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Serie B maschile, Modula Casalgrande a Bazzano per la Valsa Cup. Martucci: “Un appuntamento-chiave, davvero utile per conoscere meglio le avversarie che affronteremo in campionato”

La Modula Casalgrande si appresta ad affrontare il secondo appuntamento precampionato: dopo aver conquistato il Memorial “Roberto Camponesco” 2022, che si è svolto domenica scorsa al pala Keope, ora i biancorossi sono attesi da un altrettanto avvincente torneo in terra bolognese. Questa volta l’appuntamento è fissato per domenica 18 settembre, al pala Peppino Impastato di Bazzano: la compagine allenata da Matteo Corradini prenderà parte alla Valsa Cup, organizzata dalla Pallamano Valsamoggia.

Il centrale biancorosso Riccardo Prodi

IL PROGRAMMA. Sei le squadre in lizza, che si confronteranno in un vero e proprio “antipasto” dell’imminente campionato di terza serie: tutte le realtà iscritte al torneo parteciperanno infatti alla serie B emiliano-romagnola, che avrà inizio sabato 1° ottobre.

Intanto, la prima parte della Valsa Cup prevede lo svolgimento di due gironi: il gruppo A comprende Carpine, Imola e i beniamini di casa targati Valsamoggia. La Modula è stata invece inserita nel tabellone B: a partire dalle ore 10 i biancorossi saranno impegnati nel derby con la Sportinsieme Castellarano di Yassine Lassouli, poi a mezzogiorno avrà inizio il duello tra Casalgrande e Faenza. Nel pomeriggio spazio quindi alle finali, che si articoleranno con le stesse regole che hanno caratterizzato il Memorial Camponesco: le terze classificate dei due raggruppamenti si confronteranno dalle ore 16 per centrare il 5° posto nella graduatoria generale, mentre le due seconde scenderanno in campo dalle 17 con l’obiettivo di conquistare la medaglia di bronzo. La finalissima che assegnerà il titolo scatterà quindi alle 18, e ovviamente vedrà protagoniste le formazioni che avranno primeggiato nei triangolari. A fine giornata, verranno pure assegnati i riconoscimenti individuali: nella fattispecie saranno premiati il miglior portiere e il miglior giocatore del torneo, scelti attraverso un’apposita votazione tra gli allenatori delle 6 squadre.

Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande

IMPRESSIONI E PROSPETTIVE. “Il successo che abbiamo centrato al Memorial Camponesco riveste un’importanza tutt’altro che trascurabile, non soltanto dal punto di vista emotivo – sottolinea Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande – Innanzitutto ci siamo imposti davanti al nostro pubblico, per giunta in un torneo intitolato a un vero gigante del nostro club: si tratta quindi di una vittoria che ci dà senza dubbio ulteriore linfa motivazionale. Parlando invece di tematiche più tecniche, ovviamente al momento dobbiamo ancora fare un po’ di strada per migliorare: d’altro canto, i riscontri ottenuti la scorsa settimana sono ben più incoraggianti rispetto al previsto. Il lavoro che riguarda lo studio di schemi e strategie di gioco è iniziato soltanto pochi giorni prima del Memorial: nonostante ciò i ragazzi hanno dimostrato di avere fin da adesso una pregevole identità di squadra, che fa davvero ben sperare in vista dell’immediato futuro. In più, sono arrivate indicazioni molto lusinghiere sul piano della condizione fisica: durante l’estate i nostri giocatori si sono tenuti in buona forma svolgendo esercizi individuali, che adesso aiutano parecchio nel reggere con efficacia il ritmo-gara”.

Il terzino/centrale casalgrandese Marco Giubbini

Sul parquet del pala Keope, i biancorossi hanno sconfitto un trittico di squadre non certo da poco: Valsamoggia, Spezia e Torri di Quartesolo. “A mio parere, la prova migliore è stata quella fornita contro i liguri – spiega Martucci – Al tempo stesso, le altre vittorie non sono certo da meno: Valsamoggia sarà tra le nostre avversarie più tenaci nell’imminente serie B, mentre Torri ci ha costretti a una finalissima molto complessa pure sotto l’aspetto mentale. Più in generale, sto vedendo una Modula davvero motivatissima: del resto abbiamo un gruppo in grandissima parte simile a quello della scorsa stagione, e l’intera squadra è guidata dalla ferma volontà di cancellare quanto prima l’amara retrocessione scaturita a maggio. Siamo arrivati a un passo dalla salvezza, disputando il girone più complesso della seconda serie 2021/22: in alcune partite potevamo senz’altro fare meglio, ma al tempo stesso abbiamo anche pagato a caro prezzo una certa dose di sfortuna. Comunque sia, inutile stare qui a rivangare il passato – evidenzia il team manager – Tutti noi siamo più che proiettati verso il cammino che ci attende: la Valsa Cup rappresenta un appuntamento di primaria importanza nel percorso di avvicinamento alla nuova serie B”.

Il pivot biancorosso Eugenio Oliva

“In questi ultimi anni abbiamo disputato la serie A2, quindi la B è una dimensione che non conosciamo ancora così bene – prosegue Martucci – Di conseguenza l’evento allestito dalla Pallamano Valsamoggia sarà un’ottima e utile opportunità non solo per affinare il nostro modo di giocare, ma pure per iniziare a comprendere le caratteristiche e le peculiarità delle formazioni che affronteremo durante questa lunga stagione. A livello di infermeria, non dobbiamo fronteggiare infortuni: al “Camponesco” avevamo qualche giovane assente per impegni personali, ma stavolta salvo sorprese dovremmo presentarci al completo. Parlando invece del campionato, in tutta sincerità mi sarei aspettato una partenza a metà ottobre come lo scorso anno: tuttavia non è certo il caso di lamentarsi, ci mancherebbe altro. Vorrà dire che avremo il compito di entrare in tempi rapidi nel clima agonistico della terza divisione: l’obiettivo che ci poniamo sta nel puntare giocoforza in alto, e dunque il fatto di iniziare gli impegni ufficiali prima del previsto non può certo rappresentare un problema per noi”.

Nell’immagine in alto, foto di gruppo per la Modula Casalgrande 2022/23.

Serie B maschile, la Modula Casalgrande trionfa al Memorial Camponesco. Corradini: “Abbiamo colto tre successi che non erano affatto scritti in partenza. Difesa da migliorare, ma attacco già a buon punto”

La Modula Casalgrande si è resa autrice di una prima uscita stagionale davvero densa di gratificazioni: cogliendo 3 vittorie su altrettanti incontri disputati, i biancorossi si sono aggiudicati il Memorial “Roberto Camponesco” 2022. Come è noto, si tratta dell’appuntamento precampionato allestito dalla Pallamano Spallanzani: un evento per ricordare l’attivissimo e indimenticato dirigente biancorosso, purtroppo scomparso 6 anni fa.

La prima giornata di gare ha avuto luogo domenica 11 settembre, ovviamente al pala Keope. Sei le squadre coinvolte, tutte impegnate nella preparazione al prossimo e ormai imminente campionato di serie B maschile: le sfide si sono articolate attraverso la disputa di due tempi da 20 minuti ciascuno. I padroni di casa erano inseriti nel gruppo A, e si sono presentati con un maiuscolo successo contro i bolognesi del Valsamoggia: 28-21 il risultato. La formazione allenata da Matteo Corradini ha poi bissato l’affermazione mattutina, sconfiggendo anche lo Spezia: in questo caso, la compagine ligure ha ceduto col punteggio di 21-26. Il quadro del girone si completa con Valsamoggia – Spezia 12-24. Questa dunque la classifica: Modula Casalgrande 4 punti; Spezia 2; Valsamoggia 0.

I risultati del triangolare B sono invece Carpine – Faenza 28-26, Torri di Quartesolo – Carpine 14-14 e Faenza – Torri di Quartesolo 14-19. Classifica: Torri di Quartesolo e Carpine 3 punti; Faenza 0. Il primo posto è stato assegnato ai vicentini, in virtù della migliore differenza reti complessiva.

A destra, il capitano casalgrandese Mattia Lamberti durante la premiazione

Durante il pomeriggio, spazio quini alle finali: Faenza ha superato Valsamoggia per 25-18 nel duello che ha assegnato il 5° posto, mentre i carpigiani del Carpine si sono aggiudicati il bronzo prevalendo 24-16 sullo Spezia. Il torneo è dunque giunto al termine con la tiratissima contesa tra Modula e Torri di Quartesolo: una sfida punto a punto e davvero ricca di buoni spunti tecnico-agonistici. Alla fine, i casalgrandesi hanno avuto la meglio sull’organico vicentino per 24-23: ciò ha permesso ai biancorossi di vincere il Memorial, e di conquistare quindi l’ambito Trofeo Certech. Peraltro i beniamini locali hanno primeggiato pur trovandosi a dover fronteggiare alcune assenze, tutte legate a impegni personali: alla prevista defezione di Antonio Capozzoli si sono aggiunti i forfait di Alberto Zironi, Leonardo Masini e Francesco Rovatti.

Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande

“Questo Memorial è un evento a cui tenevamo e teniamo moltissimo – afferma Matteo Corradini, tecnico della Modula – Del resto stiamo parlando del torneo di casa nostra, che rappresenta anche un’ulteriore e rilevante vetrina per tutta la Pallamano Spallanzani: inoltre con questo 1° posto abbiamo onorato nel migliore dei modi il ricordo di Roberto Camponesco, figura di altissimo spessore sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo umano. Per quanto riguarda nel dettaglio le prove che abbiamo fornito, devo dire di essere davvero ben impressionato – rimarca l’allenatore – Noi ci siamo radunati a fine agosto, ma nella prima fase ci siamo concentrati in particolar modo sulla parte fisica e atletica: i nostri allenamenti con la palla sono iniziati soltanto pochi giorni prima del torneo, e dunque questo trittico di vittorie era tutt’altro che scritto in partenza. Siamo riusciti a ottenere risultati di consistente valore, all’interno di un Memorial che ha presentato un livello tecnico-agonistico piuttosto elevato: per quanto ci riguarda, il duello con Torri di Quartesolo è stato senza dubbio quello più impegnativo. Al tempo stesso occhio anche a Valsamoggia e Faenza, che saranno tra le nostre rivali nell’ormai imminente campionato di serie B: al di là dei risultati, entrambe le squadre hanno saputo fornire buoni riscontri in quanto a gioco e carattere”.

