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A1 femminile, Casalgrande Padana a Erice per sfidare le campionesse d’inverno

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Forte di un 2025 chiuso in crescendo, con ben tre successi consecutivi all’attivo, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere la propria traiettoria nella serie A1 di pallamano femminile. A rendere ancora più tangibile e motivato l’entusiasmo biancorosso c’è anche la qualificazione alla Coppa Italia, maturata dopo la disputa dei recuperi durante il periodo natalizio. L’organico allenato da Elena Barani ha terminato la fase di andata al 7° posto, e dunque nei quarti di finale affronterà la Jomi Salerno: la compagine campana ha girato la boa attestandosi sul secondo gradino della classifica. I duelli che assegneranno il titolo tricolore cerchiato avranno luogo alla Play Hall di Riccione, nel periodo che va dal 26 febbraio al 1° marzo prossimi. Per la cronaca, il quadro dei quarti comprende anche i confronti Cassano Magnago-Leno, Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo e Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Intanto, è tempo di pensare al campionato: una serie A1 che riprende sabato 10 gennaio con le sfide valevoli per la tredicesima giornata, secondo appuntamento della fase di ritorno. Nell’occasione, ad attendere le biancorosse c’è un impegno che appare prospettarsi in decisa salita: la compagine ceramica sarà infatti di scena al pala Cardella di Erice, per affrontare le “Arpie” della Ac Life Style. Le siciliane sono campionesse d’inverno, e quest’anno hanno già conquistato anche la Supercoppa italiana: come è noto Erice non fa certo segreto di voler riconfermare la propria supremazia in Coppa Italia, puntando anche a quello scudetto che nel recente passato è sempre sfuggito per un soffio. Fischio d’inizio alle ore 18, direzione arbitrale affidata a Marilisa Sardisco e Marina Micciulla.

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Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Il modo in cui abbiamo chiuso il 2025 ha messo in ulteriore evidenza i pregi che più ci caratterizzano – osserva Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana – Innanzitutto possiamo contare su un carattere davvero di ferro, accompagnato da una solidissima fibra motivazionale: doti che hanno avuto un ruolo decisivo, nell’aiutarci a sviluppare quei miglioramenti di cui avevamo bisogno sul piano del gioco. Inoltre, la capacità di restare concentrate non ci manca affatto: abbiamo la capacità di mantenere la mente ben fissa sulla partita dal primo minuto fino all’ultimo istante, senza concederci grandi sviste o distrazioni di sorta. Tutte qualità di primo piano, che autorizzano a un deciso e ragionevole ottimismo nell’ottica dell’immediato futuro”.

Matilde Giovannini, terzino della compagine ceramica

“Al tempo stesso, ciò non significa affatto che la nostra traiettoria abbia raggiunto un punto di arrivo – rimarca la navigata guardiana biancorossa – In particolare, ritengo che ora come ora sia necessario compiere ulteriori passi avanti per quel che concerne l’efficienza in attacco. Nella fattispecie dobbiamo trovare una quantità ancora più marcata di soluzioni offensive, così da creare ulteriori grattacapi alle retroguardie che di volta in volta ci troviamo ad affrontare. Lo stesso sforzo va quindi riposto in ottica difensiva, arrivando a diversificare sempre di più la tipologia e la struttura delle nostre manovre: con un gioco più variegato da parte nostra, le avversarie di turno avranno senza dubbio maggiore difficoltà nel mantenere la giusta bussola. Tutto questo costituisce per noi un obiettivo ambizioso da raggiungere: ambizioso ma certamente fattibile, specie osservando l’elevata qualità del lavoro che stiamo continuando a portare avanti”.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

In questa imminente sfida al pala Cardella, la Casalgrande Padana si presenterà con un assetto analogo a quello che l’ha caratterizzata nelle ultime vittoriose uscite nel 2025: non si segnalano variazioni particolari relative alle assenze. Il precedente stagionale non sembra lasciare grandi spazi di manovra a Francesca Franco e socie: lo scorso 13 settembre, le “Arpie” trapanesi hanno espugnato il pala Keope con un eloquente 15-37. Tuttavia, per Elisa Ferrari non si può affatto parlare di pronostico chiuso: “Erice parte con i favori del pronostico, inutile stare qui a negare l’evidenza. Al tempo stesso, ritengo che questa Casalgrande Padana abbia comunque un buon margine di manovra per farsi valere: anche su un campo così difficile come quello siciliano. La sosta agonistica di Natale è arrivata al momento giusto: peraltro, la nostra squadra seguita a essere in buona forma sotto ogni punto di vista. In Sicilia avremo il vantaggio tipico di chi non ha nulla da perdere: giocheremo quindi a cuor leggero e con assoluta serenità, terreno fertile per provare a costruire una prova di pregevole livello. La Ac Life Style può contare su un organico stellare, ricchissimo di grandi nomi: per provare a creare problemi alla super potenza neroverde, bisognerà innanzitutto cercare di mettere un deciso argine alle ficcanti ripartenze che le “Arpie” sono in grado di sviluppare”. 

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

In questo primo scorcio del 2026, il calendario non sembra essere così amico della Casalgrande Padana: dopo la trasferta trapanese sarà infatti la volta del duello casalingo con un’altra grande potenza del campionato. Sabato 17 gennaio, al pala Keope, è infatti previsto il duello con Bressanone. “Due partite che vanno inquadrate in contesti ben differenti tra loro – evidenzia Elisa Ferrari, classe ’93 – A Erice punteremo comunque a fare bene, e a perfezionare in maniera ulteriore la condizione fisica dopo le consistenti ma proficue fatiche degli allenamenti svolti durante le Festività. Per quanto invece riguarda Bressanone, fin qui le sudtirolesi sono state capaci di sviluppare un cammino davvero da applausi: tuttavia, continuo a pensare che almeno sulla carta la sfida con le altoatesine sia più fattibile rispetto a quella con Erice. Oltretutto giocheremo sul nostro campo, e la spinta del pubblico di Casalgrande potrà esserci di basilare aiuto nell’inseguire l’impresa contro le biancoverdi della Valle Isarco”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

La guardiana biancorossa si sofferma quindi sulla Coppa Italia: peraltro in passato Elisa Ferrari ha vestito anche la maglia della Jomi Salerno, cogliendo grandi successi nei ranghi blurosa. “L’accesso alla Coppa Italia rappresentava il nostro primo obiettivo da centrare in questa stagione, e il fatto di averlo raggiunto ci permette di proseguire il percorso con una rinnovata dose di convinzione. Pronostici a parte, credo proprio che sarà una bella partita: molto più combattuta rispetto a ciò che l’attuale classifica potrebbe lasciare intendere. Del resto noi abbiamo affrontato Salerno un mese e mezzo fa al pala Keope, e le vicende di quella partita parlano chiaro: la Jomi si è imposta, ma noi siamo rimaste pienamente in corsa per un risultato utile fino a oltre il 50′ “. 

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Nelle file trapanesi si segnala la presenza di due grandi ex di turno: la centrale Irene Fanton e il portiere nonchè capitana Martina Iacovello. “Ho avuto il piacere di vestire la maglia casalgrandese nella stagione 2018/2019, culminata con il raggiungimento del 4° posto in serie A1 femminile – ricorda appunto Martina IacovelloI ricordi relativi a quell’esperienza sono tanti, e tutti bellissimi: nei ranghi della Padana mi sono trovata davvero bene, sia con le ragazze sia con il nucleo societario. Per quanto riguarda invece l’attualità, la classifica ci assegna numeri che rasentano la perfezione: tuttavia, analizzando a fondo il nostro percorso, senza dubbio abbiamo ancora molto da fare per migliorare. Oltretutto siamo immerse in un campionato niente affatto semplice, che peraltro fin qui si è anche rivelato abbastanza equilibrato”.

In primo piano, da sinistra la capitana Martina Iacovello e la centrale spagnola Alexandrina Cabral Barbosa (foto pagina Fb Handball Erice)

“Noi possiamo contare su un organico composto da grandi protagoniste – rimarca la capitana della Ac Life Style Erice – Per quanto mi riguarda, condividere con loro questa stagione così avvincente rappresenta un autentico onore. Tra i nostri maggiori punti di forza c’è proprio il fatto di avere un gruppo molto ricco anche numericamente, con parecchie soluzioni a disposizione: ciò ci permette di poter mantenere un ritmo elevato per tutti i 60 minuti. Una dote particolarmente preziosa: infatti, tutte noi sappiamo bene che i campionati si vincono con la forza del gioco di squadra. Come sapete, fin qui abbiamo rimediato una sola sconfitta: quella del 1° novembre a Bressanone. Dopo la trasferta in Alto Adige c’è stato un cambio al nostro timone tecnico, con l’avvicendamento tra la spagnola Cristina Cabeza Gutierrez e l’attuale trainer italo-argentino Bruno Tronelli Cosentino: sempre supportato da tutto lo staff. Inoltre, sono arrivate nuove giocatrici: stiamo cercando di inserirle all’interno dello scacchiere di gioco nel tempo più rapido possibile, approfittando pure delle lunghe pause che peraltro sono state utili a costruire ulteriori perfezionamenti”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

“Strada facendo abbiamo dovuto fronteggiare alcuni piccoli infortuni, ma niente di così inaspettato – aggiunge quindi il portiere neroverde, classe ’93 – Del resto, tra campionato, Coppa Italia ed Europa, ci stiamo muovendo in una stagione davvero affollatissima di impegni e sollecitazioni. Adesso, riprendere a giocare dopo una sosta così ampia non è certo facile: in più la Casalgrande Padana è una squadra molto ben strutturata, e di certo farà tappa a Erice animata dal chiaro intento di cercare di sorprendere. D’altro canto noi giochiamo comunque in casa, e puntiamo con fermezza a iniziare il 2026 in maniera convincente con un chiaro successo davanti alla nostra platea”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 10 gennaio sono Bressanone Südtirol-Germancar Nuoro, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Jomi Salerno, Leno-Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo.

Classifica: Ac Life Style Erice 22 punti; Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 20; Cassano Magnago 18; Sirio Toyota Teramo 12; Casalgrande Padana e Leno 11; Germancar Nuoro 9; Cellini Padova 8; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona e Alì Best Espresso Mestrino 4.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana saluta il 2025 cogliendo il terzo successo di fila

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CASALGRANDE PADANA – LENO  30 – 24

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S., Franco 5, Iyamu 4, Niccolai Apostol, Artoni S. 4, Bonacini (P), Rossi 2, Artoni A. 2, Orlandi 6, Giovannini, Stefanelli 4, Cosentino, Lusetti 3, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

LENO: Tescione 2, Emanuelli (P), Faig 1, Kellner 3, Plazzotta, D’Ambrosio, Bigolin 1, Kovtun 2, Lavagnini G., Ateba Engadi 14, Schonherr, Andreani, Ramazzotti (P), Oliveri 1. All. Arnau Ortuno Serra.

ARBITRI: Della Fonte e Sclano.

NOTE: primo tempo 14-8. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 5, Leno 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 5, Leno 5.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana ha chiuso il 2025 in glorioso crescendo: con il successo ottenuto al pala Keope contro le bresciane dell’Handball Leno, le biancorosse hanno centrato la terza affermazione consecutiva. Oppure, come non pochi sostengono, la terza… e mezza. Il tris vincente messo a segno dalla compagine ceramica è scattato il 28 novembre, con il blitz piazzato sul campo veneto dell’Alì Best Espresso Mestrino: a seguire sono arrivate due affermazioni casalinghe, sabato 6 dicembre con Mezzocorona e appunto contro Leno nella serata di sabato 13. Tuttavia, sùbito prima di questo ottimo terzetto, le casalgrandesi hanno saputo fornire una prova davvero maiuscola nel confronto interno con la fuoriserie Jomi Salerno: il 18 novembre sono state le blurosa di Campania a imporsi, ma la Padana è uscita dal campo a testa davvero altissima.

