Archivi categoria: A Femminile

A1 femminile, la Casalgrande Padana si impone di slancio e accede alla Coppa Italia

CASALGRANDE PADANA – TERAMO 24 – 19

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 3, Iyamu 2, Furlanetto 2, Bordon (P), Artoni S. 4, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 4, Artoni A. 3, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 5, Mattioli, Cosentino, Lusetti 1. All. Marco Agazzani.

TERAMO: Franceschini (P), Di Giulio, Terenziani 2, Di Prisco 1, Rejeb 8, Martinez Bizzotto 3, Dyulgerova (P), Chinnici (P), Capone 1, Lanfredi 1, De Angelis, Bellu, Ammar 3, De Flaviis. All. Daniela Palarie.

ARBITRI: Nguyen e Stilo.

NOTE: primo tempo 12-8. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 4, Teramo 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Teramo 4. Espulsa al 10’st Iyamu (C) per intervento su Rejeb.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique e il portiere Elisa Ferrari mentre festeggiano per la vittoria ottenuta al pala Keope

Terzo risultato utile consecutivo per la Casalgrande Padana: la vittoria casalinga contro Teramo rappresenta anche la seconda affermazione nell’arco delle tre partite più recenti. Il successo che la compagine ceramica ha ottenuto sabato 11 novembre porta con sè anche un’ulteriore buona notizia: i due punti conquistati contro le abruzzesi permettono infatti a Furlanetto e socie di conquistare la matematica qualificazione alla Coppa Italia di serie A1 femminile. L’accesso alla competizione, giova ricordarlo, verrà assegnato alle formazioni che termineranno la fase di andata ai primi otto posti della graudatoria: tra queste ci sarà anche la Padana, e ora lo si può dire senza timore di smentita.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana, mentre incita il pubblico

Intanto, il duello contro l’organico guidato da Daniela Palarie era valido per l’ottava giornata di campionato: al pala Keope le padrone di casa non hanno certo avuto vita così semplice, ma la squadra allenata da Marco Agazzani è comunque riuscita a ottenere un successo che rispecchia bene il reale andamento della gara. Nella fattispecie, la Padana ha avuto un approccio alla gara piuttosto deludente: viceversa le ragazze ospiti sono partite veramente fortissimo, e durante il quarto d’ora iniziale sono state capaci di spadroneggiare in lungo e in largo. D’altro canto, dal 15′ in avanti il copione della sfida ha subìto un netto e inequivocabile cambiamento: le casalgrandesi hanno ripreso a giocare come meglio sanno fare, e così le beniamine locali sono riuscite a costruire un cammino in costante crescendo. Dopo avere ribaltato con grande maestria le sorti della contesa, la compagine ceramica è riuscita a mantenere in modo costante la personalità e la lucidità che servivano per arginare al meglio una pur vivace Teramo.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Parlando nel dettaglio dei punteggi, come detto le abruzzesi si sono rese protagoniste di un’eccellente partenza: al 10′ la situazione era infatti di 0-3 a favore di Teramo, dominatrice contro una Padana parsa spenta e senza idee. Tuttavia Casalgrande ha ben presto ritrovato la traiettoria giusta per confermarsi sugli ottimi livelli delle ultime due sfide: già al 16′ la situazione era infatti di parità sul 4-4, mentre al 20′ le due contendenti stazionavano sul 6-6. Da lì in avanti Franco e socie si sono rivelate davvero inarrestabili, mantenendo stabilmente le redini dell’incontro: 12-8 a fine primo tempo, poi 19-12 al 40′ e 21-16 quando mancavano 10 minuti alla sirena conclusiva. Tutto questo fino a giungere al meritato 24-19 conclusivo: grandi applausi vanno comunque tributati anche a Teramo, che non ha mai rinunciato a esprimersi con energia e carattere fino alle ultimissime fasi della partita. Le biancorosse ospiti hanno dovuto fare i conti con una Padana ancora una volta in gran forma, ma comunque le abruzzesi hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per ritrovare presto la gioia della vittoria.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

In ambito individuale, ancora una volta tutte le protagoniste della Casalgrande Padana sono state capaci di guadagnare valutazioni davvero alte: tra le principali trascinatrici figura senza dubbio Nahomi Marquez Jabique, senza dimenticare i gol spettacolari e pesanti realizzati da Margherita Rossi nel 1° tempo e da Simona Artoni durante la ripresa. Inoltre di nuovo in evidenza i portieri, Elisa Ferrari così come Nadia Ayelen Bordon. Nelle file teramane spiccano gli 8 sigilli della fromboliera tunisina Saida Rejeb, miglior realizzatrice dell’incontro: inoltre, pregevoli interventi da parte della guardiana Selene Franceschini.

Al centro, in piedi, il tecnico Marco Agazzani con la panchina casalgrandese

“Mi sono avvicinato a questa partita nutrendo forte e limpida fiducia – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – La preparazione svolta in settimana ha fornito ottimi riscontri, sia in termini di lavoro proficuo sia per quanto concerne il genuino entusiasmo con cui l’intera squadra ha lavorato in palestra. L’avvio di gara non è stato dei migliori, ma in fin dei conti non ne sono così sorpreso: fino al 15′ ha giocato una certa emozione. Lo scorso anno Teramo ha vinto qui al pala Keope con ampio margine, e il ricordo di quella sconfitta era ben presente durante gli allenamenti: di conseguenza, sulle prime le nostre ragazze si sono lasciate prendere da una certa paura di sbagliare. Ad ogni modo, si tratta di un problema risolto in modo rapido e senza dubbio efficace: dal 15′ in poi, abbiamo trovato le strategie giuste per sprigionare al meglio il potenziale tecnico e caratteriale che ci contraddistingue. A quel punto, il percorso delle avversarie è diventato in crescente e decisa salita. Mi dispiace per l’espulsione di Charity Iyamu, che fino al cartellino rosso stava recitando un ruolo di primo piano: il suo allontanamento dal campo ha costituito una tegola senza dubbio pesante per noi, ma la squadra non si è scomposta reagendo in maniera determinata ed efficiente. Un ulteriore segno della grinta e della scorza mentale che abbiamo saputo esprimere in questo duello di così grande rilievo”.

In primo piano, il terzino casalgrandese Charity Iyamu: di spalle, il terzino Emma Baroni

“Siamo qui a parlare di un successo niente affatto scontato – rimarca il timoniere casalgrandese – Non dobbiamo infatti scordare che Teramo proveniva da un tris di successi consecutivi con Padova, Dossobuono e Sassari. Questa Padana è comunque riuscita a confermare le ottime impressioni fornite sia nella vittoria casalinga con Salerno, sia in occasione del pari sul difficile campo di Cassano Magnago. Per di più, la condizione fisica generale continua a essere dalla nostra parte: stavolta mancava soltanto Sara Apostol a causa di impegni personali, ma per il resto non avevamo assenze se non quelle delle lungodegenti Orlandi e Faieta. Quanto alla Coppa Italia, la qualificazione rappresenta un primo passo per provare a sfatare una tradizione sfavorevole: dopo aver infranto il tabù-Salerno, ora possiamo certamente provare a rompere il muro dei quarti accedendo quantomeno alle semifinali di Coppa. Sarebbe un risultato davvero eccellente, che impreziosirebbe in maniera ulteriore questo percorso stagionale”. Intanto c’è però da pensare al campionato, che viaggia verso la conclusione della fase di andata: la serie A1 femminile tornerà il 2 dicembre, ma nella circostanza la Casalgrande Padana osserverà il proprio turno di riposo. La formazione ceramica tornerà quindi alla ribalta sabato 9 dicembre, nel confronto casalingo con il Cellini Padova: in campo dalle ore 18,30. “Per chiudere il 2023 restano i confronti con Padova e Dossobuono – sottolinea Agazzani – Due partite che costituiscono due opportunità da sfruttare appieno, per consolidare il percorso vincente e di crescita che stiamo portando avanti. La pausa potrà farci bene: la sosta ci permetterà di riprendere energie preziose e di affinare i meccanismi di gioco”.

Daniela Palarie, allenatrice del Teramo

“Nonostante la sconfitta, io continuo a pensare che il nostro organico possa ambire a obiettivi superiori rispetto al pur importante traguardo salvezza – evidenzia quindi l’allenatrice teramana Daniela Palarie – Questa sconfitta non deve affatto scalfire la tenacia e la convinzione con cui stiamo lavorando, giorno per giorno. La Casalgrande Padana è una squadra di ottima struttura, sia a livello di gioco sia per quanto riguarda l’indole messa in campo: l’organico allenato da Agazzani sta meritando in pieno tutto il suo attuale successo. D’altro canto, stavolta i problemi che abbiamo incontrato riguardano soprattutto l’aspetto mentale: non appena Casalgrande si è ripresa dall’appannamento del primo quarto d’ora, noi abbiamo reagito in maniera troppo molle e timorosa perdendo quella determinazione che ci aveva contraddistinte in avvio di gara. Se avessimo creduto di più nel nostro valore senza lasciarci condizionare dalle frizzanti manovre avversarie, credo proprio che saremmo rimaste in lizza fino all’ultimo per ottenere quantomeno un risultato utile”. Sabato 2 dicembre Teramo ospiterà Mezzocorona: “Le energie sul piano fisico non ci mancano, e per di più l’intera squadra è animata dalla ferma volontà di costruire gioco in maniera costante e tambureggiante – aggiunge Daniela Palarie – Doti che ritengo si siano viste pure qui a Casalgrande: ora bisogna soltanto continuare a lavorare parecchio, sia per affinare le mosse da compiere durante le varie gare sia soprattutto per migliorare sul piano della mentalità”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 11 novembre si sono giocate anche Venplast Dossobuono-Cellini Padova 29-26, Mezzocorona-Aviometal Cassano Magnago 19-29 e Ac Life Style Erice-Cassa Rurale Pontinia 29-29. L’ottavo turno si concluderà poi con il posticipo del 15 dicembre, Bressanone Südtirol-Jomi Salerno. Riposa il Lions Sassari.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 13 punti (7); Bressanone Südtirol 12 (7); Cassa Rurale Pontinia e Ac Life Style Erice 11 (7); Jomi Salerno 10 (6); Casalgrande Padana 9 (8); Teramo 6 (7); Venplast Dossobuono 4 (7); Mezzocorona 2 (8); Cellini Padova e Lions Sassari 0 (7).

Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita tra Casalgrande Padana e Teramo.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ospita Teramo: una sfida tra due realtà in gran forma

Forte dei lusinghieri risultati ottenuti nelle due partite più recenti, la Casalgrande Padana si appresta a fare ritorno sul palcoscenico agonistico con il preciso intento di prolungare nel migliore dei modi questa striscia felice. D’altro canto, le biancorosse non sono certo attese da un compito così semplice: all’orizzonte c’è infatti il confronto casalingo con una realtà che sta attraversando un periodo altrettanto felice, contraddistinto da 3 vittorie nell’arco delle ultime 3 gare. La serie A1 di pallamano femminile si appresta a giungere al suo ottavo capitolo: nell’occasione l’organico allenato da Marco Agazzani ospiterà Teramo, squadra espressione di una tra le piazze più titolate a livello italiano. Appuntamento per sabato 11 novembre al pala Keope di Casalgrande, con fischio d’inizio fissato al consueto orario delle 18,30: direzione affidata al duo arbitrale Nguyen-Stilo.

