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A1 femminile, il duello tra Teramo e Casalgrande Padana slitta a sabato 13 aprile

Sabato prossimo 23 marzo, a partire dalle ore 18, la Casalgrande Padana avrebbe dovuto calcare il parquet del pala San Nicolò di Teramo: l’occasione era data dal confronto di serie A1 femminile tra la formazione ceramica e le padrone di casa targate Starmed Tms, una sfida valevole per la diciannovesima giornata. Tuttavia è da registrare un cambiamento di data, annunciato proprio oggi dalla Federazione: la sfida è rimandata a sabato 13 aprile, sempre al pala San Nicolò con fischio d’inizio confermato per le ore 18.

Il rinvio è causato dall’incidente stradale che sabato scorso ha interessato ben quattro giocatrici teramane, oltre all’allenatrice Daniela Palarie: un inconveniente che si è verificato in Abruzzo, mentre le ragazze stavano rientrando dalla vittoriosa trasferta sul campo isolano del Lions Sassari. Adesso, la variazione di calendario permetterà a tutte di riprendersi in tempo per il duello con la Padana. A ciascuna di loro vanno ovviamente i migliori auguri di buona convalescenza e rapido ristabilimento da parte di tutta la Pallamano Spallanzani Casalgrande, unite a un cordiale arrivederci a presto sul parquet di gioco.

Per entrambe le squadre, il confronto del 13 aprile segnerà il ritorno sul palcoscenico agonistico dopo la sosta primaverile prevista dall’agenda del campionato.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2023/24 (immagine realizzata da Monica Mandrioli).

B femminile, doppia vittoria per la Casalgrande Padana: adesso la trasferta clou a Brescia

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Nel campionato nazionale Senior di pallamano Aics (detto colloquialmente serie B femminile), la Casalgrande Padana è in arrivo da una settimana all’insegna dei successi: nella fattispecie le biancorosse hanno mantenuto piena fede all’elevata reputazione che le caratterizza, ottenendo due vittorie casalinghe nell’arco di altrettanti incontri. Martedì scorso 12 marzo, la formazione ceramica ha prevalso nel recupero contro il Romagna: dopo aver chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio 15-13, le biancorosse sono arrivate a ottenere l’intera posta in palio con il punteggio finale di 34-30. A seguire, le casalgrandesi si sono imposte anche nel sempre atteso confronto con la Sportinsieme Castellarano: il derby contro l’organico allenato da Francesco Vezzelli si è giocato domenica 17 marzo, sempre al pala Keope. In questo caso le padrone di casa hanno posto una forte ipoteca sulla vittoria già nel corso del primo tempo, chiuso avanti sul 24-11: l’affermazione delle beniamine locali è poi avvenuta con il risultato conclusivo di 39-23.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Durante l’incontro con il Romagna, abbiamo incontrato più di qualche difficoltà – evidenzia Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Nella fattispecie, i movimenti difensivi hanno funzionato con intensità ed efficacia inferiore rispetto a quanto potremmo fare. Per quel che riguarda invece l’attacco, le nostre ragazze hanno imbastito manovre offensive di gran pregio costruendo numerosi tiri puliti: nonostante ciò, la percentuale di precisione in fase realizzativa si è rivelata piuttosto bassa. Al tempo stesso congratulazioni alle avversarie di turno, autrici di una prova davvero di notevole spessore”. Il timoniere biancorosso si sofferma quindi sul duello con Castellarano: “La vittoria sulla Sportinsieme è figlia della maiuscola prova fornita in attacco. Abbiamo cercato la rete con costanza e vivacità proprio come avvenuto contro il Romagna, doti che stavolta sono state accompagnate e arricchite da una maggiore efficienza nel finalizzare. D’altro canto, i riscontri difensivi sono stati nuovamente sottotono: poca lucidità e poca concentrazione”.

Il terzino casalgrandese Chiara Rondoni, di nuovo in campo dopo la distorsione alla caviglia

Questo il tabellino della Casalgrande Padana contro Romagna: Giubbini V. (P), Bonacini (P), Baroni E. 2, Baroni S. , Capellini, Cosentino 4, Faieta 1, Galletti, Giovannini 5, Lusetti 7, Mattioli 3, Mullaliu, Niccolai Apostol 8, Rondoni C. 4, Trevisi.

Questo invece il tabellino della Casalgrande Padana contro la Sportinsieme Castellarano: Bonacini (P), Giubbini V. (P), Baroni E. 6, Baroni S. 1, Cosentino 3, Faieta 1, Galletti 1, Giovannini 5, Lassouli, Lusetti 7, Marazzi 1, Mattioli 2, Mullaliu 1, Niccolai Apostol 7, Rondoni C. 2, Trevisi 2.

La pivot biancorossa Giulia Cosentino

Classifica del campionato Aics: Casalgrande Padana 33 punti; Leonessa Brescia 31; Leno 24; Romagna 21; Sportinsieme Castellarano 18; Ariosto Ferrara 14; La Torre Pontassieve 12; 2 Agosto Bologna 8; Parma 7; Exes Pinerolo 2.

Greta Trevisi, terzino della Casalgrande Padana

Domenica prossima 24 marzo, a partire dalle ore 17, il percorso della Casalgrande Padana all’interno della stagione regolare si chiuderà con la sfida clou al pala San Filippo di Brescia. Di fronte le “Leonesse” di casa, fin qui le uniche a non avere ancora perso contro la compagine ceramica: il duello di andata al pala Keope si era infatti chiuso in parità. Il confronto in terra lombarda decreterà quindi l’assegnazione del 1° posto: entrambe le squadre sono comunque già sicure di disputare gli incontri che assegneranno il titolo Aics, incontri che coinvolgeranno le prime 4 in graduatoria.

Fabrizio Fiumicelli mentre dirige la Casalgrande Padana U15 maschile durante un time-out

UNDER 15 MASCHILE. La Casalgrande Padana Under 15 maschile ha pagato dazio al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto, nella quinta giornata del gruppo E: mercoledì scorso 13 marzo, i ragazzi del Marconi Jumpers hanno avuto la meglio con il punteggio di 29-19. Nonostante la sconfitta, l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli ha comunque avuto un’altra buona occasione per arricchire il proprio bagaglio di esperienza.

Questa l’attuale classifica del girone E Figh dopo 5 turni: Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 8 punti; Carpine 7; Imola 6; Casalgrande Padana 4; Rapid Nonantola 2; Mordano 1. Il raggruppamento assegna i piazzamenti tra il 7° e il 12° posto della graduatoria generale emiliano-romagnola.

Gli Under 15 casalgrandesi torneranno alla ribalta sabato 6 aprile, ospitando il Carpine: appuntamento al pala Keope con fischio d’inizio alle ore 16.

Gaia Lusetti, al timone della Casalgrande Padana U13 maschile

UNDER 13 MASCHILE. Nel campionato U13 maschile, sconfitta interna per la Casalgrande Padana: domenica 17 marzo l’Handball Faenza ha sbancato il pala Keope, prevalendo 20-32 contro i biancorossi guidati da Gaia Lusetti. Pur non avendo ancora collezionato vittorie in questo girone D, la compagine ceramica resta comunque in lizza per conquistare uno dei 4 posti disponibili nelle finali per il titolo emiliano-romagnolo.

Classifica del tabellone D Figh dopo i primi 4 turni: Mordano, Secchia Rubiera e Rapid Nonantola 6 punti; Faenza 4; Carpine 2; Casalgrande Padana 0.

Prossimo appuntamento domenica 24 marzo al pala Bursi di Rubiera, per l’ormai tradizionale derby tra la Padana e i padroni di casa targati Secchia: in campo dalle ore 10,45.

Ilenia Furlanetto, allenatrice della Casalgrande Padana U13 femminile

UNDER 13 FEMMINILE. Ottima giornata per la Casalgrande Padana Under 13 femminile: le ragazze dirette da Ilenia Furlanetto hanno riportato una doppia vittoria nel concentramento di campionato che si è svolto domenica 17 marzo, al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto. Per le biancorosse, due successi su altrettanti confronti disputati: 32-11 contro la formazione mista del Marconi Jumpers e 30-10 al cospetto del 2 Agosto Bologna.

Classifica del girone unico emiliano-romagnolo Figh: Ariosto Ferrara 21 punti; Casalgrande Padana** 19; Romagna** 10; 2 Agosto Bologna 4; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto misto 2. Casalgrande Padana e Romagna hanno giocato 10 partite, mentre le altre squadre ne hanno disputate 12.

Le biancorosse sono quindi in piena corsa per conquistare il 1° posto finale, che assegnerà il titolo regionale di categoria. Decisivi in tal senso saranno i prossimi appuntamenti, a cominciare dalle partite in programma domenica 7 aprile al pala Cavina di Imola: dalle ore 14.30 la Padana sfiderà le padrone di casa del Romagna, poi alle 16.30 scatterà il confronto cruciale tra Casalgrande e Ariosto Ferrara.

La centrale biancorossa Alessandra Capellini, in forza alla Casalgrande Padana sia nell’Under 17 sia in Under 15

L’AGENDA. Il cammino della Casalgrande Padana Under 17 femminile nella fase a orologio sta per avere inizio: l’esordio delle biancorosse è in agenda per giovedì 21 marzo, quando la compagine allenata da Marco Agazzani ospiterà la Spm Modena. Si gioca al pala Keope, con inizio alle ore 18.15. Le beniamine locali hanno totalizzato 16 punti in 10 gare: per ora le casalgrandesi sono seconde nella classifica interregionale Figh, e prime in ambito emiliano-romagnolo. L’organico d’oltre Secchia è invece penultimo nella graduatoria complessiva, a quota 4 dopo 11 incontri.

La Casalgrande Padana Under 15 femminile tornerà invece in campo domenica prossima 24 marzo, ricevendo al pala Keope le Tushe Prato: un vero e proprio scontro diretto nei piani alti. Finora entrambe le squadre hanno giocato 8 confronti: le toscane comandano la classifica interregionale Figh con 16 punti, mentre le biancorosse guidate da Ilenia Furlanetto sono seconde a quota 12. Fischio d’inizio in mattinata, alle ore 11,30.

Nell’immagine in alto Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ha la meglio su Cassano e riscuote meritati applausi

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CASALGRANDE PADANA – AVIOMETAL CASSANO MAGNAGO

27 – 26

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 5, Furlanetto 6, Bordon (P), Artoni S. 4, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 3, Orlandi 2, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 3, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

AVIOMETAL CASSANO MAGNAGO: Kobilica, Manfredini 3, Chianese, Cobianchi 2, Gozzi 4, Laita 5, Zanellini 4, Macchi, Ponti L. 2, Zizzo A., Barbosu 5, Barbuscia, Milan G. 1, Bertolino (P), Milan A. (P), Zizzo C. Allenatore: Marco Affricano.

ARBITRI: Rhim e Plotegher.

NOTE: primo tempo 16-14. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 4, Aviometal Cassano Magnago 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Aviometal Cassano Magnago 2.

La Casalgrande Padana ritratta in schieramento difensivo durante la partita contro Cassano Magnago al pala Keope. In porta Nadia Ayelen Bordon: da sinistra Marianna Orlandi, Margherita Rossi, Charity Iyamu, Nahomi Marquez Jabique, Francesca Franco, Simona Artoni

Chi immaginava una Casalgrande Padana contraddistinta da un atteggiamento distratto e vacanziero ha ricevuto una puntuale smentita nei fatti. Pur non avendo più obiettivi sostanziali da raggiungere in questa serie A1 di pallamano femminile, le biancorosse non si sono affatto risparmiate in quanto a corsa e impegno: doti che hanno contribuito a concretizzare la maiuscola affermazione casalinga sulla Aviometal Cassano Magnago, squadra che aveva assoluto bisogno dei 2 punti per rafforzare ulteriormente le proprie aspirazioni in chiave playoff scudetto. Il confronto disputato sabato 16 marzo al pala Keope era valido per il 18° turno: le padrone di casa hanno avuto la meglio fornendo una prova di primo piano anche dal punto di vista caratteriale, aggiudicandosi una gara davvero ricca di saliscendi nel punteggio.

