Nella serata di lunedì 4 agosto, la Casalgrande Padana ha dato inizio agli allenamenti di gruppo in vista del prossimo campionato di serie A1 femminile. Intanto, l’organico si arricchisce con tre ulteriori nomi: ragazze di talento emergente, che comunque sono nomi già ben noti al pubblico che segue l’attività biancorossa. Durante la massima divisione 2025/26, Casalgrande potrà contare anche sull’ala Malak Lassouli e sul terzino Greta Trevisi: entrambe nate nel 2008. Il terzetto si completa con Laura Ferrari, ala/centrale classe 2007. “A questo punto, la nostra Prima squadra comprende tutte le protagoniste che nella passata stagione hanno affrontato il campionato Under 18 sempre qui a Casalgrande – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Padana – Ciò deriva dalla naturale e costante evoluzione che sta continuando a caratterizzare le nostre giovani promesse”.
Al centro, Elena Barani mentre istruisce la squadra durante il raduno di lunedì 4 agosto al pala Keope (foto Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande)
Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana, con la maglia della Nazionale U17 femminile
AZZURRE BRILLANTI. Intanto, sempre a proposito di talenti emergenti, la Nazionale italiana Under 17 femminile sta facendo faville in Kosovo. A Pristina sono in corso di svolgimento gli Ehf Championships di categoria: le azzurre allenate da Esteban Alonso hanno raggiunto la semifinale, in programma per sabato 9 agosto. Nella prima fase l’Italia ha centrato un tris di convincenti successi: 26-23 contro l’Ucraina, 31-30 su Israele e 48-14 nel duello con la Gran Bretagna. Un filotto che ha dunque permesso di staccare il biglietto per la semifinale, che si giocherà contro la Bulgaria seconda classificata del gruppo A.
Il terzino casalgrandese Matilde Giovannini con la maglia della Nazionale
Le portacolori casalgrandesi hanno contribuito in misura rilevante alle affermazioni ottenute sinora. Il terzino Matilde Giovannini ha siglato un totale di 18 reti: 4 contro l’Ucraina, 9 contro Israele e 5 al cospetto delle pari età britanniche. L’ala Camilla Galletti ha invece totalizzato 9 reti: 4 nella sfida con le ucraine, altrettante in quella con la Gran Bretagna e un sigillo nel duello con Israele. Da rimarcare pure il rendimento del portiere Viola Giubbini, che contro l’Ucraina si è aggiudicata la palma di miglior giocatrice azzurra.
L’ala casalgrandese Camilla Galletti, anche lei in azzurro
Nella foto in alto, da sinistra Camilla Galletti, Viola Giubbini e Matilde Giovannini. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Fabrizia Petrini per la Figh.
Tempo di raduno per la Casalgrande Padana. Nella serata di lunedì 4 agosto, ovviamente al pala Keope, le biancorosse hanno dato inizio agli allenamenti di gruppo in vista della prossima serie A1 di pallamano femminile. Considerando il periodo estivo e spesso vacanziero, il raduno non si è svolto a ranghi completi: in compenso, tutte le assenti rientreranno nei ranghi entro la fine di agosto. Tra le assenti figurano ovviamente le tre azzurre Camilla Galletti, Matilde Giovannini e Viola Giubbini, che fino a domenica 10 agosto saranno impegnate in Kosovo con la Nazionale azzurra Under 17 femminile. Nella fattispecie la Selezione italiana sta disputando gli Ehf Championships di categoria, e può avvalersi anche del forte contributo proveniente dalle tre portacolori casalgrandesi.
La pivot Francesca Franco, nuova capitana della Casalgrande Padana, in un’immagine della scorsa stagione agonistica (foto Monica Mandrioli)
Per la prima volta dopo 12 anni consecutivi, la compagine ceramica deve fare a meno di Ilenia Furlanetto: come è noto, la scorsa primavera l’ormai ex capitana biancorossa ha deciso di chiudere il proprio percorso nella pallamano giocata. In seguito a tale decisione, è avvenuta una redistribuzione degli incarichi: la nuova capitana è quindi Francesca Franco, mentre il ruolo di vice capitana è stato assegnato ad Alessia Artoni.
Al centro, Elena Barani in un momento del raduno di lunedì 4 agosto
“Quando ci si raduna, capisco che sia quasi inevitabile un cenno inerente gli obiettivi stagionali – ha sottolineato Elena Barani, in occasione del primo allenamento stagionale – A tale proposito, credo che l’utilizzo del verbo “potere” sia il più appropriato nel descrivere la nostra situazione. Come ho già avuto modo di affermare in altre occasioni, la novità legata all’ampliamento dei playoff scudetto è un cambiamento che accolgo con favore. Gli spareggi tricolore vedranno la partecipazione di otto squadre, e tra queste otto ci potremo essere anche noi. Potremo, e non dovremo: considerando i cambiamenti che ci riguardano, ritengo che al momento sia necessario mantenere una certa ragionevole cautela. L’accesso ai playoff è ovviamente una aspirazione legittima e salutare: si tratta inoltre di un incentivo in più, nel cercare di raggiungere un rendimento sempre più convincente e di successo. Al tempo stesso, non va dimenticata la discontinuità che caratterizza l’attuale Casalgrande Padana rispetto al recente passato: Ilenia Furlanetto assente, ma anche il pregevole arrivo di Irene Stefanelli e il gradito ritorno di Margherita Rossi dopo il lungo infortunio. Detto questo, l’obiettivo primario dovrà essere quello di ridisegnare quanto prima la nostra identità di gioco e di squadra: nel modo più rapido ed efficace possibile. Le buone basi in tal senso non mancano, e ora sta a noi il compito di costruire un solido edificio”.
Irene Stefanelli, nuova arrivata alla Casalgrande Padana, qui all’ingresso del pala Keope poco prima del raduno
La timoniera biancorossa, confermatissima alla guida della squadra, fa inoltre il punto sull’agenda precampionato: “La prima uscita sarà sabato 23 agosto, quando disputeremo il torneo in programma al pala Boschetto di Ferrara. Nell’occasione ci confronteremo con Mestrino, e con la compagine di casa targata Securfox Ariosto. Sette giorni più tardi sarà poi la volta del torneo alla Handball Arena di Leno, dove sfideremo Cassano Magnago e la locale formazione gialloblù. Peraltro Leno sarà la nostra prima avversaria anche in campionato, il prossimo 6 settembre in Lombardia. Per quel che riguarda la condizione fisica generale del nostro gruppo, al momento non si segnalano problematiche particolari – aggiunge Elena Barani – L’unico infortunio è quello di Emma Baroni, che comunque si sta impegnando tantissimo con l’obiettivo di recuperare quanto prima. Stando alle previsioni, lei dovrebbe tornare schierabile a metà stagione”.
Da sinistra, la pivot e vice capitana Alessia Artoni e la centrale Margherita Rossi
Ed ecco, la nuova vice capitana: “Una nomina che non mi aspettavo affatto, per me si tratta di un’autentica sorpresa – evidenzia Alessia Artoni – Ringrazio Elena Barani, per la fiducia che ha voluto riporre in me attraverso questo prestigioso incarico: un motivo in più per assicurare il massimo impegno e il massimo sforzo in vista dell’avvincente stagione che ci attende. Parlando proprio delle dinamiche che caratterizzeranno la nostra traiettoria nei prossimi mesi, mi sento animata da una forte e ragionevole dose di ambizione. I playoff scudetto a otto squadre sono un’idea felice, una novità che renderà il campionato ancora più emozionante. Conseguenzialmente, credo proprio che questa Casalgrande Padana avrà il preciso compito di inseguire con fermezza un posto negli spareggi tricolori: compito severo, ma le potenzialità in tal senso ci sono proprio tutte e quindi possiamo metterci al lavoro con una forte dose di fiducia”.
Un altro momento del raduno
“Di certo dovremo ridisegnare il nostro assetto, e l’assenza di Ilenia Furlanetto non è certo così leggera da fronteggiare – aggiunge la pivot classe 2000 – Peraltro, il calendario si presenta piuttosto ostico: già il 13 settembre ospiteremo infatti la Ac Life Style Erice, realtà che rientra tra le maggiori favorite in chiave scudetto insieme a Salerno e a Cassano Magnago. Come se non bastasse, la fase di ritorno ci porterà ad affrontare numerose trasferte davvero impegnative: sia sotto il profilo chilometrico, sia dal punto di vista delle potenzialità avversarie. D’altro canto, noi abbiamo anche le caratteristiche giuste per trovare presto una nostra efficiente e brillante dimensione di gioco: anche grazie all’innesto di Irene Stefanelli e al ritorno di Margherita Rossi. Procediamo quindi con impegno, concentrazione e fiducia: doti fondanti del nostro tradizionale atteggiamento”.
