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A1 femminile, Casalgrande Padana a Padova per ottenere la seconda affermazione di fila

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Ulteriormente galvanizzata dall’altisonante e prestigioso successo casalingo ottenuto sabato scorso 2 novembre, la Casalgrande Padana si appresta a tornare in campo con ancora più slancio: le biancorosse sono animate dal chiaro intento di dare continuità, piena e convincente, all’acuto vincente piazzato nel gran derby contro la Securfox Ariosto Ferrara. Questa volta, la serie A1 di pallamano femminile ha in serbo il proprio ottavo capitolo: nell’occasione la compagine ceramica si appresta a fare tappa in Veneto, e più esattamente al pala Farfalle di Padova per fronteggiare le padrone di casa targate Cellini. In campo sabato 9 novembre, con fischio d’inizio fissato per le ore 20: direzione di gara affidata a Riccardo Bagnolati e Leonardo Soria.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Con Francesca Franco, il discorso torna sùbito sulla maiuscola vittoria da cui le biancorosse provengono. Come è noto, Ferrara ha pagato dazio al pala Keope col punteggio di 33-26: “Quella contro le “Volpi” rosanero non era affatto un’affermazione scontata – evidenzia la pivot e vice capitana casalgrandese – I capisaldi su cui noi abbiamo poggiato la nostra azione derivano da due fattori in particolare: l’attenta e puntuale preparazione portata avanti nei giorni che hanno preceduto la partita, ma anche la straordinaria grinta e l’eccezionale sete di vittoria che abbiamo espresso lungo tutti i 60 minuti. Il resto è arrivato come efficace conseguenza: peraltro siamo anche state capaci di fornire un’ottima prestazione in fase difensiva, e ciò ha contributo in modo tangibile a concretizzare questo bel risultato a nostro favore”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

“Dal punto di vista fisico la condizione generale della squadra può dirsi soddisfacente, e oltretutto stiamo man mano svuotando l’infermeria – prosegue la vulcanica pivot classe ’92 – A ottobre ci siamo trovate a confrontare un programma gare decisamente singolare: tre partite nell’intero mese, ma tutte e tre nell’arco della settimana che è andata dal 12 al 19. D’altro canto le vicende che riguardano il mese scorso sono già superate, archiviate: ora è tempo di pensare al futuro con ancora più fiducia, forti delle tante energie di cui possiamo disporre pure sul piano del morale”.

Valentina Bonacini, portiere della compagine ceramica

Al pala Farfalle la timoniera biancorossa Elena Barani potrà contare sul rientro di Chiara Rondoni, assente contro Ferrara causa impegni personali. Per il resto, si prevede una Padana caratterizzata da un assetto simile a quello visto nel derby: resta sempre da valutare Alessia Artoni, alle prese con le recenti noie dal ginocchio. Quanto alle prossime avversarie, fin qui il Cellini Padova ha totalizzato soltanto 2 punti contro i 6 delle biancorosse: il pronostico sembrerebbe quindi favorire Casalgrande, ma Francesca Franco non si fida affatto delle previsioni basate sui meri numeri della graduatoria. “In parole povere la classifica non va guardata, e comunque non condiziona affatto il lavoro che tutte noi stiamo svolgendo in vista dell’imminente trasferta veneta. Noi prepariamo la partita al meglio delle nostre possibilità, come sempre avviene indipendentemente dai numeri delle rivali di turno: e inoltre operiamo per migliorarci in maniera costante, perchè la squadra perfetta non esiste. Ad ogni modo, anche contro il Cellini sarà necessaria una dose davvero consistente di attenzione e concentrazione: non si tratta affatto una frase-slogan. Nonostante la sua attuale situazione di graduatoria, Padova è infatti una realtà ricca di giovani di talento e contraddistinta da una pregevole struttura di gioco”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Intanto, la vittoria su Ferrara ha permesso alla compagine ceramica di effettuare un consistente passo avanti verso la qualificazione alla Coppa Italia: a contendersi il tricolore cerchiato, giova ricordarlo, saranno le squadre che termineranno la fase di andata del campionato ai primi 8 posti della classifica. “A dire il vero, non saprei proprio dire quanti punti servano ancora per arrivare alla qualificazione – rimarca la vice capitana biancorossa – Al tempo stesso, ritengo che sia ancora troppo presto per parlare di playoff scudetto, salvezza diretta o playout. Ora come ora, la traiettoria da seguire resta quella che stiamo percorrendo fin da inizio annata: ragionare e lavorare a fondo su una partita alla volta. Per i primi bilanci molto meglio attendere quantomeno la pausa natalizia, quando saremo a metà della stagione regolare”.

Un momento della serata di lunedì 4 novembre, durante la realizzazione della videointervista

Intanto, nella serata di lunedì 4 novembre, le ragazze della Padana di A1 hanno preso parte a una meritoria iniziativa promossa dal Teatro De Andrè di Casalgrande: una videointervista al pala Keope, inserita nel progetto relativo alle pari opportunità che il Teatro avrà modo di illustrare e presentare prossimamente. Una conversazione cordiale, ma anche ricca di temi e racconti intensi e significativi: oltre alle atlete, hanno partecipato anche l’allenatrice Elena Barani e la direttrice tecnica biancorossa Giorgia Di Fazzio. Le domande sono state formulate da Angela Ruozzi (direttrice organizzativa del “De Andrè”) e da Federica Sepe (responsabile biglietteria e promozione del Teatro).

Un altro fotogramma della videointervista

QUI CELLINI PADOVA. Le rossoblù allenate da Mauro Marchionni provengono dalla sconfitta di domenica 3 novembre, sul campo trentino di Mezzocorona: 24-19. D’altro canto, il 19 ottobre le ragazze venete hanno espugnato con grande autorità il campo di Teramo: 25-27 il risultato. Tutto ciò senza dimenticare la trasferta di Erice, datata 26 ottobre: la Ac Life Style ha avuto la meglio 35-26, ma fino al 50′ Padova è rimasta pienamente in corsa per ottenere un risultato utile. Nell’organico rossoblù è inoltre da segnalare la presenza del terzino serbo Maja Tanic, in forza alla Casalgrande Padana durante la serie A1 2019/20.

La centrale rossoblù Angela Prela (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

“Nel complesso, potevamo sicuramente fare qualcosa di meglio – commenta Angela Prela, capitana del Cellini Padova – Non mi riferisco certo alla sconfitta casalinga nel debutto contro Salerno: sapevamo benissimo che la sfida con la Jomi sarebbe stata parecchio in salita, e così è effettivamente stato. A lasciare l’amaro in bocca sono piuttosto le prove infruttuose contro Ferrara, Leno e Mezzocorona: occasioni che dovevamo giocarci in maniera ben più efficace. In compenso siamo impegnate in un lavoro severo e costante, che comunque ci ha portate a fornire anche i primi riscontri di spessore: prova ne sia il blitz piazzato a Teramo, così come la brillante prestazione sul parquet di Erice. Quest’estate il nostro schieramento è stato interessato da cambiamenti rilevanti, e dunque serve ancora un po’ di tempo per arrivare a individuare la giusta sintonia di gioco tra di noi. Ad ogni modo, siamo una squadra contraddistinta da un buon tasso di velocità e da un’apprezzabile capacità di muoversi tra le maglie difensive avversarie: da qui in avanti, sarà necessario puntare su questi aspetti in maniera sempre più marcata”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

“Viceversa, senza dubbio dobbiamo effettuare passi avanti sul piano dell’efficienza difensiva – prosegue la centrale classe 2005 – Abbiamo una prestanza fisica inferiore rispetto a tante altre squadre di questa serie A1. e ciò finisce per penalizzarci molto nello sviluppare la cintura intorno alla nostra porta. Al momento ci è necessario adottare uno schema abbastanza alta, per non concedere troppi tiri da fuori: tuttavia, così si deve riporre in campo uno sforzo fisico maggiore, e poi il rischio è quello di allargare troppo la difesa. Ora, il passaggio a vuoto sul campo di Mezzocorona è stato ed è indubbiamente difficile da mandar giù: d’altronde, si tratta pur sempre di una sconfitta arrivata dopo un intero mese che per noi non ha avuto soste, e che peraltro è stato contraddistinto da sole partite in trasferta. Come se non bastasse, a Erice è sopraggiunto pure l’infortunio del nostro portiere Martina Broch: ad ogni modo, credo proprio che contro la Casalgrande Padana nulla ci impedirà di fare davvero del nostro meglio. Peraltro torneremo a giocare davanti al pubblico del pala Farfalle dopo svariate settimane: mai come stavolta, il fattore-campo rappresenta una fonte di entusiasmo che potrebbe davvero rivelarsi preziosa per noi”.

Elisa Ferrari, guardiana della Casalgrande Padana

Angela Prela si sofferma quindi sulle avversarie di turno: “Prevedo che la sfida tra noi e le biancorosse sarà piuttosto combattuta, con entrambe le contendenti impegnate nel costruire un gioco molto veloce. Per quel che ci riguarda, tra gli ostacoli principali che incontreremo ci sono senza dubbio quelli relativi alla forte fisicità della Casalgrande Padana: inoltre l’alenatrice biancorossa Elena Barani può contare su elementi di assoluta e titolata esperienza, tra cui il portiere Elisa Ferrari e di certo non solo lei. Nonostante il livello oggettivamente alto della concorrenza in chiave alta classifica, ritengo che Casalgrande abbia le carte in regola per provare a centrare i playoff scudetto. Quanto a noi, cogliere due punti contro la Padana significherebbe ravvivare parecchio le speranze in ottica Coppa Italia: inoltre, si tratterebbe di una considerevole spinta in più sul piano del morale. Proprio per questo, affronteremo l’impegno con fiducia e senza alcun timore reverenziale”.

Charity Iyamu, terzino della formazione casalgrandese

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 9 novembre sono Sirio Toyota Teramo-Mezzocorona, Leno-Adattiva Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara-Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol-Jomi Salerno. L’ottava giornata si completerà poi sabato 23 novembre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Lions Sassari.

Classifica: Ac Life Style Erice 14 punti; Jomi Salerno e Aviometal Cassano Magnago 12; Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 10; Securfox Ariosto Ferrara 8; Casalgrande Padana e Leno 6; Cellini Padova, Mezzocorona e Sirio Toyota Teramo 2; Lions Sassari 0.

In alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una splendida Casalgrande Padana si aggiudica il gran derby d’Emilia

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CASALGRANDE PADANA – SECURFOX ARIOSTO FERRARA 33 – 26

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 4, Iyamu 11, Furlanetto 7, Niccolai Apostol, Artoni S. 4, Bonacini (P), Artoni A., Orlandi 4, Baroni E., Giovannini, Mattioli, Baroni S., Cosentino, Lusetti 3, Giubbini (P). All. Elena Barani.

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Djiogap 2, Ferrara, Magri, Janni, Vitale (P), Gorbatsjova 3, Gandulfo 12, Artigas Pizzo (P), Marrochi 3, Badiali, Guarelli, Baglioni, Ottani Vincenzi, Fabbricatore 1, Soglietti 5, Tasinato (P). All. Lucas Vitale Alvarez.

ARBITRI: Leonardo Tramontini e Andrea Sicher.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 3, Securfox Ariosto Ferrara 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 4, Securfox Ariosto Ferrara 3.

Matilde Giovannini, terzino della formazione biancorossa

Una splendida Casalgrande Padana ha centrato l’appuntamento con il terzo successo stagionale in campionato: peraltro, all’interno di una cornice parecchio prestigiosa. Questa volta le biancorosse hanno avuto la meglio nel super classico derby emiliano, contro la Securfox Ariosto Ferrara: un duello che ha fatto ritorno sul palcoscenico della massima divisione dopo un anno di assenza, poichè nel 2023/24 le “Volpi” hanno vittoriosamente preso parte al campionato di A2. Sabato 2 novembre, al pala Keope, si è giocato per il settimo capitolo della serie A1 femminile: tra l’entusiasmo del sempre partecipe pubblico di casa, le biancorosse sono state capaci di ottenere un’affermazione perentoria contro avversarie davvero ricchissime di pregevoli qualità. La compagine ferrarese può infatti contare su numerose individualità di talento, in grado di costruire una sapiente intessitura di gioco: d’altro canto, le indubbe doti della Securfox Ariosto non sono bastate per sgambettare una Padana senza dubbio in gran serata.

In primo piano, l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Nonostante l’elevata caratura della compagine ospite e le pesanti assenze nei ranghi locali, le casalgrandesi hanno affrontato questo derby tenendosi ben lontane da ogni possibile tentennamento. Al contrario, Furlanetto e socie sono state capaci di esprimere un’efficace e spiccata personalità fin dai primissimi minuti della contesa: di fatto la Padana ha guidato nel punteggio per tutto il tempo della partita, e ciò legittima in modo ulteriore il successo raggiunto dalle beniamine di casa.

