Serie B maschile, al pala Keope torna la tradizionale sfida tra Modula Casalgrande e Secchia Rubiera. Kristian Toro: “Non penso affatto che il nostro vero volto sia quello visto a Carpi. Il morale resta alto: siamo motivatissimi nel centrare il ritorno alla vittoria, cogliendo un successo che sarebbe di grande prestigio”

Modula Casalgrande in cerca di immediato riscatto: il chiaro e irrinunciabile obiettivo da raggiungere sta nel riprendersi in modo immediato dallo scivolone di domenica scorsa 16 ottobre, data che ha coinciso con la pesante sconfitta sul parquet della Pallamano Carpi. Adesso all’orizzonte di Lamberti e soci c’è un altro compito non certo accomodante, contro una squadra neoretrocessa dalla serie A2 proprio come la Modula: tuttavia si tratta pur sempre di una tra le sfide più attese della stagione, e quindi i biancorossi avranno la possibilità di ricavarne una fibra motivazionale ancora più consistente rispetto al solito. Sabato 22 ottobre, i casalgrandesi ospiteranno al pala Keope il Secchia Rubiera: un confronto ricco di ex di turno, da ambo le parti. Il duello avrà inizio alle ore 18.30, e sarà valevole per il 3° turno della serie B di pallamano maschile.

Kristian Toro, ala della Modula Casalgrande

QUI MODULA. I problemi fisici avevano impedito a Kristian Toro di prendere parte alla vittoriosa sfida inaugurale con l’Estense Ferrara: tuttavia si tratta di una questione che ora può dirsi superata, e a darne conferma è proprio il diretto interessato. “Posso dire di essere tornato pienamente schierabile – sottolinea l’ala casalgrandese, classe 1999 – Domenica a Carpi ho infatti giocato per tre quarti di partita, senza avvertire inghippi o fastidi particolari. Di conseguenza sono pronto per dare man forte all’intera squadra, all’interno di questa serie B maschile che presenta ostacoli davvero notevoli da fronteggiare: il duello da cui proveniamo ne rappresenta una lampante testimonianza”.

Il pivot biancorosso Alessandro Lenzotti

Kristian Toro si sofferma quindi a ripercorrere il ko maturato in occasione della seconda giornata: “Una sconfitta che brucia, inutile negarlo – afferma il giocatore – Carpi è avversaria che può contare senza dubbio su una forte dose di talento, e per rendersene conto basta osservare i nomi dei giocatori che abbiamo affrontato: una lunga serie di giovani sempre più emergenti, molti dei quali sono anche abituati a frequentare la prima squadra di serie A Gold. Tutto ciò senza dimenticare un’ala del calibro di Sebastian Carabulea, appena rientrato a Carpi dopo l’esperienza nel Campus Italia di A2: lui è di certo tra i principali punti di forza della formazione bianconera, e non a caso ci ha rifilato ben 8 gol. Inoltre, noi abbiamo dovuto fronteggiare assenze che hanno reso il compito ancora più arduo: ad ogni modo, nonostante tutto, io continuo a pensare che avremmo ugualmente potuto vincere. Seppur incompleto, il nostro organico ha infatti le caratteristiche giuste per avere la meglio anche contro le squadre meglio assortite e attrezzate del campionato: purtroppo, però, questa volta abbiamo sbagliato l’atteggiamento fin dall’inizio. Già nei minuti iniziali ci siamo espressi in modo distratto, e a tratti un po’ supponente: probabilmente abbiamo dormito troppo sugli allori che derivano dalla vittoria casalinga con l’Estense Ferrara, e si tratta del peggior errore che potessimo fare soprattutto con un’avversaria come Carpi”.

Il terzino e capitano casalgrandese Mattia Lamberti

“I bianconeri allenati da Marco Manfredini si sono così imposti con pieno merito, e d’altronde le 13 reti di differenza non ammettono grandi repliche – rimarca Kristian Toro – Al tempo stesso, noi non abbiamo messo in campo tutto il potenziale pallamanistico di cui siamo capaci: di certo possiamo fare molto meglio, e l’inconcludente trasferta di Carpi rappresenta una lezione che dovremo tenere ben presente in vista di tutti gli altri impegni che ci attendono. Ovviamente, il traguardo stagionale a cui puntiamo non cambia: la meta che ci prefiggiamo sta sempre nel tornare sùbito in seconda divisione, categoria che nella prossima stagione agonistica verrà ribattezzata con il nome di serie A Silver. I sogni di gloria che ci contraddistinguono sono ragionevoli e più che legittimi: tuttavia, per trasformarli in realtà, sarà necessario cambiare registro in maniera veloce e convincente. Giocando come domenica scorsa, non si va da nessuna parte: la sfida contro Carpi deve quindi rimanere un isolato incidente di percorso, come ne possono capitare a tutte le squadre in qualsiasi campionato. Non posso e non voglio assolutamente pensare che il nostro vero volto sia quello emerso al pala Vallauri”.

Marco Giubbini, terzino/centrale della Modula Casalgrande

Nel derby con il Secchia Rubiera, il trainer biancorosso Matteo Corradini dovrà fare a meno di Riccardo Prodi: domenica il centrale casalgrandese ha abbandonato la partita anzitempo, a causa di un infortunio al gomito. Inoltre, l’ala Marco Vignali salterà la sfida per motivi personali. Resta invece da valutare la situazione di Marco Giubbini, che a Carpi non c’era a causa di un’infiammazione: tuttavia in questo caso i segnali appiaono incoraggianti, e quindi il terzino/centrale della Modula sembra avere buone possibilità di tornare alla ribaltà già in occasione di questa sfida con i biancorossoblù. “Anche Rubiera è squadra che può a sua volta prefiggersi ambizioni elevate – osserva Kristian Toro – Peraltro loro provengono dal primo successo stagionale, conquistato al pala Bursi contro la già citata Estense Ferrara: di conseguenza prevedo che il Secchia avrà un morale carico a mille, e ciò rappresenta un ulteriore buon motivo per mantenere molto alto il nostro livello di concentrazione. A livello di singoli occhio in particolare al centrale Enrico Giubbini, fratello di Marco nonchè principale fromboliere della formazione rubierese: non a caso, sabato scorso contro l’Estense lui ha totalizzato il ragguardevole bottino di 15 gol personali”.

Il pivot biancorosso Andrea Strozzi

“D’altro canto, all’interno del nostro ambiente si sta lavorando con serenità mista a ragionevole autostima – evidenzia l’ala della Modula Casalgrande – La sconfitta di Carpi non ha lasciato strascichi sgradevoli per quanto riguarda il morale: al contrario, tutti noi siamo ancora più motivati nel cercare il ritorno alla vittoria. Questa Modula è caratterizzata da un forte spirito di squadra, dote che contro Rubiera dovrà emergere in modo chiaro ed efficace già nelle fasi iniziali del confronto: se così sarà, come credo e spero, ci porremo sulla traiettoria migliore per inseguire con concretezza i 2 punti. L’assenza di Prodi è certamente tra le più pesanti, inutile stare qui a negarlo: tuttavia, anche in serie B, fronteggiare i problemi relativi alle defezioni è una tra principali qualità richieste a chi vuole davvero puntare in alto”. Kristian Toro effettua poi altre valutazioni, che vanno oltre l’imminente derby: “Una vittoria ci darebbe nuovo slancio e rinnovate convinzioni, anche perchè il derby con Rubiera è sempre una sfida di ottime tradizioni. Per di più, nel 2021/22 eravamo inseriti in due diversi raggruppamenti di A2: si tratta quindi di un derby che torna dopo lunga assenza, e ciò rende la sfida ancora più prestigiosa. Siamo convinti di poterci imporre con una prova brillante, ma al tempo stesso nessun allarme se malauguratamente dovessimo perdere: i nostri obiettivi stagionali resterebbero immutati, e in caso di sconfitta vorrà dire che ci concentreremo ancora più a fondo sui nostri difetti”.

Il pivot rubierese Chiheb Jendoubi (foto pagina Fb Pallamano Rubiera)

QUI RUBIERA. Il pivot Chiheb Jendoubi è tra gli elementi più rappresentativi del Secchia Rubiera: peraltro, il tecnico casalgrandese Matteo Corradini lo considera a pieno titolo tra i giocatori di maggior talento nel panorama biancorossoblù. “Proveniamo da una vittoria autenticamente gratificante – spiega Jendoubi, classe ’98 – Innanzitutto eravamo in arrivo dal ko casalingo contro il Carpine, e dunque siamo riusciti a far valere la nostra ferrea volontà di cancellare quanto prima lo zero in classifica. Il duello di sabato 15 con l’Estense Ferrara non è certo stato esente da difficoltà: il punteggio parziale è rimasto in bilico fino alle battute conclusive, ma la straordinaria dose di carattere che abbiamo messo in campo ci ha permesso di ottenere un successo davvero prezioso. Al tempo stesso il nostro organico deve tuttora fare i conti con alcuni difetti, e l’imminente confronto al pala Keope dovrà essere una buona opportunità da cogliere per provare a superarli. Nella fattispecie soffriamo di alcuni cali di concentrazione, e nei frangenti più delicati delle varie partite abbiamo un po’ di paura a fare risultato: tematiche in primo luogo psicologiche, su cui dobbiamo continuare a lavorare con dedizione”.

Kevin Ricciardo, portiere della Modula Casalgrande

“Parlando dei prossimi avversari, Casalgrande è una vera super potenza – aggiunge Jendoubi – I biancorossi hanno senza dubbio ciò che serve per tornare immediatamente in seconda serie, e io ritengo che la squadra di Corradini sia super favorita in tal senso: per di più i padroni di casa andranno alla riscossa dopo la sconfitta rimediata a Carpi, e quindi è facile immaginare che saranno sospinti da una straordinaria forza di volontà. In compenso, contro la Modula il nostro allenatore Luca Ferroni potrà contare sull’organico al completo: inoltre, siamo contraddistinti da un’ottima condizione fisica: la sfida con l’Estense ha richiesto una forte quantità di energie, ma l’intero gruppo ha saputo reggere l’impatto nel migliore dei modi. In merito ai nostri obiettivi stagionali, per il momento la meta primaria che ci prefiggiamo riguarda la crescita dei tanti giovani che figurano all’interno della nostra squadra. Quanto alla classifica, ora come ora massima cautela: per capire dove veramente potremo arrivare, bisognerà attendere quantomeno la conclusione della fase di andata”.

