NOTE: primo tempo 14-13. Rigori: Tushe Prato 1 su 2, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Tushe Prato 1, Casalgrande Padana 4.
Da sinistra Emma Baroni e Matilde Giovannini, entrambe in forza alla Casalgrande Padana U17 femminile nel ruolo di terzino
La Casalgrande Padana esce dalla corsa per conquistare lo scudetto Under 17 femminile: la sconfitta maturata questa sera, sabato 27 maggio, ha scritto la parola fine sulle speranze biancorosse di arrivare al titolo italiano. Al pala Santa Filomena di Chieti, la compagine ceramica ha affrontato un vero e proprio colosso della categoria: le Tushe Prato si sono imposte con il punteggio di 30-23, ma si tratta comunque di un ko che non toglie nulla all’assoluto valore del cammino che le casalgrandesi hanno saputo costruire quest’anno. Tra campionato regionale e fase nazionale, il bilancio dell’organico allenato da Marco Agazzani parla di 17 vittorie e una sola sconfitta: numeri che la dicono lunga sul tasso di qualità espresso dalle ragazze casalgrandesi, ragazze che senza dubbio hanno all’orizzonte un avvenire pallamanistico più che brillante.
In primo piano, la pivot casalgrandese Sara Apostol
Per quanto riguarda la cronaca del confronto, la prima frazione si è articolata seguendo un copione parecchio equilibrato: al 10′ le toscane conducevano soltanto sul 6-5, mentre al 20′ la Padana era avanti sul punteggio di 8-9. Tutto ciò fino ad arrivare all’intervallo: la prima frazione di gioco è terminata con Prato avanti di strettissima misura (14-13). La sfida ha mantenuto lo stesso andamento anche per larga parte della ripresa: al 35′ le Tushe guidavano sempre per un soffio sul 18-17, mentre al 20′ la compagine laniera aveva 3 lunghezze di margine favorevole (25-22). Durante i 5 minuti conclusivi, le blurosa sono state capaci di prendere il largo in maniera definitiva: per contro, Casalgrande ha pagato a caro prezzo la stanchezza legata alle rilevanti energie messe in campo durante le fasi precedenti. Dal punto di vista delle biancorosse, si tratta di una sconfitta amara ma comunque maturata a testa altissima: sia per il cammino che hanno contraddistinto la stagione della Padana, sia per il fatto di essere rimaste in partita fin quasi ai minuti finali. Del resto, Prato è una vera fuoriserie: non a caso può contare su una buona quantità di titolari già molto esperte, ben abituate a scendere in campo anche nella prima squadra che quest’anno ha disputato la serie A1. Tra queste Charity Iyamu, implacabile con ben 12 gol messi a segno: a livello individuale, spicca tuttavia anche la doppia cifra raggiunta dall’ala/terzino casalgrandese Asia Mangone.
Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana U17 femminile
Ora le toscane affronteranno Cassano Magnago nella finalissima scudetto, mentre la Casalgrande Padana cercherà almeno di conquistare un posto sul podio. Sarebbe senza dubbio una splendida gratificazione, che le biancorosse proveranno a conquistare domenica 28 maggio: dalle ore 12 Giovannini e socie affronteranno le altoatesine del Laugen Tesimo, che hanno perso l’altra semifinale contro le lombarde. In palio ci sarà il 3° posto nazionale: appuntamento sempre al pala Santa Filomena di Chieti, con diretta integrale sul canale Youtube della Federazione.
Nella foto in alto, da sinistra il terzino casalgrandese Greta Trevisi, il portiere Giulia Reggiani e la pivot Giulia Abruzzese. Le immagini presenti in questa pagina si riferiscono alla semifinale scudetto contro le Tushe Prato, e sono state realizzate da Fabrizia Petrini per la Figh.
CALDARO: Winkler (P), Rabanser 1, Coser, Pfanzelter 1, Eckl, Giacomozzi 1, Seber 1, Tenaglia (P), Raifer 5, Pernter, Amplatz 2, Wiedenhofer J., Anderlan, Falser N. 7, Falser L. 3, Wiedenhofer E. (P). All. Dmitri Medvedev.
ARBITRI: Pasqualin e Vasile.
NOTE: primo tempo 9-10. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 3, Caldaro 2 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Caldaro 4.
Giulia Cosentino, pivot della Casalgrande Padana U17 femminile
La Casalgrande Padana Under 17 femminile è andata a bersaglio ancora una volta, cogliendo la diciassettesima vittoria stagionale su altrettanti confronti disputati. Oggi venerdì 26 maggio, al pala Castagna di Città Sant’Angelo (Pescara), le biancorosse hanno ottenuto un’affermazione che vale davvero oro: superando le altoatesine di Caldaro nell’ultima gara del gruppo C, la compagine ceramica ha centrato l’accesso alle semifinali per conquistare lo scudetto di categoria. Il duello serale con le sudtirolesi aveva un carattere decisivo, senza possibilità di appello: ora la Padana può continuare il proprio cammino verso il titolo tricolore, mentre le pur valenti bolzanine dovranno accontentarsi di giocare per i piazzamenti tra il 5° e l’ottavo posto della graduatoria nazionale.
L’ala/terzino biancorossa Chiara Lanzi
Sfida complessa e particolarmente combattuta, proprio come ci si attendeva: Giovannini e socie hanno dovuto faticare parecchio per avere ragione delle tenaci avversarie, contraddistinte da una notevole fisicità e da un’intelaiatura di gioco davvero pregevole. Non a caso, Caldaro aveva chiuso i primi 25 minuti in vantaggio sia pure di stretta misura: tuttavia anche nella ripresa le biancorosse si sono tenute ben lontane da ogni forma di leggerezza e da ogni flessione sul piano del morale, trovando così le traiettorie giuste per ribaltare la situazione arrivando così al successo. Una vittoria brillante, considerando anche l’indubbia caratura delle avversarie. A livello individuale spiccano Asia Mangone e Matilde Giovannini che si sono distinte a suon di gol, senza dimenticare Sara Apostol che si è cimentata in vari ruoli di movimento: tutto ciò, ovviamente, senza nulla togliere alla brillantezza evidenziata da tutte le altre ragazze della compagine biancorossa.
Asia Mangone, miglior realizzatrice biancorossa contro Caldaro
Adesso le casalgrandesi sono attese dal confronto con le Tushe Prato, che hanno dettato legge nel gruppo B delle finali nazionali centrando un tris di vittorie contro Cellini Padova, Leonessa Brescia e Chieti. Il duello tra la Padana e le toscane si giocherà sabato 27 maggio a partire dalle ore 20, nella cornice del pala Santa Filomena di Chieti: il confronto verrà trasmesso in diretta integrale sul canale Youtube della Federazione. Ancora una volta, partita secca e senza possibilità di appello: chi vincerà giocherà domenica 28 la finalissima scudetto contro Laugen Tesimo o Cassano Magnago, mentre la formazione perdente dovrà accontentarsi di disputare la sfida di consolazione che assegnerà il 3° posto.
Il trainer casalgrandese Marco Agazzani
“Nelle fasi iniziali della gara è emerso ancora una volta il problema legato all’emotività – spiega Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana U17 femminile – Le nostre ragazze sono incappate in errori evitabili, avvertendo senza dubbio il peso dell’emozione legata all’assoluta importanza della posta in gioco. D’altro canto, col passare dei minuti l’intera squadra ha saputo trovare sempre maggiore sicurezza: si è rivisto quell’atteggiamento che ha rivestito un ruolo decisivo nell’arrivare alla larga vittoria contro Licata, e si tratta di una dote che anche stavolta ha finito per fare la differenza. Inoltre, per quanto riguarda il gioco che abbiamo imbastito, tutte le protagoniste in campo hanno svolto un lavoro davvero ammirevole con costanza, lucidità e pazienza: tutto ciò ha condotto a ottenere una vittoria niente affatto scontata, per giunta contro avversarie che hanno una struttura fisica molto più massiccia rispetto a quella della nostro organico. Ora, ci attende un’altra sfida di fuoco – rimarca il timoniere biancorosso – Prato in semifinale non è certo una notizia inaspettata: del resto, tre ragazze su 7 della sua formazione tipo sono inserite anche nella prima squadra che quest’anno ha disputato la serie A1. Ad ogni modo qualcosa ci inventeremo sicuramente, nel preciso intento di dare ulteriore valore all’ottimo percorso costruito fin qui”.