Al centro del campo, le sorelle Alessia (a sinistra) e Simona Artoni

Già le prime fasi del confronto, valevole per la diciottesima giornata, hanno lasciato intuire un notevole equilibrio tra le due contendenti: un equilibrio che poi ha caratterizzato l’intera gara, anche se Furlanetto e socie sono state capaci di mettere in campo quel classico “qualcosa in più” nei momenti decisivi del duello. Dopo 10 minuti, amaranto avanti di una lunghezza sul 5-6: tuttavia 600 secondi più tardi la situazione si è ribaltata, con la Padana a guidare il risultato sul 12-11. A seguire l’organico allenato da Marco Agazzani ha individuato e applicato le strategie necessarie per consolidare il proprio vantaggio, replicando con efficacia alle mosse varesine: in tal modo le beniamine locali hanno chiuso la frazione iniziale con due gol di margine favorevole (16-14).

In primo piano da sinistra la centrale Margherita Rossi, il terzino Charity Iyamu e il portiere Elisa Ferrari. Sullo sfondo, la panchina casalgrandese

Nel corso della ripresa, parecchi sussulti e numerose emozioni agonistiche: nelle fasi iniziali del secondo tempo la Padana ha piazzato una mini-fuga portandosi avanti addirittura di 4 reti, ma ben presto Cassano Magnago ha ricucito lo strappo ritrovando la parità (20-20 al 40′). Quando mancavano 10 minuti al termine, il tabellone indicava quindi un 24-25 a favore dell’Aviometal: d’altro canto le biancorosse si sono rese autrici di un ottimo finale, coniugando al meglio la tenacia e la precisione per quanto riguarda la costruzione della manovra. La compagine ceramica ha quindi effettuato l’ultimo e decisivo sorpasso, andando ad aggiudicarsi l’intera posta in palio per 27-26: l’organico ospite è rimasto in piena corsa fino agli istanti conclusivi per ottenere almeno un risultato utile, ma ciò non ha scalfito la mentalità battagliera e vincente espressa dalla Padana anche nel finale di partita. Fuori gioco in ottica playoff e salve matematicamente, con questo successo le biancorosse hanno comunque terreno fertile per migliorare il 7° posto raggiunto negli ultimi due campionati in A1. Viceversa, per le lombarde il ko rimediato al Keope costituisce una tegola pesante sulle speranze di raggiungere gli spareggi scudetto: d’altro canto i numeri tengono Cassano Magnago ancora in lizza per conquistare un posto nella griglia tricolore, un traguardo che le ragazze allenate da Marco Affricano continueranno certamente a inseguire con notevole spinta motivazionale.

La Casalgrande Padana intenta ad arginare un attacco amaranto

Per quel che concerne le prove individuali, tutte le protagoniste della compagine di casa hanno saputo ottenere pregevoli valutazioni: in particolare evidenza la capitana Ilenia Furlanetto miglior realizzatrice dell’incontro, senza dimenticare i 5 sigilli di Charity Iyamu e il trascinante rendimento delle sorelle Artoni. Bene pure i portieri Elisa Ferrari e Nadia Ayelen Bordon: peraltro, alla vigilia dell’incontro quest’ultima era in dubbio a causa di un problema alla caviglia. Nei ranghi cassanesi spiccano i 5 timbri a testa firmati da Bianca Ioana Barbosu e Giulia Laieta, entrambe vere orchestratrici del gioco ospite.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Il 5° posto è un obiettivo di valenza simbolica, ma per noi sarebbe comunque molto significativo – ha commentato a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – La quinta piazza è un traguardo a cui puntiamo con decisione, per ribadire quanto più possibile il valore che caratterizza il nostro gruppo: questo successo rappresenta una tappa di basilare importanza in tal senso, specie considerando l’elevata qualità della prova che ci ha permesso di ottenere i 2 punti. Di fronte a noi non c’era affatto una realtà di poco conto: non va dimenticato che l’Aviometal si è laureata campione d’inverno, a febbraio ha sfiorato la conquista della Coppa Italia e adesso ha la ragionevole aspirazione di entrare negli spareggi playoff. Tuttavia, l’oggettivo valore delle avversarie di turno non ha suscitato in noi alcun tipo di paura reverenziale: al contrario, abbiamo saputo costruire una pallamano che reputo di pregevole spessore. Le costruzioni difensive hanno funzionato in maniera efficace, sviluppando grande concretezza nel cinturare la porta ben difesa dalle nostre guardiane Elisa e Nadia. Inoltre, anche la fase offensiva si è distinta per la consistente precisione: abbiamo colpito a rete con regolarità ed efficacia, evitando di procedere a conclusioni superficiali o affrettate. Alcune volte c’è stato qualche errore banale, soprattutto in occasione di certe situazioni in cui avremmo dovuto cercare il pivot un po’ meglio: ad ogni modo sono imprecisioni che ci stanno, soprattutto nel contesto di una sfida così tirata e impegnativa come questa. Peraltro l’intera squadra ha mantenuto una solida spina dorsale, tenendosi ben alla larga dal tenere un atteggiamento molle o demotivato: sono le migliori condizioni possibili per costruire quel finale di stagione in crescendo che abbiamo in mente”. Poi, il timoniere biancorosso non dà spazio a rimpianti: “Qualcuno potrebbe immaginare che se avessimo sempre giocato così, sarebbe stato possibile centrare i playoff. Tuttavia io adesso preferisco non pensarci, soprattutto per evitare di rischio di sminuire l’ottimo lavoro che abbiamo costruito in questo avvincente duello”.

La Casalgrande Padana impegnata in un’azione offensiva del confronto

Sabato prossimo, 23 marzo, la Casalgrande Padana sarà in Abruzzo per il terzultimo impegno in questo campionato: a partire dalle ore 18 la formazione ceramica sarà di scena al pala San Nicolò di Teramo, per fronteggiare le padrone di casa targate Starmed Tms. “Gli ostacoli che ci attendono sono parecchi, e non certo trascurabili – ha avvertito Agazzani – Teramo è una squadra completa nel vero senso del termine, un organico che dispone di soluzioni decisamente valide in ogni zona del campo. In più, anche la Starmed Tms può contare su un pubblico davvero partecipe. Quanto a noi, la chiave giusta per cercare di fare risultato sta indubbiamente nei pregi che hanno propiziato questa affermazione su Cassano: nella fattispecie, non dovremo esitare nel riproporre pari pari l’intensità di gioco e la fibra caratteriale che abbiamo sviluppato contro le amaranto”.

Michela Cobianchi, terzino e capitano della Aviometal Cassano Magnago (foto pagina Fb Pallamano Cassano Magnago)

“Sapevamo benissimo di essere attese da un impegno tutt’altro che agevole – ha quindi evidenziato Michela Cobianchi, terzino e capitana della compagine insubrica – Del resto, la storia delle sfide tra noi e Casalgrande parla davvero chiaro: stiamo infatti parlando di un super classico della pallamano italiana, una gara che richiede sempre un forte dispendio di energie da parte di entrambe le formazioni. Per rendersene conto basti osservare il risultato del confronto di andata: nel novembre abbiamo impattato 18-18, al termine di un duello che ha richiesto a propria volta moltissimi sforzi. Anche qui al pala Keope, abbiamo messo in campo ogni mezzo a nostra disposizione: tuttavia provenivamo da settimane piuttosto difficili dal punto di vista della condizione fisica, un periodo contraddistinto dai vari acciacchi che abbiamo dovuto risolvere. Si tratta di problemi che hanno avuto il loro peso nel delineare il risultato finale: tutto ciò, beninteso, senza ovviamente nulla togliere agli oggettivi meriti della Casalgrande Padana. Pur essendo prive di traguardi effettivi da raggiungere, le biancorosse non hanno mancato di esprimere una pallamano convincente: sia dal punto di vista del talento espresso, sia per quel che riguarda la robusta scorza sotto il profilo mentale. Proprio come ci aspettavamo”. Sabato prossimo 23 marzo, l’Aviometal ospiterà Mezzocorona al pala Tacca: “Un concetto deve essere chiaro – ha ribadito il terzino cassanese, classe ’91 – Nonostante l’irrinunciabile amarezza per questo passaggio a vuoto, noi non ci sentiamo affatto scoraggiate: i playoff scudetto sono un obiettivo a cui crediamo ancora, con ragionevole e immutata fermezza”.

Un altro fotogramma della partita di sabato 16 marzo al pala Keope

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 18° turno sono Lions Sassari-Starmed Tms Teramo 23-33, Ac Life Style Erice-Cellini Padova 34-25, Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia 28-33 e Mezzocorona-Jomi Salerno 14-37. Ha riposato la Venplast Dossobuono.

Classifica: Jomi Salerno* 28 punti; Cassa Rurale Pontinia* 27; Ac Life Style Erice* e Bressanone Südtirol 25; Aviometal Cassano Magnago* 23; Casalgrande Padana 20; Starmed Tms Teramo* 14; Venplast Dossobuono 9; Mezzocorona 5; Cellini Padova* 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 16 partite, mentre le altre ne hanno disputate 17. Al termine della stagione regolare le prime 4 disputeranno gli spareggi scudetto, mentre le ultime 4 in graduatoria giocheranno i playout contro la retrocessione.

Nella foto in alto, i festeggiamenti della Casalgrande Padana dopo la vittoria contro Cassano Magnago. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti.

A1 femminile, la Casalgrande Padana mette alla prova le ambizioni di Cassano Magnago

Stagione agonistica agli sgoccioli per la Casalgrande Padana di serie A1 femminile: all’appello mancano ancora 4 partite, e poi il percorso biancorosso nella massima divisione 2023/24 giungerà alla propria conclusione. Nonostante la sconfitta di sabato scorso 9 marzo sul parquet della blasonata Jomi Salerno, la compagine ceramica ha ugualmente ottenuto la salvezza matematica senza dover passare attraverso i playout: al tempo stesso, il ko sul campo delle blurosa ha reso di fatto irraggiungibile il traguardo degli spareggi scudetto. Ad ogni modo, l’organico allenato da Marco Agazzani sta continuando il proprio lavoro senza rilassatezze o distrazioni: è vero che l’annata non offre più obiettivi sostanziali da centrare, ma al tempo stesso le casalgrandesi sono animate dalla ferma e irrinunciabile intenzione di migliorare il piazzamento ottenuto negli ultimi due campionati. Sia nel 2021/22 sia lo scorso anno, la Padana ha infatti terminato al 7° posto: nella peggiore delle ipotesi tale risultato verrà riconfermato e non sarebbe poi cosa da poco, ma comunque Furlanetto e socie sono all’opera per costruire un finale in crescendo che potrebbe portarle a ottenere la sesta o addirittura la quinta piazza. E’ dunque con questo spirito che Casalgrande si appresta ad affrontare il duello interno con la Aviometal Cassano Magnago, una vera e propria classica della pallamano femminile italiana: appuntamento per sabato 16 marzo al pala Keope in occasione della 18esima giornata, sotto la direzione arbitrale di Rhim e Plotegher. Attenzione all’orario d’inizio: il confronto scatterà alle 17.30, e quindi 60 minuti prima rispetto alla consuetudine che contraddistingue le gare interne della Padana.

Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala/pivot biancorossa Sara Apostol

Tra chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe, anche stavolta le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita. Per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Nonostante il risultato sfavorevole alla compagine ceramica, a Salerno la guardiana casalgrandese Valentina Bonacini ha saputo collocarsi tra le migliori in campo: “Da parte nostra, l’impegno non è affatto mancato – evidenzia il portiere classe 2003, nel ripercorrere l’infruttuosa trasferta campana – Tuttavia, nel descrivere la prova fornita contro la Jomi va sottolineata anche l’oggettiva forza delle avversarie: di fronte avevamo una vera e propria fuoriserie, che non a caso sta guidando la classifica e si sta ricandidando per vincere nuovamente lo scudetto. Il 30-18 con cui le blurosa hanno prevalso non deve indurre a valutazioni affrettate: soprattutto nel primo tempo, noi abbiamo infatti trovato e applicato le strategie giuste per creare varie difficoltà alle titolate avversarie. Purtroppo, fin dall’inizio ci è mancato quel sovrappiù di concentrazione che sarebbe servito per ostacolare la Jomi in misura ancora maggiore: così è scaturito un punteggio che ci ha punite in modo severo, ma comunque io continuo a pensare che a Salerno ci siano stati anche molti segnali brillanti da parte nostra”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Sul piano strettamente numerico, l’aritmetica concederebbe ancora qualche spiraglio per provare a raggiungere gli spareggi scudetto: la Casalgrande Padana dista infatti 5 lunghezze dal 4° posto, e potrebbe ancora conquistare 8 punti. D’altro canto, in termini realistici, è decisamente improbabile che le biancorosse riescano ad agganciare in extremis l’area playoff. Per entrare nella griglia che mette in palio il titolo tricolore, alla compagine ceramica non basterebbe un filotto di vittorie: in contemporanea le squadre di alta classifica dovrebbero incappare in ripetute sconfitte, uno scenario che appare quanto mai remoto. “La delusione per essere uscite dalla corsa playoff è innegabile – rimarca Valentina Bonacini – Durante la stagione ci siamo infatti rese protagoniste di un lavoro costante e approfondito, credendo sempre nelle nostre potenzialità con forte e ragionevole convinzione: non a caso siamo rimaste protagoniste della lotta playoff molto a lungo, per parecchie settimane. Purtroppo tutto ciò non è bastato a realizzare i nostri sogni di gloria, ma adesso possiamo comunque commentare una stagione densa di buoni risultati: soprattutto nella fase di andata siamo riuscite a ottenere vittorie importantissime, che ci hanno portate a cogliere la permanenza diretta nella categoria con ben 5 turni di anticipo. Negli ultimi due anni, la nostra salvezza senza playout era sempre arrivata in seguito all’ultima giornata: ora la pratica è stata chiusa con largo anticipo, e si tratta di un consistente passo avanti che autorizza davvero a un ragionevole ottimismo in vista del futuro”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quel che concerne il precedente stagionale tra la Padana e le varesine, il confronto di andata si è chiuso in perfetta parità. Lo scorso 4 novembre, al pala Tacca di Cassano Magnago, le due contendenti hanno impattato con un giusto 18-18 dando vita a uno tra gli incontri più avvincenti di questa serie A1. Quanto all’imminente duello di ritorno, nei ranghi casalgrandesi potrebbe esserci il rientro di Chiara Rondoni: il terzino era assente a Salerno a causa di una distorsione alla caviglia riportata con la squadra di B, ma questa settimana ha ripreso ad allenarsi e quindi non si esclude affatto che sabato possa essere schierabile. Sul portiere Nadia Ayelen Bordon c’è quindi un ulteriore punto interrogativo: la scorsa settimana un piccolo infortunio sul lavoro l’ha costretta a saltare la trasferta contro la Jomi, e al momento la sua caviglia appare ancora gonfia. “Anche se siamo alle prese con questi due inghippi, la condizione fisica globale della squadra è comunque più che buona – spiega Valentina Bonacini, scandianese di San Ruffino – Inoltre possiamo contare su un morale davvero alto, l’ideale per affrontare al meglio questo finale di stagione. In ogni caso, il nostro atteggiamento sarà tutto fuorchè superficiale o vacanziero: chi ci immagina già in ferie si colloca completamente fuori strada. E’ vero che la nostra classifica non ha più granchè da dire: d’altro canto, questo non rappresenta affatto un buon motivo per tirare i remi in barca anzitempo. Al contrario tutte noi siamo animate dalla solida intenzione di mettere in mostra quanto valiamo, fino in fondo: la meta che ci anima sta quindi nello sviluppare una traiettoria conclusiva di robusto valore. Raggiungere un piazzamento più elevato rispetto al passato recente sarebbe un’eccellente gratificazione, un ottimo modo per mettere ancora più in luce i tanti pregi che ci caratterizzano come squadra”.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana

“Parlando nel dettaglio delle prossime avversarie, Cassano Magnago si è indubbiamente resa protagonista di un buon percorso che sta tuttora continuando – aggiunge il portiere biancorosso – L’Aviometal ha di certo tutti i mezzi che servono per metterci di fronte a ostacoli parecchio severi: d’altro canto noi aspiriamo con fermezza a centrare quella vittoria che lo scorso autunno ci è sfuggita davvero per un soffio. Sarà partita vera e avvincente, ne sono convinta”.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

Con Valentina Bonacini c’è inoltre spazio per una parentesi sulla formazione di serie B femminile, allenata sempre da Marco Agazzani. Tra l’altro martedì le biancorosse hanno ottenuto una preziosa affermazione sul Romagna: 34-30 al pala Keope, risultato che ha permesso alla Casalgrande Padana di rimanere sola in vetta alla classifica. Domenica 17 marzo, dalle ore 18, la formazione ceramica ospiterà la Sportinsieme Castellarano: una possibile candidata al raggiungimento delle finali per il titolo nazionale, finali che di sicuro vedranno protagonista la Padana. “In B stiamo portando avanti un cammino senza sconfitte, che dal mio punto di vista rappresenta una gradevole sorpresa. Fin dall’inizio, sapevamo di avere una squadra di consistente valore per la categoria: d’altro canto, questa lunghissima striscia utile che va avanti fin dalla prima giornata non era affatto semplice da pronosticare. Sulla carta la nostra avversaria più accreditata sembrerebbe la Leonessa Brescia, unica realtà che fin qui non siamo riusciti a sconfiggere: il duello di andata si è infatti chiuso in parità, e il 24 marzo ci sarà la sfida di ritorno in Lombardia. Tuttavia, le altre contendenti non vanno certo sottovalutate: le altre due rivali che disputeranno le finali nazionali avranno certamente ciò che serve per aspirare al titolo, proprio come noi e Brescia”.

Simona Artoni, ala/centrale biancorossa

QUI CASSANO MAGNAGO. Le amaranto allenate da Marco Affricano hanno conquistato il simbolico ma significativo titolo di campionesse d’inverno, chiudendo la fase di andata al 1° posto. Un risultato che da molti è stato definito sorprendente: in realtà sorprendente solo fino a un certo punto, considerando la robusta struttura di gioco della formazione insubrica e la consistente qualità delle sue interpreti. A inizio febbraio l’Aviometal ha quindi sfiorato la conquista della Coppa Italia, perdendo la finalissima contro l’Ac Life Style Erice soltanto di strettissima misura. Quanto alla cronaca più recente, sabato scorso Cassano Magnago ha ottenuto una larga affermazione casalinga sul Lions Sassari: 39-23 il punteggio.

La centrale/ala amaranto Lisa Michelle Ponti, qui in azione durante la sfida casalinga con il Lions Sassari (foto pagina Fb Pallamano Cassano Magnago)

“In effetti siamo partite con piena consapevolezza del nostro valore, e sapevamo di avere la struttura giusta per ben figurare in questo campionato – afferma Lisa Michelle Ponti, centrale/ala dell’organico altomilanese – D’altro canto, nessuna di noi si sarebbe aspettata di chiudere l’andata in vetta alla graduatoria. Inoltre, anche la Coppa Italia ha costituito un passaggio molto gratificante per noi: è vero che non siamo riuscite a conquistare il titolo, ma il fatto di avere sfiorato l’impresa contro Erice vale quasi quanto una vittoria. Penso che alla base di tutto questo ci sia il gioco di squadra: sappiamo infatti sviluppare una pallamano corale, dove ogni giocatrice è importante per il funzionamento delle manovre che sviluppiamo durante le varie partite. Inoltre il connubio tra giovani di talento e ragazze più esperte si è dimostrato vincente in tante circostanze. Ogni tanto pecchiamo di inesperienza, che ci porta a fare errori quasi banali: tuttavia si tratta di un problema ampiamente risolvibile, accumulando sempre più minuti giocati sopratutto nelle partite importanti e decisive. Per il resto, credo che in una squadra così giovane come la nostra non ci siano degli aspetti specifici su cui concentrarsi: tutto può infatti essere migliorabile e migliorato, sia a livello individuale e collettivo sia dal punto di vista tecnico-tattico e fisico”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Le amaranto albergano al 4° posto in classifica proprio insieme alla già citata Erice, e quindi sono in piena corsa per conquistare uno dei 4 posti disponibili nei playoff scudetto. “E’ impossibile negare che questa stagione ci stia sottoponendo a un notevole dispendio di energie – spiega Lisa Michelle Ponti, classe 2003 – Uno stress che adesso è ancora più pressante, sia perchè la stagione sta arrivando alla sua fase conclusiva sia perchè molte di noi giocano anche nelle giovanili e nell’organico di A2.
D’altro canto, la recente pausa della massima serie e della seconda divisione ci ha permesso di ricaricare le forze e recuperare qualche acciacco: di conseguenza, ci presenteremo a Casalgrande al massimo della nostra forma. La sfida del pala Keope riveste un’importanza basilare per noi, e ciò è sicuramente molto spronante per fare ancora meglio. Per contro la Casalgrande Padana ha una situazione di classifica ben più tranquilla rispetto alla nostra, ma sappiamo benissimo che le biancorosse non ci renderanno affatto la vita facile: la prestanza fisica delle nostre imminenti avversarie ci creerà vari ostacoli, e inoltre fare risultato al pala Keope non è mai semplice per nessun tipo di avversaria. Comunque sia noi affronteremo questa partita con la massima concentrazione e attenzione: penseremo solo e unicamente a impostare il nostro gioco, impegnandoci ogni minuto al massimo per ottenere quelli che sarebbero due punti davvero d’oro”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 16 marzo sono Lions Sassari-Starmed Tms Teramo, Ac Life Style Erice-Cellini Padova, Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia e Mezzocorona-Jomi Salerno. Riposa la Venplast Dossobuono.

Classifica: Jomi Salerno* 26 punti; Cassa Rurale Pontinia* e Bressanone Südtirol 25; Ac Life Style Erice* e Aviometal Cassano Magnago* 23; Casalgrande Padana 18; Starmed Tms Teramo* 12; Venplast Dossobuono 9; Mezzocorona 5; Cellini Padova* 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 15 partite, mentre le altre ne hanno disputate 16. Al termine della stagione regolare le prime 4 disputeranno gli spareggi scudetto, mentre le ultime 4 in graduatoria giocheranno i playout contro la retrocessione.

In alto, un’altra immagine del portiere casalgrandese Valentina Bonacini. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana esce dalla corsa playoff ma festeggia la salvezza

padana

JOMI SALERNO – CASALGRANDE PADANA 30 – 18

JOMI SALERNO: Dalla Costa 3, Rossomando 7, Avagliano, Squizziato, De Santis, Danti (P), Ribeiro Dias 6, Napoletano 2, Fabbo 2, Pinto Pereira (P), Lauretti Matos 4, Petersen 2, Barreiro Guerra, Gislimberti 4. Allenatore: Christophe Cassan.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 2, Furlanetto 5, Artoni S., Bonacini (P), Rossi, Artoni A. 1, Orlandi 5, Baroni, Marquez Jabique 2, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.
ARBITRI: Carrino e Pellegrino.
NOTE: primo tempo 15-7. Rigori: Jomi Salerno 4 su 4, Casalgrande Padana 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 1, Casalgrande Padana 5. Espulsa al 15’pt Squizziato (S) per intervento su Orlandi.

