Periodo intenso per Enrico Aldini: dopo l’approdo alla Pallamano Trieste, adesso c’è una nuova esperienza in Nazionale. Da oggi il pivot di scuola casalgrandese è impegnato a Chieti, per uno stage di preparazione ai campionati Europei Under 19

Enrico Aldini sale ancora una volta sul palcoscenico azzurro: da oggi, lunedì 28 giugno, il pivot classe 2002 è tra i protagonisti dello stage che vede coinvolta la Nazionale italiana Under 19. Il talentoso prospetto di scuola casalgrandese sta quindi vivendo un periodo molto intenso: pochi giorni fa è stato ufficializzato il suo trasferimento in A1 nelle file del Trieste, e ora arrivano questi allenamenti in preparazione a un grande appuntamento internazionale.

Nel corso delle prossime due settimane, l’Italia guidata da Riccardo Trillini lavorerà a Chieti nel consueto scenario del Pala Santa Filomena: la nostra rappresentativa punta a presentarsi nel miglior modo possibile al prestigioso Ehf Euro Championship di categoria, che si terrà a Varazdin (Croazia) nel periodo 12-22 agosto 2021. Peraltro, fin qui non era mai accaduto che l’Italia gareggiasse nella fase finale di un Europeo giovanile: ciò rappresenta certamente una molla in più sotto il profilo motivazionale, Un entusiasmo che potrà risultare davvero molto utile, per affrontare le sfide continentali con il cipiglio e l’efficienza che servono.

Intanto, il percorso che gli azzurrini effettueranno prima degli Europei è già tracciato nel dettaglio. Dopo questi primi 15 giorni di attività, la squadra continuerà a lavorare a Chieti: il programma successivo prevede un ciclo di allenamenti da svolgere insieme alla selezione lussemburghese, e poi un torneo.

Per quanto riguarda invece il programma dell’Europeo, l’Italia è inserita in un girone di ferro: si tratta del raggruppamento A, che comprende anche Serbia, Slovenia e Islanda. Per proseguire la strada verso il titolo bisognerà accedere al cosiddetto “Main Round”, al quale prenderanno parte soltanto le prime due classificate di ciascun girone. Il compito degli azzurrini U19 si presenta quindi molto complesso: tuttavia l’intero organico è animato dalla ferma intenzione di giocare fino in fondo le proprie carte, supportato dai consistenti segnali di crescita che la squadra sta evidenziando già da vario tempo.

Per la cronaca il girone B raccoglie Svezia, Spagna, Ungheria e Israele: Russia, Germania, Danimarca e Norvegia saranno invece le protagoniste del tabellone C, mentre il gruppo D comprende Francia, Portogallo, Israele e i padroni di casa croati. Le semifinali sono in agenda per il 20 agosto, mentre la finalissima si disputerà due giorni più tardi.

Come è noto, fino a poche settimane fa Enrico Aldini ha vestito le casacche della Modula Casalgrande di A2 e della Padana U19 maschile. Oltre a lui, la compagine convocata per lo stage di Chieti conta altri 18 giocatori: tra questi il centrale 2002 Giacomo Hrovatin, che sarà compagno di squadra di Aldini nei ranghi della Pallamano Trieste. Il ct azzurro Trillini è coadiuvato dal collaboratore tecnico Boris Popovic, dal preparatore dei portieri Leonardo Lopasso e dal preparatore atletico Patrizio Pacifico. Staff medico composto da Nicola Antonini e Giuseppe Lamanna.

UNDER 17 FEMMINILE. Intanto, sempre a Chieti, Asia Mangone ha concluso le due settimane di allenamento con l’Italia U17: in questo caso nel mirino ci sono gli Ehf Championships di Tbilisi (Georgia), che si giocheranno dal 7 al 15 agosto. Al timone tecnico della Nazionale femminile di categoria figurano Elena Barani, Adele De Santis, Patrizio Pacifico e l’allenatrice Ljljiana Ivaci.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Da sinistra il terzino Younes Id-Ammou, il pivot Enrico Aldini e il pivot Alessandro Lenzotti con la maglia della Modula Casalgrande
  • Un’altra immagine di Enrico Aldini
  • Riccardo Trillini, allenatore della Nazionale italiana Under 19 maschile
  • Asia Mangone, ala della Casalgrande Padana e dell’Italia U17.

Pallamano Spallanzani Casalgrande premiata dal presidente regionale Stefano Bonaccini

Riconoscimento di elevatissimo prestigio per la Pallamano Spallanzani Casalgrande: oggi il club biancorosso è stato premiato a Bologna, per gli altisonanti risultati che la prima squadra femminile ha ottenuto durante la stagione 2020/21. Come è noto, la Casalgrande Padana ha conquistato la promozione in A1 e la Coppa Italia di serie A2: alla luce di questi ottimi traguardi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha consegnato al club un’apposita targa celebrativa.

“La dicitura “sport minore” non ha mai riscosso il mio gradimento – ha affermato Bonaccini nel corso della premiazione – Indipendentemente dal tipo di disciplina che si affronta, il raggiungimento di buoni risultati è sempre figlio di tre doti basilari: costanza, dedizione, spirito di sacrificio. Ovviamente lo stesso vale anche per la pallamano, uno sport che merita la massima attenzione da parte di tutti: quest’anno l’Emilia Romagna ha ottenuto risultati di primissimo piano, e quindi abbiamo ritenuto giusto e doveroso organizzare questo momento di festa qui in Regione”. Oltre al Gs Spallanzani Casalgrande è stata premiata anche la Pallamano Secchia Rubiera, che ha conseguito gli stessi risultati biancorossi ma in ambito maschile: il tris di società presenti comprende pure Carpi, promossa in A1 maschile proprio come Rubiera.

“Oltre che di risultati, lo sport è anche e soprattutto sinonimo di aggregazione sociale – ha proseguito Bonaccini – Inoltre, si tratta di un veicolo importantissimo per promuovere tra i giovani l’importanza di avere uno stile di vita salutare ed edificante: il premio che siamo felici di attribuire a Casalgrande, Rubiera e Carpi si muove anche in quest’ottica, perchè tutte e tre le società interpretano al meglio l’insieme di valori che la pratica sportiva porta con sè. Dal canto suo la nostra Amministrazione continuerà ad agire in modo concreto, con l’obiettivo di incentivare sempre più l’attività di base e di rafforzare l’impiantistica”.

Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi, insieme ad altre personalità politiche: il capo della segreteria politica regionale Gianmaria Manghi, l’assessore emiliano-romagnolo all’agricoltura Alessio Mammi e la consigliera regionale Stefania Bondavalli.

Nelle foto, due momenti della premiazione che ha visto protagonista la Pallamano Spallanzani Casalgrande: la targa è nelle mani della capitana biancorossa Ilenia Furlanetto.

A1 femminile, Marco Agazzani nuovo allenatore della Casalgrande Padana

Nel prossimo campionato di serie A1 femminile, la Casalgrande Padana avrà una nuova guida tecnica: il timone dell’organico è stato affidato a Marco Agazzani, proveniente dal Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. Il trainer è stato presentato ufficialmente ieri sera, giovedì 24 giugno: squadra, allenatore e dirigenti si sono ritrovati al Pala Keope, per delineare ulteriormente piani e strategie in vista della prossima stagione.

