Charity Iyamu è attesa da un fine settimana parecchio intenso. Il terzino di scuola Prato ha disputato la serie A1 2023/24 con la maglia della Casalgrande Padana, allenata da Marco Agazzani: ora per lei c’è un prestigioso appuntamento in azzurro, che nella fattispecie riguarda la Nazionale di beach handball (in sostanza, la pallamano sulla spiaggia). Da venerdì 21 giugno fino a domenica 23, la Selezione italiana sarà tra le protagoniste del torneo internazionale di Oderzo: la competizione allestita al pala Masotti va sotto il nome di Opitergium Beach Open III, e rappresenta una tappa valevole per il circuito europeo Beach Handball Tour. L’elenco delle compagini femminili in gara comprende una serie di squadre italiane. In lizza le padrone di casa della Pallamano Oderzo, poi il Bdb Team, l’Easy Team e la Nazionale suddivisa in due squadre: il Blue Team 1 e il Blue Team 2. A completare la griglia figurano poi le forti croate del Bhc Zagabria.
Charity Iyamu a colloquio con il terzino casalgrandese Emma Baroni (foto Monica Mandrioli)
Le azzurre stanno lavorando in terra trevigiana già da mercoledì 19: diciotto in tutto le atlete presenti, tra cui ovviamente Charity Iyamu. L’appuntamento veneto sarà utile al ct Marcio Magliano per selezionare le giocatrici che parteciperanno agli Ehf European Championships 2024, previsti a Varna in Bulgaria nel periodo che va dall’11 al 14 luglio: le avversarie che l’Italia affronterà all’interno del girone B sono Ungheria, Svezia, Francia, Slovacchia e Repubblica Ceca.
Charity in azione lo scorso 28 ottobre al pala Keope, durante la storica vittoria della Casalgrande Padana contro la Jomi Salerno (foto Monica Mandrioli)
“A Casalgrande ho trascorso un anno molto intenso e ricco di emozioni – spiega Charity Iyamu, nel ripercorrere il suo percorso durante la stagione agonistica 2023/24 – Nei ranghi della Padana ho certamente imparato molto, non soltanto a livello tecnico ma pure per quanto riguarda gli aspetti legati alla tattica. Come è noto, per me si è trattato del primo anno lontano da Prato e quindi lontano da casa: tuttavia credo proprio che l’esperienza biancorossa mi sia davvero servita, perchè adesso mi sento cresciuta rispetto all’agosto scorso”. Il terzino classe 2005 fa quindi il punto sul rendimento della Casalgrande Padana in campionato: “Abbiamo raggiunto il 6° posto su 11 squadre, un piazzamento che ci sta davvero tutto. Credo che ci fossero le condizioni per fare anche qualcosa di meglio: ad ogni modo, stiamo pur sempre parlando di un riscontro di classifica che descrive in maniera puntuale il cammino portato avanti. All’inizio non è mancata qualche difficoltà di rilievo, ma poi ci siamo riprese: tutto ciò fino a chiudere il campionato con una significativa vittoria casalinga contro Dossobuono, un risultato che ci ha permesso di salutare al meglio l’affezionato pubblico del pala Keope”.
Charity Iyamu mentre duella con Ramona Manojlovic durante la sfida di Coppa Italia contro la Ac Life Style Erice, datata 2 febbraio 2024. Ora entrambe fanno parte della Nazionale di beach handball impegnata a Oderzo (foto Luigi Canu / Figh)
“Oltre al successo del 4 maggio nel duello interno con le veronesi, credo che l’affermazione interna del 28 ottobre contro la blasonata Jomi Salerno abbia davvero un posto speciale nell’album della nostra stagione – prosegue Charity Iyamu – Inoltre, nonostante il risultato sfavorevole, ho un buon ricordo del duello contro la Ac Life Style Erice disputato ai primi di febbraio: per me si è infatti trattato dell’esordio assoluto sul palcoscenico della Coppa Italia di serie A1″.
Charity premiata come miglior giocatrice della partita di Coppa contro Erice (foto Luigi Canu / Figh)
Ora, la vivace toscana di origine nigeriana viaggia verso questa nuova traiettoria azzurra: “L’entusiasmo da parte mia non manca, ma si coniuga con la consapevolezza di dover affrontare alcune incognite – rimarca Charity – Il campionato è giunto al capolinea ormai un mese e mezzo fa, ma anche adesso si fa sentire un po’ di fatica: soprattutto perchè non ho mai praticato il beach handball a livelli così alti. Ad ogni modo, mi conforta l’assetto generale di questa Nazionale: siamo una squadra rivoluzionata e ricca di nuovi innesti tra cui io stessa, ma ritengo anche che il gruppo sia contraddistinto da reali e lusinghiere prospettive di crescita e miglioramento. Comunque vada a Oderzo, in Bulgaria si punterà con fermezza a recitare un ruolo di primo piano: l’obiettivo negli Ehf Championships starà nell’ottenere la qualificazione ai Campionati europei 2025, e penso proprio che si tratti di un traguardo fattibile”.
Le mosse della Pallamano Spallanzani Casalgrande per la stagione 2024/2025 si aprono con una grande novità, che coincide con la festa per un graditissimo ritorno. Dopo un’assenza durata tre anni, Giorgia Di Fazzio fa rientro nel club biancorosso: nella fattispecie, a lei è stato conferito il ruolo di direttrice tecnica. “Quando il presidente Sergio Cattani mi ha formulato la proposta, non ho risposto in maniera immediata – spiega la diretta interessata, classe 1982 – Considerando l’assoluta importanza dell’incarico, ho ritenuto giusto e doveroso prendermi due settimane per riflettere adeguatamente. Alla fine, mi sono orientata sul sì in maniera convinta e con grande entusiasmo: del resto, chi ha la pallamano nel sangue non riesce mai a rimanere distante dal 40×20 per molto tempo…”.
Giorgia Di Fazzio durante i suoi trascorsi come giocatrice, nelle file della Casalgrande Padana
Prima di entrare nel merito del lavoro che svolgerai, ripercorriamo le tue tappe all’interno della Pallamano Spallanzani Casalgrande: un cammino che parte da lontano…
“Sono arrivata qui nel 2007, proveniente dalla compagine veronese del Dossobuono. In quegli anni, Carlo Trinelli e Giovanni Soncini facevano parte del nucleo dirigenziale biancorosso: entrambi hanno svolto un lavoro di basilare importanza nel rendere possibile il mio trasferimento. Con la maglia della Casalgrande Padana ho affrontato la serie A2 e l’A1, ma non solo: nell’autunno 2008 mi sono anche cimentata con la Coppa europea Challenge, disputando la storica doppia sfida contro le serbe del Vrnjacka Banja. In seguito, ho dovuto interrompere l’attività professionistica e gli impegni con la Nazionale maggiore: una decisione legata all’intensificarsi degli impegni di lavoro. D’altro canto, tutto ciò non mi ha impedito di continuare a giocare nella Padana ancora per qualche anno: sia in seconda divisione, sia nel massimo campionato”.
Pala Keope di Casalgrande, giugno 2016 – La Casalgrande Padana U16 femminile allenata da Giorgia Di Fazzio, mentre festeggia la conquista dello scudetto di categoria
Nel 2013 ha quindi avuto inizio la tua traiettoria come allenatrice: un percorso rigorosamente targato Casalgrande…
“Dal 2013 fino al 2021 ho guidato squadre giovanili, arrivando pure a ottenere risultati di pregevole spessore non soltanto a livello di titoli regionali. Davvero indimenticabile lo scudetto Under 16 femminile che abbiamo vinto nel 2016, proprio davanti al nostro affezionato pubblico del pala Keope. Spiccano inoltre due argenti nazionali, conquistati ad Arezzo con le Under 16 e a Cassano Magnago con gli U17. Nel giugno 2021, a Chieti, abbiamo quindi sfiorato l’accesso alla finalissima Under 20 femminile: in terra abruzzese, le ragazze che allenavo sono comunque riuscite a ottenere una brillante medaglia di bronzo. A seguire mi sono trasferita in Sicilia, la terra di cui sono originaria, con mio marito Fabrizio Fiumicelli e con le nostre figlie: ora però siamo tornati in Emilia, e dunque rieccomi a Casalgrande”.
