Un altro nuovo arrivo nei ranghi della Modula Casalgrande. Durante il prossimo campionato di serie A Bronze maschile, il trainer Matteo Corradini avrà la possibilità di schierare anche Luigi Prandi: un gradito ritorno di un giocatore ben noto alla platea del pala Keope. Portiere classe 2002, Prandi ha effettuato l’intero percorso giovanile proprio a Casalgrande, rendendosi protagonista con la casacca biancorossa fino alla primavera di due anni fa. In particolare, lui ha contribuito in prima persona agli ottimi risultati raggiunti nella stagione 2020/21: all’epoca la Modula era allenata da Fabrizio Fiumicelli, ed è stata capace di centrare un pregevole 6° posto su 12 squadre nel girone B della serie A2.
A seguire, per Luigi Prandi sono arrivate due significative esperienze nel panorama della B regionale: tra queste figura la traiettoria con la maglia della Sportinsieme Castellarano, datata 2021/22. Tutto ciò fino ad arrivare alla scorsa annata agonistica, quando l’estremo difensore di Salvaterra si è distinto nelle file del Secchia Rubiera: con la compagine della Via Emilia ha conquistato il 1° posto al termine della stagione regolare, arrivando poi a sfiorare l’ascesa in A Bronze durante le finali regionali di maggio.
Luigi Prandi, portiere della Modula Casalgrande (foto Monica Mandrioli)
“Sono animato da vera gratitudine nei confronti delle squadre per cui ho giocato in questi ultimi due anni – sottolinea Prandi – In particolare a Rubiera ho potuto affacciarmi pure sul prestigioso palcoscenico del campionato nazionale Under 20 – Youth League, un contesto che mi ha dato la possibilità di confrontarmi con numerosi grandi nomi del panorama italiano. Tuttavia sono legatissimo alla realtà di Casalgrande, e non potrebbe essere altrimenti: del resto ho giocato qui per nove anni, dagli esordi nel 2012 fino appunto al 2021. Di conseguenza non potevo lasciarmi sfuggire l’opportunità di tornare a casa, all’interno di un ambiente in cui sono cresciuto sia come portiere sia come persona”.
Il trainer biancorosso Matteo Corradini (foto Monica Mandrioli)
“Due anni fa, ero andato via a causa dell’intensificarsi degli impegni di lavoro – rimarca il guardiano della Modula – Ora mi sto invece dedicando allo studio, frequentando la facoltà di Scienze informatiche a Modena: un impegno gravoso, che però non impedisce di affrontare gli impegni legati alla serie A Bronze. Sono davvero felice di essere tornato a casa, all’interno di una squadra che può prefiggersi orizzonti senza dubbio gratificanti. L’obiettivo che mi pongo fin da adesso sta nel tornare a vincere il più possibile proprio con Casalgrande, senza ovviamente perdere di vista quella salvezza che rappresenta il traguardo basilare della prossima annata. Le prospettive sono incoraggianti, anche grazie agli altri nuovi arrivati Gabriele Montanari e Chiheb Jendoubi: nella fattispecie quest’ultimo era in squadra con me anche a Rubiera, e dunque so bene quanto possa essere utile e concreto in primo luogo a livello difensivo”.
Nell’immagine in alto, Luigi Prandi in azione durante la stagione 2022/23 (foto pagina Fb Pallamano Rubiera).
Secondo innesto per la Modula Casalgrande: dopo l’arrivo del pivot Chiheb Jendoubi, ufficializzato pochi giorni fa, ora l’organico biancorosso dà il benvenuto a un ulteriore rinforzo che si presenta a sua volta con credenziali di indubbio spessore. Nel prossimo campionato di serie A Bronze maschile, il tecnico Matteo Corradini potrà fare affidamento anche su Gabriele Montanari: il poliedrico centrale classe ’98 proviene dal Ferrara United, squadra con cui ha disputato la serie A2 nelle ultime tre stagioni.
Gabriele Montanari impegnato in fase realizzativa
“I miei esordi nell’ambito della pallamano sono avvenuti all’interno delle giovanili di Casalgrande e in quelle di Rubiera – spiega Montanari – Peraltro, tra i miei allenatori a Rubiera c’era proprio Matteo Corradini. A seguire ho attraversato un buon triennio al Rapid Nonantola, disputando anche l’A1 sotto la guida tecnica di mio padre Luca “Cuca” Montanari. Nella stagione 2019/20 mi sono quindi cimentato con la casacca della Pallamano Parma, in Seconda divisione: il resto è storia più recente, con le tre stagioni trascorse nei ranghi di Ferrara. A breve ho in programma di conseguire la laurea in Scienze motorie proprio a Ferrara, poi il mio percorso di studi continuerà a Modena con l’obiettivo della laurea magistrale: io vivo a Rubiera, e dunque adesso Casalgrande rappresenta senza dubbio una soluzione ideale per conciliare al meglio i miei vari impegni. Tuttavia, nella mia scelta hanno inciso molti altri fattori altrettanto determinanti: conosco bene la serietà che caratterizza il club, e inoltre credo proprio che si tratti di un ambiente parecchio motivante. Del resto la Modula è una squadra neopromossa, e dunque può contare sul ragionevole entusiasmo tipico delle realtà appena salite di categorie: in biancorosso immagino un’esperienza non solo gratificante, ma anche divertente”.
Un’altra immagine di Gabriele Montanari
Gabriele Montanari si sofferma poi sulle prospettive della squadra: “L’obiettivo primario sta nel confermare il nostro posto in questa nuova serie A Bronze, e credo che per il momento si tratti di un’asticella più che ragionevole. Se poi strada facendo riusciremo a costruire le condizioni per centrare traguardi ancora più brillanti, tanto meglio. In più, conosco bene il modo di lavorare che caratterizza Corradini: con lui al timone, ci sono senza dubbio ulteriori buoni motivi per guardare al futuro con rilevante ottimismo. In più la squadra che va costruendosi ha senza dubbio i numeri necessari per rivelarsi all’altezza della situazione, e lo dico a ragion veduta”.
Chiheb Jendoubi, nuovo pivot della Modula Casalgrande
“Per quanto concerne le mie caratteristiche personali, io sono un centrale caratterizzato da una buona predisposizione nel favorire il gol – prosegue il nuovo arrivato in casa biancorossa – Di certo non mi tiro indietro nel trovare la via della rete quando se ne presenta la possibilità, ma io continuo comunque a pensare che la mia principale caratteristica sia quella di agevolare i compagni di squadra nell’andare a segno. Dal punto di vista fisico, provengo da una stagione non esente da difficoltà: per larghi tratti della stagione ho dovuto giocare con una ginocchiera, a causa di una lesione al collaterale. Tuttavia non sono affatto il tipo che si tira indietro davanti agli ostacoli, e ritengo di averne dato prova sul campo: l’infortunio non mi ha impedito di giocare in maniera pressochè costante, saltando soltanto un paio di partite. Ora va meglio, a settembre sarò più che pronto”.
Il direttore generale biancorosso Alberto Aldini (foto Monica Mandrioli)
“Eravamo interessati al profilo di un giocatore duttile, tatticamente intelligente e capace di ricoprire vari ruoli – interviene quindi Alberto Aldini, dg della Pallamano Spallanzani Casalgrande – Da tempo seguivamo da lontano il percorso che Gabriele ha fatto con altri club: ora che ci siamo riaffacciati sul palcoscenico di un campionato nazionale, abbiamo pensato che il suo inserimento in questo gruppo sarebbe stato ottimale. A Montanari va fin da adesso il migliore augurio di buon lavoro: un augurio che ovviamente estendiamo con entusiasmo anche all’altro nuovo arrivo Chiheb Jendoubi, innesto a sua volta di primaria importanza nei piani che abbiamo disegnato”.
In alto, un’altra immagine di Gabriele Montanari (foto pagina Fb Ferrara United).
La prima giornata della nuova serie A Bronze maschile è prevista per sabato 16 settembre, e in casa biancorossa si sta già lavorando a pieno ritmo in vista di quella data: le prime notizie relative alla Modula Casalgrande riguardano l’allenatore, ma anche un nuovo arrivo all’interno dell’organico. “La squadra ha conquistato la promozione sul campo, proprio come immaginavamo e speravamo – evidenzia il dg biancorosso Alberto Aldini – Dopo la retrocessione dall’A2 maturata poco più di un anno fa, l’organico e lo staff tecnico hanno saputo riscattarsi in maniera immediata: peraltro all’interno di una serie B emiliano-romagnola non certo semplice, sia per la quantità di partite sia per la qualità delle dirette concorrenti nell’alta classifica. L’allenatore ha ovviamente rivestito un ruolo di primo piano nella vittoriosa stagione appena conclusa: di conseguenza, siamo lieti di annunciare che Matteo Corradini resterà alla guida della Modula anche nel corso della stagione 2023/24. A lui va fin da ora il migliore augurio di buon lavoro, in vista della prossima annata agonistica: tecnico contraddistinto da un’approfondita conoscenza della pallamano e da un convincente concezione di gioco, lui ha senza dubbio le carte in regola per condurre la Prima squadra maschile a centrare ulteriori gratificazioni pure nel contesto della serie A Bronze”.
Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande riconfermato per la prossima stagione (foto Monica Mandrioli)
Parlando invece dei giocatori, il primo rinforzo è Chiheb Jendoubi. Valente pivot classe 1998, il nuovo arrivato nei ranghi della Modula è stato a lungo avversario della formazione casalgrandese: si tratta infatti di un giocatore che ha appena concluso una cospicua traiettoria con la maglia della Pallamano Secchia Rubiera. “In effetti, per ben 14 anni la mia casacca è stata quella biancorossoblù – spiega il diretto interessato – Adesso, con tutto il rispetto per la B regionale, ho maturato la ferma intenzione di mettermi alla prova con un palcoscenico di livello superiore: Casalgrande me ne dà l’opportunità restando vicino a casa, e dunque si tratta di una proposta che non potevo affatto rifiutare. Colgo quindi l’occasione per ringraziare l’intero ambiente biancorosso, che fin da ora sta dimostrando di credere in me con ferma convinzione: già da adesso, sono animato da un’autentica ed elevatissima carica motivazionale. Al tempo stesso resto grato anche ai miei ex compagni di squadra e allenatori, con i quali ho condiviso parecchie brillanti avventure sportive”.
