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A1 femminile, al Keope è di nuovo campionato: Casalgrande Padana in cerca di rivincita

Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice si confrontano per la seconda volta nell’arco di neppure una settimana. Venerdì scorso 2 febbraio, le “Arpie” hanno avuto la meglio sul parquet della Play Hall: come è noto, l’impianto riccionese ha ospitato lo svolgimento della Coppa Italia 2024. In occasione dei quarti di finale, la compagine siciliana si è imposta sulle biancorosse con il punteggio di 30-23: un’affermazione che ha permesso alle trapanesi di dare inizio a un nuovo percorso vincente, culminato domenica 4 con la conquista del titolo per il secondo anno consecutivo.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

Ora l’organico allenato da Marco Agazzani è al lavoro per provare a prendersi un’immediata rivincita, pur sapendo di essere atteso da un compito tutt’altro che agevole. La posta in palio si presenta infatti piuttosto alta: l’imminente duello di campionato mette in palio punti di basilare importanza per entrambe le formazioni, attualmente protagoniste dell’affollata lotta per raggiungere i playoff scudetto. Il panorama dell’alta classifica comprende un totale di 6 squadre, tra cui appunto Casalgrande ed Erice: tuttavia, al termine della stagione regolare, saranno soltanto quattro le formazioni che potranno disputare gli spareggi per il triangolino tricolore. Mercoledì 7 febbraio, al pala Keope, la Padana ospiterà le trapanesi in una contesa valida per il 13esimo turno della serie A1 femminile: originariamente il confronto avrebbe dovuto disputarsi lo scorso 20 gennaio, ma gli impegni europei della Ac Life Style hanno reso necessario uno slittamento di data. Fischio d’inizio alle ore 20,30: Kurti e Lazzari gli arbitri designati.

Tra chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana, anche stavolta le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita. Per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Duello tra terzini: la casalgrandese Charity Iyamu (a destra) e la pari ruolo ericina Ramona Manojlovic

QUI CASALGRANDE PADANA. Nel recente duello di Coppa, Charity Iyamu ha fornito una prova decisamente maiuscola contraddistinta anche da un bottino di 9 reti personali: un rendimento che le ha permesso di aggiudicarsi l’alloro di miglior giocatrice dell’incontro, insieme all’ala neroverde Josephine Nkou. “Un riconoscimento che rappresenta una gratificazione di grandissimo rilievo – commenta il terzino in forza alla Casalgrande Padana – A livello individuale, mi reputo davvero contenta per il tipo di partita che sono riuscita a disputare: dal mio punto di vista, il premio costituisce un motivo più che valido per proseguire il cammino stagionale con un’ulteriore dose di impegno e convinzione. Ad ogni modo, ora non è certo il momento di indugiare troppo sulle tematiche di carattere personale: infatti, all’orizzonte c’è un nuovo confronto con Erice che richiederà sforzi davvero notevoli a ciascuna di noi. La priorità assoluta sta dunque nel concentrarsi al massimo sulle mosse che l’intera squadra dovrà compiere, per provare a contrastare un’autentica fuoriserie pigliatutto come l’Ac Life Style”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

“Nonostante il punteggio conclusivo sfavorevole, venerdì scorso abbiamo comunque fornito una serie di segnali incoraggianti in vista di questa nuova sfida con le “Arpie” – evidenzia Charity Iyamu – Per rendersene conto, basta innanzitutto operare un paragone con le vicende che hanno contraddistinto la sfida di campionato del 16 settembre 2023. In quell’occasione, a Erice abbiamo riportato una sonora sconfitta per 32-19: in buona sostanza, non siamo mai entrate in partita. Si trattava delle primissime fasi della stagione, e quindi dovevamo ancora individuare la nostra migliore dimensione di gioco: inoltre eravamo prive di Nahomi Marquez Jabique, e la sua pesante defezione ha senza dubbio agevolato il compito delle avversarie. Tuttavia, in Coppa è andato in scena un copione di carattere differente: pur non essendo riuscite a piazzare l’impresa, la nostra pallamano è stata comunque efficace e convincente in svariati tratti del confronto. In più ci siamo tenute ben lontane da ogni timore reverenziale, e ciò rappresenta un altro aspetto di primo piano da non sottovalutare affatto. Anche a Riccione abbiamo dimostrato di essere una realtà ormai ben collaudata: Margherita Rossi, Elisa Ferrari e io siamo arrivate qui a Casalgrande solo l’estate scorsa, ma ben presto abbiamo trovato le vie giuste per entrare in efficiente sintonia con le ragazze che vestono la maglia biancorossa da più tempo rispetto a noi. Davanti a noi c’è un’agenda che si preannuncia parecchio severa, ma sono convinta che il nostro gruppo abbia i mezzi necessari per affrontarla con concentrazione e soprattutto concretezza”.

La centrale biancorossa Margherita Rossi

Il terzino di scuola Prato individua poi alcune pieghe da correggere con particolare rapidità, anche perchè l’intensità del calendario non ammette certo distrazioni o rilassatezze. “Di certo dobbiamo migliorare ancora. I riscontri forniti venerdì scorso sono senza dubbio confortanti, ma ciò non significa affatto che la nostra gara sia stata perfetta. Nella fattispecie, siamo incappate in alcuni errori che potevamo benissimo risparmiarci: a volte, la nostra ragnatela di gioco si è spezzata a causa di passaggi imprecisi o sbagliati. Poi, stavolta c’è stata qualche imprecisione difensiva di troppo: è vero che Erice dispone di un nucleo di tiratrici davvero straordinario, ma d’altro canto le neroverdi hanno approfittato al meglio di alcuni varchi che noi abbiamo concesso. Tutti problemi oggettivi ma comunque non gravi: anche se abbiamo avuto pochissimo tempo per preparare la partita, ritengo che questa Casalgrande Padana abbia comunque i mezzi che servono per cercare di costruire un nuovo salto di qualità rispetto a quanto visto nei quarti di Coppa”.

La pivot casalgrandese Francesca Franco, qui durante le interviste post gara di venerdì 2 febbraio

Ancora una volta le biancorosse dovranno fare a meno della pivot Alessia Artoni, sempre alle prese con l’infortunio al dito: per il suo rientro sul palcoscenico agonistico, bisognerà aspettare almeno un’altra decina di giorni. “La defezione di Alessia è una tegola senza dubbio pesante, e tutte noi aspettiamo con fiducia il suo ritorno sul parquet di gioco – rimarca Charity Iyamu – D’altronde, intanto nessuna di noi ha l’intenzione di concedere spazio ai piagnistei. Del resto i problemi con gli infortuni sono sempre dietro l’angolo, e quindi vanno messi in preventivo senza accampare alibi relativi alle assenze. La Ac Life Style Erice proviene da sforzi notevoli: durante lo scorso fine settimana, le trapanesi hanno infatti disputato 3 gare molto combattute nel giro di appena 3 giorni. Di conseguenza le “Arpie” potrebbero avere qualche energia in meno rispetto a noi: se è così, avremo il preciso compito di sfruttare questo vantaggio nel modo più rapido e fattivo possibile. Per il resto, i risultati più recenti indicano chiaramente la qualità della traiettoria che questa Casalgrande Padana sta percorrendo. In campionato proveniamo da 7 risultati utili di fila, 6 vittorie e 1 pareggio: numeri che non derivano affatto dal puro caso. E’ da queste cifre che ci apprestiamo a ripartire con rinnovato slancio, consapevoli del consistente valore che siamo in grado di mettere in campo e forti del granitico spirito di squadra che ci contraddistingue”.

Da sinistra il terzino casalgrandese Matilde Giovannini, l’ala/pivot Sara Apostol e il portiere Valentina Bonacini

Dopo il confronto con Erice, sabato 10 febbraio le biancorosse saranno impegnate al pala Laghetto di Bressanone contro le blasonate padrone di casa altoatesine: l’agenda del mese si concluderà sette giorni più tardi, quando al Keope arriverà la Cassa Rurale Pontinia. Tre scontri diretti, contro altrettante pretendenti ai playoff scudetto. “Come è ovvio e inevitabile che sia, l’obiettivo che inseguiamo sta nel conquistare tutti e 6 i punti in palio – sottolinea il terzino casalgrandese, classe 2005 – D’altro canto, se proprio non dovessimo riuscire a centrare il tris di vittorie, penso comunque che la strada verso i playoff resterà ancora praticabile. Superati i prossimi tre incontri, il calendario avrà in serbo altre 5 partite: quindi avremmo tempo e spazio per provare a rimediare a eventuali sconfitte, sconfitte che comunque faremo di tutto per scongiurare. In ogni caso, febbraio non sarà affatto il mese delle sentenze definitive”.

Da sinistra, la pivot neroverde Marianela Tarbuch e l’ala Beatrice Pugliara (foto Joe Pappalardo per pagina Fb Handball Erice)

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Dopo il 30-23 contro la Casalgrande Padana, il percorso della compagine trapanese in Coppa Italia è continuato con la vittoria in semifinale sulla Jomi Salerno: 27-22. Tutto ciò fino ad arrivare alla finalissima di domenica 4 febbraio: l’organico allenato da Nikola Manojlovic ha prevalso sulla Aviometal Cassano Magnago per 23-21, al termine di una sfida rimasta veramente in bilico fino agli istanti conclusivi. In tal modo, la formazione siciliana si è aggiudicata il tricolore cerchiato per il secondo anno di fila. “I risultati che stiamo ottenendo partono da lontano – spiega l’ala neroverde Beatrice Pugliara, classe 2000 – In queste ultime stagioni la società ha messo in campo ogni sforzo possibile, per portare la squadra a costruire costanti e significativi miglioramenti. All’inizio della stagione 2023/24, tutte noi abbiamo alzato l’asticella degli obiettivi: di conseguenza, l’intera squadra ha triplicato la già ricchissima dose di impegno e concentrazione riposta durante il recente passato. Siamo un gruppo che può contare su numerose individualità di pregio, capaci di fare la differenza in qualsiasi momento costituendo così un vero valore aggiunto per l’intero organico. Inoltre, ormai abbiamo acquisito una certa esperienza nell’affrontare gli appuntamenti-chiave dell’annata: tutto questo insieme di fattori ci ha portate a sollevare la Supercoppa italiana a gennaio, e adesso la Coppa Italia”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto, mentre sembra indicare la strada da seguire per provare a sorprendere l’Ac Life Style Erice

Nel corso della trasferta di Riccione, Erice ha dovuto fare a meno di Chana Masson: la guardiana italo-brasiliana si è infortunata proprio durante la sfida contro Casalgrande, sul finire del primo tempo. A questo punto, appare davvero difficile un suo recupero in vista del duello al pala Keope. In ogni caso, le colleghe di ruolo sono pronte a sostituirla al meglio come già avvenuto in Coppa: si tratta di Romina Ramazzotti e dell’ex biancorossa Martina Iacovello. “In questi giorni, l’euforia legata i meritati festeggiamenti non è certo mancata – evidenzia Beatrice Pugliara – Tuttavia, non abbiamo certo dimenticato i vari acciacchi fisici di questo periodo: inghippi che si sono verificati non solo durante la Coppa Italia, ma anche nel periodo immediatamente precedente. E’ probabile che al pala Keope non saremo proprio al completo, ma credo comunque che il problema maggiore per noi risieda in una possibile carenza di energie mentali: il fatto di avere appena prevalso sulla Casalgrande Padana può essere la classica “arma a doppio taglio”. Il rischio di deconcentrarsi pensando troppo al precedente di venerdì scorso è davvero dietro l’angolo: di conseguenza, questo breve tempo che ci separa dalla prossima partita va utilizzato per ricaricarci al massimo anche dal punto di vista dello slancio caratteriale”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