Nell’immagine in alto, realizzata da Ivan Galletti, l’esultanza della Casalgrande Padana U17 femminile sùbito dopo il successo su Caldaro. Le altre foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Casalgrande Padana (in maglia gialla) e Guidotto Licata con il duo arbitrale all’inizio del confronto di oggi
Ora l’organico allenato da Marco Agazzani ha concesso il bis, prevalendo al pala Santa Filomena di Chieti sulle siciliane del Guidotto Licata. Per la compagine ceramica, l’affermazione ottenuta sull’organico agrigentino rappresenta il 15° acuto vincente stagionale su altrettanti confronti disputati: ora la Padana guida la classifica del girone C con 4 punti al proprio attivo, e sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per continuare la propria corsa verso il titolo nazionale. Tuttavia, non ci sono ancora verdetti: domani, venerdì 26 maggio, Mangone e socie saranno infatti di scena nel confronto decisivo con l’altra fuoriserie del raggruppamento. Alle ore 19.15 scatterà il duello tra Casalgrande Padana e Caldaro: appuntamento al pala Castagna di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara. Le altoatesine hanno a loro volta 4 punti: di conseguenza, la vittoria assegnerà in modo definitivo il 1° posto nel gruppo C e il conseguente accesso alle semifinali scudetto. Diretta sulla pagina Facebook del Gsd Pallamano Spallanzani.
Da sinistra, in maglia gialla, la pivot casalgrandese Giulia Abruzzese e il terzino Matilde Giovannini
Intanto, la cronaca del confronto odierno parla di una contesa a senso unico: il Guidotto Licata ha saputo mettere in campo una consistente dose di buona volontà, ma la Padana ha espresso un predominio netto e inequivocabile fin dalle primissime fasi. Come da regolamento di queste finali nazionali, la gara si è articolata su due tempi da 25 minuti ciascuno: biancorosse sempre avanti nel punteggio, con ampi margini di distacco. Al 10′ la squadra allenata da Agazzani conduceva sul 3-8, poi la prima frazione di gioco si è chiusa sul 5-17. Durante la ripresa, stesso copione: Casalgrande avanti 12-23 al 12′ e 18-29 al 20′, fino al 21-32 conclusivo che rispecchia in modo eloquente l’andamento della partita.
Quanto alle prove individuali, tutte le protagoniste biancorosse hanno saputo collocarsi in grandissima evidenza: bene anche le più giovani, che nel secondo tempo hanno fornito un rilevante contributo nel consolidare il risultato senza rischi.
Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana U17 femminile
“Noi possiamo schierare una squadra contraddistinta da potenzialità maggiori rispetto al pur generoso Guidotto Licata, e ne abbiamo dato prova fin da sùbito – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana Under 17 femminile – Tuttavia, l’atteggiamento ha avuto un ruolo di basilare importanza nel giungere a questa vittoria così larga. Contro Mestrino le nostre ragazze avevano manifestato un’indole un po’ troppo tentennante, forse a causa dell’emozione legata al fatto di disputare la sfida inaugurale: tuttavia oggi questo problema si è dissolto, proprio come pensavo e speravo. Già durante i primissimi minuti, l’intera squadra ha saputo dettar legge con grande autorità giocando quella pallamano frizzante di cui è capace: tanto in attacco, quanto in fase difensiva. Dopo l’intervallo abbiamo quindi amministrato il vantaggio acquisito con sicurezza ed efficacia, peraltro dando spazio a tutte le giocatrici presenti a referto”.
Come è inevitabile che sia, Agazzani è già proiettato sul cruciale incontro con Caldaro: “Le altoatesine sono contraddistinte da una notevole prestanza fisica. Inoltre il trainer bolzanino Dmitri Medvedev può fare affidamento su rotazioni abbondanti e convincenti: stiamo infatti parlando di una squadra che dispone di ottime soluzioni in ogni zona del campo, e non è affatto una frase di circostanza. D’altro canto, Caldaro è forte però non imbattibile: riproponendo la fibra caratteriale evidenziata nel duello con Licata, penso proprio che potremo creare parecchie difficoltà anche alle prossime avversarie inseguendo la vittoria con notevole slancio. Ad attenderci ci sono 50 minuti che si preannunciano parecchio severi, ma del resto ce lo aspettavamo – rimarca il timoniere casalgrandese – Man mano che le finali nazionali proseguono, è naturale che il livello degli ostacoli si innalzi sempre più: domani avremo quindi il preciso compito di effettuare un ulteriore salto di qualità”.
Nell’altra partita di oggi, Mestrino-Caldaro 21-28. Classifica: Caldaro e Casalgrande Padana 4 punti; Mestrino e Guidotto Licata 0.
Nella foto in alto l’esultanza dell’ala/terzino biancorossa Asia Mangone (a sinistra) e della pivot Sara Apostol. Le immagini presenti in questa pagina si riferiscono alla partita di oggi contro Licata, e sono state realizzate da Fabrizia Petrini per la Figh.
NOTE: primo tempo 13-9. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 1, Mestirno 3 su 4. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Mestrino 4.
Il portiere casalgrandese Giulia Reggiani
Oggi, mercoledì 24 maggio, la Casalgrande Padana Under 17 femminile ha dato inizio al proprio cammino nelle finali nazionali di categoria: le gare che decreteranno la squadra campione d’Italia sono iniziate oggi, e proseguiranno fino a domenica 28. L’intero programma di partite si svolge in terra abruzzese sui campi di Chieti, Montesilvano, Città Sant’Angelo e Pescara. Proprio al pala Quaranta di Pescara, le biancorosse si sono rese protagoniste di un debutto vincente: nella fattispecie l’organico allenato da Marco Agazzani ha avuto la meglio sulle tenaci venete della Pallamano Mestrino, guidate da Demeny Gyongyi e Andrea Andriolo. Sfida valevole per il turno inaugurale del gruppo C: il primo tempo è terminato con le casalgrandesi avanti per 13-9, poi la Padana ha saputo imporsi con il punteggio conclusivo di 26-23. Confronto non semplice: tuttavia le biancorosse si trovano confrontate con le squadre più forti del panorama nazionale, e dunque le difficoltà sono all’ordine del giorno. Il successo su Mestrino rappresenta senza dubbio un segnale ulteriormente incoraggiante in vista degli impegni successivi, che si susseguiranno a ritmo sostenuto.
Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana U17 femminile
“Le nostre ragazze sono rimaste avanti nel punteggio per tutto il tempo, e dunque nel complesso si tratta di una vittoria che abbiamo dimostrato di meritare – commenta il trainer Marco Agazzani– D’altro canto, ritengo che l’emozione abbia rappresentato un ostacolo non da poco per noi: il debutto sul palcoscenico delle finali nazionali si è fatto sentire in termini emotivi. Bene il risultato, ma avremmo potuto chiudere i conti molto prima rispetto alla sirena finale. Ora confido sul fatto che la tensione legata all’esordio sia svanita: da qui in avanti bisognerà macinare sempre più gioco e risultati senza tentennamenti, e credo proprio che l’intera squadra ne sia ben consapevole”.
Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana U17 femminile
Giovedì 25 maggio la Padana affronterà le siciliane del Guidotto Licata: appuntamento al pala Santa Filomena di Chieti a partire dalle ore 15.45, con diretta integralesul canale Youtube della Federazione. Venerdì 26 spazio quindi al confronto tra le biancorosse e le altoatesine di Caldaro, previsto al pala Castagna di Città Sant’Angelo con fischio d’inizio alle 19,15.
Intanto, nell’altra partita odierna del gruppo C, Caldaro-Guidotto Licata 27-13. Classifica: Caldaro e Casalgrande Padana 2 punti; Mestrino e Guidotto Licata 0. Al termine del raggruppamento, soltanto la prima in graduatoria potrà proseguire la corsa verso il titolo.