In primo piano, da sinistra la centrale/terzino biancorossa Irene Stefanelli e la pivot gialloblù Sara Andreani

Per quanto riguarda nel dettaglio questa contesa con Leno, disfida valida per il 12° turno della serie A1 di pallamano femminile: i due punti che le padrone di casa hanno ottenuto al pala Keope non erano affatto così scontati. L’organico allenato da Elena Barani ha conquistato l’intera posta in palio prevalendo su avversarie caratterizzate da pregevoli individualità e da una solida struttura di gioco. Oltretutto, il precedente stagionale era favorevole alla formazione lombarda: nel confronto di andata disputato in terra lombarda, le gialloblù avevano prevalso 29-23. Questa volta, nel corso del primo quarto d’ora la sfida è stata contrassegnata da un sostanziale equilibrio tra le due contendenti: al 10′ le ragazze ospiti erano avanti soltanto per una lunghezza sul 3-4, poi al 15′ situazione diametralmente opposta con Casalgrande avanti 7-6. Da lì in avanti, le biancorosse hanno assunto le redini dell’incontro con sempre maggiore fermezza ed efficacia: al 20′ la Padana guidava 8-6, e poi un applaudito allungo sul finire del primo tempo ha permesso alle biancorosse di ampliare ulteriormente il margine di vantaggio. La mezz’ora iniziale si è quindi chiusa sul 14-8.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e la capitana Francesca Franco

Nella ripresa le beniamine locali hanno espresso un visibile predominio territoriale, dando così ulteriore legittimazione al successo ottenuto. D’altro canto, la supremazia casalgrandese non è stata così incontrastata: Leno non ha comunque mancato di mettere in campo la propria tenacia, unita a doti di buon rilievo sul piano della qualità nell’intessitura di gioco. Al 40′ Francesca Franco e socie conducevano 19-15, poi le lombarde sono arrivate vicine a piazzare l’aggancio in termini di punteggio: prova ne sia il 20-17 del 44′. Ad ogni modo, la Padana ha sempre trovato le vie giuste per evitare di farsi riacciuffare: esprimendo così una pallamano brillante sia dal punto di vista della costruzione della manovra, sia sotto il profilo della tenuta mentale. Quando mancavano 10 minuti al termine, Padana avanti 23-19: a seguire le biancorosse hanno gestito il finale con lucidità e rimarchevole maestria, arrivando a concretizzare la propria affermazione con il punteggio finale di 30-24.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni mentre si confronta con Laeticia Ateba Engadi, terzino camerunense in forza all’Handball Leno

Quanto al capitolo inerente le prove individuali, nei ranghi locali è davvero impossibile assegnare valutazioni scarse. Spiccano comunque i 6 gol di una Marianna Orlandi davvero scatenata in fase offensiva: ottimi riscontri realizzativi anche da parte di Francesca Franco, 5 i sigilli piazzati dalla capitana. Nel finale di gara, Matilde Giovannini ha dovuto abbandonare il parquet di gioco a causa di una iperestensione del ginocchio: un problema da valutare nei prossimi giorni, confidando sul fatto che la pausa possa dare una mano nel favorire un pieno ristabilimento. Per quel che riguarda Leno, la trascinante Laeticia Ateba Engadi ha confermato la propria meritata fama di fromboliera laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro: l’efficienza della retroguardia casalgrandese le ha comunque impedito di trovare il gol nei momenti-chiave del confronto, e ciò rende ancora più significativo il risultato ottenuto dalla Padana. 

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Le nostre ragazze hanno messo in campo doti davvero straordinarie, e stavolta meritano un plauso speciale – evidenzia Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di fronte c’erano avversarie tutt’altro che agevoli da fronteggiare: del resto, il risultato del confronto di andata parla decisamente chiaro in tal senso. Tuttavia, noi abbiamo espresso tutte le qualità che servivano per centrare questi due punti: mi riferisco alla brillantezza della fase di attacco,  alla solidità difensiva manifestata soprattutto nel primo tempo, all’atteggiamento  sempre lucido e concentrato che siamo state capaci di manifestare durante l’intero arco della partita. Ovviamente, Leno non ci ha regalato nulla: sono due punti particolarmente sudati, ma queste cospicue fatiche erano senza dubbio nel nostro preventivo. Qui al pala Keope, le bresciane sono rimaste a lungo in piena corsa per ottenere almeno un pari: tuttavia, come detto, noi abbiamo imbastito una pallamano di livello davvero notevole pure sotto l’aspetto psicologico. Ogniqualvolta Leno sembrava aver trovato le strategie giuste per ricucire lo strappo e arrivare a raggiungerci nel punteggio, noi siamo state capaci di rispondere al meglio: applicando tutte le strategie che servivano per rimanere costantemente in vantaggio fino al termine. Le gialloblù non giocavano dal 22 novembre, e quindi hanno probabilmente dovuto pagare qualcosa a livello di ritmo-partita: ad ogni modo, ciò non sottrae nulla al consistente valore di ciò che abbiamo saputo fare”.

Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica

“Una bellissima gratificazione, ottenuta peraltro nell’ultima partita del 2025 – rimarca la timoniera biancorossa – Di conseguenza abbiamo anche regalato un pregevole “biglietto d’auguri” a tutto il nostro pubblico, in vista delle imminenti Festività. Peccato soltanto per l’inghippo finale che ha riguardato Matilde Giovannini: tuttavia aspettiamo di vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni, attendendo con fiducia e senza patemi sperando ovviamente che si tratti di una problematica risolvibile in tempi rapidi. Più in generale, questa sosta natalizia ci sarà utile per recuperare energie preziose a ogni livello. Stiamo affrontando una serie A1 femminile che richiede sforzi davvero consistenti, e quindi una pausa non può che giovare. Di certo stiamo attraversando un buon periodo, che coincide con una fase di tangibile miglioramento e crescita rispetto al nostro rendimento di inizio stagione. Se mi permettete una metafora, ora come ora è come se noi stessimo facendo surf in Portogallo: a Nazarè, dove si trovano le onde più alte del mondo… Onde alte che nel 2026 abbiamo tutta l’intenzione di continuare a cavalcare, forti del grande lavoro svolto finora. Ora questo imminente stop permetterà di lavorare con calma per accrescere e affinare ulteriormente le nostre rilevanti potenzialità, così da poterci presentare con ancora più slancio ai primi gravosi impegni del nuovo anno solare”.

La Casalgrande Padana durante un time-out della sfida interna con Leno

La traiettoria biancorossa in campionato riprenderà sabato 10 gennaio, quando la Casalgrande Padana sarà al pala Cardella di Erice per affrontare la fuoriserie Ac Life Style (ore 18). Con i numerosi punti di forza che la compagine ceramica sta dimostrando di avere, è facile immaginare fin da ora che le biancorosse affronteranno la trasferta siciliana tenendosi lontanissime da ogni possibile timore reverenziale.

Giulia Maria Lavagnini, ala dell’Handball Leno

Giulia Maria Lavagnini non è scesa in campo a causa dell’infortunio al crociato, che forse la terrà lontana dal palcoscenico agonistico fino al termine della stagione. D’altro canto, ciò non le ha certo impedito di seguire attentamente la contesa contro Casalgrande: “Sapevamo benissimo che per noi sarebbe stata una sfida parecchio complicata – commenta l’ala gialloblù, classe 2005 – Del resto fare risultato qui al Keope non è mai semplice, nemmeno per le maggiori potenze del campionato. Nei giorni che hanno preceduto la partita, abbiamo svolto una preparazione molto accurata ed efficiente: purtroppo ci siamo imbattute in una certa sfortuna che ci è costata cara, ma non solo. La Padana si è imposta in primo luogo grazie alla notevole intensità del proprio gioco, intensità che a noi è invece mancata: allo stesso modo le biancorosse hanno fornito impressioni migliori sia sul piano delle energie, sia per quanto riguarda la precisione in fase di tiro. In compenso, durante la ripresa siamo riuscite a destare impressioni migliori rispetto a quanto visto nel primo tempo: abbiamo recuperato parte di quella sana cattiveria agonistica che dovremmo sempre avere, e da lì dobbiamo ripartire in vista della trasferta sul campo della Germancar Nuoro in programma il 3 gennaio. L’aspirazione dichiarata che nutriamo è quella di puntare in alto, pur nel contesto di un campionato severo e imprevedibile come la serie A1 che stiamo affrontando. Nonostante questo rovescio contro la Casalgrande Padana, continuo e continuiamo a pensare di avere tutte le carte in regola per riuscire nel nostro intento”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 13 dicembre si sono giocate anche Sirio Toyota Teramo-Cassano Magnago 25-24, Jomi Salerno-Cellini Padova 33-19 e Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 21-19. La dodicesima giornata si completerà poi con i posticipi Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol (domenica 14 dicembre) e Germancar Nuoro-Ac Life Style Erice (venerdì 19/12).

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 20 punti (12); Ac Life Style Erice 18 (10); Bressanone Südtirol 16 (10); Cassano Magnago 16 (11); Sirio Toyota Teramo 12 (12); Leno 11 (11); Casalgrande Padana 11 (12); Cellini Padova 8 (10); Germancar Nuoro 7 (9); Securfox Ariosto Ferrara 5 (10); Alì Best Espresso Mestrino 4 (12); Mezzocorona 2 (11).

Nella foto in alto, l’esultanza della Casalgrande Padana sùbito dopo l’affermazione contro Leno. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti durante la partita di sabato 13 dicembre al pala Keope.

A1 femminile, grande attesa: il 2025 della Casalgrande Padana termina al Keope contro Leno

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Buon periodo per la Casalgrande Padana. Dopo la sconfitta casalinga a testa altissima contro la Jomi Salerno, le biancorosse hanno inanellato due successi di indubbio e consistente rilievo: il 29 novembre al palasport di Lissaro contro le venete dell’Alì Best Espresso Mestrino (25-26), poi sabato scorso 6 dicembre al pala Keope contro le trentine di Mezzocorona (35-25). Un duplice acuto vincente che permette alla compagine ceramica di sperare nella qualificazione alla Coppa Italia: un traguardo che verrà assegnato alle 8 squadre meglio classificate al termine della fase di andata. Il girone ascendente terminerà con i recuperi, previsti tra il 17 dicembre e il 6 gennaio: i relativi risultati rivestiranno un’importanza decisiva, per stabilire se i 9 punti della Casalgrande Padana saranno sufficienti per guadagnare un posto nel tabellone della Coppa.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Intanto, l’organico allenato da Elena Barani si appresta a iniziare il proprio cammino nell’ambito della fase di ritorno. Sabato 13 dicembre, a partire dalle ore 18.30, Francesca Franco e socie saranno di nuovo al pala Keope per l’ultimo impegno agonistico di questo 2025: in agenda il confronto con le bresciane dell’Handball Leno, valevole per il 12° turno della serie A1 di pallamano femminile. Direzione arbitrale affidata a Lorenzo Della Fonte e Cristiano Sclano.

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Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Gaia Lusetti torna innanzitutto sulle dinamiche che hanno propiziato il successo interno su Mezzocorona: “Pur trattandosi di una contesa impegnativa, sapevo benissimo che avremmo potuto interpretarla in maniera efficace – commenta la centrale biancorossa – Così è effettivamente stato, arrivando persino ad accumulare una vittoria di dimensioni ancora più marcate rispetto a quanto mi aspettassi. Ci siamo rivelate davvero abili e brave nell’imporre il nostro gioco, e durante la ripresa non abbiamo incontrato esitazioni nel prendere il largo in maniera inequivocabile per quanto riguarda il punteggio. Vittoria non semplice da ottenere, ma comunque meritata: l’intera squadra ha manifestato una ferma e costante volontà di vincere, e inoltre le ottime sinergie tra noi ci hanno permesso di costruire una pallamano di qualità davvero pregevole”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

“Per quel che concerne la Coppa Italia, credo proprio che a questo punto l’obiettivo qualificazione sia fattibile – rimarca Gaia Lusetti – I recuperi ancora da disputare prevedono tante possibili combinazioni a livello di classifica, ma adesso come adesso io intravedo validi motivi per essere molto fiduciosa. L’elevata qualità di ciò che siamo impegnate a costruire rende il mio ottimismo ulteriormente marcato: stiamo infatti trovando i giusti ritmi, sviluppando le nostre tipologie di manovra in maniera sempre più naturale e senza dover ricorrere a forzature o dannose frettolosità. Peraltro questa Casalgrande Padana è davvero in forma, sotto ogni punto di vista: ritengo quindi che esistano ottime basi per costruire un percorso sempre più convincente da qui in avanti. Se poi questa traiettoria dovesse includere anche la Coppa Italia, ancora meglio: in tal caso, non saremo certo impreparate”.

