana, dovuta agli impegni della Nazionale maggiore, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere la propria traiettoria all’interno della serie A1 di pallamano femminile. Il programma ha in serbo la giornata numero 6, e nella circostanza la compagine ceramica sarà di scena in un impegno casalingo… tutto a tinte biancorosse. Sabato 25 ottobre, a partire dalle ore 18.30, il pala Keope sarà infatti il teatro del duello tra le padrone di casa e la Sirio Toyota Teramo: due realtà che peraltro condividono gli stessi colori sociali. Direzione di gara affidata a Matteo Corioni e Pierluigi Falvo.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Anche in occasione dell’imminente duello con le abruzzesi, sarà possibile acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana. Qui tutte le informazioni del caso: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-torna-la-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Francesca Franco, terzino e capitana casalgrandese

QUI CASALGRANDE PADANA. Osservando i risultati, fin qui le casalgrandesi si sono rese protagoniste di un cammino bifronte. Le prime tre giornate di campionato hanno coinciso con altrettante sconfitte, maturate rispettivamente contro Leno, Erice e Bressanone. Tuttavia, a seguire Francesca Franco e socie hanno decisamente cambiato marcia: il 4 ottobre è arrivato l’altisonante successo casalingo su Cassano Magnago, seguito sette giorni più tardi dal prezioso blitz nella combattuta trasferta sul parquet del Cellini Padova (29-32).

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana (foto Gualtiero Marastoni)

“Le tre sconfitte di inizio stagione derivano da una serie di aspetti ben precisi – sottolinea Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana – Di certo avremmo potuto raccogliere qualche punto, e mi riferisco in particolare alle trasferte sui campi di Leno e Bressanone: tuttavia si è comunque trattato di impegni molto severi, contraddistinti da ostacoli davvero rilevanti. A Leno ci siamo trovate a fronteggiare un’avversaria tutt’altro che agevole, che può ragionevolmente aspirare a un rendimento migliore rispetto a quello fornito lo scorso anno: per giunta eravamo fuori casa, prive della spinta da parte del nostro pubblico. Le tante difficoltà che abbiamo incontrato in fase di tiro hanno recitato un ruolo di primaria importanza, nel decretare la nostra sconfitta. A seguire abbiamo ospitato l’Ac Life Style Erice, scontrandoci con una vera fuoriserie: una realtà da scudetto, che può disporre di moltissime valide soluzioni in ogni reparto. Per quel che poi riguarda il duello in Alto Adige: a Bressanone siamo rimaste pienamente in partita per lungo tempo. Nonostante il risultato sfavorevole, contro le sudtirolesi siamo stati capaci di fornire segnali di visibile crescita e miglioramento rispetto alle due uscite precedenti”.

In primo piano Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Segnali che poi hanno trovato piena continuità e consolidamento, come testimoniano le due successive affermazioni: “All’indomani del terzo passaggio a vuoto di fila, tutte noi abbiamo avvertito la chiara necessità di voltare pagina con fermezza anche sul piano dell’umore – sottolinea il terzino di scuola Prato – Così contro Cassano Magnago ci siamo rese autrici di una prova davvero eccellente, sia in attacco sia per quel che concerne la fase difensiva: forse le lombarde non erano propriamente in formissima, ma ciò non toglie proprio nulla all’indubbio valore della nostra affermazione. Poi, ci siamo recate sul parquet di un Cellini Padova contraddistinto da un assetto rinforzato rispetto a quest’estate: solo per citare un nome in particolare, basti menzionare l’innesto del terzino egiziano Judy Ghonim. In Veneto è stata una sfida tiratissima, con risultato del tutto in bilico fino al 55′. Contro Padova siamo senza dubbio incappate in qualche errore, ma comunque abbiamo sfruttato e interpretato i singoli episodi in maniera più efficace rispetto al Cellini: ciò ha permesso di legittimare l’affermazione, contro rivali che comunque presentano una rilevante quantità di talento”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Ora, in vista di questo duello con Teramo, nei ranghi della Padana non si preannunciano novità significative. L’unica assente annunciata è sempre la lungodegente Emma Baroni, ma per il resto l’allenatrice biancorossa Elena Barani (ex di turno) potrà fare affidamento sull’organico al completo. “Pur provenendo da due successi di fila, non credo che la sosta dello scorso fine settimana possa rappresentare un ostacolo per noi – commenta Charity – Del resto abbiamo continuato a lavorare anche durante la pausa del campionato, avendo sempre cura di muoverci con efficienza verso una decisa direzione migliorativa. Di conseguenza, l’onda vincente potrà benissimo continuare anche contro le abruzzesi: il condizionale resta tuttavia d’obbligo, perchè quella che ci attende al Keope sarà una sfida di difficoltà davvero elevatissima. Dico davvero, non si tratta di uno slogan preconfezionato: la Sirio Toyota dispone di un organico molto ben strutturato, e non a caso sta costruendo un rendimento davvero da applausi. Nei ranghi di Teramo, non esistono avversarie a cui dovremo fare più o meno attenzione: l’intera squadra sa sviluppare una pallamano davvero convincente, e noi dovremo replicare sfruttando al massimo il lavoro svolto in questi giorni. Ci siamo infatti preparate in maniera molto minuziosa, anche studiando le possibili mosse avversarie”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