“Le defezioni di Giorgia Di Fazzio e Fabrizio Fiumicelli ci hanno portati a dover ridisegnare l’organigramma tecnico – spiega il dg biancorosso Alberto Aldini – In quest’ottica, siamo davvero felici di poter finalmente contare su Marco: l’avverbio ci sta tutto, perchè si tratta di un allenatore che avevamo già cercato varie volte in questi ultimi 3 anni. Agazzani garantisce un’impostazione di lavoro seria ed efficace: i suoi trascorsi pallamanistici parlano davvero chiaro in tal senso. Di conseguenza, a lui abbiamo affidato con grande fiducia un tris di incarichi: oltre all’impegno con la compagine di A1, lui guiderà pure l’Under 20 e l’Under 17 femminili”. Inevitabile e doveroso il ringraziamento nei confronti di Matteo Corradini, predecessore di Agazzani: “Matteo ha assunto le redini della Prima squadra femminile nell’estate 2019, e da allora si è reso protagonista di un lavoro davvero pregevole – rimarca il direttore generale – Meno di un mese fa, la promozione in A1 e la conquista della Coppa Italia di A2 sono arrivati proprio sotto la sua guida: due trionfi che hanno rappresentato il punto d’arrivo di un eccellente percorso. Proprio per questo, ci auguriamo fermamente che Corradini voglia proseguire la sua traiettoria qui a Casalgrande: a lui abbiamo offerto un ruolo di rilievo durante la prossima stagione, e ora attendiamo fiduciosi la sua risposta”.

GRANDE RITORNO. Rubierese classe 1979, Marco Agazzani rappresenta un gradito ritorno: “Da giocatore ho vestito le casacche di Modena e Rubiera, ma c’è anche stato un passaggio biennale con la maglia di Casalgrande – evidenzia il nuovo timoniere della Padana – La mia prima esperienza biancorossa risale alla metà degli anni 2000, e in quel periodo abbiamo ottenuto la promozione dalla B all’A2. Mentre giocavo qui a Casalgrande, in contemporanea avevo pure un impegno come tecnico delle giovanili rubieresi – puntualizza Agazzani – All’ombra del Forte ho accumulato un percorso da allenatore addirittura ventennale: prima nelle formazioni Under, poi dal 2014 al 2020 con la Prima squadra di A2″.

Dopo avere sfiorato in più di un’occasione l’approdo in A1, un anno fa Agazzani ha lasciato i colori biancorossoblù per trasferirsi al Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: “Nella Bassa ho diretto la serie B maschile, e ci siamo piazzati al 4° posto nel tabellone regionale. Peccato soltanto per l’estrema brevità del campionato, che di certo ci ha in parte penalizzati: se si fosse giocato di più, credo proprio che la squadra sarebbe riuscita a esprimere tutto il proprio spessore tecnico-agonistico. In origine la mia permanenza castelnovese avrebbe dovuto estendersi su un orizzonte triennale: tuttavia l’A1 femminile è davvero un’occasione che non si poteva rifiutare, e il club da cui provengo lo ha capito al volo. Anche per questo rimango davvero grato al Marconi Jumpers: peraltro là mi sono sempre trovato benissimo, all’interno di un ambiente serio e motivante”.

PROSPETTIVE. Il neotimoniere casalgrandese fa quindi il punto sulla sua nuova squadra: “Non posso che associarmi ai ringraziamenti che la società ha rivolto nei riguardi di Matteo Corradini – afferma Agazzani – Conosco Matteo da una vita, e so quanto sia attento e puntuale il suo modo di operare: peraltro, i travolgenti successi ottenuti nel campionato di A2 da poco concluso parlano davvero da soli. Un grande grazie va pure a Giorgia Di Fazzio, che ha portato le Under 20 a cogliere un’ottima medaglia di bronzo nazionale. Per quanto mi riguarda, quella che mi appresto a iniziare è la prima esperienza alla guida di una formazione femminile: inoltre, per me è pure il debutto assoluto alla guida di una realtà che gioca in massima divisione. Di conseguenza i motivi per essere teso non mi mancherebbero affatto, perchè la responsabilità si presenta davvero consistente: inoltre, il compito di allenare le Under 20 e le Under 17 rende tutto ancora più complesso. Al tempo stesso, non sono affatto spaventato – sottolinea deciso il trainer biancorosso – Al contrario, io ho una spiccata predilezione per le nuove sfide: di conseguenza, qui ho trovato fin da adesso terreno fertile per cominciare questo nuovo cammino con entusiasmo e ragionevole fiducia”.

Agazzani ha inoltre ben chiaro il punto di partenza: “In questo periodo sto visionando vari filmati delle partite che la Padana ha giocato nella scorsa stagione – spiega l’allenatore – Mi sto soffermando con particolare attenzione sulle finali play off: a mio parere, le sfide disputate nei recenti spareggi promozione rappresentano il vero e proprio emblema del gioco che contraddistingue questo gruppo”.

L’organico per la stagione 2021/22 è in fase di costruzione: comunque sia, la Prima squadra sarà in larga parte simile a quella che ha appena trionfato in A2. L’unico movimento certo in uscita è quello dell’ala Sabrina Capellini, che lascia Casalgrande per i suoi impegni di studio negli Stati Uniti: da definire inoltre la situazione di Giulia Dallari, che sul finire della stagione 2020/21 ha riportato un nuovo infortunio al ginocchio. “La continuità è sicuramente un bene, perchè qui c’è un insieme di giocatrici che presenta solidi valori sportivi e umani – afferma Marco Agazzani – Al tempo stesso, in A1 serviranno un paio di innesti: spero proprio che uno di questi sia un terzino mancino di spessore, in grado di dare ulteriore qualità all’intero scacchiere di squadra”.

A livello di date, l’allenatore ha già disegnato la tabella di marcia: “Il raduno della formazione di massima serie è fissato per lunedì 2 agosto, qui al Pala Keope. Avremo quindi sei settimane intense per prepararci in vista del turno inaugurale, previsto per sabato 11 settembre. A livello di obiettivi, ritengo che Casalgrande abbia i mezzi necessari per recitare il classico ruolo di “mina vagante” del campionato: una squadra briosa e a tratti imprevedibile, capace di creare grattacapi a qualsiasi rivale. Quanto al resto, per il momento preferisco non sbilanciarmi troppo: prima di parlare dobbiamo non solo completare la squadra, ma anche conoscere l’esatta conformazione delle future avversarie. Intanto ringrazio l’intero Gs Spallanzani Casalgrande, per la forte fiducia che ha voluto accordarmi e per avermi cercato con grande costanza nell’ultimo triennio: non lascerò nulla di intentato, perchè questa realtà pallamanistica merita di restare su livelli di eccellenza”.

A breve verranno definiti gli staff che affiancheranno Agazzani in ciascuna delle tre formazioni.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Da sinistra, il nuovo allenatore biancorosso Marco Agazzani e Sergio Cattani, presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande
  • Il dg biancorosso Alberto Aldini
  • Matteo Corradini, allenatore della Casalgrande Padana 2020/21 (foto Petrini / Figh)
  • Marco Agazzani, nuovo allenatore della Casalgrande Padana di A1: lui guiderà anche i gruppi U20 e U17 femminili
  • La Casalgrande Padana 2020/21 mentre festeggia la Coppa Italia di A2 (foto Petrini / Figh)
  • La Casalgrande Padana Under 20, che ha conquistato il terzo posto nel campionato nazionale 2020/21 (foto Petrini /Figh)
  • Giorgia Di Fazzio, allenatrice della Padana U20 nel campionato da poco concluso (foto Petrini / Figh).

