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Giovanili, tris vincente per le squadre dello Spallanzani Casalgrande

Fine settimana fruttuoso per le squadre giovanili targate Spallanzani Casalgrande: ben tre i successi centrati.

Emma Baroni, terzino dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile

UNDER 18 FEMMINILE. Esordio brillante per le biancorosse Under 18, artefici di una maiuscola affermazione casalinga sulla formazione vicentina delle Guerriere Malo. Domenica 20 ottobre, al pala Keope, il primo tempo si è chiuso sul 13-11 a favore delle padrone di casa: a seguire, le beniamine locali si sono imposte con un autorevole 29-21. “Davvero bello iniziare con un successo casalingo, nel contesto di un campionato molto competitivo che coinvolge più regioni – commenta l’allenatrice casalgrandese Elena Barani – Sono davvero contenta per il fatto che le ragazze possano confrontarsi con avversarie impegnative: ciò sollecita la capacità di adattarsi alle varie situazioni di gioco, e incentiva la volontà di combattere per un risultato positivo”.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

Questo il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile contro le Guerriere Malo: Abbruzzese, Bacchi, Baroni S. 3, Baroni E. 4, Capellini, Cosentino 4, Di Caterino (P), Ferrari 2, Folli 1, Galletti 1, Giovannini 12, Giubbini (P), Lassouli, Maraia, Taccucci, Trevisi 1.

Classifica del girone interregionale: Tushe Prato, Ariosto Ferrara e Spallanzani Casalgrande 2 punti; Cellini Padova e Oderzo 1; Guerriere Malo, Mestrino e Modena 0.

Di nuovo in campo mercoledì 6 novembre, quando le biancorosse saranno ospiti della Spm Modena: in campo dalle ore 19.

Egor Fedotov, in forza allo Spallanzani U16 maschile

UNDER 16 MASCHILE. Nella mattinata di domenica 20 ottobre, i casalgrandesi U16 sono andati a bersaglio sul parquet del pala Barca di Bologna. I biancorossi hanno avuto la meglio sul 2 Agosto, col risultato finale di 35-41: la prima frazione di gioco si era conclusa sul 17-19, sempre a favore degli ospiti. “I miglioramenti rispetto alla prima giornata non sono mancati – osserva il trainer casalgrandese Luca Ferroni – Rispetto al risicato successo del turno inaugurale, questa è stata una prova ben migliore: d’altro canto il lavoro da fare resta ancora parecchio, poichè commettiamo ancora troppi errori soprattutto difensivi”.

Il tecnico biancorosso Luca Ferroni

Il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U16 maschile contro il 2 Agosto Bologna: Bonazza, Caprili, Catellani (P), Federzoni, Fedotov 8, Fontana, Gambarelli 1, Lusoli 2, Martino 10, Mattioli 12, Niccolai, Piazza 2, Sciannamea 6, Speranza, Znaceni (P).

Classifica del girone B: Faenza e Spallanzani Casalgrande 4 punti; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Carpi e Rapid Nonantola 2; Spm Modena, 2 Agosto Bologna, Sportinsieme Castellarano e Felino 0.

L’allenatrice casalgrandese Ilenia Furlanetto mentre istruisce la squadra durante il derby di Rubiera

UNDER 14 FEMMINILE. Esordio felice anche per lo Spallanzani Casalgrande U14 femminile. Domenica 20 ottobre, al pala Bursi di Rubiera, le biancorosse hanno largamente espugnato il parquet delle pur volenterose padrone di casa. Alla fine del primo tempo, le ragazze ospiti guidavano sullo 0-27: la sfida si è poi chiusa col risultato di 2-50. “La squadra che alleno ha evidenziato una forte vivacità fin da sùbito – commenta la timoniera biancorossa Ilenia Furlanetto – D’altro canto il Secchia Rubiera è una formazione appena costituita, e quindi ha pagato una certa inesperienza: le biancorossoblù hanno tutte le carte in regola per costruire cospicui miglioramenti nel corso delle settimane e dei mesi”.

In primo piano Giulia Giubbini, miglior realizzatrice dell’incontro

Il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U14 femminile contro il Secchia Rubiera: Baroni A. 2, Boldrin 5, Capucci 9, Crivelli 1, Di Benedetto (P), Dilillo 6, Giubbini G. 13, Lusoli 11, Rivi 3, Terranova.

Domenica 10 novembre, dalle ore 11.30, appuntamento al pala Keope per il confronto con l’Ariosto: in occasione del turno inaugurale, le ferraresi hanno prevalso nel duello casalingo con il Romagna.

UNDER 18 MASCHILE. Nella prima giornata del campionato U18 maschile, la formazione nata dal gemellaggio tra Carpine e Casalgrande ha riportato una sconfitta casalinga contro il Ferrara United: 22-30 il punteggio maturato al pala Fassi. Domenica prossima 27 ottobre, dalle ore 19, trasferta sul campo della Pallamano 1985 Bologna.

L’AGENDA. Lo Spallanzani Casalgrande U14 maschile avrebbe dovuto debuttare con il duello sul parquet del Carpine, ma sabato 19 ottobre le palestre carpigiane sono rimaste tutte chiuse a causa delle difficoltà legate al maltempo. Da stabilire la data del recupero: intanto i biancorossi allenati da Luca Ferroni giocheranno mercoledì 30 ottobre, al pala Keope contro Faenza con fischio d’inizio alle ore 19.

In alto, lo Spallanzani Casalgrande U18 femminile che ha prevalso nella sfida del pala Keope contro le Guerriere Malo (foto Ivan Galletti). Le altre foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Erice troppo forte ma la Casalgrande Padana si impegna generosamente

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AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA 30 – 17

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Priolo 2, Bernabei, Villarroel 1, Coppola 1, Tarbuch 3, Losio 3, Cozzi 2, Benincasa, Iacovello (P), Di Prisco 3, Pessoa Constantino 2, Ateba Engadi 9, Rios 4, Pinto Pereira (P), Ramazzotti (P). All. Ignacio Aniz Legarra.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 3, Furlanetto 6, Niccolai Apostol, Artoni S. 3, Rondoni 1, Bonacini (P), Rossi, Orlandi 1, Giovannini 1, Lusetti. All. Elena Barani.

ARBITRI: Bozzanga e Schiavone.

NOTE: primo tempo 16-10. Rigori: Ac Life Style Erice 4 su 5, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Ac Life Style Erice 3, Casalgrande Padana 2.

La pivot biancorossa Francesca Franco

La sesta giornata della serie A1 femminile ha proposto alla Casalgrande Padana una sfida in decisa salita. Sabato 19 ottobre le biancorosse hanno fatto tappa al pala Cardella di Erice, per affrontare le padrone di casa targate Ac Life Style: la compagine trapanese è un’autentica super potenza, che di certo ha tutti i mezzi necessari per cogliere successi di primo piano sia in campo nazionale sia addirittura nel panorama europeo. Per contro, la compagine ceramica si è presentata in terra di Sicilia con un organico davvero ridotto ai minimi termini: l’allenatrice ospite Elena Barani ha potuto contare soltanto su 8 giocatrici di movimento, e ciò la dice ulteriormente lunga sulle oggettive difficoltà che la Padana si è trovata ad affrontare sul campo delle “Arpie”. Nel referto biancorosso è da registrare il ritorno della centrale Margherita Rossi, che però era presente soltanto per onor di firma senza mettere piede in campo: lo stesso vale per la pari ruolo Gaia Lusetti, anche lei bloccata dai problemi fisici e quindi presente soltanto in panchina. Sempre a proposito dell’infermeria, il quadro si completa con la defezione di Alessia Artoni: la pivot biancorossa non è nemmeno partita alla volta della Sicilia.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

Con un quadro simile, per le casalgrandesi era davvero difficile pensare di poter impensierire la super potenza Erice. Non a caso, fin dai primi minuti la Ac Life Style ha espresso un visibile predominio sulla gara: le padrone di casa sono arrivate a ottenere un successo mai in discussione, sfruttando con efficacia tutte le consistenti potenzialità che caratterizzano la pallamano neroverde. D’altro canto, le ragazze ospiti hanno continuato a destare impressioni lusinghiere sul piano dell’atteggiamento: niente piagnistei da parte della Padana, che al contrario ha saputo calarsi con una rilevante dose di concentrazione e con un pregevole artiglio caratteriale. Evitando qualche errore di troppo qua e là, Casalgrande avrebbe forse limato una parte del divario: tuttavia, considerando le pesanti assenze biancorosse e le maiuscole qualità avversarie, per la formazione ceramica sarebbe comunque stato difficile fare molto meglio rispetto al 30-17 finale.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Nel dettaglio, Erice ha messo le cose in chiaro già in avvio di gara: pronti-via, e dopo i primi 600 secondi di gioco le “Arpie” erano già avanti con un ragguardevole 7-2. Favorevoli alle siciliane anche i parziali successivi: 12-6 al 20′, poi 16-10 al termine del primo tempo. Dopo l’intervallo, la sfida ha continuato a seguire lo stesso identico copione: Casalgrande Padana decisamente ricca di buona volontà, ma Ac Life Style davvero troppo forte. Con lo scorrere dei minuti, la compagine locale ha man mano ampliato il proprio margine favorevole per poi gestirlo senza eccessivi affanni: al 40′ Benincasa e socie guidavano sul 23-12, risultato che dieci minuti più tardi si è tramutato in un altrettanto eloquente 27-15. Tutto ciò fino ad arrivare al 30-17 che ha chiuso i conti in maniera definitiva.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Per quel che riguarda le prove individuali, in luce la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto con le sue 6 realizzazioni. Inoltre 3 sigilli a testa per Simona Artoni e Charity Iyamu: peraltro, quest’ultima ha festeggiato il 19° compleanno proprio sabato 19 ottobre. Parlando invece dell’organico allenato dal trainer spagnolo Ignacio Aniz Legarra, impossibile assegnare valutazioni scarse o insufficienti: ericine autrici di una prova di corale efficienza, a cominciare dai 9 sigilli che hanno contraddistinto la prova del terzino camerunense Laeticia Ateba Engadi.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Il compito di commentare nel dettaglio questo incontro risulta piuttosto arduo – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Le condizioni di partenza erano infatti troppo differenti. La Ac Life Style Erice sta legittimando in pieno i propri successi, nazionali e internazionali: stiamo infatti parlando di un organico super attrezzato, con tante valide e altisonanti soluzioni in ogni zona del campo. Solo per citare un esempio, basti menzionare il reparto portieri: un reparto che tra l’altro comprende pure l’ex biancorossa Martina Iacovello. Le “Arpie” possono fare affidamento su un totale di ben quattro guardiane, che per giunta sono una migliore dell’altra. A dire il vero i portieri di valore non mancano neppure a noi, ma in generale stavolta eravamo davvero super rimaneggiate: durante la sfida la stanchezza non ha mancato di farsi sentire, sia a causa del lungo viaggio per raggiungere Erice sia per l’oggettiva scarsità di cambi a disposizione”.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Detto questo, credo che l’indole messa in campo qui al pala Cardella vada comunque elogiata – prosegue la timoniera biancorossa – Pur essendo ben consapevoli di trovarsi immerse in un compito parecchio severo, contraddistinto da un livello di difficoltà quasi proibitivo, le nostre ragazze non hanno mai rinunciato a costruire gioco e a riversare e in campo ogni energia possibile. Il tutto senza tirarsi indietro nel ricoprire ruoli differenti rispetto a quelli consueti, come del resto già avvenuto mercoledì scorso a Bressanone. Un insieme di doti di primaria importanza, che peraltro stiamo esprimendo fin dalla prima giornata: doti che di certo ci saranno molto utili in vista degli impegni che ci attendono dopo la sosta, impegni che ci daranno moltissime valide occasioni da cogliere per fare punti. L’episodio che riguarda Margherita Rossi è emblematico nel descrivere lo stato d’animo che ci caratterizza – aggiunge Elena Barani – Purtroppo da qui a fine stagione saremo prive del suo prezioso contributo in campo, a causa dell’infortunio al ginocchio rimediato nel confronto sul campo di Pontinia. Nonostante ciò, a Erice durante il riscaldamento lei ha comunque scoccato qualche tiro in porta: avrebbe voluto farne anche molti altri… ma a un certo punto le ho dovuto sottrarre la palla a forza. Con le sue attuali condizioni, gli sforzi prolungati sarebbero stati troppo rischiosi: tuttavia il suo atteggiamento è sinonimo di genuina tenacia, una tenacia che ben sintetizza e simboleggia la fibra caratteriale dell’intera squadra”.

