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A1 femminile, la Casalgrande Padana riceve Teramo nell’ultima partita casalinga del 2024

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Dopo avere centrato l’accesso al tabellone della Coppa Italia, la Casalgrande Padana si appresta a tornare in campo per centrare un entusiasmante poker: le biancorosse provengono infatti da tre affermazioni consecutive. Il 2 novembre la compagine ceramica ha riportato un successo interno nel tradizionale derby contro la Securfox Ariosto Ferrara (33-26). Sette giorni dopo, Furlanetto e socie sono quindi riuscite a espugnare il parquet del Cellini Padova: 24-31 il punteggio finale. Tutto ciò fino ad arrivare a sabato scorso 30 novembre, quando la Padana ha piazzato un acuto vincente al Keope nella severa sfida con Mezzocorona (30-26): una vittoria che ha suggellato la qualificazione alle gare di Coppa con sicurezza matematica, tra gli applausi della platea casalgrandese.

Francesca Franco, pivot e vicecapitana della Casalgrande Padana

Ora, l’obiettivo sta chiudere la fase di andata centrando il miglior piazzamento possibile: sia per garantirsi una buona collocazione nei quarti della già citata Coppa Italia, sia per affrontare la seconda parte del campionato con rinnovate certezze e ambizioni. Nell’immediato, la Padana è attesa dall’ultimo impegno casalingo del 2024: sabato 7 dicembre, l’organico allenato da Elena Barani ospiterà al pala Keope la Sirio Toyota Teramo. In campo per il decimo turno della serie A1 femminile: fischio d’inizio alle ore 18.30, direzione arbitrale affidata a Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini. Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine biancorossa, il biglietto ha il costo singolo di 5 euroingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

A seguire, l’ultimo appuntamento del 2024 coinciderà con la conclusione della fase ascendente: sabato 14 dicembre, le biancorosse saranno in Lombardia per fare visita alla Aviometal Cassano Magnago. La massima divisione di pallamano femminile riprenderà quindi a gennaio.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Intanto, Charity Iyamu si sofferma sul successo contro Mezzocorona: “Un risultato scaturito al termine di una sfida parecchio sudata – evidenzia il terzino in forza alla Casalgrande Padana – Nonostante il loro attuale penultimo posto, le trentine sono state capaci di mettere in campo una pallamano molto impegnativa da fronteggiare. Inoltre, le nostre avversarie di turno hanno espresso una fibra caratteriale davvero straordinaria: un’indole che le ha portate a credere nella vittoria in modo costante, e con assoluta fermezza. A inizio ripresa siamo arrivate ad accumulare un vantaggio di ben 7 gol, ma ciò non ha affatto scalfito la vivacità e la combattività dei gialloverdi: nei minuti successivi il divario si è infatti ridotto in maniera sensibile, e in vari momenti Mezzocorona è arrivata davvero vicinissima a riagganciarci nel punteggio”.

Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica

“D’altro canto, ritengo che vadano sottolineati pure i nostri meriti – prosegue il terzino classe 2005 – Come spesso si dice in questi casi, non abbiamo mai perso la trebisonda: siamo riuscite a restare lucidamente concentrate sull’obiettivo vittoria, evitando di farci travolgere dalle molteplici difficoltà del momento. Oltre agli ardui ostacoli che Mezzocorona ci ha presentato, Alessia Artoni è uscita già al 16′ del primo tempo causa espulsione diretta: tutto ciò avrebbe potuto rappresentare una miscela davvero micidiale, ma noi abbiamo saputo tenerci alla larga dal rischio di finire in un autentico labirinto. Al tempo stesso, non sono certo qui a dire che la prova fornita sabato scorso sia stata perfetta. Certamente avremmo potuto fare qualcosa di meglio: in particolare, gli assetti difensivi hanno funzionato in maniera meno brillante rispetto agli abituali standard che ci contraddistinguono. Tuttavia, si tratta di problematiche che non devono togliere valore a quanto di valido abbiamo saputo costruire: l’affermazione su Mezzocorona deve rappresentare un nuovo trampolino di lancio, per arrivare quanto prima a nuovi miglioramenti”.

Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana ed ex Teramo

“La qualificazione alla griglia della Coppa Italia costituisce senza dubbio un traguardo prestigioso e motivante – prosegue Charity Iyamu – D’altronde, il percorso stagionale si presenta ancora lungo: di conseguenza, l’accesso alla Coppa rappresenta semplicemente uno tra gli obiettivi che questo cammino propone. Le sfide valevoli per il tricolore cerchiato si giocheranno tra fine febbraio e inizio marzo: dunque, ci sarà tempo e modo per pensarci in modo approfondito. Adesso come adesso, le nostre esigenze primarie sono altre: la principale sta proprio nel perfezionare il nostro gioco in maniera costante, intanto per chiudere il 2024 con i migliori riscontri possibili anche a livello di classifica”.

Il terzino casalgrandese Matilde Giovannini

Il terzino di scuola Prato, classe 2005, si sofferma poi sulle imminenti avversarie: “Il fatto che la Sirio Toyota Teramo abbia raccolto solo 4 punti non deve certo autorizzarci a prendere la partita sottogamba, e ne siamo ben consapevoli – sottolinea Charity Iyamu – Numeri a parte, le abruzzesi stanno costruendo una pallamano senza dubbio convincente: sia per quanto riguarda la qualità nell’intessere le varie manovre, sia dal punto di vista della mentalità. Mi aspetto quindi un altro confronto che richiederà parecchie energie da parte nostra: siamo comunque pronte per garantirle, forti anche di una pregevole condizione fisica generale”. In effetti nei ranghi casalgrandesi non si preannunciano altre assenze, all’infuori della lungodegente Margherita Rossi. Di certo la Padana fa grande affidamento pure sui gol di Charity, che in questo momento è la seconda miglior realizzatrice della serie A1 con 62 reti all’attivo: una graduatoria che adesso è guidata da Macarena Gandulfo della Securfox Ariosto Ferrara, a quota 72.

La pivot italo-argentina Lucia Fiorella Giamberardino, in forza alla Sirio Toyota Teramo (foto pagina Fb Asd Teramo)

QUI SIRIO TOYOTA TERAMO. Le abruzzesi sono in arrivo dalla sconfitta del 30 novembre sul difficile campo del Bressanone Südtirol: 39-20. Finora, due i successi all’attivo della Sirio Toyota: il blitz del 22 settembre contro il Lions Sassari (24-37) e l’acuto casalingo del 9 novembre contro la già citata Mezzocorona (33-22). Da fine settembre, l’allenatrice teramana Daniela Palarie può contare anche su Lucia Fiorella Giamberardino: “Tutte noi ci stiamo rendendo protagoniste di un lavoro duro e proficuo – evidenzia la pivot italo-argentina, classe 1990 – Partita dopo partita abbiamo trovato le vie giuste per aumentare la qualità della pallamano che sappiamo sviluppare: la nostra intenzione sta quindi nel continuare a seguire questa traiettoria con assoluta decisione, per valorizzare sempre più i nostri punti forti e per ritoccare all’insù anche la situazione di classifica. Del resto, le potenzialità in tal senso non ci mancano: a caratterizzarci è infatti un’efficace miscela tra esperienza e gioventù. Abbiamo ampi margini di miglioramento che intendiamo sfruttare al meglio, pur conoscendo bene gli ostacoli che ci attendono a Casalgrande”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

Teramo andrà alla decisa ricerca di una vittoria, che sarebbe molto utile pure a livello di Coppa Italia: la Sirio Toyota è infatti in piena corsa per chiudere l’andata all’ottavo posto, centrando così l’ultimo piazzamento disponibile per andarsi poi a giocare il tricolore cerchiato. “Noi siamo pronte e in piena forma – assicura Lucia Fiorella Giamberardino – Anche questa settimana, gli allenamenti si stanno svolgendo all’insegna della fiducia e della ragionevole autostima. La Casalgrande Padana dispone di un organico molto consolidato, che sa portare avanti con successo un’identità di gioco precisa ed efficiente: per quanto ci riguarda, la caratura delle avversarie ci dà un’ulteriore buon motivo per provare a viaggiare sempre più veloci verso quei miglioramenti di cui parlavo prima. Non vediamo l’ora di essere lì al pala Keope, anche perchè il discorso legato alla Coppa Italia ci interessa eccome: la prospettiva di cogliere punti preziosi per entrare tra le prime 8 sarà un’ulteriore fonte di slancio motivazionale”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 7 dicembre si giocheranno pure Cellini Padova-Lions Sassari, Securfox Ariosto Ferrara-Adattiva Pontinia e Leno-Bressanone Südtirol. Domenica 8/12, spazio invece a Mezzocorona-Aviometal Cassano Magnago. La decima giornata si concluderà poi il 5 gennaio 2025, con il posticipo Ac Life Style Erice-Jomi Salerno.