Nell’immagine in alto Margherita Marazzi, ala della Casalgrande Padana Under 17 femminile. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Forte dello scintillante cammino portato avanti nel campionato regionale di categoria, la Casalgrande Padana Under 17 femminile si appresta a disputare le finali nazionali che mettono in palio lo scudetto di categoria. Appuntamento in terra abruzzese, da mercoledì 24 maggio fino a domenica 28: sedici le squadre in lizza. La compagine ceramica è stata inserita nel gruppo C insieme a Mestrino, Guidotto Licata e Caldaro. Il girone A comprende invece Laugen Tesimo, Ariosto Ferrara, Conversano e Mattroina, mentre Cellini Padova, Chieti, Tushe Prato e Leonessa Brescia sono le compagini che rientrano nel raggruppamento B. Il quadro si completa con le 4 realtà collocate nel tabellone D: si tratta di Camerano, Oderzo, Cassano Magnago e Flavioni Civitavecchia.
Chiara Bacchi, ala/terzino della Casalgrande Padana U17 femminile
Per accedere alle semifinali migliori, quelle che assegnano l’accesso alla finalissima tricolore, è necessario piazzarsi al primo posto del proprio raggruppamento. Tutte le altre squadre dovranno invece abbandonare il sogno di conquistare il titolo, continuando a giocare fino a domenica per ottenere il più elevato piazzamento possibile tra il 16° e il 5° posto. La Casalgrande Padana si è qualificata dopo aver vinto il titolo regionale lo scorso 25 Aprile: le biancorosse sono state capaci di dettar legge a Ferrara nel duello decisivo contro le padrone di casa dell’Ariosto, che comunque hanno a loro volta conquistato l’accesso alle finali nazionali grazie al 2° posto emiliano-romagnolo.
Asia Mangone, ala/terzino in forza alla Casalgrande Padana U17 femminile
Per quanto concerne il programma gare, le ragazze allenate da Marco Agazzani debutteranno mercoledì 24 maggio: dalle ore 17.30 la sfida contro la formazione veneta della Pallamano Mestrino, che verrà disputata a Pescara sul parquet del pala Quaranta. Giovedì 25 sarà quindi la volta del confronto tra Padana e Guidotto Licata: il duello con le siciliane si giocherà al pala Santa Filomena di Chieti, con fischio d’inizio previsto per le ore 15,45. Il cammino casalgrandese nel girone C si chiuderà quindi venerdì 26: a partire dalle ore 19.15, il pala Castagna di Città Sant’Angelo sarà il teatro dell’incontro con le altoatesine del Caldaro. Tutte le semifinali si giocheranno poi sabato 27: la giornata di domenica 28 terminerà quindi con la finalissima che decreterà la squadra campione d’Italia. Le sfide in programma a Chieti verranno trasmesse in diretta integrale, e saranno visibili sul canale Youtube della Federazione. Questo invece il sito ufficiale delle finali: https://www.federhandball.it/finals-2023.html .
Sara Apostol, pivot della formazione biancorossa U17
“Ci presentiamo dopo una traiettoria davvero brillante sul piano dei risultati, contraddistinta da ben 14 vittorie su altrettante gare disputate – sottolinea Sara Apostol, pivot della Casalgrande Padana U17 femminile – Un filotto di affermazioni che non deriva affatto dal puro caso. Innanzitutto abbiamo creduto con fermezza fin dall’inizio nell’assoluto valore della nostra squadra: l’accesso alle finali nazionali rappresenta un obiettivo inseguito con attenzione e tenacia, fin dall’inizio del campionato emiliano-romagnolo. Lo spiccato spirito di squadra che caratterizza il nostro fantastico gruppo ha fatto il resto, senza dimenticare l’autentica passione che ciascuna di noi nutre verso la pallamano: inoltre ci tenevamo parecchio a mantenere il titolo regionale Under 17, un alloro che peraltro Casalgrande ha conquistato varie volte anche nel recente passato. Ovviamente le indicazioni del trainer Agazzani hanno rivestito un ruolo di primaria importanza nel portarci al traguardo dell’appuntamento abruzzese: ora dovremo continuare a seguire l’allenatore con la concentrazione che serve, per continuare a ottenere i successi che pensiamo di poter meritare”.
Chiara Lanzi, ala/terzino della Casalgrande Padana U17 femminile
“Non dobbiamo fronteggiare inghippi legati a infortuni, e in più ritengo che non ci siano grandi problematiche sotto il profilo del gioco – prosegue la vivace pivot classe 2006 – Dobbiamo soltanto aggiustare qualche imprecisione che riguarda la fase difensiva: d’altro canto in queste ultime settimane abbiamo lavorato a fondo proprio per perfezionarci sempre di più, e quindi ci sono senza dubbio buoni motivi per coltivare un ragionevole ottimismo sul rendimento che forniremo durante queste finali italiane. Di certo la missione che ci attende è tutt’altro che semplice, inutile negarlo: d’altro canto, credo comunque che questa Casalgrande Padana disponga dei mezzi e delle prerogative necessarie per collocarsi tra le prime 4 potenze della graduatoria nazionale. Tra le avversarie occhio in particolare a Cassano Magnago, che può contare su un organico frizzante e ricco di prospetti molto promettenti. Attenzione inoltre a Mestrino: è la prima squadra che affronteremo, e talvolta quello di rompere il ghiaccio può rivelarsi un compito piuttosto complesso”.
Viola Giubbini, portiere della compagine biancorossa U17
Intanto, domenica scorsa la Casalgrande Padana Under 15 ha vinto il titolo regionale al pala Keope: anche in questo caso, le biancorosse si sono imposte nella finalissima al cospetto dell’Ariosto Ferrara. “Molte Under 15 giocano pure nella nostra U17, e dunque la composizione dei due organici si presenta molto simile – rammenta Sara Apostol – Vincere aiuta a vincere: di conseguenza il trionfo di domenica scorsa ci aiuterà parecchio sul piano del morale, aiutandoci a rafforzare e consolidare la nostra mentalità vincente. La volontà che ci anima è quella di affrontare ogni ostacolo con la massima risolutezza, senza alcun timore reverenziale: un’intenzione che dopo il successo delle Under 15 è diventata ancora più limpida e decisa”.
In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana Under 17 femminile. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Dopo l’alloro regionale conquistato nella categoria Under 17 femminile, la Pallamano Spallanzani ha potuto festeggiare un nuovo titolo emiliano-romagnolo. Stavolta il successo è stato firmato dalle ragazze della Casalgrande Padana Under 15, che si sono rese protagoniste di una domenica nel segno della vittoria.
L’esultanza della Casalgrande Padana Under 15 a fine gara
Nella fattispecie, il pala Keope ha ospitato le gare decisive per determinare il podio: nella mattinata del 21 maggio l’Ariosto Ferrara si è aggiudicato la finale contro il Green Parma, prevalendo con il punteggio di 29-20. Un risultato in linea con i pronostici della vigilia: le biancoazzurre avevano infatti terminato la stagione regolare centrando il 2° posto in graduatoria, mentre le ducali hanno chiuso il girone unico regionale cogliendo la terza piazza. Nel pomeriggio spazio quindi alla finalissima tra l’Ariosto e le padrone di casa: come da regolamento, la sfida si è articolata su due tempi della durata di 25 minuti ciascuno. La formazione ceramica ha chiuso la prima frazione avanti in vantaggio per 10-6: a seguire, le biancorosse sono pervenute al successo finale con il punteggio di 21-18. Con questo risultato la Casalgrande Padana accede quindi alle gare che assegneranno il titolo nazionale, previste in Romagna nel mese di luglio.