La guardiana casalgrandese Elisa Ferrari

Come detto, ora all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è un fine settimana di stop agonistico: la traiettoria biancorossa in campionato riprenderà sabato 2 novembre, con il classico derby contro la Securfox Ariosto Ferrara. Appuntamento al pala Keope, fischio d’inizio alle ore 18,30. “La sosta ci sarà utile, e del resto tutte le pause devono esserlo – evidenzia l’allenatrice della compagine ceramica – I periodi di stop nel programma del campionato vanno sempre sfruttati al meglio, per studiare a fondo la situazione e per lavorare con calma al fine di migliorarsi. E’ esattamente ciò che ci proponiamo di fare, in vista di una sfida che per noi riveste un’importanza non certo trascurabile: un derby fattibile, ma al tempo stesso sicuramente denso di ostacoli. Intanto congratulazioni e in bocca al lupo alla nostra Charity Iyamu, che nei prossimi giorni sarà di scena nelle file della Nazionale maggiore”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

Ad attendere il terzino di scuola Tushe Prato ci sono le sfide contro Bulgaria (25 ottobre ore 18) e Lussemburgo (27 ottobre ore 18.30), entrambe al pala Santa Filomena – Casa della pallamano di Chieti: in palio l’accesso al secondo turno delle qualificazioni ai Campionati mondiali 2025. Charity è stata convocata insieme ad altre 20 atlete: tra loro anche le ex biancorosse Asia Mangone e Irene Fanton. Al timone tecnico della Rappresentativa azzurra c’è il dt spagnolo Alfredo Rodriguez Alvarez.

La pivot neroverde Antonella Coppola (foto handballerice.it)

“Dopo la Supercoppa italiana avevo avuto qualche problema fisico, ma questo duello con Casalgrande ha finalmente sancito il mio ritorno in campo – commenta poi Antonella Coppola, pivot in forza alla Ac Life Style Erice – Sono contentissima non soltanto in ottica personale, ma anche e soprattutto per il cammino che il nostro organico sta portando avanti: fino a questo momento, siamo state senza dubbio all’altezza dell’elevata reputazione che ci circonda. Le ambizioni che ci prefiggiamo sono ragionevolmente elevate, non soltanto nel panorama italiano. Dopo esserci aggiudicate la Supercoppa, tra gli obiettivi c’è pure quello di vincere la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo. Poi, stavolta aspiriamo con fermezza a compiere un ulteriore passo avanti rispetto alla pur gloriosa stagione 2023/24: il passo avanti si chiama scudetto. Nelle nostre menti c’è la chiara intenzione di cancellare definitivamente l’amarezza della scorsa primavera, quando il titolo tricolore ci è sfuggito per un soffio e addirittura sul nostro campo. Ovviamente, il percorso resta ancora lunghissimo: tuttavia, già da adesso stiamo dimostrando di avere i mezzi per costruire una stagione ancora più vincente rispetto a quella scorsa. Non dimentichiamo inoltre la European Cup: a novembre sfideremo le polacche del Gniezno, per il terzo turno. In campo internazionale proveniamo dal doppio successo sulle lituane del Garliava, un duplice acuto che ci autorizza a nutrire un motivato ottimismo pure a livello europeo”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Le doti che ci contraddistinguono sono emerse in modo chiaro anche durante questo confronto con la Casalgrande Padana – osserva quindi la navigata e brillante pivot, classe ’86 – Pur partendo con i favori del pronostico, noi abbiamo affrontato le biancorosse restando ben distanti da ogni tipo di inutile e dannosa supponenza. Del resto, non avevamo alcun motivo per abbassare la guardia: nonostante le assenze, la Padana non ha affatto rinunciato a esprimere le doti che meglio la caratterizzano. Stiamo infatti parlando di una squadra caratterizzata da energia e talento, una buona miscellanea tra atlete di esperienza e ragazze emergenti: il tutto sotto la sapiente regia di Elena Barani, che sta dando una solida e credibile identità di gioco fin da adesso. A mio parere, in questo momento le nostre maggiori rivali in chiave scudetto sono Jomi Salerno, Adattiva Pontinia, Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol: tuttavia le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e dunque la lista potrebbe arricchirsi di ulteriori nomi nel corso delle settimane”. Le “Arpie” giocheranno di nuovo mercoledì 23 ottobre, a Mezzocorona. Per quel che concerne invece gli imminenti impegni della Nazionale, in ambito azzurro la Ac Life Style sarà rappresentata dall’ala Giulia Losio.

Chiara Rondoni, terzino della compagine ceramica

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Bressanone Südtirol-Lions Sassari 38-24, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 24-20, Leno-Aviometal Cassano Magnago 17-30, Jomi Salerno-Adattiva Pontinia 24-23 e Teramo-Cellini Padova 25-27.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 12 punti (6); Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 (6); Ac Life Style Erice 8 (4); Adattiva Pontinia e Securfox Ariosto Ferrara 8 (6); Casalgrande Padana e Leno 4 (6); Cellini Padova 2 (5); Teramo 2 (6); Mezzocorona 0 (5); Lions Sassari 0 (6).

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice della formazione ceramica nella contesa contro Erice. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, Bressanone ha la meglio su una Casalgrande Padana comunque volenterosa

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BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA 27 – 22

BRESSANONE SÜDTIROL: Unterweger (P), Aichner 1, Schatzer, Lucarini 4, Hilber 7, Zizzo 1, Nothdurfter, Vegni 11, Habicher 2, Babbo 1, Luchin (P), Di Carlantonio, Gamper, Ghonim. All. Lukas Waldner.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 10, Furlanetto 2, Niccolai Apostol 1, Artoni S. 2, Rondoni 1, Bonacini (P), Orlandi 3, Baroni E. 1, Giovannini 1, Mattioli, Cosentino, Lusetti, Giubbini (P). All. Elena Barani.

ARBITRI: Daniele e Gianluca Testa.

NOTE: primo tempo 17-12. Rigori: Bressanone Südtirol 1 su 2, Casalgrande Padana 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 0, Casalgrande Padana 3.

Da sinistra, l’ala biancorossa Marianna Orlandi e la pivot Francesca Franco

Niente punti per la Casalgrande Padana al pala Laghetto di Bressanone: tuttavia, la sfida disputata mercoledì 16 ottobre non è stata affatto a senso unico. In Alto Adige si è giocato per la quarta giornata della serie A1 femminile: originariamente la sfida era prevista per il 5 ottobre, ma poi gli impegni delle sudtirolesi nella European Cup hanno reso necessario un cambiamento di data. Le padrone di casa hanno guidato nel punteggio per tutto il tempo, e ciò ha permesso alle biancoverdi brissinesi di legittimare il successo ottenuto. D’altro canto, la compagine ceramica si è tenuta a debita distanza dal recitare un ruolo titubante o rinunciatario: nonostante le pesanti assenze, che di certo hanno avuto il loro peso, le ragazze ospiti sono state protagoniste di generosi sforzi per cercare di creare grattacapi alle campionesse d’Italia in carica. Non a caso, durante il secondo tempo le casalgrandesi sono arrivate a strettissimo ridosso delle avversarie in termini di punteggio: al 40′, infatti, le altoatesine conducevano soltanto per una lunghezza sul 20-19. Un dato che la dice lunga sull’atteggiamento propositivo e mai rassegnato che le biancorosse hanno riposto in campo, peraltro contro avversarie caratterizzate da elevate qualità sia a livello di gioco sia sotto il profilo della fibra caratteriale.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Andando con ordine, la sfida si è sùbito aperta con un’ulteriore tegola per la Casalgrande Padana. Oltre alle assenze delle infortunate Margherita Rossi e Alessia Artoni, l’organico ospite ha dovuto fare a meno anche di Gaia Lusetti: per la centrale classe 2002 un fastidio al ginocchio, emerso durante la fase di riscaldamento. Il predominio territoriale di Bressanone è emerso fin dai primi minuti: dopo 10 minuti, le biancoverdi erano infatti in vantaggio sull’8-4. D’altro canto, pur tra errori e leggerezze che si potevano evitare, la Casalgrande Padana è ugualmente riuscita a rimanere attaccata alla partita: la tenacia di Furlanetto e socie ha così impedito alle sudtirolesi di prendere il largo in termini di punteggio. Al 20′ la compagine allenata da Lukas Waldner era avanti solo di 3 lunghezze, sul 10-7. Il primo tempo si è quindi chiuso sul 17-12, sempre a favore delle brissinesi: cinque reti di distacco che le beniamine locali hanno dimostrato di meritare, esprimendo una supremazia che però non ha affatto schiacciato la volenterosa Padana.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Le fasi iniziali del secondo tempo testimoniano in pieno l’evidente vivacità messa in campo da Casalgrande: dopo l’intervallo la formazione ospite ha effettuato alcuni aggiustamenti soprattutto in chiave difensiva, e ciò ha permesso alle biancorosse di ricucire larga parte dello strappo. Nella fattispecie, le ragazze guidate da Elena Barani si sono rese autrici di un ottimo avvio di ripresa: così al 40′ Bressanone si è ritrovata a condurre soltanto con una rete di scarto, sul 20-19. Risultato in bilico anche durante i minuti immediatamente successivi: la Padana ha continuato a reggere bene le tante sollecitazioni del momento, e così 300 secondi più tardi le tricolori in carica avevano ancora un vantaggio piuttosto risicato (22-20). A seguire, le energie casalgrandesi hanno iniziato man mano a calare: un po’ per le imponenti fatiche di questa intensa settimana, un po’ per i problemi legati alle rilevanti defezioni. Di fatto, la formazione ospite è rimasta in corsa per un risultato utile quasi fino in fondo alla partita: al 50′ Hilber e socie erano infatti avanti sul 24-20, parziale che manteneva la possibilità di un finale punto a punto. Tuttavia, Bressanone ha saputo gestire la situazione con grande efficacia fino al termine. Nel segmento conclusivo della gara, le biancoverdi dell’Alto Adige sono state in grado di manifestare più lucidità e una maggiore freschezza sul piano fisico: una freschezza che alla Casalgrande Padana è mancata, dopo i generosi sforzi dei minuti precedenti.

L’ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

Nell’ambito delle prove individuali, tra le biancorosse spicca in particolare la doppia cifra di Charity Iyamu. Il terzino di scuola Prato era in dubbio, a causa della botta alla schiena rimediata sabato durante la vittoria casalinga contro Leno: tuttavia, almeno in questo caso le notizie sul piano fisico sono ottime. Problema ampiamente superato, e i suoi 10 gol ne sono la netta testimonianza. Tra le brissinesi, Violetta Vegni non ha affatto smentito la propria fama totalizzando ben 11 centri: una vena realizzativa emersa con brillante chiarezza, in particolar modo durante il primo tempo. Da evidenziare pure i 7 sigilli della capitana Sarah Hilber, e gli interventi del portiere Francesca Luchin.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Gaia Lusetti voleva giocare a tutti i costi, ma io non me la sono sentita di rischiare mettendola così a repentaglio – spiega l’allenatrice biancorossa Elena Barani, nel ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato la trasferta a Bressanone – Come è noto, abbiamo già problemi di consistente importanza per quanto riguarda l’infermeria: a maggior ragione, non possiamo affatto permetterci di perdere ulteriori atlete. Se durante la partita Gaia fosse incappata in un infortunio, non me lo sarei mai perdonato. Quanto al resto, prima di questo confronto avevo chiesto all’intero gruppo di iniziare a dire la nostra anche lontano dal pala Keope. Nonostante il risultato sfavorevole, la squadra mi ha comunque ascoltata e l’andamento della sfida lo testimonia. Nel secondo tempo, siamo arrivate varie volte a un passo dal riacciuffare Bressanone in termini di punteggio: un dato significativo, che non deriva affatto dal puro caso. Nel contesto della prova che abbiamo fornito, va elogiata la capacità di adattamento delle nostre ragazze: per cercare di arginare le difficoltà legate a una coperta così corta a livello di rotazioni, non c’è stata alcuna esitazione nel mettersi alla prova con ruoli differenti rispetto a quelli abituali. Solo per fare due esempi, basti pensare a Marianna Orlandi terzino e Simona Artoni schierata come centrale”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Al tempo stesso, abbiamo pagato a caro prezzo qualche ingenuità di troppo – rimarca la timoniera della Casalgrande Padana – Nei momenti decisivi eravamo un po’ a corto di fiato, e così è mancata la lucidità che serviva per mettere in pratica le scelte che sarebbero state necessarie. Anche il Bressanone Südtirol ha giocato sabato scorso, e quindi le avversarie sono partite con una situazione grosso modo simile alla nostra: tuttavia le altoatesine sono state capaci di mettere in campo più energie, facendo grande ed efficace affidamento sul gioco parecchio veloce che le sudtirolesi sanno esprimere. Per contro, in vari momenti i nostri attacchi sono stati contraddistinti da una certa disorganizzazione: per trovare la via del gol con maggiore frequenza, sarebbe servita una maggiore dose di razionalità. Lo stesso vale pure per la difesa che abbiamo costruito nel primo tempo, di certo non brillante: basti pensare che nei 30′ iniziali Violetta Vegni ci ha inflitto ben 8 reti. Lei è un considerevole talento, ma 8 gol in mezz’ora subiti da un pivot sono davvero troppi. In compenso dopo l’intervallo siamo state capaci di esprimere una cintura più solida e coesa intorno alla nostra porta, e i risultati si sono puntualmente visti”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Ora, di certo non c’è granchè tempo per riflettere o pensare: la Casalgrande Padana tornerà infatti alla ribalta già sabato 19 ottobre, peraltro con un’altra trasferta che non si preannuncia affatto agevole. A partire dalle ore 18, biancorosse di scena al pala Cardella di Erice: di fronte le padrone di casa della Ac Life Style, che in campionato stanno viaggiando a punteggio pieno e che inoltre hanno centrato la qualificazione al terzo turno della European Cup Ehf. “Le condizioni di Gaia Lusetti sono ovviamente da valutare – evidenzia Elena Barani – Detto questo, siamo ben consapevoli del robusto valore che caratterizza le nostre prossime avversarie: d’altronde, i timori reverenziali non devono certo fare parte del nostro dna. Nell’affrontare le arrembanti trapanesi, potremo contare pure sulle preziose indicazioni che abbiamo appena ricevuto: infatti penso e spero che questo duello in Alto Adige ci sia servito come utile esperienza, in particolare modo per le nostre atlete più giovani”.