Classifica: Ac Life Style Erice* 16 punti; Jomi Salerno* e Aviometal Cassano Magnago 14; Adattiva Pontinia* e Bressanone Südtirol 12; Securfox Ariosto Ferrara 11; Casalgrande Padana 10; Leno* 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova e Mezzocorona 2; Lions Sassari 1. Le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno.

In alto, un’altra immagine del terzino Charity Iyamu. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana vince di nuovo e stacca il biglietto per la Coppa Italia

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CASALGRANDE PADANA – MEZZOCORONA 30 – 26

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 7, Iyamu 5, Furlanetto 10, Niccolai Apostol, Artoni S. 2, Rondoni, Bonacini (P), Artoni A., Orlandi 2, Baroni E., Giovannini M., Mattioli, Cosentino, Lusetti 4, Giubbini (P). All. Elena Barani.

MEZZOCORONA: Chandarli 10, Fracella, Campestrini, Maurer (P), Ratsika (P), Valentinotti, Fiamozzi, Mazzucchi, Giovannini E. 1, Bassanese 4, Italiano 4, Nunes Santos 7, Pilati. All. Alain Fadanelli.

ARBITRI: Ricciardi e Stella.

NOTE: primo tempo 15-12. Rigori: Casalgrande Padana 5 su 6, Mezzocorona 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Mezzocorona 3. Espulsa al 16’pt Alessia Artoni (C) per intervento su Nunes Santos.

L’esultanza di Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Bingo! Con il successo interno di sabato 30 novembre contro Mezzocorona, la Casalgrande Padana è riuscita a centrare una serie di gratificazioni alquanto significative. Nella fattispecie le biancorosse hanno ottenuto la terza vittoria consecutiva, un dato che ha permesso alla compagine ceramica di consolidare la propria permanenza all’interno del centroclassifica: peraltro, adesso l’area degli spareggi scudetto dista soltanto 2 lunghezze da Furlanetto e socie. Inoltre, l’organico allenato da Elena Barani ha centrato quello che rappresenta il primo obiettivo stagionale: la vittoria sulle pur frizzanti trentine ha infatti consentito di guadagnare l’accesso al tabellone della Coppa Italia, una qualificazione che ora è diventata matematicamente sicura, con ben due turni di anticipo. Le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato si giocheranno tra fine febbraio e inizio marzo 2025: di scena le prime 8 classificate al termine della fase di andata del campionato.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Tornando alle vicende che hanno contraddistinto il duello con le gialloverdi, al pala Keope si è giocato per la nona giornata della serie A1 femminile. Il confronto non è stato affatto così agevole per le padrone di casa. Fin dai primi minuti della partita, Mezzocorona ha infatti messo in mostra una pallamano vivace e decisamente ben strutturata: sia per quanto riguarda la qualità dell’intessitura di gioco, sia sotto il profilo caratteriale. In questo momento la classifica assegna alle trentine il penultimo posto, ma a Casalgrande la formazione rotaliana ha dimostrato di valere parecchio di più. Per le ragazze ospiti, l’aspirazione di ottenere almeno un risultato utile è sfumata soltanto negli ultimi istanti di gara: ciò rispecchia ancor meglio il livello della prova che la compagine allenata da Alain Fadanelli ha saputo fornire.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Per contro, è stata una Casalgrande Padana probabilmente meno tambureggiante rispetto ad altre occasioni: qua e là per l’incontro le biancorosse hanno manifestato alcuni cali di rendimento, flessioni che avrebbero potuto costare parecchio care in termini di punteggio finale. D’altro canto, le beniamine locali hanno l’indubbio merito di avere comunque prevalso nel contesto di una sfida senza dubbio impegnativa e severa: la Padana ha saputo riprendersi con efficacia dai momenti di appannamento, evitando il rischio di smarrire la bussola in modo definitivo. Un successo maturato nonostante la pesante defezione di Alessia Artoni, che ha dovuto abbandonare la sfida dopo appena 16 minuti a causa di un intervento su Juliana Nunes Santos: per la pivot biancorossa, cartellino rosso e cartoncino blu.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Nel dettaglio, come detto Mezzocorona è stata in grado di sviluppare notevole concretezza fin dalle primissime fasi: non a caso, al 10′ le trentine erano avanti sul 3-5. Superato lo smarrimento iniziale, a seguire la Casalgrande Padana è stata capace di trovare l’efficacia necessaria per piazzare sia l’aggancio sia il sorpasso: 7-7 al 20′, e 15-12 per le biancorosse al termine della mezz’ora iniziale. Il momento migliore della compagine ceramica è quindi arrivato a inizio ripresa: poco dopo l’intervallo, la Padana guidava addirittura di 7 lunghezze sul 20-13. Tuttavia, le rotaliane si sono tenute ben distanti dal voler mollare la presa anticipatamente: nel giro di pochi istanti, Italiano e socie hanno trovato e messo in pratica le strategie necessarie per dimezzare il divario. Così al 40′ Casalgrande conduceva soltanto di 4 gol, sul 21-17. Sfida avvincente anche nelle fasi successive: Mezzocorona si è ulteriormente riavvicinata, ma nonostante ciò le padrone di casa hanno comunque retto con efficienza la poderosa onda d’urto gialloverde. Quando mancavano 10 minuti al termine del confronto, il margine favorevole alle biancorosse ammontava a 3 lunghezze sul 25-22: uno scarto che poi si è addirittura ridotto, come testimoniano il 27-25 del 55′ e il 28-26 maturato due minuti più tardi. D’altro canto, come detto, la Padana si è rivelata abile nel non perdere mai il proprio fermo orientamento verso la vittoria: Franco e socie hanno così mantenuto la freddezza necessaria per centrare 2 punti che valgono oro. 30-26 il finale.

Francesca Franco, pivot e vice capitana biancorossa

Per quel che attiene alle prove individuali, le protagoniste biancorosse più esperte hanno saputo dare quella marcia in più che serviva nei momenti nevralgici della contesa. In notevole evidenza la capitana Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice del confronto con 10 gol: spiccano inoltre i 7 centri di Francesca Franco. Tutto ciò, beninteso, senza nulla togliere ai meriti che caratterizzano le altre interpreti del gioco casalgrandese. A livello realizzativo, Ilenia Furlanetto ha condiviso il trono di giornata con Dorra Chandarli: anche la tunisina in forza a Mezzocorona ha raggiunto la doppia cifra. Nelle file trentine, spiccano inoltre i 7 sigilli della già citata brasiliana Juliana Nunes Santos.