Giorgia Di Fazzio mentre dirige la Casalgrande Padana U20 femminile durante le finali nazionali di Chieti, nel giugno 2021
Da qui in avanti, di che cosa ti occuperai esattamente?
“Il presidente Cattani e la dirigenza mi hanno chiesto di tracciare l’indirizzo tecnico del club per i prossimi anni, partendo dal bagaglio di esperienze che derivano dai miei tanti anni come giocatrice e allenatrice. Per me, la Pallamano Spallanzani Casalgrande rappresenta molto più di una semplice società sportiva: anche per questo, non potevo affatto tirarmi indietro declinando l’invito”.
Giorgia con il marito Fabrizio Fiumicelli, che nella stagione 2023/24 ha allenato la Casalgrande Padana U15 maschile
Dunque, che cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime settimane? Come si articolerà il percorso che porterà alla definizione delle nuove squadre casalgrandesi?
“Sono e siamo in piena attività, fin da adesso. La società mi ha assegnato il compito primario di creare un piano di ampio respiro, che coinvolga sia le prime squadre maschili e femminili sia i gruppi giovanili. Un progetto caratterizzato da un punto di partenza che reputo imprescindibile: il primo passo sarà quello di individuare gli allenatori che guideranno le varie squadre. Adesso sto lavorando proprio in tale direzione, e sempre in piena sinergia con la dirigenza”.
Bentornata Giorgia!!!
In alto un’altra immagine di Giorgia Di Fazzio, nuova direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande.
Come lei stessa aveva ampiamente annunciato nei mesi scorsi, Nadia Ayelen Bordon ha deciso di scrivere la parola “fine” su una carriera agonistica a dir poco straordinaria. La conclusione del suo lungo percorso sul 40×20 è stata festeggiata sabato scorso 4 maggio, in occasione dell’ultima partita stagionale disputata dalla Casalgrande Padana. Nella circostanza, le biancorosse allenate da Marco Agazzani hanno terminato l’annata cogliendo un successo interno contro la Venplast Dossobuono: 25-24 il risultato, un’affermazione propiziata anche dagli interventi che il portiere italo-argentino ha saputo compiere ancora una volta.
Nadia Ayelen Bordon con la targa celebrativa che le è stata consegnata sabato 4 maggio, al termine della sfida interna con la Venplast Dossobuono. Insieme a lei Alberto Aldini, dg della Pallamano Spallanzani Casalgrande
Stiamo parlando di un’atleta che ha letteralmente girato il mondo: per rendersene conto, basta dare un’occhiata al suo ricchissimo curriculum. Nata l’11 agosto 1988 ad Avellaneda, nelle vicinanze di Buenos Aires, tra il 2006 e il 2008 lei ha disputato il massimo campionato argentino Liga de Honor: un biennio durante il quale si è distinta con la maglia del Quilmes. Il primo approdo in Italia risale quindi al 2008: prima a Bressanone per un’annata, poi nei ranghi di Salerno conquistando ben 2 scudetti con la casacca campana. Il breve ritorno nella natìa Argentina porta quindi la data del 2013, sempre al Quilmes in Liga de Honor: a seguire la sua traiettoria è arrivata persino a toccare la massima serie islandese, nelle file di Fram (2014/15) e Ka/por. Nel 2017 una nuova esperienza in Argentina, per tre anni con la compagine del Lanùs: a gennaio 2020 il nuovo trasferimento a Salerno, giusto in tempo per vincere pure la Coppa Italia. Da allora in avanti, il suo percorso si è svolto stabilmente nel panorama della serie A1 italiana: nel 2020/21 con la Cassa Rurale Pontinia, poi dall’estate 2021 a Casalgrande. Durante la sua esperienza alla Padana, Nadia ha contribuito a centrare la salvezza diretta per ben tre volte di seguito: nel 2022 e nel 2023 all’ultima giornata, e quest’anno con ampio anticipo sulla conclusione della stagione regolare.
Nadia Ayelen Bordon durante la partita del 4 maggio contro la Venplast Dossobuono
Il quadro si completa quindi con i numerosi e significativi gettoni accumulati nell’ambito delle Nazionali argentine. A livello Seniores lei ha disputato ben tre mondiali (Cina 2009, Serbia 2013 e Germania 2017) e quattro edizioni dei Giochi panamericani (Cile 2009, Repubblica Dominicana 2013, Buenos Aires 2017, Lima 2019). Allo stesso modo vanno registrare svariate partecipazioni a Mondiali e Panamericani pure in ambito giovanile: dalla Under 16 fino alla categoria U20, sempre con la casacca della selezione albiceleste.
Nadia in un’immagine di archivio, con la maglia della Nazionale argentina Seniores (foto Facebook)
“A dire il vero, ho iniziato a giocare già quando avevo 8 anni – spiega proprio Nadia Ayelen Bordon– In quel periodo io frequentavo una scuola privata, gestita dalle suore: negli spazi dedicati alle attività sportive e ricreative, io giocavo sempre a calcio insieme ai bambini. Un giorno mio padre mi portò al Club Barcelo di Lanùs, di fatto sotto casa mia: manco a dirlo, è la società in cui tutta la mia famiglia giocava a calcio. Trattandosi di una polisportiva, proprio lì ho preso contatto con l’universo della pallamano: all’epoca era una dimensione del tutto nuova per me. Non sapevo nemmeno che in Argentina ci fossero così tante squadre, nè tantomeno che ci fosse una rappresentativa nazionale: eppure la classica “scintilla” tra me e la pallamano è scoccata in brevissimo tempo, e così non mi sono più fermata… fino a pochi giorni fa!”
Lo striscione apparso sabato 4 maggio sulle tribune del pala Keope
Inevitabile chiederti quali siano stati i momenti più belli, più intensi di questo tuo lungo percorso. C’è qualche vittoria o qualche partita a cui sei particolarmente legata?
“L’elenco sarebbe davvero lunghissimo. Sono davvero contenta per il fatto di avere ottenuto tanti ma tanti successi, sia a livello di club sia per quanto riguarda l’attività nell’ambito della Nazionale argentina. Di conseguenza, faccio fatica a individuare pochi episodi in particolare: d’altronde, a essere sincera, la prima gratificazione che mi viene in mente è senza dubbio il trionfo ai Panamericani Under 20. Era il 2008, e noi ci siamo imposte nella finalissima casalinga contro il Brasile. Il palasport era pieno zeppo, e tra il pubblico erano in tantissimi a sostenermi: amici, amiche, e tutta la mia famiglia. Questo insieme di fattori ha dato luogo a un’emozione veramente unica, aiutandomi parecchio nel fornire una prova davvero da incorniciare. Eloquenti le parole del mio preparatore di allora: “Nadia, in questa finale tu hai effettuato interventi da manuale della pallamano”.
Un altro fotogramma di Nadia durante la sfida casalinga del 4 maggio
Quando si gioca per così tanto tempo, spesso arriva pure qualche delusione: anche tu ne hai avute, e se sì quali? E nel corso degli anni, c’è mai stato un momento in cui hai pensato di smettere con la pallamano giocata?