Il pivot Chiheb Jendoubi, nuovo arrivato nelle file della Modula Casalgrande (foto Pallamano Secchia Rubiera)
“In ambito personale, ho il preciso obiettivo di fornire alla squadra un contributo a 360 gradi – prosegue Jendoubi – Nella fattispecie punto a esprimere un pregevole tasso di concretezza ed efficacia, tanto in attacco quanto a livello difensivo. Anche io provengo da un campionato decisamente ricco di fatiche: a maggio il Secchia Rubiera ha infatti disputato le finali emiliano-romagnole proprio come la Modula, arrivando vicino a quella promozione che poi Casalgrande ha invece ottenuto. Di conseguenza, sono a mia volta in arrivo da mesi molto lunghi e contraddistinti da notevoli ostacoli: d’altro canto, non penso proprio che ciò potrà rappresentare un problema. Posso infatti contare su una soddisfacente condizione fisica, e le settimane di riposo che si profilano saranno parecchio utili per ritrovare il 100% della forma già a partire da settembre”.
La Modula Casalgrande mentre festeggia la promozione in serie A Bronze (foto Monica Mandrioli)
Il pivot rubierese di origine tunisina illustra quindi gli obiettivi che la Modula potrà raggiungere: “Innanzitutto, so molto bene che la serie A Bronze richiederà un impegno addirittura maggiore rispetto alla B. Tuttavia, come è facile immaginare, si tratta di un compito che non mi spaventa affatto. Quando si delineano le prospettive di una squadra neopromossa, il traguardo di base da centrare è giocoforza quello di conservare il posto all’interno della categoria: la salvezza costituisce la meta primaria, per non sciupare sùbito un’ascesa in serie A Bronze conquistata con merito ma pure con tanta fatica. Detto questo, penso proprio che nessuno di noi si ponga limiti preconcetti in merito alla graduatoria – osserva Chiheb Jendoubi – Prima di effettuare pronostici approfonditi, bisognerà conoscere nel dettaglio la conformazione della nostra squadra e ovviamente le mosse delle realtà future avversarie. Ad ogni modo, se strada facendo costruiremo le condizioni per fare ancora meglio rispetto alla salvezza, credo proprio che inseguiremo ulteriori sogni di gloria con tenacia e senza alcun timore”.
Nella foto in alto, il nuovo pivot casalgrandese Chiheb Jendoubi (foto Pallamano Secchia Rubiera).
Cinque anni fa aveva deciso di chiudere con la pallamano giocata, ma nella stagione agonistica appena conclusa c’è stato un ripensamento che lo ha portato a rivestire un ruolo di primaria importanza nel glorioso cammino della Modula Casalgrande. “In effetti non pensavo di tornare a calcare il parquet – sottolinea Andrea Ruozzi – Tuttavia, la squadra mi ha chiesto di riprovare con qualche allenamento: il nostro gruppo è contraddistinto da un entusiasmo e un’unità d’intenti davvero eccezionali, e così ho deciso di raccogliere l’invito. Poi, si sa come spesso vanno queste cose: col passare delle settimane e dei mesi ho ritrovato il gusto di fare pallamano, e così sono entrato in squadra a tutti gli effetti. All’inizio, prevedevo di avere un minutaggio piuttosto limitato: del resto la Modula può contare su una compagine ampia, e peraltro ricca di giovani promettenti. Considerando tutti questi aspetti, pensavo di giocare soltanto pochi minuti al massimo e neanche in tutte le partite: d’altro canto la squadra ha dovuto fare i conti con una buona quantità di infortuni e assenze, e così la mia presenza durante le partite è diventata molto più assidua di quanto pensassi”.
La Modula Casalgrande mentre festeggia al pala Keope l’ascesa in serie A Bronze
“Dal punto di vista fisico non è stato proprio semplice – rimarca Ruozzi – Io sono nato nel 1986, e quindi i 20 anni sono passati da un po’: in compenso credo di avere comunque retto il severo impatto con le varie sfide, e spero proprio di aver dato un buon contributo in primo luogo sul piano dell’esperienza. In ogni caso, vivere la stagione agonistica 2022/23 con questa Modula Casalgrande ha rappresentato un’esperienza davvero eccezionale: qualche difficoltà c’è stata soprattutto nella prima parte della stagione, ma non ho mai avuto dubbi sulle nostre reali ed elevate possibilità di successo. Alla fine abbiamo festeggiato un salto in serie A Bronze pienamente meritato: sia sul piano della personalità, sia considerando le qualità tecniche che la squadra ha evidenziato soprattutto da febbraio in avanti. Come sapete, nella seconda parte dell’annata siamo riusciti a piazzare un filotto di vittorie, e dopo ogni affermazione pubblicavo una foto sui sociali contando sempre un successo in più: l’autentico spirito di squadra che ci caratterizza è infatti il nostro successo maggiormente maiuscolo, e dunque l’ho conteggiato insieme ai risultati favorevoli ottenuti sul campo”.
Andrea Ruozzi mentre effettua uno dei suoi tipici conteggi (foto profilo Fb)
“La lunga striscia vincente ha avuto inizio con l’altisonante acuto al pala Bursi di Rubiera, ma in quell’occasione non c’ero – prosegue il “senatore” biancorosso – Tra le sfide che mi hanno visto direttamente coinvolto, credo che le vittorie sul Marconi Jumpers Castelnovo Sotto abbiano rivestito un ruolo di basilare importanza nel concretizzare la nostra promozione: quella ottenuta in casa loro al Puntosport Spaggiari, e poi quella maturata al Bursi durante le finali regionali di maggio. Tutto ciò, beninteso, senza nulla togliere agli altri confronti: a cominciare dalle onorevoli sconfitte contro la fuoriserie Carpi e ovviamente dalla decisiva vittoria nello spareggio casalingo con il Cus Sassari. Il mio grazie va ai compagni di squadra, alla società Pallamano Spallanzani Casalgrande e allo sponsor Modula: tutti artefici, a vario titolo, di questo splendido percorso. Un irrinunciabile ringraziamento anche allo staff tecnico: Adolfo Martucci, Alberto Barbieri, Stefan Gherman, e l’allenatore Matteo Corradini hanno avuto un ruolo di grande rilievo non solo nel portarci in serie A Bronze, ma pure nel farmi riprendere confidenza con la pallamano giocata. Sono inoltre grato al pubblico che ci ha seguiti con attenzione, e alla mia famiglia per il costante supporto”.
Il trainer biancorosso Matteo Corradini
Ora, Andrea Ruozzi non pensa affatto di fermarsi qui: “Ora che siamo in serie A Bronze, sarebbe sbagliato tirarsi nuovamente indietro – evidenzia il giocatore – Devo studiarmi la categoria che affronteremo: ci troveremo di fronte avversari nuovi, e probabilmente ancora più competitivi rispetto a quelli già ben attrezzati che abbiamo affrontato in B regionale. D’altro canto il compito non mi spaventa, specialmente con un gruppo come il nostro: ho quindi la ferma intenzione di proseguire a giocare almeno per un altro anno”.
Nella foto a inizio pagina, Andrea Ruozzi della Modula in piena azione. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
CUS SASSARI: Piredda 7, Dossona A., Pintus 1, Dossona S. 2, Cosseddu 5, Deroma 2, Vigliani 1, Melis (P), Secchi 4. Allenatore: Gian Mario Pittorru.
ARBITRI: Paone e Ricciardi.
NOTE: primo tempo 20-9. Rigori: Modula Casalgrande 4 su 5, Cus Sassari 5 su 6. Esclusioni per due minuti: Modula Casalgrande 4, Cus Sassari 2.
Da sinistra l’ala/centrale casalgrandese Hendrick Tronconi e Giuseppe Secchi, capitano del Cus Sassari
Poco più di un anno fa, nel maggio 2022, la Modula Casalgrande ha dovuto fare i conti con una retrocessione tanto amara quanto inaspettata: in quell’occasione, i 21 punti conquistati nel girone B non sono stati sufficienti per restare in serie A2. Tuttavia, adesso quella delusione fa parte solo e unicamente del passato: con il successo ottenuto nello spareggio di giovedì 8 giugno contro il Cus Sassari, i biancorossi sono tornati nella griglia della serie A dopo una sola stagione di “purgatorio” in B regionale. L’organico allenato da Matteo Corradini ha centrato il 2° posto nel tabellone emiliano-romagnolo: di conseguenza, come da regolamento, la Modula ha duellato con i vincitori della B sarda in una sfida secca e senza possibilità di appello. In origine il duello avrebbe dovuto disputarsi su un campo neutro, ma poi il pala Keope è stato scelto come sede di gara in seguito ad accordi tra le società interessate: i padroni di casa sono pienamente riusciti a far valere il pronostico della vigilia, conquistando così un posto nella serie A Bronze per la stagione 2023/24.
Andrea Ruozzi, “senatore” della Modula Casalgrande, in azione durante il duello con il Cus Sassari
In effetti i casalgrandesi partivano con i favori del pronostico, specie considerando gli oggettivi problemi numerici che i bleus isolani hanno dovuto affrontare: con Schintu infortunato e Gabrieli fuori per motivi di studio, il Cus ha potuto presentarsi con appena 9 effettivi a disposizione. Al tempo stesso la gara non era neppure così scontata, perchè anche la Modula è stata costretta a fronteggiare pesanti defezioni: Kristian Toro, Emanuele Seghizzi, Marco Giubbini, Riccardo Cigarini ed Eugenio Oliva fuori a causa dei rispettivi impegni lavorativi, senza ovviamente dimenticare Gianluca Ravaglia assente per motivi di studio e Andrea Strozzi infortunato.