Al centro, l’allenatrice biancorossa Elena Barani mentre istruisce la squadra durante un time-out

Le impressioni di Elena Barani partono dagli aspetti più gratificanti della giornata: “La qualificazione alla Coppa Italia mi riempie davvero di gioia, non potrebbe essere altrimenti – ha evidenziato la timoniera biancorossa – Sono felicissima per le nostre ragazze, che fin da agosto stanno lavorando con costante impegno e proficua dedizione: sforzi che ora vengono premiati attraverso questo prestigioso traguardo, rappresentato dal poter giocare le partite che assegneranno il tricolore cerchiato. Durante le sfide che ancora restano da disputare in questo 2024, dovremo cercare di migliorare ulteriormente la nostra collocazione nella griglia dei quarti di finale: l’obiettivo sta infatti nel presentarci alle sfide di Coppa con il miglior biglietto da visita possibile. Ad ogni modo, ora siamo certe di chiudere l’andata tra le prime 8 forze del campionato: non è affatto cosa da poco, specie in un campionato privo di partite scontate come questo. Nessuna sfida è già scritta in partenza: questo confronto con Mezzocorona ce lo ha ricordato una volta di più”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

“Ci siamo imposte contro rivali in costante e visibile crescita – ha rimarcato l’allenatrice della Casalgrande Padana – Di certo, l’attuale classifica non rispecchia affatto le reali potenzialità di Mezzocorona. Non a caso, nel corso dell’incontro ci siamo trovate a dover fronteggiare vari momenti di difficoltà: tuttavia la squadra è riuscita a mantenere la lucidità necessaria per non farsi travolgere dagli ostacoli che si sono presentati, compresa l’espulsione diretta di Alessia Artoni. Inoltre, mi sia permessa una ulteriore nota per le atlete più navigate: stavolta sono state proprio loro a darci quell’ulteriore e prezioso sovrappiù di energie che serviva”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

“Detto ciò, stavolta il nostro diamante non ha brillato – ha proseguito Elena Barani – Nel complesso, abbiamo fornito una prova meno maiuscola rispetto a molte altre occasioni. Questa volta, ci siamo rese autrici di un rendimento troppo a corrente alternata: accanto ad alcune fasi contraddistinte da notevole qualità sotto ogni punto di vista, ce ne sono state altre di livello ben inferiore. Per fare un esempio, non mi è piaciuto l’atteggiamento manifestato nel primo quarto d’ora: lì le nostre energie nervose sono un po’ evaporate, e così Mezzocorona ha preso la palla al balzo per portarsi prontamente in vantaggio. E’ vero che fin qui, per una ragione o per l’altra, non abbiamo mai potuto contare sull’organico al completo: inoltre provenivamo da due fine settimana privi di impegni agonistici, e riprendere il ritmo-partita dopo una sosta così lunga è sempre un compito piuttosto impegnativo. D’altro canto, tutto ciò non può certo costituire un alibi: sabato prossimo, contro la Sirio Toyota Teramo, saranno senza dubbio necessari passi avanti rispetto a quanto visto contro Mezzocorona. Per cogliere quella che sarebbe la quarta vittoria di fila, bisognerà certamente ritrovare una maggiore continuità di rendimento nell’arco dei 60 minuti”. Il duello con le abruzzesi andrà quindi in scena sabato 7 dicembre, di nuovo al pala Keope: in campo dalle ore 18,30.

Annachiara Campestrini, terzino gialloverde (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

“Ah! Quel parziale a inizio secondo tempo…” – ha quindi commentato il terzino gialloverde Annachiara Campestrini, classe 2003 – Un vero peccato, perchè noi siamo riuscite a fornire una prova di buon livello in primo luogo sul piano della concentrazione. A inizio ripresa ci siamo trovate a dover fare i conti con ben 7 lunghezze di svantaggio. Tuttavia non abbiamo mai mollato la presa, mettendo in campo un’ammirevole tenuta mentale: un’indole che ci ha permesso di poter sperare a lungo nel pari, se non addirittura nella vittoria. I fatti parlano chiaro: a penalizzarci in maniera determinante è stato proprio l’allungo di 5-1 che le avversarie hanno piazzato all’inizio del secondo tempo. Quando al resto, fare risultato a Casalgrande rappresenta sempre una missione in decisa salita: ancora una volta ho trovato una Padana molto solida e unita, artefice di un pregevole gioco corale. A mio parere, le biancorosse possono nutrire valide aspirazioni in ottica playoff scudetto”. Mezzocorona tornerà in campo domenica prossima 8 dicembre, ospitando la Aviometal Cassano Magnago.

Poker biancorosso: in primo piano da sinistra il terzino Matilde Giovannini, la pivot Giulia Cosentino, il portiere Viola Giubbini e il terzino Chiara Rondoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 30 novembre si sono giocate anche Lions Sassari-Securfox Ariosto Ferrara 30-30, Aviometal Cassano Magnago-Cellini Padova 28-20 e Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo 39-20. La nona giornata si completerà poi con i posticipi Adattiva Pontinia-Ac Life Style Erice (18 dicembre) e Jomi Salerno-Leno (21 dicembre).

Classifica: Ac Life Style Erice* 16 punti; Jomi Salerno* e Aviometal Cassano Magnago 14; Adattiva Pontinia* e Bressanone Südtirol 12; Securfox Ariosto Ferrara 11; Casalgrande Padana 10; Leno* 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova e Mezzocorona 2; Lions Sassari 1. Le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno.

Nella foto in alto, la festa delle biancorosse al pala Keope sùbito dopo la vittoria. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante l’appuntamento del 30 novembre.

A1 femminile, la Casalgrande Padana cerca la terza vittoria di fila ospitando Mezzocorona

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Dopo i due fine settimana di pausa legati agli impegni azzurri, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere la propria corsa nel contesto della serie A1 femminile. Fino a questo momento, il mese di novembre si è rivelato prodigo di gratificazioni per le biancorosse: la formazione ceramica ha infatti riportato due successi su altrettanti confronti disputati. Sabato 2/11, Furlanetto e socie hanno prevalso nel prestigioso derby casalingo contro la Securfox Ariosto Ferrara (33-26): sette giorni più tardi la Padana ha quindi messo a segno il primo blitz stagionale, espugnando il parquet del Cellini Padova (24-31 il risultato). Nonostante la cospicua sosta, l’organico allenato da Elena Barani ha quindi l’obiettivo primario di dare piena e convincente continuità ai due risultati più recenti: peraltro un nuovo successo potrebbe permettere alle casalgrandesi di festeggiare l’accesso alla Coppa Italia, con ben due turni di anticipo sulla conclusione della fase di andata.

Emma Baroni, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Intanto il prossimo appuntamento è fissato per sabato 30 novembre, quando le biancorosse ospiteranno la Pallamano Mezzocorona: in campo al pala Keope dalle ore 17.30, per la nona giornata della massima divisione femminile. Direzione arbitrale affidata a Francesco Ricciardi e Gianluca Stella. Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine biancorossa, il biglietto ha il costo singolo di 5 euroingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Nella foto, Matilde Giovannini: il terzino della Casalgrande Padana ha appena fatto rientro dall’esperienza di Ankara, in Turchia, con la Nazionale italiana femminile Under 17. Con lei altre due portacolori biancorosse: il portiere Viola Giubbini e l’ala Camilla Galletti

Peraltro, la contesa con le trentine rappresenterà il primo atto di un sabato molto ricco per il pubblico casalgrandese. Dalle ore 19.45, sùbito dopo il confronto di A1, il pala Keope sarà infatti teatro anche della sfida di serie A Bronze maschile tra Modula e Noci. Questa la presentazione: https://www.pallamanospallanzani.it/serie-a-bronze-arriva-noci-la-modula-vuole-iniziare-a-vincere-anche-sul-parquet-del-pala-keope/.

La pivot casalgrandese Giulia Mattioli (foto Gualtiero Marastoni)

QUI CASALGRANDE PADANA. Tornando al massimo campionato femminile, Giulia Mattioli ripercorre innanzitutto le circostanze e le dinamiche che hanno permesso alle biancorosse di espugnare il pala Farfalle di Padova: “Una sfida che per noi non è stata tutta rose e fiori – evidenzia la vivace pivot nata nel 2004 – Durante il primo tempo, abbiamo espresso una mentalità sicuramente sbagliata: al termine della prima mezz’ora il Cellini era in vantaggio con 4 lunghezze di scarto, e non si è affatto trattato di un puro caso. Oltre ad avere fornito una prova sottotono sul piano dell’atteggiamento, nei primi 30′ siamo incappate in una serie di errori sia tattici sia difensivi: ciò ha agevolato il compito delle nostre avversarie, che per contro hanno manifestato una solida tenacia e una costante buona volontà fin dalle primissime fasi del confronto. Tuttavia, dopo l’intervallo abbiamo trovato le vie giuste per cambiare il copione in modo sostanziale: nella fattispecie, siamo riuscite a effettuare quello scatto mentale che serviva per prendere in mano le redini della partita. Una sterzata migliorativa evidente, che poi si è rivelata decisiva nel condurci al successo finale”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Ora, ritengo che la pausa sia arrivata al momento giusto – rimarca la pivot biancorossa – La sosta agonistica ci ha consentito di riacquistare forze senza dubbio preziose, sia dal punto di vista fisico sia per quanto riguarda l’aspetto psicologico. Inoltre, lo stop è stato utile per preparare nel dettaglio questa imminente sfida con Mezzocorona: un duello che per noi può significare davvero moltissimo. Contro le gialloverdi trentine, potremo contare su condizioni ideali per sviluppare una pallamano efficace: la condizione fisica generale continua a fornire segnali pregevoli, e inoltre l’intero gruppo è animato da una genuina carica motivazionale. Per di più, un successo potrebbe spalancarci le porte della Coppa Italia con certezza matematica. Ritengo che ciò non comporterà alcun tipo di nervosismo o tensione: al contrario sarà un’ulteriore e rilevante incentivo, molto utile nell’aiutarci a costruire una prova di consistente livello”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