Foto di gruppo per le finaliste regionali della categoria Under 15, Casalgrande Padana e Ariosto Ferrara: sulla sinistra il trainer biancorosso Marco Agazzani
“Vittoria di spessore, che consolida la traiettoria stagionale – commenta il tecnico casalgrandese Marco Agazzani – Del resto quest’anno abbiamo riportato sempre e solo successi, sia con l’Under 15 sia con l’Under 17: un dato che testimonia appieno il valore di entrambe le squadre. Per quanto riguarda nel dettaglio questo duello con l’Ariosto Ferrara, ritengo che il rendimento fornito nei 25 minuti iniziali abbia rivestito un’importanza basilare nel girare la partita a nostro favore. Fino all’intervallo le nostre ragazze hanno saputo esprimere una pallamano di apprezzabile livello, non solo per quanto riguarda la precisione nell’attuare le strategie di gioco ma anche dal punto di vista caratteriale. Pregi che non erano affatto così scontati, specie considerando la consistente caratura delle avversarie. Durante la ripresa la squadra ha saputo replicare all’onda d’urto proveniente dall’Ariosto, e non è certo cosa da poco – rimarca Agazzani – Del resto, stiamo parlando di un confronto tra due realtà contraddistinte da rilevante talento e da una robusta fibra motivazionale. D’altro canto, dal 25′ in avanti potevamo senza dubbio esprimerci meglio: ho visto troppe distrazioni e troppe leggerezze, che rischiavano davvero di costarci care. Molto bene la conquista del titolo regionale, che premia il rendimento fornito fin qui: al tempo stesso, ci sono ancora pieghe che dovremo sistemare in vista dell’immediato futuro”.
Questo dunque il tabellino della Casalgrande Padana U15 femminile nel duello contro l’Ariosto Ferrara: Giubbini (P), Capellini, Galvani, Giovannini 12, Lassouli, Mullaliu, Trevisi 1, Taccucci 1, Cosentino 3, Marazzi, Lembo 1, Galletti 2, Bacchi 1.
Ora gran parte dell’organico Under 15 tornerà in campo a brevissimo, nelle finali nazionali che assegneranno lo scudetto Under 17 femminile: come è noto le due squadre biancorosse hanno una composizione molto simile, ed entrambe sono allenate da Marco Agazzani. Le gare valide per il tricolore U17 si giocheranno da mercoledì 24 a domenica 28 maggio sui parquet abruzzesi di Chieti, Pescara, Città Sant’Angelo e Montesilvano: la Padana è stata inserita nel girone B insieme a Caldaro, Guidotto Licata e Mestrino.
Ilenia Furlanetto mentre fornisce istruzioni alla Casalgrande Padana Under 13 (foto Monica Mandrioli)
UNDER 13 MASCHILE / MISTA. Cambiando pagina, sconfitta indolore per la Casalgrande Padana Under 13. L’organico guidato da Ilenia Furlanetto ha pagato dazio al pala Keope: mercoledì 17 maggio, la super potenza Marconi Jumpers Castelnovo Sotto si è imposta con il punteggio di 15-25. Ad ogni modo la compagine biancorossa ha messo in cassaforte già da tempo l’accesso alle finali regionali, previste salvo variazioni per il 10 e 11 giugno.
Classifica del girone D (tra parentesi il numero di partite disputate): Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 18 punti (9); Mordano 12 (8); Casalgrande Padana 10 (9); Imola 8 (8); Rapid Nonantola 2 (8); Carpine 0 (8).
Le prime quattro in graduatoria disputeranno quindi le sfide valide per il titolo emiliano-romagnolo. Intanto, domenica prossima 28 maggio la Casalgrande Padana Under 13 chiuderà il proprio percorso all’interno della stagione regolare: appuntamento al Keope dalle ore 11.30 contro Imola, in un duello decisivo per aggiudicarsi il 3° posto.
Nella foto in alto, la Casalgrande Padana Under 15 femminile mentre festeggia il 1° posto regionale. Si ringrazia la Pallamano Ariosto Ferrara, per le immagini realizzate al pala Keope da Marcello Vaccari sùbito dopo la finalissima.
CARPI: Quaranta (P), Ben Hadj Ali A., Gatti, Stefani 1, Ferrarini 1, Ben Hadj Ali O. 3, Monzani 1, Karoui 1, Sortino 1, Soria 4, Serafini S. 9, Carabulea 10, Bautta, Dugoni (P), Selmi Haj Frej (P). All. Marco Manfredini. MODULA CASALGRANDE: Cocchi (P), Ferrari 5, Sigona, Lamberti 9, Lenzotti 5, Caprili (P), Giubbini 3, Seghizzi 6, Ricciardo (P), Oliva, Ruozzi, Vignali 1, Tosi, Capozzoli, Ravaglia, Tronconi. All. Matteo Corradini. ARBITRI: Kurti e Rhim. NOTE: primo tempo 14-17. Rigori: Carpi 5 su 5, Modula 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Carpi 3, Modula 2.
Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande
Al momento niente esultanza per la Modula Casalgrande, ma la sconfitta rimediata nella finale playoff di Rubiera non ha il valore della sentenza definitiva. Nella serata di domenica 21 maggio, i biancorossi hanno disputato l’atto conclusivo della serie B regionale: anche stavolta il confronto si è disputato davanti a una cospicua cornice di pubblico, con tribune piene in ogni ordine di posti. Ad avere la meglio è stata la Pallamano Carpi, ma i biancorossi sono comunque usciti a testa alta dando vita a una prova di buon spessore sia tecnico sia caratteriale. Peraltro non va dimenticato che i casalgrandesi si sono presentati in versione rimaneggiata, senza gli infortunati Kristian Toro e Andrea Strozzi: per giunta, al 17′ della ripresa Gabriele Ferrari ha dovuto abbandonare la sfida a causa di un inghippo al gomito. Viceversa, i bianconeri hanno potuto attingere a preziosi rinforzi in arrivo dalla formazione carpigiana di serie A Gold: nonostante ciò la Modula è rimasta in lizza per la vittoria fino agli ultimissimi minuti, riponendo generosi sforzi nel tentare di smentire i precedenti stagionali. Carpi ha infatti prevalso su Seghizzi e soci in entrambe le sfide disputate durante la stagione regolare: sia nell’andata al Vallauri, sia nel duello di ritorno sul parquet del pala Keope.
Il terzino biancorosso Emanuele Seghizzi in fase realizzativa
A questo punto l’organico allenato da Marco Manfredini si è assicurato la promozione nella nuova serie A Bronze di pallamano maschile, un traguardo che tuttavia Casalgrande può ancora raggiungere. Ora i biancorossi sono infatti attesi da uno spareggio in campo neutro con il Cus Sassari, che ha vinto la serie B sarda: il duello con gli isolani metterà in palio un’ulteriore promozione.
Andrea Ruozzi, “senatore” della Modula Casalgrande
Intanto, per quanto riguarda la sfida odierna, le due contendenti si sono qualificate dopo aver prevalso nelle semifinali di sabato 20. La Modula ha prevalso 24-21 sul Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, mentre Carpi si è imposta 24-32 sui beniamini locali targati Secchia Rubiera: ovviamente, anche questi confronti hanno avuto luogo sul parquet del pala Bursi. Il pomeriggio domenicale è stato quindi contraddistinto dalla finale di consolazione per il 3° posto, con Rubiera che ha prevalso 25-16 sui biancorossi della Bassa. A seguire riflettori puntati sul grande duello tra Carpi e Casalgrande, un incontro che durante il 1° tempo ha assunto una traiettoria senza dubbio favorevole alla Modula. Biancorossi in gran forma fin da sùbito: già nel corso dei minuti iniziali, i casalgrandesi hanno saputo mettere in campo quella qualità tecnica e quel piglio caratteriale che servivano. Lamberti e soci avanti nel punteggio in modo pressochè costante: 5-6 al 10′, persino 6-12 al 20′ e 14-17 a metà partita.
Gabriele Ferrari, ala della Modula Casalgrande
D’altro canto, nella ripresa Carpi è stata capace di mettere a punto vari meccanismi di gioco: per contro la Modula ha continuato a esprimere l’atteggiamento già visto in precedenza, trovando però una gamma di ostacoli contraddistinti da un livello ben maggiore rispetto a quanto visto fino al 30′. Al 35′ i bianconeri hanno così impattato sul 18-18, mentre al 40′ la squadra di Corradini era avanti di due sole lunghezze sul 20-22: di nuovo parità al 50′, con 24 gol per parte. Durante gli ultimi 600 secondi, Carpi ha avuto quel tocco di lucidità e di freschezza in più per aggiudicarsi la partita e la promozione: peraltro Casalgrande ha pagato a caro prezzo anche una certa sfortuna. Per rendersene conto basti citare il duplice legno colpito prima da Lamberti e poi da Lenzotti negli istanti conclusivi, quando il risultato era ancora in bilico. La contesa è così terminata con la grande e comprensibile esultanza bianconera, mentre alla Modula resta comunque la consapevolezza di avere ancora buone carte da giocare in ottica promozione.