“In verità sì: ho pensato al ritiro in due momenti ben precisi. Il primo porta la data del 2007: avevo sostenuto un provino con la squadra danese dell’Aalborg e la società mi avrebbe ingaggiata volentieri, però non mi sentivo per niente pronta. Oltretutto, sempre in quell’anno ho ricevuto la prima convocazione nella Nazionale argentina Seniores: all’orizzonte c’era la prospettiva di partecipare ai Mondiali in Francia, ma io non ne avevo alcuna voglia. Di certo si trattava di un’occasione formidabile, tuttavia io non ne ero affatto consapevole: all’epoca, pensavo soltanto a uscire e a divertirmi. A quel punto, il mio allenatore di allora mi ha mandata da uno psicologo dello sport… Un tentativo quanto mai indovinato: infatti sono riuscita a cambiare atteggiamento, ritrovando le giuste spinte motivazionali per tornare alla ribalta. Un altro momento parecchio complesso risale invece al 2017, dopo i Mondiali in Germania: avevo perso la fiducia in me, e iniziavo a non vedere più la dimensione di divertimento che circonda lo sport. Nel pre-gara cominciavo ad accusare attacchi di panico, e ciò la dice parecchio lunga su come mi sentissi. Per fortuna, il mio migliore amico Giovanni Deodato è arrivato in soccorso: lui mi ha fatto conoscere il mental coach Federico Caliri, figura basilare nel restituirmi la necessaria dose di serenità e autostima. Grazie a Federico ho ripreso a lavorare come si deve, mettendoci testa e cuore: da lì in avanti, tutto il resto è venuto da sè. Se invece parliamo di delusioni, nel 2016 avrei voluto disputare le Olimpiadi: tuttavia le condizioni fisiche non me lo hanno consentito, a causa di un pesante infortunio che ha interessato crociato e caviglia”.
Un altro striscione presente sabato 4 maggio al pala Keope
Parlando più nel dettaglio della tua permanenza triennale in biancorosso, come ti sei trovata nei ranghi della Casalgrande Padana? Quali sono i ricordi più belli che porterai con te?
“A Casalgrande sono rimasta per più di due anni consecutivi, cosa piuttosto inconsueta per me: in precedenza era accaduto soltanto a Lanùs, che è la mia città pur essendo nata nella vicina Avellaneda. Di conseguenza il cammino biancorosso ha avuto una durata maggiore rispetto alle mie consuetudini… Qualcosa vorrà pur dire, no? Mi sono trovata benissimo, e non è affatto una semplice frase di circostanza: la Padana ha saputo darmi la tranquillità che ho sempre cercato, in tanti anni di pallamano. Ho salutato Pontinia nell’estate 2021, e all’epoca non avevo ancora la cittadinanza italiana. Nell’individuare una giocatrice straniera da inserire nel proprio organico, spesso gli allenatori preferiscono orientarsi su un terzino con molti gol nelle mani piuttosto che su un portiere: di conseguenza, ho rischiato di non avere più spazio nel panorama dell’A1. D’altro canto la Casalgrande Padana poteva contare già allora su un’eccellente batteria di terzini, a cominciare dall’eccezionale Ilenia Furlanetto: l’unica casella da riempire era quella nel reparto portieri, così io e il club biancorosso ci siamo trovati a vicenda. Durante questo triennio, spero proprio di essere stata da esempio soprattutto per le ragazze più giovani. Oltretutto ho vissuto quest’ultima stagione con un’ intensità ancora maggiore, grazie all’impegno come allenatrice di Under 9 e Under 11: un’emozione fortissima, perchè il settore giovanile di Casalgrande è unico e di sicuro mi mancherà!”
Guardiane biancorosse: da sinistra Nadia Ayelen Bordon ed Elisa Ferrari
Uno sguardo più in generale sul campionato di A1: secondo te, quali sono i tre migliori portieri italiani della massima serie femminile 2023/24? A parte le nostre Elisa Ferrari e Valentina Bonacini, ovviamente…
“Le mie compagne di squadra sono super! Per quanto concerne invece le guardiane che giocano altrove, io personalmente ritengo che le migliori siano Monika Prünster del Bressanone Südtirol e Nila Bertolino dell’Aviometal Cassano Magnago. Spero comunque che presto ne emergano altre: magari ispirandosi al poker che ho indicato, oppure alla brasiliana Chana Masson della Ac Life Style Erice e alla portoghese Daniela Pinto Pereira della Jomi Salerno. Un motivo di ottimismo in tal senso ce l’ha pure la Casalgrande Padana: Viola Giubbini è infatti un prospetto di notevolissimo interesse. Continuando con l’impegno e la dedizione che la caratterizzano, sono certa che lei potrà raggiungere risultati di spessore molto significativo”.
Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana, sempre nel corso della partita con Dossobuono
Continuerai a occuparti di pallamano? Se sì, in quale veste?
“Intanto mi prendo una piccola pausa, lavorando al lido dei miei amici in quel di Erice… Poi rifarò il corso da allenatrice, e più avanti si vedrà. Ora come ora, non posso dire niente di ufficiale su quella che sarà la mia futura collocazione sportiva: ad ogni modo, di sicuro mi troverò a guidare ancora organici di bambine e bambini”.
Viola Giubbini, portiere emergente in forza alla Casalgrande Padana
E’ il momento degli immancabili ringraziamenti…
“Ah! Ci vorrebbe un libro…! In primis sono grata alla mia famiglia, che rappresenta una straordinaria fonte da cui attingere forza e determinazione. Una famiglia che mi ha sempre spinta a lottare il più possibile, perchè nessun obiettivo viene regalato: sia nello sport, sia in generale nei vari ambiti della vita. Poi, un grazie ad amiche e amici: amicizie vere che per me ci sono sempre state, tanto nei momenti di gioia quanto nei periodi meno brillanti. La loro presenza si è manifestata in modo costante con messaggi, telefonate, e pure con piccoli viaggi per seguirmi nelle varie partite. La mia gratitudine va inoltre alle ragazze che ho incontrato durante l’intera carriera, come compagne di squadra o avversarie: spero proprio di avere lasciato qualcosa in ciascuna di loro. Sono sempre stata rispettosa nei confronti di tutte: se però qualcuna avesse un’altra opinione in merito… chiedo scusa, perchè domandare scusa non fa mai male! Ultimo ma non ultimo un grazie alle numerose società che hanno riposto fiducia in me, tra cui proprio la Pallamano Spallanzani Casalgrande: sono sinceramente felice di avere indossato le tante maglie che hanno contraddistinto la mia carriera”.
Anche qui, un’immagine di Nadia durante la sfida di sabato 4 maggio
Grazie a Te, Nadia!!!
Nella foto in alto, Nadia Ayelen Bordon mentre festeggia con il settore giovanile biancorosso. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 3, Iyamu 4, Furlanetto 4, Bordon (P), Niccolai Apostol, Artoni S., Rondoni C. 1, Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 4, Orlandi 1, Baroni, Marquez Jabique 4, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.
VENPLAST DOSSOBUONO: Maddalena Cabrini (P), Marianna Cabrini 3, Eleonora Salvaro 1, Zanette 4, De Marchi 2, Berardo (P), Margeta, Emma Salvaro 1, Pavanini, Ingrassia 2, Lain 7, Angelini 1, Cacciatore, Prudenziati 1, Graziani, Mazzieri 2. Allenatore: Carlo Nordera.
ARBITRI: Ricciardi e Stella.
NOTE: primo tempo 13-12. Rigori: Casalgrande Padana 5 su 5, Venplast Dossobuono 2 su 2.
L’esultanza della Casalgrande Padana a fine partita
La partita dei saluti, sotto tanti punti di vista. Con la vittoria ottenuta sabato 4 maggio al pala Keope, la Casalgrande Padana versione 2023/24 si è congedata al meglio dal proprio pubblico: il duello era infatti valido per la giornata conclusiva della stagione regolare, e ha coinciso con l’ultimo impegno delle biancorosse in questa intensa annata agonistica di A1 femminile. Inoltre, il duello con la Venplast Dossobuono ha rappresentato l’occasione per salutare due figure di primissimo piano nell’ambito della pallamano biancorossa.
Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon durante la sfida con la Venplast Dossobuono
Come ampiamente annunciato, Nadia Ayelen Bordon ha deciso di terminare la propria carriera come portiere: la guardiana italo-argentina classe 1988 si è resa protagonista di un percorso davvero straordinario, conosciuto e apprezzato anche a livello internazionale. A livello di squadre di club, lei ha giocato anche in Islanda e in quell’Argentina che è il suo Paese di origine: in Italia ha inoltre vinto 2 scudetti e una Coppa Italia, tre trofei conquistati con la maglia di Salerno. Tutto questo senza dimenticare il rilevante cammino con la Nazionale biancoceleste Senior, che l’ha portata a disputare 3 Mondiali e 4 edizioni dei Giochi panamericani. Nadia era arrivata a Casalgrande nell’estate 2021, proprio come l’allenatore Marco Agazzani: anche lui si appresta a lasciare Casalgrande, dopo tre anni. Di conseguenza a fine partita c’è stata festa pure per il timoniere biancorosso, circondato dalla gratitudine di squadra, staff societario e pubblico. Nadia Ayelen Bordon ha ricevuto dalla società un’apposita targa premio, consegnatale dal dg casalgrandese Alberto Aldini: per Agazzani spazio invece a una maglietta celebrativa, con la foto delle ragazze biancorosse accompagnata dalla dicitura “Le bimbe di Agga”.
Da sinistra il dg biancorosso Alberto Aldini, il portiere Nadia Ayelen Bordon, le dirigenti Marzia Bocedi e Patrizia Pingani
Per quanto concerne la partita in sè, si trattava di un duello privo di implicazioni specifiche a livello di classifica. La Padana era sicura del 6° posto prima del fischio d’inizio, e allo stesso modo Dossobuono si è presentata al pala Keope con la sicurezza dell’8° rango: un piazzamento che permetterà alle veronesi di avere sempre il vantaggio del fattore-campo durante i playout, sia nella semifinale con il Lions Sassari sia nell’eventuale finalissima. Nonostante tutto ciò, le due contendenti non si sono affatto risparmiate in quanto a impegno: partita ricca di vivacità, colpi di scena e capovolgimenti di fronte, con risultato in bilico fino agli ultimissimi istanti. “Aviatrici” avanti nel punteggio per quasi tutto il primo tempo, come testimoniano il 2-3 del 10′ e il 7-8 del 20′: tuttavia dal 25′ in poi la Padana ha aggiustato i propri meccanismi di gioco, e ciò ha permesso alle biancorosse di piazzare il sorpasso (13-12 all’intervallo).
La centrale biancorossa Margherita Rossi: sullo sfondo, la tribuna gremita con gli striscioni celebrativi
Ripresa contraddistinta da sostanziale equilibrio: Casalgrande ha dimostrato di avere qualcosa in più nei momenti-chiave, ma la Venplast va comunque elogiata per il forte temperamento espresso durante l’intero confronto. Al 40′ Furlanetto e socie guidavano sul 17-16: dieci minuti più tardi, la Padana aveva invece un margine favorevole pari a 3 lunghezze sul 21-18. Nel finale le padrone di casa sono arrivate a piazzare una mini-fuga, raggiungendo i 4 gol di vantaggio: a quel punto la vittoria sembrava cosa fatta, ma le giallorosse non si sono arrese. La formazione scaligera ha recuperato terreno proprio in extremis, rimanendo in corsa fino in fondo per ottenere quantomeno un risultato utile: d’altro canto la Padana ha retto generosamente, arrivando ad aggiudicarsi il successo sia pure di stretta misura.
Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana, qui impegnata in fase realizzativa
Ambedue le squadre si sono rese autrici di una prova corale. Numerose le protagoniste casalgrandesi capaci di trovare la via del gol, sia nei ranghi di Casalgrande sia in quelli delle “Aviatrici”: l’ala/terzino giallorossa Ilaria Lain si è aggiudicata la palma di miglior realizzatrice del confronto con 7 reti all’attivo, ma d’altro canto ben 4 protagoniste biancorosse hanno siglato un poker di reti ciascuna.
Il tecnico casalgrandese Marco Agazzani (al centro), festeggiato dalla squadra
“Parlando nel dettaglio della partita, sono davvero contento per il modo in cui le nostre ragazze hanno onorato questa ultima occasione agonistica stagionale – ha evidenziato Marco Agazzani, tecnico della Casalgrande Padana – Un successo che rappresenta una degna e brillante conclusione del nostro cammino all’interno dell’annata 2023/24. Più in generale, sono felice anche per il rendimento che la squadra ha saputo fornire: non solo quest’anno, ma pure nelle due stagioni precedenti. In tutti e tre i casi, la salvezza è arrivata in maniera diretta senza playout: per giunta, adesso abbiamo effettuato un ulteriore salto di qualità rispetto al recente passato. Nel 2022 così come l’anno scorso, la certezza di rimanere in A1 era maturata soltanto in seguito al turno conclusivo: invece, stavolta la permanenza in massima serie è arrivata con ben 5 turni di anticipo. Ciò costituisce un passo avanti che reputo significativo: un buon punto di partenza, su cui Casalgrande potrà senza dubbio basarsi per costruire il proprio futuro”.
La Casalgrande Padana durante un time-out della sfida con Dossobuono
“Qui mi sono trovato davvero benissimo – ha proseguito il timoniere della compagine ceramica – L’entusiasmo che ha accompagnato anche questo appuntamento finale è di certo una gratificazione in più. Il mia ringraziamento va al nucleo societario, ai nostri preziosi sponsor, a tutte le ragazze che ho allenato in questi tre anni: un grazie inoltre al pubblico, che non ha mai mancato di seguire le nostre gesta con simpatia e attenzione. Anche se la mia esperienza biancorossa sta per terminare, tra me e la Pallamano Spallanzani Casalgrande resterà un solido rapporto di stima e amicizia. Intanto, nell’immediato affronterò gli ultimi impegni in biancorosso con l’impegno e la spinta motivazionale di sempre: impegni che riguardano ovviamente la guida tecnica della formazione Under 17 femminile”.
Da sinistra il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique, la pivot giallorossa Eleonora Salvaro, il portiere casalgrandese Elisa Ferrari e la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto: quest’ultima grande ex di turno
“Nonostante la sconfitta, credo che la nostra squadra abbia dimostrato ancora una volta di avere una robusta scorza caratteriale – ha quindi commentato Eleonora Salvaro, pivot classe 2005 in forza alla Venplast Dossobuono – Congratulazioni alla Casalgrande Padana, per la sua pregevole traiettoria stagionale. Quanto a noi, durante i playout punteremo molto sulle doti che abbiamo fatto emergere anche qui al pala Keope: un solido spirito di gruppo, e un’indole sempre combattiva che non si sgretola nemmeno nei momenti più complessi delle varie partite. Resta ancora qualcosa da sistemare, in merito alla precisione nell’intessitura di gioco: tuttavia, siamo convinte di avere intrapreso il percorso giusto per poter ragionevolmente sperare di giungere alla salvezza in tempi rapidi”. Mercoledì prossimo 8 maggio, le scaligere saranno a Sassari per gara-1 contro il Lions: gara-2 a Villafranca di Verona domenica 12, poi l’eventuale “bella” si giocherà martedì 14 sempre in terra veneta.
