Archivi tag: casalgrande padana

A1 femminile, ritorno alla vittoria: la Casalgrande Padana prevale con personalità su Leno

padana logo

CASALGRANDE PADANA – LENO 32 – 25

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 5, Iyamu 4, Furlanetto 8, Niccolai Apostol 2, Artoni S. 1, Rondoni C. 1, Bonacini (P), Artoni A. 5, Orlandi, Baroni 2, Giovannini, Mattioli, Cosentino, Lusetti 4, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

LENO: Ben Abdallah, Tescione, Lavagnini M. 1, Toninelli 1, Kellner 3, D’Ambrosio 1, Kovtun 4, Trayan (P), Mantelli 3, Anelli 2, Lavagnini G. 8, Andreani 2, Favalli (P). All. Carlos Alberto Britos.

ARBITRI: Stefano Rinaldi e Hannes Wieser.

NOTE: primo tempo 19-11. Rigori: Casalgrande Padana 6 su 9, Leno 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Leno 6. Espulsa al 9’st Kovtun (L) per intervento su Iyamu.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Ritorno alla vittoria per la Casalgrande Padana: con la convincente affermazione casalinga sulla frizzante Leno, la compagine ceramica ha suscitato genuino entusiasmo tra il partecipe pubblico biancorosso presente al pala Keope. Sabato 12 ottobre si è giocato per la quinta giornata della serie A1 femminile: il successo che Furlanetto e socie hanno ottenuto è particolarmente significativo, per due ordini di motivazioni. Innanzitutto la Padana proveniva da due sconfitte consecutive: quelle contro Adattiva Pontinia e Jomi Salerno, entrambe maturate prima dei due fine settimana di stop agonistico. Inoltre, la vittoria serviva e serve parecchio sul piano del morale: l’organico allenato da Elena Barani è infatti atteso da una settimana quanto mai intensa, con due trasferte nell’arco di pochissimi giorni. Peraltro si tratta di trasferte sui campi di squadre niente affatto semplici da affrontare: mercoledì prossimo 16 ottobre in Alto Adige contro il Bressanone Südtirol campione d’Italia in carica, poi sabato 19 in Sicilia contro l’Ac Life Style Erice.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

Quindi, un pomeriggio davvero glorioso e incoraggiante per le biancorosse: tuttavia c’è purtroppo una nota stonata, relativa agli infortuni. Come è noto le casalgrandesi hanno dovuto fare a meno di Margherita Rossi, bloccata dall’inghippo al ginocchio rimediato sul campo di Pontinia: i suoi tempi di recupero restano tuttora da valutare. Nel duello con Leno si sono aggiunte altre due problematiche, entrambe sopraggiunte durante il secondo tempo. A inizio ripresa Alessia Artoni ha dovuto abbandonare la sfida in modo definitivo, a causa di un’iperestensione del ginocchio dopo un fortuito scontro di gioco: sulle prime non sembrerebbe un problema così pesante, ma intanto l’assenza della pivot biancorossa contro Bressanone ed Erice sembra essere piuttosto probabile. Problema fortuito ma rilevante anche per Charity Iyamu, che al 9′ ha lasciato la sfida senza più rientrare sul parquet: in questo caso le noie fisiche riguardano la schiena. In compenso il terzino di scuola Prato dovrebbe farcela a tornare sul parquet in tempi brevi, magari già a Bressanone o comunque al più tardi in Sicilia.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca dell’incontro, già nei primi minuti la sfida ha assunto una chiara direzione favorevole alle biancorosse. Leno non si è affatto risparmiata in quanto a impegno, vivacità, e volontà di imbastire una dinamica ragnatela di gioco: d’altro canto la Casalgrande Padana ha guidato nel punteggio per tutto l’incontro, e ciò ha permesso a Franco e socie di legittimare in pieno l’affermazione ottenuta. Al 10′ le beniamine di casa conducevano sul 5-4, mentre al 20′ la formazione ceramica era avanti 13-6: tutto ciò fino ad arrivare al 19-11 con cui si è chiusa la prima frazione. Nella ripresa, andamento analogo a quanto visto in precedenza: bresciane artefici di generosi sforzi, ma Padana sempre padrona del campo senza eccessivi affanni. La compagine locale guidava sul 24-17 al 40′ e sul 28-21 dieci minuti più tardi: tutto ciò prima del 32-25 finale che ha chiuso definitivamente i conti.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Per quanto attiene le prove individuali, nei ranghi di casa impossibile assegnare valutazioni insufficienti. Con i suoi 8 sigilli, Ilenia Furlanetto si è laureata miglior realizzatrice dell’incontro: spiccano anche i 5 sigilli di Alessia Artoni, messi a segno nell’arco di 33 minuti. Cinque centri pure per Francesca Franco, senza poi dimenticare le granitiche certezze che Elisa Ferrari ha fornito in porta. Nei ranghi gialloblù spiccano le 8 reti della vivace Giulia Maria Lavagnini, anche lei miglior realizzatrice del confronto insieme alla capitana biancorossa.

Da sinistra, il portiere biancorosso Valentina Bonacini e l’allenatrice Elena Barani

“Vittoria convincente, peccato soltanto per averla pagata molto cara dal punto di vista fisico – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Ovviamente, gli infortuni rappresentano sempre notizie sgradevoli: in primo luogo per la salute personale di chi vi è coinvolto, e poi per le conseguenze che essi portano negli assetti della squadra. L’ulteriore assenza di Alessia Artoni è senza dubbio pesante: oltre a privarci del suo pregevole contributo qualitativo, si tratta infatti di una defezione che riduce le nostre rotazioni e che quindi renderà più difficile il compito di imbastire le manovre di gioco. Al tempo stesso, la situazione di Charity Iyamu sembra meno importante: di conseguenza, confidiamo di poterla schierare nuovamente già a partire dalla prossima settimana. Detto questo, ritengo che la squadra abbia interpretato la sfida con Leno proprio nella maniera in cui serviva: precisione nell’applicare gli schemi che avevamo impostato in allenamento, anche in chiave difensiva, e costante concentrazione senza mai abbassare la guardia nonostante il largo vantaggio acquisito. In più, la capacità di sfruttare al meglio le maiuscole occasioni che si sono presentate: non a caso, per ben tre volte abbiamo trovato la via del gol a porta vuota”.

Da sinistra la pivot gialloblù Sara Andreani ed Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

“Il compito di avere la meglio su Leno era tutt’altro che scontato, e non lo dico soltanto per pronunciare un classico slogan che potrebbe sapere di già sentito – rimarca la timoniera biancorossa – Anche le lombarde hanno dovuto fare i conti con qualche assenza di rilievo: tuttavia le bresciane provenivano da due successi di notevole livello, contro Padova e Mezzocorona. Peraltro le gialloblù hanno giocato anche sabato 5 ottobre, prevalendo proprio su Mezzocorona: viceversa la nostra ultima occasione agonistica risaliva al 21 settembre, quando abbiamo perso in casa con Salerno. Di conseguenza, Leno si è presentata qui al pala Keope forte di una maggiore predisposizione verso il ritmo-partita: un ritmo che comunque noi abbiamo saputo recuperare ed esprimere in maniera brillante, e dopo due fine settimana senza partite non è affatto cosa da poco”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

E dunque, adesso si va in Alto Adige: in campo al pala Laghetto di Bressanone mercoledì 16 ottobre, con fischio d’inizio fissato per le ore 19,30. “All’orizzonte ci sono due trasferte quanto mai severe – osserva Elena Barani – Peraltro dovremo girare da un capo all’altro dell’Italia: affrontando avversarie protagoniste in campo europeo, e che peraltro hanno tutte le carte in regola per arrivare a ritagliarsi un posto nella griglia dei playoff scudetto. Ad ogni modo, noi non abbiamo la benchè minima intenzione di esprimere un atteggiamento rinunciatario: nonostante i problemi di infermeria che ci riguardano e le oggettive potenzialità di chi avremo di fronte, io intravedo comunque le strade giuste per fornire prove di buon spessore sia a Bressanone sia a Erice. E’ proprio ciò che cercheremo di fare, pur dovendo preparare entrambe le sfide in tempi rapidissimi”.

Da sinistra, il terzino biancorosso Matilde Giovannini e l’ala/pivot Sara Niccolai Apostol

Con l’allenatrice della Casalgrande Padana c’è inoltre spazio per un commento in merito al nuovo ruolo che la Federazione le ha assegnato: lei ha infatti assunto la guida tecnica della Nazionale femminile di beach handball, la pallamano sulla spiaggia. “Un incarico che non mi aspettavo – spiega la diretta interessata – Si tratta di una sfida gratificante e motivante, in uno sport che pur avendo qualche similitudine è comunque nettamente differente rispetto alla tradizionale pallamano sul parquet. Il nostro obiettivo è quello di recitare un ruolo di buon livello nelle EBT Finals internazionali, a Trapani a inizio giugno. Ci sono tutte le condizioni giuste per portare avanti un pregevole lavoro, anche grazie al contributo della mia vice Florentina “Zucchi” Pastor e della team manager Monika Prünster”.

Tris bresciano: da sinistra l’ala Giuseppina D’Ambrosio, la centrale Olena Kovtun e il portiere Maryia Trayan

“Di certo non è stata la nostra migliore giornata – commenta Olena Kovtun, centrale ucraina classe ’98 in forza alla compagine bresciana – Abbiamo tentato di mettere in campo tutte le strategie possibili per tentare di creare grattacapi alle avversarie, ma questa volta ci è mancato quel guizzo di qualità ed efficacia in più che aveva invece contraddistinto le nostre prove contro Padova e Mezzocorona. Nell’esaminare l’andamento della partita, bisogna inoltre tenere conto delle caratteristiche di questa Casalgrande Padana: una realtà ben strutturata in ogni zona del campo, una realtà che ritengo molto complessa da affrontare per qualsiasi formazione di questa serie A1. Le biancorosse meritano quindi applausi e congratulazioni, per avere ottenuto una vittoria così netta: d’altro canto, questo 32-25 non sottrae nulla al valore del percorso che stiamo portando avanti. Nel complesso, fin qui stiamo ottenendo buoni risultati: sia a livello di classifica, sia soprattutto per quanto riguarda la costante crescita che l’organico sta portando avanti. Questa sconfitta qui al pala Keope ci fornisce vari spunti di riflessione e lavoro, molto utili per migliorare ancora in vista dei prossimi impegni”. E a proposito dell’agenda, sabato 19 ottobre Leno ospiterà la Aviometal Cassano Magnago: “Un derby sempre molto atteso, e sappiamo bene quanto sia rilevante la posta in palio – evidenzia il portiere gialloblù Maryia Trayan, guardiana bielorussa classe 2000 – Come sempre io preparerò la partita studiando minuziosamente ogni singola mossa delle avversarie di turno, e lo stesso farà tutto il resto della nostra squadra”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 ottobre si sono giocate anche Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara 27-32 e Aviometal Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 25-23 e Lions Sassari-Jomi Salerno 17-39. La quinta giornata si completerà con i posticipi Adattiva Pontinia-Teramo (mercoledì 16/10) e Mezzocorona-Ac Life Style Erice (mercoledì 23/10).

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Jomi Salerno 8 (5); Ac Life Style Erice 6 (3); Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 6 (4); Securfox Ariosto Ferrara 6 (5); Casalgrande Padana 4 (4); Leno 4 (5); Teramo 2 (4); Mezzocorona e Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

In alto, la Casalgrande Padana poco prima dell’inizio della sfida contro Leno. La prima da sinistra è la centrale biancorossa Margherita Rossi. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni, durante la partita di sabato 12/10.

A1 femminile, al Keope arriva Leno: la Casalgrande Padana inaugura un trittico severo

padana logo

E’ superconcentrato! No, non stiamo parlando di un detersivo o di un ammorbidente, ma del programma ottobrino che attende la Casalgrande Padana di A1 femminile. Questo mese le biancorosse disputeranno tre partite, e fin qui non c’è niente di così desueto: tuttavia, si tratta di un tris di confronti che si snoderà in un arco temporale particolarmente ristretto. Tre sfide nello spazio di appena sette giorni, per giunta con tanto di… giro d’Italia. Il trittico avrà inizio sabato 12 ottobre, quando la compagine ceramica ospiterà al pala Keope l’Handball Leno per la quinta giornata della serie A1: fischio d’inizio fissato per le ore 17.30, arbitri Stefano Rinaldi e Hannes Wieser. A seguire, Furlanetto e socie affronteranno una doppia trasferta: prima a Bressanone in Alto Adige (mercoledì 16), quindi a Erice in Sicilia (sabato 19).