Il portiere biancorosso Kevin Ricciardo in azione
Per quanto riguarda le prove individuali, impossibile assegnare valutazioni scarse nei ranghi biancorossi: spiccano in particolare un Mattia Lamberti vicino alla doppia cifra e un Kevin Ricciardo autore di vari interventi di pregio, senza dimenticare i rilevanti gol siglati da Gabriele Ferrari. Tra i carpigiani, in forte evidenza i trascinatori Carabulea e Samuele Serafini. Da segnalare il problema fisico occorso a Cristian Ferrarini, protagonista anche nella compagine Under 17 maschile nata dal gemellaggio tra le due società: il promettente giocatore bianconero non ha disputato gli ultimi 7 minuti per una botta al petto, sopraggiunta in seguito a un fortuito scontro di gioco.
Da sinistra il trainer biancorosso Matteo Corradini, capitan Lamberti, l’ala Marco Vignali, il terzino/centrale Matteo Sigona e il terzino/centrale Antonio Capozzoli
“Sono sereno – ha commentato a fine gara Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – Di fronte avevamo una vera e propria super potenza, che a differenza nostra ha potuto attingere a rinforzi abituati alla massima divisione. Noi siamo riusciti a interpretare la partita con energia e saggezza, arrivando vicini a quella che sarebbe stata una vittoria memorabile: nonostante il risultato non posso certo dire di essere scontento, poichè stavolta abbiamo davvero fatto tutto ciò che potevamo. Nel primo tempo siamo riusciti a costruire una prova davvero brillante, mentre dopo l’intervallo è subentrata una certa comprensibile stanchezza: in più, come se non bastasse, soprattutto nel finale la cattiva sorte ci ha creato ulteriori ostacoli. La sfortuna e l’affievolirsi delle forze disponibili non ci hanno tuttavia impedito di continuare a esprimere una pallamano di buon livello. Un plauso a Carpi, ma anche ai nostri ragazzi – ha proseguito Corradini – Ora siamo pronti per cercare di andarci a prendere la serie A Bronze contro il Cus Sassari: la finale playoff contro i bianconeri dimostra in modo chiaro che la Modula ha le carte in regola per ottenere l’agognato salto di categoria”.
Marco Manfredini, tecnico della Pallamano Carpi (foto Pallamano Carpi)
“In effetti anche la Modula merita applausi – ha quindi affermato Marco Manfredini, timoniere della Pallamano Carpi – Casalgrande ha giocato una partita di qualità e sacrificio, proprio come avevo previsto: del resto l’organico biancorosso può contare su un forte quantitativo di esperienza, ma anche su giovani capaci di lasciare un efficace segno in qualsiasi situazione. A Corradini e alla sua squadra rivolgo quindi il migliore “in bocca al lupo” in vista dello spareggio con Sassari. Quanto a noi, nel 1° tempo abbiamo faticato e non poco nel controbattere alle efficaci manovre avversarie: tuttavia a seguire abbiamo perfezionato il nostro scacchiere, esprimendo una serie di strategie che ci hanno portati a ottenere un successo sofferto e prezioso al tempo stesso. Il fatto di avere prevalso su un’avversaria di così grande talento come la Modula non fa che impreziosire la nostra affermazione: mi complimento con tutta la squadra che alleno, che ha avuto la maturità e la vivacità necessarie per conquistare una vittoria tutt’altro che semplice”.
La Modula mentre saluta la platea a fine gara
Intanto, oggi per la Pallamano Spallanzani Casalgrande sono arrivate anche buone notizie: la Casalgrande Padana Under 15 femminile allenata da Marco Agazzani ha infatti vinto il titolo regionale al pala Keope, prevalendo 21-18 nella finale contro l’Ariosto Ferrara.
Nella foto in alto, la Modula Casalgrande premiata al pala Bursi per il 2° posto nella serie B regionale maschile. Le altre immagini della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la finalissima contro Carpi.
NOTE: primo tempo 10-14. Rigori: Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 1 su 1, Modula Casalgrande 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 3, Modula Casalgrande 1.
Emanuele Seghizzi, terzino della Modula Casalgrande
La Modula Casalgrande resta in pienissima corsa per guadagnare un posto nella nuova serie A Bronze di pallamano maschile. Il pala Bursi di Rubiera sta ospitando le finali playoff della B regionale, e oggi pomeriggio la compagine allenata da Matteo Corradini ha prevalso in quella che era una classica sfida da dentro o fuori. Se sconfitti, Lamberti e soci avrebbero dovuto abbandonare ogni speranza di promozione: invece, con questa vittoria, i biancorossi casalgrandesi hanno addirittura una doppia opportunità per pervenire all’agognato balzo di categoria. Domenica 21 maggio, dalle ore 18.30, la Modula sarà di scena nella finalissima contro Carpi sempre al Bursi: diretta integrale sul canale Youtube e sulla pagina Facebook della Pallamano Rubiera. I bianconeri si sono aggiudicati l’altra semifinale odierna, prevalendo 24-32 nel duello con i padroni di casa del Secchia Rubiera. Cogliendo un nuovo successo, Casalgrande festeggerà immediatamente l’ascesa in serie A Bronze: se viceversa dovesse arrivare una sconfitta, tutto sarà rimandato al successivo spareggio con il Cus Sassari che assegnerà un’ulteriore promozione. La formazione isolana, giova ricordarlo, ha conquistato il 1° posto nella classifica della B sarda.
Da sinistra l’ala casalgrandese Matteo Sigona e il terzino/centrale Antonio Capozzoli
Intanto, parlando nel dettaglio della contesa con il Marconi Jumpers, confronto disputato davanti a una foltissima cornice di pubblico. La Modula ha ottenuto un’affermazione che nel complesso può dirsi meritata: eccezion fatta per i primissimi minuti, di fatto la squadra di Corradini ha sempre guidato nel punteggio. Ad ogni modo, si è trattato di un acuto vincente non certo così semplice da ottenere: Castelnovo Sotto ha infatti trovato le vie giuste per rimanere in partita fin quasi al termine, e la certezza del successo casalgrandese è arrivata soltanto a un minuto dal termine. Al momento della sirena finale, grande e comprensibile euforia da parte della Modula: il successo sui biancorossi della Bassa, che peraltro avevano chiuso la stagione regolare conquistando tre punti in più, rappresenta un ottimo motivo per nutrire grande fiducia in vista della finalissima. D’altro canto, il Marconi Jumpers è sicuramente uscito a testa altissima: la sconfitta di oggi non toglie nulla alla qualità di ciò che i castelnovesi hanno saputo costruire nel corso di questa stagione così lunga.
Il terzino e capitano casalgrandese Mattia Lamberti
Come detto, le battute iniziali della gara si sono articolate all’insegna di un sostanziale equilibrio: dopo una serie di sorpassi, controsorpassi e tentativi di fuga da ambo le parti, al 10′ la situazione era di perfetta parità sul 5-5. Durante le fasi successive, la Modula ha fatto valere in pieno il proprio potenziale: in tal modo Casalgrande è riuscita a controbattere con notevole efficacia alla consistente vivacità avversaria, scavando un significativo solco a proprio favore. Al 20′ i biancorossi guidati da Corradini erano avanti sull’8-10, poi la prima frazione di gioco si è conclusa sul 10-14 sempre a favore di Lenzotti e soci.
Il portiere casalgrandese Kevin Ricciardo
D’altro canto, la gara non è affatto terminata lì: a inizio ripresa il Marconi Jumpers ha trovato modo di aggiustare i meccanismi in chiave difensiva, individuando così le vie giuste per creare ancora più grattacapi ai giocatori rivali. La Modula ha così faticato di più nel trovare la via del gol, mentre al contrario l’efficacia e la convinzione di Castelnovo Sotto si sono rinvigorite con il passare dei minuti. Nonostante ciò, l’organico allenato da Stefano Dardi non è mai riuscito a ribaltare il punteggio: merito in buona parte dell’arcigna difesa casalgrandese, che ha funzionato con forte efficienza dal primo fino all’ultimo minuto. Sotto il profilo del punteggio, la Modula guidava 15-18 al 40′ e 18-20 al 50′: da lì in avanti i castelnovesi hanno continuato a prodursi in generosi tentativi per dare alla partita un’altra storia, ma Casalgrande ha retto con lucidità e spessore caratteriale fino al 21-24 conclusivo.
