Archivi tag: casalgrande padana

A1 femminile, super sabato: Casalgrande Padana a Ferrara per un derby che vale molto

padana logo

“El Clásico” sta per tornare: in questo caso si tratta del derby emiliano tra Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara, una tra le sfide di maggiore tradizione nel panorama della pallamano femminile italiana. Questa volta, si tratta di un duello che presenta significati di elevatissimo spessore anche a livello di classifica. La compagine ceramica mira con fermezza al blitz, in primo luogo per mettere in cassaforte una salvezza diretta che comunque appare ormai alle porte. Viceversa, le “Volpi” aspirano a un successo per provare ad avvicinare ulteriormente la zona playoff scudetto. Tutto ciò senza dimenticare gli accenti che vanno anche oltre il campionato: entrambe le contendenti puntano a fornire una prova convincente, per rafforzare le rispettive credenziali in vista delle imminenti finali di Coppa Italia. I duelli che assegneranno il tricolore cerchiato sono previsti dal 27 febbraio al 2 marzo, sul parquet riccionese della Play Hall: tra le 8 squadre in lizza, figurano anche Padana e Securfox.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Andando con ordine, all’orizzonte più immediato c’è il 18° turno della serie A1 femminile: appuntamento in agenda per sabato 22 febbraio dalle ore 17, al pala Boschetto di Ferrara. Direzione arbitrale affidata a Riccardo Bagnolati e Leonardo Soria. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Emma Baroni, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Numeri alla mano, le casalgrandesi provengono da due sconfitte consecutive: quella dell’8 febbraio a Leno (23-22) e quella maturata sette giorni più tardi al pala Keope contro la capolista Ac Life Style Erice (22-32). D’altro canto il rendimento che le biancorosse hanno costruito negli ultimi 120 minuti si presta a valutazioni ben più approfondite, considerazioni che di certo non possono affatto basarsi sulle sole cifre. “In effetti, con Erice ci siamo espresse molto meglio rispetto a quanto si era visto sul campo di Leno – commenta Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana – A mio parere, i 10 gol di scarto non devono portare a giudizi troppo affrettati sul tenore della nostra prova contro le “Arpie” siciliane. L’attuale capolista ha manifestato un buon predominio territoriale, facendo valere tutte le consistenti potenzialità che caratterizzano le protagoniste in maglia neroverde. Del resto, il primato in classifica delle trapanesi non deriva affatto dal caso o dalla fortuna: Erice ha pienamente confermato le proprie doti anche al pala Keope. D’altro canto, noi non abbiamo affatto manifestato un atteggiamento rassegnato o inefficace: ci siamo dimostrate in grado di lottare su ogni pallone fino all’ultimo, mettendo in campo un notevole quantitativo di energie sia fisiche sia mentali. Nelle fasi conclusive della gara le avversarie hanno potuto contare su qualche forza in più, e così Erice ha potuto prendere il largo ampliando le dimensioni della vittoria. D’altronde, lo ripeto: l’entità del punteggio finale non deve mettere in secondo piano le qualità che abbiamo comunque messo in campo, pur trovandoci di fronte a un’autentica super potenza”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Per quanto riguarda l’incontro con la Securfox Ariosto Ferrara, all’andata la Casalgrande Padana ha prevalso fornendo una tra le migliori prove stagionali. Il 2 novembre 2024, al pala Keope, successo biancorosso con un perentorio 33-26. Tuttavia adesso si apre un nuovo capitolo di questo derby emiliano, un capitolo che ovviamente va scritto completamente da capo. In vista della trasferta al pala Boschetto, la timoniera casalgrandese Elena Barani deve fare i conti con due punti interrogativi: presumibilmente, i dubbi relativi alle condizioni fisiche di Charity Iyamu e Simona Artoni verranno sciolti soltanto a ridosso della partita. “In ogni caso, il morale non ci manca di certo – rimarca Emma Baroni – Nel preparare questo nuovo duello con Ferrara, abbiamo potuto e possiamo tuttora contare su un elevato livello di carica motivazionale: credo proprio che tale dote ci accompagnerà in modo costante anche nel corso della partita. L’obiettivo che ci anima è chiaro: replicare pari pari l’ottima prestazione sviluppata lo scorso 2 novembre, magari provando addirittura a migliorarla. La Securfox Ariosto sta portando avanti un cammino di qualità davvero pregevole, ma di fronte troverà una Casalgrande Padana davvero motivatissima”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Al momento, la formazione ceramica ha 6 lunghezze di vantaggio sulla zona playout: “Ora come ora, credo che la necessità primaria sia quella di raggiungere quanto prima quota 20 – prosegue la centrale/terzino biancorossa, classe 2007 – In tal modo blinderemmo la permanenza in A1 senza dover passare attraverso gli spareggi, ma non solo: arrivare a 20 in tempi rapidi ci permetterebbe di acquisire le condizioni migliori per cercare di ritoccare all’insù il nostro piazzamento di classifica. Espugnare il Boschetto significherebbe effettuare un deciso passo avanti verso tutto questo, e inoltre ci darebbe ancora più slancio in vista della Coppa Italia. Abbiamo quindi molti validi motivi per inseguire il blitz, con fiducia e senza alcun tentennamento”.

L’ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

A proposito della Coppa Italia, venerdì 28 febbraio la Padana affronterà l’Adattiva Pontinia: ora è definitivo, dopo che il Collegio di garanzia del Coni ha respinto il ricorso presentato da Cassano Magnago sulla sconfitta a tavolino contro Erice. L’incontro con le gialloblù laziali avrà inizio alle ore 18, e sarà un confronto secco a eliminazione diretta. “Sarà un impegno piuttosto severo, e non siamo certo qui a nascondere l’evidenza – osserva Emma Baroni – In compenso, ho solide sicurezze pure riguardo all’atteggiamento che manterremo: sono sicura che ciascuna di noi riporrà in campo ogni sforzo possibile, allo scopo di centrare l’impresa e di ottenere una semifinale che sarebbe già un traguardo storico per Casalgrande”.

Charity Iyamu: il terzino della compagine biancorossa è in lizza per aggiudicarsi il Figh Awards, come miglior giovane della serie A1 femminile nel 2024

Intanto sono aperte le votazioni per assegnare i Figh Awards, premi indirizzati alle giocatrici e ai giocatori che più si siano distinti nel corso del 2024. Nella giornata di venerdì 21 febbraio, il pubblico potrà scegliere a chi assegnare il riconoscimento di miglior giovane del panorama italiano: tra le candidate in lizza c’è anche Charity Iyamu, terzino classe 2005 di scuola Prato e in forza alla Casalgrande Padana fin dall’estate 2023. E’ possibile votare sul sito www.federhandball.it, oppure attraverso le stories presenti sul profilo Instagram della Figh.

Macarena Gandulfo, terzino della Securfox Ariosto (foto Marcello Vaccari per pagina Fb Pallamano Ariosto Ferrara)

QUI SECURFOX ARIOSTO FERRARA. E restando in tema di Figh Awards, Macarena Gandulfo è in corsa per ricevere la gratifica di miglior straniera della serie A1 femminile. Seppur tallonata da Amani Sallami, il terzino argentino della Securfox Ariosto Ferrara è in vetta alla classifica realizzatrici da parecchie settimane: 143 i suoi gol in questa stagione, attualmente uno in più rispetto alla tunisina che veste la maglia del Lions Sassari. Per la cronaca, Charity Iyamu è terza con 119 sigilli. “A dire il vero sono piuttosto sorpresa per i riscontri che sto ottenendo a livello personale, specie considerando che questo è il mio primo anno nella serie A1 italiana – sottolinea proprio Macarena Gandulfo – Ovviamente, sono davvero felice: sia per il contributo che sto dando all’intera squadra, sia soprattutto per il cammino che il nostro gruppo sta portando avanti. A inizio stagione siamo partite con un nuovo allenatore e con un organico rinnovato quasi per intero, caratterizzato anche da una rilevante quota di giovani emergenti. Di conseguenza, sapevamo bene che sarebbe servito tempo per consolidare la squadra: tuttavia siamo man mano riuscite a percorrere una traiettoria persino superiore alle nostre aspettative. Grazie al costante impegno di tutte noi e a quello del tecnico Lucas Vitale Alvarez, anche lui argentino”.

Alessia Artoni, pivot biancorossa

Le “Volpi” provengono dalla vittoria esterna di sabato 15 febbraio, 21-28 a Mezzocorona: 9 i gol di Gandulfo. “Ritengo che per noi il principale punto di forza risieda nella fase difensiva – prosegue la fromboliera della Securfox Ariosto – Le efficaci combinazioni tra difesa e portiere giocano un ruolo di primaria importanza nel condurci a fornire prove di spessore: sia dal punto di vista della qualità del gioco, sia per quel che concerne il risultato. Inoltre possiamo contare su un’indole davvero granitica, che si traduce in un atteggiamento combattivo lungo tutti i 60 minuti. Al tempo stesso, ci sono sempre aspetti da poter migliorare: nel nostro caso credo sia necessario qualche ulteriore passo avanti per quanto riguarda la pazienza e la continuità in attacco, evitando di gettare via palloni in modo inutilmente forzato”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“In questo nuovo derby saremo quasi al completo – aggiunge il terzino classe ’93 – Mancherà solo Anna Magri, alle prese con una distorsione alla caviglia. Quella contro la Casalgrande Padana sarà la partita più importante della stagione: il traguardo a cui puntiamo senza indecisioni è quello di trovare un limpido riscatto, dopo la sconfitta che abbiamo subìto al pala Keope. Ovviamente dovremo essere molto concentrate e precise, perchè sappiamo bene che le biancorosse non ci concederanno alcun tipo di sconto. Solo per citare qualche nome, la Padana può fare affidamento sull’efficienza di un portiere davvero affidabile del calibro di Elisa Ferrari: inoltre Charity Iyamu è tra le migliori atlete della serie A1, mentre Ilenia Furlanetto sa far valere la propria esperienza in modo puntuale e intelligente”. Macarena Gandulfo si sofferma poi sulle prospettive stagionali della propria squadra: “Accedere ai playoff sarà oggettivamente difficile ma noi ci crediamo, anche perchè disputare gli spareggi scudetto sarebbe veramente una gioia immensa”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 22 febbraio si giocheranno anche Bressanone Südtirol-Adattiva Pontinia, Leno-Lions Sassari, Ac Life Style Erice-Aviometal Cassano Magnago, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno e Cellini Padova-Mezzocorona.

Classifica: Ac Life Style Erice 32 punti; Adattiva Pontinia 30; Jomi Salerno 28; Aviometal Cassano Magnago 26; Securfox Ariosto Ferrara 21; Bressanone Südtirol 20; Casalgrande Padana 16; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Emma Baroni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Erice prevale al pala Keope ma la Casalgrande Padana non si fa schiacciare

padana logo

CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE 22 – 32

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 5, Furlanetto 6, Niccolai Apostol, Artoni S., Rondoni, Bonacini (P), Artoni A. 2, Orlandi, Baroni E. 3, Baroni S., Bacchi, Cosentino, Lusetti 5, Folli. All. Elena Barani.

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Bernabei 1, Eghianruwa, Coppola 1, Tarbuch 5, Losio 2, Do Nascimento Martinez 4, Benincasa, Iacovello (P), Dalle Crode 2, Di Prisco 2, Pessoa Constantino 3, Ateba Engadi 6, Cabral Barbosa 6, Ramazzotti (P). All. Bruno Tronelli Cosentino (Cristina Cabeza Gutierrez assente).

ARBITRI: Della Fonte e Sclano.

NOTE: primo tempo 11-17. Rigori: Casalgrande Padana 5 su 5, Ac Life Style Erice 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Ac Life Style Erice 3.