In primo piano Irene Stefanelli, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana

In vista di questo imminente duello con Leno, nessuna novità particolare nei ranghi biancorossi: l’allenatrice Elena Barani sarà sempre priva della lungodegente Emma Baroni, ma per il resto tutte schierabili. “Come detto, le energie sono molto alte sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo del morale – rimarca la centrale casalgrandese, classe 2002 – Di conseguenza, esistono le prospettive giuste per recitare un ruolo di notevole efficienza anche nella prossima sfida con le bresciane. Il risultato del duello di andata rappresenta un monito da tener presente in maniera costante: lo scorso 6 settembre abbiamo perso 29-23 in terra lombarda, in occasione del turno inaugurale. Di conseguenza, per quel che ci riguarda la prima necessità sarà quella di non ripetere gli errori commessi all’andata. Leno dispone di un potenziale davvero considerevole in ogni zona del campo, e dunque dovremo giocoforza mantenere la massima attenzione possibile. Ad ogni modo, l’indubbia severità del compito che ci attende non è affatto fonte di paure o titubanze: al contrario resto fiduciosa senza riserve, e penso proprio che ciò valga anche per tutto il resto del nostro gruppo. Peraltro, la prospettiva di regalare un “biglietto di auguri” vincente al pubblico del pala Keope ci rende ulteriormente motivate“.

Charity Iyamu, terzino della compagine biancorossa

Con Gaia Lusetti c’è poi spazio per un commento riguardante la sosta natalizia: dopo la sfida con Leno, il percorso della compagine ceramica riprenderà il 10 gennaio sul parquet siciliano dell’attuale capolista Ac Life Style Erice. “La pausa arriverà nel momento giusto, permettendoci di recuperare energie preziose. In tal modo, potremo affrontare gli impegni di gennaio con rinnovato slancio sotto ogni profilo”.

Romina Ramazzotti in azione alla Handball Arena di Leno, durante la sfida di andata contro Casalgrande (foto Venezia per pagina Fb Handball Leno)

QUI LENO. Ai primi di novembre il trainer argentino Carlos Alberto Britos ha lasciato la panchina di Leno per motivi personali: ora, da oltre un mese le gialloblù sono allenate dallo spagnolo Arnau Ortuno Serra. “Cambiare il timone  tecnico da un giorno all’altro non è mai semplice, soprattutto per una realtà come la nostra che si compone in larga parte di atlete non professioniste – osserva Romina Ramazzotti, portiere della formazione bresciana – Tuttavia stiamo lavorando in maniera concreta e gratificante fin da inizio stagione, e anche adesso la nostra traiettoria sta procedendo bene. In alcune occasioni ci siamo lasciate scappare qualche punto che avremmo potuto conquistare, ma si tratta di un problema non certo irrisolvibile. Nel complesso abbiamo infatti evidenziato una pallamano di caratura davvero apprezzabile, e credo proprio che continuando così potremo crescere ancora di più da ora in avanti: sia a livello di classifica, sia per quanto riguarda la qualità del gioco che esprimiamo. Ora il prossimo passo sta nell’acquisire un’ulteriore dose di convinzione, in special modo quando ci troviamo ad affrontare le quattro attuali maggiori potenze della serie A1: possiamo infatti creare grattacapi anche a Erice, Salerno, Cassano Magnago e Bressanone”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

“L’impatto del nuovo allenatore non è stato affatto traumatico, tutt’altro – prosegue la guardiana italo-argentina, classe ’94 – La strada maestra da seguire sta senza dubbio nel continuare ad ascoltarlo in modo attento e fattivo, così da creare le migliori prospettive possibili per costruire quella costante crescita che abbiamo in mente. Poi, ancora presto per parlare di obiettivi stagionali veri e propri: prima pensiamo a migliorare e a consolidarci man mano, poi si vedrà col passare delle settimane”.

Camilla Galletti, ala della formazione ceramica

Intanto Leno ha già conquistato l’accesso alla Coppa Italia, e ora si appresta a tornare in campo dopo una sosta piuttosto lunga. A causa dei posticipi legati ai Mondiali femminili, l’impegno gialloblù più recente è quello del 23 novembre: nell’occasione, le lombarde hanno ottenuto un’ampia affermazione casalinga sulla Securfox Ariosto Ferrara (40-22). “Il precedente stagionale contro la Casalgrande Padana ci è favorevole, ma si tratta di un aspetto che lascia il tempo che trova – evidenzia Romina Ramazzotti – Al Keope sarà tutt’altra partita, e sono convinta che non si tratterà affatto di una semplice passeggiata. Innanzitutto, la cospicua pausa da cui proveniamo potrebbe crearci qualche problema nell’individuare il giusto ritmo-partita. Poi, la Padana ha effettuato molti passi avanti rispetto allo scorso settembre: passi avanti che la stanno portando ad acquisire un’identità di gioco efficiente e ben definita. Peraltro si tratta di un organico che per certi versi è molto simile a noi, animato da una costante spinta verso la crescita e ricco di giovani. Ritengo che Casalgrande abbia i mezzi necessari per recitare un ruolo sempre più brillante: non solo grazie alle atlete di maggiore esperienza, ma anche grazie al contributo proveniente proprio dalle ragazze emergenti. In buona sostanza, siamo pronte per una trasferta ricca di ostacoli da superare”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 13 dicembre si giocheranno anche Sirio Toyota Teramo-Cassano Magnago, Jomi Salerno-Cellini Padova e Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona. Il 12° turno si concluderà poi con i posticipi Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol (domenica 14 dicembre) e Germancar Nuoro-Ac Life Style Erice (venerdì 19/12).

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Ac Life Style Erice 18 punti (10); Jomi Salerno 18 (11); Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 16 (10); Leno 11 (10); Sirio Toyota Teramo 10 (11); Casalgrande Padana 9 (11); Cellini Padova 8 (9); Germancar Nuoro 7 (9); Securfox Ariosto Ferrara 5 (10); Mezzocorona 2 (10); Alì Best Espresso Mestrino 2 (11).

In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana centra una vittoria che profuma di speranza

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CASALGRANDE PADANA – MEZZOCORONA  35 – 25

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 7, Artoni S., Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 4, Galletti, Giovannini M. 2, Giubbini (P), Iyamu 12, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi, Rossi 2, Stefanelli 7. All. Elena Barani.

MEZZOCORONA: Amplatz, Campestrini, Dalla Valle 3, Falser 8, Italiano, L’Abbate, Maurer J. (P), Maurer L., Mazzucchi 6, Mundumbo 2, Pilati, Tasinato (P), Tito 6, Tubi. All. Sonia Giovannini.

ARBITRI: Bassan e Bernardelle.

NOTE: primo tempo 18-17. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 7, Mezzocorona 5 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Mezzocorona 4.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

La fase di andata della serie A1 femminile non è ancora terminata: in calendario c’è ancora una serie di posticipi, programmati tra metà dicembre e i primi di gennaio. La Casalgrande Padana ha girato la boa con 9 punti al proprio attivo, e al momento non si sa se basteranno per ritagliarsi un posto nel tabellone della Coppa Italia: tuttavia l’acuto vincente contro la Pallamano Mezzocorona ha ridato slancio alle speranze biancorosse di qualificazione, speranze che con un risultato differente sarebbero svanite praticamente del tutto. Nella serata di sabato 6 dicembre, al pala Keope, si è giocato per l’undicesima giornata: in buona sostanza. l’ultima di andata. A giocarsi la Coppa Italia saranno le 8 squadre meglio piazzate al termine del girone ascendente del campionato: i duelli che assegneranno il titolo tricolore cerchiato si svolgeranno di nuovo alla Play Hall di Riccione, nel periodo che va dal 26 febbraio al 1° marzo 2026. 

In primo piano la centrale/terzino casalgrandese Irene Stefanelli (a destra) mentre duella con il terzino gialloverde Candida Queta Mundumbo

Intanto, l’organico allenato da Elena Barani ha dato piena continuità al successo maturato sette giorni prima: Francesca Franco e socie provenivano dall’affermazione veneta sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino, un 25-26 scaturito sul filo di lana. Nel complesso, stavolta la vittoria biancorossa è stata meno sofferta: ad ogni modo, la sfida contro le gialloverdi trentine ha ugualmente richiesto sforzi di notevole consistenza. Nonostante il risultato sfavorevole, Mezzocorona ha comunque saputo costruire una prova di pregevole caratura sia tecnica sia caratteriale: di certo, la compagine rotaliana ha dimostrato di poter valere ben di più rispetto all’attuale ultimo posto in graduatoria. La tenacia e la briosa vivacità delle ragazze ospiti rendono ancora più significativo il successo ottenuto dalle casalgrandesi: la Padana ha saputo stringere i denti nei momenti più delicati dell’incontro, costruendo così le condizioni ideali per prendere definitivamente il largo nel corso della ripresa.

Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica

Andando con ordine l’avvio di gara si è rivelato nettamente favorevole alle biancorosse, perfette in difesa e travolgenti per quel che riguarda le movimentazioni offensive: al 10′, le padrone di casa guidavano con un eloquente 7-2. Le difficoltà dei minuti iniziali non hanno affatto scoraggiato le ragazze trentine: con il passare dei minuti, Mezzocorona è stata capace di affrontare la prima frazione fornendo un rendimento sempre più convincente. Così, al 21′ la Padana era avanti soltanto di una lunghezza sul 13-12: di lì a poco le gialloverdi hanno piazzato l’aggancio, per poi arrivare addirittura a mettere la freccia come testimonia il 15-16 del 26′. A seguire, l’efficace controreplica di Casalgrande ha permesso alle beniamine locali di giungere all’intervallo in vantaggio: sia pure di strettissima misura (18-17).

Da sinistra il terzino gialloverde Annachiara Campestrini, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e la centrale/terzino ospite Natalie Falser

Inizialmente, la ripresa si articola sulla stessa falsariga di quanto visto tra il 10′ e il 30′. Tuttavia, dal 40′ in avanti le biancorosse si rendono protagoniste di un entusiasmante cammino in ascesa: sfruttando al meglio ogni imprecisione di una Mezzocorona sempre frizzante, ma meno precisa e più evanescente rispetto alla prima frazione di gioco. E dunque, al 40′ la compagine ceramica conduceva sul 22-19: da lì in avanti le padrone di casa hanno ulteriormente dilatato il margine a proprio favore, anche per la gioia della folta e partecipe platea accorsa al Keope. Casalgrande ha quindi assunto il comando delle operazioni, mantenendo ben salde le redini dell’incontro fino alla sirena conclusiva: a 10 minuti dal termine la Padana guidava sul 30-22, e in seguito non ha incontrato particolari problemi nel sigillare definitivamente l’affermazione con il punteggio di 35-25. Applausi per Mezzocorona, ma grandissima euforia per una Casalgrande Padana che ha colto un successo meritato e senza dubbio di considerevole importanza.

Tris casalgrandese: da sinistra il terzino Charity Iyamu, l’ala/centrale Simona Artoni e la pivot Alessia Artoni

Per quel che concerne le prove individuali, nella brillantezza generale biancorossa è impossibile ignorare la doppia cifra raggiunta da Charity Iyamu: per lei 12 timbri e la palma di miglior realizzatrice dell’incontro. A livello realizzativo spicca pure la notevole vena di Irene Stefanelli e di Alessia Artoni: in particolare, quest’ultima ha dato sfoggio di un pregevole repertorio tra reti in pallonetto e realizzazioni in acrobazia. Quanto a Mezzocorona, Natalie Falser trascinatrice dell’attacco gialloverde grazie anche al suo 100% dai sette metri: in particolare evidenza anche Arianna Mazzucchi e Imaculada Matos Tito, autrici di 6 centri a testa. 