La grinta della centrale biancorossa Gaia Lusetti

Andando con ordine, l’allenatrice biancorossa Elena Barani ha dovuto fare nuovamente a meno della lungodegente Margherita Rossi: la centrale toscana è stata operata al ginocchio nei giorni scorsi, e l’intervento ha avuto una buona riuscita. Inoltre, Alessia Artoni presente a referto ma non in campo: la pivot è rimasta ferma soprattutto a scopo precauzionale, a causa di un problema al ginocchio sopraggiunto nella vittoriosa sfida casalinga del 12 ottobre contro Leno. Il quadro comprende inoltre Emma Baroni, che nella ripresa ha dovuto abbandonare la sfida anzitempo per una distorsione alla caviglia: un inghippo che comunque non appare pesante. Assente Chiara Rondoni, causa impegni personali. Nessun problema invece per Gaia Lusetti, che contro Ferrara ha usufruito di un ampio minutaggio: il 19 ottobre, a Erice, la centrale classe 2002 non aveva giocato per noie al ginocchio.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della compagine ceramica

Come detto, la Casalgrande Padana non ha affatto perso tempo nel manifestare un visibile predominio territoriale: biancorosse avanti 4-3 al 10′ e 10-7 al 20′. A seguire, la formazione ceramica ha terminato il primo tempo con 4 lunghezze di vantaggio sul 15-11. Nel corso della ripresa la Securfox Ariosto ha continuato a macinare corsa e gioco, ma d’altro canto le beniamine locali sono state capaci di assumere una supremazia man mano più marcata: l’organico allenato da Elena Barani ha così preso il sopravvento in modo definitivo, coronando al meglio una prova di eccellente spessore sia in attacco sia in chiave difensiva. Peraltro, i parziali non lasciano spazio a dubbi: Padana in vantaggio sul 21-15 al 40′ e sul 27-20 al 50′, fino ad arrivare all’eloquente 33-26 che ha chiuso i conti.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana: doppia cifra per lei

Nell’ambito delle prove individuali, tra le casalgrandesi impossibile ignorare la straordinaria vena offensiva di Charity Iyamu: appena rientrata dalla vittoriosa e proficua esperienza con la Nazionale maggiore, l’atleta di scuola Prato ha assunto i panni della vera trascinatrice in larghissimi tratti della contesa. Non a caso, il suo bottino individuale parla chiaro: ben 11 le sue realizzazioni. Spiccano pure i 7 gol della capitana Ilenia Furlanetto, che oltretutto a metà ripresa si è anche prodotta in un gol dalla lunghissima distanza a porta sguarnita. Ad ogni modo, nei ranghi di casa è davvero impossibile impartire valutazioni insufficienti: ciascuna delle protagoniste in campo ha fornito un contributo di primaria importanza nell’ottenimento di questi due punti così preziosi, due punti che inoltre rafforzano le ambizioni biancorosse in ottica Coppa Italia. Per qualificarsi alla Coppa bisognerà chiudere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, e dunque adesso la Padana ha effettuato un deciso passo avanti in tal senso. Quanto a Ferrara, Macarena Gandulfo non si è affatto smentita: l’italo-argentina ha totalizzato ben 12 realizzazioni, e al momento è in cima alla classifica realizzatrici della serie A1. Inoltre, Katia Soglietti resta sempre un autentico e robusto punto di riferimento per l’organico rosanero: lo stesso vale per la costante combattività di Maria Fernanda Marrochi Ongay.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“A essere sincera, io non riesco mai a essere così euforica dopo una vittoria – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Nella mia concezione, non credo che sia il caso di lasciarsi andare a chissà quale adrenalina: vincere significa semplicemente avere fatto il proprio dovere. Detto questo, senza dubbio i successi forniscono una gratificante e incoraggiante serenità: vale anche per l’affermazione ottenuta stavolta, contro avversarie di talento e tutt’altro che arrendevoli. Francamente non so dire se io mi aspettassi o meno questo tipo di risultato: nelle giornate che precedono la partita io penso solo e unicamente a preparare la squadra nel modo più efficace possibile, senza costruirmi film mentali su come la sfida potrebbe o non potrebbe andare. Confrontarsi con la Securfox Ariosto significa fronteggiare avversarie di prim’ordine: stiamo infatti parlando di una squadra che può contare su interpreti di qualità davvero rilevante, in ogni zona del campo. Per contro, noi abbiamo saputo interpretare la partita proprio nel modo in cui serviva: la nostra pallamano è stata quanto mai convincente, fin dai primi tratti dell’incontro”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno, sùbito dopo uno dei suoi applauditi interventi

“In particolare, le nostre ragazze sono state capaci di gestire al meglio l’uno contro uno – prosegue la timoniera biancorossa – Inoltre, ci siamo distinte per la visibile solidità della fase difensiva: tutto ciò senza dimenticare i meriti evidenziati anche in attacco. Nel cercare la via del gol, abbiamo infatti compiuto un buon passo avanti rispetto alle uscite precedenti: sia sul piano della concretezza sottoporta, sia soprattutto per quanto riguarda la precisione e la lucidità nel costruire i movimenti offensivi. Ovviamente restano ancora vari miglioramenti da effettuare in tal senso, ma la direzione che stiamo prendendo appare davvero quella giusta. Nel descrivere la prova fornita in questo derby, credo inoltre che non vada ignorata la forte tenuta psicologica: è stata una Casalgrande Padana capace di mettere in campo una solida scorza caratteriale, reagendo in maniera pronta e propositiva ai momenti di difficoltà che inevitabilmente si sono palesati nel corso del confronto”.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Sabato prossimo, 9 novembre, le biancorosse faranno tappa in Veneto: al pala Farfalle di Padova la disfida con le padrone di casa targate Cellini. Fischio d’inizio alle ore 20. “Alessia Artoni è da valutare – evidenzia Elena Barani – Lei avrebbe voluto giocare anche contro Ferrara e ne sarebbe stata in grado: tuttavia, almeno per stavolta ho ritenuto fosse opportuno non rischiarla. Proprio adesso che l’infermeria è in via di svuotamento, è saggio evitare i rischi legati a possibili ricadute. Ad ogni modo, a Padova confidiamo davvero di poter contare anche su di lei: contro le rossoblù venete ci sarà infatti bisogno di tutto il potenziale a nostra disposizione. La classifica non deve affatto ingannare: il 19 ottobre il Cellini è andato a vincere a Teramo, e una settimana dopo ha rimediato un’onorevolissima sconfitta a Erice restando pienamente in partita per ben 50 minuti. Ad attenderci ci sarà quindi una squadra in costante e tangibile miglioramento: proprio per questo da parte nostra sarà necessaria un’altra prova maiuscola, di tenore analogo a quella fornita durante il derby con Ferrara”.

Lucas Vitale Alvarez, allenatore della Securfox Ariosto Ferrara

“Serata non certo esaltante per noi, specie considerando il modo in cui la sconfitta è maturata – commenta quindi Lucas Vitale Alvarez, il trainer argentino della Securfox Ariosto Ferrara – Di certo, grande merito alla Casalgrande Padana: le biancorosse hanno interpretato la partita con grande efficacia, costruendo una pallamano davvero brillante. D’altro canto, noi abbiamo accumulato percentuali troppo basse: sia per quanto riguarda la difesa, sia sotto il profilo dell’efficacia in fase di tiro. Con un rendimento così sottotono, difficile pensare di poter fare risultato sul campo di un’avversaria molto ben attrezzata come Casalgrande. Io continuo ad avere massima fiducia nei confronti della mia squadra, senza riserve: ora l’obiettivo primario da centrare sta tuttavia nell’archiviare immediatamente questo passaggio a vuoto, superando sùbito i tanti problemi riscontrati qui al pala Keope. Senza dubbio c’è molto di cui riflettere e lavorare in vista di sabato prossimo 9 novembre, quando ospiteremo al pala Boschetto l’attuale capolista Aviometal Cassano Magnago”.

Sofia Baroni, ala in forza alla Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della settima giornata Adattiva Pontinia-Bressanone Südtirol 31-28, Lions Sassari-Leno 25-30, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo 37-21, Aviometal Cassano Magnago-Ac Life Style Erice 21-21 e Mezzocorona-Cellini Padova 24-19.

Classifica: Ac Life Style Erice e Aviometal Cassano Magnago 13 punti; Jomi Salerno 12; Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 10; Securfox Ariosto Ferrara 8; Casalgrande Padana e Leno 6; Cellini Padova*, Mezzocorona e Sirio Toyota Teramo 2; Lions Sassari 0.

Nell’immagine in alto, la festa della Casalgrande Padana sùbito dopo il successo su Ferrara. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita contro la Securfox Ariosto.

A1 femminile, torna “El Clasico”: al Keope il derby tra Casalgrande Padana e Ferrara

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Nel gergo del calcio, “El Clásico” per antonomasia è il derby spagnolo tra Real Madrid e Barcellona. Parlando invece della pallamano italiana, è senza dubbio una definizione che ben si adatta al derby emiliano tra Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara: una sfida che si appresta ad animare nuovamente il palcoscenico della serie A1 femminile, dopo una stagione di assenza. Un grande ritorno che avverrà sul palcoscenico del pala Keope, nella serata di sabato 2 novembre: fischio d’inizio fissato per le ore 18.30, in occasione della settima giornata. Arbitri Leonardo Tramontini e Andrea Sicher.

Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine biancorossa, il biglietto ha il costo singolo di 5 euroingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Durante lo scorso fine settimana, la massima divisione femminile ha osservato una sosta per lasciare spazio agli impegni della Nazionale. Impegni che hanno coinvolto anche una portacolori casalgrandese: si tratta del terzino Charity Iyamu, in campo al pala Santa Filomena di Chieti nei due confronti valevoli per le qualificazioni ai Campionati mondiali 2025. L’Italia ha vinto entrambe le sfide, ottenendo così l’accesso ai decisivi playoff previsti nel prossimo mese di aprile. Nella fattispecie, la selezione azzurra allenata dal dt Alfredo Rodriguez ha superato la Bulgaria per 29-21: Charity è quindi scesa in campo nel duello successivo, contribuendo con 2 reti personali all’ampia affermazione sul Lussemburgo (39-20).

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana (foto Gualtiero Marastoni)

Prima della sosta, la Padana ha sostenuto una settimana parecchio intensa: tre partite nell’arco di appena sette giorni. Lo scorso 12 ottobre, vittoria casalinga su Leno con il punteggio di 32-25. A seguire, sono sopraggiunti due passaggi a vuoto contro squadre di alta classifica: 27-22 mercoledì 16 nella trasferta altoatesina contro Bressanone, poi 30-17 nell’incontro di sabato 19 sul parquet siciliano della Ac Life Style Erice. “Al di là delle indicazioni fornite dai numeri, ritengo che il nostro bilancio riguardante le tre partite più recenti sia nel complesso incoraggiante – commenta Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana – Nel tracciare un quadro inerente il rendimento che abbiamo saputo fornire, bisogna tenere ben presente il contesto in cui ci muoviamo. A differenza di altre realtà presenti in A1, noi non siamo professioniste: giocare tre partite in appena una settimana ci richiede quindi un ulteriore sovrappiù di sforzi, sia in termini di energie sia per quanto riguarda la saggia organizzazione dei vari impegni. Conciliare lavoro, famiglia e sport non è mai semplice, specie in presenza di un calendario così fitto: d’altro canto noi ci siamo riuscite in maniera che ritengo apprezzabile, costruendo svariati spunti di pregevole pallamano in tutte e tre le occasioni”.