Di fatto il campionato è arrivato a metà della fase ascendente. Al termine dell’andata, le prime otto in classifica staccheranno il biglietto per la Coppa Italia: “Innanzitutto l’umore del nostro gruppo si presenta molto alto, e non potrebbe essere altrimenti – rimarca il terzino classe 2005 – In vista della Coppa Italia, ogni punto perso o guadagnato può avere un peso davvero consistente in ottica qualificazione: tuttavia mancano ancora 6 turni prima dei verdetti in tal senso, e 6 giornate sono davvero tante per elaborare pronostici. Ritengo sia molto meglio pensare con serenità e convinzione a una partita per volta, proprio a cominciare da questa sfida interna con Teramo: sappiamo bene di dover inseguire i due punti senza tentennamenti, per dare ulteriore valore e conferma a quei segnali di svolta emersi in questo mese di ottobre”.

Charity Iyamu con la maglia della Nazionale maggiore (foto pagina Ig Federhandball)

Con Charity Iyamu è inoltre inevitabile parlare anche della Nazionale maggiore, che nei giorni scorsi ha affrontato due incontri validi per la qualificazione ai prossimi campionati Europei. Purtroppo, doppia sconfitta per le azzurre allenate da Alfredo Rodriguez Alvarez: 42-19 giovedì 16 ottobre a s’Hertogenbosch contro l’Olanda, e 25-37 nel duello con la Svizzera disputato domenica 19 a Chieti. “Nell’affrontare le olandesi, sapevamo benissimo di andare incontro a un duello tutto in salita – osserva il terzino della Casalgrande Padana e della selezione azzurra – Del resto stiamo pur sempre parlando di una squadra che ha centrato il 5° posto alle ultime Olimpiadi. La sconfitta con le elvetiche porta invece con sè qualche delusione in più, perchè avremmo potuto benissimo ottenere qualcosa di meglio. Le dimensioni del risultato non rispecchiano il reale andamento della partita. Ad ogni modo, nessuna di noi ha la minima intenzione di perdere fiducia e speranze: la qualificazione agli Europei resta un obiettivo a cui crediamo con forza, e dunque a marzo torneremo alla ribalta con la chiara intenzione di ottenere quantomeno la terza piazza nel gruppo 2″.

Eduarda Mariele Engel, terzino in forza alla Sirio Toyota Teramo (foto pagina Fb Asd Teramo)

QUI SIRIO TOYOTA TERAMO. Sabato 11 ottobre, prima della pausa, le biancorosse guidate da Daniela Palarie hanno ottenuto una rimarchevole affermazione casalinga sulla Germancar Nuoro: 32-30. Fin qui il bilancio teramano parla di tre successi contro Padova, Ferrara e appunto Nuoro. Due invece le sconfitte, nei duelli con Cassano Magnago e Salerno. “Fin qui sono molto contenta per il nostro rendimento, figlio di un’attenta metodologia di lavoro – commenta la brasiliana Eduarda Mariele Engel, terzino in forza all’organico abruzzese – Ogni settimana lavoriamo con precisione ed efficienza in vista delle prossime avversarie, analizzandone tutte le caratteristiche principali: in tal modo possiamo organizzare bene la difesa, ma non solo. Capire a fondo le difficoltà delle nostre rivali ci permette infatti di avanzare con successo in attacco. Al tempo stesso, sappiamo bene di dover migliorare ancora: in particolare abbiamo bisogno di raggiungere una maggiore costanza durante l’intero arco della partita, evitando i cali di concentrazione e imparando a gestire meglio i momenti più difficili delle varie sfide. Stiamo lavorando a fondo su questo, perchè sappiamo bene che da qui in avanti la continuità avrà un ruolo basilare nel fare la differenza”.