Violetta Vegni, pivot del Bressanone Südtirol (foto eurohandball.com)

Ed eccola, la già citata Violetta Vegni: “A fare la differenza è stata la consistente rapidità della nostra intessitura di gioco – evidenzia la pivot del Bressanone Südtirol – Il ritmo tambureggiante che abbiamo saputo esprimere ci ha aiutate parecchio in fase di attacco: una velocità che ha rappresentato un ingrediente essenziale nello sviluppo e nella concretizzazione delle manovre per cercare la via del gol. A tutto ciò va ovviamente aggiunto il cospicuo e credibile lavoro che abbiamo costruito a livello difensivo: non è mai stato possibile abbassare la guardia, poichè Casalgrande ha espresso una pallamano molto tenace e ben strutturata proprio come ci aspettavamo”.

Emma Baroni, terzino in forza alla compagine biancorossa

“Di fronte si sono trovate due squadre che non possono contare su moltissimi cambi – aggiunge la pivot classe 2000 – A tale proposito, credo che le defezioni abbiano in parte intralciato i piani della Padana: alcune tra le ragazze biancorosse hanno giocato più del solito, e ciò ha probabilmente rappresentato un’oggettiva difficoltà nella gestione delle energie. D’altro canto la formazione ceramica non ha mai mollato la presa, dimostrando una forte tenuta sotto ogni aspetto: di conseguenza questi 2 punti sono stati tutt’altro che facili da conquistare, e per ottenerli è servita una prova davvero di buon livello. Quanto a noi, l’unico vero momento di appannamento è sopraggiunto nel corso della ripresa: abbiamo trascorso alcuni minuti caratterizzati da un’eccessiva fretta nello sviluppo delle manovre offensive, ma poi ben presto siamo state capaci di ritrovare la giusta dimensione”.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. L’altro risultato di mercoledì 16/10 è Adattiva Pontinia-Teramo 34-27, posticipo del 5° turno.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 8 (5); Ac Life Style Erice 6 (3); Securfox Ariosto Ferrara 6 (5); Casalgrande Padana e Leno 4 (5); Teramo 2 (5); Mezzocorona e Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della formazione biancorossa. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Under 16, esordio vittorioso per le squadre dello Spallanzani Casalgrande

Il percorso nei campionati regionali Figh Under 16 delle squadre targate Spallanzani Casalgrande è iniziato in maniera davvero incoraggiante. Le ragazze hanno riportato una larga affermazione esterna sul campo del 2 Agosto Bologna, mentre i ragazzi sono riusciti a ottenere un sofferto ma comunque significativo successo casalingo nel derbyssimo contro la Sportinsieme Castellarano.

Chiara Bacchi

UNDER 16 FEMMINILE. E dunque, il cammino agonistico delle biancorosse ha preso il via domenica 13 ottobre: le casalgrandesi si sono imposte al pala Barca di Bologna, superando il 2 Agosto con il punteggio di 13-42. La prima frazione di gioco si era chiusa sul 5-17: un dato che la dice ulteriormente lunga sulla superiorità che le ragazze ospiti hanno manifestato, al cospetto delle pur volenterose felsinee.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“All’inizio ci è servito qualche minuto per rompere il ghiaccio, ma poi le incertezze iniziali sono svanite in maniera evidente – sottolinea Elena Barani, allenatrice dello Spallanzani Casalgrande Under 16 femminile – Come si può evincere dalla distribuzione dei gol, durante la partita tutte le nostre protagoniste hanno avuto modo di esprimersi e di mettersi alla prova. Quanto al resto, note felici pure dal punto di vista dell’entusiasmo: le ragazze non vedevano l’ora di iniziare la propria traiettoria in questo nuovo campionato”.

Il tabellino dello Spallanzani Casalgrande contro il 2 Agosto Bologna: Bacchi 6, Capellini 5, Capucci 4, Di Benedetto (P), Di Caterino (P), Dilillo 2, Folli 5, Galletti 6, Giubbini G. 1, Lembo 3, Maraia 5, Taccucci 5.

Classifica: Spallanzani Casalgrande e Ariosto Ferrara 2 punti; Parma, Romagna, Valsamoggia e 2 Agosto Bologna 0. Parma e Romagna debutteranno il 27 ottobre.

La centrale casalgrandese Camilla Galletti

Le biancorosse torneranno alla ribalta domenica 3 novembre, al pala Keope per il derby casalingo con l’Ariosto Ferrara: in campo dalle ore 11,30.

Antonio Sciannamea dello Spallanzani Casalgrande U16 maschile

UNDER 16 MASCHILE. Come detto, successo anche per lo Spallanzani Casalgrande U16 maschile. Sempre domenica 13 ottobre, i biancorossi hanno ospitato al pala Keope lo Sportinsieme Castellarano: la prima frazione di gioco è terminata con gli ospiti avanti sul 16-18, ma poi i padroni di casa hanno avuto la meglio di stretta misura col risultato di 34-33.

Il trainer biancorosso Luca Ferroni

“Un successo senza dubbio motivante, ottenuto contro avversari non certo semplici o accomodanti da affrontare – sottolinea Luca Ferroni, trainer degli Under 16 casalgrandesi – D’altro canto, possiamo e dobbiamo fare molto meglio rispetto a quanto visto in questo turno inaugurale. Siamo incappati in troppi errori legati a leggerezze e distrazioni, sviste che potevamo senza dubbio risparmiarci. Ad ogni modo siamo soltanto all’inizio del percorso: la squadra ha sicuramente tempo, spazio e capacità per costruire un cammino di costante miglioramento”.

Il tabellino dello Spallanzani Casalgrande contro la Sportinsieme: Algeri, Bonazzi, Caprili 1, Catellani (P), Federzoni, Fedotov 6, Gambarelli 2, Lusoli, Martino 7, Mattioli 16, Niccolai, Piazza, Sciannamea 2, Speranza, Znaceni (P).

Thomas Mattioli (Casalgrande U16 maschile)

Classifica del girone B: Faenza, Rapid Nonantola, Carpi e Spallanzani Casalgrande 2 punti; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Sportinsieme Castellarano, 2 Agosto Bologna, Spm Modena e Felino 0. Nella prima giornata, il Marconi Jumpers ha riposato.

Domenica prossima, 20 ottobre, i casalgrandesi saranno ospiti del 2 Agosto: appuntamento al pala Barca di Bologna, dalle ore 11.

Ilenia Furlanetto, allenatrice delle biancorosse U14

L’AGENDA. Nel prossimo fine settimana, prima giornata anche per altri campionati regionali che coinvolgono lo Spallanzani Casalgrande. La formazione U18 maschile è stata allestita in gemellaggio con il Carpine: domenica 20 ottobre, dalle ore 11, impegno casalingo contro il Ferrara United al pala Fassi di Carpi. Lo Spallanzani Under 14 maschile, guidato da Luca Ferroni, debutterà invece sabato 19 ottobre dalle ore 17.30: gli avversari saranno proprio i pari età del Carpine, al pala Fassi di Carpi. Quanto allo Spallanzani U14 femminile, l’organico guidato da Ilenia Furlanetto è atteso dal derby sul campo del Secchia Rubiera: domenica 20 ottobre al pala Bursi, dalle ore 16.

In alto, lo Spallanzani Casalgrande U16 femminile che ha prevalso sul 2 Agosto Bologna (foto Ivan Galletti). Le altre immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, ritorno alla vittoria: la Casalgrande Padana prevale con personalità su Leno

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CASALGRANDE PADANA – LENO 32 – 25

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 5, Iyamu 4, Furlanetto 8, Niccolai Apostol 2, Artoni S. 1, Rondoni C. 1, Bonacini (P), Artoni A. 5, Orlandi, Baroni 2, Giovannini, Mattioli, Cosentino, Lusetti 4, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

LENO: Ben Abdallah, Tescione, Lavagnini M. 1, Toninelli 1, Kellner 3, D’Ambrosio 1, Kovtun 4, Trayan (P), Mantelli 3, Anelli 2, Lavagnini G. 8, Andreani 2, Favalli (P). All. Carlos Alberto Britos.

ARBITRI: Stefano Rinaldi e Hannes Wieser.

NOTE: primo tempo 19-11. Rigori: Casalgrande Padana 6 su 9, Leno 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Leno 6. Espulsa al 9’st Kovtun (L) per intervento su Iyamu.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Ritorno alla vittoria per la Casalgrande Padana: con la convincente affermazione casalinga sulla frizzante Leno, la compagine ceramica ha suscitato genuino entusiasmo tra il partecipe pubblico biancorosso presente al pala Keope. Sabato 12 ottobre si è giocato per la quinta giornata della serie A1 femminile: il successo che Furlanetto e socie hanno ottenuto è particolarmente significativo, per due ordini di motivazioni. Innanzitutto la Padana proveniva da due sconfitte consecutive: quelle contro Adattiva Pontinia e Jomi Salerno, entrambe maturate prima dei due fine settimana di stop agonistico. Inoltre, la vittoria serviva e serve parecchio sul piano del morale: l’organico allenato da Elena Barani è infatti atteso da una settimana quanto mai intensa, con due trasferte nell’arco di pochissimi giorni. Peraltro si tratta di trasferte sui campi di squadre niente affatto semplici da affrontare: mercoledì prossimo 16 ottobre in Alto Adige contro il Bressanone Südtirol campione d’Italia in carica, poi sabato 19 in Sicilia contro l’Ac Life Style Erice.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

Quindi, un pomeriggio davvero glorioso e incoraggiante per le biancorosse: tuttavia c’è purtroppo una nota stonata, relativa agli infortuni. Come è noto le casalgrandesi hanno dovuto fare a meno di Margherita Rossi, bloccata dall’inghippo al ginocchio rimediato sul campo di Pontinia: i suoi tempi di recupero restano tuttora da valutare. Nel duello con Leno si sono aggiunte altre due problematiche, entrambe sopraggiunte durante il secondo tempo. A inizio ripresa Alessia Artoni ha dovuto abbandonare la sfida in modo definitivo, a causa di un’iperestensione del ginocchio dopo un fortuito scontro di gioco: sulle prime non sembrerebbe un problema così pesante, ma intanto l’assenza della pivot biancorossa contro Bressanone ed Erice sembra essere piuttosto probabile. Problema fortuito ma rilevante anche per Charity Iyamu, che al 9′ ha lasciato la sfida senza più rientrare sul parquet: in questo caso le noie fisiche riguardano la schiena. In compenso il terzino di scuola Prato dovrebbe farcela a tornare sul parquet in tempi brevi, magari già a Bressanone o comunque al più tardi in Sicilia.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca dell’incontro, già nei primi minuti la sfida ha assunto una chiara direzione favorevole alle biancorosse. Leno non si è affatto risparmiata in quanto a impegno, vivacità, e volontà di imbastire una dinamica ragnatela di gioco: d’altro canto la Casalgrande Padana ha guidato nel punteggio per tutto l’incontro, e ciò ha permesso a Franco e socie di legittimare in pieno l’affermazione ottenuta. Al 10′ le beniamine di casa conducevano sul 5-4, mentre al 20′ la formazione ceramica era avanti 13-6: tutto ciò fino ad arrivare al 19-11 con cui si è chiusa la prima frazione. Nella ripresa, andamento analogo a quanto visto in precedenza: bresciane artefici di generosi sforzi, ma Padana sempre padrona del campo senza eccessivi affanni. La compagine locale guidava sul 24-17 al 40′ e sul 28-21 dieci minuti più tardi: tutto ciò prima del 32-25 finale che ha chiuso definitivamente i conti.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Per quanto attiene le prove individuali, nei ranghi di casa impossibile assegnare valutazioni insufficienti. Con i suoi 8 sigilli, Ilenia Furlanetto si è laureata miglior realizzatrice dell’incontro: spiccano anche i 5 sigilli di Alessia Artoni, messi a segno nell’arco di 33 minuti. Cinque centri pure per Francesca Franco, senza poi dimenticare le granitiche certezze che Elisa Ferrari ha fornito in porta. Nei ranghi gialloblù spiccano le 8 reti della vivace Giulia Maria Lavagnini, anche lei miglior realizzatrice del confronto insieme alla capitana biancorossa.