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Andando con ordine, prima del duello con Leno sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana: la tessera è acquistabile direttamente in biglietteria. Qui tutte le informazioni necessarie: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-nuova-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/ . Per chi non ha l’abbonamento, il biglietto ha il costo singolo di 5 euro: ingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Peraltro, la sfida tra le biancorosse e la compagine bresciana sarà il primo atto di una giornata molto intensa per la pallamano casalgrandese: sùbito dopo, vale a dire dalle ore 19.45, il pala Keope sarà infatti il teatro della sfida tra Modula e Tavarnelle valida per il turno inaugurale della serie A Bronze maschile (la presentazione a questo link: https://www.pallamanospallanzani.it/serie-a-bronze-la-modula-cerca-un-debutto-in-grande-stile-ricevendo-tavarnelle/ ).

Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. L’organico allenato da Elena Barani proviene da due settimane prive di impegni agonistici. Stando al calendario iniziale, sabato scorso 5 ottobre la Padana avrebbe dovuto fare tappa a Bressanone per la quarta giornata: l’incontro con le sudtirolesi è stato tuttavia rimandato a mercoledì prossimo 16/10, causa impegni europei della formazione altoatesina. “Ritengo che la sosta ci sia servita – sottolinea Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana – Questa pausa è stata utile per rimettere insieme le forze, e per prepararci con calma ed efficienza in vista dei prossimi impegni: non è affatto cosa da poco, specie considerando il susseguirsi di partite a ritmo serrato che il calendario ha in serbo per noi”.

Elisa Ferrari, portiere dell’organico biancorosso

La compagine ceramica staziona a quota 2 in classifica: punti che derivano dal largo successo casalingo ottenuto contro il Lions Sassari, 39-11 nel turno inaugurale del 7 settembre scorso. In seguito è arrivata una doppia sconfitta: il 14 settembre a Pontinia (34-26) e sette giorni più tardi in casa con la Jomi Salerno (23-36). “La robusta scorza caratteriale rientra senza dubbio tra i nostri punti di forza più evidenti e qualificati – prosegue la centrale/terzino classe 2007 – Chi ci segue sa bene che noi non smettiamo mai di macinare corsa e gioco, nemmeno quando le partite prendono una piega sfavorevole. Inoltre, credo che vadano evidenziati i passi avanti a livello difensivo: la cintura intorno alla nostra porta sta man mano diventando sempre più solida ed efficace. Al tempo stesso, non sono certo qui a dire che si sia raggiunta l’assoluta perfezione: i limiti da sistemare e i difetti da superare restano ancora numerosi, come del resto è pressochè naturale che sia in questa prima fase del campionato. In compenso, tutte noi stiamo lavorando con costanza ed efficacia per risolvere le problematiche che ci riguardano: un impegno che sta già dando i primi risultati, risultati da consolidare in maniera ulteriore durante questa imminente contesa con Leno”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Nella contesa con le lombarde, la Casalgrande Padana dovrà fare a meno di Margherita Rossi. Dopo il fortuito ma pesante infortunio rimediato a Pontinia, la centrale biancorossa sta effettuando la riabilitazione al ginocchio: le tempistiche che riguardano il suo rientro in campo sono ancora da stabilire. “Nonostante la rilevante assenza di Margherita, contro Salerno abbiamo davvero riposto in campo ogni sforzo possibile – rimarca Emma Baroni – Purtroppo non è bastato: l’oggettiva superiorità delle avversarie di turno ha avuto modo di emergere con chiarezza durante il secondo tempo, ma ciò non può e non deve affatto condizionare il nostro cammino successivo. Leno è una giovane e frizzante neopromossas, contraddistinta pure da una forte personalità e da una pregevole spavalderia nel cercare la vittoria: si tratta della stessa indole che deve continuare a contraddistinguere anche noi. I risultati parlano chiaro: le bresciane hanno centrato due successi di spessore con Padova e Mezzocorona, vittorie che non derivano affatto dal puro caso. Una duplice affermazione che per noi deve rappresentare un preciso monito, oltre che un incentivo a non abbassare mai la guardia nel corso dei 60 minuti. L’atteggiamento che esprimeremo avrà un ruolo basilare nel determinare quello che sarà il punteggio”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Il tempo delle sentenze definitive resta ovviamente lontano, ma comunque la posta in palio sabato 12 si presenta piuttosto alta: le biancorosse hanno infatti bisogno di un chiaro successo, anche per trarre ulteriore slancio in vista delle due lunghe e complesse trasferte previste a stretto giro. “Se malauguratamente con Leno dovesse andare male, non ci sarebbe alcun valido motivo per lasciare spazio ad appannamenti sul piano del morale – afferma con decisione la centrale/terzino della Casalgrande Padana – Soprattutto in questa prima fase del cammino stagionale, le partite infruttuose non devono essere interpretate come campanelli d’allarme: al contrario, le sconfitte devono costituire un utile insegnamento per migliorare ancora. Intanto, intravedo buone ragioni per mantenere un ragionevole ottimismo riguardo all’imminente partita con Leno: come detto la sosta ci è servita molto, per fare il punto della situazione e per affinare in maniera fattiva la nostra struttura di gioco”.

Non solo Casalgrande Padana per Elena Barani (nella foto): l’allenatrice biancorossa è pure la nuova guida tecnica della Nazionale femminile di beach handball

Intanto, Elena Barani ha ricevuto un nuovo incarico di assoluto rilievo: la Federazione le ha infatti assegnato la guida della Nazionale femminile di beach handball. A coadiuvarla ci sarà Florentina “Zucchi” Pastor, allenatrice del Lions Sassari: il nuovo staff tecnico della rappresentativa azzurra comprende inoltre Monika Prünster, nel ruolo di team manager. Un nucleo molto titolato: durante la loro esperienza da giocatrici, tutte e tre hanno infatti conquistato successi internazionali di consistente rilievo nell’ambito della pallamano da spiaggia. Giusto per citarne alcuni, Elena Barani ha al proprio attivo gli ori vinti agli Europei e agli World Games del 2009: lo stesso vale pure per Florentina Pastor. Nella bacheca di Monika Prünster c’è quindi il 1° posto ai Giochi del Mediterraneo 2015.

La pivot gialloblù Sara Andreani (foto pagina Fb Pallamano Leno)

QUI LENO. Sulla panchina bresciana c’è il trainer argentino Carlos Alberto Britos, molto conosciuto anche in Emilia per avere allenato in anni recenti l’Ariosto Ferrara. “Purtroppo le prime due giornate hanno coinciso con altrettante sconfitte – osserva la pivot gialloblù Sara Andreani – Contro Erice e Ferrara avremmo senz’altro voluto fare meglio, ma dall’A2 all’A1 c’è un certo stacco: quindi abbiamo avuto bisogno di ingranare, e di prendere maggiore confidenza con la dimensione della massima serie. In compenso, i nostri sforzi sono stati premiati di lì a poco: i successi su Padova e Mezzocorona rappresentano ottimi motivi per tracciare un bilancio brillante e incoraggiante in merito a questo nostro inizio di stagione. Ora, l’obiettivo che ci poniamo con convinzione e tenacia è chiaro: continuare a collocarci in piena sintonia con i felici riscontri che abbiamo fornito nelle due vittorie da cui proveniamo. Dalla nostra parte c’è senza dubbio il fatto di essere una squadra giovane e ricca di energie, sia dal punto di vista fisico sia per quel che concerne la scorza caratteriale. D’altro canto, alle volte pecchiamo di inesperienza: si tratta però di un difetto che compensiamo e fronteggiamo attraverso il consistente impegno riposto durante ogni allenamento”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

“A proposito della condizione fisica, siamo pronte per presentarci al pala Keope forti di un pregevole stato di forma – prosegue la pivot classe 2003 – Ritengo che il risultato non sia per nulla scontato: prevedo una bellissima partita, piena di competizione e agonismo. La Casalgrande Padana può contare su un tasso di esperienza ben superiore rispetto al nostro: peraltro l’allenatrice biancorossa Elena Barani studia ogni partita con estrema scrupolosità, e dunque avrà sicuramente individuato le mosse giuste per metterci a dura prova tanto in attacco quanto in difesa. Di certo la Padana può puntare a ritagliarsi un posto nei playoff scudetto: tuttavia anche noi abbiamo buone carte da giocare, e intendiamo dimostrarlo con fermezza pure in questa trasferta casalgrandese”.

Alessia Artoni, pivot in forza alla Casalgrande Padana

“Pur trattandosi soltanto del quinto capitolo, credo che la sfida costituirà un rilevante crocevia per le ambizioni di entrambe le contendenti – osserva Sara Andreani – La salvezza è tra gli obiettivi primari indicati dal nostro staff: intanto puntiamo a chiudere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, così da ottenere una qualificazione alla Coppa Italia che per noi sarebbe certamente un eccellente traguardo. Detto ciò, meglio non perdere troppo tempo nel tracciare chissà quali pronostici o possibili scenari: come sempre i veri traguardi sono quelli che sapremo ottenere sul campo di settimana in settimana, e sarà il campo a dirci ciò che veramente meriteremo”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 ottobre si giocheranno anche Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara e Aviometal Cassano Magnago-Bressanone Südtirol. Il 5° turno si completerà poi con i posticipi: Lions Sassari-Jomi Salerno (domenica 13/10), Adattiva Pontinia-Teramo (mercoledì 16/10) e Mezzocorona-Ac Life Style Erice (mercoledì 23/10).

Classifica: Aviometal Cassano Magnago 8 punti; Ac Life Style Erice*, Bressanone Südtirol*, Adattiva Pontinia e Jomi Salerno 6; Securfox Ariosto Ferrara e Leno 4; Casalgrande Padana* e Teramo 2; Cellini Padova*, Mezzocorona e Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 3 partite, mentre le altre ne hanno giocate 4.

In alto, un’altra immagine di Emma Baroni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana efficace per mezz’ora ma poi Salerno sbanca il Keope

padana logo

CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO 23 – 36

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 3, Iyamu 6, Furlanetto 6, Niccolai Apostol 1, Artoni S. 2, Rondoni C., Bonacini (P), Artoni A. 1, Orlandi 1, Baroni E., Giovannini 1, Mattioli, Cosentino, Lusetti 2, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

JOMI SALERNO: Adinolfi, Mangone 7, Dalla Costa 2, Rossomando 4, Squizziato 7, Fabbo, Petkovska (P), Woller 4, Danti (P), Lanfredi 1, Lauretti Matos, Barreiro Guerra 6, Falser 2, Gislimberti 3. All. Thierry Vincent.

ARBITRI: Simone Moser e Alain Bontadi.

NOTE: primo tempo 14-16. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Jomi Salerno 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Jomi Salerno 2.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana non è riuscita a ripetere la grande impresa messa a segno 11 mesi fa: questa volta la Jomi Salerno ha espugnato il pala Keope con un margine piuttosto ampio, maturato soprattutto durante un secondo tempo caratterizzato da un visibile predominio ospite.