Un altro fotogramma del primo allenamento stagionale al pala Keope, lunedì 4 agosto
L’ORGANICO. Queste dunque le forze della Casalgrande Padana per la serie A1 femminile 2025/26: Alessia Artoni (classe 2000 – pivot), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Emma Baroni (2007 – centrale/terzino), Sofia Baroni (2007 – ala/terzino), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – ala/pivot), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Francesca Franco (1992 – pivot), Camilla Galletti (2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Sara Niccolai Apostol (2006 – ala/pivot), Marianna Orlandi (2000 – ala), Chiara Rondoni (2002 – ala/terzino), Margherita Rossi (2002 – centrale), Irene Stefanelli (1998 – centrale/terzino). Quest’ultima proviene dalla Pallamano Pontinia, mentre le altre ragazze sono tutte confermate rispetto alla passata stagione. Di volta in volta, verranno aggregate altre atlete provenienti dal settore giovanile biancorosso.
Nella foto in alto, la Casalgrande Padana 2025/26 con l’allenatrice Elena Barani in occasione del raduno.
Contrariamente a quanto accaduto nelle ultime due stagioni, stavolta il cammino della Casalgrande Padana all’interno del campionato inizierà fuori casa. E’ una tra le notizie emerse in seguito alla pubblicazione del calendario: come annunciato, nel pomeriggio di martedì 29 luglio la Federazione ha provveduto a rendere nota l’agenda gare. E dunque, il nuovo percorso agonistico delle biancorosse avrà inizio alla Handball Arena di Leno: appuntamento fissato per sabato 6 settembre in terra bresciana, con fischio d’inizio alle ore 19.
Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana
Per il primo impegno casalingo bisognerà quindi aspettare una settimana in più, ma l’attesa sarà ben ripagata. In occasione della prima sfida al pala Keope, la compagine ceramica riceverà nientemeno che le “Arpie” siciliane: in via Aosta arriverà la Ac Life Style Erice, che nel costruire il nuovo organico ha messo a segno numerose operazioni a dir poco altisonanti. Il duello interno con le trapanesi è quindi in programma sabato 13 settembre, a partire dalle ore 18,30. Tra l’altro la sfida con la formazione siciliana darà anche l’opportunità di ritrovare due ex biancorosse, che adesso vestono la casacca ericina: nella fattispecie, il portiere Martina Iacovello e la centrale/terzino Irene Fanton.
Quanto al resto, il primo derby emiliano è in agenda per il 1° novembre al pala Boschetto di Ferrara: quindici giorni più tardi, le biancorosse ospiteranno invece le campionesse d’Italia in carica targate Salerno. Quella del 29 novembre sarà invece una trasferta molto speciale per il terzino/centrale casalgrandese Irene Stefanelli, che tornerà al palasport di Lissaro sia pure da avversaria: a fare gli onori di casa ci sarà infatti l’Alì Best Espresso Mestrino, squadra di cui lei è stata protagonista per lungo tempo.
Vediamo comunque nel dettaglio l’agenda completa della Casalgrande Padana nell’ambito della stagione regolare, grazie allo schema realizzato da Elisa Ferrari:
LA FORMULA. Come è noto, la formula si presenta modificata rispetto alle ultime stagioni. Per quel che concerne i playoff scudetto, finora vi accedevano soltanto le 4 compagini meglio piazzate: questa volta, invece, gli spareggi per il tricolore coinvolgeranno le squadre che chiuderanno la stagione regolare ai primi 8 posti. I confronti di fine stagione che assegneranno il titolo prenderanno il via da sabato 18 aprile: in programma quarti di finale, semifinali e finalissima. Quarti con andata e ritorno, e la seconda partita si giocherà in casa della formazione meglio piazzata: farà fede la somma dei gol. Semifinali e finalissima saranno invece al meglio 2 gare su 3 e con eventuale “bella” in casa della meglio piazzata. Gli abbinamenti saranno quelli classici: ottava contro prima, settima contro seconda, sesta contro terza e quinta contro quarta.
La pivot biancorossa Francesca Franco
Parlando invece degli equilibri salvezza, l’ultima della classe scenderà immediatamente in A2. Le formazioni che termineranno la stagione regolare al nono, decimo e undicesimo posto affronteranno invece un girone playout a orologio, con gare di sola andata e anche qui a partire dal 18 aprile 2026. La squadra peggio piazzata al termine dei playout retrocederà a propria volta in A2. Occhio però all’aritmetica: se tra la terzultima e la penultima della classe ci saranno almeno 5 punti di differenza, anche l’undicesima in graduatoria scenderà in A2 senza dover disputare i playout.
La pivot casalgrandese Giulia Cosentino
Per quel che riguarda la Coppa Italia, l’organizzazione si articolerà attraverso lo schema ormai consolidato. Partite secche in un unica sede da stabilire, dal 26 febbraio al 1° marzo 2026. In lizza le squadre che chiuderanno la fase di andata del campionato ai primi 8 posti: il tricolore cerchiato verrà assegnato attraverso il classico schema quarti di finale – semifinale – finalissima. Gli abbinamenti dei quarti saranno determinati in base alla classifica, seguendo le stesse regole che valgono pure per i playoff scudetto (ottava contro prima, settima contro seconda e così via).
Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana
IMPRESSIONI. Intanto, vacanze ormai agli sgoccioli per la Casalgrande Padana: “Il raduno in vista della nuova stagione è previsto per lunedì sera 4 agosto, ovviamente al pala Keope – annuncia l’allenatrice biancorossa Elena Barani – Già da circa un mese, le ragazze stanno seguendo un programma di allenamenti individuali: tuttavia, il 4 agosto inizieremo a lavorare in gruppo”.
Charity Iyamu, terzino della compagine biancorossa
La timoniera casalgrandese si sofferma innanzitutto sulla nuova formula del campionato: “Questi playoff scudetto raddoppiati non piacciono proprio a tutti. Chi li critica, sostiene che di fatto verranno disputate molte partite prive di utilità specifica: secondo questo tipo di pensiero, sarà ben difficile che l’ottava in classifica riesca a estromettere la prima o che la settima possa avere la meglio sulla seconda. Tuttavia, io sono di altra opinione: la novità degli spareggi tricolori a otto squadre rappresenta una buona notizia, almeno per quanto ci riguarda. Nella parte conclusiva della scorsa stagione agonistica, abbiamo disputato tre partite sostanzialmente ininfluenti a livello di classifica: invece, con l’attuale regolamento, è facile pensare che stavolta ogni partita avrà un proprio preciso e rilevante significato. Davanti a noi c’è infatti una duplice e gratificante prospettiva, quella di accedere ai playoff scudetto evitando così ogni rischio relativo alla retrocessione – rimarca Elena Barani – Inoltre gli spareggi tricolori richiederanno anche un certo impegno nel cercare di assestare all’insù il proprio piazzamento, così da ottenere l’abbinamento meno ostico possibile all’interno dei quarti di finale. Credo proprio che tutto questo possa rappresentare un ulteriore incentivo nell’impegnarsi a fondo e nel cercare orizzonti di successo: orizzonti che potrebbero portarci proprio all’interno della griglia tricolore, pur nel contesto di un’altra annata molto impegnativa come quella che va a iniziare”.
Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana
La guida tecnica della Casalgrande Padana illustra quindi le proprie idee in merito alle prime giornate: “Chi mi conosce sa bene quanto io non ami i paragoni con il passato, anche recente. Ad ogni modo, nel febbraio scorso a Leno abbiamo perso fornendo una tra le prove meno brillanti della stagione. La nostra memoria è in continuo divenire, e alcune volte è bene cancellare ricordi per lasciare spazio ad altri: spero proprio che stavolta sia proprio uno di questi casi. La sfida inaugurale ci darà la possibilità di ottenere riscontri ben migliori rispetto a quelli di sei mesi fa: in tal modo riusciremmo ad andare oltre l’amaro ricordo legato a quella sconfitta, e di certo sarebbe un ottimo modo per iniziare la traiettoria in campionato”.