L’ultimo confronto tra Casalgrande Padana ed Erice disputato al pala Keope porta la data del 15 ottobre 2022: nell’occasione le biancorosse piazzarono un successo a sorpresa, imponendosi con merito per 32-26. “Un precedente che ci deve servire da preciso monito – osserva l’ala in forza alle “Arpie” – La Padana non regala affatto punti, specie quando si trova a giocare sul proprio campo. Nell’affrontare questa nuova contesa con le biancorosse, dovremo ricalcare in modo preciso le orme che abbiamo tracciato durante la preparazione della partita di Coppa: Casalgrande ha infatti a propria disposizione un tasso di qualità particolarmente elevato, sia in difesa sia in ambito offensivo. Il fatto di vedere Furlanetto e socie nell’alta classifica non è affatto una sorpresa: anche per questo noi avremo il compito primario di mantenere ben saldo il focus sull’obiettivo vittoria, senza farci condizionare da quanto è accaduto a Riccione”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Questa l’attuale classifica: Jomi Salerno* e Bressanone Südtirol 20 punti; Ac Life Style Erice*, Cassa Rurale Pontinia* e Aviometal Cassano Magnago* 19; Casalgrande Padana* 17; Starmed Tms Teramo 8; Venplast Dossobuono 7; Mezzocorona 5; Cellini Padova 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 12 partite, mentre le altre ne hanno giocate 13.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Le foto della Casalgrande Padana presenti all’interno di questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, in occasione del confronto di venerdì 2 febbraio.

Coppa Italia di A1 femminile, la Casalgrande Padana esce ma non si fa schiacciare

AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA 30 – 23

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Bernabei, Tarbuch 4, Losio 4, Basolu 1, Cozzi, Pugliara 3, Manojlovic R. 4, Farisè 1, Benincasa, Iacovello (P), Nkou 5, Storozhuk 6, Ekoh 2, Ramazzotti (P). Allenatore: Nikola Manojlovic.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 3, Iyamu 9, Furlanetto 5, Bordon (P) 1, Apostol, Artoni S. 1, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 1, Orlandi 1, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 2, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani.
ARBITRI: Dionisi e Maccarone.
NOTE: primo tempo 16-8. Rigori: Ac Life Style Erice 4 su 5, Casalgrande Padana 4 su 4. Esclusioni per due minuti: Ac Life Style Erice 5, Casalgrande Padana 3. Espulsa al 29’st Tarbuch (E) per triplice esclusione.

Terzini a confronto: Naomi Marquez Jabique e, di spalle, Ramona Manojlovic

La Casalgrande Padana non è riuscita a sovvertire il pronostico della vigilia e le indicazioni provenienti dalla storia: ancora una volta, il cammino biancorosso nella Coppa Italia di A1 femminile si è interrotto già ai quarti di finale. Davanti alla compagine ceramica c’era l’occasione di ottenere una memorabile semifinale, traguardo che la formazione ceramica non ha mai raggiunto: tuttavia Furlanetto e socie si sono confrontate con una Ac Life Style Erice imbottita di grandi nomi, nonchè seria candidata a bissare il trionfo in Coppa che le siciliane hanno ottenuto un anno fa a Rimini. Questa volta si è giocato alla Play Hall di Riccione, nella serata di venerdì 2 febbraio: nonostante il risultato favorevole alle “Arpie”, nel complesso le casalgrandesi hanno saputo interpretare la partita in modo incoraggiante e niente affatto rinunciatario. In svariati momenti dell’incontro, la Padana ha saputo fornire numerosi spunti di pregevole pallamano: peccato però per le troppe disattenzioni nella seconda metà del primo tempo, leggerezze che hanno avuto un ruolo di primaria importanza nel definire il punteggio conclusivo.

La centrale biancorossa Margherita Rossi: di spalle, la pivot ericina Marianela Tarbuch

Andando con ordine, i 15 minuti iniziali si sono articolati seguendo binari di notevole equilibrio: le neroverdi non hanno mancato di fare la voce grossa fin da sùbito, ma per contro le avversarie si sono ben ingegnate nell’individuare e applicare le giuste contromosse. Al 10′ la situazione era sul 5-2 a favore di Erice, mentre al 15′ le neroverdi erano avanti sul 6-4. Da lì in avanti, Casalgrande ha iniziato a gettare via una rilevante quantità di palloni: la Ac Life Style è stata capace di approfittarne con grande maestria, mantenendo piena fede all’indubbio talento delle ragazze allenate da Nikola Manojlovic. Al 20′ la Padana aveva 3 lunghezze di svantaggio (10-7), ma poi le trapanesi hanno man mano preso il largo fino al 16-8 che ha sancito la conclusione della prima mezz’ora.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Durante la ripresa l’organico allenato da Marco Agazzani ha saputo ritrovare un buon livello di efficienza, superando le perplessità emerse precedentemente: d’altro canto, nonostante la qualità messa in campo dalle casalgrandesi in quanto a gioco e carattere, Erice ha saputo amministrare il vantaggio con sicurezza e senza eccessivi patemi. Siciliane sempre stabilmente avanti nel punteggio: 21-13 al 40′, 25-17 dieci minuti più tardi e 30-23 finale.

La premiazione di Charity Iyamu come miglior giocatrice dell’incontro

In ambito individuale, da segnalare i riconoscimenti attribuiti al terzino biancorosso Charity Iyamu e all’ala trapanese Josephine Nkou: entrambe sono state premiate come migliori giocatrici dell’incontro. Spicca inoltre la prodezza della guardiana casalgrandese Nadia Ayelen Bordon, in gol da porta a porta al 12′ della ripresa. Sempre a proposito di portieri, la brasiliana Chana Masson ha dovuto abbandonare la sfida al termine del primo tempo causa infortunio: il compito di sostituirla è stato ovviamente affidato alle sue due colleghe di ruolo neroverdi, ossia Romina Ramazzotti e l’ex casalgrandese Martina Iacovello.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani (foto Monica Mandrioli)

“Nonostante il risultato sfavorevole, credo che le nostre ragazze abbiano ugualmente fornito una prova incoraggiante – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Del resto, avevamo preparato la partita molto bene: nel complesso, i riscontri emersi durante questo quarto di finale ci autorizzano a ben sperare in vista del prosieguo della stagione. Nell’esaminare il risultato finale, bisogna tenere conto del consistente valore che caratterizza le avversarie: la Ac Life Style Erice è una vera fuoriserie, che senza dubbio dispone di tutti i mezzi necessari per provare a vincere nuovamente la Coppa Italia e poi per tentare anche la scalata allo scudetto. Tuttavia noi abbiamo saputo affrontare le “Arpie” senza timori, scendendo in campo con il giusto cipiglio caratteriale fin dai primi minuti. L’esatto contrario rispetto ai quarti di un anno fa, quando noi avevamo fornito una prova sottotono sempre contro la Ac Life Style. Il grande equilibrio che ha contraddistinto il quarto d’ora iniziale della gara di stasera la dice davvero lunga, e rispecchia al meglio il solido atteggiamento messo in campo da parte dell’intera squadra che alleno. Purtroppo dal 15′ e al 30′ sono sopraggiunti troppi errori da parte nostra: le tante palle perse ci hanno impedito di sviluppare quegli efficaci attacchi in profondità che avevamo in mente. Una flessione che poi ha rivestito un ruolo decisivo nel concretizzare il risultato finale: nella ripresa abbiamo quindi ripreso a esprimere una pallamano di buona caratura anche a livello difensivo, ma quando Erice si porta avanti di 8 gol il compito di recuperare diventa pressochè impossibile”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Ora le trapanesi disputeranno la semifinale di sabato 3 febbraio contro la Jomi Salerno, sempre alla Play Hall di Riccione. Viceversa, per la Casalgrande Padana è già tempo di rivincita: mercoledì 7 febbraio è infatti previsto un nuovo duello tra le biancorosse e le “Arpie”, di scena al pala Keope e valido come posticipo della tredicesima giornata di A1. Fischio d’inizio alle ore 20.30: un confronto che senza dubbio significa parecchio per entrambe le formazioni, più che mai protagoniste nella lotta in chiave playoff scudetto. “Mancherà ancora l’infortunata Alessia Artoni, che tornerà solo nella seconda metà di febbraio – rimarca Agazzani – Ad ogni modo, in tutta sincerità mi ritengo molto fiducioso: peraltro, questa pur infruttuosa sfida di Coppa ci ha dato modo di studiare Erice in modo ancora più utile e approfondito”.

Hanna Storozhuk, centrale della Ac Life Style Erice

Hanna Storozhuk, centrale in forza alla Ac Life Style Erice, è stata avvicinata da Pallamano Tv: “Sfida non semplice, ma noi ne siamo venute a capo esprimendo con buona brillantezza le doti che ci caratterizzano – ha detto l’atleta ucraina, classe ’97 – In particolare siamo state abili nell’indirizzare la partita a nostro favore già durante il primo tempo, creando così le condizioni migliori per giungere al successo. Una vittoria che ci dà ancora più morale e convinzione, in vista della semifinale che ci attende”.

In alto, la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto in fase realizzativa. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Luigi Canu per la Figh durante la partita disputata a Riccione.

Casalgrande Padana, c’è la Coppa Italia di A1 femminile: con Erice serve una prova memorabile

Tempo di Coppa Italia: questa settimana il campionato di A1 femminile si ferma, proprio per lasciare spazio alle sfide che assegneranno il tricolore cerchiato. L’intero programma della competizione si svolgerà a Riccione, sul campo della Play Hall: di scena le squadre che si sono piazzate ai primi 8 posti al termine della fase di andata del campionato. Tra queste figura anche la Casalgrande Padana, che ha l’arduo compito di sfatare due annosi tabù. Storicamente, le biancorosse bisticciano con la Coppa: la compagine ceramica non è mai riuscita ad andare oltre i quarti, neanche quando sulla carta l’abbinamento sembrava presentarsi favorevole. Peraltro, stavolta la griglia dei quarti prevede il confronto con l’Ac Life Style Erice: nei confronti disputati lontano dal pala Keope, sia in Coppa sia in campionato, le “Arpie” siciliane hanno sempre prevalso sulle casalgrandesi riportando ampie vittorie. Come se non bastasse la formazione trapanese è la detentrice del titolo, e forse adesso è la squadra più in forma del momento. In buona sostanza tutto sembrerebbe deporre a favore delle neroverdi, ma al tempo stesso l’organico guidato da Marco Agazzani non ha affatto l’intenzione di recitare un ruolo remissivo o rinunciatario.