Il portiere biancorosso Matteo Caprili
Ad ogni modo, i beniamini locali sono ugualmente riusciti a fare la voce grossa fin da sùbito. Per vedere il primo gol della partita è stato necessario attendere quasi 3 minuti, quando Mattia Lamberti ha siglato l’1-0: da lì in avanti la Modula ha guidato l’incontro senza affanni, sia sul piano del gioco sia per quanto riguarda il punteggio. Al 10′ Casalgrande conduceva 8-3, mentre al 20′ i biancorossi erano avanti 13-4: un vantaggio che durante i minuti successivi ha avuto modo di dilatarsi ulteriormente, fino al 20-9 con cui si è conclusa la prima frazione. A inizio ripresa il Cus Sassari ha sviluppato una pallamano più aggressiva rispetto a quanto visto in precedenza, riuscendo così a piazzare un mini-parziale di 3-4 in proprio favore: al 40′ la Modula guidava infatti sul 23-13. Tuttavia, si è trattato del classico fuoco di paglia: ben presto i padroni di casa hanno ritrovato le redini dell’incontro con assoluta decisione, mantenendo una decisa supremazia territoriale fino alla sirena conclusiva. A dieci minuti dal termine, 28-16 per Lamberti e soci: il 35-22 finale fornisce quindi una puntuale fotografia sul reale andamento della contesa.
Antonio Capozzoli, terzino/centrale della Modula Casalgrande
La Modula ha così potuto brindare a una promozione senza dubbio meritata: soprattutto da metà febbraio in avanti, i casalgrandesi hanno dimostrato a pieno titolo di avere i mezzi necessari per ottenere l’agognato salto di qualità. D’altro canto grandi applausi anche all’indirizzo del Cus Sassari, che ha affrontato l’impegno con grande serietà e vivacità: nonostante la larga sconfitta, la compagine sarda ha saputo farsi rispettare in pieno evidenziando anche vari sprazzi di pregevole pallamano. Senza dubbio, l’organico allenato da Gian Mario Pittorru ha le carte in regola per ambire a una consistente crescita già a partire dalla prossima stagione. Per quanto riguarda le prove individuali, tutti i protagonisti della Modula hanno saputo conquistare valutazioni molto elevate: grandi trascinatori Antonio Capozzoli, Gabriele Ferrari e il capitano Mattia Lamberti, ma comunque ciascun giocatore biancorosso ha saputo fornire un contributo di notevole pregio nel raggiungimento di questo prezioso successo. Nei ranghi sassaresi, spicca in particolare la buona vena realizzativa del vice capitano Giorgio Piredda.
Da sinistra il pivot casalgrandese Alessandro Lenzotti, il tecnico Matteo Corradini, l’ala Marco Vignali e l’ala Gabriele Ferrari
“Dopo le troppe leggerezze commesse nei primi 5 minuti, siamo riusciti a sviluppare il tipo di gioco che avevamo in mente – commenta Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – Di certo le previsioni della vigilia ci favorivano, ma io non ero proprio tranquillissimo: sapevo bene che il Cus Sassari avrebbe messo in campo ogni energia possibile come effettivamente ha fatto, e poi le nostre numerose assenze non ci autorizzavano affatto a prendere l’impegno sottogamba. D’altronde, i ragazzi che sono scesi in campo hanno saputo risolvere ogni problema con la massima lucidità: inoltre tutti sono stati in grado di far fronte alle pesanti defezioni, fornendo prove lusinghiere e davvero all’altezza della situazione”. Corradini si sofferma quindi sulle vicende che hanno caratterizzato la stagione più in generale: “Il potenziale su cui possiamo contare è uscito soprattutto durante la fase di ritorno, quando abbiamo trovato una reale ed efficace unità d’intenti rinsaldando lo spirito di gruppo. Da febbraio in avanti siamo diventati una squadra nel vero senso del termine: così abbiamo saputo costruire quella traiettoria vincente e convincente a cui aspiravamo fin da inizio stagione. Quest’ascesa in serie A Bronze premia l’indubbia qualità del nostro lavoro: inoltre, se ripenso all’amarezza legata all’inattesa e sfortunata retrocessione di un anno fa, questa gratificazione che abbiamo ottenuto assume un valore ancora più rilevante e significativo”.
Un’altra immagine di festa della Modula Casalgrande, dopo la vittoria e la promozione
“Permettetemi di rivolgere uno speciale grazie alla mia compagna Stefania Guiducci e alla mia famiglia – prosegue Corradini – Poi sono davvero grato alla società Pallamano Spallanzani Casalgrande, allo staff tecnico e ai nostri giocatori: ciascuno ha fatto la propria preziosa parte, rendendo possibile questo cammino a tratti sofferto ma comunque brillante. Ovviamente un messaggio di gratitudine va anche ai ragazzi che non hanno potuto giocare questo spareggio, e pure a Filippo Barbieri che ci ha dato man forte per metà stagione. Casalgrande merita la serie A Bronze, e ne abbiamo dato prova in modo davvero maiuscolo”.
Gian Mario Pittorru, trainer del Cus Sassari. Dietro di lui, il dirigente isolano Roberto Pinna Nossai
“Sapevamo bene di non avere moltissime possibilità in chiave vittoria – afferma quindi Gian Mario Pittorru, allenatore del Cus Sassari – Se avessimo potuto contare su un giocatore in più, saremmo stati più agevolati nell’effettuare rotazioni riportando magari una sconfitta meno severa: tuttavia, nulla che potesse veramente cambiare la sostanza delle cose. Pur essendosi presentata a sua volta in versione incompleta, la Modula è senza dubbio di ben altro livello rispetto a noi: in compenso i nostri ragazzi hanno onorato la gara fino in fondo, mettendo in campo una buona dose di carattere e di carica agonistica pur sapendo di confrontarsi con rivali fuori portata. Grandi congratulazioni a Casalgrande: sono convinto che i biancorossi sapranno costruire un percorso pregevole anche in serie A Bronze, specie se l’organico verrà ulteriormente rinforzato. Quanto a noi, ci siamo comunque resi autori di una buona traiettoria stagionale: inoltre, indipendentemente dal risultato, il fatto di giocare qui ha comunque rappresentato una bella esperienza per l’intera squadra”.
Nell’immagine in alto, la Modula Casalgrande mentre festeggia la promozione in serie A Bronze. Le foto presenti in questa pagina si riferiscono allo spareggio contro il Cus Sassari, e sono state realizzate da Monica Mandrioli.
La Modula Casalgrande è a un passo dal raggiungere l’agognato obiettivo stagionale. La promozione nella nuova serie A Bronze di pallamano maschile appare parecchio vicina: l’ambito traguardo si trova soltanto a una vittoria di distanza. D’altro canto, tutto lascia pensare che la compagine allenata da Matteo Corradini non avrà affatto vita così facile nel centrare il successo ancora mancante. Lenzotti e soci si sono piazzati secondi nella serie B emiliano-romagnola, piazzamento scaturito dopo le finali regionali tenute a Rubiera nel mese di maggio: di conseguenza, come da regolamento, adesso la Modula deve affrontare uno spareggio secco e senza appello con la squadra che ha vinto la serie B sarda.
Kevin Ricciardo, portiere della Modula Casalgrande
Nel pomeriggio di giovedì 8 giugno, i biancorossi ospiteranno quindi un Cus Sassari che di certo non ha affatto l’intenzione di recitare una parte timorosa o rassegnata. In origine la sfida avrebbe dovuto disputarsi in campo neutro: tuttavia, come da accordi tra le società avallati dalla Federazione, il duello verrà disputato al pala Keope di Casalgrande con fischio d’inizio alle ore 15. In buona sostanza, si tratta della gara che vale una stagione intera: chi vince sale di categoria, chi perde dovrà restare in serie B salvo eventuali ripescaggi estivi. La partita verrà trasmessa in diretta integrale, sulla pagina Facebook del Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande.
L’ala casalgrandese Gabriele Ferrari
QUI MODULA CASALGRANDE. Nella prima parte dell’annata agonistica, la Modula ha portato avanti un cammino contraddistinto da luci e ombre. D’altronde, a partire da metà febbraio il rendimento biancorosso ha conosciuto una consistente sterzata migliorativa: il successo ottenuto nel derby sul campo del Secchia Rubiera ha dato spago a una lunga e determinante sequela di vittorie, contraddistinta da ben 10 successi ottenuti nelle ultime 11 gare della stagione regolare. In tal modo Casalgrande ha centrato il 3° posto in classifica, dopo aver collezionato 37 punti nell’arco di 26 gare: cifre che hanno permesso ai biancorossi di recarsi al pala Bursi di Rubiera per l’ultimo atto regionale. Nella semifinale di sabato 20 maggio, Seghizzi e soci hanno centrato un convincente successo sul Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: i biancorossi della Bassa si sono presentati forti di un 2° posto con 40 punti, ma la Modula è comunque riuscita a sconfiggerli con il punteggio di 21-24. Domenica 21 è quindi andata in scena la finalissima tra Casalgrande e Carpi: tra l’altro, quest’ultima formazione ha potuto schierare un buon numero di innesti provenienti dall’organico che ha raggiunto la salvezza in serie A Gold. Pur trovandosi di fronte un’autentica fuoriserie, la Modula ha lottato in ogni modo possibile rimanendo in corsa per la vittoria fino agli istanti conclusivi: la vittoria bianconera per 31-29 si è concretizzata soltanto in extremis. Carpi ha così festeggiato l’ascesa in A Bronze, mentre i biancorossi dovranno ricorrere proprio a questo imminente spareggio con il Cus Sassari.
Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande
“In effetti, nella seconda metà della stagione il nostro percorso ha acquisito un’efficacia ben maggiore rispetto a ciò che avevamo costruito in precedenza – sottolinea Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande – Ci siamo resi protagonisti di una traiettoria gloriosa e in crescendo, che ci ha portati in prossimità dell’obiettivo che inseguiamo fin dall’estate scorsa. Le 10 vittorie su 11 incontri con cui abbiamo chiuso la stagione regolare non derivano affatto dal caso, e lo stesso vale anche per l’affermazione ottenuta a Rubiera su una rivale di notevole talento come il Marconi Jumpers. Tutto ciò significa che il nostro gruppo dispone di carte da giocare senza dubbio molto valide, sia dal punto di vista strettamente tecnico sia in ambito caratteriale”. Il terzino classe ’94 si sofferma quindi nel dettaglio sulle vicende che hanno caratterizzato le finali emiliano-romagnole: “Ci siamo resi artefici di due ottime prove, e lo dico senza timore di smentita. Sia con Castelnovo Sotto sia contro Carpi, abbiamo mantenuto un elevato tasso di intensità ed efficienza tanto in attacco quanto a livello difensivo. Per di più, ciascuno di noi ha saputo mantenere una consistente dose di concentrazione nel corso di entrambi gli incontri: tutti aspetti che autorizzano sicuramente a ben sperare in vista di quest’ultima sfida che ci attende”.