A2 maschile, Enrico Aldini saluta Casalgrande per approdare in massima divisione: accordo triennale con Trieste. “Lascio il Gs Spallanzani dopo 8 anni davvero fantastici. Per me questa nuova esperienza rappresenta fin da adesso un riconoscimento davvero straordinario, sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo umano”

Nella prossima stagione agonistica, la squadra dello Spallanzani Casalgrande che prenderà parte alla serie A2 maschile non potrà contare su uno tra i suoi giocatori più rappresentativi. In termini tecnici, l’assenza di Enrico Aldini sarà senza dubbio difficile da arginare: tuttavia in casa biancorossa c’è comunque entusiasmo, perchè il pivot classe 2002 ha ricevuto una di quelle offerte che non si potevano proprio rifiutare.

“A partire dal 2021/22 giocherò nelle file della Pallamano Trieste, in massima divisione – annuncia il diretto interessato – Per me questo approdo in maglia giuliana rappresenta un riconoscimento di assoluto rilievo, sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo umano. Come è noto, stiamo parlando del club più titolato d’Italia nel panorama della pallamano maschile: sono davvero onorato per la stima e la fiducia che la dirigenza alabardata ha voluto accordarmi. Di certo, questa nuova esperienza triestina mi porrà di fronte a nuove e ancora più consistenti responsabilità: ad ogni modo, sono pronto per mettermi alla prova senza esitazioni con l’umiltà e l’entusiasmo di sempre. Il lungo lavoro che ho svolto qui a Casalgrande è senza dubbio un’ottima base su cui costruire ulteriori miglioramenti”.

In effetti, già da tempo Enrico Aldini si sta rendendo protagonista di un percorso in costante ascesa: non a caso il pivot casalgrandese si è stabilmente collocato nel giro delle Nazionali giovanili, e ora tutto lascia pensare che la sua traiettoria individuale arriverà a essere contraddistinta da ulteriori gratificazioni. “Il nuovo allenatore della Pallamano Trieste ha un’impostazione di lavoro che si coniuga al meglio con quelle che sono le mie esigenze – rimarca il giocatore – Poche settimane fa, la società ha annunciato il ritorno del capodistriano Fredi Radojkovic alla guida della squadra. Si tratta di un trainer che dà grandissima importanza alla tecnica di ciascun giocatore: dunque, credo proprio che le sue indicazioni mi saranno utilissime per ottenere quel tipo di miglioramenti che in questa fase devo necessariamente concretizzare”.

“Inoltre, a Trieste mi sento già di casa – aggiunge Aldini – Conosco già alcuni giocatori, con i quali ho condiviso esperienze all’interno delle selezioni azzurre giovanili: ad esempio, basti citare il centrale 2002 Giacomo Hrovatin. Peraltro, i primi colloqui con la dirigenza mi hanno dato ulteriore slancio nel dare inizio a questo nuovo percorso triestino: ho avuto modo di parlare con persone di notevole spessore anche sul piano umano, e quindi scorgo fin da ora tutti gli ingredienti che servono per costruire una permanenza giuliana davvero di pregevole livello. Oltre all’attività sportiva, a Trieste mi dedicherò pure agli studi – sottolinea poi il pivot – In questo periodo sto scegliendo la facoltà universitaria che frequenterò: sarà comunque un indirizzo legato all’ingegneria”.

Enrico Aldini si sofferma poi sugli obiettivi che caratterizzeranno la formazione alabardata: i biancorossi triestini hanno chiuso la stagione 2020/21 all’undicesimo posto in serie A1. “Con una bacheca che comprende 17 scudetti e 6 titoli di Coppa Italia, è naturale che le attese nei confronti della Pallamano Trieste siano sempre molto elevate – afferma il talentoso classe 2002 – Di certo, il club sta creando le condizioni giuste per ben figurare durante la prossima stagione: tuttavia credo che adesso sia necessario andare piuttosto piano con i facili proclami, anche perchè gli assetti delle formazioni partecipanti sono in piena fase di definzione. Attenzione pure al genuino entusiasmo e alla progettualità dei sodalizi neopromossi, ossia Vikings Rubiera e Carpi: due trasferte che mi daranno la gradita opportunità di tornare a giocare vicino casa, sia pure da avversario”.

E a proposito di casa, Enrico Aldini non chiude affatto la porta a un ritorno nei ranghi di Casalgrande: “L’accordo con la Pallamano Trieste ha valore per il prossimo triennio, e dunque fino alla primavera 2024 resterò concentratissimo sul cammino da portare avanti in terra giuliana. Quanto agli avvenimenti successivi, il futuro resta ancora tutto da scrivere: non escludo di rientrare a Casalgrande, soprattutto se nei prossimi anni la squadra riuscirà ad approdare in A1. Del resto, il Gs Spallanzani può contare su una batteria di giovani sempre più emergenti: tutto ciò senza dimenticare il forte contributo che proviene dai ragazzi di maggiore esperienza. Credo quindi che Casalgrande stia già costruendo terreno fertile per provare a raggiungere la massima divisione a medio termine: del resto, si tratta di un’aspirazione che la dirigenza ha espresso in varie occasioni”.

“Intanto, lascio Casalgrande dopo 8 anni veramente fantastici – aggiunge Enrico Aldini – Un grazie va a tutti i miei compagni di squadra, al club, a mio padre Alberto che è il direttore generale, e ovviamente agli allenatori con cui ho lavorato nel corso delle stagioni: l’ultimo in ordine cronologico è Fabrizio Fiumicelli, con cui nel 2020/21 ho affrontato la serie A2 in maglia Modula e il campionato regionale Under 19 sotto le insegne della Casalgrande Padana. Colgo inoltre l’occasione per rivolgere il migliore in bocca al lupo a tutto il Gs Spallanzani, in vista di un’annata 2021/22 che peraltro segnerà il grande ritorno biancorosso sul prestigioso palcoscenico dell’A1 femminile. Come ormai tutti sanno, anche Fiumicelli e sua moglie Giorgia Di Fazzio hanno salutato Casalgrande: due defezioni non da poco, ma sono certo che i successori saranno individuati in maniera accurata ed efficiente”.

QUI TRIESTE. Entusiasta il commento di Giorgio Oveglia: “Con l’innesto di Aldini mettiamo a disposizione del nostro tecnico un giocatore dotato di una grande struttura fisica oltre che di un’eccellente propensione difensiva – evidenzia il ds alabardato – Non a caso, oltre a ricoprire il ruolo di pivot, Aldini può essere schierato con successo anche come terzino. Enrico, al pari di Hrovatin, fa attualmente parte della Nazionale under 19″.

IL PRECEDENTE. Una curiosità: Enrico Aldini non è il primo giocatore del territorio casalgrandese ad approdare nelle file di Trieste. Enrico Mammi, più volte applaudito con la casacca del Gs Spallanzani, disputò in terra giuliana la seconda parte del campionato di A2 2007/08: per la cronaca, all’epoca si trattava della terza serie. Nella fattispecie l’ex centrale di Salvaterra iniziò la stagione in forza alla Pallamano Secchia Rubiera, per poi trasferirsi a fine gennaio: anche grazie al suo contributo, gli alabardati centrarono l’ascesa in seconda divisione.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • A sinistra, Enrico Aldini in azione con la maglia della Modula Casalgrande nel campionato 2020/21 di serie A2
  • Un’altra immagine di Enrico Aldini
  • Fredi Radojkovic, allenatore della Pallamano Trieste
  • Enrico Aldini con la casacca della Nazionale
  • Enrico Aldini in azione nelle file della Modula Casalgrande
  • Fabrizio Fiumicelli, che nel 2020/21 ha allenato la Modula Casalgrande di A2 e la Casalgrande Padana Under 19 maschile
  • L’ex centrale Enrico Mammi.