La sfida tra Casalgrande ed Erice si giocherà venerdì 2 febbraio, a partire dalle ore 18. Come sempre non mancherà la diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Gaia Lusetti torna innanzitutto sulle vicende che hanno contraddistinto la sfida di campionato datata 27 gennaio: nell’occasione la Padana si è imposta al pala Keope sulla Pallamano Mezzocorona (27-24), ma la prova fornita dalle padrone di casa ha suscitato varie perplessità soprattutto per quel che riguarda il primo tempo. “Inutile usare mezze parole – spiega la centrale biancorossa – Durante la prima mezz’ora, abbiamo mantenuto un atteggiamento sbagliato e non all’altezza del compito: poca concentrazione, poca attenzione, troppe leggerezze e distrazioni. D’altro canto, nel complesso non si è trattato di una partita tutta da buttare: dopo l’intervallo abbiamo continuato a commettere vari errori, ma in compenso siamo riuscite a compiere un rilevante salto di qualità sul piano dell’indole caratteriale. Dal 30′ in avanti si è vista una maggiore convinzione da parte nostra, e una fermezza molto più elevata nel cercare i due punti: ciò ha avuto un ruolo determinante nel condurci alla vittoria, peraltro contro avversarie tutt’altro che rinunciatarie”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

L’attuale classifica colloca la Casalgrande Padana al 6° posto, con 17 punti al proprio attivo: la zona playoff si trova soltanto due lunghezze più in alto. Nel mese di febbraio, Furlanetto e socie sono attese da un tris di scontri diretti con realtà che stazionano a loro volta nell’alta classifica: mercoledì 7 il recupero di campionato al pala Keope proprio contro l’Ac Life Style Erice, sabato 10 la trasferta sul parquet del Bressanone Südtirol e il 17 la sfida interna contro la Cassa Rurale Pontinia. Tre duelli che senza dubbio diranno moltissimo sulle reali prospettive stagionali della Padana. “Al momento, il cammino che stiamo portando avanti è in linea con le aspettative che avevamo – rimarca Gaia Lusetti – Di conseguenza, fin qui il bilancio che ci riguarda è contraddistinto da tinte incoraggianti e lusinghiere. Quanto al resto, credo che tracciare pronostici in chiave playoff scudetto sia un’azione ancora prematura. Noi proveniamo da 7 risultati utili consecutivi, 6 vittorie e un pareggio a Cassano Magnago: continuando così gli spareggi tricolori saranno senza dubbio raggiungibili, ma ora come ora dobbiamo pensare essenzialmente a lavorare a fondo su una partita per volta”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Intanto, spazio all’imminente impegno di Coppa Italia: “Il clima che regna all’interno del nostro gruppo è più che buono, carico e motivante – garantisce la centrale classe 2002 – L’intera squadra è animata dalla ferma intenzione di fare bene e di mettere in mostra il proprio oggettivo valore: la sfida contro un’avversaria di così grande talento come Erice rappresenta un’occasione d’oro in tal senso, ed è un’opportunità che tutte noi cercheremo di cogliere senza esitazioni o timori reverenziali. Purtroppo saremo ancora prive di Alessia Artoni, sempre bloccata dall’infortunio al dito rimediato in allenamento: tuttavia non dovremo fronteggiare altre assenze, e la condizione fisica globale della squadra è senza dubbio delle migliori”. Gaia Lusetti indica poi la possibile strada da seguire in questi quarti di Coppa: “Ancora una volta, l’atteggiamento rivestirà un ruolo di primario rilievo nel determinare il risultato che otterremo. Inoltre, per quanto riguarda il gioco di attacco, avremo il compito primario di costruire un’ottima circolazione di palla e alte percentuali di efficacia al tiro. Tutto questo, beninteso, senza dimenticare l’assoluta necessità di confermare quella spiccata efficienza difensiva che di solito di caratterizza: un’efficienza che dovremo sviluppare anche contro Erice, rivale che ci metterà a durissima prova con il suo ricco nucleo di talentose tiratrici”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della compagine ceramica

“Osservando l’organico della Ac Life Style, impossibile trovare un’atleta scarsa o di secondo piano – prosegue la centrale – Stiamo infatti parlando di una vera super potenza, che può contare su ottimi numeri ed eccellenti potenzialità in ogni reparto. Dovendo citare due nomi in particolare, occhio alla barriera che senz’altro verrà costruita dal portiere italo-brasiliano Chana Masson: poi, credo proprio che il terzino franco-camerunense Karichma Ekoh non mancherà di creare grandi problemi alla nostra costruzione di gioco. Ad ogni modo, lo ripeto: siamo pronte per affrontare entrambe le sfide con la grinta e la spinta motivazionale che servono. Mi riferisco ovviamente al confronto di Coppa, e anche alla partita di campionato in programma mercoledì prossimo”.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana Under 13 maschile, con l’allenatrice Gaia Lusetti

Con Gaia Lusetti c’è inoltre spazio per una doverosa parentesi sulla Casalgrande Padana Under 13: i ragazzi che lei guida hanno conquistato la certezza del 2° posto nel tabellone C regionale. In tal modo, i biancorossi potranno proseguire la corsa verso la conquista del titolo emiliano-romagnolo: un risultato che è stato raggiunto addirittura con un turno di anticipo sulla conclusione della prima fase. “Sono davvero soddisfatta per il modo in cui la squadra sta affrontando questo campionato – sottolinea la centrale e trainer casalgrandese – I ragazzi che alleno non si risparmiano mai in quanto a impegno, dote che ripongono in grande quantità sia in allenamento sia durante la partite. Ritengo che la volontà di migliorarsi e la costanza siano due autentici tratti distintivi della nostra Under 13 maschile: mi congratulo quindi con tutto l’organico, e sono certa che proseguendo così riusciremo a costruire un percorso di crescita sempre più maiuscolo”.

Ramona Manojlovic, terzino della Ac Life Style (foto Joe Pappalardo per pagina Fb Handball Erice)

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Comunque vada, per Ramona Manojlovic questa edizione della Coppa Italia sarà molto speciale. Proprio durante l’appuntamento riccionese, il terzino in forza alla Ac Life Style Erice riceverà il premio Figh Award come miglior giocatrice italiana del 2023. Un riconoscimento che le verrà assegnato per la seconda volta negli ultimi tre anni: si tratta poi della stessa gratifica che venne vinta dalla capitana biancorossa Ilenia Furlanetto per l’anno 2018. Come abitudine ormai consolidata, l’assegnazione degli Award è partita da una consultazione che ha coinvolto gli allenatori della massima serie: da lì sono scaturite le candidature, poi sottoposte al voto popolare attraverso i canali social della Federazione. Peraltro, il terzino classe 2002 non sarà l’unica “Arpia” a essere premiata: il portiere neroverde Chana Masson si è infatti aggiudicata l’alloro di miglior portiere dell’A1 femminile nel 2023, una palma per cui era in corsa anche la forte ed esperta guardiana biancorossa Elisa Ferrari. Sempre nei ranghi ericini, Figh Award pure a Karichma Ekoh come miglior giocatrice straniera della serie A1.

La centrale biancorossa Margherita Rossi

Adesso, il duello tra Erice e Casalgrande rappresenta la riedizione del quarto di Coppa disputato un anno fa a Rimini: in quell’occasione le trapanesi ebbero la meglio per 26-17, e poi come è noto sono andate a vincere pure il titolo. Favorevole alla compagine siciliana anche il precedente stagionale in campionato: il 16 settembre 2023, al pala Cardella, le ragazze allenate da Nikola Manojlovic hanno dettato legge con un perentorio 32-19. Ora la Ac Life Style è terza nella classifica della serie A1, con 19 punti all’attivo: le capoliste Salerno e Bressanone distano soltanto una lunghezza. Oltretutto a gennaio l’organico neroverde ha conquistato in grande stile la Supercoppa italiana, dando così ulteriore prova del considerevole talento che lo caratterizza.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“In effetti la nostra squadra è stata creata per centrare quello che nel tennis verrebbe chiamato il “grande slam” – sottolinea Ramona Manojlovic – Dopo aver vinto la Supercoppa, siamo animate dalla ferma intenzione di mettere le mani anche su Coppa Italia e scudetto. I brillanti risultati che stiamo ottenendo sono figli del duro e proficuo lavoro che svolgiamo durante gli allenamenti: stiamo quindi creando terreno sempre più fertile per costruire una stagione davvero da ricordare, ma al tempo stesso abbiamo anche la piena consapevolezza di non poterci affatto montare la testa. Le individualità di valore non ci mancano, e inoltre ci stiamo dimostrando in grado di saper sviluppare trame difensive alquanto convincenti: d’altronde, tutto ciò non significa affatto che la nostra pallamano abbia raggiunto la perfezione. In particolare, dobbiamo continuare a effettuare quei miglioramenti a livello offensivo che sono necessari per proseguire il nostro percorso vincente. C’è pure la necessità di dare sempre più importanza all’intensità di un gioco di squadra propriamente detto: infatti alcune volte puntiamo un po’ troppo sulle singole individualità, rinunciando a esprimere quel tipo di manovra corale che invece servirebbe.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

L’agenda delle “Arpie” è tra le più intense: peraltro Erice ha pure disputato tre turni della Coppa europea Ehf. Dopo aver superato l’H71 (Isole Far Oer) e le slovene di Isola d’Istria, il mese scorso le siciliane sono uscite con onore agli ottavi di finale contro le spagnole del Granollers. “In effetti proveniamo da mesi di notevole intensità, che hanno richiesto un forte quantitativo di energie sia mentali sia fisiche – osserva il terzino trapanese – Oltretutto sarà così anche nelle prossime settimane, dato che già mercoledì sera 7 febbraio saremo a Casalgrande per il recupero di campionato. In compenso, possiamo contare su una pregevole condizione fisica: in Coppa Italia ci presenteremo al completo, anche grazie all’infaticabile operato del nostro staff societario che non ci fa mai mancare nulla. In più siamo parecchio motivate, e la Supercoppa che abbiamo appena messo in bacheca costituisce senza dubbio un ulteriore incentivo a fare bene: tuttavia non si tratta di un punto di arrivo, ma semplicemente di un prestigioso punto di partenza verso nuovi orizzonti di successo”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Quanto alla Casalgrande Padana, Ramona Manojlovic non si fida affatto delle biancorosse: “Ogni partita fa storia a sé, e non sto certo menzionando una frase preconfezionata. Per rendersi conto di quanto sia rocambolesca la stagione agonistica che stiamo vivendo, basti vedere i tanti risultati a sorpresa emersi fino a questo momento: allo stesso modo, molte partite si sono rivelate ben più tirate e combattute rispetto a quanto i pronostici lasciassero intendere. Anche alla luce di questo insieme di fattori, sappiamo bene che sottovalutare Casalgrande sarebbe un grave errore: la Padana ha infatti la possibilità di fare affidamento su valenti terzini tiratori, portieri esperti, centrali con una buona visione di gioco e ali contraddistinte da altre percentuali al tiro. In poche parole si tratta di un organico ben costruito e completo, certamente in grado di poter raggiungere i playoff scudetto”.

Il logo ufficiale della Coppa Italia 2024

IL PROGRAMMA. La Coppa Italia di A1 femminile partirà giovedì 1° febbraio con i confronti Jomi Salerno – Starmed Tms Teramo (ore 14) e Aviometal Cassano Magnago – Venplast Dossobuono (ore 18). Venerdì 2 sarà quindi la volta degli altri due quarti di finale, ossia Cassa Rurale Pontinia – Bressanone Südtirol (ore 14) e appunto Ac Life Style Erice – Casalgrande Padana. Gli abbinamenti, giova ricordarlo, sono stati stilati seguendo la classifica maturata al termine della fase di andata: prima contro ottava, seconda contro settima, terza contro sesta e quarta contro quinta. Sabato 3/2 le semifinali, poi domenica 4 la finalissima che scatterà alle ore 13. Il sito ufficiale dell’evento è https://www.federhandball.it/coppa-italia-2024.html .