Simona Artoni, ala/centrale casalgrandese

“Ora anche noi possiamo contare su un morale molto alto, proprio come la Casalgrande Padana – sottolinea il terzino classe 2001 – Siamo molto motivate: di settimana in settimana, stiamo acquisendo sempre più fiducia e una crescente consapevolezza del nostro potenziale. Nel complesso, possiamo inoltre contare su una pregevole condizione fisica: peraltro, la sosta dello scorso fine settimana ci ha permesso di recuperare energie preziose. Purtroppo al pala Keope non saremo al completo, ma tra i nostri precisi obiettivi c’è anche quello di arginare le assenze nel migliore dei modi fornendo comunque una prova maiuscola. La Padana è una formazione molto ben organizzata, che gioca con intensità senza mai mollare. Mi aspetto una sfida dura soprattutto dal punto di vista difensivo, perchè Casalgrande sa approfittare con maestria di ogni errore avversario. La squadra guidata da Elena Barani è senza dubbio competitiva: oltretutto, dovremo fare molta attenzione al suo gioco veloce e ai ficcanti contropiedi che la Padana sa sviluppare. Considerando questo insieme di premesse, di certo a vincere sarà chi sbaglierà di meno”. 

L’ala/pivot casalgrandese Giulia Cosentino

Con Eduarda Mariele Engel c’è inoltre spazio per uno sguardo relativo alle prospettive stagionali: “L’accesso alla Coppa Italia rientra senza dubbio fra i traguardi a cui puntiamo, anche se adesso come adesso è davvero difficile dire quanti punti serviranno per arrivarci. Un altro obiettivo che riteniamo fattibile è quello di accedere agli spareggi scudetto: questa volta a partecipare ai playoff saranno le prime 8 al termine della fase di ritorno, e dunque si tratta di un’aspirazione più che legittima per noi. Tuttavia, non diamo troppo spazio alle previsioni: la cosa più importante sta nel rimanere concentrate a fondo sul momento che stiamo vivendo. Sappiamo bene di essere attese da un percorso tutt’altro che semplice, e proprio per questo dobbiamo salire la scala affrontando con attenzione un gradino alla volta”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 25 ottobre si giocheranno anche le altre partite della sesta giornata: Jomi Salerno-Ac Life Style Erice, Germancar Nuoro-Securfox Ariosto Ferrara, Alì Best Espresso Mestrino-Cellini Padova, Mezzocorona-Cassano Magnago e Leno-Bressanone Südtirol.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 punti; Cassano Magnago 8; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Casalgrande Padana 4; Cellini Padova 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, blitz padovano: per la Casalgrande Padana è il secondo successo di fila

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CELLINI PADOVA – CASALGRANDE PADANA  29 – 32

CELLINI PADOVA: Acosta, Bebli, Bellini, Bergamasco, Broch (P), Eghianruwa A. (P), Eghianruwa S. 11, Ghonim 6, Griggio, Meneghini 1, Montero, Nardomarino 4, Okorie 2, Prela 5, Rettore. All. Mauro Marchionni-Mario Filiciotto.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 4, Artoni S. 1, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 1, Galletti, Giovannini 3, Iyamu 9, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 4, Rossi 1, Stefanelli 8. All. Elena Barani.

ARBITRI: Moser e Bontadi.

NOTE: primo tempo 14-13. Rigori: Cellini Padova 1 su 2, Casalgrande Padana 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Cellini Padova 3, Casalgrande Padana 5. Espulsa al 20’st Alessia Artoni (C) per triplice esclusione.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Niente sbadigli al pala Farfalle di Padova: la Casalgrande Padana ha centrato la seconda vittoria consecutiva, direzionando a proprio favore una partita niente affatto semplice o scontata. Nella serata di sabato 11 ottobre si è giocato per il 5° capitolo della serie A1 di pallamano femminile: le biancorosse hanno dovuto fare i conti con le arrembanti padrone di casa targate Cellini, formazione capace di evidenziare riscontri davvero pregevoli sia a livello di gioco sia per quanto riguarda la fibra caratteriale. Peraltro le rossoblù venete provenivano da due risultati utili consecutivi, e ciò la dice ulteriormente lunga sulla rilevante caratura della compagine locale. Ad ogni modo, l’organico allenato da Elena Barani ha saputo dare piena continuità al grande successo ottenuto sette giorni prima: come è noto, la formazione ceramica proveniva dalla maiuscola affermazione interna contro Cassano Magnago. Ora per la Padana è arrivato il primo successo esterno stagionale, un risultato che permette alle casalgrandesi di salire nel centroclassifica e di arrivare alla pausa con una rinnovata dose di serenità e fiducia.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