Margherita Rossi, centrale in forza alla Casalgrande Padana
Sette giorni dopo, spazio quindi al confronto casalingo con Erice: “Sulla carta un vero squadrone, impossibile negarlo – evidenzia Elena Barani – Le “Arpie” hanno un organico contraddistinto da molti nuovi ingressi rispetto alla passata stagione, ma ritengo che riusciranno a trovare una propria fisionomia di gioco in tempi piuttosto brevi: di conseguenza, ritengo che il fatto di affrontarle già alla seconda giornata non condizionerà più di tanto le dinamiche della sfida. Al tempo stesso, noi saremo prive di Ilenia Furlanetto dopo 12 anni: inoltre è arrivata Irene Stefanelli, senza dimenticare la rientrante Margherita Rossi che di fatto rappresenta una novità rispetto alla passata stagione dopo il lungo infortunio che l’ha tenuta ferma per quasi tutto il 2024/25. Di conseguenza anche noi dovremo trovare in fretta un nuovo assetto, e in questo senso siamo animate da obiettivi simili a quelli di Erice”.
In alto, un’altra immagine dell’allenatrice biancorossa Elena Barani. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
La Pallamano Casalgrande Padana è di nuovo protagonista nei ranghi della Nazionale: ben tre le atlete biancorosse convocate nella Selezione femminile Under 17, che a breve effettuerà uno stage al pala Santa Filomena – Centro Tecnico Federale di Chieti. Nella fattispecie il terzetto di provenienza casalgrandese comprende il portiere Viola Giubbini (classe 2008), il terzino Matilde Giovannini (anche lei 2008) e l’ala Camilla Galletti (2009). Insieme a loro altre 15 atlete provenienti da tutta Italia, che lavoreranno in Abruzzo a partire da mercoledì 30 luglio. Le azzurre sono allenate da Esteban Alonso: il suo vice è Carlos Alberto Britos, mentre Andrea Menini riveste il ruolo di preparatore dei portieri. Presenti pure il medico Salvatore Gagliardo, il fisioterapista Franco Martinelli e il delegato Figh Daniele Fachechi.
Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana, qui con la maglia della Nazionale
Il raduno è stato organizzato per affinare ulteriormente la preparazione in vista degli Ehf Championships di categoria, che si terranno a Pristina in Kosovo nel periodo che va dal 4 al 10 agosto prossimi. Le attività in agenda a Chieti saranno inoltre utili allo staff tecnico per stabilire la composizione definitiva dell’organico che gareggerà in terra balcanica: la Rappresentativa azzurra di scena in Kosovo sarà infatti formata da un totale di 16 ragazze.
Il terzino casalgrandese Matilde Giovannini, anche lei con la tenuta della Nazionale
In Kosovo si presenteranno otto squadre, suddivise in due gironi preliminari: lunedì 4 agosto l’Italia debutterà nel gruppo B affrontando l’Ucraina a partire dalle ore 14.30, mentre il giorno dopo sarà la volta del duello tra le azzurre e le pari età israeliane (sempre dalle 14.30). Giovedì 7 spazio quindi a Gran Bretagna-Italia, con fischio d’inizio alle ore 12,15. Il girone A comprende Finlandia, Kosovo, Lettonia e Bulgaria. Per qualificarsi alle semifinali, sarà necessario centrare il 1° o il 2° posto all’interno del proprio raggruppamento. Tutte le partite verranno trasmesse in diretta su ehftv.com .
Camilla Galletti, ala della Casalgrande Padana, qui in maglia azzurra
Intanto, molto presto la Casalgrande Padana conoscerà nel dettaglio il proprio percorso durante la serie A1 femminile2025/26: ovviamente per quel che concerne la stagione regolare. Nel pomeriggio di martedì 29 luglio, la Federazione provvederà infatti a pubblicare l’atteso calendario: il programma gare sarà visibile sul sito federhandball.it dalle ore 15.
Nell’immagine in alto, da sinistra Camilla Galletti, Viola Giubbini e Matilde Giovannini. Le foto presenti in questa pagina provengono dalla Figh.
Matilde Giovannini di nuovo in Nazionale: questa volta nel panorama del beach handball, la pallamano sulla sabbia. Nella giornata di martedì 1° luglio, la rappresentativa azzurra Under 17 femminile si radunerà a Cassano Magnago (Varese): da lì la squadra prenderà la strada della Turchia, per disputare ad Alanya il Torneo Yac 17 Ehf Euro 2025. Diciotto in tutto le squadre in lizza: l’Italia è stata inserita nel gruppo C. Il primo impegno è previsto per le ore 11.30 di giovedì 3 luglio, contro l’Ungheria. Sempre il 3 luglio, ma a partire dalle 20, la Nazionale si confronterà invece con la Francia. Doppio impegno anche nella giornata di venerdì 4, contro Lituania (ore 8.30) e Norvegia (ore 17). Il calendario delle azzurre all’interno del raggruppamento si chiuderà poi sabato 5: nell’occasione l’agenda ha in serbo il duello con la Romania, che avrà fischio d’inizio alle 10,30. L’intero programma è qui riportato in ora italiana.
Matilde Giovannini con la maglia della Casalgrande Padana, qui durante la serie A1 indoor di pallamano femminile 2024/25 (foto Monica Mandrioli)
Il girone A comprende Spagna, Polonia, Ucraina, Repubblica Ceca, Turchia e Svizzera, mentre nel tabellone B trovano posto Germania, Croazia, Svezia, Bulgaria, Slovacchia e Serbia. Il torneo si concluderà domenica 6 luglio. Per qualificarsi ai quarti di finale, bisognerà piazzarsi al primo o al secondo posto di ciascun raggruppamento: il regolamento contempla inoltre il ripescaggio delle due migliori terze. In caso contrario, bisognerà accontentarsi di disputare i successivi incontri valevoli per la parte destra della classifica generale: partite che nella fattispecie assegneranno i piazzamenti dal 9° al 18° rango.
Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana, fa parte di un organico che comprende in tutto 12 convocate. L’allenatore è Claudio Zafarana, con Stefano Chirone come suo vice. Nello staff medico figurano invece la dott.ssa Giorgia Giannetti e il fisioterapista Luca Casciato. Delegata Figh Caterina Romano.
Nell’immagine in alto, Matilde Giovannini in maglia azzurra (foto Figh).
La Nazionale maggiore femminile di beach handball, la pallamano sulla sabbia, proviene da un periodo di impegni davvero intenso. I due appuntamenti del mese di giugno hanno coinvolto in maniera rilevante anche la Casalgrande Padana di serie A1 indoor, presente con ben tre portacolori. A guidare la rappresentativa italiana c’è infatti l’allenatrice biancorossa Elena Barani, in virtù dell’incarico attribuitole dalla Federazione nell’ottobre scorso. Inoltre il portiere Elisa Ferrari ha vestito la maglia azzurra durante le Ebt Finals, che si sono svolte a Trapani nel periodo che va da giovedì 5 a domenica 8. Successivamente, e per la precisione da lunedì 9 a domenica 15, la compagine azzurra del Blue Team ha avuto modo di cimentarsi con l’altrettanto prestigioso palcoscenico della Calise Cup a Gaeta: sempre valevole per il circuito internazionale Ebt. In questo caso a rappresentare Casalgrande nell’organico di atlete è stata Irene Stefanelli, fresca di approdo nei ranghi della Padana dopo aver appena terminato la biennale traiettoria con la maglia di Pontinia.
I RISULTATI. Parlando dei risultati, a Trapani le azzurre hanno riportato il 10° posto su 14 squadre partecipanti. Le sconfitte sono arrivate contro le tedesche del Caipirinhas Bartenbach (0-2), le olandesi del Westside Amsterdam (0-2), le slovacche del Kanonierky (0-2), e contro la formazione britannica di Londra (1-2). Il conteggio comprende pure lo stop al cospetto delle ungheresi targate Multichem Szentendrei (1-2), nella sfida valevole per assegnare la nona piazza. Tuttavia il Blue Team ha anche saputo raccogliere successi di primissimo ordine: sulle polacche del Byczki Kowalewo Pomorskie, e sulle spagnole del Team Almeria, in ambo i casi con il punteggio di 2-1.
Per quel che invece riguarda il rendimento della Nazionale nel contesto della Calise Cup, la prima fase è stata contraddistinta da una vera pioggia di successi: 2-0 contro Malta, Tilburg (Olanda), Anders (Olanda), Bielsko-Biala (Polonia) e Red Velvet (Ungheria), senza dimenticare il 2-1 con cui l’Italia si è imposta nel duello con le ungheresi del Venice Beach Club. In semifinale il Blue Team ha pagato dazio proprio con il già citato Red Velvet, 2-1: in compenso le azzurre si sono riscattate ottenendo il bronzo, in seguito al successo per 2-1 sul Venice Beach Club nella finale che metteva in palio la terza piazza. Sette in tutto le formazioni in lizza.
Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana di serie A1 femminile e della Nazionale maggiore femminile di beach handball
IMPRESSIONI.“Come ho già affermato in varie altre occasioni, il beach handball è uno sport che ho nel cuore esattamente come la pallamano tradizionale indoor – evidenzia Elena Barani, ct del Blue Team e allenatrice della Casalgrande Padana di A1 femminile – Non sono mai stata capace di scegliere nettamente tra l’una e l’altra disciplina, e infatti nel corso degli anni mi sono sempre cimentata con entrambe. L’uso del termine “disciplina” non è affatto casuale: pur avendo basi comuni, si tratta infatti di due sport contraddistinti da strategie e regole ben differenti e distinte. Purtroppo nel 2024 l’Italia non è riuscita a staccare il biglietto per gli Europei, e dunque non potremo dare immediata continuità al proficuo lavoro svolto in queste due settimane: al tempo stesso, non mi sembra affatto il caso di piangere sul latte versato nè tantomeno di lagnarsi troppo. Gli eventi di Trapani e Gaeta sono comunque stati parecchio utili: sia per visionare nuove atlete da lanciare convintamente nel panorama del beach, sia per consolidare le potenzialità di chi invece è più abituata a giocare sulla sabbia”.
Un’altra immagine di Elena Barani
“In entrambe le occasioni, il panorama generale mi è parso contraddistinto da un gioco sempre più veloce, moderno e dinamico – prosegue la timoniera azzurra – Il beach handball di oggi richiede sempre più fisicità, ma anche la spiccata capacità di risolvere ogni problema in tempi veramente rapidissimi. Di conseguenza ogni occasione è buona per fare pratica, perchè le tante sfumature della pallamano sulla sabbia sono davvero in continua evoluzione. Servono sempre più fisicità, e sempre maggiori capacità tecniche nell’esecuzione dei tiri ‘speciali’: per questo è importante gestire al meglio il pallone, le scelte e il tiro, soprattutto nella parte finale del set. E’ quindi opportuno essere non solo esperte, ma anche cercare di avere sempre più possibilità di fare pratica, di allenarsi e di conoscere tutte le sfumature che ormai ci sono perché è uno sport in continua evoluzione. Ringrazio le ragazze, che hanno affrontato questi impegni con convinzione ed entusiasmo. Affrontare due tornei consecutivi ci è servito molto, per mettere alla prova la resistenza sia fisica sia nervosa. Un grazie va inoltre alla Federazione, al delegato Figh per il beach handball Sandro Pagaria, e a chi ha organizzato così attentamente gli appuntamenti di Trapani e Gaeta”.
Elena Barani esprime poi un auspicio: “Casalgrande ha già un eccellente palazzetto per la pallamano indoor, e ora auspico che in un futuro possa dotarsi anche di un campo per praticare il beach handball. Magari, proprio nelle vicinanze del pala Keope. In tal modo sarebbe possibile praticare il beach a Casalgrande in maniera continuativa, ampliando ulteriormente il già consistente insieme di attività che la società propone. Inoltre un campo sulla sabbia ci darebbe modo di essere punto di riferimento per lo svolgimento delle selezioni regionali. Credo proprio che sarebbe una bella idea”.
Elisa Ferrari (seconda da destra in maglia verde) durante un momento di esultanza alle recenti Ebt Finals di Trapani (foto Figh)
“Le Ebt Finals sono un palcoscenico di livello davvero elevato, ed è stato puntualmente così anche stavolta – sottolinea quindi Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana – Il gruppo della Nazionale che ha giocato a Trapani è tornato sul palcoscenico agonistico dopo due anni, sia pure con un assetto in parte modificato: infatti, rispetto al 2023 non sono mancati alcuni innesti di rilievo. Il primo compito stava dunque nel riprendere confidenza con l’efficace applicazione di schemi convincenti e corali: al di là delle cifre che riguardano le singole partite, ritengo che tale obiettivo possa dirsi sostanzialmente centrato. Le sfide disputate in Sicilia ci hanno permesso di ritrovare una pregevole struttura di gioco, ma anche di provare nuove e interessanti soluzioni in ambito offensivo”.
“La prova migliore tra quelle che abbiamo fornito è stata quella contro Almeria, che poi ha vinto il titolo – prosegue la guardiana biancorossa, classe ’93 – Dopo avere perso il primo set siamo riuscite a riequilibrare i conti in modo brillante, per poi ottenere una limpida e prestigiosa vittoria ai supplementari. Viceversa, contro Londra eravamo un po’ più affaticate del solito: del resto provenivamo da giornate parecchio affollate dal punto di vista degli impegni, e quindi si è fatta sentire un po’ di inevitabile stanchezza. Ad ogni modo, penso proprio che la nostra Nazionale di beach handball abbia gettato le basi giuste per tornare a rivestire un ruolo di notevole spessore nel panorama internazionale: in altre parole, il prossimo anno potremo puntare con ragionevole slancio a riguadagnare un posto nella griglia dei Campionati europei. Quanto a me, vestire la maglia azzurra è sempre una grandissima gratificazione: quando Elena Barani mi ha proposto la convocazione, io ho accettato con genuino entusiasmo senza esitare neppure un attimo”.
La selezione italiana mentre festeggia il 3° posto alla 36° Calise Cup di Gaeta, insieme all’allenatrice Elena Barani e alla sua vice Florentina “Zucchi” Pastor (foto Figh)
Elisa Ferrari ha una rilevante esperienza nell’ambito del beach, ma lo stesso vale pure per Irene Stefanelli: “Il Blue Team che ha gareggiato a Gaeta ha potuto contare su quelle che potremmo definire due anime, similmente a quanto accaduto a Trapani – commenta il terzino classe ’98 – L’anima più navigata, con atlete più abituate al beach handball, e un nucleo emergente con ragazze che stanno muovendo i primi passi nel contesto della pallamano sulla sabbia. Queste ultime hanno il compito primario di arrivare a inserirsi al meglio nei meccanismi di manovra che la squadra esprime: tuttavia, alla Calise Cup si sono viste indicazioni davvero incoraggianti in tal senso. Il Blue Team ha sempre recitato un ruolo di eccellenza sul palcoscenico internazionale: le sfide che abbiamo disputato a Gaeta ci danno senza dubbio ottime speranze, nell’ottica di ritrovare quei fasti che contraddistinguevano la Nazionale italiana fino a pochi anni fa”.
Irene Stefanelli, nuovo terzino della Casalgrande Padana (foto Figh)
“Ritengo quindi che il cammino intrapreso sia davvero quello giusto – rimarca Irene, che nella prossima stagione vestirà la maglia della Casalgrande Padana – Del resto, i risultati ottenuti in terra laziale certificano in modo evidente la qualità di ciò che siamo riuscite a fare. Resta un po’ di inevitabile rammarico per la semifinale persa, una semifinale che avrebbe addirittura potuto proiettarci verso la conquista del titolo: d’altro canto, si tratta di un passaggio a vuoto che non può affatto rimuovere il valore delle ripetute vittorie raggiunte a Gaeta. Un terzo posto comunque premiante, maturato affrontando avversarie di consistente valore”.
In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
E dunque, la novità annunciata da Giorgia Di Fazzio si è puntualmente concretizzata: “Nel prossimo campionato di serie A1 femminile, la Casalgrande Padana potrà fare affidamento su un nuovo terzino/centrale – annuncia la direttrice tecnica biancorossa – Si tratta di Irene Stefanelli, in arrivo da due stagioni di alto livello nei ranghi della Pallamano Pontinia sempre nel massimo campionato. Tutto ciò senza dimenticare la sua traiettoria in azzurro: dal 2021 lei è presenza fissa all’interno della Nazionale maggiore, sia per quanto riguarda la pallamano “tradizionale” sia nell’ambito del beach handball. La notizia del suo arrivo a Casalgrande ci rende davvero felici, e non si tratta soltanto della classica frase-slogan che viene spesso formulata in questi casi. Irene è infatti un’atleta di primo piano, contraddistinta da spiccate qualità sia tecniche sia caratteriali: doti che lei porterà all’interno di un gruppo solido e di valore, contraddistinto anche da parecchie e preziose riconferme. In buona sostanza i motivi per guardare al futuro con ragionevole fiducia non mancano affatto, e adesso ne abbiamo ancora di più: a Irene Stefanelli va un autentico grazie per la genuina e robusta convinzione con cui ha accolto le nostre idee, unito al migliore augurio di buon lavoro in vista di questa sua nuova esperienza. Ora la composizione della squadra è ormai completata, ma forse non ancora del tutto – rimarca Giorgia Di Fazzio – Infatti, nei prossimi giorni potrebbe verificarsi un ulteriore ingresso all’interno della squadra. Per il momento il condizionale resta d’obbligo, ma si tratta di una possibilità sul tavolo”.
Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande (foto Monica Mandrioli)
LA CARRIERA. Nata il 18 novembre 1998 e originaria di Mestrino, in provincia di Padova, Irene Stefanelli ha iniziato la propria traiettoria agonistica proprio nei ranghi del club gialloverde veneto. Dal 2007 fino al 2017 lei ha vestito ininterrottamente la casacca di Mestrino, dalle giovanili fino ad arrivare al proscenio della serie A1. Un decennio d’oro per lei, che peraltro l’ha portata a vincere ben sei titoli italiani in ambito giovanile: due nell’Under 16, tre nell’Under 18 e uno nel panorama U19. Come prestigioso e significativo compendio, Irene ha quindi ottenuto una sequela di titoli individuali sempre di rilievo nazionale: miglior centrale Under 16 nel 2014, miglior terzino U18 nel 2015. Un terzetto che si completa con i tre allori conseguiti l’anno dopo: miglior centrale, giocatrice e realizzatrice nell’ambito della categoria Under 18.
Irene Stefanelli con la maglia di Pontinia
Nella stagione 2017/2018, lei ha quindi cambiato maglia per la prima volta nella sua carriera: ciò è avvenuto attraverso il trasferimento alla compagine veronese dell’Olimpica Dossobuono, franchigia con la quale ha costruito un lusinghiero cammino all’interno del centroclassifica. Nell’estate 2018 il ritorno a Mestrino: la seconda fase del suo percorso in gialloverde si è articolata per i successivi cinque anni. Tutto ciò fino ad arrivare alla cronaca delle ultime due stagioni, che l’hanno vista protagonista nelle file della Pallamano Pontinia: in entrambi i casi raggiungendo la semifinale scudetto, e andando vicina a conquistare la Coppa Italia.
Un’altra immagine di Irene Stefanelli con la casacca gialloblù laziale
Per quanto concerne il cammino in azzurro, nel 2014 e 2015 Irene ha accumulato significative esperienze nel campo delle Rappresentative italiane giovanili: Campionati mediterranei Under 18 a Budva in Montenegro e Mediterranei U17 a Nabeul in Tunisia, senza dimenticare le gare disputate a Chorzow in Polonia valevoli come qualificazioni agli Europei. Dal 2021 lei è stabilmente nel giro della Nazionale maggiore, con cui ha affrontato una serie di appuntamenti a livello europeo: il più recente è legato ai playoff per la partecipazione ai Mondiali, lo scorso mese di aprile.
Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore femminile di beach handball
Il mosaico che Irene Stefanelli sta tuttora costruendo nel mondo della pallamano tocca pure l’attività sulla spiaggia, il cosiddetto “beach handball”. In questo caso lei ha vinto lo scudetto per due volte, nel 2021 a Grosseto e nel 2023 con la maglia di Mestrino. Anni prima lei aveva esordito in azzurro, durante gli Europei Under 18 che si sono svolti nel 2014 nella località spagnola di Lorca. Ora lei fa parte della Nazionale maggiore di beach handball, guidata guarda caso da quella Elena Barani che è anche la timoniera tecnica della Casalgrande Padana.
Irene Stefanelli in azione con la maglia di Pontinia
LE IMPRESSIONI. Nel presentarsi al pubblico di Casalgrande, che in passato ha avuto modo di apprezzarla come avversaria, Irene Stefanelli si racconta attraverso un forbito e trascinante eloquio: in piena sintonia con la sua laurea in giurisprudenza. “Lo sapete che da ragazzina ho sperimentato anche altri sport? Nella fattispecie ho provato la ginnastica artistica e la pallacanestro, ma nulla riusciva a darmi lo stesso coinvolgimento che trovavo e che tuttora trovo all’interno della pallamano. Del resto, in famiglia ho sempre respirato l’aria del 40×20: mia madre Barbara Bano e mio padre Michele hanno giocato su pregevoli livelli, mentre mio fratello Davide disputa la serie B regionale maschile con la formazione vicentina di Camisano”.
Irene Stefanelli di nuovo con la casacca laziale
Partiamo dalle vicende che hanno contraddistinto questo ultimo biennio: che cosa ti ha lasciato il percorso portato avanti a Pontinia?
“Moltissimo, senza dubbio: in ambito sia sportivo, sia umano. A Pontinia si era venuto a creare un ottimo gruppo, sotto tutti i punti di vista: purtroppo non siamo riuscite a vincere titoli e probabilmente si poteva fare qualcosa di meglio, ma ci siamo comunque rese protagoniste di un percorso davvero ricco di gratificazioni. Ne sono felice pure a livello personale: con la maglia gialloblù laziale penso di avere affinato le mie potenzialità, e ciò potrà davvero tornarmi utile anche a Casalgrande”.
Purtroppo Pontinia non sarà al via del prossimo campionato di A1…
“E’ un vero dispiacere, ma nella pallamano non si tratta di un caso isolato. Spesso chi ha rinunciato all’A1 è tornato nel giro di pochi anni, più forte di prima: gli esempi in tal senso non mancano, e li conosciamo bene. Mi auguro davvero che possa essere così anche per la realtà da cui provengo. Il tutto, beninteso, con un grandissimo e sincero in bocca al lupo al presidente Mauro Bianchi per la sua salute”.
Irene con la maglia della Nazionale
Un “in bocca al lupo” a cui ci associamo in pieno. Cambiando pagina, ora quali sono le ragioni che ti hanno portata a scegliere la Casalgrande Padana?
“Innanzitutto, la fortissima convinzione con cui la società mi ha cercata. Prima di decidere ho dovuto prendermi un po’ di tempo, per effettuare attente valutazioni che andassero anche oltre la pallamano: la dirigenza mi ha aspettata con notevole pazienza, e ciò mi ha dato un motivo in più per cogliere questa occasione biancorossa. Inoltre a Casalgrande troverò persone che conosco già da parecchio tempo: io mi ambiento rapidamente, e stavolta sarà ancora più facile”.
Elena Barani è la tua allenatrice anche nella Nazionale di beach handball…
“Con lei non ho ancora parlato nel dettaglio del mio arrivo a Casalgrande, ma ne dialogheremo a brevissimo: come sapete, la Nazionale di beach sarà al lavoro proprio nei prossimi giorni. Quanto al resto, non sono certo io a dover sottolineare i suoi meriti: ritengo che la sua carriera parli davvero chiaro, così come a parlare chiaro è la qualità di ciò che lei ha costruito nella stagione 2024/25 a Casalgrande. Con Elena Barani al timone, la Padana potrà continuare a beneficiare di un autentico valore aggiunto”.
Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)
E le tue nuove compagne di squadra?
“Le conosco praticamente tutte, avendole affrontate in svariate occasioni fin dai tempi delle giovanili. Di Casalgrande apprezzo in modo particolare la solidità del gruppo: gran parte delle ragazze giocano insieme da ormai parecchio tempo, e il fatto di condividere lo stesso ambiente da così tanti anni dà un’ulteriore e rinnovata spinta verso le vittorie. Oltretutto, Casalgrande ha il merito di saper estendere questa motivante dimensione familiare anche alle ragazze che provengono da altri contesti: basti citare le toscane Charity Iyamu e Margherita Rossi, ma anche Francesca Franco, Elisa Ferrari e a suo tempo Ilenia Furlanetto. A proposito di Elisa Ferrari: avere lei a difesa della nostra porta è senza dubbio qualcosa di cui rallegrarsi. Se mi permettete la battuta, lei come avversaria è infatti di una… antipatia unica: riuscire a farle gol rappresenta davvero un’impresa, posso garantirvelo!”
Irene Stefanelli in azione a Pontinia
E tu? Quali sono le principali caratteristiche che intendi mettere a disposizione della Casalgrande Padana?