In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana non incanta ma coglie una nuova e preziosa vittoria

CASALGRANDE PADANA – MEZZOCORONA 27 – 24

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 4, Iyamu 3, Furlanetto 7, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 1, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 4, Orlandi 5, Baroni, Giovannini M., Marquez Jabique 3, Mattioli, Lusetti. All. Marco Agazzani.
MEZZOCORONA: Wiedenhofer E. (P), Chandarli 4, Giacomozzi, Groff 1, Campestrini 4, Raifer 3, Ratsika (P), Demattio 2, Bajko, Mazzucchi, Conte 6, Giovannini E., Italiano, Panayotova 1, Pilati 3. All. Sonia Giovannini-Nikolay Boev.
ARBITRI: Albert e Niederwieser.
NOTE: primo tempo 12-14. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 4, Mezzocorona 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 4, Mezzocorona 3.

Il terzino casalgrandese Charity Iyamu mentre esegue un rigore, opposta a Niki Ratsika portiere della formazione trentina

Questa volta la Casalgrande Padana non ha fornito una prova di efficienza così spettacolare o travolgente: tuttavia le biancorosse sono comunque riuscite a prevalere e a ottenere il settimo risultato utile consecutivo, restando sulla scia della zona playoff e dando così ulteriore linfa ai sogni di gloria che circondano la formazione ceramica. Sabato sera 27 gennaio, al pala Keope, si è giocato per il 14° turno della serie A1 femminile: pur avendo disputato un primo tempo decisamente sottotono, Furlanetto e socie si sono imposte su una Pallamano Mezzocorona che non ha mai mancato di mettere in campo sforzi davvero generosi.

Un’immagine della Casalgrande Padana in fase difensiva, sempre nel duello con Mezzocorona

Per quanto riguarda appunto la cronaca della partita, inizio non certo dei migliori da parte delle beniamine locali: la Padana è incappata in una rilevante quantità di errori e imprecisioni, non solo in attacco ma anche in quella fase difensiva che fin qui ha sempre rappresentato una punta di diamante per l’organico casalgrandese. Le trentine ne hanno approfittato senza esitare, mettendo in pratica tutte le strategie necessarie per creare parecchi problemi all’organico allenato da Marco Agazzani. Ostacoli che si sono visti chiaramente anche a livello di punteggio: al 10′ le biancorosse erano avanti sul 3-2, ma dieci minuti più tardi la situazione stazionava in perfetta parità sull’8-8. Tutto ciò fino ad arrivare agli ultimi 10 minuti della prima frazione, quando Mezzocorona ha dato piena conferma di tutte le buone impressioni fatte emergere nei minuti precedenti: le gialloverdi hanno messo la freccia sorpassando una Padana fin troppo distratta, e ciò ha permesso alle ragazze ospiti di giungere all’intervallo con un meritato vantaggio di 2 lunghezze (12-14).

Un movimento offensivo della Casalgrande Padana, qui orchestrato dal terzino Nahomi Marquez Jabique (con il numero 24)

Tuttavia, ben altro copione durante la ripresa: la Casalgrande Padana si è finalmente ricordata di dover esprimere le proprie indubbie qualità, e così le padrone di casa hanno ben presto individuato le vie necessarie per ribaltare l’andamento dell’incontro. Fin dai primi minuti del secondo tempo, Franco e socie hanno sviluppato un temperamento ben più concreto e combattivo: fra il 30′ e il 40′ le biancorosse hanno quindi piazzato un imperioso parziale di 8-1 in proprio favore, un allungo che poi si rivelerà determinante ai fini del risultato conclusivo. Predominio casalgrandese anche nei minuti seguenti: le rotaliane hanno continuato a macinare corsa e gioco, ma senza più riuscire a costruire quell’efficienza mostrata nella mezz’ora iniziale. Merito di una Padana del tutto ritrovata: dopo il parziale firmato sùbito dopo l’intervallo, le biancorosse hanno continuato a viaggiare con fermezza verso la vittoria. Al 50′, le beniamine locali conducevano ancora per 5 lunghezze sul 24-19: nel finale di partita la compagine ceramica ha accusato una lieve flessione a livello di rendimento, ma nulla che potesse consentire a Mezzocorona di tornare in pista per ottenere almeno un risultato utile. Il duello si è così chiuso sul 27-24: per le padrone di casa una vittoria sudata ma comunque preziosa, che rilancia le ambizioni biancorosse in campionato e che inoltre rafforza le credenziali in vista dell’imminente appuntamento con la Coppa Italia.

La squadra di casa mentre saluta Alessia Artoni (di spalle), prima della partita: la pivot biancorossa è fuori a causa dell’infortunio al dito

A livello individuale, da evidenziare i 7 gol siglati dalla capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto: in notevole evidenza anche una Marianna Orlandi sempre più in forma, senza dimenticare i rilevanti e preziosi riscontri forniti dalla centrale Margherita Rossi. Nei ranghi ospiti, spiccano i 6 gol messi a segno dalla vivace nuova arrivata Giulia Conte: prove da sottolineare anche per Dorra Chandarli e Annachiara Campestrini. Tra l’altro, pesanti assenze da ambo le parti: la Padana non ha potuto contare su Alessia Artoni. La pivot biancorossa sta ancora facendo i conti con l’infortunio al dito riportato ai primi di gennaio: un inghippo che la costringerà a saltare sia la Coppa Italia, sia il duello di campionato con Erice in programma per il 7 febbraio. Quanto alle gialloverdi, Eleonora Italiano non ha messo piede in campo a causa di un problema al polpaccio: inoltre nel 1° tempo Marinela Panayotova ha riportato un fortuito infortunio al volto, che l’ha costretta a rimanere in panchina svariati minuti prima di poter tornare sul parquet di gioco.

Marco Agazzani, tecnico della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Bene il risultato, ma fermiamoci qui – afferma deciso Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – La prova di opaca qualità che abbiamo fornito è figlia della preparazione che abbiamo effettuato durante le giornate precedenti. E’ vero che in settimana la squadra ha dovuto fare i conti con piccoli acciacchi di vario genere, che senza dubbio hanno intralciato la nostra tabella di marcia: d’altro canto, ciò non può rappresentare una scusante. Quello che mi ha davvero infastidito è stato l’atteggiamento: a livello generale le ragazze hanno lavorato in maniera troppo molle, rilassata, distratta, e non a caso durante il 1° tempo sono scese in campo con una sufficienza che rischiava di costare parecchio cara. Questa Casalgrande Padana dispone di doti di assoluto rilievo: lo dice la classifica che a questo punto ci obbliga a proiettarci verso l’alto, e lo dice il consistente spessore di tante prove che abbiamo fornito durante questa stagione. D’altro canto, le qualità tecniche e caratteriali che contraddistinguono l’organico vanno espresse in maniera costante e continuativa: se davvero si vuole provare a centrare i playoff scudetto e magari a superare lo storico scoglio dei quarti in Coppa Italia, bisogna necessariamente abbandonare ogni tentennamento nell’esprimere il reale valore della squadra”.

Le casalgrandesi sùbito prima di iniziare la gara

Ora, le biancorosse sono attese da un duplice confronto con la Ac Life Style Erice. Venerdì 2 febbraio, dalle ore 18, appuntamento alla Play Hall di Riccione per i quarti di Coppa Italia: gara secca, che assegnerà l’accesso ai quarti in programma sabato 3. A seguire le due squadre si ritroveranno mercoledì 7 febbraio, nel recupero di campionato in programma al pala Keope: in questo caso, il fischio d’inizio è fissato per le 20,30. “Contro Mezzocorona abbiamo svolto il classico “compitino” – rimarca il timoniere biancorosso – Dopo un primo tempo ben al di sotto dei possibili standard che ci riguardano, nella ripresa abbiamo finalmente spinto il piede sull’acceleratore ma solo fino a un certo punto. Quando ormai la vittoria era diventata certa, le nostre ragazze si sono nuovamente adagiate permettendo così alle avversarie di ricucire parte dello strappo. Nei due confronti con Erice, una prova di questo genere non basterà affatto: è bene che l’intera squadra ne sia ben consapevole, fin da ora. La Ac Life Style è la peggior avversaria che si possa affrontare in questo momento: si tratta di una realtà in gran forma, fresca vincitrice della Supercoppa italiana e autrice di trame di gioco spesso imprevedibili. D’altro canto, nonostante i dubbi emersi in questo duello con Mezzocorona, io continuo a mantenere fiducia nel potenziale che ci caratterizza: se archivieremo definitivamente le disattenzioni e le leggerezze, credo proprio che Erice avrà comunque vita molto dura in entrambi i duelli”.

Tris di ali gialloverdi: da sinistra Roberta Demattio, Eleonora Italiano e Arianna Mazzucchi (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

“La salvezza diretta rimane un nostro preciso obiettivo, e la trasferta qui a Casalgrande ci fornisce ulteriori buoni motivi per mantenere ragionevoli speranze in tal senso – commenta quindi Eleonora Italiano, ala in forza alla Pallamano Mezzocorona – Da parte nostra un buon primo tempo, più problematica la ripresa: ad ogni modo, tracciando un bilancio complessivo, le vicende della sfida ci dicono chiaramente che noi non abbiamo alcun valido motivo per scoraggiarci. Nonostante il risultato sfavorevole, le mie compagne di squadra sono comunque state in grado di costruire una pallamano tenace e con tanti buoni spunti qualitativi: la Casalgrande Padana è una grande potenza che può arrivare molto lontano sia in Coppa sia in campionato, ma noi l’abbiamo affrontata con il cipiglio che serviva approfittando al meglio di tutte le sviste che le biancorosse ci hanno concesso. Peccato per la lunga defezione di Marinela Panayotova – aggiunge l’ala rotaliana, classe ’92 – Se avessimo potuto contare su di lei per un minutaggio più elevato, forse si sarebbero create le condizioni necessarie per creare ancora più grattacapi alle avversarie. Il 10 febbraio ospiteremo Erice, e dunque siamo attese da un altro duello non certo così accomdante: ad ogni modo, visto che noi non disputeremo la Coppa, siamo pronte per sfruttare la pausa agonistica nel migliore dei modi”.

Da sinistra il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon, l’ala Marianna Orlandi e la centrale Margherita Rossi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 14° turno sono Venplast Dossobuono-Cassa Rurale Pontinia 25-32, Ac Life Style Erice-Starmed Tms Teramo 37-25, Lions Sassari-Bressanone Südtirol 10-40 e Cellini Padova-Jomi Salerno 17-22. Ha riposato la Aviometal Cassano Magnago.

Classifica: Jomi Salerno* e Bressanone Südtirol 20 punti; Ac Life Style Erice*, Cassa Rurale Pontinia* e Aviometal Cassano Magnago* 19; Casalgrande Padana* 17; Starmed Tms Teramo 8; Venplast Dossobuono 7; Mezzocorona 5; Cellini Padova 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 12 partite, mentre le altre ne hanno giocate 13.

Nell’immagine in alto, Casalgrande Padana e Mezzocorona durante i saluti di fine gara. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti.