Da sinistra, l’ala biancorossa Marianna Orlandi e la pivot Francesca Franco
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 22⁰ e ultimo turno sono Sassari-Ac Life Style Erice 16-41, Cassa Rurale Pontinia-Starmed Tms Teramo 33-30, Mezzocorona-Cellini Padova 23-25 e Jomi Salerno-Aviometal Cassano Magnago 31-26. Ha riposato il Bressanone Südtirol.
Classifica finale della stagione regolare: Jomi Salerno 35 punti; Ac Life Style Erice 32; Cassa Rurale Pontinia 31; Bressanone Südtirol 29; Aviometal Cassano Magnago 25; Casalgrande Padana 24; Starmed Tms Teramo 16; Venplast Dossobuono 11; Cellini Padova 10; Mezzocorona 7; Lions Sassari 0.
Semifinali playoff scudetto: Jomi Salerno-Bressanone Südtirol e Ac Life Style Erice-Cassa Rurale Pontinia. Semifinali playout salvezza: Venplast Dossobuono-Lions Sassari e Cellini Padova-Mezzocorona. A retrocedere in serie A2 sarà solo la perdente della finale playout.
Nella foto in alto, un momento della festa a fine partita per il trainer biancorosso Marco Agazzani. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Tappa conclusiva per la Casalgrande Padana nel campionato di serie A1 femminile 2023/24. Sabato 4 maggio, a partire dalle ore 18.30, le biancorosse saranno di scena al pala Keope nel duello casalingo con la Venplast Dossobuono: il confronto, diretto dal duo arbitrale Ricciardi-Stella, rientra nel programma della 22esima e ultima giornata. Tra chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe, anche stavolta le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita. Per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .
Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana
La sfida tra la compagine ceramica e l’organico veronese ha un’importanza di fatto nulla in termini di graduatoria. Le ragazze allenate da Marco Agazzani hanno già la certezza di chiudere l’annata al 6° posto: playoff irraggiungibili, ma in compenso le casalgrandesi hanno messo la salvezza in cassaforte da ormai parecchio tempo. Al tempo stesso, le giallorosse termineranno la stagione regolare sull’ottavo gradino della classifica: ciò significa che le scaligere avranno sempre il fattore-campo favorevole durante i playout, sia nella semifinale contro il Lions Sassari sia nell’eventuale finale con Mezzocorona o Cellini Padova.
Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana
D’altro canto, fin da adesso è facile immaginare che entrambe le formazioni riporranno in campo parecchie energie per conquistare i 2 punti. Le padrone di casa puntano a salutare al meglio il pubblico di Casalgrande, ma non solo: il confronto di sabato 4 maggio sarà anche l’appuntamento che chiuderà la carriera del portiere italo-argentino Nadia Ayelen Bordon, in procinto di lasciare la pallamano giocata dopo una lunga e brillante carriera di livello internazionale. Nel contempo, le “Aviatrici” cercheranno un successo per fare il pieno di energie motivazionali in vista degli imminenti spareggi salvezza. Per la cronaca la partita di andata risale al 16 dicembre 2023, quando la Padana ha espugnato il palasport di Villafranca con il punteggio di 17-23. All’epoca Dossobuono era guidata da Elena Barani, poi sostituita il mese scorso dall’attuale trainer Carlo Nordera.
Chiara Rondoni, terzino classe 2002 in forza alla Casalgrande Padana, sùbito dopo la partita contro il Cellini Padova (foto pagina Fb Pallamano Cellini)
Ora, entrambe le contendenti provengono dai successi piazzati sabato 27 aprile. La Venplast ha riportato un’affermazione interna proprio sul Lions Sassari, un 26-18 che autorizza le giallorosse a ben sperare in previsione dei playout. Casalgrande ha invece dettato legge sul parquet del Cellini Padova, 22-28. “In tutta sincerità, non è stata la nostra miglior prova stagionale – ha commentato il terzino biancorosso Chiara Rondoni, avvicinata a fine partita dall’ufficio stampa del Cellini – Avremmo potuto esprimere un gioco più efficace, contro avversarie che di certo non hanno lasciato nulla al caso. Tuttavia, ritengo che il nostro blitz sia ugualmente significativo. Nonostante i momenti opachi che abbiamo attraversato lungo la gara, siamo comunque riuscite a far valere le nostre doti: non è affatto cosa di poco conto. Ora ci avviciniamo con rinnovata fiducia all’impegno contro Dossobuono, che chiuderà la nostra traiettoria agonistica: un impegno a cui teniamo moltissimo, per costruire un gran finale all’altezza del nostro valore”.
Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 4 maggio si giocheranno anche Lions Sassari-Ac Life Style Erice, Cassa Rurale Pontinia-Starmed Tms Teramo e Mezzocorona-Cellini Padova. La 22esima giornata terminerà quindi domenica 5/5, con il posticipo Jomi Salerno-Aviometal Cassano Magnago. Riposa il Bressanone Südtirol.
Classifica: Jomi Salerno 33 punti; Ac Life Style Erice 30; Cassa Rurale Pontinia e Bressanone Südtirol* 29; Aviometal Cassano Magnago 25; Casalgrande Padana 22; Starmed Tms Teramo 16; Venplast Dossobuono 11; Cellini Padova 8; Mezzocorona 7; Lions Sassari 0. Il Bressanone Südtirol ha disputato 20 partite, mentre le altre squadre ne hanno giocate 19.
I verdetti. Jomi Salerno, Ac Life Style Erice, Cassa Rurale Pontinia e Bressanone Südtirol giocheranno i playoff scudetto. Venplast Dossobuono, Cellini Padova, Mezzocorona e Lions Sassari affronteranno invece i playout, che decreteranno una retrocessione in serie A2.
In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2023/24. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
CELLINI PADOVA: Djiogap Y. 2, Borrini 5, Griggio, Bozza 1, Broch (P), Aroubi 2, Prela 5, Eghianruwa S. 2, Okorie 3, Enabulele (P), Eghianruwa A. (P), Rettore, Ceroni, Tanic 2. Allenatore: Mauricio Emilio Torres. CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco, Iyamu 6, Furlanetto 7, Bordon (P), Rondoni C. 3, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 2, Orlandi 4, Baroni E. 2, Marquez Jabique 3, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani. ARBITRI: Romana e Albert. NOTE: primo tempo 10-11. Rigori: Cellini Padova 4 su 6, Casalgrande Padana 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Cellini Padova 6, Casalgrande Padana 6. Espulsa al 9’st Tanic (P) per intervento su Iyamu.
Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana
In occasione dell’ultima trasferta stagionale, la Casalgrande Padana ha centrato un successo che permette alle biancorosse di consolidare ulteriormente il 6° posto in classifica. Sabato 27 aprile, al pala Farfalle di Padova, si è giocato per la ventunesima e penultima giornata della serie A1 femminile: le ragazze ospiti avevano di fronte un Cellini tutt’altro che arrendevole, impegnato nel compito di ritagliarsi il miglior piazzamento possibile all’interno della griglia playout. La compagine ceramica si è resa autrice di un primo tempo piuttosto opaco, al di sotto dei propri abituali standard: tuttavia dopo l’intervallo la Padana ha rialzato la testa in modo imperioso e fattivo, arrivando così a legittimare in pieno l’affermazione ottenuta contro le pur volenterose venete. Peraltro, al 9′ del secondo tempo le padrone di casa hanno dovuto fronteggiare la defezione di Maja Tanic: l’espulsione diretta comminata all’ex casalgrandese ha reso ancora più complesso il compito delle rossoblù padovane. Ilenia Furlanetto miglior realizzatrice del confronto, con 7 centri al proprio attivo: nei ranghi della Padana in evidenza pure Charity Iyamu, autrice di 6 timbri. Assente l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni, a causa di un’indisposizione passeggera.