E dunque, sfida niente affatto a senso unico: entrambe le contendenti hanno saputo esprimere le rispettive qualità, dando così vita a un duello mai banale e davvero ricco di sussulti agonistici. Al 10′ le ragazze ospiti erano avanti per una sola lunghezza, sul 3-4: tuttavia, 600 secondi più tardi la situazione era in perfetta parità sul 9-9. Nella fase finale della prima frazione, il Cellini Padova ha provato a piazzare un allungo: un tentativo di fuga a cui Casalgrande si è comunque opposta con efficacia, trovando le vie giuste per ricucire quasi tutto lo strappo. Di conseguenza, durante l’intervallo il vantaggio rossoblù ammontava a una sola rete: 14-13.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Durante la ripresa, Francesca Franco e socie sono state capaci di confermare e addirittura rafforzare le buone impressioni suscitate durante le fasi precedenti. La Padana ha assunto le redini del punteggio, ma Padova è rimasta in piena corsa per un risultato utile fino ai minuti conclusivi. Al 40′ le biancorosse guidavano sul 18-19: a seguire la Casalgrande Padana ha ampliato il margine favorevole in maniera rilevante e decisiva, come testimonia il 23-27 del 50′. Proprio al 50′ si è registrato il rosso ad Alessia Artoni, comminato causa triplice esclusione: d’altro canto la formazione ospite non si è affatto persa d’animo, mantenendo anzi la necessaria bussola per portare a casa la vittoria senza correre eccessivi rischi. Il 23-27 finale ha quindi permesso alla Padana di portarsi a quota 4 in classifica, sorpassando proprio un Cellini che ha comunque meritato applausi nonostante la sconfitta.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda il capitolo delle prove individuali, nei ranghi della Casalgrande Padana si è ripetuto il copione già evidenziato contro Cassano Magnago: ancora una volta, tutte le protagoniste biancorosse hanno saputo guadagnare valutazioni di notevole spessore. Una menzione particolare per Charity Iyamu, miglior realizzatrice ospite con le sue 9 reti: il tutto senza dimenticare gli 8 sigilli totalizzati da Irene Stefanelli. Parlando invece del Cellini Padova, in notevole evidenza la trascinatrice Serena Eghianruwa che ha raggiunto la doppia cifra: spiccano inoltre le prove dei portieri, nel contesto di una serata infruttuosa ma non certo scialba e incolore per le padrone di casa.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Un confronto che ha richiesto parecchie energie, anche sul piano della corsa – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Le due contendenti si sono sfidate a viso aperto, senza titubanze di sorta: di conseguenza, credo proprio che nel seguire questo incontro sia stato davvero impossibile annoiarsi. Il Cellini Padova è una realtà di grande interesse, che peraltro ha cambiato volto rispetto alle primissime giornate di campionato: anche grazie al talento delle nuove arrivate, le rossoblù hanno saputo costruire un cammino in crescendo che ritengo stia comunque continuando nonostante questa nostra vittoria. In particolare le rossoblù possono fare affidamento su ottimi portieri e su una brillante fase difensiva, che sa creare parecchie difficoltà alle avversarie di turno nell’uno contro uno. Inoltre, Padova è contraddistinta da una scorza motivazionale veramente robusta”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“Il consistente valore delle avversarie rende questa vittoria ancora più preziosa e prestigiosa – prosegue la timoniera biancorossa – Siamo rimaste in piena linea con le ottime indicazioni già riscontrate contro Cassano Magnago, e dunque sono davvero felice per avere trovato quei segnali di conferma che speravo davvero di vedere. Qui a Padova siamo state capaci di sviluppare una buona pallamano già nel primo tempo: all’intervallo il Cellini era in vantaggio, ma ciò non ha affatto ridimensionato la nostra ferma volontà di costruire un gioco di spessore dal punto di vista qualitativo. Così nella ripresa le nostre ragazze sono riuscite a compiere un ulteriore balzo in avanti, evidenziando una forza di carattere che poi ha rivestito un ruolo di primaria importanza nel portarci a conquistare i due punti. Inoltre, abbiamo saputo gestire con lucidità e saggezza i tanti momenti delicati che l’incontro ci ha proposto: tra questi il rosso finale ad Alessia Artoni, una tegola indubbiamente pesante. A quel punto avrebbe potuto esserci il rischio di disunirsi o disorientarsi favorendo il ritorno di Padova, ma siamo state abili nel tenerci ben lontane da tale pericolo”.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