La Modula Casalgrande, vincitrice del Memorial Camponesco – Trofeo Certech, durante la premiazione al pala Keope

Domenica prossima, 18 settembre, la Modula Casalgrande sarà quindi impegnata in un nuovo appuntamento precampionato: i biancorossi faranno tappa nel Bolognese, a Bazzano e dintorni, per la Valsa Cup organizzata dalla Pallamano Valsamoggia. Casalgrande è stata collocata nel gruppo B con Sportinsieme Castellarano e Faenza: il triangolare A comprende invece Carpine, Imola e la compagine di casa. “Durante il Memorial Camponesco, siamo stati capaci di sviluppare un’apprezzabile e concreta efficienza in zona gol – sottolinea Corradini – Viceversa in difesa c’è ancora da lavorare, e il torneo che ci attende in terra felsinea rappresenta di certo un’ottima occasione per rinforzare il cordone intorno alla nostra porta. Più in generale, questa Modula sta già iniziando ad acquisire una pregevole identità di gioco: il nuovo arrivato Barbieri ha fornito una prova lusinghiera, così come tutte le altre individualità che abbiamo schierato”.

Intanto, la serie B regionale 2022/23 scatterà sabato 1° ottobre: il calendario verrà diramato nei prossimi giorni, ma intanto c’è l’elenco completo delle squadre emiliano-romagnole che prenderanno parte al campionato. Quattordici in tutto le realtà in lizza: si tratta di Ariosto Ferrara, Carpi, Carpine, Estense Ferrara, Faenza, Felino, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Pallamano 85 San Lazzaro di Savena, Rapid Nonantola, Romagna, Secchia Rubiera, Sportinsieme Castellarano, Valsamoggia e chiaramente Modula Casalgrande.

Foto di gruppo per le vecchie glorie biancorosse che hanno preso parte alla partita-evento

MEMORIAL CAMPONESCO, VECCHIE GLORIE E SECONDO ATTO. Domenica 11, al termine della competizione di B maschile, il pala Keope è stato il teatro di un’applaudita sfida-evento: in campo le vecchie glorie della Pallamano Spallanzani. La ricca giornata si è poi conclusa con un’ottima cena a base di salsicce e birra.

Ora, il Memorial Roberto Camponesco non finisce qui: domenica 18 settembre, sempre al pala Keope, è in programma la seconda e ultima giornata. Nell’occasione si svolgeranno due tornei giovanili dedicati alle ragazze: uno per la categoria Under 15, l’altro per le Under 20. Pure in questi casi, le formazioni vincitrici porteranno a casa il Trofeo Certech: il club biancorosso sarà presente in entrambi i tabelloni, ovviamente con le squadre targate Casalgrande Padana entrambe allenate da Marco Agazzani.

Nella foto in alto, le squadre che si sono piazzate sul podio del Memorial “Roberto Camponesco” 2022: Modula Casalgrande (in maglia gialla), Torri di Quartesolo (in maglia verde) e Carpine.

Il Memorial Camponesco 2022 si apre con il torneo maschile: in lizza 6 squadre di serie B, tra cui la Modula. Filippo Barbieri: “Avevo pensato di smettere con la pallamano giocata, ma Casalgrande mi ha convinto a cambiare idea”

Torna il Memorial “Roberto Camponesco”: si tratta del tradizionale appuntamento precampionato, organizzato come sempre dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande. L’edizione di quest’anno assegnerà il Trofeo Certech, e si svolgerà nel consueto scenario del pala Keope durante due giornate: domenica prossima 11 settembre si svolgeranno le gare riservate alle formazioni di serie B maschile, mentre domenica 18/9 scenderanno in campo le categorie Under 15 e Under 20 femminili.

Roberto Camponesco: per 34 anni infaticabile dirigente della Pallamano Spallanzani Casalgrande

ROBERTO CAMPONESCO. Il torneo è dedicato al ricordo di una figura davvero speciale, che ha significato parecchio per la storia e lo sviluppo della Pallamano Spallanzani: peraltro, si tratta anche di un personaggio conosciuto e stimato anche ben al di fuori del territorio di Casalgrande. Qui un suo ricordo, con alcune note biografiche: https://www.pallamanospallanzani.it/quattro-anni-senza-roberto-camponesco-un-piccolo-ricordo-di-un-nostro-grande-amico/ .

La locandina del Memorial Camponesco 2022

IL PROGRAMMA. Parlando nel dettaglio dell’agenda che caratterizzerà la giornata inaugurale del Memorial, le gare di domenica 11 saranno la prima occasione per vedere all’opera la nuova Modula Casalgrande: l’unica assenza annunciata tra i biancorossi è quella di Antonio Capozzoli causa ferie, ma per il resto il tecnico Matteo Corradini potrà contare sull’organico al completo.

Le 6 formazioni partecipanti sono state suddivise in 2 gironi: il gruppo A comprende Modula, La Spezia e i bolognesi del Valsamoggia, mentre la griglia B raccoglie Carpine, Faenza e i vicentini targati Torri di Quartesolo. Le gare si articoleranno sulla disputa di due tempi da 20 minuti ciascuno, con il seguente programma:

Ore 9: Modula Casalgrande – Valsamoggia

Ore 10: Carpine – Faenza

Ore 11: Valsamoggia – La Spezia

Ore 12: Torri di Quartesolo – Carpine

Ore 13: La Spezia – Modula Casalgrande

Ore 14: Faenza – Torri di Quartesolo

Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande (foto Monica Mandrioli)

Seguiranno le finali: le terze classificate dei due gironi si sfideranno dalle 15, mentre alle 16 avrà inizio il duello tra le seconde. Le vincitrici dei due triangolari torneranno invece in campo a partire dalle 17, per disputare la finalissima che assegnerà il titolo: sùbito dopo, spazio alle premiazioni. L’ingresso al palazzetto sarà libero durante l’intera giornata: le ultime tre sfide del torneo verranno inoltre trasmesse in diretta integrale, sulla pagina Facebook del Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande.

Alle ore 18 avrà quindi inizio una simpatica e imperdibile appendice della lunga giornata: si tratta di una partita che vedrà protagoniste le vecchie glorie del club casalgrandese, sia in ambito maschile sia in campo femminile. Al termine è quindi previsto un ulteriore momento di festa: una grande cena con salsicce e birra, sempre al pala Keope.

Filippo Barbieri in azione con la maglia dei Vikings durante la massima serie maschile 2021/22 (foto pagina Fb Pallamano Rubiera)

NUOVO ARRIVO. Intanto, in queste ultime settimane la Modula Casalgrande ha fatto parlare di sè anche per avere piazzato un rilevante nuovo arrivo che riguarda in particolare la batteria dei terzini: è il classe 1990 Filippo Barbieri, proveniente dai Vikings Rubiera di serie A Gold. “Al termine della stagione agonistica 2021/22, avevo pensato di smettere con la pallamano giocata – spiega il diretto interessato – La massima divisione richiede infatti uno sforzo non indifferente: sia a livello di allenamenti da sostenere, sia per quanto riguarda le lunghe trasferte da effettuare in giro per l’Italia. Gli impegni legati a lavoro e famiglia mi avrebbero impedito di proseguire l’esperienza in prima serie: poi, con le operazioni di mercato portate avanti dal club rubierese, nelle file dei Vikings non avrei più avuto grande spazio. Tuttavia, quando si è sparsa la voce della mia decisione, ho ricevuto varie offerte da società di A2 e persino dalla serie A Gold: un’attenzione davvero gradita e inaspettata. Anche se la Modula disputerà la B, la proposta di Casalgrande mi è comunque parsa la più convincente – osserva il giocatore – Qui c’è infatti la possibilità di disputare un campionato di pregevole spessore, all’interno di un ambiente serio e motivante. Inoltre, posso conciliare al meglio la pallamano con le mie disponibilità di tempo: meno allenamenti settimanali rispetto alle categorie superiori, e trasferte ristrette all’ambito della regione”.

Emanuele Seghizzi, terzino della Modula

Modenese di Villanova, da tempo Filippo Barbieri è un vero protagonista della pallamano emiliana: lui ha vestito per ben 17 stagioni la casacca della Pallamano Modena, prima a livello giovanile e poi nei campionati adulti di terza, seconda e prima divisione. Tutto ciò senza dimenticare i prestigiosi trascorsi a Rubiera: una quindicina di anni fa a livello di A2 e massima serie, poi dal 2019 fino a poche settimane fa: peraltro il navigato terzino ha contribuito in prima persona al trionfo ottenuto dai “Vichinghi” nella primavera 2021, ossia la vittoria dei playoff e il conseguente ritorno sul primo palcoscenico della pallamano italiana. “Durante l’estate mi sono mantenuto in forma, e ho già cominciato ad allenarmi insieme ai miei nuovi compagni di squadra – sottolinea Barbieri – Domenica 11 settembre, sarò regolarmente schierabile in occasione del Memorial Roberto Camponesco. Per noi si tratterà della primissima uscita stagionale, e dunque non bisogna certo aspettarsi una pallamano-champagne da parte nostra: del resto abbiamo appena iniziato a sperimentare le nostre strategie di gioco, e le fatiche dell’attuale periodo di preparazione hanno ancora il loro peso. Di conseguenza i passi avanti da fare restano tanti, come è inevitabile che sia in questa fase: ad ogni modo il campionato scatterà soltanto a ottobre, e noi abbiamo senza dubbio le qualità che servono per sfruttare con efficacia le prossime settimane. Intanto, il Memorial ci darà la preziosa occasione di sperimentare schemi e di provare a mettere in mostra il nostro valore: tra l’altro il tabellone comprende pure Faenza, Carpine e Valsamoggia, squadre con cui ci confronteremo nella prossima serie B emiliano-romagnola. Sarà quindi un torneo davvero significativo, molto utile per capire ancora meglio le dinamiche del campionato che ci attende”.