Emma Baroni, terzino della compagine biancorossa

“Considerando il notevole dispendio di forze da cui provenivamo, la sosta ci ha fatto davvero bene – prosegue l’ala classe 2000 – Una pausa che è arrivata veramente al momento giusto, permettendoci di riprendere fiato e di lavorare con la necessaria calma per affinare e migliorare ancora i nostri meccanismi di gioco. A Bressanone così come a Erice, abbiamo pagato dazio contro realtà ben attrezzate per puntare a un percorso di primissimo livello nell’ambito della classifica: pur essendoci trovate a confrontare due fuoriserie, si tratta pur sempre di due sconfitte che come tali non hanno mancato di suscitarci una certa amarezza. In compenso, la delusione è già ampiamente superata: ben presto, l’appannamento sul piano del morale ha lasciato il posto a una rinnovata volontà di impegnarsi per tornare quanto prima alla vittoria. Magari proprio in una partita sempre molto attesa, come quella contro Ferrara: una prova convincente contro le “Volpi”, sia dal punto di vista del risultato sia sotto l’aspetto del gioco, ci permetterebbe di guardare a tutta l’agenda successiva con rinnovata autostima e con ancora più entusiasmo”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti (foto Gualtiero Marastoni)

Nel duello con la Securfox Ariosto, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà ovviamente fare a meno di Margherita Rossi: la centrale di scuola Prato è stata operata al ginocchio nella giornata di mercoledì 30 ottobre, e a lei va il migliore augurio di pronto ristabilimento da parte dell’intera Pallamano Spallanzani Casalgrande. Poi, sono da valutare le condizioni fisiche di Gaia Lusetti e Alessia Artoni: a Erice, nessuna delle due è scesa in campo.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“La nostra dote principale risiede nel robusto spirito di gruppo che ci caratterizza – afferma decisa Marianna Orlandi – All’apparenza potrebbe sembrare una frase preconfezionata, ma in realtà si tratta di un vero punto di forza: credo proprio che chi ci segue lo sappia molto bene. I momenti di difficoltà che sopraggiungono durante le varie partite non ci spaventano affatto, perchè ciascuna di noi si fa sempre trovare pronta a lavorare con impegno e tenacia per aiutare tutto il resto della squadra. Un valore aggiunto che emergerà anche contro Ferrara: di questo sono sicura, indipendentemente dal risultato che andremo a ottenere. Allo stesso modo, non sono certo qui ad affermare che si sia raggiunta la perfezione assoluta. I difetti da aggiustare non mancano, e ne siamo ben consapevoli: d’altronde, niente di allarmante e niente che possa giustificare un calo dal punto di vista del morale. Peraltro adesso come adesso ritengo che nessun organico sia esente da limiti, sviste o leggerezze: nemmeno le compagini che al momento navigano nell’altissima graduatoria”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

“La Securfox Ariosto può contare su un’intelaiatura di gioco contraddistinta da una notevole consistenza qualitativa – osserva quindi la frizzante ala in forza alla Casalgrande Padana – Ad ogni modo, la grande attesa che si avverte intorno a questo derby potrà darci una preziosa spinta energetica in più. Comunque sia, il risultato che emergerà non dovrà rappresentare un punto di arrivo per noi: al contrario sarà un attendibile e rilevante punto di partenza, su cui poggiare le basi per continuare il nostro avvincente percorso di crescita”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto (foto Gualtiero Marastoni)

QUI SECURFOX ARIOSTO FERRARA. Nell’estate 2023, il club estense ha preso la decisione di rinunciare alla serie A1 ripartendo dall’A2: una scelta analoga a quella effettuata da Casalgrande tre anni prima. In entrambi i casi, la permanenza in seconda serie è durata ben poco: lo spazio di appena una stagione, che entrambe le squadre hanno vissuto da autentiche dominatrici. La Padana è tornata in massima divisione già nel giugno 2021, mentre le ferraresi hanno vinto i playoff della scorsa primavera. Oltretutto, nell’estate 2024 entrambe le compagini hanno cambiato la guida tecnica: a Ferrara è arrivato il trainer argentino Lucas Vitale Alvarez, successore di Salvatore Onelli. Fin qui le rosanero hanno centrato 8 punti in 6 partite: nel turno prima della sosta, le “Volpi” si sono rese protagoniste di una pregevole affermazione interna su Mezzocorona (24-20 il 19 ottobre, al pala Boschetto).

L’ala ferrarese Katia Soglietti in fase di tiro (foto Marcello Vaccari)

Le ariostee possono contare pure su colei che in questo momento è la terza miglior realizzatrice del campionato: il terzino italo-argentino Macarena Gandulfo, anche lei volto nuovo della Securfox con 43 gol all’attivo. E beninteso, non può mancare la sempreverde Katia Soglietti: rubierese di origine, ma ormai ferrarese a tutti gli effetti. Classe ’77 come il numero della maglia che indossa, il suo è un elisir di lunga vita agonistica che ha ben pochi eguali non solo nella pallamano: “La mia ricetta? Passione, tanta passione e amore per questo sport – evidenzia proprio Katia SogliettiIn tal modo riesco ad allenarmi e a stringere i denti anche quando sono stanca, sopportando anche le giornate no che di volta in volta possono verificarsi. E se poi la condizione fisica dovesse dare qualche piccolo segno di cedimento… alla peggio ci sono sempre gli antidolorifici, no? Per quel che riguarda invece il nostro cammino in questa prima parte della stagione, è chiaro che si possa fare sempre meglio: la costante ricerca di concreti miglioramenti rappresenta un elemento essenziale, per elevare il valore delle atlete e di una squadra. Ciò detto, siamo una realtà che non molla davvero mai: nemmeno quando gli ostacoli sembrano di eccezionale severità. Una dote che deriva dal valore delle ragazze di maggiore esperienza, senza però dimenticare il forte contributo fornito dalle più giovani: abbiamo ottimi nomi di emergente talento, giocatrici che hanno ben figurato ogniqualvolta sono state chiamate in causa”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“Al tempo stesso, chi è che non ha difetti? – prosegue l’ala della Securfox Ariosto – Abbiamo un organico con molti nuovi innesti, e quindi serve ancora un po’ di tempo per trovare l’alchimia di gioco perfetta: in compenso il lavoro paga sempre, quindi sono senza dubbio fiduciosa. Nel nostro caso, la pausa non è stata così gradita. In generale le soste non mi piacciono, e stavolta lo stop ha interrotto la serie di risultati positivi che stavamo collezionando: contro Teramo, Padova e appunto Mezzocorona. Adesso la continuità e la concentrazione potrebbero risentirne, così come il ritmo-partita. A Casalgrande ci attende una trasferta di considerevole complessità, giocata davanti a un pubblico che sostiene le biancorosse in modo autenticamente caloroso. La Padana può contare su atlete navigate di consistente calibro: basti pensare a Ilenia Furlanetto, Francesca Franco, l’ex rosanero Elisa Ferrari, le sorelle Alessia e Simona Artoni. Oltretutto, anche Elena Barani può contare su una batteria di nuove leve contraddistinte da interessanti prospettive. Peraltro Casalgrande ha atlete che giocano insieme da ormai tanto tempo, e ritengo che questa sia una tra le maggiori doti della compagine ceramica”.

Alessia Artoni, pivot della formazione ceramica

“L’obiettivo primario a cui puntiamo in questo 2024 sta nel chiudere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, qualificandoci alla Coppa Italia – evidenzia poi Katia Soglietti – Così facendo, avremo costruito ottime basi per aspirare alla salvezza con ancora più convinzione. Immagino che la Casalgrande Padana sia animata dalle nostre stesse intenzioni: stiamo parlando di traguardi che reputo fattibili per ambedue le squadre, pur sapendo di trovarci all’interno di un campionato in cui le sorprese sono sempre dietro l’angolo”.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 2 novembre si giocheranno anche Adattiva Pontinia-Bressanone Südtirol, Lions Sassari-Leno, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo e Aviometal Cassano Magnago-Ac Life Style Erice. Il 7° turno si chiuderà poi domenica 3/11, con il posticipo Mezzocorona-Cellini Padova.

Classifica: Ac Life Style Erice e Aviometal Cassano Magnago 12 punti; Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10; Adattiva Pontinia e Securfox Ariosto Ferrara 8; Casalgrande Padana e Leno 4; Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 2; Mezzocorona e Lions Sassari 0.

Giovanili, tris vincente per le squadre dello Spallanzani Casalgrande

Fine settimana fruttuoso per le squadre giovanili targate Spallanzani Casalgrande: ben tre i successi centrati.

Emma Baroni, terzino dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile

UNDER 18 FEMMINILE. Esordio brillante per le biancorosse Under 18, artefici di una maiuscola affermazione casalinga sulla formazione vicentina delle Guerriere Malo. Domenica 20 ottobre, al pala Keope, il primo tempo si è chiuso sul 13-11 a favore delle padrone di casa: a seguire, le beniamine locali si sono imposte con un autorevole 29-21. “Davvero bello iniziare con un successo casalingo, nel contesto di un campionato molto competitivo che coinvolge più regioni – commenta l’allenatrice casalgrandese Elena Barani – Sono davvero contenta per il fatto che le ragazze possano confrontarsi con avversarie impegnative: ciò sollecita la capacità di adattarsi alle varie situazioni di gioco, e incentiva la volontà di combattere per un risultato positivo”.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

Questo il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile contro le Guerriere Malo: Abbruzzese, Bacchi, Baroni S. 3, Baroni E. 4, Capellini, Cosentino 4, Di Caterino (P), Ferrari 2, Folli 1, Galletti 1, Giovannini 12, Giubbini (P), Lassouli, Maraia, Taccucci, Trevisi 1.

Classifica del girone interregionale: Tushe Prato, Ariosto Ferrara e Spallanzani Casalgrande 2 punti; Cellini Padova e Oderzo 1; Guerriere Malo, Mestrino e Modena 0.

Di nuovo in campo mercoledì 6 novembre, quando le biancorosse saranno ospiti della Spm Modena: in campo dalle ore 19.

Egor Fedotov, in forza allo Spallanzani U16 maschile

UNDER 16 MASCHILE. Nella mattinata di domenica 20 ottobre, i casalgrandesi U16 sono andati a bersaglio sul parquet del pala Barca di Bologna. I biancorossi hanno avuto la meglio sul 2 Agosto, col risultato finale di 35-41: la prima frazione di gioco si era conclusa sul 17-19, sempre a favore degli ospiti. “I miglioramenti rispetto alla prima giornata non sono mancati – osserva il trainer casalgrandese Luca Ferroni – Rispetto al risicato successo del turno inaugurale, questa è stata una prova ben migliore: d’altro canto il lavoro da fare resta ancora parecchio, poichè commettiamo ancora troppi errori soprattutto difensivi”.

Il tecnico biancorosso Luca Ferroni

Il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U16 maschile contro il 2 Agosto Bologna: Bonazza, Caprili, Catellani (P), Federzoni, Fedotov 8, Fontana, Gambarelli 1, Lusoli 2, Martino 10, Mattioli 12, Niccolai, Piazza 2, Sciannamea 6, Speranza, Znaceni (P).

Classifica del girone B: Faenza e Spallanzani Casalgrande 4 punti; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Carpi e Rapid Nonantola 2; Spm Modena, 2 Agosto Bologna, Sportinsieme Castellarano e Felino 0.

L’allenatrice casalgrandese Ilenia Furlanetto mentre istruisce la squadra durante il derby di Rubiera

UNDER 14 FEMMINILE. Esordio felice anche per lo Spallanzani Casalgrande U14 femminile. Domenica 20 ottobre, al pala Bursi di Rubiera, le biancorosse hanno largamente espugnato il parquet delle pur volenterose padrone di casa. Alla fine del primo tempo, le ragazze ospiti guidavano sullo 0-27: la sfida si è poi chiusa col risultato di 2-50. “La squadra che alleno ha evidenziato una forte vivacità fin da sùbito – commenta la timoniera biancorossa Ilenia Furlanetto – D’altro canto il Secchia Rubiera è una formazione appena costituita, e quindi ha pagato una certa inesperienza: le biancorossoblù hanno tutte le carte in regola per costruire cospicui miglioramenti nel corso delle settimane e dei mesi”.

In primo piano Giulia Giubbini, miglior realizzatrice dell’incontro

Il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U14 femminile contro il Secchia Rubiera: Baroni A. 2, Boldrin 5, Capucci 9, Crivelli 1, Di Benedetto (P), Dilillo 6, Giubbini G. 13, Lusoli 11, Rivi 3, Terranova.

Domenica 10 novembre, dalle ore 11.30, appuntamento al pala Keope per il confronto con l’Ariosto: in occasione del turno inaugurale, le ferraresi hanno prevalso nel duello casalingo con il Romagna.

UNDER 18 MASCHILE. Nella prima giornata del campionato U18 maschile, la formazione nata dal gemellaggio tra Carpine e Casalgrande ha riportato una sconfitta casalinga contro il Ferrara United: 22-30 il punteggio maturato al pala Fassi. Domenica prossima 27 ottobre, dalle ore 19, trasferta sul campo della Pallamano 1985 Bologna.

L’AGENDA. Lo Spallanzani Casalgrande U14 maschile avrebbe dovuto debuttare con il duello sul parquet del Carpine, ma sabato 19 ottobre le palestre carpigiane sono rimaste tutte chiuse a causa delle difficoltà legate al maltempo. Da stabilire la data del recupero: intanto i biancorossi allenati da Luca Ferroni giocheranno mercoledì 30 ottobre, al pala Keope contro Faenza con fischio d’inizio alle ore 19.

In alto, lo Spallanzani Casalgrande U18 femminile che ha prevalso nella sfida del pala Keope contro le Guerriere Malo (foto Ivan Galletti). Le altre foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Erice troppo forte ma la Casalgrande Padana si impegna generosamente

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AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA 30 – 17

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Priolo 2, Bernabei, Villarroel 1, Coppola 1, Tarbuch 3, Losio 3, Cozzi 2, Benincasa, Iacovello (P), Di Prisco 3, Pessoa Constantino 2, Ateba Engadi 9, Rios 4, Pinto Pereira (P), Ramazzotti (P). All. Ignacio Aniz Legarra.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 3, Furlanetto 6, Niccolai Apostol, Artoni S. 3, Rondoni 1, Bonacini (P), Rossi, Orlandi 1, Giovannini 1, Lusetti. All. Elena Barani.