Il terzino casalgrandese Chiara Rondoni

Sabato 21 settembre si è giocato per la terza giornata della serie A1 femminile: le blasonate blurosa hanno quindi mantenuto fede al pronostico della vigilia. D’altro canto, nonostante il risultato, la prova fornita dalle biancorosse ha comunque fatto emergere alcuni buoni spunti da cui ripartire con forza e fiducia. Spunti che riguardano in particolare la prima frazione di gioco: pur trovandosi confrontate con avversarie complessivamente contraddistinte da un potenziale di livello maggiore, fino al 30′ le padrone di casa hanno interpretato la gara in maniera spavalda ed efficace. Le ragazze allenate da Thierry Vincent hanno provato più volte a piazzare un allungo consistente, cercando di ipotecare la vittoria già prima dell’intervallo: Casalgrande non ha mai permesso che ciò accadesse, smorzando sul nascere tutti i tentativi di fuga da parte delle atlete campane. Al 20′ la Jomi era avanti sull’8-11, mentre all’intervallo Salerno conduceva soltanto di due lunghezze sul 14-16: numeri che testimoniano l’oggettiva forza delle blurosa, ma anche la pregevole vivacità della Padana che lasciava davvero ben sperare in vista della ripresa.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Tuttavia, come detto, durante la seconda frazione il film della partita è stato interessato da modifiche sostanziali. Per certi versi la compagine ceramica ha recitato una parte simile a quella interpretata sette giorni prima, nell’infruttuosa trasferta sul campo di Pontinia: buon primo tempo, poi un marcato calo nella ripresa. Uno scenario che contro Salerno ha avuto modo di ripetersi: dal 30′ in avanti, le beniamine locali hanno smarrito quell’efficienza e quel brio che le aveva contraddistinte fino alla pausa. A quel punto la Jomi non si è certo fatta pregare nel prendere il sopravvento, assumendo stabilmente il comando delle operazioni: Dalla Costa e socie hanno sprigionato tutte le qualità di cui sono capaci, e non a caso il margine di vantaggio blurosa ha avuto modo di ampliarsi man mano con il passare dei minuti. Il tutto contro una Casalgrande Padana sempre volenterosa e tenace ma non più così brillante come nella prima metà dell’incontro. A fine partita il tabellone dice 23-36 a favore delle ragazze ospiti: in compenso ciò non ha impedito alla compagine biancorossa di ricevere ugualmente l’applauso di incoraggiamento del proprio pubblico, accorso numeroso sulle tribune del pala Keope per seguire il sempre prestigioso confronto con la plurititolata Jomi.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Quanto alle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi impossibile ignorare i 6 gol a testa siglati da Ilenia Furlanetto e Charity Iyamu: quest’ultima è la miglior realizzatrice biancorossa dopo le prime tre giornate con 20 reti al proprio attivo, mentre la capitana segue a ruota con 17 sigilli. Da segnalare anche i pregevoli interventi di Elisa Ferrari, grande ex di turno. Nei ranghi di Salerno, tutte valutazioni di elevato spessore: valutazioni che peraltro sono ampiamente suggerite dall’entità del risultato finale. Asia Mangone, anche lei ex di turno, si è distinta parecchio mettendo a segno 7 centri: gli stessi di Rocio Squizziato. Sei invece le realizzazioni di Martina Barreiro Guerra: i gol dell’ala uruguaiana sono arrivati in vari momenti nevralgici della partita. Assenti di lusso da entrambe le parti: Padana priva di Margherita Rossi infortunata al ginocchio, Jomi senza Martina De Santis che comunque appare ampiamente in fase di recupero.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“Non è il caso di dare spazio ad allarmismi, nè tantomeno di creare chissà quali casi o imputazioni – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – E’ un concetto che avevo già espresso dopo la sconfitta contro Pontinia, e che ribadisco con fermezza anche adesso. Nell’esaminare l’andamento di questo impegno casalingo, bisogna necessariamente tener presenti le altisonanti caratteristiche delle avversarie di turno: in questo momento Salerno non è una realtà che possa essere paragonabile a noi, e bisogna ammetterlo con la massima onestà. Senza nulla togliere all’indubbio valore e all’ammirevole costanza delle nostre ragazze, la Jomi è davvero una super potenza: una squadra contraddistinta da grandi nomi in ogni zona del campo, nomi che oltretutto garantiscono una quantità di possibili rotazioni ben superiore rispetto a quanto possiamo fare noi”.

Tris di portieri biancorossi: da sinistra Viola Giubbini, Valentina Bonacini ed Elisa Ferrari

Detto questo, nel primo tempo abbiamo comunque fornito una prova di apprezzabile stampo – prosegue la guida tecnica della compagine ceramica -Salerno ha iniziato a evidenziare il proprio valore fin da sùbito, ma d’altronde noi siamo riuscite a individuare le traiettorie giuste per non farci mai sopraffare in termini di gioco e punteggio. Purtroppo, le doti manifestate fino al 30′ sono in buona parte evaporate nella seconda parte dell’incontro: dopo i primi errori e le prime distrazioni in cui siamo incappate durante la ripresa, la squadra ha pagato cara una certa flessione anche sul piano mentale. Per contro, Salerno ha continuato a macinare corsa e gioco senza tentennamenti: inoltre le blurosa si sono rivelate in grado di approfittare al meglio di ogni nostro inciampo, peraltro colpendoci spesso con ficcanti contropiedi che noi stesse abbiamo concesso”.

Da sinistra la pivot salernitana Rocio Squizziato, l’ala/terzino blurosa Asia Mangone e la pivot casalgrandese Alessia Artoni

“In linea di massima, dovendo tracciare un bilancio complessivo inerente a questa gara, l’attacco non ha funzionato male – rimarca la timoniera biancorossa – A Pontinia avevamo saputo costruire qualcosa di meglio in zona gol, ma comunque anche qui siamo comunque riuscite a creare e a concretizzare varie situazioni di buon livello. Viceversa la fase difensiva continua ad avere qualche tentennamento, da sistemare quanto prima: la cintura intorno alla nostra porta non è ancora così solida e ben strutturata come vorrei. In ambito generale, Margherita Rossi si fa sentire, e ovviamente speriamo che si estenda per il tempo più breve possibile: la prossima settimana con la risonanza ne sapremo di più. In ogni caso, la sua pur pesante defezione non può certo costituire un alibi”.

Da sinistra, la pivot ospite Aurora Gislimberti e la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto

Ora, all’orizzonte della Casalgrande Padana ci sono due fine settimana privi di impegni agonistici. Il percorso biancorosso in campionato riprenderà sabato 12 ottobre, con un altro duello casalingo: nell’occasione al pala Keope arriveranno le neopromosse bresciane della Pallamano Leno, con fischio d’inizio fissato alle ore 17,30. “Ritengo che la sosta ci sarà utile, per effettuare un reale e propositivo punto della situazione – rimarca Elena Barani – Durante la sosta, avremo modo di lavorare con calma e costante impegno al tempo stesso. La traiettoria che percorreremo durante la pausa del campionato avrà un obiettivo duplice e irrinunciabile: valorizzare al meglio i nostri punti di forza, e al tempo stesso sistemare le pecche che ci riguardano anche dal punto di vista psicologico. Ritengo infatti che in questo momento la squadra abbia anche bisogno di una mentalità più robusta e costruttiva, nell’affrontare i momenti di difficoltà che inevitabilmente si presentano nel corso delle varie partite. Quando arrivano le prime avversità, non possiamo certo commettere l’errore di scoraggiarci incappando in una serie di sviste e leggerezze come avvenuto contro Pontinia e Salerno. In ogni caso, lo ripeto: sono convinta che questa Casalgrande Padana continui a meritare massima fiducia. Siamo comunque un gruppo in crescita, e peraltro con tante giovani di incoraggianti prospettive: ora è quindi necessario continuare il cammino quotidiano con intensità e dedizione. Le due sconfitte da cui proveniamo ci consegnano rilevanti temi di riflessione e lavoro: al tempo stesso abbiamo comunque manifestato una serie di buoni segnali in entrambe le occasioni, e dunque si tratta di risultati che non devono certo spaventarci”.

Margherita Danti, portiere della Jomi Salerno. Dietro di lei, si intravede la capitana blurosa Cyrielle Lauretti Matos

“No, questa Casalgrande Padana non è affatto l’ultima arrivata – afferma con decisione Margherita Danti, portiere classe 2006 in forza alla Jomi Salerno – Le difficoltà che abbiamo incontrato nel corso del primo tempo non derivano affatto dal puro caso: pur prive di Margherita Rossi, le biancorosse hanno saputo sviluppare una pallamano di efficienza davvero considerevole. Sapevamo benissimo che questa trasferta sarebbe stata tutt’altro che una semplice passeggiata: del resto la sconfitta che abbiamo rimediato qui lo scorso anno parla molto chiaro in tal senso, e ci è anche servita come preciso monito a non ripetere gli errori commessi in quell’occasione. A seguire, l’andamento della ripresa ci ha permesso di legittimare il successo in maniera chiara: una vittoria di pregevole valore, anche perchè niente affatto scontata. In più, i 13 gol di scarto erano davvero difficili da prevedere: le dimensioni del risultato impreziosiscono questo blitz, e danno ulteriore spinta motivazionale in vista del percorso che ci attende sia in campionato sia nella European Cup. Il morale è già ai massimi livelli, e la convinzione non ci manca affatto – aggiunge la guardiana blurosa – Inoltre, la squadra sta applicando le indicazioni del nuovo allenatore in modo sempre più puntuale e preciso: questo successo contro la Casalgrande Padana ne rappresenta una tangibile testimonianza”. A proposito di European Cup, venerdì 4 e sabato 5 ottobre la Jomi esordirà con il duplice confronto casalingo contro il Vif: squadra proveniente dalle Isole Far Oer. Le salernitane torneranno sulla ribalta del campionato mercoledì 9 ottobre, ospitando l’Aviometal Cassano Magnago.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana, qui mentre sembra chiedere incitamento al pubblico in vista delle prossime sfide

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della terza giornata sono Aviometal Cassano Magnago-Adattiva Pontinia 25-22, Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice 16-31, Mezzocorona-Bressanone Südtirol 25-39 e Cellini Padova-Leno 26-31 e Lions Sassari-Teramo 24-37

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 6 punti; Adattiva Pontinia 4; Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Leno e Teramo 2; Cellini Padova, Mezzocorona e Lions Sassari 0.

Giulia Cosentino, pivot della Casalgrande Padana. Dietro di lei, si intravede il terzino blurosa Giulia Fabbo

Nell’immagine in alto, l’allenatrice Elena Barani mentre istruisce le biancorosse durante un time-out. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita del pala Keope contro Salerno.

A1 femminile, al Keope c’è la plurititolata Salerno: serve una Casalgrande Padana superlativa

padana logo

La serie A1 di pallamano femminile si appresta a proseguire la propria corsa: all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è una sfida extra lusso di rilevanti tradizioni, un vero e proprio gran gala al pala Keope. Sabato 21 settembre, in occasione della terza giornata, le biancorosse guidate da Elena Barani ospiteranno nientemeno che la plurititolata Jomi Salerno: fischio d’inizio fissato alle ore 18.30, sotto la direzione arbitrale di Simone Moser e Alain Bontadi.

Con la maglia numero 18, la pivot casalgrandese Alessia Artoni

La compagine campana rientra a pieno titolo tra le realtà più blasonate della pallamano italiana: dal 2008 in avanti l’organico blurosa si è infatti aggiudicato 9 scudetti, 6 edizioni della Coppa Italia, 7 Supercoppe nazionali e un Handball Trophy. Lo scorso anno la Jomi non è riuscita a conquistare titoli, ma ha comunque continuato ad attestarsi su altissimi livelli di rendimento: gli stessi a cui Salerno aspira anche in questa stagione, coltivando la ragionevole ambizione di aggiungere ulteriori trofei alla propria ricchissima bacheca. Nonostante tutto ciò, Casalgrande è storicamente un campo difficile per la Jomi: una prova tangibile in tal senso la si è avuta 11 mesi fa. Più esattamente sabato 28 ottobre 2023, quando le biancorosse prevalsero al Keope proprio contro Salerno sovvertendo ogni pronostico: le padrone di casa, all’epoca allenate da Marco Agazzani, fornirono una prova da incorniciare sotto ogni aspetto. Il successo arrivò col risultato finale di 20-19, davanti a una platea traboccante di genuino entusiasmo. I paragoni con quella sfida hanno un’importanza relativa, anche perchè adesso entrambe le formazioni stanno vivendo e affrontando situazioni ben differenti rispetto allo scorso ottobre: ad ogni modo, è pur sempre un precedente che contribuisce ad aumentare l’attesa e l’interesse intorno al duello di sabato 21.