Il portiere biancorosso Kevin Ricciardo

E a proposito del nuovo percorso in B, sale l’attesa per conoscere nel dettaglio la formula e il calendario: ad ogni modo, è pressochè certo che il campionato metterà in palio una sola promozione in A2. “Negli ultimi anni il livello di tutte le categorie si è innalzato, e credo che questo sia un gran bene per la pallamano italiana – rimarca Barbieri – Ciò vale pure per la serie B, specialmente in ambito emiliano-romagnolo: nella nostra Regione, credo proprio che il clima generale non sarà affatto così distante da quello che caratterizza la seconda divisione. Al momento, ritengo che sia ancora presto per individuare le maggiori pretendenti al salto di qualità: tuttavia, credo proprio che il quartetto reggiano abbia ottimi mezzi per essere protagonista nell’alta classifica. Mi riferisco quindi a Secchia Rubiera, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, alla rinnovata Sportinsieme Castellarano e ovviamente alla Modula: il compito di ottenere la promozione sarà tutt’altro che semplice, ma di certo noi disponiamo della struttura che serve per inseguire tale obiettivo fino in fondo. L’organico su cui possiamo contare comprende infatti una serie di rilevanti riconferme, giocatori d’esperienza abituati all’A2: al tempo stesso abbiamo anche giovani di talento, in piena linea con la grande tradizione delle squadre Under casalgrandesi. Di conseguenza, dopo la retrocessione del maggio scorso, credo proprio che questa Modula disponga di terreno fertile per vivere un’annata agonistica di pieno riscatto: ovviamente seguendo nel dettaglio le indicazioni del tecnico Corradini, e senza mai perdere la bussola a livello di tenacia e concentrazione”.

Il centrale biancorosso Riccardo Prodi (foto Monica Mandrioli)

Nella foto a inizio pagina il pala Keope di Casalgrande, sede del Memorial “Roberto Camponesco” 2022 – Trofeo Certech.

Spallanzani Casalgrande, il lavoro in vista della prossima serie B maschile è iniziato: le impressioni del tecnico Corradini e del capitano Mattia Lamberti, che resta in biancorosso. Precampionato: domenica 11/9 il Memorial Camponesco al pala Keope

Anche l’organico biancorosso di serie B maschile ha iniziato a prepararsi in vista della prossima stagione agonistica: in questo caso il raduno dello Spallanzani Casalgrande si è svolto nella serata di lunedì 29 agosto, ovviamente nella consueta cornice del pala Keope.

“Non è proprio il caso di nascondersi dietro a slogan troppo diplomatici – sottolinea il confermato trainer Matteo Corradini – Tutti sanno da dove provieniamo: la scorsa primavera siamo retrocessi dall’A2 proprio sul filo di lana, al termine di un gruppo B che si è rivelato il più complesso e impegnativo dei tre gironi. Ora, la conformazione della nostra squadra si presenta molto simile a quella con cui abbiamo affrontato l’annata 2021/22: possiamo contare su elementi con una lunga esperienza a livello di seconda serie, accanto a giovani decisamente promettenti in arrivo dal nostro vivace settore giovanile. Tutto questo senza dimenticare il blasonato innesto dell’ala Filippo Barbieri, in arrivo dai Vikings Rubiera di massima serie: un nuovo arrivo che la dice lunga sulle ambizioni della società, ambizioni che ovviamente riguardano anche i giocatori e noi dello staff tecnico. Un’altra grande notizia è inoltre rappresentata dalla riconferma del nostro capitano, Mattia Lamberti: come previsto lui ha ricevuto offerte di primo piano da parte di categorie superiori, ma la sua decisione è stata quella di restare qui. Ne siamo davvero felici: in primo luogo dal punto di vista umano, e poi ovviamente per quanto riguarda l’aspetto strettamente tecnico. Un giocatore del calibro di Mattia è senza dubbio in grado di fare la differenza, soprattutto nel panorama della serie B”.

Il trainer biancorosso Matteo Corradini (foto Monica Mandrioli)

Con questo quadro d’insieme, diventa facile immaginare quali siano gli obiettivi biancorossi: “Stando alle notizie che abbiamo, sarà un campionato lungo e avvincente con ben 15 squadre e una sola promozione in palio – rimarca Corradini – Peraltro, la serie B emiliano-romagnola presenta un livello complessivo non certo così distante da quello dell’A2: ad ogni modo, il nostro chiaro traguardo sta nel tornare immediatamente in quella seconda serie che pochi mesi fa abbiamo perso per un soffio. Di certo avremo un’ampia concorrenza, a cominciare dalle formazioni che nel 2021/22 sono arrivate ai play off: il Rapid Nonantola, così come Faenza e il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. Inoltre non sottovaluterei affatto il Secchia Rubiera, a sua volta neoretrocesso”.

A sinistra, il centrale Riccardo Prodi in azione durante lo scorso campionato di A2 (foto Monica Mandrioli)

La serie B avrà inizio nel mese di ottobre, ma prima lo Spallanzani Casalgrande sarà protagonista di una ricca agenda precampionato. Domenica 11 settembre saremo di scena qui al pala Keope, nell’edizione 2022 del Torneo Ente Fiera – Memorial Roberto Camponesco. Il tabellone maschile a cui parteciperemo comprende sei formazioni, tutte di B: noi saremo nel gruppo A insieme a Valsamoggia e La Spezia, mentre l’altro raggruppamento raccoglierà Carpine, Torri di Quartesolo e Faenza. Sette giorni dopo, ossia domenica 18/9, l’appuntamento sarà quindi nel Bolognese con la Valsa Cup organizzata dalla Pallamano Valsamoggia: anche in questo caso, la griglia di partenza è composta da sei formazioni di serie B. Noi giocheremo nel gruppo B con Faenza e Sportinsieme Castellarano, mentre nell’altra parte del tabellone si affronteranno Carpine, Imola e la compagine di casa”.

In primo piano, il terzino e capitano casalgrandese Mattia Lamberti (foto Monica Mandrioli)

IL CAPITANO. La parola quindi al capitano: “Ho mosso i primi passi nella pallamano con la maglia dello Spallanzani Casalgrande, e in seguito è proprio qui che sono cresciuto come giocatore – sottolinea il terzino Mattia Lamberti – Di conseguenza, a questo punto non me la sono affatto sentita di andare via verso altri lidi. Inoltre, il fatto di rimanere in biancorosso mi pone di fronte a una nuova e motivante sfida: il fatto di ambire a una promozione sarà sicuramente un’ulteriore incentivo a dare il massimo e a fare bene, specialmente dopo le delusioni legate alla passata stagione agonistica. Peraltro io continuo a rivestire il ruolo di capitano, e anche questo è un aspetto che contribuisce a conferirmi ulteriore fibra caratteriale”.

L’ala casalgrandese Alberto Zironi

Lamberti entra poi nel merito delle prospettive che la squadra può prefiggersi: “Ritengo che nel 2021/22 avremmo meritato di restare in seconda serie – osserva il giocatore – Purtroppo, però, alcuni episodi sfavorevoli ci hanno condizionati durante tutto l’arco della stagione. Ad ogni modo, ora non voglio certo mettermi qui a piangere lacrime amare sul latte versato: al contrario è tempo di guardare al futuro con la massima fiducia, specie considerando la conformazione che caratterizza il nostro attuale organico. Molti di noi provengono da tre anni consecutivi di A2, e si tratta quindi di una rilevante esperienza che dovremo far valere sul parquet di gioco: al tempo stesso, potremo contare sulla brillantezza e sulla freschezza fisica dei ragazzi in arrivo dalle nostre giovanili. Una buona combinazione, in grado di portarci su livelli di rendimento sicuramente apprezzabili. Al tempo stesso, non vanno dimenticati gli aspetti legati all’indole caratteriale: dopo la retrocessione maturata proprio all’ultima giornata, all’interno del nostro ambiente c’è anche una consistente e inevitabile volontà di riscatto”.

Il terzino Filippo Barbieri, nuovo arrivato da Rubiera

Il goleador biancorosso si sofferma pure sul nuovo arrivo Filippo Barbieri: “Un innesto che reputo vincente fin da ora – evidenzia Mattia Lamberti – Stiamo infatti parlando di un elemento proveniente dalla serie A Gold, e quindi da una dimensione pallamanistica di livello ben superiore a quello della B: sia dal punto di vista fisico, sia sotto l’aspetto atletico. In buona sostanza, Barbieri rientra a pieno titolo tra tanti ragionevoli motivi di ottimismo”.

Il portiere biancorosso Matteo Caprili

L’ORGANICO. L’organico dello Spallanzani Casalgrande per il campionato di serie B maschile 2022/23 comprende Filippo Barbieri (classe 1990 – terzino, dai Vikings Rubiera), Elia Bondavalli (2004 – ala), Antonio Capozzoli (2006 – terzino), Matteo Caprili (2005 – portiere), Mattia Cocchi (’98 – portiere), Gabriele Ferrari (2002 – ala), Marco Giubbini (’99 – terzino/centrale), Mattia Lamberti (’94 – terzino), Leonardo Masini (2007 – ala/terzino), Eugenio Oliva (’88 – pivot), Riccardo Prodi (2002 – centrale), Gianluca Ravaglia (2003 – centrale), Kevin Ricciardo (2000 – portiere), Yuri Rosolia (2005 – portiere), Francesco Rovatti (2007 – terzino), Emanuele Seghizzi (’98 – terzino), Andrea Strozzi (2002 – pivot), Kristian Toro (’99 – ala), Hendrick Tronconi (2005 – ala/centrale), Marco Vignali (2005 – ala), Alberto Zironi (2006 – ala).

All’interno dei ranghi tecnici figurano il team manager Adolfo Martucci, il dirigente Alberto Barbieri, il preparatore dei portieri Stefan Gherman e ovviamente l’allenatore Matteo Corradini.