ARBITRI: Bozzanga e Schiavone.

NOTE: primo tempo 16-10. Rigori: Ac Life Style Erice 4 su 5, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Ac Life Style Erice 3, Casalgrande Padana 2.

La pivot biancorossa Francesca Franco

La sesta giornata della serie A1 femminile ha proposto alla Casalgrande Padana una sfida in decisa salita. Sabato 19 ottobre le biancorosse hanno fatto tappa al pala Cardella di Erice, per affrontare le padrone di casa targate Ac Life Style: la compagine trapanese è un’autentica super potenza, che di certo ha tutti i mezzi necessari per cogliere successi di primo piano sia in campo nazionale sia addirittura nel panorama europeo. Per contro, la compagine ceramica si è presentata in terra di Sicilia con un organico davvero ridotto ai minimi termini: l’allenatrice ospite Elena Barani ha potuto contare soltanto su 8 giocatrici di movimento, e ciò la dice ulteriormente lunga sulle oggettive difficoltà che la Padana si è trovata ad affrontare sul campo delle “Arpie”. Nel referto biancorosso è da registrare il ritorno della centrale Margherita Rossi, che però era presente soltanto per onor di firma senza mettere piede in campo: lo stesso vale per la pari ruolo Gaia Lusetti, anche lei bloccata dai problemi fisici e quindi presente soltanto in panchina. Sempre a proposito dell’infermeria, il quadro si completa con la defezione di Alessia Artoni: la pivot biancorossa non è nemmeno partita alla volta della Sicilia.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

Con un quadro simile, per le casalgrandesi era davvero difficile pensare di poter impensierire la super potenza Erice. Non a caso, fin dai primi minuti la Ac Life Style ha espresso un visibile predominio sulla gara: le padrone di casa sono arrivate a ottenere un successo mai in discussione, sfruttando con efficacia tutte le consistenti potenzialità che caratterizzano la pallamano neroverde. D’altro canto, le ragazze ospiti hanno continuato a destare impressioni lusinghiere sul piano dell’atteggiamento: niente piagnistei da parte della Padana, che al contrario ha saputo calarsi con una rilevante dose di concentrazione e con un pregevole artiglio caratteriale. Evitando qualche errore di troppo qua e là, Casalgrande avrebbe forse limato una parte del divario: tuttavia, considerando le pesanti assenze biancorosse e le maiuscole qualità avversarie, per la formazione ceramica sarebbe comunque stato difficile fare molto meglio rispetto al 30-17 finale.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Nel dettaglio, Erice ha messo le cose in chiaro già in avvio di gara: pronti-via, e dopo i primi 600 secondi di gioco le “Arpie” erano già avanti con un ragguardevole 7-2. Favorevoli alle siciliane anche i parziali successivi: 12-6 al 20′, poi 16-10 al termine del primo tempo. Dopo l’intervallo, la sfida ha continuato a seguire lo stesso identico copione: Casalgrande Padana decisamente ricca di buona volontà, ma Ac Life Style davvero troppo forte. Con lo scorrere dei minuti, la compagine locale ha man mano ampliato il proprio margine favorevole per poi gestirlo senza eccessivi affanni: al 40′ Benincasa e socie guidavano sul 23-12, risultato che dieci minuti più tardi si è tramutato in un altrettanto eloquente 27-15. Tutto ciò fino ad arrivare al 30-17 che ha chiuso i conti in maniera definitiva.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Per quel che riguarda le prove individuali, in luce la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto con le sue 6 realizzazioni. Inoltre 3 sigilli a testa per Simona Artoni e Charity Iyamu: peraltro, quest’ultima ha festeggiato il 19° compleanno proprio sabato 19 ottobre. Parlando invece dell’organico allenato dal trainer spagnolo Ignacio Aniz Legarra, impossibile assegnare valutazioni scarse o insufficienti: ericine autrici di una prova di corale efficienza, a cominciare dai 9 sigilli che hanno contraddistinto la prova del terzino camerunense Laeticia Ateba Engadi.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Il compito di commentare nel dettaglio questo incontro risulta piuttosto arduo – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Le condizioni di partenza erano infatti troppo differenti. La Ac Life Style Erice sta legittimando in pieno i propri successi, nazionali e internazionali: stiamo infatti parlando di un organico super attrezzato, con tante valide e altisonanti soluzioni in ogni zona del campo. Solo per citare un esempio, basti menzionare il reparto portieri: un reparto che tra l’altro comprende pure l’ex biancorossa Martina Iacovello. Le “Arpie” possono fare affidamento su un totale di ben quattro guardiane, che per giunta sono una migliore dell’altra. A dire il vero i portieri di valore non mancano neppure a noi, ma in generale stavolta eravamo davvero super rimaneggiate: durante la sfida la stanchezza non ha mancato di farsi sentire, sia a causa del lungo viaggio per raggiungere Erice sia per l’oggettiva scarsità di cambi a disposizione”.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Detto questo, credo che l’indole messa in campo qui al pala Cardella vada comunque elogiata – prosegue la timoniera biancorossa – Pur essendo ben consapevoli di trovarsi immerse in un compito parecchio severo, contraddistinto da un livello di difficoltà quasi proibitivo, le nostre ragazze non hanno mai rinunciato a costruire gioco e a riversare e in campo ogni energia possibile. Il tutto senza tirarsi indietro nel ricoprire ruoli differenti rispetto a quelli consueti, come del resto già avvenuto mercoledì scorso a Bressanone. Un insieme di doti di primaria importanza, che peraltro stiamo esprimendo fin dalla prima giornata: doti che di certo ci saranno molto utili in vista degli impegni che ci attendono dopo la sosta, impegni che ci daranno moltissime valide occasioni da cogliere per fare punti. L’episodio che riguarda Margherita Rossi è emblematico nel descrivere lo stato d’animo che ci caratterizza – aggiunge Elena Barani – Purtroppo da qui a fine stagione saremo prive del suo prezioso contributo in campo, a causa dell’infortunio al ginocchio rimediato nel confronto sul campo di Pontinia. Nonostante ciò, a Erice durante il riscaldamento lei ha comunque scoccato qualche tiro in porta: avrebbe voluto farne anche molti altri… ma a un certo punto le ho dovuto sottrarre la palla a forza. Con le sue attuali condizioni, gli sforzi prolungati sarebbero stati troppo rischiosi: tuttavia il suo atteggiamento è sinonimo di genuina tenacia, una tenacia che ben sintetizza e simboleggia la fibra caratteriale dell’intera squadra”.

La guardiana casalgrandese Elisa Ferrari

Come detto, ora all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è un fine settimana di stop agonistico: la traiettoria biancorossa in campionato riprenderà sabato 2 novembre, con il classico derby contro la Securfox Ariosto Ferrara. Appuntamento al pala Keope, fischio d’inizio alle ore 18,30. “La sosta ci sarà utile, e del resto tutte le pause devono esserlo – evidenzia l’allenatrice della compagine ceramica – I periodi di stop nel programma del campionato vanno sempre sfruttati al meglio, per studiare a fondo la situazione e per lavorare con calma al fine di migliorarsi. E’ esattamente ciò che ci proponiamo di fare, in vista di una sfida che per noi riveste un’importanza non certo trascurabile: un derby fattibile, ma al tempo stesso sicuramente denso di ostacoli. Intanto congratulazioni e in bocca al lupo alla nostra Charity Iyamu, che nei prossimi giorni sarà di scena nelle file della Nazionale maggiore”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

Ad attendere il terzino di scuola Tushe Prato ci sono le sfide contro Bulgaria (25 ottobre ore 18) e Lussemburgo (27 ottobre ore 18.30), entrambe al pala Santa Filomena – Casa della pallamano di Chieti: in palio l’accesso al secondo turno delle qualificazioni ai Campionati mondiali 2025. Charity è stata convocata insieme ad altre 20 atlete: tra loro anche le ex biancorosse Asia Mangone e Irene Fanton. Al timone tecnico della Rappresentativa azzurra c’è il dt spagnolo Alfredo Rodriguez Alvarez.

La pivot neroverde Antonella Coppola (foto handballerice.it)

“Dopo la Supercoppa italiana avevo avuto qualche problema fisico, ma questo duello con Casalgrande ha finalmente sancito il mio ritorno in campo – commenta poi Antonella Coppola, pivot in forza alla Ac Life Style Erice – Sono contentissima non soltanto in ottica personale, ma anche e soprattutto per il cammino che il nostro organico sta portando avanti: fino a questo momento, siamo state senza dubbio all’altezza dell’elevata reputazione che ci circonda. Le ambizioni che ci prefiggiamo sono ragionevolmente elevate, non soltanto nel panorama italiano. Dopo esserci aggiudicate la Supercoppa, tra gli obiettivi c’è pure quello di vincere la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo. Poi, stavolta aspiriamo con fermezza a compiere un ulteriore passo avanti rispetto alla pur gloriosa stagione 2023/24: il passo avanti si chiama scudetto. Nelle nostre menti c’è la chiara intenzione di cancellare definitivamente l’amarezza della scorsa primavera, quando il titolo tricolore ci è sfuggito per un soffio e addirittura sul nostro campo. Ovviamente, il percorso resta ancora lunghissimo: tuttavia, già da adesso stiamo dimostrando di avere i mezzi per costruire una stagione ancora più vincente rispetto a quella scorsa. Non dimentichiamo inoltre la European Cup: a novembre sfideremo le polacche del Gniezno, per il terzo turno. In campo internazionale proveniamo dal doppio successo sulle lituane del Garliava, un duplice acuto che ci autorizza a nutrire un motivato ottimismo pure a livello europeo”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Le doti che ci contraddistinguono sono emerse in modo chiaro anche durante questo confronto con la Casalgrande Padana – osserva quindi la navigata e brillante pivot, classe ’86 – Pur partendo con i favori del pronostico, noi abbiamo affrontato le biancorosse restando ben distanti da ogni tipo di inutile e dannosa supponenza. Del resto, non avevamo alcun motivo per abbassare la guardia: nonostante le assenze, la Padana non ha affatto rinunciato a esprimere le doti che meglio la caratterizzano. Stiamo infatti parlando di una squadra caratterizzata da energia e talento, una buona miscellanea tra atlete di esperienza e ragazze emergenti: il tutto sotto la sapiente regia di Elena Barani, che sta dando una solida e credibile identità di gioco fin da adesso. A mio parere, in questo momento le nostre maggiori rivali in chiave scudetto sono Jomi Salerno, Adattiva Pontinia, Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol: tuttavia le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e dunque la lista potrebbe arricchirsi di ulteriori nomi nel corso delle settimane”. Le “Arpie” giocheranno di nuovo mercoledì 23 ottobre, a Mezzocorona. Per quel che concerne invece gli imminenti impegni della Nazionale, in ambito azzurro la Ac Life Style sarà rappresentata dall’ala Giulia Losio.

Chiara Rondoni, terzino della compagine ceramica

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Bressanone Südtirol-Lions Sassari 38-24, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 24-20, Leno-Aviometal Cassano Magnago 17-30, Jomi Salerno-Adattiva Pontinia 24-23 e Teramo-Cellini Padova 25-27.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 12 punti (6); Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 (6); Ac Life Style Erice 8 (4); Adattiva Pontinia e Securfox Ariosto Ferrara 8 (6); Casalgrande Padana e Leno 4 (6); Cellini Padova 2 (5); Teramo 2 (6); Mezzocorona 0 (5); Lions Sassari 0 (6).

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice della formazione ceramica nella contesa contro Erice. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, la trasferta a Erice chiude l’agenda ottobrina della Casalgrande Padana

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La settimana agonistica della Casalgrande Padana procede a ritmo serrato, senza alcuna possibilità per effettuare pause di riflessione. Come annunciato, il programma ottobrino della compagine ceramica è caratterizzato da una conformazione molto singolare: tre partite nell’arco di soli sette giorni, e poi se ne riparlerà il mese prossimo con il derby casalingo contro la Securfox Ariosto Ferrara (sabato 2 novembre al pala Keope). All’orizzonte delle biancorosse c’è quindi l’ultimo appuntamento agonistico del corrente mese: sabato 19 ottobre, a partire dalle ore 18, Furlanetto e socie saranno di scena al pala Cardella di Erice per fronteggiare le padrone di casa targate Ac Life Style. Confronto valevole per la sesta giornata della serie A1 femminile: gli arbitri designati sono Sergio Bozzanga e Davide Schiavone.