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Una vittoria che riveste notevole valore, non soltanto per il fatto di darci speranze in ottica Coppa Italia – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Abbiamo infatti fornito riscontri concreti e incoraggianti contro avversarie di talento, che di certo hanno tutto ciò che serve per risollevarsi dall’attuale ultima piazza. Il successo su Mezzocorona non era per niente scontato: noi siamo state capaci di ottenerlo dando piena continuità ai due punti conquistati contro Mestrino, e ciò deve darci ancora più slancio nell’affrontare gli impegni futuri a partire da quello di sabato prossimo. In questo duello con le gialloverdi trentine, da parte nostra c’è stata qualche indecisione difensiva di troppo fra il 10′ e il 30′: Mezzocorona ha approfittato al meglio dei varchi che le si sono aperti, per insidiarci da vicino in termini di punteggio. In compenso, le nostre ragazze non si sono mai lasciate prendere da eccessive ansie o inutili nervosismi: pur avendo la consapevolezza di essere immersa in una sfida severa con rivali tutt’altro che arrendevoli, io non ho mai avuto la marcata sensazione che potessimo sfigurare o ancor peggio che potessimo lasciarci sopraffare da Mezzocorona. Le mie impressioni hanno trovato puntuale conferma durante la ripresa, che abbiamo affrontato esprimendo un gioco corale e sempre con la necessaria lucidità nell’imbastire la nostra intessitura di manovra. Grande merito a tutte le nostre ragazze: vorrei inoltre spendere due parole per la bella organizzazione di questo evento, con la società che ha coinvolto buona parte del nostro settore giovanile presente in tribuna. Del resto, le giovanili sono davvero parte integrante della filosofia e dell’attività portate avanti dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande”.

Elena Barani mentre istruisce la compagine ceramica durante un time-out del duello con Mezzocorona

Con Elena Barani c’è quindi spazio per qualche irrinunciabile riflessione sulla Coppa Italia: “Basteranno i nostri 9 punti? Non basteranno? E chi può dirlo adesso… Noi intanto abbiamo fatto il nostro: con questa vittoria rimaniamo in piena corsa per un posto nel tabellone di Coppa, poi attendiamo con serenità quelli che saranno i risultati dei posticipi. In queste situazioni, qualcuno potrebbe dire: “Ah! Se avessimo vinto quella partita… Ah, se avessimo pareggiato quell’altra…!” Ma personalmente, ritengo che i “se” e i “ma” rappresentino un esercizio inutile: così come è del tutto inutile piangere sul latte versato, relativo ad alcuni punti che non siamo riuscite a conquistare pur avendone forse i mezzi. Ciò che davvero conta sta nel guardare al presente e al futuro con convinzione, fermezza e fiducia: sospinte da tutto ciò che di buono siamo riuscite a costruire fin qui, in una serie A1 che si presenta ancora più impegnativa di quella dello scorso anno. Il blitz sul campo di Mestrino e questo successo interno su Mezzocorona testimoniano bene le nostre doti a livello sia individuale sia di squadra, qualità che ritengo rilevanti e significative. Se poi queste qualità ci permetteranno di disputare anche la Coppa Italia, tanto meglio: altrimenti, proseguiremo comunque il lavoro con quella costanza e quella convinzione che ci devono sempre caratterizzare”.

Camilla Galletti, ala della Casalgrande Padana

Prima delle vacanze di Natale, c’è ancora un impegno da affrontare: sabato prossimo 13 dicembre si tornerà in campo di nuovo al pala Keope. A partire dalle ore 18.30, la compagine ceramica ospiterà le bresciane di Leno in occasione della prima ritorno. “Una contesa non certo semplice – rimarca la timoniera biancorossa – Tuttavia il compito non deve affatto spaventarci, specie dopo le due vittorie da cui proveniamo. All’andata sono state le gialloblù a imporsi, e quindi noi cercheremo con forza un pregevole riscatto anche per regalare un brillante “biglietto d’auguri” alla platea che ci segue”.

Luisa Dalla Valle, ala/centrale della Pallamano Mezzocorona

“Qui al Keope siamo partite male, prova davvero sottotono durante i 10 minuti iniziali – afferma quindi Luisa Dalla Valle, ala/centrale classe 2001 in forza a Mezzocorona – In compenso non ci siamo certo perse d’animo, e dal 10′ fino all’intervallo abbiamo saputo trovare molte soluzioni di buon valore soprattutto per quel che riguarda la fase offensiva. Purtroppo, quando tutto lasciava pensare a un nostro possibile risultato utile, nella ripresa siamo incappate in un nuovo calo che ha finito per rivelarsi decisivo: da parte nostra si sono verificati ripetuti appannamenti, mentre al tempo stesso la Casalgrande Padana ha acquisito sempre più forza e sicurezza. Ancora una volta abbiamo pagato a caro prezzo un problema piuttosto comune a squadre come la nostra, caratterizzate da un’età media piuttosto bassa: nei momenti maggiormente nevralgici e cruciali delle varie partite, tendiamo a sbagliare troppo e forse a lasciarci condizionare in maniera eccessiva dall’emotività. Nulla di irrisolvibile, perchè comunque il carattere non ci manca così come non ci manca affatto la base giusta su cui costruire costanti miglioramenti: due capisaldi da cui dovremo ripartire senza patemi in vista dei prossimi due impegni, la delicata trasferta di sabato 13 dicembre contro Mestrino e poi la sfida casalinga del 17/12 con Nuoro”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 6 dicembre si sono giocate anche Jomi Salerno-Alì Best Espresso Mestrino 29-18 e Sirio Toyota Teramo-Bressanone Südtirol 20-41. L’undicesima giornata si concluderà poi con i posticipi Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice (17 dicembre), Germancar Nuoro-Leno (3 gennaio) e Cellini Padova-Cassano Magnago (6 gennaio).

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Ac Life Style Erice 18 punti (10); Jomi Salerno 18 (11); Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 16 (10); Leno 11 (10); Sirio Toyota Teramo 10 (11); Casalgrande Padana 9 (11); Cellini Padova 8 (9); Germancar Nuoro 7 (9); Securfox Ariosto Ferrara 5 (10); Mezzocorona 2 (10); Alì Best Espresso Mestrino 2 (11).

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana mentre riceve l’applauso del pala Keope sùbito dopo l’affermazione su Mezzocorona. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti durante la partita di sabato 6/12.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ospita Mezzocorona: al Keope una ricca posta in palio

padana logo

La Casalgrande Padana si appresta a chiudere il proprio percorso nella fase di andata: il giro di boa coincide con una sfida che mette in palio punti senza dubbio pesanti. Sabato 6 dicembre, a partire dalle ore 18.30, le biancorosse saranno di scena al Keope per affrontare la Pallamano Mezzocorona: duello valido per l’11° turno della serie A1 femminile, direzione di gara affidata a Mattia Bassan e Andrea Bernardelle. Come è noto, in ballo per le padrone di casa c’è la qualificazione alla Coppa Italia: per ottenerla sarà necessario terminare l’andata tra le prime 8 in classifica. Con tutta probabilità, la sfida contro le trentine non emetterà verdetti definitivi in tal senso: il girone ascendente si chiuderà infatti con una serie di posticipi, previsti tra la seconda metà di dicembre e i primi di gennaio. Una cosa è però certa: per avere buone speranze di accedere al tabellone di Coppa, la formazione ceramica dovrà necessariamente avere la meglio su Mezzocorona. In caso contrario, le casalgrandesi rimarrebbero quasi sicuramente escluse dalle partite che assegneranno il tricolore cerchiato.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Peraltro, il duello con le gialloverdi rotaliane sarà il secondo atto di un pomeriggio a tutta pallamano: nel pomeriggio, e più esattamente dalle ore 16, il pala Keope sarà infatti il teatro del derby tra Modula Casalgrande e Pallamano Rubiera valevole per la serie B regionale maschile.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Margherita Rossi ripercorre innanzitutto le dinamiche che hanno portato alla rocambolesca ma preziosa affermazione di sabato scorso 29 novembre: come è noto, le biancorosse si sono imposte 25-26 sul parquet dell’Alì Best Espresso Mestrino. “Per quel che ci riguarda i momenti di difficoltà non sono affatto mancati, soprattutto durante le fasi conclusive dell’incontro – sottolinea la centrale di scuola Prato – Purtroppo abbiamo ancora una certa tendenza a complicarci un po’ troppo la vita: basti pensare anche alla trasferta novembrina sul campo di Ferrara, dove alla fine abbiamo pareggiato pur essendo riuscite ad accumulare ben 6 lunghezze di vantaggio. Contro Mestrino si è verificato lo stesso problema: all’intervallo eravamo avanti di 5, ma poi la vittoria è arrivata soltanto sul filo di lana. Il prossimo obiettivo sta quindi nel riuscire a mantenere un ritmo di gioco elevato ed efficace lungo l’intero arco dell’incontro: senza annebbiarci, e soprattutto evitando di adattarci troppo alle mosse delle avversarie di turno”.

Matilde Giovannini, terzino della compagine ceramica

“D’altro canto, a Mestrino noi abbiamo il merito specifico di non avere mai mollato la presa – prosegue Margherita Rossi – Non abbiamo mai smarrito il necessario orientamento verso la vittoria, mantenendo sempre la lucidità e la freddezza che servivano per piazzare il blitz. Ci abbiamo creduto con forza per tutti i 60 minuti, ed è una convinzione che ha accomunato ciascuna di noi senza alcuna eccezione”. Ora, il 2025 della Casalgrande Padana si chiuderà con un doppio confronto casalingo: prima la contesa con Mezzocorona, poi il confronto con Leno in programma sabato 13 dicembre e valevole per la prima di ritorno. “Il nostro morale è davvero carico, e non è affatto una semplice frase-slogan – rimarca la centrale biancorossa – Il successo in terra padovana da cui proveniamo ci ha dato ulteriore slancio nel portare avanti il lavoro quotidiano. OItretutto, la condizione fisica generale continua a dare segnali più che positivi. Questo quadro d’insieme ci permette di guardare con notevole e motivata fiducia ai due impegni che sosterremo prima della pausa natalizia: grande importanza avrà anche la sfida con Leno, nella quale punteremo con fermezza a prenderci una maiuscola rivincita dopo la sconfitta che abbiamo rimediato nel Bresciano in occasione del turno inaugurale”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Intanto, contro Mezzocorona l’allenatrice biancorossa Elena Barani non dovrà fronteggiare assenze particolari: l’unica defezione annunciata è sempre quella di Emma Baroni, che tornerà schierabile dopo la sosta natalizia. “Dal nostro punto di vista, il fatto che le trentine siano ultime in classifica significa ben poco – osserva la frizzante centrale classe 2002 – E in ogni caso, il piazzamento non cancella affatto le oggettive qualità che le gialloverdi possono comunque mettere in campo. Nonostante le ripetute sconfitte, fin qui Mezzocorona ha saputo mettere in difficoltà chiunque: creando sempre seri grattacapi a chi l’ha sfidata di volta in volta. Deve quindi rappresentare un preciso monito a non abbassare la guardia, e soprattutto a non peccare di supponenza. Per ottenere l’intera posta in palio, dovremo esprimere fin da sùbito la migliore pallamano di cui siamo capaci: senza sconti, senza tentennamenti. Lo ripeto: l’ultimo posto delle rotaliane non deve affatto autorizzarci a pensare che la partita sia facile. Non lo sarà affatto”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Margherita Rossi spende quindi alcune irrinunciabili parole sulla lotta per accedere alla Coppa Italia: “E’ una competizione a cui vogliamo partecipare, senz’ombra di dubbio. Del resto la Casalgrande Padana è sempre riuscita a staccare il biglietto per la Coppa, e quindi noi siamo animate dal solido intento di collocarci in piena linea con questa felice tradizione. La necessità di fare punti per qualificarci potrebbe essere una molla motivazionale in più in chiave vittoria, ma al tempo stesso potrebbe esserci d’intralcio creando ansie e nervosismi nei momenti più delicati dell’incontro. Per questo, ritengo che la strada migliore per ottenere i due punti sia quella di fronteggiare le trentine senza avere la Coppa Italia nella testa: molto meglio pensare a costruire un gioco efficace e divertente da vedere, anche per entusiasmare il sempre affezionato pubblico che non manca mai di seguirci”. 