Il pivot casalgrandese Eugenio Oliva

LA SITUAZIONE IN SERIE B MASCHILE. Sabato 22 ottobre si giocheranno anche Sportinsieme Castellarano-Estense Ferrara, Rapid Nonantola-Qbm Valsamoggia, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Faenza e Felino-Carpine. Il programma della terza giornata si completerà con i due posticipi di domenica 23: Romagna-Tecnocem San Lazzaro di Savena e Ferrara United-Carpi.

Classifica: Tecnocem San Lazzaro di Savena, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Carpine, Carpi e Faenza 4 punti; Rapid Nonantola, Secchia Rubiera, Modula Casalgrande e Felino 2; Romagna, Estense Ferrara, Sportinsieme Castellarano, Qbm Valsamoggia e Ferrara United 0.

In alto, un’altra immagine dell’ala Kristian Toro. Le foto della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie B maschile, primo capitombolo per la Modula Casalgrande: biancorossi largamente sconfitti sul parquet della Pallamano Carpi. Corradini: “Gara male interpretata sia in difesa sia in attacco. Le attenuanti ci sono, però non rappresentano una giustificazione”

CARPI – MODULA CASALGRANDE 40 – 27

CARPI: Quaranta (P), Soria 7, Lamberti G., Carabulea 8, Dattoli 5, Selmi Haj Frej (P), Stefani, Samah Haj Frej (P), Toro D. 2, Ben Hadj Ali O. 3, Serafini 11, Karoui 2, Ben Hadj Ali A., Ghelfi 1, Piazzi, Ferrarini 1. Allenatore: Marco Manfredini.

MODULA CASALGRANDE: Cocchi (P), Barbieri 4, Lamberti M. 4, Lenzotti, Caprili (P), Seghizzi 5, Ricciardo (P), Oliva, Vignali, Toro K. 3, Strozzi 8, Zironi, Prodi 2, Capozzoli, Ravaglia, Tronconi 1. Allenatore: Matteo Corradini.

NOTE: primo tempo 16-13. Rigori: Carpi 2 su 2, Modula Casalgrande 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Carpi 5, Modula Casalgrande 3. Espulso al 29’st Dattoli (Carpi) per triplice esclusione.

Una brusca battuta d’arresto: è quella rimediata domenica 16 ottobre dalla Modula Casalgrande, che al pala Vallauri di Carpi ha rimediato il primo stop stagionale in assoluto. Fino a questo momento, i biancorossi avevano sempre centrato l’intera posta in palio: sia in campionato, sia nei tornei che hanno preceduto la stagione agonistica. Questa volta, invece, la compagine allenata da Matteo Corradini ha pagato dazio contro la Pallamano Carpi: il duello con i bianconeri era valevole per la seconda giornata della serie B maschile.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande

A livello di cronaca, padroni di casa avanti nel punteggio durante l’intero incontro: nel corso del primo tempo la Modula è riuscita a contenere il divario, ma poi nella ripresa la formazione diretta da Marco Manfredini ha sopraffatto in modo definitivo i malcapitati ospiti. Per capire a fondo il reale andamento della contesa, è necessario analizzare i parziali: al 10′ i beniamini locali conducevano sul 5-3, mentre dieci minuti più tardi il margine favorevole ai carpigiani ha raggiunto le 5 lunghezze (12-7). A seguire i casalgrandesi hanno in parte rialzato la testa, ricucendo parte dello strappo: la prima frazione di gioco si è quindi conclusa sul punteggio di 16-13.

Il pivot biancorosso Alessandro Lenzotti

Dopo l’intervallo, di fatto si è avuto un vero e proprio monologo bianconero: Serafini e soci sono stati capaci di sspadroneggiare in ogni fase di gioco, contro una Modula decisamente più opaca rispetto alla vittoriosa prova inaugurale contro l’Estense Ferrara. In quell’occasione si è giocato al pala Keope, e i biancorossi avevano costruito l’affermazione disputando un eccellente secondo tempo: a Carpi invece è avvenuto l’esatto contrario. Si tratta di uno stop che fornisce senza dubbio numerosi spunti di riflessione e soprattutto di lavoro, specialmente in vista dell’imminente e attesissimo derby in programma a Casalgrande contro il Secchia Rubiera. Al 40′ Carpi avanti 24-18, poi 31-22 al 50′: tutto ciò fino ad arrivare a un 40-27 conclusivo che costituisce una logica conseguenza di quanto visto in campo.

Il pivot casalgrandese Andrea Strozzi

Parlando delle prove individuali, nei ranghi della Modula spicca comunque il buon rendimento offensivo di Andrea Strozzi: il pivot biancorosso ha totalizzato l’apprezzabile bottino di 8 centri personali. Per quanto concerne Carpi, Samuele Serafini autentico trascinatore nonché miglior realizzatore del confronto: nella vivacità generale dei bianconeri, in buona evidenza pure Daniele Soria. Da segnalare inoltre i 2 gol dell’ex biancorosso Dennis Toro.

Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande

“Una lezione severa, che tuttavia purtroppo abbiamo meritato – osserva Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande – E’ vero che le attenuanti non mancano: Carpi ha schierato un buon numero di giocatori che frequentano la prima squadra di serie A Gold: inoltre, contrariamente a quanto previsto, noi abbiamo dovuto fare i conti con problemi di infermeria. Kristian Toro è tornato sulla ribalta agonistica dopo i recenti acciacchi: tuttavia siamo stati costretti a fronteggiare le pesanti assenze di Gabriele Ferrari e Marco Giubbini, quest’ultimo bloccato da un’inattesa infiammazione. Come se non bastasse, per oltre metà gara ci è mancato pure il contributo di Riccardo Prodi: lui ha dovuto abbandonare la sfida anzitempo a causa di un infortunio al gomito, le cui conseguenze saranno valutate nei prossimi giorni”.

Il centrale biancorosso Riccardo Prodi

“Ad ogni modo, tutti questi aspetti non giustificano affatto il modo in cui il ko è maturato – prosegue il timoniere biancorosso – A urtare è in particolar modo l’atteggiamento che i nostri ragazzi hanno messo in campo: abbiamo attaccato blandamente, e difeso ancor più blandamente. Con una indole simile non si va da nessuna parte, nemmeno in serie B regionale. Non vorrei che dopo il successo con l’Estense fosse subentrata una certa supponenza: in tal caso si tratta di un problema da risolvere quanto prima, e con la massima efficacia possibile. Anche se questa Modula proviene da tre stagioni consecutive in seconda divisione, nulla ci è regalato: non dobbiamo mai dimenticarcene”.

Kristian Toro, ala della Modula Casalgrande

Sabato prossimo 22 ottobre, dalle ore 18.30, i casalgrandesi avranno comunque una grande opportunità per riscattarsi: come detto, l’agenda prevede il gran derby con Rubiera. “Sabato 14 il Secchia ha prevalso al pala Bursi sulla già citata Estense Ferrara, e si tratta di una partita che ho seguito con attenzione – sottolinea Corradini – I biancorossoblu allenati da Luca Ferroni mi hanno fatto un’impressione molto lusinghiera, e peraltro possono contare su numerose individualità di autentico valore per la categoria: ad esempio il portiere Mantovani, il terzino Enrico Giubbini, il pivot Jendoubi, l’ala Rinaldi. Tuttavia per noi non esistono avversari migliori o peggiori da affrontare, soprattutto in questo momento: esiste soltanto l’irrinunciabile necessità di archiviare quanto prima questo passaggio a vuoto al pala Vallauri, fornendo una prova convincente sia dal punto di vista tecnico sia sotto il non meno rilevante aspetto mentale”.

Il centrale biancorosso Gianluca Ravaglia

LA SITUAZIONE IN SERIE B MASCHILE. Gli altri risultati del 2° turno sono Secchia Rubiera-Estense Ferrara 27-25, Carpine-Sportinsieme Castellarano 33-22, Faenza-Qbm Valsamoggia 33-19, Rapid Nonantola-Ferrara United 45-27, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Romagna 27-26 e Felino-Tecnocem San Lazzaro di Savena 25-38.

Classifica: Tecnocem San Lazzaro di Savena, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Carpine, Carpi e Faenza 4 punti; Rapid Nonantola, Secchia Rubiera, Modula Casalgrande e Felino 2; Romagna, Estense Ferrara, Sportinsieme Castellarano, Qbm Valsamoggia e Ferrara United 0.