Come sempre l’incontro verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Da sinistra, il terzino biancorosso Matilde Giovannini e l’ala/pivot Sara Niccolai Apostol

QUI CASALGRANDE PADANA. Sabato scorso, 12 ottobre, l’organico allenato da Elena Barani ha ottenuto una maiuscola affermazione interna sulle bresciane del Leno Handball: 32-25 il punteggio. A seguire, nella serata di mercoledì 16 è arrivato un onorevole stop sul parquet delle campionesse d’Italia in carica: al pala Laghetto di Bressanone, le blasonate sudtirolesi si sono imposte con il risultato finale di 27-22. Le considerazioni di Matilde Giovannini partono proprio dalla recentissima trasferta sudtirolese: “In vari momenti della ripresa siamo state sul punto di pareggiare i conti, ma purtroppo l’aggancio non si è mai concretizzato – rimarca il terzino della Casalgrande Padana – Nella fattispecie, siamo incappate in alcune palle perse che potevamo e dovevamo evitare: una piega che a mio parere ha rivestito un ruolo di basilare importanza nel determinare l’assegnazione dei due punti. La notevole rapidità rappresenta un tratto distintivo del gioco che il Bressanone Südtirol propone: di conseguenza, quando si affrontano realtà come quella altoatesina, ogni pallone sprecato finisce inevitabilmente per avere un prezzo piuttosto elevato da pagare”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

“Al tempo stesso, ritengo che la prova fornita in terra sudtirolese sia stata contraddistinta anche da accenti incoraggianti – prosegue il terzino classe 2008 – Si è trattato di una sfida tutt’altro che semplice, non soltanto per ragioni legate alle consistenti potenzialità delle avversarie di turno. Durante l’incontro abbiamo dovuto inseguire nel punteggio per quasi tutto il tempo: inoltre le defezioni di Margherita Rossi, Alessia Artoni e Gaia Lusetti hanno reso il tutto ancora più difficile. Di conseguenza ci siamo trovate immerse in un compito particolarmente arduo, pure dal punto di vista psicologico: d’altronde abbiamo saputo mantenere una robusta scorza sul piano caratteriale, e si tratta di una dote che deve senza dubbio autorizzarci a ben sperare in vista dei prossimi impegni”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

E proprio a proposito dei prossimi impegni, all’orizzonte delle casalgrandesi c’è un altro compito che sembra prospettarsi in decisa salita. La Ac Life Style Erice sta infatti viaggiando a punteggio pieno, e peraltro ha iniziato la stagione vincendo la Supercoppa italiana proprio a discapito di Bressanone. Le ambizioni neroverdi sono ragionevolmente consistenti: in chiave scudetto e Coppa Italia, senza dimenticare il percorso che le trapanesi stanno portando avanti nella European Cup. In terra di Sicilia, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà nuovamente fare a meno di Margherita Rossi e Alessia Artoni: le condizioni di Gaia Lusetti restano invece in fase di valutazione.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

“Siamo già alla terza partita nell’arco di appena 7 giorni, e dunque le fatiche legate a queste giornate così intense potrebbero farsi sentire – osserva Matilde Giovannini – Tuttavia, infermeria a parte, vedo che la squadra sta continuando a reagire bene sotto il profilo della condizione fisica: ciò costituisce la base giusta per presentarsi a Erice senza alcun tipo di tentennamento, pur nella piena consapevolezza delle notevoli prerogative che caratterizzano le nostre imminenti rivali. Mi aspetto di trovare una Ac Life Style forte e ben strutturata: di conseguenza da parte nostra servirà un rinnovato impegno per quanto riguarda l’efficienza difensiva. Nell’ambito dell’attacco, credo invece che la parola chiave sia “tranquillità”: mai come stavolta sarà necessario cercare il gol con serena concentrazione, lasciando da parte soluzioni affrettate o frettolose che finirebbero soltanto per penalizzarci”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Erice ha un impianto ben differente rispetto al nostro – aggiunge la talentosa atleta classe 2008 – Loro hanno infatti numerose giocatrici estere, mentre noi siamo tutte italiane: inoltre, la Ac Life Style può contare su un’età media superiore. Tuttavia, credo che questa Casalgrande Padana disponga comunque dei mezzi che servono per cercare di creare grattacapi alla fuoriserie neroverde. E poi, qualsiasi sarà il risultato, stiamo parlando di una partita che ci servirà come utile esperienza per l’agenda futura: un’esperienza utile soprattutto per noi giocatrici più giovani”.

L’ala neroverde Giulia Losio (foto Joe Pappalardo per pagina Fb Handball Erice)

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Le “Arpie” sono in arrivo da un trionfo in campo europeo. Sabato scorso 12 ottobre, le trapanesi hanno avuto la meglio nella sfida casalinga contro le lituane del Garliava: 41-27. Peraltro, una settimana prima le siciliane si erano imposte anche sul campo esteuropeo: in quell’occasione, punteggio di 24-31. Con questa doppia affermazione, le ragazze allenate dal trainer spagnolo Ignacio Aniz Legarra hanno guadagnato un roboante accesso al terzo turno della European Cup Ehf: a novembre Erice affronterà le polacche dell’Urbis Gniezno. Intanto, la Ac Life Style ha pure collezionato un tris di successi su altrettante gare disputate in campionato: vittorie maturate contro Leno, Teramo e Securfox Ariosto Ferrara. “Non abbiamo segreti particolari – garantisce l’ala neroverde Giulia Losio – Semplicemente, le nuove arrivate si sono inserite al meglio nell’intelaiatura della squadra: ciò ha senza dubbio contribuito ad aumentare ulteriormente l’efficacia del nostro lavoro quotidiano. Valutando quanto è avvenuto fin qui, abbiamo fatto emergere la capacità di sviluppare situazioni di gioco migliori rispetto a quelle di altre squadre. D’altro canto, secondo me non si deve mai smettere di migliorare: inoltre bisogna tenere ben presente la necessità di preparare le partite in maniera approfondita, anche studiando nel dettaglio gli ostacoli che le avversarie di turno potrebbero riservarci”.

Chiara Rondoni, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per ciò che concerne il confronto con la Casalgrande Padana, la briosa ala classe ’97 non vuole affatto sentir parlare di pronostici favorevoli: “Le biancorosse hanno sempre trovato le traiettorie giuste per crearci non poche difficoltà. Le assenze che interessano Casalgrande non ci danno alcun valido motivo per manifestare supponenza o per adagiarci in un atteggiamento distratto. Basti osservare il modo in cui la Padana ha saputo affrontare la difficile trasferta di Bressanone: le campionesse d’Italia in carica hanno dovuto faticare non poco per ottenere i 2 punti, e ciò la dice lunga sull’indole che l’organico allenato da Elena Barani sa esprimere. Un’indole che di sicuro emergerà anche al pala Cardella: stiamo parlando di una squadra che corre e lotta fino alla fine, con grinta e ragionevole autostima. Di conseguenza, quella che ci attende non sarà affatto una passeggiata. Quanto a noi, le note che ci riguardano sono complessivamente favorevoli pure dal punto di vista fisico – aggiunge Giulia Losio – Quando si gioca sia in campionato sia in Europa, un po’ di stanchezza va messa in preventivo: nonostante ciò, stiamo comunque mantenendo egregiamente quegli alti ritmi di gioco che il nostro allenatore Ignacio Aniz Legarra ci chiede”.

La grinta della pivot biancorossa Francesca Franco

L’ala in forza alle “Arpie” spende quindi qualche parola sui possibili scenari a medio-lungo termine: “Questa serie A1 è di livello analogo a quello dello scorso anno, e quindi il compito di formulare previsioni risulta davvero arduo. Per come immagino io, la linea di demarcazione tra il 4° e il 5° posto in classifica risulterà essere molto sottile. Salerno, Bressanone e Pontinia figurano a pieno titolo tra le nostre maggiori rivali: poi Cassano Magnago, che sta facendo risultati altisonanti. Inoltre ogni anno la Casalgrande Padana ha costruito ottime cose, e dunque stavolta potrebbe benissimo piazzare un ulteriore passo avanti centrando gli spareggi tricolori”.

Da sinistra, l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni e la pivot Giulia Mattioli

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La sesta giornata si giocherà interamente sabato 19 ottobre: le altre partite sono Bressanone Südtirol-Lions Sassari, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona, Leno-Aviometal Cassano Magnago, Jomi Salerno-Adattiva Pontinia e Teramo-Cellini Padova.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 8 (5); Ac Life Style Erice 6 (3); Securfox Ariosto Ferrara 6 (5)Casalgrande Padana e Leno 4 (5); Teramo 2 (5); Mezzocorona e Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

In alto, un’altra immagine di Matilde Giovannini (foto Monica Mandrioli). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, Bressanone ha la meglio su una Casalgrande Padana comunque volenterosa

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BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA 27 – 22

BRESSANONE SÜDTIROL: Unterweger (P), Aichner 1, Schatzer, Lucarini 4, Hilber 7, Zizzo 1, Nothdurfter, Vegni 11, Habicher 2, Babbo 1, Luchin (P), Di Carlantonio, Gamper, Ghonim. All. Lukas Waldner.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 10, Furlanetto 2, Niccolai Apostol 1, Artoni S. 2, Rondoni 1, Bonacini (P), Orlandi 3, Baroni E. 1, Giovannini 1, Mattioli, Cosentino, Lusetti, Giubbini (P). All. Elena Barani.

ARBITRI: Daniele e Gianluca Testa.

NOTE: primo tempo 17-12. Rigori: Bressanone Südtirol 1 su 2, Casalgrande Padana 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 0, Casalgrande Padana 3.

Da sinistra, l’ala biancorossa Marianna Orlandi e la pivot Francesca Franco

Niente punti per la Casalgrande Padana al pala Laghetto di Bressanone: tuttavia, la sfida disputata mercoledì 16 ottobre non è stata affatto a senso unico. In Alto Adige si è giocato per la quarta giornata della serie A1 femminile: originariamente la sfida era prevista per il 5 ottobre, ma poi gli impegni delle sudtirolesi nella European Cup hanno reso necessario un cambiamento di data. Le padrone di casa hanno guidato nel punteggio per tutto il tempo, e ciò ha permesso alle biancoverdi brissinesi di legittimare il successo ottenuto. D’altro canto, la compagine ceramica si è tenuta a debita distanza dal recitare un ruolo titubante o rinunciatario: nonostante le pesanti assenze, che di certo hanno avuto il loro peso, le ragazze ospiti sono state protagoniste di generosi sforzi per cercare di creare grattacapi alle campionesse d’Italia in carica. Non a caso, durante il secondo tempo le casalgrandesi sono arrivate a strettissimo ridosso delle avversarie in termini di punteggio: al 40′, infatti, le altoatesine conducevano soltanto per una lunghezza sul 20-19. Un dato che la dice lunga sull’atteggiamento propositivo e mai rassegnato che le biancorosse hanno riposto in campo, peraltro contro avversarie caratterizzate da elevate qualità sia a livello di gioco sia sotto il profilo della fibra caratteriale.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Andando con ordine, la sfida si è sùbito aperta con un’ulteriore tegola per la Casalgrande Padana. Oltre alle assenze delle infortunate Margherita Rossi e Alessia Artoni, l’organico ospite ha dovuto fare a meno anche di Gaia Lusetti: per la centrale classe 2002 un fastidio al ginocchio, emerso durante la fase di riscaldamento. Il predominio territoriale di Bressanone è emerso fin dai primi minuti: dopo 10 minuti, le biancoverdi erano infatti in vantaggio sull’8-4. D’altro canto, pur tra errori e leggerezze che si potevano evitare, la Casalgrande Padana è ugualmente riuscita a rimanere attaccata alla partita: la tenacia di Furlanetto e socie ha così impedito alle sudtirolesi di prendere il largo in termini di punteggio. Al 20′ la compagine allenata da Lukas Waldner era avanti solo di 3 lunghezze, sul 10-7. Il primo tempo si è quindi chiuso sul 17-12, sempre a favore delle brissinesi: cinque reti di distacco che le beniamine locali hanno dimostrato di meritare, esprimendo una supremazia che però non ha affatto schiacciato la volenterosa Padana.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Le fasi iniziali del secondo tempo testimoniano in pieno l’evidente vivacità messa in campo da Casalgrande: dopo l’intervallo la formazione ospite ha effettuato alcuni aggiustamenti soprattutto in chiave difensiva, e ciò ha permesso alle biancorosse di ricucire larga parte dello strappo. Nella fattispecie, le ragazze guidate da Elena Barani si sono rese autrici di un ottimo avvio di ripresa: così al 40′ Bressanone si è ritrovata a condurre soltanto con una rete di scarto, sul 20-19. Risultato in bilico anche durante i minuti immediatamente successivi: la Padana ha continuato a reggere bene le tante sollecitazioni del momento, e così 300 secondi più tardi le tricolori in carica avevano ancora un vantaggio piuttosto risicato (22-20). A seguire, le energie casalgrandesi hanno iniziato man mano a calare: un po’ per le imponenti fatiche di questa intensa settimana, un po’ per i problemi legati alle rilevanti defezioni. Di fatto, la formazione ospite è rimasta in corsa per un risultato utile quasi fino in fondo alla partita: al 50′ Hilber e socie erano infatti avanti sul 24-20, parziale che manteneva la possibilità di un finale punto a punto. Tuttavia, Bressanone ha saputo gestire la situazione con grande efficacia fino al termine. Nel segmento conclusivo della gara, le biancoverdi dell’Alto Adige sono state in grado di manifestare più lucidità e una maggiore freschezza sul piano fisico: una freschezza che alla Casalgrande Padana è mancata, dopo i generosi sforzi dei minuti precedenti.