Da sinistra il terzino casalgrandese Emma Baroni, il terzino Chiara Rondoni e la pivot Giulia Mattioli

Prima della partita, sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana. Qui tutte le informazioni necessarie: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-nuova-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/ . Per chi non ha l’abbonamento, il biglietto ha il costo singolo di 5 euro: ingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana, qui concentratissima sul pallone

QUI CASALGRANDE PADANA. La traiettoria della Casalgrande Padana in campionato ha avuto inizio con una roboante affermazione casalinga: è il 39-11 contro il Lions Sassari, maturato nel turno inaugurale datato 7 settembre. Tuttavia, sette giorni dopo è arrivato un severo stop sul campo dell’Adattiva Pontinia: un’altra compagine che punta a recitare un ruolo di primo piano tra le maggiori potenze della massima divisione. Nonostante un buon primo tempo da parte delle biancorosse, le gialloblù laziali hanno avuto la meglio col risultato di 34-26. “A mio parere, in effetti oggi come oggi Pontinia ha qualcosa in più rispetto a noi – commenta Gaia Lusetti, centrale in forza alla Casalgrande Padana – Di conseguenza, nel complesso si tratta di una sconfitta che non deve certo suscitare chissà quali campanelli d’allarme. Al tempo stesso, ciò non toglie che sicuramente avremmo potuto fare qualcosa di meglio: si poteva chiudere con un passivo meno ampio in termini di reti: le maggiori difficoltà che abbiamo incontrato sono quelle che riguardano la fase di attacco, difficoltà che si sono fatte sentire a livello di punteggio. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare la tegola che si è abbattuta su di noi già in avvio di gara: ritengo infatti che l’infortunio di Margherita Rossi abbia avuto un ruolo di primaria importanza nel determinare il punteggio. Con i se e con i ma non si fa certo la storia: tuttavia, se avessimo potuto contare su di lei per tutti i 60 minuti, sono sicura che il risultato sarebbe stato ben differente”.

Il terzino Charity Iyamu, miglior realizzatrice della partita contro Pontinia (10 gol, come la pivot gialloblù Eleonora Colloredo)

“Pur essendosi trattato di una trasferta infruttuosa, a Pontinia abbiamo anche fornito alcuni segnali incoraggianti che non vanno affatto trascurati – prosegue la vulcanica centrale – Nella fattispecie, ottimo il nostro primo tempo. Inoltre, osservando la partita nel suo complesso, ci siamo rese autrici di riscontri pregevoli soprattutto per quanto concerne la fase difensiva. Come dicevo, discorso ben differente sotto il profilo offensivo: abbiamo creato varie occasioni per trovare la via del gol, ma senza manifestare quella concretezza che sarebbe servita per finalizzarle al meglio”.

La centrale Margherita Rossi: purtroppo la Casalgrande Padana dovrà fare a meno di lei nel duello contro Salerno

Contro Salerno, la formazione ceramica dovrà fare a meno proprio della già citata Margherita Rossi. La centrale toscana ha dovuto abbandonare l’incontro del pala Bianchi dopo appena 1 minuto e 25 secondi, a causa di un infortunio al ginocchio rimediato in seguito a un fortuito scontro di gioco: ora sono da valutare i tempi di recupero, che purtroppo potrebbero non essere così brevi. In compenso, al momento non si profilano ulteriori defezioni nei ranghi biancorossi: tutte le altre protagoniste della Padana sono schierabili, compresa la grande ex di turno Elisa Ferrari.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex blurosa

“Dal punto di vista del morale, la sconfitta di Pontinia è ormai ampiamente superata – garantisce Gaia Lusetti – Ad attenderci c’è un impegno che richiederà sforzi notevolissimi, sotto ogni aspetto: del resto, non siamo certo noi a scoprire il consistente valore che caratterizza la Jomi anche quest’anno. Salerno può contare su un gruppo pieno zeppo di grandi nomi, tra cui la nostra ex compagna di squadra Asia Mangone: in più le blurosa sanno esprimere una difesa davvero eccellente, molto difficile da scandagliare e superare. D’altronde, noi siamo mosse da una fibra motivazionale davvero ai massimi livelli: ci sentiamo quanto mai cariche, animate anche dalla motivante intenzione di provare a ripetere la straordinaria impresa messa a segno quasi un anno fa”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

La centrale biancorossa, classe 2002, esplora pure i possibili scenari che seguiranno questa imminente gara casalinga. Dopo il confronto con la formazione campana, per la Casalgrande Padana ci saranno due fine settimana di pausa agonistica: il ritorno sulla ribalta del campionato avverrà sabato 12 ottobre, sempre al Keope contro le bresciane della Pallamano Leno. “Se malauguratamente la sfida con Salerno ci vedesse sconfitte, di certo non saremmo contente ma al tempo stesso ci terremmo ben lontane dal farne un dramma. Qualsiasi sarà il punteggio, per noi si tratterà comunque di un rilevante e utile punto di partenza in vista delle partite successive”.

La guardiana casalgrandese Viola Giubbini

QUI JOMI SALERNO. In questo primissimo scorcio del campionato, le blurosa non hanno affatto tradito le attese. Il cammino salernitano ha avuto inizio con la larga affermazione sul campo del Cellini Padova (19-38). Sabato scorso, 14 settembre, è quindi arrivato un successo altrettanto convincente nel confronto interno con la Pallamano Mezzocorona: 34-24. Durante l’estate anche la Jomi ha cambiato la guida tecnica, proprio come la Casalgrande Padana: adesso il timoniere di Salerno è il trainer francese Thierry Vincent.

Giulia Rossomando, ala della Jomi Salerno, qui ritratta durante l’impegno casalingo di sabato 14/9 contro Mezzocorona (foto Marrazzo per pagina Fb Pdo Handball Salerno)

“Siamo molto contente del nuovo programma che stiamo portando avanti – sottolinea l’ala blurosa Giulia Rossomando Ci troviamo bene sia con il nuovo allenatore, sia con il rinnovato staff. Fin da adesso possiamo fare affidamento su un’ottima preparazione fisica, aspetto niente affatto trascurabile: credo infatti che la corsa rivesta un ruolo di basilare importanza nel costruire una pallamano di qualità. Non a caso, stiamo già mettendo in mostra i pregi che ci caratterizzano: tuttavia da qui in avanti abbiamo il preciso compito di affinare ulteriormente il nostro gioco, migliorando tanto a livello difensivo quanto nella precisione in fase realizzativa. Parlando degli obiettivi stagionali, al momento nulla può dirsi scontato: in A1, quasi tutte le squadre hanno avuto modo di rinforzarsi in maniera visibile. D’altro canto spero proprio che il nostro gruppo riesca a portare in campo la propria idea di pallamano: un’idea che reputo ben strutturata e vincente, quindi da esprimere nel miglior modo possibile. Così facendo, creeremo le condizioni necessarie per avanzare con successo nelle varie competizioni: campionato, Coppa Italia, e perchè no anche nella European Cup”.

L’ala salernitana Asia Mangone, ex Casalgrande Padana, sempre durante la partita di sabato 14/9 contro Mezzocorona (foto Arminante per pagina Fb Pdo Handball Salerno)

Intanto, memore anche delle vicende di 11 mesi fa, l’organico campano sta preparando la trasferta casalgrandese in maniera alquanto minuziosa. “Senza dubbio siamo pronte, pure sotto il profilo della condizione fisica generale – conferma la scoppiettante ala blurosa, classe 2004 – Peraltro, gli infortuni si stanno man mano risolvendo: basti pensare alla nostra capitana Cyrielle Lauretti Matos, che proprio sabato scorso è finalmente tornata a calcare il palcoscenico dell’A1. La Padana è un’avversaria di notevole spessore, in grado di esprimere manovre efficaci accompagnate da una robusta scorza caratteriale: questa nuova serie A1 sarà apertissima a ogni scenario fino all’ultima giornata, e credo che Casalgrande disponga delle potenzialità necessarie per ambire a un posto nei playoff scudetto. Per fare risultato al pala Keope, dovremo necessariamente effettuare quei passi avanti di cui parlavo prima: avremo bisogno di una lucidità ancora maggiore rispetto a quella messa in campo fin qui”.

La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 21 settembre si giocheranno anche Aviometal Cassano Magnago-Adattiva Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice, Mezzocorona-Bressanone Südtirol e Cellini Padova-Leno. Il 3° turno si concluderà poi domenica 22/9, con il posticipo Lions Sassari-Teramo.

Classifica: Ac Life Style Erice, Aviometal Cassano Magnago, Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 4 punti; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 2; Mezzocorona, Leno, Cellini Padova, Teramo e Lions Sassari 0.

In alto, un’altra immagine della centrale Gaia Lusetti. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana autrice di un buon 1° tempo ma a Pontinia non si passa

padana

ADATTIVA PONTINIA – CASALGRANDE PADANA 34 – 26

ADATTIVA PONTINIA: Sitzia (P), Podda 4, Saraca, Colloredo 10, Manojlovic R. 4, Peppe (P), Apuzzo, Jovicevic 6, Stefanelli 2, Giardino, Radovic 6, Piantini Avedano (P), Crosta 2. All. Nikola Manojlovic.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco, Iyamu 10, Furlanetto 5, Niccolai Apostol, Artoni S. 3, Rondoni C. 4, Bonacini (P), Rossi, Artoni A., Orlandi 1, Baroni E., Giovannini 2, Mattioli, Cosentino, Lusetti 1. All. Elena Barani.

ARBITRI: Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno di Roma.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Adattiva Pontinia 3 su 3, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Adattiva Pontinia 3, Casalgrande Padana 3.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Almeno per questa volta, niente impresa: il pala Bianchi di Pontinia continua a essere tabù per la Casalgrande Padana. Sabato 14 settembre si è giocato per la seconda giornata della serie A1 femminile: le biancorosse hanno pagato dazio, nel contesto di una trasferta tradizionalmente ostica per la compagine ceramica. La storia recente a livello di massima serie parla chiaro: le casalgrandesi non sono mai riuscite a espugnare il parquet delle gialloblù laziali. Inoltre l’Adattiva può contare su un organico contraddistinto da ambizioni di successo rilevanti e più che motivate, sia in campionato sia nell’ambito della Coppa Italia che si giocherà a febbraio e marzo 2025. I grandi numeri, si sa, sono fatti anche per essere smentiti: la Padana ci ha provato, ma a Furlanetto e socie non sono bastati i buoni riscontri forniti soprattutto durante il primo tempo.

Margherita Rossi a terra dopo l’infortunio al ginocchio, sopraggiunto dopo nemmeno un minuto e mezzo dal fischio d’inizio

Come se non bastasse, su Casalgrande si è abbattuta la pesante tegola legata all’inghippo che riguarda Margherita Rossi: lei ha dovuto abbandonare la partita dopo appena un 1 minuto e 25 secondi, a causa di un infortunio al ginocchio rimediato in seguito a un fortuito scontro di gioco. Le esatte condizioni della centrale pratese sono quindi da valutare, e nei prossimi giorni si saprà ben di più in merito alle tempi necessari per risolvere il problema: la marcata e comprensibile speranza biancorossa sta ovviamente in uno stop di breve durata, sia per arrivare a un rapido ristabilimento fisico sia per ritrovare quanto prima il suo prezioso contributo in campo.

Portieri casalgrandesi a confronto: Elisa Ferrari, e di spalle Valentina Bonacini

Nonostante l’inatteso e alquanto fastidioso imprevisto iniziale, la Casalgrande Padana ha trovato rapidamente lo smalto e la lucidità necessarie per reagire: fino all’intervallo le ragazze ospiti sono state capaci di creare numerosi grattacapi alle padrone di casa, e i punteggi parziali ne rappresentano una piena testimonianza. Al 10′ le biancorosse guidavano sul 4-5, mentre al 15′ la Padana conduceva ancora per una lunghezza sul 6-7. A seguire l’Adattiva ha ribaltato la situazione in proprio favore, ma le avversarie sono state comunque capaci di mantenere la freddezza e la costanza necessarie per rimanere attaccate alla partita: gialloblù avanti 9-8 al 20′, e 15-11 al termine della mezz’ora iniziale.