Il presidente della Ceramica Casalgrande Padana si congratula con la Pallamano Spallanzani. Franco Manfredini: “Stagione entusiasmante, saremo lieti di restare al vostro fianco anche in futuro”

“Dopo una stagione così entusiasmante dal punto di vista dei risultati, sono davvero felice di rivolgere le più sincere congratulazioni a tutta la Pallamano Spallanzani Casalgrande: peraltro, i risultati che avete raggiunto onorano anche il marchio della nostra azienda”. Sono le autorevoli parole del cav. Franco Manfredini, presidente della Ceramica Casalgrande Padana: come è noto, la celebre azienda sostiene l’attività del nostro club da ormai 3 decenni.

Presidente, partiamo innanzitutto dalle origini: nell’universo dello sport, è davvero difficile trovare una sponsorizzazione così prolungata nel tempo. In tutti questi anni, quali sono le ragioni che vi hanno portato a fornire il vostro prestigioso appoggio alla Pallamano Spallanzani?

“Si tratta di un supporto che rientra appieno nella nostra politica aziendale. Da sempre, noi siamo vicini alle realtà sportive del territorio casalgrandese e delle zone limitrofe: chi ci conosce lo sa bene. Nella fattispecie, crediamo fortemente nello sport come occasione di sana aggregazione per i giovani: inoltre, più in generale, le squadre e gli atleti che partecipano alle varie competizioni aiutano parecchio a rinsaldare quel senso di comunità che a noi piace davvero moltissimo. Nel caso specifico che riguarda la pallamano, è bello che tutta Casalgrande si sia ritrovata nel gioire per i successi dell’A2 femminile e per il terzo posto nazionale delle ragazze Under 20: la coscienza collettiva di un luogo, sia esso un paese o una città, si costruisce pure attraverso questi momenti”.

Al di là dei trionfi sul campo, cos’altro la convince della Pallamano Spallanzani?

“L’elevata capacità di progettare e di pianificare con efficacia: si tratta di una dote che caratterizza anche noi come azienda. Poi, gli aspetti che ci collegano non finiscono qui: in passato alcuni dei nostri dipendenti si sono occupati pure del Gs Spallanzani, fornendo un contributo di primo piano nel glorioso percorso che il club biancorosso ha svolto. In più, la presenza sulle maglie del nome e del logo Casalgrande Padana ha contribuito a evidenziare ulteriormente la visibilità che ci caratterizza all’interno del panorama nazionale”.

Ora, è già tempo di guardare al futuro: durante la prossima stagione, le nostre beniamine torneranno a essere protagoniste in A1 femminile. L’azienda che lei guida continuerà quindi il suo impegno a favore della pallamano casalgrandese?

“Sì, o per lo meno questo è il convinto auspicio che ci anima. Come detto, siamo orgogliosi e soddisfatti per la fiducia che abbiamo riposto e riponiamo da tanti anni su Pallamano Spallanzani. Nell’attesa della stagione 2021/22 rivolgo intanto un caro saluto, unito al migliore “in bocca al lupo” per la conquista di nuovi successi”.

IL MESSAGGIO DELLA SOCIETA’. La gratitudine della Pallamano Spallanzani non si è fatta attendere: “Rivolgiamo un cordiale e autentico grazie al cav. Manfredini, che da ben 30 anni appoggia i nostri sforzi attraverso l’azienda Casalgrande Padana – afferma il dg biancorosso Alberto Aldini Si tratta senza dubbio di un connubio storico, conosciuto in tutta Italia. Il sostegno che proviene dalle aziende del territorio riveste un’importanza basilare per l’intero mondo dello sport: di conseguenza, siamo davvero orgogliosi di proseguire il percorso che ci accomuna alla Casalgrande Padana. Più in generale, le nostre squadre continueranno a garantire visibilità a tutte le realtà produttive che vorranno aiutarci”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Casalgrande Padana mentre festeggia la promozione in A1 la conquista della Coppa Italia di A2 (foto Petrini / Figh)
  • Franco Manfredini, presidente della Ceramica Casalgrande Padana
  • La Casalgrande Padana Under 20 durante la premiazione per il 3° posto nazionale (foto Petrini / Figh)
  • Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande.

A1 femminile e A2 maschile, date e formule della nuova stagione: il debutto in campionato delle squadre casalgrandesi è fissato per sabato 11 settembre

L’agenda della prossima stagione pallamanistica sta già prendendo forma: in questi giorni la Federazione ha infatti diffuso il vademecum per l’annata 2021/22, contenente date e formule relative ai prossimi campionati di A1 e A2. Come ormai ampiamente risaputo, in ambito femminile il Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande parteciperà alla serie A1 con la squadra fresca di promozione: inoltre, il nostro club continuerà a essere protagonista nei ranghi della serie A2 maschile. Vediamo dunque le notizie che riguardano entrambi i tornei.

SERIE A1 FEMMINILE. La formula stilata dalla Figh prevede lo svolgimento di un girone unico a 12 squadre, con gare di andata e ritorno. La prima giornata è prevista per sabato 11 settembre, mentre la fase ascendente si chiuderà sabato 11 dicembre. Dopo una pausa per le Festività natalizie, il campionato riprenderà sabato 15 gennaio 2022 con le partite di ritorno: l’ultimo turno è quindi in agenda per il successivo sabato 30 aprile. All’interno delle 22 giornate, sono previsti due turni infrasettimanali entrambi di mercoledì: nella fattispecie, si giocherà l‘8 dicembre 2021 e il 6 aprile 2022.

Terminata la stagione regolare, le prime quattro classificate accederanno ai play off per conquistare lo scudetto: le semifinali e la finalissima verranno disputate al meglio delle due gare su tre. In ciascuna serie, la seconda e la terza sfida si giocheranno sul campo della formazione meglio piazzata.

Per quanto riguarda invece i meccanismi legati alle retrocessioni, la squadra che si collocherà all’ultimo posto in graduatoria scenderà sùbito in A2: le compagini dall’ottava all’11esima piazza giocheranno invece gli spareggi salvezza, sempre al meglio di 2 gare su 3 con le stesse modalità dei play off. La finale play out determinerà la seconda discesa in A2, ovviamente assegnata all’organico che ne uscirà sconfitto.

Sia per i play off che per i play out, le semifinali sono in programma nel mese di maggio.

Fin qui le indicazioni concernenti il campionato: tuttavia, come sempre, l’A1 femminile metterà in palio anche l’ambitissima Coppa Italia. Le sfide valevoli per il tricolore cerchiato si svolgeranno dal 17 al 20 febbraio 2022, in una sede che la Federazione stabilirà in seguito: a partecipare saranno tutte le realtà che termineranno la fase di andata del campionato ai primi 8 posti. Previsti quarti di finale, semifinali, finale 3° posto e finalissima per il titolo: in tutti i casi partite secche a eliminazione diretta, seguendo una consuetudine ormai consolidata nelle ultime stagioni.

SERIE A2 MASCHILE. Parlando invece della serie A2 maschile, la formula ricalca fedelmente le orme delle norme seguite durante la stagione 2020/21. Il piano federale prevede l’istituzione di tre raggruppamenti, da 14 squadre cadauno. In tutti e tre i gironi la prima giornata è stata fissata per sabato 11 settembre 2021, proprio come per l’A1 femminile: la fase di andata terminerà invece sabato 18 dicembre. Terminata la sosta natalizia, a partire da sabato 15 gennaio 2022 si tornerà in campo per le sfide di ritorno: ultima giornata sabato 30 aprile.