L’ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

Nell’ambito delle prove individuali, tra le biancorosse spicca in particolare la doppia cifra di Charity Iyamu. Il terzino di scuola Prato era in dubbio, a causa della botta alla schiena rimediata sabato durante la vittoria casalinga contro Leno: tuttavia, almeno in questo caso le notizie sul piano fisico sono ottime. Problema ampiamente superato, e i suoi 10 gol ne sono la netta testimonianza. Tra le brissinesi, Violetta Vegni non ha affatto smentito la propria fama totalizzando ben 11 centri: una vena realizzativa emersa con brillante chiarezza, in particolar modo durante il primo tempo. Da evidenziare pure i 7 sigilli della capitana Sarah Hilber, e gli interventi del portiere Francesca Luchin.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Gaia Lusetti voleva giocare a tutti i costi, ma io non me la sono sentita di rischiare mettendola così a repentaglio – spiega l’allenatrice biancorossa Elena Barani, nel ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato la trasferta a Bressanone – Come è noto, abbiamo già problemi di consistente importanza per quanto riguarda l’infermeria: a maggior ragione, non possiamo affatto permetterci di perdere ulteriori atlete. Se durante la partita Gaia fosse incappata in un infortunio, non me lo sarei mai perdonato. Quanto al resto, prima di questo confronto avevo chiesto all’intero gruppo di iniziare a dire la nostra anche lontano dal pala Keope. Nonostante il risultato sfavorevole, la squadra mi ha comunque ascoltata e l’andamento della sfida lo testimonia. Nel secondo tempo, siamo arrivate varie volte a un passo dal riacciuffare Bressanone in termini di punteggio: un dato significativo, che non deriva affatto dal puro caso. Nel contesto della prova che abbiamo fornito, va elogiata la capacità di adattamento delle nostre ragazze: per cercare di arginare le difficoltà legate a una coperta così corta a livello di rotazioni, non c’è stata alcuna esitazione nel mettersi alla prova con ruoli differenti rispetto a quelli abituali. Solo per fare due esempi, basti pensare a Marianna Orlandi terzino e Simona Artoni schierata come centrale”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Al tempo stesso, abbiamo pagato a caro prezzo qualche ingenuità di troppo – rimarca la timoniera della Casalgrande Padana – Nei momenti decisivi eravamo un po’ a corto di fiato, e così è mancata la lucidità che serviva per mettere in pratica le scelte che sarebbero state necessarie. Anche il Bressanone Südtirol ha giocato sabato scorso, e quindi le avversarie sono partite con una situazione grosso modo simile alla nostra: tuttavia le altoatesine sono state capaci di mettere in campo più energie, facendo grande ed efficace affidamento sul gioco parecchio veloce che le sudtirolesi sanno esprimere. Per contro, in vari momenti i nostri attacchi sono stati contraddistinti da una certa disorganizzazione: per trovare la via del gol con maggiore frequenza, sarebbe servita una maggiore dose di razionalità. Lo stesso vale pure per la difesa che abbiamo costruito nel primo tempo, di certo non brillante: basti pensare che nei 30′ iniziali Violetta Vegni ci ha inflitto ben 8 reti. Lei è un considerevole talento, ma 8 gol in mezz’ora subiti da un pivot sono davvero troppi. In compenso dopo l’intervallo siamo state capaci di esprimere una cintura più solida e coesa intorno alla nostra porta, e i risultati si sono puntualmente visti”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Ora, di certo non c’è granchè tempo per riflettere o pensare: la Casalgrande Padana tornerà infatti alla ribalta già sabato 19 ottobre, peraltro con un’altra trasferta che non si preannuncia affatto agevole. A partire dalle ore 18, biancorosse di scena al pala Cardella di Erice: di fronte le padrone di casa della Ac Life Style, che in campionato stanno viaggiando a punteggio pieno e che inoltre hanno centrato la qualificazione al terzo turno della European Cup Ehf. “Le condizioni di Gaia Lusetti sono ovviamente da valutare – evidenzia Elena Barani – Detto questo, siamo ben consapevoli del robusto valore che caratterizza le nostre prossime avversarie: d’altronde, i timori reverenziali non devono certo fare parte del nostro dna. Nell’affrontare le arrembanti trapanesi, potremo contare pure sulle preziose indicazioni che abbiamo appena ricevuto: infatti penso e spero che questo duello in Alto Adige ci sia servito come utile esperienza, in particolare modo per le nostre atlete più giovani”.

Violetta Vegni, pivot del Bressanone Südtirol (foto eurohandball.com)

Ed eccola, la già citata Violetta Vegni: “A fare la differenza è stata la consistente rapidità della nostra intessitura di gioco – evidenzia la pivot del Bressanone Südtirol – Il ritmo tambureggiante che abbiamo saputo esprimere ci ha aiutate parecchio in fase di attacco: una velocità che ha rappresentato un ingrediente essenziale nello sviluppo e nella concretizzazione delle manovre per cercare la via del gol. A tutto ciò va ovviamente aggiunto il cospicuo e credibile lavoro che abbiamo costruito a livello difensivo: non è mai stato possibile abbassare la guardia, poichè Casalgrande ha espresso una pallamano molto tenace e ben strutturata proprio come ci aspettavamo”.

Emma Baroni, terzino in forza alla compagine biancorossa

“Di fronte si sono trovate due squadre che non possono contare su moltissimi cambi – aggiunge la pivot classe 2000 – A tale proposito, credo che le defezioni abbiano in parte intralciato i piani della Padana: alcune tra le ragazze biancorosse hanno giocato più del solito, e ciò ha probabilmente rappresentato un’oggettiva difficoltà nella gestione delle energie. D’altro canto la formazione ceramica non ha mai mollato la presa, dimostrando una forte tenuta sotto ogni aspetto: di conseguenza questi 2 punti sono stati tutt’altro che facili da conquistare, e per ottenerli è servita una prova davvero di buon livello. Quanto a noi, l’unico vero momento di appannamento è sopraggiunto nel corso della ripresa: abbiamo trascorso alcuni minuti caratterizzati da un’eccessiva fretta nello sviluppo delle manovre offensive, ma poi ben presto siamo state capaci di ritrovare la giusta dimensione”.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. L’altro risultato di mercoledì 16/10 è Adattiva Pontinia-Teramo 34-27, posticipo del 5° turno.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 8 (5); Ac Life Style Erice 6 (3); Securfox Ariosto Ferrara 6 (5); Casalgrande Padana e Leno 4 (5); Teramo 2 (5); Mezzocorona e Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della formazione biancorossa. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Bressanone contro le tricolori in carica

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L’intensa settimana biancorossa giunge al suo secondo capitolo. Sabato scorso, 12 ottobre, la Casalgrande Padana ha riportato un maiuscolo successo casalingo contro Leno: un’affermazione che ha permesso di ritrovare la vittoria dopo due sconfitte consecutive. Tuttavia, di tempo per dormire sugli allori non ce n’è proprio: la compagine ceramica tornerà infatti alla ribalta già mercoledì 16 ottobre, per giunta sul parquet delle campionesse d’Italia in carica. A partire dalle ore 19.30, il pala Laghetto di Bressanone sarà il teatro del duello tra la Casalgrande Padana e le blasonate sudtirolesi: sfida valida come posticipo della quarta giornata di serie A1 femminile. Gli arbitri designati sono Daniele e Gianluca Testa. In origine il confronto avrebbe dovuto disputarsi lo scorso 5 ottobre, ma la partita è stata rimandata a causa degli impegni altoatesini nel tabellone della European Cup.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Ilenia Furlanetto torna innanzitutto sulle dinamiche che hanno determinato l’affermazione contro Leno, maturata con il punteggio di 32-25: “Due punti che non erano affatto scontati o scritti in partenza – sottolinea la capitana biancorossa – Fin dai primi minuti, siamo state capaci di mettere efficacemente in pratica tutto ciò che avevamo studiato e sperimentato durante la settimana che ha preceduto la partita. Le bresciane non hanno potuto schierare il terzino straniero, la tunisina Siwar Ben Abdallah, e per le gialloblù si è trattato di una defezione senza dubbio pesante: d’altro canto, ciò non toglie nulla agli oggettivi meriti che abbiamo saputo evidenziare nel corso dell’intero incontro. Oltretutto, come è noto, i problemi riguardanti l’infermeria hanno avuto il loro peso anche per noi”.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Sabato 12 la Padana era priva della lungodegente Margherita Rossi, ma non solo. Durante la ripresa, ben due giocatrici hanno dovuto abbandonare la sfida anzitempo: Alessia Artoni a causa di una iperestensione del ginocchio, Charity Iyamu per una botta alla schiena. In Alto Adige, è sicura l’assenza di Margherita Rossi: le altre due situazioni restano invece da valutare. “Gli infortuni sopraggiunti contro Leno rappresentano di certo una nota stonata, che purtroppo ci ha impedito di festeggiare appieno il successo – prosegue il terzino della Casalgrande Padana, classe ’88 – Al tempo stesso, non rinunciamo affatto a guardare avanti: sono sicura che la squadra saprà reagire con efficienza a queste problematiche, almeno per quanto riguarda la mentalità e l’atteggiamento”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

L’organico allenato da Elena Barani è nel bel mezzo di una settimana che non ammette alcun tipo di rilassatezze: dopo la trasferta di Bressanone, le biancorosse torneranno in campo già sabato prossimo 19 ottobre sul campo siciliano della Ac Life Style Erice. All’orizzonte c’è quindi una duplice trasferta di fuoco: la Casalgrande Padana si confronterà con due tra le maggiori potenze del massimo campionato femminile, due realtà che possono nutrire ambizioni sia in chiave scudetto sia per quel che concerne la Coppa Italia. “In effetti la settimana è fittissima di impegni, ma la conformazione dell’agenda non può affatto costituire un alibi dietro cui nascondersi – rimarca Ilenia Furlanetto, classe 1988 – Come d’abitudine, la traiettoria che seguiremo starà nel pensare a una partita per volta: a Bressanone avremo la testa solo ed esclusivamente sul confronto con le sudtirolesi, senza farci condizionare da pensieri e valutazioni riguardanti la successiva contesa contro Erice. All’incontro in terra siciliana, penseremo da giovedì in avanti. Quanto alle energie, la gestione è presto detta e presto fatta: in ogni occasione agonistica bisogna sempre esprimere il 100% delle proprie forze, e dunque così faremo in entrambe le imminenti partite che ci attendono”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

La capitana casalgrandese si sofferma quindi sulle campionesse d’Italia in carica: “Rispetto allo scorso anno, il Bressanone Südtirol è una squadra in buona parte rinnovata e ringiovanita. D’altronde, ciò non affievolisce affatto gli ostacoli che incontreremo al pala Laghetto: la formazione altoatesina resta comunque un’avversaria di primissimo piano e parecchio severa da affrontare, anche dopo le novità che l’hanno riguardata nel corso dell’estate. In questo brevissimo tempo tra l’affermazione su Leno e il duello a Bressanone, siamo all’opera senza risparmiarci per perfezionare ulteriormente il nostro gioco: dalla nostra parte c’è comunque il buon clima che regna all’interno del gruppo, un clima che permette a ciascuna di noi di lavorare con fiducia e concretezza. Gli sforzi non mancano di farsi sentire, anche per le attività extra pallamano che ciascuna di noi porta avanti giornalmente: d’altro canto la ragionevole speranza sta nel continuare a sviluppare una pregevole intelaiatura di gioco, anche in un campo storicamente difficile per noi come quello brissinese”.

Simona Artoni, ala/centrale biancorossa (foto Monica Mandrioli)

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Come sottolineato da Ilenia Furlanetto, in estate la squadra campione d’Italia in carica è stata interessata da alcune rilevanti novità. Tra queste, la guida tecnica: lo storico trainer Hubert Nössing ha infatti deciso di lasciare la panchina sudtirolese, dopo tante gloriose stagioni al timone dell’organico altoatesino. Ora le ragazze in biancoverde sono allenate da Lukas Waldner, e il percorso nell’attuale campionato ha avuto inizio con un tambureggiante tris di successi: nell’ordine contro Ferrara, Padova e Mezzocorona. Tuttavia, sabato scorso Bressanone ha dovuto fare i conti con il primo stop stagionale nel contesto dell’A1: nella fattispecie sconfitta a Cassano Magnago, 25-23 il risultato.