Il trainer pontino Nikola Manojlovic e la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto

A fare davvero la differenza sono state le vicende che hanno contraddistinto il primo quarto d’ora del primo tempo, quando Casalgrande ha smarrito quel cipiglio e quell’efficacia che l’avevano contraddistinta in precedenza. Le padrone di casa non si sono fatte pregare nel cogliere l’occasione al meglio: da squadra di assoluto talento qual’è, l’Adattiva ha rapidamente trovato e applicato le strategie giuste per manifestare una netta predominanza sull’andamento della contesa. Al 10′ l’organico allenato da Nikola Manojlovic conduceva sul 22-16: un margine di vantaggio considerevole, che nei minuti successivi ha avuto modo di espandersi fino all’eloquente 30-18 del 50′. A quel punto, il successo di Pontinia era diventato realtà senza timore di smentita: d’altro canto la formazione ceramica non ha rinunciato a piazzare un guizzo finale, che ha permesso di addolcire per quanto possibile la sconfitta biancorossa. Durante i 600 secondi conclusivi, si è in parte rivista quella Casalgrande Padana vivace e propositiva del primo tempo: in tal modo la squadra guidata da Elena Barani ha saputo ricucire parte dello strappo, chiudendo con un passivo di 8 reti (34-26).

Charity Iyamu, terzino biancorosso, durante un contrasto con il terzino/centrale gialloblù Irene Stefanelli

A livello di prove individuali, impossibile ignorare la gran serata di Charity Iyamu: il terzino pratese ha saputo meritatamente attestarsi in doppia cifra, laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro insieme alla pivot gialloblù Eleonora Colloredo. Nei ranghi della formazione ospite spiccano pure i 4 sigilli di Chiara Rondoni, senza dimenticare i 5 centri della grande ex di turno Ilenia Furlanetto. A livello di infermeria, è inoltre da registrare la botta alla spalla rimediata da Simona Artoni nel corso della ripresa: tuttavia, in questo caso si tratta di una questione ben meno pesante rispetto a quella che interessa Margherita Rossi.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Con la nostra prova abbiamo anticipato il Natale – commenta l’allenatrice biancorossa Elena Barani, facendo uso della sua consueta e trascinante prosa – Avete presente l’albero di Natale con le lucine intermittenti? Si tratta di un’immagine che riassume con notevole efficienza il rendimento fornito qui a Pontinia. Abbiamo costruito parecchi spunti di pregevole pallamano, soprattutto nel corso della prima frazione di gioco: tuttavia si è trattato di un’efficienza espressa soltanto a sprazzi, e non in modo continuativo come sarebbe servito per sperare di fare risultato. In buona sostanza, abbiamo alternato momenti di evidente brillantezza ad altri che sono stati invece all’insegna di una certa confusione. Molto bene la reazione dopo l’uscita di Margherita Rossi: pur dovendo fronteggiare una defezione niente affatto trascurabile, la squadra non ha perso tempo nel piangersi addosso. Così, abbiamo sviluppato una mezz’ora che reputo non perfetta ma comunque di pregevole qualità. Viceversa, tra le maggiori pecche sono senza dubbio da segnalare i tentennamenti nell’assetto difensivo tra il 30′ e il 45′: durante la prima fase della ripresa abbiamo perso la bussola nella costruzione della cintura a difesa della nostra porta, e ciò ha permesso a Pontinia di colpirci varie volte in contropiede”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni (maglia numero 14) e la centrale casalgrandese Gaia Lusetti (maglia numero 33), qui con il terzino gialloblù Sandra Radovic

“Intendiamoci: una sconfitta qui al pala Bianchi non è niente di così sconvolgente o clamorosamente impattante – rimarca la timoniera biancorossa – Del resto, stiamo pur sempre parlando di una realtà costruita per raggiungere traguardi di spessore davvero elevato. Anche le nostre potenzialità sono lusinghiere, ci mancherebbe altro: ritengo tuttavia che le caratteristiche dell’Adattiva Pontinia vadano comunque sottolineate, per capire ancora più a fondo l’andamento dell’incontro. Oltre al risultato, la vera nota stonata è anche quella che riguarda la già citata Margherita Rossi: ora attendiamo il responso che arriverà la prossima settimana, sperando davvero di non dovere fare i conti con un’assenza così prolungata. Ad ogni modo, sia chiaro: io non cerco alibi, nè nell’infortunio di Margherita nè tantomeno nelle statistiche storiche sfavorevoli. Il campo ha parlato, e ora dobbiamo solo concentrarci a fondo per effettuare nuovi passi avanti in vista del prossimo impegno”.

Tris biancorosso: da sinistra la pivot Giulia Cosentino, il terzino Matilde Giovannini e la pivot Giulia Mattioli

Il prossimo impegno, già: una gara che si preannuncia particolarmente suggestiva. Sabato 21 settembre, dalle ore 18.30, il pala Keope sarà il teatro del confronto casalingo con la Jomi Salerno. Nella mente del pubblico biancorosso è ancora vivo il ricordo della grandiosa vittoria interna di 11 mesi fa: sabato 28 ottobre 2023, la Padana all’epoca allenata da Marco Agazzani prevalse sulle blurosa campane con il punteggio di 20-19. Un successo scaturito al termine di una gara intensa, avvincente, emozionante: un’affermazione di portata storica contro avversarie ultra blasonate, una vittoria entrata a pieno titolo negli annali della pallamano biancorossa. “E’ comprensibile che quel risultato susciti ancora una certa euforia nella platea che ci segue – osserva Elena Barani – D’altro canto, in vista di sabato credo proprio che sia bene dimenticarsene. Non è possibile fare paragoni con la situazione dello scorso anno: sarebbe inutile e fuori luogo. Ora noi ci presentiamo con una situazione ben differente rispetto a quella dello scorso anno, e lo stesso vale anche per Salerno: di conseguenza, i 2 punti che Casalgrande ha ottenuto lo scorso ottobre non vanno affatto presi come garanzia di ulteriore successo. Al tempo stesso, inseguiremo comunque l’obiettivo vittoria senza indugiare: la traiettoria migliore da seguire sta nel ripartire dagli spunti incoraggianti che qui a Pontinia sono comunque emersi, nonostante i numeri. Il tutto con un ragionevole e motivante ottimismo, che per me è il sale della vita: o “il profumo della vita”, come diceva Tonino Guerra. Del resto, se non avessimo fiducia, nessuna di noi sarebbe qui a impegnarsi ogni giorno…”.

Ramona Manojlovic, blasonato terzino in forza all’Adattiva Pontinia

In casa Pontinia, la parola a Ramona Manojlovic: “Dal nostro punto di vista, questo successo costituisce una tappa migliorativa – evidenzia l’inesauribile terzino gialloblù, classe 2002 – Ci eravamo imposte anche nel turno inaugurale di sabato 7 settembre, prevalendo sul parquet di Mezzocorona: tuttavia, stavolta abbiamo espresso una pallamano più precisa e ficcante rispetto alla trasferta in terra trentina. Nella fattispecie, ritengo che contro Casalgrande sia stato il gioco di squadra a premiarci: tutti i reparti hanno fornito un contributo determinante nel portarci a centrare questi 2 punti, e per rendersene conto basta leggere il referto. Inoltre era la nostra prima sfida stagionale in casa, e l’entusiasmo che deriva dalla vicinanza del pubblico ci ha dato una preziosa spinta in più. Tutto ciò contro avversarie che possono contare su un consistente tasso di valore, sia tecnico sia caratteriale: credo infatti con fermezza che la Padana sia una possibile carta da playoff scudetto, sospinta anche dall’accurato lavoro della nuova allenatrice Elena Barani. Per quanto concerne invece noi, nel corso dell’estate i cambiamenti di rilievo non sono mancati: sia sotto il profilo della guida tecnica, sia nell’ambito dell’organico. Ad ogni modo sono convinta che il nostro gruppo sia stato costruito, ancora una volta, per raggiungere traguardi di primario prestigio tanto in campionato quanto in Coppa Italia: e magari per provare ad andare avanti il più possibile in European Cup, malgrado la sfida in salita con Malaga che ci attende a ottobre”. Intanto, sabato 21/9 Pontinia sarà di scena a Cassano Magnago per la terza giornata di A1: “Questo confronto con la Casalgrande Padana mi ha lasciato un’infiammazione al menisco laterale, ma nulla di grave – spiega Ramona Manojlovic – E’ una piccola problematica che prevedo di risolvere in tempi brevissimi, con un po’ di riposo”.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana al pala Bianchi di Pontinia (foto Mirko Lauretti per pagina Fb Pallamano Pontinia)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della seconda giornata sono Jomi Salerno-Mezzocorona 34-24, Leno-Securfox Ariosto Ferrara 23-27, Teramo-Ac Life Style Erice 20-40 e Bressanone Südtirol-Cellini Padova 29-24 e Lions Sassari-Aviometal Cassano Magnago 13-36.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol e Aviometal Cassano Magnago 4 punti; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 2; Lions Sassari, Mezzocorona, Leno, Cellini Padova e Teramo 0.

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana durante un time-out della sfida disputata al pala Bianchi. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate durante l’appuntamento agonistico di sabato 14 settembre: dove non diversamente indicato, l’autrice è Sabrina Rossi per la pagina Fb Pallamano Pontinia.

A1 femminile, a Pontinia la Casalgrande Padana sfida anche una tradizione sfavorevole

La traiettoria della Casalgrande Padana all’interno della nuova serie A1 femminile ha avuto inizio in una maniera che non è sbagliato definire scoppiettante. Come è noto, il turno inaugurale di sabato 7 settembre ha coinciso con una larga affermazione casalinga da parte delle biancorosse: 39-11 al pala Keope contro il Lions Sassari, formazione parecchio volenterosa e soprattutto arricchita con la presenza di rinforzi di rilievo. Molto probabilmente, l’entità del punteggio finale va addirittura oltre le migliori previsioni elaborate da Furlanetto e socie: ora però non è affatto il caso di crogiolarsi sugli allori, un concetto che l’allenatrice casalgrandese Elena Barani ha ribadito più volte già nel dopo partita. All’orizzonte della Padana ci sono infatti due impegni particolarmente severi, contro realtà che hanno tutti i numeri necessari per candidarsi a un ruolo di primissimo piano nell’ambito della classifica: prima la trasferta a Pontinia, poi sabato 21 il gran gala al Keope con la blasonata Jomi Salerno.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Intanto, una partita per volta: sabato 14 settembre si gioca per la seconda giornata di A1. Appuntamento al pala Bianchi di Pontinia (Latina), con fischio d’inizio fissato per le ore 17: la Casalgrande Padana si confronterà con le arrembanti padrone di casa targate Adattiva. Direzione di gara affidata a Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

QUI CASALGRANDE PADANA. “L’ampio successo contro il Lions Sassari rappresenta un confortante segnale di conferma rispetto al precampionato – evidenzia Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana – Come è noto, durante la fase di preparazione ci siamo cimentate con due appuntamenti che reputo di primo piano: il Torneo Città di Ferrara che abbiamo vinto, poi il Memorial Sandro Ippomei a Leno dove invece siamo arrivate a cogliere il terzo posto. In entrambe le occasioni, ritengo che il nostro organico abbia fornito riscontri lusinghieri: ovviamente, per quanto possibile in questa primissima fase del percorso. Inoltre, si è trattato di due trasferte davvero molto utili: per conoscere più da vicino le rivali che affronteremo anche in campionato, e soprattutto per entrare in crescente sintonia con l’impostazione di lavoro proposta da Elena Barani. Senza dubbio, lei propone indicazioni nuove e modalità di allenamento inedite rispetto a quelle che erano le nostre abitudini nel recente passato: tuttavia, la squadra si sta già adattando in modo efficace, e penso proprio che gli effetti della sua sapiente guida tecnica non abbiano tardato a manifestarsi”.