Da sinistra, il portiere biancorosso Valentina Bonacini e l’allenatrice Elena Barani

“Vittoria convincente, peccato soltanto per averla pagata molto cara dal punto di vista fisico – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Ovviamente, gli infortuni rappresentano sempre notizie sgradevoli: in primo luogo per la salute personale di chi vi è coinvolto, e poi per le conseguenze che essi portano negli assetti della squadra. L’ulteriore assenza di Alessia Artoni è senza dubbio pesante: oltre a privarci del suo pregevole contributo qualitativo, si tratta infatti di una defezione che riduce le nostre rotazioni e che quindi renderà più difficile il compito di imbastire le manovre di gioco. Al tempo stesso, la situazione di Charity Iyamu sembra meno importante: di conseguenza, confidiamo di poterla schierare nuovamente già a partire dalla prossima settimana. Detto questo, ritengo che la squadra abbia interpretato la sfida con Leno proprio nella maniera in cui serviva: precisione nell’applicare gli schemi che avevamo impostato in allenamento, anche in chiave difensiva, e costante concentrazione senza mai abbassare la guardia nonostante il largo vantaggio acquisito. In più, la capacità di sfruttare al meglio le maiuscole occasioni che si sono presentate: non a caso, per ben tre volte abbiamo trovato la via del gol a porta vuota”.

Da sinistra la pivot gialloblù Sara Andreani ed Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

“Il compito di avere la meglio su Leno era tutt’altro che scontato, e non lo dico soltanto per pronunciare un classico slogan che potrebbe sapere di già sentito – rimarca la timoniera biancorossa – Anche le lombarde hanno dovuto fare i conti con qualche assenza di rilievo: tuttavia le bresciane provenivano da due successi di notevole livello, contro Padova e Mezzocorona. Peraltro le gialloblù hanno giocato anche sabato 5 ottobre, prevalendo proprio su Mezzocorona: viceversa la nostra ultima occasione agonistica risaliva al 21 settembre, quando abbiamo perso in casa con Salerno. Di conseguenza, Leno si è presentata qui al pala Keope forte di una maggiore predisposizione verso il ritmo-partita: un ritmo che comunque noi abbiamo saputo recuperare ed esprimere in maniera brillante, e dopo due fine settimana senza partite non è affatto cosa da poco”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

E dunque, adesso si va in Alto Adige: in campo al pala Laghetto di Bressanone mercoledì 16 ottobre, con fischio d’inizio fissato per le ore 19,30. “All’orizzonte ci sono due trasferte quanto mai severe – osserva Elena Barani – Peraltro dovremo girare da un capo all’altro dell’Italia: affrontando avversarie protagoniste in campo europeo, e che peraltro hanno tutte le carte in regola per arrivare a ritagliarsi un posto nella griglia dei playoff scudetto. Ad ogni modo, noi non abbiamo la benchè minima intenzione di esprimere un atteggiamento rinunciatario: nonostante i problemi di infermeria che ci riguardano e le oggettive potenzialità di chi avremo di fronte, io intravedo comunque le strade giuste per fornire prove di buon spessore sia a Bressanone sia a Erice. E’ proprio ciò che cercheremo di fare, pur dovendo preparare entrambe le sfide in tempi rapidissimi”.

Da sinistra, il terzino biancorosso Matilde Giovannini e l’ala/pivot Sara Niccolai Apostol

Con l’allenatrice della Casalgrande Padana c’è inoltre spazio per un commento in merito al nuovo ruolo che la Federazione le ha assegnato: lei ha infatti assunto la guida tecnica della Nazionale femminile di beach handball, la pallamano sulla spiaggia. “Un incarico che non mi aspettavo – spiega la diretta interessata – Si tratta di una sfida gratificante e motivante, in uno sport che pur avendo qualche similitudine è comunque nettamente differente rispetto alla tradizionale pallamano sul parquet. Il nostro obiettivo è quello di recitare un ruolo di buon livello nelle EBT Finals internazionali, a Trapani a inizio giugno. Ci sono tutte le condizioni giuste per portare avanti un pregevole lavoro, anche grazie al contributo della mia vice Florentina “Zucchi” Pastor e della team manager Monika Prünster”.

Tris bresciano: da sinistra l’ala Giuseppina D’Ambrosio, la centrale Olena Kovtun e il portiere Maryia Trayan

“Di certo non è stata la nostra migliore giornata – commenta Olena Kovtun, centrale ucraina classe ’98 in forza alla compagine bresciana – Abbiamo tentato di mettere in campo tutte le strategie possibili per tentare di creare grattacapi alle avversarie, ma questa volta ci è mancato quel guizzo di qualità ed efficacia in più che aveva invece contraddistinto le nostre prove contro Padova e Mezzocorona. Nell’esaminare l’andamento della partita, bisogna inoltre tenere conto delle caratteristiche di questa Casalgrande Padana: una realtà ben strutturata in ogni zona del campo, una realtà che ritengo molto complessa da affrontare per qualsiasi formazione di questa serie A1. Le biancorosse meritano quindi applausi e congratulazioni, per avere ottenuto una vittoria così netta: d’altro canto, questo 32-25 non sottrae nulla al valore del percorso che stiamo portando avanti. Nel complesso, fin qui stiamo ottenendo buoni risultati: sia a livello di classifica, sia soprattutto per quanto riguarda la costante crescita che l’organico sta portando avanti. Questa sconfitta qui al pala Keope ci fornisce vari spunti di riflessione e lavoro, molto utili per migliorare ancora in vista dei prossimi impegni”. E a proposito dell’agenda, sabato 19 ottobre Leno ospiterà la Aviometal Cassano Magnago: “Un derby sempre molto atteso, e sappiamo bene quanto sia rilevante la posta in palio – evidenzia il portiere gialloblù Maryia Trayan, guardiana bielorussa classe 2000 – Come sempre io preparerò la partita studiando minuziosamente ogni singola mossa delle avversarie di turno, e lo stesso farà tutto il resto della nostra squadra”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 ottobre si sono giocate anche Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara 27-32 e Aviometal Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 25-23 e Lions Sassari-Jomi Salerno 17-39. La quinta giornata si completerà con i posticipi Adattiva Pontinia-Teramo (mercoledì 16/10) e Mezzocorona-Ac Life Style Erice (mercoledì 23/10).

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Jomi Salerno 8 (5); Ac Life Style Erice 6 (3); Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 6 (4); Securfox Ariosto Ferrara 6 (5); Casalgrande Padana 4 (4); Leno 4 (5); Teramo 2 (4); Mezzocorona e Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

In alto, la Casalgrande Padana poco prima dell’inizio della sfida contro Leno. La prima da sinistra è la centrale biancorossa Margherita Rossi. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni, durante la partita di sabato 12/10.

A1 femminile, Casalgrande Padana efficace per mezz’ora ma poi Salerno sbanca il Keope

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CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO 23 – 36

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 3, Iyamu 6, Furlanetto 6, Niccolai Apostol 1, Artoni S. 2, Rondoni C., Bonacini (P), Artoni A. 1, Orlandi 1, Baroni E., Giovannini 1, Mattioli, Cosentino, Lusetti 2, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

JOMI SALERNO: Adinolfi, Mangone 7, Dalla Costa 2, Rossomando 4, Squizziato 7, Fabbo, Petkovska (P), Woller 4, Danti (P), Lanfredi 1, Lauretti Matos, Barreiro Guerra 6, Falser 2, Gislimberti 3. All. Thierry Vincent.

ARBITRI: Simone Moser e Alain Bontadi.

NOTE: primo tempo 14-16. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Jomi Salerno 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Jomi Salerno 2.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana non è riuscita a ripetere la grande impresa messa a segno 11 mesi fa: questa volta la Jomi Salerno ha espugnato il pala Keope con un margine piuttosto ampio, maturato soprattutto durante un secondo tempo caratterizzato da un visibile predominio ospite.

Il terzino casalgrandese Chiara Rondoni

Sabato 21 settembre si è giocato per la terza giornata della serie A1 femminile: le blasonate blurosa hanno quindi mantenuto fede al pronostico della vigilia. D’altro canto, nonostante il risultato, la prova fornita dalle biancorosse ha comunque fatto emergere alcuni buoni spunti da cui ripartire con forza e fiducia. Spunti che riguardano in particolare la prima frazione di gioco: pur trovandosi confrontate con avversarie complessivamente contraddistinte da un potenziale di livello maggiore, fino al 30′ le padrone di casa hanno interpretato la gara in maniera spavalda ed efficace. Le ragazze allenate da Thierry Vincent hanno provato più volte a piazzare un allungo consistente, cercando di ipotecare la vittoria già prima dell’intervallo: Casalgrande non ha mai permesso che ciò accadesse, smorzando sul nascere tutti i tentativi di fuga da parte delle atlete campane. Al 20′ la Jomi era avanti sull’8-11, mentre all’intervallo Salerno conduceva soltanto di due lunghezze sul 14-16: numeri che testimoniano l’oggettiva forza delle blurosa, ma anche la pregevole vivacità della Padana che lasciava davvero ben sperare in vista della ripresa.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Tuttavia, come detto, durante la seconda frazione il film della partita è stato interessato da modifiche sostanziali. Per certi versi la compagine ceramica ha recitato una parte simile a quella interpretata sette giorni prima, nell’infruttuosa trasferta sul campo di Pontinia: buon primo tempo, poi un marcato calo nella ripresa. Uno scenario che contro Salerno ha avuto modo di ripetersi: dal 30′ in avanti, le beniamine locali hanno smarrito quell’efficienza e quel brio che le aveva contraddistinte fino alla pausa. A quel punto la Jomi non si è certo fatta pregare nel prendere il sopravvento, assumendo stabilmente il comando delle operazioni: Dalla Costa e socie hanno sprigionato tutte le qualità di cui sono capaci, e non a caso il margine di vantaggio blurosa ha avuto modo di ampliarsi man mano con il passare dei minuti. Il tutto contro una Casalgrande Padana sempre volenterosa e tenace ma non più così brillante come nella prima metà dell’incontro. A fine partita il tabellone dice 23-36 a favore delle ragazze ospiti: in compenso ciò non ha impedito alla compagine biancorossa di ricevere ugualmente l’applauso di incoraggiamento del proprio pubblico, accorso numeroso sulle tribune del pala Keope per seguire il sempre prestigioso confronto con la plurititolata Jomi.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Quanto alle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi impossibile ignorare i 6 gol a testa siglati da Ilenia Furlanetto e Charity Iyamu: quest’ultima è la miglior realizzatrice biancorossa dopo le prime tre giornate con 20 reti al proprio attivo, mentre la capitana segue a ruota con 17 sigilli. Da segnalare anche i pregevoli interventi di Elisa Ferrari, grande ex di turno. Nei ranghi di Salerno, tutte valutazioni di elevato spessore: valutazioni che peraltro sono ampiamente suggerite dall’entità del risultato finale. Asia Mangone, anche lei ex di turno, si è distinta parecchio mettendo a segno 7 centri: gli stessi di Rocio Squizziato. Sei invece le realizzazioni di Martina Barreiro Guerra: i gol dell’ala uruguaiana sono arrivati in vari momenti nevralgici della partita. Assenti di lusso da entrambe le parti: Padana priva di Margherita Rossi infortunata al ginocchio, Jomi senza Martina De Santis che comunque appare ampiamente in fase di recupero.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“Non è il caso di dare spazio ad allarmismi, nè tantomeno di creare chissà quali casi o imputazioni – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – E’ un concetto che avevo già espresso dopo la sconfitta contro Pontinia, e che ribadisco con fermezza anche adesso. Nell’esaminare l’andamento di questo impegno casalingo, bisogna necessariamente tener presenti le altisonanti caratteristiche delle avversarie di turno: in questo momento Salerno non è una realtà che possa essere paragonabile a noi, e bisogna ammetterlo con la massima onestà. Senza nulla togliere all’indubbio valore e all’ammirevole costanza delle nostre ragazze, la Jomi è davvero una super potenza: una squadra contraddistinta da grandi nomi in ogni zona del campo, nomi che oltretutto garantiscono una quantità di possibili rotazioni ben superiore rispetto a quanto possiamo fare noi”.