La pivot e vice capitana biancorossa Francesca Franco

La capolista ha mantenuto fede alla propria fama, rispettando il pronostico della vigilia. Come da copione in buona parte prevedibile, la Ac Life Style Erice ha espugnato il pala Keope: il confronto disputato sabato 15 febbraio era valevole per il 17° capitolo della serie A1 femminile. D’altro canto, le dimensioni del successo trapanese non dicono tutta la verità sui reali rapporti di forza emersi tra le due squadre. Le “Arpie” hanno infatti dovuto faticare e non poco, contro una Casalgrande Padana comunque tenace e mai rinunciataria. La super potenza siciliana è stata capace di ottenere un’affermazione meritata, legittimata dal fatto di avere sempre guidato nel punteggio dall’inizio alla fine: d’altro canto i 10 gol di scarto suonano come una punizione eccessiva per le biancorosse, che in vari momenti dell’incontro sono arrivate molto vicine ad agganciare la parità. Più volte la compagine ceramica ha saputo portarsi a 4 o addirittura a 3 sole lunghezze di svantaggio: un dato che la dice lunga sull’indole, combattiva e propositiva, con cui le padrone di casa hanno affrontato la sfida.

Le riflessioni del reparto portieri biancorosso: da sinistra Valentina Bonacini, il preparatore Jan Jurina ed Elisa Ferrari

Come è noto, il consistente divario in termini di classifica non lasciava granchè spazio alle speranze di vittoria biancorosse. Alla Padana si chiedeva comunque una prova contraddistinta da concentrazione e lucidità, per superare tutte le perplessità emerse sette giorni prima nell’infruttuosa trasferta a Leno. Doti che Furlanetto e socie hanno saputo evidenziare: stavolta Casalgrande è stata in grado di reggere il confronto in maniera più che egregia, non sfigurando affatto di fronte alla fuoriserie ericina. Le trapanesi continuano quindi a guidare la graduatoria, mentre la Padana ha comunque conservato 6 lunghezze di vantaggio sulla zona playout (gli spareggi scudetto distano 10 punti).

Emma Baroni, terzino della compagine ceramica

Per quanto riguarda i cenni di cronaca, la timoniera biancorossa Elena Barani ha dovuto fronteggiare le assenze previste. Simona Artoni presente a referto solo per onor di firma, a causa dei problemi alla caviglia. Assenti inoltre Matilde Giovannini, Camilla Galletti e Viola Giubbini, impegnate a Chieti con lo stage della Nazionale Under 17. Fuori pure la lungodegente Margherita Rossi. Per quanto attiene la Ac Life Style, l’allenatrice Cristina Cabeza Gutierrez non ha preso parte alla trasferta poichè impegnata con le Nazionali giovanili spagnole: al suo posto il vice allenatore, l’italo-argentino Bruno Tronelli Cosentino. Le “Arpie” hanno fatto la voce grossa fin da sùbito, tant’è vero che al 10′ le trapanesi erano già in vantaggio sul 4-9: un margine favorevole alle neroverdi che nei minuti successivi ha avuto modo di espandersi ulteriormente, come testimonia il 7-14 del 20′. Al tempo stesso, la Padana non è affatto rimasta a guardare: pur trovandosi sempre a inseguire in termini di punteggio, le biancorosse hanno comunque regalato numerosi spunti di pregio sia in attacco sia per quel che concerne gli assetti difensivi. Così le beniamine locali sono riuscite a ricucire parte dello strappo: al 26′ la situazione era sul 10-15. Tutto ciò fino ad arrivare alla conclusione del primo tempo: la mezz’ora iniziale è terminata con Erice avanti 11-17.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Nella ripresa, la sfida è stata quindi caratterizzata da un andamento analogo rispetto a quanto visto in precedenza. Ospiti sempre avanti, ma la Ac Life Style ha dovuto aspettare a lungo prima di mettere i due punti in cassaforte. Al 40′ le trapanesi conducevano sul 14-21, ma poi la Casalgrande Padana è stata capace di concretizzare le strategie giuste per riavvicinare parecchio le avversarie. I parziali parlano chiaro in tal senso: 17-21 al 44′, e 19-22 tre minuti più tardi. Durante i 600 secondi conclusivi, le siciliane hanno potuto mettere in campo un quantitativo di energie maggiore rispetto alle avversarie: peraltro le “Arpie” sono contraddistinte da un organico molto ricco sia numericamente sia qualitativamente, con soluzioni di ottimo livello in ogni zona del campo. In tal modo, la Ac Life Style ha preso il largo fino al 22-32 finale: d’altro canto, il pubblico di fede biancorossa non ha mancato di tributare meritati applausi a una Casalgrande Padana che comunque ha saputo recitare un ruolo non certo da comprimaria.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Nell’ambito delle prove individuali spiccano i 6 centri della capitana biancorossa Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice dell’incontro unitamente a due protagoniste neroverdi: il terzino camerunense Laeticia Ateba Engadi e la pari ruolo ispano-portoghese Alexandrina Cabral Barbosa. Nelle file di casa spiccano pure i 5 gol a testa siglati dalla centrale Gaia Lusetti e dal terzino Charity Iyamu: quest’ultima ha dovuto abbandonare la sfida nei minuti finali, a causa di un piccolo fastidio causato dai crampi. Da segnalare anche gli ottimi riscontri forniti da Emma Baroni e la prima convocazione in A1 per Martina Folli, in forza all’organico dello Spallanzani Casalgrande Under 16.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Erice ha una struttura di squadra e prospettive ben differenti rispetto alle nostre – ha osservato Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di conseguenza, stavolta l’obiettivo di ottenere quantomeno un risultato utile si presentava particolarmente arduo per noi. Di certo non si può essere felici per una sconfitta: tuttavia, le nostre ragazze hanno comunque messo in campo ciò che volevo vedere. Per capirlo, basta effettuare un confronto con la trasferta da cui provenivamo: a Leno abbiamo perso dopo avere fornito una prova opaca in primo luogo dal punto di vista psicologico, lasciandoci condizionare in misura eccessiva da ansie e nervosismi. Giocare a Leno non è certo un compito semplice, ma il nostro rendimento si è attestato senza dubbio al di sotto degli abituali standard di cui siamo capaci. Viceversa, in questo duello casalingo contro Erice c’è stato un notevole passo avanti sul piano dell’atteggiamento: l’indole messa in campo contro le “Arpie” è stata quella giusta. Con questo non sono certo qui a dire che si sia trattato di una prova perfetta: anche contro la Ac Life Style ci sono stati appannamenti che potevamo evitare, e inoltre il consistente potenziale di Erice ci ha portate a faticare non poco sull’uno contro uno”.

Gaia Lusetti, centrale della formazione ceramica

“Ad ogni modo, parlando in termini complessivi, contro le neroverdi abbiamo saputo evidenziare le doti che servivano – ha proseguito l’allenatrice biancorossa – Fin da sùbito ci siamo tenute ben lontane da ogni tipo di timore reverenziale, mantenendo la necessaria dose di attenzione e di tenacia: ciò ha permesso di fornire riscontri che posso definire globalmente lusinghieri, tanto in attacco quanto in difesa”. Se la Casalgrande Padana si fosse espressa allo stesso modo anche a Leno, forse in terra bresciana sarebbe arrivata una vittoria: “Forse sì, ma io non amo affatto questo tipo di paragoni – ha rimarcato Elena Barani – Inutile effettuarli, perchè in fin dei conti i “se” e i “ma” non servono proprio a nulla. Meglio pensare a tutto ciò che di buono siamo riuscite a costruire contro Erice, una vera fuoriserie che guida la classifica con grande autorità. Più volte siamo arrivate non lontane dalla parità, e ciò la dice senz’altro lunga sulla pregevole qualità di ciò che abbiamo saputo sviluppare”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Ora all’orizzonte c’è il sempre atteso derby emiliano, in cui tra l’altro potrebbe profilarsi il ritorno di Simona Artoni. Appuntamento sabato 22 febbraio al pala Boschetto di Ferrara, contro le padrone di casa targate Securfox Ariosto. Fischio d’inizio alle ore 17. “In vista del derby, possiamo fare affidamento su solide fondamenta – ha aggiunto la timoniera biancorossa – E’ necessario ripartire dall’indole battagliera e convincente espressa in questa sfida contro la capolista, per riproporre lo stesso atteggiamento in maniera ancora più amplificata ed efficace. Ciò che è emerso contro Erice autorizza a mantenere un ragionevole ottimismo, sia per quanto riguarda la contesa con Ferrara sia per quel che concerne tutti gli appuntamenti successivi”.

Martina Iacovello, portiere dell’Ac Life Style Erice ed ex biancorossa

“Una vittoria che ci teniamo stretta, anche perchè si è rivelata piuttosto difficile da ottenere – ha quindi commentato Martina Iacovello, portiere della Ac Life Style Erice nonchè ex di turno – Non si è certo trattato di una partita a senso unico, e chi ha seguito il confronto lo sa bene. Mi congratulo con la Casalgrande Padana: una realtà capace di esprimere una pallamano di forte spessore qualitativo, unitamente a una robusta scorza caratteriale. Durante il secondo tempo, le biancorosse sono arrivate non lontane dall’agganciare la parità: gli ostacoli che la Padana ha saputo crearci sono quindi ben testimoniati pure dai numeri. Nonostante ciò, siamo comunque riuscite a guidare nel punteggio durante l’intero confronto: per noi si tratta quindi di una vittoria brillante e significativa, anche considerando il valore di ciò che Casalgrande ha saputo costruire. Ora, sappiamo molto bene di non poterci affatto riposare sugli allori – ha evidenziato la guardiana classe ’93 – A breve, tra fine febbraio e inizio marzo, saremo infatti impegnate nelle gare di Coppa Italia proprio come la Padana. Prima siamo però attese dal confronto casalingo di campionato in programma per sabato 22 febbraio, quando al pala Cardella ospiteremo l’Aviometal Cassano Magnago in un cruciale scontro diretto nell’ambito dell’alta classifica”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della 17esima giornata sono Lions Sassari-Bressanone Südtirol 28-38, Adattiva Pontinia-Jomi Salerno 32-30, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara 21-28, Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo 27-29 e Aviometal Cassano Magnago-Leno 32-19.

Classifica: Ac Life Style Erice 32 punti; Adattiva Pontinia 30; Jomi Salerno 28; Aviometal Cassano Magnago 26; Securfox Ariosto Ferrara 21; Bressanone Südtirol 20; Casalgrande Padana 16; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, nel corso della sfida casalinga contro l’Ac Life Style Erice.

A1 femminile, al pala Keope il duello con Erice: serve una Casalgrande Padana superlativa

padana logo

Dopo l’inaspettato rovescio di sabato scorso 8 febbraio, sul parquet della Handball Arena di Leno, la Casalgrande Padana torna a calcare la ribalta agonistica con il chiaro obiettivo di riscattarsi in maniera immediata. Senza dubbio, stavolta il pronostico si presenta in decisa salita per la compagine ceramica: d’altro canto, la compagine ceramica si sta tenendo ben lontana dal mantenere un atteggiamento inutilmente rassegnato. Sabato 15 febbraio, a partire dalle ore 17.30, la squadra allenata da Elena Barani andrà a caccia di quella che sarebbe un’impresa da scrivere sugli annali del club biancorosso: al pala Keope arriva nientepopodimenochè la Ac Life Style Erice, squadra campione d’inverno e attuale capolista quasi a punteggio pieno. In campo per la diciassettesima giornata della serie A1 femminile, sotto la direzione arbitrale di Lorenzo Della Fonte e Cristiano Sclano.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine ceramica, il biglietto ha il costo singolo di 5 euroingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Tra l’altro, il duello tra Padana ed Erice sarà il primo atto di un sabato molto vivace per il pubblico casalgrandese: sùbito dopo, ossia dalle ore 19.45, il pala Keope sarà infatti il teatro della sfida di serie A Bronze maschile tra Modula e Innotech Serra Fasano (qui la presentazione: https://www.pallamanospallanzani.it/serie-a-bronze-una-modula-in-cerca-di-continuita-e-conferme-riceve-la-innotech-serra-fasano/ ).