A proposito della Coppa, occhio anche al risultato che scaturirà sabato a Bressanone: se Teramo non riuscirà a sbancare il parquet altoatesino, una vittoria biancorossa su Mezzocorona darebbe alle casalgrandesi la sicurezza della qualificazione. Al momento, la Padana non deve fare i conti con nuovi problemi legati all’infermeria o più in generale alle assenze: l’unica defezione è sempre quella di Margherita Rossi, che purtroppo ha già terminato la stagione anzitempo a causa dell’infortunio al ginocchio rimediato nel settembre scorso. Sulla carta il pronostico sembrerebbe favorire la compagine ceramica, ma Giulia Mattioli rivolge un marcato invito a non abbassare la guardia: “Se noi giocheremo come davvero sappiamo fare, avremo ottime probabilità di ottenere una nuova entusiasmante affermazione. D’altro canto, la situazione di classifica che riguarda Mezzocorona non può affatto autorizzarci a prendere la partita sottogamba. Innanzitutto, ogni partita fa storia a sè: inoltre, nonostante il penultimo posto, l’organico trentino può fare affidamento su individualità capaci di fornire ottimi riscontri sotto ogni profilo. In buona sostanza, credo proprio che in realtà le gialloverdi valgano ben di più rispetto alle loro attuali cifre”.

In primo piano Simona Artoni, ala/centrale in forza alla compagine ceramica

“Nel contempo, noi non dobbiamo mai smettere di crescere e di affinarci – osserva la pivot della Casalgrande Padana – Pur provenendo da due vittorie molto significative, abbiamo ancora difetti da affrontare e aggiustare quanto prima. Nel dettaglio, è necessario arrivare a diminuire la quantità di palloni persi in fase di attacco: inoltre, bisogna aumentare ancora di più il tasso di lucidità e freddezza che ci contraddistingue nei momenti-chiave delle varie partite. Si tratta comunque di aspetti su cui stiamo lavorando in modo approfondito e proficuo: di conseguenza, il duello con Mezzocorona va anche preso come un’imperdibile occasione per piazzare nuovi miglioramenti”.

L’ala gialloverde Alessandra Bassanese in fase realizzativa (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

QUI MEZZOCORONA. Finora la squadra allenata da Alain Fadanelli ha totalizzato un solo successo. Tuttavia, si tratta di un acuto vincente caratterizzato da un peso specifico davvero notevole: è quello datato 3 novembre, quando Mezzocorona ha dettato legge in casa contro il Cellini Padova (24-19). Sabato 9, prima della pausa, le rotaliane hanno invece pagato dazio sul campo di Teramo: 33-22 a favore delle abruzzesi. “Sapevamo benissimo che questo campionato sarebbe stato difficile per noi – evidenzia la titolata ala Alessandra Bassanese, approdata in Trentino la scorsa estate – Tuttavia resta comunque una punta di rammarico, legata ad alcune opportunità che ci siamo lasciate sfuggire: non nego che fin qui avremmo sperato di fare qualcosa di meglio. In compenso, da inizio stagione a oggi abbiamo saputo costruire segnali di crescita che reputo evidenti: è proprio su questi che bisogna puntare con assoluta convinzione, per affrontare al meglio tutti gli altri impegni che ci aspettano da qui a fine campionato. Purtroppo di fatto noi siamo fuori dai giochi che riguardano la Coppa Italia, ed è un’esclusione che ci peserebbe parecchio: d’altro canto sono certa che continuando a lavorare potremo arrivare a riscattarci, cogliendo soddisfazioni di considerevole importanza sul piano dei risultati”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“La Casalgrande Padana sa creare ostacoli severi a qualsiasi squadra di questa serie A1 – prosegue l’ala classe ’96 – Inoltre, quando gioca sul proprio campo riesce spesso a diventare una vera e propria fuoriserie. La realtà che ci apprestiamo a fronteggiare è giovane, ben collaudata e fermamente intenzionata a mettere in mostra le proprie doti una volta di più: una squadra che ritengo in grado di puntare addirittura ai playoff, anche grazie alla sapiente guida tecnica garantita da Elena Barani. Quanto a noi, il nostro organico presenta una composizione piuttosto variegata: un nucleo casalingo unito, giovane e di talento, ampliato durante le ultime stagioni attraverso l’arrivo di ragazze più esperte. Un po’ di stanchezza inizia a farsi sentire, come è quasi inevitabile che sia in questa fase dell’annata agonistica: d’altronde, la preparazione alla trasferta sul parquet del pala Keope si sta articolando in maniera efficiente e incoraggiante”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 30 novembre si giocheranno anche Lions Sassari-Securfox Ariosto Ferrara, Aviometal Cassano Magnago-Cellini Padova e Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo. Il 9° turno prevede poi due posticipi: Adattiva Pontinia-Ac Life Style Erice (18 dicembre) e Jomi Salerno-Leno (21 dicembre).

Classifica: Ac Life Style Erice 16 punti; Jomi Salerno 14; Adattiva Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 12; Bressanone Südtirol e Securfox Ariosto Ferrara 10; Casalgrande Padana 8; Leno 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova e Mezzocorona 2; Lions Sassari 0.

In alto, un’altra immagine della pivot Giulia Mattioli. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Casalgrande di nuovo in Nazionale: Galletti, Giubbini e Giovannini azzurre U17

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Come da calendario diramato durante l’estate, la serie A1 di pallamano femminile resterà ferma per i prossimi due fine settimana: l’unico confronto previsto durante questa sosta è quello di sabato 23 novembre, quando l’Ac Life Style Erice ospiterà il Lions Sassari nel posticipo dell’ottava giornata. Il massimo campionato lascia il posto agli impegni azzurri: ancora una volta la Casalgrande Padana è assoluta protagonista anche a livello di Nazionale, con ben tre atlete convocate nella Rappresentativa tricolore Under 17 femminile.

Il portiere Viola Giubbini (foto Monica Mandrioli)

Nella giornata di venerdì 15 novembre, la Selezione U17 allenata da Esteban Alonso si radunerà al pala Santa Filomena – Centro Tecnico Federale di Chieti. Tra le 20 convocate figurano anche tre portacolori biancorosse, sempre più promettenti: il portiere Viola Giubbini, l’ala Camilla Galletti e il terzino Matilde Giovannini. Le attività in terra abruzzese hanno lo scopo di individuare le 16 ragazze che vestiranno la casacca dell’Italia durante l’imminente appuntamento internazionale: dal 22 al 24 novembre le azzurre saranno infatti di scena ad Ankara, in Turchia, disputando un trittico di sfide valevole per le qualificazioni ai W17 Ehf Euro previsti per l’estate 2025.

L’ala Camilla Galletti (foto Monica Mandrioli)

Nella fattispecie, la nostra Selezione affronterà un quadrangolare: il 22 novembre la sfida con la Turchia (ore 15.30 italiane) e il 23 quella con l’Ucraina, entrambe con fischio d’inizio alle ore 13,45 italiane. Domenica 24 il confronto conclusivo, contro le Under 17 slovacche: in questo caso si giocherà a partire dalle 12,45 Tutte e tre le partite verranno trasmesse in diretta integrale, attraverso la piattaforma ehftv.com .