Il pivot casalgrandese Alessandro Lenzotti in azione aerea
Nell’ambito delle prove individuali note di merito per tutti i protagonisti della Modula, che peraltro ha dovuto fronteggiare le rilevanti defezioni degli infortunati Andrea Strozzi e Kristian Toro. In particolare evidenza il pivot Alessandro Lenzotti con le sue 7 realizzazioni e il portiere Kevin Ricciardo con i suoi applauditi interventi, senza dimenticare Gabriele Ferrari autore di gol pesanti soprattutto nel finale di partita. Nei ranghi castelnovesi, da sottolineare Mattia Mainini e Riccardo Della Noce entrambi ben ispirati in fase realizzativa.
Il tecnico Matteo Corradini (primo da sinistra) con la panchina della Modula Casalgrande
“Il nostro approccio alla gara si è rivelato decisamente migliore rispetto a tante altre occasioni – ha commentato Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – Come è noto, tante volte abbiamo commesso l’errore di iniziare a macinare corsa e gioco in maniera troppo tardiva: troppo spesso abbiamo regalato agli avversari interi segmenti di partita, se non addirittura tutto il 1° tempo. Un difetto che stavolta non si è affatto visto: l’intera squadra ha colto fin da sùbito l’assoluta importanza della posta in palio, e così ha agito di conseguenza mettendo in campo fin da sùbito la concentrazione e la dedizione che servivano. A prima vista, qualcuno potrebbe pensare che avremmo potuto mettere la partita in cassaforte parecchio prima della sirena finale: tuttavia, io non concordo molto con questo tipo di impressione. Dobbiamo infatti ricordarci che di fronte non c’erano affatto gli ultimi arrivati: è vero che nel 2022/23 il Marconi Jumpers non ci ha mai sconfitti, ma è altrettanto vero che i castelnovesi hanno terminato le 26 giornate ottenendo un piazzamento migliore rispetto al nostro. Il risultato rimasto in bilico fin quasi al 60′ non deriva affatto dai demeriti della Modula: si tratta invece di una situazione legata ai precisi meriti che la squadra di Stefano Dardi ha saputo esprimere in modo costante”.
Gabriele Ferrari, ala della Modula Casalgrande
“Nel ripercorrere il film della prova che siamo stati capaci di fornire, credo che vada evidenziata l’eccellente efficienza in chiave difensiva – ha proseguito Corradini – Un pregio ben certificato dai numeri: subire solo 21 gol da una formazione di primo piano come il Marconi Jumpers non è certo cosa da tutti i giorni. Al tempo stesso l’attacco è andato discretamente, tant’è vero che Castelnovo ha dovuto cambiare difesa varie volte per tentare di arginarci: tuttavia, in zona gol abbiamo comunque commesso qualche stecca che potevamo benissimo risparmiarci. Per avere la meglio anche nella finalissima regionale, dovremo giocoforza compiere passi avanti rispetto a oggi sul piano della precisione sotto porta. Con la vittoria su Castelnovo Sotto abbiamo scalato un gradino di basilare importanza nella salita che porta verso la serie A Bronze: tuttavia in fin dei conti non abbiamo ancora conquistato nulla, e dunque adesso non possiamo affatto concederci il lusso di riposare sugli allori. Sull’avversaria che sfideremo nella finalissima, affronteremo Carpi: io avrei preferito Rubiera, perchè i bianconeri si presenteranno con moltissimi innesti provenienti dalla prima squadra di serie A Gold. Ad ogni modo, quando si arriva a questi punti non è il caso di fare troppe preferenze. L’ultimo atto dei playoff è sempre denso di ostacoli, qualsiasi sia il nome della formazione da fronteggiare”.
Stefano Dardi, allenatore del Marconi Jumpers Castelnovo Sotto
“Cosa ho da rimproverare ai nostri ragazzi? Proprio niente – ha quindi affermato Stefano Dardi, allenatore del Marconi Jumpers Castelnovo Sotto – Per noi l’accesso ai playoff è arrivato al termine di un’annata davvero brillante: contro la Modula sapevamo di andare incontro a un vero e proprio colosso, e comunque in questo duello con Casalgrande si è davvero fatto il massimo possibile. I biancorossi guidati da Matteo Corradini hanno qualcosa in più rispetto a noi, soprattutto per quanto riguarda la quantità di valide soluzioni a disposizione in ogni zona del campo: in più oggi va evidenziata la prova di Lenzotti, pivot che ha ben pochi eguali anche a livello di A2. D’altro canto ci siamo distinti per aver sostenuto la sfida con il cipiglio fiero e mai rassegnato che serviva, senza farci condizionare dalle credenziali e dal brio di chi avevamo di fronte. A inizio ripresa abbiamo effettuato qualche correzione nella cintura costruita intorno alla nostra porta: variazioni che ci hanno portato a miglioramenti, sia pure insufficienti per assumere il comando in termini di punteggio”.
Marco Giubbini, terzino/centrale della Modula Casalgrande
“Dal punto di vista del Marconi Jumpers, io non parlerei nemmeno di amarezza: certamente dispiace perchè siamo davvero arrivati a un passo dalla finalissima, ma la vera delusione sarebbe stata quella di non staccare il biglietto per gli spareggi – ha rimarcato Dardi – Per noi è stata una stagione buona dal punto di vista dei risultati, ma parecchio tormentata sul lato infermeria: gli inghippi fisici ci hanno tolto elementi del calibro di Grassi e Barbacini, così come Alessio Mainini e Cantoni che qui a Rubiera sono tornati a referto dopo i rispettivi stop. In condizioni simili, il solo fatto di aver raggiunto i playoff costituisce di per sè un premio prestigioso e gratificante. Se fossimo stati al completo, forse avremmo potuto ambire alla serie A Bronze con slancio ancora maggiore: comunque sia, non è il caso di dare troppo spazio ai se e ai ma. Questo gruppo ha di certo le potenzialità giuste per coltivare ragionevoli ambizioni di promozione durante la serie B 2023/24″.
La Modula esulta a fine gara
Nell’immagine in alto, l’esultanza della Modula Casalgrande sùbito dopo la vittoria nella semifinale playoff. Le foto della Modula presenti in questa pagina si riferiscono alla partita di oggi contro il Marconi Jumpers, e sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Lo scorso 25 Aprile, la Casalgrande Padana ha vinto il titolo regionale Under 17 femminile: un’affermazione che ha consentito alle biancorosse di accedere alle finali per lo scudetto di categoria, in programma dal 24 al 28 maggio sui parquet abruzzesi di Chieti, Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo. Intanto, la Pallamano Spallanzani ha la ghiotta opportunità di piazzare il bis: le biancorosse della Padana Under 15 sono infatti attese dalla finalissima emiliano-romagnola, che anche in questo caso mette in palio sia il titolo regionale sia l’accesso alle sfide che assegnano il tricolore. Appuntamento fissato per domenica 21 maggio, al pala Keope di Casalgrande: dalle 11 verrà disputata la semifinale tra Ariosto Ferrara e Green Parma, poi la compagine vincente sfiderà la Casalgrande Padana a partire dalle ore 16.
Giulia Cosentino, pivot della Casalgrande Padana U15 femminile
Basandosi sui numeri della classifica, le padrone di casa partono con i favori del pronostico: durante la stagione regolare le Under 15 allenate da Marco Agazzani si sono rese protagoniste di un percorso netto, contraddistinto da 12 vittorie su altrettanti confronti disputati. Ferrara ha centrato il secondo posto con 20 punti, mentre Parma è giunta terza nel girone unico attestandosi a quota 16. “D’altro canto la finale regionale è una partita secca, e dunque i pronostici vanno presi con la massima cautela – sottolinea Giulia Cosentino, pivot della Casalgrande Padana U15 femminile – Fin qui ci siamo rese protagoniste di un ottimo rendimento sul piano dei risultati, ma nulla può dirsi scontato o già scritto. Per quanto riguarda il percorso portato avanti nei mesi scorsi, il filotto di 12 successi rientrava in pieno nelle mie speranze: in effetti siamo un gruppo contraddistinto da potenzialità davvero pregevoli, e peraltro moltissime di noi sono protagoniste anche nelle formazioni Under 17 e Under 20. Al tempo stesso questa sequela di vittorie non era affatto così scontata da raggiungere, specie considerando i difetti che ancora ci riguardano soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento”.