Tris di portieri biancorossi: da sinistra Viola Giubbini, Valentina Bonacini ed Elisa Ferrari

Detto questo, nel primo tempo abbiamo comunque fornito una prova di apprezzabile stampo – prosegue la guida tecnica della compagine ceramica -Salerno ha iniziato a evidenziare il proprio valore fin da sùbito, ma d’altronde noi siamo riuscite a individuare le traiettorie giuste per non farci mai sopraffare in termini di gioco e punteggio. Purtroppo, le doti manifestate fino al 30′ sono in buona parte evaporate nella seconda parte dell’incontro: dopo i primi errori e le prime distrazioni in cui siamo incappate durante la ripresa, la squadra ha pagato cara una certa flessione anche sul piano mentale. Per contro, Salerno ha continuato a macinare corsa e gioco senza tentennamenti: inoltre le blurosa si sono rivelate in grado di approfittare al meglio di ogni nostro inciampo, peraltro colpendoci spesso con ficcanti contropiedi che noi stesse abbiamo concesso”.

Da sinistra la pivot salernitana Rocio Squizziato, l’ala/terzino blurosa Asia Mangone e la pivot casalgrandese Alessia Artoni

“In linea di massima, dovendo tracciare un bilancio complessivo inerente a questa gara, l’attacco non ha funzionato male – rimarca la timoniera biancorossa – A Pontinia avevamo saputo costruire qualcosa di meglio in zona gol, ma comunque anche qui siamo comunque riuscite a creare e a concretizzare varie situazioni di buon livello. Viceversa la fase difensiva continua ad avere qualche tentennamento, da sistemare quanto prima: la cintura intorno alla nostra porta non è ancora così solida e ben strutturata come vorrei. In ambito generale, Margherita Rossi si fa sentire, e ovviamente speriamo che si estenda per il tempo più breve possibile: la prossima settimana con la risonanza ne sapremo di più. In ogni caso, la sua pur pesante defezione non può certo costituire un alibi”.

Da sinistra, la pivot ospite Aurora Gislimberti e la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto

Ora, all’orizzonte della Casalgrande Padana ci sono due fine settimana privi di impegni agonistici. Il percorso biancorosso in campionato riprenderà sabato 12 ottobre, con un altro duello casalingo: nell’occasione al pala Keope arriveranno le neopromosse bresciane della Pallamano Leno, con fischio d’inizio fissato alle ore 17,30. “Ritengo che la sosta ci sarà utile, per effettuare un reale e propositivo punto della situazione – rimarca Elena Barani – Durante la sosta, avremo modo di lavorare con calma e costante impegno al tempo stesso. La traiettoria che percorreremo durante la pausa del campionato avrà un obiettivo duplice e irrinunciabile: valorizzare al meglio i nostri punti di forza, e al tempo stesso sistemare le pecche che ci riguardano anche dal punto di vista psicologico. Ritengo infatti che in questo momento la squadra abbia anche bisogno di una mentalità più robusta e costruttiva, nell’affrontare i momenti di difficoltà che inevitabilmente si presentano nel corso delle varie partite. Quando arrivano le prime avversità, non possiamo certo commettere l’errore di scoraggiarci incappando in una serie di sviste e leggerezze come avvenuto contro Pontinia e Salerno. In ogni caso, lo ripeto: sono convinta che questa Casalgrande Padana continui a meritare massima fiducia. Siamo comunque un gruppo in crescita, e peraltro con tante giovani di incoraggianti prospettive: ora è quindi necessario continuare il cammino quotidiano con intensità e dedizione. Le due sconfitte da cui proveniamo ci consegnano rilevanti temi di riflessione e lavoro: al tempo stesso abbiamo comunque manifestato una serie di buoni segnali in entrambe le occasioni, e dunque si tratta di risultati che non devono certo spaventarci”.

Margherita Danti, portiere della Jomi Salerno. Dietro di lei, si intravede la capitana blurosa Cyrielle Lauretti Matos

“No, questa Casalgrande Padana non è affatto l’ultima arrivata – afferma con decisione Margherita Danti, portiere classe 2006 in forza alla Jomi Salerno – Le difficoltà che abbiamo incontrato nel corso del primo tempo non derivano affatto dal puro caso: pur prive di Margherita Rossi, le biancorosse hanno saputo sviluppare una pallamano di efficienza davvero considerevole. Sapevamo benissimo che questa trasferta sarebbe stata tutt’altro che una semplice passeggiata: del resto la sconfitta che abbiamo rimediato qui lo scorso anno parla molto chiaro in tal senso, e ci è anche servita come preciso monito a non ripetere gli errori commessi in quell’occasione. A seguire, l’andamento della ripresa ci ha permesso di legittimare il successo in maniera chiara: una vittoria di pregevole valore, anche perchè niente affatto scontata. In più, i 13 gol di scarto erano davvero difficili da prevedere: le dimensioni del risultato impreziosiscono questo blitz, e danno ulteriore spinta motivazionale in vista del percorso che ci attende sia in campionato sia nella European Cup. Il morale è già ai massimi livelli, e la convinzione non ci manca affatto – aggiunge la guardiana blurosa – Inoltre, la squadra sta applicando le indicazioni del nuovo allenatore in modo sempre più puntuale e preciso: questo successo contro la Casalgrande Padana ne rappresenta una tangibile testimonianza”. A proposito di European Cup, venerdì 4 e sabato 5 ottobre la Jomi esordirà con il duplice confronto casalingo contro il Vif: squadra proveniente dalle Isole Far Oer. Le salernitane torneranno sulla ribalta del campionato mercoledì 9 ottobre, ospitando l’Aviometal Cassano Magnago.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana, qui mentre sembra chiedere incitamento al pubblico in vista delle prossime sfide

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della terza giornata sono Aviometal Cassano Magnago-Adattiva Pontinia 25-22, Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice 16-31, Mezzocorona-Bressanone Südtirol 25-39 e Cellini Padova-Leno 26-31 e Lions Sassari-Teramo 24-37

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 6 punti; Adattiva Pontinia 4; Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Leno e Teramo 2; Cellini Padova, Mezzocorona e Lions Sassari 0.

Giulia Cosentino, pivot della Casalgrande Padana. Dietro di lei, si intravede il terzino blurosa Giulia Fabbo

Nell’immagine in alto, l’allenatrice Elena Barani mentre istruisce le biancorosse durante un time-out. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita del pala Keope contro Salerno.

A1 femminile, Casalgrande Padana autrice di un buon 1° tempo ma a Pontinia non si passa

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ADATTIVA PONTINIA – CASALGRANDE PADANA 34 – 26

ADATTIVA PONTINIA: Sitzia (P), Podda 4, Saraca, Colloredo 10, Manojlovic R. 4, Peppe (P), Apuzzo, Jovicevic 6, Stefanelli 2, Giardino, Radovic 6, Piantini Avedano (P), Crosta 2. All. Nikola Manojlovic.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco, Iyamu 10, Furlanetto 5, Niccolai Apostol, Artoni S. 3, Rondoni C. 4, Bonacini (P), Rossi, Artoni A., Orlandi 1, Baroni E., Giovannini 2, Mattioli, Cosentino, Lusetti 1. All. Elena Barani.

ARBITRI: Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno di Roma.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Adattiva Pontinia 3 su 3, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Adattiva Pontinia 3, Casalgrande Padana 3.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Almeno per questa volta, niente impresa: il pala Bianchi di Pontinia continua a essere tabù per la Casalgrande Padana. Sabato 14 settembre si è giocato per la seconda giornata della serie A1 femminile: le biancorosse hanno pagato dazio, nel contesto di una trasferta tradizionalmente ostica per la compagine ceramica. La storia recente a livello di massima serie parla chiaro: le casalgrandesi non sono mai riuscite a espugnare il parquet delle gialloblù laziali. Inoltre l’Adattiva può contare su un organico contraddistinto da ambizioni di successo rilevanti e più che motivate, sia in campionato sia nell’ambito della Coppa Italia che si giocherà a febbraio e marzo 2025. I grandi numeri, si sa, sono fatti anche per essere smentiti: la Padana ci ha provato, ma a Furlanetto e socie non sono bastati i buoni riscontri forniti soprattutto durante il primo tempo.

Margherita Rossi a terra dopo l’infortunio al ginocchio, sopraggiunto dopo nemmeno un minuto e mezzo dal fischio d’inizio

Come se non bastasse, su Casalgrande si è abbattuta la pesante tegola legata all’inghippo che riguarda Margherita Rossi: lei ha dovuto abbandonare la partita dopo appena un 1 minuto e 25 secondi, a causa di un infortunio al ginocchio rimediato in seguito a un fortuito scontro di gioco. Le esatte condizioni della centrale pratese sono quindi da valutare, e nei prossimi giorni si saprà ben di più in merito alle tempi necessari per risolvere il problema: la marcata e comprensibile speranza biancorossa sta ovviamente in uno stop di breve durata, sia per arrivare a un rapido ristabilimento fisico sia per ritrovare quanto prima il suo prezioso contributo in campo.

Portieri casalgrandesi a confronto: Elisa Ferrari, e di spalle Valentina Bonacini

Nonostante l’inatteso e alquanto fastidioso imprevisto iniziale, la Casalgrande Padana ha trovato rapidamente lo smalto e la lucidità necessarie per reagire: fino all’intervallo le ragazze ospiti sono state capaci di creare numerosi grattacapi alle padrone di casa, e i punteggi parziali ne rappresentano una piena testimonianza. Al 10′ le biancorosse guidavano sul 4-5, mentre al 15′ la Padana conduceva ancora per una lunghezza sul 6-7. A seguire l’Adattiva ha ribaltato la situazione in proprio favore, ma le avversarie sono state comunque capaci di mantenere la freddezza e la costanza necessarie per rimanere attaccate alla partita: gialloblù avanti 9-8 al 20′, e 15-11 al termine della mezz’ora iniziale.

Il trainer pontino Nikola Manojlovic e la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto

A fare davvero la differenza sono state le vicende che hanno contraddistinto il primo quarto d’ora del primo tempo, quando Casalgrande ha smarrito quel cipiglio e quell’efficacia che l’avevano contraddistinta in precedenza. Le padrone di casa non si sono fatte pregare nel cogliere l’occasione al meglio: da squadra di assoluto talento qual’è, l’Adattiva ha rapidamente trovato e applicato le strategie giuste per manifestare una netta predominanza sull’andamento della contesa. Al 10′ l’organico allenato da Nikola Manojlovic conduceva sul 22-16: un margine di vantaggio considerevole, che nei minuti successivi ha avuto modo di espandersi fino all’eloquente 30-18 del 50′. A quel punto, il successo di Pontinia era diventato realtà senza timore di smentita: d’altro canto la formazione ceramica non ha rinunciato a piazzare un guizzo finale, che ha permesso di addolcire per quanto possibile la sconfitta biancorossa. Durante i 600 secondi conclusivi, si è in parte rivista quella Casalgrande Padana vivace e propositiva del primo tempo: in tal modo la squadra guidata da Elena Barani ha saputo ricucire parte dello strappo, chiudendo con un passivo di 8 reti (34-26).