“Ora, non sono qui a dire che si sia raggiunta la perfezione – sottolinea Elena Barani – Alcuni dei nostri movimenti difensivi non mi sono piaciuti del tutto, e in certi momenti potevamo finalizzare di più e meglio in chiave di attacco. Imprecisioni e leggerezze su cui dovremo continuare a lavorare a fondo, ma che comunque non sottraggono nulla alla qualità di ciò che abbiamo saputo fare sul parquet del pala Farfalle”. Adesso la serie A1 femminile si ferma per lasciare spazio agli impegni della Nazionale maggiore, che affronterà una doppia sfida valevole per le qualificazioni agli Ehf Euro 2026: il 16 ottobre a s’Hertogenbosch in Olanda contro i Paesi Bassi, poi il 19 a Chieti contro la Svizzera. Il campionato tornerà sabato 25 ottobre, quando la Casalgrande Padana ospiterà al pala Keope la Sirio Toyota Teramo: fischio d’inizio alle ore 18,30. “Intanto il migliore in bocca al lupo alla Nazionale e alla nostra Charity Iyamu, che fa parte del gruppo azzurro – rimarca l’allenatrice biancorossa – Quanto a noi, inutile effettuare chissà quali valutazioni in merito al calendario: l’agenda è questa, lo sapevamo fin dall’estate, e quindi mettersi a ragionare sull’utilità o meno della pausa rappresenta un esercizio sostanzialmente inutile. Ciò che serve sta nel proseguire il lavoro con costanza e fiducia, così da farci trovare pronte per affrontare con efficienza anche Teramo. La condizione fisica generale del nostro organico continua a essere soddisfacente: solo qualche fastidio al ginocchio per Francesca Franco, un problema che tuttavia contiamo di risolvere senza intoppi proprio durante la sosta”.

La centrale rossoblù Angela Prela (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

“Nel complesso, la prova fornita dalla Casalgrande Padana non mi ha sorpresa – osserva quindi Angela Prela, centrale classe 2005 in forza al Cellini Padova – Le biancorosse hanno saputo mettere in campo buona parte dei pregi che caratterizzano la formazione ceramica. Noi avevamo preparato la partita curando tutti gli aspetti, e studiando le avversarie di turno in maniera minuziosa. Tuttavia, quando Casalgrande ci ha sorpassate nel secondo tempo, noi non siamo riuscite a replicare come avremmo sperato: troppi errori da parte nostra, e poi la Padana ha sempre creduto nella vittoria con assoluta fermezza. In compenso, nonostante il risultato sfavorevole, siamo ugualmente riuscite a esprimere indicazioni confortanti in vista degli impegni futuri. Le buone qualità che abbiamo evidenziato anche stavolta rappresentano comunque una base solida, su cui costruire un rapido ritorno al successo”. Sabato 25 ottobre, il Cellini Padova sarà di scena nel derby patavino sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della quinta giornata sono Sirio Toyota Teramo-Germancar Nuoro 32-30, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno 25-30, Ac Life Style Erice-Leno 37-20 e Bressanone Südtirol-Mezzocorona 37-21 e Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino 27-19.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 punti; Cassano Magnago 8; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Casalgrande Padana 4; Cellini Padova 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Padova con la prima vittoria esterna come obiettivo

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Forte del meritato e prestigioso successo ottenuto sabato scorso 4 ottobre, la Casalgrande Padana si accinge a tornare in campo animata dal chiaro obiettivo di muoversi in piena continuità con i brillanti segnali emersi nel vittorioso duello contro Cassano Magnago. Ancora una volta, compito severo: tuttavia, si sa, in questa serie A1 di pallamano femminile nulla può essere considerato semplice. In occasione della quinta giornata, le biancorosse affrontano una trasferta in terra veneta: sabato 11 ottobre dalle ore 20 appuntamento al pala Farfalle di Padova, per la sfida con un Cellini in arrivo da due risultati utili consecutivi. Direzione arbitrale affidata a Simone Moser e Alain Bontadi.