A sinistra, la centrale casalgrandese Margherita Rossi in azione

Tra chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana, anche stavolta le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita. Per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, le biancorosse di casa sono in arrivo da due prove davvero gratificanti: sia a livello di risultati, sia per quel che concerne la qualità del gioco espresso. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare la robusta fibra caratteriale che la formazione ceramica ha messo in campo durante tutti i 120 minuti. Sabato 28 ottobre, Furlanetto e socie si sono imposte al pala Keope nientemeno che contro le campionesse d’Italia in carica: la Jomi Salerno ha pagato dazio con il punteggio di 20-19. Sette giorni dopo è quindi arrivato il buon pari al pala Tacca di Cassano Magnago, contro un Aviometal che fino a sabato scorso aveva sempre e solo vinto: 18-18 il finale. “Tuttavia, i risultati che stiamo ottenendo ultimamente non ci autorizzano affatto a nutrire chissà quali manie di grandezza – ammonisce Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana – Senza dubbio ci siamo rese protagoniste di una sterzata migliorativa, ma al tempo stesso non va dimenticato l’altalenante rendimento che ha contraddistinto il nostro avvio di stagione. Di conseguenza, ora come ora non siamo nelle condizioni di dare risposte affrettate in merito alle prospettive stagionali che ci riguardano: per adesso molto meglio concentrarsi su una partita alla volta, evitando di spendere troppe parole in merito a playoff o playout”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

“Sia contro Salerno sia nella trasferta di Cassano Magnago, la volontà di riscatto ha avuto un ruolo di primo piano – prosegue l’ala/centrale classe 2000 – Dopo le brutte figure che avevamo inanellato in precedenza, in noi si è fatta largo la marcata e granitica intenzione di compiere ulteriori passi avanti. Inoltre, ritengo che vadano menzionati pure altri fattori di grande rilievo: basti pensare all’efficienza della fase difensiva, un’efficacia che ormai sta rappresentando una vera punta di diamante del nostro modo di giocare. Segnali molto confortanti anche per quel che concerne l’amalgama di squadra: le nuove arrivate sono ormai in piena sintonia con lo scacchiere di gioco che ci contraddistingue, e ciò rappresenta senza dubbio un punto di forza tanto consistente quanto prezioso. Al tempo stesso, in attacco bisogna giocoforza sistemare qualcosa: serve maggiore continuità nell’individuare la via del gol, coinvolgendo ancora di più le ali e i pivot nei movimenti offensivi. Poi dobbiamo arrivare a totalizzare più conclusioni dai 9 metri: un obiettivo che ritengo ampiamente raggiungibile, specie considerando la conformazione dell’organico di quest’anno”.

Il terzino casalgrandese Charity Iyamu

Almeno per il momento, nei ranghi casalgrandesi non si preannunciano variazioni sostanziali rispetto alle ultime due uscite: di conseguenza, salvo imprevisti, il trainer Agazzani potrà fare affidamento su tutte le ragazze attualmente schierabili. Per quanto riguarda invece il morale, Simona Artoni fornisce fin da adesso ampie garanzie: “Lo scorso anno Teramo ci ha rifilato una sconfitta casalinga con ampio scarto, e in tutta sincerità si tratta di un ko che continua a bruciare. Rispetto alla passata stagione, la squadra abruzzese ha avuto modo di rinforzarsi in maniera significativa: tra i tanti innesti di indubbio valore, basti pensare al portiere Ivon Dyulgerova ex Mestrino. D’altro canto il pala Keope è casa nostra, e casa nostra non si può espugnare: si tratta di un concetto che metteremo in chiaro fin dalle primissime fasi del confronto”.

Il terzino Valentina Terenziani, da poco rientrata a Teramo (foto Maurizio Sebastiano per Asd Teramo)

QUI TERAMO. Dopo un avvio difficile caratterizzato da una sequela di sconfitte, le biancorosse ospiti guidate da Daniela Palarie hanno trovato le strategie giuste per cambiare rotta: ora la formazione teramana proviene dalle affermazioni su Cellini Padova e Venplast Dossobuono, fino ad arrivare all’acuto vincente casalingo di sabato 4 novembre contro il Lions Sassari (38-32). Fin qui le principali fromboliere sono le nuove arrivate Saida Rejeb (43 reti all’attivo) e Tahani Ammar (42). “Ovviamente siamo cariche a mille, e dopo un tris di vittorie non potrebbe essere altrimenti – sottolinea Valentina Terenziani, terzino in forza alla compagine abruzzese – Nella fattispecie, noi abbiamo individualità di talento che ci permettono di colpire in attacco con tranquillità ed efficacia. In più stiamo lavorando in maniera più che proficua per consolidare la cintura a difesa della porta, e si tratta di un percorso percorso ben agevolato dalla nostra prestanza fisica. Del resto nel segmento centrale della difesa possiamo contare su un’altezza media di ben 1 metro e 85 centimetri, e ciò costituisce un aiuto non certo trascurabile”.

Ilenia Furlanetto, capitana casalgrandese ed ex di turno

“Io sono tornata nelle file teramane a metà ottobre, quindi da poco tempo – prosegue il terzino italo-argentino, classe ’91 – Ad ogni modo nelle prime giornate la squadra ha affrontato super potenze del calibro di Salerno, Erice e Cassano Magnago: il fatto di iniziare con un calendario così severo ha sicuramente rappresentato un ostacolo a livello di risultati. Peraltro, siamo un gruppo in larga parte rinnovato rispetto allo scorso anno: quindi è servito un po’ di tempo per studiare e applicare al meglio le mosse da effettuare in ogni partita, ed è uno studio che per tanti versi sta continuando ancora adesso. In compenso non ci siamo mai perse d’animo, in queste ultime tre gare abbiamo chiaramente dimostrato il nostro valore: l’obiettivo di base che ci poniamo sta nel mantenere la categoria magari senza playout, ma a dire il vero io personalmente coltivo anche qualche ambizione in più. Credo che terminare la fase di andata tra le prime 8 in classifica non sia affatto una missione impossibile: in tal modo staccheremmo il biglietto per la Coppa Italia, e magari ciò potrebbe rivelarsi un’ottima rampa di lancio per provare ad arrivare addirittura ai playoff scudetto”.

A sinistra Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

“Di certo, la Padana può ambire a pieno titolo agli spareggi tricolori – aggiunge Valentina Terenziani – Non sarei affatto stupita di vedere Casalgrande ai playoff, specie alla luce degli ottimi risultati ottenuti con Salerno e Cassano Magnago. Le nostre prossime avversarie possono contare su giovani molto vivaci accanto ad atlete di notevole esperienza: inoltre penso che il ritorno di Nahomi Marquez Jabique dopo il lungo infortunio sia un autentico valore aggiunto per l’intera squadra. Noi siamo comunque in buona forma pure sotto il profilo della condizione fisica, pronte per affrontare una trasferta che richiederà davvero parecchio in termini di energie anche mentali”.

A sinistra la pivot casalgrandese Francesca Franco

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 11 novembre si giocheranno anche Venplast Dossobuono-Cellini Padova, Mezzocorona-Aviometal Cassano Magnago e Ac Life Style Erice-Cassa Rurale Pontinia. L’ottava giornata si concluderà poi il prossimo 13 dicembre, con il posticipo Bressanone Südtirol-Jomi Salerno. Riposa il Lions Sassari.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Bressanone Südtirol 12 punti (7); Aviometal Cassano Magnago 11 (6); Cassa Rurale Pontinia, Jomi Salerno e Ac Life Style Erice 10 (6)Casalgrande Padana 7 (7); Teramo 6 (6); Venplast Dossobuono 2 (6); Mezzocorona 2 (7); Cellini Padova 0 (6); Lions Sassari 0 (7).

In alto, in primo piano un’altra immagine di Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina provengono dalla pagina Fb della Pallamano Cassano Magnago, e si riferiscono alla partita di sabato 4 novembre.

A1 femminile, la Casalgrande Padana torna da Cassano con un punto che vale comunque molto

AVIOMETAL CASSANO MAGNAGO – CASALGRANDE PADANA

18 – 18

AVIOMETAL CASSANO MAGNAGO: Ferrazzi, Kobilica, Manfredini 3, Cobianchi 2, Gozzi 4, Panarotto, Laita 1, Zanellini 4, Macchi, Ponti L. 1, Zizzo 2, Barbosu 1, Barbuscia, Milan G., Bertolino (P), Milan A. (P). Allenatore: Marco Affricano.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 2, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol 1, Artoni S. 1, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 2, Artoni A. 2, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 2, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Falvo e Ganucci.

NOTE: primo tempo 8-9. Rigori: Aviometal Cassano Magnago 3 su 7, Casalgrande Padana 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Aviometal Cassano Magnago 2, Casalgrande Padana 5. Espulsa al 4’st Rossi (C) per intervento su Laita.

In primo piano, la pivot casalgrandese Alessia Artoni

Per alcuni versi, il pari scaturito a Cassano Magnago lascia un po’ di amaro in bocca alla Casalgrande Padana. Più volte le biancorosse hanno avuto l’occasione di prendere il largo in maniera definitiva, opportunità che però le ragazze ospiti non sono mai riuscite a sfruttare appieno: inoltre la compagine ceramica ha guidato nel punteggio per quasi tutto il secondo tempo, e ciò rappresenta un ulteriore motivo di amarezza. D’altro canto, il punto conquistato sabato 4 novembre al pala Tacca ha anche i suoi aspetti lusinghieri e incoraggianti: aspetti di cui bisogna senza dubbio tenere conto, nell’analizzare in modo dettagliato la sfida disputata in terra lombarda. Innanzitutto la Padana ha saputo costringere al pari una squadra che proveniva da un entusiasmante filotto di vittorie: la Aviometal Cassano Magnago era infatti in arrivo da 5 affermazioni su altrettanti confronti disputati. Inoltre, l’organico allenato da Marco Agazzani è uscito imbattuto da un campo storicamente difficile: giusto per fare un esempio legato al recente passato, la sfida tra Cassano e Padana disputata lo scorso anno sul parquet delle amaranto si era conclusa con il maiuscolo successo della formazione di casa. Tutto questo senza dimenticare l’atteggiamento messo in campo anche stavolta: l’indole espressa sul parquet varesino è la stessa che ha animato le casalgrandesi anche sette giorni prima, in occasione del roboante successo casalingo contro le campionesse d’Italia in carica della Jomi Salerno.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda la cronaca di questo confronto con la Aviometal, contesa valida per il 7° capitolo della serie A1 di pallamano femminile: nel complesso, il pari rispecchia fedelmente le vicende che hanno contraddistinto la partita. Un duello caratterizzato da una sostanziale equivalenza tra le forze in campo, ben testimoniata anche dai risultati parziali. Al 10′ la formazione insubrica era avanti sul punteggio di 4-3, mentre 600 secondi più tardi Cassano Magnago guidava sempre per una lunghezza sul 6-5. A seguire, rapporti di forza ribaltati: la Casalgrande Padana è infatti riuscita a chiudere la prima frazione di gioco con un lieve ma significativo vantaggio, sull’8-9.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Dopo l’intervallo, come detto biancorosse quasi sempre avanti: tuttavia, a causa dei tanti errori in attacco, l’organico ospite non è mai riuscito a piazzare quel balzo definitivo che avrebbe permesso di giungere al blitz. Per giunta, al 4′ la Padana ha dovuto fare i conti con il discutibile rosso diretto comminato a Margherita Rossi: pur trattandosi di una defezione senza dubbio pesante per lo scacchiere di gioco casalgrandese, la compagine ceramica ha comunque continuato a sviluppare un elevato tasso di tenacia e concentrazione senza mai farsi prendere dallo sconforto o dalla sfiducia. La Padana si è quindi trovata a condurre per 12-13 al 40′ e per 14-15 al 50′: nel finale Cassano Magnago è riuscita a rovesciare la situazione portandosi sul 18-17 in proprio favore, ma poi la rete siglata da Simona Artoni a un minuto dal termine ha fissato il 18-18 conclusivo.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Quanto alle prove individuali, nelle file biancorosse in grande evidenza i portieri Elisa Ferrari e Nadia Ayelen Bordon: tutto ciò senza dimenticare la buona vivacità realizzativa di Ilenia Furlanetto, autrice di 6 reti. Nei ranghi lombardi spicca in particolare la prova della guardiana Nila Bertolino, mentre la fase offensiva amaranto ha potuto contare sulle felici ispirazioni di Giulia Gozzi e Sara Zanellini.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“A mio parere, il pareggio rappresenta un premio soltanto per una squadra che riesce a piazzare una grande rimonta negli ultimissimi minuti – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – In tutte le altre circostanze, compresa questa partita qui a Cassano Magnago, il pari significa sempre bicchiere mezzo vuoto per entrambe le contendenti. A livello generale, non è stata una partita così esaltante: molti gli errori, da ambo le parti. In fin dei conti, ritengo che la suddivisione della posta in palio fotografi bene il reale andamento della gara: da parte nostra c’è senza dubbio qualche rimpianto, perchè le occasioni per conquistare i 2 punti non sono certo mancate. Durante la ripresa, varie volte avremmo potuto giungere a 3 reti di vantaggio: se così fosse stato, probabilmente il duello si sarebbe incanalato su binari più favorevoli per noi. Purtroppo, la storia non si costruisce con i “se” e con i “ma”: le numerose sviste e leggerezze in chiave offensiva ci hanno impedito di ottenere un risultato migliore. In vista dei prossimi impegni, i nostri movimenti di attacco andranno sistemati e perfezionati con particolare rapidità: possiamo e dobbiamo arrivare a trovare la via della rete più spesso, con una frequenza ben maggiore rispetto a quanto stiamo evidenziando ultimamente. Si potrebbe inoltre discutere su qualche provvedimento degli arbitri, ma in fin dei conti ritengo che non si tratti del tema principale: gli episodi in tal senso ci sono stati sia per noi, sia per Cassano”.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