Nella foto in alto, la Modula Casalgrande 2022/2023. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana costruisce una nuova impresa: biancorosse dominatrici al pala Keope contro Erice. Agazzani: “Prova di elevato spessore sotto ogni aspetto”

CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE 32 – 26

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 8, Giombetti 1, Franco 2, Capellini, Furlanetto 7, Bordon (P) 1, Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Giubbini (P), Artoni A. 3, Orlandi 4, Marquez Jabique 4, Mattioli, Lusetti. Allenatore: Marco Agazzani

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Bernabei 2, Mrkikj 8, Tarbuch 3, Losio 3, Basolu 2, Cozzi 4, Benincasa, Iacovello (P), Rueda 1, Ravasz, Podariu, Landri, Storozhuk 3. Allenatore: Filiberto Kokuca

ARBITRI: Riello e Panetta

NOTE: primo tempo 15-16. Rigori: Casalgrande 3 su 3, Erice 4 su 4. Espulsa al 14’st Marquez Jabique (C) per intervento su Mrkikj.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Pomeriggio da ricordare per la Casalgrande Padana: oggi, al pala Keope, le biancorosse hanno sconfitto un’altra super potenza della serie A1 femminile. In tempi non sospetti, ossia lo scorso sabato 24 settembre, la formazione ceramica ha avuto la meglio sulle campionesse d’Italia in carica del Bressanone Südtirol: stavolta invece è arrivato un roboante acuto vincente contro la Ac Life Style Erice, squadra da più parti accreditata di ottimi pronostici in chiave scudetto. Prova concreta e di gran carattere da parte delle padrone di casa, lontane anni luce dalle grandi perplessità emerse nell’infruttuosa trasferta di Cassano Magnago: due punti senza dubbio meritati, ottenuti al cospetto di un organico pieno zeppo di grandi nomi e senza dubbio circondato da una reputazione che non è affatto figlia del caso.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda la cronaca del confronto, il 1° tempo si snoda su una traiettoria di sostanziale equilibrio tra le due forze in campo: Erice fa valere il proprio potenziale costruendo una ragnatela di gioco ben orchestrata e di buona efficienza, ma la Casalgrande Padana non si fa mai sorprendere. La compagine allenata da Marco Agazzani rimane attaccata alla partita con tenacia e qualità, impedendo alle altisonanti avversarie di prendere il largo nel punteggio: le beniamine locali spendono bene il proprio sudore, e i parziali sono lì a darne puntuale prova. Al 10′ la situazione è infatti in perfetta parità sul 4-4: al 20′ le ragazze ospiti sono avanti soltanto per una lunghezza sul 10-11, e il primo tempo si conclude con le “Arpie” sempre in vantaggio di strettissima misura sul 15-16.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Durante la ripresa, la musica cambia in modo nettamente favorevole alle biancorosse: la Padana mette le cose in chiaro fin dai primi minuti dopo l’intervallo, assumendo una visibile supremazia in ogni zona del campo. La Ac Life Style Erice sembra quasi colta di sorpresa dalla rinnovata grinta e concretezza che le casalgrandesi sanno esprimere: intorno al 10′ le siciliane piazzano un breve parziale di 0-3 in proprio favore, ma si tratta soltanto di un fuoco di paglia. Al 44′ Nahomi Marquez Jabique deve abbandonare la sfida in modo definitivo, a causa del cartellino rosso rimediato in seguito all’intervento su Savica Mrkikj: l’assenza del terzino cubano nell’ultimo quarto d’ora non è certo semplice da fronteggiare, ma la Padana trova ugualmente la strada giusta per mantenere e rinsaldare sempre più il proprio predominio territoriale. Al 45′ Furlanetto e socie guidano la sfida sul 26-19, mentre cinque minuti dopo la Padana arriva a dettar legge sul 27-21: durante i 600 secondi conclusivi si assiste quindi alla vera e propria apoteosi delle biancorosse, che alla fine si impongono 32-26 tra gli abbondanti e meritatissimi applausi del pubblico presente al palazzetto.

Da sinistra, le ali biancorosse Asia Mangone e Nicole Giombetti

Parlando di prove individuali, assegnare un’insufficienza nei ranghi della Casalgrande Padana rappresenta un compito davvero impossibile da svolgere: tutte le interpreti della formazione di casa hanno calcato il palcoscenico odierno esprimendo una straordinaria dose di efficienza e carattere. Dovendo citare qualche nome in particolare, impossibile ignorare gli 8 gol messi a segno da un’Asia Mangone davvero ispirata e i 7 centri di Ilenia Furlanetto: in gran giornata pure il portiere Nadia Ayelen Bordon, che peraltro si è persino tolta lo sfizio di siglare un gol da porta a porta. Come previsto, Marco Agazzani ha potuto contare sull’organico pressochè al completo: Gaia Lusetti è rientrata, e l’unica assenza è stata quella della lungodegente Caterina Maria Mutti. Nei ranghi ospiti, non sono bastati gli 8 centri della fromboliera nordmacedone Savica Mrkikj: buoni spunti pure da parte di Melina Ximena Cozzi.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

“Non abbiamo nessun segreto particolare – commenta Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana – Giocare in casa con il nostro grande pubblico che ci sostiene è davvero bellissimo: senza dubbio, l’entusiasmo intorno a noi ci ha dato una rilevante spinta in più per giungere a questa brillante affermazione. In effetti provenivamo da una prova inconcludente e davvero opaca: il riferimento è all’amarissima sconfitta che abbiamo rimediato sabato 8 ottobre a Cassano Magnago. Tuttavia, questa volta siamo state capaci di rialzare la testa nel migliore dei modi: divertendoci, ma anche e soprattutto giocando di squadra nel vero senso del termine”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

“In tutta sincerità, non mi aspettavo di ottenere un risultato come questo – prosegue la guardiana italo-argentina – Le potenzialità giuste per fare bene contro Erice c’erano senz’altro tutte, ma non pensavo affatto a una vittoria così maiuscola: del resto la Ac Life Style è una vera fuoriserie della categoria, e l’oggettivo valore delle neroverdi non fa che impreziosire in maniera ulteriore l’importanza del nostro successo. Vittoria sudata, ma ci voleva proprio: un risultato che prendiamo al volo, che costituisce anche un’ottima base su cui consolidare buone possibilità di successo in vista dell’impegno che ci attende prima della sosta”.

La pivot e vice capitana biancorossa Francesca Franco

Sabato prossimo 22 ottobre, a partire dalle ore 18, la Casalgrande Padana sarà di scena al pala San Nicolò di Teramo: di fronte ci saranno le padrone di casa abruzzesi, tuttora a quota 0. “Una rivale che non va affatto sottovalutata – ammonisce il portiere classe 1988 – Anche se fin qui i risultati non le stanno dando ragione, Teramo ha elementi di grande esperienza e peraltro si è rinforzata con giocatrici molto valide. Una trasferta che dovremo preparare con impegno e concentrazione fin da lunedì, per evitare di ripetere la figuraccia rimediata a Cassano: quindi testa e attenzione, evitando di lasciarsi prendere da eccessive euforie”.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Il reale volto della nostra squadra deve essere proprio questo – afferma quindi Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Prova di notevole efficacia sotto ogni punto di vista: grandi energie, buona qualità di gioco e atteggiamento vincente dal 1′ al 60′. L’allenamento della sera che precede la partita mi dà sempre indicazioni molto attendibili su quello che sarà l’andamento della gara: prima di Cassano la squadra aveva lavorato in modo svogliato e supponente, mentre stavolta l’indole è stata diametralmente opposta. In casa abbiamo sempre vinto, ed è un dato di fatto molto confortante: tuttavia adesso bisogna arrivare al passaggio successivo, iniziando a vincere pure fuori casa. Teramo ci dà una buona opportunità per centrare il primo blitz stagionale, ma non penso affatto che l’esito del confronto in terra abruzzese sia scritto in partenza – rimarca Agazzani – Temo in primo luogo la predisposizione mentale con cui fronteggeremo l’impegno: il rischio di ripetere l’incidente di Cassano è sempre dietro l’angolo, ed è un pericolo da cui tenersi sempre alla larga”. Ora le biancorosse sono entrate nell’orbita dei playoff scudetto, ma Agazzani persevera nel predicare calma: “Se vincessimo anche a Teramo, nessuna asticella alzata in merito agli obiettivi stagionali. In caso di affermazione, avremmo semplicemente due punti in più”.

Norbert Biasizzo (foto Handballerice.it)

“Una battuta d’arresto che ci deve far riflettere, e anche parecchio – evidenzia poi Norbert Biasizzo, vice presidente e patron della formazione trapanese – Meglio non usare mezzi termini: per noi è stata un’autentica figuraccia. Già nel primo tempo, abbiamo accusato numerose difficoltà nel contenere la grande vivacità avversaria: le nostre ragazze sono riuscite a tenere testa e a chiudere il primo tempo in vantaggio, ma di certo senza brillare. Durante la ripresa è poi arrivato il crollo definitivo, che non ha scusanti: grande onore alla Casalgrande Padana che ha sfoderato un’ottima partita degna del proprio potenziale, ma noi potevamo senza dubbio fare molto meglio. Una prova irriconoscibile da parte nostra, che dovrà farci lavorare con rinnovato slancio in vista di sabato prossimo. Nell’occasione ospiteremo Cassano Magnago, squadra imprevedibile sempre in grado di piazzare vittorie a sorpresa: del resto, anche Casalgrande ne sa qualcosa”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 5° turno sono Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-28, Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 24-26, Cassa Rurale Pontinia-Cellini Padova 35-26 e Securfox Ariosto Ferrara-Teramo 41-29: Jomi Salerno-Tushe Prato è il posticipo di mercoledì 19 ottobre.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia 8 (5); Bressanone Südtirol 6 (4); Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice 6 (5); Tushe Prato 4 (3); Cassano Magnago e Securfox Ariosto Ferrara 4 (5); Cellini Padova 3 (4); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino 2 (4); Teramo 0 (5).