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Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, la formazione ceramica proviene da una vittoria per 30-22 che ha ribaltato i pronostici della vigilia. Cassano Magnago si è infatti presentata al pala Keope con 3 successi su altrettanti confronti disputati, mentre le padrone di casa provenivano dagli stop contro Leno, Erice e Bressanone. “In effetti, ritengo che sia stata un’affermazione sorprendente – commenta Elisa Ferrari, portiere della compagine biancorossa – Sapevo benissimo che avremmo avuto le carte in regola per fare bene, ma in tutta sincerità non mi aspettavo affatto questo successo così ampio. Nei giorni che hanno preceduto la partita, ci siamo concentrate a fondo su tutte le sviste e le imprecisioni manifestate durante le tre uscite precedenti: una traiettoria di lavoro tesa innanzitutto a migliorare la precisione in fase di tiro e più in generale l’efficacia in fase di attacco. Un percorso che si è rivelato efficace, e la sfida da cui proveniamo lo dimostra appieno. Peraltro, stiamo parlando di una vittoria che significa parecchio pure sul piano del morale. Abbiamo trovato le vie giuste per cogliere l’intera posta in palio anche contro una rivale di alta classifica: ciò significa che il nostro gruppo sta iniziando a esprimere il proprio reale valore, e ciò autorizza senza dubbio a guardare con maggiore fiducia ai prossimi impegni che ci attendono”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

In occasione di questa trasferta patavina, l’allenatrice casalgrandese Elena Barani potrà contare ancora una volta su un organico pressochè al completo: l’unica eccezione è rappresentata dalla consueta assenza della lungodegente Emma Baroni. “A livello globale possiamo contare su una pregevole condizione di forma, ma per noi non si tratta certo di una novità – evidenzia Elisa Ferrari – Del resto abbiamo condotto un’attenta e accurata preparazione estiva, svolgendo un percorso che ancora adesso non manca di far sentire i propri benefici effetti. Peraltro, nonostante la sconfitta, a Bressanone siamo comunque riuscite a mettere un freno alla ficcante rapidità che caratterizza il gioco altoatesino: specialmente in fase di contropiede. Un aspetto, questo, che la dice ulteriormente lunga sulla nostra brillantezza a livello di energie. Ora come ora, la necessità primaria stava nel trovare la giusta dimensione a livello di struttura di gioco: siamo nella direzione giusta, e ora tutte noi abbiamo la ferma intenzione di restare su tale traiettoria senza alcun tentennamento”.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

La guardiana classe ’93 si sofferma poi sul Cellini Padova, allenato da Mario Filiciotto e Mauro Marchionni: “Un compito che si prospetta arduo, e ne siamo ampiamente consapevoli. Le rossoblù hanno dimostrato di avere le carte in regola per sviluppare una pallamano di qualità davvero consistente, soprattutto durante le sfide interne: allo stesso modo noi stiamo dimostrando di soffrire un po’ le trasferte, e dunque è facile intuire quanto rilevanti siano gli ostacoli che andremo ad affrontare. In compenso, siamo pronte per cercare di ottenere i primi punti lontano dal pala Keope: punti che rinsalderebbero ulteriormente il nostro costante cammino di crescita. Ovviamente, bisognerà ripartire con decisione dalla maiuscola prova fornita contro Cassano Magnago: se sapremo quantomeno confermarci su quei livelli, costruiremo ottime possibilità per arrivare a centrare quello che sarebbe un ottimo blitz. Per quel che ci riguarda, ora come ora la vera sfida sta nel dimostrare che quello di sabato scorso non è stato un caso isolato: l’efficiente intensità di gioco e carattere espressa con le amaranto lombarde deve diventare il nostro standard abituale, anche quando ci troviamo a giocare fuori casa”.