“Piuttosto, credo che pure stavolta vada elogiata la fase difensiva – prosegue il timoniere biancorosso – La solida cintura a difesa della nostra porta rappresenta una vera punta di diamante per la Casalgrande Padana, e ne abbiamo dato prova pure qui al pala Tacca. Inoltre, le ragazze hanno fornito quelle risposte sul piano caratteriale che mi aspettavo di vedere: l’intera squadra ha affrontato l’impegno con attenzione, convinzione e autostima, proprio come è avvenuto durante la vittoriosa sfida casalinga contro Salerno. Questo insieme di doti ci ha permesso di conquistare un punto che comunque riveste un valore elevato: nonostante l’amarezza per la mancata vittoria, un pareggio qui a Cassano Magnago costituisce comunque un risultato apprezzabile e gratificante. Non vanno infatti dimenticate le prerogative della compagine che avevamo di fronte, una squadra che qui al pala Tacca ha saputo imporsi persino su Erice: credo proprio che quest’anno chiunque farà parecchia fatica nell’affrontare l’Aviometal, soprattutto quando gioca sul proprio parquet”. Adesso, la Casalgrande Padana tornerà in campo già sabato prossimo: l’agenda di sabato 11 novembre ha in serbo il duello interno con Teramo, al pala Keope dalle ore 18,30. “Non c’è affatto da fidarsi – ammonisce Agazzani – Intanto abbiamo ancora ben in mente la sfida della scorsa stagione agonistica: nell’occasione, le abruzzesi hanno espugnato il nostro campo spadroneggiando in lungo e in largo. Ora Teramo si è ulteriormente rinforzata, e peraltro proviene da un triplice successo contro Padova, Dossobuono e Sassari: di conseguenza prevedo ostacoli parecchio severi da superare, e dovremo fronteggiarli manifestando innanzitutto la stessa fibra caratteriale emersa durante queste ultime due gare”.

Bianca Barbosu, centrale/terzino della formazione amaranto (foto pagina Fb Pallamano Cassano Magnago)

“Io penso invece che il bicchiere sia mezzo pieno – commenta Bianca Barbosu, centrale/terzino della Aviometal Cassano Magnago – Un punto è sempre meglio di zero, specie con un’avversaria del calibro della Casalgrande Padana: la prova fornita contro le biancorosse è contraddistinta da numerosi aspetti incoraggianti, e da lì dovremo ripartire con rinnovato slancio anche per correggere i difetti emersi durante questo incontro. Di certo siamo incappate in svariati errori davanti alla porta, e in più abbiamo gettato al vento parecchie opportunità perdendo molti palloni: nonostante ciò siamo comunque riuscite a rimanere attaccate alla partita, credendo con fermezza nella vittoria o quantomeno in un risultato utile fino agli ultimissimi istanti della gara. L’intera squadra si è tenuta costantemente alla larga da ansie o nervosismi: si tratta di un pregio non da poco, che deve autorizzarci a proseguire il cammino con rinnovata fiducia nei nostri mezzi”. La centrale/terzino italo-romena, classe ’99, si sofferma quindi sulle avversarie: “Mi aspettavo una Casalgrande Padana così tenace, soprattutto dopo l’affermazione contro Salerno. D’altro canto noi puntavamo con fermezza a prolungare ulteriormente la striscia di vittorie, e dunque il nostro atteggiamento non è stato affatto da meno. Quanto al resto, credo che al momento sia ancora troppo presto per formulare pronostici in merito alle squadre che potranno accedere ai playoff scudetto: sicuramente la Padana ha i mezzi per provare a centrare tale obiettivo, ma le variabili in campo sono ancora troppe per disegnare previsioni attendibili”. Sabato prossimo, 11 novembre, le amaranto saranno impegnate sul parquet trentino di Mezzocorona.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 7° turno sono Cassa Rurale Pontinia-Bressanone Südtirol 25-26, Teramo-Lions Sassari 38-32, Jomi Salerno-Mezzocorona 34-19 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 21-36. Ha riposato la Venplast Dossobuono.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Bressanone Südtirol 12 punti (7); Aviometal Cassano Magnago 11 (6); Cassa Rurale Pontinia, Jomi Salerno e Ac Life Style Erice 10 (6); Casalgrande Padana 7 (7); Teramo 6 (6); Venplast Dossobuono 2 (6); Mezzocorona 2 (7); Cellini Padova 0 (6); Lions Sassari 0 (7).

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della compagine biancorossa. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Cassano per costruire un’altra serata brillante

Come è noto, la Casalgrande Padana proviene da una vittoria davvero speciale: in casa biancorossa c’è ancora notevole entusiasmo per il successo casalingo di sabato scorso 28 ottobre, quando la compagine ceramica è stata capace di dettar legge addirittura contro le campionesse d’Italia in carica della Jomi Salerno. Un 20-19 che ha fatto sussultare di gioia tutto il pala Keope: peraltro in anni recenti Casalgrande non era mai riuscita ad avere la meglio sulle blurosa, e quindi l’acuto contro la formazione campana ha anche sancito la fine di uno storico tabù. A questo punto, dopo un avvio di stagione ricco di alti e bassi, l’organico allenato da Marco Agazzani potrebbe davvero essere arrivato a una fase di vera e propria svolta: al tempo stesso, il condizionale resta quanto mai d’obbligo. Intanto, la serie A1 di pallamano femminile presenta ancora un’agenda di impegni parecchio nutrita: inoltre, nell’immediato Furlanetto e socie sono attese da una trasferta che non si preannuncia affatto così accomodante.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana, in azione durante la vittoria casalinga contro la Jomi Salerno

Sabato 4 novembre la Padana si recherà infatti in terra lombarda, per affrontare una realtà che in questo primo segmento del campionato ha saputo guadagnarsi i galloni di fuoriserie: le biancorosse si confronteranno con l’Aviometal Cassano Magnago, che fin qui ha totalizzato ben 5 successi su altrettanti confronti disputati. Appuntamento al pala Tacca dalle ore 18.30: il duello, arbitrato da Falvo e Ganucci, sarà valido per il 7° turno della massima divisione. Come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “La vittoria su Salerno è figlia in gran parte dell’atteggiamento che abbiamo saputo esprimere – commenta la centrale biancorossa Gaia Lusetti, nel ripercorrere il trionfo di sabato 28 – Per capire a fondo gli aspetti che hanno permesso di ottenere i 2 punti contro la Jomi, è necessario tornare a quanto accaduto sette giorni prima. Il 21 ottobre abbiamo perso sul campo della Cassa Rurale Pontinia, al termine di un confronto sicuramente complesso ma non certo impossibile per noi. In quell’occasione siamo riuscite a dimostrare di poter piazzare il blitz, e non a caso nel primo quarto d’ora la nostra prova è stata pregevole: tuttavia a seguire è arrivato un forte calo a livello di efficienza e di mentalità, una flessione che la Cassa Rurale ha puntualmente sfruttato per indirizzare la partita a proprio favore con la massima decisione. In buona sostanza, a Pontinia ci è mancata la necessaria dose di fibra caratteriale e autostima: ci siamo lasciate condizionare in maniera eccessiva dall’elevato potenziale tecnico e agonistico che caratterizza le gialloblù, cadendo quindi nell’errore di pensare che la vittoria delle padrone di casa fosse pressochè inevitabile”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana casalgrandese

“In compenso si tratta di un errore che non abbiamo ripetuto, e che per tanti versi ci è addirittura servito come utile lezione – osserva la frizzante centrale classe 2002 – La delusione scaturita a Pontinia ha rappresentato un autentico punto di ripartenza: nei giorni successivi ci siamo rimesse all’opera con rinnovato impegno, animate dal chiaro intento di superare i limiti emersi durante la trasferta laziale. Un lavoro che ha coinvolto ciascuna di noi in prima persona, senza ovviamente dimenticare i meriti dell’allenatore: Agazzani si è speso parecchio nel motivarci in maniera costante, ma anche nel fornirci indicazioni molto utili per preparare la sfida contro le blasonate blurosa. I risultati non hanno tardato a vedersi: credo proprio che la qualità della prova fornita sabato scorso sia fuori discussione. Dal primo minuto fino al 60′, senza interruzioni, abbiamo saputo manifestare un’eccellente tenuta sia sul piano fisico sia sotto il profilo mentale: inoltre siamo sempre riuscite a individuare le giuste contromosse, per replicare con efficienza alla solida struttura di gioco avversaria. Così è nata un’affermazione che ha stupito una larghissima parte degli addetti ai lavori, ma non certo noi: la scorsa settimana, la nostra ragionevole convinzione di poter ottenere un grande risultato è cresciuta man mano che la partita si avvicinava”.

Da sinistra la pivot casalgrandese Emma Baroni, il terzino Chiara Rondoni e la pivot Giulia Mattioli

Gaia Lusetti preferisce comunque mantenere ancora una certa cautela in merito alle prospettive stagionali: “Il successo su Salerno è di quelli memorabili, ma non per questo siamo autorizzate a montarci la testa. La traiettoria da portare avanti in questo campionato si presenta ancora molto lunga, e ricca di ostacoli davvero ardui: tra questi figura senza dubbio la trasferta a Cassano Magnago, contro una squadra caratterizzata da numeri davvero imponenti. Cinque successi su 5 gare non possono affatto derivare dal puro caso: noi abbiamo superato le varesine per 31-22 nel torneo precampionato che si è svolto in settembre al pala Keope, ma stavolta sarà certamente tutt’altro tipo di partita. Peraltro la Aviometal può fare affidamento su numerose individualità di indubbio valore: solo per fare qualche esempio, di sicuro dovremo lavorare con notevole attenzione per arginare la vivacità anche realizzativa di Bianca Barbosu. Poi, occhio al loro portiere: noi abbiamo un reparto guardiane di altissimo livello, ma Cassano non è affatto da meno – osserva la centrale della Casalgrande Padana – In particolare tra i pali le amaranto hanno la possibilità di schierare Nila Bertolino, una tra le migliori giocatrici italiane nel suo ruolo: lei rappresenterà un ostacolo senza dubbio severo, specie considerando che noi non abbiamo ancora una media gol così alta. D’altro canto, saremo pronte per affrontare l’impegno puntando anche sulla nostra brillante condizione di forma: in questi giorni abbiamo continuato a lavorare in maniera quanto mai proficua, e al momento siamo sempre al completo eccezion fatta per le lungodegenti Orlandi e Faieta. Poi, il successo contro Salerno ha dato inevitabilmente un’ulteriore e preziosa spinta sotto il profilo del morale: un prezioso sovrappiù di entusiasmo che di sicuro ci risulterà molto utile durante il confronto di Cassano”.

Elisa Ferrari, portiere della formazione biancorossa

Con Gaia Lusetti c’è inoltre spazio per alcune impressioni in merito alla squadra che lei stessa dirige: si tratta della Casalgrande Padana impegnata nel campionato regionale Under 13 maschile organizzato dalla Figh. “Il gruppo comprende una ventina di ragazzi, e il bilancio che riguarda questo primissimo scorcio della stagione si presenta sicuramente lusinghiero – sottolinea la centrale e allenatrice biancorossa – L’intero organico si sta allenando con impegno e continuità, divertendosi ma dimostrando anche una ferma volontà di imparare e perfezionarsi sempre più: questi sono proprio gli obiettivi principali da raggiungere quando si lavora con gli Under 13, e dunque siamo davvero incanalati sulla traiettoria giusta”. Per la cronaca, il prossimo impegno della formazione allenata da Gaia Lusetti avrà luogo domenica 12 novembre: nell’occasione i biancorossi giocheranno al pala Molza di Modena con i padroni di casa della Spm, per il 3° capitolo del girone A. Fischio d’inizio alle ore 16.