“Credo di saper leggere e interpretare con buona efficacia i vari momenti della partita, senza mai esitare nell’applicare lo schema di gioco richiesto dalla fase dell’incontro che si sta vivendo. Inoltre, ritengo di avere un gioco altruista: non sono certo colei che vuole cercare tiri forzati a tutti i costi, per il solo gusto di provare ad accumulare gol nel tabellino personale. Andare a bersaglio è ovviamente importantissimo, ma credo che favorire le compagne di squadra agevolandole nel trovare la via della rete sia altrettanto necessario. In buona sostanza nella mia visione non conta solo segnare, ma anche far segnare. La pallamano è un gioco di squadra, e dunque credo che un’indole troppo da solista sarebbe del tutto fuori luogo”.
Una simpatica ed eloquente caricatura di Irene Stefanelli, realizzata dal disegnatore uruguaiano Fabián Valdez
Hai già un’idea di quelli che potrebbero essere gli obiettivi biancorossi nella nuova serie A1?
“Come ha detto Giorgia Di Fazzio, è ancora un po’ presto per rispondere a questa domanda. Prima dobbiamo conoscere l’esatta conformazione delle avversarie e la formula del campionato, ma anche vedere se a Casalgrande arriverà effettivamente un ulteriore rinforzo. Tuttavia credo che intanto sia già possibile esprimere una primissima valutazione. La Padana riparte dal pregevole 7° posto ottenuto lo scorso aprile: io punto a migliorare con fermezza tale piazzamento, e sono convinta che il nostro organico abbia i mezzi necessari per riuscirci con buona brillantezza. Io sono pronta, con un solo piccolo rammarico…”.
Ilenia Furlanetto in un’immagine della serie A1 2024/25 (foto Monica Mandrioli)
Di che si tratta?
“Avrei voluto avere Ilenia Furlanetto come compagna di squadra, almeno per una stagione. Purtroppo sono arrivata un po’ in ritardo, sùbito dopo il suo ritiro… Pazienza: io spero sempre che in un futuro possa ripensarci, anche perchè lei sarebbe ancora capace di prove eccellenti sul parquet. E se non ci ripenserà, pazienza: si tratta di una decisione personale che va comunque rispettata senza indugi, anche perchè deriva certamente da riflessioni molto attente e piuttosto impegnative. Lasciare la pallamano giocata non è mai cosa semplice, e sono convinta che non lo sia stato neppure per lei”.
Al centro, Irene Stefanelli in azione
Che effetto ti farà tornare sul campo di Mestrino da avversaria?
“Strano, singolare, desueto. Si tratta infatti del campo in cui sono nata e cresciuta: la prospettiva di calcarlo come avversaria mi suscita un effetto che ritengo complesso da descrivere con le sole parole. Ho iniziato a rifletterci già un mese fa, quando ho seguito le gialloverdi in Abruzzo durante le vittoriose finali di A2. Ad ogni modo nella vita bisogna necessariamente guardare avanti, pur senza dimenticarsi ciò che si è costruito in passato. Resto davvero riconoscente a Mestrino, ma ora sono concentrata solo e unicamente sulla necessità di fare bene con la Casalgrande Padana”.
Al centro, Irene di nuovo in azione
E quindi, una nota sulla tua tabella di marcia: esattamente, quando arriverai a Casalgrande?
“Ci vedremo presto al pala Keope: sarò a disposizione dai primi di agosto, dunque fin dall’inizio della preparazione alla nuova annata agonistica. Nel ringraziare fin da ora il sempre affezionato pubblico che vorrà seguirci, un grande grazie va a Giorgia Di Fazzio e a tutto l’ambiente biancorosso per la solida fiducia mostrata nei miei confronti. E poi sono grata a tutte le mie compagne di squadra: del passato e del futuro. Ciascuna di loro mi ha fornito spunti e occasioni di primaria importanza per migliorare: sono sicura che sarà così pure a Casalgrande, anche perchè di imparare non si smette proprio mai”.
Nella foto in alto, Irene Stefanelli con la maglia della Nazionale. Le immagini di Irene con la maglia di Pontinia sono state realizzate dalla società gialloblù.
La Pallamano Spallanzani Casalgrande guarda con assoluta fermezza alla prossima edizione della serie A1 femminile. Proprio per questo, il club non ha perso tempo nel costruire la squadra che affronterà la massima divisione 2025/26. A tale proposito, l’elenco delle atlete che vestiranno la maglia della Casalgrande Padana è già definito quasi per intero: come spiega Giorgia Di Fazzio, la composizione del nuovo organico si presenta in forte e sostanziale continuità con il gruppo che si è reso protagonista dello scorso campionato.
Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande
“Innanzitutto, confermatissima la guida tecnica di Elena Barani – annuncia la direttrice tecnica biancorossa – Lei ha sviluppato e sta tuttora sviluppando un lavoro davvero proficuo e considerevole, sia a livello di Prima squadra sia per quanto riguarda le categorie giovanili. Di conseguenza, siamo felici di poter proseguire il nostro cammino comune: ci è sùbito parsa la miglior soluzione possibile, per andare avanti con decisione in quel nuovo percorso di costante miglioramento che abbiamo iniziato a disegnare proprio un anno fa. Oltre a guidare la Casalgrande Padana di A1 femminile, Elena Barani sarà ovviamente coinvolta anche nel settore giovanile con incarichi che verranno definiti in seguito”.
Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana
E ora, la squadra: “Tante, anzi tantissime riconferme – sottolinea Giorgia Di Fazzio – L’unica eccezione, ben nota, riguarda Ilenia Furlanetto: la nostra ormai ex capitana ha infatti deciso di chiudere la propria straordinaria carriera sul parquet di gioco. Colgo l’occasione per ribadire il più autentico “grazie” nei suoi confronti, anche a nome di tutta la Pallamano Spallanzani Casalgrande: dal 2013 fino a un mese e mezzo fa, lei ha scritto sul campo tante pagine che rimarranno indimenticabili nella storia del nostro club. Quanto al resto, di fatto la squadra è confermata in blocco: restano in biancorosso anche Charity Iyamu e Margherita Rossi, sempre con la formula del prestito dalle Tushe Prato. Come sempre, di volta in volta non mancheranno preziosi e promettenti innesti in arrivo dalle giovanili”.
Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana ormai prossima al rientro dopo il lungo infortunio
“Le novità riguardano invece il mercato in entrata – aggiunge la direttrice tecnica casalgrandese – Un nuovo arrivo verrà ufficializzato in tempi brevissimi, già nelle prossime ore. Inoltre, a giorni potrebbe essercene addirittura un secondo. Quanto agli obiettivi, di certo si punta a consolidare ulteriormente il buon lavoro svolto nel 2024/25: poi, per previsioni più specifiche bisognerà attendere di conoscere anche la conformazione delle avversarie e la formula del campionato”.
La navigata pivot casalgrandese Francesca Franco
LE RICONFERME. Queste dunque le giocatrici che continueranno a vestire la maglia della Casalgrande Padana nella serie A1 femminile 2025/26: Alessia Artoni (classe 2000 – pivot), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Emma Baroni (2007 – centrale/terzino), Sofia Baroni (2007 – ala), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – ala/pivot), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Francesca Franco (1992 – pivot), Camilla Galletti (2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Sara Niccolai Apostol (2006 – ala/pivot), Marianna Orlandi (2000 – ala), Chiara Rondoni (2002 – ala/terzino), Margherita Rossi (2002 – centrale). Più, come detto, ragazze provenienti dal settore giovanile.
Nella foto in alto Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Quando si è di fronte a personaggi di caratura così eccezionale, sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo umano, diventa davvero difficile trovare le parole adatte per introdurre una conversazione. Per rompere il ghiaccio, possiamo provarci citando una serie di numeri. In questo caso, non si tratta soltanto di un freddo esercizio aritmetico. Al contrario, si tratta di dati che dipingono un quadro intenso, unico, straordinario: un quadro che Ilenia Furlanetto ha costruito con pazienza, dedizione e con fantasiosa classe, mese dopo mese e anno dopo anno.
19 aprile 2025, pala Keope – Al centro Francesca Franco, vice capitana della Casalgrande Padana, consegna a Ilenia Furlanetto la maglietta celebrativa con la scritta “6 unica – Grazie capitano!!!”
Come è noto, sabato scorso 19 aprile la capitana della Casalgrande Padana ha deciso di porre la parola fine sulla propria carriera nell’ambito della pallamano giocata. Nata il 20 luglio 1988 e originaria di Pontinia (Latina), Ilenia ha mosso i primi passi sportivi nel club della sua città di origine: a seguire è arrivato l’esordio in A1 con Dossobuono, poi una lunga traiettoria in massima divisione che ha toccato anche Vigasio, Salerno, Sassari, Teramo. L’estate 2013 ha quindi segnato il suo approdo a Casalgrande, realtà che da lì in avanti non ha più lasciato. Dal 2005 in avanti, lei si è distinta quasi ininterrottamente nell’ambito del primo campionato nazionale: due decenni che hanno conosciuto soltanto una piccola interruzione dal gennaio al giugno 2021, quando Ilenia ha disputato l’A2 con la maglia della Padana favorendo l’immediato ritorno biancorosso… al piano superiore.