A conclusione della stagione regolare, in ciascun girone le ultime 3 della graduatoria scenderanno sùbito in B senza disputare spareggi. Le prime 2 della classe accederanno invece alla finale a 6 per salire in A1, che determinerà l’assegnazione di due posti nella massima serie 2022/2023. I play off avranno luogo in una sede che la Figh provvederà a individuare in seguito: appuntamento nel periodo 18-22 maggio 2022, con regole immutate rispetto agli spareggi giocati una ventina di giorni fa. La promozione andrà alle squadre che vinceranno le due semifinali: la successiva finalissima assegnerà invece la Coppa Italia di A2.

ISCRIZIONI. L’elenco preciso delle avversarie di Casalgrande in entrambi i campionati dovrebbe scaturire nel giro di breve tempo: se non subentreranno proroghe, il termine ultimo per aderire ai campionati di A1 femminile e A2 maschile è quello del 30 giugno. La chiusura delle iscrizioni rappresenta un passaggio di basilare importanza, per capire se date e regolamenti verranno confermati in toto o se invece sarà necessario qualche correttivo.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Casalgrande Padana mentre festeggia la promozione in A1 femminile (foto Petrini/Figh)
  • Un’altra foto della Casalgrande Padana 2020/21, che si è aggiudicata anche la Coppa Italia di A2
  • Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana 2020/21 (foto Maffezzoni)
  • La Modula Casalgrande che ha preso parte alla serie A2 maschile 2020/21
  • Mattia Lamberti, capitano della Modula 2020/21.

Grande festa al Pala Keope per la Pallamano Spallanzani Casalgrande. Il presidente Sergio Cattani: “Stagione davvero straordinaria, che solo un anno fa sembrava impensabile. Davanti a noi c’è un futuro di primo piano, e anche l’A1 femminile ne sarà parte integrante. Intanto un grazie a Fabrizio Fiumicelli e Giorgia Di Fazzio, che ci salutano dopo una gloriosa traiettoria in biancorosso”

Nella serata di ieri, martedì 15 giugno, la Pallamano Spallanzani Casalgrande si è ritrovata nell’area esterna del Pala Keope per celebrare i grandi successi ottenuti in questo finale di stagione. Effettivamente i motivi per fare festa non mancano affatto, a cominciare dal settore femminile targato Casalgrande Padana: come è noto le nostre ragazze hanno appena ottenuto la promozione in A1, la Coppa Italia di A2 e il 3° posto a livello nazionale nel campionato Under 20. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare l’ambito maschile: in questo caso il risultato più eclatante è il 6° posto ottenuto dalla Modula Casalgrande di A2 maschile, che si è così attestata tra le maggiori potenze del girone B.

Oltre a dirigenti e collaboratori, ieri sera hanno partecipato anche giocatrici e giocatori delle prime squadre quasi al completo. Peraltro, quasi tutte le atlete di A2 femminile hanno giocato anche nell’Under 20: allo stesso modo molti pallamanisti della nostra A2 maschile hanno partecipato pure al campionato Under 19, centrando un lusinghiero 3° posto regionale.

Molto apprezzato il menu gastronomico proposto ai commensali, caratterizzato da un’eccellente grigliata con tanto di gustoso dolce finale: tra una prelibatezza e l’altra, la serata ha dato l’opportunità per tracciare un significativo bilancio dell’annata agonistica che volge ormai al termine. In più, il presidente biancorosso Sergio Cattani si è soffermato pure sulle strategie che governeranno il futuro del club. “Questo 2020/21 è stato davvero trionfale, specie considerando la situazione che abbiamo dovuto fronteggiare un anno fa – ha sottolineato il massimo dirigente della Pallamano Spallanzani Casalgrande – L’estate scorsa, il rischio era addirittura quello di non riuscire a iscriversi ai vari campionati”.

In seguito, che cosa è cambiato?

“Il difficile contesto economico generale legato alla pandemia ha colpito duramente anche lo sport, soprattutto le realtà come la nostra: tuttavia, dopo un iniziale e comprensibile smarrimento, ci siamo messi a riflettere con calma sul da farsi compiendo un passo alla volta. Lo sforzo compiuto da tutto il Consiglio direttivo è stato davvero notevole: la volontà che ci ha guidati è stata quella di non gettare al vento il duro lavoro di tanti anni, cercando di dare un solido avvenire alle nostre squadre comprese quelle giovanili. Oggi, possiamo a buon diritto parlare di missione compiuta: i meriti vanno ovviamente condivisi con tutti i giocatori e le giocatrici della pallamano biancorossa, senza ovviamente tralasciare i tecnici e gli sponsor che hanno continuato a darci una mano. Con pazienza e impegno collettivi siamo riusciti a superare un momento molto difficile: adesso, ci sono le condizioni giuste per guardare al futuro con rinnovato vigore”.

Nell’estate 2020, la rinuncia alla serie A1 femminile ha suscitato un certo scalpore…

“Tanto per cominciare, non è stata una decisione presa a cuor leggero: si è trattato di un sacrificio pesante, ma l’autoretrocessione in A2 era l’unica strada per proseguire e ridare slancio all’attività della prima squadra femminile. Peraltro, un anno fa i termini per l’iscrizione in A1 erano davvero molto ristretti: se ci fosse stata qualche settimana in più a disposizione, forse saremmo riusciti a individuare i sostegni necessari per restare in massima divisione. Ad ogni modo nessun rimpianto o recriminazione, ci mancherebbe altro: l’entusiasmo e i grandi onori che sono scaturiti da questa stagione in A2 ci danno anzi nuovo slancio in vista del ritorno in A1, che si concretizzerà a partire da settembre. Questa volta faremo la massima serie femminile, senza se e senza ma: potete contarci”.

A proposito dei trionfi che hai appena menzionato: ti aspettavi un rendimento così travolgente da parte della Casalgrande Padana?

“Di certo le aspettative di inizio campionato erano ragionevolmente elevate, e dunque l’immediato ritorno in A1 non sorprende affatto: tuttavia nessun traguardo è già scritto in partenza, perchè quando inizia a parlare il campo non c’è mai nulla di scontato. Poi, la conquista della Coppa Italia di A2 non fa che impreziosire in maniera ulteriore il lavoro svolto: tra l’altro, stiamo parlando di un trofeo che non vincevamo da parecchi anni. Grande merito alle ragazze e a chi le ha seguite, in primis l’allenatore Matteo Corradini”.

Adesso, come sarà la squadra che vedremo in A1?

“Di obiettivi è ancora presto per parlare: adesso non conosciamo bene l’esatto elenco delle avversarie, nè la loro precisa conformazione in termini di organico. Inoltre, prima di effettuare valutazioni approfondite, sarà necessario conoscere nel dettaglio la formula del campionato. In ogni caso, non posso che ribadire quanto già affermato in questi giorni dal dg Alberto Aldini: la squadra non verrà affatto rivoluzionata, ma soltanto rinforzata con almeno un paio di elementi in più. Quanto al mercato in uscita, nessuna novità: per quanto ci riguarda, tutte le ragazze sono più che confermate”.

Parlando invece dell’A2 maschile, come valuti il 6° posto ottenuto dalla formazione sponsorizzata Modula?