Giulia Gozzi, ala/centrale in forza alla Aviometal (foto pagina Fb Pallamano Cassano Magnago)

QUI CASSANO MAGNAGO. Tornando all’incontro di A1 femminile in programma sabato 4 novembre, fin qui la Aviometal Cassano Magnago si è imposta su Ac Life Style Erice, Teramo, Cellini Padova e Venplast Dossobuono. Un computo che raccoglie anche l’affermazione di sabato scorso 28 ottobre, quando le ragazze allenate da Marco Affricano si sono imposte 20-34 nella trasferta isolana sul campo del Lions Sassari. “Ovviamente siamo molto felici per questo altisonante avvio di stagione – sottolinea l’ala/centrale amaranto Giulia Gozzi – Tuttavia, senza nulla togliere ai successi ottenuti, va detto che fin qui abbiamo potuto usufruire di un calendario nel complesso piuttosto favorevole. Il nostro organico è senza dubbio ben affiatato: la stragrande maggioranza di noi gioca insieme già da qualche anno, e per giunta la squadra è rimasta quasi identica rispetto alla scorsa stagione. Il robusto spirito di squadra e la forte unità d’intenti rappresentano quindi due autentici punti di forza: a tutto ciò bisogna poi aggiungere le cospicue energie che mettiamo in campo durante ogni partita. Si tratta peraltro di qualità che hanno rivestito un ruolo di primo piano nel portarci all’inaspettata vittoria contro Erice, ottenuta in occasione del turno inaugurale. Al tempo stesso, di certo dobbiamo ancora compiere qualche significativo passo avanti. Nella fattispecie bisogna arrivare a eliminare o a ridurre il più possibile quei momenti di deconcentrazione e leggerezza in cui a volte incappiamo, periodi di appannamento che vengono sfruttati in modo immancabile e puntuale dalle avversarie di turno”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

“Per quel che riguarda nel dettaglio la sfida con la Casalgrande Padana, ci presentiamo senza dubbio con un morale molto alto proprio come le biancorosse – rimarca l’ala/centrale insubrica, classe 2002 – In queste prime 6 giornate abbiamo dovuto fronteggiare alcuni piccoli acciacchi fisici: tuttavia, salvo sorprese, stavolta dovremmo essere al completo. Storicamente, per noi Casalgrande rientra a pieno titolo tra le rivali più difficili da affrontare: tanto in A1, quanto in ambito giovanile. La Padana può esprimere a sua volta un notevole tasso di tenacia e sa creare numerosi grattacapi a chiunque, come del resto testimonia la vittoriosa sfida contro la Jomi Salerno. Inoltre nel precampionato noi abbiamo pagato dazio proprio sul parquet del Keope: un precedente da tenere ben presente, per ricordarci con chiarezza la notevole caratura della squadra che fronteggeremo in questa imminente sfida al pala Tacca”. In merito alle prospettive future, anche Giulia Gozzi evita di sbilanciarsi: “Di certo noi continueremo a riversare in campo tutta la forza fisica e mentale di cui siamo capaci, ma per ora niente previsioni. Il percorso da effettuare si presenta ancora troppo lungo per poterle formulare”.

A destra, il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 4 novembre si giocheranno anche le altre partite della settima giornata: Cassa Rurale Pontinia-Bressanone Südtirol, Teramo-Lions Sassari, Jomi Salerno-Mezzocorona e Cellini Padova-Ac Life Style Erice. Riposa la Venplast Dossobuono.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Bressanone Südtirol 10 (6); Jomi Salerno e Ac Life Syle Erice 8 (5); Casalgrande Padana 6 (6); Teramo 4 (5); Venplast Dossobuono e Mezzocorona 2 (6); Cellini Padova 0 (5); Lions Sassari 0 (6).

In alto, un’altra immagine della centrale casalgrandese Gaia Lusetti. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, pala Keope in festa: la Casalgrande Padana centra un’affermazione storica

CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO 20 – 19

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 6, Iyamu 1, Furlanetto 1, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 3, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 4, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani.

JOMI SALERNO: Mangone 4, Dalla Costa 1, Rossomando 2, Lauretti Matos 1, Avagliano, Squizziato 1, De Santis 1, Danti (P), Ribeiro Dias 3, Napoletano 1, Ciociano (P), Pinto Pereira (P), Nornes 3, Gislimberti 2. Allenatore: Francesco Ancona.

ARBITRI: Riello e Panetta.

NOTE: primo tempo 12-11. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Jomi Salerno 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Jomi Salerno 2.

Elisa Ferrari, portiere e… scaldapubblico della Casalgrande Padana

E’ tutto vero! La data di sabato 28 ottobre 2023 rimarrà sicuramente scolpita a chiare lettere negli annali della storia biancorossa. La Casalgrande Padana ha piazzato un’impresa di quelle da ricordare: le biancorosse hanno infranto il tabù-Salerno, imponendosi sulle campionesse d’Italia in carica dopo una prova da incorniciare sotto ogni punto di vista. Almeno in anni recenti, la compagine ceramica non era mai riuscita a sconfiggere le blasonate blurosa: una consuetudine che si è infranta sul parquet del pala Keope, in occasione del 6° turno della serie A1 femminile. A dire il vero, si tratta di una sfida in cui il fattore-campo riveste una propria specifica importanza: a Salerno la Jomi non ha mai avuto problemi nel superare la Padana in maniera piuttosto agevole, ma al tempo stesso la formazione campana ha quasi sempre faticato parecchio per espugnare Casalgrande. Ora la Padana è riuscita a compiere quel passo in più, quell’ulteriore balzo in avanti che le ha permesso di centrare una doppia meta: ottenere un’affermazione di portata epocale, ma anche centrare 2 punti che valgono davvero oro per la classifica. Dopo l’avvio altalenante di cui le biancorosse si sono rese autrici, questa vittoria può davvero dare il “la” a un cammino ben più costante e soprattutto vincente.

Da sinistra, il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique e il terzino Charity Iyamu

Per quanto concerne nel dettaglio la cronaca dell’incontro, la formazione di casa mette in chiaro le proprie intenzioni già in avvio di gara: le ragazze ospiti partono forte, ma d’altro canto la Casalgrande Padana manifesta con efficacia il fermo intento di tenersi ben lontana dal ruolo di sbiadita comprimaria. Al 10′ l’organico allenato da Francesco Ancona è avanti nel punteggio, ma soltanto per una lunghezza sul 4-5. A seguire, Furlanetto e socie continuano a fornire una prova caratterizzata da un livello davvero straordinario di attenzione e concretezza: le beniamine locali non gettano via palloni in modo timoroso o frettoloso, e in difesa riescono a costruire un fortino davvero complesso da scandagliare per le tiratrici avversarie. Per contro la Jomi si difende bene a sua volta, ma l’attacco blurosa incontra non poche difficoltà nel trovare soluzioni convincenti: così al 20′ la Padana guida sul 9-8, poi il primo tempo si chiude con le biancorosse avanti seppur di stretta misura (12-11).

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Durante la ripresa, il confronto prosegue sulla stessa falsariga vista in precedenza. Con il passare dei minuti, la formazione allenata da Marco Agazzani non smarrisce una sola virgola della propria brillantezza: Casalgrande resta quindi ben alla larga da quelle leggerezze e da quei cali di tensione che l’avevano afflitta appena sette giorni prima, nella precedente e infruttuosa uscita sul campo di Pontinia. Salerno rimane in partita fino in fondo, come è inevitabile che sia per una squadra costruita con il chiaro e ragionevole obiettivo di vincere su più fronti: tuttavia la Padana mantiene lucidità, efficienza e brillantezza fisica anche nelle fasi conclusive della sfida, dando prova di grande personalità oltre che di notevole spessore riguardo all’intessitura di gioco. Così i parziali vedono la compagine ceramica sempre avanti: 14-13 al 40′ e 17-16 al 50′, fino a giungere a quel 20-19 conclusivo che dà il via alla grande festa del pala Keope. Peraltro, nel corso della partita, il vantaggio delle padrone di casa era anche arrivato a toccare le 3 lunghezze: un dato che la dice ulteriormente lunga sull’assoluta qualità di ciò che la Padana ha saputo costruire. La Jomi Salerno proveniva da 6 vittorie di fila tra campionato ed Ehf European Cup: di conseguenza, questo stop non può affatto inficiare l’indiscusso e consistente valore della formazione blurosa. D’altro canto, questa volta le ragazze campane si sono confrontate con una Casalgrande Padana davvero superlativa: per le padrone di casa si è trattato di gran lunga della miglior prova tra quelle fornite fino a questo momento.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana

A livello di prove individuali, tutte le protagoniste locali hanno saputo guadagnare valutazioni quanto mai elevate: del resto una vittoria così roboante non può che nascere da un gioco corale, espresso in maniera costante dall’intera squadra senza alcuna eccezione. Una nota particolare per i ripetuti e applauditi interventi del portiere Elisa Ferrari, tra le grandi ex di turno: in grande evidenza anche Francesca Franco e Margherita Rossi, senza dimenticare i 4 preziosi centri messi a segno da Nahomi Marquez Jabique in alcuni momenti nevralgici della partita. Ad ogni modo, inutile stare qui a perdere troppo tempo con i nomi: tutte, ma davvero tutte le interpreti del gioco biancorosso meritano davvero un 10 e lode. Nei ranghi ospiti, spicca la vivacità dell’ex casalgrandese Asia Mangone autrice di 4 sigilli: in particolare evidenza pure il portiere portoghese Daniela Pinto Pereira.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Questo risultato potrebbe suscitare stupore, ma in tutta sincerità io non ne sono così meravigliato – commenta a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Io ero davvero convinto di poter vincere, e non si tratta di un’affermazione dettata dal classico “senno del poi”. Durante la settimana le nostre ragazze hanno lavorato con grande concentrazione e notevole dedizione, ancora di più rispetto alle settimane precedenti: da parte dell’intera squadra ho visto una grande attenzione a ogni dettaglio e a ogni minimo particolare. Di certo, ad aiutare è stata l’assoluta importanza della posta in palio: la prospettiva di confrontarsi con una fuoriserie come la Jomi Salerno dà sempre un forte sovrappiù in termini motivazionali. Oltretutto, l’intera squadra ha avvertito la forte necessità di dover finalmente piazzare un successo roboante, una vittoria che ci permettesse di mettere in campo tutto il reale valore di questa Casalgrande Padana: l’insieme di questi fattori ha portato a creare una formula vincente, che si è manifestata in campo con assoluta costanza dal primo minuto fino al 60′. Se proprio dovessi trovare il classico pelo nell’uovo, forse nelle fasi finali della prima frazione c’è stata un po’ di “paura di vincere” da parte nostra: si tratta tuttavia di timori che sono stati gestiti, arginati e superati nel migliore dei modi. Salerno sottotono, si dirà: in effetti questa volta la Jomi non è riuscita a esprimere tutto il proprio straordinario potenziale, ma ciò deriva in larga parte proprio dalla prova di altissimo livello che abbiamo saputo fornire”.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Adesso, Agazzani invita a mantenere massima cautela in vista dell’immediato futuro: sabato prossimo 4 novembre, le biancorosse saranno infatti al pala Tacca di Cassano Magnago per affrontare le padrone di casa targate Aviometal. Fischio d’inizio fissato alle ore 18,30. “Giusto festeggiare questo storico successo su Salerno, e ci mancherebbe altro – rimarca il trainer biancorosso – D’altro canto, ben presto la festa dovrà lasciare spazio a un’altra settimana di intenso e proficuo lavoro. All’orizzonte c’è infatti una sfida che non sarà affatto meno complessa rispetto a quella contro la Jomi: fin qui Cassano Magnago ha sempre e solo vinto, e per di più può contare su un gruppo di grandissimo valore molto ben strutturato in ogni area del campo. Di conseguenza, al pala Tacca avremo il fattibile ma comunque arduo compito di confermare le ottime impressioni emerse contro le campionesse d’Italia in carica. Il successo sulla Jomi rappresenta certamente un eccellente biglietto da visita: ora può davvero iniziare una nuova fase del nostro percorso in campionato”.

