Archivi categoria: Novità

B maschile, la Modula debutta in campionato piazzando un convincente blitz a Rubiera

PALLAMANO RUBIERA – MODULA CASALGRANDE  26 – 38

PALLAMANO RUBIERA: Bartoli D. 2, Bertarella, Buonansegna 8, Facchini, Gherman (P), Jendoubi 2, Maffei 1, Manfredini 1, Monica 4, Oleari F. 4, Pezzi 1, Quaranta (P), Scrimieri 2, Severi 1. All. Francesco Vezzelli.

MODULA CASALGRANDE: Bacchi 3, Caprili (P), Chiesi 1, Giubbini 4, Lamberti 5, Leonesi 4, Marengo 1, Martino, Mattioli 1, Montanari 1, Perrone 1, Rosolia (P), Sigona 2, Tronconi 4, Vastano 7, Vignali 4. All. Fabrizio Fiumicelli.

ARBITRI: Sclano e Marino.

NOTE: primo tempo 12-19. Rigori: Pallamano Rubiera 1 su 1, Modula Casalgrande 5 su 8. Esclusioni per due minuti: Pallamano Rubiera 3, Modula Casalgrande 3. Espulso al 15’st Scrimieri (R).

Gabriele Leonesi, nuovo terzino della Modula Casalgrande

Il cammino della Modula Casalgrande nella nuova serie B regionale di pallamano maschile ha preso il via in maniera davvero convincente, con un’ampia affermazione nel sempre atteso derby con la Pallamano Rubiera. Nella serata di sabato 4 ottobre, al pala Bursi, si è dunque giocato per il turno inaugurale: in un primo momento il duello aveva preso una piega favorevole ai padroni di casa, ma poi l’efficienza dei biancorossi è cresciuta con il passare dei minuti fino a concretizzare l’eloquente 26-38 conclusivo.

Il terzino/centrale casalgrandese Marco Giubbini (primo da sinistra)

Andando con ordine, come detto i minuti iniziali si rivelano favorevoli alla formazione della Via Emilia: quando il tabellone luminoso segna il minuto numero 10, i rubieresi conducono sul risultato di 6-5. Di lì a pochissimo, i biancorossoblù riescono a raddoppiare il margine di distacco sugli avversari: 8-6 al 14′. Tuttavia, dalla metà del primo tempo in avanti, la Modula riesce a trovare le vie giuste per dare una netta svolta all’andamento della partita: Casalgrande accresce la propria efficacia nel replicare alle mosse dei rivali di turno, e così gli ospiti prendono man mano il sopravvento con il passare dei minuti. Quindi, ben presto la situazione si ribalta: al 20′ Lamberti e soci guidano sul 9-12, poi la prima frazione di gioco si conclude con i biancorossi avanti 12-19. 

Emanuele Perrone, anche lui in forza alla Modula Casalgrande

Dopo l’intervallo, Rubiera si tiene ben distante dal voler mollare la presa anzitempo: d’altro canto l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli non si disunisce affatto, e inoltre evita accuratamente il rischio di adagiarsi sugli allori. Al 40′ i casalgrandesi sono ancora avanti sul 20-26, poi nei 600 secondi successivi la Modula piazza un parziale di 3-8 in proprio favore che di fatto assegna la vittoria in modo definitivo. Durante i minuti conclusivi, gli ospiti amministrano la situazione senza problemi fino al 26-38 che sancisce la conclusione del confronto.

Nicola Vastano, nuovo pivot della Modula Casalgrande

In ambito individuale, tutti i protagonisti della compagine ospite si sono resi artefici di prove maiuscole: di conseguenza, impossibile assegnare valutazioni insufficienti. Da evidenziare la pregevole concretezza in zona gol manifestata dai nuovi arrivati, Gabriele Leonesi e Nicola Vastano. Inoltre Marco Giubbini ha siglato 4 reti, festeggiando così il proprio rientro sul palcoscenico agonistico dopo il lungo stop causa infortunio. Nonostante la sconfitta, Rubiera può comunque fregiarsi del miglior realizzatore dell’incontro: si tratta di Valerio Buonansegna, che peraltro rientra nel lungo elenco dei grandi ex di turno. 

Fabrizio Fiumicelli, allenatore della Modula (foto Monica Mandrioli)

“Abbiamo applicato ampie rotazioni – sottolinea Fabrizio Fiumicelli, trainer della Modula Casalgrande – Tutti i 16 effettivi hanno avuto spazio, compreso il nucleo degli Under 18. Ritengo che tutto ciò rappresenti un’ulteriore buona notizia, in grado di impreziosire ancora di più il rilevante e gratificante successo ottenuto qui a Rubiera. Inoltre nelle nostre file non ci sono stati infortuni, e la squadra ha saputo fornire buone risposte pure per quel che riguarda la condizione fisica generale. In effetti, i minuti iniziali di gioco non si sono rivelati così semplici per noi: tuttavia dal 15′ in avanti siamo riusciti a compiere un deciso balzo migliorativo rispetto all’avvio di gara, e i risultati si sono visti in tutta la loro fattiva efficacia”.

Da sinistra, il centrale casalgrandese Gabriele Montanari e il portiere Matteo Caprili

Ora, la Modula è attesa dal debutto ufficiale casalingo: sabato prossimo 11 ottobre, a partire dalle ore 18.30, i biancorossi affronteranno al pala Keope il Parma Cold Point.

Mattia Lamberti, terzino e capitano casalgrandese

“La prima giornata ci ha consegnato riscontri davvero gratificanti, ma adesso non è certo il caso di eccedere con i proclami – ammonisce il tecnico biancorosso – Di certo, non abbiamo raggiunto la massima efficienza possibile: la nostra struttura di gioco resta ancora migliorabile, e quindi sappiamo bene di non poter affatto rifugiarci in dannose supponenze. Una parte considerevole degli addetti ai lavori ci ritiene validi candidati all’ascesa in serie A Silver: nell’ultimo fine settimana di settembre abbiamo pure vinto il Trofeo Città di Carpi, conquistando un successo che ha consolidato la nostra elevata reputazione. D’altro canto abbiamo ancora una ventina di partite davanti a noi, più un’eventuale fase nazionale: credo quindi che per il momento i pronostici sul nostro percorso stagionale siano ancora piuttosto prematuri. Peraltro, sabato 11 ci troveremo confrontati con un banco di prova tutt’altro che semplice. Il Cold Point può contare su nomi abituati a categorie ben superiori: basti pensare a Carabulea, Ceccarini, Malagola. Nonostante la sconfitta casalinga contro Castelnovo Sotto, anche Parma ha senza dubbio i mezzi che servono per recitare un ruolo di primissimo piano in questa stagione appena iniziata”.

Francesco Vezzelli, allenatore della Pallamano Rubiera di serie B maschile (foto archivio)

“Per quel che ci riguarda, serve ancora un po’ di rodaggio – evidenzia quindi l’ex biancorosso Francesco Vezzelli, nuovo allenatore della Pallamano Rubiera di serie B – La traiettoria da percorrere per ottenere quei miglioramenti che ci servono sta nel giocare il più possibile: prevedo dunque che il vero volto della nostra squadra uscirà soltanto tra uno o due mesi. Intanto, abbiamo affrontato una Modula molto più collaudata rispetto a noi. I biancorossi possono fare affidamento su grandi protagonisti, molti dei quali ben figurerebbero anche in categorie superiori: solo per citare un paio di esempi, basti pensare a Mattia Lamberti e Gabriele Montanari. Nel duello con Casalgrande abbiamo perso troppi palloni, e le nostre movimentazioni di attacco andranno senza dubbio perfezionate e sistemate: viceversa, riscontri incoraggianti per quanto concerne la difesa. A livello di infermeria sono da valutare le condizioni di Chiheb Jendoubi, uscito anzitempo a causa di una fortuita botta alla testa”. Sabato 11 ottobre, l’organico del Forte sarà ospite del Rapid Nonantola.

LA SITUAZIONE IN SERIE B MASCHILE. Gli altri risultati della prima giornata sono Spm Modena-Rapid Nonantola 27-27, Carpine-Arci Uisp Ravarino 30-22 e Parma Cold Point-Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 23-25.

Classifica del girone A: Modula Casalgrande, Carpine e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 2 punti; Rapid Nonantola e Spm Modena 1; Parma Cold Point, Arci Uisp Ravarino e Pallamano Rubiera 0.

Nella foto in alto, un momento del derby tra Rubiera e Modula Casalgrande. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Sabrina Castagnoli durante la partita di sabato 4 ottobre.

A1 femminile, una luccicante Casalgrande Padana ottiene i primi punti stagionali

padana logo

CASALGRANDE PADANA – CASSANO MAGNAGO  30 – 22

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 7, Artoni S. 3, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 1, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 5, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 7, Rossi, Stefanelli 6. All. Elena Barani.

CASSANO MAGNAGO: Barbosu 4, Barbuscia, Bassanese, Bertolino (P), Cobianchi, Colloredo 7, Ghilardi 1, Gozzi 4, Macchi, Morosi, Piovani (P), Ponti 2, Soldavini, Tanic 2, Trevisan, Zanellini 2. All. Davide Kolec.

ARB.: Marilisa Sardisco e Marina Micciulla.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 3, Cassano Magnago 0 su 0. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Cassano Magnago 1.

L’esultanza di Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Pala Keope in festa per i primi punti stagionali della Casalgrande Padana: le biancorosse hanno rimosso lo zero in classifica centrando una vittoria preziosa e di rimarchevole prestigio, ottenuta contro avversarie che si sono presentate in via Aosta forti di ottime e altisonanti credenziali. Nella serata di sabato 4 ottobre, si è giocato per la quarta giornata della serie A1 di pallamano femminile: la compagine ceramica ha avuto la meglio nientemeno che su Cassano Magnago, realtà ricca di nomi contraddistinti da notevole talento e personalità. Durante i primi tre impegni della stagione le amaranto hanno costruito un cammino diametralmente opposto rispetto alle biancorosse di casa: almeno per quanto riguarda i risultati. Le altomilanesi provenivano infatti dai tre successi su Teramo, Ferrara e Nuoro, mentre viceversa la Padana era in arrivo dai passaggi a vuoto contro Leno, Erice e Bressanone. Tuttavia, le casalgrandesi hanno saputo affrontare la sfida tenendosi costantemente a larghissima distanza da ogni possibile timore reverenziale: Francesca Franco e socie hanno sfoggiato una prova di notevole autorità e impatto, di fatto conducendo nel punteggio lungo l’intero arco della partita.