L’ala casalgrandese Elia Bondavalli in azione
“Una punta di amarezza per il confronto con Carpi c’è, inutile stare qui a negare l’evidenza – prosegue Lamberti – La sconfitta è infatti arrivata pur avendo costruito un’ottima prova, sotto ogni punto di vista: per rendersene conto, basta dare un’occhiata al film della partita. Potevamo vincere o quantomeno pareggiare, e ottenere la promozione a spese dei bianconeri avrebbe costituito una vera impresa. Purtroppo, durante i minuti conclusivi è sopraggiunta un’evidente malasorte: mi riferisco in particolare ai due legni, uno a testa, che io e Lenzotti abbiamo colpito proprio nel finale. In compenso, si tratta di una delusione che non scalfisce affatto la nostra volontà di trovare pieno riscatto nella sfida contro il Cus Sassari. Davanti a noi c’è un’opportunità davvero maiuscola, per di più sul parquet del pala Keope: tutti noi ne siamo ben consapevoli, e anche ampiamente motivati a cogliere questa maiuscola occasione senza tentennare”.
Mattia Cocchi, portiere della Modula Casalgrande
Va tuttavia detto che la Modula non si presenterà con un assetto completo: il trainer Matteo Corradini dovrà fare i conti con sei pesanti defezioni. Marco Giubbini ed Emanuele Seghizzi non saranno della partita causa impegni di lavoro, e lo stesso vale per Riccardo Cigarini. Gianluca Ravaglia assente per motivi di studio, mentre Andrea Strozzi è ancora infortunato e potrà tornare in campo solamente nel corso della prossima stagione agonistica. L’elenco comprende pure Kristian Toro: pur avendo risolto i recenti inghippi fisici, l’ala casalgrandese non sarà schierabile sempre a causa di impegni legati all’attività professionale. “Intendiamoci, nessuno di noi si considera già vincitore in partenza – puntualizza Mattia Lamberti – I pronostici sulla carta hanno un valore davvero relativo: ad attenderci c’è un incontro ricco di ostacoli, dettati anche dalle nostre assenze ma non solo. Il Cus Sassari è una realtà che non conosciamo affatto, e ciò comporta ulteriori incognite da fronteggiare: inoltre penso proprio che gli isolani esprimeranno un gioco di stampo propositivo e quanto mai agguerrito, una pallamano ampiamente degna dell’assoluto rilievo che caratterizza la posta in palio. Ad ogni modo, lo ripeto: dovremo affrontare problemi di non poco conto, ma credo proprio che questa Modula saprà comunque farsi trovare all’altezza delle situazioni. Ho valide ragioni per esserne convinto”.
Il terzino/centrale biancorosso Antonio Capozzoli
Il capitano biancorosso procede poi a effettuare alcune considerazioni di carattere personale: “Il mio rendimento ha ricalcato le orme del cammino portato avanti dalla squadra. Nella fase di andata il mio contributo è stato singhiozzante, anche a causa delle 4 giornate di squalifica che ho dovuto scontare come residuo della stagione precedente. A seguire, dopo la pausa natalizia il copione è cambiato in meglio pure per me: ritengo di essere riuscito a fornire, con buona continuità, quelle lusinghiere risposte sul piano qualitativo che pensavo e speravo di raggiungere. Ora, nessuna eccessiva rilassatezza: all’orizzonte immediato c’è infatti l’appuntamento-chiave della stagione, e quindi ciascuno di noi ha il preciso compito di concentrarsi a fondo senza incappare nel grave errore di crogiolarsi sugli allori”.
I giocatori del Cus Sassari mentre vengono istruiti dal tecnico Gian Mario Pittorru
QUI CUS SASSARI. A illustrare il quadro generale che riguarda il Cus Sassari è Roberto Pinna Nossai, dirigente della sezione pallamano: “Innanzitutto, noi abbiamo disputato una serie B sarda molto più ristretta rispetto al solito. In genere il campionato comprende almeno 4 o 5 formazioni, ma stavolta in lizza c’erano soltanto due squadre: noi e Perfugas. Ci siamo affrontati 14 volte, e i nostri ragazzi sono arrivati al titolo regionale ottenendo 10 vittorie. Purtroppo, in Sardegna gli anni della pandemia hanno creato una particolare carenza di ragazzi nelle categorie giovanili: le ripercussioni a livello numerico si sono fatte sentire pure a livello di terza divisione. In compenso le sfide contro Perfugas sono state 14 partite vere, disputate con grande impegno e dedizione da parte di entrambe le contendenti. La serie B emiliano-romagnola è tutta un’altra dimensione, e dunque immaginiamo benissimo i rilevanti ostacoli che ci attendono al pala Keope – rimarca Pinna Nossai – Peraltro, nonostante sia rimaneggiata, la Modula Casalgrande resta comunque un autentico colosso della categoria: a dirlo c’è la sua storia, e ovviamente anche il suo presente con il gioco vivace e brioso che sa esprimere”.
In primo piano Matteo Sigona, terzino/centrale della Modula Casalgrande
“Un’opzione alternativa che potevamo percorrere era quella di rinunciare allo spareggio, come spesso le squadre sarde fanno in questi spareggi con l’Emilia Romagna – prosegue il dirigente dei bleus isolani – D’altro canto, abbiamo pensato che non sarebbe stato giusto. La squadra è stata capace di vincere la B regionale con pieno merito, e quindi adesso ha il pieno diritto di andarsi a giocare la promozione pur sapendo di non partire propriamente con i favori del pronostico. Siamo davvero felici di metterci alla prova sul campo di un’avversaria così prestigiosa come Casalgrande, sicuri anche di ricevere un’ottima accoglienza in perfetta sintonia con le tradizioni biancorosse. Peraltro ci confronteremo con una rivale di stampo totalmente differente rispetto alla squadra che abbiamo sfidato quest’anno: per la Pallamano Cus Sassari sarà quindi un’occasione di crescita e miglioramento, qualsiasi sia il punteggio che ne scaturirà. Se poi riuscissimo addirittura a piazzare l’impresa, ancora meglio: ci prepariamo ad affrontare la gara in modo sereno e senza ansie, ma anche con la concentrazione che serve”.
Il pivot biancorosso Alessandro Lenzotti
Pinna Nossai entra quindi nel merito della squadra: “Il nostro allenatore è Gian Mario Pittorru, mentre Giuseppe Secchi ha i galloni di capitano e si cimenta nel ruolo di pivot così come in quello di centrale. La maggior parte del gruppo comprende giocatori nati tra il 1998 e il 2001, e inoltre non manca qualche 2004. Purtroppo la squadra non è così affollata dal punto di vista numerico, e peraltro a Casalgrande potremo presentarci soltanto con 9 elementi. Nicola Schintu deve infatti fare i conti con problemi fisici, mentre Dario Gabrieli non sarà della partita causa motivi di studio. Siamo quindi consapevoli degli ostacoli che ci attendono, ma al tempo stesso non partiamo affatto con una mentalità perdente”.
In alto, un’altra immagine del capitano biancorosso Mattia Lamberti. Le foto della Modula Casalgrande presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
CARPI: Quaranta (P), Ben Hadj Ali A., Gatti, Stefani 1, Ferrarini 1, Ben Hadj Ali O. 3, Monzani 1, Karoui 1, Sortino 1, Soria 4, Serafini S. 9, Carabulea 10, Bautta, Dugoni (P), Selmi Haj Frej (P). All. Marco Manfredini. MODULA CASALGRANDE: Cocchi (P), Ferrari 5, Sigona, Lamberti 9, Lenzotti 5, Caprili (P), Giubbini 3, Seghizzi 6, Ricciardo (P), Oliva, Ruozzi, Vignali 1, Tosi, Capozzoli, Ravaglia, Tronconi. All. Matteo Corradini. ARBITRI: Kurti e Rhim. NOTE: primo tempo 14-17. Rigori: Carpi 5 su 5, Modula 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Carpi 3, Modula 2.
Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande
Al momento niente esultanza per la Modula Casalgrande, ma la sconfitta rimediata nella finale playoff di Rubiera non ha il valore della sentenza definitiva. Nella serata di domenica 21 maggio, i biancorossi hanno disputato l’atto conclusivo della serie B regionale: anche stavolta il confronto si è disputato davanti a una cospicua cornice di pubblico, con tribune piene in ogni ordine di posti. Ad avere la meglio è stata la Pallamano Carpi, ma i biancorossi sono comunque usciti a testa alta dando vita a una prova di buon spessore sia tecnico sia caratteriale. Peraltro non va dimenticato che i casalgrandesi si sono presentati in versione rimaneggiata, senza gli infortunati Kristian Toro e Andrea Strozzi: per giunta, al 17′ della ripresa Gabriele Ferrari ha dovuto abbandonare la sfida a causa di un inghippo al gomito. Viceversa, i bianconeri hanno potuto attingere a preziosi rinforzi in arrivo dalla formazione carpigiana di serie A Gold: nonostante ciò la Modula è rimasta in lizza per la vittoria fino agli ultimissimi minuti, riponendo generosi sforzi nel tentare di smentire i precedenti stagionali. Carpi ha infatti prevalso su Seghizzi e soci in entrambe le sfide disputate durante la stagione regolare: sia nell’andata al Vallauri, sia nel duello di ritorno sul parquet del pala Keope.
Il terzino biancorosso Emanuele Seghizzi in fase realizzativa
A questo punto l’organico allenato da Marco Manfredini si è assicurato la promozione nella nuova serie A Bronze di pallamano maschile, un traguardo che tuttavia Casalgrande può ancora raggiungere. Ora i biancorossi sono infatti attesi da uno spareggio in campo neutro con il Cus Sassari, che ha vinto la serie B sarda: il duello con gli isolani metterà in palio un’ulteriore promozione.