Il terzino Matilde Giovannini

A qualificarsi ai W17 Ehf Euro saranno le prime due classificate del girone: le altre due formazioni parteciperanno invece ai W17 Ehf Championships di seconda divisione, in agenda sempre per la prossima estate. Oltre al ct Alonso, lo staff della Nazionale italiana U17 femminile comprende pure il vice allenatore Carlos Alberto Britos, l’allenatore dei portieri Andrea Menini e il dt Alfredo Rodriguez Alvarez.

Asia Mangone, azzurra cresciuta nei ranghi casalgrandesi (foto federhandball.it)

La presenza nei ranghi azzurri di Viola Giubbini, Camilla Galletti e Matilde Giovannini si pone in perfetta ed efficace sintonia con le prestigiose tradizioni che caratterizzano la Pallamano Spallanzani Casalgrande nell’ambito delle rappresentative italiane. Peraltro, le Nazionali maggiori possono stabilmente contare su due portacolori cresciuti proprio all’interno dell’ambiente biancorosso: il pivot Enrico Aldini (ora alla Raimond Sassari in serie A Gold maschile) e l’ala/terzino Asia Mangone (che adesso veste la casacca della Jomi Salerno in serie A1 femminile).

L’azzurra Charity Iyamu, in forza alla Casalgrande Padana di serie A1 (foto federhandball.it)

Tutto ciò senza dimenticare le recenti vicende che riguardano il terzino Charity Iyamu, atleta di scuola Tushe Prato ma in forza alla Casalgrande Padana da ormai un anno e mezzo: a fine ottobre lei ha debuttato nelle file della Nazionale maggiore, siglando due reti nel vittorioso duello disputato a Chieti contro il Lussemburgo. Un confronto valido per le qualificazioni ai Mondiali 2025, obiettivo che l’Italia sta inseguendo con convinzione ed efficienza anche grazie al contributo di Charity e Asia.

Enrico Aldini, pivot azzurro cresciuto nei ranghi di Casalgrande: qui lo vediamo con la maglia della Raimond Sassari (foto pagina Fb Pallamano Raimond Sassari)

La Selezione Senior maschile ha invece l’obiettivo di conquistare l’accesso alla fase finale degli Ehf Euro 2026: dopo le sfide disputate la scorsa settimana, i prossimi impegni con le qualificazioni sono in calendario per marzo 2025.

Nella foto in alto, le casalgrandesi U17 convocate in azzurro: da sinistra Camilla Galletti, Viola Giubbini e Matilde Giovannini.

A1 femminile, la Casalgrande Padana può festeggiare il primo successo esterno della stagione

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CELLINI PADOVA – CASALGRANDE PADANA 24 – 31

CELLINI PADOVA: Borrini 3, Griggio, Bozza, Broch (P), Meneghini 5, Aroubi, Prela 5, Okorie 3, Vasile (P), Salvaro 4, Eghianruwa (P), Dzotie Tiotsop, Rettore, Bellini, Tanic 4. All. Mauro Marchionni.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 5, Iyamu 9, Furlanetto 5, Niccolai Apostol, Artoni S. 2, Rondoni, Bonacini (P), Artoni A. 3, Orlandi 4, Baroni E., Giovannini, Mattioli, Cosentino, Lusetti 3, Giubbini (P). All. Elena Barani.

ARBITRI: Riccardo Bagnolati e Leonardo Soria.

NOTE: primo tempo 16-12. Rigori: Cellini Padova 1 su 3, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Cellini Padova 2, Casalgrande Padana 1.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e il portiere Elisa Ferrari

La trasferta sul campo del Cellini non è stata affatto così agevole per le biancorosse, in particolar modo per quanto riguarda le vicende che hanno contraddistinto il primo tempo. Tuttavia, nella seconda parte dell’incontro la compagine ceramica ha saputo cambiare registro in maniera netta e brillante: così la Casalgrande Padana è arrivata a ottenere una vittoria che riveste un valore particolarmente rimarchevole e significativo. Per l’organico guidato da Elena Barani, si tratta infatti del primo successo fuori casa in questo campionato di serie A1 femminile. Sempre a livello statistico, è inoltre arrivata la seconda affermazione di fila: Furlanetto e socie provenivano infatti dal maiuscolo acuto vincente casalingo piazzato sette giorni prima, nel derby del pala Keope contro la Securfox Ariosto Ferrara. Con questo ulteriore successo contro le rossoblù, la Padana si è portata a quota 8 in classifica: un passo avanti di grande rilievo verso l’agognato accesso alla Coppa Italia. Come è noto, a contendersi il tricolore cerchiato saranno le prime 8 nella graduatoria che scaturirà al termine della fase di andata: la qualificazione delle casalgrandesi non è ancora matematica, ma adesso appare ancora più vicina.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio il duello disputato sabato 9 novembre, al pala Farfalle di Padova si è giocato per l’ottava giornata della massima divisione. Pur avendo soltanto 2 punti in classifica, il valore e le potenzialità della formazione di casa sono ben superiori rispetto a ciò che gli attuali numeri indicano: il Cellini ne ha dato prova ancora una volta, costruendo un primo tempo davvero da incorniciare. Nel corso della prima mezz’ora, le ragazze allenate da Mauro Marchionni hanno costruito una pallamano da applausi sotto ogni punto di vista: velocità, visione di gioco, intessitura della manovra, personalità espressa sul parquet. Quanto alla Casalgrande Padana, biancorosse protagoniste di un avvio pregevole: non a caso, al 10′ la formazione ospite era avanti nel punteggio sul 3-5. Tuttavia, nelle fasi successive la compagine ceramica ha smarrito buona parte di quel brio e di quell’intensità che l’avevano caratterizzata nei minuti iniziali: Padova ha sfruttato le difficoltà avversarie con lucidità e prontezza, rovesciando la situazione a proprio favore. Quando il tabellone indicava il 20° minuto, le rossoblù conducevano sull’11-7: al 24′ il vantaggio del Cellini è addirittura arrivato a toccare le 6 lunghezze (13-7), per poi riassestarsi sul 16-12 che ha sancito la fine della prima frazione.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Come detto, ben altra musica durante la ripresa. Dal 30′ in avanti la Casalgrande Padana si è resa artefice di un evidente risveglio, tornando a esprimere una pallamano di solida intelaiatura: sia per quanto riguarda l’efficacia nello sviluppo delle varie azioni di gioco, sia dal punto di vista della scorza caratteriale. In buona sostanza, le biancorosse sono riuscite a ritrovare quegli elevati livelli di rendimento che avevano permesso di riscuotere applausi e punti contro Ferrara: così l’andamento dell’incontro con Padova ha conosciuto un nuovo ribaltone, questa volta definitivo a favore di Franco e socie. Nella seconda frazione, il Cellini ha continuato a manifestare una tenacia davvero ammirevole: d’altro canto, l’oggettiva buona volontà del Cellini non è stata sufficiente per bloccare il travolgente crescendo casalgrandese. Al 40′ le rossoblù erano ancora avanti sul 18-17, ma di lì a poco Franco e socie hanno preso il sopravvento con maestria: al 50′ la Padana conduceva sul 20-25, e nei minuti conclusivi Casalgrande ha pure trovato le vie giuste per ampliare ulteriormente il vantaggio. Il duello è così giunto al proprio epilogo con il perentorio successo biancorosso, vidimato dal risultato finale di 24-31.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni, di ritorno sulla scena agonistica