Al centro Ilenia Furlanetto premiata dalla direttrice tecnica biancorossa Giorgia Di Fazzio, sùbito dopo la partita casalinga del 19 aprile 2025 contro Cassano Magnago
Nella sua bacheca personale figurano due edizioni della Coppa Italia: quella vinta nel 2007 a Dossobuono, ma pure il trionfo centrato due anni dopo a Salerno. Inoltre lei ha vinto la Supercoppa Italiana 2007/08 indossando la maglia di Vigasio, e due volte l’Handball Trophy: 2007/08 a Vigasio, 2008/09 a Salerno. Durante i suoi trascorsi in terra veronese (Dossobuono e Vigasio), ha pure avuto modo di distinguersi nell’ambito delle competizioni europee: Ehf, Coppa delle Coppe, Challenge Cup.
Al centro, Ilenia Furlanetto durante il suo discorso di fine carriera al pala Keope
Per quanto riguarda i successi ottenuti a Casalgrande, dal 2017 al 2019 lei ha disputato i playoff scudetto per tre volte di seguito con la casacca della Padana. Tutto questo senza dimenticare il premio Figh Award 2018, che Ilenia ha vinto come miglior giocatrice italiana della serie A1. Impressionante la quantità dei suoi gol in prima divisione: riunendo le esperienze nelle varie squadre, il totale ha raggiunto quota 1986… quasi come il suo anno di nascita! Tra questi figurano pure le 202 realizzazioni inanellate nella stagione 2018/19 a Casalgrande, cifra che in quell’anno le ha permesso di vincere la classifica realizzatrici dell’A1. A completare questa rassegna così altisonante, ci sono anche i 52 gettoni collezionati in Nazionale.
Ilenia Furlanetto durante la sfida del 19 aprile contro Cassano
“Mi sono avvicinata alla pallamano grazie al prof. Antonio Trani, che all’epoca insegnava educazione fisica alle Scuole medie di Pontinia – racconta Ilenia, nel ripercorrere gli esordi della propria carriera – In buona sostanza, lui faceva lo stesso lavoro che adesso svolgo io alle Elementari di Casalgrande! Trani mi ha invitata a provare la pallamano, e io alla fine della quinta elementare ho accettato l’invito: spinta anche dalle amicizie, come è naturale a quell’età. A dire il vero, da ragazzina nutrivo notevole interesse pure verso il tennis: per un paio d’anni ho praticato entrambe le discipline. Tuttavia, ben presto la pallamano ha nettamente prevalso: trattandosi di uno sport di squadra, mi coinvolgeva di più. Inoltre mi dava la possibilità di viaggiare in lungo e in largo per l’Italia e non solo, grazie ai Giochi sportivi studenteschi e ad altre manifestazioni. Trani non perdeva mai l’occasione per portarci in giro…! I miei anni nelle file della Pallamano Pontinia sono stati sinceramente indimenticabili: un periodo glorioso, durante il quale abbiamo vinto ben 4 scudetti nelle categorie Under. Per di più, dopo la mia partenza, il gruppo di Pontinia in cui giocavo si è aggiudicato altri due tricolori giovanili”.
24 settembre 2005, Villafranca di Verona: dall’Annuario federale 2005/06, il tabellino della prima partita di Ilenia Furlanetto in serie A1. Nelle file scaligere si noti pure la presenza di Chiara Cazzuoli, Elvira Swiszcz Klimek e Cecilia Carini, in seguito approdate anche loro alla Casalgrande Padana
E a proposito della tua partenza, quale ricordo hai della tua prima partita in serie A1? Ironia della vita, si tratta di un debutto avvenuto proprio contro Casalgrande: peraltro, nella circostanza anche la compagine biancorossa era al proprio esordio assoluto in massima divisione. Hai sentito l’emozione in modo particolare, oppure la concentrazione che il momento richiedeva non ha permesso di dare spazio ad ansie o timori?
“All’epoca vestivo la maglia della Riam Dossobuono, allenata da Marco Trespidi: proprio lui ha fortemente voluto che io mi affacciassi sul palcoscenico dell’A1. Ricordo bene quell’esordio, non potrebbe essere altrimenti… Ho giocato per tutta la ripresa, siglando due gol: il primo con un rigore che io stessa mi ero procurata, il secondo più tardi. Avevo 17 anni, e nel mio stato d’animo la sana incoscienza aveva decisamente il sopravvento sull’emozione: inoltre mi pervadeva un’eccezionale voglia di fare, di costruire, di emergere”.
5 agosto 2013 – La prima intervista di Ilenia da giocatrice della Casalgrande Padana (dalla Gazzetta di Reggio)
Nell’estate 2013, dopo ripetuti successi in tutt’Italia, l’approdo a Casalgrande. Perchè?
“Effettivamente, avevo girato la Penisola in lungo e in largo: in quel periodo iniziavo a sentire il bisogno di una certa stabilità, che andasse anche oltre il contesto della pallamano. In quel periodo ho iniziato a lavorare, per poi licenziarmi andando a intraprendere il mio percorso universitario. E sempre in quel periodo, ho ricevuto la telefonata da parte di Carlo Trinelli: all’epoca, lui era il direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande. Il suo fare sicuro e senza fronzoli mi ha convinta fin da sùbito. Lui mi diceva: “Non vedo proprio perchè tu non debba venire qui!” Gli ho detto di sì alla seconda telefonata”.
12 ottobre 2013: la prima partita di Ilenia nei ranghi biancorossi (dalla Gazzetta di Reggio). Si noti la presenza nelle file pugliesi di Elena Barani, già compagna di squadra di Ilenia a Teramo e attuale allenatrice della Casalgrande Padana
Un anno dopo le voci di mercato ti volevano sicura partente da Casalgrande, anche perchè in precedenza avevi cambiato squadra piuttosto spesso. Invece è iniziata una storia in biancorosso praticamente infinita: te lo saresti mai aspettato? Oppure i tuoi piani iniziali erano solo quelli di restare 1-2 anni al massimo? E qui si innesta anche un’altra questione: qual è il potere magico di Casalgrande, il potere che ti ha portata a rimanere qui così a lungo rifiutando altre offerte molto allettanti?
“Le vicende che hanno preceduto il mio arrivo alla Padana sono ben differenti da quelle successive. Nel 2013 ero arrivata a un momento maturo della mia carriera: inoltre, dopo tanti campionati affrontati come ala sinistra, qui a Casalgrande ho finalmente potuto esprimermi in quel ruolo di terzino che più mi si addiceva. Nell’ambiente biancorosso sono riuscita a sviluppare pian piano una mia precisa identità, a 360 gradi: tutto ciò lottando per una vasta gamma di obiettivi nel corso degli anni. A volte per la salvezza, in altre occasioni addirittura per lo scudetto. Considerando questo insieme di fattori… non avrei certo potuto andare altrove!”
16 novembre 2013: la prima vittoria conquistata da Ilenia Furlanetto con la maglia della Padana (dalla Gazzetta di Reggio). Nelle file siciliane, si noti la preesenza delle future biancorosse Marta Savoca e Miriam Raccuglia
Impossibile non chiederti qualcosa sui momenti più belli, intensi, significativi della tua esperienza in biancorosso. C’è qualche partita, qualche trionfo, qualche circostanza a cui sei particolarmente legata?
“Tra i momenti migliori, impossibile scordare i playoff scudetto nella primavera 2017, 2018 e 2019. Con una nota particolare per quelli del 2017, che hanno rivestito un’importanza di carattere storico: infatti, in precedenza la Casalgrande Padana non aveva mai affrontato gli spareggi per il tricolore Senior. Al tempo stesso, serbo un ricordo significativo e intenso anche di quelli che sono stati i momenti più difficili: come quello del gennaio 2021, quando la società ha preso la sofferta decisione di autoretrocedersi in A2. Io ho comunque voluto restare, per contribuire a riportare Casalgrande in massima serie nel modo più immediato possibile. Traguardo che poi abbiamo effettivamente centrato cinque mesi dopo, con grande gioia”.