Il terzino gialloverde Annachiara Campestrini (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

QUI MEZZOCORONA. Le gialloverdi guidate da Sonia Giovannini sono in arrivo da un fine settimana di pausa agonistica: l’incontro casalingo con Nuoro è stato infatti rimandato al 17 dicembre. Numeri alla mano, Mezzocorona è matematicamente fuori dalla Coppa Italia: tuttavia una vittoria sarebbe di notevole importanza anche per le trentine. Con i 2 punti le rotaliane si rilancerebbero in chiave salvezza, e potrebbero persino gettare le basi di un possibile aggancio ai playoff scudetto da concretizzarsi nella seconda parte della stagione. Lo scorso 8 novembre, Mezzocorona ha cancellato lo zero in classifica riportando una brillante affermazione interna sulla Sirio Toyota Teramo: 33-24 al pala Fornai. “Le nostre aspettative a inizio stagione erano differenti, inutile negarlo – sottolinea Annachiara Campestrini, terzino e vero emblema della Pallamano Mezzocorona – Puntavamo chiaramente alla qualificazione in Coppa Italia e pensavamo di poter costruire un percorso più lineare. Tuttavia, quest’anno la squadra è cambiata molto: siamo un gruppo giovane, con tante giocatrici nuove, e l’inizio ha inevitabilmente coinciso con un periodo di assestamento. La mancanza di esperienza in alcuni momenti si è fatta sentire e abbiamo pagato un po’ di discontinuità: alterniamo prestazioni molto solide, come quella contro Teramo dove la difesa è stata determinante, ad altre in cui commettiamo errori evitabili. Credo che uno dei nostri ostacoli principali sia la continuità mentale: quando le cose si complicano facciamo più fatica a reagire insieme, e questo ci costa punti pesanti. Detto questo, il gruppo sta comunque crescendo: ora ci conosciamo meglio, e stiamo lavorando proprio per superare i difetti evidenziati finora. Sappiamo di avere un buon margine di miglioramento, e puntiamo fortemente a dimostrarlo: partendo da quella fase difensiva che rappresenta un nostro preciso punto di forza e che a mio parere è determinante nel condurre alla vittoria”.

Giulia Cosentino, ala/pivot della Casalgrande Padana

“Al momento stiamo bene, sia moralmente sia fisicamente – prosegue il terzino della compagine rotaliana – Permane qualche piccolo acciacco, ma si tratta di piccoli problemi che confidiamo di risolvere in tempo per sabato. Le due settimane di stop ci hanno aiutate a recuperare energie e a “resettare” mentalmente dopo la trasferta sul campo di Ferrara, che non è andata come volevamo. D’altro canto, avere due settimane senza giocare ha anche un aspetto negativo: bisogna infatti ritrovare la giusta mentalità di gioco, Per questo non so dire se la pausa sarà un vantaggio o uno svantaggio: lo capiremo direttamente al pala Keope”.

La centrale/terzino biancorossa Irene Stefanelli

Annachiara Campestrini si sofferma poi sulla Casalgrande Padana: “Un organico davvero solido, ma ciò non costituisce certo una novità. Si tratta infatti di un gruppo che lavora insieme da ormai diverso tempo, e ciò traspare chiaramente dal modo in cui le biancorosse si esprimono in campo. Casalgrande ha perso un punto di riferimento di straordinaria importanza come Ilenia Furlanetto, ma in compenso ha inserito nomi di spessore: le ragazze emergenti cresciute nel Settore giovanile, e poi ovviamente la nuova arrivata Irene Stefanelli. L’elevata qualità nell’esprimere un gioco corale e collettivo rappresenta uno tra i principali punti di forza casalgrandesi: se riuscirà a mantenere la necessaria continuità nel far valere il proprio potenziale, credo proprio che la Padana potrà davvero ritagliarsi un posto nella griglia dei playoff scudetto. Quanto all’imminente confronto che disputeremo, ritengo che da parte nostra sarà necessario fare parecchia attenzione a Charity Iyamu. Senza nulla togliere ai consistenti meriti di tutto il resto della squadra, lei ha avuto un ruolo determinante nella vittoria con Mestrino mettendo a segno reti numerose e pesanti”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

“Immagino che entrambe le contendenti manifesteranno notevole vivacità e convinzione nel cercare il successo – aggiunge il terzino gialloverde – La Casalgrande Padana può contare sulla molla che deriva dalla possibile qualificazione alla Coppa Italia, ma anche noi siamo molto motivate: vogliamo vincere per dimostrare prima a noi stesse e poi agli altri che non siamo la squadra vista nella prima parte della stagione. Credo dunque che entrambe le formazioni arrivino alla partita con una forte spinta a fare risultato, sia pure per motivi differenti”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 6 dicembre si giocheranno anche Jomi Salerno-Alì Best Espresso Mestrino e Sirio Toyota Teramo-Bressanone Südtirol. L’undicesima giornata prevede poi i posticipi Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice (17 dicembre), Germancar Nuoro-Leno (3 gennaio) e Cellini Padova-Cassano Magnago (6 gennaio).

Classifica: Ac Life Style Erice 18 punti; Cassano Magnago e Jomi Salerno 16; Bressanone Südtirol* 14; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova* 8; Germancar Nuoro* e Casalgrande Padana 7; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona* e Alì Best Espresso Mestrino 2. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 9 partite, mentre le altre ne hanno disputate 10.

In alto, un’altra immagine di Margherita Rossi. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, un’energica Casalgrande Padana conquista il secondo blitz stagionale

padana

ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO – CASALGRANDE PADANA  25 – 26

ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO: Anziliero 1, Bernardi, Brunetti 3, Bucur, Cabrini 2, Campagnaro, Gloria Chiarotto, Di Fede (P), Galvan, Mamet 9, Onesti 2, Pinto Pereira (P), Pugliese 2, Rubin, Sabbion 3, Tisato 3. All. Giuseppe Lucarini.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 2, Artoni S. 2, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Giovannini, Iyamu 8, Lusetti 1, Niccolai Apostol 1, Orlandi 1, Rossi, Stefanelli 8. All. Elena Barani.

ARBITRI: Tramontini e Sicher.

NOTE: primo tempo 9-14. Rigori: Alì Best Espresso Mestrino 2 su 2, Casalgrande Padana 5 su 5. Esclusioni per due minuti: Alì Best Espresso Mestrino 3, Casalgrande Padana 1. Espulsa al 20’pt Cabrini (A) per intervento su Lusetti.

L’esultanza della Casalgrande Padana al palasport di Lissaro, sùbito dopo l’affermazione sull’Alì Best Espresso Mestrino (foto Pallamano Spallanzani Casalgrande)

In tutta evidenza, l’aria patavina giova parecchio alla Casalgrande Padana. Dopo il blitz piazzato lo scorso 11 ottobre sul campo del Cellini Padova, le biancorosse hanno espugnato anche il palasport di Lissaro: per la compagine ceramica, il rocambolesco ma prezioso successo contro l’Alì Best Espresso Mestrino rappresenta quindi la seconda affermazione esterna della stagione. Nella serata di sabato 29 novembre, si è giocato per il decimo turno della serie A1 femminile: in altre parole, la penultima giornata della fase ascendente.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

L’organico allenato da Elena Barani ha ottenuto due punti di notevole valore, al termine di una gara che soprattutto durante la ripresa ha richiesto fortissime energie pure sotto il profilo psicologico. In questo modo, le casalgrandesi hanno rilanciato la propria candidatura alla conquista di un posto nel tabellone della Coppa Italia: un tabellone che, giova ricordarlo, comprenderà le 8 formazioni meglio piazzate al termine dell’andata. Ovviamente, per sperare di centrare un posto nella griglia cerchiata bisognerà dare piena continuità alla vittoria ottenuta contro Mestrino. Di conseguenza Francesca Franco e socie dovranno avere la meglio anche sabato 6 dicembre, nel confronto casalingo con Mezzocorona che chiuderà il percorso biancorosso nella prima metà della stagione regolare. Nulla può dirsi scontato o già scritto in partenza: ad ogni modo le indicazioni emerse a Lissaro lasciano intravedere solidi motivi di ottimismo per questa Casalgrande Padana, che peraltro proveniva dalla più che onorevole sconfitta casalinga contro la fuoriserie Jomi Salerno.

Simona Artoni, ala/centrale biancorossa

Per quanto concerne la cronaca del duello con le gialloverdi venete, durante il primo tempo le biancorosse non hanno incontrato grandi problemi nell’esprimere un visibile predominio territoriale. Fino all’intervallo, la buona volontà dell’Alì Best Espresso si è scontrata con una Casalgrande Padana davvero in gran serata: sia per quanto riguarda l’attacco, sia dal punto di vista delle costruzioni difensive. Al 10′ la situazione era in perfetta parità sul 3-3, ma da lì in avanti le ospiti hanno man mano preso il largo con crescente sicurezza: al 20′ la Padana guidava sul 6-9, poi la formazione ceramica è giunta all’intervallo con 5 lunghezze di vantaggio sul 9-14.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Partita finita? Neanche per idea. Dopo la pausa, fra il 30′ e il 50′, Casalgrande è incappata in una serie di appannamenti che hanno riguardato soprattutto i meccanismi della difesa. Mestrino ne ha saputo approfittare senza alcun indugio, per riportarsi pienamente in partita. Al 40′ la Padana era ancora avanti, ma soltanto con 3 reti di scarto (15-18): cinque minuti più tardi la situazione era ancora favorevole alla compagine ospite, ma di strettissima misura sul 19-20. Di lì a poco, e più esattamente al 48′, le gialloverdi hanno quindi rimesso la sfida totalmente in discussione piazzando l’aggancio sul 21-21. Ancora parità al 50′, con il tabellone che indicava 22-22.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

A quel punto, per la Casalgrande Padana si è temuto il materializzarsi del film già visto a Ferrara: sul campo della Securfox Ariosto Ferrara, le biancorosse avevano accumulato 6 reti di vantaggio per poi raccogliere soltanto un pareggio. Tuttavia, il film non si è ripetuto: questa volta la compagine ceramica ha retto, senza mai perdere la bussola nel concitato finale di gara. Mestrino ha sperato in un risultato utile fino agli ultimissimi istanti, ma nei 600 secondi conclusivi la Padana è sempre rimasta in vantaggio con un margine oscillante tra 1 e 2 reti. Finale thrilling: a pochi secondi dal termine gli arbitri hanno concesso un rigore alle casalgrandesi, per poi modificare la decisione in seguito alla consultazione delle immagini Ivr. Il rigore biancorosso si è quindi tramutato in un pallone nelle mani delle ragazze venete, che in tal modo avrebbero potuto andarsi a prendere il pareggio: tuttavia, l’ultimo tiro di Rachele Onesti si è risolto in un pallonetto agevolmente e prontamente intercettato dal portiere Elisa Ferrari. La Casalgrande Padana ha così potuto festeggiare il definitivo 25-26.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto concerne i riscontri individuali, Charity Iyamu si è mossa in piena sintonia con la brillantezza realizzativa che abitualmente la contraddistingue: 8 le sue realizzazioni. Lo stesso vale per Irene Stefanelli, autrice a sua volta di 8 centri davanti a quel pubblico di cui lei è stata a lungo beniamina: la centrale/terzino biancorossa è infatti originaria proprio di Mestrino, e ha vestito la casacca gialloverde in varie stagioni. Quanto all’Alì Best Espresso, alle padrone di casa non sono bastati i 9 centri della centrale/terzino tedesco-argentina Agustina Mamet.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Finale davvero degno di Hitchcock – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Andando con ordine, durante la prima frazione di gioco abbiamo costruito una pallamano complessivamente ordinata e precisa: qualche errore da parte nostra c’è stato, ma si tratta di sbavature che non hanno affatto scalfito l’elevata qualità generale di ciò che siamo state capaci di evidenziare. Nella ripresa, la sfida è quindi diventata in decisa salita: noi abbiamo iniziato a sbagliare troppo, soprattutto per quanto riguarda gli assetti difensivi. Intorno alla nostra porta si sono aperti varchi che non dovevamo concedere, spazi che Mestrino ha sfruttato al meglio per riportarsi pienamente in partita. In tutta sincerità, nel secondo tempo io ho visualizzato nella mia mente un copione parallelo: ho continuato a dirmi e a ripetermi che stavolta dovevamo veramente ottenere l’intera posta in palio, evitando di replicare le vicende che hanno caratterizzato la trasferta di Ferrara. Con l’avvicinarsi del finale di partita, il clima è diventato sempre più difficile da gestire pure sul piano degli umori: d’altro canto le nostre ragazze sono state in grado di reggere l’urto in maniera davvero pregevole. Abbiamo dimostrato lucidità, tenacia e una fortissima tenuta sul piano mentale: tutte caratteristiche che hanno rivestito un ruolo basilare nel permetterci di pervenire a questa vittoria così saliente, e cercata con la massima convinzione”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino biancorossa e grande ex di turno

“Impossibile mostrare rammarico dopo un successo così, ci mancherebbe altro – prosegue la timoniera biancorossa – Io continuo comunque a pensare che avremmo potuto chiudere i conti con buon anticipo, arrivando a mettere in cassaforte i due punti senza aspettare la sirena finale. In special modo tra il 30′ e il 45′ abbiamo fatto troppo affidamento sugli spunti individuali, lasciando un po’ da parte quel gioco corale e ben strutturato di cui siamo capaci: in compenso la concentrazione non è mai mancata, e soprattutto non ci siamo mai lasciate sopraffare dagli eventi continuando a credere con forza nella vittoria. Il tutto affrontando avversarie niente affatto arrendevoli, contraddistinte da una tipologia di manovra che spesso ci ha creato difficoltà. Alla luce di tutti questi aspetti, si tratta di un’affermazione che conferma gli incoraggianti segnali già emersi nel pur infruttuoso duello casalingo con Salerno”. 