Nella foto a inizio pagina, lo Spallanzani Casalgrande di serie B maschile durante il raduno al pala Keope (immagine realizzata da Alberto Aldini).

Serie B maschile, novità di mercato in entrata: Filippo Barbieri approda a Casalgrande

Nel prossimo campionato di serie B maschile, la formazione targata Spallanzani Casalgrande potrà contare su un volto nuovo: si tratta di Filippo Barbieri, terzino classe 1990. Gran parte del suo percorso pallamanistico si è svolta nelle file della Spm Modena: durante l’estate 2019 lui è quindi approdato ai Vikings Rubiera, contribuendo a costruire i successi che i biancorossoblù hanno centrato in questi ultimi anni. Il riferimento è alla promozione in massima serie che Rubiera ha conquistato nella primavera 2021, senza ovviamente dimenticare la salvezza in A1 ottenuta pochi mesi fa.

Il terzino Filippo Barbieri

Ora per Barbieri si aprono le porte di Casalgrande: il tecnico Matteo Corradini avrà quindi la possibilità di schierare un elemento di comprovata esperienza, che di certo potrà avere un ruolo di primo piano nell’aumentare lo spessore tecnico-agonistico della squadra. Un innesto di valore, un’ottima notizia in vista dell’impegnativa serie B che attende i casalgrandesi: a Filippo Barbieri va il migliore benvenuto nei ranghi biancorossi.

Nella foto in alto, Filippo Barbieri durante lo scorso campionato di A1 con la maglia dei Vikings Rubiera (immagine proveniente dalla pagina Facebook della Pallamano Rubiera).

Nuova esperienza per Enrico Aldini. Il pivot di scuola casalgrandese resta nel panorama della massima serie, ma si trasferisce alla Raimond Sassari: “La formazione isolana mi dà la preziosa opportunità di vivere una stagione molto intensa e di primo piano, sia in Italia sia a livello europeo”. Sulla sua squadra di origine: “Lo Spallanzani in B maschile è quasi impensabile, ma le prospettive per risalire rapidamente ci sono tutte”

Enrico Aldini è atteso da una nuova esperienza, sempre nell’universo della massima serie: durante la prossima stagione agonistica, il forte pivot classe 2002 vestirà la maglia della Raimond Sassari. Come è noto, stiamo parlando di un giocatore cresciuto nei ranghi della Pallamano Spallanzani: la sua lunga e proficua esperienza a Casalgrande si è chiusa al termine dell’annata 2020/21, con l’ottimo 6° posto che la Modula ha saputo conquistare nel girone B della serie A2. A seguire Aldini ha spiccato il volo verso il panorama della prima divisione nazionale, indossando la plurititolata casacca di Trieste: nello scorso campionato di serie A1 Beretta, lui ha saputo collocarsi tra i principali protagonisti della compagine alabardata. Sul campo i biancorossi giuliani hanno conquistato la salvezza diretta, senza passare attraverso i playout: il contributo fornito da Aldini è stato di rilevante importanza nell’arrivare a raggiungere tale obiettivo, un traguardo che sulla carta non appariva certo così scontato. Tutto ciò senza dimenticare gli impegni di Enrico nell’ambito della Nazionale, che stanno continuando anche in questo periodo.

Enrico Aldini con la maglia della Modula Casalgrande, in serie A2 nella stagione 2020/21 (foto Monica Mandrioli)

“Sono davvero felice di avere questa occasione per rivolgermi al pubblico di Casalgrande – ci racconta il diretto interessato – Un po’ di aria di casa fa sempre bene: inoltre resto grato alla Pallamano Spallanzani, perchè proprio lì ho portato avanti un percorso di formazione davvero indelebile. Il mio club di origine mi ha dato tanto, di fatto insegnandomi a giocare: anche se da ormai un anno mi trovo lontano, le amicizie casalgrandesi sono comunque rimaste e non manco mai di tenermi informato sulle attività delle squadre biancorosse. Come ho già avuto modo di sottolineare dodici mesi fa, chissà che un giorno non si creino le condizioni per un mio ritorno a casa: in futuro non escludo affatto di rientrare alla Pallamano Spallanzani, e se ciò avvenisse in massima serie sarebbe davvero fantastico. Ad ogni modo, queste sono ancora prospettive molto ipotetiche: adesso la mia mente è concentrata sull’esperienza targata Raimond Sassari, un nuovo percorso di assoluto prestigio che sono pronto ad affrontare spendendo ogni mia energia”.

Enrico Aldini in azione nelle file della Pallamano Trieste, durante la serie A1 Beretta maschile della scorsa stagione (foto Parisato)

Intanto, com’è andata a Trieste? Quali sono le tue impressioni in merito al cammino personale e ai risultati ottenuti dalla squadra?

“L’annata 2021/22 a Trieste mi è stata davvero utile: in terra giuliana, credo proprio di avere effettuato rilevanti tappe di crescita. Per questo devo ringraziare in particolare l’allenatore Fredi Radojkovic, che ha creduto in me con assoluta convinzione accordandomi una gratificante fiducia: i suoi preziosi insegnamenti mi hanno permesso di compiere ulteriori miglioramenti, raggiungendo nuove soglie di rendimento. Parlando invece della squadra, ritengo che la salvezza senza spareggi sia un giusto riconoscimento per il lavoro che tutti noi abbiamo svolto durante una stagione davvero lunga e impegnativa: i momenti difficili non sono certo mancati, ma l’intero gruppo ha saputo fronteggiarli con lucidità sia dal punto di vista tecnico sia sotto l’aspetto caratteriale. Proprio in questi giorni la società ha ufficialmente rinunciato alla massima divisione, scegliendo di ripartire dall’A2: una notizia che ovviamente dispiace, non solo a me ma penso anche all’intero mondo della pallamano italiana. D’altro canto, ciò non cancella affatto il grandissimo valore di ciò che abbiamo costruito durante la scorsa annata: inoltre ritengo che Trieste abbia la storia, l’organizzazione, l’entusiasmo e il seguito che servono per tornare in A1 nel giro di brevissimo tempo”.

Un’altra immagine di Enrico Aldini con la casacca alabardata (foto Parisato)

Il tuo trasferimento alla Raimond Sassari è avvenuto con la formula del prestito…

“E qui devo ringraziare sinceramente la Pallamano Trieste, che ha compreso al volo la mia esigenza e la mia volontà di continuare a calcare i parquet della prima serie. Tra le proposte che mi sono arrivate, quella di Sassari si è rivelata la più convincente fin da sùbito. Innanzitutto ripongo grande fiducia nell’allenatore, Luigi Passino: conosco bene il modo di lavorare che lo caratterizza, e so che nella sua concezione ogni giocatore riveste un elevato e specifico livello di importanza. Con lui non esistono comprimari, o seconde linee: ognuno ha la possibilità di assumere un ruolo di rilievo, e si tratta di un impostazione che si colloca in piena sintonia con il mio modo di interpretare la pallamano. Poi, la mia scelta deriva anche dalla vivace traiettoria che la Raimond si appresta ad affrontare: stiamo infatti parlando di una squadra che nel 2022/23 si metterà alla prova con serie A Gold, Supercoppa Italiana, European Cup e auspicabilmente Coppa Italia. Ora, la mia intenzione non è affatto quella di mettermi qui a pronunciare proclami supponenti: tuttavia il nostro organico ha senza dubbio la struttura giusta per distinguersi in ogni contesto. Solo per fare qualche esempio basti pensare al croato-bosniaco Josip Grbavac e al serbo Srdjan Mijatovic, che sono gli altri nuovi arrivi ufficializzati fin qui: poi il confermato Damir Halilkovic, bosniaco classe ’92 che condivide con me il ruolo di pivot”.

Aldini sempre con la maglia triestina (foto Parisato)

In buona sostanza, la formazione isolana rientra tra le maggiori favorite in chiave scudetto?

“Di certo siamo una squadra che nasce per viaggiare stabilmente nella medio-alta classifica, inutile negare l’evidenza: peraltro lo scorso anno Sassari ha vinto la Coppa Italia, e quindi adesso c’è una reputazione ancora più brillante da difendere. Al tempo stesso, credo sia saggio suggerire una certa cautela nel parlare di scudetto: l’elenco delle principali candidate al tricolore emergerà solo col passare delle settimane, e per avere un quadro più chiaro in merito bisognerà attendere quantomeno la fine della fase di andata. Poi, come se non bastasse, il prossimo campionato di serie A Gold ha in serbo una gamma davvero vasta di ostacoli da superare: tutte le avversarie si prospettano infatti parecchio insidiose, pure quelle che sulla carta non hanno grandi aspirazioni in chiave titolo. Giusto per rimanere in ambito reggiano, prevedo che i confronti con i Vikings Rubiera saranno particolarmente complessi per chiunque: da gennaio 2022 i biancorossoblù allenati da Luca Galluccio hanno effettuato un cammino in costante ascesa, e adesso possono contare su un organico ben rinforzato. Al momento Rubiera non rientra tra le principali potenze della categoria, ma ciò significa ben poco: il compito di affrontare i “Vichinghi” sarà parecchio complicato, anche per noi”.

A Trieste avevi iniziato un percorso di studi universitari, nell’ambito dell’ingegneria: è un’attività che proseguirai?

“Certo che sì: per chi si sposta frequentemente come noi giocatori, i mezzi che internet fornisce sono una vera fortuna. Grazie all’università telematica, potrò continuare a studiare pure in Sardegna”.

Enrico Aldini (a destra) a duello con il pivot rubierese Davide Bartoli durante la serie A2 nell’annata 2020/21: una sfida che avrà modo di ripetersi anche nel prossimo campionato di massima serie

Con te è impossibile non parlare dello Spallanzani Casalgrande, e in particolare della prima squadra maschile. Ti aspettavi la retrocessione in B? A tuo parere, c’erano segnali che lasciavano intravedere questo verdetto?