Quanto al capitolo delle prove individuali, ovviamente l’intera Casalgrande Padana merita un plauso per avere cambiato l’andamento di una sfida che sembrava mettersi davvero male per le ragazze ospiti: spiccano in particolare i 9 gol di una implacabile Charity Iyamu, senza dimenticare i 5 sigilli a testa totalizzati da Ilenia Furlanetto e Francesca Franco. E’ inoltre da segnalare il buon rientro di Alessia Artoni, che a Padova è tornata a calcare il palcoscenico agonistico dopo 3 turni di assenza causati da problemi al ginocchio. Nei ranghi padovani, Angela Prela e Giorgia Meneghini migliori realizzatrici con 5 timbri ciascuna: 4 invece le realizzazioni della centrale serba Maja Tanic, grande ex di turno. Inoltre, portieri in buona evidenza: sia la guardiana casalgrandese Elisa Ferrari, sia la sua collega veneta Anabel Eghianruwa.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Nel primo tempo, è stata una Casalgrande Padana brutta copia di se stessa – commenta la timoniera biancorossa Elena Barani – In particolare, i meccanismi a livello difensivo non hanno affatto funzionato come avrebbero dovuto. Il Cellini Padova ha trovato la via del gol con notevole frequenza e con grande sicurezza, mettendo in campo un brio e un’efficienza che vanno sottolineate ed elogiate: d’altro canto noi abbiamo concesso fin troppo spazio alle ripetute incursioni rossoblù, manifestando un preoccupante atteggiamento passivo che rischiavamo di pagare davvero a caro prezzo in termini di punteggio finale. Per quel che invece concerne l’attacco, nei primi 10 minuti siamo riuscite a elaborare una serie di efficaci costruzioni: tuttavia in seguito abbiamo smarrito l’orientamento anche in zona gol, peraltro sbagliando anche svariate conclusioni dai sei metri che avrebbero potuto portarci un bottino realizzativo davvero prezioso”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

“In compenso, le nostre ragazze hanno saputo reagire in maniera roboante e concreta – prosegue l’allenatrice della Casalgrande Padana – Nella seconda frazione di gioco, siamo state capaci di sviluppare un rendimento molto più in linea con quelle che sono le nostre reali potenzialità. Non sono certo qui a dire che dal 30′ in avanti ci sia stata la perfezione, poichè anche durante la ripresa avremmo potuto fare qualcosa di meglio: ad ogni modo, la decisa e visibile svolta che siamo riuscite a piazzare ci ha permesso di ottenere due punti davvero importantissimi contro avversarie di livello niente affatto trascurabile. Le mie impressioni sul Cellini non sono affatto cambiate: si tratta di una realtà che ha tutti i mezzi necessari per arrivare presto a migliorare la propria situazione di classifica. Peraltro, Padova giocava anche per inseguire la sua prima vittoria casalinga in questa stagione: una spinta motivazionale non da poco, che credo abbia contribuito a dare ancora più forze e slancio alle atlete rossoblù”.

Emma Baroni, terzino in forza alla compagine ceramica

Ora, la traiettoria della Casalgrande Padana in campionato osserverà una pausa di due fine settimana. Si tornerà in campo tra fine novembre e inizio dicembre, con due impegni consecutivi al pala Keope: sabato 30 novembre contro Mezzocorona (ore 17.30) e sette giorni più tardi contro la Sirio Toyota Teramo (ore 18.30). Intanto l’accesso alla Coppa Italia è diventato molto più vicino per le biancorosse, ma Elena Barani non vuole sentir parlare di valutazioni legate al tricolore cerchiato: “Per carità, adesso come adesso non parliamone e non mettiamoci a elaborare chissà quali pronostici sulla quantità di punti necessaria ai fini della qualificazione. L’atteggiamento che deve continuare a guidarci è sempre il solito che ho indicato alla squadra fin dai primi allenamenti estivi: le valutazioni vanno effettuate preparando al meglio una partita per volta, evitando di perdere tempo ed energie con previsioni a medio-lungo termine. Piuttosto, a Padova siamo riuscite a dare una continuità rispetto al fruttuoso derby contro Ferrara: oltretutto ritrovando il prezioso contributo di Alessia Artoni, di ritorno sulla ribalta del campionato mettendo in mostra una consistente sete di agonismo e di vittoria. Una dote che lei ha, e che senza dubbio caratterizza anche tutto il resto del nostro organico. Ora, non credo proprio che la sosta possa crearci problemi: peraltro si tratta di uno stop previsto fin dall’estate, e quindi non si tratta certo di una sospensione inattesa. La pausa andrà affrontata proprio come tutte le altre pause che si verificano nell’arco di una stagione: un periodo che ci fornirà ulteriori occasioni di riflessione e lavoro, occasioni da sfruttare per ottenere nuovi miglioramenti”.

Foto di gruppo per il Cellini Padova con il trainer Mauro Marchionni, primo da destra (foto federhandball.it)

“Devo davvero congratularmi con la Casalgrande Padana – evidenzia quindi Mauro Marchionni, tecnico del Cellini Padova – La valida intelaiatura dell’organico biancorosso non si discute. Del resto Elena Barani può fare affidamento su nomi altisonanti: ad esempio basti pensare a Ilenia Furlanetto, Francesca Franco, Elisa Ferrari, senza poi trascurare il ruolo-chiave delle tante giovani di talento che contraddistinguono la formazione ceramica. Inoltre, come io dico sempre, è impossibile giocare a pallamano senza coinvolgere efficacemente il pivot: in quel ruolo Casalgrande ha interpreti di primissimo piano, che recitano una parte davvero rilevante nello scacchiere di gioco biancorosso. Ciò la dice senz’altro lunga sull’oggettiva delle rivali che abbiamo affrontato stavolta. Un altro aspetto della Padana che vorrei particolarmente rimarcare sta poi nella grande correttezza e sportività dell’intero gruppo: le biancorosse esprimono una pallamano tenace, tambureggiante, molto severa da affrontare, ma senza mai sfociare in una eccessiva dose di cattiveria”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

“Purtroppo abbiamo dovuto fare a meno del portiere Martina Broch, di nuovo ferma causa infortunio al ginocchio – aggiunge il trainer patavino – In compenso, il recupero di Giorgia Meneghini procede al meglio e il campo ne ha dato una puntuale testimonianza. Più in generale, l’intera squadra sta portando avanti un costante percorso di crescita. Nella fattispecie, le nostre ragazze hanno saputo rendersi autrici di un ottimo primo tempo: a seguire le energie sono calate, ma si tratta di una flessione che non sorprende. In questo momento, abbiamo infatti una disponibilità di cambi non così elevata: un problema che certamente si fa sentire per quel che riguarda la gestione delle forze, anche mentali. In linea di massima, sotto il profilo difensivo paghiamo un po’ dazio sul piano fisico: in compenso il nostro attacco ha comunque funzionato in maniera più che discreta, limitando i passaggi sbagliati e individuando un buon numero di pregevoli finalizzazioni. Nel complesso, questo Cellini Padova è tuttora un cantiere aperto: al momento, perdere con meno di 10 gol di scarto contro compagini come la Casalgrande Padana rappresenta già un buon risultato. Sto reimpostando la squadra basandomi sulle caratteristiche delle singole giocatrici: tra gli obiettivi da centrare nel prossimo futuro c’è quello di applicare ancora meglio i nuovi schemi difensivi, in modo da arginare i problemi legati a quella prestanza fisica che a noi manca rispetto ad altre formazioni. Inoltre dobbiamo acquisire una mentalità del contropiede, costruendo molte più ripartenze per cercare la via del gol”. Sabato 30 novembre, il Cellini Padova sarà ospite della Aviometal Cassano Magnago.

Viola Giubbini, portiere della formazione biancorossa

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 9 novembre si sono giocate anche Sirio Toyota Teramo-Mezzocorona 33-22, Leno-Adattiva Pontinia 23-34, Securfox Ariosto Ferrara-Aviometal Cassano Magnago 35-25 e Bressanone Südtirol-Jomi Salerno 22-30. L’ottava giornata si completerà poi sabato 23 novembre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Lions Sassari.

Classifica: Ac Life Style Erice* e Jomi Salerno 14 punti; Adattiva Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 12; Bressanone Südtirol e Securfox Ariosto Ferrara 10; Casalgrande Padana 8; Leno 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova e Mezzocorona 2; Lions Sassari* 0. Ac Life Style Erice e Lions Sassari hanno disputato una partita in meno.