L’ala rossoblù Giorgia Meneghini (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

QUI CELLINI PADOVA. Come è noto, il percorso della compagine veneta non era iniziato nel migliore dei modi dal punto di vista dei risultati: nei primi due turni è infatti arrivata la sconfitta casalinga con Salerno, seguita dal passaggio a vuoto sul campo di Teramo. Tuttavia, le rossoblù hanno rialzato la testa in modo imperioso: prima ottenendo un pregevole acuto vincente interno contro Ferrara, poi pareggiando sabato scorso sul sempre ostico parquet di Nuoro (28-28). “Nella fase iniziale, non eravamo ancora a ranghi completi – spiega Giorgia Meneghini, ala del Cellini Padova – Ci siamo presentate al via di questa serie A1 potendo contare su poche ragazze, e per giunta con un gruppo contraddistinto da un’età media decisamente bassa. Tuttavia, lo scorso 27 settembre abbiamo iniziato a cambiare registro con notevole decisione. Pur commettendo ancora qualche errore che poteva costarci molto caro, contro Ferrara siamo state capaci di cercare e trovare la vittoria con assoluta fermezza: il tutto riuscendo anche a regalare un buon spettacolo al pubblico che ci segue. Per quel che concerne Nuoro, trasferta molto pesante pure dal punto di vista del viaggio: inoltre nell’affrontare le isolane abbiamo potuto contare su alcuni nuovi innesti di pregio, che però non si erano ancora amalgamati al meglio nel nostro contesto di squadra. Tuttavia, siamo riuscite a conquistare un punto che reputo ugualmente di valore: un risultato utile che deriva dalla notevole velocità del nostro gioco, unita alla fibra caratteriale che ci ha caratterizzate anche in Sardegna”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Francesca Franco

Proprio contro la Germancar Nuoro, Giorgia Meneghini ha totalizzato 6 reti personali. Otto i gol del terzino egiziano Judy Ghonim, 5 centri a testa per Serena Eghianruwa e Mimie Nardomarino. “Di fatto questo Cellini Padova è una squadra nuova, e quindi siamo tuttora impegnate nel raggiungere il miglior assetto possibile – prosegue Giorgia – Al momento dobbiamo lavorare per migliorare innanzitutto la coesione in difesa, i passaggi in attacco e l’efficacia del giro palla: tutto ciò con il preciso obiettivo di far emergere il nostro valore fin dai primi minuti, e non soltanto a partita ampiamente iniziata. Dal punto di vista fisico, complessivamente parlando non siamo proprio al 100% della forma: gli infortuni ci sono sempre, ma cercheremo ugualmente di stringere i denti e di farci valere in maniera rimarchevole. Chiari gli obiettivi a cui puntiamo: dapprima chiudere la fase di andata tra le prime 8, in modo da ottenere una qualificazione alla Coppa Italia che per noi sarebbe storica. Continuando con il lavoro e con la dedizione che stiamo garantendo giorno dopo giorno, sono sicura che riusciremo ad arrivarci. Inoltre, il secondo obiettivo è quello di raggiungere gli spareggi scudetto: quest’anno vi prenderanno parte le prime 8 al termine della stagione regolare, e dunque ritengo che si tratti di un traguardo fattibile per noi”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

L’ala rossoblù classe 2005 prosegue quindi soffermandosi sulla Casalgrande Padana: “Le biancorosse provengono da una sfida a dir poco eccellente contro Cassano Magnago. La Padana sa davvero sviluppare un bel gioco, e con le amaranto varesine ne ha dato prova in maniera lampante. Casalgrande ha davvero moltissimo potenziale: l’accesso alla Coppa Italia e la qualificazione agli spareggi scudetto rappresentano obiettivi davvero raggiungibili per Francesca Franco e socie. Affronteremo quindi avversarie di notevole talento, che peraltro sono capaci di studiare molto bene le rivali di turno: contiamo molto anche sulla preziosa spinta del nostro pubblico, molto utile nell’aiutarci a fornire quella prova di primo livello che contro la Casalgrande Padana sarà sicuramente necessaria”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 11 ottobre si giocheranno anche Sirio Toyota Teramo-Germancar Nuoro, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno, Ac Life Style Erice-Leno e Bressanone Südtirol-Mezzocorona. La quinta giornata si chiuderà poi domenica 12, con il posticipo Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 8 punti; Cassano Magnago e Leno 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova 3; Casalgrande Padana e Alì Best Espresso Mestrino 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida di sabato 4 ottobre contro Cassano Magnago.