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A1 femminile, ma che sera! Casalgrande Padana, vittoria scintillante su Bressanone

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CASALGRANDE PADANA – BRESSANONE SÜDTIROL 30 – 22

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 10, Furlanetto 8, Niccolai Apostol, Artoni S. 1, Rondoni, Bonacini (P), Artoni A. 1, Orlandi 2, Baroni E., Giovannini, Baroni S., Cosentino, Lusetti 6, Giubbini (P). All. Elena Barani.

BRESSANONE SÜDTIROL: Unterweger (P), Aichner 2, Lucarini 3, Hilber 1, Nothdurfter 1, Vegni 6, Bordon (P), Habicher 4, Babbo 3, Di Carlantonio 1, Gamper, Ghonim 1. All. Andrea Eder.

ARBITRI: Stefano Rinaldi e Michele Tempone.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Bressanone Südtirol 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 4, Bressanone Südtirol 2.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Ma che sera”: un successo musicale di Raffaella Carrà datato 1972, un titolo che sei anni dopo ha anche dato il nome a un suo varietà televisivo. “Ma che sera!”, magari aggiungendo il punto esclamativo, è pure uno slogan perfetto per descrivere con efficacia lo sfavillante sabato della Casalgrande Padana: le biancorosse hanno infatti ottenuto il primo successo casalingo in questo 2025, per giunta riportando con pieno merito un’affermazione di notevole prestigio. Stavolta al pala Keope si è giocato per la quindicesima giornata della serie A1 femminile, e le biancorosse hanno avuto la meglio nientemeno che sulle campionesse d’Italia in carica: la compagine ceramica ha espresso una pallamano di travolgente qualità sotto tutti i punti di vista, prevalendo così in grande stile su un Bressanone Südtirol comunque tenace ed energico.

Charity Iyamu: ancora una volta il terzino biancorosso ha saputo lasciare il segno in maniera inequivocabile

L’andamento della gara parla chiaro: Padana sempre avanti nel punteggio, per la gioia del numeroso e partecipe pubblico presente al palazzetto di via Aosta. Al 10′ Furlanetto e socie guidavano la contesa sul 7-4, mentre al 20′ le casalgrandesi avevano sempre 3 lunghezze di vantaggio sul 10-7. Un piccolo ma significativo allungo, piazzato sul finire della frazione, ha quindi permesso alle padrone di casa di giungere all’intervallo sul 15-11 in proprio favore. Nella ripresa, la musica non è cambiata: Bressanone ha trovato le strategie giuste per portarsi più volte vicinissima ad agganciare le avversarie, ma a quel punto la formazione ceramica è stata capace di mantenere anche una fortissima tenuta sul piano psicologico. Di conseguenza, parziali tutti favorevoli alle beniamine locali: 19-15 al 40′ e 24-21 dieci minuti più tardi. I 600 secondi finali si sono quindi tradotti in una vera e propria apoteosi per la Casalgrande Padana, che ha raggiunto la vittoria concretizzando il successo con un largo ed eloquente 30-22.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana, in una tra le sue espressioni più tipiche

Per quanto concerne il capitolo delle prove individuali, nei ranghi di casa è davvero impossibile assegnare valutazioni insufficienti: al contrario, tutte le protagoniste biancorosse in campo hanno saputo fornire prove molto preziose e di notevole concretezza. Impossibile comunque ignorare la consueta vena realizzativa di Charity Iyamu, autrice di 10 reti: rilevanti anche i contributi offensivi da parte di Ilenia Furlanetto e Gaia Lusetti. In porta, Elisa Ferrari non ha mancato di abbassare la saracinesca in svariate occasioni. Nell’ambito di Bressanone, la compagine guidata dalla nuova allenatrice Andrea Eder ha potuto contare sui 6 gol di Violetta Vegni. Spicca inoltre la generosa prova della guardiana Nadia Ayelen Bordon, grande ex di turno.

La motivata euforia della pivot biancorossa Alessia Artoni

Una nota statistica: per la terza stagione consecutiva, le detentrici dello scudetto si trovano a pagare dazio sul parquet del pala Keope. Era accaduto così anche il 24 settembre 2022, quando la Casalgrande Padana prevalse 26-22 proprio sul Bressanone Südtirol. Copione analogo il 28 ottobre 2023, con il 20-19 che le biancorosse piazzarono contro la Jomi Salerno. Ora, il film si è nuovamente ripetuto.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

“In tutta sincerità, stavolta è davvero difficile trovare dei difetti all’interno della nostra prova – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Qualche svista c’è stata, e come sempre si potrebbe fare ancora meglio: d’altro canto i piccoli passaggi a vuoto che abbiamo manifestato passano decisamente in secondo piano, rispetto alla notevole qualità di ciò che siamo riuscite a costruire. Bressanone ha un organico differente rispetto a quello che si è aggiudicato il tricolore la scorsa primavera, ma resta comunque un’avversaria di primissimo piano: con tanti nomi di spicco, e una solida struttura di gioco. Di conseguenza, per avere la meglio sulle sudtirolesi serviva davvero una prova maiuscola: proprio quella che abbiamo fornito, confermando così in pieno i buoni segnali emersi durante la preparazione a questa partita. Ritengo che le nostre ragazze meritino proprio un plauso speciale: sia per il costante impegno che ripongono nella pallamano nonostante i mille impegni con lavoro e studio, sia per l’atteggiamento efficiente e propositivo che l’intera squadra ha espresso fin dai primi minuti dell’incontro. Credo inoltre che una menzione speciale vada riservata per il nostro rendimento in chiave difensiva: nella pallamano moderna, subire meno di 25 gol in una partita significa avere lavorato in modo davvero lusinghiero”.

Elena Barani inizia già a proiettarsi sui prossimi impegni, a cominciare dal duello in programma per sabato 8 febbraio a Leno

“Ora ci fermiamo solo un istante, proprio un attimo per assaporare al meglio la gratificante aria della vittoria – rimarca la timoniera biancorossa – A seguire, da lunedì 3 in poi la nostra mente sarà concentratissima sulla trasferta che ci attende in terra lombarda”. Sabato 8 febbraio, a partire dalle ore 17, le biancorosse saranno di scena alla Handball Arena di Leno contro le gialloblù bresciane. La Padana si presenterà forte dei suoi 16 punti in classifica: il successo con Bressanone ha consolidato il vantaggio sull’ottavo posto, piazzamento che a fine stagione significa spareggi salvezza. Al tempo stesso, ora i playoff scudetto distano solo 6 lunghezze da Franco e socie: potrebbe quindi esserci spazio per sognare, ma come sempre Elena Barani va molto cauta quando si parla di pronostici o scenari futuri. “Conoscete già la mia filosofia: affrontare con attenzione e dedizione un impegno per volta, senza perdere tempo ed energie nel formulare chissà quali previsioni. Per quanto riguarda Leno, prevedo una sfida tutt’altro che semplice: le bresciane si sono rinforzate con l’arrivo della romena Alexandra Colac proveniente da Sassari. Inoltre le gialloblù saranno animate dalla ferma e motivante intenzione di cogliere punti davvero preziosi, per rilanciare le proprie azioni nell’ambito della lotta in chiave salvezza. Ad ogni modo, penso proprio che il cammino da seguire appaia ben chiaro: ripartiamo con decisione da noi stesse, e dall’indubbio valore di quanto abbiamo saputo sviluppare contro Bressanone”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Il 4 maggio scorso, proprio a Casalgrande, Nadia Ayelen Bordon aveva dato l’addio alla pallamano giocata. In estate l’approdo a Bressanone, nello staff tecnico delle giovanili: tuttavia l’infortunio del portiere Francesca Luchin ha determinato il ritorno dell’italo-argentina sul palcoscenico della serie A1, in maniera inaspettata. Questa volta il portiere classe ’88 ha quindi calcato il parquet del Keope da avversaria, peraltro fornendo riscontri senza dubbio pregevoli.

Bressanone Südtirol fiducioso sul futuro, nonostante la sconfitta: da sinistra la pivot Violetta Vegni, il portiere ed ex di turno Nadia Ayelen Bordon, il terzino Nelly Habicher

“Che volete che vi dica… Nonostante le intenzioni che avevo manifestato mesi fa, pare proprio che smettere di giocare non mi sia affatto possibile! – afferma Nadia Ayelen Bordon, con la sua consueta arguzia verbale – Parlando nel dettaglio della partita, la Casalgrande Padana merita senza dubbio tutti gli applausi che ha ricevuto: le mie ex compagne di squadra hanno interpretato la sfida nel migliore dei modi, senza mai concederci sconti. Inoltre le biancorosse non hanno mai mollato la presa, nemmeno quando sarebbe stato facile scoraggiarsi: durante il secondo tempo noi abbiamo avuto varie occasioni per pareggiare i conti, ma le casalgrandesi ce lo hanno impedito mettendo in campo un mix di grinta, concentrazione e precisione. Quanto a noi, come è noto provenivamo da giornate movimentate: in settimana è avvenuto il cambio alla guida tecnica, da Lukas Waldner ad Andrea Eder. Ad ogni modo, sono certa che il nostro gruppo disponga dei mezzi necessari per riprendersi al meglio da questa infruttuosa trasferta: le doti in tal senso non ci mancano, e sono emerse pure qui al pala Keope sia pure a sprazzi. La lotta per accedere ai playoff ha ancora molto da dire, e in lizza per un posto negli spareggi scudetto possiamo benissimo esserci anche noi. Puntiamo a dimostrarlo già sabato prossimo 8 febbraio, quando ospiteremo Cassano Magnago”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 15° turno sono Lions Sassari-Adattiva Pontinia 24-44, Aviometal Cassano Magnago-Jomi Salerno 19-31, Securfox Ariosto Ferrara-Sirio Toyota Teramo 34-28 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 16-33 e Mezzocorona-Leno 25-21.

Classifica: Ac Life Style Erice 28 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 26; Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 18; Securfox Ariosto Ferrara 17; Casalgrande Padana 16; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 7; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

Un gruppo di sostenitrici e sostenitori: della compagine biancorossa… e in particolare di Francesca Franco

In alto, l’esultanza della Casalgrande Padana sùbito dopo il successo su Bressanone. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, in occasione della sfida casalinga con le altoatesine.

A1 femminile, Casalgrande Padana al pala Keope contro la scudettata Bressanone

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L’intensa agenda della Casalgrande Padana prosegue con una sfida particolarmente attesa: sia per l’indubbio prestigio che circonda le avversarie di turno, sia per le ragionevoli e maiuscole aspirazioni che animano le biancorosse. Furlanetto e socie hanno l’occasione di centrare un triplice obiettivo che si presenta davvero motivante. La prospettiva è infatti quella di regalarsi un successo di lusso contro la squadra campione d’Italia in carica: ciò entusiasmerebbe parecchio anche il pubblico del pala Keope, che in tal modo potrebbe festeggiare la prima affermazione casalinga delle proprie beniamine in questo 2025. Oltretutto la compagine allenata da Elena Barani consoliderebbe la permanenza nel centroclassifica, mantenendo rassicuranti distanze dalla zona playout.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e fin qui miglior realizzatrice biancorossa con 90 reti all’attivo

Scenari davvero brillanti, che però al momento devono necessariamente essere descritti con verbi ben declinati al condizionale. La Padana dovrà infatti fare i conti con un Bressanone Südtirol che promette senza dubbio battaglia: le blasonate altoatesine sono infatti animate dall’obiettivo di riconfermarsi tra le maggiori potenze della pallamano femminile italiana. Ora come ora, le sudtirolesi si trovano a 4 punti di distanza dall’area che assegna i playoff scudetto: di conseguenza, i punti in palio in via Aosta rivestono notevole importanza anche per la formazione ospite. In campo sabato 1° febbraio, con fischio d’inizio al consueto orario delle 18,30. Sfida valida per il 15° turno, Stefano Rinaldi e Michele Tempone gli arbitri designati.

Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine ceramica, il biglietto ha il costo singolo di 5 euroingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Chiara Rondoni, ala/terzino della Casalgrande Padana (foto Gualtiero Marastoni)

QUI CASALGRANDE PADANA. Chiara Rondoni si sofferma sulla sconfitta rimediata sabato scorso 25 gennaio. Come è noto le biancorosse hanno pagato dazio 33-16 al pala Palumbo di Salerno, contro una Jomi sempre più candidata a recitare un ruolo di assoluto rilievo: sia in ottica scudetto, sia nell’ambito della Coppa Italia. “Il compito di affrontare le blurosa campane non è mai semplice, specialmente quando si gioca a Salerno – sottolinea l’ala/terzino in forza alla Casalgrande Padana – Noi abbiamo comunque provato a far valere le nostre potenzialità, senza perderci in timori reverenziali: d’altro canto la Jomi è davvero una realtà di livello molto elevato, che come tale concede davvero pochissimi spazi di manovra alle rivali di turno. Nella fattispecie, i nostri maggiori problemi hanno riguardato la fase di attacco: parecchie le difficoltà nell’individuare la via del gol. Si tratta di inghippi e indecisioni che le padrone di casa hanno sfruttato senza indugiare, colpendoci con una ripetuta serie di efficaci contropiedi e di concrete seconde fasi”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana casalgrandese

Per la compagine ceramica si è trattato della seconda sconfitta consecutiva: Casalgrande proveniva infatti dallo stop interno datato 18 gennaio, 21-28 al pala Keope contro un’Adattiva Pontinia che al momento risiede nell’alta classifica proprio come Salerno. “Vero, ma noi siamo ben lontane dal sentirci demoralizzate o ancor peggio rassegnate – afferma con fermezza l’ala/terzino della Padana, classe 2002 – Ovviamente, perdere non piace a nessuno: tuttavia il campionato va avanti proponendo una fitta serie di impegni, e dunque siamo proiettate sull’agenda che ci attende mantenendo una mentalità all’insegna della fiducia e della concentrazione. Di certo stiamo attraversando un periodo molto sfidante dal punto di vista delle energie, e le fatiche legate alla lunga trasferta di sabato scorso non hanno mancato di farsi sentire. In compenso il nostro gruppo può ugualmente contare su uno stato di forma davvero soddisfacente, sotto ogni punto di vista”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi (foto Gualtiero Marastoni)

Nel fronteggiare Bressanone, Elena Barani potrà contare su un organico a ranghi più completi rispetto al duello disputato in Campania. Da definire la presenza dell’ala/pivot Sara Niccolai Apostol, in questi giorni rimasta a riposo precauzionale dopo l’influenza che le ha impedito di recarsi a Salerno. Inoltre, anche le atlete più giovani saranno pronte a dare man forte alla causa biancorossa: molte di loro non hanno preso parte alla contesa con la Jomi, in modo da risparmiare energie in vista del duello contro le Tushe Prato valevole per il campionato Under 18 femminile. Per la cronaca, la partita contro le toscane si è giocata domenica 26/1 al pala Keope: biancorosse vittoriose 35-23.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

L’incontro di andata tra Bressanone e Padana porta la data del 16 ottobre 2024: successo interno altoatesino col punteggio di 27-22. “Il Bressanone Südtirol dispone di un organico in parte modificato rispetto a quello che ha vinto lo scudetto la scorsa primavera – osserva Chiara Rondoni – Ad ogni modo, ritengo che le caratteristiche fondanti della formazione altoatesina siano rimaste quelle di sempre: di conseguenza, il fatto che adesso Bressanone sia fuori dai playoff non deve affatto autorizzarci a prendere l’impegno sottogamba. Questa volta al pala Keope affronteremo avversarie contraddistinte da un gioco molto veloce e da una spiccata efficienza nello sviluppo dei contropiedi. Doti di primo piano, che le altoatesine stanno mettendo sempre più in evidenza. Centrare due punti contro le sudtirolesi rappresenterebbe una notevole gratificazione, di grande prestigio: la chiave di volta per cercare la vittoria con efficienza ci appare quanto mai limpida fin da adesso”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

“Innanzitutto, da parte nostra sarà necessario un marcato aumento della precisione in fase di attacco – rimarca la frizzante ala/terzino biancorossa – La strada verso un’eventuale nostra vittoria passa giocoforza attraverso una minore quantità di palloni persi e di conclusioni gettate via. In alcune occasioni tendiamo infatti a essere un po’ troppo leggere sul piano offensivo, sbagliando tiri anche in situazioni che appaiono agevoli. Inoltre, sarà necessario sviluppare quella solidità difensiva che abbiamo già dimostrato di saper costruire in tante altre circostanze. Come detto ci attende un compito arduo, ma questa Casalgrande Padana ha comunque le potenzialità per provare a sostenerlo in maniera convincente”.

Valentina Bonacini, portiere della compagine ceramica

La corrente stagione agonistica ha ampiamente superato il giro di boa: ora la Casalgrande Padana ha 6 punti di vantaggio sulla zona playout, mentre gli spareggi scudetto stazionano 8 lunghezze più in alto rispetto a Franco e socie. “Di partite scontate non ce ne sono proprio, e dunque i pronostici in merito agli obiettivi stagionali hanno ancora un valore piuttosto relativo – prosegue Chiara Rondoni – Inutile nascondere l’evidenza: arrivare ai playoff tricolori rappresenta una missione molto ardua per noi, ma ciò non affievolisce affatto l’entusiasmo che ci anima. Noi puntiamo sempre e comunque a fare il meglio possibile: una frase che all’apparenza potrebbe sembrare già sentita, ma che però in questo caso descrive fedelmente il senso del nostro agire”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Tutto ciò senza dimenticare l’appuntamento con la Coppa Italia, in programma alla Play Hall di Riccione dal 27 febbraio al 2 marzo. Casalgrande entrerà in scena venerdì 28/2, disputando il quarto di finale contro l’Adattiva Pontinia: se però il Coni restituirà a Cassano Magnago il punto perso a tavolino, le biancorosse si confronteranno con la Jomi Salerno. “Osservando l’andamento delle ultime due partite che ci hanno visto protagoniste, forse adesso Salerno è un po’ più in forma rispetto a Pontinia – afferma l’ala/terzino della Padana – Ad ogni modo, ciò non cambia affatto la sostanza delle cose. In entrambi i casi sarà infatti un quarto di finale molto difficile per noi, contro una rivale di altissimo spessore qualitativo: un motivo in più per rinsaldare e non smarrire la forte dose di convinzione che ci contraddistingue”.

Giada Babbo, ala e vice capitana dell’organico altoatesino (foto dal sito ssv-brixen.info)

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. “Possiamo esprimere un gioco ancora migliore rispetto a quello che abbiamo sviluppato fin qui – commenta Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – Non ci sono dubbi: è davvero arrivato il momento di pretendere qualcosa in più da noi stesse. Da ora in avanti, i passi falsi sono e saranno assolutamente vietati. L’11 gennaio siamo incappate in un pesante scivolone casalingo contro la Securfox Ariosto Ferrara, perdendo così due punti di notevole importanza per le nostre ambizioni: passaggi a vuoto del genere non dovranno più ripetersi”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana, qui in una delle sue ormai proverbiali esultanze

D’altronde, l’organico allenato fino a pochi giorni fa da Lukas Waldner ha saputo riprendersi in maniera rapida ed efficace: le brissinesi sono infatti in arrivo dal successo sul campo del Cellini Padova (20-23) e dall’affermazione interna contro Mezzocorona (34-26 sabato scorso, 25 gennaio). In settimana il club altoatesino ha deciso di effettuare un cambio al timone tecnico, affidando la squadra alla guida di Andrea Eder che dunque debutterà come allenatrice biancoverde proprio a Casalgrande. “Di certo possiamo contare su una notevole compattezza e su un autentico affiatamento – spiega Giada Babbo – Un’unità d’intenti che ci aiuta parecchio, soprattutto nell’affrontare con efficiente concretezza i momenti di difficoltà che si incontrano durante le varie partite. Per il resto anche noi dobbiamo fare i conti con qualche difetto, ma ritengo che si tratti di una problematica comune pure alle nostre avversarie: di squadre perfette non ce ne sono, tutte hanno pieghe da sistemare accanto a oggettivi punti di forza. Nel nostro caso dobbiamo senza dubbio accrescere la determinazione in fase di attacco, ma anche aumentare l’attenzione sia a livello difensivo sia per quanto riguarda la costruzione del gioco in generale. Solo così riusciremo a colmare il divario che ancora ci separa, da quelle che attualmente sono le quattro maggiori potenze del campionato”.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

“Dopo alcune assenze per influenza, stiamo man mano tornando al completo – prosegue l’ala e vice capitana biancoverde, classe ’97 – In più, a Casalgrande ci presenteremo forti di uno stato d’animo carico e motivato: il morale è davvero quello giusto. La vittoria che abbiamo raggiunto all’andata non costituisce affatto una garanzia di ulteriore successo, e lo sappiamo bene: oltretutto stavolta saremo al pala Keope, e il fatto di giocare sul parquet delle biancorosse potrebbe rendere ulteriormente severo il nostro compito. Quindi, niente distrazioni: guai ad adagiarsi sugli allori legati al successo ottenuto nell’ottobre scorso. Questa nuova sfida con la Padana ci richiederà una cospicua quantità di determinazione e concretezza: fin dal primo minuto, senza tentennamenti. Prevedo inoltre che l’aspetto psicologico avrà notevole importanza nel delineare il punteggio: in partite come questa, dove i 2 punti rivestono un peso specifico molto rilevante, la mente la fa spesso da padrona pure rispetto al fisico. Noi conosciamo bene il nostro reale valore: la convinzione di poterlo dimostrare sarà un buon strumento per tenerci alla larga da ogni ansia, sia a Casalgrande sia durante gli impegni successivi”.

L’ala casalgrandese Sofia Baroni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 1° febbraio si giocheranno anche Lions Sassari-Adattiva Pontinia, Aviometal Cassano Magnago-Jomi Salerno, Securfox Ariosto Ferrara-Sirio Toyota Teramo e e Cellini Padova-Ac Life Style Erice. La quindicesima giornata si concluderà poi domenica 2 febbraio, con il posticipo Mezzocorona-Leno.

Classifica: Ac Life Style Erice 26 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 24; Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 18; Securfox Ariosto Ferrara 15; Casalgrande Padana 14; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 7; Cellini Padova 5; Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Chiara Rondoni. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Giovanili, lo Spallanzani U18 femminile torna al successo prevalendo su Prato

Nel campionato Under 18 femminile, lo Spallanzani Casalgrande si è reso protagonista di un brillante ritorno alla vittoria. Nel pomeriggio di domenica 26 gennaio, le biancorosse hanno avuto la meglio sulle comunque vivaci toscane targate Tushe Prato. La prima frazione di gioco si è chiusa con le padrone di casa avanti sul punteggio di 16-7: a seguire, le beniamine locali hanno centrato l’intera posta in palio arrivando al risultato finale di 35-23.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani durante la sfida casalinga contro Prato

“In questo caso il risultato parla chiaro – commenta l’allenatrice casalgrandese Elena Barani – Le nostre ragazze hanno saputo rendersi protagoniste di una prova solida e convincente, ottenendo così un’affermazione che non era certo scontata. Un successo autenticamente incoraggiante, in vista dell’agenda di impegni che ci attende”.

Matilde Giovannini, terzino della compagine biancorossa

Questo il tabellino dello Spallanzani Casalgrande Under 18 femminile contro le Tushe Prato: Bacchi 2, Baroni S. 3, Baroni E. 8, Capellini, Di Caterino (P), Cosentino 4, Ferrari 3, Folli, Galletti 2, Giovannini 9, Giubbini V. (P), Lassouli, Lembo 1, Trevisi 3.

Da sinistra, Sofia ed Emma Baroni in azione nel duello con le Tushe

Classifica del campionato interregionale: Oderzo 12 punti; Cellini Padova* 11; Ariosto Ferrara 10; Spallanzani Casalgrande 9; Mestrino* e Tushe Prato 4; Guerriere Malo 3; Spm Modena 1. Cellini Padova e Mestrino hanno disputato 6 partite, mentre le altre ne hanno giocate 7.