“Da ciò che ho potuto osservare a distanza, Casalgrande ha avuto problemi in primo luogo sotto il profilo difensivo: d’altronde la discesa di categoria non era affatto ciò che avevo previsto. Con tutto il rispetto per la serie B, campionato molto impegnativo soprattutto in Emilia Romagna, la prospettiva di vedere lo Spallanzani in terza serie continua a risultarmi difficile da digerire: se ripenso a tutto il lavoro e alla gloriosa strada che abbiamo saputo compiere, il ritorno in B è uno scenario che mi appare quasi impensabile. I momenti significativi che ho vissuto insieme al gruppo di Casalgrande sono stati davvero tanti: ad esempio la promozione in A2 maturata nella primavera 2019, o il già citato 6° posto di un anno fa. Un formidabile itinerario con allenatori di primo piano, da Daniele Scorziello a Fabrizio Fiumicelli”.

Un altro fotogramma di Enrico Aldini nei ranghi casalgrandesi

E dunque, quale potrà essere il ruolo dello Spallanzani Casalgrande nella stagione 2022/23?

“Nessun dramma: un anno sottotono può capitare a chiunque e adesso la B è una realtà con cui bisogna fare i conti, ma il futuro della prima squadra maschile appare comunque confortante. Intanto va evidenziato che Casalgrande è retrocessa raccogliendo 21 punti in 26 gare, che non sono certo così pochi: ciò costituisce un ottima base su cui impostare un solido avvenire. La società è riuscita a trattenere elementi di primaria importanza per lo scacchiere della squadra: poi, il confermato trainer Matteo Corradini ha senza dubbio le competenze che servono per guidare la squadra verso un rapido e convincente riscatto. Salire in seconda serie sarà complicato: le formazioni in lizza potrebbero essere tante, e inoltre non è affatto escluso che ci sia un’unica promozione in palio. Tuttavia sono certo che Casalgrande potrà lottare in modo generoso e costante, per cercare di ritrovare sùbito quel posto in A2 che a maggio è stato perso proprio sul filo di lana”.

Enrico Aldini in Nazionale

Intanto al momento tu sei impegnato con la Nazionale maschile Under 20, allenata da Boris Popovic. Questa settimana avete disputato due amichevoli a Maribor, in Slovenia: lunedì 27 i pari età di casa si sono imposti 39-30, ma poi martedì 28 è arrivata la vittoria per 32-24 sulla Croazia. Dal 7 luglio sarà quindi la volta dei Campionati europei di categoria, previsti in Portogallo: l’Italia è inserita nel girone D con Germania, Islanda e Serbia. Quali sono gli obiettivi minimi da centrare?

“Girone tutt’altro che semplice, ma la traiettoria che il nostro gruppo ha portato avanti fa ben sperare: le squadre in lizza sono in tutto 16, e noi punteremo a collocarci tra le formazioni di prima fascia. Compito arduo, ma fattibile”.

Nell’immagine in alto, a sinistra Enrico Aldini in azione con la maglia della Modula Casalgrande nel corso della serie A2 2020/21.

Serie B maschile, Matteo Corradini rimane alla guida dello Spallanzani Casalgrande: “La scorsa stagione non è stata un fallimento totale. Saremo pronti per provare a riprenderci subito quel posto in A2 che pensiamo di meritare”. Bacchi saluta, ma otto giocatori sono già sicuri di restare

L’amarezza per la retrocessione maturata il mese scorso è ormai agli archivi: ben presto, la delusione ha lasciato il posto a una consistente volontà di riscatto. Nell’annata agonistica 2022/23, la Prima squadra maschile della Pallamano Spallanzani Casalgrande disputerà il campionato regionale di serie B: in cabina di regia come allenatore ci sarà sempre Matteo Corradini, che avrà quindi il compito di guidare i ragazzi verso quella riscossa che l’intero ambiente biancorosso auspica. “A essere sincero, speravo proprio in questa riconferma – commenta il trainer – Del resto, proveniamo da una stagione che non rappresenta affatto un fallimento totale. Purtroppo non siamo riusciti a restare in A2, e ciò costituisce senza dubbio una consistente fonte di amarezza: d’altro canto, bisogna anche valutare le circostanze e gli avvenimenti che hanno determinato questa retrocessione. Innanzitutto noi siamo scesi di categoria collezionando 21 punti nell’arco di 26 gare, all’interno di un girone B che anche stavolta si è rivelato il tabellone di più alto livello nel panorama della seconda serie: se avessimo avuto lo stesso rendimento nel gruppo A o nel girone C, adesso saremmo qui a parlare di una salvezza conquistata con buon anticipo”.

Kristian Toro, ala dello Spallanzani Casalgrande

Per continuare l’esperienza in A2, ci sarebbe bastato soltanto un punto in più – rimarca Corradini – Anche se l’obiettivo è mancato per un soffio, credo proprio che siamo emerse parecchie buone indicazioni da cui dovremo ripartire con fermezza e autostima: del resto abbiamo sfiorato il traguardo mettendo in campo una squadra composta interamente da giocatori del posto, senza alcun rinforzo in arrivo dal mercato esterno. Non è cosa da poco”.

A sinistra, il centrale biancorosso Riccardo Prodi

E adesso, come sarà lo Spallanzani Casalgrande che vedremo? Ci sono già le prime notizie in merito alla composizione della squadra?

“Sì: innanzitutto noi abbiamo riconfermato l’organico in blocco, e ora stiamo sondando le disponibilità e le intenzioni dei singoli giocatori. Kevin Ricciardo, Mattia Cocchi, Matteo Caprili, Riccardo Prodi ed Emanuele Seghizzi ci hanno già comunicato la ferma intenzione di continuare a vestire la nostra maglia: lo stesso vale anche per Andrea Strozzi, Kristian Toro e Gabriele Ferrari. Ovviamente, si tratta di un elenco ancora incompleto: nelle prossime settimane confidiamo di poter ufficializzare ulteriori rinnovi, e inoltre è previsto l’ingresso di alcuni ragazzi provenienti dalla nostra frizzante formazione Under 17. Parlando invece dei movimenti in uscita, salutiamo cordialmente Mattia Bacchi rivolgendogli un sincero “in bocca al lupo” in vista della nuova esperienza che lo attende: entro breve lui si recherà infatti negli Stati Uniti, per compiere un percorso di studi che durerà un anno”.

Il pivot casalgrandese Andrea Strozzi

Oltre a te, come si comporrà lo staff tecnico?

“Le figure che collaboreranno con me saranno le stesse che il pubblico casalgrandese conosce già molto bene: mi riferisco al team manager Adolfo Martucci e al dirigente Alberto Barbieri”.

Kevin Ricciardo, portiere dello Spallanzani Casalgrande

Quanto agli obiettivi, è facile immaginare che il traguardo da raggiungere sarà quello di tornare sùbito in A2…

“A tale proposito, ringrazio senza dubbio la società: non solo per avermi dato la possibilità di guidare nuovamente la Prima squadra maschile, ma pure per aver deciso di non chiedere il ripescaggio. Se Casalgrande avesse presentato domanda di riammissione in A2, credo proprio che molto probabilmente la risposta sarebbe stata favorevole: tuttavia ci siamo congedati dalla seconda divisione uscendo dalla porta principale, ed è proprio da quella stessa porta che vogliamo rientrare. La filosofia della dirigenza si coniuga in pieno con la mia, e peraltro ne ho già parlato chiaramente anche con i ragazzi: il nostro scopo sta nel riprenderci l’A2 sudando e vincendo sul campo, evitando di cercare scorciatoie attraverso le carte bollate. Di conseguenza la promozione costituirà il nostro irrinunciabile obiettivo stagionale, così da riottenere quel posto in seconda serie che tutti noi siamo convinti di meritare: al tempo stesso, di certo sappiamo bene di essere attesi da un cammino tutt’altro che semplice. Da parte nostra non ci sarà alcun tipo di supponenza, nè tantomeno di atteggiamento distratto o rilassato”.

Il terzino biancorosso Emanuele Seghizzi

Più nel dettaglio, che tipo di campionato prevedi?

“La serie B regionale in Emilia Romagna presenta numerose complessità e parecchi ostacoli di primo piano, senza dimenticare che verrà assegnata soltanto una promozione o al massimo due: inoltre le squadre in lizza saranno molte pure nella prossima stagione, e quindi si prospetta una lunga annata agonistica proprio come quella da cui proveniamo. Considerando l’insieme di questi rilevanti aspetti, il tasso di impegno richiesto dalla serie B non è certo così distante da quello che serve per fronteggiare l’A2: abbiamo e avremo quindi ottimi motivi per mantenere massima concentrazione nel corso dell’intero campionato. In più, siamo attesi da un calendario che comprenderà svariate sfide tra “vicini di casa”: la lista delle future avversarie comprende infatti Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Sportinsieme Castellarano e Secchia Rubiera. La prospettiva di affrontare questi derby reggiani non mi dispiace affatto: si tratta di sfide che non mancheranno di suscitare interesse da parte del pubblico, e che inoltre ci aiuteranno a trovare un’ulteriore dose di slancio motivazionale”.

Gabriele Ferrari, ala dello Spallanzani Casalgrande

Aspettando la prima giornata, che cosa prevede la tabella di marcia?

“Per il turno inaugurale bisognerà attendere ancora qualche tempo: stando al vademecum diffuso dalla Federazione, la serie B regionale non partirà prima di sabato 15 ottobre. A questo punto, i nostri allenamenti inizieranno tra la fine di agosto e i primi di settembre. Sul piano del gioco, bisognerà senza dubbio effettuare visibili miglioramenti per quel che riguarda l’efficienza nel non prendere gol: i numeri emersi durante il 2021/22 ci indicano tale necessità in modo lampante. E’ vero che siamo stati molto vivaci in chiave offensiva, siglando un totale di 775 sigilli che sarebbe stato degno dell’alta classifica: d’altro canto il totale delle reti subite ha raggiunto quota 830, e così abbiamo ottenuto la poco invidiabile palma di seconda peggior difesa del girone. Nella mia visione di pallamano, le partite si vincono in ambito difensivo ancor prima che in attacco: quindi, il fortino intorno alla nostra porta dovrà certamente irrobustirsi”.