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana. Con 110 reti all’attivo, lei è quinta nella classifica realizzatrici della serie A1

QUI CASALGRANDE PADANA. Ilenia Furlanetto torna innanzitutto sullo stop contro Leno, maturato nonostante i suoi 10 gol: “Una trasferta infruttuosa che continua a lasciarci un innegabile amaro in bocca – evidenzia la capitana della Casalgrande Padana – Ritengo che il 23-22 a favore delle bresciane sia stato propiziato da tre fattori ben precisi. Noi abbiamo manifestato un approccio mentale leggermente meno deciso e convinto rispetto al solito: inoltre durante l’incontro siamo incappate in un visibile calo di energie, specie sotto il profilo mentale. Al contrario le gialloblù sono state letteralmente sospinte dalla ferrea volontà di fare punti: una volontà granitica che ha finito per recitare un ruolo di primo piano, agevolando la strada di Leno verso il successo. La vera chiave di volta della partita è sopraggiunta durante la ripresa, quando le padrone di casa hanno acquisito un ulteriore e prezioso sovrappiù in termini di fiducia: al tempo stesso noi siamo incappate in qualche errore di troppo, che potevamo davvero risparmiarci”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e al momento terza miglior realizzatrice del campionato (114 reti)

“Al tempo stesso, un singolo passo falso non può affatto rimuovere quanto di buono abbiamo costruito fino a questo momento – prosegue il terzino classe 1988 – Di conseguenza dobbiamo necessariamente guardare al futuro con una forte dose di fiducia, ben sapendo di avere tutte le carte in regola per archiviare quanto prima le amarezze emerse a Leno”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Il precedente stagionale tra Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice risale allo scorso 19 ottobre: nell’occasione le “Arpie” si sono imposte al pala Cardella con un netto 30-17, che non ha lasciato spazio a grandi commenti di sorta. All’epoca le trapanesi erano allenate dallo spagnolo Ignacio Aniz Legarra, poi sostituito a dicembre dalla sua connazionale Cristina Cabeza Gutierrez. In forza alle neroverdi c’è anche il portiere Martina Iacovello, che nella serie A1 2018/19 ha vestito proprio la maglia casalgrandese.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Adesso non siamo proprio al completo – rimarca Ilenia Furlanetto – Simona Artoni ancora fuori a causa dei fastidi alla caviglia, mentre le Under 17 Matilde Giovannini, Camilla Galletti e Viola Giubbini saranno assenti a causa degli impegni con la Nazionale Under 17. Le rotazioni che potremo praticare non saranno particolarmente ampie, ma in compenso il nostro gruppo sta bene dal punto di vista fisico generale. Di fronte avremo una realtà veramente forte, e non è affatto un frase-slogan: confrontarsi con Erice costituisce un vero onore e un privilegio, anche perchè ci troveremo a sfidare alcuni tra i nomi più rappresentativi della pallamano femminile italiana. Ciò fornirà un ulteriore e utile incentivo a fare bene. La ricetta che dovremo seguire sta nel tenerci lontane da ogni patema d’animo, così come dalla dannosa sensazione di sentirci già sconfitte in partenza. In questo modo svilupperemo qualcosa di veramente buono, indipendentemente dal risultato numerico che ne scaturirà: qualcosa che ci tornerà senza dubbio utile, anche nel corso dei confronti successivi”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Graduatoria alla mano, l’organico guidato da Elena Barani ha 7 punti di vantaggio sulla zona playout: gli spareggi scudetto stazionano invece 8 lunghezze più in alto rispetto alla compagine ceramica. “Non pensiamo affatto a elaborare chissà quali calcoli matematici – afferma decisa Ilenia Furlanetto – In questa fase sarebbe inopportuno, oltre che prematuro. Non siamo neppure a metà della fase di ritorno, e quindi non è affatto il caso di mettersi a elaborare grandi pronostici su quelli che potranno essere i nostri traguardi stagionali. L’atteggiamento migliore da mantenere è stato chiaramente indicato dalla nostra allenatrice, in più di una occasione: concentrarsi al massimo su ciascuna partita, poi si vedrà”.

La centrale neroverde Lorena Benincasa (foto handballerice.it)

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Nel panorama della serie A1, solo l’Adattiva Pontinia è stata capace di avere la meglio sulle “Arpie”: 32-30 nel confronto disputato lo scorso 18 dicembre in terra laziale. Per il resto, le siciliane hanno collezionato sempre e solo vittorie: come quella di sabato scorso, 38-9 al pala Cardella contro la pur volenterosa Pallamano Mezzocorona. “In effetti non possiamo certo nasconderci – commenta la capitana neroverde Lorena Benincasa – Il nostro organico si presenta di livello davvero notevole, sotto ogni punto di vista: peraltro, i nuovi arrivi dell’ispano-portoghese Cabral Barbosa e della brasiliana Do Nascimento hanno ulteriormente rinforzato le potenzialità che ci contraddistinguono. Allo stesso modo, le incognite da affrontare non mancano e noi ne siamo ben consapevoli. Nella fattispecie, non pensiamo affatto di essere perfette: pur avendo effettuato un percorso quasi netto, sappiamo bene di avere ancora vari difetti da correggere. Proprio per questo ogni lunedì ci dedichiamo ad analizzare nel dettaglio la partita del sabato precedente: per comprendere ancora meglio i nostri punti di forza, ma anche e soprattutto per individuare tutto ciò che nella nostra prova avrebbe potuto essere migliore”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

“In altre parole, in noi non alberga alcuna forma di supponenza – sottolinea la navigata centrale, classe ’85 – Finora siamo riuscite a ottenere una serie di meritate vittorie: tuttavia, contro di noi le formazioni avversarie hanno un atteggiamento ancora più combattivo ed energico rispetto al solito. Sulla carta, e per ora anche nei fatti, noi abbiamo una squadra che staziona un gradino sopra rispetto alle altre: proprio per questo la prospettiva di sconfiggerci si presenta molto gratificante, per tutte le altre realtà di serie A1. Ogni volta ci troviamo quindi ad affrontare rivali che mettono in campo il 110% delle proprie forze, animate dal chiaro intento di centrare una vittoria che corrisponderebbe all’impresa dell’anno. Per quanto ci riguarda, ciò rappresenta un buon motivo in più per mantenere un consistente livello di attenzione e concentrazione: indipendentemente dalla situazione di classifica che caratterizza le avversarie di turno. Non appena abbassiamo la guardia anche solo per un attimo, andiamo incontro a rischi davvero rilevanti. Rischi che in alcuni casi sono purtroppo diventati realtà: come nella sconfitta casalinga che Bressanone ci ha inflitto la scorsa primavera, in occasione della finale scudetto. Uno stop che brucia ancora parecchio”.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

“Ora stiamo attraversando un buon momento di forma – aggiunge Lorena Benincasa – Salvo imprevisti, a Casalgrande ci presenteremo al completo. Oltretutto possiamo fare affidamento su una panchina molto lunga, che senza dubbio rappresenta un aiuto non di poco conto. Nelle ultime due settimane abbiamo intensificato il carico di lavoro, con un periodo di mini-carico: per entrare ancora più in sintonia con l’impostazione di lavoro proposta dall’allenatrice Cabeza Gutierrez, e soprattutto per affinare al meglio la preparazione in vista dei prossimi severi appuntamenti che ci attendono. Mi riferisco alla trasferta di Casalgrande e alla sfida interna con Cassano Magnago, ma pure alla Coppa Italia in programma a Riccione tra fine febbraio e inizio marzo: il nostro chiaro obiettivo sta nel conquistare il tricolore cerchiato per il terzo anno di fila”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

“Per quanto riguarda la Casalgrande Padana, la vittoria che abbiamo ottenuto all’andata non costituisce affatto una ulteriore garanzia di successo – osserva la centrale neroverde – Giocare al pala Keope è infatti tutta un’altra storia. Nei duelli casalinghi, spesso e volentieri le biancorosse riescono ad amplificare le proprie qualità. Non a caso lo scorso 1° febbraio Casalgrande ha festeggiato un’altisonante affermazione interna contro Bressanone, ottenuta attraverso una prova davvero convincente. La Padana sa esprimere una intelaiatura di gioco di ottimo valore, con protagoniste di primo piano in ogni zona del campo: a cominciare da Ilenia Furlanetto, proficua realizzatrice e vero punto di riferimento per tutto l’ambiente biancorosso. Anche se la classifica ci potrebbe far pensare a una trasferta agevole, io continuo quindi a pensare che la sfida del Keope non sarà affatto così semplice per noi”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 15 febbraio sono Lions Sassari-Bressanone Südtirol, Adattiva Pontinia-Jomi Salerno, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo e Cassano Magnago-Leno.

Classifica: Ac Life Style Erice 30 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 28; Aviometal Cassano Magnago 24; Securfox Ariosto Ferrara 19; Bressanone Südtirol 18; Casalgrande Padana 16; Leno 9; Sirio Toyota Teramo 8; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Ilenia Furlanetto. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana si inceppa a Leno nonostante una buona difesa

padana logo

LENO – CASALGRANDE PADANA 23 – 22

LENO: Geminati (P), Tescione, Emanuelli (P), Lavagnini M. 1, Colac 6, Toninelli, Santoro Gallardo, Kellner, D’Ambrosio 3, Kovtun 6, Trayan (P) 1, Anelli, Lavagnini G. 5, Andreani 1. All. Carlos Alberto Britos.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 4, Furlanetto 10, Niccolai Apostol, Artoni S., Rondoni 2, Bonacini (P), Artoni A., Orlandi 2, Baroni E., Giovannini, Bacchi, Cosentino, Lusetti 2, Galletti. All. Elena Barani.

ARBITRI: Manuele e Pollaci.

NOTE: primo tempo 10-13. Rigori: Leno 1 su 2, Casalgrande Padana 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Leno 5, Casalgrande Padana 2.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

La Casalgrande Padana deve fare i conti con uno stop inaspettato: contrariamente a quanto il pronostico della vigilia sembrava indicare, le biancorosse sono rientrate dalla Lombardia senza punti. Sabato 8 febbraio, alla Handball Arena di Leno, si è giocato per il sedicesimo turno della serie A1 femminile. Al momento del fischio d’inizio, in classifica le padrone di casa avevano 9 punti in meno rispetto alla formazione ceramica: tuttavia, ciò non ha impedito alle bresciane di fare festa. Le gialloblù sono state capaci di mettere in campo una forte dose di temperamento, ma non solo: Leno ha avuto l’abilità e la freddezza necessarie per approfittare dei ripetuti errori offensivi da parte delle biancorosse, errori che le beniamine locali hanno sfruttato per innescare ficcanti contropiedi.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni (foto Gualtiero Marastoni)

D’altro canto, la Padana non è riuscita a ripetere la maiuscola prova fornita sette giorni prima. Come è noto l’organico allenato da Elena Barani proveniva dalla roboante affermazione casalinga sul Bressanone Südtirol, campione d’Italia in carica. Da parte delle biancorosse era dunque lecito aspettarsi segnali di piena continuità rispetto a quel successo, segnali che però sono arrivati soltanto a livello difensivo. A stentare contro le bresciane è stato il rendimento offensivo: troppe conclusioni gettate via, troppa frettolosità e superficialità in varie circostanze soprattutto durante la ripresa.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca dell’incontro, Furlanetto e socie hanno dovuto fronteggiare un rilevante problema ancor prima che la partita iniziasse. Nel corso del riscaldamento Simona Artoni ha accusato dolori alla caviglia, e così l’ala/centrale ospite è stata costretta a seguire l’intera partita da spettatrice. Fino alla mezz’ora, la Casalgrande Padana ha comunque evidenziato una serie di spunti incoraggianti: dopo un equilibrio iniziale (3-3 al 10′), al 20′ le biancorosse erano avanti di 2 lunghezze sull’8-10. A seguire, nei 600 secondi successivi le casalgrandesi sono state capaci di gestire la situazione in maniera complessivamente efficace: Leno frizzante, ma la compagine ceramica è riuscita a individuare le contromosse necessarie per ampliare il proprio vantaggio sia pure lievemente. La prima frazione di gioco è quindi terminata con la Padana avanti sul 10-13.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

I veri inghippi per le ragazze ospiti sono sopraggiunti nella ripresa, in special modo fra il 30′ e il 45′. Leno non ha incontrato esitazioni nell’assumere un visibile predominio territoriale, contro una Casalgrande sciupona e a tratti troppo nervosa. Al 40′ la Padana guidava ancora di stretta misura sul 14-15, ma dieci minuti più tardi la situazione si è invece capovolta sul 19-18 a favore delle lombarde. Finale ricco di sussulti, da entrambe le parti. Franco e socie sono arrivate vicinissime a ottenere un pareggio: considerando l’andamento complessivo del confronto, si tratta di un risultato che avrebbe anche potuto starci. Tuttavia Leno ha conservato la freddezza necessaria per difendere strenuamente il proprio sottile ma significativo vantaggio, fino al termine. Una sfida in cui le bresciane hanno espresso un atteggiamento tenace e vincente, accompagnato da pregevoli doti sul piano dell’intessitura di gioco: tutto ciò ha trovato ricompensa nel punteggio finale, un 23-22 con cui Leno ha potuto festeggiare due punti di importanza davvero rilevante nella corsa verso la salvezza. Per contro a Casalgrande resta qualche innegabile rimpianto, per non avere saputo cogliere quella che sembrava essere una buona occasione di vittoria. La Padana ha comunque conservato un buon margine di vantaggio sulla zona playout, pari a 7 lunghezze: viceversa, ora gli spareggi scudetto si trovano 8 punti più in alto rispetto alle biancorosse.