In primo piano Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

“I miracoli non si ripetono”: è il titolo di un film francese in bianco e nero del 1951, diretto da Yves Allegret. Un titolo che ben si adatta anche a descrivere la sconfitta che la Casalgrande Padana ha rimediato sabato 9 marzo: le biancorosse non sono riuscite a ripetere la mirabolante vittoria ottenuta nel confronto di andata, e stavolta hanno pagato dazio sul parquet delle campionesse d’Italia in carica. Di fatto, la sconfitta rimediata al pala Palumbo di Salerno taglia fuori la formazione ceramica dalla lotta per i playoff scudetto: a dire il vero l’aritmetica concederebbe ancora qualche ridottissima speranza, ma in realtà l’ingresso nella griglia tricolore è ormai una missione impossibile per Furlanetto e socie. L’organico allenato da Marco Agazzani deve ancora disputare 4 gare nell’ambito della stagione regolare, e le lunghezze da recuperare sul quarto posto sono 5. Di conseguenza, un poker di successi da parte della Padana non sarebbe affatto sufficiente per garantire i playoff alle casalgrandesi: servirebbero anche parecchi inciampi da parte di Ac Life Style Erice e Aviometal Cassano Magnago, le due squadre che al momento occupano proprio la quarta piazza. In buona sostanza, per vedere le biancorosse ai playoff servirebbe una concomitanza di fattori che appare quantomeno improbabile: o meglio, pressochè impossibile.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno

Tuttavia, nonostante l’oggettiva delusione per avere mancato un traguardo che a dicembre sembrava fattibile, la Casalgrande Padana ha ugualmente un motivo più che valido per fare festa. Il ko a Salerno non ha infatti impedito alle biancorosse di conquistare la salvezza senza playout in serie A1 femminile, traguardo che arriva con ben 5 turni di anticipo. Ciò rappresenta comunque un risultato di pregevole valore, oltre che un passo avanti di consistente rilievo rispetto alle vicende che hanno contraddistinto il recente passato: sia nel campionato 2021/22 sia nella scorsa stagione, la compagine ceramica aveva infatti ottenuto la permanenza diretta nella categoria soltanto in seguito all’ultima giornata.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Quanto alla sfida disputata al pala Palumbo, incontro valido per il programma della diciassettesima giornata. Le padrone di casa hanno espresso chiaramente il proprio potenziale fin da sùbito, ma almeno fino al 20′ la Padana è riuscita ad applicare le strategie necessarie per arginare la vivacità e il talento delle titolate blurosa. Al 10′ la Jomi era avanti sul 4-2, mentre al 20′ le ragazze allenate dal trainer francese Christophe Cassan erano in vantaggio sul 10-5. Tuttavia, da lì in avanti Casalgrande ha iniziato a commettere una lunga serie di errori: sia in ambito offensivo, sia per quanto riguarda quegli assetti difensivi che fin qui avevano quasi sempre costituito un autentico punto di forza per le biancorosse. Di conseguenza le avversarie hanno avuto buon gioco nel costruire un imperioso parziale a proprio favore, un allungo che ha permesso alla Jomi di apporre una seria e visibile ipoteca sul successo finale: negli ultimi 10 minuti della prima frazione, la compagine campana ha saputo piazzare un 5-2 in proprio favore che le ha permesso di giungere all’intervallo con ben 8 reti di vantaggio (15-7).

Francesca Franco, pivot e vice capitana casalgrandese

Il compito di recuperare così tanti gol a una squadra come Salerno è quasi proibitivo, e i fatti ne hanno dato prova pure stavolta. Durante la ripresa le blurosa hanno amministrato la situazione senza eccessivi affanni, anche continuando a sfruttare con efficacia le varie sviste casalgrandesi. Jomi sempre stabilmente avanti nel punteggio: 22-9 al 40′ e 25-14 al 50′, fino ad arrivare al 30-19 che ha sancito in modo definitivo la supremazia dell’attuale capolista.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

In ambito individuale, da segnalare alcune assenze di rilievo per motivi legati a problematiche fisiche. Come previsto, la Casalgrande Padana ha dovuto fare a meno di Chiara Rondoni ferma causa distorsione alla caviglia: mancava inoltre il portiere Nadia Ayelen Bordon, bloccata in via precauzionale da un piccolo incidente sul lavoro che le è capitato nella giornata di venerdì. Nei ranghi salernitani è quindi da evidenziare l’assenza dell’ex biancorossa Asia Mangone, che a gennaio ha riportato un severo infortunio al ginocchio. Quanto alle prove singole, nelle file ospiti è da segnalare in particolar modo la forte personalità che Marianna Orlandi ha saputo riporre in campo: non a caso lei si è aggiudicata la palma di miglior realizzatrice casalgrandese, insieme alla capitana Ilenia Furlanetto. In particolare evidenza pure il portiere biancorosso Valentina Bonacini. Per quanto concerne la Jomi, l’organico blurosa ha saputo esprimere una visibile brillantezza generale: a cominciare da Giulia Rossomando autrice di 7 gol, senza dimenticare i 6 timbri firmati dalla brasiliana Bruna Ribeiro Dias.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“La salvezza diretta è arrivata con largo anticipo e stiamo parlando di un traguardo senza dubbio importantissimo, ma in tutta sincerità per il momento non riesco a concentrarmi troppo sulla permanenza in A1 – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Quando si parla di rendimento sul campo e di risultati, io non mi accontento mai: un modo di pensare che avrei voluto trasmettere all’intera squadra, ma purtroppo l’organico che alleno ha avuto questo tipo di atteggiamento soltanto in alcune occasioni. Un problema di cui mi assumo piena responsabilità, ci mancherebbe altro: durante questa stagione il nostro slancio verso le vittorie e verso le ambizioni avrebbe dovuto essere costante, invece la mentalità della squadra è stata troppo altalenante. Alcune gare sono state affrontate come speravo, mentre in altre abbiamo espresso un’indole troppo molle e distratta: tra queste ultime c’è senza dubbio la sconfitta rimediata qui a Salerno. Nessuna esitazione nel riconoscere il notevole valore delle avversarie: la Jomi rappresenta un’autentica super potenza, e adesso è ancora più forte rispetto alla fase di andata. Forse il blitz non sarebbe arrivato, nemmeno se le nostre ragazze avessero messo in campo il 120% delle proprie possibilità: tuttavia avremmo quantomeno fatto qualcosa di meglio creando ben più problemi alle avversarie di turno”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

“Poche storie – rimarca il timoniere biancorosso – Per noi, questa gara sul campo della Jomi costituiva un autentico “dentro o fuori” in chiave playoff scudetto: di conseguenza, da parte nostra mi sarei aspettato di vedere ben altro tipo di pallamano. Purtroppo le ambizioni che potevamo avere sono naufragate in una quantità eccessiva di errori: troppa fretta nell’ambito dell’attacco, e poco ordine nello sviluppare i movimenti difensivi. Con tutti questi problemi, provare anche solo a impensierire una fuoriserie come Salerno è davvero impensabile. E’ vero che provenivamo da un viaggio lungo e stancante, effettuato in giornata: partenza alle 9 in pullman, per poi giocare dalle ore 18,30. Il tragitto ci ha probabilmente tolto qualche preziosa energia, ma comunque non può affatto essere preso come una pezza giustificativa o come strumento per spiegare questa sconfitta”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

Sabato prossimo, 16 marzo, la Casalgrande Padana sarà di scena al pala Keope per il duello interno con la Aviometal Cassano Magnago: fischio d’inizio alle ore 17,30. Il confronto di andata in terra lombarda si è chiuso in parità. “A differenza di noi, le amaranto hanno ancora ragionevoli ambizioni in ottica playoff – osserva Agazzani – D’altronde, ciò non significa affatto che dovremo affrontare la gara in modo rilassato o distratto: tutt’altro. A questo punto bisogna puntare al 5° posto, per consolidare e impreziosire la crescita rispetto al recente passato: infatti, negli ultimi due anni abbiamo sempre chiuso con la settima piazza. Cassano Magnago ha di certo le carte in regola per puntare agli spareggi tricolori: tuttavia, più che le avversarie, io temo soprattutto il tipo di indole e il livello di efficienza tecnica che noi sapremo mettere in campo. In entrambi i casi dovremo essere all’altezza della situazione, migliorando di parecchio la prova fornita qui a Salerno. A livello di infermeria, contro le varesine è previsto il rientro di Nadia Ayelen Bordon”.

Il terzino blurosa Giulia Fabbo (foto pagina Fb Jomi Salerno)

“Il cambio alla guida tecnica, avvenuto a febbraio sùbito dopo la Coppa Italia, ha portato modifiche sostanziali anche sul piano della mentalità di gioco – evidenzia quindi Giulia Fabbo, terzino della Jomi Salerno – L’intera squadra sta entrando al meglio nella filosofia dell’attuale allenatore, e i risultati si vedono in maniera inequivocabile. L’impostazione di Christophe Cassan si basa su un lavoro collettivo, tanto in attacco quanto in difesa: inoltre lui non esita mai ad applicare frequenti rotazioni, in modo da avere sempre forze fresche in ogni area del campo e in ogni frangente della partita. Come si vede dai vari referti di gara, noi giocatrici di movimento riusciamo quasi tutte a trovare la via della rete in ogni partita: è stato così anche stavolta, e ritengo che ciò abbia contribuito a scavare un divario così forte tra noi e Casalgrande. Ad ogni modo, nessuna intenzione di sentirci arrivate o insuperabili: noi infatti non smettiamo mai di lavorare per crescere e perfezionarci. Del resto, la severa concorrenza in chiave scudetto richiede la massima concentrazione e dedizione da parte nostra”.

Charity Iyamu, terzino casalgrandese

“Per quanto riguarda la Casalgrande Padana, abbiamo preparato la partita con notevole attenzione – aggiunge il terzino classe 2003 – All’andata avevamo infatti perso 20-19, e il precedente stagionale ha rappresentato un ulteriore valido motivo per non prendere sottogamba le biancorosse. La squadra allenata da Marco Agazzani ha uno spirito molto combattivo, e sa dare filo da torcere a qualsiasi tipo di avversarie: nonostante l’ampio risultato a nostro favore, penso che lo spirito battagliero della Padana sia comunque emerso anche in questa sfida di ritorno”.

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 17° turno sono Cassa Rurale Pontinia-Mezzocorona 34-21, Starmed Tms Teramo-Venplast Dossobuono 32-21, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice 22-20 e Aviometal Cassano Magnago-Lions Sassari 39-23. Ha riposato il Cellini Padova.

Classifica: Jomi Salerno* 26 punti; Cassa Rurale Pontinia* e Bressanone Südtirol 25; Ac Life Style Erice* e Aviometal Cassano Magnago* 23; Casalgrande Padana 18; Starmed Tms Teramo* 12; Venplast Dossobuono 9; Mezzocorona 5; Cellini Padova* 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 15 partite, mentre le altre ne hanno disputate 16. Al termine della stagione regolare le prime 4 disputeranno gli spareggi scudetto, mentre le ultime 4 in graduatoria giocheranno i playout contro la retrocessione.