Pala Santa Filomena di Chieti, 2 Giugno 2021 – Ilenia Furlanetto (sulla destra, sempre col numero 10) festeggia insieme alla squadra la conquista della Coppa Italia di A2 femminile e la promozione in A1 (foto Figh)
In tutto questo percorso così sfolgorante, c’è anche posto per qualche rimpianto per qualcosa che avresti voluto fare meglio?
“Oltre a vincere Coppa Italia, Supercoppa italiana e Handball Trophy, nei primi anni di A1 ho accumulato una lunga sfilza di seconde piazze: a seguire, il massimo piazzamento raggiunto con la Padana è stato un pur lusinghiero terzo posto. Non nego che mi sarebbe piaciuto vincere almeno uno scudetto Seniores, ma… pazienza, in fondo va bene così”.
10 agosto 2023: Ilenia festeggia 10 anni con la Casalgrande Padana, sulle colonne del Resto del Carlino – Reggio
Parlando invece del presente, quando e per quale motivo hai preso la decisione di chiudere la carriera da giocatrice? Peraltro, saresti ancora capace di ottime prove: quindi per tanti questa notizia è giunta inaspettata… E comunque, è stata una decisione presa serenamente o dopo un certo “tormento”?
“Nello sport e non solo, le motivazioni e le energie devono sempre essere alte: quindi io mi sono ripromessa di lasciare la pallamano giocata con un bel ricordo, e non a causa di problemi legati agli acciacchi. Bisogna sapere quando è il momento di smettere, anche se la nostalgia sarà inevitabile”.
23 marzo 2022: Ilenia viene premiata dalla sua società di origine, la Pallamano Pontinia, in occasione di una trasferta sul parquet laziale (foto pagina Fb Pallamano Pontinia)
La pallamano è piena di addii al 40×20 che poi però sono diventati degli arrivederci. Solo per citare alcuni nomi ben noti al pubblico casalgrandese, basti citare Andrea Benci e Nadia Ayelen Bordon: per certi versi anche Enrico Mammi. E dunque, Ilenia: questo ritiro è proprio definitivo, irrevocabile? Oppure potresti arrivare ad avere nostalgia del parquet di gioco al punto di volerci tornare? In altre parole: come cantava Franco Califano, “non escludi il ritorno”?
“Hmm… La mia risposta è questa: prima di pensare di deludere il parere degli altri, bisogna innanzitutto stare bene con se stessi. Lo terrò a mente…”.
19 aprile 2025: Ilenia mentre riceve indicazioni da Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana
L’attualità: a livello di squadra, come è andata la stagione di quest’anno sotto la guida tecnica di Elena Barani? E poi… Immaginare una Casalgrande Padana senza di te fa un certo effetto: non credi? In ogni caso, ritieni che Casalgrande possa continuare a farsi valere a lungo nel panorama dell’A1?
“Il campionato è andato piuttosto bene: la salvezza acquisita con largo anticipo lo testimonia. Avremmo potuto fare qualcosa in più nelle gare in trasferta, ma comunque sono davvero fiera del nostro organico. Siamo una delle poche realtà che vive del lavoro fatto con il settore giovanile: un’opera meritoria, anche se in serie A non è sufficiente per puntare ai primi posti della classifica. Spero proprio che a Casalgrande il movimento riferito al massimo campionato possa continuare, così da dare alle giovani un’aspirazione tangibile e una gratificante meta a cui puntare. Di certo avremo bisogno degli stessi sponsor che ora ci sostengono, e magari pure di nuovi”.
Ilenia mentre guida lo Spallanzani Casalgrande U14 femminile, stagione 2024/25 (foto Monica Mandrioli)
Nonostante la fine della carriera, il tuo impegno a Casalgrande continuerà come allenatrice? Puoi darci qualche anticipazione sulle tue intenzioni? Intanto stai guidando le Under 14: sei soddisfatta per il loro rendimento, durante la stagione hanno fornito le risposte che speravi?
“A breve parlerò con la società in merito al futuro: ma di certo continuerò ad allenare, con ogni energia possibile. Non a caso sto acquisendo il patentino di secondo livello, perchè una buona formazione è necessaria. Per il resto, occuparmi dell’universo giovanile è senza dubbio tra le attività che preferisco: partire da zero per poi veder crescere dei talenti è davvero molto bello. Bello come il cammino della nostra Under 14, che sta già iniziando a evidenziare qualcosa di molto promettente e divertente…”.
Ilenia in un altro fotogramma della recente partita contro Cassano Magnago
Quali sono i consigli che ti senti di dare alle ragazze (ma anche ai ragazzi) che vogliono farsi strada nel mondo della pallamano? Quali sono i segreti per costruire una carriera lunga, continuativa, vincente… Come la tua? Puoi svelarcene qualcuno?
“Volare basso e lavorare. So che possono sembrare parole già sentite, ma ritengo che di altre ricette non ce ne siano”.
19 aprile 2025, Ilenia con la targa celebrativa consegnatale dalla società
Ilenia, hai qualche ringraziamento da fare?
“Preferisco evitare di formulare una sequela di nomi: sarebbero tantissimi, e di certo ne dimenticherei qualcuno parecchio rilevante. Vorrei tuttavia rivolgere un autentico grazie a chiunque abbia partecipato e contribuito alla festa di sabato scorso 19 aprile: con la propria presenza al palazzetto, o anche solo con un pensiero”.
A noi non resta altro che ribadire un concetto irrinunciabile… “6 unica! Grazie capitano!!!”
Nella foto in alto, un’altra immagine di Ilenia con la targa celebrativa. Le foto del 19 aprile 2025 presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti.
NOTE: primo tempo 11-16. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 4, Aviometal Cassano Magnago 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Aviometal Cassano Magnago 3.
Pala Keope gremito per applaudire e salutare Ilenia Furlanetto. Copiose ovazioni miste a un pizzico di inevitabile nostalgia, nella partita che ha chiuso la grandiosa carriera da giocatrice della capitana biancorossa. La data del 19 aprile 2025, sabato di Pasqua, ha quindi sancito la conclusione della sua traiettoria ventennale nei ranghi della massima serie: un percorso che dal 2013 in avanti si è interamente svolto con la casacca della Padana. Ilenia è un personaggio-emblema non soltanto del Gs Spallanzani Casalgrande, ma più in generale dell’intera pallamano italiana.
Proprio e anche per questo, dopo la partita lei è stata protagonista di un suggestivo momento celebrativo: un momento condiviso con il folto pubblico che per l’occasione ha voluto raggiungere l’impianto di via Aosta. La direttrice tecnica biancorossa Giorgia Di Fazzio ha consegnato alla festeggiata una targa celebrativa, con il numero 10 immancabilmente in bella vista. A seguire è stato proiettato un filmato riepilogativo della carriera di Ilenia, con tanto di videomessaggi da parte di chi ha condiviso in prima persona il suo cammino sportivo: giocatrici, ex giocatrici, allenatori, dirigenti. Per l’occasione, dopo la gara tutta l’attuale squadra della Casalgrande Padana ha indossato una maglietta con l’eloquente slogan: “6 unica – Grazie capitano!”
Quanto alla cronaca dell’incontro, duello vivace anche se di fatto ininfluente ai fini della classifica. La stagione della Casalgrande Padana si chiude qui, mentre le lombarde sono attese dalla semifinale scudetto con Erice.
A brevissimo ulteriori documenti e approfondimenti sul congedo agonistico di Ilenia Furlanetto. Intanto… i migliori auguri di buona Pasqua da tutta la Pallamano Spallanzani Casalgrande!!!
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 22° e ultimo turno sono Leno-Sirio Toyota Teramo 30-26, Cellini Padova-Adattiva Pontinia 23-31, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno 23-37, Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol 31-19 e Mezzocorona-Lions Sassari 40-16.
Classifica finale della stagione regolare: Ac Life Style Erice 42 punti; Adattiva Pontinia 38; Jomi Salerno 36; Aviometal Cassano Magnago 34; Securfox Ariosto Ferrara 25; Bressanone Südtirol 24; Casalgrande Padana 21; Leno 13; Mezzocorona 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 9; Lions Sassari 1.
Semifinali scudetto Ac Life Style Erice-Aviometal Cassano Magnago e Adattiva Pontinia-Jomi Salerno. Semifinali playout Leno-Cellini Padova e Mezzocorona-Sirio Toyota Teramo. Retrocesso in A2 il Lions Sassari.
In questa pagina, varie immagini di Ilenia Furlanetto durante la stagione agonistica appena terminata (foto Monica Mandrioli).
La Pallamano a Casalgrande dal 1982
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