A1 femminile, le aspirazioni della Casalgrande Padana devono fare i conti con Mezzocorona

Il 2024 della Casalgrande Padana è iniziato nel migliore dei modi, con una larga vittoria sul parquet del Lions Sassari. Lo scorso 13 gennaio le biancorosse hanno avuto la meglio con un netto 19-35: un risultato non certo così scontato, sia per le fatiche legate alla lunghezza del viaggio sia per una certa dannosa supponenza che avrebbe potuto farsi largo nel duellare con l’ultima della classe. La compagine ceramica si è comunque tenuta ben alla larga da ogni possibile rilassatezza o distrazione: in Sardegna è così arrivato un blitz che per Franco e socie rappresenta anche il sesto risultato utile di fila (5 vittorie, e un pareggio sul campo dell’attuale capolista Aviometal Cassano Magnago). Sabato scorso, l’organico allenato da Marco Agazzani ha effettuato una nuova pausa agonistica: nell’occasione la Padana avrebbe dovuto ospitare una Ac Life Style Erice in gran forma, ma gli impegni europei delle neroverdi trapanesi hanno reso necessario uno slittamento di data. Come è noto, il duello interno con le “Arpie” siciliane è stato spostato a mercoledì 7 febbraio: fischio d’inizio alle ore 20,30.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Intanto le biancorosse sono attese da un ulteriore confronto casalingo, valevole per la 14esima giornata della serie A1 femminile: sabato 27 gennaio, dalle ore 18.30, il pala Keope sarà il teatro della sfida tra le padrone di casa e la Pallamano Mezzocorona. Direzione di gara affidata agli arbitri Albert e Niederwieser. Il precedente stagionale porta la data del 23 settembre 2023: in quell’occasione Casalgrande ha espugnato il pala Fornai per 21-26, ma da allora il quadro complessivo è cambiato per entrambe le contendenti.

Tra chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana, anche stavolta le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita. Per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

QUI CASALGRANDE PADANA. “Dopo il blitz piazzato a Sassari, il nostro atteggiamento è rimasto quello di sempre – garantisce Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana – Nella fattispecie ci siamo allenate riponendo il massimo delle nostre energie, tenendoci adeguatamente lontane dal rischio di dormire sugli allori degli ultimi tempi. La lunga striscia utile da cui proveniamo non è affatto una buona ragione per montarsi la testa, e tutte noi ne siamo ampiamente consapevoli. Inoltre, in queste ultime 6 partite siamo state capaci di fornire segnali di indubbia qualità sia sul piano del gioco sia a livello caratteriale: tuttavia in precedenza la nostra tipologia di pallamano aveva fatto emergere qualche imperfezione da sistemare, e in questi giorni abbiamo continuato a concentrarci a fondo proprio per evitare il riemergere di quei problemi. Più nel dettaglio, l’intero gruppo è all’opera per arrivare a costruire un fase di attacco sempre più ordinata e ficcante: tutto ciò, beninteso, senza ignorare nè dimenticare la necessità di perfezionare ulteriormente il già efficace rendimento difensivo”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana e candidata a ricevere il Figh Award 2023 “Mario Magelli”

Nel duello con Mezzocorona, le casalgrandesi saranno nuovamente prive di Alessia Artoni: la pivot biancorossa è ancora alle prese con il recente infortunio al dito, e la speranza sta nel poterla nuovamente schierare già a partire dalla Coppa Italia in programma la prossima settimana. In compenso contro le trentine sono previsti i preziosi rientri di Ilenia Furlanetto e Sara Apostol, entrambe trasferte nella vittoriosa trasferta isolana. “Siamo in buona forma, non solo per quanto riguarda il morale ma pure sotto il profilo fisico – prosegue la pivot classe 2004 – L’assenza di Alessia Artoni rappresenta senza dubbio una tegola pesante da fronteggiare, ma nessun eccessivo timore da parte nostra: al contrario vorrà dire che ci impegneremo ancora più a fondo, per arginare la sua defezione nella maniera più efficiente possibile. Per quanto riguarda le imminenti avversarie, anche Mezzocorona ha iniziato il 2024 in maniera davvero brillante: ad ogni modo noi siamo convinte che nessuna squadra sia da sottovalutare, indipendentemente dalle indicazioni che provengono dalla classifica. Di conseguenza, credo proprio che l’indole con cui affronteremo la partita sarà identica a quella riposta in campo durante le ultime sei partite”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Oltre che al confronto con Mezzocorona, la mente della Casalgrande Padana è inevitabilmente rivolta anche a una Coppa Italia che ormai è alle porte. Le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato si svolgeranno alla Play Hall di Riccione: venerdì 2 febbraio, dalle ore 18, le biancorosse affronteranno il quarto di finale a gara secca contro la Ac Life Style Erice. Tra Coppa e campionato, la compagine ceramica affronterà quindi le “Arpie” per ben due volte nell’arco di nemmeno una settimana. “Erice non è affatto la più accomodante delle avversarie – rimarca Giulia Mattioli – Peraltro le neroverdi sono in arrivo dalla fresca vittoria casalinga sulla capolista Aviometal Cassano Magnago, ottenuta nel recupero del 25 gennaio. Ad ogni modo i rilevanti numeri delle trapanesi non ci spaventano, nè tantomeno pensiamo che le due sfide siano già scritte in partenza a favore delle “Arpie”: siamo pronte fin da ora a fare del nostro meglio, per ottenere uno storico passaggio del turno in Coppa e per raggiungere il traguardo dei playoff scudetto. Classifica alla mano, la qualificazione agli spareggi tricolori di fine stagione è diventata un nostro tangibile obiettivo”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti, qui con la maglia della Casalgrande Padana di serie B

Giulia Mattioli è anche tra le protagoniste della Casalgrande Padana di serie B, che sta guidando la classifica del campionato Aics: “Una larghissima parte del gruppo di B si allena pure con l’organico di A1, e ciò costituisce un rilevante valore aggiunto per noi. Fin qui stiamo dimostrando di meritare appieno la vetta della classifica Aics, ma non dimentichiamoci che i verdetti arriveranno solo con le finali nazionali: Romagna, Leno e l’altra attuale capolista Leonessa Brescia possono darci moltissimo filo da torcere”.

Da sinistra Marinela Panayotova e Giulia Conte, nuovi terzini della formazione trentina (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

QUI MEZZOCORONA. Avevamo lasciato Giulia Conte nel dopo partita della sfida che la Casalgrande Padana ha disputato sul campo della Cassa Rurale Pontinia: per la cronaca, il 21 ottobre scorso le gialloblù laziali si sono imposte 29-21. Ai primi di gennaio, il terzino classe 2003 ha tuttavia salutato Pontinia per approdare proprio a Mezzocorona: con lei anche la pari ruolo Marinela Panayotova. La compagine trentina, allenata da Sonia Giovannini e Nikolay Boev, ha inaugurato il nuovo anno solare cogliendo un prezioso pareggio sul parquet della Venplast Dossobuono: 23-23. Sabato scorso 20 gennaio, le gialloverdi rotaliane hanno quindi riportato una larga affermazione interna sul Lions Sassari: 30-15 al pala Fornai. “Sono a Mezzocorona da tre settimane, e l’accoglienza in Trentino è stata davvero ottima – evidenzia Giulia Conte – Pur dovendo ancora entrare in piena sintonia con i meccanismi di gioco della squadra, io e Marinela Panayotova siamo riuscite a fornire un buon contributo fin dalla prima partita di ritorno contro Dossobuono. Gli aspetti che il nostro gruppo deve migliorare non mancano, tanto in attacco quanto in ambito difensivo: d’altronde, sono certa che con il tempo potremo ottenere notevoli gratificazioni e risultati certamente premianti in chiave salvezza. I 3 punti ottenuti nelle 2 gare più recenti sono senza dubbio una lampante testimonianza in tal senso”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

“La Casalgrande Padana non è mai da sottovalutare – aggiunge il terzino della compagine rotaliana – Ne avevo parlato bene già dopo la partita con Pontinia, e confermo tutte le buone impressioni che avevo espresso in quell’occasione: si tratta di un organico contraddistinto dalle potenzialità necessarie per fare davvero molto bene, non solo in campionato. Alle biancorosse va anche il migliore “in bocca al lupo” in vista del prossimo impegno nell’ambito della Coppa Italia. Quanto a noi, senza dubbio siamo animate da una forte spinta motivazionale: riteniamo che la trasferta del pala Keope sia molto ardua, ma non proibitiva. Evidenziando la stessa attenzione e la stessa unità d’intenti già emerse contro Dossobuono e Sassari, credo proprio che creeremo le condizioni migliori per creare vari problemi anche a un’avversaria di alta classifica come la Padana”.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La quattordicesima giornata si giocherà interamente sabato 27 gennaio: le altre partite in programma sono Venplast Dossobuono-Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice-Starmed Tms Teramo, Lions Sassari-Bressanone Südtirol e Cellini Padova-Jomi Salerno. Riposa la Aviometal Cassano Magnago.

Classifica: Aviometal Cassano Magnago 19 punti; Jomi Salerno* e Bressanone Südtirol 18; Ac Life Style Erice* e Cassa Rurale Pontinia* 17; Casalgrande Padana* 15; Starmed Tms Teramo 8; Venplast Dossobuono 7; Mezzocorona 5; Cellini Padova 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 11 partite, mentre le altre ne hanno giocate 12.

In alto, un’altra immagine della pivot Giulia Mattioli. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Elisa Ferrari in lizza per aggiudicarsi il Figh Award 2023

Come ampiamente riportato sul sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Handball, sono aperte le votazioni per assegnare il Figh Award “Mario Magelli” riservato al miglior portiere della massima serie femminile. Il premio si riferisce al rendimento fornito durante l’anno solare 2023, e la selezione delle tre candidature è avvenuta in seguito a una consultazione effettuata tra gli allenatori dell’A1: ora, la vincitrice del prestigioso riconoscimento verrà stabilita attraverso le preferenze che arriveranno direttamente dal pubblico. In lizza per ottenere il Figh Award c’è anche Elisa Ferrari: il suo approdo alla Casalgrande Padana risale all’estate scorsa, quando lei è arrivata in biancorosso dopo aver terminato l’esperienza nei ranghi dell’Ariosto Ferrara.