La pivot e vice capitana casalgrandese Francesca Franco

A livello individuale, la doppia cifra della capitana Ilenia Furlanetto non è bastata per porre rimedio agli appannamenti offensivi delle biancorosse. Quanto a Leno, impossibile assegnare valutazioni negative: riscontri di pregio da parte di tutte le protagoniste di casa. Tra le lombarde spiccano in particolare la vivacità di Giulia Lavagnini, della rumena Alexandra Ionela Colac e dell’ucraina Olena Kovtun: senza ovviamente dimenticare i meriti della guardiana bielorussa Maryia Trayan.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Nel primo tempo siamo riuscite a reggere l’impatto con la sfida – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Per noi, i veri problemi sono sopraggiunti durante il quarto d’ora iniziale della ripresa. A seguire abbiamo tentato una reazione e nel finale potevamo pure ottenere un punto, ma le difficoltà incontrate tra il 30′ e il 45′ hanno finito per condizionare il nostro rendimento anche nelle fasi successive dell’incontro. Congratulazioni a Leno, che ha creduto nel successo in misura superiore rispetto a noi. Per quanto ci riguarda, apprezzabile nel complesso il rendimento difensivo: tuttavia, 22 gol messi a segno rappresentano un bottino davvero troppo magro per sperare di vincere. La defezione di Simona Artoni non ci ha certo aiutate, e inoltre il fatto di giocare sul campo di una squadra frizzante come Leno ha creato ulteriori ostacoli da superare: ad ogni modo, tutto ciò non può e non deve affatto costituire una scusante”.

Elisa Ferrari, portiere in forza alla Casalgrande Padana

“Nella fattispecie le nostre ragazze si sono lasciate condizionare da una eccessiva dose di nervosismo – prosegue la timoniera biancorossa – In ogni partita ci sono sempre fonti di tensione, soprattutto in un duello disputato punto a punto come questo: ad ogni modo le tensioni e le ansie vanno sapute gestire, altrimenti le conseguenze sfavorevoli sul piano del gioco e del risultato non tardano a manifestarsi. L’elevato numero di sviste e imprecisioni offensive in cui siamo incappate parla chiaro in tal senso. In alcuni momenti, ero più impegnata a tranquillizzare le ragazze piuttosto che a dare indicazioni sullo sviluppo della nostra struttura di gioco: ciò la dice lunga sullo stato d’animo con cui abbiamo affrontato la sfida, soprattutto dopo l’intervallo”.

Emma Baroni, terzino della compagine biancorossa

Ora urge quindi cambiare registro, poichè il calendario ha in serbo un confronto che si prospetta tutt’altro che agevole. Sabato prossimo 15 febbraio, al pala Keope arriverà nientemeno che la Ac Life Style Erice: si tratta della compagine campione d’inverno, nonchè attuale capolista della massima divisione con ben 15 vittorie totalizzate nell’arco di 16 gare. Fischio d’inizio alle ore 17,30. “Speriamo davvero di recuperare Simona Artoni, ma non solo – rimarca Elena Barani – Qui a Leno, la mancanza di serenità ci ha portate a disperdere un prezioso quantitativo di energie: di conseguenza, ciò che dobbiamo ritrovare con urgenza è anche la necessaria lucidità. Quanto a Erice, di certo non siamo noi a scoprire l’elevatissimo valore delle avversarie che affronteremo: si tratta di una vera super potenza della serie A1, e del resto la graduatoria lo dimostra appieno. Tuttavia, ciò non dovrà affatto condizionare la nostra preparazione alla partita: le asperità che dovremo superare sono rilevanti e molteplici, ma guai se pensassimo di non potercela fare”.

L’ala gialloblù Giulia Lavagnini in azione (foto pagina Fb Handball Leno)

“Una vittoria fortemente cercata, spinte dalla marcata esigenza di cercare riscatto dopo le sconfitte da cui provenivamo – commenta quindi l’ala gialloblù Giulia Lavagnini La nostra preparazione all’incontro si è svolta in maniera proficua: ci siamo concentrate su ogni minimo dettaglio, e inoltre siamo state aiutate dai preziosi rientri di alcune ragazze che nelle scorse settimane avevano avuto intoppi con l’influenza. I due punti sono arrivati nonostante gli errori che abbiamo comunque commesso, soprattutto nella prima frazione di gioco: tuttavia, la nostra cospicua dose di carattere ci ha permesso di non mollare e di rimanere ben attaccate alla partita. Così dopo la pausa siamo scese in campo con una rinnovata dose di determinazione, sviluppando così una felice combinazione tra efficienza difensiva e velocità nella costruzione degli attacchi. Tutto ciò ci ha permesso di piazzare il sorpasso e di concludere la sfida nel migliore dei modi”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

“Nonostante il risultato, Casalgrande ha ugualmente messo in mostra numerose qualità – rimarca l’ala in forza a Leno, classe 2005 – Nel dettaglio, la difesa biancorossa 5-1 ci ha creato più di qualche grattacapo. Ad ogni modo, niente che non ci aspettassimo: conoscendo l’indubbia caratura della Padana, avevamo previsto una partita molto combattuta così come è effettivamente stata. Ora siamo qui a festeggiare un successo di basilare importanza nel nostro cammino verso la salvezza, ma niente rilassatezze. Felicissime per ciò che abbiamo dimostrato stavolta: d’altronde ora non bisogna affatto perdere la concentrazione, specie in vista del derby lombardo di sabato prossimo 15 febbraio a Cassano Magnago. Sappiamo di avere le carte in regola per rimanere in A1: di conseguenza, l’affermazione contro Casalgrande dovrà necessariamente rappresentare un edificante punto di partenza su cui costruire ulteriori vittorie”.

Valentina Bonacini, portiere dell’organico biancorosso

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 8 febbraio sono Sirio Toyota Teramo-Adattiva Pontinia 28-42, Jomi Salerno-Lions Sassari 39-24, Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova 27-25, Ac Life Style Erice-Mezzocorona 38-9 e Bressanone Südtirol-Aviometal Cassano Magnago 20-23.

Classifica: Ac Life Style Erice 30 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 28; Aviometal Cassano Magnago 24; Securfox Ariosto Ferrara 19; Bressanone Südtirol 18; Casalgrande Padana 16; Leno 9; Sirio Toyota Teramo 8; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Leno per costruire un’altra prova brillante

padana logo

Il febbraio della Casalgrande Padana si è aperto con la roboante affermazione interna sul Bressanone Südtirol, squadra detentrice dello scudetto. Un 30-22 che ha giovato parecchio alle biancorosse, specie considerando il modo in cui è maturato: la formazione ceramica ha infatti fornito una prova meritatamente applaudita, mettendo in campo una notevole efficienza e una spiccata personalità contro le forti protagoniste altoatesine. Oltretutto, il successo sulle biancoverdi della Valle Isarco ha aperto nuovi possibili scenari: ora i playoff tricolori distano solo 6 lunghezze da Furlanetto e socie. D’altro canto, il tempo dei festeggiamenti è finito: l’organico allenato da Elena Barani si appresta infatti ad affrontare una trasferta da non prendere affatto sottogamba. Appuntamento per sabato 8 febbraio, alla Handball Arena di Leno: la Casalgrande Padana affronterà le gialloblù bresciane, in occasione della 16esima giornata di A1 femminile. Fischio d’inizio alle ore 17: Michelangelo Manuele e Pietro Carlo Pollaci gli arbitri designati.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Siamo felicissime per la vittoria contro Bressanone, non potrebbe essere altrimenti – sottolinea la fromboliera biancorossa Charity Iyamu – Durante la settimana che ha preceduto la partita, abbiamo lavorato con notevole intensità per preparare la sfida in ogni minimo dettaglio. Oltre ad effettuare accurate analisi video, durante gli allenamenti ci siamo cimentate nel provare e sperimentare varie soluzioni di gioco: in tal modo ci siamo fatte trovare pronte, e il campo ne ha dato piena dimostrazione. Oltretutto, provenivamo da due nette sconfitte: di conseguenza, la nostra ferma volontà di rivalsa è un altro elemento che senza dubbio ha contribuito al raggiungimento della vittoria”

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana casalgrandese

“Al tempo stesso ora non esiste alcun valido motivo per adagiarci sugli allori, e ne siamo ben consapevoli – prosegue il terzino classe 2005 – Ad attenderci c’è infatti una trasferta senza dubbio delicata, un’altra partita che significa parecchio per il nostro futuro. Al momento siamo in forma e non dobbiamo fronteggiare assenze, eccezion fatta per la purtroppo consueta defezione di Margherita Rossi”. Il duello di andata risale allo scorso 12 ottobre, quando Leno ha pagato dazio al pala Keope con il punteggio di 32-25. “D’altro canto, non è il caso di effettuare troppe valutazioni basandosi sul precedente stagionale – aggiunge la forte atleta di scuola Prato – E’ vero che Leno proviene dalla sconfitta di domenica 2 febbraio sul campo di Mezzocorona, 25-21 in uno scontro diretto nell’ambito della lotta salvezza. Tuttavia, sul piano del gioco, fin qui le bresciane hanno saputo fornire buone prestazioni durante l’intera stagione. Peraltro stavolta giochiamo sul loro campo, e quindi il duello presenterà un sovrappiù di ostacoli rispetto alla sfida ottobrina”.

Marianna Orlandi, ala della formazione ceramica

“Inoltre, ribadisco il concetto – prosegue Charity Iyamu – La pur prestigiosa vittoria contro Bressanone non deve portarci a rilassatezze che sarebbero fuori luogo. Al contrario si tratta di un successo che va preso come ulteriore incentivo per lavorare al meglio, in modo da consolidare la scia favorevole che deriva dall’affermazione contro le altoatesine. A Leno sarà necessario dimostrare ancora una volta di essere una buona squadra, un gruppo che sa affrontare ogni partita con la necessaria dose di determinazione”.

L’esultanza di Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana, sùbito dopo l’affermazione interna su Bressanone

Adesso la Casalgrande Padana ha 8 lunghezze di vantaggio sugli spareggi salvezza. Viceversa i playoff scudetto si trovano solo 6 punti più in alto: è quindi lecito chiedersi se gli spareggi tricolori possano rappresentare un obiettivo fattibile, anche in considerazione del calendario severo ma non proibitivo che si prospetta per le biancorosse. “A dire il vero ritengo sia difficile fare pronostici, poichè questa massima serie di pallamano femminile si sta rivelando davvero imprevedibile – rimarca il terzino – Come detto in precedenza, ora come ora l’esigenza primaria sta nel raccogliere il più possibile partita dopo partita. Per altre valutazioni, ci sarà tempo e spazio successivamente”.