Simona Artoni, ala/centrale della compagine ceramica

“Parlando nel dettaglio della prima di campionato, davvero non mi aspettavo un divario così netto – prosegue la pivot classe 2004, a segno 2 volte sabato scorso – Osservando la qualità e l’intensità del percorso portato avanti dal raduno in poi, avevo certamente previsto una prestazione di buon spessore da parte nostra: tuttavia 28 gol sono parecchi, ben più di quanto immaginassi. A dire il vero, durante le prime fasi della gara abbiamo accumulato una quantità di palloni persi che potevamo davvero risparmiarci: in compenso ci siamo riprese nel migliore dei modi, lottando con lucidità ed efficienza per arrivare ben presto a mettere i 2 punti in cassaforte. Al tempo stesso, ora non possiamo affatto considerarci una fuoriserie perfetta: tutte noi abbiamo piena consapevolezza di dover ancora aggiustare vari meccanismi di gioco, sia a livello difensivo sia per quanto concerne l’organizzazione delle incursioni verso la porta avversaria. C’è poi un’altra urgenza, legata alla necessità di ridurre il numero dei palloni che gettiamo via senza riuscire a concretizzarli”.

Ilenia Furlanetto, capitana casalgrandese nonchè grande ex di turno

Pontinia è un campo storicamente ostico per la Casalgrande Padana, che finora su quel parquet ha raccolto ben poco: l’ultimo blitz della compagine ceramica sul campo delle gialloblù laziali risale ormai a tempo immemorabile. D’altro canto, le biancorosse non devono fare i conti con defezioni o infortuni: tutte schierabili compresa ovviamente la grande ex di turno Ilenia Furlanetto, donna-emblema della pallamano casalgrandese ma originaria proprio di Pontinia. “Nessuna di noi è qui a dire che si tratterà di un impegno agevole – rimarca Giulia Mattioli – La vittoria da cui proveniamo non dà infatti alcuna garanzia in vista del duello contro l’Adattiva. Peraltro noi possiamo contare su poche giocatrici navigate: per il resto è una Casalgrande Padana contraddistinta da un’età media piuttosto bassa, con numerose giovani emergenti ma comunque non ancora così esperte. Ciò potrebbe crearci qualche problema, perchè per affrontare Pontinia serve anche una buona dose di mestiere: d’altronde noi siamo comunque pronte a mettere in campo ogni potenzialità possibile, evitando qualsiasi tipo di inutile timore reverenziale”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

La pivot biancorossa spende quindi parole in merito all’impegnativo calendario di queste settimane: con particolare riferimento anche al successivo impegno casalingo contro Salerno. “Stiamo lavorando al massimo, e con un tasso di concentrazione che non esito a definire parecchio elevato. Di conseguenza, non credo che ci possano essere cali così eclatanti sul piano del morale: penso proprio che il nostro gruppo sia pronto per sostenere e affrontare al meglio ogni avversità, sia quelle provenienti dal calendario sia quelle causate da un’eventuale sconfitta in quel di Pontinia. Dunque, avanti con fiducia: è una Padana che ha parecchio da dire in questa serie A1, e le prossime due gare sono tangibili occasioni per dimostrarlo”.

L’ala gialloblù Luisella Podda, qui ritratta durante le fasi conclusive della passata stagione (foto S. Rossi per pagina Fb Pallamano Pontinia)

QUI ADATTIVA PONTINIA. Partenza felice anche per le gialloblù: sabato 7 settembre l’Adattiva è andata a vincere in Trentino, espugnando il campo della Pallamano Mezzocorona con il punteggio di 23-29. “Bene il risultato, ma non è proprio tutto oro quello che luccica – commenta l’ala Luisella Podda, presenza di valore e consolidata all’interno dell’organico pontino – Nonostante il punteggio favorevole, ci siamo rese autrici di una prova ancora piuttosto lontana da quello che può essere il nostro vero potenziale. Abbiamo sviluppato un’apprezzabile difesa schierata, e in avanti siamo state capaci di manovrare il pallone con discreta efficienza: tuttavia i rientri difensivi e la precisione al tiro sono certamente da migliorare, e in vista del duello con la Padana ci siamo concentrate a fondo proprio su queste due componenti”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

In estate, a Pontinia non sono mancate le novità. Il portiere italo-cileno Antonella Piantini Avedano, ma anche la premiata dinastia Manojlovic: Nikola nel ruolo di allenatore, e la figlia Ramona nel consueto ruolo di brillante terzino. Il precedente trainer Giovanni Nasta è rimasto nello staff, ma con il nuovo incarico di direttore tecnico. “L’organico è stato interessato da oggettivi cambiamenti rispetto allo scorso anno, ma l’aspirazione di incidere nell’ambito dell’alta classifica rimane la stessa – prosegue l’ala classe 2002 – Abbiamo un ottimo allenatore, che sarà in grado di darci la spinta necessaria: in termini di mentalità vincente, e anche in termini di impostazione nell’ambito del gioco. I playoff scudetto sono ovviamente un nostro preciso traguardo: tuttavia, puntiamo pure a dimostrarci competitive sul palcoscenico della Coppa Italia che si giocherà tra febbraio e marzo. Discorso differente per quel che riguarda la European Cup: sorteggio severissimo, visto che a ottobre sfideremo le spagnole del Malaga Costa del Sol. Ad ogni modo, ci adopereremo con costanza per esprimere una buona pallamano anche in quel contesto: peraltro saremo aiutate dal poter giocare in modo assolutamente sereno, senza dover gestire il peso del pronostico favorevole”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

Quella che fronteggerà la Casalgrande Padana non sarà un’Adattiva al completo: “Purtroppo dovremo nuovamente fare a meno dell’ala sinistra Cecilia D’Ambrosio, causa infortunio – spiega Luisella Podda – Una defezione molto pesante: in compenso, finora chi l’ha sostituita ha senza dubbio ben figurato. Dal punto di vista fisico generale, non siamo ancora al 100%: la stanchezza durante la partita si fa sentire troppo presto. Tuttavia, credo proprio che questi primi appuntamenti stagionali ci serviranno molto per acquisire quella freschezza che al momento ci manca: una freschezza a livello di corsa e fiato, e pure di lucidità nell’affrontare i momenti più nevralgici delle varie sfide”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“La tradizione sfavorevole della Casalgrande Padana al pala Bianchi significa ben poco – aggiunge l’ala gialloblù, 5 gol contro Mezzocorona – In varie occasioni noi abbiamo faticato parecchio per prevalere sulle biancorosse, anche sul nostro campo. A mio parere, anche la squadra allenata da Elena Barani può benissimo aspirare a un posto negli spareggi scudetto: Casalgrande ha infatti ali velocissime, ottimi terzini e valenti pivot. Se non sapremo costruire una cintura difensiva adeguata, tutto ciò potrebbe crearci problemi molto seri. Occhio inoltre a Elisa Ferrari, che lo scorso anno qui da noi si è resa artefice di una prova da incorniciare: lei ci obbligherà a un sovrappiù di concentrazione e concretezza in fase di tiro”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Sabato 14 settembre si giocheranno anche Jomi Salerno-Mezzocorona, Leno-Securfox Ariosto Ferrara, Teramo-Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol-Cellini Padova. La seconda giornata si concluderà poi domenica 15/9, con il posticipo Lions Sassari-Cassano Magnago.

Classifica: Casalgrande Padana, Salerno, Ac Life Style Erice, Cassano Magnago, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 2 punti; Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona, Teramo, Leno, Cellini Padova e Lions Sassari 0.

In alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Giulia Mattioli. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Spallanzani Casalgrande, tripla presentazione: giovanili, organigramma, codice etico

Quella di sabato 7 settembre è stata una vera e propria serata di festa per la Pallamano Spallanzani Casalgrande: non soltanto per ragioni legate al largo successo ottenuto dalla formazione di A1 femminile. Come è noto, la Casalgrande Padana ha aperto nel migliore dei modi il proprio percorso all’interno del massimo campionato 2024/25: la compagine ceramica, allenata da Elena Barani, si è imposta sul volenteroso Lions Sassari, con un netto 39-11. Sùbito dopo la partita, entusiasmo ai massimi livelli anche per la presentazione ufficiale delle squadre giovanili biancorosse: l’evento è stato condotto da Stefania Guiducci, coordinatrice di tutta l’attività delle formazioni Under. Un grande momento, allestito nel cortile prospiciente al pala Keope: un ritrovo che ha riunito tutte le compagini casalgrandesi impegnate a livello giovanile. Un appuntamento reso ancora più solenne dalla presenza di Giuseppe Daviddi, sindaco di Casalgrande, e della vicesindaca Valeria Amarossi: entrambi hanno voluto fornire un apprezzato messaggio di saluto e augurio, dedicato e rivolto all’intera Pallamano Spallanzani.

Stefania Guiducci (a sinistra con la cartelletta in mano) mentre conduce la presentazione ufficiale del settore giovanile biancorosso. Insieme a lei lo staff tecnico casalgrandese

Stefania Guiducci ha quindi ribadito gli aspetti già evidenziato il lunedì precedente, durante la presentazione della Prima squadra che si è svolta alla Old House della Ceramica Casalgrande Padana. “Il nostro settore giovanile può contare su cifre che reputiamo di assoluto rilievo – ha sottolineato la coordinatrice – Al momento contiamo un totale di 120 iscritti, per il 75% ragazze. A livello regionale siamo la realtà con il maggior numero di formazioni giovanili: inoltre possiamo contare su 9 istruttori qualificati, rigorosamente dotati di brevetto allenatore rilasciato dalla Figh. Non va poi dimenticata la fervida e costante attività di promozione, che svolgiamo in ambito scolastico: a darci un forte impulso in tal senso è anche Ilenia Furlanetto, capitana della squadra di A1 femminile nonchè insegnante delle Scuole Elementari qui a Casalgrande”.

Al centro, il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi durante la sua allocuzione. Con lui la vice sindaca Valeria Amarossi, prima da destra nella foto

Stefania Guiducci ha quindi ripercorso le numerose gratificazioni che la Pallamano Spallanzani è stata capace di ottenere nel corso degli anni, proprio con le compagini Under: “Abbiamo all’attivo ben tre titoli italiani giovanili, e tutti gli anni partecipiamo a una o più finali tricolori. Inoltre possiamo annoverare atlete e atleti entrati nel giro delle Nazionali, sia in campo giovanile sia a livello Seniores. L’obiettivo futuro sta ovviamente nel confermarci e consolidarci su questi livelli, cercando ove possibile di migliorarci ancora di più. Inoltre puntiamo a un incremento e a un rilancio della quota maschile all’interno del nostro panorama giovanile”.

Nell’occasione è stato presentato al pubblico l’intero organigramma societario. C’è stato quindi ampio spazio per illustrare il nuovo codice etico della Pallamano Spallanzani: un compendio di norme sostanziali e comportamentali rivolte a giocatrici, giocatori, tecnici, dirigenti, pubblico e più in generale a tutti coloro che vivono in prima persona la realtà sportiva biancorossa. “La pallamano contiene in sè, più che in altri sport, i valori che sono alla base della convivenza civile e sono scuola di vita – recita il preambolo che precede il testo del codice – Il nostro primo compito è preservare lo spirito di questo sport e i principi fondanti delle nostre attività: lealtà, rispetto, abnegazione, sostegno, coraggio e sacrificio. La nostra mission è mettere la pallamano al servizio della comunità, come metodo educativo e sistema controllato in cui far crescere la competitività. Inoltre innalzare gli standard etici e sportivi individuali, e i risultati delle squadre per ottenere l’eccellenza”.

Il codice è visualizzabile a questo link: https://www.pallamanospallanzani.it/codice-etico/

Genitori e simpatizzanti biancorossi durante l’evento di sabato 7 settembre

Il quadro riguardante la stagione biancorossa 2024/25 è quindi integralmente svelato: ovviamente non manca l’orario definitivo degli allenamenti, annunciato nei giorni scorsi. Questo il relativo link: https://www.pallamanospallanzani.it/il-7-9-la-presentazione-delle-squadre-casalgrandesi-giovanili-gli-orari-degli-allenamenti/

Nell’attesa che i campionati giovanili abbiano inizio, i riflettori sono puntati sul prossimo impegno che attende la Casalgrande Padana di A1 femminile. appuntamento fissato per sabato prossimo 14 settembre, sul campo dell’Adattiva Pontinia. Il cammino in campionato della Modula Casalgrande (serie A Bronze maschile) scatterà invece il 12 ottobre, con il duello interno contro Tavarnelle.