Andrea Ruozzi, “senatore” della Modula Casalgrande
Intanto, per quanto riguarda la sfida odierna, le due contendenti si sono qualificate dopo aver prevalso nelle semifinali di sabato 20. La Modula ha prevalso 24-21 sul Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, mentre Carpi si è imposta 24-32 sui beniamini locali targati Secchia Rubiera: ovviamente, anche questi confronti hanno avuto luogo sul parquet del pala Bursi. Il pomeriggio domenicale è stato quindi contraddistinto dalla finale di consolazione per il 3° posto, con Rubiera che ha prevalso 25-16 sui biancorossi della Bassa. A seguire riflettori puntati sul grande duello tra Carpi e Casalgrande, un incontro che durante il 1° tempo ha assunto una traiettoria senza dubbio favorevole alla Modula. Biancorossi in gran forma fin da sùbito: già nel corso dei minuti iniziali, i casalgrandesi hanno saputo mettere in campo quella qualità tecnica e quel piglio caratteriale che servivano. Lamberti e soci avanti nel punteggio in modo pressochè costante: 5-6 al 10′, persino 6-12 al 20′ e 14-17 a metà partita.
Gabriele Ferrari, ala della Modula Casalgrande
D’altro canto, nella ripresa Carpi è stata capace di mettere a punto vari meccanismi di gioco: per contro la Modula ha continuato a esprimere l’atteggiamento già visto in precedenza, trovando però una gamma di ostacoli contraddistinti da un livello ben maggiore rispetto a quanto visto fino al 30′. Al 35′ i bianconeri hanno così impattato sul 18-18, mentre al 40′ la squadra di Corradini era avanti di due sole lunghezze sul 20-22: di nuovo parità al 50′, con 24 gol per parte. Durante gli ultimi 600 secondi, Carpi ha avuto quel tocco di lucidità e di freschezza in più per aggiudicarsi la partita e la promozione: peraltro Casalgrande ha pagato a caro prezzo anche una certa sfortuna. Per rendersene conto basti citare il duplice legno colpito prima da Lamberti e poi da Lenzotti negli istanti conclusivi, quando il risultato era ancora in bilico. La contesa è così terminata con la grande e comprensibile esultanza bianconera, mentre alla Modula resta comunque la consapevolezza di avere ancora buone carte da giocare in ottica promozione.
Il portiere biancorosso Kevin Ricciardo in azione
Per quanto riguarda le prove individuali, impossibile assegnare valutazioni scarse nei ranghi biancorossi: spiccano in particolare un Mattia Lamberti vicino alla doppia cifra e un Kevin Ricciardo autore di vari interventi di pregio, senza dimenticare i rilevanti gol siglati da Gabriele Ferrari. Tra i carpigiani, in forte evidenza i trascinatori Carabulea e Samuele Serafini. Da segnalare il problema fisico occorso a Cristian Ferrarini, protagonista anche nella compagine Under 17 maschile nata dal gemellaggio tra le due società: il promettente giocatore bianconero non ha disputato gli ultimi 7 minuti per una botta al petto, sopraggiunta in seguito a un fortuito scontro di gioco.
Da sinistra il trainer biancorosso Matteo Corradini, capitan Lamberti, l’ala Marco Vignali, il terzino/centrale Matteo Sigona e il terzino/centrale Antonio Capozzoli
“Sono sereno – ha commentato a fine gara Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – Di fronte avevamo una vera e propria super potenza, che a differenza nostra ha potuto attingere a rinforzi abituati alla massima divisione. Noi siamo riusciti a interpretare la partita con energia e saggezza, arrivando vicini a quella che sarebbe stata una vittoria memorabile: nonostante il risultato non posso certo dire di essere scontento, poichè stavolta abbiamo davvero fatto tutto ciò che potevamo. Nel primo tempo siamo riusciti a costruire una prova davvero brillante, mentre dopo l’intervallo è subentrata una certa comprensibile stanchezza: in più, come se non bastasse, soprattutto nel finale la cattiva sorte ci ha creato ulteriori ostacoli. La sfortuna e l’affievolirsi delle forze disponibili non ci hanno tuttavia impedito di continuare a esprimere una pallamano di buon livello. Un plauso a Carpi, ma anche ai nostri ragazzi – ha proseguito Corradini – Ora siamo pronti per cercare di andarci a prendere la serie A Bronze contro il Cus Sassari: la finale playoff contro i bianconeri dimostra in modo chiaro che la Modula ha le carte in regola per ottenere l’agognato salto di categoria”.
Marco Manfredini, tecnico della Pallamano Carpi (foto Pallamano Carpi)
“In effetti anche la Modula merita applausi – ha quindi affermato Marco Manfredini, timoniere della Pallamano Carpi – Casalgrande ha giocato una partita di qualità e sacrificio, proprio come avevo previsto: del resto l’organico biancorosso può contare su un forte quantitativo di esperienza, ma anche su giovani capaci di lasciare un efficace segno in qualsiasi situazione. A Corradini e alla sua squadra rivolgo quindi il migliore “in bocca al lupo” in vista dello spareggio con Sassari. Quanto a noi, nel 1° tempo abbiamo faticato e non poco nel controbattere alle efficaci manovre avversarie: tuttavia a seguire abbiamo perfezionato il nostro scacchiere, esprimendo una serie di strategie che ci hanno portati a ottenere un successo sofferto e prezioso al tempo stesso. Il fatto di avere prevalso su un’avversaria di così grande talento come la Modula non fa che impreziosire la nostra affermazione: mi complimento con tutta la squadra che alleno, che ha avuto la maturità e la vivacità necessarie per conquistare una vittoria tutt’altro che semplice”.
La Modula mentre saluta la platea a fine gara
Intanto, oggi per la Pallamano Spallanzani Casalgrande sono arrivate anche buone notizie: la Casalgrande Padana Under 15 femminile allenata da Marco Agazzani ha infatti vinto il titolo regionale al pala Keope, prevalendo 21-18 nella finale contro l’Ariosto Ferrara.
Nella foto in alto, la Modula Casalgrande premiata al pala Bursi per il 2° posto nella serie B regionale maschile. Le altre immagini della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la finalissima contro Carpi.
NOTE: primo tempo 10-14. Rigori: Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 1 su 1, Modula Casalgrande 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 3, Modula Casalgrande 1.
Emanuele Seghizzi, terzino della Modula Casalgrande
La Modula Casalgrande resta in pienissima corsa per guadagnare un posto nella nuova serie A Bronze di pallamano maschile. Il pala Bursi di Rubiera sta ospitando le finali playoff della B regionale, e oggi pomeriggio la compagine allenata da Matteo Corradini ha prevalso in quella che era una classica sfida da dentro o fuori. Se sconfitti, Lamberti e soci avrebbero dovuto abbandonare ogni speranza di promozione: invece, con questa vittoria, i biancorossi casalgrandesi hanno addirittura una doppia opportunità per pervenire all’agognato balzo di categoria. Domenica 21 maggio, dalle ore 18.30, la Modula sarà di scena nella finalissima contro Carpi sempre al Bursi: diretta integrale sul canale Youtube e sulla pagina Facebook della Pallamano Rubiera. I bianconeri si sono aggiudicati l’altra semifinale odierna, prevalendo 24-32 nel duello con i padroni di casa del Secchia Rubiera. Cogliendo un nuovo successo, Casalgrande festeggerà immediatamente l’ascesa in serie A Bronze: se viceversa dovesse arrivare una sconfitta, tutto sarà rimandato al successivo spareggio con il Cus Sassari che assegnerà un’ulteriore promozione. La formazione isolana, giova ricordarlo, ha conquistato il 1° posto nella classifica della B sarda.
Da sinistra l’ala casalgrandese Matteo Sigona e il terzino/centrale Antonio Capozzoli
Intanto, parlando nel dettaglio della contesa con il Marconi Jumpers, confronto disputato davanti a una foltissima cornice di pubblico. La Modula ha ottenuto un’affermazione che nel complesso può dirsi meritata: eccezion fatta per i primissimi minuti, di fatto la squadra di Corradini ha sempre guidato nel punteggio. Ad ogni modo, si è trattato di un acuto vincente non certo così semplice da ottenere: Castelnovo Sotto ha infatti trovato le vie giuste per rimanere in partita fin quasi al termine, e la certezza del successo casalgrandese è arrivata soltanto a un minuto dal termine. Al momento della sirena finale, grande e comprensibile euforia da parte della Modula: il successo sui biancorossi della Bassa, che peraltro avevano chiuso la stagione regolare conquistando tre punti in più, rappresenta un ottimo motivo per nutrire grande fiducia in vista della finalissima. D’altro canto, il Marconi Jumpers è sicuramente uscito a testa altissima: la sconfitta di oggi non toglie nulla alla qualità di ciò che i castelnovesi hanno saputo costruire nel corso di questa stagione così lunga.
Il terzino e capitano casalgrandese Mattia Lamberti
Come detto, le battute iniziali della gara si sono articolate all’insegna di un sostanziale equilibrio: dopo una serie di sorpassi, controsorpassi e tentativi di fuga da ambo le parti, al 10′ la situazione era di perfetta parità sul 5-5. Durante le fasi successive, la Modula ha fatto valere in pieno il proprio potenziale: in tal modo Casalgrande è riuscita a controbattere con notevole efficacia alla consistente vivacità avversaria, scavando un significativo solco a proprio favore. Al 20′ i biancorossi guidati da Corradini erano avanti sull’8-10, poi la prima frazione di gioco si è conclusa sul 10-14 sempre a favore di Lenzotti e soci.
Il portiere casalgrandese Kevin Ricciardo
D’altro canto, la gara non è affatto terminata lì: a inizio ripresa il Marconi Jumpers ha trovato modo di aggiustare i meccanismi in chiave difensiva, individuando così le vie giuste per creare ancora più grattacapi ai giocatori rivali. La Modula ha così faticato di più nel trovare la via del gol, mentre al contrario l’efficacia e la convinzione di Castelnovo Sotto si sono rinvigorite con il passare dei minuti. Nonostante ciò, l’organico allenato da Stefano Dardi non è mai riuscito a ribaltare il punteggio: merito in buona parte dell’arcigna difesa casalgrandese, che ha funzionato con forte efficienza dal primo fino all’ultimo minuto. Sotto il profilo del punteggio, la Modula guidava 15-18 al 40′ e 18-20 al 50′: da lì in avanti i castelnovesi hanno continuato a prodursi in generosi tentativi per dare alla partita un’altra storia, ma Casalgrande ha retto con lucidità e spessore caratteriale fino al 21-24 conclusivo.