Charity Iyamu, terzino biancorosso, durante un contrasto con il terzino/centrale gialloblù Irene Stefanelli

A livello di prove individuali, impossibile ignorare la gran serata di Charity Iyamu: il terzino pratese ha saputo meritatamente attestarsi in doppia cifra, laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro insieme alla pivot gialloblù Eleonora Colloredo. Nei ranghi della formazione ospite spiccano pure i 4 sigilli di Chiara Rondoni, senza dimenticare i 5 centri della grande ex di turno Ilenia Furlanetto. A livello di infermeria, è inoltre da registrare la botta alla spalla rimediata da Simona Artoni nel corso della ripresa: tuttavia, in questo caso si tratta di una questione ben meno pesante rispetto a quella che interessa Margherita Rossi.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Con la nostra prova abbiamo anticipato il Natale – commenta l’allenatrice biancorossa Elena Barani, facendo uso della sua consueta e trascinante prosa – Avete presente l’albero di Natale con le lucine intermittenti? Si tratta di un’immagine che riassume con notevole efficienza il rendimento fornito qui a Pontinia. Abbiamo costruito parecchi spunti di pregevole pallamano, soprattutto nel corso della prima frazione di gioco: tuttavia si è trattato di un’efficienza espressa soltanto a sprazzi, e non in modo continuativo come sarebbe servito per sperare di fare risultato. In buona sostanza, abbiamo alternato momenti di evidente brillantezza ad altri che sono stati invece all’insegna di una certa confusione. Molto bene la reazione dopo l’uscita di Margherita Rossi: pur dovendo fronteggiare una defezione niente affatto trascurabile, la squadra non ha perso tempo nel piangersi addosso. Così, abbiamo sviluppato una mezz’ora che reputo non perfetta ma comunque di pregevole qualità. Viceversa, tra le maggiori pecche sono senza dubbio da segnalare i tentennamenti nell’assetto difensivo tra il 30′ e il 45′: durante la prima fase della ripresa abbiamo perso la bussola nella costruzione della cintura a difesa della nostra porta, e ciò ha permesso a Pontinia di colpirci varie volte in contropiede”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni (maglia numero 14) e la centrale casalgrandese Gaia Lusetti (maglia numero 33), qui con il terzino gialloblù Sandra Radovic

“Intendiamoci: una sconfitta qui al pala Bianchi non è niente di così sconvolgente o clamorosamente impattante – rimarca la timoniera biancorossa – Del resto, stiamo pur sempre parlando di una realtà costruita per raggiungere traguardi di spessore davvero elevato. Anche le nostre potenzialità sono lusinghiere, ci mancherebbe altro: ritengo tuttavia che le caratteristiche dell’Adattiva Pontinia vadano comunque sottolineate, per capire ancora più a fondo l’andamento dell’incontro. Oltre al risultato, la vera nota stonata è anche quella che riguarda la già citata Margherita Rossi: ora attendiamo il responso che arriverà la prossima settimana, sperando davvero di non dovere fare i conti con un’assenza così prolungata. Ad ogni modo, sia chiaro: io non cerco alibi, nè nell’infortunio di Margherita nè tantomeno nelle statistiche storiche sfavorevoli. Il campo ha parlato, e ora dobbiamo solo concentrarci a fondo per effettuare nuovi passi avanti in vista del prossimo impegno”.

Tris biancorosso: da sinistra la pivot Giulia Cosentino, il terzino Matilde Giovannini e la pivot Giulia Mattioli

Il prossimo impegno, già: una gara che si preannuncia particolarmente suggestiva. Sabato 21 settembre, dalle ore 18.30, il pala Keope sarà il teatro del confronto casalingo con la Jomi Salerno. Nella mente del pubblico biancorosso è ancora vivo il ricordo della grandiosa vittoria interna di 11 mesi fa: sabato 28 ottobre 2023, la Padana all’epoca allenata da Marco Agazzani prevalse sulle blurosa campane con il punteggio di 20-19. Un successo scaturito al termine di una gara intensa, avvincente, emozionante: un’affermazione di portata storica contro avversarie ultra blasonate, una vittoria entrata a pieno titolo negli annali della pallamano biancorossa. “E’ comprensibile che quel risultato susciti ancora una certa euforia nella platea che ci segue – osserva Elena Barani – D’altro canto, in vista di sabato credo proprio che sia bene dimenticarsene. Non è possibile fare paragoni con la situazione dello scorso anno: sarebbe inutile e fuori luogo. Ora noi ci presentiamo con una situazione ben differente rispetto a quella dello scorso anno, e lo stesso vale anche per Salerno: di conseguenza, i 2 punti che Casalgrande ha ottenuto lo scorso ottobre non vanno affatto presi come garanzia di ulteriore successo. Al tempo stesso, inseguiremo comunque l’obiettivo vittoria senza indugiare: la traiettoria migliore da seguire sta nel ripartire dagli spunti incoraggianti che qui a Pontinia sono comunque emersi, nonostante i numeri. Il tutto con un ragionevole e motivante ottimismo, che per me è il sale della vita: o “il profumo della vita”, come diceva Tonino Guerra. Del resto, se non avessimo fiducia, nessuna di noi sarebbe qui a impegnarsi ogni giorno…”.

Ramona Manojlovic, blasonato terzino in forza all’Adattiva Pontinia

In casa Pontinia, la parola a Ramona Manojlovic: “Dal nostro punto di vista, questo successo costituisce una tappa migliorativa – evidenzia l’inesauribile terzino gialloblù, classe 2002 – Ci eravamo imposte anche nel turno inaugurale di sabato 7 settembre, prevalendo sul parquet di Mezzocorona: tuttavia, stavolta abbiamo espresso una pallamano più precisa e ficcante rispetto alla trasferta in terra trentina. Nella fattispecie, ritengo che contro Casalgrande sia stato il gioco di squadra a premiarci: tutti i reparti hanno fornito un contributo determinante nel portarci a centrare questi 2 punti, e per rendersene conto basta leggere il referto. Inoltre era la nostra prima sfida stagionale in casa, e l’entusiasmo che deriva dalla vicinanza del pubblico ci ha dato una preziosa spinta in più. Tutto ciò contro avversarie che possono contare su un consistente tasso di valore, sia tecnico sia caratteriale: credo infatti con fermezza che la Padana sia una possibile carta da playoff scudetto, sospinta anche dall’accurato lavoro della nuova allenatrice Elena Barani. Per quanto concerne invece noi, nel corso dell’estate i cambiamenti di rilievo non sono mancati: sia sotto il profilo della guida tecnica, sia nell’ambito dell’organico. Ad ogni modo sono convinta che il nostro gruppo sia stato costruito, ancora una volta, per raggiungere traguardi di primario prestigio tanto in campionato quanto in Coppa Italia: e magari per provare ad andare avanti il più possibile in European Cup, malgrado la sfida in salita con Malaga che ci attende a ottobre”. Intanto, sabato 21/9 Pontinia sarà di scena a Cassano Magnago per la terza giornata di A1: “Questo confronto con la Casalgrande Padana mi ha lasciato un’infiammazione al menisco laterale, ma nulla di grave – spiega Ramona Manojlovic – E’ una piccola problematica che prevedo di risolvere in tempi brevissimi, con un po’ di riposo”.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana al pala Bianchi di Pontinia (foto Mirko Lauretti per pagina Fb Pallamano Pontinia)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della seconda giornata sono Jomi Salerno-Mezzocorona 34-24, Leno-Securfox Ariosto Ferrara 23-27, Teramo-Ac Life Style Erice 20-40 e Bressanone Südtirol-Cellini Padova 29-24 e Lions Sassari-Aviometal Cassano Magnago 13-36.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol e Aviometal Cassano Magnago 4 punti; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 2; Lions Sassari, Mezzocorona, Leno, Cellini Padova e Teramo 0.

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana durante un time-out della sfida disputata al pala Bianchi. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate durante l’appuntamento agonistico di sabato 14 settembre: dove non diversamente indicato, l’autrice è Sabrina Rossi per la pagina Fb Pallamano Pontinia.

A1 femminile, la Casalgrande Padana inaugura il campionato centrando una copiosa vittoria

CASALGRANDE PADANA – LIONS SASSARI 39 – 11

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 4, Furlanetto 6, Niccolai Apostol 7, Artoni S. 3, Rondoni C. 1, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 2, Orlandi 2, Baroni E. 4, Giovannini 3, Mattioli 2, Lusetti 3, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

LIONS SASSARI: Poddighe 2, Lepori, Doro, Onesti 4, Doneddu, Lopez Lavialle (P), Bonnet 1, Balata 1, Rivetti, Stettler 3, Pes, Furesi (P). All. Florentina Pastor.

ARBITRI: Tramontini di Venezia e Sicher di Padova.

NOTE: primo tempo 17-4. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Lions Sassari 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 0, Lions Sassari 5.

Casalgrande Padana e Lions Sassari poco prima di iniziare il duello

La Casalgrande Padana si è resa protagonista di un debutto in campionato davvero scintillante. Nel pomeriggio di sabato 7 settembre, biancorosse largamente vittoriose al pala Keope: come è noto l’agenda proponeva l’incontro casalingo con il Lions Sassari, valevole per il turno inaugurale della nuova serie A1. Un’affermazione che non era così scontata, soprattutto per quanto riguarda le maiuscole dimensioni del punteggio: i 28 gol di scarto erano davvero difficili da pronosticare, specie considerando la campagna rafforzamenti che il club isolano ha portato avanti nel corso dell’estate. All’ultimo momento la compagine ospite ha dovuto fare a meno proprio di una tra le proprie novità, ossia la forte tunisina Amani Sallami: un’assenza che senza dubbio ha intralciato i piani delle “Leonesse” sassaresi, ma che al tempo stesso non sottrae nulla alla qualità della pallamano che le padrone di casa hanno saputo sviluppare in campo. Le beniamine locali sono arrivate a centrare i due punti sotto lo sguardo di un folto e partecipe pubblico: in platea anche il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi e la vicesindaca Valeria Amarossi. Entrambi hanno preso parte anche alla presentazione ufficiale del Settore giovanile biancorosso, che si è tenuta sùbito dopo la partita.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana, in piena azione

Per quanto concerne l’andamento dell’incontro, di fatto c’è stato equilibrio soltanto per i primi 600 secondi: le ragazze targate Lions hanno infatti iniziato con notevole vivacità, mentre la Padana ha dato l’impressione di badare soprattutto a studiare le mosse avversarie. Così al 10′ le biancorosse erano sì avanti, ma soltanto per due lunghezze: un 4-2 che lascia aperto qualsiasi tipo di scenario in vista delle fasi successive. D’altro canto, ben presto le casalgrandesi sono state capaci di assumere saldamente le redini del confronto: dal 10′ in avanti, l’organico allenato da Elena Barani ha manifestato un crescente e inequivocabile predominio territoriale. Con il passare dei minuti, le beniamine di casa hanno costruito manovre sempre più precise, ficcanti e convincenti: l’oggettiva buona volontà riposta dalle isolane non è stata sufficiente per arginare il maiuscolo brio di Casalgrande, un efficiente brio che ha portato la Padana a ottenere quella copiosa affermazione ben testimoniata dal punteggio finale. Il 39-11 conclusivo è scaturito in seguito a parziali parecchio eloquenti, che non lasciano granchè spazio a considerazioni di sorta: 11-3 al 20′ e addirittura 17-4 all’intervallo, poi 26-5 al 40′ e 33-10 quando mancavano 10 minuti al termine.

L’esultanza biancorossa a fine partita

Oltre a tutto questo, c’è un ulteriore dato parecchio significativo che riguarda la Casalgrande Padana: tutte le protagoniste biancorosse sono andate a segno almeno una volta, eccezion fatta per il reparto portieri. Ciò la dice lunga sulla coralità del gioco costruito dalle padrone di casa, contraddistinto anche dalle ampie e frequenti rotazioni che l’allenatrice ha applicato. In particolare evidenza l’ala/pivot Sara Niccolai Apostol, miglior realizzatrice del confronto con 7 centri al proprio attivo. Niente valutazioni superficiali in merito alle prospettive della compagine sarda: nonostante la severa sconfitta, da parte delle sassaresi si intravede comunque terreno fertile per costruire una stagione con risultati ben più gratificanti rispetto a quelli dell’annata 2023/24.