Il portiere casalgrandese Mattia Cocchi
L’ala/centrale casalgrandese Paolo Canelli

Nella foto in alto, l’allenatore biancorosso Matteo Corradini. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Con il dg Aldini le prime notizie sulla prossima stagione: “Agazzani resta al timone dell’A1 femminile, che avrà ancora Casalgrande Padana come sponsor principale. La prima squadra maschile disputerà la B, per tornare in seconda serie sul campo senza ripescaggi”

Per la Pallamano Spallanzani Casalgrande è tempo di bilanci, ma non solo. In questo mese di maggio, le riflessioni sull’annata agonistica che volge al termine si mescolano all’elaborazione delle linee-guida da seguire in vista della prossima stagione: nella fattispecie, i piani biancorossi che riguardano la stagione 2022/23 sono già definiti in larga parte. A fare il punto su tutti questi temi è il direttore generale Alberto Aldini.

Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande

SERIE A1 FEMMINILE. La formazione di serie A1 Beretta femminile, targata Casalgrande Padana, ha chiuso la stagione cogliendo un lusinghiero 6° posto in classifica: con 22 punti totalizzati su altrettante gare, la formazione ceramica ha conquistato la permanenza nella categoria senza dover passare attraverso i play out. “Un rendimento pregevole e soddisfacente, in piena linea con quelli che erano gli obiettivi stagionali – commenta Aldini – Le ragazze hanno vinto tutte le partite che bisognava vincere per vivere un campionato tranquillo: in tal modo, la squadra è riuscita a piazzarsi con pieno merito nella parte sinistra della graduatoria. Il tutto, giova ricordarlo, con una compagine contraddistinta da un’età media decisamente bassa: la forte presenza di giovani è un tratto distintivo del gruppo con cui abbiamo affrontato la stagione. Se proprio vogliamo trovare il classico “pelo nell’uovo”, sono mancate soltanto un paio di vittorie di spessore contro due tra le maggiori potenze del campionato: penso per esempio alle sfide casalinghe contro Pontinia e Salerno, entrambe perse di strettissima misura. In entrambi i casi, le nostre giocatrici sono andate vicine a successi che sarebbero stati memorabili: ad ogni modo, queste mancate affermazioni non tolgono nulla alla qualità del lavoro che l’intero organico ha saputo svolgere”.

Il cav. Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana

Da qui, le prime basi che riguardano la traiettoria delle biancorosse nel 2022/23: “Innanzitutto, sono lieto di annunciare che la squadra di massima divisione femminile avrà ancora il marchio Casalgrande Padana in bella vista sulle maglie – sottolinea Alberto Aldini – Il sodalizio di sponsorizzazione che ci accomuna alla celebre impresa ceramica va avanti da ormai 30 anni: siamo grati all’intera azienda e in particolare al suo presidente cav. Franco Manfredini, che ha deciso di continuare a sostenerci nonostante il difficile momento economico generale. Per noi della Pallamano Spallanzani, il rinnovo di questo accordo rappresenta una straordinaria gratificazione e una forte spinta per arrivare a ulteriori miglioramenti: peraltro, oltre all’A1 femminile, Casalgrande Padana sarà di nuovo lo sponsor principale anche per quanto riguarda tutte le nostre formazioni giovanili“.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana di A1 femminile

“Per quanto concerne invece il capitolo allenatore, ritengo e riteniamo che Marco Agazzani meriti un plauso davvero speciale – prosegue il direttore generale biancorosso – Un anno fa, lui ha assunto la guida dell’organico di A1 con qualche titubanza: del resto si è trattato non solo della sua prima esperienza alla guida di una squadra femminile, ma anche della sua prima apparizione in assoluto nel panorama della massima serie. Tuttavia nel corso delle settimane e dei mesi le sue perplessità sono svanite, lasciando lo spazio a una serie di solide e confortanti consapevolezze. Agazzani ha saputo imprimere una guida seria, puntuale e competente: inoltre è stato di creare un efficace amalgama sportivo tra le ragazze più giovani e le pallamaniste di maggiore esperienza. Per tutti questi motivi, sono felice di annunciare che Marco Agazzani resterà al timone della Casalgrande Padana anche nella prossima stagione agonistica: una riconferma che lui ha guadagnato a pieni voti, e i fatti lo testimoniano”.

Due protagoniste della Padana di A1 durante la stagione 2021/22: il portiere Nadia Ayelen Bordon e la pivot Francesca Franco

Aldini fa quindi il punto sulla composizione dell’organico: “Proprio alla luce del lusinghiero bilancio che caratterizza il percorso svolto nel 2021/22, la nostra intenzione come società è quella di riconfermare in blocco l’intera squadra. L’espressione “in blocco” va presa davvero alla lettera: per quanto ci riguarda tutte le ragazze sono confermatissime, senza eccezioni. Quasi tutte le nostre protagoniste hanno già manifestato la piena disponibilità a indossare di nuovo la casacca biancorossa: di conseguenza, il gruppo con cui affronteremo la prossima annata agonistica si collocherà in piena continuità con quello che ha disputato il campionato da poco concluso. I punti interrogativi riguardano soltanto 3 giocatrici, che stanno soppesando i rispettivi impegni personali e di lavoro per capire se vi siano le condizioni per proseguire l’impegno con noi: attendiamo quindi una risposta, confidando davvero in un sì”. Al tempo stesso, si profilano nuovi arrivi sul fronte mercato: “Siamo sulle tracce di due rinforzi giovani e di talento, che possano permetterci di irrobustire ulteriormente l’organico – anticipa il dg – A livello di identikit si tratta di ragazze che conoscono già la serie A1, per esperienza diretta: un’italiana e una straniera, entrambe in ruoli esterni. Il nostro intento è quello di portarle a Casalgrande, per costruire con loro un percorso che vada anche oltre la prossima stagione: l’intento che abbiamo sta nel dare alla squadra due ulteriori e preziose presenze di qualità, in grado di darci man forte anche negli anni a venire”.

Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana 2021/22 e allenatrice delle Under 17 che stanno per disputare le finali nazionali

Intanto, la tabella di marcia è già stilata: “Gli allenamenti per la stagione 2021/22 sono terminati martedì, e a breve contiamo di ufficializzare la composizione completa della nuova squadra – afferma il dg – Il raduno è previsto ai primi di agosto, ovviamente al pala Keope: il campionato avrà poi inizio nella prima metà di settembre, come da consuetudine consolidata nelle ultime stagioni. Per adesso l’obiettivo di base che ci poniamo sta nel crescere ancora, migliorando i già lusinghieri risultati da cui proveniamo: tra qualche tempo, ossia dai primi di agosto in poi, capiremo anche se ci saranno le condizioni giuste per puntare ai playoff. Prima di tracciare pronostici e traguardi così approfonditi, è infatti necessario conoscere due elementi di basilare importanza: l’esatta conformazione del nostro organico, e il livello delle avversarie che affronteremo”.

Il logo di Modula, sponsor principale della Prima squadra maschile che ha disputato la serie A2 nell’annata da poco conclussa

PRIMA SQUADRA MASCHILE. Parlando invece della Prima squadra maschile, la delusione relativa all’amara retrocessione è già alle spalle: ora l’attenzione della Pallamano Spallanzani Casalgrande è già proiettata sulle strategie da mettere in atto per tornare quanto prima in A2. “L’amarezza per la discesa in serie B c’è, ma al tempo stesso non è certo il caso di drammatizzare – spiega il dg biancorosso – Come è noto, per restare in seconda divisione sarebbe bastato soltanto un punto in più: purtroppo durante l’annata i ragazzi hanno perso alcune ottime occasioni per centrare preziose vittorie, e si tratta di passi falsi che sono risultati decisivi. Del resto, ci siamo trovati immersi in una lotta salvezza parecchio affollata ed equilibrata: in una situazione simile, ogni passaggio a vuoto ha portato con sè un prezzo davvero altissimo da pagare. Probabilmente la prima sconfitta che viene in mente ai più è quella rimediata il 1° Maggio a Pescara, nel penultimo turno di campionato: se avessimo vinto saremmo rimasti in A2, e invece il ko è maturato proprio sul finale. Tuttavia, sul piano del gioco e della combattività, credo che la sfida contro gli abruzzesi non sia stata affatto la nostra peggior prova stagionale. Ritengo invece che i maggiori rimpianti siano legati ai ko interni contro Chiaravalle e Campus Italia, così come al pareggio casalingo con l’Ambra Poggio a Caiano: in tutte e tre le occasioni avremmo potuto e dovuto fare meglio, sotto ogni punto di vista. Al tempo stesso, va detto che la squadra allenata da Matteo Corradini ha anche saputo fornire buone prove: il tutto senza dimenticare una certa dose di malasorte, legata alle defezioni e agli infortuni che si sono verificati strada facendo. Questi problemi non rappresentano certo un alibi o una pezza giustificativa, ma vanno comunque citati per capire meglio le ragioni della retrocessione”.