Il pivot casalgrandese Alessandro Lenzotti in azione aerea
Nell’ambito delle prove individuali note di merito per tutti i protagonisti della Modula, che peraltro ha dovuto fronteggiare le rilevanti defezioni degli infortunati Andrea Strozzi e Kristian Toro. In particolare evidenza il pivot Alessandro Lenzotti con le sue 7 realizzazioni e il portiere Kevin Ricciardo con i suoi applauditi interventi, senza dimenticare Gabriele Ferrari autore di gol pesanti soprattutto nel finale di partita. Nei ranghi castelnovesi, da sottolineare Mattia Mainini e Riccardo Della Noce entrambi ben ispirati in fase realizzativa.
Il tecnico Matteo Corradini (primo da sinistra) con la panchina della Modula Casalgrande
“Il nostro approccio alla gara si è rivelato decisamente migliore rispetto a tante altre occasioni – ha commentato Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – Come è noto, tante volte abbiamo commesso l’errore di iniziare a macinare corsa e gioco in maniera troppo tardiva: troppo spesso abbiamo regalato agli avversari interi segmenti di partita, se non addirittura tutto il 1° tempo. Un difetto che stavolta non si è affatto visto: l’intera squadra ha colto fin da sùbito l’assoluta importanza della posta in palio, e così ha agito di conseguenza mettendo in campo fin da sùbito la concentrazione e la dedizione che servivano. A prima vista, qualcuno potrebbe pensare che avremmo potuto mettere la partita in cassaforte parecchio prima della sirena finale: tuttavia, io non concordo molto con questo tipo di impressione. Dobbiamo infatti ricordarci che di fronte non c’erano affatto gli ultimi arrivati: è vero che nel 2022/23 il Marconi Jumpers non ci ha mai sconfitti, ma è altrettanto vero che i castelnovesi hanno terminato le 26 giornate ottenendo un piazzamento migliore rispetto al nostro. Il risultato rimasto in bilico fin quasi al 60′ non deriva affatto dai demeriti della Modula: si tratta invece di una situazione legata ai precisi meriti che la squadra di Stefano Dardi ha saputo esprimere in modo costante”.
Gabriele Ferrari, ala della Modula Casalgrande
“Nel ripercorrere il film della prova che siamo stati capaci di fornire, credo che vada evidenziata l’eccellente efficienza in chiave difensiva – ha proseguito Corradini – Un pregio ben certificato dai numeri: subire solo 21 gol da una formazione di primo piano come il Marconi Jumpers non è certo cosa da tutti i giorni. Al tempo stesso l’attacco è andato discretamente, tant’è vero che Castelnovo ha dovuto cambiare difesa varie volte per tentare di arginarci: tuttavia, in zona gol abbiamo comunque commesso qualche stecca che potevamo benissimo risparmiarci. Per avere la meglio anche nella finalissima regionale, dovremo giocoforza compiere passi avanti rispetto a oggi sul piano della precisione sotto porta. Con la vittoria su Castelnovo Sotto abbiamo scalato un gradino di basilare importanza nella salita che porta verso la serie A Bronze: tuttavia in fin dei conti non abbiamo ancora conquistato nulla, e dunque adesso non possiamo affatto concederci il lusso di riposare sugli allori. Sull’avversaria che sfideremo nella finalissima, affronteremo Carpi: io avrei preferito Rubiera, perchè i bianconeri si presenteranno con moltissimi innesti provenienti dalla prima squadra di serie A Gold. Ad ogni modo, quando si arriva a questi punti non è il caso di fare troppe preferenze. L’ultimo atto dei playoff è sempre denso di ostacoli, qualsiasi sia il nome della formazione da fronteggiare”.
Stefano Dardi, allenatore del Marconi Jumpers Castelnovo Sotto
“Cosa ho da rimproverare ai nostri ragazzi? Proprio niente – ha quindi affermato Stefano Dardi, allenatore del Marconi Jumpers Castelnovo Sotto – Per noi l’accesso ai playoff è arrivato al termine di un’annata davvero brillante: contro la Modula sapevamo di andare incontro a un vero e proprio colosso, e comunque in questo duello con Casalgrande si è davvero fatto il massimo possibile. I biancorossi guidati da Matteo Corradini hanno qualcosa in più rispetto a noi, soprattutto per quanto riguarda la quantità di valide soluzioni a disposizione in ogni zona del campo: in più oggi va evidenziata la prova di Lenzotti, pivot che ha ben pochi eguali anche a livello di A2. D’altro canto ci siamo distinti per aver sostenuto la sfida con il cipiglio fiero e mai rassegnato che serviva, senza farci condizionare dalle credenziali e dal brio di chi avevamo di fronte. A inizio ripresa abbiamo effettuato qualche correzione nella cintura costruita intorno alla nostra porta: variazioni che ci hanno portato a miglioramenti, sia pure insufficienti per assumere il comando in termini di punteggio”.
Marco Giubbini, terzino/centrale della Modula Casalgrande
“Dal punto di vista del Marconi Jumpers, io non parlerei nemmeno di amarezza: certamente dispiace perchè siamo davvero arrivati a un passo dalla finalissima, ma la vera delusione sarebbe stata quella di non staccare il biglietto per gli spareggi – ha rimarcato Dardi – Per noi è stata una stagione buona dal punto di vista dei risultati, ma parecchio tormentata sul lato infermeria: gli inghippi fisici ci hanno tolto elementi del calibro di Grassi e Barbacini, così come Alessio Mainini e Cantoni che qui a Rubiera sono tornati a referto dopo i rispettivi stop. In condizioni simili, il solo fatto di aver raggiunto i playoff costituisce di per sè un premio prestigioso e gratificante. Se fossimo stati al completo, forse avremmo potuto ambire alla serie A Bronze con slancio ancora maggiore: comunque sia, non è il caso di dare troppo spazio ai se e ai ma. Questo gruppo ha di certo le potenzialità giuste per coltivare ragionevoli ambizioni di promozione durante la serie B 2023/24″.
La Modula esulta a fine gara
Nell’immagine in alto, l’esultanza della Modula Casalgrande sùbito dopo la vittoria nella semifinale playoff. Le foto della Modula presenti in questa pagina si riferiscono alla partita di oggi contro il Marconi Jumpers, e sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Come giustamente sottolineato dal tecnico casalgrandese Matteo Corradini sùbito dopo la vittoria di sabato scorso, “il raggiungimento dei playoff promozione rappresenta già un primo traguardo molto significativo”. Tuttavia, adesso la Modula ha il preciso e irrinunciabile compito di compiere un nuovo passo avanti: questa lunghissima serie B regionale di pallamano maschile sta infatti per giungere al capolinea, e gli imminenti spareggi in programma al pala Bursi di Rubiera saranno decisivi per ottenere il tanto auspicato balzo nella nuova serie A Bronze.
Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande
Appuntamento fissato per sabato 20 maggio: a partire dalle ore 16 Lamberti e soci saranno di scena nella semifinale contro il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. Di fatto, un dentro o fuori: perdere significa abbandonare i sogni di gloria, mentre al contrario la vittoria consegna una doppia possibilità di conquistare la promozione. La formazione vincente accederà alla finalissima di domenica 21 (ore 18.30), contro la compagine che prevarrà nell’altra semifinale di sabato tra Carpi e i padroni di casa del Secchia Rubiera. A quel punto, aggiudicarsi la sfida conclusiva significherà salire in serie A Bronze: d’altro canto la squadra perdente avrà ancora una speranza, legata al successivo spareggio con il Cus Sassari. La seconda classificata del tabellone emiliano-romagnolo si confronterà in un secondo momento con l’organico che ha prevalso nella serie B sarda: il duello con gli isolani metterà in palio un’ulteriore promozione. Tutte le partite del ricco fine settimana saranno trasmesse in diretta sulla pagina Facebook e sul canale Youtube della Pallamano Rubiera.
Il terzino/centrale casalgrandese Marco Giubbini
QUI MODULA CASALGRANDE.Marco Giubbini si sta rendendo protagonista di un ottimo finale di stagione: nelle ultime tre partite, il terzino/centrale casalgrandese ha sempre totalizzato più di 10 gol. “In effetti, generalmente ho una media gol più bassa rispetto a quella che sono riuscito a totalizzare nelle sfide contro Rapid Nonantola, Carpine e Romagna – sottolinea il diretto interessato – D’altronde dobbiamo fronteggiare le pesanti assenze degli infortunati Andrea Strozzi e Kristian Toro, due giocatori che sanno sempre garantire un consistente bottino offensivo. Il mio preciso compito sta quindi nel provare a sostituire al meglio possibile questi due ottimi tiratori, e fin qui sono davvero felice di esserci riuscito: il rendimento che ho fornito nei 180 minuti di gioco da cui proveniamo mi dà senz’altro una spinta in più nell’affrontare i playoff che ci attendono”.
Gianluca Ravaglia, centrale della Modula
La certezza della qualificazione è arrivata con il successo casalingo di sabato 13 maggio: nell’occasione, il pur combattivo Romagna ha pagato dazio al pala Keope con il punteggio di 32-27. “Nonostante il gran filotto di nove vittorie consecutive che abbiamo piazzato tra febbraio e aprile, la sicurezza di disputare gli spareggi è arrivata soltanto all’ultima giornata della stagione regolare – osserva il terzino/centrale classe ’99 – Ciò la dice senz’altro lunga sull’elevato livello di questa serie B, un campionato che sta tuttora richiedendo una straordinaria quantità di energie sia fisiche sia caratteriali. Il Romagna si è presentato senza più particolari ambizioni di classifica, e inoltre ha dovuto fronteggiare le assenze di giocatori-chiave impegnati con la prima squadra nello spareggio per rimanere in serie A Gold: tuttavia gli arancioblù non ci hanno concesso alcun tipo di agevolazione, esprimendo un’indole combattiva e contraddistinta da una pregevole intelaiatura di gioco. Un atteggiamento che ci aspettavamo: del resto le squadre allenate da Domenico Tassinari non si smentiscono mai, presentando sempre una pallamano di consistente livello qualitativo. Il successo che siamo riusciti a raggiungere ha quindi un consistente valore, e per giunta non era affatto scontato: peraltro, siamo riusciti a risalire la china dopo un 1° tempo parecchio difficile sul piano del punteggio”.