In primo piano Francesco Ancona, allenatore della Jomi Salerno

“Congratulazioni alla Casalgrande Padana, che è arrivata alla vittoria mettendo in campo tutte le proprie doti – evidenzia quindi Francesco Ancona, allenatore della Jomi Salerno – A dire il vero, il valore espresso dalle nostre avversarie di turno non mi stupisce affatto. La formazione ceramica ha dimostrato in maniera chiara di saper esprimere un gioco tambureggiante e sapientemente orchestrato: considerando anche l’assoluta qualità tecnica e caratteriale delle ragazze biancorosse, sono convinto che la Casalgrande Padana possa puntare a pieno titolo a un posto nella griglia dei playoff scudetto. Per quanto ci riguarda, nel complesso la difesa ha funzionato in maniera efficace: le vere pecche hanno riguardato il gioco offensivo, che non è stato così brillante e ficcante come avremmo voluto. Del resto siamo una formazione contraddistinta da un’età media piuttosto bassa, e con molte novità rispetto alla scorsa stagione – aggiunge il timoniere della compagine campana – Inoltre provenivamo da un periodo parecchio intenso, basti pensare che qui a Casalgrande abbiamo giocato la terza partita nell’arco di una sola settimana. Questo scivolone non va quindi preso come un grave campanello d’allarme: al contrario si tratta di una sconfitta che dovrà servire parecchio, per trarre indicazioni molto utili allo scopo di ritrovare sùbito la via della vittoria. Ora è necessario riflettere e lavorare a fondo sui nostri errori in vista di sabato prossimo, quando ospiteremo una Mezzocorona che di certo sarà assetata di punti”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia 18-34, Venplast Dossobuono-Teramo 25-32, Lions Sassari-Aviometal Cassano Magnago 20-34 e Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol 26-22. Ha riposato il Cellini Padova.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Bressanone Südtirol 10 (6); Jomi Salerno e Ac Life Style Erice 8 (5); Casalgrande Padana 6 (6); Teramo 4 (5); Venplast Dossobuono e Mezzocorona 2 (6); Cellini Padova 0 (5); Lions Sassari 0 (6).

Un altro fotogramma di esultanza della Casalgrande Padana

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana esulta sùbito dopo il successo casalingo contro la Jomi Salerno. Il fotoservizio presente in questa pagina è stato realizzato da Monica Mandrioli.

A1 femminile, al Keope la Casalgrande Padana cerca l’impresa contro Salerno

Nei primi 5 turni di campionato, la Casalgrande Padana si è resa protagonista di un cammino a luci e ombre. Due preziose vittorie contro Lions Sassari e Mezzocorona, ma anche due pesanti ko: prima sul difficile campo della Ac Life Style Erice, poi in casa nel duello con l’attuale capolista Bressanone Südtirol. Tutto ciò fino ad arrivare allo scorso sabato 21 ottobre, quando le biancorosse hanno riportato un’onorevole sconfitta sul parquet della forte Cassa Rurale Pontinia. A questo punto, le ragazze allenate da Marco Agazzani sono alla ricerca di una vera e propria svolta: la compagine ceramica punta a ottenere quella vittoria che permetterebbe di compiere un ulteriore e significativo salto di qualità in quanto a gioco e risultati, per provare a proiettarsi con decisione nel panorama dell’alta classifica. Una rilevante opportunità in tal senso è quella fornita dal sesto turno della serie A1 femminile: sabato 28 ottobre, a partire dalle ore 18.30, la Padana sarà di scena al pala Keope nel duello interno contro le campionesse italiane in carica della Jomi Salerno. Un confronto che si prospetta in ardua salita per le padrone di casa, inutile negarlo: in compenso le casalgrandesi hanno la spinta motivazionale che serve per cercare l’impresa, senza ovviamente dimenticare l’attenta preparazione che le biancorosse hanno portato avanti in questi giorni.

La pivot biancorossa Alessia Artoni (foto Agostini)

Direzione di gara affidata a Riello e Panetta: le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita, mentre per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Al tempo stesso resta aperta la campagna abbonamenti promossa dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande. Qui tutte le informazioni del caso:  https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-al-via-la-campagna-abbonamenti-targata-casalgrande-padana/ .

Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

La centrale biancorossa Margherita Rossi in azione contro Pontinia (foto Rossi per Pallamano Pontinia)

QUI CASALGRANDE PADANA. “Il nostro percorso in campionato ha ancora parecchio da dire – afferma decisa la centrale casalgrandese Margherita Rossi – I numeri che attualmente ci riguardano non vanno affatto presi come sentenze immutabili o definitive. E’ vero che fin qui abbiamo rimediato 3 sconfitte nell’arco di 5 gare: d’altro canto, siamo anche una realtà contraddistinta da rilevanti e concreti punti di forza. Il primo che mi viene sùbito in mente risiede senza dubbio nel forte spirito di gruppo: ancor prima di essere una squadra, questa Casalgrande Padana è una vera e propria famiglia. Me ne sono accorta fin da quando sono arrivata qui, l’estate scorsa: l’organico comprende ragazze che di fatto sono cresciute insieme, e che quindi condividono l’esperienza biancorossa già da molte stagioni. Inoltre, noi nuove arrivate siamo sùbito entrate in piena sintonia con il gruppo già esistente. Possiamo quindi contare su una reale unità d’intenti, dote che si ripercuote in modo favorevole su tutto il lavoro che svolgiamo in palestra: l’entusiasmo che ci anima è senza dubbio la via migliore per arrivare a esprimere tutto il talento che ci caratterizza”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Al tempo stesso, non sono certo qui a dire che si sia raggiunta la perfezione assoluta – rimarca la centrale di scuola Prato – Bisogna impegnarsi a fondo proprio come stiamo continuando a fare, con il preciso obiettivo di superare le imprecisioni che ancora commettiamo. Nella fattispecie, dovremmo sfruttare meglio la notevole mole di gioco che riusciamo a creare: noi sappiamo creare movimenti offensivi di pregevole livello qualitativo, ma poi ci capita troppo spesso di gettare via palloni preziosi a causa di sviste, distrazioni o soltanto per l’eccessiva fretta nel cercare la rete. Un difetto, questo, che si è visto in modo particolare a Pontinia: di certo ci siamo espresse molto meglio rispetto alla precedente sconfitta casalinga contro Bressanone, ma proprio per questo avremmo potuto sfruttare meglio la trasferta in terra laziale. L’andamento della sfida di sabato scorso parla chiaro: in alcuni tratti del duello siamo riuscite a sviluppare una pallamano precisa e di grande efficienza sotto ogni aspetto, individuando così il percorso giusto per creare più di qualche grattacapo alle avversarie. Tuttavia, soprattutto nel finale di gara, questa efficacia è venuta meno per lasciare spazio a quel calo di attenzione di cui parlavo prima: ora, la sfida che ci attende costituisce un’opportunità da sfruttare appieno per cercare di superare i nostri limiti”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex Salerno (foto Rossi)

In settimana la Casalgrande Padana ha lavorato in palestra senza problemi: al momento l’infermeria si presenta sgombra, eccezion fatta ovviamente per le lungodegenti Marianna Orlandi e Giorgia Faieta. “Ripartiamo da quanto di buono emerso a Pontinia, ma anche dalle significative affermazioni su Sassari e Mezzocorona – rimarca Margherita Rossi – Due vittorie da non sminuire, anche perchè si è trattato di successi che non erano affatto così scontati”. La storia recente della contesa tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno si presenta nettamente favorevole alle ragazze campane, sempre vittoriose contro la formazione ceramica. Non vanno tuttavia ignorate le sfumature legate al fattore-campo, che in questo caso sembra rivestire una sua specifica importanza: a Salerno la Jomi si impone sempre senza affanni, mentre al pala Keope le blurosa hanno spesso faticato parecchio nel domare la Padana. “In effetti il fatto di giocare in casa potrebbe esserci d’aiuto, ma di certo si tratta di un aspetto che non autorizza minimamente ad abbassare la guardia – puntualizza Margherita Rossi – Salerno punta senza riserve a confermarsi sul tetto d’Italia, e dunque sarà pronta a riversare in campo tutto il proprio potenziale tecnico e caratteriale. Il valore della Jomi non siamo certo noi a scoprirlo: si tratta di una squadra super attrezzata in ogni reparto, e peraltro l’ex casalgrandese Asia Mangone sta già rappresentando un autentico valore aggiunto per le blurosa”.

Da sinistra il portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon (ex Salerno) e la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto (foto Rossi)

“Ad ogni modo, ci stiamo avvicinando alla sfida tenendoci a grandissima distanza da ogni possibile timore reverenziale – evidenzia la centrale classe 2002 – Siamo ben consapevoli di quanto siano superlative le avversarie di turno, ma noi comunque ci stiamo preparando con attenzione e soprattutto fiducia. Le due sconfitte con Bressanone e Pontinia avevano un po’ ingrigito il morale della squadra, ma ora si tratta di un problema ormai pienamente alle spalle: abbiamo recuperato tutta la scorza mentale che serve per affrontare Salerno, e la prospettiva di provare a sgambettare le campionesse in carica fornisce senza dubbio un ulteriore sovrappiù in termini motivazionali”.

La pivot casalgrandese Francesca Franco in azione sabato scorso contro Pontinia (foto Rossi)

Margherita Rossi si sofferma quindi sul proprio rendimento personale: “Qui a Casalgrande mi sto trovando davvero bene, sotto ogni aspetto. Per quanto concerne le prove che sto fornendo in campo, fin qui credo di aver ottenuto riscontri discreti e incoraggianti: ad ogni modo so di poter migliorare ancora, ed è esattamente ciò che cercherò di fare con assoluta fermezza da qui in avanti”.

Ilaria Dalla Costa, terzino della Jomi Salerno (foto dalla pagina Fb del club campano)

QUI JOMI SALERNO. Vincere, niente altro. Fin qui la Jomi Salerno si è resa protagonista di un cammino contraddistinto da sole vittorie, in piena sintonia con il blasone del club blurosa e con le rilevanti doti che caratterizzano l’attuale assetto della compagine allenata da Francesco Ancona. Nella fattispecie, le campionesse d’Italia in carica sono arrivate a inanellare una sequela di 6 successi su altrettanti confronti disputati. In campionato la formazione campana ha avuto la meglio su Teramo, Venplast Dossobuono e Lions Sassari: va inoltre registrata l’affermazione casalinga di mercoledì 25 ottobre, 31-24 nel recupero contro il Cellini Padova. A tutto ciò bisogna aggiungere il doppio successo nella Ehf European Cup, maturato in Azerbaigian contro le padrone di casa del Kur: un duplice acuto che ha permesso alla Jomi di accedere al terzo turno in programma a novembre, quando Salerno si confronterà con le maltesi dello Swieqi Phoenix. Peraltro le blurosa hanno appena festeggiato il rientro di Cyrielle Lauretti Matos, di ritorno a Salerno dopo la breve permanenza in terra elvetica.

L’ala/terzino Asia Mangone, ex Casalgrande Padana ora in forza alla Jomi Salerno (foto dalla pagina Fb del club campano)

“Siamo ovviamente molto felici per questo avvio di stagione, e sono sicura che nel corso delle settimane il nostro nuovo gruppo acquisirà sempre più personalità ed efficienza – commenta l’esperto terzino blurosa Ilaria Dalla Costa – Intanto, però, siamo ben consapevoli di avere ancora tantissimo da dover migliorare: del resto l’organico ha subìto alcune rilevanti modifiche rispetto alla scorsa stagione, e quindi bisogna ancora perfezionare al meglio alcuni meccanismi di gioco. Per rendersene conto, basti osservare proprio la vittoria da cui proveniamo. Con il Cellini Padova siamo rimaste in vantaggio per quasi tutto il tempo: tuttavia la nostra prova è stata ricca di alti e bassi, contro avversarie che ci hanno dato parecchio filo da torcere nonostante il loro attuale zero in classifica”.

Da sinistra il terzino casalgrandese Matilde Giovannini e l’ala/centrale Simona Artoni (foto Agostini)

“Per quanto concerne la sfida del pala Keope, abbiamo ottime probabilità di presentarci al completo – prosegue il terzino classe ’95 – Ora come ora non dobbiamo fronteggiare infortuni, al massimo soltanto qualche indisposizione passeggera legata a influenze stagionali. Di certo, nessuna intenzione di sottovalutare il compito che ci attende: del resto, Casalgrande è un campo storicamente difficile per Salerno. Inoltre la Padana sa sempre come creare grattacapi alle rivali di turno: si tratta di un gruppo ormai consolidato, che peraltro adesso può contare pure sul forte contributo proveniente dalle ragazze approdate in biancorosso durante l’estate. In buona sostanza, servirà ancora una volta la migliore Jomi Salerno: siamo pronte per cercare di fornire una prova di consistente spessore, puntando molto anche su Asia Mangone. Lei è senza dubbio una giovane di notevole talento, che sta già dimostrando grande professionalità e una costante dedizione al lavoro: sono davvero contenta del fatto che lei sia qui a Salerno”. La Jomi si candida fin da ora al raggiungimento dell’accoppiata scudetto-Coppa Italia, senza dimenticare gli interessanti scenari che potrebbero svilupparsi a livello europeo: “Io preferirei comunque mantenere maggiore cautela in merito alle nostre prospettive – spiega Ilaria Dalla Costa – La stagione resta infatti lunghissima, e aperta a svariati colpi di scena”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La sesta giornata si giocherà interamente sabato 28 ottobre: le altre partite sono Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia, Venplast Dossobuono-Teramo, Lions Sassari-Aviometal Cassano Magnago e Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol. Riposa il Cellini Padova.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Bressanone Südtirol 10 punti (5); Cassa Rurale Pontinia, Jomi Salerno e Aviometal Cassano Magnago 8 (4); Ac Life Style Erice 6 (4); Casalgrande Padana 4 (5); Teramo 2 (4); Venplast Dossobuono e Mezzocorona 2 (5); Cellini Padova e Lions Sassari 0 (5).