Alessia Zizzo, centrale/terzino in forza al Bressanone Südtirol (foto Xoel Gil, via Instagram)

“Per noi, quella di Cassano è storicamente una trasferta molto dura – evidenzia la centrale/terzino Alessia Zizzo, anche lei volto nuovo dell’organico sudtirolese – La formazione lombarda può contare su un forte tasso di esperienza e su un solido gioco di squadra: di conseguenza ci aspettavamo una sfida davvero ricca di difficoltà, sia per le cospicue potenzialità avversarie sia per la limitata quantità di cambi a nostra disposizione. Ad ogni modo, siamo entrate in campo con massima determinazione e con una robusta unità d’intenti: doti che abbiamo mantenuto in maniera costante, lottando fino alla sirena conclusiva. Purtroppo siamo state penalizzate da qualche pallone perso di troppo, e da alcune carenze difensive che a tratti sono emerse: tuttavia, bisogna pure guardare il lato più incoraggiante delle cose. Lo scorso anno, Bressanone ha perso a Cassano con 5 gol di distacco: stavolta il passivo è invece di sole due reti, e peraltro adesso il nostro organico ha un’età media più bassa rispetto alla scorso campionato”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“In buona sostanza, l’infruttuosa trasferta lombarda non toglie nulla al valore di ciò che stiamo portando avanti – evidenzia la centrale/terzino classe 2006 – Le tre vittorie consecutive con cui abbiamo iniziato derivano da un lungo e accurato lavoro da parte nostra, teso a trovare una nuova identità di gioco dopo i tanti cambiamenti all’interno dell’organico. Peccato per l’eliminazione dalla European Cup ad opera del Balonmano O Porriño, ma al momento la formazione spagnola è di un altro pianeta rispetto a noi e più in generale alla pallamano italiana: sia a livello di esperienza, sia per il suo gioco veramente super veloce. Al momento, dobbiamo ancora raggiungere il migliore amalgama di squadra – prosegue l’atleta biancoverde – Gli obiettivi a cui aspiriamo nell’immediato sono quelli di migliorare l’intessitura complessiva del gioco, ma anche di compattare ancora di più la cintura a difesa della nostra porta. Ad ogni modo i nostri passi avanti sono costanti, di giorno in giorno: di conseguenza, ho ottime ragioni per manifestare una forte fiducia in merito alle prospettive che ci riguardano. In ambito più generale, quest’anno l’impostazione di Bressanone è cambiata: l’idea di base sta nel dare spazio a un’ampia serie di giocatrici giovani, soprattutto italiane, per favorirne la costante crescita. L’unica straniera del nostro gruppo è l’egiziana Judy Ghonim: non a caso, anche lei ha solo 17 anni”.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

Alessia Zizzo fa quindi il punto sul duello contro la Casalgrande Padana: “Anche noi siamo nel bel mezzo di una settimana che richiede una notevole quantità di sforzi. Dopo il confronto con le biancorosse, sabato saremo di nuovo sul parquet per ospitare il Lions Sassari. Come detto abbiamo pochi cambi, e quindi le difficoltà si moltiplicano: in compenso siamo concentratissime e davvero molto cariche, animate dal fermo e irrinunciabile obiettivo di trovare immediato riscatto dopo la sconfitta a Cassano Magnago. Da parte nostra, nessuna intenzione di trattare la Padana con supponenza. Immagino e immaginiamo fin da adesso una contesa parecchio combattuta, specie considerando i consistenti pregi su cui Casalgrande può contare: sia a livello di costruzione del gioco, sia per quanto riguarda la solida scorza caratteriale”.

La pivot biancorossa Giulia Cosentino

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Mercoledì 16 ottobre si gioca anche Adattiva Pontinia-Teramo, posticipo del 5° turno. Questa l’attuale classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Jomi Salerno 8 (5); Ac Life Style Erice 6 (3); Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 6 (4); Securfox Ariosto Ferrara 6 (5)Casalgrande Padana 4 (4); Leno 4 (5); Teramo 2 (4); Mezzocorona e Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

In alto Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, ritorno alla vittoria: la Casalgrande Padana prevale con personalità su Leno

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CASALGRANDE PADANA – LENO 32 – 25

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 5, Iyamu 4, Furlanetto 8, Niccolai Apostol 2, Artoni S. 1, Rondoni C. 1, Bonacini (P), Artoni A. 5, Orlandi, Baroni 2, Giovannini, Mattioli, Cosentino, Lusetti 4, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

LENO: Ben Abdallah, Tescione, Lavagnini M. 1, Toninelli 1, Kellner 3, D’Ambrosio 1, Kovtun 4, Trayan (P), Mantelli 3, Anelli 2, Lavagnini G. 8, Andreani 2, Favalli (P). All. Carlos Alberto Britos.

ARBITRI: Stefano Rinaldi e Hannes Wieser.

NOTE: primo tempo 19-11. Rigori: Casalgrande Padana 6 su 9, Leno 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Leno 6. Espulsa al 9’st Kovtun (L) per intervento su Iyamu.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Ritorno alla vittoria per la Casalgrande Padana: con la convincente affermazione casalinga sulla frizzante Leno, la compagine ceramica ha suscitato genuino entusiasmo tra il partecipe pubblico biancorosso presente al pala Keope. Sabato 12 ottobre si è giocato per la quinta giornata della serie A1 femminile: il successo che Furlanetto e socie hanno ottenuto è particolarmente significativo, per due ordini di motivazioni. Innanzitutto la Padana proveniva da due sconfitte consecutive: quelle contro Adattiva Pontinia e Jomi Salerno, entrambe maturate prima dei due fine settimana di stop agonistico. Inoltre, la vittoria serviva e serve parecchio sul piano del morale: l’organico allenato da Elena Barani è infatti atteso da una settimana quanto mai intensa, con due trasferte nell’arco di pochissimi giorni. Peraltro si tratta di trasferte sui campi di squadre niente affatto semplici da affrontare: mercoledì prossimo 16 ottobre in Alto Adige contro il Bressanone Südtirol campione d’Italia in carica, poi sabato 19 in Sicilia contro l’Ac Life Style Erice.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

Quindi, un pomeriggio davvero glorioso e incoraggiante per le biancorosse: tuttavia c’è purtroppo una nota stonata, relativa agli infortuni. Come è noto le casalgrandesi hanno dovuto fare a meno di Margherita Rossi, bloccata dall’inghippo al ginocchio rimediato sul campo di Pontinia: i suoi tempi di recupero restano tuttora da valutare. Nel duello con Leno si sono aggiunte altre due problematiche, entrambe sopraggiunte durante il secondo tempo. A inizio ripresa Alessia Artoni ha dovuto abbandonare la sfida in modo definitivo, a causa di un’iperestensione del ginocchio dopo un fortuito scontro di gioco: sulle prime non sembrerebbe un problema così pesante, ma intanto l’assenza della pivot biancorossa contro Bressanone ed Erice sembra essere piuttosto probabile. Problema fortuito ma rilevante anche per Charity Iyamu, che al 9′ ha lasciato la sfida senza più rientrare sul parquet: in questo caso le noie fisiche riguardano la schiena. In compenso il terzino di scuola Prato dovrebbe farcela a tornare sul parquet in tempi brevi, magari già a Bressanone o comunque al più tardi in Sicilia.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca dell’incontro, già nei primi minuti la sfida ha assunto una chiara direzione favorevole alle biancorosse. Leno non si è affatto risparmiata in quanto a impegno, vivacità, e volontà di imbastire una dinamica ragnatela di gioco: d’altro canto la Casalgrande Padana ha guidato nel punteggio per tutto l’incontro, e ciò ha permesso a Franco e socie di legittimare in pieno l’affermazione ottenuta. Al 10′ le beniamine di casa conducevano sul 5-4, mentre al 20′ la formazione ceramica era avanti 13-6: tutto ciò fino ad arrivare al 19-11 con cui si è chiusa la prima frazione. Nella ripresa, andamento analogo a quanto visto in precedenza: bresciane artefici di generosi sforzi, ma Padana sempre padrona del campo senza eccessivi affanni. La compagine locale guidava sul 24-17 al 40′ e sul 28-21 dieci minuti più tardi: tutto ciò prima del 32-25 finale che ha chiuso definitivamente i conti.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Per quanto attiene le prove individuali, nei ranghi di casa impossibile assegnare valutazioni insufficienti. Con i suoi 8 sigilli, Ilenia Furlanetto si è laureata miglior realizzatrice dell’incontro: spiccano anche i 5 sigilli di Alessia Artoni, messi a segno nell’arco di 33 minuti. Cinque centri pure per Francesca Franco, senza poi dimenticare le granitiche certezze che Elisa Ferrari ha fornito in porta. Nei ranghi gialloblù spiccano le 8 reti della vivace Giulia Maria Lavagnini, anche lei miglior realizzatrice del confronto insieme alla capitana biancorossa.

Da sinistra, il portiere biancorosso Valentina Bonacini e l’allenatrice Elena Barani

“Vittoria convincente, peccato soltanto per averla pagata molto cara dal punto di vista fisico – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Ovviamente, gli infortuni rappresentano sempre notizie sgradevoli: in primo luogo per la salute personale di chi vi è coinvolto, e poi per le conseguenze che essi portano negli assetti della squadra. L’ulteriore assenza di Alessia Artoni è senza dubbio pesante: oltre a privarci del suo pregevole contributo qualitativo, si tratta infatti di una defezione che riduce le nostre rotazioni e che quindi renderà più difficile il compito di imbastire le manovre di gioco. Al tempo stesso, la situazione di Charity Iyamu sembra meno importante: di conseguenza, confidiamo di poterla schierare nuovamente già a partire dalla prossima settimana. Detto questo, ritengo che la squadra abbia interpretato la sfida con Leno proprio nella maniera in cui serviva: precisione nell’applicare gli schemi che avevamo impostato in allenamento, anche in chiave difensiva, e costante concentrazione senza mai abbassare la guardia nonostante il largo vantaggio acquisito. In più, la capacità di sfruttare al meglio le maiuscole occasioni che si sono presentate: non a caso, per ben tre volte abbiamo trovato la via del gol a porta vuota”.

Da sinistra la pivot gialloblù Sara Andreani ed Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

“Il compito di avere la meglio su Leno era tutt’altro che scontato, e non lo dico soltanto per pronunciare un classico slogan che potrebbe sapere di già sentito – rimarca la timoniera biancorossa – Anche le lombarde hanno dovuto fare i conti con qualche assenza di rilievo: tuttavia le bresciane provenivano da due successi di notevole livello, contro Padova e Mezzocorona. Peraltro le gialloblù hanno giocato anche sabato 5 ottobre, prevalendo proprio su Mezzocorona: viceversa la nostra ultima occasione agonistica risaliva al 21 settembre, quando abbiamo perso in casa con Salerno. Di conseguenza, Leno si è presentata qui al pala Keope forte di una maggiore predisposizione verso il ritmo-partita: un ritmo che comunque noi abbiamo saputo recuperare ed esprimere in maniera brillante, e dopo due fine settimana senza partite non è affatto cosa da poco”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

E dunque, adesso si va in Alto Adige: in campo al pala Laghetto di Bressanone mercoledì 16 ottobre, con fischio d’inizio fissato per le ore 19,30. “All’orizzonte ci sono due trasferte quanto mai severe – osserva Elena Barani – Peraltro dovremo girare da un capo all’altro dell’Italia: affrontando avversarie protagoniste in campo europeo, e che peraltro hanno tutte le carte in regola per arrivare a ritagliarsi un posto nella griglia dei playoff scudetto. Ad ogni modo, noi non abbiamo la benchè minima intenzione di esprimere un atteggiamento rinunciatario: nonostante i problemi di infermeria che ci riguardano e le oggettive potenzialità di chi avremo di fronte, io intravedo comunque le strade giuste per fornire prove di buon spessore sia a Bressanone sia a Erice. E’ proprio ciò che cercheremo di fare, pur dovendo preparare entrambe le sfide in tempi rapidissimi”.

Da sinistra, il terzino biancorosso Matilde Giovannini e l’ala/pivot Sara Niccolai Apostol

Con l’allenatrice della Casalgrande Padana c’è inoltre spazio per un commento in merito al nuovo ruolo che la Federazione le ha assegnato: lei ha infatti assunto la guida tecnica della Nazionale femminile di beach handball, la pallamano sulla spiaggia. “Un incarico che non mi aspettavo – spiega la diretta interessata – Si tratta di una sfida gratificante e motivante, in uno sport che pur avendo qualche similitudine è comunque nettamente differente rispetto alla tradizionale pallamano sul parquet. Il nostro obiettivo è quello di recitare un ruolo di buon livello nelle EBT Finals internazionali, a Trapani a inizio giugno. Ci sono tutte le condizioni giuste per portare avanti un pregevole lavoro, anche grazie al contributo della mia vice Florentina “Zucchi” Pastor e della team manager Monika Prünster”.