Simona Artoni, ala/centrale della formazione ceramica

Un successo che permette alla Padana di voltare pagina in modo deciso, dopo le amarezze delle prime tre giornate: inoltre, le ragazze allenate da Elena Barani sono riuscite a consolidare e a concretizzare quei segnali di crescita che erano già emersi nella pur infruttuosa trasferta a Bressanone.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

Per quanto riguarda nel dettaglio l’andamento dell’incontro, pronti-via e Casalgrande non perde affatto tempo nel fare la voce grossa: dopo i primi 10 minuti, il tabellone luminoso segna già un perentorio 6-2 a favore delle beniamine locali. Cassano Magnago non rimane certo a guardare, e a più riprese tenta di ricucire lo strappo: i generosi sforzi messi in campo dalle varesine permettono alla compagine ospite di andare più volte vicina al pareggio, ma il temperamento e l’efficacia della Padana impediscono alle insubriche di piazzare l’aggancio in termini di punteggio. Così al 20′ le biancorosse guidano sul 10-7, mentre al termine della prima frazione le padrone di casa sono avanti di 4 significative lunghezze sul 15-11.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

La vera e propria apoteosi biancorossa giunge nel corso della ripresa, quando la Casalgrande Padana assume il controllo della sfida in modo totale e definitivo. A testimoniare il netto predominio territoriale biancorosso c’è l’eloquenza dei numeri: al 40′ l’organico guidato da Elena Barani è avanti sul 23-12, uno scarto di 11 reti che permette alla formazione ceramica di apporre una seria ipoteca sul raggiungimento dei due punti. A seguire, Casalgrande non si limita ad amministrare l’ampio vantaggio acquisito: Alessia Artoni e socie continuano a manifestare un’abbondante dose di vivacità, sia sul piano dell’intessitura di gioco sia per quanto riguarda la capacità di mettere in campo corsa ed energie fisiche. Cassano Magnago prova a rientrare clamorosamente in partita, ma si tratta di tentativi vani contro una Padana così travolgente e in forma: per Casalgrande si tratta senza dubbio della miglior prova stagionale, non soltanto per quel che concerne l’aspetto legato al punteggio. Quando mancano 10 minuti al termine, le ragazze locali sono avanti 25-18: il 30-22 conclusivo arriva come logica conseguenza della trama che la partita ha seguito.

Irene Stefanelli, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto riguarda le prove individuali, nei ranghi di casa è davvero impossibile assegnare valutazioni insufficienti: tutte le protagoniste in campo hanno saputo dare un contributo di primissimo piano nel conseguimento di questa preziosa affermazione. Spiccano in modo particolare la notevole vena realizzativa di Irene Stefanelli, Marianna Orlandi e della vice capitana Alessia Artoni, senza ovviamente dimenticare gli interventi del portiere Elisa Ferrari: ad ogni modo, l’elenco delle note liete in ambito casalgrandese sarebbe ben più lungo. Come detto, ognuna tra le interpreti del gioco biancorosso ha saputo recitare un ruolo di consistente spessore qualitativo. Parlando invece di Cassano Magnago, l’ex di turno Maja Tanic ha saputo collocarsi in evidenza soprattutto nella prima frazione di gioco: a seguire, nella ripresa i gol e la tenacia di Bianca Ioana Barbosu hanno tenuto a galla le residue speranze amaranto finchè possibile.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“Devo davvero ringraziare tutte le nostre ragazze – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Nonostante le rilevanti e oggettive potenzialità delle avversarie di turno, sapevo bene che avremmo potuto ottenere buoni riscontri in quanto a gioco e risultati: tuttavia, un successo con un margine così ampio era davvero difficile da prevedere. Già a Bressanone, avevo visto nella nostra squadra segnali di crescita e perfezionamento rispetto alle due uscite precedenti: si tratta di segnali che qui hanno avuto modo di amplificarsi ulteriormente, portandoci a esprimere quell’elevato tasso di qualità necessario per ottenere i primi punti stagionali. In questo duello con Cassano, la fase difensiva ha continuato a fornire risposte di pregevole livello: inoltre l’attacco ha effettuato un ulteriore salto di qualità, determinante nel condurci a ottenere il risultato che speravamo. Fin qui avevamo gettato via numerose valide occasioni da rete, sbagliando molto anche nei tiri a tu per tu col portiere: viceversa, stavolta siamo rimaste ben lontane da questo tipo di problemi. Abbiamo saputo imporci in una partita che la squadra ha saputo affrontare esprimendo il 100% delle proprie risorse, anche mentali”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Adesso, la testa della Casalgrande Padana è già rivolta al prossimo confronto: sabato 11 ottobre, al pala Farfalle di Padova, le biancorosse saranno ospiti del Cellini. Fischio d’inizio fissato per le ore 20. “Non stiamo affatto parlando di un impegno così agevole o accomodante – evidenzia la timoniera biancorossa – Il Cellini Padova può contare su atlete di notevole affidabilità e concretezza: solo per citare un paio di esempi, basti menzionare Serena Eghianruwa o la nuova arrivata egiziana Judy Ghonim. Peraltro le rossoblù venete stanno portando avanti un cammino in perenne ascesa, e i risultati ne danno piena prova: basti pensare al successo casalingo contro Ferrara, e al comunque gratificante pareggio ottenuto sul difficile campo di Nuoro. Ad ogni modo, l’affermazione che abbiamo appena ottenuto ci insegna a non perdere mai la fiducia in ciò che siamo in grado di fare. Peraltro, contro Cassano le nostre ragazze hanno effettuato un ulteriore passo avanti sul piano della convinzione e del temperamento: doti che fanno senza dubbio ben sperare in vista dell’agenda futura, proprio a partire dalla severa trasferta sul campo di Padova. Inoltre abbiamo scongiurato il rischio di arrivare a metà ottobre senza punti, una prospettiva che rientrava tra gli scenari possibili: di conseguenza ora possiamo proseguire il percorso con rinnovata serenità, e ciò sarà certamente molto utile anche in vista di Padova”.

Davide Kolec, allenatore della Pallamano Cassano Magnago

“Devo dapprima congratularmi con la Casalgrande Padana, che ha espresso una pallamano davvero da applausi – afferma quindi Davide Kolec, il trainer italo-croato di Cassano Magnago – Le biancorosse sono davvero ben allenate, e hanno saputo costruire un gioco di notevole efficacia in ogni zona del campo: una prova spumeggiante, che ha permesso alle nostre avversarie di ottenere un successo senza dubbio meritato. Per quanto riguarda noi, purtroppo gli accenti felici sono davvero pochi: troppo pochi. Le nostre ragazze hanno interpretato la sfida in modo troppo inconcludente, soprattutto per quel che riguarda il secondo tempo: una trasferta da dimenticare e archiviare in fretta, auspicando che si sia trattato soltanto della classica giornata negativa che può capitare a chiunque. Ora, il nostro compito primario sta nel ritrovare quanto prima quella brillantezza che avevamo evidenziato durante le prime tre giornate: ci attende quindi un grande e accurato lavoro in previsione dell’appuntamento di domenica 12 ottobre, quando ospiteremo l’Alì Best Espresso Mestrino”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della quarta giornata sono Jomi Salerno-Leno 35-31, Germancar Nuoro-Cellini Padova 28-28, Mezzocorona-Ac Life Style Erice 23-39, Securfox Ariosto Ferrara-Sirio Toyota Teramo 25-34 e Alì Best Espresso Mestrino-Bressanone Südtirol 10-23. 

Classifica: Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 8 punti; Ac Life Style Erice*, Cassano Magnago e Leno 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova 3; Alì Best Espresso Mestrino* e Casalgrande Padana 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

Nella foto in alto, l’esultanza della Casalgrande Padana sùbito dopo la vittoria. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, in occasione della partita di sabato 4 ottobre contro Cassano Magnago.

A1 femminile, Casalgrande Padana-Cassano Magnago: al Keope torna la grande saga

padana

Ancora una volta, la Casalgrande Padana è attesa da un compito non certo tra i più semplici. Un compito arduo, che però può anche trasformarsi in una formidabile opportunità da cogliere: quella di iniziare a muovere la classifica davanti al proprio pubblico, per giunta contro avversarie di solido blasone e in grado di recitare un ruolo di primissimo piano in questa serie A1. Al pala Keope andrà in scena una vera classica della pallamano femminile italiana, tra due realtà di lunghe e consistenti tradizioni: per tanti versi, può benissimo essere considerato un vero e proprio “derby d’Italia”. Sabato 4 ottobre, a partire dalle ore 18.30, si celebrerà l’ennesimo capitolo dell’avvincente saga che vede protagoniste le biancorosse e Cassano Magnago: in questo caso la sfida sarà valevole per la quarta giornata di campionato, con direzione arbitrale affidata a Marilisa Sardisco e Marina Micciulla. 