In alto, un’altra immagine della centrale biancorossa Margherita Rossi (foto Agostini).

A1 femminile, nuova sconfitta: la Casalgrande Padana parte bene, ma poi è troppo altalenante

CASSA RURALE PONTINIA – CASALGRANDE PADANA

29 – 21

CASSA RURALE PONTINIA: Sitzia (P), Manzo, Podda 8, Saraca, Lo Biundo, Lucarini 4, Conte 2, Colloredo 6, Mkadem (P), Peppe, Stettler 4, Apuzzo, D’Ambrosio, Stefanelli 2, Panayotova 1, Crosta 2. All. Giovanni Nasta – Antonj Laera.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu, Furlanetto 8, Bordon (P), Apostol 1, Artoni S. 2, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 3, Baroni, Marquez Jabique 3, Lusetti 1. All. Marco Agazzani.

ARBITRI: Bocchieri e Scavone.

NOTE: primo tempo 15-10. Rigori: Cassa Rurale Pontinia 2 su 3, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Cassa Rurale Pontinia 3, Casalgrande Padana 4.

Lo sguardo pensieroso di Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Seconda sconfitta consecutiva per la Casalgrande Padana: questa volta, le biancorosse hanno gettato al vento una grande occasione. Sabato 21 ottobre, al pala Bianchi di Pontinia, si è giocato per il 5° turno della serie A1 femminile. Le padrone di casa targate Cassa Rurale possono contare su un organico davvero ben strutturato in ogni reparto, e la compagine gialloblù non ha mancato di dimostrarsi all’altezza della propria reputazione: tuttavia, osservando l’andamento della partita, le biancorosse avrebbero davvero potuto piazzare un blitz contraddistinto da un duplice valore. Prevalendo su Podda e socie, la formazione ceramica avrebbe centrato un successo di notevole prestigio su un campo storicamente difficile per Casalgrande: inoltre, sarebbero stati due punti che avrebbero rilanciato in misura notevole le ambizioni della Padana in chiave alta classifica.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique in fase realizzativa

Invece, niente di tutto ciò: l’organico allenato da Marco Agazzani si è reso autore di un buon avvio di gara, ma poi ha fornito una prestazione troppo altalenante. Pontinia ha approfittato al meglio di ogni inciampo biancorosso, arrivando così a centrare un successo di dimensioni piuttosto ampie: tuttavia, se le ragazze ospiti avessero sempre continuato a esprimersi come nel primo quarto d’ora, molto probabilmente la gara si sarebbe incanalata su binari di ben altro tipo.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Parlando dei dettagli inerenti la cronaca dell’incontro, come detto la Padana si presenta senza alcun timore reverenziale: al 10′ le biancorosse sono avanti sul 5-6, mentre al 15′ Casalgrande si trova ancora a condurre sul punteggio di 6-7. Tuttavia, da lì in avanti succede un vero patatrac per Furlanetto e socie: la compagine ceramica smarrisce l’intensità e l’efficacia mostrate fino a quel momento, e così la Cassa Rurale Pontinia non incontra alcuna esitazione nel piazzare un imperioso parziale di 7-1 in proprio favore. Si tratta di un allungo che poi risulterà decisivo nel determinare il punteggio finale. Intanto la prima frazione si chiude con le gialloblù al comando, sul 15-10: a inizio ripresa la Padana ritrova un po’ di smalto e lucidità, ma le avversarie riescono comunque a mantenere le 5 lunghezze di vantaggio (18-13 al 40′). A metà ripresa, il margine favorevole alla Cassa Rurale raggiunge persino i 10 gol: 24-14. Casalgrande risponde con un parziale di 0-4, che permette alle biancorosse di ricucire parte dello strappo giungendo al 22′ sul 24-18. Di conseguenza per l’organico ospite sembra ancora esserci qualche speranza, ma ben presto le ragazze allenate da Giovanni Nasta e Antonj Laera trovano gli spunti che servono per riportarsi avanti di 10 reti. Così nei minuti conclusivi Pontinia può limitarsi ad amministrare l’ampio vantaggio acquisito, fino al 29-21 conclusivo.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Quanto alle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi spicca comunque l’ottima serata di Ilenia Furlanetto: in evidenza anche i portieri Elisa Ferrari e Nadia Ayelen Bordon. Peraltro, Furlanetto e Bordon sono entrambe ex Pontinia. Tra le padrone di casa, spiccano in particolare gli 8 centri della capitana Luisella Podda e i 6 sigilli scaturiti dalla precisione di Eleonora Colloredo.

Il tecnico casalgrandese Marco Agazzani con la panchina biancorossa

“Questa sconfitta è del tutto differente rispetto al ko da cui provenivamo – sottolinea sùbito Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Il 4 ottobre, nello stop casalingo con Bressanone, di fatto avevamo espresso un atteggiamento rinunciatario e distratto fin dai minuti iniziali: viceversa qui a Pontinia la squadra ha costruito parecchio, sia in termini di corsa sia per quanto riguarda la mole di gioco che le ragazze hanno saputo sviluppare. La prova fornita con la Cassa Rurale sancisce quindi un passo avanti, ma al tempo stesso restano ancora parecchie pieghe da perfezionare e sistemare. Il maggiore problema riscontrato contro le gialloblù riguarda senza dubbio la discontinuità: dopo un avvio molto concreto ed efficace, abbiamo perso di vista la traiettoria da seguire. Nelle fasi successive non sono mancati vari momenti di buona pallamano da parte nostra, ma soltanto a sprazzi: se davvero si vuole compiere quel salto di qualità che risiede nelle nostre menti, bisogna necessariamente evitare questi saliscendi giungendo ad attestarci su un livello di rendimento elevato e costante. Un ulteriore obiettivo da raggiungere sta poi nel miglioramento dell’efficienza in attacco: anche nei momenti migliori, troppo spesso ci capita di buttare al vento occasioni da gol che invece andrebbero sfruttate appieno”. Per Casalgrande c’è poi stato qualche problema a livello di infermeria: “Durante gli ultimi allenamenti prima della partita, distorsione alla caviglia per Alessia Artoni ed Emma Baroni – spiega il timoniere biancorosso – Si tratta comunque di un inghippo che non ha impedito ad Alessia di giocare l’intera partita. Anche Emma avrebbe potuto scendere in campo, ma nel suo caso ho deciso per un riposo precauzionale: lei è infatti impegnata pure con la squadra di B e con l’organico Under 17″.

In primo piano, la centrale biancorossa Margherita Rossi

Adesso, come è noto, il calendario non si presenta affatto così favorevole alle biancorosse: sabato prossimo 28 ottobre, dalle ore 18.30, la Padana ospiterà al pala Keope nientemeno che la Jomi Salerno. Le blurosa sono campionesse d’Italia in carica, e inoltre si candidano a un ruolo di primissimo piano anche in questa stagione agonistica: tra l’altro la formazione campana può contare su Asia Mangone, approdata a Salerno quest’estate. “Siamo ben consapevoli dei notevoli ostacoli che affronteremo, e non siamo affatto qui a volerli sottovalutare nè tantomeno ignorare – rimarca Agazzani – D’altro canto, noi non possiamo certo permetterci il lusso di nutrire chissà quali timori. Nonostante il risultato, a Pontinia abbiamo comunque fatto emergere vari spunti di rilevante qualità: da lì dovremo ripartire con assoluta decisione, alla ricerca di un successo che permetterebbe di dare una vera e propria svolta al nostro percorso in campionato. La nostra è una squadra di valore, e adesso è più che mai il momento di darne prova in modo tangibile”.

Giulia Conte, terzino della Cassa Rurale Pontinia, in azione aerea

“Siamo riuscite a tenere un buon ritmo di gioco – commenta quindi il terzino gialloblù Giulia Conte, autrice di due applaudite realizzazioni – All’inizio abbiamo accusato qualche difficoltà, e nelle prime fasi di gara la Casalgrande Padana ha saputo tenerci testa davvero molto bene: d’altro canto, la solidità difensiva e la scrupolosa organizzazione in ottica di attacco ci hanno permesso di avere la meglio. Senza dubbio, avremmo potuto fare ancora meglio: in vista dei prossimi appuntamenti, sarà necessario riuscire a entrare in partita fin da sùbito. Ad ogni modo, questo successo su Casalgrande rafforza notevolmente le nostre ambizioni: due punti che non erano affatto scontati, specie considerando la consistente caratura delle avversarie. Le biancorosse hanno infatti tutti i mezzi che servono per disputare un buon campionato, e per arrivare a sviluppare un cammino molto lusinghiero in termini di classifica”. La Cassa Rurale Pontinia resta dunque a punteggio pieno, e sabato 28/10 sarà di scena sul parquet di Mezzocorona.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 21/10 si sono giocate anche Teramo-Cellini Padova 29-23, Jomi Salerno-Lions Sassari 33-12 e Aviometal Cassano Magnago-Venplast Dossobuono 27-21 e Bressanone Südtirol-Mezzocorona 40-26. Riposa la Ac Life Style Erice.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Bressanone Südtirol 10 punti (5); Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 8 (4); Jomi Salerno 6 (3); Ac Life Style Erice 6 (4); Casalgrande Padana 4 (5); Teramo e Mezzocorona 2 (4); Venplast Dossobuono 2 (5); Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana durante un time-out al pala Bianchi. Il fotoservizio presente in questa pagina proviene dalla pagina Fb della Pallamano Pontinia.

Torna l’A1 femminile: le speranze della Casalgrande Padana in vista di Pontinia

Dopo la pausa legata agli impegni della Nazionale, la serie A1 di pallamano femminile si appresta a riprendere la propria corsa. La Casalgrande Padana è attesa da una trasferta che non si preannuncia affatto così accomodante: tuttavia, le biancorosse sono ugualmente animate dal chiaro obiettivo di trovare buon riscatto dopo la sonora sconfitta casalinga contro Bressanone. Sabato 21 ottobre, dalle ore 17, la compagine allenata da Marco Agazzani sarà di scena al pala Bianchi di Pontinia: di fronte ci saranno le padrone di casa targate Cassa Rurale, in un confronto valevole per il 5° capitolo del campionato. Direzione di gara affidata a Bocchieri e Scavone. Come d’abitudine il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana nonchè grande ex di turno

QUI CASALGRANDE PADANA. “Durante questa sosta agonistica abbiamo lavorato a fondo sulle collaborazioni difensive – evidenzia Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana – In più ci siamo concentrate a fondo su altri aspetti da perfezionare: ad esempio il reinserimento in squadra di Nahomi Marquez Jabique, che come sapete è finalmente tornata schierabile dopo il lungo stop causato dall’infortunio al ginocchio. In effetti contro Bressanone è arrivata una sconfitta casalinga molto severa, ma la prova fornita con le sudtirolesi non è tutta da buttare via: a tratti abbiamo costruito buoni movimenti sia in attacco sia in difesa, ed è da lì che dobbiamo ripartire per riuscire a sviluppare un’efficacia molto più costante. Tra gli obiettivi del lavoro che svolgiamo in allenamento, c’è proprio quello di ottenere una maggiore e migliore continuità di rendimento”.

Il portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon, anche lei ex Pontinia

Salvo imprevisti dell’ultima ora, a Pontinia la Padana potrà contare su tutte le protagoniste attualmente schierabili: Ilenia Furlanetto è originaria proprio di Pontinia ed è la grande ex di turno. Ad avere trascorsi nelle file laziali è anche Nadia Ayelen Bordon, la guardiana italo-argentina oggi in forza a Casalgrande. “Questa serie A1 femminile prevede parecchie pause, quindi le soste non possono affatto rappresentare un intralcio – rimarca Ilenia – Al contrario bisogna affrontarle prendendo tutti i vantaggi che gli stop possono dare: è proprio quello che stiamo cercando di fare. La Cassa Rurale Pontinia è squadra contraddistinta da grande completezza, ben strutturata in ogni reparto: oltre agli accorgimenti di carattere tattico, avremo l’irrinunciabile compito di mettere in campo l’artiglio agonistico necessario per un’occasione come questa. Se si vuole sperare di fare risultato al pala Bianchi, l’atteggiamento deve essere costantemente e più che mai all’altezza della situazione”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti, al rientro dopo l’assenza contro Bressanone

Di questi tempi, il calendario non sembra essere così amico della Casalgrande Padana: dopo Pontinia, il 28 ottobre le biancorosse riceveranno la Jomi Salerno al pala Keope. A seguire, spazio all’ostica trasferta sul parquet dell’Aviometal Cassano Magnago. “All’orizzonte c’è un trittico di confronti per nulla semplice, ma noi non ci sentiamo affatto scoraggiate nè tantomeno sconfitte in partenza – osserva il terzino biancorosso, classe ’88 – Ora come ora, non dobbiamo pensare alla complessità dell’agenda o ai possibili equilibri di classifica: molto meglio concentrarsi a fondo su una partita alla volta”.