“Un risultato eccellente, che va addirittura oltre le migliori aspettative tracciate l’estate scorsa: considerando l’effettiva difficoltà del girone B, nell’agosto 2020 siamo partiti con la salvezza come irrinunciabile obiettivo di base. Nel corso delle settimane l’organico ha saputo consolidarsi e affinarsi sempre più, fino ad albergare stabilmente nella parte sinistra del tabellone: tutto ciò rappresenta un ottimo motivo per ben sperare in vista del 2021/22. L’organico di giocatori sarà molto simile a quello attuale: come nostro solito, proseguiremo il percorso di inserimento dei giovani nel panorama della prima squadra. Per il nuovo allenatore non bisognerà attendere molto: il nome del successore di Fiumicelli dovrebbe essere ufficializzato entro il mese di giugno”.

A proposito di Fiumicelli e di sua moglie Giorgia Di Fazzio: purtroppo la Pallamano Spallanzani Casalgrande si appresta a perdere due figure di assoluto spessore sia sportivo sia umano…

“Purtroppo sì, ma le scelte di vita hanno l’assoluta precedenza. Dunque a entrambi va la nostra piena e sincera gratitudine, unita al migliore “in bocca al lupo” per l’imminente trasferimento: ad attendere entrambi e le loro figlie c’è la Sicilia, terra di cui Giorgia è originaria. Nel corso degli anni Fiumicelli ha svolto un lavoro costante e ineccepibile, culminato quest’anno con la guida tecnica di A2 e Under 19 maschili: lo stesso vale anche per la moglie, che pochi giorni fa ha condotto le Under 20 a cogliere un bronzo nazionale che ha davvero notevole significato. Ovviamente, se un domani vorranno tornare, le porte della Pallamano Spallanzani resteranno sempre apertissime sia per Giorgia sia per Fabrizio. Intanto, la serata al Pala Keope è stata organizzata anche con lo scopo di salutarli come meritano”.

Parlando più nel dettaglio dell’attività giovanile, a ben guardare la stagione biancorossa non è ancora terminata: dal 7 al 10 luglio le Under 15 della Casalgrande Padana saranno infatti impegnate in Romagna, per le finali nazionali che mettono in palio lo scudetto di categoria. Con quali prospettive?

“Le giovanili sono parte essenziale della politica societaria che ci contraddistingue: di conseguenza, i risultati raccolti dalle Under 15 danno ulteriore linfa nel procedere su tale cammino. Le ragazze allenate da Stefania Guiducci, con la collaborazione della sua vice Gaia Lusetti, hanno ottenuto un 2° posto regionale davvero di pregevole livello. Dunque, si tratta di un piazzamento che ha permesso di ottenere l’accesso alle sfide scudetto: le finali tricolori costituiscono una formidabile occasione per migliorare ancora, e sono convinto che le nostre ragazze sapranno cogliere al volo questa grande opportunità. Come ogni Under 15, anche l’organico di Casalgrande ha bisogno di giocare il più possibile: le finali tricolori saranno utili sia per potenziare ulteriormente la fisionomia di squadra, sia per affinare le caratteristiche tecnico-agonistiche di ogni singola giocatrice. Visto che siamo in tema di squadre emergenti, una speciale menzione va data poi agli altri tecnici protagonisti di quest’annata: Daniele Scorziello che ha diretto gli Under 17, e Ilenia Furlanetto che ha invece guidato gli Under 15. Peraltro, Ilenia è altresì l’irrinunciabile coordinatrice di tutta la nostra attività giovanile”.

In che modo si articolerà il futuro delle squadre Under schierate dallo Spallanzani Casalgrande?

“Al momento non siamo ancora in grado di definire quante e quali formazioni potremo allestire: prima bisognerà conoscere esattamente la quantità di giocatrici e giocatori a disposizione. Potrebbe esserci qualche problema di carenza numerica a livello maschile, ma nulla di preoccupante nè tantomeno irrimediabile: contiamo infatti sul rientro di alcuni ragazzi che in questa stagione hanno preferito non partecipare, a causa di timori legati al Coronavirus. Più in generale le nostre giovanili hanno cifre soddisfacenti, ma noi riteniamo che si possa fare ancora meglio: proprio per questo già a partire dal 2021/22 abbiamo in programma di intensificare l’attività all’interno delle scuole, in modo da arrivare a un aumento significativo del numero di iscrizioni nell’arco del prossimo triennio. La qualità del lavoro che svolgiamo, riconosciuta ben oltre i confini reggiani, rappresenta una vera garanzia sia per ragazze e ragazzi sia per le rispettive famiglie”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Foto di gruppo per i partecipanti alla festa di ieri
  • Sergio Cattani, presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande (foto Mandrioli)
  • Un altro momento del ritrovo di ieri
  • La Casalgrande Padana neopromossa in A1 mentre alza la Coppa Italia di seconda serie (foto Petrini/Figh)
  • La Modula Casalgrande che ha partecipato al campionato di A2 maschile, stagione 2020/21
  • Fabrizio Fiumicelli
  • Giorgia Di Fazzio (foto Petrini/Figh)
  • La Casalgrande Padana Under 15 femminile diretta da Stefania Guiducci, che il mese prossimo affronterà le finali scudetto (foto Mandrioli).

Under 17 femminile, la Nazionale italiana è a Chieti per prepararsi all’Ehf Championship di agosto: il gruppo azzurro può contare anche su Asia Mangone, ala della Casalgrande Padana

Un impegno dietro l’altro per Asia Mangone: dopo i successi ottenuti con la prima squadra e il 3° posto a livello italiano conquistato con l’Under 20 biancorossa, ora l’ala della Casalgrande Padana si è già tuffata in una nuova esperienza nell’ambito della Nazionale. La promettente pallamanista classe 2005 ha dunque ritrovato il palcoscenico azzurro: da ieri, lunedì 14 giugno, Asia sta lavorando al Pala Santa Filomena di Chieti in occasione dello stage che vede per protagonista l’Italia Under 17.

La selezione guidata da Ljljiana Ivaci comprende in tutto 24 atlete: il raduno, che andrà avanti per le prossime due settimane, è stato organizzato in previsione dei prestigioso Ehf Championship. Questo periodo di preparazione in terra abruzzese avrà un’importanza basilare nel determinare l’elenco delle azzurrine che parteciperanno alla competizione continentale. Prima della gara inagurale, l’Italia Under 17 sosterrà infatti un ulteriore stage che avrà inizio il 26 luglio: in quell’occasione l’organico avrà già il suo assetto definitivo, con meno giocatrici rispetto a quello attuale. Oltre all’allenatrice Ivaci, lo staff tecnico comprende pure Elena Barani, Patrizio Pacifico e Adele De Santis.

L’Ehf Championship si terrà a Tbilisi, in Georgia, nel periodo che va dal 6 al 15 agosto. L’Italia è stata inserita nel gruppo B, e debutterà il 7 sfidando le pari età israeliane: il raggruppamento comprende anche Serbia, Estonia e Isole Far Oer. Il tabellone A raccoglie invece Olanda, Georgia, Grecia, Ucraina, Bosnia Erzegovina e Lussemburgo. Per ottenere la qualificazione alle semifinali, bisognerà piazzarsi al 1° o al 2° posto del proprio raggruppamento: la squadra che si imporrà nella finalissima di Ferragosto conquisterà la promozione nella Prima divisione dei Campionati europei Ehf 2023.

Buon lavoro Asia!