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Marianna Orlandi. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Salerno per provare a ravvivare il sogno playoff

Dopo due fine settimana di pausa consecutivi, legati agli impegni delle Nazionali azzurre, la serie A1 di pallamano femminile è pronta a rimettersi in moto: l’agenda del 17° turno ha in serbo per la Casalgrande Padana un confronto tutt’altro che agevole, ma le biancorosse hanno comunque la chiara necessità di provare a centrare un’affermazione che sarebbe di portata storica. Sabato 9 marzo, a partire dalle ore 18.30, la compagine ceramica sarà di scena al pala Palumbo di Salerno: di fronte la capolista Jomi, squadra campione d’Italia in carica e più che mai intenzionata a riconfermare il titolo tricolore. Direzione di gara affidata a Carrino e Pellegrino: come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione. Il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Lo scorso 17 febbraio, nell’ultimo impegno prima della sosta, le ragazze allenate da Marco Agazzani hanno pagato dazio al pala Keope contro la Cassa Rurale Pontinia: le gialloblù hanno espugnato via Aosta con il punteggio di 25-30, e ciò ha rappresentato una tegola indubbiamente pesante sui sogni di gloria nutriti dalle padrone di casa. Dopo il ko casalingo contro la formazione laziale, la Padana ha maturato un distacco dagli spareggi scudetto che ammonta a 5 lunghezze: di conseguenza, senza un blitz a Salerno, il cammino verso i playoff diventerebbe ancora più in salita e forse quasi impraticabile. In compenso, le casalgrandesi appaiono piuttosto tranquille in chiave salvezza: Furlanetto e socie hanno infatti accumulato ben 9 punti di vantaggio sulla zona playout. Se questo andamento verrà confermato, la certezza matematica di restare in A1 arriverà ben prima della giornata conclusiva: ciò costituirebbe un buon passo avanti rispetto alle ultime due annate agonistiche, in cui Casalgrande ha raggiunto la salvezza diretta soltanto nel capitolo conclusivo della stagione regolare.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Per quanto riguarda la sfida con la Cassa Rurale Pontinia, non posso certo nascondere una punta di amarezza – commenta Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana – Di fronte avevamo una tra le maggiori potenze della massima divisione, e dunque sapevamo benissimo che si sarebbe trattato di un confronto parecchio severo per noi: d’altro canto, osservando l’andamento della partita, credo proprio che avremmo potuto fare qualcosa di più. Pur essendo caratterizzata da un consistente potenziale in ogni zona del campo, Pontinia non ha dato l’impressione di essere così imbattibile: purtroppo noi non abbiamo saputo esprimere la necessaria continuità di rendimento, disfacendo ciò che di buono abbiamo saputo costruire. In vari momenti dell’incontro noi siamo arrivate vicinissime alle avversarie, riducendo lo svantaggio a 2 soli gol: proprio in quelle circostanze sarebbe stato il momento di piazzare quei guizzi di efficacia in più necessari per piazzare il sorpasso, e invece abbiamo perso la bussola commettendo sviste che hanno agevolato le gialloblù”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“Intendiamoci: il nostro gruppo è davvero splendido, sia per quanto riguarda l’unità d’intenti sia sotto il profilo dell’entusiasmo che si avverte all’interno della squadra – osserva l’esperta guardiana italo-argentina, classe ’88 – Tutto ciò senza dimenticare le forti qualità che abbiamo saputo mettere in campo parecchie volte: anche nella partita di andata contro Salerno, che ci ha viste vittoriose con merito. Nella fattispecie, noi siamo capaci di costruire una difesa parecchio solida e un attacco molto ben organizzato: ciò che manca è appunto la continuità nell’esprimere queste doti. Peraltro, troppe volte cambiamo atteggiamento a seconda delle rivali che ci troviamo di fronte: ciò non può affatto succedere, perchè la nostra indole deve sempre essere tenace e propositiva indipendentemente dalla squadra che dobbiamo fronteggiare. Questi sbalzi di rendimento vanno senza dubbio affrontati e risolti, in vista dell’impegnativa agenda che ci attende: si tratta di un problema da superare, per arrivare a costruire un finale in crescendo degno del nostro reale valore”.

Charity Iyamu, terzino della formazione ceramica, qui durante la vittoriosa sfida di andata contro la Jomi Salerno

Intanto la squadra sta continuando ad allenarsi di buona lena: a Salerno non si preannunciano particolari assenze se non quella di Chiara Rondoni, in forte dubbio a causa della distorsione alla caviglia rimediata a fine febbraio nel duello di serie B tra le biancorosse e Pinerolo. “Difficile dire se la pausa ci abbia giovato oppure no – evidenzia Nadia Ayelen Bordon – A essere sincera, credo proprio che lo capiremo soltanto sabato sera al pala Palumbo. Da un lato, le pause agonistiche sono molto utili per ritrovare energie fisiche: un aspetto particolarmente rilevante, soprattutto per noi giocatrici di maggiore esperienza. D’altro canto, questa serie A1 propone soste piuttosto lunghe e ripetute: in tal modo, il rischio di perdere il necessario ritmo-partita è sempre dietro l’angolo”.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e il portiere Elisa Ferrari

“Per quanto concerne questa nuova sfida con la Jomi Salerno, di certo non dobbiamo illuderci di poter piazzare automaticamente il bis della grande vittoria ottenuta all’andata – aggiunge l’estremo difensore della Casalgrande Padana – Lo scorso 28 ottobre, al pala Keope, ci siamo rese autrici di una straordinaria e meritata gratificazione vincendo 20-19: tuttavia da allora è passata parecchia acqua sotto i ponti, soprattutto nell’ambito delle ragazze blurosa. Innanzitutto, è cambiato l’allenatore: lo scorso autunno al timone di Salerno c’era Francesco Ancona, ma da inizio febbraio dopo la Coppa Italia la guida tecnica è stata affidata al francese Christophe Cassan. Il nuovo trainer avrà sicuramente applicato qualche modifica in merito alle strategie di gioco, cambiamenti di cui noi non abbiamo alcuna esperienza diretta e che quindi conosciamo poco. Peraltro la Jomi ha rinforzato il proprio organico con la centrale germano-danese Silje Petersen, approdata in Campania sempre a inizio febbraio: un innesto che senza dubbio ha tutte le carte in regola per crearci ulteriori ostacoli da superare. Inoltre, a differenza di noi, la Jomi ha un organico composto in larghissima parte da atlete professioniste: in più non va trascurato il fatto di giocare al pala Palumbo, poichè per Salerno il fattore-campo conta sempre moltissimo. Ne parlo a ragion veduta, visto che in passato ho vestito anche la maglia blurosa. Poi la lunghezza del viaggio, che effettueremo sabato in giornata: un lungo tragitto, che potrebbe sottrarci qualcosa a livello di brillantezza fisica”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

“Siamo quindi attese da una lunga serie di difficoltà non certo trascurabili, ma in compenso c’è pure un modo per superarle con efficienza – rimarca Nadia Ayelen Bordon – Quando saremo sul parquet del pala Palumbo, la traiettoria da seguire sta nel concentrarsi a fondo sulla partita isolandosi da tutte le possibili ansie o preoccupazioni: così facendo, svilupperemo le condizioni migliori per costruire una pallamano convincente lungo tutto l’arco dell’incontro. Per noi i playoff scudetto sono obiettivamente difficili da centrare, inutile stare qui a negarlo: tuttavia la matematica ci dà ancora possibilità in tal senso, e un eventuale successo a Salerno ridarebbe consistente slancio alle nostre ambizioni”.

Da sinistra, la pivot blurosa Rocío Squizziato e Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana, durante il confronto di andata al pala Keope

QUI JOMI SALERNO. Italo-argentina è anche Rocío Squizziato: “Nonostante i lusinghieri numeri che l’attuale classifica ci assegna, noi non ci sentiamo affatto arrivate o invincibili – sottolinea la pivot in forza all’organico blurosa – Al contrario, il bello di giocare nella Jomi Salerno sta proprio nell’impostazione generale che seguiamo: noi siamo all’ininterrotta ricerca di soluzioni per esprimere il 100% delle qualità che ci caratterizzano, sia a livello individuale sia per quanto riguarda il gioco di squadra. Pur essendo consapevoli di quanto valiamo, sappiamo di avere delle imperfezioni: pecche che cerchiamo di limare ogni giorno, senza risparmiarci in quanto a impegno e costanza. Un modo di pensare e di agire che ci sta portando a costruire un cammino brillante: inoltre noi ci divertiamo e facciamo divertire il pubblico, creando così un entusiasmo che ritengo rappresenti un autentico valore aggiunto”.

Valentina Bonacini, portiere della formazione biancorossa

Come è noto la Jomi Salerno può contare anche sull’ala/terzino Asia Mangone, ex Casalgrande Padana: il club campano le ha già rinnovato il contratto per due anni, ma intanto l’infortunio al ginocchio che lei ha rimediato a gennaio riduce notevolmente le speranze di vederla in campo sabato. “Il mese scorso ha portato numerose novità all’interno del nostro organico – spiega Rocío Squizziato, classe ’94 – Non sempre i cambiamenti destabilizzano: spesso possono sortire l’effetto contrario, portando nuove energie e generando un impatto ancor più positivo con gli impegni che di volta in volta ci si trova ad affrontare. Credo proprio che quest’ultimo sia proprio il caso che riguarda la Jomi Salerno: oltretutto la pausa ci ha aiutate parecchio, sia per risolvere alcuni problemi fisici sia per ricostruire il gioco sulla base delle strategie indicate dal nuovo allenatore Cassan. Nel complesso siamo quindi in un buon momento, tanto fisicamente quanto a livello mentale: intravedo quindi prospettive lusinghiere, in vista di una sfida che comunque non abbiamo affatto intenzione di sottovalutare. Oltre ad averci già sconfitte all’andata, la Casalgrande Padana può infatti fare affidamento su numerose interpreti astute ed esperte: inoltre si tratta di un organico contraddistinto da una pregevole visione di gioco. In buona sostanza un’avversaria molto forte, che però ci darà pure una forte e rinnovata carica motivazionale”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 9 marzo sono Cassa Rurale Pontinia-Mezzocorona, Starmed Tms Teramo-Venplast Dossobuono, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice e Aviometal Cassano Magnago-Lions Sassari. Riposa il Cellini Padova.

Classifica (tra parentesi le gare disputate)Jomi Salerno 24 punti (14); Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 23 (14); Bressanone Südtirol 23 (15); Aviometal Cassano Magnago 21 (14)Casalgrande Padana 18 (15); Starmed Tms Teramo 10 (14); Venplast Dossobuono 9 (15); Mezzocorona 5 (15); Cellini Padova 4 (15); Lions Sassari 0 (15).