Nell’immagine in alto, il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, pomeriggio complesso per la Casalgrande Padana: al Keope il confronto con il colosso Erice. Valentina Bonacini: “Piena e ragionevole volontà di riscatto. Nonostante il ko da cui proveniamo, il nostro umore resta eccellente così come la spinta motivazionale”

Archiviare immediatamente l’opaca e infruttuosa trasferta di Cassano Magnago: è il chiaro obiettivo che la Casalgrande Padana si prefigge in vista del prossimo e imminente impegno di campionato, in programma per sabato 15 ottobre sul parquet del pala Keope. In campo per la quinta giornata della serie A1 femminile: le biancorosse avranno l’arduo compito di fronteggiare l’Ac Life Style Erice. La compagine ceramica affronterà quindi un vero colosso della categoria: la formazione siciliana è infatti inserita in modo pressochè unanime tra le maggiori e più accreditate pretendenti in chiave scudetto. Attenzione all’orario d’inizio: di solito al Keope si gioca a partire dalle 18.30, ma stavolta si è reso necessario l’anticipo di tre ore per ragioni di carattere organizzativo. Il duello con le siciliane scatterà quindi alle 15.30, e verrà disputato sotto la direzione del duo arbitrale Riello-Panetta. Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Padana, il biglietto singolo avrà il costo di 5 euro: gli accessi gratuiti sono invece riservati ai ragazzi fino a 14 anni (non compiuti) e ai tesserati del club biancorosso. In alternativa, sarà possibile seguire la consueta trasmissione in diretta sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

QUI CASALGRANDE. Valentina Bonacini si sofferma dapprima sulle motivazioni che hanno dato origine al ko in terra lombarda. “A mio parere, non c’è stata alcuna sottovalutazione da parte nostra – osserva il portiere della Casalgrande Padana, classe 2003 – Qualcuno potrebbe pensare che ci siamo montate la testa dopo l’acuto vincente contro Bressanone, ma io credo che non sia affatto così: fin dal giorno del raduno siamo ben consapevoli delle elevate difficoltà che questo campionato propone, e dunque ci teniamo sempre a larga distanza da ogni possibile supponenza. Le ragioni della sconfitta risiedono soprattutto in problemi di carattere tecnico: una giornata storta come tante ne possono capitare, una giornata in cui purtroppo non siamo riuscite a interpretare le strategie giuste per affrontare la partita. Nella fattispecie, i numerosi palloni che abbiamo perso ci sono costati davvero cari: in più, come ribadito dal nostro trainer Marco Agazzani, ciascuna di noi ha badato troppo all’efficienza individuale rinunciando a sviluppare un gioco di squadra propriamente detto. Detto questo, credo pure che la nostra prova non sia stata tutta da buttare: nonostante il punteggio sfavorevole siamo comunque riuscite a sviluppare una solida fase difensiva, e ciò rappresenta senza dubbio un incoraggiante punto di partenza in vista del gravoso impegno che ci attende”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Buone notizie per quanto concerne Gaia Lusetti: la centrale biancorossa ha dovuto saltare la sfida contro le varesine a causa di problemi fisici, ma si tratta di inghippi ora risolti. Di conseguenza, contro le “Arpie” il tecnico casalgrandese Agazzani potrà fare affidamento su tutte le protagoniste biancorosse. “Il passaggio a vuoto da cui proveniamo non ha per niente scalfito il nostro morale – garantisce Valentina Bonacini – L’umore resta dei migliori: siamo pronte, sia mentalmente sia fisicamente, a fare tutto quanto possibile per trovare immediato e prestigioso riscatto. Non siamo certo noi a scoprire l’oggettivo valore pallamanistico della Ac Life Style Erice: per cercare il successo avremo il complesso compito di affrontare ogni giocatrice avversaria con un’attenzione a dir poco chirurgica, poichè le siciliane hanno senza dubbio le doti necessarie per punire severamente ogni nostro errore. Di certo, non siamo affatto sconfitte in partenza: tornando sui livelli che ci hanno contraddistinte durante i primi tre turni di campionato, penso proprio che ci inseriremo nella traiettoria giusta per acquisire lusinghiere possibilità di vittoria”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

E proprio a tale proposito, c’è chi si chiede se la gara di sabato 15 possa essere un vero crocevia per le ambizioni della Casalgrande Padana. In caso di successo, molti addetti ai lavori potrebbero inserire ufficialmente le biancorosse tra le candidate ai playoff tricolori: viceversa, se dovesse arrivare la seconda sconfitta di fila, molti ritengono che la compagine ceramica dovrebbe al momento riporre nel cassetto i propri sogni di gloria. “Giova ricordare che a inizio stagione non abbiamo pronunciato alcun proclama in chiave scudetto – ricorda la talentosa guardiana di San Ruffino – Inoltre, ritengo che sia ancora fin troppo presto per pronunciare sentenze: la sfida con Erice ha senza dubbio la propria specifica importanza, ma esattamente come tutte le altre partite che stiamo giocando in questo periodo. In ogni caso non usciranno sentenze definitive, qualsiasi sarà il risultato: la stagione è lunghissima, e dunque sarebbe sbagliato perdere troppo tempo nell’elaborare pronostici o scenari a medio-lungo termine. Senza dubbio noi affronteremo questo prossimo impegno con l’indole combattiva che ci deve sempre caratterizzare, anche contro le realtà che sulla carta hanno mezzi inferiori rispetto alla Ac Life Style”.

Lorena Benincasa, centrale e capitana della Ac Life Style Erice (foto Handballerice.it)

QUI ERICE. Percorso quasi netto per le “Arpie”. Fin qui la formazione trapanese ha dettato legge nei confronti con Pontinia e Mestrino, senza dimenticare l’acuto casalingo di sabato scorso: nell’occasione, l’Ac Life Style ha prevalso sulla Securfox Ariosto Ferrara con il largo punteggio di 36-22. “In effetti ci siamo rese autrici di un’ottimo avvio di campionato – evidenzia la capitana neroverde Lorena BenincasaCi aspettavamo di più soltanto per quanto riguarda la trasferta di Salerno: in Campania abbiamo perso 31-25, ma in fin dei conti non è certo il caso di prendersela troppo. Stiamo infatti parlando di un campo che anche quest’anno sarà parecchio difficile da espugnare, per qualsiasi squadra: inoltre, a confortarmi è il modo in cui abbiamo reagito al ko rimediato contro la Jomi. La sosta del campionato ci è stata molto utile per ragionare e lavorare a fondo su tutto ciò che al pala Palumbo non ha funzionato. Un modo di procedere davvero efficace, che ci ha permesso di ripartire con rinnovato slancio: la maiuscola affermazione contro l’ostica Securfox Ferrara testimonia in pieno la qualità di ciò che siamo riuscite a costruire durante la sosta”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

“Non abbiamo problemi di infermeria, e al pala Keope il nostro allenatore Filiberto Kokuca potrà contare su tutte le ragazze attualmente a disposizione – prosegue l’esperta centrale classe ’85 – Inoltre potrebbe esordire Chana Masson, portiere brasiliano 43enne che nella scorsa stagione ha giocato in Danimarca nell’Hh Elite: come è noto, il suo approdo a Erice è stato ufficializzato appena pochi giorni fa. Un innesto di assoluto spessore, che impreziosisce ulteriormente l’ottimo lavoro svolto dalla società in fase di costruzione della squadra: un nome che va a irrobustire il già solido reparto guardiane, affiancandosi a Magdalena Brkic e all’ex casalgrandese Martina Iacovello. Di certo possiamo contare su un gruppo forte e tenace in ogni zona del campo, e inevitabilmente puntiamo a traguardi di rilievo: al tempo stesso, permangono ancora alcuni difetti che dovremo risolvere quanto prima. Noi siamo una squadra fortemente rinnovata rispetto alla scorsa stagione, e dunque alcune volte ci manca un po’ di amalgama che permetterebbe di migliorare le prestazioni sul campo: in più, a livello di attacco tendiamo tuttora a essere troppo frettolose”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Da parte di Lorena Benincasa, non manca poi un cenno in merito alle biancorosse: “Secondo me la Casalgrande Padana può essere l’autentica sorpresa del campionato, e lo dico con la massima sincerità – sottolinea la capitana ericina – Innanzitutto, stiamo parlando di una squadra che negli ultimi anni ha mantenuto quasi inalterato il proprio assetto: è quindi un gruppo ben rodato, che come tale può esprimere meccanismi di gioco davvero collaudati ed efficaci. Tutto ciò senza dimenticare i numerosi grandi nomi che compongono l’organico: basti citare Ilenia Furlanetto e il suo elisir di eterna giovinezza, perchè più passa il tempo e più le sue prove migliorano. Per giunta, la Padana si è già dimostrata all’altezza della situazione anche contro avversarie di grande complessità: la vittoria casalinga su Bressanone parla chiarissimo in tal senso. Quanto alla sconfitta di Cassano, di certo non bisogna trarne valutazioni affrettate nè tantomeno drammatiche: in questa serie A1 di così alto livello, tutte possono davvero vincere o perdere con tutte. Anche per questo, credo proprio che la trasferta in programma al Keope sarà davvero complessa per noi”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Il programma della quinta giornata ha preso il via con la disputa di tre anticipi: Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-28, Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 24-26 e Cassa Rurale Pontinia-Cellini Padova 35-26. Sabato 15 ottobre si giocherà anche Securfox Ariosto Ferrara-Teramo, mentre Jomi Salerno-Tushe Prato è stata posticipata a mercoledì 19/10.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia 8 (5); Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 6 (4); Tushe Prato 4 (3); Casalgrande Padana 4 (4); Cassano Magnago 4 (5); Cellini Padova 3 (4); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 2 (4); Teramo 0 (4).

Nell’immagine in alto, il portiere Valentina Bonacini in azione. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie B maschile, la Modula Casalgrande cerca nuova gloria sul difficile parquet della Pallamano Carpi. Seghizzi: “Il tempo dei verdetti resta ancora molto distante, tuttavia questa trasferta sarà comunque una rilevante prova di maturità per noi”

Archiviata la pausa dello scorso fine settimana, la Modula Casalgrande si appresta a riprendere la propria traiettoria nel campionato regionale di serie B maschile: i biancorossi ripartono forti dei due punti conquistati nel turno inaugurale, prevalendo nella sfida interna con l’Estense Ferrara. Il prossimo appuntamento agonistico è fissato per domenica prossima 16 ottobre, quando Lamberti e soci saranno impegnati al pala Vallauri di Carpi contro i temibili padroni di casa bianconeri: il duello avrà inizio alle ore 18, e sarà ovviamente valido per la seconda giornata.

Il terzino biancorosso Emanuele Seghizzi

“Di fatto, questa terza divisione emiliano-romagnola è senza dubbio una serie A3 – esordisce il terzino casalgrandese Emanuele Seghizzi, 6 gol contro l’Estense – Il livello complessivo del torneo è molto elevato, e ha davvero ben poco da invidiare a quello che caratterizza la realtà dell’A2. Si tratta di un aspetto che avevamo ben chiaro già da fine agosto, quando ci siamo radunati: inoltre, la sfida da cui proveniamo ci ha fornito un ulteriore valido invito a non abbassare mai la guardia. Il successo sui ferraresi è stato ampio dal punto di vista numerico, e i 9 gol di scarto sono lì a sottolinearlo: tuttavia, a onor del vero, dobbiamo anche sottolineare le difficoltà che abbiamo incontrato nel corso del primo tempo. Durante la mezz’ora iniziale ci siamo espressi su standard ben inferiori alle nostre potenzialità: non a caso, l’Estense è arrivata all’intervallo con una lunghezza di vantaggio. Pur trovandoci di fronte ad avversari senza dubbio alla nostra piena portata, noi siamo incappati nell’errore di manifestare una certa presunzione: gran parte di questa Modula proviene da una lunga esperienza in seconda serie, e forse proprio per questo ci siamo illusi di affrontare una sfida semplice”.