Nelle foto, tre immagini di Asia Mangone (lo scatto a centropagina la ritrae con la maglia della Nazionale)

Under 20 femminile, la Casalgrande Padana conquista la medaglia di bronzo. Giorgia Di Fazzio: “E’ stato un itinerario davvero fantastico”

SALERNO – CASALGRANDE PADANA 21 – 32

SALERNO: Avagliano, Chianese, Ciociano (P), De Santis 4, Di Giugno (P), Genito, Manojlovic 4, Motta, Rossomando 5, Sammartino (P), Schipani, Stellato 3, Viglione 5, Vitolo. All. Elena Laura Avram.
CASALGRANDE PADANA: Apostol, Artoni A. 9, Artoni S. 4, Bertolani 4, Bonacini (P), Capellini, Lamberti (P), Lassouli, Lusetti 4, Mangone 7, Mattioli 1, Orlandi 3, Trevisani. All. Giorgia Di Fazzio.
ARBITRI: Sardisco e Venturella.
NOTE: primo tempo 11-18. Rigori: Salerno 4 su 5, Casalgrande 4 su 4. Esclusioni per due minuti: Salerno 4, Casalgrande 2.

Medaglia di bronzo per la Casalgrande Padana: con la vittoria ottenuta stamattina nella “finalina” di consolazione contro Salerno, le biancorosse hanno ottenuto il 3° posto nel campionato Under 20 femminile 2020/2021. Nella semifinale di ieri, la formazione allenata da Giorgia Di Fazzio ha pagato dazio contro Malo al termine di una gara che ha davvero dell’inconcepibile: dopo essere state saldamente in vantaggio per quasi tutto il tempo, le nostre beniamine hanno subìto il pareggio proprio negli istanti conclusivi per poi soccombere in seguito alla lotteria dei rigori. Davvero un peccato, perchè la Padana ha chiaramente dimostrato di avere i mezzi per poter lottare fino in fondo in chiave scudetto: ad ogni modo non è poi il caso di adombrarsi troppo, specie dopo la larga vittoria ottenuta questa mattina.

Da più parti, Salerno era a buon diritto indicata tra le principali favorite per la conquista del titolo tricolore: nonostante ciò, le casalgrandesi sono state in grado di superare la formazione campana per ben due volte nel giro di pochi giorni. Venerdì scorso, nel secondo turno del girone B, la Padana si era imposta di stretta misura sul 21-20: l’affermazione odierna è invece stata molto più agevole. Padana sempre avanti nel punteggio: 5-7 al 10′, 6-13 al 20′ e 11-18 all’intervallo. La superiorità evidenziata da Casalgrande non è mai stata in discussione, neppure durante la ripresa: 15-24 al 40′ e 20-29 al 50′, prima di arrivare al confortevole 21-32 conclusivo. Nel duello disputato venerdì scorso, le biancorosse avevano accusato una flessione sul finale di gara: tuttavia, si tratta di un problema che stavolta non si è minimamente verificato. La Padana può così festeggiare un 3° posto comunque pregevole e di spessore, specie considerando l’alto livello del campionato appena terminato.

“Casalgrande ha saputo riconfermarsi su livelli di assoluta eccellenza nel panorama italiano, e queste finali nazionali Under 20 lo dimostrano – commenta l’allenatrice biancorossa Giorgia Di Fazzio – Anche se purtroppo non siamo riuscite a giocare la finalissima, credo che il nostro gruppo si sia distinto a 360 gradi. Del resto, come avevo sottolineato prima di questa trasferta abruzzese, noi non eravamo le principali favorite in chiave scudetto: il nostro obiettivo minimo era quello di disputare la semifinale per il titolo, e si tratta di un traguardo che abbiamo raggiunto in modo brillante”. Inevitabile una battuta sulla semifinale: “Una gara che abbiamo dominato fino a pochi istanti dal termine – rimarca la timoniera casalgrandese – Poi, per me i rigori non fanno testo: purtroppo, l’unico nostro errore è stato quello di non aver costruito le condizioni per evitare di arrivare ai tiri dai 7 metri. Nel secondo tempo, siamo arrivate ad avere anche 6 lunghezze di vantaggio contro il Malo: a quel punto bisognava compiere lo scatto determiante per allargare il divario in modo definitivo, e invece siamo incappate in una serie eccessiva di distrazioni e di errori soprattutto dai 6 metri. Tutto questo fino a giungere al minuto finale, dove ci è mancata la necessaria lucidità per gestire le due reti di margine che ancora avevamo: in compenso, credo che questo inghippo sia stato formativo. Dopo un’esperienza così impattante, sono proprio convinta che da ora in poi le nostre ragazze non sbaglieranno più gli istanti conclusivi della gara”.

“Una nota di merito particolare va pure alle Guerriere Malo, abili a non mollare mai la presa nemmeno quando la sfida sembrava ormai segnata a nostro favore – aggiunge Giorgia Di Fazzio – Malo brilla non solo per qualità tecniche, ma anche per sportività: ieri, al termine dei rigori, le Guerriere erano quasi… dispiaciute di aver passato il turno dopo una semifinale così strana. Del resto, Casalgrande e Malo sono accomunate da antica amicizia”.

L’allenatrice della Casalgrande Padana Under 20 torna quindi sull’affermazione di stamattina: “Considerando le vicende di ieri, si è trattato di una vittoria che non era per niente scontata – sottolinea la trainer biancorossa – Salerno ha vissuto una semifinale più tranquilla, visto che Cassano ha mantenuto un agevole margine di vantaggio per tutto il tempo: al tempo stesso le nostre ragazze erano piuttosto scosse e provate, dopo aver messo in campo grandi sforzi che purtroppo si sono rivelati infruttuosi. Peraltro ieri era pure il mio compleanno, e quindi la squadra avrebbe voluto farmi un bel regalo: ciò non ha fatto altro che aumentare la delusione collettiva. Ad ogni modo, l’intera squadra ha saputo trasformare l’amarezza in vera energia: così ci siamo imposte in modo limpido e senza troppi affanni, contro un’avversaria comunque di primo piano”.

Ora, queste finali nazionali hanno sancito la conclusione di un vero e proprio ciclo: “Dalla prossima stagione molte delle nostre giocatrici non potranno più affrontare le categorie giovanili, per raggiunti limiti di età – ricorda Giorgia Di Fazzio – Di conseguenza, questo è il capolinea di un percorso comune iniziato ormai sette anni fa. Inoltre io mi trasferirò in Sicilia insieme a mio marito Fabrizio Fiumicelli, e dunque è arrivato il momento dei saluti anche per me: la mia traiettoria all’interno della Pallamano Spallanzani Casalgrande si interrompe, ma chissà che non sia solo un arrivederci. Vedremo… Intanto ringrazio la società e Matteo Corradini, che quest’anno ha guidato la Prima squadra: come tutti sanno, l’organico fresco di promozione in A1 è quasi uguale a quello Under 20. Un grazie va pure alla mia vice Stefania Guiducci: senza di lei, non saremmo riuscite ad arrivare così lontano”.

“Non possiamo affatto nascondere l’amarezza, perchè in finale avremmo davvero potuto esserci noi – afferma quindi Simona Artoni, ala/centrale e capitana della Casalgrande Padana Under 20 – Purtroppo ieri ci siamo lasciate sopraffare dall’emozione, gettando al vento un successo che avevamo ormai ottenuto al 95%. Comunque sia, anche io penso che il ko di ieri sia stato formativo: una lezione severa di cui avremmo certamente fatto a meno, ma che in compenso ci servirà durante tutto il nostro futuro percorso pallamanistico. Intanto ritengo che questo 3° posto sia comunque caratterizzato da un consistente valore – rimarca Simona Artoni – Per rendersene conto, basta dare un’occhiata all’elevata qualità tecnica e caratteriale delle squadre in lizza. Adesso è davvero il momento dei ringraziamenti, a nome dell’intera squadra: la nostra sincera gratitudine va a Giorgia Di Fazzio, che ha guidato questo nostro gruppo in maniera ineccepibile nel corso di parecchie stagioni. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare la sua vice Stefania Guiducci, che ha avuto un ruolo parimenti prezioso e determinante. Poi impossibile ignorare Ilenia Furlanetto, Francesca Franco e Nicole Giombetti: come sapete loro giocano insieme a noi nella Prima squadra, e fino all’ultimo sono state presenti per darci una mano anche negli allenamenti Under 20. Inoltre, grazie alla società e ai tanti che ci hanno seguite durante questa intensa ma gratificante stagione”.