In alto, un’altra immagine del portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana brilla in attacco ma niente punti: playoff più lontani

CASALGRANDE PADANA – CASSA RURALE PONTINIA 25 – 30

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 4, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 5, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi, Artoni A., Orlandi 1, Baroni, Marquez Jabique 6, Mattioli, Lusetti 1. All. Marco Agazzani.
CASSA RURALE PONTINIA: Sitzia (P), Podda 5, Saraca, Lo Biundo, Lucarini 2, Colloredo 5, Mkadem (P), Peppe, Stettler, Apuzzo, D’Ambrosio 4, Stefanelli, Ateba Engadi 9, Gomez Hernandez 4, Crosta 1. All. Giovanni Nasta-Antonj Laera.
ARBITRI: Ricciardi e Stella.
NOTE: primo tempo 10-14. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 4, Cassa Rurale Pontinia 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Cassa Rurale Pontinia 3.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Con la sconfitta casalinga contro la Cassa Rurale Pontinia, la Casalgrande Padana ha sprecato una maiuscola occasione per effettuare un sensibile passo avanti verso i playoff scudetto. Dopo il passaggio a vuoto di sabato 17 febbraio, gli scenari biancorossi hanno subìto rilevanti modifiche: il raggiungimento degli spareggi tricolori resta ancora possibile per la formazione ceramica, ma l’infruttuosa sfida contro le gialloblù laziali determina un ridimensionamento dei sogni di gloria. In questa stagione regolare della serie A1 femminile, Furlanetto e socie devono ancora giocare 5 partite: adesso l’area playoff dista 5 lunghezze, e dunque non si tratta affatto di un divario semplice da colmare. A ostacolare la compagine ceramica c’è anche la severità del calendario. La ripresa del campionato è fissata per sabato 9 marzo, con la trasferta sul campo della Jomi Salerno campione d’Italia in carica: un campo dove storicamente le biancorosse non hanno mai raccolto particolari gratificazioni.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e il portiere Elisa Ferrari

Per quanto riguarda questo confronto con Pontinia, la sfida rientrava nel programma della sedicesima giornata. La compagine laziale si è imposta con merito: non a caso, le ragazze ospiti hanno guidato nel punteggio durante l’intero arco della partita. La Cassa Rurale ha espresso quelle doti che ci si attendeva: precisione, corsa, temperamento. Al tempo stesso, l’organico allenato da Giovanni Nasta e Antonj Laera non è parso così inavvicinabile da parte delle casalgrandesi: tuttavia, le padrone di casa sono state penalizzate principalmente da due fattori. A livello generale, la Padana ha espresso una fase difensiva un po’ meno arcigna e concreta rispetto al solito: in più, a pesare parecchio sono stati i numerosi appannamenti che hanno contraddistinto la prova biancorossa nel corso del primo tempo.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni, di nuovo in campo. Di spalle, la centrale Gaia Lusetti

Già in avvio di gara, Pontinia ha preso il sopravvento mettendo in campo maggiore lucidità e freddezza rispetto alle avversarie: al 10′ la formazione ospite era avanti sul 2-5, mentre al 20′ la Cassa Rurale conduceva sul 6-11. Di lì a poco, il margine favorevole alle gialloblù è persino arrivato a toccare le 8 lunghezze: quando Podda e socie riescono ad accumulare un vantaggio di così notevole rilievo, il compito di recuperare terreno risulta sempre ostico e quasi proibitivo per qualsiasi squadra. Sul finire della frazione, le casalgrandesi hanno saputo ricucire parte dello strappo arrivando all’intervallo sul 10-14: ciò sembrava far intravedere un’arrembante riscossa, riscossa che nella seconda frazione è effettivamente avvenuta anche se soltanto in parte. Nel corso della ripresa, le beniamine locali hanno espresso una pallamano più efficace e ficcante rispetto a quanto visto in precedenza: d’altro canto Pontinia non si è mai lasciata sorprendere nè tantomeno sorpassare, mantenendo sempre un vantaggio mai inferiore ai 2 gol. Ancora una volta, Cassa Rurale sempre avanti: 15-20 al 40′ e 19-22 al 50′, fino al 25-30 conclusivo.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

In ambito individuale spicca il pregevole pomeriggio di Nahomi Marquez Jabique, senza dimenticare il consistente contributo fornito dalle grandi ex di turno Ilenia Furlanetto e Nadia Ayelen Bordon. Da segnalare poi il rientro in campo di Alessia Artoni, di nuovo sul palcoscenico agonistico dopo lo stop per l’infortunio al dito rimediato ai primi di gennaio. La compagine ospite ha potuto contare su un’inesauribile Laeticia Ateba Engadi, autentica trascinatrice soprattutto durante la prima mezz’ora: in particolare evidenza pure Luisella Podda ed Eleonora Colloredo, quest’ultima miglior realizzatrice del campionato.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani. Di spalle, la pivot Alessia Artoni

“In effetti, per noi questa sfida rappresenta un’occasione persa – commenta il trainer biancorosso Marco Agazzani Al tempo stesso, nonostante il risultato, la nostra prova è stata contraddistinta anche da alcuni accenti incoraggianti che non vanno affatto ignorati. Nel valutare il rendimento fornito stavolta, va sicuramente tenuto in considerazione il rilevante potenziale avversario: la Cassa Rurale Pontinia naviga stabilmente nell’alta classifica, e non certo per puro caso. Oltretutto, il recente innesto della camerunense Laeticia Ateba Engadi ha portato nuova e preziosa linfa al gioco gialloblù. Per quanto riguarda noi, la fase di attacco ha funzionato in maniera davvero soddisfacente: a livello offensivo, ritengo che sia stata una tra le nostre migliori uscite stagionali. D’altro canto l’approccio alla partita non è certo stato dei migliori, e ciò ha finito per pesare in modo notevole nella definizione del punteggio finale: quando ci si trova a rincorrere Pontinia durante un’intera partita, quasi mai si riesce a raggiungere le gialloblù in termini di punteggio. Inoltre a livello difensivo abbiamo manifestato evidenti pecche, sviluppando una retroguardia meno efficiente rispetto a ciò che abitualmente sappiamo fare”.

In primo piano Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Ora due fine settimana di pausa, poi la trasferta a Salerno. “Adesso l’obiettivo playoff è molto più distante, inutile negarlo – rimarca il trainer della Casalgrande Padana – D’altro canto, finchè la matematica ci terrà in gioco, gli spareggi scudetto resteranno a pieno titolo un traguardo a cui puntare. Credo proprio che la sosta agonistica ci farà bene, specie considerando l’intensa agenda affrontata nei mesi di gennaio e febbraio. A Salerno ci attende un compito in decisa salita, ma nessun risultato è impossibile: per rendersene conto basti osservare la gara di andata. Il 12 novembre scorso, qui al pala Keope, ci siamo imposti sulla Jomi costruendo una pallamano di qualità davvero maiuscola”.

Giovanna Lucarini, terzino della Cassa Rurale Pontinia (foto Rossi per pagina Fb Pallamano Pontinia)

“Un’affermazione che non era affatto scritta in partenza – sottolinea quindi Giovanna Lucarini, terzino classe 2001 in forza alla Cassa Rurale Pontinia – E’ vero che all’andata avevamo riportato una larga affermazione, ma ogni duello fa storia a sè: per giunta dopo quella partita Casalgrande ha inanellato una serie di buoni risultati, tra cui proprio la vittoria casalinga su Salerno e il pregevole pari di sabato 10 a Bressanone. La chiave di volta di questo nostro nuovo successo è costituita dal piglio che abbiamo saputo mettere in campo, fin dalle fasi iniziali del confronto. Già nei primi minuti siamo state capaci di mettere le cose in chiaro, sviluppando con efficienza e costanza tutte le strategie che avevamo studiato in allenamento: così è stato anche nelle fasi successive del confronto. Vittoria preziosa, contro avversarie che reputo di indubbio e cospicuo valore: un blitz che senza dubbio ci dà ulteriore slancio, sia in termini di classifica sia a livello di morale e convinzione”. Sabato 9 marzo, le gialloblù ospiteranno Mezzocorona.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sedicesima giornata sono Venplast Dossobuono-Aviometal Cassano Magnago 24-19, Mezzocorona-Bressanone Südtirol 27-38, Lions Sassari-Jomi Salerno 23-34 e Cellini Padova-Starmed Tms Teramo 24-30. Ha riposato la Ac Life Style Erice.

Classifica (tra parentesi le gare disputate): Jomi Salerno 24 punti (14); Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 23 (14); Bressanone Südtirol 23 (15); Aviometal Cassano Magnago 21 (14); Casalgrande Padana 18 (15); Starmed Tms Teramo 10 (14); Venplast Dossobuono 9 (15); Mezzocorona 5 (15); Cellini Padova 4 (15); Lions Sassari 0 (15).

Nell’immagine in alto, la compagine ceramica durante un time-out della sfida con la Cassa Rurale Pontinia. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita di sabato 17 febbraio.

A1 femminile, Casalgrande Padana attesa da un’altra super sfida: arriva Pontinia

La Casalgrande Padana viaggia verso un vero e proprio appuntamento-chiave della propria stagione: un duello non ancora decisivo, ma comunque di primaria importanza nel delineare le reali ambizioni biancorosso. Sabato 17 febbraio, al pala Keope, la formazione ceramica riceverà la Cassa Rurale Pontinia: uno scontro diretto nella lotta per accedere agli spareggi tricolori, e la classifica indica chiaramente quanto elevata sia la posta in palio. Confronto valido per la sedicesima giornata della serie A1 femminile: Ricciardi e Stella gli arbitri designati. La contesa avrà inizio alle 16, orario decisamente inconsueto per le partite casalinghe della formazione biancorossa: la variazione si è resa necessaria per la compresenza del derby reggiano di serie A Bronze maschile. Sempre sabato 17, l’impianto di via Aosta ospiterà infatti la sfida tra Modula Casalgrande e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: in questo caso, il via verrà dato alle 18,30.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Tornando alla Casalgrande Padana, tra chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe, anche stavolta le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita. Per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

La pivot e vice capitana biancorossa Francesca Franco

QUI CASALGRANDE PADANA. Le parole di Francesca Franco tornano subito sul pareggio di sabato scorso a Bressanone, un risultato pregevole ma anche dal sapore amaro per Furlanetto e socie: infatti la Padana ha guidato nel punteggio per quasi tutto il confronto, con un margine di vantaggio che anche durante la ripresa è arrivato a raggiungere le 5 lunghezze. “In Alto Adige ci è mancata la necessaria lucidità durante i minuti finali – evidenzia la pivot e vi è capitana casalgrandese – Il blitz sembrava ormai vicinissimo, e in questo caso si sarebbe trattato addirittura di un’impresa storica da parte nostra: tuttavia nel segmento conclusivo abbiamo avuto troppa fretta di chiudere i conti, perdendo una quantità eccessiva di palloni. Tutto ciò ha agevolato parecchio le avversarie: Bressanone ne ha approfittato al meglio, raggiungendoci nel punteggio e sfiorando addirittura una clamorosa affermazione. Al tempo stesso, i limiti evidenziati nel corso delle fasi finali non possono affatto cancellare la qualità complessiva della pallamano che siamo state capaci di esprimere: per oltre 50 minuti è stata una Casalgrande Padana capace di giocare al massimo del proprio potenziale, sviluppando solidita’ in difesa ed efficace brio nell’ambito della fase offensiva”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

In questo imminente incontro con la Cassa Rurale Pontinia, il trainer biancorosso Marco Agazzani potrà contare sull’organico pressoché al completo: l’unico punto interrogativo riguarda ancora Alessia Artoni, ancora interessata dall’infortunio al dito rimediato a inizio gennaio. “Il mancato successo in terra sudtirolesi non ha per niente affievolisce la carica motivazionale che ci contraddistingue – assicura Francesca Franco – Il morale è molto carico come sempre, e peraltro stiamo attraversando momenti davvero lusinghieri per quel che riguarda la condizione fisica generale. Tutto ciò confidando ovviamente in un rapido ritorno in campo di Alessia, magari già a partire da questa sfida con Pontinia”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Il precedente stagionale con Pontinia non è affatto favorevole alle casalgrandesi: lo scorso 21 ottobre, al pala Bianchi, le gialloblu’ laziali hanno dettato legge col punteggio di 29-21. In compenso, subito dopo la Padana ha inanellato una striscia utile caratterizzata da 1 pareggio e 6 vittorie: un cammino senza sconfitte che è giunto al capolinea soltanto mercoledì 7 febbraio, con il ko interno contro la fuoriserie Ac Life Style Erice. Adesso, classifica alla mano, con una vittoria le biancorosse rafforzerebbero parecchio la propria candidatura alla conquista di un posto nei playoff scudetto: viceversa, con una sconfitta i sogni di gloria si ridimensionerebbero in misura rilevante. Al momento, Casalgrande dista 3 lunghezze dagli spareggi tricolori. “Ci apprestiamo a sfidare una realtà parecchio tosta, che conosciamo bene – evidenzia Francesca Franco, classe ’92 – Loro hanno perso Marinela Panayotova e Giulia Conte che si sono trasferite a Mezzocorona, ma in compenso rispetto alla scorsa stagione hanno inserito un rinforzo di primissimo piano come Suleiky Gomez. Nel dettaglio la Cassa Rurale Pontinia è particolarmente abile nello sviluppare un gioco veloce, e dunque noi dovremo essere molto abili a fronteggiare e smorzare il più possibile questa loro forte prerogativa. Quanto al resto, non penso che l’obiettivo playoff ci creera’ particolari tensioni nel duello di sabato: gli spareggi scudetto non devono essere un assillo, ma semplicemente una gratificante metà da poter raggiungere. Seguendo questa filosofia, noi stiamo lavorando con impegno e serena fiducia nei nostri mezzi”.