Elisa Ferrari, portiere in forza alla compagine biancorossa

E’ possibile votare sul sito della Federazione, cliccando qui: https://www.federhandball.it/news/18925-partecipa-ai-figh-awards-votazioni-2023.html

In alternativa, si può manifestare la propria preferenza attraverso le stories presenti sulla pagina Instagram federale: https://www.instagram.com/stories/federazioneitalianahandball/3286524589835264788/

In entrambi i casi, c’è tempo per votare fino alle ore 11 di mercoledì 24 gennaio. La vincitrice riceverà il premio durante le finali di Coppa Italia, in programma alla Play Hall di Riccione dal 1° al 4 febbraio: finali che, come è noto, vedranno per protagonista anche la Casalgrande Padana. Intanto, le biancorosse stanno continuando la preparazione al prossimo impegno di campionato: appuntamento per sabato prossimo 27 gennaio, quando al pala Keope arriverà la Pallamano Mezzocorona. Fischio d’inizio al consueto orario delle 18,30.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana espugna Sassari e aggancia la zona playoff

LIONS SASSARI – CASALGRANDE PADANA 19 – 35

LIONS SASSARI: Poddighe, Scanu, Lepori 4, Chernova 7, Doro 3, Onesti, Doneddu, Fenu, Bonnet 1, Balata, Porcu (P), Rios, Datcu (P), Lerena Colunga 4, Pes, Furesi (P). All. Florentina Pastor.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 8, Bordon (P), Artoni S. 2, Rondoni C. 2, Bonacini (P), Rossi 5, Orlandi 5, Baroni 1, Marquez Jabique 5, Mattioli 1, Lusetti 4. All. Marco Agazzani.
ARBITRI: Nguyen e Stilo.
NOTE: primo tempo 4-18. Rigori: Lions Sassari 1 su 2, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Lions Sassari 2, Casalgrande Padana 3. Espulsa al 29’pt Onesti (S) per intervento su Lusetti.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Il 2024 della Casalgrande Padana si è aperto con una vittoria che vale tantissimo in termini di classifica. Nella serata di sabato 13 gennaio, le biancorosse hanno avuto la meglio al pala Santoru di Sassari: la formazione ceramica si è imposta con autorità sulle padrone di casa targate Lions, fornendo una prova vivace e senza mai cadere nel grave errore di sottovalutare le avversarie. Con i due punti ottenuti in Sardegna, la compagine allenata da Marco Agazzani ha agganciato la zona playoff. Ovviamente, il tempo dei verdetti definitivi resta ancora molto lontano: peraltro, tra turni di riposo e posticipi, l’attuale classifica della serie A1 femminile si presenta ancora piuttosto frastagliata. Tuttavia, la situazione di graduatoria che caratterizza le casalgrandesi si presenta comunque gratificante e motivante: senza dubbio, da adesso in avanti Lusetti e socie hanno ulteriori buoni motivi per proseguire il cammino con una rinnovata dose di fiducia e autostima.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Il duello con le “Leonesse” isolane era valevole per la dodicesima giornata, che ha dato inizio alla fase di ritorno. L’affermazione della Padana rientrava nelle previsioni della vigilia, ma nulla poteva dirsi così scontato. Innanzitutto, le biancorosse hanno dovuto fronteggiare le fatiche del viaggio necessario per raggiungere la Sardegna: per di più, le ragazze ospiti sono state costrette a fronteggiare due assenze di notevole rilievo. Come è noto, Alessia Artoni si è infortunata al dito pochi giorni fa durante gli allenamenti: inoltre a Sassari mancavano pure Sara Apostol e la capitana Ilenia Furlanetto, quest’ultima interessata da una forma influenzale. A completare il quadro degli ostacoli, figura pure la notevole fibra caratteriale che il Lions Sassari ha riposto anche in questa occasione: pur trattandosi di una realtà ancora a quota 0 in classifica, l’organico guidato da Florentina “Zucchi” Pastor non si risparmia mai in quanto a impegno e può contare su una consistente volontà di miglioramento.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Ad ogni modo, gara a senso unico fin dalle sue primissime fasi: la Casalgrande Padana ha saputo riporre in campo pregevoli energie sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo mentale, tenendosi sempre a debita distanza dal rischio di peccare di supponenza. Pronti-via, e al 10′ le ragazze ospiti erano già avanti sull’1-8 in proprio favore: dieci minuti più tardi Casalgrande conduceva sul 2-13, fino ad arrivare all’altrettanto eloquente 4-18 che ha sancito la fine della prima frazione di gioco. A quel punto, di fatto il successo della Padana era già in cassaforte: durante la ripresa il Lions ha evidenziato pregevoli passi avanti rispetto a quanto visto prima dell’intervallo, ma le biancorosse hanno comunque amministrato e gestito la situazione senza particolari affanni. I parziali parlano chiaro in tal senso: 10-23 al 40′ e 16-29 al 50′, ovviamente sempre a favore della compagine ceramica. Per la Padana, il 19-35 conclusivo rappresenta anche il sesto risultato utile di fila: il bilancio più recente parla di 5 vittorie e 1 pareggio, quello contro le campionesse d’inverno della Aviometal Cassano Magnago.

Nahomi Marquez Jabique, terzino in forza alla Casalgrande Padana

A livello individuale, c’è stato spazio per tutte le protagoniste casalgrandesi presenti a referto: l’intera squadra ha fornito ottimi riscontri, a cominciare dagli 8 sigilli che portano la firma del terzino Charity Iyamu. Inoltre 5 realizzazioni a testa per il terzetto composto da Nahomi Marquez Jabique, Margherita Rossi e Marianna Orlandi, quest’ultima sempre più ritrovata dopo il lungo stop per infortunio. Nei ranghi del Lions spiccano i 7 centri del navigato terzino ucraino Iryna Chernova, classe 1979.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Una trasferta davvero brillante, sotto ogni punto di vista – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Sono veramente contento, perchè le nostre ragazze hanno affrontato la partita nel miglior modo possibile. Avendo di fronte una squadra ricca di tenacia ma ancora a quota 0, era facile incappare in qualche distrazione o leggerezza di troppo: invece l’intero gruppo ha iniziato fin da sùbito a macinare corsa e gioco, senza concedere alcun tipo di sconto alle avversarie. Durante la ripresa c’è stato un lieve calo, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza offensiva: in alcune occasioni potevamo trovare soluzioni molto più convincenti in zona gol, e ciò avrebbe permesso di totalizzare un bottino complessivo di reti addirittura superiore. D’altro canto, si tratta proprio del classico “pelo nell’uovo”: di certo, le piccole imprecisioni riscontrate nel 2° tempo non offuscano minimamente la qualità e la rilevanza di questa vittoria. Del resto, gli ostacoli non mancavano: le defezioni di Alessia Artoni e Ilenia Furlanetto avrebbero potuto destabilizzare i nostri assetti, e invece la squadra ha reagito alle assenze con pazienza e lucidità. Quanto al Lions Sassari, i numeri non devono indurre a valutazioni superficiali – rimarca il timoniere biancorosso – Ritengo sia un organico contraddistinto da buone prospettive, in grado di concretizzare una costante crescita già nel corso di questa stagione agonistica”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Ora all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è una nuova pausa. Sabato prossimo 20 gennaio le biancorosse avrebbero dovuto ospitare la Ac Life Style Erice, ma gli impegni europei delle “Arpie” siciliane hanno determinato un campionato di data: il duello casalingo di campionato contro le trapanesi si giocherà quindi mercoledì 7 febbraio, a partire dalle ore 20,30. Prima, però, le biancorosse sono attese da un ulteriore appuntamento interno: di nuovo in campo sabato 27 gennaio dalle ore 18.30, quando al pala Keope andrà in scena il duello con la Pallamano Mezzocorona. “Queste continue e frequenti soste non sono proprio l’ideale per noi – osserva Agazzani – Avrei preferito giocare già la prossima settimana, perchè ciò avrebbe aiutato a mantenere la giusta mentalità agonistica e il necessario ritmo-partita. Al tempo stesso, non è affatto il caso di stare troppo a lamentarsi sull’agenda: conosciamo il calendario fin dall’estate scorsa, e anche per questo non dobbiamo certo stare qui a farne chissà quale dramma. Vorrà dire che sfrutteremo la sosta per preparare al meglio gli impegni di fine gennaio e inizio febbraio, che si susseguiranno a ritmo serrato: prima la sfida con le trentine poi la Coppa Italia a Riccione, dove guarda caso nei quarti affronteremo proprio Erice. Intanto, ritengo che il duello con Mezzocorona non vada certo preso sottogamba: le nostre prossime avversarie hanno appena centrato un prezioso pareggio sul campo della Venplast Dossobuono, e poi si sono rinforzate con l’arrivo di Marinela Panayotova e Giulia Conte provenienti dalla Cassa Rurale Pontinia”.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Agazzani fa inoltre il punto sulle assenze: “Di sicuro il 27 gennaio torneremo a fare affidamento su Ilenia Furlanetto, mentre Alessia Artoni sarà ancora fuori. Ora come ora il rientro di Alessia è previsto tra un mese, ma noi continuiamo a sperare ragionevolmente di poterla schierare già in Coppa Italia”.

L’allenatrice isolana Florentina “Zucchi” Pastor (foto pagina Fb Lions Sassari)

“Per quel che ci riguarda, si è trattato della classica sfida a due facce – evidenzia quindi Florentina “Zucchi” Pastor, allenatrice del Lions Sassari – Durante il 1° tempo abbiamo evidenziato numerose pecche in chiave difensiva, permettendo alla Casalgrande Padana di individuare la via della rete con notevole frequenza: in più siamo riuscite a creare parecchio in zona gol, ma commettendo una quantità eccessiva di errori davanti al portiere. Ben altra musica durante la ripresa, quando la squadra si è resa protagonista di visibili miglioramenti sotto ogni aspetto: le nostre ragazze hanno difeso meglio e finalizzato meglio, avvicinandosi al livello di efficacia della Casalgrande Padana. Non a caso nel secondo tempo abbiamo siglato soltanto 2 sigilli in meno rispetto alle avversarie, 15 contro 17″. Sassari era priva della nuova arrivata, la lituana Ramune Poskutè: “Lei è stata tesserata regolarmente ed è già pronta per giocare – sottolinea la timoniera isolana – Tuttavia lei è qui da pochissimi giorni, e dunque ho preferito rinunciare a lei così da darle ulteriore tempo per inserirsi meglio nei nostri meccanismi di gioco. Così ci siamo presentate con un nucleo di straniere composto da Datcu, Lerena Colunga e Chernova”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della formazione biancorossa

“Sappiamo bene di dover migliorare sotto ogni profilo, ma io continuo a credere fortemente nell’organico che alleno – rimarca Florentina “Zucchi” Pastor – La salvezza resta una meta ampiamente fattibile, da inseguire con costante convinzione. Peraltro sapevo fin dall’inizio che il cammino da percorrere sarebbe stato lungo e complesso: di conseguenza, non ho alcuna intenzione di fermarmi proprio adesso. Abbiamo una squadra contraddistinta da un’età media piuttosto bassa, e anche per questo dobbiamo fare in modo che ogni partita abbia sempre qualcosa di positivo e incoraggiante. La coralità della nostra tipologia di manovra è senza dubbio tra i punti di forza che ci caratterizzano: viceversa, dobbiamo perfezionarci in primo luogo per quel che concerne l’aumento della precisione in fase di tiro. Quanto alla Casalgrande Padana, le biancorosse hanno saputo distinguersi pur essendo rimaneggiate: anche per questo ritengo che si tratti di una squadra capace di recitare un ruolo di primissimo piano, sia in Coppa Italia sia addirittura nella lotta per raggiungere i playoff scudetto. Considerando la notevole caratura delle avversarie di turno, il 15-17 del secondo tempo riveste grande valore per noi. Mi dispiace solo per il cartellino rosso rimediato da Rachele Onesti: non perchè abbia influito sul risultato della gara, ma perchè avrei voluto assegnarle un minutaggio ben maggiore”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Mercoledì 10 gennaio si è giocata Starmed Tms Teramo-Jomi Salerno 19-21, mentre l’altro risultato di sabato 13 è Venplast Dossobuono-Mezzocorona 23-23. Nel posticipo di domenica 14, Cellini Padova-Bressanone Südtirol 29-30. Il 12° turno si concluderà giovedì 25 gennaio, con Ac Life Style Erice-Aviometal Cassano Magnago. Riposa la Cassa Rurale Pontinia.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 18 punti (11); Aviometal Cassano Magnago 17 (10); Bressanone Südtirol 16 (11); Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 15 (10); Casalgrande Padana 15 (11); Starmed Tms Teramo 8 (11); Venplast Dossobuono 7 (11); Cellini Padova 4 (11); Mezzocorona 3 (11); Lions Sassari 0 (11).