Il terzino/centrale casalgrandese Marco Giubbini

“Le tante sviste e le numerose distrazioni ci hanno portati a fornire una prova sottotono, contraddistinta da numerosi errori che potevamo e dovevamo evitare – prosegue Seghizzi – In definitiva, è come se avessimo dimenticato tutta la concentrazione che ci aveva contraddistinti fino al giorno prima della partita. In compenso, dopo l’intervallo la reazione è stata brillante: pur non esprimendo un gioco perfetto, la Modula ha comunque evidenziato cospicui miglioramenti in ogni fase del gioco e in ogni zona del campo. A quel punto, recuperando tenacia e una giusta dose di umiltà, abbiamo preso il sopravvento proprio come speravamo: il 31-22 finale costituisce un ulteriore incentivo per proseguire con rinnovato slancio, ma senza troppi proclami spiattellati ai quattro venti. Di certo, a Carpi non potremo affatto permetterci il lusso di regalare il primo tempo agli avversari”.

Kevin Ricciardo, portiere della Modula Casalgrande

E a proposito dei prossimi rivali, i biancorossi si apprestano a fronteggiare la seconda squadra della Pallamano Carpi: la formazione bianconera di serie B è allenata da Marco Manfredini, e proviene dal successo ottenuto al pala Ravazzini sul parquet della Sportinsieme Castellarano (29-32). Per quanto concerne la Modula, il trainer Matteo Corradini potrà fare affidamento su ranghi quasi completi: il portiere Kevin Ricciardo tornerà infatti schierabile, e forse anche Kristian Toro. Quest’ultimo aveva saltato la sfida con l’Estense causa infortunio, ma questa settimana ha ripreso ad allenarsi con il resto del gruppo: tempi e modi del ritorno di Toro sulla ribalta agonistica restano ancora da valutare, ma non è affatto escluso che l’ala casalgrandese possa scendere in campo già a partire dalla trasferta carpigiana.

L’ala casalgrandese Kristian Toro

“Senza nulla togliere ai meriti della Sportinsieme guidata da Yassine Lassouli, credo che Carpi debba ancora mostrare il proprio volto migliore – osserva Seghizzi – A Castellarano i bianconeri avevano qualche assenza, ma stavolta tutto lascia pensare che l’organico di Manfredini avrà un assetto molto più completo. Affronteremo una formazione ricca di validi Under 20, che peraltro nello scorso fine settimana hanno debuttato nel campionato giovanile di categoria cogliendo 3 vittorie su altrettante gare: in più, potrebbe esserci la presenza di uno o più elementi in arrivo dal Carpi che disputa la massima divisione serie A Gold. Per noi non è una missione impossibile, e per giunta il tempo dei verdetti rimane ancora lontanissimo: tuttavia, al pala Vallauri sosterremo comunque una rilevante prova di maturità. Se i roboanti pronostici che ci riguardano sono attendibili, dovremo senza dubbio dimostrare di essere all’altezza del compito sia sul piano del gioco sia a livello di risultato. In particolare, Carpi dispone di un potenziale davvero rilevante ed efficace in zona gol: di conseguenza, la spiccata efficienza difensiva dovrà essere la base giusta su cui costruire la nostra strada verso l’agognato successo”.

Gabriele Ferrari, ala della Modula

A proposito delle previsioni, moltissimi addetti ai lavori continuano a considerare la Modula Casalgrande tra le super favorite per il balzo di categoria: in tal caso i biancorossi tornerebbero in seconda divisione dopo un solo anno di assenza, ottenendo l’accesso al nuovo campionato di serie A Silver 2023/24. “I mezzi e la struttura per puntare in alto non ci mancano affatto, ma al tempo stesso serve pure massima cautela nel descrivere i possibili scenari che ci riguardano – afferma il terzino classe ’98 – Senza dubbio abbiamo iniziato bene, sia sotto il profilo della condizione fisica sia dal punto di vista dell’entusiasmo: d’altro canto siamo immersi in un campionato di notevole complessità, dove almeno la metà delle squadre sono in grado di puntare ai 4 posti playoff. Oltre a noi, ci sono parecchie altre valide candidate: solo per fare qualche nome basti pensare a Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Faenza e Romagna, ma pure a Carpi, Rapid Nonantola e pure al Secchia Rubiera che ospiteremo al pala Keope sabato 22 ottobre. Tutto ciò senza dimenticare eventuali sorprese, che potrebbero benissimo arrivare ad arricchire questo elenco di pretendenti agli spareggi. Noi possiamo quindi contare su buone prospettive e incoraggianti punti di partenza: tuttavia, ora come ora nessuno può dire di avere certezze in chiave promozione”.

Il terzino/centrale biancorosso Gianluca Ravaglia

LA SITUAZIONE IN SERIE B MASCHILE. Nel posticipo della prima giornata, disputato domenica 9 ottobre, Qbm Valsamoggia-Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 18-41. Quanto al 2° turno, tutte le altre partite si giocheranno sabato 15 ottobre: Secchia Rubiera-Estense Ferrara, Carpine-Sportinsieme Castellarano, Faenza-Qbm Valsamoggia, Rapid Nonantola-Ferrara United, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Romagna e Felino-Tecnocem San Lazzaro di Savena.

Classifica: Tecnocem San Lazzaro di Savena, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Modula Casalgrande, Carpine, Felino, Carpi e Faenza 2 punti; Qbm Valsamoggia, Romagna, Sportinsieme Castellarano, Rapid Nonantola, Secchia Rubiera, Estense Ferrara e Ferrara United 0.

UNDER 17. Domenica scorsa 9 ottobre, la formazione Under 17 maschile nata dal gemellaggio giovanile tra Casalgrande e Carpi avrebbe dovuto giocare al pala Keope contro Ravarino: la sfida, valida per il 2° capitolo del girone A, è stata però rimandata al 6 novembre. I ragazzi allenati da Lorenzo Nocelli torneranno quindi in campo domenica 23 ottobre al pala Del Bono di Parma, contro i padroni di casa ducali: fischio d’inizio alle ore 11.

Nella foto in alto, il terzino biancorosso Emanuele Seghizzi in azione. Le immagini della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una Casalgrande Padana opaca viene punita a Cassano Magnago. Agazzani: “Visibile passo indietro rispetto alle prime tre sfide di campionato. Atteggiamento sbagliato, e un gioco basato troppo sulle singole individualità”

CASSANO MAGNAGO – CASALGRANDE PADANA 29 – 26

CASSANO MAGNAGO: Ferrazzi 6, Montoli 3, Cobianchi 9, Gozzi 2, Piatti (P), Laita, Zanellini 5, Brogi, Macchi, Priolo, Ponti, Zizzo, Barbosu 4, Milan G., Milan A. (P), Bertolino (P). Allenatore: Salvatore Onelli.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 2, Giombetti 2, Franco 8, Capellini, Furlanetto 4, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 2, Rondoni C., Artoni A. 2, Orlandi 2, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 4, Mattioli. Allenatore: Marco Agazzani.

ARB.: Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe.

NOTE: primo tempo 13-13. Rigori: Cassano Magnago 4 su 5, Casalgrande Padana 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Cassano Magnago 3, Casalgrande Padana 3. Espulsa al 14’st Furlanetto (CP) per intervento su Barbosu.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Dopo gli ottimi riscontri in termini di gioco e risultati che la Casalgrande Padana ha fornito prima della pausa, stavolta ci si aspettava davvero di più da parte delle biancorosse: la compagine ceramica ha gettato al vento un’ottima occasione per cogliere quello che sarebbe stato il terzo successo consecutivo in campionato. Nella serata di sabato 8 ottobre, la formazione allenata da Marco Agazzani ha pagato dazio al pala Tacca di Cassano Magnago contro le padrone di casa varesine: una sfida contro avversarie di talento, ma comunque alla piena portata dell’organico ospite. Se la Padana si fosse espressa mantenendo gli stessi standard espressi nelle prime tre partite, di certo Furlanetto e socie avrebbero avuto ottime possibilità di tornare dalla Lombardia con due punti in più: tuttavia le casalgrandesi si sono rivelate davvero irriconoscibili, sia sul piano del gioco sia sotto il profilo dell’atteggiamento. In tal modo le altomilanesi sono arrivate a centrare una vittoria meritata, contro una Padana che senza dubbio ha molto di che lavorare e riflettere per risolvere i problemi legati a questo repentino passo indietro.

Il portiere biancorosso Valentina Bonacini

Nella fattispecie, il confronto era valido per il 4° turno della serie A1 femminile. Pur avendo fornito una prova sottotono, le biancorosse sono comunque rimaste in corsa fino in fondo per ottenere quantomeno un risultato utile: un aspetto che rende ancora più amaro lo stop rimediato in terra lombarda. Non a caso il 1° tempo ha avuto un andamento all’insegna dell’equilibrio, e i risultati parziali ne danno puntuale testimonianza: 11-11 al 23′, e 13-13 al termine della mezz’ora iniziale. Copione simile durante la ripresa: al 40′ le amaranto conducevano soltanto per due lunghezze sul 20-18, risultato che 4 minuti dopo si è tramutato in un 22-20 sempre a favore delle altomilanesi. Proprio al 44′, la capitana biancorossa ha rimediato un cartellino rosso che ha complicato in maniera ulteriore i piani delle casalgrandesi: tuttavia una Padana sciupona e spesso imprecisa è comunque riuscita a rimanere in partita, tant’è vero che al 50′ la formazione insubrica aveva ancora un limitato margine di vantaggio sul 25-22. A circa un minuto termine, la Padana ha poi buttato via l’opportunità di siglare il 27-27: viceversa la squadra allenata da Salvatore Onelli è stata capace di infilzare la porta biancorossa per ben due volte di fila, piazzando così il guizzo decisivo nell’ottenere un successo che comunque non fa una grinza.