Gaia Lusetti, centrale in forza alla Casalgrande Padana

Intanto Charity Iyamu è terza nella classifica realizzatrici della serie A1: ben 110 i suoi gol, 10 dei quali messi a segno nella già menzionata gara contro Bressanone. Il podio comprende anche Macarena Gandulfo della Securfox Ariosto Ferrara (126 sigilli) e Amani Sallami del Lions Sassari (112). “L’intento che mi pongo è quello di aiutare la squadra nel modo più efficace possibile – sottolinea l’atleta biancorossa – Personalmente, non ho obiettivi specifici da raggiungere in termini di gol: devo tuttavia ringraziare le mie compagne di squadra, che creano sempre le condizioni necessarie per permettermi di esprimere al meglio il mio potenziale”.

La centrale gialloblù Alexandra Ionela Colac (foto pagina Fb Handball Leno)

QUI LENO. Il confronto con Mezzocorona ha sancito l’esordio in gialloblù di Alexandra Ionela Colac, approdata a Leno dopo avere salutato il Lions Sassari: 8 i suoi gol domenica scorsa. “Qui in Lombardia mi trovo già molto bene – evidenzia la centrale romena, classe ’98 – Leno è una realtà seria, professionale e con solidi progetti futuri. Per quanto riguarda la trasferta in Trentino, siamo entrate in campo fiduciose: forti dell’accurata preparazione che avevamo portato avanti durante i giorni precedenti. Eppure, purtroppo qualcosa ci è sfuggito: siamo state carenti a livello di concentrazione, e poi abbiamo commesso una serie di errori che potevamo benissimo risparmiarci. Ora, l’esigenza basilare sta nel mantenere piena fiducia in noi stesse: a Mezzocorona non è andata come avremmo voluto, ma a Casalgrande sarà necessario esprimere tutto quell’entusiasmo e quella autostima che devono sempre caratterizzarci”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot biancorossa

“Contro la Padana incontreremo una vasta gamma di ostacoli, come è naturale che sia in ogni occasione agonistica – rimarca Alexandra Ionela Colac – Lo sappiamo bene fin da ora: le sorprese e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, specialmente durante le partite di questa serie A1 così intensa che stiamo affrontando”. Le gialloblù allenate da Carlos Alberto Britos stazionano a quota 7, e la salvezza diretta si trova 9 punti più in alto. “Riguardo ai nostri obiettivi stagionali, il mio atteggiamento è ragionevolmente ottimista – afferma la centrale – Nutro piena e consistente fiducia nei confronti dei punti di forza che caratterizzano la squadra, punti di forza che non ritengo affatto trascurabili. Una fiducia che resterà robusta e cospicua, indipendentemente dal nome della squadra che affronteremo negli eventuali playout”.

In primo piano Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana, in azione durante la sfida casalinga con Bressanone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 febbraio si giocheranno anche Sirio Toyota Teramo-Adattiva Pontinia, Jomi Salerno-Lions Sassari, Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova, Ac Life Style Erice-Mezzocorona e Bressanone Südtirol-Aviometal Cassano Magnago.

Classifica: Ac Life Style Erice 28 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 26; Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 18; Securfox Ariosto Ferrara 17; Casalgrande Padana 16; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 7; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, ma che sera! Casalgrande Padana, vittoria scintillante su Bressanone

padana logo

CASALGRANDE PADANA – BRESSANONE SÜDTIROL 30 – 22

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 10, Furlanetto 8, Niccolai Apostol, Artoni S. 1, Rondoni, Bonacini (P), Artoni A. 1, Orlandi 2, Baroni E., Giovannini, Baroni S., Cosentino, Lusetti 6, Giubbini (P). All. Elena Barani.

BRESSANONE SÜDTIROL: Unterweger (P), Aichner 2, Lucarini 3, Hilber 1, Nothdurfter 1, Vegni 6, Bordon (P), Habicher 4, Babbo 3, Di Carlantonio 1, Gamper, Ghonim 1. All. Andrea Eder.

ARBITRI: Stefano Rinaldi e Michele Tempone.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Bressanone Südtirol 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 4, Bressanone Südtirol 2.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Ma che sera”: un successo musicale di Raffaella Carrà datato 1972, un titolo che sei anni dopo ha anche dato il nome a un suo varietà televisivo. “Ma che sera!”, magari aggiungendo il punto esclamativo, è pure uno slogan perfetto per descrivere con efficacia lo sfavillante sabato della Casalgrande Padana: le biancorosse hanno infatti ottenuto il primo successo casalingo in questo 2025, per giunta riportando con pieno merito un’affermazione di notevole prestigio. Stavolta al pala Keope si è giocato per la quindicesima giornata della serie A1 femminile, e le biancorosse hanno avuto la meglio nientemeno che sulle campionesse d’Italia in carica: la compagine ceramica ha espresso una pallamano di travolgente qualità sotto tutti i punti di vista, prevalendo così in grande stile su un Bressanone Südtirol comunque tenace ed energico.

Charity Iyamu: ancora una volta il terzino biancorosso ha saputo lasciare il segno in maniera inequivocabile

L’andamento della gara parla chiaro: Padana sempre avanti nel punteggio, per la gioia del numeroso e partecipe pubblico presente al palazzetto di via Aosta. Al 10′ Furlanetto e socie guidavano la contesa sul 7-4, mentre al 20′ le casalgrandesi avevano sempre 3 lunghezze di vantaggio sul 10-7. Un piccolo ma significativo allungo, piazzato sul finire della frazione, ha quindi permesso alle padrone di casa di giungere all’intervallo sul 15-11 in proprio favore. Nella ripresa, la musica non è cambiata: Bressanone ha trovato le strategie giuste per portarsi più volte vicinissima ad agganciare le avversarie, ma a quel punto la formazione ceramica è stata capace di mantenere anche una fortissima tenuta sul piano psicologico. Di conseguenza, parziali tutti favorevoli alle beniamine locali: 19-15 al 40′ e 24-21 dieci minuti più tardi. I 600 secondi finali si sono quindi tradotti in una vera e propria apoteosi per la Casalgrande Padana, che ha raggiunto la vittoria concretizzando il successo con un largo ed eloquente 30-22.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana, in una tra le sue espressioni più tipiche

Per quanto concerne il capitolo delle prove individuali, nei ranghi di casa è davvero impossibile assegnare valutazioni insufficienti: al contrario, tutte le protagoniste biancorosse in campo hanno saputo fornire prove molto preziose e di notevole concretezza. Impossibile comunque ignorare la consueta vena realizzativa di Charity Iyamu, autrice di 10 reti: rilevanti anche i contributi offensivi da parte di Ilenia Furlanetto e Gaia Lusetti. In porta, Elisa Ferrari non ha mancato di abbassare la saracinesca in svariate occasioni. Nell’ambito di Bressanone, la compagine guidata dalla nuova allenatrice Andrea Eder ha potuto contare sui 6 gol di Violetta Vegni. Spicca inoltre la generosa prova della guardiana Nadia Ayelen Bordon, grande ex di turno.

La motivata euforia della pivot biancorossa Alessia Artoni

Una nota statistica: per la terza stagione consecutiva, le detentrici dello scudetto si trovano a pagare dazio sul parquet del pala Keope. Era accaduto così anche il 24 settembre 2022, quando la Casalgrande Padana prevalse 26-22 proprio sul Bressanone Südtirol. Copione analogo il 28 ottobre 2023, con il 20-19 che le biancorosse piazzarono contro la Jomi Salerno. Ora, il film si è nuovamente ripetuto.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

“In tutta sincerità, stavolta è davvero difficile trovare dei difetti all’interno della nostra prova – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Qualche svista c’è stata, e come sempre si potrebbe fare ancora meglio: d’altro canto i piccoli passaggi a vuoto che abbiamo manifestato passano decisamente in secondo piano, rispetto alla notevole qualità di ciò che siamo riuscite a costruire. Bressanone ha un organico differente rispetto a quello che si è aggiudicato il tricolore la scorsa primavera, ma resta comunque un’avversaria di primissimo piano: con tanti nomi di spicco, e una solida struttura di gioco. Di conseguenza, per avere la meglio sulle sudtirolesi serviva davvero una prova maiuscola: proprio quella che abbiamo fornito, confermando così in pieno i buoni segnali emersi durante la preparazione a questa partita. Ritengo che le nostre ragazze meritino proprio un plauso speciale: sia per il costante impegno che ripongono nella pallamano nonostante i mille impegni con lavoro e studio, sia per l’atteggiamento efficiente e propositivo che l’intera squadra ha espresso fin dai primi minuti dell’incontro. Credo inoltre che una menzione speciale vada riservata per il nostro rendimento in chiave difensiva: nella pallamano moderna, subire meno di 25 gol in una partita significa avere lavorato in modo davvero lusinghiero”.

Elena Barani inizia già a proiettarsi sui prossimi impegni, a cominciare dal duello in programma per sabato 8 febbraio a Leno

“Ora ci fermiamo solo un istante, proprio un attimo per assaporare al meglio la gratificante aria della vittoria – rimarca la timoniera biancorossa – A seguire, da lunedì 3 in poi la nostra mente sarà concentratissima sulla trasferta che ci attende in terra lombarda”. Sabato 8 febbraio, a partire dalle ore 17, le biancorosse saranno di scena alla Handball Arena di Leno contro le gialloblù bresciane. La Padana si presenterà forte dei suoi 16 punti in classifica: il successo con Bressanone ha consolidato il vantaggio sull’ottavo posto, piazzamento che a fine stagione significa spareggi salvezza. Al tempo stesso, ora i playoff scudetto distano solo 6 lunghezze da Franco e socie: potrebbe quindi esserci spazio per sognare, ma come sempre Elena Barani va molto cauta quando si parla di pronostici o scenari futuri. “Conoscete già la mia filosofia: affrontare con attenzione e dedizione un impegno per volta, senza perdere tempo ed energie nel formulare chissà quali previsioni. Per quanto riguarda Leno, prevedo una sfida tutt’altro che semplice: le bresciane si sono rinforzate con l’arrivo della romena Alexandra Colac proveniente da Sassari. Inoltre le gialloblù saranno animate dalla ferma e motivante intenzione di cogliere punti davvero preziosi, per rilanciare le proprie azioni nell’ambito della lotta in chiave salvezza. Ad ogni modo, penso proprio che il cammino da seguire appaia ben chiaro: ripartiamo con decisione da noi stesse, e dall’indubbio valore di quanto abbiamo saputo sviluppare contro Bressanone”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Il 4 maggio scorso, proprio a Casalgrande, Nadia Ayelen Bordon aveva dato l’addio alla pallamano giocata. In estate l’approdo a Bressanone, nello staff tecnico delle giovanili: tuttavia l’infortunio del portiere Francesca Luchin ha determinato il ritorno dell’italo-argentina sul palcoscenico della serie A1, in maniera inaspettata. Questa volta il portiere classe ’88 ha quindi calcato il parquet del Keope da avversaria, peraltro fornendo riscontri senza dubbio pregevoli.