La centrale gialloblu’ Martina Crosta (foto pagina Fb Cassa Rurale Pontinia)

QUI CASAA RURALE PONTINIA. La compagine allenata da Giovanni Nasta e Antonj Laera sta portando avanti un cammino di livello qualitativo parecchio elevato. Oltre all’attuale terzo posto in classifica, spiccano pure le 3 vittorie su altrettante gare di campionato disputate nel 2024: la più recente è la larga affermazione casalinga di sabato scorso, contro il Lions Sassari. “Purtroppo nelle Coppe non siamo state altrettanto brillanti a livello di risultati – sottolinea Martina Crosta, centrale della Cassa Rurale Pontinia – Mi riferisco sia alla competizione europea Ehf, sia alla recente Coppa Italia. In entrambe le occasioni abbiamo comunque fornito prove lusinghiere sul piano del gioco, peraltro contro avversarie di primissimo livello: le nostre sconfitte sono arrivate soltanto in seguito a singoli episodi. Per quanto concerne il campionato, durante questa stagione agonistica ol nostro organico è stato interessato da variazioni di rilievo: i cambiamenti ci hanno portate a dover ridisegnare schemi e strategie di gioco, adattandolo alla nuova situazione. La trasferta di Casalgrande sarà quindi un appuntamento di notevole interesse, che di certo ci permetterà di capire a che punto siamo veramente. Siamo pronte per affrontare l’impegno: sia fisicamente, sia sotto l’aspetto della mentalità”.

Ilenia Furlanetto, capitana biancorossa e grande ex di turno

“Ritengo che la principale forza della Casalgrande Padana stia nel fatto di avere un organico ampiamente consolidato, con ragazze che giocano insieme da parecchio tempo e che quindi di fatto sviluppano schemi a memoria – aggiunge Martina Crosta, classe ’93 – Un gruppo davvero ricco di potenziale, con tante giovani di talento accanto a nomi di consistente esperienza come Ilenia Furlanetto, Elisa Ferrari, Nadia Ayelen Bordon e ovviamente Francesca Franco. In buona sostanA, da parte nostra non c’è la minima intenzione di prendere sottogamba il compito che ci attende. In palio ci sono punti che contano parecchio anche per noi: nel contempo ogni partita ha la propria storia pure per quanto riguarda la gestione delle emozioni, e dunque la sfida di sabato rappresenta un autentico banco di prova anche per quanto riguarda l’atteggiamento di entrambe le contendenti”.

Sara Apostol, ala/pivot biancorossa

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 17 febbraio si giocheranno pure Venplast Dossobuono-Aviometal Cassano Magnago, Mezzocorona-Bressanone e Lions Sassari-Jomi Salerno. La sedicesima giornata si concluderà poi domenica 18/2, con il posticipo Cellini Padova-Starmed Tms Teramo. Turno di riposo per la Ac Life Style Erice.

Classifica: Ac Life Style Erice 23 punti; Jomi Salerno 22; Bressanone, Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 21; Casalgrande Padana 18; Starmed Tms Teramo 8; Venplast Dossobuono 7; Mezzocorona 5; Cellini Padova 4; Lions Sassari 0. Salerno, Pontinia, Cassano Magnago e Teramo hanno disputato 13 partite, mentre le altre ne hanno giocate 14.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, a Bressanone la Casalgrande Padana ottiene un pari agrodolce

BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA 24 – 24

BRESSANONE SÜDTIROL: Eder, Abfalterer 4, Hilber, Prünster (P), Di Pietro 2, Vegni 5, Hachana 5, Babbo 2, Luchin (P), Kiesenhofer 3, Di Carlantonio, Sozio, Leal Armenteros 2, Vikoler 1. Allenatore: Hubert Nössing.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 4, Furlanetto 3, Bordon (P) 1, Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 2, Orlandi 2, Baroni, Marquez Jabique 7, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.
ARBITRI: Romana e Wieser.
NOTE: primo tempo 9-11. Rigori: Bressanone Südtirol 3 su 3, Casalgrande Padana 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 5, Casalgrande 4. Espulsa al 26’pt Babbo (B) per intervento su Orlandi.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Di per sè, un punto a Bressanone è sempre un buon risultato. In questa serie A1 di pallamano femminile, sono ben poche le squadre che riescono a uscire imbattute dal pala Laghetto: sia quest’anno, sia nel recente passato. D’altro canto, per come si erano messe le cose, dal punto di vista della Casalgrande Padana si tratta di un pari che suscita un certo amaro in bocca: le biancorosse hanno infatti condotto nel punteggio per larghissimi tratti dell’incontro, e il margine favorevole a Furlanetto e socie è addirittura arrivato a raggiungere le 5 lunghezze. Per ben 53 minuti, la compagine ceramica ha saputo fornire una prova caratterizzata da un elevatissimo livello di lucidità ed efficienza: tuttavia si tratta di doti che sono evaporate proprio nel rettilineo finale, quando sarebbe bastato solo un ultimo allungo per portare a casa due punti di platino. In compenso, la Padana è quantomeno riuscita a evitare una sconfitta che sarebbe stata sinonimo di atroce beffa: un rischio che si è materializzato proprio a ridosso della sirena finale, quando le altoatesine hanno sfiorato il gol-vittoria.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

Il duello disputato sabato 10 febbraio era valevole per la quindicesima giornata: avvio sùbito convincente da parte delle ragazze ospiti, che già nei primi minuti hanno espresso un gioco preciso e al tempo stesso tenace. Non a caso, al 10′ l’organico allenato da Marco Agazzani era avanti sul 2-4: poco più tardi le casalgrandesi si sono portate avanti sul 3-8. In seguito Bressanone è riuscita a ricucire parte dello strappo, ma ciò non ha affatto scalfito la vivacità espressa dalla Padana: peraltro le biancorosse sono sempre rimaste avanti nel punteggio, 5-8 al 20′ e 7-8 al 24′, fino ad arrivare al 9-11 che ha sancito la conclusione della prima frazione di gioco. A intralciare i piani altoatesini è arrivata anche l’espulsione di una tra le autentiche trascinatrici della compagine di casa: si tratta di Giada Babbo, a cui è stato comminato un rosso diretto al minuto numero 26.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana e grande ex di turno

Dopo l’intervallo, il duello ha continuato a ricalcare le orme di quanto visto durante la mezz’ora iniziale: sudtirolesi autrici di generosi sforzi, ma Casalgrande Padana padrona del campo e ben lontana da ogni tipo di dannosa distrazione. Al 40′ Franco e socie erano avanti di 3 sul 14-17, risultato che dieci minuti più tardi si è tramutato in un 17-22 sempre a favore delle biancorosse. Quando i minuti di gara erano 53, la compagine ceramica continuava a guidare di 5 gol sul 18-23: a quel punto il successo sembrava cosa fatta e sarebbe stata un’affermazione di portata storica, visto e considerato che la Padana non riesce a espugnare Bressanone già da varie stagioni. Tuttavia, Casalgrande ha ceduto proprio a un passo dalla grande impresa: negli ultimi 7 minuti la formazione ceramica si è prodotta in una serie di errori, distrazioni e leggerezze, tutte imprecisioni di cui le avversarie hanno approfittato appieno. Con il consueto slancio caratteriale che la contraddistingue, Bressanone ha lavorato per risalire la china in modo efficiente e senza tentennamenti. Questo insieme di aspetti ha portato le padrone di casa a trovare le vie giuste per risalire la china, e persino a sfiorare un clamoroso successo in rimonta: tuttavia, come detto, la Padana ha retto quel tanto che bastava per portare a casa almeno un pari.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

A livello individuale, impossibile ignorare la pregevole serata di Nahomi Marquez Jabique: il terzino cubano in forza alla Casalgrande Padana ha guadagnato la palma di miglior realizzatrice del confronto. In buona evidenza pure Charity Iyamu, con le sue 4 reti. Nei ranghi locali, Violetta Vegni e Sondes Hachana si sono rivelate le principali trascinatrici della fase offensiva. Quanto al capitolo assenze, Bressanone ha dovuto fare i conti con una serie di rilevanti defezioni: nel contempo la Padana era sempre priva della pivot Alessia Artoni, bloccata dall’infortunio al dito.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Dal mio punto di vista, si tratta di un punto perso – commenta il trainer biancorosso Marco Agazzani – Del resto, l’andamento della partita parla davvero chiaro: le nostre ragazze hanno sviluppato una pallamano pressochè perfetta durante quasi tutto l’incontro, dimostrando così di meritare ampiamente la vittoria contro un’avversaria di forte talento come Bressanone. Purtroppo in quei 7 minuti finali abbiamo pagato a caro prezzo una marcata flessione di rendimento, legata secondo me a una certa paura di vincere. Nella fattispecie, i problemi incontrati nelle fasi conclusive non derivano da aspetti di carattere fisico. Come è noto proveniamo da un periodo parecchio impegnativo, con 3 partite disputate nell’arco di 8 giorni: nonostante ciò, nel finale c’è stato comunque lo slancio fisico e atletico necessario per andare a segnare quel 24° gol che ci ha permesso di non perdere. Questa volta, i veri inghippi riguardano la mentalità: abbiamo lasciato troppo spazio ai timori, e ci è mancata la giusta forza d’animo per difendere quanto di buono costruito durante quasi tutto l’incontro”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

“Senza dubbio, il calo riscontrato nelle ultime fasi della sfida dovrà essere oggetto di attente riflessioni e proficuo lavoro – rimarca Agazzani – D’altronde, dopo questa prova non me la sento nemmeno di tracciare un quadro così fosco. Un pareggio qui a Bressanone è ugualmente un signor risultato, ottenuto sul campo di una realtà che rientra a pieno titolo tra le maggiori potenze della serie A1 femminile: inoltre, il nostro organico ha effettuato un rilevante balzo in avanti rispetto all’infruttuosa prova fornita mercoledì scorso. Stavolta la squadra che alleno ha risposto bene alle tante sollecitazioni che la partita ha proposto, manifestando a lungo la fibra caratteriale che serve: viceversa, contro Erice avevamo espresso un atteggiamento troppo molle e distratto soprattutto dall’intervallo in avanti”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Sabato 17, l’agenda degli impegni di febbraio terminerà con la sfida casalinga contro la Cassa Rurale Pontinia: un altro scontro diretto nei piani alti della classifica. Appuntamento al pala Keope a partire dalle ore 16, in anticipo rispetto al solito: dalle 18.30 l’impianto di via Aosta ospiterà infatti il derby reggiano di serie A Bronze maschile, tra Modula Casalgrande e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. “Adesso la nostra distanza dai playoff scudetto si è allargata da 2 a 3 punti, ma non è il caso di farne un dramma – rileva il timoniere della Casalgrande Padana – Con 6 partite ancora da giocare in questa stagione regolare, il traguardo degli spareggi tricolori rimane ancora alla nostra portata: a dirlo c’è la matematica, ma non solo. Il pari di Bressanone è infatti sinonimo di crescita, sotto ogni aspetto: da lì dobbiamo ripartire con energia, convinzione e rinnovata fiducia nei nostri mezzi”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 15° turno sono Cassa Rurale Pontinia-Lions Sassari 39-25, Aviometal Cassano Magnago-Cellini Padova 30-23, Jomi Salerno-Venplast Dossobuono 31-19 e Mezzocorona-Ac Life Style Erice 19-36. Ha riposato la Starmed Tms Teramo.