Domenica 9 febbraio, le casalgrandesi saranno di scena al pala Deledda di Malo per affrontare le Guerriere: in terra vicentina si giocherà dalle ore 16.

Laura Ferrari (Spallanzani Casalgrande U18) in fase realizzativa

UNDER 16 MASCHILE. Quanto all’Under 16 maschile, note purtroppo meno liete per quel che concerne lo Spallanzani Casalgrande. Nel duello disputato martedì 21 gennaio, i biancorossi allenati da Luca Ferroni hanno pagato dazio al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto: dopo aver chiuso il 1° tempo in vantaggio sul 20-11, il Marconi Jumpers ha poi concretizzato la propria vittoria con il punteggio conclusivo di 42-24.

Il trainer biancorosso Luca Ferroni

Ahinoi, abbiamo fatto l’esatto contrario di ciò che avremmo dovuto – afferma Luca Ferroni – Troppi i palloni regalati ai castelnovesi, che così ne hanno puntualmente approfittato per innescare ficcanti ed efficaci contropiedi. Nel complesso, davvero poco da salvare in questa trasferta: fanno tuttavia eccezione i nostri ragazzi provenienti dall’Under 14, che hanno comunque conferito un contributo di buona qualità”.

Foto di gruppo per lo Spallanzani Casalgrande Under 16 maschile, stagione 2024/25

Questo il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U16 maschile contro il Marconi Jumpers: Bonazza 4, Caprili 3, Catellani (P), Federzoni, Fedotov 3, Fontana, Gambarelli 1, Lusoli, Martino 1, Mattioli 4, Niccolai 2, Piazza, Sciannamea 6, Znaceni (P).

Antonio Sciannamea, miglior realizzatore biancorosso a Castelnovo Sotto

Classifica del girone A regionale dopo 8 turni: Faenza 15 punti; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto e Rapid Nonantola 12; Spm Modena 11; Spallanzani Casalgrande 9; Felino 6; Carpi 3; 2 Agosto Bologna e Sportinsieme Castellarano 2.

Ora, per Casalgrande c’è il derby sul campo della Sportinsieme Castellarano: appuntamento domenica prossima 2 febbraio dalle ore 11.30, al Teatro dello Sport di Tressano.

Foto di gruppo al pala Keope, al termine del raduno regionale dedicato alle ragazze classe 2010, 2011 e 2012

RADUNI REGIONALI. Domenica 26 gennaio, al pala Keope, si è svolto un raduno regionale dedicato alle ragazze nate negli anni 2010, 2011 e 2012. Un appuntamento allestito e promosso dalla Figh emiliano-romagnola, nell’ambito dell’iniziativa che va sotto il nome di “Selezione del talento”. Presenti 18 ragazze provenienti da Spm Modena, Ariosto Ferrara, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Pallamano Romagna, Pallamano 2 Agosto Bologna e ovviamente Spallanzani Casalgrande: il gruppo ha lavorato sotto la direzione di Ilenia Furlanetto (Spallanzani) e Marcello Montanari (Romagna). A seguire, raduno regionale anche per le categorie Under 11 e Under 9 sempre al pala Keope: in questo caso hanno partecipato Rapid Nonantola, Felino, 2 Agosto Bologna, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto e Spallanzani Casalgrande.

Under 11 e Under 9 sempre al pala Keope (foto pagina Fb Figh Area 4 Emilia Romagna)

L’AGENDA. Dopo una lunghissima pausa agonistica, lo Spallanzani Casalgrande Under 14 femminile sta per tornare alla ribalta. Domenica 2 febbraio, dalle ore 14.30, le biancorosse allenate da Ilenia Furlanetto saranno al pala Cavina di Imola per sfidare le pari età del Romagna. Casalgrande guida la classifica a punteggio pieno con 6 punti totalizzati in 3 gare, mentre le padrone di casa hanno ottenuto 4 punti nell’arco di altrettante partite.

Nella foto in alto, lo Spallanzani Casalgrande Under 18 femminile in festa dopo l’affermazione casalinga su Prato. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana cerca di fare la propria parte ma a Salerno non si passa

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JOMI SALERNO – CASALGRANDE PADANA 33 – 16

JOMI SALERNO: Mangone 5, Dalla Costa 5, Lepori, Rossomando, Squizziato 5, De Santis 1, Fabbo 3, Woller, Danti (P), Lanfredi 3, Lauretti Matos, Linder (P), Bujnochova 5, Barreiro Guerra 4, Falser, Gislimberti 2. All. Thierry Vincent.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco 3, Iyamu 2, Furlanetto 3, Artoni S. 2, Rondoni, Bonacini (P), Artoni A. 3, Orlandi 1, Ferrari L., Baroni S., Lusetti 2. All. Elena Barani.

ARB.: Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

NOTE: primo tempo 17-7. Rigori: Jomi Salerno 1 su 2, Casalgrande Padana 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 3, Casalgrande Padana 1.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Questa volta, il risultato parla da solo. Nella serata di sabato 25 gennaio, al pala Palumbo di Salerno, la Casalgrande Padana non si è affatto risparmiata in quanto a sforzi. L’oggettiva buona volontà delle biancorosse non è tuttavia bastata per creare reali difficoltà alle padrone di casa: in questo momento, la Jomi viaggia davvero su un altro pianeta. In terra campana si è giocato per il 14° turno della serie A1 di pallamano femminile: duello equilibrato soltanto nelle prime fasi di gioco. Al 12′, le blasonate blurosa erano avanti sul punteggio di 5-3: a seguire Salerno ha preso il sopravvento in maniera sempre più netta, lasciando ben poco spazio alle speranze della Padana. Jomi avanti 12-4 al 20′ e 17-7 al termine della prima frazione di gioco. Dopo l’intervallo, al 40′ il vantaggio delle beniamine locali è arrivato a toccare le 13 lunghezze sul 22-9: un ampio margine che nelle fasi successive ha avuto modo di ampliarsi ulteriormente, come testimoniano il 28-12 del 50′ e il 33-16 conclusivo.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti, al rientro dopo l’influenza che le ha impedito di scendere in campo il 18 gennaio contro Pontinia

A certificare la difficile trasferta delle casalgrandesi ci sono anche le cifre che riguardano l’ambito realizzativo: nelle file della compagine ospite, nessuna giocatrice si è attestata al di sopra delle 3 reti. Per quel che invece riguarda l’organico allenato dal tecnico transalpino Thierry Vincent, la palma di miglior realizzatrice dell’incontro è stata raggiunta da ben quattro atlete: tra queste anche l’ex di turno Asia Mangone, autrice di 5 reti al pari di Ilaria Dalla Costa, Rocio Squizziato e della nuova arrivata slovacca Karin Bujnochova.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“In effetti, abbiamo affrontato un’autentica super potenza della pallamano femminile italiana – osserva Elena Barani, trainer della Casalgrande Padana – Stiamo infatti parlando di una tra le maggiori candidate alla conquista di scudetto e Coppa Italia: un gruppo che anche stavolta ha puntualmente messo in mostra tutto il proprio valore. Peraltro contro di noi la Jomi Salerno ha recuperato alcune protagoniste di primo piano, assenti durante l’affermazione del 18 gennaio a Mezzocorona. Per quanto ci riguarda, noi eravamo prive dell’influenzata Sara Niccolai Apostol. Inoltre, ci siamo presentate con uno schieramento non così ampio dal punto di vista numerico: in particolare, mancavano molte tra le ragazze più giovani. Una scelta che ho ritenuto necessaria, nell’ottica di un’efficiente gestione delle energie in questo fine settimana così denso di impegni: non va infatti dimenticato che domenica 26 gennaio, dalle ore 16, affronteremo la gara casalinga con le Tushe Prato valevole per il campionato interregionale Under 18″.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

“Tornando alla serie A1, Salerno ha una tra le retroguardie più solide ed efficaci dell’intero campionato – rimarca la timoniera biancorossa – Nel costruire la linea difensiva intorno alla propria porta, la formazione blurosa applica schemi che intralciano parecchio le avversarie: quando si sfida la Jomi, far circolare la palla con precisione ed efficienza non è mai una missione semplice. Pur considerando l’indubbia forza di chi avevamo di fronte, noi potevamo comunque fare qualcosa di meglio: pochi i gol che abbiamo messo a segno, e inoltre troppe volte siamo state in balia delle ficcanti ripartenze salernitane. Peraltro, con il passare dei minuti ci è subentrato anche un po’ di comprensibile appannamento sul piano psicologico. Di certo, non abbiamo mai rinunciato a cercare strategie per tentare quantomeno di addolcire il margine sfavorevole in termini di punteggio: tuttavia Salerno ha ugualmente preso il largo con il passare dei minuti, e dunque il compito di reagire è diventato sempre più arduo per noi”.

Francesca Franco, pivot e vicecapitana casalgrandese

“Ad ogni modo, nonostante l’eloquente risultato finale, io vorrei concentrarmi anche sugli aspetti più incoraggianti di questa sfida – aggiunge Elena Barani – Pur trovandoci confrontate con un vero colosso della massima divisione, abbiamo comunque messo in campo una generosa dose di impegno per provare a opporre resistenza. In più, stavolta siamo riuscite ad accumulare una quantità di palloni persi inferiore rispetto al solito: un dato confortante, che costituisce un motivo in più per guardare ai prossimi impegni con ulteriore ottimismo”. Proprio a proposito dell’agenda, sabato 1° febbraio la Casalgrande Padana sarà di scena al pala Keope per la sfida casalinga con le campionesse d’Italia in carica: contro il Bressanone Südtirol si giocherà dalle ore 18,30. “E’ vero che lo scorso anno la compagine altoatesina ha vinto lo scudetto, ma ora siamo immerse in tutt’altro contesto e in tutt’altro campionato – sottolinea l’allenatrice biancorossa – Di conseguenza, i parallelismi con la passata stagione non possono e non devono condizionarci. Bressanone può nutrire ragionevoli ambizioni in ottica playoff: d’altro canto il nostro obiettivo sta nel trovare riscatto dall’opaca prova fornita nell’ottobre scorso, durante il duello di andata in Alto Adige. In quell’occasione abbiamo perso 27-22, giocando nel bel mezzo di una settimana molto impegnativa con ben tre partite nell’arco di appena 7 giorni. Ora sembrano profilarsi le condizioni giuste per provare a disegnare un altro tipo di scenario: dal nostro punto di vista, fare meglio rispetto all’incontro di andata rappresenta un traguardo che ritengo davvero fattibile”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana dista sempre 8 lunghezze dalla zona playoff: viceversa il vantaggio sull’area playout si è leggermente limato, passando da 8 a 6 punti. “Lotto diviso in tre parti, è evidente – evidenzia Elena Barani – Alta, media e bassa classifica. Al momento noi stazioniamo nel segmento centrale, che potremmo definire “di pianura”. Ora dobbiamo guardare con decisione alle… zone di montagna, per tenerci ben alla larga dal rischio di scivolare nelle acque più pericolose del tabellone”.

L’ala blurosa Olga Lanfredi (foto Antonucci per pagina Fb Pdo Handball Salerno)

“Un’affermazione figlia dell’accurato lavoro svolto durante i giorni che hanno preceduto l’incontro – commenta quindi Olga Lanfredi, ala classe 2001 in forza alla Jomi Salerno – Ancora una volta la preparazione si è svolta in modo molto accurato, e i risultati non hanno tardato a vedersi. Fin dai primi minuti di gioco, siamo state in grado di affrontare la Casalgrande Padana mettendo in campo le doti che servivano: sia dal punto di vista dell’intessitura di gioco, sia per quanto riguarda la mentalità. Credo inoltre che vada sottolineata l’importanza dei rientri di Giulia Fabbo, Giulia Rossomando e Cyrielle Lauretti Matos: ora siamo finalmente tornate pressochè al completo, e ciò ha certamente inciso nel delineare questo largo successo”. Sabato 1° febbraio, le blurosa saranno di scena nella super sfida sul campo della Aviometal Cassano Magnago.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex Salerno

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della quattordicesima giornata sono Adattiva Pontinia-Aviometal Cassano Magnago 31-22, Leno-Cellini Padova 21-21, Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara 29-17, Sirio Toyota Teramo-Lions Sassari 40-27 e Bressanone Südtirol-Mezzocorona 34-26.