Al centro, l’allenatrice biancorossa Elena Barani mentre dirige la squadra durante il confronto con il Lions

“Bene così, ma non ho alcuna intenzione di montarmi la testa – ha evidenziato a fine gara Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana – Come ormai è notorio, la mia filosofia sta nel mantenere un profilo piuttosto basso: sia nel commentare le varie partite, sia nel delineare i possibili scenari che potrebbero riguardarci durante gli incontri futuri. Questo punteggio così altisonante dà indubbiamente lustro al nostro esordio in questo campionato: inoltre, di certo rappresenta un buon motivo per proseguire il lavoro con rinnovato impegno ed entusiasmo. L’intera squadra ha interpretato la partita proprio come avevo richiesto: comprese le atlete più giovani, che hanno meritatamente trovato ampio spazio all’interno delle rotazioni. Peraltro, abbiamo sùbito soltanto 11 gol, e nel contempo tutte le giocatrici di movimento sono andate a bersaglio: dati da ribadire, perchè sottolineano al meglio l’efficienza che tutto il gruppo ha saputo sviluppare sul parquet lungo i 60 minuti”.

Le biancorosse durante un ripiegamento difensivo

“Detto questo, al tempo stesso non abbiamo alcuna valida ragione per spiattellare chissà quali proclami ai quattro venti – ha ammonito Elena Barani – Infatti stiamo soltanto parlando della prima partita, e dunque l’agenda stagionale si presenta ancora lunghissima. Poi, nell’analizzare questa affermazione, ritengo sia impossibile ignorare le difficoltà che il Lions Sassari ha dovuto fronteggiare. Nella fattispecie, il nostro organico può contare su un’esperienza a livello di A1 maggiore rispetto a quella delle sassaresi: un divario che durante la partita si è fatto sentire in varie occasioni. Come se non bastasse, la rilevante assenza di Amani Sallami ha senza dubbio pesato sul rendimento delle avversarie di turno: con lei in campo, è facile immaginare che Sassari sarebbe stata capace di crearci qualche difficoltà in più”.

A centrocampo, da sinistra Charity Iyamu, Margherita Rossi, Alessia Artoni e Ilenia Furlanetto

Di nuovo in campo sabato 14 settembre: la seconda giornata ha in serbo una trasferta storicamente molto complessa per la Casalgrande Padana. A partire dalle ore 17, Furlanetto e socie saranno di scena al pala Bianchi di Pontinia per affrontare le padrone di casa targate Adattiva. Da più parti, le gialloblù laziali vengono collocate tra le pretendenti maggiormente accreditate per la conquista dello scudetto: inoltre, nel recente passato, le biancorosse non sono mai riuscite a espugnare Pontinia. “Intanto ripartiamo da un’affermazione comunque preziosa e significativa, ottenuta contro un Lions volenteroso e costantemente teso a migliorare – ha osservato Elena Barani – D’altronde, lo ribadisco: niente fuochi d’artificio verbali. Per usare una metafora che può descrivere bene la nostra realtà, noi abbiamo il preciso compito di costruire una casa robusta: per ora si sono gettate buone fondamenta, ma l’opera è ben lungi dall’essere conclusa. Quanto a Pontinia, stiamo parlando di una squadra veramente ricchissima di grandi talenti: non siamo certo noi a scoprire il suo valore. Giusto per citare un nome su tutti, basti citare il brillante e inesauribile terzino Ramona Manojlovic. Ad ogni modo, io confido molto sul percorso che svolgeremo nei giorni precedenti alla partita: la settimana che abbiamo davanti dovrà servirci parecchio, nel costruire quei nuovi passi avanti che sono necessari per essere competitive anche al pala Bianchi”.

L’allenatrice isolana Florentina “Zucchi” Pastor (foto Alessio Dalerci per pagina Fb Pallamano Lions Sassari)

“Dal punto di vista numerico si tratta di una punizione senza dubbio severa, ma pazienza – ha quindi affermato Florentina “Zucchi” Pastor, allenatrice del Lions Sassari – Al momento, il nostro gruppo è ancora un vero e proprio cantiere aperto. Purtroppo Amani Sallami ha dovuto defezionare proprio all’ultimo momento, causa appendicite: un’assenza che ci ha reso il compito ancora più in salita. Siamo partite piuttosto bene, ma poi l’oggettivo potenziale della Casalgrande Padana si è sprigionato in tutta la propria evidenza. In compenso, continuo a pensare che questa sfida non indichi il nostro reale valore: il vero Lions Sassari emergerà quando saremo più a regime, e soprattutto quando potremo schierare un organico al completo. A breve attendiamo il rientro di Sallami, e poi a stretto giro dovremmo piazzare un ulteriore blitz per quanto concerne il mercato in entrata. Nel complesso, credo proprio che ci sia terreno fertile per aspirare a una stagione migliore dal punto di vista dei risultati: lo scorso anno abbiamo totalizzato solo sconfitte, ma stavolta ci stiamo muovendo con impegno e solerzia per iniziare finalmente a guadagnare qualche preziosa vittoria. Di certo, la spinta motivazionale non ci manca – ha rimarcato Florentina “Zucchi” Pastor – Una solida fibra caratteriale che accomuna sia le nuove arrivate, sia le giocatrici che vestono la nostra maglia già da qualche tempo”. Domenica prossima, 15 settembre, il Lions Sassari ospiterà Cassano Magnago.

Super tifosi della Casalgrande Padana, immancabilmente presenti al pala Keope in occasione della giornata inaugurale di campionato. Da sinistra Giovanni Soncini (fondatore ed ex presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande) e Giuliano Galletti

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della prima giornata sono Cassano Magnago-Teramo 34-26, Mezzocorona-Adattiva Pontinia 23-29, Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol 24-28, Ac Life Style Erice-Leno 34-17 e Cellini Padova-Salerno 19-38.

Classifica: Casalgrande Padana, Salerno, Ac Life Style Erice, Cassano Magnago, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 2 punti; Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona, Teramo, Leno, Cellini Padova e Lions Sassari 0.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana a fine partita con il sindaco Giuseppe Daviddi e la vicesindaca Valeria Amarossi. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti.

A1 femminile, presentazione ufficiale: la Casalgrande Padana fa il pieno di buoni auspici

Cresce l’attesa per la nuova serie A1 di pallamano femminile. La prima giornata è in programma per sabato 7 settembre: come è noto, nell’occasione le ragazze della Casalgrande Padana saranno di scena al pala Keope per affrontare il Lions Sassari. Da ricordare l’orario d’inizio, modificato rispetto alle comunicazioni estive: la sfida scatterà alle ore 17. Intanto, l’organico biancorosso è stato presentato ufficialmente al pubblico e alle autorità.

Daniele Bacchi, dirigente biancorosso e conduttore della serata

Un momento di festa, celebrazione e buon augurio, che ha avuto luogo nella serata di lunedì 2 settembre alla Old House della Ceramica Casalgrande Padana. Una cornice di indubbio prestigio, per un parterre de rois altrettanto prestigioso: la squadra al gran completo e la nuova allenatrice Elena Barani hanno ricevuto messaggi di stima e vivo incoraggiamento, da parte di autorità come il sindaco Giuseppe Daviddi e la vicesindaca Valeria Amarossi. Ovviamente non poteva mancare il cav. Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana: le sue parole vivaci e significative hanno rappresentato un’ulteriore occasione di valorizzazione per tutto il Gs Pallamano Spallanzani Casalgrande. A seguire la dirigenza biancorossa ha illustrato nei dettagli non soltanto i piani per la stagione 2024/25, ma anche i piani che il club intende attuare nel corso del prossimo triennio. Il tutto alla presenza di un partecipe pubblico: presente in platea pure Giovanni Soncini, fondatore ed ex presidente del club.

Il cav. Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana, durante la sua allocuzione iniziale

Andando con ordine, i vari interventi sono stati coordinati in pregevole stile da Daniele Bacchi: dirigente biancorosso, nonchè sponsor della pallamano casalgrandese. Ad aprire la serata, un applaudito cav. Franco Manfredini: “In tutta sincerità, mi sento un po’ emozionato – ha affermato il fondatore e presidente della celebre azienda ceramica – Come sapete siamo un’impresa molto attenta anche allo sport, e non a caso il nostro sostegno nei confronti della Pallamano Spallanzani dura da ormai tre decenni. D’altro canto, in così tanti anni di lavoro, finora non mi era mai capitato di ricevere qui nei nostri locali un’intera squadra sportiva al gran completo. Il lavoro che voi svolgete con la pallamano ha dato origine a una bellissima storia, che continua ancora oggi con rinnovato vigore e successo. Peraltro stiamo parlando di uno sport molto gratificante per chi lo pratica, oltre che gradevole e interessante per chi lo segue: anche per questo, ritengo che il vostro operato sia di rilevante giovamento all’intera comunità. A voi va quindi il mio forte e incessante incitamento: con la speranza unita alla convinzione di poter presto festeggiare successi di rilievo nella stagione 2024/25″.

Giuseppe Daviddi, sindaco di Casalgrande

“Lo sport deve anche essere una vera e propria filosofia di vita – ha quindi affermato Giuseppe Daviddi, sindaco di Casalgrande – La Pallamano Spallanzani lo sa bene, e i suoi gloriosi 42 anni di attività ne rappresentano una prova tangibile. Un’attività sostenuta in maniera preziosa e indispensabile da sponsor del territorio, tra cui ovviamente il cav. Franco Manfredini che rappresenta il principale sostenitore. Da sempre, lui interpreta al meglio una concezione che tra breve diventerà legge a livello europeo: il valore complessivo di un’azienda non si misura soltanto con parametri di carattere economico-finanziario, ma pure dalla capacità dell’azienda stessa di rendersi utile a livello sociale per rendere ancora più vivo e partecipativo il territorio di riferimento. Casalgrande Padana ha quindi precorso i tempi, facendosi protagonista di questa filosofia già da parecchi decenni. Inoltre l’intera Pallamano Spallanzani costituisce un valido esempio per i giovani, nonchè un eccezionale “biglietto da visita” per Casalgrande ben al di fuori dei confini che delimitano il territorio provinciale. Esistono quindi parecchi validi motivi, per augurare buon lavoro e fulgidi successi alle ragazze che giocheranno nell’imminente serie A1″.

Valeria Amarossi, vicesindaca di Casalgrande

“Che dire? Quando entro al pala Keope, mi sento proprio a casa – ha quindi evidenziato Valeria Amarossi, vicesindaca di Casalgrande – Una sensazione che per me è ormai di vecchia data: l’ho infatti avvertita fin dai primi contatti con la splendida realtà della Pallamano Spallanzani. Peraltro, questo 2024/25 segna l’inizio di una nuova era per il club: la società si è infatti data una programmazione che non esiterei a definire innovativa, per guardare con rinnovata efficacia alle sfide sempre più gravose che riguardano da vicino chi si occupa di gestioni sportive. Poi, in vista del campionato, mi venga permesso uno speciale plauso a tutte le giocatrici biancorosse: ragazze che scelgono di impiegare il proprio tempo libero nel raggiungimento di grandi traguardi sportivi, rendendosi artefici di un lavoro che dà lustro ed entusiasmo all’intera Casalgrande e non solo”.

Elisa Ferrari, portiere e specialista in gestione sportiva, durante il suo intervento

La parola è quindi passata a Elisa Ferrari: valente ingegnere, portiere di spiccata efficienza, nonchè esperta nell’ambito della gestione sportiva. Al suo attivo c’è infatti un master in Sports management conseguito sul finire del 2023, nel contesto della prestigiosa Luiss Business School a Roma. Il nuovo piano di lavoro targato Gs Pallamano Spallanzani contiene molte delle sue idee: anche la pivot Francesca Franco ha partecipato alla stesura, e poi il programma è stato ovviamente condiviso dall’intera società. “Intanto un grazie al club, per avere creduto nella validità delle mie e nostre proposte – ha esordito Elisa Ferrari – Per quanto riguarda l’impiantistica, il pala Keope è la nostra casa e vorremmo che diventasse ancora più frequentata: non soltanto in occasione di eventi che riguardano la pallamano. Già la scorsa primavera c’è stata un’esperienza felice in tal senso, con il convegno di Ceramicanda organizzato proprio nel palazzetto di via Aosta. Da ora in avanti saremo sempre disponibili a ospitare fiere, convegni, esposizioni, e tutto quanto può servire per sottolineare al meglio il tessuto socio-economico del territorio. Parlando sempre di aziende, è nato un interessante scambio: imprese al palazzetto, atlete nelle aziende. Come detto, le porte del pala Keope sono sempre aperte per i rappresentanti degli sponsor e per le loro eventuali iniziative: allo stesso modo alcune tra le nostre giocatrici si stanno recando nelle aziende sostenitrici, per rinsaldare il legame che ci accomuna e per realizzare foto di carattere promozionale. Poi, grazie all’interessamento del cav. Manfredini, una parte della squadra sarà presente alla fiera Cersaie di Bologna nello stand della Ceramica Casalgrande Padana. Un altro aspetto a cui teniamo in modo particolare è quindi il codice etico – ha rimarcato Elisa Ferrari – Un insieme di indicazioni da seguire quando ci si trova all’interno del pala Keope: rivolto non solo ad atlete e atleti, ma pure a genitori, tecnici, pubblico. Oltretutto siamo già in contatto con altre società che stanno elaborando codici etici, per confrontare e arricchire le rispettive opinioni in tal senso”.