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

In occasione dell’imminente duello con la compagine lombarda, sarà anche possibile acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana. Qui tutte le informazioni del caso: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-torna-la-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

QUI CASALGRANDE PADANA. Numeri alla mano, il quadro generale che riguarda la Casalgrande Padana non si presenta così radioso. Come è noto, il percorso della compagine ceramica all’interno del campionato ha preso il via con un tris di sconfitte: a Leno, in casa con Erice e poi sabato scorso 27 settembre a Bressanone. Risultati sfavorevoli arrivati nonostante il fermo impegno e l’ammirevole costanza che tutte le protagoniste biancorosse hanno riposto in campo.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

“Per quanto riguarda nel dettaglio l’infruttuosa trasferta in Alto Adige, Bressanone è contraddistinta da un organico davvero ben strutturato – commenta Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana – Peraltro, il rientro del portiere Francesca Luchin ha giovato parecchio alle sudtirolesi: con il ritorno della forte guardiana, le bolzanine sono ulteriormente agevolate nello sviluppare quel gioco molto veloce che le caratterizza. Al tempo stesso, al pala Laghetto siamo ugualmente riuscite a trovare le vie giuste per arginare la notevole esuberanza altoatesina: i 28 gol che abbiamo subìto non sono poi tantissimi, specie considerando i grandi numeri delle avversarie di turno. Ciò significa che la nostra intessitura di gioco si è comunque rivelata utile nel porre qualche freno alla ficcante rapidità di Bressanone. Purtroppo, a punirci nel vero senso del termine sono state le nostre imprecisioni per quel che riguarda la fase offensiva: pur avendo creato numerose situazioni favorevoli in zona gol, siamo incappate in troppi errori realizzativi siglando solo 21 reti. Ciò si è rivelato un aspetto determinante nel fare la differenza a sfavore di Casalgrande”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Il terzino biancorosso classe 2008 fornisce inoltre le proprie impressioni sul percorso che andrà seguito da qui in avanti: “Il calendario di questa primissima fase della stagione non ci sta affatto favorendo – sottolinea Matilde Giovannini – Tuttavia, contro Leno e Bressanone speravamo davvero di poter totalizzare qualche punto: si tratta infatti di rivali forti, ma non così fuori portata rispetto a noi. Questa sequenza di sconfitte ha inevitabilmente tolto qualcosa sul piano del morale, ma niente di irreparabile o dannoso: quando si perde per tre volte di fila, è quasi naturale che sopraggiunga qualche momento di appannamento o di sconforto sul piano dello stato d’animo. Peraltro, questi piccoli problemi sono ben compensati dalla fortissima fiducia che ciascuna di noi ripone nei confronti del nostro lavoro quotidiano: una fiducia solida e ragionevole, che ci autorizza a guardare con motivato ottimismo anche a questo pur severo duello con Cassano”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese (foto Monica Mandrioli)

Anche durante la sfida con le amaranto, l’allenatrice biancorossa Elena Barani potrà contare su una Casalgrande Padana pressochè al completo: la sola assenza annunciata è quella della lungodegente Emma Baroni. “Non siamo certo noi a scoprire le rilevanti qualità che caratterizzano Cassano Magnago – prosegue il terzino azzurro in forza alla compagine ceramica – Del resto, il biglietto da visita delle varesine comprende una triplice vittoria che non deriva affatto dal puro caso. Stiamo parlando di un organico ben attrezzato in tutti i reparti, con individualità di spicco e di notevole personalità: solo per citare un paio di esempi basti menzionare il portiere Nila Bertolino o Eleonora Colloredo, la nuova pivot con molti gol nelle mani. D’altronde, lo ripeto: nonostante le difficoltà che hanno caratterizzato il nostro avvio, sono certa che sapremo farci trovare all’altezza della situazione. La via maestra per mettere in difficoltà Cassano Magnago sta nel continuare a credere fermamente nelle nostre qualità, sempre di più con il passare dei minuti. La determinazione che sapremo esprimere rivestirà un ruolo di basilare importanza nel delineare quello che sarà il risultato finale”.

Marianna Orlandi, pivot della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

QUI CASSANO MAGNAGO. Teramo, Ferrara e sabato scorso Nuoro: sono le squadre che finora hanno dovuto pagare dazio alla dura legge imposta dalle amaranto insubriche. Cassano Magnago è la piazza più scudettata d’Italia a livello Seniores, con all’attivo ben 11 tricolori: tutto ciò senza dimenticare i 2 trionfi in Coppa Italia. Almeno per ora, le altomilanesi allenate dal trainer italo-croato Davide Kolec si stanno muovendo in piena sintonia con questi altisonanti trascorsi. Inoltre nelle file varesine c’è la centrale serba Maja Tanic, che durante la serie A1 2019/20 ha vestito la maglia della Casalgrande Padana.

La centrale/terzino amaranto Bianca Ioana Barbosu (foto Alessio Lucchetti per pagina Fb Pallamano Cassano Magnago)

“Un avvio roboante, addirittura oltre le migliori aspettative che nutrivamo – commenta Bianca Ioana Barbosu, centrale/terzino classe ’99 in forza a Cassano Magnago – Senza dubbio sapevamo fin dall’inizio di avere le qualità necessarie per fare bene, ma il tris di successi non era certo così scontato: ogni partita di questa serie A1 presenta infatti severe e precise difficoltà da affrontare, ostacoli che puntualmente abbiamo dovuto fronteggiare già in queste primissime giornate. Ciascuna di noi garantisce generosi sforzi per aiutare il più possibile le compagne di maglia: di conseguenza, la compattezza del nostro gruppo rappresenta un vero punto di forza. Siamo già in grado di sviluppare un gioco di squadra, nel senso più autentico del termine. Nel contempo, le tre affermazioni da cui proveniamo non ci hanno affatto distolte dalla necessità di dover migliorare ancora. In particolare adesso dobbiamo registrare meglio la fase difensiva, perchè in alcuni frangenti concediamo ancora troppi varchi alle rivali di turno. Inoltre è necessario aumentare la lucidità nel gestire i momenti più delicati delle varie partite”. 

In primo piano, la guardiana biancorossa Elisa Ferrari

“Il morale all’interno del gruppo è sicuramente alto – sottolinea poi la centrale/terzino italo-rumena – Del resto, vincere aiuta sempre a lavorare con entusiasmo e crescente convinzione. Inoltre, stiamo bene pure dal punto di vista della condizione fisica generale: le attente e mirate attività svolte durante la preparazione estiva ci stanno tuttora aiutando parecchio, nel diventare sempre più energiche e scattanti di partita in partita. Quanto al resto, per adesso non stiamo pensando a quelli che potrebbero essere gli obiettivi a medio-lungo termine. In questo momento tutta l’attenzione è concentrata su ogni singolo confronto: se riusciremo a mantenere la costanza necessaria per consolidare man mano le nostre doti, i buoni risultati continueranno ad arrivare come logica conseguenza”. 

L’ala/pivot casalgrandese Giulia Cosentino (foto Monica Mandrioli)

Bianca Ioana Barbosu si sofferma quindi sulla Casalgrande Padana: “E’ vero che le biancorosse non hanno iniziato come avrebbero voluto o sperato, ma è altrettanto vero che ogni duello fa davvero storia a sè. Quindi al pala Keope non potremo certo permetterci rilassatezze o supponenze, anche perchè la Padana è pur sempre una realtà che sicuramente potrà dire la propria: sia nei giochi per qualificarsi alla Coppa Italia, sia nella lotta per accedere agli spareggi scudetto. Nella fattispecie Casalgrande sa sviluppare una fase difensiva concreta e piuttosto arcigna, tutt’altro che semplice da scandagliare e superare. Per ottenere quello che sarebbe il quarto successo consecutivo, dovremo certamente rivelarci in grado di imporre il nostro gioco con fermezza fin dai minuti iniziali”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La quarta giornata ha preso il via con l’anticipo di mercoledì 1° ottobre, Jomi Salerno-Leno 35-31. Le altre partite di sabato 4/10 saranno poi Germancar Nuoro-Cellini Padova, Mezzocorona-Ac Life Style Erice, Securfox Ariosto Ferrara-Sirio Toyota Teramo e Alì Best Espresso Mestrino-Bressanone Südtirol.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 6 (3); Leno 6 (4); Ac Life Style Erice 4 (2); Alì Best Espresso Mestrino 2 (2); Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 2 (3); Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara, Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 0 (3).

In alto, un’altra immagine di Matilde Giovannini. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

Parte la nuova serie B maschile: per la Modula c’è subito il tradizionale derby a Rubiera

E dunque, si sta per alzare il sipario sulla nuova serie B regionale di pallamano maschile. In questa stagione agonistica 2025/26, il campionato risulta suddiviso in due gironi: la Modula Casalgrande è stata allocata nel raggruppamento che comprende anche Rubiera, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Parma, Spm Modena, Rapid Nonantola, Carpine, e Arci Uisp Ravarino. Di conseguenza, un girone che si articola su tre province. Sabato 4 ottobre il turno inaugurale: nell’occasione i biancorossi saranno di scena nel più classico dei derby, al pala Bursi di Rubiera contro la compagine della Via Emilia. Fischio d’inizio fissato per le ore 18.

Mattia Bacchi, centrale della Modula Casalgrande

QUI MODULA CASALGRANDE. La Modula si presenta forte di pregevoli credenziali. Durante il precampionato, l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli si è infatti aggiudicato ben due tornei: il Memorial Boldrini-Leotta a Imola il 13 settembre, poi il Trofeo Città di Carpi che si è svolto sabato 27 e domenica 28/9 sotto l’organizzazione della Pallamano Carpine. “La nostra capacità di sviluppare un vero e proprio gioco di squadra ha rivestito un ruolo basilare, rivelandosi un ingrediente essenziale nel portarci a ottenere questi lusinghieri risultati – osserva il centrale casalgrandese Mattia BacchiOvviamente il lavoro da svolgere resta ancora notevole, ma stiamo già sviluppando riscontri davvero incoraggianti per quel che riguarda lo sviluppo della struttura di gioco. Ciascuno di noi bada più al gruppo che non ai numeri individuali: ciò rappresenta senza dubbio un’ottima base su cui poggiare ulteriori e costanti miglioramenti. Al tempo stesso, non voglio affatto dire che si sia raggiunta la perfezione: sappiamo bene di dover crescere ancora, e in particolare l’obiettivo primario sta nell’aumentare quanto prima la dose di concentrazione riposta nelle varie partite. Alcune volte, incappiamo infatti in leggerezze che potremmo davvero evitare”.