A livello individuale, parecchio grigiore nelle file ospiti: in controtendenza soprattutto la brillante prova della pivot Francesca Franco, miglior realizzatrice nei ranghi della Padana. Per quanto riguarda invece le padrone di casa, spicca la capitana Michela Cobianchi vicina alla doppia cifra: in particolare evidenza pure il terzino Sofia Ferrazzi e l’ala Sara Zanellini.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Bisogna dire le cose come stanno – esordisce Marco Agazzani, tecnico della Casalgrande Padana – Se avessimo ottenuto un risultato utile, sarebbe stato un vero e proprio furto. Questa sconfitta deriva dallo scarso livello della nostra prova, davvero opaca e inconcludente: salvo soltanto la fase difensiva, ma per il resto abbiamo disputato una partita lontana anni luce dalle tre sfide precedenti. In particolare, non mi è affatto piaciuto l’atteggiamento: le ragazze si sono concentrate in maniera eccessiva sugli spunti individuali, rinunciando a costruire un’efficiente ragnatela di gioco. Troppe soliste, ma nessuna orchestra: un modo di agire che ha determinato una notevole imprecisione in chiave offensiva, senza dimenticare l’eccessiva quantità di palloni persi. Contro Bressanone è arrivata una roboante vittoria, ma in fin dei conti si trattava di una gara in cui non avevamo nulla da perdere: a Cassano invece dovevamo dimostrare chi siamo veramente, e si tratta di un esame di maturità che purtroppo la nostra squadra ha fallito”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

La Padana ha dovuto fronteggiare un paio di assenze: “Il portiere Caterina Maria Mutti ha ripreso ad allenarsi con il resto del gruppo, ma abbiamo ritenuto prudente darle un’altra partita di riposo – evidenzia Agazzani – Inoltre mancava Gaia Lusetti, assente per improvvisi problemi fisici che comunque dovrebbero risolversi in tempo per sabato prossimo. La defezione di Gaia ha senza dubbio il suo peso: lei sa dare ordine alle nostre manovre, e inoltre è l’unica centrale pura all’interno del nostro organico. Tuttavia, le pur rilevanti assenze non possono affatto giustificare questa sconfitta: attaccarsi a chi non c’era sarebbe ingiusto e fin troppo superficiale. A essere sincero temevo parecchio la trasferta di Cassano, e a quanto pare le mie paure erano fondate – prosegue il timoniere biancorosso – Nei giorni che hanno preceduto questa trasferta in Lombardia, ho badato parecchio a mantenere alta la concentrazione delle ragazze: tuttavia, probabilmente dopo il successo con Bressanone è subentrata una certa rilassatezza mista a supponenza. La squadra si è troppo adagiata sugli allori: inoltre, a livello più generale, forse si poteva impostare la preparazione alla gara in altro modo: due problemi di cui mi assumo, ovviamente, tutte le responsabilità del caso”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Sabato 15 ottobre, a partire dalle ore 15.30, la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per il confronto casalingo con l’Ac Life Style Erice: “Impegno davvero arduo, contro quella che in questo momento è la squadra più in forma del campionato – evidenzia Agazzani – Ad ogni modo, se davvero vogliamo migliorare rispetto alla scorsa annata, dovremo senza dubbio costruire una pallamano ben distante da quella espressa al pala Tacca. Davanti a noi si profila un’opportunità di riscossa che bisognerà provare a cogliere fino in fondo, dimostrando che Cassano è stata solo un incidente di percorso. L’obiettivo di tornare sui livelli delle prime tre partite si presenta fattibile, e nei prossimi giorni non lasceremo nulla di intentato per centrare tale traguardo”.

Michela Cobianchi, terzino e capitana di Cassano Magnago (foto pianetapallamano.it)

“Mercoledì scorso, 5 ottobre, abbiamo rimediato una sconfitta di misura proprio contro Bressanone – spiega quindi Michela Cobianchi, terzino nonchè capitana amaranto – Il ko con le campionesse d’Italia in carica è arrivato proprio agli ultimissimi secondi, lasciandoci un forte amaro in bocca che tuttavia ha rappresentato la spinta giusta per cercare e trovare immediato riscatto. La Casalgrande Padana è da sempre una realtà combattiva e parecchio determinata, che anche stavolta non ha mancato di crearci numerosi grattacapi: d’altro canto, ritengo pure che la nostra affermazione rispecchi in pieno quanto visto sul parquet. Siamo state più incisive e determinate rispetto alle avversarie, mostrando anche un gioco che reputo di pregevole qualità. Abbiamo cercato la vittoria con ogni forza fisica e mentale possibile, ricevendo alla fine il premio che meritavamo”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 8/10 sono Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara 36-22, Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia 23-33 e Teramo-Jomi Salerno 21-40. Il 4° turno prevede inoltre due posticipi: il 29 ottobre Bressanone Südtirol-Cellini Padova e il 9 novembre Tushe Prato-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 6 (4); Tushe Prato 4 (3); Casalgrande Padana 4 (4); Cassano Magnago 4 (5); Cellini Padova 3 (3); Mezzocorona 3 (5); Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 2 (4); Teramo 0 (4).

Nella foto in alto, la pivot casalgrandese Francesca Franco in azione. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Il campionato di serie A1 femminile torna in pista dopo la pausa: la Casalgrande Padana è attesa sul parquet di Cassano Magnago. La pivot biancorossa Giulia Mattioli: “I risultati che stiamo ottenendo non mi sorprendono, ma al tempo stesso siamo ben alla larga dal volerci montare la testa”

Forte delle preziose e altisonanti vittorie ottenute negli ultimi 2 turni di campionato, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere con ulteriore slancio il proprio cammino nella serie A1 di pallamano femminile. Sabato 8 ottobre, a partire dalle ore 18.30, le biancorosse saranno di scena al pala Tacca di Cassano Magnago per la classica sfida con le padrone di casa lombarde: il duello, che rientra nel programma della quarta giornata, sarà arbitrato da Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe. Anche in questo caso, non mancherà la consueta diretta integrale della partita sulla piattaforma Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

QUI CASALGRANDE. Il percorso agonistico della compagine ceramica ha avuto inizio con l’onorevole sconfitta sul campo della blasonata Jomi Salerno: 33-22, ma le casalgrandesi sono rimaste pienamente in partita fin quasi al 50′. In seguito, l’organico allenato da Marco Agazzani è stata capace di centrare un roboante doppio successo casalingo: 35-24 il 17 settembre nel derby con la Securfox Ariosto Ferrara, 26-22 sette giorni dopo nella sfida con le campionesse d’Italia in carica targate Bressanone Südtirol. “Di certo abbiamo cominciato bene, ma in tutta sincerità non credo che questi risultati siano così sorprendenti – commenta la promettente pivot biancorossa Giulia Mattioli – Fin dai primi allenamenti, tutto il nostro gruppo ha evidenziato una fortissima volontà di perfezionarsi sul piano del gioco e di consolidare in modo ulteriore la propria scorza caratteriale: si tratta di un atteggiamento che ha dato origine a visibili miglioramenti, e i passi avanti si sono puntualmente visti in occasione delle varie partite”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Francesca Franco

“Con ciò, non sono affatto qui a dire che questa Casalgrande Padana abbia raggiunto il più elevato tasso di efficacia possibile – prosegue la pivot classe 2004 – Di certo ci sono ancora alcuni aspetti da sistemare: in particolare, dobbiamo senza dubbio lavorare per aumentare l’efficienza a livello di rimessa veloce. D’altro canto tutte noi abbiamo certamente dato inizio a una traiettoria molto convincente, ben disegnata dalle precise e indovinate indicazioni del tecnico Agazzani. Con il passare dei giorni, ci stiamo sempre più avvicinando al raggiungimento della nostra vera fisionomia di squadra”.

Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

Durante lo scorso fine settimana, la serie A1 femminile ha osservato un turno di pausa: le biancorosse ne hanno approfittato per disputare una prestigiosa amichevole con la Nazionale maggiore, sul parquet bolognese del pala Peppino Impastato a Bazzano. “Nel test con le azzurre, siamo state oggettivamente meno brillanti rispetto ai nostri abituali standard – osserva Giulia Mattioli – Del resto, il punteggio di 43-29 a favore delle avversarie parla piuttosto chiaro in tal senso. Al tempo stesso, non credo che si tratti di una sconfitta capace di dare luogo a particolari campanelli di allarme: dopo tre sfide di campionato così impegnative come quelle da cui provenivamo, una lieve flessione va sempre messa in preventivo. Inoltre, non vanno certo ignorate le prerogative della squadra che avevamo di fronte: ci siamo trovate ad affrontare la Selezione nazionale, e dunque è del tutto naturale che l’Italia sia più forte rispetto a noi. In ogni caso, nel complesso non abbiamo certo sfigurato: in più Agazzani ha deciso di applicare una larga e utile rotazione, che ha permesso di avere un buon minutaggio anche a noi ragazze più giovani”.

L’ala casalgrandese Nicole Giombetti

A Cassano Magnago, la Padana sarà di fatto al completo: il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti ha risolto i problemi fisici che la riguardavano, e in questi giorni ha ripreso a lavorare al pala Keope con le compagne di squadra. Mancherà solo la lungodegente Elisa Rondoni, che purtroppo ha terminato anzitempo l’annata agonistica. “La storia dei confronti tra noi e le varesine si presenta molto lunga e ricca di spunti – evidenzia la pivot casalgrandese – Del resto, si tratta di un confronto contraddistinto da forti tradizioni: non solo in massima serie, ma pure nei contesti delle categorie giovanili. Le sfide che ne derivano non sono mai noiose: si tratta di incontri sempre parecchio combattuti, e credo proprio che sarà così pure stavolta. Anche se fin qui ha raccolto solo 2 punti in 4 gare, Cassano non è affatto un’avversaria da affrontare con supponenza: tutte noi lo sappiamo bene, e proprio per questo sono sicura che ci terremo alla larga da ogni rischio di sottovalutazione. L’organico altomilanese vale ben di più rispetto alle attuali indicazioni della classifica: peraltro si tratta di una squadra con molte giovani di talento, e che peraltro sa correre parecchio tenendo ritmi di gioco molto alti. Inoltre loro punteranno a dare una svolta al proprio rendimento, cogliendo un successo di spessore davanti al pubblico amico: ciò rappresenta un’ulteriore insidia, che ci costringe a guardare a questa imminente sfida con autostima mista a grande cautela”.