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

E dunque, appuntamento per sabato 6 dicembre contro Mezzocorona: al pala Keope, dalle ore 18,30. “Il fatto che Mezzocorona condivida l’ultimo posto proprio con Mestrino non vuol dire assolutamente nulla, di partite facili non ce ne sono e non lo sarà neppure questo incontro che ci attende – evidenzia Elena Barani – Mezzocorona ha un organico con nomi di buon lignaggio, e nei prossimi giorni non mancheremo affatto di studiarla con minuziosa attenzione. Tutte noi teniamo parecchio a entrare nel tabellone di Coppa Italia, e di conseguenza dovremo giocoforza vincere anche sabato prossimo: la nostra carica motivazionale sarà quindi altissima ancora una volta, e ciò potrà senz’altro aiutarci nel cercare una nuova vittoria che comunque non si presenta affatto scontata”.

Il terzino gialloverde Marianna Cabrini (foto pagina Fb Pallamano Mestrino)

“E’ un vero peccato, perchè questa sembrava davvero essere la volta buona per centrare l’agognato ritorno al successo – commenta Marianna Cabrini, terzino classe 2005 in forza all’Alì Best Espresso Mestrino – Nel corso del primo quarto d’ora abbiamo costruito una pallamano contraddistinta da una buona dose di efficienza, sotto ogni punto di vista: poi però c’è stata la mia espulsione, unita a qualche errore di troppo che potevamo senza dubbio risparmiarci. Così ci siamo in parte destabilizzate, e d’altro canto la Casalgrande Padana non ha incontrato tentennamenti nello sfruttare ogni spazio prendendo quindi il largo in termini di punteggio. Durante la ripresa siamo comunque riuscite a risollevarci in maniera maiuscola, fornendo una prova corale che non a caso è stata costantemente applaudita da parte della nostra platea. Purtroppo ci è mancato quel briciolo di precisione e di concentrazione in più nei momenti-chiave, ma comunque questa sfida ci insegna che non dobbiamo affatto disperarci. Sabato prossimo 6 dicembre faremo visita alla Jomi Salerno, e dunque al momento il calendario non si presenta certo amico: ad ogni modo noi abbiamo ciò che serve per provare ad abbandonare l’ultimo posto in tempi non lunghi, e il secondo tempo contro Casalgrande ne rappresenta una chiara testimonianza”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Nell’anticipo di domenica 23 novembre, Leno-Securfox Ariosto Ferrara 40-22. Sabato 29/11 si è giocata anche Ac Life Style Erice-Sirio Toyota Teramo 42-23. Domenica 30/11, Cassano Magnago-Jomi Salerno 28-26. La decima giornata si chiuderà mercoledì 17 dicembre con i posticipi Bressanone Südtirol-Cellini Padova e Mezzocorona-Germancar Nuoro.

Classifica: Ac Life Style Erice 18 punti; Cassano Magnago e Jomi Salerno 16; Bressanone Südtirol* 14; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova* 8; Germancar Nuoro* e Casalgrande Padana 7; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona* e Alì Best Espresso Mestrino 2. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 9 partite, mentre le altre ne hanno disputate 10.

In alto, un altro momento di esultanza della Casalgrande Padana a Lissaro (foto Pallamano Spallanzani Casalgrande). Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana sfida Mestrino: trasferta con vista sulla Coppa Italia

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Rinfrancata dalla lusinghiera prova fornita nel duello casalingo con la super potenza Jomi Salerno, la Casalgrande Padana si appresta a tornare sul palcoscenico della serie A1 femminile. In agenda la decima giornata, penultima della fase di andata: sabato 29 novembre le biancorosse faranno tappa al palasport di Lissaro, nel Padovano, per affrontare l’Alì Best Espresso Mestrino. Fischio d’inizio fissato per le ore 18.30, direzione arbitrale affidata a Leonardo Tramontini e Andrea Sicher. In palio due punti di importanza senza dubbio rilevante, per entrambe le contendenti. La compagine ceramica cerca la qualificazione alla Coppa Italia, che verrà assegnata alle otto formazioni meglio piazzate dopo i primi 11 turni. Viceversa, le gialloverdi non possono più ambire a entrare nel tabellone di Coppa: Mestrino andrà comunque alla ricerca di un successo motivante e prezioso, per risollevarsi dall’ultimo posto e per gettare le basi di un possibile futuro aggancio alla zona playoff.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, le casalgrandesi sono pronte a ripartire dalla brillante partita disputata contro Salerno campione d’Italia in carica. Martedì 18 novembre le blurosa hanno espugnato il pala Keope col punteggio di 20-26, ma le padrone di casa sono comunque riuscite a esprimere una pallamano di elevato tenore qualitativo: non a caso, al 50′ la blasonata formazione campana era avanti nel punteggio soltanto con una rete di scarto.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

“Abbiamo fornito una vera e propria prova di carattere – sottolinea la pivot biancorossa Alessia Artoni, classe 2000 – Innanzitutto, nell’affrontare la Jomi Salerno non avevamo chissà quali pesi psicologici da sopportare: le avversarie di turno partivano largamente con i favori del pronostico, e dunque noi eravamo animate dalla classica serenità di chi non ha nulla da perdere. Inoltre, la nostra ferrea volontà di riscatto ha giocato un ruolo rilevante. Di recente abbiamo dovuto fare i conti con due amari passaggi a vuoto casalinghi, rispettivamente contro Sirio Toyota Teramo e Germancar Nuoro: due sconfitte che peraltro hanno coinciso con prove piuttosto opache da parte nostra. Nel prepararci al duello con Salerno, tutte noi siamo state guidate dalla ferma intenzione di voltare pagina e di regalare gratificazioni ben maggiori al pubblico che ci segue. Un atteggiamento che ha trovato puntuale riscontro sul parquet di gioco. Al tempo stesso rimane una punta di amarezza, per avere ceduto nei minuti finali: d’altro canto, bisogna pur sempre tenere presente l’elevatissima caratura di chi avevamo di fronte. Salerno è una vera fuoriserie, e a testimoniarlo non ci sono soltanto i numeri: a mio parere, si tratta della squadra che gioca la miglior pallamano di questa serie A1″.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

In questa imminente trasferta veneta, come sempre l’allenatrice biancorossa Elena Barani può contare su ranghi quasi completi: ancora una volta, la sola assente annunciata è la lungodegente Emma Baroni. “Siamo in forma, sotto ogni punto di vista – rimarca Alessia Artoni – Il morale è quello giusto, e inoltre la condizione fisica continua a fornirci riscontri che non esito a definire soddisfacenti. Il calendario propone varie pause, come quella dello scorso fine settimana: di conseguenza il compito di conservare il ritmo-partita potrebbe diventare non così semplice, ma io credo che almeno per noi si tratti di un problema ampiamente affrontabile. Del resto le pause erano ben note fin dall’estate, e quindi lamentarsene adesso sarebbe piuttosto fuori luogo. Ovviamente, nessuna di noi ha la minima intenzione di sottovalutare la consistente fame di punti che animerà l’Alì Best Espresso Mestrino: tuttavia, continuo a pensare che il nostro atteggiamento rivestirà un ruolo decisivo nel delineare il punteggio finale. Chi ci conosce lo sa bene: noi non abbiamo mezze misure, o tanto bene o tanto male. Siamo capaci di costruire prestazioni grandiose come quelle contro Cassano Magnago o Salerno, ma anche di sviluppare prove decisamente sottotono come nelle già citate sfide con Nuoro e Teramo. Tutto sta quindi nel saper mostrare il vero volto di questa Casalgrande Padana: se così avverrà, le possibilità di successo prenderanno sempre più concretezza con il passare dei minuti”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino biancorossa e grande ex di turno

La vice capitana biancorossa effettua quindi alcune irrinunciabili valutazioni in ottica Coppa Italia: “Di solito non amo perdermi in chissà quali tabelle di marcia o calcoli matematici, ma in questo caso non serve fare grandi conteggi. Per accedere alla Coppa Italia ci serve necessariamente un duplice successo, prima sul campo di Mestrino e poi nel confronto casalingo di sabato 6 dicembre con Mezzocorona. Arrivando a quota 9 in graduatoria, penso proprio che l’obiettivo qualificazione potrà dirsi raggiunto: è un traguardo a cui teniamo moltissimo, in grado di darci una spinta motivazionale che sarà molto utile nel corso di entrambe le partite”.

Gloria Chiarotto, pivot in forza all’Alì Best Espresso (foto pagina Ig Pallamano Mestrino)

QUI ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO. Le gialloverdi allenate da Giuseppe Lucarini sono in arrivo dalla sconfitta sul campo della Germancar Nuoro, 25-18 lo scorso 15 novembre. All’attivo della compagine padovana c’è tuttavia il successo ottenuto nel turno inaugurale, 29-31 sul parquet di Mezzocorona. Ora, al palasport di Lissaro si profila una partita molto speciale per Irene Stefanelli: la centrale/terzino biancorossa è la grande ex di turno, ed è originaria proprio di Mestrino. “La sfida contro Casalgrande non sarà di certo semplice – osserva Gloria Chiarotto, pivot classe 2006 in forza all’Alì Best Espresso Mestrino – Tuttavia, è fondamentale dimostrare che non ci arrendiamo nonostante i risultati delle scorse partite. Senza dubbio abbiamo lavorato con costanza, e ora cercheremo di usare questa breve pausa come ripartenza: provando a riportare più limpidezza nel gioco e in quello che sappiamo fare. Inoltre, speriamo che il fatto di giocare davanti al nostro pubblico ci dia la forza che ci manca per raggiungere questi obiettivi”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La decima giornata ha preso il via domenica 23 novembre con l’anticipo Leno-Securfox Ariosto Ferrara 40-22. Sabato 29/11 si giocherà anche Ac Life Style Erice-Sirio Toyota Teramo, mentre domenica 30 è prevista Cassano Magnago-Jomi Salerno. Il turno si concluderà poi mercoledì 17 dicembre con Bressanone Südtirol-Cellini Padova e Mezzocorona-Germancar Nuoro.

Classifica: Ac Life Style Erice e Jomi Salerno 16 punti; Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 14; Leno* 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 8; Germancar Nuoro 7; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara* 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. Leno e Securfox Ariosto Ferrara hanno disputato una partita in più.

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Salerno passa al Keope ma la Casalgrande Padana entusiasma ugualmente

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CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO  20 – 26
CASALGRANDE PADANA:
Artoni A. 5, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 5, Lusetti, Niccolai Apostol, Orlandi, Rossi, Stefanelli 6. All. Barani.
JOMI SALERNO: Andriichuk 4, Dalla Costa, Danti (P), De Santis 1, Gislimberti 4, Gomez Hernandez 1, Lanfredi 2, Lauretti Matos 2, Mangone 5, Nukovic 3, Piantini Avedano (P), Rossomando 4, Salvaro, Woller. All. Araujo.
ARBITRI: Daniele e Gianluca Testa.
NOTE: primo tempo 11-12. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 6, Jomi Salerno 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Jomi Salerno 1.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana. Alla sua destra, l’ala biancorossa Marianna Orlandi

Una sconfitta a testa alta, anzi altissima. Come previsto dal pronostico della vigilia, la Casalgrande Padana ha pagato dazio al pala Keope contro la fuoriserie Jomi Salerno: tuttavia le padrone di casa hanno saputo fornire una tra le loro migliori prove stagionali, e l’andamento della partita parla davvero chiaro in tal senso. Le blasonate blurosa stanno veleggiando nell’alta classifica, e peraltro sono in arrivo dalla qualificazione agli ottavi di finale della European Cup: nonostante ciò, la compagine campana ha dovuto faticare parecchio per domare una compagine ceramica capace di mettere in mostra un gioco davvero spumeggiante. Nonostante il passaggio a vuoto, Francesca Franco e socie hanno fornito ottimi segnali in vista della conclusione di questa fase di andata: i duelli contro Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona saranno decisivi nel delineare le prospettive biancorosse in chiave qualificazione alla Coppa Italia.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Nella serata di martedì 18 novembre, al pala Keope, si è giocato per il nono capitolo della serie A1 di pallamano femminile. Le ragazze guidate da Elena Barani hanno interpretato l’incontro tenendosi lontane fin da sùbito da ogni forma di timore reverenziale: la Casalgrande Padana ha fatto la voce grossa fin dai primi minuti, per nulla intimorita dalle elevate credenziali che contraddistinguono la Jomi. Eloquenti i parziali: al 10′ le beniamine locali erano avanti 3-2, mentre al 20′ Salerno conduceva di sole 2 lunghezze sul 6-8. Tutto questo fino ad arrivare all’intervallo: le blurosa hanno chiuso il primo tempo avanti di strettissima misura, sull’11-12. 