Bressanone Südtirol fiducioso sul futuro, nonostante la sconfitta: da sinistra la pivot Violetta Vegni, il portiere ed ex di turno Nadia Ayelen Bordon, il terzino Nelly Habicher

“Che volete che vi dica… Nonostante le intenzioni che avevo manifestato mesi fa, pare proprio che smettere di giocare non mi sia affatto possibile! – afferma Nadia Ayelen Bordon, con la sua consueta arguzia verbale – Parlando nel dettaglio della partita, la Casalgrande Padana merita senza dubbio tutti gli applausi che ha ricevuto: le mie ex compagne di squadra hanno interpretato la sfida nel migliore dei modi, senza mai concederci sconti. Inoltre le biancorosse non hanno mai mollato la presa, nemmeno quando sarebbe stato facile scoraggiarsi: durante il secondo tempo noi abbiamo avuto varie occasioni per pareggiare i conti, ma le casalgrandesi ce lo hanno impedito mettendo in campo un mix di grinta, concentrazione e precisione. Quanto a noi, come è noto provenivamo da giornate movimentate: in settimana è avvenuto il cambio alla guida tecnica, da Lukas Waldner ad Andrea Eder. Ad ogni modo, sono certa che il nostro gruppo disponga dei mezzi necessari per riprendersi al meglio da questa infruttuosa trasferta: le doti in tal senso non ci mancano, e sono emerse pure qui al pala Keope sia pure a sprazzi. La lotta per accedere ai playoff ha ancora molto da dire, e in lizza per un posto negli spareggi scudetto possiamo benissimo esserci anche noi. Puntiamo a dimostrarlo già sabato prossimo 8 febbraio, quando ospiteremo Cassano Magnago”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 15° turno sono Lions Sassari-Adattiva Pontinia 24-44, Aviometal Cassano Magnago-Jomi Salerno 19-31, Securfox Ariosto Ferrara-Sirio Toyota Teramo 34-28 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 16-33 e Mezzocorona-Leno 25-21.

Classifica: Ac Life Style Erice 28 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 26; Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 18; Securfox Ariosto Ferrara 17; Casalgrande Padana 16; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 7; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

Un gruppo di sostenitrici e sostenitori: della compagine biancorossa… e in particolare di Francesca Franco

In alto, l’esultanza della Casalgrande Padana sùbito dopo il successo su Bressanone. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, in occasione della sfida casalinga con le altoatesine.

A1 femminile, Casalgrande Padana al pala Keope contro la scudettata Bressanone

padana

L’intensa agenda della Casalgrande Padana prosegue con una sfida particolarmente attesa: sia per l’indubbio prestigio che circonda le avversarie di turno, sia per le ragionevoli e maiuscole aspirazioni che animano le biancorosse. Furlanetto e socie hanno l’occasione di centrare un triplice obiettivo che si presenta davvero motivante. La prospettiva è infatti quella di regalarsi un successo di lusso contro la squadra campione d’Italia in carica: ciò entusiasmerebbe parecchio anche il pubblico del pala Keope, che in tal modo potrebbe festeggiare la prima affermazione casalinga delle proprie beniamine in questo 2025. Oltretutto la compagine allenata da Elena Barani consoliderebbe la permanenza nel centroclassifica, mantenendo rassicuranti distanze dalla zona playout.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e fin qui miglior realizzatrice biancorossa con 90 reti all’attivo

Scenari davvero brillanti, che però al momento devono necessariamente essere descritti con verbi ben declinati al condizionale. La Padana dovrà infatti fare i conti con un Bressanone Südtirol che promette senza dubbio battaglia: le blasonate altoatesine sono infatti animate dall’obiettivo di riconfermarsi tra le maggiori potenze della pallamano femminile italiana. Ora come ora, le sudtirolesi si trovano a 4 punti di distanza dall’area che assegna i playoff scudetto: di conseguenza, i punti in palio in via Aosta rivestono notevole importanza anche per la formazione ospite. In campo sabato 1° febbraio, con fischio d’inizio al consueto orario delle 18,30. Sfida valida per il 15° turno, Stefano Rinaldi e Michele Tempone gli arbitri designati.

Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine ceramica, il biglietto ha il costo singolo di 5 euroingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Chiara Rondoni, ala/terzino della Casalgrande Padana (foto Gualtiero Marastoni)

QUI CASALGRANDE PADANA. Chiara Rondoni si sofferma sulla sconfitta rimediata sabato scorso 25 gennaio. Come è noto le biancorosse hanno pagato dazio 33-16 al pala Palumbo di Salerno, contro una Jomi sempre più candidata a recitare un ruolo di assoluto rilievo: sia in ottica scudetto, sia nell’ambito della Coppa Italia. “Il compito di affrontare le blurosa campane non è mai semplice, specialmente quando si gioca a Salerno – sottolinea l’ala/terzino in forza alla Casalgrande Padana – Noi abbiamo comunque provato a far valere le nostre potenzialità, senza perderci in timori reverenziali: d’altro canto la Jomi è davvero una realtà di livello molto elevato, che come tale concede davvero pochissimi spazi di manovra alle rivali di turno. Nella fattispecie, i nostri maggiori problemi hanno riguardato la fase di attacco: parecchie le difficoltà nell’individuare la via del gol. Si tratta di inghippi e indecisioni che le padrone di casa hanno sfruttato senza indugiare, colpendoci con una ripetuta serie di efficaci contropiedi e di concrete seconde fasi”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana casalgrandese

Per la compagine ceramica si è trattato della seconda sconfitta consecutiva: Casalgrande proveniva infatti dallo stop interno datato 18 gennaio, 21-28 al pala Keope contro un’Adattiva Pontinia che al momento risiede nell’alta classifica proprio come Salerno. “Vero, ma noi siamo ben lontane dal sentirci demoralizzate o ancor peggio rassegnate – afferma con fermezza l’ala/terzino della Padana, classe 2002 – Ovviamente, perdere non piace a nessuno: tuttavia il campionato va avanti proponendo una fitta serie di impegni, e dunque siamo proiettate sull’agenda che ci attende mantenendo una mentalità all’insegna della fiducia e della concentrazione. Di certo stiamo attraversando un periodo molto sfidante dal punto di vista delle energie, e le fatiche legate alla lunga trasferta di sabato scorso non hanno mancato di farsi sentire. In compenso il nostro gruppo può ugualmente contare su uno stato di forma davvero soddisfacente, sotto ogni punto di vista”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi (foto Gualtiero Marastoni)

Nel fronteggiare Bressanone, Elena Barani potrà contare su un organico a ranghi più completi rispetto al duello disputato in Campania. Da definire la presenza dell’ala/pivot Sara Niccolai Apostol, in questi giorni rimasta a riposo precauzionale dopo l’influenza che le ha impedito di recarsi a Salerno. Inoltre, anche le atlete più giovani saranno pronte a dare man forte alla causa biancorossa: molte di loro non hanno preso parte alla contesa con la Jomi, in modo da risparmiare energie in vista del duello contro le Tushe Prato valevole per il campionato Under 18 femminile. Per la cronaca, la partita contro le toscane si è giocata domenica 26/1 al pala Keope: biancorosse vittoriose 35-23.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

L’incontro di andata tra Bressanone e Padana porta la data del 16 ottobre 2024: successo interno altoatesino col punteggio di 27-22. “Il Bressanone Südtirol dispone di un organico in parte modificato rispetto a quello che ha vinto lo scudetto la scorsa primavera – osserva Chiara Rondoni – Ad ogni modo, ritengo che le caratteristiche fondanti della formazione altoatesina siano rimaste quelle di sempre: di conseguenza, il fatto che adesso Bressanone sia fuori dai playoff non deve affatto autorizzarci a prendere l’impegno sottogamba. Questa volta al pala Keope affronteremo avversarie contraddistinte da un gioco molto veloce e da una spiccata efficienza nello sviluppo dei contropiedi. Doti di primo piano, che le altoatesine stanno mettendo sempre più in evidenza. Centrare due punti contro le sudtirolesi rappresenterebbe una notevole gratificazione, di grande prestigio: la chiave di volta per cercare la vittoria con efficienza ci appare quanto mai limpida fin da adesso”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

“Innanzitutto, da parte nostra sarà necessario un marcato aumento della precisione in fase di attacco – rimarca la frizzante ala/terzino biancorossa – La strada verso un’eventuale nostra vittoria passa giocoforza attraverso una minore quantità di palloni persi e di conclusioni gettate via. In alcune occasioni tendiamo infatti a essere un po’ troppo leggere sul piano offensivo, sbagliando tiri anche in situazioni che appaiono agevoli. Inoltre, sarà necessario sviluppare quella solidità difensiva che abbiamo già dimostrato di saper costruire in tante altre circostanze. Come detto ci attende un compito arduo, ma questa Casalgrande Padana ha comunque le potenzialità per provare a sostenerlo in maniera convincente”.

Valentina Bonacini, portiere della compagine ceramica

La corrente stagione agonistica ha ampiamente superato il giro di boa: ora la Casalgrande Padana ha 6 punti di vantaggio sulla zona playout, mentre gli spareggi scudetto stazionano 8 lunghezze più in alto rispetto a Franco e socie. “Di partite scontate non ce ne sono proprio, e dunque i pronostici in merito agli obiettivi stagionali hanno ancora un valore piuttosto relativo – prosegue Chiara Rondoni – Inutile nascondere l’evidenza: arrivare ai playoff tricolori rappresenta una missione molto ardua per noi, ma ciò non affievolisce affatto l’entusiasmo che ci anima. Noi puntiamo sempre e comunque a fare il meglio possibile: una frase che all’apparenza potrebbe sembrare già sentita, ma che però in questo caso descrive fedelmente il senso del nostro agire”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Tutto ciò senza dimenticare l’appuntamento con la Coppa Italia, in programma alla Play Hall di Riccione dal 27 febbraio al 2 marzo. Casalgrande entrerà in scena venerdì 28/2, disputando il quarto di finale contro l’Adattiva Pontinia: se però il Coni restituirà a Cassano Magnago il punto perso a tavolino, le biancorosse si confronteranno con la Jomi Salerno. “Osservando l’andamento delle ultime due partite che ci hanno visto protagoniste, forse adesso Salerno è un po’ più in forma rispetto a Pontinia – afferma l’ala/terzino della Padana – Ad ogni modo, ciò non cambia affatto la sostanza delle cose. In entrambi i casi sarà infatti un quarto di finale molto difficile per noi, contro una rivale di altissimo spessore qualitativo: un motivo in più per rinsaldare e non smarrire la forte dose di convinzione che ci contraddistingue”.

Giada Babbo, ala e vice capitana dell’organico altoatesino (foto dal sito ssv-brixen.info)

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. “Possiamo esprimere un gioco ancora migliore rispetto a quello che abbiamo sviluppato fin qui – commenta Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – Non ci sono dubbi: è davvero arrivato il momento di pretendere qualcosa in più da noi stesse. Da ora in avanti, i passi falsi sono e saranno assolutamente vietati. L’11 gennaio siamo incappate in un pesante scivolone casalingo contro la Securfox Ariosto Ferrara, perdendo così due punti di notevole importanza per le nostre ambizioni: passaggi a vuoto del genere non dovranno più ripetersi”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana, qui in una delle sue ormai proverbiali esultanze

D’altronde, l’organico allenato fino a pochi giorni fa da Lukas Waldner ha saputo riprendersi in maniera rapida ed efficace: le brissinesi sono infatti in arrivo dal successo sul campo del Cellini Padova (20-23) e dall’affermazione interna contro Mezzocorona (34-26 sabato scorso, 25 gennaio). In settimana il club altoatesino ha deciso di effettuare un cambio al timone tecnico, affidando la squadra alla guida di Andrea Eder che dunque debutterà come allenatrice biancoverde proprio a Casalgrande. “Di certo possiamo contare su una notevole compattezza e su un autentico affiatamento – spiega Giada Babbo – Un’unità d’intenti che ci aiuta parecchio, soprattutto nell’affrontare con efficiente concretezza i momenti di difficoltà che si incontrano durante le varie partite. Per il resto anche noi dobbiamo fare i conti con qualche difetto, ma ritengo che si tratti di una problematica comune pure alle nostre avversarie: di squadre perfette non ce ne sono, tutte hanno pieghe da sistemare accanto a oggettivi punti di forza. Nel nostro caso dobbiamo senza dubbio accrescere la determinazione in fase di attacco, ma anche aumentare l’attenzione sia a livello difensivo sia per quanto riguarda la costruzione del gioco in generale. Solo così riusciremo a colmare il divario che ancora ci separa, da quelle che attualmente sono le quattro maggiori potenze del campionato”.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

“Dopo alcune assenze per influenza, stiamo man mano tornando al completo – prosegue l’ala e vice capitana biancoverde, classe ’97 – In più, a Casalgrande ci presenteremo forti di uno stato d’animo carico e motivato: il morale è davvero quello giusto. La vittoria che abbiamo raggiunto all’andata non costituisce affatto una garanzia di ulteriore successo, e lo sappiamo bene: oltretutto stavolta saremo al pala Keope, e il fatto di giocare sul parquet delle biancorosse potrebbe rendere ulteriormente severo il nostro compito. Quindi, niente distrazioni: guai ad adagiarsi sugli allori legati al successo ottenuto nell’ottobre scorso. Questa nuova sfida con la Padana ci richiederà una cospicua quantità di determinazione e concretezza: fin dal primo minuto, senza tentennamenti. Prevedo inoltre che l’aspetto psicologico avrà notevole importanza nel delineare il punteggio: in partite come questa, dove i 2 punti rivestono un peso specifico molto rilevante, la mente la fa spesso da padrona pure rispetto al fisico. Noi conosciamo bene il nostro reale valore: la convinzione di poterlo dimostrare sarà un buon strumento per tenerci alla larga da ogni ansia, sia a Casalgrande sia durante gli impegni successivi”.