Il tecnico biancorosso Marco Agazzani
“Bene per il risultato, non benissimo per quel che riguarda la tipologia della prova fornita qui a Padova – evidenzia Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – In particolare, fino al 30′ le nostre ragazze hanno disputato una partita con poche luci e parecchie ombre. Nei giorni che hanno preceduto la partita, abbiamo studiato le avversarie a fondo: in particolare, la nostra concentrazione è andata in primo luogo sulle dinamiche della fase difensiva che il Cellini Padova sa costruire. Nonostante ciò, durante la prima frazione abbiamo espresso una pallamano piuttosto distratta ed evanescente: troppa attenzione agli spunti individuali, e troppa poca volontà di costruire un gioco di squadra propriamente detto. In compenso, nel corso della ripresa il copione che ci riguarda ha subìto modifiche sostanziali e migliorative: l’intera squadra ha saputo effettuare visibili passi avanti, sia sul piano del carattere sia per quanto concerne l’intessitura della manovra. In tal modo, pur continuando a commettere qualche errore evitabile, è stato possibile trovare la traiettoria giusta per arrivare a questa affermazione. A livello individuale va inoltre elogiato il rendimento delle nostre protagoniste più giovani, che hanno avuto buoni spazi: Chiara Rondoni e Gaia Lusetti, poi nel secondo tempo pure Emma Baroni, Giulia Mattioli e Valentina Bonacini”.
Giulia Mattioli, pivot in forza alla Casalgrande Padana
Adesso, la Casalgrande Padana di A1 femminile si avvia verso la tappa conclusiva di questa stagione agonistica. Sabato prossimo 4 maggio, a partire dalle ore 18.30, il pala Keope sarà il teatro del duello casalingo con la Venplast Dossobuono: fischio d’inizio al consueto orario delle 18,30. Entrambe le squadre non hanno più specifici obiettivi di classifica: le biancorosse hanno blindato la sesta piazza, mentre le veronesi sono già certe del quartultimo posto e quindi nei playout avranno sempre il vantaggio del fattore-campo. “Io a perdere non ci sto mai, nemmeno quando la posta in palio è di valore modesto o nullo – evidenzia Agazzani – Si tratta di un atteggiamento che dovrà contraddistinguere l’intera squadra. La sfida con Dossobuono è un’occasione da sfruttare al meglio: serve una vittoria, per salutare al meglio il pubblico del Keope e anche per riaffermare con decisione il valore del nostro organico”. Sempre sabato 4 maggio, il Cellini sarà invece ospite di Mezzocorona: una sfida decisiva per l’assegnazione del terzultimo gradino, che assegna il fattore-campo favorevole in occasione della semifinale salvezza.
Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 21° turno sono Aviometal Cassano Magnago-Cassa Rurale Pontinia 28-30, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno 31-31, Starmed Tms Teramo-Bressanone Südtirol 20-31 e Venplast Dossobuono-Lions Sassari 26-18. Ha riposato Mezzocorona.
Classifica: Jomi Salerno 33 punti; Ac Life Style Erice 30; Cassa Rurale Pontinia e Bressanone Südtirol* 29; Aviometal Cassano Magnago 25; Casalgrande Padana 22; Starmed Tms Teramo 16; Venplast Dossobuono 11; Cellini Padova 8; Mezzocorona 7; Lions Sassari 0. Il Bressanone Südtirol ha disputato 20 partite, mentre le altre squadre ne hanno giocate 19.
I verdetti. Jomi Salerno, Ac Life Style Erice, Cassa Rurale Pontinia e Bressanone Südtirol giocheranno i playoff scudetto. Venplast Dossobuono, Cellini Padova, Mezzocorona e Lions Sassari affronteranno invece i playout, che decreteranno una retrocessione in serie A2.
Nella foto in alto, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Stagione agli sgoccioli anche per la Casalgrande Padana di serie A1 femminile: nella fattispecie, le biancorosse sono attese dagli ultimi due impegni della stagione. Sabato 27 aprile, a partire dalle ore 20, l’organico allenato da Marco Agazzani sarà di scena al pala Farfalle di Padova per affrontare il Cellini. Il duello rientra nell’agenda della ventunesima e penultima giornata: direzione arbitrale affidata a Romana e Albert. Come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione. Il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .
Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana
Dal punto di vista della classifica, si tratta di un confronto che per la formazione ceramica non ha più un’importanza di carattere specifico. La Padana è sesta in graduatoria, e da lì non si muoverà: i playoff scudetto sono irraggiungibili, ma in compenso la permanenza nella categoria può dirsi ampiamente centrata. Quanto al Cellini Padova, le ragazze allenate da Mauricio Emilio Torres sono già sicure di disputare i playout contro la retrocessione in A2: le rossoblù venete puntano tuttavia a piazzare il sorpasso ai danni della Venplast Dossobuono, così da avere il fattore-campo favorevole sia in semifinale sia nell’eventuale finalissima. Ad ogni modo, il trainer casalgrandese Agazzani ha indicato chiaramente la rotta da seguire: mantenere fino in fondo la serietà di sempre senza rilassatezze, sfruttando al meglio le ultime due gare per mettere ancora di più in mostra il pregevole valore della squadra.
Da sinistra il terzino casalgrandese Matilde Giovannini, l’ala/pivot Sara Niccolai Apostol e il portiere Valentina Bonacini
“In tutti i contesti c’è sempre spazio per migliorare, ed è così pure nel nostro caso – evidenzia Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana – Senza dubbio, in A1 potevamo portare a casa qualche punto in più: tuttavia, ci siamo comunque rese artefici di un percorso nel complesso brillante e non privo di gratificazioni. Durante la nostra traiettoria stagionale, abbiamo colto alcuni risultati di primissimo piano: ad esempio i successi interni su Jomi Salerno e Aviometal Cassano Magnago, senza dimenticare il blitz sfiorato a Bressanone. Risultati di spessore, che hanno contribuito a ottenere la salvezza con largo anticipo e anche a rinforzare ulteriormente il morale della squadra”.
Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della compagine ceramica
Come è noto, Matilde gioca su più tavoli: lei è infatti tra le protagoniste biancorosse che hanno primeggiato nel campionato di B allestito dall’Aics, e inoltre fa parte dell’organico femminile Under 17 sempre più lanciato verso la conquista del titolo regionale Figh. “In B abbiamo portato avanti un cammino davvero eccellente, e la conquista del trofeo nazionale Aics fotografa al meglio l’oggettiva qualità di ciò che siamo riuscite a fare – evidenzia il terzino classe 2008 – Un risultato che deriva dal costante impegno che ciascuna di noi ha riposto durante allenamenti e partite, senza rilassatezze nè supponenze. Parlando invece della Under 17, le prospettive appaiono effettivamente lusinghiere: d’altro canto ci attendono le partite più difficili della stagione, il 5 maggio in casa contro l’Ariosto Ferrara e sei giorni dopo sul campo delle Tushe Prato. Di conseguenza, è alquanto saggio non cantare vittoria prima dei verdetti matematici”.
La pivot biancorossa Alessia Artoni
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 27 aprile sono Aviometal Cassano Magnago-Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno, Starmed Tms Teramo-Bressanone Südtirol e Venplast Dossobuono-Lions Sassari. Riposa Mezzocorona.
Classifica: Jomi Salerno 32 punti; Ac Life Style Erice 29; Cassa Rurale Pontinia e Bressanone Südtirol* 27; Aviometal Cassano Magnago 25; Casalgrande Padana 20; Starmed Tms Teramo 16; Venplast Dossobuono 9; Cellini Padova 8; Mezzocorona* 7; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 19 partite, mentre le altre ne hanno giocate 18.
A seguire la Casalgrande Padana chiuderà la stagione sabato 4 maggio, con la sfida interna contro la Venplast Dossobuono.