In alto, foto di gruppo per buona parte di atlete e atleti che compongono il Settore giovanile targato Spallanzani Casalgrande. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti, durante la serata del 7/9.

A1 femminile, la Casalgrande Padana inaugura il campionato centrando una copiosa vittoria

CASALGRANDE PADANA – LIONS SASSARI 39 – 11

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 4, Furlanetto 6, Niccolai Apostol 7, Artoni S. 3, Rondoni C. 1, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 2, Orlandi 2, Baroni E. 4, Giovannini 3, Mattioli 2, Lusetti 3, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

LIONS SASSARI: Poddighe 2, Lepori, Doro, Onesti 4, Doneddu, Lopez Lavialle (P), Bonnet 1, Balata 1, Rivetti, Stettler 3, Pes, Furesi (P). All. Florentina Pastor.

ARBITRI: Tramontini di Venezia e Sicher di Padova.

NOTE: primo tempo 17-4. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Lions Sassari 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 0, Lions Sassari 5.

Casalgrande Padana e Lions Sassari poco prima di iniziare il duello

La Casalgrande Padana si è resa protagonista di un debutto in campionato davvero scintillante. Nel pomeriggio di sabato 7 settembre, biancorosse largamente vittoriose al pala Keope: come è noto l’agenda proponeva l’incontro casalingo con il Lions Sassari, valevole per il turno inaugurale della nuova serie A1. Un’affermazione che non era così scontata, soprattutto per quanto riguarda le maiuscole dimensioni del punteggio: i 28 gol di scarto erano davvero difficili da pronosticare, specie considerando la campagna rafforzamenti che il club isolano ha portato avanti nel corso dell’estate. All’ultimo momento la compagine ospite ha dovuto fare a meno proprio di una tra le proprie novità, ossia la forte tunisina Amani Sallami: un’assenza che senza dubbio ha intralciato i piani delle “Leonesse” sassaresi, ma che al tempo stesso non sottrae nulla alla qualità della pallamano che le padrone di casa hanno saputo sviluppare in campo. Le beniamine locali sono arrivate a centrare i due punti sotto lo sguardo di un folto e partecipe pubblico: in platea anche il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi e la vicesindaca Valeria Amarossi. Entrambi hanno preso parte anche alla presentazione ufficiale del Settore giovanile biancorosso, che si è tenuta sùbito dopo la partita.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana, in piena azione

Per quanto concerne l’andamento dell’incontro, di fatto c’è stato equilibrio soltanto per i primi 600 secondi: le ragazze targate Lions hanno infatti iniziato con notevole vivacità, mentre la Padana ha dato l’impressione di badare soprattutto a studiare le mosse avversarie. Così al 10′ le biancorosse erano sì avanti, ma soltanto per due lunghezze: un 4-2 che lascia aperto qualsiasi tipo di scenario in vista delle fasi successive. D’altro canto, ben presto le casalgrandesi sono state capaci di assumere saldamente le redini del confronto: dal 10′ in avanti, l’organico allenato da Elena Barani ha manifestato un crescente e inequivocabile predominio territoriale. Con il passare dei minuti, le beniamine di casa hanno costruito manovre sempre più precise, ficcanti e convincenti: l’oggettiva buona volontà riposta dalle isolane non è stata sufficiente per arginare il maiuscolo brio di Casalgrande, un efficiente brio che ha portato la Padana a ottenere quella copiosa affermazione ben testimoniata dal punteggio finale. Il 39-11 conclusivo è scaturito in seguito a parziali parecchio eloquenti, che non lasciano granchè spazio a considerazioni di sorta: 11-3 al 20′ e addirittura 17-4 all’intervallo, poi 26-5 al 40′ e 33-10 quando mancavano 10 minuti al termine.

L’esultanza biancorossa a fine partita

Oltre a tutto questo, c’è un ulteriore dato parecchio significativo che riguarda la Casalgrande Padana: tutte le protagoniste biancorosse sono andate a segno almeno una volta, eccezion fatta per il reparto portieri. Ciò la dice lunga sulla coralità del gioco costruito dalle padrone di casa, contraddistinto anche dalle ampie e frequenti rotazioni che l’allenatrice ha applicato. In particolare evidenza l’ala/pivot Sara Niccolai Apostol, miglior realizzatrice del confronto con 7 centri al proprio attivo. Niente valutazioni superficiali in merito alle prospettive della compagine sarda: nonostante la severa sconfitta, da parte delle sassaresi si intravede comunque terreno fertile per costruire una stagione con risultati ben più gratificanti rispetto a quelli dell’annata 2023/24.

Al centro, l’allenatrice biancorossa Elena Barani mentre dirige la squadra durante il confronto con il Lions

“Bene così, ma non ho alcuna intenzione di montarmi la testa – ha evidenziato a fine gara Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana – Come ormai è notorio, la mia filosofia sta nel mantenere un profilo piuttosto basso: sia nel commentare le varie partite, sia nel delineare i possibili scenari che potrebbero riguardarci durante gli incontri futuri. Questo punteggio così altisonante dà indubbiamente lustro al nostro esordio in questo campionato: inoltre, di certo rappresenta un buon motivo per proseguire il lavoro con rinnovato impegno ed entusiasmo. L’intera squadra ha interpretato la partita proprio come avevo richiesto: comprese le atlete più giovani, che hanno meritatamente trovato ampio spazio all’interno delle rotazioni. Peraltro, abbiamo sùbito soltanto 11 gol, e nel contempo tutte le giocatrici di movimento sono andate a bersaglio: dati da ribadire, perchè sottolineano al meglio l’efficienza che tutto il gruppo ha saputo sviluppare sul parquet lungo i 60 minuti”.

Le biancorosse durante un ripiegamento difensivo

“Detto questo, al tempo stesso non abbiamo alcuna valida ragione per spiattellare chissà quali proclami ai quattro venti – ha ammonito Elena Barani – Infatti stiamo soltanto parlando della prima partita, e dunque l’agenda stagionale si presenta ancora lunghissima. Poi, nell’analizzare questa affermazione, ritengo sia impossibile ignorare le difficoltà che il Lions Sassari ha dovuto fronteggiare. Nella fattispecie, il nostro organico può contare su un’esperienza a livello di A1 maggiore rispetto a quella delle sassaresi: un divario che durante la partita si è fatto sentire in varie occasioni. Come se non bastasse, la rilevante assenza di Amani Sallami ha senza dubbio pesato sul rendimento delle avversarie di turno: con lei in campo, è facile immaginare che Sassari sarebbe stata capace di crearci qualche difficoltà in più”.

A centrocampo, da sinistra Charity Iyamu, Margherita Rossi, Alessia Artoni e Ilenia Furlanetto

Di nuovo in campo sabato 14 settembre: la seconda giornata ha in serbo una trasferta storicamente molto complessa per la Casalgrande Padana. A partire dalle ore 17, Furlanetto e socie saranno di scena al pala Bianchi di Pontinia per affrontare le padrone di casa targate Adattiva. Da più parti, le gialloblù laziali vengono collocate tra le pretendenti maggiormente accreditate per la conquista dello scudetto: inoltre, nel recente passato, le biancorosse non sono mai riuscite a espugnare Pontinia. “Intanto ripartiamo da un’affermazione comunque preziosa e significativa, ottenuta contro un Lions volenteroso e costantemente teso a migliorare – ha osservato Elena Barani – D’altronde, lo ribadisco: niente fuochi d’artificio verbali. Per usare una metafora che può descrivere bene la nostra realtà, noi abbiamo il preciso compito di costruire una casa robusta: per ora si sono gettate buone fondamenta, ma l’opera è ben lungi dall’essere conclusa. Quanto a Pontinia, stiamo parlando di una squadra veramente ricchissima di grandi talenti: non siamo certo noi a scoprire il suo valore. Giusto per citare un nome su tutti, basti citare il brillante e inesauribile terzino Ramona Manojlovic. Ad ogni modo, io confido molto sul percorso che svolgeremo nei giorni precedenti alla partita: la settimana che abbiamo davanti dovrà servirci parecchio, nel costruire quei nuovi passi avanti che sono necessari per essere competitive anche al pala Bianchi”.

L’allenatrice isolana Florentina “Zucchi” Pastor (foto Alessio Dalerci per pagina Fb Pallamano Lions Sassari)

“Dal punto di vista numerico si tratta di una punizione senza dubbio severa, ma pazienza – ha quindi affermato Florentina “Zucchi” Pastor, allenatrice del Lions Sassari – Al momento, il nostro gruppo è ancora un vero e proprio cantiere aperto. Purtroppo Amani Sallami ha dovuto defezionare proprio all’ultimo momento, causa appendicite: un’assenza che ci ha reso il compito ancora più in salita. Siamo partite piuttosto bene, ma poi l’oggettivo potenziale della Casalgrande Padana si è sprigionato in tutta la propria evidenza. In compenso, continuo a pensare che questa sfida non indichi il nostro reale valore: il vero Lions Sassari emergerà quando saremo più a regime, e soprattutto quando potremo schierare un organico al completo. A breve attendiamo il rientro di Sallami, e poi a stretto giro dovremmo piazzare un ulteriore blitz per quanto concerne il mercato in entrata. Nel complesso, credo proprio che ci sia terreno fertile per aspirare a una stagione migliore dal punto di vista dei risultati: lo scorso anno abbiamo totalizzato solo sconfitte, ma stavolta ci stiamo muovendo con impegno e solerzia per iniziare finalmente a guadagnare qualche preziosa vittoria. Di certo, la spinta motivazionale non ci manca – ha rimarcato Florentina “Zucchi” Pastor – Una solida fibra caratteriale che accomuna sia le nuove arrivate, sia le giocatrici che vestono la nostra maglia già da qualche tempo”. Domenica prossima, 15 settembre, il Lions Sassari ospiterà Cassano Magnago.

Super tifosi della Casalgrande Padana, immancabilmente presenti al pala Keope in occasione della giornata inaugurale di campionato. Da sinistra Giovanni Soncini (fondatore ed ex presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande) e Giuliano Galletti

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della prima giornata sono Cassano Magnago-Teramo 34-26, Mezzocorona-Adattiva Pontinia 23-29, Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol 24-28, Ac Life Style Erice-Leno 34-17 e Cellini Padova-Salerno 19-38.

Classifica: Casalgrande Padana, Salerno, Ac Life Style Erice, Cassano Magnago, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 2 punti; Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona, Teramo, Leno, Cellini Padova e Lions Sassari 0.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana a fine partita con il sindaco Giuseppe Daviddi e la vicesindaca Valeria Amarossi. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti.

A1 femminile, nuova campagna abbonamenti per seguire la Casalgrande Padana al Keope

La serie A1 di pallamano femminile è ormai alle porte. Sabato 7 settembre il primo appuntamento, quando la Casalgrande Padana ospiterà al pala Keope il Lions Sassari: fischio d’inizio fissato per le ore 17.

Anche quest’anno, torna l’immancabile campagna abbonamenti che riguarda le partite casalinghe della formazione biancorossa. Confermatissimo lo slogan: “Il tuo sostegno fa la differenza! Unisciti a noi, tifa per le nostre ragazze e vivi ogni emozione in campo”.

Per quanto riguarda le tariffe, la tessera ha il costo di soli 45 euro: essa permetterà di accedere alle tribune del pala Keope, in occasione di tutte le 11 sfide interne che la Casalgrande Padana disputerà durante la stagione regolare 2024/25. La fascia di età sopra i 65 anni beneficia di un prezzo agevolato: in questo caso, l’abbonamento viene proposto a 20 euro. Il biglietto relativo a ogni singola partita verrà invece venduto al prezzo di 5 euroingresso sempre gratuito per le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2024/25 (immagine realizzata da Monica Mandrioli)

Per sottoscrivere l’abbonamento, è possibile recarsi al pala Keope durante gli orari di apertura della segreteria: ogni martedì e giovedì dalle ore 18 alle 19.30, e il sabato mattina su appuntamento. Ovviamente si potrà acquistare la tessera anche immediatamente prima di ogni partita casalinga, a cominciare proprio dal duello di sabato 7/9 con il Lions Sassari. Se si necessita di ulteriori informazioni, l’indirizzo di posta elettronica è pallamanocasalgrande@gmail.com . 