Il capitano biancorosso Mattia Lamberti

Quella in campo a Rubiera non sarà una Modula al completo. Fiumicelli dovrà fare a meno dell’infortunato Gabriele Ferrari, mentre Angelo Giannetta sarà bloccato da impegni di lavoro. C’è poi il punto interrogativo sulle condizioni fisiche di Hendrik Tronconi, che comunque entro ottobre saluterà definitivamente la squadra trasferendosi a Carrara per motivi di studio. “Dal punto di vista fisico non siamo ancora al 100% della forma, come è quasi naturale che sia in questo periodo – osserva Bacchi – D’altro canto, la traiettoria che stiamo portando avanti è caratterizzata da una direzione ben precisa: quella di arrivare a raggiungere la migliore condizione possibile nel giro di breve tempo. Il derby che ci attende in questo turno inaugurale si presenta ricchissimo di ostacoli: sia per la caratura degli avversari di turno, sia per il fatto di essere un derby di grandi tradizioni e come tale ricco di incognite per entrambe le contendenti. Ad ogni modo noi siamo pronti: il morale è quello giusto, e sappiamo bene cosa fare per cercare di iniziare in modo vittorioso questo nuovo percorso”. 

Il centrale casalgrandese Gabriele Montanari

Regolamento alla mano, la promozione nella seconda divisione serie A Silver risulta piuttosto difficile da ottenere: per conquistarla bisognerà passare attraverso una fase nazionale. “Siamo appena scesi dalla Bronze, e dunque è comprensibile che intorno a noi vi siano aspettative elevate – rimarca il centrale biancorosso, classe 2005 – Tuttavia, ritengo che ora come ora non sia il caso di perdere troppo tempo con chissà quali pronostici: troppo presto per formulare qualsiasi tipo di previsione. Molto meglio concentrarsi a fondo su una partita alla volta, proprio a cominciare dalla necessità di ben figurare in questa trasferta inaugurale all’ombra del Forte”.

Il pivot rubierese Chiheb Jendoubi in uno scatto relativo alla sua esperienza nei ranghi della Modula: l’immagine si riferisce alla serie A Bronze 2023/24

QUI PALLAMANO RUBIERA. Il nuovo trainer rubierese è uno dei tanti ex di turno, ossia Francesco Vezzelli. “Siamo tuttora al lavoro per creare un solido sistema di gioco – sottolinea il pivot biancorossoblù Chiheb Jendoubi, anche lui ex Modula – L’efficacia nel costruire la circolazione di palla rappresenta un aspetto su cui dobbiamo concentrarci a fondo, per arrivare a ottenere significativi miglioramenti nel giro di breve tempo. Viceversa, in questo momento l’efficacia dal punto di vista difensivo rappresenta senza dubbio uno tra i nostri principali tratti distintivi. Inoltre in questa fase di precampionato abbiamo svolto una serie di attività accurate e mirate, volte in primo luogo ad aumentare il fiato a disposizione e a limitare il più possibile il rischio di infortuni. A livello generale intravedo un girone molto equilibrato, quindi anche io fatico a formulare previsioni sull’andamento della stagione – aggiunge il pivot classe ’98 – Preferisco pensare alle strategie da attuare, per affrontare al meglio l’imminente derby con la Modula: Casalgrande ha a disposizione un eccellente tris difensivo, e peraltro può contare su un Gabriele Montanari che è senza dubbio tra i migliori centrali della serie B”.

In alto, un’altra immagine di Mattia Bacchi. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

B maschile, una pimpante Modula si aggiudica il Trofeo Città di Carpi. Ora spazio al campionato

Con un triplo successo al pala Fassi, la Modula Casalgrande si è aggiudicata la quarta edizione del prestigioso Trofeo Città di Carpi: un titolo che rappresenta senza dubbio un segnale decisamente beneaugurante, in vista della nuova serie B regionale di pallamano maschile che scatterà sabato prossimo 4 ottobre. Intanto, le gare valevoli per il trofeo si sono svolte nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 settembre: come sempre, la Pallamano Carpine ha curato la sapiente regia organizzativa. In lizza otto formazioni, tutte di terza divisione. Il percorso dei biancorossi ha avuto inizio nella serata di sabato 27, con il perentorio ed eloquente successo sui marchigiani di Falconara: 32-14 il punteggio. Domenica mattina Lamberti e soci hanno poi affrontato il Rapid Nonantola, imponendosi con il risultato di 25-20. Un’affermazione che ha consentito ai casalgrandesi di accedere all’atto conclusivo serale, contro i varesini di Crenna: la finalissima è terminata sul 23-23, poi la sequenza dei rigori ha decretato il successo della Modula con il punteggio complessivo di 26-27. 

La Modula Casalgrande al pala Fassi di Carpi mentre festeggia la vittoria del trofeo

“Per quel che ci riguarda, la competizione carpigiana ha sancito nuovi passi avanti rispetto alle due uscite precedenti – evidenzia il trainer biancorosso Fabrizio Fiumicelli Peraltro ci siamo presentati con soli 12 giocatori a referto, e dunque non eravamo certo in assetto completo: nonostante ciò la squadra ha fornito riscontri lusinghieri, a cominciare dall’ottima prova fornita nella semifinale con Nonantola. In finale siamo stati un po’ meno brillanti, ma comunque abbiamo mantenuto l’abilità e la scorza caratteriale necessaria per non mollare davvero mai. Sempre per quanto concerne la sfida con Crenna, in grandissima evidenza il centrale Gabriele Montanari che ha dispensato assist a non finire. Una nota particolare pure per il nuovo pivot Nicola Vastano, che ha giocato in maniera autenticamente altruistica: badando più alla squadra che non a se stesso. Tutto ciò, beninteso, senza nulla togliere agli oggettivi meriti degli altri nostri protagonisti“.

“Dunque, in buona sostanza indicazioni parecchio confortanti – rimarca l’allenatore della Modula – Ora il prossimo obiettivo da centrare sta nel trovare una quadra ancora più efficace in ambito difensivo: quando ciò avverrà, diventeremo davvero ostici da affrontare per chiunque”.

Foto di gruppo per la Modula Casalgrande che ha vinto il 4° Trofeo Città di Carpi, con il trainer Fiumicelli (primo seduto da destra) e il team manager Adolfo Martucci (primo da sinistra)

Da adesso in avanti, spazio al campionato di serie B: la Modula Casalgrande è stata inserita nel girone a 8 che comprende anche Rubiera, Parma, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Carpine, Rapid Nonantola, Arci Uisp Ravarino e Spm Modena. Il primo appuntamento è previsto per sabato 4 ottobre, con il classico derby in programma al pala Bursi di Rubiera: il duello contro la compagine della Via Emilia scatterà alle ore 18.

Nell’immagine in alto, la Modula Casalgrande durante la premiazione al pala Fassi.

A1 femminile, Casalgrande Padana sconfitta a Bressanone nonostante una buona difesa

padana logo

BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA  28 – 21

BRESSANONE SÜDTIROL: Aichner, Babbo 11, Fadel, Gamper, Habicher M. 1, Habicher N. 4, Hilber 4, Kiesenhofer 1, Lucarini 3, Luchin (P), Matavs 3, Oberrauch, Ruhl, Sozio 1, Unterweger (P), Vegni. All. Hubert Nössing.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 5, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Ferrari L., Folli, Franco, Giovannini, Iyamu 9, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 1, Rossi 1, Stefanelli 3. All. Elena Barani.

ARB.: Emer e Huber.

NOTE: primo tempo 13-11. Rigori: Bressanone Südtirol 3 su 5, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 7, Casalgrande Padana 6.

Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa

Trasferta amarognola per la Casalgrande Padana. In Alto Adige le biancorosse hanno evidenziato alcuni significativi segnali di crescita rispetto alle due uscite precedenti: tuttavia, almeno per il momento, si tratta di segnali che non bastano per centrare l’appuntamento con gli agognati primi punti della stagione. Sabato 27 settembre, al pala Laghetto di Bressanone, si è giocato per la terza giornata della serie A1 di pallamano femminile. Purtroppo per la compagine ceramica, la tradizione sfavorevole della Padana sul campo brissinese ha trovato ulteriore conferma: le sudtirolesi hanno guidato nel punteggio per la stragrande maggioranza del tempo, ottenendo così due punti che nel complesso rispecchiano l’andamento del confronto. Al tempo stesso, le padrone di casa hanno dovuto sudarsi la vittoria riponendo sforzi consistenti: l’organico guidato da Elena Barani si è sempre tenuto ben lontano da un atteggiamento rinunciatario, e peraltro i pregevoli riscontri biancorossi in chiave difensiva autorizzano senza dubbio a ben sperare in vista del prosieguo del campionato.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Parlando nel dettaglio della cronaca del confronto, i minuti iniziali si rivelano particolarmente favorevoli alle ragazze ospiti: pronti-via, e la Padana conduce già sullo 0-3. Tuttavia Bressanone non resta affatto a guardare, e di lì a poco replica piazzando un altisonante allungo che le permette di rovesciare la situazione: al 13′, il punteggio è addirittura sul 7-3 a favore delle beniamine locali. A seguire, la prima frazione di gioco si articola seguendo una traiettoria di sostanziale equilibrio: le sudtirolesi rimangono avanti in termini di risultato parziale, ma Casalgrande resta attaccata alla partita senza mai permettere alle avversarie di prendere il largo. Al 20′ la formazione allenata da Hubert Nössing è avanti 10-8, poi le biancoverdi chiudono il primo tempo sul 13-11 in proprio favore.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Durante la ripresa, almeno inizialmente la partita prosegue sulla stessa falsariga di quanto visto in precedenza: al 37′ le altoatesine guidano ancora per sole due lunghezze, sul 15-13. Nei minuti successivi, la Casalgrande Padana inizia però a commettere qualche errore di troppo soprattutto a livello offensivo: viceversa Bressanone non sbaglia un colpo, e approfitta puntualmente degli appannamenti biancorossi. D’altro canto, per l’assegnazione dei due punti bisogna necessariamente attendere gli ultimi minuti: al 40′ Bressanone guida 18-14, ma poi Iyamu e socie individuano le mosse giuste per dimezzare il divario sfavorevole. Al 49′ la situazione è quindi apertissima, con le sudtirolesi avanti di misura sul 21-19: tuttavia nei 600 secondi conclusivi Casalgrande smarrisce la necessaria lucidità per effettuare l’aggancio, e così la formazione della Val d’Isarco ha buon gioco nel prendere il largo in maniera definitiva come testimonia il 28-21 finale.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e miglior realizzatrice biancorossa a Bressanone