Nella foto in alto, un’altra immagine di Matilde Giovannini, Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
STARMED TMS TERAMO: Franceschini (P), Di Giulio, Terenziani 1, Sila, Di Prisco 1, Rejeb 8, Martinez Bizzotto 2, Dyulgerova (P), Chinnici (P), Lanfredi 5, De Angelis, Bellu 4, Ammar 11, Dinea, De Flaviis. All.: Daniela Palarie. CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 7, Iyamu 1, Furlanetto 5, Bordon (P), Artoni S. 5, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 1, Orlandi 3, Marquez Jabique 3, Mattioli 1, Lusetti. All.: Marco Agazzani. ARBITRI: Anastasio e Zappaterreno. NOTE: primo tempo 16-14. Rigori: Starmed Tms Teramo 3 su 4, Casalgrande Padana 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Starmed Tms Teramo 1, Casalgrande Padana 5. Espulsa al 17’st Marquez Jabique (C) per intervento su Rejeb.
Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana
Casalgrande Padana protagonista di una trasferta infruttuosa: d’altro canto, la sconfitta rimediata in terra abruzzese non determina alcun tipo di scossone a livello di classifica. Sabato 13 aprile, al pala San Nicolò di Teramo, si è giocato il recupero valevole per la 19esima giornata di serie A1 femminile: l’organico allenato da Marco Agazzani ha pagato dazio contro la Starmed Tms, pagando a caro prezzo un avvio non certamente tra i migliori. Dopo i primi 13 minuti, le padrone di casa erano avanti di ben 5 lunghezze sul punteggio di 7-2: un parziale eloquente e imperioso, che poi finirà per rivestire un ruolo davvero rilevante nel portare Teramo alla vittoria. Non a caso, di fatto le casalgrandesi hanno trascorso tutto il primo tempo a inseguire le avversarie: al 15′ la formazione guidata da Daniela Palarie conduceva ancora sull’ 8-4. Al 23′ la Padana era indietro di un solo gol (11-10), ma poi le beniamine locali hanno chiuso il primo tempo sul 16-14 in proprio favore.
Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana
A quel punto, Furlanetto e socie non si sono affatto perse d’animo: la ripresa è stata contraddistinta da notevole equilibrio, e nel finale di gara la Padana sembrava addirittura sul punto di impreziosire il proprio cammino piazzando il blitz. Al 40′ la situazione era in perfetta parità sul 19-19, punteggio che 6 minuti più tardi si è tramutato in un 22-22. Al 47′ Casalgrande ha dovuto subire la pesante tegola legata all’espulsione di Nahomi Marquez Jabique: nonostante ciò, la compagine ceramica si è comunque trovata in vantaggio 23-24 quando mancavano 10 minuti al termine della sfida. Risultato in bilico fin quasi alla sirena conclusiva: tuttavia nei minuti conclusivi Teramo ha espresso un tocco di lucidità e sicurezza in più, doti che hanno permesso alla Starmed Tms di pervenire al successo. A tirare le somme, un’affermazione meritata: la Casalgrande Padana ha onorato l’impegno risalendo la china dopo un primo tempo piuttosto opaco, ma in linea generale le biancorosse di casa sono riuscite a destare impressioni migliori per quanto riguarda l’efficacia nell’imbastire la ragnatela di gioco.
L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni
A livello individuale, nei ranghi ospiti spiccano senza dubbio i 7 gol di una scatenata Francesca Franco: in pregevole evidenza anche Ilenia Furlanetto e Simona Artoni. A riposo tutte le ragazze provenienti dall’organico casalgrandese Under 17, che giovedì scorso 11 aprile si sono rese protagoniste di una vittoria casalinga nel confronto di campionato con la Pallamano Romagna. Per quel che concerne la Starmed Tms, come previsto Tahani Ammar e Saida Rejeb si sono rivelate le vere trascinatrici della fase offensiva teramana.
Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana
“Per noi si trattava di una sfida ininfluente in termini di graduatoria, ma ritengo che ciò significhi ben poco nell’analizzare la nostra prova – ha osservato Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – In qualsiasi sport e in qualsiasi campionato, ritengo che ogni squadra abbia il preciso compito di riversare in campo il massimo del proprio potenziale: una regola che vale anche se la stagione agonistica non offre più obiettivi particolari da raggiungere. In questa sfida con Teramo, buona prova soltanto a tratti: nella fattispecie, da parte nostra avrei preferito vedere ben altro approccio alla partita. Durante il primo quarto d’ora, troppi errori e leggerezze: imprecisioni di cui la Starmed Tms ha puntualmente approfittato, costruendo un abbondante margine di vantaggio a proprio favore. E’ vero che nelle fasi successive abbiamo raddrizzato la traiettoria, e nei minuti conclusivi avremmo persino potuto vincere: d’altro canto, quel parziale subìto a inizio gara è stato parecchio penalizzante per noi. Quando ci si trova a rincorrere le avversarie per così lungo tempo, serve un ulteriore sovrappiù di energie fisiche e mentali che è davvero difficile da mantenere fino al 60′ “.
La centrale casalgrandese Gaia Lusetti
La serie A1 femminile tornerà sabato prossimo 20 aprile, ma non per la Casalgrande Padana: la formazione ceramica osserverà infatti il proprio turno di riposo. Prima di chiudere l’annata, Franco e socie sono ancora attese da due soli impegni. Sabato 27 aprile la trasferta al pala Farfalle di Padova, contro il Cellini: fischio d’inizio alle ore 20. A seguire, il 4 maggio la sfida interna con la Venplast Dossobuono valevole per l’ultima giornata. “Con la salvezza ampiamente in cassaforte e i playoff scudetto irraggiungibili, ammetto che sia difficile mantenere la giusta tensione agonistica – ha rimarcato Agazzani – D’altro canto dobbiamo provarci, senza riserve e senza tentennamenti: faccio appello all’indubbia serietà delle ragazze, ma anche alla loro volontà di mostrare fino in fondo il valore che le caratterizza come squadra. Una volontà che non ci deve affatto mancare, in vista di questi due incontri con squadre che si giocheranno la salvezza ai playout”.
Daniela Palarie, allenatrice della Starmed Tms Teramo
A proposito di salvezza, i due punti conquistati contro Casalgrande hanno permesso a Teramo di ottenere matematicamente la permanenza in serie A1 femminile. “Vero, ma ci sentivamo tranquille già da prima – ha evidenziato Daniela Palarie, allenatrice della Starmed Tms – Noi provenivamo infatti dalle preziose affermazioni contro Venplast Dossobuono e Lions Sassari, due successi che di fatto ci avevano portate ben lontane dal pericolo playout. Dal nostro punto di vista sta per andare agli archivi una stagione davvero brillante, caratterizzata da numerosi e significativi miglioramenti rispetto al 2022/23: sia dal punto di vista del gioco, sia per quanto riguarda la personalità riposta in campo. Ritengo davvero che il nostro gruppo abbia le basi giuste per provare a piazzare un nuovo salto di qualità, puntando il prossimo anno ai playoff scudetto”.
Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana
“Intanto, questa affermazione contro la Padana non è stata affatto semplice da ottenere – ha rimarcato la timoniera abruzzese – Nel confronto di andata al pala Keope abbiamo perso, e anche per questo eravamo ben consapevoli degli ostacoli che avremmo incontrato stavolta. Casalgrande ha confermato di avere un ottimo impianto di squadra e anche un eccellente reparto portieri: d’altro canto, ritengo che le nostre ragazze abbiano espresso qualcosa di più a livello di concretezza e finalizzazione. La pur pesante assenza di Rebecca Capone non ci ha impedito di sviluppare efficacia, tanto in attacco quanto in difesa. Alla Pallamano Spallanzani Casalgrande va poi un grande e sincero grazie, per avere accolto la nostra richiesta di rimandare l’incontro dopo l’incidente automobilistico che ha coinvolto alcune di noi lo scorso 16 marzo”. Sabato prossimo 20 aprile, Starmed Tms di scena a Mezzocorona.
Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Questa la nuova classifica: Jomi Salerno 30 punti; Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 27; Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol* 25; Casalgrande Padana* 20; Starmed Tms Teramo 16; Venplast Dossobuono 9; Cellini Padova 6; Mezzocorona* 5; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 18 partite, mentre le altre ne hanno disputate 17.
Nella foto in alto, la pivot e vice capitana casalgrandese Francesca Franco. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Per la Casalgrande Padana è tempo di tornare in campo: all’orizzonte delle biancorosse ci sono gli ultimi tre appuntamenti della stagione. La prima sfida di questo trittico si giocherà sabato 13 aprile: a partire dalle ore 18 la formazione ceramica sarà di scena al pala San Nicolò di Teramo, in occasione del confronto con le padrone di casa targate Starmed Tms. Duello valevole per il 19° turno della serie A1 femminile: come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione. Il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh . Arbitri Anastasio e Zappaterreno. Originariamente la partita avrebbe dovuto disputarsi lo scorso 23 marzo, ma poi il rinvio è stato determinato da un incidente automobilistico che ha coinvolto parte della squadra abruzzese insieme all’allenatrice Daniela Palarie. L’inconveniente risale al 16 marzo, durante il rientro dalla vittoriosa trasferta sul parquet isolano del Lions Sassari.
In primo piano Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana
QUI CASALGRANDE PADANA. Nell’ambiente casalgrandese, continua a tenere banco il maiuscolo successo ottenuto lo scorso fine settimana. Domenica 7, a Castelnovo Sotto, la compagine ceramica di serie B ha vinto il campionato nazionale Senior femminile Aics: l’organico trionfatore comprende una rilevante quota di ragazze che frequentano anche l’organico di A1, e tra queste c’è Emma Baroni. “Una stagione di serie B interpretata nel migliore dei modi – commenta il brillante terzino biancorosso, classe 2007 – Durante l’intero percorso abbiamo sempre lavorato con efficacia e costanza, tenendoci sempre ben distanti da ogni possibile forma di supponenza. Ciò ha contribuito a fare la differenza: l’indole che siamo state capaci di sviluppare, nel corso delle settimane e dei mesi, ci ha portate a esprimere con notevole efficienza l’oggettivo potenziale che ci caratterizza come squadra. Le finali nazionali rappresentavano una buona occasione per confermare quanto di buono avevamo costruito lungo il percorso: un’opportunità che ciascuna di noi ha colto al volo, senza esitare. Da parte nostra, nessun timore di perdere: nè nella semifinale con Romagna, nè durante l’atto conclusivo con la Leonessa Brescia. Il cammino portato avanti nel corso della stagione regolare ha generato in noi un’ulteriore dose di autostima, e così l’atteggiamento manifestato a Castelnovo Sotto è stato quello giusto anche sotto l’aspetto caratteriale”.
Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana
Come è noto, Marco Agazzani allena entrambi gli organici: sia la serie B vincitrice del titolo italiano di categoria, sia la compagine di A1. “Per quanto riguarda il cammino effettuato in massima divisione, credo che la stagione stia per andare in archivio con molte gratificazioni – sottolinea Emma Baroni – Anche in A1 abbiamo percorso una traiettoria che non esito a definire ottima e convincente. Forse potevamo addirittura raggiungere i playoff, o quantomeno rimanere in corsa più a lungo per gli spareggi scudetto: d’altro canto, ritengo che ciò non tolga nulla a quanto di buono siamo riuscite a fare da agosto in avanti. Ora l’intero gruppo è carico a mille, animato dalla ferma intenzione di chiudere l’annata in crescendo: magari, perchè no, provando a ritoccare all’insù il nostro attuale piazzamento centrando la quinta piazza”.
Francesca Franco, pivot e vice capitana casalgrandese
“Il compito di affrontare la Starmed Tms si prospetta decisamente severo, e non si tratta di una frase-slogan – aggiunge il terzino della Casalgrande Padana – Teramo ha a propria volta un organico di notevole valore, che peraltro è contraddistinto da una serie di individualità molto forti e con una concreta visione di gioco: inoltre le abruzzesi saranno alla ricerca di punti per garantirsi la salvezza diretta, e ciò non fa che aumentare la difficoltà della missione da cui siamo attese. Noi proveniamo dall’altisonante affermazione casalinga del 16 marzo contro Cassano Magnago, maturata prima della pausa: da lì dovremo ripartire con la solita convinzione, animate dall’obiettivo primario di riacquisire immediatamente la concentrazione che serve. Dopo tre fine settimana di stop, la base sta nel ritrovare sùbito la concentrazione che il clima-partita richiede”.
Francesca Di Prisco, centrale della Starmed Tms Teramo
QUI STARMED TMS TERAMO.“Fin dall’estate, l’obiettivo a cui puntiamo con assoluta fermezza sta nel rimanere in A1 senza dover passare attraverso i playout – sottolinea decisa la centrale teramana Francesca Di Prisco – Una meta che stiamo per centrare, anche grazie alle due preziose vittorie che abbiamo ottenuto prima della pausa: quella casalinga del 9 marzo con Dossobuono, e poi il blitz piazzato sette giorni dopo a Sassari. Più in generale, ritengo che il nostro gruppo si stia rivelando all’altezza delle aspettative: non a caso quest’anno possiamo fare affidamento su un consistente tasso di qualità, sotto ogni punto di vista. Resta una innegabile punta di rammarico, legata ad alcune partite che purtroppo abbiamo perso pur meritando di conquistare almeno un punto: d’altro canto, ciò non scalfisce affatto la qualità del percorso pazientemente intessuto fin qui”.
Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana
Il precedente stagionale tra Casalgrande Padana e Teramo porta la data dell’11 novembre scorso, quando Furlanetto e socie si sono imposte al pala Keope per 24-19: ciononostante, al momento la Starmed Tms staziona ben 5 lunghezze al di sopra dell’area playout. In caso di vittoria, sabato sera le abruzzesi festeggerebbero l’agognata permanenza in A1 con sicurezza matematica. “Nessuna intenzione di dormire sugli allori – assicura la talentosa centrale classe ’97 – Le indicazioni che ci riguardano sono buone, ma tutte noi siamo ben consapevoli di dover compiere l’ultimo sforzo prima di esultare. Un ultimo sforzo che non appare affatto scontato: Casalgrande non ha più aspirazioni sostanziali in questo campionato, ma io sono sicura che le nostre prossime avversarie non concederanno alcun tipo di regalo. Noi conosciamo bene i tanti punti di forza della Padana, e anche per questo credo proprio che le nostre prossime avversarie disputeranno una partita vera senza rilassatezze. Adesso come adesso, per noi la necessità primaria sta nel continuare a lavorare intensamente con lo scopo di plasmare un finale di stagione in crescendo: sabato conteremo molto anche sul solito incitamento da parte del nostro pubblico, elemento sempre decisivo nel darci un’utile spinta in più verso la vittoria”.
L’ala casalgrandese Marianna Orlandi
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Questa l’attuale classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 30 punti (17); Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 27 (17); Aviometal Cassano Magnago 25 (17); Bressanone Südtirol 25 (18); Casalgrande Padana 20 (17); Starmed Tms Teramo 14 (16); Venplast Dossobuono 9 (17); Cellini Padova 6 (17); Mezzocorona 5 (18); Lions Sassari 0 (17).
In alto, un’altra immagine di Emma Baroni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
I migliori auguri di buona Pasqua da parte di tutta la Pallamano Spallanzani Casalgrande!A presto!
La Pallamano a Casalgrande dal 1982
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