Al centro, il terzino biancorosso Nahomi Marquez Jabique in azione contro Bressanone (foto Claudio Ermidi)

“Cautela” è la parola-chiave per Giulia Mattioli, anche se la Padana dovesse ottenere il terzo acuto vincente di fila: “Un blitz al pala Tacca rinsalderebbe ancora di più le nostre certezze, e ci autorizzerebbe a continuare con ancora più convinzione il cammino che stiamo portando avanti. Al tempo stesso, un’eventuale affermazione a Cassano non ci farebbe entrare tra le candidate al raggiungimento dei playoff scudetto – rimarca la pivot – Per delineare con chiarezza gli orizzonti stagionali c’è ancora bisogno di qualche settimana, e peraltro il 15 ottobre ospiteremo al pala Keope una vera super potenza come la Ac Life Style Erice: di conseguenza, ora come ora ritengo sia molto meglio ragionare su una gara per volta. Intanto la nostra dose di impegno è massima durante tutti gli allenamenti: lo stesso vale anche per noi più giovani, che tra l’altro siamo già proiettate anche sul campionato Under 20 in partenza a dicembre”.

Il terzino/centrale amaranto Bianca Ioana Barbosu (foto pianetapallamanotv.com)

QUI CASSANO MAGNAGO. Il percorso delle ragazze allenate da Salvatore Onelli ha avuto inizio con il brillante successo sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino: 25-29. A seguire le amaranto hanno riportato tre battute d’arresto consecutive, ma sempre con divari non altissimi: 27-31 in casa contro Salerno, 30-27 a Ferrara e 27-28 di nuovo al pala Tacca nell’anticipo di mercoledì 5 ottobre contro Bressanone. “Senza dubbio potremmo avere qualche punto in più – spiega il vivace terzino/centrale cassanese Bianca Ioana Barbosu, classe ’99 – Proveniamo infatti da un tris di sconfitte maturato al termine di partite che per noi erano davvero fattibili: parlando di carattere e di qualità del gioco, ci siamo dimostrate all’altezza del compito in tutte e tre le occasioni. Tuttavia, a dettar legge sono i risultati: in fin dei conti i numeri non mentono, e dunque non resta che darsi da fare per crescere ancora senza stare troppo a piangere sul latte versato. In queste settimane siamo decisamente migliorate per quanto riguarda la gestione della rimessa veloce e della seconda fase: due doti di primo piano, che bisognerà sfruttare al meglio anche in vista dell’ostico duello con la Casalgrande Padana. D’altro canto, possiamo e dobbiamo migliorare a livello difensivo: in più stiamo ancora perdendo troppi palloni, e quando passiamo a condurre nel punteggio incontriamo parecchie difficoltà nel mantenere il risultato fino al 60′ “.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Il terzino/centrale romeno, che in estate ha fatto ritorno nell’Alto Milanese dopo il biennio a Pontinia, si sofferma quindi sulle imminenti avversarie: “A mio parere, la Casalgrande Padana merita gli ottimi riscontri che sta ottenendo – afferma Bianca Ioana Barbosu – Le biancorosse hanno davvero un carattere di ferro, che non molla mai: la notevole esperienza della capitana Ilenia Furlanetto costituisce senza dubbio un valore aggiunto, e per di più chi affronta la Padana ha sempre l’arduo compito di sorprendere un vero portiere-saracinesca come Nadia Ayelen Bordon. Di certo Casalgrande ha i mezzi per puntare in alto, ma lo stesso vale pure per molte altre realtà di questa serie A1: anche io credo quindi che per i pronostici in chiave playoff sarà necessario attendere ancora un po’ di tempo. Quanto a noi, l’obiettivo primario che ci poniamo sta nel chiudere la fase di andata tra le prime 8: in tal modo staccheremmo il biglietto per disputare la Coppa Italia a febbraio. Eventuali ulteriori traguardi saranno fissati nel corso dei mesi”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 ottobre sono previste anche le sfide Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Cassa Rurale Pontinia e Teramo-Jomi Salerno. La quarta giornata si concluderà poi con due posticipi: il 29 ottobre Bressanone Südtirol-Cellini Padova e il 9 novembre Tushe Prato-Alì Best Espresso Mestrino. Intanto, mercoledì 5 si sono giocati due anticipi valevoli per il 5° turno: Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-28 e Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 24-26.

Classifica (tra parentesi il numero di gare disputate): Jomi Salerno 6 punti (3); Bressanone Südtirol 6 (4); Cassa Rurale Pontinia, Ac Life Style Erice, Casalgrande Padana e Tushe Prato 4 (3); Cellini Padova 3 (3); Mezzocorona 3 (4); Cassano Magnago e Alì Best Espresso Mestrino 2 (4); Securfox Ariosto Ferrara 2 (3); Teramo 0 (3).

Nella foto in alto, da sinistra la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e la pivot Giulia Mattioli. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana rimedia un’onorevole sconfitta nel test con la Nazionale maggiore. Agazzani: “Nonostante il risultato sono emerse ulteriori indicazioni lusinghiere, anche sotto il profilo della solidità difensiva”

Anche se la serie A1 di pallamano femminile sta vivendo un fine settimana di pausa, la Casalgrande Padana è comunque scesa in campo per un’amichevole senza dubbio di consistente prestigio. Nel pomeriggio di sabato 1° ottobre, le biancorosse hanno fatto tappa al pala Peppino Impastato di Bazzano: sul parquet bolognese la compagine ceramica ha affrontato nientemeno che la Nazionale maggiore. La squadra allenata da Marco Agazzani ha così effettuato un test utile per la preparazione ai prossimi impegni di campionato: sabato 8 ottobre la Padana sarà di scena a Cassano Magnago, poi 7 giorni più tardi sarà la volta del confronto casalingo con l’Ac Life Style Erice. Le azzurre sono invece al lavoro in vista della duplice sfida contro la Bulgaria: il confronto di andata a Varna è previsto per il 2 novembre, mentre il ritorno a Chieti si giocherà 4 giorni dopo. Per sperare di ottenere un posto nella griglia dei Mondiali 2023, l’Italia dovrà necessariamente vincere in tal caso la rappresentativa guidata da Beppe Tedesco guadagnerà l’accesso alla seconda e decisiva fase delle qualificazioni, sempre a eliminazione diretta.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Le avversarie hanno vinto 43-29, ma ciò non significa affatto che la nostra prova sia stata scarsa – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Del resto bisogna ricordare che giocavamo pur sempre contro la Nazionale maggiore, e quindi la sconfitta era in buona parte prevedibile. Al di là dei numeri, ciò che conta è il livello qualitativo della prova: i segnali che le nostre ragazze hanno fornito sono ulteriormente incoraggianti, e si collocano in sostanziale continuità con gli ottimi riscontri emersi durante le prime 3 partite ufficiali della stagione. In particolare abbiamo messo in difficoltà le azzurre nel quarto d’ora iniziale, ma anche durante i primi 15 minuti della ripresa: inoltre, nonostante l’elevata quantità di gol subiti, la fase difensiva è stata ancora una volta all’altezza della situazione funzionando con apprezzabile efficienza. Nelle nostre file, tutte hanno avuto spazio – rimarca Agazzani – Assenti solo la lungodegente Elisa Rondoni e Caterina Maria Mutti: quest’ultima dovrebbe comunque rientrare a breve, contro Cassano o al massimo contro Erice”.

Il ct azzurro Beppe Tedesco (foto Figh.it)

“Negli ultimi mesi abbiamo disputato decisamente poche partite – ha quindi evidenziato il ct azzurro Beppe Tedesco, intervistato da Figh.it – Di conseguenza appuntamenti come questo sono davvero preziosi per consolidare l’applicazione delle nostre strategie di gioco, strategie basate in larga parte sulla velocità e su ritmi più alti rispetto a quelli che in genere contraddistinguono la pallamano italiana. Il lavoro che stiamo portando avanti è davvero gratificante, e sta dando risultati molto incoraggianti in vista del cruciale impegno che ci attende: la Bulgaria è avversaria forte, ma senza dubbio alla nostra portata”.

Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Marianna Orlandi in azione. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie B maschile, esordio vittorioso per la Modula Casalgrande: i biancorossi si impongono al pala Keope sull’Estense Ferrara. Corradini: “E’ stato ancora più difficile di quanto pensassi, ma intorno al 40′ abbiamo comunque trovato la giusta chiave di volta”

MODULA CASALGRANDE – ESTENSE FERRARA 31 – 22

MODULA CASALGRANDE: Cocchi (P), Ferrari, Barbieri 2, Lamberti 6, Lenzotti 2, Caprili (P) 1, Giubbini 4, Seghizzi 6, Oliva 1, Vignali 1, Strozzi 7, Zironi, Prodi, Capozzoli 1, Ravaglia, Tronconi. Allenatore: Matteo Corradini.

ESTENSE FERRARA: Chiesa (P), Bandieri 6, Ziosi 6, Antonioni (P), Ghiglioni 3, Turrin 1, Bilancioni 2, Osti, Campi 1, Testoni 1, Busetti (P), Govoni 2. Allenatore: Giacomo Sacco.

NOTE: primo tempo 12-13. Rigori: Modula Casalgrande 7 su 7, Estense Ferrara 0 su 1. Esclusioni per due minuti: Modula Casalgrande 3, Estense Ferrara 7. Espulso nel 2° tempo il dirigente Chiericatti (E) per proteste.