La Modula Casalgrande 2021/22: il primo da destra è l’allenatore Matteo Corradini

Ora, il futuro della Prima squadra maschile di Casalgrande sarà nel campionato di serie B regionale: “I termini per chiedere un ripescaggio in A2 sono scaduti lo scorso 16 maggio, e noi non abbiamo presentato alcuna domanda in merito – rimarca Aldini – Dal nostro punto di vista, ci è sembrato giusto rispettare il verdetto emerso sul campo: noi abbiamo lasciato l’A2 uscendo dalla porta, e da quella stessa porta vogliamo rientrare senza alcuna agevolazione legata alle carte bollate. L’obiettivo sta quindi nel riconquistare la seconda divisione sul campo, in modo da partecipare alla nuova serie A Silver che la Federazione ha previsto a partire dalla stagione 2023/24. Intanto durante la prossima annata giocheremo in serie B, col chiaro obiettivo di riprenderci quel posto in seconda serie che i nostri ragazzi pensano di meritare. L’espressione “i nostri ragazzi” è davvero appropriata: infatti la retrocessione non determinerà alcuna fuga da Casalgrande. L’opera di costruzione della squadra è fin da adesso a buon punto, e una decina di giocatori hanno già manifestato la chiara intenzione di restare qui anche in serie B. Si tratta di un’ottima base di partenza: il campionato dovrebbe partire ai primi di ottobre, ma anche in questo caso noi contiamo di ufficializzare organico e trainer in tempi non lunghi. Quanto al capitolo allenatore, dobbiamo effettuare valutazioni col diretto interessato e ascoltare le sue impressioni: tuttavia noi crediamo in Matteo Corradini, che resta quindi un nostro irrinunciabile interlocutore”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

SETTORE GIOVANILE. Anche quest’anno, la Pallamano Spallanzani Casalgrande sta continuando a farsi valere pure a livello giovanile. In ambito maschile l’Under 17 ha appena centrato il 3° posto regionale, mentre gli U15 hanno evidenziato una costante crescita durante l’intera stagione: a livello femminile le Under 15 sono attese dalle imminenti finali emiliano-romagnole, mentre le U17 giocheranno a giugno le gare scudetto. “I numeri che riguardano le giovanili sono gratificanti, sia come risultati sia per quanto concerne la consistenza numerica – spiega il dg casalgrandese – Tutto questo senza dimenticare i brillanti riscontri a livello individuale: per esempio basti pensare ad Asia Mangone e Sara Apostol, giocatrici ormai stabilmente nel giro delle Nazionali. Ora, attendiamo con fiducia ed entusiasmo gli ultimi impegni dell’attuale stagione pallamanistica: poi, in ottica futura punteremo ad ampliare ulteriormente l’attività. A tale scopo abbiamo stilato un programma di lavoro da svolgere all’interno delle scuole di Casalgrande e dintorni, partendo addirittura dalle materne: lo scopo è quello di far conoscere la pallamano a una vasta platea di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, con attività dirette e coordinate dai nostri tecnici”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana che ha affrontato la serie A1 femminile nella stagione 2021/22. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A2 maschile, la Modula prevale su Follonica ma non basta: Casalgrande scende in serie B. Corradini: “Un verdetto figlio delle tante occasioni perse durante l’annata. Ho comunque ringraziato i giocatori, che hanno creduto nella salvezza fino in fondo”

MODULA CASALGRANDE – STARFISH FOLLONICA 38 – 28

MODULA CASALGRANDE: Cocchi (P), Id-Ammou 2, Ferrari 1, Lamberti 8, Lenzotti 3, Giubbini 3, Seghizzi 3, Ricciardo (P), Oliva 4, Toro K. 2, Strozzi 6, Zironi, Prodi 2, Bacchi, Ravaglia, Canelli 4. Allenatore: Matteo Corradini.

STARFISH FOLLONICA: Boni (P), Turchi, Didone 5, Manojlovic (P), Veliu 6, Toninelli 2, Sanetti, Pesci T. 11, Charmpis 3, Chikh 1, Bacconi. Allenatore: Matteo Pesci.

ARBITRI: Corioni e Falvo.

NOTE: primo tempo 15-17. Rigori: Modula Casalgrande 3 su 4, Starfish Follonica 0 su 0. Esclusioni per due minuti: Modula Casalgrande 3, Starfish Follonica 3.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande

Vittoria larga ma purtroppo inutile per la Modula Casalgrande: i beniamini locali hanno prevalso con grande autorità contro la Starfish Follonica, ma il successo dell’Ogan Pescara sul campo toscano dell’Ambra ha reso vani tutti gli sforzi biancorossi. Ora il campionato è giunto al termine, e le speranze biancorosse di mantenere la categoria si sono completamente dissolte: il verdetto definitivo del campo è sfavorevole a Casalgrande, che deve quindi congedarsi dal palcoscenico dell’A2 maschile per scendere in serie B.

Il pivot biancorosso Alessandro Lenzotti

Il duello disputato sabato 7 maggio era valido per il programma della ventiseiesima e ultima giornata: Lamberti e soci sono stati sostenuti da un folto pubblico, animato a sua volta dalla ferma convinzione di poter festeggiare sia pure in extremis. Tuttavia, durante il 1° tempo i padroni di casa hanno incontrato più di qualche difficoltà: pur essendo già tranquilla a livello di classifica, fino all’intervallo la compagine maremmana ha infatti espresso una pallamano decisamente vivace e concreta. I parziali parlano chiaro: al 10′ Follonica guidava 4-7, mentre al 20′ gli ospiti conducevano addirittura per 5 lunghezze sull’8-13. Nei 10 minuti successivi, la Starfish ha quindi continuato a macinare corsa e gioco: d’altro canto la Modula è riuscita a risvegliarsi dal torpore, gettando le basi per l’ottima traiettoria costruita durante la seconda frazione di gioco. In tal modo, i biancorossi hanno chiuso la prima frazione di gara con 2 soli gol di ritardo: 15-17 il punteggio.

Il terzino/centrale casalgrandese Marco Giubbini

Toscani rimaneggiati a causa delle numerose assenze: di conseguenza dal 30′ in avanti la Starfish si è trovata a dover fronteggiare una certa stanchezza, arginata solo in parte dalla forte dose di buona volontà che gli ospiti hanno comunque continuato a manifestare. Viceversa, la Modula ha trovato la via giusta per esprimere un netto predominio territoriale: già al 40′ la situazione era ribaltata rispetto alle fasi precedenti, con Casalgrande avanti sul 22-20. Di lì a poco è però arrivata la doccia fredda per i biancorossi: la sfida sul campo pratese di Poggio a Caiano ha infatti avuto inizio mezz’ora prima, e così intorno al 12′ è arrivata la notizia del blitz piazzato dalla Ogan Pescara. A quel punto, il duello tra Modula e Follonica non aveva più grande significato: nonostante ciò entrambe le formazioni hanno onorato l’impegno fino all’ultimo, dando fondo a ogni energia residua. Al 50′ i biancoblù erano ancora attaccati alla partita: il tabellone luminoso indicava infatti un 28-25 a favore della squadra di Corradini. La Modula ha poi preso il largo nelle battute finali, arrivando così a imporsi con un ampio ma platonico 38-28. Da segnalare il fugace ma significativo ritorno in campo di Emanuele Seghizzi, al ritorno dopo l’infortunio rimediato a inizio aprile sul campo di Prato: nella fattispecie, il terzino biancorosso ha trasformato 3 rigori.

Emanuele Seghizzi, terzino della Modula

A fine gara, la Modula ha ricevuto gli amari ma comunque partecipi applausi della folta platea: inoltre Matteo Corradini si è intrattenuto a parlare qualche minuto con i giocatori. “Non ho detto niente di speciale – spiega il trainer biancorosso – Li ho soltanto ringraziati per avere vissuto dall’inizio alla fine questa lunga e impegnativa stagione, ricca di alti e bassi e complessa da affrontare anche sul piano psicologico. I ragazzi a referto contro Follonica sono gli stessi che hanno iniziato a lavorare nell’agosto scorso, continuando poi a impegnarsi con generosità e costanza fino all’ultimo: di conseguenza, anche se il risultato non è stato quello che speravamo, un grazie da parte mia e da parte dello staff tecnico era davvero doveroso”.

Il centrale biancorosso Riccardo Prodi

“Per quanto concerne il tragitto stagionale, la sconfitta rimediata il 1° Maggio a Pescara ha senza dubbio ridimensionato le nostre speranze di conservare il posto in A2 – prosegue Corradini – D’altro canto, finchè ci è stato possibile abbiamo continuato a credere nella salvezza mettendo in campo tenacia, convinzione e anche qualità sul piano tecnico. Ad ogni modo, io continuo a pensare che la permanenza in seconda divisione non sia svanita a Pescara: a pesare, in maniera ancora più rilevante, sono le tantissime occasioni che abbiamo perso prima di arrivare a quell’appuntamento. L’elenco si presenta piuttosto lungo: penso alle sconfitte casalinghe contro Chiaravalle e Campus Italia, ma anche al pareggio interno con Ambra e pure alla sconfitta di misura rimediata in dicembre nell’andata a Follonica. Ora non resta che archiviare questo campionato, confidando in tempi migliori: grazie alla società, al pubblico e a quanti ci hanno seguiti in questo lungo cammino”. E a proposito di tempi migliori, l’attuale trainer casalgrandese non si sbilancia in merito al proprio futuro: “Intanto mi prenderò una settimana di ferie dalla pallamano, poi si vedrà”.

Matteo Pesci, allenatore della Starfish Follonica

“Ci siamo presentati con appena 11 giocatori, e dunque abbiamo fatto tutto ciò che potevamo – ha quindi commentato Matteo Pesci, allenatore della Starfish Follonica – Comunque sia, dal nostro punto di vista questa sfida è stata utile per continuare a provare idee, giocatori e schemi in vista della prossima stagione: ho applicato un’ampia rotazione, ricevendo risposte incoraggianti e interessanti anche dagli elementi più giovani. Come sempre accade, purtroppo qualcuno deve scendere in B – ha quindi aggiunto il trainer maremmano – Stavolta è toccato alla Modula, e ne sono sinceramente dispiaciuto. Casalgrande rappresenta un valore aggiunto per l’intero movimento della pallamano: di conseguenza spero davvero che possa tornare presto in seconda serie, e non è affatto una frase di semplice circostanza o cortesia. La realtà biancorossa ha senza dubbio l’impiantistica, le competenze e la struttura societaria che servono per ritrovare la ribalta dell’A2 maschile in tempi rapidi”.

Il pivot biancorosso Eugenio Oliva

LA SITUAZIONE IN SERIE A2 MASCHILE. Gli altri risultati del 26° e ultimo turno sono Campus Italia-Verdeazzurro Sassari 42-20, Lions Teramo-Bologna United 29-26, Ambra Poggio a Caiano-Ogan Pescara 28-29 e Tecnocem San Lazzaro di Savena-Chiaravalle 33-26, Prato-Santarelli Cingoli 21-48 e Camerano-Romagna 22-25.