Nell’immagine in alto il terzino Charity Iyamu, miglior realizzatrice dell’incontro. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, il cammino della Casalgrande Padana riprende con la lunga trasferta di Sassari

Sosta natalizia agli sgoccioli per la Casalgrande Padana di serie A1 femminile: all’orizzonte delle biancorosse c’è la prima partita del 2024, che darà anche inizio al cammino della formazione ceramica nella fase discendente del torneo. Il nuovo anno solare si apre con una lunga trasferta in Sardegna, per un incontro che si preannuncia molto più ricco di insidie rispetto a quanto si potrebbe intuire osservando la classifica. Sabato 13 gennaio, a partire dalle ore 18.30, la compagine allenata da Marco Agazzani sarà di scena al pala Santoru di Sassari. In programma il duello con il neopromosso Lions, valevole per la dodicesima giornata del massimo campionato: Nguyen e Stilo gli arbitri designati. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Purtroppo, in terra isolana la formazione ceramica dovrà sicuramente fronteggiare un’assenza senza dubbio pesante: “Mi sono infortunata al dito durante l’allenamento di lunedì scorso 8 gennaio, e si tratta di un problema che ha reso necessaria un’apposita ingessatura – spiega la pivot casalgrandese Alessia Artoni – Di conseguenza non potrò prendere parte alla trasferta di Sassari, e inoltre mi troverò costretta a saltare molti altri appuntamenti tra cui quello con la Coppa Italia. Dovrò infatti tenere il gesso per una decina di giorni, poi si deciderà se procedere o meno all’operazione: in ogni caso, la mia assenza dal palcoscenico agonistico si protrarrà per circa un mese”. Come se non bastasse, a Sassari è in dubbio anche la presenza di Ilenia Furlanetto: la capitana biancorossa accusa un’indisposizione stagionale, e quindi potrebbe saltare la sfida con il Lions. “Conosciamo Ilenia da svariato tempo, e quindi sappiamo bene che lei farà davvero di tutto per essere della partita – sottolinea Alessia Artoni – Quanto a me, io sono davvero dispiaciuta perchè questo inghippo davvero non ci voleva: d’altro canto, vincere significa anche risolvere con efficacia le problematiche che possono derivare dalle assenze. Nel recente passato, qui a Casalgrande non sono certo mancati gli intoppi relativi alle defezioni causate da infortuni e acciacchi: per noi non si tratta affatto di una situazione così nuova, e quindi credo proprio che l’intera squadra conosca bene le strategie migliori per affrontarla”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

Intanto, la Padana proviene da un 2023 chiuso nel migliore dei modi: Franco e socie provengono infatti da ben 5 risultati utili consecutivi. Nella fattispecie le biancorosse hanno avuto la meglio su Jomi Salerno, Starmed-Tms Teramo, Cellini Padova e Venplast Dossobuono: una sequela di affermazioni intervallata solo dal pregevole pari maturato a Cassano Magnago, sul campo delle campionesse d’inverno targate Aviometal. Adesso Casalgrande staziona soltanto a 2 punti di distanza dalla zona playoff, mentre gli spareggi contro la retrocessione si trovano 7 lunghezze più in basso: con cifre di questo genere, sognare diventa un’attività più che lecita.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

“La nostra fisionomia di squadra ha avuto modo di consolidarsi e perfezionarsi con il passare delle settimane – rimarca la pivot classe 2000 – Durante il percorso le nuove arrivate sono entrate sempre più in sintonia con il gioco che esprimiamo, e ciò ha avuto un ruolo di primaria importanza nel permetterci di compiere un pregevole salto di qualità: sia per quanto concerne i risultati, sia in merito alla qualità della pallamano che riusciamo a esprimere. Parlando nel dettaglio dell’ultima partita prima delle vacanze di Natale, forse sul campo di Dossobuono avremmo potuto ottenere un’affermazione più larga rispetto al 17-23 conclusivo: d’altro canto, ritengo che la prova fornita contro le veronesi possa meritare un giudizio pienamente sufficiente. Le scaligere sono molto abili soprattutto in fase difensiva, e il compito di perforare la porta della Venplast risulta sempre piuttosto arduo anche per le superpotenze del campionato: di conseguenza, i 23 centri che abbiamo messo a segno sono un buon motivo per guardare all’immediato futuro con ragionevole fiducia. Un’altra valida ragione per proseguire con slancio è data dal prezioso rientro di Marianna Orlandi, avvenuto proprio durante la sfida con Dossobuono”. Alessia Artoni si sofferma pure su un possibile approdo della Padana nei playoff: “Le pretendenti agli spareggi scudetto stanno lavorando a fondo proprio come noi, e oltretutto non hanno mancato di rinforzare ulteriormente i rispettivi organici. Di conseguenza, l’ammissione agli spareggi scudetto resta una meta parecchio ardua da raggiungere. Di certo noi abbiamo i mezzi per provarci fino in fondo, senza rinunciare a una buona dose di convinzione: le aspirazioni verso l’alto fanno sempre bene, ed è bene mantenerle pur senza cullarsi in facili illusioni”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

Sulla carta, a Sassari i favori del pronostico sono tutti per la Casalgrande Padana: le pur volenterose avversarie di turno devono ancora ottenere i primi punti stagionali, e inoltre il duello di andata si è concluso con la netta affermazione dell’organico allenato da Marco Agazzani. Il precedente stagionale porta la data del 9 settembre 2023: nella circostanza, la formazione ceramica si è imposta con un perentorio 38-24. “Vero, ma andiamoci piano a parlare di pronostico favorevole – ammonisce Alessia Artoni – Innanzitutto, le fatiche relative al lungo viaggio che bisognerà affrontare rappresentano un’incognita da tenere ben presente. Inoltre pochi giorni fa il Lions Sassari ha ufficializzato l’arrivo di Ramune Poskutè, lituana classe 1998 che nella passata stagione ha vinto i playoff di A2 con la maglia di Paceco: si tratta quindi di una rilevante carta in più a disposizione delle prossime avversarie, e il suo contributo ha senza dubbio le carte in regola per poterci creare una serie di problemi imprevisti. Di certo la Casalgrande Padana ha ciò che serve per poter ripetere la larga affermazione del confronto di andata, ma occhio alla supponenza: quando ci si trova ad affrontare una squadra che ha 13 punti in meno e che deve ancora muovere la propria classifica, il serio pericolo di sottovalutare le rivali è sempre dietro l’angolo. Dal nostro punto di vista, il duello con Sassari costituirà dunque un’importantissima prova del nove anche sotto l’aspetto della mentalità”.

Da sinistra il terzino casalgrandese Emma Baroni, il terzino Chiara Rondoni e la pivot Giulia Mattioli

A Casalgrande si inizia a dare uno sguardo anche alla Coppa Italia, sempre più alle porte: appuntamento nel periodo 1-4 febbraio alla Play Hall di Riccione, sede che la Federazione ha ufficializzato proprio in questi giorni. Nei quarti a gara secca le biancorosse affronteranno la Ac Life Style Erice, terza forza del campionato nonchè detentrice della Coppa. “A mio parere, peggior abbinamento non poteva capitarci – osserva la pivot in forza alla Padana – Erice è la realtà più in forma del momento, e non a caso ha appena vinto la Supercoppa Italiana: le “Arpie” neroverdi possono contare su un indubbio talento e anche su un morale carico a mille, ben rinforzato dal recente e rilevante rientro del terzino Karichma Ekoh. Ad ogni modo, poco male: il compito sarebbe stato parecchio complesso anche se avessimo affrontato un’altra delle squadre che adesso ci precedono in classifica. Nell’ambito della Coppa Italia, Casalgrande non ha mai superato i quarti di finale: tuttavia, i grandi numeri sono fatti anche e soprattutto per essere smentiti. Davanti a noi c’è dunque la possibilità di infrangere un muro storico, e ciò potrà certamente darci un’ulteriore carica sotto il profilo motivazionale”.

Da sinistra Veronica Furesi, portiere del Lions, e la pivot sassarese Chiara Bonnet (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

QUI LIONS SASSARI. L’ammissione dell’organico sardo al massimo campionato è stata ufficializzata la scorsa estate. Nonostante la sequela di sconfitte, tra cui il 45-9 del 16 dicembre sul campo dell’Ac Life Style Erice, il Lions allenato da Florentina “Zucchi” Pastor ha più volte messo in campo una rilevante forza di volontà unita a un ricco quantitativo di energie fisiche. Doti che autorizzano le “Leonesse” a mantenere ancora speranze più che ragionevoli in ottica salvezza. “Nella fattispecie, ritengo che fin qui il nostro percorso si sia articolato in due fasi – spiega Chiara Bonnet, pivot sassarese classe 2001 – Durante la prima parte della fase di andata, ci siamo rese protagoniste di un cammino in costante crescita costruendo pure una serie di buone prestazioni: tuttavia in seguito ci siamo bloccate, sia per quanto riguarda i miglioramenti sul piano del gioco sia dal punto di vista della fibra caratteriale. Adesso come adesso, il nostro obiettivo irrinunciabile sta dunque nel riprendere quanto prima quella traiettoria convincente che eravamo riuscite a sviluppare nelle fasi iniziali del torneo. Nonostante la classifica, anche noi possiamo contare su buone qualità: quando siamo riuscite a riporre in campo la giusta grinta lottando con costanza e compattezza, abbiamo sempre trovato le vie giuste per creare molti grattacapi a qualsiasi tipo di avversarie. Ora dobbiamo ritrovare rapidamente un gioco contraddistinto da convinzione e coralità: i passi avanti da compiere con maggiore urgenza riguardano i meccanismi difensivi. In troppe occasioni, le rivali di turno arrivano a violare la nostra porta con eccessiva facilità”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Contro la Casalgrande Padana, purtroppo nemmeno noi saremo al completo – prosegue Chiara Bonnet – In compenso, il nostro organico può contare su una favorevole condizione fisica complessiva. Inoltre, come sapete c’è la buona notizia legata all’arrivo del terzino/centrale Rosamune Poskute: il lavoro che stiamo svolgendo ha anche l’obiettivo di inserirla in maniera veloce all’interno della struttura di gioco che ci caratterizza. Per quanto riguarda le biancorosse, di fronte avremo una realtà di primo piano e ne siamo ben consapevoli: l’assenza di Alessia Artoni e il punto interrogativo su Ilenia Furlanetto non devono certo indurre a valutazioni superficiali. La Padana è senza dubbio una squadra molto valida, dotata di un organico ben consolidato e di autentico valore: Casalgrande dispone certamente di tutto quanto serve per fare la voce grossa sia in campionato, sia nel panorama della Coppa Italia. Al tempo stesso, in fin dei conti noi non abbiamo nulla da perdere nel confronto che ci attende: giocheremo quindi con la massima serenità senza avere addosso il peso del pronostico, e ciò potrà davvero aiutarci parecchio nell’arrivare a dimostrare sul campo quel pregevole valore che pensiamo di avere”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La 12esima giornata ha avuto inizio con l’anticipo di mercoledì 10 gennaio, Starmed Tms Teramo-Jomi Salerno 19-21. Le altre partite sono Venplast Dossobuono-Mezzocorona (sabato 13/1), Cellini Padova-Bressanone Südtirol (domenica 14/1) e Ac Life Style Erice-Aviometal Cassano Magnago (giovedì 25/1). Riposa la Cassa Rurale Pontinia.