Classifica: Ac Life Style Erice 26 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 24; Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 18; Securfox Ariosto Ferrara 15; Casalgrande Padana 14; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 7; Cellini Padova 5; Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

In alto, foto di gruppo per l’organico biancorosso 2024/25. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana in Campania per sfidare la blasonata e ambiziosa Salerno

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Per la seconda volta nell’arco di una sola settimana, la Casalgrande Padana si trova ad affrontare una formazione che alberga nei piani alti della graduatoria. Sabato scorso, 18 gennaio, le biancorosse hanno pagato dazio al pala Keope contro l’Adattiva Pontinia: pur fornendo una prova onorevole e ricca di buona volontà, la compagine ceramica ha dovuto cedere con il punteggio di 21-28. Ora, Furlanetto e socie fanno tappa al pala Palumbo di Salerno: sabato 25 gennaio, a partire dalle ore 18, le ragazze guidate da Elena Barani si confronteranno con le blasonate padrone di casa targate Jomi. Duello valido per il 14° turno della serie A1 di pallamano femminile: direzione arbitrale affidata a Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Simona Artoni, ala/centrale in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Simona Artoni torna innanzitutto sulle dinamiche che hanno dato origine alla sconfitta casalinga contro Pontinia. “Sapevamo benissimo che si sarebbe trattato di una sfida parecchio tosta, così come è effettivamente stato – commenta l’ala/centrale della Casalgrande Padana, autrice di 4 gol contro le gialloblù – L’Adattiva è una squadra che conosciamo bene già da parecchio tempo, e quindi le difficoltà che avremmo incontrato ci erano ben note ancora prima del fischio d’inizio. Al tempo stesso, la nostra prova avrebbe potuto essere migliore: tuttavia, le vicende che hanno caratterizzato i giorni precedenti ci hanno senza dubbio ostacolate. Uscivamo infatti da una settimana difficile, causata da molteplici problemi legati all’influenza: la stessa influenza che ci ha impedito di schierare Gaia Lusetti, una defezione che ha reso il nostro compito ancora più arduo”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

“In compenso, la delusione legata al risultato di sabato scorso può già dirsi ampiamente superata – prosegue l’ala/centrale classe 2000 – Siamo davvero cariche a mille in vista delle prossime partite, a cominciare proprio da questa imminente trasferta in quel di Salerno. Per provare a impensierire la Jomi, sarà necessario fornire una prova del tutto differente rispetto a quella costruita sabato scorso: ne siamo ben consapevoli, e ciò rappresenta un incoraggiante punto di partenza”. In Campania le casalgrandesi dovranno nuovamente fare a meno della lungodegente Margherita Rossi, ma d’altro canto si profila il prezioso ritorno della già citata Gaia Lusetti. Il duello di andata si è giocato lo scorso 21 settembre, quando le blurosa hanno espugnato il pala Keope con il punteggio di 23-36. “La Jomi Salerno può contare su ragazze fortissime, che peraltro stanno puntualmente dimostrando tutto il proprio valore – osserva Simona Artoni – La traiettoria che dovremo seguire per provare a fare risultato sta nel mantenere una solida unità di intenti, esprimendo un solido e convincente gioco di squadra lungo tutti i 60 minuti. Inoltre non dobbiamo perdere di vista l’oggettiva importanza di questa partita, una trasferta che ci sarà molto utile indipendentemente dal risultato che ne scaturirà. Affrontare una fuoriserie del calibro di Salerno ci fornisce infatti una buona occasione per imparare e migliorarci sempre di più”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex blurosa

La Casalgrande Padana raggiungerà Salerno in pullman: “La lunghezza del viaggio potrebbe sottrarci qualcosa a livello di freschezza fisica, ma ciò non può e non deve affatto costituire un alibi – evidenzia l’ala/centrale biancorossa – La nostra ex compagna di squadra Asia Mangone rientra di sicuro tra i maggiori punti di forza dell’organico blurosa: al tempo stesso, non è certo il caso di disperdere tempo ed energie nel soppesare o nel lasciarci condizionare dalle caratteristiche della squadra avversaria. Per quel che ci riguarda, è essenziale concentrarsi solo e unicamente sulla qualità del gioco che sappiamo esprimere, una qualità che in Campania dovrà essere di livello particolarmente elevato”.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

La Coppa Italia di A1 femminile si svolgerà alla Play Hall di Riccione, tra fine febbraio e inizio marzo: è notizia di questi giorni. La compagine ceramica giocherà venerdì 28 febbraio: in palio l’accesso alle semifinali del giorno successivo. Al momento, il programma dei quarti di finale prevede la sfida tra Casalgrande Padana e Pontinia. Se tuttavia il Coni annullerà la sconfitta a tavolino che Cassano Magnago ha subìto contro Erice, l’avversaria biancorossa nei quarti di Coppa sarà proprio la Jomi Salerno.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

“Al netto della vicenda che riguarda Cassano Magnago, per quel che ci riguarda io preferirei sfidare l’Adattiva Pontinia – afferma Simona Artoni – Sabato scorso, abbiamo infatti affrontato le gialloblù senza riuscire a giocare come sappiamo. Di conseguenza, nei quarti potremmo contare su una fortissima volontà di rivalsa e riscatto. Intanto, il solo fatto di disputare la Coppa Italia è già un pregevole successo per noi: una qualificazione parecchio gratificante, e che non era affatto così scontata”. Quanto al campionato, ora la Padana dista 8 punti dalla zona playoff scudetto: al tempo stesso, l’area degli spareggi contro la retrocessione si trova 8 lunghezze più in basso. “Gli spareggi scudetto? Chissà… – osserva l’ala/centrale biancorossa – Per capire se potremo davvero ambire ai playoff, bisognerà necessariamente attendere ancora qualche settimana. In merito ai playout, noi non ci pensiamo proprio: è una prospettiva che almeno per il momento non prendiamo in considerazione”.

L’ala blurosa Giulia Rossomando (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno 1985)

QUI JOMI SALERNO. Fin qui, l’organico allenato dal trainer francese Thierry Vincent ha riportato due sole sconfitte: a ottobre in casa contro l’Aviometal Cassano Magnago, e poi lo scorso 5 gennaio sul parquet dell’attuale capolista Ac Life Style Erice. Sabato scorso 18 gennaio, la Jomi ha invece arricchito la sua lunga collezione di successi: nella fattispecie Dalla Costa e socie hanno dettato legge al pala Fornai di Mezzocorona, prevalendo col perentorio punteggio di 18-32. “In questi giorni stiamo lavorando molto duramente con il nostro staff tecnico, sia in fase offensiva sia a livello difensivo – evidenzia l’ala blurosa Giulia Rossomando, classe 2004 – Tra gli obiettivi che ci poniamo, c’è quello di fare in modo che le nuove arrivate entrino sempre più in sintonia con la struttura del gioco che proponiamo. Proprio durante questo mese, il gruppo si è infatti arricchito con innesti di prim’ordine: il portiere svedese Annie Linder e il terzino slovacco Karin Bujnochova. Per quel che concerne la Casalgrande Padana, mi aspetto avversarie quanto mai combattive e non è certo una frase preconfezionata. Elena Barani guida una squadra di indubbio valore: inoltre le biancorosse hanno perso contro Pontinia pur avendo fornito una buona prova, e quindi la Padana sarà animata dalla fortissima volontà di dimenticare sùbito l’infruttuosa sfida di sabato scorso. Ci servirà sviluppare una considerevole dose di concentrazione, fin dai primi minuti”.

Asia Mangone, terzino della Jomi ed ex biancorossa (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno 1985)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 25 gennaio si giocheranno anche Adattiva Pontinia-Aviometal Cassano Magnago, Leno-Cellini Padova, Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara, Sirio Toyota Teramo-Lions Sassari e Bressanone Südtirol-Mezzocorona.

Classifica: Ac Life Style Erice 24 punti; Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 16; Securfox Ariosto Ferrara 15; Casalgrande Padana 14; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Cellini Padova e Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine dell’ala/centrale Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la buona volontà della Casalgrande Padana non basta per arginare Pontinia

padana

CASALGRANDE PADANA – ADATTIVA PONTINIA 21 – 28

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco 3, Iyamu 8, Furlanetto 4, Niccolai Apostol, Artoni S. 4, Rondoni, Bonacini (P), Artoni A. 1, Orlandi, Baroni E., Giovannini 1, Ferrari L., Baroni S., Cosentino. All. Elena Barani.

ADATTIVA PONTINIA: Sitzia (P), Podda 4, Colloredo 7, Manojlovic R. 4, Peppe (P), Apuzzo, D’Ambrosio 4, Stefanelli 4, Giardino, Gomez Hernandez 5, Piantini (P), Crosta. All. Nikola Manojlovic.

ARBITRI: Bassan e Bernardelle.

NOTE: primo tempo 9-15. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 5, Adattiva Pontinia 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Adattiva Pontinia 2.

Il terzino biancorosso Charity Iyamu in elevazione durante la sfida contro l’Adattiva Pontinia, disputata sabato 18 gennaio al pala Keope (foto Ivan Galletti)

I festeggiamenti biancorossi per il primo successo casalingo del 2025 sono rimandati: si tratta del verdetto scaturito al pala Keope nel pomeriggio di sabato 18 gennaio. Come è noto, questa volta la Casalgrande Padana ha affrontato una tra le maggiori potenze della serie A1 di pallamano femminile: l’Adattiva Pontinia è stata capace di mantenere piena fede alla propria fama, espugnando il parquet di via Aosta con un successo perentorio che ben rispecchia il reale andamento della partita. Grande merito quindi alle gialloblù, vittoriose con merito: al tempo stesso le padrone di casa non si sono affatto risparmiate in quanto a impegno, e durante l’intero arco dell’incontro si sono tenute ben distanti dall’esprimere un atteggiamento rassegnato. Tuttavia la compagine ceramica proveniva da una settimana particolarmente complessa, costellata da mille problemi legati agli attacchi influenzali che hanno interessato varie atlete. Problemi che ovviamente hanno creato difficoltà nello svolgimento degli allenamenti, e che per giunta hanno dato luogo a un’inaspettata assenza dell’ultimo minuto: contro Pontinia le casalgrandesi hanno dovuto fare a meno della centrale Gaia Lusetti, bloccata proprio dall’influenza che le è sopraggiunta a ridosso della partita. Le altre defezioni erano invece annunciate: Padana come sempre senza Margherita Rossi, che comunque sta proseguendo con successo il suo recupero dopo l’inghippo settembrino al ginocchio. Viceversa l’Adattiva si è presentata in via Aosta ancora priva di Sandra Radovic, infortunata al menisco.

Marianna Orlandi, ala in forza alla Casalgrande Padana

Per quel che concerne nel dettaglio la cronaca del confronto, valido per il 13° turno, nel corso delle prime fasi la Casalgrande Padana ha dato l’impressione di poter costruire una giornata memorabile: pronti-via, e le beniamine locali si sono portate in vantaggio sul 5-3 tra gli applausi della platea biancorossa. D’altro canto, ben presto il copione della sfida ha subìto modifiche sostanziali: la reazione di Pontinia non si è fatta attendere. Dalla metà del secondo tempo in avanti, le ragazze allenate da Nikola Manojlovic hanno assunto un crescente predominio territoriale: l’Adattiva ha evidenziato la classica marcia in più durante svariati frangenti della contesa. Tutto ciò contro una Padana che comunque non ha mai smesso di mostrarsi volenterosa e autrice di generosi sforzi. Al 20′ la situazione era già completamente ribaltata: 5-10 a favore dell’organico ospite. A seguire, le gialloblù hanno terminato la prima frazione con un significativo vantaggio di 6 reti: 9-15.

Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana ed ex Pontinia

Anche nella seconda mezz’ora, la sfida si è articolata su binari visibilmente favorevoli alla formazione arrivata dal Lazio: l’apprezzabile prova difensiva da parte delle casalgrandesi non è bastata per frenare l’arrembante cammino di Pontinia verso la vittoria. Gialloblù avanti 11-19 al 40′ e 17-26 poco dopo il 50′. All’interno delle fasi conclusive, l’Adattiva ha potuto limitarsi ad amministrare l’ampio vantaggio acquisito senza incontrare eccessivi problemi: Furlanetto e socie hanno comunque trovato la lucidità e le forze necessarie per regalare qualche buon spunto pure nel finale di gara, guizzi che hanno permesso di limare lo svantaggio fino al 21-28 conclusivo.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Quanto alle prove individuali, nei ranghi di casa sono da segnalare i pregevoli riscontri forniti da Simona Artoni e Francesca Franco. Inoltre, la Casalgrande Padana ha potuto parzialmente consolarsi con il roboante bottino offensivo totalizzato da Charity Iyamu: la fromboliera biancorossa ha piazzato 8 sigilli, rivelandosi così miglior realizzatrice dell’incontro. Oltretutto, il terzino di scuola Prato staziona sempre al 2° posto nella classifica realizzatrici della serie A1: ora le sue reti hanno raggiunto quota 98, soltanto 10 in meno rispetto a Macarena Gandulfo della Securfox Ariosto Ferrara. Al quarto posto della speciale graduatoria troviamo quindi Eleonora Colloredo, pivot dell’Adattiva Pontinia: 89 le sue reti, 7 delle quali realizzate nel contesto di questa contesa al pala Keope. Sette gol che suggellano in maniera ulteriore il brillante pomeriggio dell’intera compagine gialloblù.

Un altro fotogramma della sfida casalinga con Pontinia. Da sinistra in maglie biancorosse Simona Artoni, Sara Niccolai Apostol, Charity Iyamu e Ilenia Furlanetto. Da sinistra in maglie gialloblù Suleiky Gomez Hernandez, Ramona Manojlovic, Irene Stefanelli e Cecilia D’Ambrosio (foto Ivan Galletti)

In merito alla classifica della serie A1, adesso la Casalgrande Padana è scesa al 7° posto e ora gli spareggi scudetto distano 8 punti: in compenso, le biancorosse hanno conservato un confortante e rassicurante vantaggio di 8 lunghezze sulla zona playout.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Non è certo mia intenzione accampare alibi legati alle assenze di Margherita Rossi e Gaia Lusetti – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Purtroppo anche le defezioni fanno parte del gioco, e non possono rappresentare una scusante: ritengo infatti che il compito di ogni squadra stia nel valorizzare al meglio le risorse a disposizione, evitando di formulare chissà quali pezze giustificative legate a chi non ha potuto scendere in campo. Detto ciò, questa volta ci siamo trovate a dover sostenere un compito particolarmente arduo: in primo luogo per l’oggettiva forza delle avversarie di turno. Attualmente Pontinia ha un gruppo piuttosto stretto dal punto di vista numerico, e quindi non ha la possibilità di effettuare grandissime rotazioni: nonostante ciò l’Adattiva può contare su una serie di nomi di rilievo, atlete che fin qui stanno pienamente confermando le proprie doti settimana dopo settimana. La collocazione delle gialloblù all’interno della classifica non deriva affatto dal puro caso. I meriti di Pontinia sono emersi qui a Casalgrande ma pure in tante altre occasioni, come ad esempio in occasione del successo casalingo dicembrino che l’Adattiva ha centrato contro la capolista Erice”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana casalgrandese

“Parlando invece di noi, ci siamo presentate a questo duello dopo una settimana tutt’altro che semplice – rimarca la timoniera biancorossa – Al tempo stesso, credo comunque che avremmo potuto fare qualcosa di meglio: forse non sarebbe bastato per pareggiare o vincere, ma almeno avremmo reso meno severe le dimensioni della sconfitta. Sono mancati quei lampi di inventiva e lucidità in più, che invece mi sarei aspettata: parlo soprattutto della fase di attacco. Nel cercare la via del gol, ci siamo attestate su livelli inferiori rispetto ai nostri standard potenziali: il consistente valore della retroguardia gialloblù e del portiere Antonella Piantini sono fuori discussione, ma noi siamo incappate in varie disattenzioni offensive che potevamo benissimo risparmiarci. Al tempo stesso, credo pure che non sia certamente il caso di piangerci addosso. Nonostante il punteggio sfavorevole, la nostra prova è stata caratterizzata anche da numerosi spunti positivi e incoraggianti: aspetti che ritengo vadano sottolineati, e che dovranno rappresentare un motivante punto di ripartenza in vista dell’impegnativo calendario che ci attende a breve. Nella fattispecie, il nostro rendimento difensivo si è rivelato all’altezza della situazione: i numeri ne danno ulteriore prova. Siamo riuscite a tenere Pontinia sotto i 30 gol: non è affatto cosa da poco, specie considerando la caratura delle avversarie. Inoltre abbiamo fornito buoni riscontri sia dal punto di vista caratteriale, sia sotto l’aspetto della tenuta a livello fisico: le tribolazioni dei giorni precedenti alla partita non ci hanno impedito di mettere in campo un quantitativo di energie comunque lodevole, peraltro fino al 60′ “.

Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Cassano Magnago ha presentato ricorso al Coni, in merito alla sconfitta a tavolino rimediata contro Erice: sul campo, il duello era terminato in parità. Se il Comitato Olimpico accoglierà la versione del club lombardo, in Coppa Italia la Casalgrande Padana affronterà la Jomi Salerno: in caso contrario, nei quarti di finale le biancorosse sfideranno proprio l’Adattiva Pontinia. Intanto, in questo periodo l’agenda del campionato non è affatto così amica di Franco e socie: sabato prossimo 25 gennaio la formazione ceramica sarà infatti di scena al pala Palumbo di Salerno, per affrontare una Jomi che staziona a propria volta nei piani alti della graduatoria proprio come Pontinia. Fischio d’inizio alle ore 18. In seguito, sabato 1° febbraio al pala Keope arriveranno le campionesse d’Italia in carica targate Bressanone Südtirol.

Emma Baroni, terzino della compagine ceramica

“Intanto, questo stop contro Pontinia non sottrae nulla alla comunque convincente traiettoria che stiamo portando avanti – sottolinea Elena Barani – Ogni giorno le nostre ragazze mettono in campo una dose di impegno davvero straordinaria, e sono certa che sarà così pure nei prossimi giorni quando lavoreremo in vista della trasferta a Salerno. Peraltro, tutto lascia pensare che la preparazione non sarà contraddistinta da quegli intoppi che invece abbiamo avuto nei giorni scorsi: un motivo in più per viaggiare con ottimismo. La Jomi è un’altra realtà contraddistinta da grandi numeri, cifre che evidenziano in modo inequivocabile l’elevatissima qualità dell’organico blurosa. Inoltre noi raggiungeremo la Campania in pullman, e ciò potrebbe toglierci qualcosa a livello di energie. Ad ogni modo credo proprio che questo insieme di aspetti non scalfirà affatto la nostra ferma volontà di sviluppare corsa e gioco, senza timori reverenziali. Nel contempo, c’è la necessità di piazzare un nuovo balzo in avanti: una necessità che deve senza dubbio costituire un ulteriore incentivo a crescere e migliorarsi. Nell’affrontare le realtà di alta graduatoria, dobbiamo infatti arrivare a costruire qualcosa di più e meglio rispetto a ciò che abbiamo saputo manifestare finora”.

L’ala gialloblù Cecilia D’Ambrosio (foto Mirko Lauretti per pagina Fb Pallamano Pontinia)

“Questi due punti hanno un grandissimo valore – osserva quindi l’ala gialloblù Cecilia D’Ambrosio, classe ’96 – La Casalgrande Padana non è mai una squadra agevole da affrontare, e lo dico a ragion veduta. I 7 gol di scarto con cui ci siamo imposte non devono certo lasciar immaginare un’affermazione agevole o scontata: pur essendo in arrivo da una settimana piuttosto tribolata, le biancorosse hanno ugualmente trovato le strategie giuste per esprimere una buona dose di vivacità. Per contro noi siamo riuscite a replicare in maniera senza dubbio propositiva ed efficace, applicando al meglio ciò che avevamo studiato durante gli allenamenti. Inoltre abbiamo sperimentato varie soluzioni di gioco, ricavandone riscontri favorevoli: riscontri che senza dubbio ci saranno molto utili, per affrontare il prosieguo di questo campionato con sempre più slancio e convinzione. In merito agli obiettivi stagionali, ora come ora ritengo che sia meglio evitare di sbilanciarsi troppo. Non è una questione di prudenza, ma piuttosto di oggettività. Fin qui stiamo dimostrando di poterci attestare su orizzonti molto consistenti, sia in campionato sia in Coppa Italia: siamo dunque felici per il nostro rendimento, ma siamo anche ben consapevoli di dover ancora percorrere un tragitto particolarmente lungo e denso di ostacoli. Per giunta la concorrenza si presenta parecchio combattiva, e dunque la prudenza rimane quanto mai d’obbligo. Meglio pensare a una partita per volta: a cominciare dal confronto casalingo di sabato prossimo 25 gennaio. Nell’occasione ospiteremo al pala Bianchi l’Aviometal Cassano Magnago, per il 14° turno di A1: uno scontro diretto che richiederà un’enorme quantità di energie fisiche e una costante tenuta mentale”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della 13esima giornata sono Mezzocorona-Jomi Salerno 18-32, Securfox Ariosto Ferrara-Leno 27-22, Ac Life Style Erice-Sirio Toyota Teramo 36-15 e Cellini Padova-Bressanone Südtirol 20-23 e Aviometal Cassano Magnago-Lions Sassari 32-24.

Classifica: Ac Life Style Erice 24 punti; Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 16; Securfox Ariosto Ferrara 15; Casalgrande Padana 14; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Cellini Padova e Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e seconda miglior realizzatrice della serie A1. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, arriva Pontinia: la Casalgrande Padana cerca un nuovo salto di qualità

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Il 2025 della Casalgrande Padana ha avuto inizio con l’ampia affermazione ottenuta sabato scorso 11 gennaio, sul parquet del Lions Sassari: squadra senza dubbio battagliera e mai rinunciataria, nonostante il suo attuale ultimo posto in classifica. Adesso le biancorosse distano sempre 6 lunghezze dai playoff scudetto: al tempo stesso, il vantaggio della Padana sulla zona playout si è allargato passando da 6 a 8 punti. Inoltre, il blitz in terra isolana ha consegnato un ulteriore pieno di fiducia e autostima: doti che senza dubbio si riveleranno parecchio utili, in vista del delicato duello casalingo in programma sabato 18 gennaio. Nella fattispecie, questa volta Furlanetto e socie affronteranno una tra le maggiori potenze della serie A1 di pallamano femminile: al pala Keope andrà infatti in scena il confronto con l’Adattiva Pontinia, valevole per la tredicesima giornata. Attenzione all’orario d’inizio, che non sarà quello abituale delle 18,30: per venire incontro alla cortese richiesta del club ospite, la sfida scatterà alle ore 16. Direzione di gara affidata a Mattia Bassan e Andrea Bernardelle.

Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine ceramica, il biglietto ha il costo singolo di 5 euro: ingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Sara Niccolai Apostol torna innanzitutto sulle dinamiche che hanno dato origine al successo sul campo sassarese: 15-30 il punteggio finale. “Fin qui il Lions ha raccolto soltanto un punto, e dunque il pronostico si presentava certamente favorevole per noi – sottolinea l’ala/pivot biancorossa – D’altro canto, ciò non significa affatto che si sia trattato di un’affermazione scontata o poco sudata: di risultati scritti o già determinati ancor prima di giocare non ce ne sono proprio. Credo inoltre che le dimensioni del risultato meritino una menzione speciale: anche se la vittoria rientrava complessivamente nelle previsioni, un divario così largo in termini di gol messi a segno era piuttosto difficile da immaginare. Per il resto, la trasferta in Sardegna ci ha portate a percorrere un tragitto piuttosto lungo: tuttavia, nessun problema in merito. Le fatiche legate al viaggio di sabato scorso sono già ampiamente superate e agli archivi”.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica, qui impegnata in fase realizzativa

“A livello generale, la solidità del gruppo rientra a pieno titolo tra i principali punti di forza che ci caratterizzano – prosegue Sara Niccolai Apostol – Del resto noi giochiamo insieme già da parecchio tempo, e questa nostra esperienza comune rappresenta un patrimonio di valore niente affatto trascurabile. Un patrimonio che, beninteso, coinvolge e riguarda direttamente anche le ragazze approdate qui a Casalgrande in tempi più recenti: mi riferisco in particolare a Charity Iyamu, Margherita Rossi e ovviamente a Elisa Ferrari. Fin dal loro arrivo in biancorosso, datato estate 2023, tutte e tre hanno saputo diventare parte integrante della squadra: peccato soltanto per l’infortunio che ha interessato Margherita, un inghippo che purtroppo l’ha costretta a terminare la stagione già a metà settembre. Inoltre, sono convinta che l’efficienza della fase difensiva sia un’altra delle nostre maggiori qualità. Tutte noi siamo in grado di costruire una cintura davvero robusta: ne abbiamo dato prova in tantissime occasioni, pure durante l’annata agonistica che stiamo affrontando”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

“Viceversa, in questa Casalgrande Padana non sto riscontrando problemi particolarmente pesanti – prosegue l’ala/pivot classe 2006 – Il rendimento si attesta su livelli che reputo certamente lusinghieri, anche grazie all’applicazione delle preziose indicazioni che provengono dall’allenatrice Elena Barani. Da qui bisogna ripartire con rinnovata energia, per cercare di concretizzare un’ulteriore crescita. Tra i prossimi traguardi da raggiungere, credo che ci sia quello di perfezionare ulteriormente i meccanismi di attacco: in particolare limitando il più possibile la quantità di palloni persi. A volte ci capita ancora di gettare al vento troppi movimenti offensivi, e in tal modo c’è sempre il rischio di subire contraccolpi negativi dal punto di vista dell’umore: l’aumento della concretezza nel cercare il gol è comunque una meta che reputo pienamente raggiungibile da parte nostra”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi, ancora assente

Per motivi di carattere organizzativo legati alla trasferta isolana, a Sassari l’organico casalgrandese ha potuto presentarsi soltanto con 12 atleti. Stavolta i ranghi biancorossi saranno ovviamente più riforniti: per ora nelle file della Padana non sembrano profilarsi assenze, nonostante alcuni problemi con l’influenza sopraggiunti in questi giorni. C’è tuttavia la sicura e purtroppo consueta defezione della già citata Margherita Rossi, sempre fuori a causa del ginocchio. Tra l’altro, il fortuito ma rilevante infortunio della centrale toscana si è verificato proprio nel duello di andata contro Pontinia: il 14 settembre scorso, al pala Bianchi, l’Adattiva ha centrato l’intera posta in palio superando la compagine ceramica per 34-26.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

“Non siamo certo noi a scoprire l’oggettivo valore delle nostre prossime avversarie – evidenzia Sara Niccolai Apostol – Stavolta Pontinia sarà priva di Sandra Radovic, che a settembre ci ha inflitto ben 6 reti: tuttavia la formazione gialloblù resta comunque una tra le realtà meglio strutturate e attrezzate di questo campionato. Nell’Adattiva non esistono protagoniste a cui dovremo fare attenzione più di altre: stiamo infatti parlando di un organico che può contare su un consistente tasso di qualità in ogni zona del campo, e del resto la classifica parla chiaro in tal senso. Quanto a noi, sono convinta che sapremo mettere in campo la solita indole battagliera e lontana da ogni timore reverenziale. Questo duello costituisce infatti una prestigiosa prova del nove, che fornirà indicazioni di primo piano: per capire quali potranno essere le nostre vere prospettive sia in campionato, sia nel contesto della Coppa Italia. Si tratta quindi di un’occasione d’oro per provare a compiere un nuovo salto di qualità, ed è un’opportunità che proveremo a cogliere con ogni mezzo a disposizione”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

A proposito della Coppa Italia, a fine febbraio la Casalgrande Padana dovrebbe affrontare proprio l’Adattiva Pontinia nei quarti di finale. Il condizionale si rende necessario a causa della questione riguardante la sconfitta a tavolino di Cassano Magnago, nel confronto casalingo con Erice datato 2 novembre. Sul campo la partita era terminata in parità, e ora il club varesino ha presentato ricorso al Collegio di garanzia del Coni. Qualora le tesi lombarde venissero accolte, la classifica emersa al termine della fase di andata cambierebbe: nel dettaglio, per quanto riguarda i primi quattro piazzamenti. In tal caso la Casalgrande Padana si troverebbe ad affrontare la Jomi Salerno, e non Pontinia: le blurosa di Campania scenderebbero infatti al terzo posto, mentre le gialloblù laziali si collocherebbero al quarto.

La grinta di Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“Per quanto concerne noi, credo che la questione non sposti nulla di sostanziale – osserva l’ala/pivot casalgrandese – Pontinia o Salerno che sia, la Coppa prevede partite secche e senza alcuna possibilità di appello. Comunque vada, affronteremo una tra le principali forze della serie A1: da parte nostra servirà quindi un considerevole quantitativo di energie fisiche e mentali, qualsiasi sarà il nome della rivale che sfideremo”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto, grande ex di turno: lei è infatti originaria proprio di Pontinia

QUI ADATTIVA PONTINIA. L’organico allenato da Nikola Manojlovic proviene dalla sua decima affermazione stagionale in campionato, ottenuta sabato scorso nella sfida interna con Mezzocorona: 35-24 il risultato finale. Per ora, le squadre che hanno saputo avere la meglio sull’Adattiva sono soltanto due: si tratta di Jomi Salerno e Aviometal Cassano Magnago. In entrambe le occasioni, Pontinia ha dovuto fare i conti con sconfitte esterne. Viceversa, nei confronti casalinghi le gialloblù hanno sempre e solo vinto: nel ricco elenco delle affermazioni interne figura anche il roboante successo del 18 dicembre, quando Pontinia ha prevalso 32-30 sulla Ac Life Style Erice campione d’inverno. “In generale possiamo ritenerci soddisfatte del percorso sviluppato fin qui – commenta Irene Stefanelli, terzino/centrale in forza all’Adattiva – Pur avendo dovuto fare i conti con alcuni problemi fisici di primo piano, per ora siamo comunque riuscite ad albergare stabilmente nei piani alti della graduatoria. Spirito di sacrificio e costanza sono sicuramente le carte vincenti che ci hanno condotte a conquistare punti importantissimi, per giunta esprimendo un pregevole gioco di squadra”.

Irene Stefanelli, terzino/centrale dell’organico gialloblù (foto Mirko Lauretti per pagina Fb Pallamano Pontinia)

“Ora, dobbiamo senza dubbio continuare a lavorare per perfezionare soprattutto la fase difensiva – prosegue il terzino/centrale classe ’98, nativa di Abano Terme – L’obiettivo è quello di raggiungere una maggiore compattezza, per permettere al nostro portiere di ricevere tiri più semplici. Tutto ciò senza dimenticare i passi avanti da compiere anche in zona gol: la meta che ci prefiggiamo sta infatti nel dare vita a una manovra ancora più filante, veloce ed efficace pure dal punto di vista offensivo. Come è noto a Casalgrande dovremo nuovamente fare a meno di Sandra Radovic, che sta ancora recuperando dall’infortunio al menisco: per il resto, salvo sorprese saremo al completo. Durante la pausa agonistica natalizia, anche noi ci siamo imbattute in qualche ostacolo legato all’influenza stagionale: purtroppo in quel periodo non ci siamo allenate al completo, ma compenso la sosta è servita per recuperare qualche energia preziosa. Ora stiamo tutte lavorando con impegno e dedizione, per ritrovare al 100% i giusti ritmi di gioco: l’obiettivo sta nel muoverci in piena sintonia con gli ottimi riscontri che abbiamo saputo fornire, soprattutto nel segmento finale della fase di andata”.

Simona Artoni, ala/centrale della formazione ceramica

“La Casalgrande Padana è da sempre una squadra con la S maiuscola – rimarca Irene Stefanelli – Le interpreti del gioco biancorosso lavorano insieme da ormai parecchio tempo, sanno esprimere una buona pallamano e non mollano davvero mai: in tal modo, la formazione guidata da Elena Barani riesce sempre a creare parecchi grattacapi a qualsiasi tipo di avversarie. Di conseguenza ci aspettiamo una partita molto impegnativa da affrontare: non solo fisicamente, ma pure sotto il profilo della mentalità. La chiave di volta per provare a espugnare il pala Keope è chiara: dovremo rivelarci concentrate e incisive fin dai primissimi minuti di gioco, altrimenti il nostro cammino diventerà in decisa e progressiva salita. In ogni caso la trasferta al pala Keope ci darà un’idea ancora più nitida su ciò che dovremo aspettarci anche nel contesto della Coppa Italia: soprattutto se nei quarti affronteremo proprio la Casalgrande Padana, così come al momento è previsto”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 18 gennaio si giocheranno pure Mezzocorona-Jomi Salerno, Securfox Ariosto Ferrara-Leno, Ac Life Style Erice-Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova-Bressanone Südtirol. Il 13° turno si completerà poi domenica 19/1, con il posticipo Aviometal Cassano Magnago-Lions Sassari.

Classifica: Ac Life Style Erice 22 punti; Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 20; Bressanone Südtirol e Casalgrande Padana 14; Securfox Ariosto Ferrara 13; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Cellini Padova e Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine dell’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riparte piazzando un convincente blitz in Sardegna

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LIONS SASSARI – CASALGRANDE PADANA 15 – 30

LIONS SASSARI: Poddighe, Obinu, Scanu, Curreli, Onesti 3, Doneddu, Fenu, Lopez Lavialle (P), Colac, Mazzitelli 4, Bonnet, Biondi 2, Balata, Rivetti 1, Sallami 5, Furesi (P). All. Florentina Pastor.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco, Iyamu 13, Furlanetto 7, Niccolai Apostol 2, Artoni S. 1, Rondoni 1, Bonacini (P), Artoni A. 1, Orlandi 3, Giovannini 1, Lusetti 1. All. Elena Barani.

ARBITRI: Anastasio e Zappaterreno.

NOTE: primo tempo 6-16. Rigori: Lions Sassari 3 su 4, Casalgrande Padana 4 su 6. Esclusioni per due minuti: Lions Sassari 5, Casalgrande Padana 2.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto in azione al pala Santoru

Il 2025 della Casalgrande Padana ha preso il via con un largo blitz piazzato in terra di Sardegna: nella serata di sabato 11 gennaio, Furlanetto e socie hanno espugnato il pala Santoru di Sassari con grande autorità. Classifica alla mano, si è trattato di un successo prevedibile ma non così scontato: pur stazionando all’ultimo posto in graduatoria, nel corso dei mesi le padrone di casa targate Lions hanno avuto modo di rinforzare l’organico con innesti decisamente significativi. Inoltre, le isolane hanno messo in campo la consueta fortissima dose di buona volontà: tutti questi oggettivi punti di forza non sono però bastati per sovvertire il pronostico della vigilia. La compagine ceramica ha infatti fornito una prova all’altezza delle aspettative che la circondavano, tenendosi sempre ben distante dal rischio di sottovalutare le avversarie di turno. In tal modo, pur non avendo molti cambi a disposizione, le biancorosse hanno controllato la situazione fin dalle fasi iniziali della partita: un predominio territoriale che poi è andato consolidandosi con il passare dei minuti, nonostante la comunque ammirevole vivacità delle sassaresi.