Ilaria Cattani, vice presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande

La vice presidente biancorossa Ilaria Cattani ha quindi fatto il punto sulle aspettative societarie in vista del triennio che attende la Pallamano Spallanzani: “Innanzitutto vorrei esprimere la più sincera gratitudine nei confronti di tutti coloro che ci sostengono in maniera concreta, a cominciare dal cavalier Franco Manfredini. Detto questo noi siamo veramente una grande famiglia, animata da vivo entusiasmo e da una continua propensione alla crescita e al miglioramento. La nuova struttura societaria va proprio in tale direzione: intanto nel 2024/25 punteremo a portare avanti un buon cammino all’interno della serie A1, con serenità e senza eccessive preoccupazioni riguardanti la classifica. Da qui a tre anni, vorremmo poi creare le condizioni per riuscire a rivestire un ruolo competitivo nei piani alti della graduatoria. Tutto questo, beninteso, senza mai dimenticare l’importanza di ampliare sempre di più il settore giovanile: le squadre Under sono un autentico patrimonio della nostra realtà sportiva”. Parole condivise in pieno dal presidente Sergio Cattani, attento spettatore della conferenza.

Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande

Giorgia Di Fazzio ha quindi illustrato per filo e per segno le caratteristiche della Prima squadra di A1: lei ha anche fornito una sintetica ma efficace descrizione di ogni singola ragazza, evidenziando le prerogative di ciascuna durante il lavoro di allenamento e nel corso delle partite. “Pur essendo di origine siciliana, ormai sono casalgrandese ad honorem – ha affermato la direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani – Come sapete, ho giocato qui per tanti anni e in seguito ho anche allenato: quando la dirigenza ha preso contatto con me per chiedermi di tornare sia pure in questa nuova veste, davvero non ho saputo dire di no. Per quel che concerne la compagine di A1, abbiamo un gruppo capace di farsi valere in ogni occasione: anche nei duelli contro le maggiori potenze della categoria. Altre realtà costruiscono squadre in maniera differente dalla nostra, prelevando atlete da tutto il mondo e spesso con notevoli dispendi economici. Noi ragioniamo invece in modo differente: il gruppo che abbiamo costruito è a fortissima trazione locale. Non a caso, il 70% delle componenti è cresciuto all’interno delle nostre giovanili: con la preziosa aggiunta di nomi di spicco all’interno del panorama italianao. Inoltre, una menzione particolare all’indirizzo dell’allenatrice: Elena Barani è una vera icona, e chi conosce il mondo della pallamano lo sa bene. Noi abbiamo voluto coinvolgerla con ferma convinzione, puntando su di lei con fiducia e a ragion veduta: la sua presenza ci autorizza a nutrire ulteriore ottimismo, in vista della complessa ma motivante traiettoria che ci attende. Lo staff tecnico comprende inoltre altre due figure di rilievo: il preparatore atletico Fabrizio Fiumicelli e l’allenatore dei portieri Jan Jurina“.

Stefania Guiducci, coordinatrice del Settore giovanile targato Pallamano Spallanzani Casalgrande

Stefania Guiducci si è quindi soffermata sui numeri che riguardano l’attività giovanile: “Un rilevante segmento della nostra attività, che seguo con vivo entusiasmo – ha spiegato la coordinatrice del Settore giovanile biancorosso – Del resto io sono casalgrandese, e ho vestito questa maglia per numerosi anni anche in A1. Per ciò che concerne le cifre, contiamo in tutto 120 tesserati: per il 75% ragazze. Oggi siamo la realtà in Regione con il maggior numero di formazioni giovanili, ben 8: gli istruttori qualificati sono invece 9, con brevetto allenatore rilasciato dalla Figh. Se poi andrà in porto il gemellaggio con Carpine potremo partecipare anche al campionato maschile Under 18, l’unico che ancora manca all’appello. Va pure sottolineata l’organizzazione dei camp estivi, così come la nostra costante presenza nell’ambito delle scuole. Ilenia Furlanetto, la capitana del nostro organico di A1, è insegnante proprio alle Elementari di Casalgrande: ciò rappresenta indubbiamente un forte aiuto in termini di diffusione e promozione della pallamano. Del resto, il Gs Spallanzani nasce proprio in ambito scolastico: nel 1982, i fondatori Giovanni Soncini e Tarcisio Venturi lavoravano infatti come docenti all’interno delle Medie di Casalgrande. La nostra bacheca ha al proprio attivo ben 3 titoli italiani giovanili, e tutti gli anni partecipiamo a una o più finali nazionali: peraltro, abbiamo cresciuto atlete e atleti diventati poi di primo piano nel panorama italiano. L’intento sta ovviamente nel rimanere competitivi su questi alti livelli: un altro obiettivo è quindi quello di far lievitare la percentuale di iscrizioni, soprattutto a livello maschile”. Stefania Guiducci ha quindi ribadito l’appuntamento di sabato 7 settembre, sùbito dopo la partita di A1 tra Padana e Sassari. Intorno alle ore 19, ovviamente al pala Keope, si terrà infatti la presentazione ufficiale della nostra attività giovanile”.

Squadra e dirigenza mentre ascoltano gli interventi delle autorità. A centro foto, tra Ilaria Cattani e Giorgia Di Fazzio, il presidente biancorosso Sergio Cattani

Al termine, apprezzato rinfresco e un arrivederci a sabato 7/9.

L’ORGANICO. La Casalgrande Padana che affronterà la serie A1 2024/25 può contare su Giulia Abbruzzese (classe 2007 – pivot), Alessia Artoni (’00 – pivot), Simona Artoni (’00 – ala/centrale), Emma Baroni (’07 – terzino), Sofia Baroni (’07 – terzino), Valentina Bonacini (’03 – portiere), Giulia Cosentino (’08 – pivot), Elisa Ferrari (’93 – portiere), Francesca Franco (’92 – pivot), Ilenia Furlanetto (’88 – terzino e capitana), Matilde Giovannini (’08 – terzino), Viola Giubbini (’08 – portiere), Charity Iyamu (’05 – terzino), Gaia Lusetti (’02 – centrale), Margherita Marazzi (’08 – terzino/ala), Giulia Mattioli (’04 – pivot), Leila Mazizi (’06 – ala), Sara Niccolai Apostol (’06 – ala/pivot), Marianna Orlandi (’00 – ala), Chiara Rondoni (’02 – terzino), Margherita Rossi (’02 – centrale) e Greta Trevisi (’08 – terzino). Tutte le ragazze hanno vestito la maglia biancorossa anche nella scorsa stagione.

Nella foto in alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2024/25 di serie A1 femminile con dirigenza biancorossa, staff tecnico, sindaco Daviddi, vicesindaca Amarossi e con il cav. Franco Manfredini. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana di bronzo a Leno. Ora riflettori sul campionato

Medaglia di bronzo per la Casalgrande Padana nella prima edizione del Memorial Sandro Ippomei: la competizione precampionato si è svolta all’Handball Arena di Leno, nel Bresciano, durante le giornate di sabato 31 agosto e domenica 1° settembre. Le biancorosse provenivano dall’affermazione nel Torneo Città di Ferrara, ottenuta il fine settimana precedente: in terra lombarda, la compagine ceramica ha partecipato a un’altra pregevole anteprima dell’ormai imminente serie A1 femminile. Il tabellone di Leno è stato infatti contraddistinto dalla presenza di cinque squadre, tutte protagoniste della massima divisione 2024/2025.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

A livello di risultati, va innanzitutto detto che tutti gli incontri si sono articolati su due tempi da 20 minuti ciascuno. Sabato 31, la Padana ha sostenuto due impegni: in mattinata Furlanetto e socie hanno impattato 19-19 con le padrone di casa, poi al pomeriggio le varesine della Pallamano Cassano Magnago si sono imposte sulle casalgrandesi 16-22. Per quel che riguarda invece l’agenda di domenica 1, in mattinata l’organico guidato da Elena Barani è stato capace di ottenere un buon successo contro il Cellini Padova: 26-15 il risultato. Il programma pomeridiano ha quindi avuto in serbo la riedizione del derby emiliano: sette giorni prima la Casalgrande Padana aveva espugnato il pala Boschetto di Ferrara per 32-33, mentre stavolta sono state le biancoazzurre ad avere la meglio. La Securfox Ariosto ha prevalso sulle biancorosse per 18-24, piazzando così una vittoria decisiva per ottenere il 1° posto nella classifica del Memorial Ippomei. Casalgrande si è presentata a ranghi pressochè completi: schierata pure Francesca Franco, che ha recuperato in tempi record dall’infortunio al mignolo rimediato sul parquet del Boschetto. Nei ranghi della Padana, solo due defezioni parziali causate da impegni personali: Emma Baroni assente nelle gare di sabato, mentre Marianna Orlandi non era presente in occasione delle sfide domenicali.

Da sinistra, l’ala biancorossa Marianna Orlandi e la pivot Francesca Franco

Il quadro dei risultati emersi a Leno si completa con Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara 19-18, Cellini Padova-Leno 13-14, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara 15-17, Leno-Ariosto Ferrara 18-21, Leno-Cassano Magnago 16-19 e Cassano Magnago-Cellini Padova 20-14. Classifica finale: Securfox Ariosto Ferrara 6 punti; Cassano Magnago 6; Casalgrande Padana 3; Leno 3; Cellini Padova 2. Primo posto quindi alle ferraresi, grazie al successo nello scontro diretto con Cassano. Allo stesso modo, Padana terza in virtù della vittoria nella partita contro Leno.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“I risultati non vanno presi alla lettera, nè tantomeno fornire spunti per elaborare valutazioni definitive – sottolinea Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana – L’ho già detto dopo il torneo di Ferrara, e ora colgo l’occasione per ribadire il concetto nel ripercorrere il nostro rendimento a Leno. Gli aspetti da sistemare e perfezionare restano ancora parecchi: giusto per citarne uno in particolare, da parte nostra mi piacerebbe vedere un’efficace continuità di rendimento in attacco che al momento ci sta ancora mancando. Più in generale, le prove fornite all’Handball Arena sono state contraddistinte da vari alti e bassi: tuttavia stiamo pur sempre lavorando da nemmeno un mese, e dunque è più che naturale che le strategie di gioco non siano ancora pienamente funzionanti. Inoltre, l’appuntamento bresciano ci è servito per effettuare vari esperimenti a livello di schemi e geometrie: proprio come era accaduto a Ferrara. Anche per questo, i punteggi non devono affatto essere letti come sentenze definitive sui rapporti di forza tra le varie contendenti”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

Numeri alla mano, sembrerebbe che la miglior prova della Padana sia stata quella contro il Cellini Padova: “In realtà non è proprio così, e ciò testimonia in pieno quanto ho appena evidenziato – sottolinea l’allenatrice biancorossa – Tra le quattro sfide che abbiamo disputato a Leno, non ne esiste una che sia stata più brillante o convincente rispetto alle altre. In ciascuno dei quattro appuntamenti, le nostre ragazze hanno fatto emergere sia i punti di forza sia i difetti ancora da limare. Ad ogni modo, ritengo che questa trasferta bresciana sia contraddistinta da un bilancio felice per quel che ci riguarda: l’intera squadra ha effettuato ulteriori passi avanti, verso la definizione e l’attuazione della propria identità di gioco. Tutto ciò, beninteso, senza dimenticare i meriti sotto l’aspetto caratteriale: ciascuna delle nostre protagoniste ha messo in campo ancora una volta tutti gli sforzi possibili, per cogliere al meglio l’occasione di migliorare ancora di più in vista del debutto in campionato. In buona sostanza, siamo già a buon punto: ora non resta altro che concentrarsi a fondo nel corso di questa intera settimana, così da arrivare al confronto di sabato forti della massima preparazione possibile. Come ripetuto varie volte anche dalle ragazze, non sarà affatto una sfida semplice e tutte noi ne siamo ben consapevoli”.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

E allora, riflettori puntati sulla prima giornata della nuova serie A1: appuntamento per sabato prossimo 7 settembre, quando la Casalgrande Padana ospiterà al pala Keope il Lions Sassari guidato da Florentina “Zucchi” Pastor. Fischio d’inizio alle ore 17.