Per quel che riguarda il capitolo relativo alle prove individuali, nei ranghi biancorossi impossibile ignorare le 9 reti siglate da Charity Iyamu: peraltro il terzino classe 2002 è appena rientrata dallo stage svolto con la Nazionale maggiore, svoltosi a Chieti nei giorni scorsi. In buona evidenza anche la vice capitana Alessia Artoni, con i suoi 5 sigilli. Quanto a Bressanone, prova roboante da parte di tutte le protagoniste di casa: spicca in particolare la doppia cifra raggiunta da una incontenibile Giada Babbo, vero e proprio “martello pneumatico” dell’assetto offensivo biancoverde. Da rimarcare pure i ripetuti interventi della navigata guardiana Francesca Luchin.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“E’ stata una partita strana, desueta – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Per capirlo, basti osservare l’elevato numero di esclusioni per due minuti: ben 13 in totale. In svariati momenti del confronto si è quindi giocato in 6 contro 6, e ciò ha costretto a variare gli assetti di gioco studiati in settimana: è stato così per noi, e immagino sia stato così anche per le nostre avversarie di turno. Partendo dagli spunti più incoraggianti che ci riguardano, ritengo siano da evidenziare i buoni riscontri che abbiamo sviluppato in ottica difensiva. Qualche imprecisione anche a livello di retroguardia c’è stata, ma nulla in grado di inficiare le positive impressioni che la squadra ha saputo suscitare nel costruire la cintura intorno alla porta. Tenere Bressanone sotto i 30 gol realizzati non è certo un merito da poco: inoltre siamo state capaci di arginare il gioco veloce che le altoatesine sanno creare, dimostrando pure una buona tenuta sul piano psicologico e caratteriale”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Alessia Artoni

“I maggiori problemi per noi sono stati quelli relativi all’attacco, che purtroppo ha funzionato soltanto a intermittenza – prosegue la timoniera biancorossa – Ventuno sigilli sono ancora pochi per cancellare lo zero in classifica. Bressanone è stata molto più cinica e precisa nello sfruttare le occasioni da rete, e ciò ha fatto pendere la bilancia in modo determinante a favore delle sudtirolesi. Di certo noi non siamo rimaste a guardare, e come sempre ci siamo tenute ben lontane dal recitare la parte della squadra-materasso. Tuttavia, ogniqualvolta eravamo sul punto di pareggiare i conti, succedeva sempre qualcosa che ci impediva di concretizzare l’aggancio: a volte qualche leggerezza in fase di tiro, a volte un’esclusione per due minuti”.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della Casalgrande Padana (foto Vaccari)

Ora, il calendario continua a essere particolarmente severo con le biancorosse. Sabato prossimo 4 ottobre, al pala Keope, Francesca Franco e socie riceveranno Cassano Magnago: le varesine stanno viaggiando a punteggio pieno, al pari proprio di Bressanone. Fischio d’inizio fissato per le ore 18,30. “Ovviamente la classifica ha la sua notevole importanza, ma ritengo pure che i numeri vadano approfonditi a dovere senza affrettarsi con valutazioni superficiali – sottolinea Elena Barani – Anche se adesso siamo qui a commentare la terza sconfitta consecutiva, qui in Alto Adige la squadra ha comunque fornito segnali di visibile miglioramento rispetto alle prime due giornate: tutte le nostre ragazze si impegnano al massimo durante il lavoro quotidiano, senza mai lasciare nulla al caso. Come tante volte abbiamo detto e ribadito nelle scorse settimane, quest’anno rappresenta un nuovo inizio per la Casalgrande Padana: l’individuazione della nostra migliore fisionomia di squadra richiede un po’ di tempo, ma siamo davvero sulla traiettoria giusta per arrivarci. Ciò che conta è continuare a mantenere piena convinzione nel nostro valore, e nella qualità di ciò che stiamo portando avanti giorno dopo giorno. Quanto alle prossime rivali, Cassano Magnago è una realtà che può ragionevolmente puntare a collocarsi tra le prime 4 della classifica finale: proprio come Bressanone. Dunque, ancora una volta ci confronteremo con avversarie di primissimo piano: ciò potrà esserci di ulteriore aiuto, nel mantenere quell’elevato livello di concentrazione e tenacia di cui avremo bisogno lungo tutti i 60 minuti”.

In primo piano, l’ala biancoverde Giada Babbo in azione (foto Helmut Moling per Handball Bressanone Südtirol)

“La classifica non va sempre presa alla lettera, e su questo mi trovo pienamente d’accordo – afferma quindi la già citata Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – La Casalgrande Padana vale ben di più rispetto al suo attuale zero in graduatoria: anzi, può benissimo essere una valida candidata al raggiungimento degli spareggi scudetto. La vittoria che siamo riuscite a ottenere non deriva affatto da una semplice passeggiata, e dunque questi sono davvero due punti d’oro. Le biancorosse ci hanno costrette a fare gli straordinari: Casalgrande dispone di una difesa efficace e parecchio arcigna, e nell’affrontarla abbiamo incontrato ben più di qualche grattacapo. Nonostante tutto ciò, abbiamo comunque messo in atto le mosse che servivano per costruire una prova di apprezzabile brillantezza: sia sul piano caratteriale, sia per quanto concerne l’efficienza del gioco espresso. Pur trovandoci di fronte a una Padana che ci ha fronteggiate con grande intensità e attenzione, la ficcante rapidità del nostro gioco ha finito ancora una volta per fare la differenza: tutto ciò senza dimenticare le buone risposte sul piano difensivo, propiziate dal solido rendimento del portiere Francesca Luchin. Quanto alle valutazioni più generali, il nostro intento primario sta nel voltare pagina con assoluta decisione dopo gli altalenanti risultati ottenuti lo scorso anno – aggiunge la fromboliera classe ’97 – Questo avvio di campionato con triplice successo rinsalda ulteriormente le forti ambizioni che ci animano”. Sabato prossimo 4 ottobre, le altoatesine faranno visita all’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 27/9 sono Cassano Magnago-Germancar Nuoro 36-21, Leno-Mezzocorona 39-25, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno 21-40 e Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara 30-29. Il 3° turno si completerà poi l’8 ottobre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Jomi Salerno, Cassano Magnago, Leno e Bressanone Südtirol 6 punti; Ac Life Style Erice* 4; Alì Best Espresso Mestrino*, Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 2; Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara, Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 0. Erice e Mestrino hanno disputato una partita in meno.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana di A1 femminile 2025/26. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Bressanone per rimuovere lo zero in classifica

padana logo

Animata da parecchi validi motivi per fornire una prova brillante, la Casalgrande Padana si appresta a salire nuovamente sul palcoscenico della serie A1 di pallamano femminile. Come è noto, per le biancorosse le prime due giornate si sono rivelate infruttuose sotto il profilo dei risultati: la settimana scorsa il campionato si è fermato per lasciare spazio agli impegni della Nazionale maggiore. Adesso, la compagine ceramica è pronta per tornare sulla scena agonistica con una rinnovata carica motivazionale: l’organico allenato da Elena Barani viaggia spedito e convinto alla ricerca dei primi punti stagionali, pur ben sapendo di essere atteso da una trasferta tutt’altro che accomodante. L’appuntamento è per sabato 27 settembre, quando Francesca Franco e socie saranno al pala Laghetto di Bressanone: ovviamente, di fronte ci saranno le blasonate padrone di casa sudtirolesi. La sfida, valevole per il terzo turno, sarà arbitrata da Mara Emer e Noelle Huber: fischio d’inizio alle ore 17.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Il nostro attuale zero in classifica non deve affatto dare adito a forme di drammatizzazione – afferma decisa Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana – E’ vero, speravamo di ottenere qualcosa di più: almeno i due punti sul campo di Leno, nel turno inaugurale. Ad ogni modo, nell’analizzare le vicende che ci hanno riguardato fin qui, bisogna tenere ben presente una serie di fattori. In seguito alle novità estive che hanno interessato la composizione dell’organico, i nostri assetti di gioco hanno subìto alcune necessarie modifiche di carattere sostanziale: di conseguenza, visto che siamo appena all’inizio di un nuovo percorso, qualche problema a livello di precisione nello sviluppo della manovra era senza dubbio preventivabile in questo primissimo scorcio della stagione. Inoltre, non è affatto da trascurare il livello delle avversarie di turno: Leno presenta un organico ben rinforzato rispetto alla scorsa stagione, che stavolta può ragionevolmente puntare a migliorare sensibilmente i propri riscontri di classifica. Inoltre il 13 settembre abbiamo ospitato una vera super potenza come Erice: anche sul nostro campo, le “Arpie” trapanesi hanno pienamente confermato l’altisonante fama che le contraddistingue”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

“Nonostante la doppia sconfitta, le due prove che abbiamo fornito finora ci hanno anche consegnato svariati riscontri di buon valore – prosegue la centrale classe 2002 – Ora come ora, ritengo che il primo obiettivo di questa Casalgrande Padana stia nel raggiungere una maggiore continuità di rendimento: in tal modo, riusciremo a spostare tangibilmente verso l’alto il livello qualitativo della nostra pallamano. Contro Erice, ma soprattutto a Leno, siamo state un po’ troppo discontinue: accanto a momenti di notevole lucidità ed efficacia sia in attacco sia in difesa, abbiamo alternato minuti caratterizzati da una visibile inefficacia. Questi ultimi vanno chiaramente limati il più possibile: il lavoro che continuiamo a svolgere sta dando riscontri molto incoraggianti in tal senso, riscontri che dovranno tradursi in decisi miglioramenti già a partire dalla trasferta di Bressanone”.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana. Lei è in arrivo dallo stage con la Nazionale maggiore, che si è svolto nei giorni scorsi a Chieti