Il pivot casalgrandese Alessandro Lenzotti
Quanto ai prossimi avversari, i precedenti stagionali tra Modula e Marconi Jumpers sono complessivamente favorevoli alla squadra guidata da Matteo Corradini. L’andata al pala Keope porta la data del 27 novembre 2022, e la sfida si è chiusa in parità sul 27-27. A seguire i casalgrandesi hanno sbancato il Puntosport Spaggiari nel duello di ritorno: il confronto disputato lo scorso 1° aprile è terminato sul punteggio di 27-32. Allo stesso modo, la classifica parla a favore dei biancorossi della Bassa: Castelnovo Sotto ha chiuso la stagione regolare al 2° posto con 40 punti all’attivo, mentre Casalgrande è giunta terza a quota 37. “Tutto vero, ma a questo punto le vicende dei mesi scorsi rivestono un’importanza piuttosto relativa – sottolinea Marco Giubbini – Ora siamo attesi da una partita secca e senza appello, una gara in cui entrambe le squadre si giocheranno un’intera stagione: in situazioni come questa, i precedenti stagionali contano davvero ben poco. Di fronte avremo un Marconi Jumpers rimaneggiato ma con molte carte a proprio favore, a cominciare dalla solidità difensiva che i castelnovesi sono in grado di sviluppare. Noi dovremo invece fare a meno di Andrea Strozzi e Kristian Toro, e come se non bastasse c’è un grande punto interrogativo sulle condizioni di Eugenio Oliva. Inoltre proveniamo da un campionato contraddistinto da ben 26 partite e dunque le fatiche iniziano a farsi sentire: tuttavia credo che sia un problema comune pure alle altre protagoniste di questi playoff, e comunque in fin dei conti abbiamo ancora una buona quantità di forze da poter spendere”.
Matteo Sigona, centrale/terzino della Modula Casalgrande
“In vista della semifinale, preferisco non concentrarmi eccessivamente sulle caratteristiche del Marconi Jumpers – aggiunge il terzino/centrale casalgrandese – Ritengo che il focus debba essere posto sul nostro potenziale, cercando di aggiustare in primo luogo i problemi che riguardano la mentalità. Spesso ci capita di entrare in partita troppo tardi, regalando lunghi minuti agli avversari se non addirittura l’intera mezz’ora iniziale: un inghippo di rilievo, che peraltro si è riscontrato sia nella sconfitta casalinga del 6 maggio contro Carpine sia nel successo del 13 sul Romagna. Intendiamoci: per noi non si tratta di un difetto, ma del difetto per eccellenza. Nei playoff che disputeremo, la nostra necessità primaria sta nel calarci con efficienza nel clima-partita fin da sùbito: ogni leggerezza rappresenta infatti un prezioso dono regalato agli avversari, un dono che per noi può diventare parecchio pericoloso ai fini del punteggio finale”.
Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande
“Dopo una prima parte di stagione non proprio eccellente, da febbraio in avanti tutti noi abbiamo saputo cambiare marcia con assoluta fermezza e i risultati si sono visti – evidenzia quindi Marco Giubbini – A partire dal blitz di metà febbraio proprio sul campo del Secchia Rubiera, l’intera Modula Casalgrande è stata capace di piazzare un consistente salto di qualità sotto ogni profilo. Ora siamo vicinissimi a concretizzare quel balzo in serie A Bronze a cui puntiamo fin da inizio annata: di conseguenza non possiamo certo permetterci di steccare proprio adesso, mettendoci a giocare come sappiamo solo dal 30′ in avanti. Tutti noi abbiamo ben chiara l’importanza che caratterizza la posta in palio: una consapevolezza che rappresenta il primo passo per macinare gioco e corsa fin dal fischio d’inizio”.
L’ala casalgrandese Elia Bondavalli
Contrariamente a quanto annunciato in precedenza, a sfidare il Secchia Rubiera di Luca Ferroni nell’altra semifinale sarà Carpi e non la Tecnocem San Lazzaro di Savena: il club bolognese ha già una squadra nell’attuale serie A2, e quindi da regolamento non può partecipare a questi playoff. “Se dovessimo approdare al duello per il 1° posto, preferirei affrontare Rubiera – afferma il terzino/centrale della Modula – Si tratta sempre di un derby molto atteso, e la prospettiva di superare i biancorossoblù sul loro campo è senza dubbio motivante: inoltre Carpi, ancor più del Secchia, potrebbe schierare un elevata quantità di giocatori provenienti dal proprio organico di serie A Gold. In ogni caso, un ostacolo per volta: prima di effettuare valutazioni su quanto potrà succedere domenica, è necessario concentrarsi sull’arduo e impegnativo confronto con il Marconi Jumpers. Il pala Bursi di Rubiera è poco distante da noi, e dunque confidiamo di essere sostenuti da una buona cornice di pubblico”.
Gianluca Poli, portiere del Marconi Jumpers Castelnovo Sotto
QUI MARCONI JUMPERS. I biancorossi guidati da Stefano Dardi hanno staccato il biglietto per i playoff con una giornata di anticipo. A oggi, la sconfitta interna del 1° aprile contro la Modula costituisce l’ultimo passo falso dei castelnovesi. In seguito la formazione della Bassa ha infatti inanellato 4 risultati utili consecutivi: tra questi il 22-22 casalingo del 29 aprile con il Secchia Rubiera, e la vittoria di sabato scorso per 22-26 al pala Ravazzini di Castellarano contro la Sportinsieme di Yassine Lassouli. “Una punta di rammarico c’è, anche se adesso non è poi il caso di pensarci troppo – spiega Gianluca Poli, portiere del Marconi Jumpers – Purtroppo durante questa stagione siamo stati tartassati dagli infortuni, che ci hanno tolto giocatori di primo piano all’interno di una rosa non amplissima: se avessimo potuto contare sull’organico al completo, credo proprio che ci sarebbero state le condizioni giuste per puntare addirittura al 1° posto. Ovviamente non saremo al 100% nemmeno durante questi playoff, ma in compenso si profila il rilevante rientro di Alessio Mainini assente ormai da sette settimane: inoltre, potrebbe esserci anche il ritorno di Marco Cantoni. Io sarò regolarmente schierabile: nelle ultime due gare ho riposato per riprendere qualche energia preziosa, così da presentarmi al meglio durante il cruciale appuntamento di Rubiera”.
Il terzino/centrale casalgrandese Antonio Capozzoli, nel giro della Nazionale
“La spinta motivazionale non ci manca affatto – prosegue l’esperto estremo difensore – Siamo pronti a puntare moltissimo sull’efficacia della fase difensiva, un pregio di primo piano che fin qui ha fatto la differenza a nostro favore: del resto noi abbiamo la miglior retroguardia del campionato, con sole 600 reti subite nell’arco delle 26 partite. Viceversa, i playoff costituiscono una grande occasione da cogliere per migliorare le geometrie in zona gol e la precisione nell’andare al tiro: del resto, fin qui le assenze ci hanno penalizzati parecchio soprattutto in chiave realizzativa. Quando si devono fronteggiare defezioni numerose e pesanti, non è mai facile essere così convincenti nell’individuare la via della rete: ora però ad attenderci c’è una semifinale senza appello, e dunque serve giocoforza un ulteriore guizzo di crescita per andare oltre i nostri limiti”.
Emanuele Seghizzi, terzino in forza alla Modula
“A mio parere, e non solo mio, la Modula Casalgrande è la squadra meglio attrezzata e più forte della serie B emiliano-romagnola – evidenzia Poli – Pur essendo a sua volta confrontata con il problema delle assenze, l’organico allenato da Matteo Corradini resta comunque un gruppo completo e di consistente talento in ogni zona del campo: giovani di talento, accanto a elementi di forte esperienza ben abituati ai palcoscenici delle categorie superiori. Noi in classifica ci siamo piazzati meglio, ma i numeri della graduatoria non ci indurranno affatto a supponenze: di fronte avremo un autentico colosso, e lo sappiamo bene”.
Kevin Ricciardo, portiere della Modula Casalgrande
“In ogni caso, io ritengo che da parte nostra ci siano i mezzi necessari per sostenere questa sfida in modo egregio e per puntare alla vittoria fino all’ultimo – rimarca il portiere castelnovese – Mi riferisco sia alla qualità complessiva del gioco che sappiamo costruire, sia al piglio combattivo che ci anima. Ritengo che molto si giocherà sull’aspetto mentale: se proprio devo fare una previsione, credo proprio che tra Modula e Marconi Jumpers vincerà la squadra capace di mantenere lucidità e nervi saldi più a lungo”.
Marco Vignali, ala della Modula, in fase realizzativa
IL PROGRAMMA DEI PLAYOFF. Sabato 20 maggio si giocheranno quindi Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Modula Casalgrande (ore 16) e Secchia Rubiera-Carpi (ore 18,30). Domenica 21 maggio la finale 3° posto scatterà alle ore 16, mentre la finalissima verrà disputata a partire dalle 18,30.
NOTE: primo tempo 15-14. Rigori: Modula Casalgrande 9 su 10, Romagna 1 su 2. Espulso al 14’st Ruozzi (M) per intervento su Mengoli.