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

A inizio ripresa, la formazione allenata dal trainer brasiliano Leandro Araujo ha accennato a un tentativo di fuga: prova ne sia il 12-15 che il tabellone luminoso indicava al minuto numero 40. Tuttavia, la Casalgrande Padana ha trovato le vie giuste per rimanere ampiamente in partita: non a caso, a 10 minuti dal termine le plurititolate ospiti erano avanti di una sola rete sul 18-19. Nel finale, le campionesse d’Italia in carica hanno manifestato quel tocco di freddezza e lucidità in più per prendere il largo in modo definitivo: per contro, la Padana ha un po’ pagato i rilevanti sforzi messi in campo durante le fasi precedenti. Al termine la Jomi Salerno ha quindi festeggiato una preziosa affermazione, mantenendo fede ai galloni di super potenza che caratterizzano l’organico blurosa: tuttavia, la Casalgrande Padana ha comunque guadagnato i meritati applausi del folto e partecipe pubblico convenuto al pala Keope.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana biancorossa

Per quel che riguarda le prove individuali, nella brillantezza complessiva dell’organico di casa spiccano le 6 reti totalizzate da Irene Stefanelli: la centrale/terzino di scuola Mestrino ha conquistato la palma di miglior realizzatrice dell’incontro. A livello offensivo, pregevoli riscontri anche da parte di Alessia Artoni e Charity Iyamu: 5 realizzazioni a testa. Peraltro poco prima dell’intervallo Charity Iyamu ha dovuto abbandonare la sfida, a causa di una fortuita botta in seguito a un contrasto di gioco: tuttavia, a inizio ripresa il terzino di scuola Prato è tornata regolarmente in campo. Da segnalare anche i ripetuti e plateali interventi di Elisa Ferrari, grande ex di turno.

Ex di turno pure Asia Mangone, che si è distinta nelle file ospiti con 5 gol all’attivo: da rimarcare pure i 4 centri a testa siglati da Iuliia Andriichuk, Aurora Gislimberti e Giulia Rossomando.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Chi allena non può certo essere felice per una sconfitta – commenta Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana – Non nego una punta di dispiacimento, legata alle vicende che hanno contraddistinto i minuti conclusivi. Ci è mancato davvero pochissimo per arrivare a un divario meno netto: purtroppo, non siamo riuscite a mantenere quell’intensità e quella concretezza che abbiamo manifestato per ben 52 minuti. Nel finale ci sono mancati i necessari guizzi vincenti, e così la Jomi ne ha approfittato appieno da grande squadra qual è. D’altro canto, io sono molto felice per le risposte che le nostre ragazze hanno fornito: sia in attacco sia soprattutto in difesa, ma pure sul piano dell’atteggiamento. L’intera squadra ha riguadagnato parecchio smalto in termini di autostima, convinzione: inoltre abbiamo concesso soltanto 26 gol a una fuoriserie come la Jomi, dato pregevole e niente affatto trascurabile. Per lunghissimo tempo, siamo riuscite a giocare alla pari contro questa vera fuoriserie della pallamano italiana e internazionale: con queste premesse, le prospettive per fare bene nelle ultime due sfide di andata ci sono proprio tutte”.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

La Casalgrande Padana tornerà alla ribalta sabato 29 novembre, al palasport di Lissaro contro l’Alì Best Espresso Mestrino: fischio d’inizio alle ore 18,30. A seguire, il 6 dicembre le biancorosse ospiteranno Mezzocorona al Keope. Due confronti-chiave nella lotta per l’accesso alla Coppa Italia, che sarà assegnato alle prime 8 in classifica al termine della fase ascendente. “Di per sè, la pausa agonistica del prossimo fine settimana non sposta nulla di sostanziale – sottolinea Elena Barani – Vorrà dire che avremo qualche giorno in più per prepararci al meglio, e per recuperare energie preziose. Questa prova contro Salerno, pur infruttuosa, rafforza le nostre credenziali in vista delle due sfide che ci attendono: due partite che ci diranno chiaramente a quale tavolo potremo sedere in questa serie A1″.

Asia Mangone, ala/terzino della Jomi Salerno (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno)

“Un successo niente affatto semplice da ottenere – afferma quindi l’ala/terzino Asia Mangone, ex biancorossa in forza alla Jomi Salerno – Per venire a capo vittoriosamente di questo confronto, sono servite doti di primissimo piano: sia a livello di organizzazione di gioco, sia sotto il profilo mentale. Anche per questo sono due punti che impreziosiscono in maniera ulteriore il nostro cammino, due punti ci danno nuova spinta in vista del cammino che stiamo portando avanti: tanto in Italia, quanto sul palcoscenico della European Cup. Quanto a me, non nascondo una certa emozione nel tornare qui al pala Keope: un ambiente in cui sono nata e cresciuta sportivamente. Ho visto un’ottima Casalgrande Padana, in piena forma e senza dubbio in grado di ritoccare all’insù la propria situazione di classifica”. Sabato prossimo 22 novembre, la Jomi Salerno ospiterà Bressanone. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della nona giornata sono Germancar Nuoro-Alì Best Espresso Mestrino 25-18, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 34-27, Sirio Toyota Teramo-Leno 33-37, Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-21 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 25-36.

Classifica: Ac Life Style Erice 16 punti; Jomi Salerno*, Bressanone Südtirol* e Cassano Magnago 14; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Cellini Padova 8; Germancar Nuoro 7; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. Jomi Salerno e Bressanone Südtirol una partita in meno.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita di martedì 18 novembre contro Salerno.

A1 femminile, Keope extra lusso: la Casalgrande Padana ospita le tricolori in carica di Salerno

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La Casalgrande Padana ha collezionato soltanto un punto nelle 3 partite più recenti, e per giunta all’orizzonte c’è un impegno casalingo che non sembra affatto l’ideale per rompere il digiuno di vittorie. D’altro canto, le biancorosse sono ben lontane dal sentirsi rassegnate ancora prima di giocare. Al contrario, il chiaro traguardo a cui aspira la compagine ceramica sta nel fornire una prova di rilevante spessore qualitativo: per giunta nel contesto di un duello super lusso, contro nientemeno che le campionesse d’Italia in carica. Martedì 18 novembre, dalle ore 18.30, i riflettori del pala Keope si accenderanno sul confronto tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno: sfida valevole per il 9° turno della serie A1 di pallamano femminile. In origine la partita era prevista per sabato 15/11, ma il fruttuoso impegno europeo dell’organico campana ha determinato lo spostamento di data.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della compagine ceramica

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, le biancorosse sono in arrivo dallo stop casalingo maturato contro la Germancar Nuoro. Nonostante i 6 sigilli totalizzati da Irene Stefanelli, lo scorso 8 novembre le isolane hanno espugnato il Keope con il punteggio di 24-28. Le considerazioni della centrale/terzino classe ’98 prendono le mosse proprio dalla sconfitta con le verdiazzurre di Sardegna: “Non so dire se avremmo potuto vincere o quantomeno pareggiare. Il compito di effettuare valutazioni basate sui “se” e sui “ma” serve a ben poco, e forse adesso come adesso sarebbero chiacchiere senza troppo valore. Tuttavia, di certo avremmo potuto fare meglio: mi riferisco all’intessitura di gioco, e allo spirito che abbiamo messo in campo lungo l’intero arco del confronto. Nella settimana che ha preceduto la partita, ci siamo preparate in maniera volenterosa e senza dubbio minuziosa: doti che però si sono dissolte già nei primi minuti della partita. Fin dall’inizio siamo incappate in troppi tentennamenti, legati in particolare allo scarso funzionamento delle collaborazioni difensive: inoltre, più in generale, abbiamo persino dato l’impressione di non avere quella ferma proiezione verso la vittoria che ci dovrebbe sempre caratterizzare. Sembrava che avessimo poca volontà di giocare, di costruire, di lasciare un segno efficace”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Senza dubbio, la Casalgrande Padana vista contro Nuoro è ben differente rispetto a quella vista in molte altre occasioni – rimarca Irene Stefanelli – A fine partita eravamo parecchio scoraggiate e la delusione si è fatta parecchio sentire: inutile stare qui a negarlo. In compenso, ben presto l’amarezza ha lasciato il posto a una ferma e marcata volontà di riscatto: in questi giorni ci siamo concentrate a fondo, lavorando con la marcata e precisa intenzione di reagire con forza a questo periodo un po’ negativo. Gli obiettivi a cui puntiamo sono chiari: sia in vista del duello con Salerno, sia in previsione degli altri confronti che ci attendono da qui alla sosta natalizia. Siamo più che mai intenzionate a voltare pagina, e a dimostrare con chiarezza che questa Casalgrande Padana può fare molto meglio rispetto al duello con la Germancar. Noi possiamo contare su qualità rilevanti e oggettive, e senza dubbio siamo contraddistinte dalla capacità di creare grattacapi a qualsiasi altra squadra di questo massimo campionato: ora è il momento di tornare a darne piena prova sul campo, e ne siamo ben consapevoli. Proprio per questo abbiamo operato a fondo sia sulla difesa, sia sugli assetti offensivi: con l’obiettivo di arrivare a individuare e applicare una tipologia di manovra più semplice ed efficiente”.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Contro la Jomi Salerno, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà nuovamente fare a meno della lungodegente Emma Baroni: per il resto, non si preannunciano altre defezioni nelle file casalgrandesi. “Sotto il profilo della condizione fisica, la nostra squadra è senza dubbio in forma – rimarca la centrale/terzino originaria di Mestrino – Ora i miglioramenti che dobbiamo concretizzare riguardano sia la struttura di gioco, sia la mentalità che esprimiamo sul palcoscenico agonistico”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi in azione contro Nuoro

Le blurosa campane hanno appena ottenuto l’accesso agli ottavi di finale della European Cup, estromettendo le polacche dell’Elblag. L’8 novembre, la sfida di andata in terra di Polonia è terminata 26-26: sabato scorso 15 novembre Salerno ha quindi esultato al pala Palumbo, aggiudicandosi la sfida di ritorno per 33-32 dopo i rigori. In tale occasione, l’ex casalgrandese Asia Mangone ha contribuito alla vittoria totalizzando ben 8 centri. “Non ne sono affatto sorpresa – sottolinea Irene Stefanelli – La Jomi ha ottenuto una qualificazione meritatissima: del resto le blurosa hanno le potenzialità necessarie per creare serie difficoltà a qualsiasi tipo di organico, anche in campo internazionale. Stiamo infatti parlando di un organico contraddistinto da numerose individualità di valore, in ogni zona del campo: individualità che peraltro hanno trovato gli assetti e le strategie necessarie per sviluppare un gioco corale, efficiente, dirompente e mai banale”.

Elisa Ferrari, portiere casalgrandese ed ex Salerno

“Anche quest’anno Salerno è tra le maggiori potenze della serie A1, e sulla carta risulta essere più forte di noi – aggiunge la centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana – Oltretutto le blurosa sanno recuperare energie molto in fretta, e l’agenda affollata le porta a far valere ancora di più il loro potenziale. Di conseguenza, il fatto di tornare in campo a sole 72 ore di distanza dal palcoscenico europeo non scalfirà affatto lo smalto della Jomi. Dalla nostra parte c’è però il fatto di non avere nulla da perdere, e quindi di giocare senza il peso del pronostico favorevole. Per quel che ci riguarda, la meta primaria da raggiungere sta nel fornire una buona prova e nel ritrovare quell’efficace serenità a livello di gioco che contro Nuoro ci è mancata. Se così sarà, creeremo le condizioni migliori per recitare un ruolo di primo piano anche in questo duello così severo”.