In Alto Adige, almeno per il momento la timoniera biancorossa Elena Barani non dovrà fronteggiare assenze: l’unica eccezione è rappresentata dalla lungodegente Emma Baroni, il cui rientro è previsto a inizio 2026. “Dal punto di vista del morale, noi siamo senza dubbio in forma – rimarca la centrale di scuola Prato – Chi ci pensa scoraggiate o appannate si colloca del tutto fuori strada. Inoltre, la situazione si presenta favorevole pure per quanto concerne la condizione fisica generale. Per quanto concerne la sosta, ritengo che la pausa sia stata di buon aiuto: lo stop ci ha permesso di fare tranquillamente il punto della situazione, riflettendo e lavorando a fondo sulle mosse da effettuare per mettere a segno quella crescita qualitativa che abbiamo in mente”.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della formazione ceramica

Bressanone è un campo storicamente difficile per la Casalgrande Padana: “Elena Barani non vuole sentir parlare di confronti con il passato, e io ritengo che abbia pienamente ragione – sottolinea Margherita Rossi – I paragoni con le vicende degli anni scorsi non hanno alcun senso, perchè ogni stagione presenta dinamiche e contesti differenti rispetto alle altre. Quindi, i pronostici sulla partita che ci attende non vanno certo formulati sulla base dei precedenti storici. Detto questo, conosciamo bene il considerevole livello delle avversarie che ci attendono. Peraltro, le altoatesine possono contare su due grandi e roboanti rientri: Mara Habicher, il portiere Francesca Luchin di nuovo in campo dopo un lungo infortunio, e Hubert Nössing che nel 2024 ha allenato le biancoverdi conquistando lo scudetto. Ad ogni modo, le strategie da seguire ci sono ben chiare fin da ora: valorizzare ed espandere il più possibile quei momenti di lucidità di cui parlavo prima, peraltro senza mai indugiare quando si presenta la possibilità di recuperare palloni preziosi”.

Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica

“Questa Casalgrande Padana è pronta per l’arduo impegno che si profila all’orizzonte – aggiunge la centrale toscana – Sabato 4 ottobre ospiteremo poi Cassano Magnago: il calendario di questo periodo non ci è propriamente amico, ma adesso mettersi a piangere sull’agenda sarebbe tanto inutile quanto dannoso. La prospettiva di arrivare a metà ottobre senza punti è uno scenario che ora come ora non va nemmeno considerato: meglio concentrare tutte le forze su un impegno alla volta, proprio a cominciare da questa motivante trasferta brissinese”.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Anche Margherita Rossi è appena tornata in campo dopo il lungo infortunio della scorsa stagione: un pesante inghippo al ginocchio, che di fatto l’ha costretta a restare fuori per quasi tutta la serie A1 2024/25. “Sono felicissima per questo rientro, non vedevo l’ora – afferma la diretta interessata – Ultimamente ho accusato qualche piccolo fastidio alla schiena, ma si tratta di problemi già ampiamente risolti. Mi reputo molto contenta del percorso che sto portando avanti, un percorso che presto mi condurrà a ritrovare il 100% della forma”.

Francesca Luchin in un’immagine presente sui canali social del Bressanone Südtirol

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Altoatesine a punteggio pieno: Bressanone ha inaugurato la traiettoria in campionato con un successo casalingo sulla Securfox Ariosto Ferrara, a cui ha fatto seguito il blitz sul parquet della Germancar Nuoro. E ora, ecco la già citata Francesca Luchin: “Le vittorie da cui proveniamo non sono state propriamente una sorpresa, anche perchè a inizio campionato è sempre difficile formulare pronostici – commenta la guardiana della compagine sudtirolese – Ad ogni modo, entrambi i successi hanno rappresentato una piacevole conferma del valore di quanto abbiamo saputo fare durante la preparazione e i tornei precampionati. Sia Ferrara che Nuoro hanno giocatrici interessanti che metteranno in difficoltà molte squadre, e per superarle è servita una notevole dose di concretezza. Attualmente la nostra solida difesa è una costanza degli ultimi anni: una dote che rimane tuttora tra le nostre caratteristiche, insieme al gioco veloce. Inoltre il ritorno di Hubert Nössing ha sicuramente aiutato a ritrovare quello che è il nostro gioco di stampo tedesco: contraddistinto da interventi duri, ma anche di velocità nello sviluppare le prime e le seconde fasi”.

L’ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

“Nello sport bisogna sempre essere felici per i risultati favorevoli, ma guardare avanti e vedere cosa si può migliorare – prosegue il portiere classe ’91 – Noi abbiamo in rosa tante giovani che devono crescere: l’intenzione che ci anima sta dunque nel coinvolgerle sempre di più, per arrivare ad avere due giocatrici di qualità quasi equivalente in ogni ruolo. Con il rientro di Mara Habicher e l’arrivo della slovena Nika Matavs, abbiamo la giusta esperienza in più che l’anno scorso è mancata: ciò potrà aiutarci parecchio a diminuire gli errori, e a mettere in campo un gioco di qualità. Le prospettive in termini di risultati si costruiranno nelle prossime settimane: intanto, l’accesso alla Coppa Italia e agli spareggi scudetto sono i nostri obiettivi primari”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

“Ora noi siamo in forma, senza infortuni gravi – aggiunge Francesca Luchin – Tuttavia, la pausa per la Nazionale porta sempre con sè qualche incognita supplementare: per una squadra che proviene da un buon momento come la nostra, le soste possono rappresentare una difficoltà. In compenso noi ci stiamo preparando al meglio, per affrontare una Casalgrande Padana che nelle prime due giornate ha dovuto fare i conti con un po’ di sfortuna. Nella prima partita contro Leno le biancorosse hanno commesso qualche errore di troppo, ma al ritorno potranno tranquillamente conquistarsi i due punti. La successiva sfida con Erice non è granchè indicativa, perchè ora come ora le neroverdi siciliane possono contare sul migliore organico della serie A1. Penso che la Casalgrande Padana debba ancora dimostrare appieno il proprio valore, e credo proprio che riuscirà a disputare gli spareggi scudetto. Come dice qualcuno che ha vinto più di me, le vincitrici si formano vincendo: e quindi, quando la Padana si sbloccherà con i primi due punti, sono certa che le biancorosse riusciranno a voltare pagina in modo deciso. Spero tuttavia che non avvenga contro di noi…”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

E anche con Francesca Luchin, le impressioni in merito al rientro: “Tornare dopo un infortunio non è mai facile, me ne sono accorta. Soprattutto da un punto di vista mentale, servono tanta pazienza e costanza per poter tornare ai livelli pre-infortunio. Il mio ruolo, per fortuna, è quello che mi permette di gestirmi anche se non sono ancora al 100%. Intanto la recente convocazione in Nazionale mi ha fatto molto piacere, e mi ha confermato di essere sulla strada del recupero. Spero che presto riuscirò a esprimermi al 100% in ogni partita”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 27 settembre si giocheranno anche Cassano Magnago-Germancar Nuoro, Leno-Mezzocorona, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno e Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara. La terza giornata si completerà poi giovedì 8 ottobre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago e Leno 4 punti; Teramo e Alì Best Espresso Mestrino 2; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, un’altra immagine di Margherita Rossi. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

B maschile, Modula Casalgrande d’argento davanti al pubblico di casa. A Carpi il prossimo torneo

Secondo posto per la Modula Casalgrande nel torneo quadrangolare di casa, svoltosi al pala Keope durante la giornata di domenica 21 settembre. L’appuntamento ha rappresentato una sorta di anteprima relativa alla prossima serie B regionale di pallamano maschile, che dovrebbe prendere il via il 4 ottobre: il tabellone era infatti composto da quattro compagini che si apprestano ad affrontare il campionato di seconda divisione. 

Foto di gruppo per la Modula Casalgrande che ha partecipato al torneo del pala Keope, nella giornata di domenica 21 settembre

Per quel che concerne nel dettaglio i risultati, la mattinata ha preso il via con il successo dei beniamini locali sul Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: 33-22 il risultato. Sùbito dopo, Imola ha quindi prevalso 23-17 sul Carpine. Nel pomeriggio si sono quindi tenute le finali: il Marconi Jumpers ha superato il Carpine per 25-18 ottenendo così la medaglia di bronzo, mentre l’atto conclusivo è stato contraddistinto da una sfida parecchio tirata tra Imola e Modula. La partita che ha assegnato il titolo è terminata in perfetta parità, sul 25-25: di conseguenza si è reso necessario il ricorso ai tiri di rigore, e le conclusioni dai sette metri hanno premiato la formazione romagnola sia pure di stretta misura. Imola ha avuto la meglio con il punteggio complessivo di 28-27: ai casalgrandesi resta un 2° posto comunque di buon auspicio, specie considerando ciò che i padroni di casa hanno evidenziato in entrambi i confronti disputati. Peraltro, i tre organici ospiti sono tutti allenati da grandi ex biancorossi: Marco Agazzani guida il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Luca Montanari è al timone tecnico del Carpine mentre Marcello Montanari siede sulla panchina imolese.