L’ala casalgrandese Sofia Baroni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 1° febbraio si giocheranno anche Lions Sassari-Adattiva Pontinia, Aviometal Cassano Magnago-Jomi Salerno, Securfox Ariosto Ferrara-Sirio Toyota Teramo e e Cellini Padova-Ac Life Style Erice. La quindicesima giornata si concluderà poi domenica 2 febbraio, con il posticipo Mezzocorona-Leno.

Classifica: Ac Life Style Erice 26 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 24; Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 18; Securfox Ariosto Ferrara 15; Casalgrande Padana 14; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 7; Cellini Padova 5; Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Chiara Rondoni. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Giovanili, lo Spallanzani U18 femminile torna al successo prevalendo su Prato

Nel campionato Under 18 femminile, lo Spallanzani Casalgrande si è reso protagonista di un brillante ritorno alla vittoria. Nel pomeriggio di domenica 26 gennaio, le biancorosse hanno avuto la meglio sulle comunque vivaci toscane targate Tushe Prato. La prima frazione di gioco si è chiusa con le padrone di casa avanti sul punteggio di 16-7: a seguire, le beniamine locali hanno centrato l’intera posta in palio arrivando al risultato finale di 35-23.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani durante la sfida casalinga contro Prato

“In questo caso il risultato parla chiaro – commenta l’allenatrice casalgrandese Elena Barani – Le nostre ragazze hanno saputo rendersi protagoniste di una prova solida e convincente, ottenendo così un’affermazione che non era certo scontata. Un successo autenticamente incoraggiante, in vista dell’agenda di impegni che ci attende”.

Matilde Giovannini, terzino della compagine biancorossa

Questo il tabellino dello Spallanzani Casalgrande Under 18 femminile contro le Tushe Prato: Bacchi 2, Baroni S. 3, Baroni E. 8, Capellini, Di Caterino (P), Cosentino 4, Ferrari 3, Folli, Galletti 2, Giovannini 9, Giubbini V. (P), Lassouli, Lembo 1, Trevisi 3.

Da sinistra, Sofia ed Emma Baroni in azione nel duello con le Tushe

Classifica del campionato interregionale: Oderzo 12 punti; Cellini Padova* 11; Ariosto Ferrara 10; Spallanzani Casalgrande 9; Mestrino* e Tushe Prato 4; Guerriere Malo 3; Spm Modena 1. Cellini Padova e Mestrino hanno disputato 6 partite, mentre le altre ne hanno giocate 7.

Domenica 9 febbraio, le casalgrandesi saranno di scena al pala Deledda di Malo per affrontare le Guerriere: in terra vicentina si giocherà dalle ore 16.

Laura Ferrari (Spallanzani Casalgrande U18) in fase realizzativa

UNDER 16 MASCHILE. Quanto all’Under 16 maschile, note purtroppo meno liete per quel che concerne lo Spallanzani Casalgrande. Nel duello disputato martedì 21 gennaio, i biancorossi allenati da Luca Ferroni hanno pagato dazio al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto: dopo aver chiuso il 1° tempo in vantaggio sul 20-11, il Marconi Jumpers ha poi concretizzato la propria vittoria con il punteggio conclusivo di 42-24.

Il trainer biancorosso Luca Ferroni

Ahinoi, abbiamo fatto l’esatto contrario di ciò che avremmo dovuto – afferma Luca Ferroni – Troppi i palloni regalati ai castelnovesi, che così ne hanno puntualmente approfittato per innescare ficcanti ed efficaci contropiedi. Nel complesso, davvero poco da salvare in questa trasferta: fanno tuttavia eccezione i nostri ragazzi provenienti dall’Under 14, che hanno comunque conferito un contributo di buona qualità”.

Foto di gruppo per lo Spallanzani Casalgrande Under 16 maschile, stagione 2024/25

Questo il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U16 maschile contro il Marconi Jumpers: Bonazza 4, Caprili 3, Catellani (P), Federzoni, Fedotov 3, Fontana, Gambarelli 1, Lusoli, Martino 1, Mattioli 4, Niccolai 2, Piazza, Sciannamea 6, Znaceni (P).

Antonio Sciannamea, miglior realizzatore biancorosso a Castelnovo Sotto

Classifica del girone A regionale dopo 8 turni: Faenza 15 punti; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto e Rapid Nonantola 12; Spm Modena 11; Spallanzani Casalgrande 9; Felino 6; Carpi 3; 2 Agosto Bologna e Sportinsieme Castellarano 2.

Ora, per Casalgrande c’è il derby sul campo della Sportinsieme Castellarano: appuntamento domenica prossima 2 febbraio dalle ore 11.30, al Teatro dello Sport di Tressano.

Foto di gruppo al pala Keope, al termine del raduno regionale dedicato alle ragazze classe 2010, 2011 e 2012

RADUNI REGIONALI. Domenica 26 gennaio, al pala Keope, si è svolto un raduno regionale dedicato alle ragazze nate negli anni 2010, 2011 e 2012. Un appuntamento allestito e promosso dalla Figh emiliano-romagnola, nell’ambito dell’iniziativa che va sotto il nome di “Selezione del talento”. Presenti 18 ragazze provenienti da Spm Modena, Ariosto Ferrara, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Pallamano Romagna, Pallamano 2 Agosto Bologna e ovviamente Spallanzani Casalgrande: il gruppo ha lavorato sotto la direzione di Ilenia Furlanetto (Spallanzani) e Marcello Montanari (Romagna). A seguire, raduno regionale anche per le categorie Under 11 e Under 9 sempre al pala Keope: in questo caso hanno partecipato Rapid Nonantola, Felino, 2 Agosto Bologna, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto e Spallanzani Casalgrande.

Under 11 e Under 9 sempre al pala Keope (foto pagina Fb Figh Area 4 Emilia Romagna)

L’AGENDA. Dopo una lunghissima pausa agonistica, lo Spallanzani Casalgrande Under 14 femminile sta per tornare alla ribalta. Domenica 2 febbraio, dalle ore 14.30, le biancorosse allenate da Ilenia Furlanetto saranno al pala Cavina di Imola per sfidare le pari età del Romagna. Casalgrande guida la classifica a punteggio pieno con 6 punti totalizzati in 3 gare, mentre le padrone di casa hanno ottenuto 4 punti nell’arco di altrettante partite.

Nella foto in alto, lo Spallanzani Casalgrande Under 18 femminile in festa dopo l’affermazione casalinga su Prato. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana cerca di fare la propria parte ma a Salerno non si passa

padana logo

JOMI SALERNO – CASALGRANDE PADANA 33 – 16

JOMI SALERNO: Mangone 5, Dalla Costa 5, Lepori, Rossomando, Squizziato 5, De Santis 1, Fabbo 3, Woller, Danti (P), Lanfredi 3, Lauretti Matos, Linder (P), Bujnochova 5, Barreiro Guerra 4, Falser, Gislimberti 2. All. Thierry Vincent.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco 3, Iyamu 2, Furlanetto 3, Artoni S. 2, Rondoni, Bonacini (P), Artoni A. 3, Orlandi 1, Ferrari L., Baroni S., Lusetti 2. All. Elena Barani.

ARB.: Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

NOTE: primo tempo 17-7. Rigori: Jomi Salerno 1 su 2, Casalgrande Padana 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 3, Casalgrande Padana 1.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Questa volta, il risultato parla da solo. Nella serata di sabato 25 gennaio, al pala Palumbo di Salerno, la Casalgrande Padana non si è affatto risparmiata in quanto a sforzi. L’oggettiva buona volontà delle biancorosse non è tuttavia bastata per creare reali difficoltà alle padrone di casa: in questo momento, la Jomi viaggia davvero su un altro pianeta. In terra campana si è giocato per il 14° turno della serie A1 di pallamano femminile: duello equilibrato soltanto nelle prime fasi di gioco. Al 12′, le blasonate blurosa erano avanti sul punteggio di 5-3: a seguire Salerno ha preso il sopravvento in maniera sempre più netta, lasciando ben poco spazio alle speranze della Padana. Jomi avanti 12-4 al 20′ e 17-7 al termine della prima frazione di gioco. Dopo l’intervallo, al 40′ il vantaggio delle beniamine locali è arrivato a toccare le 13 lunghezze sul 22-9: un ampio margine che nelle fasi successive ha avuto modo di ampliarsi ulteriormente, come testimoniano il 28-12 del 50′ e il 33-16 conclusivo.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti, al rientro dopo l’influenza che le ha impedito di scendere in campo il 18 gennaio contro Pontinia

A certificare la difficile trasferta delle casalgrandesi ci sono anche le cifre che riguardano l’ambito realizzativo: nelle file della compagine ospite, nessuna giocatrice si è attestata al di sopra delle 3 reti. Per quel che invece riguarda l’organico allenato dal tecnico transalpino Thierry Vincent, la palma di miglior realizzatrice dell’incontro è stata raggiunta da ben quattro atlete: tra queste anche l’ex di turno Asia Mangone, autrice di 5 reti al pari di Ilaria Dalla Costa, Rocio Squizziato e della nuova arrivata slovacca Karin Bujnochova.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“In effetti, abbiamo affrontato un’autentica super potenza della pallamano femminile italiana – osserva Elena Barani, trainer della Casalgrande Padana – Stiamo infatti parlando di una tra le maggiori candidate alla conquista di scudetto e Coppa Italia: un gruppo che anche stavolta ha puntualmente messo in mostra tutto il proprio valore. Peraltro contro di noi la Jomi Salerno ha recuperato alcune protagoniste di primo piano, assenti durante l’affermazione del 18 gennaio a Mezzocorona. Per quanto ci riguarda, noi eravamo prive dell’influenzata Sara Niccolai Apostol. Inoltre, ci siamo presentate con uno schieramento non così ampio dal punto di vista numerico: in particolare, mancavano molte tra le ragazze più giovani. Una scelta che ho ritenuto necessaria, nell’ottica di un’efficiente gestione delle energie in questo fine settimana così denso di impegni: non va infatti dimenticato che domenica 26 gennaio, dalle ore 16, affronteremo la gara casalinga con le Tushe Prato valevole per il campionato interregionale Under 18″.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

“Tornando alla serie A1, Salerno ha una tra le retroguardie più solide ed efficaci dell’intero campionato – rimarca la timoniera biancorossa – Nel costruire la linea difensiva intorno alla propria porta, la formazione blurosa applica schemi che intralciano parecchio le avversarie: quando si sfida la Jomi, far circolare la palla con precisione ed efficienza non è mai una missione semplice. Pur considerando l’indubbia forza di chi avevamo di fronte, noi potevamo comunque fare qualcosa di meglio: pochi i gol che abbiamo messo a segno, e inoltre troppe volte siamo state in balia delle ficcanti ripartenze salernitane. Peraltro, con il passare dei minuti ci è subentrato anche un po’ di comprensibile appannamento sul piano psicologico. Di certo, non abbiamo mai rinunciato a cercare strategie per tentare quantomeno di addolcire il margine sfavorevole in termini di punteggio: tuttavia Salerno ha ugualmente preso il largo con il passare dei minuti, e dunque il compito di reagire è diventato sempre più arduo per noi”.