Classifica: Ac Life Style Erice 23 punti; Jomi Salerno* 22; Cassa Rurale Pontinia*, Aviometal Cassano Magnago* e Bressanone Südtirol 21; Casalgrande Padana 18; Starmed Tms Teramo* 8; Venplast Dossobuono 7; Mezzocorona 5; Cellini Padova 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 13 partite, mentre le altre ne hanno giocate 14.

Nell’immagine in alto, il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana ko dopo 7 risultati utili. Ora la trasferta a Bressanone

CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE 18 – 26

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 3, Iyamu 6, Furlanetto 1, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 1, Orlandi 2, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 2, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

AC LIFE STYLE ERICE: Stellato, Notarianni, Lista, Tarbuch 4, Losio 2, Basolu 1, Pugliara 1, Gorbatsjova 6, Manojlovic R. 7, Farisè 1, Iacovello (P), Nkou 2, Storozhuk 2, Ramazzotti (P). Allenatore: Nikola Manojlovic.

ARBITRI: Kurti e Lazzari.

NOTE: primo tempo 7-10. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Ac Life Style Erice 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 4, Ac Life Style Erice 2.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Fino all’intervallo, la Casalgrande Padana ha dimostrato di poter ambire a un successo che sarebbe stato tra i più altisonanti: una vittoria avrebbe significato parecchio per le biancorosse, non soltanto in termini di morale. Piazzando l’impresa al pala Keope contro la Ac Life Style Erice, la compagine ceramica sarebbe riuscita a rafforzare non poco la propria candidatura in ottica playoff scudetto. Nella prima mezz’ora di gara, tutti questi scenari sembravano realizzabili: d’altro canto, durante la ripresa le padrone di casa hanno in gran parte smarrito quelle doti che sarebbero servite per sgambettare una vera fuoriserie come la formazione trapanese. Le “Arpie” hanno approfittato al meglio di ogni appannamento avversario, spezzando così la lunga striscia utile che la Padana ha costruito negli ultimi due mesi e mezzo: l’organico allenato da Marco Agazzani proveniva infatti da 7 risultati utili di fila, 6 vittorie e un pareggio sul parquet di Cassano Magnago. Inoltre, con il blitz piazzato a Casalgrande, le neroverdi si sono portate al comando della classifica in perfetta solitudine.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Per quanto concerne nel dettaglio la cronaca del confronto, la sfida di mercoledì 7 febbraio era valevole come posticipo della 13esima giornata di serie A1 femminile: in origine il duello era previsto per il 20 gennaio, ma lo slittamento di data si è reso necessario a causa degli impegni di Erice nella Coppa europea Ehf. Le fasi iniziali della gara si sono articolate all’insegna di un assoluto equilibrio: non a caso, al 10′ la situazione era in perfetta parità sul 3-3. A seguire le ragazze ospiti hanno concretizzato un primo allungo, come testimonia il 4-8 del 20′: tuttavia, le biancorosse non si sono lasciate cogliere di sorpresa. Sul finire della frazione le beniamine locali hanno individuato le strategie giuste per ricucire parte dello strappo, rimanendo così pienamente in partita. Al 30′ la Padana aveva quindi uno svantaggio di sole 3 lunghezze, sul punteggio di 7-10.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

Dopo la pausa, la musica è cambiata in modo evidente: le note della sinfonia agonistica hanno assunto sonorità decisamente liete per la formazione allenata da Nikola Manojlovic. Nonostante i tentativi casalgrandesi di rimanere in corsa per ottenere quantomeno un risultato utile, Erice è stata capace di prendere man mano il sopravvento: le pesanti assenze nei ranghi siciliani non hanno impedito all’Ac Life Style di assumere un deciso predominio territoriale, testimoniato pure dai parziali. Al 40′ Gorbatsjova e socie guidavano sul 9-16, e ciò ha permesso alle neroverdi di porre una seria ipoteca sul raggiungimento dei 2 punti: il compito di recuperare 8 gol a una realtà di assoluto talento come Erice è infatti ostico e ai limiti dell’impossibile per qualsiasi squadra del massimo campionato. Al 50′ la compagine ospite era ancora avanti di 7 lunghezze, sul 12-19: a seguire, le ragazze di Trinacria non hanno incontrato grossi problemi nell’aggiudicarsi l’intera posta in palio con il punteggio conclusivo di 18-26.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

A livello individuale, nei ranghi biancorossi è da segnalare in modo particolare la pregevole prova fornita da Charity Iyamu: il terzino di scuola Prato ha avuto modo di distinguersi ancora una volta, come peraltro già accaduto venerdì 2 febbraio nel confronto tra Casalgrande Padana ed Erice valevole per i quarti di Coppa. In buona evidenza anche il portiere Elisa Ferrari, che ha riscosso meritati applausi con alcuni interventi di pregio soprattutto nel primo tempo. Ancora assente la pivot Alessia Artoni, che tornerà al più tardi con le prime gare di marzo. Per quel che riguarda Erice, impossibile ignorare i 7 gol di una Ramona Manojlovic autentica trascinatrice: riscontri di spessore pure da parte di molte altre protagoniste neroverdi, tra cui Polina Gorbatsjova artefice di un grande lavoro pure in ambito difensivo. Come previsto, le “Arpie” si sono presentate a Casalgrande a ranghi incompleti: tra le assenti Antonella Coppola, Chana Masson e Karichma Ekoh.

Il tecnico casalgrandese Marco Agazzani

“C’erano tutte le prospettive giuste per provare a sorprendere Erice, centrando una vittoria che ci avrebbe permesso di compiere un significativo passo avanti verso la realizzazione dei nostri sogni di gloria – evidenzia Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Invece, ancora una volta siamo qui a parlare di occasione persa: la nostra squadra non ha saputo approfittare della grandiosa opportunità che si è presentata qui al pala Keope, e ciò rappresenta oggettivamente un problema in vista dei confronti che affronteremo a breve. Erice ha dovuto fronteggiare numerose e pesanti defezioni: in più la Ac Life Style proveniva dalle considerevoli fatiche dello scorso fine settimana. A Riccione le “Arpie” hanno infatti vinto la Coppa Italia, disputando tre partite nell’arco di appena tre giorni: un impegno che richiede un dispendio notevole di energie, fisiche e mentali. Viceversa noi abbiamo avuto più tempo a disposizione, sia per riprendere fiato sia per preparare la partita: d’altronde, l’atteggiamento che le nostre ragazze hanno messo in campo non è certo stato tra i migliori. A tale proposito, già dal 15′ del primo tempo ho riscontrato troppe imprecisioni e leggerezze: difetti legati a un’indole distratta e poco attenta, quasi come se pensassimo che il risultato fosse già scritto in partenza. Questi difetti si sono poi amplificati nella seconda parte dell’incontro: Erice è un autentico squadrone e questo non si discute, ma io continuo a pensare che questa sfida non fosse proprio così impossibile per noi. Peccato: ovviamente l’accesso ai playoff scudetto rimane alla portata, ma adesso serve riflettere e lavorare a fondo in vista della severa trasferta che ci attende tra poco“.

Simona Artoni, ala/centrale della formazione ceramica

Il ritorno sul palcoscenico agonistico è infatti previsto a strettissimo giro: sabato 10 febbraio, Furlanetto e socie saranno al pala Laghetto di Bressanone per sfidare la locale formazione altoatesina allenata da Hubert Nössing. Fischio d’inizio alle ore 19, arbitri Romana e Wieser. Come sempre diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh . L’incontro sarà valevole per il 15° capitolo del campionato. “Il Bressanone Südtirol ha a sua volta le carte in regola per crearci una vastissima gamma di ostacoli – osserva il timoniere biancorosso – A parlare chiaro in tal senso c’è anche il precedente stagionale dello scorso 4 ottobre, quando le sudtirolesi hanno espugnato il pala Keope con un netto 23-40. Comunque sia, ciò che più mi preoccupa riguarda il modo in cui affronteremo la partita: noi disponiamo dei numeri per puntare ragionevolmente al blitz, e di questo rimango convinto. Tuttavia, servirà ben altro temperamento rispetto a quello che abbiamo evidenziato stavolta: Bressanone non è affatto nell’alta classifica per puro caso, e dunque per avere la meglio dovremo necessariamente effettuare un significativo salto di qualità rispetto a ciò che si è visto in questo duello con Erice”.

Da sinistra, la pivot biancorossa Francesca Franco e il terzino neroverde Ramona Manojlovic (foto Joe Pappalardo per pagina Fb Handball Erice)

“Anche se il risultato potrebbe lasciar pensare a un successo agevole, per noi non è stata affatto una sfida così semplice – sottolinea quindi Ramona Manojlovic, terzino classe 2002 in forza all’Ac Life Style Erice – Innanzitutto, le premesse non erano certo così incoraggianti per noi: infatti abbiamo dovuto fronteggiare assenze di rilievo, e per di più la Casalgrande Padana proveniva da una lunga striscia di risultati utili. In compenso ancora una volta siamo riuscite a far valere le nostre doti, soprattutto per quanto riguarda le vicende che hanno contraddistinto il secondo tempo: l’affermazione ottenuta qui al pala Keope si colloca dunque in incoraggiante continuità con gli ottimi risultati ottenuti finora, risultati che ci hanno portate a conquistare sia la Coppa Italia sia la Supercoppa italiana”. Sabato 10 febbraio, le “Arpie” saranno di scena sul parquet di una Pallamano Mezzocorona in corsa per mantenere il proprio posto in A1: “Stiamo costruendo una traiettoria di brillante qualità, ma al tempo stesso non ci sentiamo affatto invincibili – prosegue il vivace terzino neroverde – Siamo infatti ben consapevoli dei numerosi ostacoli che dobbiamo ancora affrontare, proprio a cominciare dall’imminente trasferta sul campo di avversarie a dir poco assetate di punti. Quanto alla Casalgrande Padana, credo proprio che le biancorosse non abbiano alcun motivo per perdersi d’animo: nonostante il risultato scaturito stavolta, credo proprio che la compagine ceramica abbia la struttura e le potenzialità necessarie per cercare di guadagnare un poto nella griglia dei playoff”.

La pivot casalgrandese Giulia Mattioli

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite della 15esima giornata si giocheranno tutte sabato 10 febbraio: il programma prevede anche Cassa Rurale Pontinia-Lions Sassari, Aviometal Cassano Magnago-Cellini Padova, Jomi Salerno-Venplast Dossobuono e Mezzocorona-Ac Life Style Erice, mentre la Starmed Tms Teramo osserva il proprio turno di riposo.

Questa la nuova classifica: Ac Life Style Erice 21 punti; Jomi Salerno* e Bressanone Südtirol 20; Cassa Rurale Pontinia* e Aviometal Cassano Magnago* 19; Casalgrande Padana 17; Starmed Tms Teramo 8; Venplast Dossobuono 7; Mezzocorona 5; Cellini Padova 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 12 partite, mentre le altre ne hanno giocate 13.

Nell’immagine in alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2023/24. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.