Marco Giubbini, terzino/centrale della Modula Casalgrande

La nuova serie B di pallamano maschile è iniziata, e la Modula Casalgrande ha inaugurato il proprio cammino in terza divisione cogliendo una larga e significativa vittoria. Sabato 1° ottobre, al pala Keope, i biancorossi hanno prevalso nel confronto casalingo con l’Estense Ferrara: due punti preziosi, anche perchè ottenuti contro avversari tutt’altro che arrendevoli e comunque di talento. Nonostante il cospicuo divario descritto dal punteggio finale, per i padroni di casa si è trattato di un’affermazione senza dubbio sudata: l’equilibrio ha regnato sovrano durante tutto il primo tempo, e i parziali sono lì a darne puntuale testimonianza. Al 10′ la Modula era avanti 5-4, mentre 10 minuti più tardi la situazione si è ribaltata: sempre una rete di margine, ma stavolta a favore degli ospiti sul 9-10. La grande vivacità dell’Estense ha creato più di qualche grattacapo ai casalgrandesi, che peraltro nella mezz’ora iniziale hanno anche pagato a caro prezzo alcuni errori di troppo in chiave offensiva: di conseguenza, la prima frazione di gioco si è conclusa con Ferrara in vantaggio 12-13.

Il terzino biancorosso Emanuele Seghizzi

Nella ripresa, inizialmente il copione si è articolato sulla stessa falsariga di quanto visto in precedenza: tuttavia la Modula ha iniziato a evidenziare alcuni sostanziali miglioramenti a livello di efficienza e precisione, miglioramenti che con il passare dei minuti permetteranno ai biancorossi di prendere il sopravvento. Al 40′ la formazione allenata da Matteo Corradini guidava sul 18-16: a seguire, da lì in avanti Casalgrande ha saputo prendere il largo in modo meritato e inequivocabile. Al 50′ il tabellone indicava un 24-19 a favore di Lamberti e soci, punteggio che per la Modula ha rappresentato un’ipoteca più che seria sulla vittoria finale: nei 600 secondi conclusivi si è quindi avuto un vero e proprio monologo da parte dei beniamini locali, che hanno allargato il margine numerico contro un’Estense sempre volenterosa ma ormai a corto di idee ed energie.

Il portiere biancorosso Matteo Caprili

La sfida si è dunque chiusa sul 31-22, un risultato figlio delle prove lusinghiere che tutti i protagonisti biancorossi sono stati in grado di fornire. Nelle file locali spicca in particolare il pivot Andrea Strozzi, che con i suoi 7 gol ha conquistato l’ambita palma di miglior realizzatore del confronto: da sottolineare inoltre la pregevole vena offensiva di Emanuele Seghizzi e del capitano Mattia Lamberti, così come i buoni riscontri forniti dal nuovo arrivato Filippo Barbieri. In evidenza pure i portieri Mattia Cocchi e Matteo Caprili: quest’ultimo ha persino realizzato un gol da porta a porta, nel corso della seconda frazione di gioco. Viceversa all’Estense non è bastata la buona vena in zona gol di Daniele Bandieri e Alberto Ziosi, i due principali animatori della fase offensiva biancoazzurra.

Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande

“Sapevo che questo confronto sarebbe stato ostico, ma in tutta sincerità non fino a questo punto – ha commentato a fine gara Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – Nel dettaglio, fino al 30′ abbiamo commesso troppi errori in fase realizzativa: da parte nostra c’è stata un’eccessiva fretta di chiudere i conti, e così abbiamo forzato parecchie conclusioni gettando via tante pregevoli opportunità per trovare la via del gol. In seguito intorno al 10′ del secondo tempo abbiamo modificato l’assetto difensivo, creando una nuova strategia: si è trattato della vera e propria chiave di volta della partita, poichè da lì in avanti il nostro gioco è certamente migliorato a 360 gradi. Negli ultimi 20 minuti di gara, siamo riusciti a costruire una retroguardia molto più efficiente subendo molte meno reti: ciò ha favorito un miglioramento complessivo del nostro rendimento, e non a caso abbiamo trovato ulteriore tranquillità ed efficacia anche per quanto riguarda la fase offensiva. Continuo a pensare che questa Modula possa benissimo arrivare fino in fondo, arrivando a cogliere l’immediato e agognato ritorno in seconda serie: tuttavia anche in serie B non troveremo nessuno disposto a farci regali, e questa sfida ne è una prima visibile testimonianza. Vittoria meritata, ma non è affatto il caso di abbassare la guardia”.

Il pivot casalgrandese Andrea Strozzi

Ora, all’orizzonte c’è già un fine settimana di pausa agonistica: il percorso della Modula in campionato riprenderà domenica 16 ottobre, quando i biancorossi saranno ospiti della Pallamano Carpi. “Il campionato è appena partito, e dunque adesso c’è davvero bisogno di mettersi alla prova con occasioni agonistiche – ha rimarcato Corradini – E’ quindi una sosta di cui avrei fatto volentieri a meno: d’altro canto vedremo se la prossima settimana sarà possibile allestire un’amichevole, e comunque in ogni caso la pausa non è affatto un alibi dietro cui nascondersi. A Carpi tornerà Kevin Ricciardo, che contro l’Estense era assente per motivi personali: da valutare invece l’infortunato Kristian Toro”.

Giacomo Sacco, allenatore dell’Estense Ferrara

“Risultato che non fa una piega – ha invece affermato Giacomo Sacco, allenatore dell’Estense Ferrara – Del resto, avevamo di fronte la squadra che io reputo super favorita per la vittoria del campionato: la Modula ha già iniziato a esprimere concretamente il proprio valore, ottenendo un’affermazione che era certamente nelle previsioni. I biancorossi possono contare su giovani di pregevole livello, e pure su numerosi grandi nomi per la categoria: buona parte dell’organico casalgrandese proviene da 3 stagioni in A2, e si tratta di un aspetto che certamente contribuisce a fare la differenza. Quanto a noi, nelle ultime settimane ci siamo allenati poco a causa di intoppi organizzativi: inoltre ci siamo presentati con un organico molto più ristretto rispetto a quello della Modula, e anche questo ha senz’altro influito nel determinare il risultato finale. In ogni caso noi dobbiamo imparare a diventare più calmi, e ad affrontare i momenti difficili con maggiore lucidità: durante un segmento del secondo tempo abbiamo rimediato una raffica di esclusioni per due minuti, e si tratta di un problema che dovremo arrivare a superare”.

Eugenio Oliva, pivot della Modula

LA SITUAZIONE IN SERIE B MASCHILE. Gli altri risultati del turno inaugurale sono Tecnocem San Lazzaro di Savena-Ferrara United 44-11, Sportinsieme Castellarano-Carpi 29-32, Felino-Rapid Nonantola 29-25, Secchia Rubiera-Carpine 31-36 e Romagna-Faenza 23-24, mentre Qbm Valsamoggia-Marconi Jumpers Castelnovo Sotto si giocherà il 9 ottobre.

Classifica: Tecnocem San Lazzaro di Savena, Modula Casalgrande, Carpine, Felino, Carpi e Faenza 2 punti; Qbm Valsamoggia*, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto*, Romagna, Sportinsieme Castellarano, Rapid Nonantola, Secchia Rubiera, Estense Ferrara e Ferrara United 0. Ovviamente, le squadre con l’asterisco devono ancora disputare la prima partita.

Nella foto in alto, il terzino e capitano biancorosso Mattia Lamberti. Le immagini della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, campionato fermo ma c’è un’amichevole extra lusso: Casalgrande Padana a Bazzano per il test con la Nazionale maggiore

La serie A1 di pallamano femminile osserva un fine settimana di pausa, ma la Casalgrande Padana non starà affatto con le mani in mano: le biancorosse sono infatti attese da un’amichevole super lusso in terra felsinea. La compagine ceramica affronterà nientemeno che la Nazionale maggiore, guidata dal ct Beppe Tedesco: la sfida si colloca nell’ambito della preparazione che le azzurre stanno portando avanti, in vista delle gare di qualificazione ai Mondiali 2023. Appuntamento al pala Peppino Impastato di Bazzano, a partire dalle ore 17 di sabato 1° ottobre: ingresso libero.

La locandina della partita (foto tratta dalla pagina Fb della Pallamano Valsamoggia)

La Padana proviene da due eccellenti successi in campionato, entrambi casalinghi: prima contro la Securfox Ariosto Ferrara, poi sabato scorso nel duello con le campionesse d’Italia in carica del Bressanone Südtirol. Questo prestigioso test nel Bolognese darà quindi la preziosa opportunità di lavorare ancora più a fondo in vista delle prossime sfide ufficiali: sabato 8 ottobre la traiettoria della Padana in campionato proseguirà con la trasferta di Cassano Magnago, poi sette giorni più tardi sarà la volta del confronto casalingo con la Ac Life Style Erice. Nell’incontro con la Nazionale, il tecnico casalgrandese dovrà fare a meno del portiere Caterina Maria Mutti: il suo definitivo rientro nei ranghi è previsto in occasione del confronto al pala Tacca di Cassano. Assente inoltre la lungodegente Elisa Rondoni, che purtroppo difficilmente potrà tornare sul parquet prima della fine della stagione: per il resto, tutte le biancorosse saranno schierabili. Per quanto riguarda invece le azzurre, all’orizzonte c’è il duplice incontro a eliminazione diretta con la Bulgaria: andata il 2 novembre, ritorno a Chieti il 6/11.

Da sinistra, le ali biancorosse Asia Mangone e Nicole Giombetti al termine della sfida di sabato 24 settembre contro Bressanone

“Ospitare quest’amichevole sarebbe stato davvero fantastico, ma non è stato possibile spostare gli eventi già previsti al pala Keope per il pomeriggio del 1° ottobre – spiega Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande – Tra questi c’è anche la partita che riguarda la nostra serie B maschile, con la Modula che sarà impegnata nell’esordio in campionato contro l’Estense Ferrara. Ad ogni modo, il test con le azzurre sarà comunque un’esperienza utile e di gran pregio per le nostre ragazze: colgo inoltre l’occasione per ringraziare la Pallamano Valsamoggia, che ha gentilmente messo a disposizione l’impianto di Bazzano”.

Nell’immagine in alto, le biancorosse mentre festeggiano il successo sul Bressanone Südtirol. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Claudio Ermidi.