Angelica Di Caterino, in forza alla Casalgrande Padana U15 femminile
“Intendiamoci: ciascuna di noi mette in campo il massimo impegno, sia nel corso delle partite sia durante gli allenamenti – prosegue la pivot classe 2008 – Inoltre siamo un organico caratterizzato da un genuino spirito di squadra e da una reale unità d’intenti: tutte doti che ci saranno molto utili anche in vista di questa cruciale sfida che stiamo per sostenere. Tuttavia, il vecchio adagio “Non si finisce mai di imparare” vale pure nel nostro caso. Come spesso ci ricorda l’allenatore Marco Agazzani, troppo spesso entriamo in campo con addosso la paura di sbagliare: un problema che emerge anche quando affrontiamo confronti sulla carta semplici, contro realtà che hanno mezzi e ambizioni inferiori rispetto a noi. Queste titubanze finiscono per condizionarci sul piano della qualità del gioco, impedendoci di sprigionare in pieno tutto l’insieme di qualità tecniche e agonistiche su cui possiamo contare. In compenso, già da varie settimane stiamo svolgendo un accurato lavoro che ha l’obiettivo di consolidare e rinforzare la nostra indole: ora la finale playoff deve rappresentare un’opportunità da cogliere al volo, per demolire i paletti mentali che tendiamo a costruirci. Se sapremo acquisire ed esprimere maggiore convinzione e sicurezza, costruiremo basi efficaci e credibili per ottenere quella che sarebbe la tredicesima vittoria stagionale”.
Con il numero 30, l’ala biancorossa Margherita Marazzi in azione sotto il vigile sguardo del trainer Marco Agazzani
Giulia Cosentino esprime quindi una preferenza riguardo al nome dell’avversaria da affrontare: “In tutta sincerità, sarei felice di un atto conclusivo contro l’Ariosto Ferrara. Sulla carta sarebbe una partita più difficile rispetto a quella con il Green Parma: tuttavia lo scorso anno l’Ariosto ci ha superate proprio nella finalissima, e quindi potremmo contare su una ferrea volontà di riscatto. In ogni caso, Parma o Ferrara che sia, domenica avremo il preciso compito di farci trovare pronte a qualsiasi tipo di sollecitazione che le avversarie di turno ci proporranno. Ritengo inoltre che il fattore-campo potrà esserci d’aiuto: il fatto di giocare davanti al nostro pubblico ci spronerà parecchio a fare bene, consegnandoci un’ulteriore e preziosa dose di carica motivazionale”.
Malak Lassouli, ala dell’organico biancorosso U15 femminile
In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana Under 15 femminile che sta affrontando la stagione 2022/23. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Come giustamente sottolineato dal tecnico casalgrandese Matteo Corradini sùbito dopo la vittoria di sabato scorso, “il raggiungimento dei playoff promozione rappresenta già un primo traguardo molto significativo”. Tuttavia, adesso la Modula ha il preciso e irrinunciabile compito di compiere un nuovo passo avanti: questa lunghissima serie B regionale di pallamano maschile sta infatti per giungere al capolinea, e gli imminenti spareggi in programma al pala Bursi di Rubiera saranno decisivi per ottenere il tanto auspicato balzo nella nuova serie A Bronze.
Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande
Appuntamento fissato per sabato 20 maggio: a partire dalle ore 16 Lamberti e soci saranno di scena nella semifinale contro il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. Di fatto, un dentro o fuori: perdere significa abbandonare i sogni di gloria, mentre al contrario la vittoria consegna una doppia possibilità di conquistare la promozione. La formazione vincente accederà alla finalissima di domenica 21 (ore 18.30), contro la compagine che prevarrà nell’altra semifinale di sabato tra Carpi e i padroni di casa del Secchia Rubiera. A quel punto, aggiudicarsi la sfida conclusiva significherà salire in serie A Bronze: d’altro canto la squadra perdente avrà ancora una speranza, legata al successivo spareggio con il Cus Sassari. La seconda classificata del tabellone emiliano-romagnolo si confronterà in un secondo momento con l’organico che ha prevalso nella serie B sarda: il duello con gli isolani metterà in palio un’ulteriore promozione. Tutte le partite del ricco fine settimana saranno trasmesse in diretta sulla pagina Facebook e sul canale Youtube della Pallamano Rubiera.
Il terzino/centrale casalgrandese Marco Giubbini
QUI MODULA CASALGRANDE.Marco Giubbini si sta rendendo protagonista di un ottimo finale di stagione: nelle ultime tre partite, il terzino/centrale casalgrandese ha sempre totalizzato più di 10 gol. “In effetti, generalmente ho una media gol più bassa rispetto a quella che sono riuscito a totalizzare nelle sfide contro Rapid Nonantola, Carpine e Romagna – sottolinea il diretto interessato – D’altronde dobbiamo fronteggiare le pesanti assenze degli infortunati Andrea Strozzi e Kristian Toro, due giocatori che sanno sempre garantire un consistente bottino offensivo. Il mio preciso compito sta quindi nel provare a sostituire al meglio possibile questi due ottimi tiratori, e fin qui sono davvero felice di esserci riuscito: il rendimento che ho fornito nei 180 minuti di gioco da cui proveniamo mi dà senz’altro una spinta in più nell’affrontare i playoff che ci attendono”.
Gianluca Ravaglia, centrale della Modula
La certezza della qualificazione è arrivata con il successo casalingo di sabato 13 maggio: nell’occasione, il pur combattivo Romagna ha pagato dazio al pala Keope con il punteggio di 32-27. “Nonostante il gran filotto di nove vittorie consecutive che abbiamo piazzato tra febbraio e aprile, la sicurezza di disputare gli spareggi è arrivata soltanto all’ultima giornata della stagione regolare – osserva il terzino/centrale classe ’99 – Ciò la dice senz’altro lunga sull’elevato livello di questa serie B, un campionato che sta tuttora richiedendo una straordinaria quantità di energie sia fisiche sia caratteriali. Il Romagna si è presentato senza più particolari ambizioni di classifica, e inoltre ha dovuto fronteggiare le assenze di giocatori-chiave impegnati con la prima squadra nello spareggio per rimanere in serie A Gold: tuttavia gli arancioblù non ci hanno concesso alcun tipo di agevolazione, esprimendo un’indole combattiva e contraddistinta da una pregevole intelaiatura di gioco. Un atteggiamento che ci aspettavamo: del resto le squadre allenate da Domenico Tassinari non si smentiscono mai, presentando sempre una pallamano di consistente livello qualitativo. Il successo che siamo riusciti a raggiungere ha quindi un consistente valore, e per giunta non era affatto scontato: peraltro, siamo riusciti a risalire la china dopo un 1° tempo parecchio difficile sul piano del punteggio”.
Il pivot casalgrandese Alessandro Lenzotti
Quanto ai prossimi avversari, i precedenti stagionali tra Modula e Marconi Jumpers sono complessivamente favorevoli alla squadra guidata da Matteo Corradini. L’andata al pala Keope porta la data del 27 novembre 2022, e la sfida si è chiusa in parità sul 27-27. A seguire i casalgrandesi hanno sbancato il Puntosport Spaggiari nel duello di ritorno: il confronto disputato lo scorso 1° aprile è terminato sul punteggio di 27-32. Allo stesso modo, la classifica parla a favore dei biancorossi della Bassa: Castelnovo Sotto ha chiuso la stagione regolare al 2° posto con 40 punti all’attivo, mentre Casalgrande è giunta terza a quota 37. “Tutto vero, ma a questo punto le vicende dei mesi scorsi rivestono un’importanza piuttosto relativa – sottolinea Marco Giubbini – Ora siamo attesi da una partita secca e senza appello, una gara in cui entrambe le squadre si giocheranno un’intera stagione: in situazioni come questa, i precedenti stagionali contano davvero ben poco. Di fronte avremo un Marconi Jumpers rimaneggiato ma con molte carte a proprio favore, a cominciare dalla solidità difensiva che i castelnovesi sono in grado di sviluppare. Noi dovremo invece fare a meno di Andrea Strozzi e Kristian Toro, e come se non bastasse c’è un grande punto interrogativo sulle condizioni di Eugenio Oliva. Inoltre proveniamo da un campionato contraddistinto da ben 26 partite e dunque le fatiche iniziano a farsi sentire: tuttavia credo che sia un problema comune pure alle altre protagoniste di questi playoff, e comunque in fin dei conti abbiamo ancora una buona quantità di forze da poter spendere”.