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della compagine ceramica. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Padova per ottenere la seconda affermazione di fila

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Ulteriormente galvanizzata dall’altisonante e prestigioso successo casalingo ottenuto sabato scorso 2 novembre, la Casalgrande Padana si appresta a tornare in campo con ancora più slancio: le biancorosse sono animate dal chiaro intento di dare continuità, piena e convincente, all’acuto vincente piazzato nel gran derby contro la Securfox Ariosto Ferrara. Questa volta, la serie A1 di pallamano femminile ha in serbo il proprio ottavo capitolo: nell’occasione la compagine ceramica si appresta a fare tappa in Veneto, e più esattamente al pala Farfalle di Padova per fronteggiare le padrone di casa targate Cellini. In campo sabato 9 novembre, con fischio d’inizio fissato per le ore 20: direzione di gara affidata a Riccardo Bagnolati e Leonardo Soria.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Con Francesca Franco, il discorso torna sùbito sulla maiuscola vittoria da cui le biancorosse provengono. Come è noto, Ferrara ha pagato dazio al pala Keope col punteggio di 33-26: “Quella contro le “Volpi” rosanero non era affatto un’affermazione scontata – evidenzia la pivot e vice capitana casalgrandese – I capisaldi su cui noi abbiamo poggiato la nostra azione derivano da due fattori in particolare: l’attenta e puntuale preparazione portata avanti nei giorni che hanno preceduto la partita, ma anche la straordinaria grinta e l’eccezionale sete di vittoria che abbiamo espresso lungo tutti i 60 minuti. Il resto è arrivato come efficace conseguenza: peraltro siamo anche state capaci di fornire un’ottima prestazione in fase difensiva, e ciò ha contributo in modo tangibile a concretizzare questo bel risultato a nostro favore”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

“Dal punto di vista fisico la condizione generale della squadra può dirsi soddisfacente, e oltretutto stiamo man mano svuotando l’infermeria – prosegue la vulcanica pivot classe ’92 – A ottobre ci siamo trovate a confrontare un programma gare decisamente singolare: tre partite nell’intero mese, ma tutte e tre nell’arco della settimana che è andata dal 12 al 19. D’altro canto le vicende che riguardano il mese scorso sono già superate, archiviate: ora è tempo di pensare al futuro con ancora più fiducia, forti delle tante energie di cui possiamo disporre pure sul piano del morale”.

Valentina Bonacini, portiere della compagine ceramica

Al pala Farfalle la timoniera biancorossa Elena Barani potrà contare sul rientro di Chiara Rondoni, assente contro Ferrara causa impegni personali. Per il resto, si prevede una Padana caratterizzata da un assetto simile a quello visto nel derby: resta sempre da valutare Alessia Artoni, alle prese con le recenti noie dal ginocchio. Quanto alle prossime avversarie, fin qui il Cellini Padova ha totalizzato soltanto 2 punti contro i 6 delle biancorosse: il pronostico sembrerebbe quindi favorire Casalgrande, ma Francesca Franco non si fida affatto delle previsioni basate sui meri numeri della graduatoria. “In parole povere la classifica non va guardata, e comunque non condiziona affatto il lavoro che tutte noi stiamo svolgendo in vista dell’imminente trasferta veneta. Noi prepariamo la partita al meglio delle nostre possibilità, come sempre avviene indipendentemente dai numeri delle rivali di turno: e inoltre operiamo per migliorarci in maniera costante, perchè la squadra perfetta non esiste. Ad ogni modo, anche contro il Cellini sarà necessaria una dose davvero consistente di attenzione e concentrazione: non si tratta affatto una frase-slogan. Nonostante la sua attuale situazione di graduatoria, Padova è infatti una realtà ricca di giovani di talento e contraddistinta da una pregevole struttura di gioco”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Intanto, la vittoria su Ferrara ha permesso alla compagine ceramica di effettuare un consistente passo avanti verso la qualificazione alla Coppa Italia: a contendersi il tricolore cerchiato, giova ricordarlo, saranno le squadre che termineranno la fase di andata del campionato ai primi 8 posti della classifica. “A dire il vero, non saprei proprio dire quanti punti servano ancora per arrivare alla qualificazione – rimarca la vice capitana biancorossa – Al tempo stesso, ritengo che sia ancora troppo presto per parlare di playoff scudetto, salvezza diretta o playout. Ora come ora, la traiettoria da seguire resta quella che stiamo percorrendo fin da inizio annata: ragionare e lavorare a fondo su una partita alla volta. Per i primi bilanci molto meglio attendere quantomeno la pausa natalizia, quando saremo a metà della stagione regolare”.

Un momento della serata di lunedì 4 novembre, durante la realizzazione della videointervista

Intanto, nella serata di lunedì 4 novembre, le ragazze della Padana di A1 hanno preso parte a una meritoria iniziativa promossa dal Teatro De Andrè di Casalgrande: una videointervista al pala Keope, inserita nel progetto relativo alle pari opportunità che il Teatro avrà modo di illustrare e presentare prossimamente. Una conversazione cordiale, ma anche ricca di temi e racconti intensi e significativi: oltre alle atlete, hanno partecipato anche l’allenatrice Elena Barani e la direttrice tecnica biancorossa Giorgia Di Fazzio. Le domande sono state formulate da Angela Ruozzi (direttrice organizzativa del “De Andrè”) e da Federica Sepe (responsabile biglietteria e promozione del Teatro).

Un altro fotogramma della videointervista

QUI CELLINI PADOVA. Le rossoblù allenate da Mauro Marchionni provengono dalla sconfitta di domenica 3 novembre, sul campo trentino di Mezzocorona: 24-19. D’altro canto, il 19 ottobre le ragazze venete hanno espugnato con grande autorità il campo di Teramo: 25-27 il risultato. Tutto ciò senza dimenticare la trasferta di Erice, datata 26 ottobre: la Ac Life Style ha avuto la meglio 35-26, ma fino al 50′ Padova è rimasta pienamente in corsa per ottenere un risultato utile. Nell’organico rossoblù è inoltre da segnalare la presenza del terzino serbo Maja Tanic, in forza alla Casalgrande Padana durante la serie A1 2019/20.

La centrale rossoblù Angela Prela (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

“Nel complesso, potevamo sicuramente fare qualcosa di meglio – commenta Angela Prela, capitana del Cellini Padova – Non mi riferisco certo alla sconfitta casalinga nel debutto contro Salerno: sapevamo benissimo che la sfida con la Jomi sarebbe stata parecchio in salita, e così è effettivamente stato. A lasciare l’amaro in bocca sono piuttosto le prove infruttuose contro Ferrara, Leno e Mezzocorona: occasioni che dovevamo giocarci in maniera ben più efficace. In compenso siamo impegnate in un lavoro severo e costante, che comunque ci ha portate a fornire anche i primi riscontri di spessore: prova ne sia il blitz piazzato a Teramo, così come la brillante prestazione sul parquet di Erice. Quest’estate il nostro schieramento è stato interessato da cambiamenti rilevanti, e dunque serve ancora un po’ di tempo per arrivare a individuare la giusta sintonia di gioco tra di noi. Ad ogni modo, siamo una squadra contraddistinta da un buon tasso di velocità e da un’apprezzabile capacità di muoversi tra le maglie difensive avversarie: da qui in avanti, sarà necessario puntare su questi aspetti in maniera sempre più marcata”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

“Viceversa, senza dubbio dobbiamo effettuare passi avanti sul piano dell’efficienza difensiva – prosegue la centrale classe 2005 – Abbiamo una prestanza fisica inferiore rispetto a tante altre squadre di questa serie A1. e ciò finisce per penalizzarci molto nello sviluppare la cintura intorno alla nostra porta. Al momento ci è necessario adottare uno schema abbastanza alta, per non concedere troppi tiri da fuori: tuttavia, così si deve riporre in campo uno sforzo fisico maggiore, e poi il rischio è quello di allargare troppo la difesa. Ora, il passaggio a vuoto sul campo di Mezzocorona è stato ed è indubbiamente difficile da mandar giù: d’altronde, si tratta pur sempre di una sconfitta arrivata dopo un intero mese che per noi non ha avuto soste, e che peraltro è stato contraddistinto da sole partite in trasferta. Come se non bastasse, a Erice è sopraggiunto pure l’infortunio del nostro portiere Martina Broch: ad ogni modo, credo proprio che contro la Casalgrande Padana nulla ci impedirà di fare davvero del nostro meglio. Peraltro torneremo a giocare davanti al pubblico del pala Farfalle dopo svariate settimane: mai come stavolta, il fattore-campo rappresenta una fonte di entusiasmo che potrebbe davvero rivelarsi preziosa per noi”.