Francesca Franco, pivot e vicecapitana casalgrandese

“Ad ogni modo, nonostante l’eloquente risultato finale, io vorrei concentrarmi anche sugli aspetti più incoraggianti di questa sfida – aggiunge Elena Barani – Pur trovandoci confrontate con un vero colosso della massima divisione, abbiamo comunque messo in campo una generosa dose di impegno per provare a opporre resistenza. In più, stavolta siamo riuscite ad accumulare una quantità di palloni persi inferiore rispetto al solito: un dato confortante, che costituisce un motivo in più per guardare ai prossimi impegni con ulteriore ottimismo”. Proprio a proposito dell’agenda, sabato 1° febbraio la Casalgrande Padana sarà di scena al pala Keope per la sfida casalinga con le campionesse d’Italia in carica: contro il Bressanone Südtirol si giocherà dalle ore 18,30. “E’ vero che lo scorso anno la compagine altoatesina ha vinto lo scudetto, ma ora siamo immerse in tutt’altro contesto e in tutt’altro campionato – sottolinea l’allenatrice biancorossa – Di conseguenza, i parallelismi con la passata stagione non possono e non devono condizionarci. Bressanone può nutrire ragionevoli ambizioni in ottica playoff: d’altro canto il nostro obiettivo sta nel trovare riscatto dall’opaca prova fornita nell’ottobre scorso, durante il duello di andata in Alto Adige. In quell’occasione abbiamo perso 27-22, giocando nel bel mezzo di una settimana molto impegnativa con ben tre partite nell’arco di appena 7 giorni. Ora sembrano profilarsi le condizioni giuste per provare a disegnare un altro tipo di scenario: dal nostro punto di vista, fare meglio rispetto all’incontro di andata rappresenta un traguardo che ritengo davvero fattibile”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana dista sempre 8 lunghezze dalla zona playoff: viceversa il vantaggio sull’area playout si è leggermente limato, passando da 8 a 6 punti. “Lotto diviso in tre parti, è evidente – evidenzia Elena Barani – Alta, media e bassa classifica. Al momento noi stazioniamo nel segmento centrale, che potremmo definire “di pianura”. Ora dobbiamo guardare con decisione alle… zone di montagna, per tenerci ben alla larga dal rischio di scivolare nelle acque più pericolose del tabellone”.

L’ala blurosa Olga Lanfredi (foto Antonucci per pagina Fb Pdo Handball Salerno)

“Un’affermazione figlia dell’accurato lavoro svolto durante i giorni che hanno preceduto l’incontro – commenta quindi Olga Lanfredi, ala classe 2001 in forza alla Jomi Salerno – Ancora una volta la preparazione si è svolta in modo molto accurato, e i risultati non hanno tardato a vedersi. Fin dai primi minuti di gioco, siamo state in grado di affrontare la Casalgrande Padana mettendo in campo le doti che servivano: sia dal punto di vista dell’intessitura di gioco, sia per quanto riguarda la mentalità. Credo inoltre che vada sottolineata l’importanza dei rientri di Giulia Fabbo, Giulia Rossomando e Cyrielle Lauretti Matos: ora siamo finalmente tornate pressochè al completo, e ciò ha certamente inciso nel delineare questo largo successo”. Sabato 1° febbraio, le blurosa saranno di scena nella super sfida sul campo della Aviometal Cassano Magnago.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex Salerno

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della quattordicesima giornata sono Adattiva Pontinia-Aviometal Cassano Magnago 31-22, Leno-Cellini Padova 21-21, Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara 29-17, Sirio Toyota Teramo-Lions Sassari 40-27 e Bressanone Südtirol-Mezzocorona 34-26.

Classifica: Ac Life Style Erice 26 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 24; Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 18; Securfox Ariosto Ferrara 15; Casalgrande Padana 14; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 7; Cellini Padova 5; Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

In alto, foto di gruppo per l’organico biancorosso 2024/25. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana in Campania per sfidare la blasonata e ambiziosa Salerno

padana logo

Per la seconda volta nell’arco di una sola settimana, la Casalgrande Padana si trova ad affrontare una formazione che alberga nei piani alti della graduatoria. Sabato scorso, 18 gennaio, le biancorosse hanno pagato dazio al pala Keope contro l’Adattiva Pontinia: pur fornendo una prova onorevole e ricca di buona volontà, la compagine ceramica ha dovuto cedere con il punteggio di 21-28. Ora, Furlanetto e socie fanno tappa al pala Palumbo di Salerno: sabato 25 gennaio, a partire dalle ore 18, le ragazze guidate da Elena Barani si confronteranno con le blasonate padrone di casa targate Jomi. Duello valido per il 14° turno della serie A1 di pallamano femminile: direzione arbitrale affidata a Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Simona Artoni, ala/centrale in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Simona Artoni torna innanzitutto sulle dinamiche che hanno dato origine alla sconfitta casalinga contro Pontinia. “Sapevamo benissimo che si sarebbe trattato di una sfida parecchio tosta, così come è effettivamente stato – commenta l’ala/centrale della Casalgrande Padana, autrice di 4 gol contro le gialloblù – L’Adattiva è una squadra che conosciamo bene già da parecchio tempo, e quindi le difficoltà che avremmo incontrato ci erano ben note ancora prima del fischio d’inizio. Al tempo stesso, la nostra prova avrebbe potuto essere migliore: tuttavia, le vicende che hanno caratterizzato i giorni precedenti ci hanno senza dubbio ostacolate. Uscivamo infatti da una settimana difficile, causata da molteplici problemi legati all’influenza: la stessa influenza che ci ha impedito di schierare Gaia Lusetti, una defezione che ha reso il nostro compito ancora più arduo”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

“In compenso, la delusione legata al risultato di sabato scorso può già dirsi ampiamente superata – prosegue l’ala/centrale classe 2000 – Siamo davvero cariche a mille in vista delle prossime partite, a cominciare proprio da questa imminente trasferta in quel di Salerno. Per provare a impensierire la Jomi, sarà necessario fornire una prova del tutto differente rispetto a quella costruita sabato scorso: ne siamo ben consapevoli, e ciò rappresenta un incoraggiante punto di partenza”. In Campania le casalgrandesi dovranno nuovamente fare a meno della lungodegente Margherita Rossi, ma d’altro canto si profila il prezioso ritorno della già citata Gaia Lusetti. Il duello di andata si è giocato lo scorso 21 settembre, quando le blurosa hanno espugnato il pala Keope con il punteggio di 23-36. “La Jomi Salerno può contare su ragazze fortissime, che peraltro stanno puntualmente dimostrando tutto il proprio valore – osserva Simona Artoni – La traiettoria che dovremo seguire per provare a fare risultato sta nel mantenere una solida unità di intenti, esprimendo un solido e convincente gioco di squadra lungo tutti i 60 minuti. Inoltre non dobbiamo perdere di vista l’oggettiva importanza di questa partita, una trasferta che ci sarà molto utile indipendentemente dal risultato che ne scaturirà. Affrontare una fuoriserie del calibro di Salerno ci fornisce infatti una buona occasione per imparare e migliorarci sempre di più”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex blurosa

La Casalgrande Padana raggiungerà Salerno in pullman: “La lunghezza del viaggio potrebbe sottrarci qualcosa a livello di freschezza fisica, ma ciò non può e non deve affatto costituire un alibi – evidenzia l’ala/centrale biancorossa – La nostra ex compagna di squadra Asia Mangone rientra di sicuro tra i maggiori punti di forza dell’organico blurosa: al tempo stesso, non è certo il caso di disperdere tempo ed energie nel soppesare o nel lasciarci condizionare dalle caratteristiche della squadra avversaria. Per quel che ci riguarda, è essenziale concentrarsi solo e unicamente sulla qualità del gioco che sappiamo esprimere, una qualità che in Campania dovrà essere di livello particolarmente elevato”.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

La Coppa Italia di A1 femminile si svolgerà alla Play Hall di Riccione, tra fine febbraio e inizio marzo: è notizia di questi giorni. La compagine ceramica giocherà venerdì 28 febbraio: in palio l’accesso alle semifinali del giorno successivo. Al momento, il programma dei quarti di finale prevede la sfida tra Casalgrande Padana e Pontinia. Se tuttavia il Coni annullerà la sconfitta a tavolino che Cassano Magnago ha subìto contro Erice, l’avversaria biancorossa nei quarti di Coppa sarà proprio la Jomi Salerno.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

“Al netto della vicenda che riguarda Cassano Magnago, per quel che ci riguarda io preferirei sfidare l’Adattiva Pontinia – afferma Simona Artoni – Sabato scorso, abbiamo infatti affrontato le gialloblù senza riuscire a giocare come sappiamo. Di conseguenza, nei quarti potremmo contare su una fortissima volontà di rivalsa e riscatto. Intanto, il solo fatto di disputare la Coppa Italia è già un pregevole successo per noi: una qualificazione parecchio gratificante, e che non era affatto così scontata”. Quanto al campionato, ora la Padana dista 8 punti dalla zona playoff scudetto: al tempo stesso, l’area degli spareggi contro la retrocessione si trova 8 lunghezze più in basso. “Gli spareggi scudetto? Chissà… – osserva l’ala/centrale biancorossa – Per capire se potremo davvero ambire ai playoff, bisognerà necessariamente attendere ancora qualche settimana. In merito ai playout, noi non ci pensiamo proprio: è una prospettiva che almeno per il momento non prendiamo in considerazione”.

L’ala blurosa Giulia Rossomando (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno 1985)

QUI JOMI SALERNO. Fin qui, l’organico allenato dal trainer francese Thierry Vincent ha riportato due sole sconfitte: a ottobre in casa contro l’Aviometal Cassano Magnago, e poi lo scorso 5 gennaio sul parquet dell’attuale capolista Ac Life Style Erice. Sabato scorso 18 gennaio, la Jomi ha invece arricchito la sua lunga collezione di successi: nella fattispecie Dalla Costa e socie hanno dettato legge al pala Fornai di Mezzocorona, prevalendo col perentorio punteggio di 18-32. “In questi giorni stiamo lavorando molto duramente con il nostro staff tecnico, sia in fase offensiva sia a livello difensivo – evidenzia l’ala blurosa Giulia Rossomando, classe 2004 – Tra gli obiettivi che ci poniamo, c’è quello di fare in modo che le nuove arrivate entrino sempre più in sintonia con la struttura del gioco che proponiamo. Proprio durante questo mese, il gruppo si è infatti arricchito con innesti di prim’ordine: il portiere svedese Annie Linder e il terzino slovacco Karin Bujnochova. Per quel che concerne la Casalgrande Padana, mi aspetto avversarie quanto mai combattive e non è certo una frase preconfezionata. Elena Barani guida una squadra di indubbio valore: inoltre le biancorosse hanno perso contro Pontinia pur avendo fornito una buona prova, e quindi la Padana sarà animata dalla fortissima volontà di dimenticare sùbito l’infruttuosa sfida di sabato scorso. Ci servirà sviluppare una considerevole dose di concentrazione, fin dai primi minuti”.

Asia Mangone, terzino della Jomi ed ex biancorossa (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno 1985)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 25 gennaio si giocheranno anche Adattiva Pontinia-Aviometal Cassano Magnago, Leno-Cellini Padova, Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara, Sirio Toyota Teramo-Lions Sassari e Bressanone Südtirol-Mezzocorona.

Classifica: Ac Life Style Erice 24 punti; Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 16; Securfox Ariosto Ferrara 15; Casalgrande Padana 14; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Cellini Padova e Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine dell’ala/centrale Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.