Matteo Sigona, centrale/terzino della Modula Casalgrande
“In vista della semifinale, preferisco non concentrarmi eccessivamente sulle caratteristiche del Marconi Jumpers – aggiunge il terzino/centrale casalgrandese – Ritengo che il focus debba essere posto sul nostro potenziale, cercando di aggiustare in primo luogo i problemi che riguardano la mentalità. Spesso ci capita di entrare in partita troppo tardi, regalando lunghi minuti agli avversari se non addirittura l’intera mezz’ora iniziale: un inghippo di rilievo, che peraltro si è riscontrato sia nella sconfitta casalinga del 6 maggio contro Carpine sia nel successo del 13 sul Romagna. Intendiamoci: per noi non si tratta di un difetto, ma del difetto per eccellenza. Nei playoff che disputeremo, la nostra necessità primaria sta nel calarci con efficienza nel clima-partita fin da sùbito: ogni leggerezza rappresenta infatti un prezioso dono regalato agli avversari, un dono che per noi può diventare parecchio pericoloso ai fini del punteggio finale”.
Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande
“Dopo una prima parte di stagione non proprio eccellente, da febbraio in avanti tutti noi abbiamo saputo cambiare marcia con assoluta fermezza e i risultati si sono visti – evidenzia quindi Marco Giubbini – A partire dal blitz di metà febbraio proprio sul campo del Secchia Rubiera, l’intera Modula Casalgrande è stata capace di piazzare un consistente salto di qualità sotto ogni profilo. Ora siamo vicinissimi a concretizzare quel balzo in serie A Bronze a cui puntiamo fin da inizio annata: di conseguenza non possiamo certo permetterci di steccare proprio adesso, mettendoci a giocare come sappiamo solo dal 30′ in avanti. Tutti noi abbiamo ben chiara l’importanza che caratterizza la posta in palio: una consapevolezza che rappresenta il primo passo per macinare gioco e corsa fin dal fischio d’inizio”.
L’ala casalgrandese Elia Bondavalli
Contrariamente a quanto annunciato in precedenza, a sfidare il Secchia Rubiera di Luca Ferroni nell’altra semifinale sarà Carpi e non la Tecnocem San Lazzaro di Savena: il club bolognese ha già una squadra nell’attuale serie A2, e quindi da regolamento non può partecipare a questi playoff. “Se dovessimo approdare al duello per il 1° posto, preferirei affrontare Rubiera – afferma il terzino/centrale della Modula – Si tratta sempre di un derby molto atteso, e la prospettiva di superare i biancorossoblù sul loro campo è senza dubbio motivante: inoltre Carpi, ancor più del Secchia, potrebbe schierare un elevata quantità di giocatori provenienti dal proprio organico di serie A Gold. In ogni caso, un ostacolo per volta: prima di effettuare valutazioni su quanto potrà succedere domenica, è necessario concentrarsi sull’arduo e impegnativo confronto con il Marconi Jumpers. Il pala Bursi di Rubiera è poco distante da noi, e dunque confidiamo di essere sostenuti da una buona cornice di pubblico”.
Gianluca Poli, portiere del Marconi Jumpers Castelnovo Sotto
QUI MARCONI JUMPERS. I biancorossi guidati da Stefano Dardi hanno staccato il biglietto per i playoff con una giornata di anticipo. A oggi, la sconfitta interna del 1° aprile contro la Modula costituisce l’ultimo passo falso dei castelnovesi. In seguito la formazione della Bassa ha infatti inanellato 4 risultati utili consecutivi: tra questi il 22-22 casalingo del 29 aprile con il Secchia Rubiera, e la vittoria di sabato scorso per 22-26 al pala Ravazzini di Castellarano contro la Sportinsieme di Yassine Lassouli. “Una punta di rammarico c’è, anche se adesso non è poi il caso di pensarci troppo – spiega Gianluca Poli, portiere del Marconi Jumpers – Purtroppo durante questa stagione siamo stati tartassati dagli infortuni, che ci hanno tolto giocatori di primo piano all’interno di una rosa non amplissima: se avessimo potuto contare sull’organico al completo, credo proprio che ci sarebbero state le condizioni giuste per puntare addirittura al 1° posto. Ovviamente non saremo al 100% nemmeno durante questi playoff, ma in compenso si profila il rilevante rientro di Alessio Mainini assente ormai da sette settimane: inoltre, potrebbe esserci anche il ritorno di Marco Cantoni. Io sarò regolarmente schierabile: nelle ultime due gare ho riposato per riprendere qualche energia preziosa, così da presentarmi al meglio durante il cruciale appuntamento di Rubiera”.
Il terzino/centrale casalgrandese Antonio Capozzoli, nel giro della Nazionale
“La spinta motivazionale non ci manca affatto – prosegue l’esperto estremo difensore – Siamo pronti a puntare moltissimo sull’efficacia della fase difensiva, un pregio di primo piano che fin qui ha fatto la differenza a nostro favore: del resto noi abbiamo la miglior retroguardia del campionato, con sole 600 reti subite nell’arco delle 26 partite. Viceversa, i playoff costituiscono una grande occasione da cogliere per migliorare le geometrie in zona gol e la precisione nell’andare al tiro: del resto, fin qui le assenze ci hanno penalizzati parecchio soprattutto in chiave realizzativa. Quando si devono fronteggiare defezioni numerose e pesanti, non è mai facile essere così convincenti nell’individuare la via della rete: ora però ad attenderci c’è una semifinale senza appello, e dunque serve giocoforza un ulteriore guizzo di crescita per andare oltre i nostri limiti”.
Emanuele Seghizzi, terzino in forza alla Modula
“A mio parere, e non solo mio, la Modula Casalgrande è la squadra meglio attrezzata e più forte della serie B emiliano-romagnola – evidenzia Poli – Pur essendo a sua volta confrontata con il problema delle assenze, l’organico allenato da Matteo Corradini resta comunque un gruppo completo e di consistente talento in ogni zona del campo: giovani di talento, accanto a elementi di forte esperienza ben abituati ai palcoscenici delle categorie superiori. Noi in classifica ci siamo piazzati meglio, ma i numeri della graduatoria non ci indurranno affatto a supponenze: di fronte avremo un autentico colosso, e lo sappiamo bene”.
Kevin Ricciardo, portiere della Modula Casalgrande
“In ogni caso, io ritengo che da parte nostra ci siano i mezzi necessari per sostenere questa sfida in modo egregio e per puntare alla vittoria fino all’ultimo – rimarca il portiere castelnovese – Mi riferisco sia alla qualità complessiva del gioco che sappiamo costruire, sia al piglio combattivo che ci anima. Ritengo che molto si giocherà sull’aspetto mentale: se proprio devo fare una previsione, credo proprio che tra Modula e Marconi Jumpers vincerà la squadra capace di mantenere lucidità e nervi saldi più a lungo”.
Marco Vignali, ala della Modula, in fase realizzativa
IL PROGRAMMA DEI PLAYOFF. Sabato 20 maggio si giocheranno quindi Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Modula Casalgrande (ore 16) e Secchia Rubiera-Carpi (ore 18,30). Domenica 21 maggio la finale 3° posto scatterà alle ore 16, mentre la finalissima verrà disputata a partire dalle 18,30.
La Pallamano a Casalgrande dal 1982
Il presente sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie. OKInformativa
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.