Matilde Giovannini, terzino della compagine ceramica

Confronto valido per la dodicesima giornata della serie A1 femminile: si tratta del turno che ha dato inizio alla fase discendente della stagione regolare. Come detto, le casalgrandesi hanno trovato le vie giuste per mettere la freccia già nei minuti iniziali: dopo i primi 10′, le ragazze ospiti erano avanti nel punteggio sul 2-4. Seicento secondi più tardi, il margine favorevole alle biancorosse è quindi raddoppiato: 4-8. La Padana ha quindi chiuso la prima frazione di gioco con un vantaggio che ha addirittura raggiunto la doppia cifra: 6-16 nella fattispecie. Favorevoli a Casalgrande anche tutti i parziali scaturiti nel corso della ripresa: 8-22 al 40′ e 14-24 al 50′, fino ad arrivare al 15-30 che ha chiuso i conti in modo definitivo.

Charity Iyamu, terzino casalgrandese e miglior realizzatrice dell’incontro

Per quanto concerne il panorama delle prove individuali, serata di pregevole livello da parte di tutte le protagoniste ospiti. Charity Iyamu si è laureata miglior realizzatrice dell’incontro: dopo i 13 centri siglati al pala Santoru, ora il terzino di scuola Prato staziona al 2° posto nella classifica realizzatrici della serie A1. La speciale graduatoria è guidata da Macarena Gandulfo della Securfox Ariosto Ferrara, con 101 sigilli al proprio attivo: Charity Iyamu segue con 90 reti. Al terzo rango troviamo Amani Sallami, terzino tunisino in forza proprio al Lions Sassari: 83 le sue realizzazioni, 5 delle quali messe a segno durante questa sfida di ritorno contro Casalgrande. Con questo successo la Padana aggancia in classifica il Bressanone Südtirol, e allunga la distanza dalla zona playout: ora gli spareggi contro la retrocessione si trovano 8 punti più in basso. I playoff scudetto continuano invece a trovarsi 6 lunghezze più in alto rispetto alle biancorosse.

La Casalgrande Padana in un time-out durante la partita sul campo del Lions Sassari

Il duello andato in scena in Sardegna ha rappresentato anche una sorta di derby azzurro. Nel settembre scorso, l’allenatrice casalgrandese Elena Barani è stata infatti nominata commissario tecnico della Nazionale italiana femminile di beach handball: la sua vice è Florentina “Zucchi” Pastor, trainer della formazione sassarese.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Nel duello di andata avevamo ottenuto una vittoria ancora più ampia, imponendoci per 39-11 – ricorda Elena Barani – Tuttavia, ritengo che i confronti con quella sfida settembrina siano sostanzialmente fuori luogo. Nella circostanza il Lions Sassari si era presentato al pala Keope con 12 ragazze contate, e in più era ancora privo dei preziosi innesti che sono arrivati successivamente. Oggi la compagine isolana ha un assetto ben differente rispetto a inizio campionato, e penso proprio che sia necessario tenerne conto nell’esaminare questa nostra nuova affermazione. Come è noto, io sono una perfezionista per natura: credo che ci sia quasi sempre qualcosa da aggiustare e da migliorare, anche in presenza di affermazioni nette da parte nostra. Al tempo stesso ritengo che questa volta non sia affatto il caso di lamentarsi troppo, nè tantomeno di sottolineare in maniera eccessiva i piccoli difetti che abbiamo manifestato. A livello generale, mi reputo molto soddisfatta per la tipologia di pallamano che abbiamo espresso. Fin da sùbito, siamo entrate in partita con tranquillità e sicurezza: le ragazze hanno pienamente confermato le aspettative che nutrivo, interpretando la sfida con efficacia pure sotto il profilo della mentalità”.

La guardiana biancorossa Elisa Ferrari

“Stiamo parlando di una trasferta che presentava ostacoli non di poco conto – prosegue la timoniera biancorossa – Innanzitutto si è trattato del primo impegno dopo lo stop natalizio, e ciò comporta sempre una serie di incognite supplementari da affrontare. Inoltre siamo scese in campo dopo aver sostenuto un lungo viaggio, che avrebbe potuto sottrarci un po’ di brillantezza. Peraltro, proprio per questioni organizzative legate al viaggio in aereo, stavolta eravamo noi ad avere soltanto 12 atlete a disposizione. Ad ogni modo, questo insieme di fattori non ci ha affatto impedito di esprimere concretezza e vivacità. Mi è piaciuta molto anche la nostra fase difensiva, che si è mossa in maniera convincente: un po’ come se fosse un magma solido e compatto. Viceversa durante la ripresa siamo incappate in alcune leggerezze che potevamo risparmiarci, legate a qualche pallone che potevamo gestire meglio e a qualche imprecisione in zona gol. Ad ogni modo, si tratta di piccoli appannamenti che sottraggono ben poco alla rilevante qualità della nostra prova. Colgo l’occasione per rivolgere un autentico grazie pure alla società Pallamano Spallanzani, che ancora una volta ha messo in campo risorse di primo piano: il rientro a Casalgrande si è infatti svolto con calma e senza frenesie, dopo un pernottamento in Sardegna”.

Marianna Orlandi, ala in forza alla Casalgrande Padana

Sabato prossimo 18 gennaio, a partire dall’inconsueto orario delle 16, la Padana è attesa dal primo impegno casalingo di questo 2025: l’agenda del 13° turno prevede il duello con una tra le maggiori potenze del campionato. Nella fattispecie al pala Keope arriverà l’Adattiva Pontinia, che peraltro sarà l’avversaria delle biancorosse anche a fine febbraio nei quarti di Coppa Italia. “Come dice Eraclito, “Panta rei”, ossia “Tutto scorre” – rimarca Elena Barani – Proprio perchè tutto scorre, non effettuo alcun tipo di paragone: nè con la sconfitta che abbiamo maturato a Pontinia nella fase di andata, nè con gli incontri tra le due squadre che si sono svolti in questi ultimi anni. Tutto scorre: a ogni fischio d’inizio nasce sempre un nuovo capitolo della nostra storia sportiva, un capitolo che è davvero tutto da scrivere riguardo a dinamiche, strategie, atteggiamento, singoli episodi. Di conseguenza, ancora una volta niente pronostici in merito al risultato: dico solo che l’imminente contesa con Pontinia sarà una buona occasione per saggiare il terreno, testando il nostro attuale comportamento contro una realtà che naviga stabilmente e con brillantezza nei piani alti della graduatoria. Quanto alla Coppa Italia, si tratta di una competizione che segue binari del tutto diversi rispetto al campionato – aggiunge l’allenatrice della Casalgrande Padana – Ovviamente anche lì proveremo a recitare un ruolo di buon livello, ma intanto io sono contentissima già per il solo fatto di avere ottenuto la qualificazione: un traguardo premiante, a cui tutto il nostro ambiente teneva e tiene davvero moltissimo. Le ragazze hanno saputo staccare il biglietto per le finali di Coppa con pieno merito: una meta guadagnata con sudore e impegno giorno dopo giorno, perchè nello sport nessuno concede regali”.

Florentina “Zucchi” Pastor, timoniera del Lions Sassari

“Ogniqualvolta mi trovo ad affrontarla, la Casalgrande Padana sa sviluppare una pallamano sempre più efficiente – commenta quindi Florentina “Zucchi” Pastor, guida tecnica del Lions Sassari – Peraltro si tratta di una squadra che può contare su un cospicuo tasso di esperienza a livello di massima serie, un’esperienza che a noi ancora manca. A mio parere, le biancorosse hanno le carte in regola per recitare una parte di consistente prestigio in questa stagione agonistica: ritengo inoltre che la Coppa Italia fornirà indicazioni parecchio rilevanti in merito alle reali ambizioni di tutte le squadre coinvolte, compresa ovviamente la Padana. Quanto a noi, purtroppo non abbiamo potuto schierare la nuova centrale cilena Pia Isidora Muñoz Videla: il transfer da parte della Ehf non è infatti arrivato in tempo utile. Il suo debutto ufficiale con la nostra maglia avverrà comunque a brevissimo: un innesto di valore, senza dubbio in grado di conferire ulteriore slancio e solidità all’intero gruppo. Parlando nel dettaglio della partita, il divario in termini di potenziale tra noi e la Casalgrande Padana si presenta ancora piuttosto evidente: in compenso questa partita ci ha comunque fornito numerose confortanti conferme, in merito ai passi avanti che abbiamo saputo compiere nel corso di questa stagione”.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

“Alle ragazze che alleno chiedo sempre una fortissima dose di corsa, evitando di viaggiare col freno a mano tirato – prosegue Florentina “Zucchi” Pastor – Una richiesta che pure stavolta è stata pienamente esaudita: nell’affrontare la Padana, le ragazze hanno infatti messo in campo un’abbondante e costante quantità di energie sul piano fisico. Peccato soltanto per qualche imprecisione di troppo davanti al portiere: Casalgrande può contare su guardiane di notevole caratura, ma noi avremmo dovuto sfruttare meglio alcune conclusioni a rete. Ciò non sarebbe bastato per vincere, ma almeno ci avrebbe permesso di assottigliare le dimensioni numeriche della sconfitta. Nel complesso, osservando le nostre attuali caratteristiche, abbiamo costruito una prestazione che ritengo incoraggiante: in particolare, spicca la felice serata da parte delle nostre atlete più giovani. La salvezza rappresenta un traguardo raggiungibile, un obiettivo in cui continuiamo a credere con assoluta fermezza: ora la prossima meta da centrare sta nell’acquisire maggiore esperienza e mestiere nel gestire i momenti cruciali delle varie partite”. Domenica prossima 19 gennaio, il Lions Sassari farà tappa sul parquet della Aviometal Cassano Magnago.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 12° turno sono Sirio Toyota Teramo-Aviometal Cassano Magnago 27-31, Adattiva Pontinia-Mezzocorona 35-24, Leno-Ac Life Style Erice 25-38, Salerno-Cellini Padova 30-23 e Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara 28-35.

Classifica: Ac Life Style Erice 22 punti; Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 20; Bressanone Südtirol e Casalgrande Padana 14; Securfox Ariosto Ferrara 13; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Cellini Padova e Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

In alto, l’esultanza della Casalgrande Padana sùbito dopo la vittoria. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Claudio Atzori, in occasione della partita disputata al pala Santoru.