Classifica: Jomi Salerno 18 punti; Aviometal Cassano Magnago 17; Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 15; Bressanone Südtirol 14; Casalgrande Padana 13; Starmed Tms Teramo 8; Venplast Dossobuono 6; Cellini Padova 4; Mezzocorona 2; Lions Sassari 0. Jomi Salerno e Starmed Tms Teramo hanno disputato una partita in più.

In alto un’altra immagine della pivot Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana si impone di nuovo e nei quarti di Coppa incontrerà Erice

VENPLAST DOSSOBUONO – CASALGRANDE PADANA 17 – 23

VENPLAST DOSSOBUONO: Maddalena Cabrini (P), Marianna Cabrini, Zanette 5, Novesi, Zorzella 1, Berardo (P), Margeta 3, Salvaro 2, Pavanini, Mazzitelli 2, Ingrassia 3, Lain, Cacciatore, Prudenziati, Graziani, Mazzieri 1. All. Elena Barani.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 3, Iyamu 3, Furlanetto 3, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 1, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 4, Artoni A. 1, Orlandi 2, Baroni 1, Marquez Jabique 5, Mattioli, Lusetti. All. Marco Agazzani.

ARBITRI: Corioni e Zancanella.

NOTE: primo tempo 9-12. Rigori: Venplast Dossobuono 3 su 4, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Venplast Dossobuono 0, Casalgrande Padana 3.

Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana ed ex Dossobuono

Con la vittoria conquistata sabato 16 dicembre al palasport di Villafranca (Verona), la Casalgrande Padana ha colto la quarta affermazione nell’arco delle 5 gare più recenti: se si considera anche il buon pari sul parquet dell’Aviometal Cassano Magnago campione d’inverno, l’acuto vincente contro la Venplast Dossobuono rappresenta pure il quinto risultato utile consecutivo. Le ragazze allenate da Marco Agazzani sono dunque riuscite a chiudere il 2023 nel migliore dei modi, ottenendo un chiaro e convincente successo contro avversarie briose e tutt’altro che semplici da affrontare. Senza dubbio il blitz piazzato in terra veneta autorizza ancor più a ben sperare, in vista degli impegni che si susseguiranno dopo la sosta natalizia: impegni che riguarderanno sia il campionato, sia la Coppa Italia.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

A proposito della Coppa, la conclusione della fase di andata ha sancito la composizione degli abbinamenti relativi ai quarti di finale. Le casalgrandesi sono giunte al giro di boa collocandosi al 6° posto, e dunque in Coppa affronteranno la Ac Life Style Erice che si è invece piazzata terza: come da consuetudine ormai consolidata negli ultimi anni, si tratterà di una gara secca che assegnerà l’accesso diretto alle semifinali. Le sfide che determineranno l’assegnazione del tricolore cerchiato si svolgeranno ai primi di febbraio.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Intanto, per quel che concerne la cronaca del confronto con Dossobuono, sfida valida per l’undicesimo capitolo della serie A1 femminile: il successo raggiunto dalla formazione ceramica rispecchia bene il reale andamento della partita. La compagine ospite ha guidato nel punteggio fin dalle fasi iniziali dell’incontro, fronteggiando con efficienza la pregevole vivacità messa in campo dalle giallorosse. Al 10′ Casalgrande era avanti sull’1-3: dieci minuti più tardi la Padana guidava quindi sul 5-8, fino ad arrivare al 9-12 per le biancorosse che ha sancito la chiusura della prima frazione di gioco. Stessa musica durante la ripresa: la Venplast ha continuato a macinare corsa e a destare pregevoli impressioni in quanto a costruzione della manovra, ma d’altro canto l’efficacia avversaria non si è minimamente spezzata. Le biancorosse hanno continuato a mettere in campo la classica “marcia in più”, concretizzando persino qualche ulteriore e significativo miglioramento nell’ambito del gioco offensivo: in tal modo la Padana ha mantenuto ben salde le redini del confronto, come testimoniano l’11-14 del 40′ e il 14-19 scaturito 600 secondi più tardi. La sfida si è quindi chiusa su un eloquente 17-23.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Per quanto concerne le prove individuali, pure stavolta valutazioni molto elevate per tutte le interpreti del gioco biancorosso: da rimarcare il felice ritorno in campo di Marianna Orlandi, di nuovo sul parquet dopo un infortunio che si protraeva fin dalla seconda parte della scorsa stagione. Per lei un grande rientro, ben sottolineato dai suoi 2 sigilli personali. Spiccano inoltre i 5 centri di Nahomi Marquez Jabique, miglior realizzatrice del confronto insieme al terzino scaligero Laura Zanette: in particolare evidenza anche Margherita Rossi, così come il reparto portieri. Ad ogni modo, giova ripeterlo: nei ranghi della Padana, davvero impossibile assegnare insufficienze.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Una vittoria che vale parecchio, anche perchè non era affatto scontata – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – La Venplast Dossobuono è infatti una squadra che anche stavolta ha dimostrato di saper sviluppare una pallamano vivace, propositiva e mai banale: avere vinto qui significa avere effettuato un nuovo e significativo passo avanti, verso quei sogni di gloria che a questo punto abbiamo sempre più in mente. Nel ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato questo confronto, balza sùbito all’occhio la nostra considerevole efficienza difensiva: il fatto di avere concesso soltanto 17 gol ad avversarie così tenaci e ben strutturate in campo non fa che impreziosire l’importanza del successo ottenuto. Note confortanti pure per quanto riguarda l’attacco: peraltro, nel corso della ripresa abbiamo trovato le vie giuste per colpire a rete con ulteriore frequenza e precisione. La fase offensiva aveva funzionato bene già nei primi 30 minuti, e dopo l’intervallo è andata ancora meglio. In buona sostanza, per noi un’ottima trasferta: oltretutto, il buon ritorno di Marianna Orlandi ci permette di festeggiare due volte”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda l’agenda biancorossa, il prossimo impegno è in calendario per sabato 13 gennaio 2024: nell’occasione la compagine ceramica farà visita al Lions Sassari, in occasione della prima giornata di ritorno. Fischio d’inizio alle ore 18,30. “Quando le cose vanno così bene, si vorrebbe sempre giocare senza interruzioni – afferma Agazzani – Tuttavia, in questo caso ritengo che la pausa rivesta contorni salutari: del resto siamo all’opera fin dallo scorso agosto senza grandissime interruzioni, e quindi uno stop agonistico può davvero fare bene per riprendere energie preziose sia fisiche sia mentali. Da gennaio in avanti ci attende infatti un programma davvero intenso, che richiederà tutto lo sforzo possibile da parte nostra senza distrazioni nè leggerezze: già a partire dalla trasferta contro il Lions, una sfida che non va affatto presa sottogamba. Il fatto che Sassari sia ultima in classifica non ci autorizza minimamente ad affrontare l’impegno con supponenza: se commettessimo questo errore ci esporremmo a rischi pesanti anche in Sardegna, ma credo proprio che la squadra abbia la maturità necessaria per tenersi alla larga da simili pericoli”.

In primo piano Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

Il timoniere casalgrandese si sofferma quindi sulle prospettive che riguardano la seconda parte della stagione: “Ora abbiamo due punti in meno rispetto alla zona playoff, e al tempo stesso stazioniamo 7 lunghezze al di sopra degli spareggi salvezza. Si tratta di cifre che dicono molto sulla qualità del nostro percorso. Io ho piena e crescente fiducia nel gruppo che alleno, e credo che questa Padana sia ormai pronta per provare a piazzare un significativo balzo in avanti rispetto alle stagioni più recenti. Per “balzo in avanti” intendo nella fattispecie due traguardi: il raggiungimento dei playoff scudetto, ma anche la rottura dello storico tabù che ci riguarda in Coppa Italia. A quest’ultimo proposito, Erice è avversaria senza dubbio di altissimo livello: d’altronde, l’impegno sarebbe stato arduo anche contro un’altra squadra. Come è noto, il cammino di Casalgrande in Coppa si è sempre fermato ai quarti: adesso però il nostro lavoro ci sta dando terreno fertile per provare ad andare oltre quel muro, centrando così quantomeno la semifinale”.

Asja Novesi, ala della Venplast Dossobuono (foto sito ufficiale Pallamano Olimpica Dossobuono)

“Avremmo potuto fare qualcosa di meglio – commenta quindi Asja Novesi, ala della Venplast Dossobuono – Durante la sfida con la Casalgrande Padana, siamo state capaci di mettere in campo doti davvero lusinghiere: tuttavia, si tratta di qualità purtroppo non sfruttate appieno. Nella fattispecie ritengo che il nostro organico si sia distinto per quanto riguarda l’efficacia a livello difensivo, e inoltre abbiamo avuto la lucidità necessaria per rubare palla alle avversarie in varie occasioni: così facendo, siamo rimaste in piena corsa per un risultato utile fino quasi al termine del confronto. Viceversa, ci è mancata una maggiore precisione in zona gol: poi da parte nostra ci sono stati alcuni errori evitabili e “grossolani”, sviste che alla fine hanno contribuito a penalizzarci in maniera decisiva. Nelle difficoltà che abbiamo incontrato in chiave di attacco, ha sicuramente influito l’assetto di gioco costruito dalla Casalgrande Padana: le biancorosse sono infatti riuscite a costruire una solida e puntuale cintura intorno alla porta, rendendo così parecchio complesso il nostro lavoro in fase di tiro. Più in generale, questo campionato di A1 femminile sta regalando numerosi colpi di scena e risultati anche inaspettati – aggiunge poi l’ala delle “Aviatrici”, classe ’98 – La lotta per raggiungere i playoff scudetto continuerà a presentarsi decisamente affollata, e la Casalgrande Padana può certamente essere una valida candidata agli spareggi tricolori: le biancorosse dispongono dei numeri necessari per dare filo da torcere anche alle realtà che adesso stazionano nell’altissima classifica”. Sabato 13 gennaio le giallorosse ospiteranno Mezzocorona, mentre nei quarti di Coppa affronteranno l’Aviometal Cassano Magnago.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati dell’undicesima giornata sono Aviometal Cassano Magnago-Jomi Salerno 27-26, Ac Life Style Erice-Lions Sassari 45-9, Teramo-Cassa Rurale Pontinia 23-29 e Cellini Padova-Mezzocorona 26-24. Riposa il Bressanone Südtirol.

Classifica: Aviometal Cassano Magnago 17 punti; Jomi Salerno 16; Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 15; Bressanone Südtirol 14; Casalgrande Padana 13; Teramo 8; Venplast Dossobuono 6; Cellini Padova 4; Mezzocorona 2; Lions Sassari 0.

Nell’immagine in alto, realizzata da Ivan Galletti, la Casalgrande Padana mentre festeggia per la vittoria al palasport di Villafranca. Le altre foto della Padana presenti in questa pagina sono opera di Monica Mandrioli.