Vi aspettiamo!!!

A1 femminile, si parte: al Keope il Lions Sassari è il primo banco di prova per la Casalgrande Padana

La grande attesa volge al termine: la serie A1 di pallamano femminile è ai nastri di partenza, e il turno inaugurale è previsto per la giornata di sabato 7 settembre. Nell’occasione, ovviamente scenderà in campo anche la Casalgrande Padana: il debutto ufficiale nella stagione 2024/25 ha in serbo per le biancorosse una sfida casalinga, al pala Keope contro il Lions Sassari. Innanzitutto, attenzione all’orologio: in origine la sfida era stata programmata per le 18.30, ma il fischio d’inizio è stato anticipato di un’ora e mezza. Di conseguenza, si giocherà a partire dalle ore 17: Leonardo Tramontini e Andrea Sicher gli arbitri designati. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh

Le ragazze della Casalgrande Padana con staff tecnico, dirigenza biancorossa e pubblico durante la presentazione ufficiale della squadra, avvenuta lunedì 2 settembre alla Old House (qui il link: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-presentazione-ufficiale-la-casalgrande-padana-fa-il-pieno-di-buoni-auspici/ )

La variazione di orario è avvenuta per due motivi: agevolare la formazione isolana nello spostamento aereo per raggiungere l’Emilia, ma anche dare spazio al settore giovanile biancorosso. Al termine dell’incontro, verrà infatti effettuata la presentazione ufficiale delle giovanili targate Pallamano Spallanzani Casalgrande: Stefania Guiducci, coordinatrice delle formazioni Under, illustrerà tutte le notizie inerenti la nuova stagione agonistica e i piani per il futuro a medio termine.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Durante gli impegni precampionato, le biancorosse hanno fornito riscontri che la stessa allenatrice Elena Barani non ha esitato a definire “incoraggianti”: le casalgrandesi hanno affrontato un totale complessivo di 6 confronti, tutti contro formazioni di pari categoria. Il 25 agosto la compagine ceramica ha primeggiato al pala Boschetto di Ferrara, aggiudicandosi il torneo quadrangolare allestito dalla Pallamano Ariosto: nella fattispecie Furlanetto e socie hanno prevalso su Mezzocorona, per poi avere la meglio sulle padrone di casa. Lo scorso fine settimana è quindi arrivato il terzo posto ottenuto in terra lombarda, all’Handball Arena di Leno: il Memorial Sandro Ippomei ha visto la partecipazione di 5 squadre. Nel Bresciano, la Padana ha pagato dazio contro Cassano Magnago e Securfox Ariosto Ferrara: al tempo stesso, sono tuttavia da conteggiare il pari con le beniamine locali e l’affermazione sul Cellini Padova.

Il vivo entusiasmo della pivot casalgrandese Alessia Artoni

“La fase di precampionato è stata senza dubbio impegnativa – commenta Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana – Del resto non ci siamo affatto risparmiate in quanto a impegno, e anche Elena Barani lo ha sottolineato varie volte: abbiamo lavorato sodo e con grande concentrazione fin dal giorno del raduno, datato 5 agosto. I tornei di Ferrara e Leno hanno rivestito un’utilità specifica, rivelandosi certamente preziosi nell’affinare la nostra condizione generale: si tratta infatti di contesti che ci hanno permesso di ritrovare il ritmo-gara, che da un po’ non avevamo più dopo la lunga pausa estiva. Ora, non sono certo qui a dire che si sia già raggiunto il miglior rendimento possibile: le sfumature da migliorare a livello di gioco restano tante, ma il tasso di fiducia e autostima deve davvero rimanere su livelli elevati. Credo proprio che quest’anno ci divertiremo…”.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

“Chi mi conosce sa bene quanto io mi tenga lontana dall’esternare frasi troppo scoppiettanti, o proclami a effetto – prosegue la pivot classe 2000 – D’altro canto, stavolta non posso proprio evitare di spendere parole all’indirizzo dell’allenatrice. Il fatto di poter lavorare sotto la sua direzione rappresenta un grandissimo onore, un’occasione straordinaria che la società ha voluto darci. La presenza di Elena Barani è di certo un motivo in più per lavorare con slancio e impegno: tutte noi ne siamo ben consapevoli. Non a caso l’intera squadra sta rispondendo al meglio alla sua impostazione di lavoro, seguendone regole e indicazioni in maniera precisa e convinta”.

Il portiere Elisa Ferrari, al lavoro per il club biancorosso anche fuori dal campo

“Ora, facendo tutti gli scongiuri del caso, siamo pronte per presentarci al completo e in piena forma a questa premiere di campionato – rimarca Alessia Artoni – La gara inaugurale è sempre tra le più indecifrabili della stagione, soprattutto perchè arriva dopo mesi di stop agonistico: di conseguenza, si tratta per sua natura di una sfida che ha una forte tendenza a fuggire da qualsiasi pronostico. Oltretutto, ritengo che il fattore-campo favorevole possa essere un’ulteriore fonte di energia per noi: il fatto di partire al pala Keope rappresenta certamente un’ottima notizia. Come è ovvio che sia, noi puntiamo sempre a fare bene e a lasciare il segno in qualsiasi occasione: la nostra platea sa darci una preziosa e ulteriore spinta in tal senso. Per quanto riguarda le avversarie di turno, le considerazioni in merito al Lions Sassari devono estraniarsi completamente dalle vicende della scorsa stagione. Durante l’estate, l’organico isolano è stato interessato da una significativa serie di mutamenti e migliorie: anche per questo, non è affatto il caso di affrontare l’impegno con faciloneria o supponenza. Si tratterebbe di un errore molto grave, che non commetteremo”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

La pivot biancorossa si sofferma poi sui possibili obiettivi stagionali della Casalgrande Padana, ma senza sbilanciarsi troppo: “Il calendario ci ha riservato un avvio severo. Dopo questa sfida interna con Sassari, affronteremo in successione due super potenze della massima serie: sabato 14 saremo a Pontinia, mentre sette giorni dopo riceveremo Salerno. Ad ogni modo, non credo che l’agenda ricopra un’importanza sostanziale nel delineare il nostro cammino: prima o poi bisogna comunque affrontare tutte le squadre, e dunque l’ordine cronologico ha un valore piuttosto relativo. A fare la differenza, per davvero, sarà l’atteggiamento che noi terremo in campo durante ogni singolo incontro. Per quanto concerne i ragionamenti più a lungo termine, per ora non mi sentirete affatto parlare di salvezza o di accesso agli spareggi scudetto. Di certo disponiamo delle carte in regola per fare bene: poi gli scenari si delineeranno di settimana in settimana”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

QUI LIONS SASSARI. Alessia Artoni ha posto l’accento, in maniera puntuale, sull’altisonante campagna rafforzamenti che il club isolano ha condotto nel corso dell’estate 2024. In effetti, l’allenatrice Florentina “Zucchi” Pastor può contare su moltissime novità di vaglia: il portiere argentino Casandra Lopez Lavialle, il terzino tunisino Amani Sallami, la pivot italo-argentina Lucila Maria Stettler. Oltretutto si vocifera di un altro innesto, che potrebbe essere ufficializzato proprio in queste ore. Non va inoltre dimenticato il valore specifico che caratterizza le giocatrici riconfermate dalla passata stagione: un gruppo di età media bassa e di grandi prospettive, peraltro animato da una maiuscola volontà di riscatto dopo gli 0 punti totalizzati nella serie A1 2023/24.

La centrale/terzino isolana Rachele Onesti in fase realizzativa (foto pagina Fb Lions Handball Sassari)

Ora il Lions ha ottenuto un nuova possibilità in massima divisione tramite ripescaggio, e le sassaresi hanno la marcata intenzione di sfruttare questa seconda chance in maniera convincente ed efficace. “Lo zero della stagione 2023/24 deve essere soltanto un ricordo lontano – afferma decisa Rachele Onesti, centrale/terzino in forza all’organico sardo – Stavolta siamo veramente pronte per mostrare il nostro autentico valore, grazie a una ricetta che ha le carte in regola per essere vincente: gli ingredienti di base sono la grinta e le qualità del nucleo storico, unite agli oggettivi numeri delle nuove arrivate. Stiamo lavorando duramente, animate dal preciso obiettivo di costruire una buona squadra. Il gruppo è carico di ottimismo e di determinazione: non vediamo l’ora di iniziare la traiettoria in campionato, per dimostrare a tutti ciò che veramente siamo in grado di fare. L’obiettivo principale sta senz’altro nel centrare la salvezza, magari senza passare attraverso i playout: inoltre, aspiriamo a essere una realtà capace di non mollare mai e di lottare con fermezza su ogni pallone”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni, mentre sembra indicare la strada da seguire

“Intanto, il precampionato ha fornito indicazioni parecchio confortanti anche per quel che concerne noi – osserva la centrale/terzino classe 2006 – Abbiamo già saputo distinguerci in quanto a carattere e amalgama, sviluppando in particolare una pregevole intensità difensiva che ci ha permesso di mettere in difficoltà le avversarie. Continuando così, gli spazi per ottenere belle gratificazioni in questo campionato non mancheranno affatto. Intanto, i prossimi passi da compiere sono chiari: dobbiamo migliorare la gestione dei momenti difficili durante ogni partita, e soprattutto aumentare la precisione nei momenti cruciali della partita quando la stanchezza si fa sentire. La nostra ambizione sta nel poter esprimere un gioco solido e consapevole, fin dal debutto ufficiale che ci attende al pala Keope”. Il Lions ha una situazione simile a quella delle biancorosse: al momento, infermeria vuota pure a Sassari. “Conosciamo molto bene la Padana – evidenzia Rachele Onesti – Una squadra che può contare su una forte coesione, con ragazze che giocano insieme da ormai lungo tempo: in più, l’avvento di Elena Barani sulla panchina biancorossa arricchirà certamente il gioco casalgrandese con nuove idee e strategie. Per cercare di piazzare quello che sarebbe un blitz davvero maiuscolo, dovremo conferire notevole attenzione a ogni singolo dettaglio che caratterizzerà la sfida”.

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

“Il fattore-campo sfavorevole potrebbe persino aiutarci – aggiunge poi la centrale/terzino isolana – Forse le biancorosse potrebbero incappare in qualche problema, legato alla tensione del debutto davanti al proprio pubblico: in tal caso il preciso compito che avremo sarà quello di farci trovare pronte, per girare a nostro favore ogni possibile nervosismo da parte delle avversarie. In ogni caso, ci stiamo preparando a sfidare una realtà di primo piano nel contesto di questa serie A1: ritengo che la Casalgrande Padana abbia infatti i mezzi necessari per alzare ancora l’asticella rispetto alle ultime stagioni, e quindi per puntare con fermezza a un posto negli spareggi scudetto”.

Nella foto Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana: in prestito dalle Tushe Prato per la seconda stagione consecutiva, così come il terzino Margherita Rossi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 7 settembre si giocheranno anche Cassano Magnago-Teramo, Mezzocorona-Adattiva Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol, Ac Life Style Erice-Leno e Cellini Padova-Salerno.

Al termine della stagione regolare le 4 meglio classificate disputeranno i playoff scudetto, con semifinali e finale al meglio di tre gare. Le formazioni che albergheranno all’8°, 9°, 10° e 11° posto giocheranno viceversa i playout, sempre con semifinali e finale al meglio di tre gare: chi perderà la finale playout scenderà in A2. Tuttavia, rispetto allo scorso anno c’è una norma in più: se tra la decima e l’undicesima in graduatoria ci saranno almeno 8 punti di distacco, i playout non si giocheranno e la squadra all’11° posto retrocederà direttamente in A2. In ogni caso, chi occuperà l’ultima piazza scenderà sùbito in seconda divisione senza spareggi.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

Quanto alla Coppa Italia, appuntamento fissato dal 27 febbraio al 2 marzo 2025: la sede verrà stabilita in seguito. Come da consuetudine ormai consolidata nel recente passato, in lizza per il titolo ci saranno le squadre che chiuderanno la fase di andata del campionato ai primi 8 posti della classifica. In programma quarti di finale e semifinali: tutte partite secche, così come la finalissima del 2 marzo.

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.