La capitana gialloblù Luisella Podda in fase realizzativa durante la recente vittoria casalinga contro la Venplast Dossobuono (foto Rossi per Pallamano Pontinia)

QUI CASSA RURALE PONTINIA. La traiettoria in campionato delle ragazze allenate da Giovanni Nasta e Antonj Laera è iniziata al meglio, con un trittico di vittorie: a farne le spese sono state Cellini Padova, Venplast Dossobuono e Lions Sassari. “Ottimo inizio, ben testimoniato dai risultati – evidenzia Luisella Podda, terzino e capitana della Cassa Rurale Pontinia – Questo tris di successi si è rivelato parecchio salutare pure per il morale della squadra. D’altro canto, senza nulla togliere alle avversarie fronteggiate fin qui, si tratta di partite in cui avevamo praticamente l’obbligo di vincere: ora inizia senza dubbio la fase più difficile. La sosta ci ha senz’altro fatto bene, in primo luogo per recuperare energie preziose sia fisiche sia mentali: non va infatti dimenticato che noi ci siamo cimentate anche con la Coppa Ehf. Purtroppo in campo continentale siamo uscite sùbito, pagando dazio contro le slovacche dello Slovan Duslo Sala: si è tuttavia trattato di una doppia sfida avvincente, che non ha mancato di farsi sentire a livello di sforzi”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

“Per quanto concerne il duello con Casalgrande, ancora non sappiamo se saremo proprio al completo – prosegue il terzino gialloblù, classe 2002 – In ogni caso, la Padana ha un gioco tutt’altro che semplice da affrontare: la recente sconfitta con Bressanone non deve affatto portarci ad avere una mentalità superficiale o distratta. Il rientro di Nahomi Marquez Jabique ha permesso alle biancorosse di guadagnare ulteriore fisicità: inoltre Furlanetto e socie sanno imbastire manovre di grande concretezza, capaci di mettere in difficoltà qualsiasi avversaria di questo campionato. Ancora una volta, noi punteremo molto sul fatto di essere squadra giovane e ben affiatata: inoltre, i rinforzi estivi ci hanno permesso di acquisire ulteriore prezioso potenziale dal punto di vista tecnico. Ora siamo davvero un organico completo e ben assortito in ogni zona del campo. Al tempo stesso dobbiamo ancora lavorare per consolidarci, rendendo più efficaci certi meccanismi di gioco che al momento non vengono ancora così naturali: ad ogni modo, sono certa che col tempo saranno proprio quei meccanismi a diventare la nostra maggiore qualità. Di certo, noi abbiamo aspirazioni consistenti e non ne facciamo segreto – ribadisce Luisella Podda – Migliorare i riscontri della passata stagione non sarà affatto semplice, ma siamo comunque certe di avere i mezzi che servono per puntare ai playoff scudetto e al massimo risultato in Coppa Italia”.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 21 ottobre si giocheranno anche Teramo-Cellini Padova, Jomi Salerno-Lions Sassari, Aviometal Cassano Magnago-Venplast Dossobuono. La quinta giornata si concluderà poi domenica 22/10, con il posticipo Bressanone Südtirol-Mezzocorona: riposa la Ac Life Style Erice.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Bressanone Südtirol 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 6 (3); Ac Life Style Erice 6 (4); Jomi Salerno 4 (2); Casalgrande Padana 4 (4); Mezzocorona e Venplast Dossobuono 2 (4); Teramo e Cellini Padova 0 (3); Lions Sassari 0 (4).

In alto, un’altra immagine della capitana biancorossa Ilenia Furlanetto. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Bressanone infligge una severa lezione alla Casalgrande Padana

CASALGRANDE PADANA – BRESSANONE SÜDTIROL 23 – 40

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 3, Furlanetto 5, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C. 2, Bonacini (P), Rossi 2, Artoni A. 2, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 5, Mattioli, Cosentino. Allenatore: Marco Agazzani.

BRESSANONE SÜDTIROL: Eghianruwa 8, Eder 1, Hilber 7, Prünster (P) 1, Di Pietro 1, Nothdurfter 2, Vegni 6, Hachana 9, Babbo 4, Luchin (P), Kiesenhofer, Di Carlantonio 1, Sozio, Vikoler. Allenatore: Hubert Nössing.

ARBITRI: Bassan e Bernardelle.

NOTE: primo tempo 12-18. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 3, Bressanone Südtirol 5 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Bressanone Südtirol 4.

Sboom! La Casalgrande Padana si era avvicinata a questa sfida casalinga con forti e ragionevoli speranze, ma i sogni di gloria biancorossi si sono afflosciati fin dalle primissime fasi del confronto. A seguire le ambizioni della compagine ceramica sono quindi implose in modo definitivo, contro un Bressanone Südtirol che ha dettato legge in lungo e in largo evidenziando una sicurezza a tratti persino disarmante. Dopo appena 3 minuti le ragazze ospiti conducevano già sullo 0-5, e si tratta di un dato parecchio indicativo: quando si concede un vantaggio così consistente a una formazione ben strutturata e di assoluto talento come quella altoatesina, il compito di recuperare terreno diventa decisamente arduo per qualsiasi tipo di avversaria.

Nessuna sentenza definitiva, ci mancherebbe altro: il posticipo di mercoledì 4 ottobre era valido per la quarta giornata della serie A1 femminile, e quindi l’organico allenato da Marco Agazzani avrà senz’altro tempo e modo per risalire la china e magari per provare ad agganciare quel 4° posto che a fine stagione significa playoff scudetto. D’altro canto, la sfida con Bressanone rappresentava una sorta di prova di maturità per la Casalgrande Padana: una prova che purtroppo si è rivelata deludente, sul piano del gioco ma anche per quanto concerne la mentalità riposta in campo. Di certo il duello con le brissinesi ha fornito parecchi spunti su cui riflettere e soprattutto lavorare, specie in vista di un calendario che si preannuncia particolarmente severo per Furlanetto e socie.

Quanto alla cronaca del confronto disputato sul parquet del pala Keope, come detto Bressanone ha manifestato un marcato predominio territoriale fin dall’inizio. Poco dopo lo 0-5 iniziale, le padrone di casa hanno effettuato un lieve recupero portandosi al 10′ sul 3-6: tuttavia, è stato soltanto un fuoco di paglia. La costante concretezza della formazione altoatesina ha continuato a fare la differenza, come testimoniano l’8-14 del 20′ e il 12-18 che ha sancito la conclusione del primo tempo. A ridosso dell’intervallo, e più esattamente al 26′, Francesca Franco ha riportato una ferita al cranio in seguito a un fortuito scontro di gioco: un inconveniente che tuttavia non le ha impedito di tornare stoicamente in campo durante la ripresa, sia pure con l’ausilio di un’evidente fasciatura.

Proprio a proposito della seconda frazione di gioco, dal 30′ in poi le biancorosse non sono affatto riuscite a piazzare quella svolta che sarebbe servita per provare a rimettere in bilico la sfida: al contrario le brissinesi hanno preso il largo con crescente efficacia, dominando contro una Casalgrande Padana apparsa sempre più spenta e senza idee. Al 40′ le ragazze allenate da Hubert Nössing guidavano sul 17-26: nei minuti successivi Bressanone è stata capace di allargare a dismisura il proprio vantaggio, evitando di concedere qualsiasi tipo di sconto. Hilber e socie hanno continuato a macinare gioco e corsa in modo costante, anche quando il risultato a favore dell’organico ospite era ampiamente acquisito. Così al 50′ le sudtirolesi erano avanti 20-35, e poi hanno sfruttato al meglio anche i minuti finali rendendo ancora più ampia l’entità del blitz.

Quanto alle prove individuali, nelle file biancorosse da segnalare la notevole scorza caratteriale della già citata Francesca Franco. Inoltre, incoraggianti i 5 gol di Nahomi Marquez Jabique: questo posticipo ha sancito il ritorno del terzino cubano sul palcoscenico agonistico, dopo il riposo precauzionale delle due partite precedenti. Bressanone ha invece confermato la propria fama di squadra schiacciasassi: con la vittoria piazzata al pala Keope, le ragazze dell’Alto Adige hanno inanellato il sesto successo su 6 confronti tra campionato e European Cup. Nei ranghi sudtirolesi, del tutto impossibile assegnare valutazioni negative: spiccano i gol a grappoli realizzati da Sondes Hachana, Bevelyn Eghianruwa, Sarah Hilber e Violetta Vegni, ma anche l’ottima serata di Monica Prünster. Peraltro, nel secondo tempo la guardiana ospite ha persino trovato la via del gol con un ficcante tiro da porta a porta: una conclusione che ha pure guadagnato lo sportivissimo applauso delle avversarie, a partire da Elisa Ferrari che in quel momento stava difendendo la porta biancorossa.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

“Sono amareggiato e dispiaciuto – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Innanzitutto, mi congratulo con il Bressanone Südtirol per l’ottima prova fornita contro di noi: del resto l’organico altoatesino può contare su un’altissima quantità di talento, e non siamo certo noi a scoprirlo. Fin dall’inizio eravamo ben consapevoli delle consistenti difficoltà che avremmo incontrato: tuttavia, ciò non giustifica affatto l’atteggiamento tenuto dalle nostre ragazze nel corso dei 60 minuti. In quanto allenatore, mi sento primo responsabile della scarsa combattività che la squadra ha evidenziato: non è tollerabile che questa Casalgrande Padana giochi in modo così remissivo, specialmente quando ci si trova davanti al pubblico del pala Keope. Nulla è compromesso e la mia fiducia nei confronti del gruppo non viene certo meno, ma ora bisogna cambiare registro e pure in fretta”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Infatti, il calendario non è particolarmente amico della Casalgrande Padana: dopo la sosta legata agli impegni della Nazionale, si riprenderà sabato 21 ottobre quando le biancorosse saranno ospiti della Cassa Rurale Pontinia. La sfida in terra laziale scatterà alle ore 17. Sette giorni più tardi, al pala Keope arriverà invece la Jomi Salerno campione d’Italia in carica. “In una condizione come la nostra, quello della pausa è un tema che riveste un’importanza pressochè nulla – rimarca Agazzani – Di per sè, l’intervallo agonistico che ci attende non rappresenta nè un aiuto nè un intralcio. A noi non serve una sosta, ma un vero e proprio cambio di mentalità: possiamo fare tutte le pause del mondo, ma senza tenacia e voglia di fare non si va davvero da nessuna parte”.

Monika Prünster, portiere del Bressanone Südtirol (foto pagina Fb Ssv Bressanone Südtirol Handball Damen)

Nonostante la severa lezione che Bressanone ha inflitto alla Casalgrande Padana, Monika Prünster intravede comunque un futuro denso di gratificazioni per la formazione ceramica: “Per noi questo successo riveste grandissimo valore, specie considerando la notevole caratura delle avversarie – spiega l’esperto e titolato portiere sudtirolese, classe 1984 – Il risultato non deve infatti portare a valutazioni affrettate sulle padrone di casa: anche se stavolta hanno pagato dazio, io continuo a pensare che la Padana sia tuttora una candidata più che valida al raggiungimento dei playoff scudetto. Peraltro un anno fa noi abbiamo perso qui al pala Keope, e rispetto al settembre 2022 le biancorosse hanno avuto modo di rinforzare ulteriormente il proprio organico: di conseguenza, ritengo che Casalgrande disponga di tutti i mezzi necessari per risollevarsi davvero molto presto. Quanto a noi, le dimensioni del risultato vanno ben oltre le nostre migliori attese: fin da sùbito, abbiamo individuato le traiettorie giuste per interpretare la sfida con la massima efficacia. Di certo ci poniamo orizzonti ambiziosi e le vittorie ottenute fin qui non fanno che aumentare la nostra carica, ma al tempo stesso rimaniamo anche ben distanti da qualsiasi supponenza: domenica 22 ottobre riprenderemo ospitando Mezzocorona, una rivale che ha parecchie carte da giocare per crearci ostacoli di primo piano”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre gare valevoli per la quarta giornata si sono giocate sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre: Ac Life Style Erice-Mezzocorona 38-19, Venplast Dossobuono-Jomi Salerno 21-31, Cellini Padova-Aviometal Cassano Magnago 22-26 e Lions Sassari-Cassa Rurale Pontinia 25-42. Riposa Teramo.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate)Bressanone Südtirol 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 6 (3); Jomi Salerno 4 (2); Ac Life Style Erice 4 (3); Casalgrande Padana 4 (4); Mezzocorona e Venplast Dossobuono 2 (4); Teramo 0 (2); Cellini Padova 0 (3); Lions Sassari 0 (4).