Tris bresciano: da sinistra l’ala Giuseppina D’Ambrosio, la centrale Olena Kovtun e il portiere Maryia Trayan

“Di certo non è stata la nostra migliore giornata – commenta Olena Kovtun, centrale ucraina classe ’98 in forza alla compagine bresciana – Abbiamo tentato di mettere in campo tutte le strategie possibili per tentare di creare grattacapi alle avversarie, ma questa volta ci è mancato quel guizzo di qualità ed efficacia in più che aveva invece contraddistinto le nostre prove contro Padova e Mezzocorona. Nell’esaminare l’andamento della partita, bisogna inoltre tenere conto delle caratteristiche di questa Casalgrande Padana: una realtà ben strutturata in ogni zona del campo, una realtà che ritengo molto complessa da affrontare per qualsiasi formazione di questa serie A1. Le biancorosse meritano quindi applausi e congratulazioni, per avere ottenuto una vittoria così netta: d’altro canto, questo 32-25 non sottrae nulla al valore del percorso che stiamo portando avanti. Nel complesso, fin qui stiamo ottenendo buoni risultati: sia a livello di classifica, sia soprattutto per quanto riguarda la costante crescita che l’organico sta portando avanti. Questa sconfitta qui al pala Keope ci fornisce vari spunti di riflessione e lavoro, molto utili per migliorare ancora in vista dei prossimi impegni”. E a proposito dell’agenda, sabato 19 ottobre Leno ospiterà la Aviometal Cassano Magnago: “Un derby sempre molto atteso, e sappiamo bene quanto sia rilevante la posta in palio – evidenzia il portiere gialloblù Maryia Trayan, guardiana bielorussa classe 2000 – Come sempre io preparerò la partita studiando minuziosamente ogni singola mossa delle avversarie di turno, e lo stesso farà tutto il resto della nostra squadra”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 ottobre si sono giocate anche Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara 27-32 e Aviometal Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 25-23 e Lions Sassari-Jomi Salerno 17-39. La quinta giornata si completerà con i posticipi Adattiva Pontinia-Teramo (mercoledì 16/10) e Mezzocorona-Ac Life Style Erice (mercoledì 23/10).

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Jomi Salerno 8 (5); Ac Life Style Erice 6 (3); Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 6 (4); Securfox Ariosto Ferrara 6 (5); Casalgrande Padana 4 (4); Leno 4 (5); Teramo 2 (4); Mezzocorona e Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

In alto, la Casalgrande Padana poco prima dell’inizio della sfida contro Leno. La prima da sinistra è la centrale biancorossa Margherita Rossi. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni, durante la partita di sabato 12/10.

A1 femminile, al Keope arriva Leno: la Casalgrande Padana inaugura un trittico severo

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E’ superconcentrato! No, non stiamo parlando di un detersivo o di un ammorbidente, ma del programma ottobrino che attende la Casalgrande Padana di A1 femminile. Questo mese le biancorosse disputeranno tre partite, e fin qui non c’è niente di così desueto: tuttavia, si tratta di un tris di confronti che si snoderà in un arco temporale particolarmente ristretto. Tre sfide nello spazio di appena sette giorni, per giunta con tanto di… giro d’Italia. Il trittico avrà inizio sabato 12 ottobre, quando la compagine ceramica ospiterà al pala Keope l’Handball Leno per la quinta giornata della serie A1: fischio d’inizio fissato per le ore 17.30, arbitri Stefano Rinaldi e Hannes Wieser. A seguire, Furlanetto e socie affronteranno una doppia trasferta: prima a Bressanone in Alto Adige (mercoledì 16), quindi a Erice in Sicilia (sabato 19).

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Andando con ordine, prima del duello con Leno sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana: la tessera è acquistabile direttamente in biglietteria. Qui tutte le informazioni necessarie: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-nuova-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/ . Per chi non ha l’abbonamento, il biglietto ha il costo singolo di 5 euro: ingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Peraltro, la sfida tra le biancorosse e la compagine bresciana sarà il primo atto di una giornata molto intensa per la pallamano casalgrandese: sùbito dopo, vale a dire dalle ore 19.45, il pala Keope sarà infatti il teatro della sfida tra Modula e Tavarnelle valida per il turno inaugurale della serie A Bronze maschile (la presentazione a questo link: https://www.pallamanospallanzani.it/serie-a-bronze-la-modula-cerca-un-debutto-in-grande-stile-ricevendo-tavarnelle/ ).

Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. L’organico allenato da Elena Barani proviene da due settimane prive di impegni agonistici. Stando al calendario iniziale, sabato scorso 5 ottobre la Padana avrebbe dovuto fare tappa a Bressanone per la quarta giornata: l’incontro con le sudtirolesi è stato tuttavia rimandato a mercoledì prossimo 16/10, causa impegni europei della formazione altoatesina. “Ritengo che la sosta ci sia servita – sottolinea Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana – Questa pausa è stata utile per rimettere insieme le forze, e per prepararci con calma ed efficienza in vista dei prossimi impegni: non è affatto cosa da poco, specie considerando il susseguirsi di partite a ritmo serrato che il calendario ha in serbo per noi”.

Elisa Ferrari, portiere dell’organico biancorosso

La compagine ceramica staziona a quota 2 in classifica: punti che derivano dal largo successo casalingo ottenuto contro il Lions Sassari, 39-11 nel turno inaugurale del 7 settembre scorso. In seguito è arrivata una doppia sconfitta: il 14 settembre a Pontinia (34-26) e sette giorni più tardi in casa con la Jomi Salerno (23-36). “La robusta scorza caratteriale rientra senza dubbio tra i nostri punti di forza più evidenti e qualificati – prosegue la centrale/terzino classe 2007 – Chi ci segue sa bene che noi non smettiamo mai di macinare corsa e gioco, nemmeno quando le partite prendono una piega sfavorevole. Inoltre, credo che vadano evidenziati i passi avanti a livello difensivo: la cintura intorno alla nostra porta sta man mano diventando sempre più solida ed efficace. Al tempo stesso, non sono certo qui a dire che si sia raggiunta l’assoluta perfezione: i limiti da sistemare e i difetti da superare restano ancora numerosi, come del resto è pressochè naturale che sia in questa prima fase del campionato. In compenso, tutte noi stiamo lavorando con costanza ed efficacia per risolvere le problematiche che ci riguardano: un impegno che sta già dando i primi risultati, risultati da consolidare in maniera ulteriore durante questa imminente contesa con Leno”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Nella contesa con le lombarde, la Casalgrande Padana dovrà fare a meno di Margherita Rossi. Dopo il fortuito ma pesante infortunio rimediato a Pontinia, la centrale biancorossa sta effettuando la riabilitazione al ginocchio: le tempistiche che riguardano il suo rientro in campo sono ancora da stabilire. “Nonostante la rilevante assenza di Margherita, contro Salerno abbiamo davvero riposto in campo ogni sforzo possibile – rimarca Emma Baroni – Purtroppo non è bastato: l’oggettiva superiorità delle avversarie di turno ha avuto modo di emergere con chiarezza durante il secondo tempo, ma ciò non può e non deve affatto condizionare il nostro cammino successivo. Leno è una giovane e frizzante neopromossas, contraddistinta pure da una forte personalità e da una pregevole spavalderia nel cercare la vittoria: si tratta della stessa indole che deve continuare a contraddistinguere anche noi. I risultati parlano chiaro: le bresciane hanno centrato due successi di spessore con Padova e Mezzocorona, vittorie che non derivano affatto dal puro caso. Una duplice affermazione che per noi deve rappresentare un preciso monito, oltre che un incentivo a non abbassare mai la guardia nel corso dei 60 minuti. L’atteggiamento che esprimeremo avrà un ruolo basilare nel determinare quello che sarà il punteggio”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Il tempo delle sentenze definitive resta ovviamente lontano, ma comunque la posta in palio sabato 12 si presenta piuttosto alta: le biancorosse hanno infatti bisogno di un chiaro successo, anche per trarre ulteriore slancio in vista delle due lunghe e complesse trasferte previste a stretto giro. “Se malauguratamente con Leno dovesse andare male, non ci sarebbe alcun valido motivo per lasciare spazio ad appannamenti sul piano del morale – afferma con decisione la centrale/terzino della Casalgrande Padana – Soprattutto in questa prima fase del cammino stagionale, le partite infruttuose non devono essere interpretate come campanelli d’allarme: al contrario, le sconfitte devono costituire un utile insegnamento per migliorare ancora. Intanto, intravedo buone ragioni per mantenere un ragionevole ottimismo riguardo all’imminente partita con Leno: come detto la sosta ci è servita molto, per fare il punto della situazione e per affinare in maniera fattiva la nostra struttura di gioco”.

Non solo Casalgrande Padana per Elena Barani (nella foto): l’allenatrice biancorossa è pure la nuova guida tecnica della Nazionale femminile di beach handball

Intanto, Elena Barani ha ricevuto un nuovo incarico di assoluto rilievo: la Federazione le ha infatti assegnato la guida della Nazionale femminile di beach handball. A coadiuvarla ci sarà Florentina “Zucchi” Pastor, allenatrice del Lions Sassari: il nuovo staff tecnico della rappresentativa azzurra comprende inoltre Monika Prünster, nel ruolo di team manager. Un nucleo molto titolato: durante la loro esperienza da giocatrici, tutte e tre hanno infatti conquistato successi internazionali di consistente rilievo nell’ambito della pallamano da spiaggia. Giusto per citarne alcuni, Elena Barani ha al proprio attivo gli ori vinti agli Europei e agli World Games del 2009: lo stesso vale pure per Florentina Pastor. Nella bacheca di Monika Prünster c’è quindi il 1° posto ai Giochi del Mediterraneo 2015.

La pivot gialloblù Sara Andreani (foto pagina Fb Pallamano Leno)

QUI LENO. Sulla panchina bresciana c’è il trainer argentino Carlos Alberto Britos, molto conosciuto anche in Emilia per avere allenato in anni recenti l’Ariosto Ferrara. “Purtroppo le prime due giornate hanno coinciso con altrettante sconfitte – osserva la pivot gialloblù Sara Andreani – Contro Erice e Ferrara avremmo senz’altro voluto fare meglio, ma dall’A2 all’A1 c’è un certo stacco: quindi abbiamo avuto bisogno di ingranare, e di prendere maggiore confidenza con la dimensione della massima serie. In compenso, i nostri sforzi sono stati premiati di lì a poco: i successi su Padova e Mezzocorona rappresentano ottimi motivi per tracciare un bilancio brillante e incoraggiante in merito a questo nostro inizio di stagione. Ora, l’obiettivo che ci poniamo con convinzione e tenacia è chiaro: continuare a collocarci in piena sintonia con i felici riscontri che abbiamo fornito nelle due vittorie da cui proveniamo. Dalla nostra parte c’è senza dubbio il fatto di essere una squadra giovane e ricca di energie, sia dal punto di vista fisico sia per quel che concerne la scorza caratteriale. D’altro canto, alle volte pecchiamo di inesperienza: si tratta però di un difetto che compensiamo e fronteggiamo attraverso il consistente impegno riposto durante ogni allenamento”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

“A proposito della condizione fisica, siamo pronte per presentarci al pala Keope forti di un pregevole stato di forma – prosegue la pivot classe 2003 – Ritengo che il risultato non sia per nulla scontato: prevedo una bellissima partita, piena di competizione e agonismo. La Casalgrande Padana può contare su un tasso di esperienza ben superiore rispetto al nostro: peraltro l’allenatrice biancorossa Elena Barani studia ogni partita con estrema scrupolosità, e dunque avrà sicuramente individuato le mosse giuste per metterci a dura prova tanto in attacco quanto in difesa. Di certo la Padana può puntare a ritagliarsi un posto nei playoff scudetto: tuttavia anche noi abbiamo buone carte da giocare, e intendiamo dimostrarlo con fermezza pure in questa trasferta casalgrandese”.

Alessia Artoni, pivot in forza alla Casalgrande Padana

“Pur trattandosi soltanto del quinto capitolo, credo che la sfida costituirà un rilevante crocevia per le ambizioni di entrambe le contendenti – osserva Sara Andreani – La salvezza è tra gli obiettivi primari indicati dal nostro staff: intanto puntiamo a chiudere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, così da ottenere una qualificazione alla Coppa Italia che per noi sarebbe certamente un eccellente traguardo. Detto ciò, meglio non perdere troppo tempo nel tracciare chissà quali pronostici o possibili scenari: come sempre i veri traguardi sono quelli che sapremo ottenere sul campo di settimana in settimana, e sarà il campo a dirci ciò che veramente meriteremo”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 ottobre si giocheranno anche Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara e Aviometal Cassano Magnago-Bressanone Südtirol. Il 5° turno si completerà poi con i posticipi: Lions Sassari-Jomi Salerno (domenica 13/10), Adattiva Pontinia-Teramo (mercoledì 16/10) e Mezzocorona-Ac Life Style Erice (mercoledì 23/10).

Classifica: Aviometal Cassano Magnago 8 punti; Ac Life Style Erice*, Bressanone Südtirol*, Adattiva Pontinia e Jomi Salerno 6; Securfox Ariosto Ferrara e Leno 4; Casalgrande Padana* e Teramo 2; Cellini Padova*, Mezzocorona e Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 3 partite, mentre le altre ne hanno giocate 4.

In alto, un’altra immagine di Emma Baroni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.