Hendrick Tronconi, ala/centrale della Modula Casalgrande
La Modula Casalgrande ha ottenuto il decimo successo nell’arco delle ultime 11 gare, e stavolta si tratta di una vittoria che vale davvero parecchio: con l’affermazione casalinga ottenuta sabato 13 maggio contro la Pallamano Romagna, i biancorossi hanno conquistato l’agognato accesso ai playoff per salire nella nuova serie A Bronze. L’organico allenato da Matteo Corradini aveva soltanto un risultato utile a disposizione, e quel risultato è arrivato al termine di una gara comunque vivace e combattuta fino ai minuti conclusivi. Pur essendo fuori da ogni obiettivo sostanziale per quanto riguarda la classifica, gli ospiti non hanno concesso alcun tipo di sconto: gli arancioblù hanno onorato la stagione fino in fondo, come è giusto che fosse. Di conseguenza per i padroni di casa si è trattato di una sfida tutt’altro che semplice, soprattutto durante il 1° tempo: i frizzanti giovani romagnoli sono stati capaci di creare ben più di qualche grattacapo a Lamberti e soci. In più Casalgrande ha dovuto fare i conti con tre pesanti assenze causate da infortuni: Kristian Toro, Andrea Strozzi ed Eugenio Oliva. Nonostante tutto questo oggettivo insieme di problemi, la Modula è comunque riuscita a individuare l’efficacia e la lucidità necessarie per centrare un bersaglio non certo così semplice. Ciò autorizza sicuramente a ben sperare in vista degli spareggi promozione, che si terranno sabato 20 e domenica 21 maggio al pala Bursi di Rubiera.
Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande
Intanto, parlando nel dettaglio della cronaca del confronto, al pala Keope si è giocato per la 26esima e ultima giornata della serie B regionale maschile. Come detto il primo tempo si è snodato su una traiettoria di sostanziale equilibrio: il Romagna ha espresso grande brio fin dai minuti iniziali, mentre la Modula ha faticato e non poco nel controbattere al consistente spirito d’iniziativa avversario. Al 10′ la compagine guidata da Domenico Tassinari conduceva 4-5, mentre al 20′ la situazione era in perfetta parità sul 10-10: a seguire piccolo allungo da parte dei casalgrandesi, che così hanno chiuso il 1° tempo avanti di stretta misura (15-14). La ripresa si è quindi aperta seguendo lo stesso copione già visto nel corso delle fasi precedenti: al 40′ biancorossi sempre in lieve vantaggio, sul 19-17. Tuttavia dal 45′ in poi la gara ha assunto un’altra direzione, decisamente favorevole alla Modula: i beniamini locali sono riusciti a effettuare un visibile salto di qualità, in primo luogo per quanto riguarda la velocità e la precisione nello sviluppo della ragnatela di gioco. A quel punto, davanti al Romagna si sono presentati ostacoli di importanza crescente col passare dei minuti: peraltro, gli arancioblù hanno iniziato a pagare i cospicui e generosi sforzi messi in campo fino al 45′. Quando mancavano 600 secondi al termine, i biancorossi guidavano quindi la gara con un rassicurante 27-21: a seguire la Modula ha amministrato il vantaggio con sicurezza e senza troppi affanni. Nel finale il Romagna si è prodotto in vari tentativi per cercare quantomeno di evitare la sconfitta, ma Casalgrande ha saputo gestire la situazione con sicurezza e senza affanni.
Marco Giubbini, terzino/centrale della Modula
A livello individuale spicca senza dubbio il rendimento offensivo di Marco Giubbini, autentico trascinatore biancorosso. In notevole evidenza anche Alessandro Lenzotti, che tra l’altro si è distinto per la notevole efficacia nelle conclusioni dai 7 metri. Tutto ciò senza dimenticare il felice ritorno di Kevin Ricciardo, di nuovo titolare dopo i problemi causati da una fastidiosa distorsione. Ad ogni modo, tutti i protagonisti della Modula hanno dimostrato di meritare valutazioni davvero pregevoli. Nei ranghi arancioblù, da segnalare in particolare le prove di spessore fornite da Filippo Ariotti e dal vice capitano Nicolò Bianconi.
Il tecnico biancorosso Matteo Corradini mentre dirige la squadra durante la sfida casalinga con il Romagna. Con il numero 72, il terzino/centrale Antonio Capozzoli
“Per quanto ci riguarda, il 1° tempo contro Romagna è stato senza dubbio migliore rispetto alla mezz’ora iniziale del recente duello con Carpine – commenta a fine gara Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – D’altro canto, anche stavolta potevamo e dovevamo fare meglio: fino al 30′, la squadra non è stata capace di esprimersi come pensavo e speravo. Di fronte c’era un Romagna ricco di talento e di giovani promettenti, e questo non si discute: tuttavia, ciò non può affatto rappresentare un alibi. Loro sono arrivati qui al Keope con la chiara intenzione di fare risultato, e del resto sapevamo benissimo che dagli arancioblù non avremmo ricevuto alcun tipo di sconto. In compenso, durante la ripresa ci siamo messi a difendere con ancora più intensità rispetto a quanto visto fino all’intervallo: il fatto di rinsaldare la cintura a difesa della nostra porta ha rappresentato un pregio senza dubbio determinante nel permetterci di arrivare alla vittoria. In più siamo riusciti a limitare parecchio l’azione di Bianconi, che nel primo tempo aveva trovato la via del gol in svariate circostanze”.
Il pivot casalgrandese Alessandro Lenzotti
Ora, spazio dunque ai playoff sul campo di Rubiera: sabato 20 maggio la semifinale Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Modula Casalgrande. Domenica 21 la finalissima, contro la vincente dell’altra semifinale tra Secchia Rubiera e Carpi: chi prevarrà nell’ultimo atto si assicurerà il salto nella serie A Bronze 2023/24, mentre la perdente avrà ancora una speranza ma dovrà passare attraverso un ulteriore e successivo spareggio con il Cus Sassari che ha vinto la serie B sarda. “Intanto siamo arrivati ai playoff, e non è affatto un traguardo di poco conto – osserva Corradini – Non raggiungere gli spareggi promozione avrebbe significato patire una delusione atroce. Nel corso della stagione, e soprattutto nella fase di ritorno, abbiamo infatti dimostrato chiaramente di avere le potenzialità necessarie per giocarci il balzo di categoria fino in fondo”. Il trainer casalgrandese si concentra quindi sui prossimi avversari: “Quest’anno il Marconi Jumpers non è mai riuscito a sconfiggerci, ma guai a farci illudere dai precedenti stagionali. Quando si arriva ai playoff, di fatto è impossibile formulare pronostici basati sulle vicende che hanno contraddistinto i mesi precedenti. Nell’affrontare la compagine allenata da Stefano Dardi, dovremo senza dubbio riporre una consistente attenzione a livello difensivo. I biancorossi castelnovesi possono infatti contare su un’eccellente batteria di terzini tiratori: per giunta, anche il pivot Alessio Mainini e l’ala Marco Gatti hanno parecchi gol nelle mani”.
Il portiere biancorosso Kevin Ricciardo
“Noi dovremo ancora fare a meno di Toro, Strozzi e Oliva, che purtroppo hanno terminato la stagione anzitempo – annuncia il tecnico della Modula – Assenze senza dubbio pesanti che però non devono affatto scoraggiarci, nè tantomeno distoglierci dall’attenzione sulle mosse che dovremo compiere. Se facciamo il confronto con la sconfitta casalinga del 6 maggio contro Carpine, nel complesso la prova che abbiamo fornito con Romagna rappresenta un segnale di visibile crescita per noi: tuttavia il nostro organico può fare ancora meglio. Per avere la meglio sul Marconi Jumpers e per prevalere anche nell’eventuale finalissima, dovremo necessariamente ritornare a quei livelli di precisione e concentrazione che avevamo sviluppato fino a circa un mese fa. Un compito difficile, che però si presenta alla nostra piena portata”.
Il tecnico arancioblù Domenico Tassinari mentre istruisce la Pallamano Romagna durante un time-out
“Io ho iniziato a guidare la nostra serie B circa un mese fa – spiega quindi il navigato timoniere arancioblù Domenico Tassinari– Mi sono scambiato di ruolo con Mattia Melis, che invece è andato a dirigere il Romagna di serie A Gold. Per quel che attiene questa partita al pala Keope, in tutta sincerità sapevamo di non avere grandissime possibilità in chiave vittoria: del resto ci siamo presentati con un organico rimaneggiato, poichè quattro giocatori erano assenti per dare man forte alla prima squadra impegnata nello spareggio salvezza con Fondi. Tuttavia, nonostante il risultato sfavorevole, credo che qui a Casalgrande i nostri ragazzi abbiano comunque fornito una prova confortante: per nulla intimorita dal fatto di trovarsi di fronte a una tra le maggiori potenze del campionato, la squadra che abbiamo schierato ha macinato gioco e corsa dal primo fino all’ultimo minuto. Gli effettivi dell’organico di B fanno ben sperare in chiave futura, e questa sfida lo dimostra una volta di più”. Tassinari si sofferma inoltre sulla Modula: “Senza dubbio un buon gruppo – afferma il tecnico romagnolo – Casalgrande ha qualche criticità sul piano del gioco, ma nulla di insormontabile: ora la qualificazione ai playoff darà ai biancorossi un’ulteriore e preziosa spinta motivazionale, che aiuterà molto nell’arrivare alla soluzione di ogni problema”.
Il terzino casalgrandese Emanuele Seghizzi
LA SITUAZIONE IN SERIE B MASCHILE. Gli altri risultati del 26° e ultimo turno sono Estense Ferrara-Carpine 22-23, Qbm Valsamoggia-Tecnocem San Lazzaro di Savena 27-39, Faenza-Ferrara United 24-20, Rapid Nonantola-Secchia Rubiera 34-36, Felino-Carpi 28-34 e Sportinsieme Castellarano-Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 22-26.
Classifica finale della stagione regolare: Secchia Rubiera 43 punti; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 40; Modula Casalgrande 37; Carpi, Tecnocem San Lazzaro di Savena e Carpine 36; Faenza 35; Romagna 30; Estense Ferrara 19; Rapid Nonantola 16; Qbm Valsamoggia 9; Felino 8; Sportinsieme Castellarano 6; Ferrara United 5.
In alto, l’esultanza della Modula Casalgrande dopo la qualificazione agli spareggi playoff. Le foto presenti in questa pagina si riferiscono al confronto di sabato 13 con Romagna, e sono state realizzate da Monica Mandrioli.
La Pallamano a Casalgrande dal 1982
Il presente sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie. OKInformativa
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.