Classifica finale del girone B: Santarelli Cingoli 49 punti; Romagna 48; Lions Teramo e Verdeazzurro Sassari 33; Tecnocem San Lazzaro di Savena 30; Campus Italia 28; Camerano 23; Starfish Follonica, Ambra Poggio a Caiano, Ogan Pescara e Chiaravalle 22; Modula Casalgrande 21; Bologna United 7; Prato 0.

I verdetti sono tutti definiti: Santarelli Cingoli e Romagna disputeranno gli spareggi per salire in A1, mentre Modula Casalgrande, Bologna United e Prato retrocedono in serie B.

Nella foto in alto, il tecnico casalgrandese Matteo Corradini. Le immagini della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A2 maschile, la Modula chiude la stagione ospitando Follonica. Martucci: “C’è ancora spazio per farcela. Se davvero meritiamo la salvezza, di certo centreremo l’obiettivo”

La Modula Casalgrande ha un’ultimissima possibilità per evitare la retrocessione in serie B. Dopo la sconfitta che Lamberti e soci hanno rimediato domenica scorsa a Pescara, la formazione biancorossa non è più assoluta padrona della propria sorte sportiva: tuttavia in questi giorni l’organico allenato da Matteo Corradini sta continuando a manifestare la giusta dose di grinta e convinzione, aggrappandosi con tenacia alle residue ma comunque tangibili speranze di salvezza. Sabato 7 maggio, dalle ore 18.30, i casalgrandesi saranno di scena al pala Keope nel confronto interno con la Starfish Follonica: il duello sarà valevole per la 26esima e ultima giornata della serie A2 maschile. Arbitri Matteo Corioni e Pierluigi Falvo: come d’abitudine, l’incontro verrà trasmesso in diretta integrale sulla pagina Facebook del Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande. Dopo il recente cambiamento delle normative vigenti, per accedere al palazzetto non saranno più necessari nè il green pass nè la prenotazione del posto in tribuna.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande

LA SITUAZIONE IN SERIE A2 MASCHILE. Sabato 7 si giocheranno anche i confronti Campus Italia-Verdeazzurro Sassari, Lions Teramo-Bologna United, Ambra Poggio a Caiano-Ogan Pescara e Tecnocem San Lazzaro di Savena-Chiaravalle. Il programma del turno conclusivo si completerà poi domenica 8 maggio, con i posticipi Prato-Santarelli Cingoli e Camerano-Romagna.

Classifica del girone B: Santarelli Cingoli 47 punti; Romagna 46; Verdeazzurro Sassari 33; Lions Teramo 31; Tecnocem San Lazzaro di Savena 28; Campus Italia 26; Camerano 23; Starfish Follonica, Ambra Poggio a Caiano e Chiaravalle 22; Ogan Pescara 20; Modula Casalgrande 19; Bologna United 7; Prato 0.

Santarelli Cingoli e Romagna disputeranno i play off promozione, mentre Bologna United e Prato sono già in serie B: resta soltanto da stabilire il nome della terza retrocessa, che sarà una tra Ogan Pescara e Modula Casalgrande.

L’ala casalgrandese Gabriele Ferrari

GLI SCENARI. Ovviamente, i pallamanisti biancorossi hanno necessariamente l’obiettivo primario di cogliere i 2 punti contro Follonica: in tal caso, la Modula otterrebbe la permanenza nella categoria se Pescara dovesse perdere o anche pareggiare sul campo pratese dell’Ambra Poggio a Caiano. Inoltre, se la Ogan dovesse tornare dalla Toscana a mani vuote, i casalgrandesi festeggerebbero la salvezza anche solo con un pareggio: qualora Pescara e Modula chiudessero con la stessa quantità di punti, a prevalere sarebbe infatti la squadra di Corradini in virtù del maggior numero di gol siglati negli scontri diretti con gli abruzzesi. Tutte le altre soluzioni portano invece in un’unica direzione: Ogan salva, e Modula in B.

Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande

PROSPETTIVE. “Adesso dobbiamo fare affidamento anche sul risultato che scaturirà a Poggio a Caiano, e non è certo una situazione così comoda – commenta Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande – D’altro canto, finchè la matematica non emette la sua sentenza, noi abbiamo il preciso e irrinunciabile compito di inseguire la salvezza: il ko subìto a Pescara ha senza dubbio ristretto i margini di manovra, ma nonostante ciò c’è ancora spazio per risolvere la lotta salvezza a nostro favore. Una filosofia che la squadra sta interpretando al meglio: questa settimana i ragazzi sono al lavoro in modo sereno e al tempo stesso concentrato, animati dal fortissimo intento di piazzare il guizzo finale che serve per restare in A2. L’Ambra Poggio a Caiano è una formazione più che tranquilla in chiave salvezza, così come la Starfish Follonica che affronteremo noi: d’altro canto tutti stanno continuando a macinare gioco e a correre parecchio, indipendentemente da ciò che dicono i numeri della classifica. Quindi credo proprio che entrambe saranno partite vere, senza alcun tipo di sconto da parte delle squadre già salve: nulla può dirsi scontato, e anche i nostri giocatori lo sanno bene”.

Il terzino/centrale casalgrandese Marco Giubbini

Martucci si sofferma poi sull’infruttuosa trasferta di Pescara: “Una sconfitta che nel complesso ci ammonisce oltremisura – rimarca il team manager biancorosso – Per 54 minuti abbiamo fornito una prova di livello apprezzabile, contro un’avversaria caratterizzata dal nostro stesso obiettivo: l’Ogan ha espresso in maniera costante un atteggiamento tenace e combattivo, e noi siamo stati capaci di rispondere con efficacia fin quasi alla sirena finale. A sei minuti dal termine eravamo avanti di 3 lunghezze, e la nostra vittoria era più di una semplice possibilità: tuttavia da lì in avanti Pescara ci ha rifilato un eloquente parziale di 5-1, che ha decretato il successo abruzzese. Difficile dire cosa ci sia successo in quei 360 secondi finali: è possibile che da parte nostra ci sia stato un tocco di dannosa supponenza, perchè forse alcuni giocatori pensavano di avere già vinto la partita. Poi, è vero che ci siamo recati in Abruzzo per la seconda volta nel giro di 8 giorni: le fatiche della trasferta si sono fatte sentire, ma in tutta sincerità non penso che abbiano avuto un ruolo determinante nel fissare il risultato finale. Se davvero ci fosse stato un serio problema di energie fisiche, avremmo ceduto ben prima e non al 54′. Ad ogni modo, inutile piangere sul latte versato – aggiunge Martucci – Ho buoni motivi per pensare che gli ultimi 6 minuti di domenica scorsa siano serviti come ulteriore monito e lezione, utile per migliorarsi ancora in vista dell’ultimo capitolo stagionale”.

Il portiere biancorosso Mattia Cocchi

La Starfish Follonica proviene da due sconfitte consecutive, 31-27 a Teramo e 31-33 la scorsa settimana nel duello casalingo contro gli azzurri del Campus Italia: ad ogni modo, la compagine diretta da Matteo Pesci ha raggiunto da tempo il traguardo salvezza. Il precedente stagionale tra i maremmani e la Modula Casalgrande risale a sabato 18 dicembre: per entrambe le formazioni è stata l’ultima gara del 2021, e i padroni di casa toscani si sono imposti di misura col punteggio di 30-29. Tra i biancorossi, 5 le reti del capitano Mattia Lamberti: Tommaso Pesci ha invece assunto il ruolo di trascinatore della Starfish, mettendo a segno 7 realizzazioni personali. “Non c’è affatto da fidarsi, e il confronto di andata lo dimostra una volta di più – commenta Adolfo Martucci – Storicamente contro la Starfish abbiamo sempre fatto molta fatica, e ritengo che sarà così pure stavolta: Follonica è avversaria di pregevole spessore, peraltro contraddistinta da una ragnatela di gioco davvero molto valida. In compenso i nostri ragazzi sono impegnati nello svolgere una proficua preparazione alla partita, lavorando con la serenità che serve: pur trattandosi dell’ultima possibilità in chiave salvezza, la ferma volontà di riprendersi ciò che a Pescara ci è sfuggito predomina su qualsiasi possibile ansia o tensione. C’è il dubbio legato a Emanuele Seghizzi, che domenica non era in campo a causa dell’infortunio al naso rimediato durante la trasferta di Prato: forse stavolta lui potrebbe giocare almeno qualche minuto, ma è tutto da vedere. Per il resto, al momento non si segnalano ulteriori inghippi: il resto della squadra sarà schierabile”.

Andrea Strozzi, pivot della Modula

“In linea generale, ritengo che alla fine i numeri dicano sempre la verità – sottolinea quindi il team manager della Modula Casalgrande – Potevamo benissimo evitare di arrivare al punto in cui siamo adesso: purtroppo durante la stagione abbiamo perso alcune buone occasioni per incrementare il nostro bottino, occasioni che ci avrebbero permesso di conquistare la salvezza con largo anticipo e quindi di vivere un finale di annata senza alcuna problematica. D’altro canto, come il tecnico Corradini ha ricordato nel dopo partita di Pescara, i giochi per la permanenza in seconda divisione non sono ancora terminati: noi dobbiamo quindi fare la nostra parte, poi vedremo se basterà. In ogni caso, sabato sera conosceremo con certezza il nostro reale valore di squadra: favorevole o sfavorevole che sia, il verdetto che scaturirà sarà esattamente quello che meriteremo”.

Da sinistra Alberto Zironi e Paolo Canelli, ali della Modula

Un’annotazione che riguarda l’orologio: la sfida tra Ambra e Ogan Pescara avrà inizio mezz’ora prima rispetto a quella del pala Keope: di conseguenza, il risultato finale di Poggio a Caiano si saprà già durante l’intervallo della partita tra Modula e Follonica.

Nella foto in alto, il trainer casalgrandese Matteo Corradini (in maglia bianca) e l’allenatore dei portieri Stefan Gherman (in maglia rossa) mentre parlano alla squadra durante un time-out. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.