A proposito di gratifiche, Simona Artoni è stata premiata come miglior ala sinistra delle finali nazionali Under 20: la Casalgrande Padana ha festeggiato anche il riconoscimento attribuito ad Asia Mangone, come miglior ala destra. Lo scudetto è stato invece vinto da Cassano Magnago, che nella finalissima ha prevalso sulle Guerriere Malo con il punteggio di 24-19: congratulazioni anche all’organico lombardo.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Casalgrande Padana Under 20 in festa dopo la conquista del terzo posto
  • Asia Mangone, miglior ala destra delle finali nazionali, in azione oggi contro Salerno
  • L’allenatrice biancorossa Giorgia Di Fazzio
  • L’ala/centrale casalgrandese Asia Trevisani mentre si incunea nelle maglie della difesa campana
  • Le Under 20 della Casalgrande Padana esultano durante la premiazione
  • Da sinistra le sorelle Alessia Artoni (pivot) e Simona Artoni (miglior ala sinistra delle finali nazionali)
  • Il saluto tra Casalgrande Padana e Salerno a fine gara

Fotoservizio realizzato da Fabrizia Petrini per la Figh.

Under 20 femminile, niente scudetto per la Casalgrande Padana: oggi c’è però la possibilità di salire sul podio. Dalle ore 12 la “finalina” contro Salerno

CASALGRANDE PADANA – GUERRIERE MALO 25 – 26 (dopo i tiri di rigore)

CASALGRANDE PADANA: Apostol, Artoni A. 5, Artoni S. 3, Bertolani 3, Bonacini (P), Capellini, Lamberti (P), Lassouli, Lusetti 3, Mangone 4, Mattioli 1, Orlandi 5, Trevisani 1. All. Giorgia Di Fazzio.

GUERRIERE MALO: Alfonzo V., Alfonzo S., Bernardelle 2, Dalle Fusine 6, De Zen 3, Dyulgerova (P), Fabris, Faccin, Hadire, Lain 7, Lapo 2, Moretto, Pozzer A., Sella, Young 6, Zambon (P). All. Marta Pozzer.

ARBITRI: Ciotola e Romana.

NOTE: 11-7 al termine del primo tempo, 22-22 al termine del secondo tempo. Rigori durante i 60 minuti: Casalgrande Padana 8 su 8, Guerriere Malo 4 su 8. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 8, Guerriere Malo 3.

SEQUENZA RIGORI CONCLUSIVA: Bertolani (C – gol), Lapo (M – gol), Mangone (C – palo), Bernardelle (M – gol), Alessia Artoni (C – gol), Lain (M – gol), Lusetti (C – gol), De Zen (M – gol), Simona Artoni (C – fuori).

Quando mancava meno di un minuto al termine, la conquista della finalissima sembrava ormai cosa fatta per la Casalgrande Padana: le biancorosse erano infatti al comando con due lunghezze di vantaggio, e stavano per ottenere la vittoria dopo aver guidato nel punteggio parziale durante tutta la partita. Eppure, le nostre beniamine hanno rimediato la più incredibile delle sconfitte: dal 22-20 si è passati in un lampo al 22-22, poi la lotteria dei rigori conclusiva ha premiato le Guerriere Malo.

Il duello, disputato ieri al Pala Santa Filomena di Chieti, era valido come semifinale scudetto del campionato Under 20 femminile. Di certo, le pallamaniste biancorosse non hanno pagato dazio contro una realtà di poco conto: le Guerriere Malo si sono rivelate all’altezza della propria fama, e la forza della compagine vicentina sta anche nei numeri scaturiti dopo le gare di giovedì e venerdì. Come è noto, la Padana ha avuto accesso alla semifinale conquistando la prima piazza nel girone B: 4 punti in 3 gare. Le maladensi hanno invece conseguito il secondo posto nel gruppo A, ma ottenendo un punto in più rispetto alle biancorosse.

Parlando nel dettaglio del confronto di ieri, la mezz’ora iniziale è trascorsa senza eccessivi affanni per la Casalgrande Padana: Malo ha lottato generosamente, ma ciò non ha impedito alle biancorosse di manifestare un visibile predominio sia in termini numerici sia dal punto di vista del gioco. Del resto, le cifre parlano chiaro: 3-1 al 10′, 7-3 al 20′ e 11-7 all’intervallo, ovviamente sempre a favore dell’organico allenato da Giorgia Di Fazzio.

La ripresa si è quindi aperta sulla falsariga di quanto visto in precedenza, e al 40′ le casalgrandesi erano avanti addirittura sul 16-11: al 50′ le biancorosse governavano con uno scarto di soli 3 gol sul 19-16, ma nel complesso la situazione appariva ancora rassicurante. Il resto è storia che abbiamo già raccontato: le Guerriere hanno trovato la lucidità necessaria non solo per pareggiare i conti, ma anche per rivelarsi infallibili nella serie di rigori che ha determinato le sorti della gara. In buona sostanza, il confronto ha avuto un andamento simile a quello di venerdì contro Salerno: l’unica differenza sta purtroppo nell’epilogo, perchè ieri l’altro le nostre beniamine erano riuscite a imporsi con pieno merito.

L’amarezza nell’ambiente casalgrandese è inevitabile e più che comprensibile: questa Padana avrebbe davvero potuto lottare fino in fondo per lo scudetto, e anche stavolta ne ha dato prova nonostante la sconfitta. Purtroppo le ragazze non sono riuscite a festeggiare il compleanno dell’allenatrice Giorgia Di Fazzio, che ricorreva proprio ieri: la delusione è comunque mitigata dal fatto di avere vissuto un campionato di altissimo livello, una stagione che per certi versi è andata addirittura oltre le aspettative.

Intanto, è ancora presto per calare il sipario su questa trasferta abruzzese: oggi, domenica 13 giugno, la compagine ceramica avrà infatti una significativa occasione di riscatto. A partire dalle ore 12, sempre al Pala Santa Filomena di Chieti, la Casalgrande Padana affronterà di nuovo Salerno nella “finalina” per il 3° posto: sfumato il tricolore, le biancorosse hanno comunque l’opportunità di salire sul podio. La gara verrà trasmessa in diretta dalla Figh, sul proprio canale Youtube e sul sito http://www.figh.it/finals-2021.html : sarà così anche per la finalissima delle ore 15, che vedrà opposte Guerriere Malo e Cassano Magnago.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Casalgrande Padana Under 20 che ieri ha affrontato le pari età targate Guerriere Malo
  • Da sinistra, l’ala/terzino biancorossa Laura Bertolani e l’ala/pivot vicentina Melanie Young
  • In primo piano, la pivot casalgrandese Alessia Artoni mentre cerca di incunearsi nella difesa avversaria. Sullo sfondo, l’ala/centrale biancorossa Asia Trevisani
  • Giorgia Di Fazzio, allenatrice della Casalgrande Padana Under 20
  • L’ala biancorossa Marianna Orlandi

Le immagini, che si riferiscono alla gara di ieri, sono state realizzate da Fabrizia Petrini per la Figh.