A1 femminile, la Casalgrande Padana torna alla ribalta: lunga trasferta sul campo di Sassari

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Nella serie A1 di pallamano femminile, la Casalgrande Padana è pronta per affrontare il primo impegno del 2025: si tratta anche del duello che darà inizio al cammino biancorosso nella fase di ritorno. La fine della sosta agonistica natalizia coincide con una lunga trasferta: sabato 11 gennaio Furlanetto e socie saranno infatti di scena al pala Santoru di Sassari, ovviamente contro le padrone di casa targate Lions. Confronto valevole per la dodicesima giornata: in campo a partire dalle ore 18.30, con direzione arbitrale affidata a Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Francesca Franco, pivot in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. La compagine ceramica staziona a quota 12 in graduatoria, e riparte da un piazzamento di perfetto centroclassifica: sesto posto su 12 squadre, 6 lunghezze di distanza dagli spareggi scudetto e altrettanti punti di vantaggio sui playout. “Ritengo che fin qui il nostro percorso sia stato positivo e gratificante – evidenzia la pivot biancorossa Francesca Franco, nel tracciare un bilancio di metà stagione – In agosto e settembre, ci siamo trovate a dover fronteggiare uno scenario non certo così semplice. Durante l’estate si è registrata la partenza del forte terzino Nahomi Marquez Jabique, approdata alle Canarie dopo due anni con noi. A stretto giro è quindi sopraggiunta la pesante tegola riguardante Margherita Rossi: come è noto lei ha dovuto terminare la stagione già lo scorso 14 settembre, a causa del fortuito ma pesante infortunio al ginocchio rimediato sul campo di Pontinia. Nonostante questi oggettivi problemi, il nostro gruppo è comunque riuscito a portare avanti una traiettoria che nel complesso si presenta più che egregia: non di rado, abbiamo legittimato le vittorie fornendo prove in crescendo col passare dei minuti”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

“L’unico vero passaggio a vuoto è legato alla trasferta del 19 ottobre a Erice, dove ci siamo prodotte in una prova sottotono – prosegue la pivot classe ’92 – Per il resto ci siamo sempre rivelate all’altezza della situazione, anche quando le partite si sono rivelate infruttuose sotto il profilo del risultato. Nel dettaglio, ritengo che il successo casalingo con la Securfox Ariosto Ferrara rappresenti un vero e proprio emblema del nostro modo di giocare: nel derby del 2 novembre tutte noi siamo state capaci di esprimere una pallamano davvero brillante e travolgente, ottenendo un successo più che meritato contro avversarie comunque di pregevole caratura”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

“L’avvento di Elena Barani sulla nostra panchina ci ha portate a effettuare alcuni cambiamenti in merito a schemi e strategie – rimarca Francesca Franco – Si tratta di modifiche che fin qui stanno fornendo riscontri senza dubbio di buon livello: in difesa siamo solide, e nell’ambito dell’attacco la quantità di palloni persi è decisamente diminuita. Abbiamo quindi sviluppato punti di forza evidenti e tangibili, che da qui in avanti dovranno essere sempre più consolidati: per rinforzare ulteriormente la cintura intorno alla nostra porta, e anche per continuare ad abbattere la percentuale di palloni non sfruttati in zona gol. Inoltre questa Casalgrande Padana sa esprimere una tipologia di manovra davvero veloce, a partire dal reparto ali: la rapidità nel costruire gioco rappresenta un’altra dote di notevole spessore, una qualità su cui fare sicuro affidamento pure in vista della seconda parte di questo campionato. Così come potremo fare affidamento sulla visibile ed efficace vivacità delle nostre ragazze più giovani, che stanno dimostrando di reggere bene e sempre meglio l’impatto con la categoria”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“Al tempo stesso, una meta da raggiungere sta nell’arrivare a cancellare quei cali di intensità e di concentrazione in cui a volte incappiamo – osserva la pivot biancorossa – La serie A1 che stiamo disputando non ammette distrazioni o rilassatezze, nemmeno quando il risultato sembra ormai in cassaforte a nostro favore. Due gli esempi lampanti: il 30 novembre ci siamo imposte al pala Keope contro Mezzocorona, ma una nostra flessione nel secondo tempo ha permesso alle trentine di limare buona parte del margine di vantaggio che avevamo accumulato. E poi la sfida prenatalizia sul parquet di Cassano Magnago, ultima partita del 2024. In Lombardia abbiamo fatto emergere vari sprazzi di buon valore, anche grazie all’ottima serata del portiere Elisa Ferrari: tuttavia a fare la differenza è stato quel netto calo che ci ha riguardate dal 40′ al 50′, un appannamento che Cassano ha prontamente sfruttato per fare la differenza a proprio favore”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

“Adesso, possiamo contare su una buona condizione fisica generale – prosegue Francesca Franco – Al momento l’infermeria è vuota, con la sola consueta eccezione di Margherita Rossi: inoltre, il morale si presenta davvero alto. Il ritorno sul palcoscenico agonistico è un appuntamento che attendiamo con fiduciosa trepidazione. Intanto, ritengo che la pausa natalizia ci abbia giovato: in primo luogo per ricaricare le batterie, all’interno di un campionato che richiede un dispendio di energie senza dubbio molto elevato. Durante le Festività ci siamo allenate in maniera costante e proficua, affinando così al meglio la preparazione in vista dei primi appuntamenti di questo 2025″.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Sabato 7 settembre, al pala Keope, la Casalgrande Padana ha superato il Lions Sassari ottenendo un’affermazione certamente perentoria: il punteggio finale di 39-11 non dà spazio a grandi repliche di sorta. “D’altro canto, molte cose sono cambiate rispetto a quella partita – ammonisce la pivot biancorossa – Come detto, noi siamo senza Margherita Rossi. Poi Sassari si era presentata ai minimi termini, con appena 12 ragazze contate: stavolta invece affronteremo un Lions contraddistinto da un organico molto più cospicuo, che peraltro in questi 4 mesi si è man mano arricchito con rinforzi di valore non certo trascurabile. Di conseguenza, la prova ottimale che abbiamo costruito all’andata non costituisce affatto una garanzia di ulteriore successo per noi: oltretutto dovremo affrontare un lungo tragitto per raggiungere la Sardegna, e ciò potrebbe toglierci qualche energia. In compenso, ci avviciniamo all’imminente trasferta isolana forti di una solida e ragionevole fiducia: dalla nostra parte ci sono le qualità di cui parlavo prima, senza dimenticare la ferrea volontà di iniziare il 2025 con un chiaro e convincente successo. Una volontà che anima ciascuna di noi, in maniera evidente e inequivocabile”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della compagine ceramica

A seguire, il primo impegno casalingo delle biancorosse è fissato per sabato 18 gennaio: nell’occasione al pala Keope arriverà l’Adattiva Pontinia, per un incontro che si ripeterà anche nei quarti di finale di Coppa Italia. Le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato si giocheranno dal 27 febbraio al 2 marzo, in una sede ancora da stabilire. “L’abbinamento con Pontinia presenta parecchi ostacoli, ma la severità del quarto di finale che ci attende non è una sorpresa – commenta Francesca Franco – Quando non si termina l’andata tra le prime 4 in classifica, come nel nostro caso, è più che naturale che il primo turno di Coppa Italia abbia in serbo una sfida particolarmente ardua. D’altronde, non dobbiamo certo scoraggiarci nè tantomeno sentirci rassegnate a un ruolo da comprimarie: la fase di andata ha detto che noi siamo tra le 8 migliori squadre di pallamano femminile in Italia, e in tal modo abbiamo potuto festeggiare un traguardo significativo a cui teniamo davvero moltissimo. In Coppa la Casalgrande Padana non è mai andata oltre i quarti, ma si tratta di un dato che riveste un valore assolutamente relativo: ogni annata e ogni partita fanno storia a sè. La prospettiva di duellare con Pontinia per raggiungere la semifinale è quanto mai sfidante e motivante: l’Adattiva ha il miglior attacco della serie A1 e per di più ha un pivot superlativo del calibro di Eleonora Colloredo, ma noi saremo comunque pronte a far valere il nostro potenziale fino in fondo. Per noi, la Coppa Italia non può e non deve affatto rappresentare un tabù”.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

QUI LIONS SASSARI. Pur essendo ultime in graduatoria, le isolane allenate da Florentina “Zucchi” Pastor sono ben lontane dal ruolo della cenerentola impacciata e timorosa. Il Lions ha potuto beneficiare di rilevanti rinforzi in corso d’opera, e uno di questi nuovi arrivi è proprio cronaca di queste ore: il club sassarese ha appena raggiunto l’accordo con Pia Isidora Muñoz Videla, centrale cilena nata nel 1999. A galvanizzare l’ambiente c’è anche il risultato ottenuto il 30 novembre, quando il Lions Sassari ha ottenuto il suo primo e storico punto in massima divisione femminile: nell’occasione, le padrone di casa hanno costretto al pari nientemeno che la Securfox Ariosto Ferrara (30-30).

Valeria Mazzitelli, pivot del Lions Sassari

“Nonostante le oggettive difficoltà che la stagione ci sta riservando, il morale della squadra resta buono – spiega la pivot classe 2002 Valeria Mazzitelli, che a fine ottobre ha fatto ritorno nei ranghi del Lions – Il peso legato all’ultimo posto in classifica si fa sentire, inutile negarlo: tuttavia la conquista del nostro primo punto in A1 ci ha conferito una grande carica, unita alla ferma consapevolezza di poter competere nel primo campionato nazionale. Il pari interno con Ferrara ci ha dato notevole spinta, uno slancio che ora vogliamo sfruttare per continuare a crescere e per affrontare ogni partita con sempre più fiducia. Noi siamo una squadra giovane, caratterizzata dalla robusta volontà di lottare e di dimostrare il proprio valore: si tratta di doti che hanno rivestito un’importanza basilare nel portarci a impattare con la Securfox Ariosto. Non abbiamo mai mollato nemmeno nei momenti più difficili della partita, e ciò è senza dubbio un merito rilevante: al tempo stesso la traiettoria da percorrere per migliorare e perfezionarci resta molto lunga, e tutte noi lo sappiamo bene”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Nel 2025, l’obiettivo principale a cui puntiamo sta nel superare quei difetti e quelle imprecisioni che ci penalizzano nei momenti importanti delle varie partite – aggiunge Valeria Mazzitelli – In alcune occasioni sbagliamo troppo in fase di tiro, e perdiamo palloni troppo facilmente. Intanto dal punto di vista fisico stiamo abbastanza bene, e gruppo sta lavorando con incoraggiante intensità: inoltre la pausa natalizia è arrivata proprio al momento giusto, per permetterci di recuperare energie preziose”. La pivot sassarese si sofferma quindi sulla Casalgrande Padana: “Prevedo una sfida impegnativa, e non si tratta affatto di una frase-slogan. L’organico biancorosso sa infatti sviluppare un gioco ben organizzato, e per giunta è caratterizzato da una solida esperienza in A1. Credo proprio che le biancorosse possano puntare a un ruolo di assoluto rilievo, non solo in campionato: se riuscirà a mantenere una efficiente continuità di risultati, la Padana potrà ritagliarsi una parte decisamente brillante pure nel tabellone di Coppa Italia. Ne parlo a ragion veduta, conoscendo bene l’allenatrice biancorossa: infatti, ho avuto il piacere di lavorare con Elena Barani durante i miei anni a Dossobuono. La sua esperienza e la sua mentalità vincente rappresentano senza dubbio un cospicuo valore aggiunto per la realtà casalgrandese”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

La larga sconfitta rimediata in settembre al pala Keope suona come un monito molto severo per il Lions Sassari, ma le isolane non hanno la minima intenzione di perdersi d’animo: le parole di Valeria Mazzitelli sono quanto mai significative in tal senso. “Il 7 settembre al pala Keope non ero presente, perchè all’epoca giocavo a Teramo. Tuttavia, guardando il risultato e le immagini del confronto, si intuisce chiaramente che il nostro organico possa e debba fare molto meglio: io personalmente vedo i margini necessari per mettere in campo una prova ben differente. In questi mesi abbiamo lavorato tanto, sia fisicamente sia dal punto di vista mentale: un percorso che ora ci permetterà di fronteggiare la Casalgrande Padana con una determinazione ben maggiore rispetto a quella espressa nel turno inaugurale”.

Charity Iyamu, terzino della compagine biancorossa

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Tutta la dodicesima giornata si giocherà sabato 11 gennaio: le altre partite in cartellone sono Sirio Toyota Teramo-Aviometal Cassano Magnago, Adattiva Pontinia-Mezzocorona, Leno-Ac Life Style Erice, Jomi Salerno-Cellini Padova e Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara.

Classifica: Ac Life Style Erice 20 punti; Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 18; Bressanone Südtirol 14; Casalgrande Padana 12; Securfox Ariosto Ferrara 11; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Cellini Padova e Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Buon Natale e Felice anno nuovo dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande!

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Un grande e simpatico ritrovo, allestito in occasione delle imminenti Festività: è quello organizzato dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande nella serata di martedì 17 dicembre, alla Pizzeria Pizz Aut in via Santa Rizza. Nel contesto di una eccellente cena, le Prime squadre biancorosse hanno fatto festa: per celebrare i successi ottenuti nella prima parte della stagione, e per brindare alle prospettive in vista della seconda parte dell’annata. Presenti le ragazze della Casalgrande Padana (serie A1 femminile) e i ragazzi della Modula (serie A Bronze maschile): insieme a staff tecnici, dirigenti, volontari e collaboratori del club biancorosso.

Qui trovate una carrellata di immagini realizzate durante l’allegra e apprezzata serata: è anche il nostro modo per rivolgere a tutte e tutti voi i migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo, con un sincero grazie per la vostra consueta attenzione e un cordiale arrivederci al 2025!!!