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

NAZIONALE. Intanto la Nazionale maggiore femminile si sta preparando alla duplice sfida valevole per le qualificazioni ai Campionati europei 2024. Nella fattispecie, si tratterà delle prime due sfide valevoli per il gruppo 4: l’11 ottobre le azzurre si confronteranno a Villeneuve-d’Ascq con le padrone di casa transalpine, mentre il 15 ottobre a Chieti verrà disputata la sfida interna con la Slovenia. Ventidue le azzurre convocate al raduno di Chieti: tra queste il terzino casalgrandese Charity Iyamu, così come le brissinesi Francesca Luchin, Giada Babbo e Bevelyn Eghianruwa. Nell’elenco figura anche l’ex biancorossa Asia Mangone, ora in forza alla Jomi Salerno. Lo staff tecnico composto dal dt Beppe Tedesco, dalla vice allenatrice Elena Barani e dall’allenatrice dei portieri Adele De Santis effettuerà poi una selezione, scegliendo le 16 atlete che prenderanno parte ai due confronti in calendario.

Nell’immagine in alto, realizzata da Monica Mandrioli, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2023/24. Le immagini in azione si riferiscono alla partita contro il Bressanone Südtirol, e sono state realizzate da Ivan Galletti.

A1 femminile, posticipo di fuoco per la Casalgrande Padana: arriva la fuoriserie Bressanone

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, la Casalgrande Padana sembra essere indirizzata verso un orizzonte piuttosto lusinghiero in questa serie A1 di pallamano femminile. Nelle prime tre giornate di campionato, il rendiconto parla infatti di 2 vittorie a fronte di una sola sconfitta. La colonna delle affermazioni comprende l’ampio successo casalingo sulla pur frizzante neopromossa Lions Sassari, ma anche il colpaccio piazzato a Mezzocorona nella trasferta trentina dello scorso 23 settembre: due successi intervallati dallo stop in terra siciliana, nella difficile trasferta sul parquet della super potenza Ac Life Style Erice. Nel complesso, l’alba biancorossa si presenta quindi incoraggiante: tuttavia, come sarà il resto della giornata? Una prima risposta a questa domanda scaturirà dal posticipo di campionato in programma mercoledì 4 ottobre: al pala Keope di Casalgrande si giocherà per la quarta giornata di campionato, e nell’occasione la compagine ceramica riceverà nientemeno che il blasonato Bressanone Südtirol.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

In campo a partire dalle ore 20, sotto la direzione arbitrale di Bassan e Bernardelle. Le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita, e ciò varrà anche per tutte le altre partite casalinghe che le biancorosse disputeranno durante la stagione regolare: per le altre fasce di età, il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Al tempo stesso la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha aperto la campagna abbonamenti, contraddistinta da prezzi davvero vantaggiosi. Ovviamente sarà possibile sottoscrivere la tessera anche mercoledì 4, in occasione del confronto con le altoatesine. Qui tutte le informazioni del caso:  https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-al-via-la-campagna-abbonamenti-targata-casalgrande-padana/ .

Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Charity Iyamu, terzino di scuola Tushe Prato in forza alla compagine biancorossa

QUI CASALGRANDE PADANA. “Inutile stare qui a nascondersi dietro frasi di circostanza – esordisce il terzino Charity Iyamu, volto nuovo della Casalgrande Padana 2023/24 – Siamo attese da un impegno che si presenta in decisa salita, e ciascuna di noi ne è ampiamente consapevole. Ci confronteremo con un’autentica super potenza, che ha tutti i numeri necessari per puntare allo scudetto e non solo: peraltro le sudtirolesi hanno iniziato il cammino stagionale cogliendo 5 successi su altrettanti confronti, e stiamo parlando di numeri che non derivano affatto da pure casualità. Nell’ambito delle prossime avversarie, difficile se non impossibile individuare un’atleta da tenere maggiormente d’occhio rispetto alle altre. L’intero organico di Bressanone può contare su una struttura molto solida, sia sul piano del gioco sia per quanto riguarda la prestanza fisica delle sue protagoniste: lo dice la tradizione che caratterizza la formazione sudtirolese, e soprattutto lo dice anche la più stretta attualità”.

Tris casalgrandese: da sinistra il terzino Matilde Giovannini, l’ala/centrale Simona Artoni e l’ala/pivot Sara Apostol

“Al tempo stesso, in questi giorni ci siamo allenate con costanza e buoni risultati – garantisce l’arrembante giocatrice di scuola Prato – Siamo pronte per cercare di fare del nostro meglio, provando anche ad approfittare del piccolo vantaggio che il calendario ci ha concesso: sabato scorso Bressanone ha infatti giocato in European Cup, mentre noi abbiamo riposato. Di conseguenza, anche se il condizionale è d’obbligo, questa volta potremmo contare su qualche energia in più rispetto alle rivali di turno: se così sarà, si tratta di un’agevolazione che dovremo sfruttare senza alcun tentennamento”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Il tecnico casalgrandese Marco Agazzani sarà privo della centrale Gaia Lusetti, assente causa impegni personali: d’altro canto, nei ranghi della Padana non si preannunciano ulteriori assenze. Peraltro è previsto il rientro del terzino Nahomi Marquez Jabique, di nuovo pronta a scendere in campo dopo il riposo precauzionale delle ultime due partite. “Siamo immerse in un ambiente davvero motivato e motivante – aggiunge Charity Iyamu – Un clima che di certo rappresenta la base giusta per provare a cogliere un risultato di spessore, non solo dal punto di vista numerico ma pure sotto l’aspetto del gioco che sapremo esprimere. In fin dei conti, credo proprio che le qualità per andare a bersaglio contro Bressanone non ci manchino affatto: al tempo stesso, dovremo pure effettuare un ulteriore passo avanti rispetto a quanto visto nelle prime tre uscite di campionato. Nella fattispecie, ritengo che ora come ora il compito primario stia nell’evitare un avvio troppo blando: regalare minuti alle sudtirolesi significherebbe infatti percorrere una strada senza ritorno, che di certo non porterebbe a nulla di buono per noi. Di conseguenza, da ora in avanti sarà necessario calarsi nel ritmo-partita fin dal primissimo secondo: mi riferisco all’efficienza sul piano dell’intessitura della manovra, ma anche alla mentalità necessaria per affrontare ogni sollecitazione di questo campionato così impegnativo”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

Sei contro il Lions Sassari, altrettanti sul campo dell’Ac Life Style Erice e 4 a Mezzocorona, per un totale di 16: sono le reti che Charity Iyamu ha messo a segno nel primissimo scorcio della stagione 2023/24, un ruolino di marcia che fin qui le assegna la palma di miglior realizzatrice biancorossa. “Rimango grata alle Tushe Prato come è ovvio che sia, ma al tempo stesso sono veramente felicissima per essere approdata qui – evidenzia il terzino classe 2005, che peraltro è anche nel giro della Nazionale – Mi trovo molto bene sotto ogni aspetto: sia per quanto riguarda la metodologia di lavoro impostata dal tecnico Agazzani, sia dal punto di vista del robusto spirito di gruppo che contraddistingue la nostra squadra. Detto ciò, nessuna intenzione di dormire sugli allori: al contrario, sono al lavoro per non smettere mai di migliorarmi. So infatti di poter fare ancora e molto meglio rispetto al rendimento che ho fornito fin qui: punto quindi a perfezionare ulteriormente la mia traiettoria qualitativa, magari già a partire dalla prestigiosa opportunità che viene data dal confronto casalingo con Bressanone”.

Tris brissinese: da sinistra la pivot e vice capitana Andrea Eder, l’ala e capitana Sara Hilber, l’ala Barbara Nothdurfter (foto pagina Fb Ssv Bressanone Südtirol Handball Damen)

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Come sottolineato da Charity Iyam, le altoatesine allenate da Hubert Nössing provengono da una cinquina di affermazioni. In campionato Bressanone ha avuto la meglio su Cellini Padova, Venplast Dossobuono e Lions Sassari. Due inoltre i successi in European Cup, entrambi contro le austriache targate 7Drops Atzgersdorf: la sfida di ritorno si è giocata sabato scorso 30 settembre proprio in terra sudtirolese, e il 33-26 finale ha sancito l’altisonante qualificazione delle padrone di casa alla terza fase. “Quest’anno, buona parte della nostra forza risiede nella solidità del collettivo – spiega Barbara Nothdurfter, ala del Bressanone Südtirol – Ciascuna di noi lotta per le proprie compagne di squadra, con una convinzione e una costanza davvero ammirevoli: in buona sostanza si è stabilita una fenomenale unità d’intenti, elemento di basilare importanza nel portarci a ottenere risultati di ottimo livello. D’altro canto, non sono certo qui a dire che la nostra tipologia di gioco abbia raggiunto la perfezione assoluta: ad esempio in attacco non siamo ancora così efficaci come potremmo essere, ma si tratta di aggiustamenti che stiamo man mano arrivando a effettuare. Dal punto di vista fisico siamo in buona forma: salvo imprevisti, al pala Keope non dovremmo fronteggiare assenze. La stanchezza legata all’intensa agenda di queste settimane si fa senza dubbio sentire: d’altronde, abbiamo lavorato con grande efficienza per farci trovare più che pronte a questa difficile trasferta contro Casalgrande”.

Margherita Rossi, terzino della Casalgrande Padana: anche lei di scuola Tushe Prato, come Charity Iyamu

“Giocare fuori casa non è mai un compito semplice, e men che meno lo è quando si fa visita alla Casalgrande Padana – prosegue la talentosa ala classe 2001 – L’organico biancorosso ha una struttura altamente competitiva, e peraltro credo anche che possa contare su una forte scorza caratteriale. Si tratta quindi di una squadra capace di crearci parecchi grattacapi, e proprio per questo noi non possiamo affatto concederci il lusso di vivere di rendita. Il preciso e irrinunciabile compito che ci attende sta quindi nel riversare in campo il 100% del nostro potenziale tecnico e agonistico, concentrandoci il più possibile su quelli che sono i nostri rilevanti punti di forza”. Barbara Nothdurfter si concentra quindi sugli obiettivi stagionali che Bressanone intende centrare: “Noi puntiamo ovviamente a terminare la stagione regolare tra le prime 4 in classifica, così da accedere ai playoff scudetto. Tutto questo senza dimenticare la Supercoppa italiana e la Coppa Italia, altri traguardi a cui teniamo in modo particolare. Poi, la European Cup: a novembre affronteremo le turche dell’Armada Praxis Yalikavaspor, ed è una doppia sfida che disputeremo senza alcun timore reverenziale: la pallamano qui a Bressanone ha grandi e nobili tradizioni, tradizioni che puntiamo a sottolineare senza esitazioni pure in campo internazionale. Ad ogni modo, un passo alla volta: intanto pensiamo a Casalgrande, tappa di rilevante importanza nel brillante cammino che intendiamo costruire”.

La concentrazione di Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre gare valevoli per la quarta giornata si sono giocate sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre: Ac Life Style Erice-Mezzocorona 38-19, Venplast Dossobuono-Jomi Salerno 21-31, Cellini Padova-Aviometal Cassano Magnago 22-26 e Lions Sassari-Cassa Rurale Pontinia 25-42. Riposa Teramo.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Bressanone Südtirol, Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 6 punti (3); Jomi Salerno 4 (2); Ac Life Style Erice e Casalgrande Padana 4 (3); Mezzocorona e Venplast Dossobuono 2 (4); Teramo 0 (2); Cellini Padova 0 (3); Lions Sassari 0 (4).

In alto un’altra immagine di Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Sonia Agostini.