Il trainer casalgrandese Fabrizio Fiumicelli durante la finale contro Imola. Sulla panchina biancorossa, da sinistra il pivot Nicola Vastano e l’ala Marco Vignali

“Non eravamo propriamente al completo – spiega Fabrizio Fiumicelli, trainer della Modula Casalgrande – Ancora fuori l’infortunato Gabriele Ferrari, e inoltre Angelo Giannetta assente per motivi di lavoro: entrambi avevano saltato anche l’appuntamento di domenica 14 settembre a Imola, dove nell’occasione ci siamo aggiudicati il torneo triangolare Memorial Boldrini-Leotta. Peraltro, qui al pala Keope abbiamo dovuto fronteggiare un’ulteriore assenza di rilievo: si tratta del capitano Mattia Lamberti, che non ha potuto scendere in campo causa impegni personali. Nonostante tutto ciò, e nonostante la mancata vittoria in finale, la squadra ha fornito segnali complessivamente migliori rispetto a quanto avevo riscontrato una settimana prima. Siamo stati capaci di sviluppare buoni riscontri nel corso di entrambe le partite: il Marconi Jumpers era in versione fortemente rimaneggiata e quindi ha un po’ faticato, mentre Imola ha dimostrato fin da adesso di saper esprimere un gioco senza dubbio pimpante. Per quel che ci riguarda, l’unico vero rimpianto riguarda gli errori commessi nel secondo tempo della sfida con i romagnoli: dopo l’intervallo abbiamo sbagliato troppe conclusioni dai 6 metri, errori che potevamo senza dubbio risparmiarci. Comunque, lo ripeto – rimarca Fiumicelli – Nel complesso indicazioni incoraggianti, che ci autorizzano a proseguire la traiettoria di preparazione con ancora più slancio”.

Gabriele Leonesi, terzino in forza alla Modula Casalgrande, qui nel corso del quadrangolare al Keope

“Adesso ci attende un’altra settimana contraddistinta da carichi di lavoro intensi – aggiunge l’allenatore della Modula Casalgrande – Prima di iniziare il campionato, l’agenda prevede quindi la partecipazione al Trofeo Città di Carpi organizzato dalla Pallamano Carpine sul parquet del pala Fassi. Il nostro cammino all’interno del torneo avrà inizio sabato 27 settembre dalle ore 19, quando ci confronteremo con i marchigiani di Falconara. A seguire, domenica giocheremo altri due confronti”.

Il centrale biancorosso Gabriele Montanari in un altro fotogramma del torneo di Casalgrande

Nel dettaglio questo il programma completo del 4° Trofeo Città di Carpi, che coinvolgerà otto squadre di serie B.

Sabato 27 settembre
A – Ore 16
Carpine – Arci Uisp Ravarino
B – Ore 17 Marconi Jumpers Castelnovo Sotto – Crenna
C – Ore 18 Rapid Nonantola – Imola
D – Ore 19 Modula Casalgrande – Falconara

Domenica 28 settembre
E – Ore 9,15
perdente A – perdente B
F – Ore 10,15 perd. C – perd. D
G – Ore 11,15 vincente A – vincente B
H – Ore 12,15 vinc. C – vinc. D

I –  Ore 15 perd. E – perd. F
L – Ore 16 vinc. E – vinc. F

M – Ore 17 perd. G – perd. H
N – Ore 18 vinc. G – vinc. H, finalissima per il titolo.

In alto, la Modula Casalgrande durante un time-out della finale contro Imola.

B maschile, la Modula si aggiudica il torneo di Imola. Ora il quadrangolare al pala Keope

La prima uscita precampionato della Modula Casalgrande ha coinciso con un incoraggiante successo in terra romagnola. Nella giornata di domenica 14 settembre, i biancorossi hanno fatto tappa al pala Cavina di Imola: l’occasione era data dal Memorial Boldrini-Leotta, organizzato dalla Pallamano Romagna. L’organico guidato da Fabrizio Fiumicelli ha dettato legge nel triangolare dedicato alla serie B maschile: nella prima partita Lamberti e soci hanno impattato 28-28 contro i padroni di casa targati Imola, poi i casalgrandesi si sono imposti 19-18 sul Carpine che si è piazzato al secondo posto. Peraltro, le due rivali di turno sono allenate da ex biancorossi: Marcello Montanari è infatti al timone dei romagnoli, mentre Luca Montanari dirige i giallorossi carpigiani.

Fabrizio Fiumicelli, allenatore della Modula Casalgrande

“Nell’analizzare le prove fornite al pala Cavina, bisogna tenere conto del contesto generale che ci riguarda – evidenzia Fabrizio FiumicelliInnanzitutto eravamo privi dell’ala Gabriele Ferrari, fuori per infortunio: sembra trattarsi di uno strappo al bicipite femorale, ma comunque attendiamo i riscontri degli esami strumentali che lui sosterrà prossimamente. Assente anche Angelo Giannetta, bloccato da impegni legati alle trasferte lavorative. Quanto al resto, nel complesso abbiamo costruito un gioco legnoso e poco brillante: ad ogni modo, nulla di inaspettato. In questo momento, siamo estremamente imballati a causa del grande lavoro svolto durante le prime due settimane di preparazione: inoltre serve ancora un po’ di tempo per amalgamare la squadra, un organico che presenta una composizione in buona parte differente rispetto allo scorso anno. Rispetto al 2024/25, non possiamo più contare su elementi del calibro di Seghizzi, Strozzi e Prandi. Inoltre dalla Pallamano Carpi sono arrivati Leonesi e Vastano, che nel corso del Memorial hanno destato impressioni lusinghiere: buoni riscontri anche da parte di Marco Giubbini, al rientro dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dal parquet”.

Il centrale/terzino casalgrandese Marco Giubbini

“Per quel che concerne la prima partita, contro Imola si è trattato di un festival del gol – prosegue il trainer biancorosso – Avversari molto vivaci, e quasi tutti Under 20. Parlando invece della sfida con Carpine, si è trattato di un confronto che non esiterei a definire “pirotecnico”: moltissimi i capovolgimenti di fronte, e risultato in bilico fino alle battute conclusive. In un primo momento noi conducevamo per 4 lunghezze, poi i giallorossi si sono portati avanti di 3 e nel finale 1 gol di vantaggio per noi. Sul 19-18, Matteo Caprili ha quindi parato un rigore impedendo al Carpine di pareggiare i conti. In entrambe le sfide, da segnalare anche il largo minutaggio per i nostri Under 18 De Francesco, Mattioli e De Martino: tutti e tre artefici di risposte lusinghiere. Nel complesso, ho visto la Modula che avrei pensato di vedere: ora continuiamo a lavorare con concentrazione e tenacia, in vista del prossimo imminente appuntamento precampionato”.

Matteo Caprili, portiere in forza alla Modula Casalgrande

Un appuntamento che sarà casalingo: domenica 21 settembre tutti al pala Keope, per il torneo che vedrà protagoniste quattro formazioni di serie B. Presenti Imola, Carpine e ovviamente la Modula: il poker si completa con il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto allenato da un altro ex biancorosso, Marco Agazzani. 

Il programma mattinale prevede alle ore 10 il duello tra Modula Casalgrande e Marconi Jumpers, seguito da Imola-Carpine che scatterà invece alle 11,15. Le formazioni perdenti si confronteranno poi alle ore 15 per il 3° posto, mentre la finalissima avrà inizio alle 16,30

Luca Ferroni, allenatore dello Spallanzani Casalgrande U16 maschile

UNDER 16 MASCHILE. Intanto gli Under 16 dello Spallanzani Casalgrande si sono distinti nella sedicesima edizione del prestigioso Memorial Nello Corradini, che si è svolto a Rubiera sempre domenica 14 settembre: al pala Bursi e sul parquet della Palestra Bergianti. Il club biancorosso si è presentato con entrambe le sue formazioni, nate in seguito al gemellaggio con la Sportinsieme Castellarano: allenatori Luca Ferroni e Jan Jurina. “Si tratta proprio delle due compagini con cui affronteremo il campionato regionale U16 – rimarca Luca FerroniPer quanto riguarda il torneo di Rubiera, la squadra denominata B deve ancora amalgamarsi al meglio ma ha comunque dimostrato di essere sulla strada giusta. Lo Spallanzani Casalgrande A è quindi andato vicinissimo a vincere il titolo, centrando un comunque gratificante 2° posto: nella sfida decisiva, abbiamo perso 26-23 con i padroni di casa della Pallamano Rubiera. Nell’affrontare i padroni di casa abbiamo forzato un po’ troppo, commettendo qualche errore che potevamo senza dubbio risparmiarci: il tutto nel contesto di una partita tesa e tirata. Ad ogni modo, entrambi i nostri gruppi hanno fornito segnali che autorizzano a ben sperare in vista dell’ormai imminente stagione agonistica. Il Memorial Corradini ci ha dato l’utile e preziosa opportunità di svolgere test molto rilevanti, utili per migliorare ancora”. 

In alto, foto di gruppo per la Modula Casalgrande che ha vinto il Memorial Boldrini-Leotta a Imola. Le altre immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana parte bene ma i due punti vanno a Erice

padana logo

CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE  15 – 37

CASALGRANDE PADANA: Artoni A., Artoni S. 3, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Ferrari L., Franco 4, Galletti, Giovannini 1, Giubbini (P), Iyamu 4, Lusetti 1, Niccolai Apostol 1, Orlandi, Rossi, Stefanelli 1. All. Elena Barani.

AC LIFE STYLE ERICE: Bernabei 1, Cabral Barbosa 5, Dalle Crode 6, Fanton, Gandulfo 6, Iacovello (P), Losio 6, Manojlovic 4, Martinez Bizzotto 1, Sablic 2, Severin 1, Tarbuch 5, Trayan (P), Zizzo. All. Cristina Cabeza Gutierrez.

ARBITRI: Poletti e Crespi.