La pivot blurosa Aurora Gislimberti, qui in azione durante la sfida di European Cup al pala Palumbo contro Elblag (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno)

QUI JOMI SALERNO. Aurora Gislimberti si sofferma dapprima sul vittorioso impegno nella European Cup: “Siamo davvero soddisfatte – evidenzia la pivot blurosa, 4 gol nel ritorno contro Elblag – È stata una partita intensa, giocata con determinazione e maturità, in cui siamo riuscite a tenere testa a un Elblag davvero ben preparato. Il risultato ottenuto contro le polacche rappresenta un’ulteriore spinta motivazionale per tutto il gruppo, e ci dà ancora più fiducia per il prosieguo della stagione”.

Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa

In campionato, le ragazze allenate dal tecnico brasiliano Leandro Araujo hanno costruito un percorso quasi perfetto: 6 vittorie su 7 partite, e una sola sconfitta maturata nel duello interno con l’altra super potenza Erice. “Dopo il successo europeo, non possiamo certo adagiarci sugli allori – rimarca Aurora Gislimberti, classe 2004 – Al contrario dobbiamo restare concentrate, perché adesso ci aspetta una sfida altrettanto importante. Casalgrande è sempre un campo ostico, dove il ritmo è alto e ogni dettaglio può fare la differenza. Mi aspetto una partita insidiosa, in cui serviranno lucidità, precisione e grande compattezza di squadra. Stiamo lavorando con impegno per farci trovare pronte e continuare il nostro percorso di crescita, ben sapendo che ogni gara è un’occasione per migliorare e dimostrare quanto valiamo”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della nona giornata sono Germancar Nuoro-Alì Best Espresso Mestrino 25-18, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 34-27, Sirio Toyota Teramo-Leno 33-37, Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-21 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 25-36. 

Classifica: Ac Life Style Erice 16 punti; Cassano Magnago e Bressanone Südtirol* 14; Jomi Salerno** 12; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Cellini Padova 8; Germancar Nuoro 7; Casalgrande Padana* e Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. La Jomi Salerno ha disputato due partite in meno, Bressanone Südtirol e Casalgrande Padana una in meno.

In alto, un’altra immagine di Irene Stefanelli. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, nuovo stop casalingo per la Casalgrande Padana: Nuoro espugna il Keope

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CASALGRANDE PADANA – GERMANCAR NUORO  24 – 28

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 1, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 6, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 4, Rossi 2, Stefanelli 6. All. Elena Barani.

GERMANCAR NUORO: Basolu 1, Calia, Curatolo 3, Floris A., Floris M., Ganga, Herranz Reyes (P), Mereu, Mirotta Cabanas 3, Podda 1, Radovic 8, Reami 6, Serra, Suberic 6. All. Roberto Deiana.

ARB.: Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

NOTE: primo tempo 7-14. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 2, Germancar Nuoro 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Germancar Nuoro 2.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana sognava una festa davanti al proprio pubblico, e invece le biancorosse si trovano a dover fare i conti con una nuova delusione. Nella serata di sabato 8 novembre si è giocato per l’ottava giornata della serie A1 di pallamano femminile, e la Germancar Nuoro ha espugnato il pala Keope: le padrone di casa hanno pagato a carissimo prezzo un primo tempo decisamente sottotono, una prima frazione che ha finito per risultare determinante nel delineare il punteggio conclusivo. 

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

Durante la mezz’ora iniziale, la compagine ceramica ha messo a segno solamente 7 gol: un dato che la dice lunga sui ripetuti appannamenti in cui la Padana è incappata fino al trentesimo minuto di gioco. A seguire l’organico allenato da Elena Barani ha manifestato qualche pregevole segnale di risveglio e crescita, tuttavia le isolane sono state capaci di individuare le vie giuste per amministrare con saggezza ed efficacia l’ampio vantaggio acquisito. Ottima la prova delle ragazze ospiti, sia a livello offensivo sia per quanto riguarda una difesa che ha lasciato ben pochi varchi alle avversarie. Le verdiazzurre hanno così centrato due punti di notevole spessore nella lotta per accedere alla Coppa Italia: una corsa che rimane ancora tutta da decifrare, almeno per quanto riguarda i piazzamenti dal 5° rango in giù. Giova ricordare che il tabellone di Coppa sarà composto dalle formazioni che termineranno la fase di andata del campionato tra i primi 8 posti.

In primo piano, la centrale casalgrandese Margherita Rossi

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca del confronto, come detto l’avvio è sùbito in salita per le beniamine locali: Nuoro non perde tempo nel fare la voce grossa, e così nel giro di breve tempo la Germancar prende il largo evidenziando un visibile predominio territoriale. Al 10′ la formazione allenata da Roberto Deiana è avanti 3-4, mentre al 20′ la compagine di Sardegna guida sul 5-11. Nuoro spadroneggia, la Padana recita invece una parte piuttosto titubante: le isolane giungono quindi all’intervallo con un 7-14 in proprio favore, parziale che ben rispecchia l’andamento della prima frazione di gioco.

In primo piano, l’ala biancorossa Marianna Orlandi

La ripresa inizia sulla stessa falsariga di quanto visto in precedenza, tant’è vero che Basolu e socie piazzano un ulteriore mini-allungo portandosi sul 7-16: un divario confermato anche al 40′, quando il tabellone mostra il vantaggio della Germancar per 11-20. A seguire la Casalgrande Padana cambia parzialmente registro, aggiustando alcuni meccanismi della propria azione: le rivali di turno trovano quindi qualche difficoltà in più, ma Nuoro viene a capo di ogni situazione con maestria rendendo vani i pur generosi tentativi di rimonta da parte delle biancorosse. Quando mancano 600 secondi al termine, le ospiti sono ancora avanti sul 18-27: a quel punto Nuoro gestisce il finale viaggiando con fermezza verso la vittoria, contro una Casalgrande Padana che raccoglie la magra ma pur significativa soddisfazione di affievolire le dimensioni della sconfitta. La Germancar va quindi a imporsi con il risultato finale di 24-28.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Per quanto concerne le prove individuali, nei ranghi locali è da segnalare la notevole tenacia messa in campo da Irene Stefanelli: sempre pronta a prendersi ampie responsabilità in fase realizzativa. Sei i suoi gol, così come quelli di Charity Iyamu. Parlando sempre di riscontri realizzativi, spiccano pure i 4 sigilli totalizzati da Marianna Orlandi. Per quanto attiene alla Germancar, implacabile Sandra Radovic con i suoi 8 centri: nella felice serata dell’intera formazione nuorese, sono da evidenziare anche i 6 gol a testa siglati da Katarina Suberic e dalla nuova arrivata Lucia Julieta Reami. In porta assente l’infortunata Nkou, ma comunque Nuoro ha potuto contare sui puntuali interventi della sua collega di ruolo Danielys Herranz Reyes.

L’allenatrice Elena Barani mentre parla alle biancorosse durante un time-out

“Ho notato una costante mancanza di energie positive, e si tratta di un aspetto che fa ancora più male del risultato – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – In altre parole, ritengo che stavolta le nostre ragazze non abbiano creduto nelle proprie potenzialità: questa è la mia netta impressione, che peraltro ho condiviso con l’intera squadra al termine dell’incontro. Nuoro non è affatto una realtà di poco conto: la Germancar può fare affidamento su una robusta ed efficace batteria di tiratrici, senza dimenticare i meriti difensivi che le avversarie hanno evidenziato nel corso di questo confronto. D’altro canto, per quel che ci riguarda, l’approccio alla sfida è stato senza dubbio sbagliato: noi non siamo una super potenza di questo campionato, ma soli 7 gol siglati in mezz’ora sono davvero un bottino deludente. Nel corso della ripresa, si sono viste indicazioni senza dubbio migliori: se avessimo giocato così anche durante la prima frazione, forse adesso saremmo qui a commentare un altro tipo di risultato. Purtroppo, con i “se” e con i “ma” si va ben poco lontano: la realtà è un’altra. Per usare una metafora natatoria, in particolar modo nel primo tempo noi abbiamo pensato soltanto a galleggiare senza mai riuscire a nuotare. Soprattutto nel finale io stessa mi sono un po’ innervosita, a causa di alcune decisioni arbitrali che ho reputato piuttosto discutibili: ad ogni modo, ciò non rappresenta affatto un alibi dietro cui nascondere le difficoltà che abbiamo manifestato”.

Elisa Ferrari, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Per giunta, il calendario non appare affatto amico della Casalgrande Padana: il prossimo impegno sarà ancora casalingo, e vedrà le biancorosse ricevere nientemeno che la fuoriserie Jomi Salerno. A causa degli impegni internazionali della compagine campana, il duello è stato posticipato da sabato 15 a martedì 18 novembre: fischio d’inizio alle ore 18.30, ovviamente al pala Keope. “Ora come ora, Salerno non è una squadra confrontabile con la nostra – rimarca la timoniera biancorossa – La Jomi è di un altro pianeta non soltanto rispetto a noi, ma anche rispetto alla stragrande maggioranza delle realtà che stanno animando questa serie A1. Ad ogni modo, nessuna partita è persa ancora prima di giocare. Contro le blurosa di Campania noi non avremo nulla da perdere, e non dovremo certo gestire il peso del pronostico favorevole. Da lì possono nascere le condizioni per costruire una prova gratificante e all’altezza della situazione, pur trovandoci di fronte a un vero colosso. Ciò che mi auguro di riscontrare è soprattutto un deciso passo avanti sul piano della convinzione, dote che contro Nuoro ci è in larga parte mancata”. 

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Dopo il duello con Salerno, la Casalgrande Padana sarà ospite della Alì Best Espresso Mestrino per poi ricevere Mezzocorona: due confronti di cruciale importanza nell’ottica della già citata Coppa Italia. “Adesso come adesso, l’obiettivo primario a cui dobbiamo aspirare è la salvezza – osserva decisa Elena Barani – Se poi al termine dell’andata riusciremo a ottenere l’accesso alla Coppa, tanto meglio: vorrà dire che saremo state molto brave, almeno in questa prima parte della stagione”.

L’ala nuorese Luisella Podda in fase realizzativa

“Un successo che per noi conta parecchio, specie considerando l’elevata caratura delle rivali di turno – afferma quindi Luisella Podda, ala classe 2002 in forza alla Germancar Nuoro – La Casalgrande Padana non è affatto una squadra di secondo piano: si tratta infatti di un organico che dispone di considerevole talento, talento che contraddistingue anche le interpreti più giovani del gioco biancorosso. Ad ogni modo, il nostro atteggiamento è stato convincente e fattivo fin da sùbito: Casalgrande ci ha presentato ostacoli che abbiamo fronteggiato in maniera lucida e puntuale, sviluppando una solida difesa e una fase offensiva in grado di colpire con notevole frequenza. Ora, nessuna di noi ha intenzione di montarsi la testa. Sabato prossimo 15 novembre ospiteremo al pala Polivalente l’Alì Best Espresso Mestrino, e siamo consapevoli di dover affrontare un nuovo impegno niente affatto agevole: peraltro, si tratterà di un’altra sfida cruciale in ottica Coppa Italia. Quindi, niente rilassatezze o supponenze: tuttavia, questo blitz piazzato qui al pala Keope alimenta ulteriormente la fiducia nella traiettoria di lavoro che stiamo portando avanti”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 novembre si sono giocate anche Alì Best Espresso Mestrino-Securfox Ariosto Ferrara 19-24, Mezzocorona-Sirio Toyota Teramo 33-24 e Leno-Cellini Padova 27-27. L’ottava giornata si concluderà poi con i posticipi Ac Life Style Erice-Cassano Magnago (giovedì 13 novembre) e Jomi Salerno-Bressanone Südtirol (sabato 22 novembre).

Classifica: Bressanone Südtirol* 14 punti; Ac Life Style Erice*, Jomi Salerno* e Cassano Magnago* 12; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 8; Leno 7; Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 5; Securfox Ariosto Ferrara 3; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. Le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno.

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana a fine gara mentre raccoglie comunque l’applauso di incoraggiamento da parte della platea biancorossa. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida con la Germancar Nuoro.