NOTE: primo tempo 8-20. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 7, Ac Life Style Erice 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Ac Life Style Erice 5.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

A onor del vero, per la Casalgrande Padana era obiettivamente difficile pensare di fare risultato contro la super potenza Erice. Nel pomeriggio di sabato 13 settembre, davanti al folto e partecipe pubblico del pala Keope, si è giocato per la seconda giornata della serie A1 di pallamano femminile: la Ac Life Style si è imposta con consistente margine, nonostante le buone energie messe in campo dalle padrone di casa. Le “Arpie” trapanesi non hanno mai smesso di mettere in evidenza la qualità del proprio gioco, nemmeno quando il risultato era ormai ampiamente consolidato a favore delle ragazze ospiti. Davvero troppo per la compagine biancorossa, tuttora impegnata nel definire e perfezionare la propria identità di gioco. Nel duello con le siciliane, si sono riproposti problemi molto simili a quelli che la Padana ha evidenziato durante l’infruttuosa trasferta di Leno: inghippi che riguardano in particolar modo la fase di attacco, tra cui la bassa percentuale realizzativa che le biancorosse continuano ad avere nei tiri dai 7 metri. Nulla di compromesso, ovviamente: ora la pausa servirà a Francesca Franco e socie per fare il punto della situazione, e per riprendere energie sia fisiche sia mentali in vista della trasferta di fine mese a Bressanone.

La pivot e capitana casalgrandese Francesca Franco

Parlando nel dettaglio del confronto con le trapanesi, va detto che il primo quarto d’ora è stato contraddistinto da un sostanziale equilibrio tra le due contendenti. Le ragazze allenate dalla timoniera spagnola Cristina Cabeza Gutierrez hanno fatto la voce grossa fin dagli istanti iniziali, ma fino al 15′ la squadra guidata da Elena Barani ha saputo replicare con una prova altrettanto frizzante e concreta. Prova ne sia il parziale al minuto numero 10: “Arpie” in vantaggio, ma soltanto con un risicato 5-6. Tuttavia, dalla metà del primo tempo in avanti, l’oggettiva forza delle neroverdi ha preso sempre più il largo: di conseguenza, le speranze casalgrandesi di creare seri grattacapi alle avversarie sono andate via via svanendo col passare dei minuti. Al 20′ la Ac Life Style conduceva sul 7-12, margine che si è poi ulteriormente esteso tramutandosi nell’8-20 che ha sancito la conclusione del primo tempo.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della compagine ceramica

La ripresa si è quindi articolata seguendo la stessa falsariga di quanto visto dal 15′ in avanti: netto il predominio territoriale da parte delle trapanesi, nonostante i ripetuti tentativi biancorossi di rendere meno severa la sconfitta. Parziali tutti favorevoli alla compagine ospite: 12-25 al 40′ e 14-30 al 50′, fino ad arrivare all’eloquente 15-37 finale.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

Per quel che riguarda le prove individuali, da segnalare i 4 sigilli a testa firmati da Charity Iyamu e dalla capitana Francesca Franco: inoltre, apprezzabili gli interventi piazzati dal portiere Valentina Bonacini nel corso della prima frazione. Quanto a Erice, impossibile assegnare valutazioni insufficienti o scarse: prova corale da parte delle “Arpie”, sospinte a livello offensivo da fromboliere del calibro di Macarena Gandulfo, Giulia Losio e Lucia Dalle Crode. La Ac Life Style ha modificato varie volte il proprio assetto di gioco, dando spazio a tutte le atlete presente a referto: il tutto mantenendo sempre lo stesso elevato livello di efficienza e lucidità. Doti degne di una realtà parecchio ambiziosa, che dopo aver vinto la Supercoppa punta fermamente ad aggiudicarsi anche Coppa Italia e scudetto.

Da sinistra, Ilenia Furlanetto ed Elena Barani a colloquio sul da farsi

“A destarmi qualche perplessità non è tanto la sconfitta in sé – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di fatto Erice dispone di due formazioni titolari, se non addirittura tre: quindi, per noi il compito di fare punti contro le neroverdi si prospettava pressochè proibitivo. Oltretutto, la settimana non è stata tranquillissima dal punto di vista degli allenamenti: per due giorni abbiamo dovuto fare a meno di Irene Stefanelli, assente per motivi di studio. Ad ogni modo, ciò che vorrei vedere da parte delle nostre ragazze è una maggiore dose di convinzione. Nel primo quarto d’ora ci siamo espresse in maniera davvero convincente e praticamente alla pari con le avversarie, ma poi abbiamo sviluppato una pallamano che reputo troppo evanescente: forse per timori reverenziali legati al blasone di chi avevamo di fronte, forse per una fiducia nelle nostre potenzialità che potrebbe e dovrebbe essere più alta. In buona sostanza la sconfitta ci può stare, ma avremmo potuto chiudere con un passivo meno evidente. Una cosa è certa: io non mi arrendo, io non cedo e non saranno certo queste due sconfitte a farmi cambiare idea. Da parte mia, la fiducia nel considerevole valore sportivo e umano del nostro gruppo resta immutata e decisamente elevata. Io credo in questa Casalgrande Padana, e ora anche la squadra deve avere lo stesso atteggiamento”.

Irene Stefanelli, terzino della Casalgrande Padana

“Le difficoltà ci sono, e non è affatto mia intenzione stare qui a negarle – prosegue la timoniera biancorossa – Del resto, siamo una squadra che è tuttora in fase di metamorfosi. Adesso dobbiamo inserire nei nostri meccanismi di gioco due rilevanti novità rispetto alla scorsa annata: la nuova arrivata Irene Stefanelli, e Margherita Rossi appena rientrata dopo il lungo infortunio della passata stagione. Inoltre in certe occasioni manchiamo un po’ di esperienza, ma lo spazio assegnato ai talenti emergenti è e resta un autentico cardine della nostra filosofia: anche stavolta c’è stato buon minutaggio per le nostre ragazze più giovani, che hanno continuato a fornire risposte di qualità non trascurabile”. 

In primo piano Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

Ora, la serie A1 femminile si ferma per lasciare spazio alla Nazionale maggiore: nel periodo 17-21 settembre le azzurre lavoreranno al pala Santa Filomena di Chieti, in preparazione alle sfide contro Olanda e Svizzera valevoli per le qualificazioni agli Ehf Euro 2026. Tra le convocate, Casalgrande Padana presente con Charity Iyamu: Erice sarà invece rappresentata da Ramona Manojlovic, Giulia Losio e dall’ex biancorossa Irene Fanton.

Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana

Il campionato tornerà sabato 27 settembre, quando la compagine ceramica salirà in Alto Adige per fare tappa al pala Laghetto di Bressanone: contro il Bressanone Südtirol si giocherà dalle ore 17. “A dire il vero la pausa non giunge proprio al momento giusto, perchè così si corre il rischio di spezzare il ritmo-gara – commenta Elena Barani – Inoltre, in questa prima fase della stagione il calendario è ben lontano dall’esserci amico: basti pensare che sùbito dopo Bressanone, il 4 ottobre saremo attese dal duello interno con Cassano Magnago. Ad ogni modo, inutile stare qui a lamentarsi in merito all’agenda: il calendario è questo, il programma è questo, e con questo dobbiamo fare i conti senza pensare ai “se” e ai “ma”. Lo ripeto: in vista dei prossimi giorni, ciò che più conta sta nel proseguire la nostra traiettoria senza perdere autostima e fiducia: i motivi per nutrire entrambi gli stati d’animo non ci mancano, indipendentemente dalle sconfitte di queste prime due giornate. E inoltre continueremo a concentrarci sul capitolo rigori: in allenamento i tiri dai 7 metri ci vengono bene, ma poi in partita continuiamo a steccarne troppi. Pazienza, niente lamentele: vorrà dire che ci impegneremo ancora di più per trovare un’efficiente soluzione a questo tipo di problema, che potrebbe essere legato in primo luogo alla mentalità”. 

Irene Fanton, centrale dell’Ac Life Style Erice e della Nazionale maggiore

Per quanto riguarda l’Ac Life Style Erice, anche il dopo partita è affidato a Irene Fanton: grande ex di turno, al pari della capitana neroverde Martina Iacovello. “Questa Casalgrande Padana vale ben di più rispetto alle indicazioni che il punteggio potrebbe suggerire – sottolinea la centrale classe ’94 – Ce ne siamo accorte soprattutto durante il primo quarto d’ora, quando abbiamo dovuto faticare e non poco per controbilanciare la vivacità avversaria. A seguire siamo state capaci di trovare le strade giuste per indirizzare la gara a nostro deciso favore, fornendo una prova in piena sintonia con quelle che sono le nostre potenzialità sulla carta: oltretutto possiamo contare sulla possibilità di applicare frequenti e valide rotazioni, rotazioni che anche stavolta hanno avuto un ruolo di primo piano nel permetterci di giungere alla vittoria. Ciascuna di noi è stata capace di dare un contributo di primo piano, anche grazie a quell’efficace gestione delle energie che ormai rappresenta già un nostro vero tratto distintivo. Così è nato un successo ancora più largo di quanto pensassi: una vittoria che rafforza il nostro ottimismo in vista di questa lunga stagione, una vittoria di prestigio specie considerando le comunque apprezzabili doti che Casalgrande ha evidenziato”.

Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Nell’ultimo fine settimana di settembre, più esattamente il 26 e il 28, la Ac Life Style Erice sarà impegnata nel secondo turno della Ehf European Cup: entrambe le sfide con le serbe dello Zeleznicar Indija si giocheranno al pala Cardella. “Un duello ricco di incognite, perchè si tratta di rivali che conosciamo ben poco – sottolinea Irene Fanton – Di conseguenza, abbiamo ben chiaro il percorso da seguire: i gratificanti risultati ottenuti fin qui sono davvero di buon auspicio, ma non rappresentano affatto un buon motivo per nutrire supponenze in vista dell’appuntamento europeo”. Le “Arpie” si riaffacceranno sul palcoscenico del campionato il 4 ottobre, con la trasferta sul campo di Mezzocorona.

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della seconda giornata sono Germancar Nuoro-Bressanone Südtirol 18-27, Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago 21-35, Jomi Salerno-Mezzocorona 41-27, Alì Best Espresso Mestrino-Leno 15-28 e Teramo-Cellini Padova 38-28.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago e Leno 4 punti; Teramo e Alì Best Espresso Mestrino 2; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni, durante la partita di sabato 13 settembre al pala Keope.