Elisa Ferrari, guardiana della Casalgrande Padana

Angela Prela si sofferma quindi sulle avversarie di turno: “Prevedo che la sfida tra noi e le biancorosse sarà piuttosto combattuta, con entrambe le contendenti impegnate nel costruire un gioco molto veloce. Per quel che ci riguarda, tra gli ostacoli principali che incontreremo ci sono senza dubbio quelli relativi alla forte fisicità della Casalgrande Padana: inoltre l’alenatrice biancorossa Elena Barani può contare su elementi di assoluta e titolata esperienza, tra cui il portiere Elisa Ferrari e di certo non solo lei. Nonostante il livello oggettivamente alto della concorrenza in chiave alta classifica, ritengo che Casalgrande abbia le carte in regola per provare a centrare i playoff scudetto. Quanto a noi, cogliere due punti contro la Padana significherebbe ravvivare parecchio le speranze in ottica Coppa Italia: inoltre, si tratterebbe di una considerevole spinta in più sul piano del morale. Proprio per questo, affronteremo l’impegno con fiducia e senza alcun timore reverenziale”.

Charity Iyamu, terzino della formazione casalgrandese

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 9 novembre sono Sirio Toyota Teramo-Mezzocorona, Leno-Adattiva Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara-Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol-Jomi Salerno. L’ottava giornata si completerà poi sabato 23 novembre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Lions Sassari.

Classifica: Ac Life Style Erice 14 punti; Jomi Salerno e Aviometal Cassano Magnago 12; Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 10; Securfox Ariosto Ferrara 8; Casalgrande Padana e Leno 6; Cellini Padova, Mezzocorona e Sirio Toyota Teramo 2; Lions Sassari 0.

In alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una splendida Casalgrande Padana si aggiudica il gran derby d’Emilia

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CASALGRANDE PADANA – SECURFOX ARIOSTO FERRARA 33 – 26

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 4, Iyamu 11, Furlanetto 7, Niccolai Apostol, Artoni S. 4, Bonacini (P), Artoni A., Orlandi 4, Baroni E., Giovannini, Mattioli, Baroni S., Cosentino, Lusetti 3, Giubbini (P). All. Elena Barani.

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Djiogap 2, Ferrara, Magri, Janni, Vitale (P), Gorbatsjova 3, Gandulfo 12, Artigas Pizzo (P), Marrochi 3, Badiali, Guarelli, Baglioni, Ottani Vincenzi, Fabbricatore 1, Soglietti 5, Tasinato (P). All. Lucas Vitale Alvarez.

ARBITRI: Leonardo Tramontini e Andrea Sicher.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 3, Securfox Ariosto Ferrara 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 4, Securfox Ariosto Ferrara 3.

Matilde Giovannini, terzino della formazione biancorossa

Una splendida Casalgrande Padana ha centrato l’appuntamento con il terzo successo stagionale in campionato: peraltro, all’interno di una cornice parecchio prestigiosa. Questa volta le biancorosse hanno avuto la meglio nel super classico derby emiliano, contro la Securfox Ariosto Ferrara: un duello che ha fatto ritorno sul palcoscenico della massima divisione dopo un anno di assenza, poichè nel 2023/24 le “Volpi” hanno vittoriosamente preso parte al campionato di A2. Sabato 2 novembre, al pala Keope, si è giocato per il settimo capitolo della serie A1 femminile: tra l’entusiasmo del sempre partecipe pubblico di casa, le biancorosse sono state capaci di ottenere un’affermazione perentoria contro avversarie davvero ricchissime di pregevoli qualità. La compagine ferrarese può infatti contare su numerose individualità di talento, in grado di costruire una sapiente intessitura di gioco: d’altro canto, le indubbe doti della Securfox Ariosto non sono bastate per sgambettare una Padana senza dubbio in gran serata.

In primo piano, l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Nonostante l’elevata caratura della compagine ospite e le pesanti assenze nei ranghi locali, le casalgrandesi hanno affrontato questo derby tenendosi ben lontane da ogni possibile tentennamento. Al contrario, Furlanetto e socie sono state capaci di esprimere un’efficace e spiccata personalità fin dai primissimi minuti della contesa: di fatto la Padana ha guidato nel punteggio per tutto il tempo della partita, e ciò legittima in modo ulteriore il successo raggiunto dalle beniamine di casa.

La grinta della centrale biancorossa Gaia Lusetti

Andando con ordine, l’allenatrice biancorossa Elena Barani ha dovuto fare nuovamente a meno della lungodegente Margherita Rossi: la centrale toscana è stata operata al ginocchio nei giorni scorsi, e l’intervento ha avuto una buona riuscita. Inoltre, Alessia Artoni presente a referto ma non in campo: la pivot è rimasta ferma soprattutto a scopo precauzionale, a causa di un problema al ginocchio sopraggiunto nella vittoriosa sfida casalinga del 12 ottobre contro Leno. Il quadro comprende inoltre Emma Baroni, che nella ripresa ha dovuto abbandonare la sfida anzitempo per una distorsione alla caviglia: un inghippo che comunque non appare pesante. Assente Chiara Rondoni, causa impegni personali. Nessun problema invece per Gaia Lusetti, che contro Ferrara ha usufruito di un ampio minutaggio: il 19 ottobre, a Erice, la centrale classe 2002 non aveva giocato per noie al ginocchio.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della compagine ceramica

Come detto, la Casalgrande Padana non ha affatto perso tempo nel manifestare un visibile predominio territoriale: biancorosse avanti 4-3 al 10′ e 10-7 al 20′. A seguire, la formazione ceramica ha terminato il primo tempo con 4 lunghezze di vantaggio sul 15-11. Nel corso della ripresa la Securfox Ariosto ha continuato a macinare corsa e gioco, ma d’altro canto le beniamine locali sono state capaci di assumere una supremazia man mano più marcata: l’organico allenato da Elena Barani ha così preso il sopravvento in modo definitivo, coronando al meglio una prova di eccellente spessore sia in attacco sia in chiave difensiva. Peraltro, i parziali non lasciano spazio a dubbi: Padana in vantaggio sul 21-15 al 40′ e sul 27-20 al 50′, fino ad arrivare all’eloquente 33-26 che ha chiuso i conti.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana: doppia cifra per lei

Nell’ambito delle prove individuali, tra le casalgrandesi impossibile ignorare la straordinaria vena offensiva di Charity Iyamu: appena rientrata dalla vittoriosa e proficua esperienza con la Nazionale maggiore, l’atleta di scuola Prato ha assunto i panni della vera trascinatrice in larghissimi tratti della contesa. Non a caso, il suo bottino individuale parla chiaro: ben 11 le sue realizzazioni. Spiccano pure i 7 gol della capitana Ilenia Furlanetto, che oltretutto a metà ripresa si è anche prodotta in un gol dalla lunghissima distanza a porta sguarnita. Ad ogni modo, nei ranghi di casa è davvero impossibile impartire valutazioni insufficienti: ciascuna delle protagoniste in campo ha fornito un contributo di primaria importanza nell’ottenimento di questi due punti così preziosi, due punti che inoltre rafforzano le ambizioni biancorosse in ottica Coppa Italia. Per qualificarsi alla Coppa bisognerà chiudere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, e dunque adesso la Padana ha effettuato un deciso passo avanti in tal senso. Quanto a Ferrara, Macarena Gandulfo non si è affatto smentita: l’italo-argentina ha totalizzato ben 12 realizzazioni, e al momento è in cima alla classifica realizzatrici della serie A1. Inoltre, Katia Soglietti resta sempre un autentico e robusto punto di riferimento per l’organico rosanero: lo stesso vale per la costante combattività di Maria Fernanda Marrochi Ongay.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“A essere sincera, io non riesco mai a essere così euforica dopo una vittoria – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Nella mia concezione, non credo che sia il caso di lasciarsi andare a chissà quale adrenalina: vincere significa semplicemente avere fatto il proprio dovere. Detto questo, senza dubbio i successi forniscono una gratificante e incoraggiante serenità: vale anche per l’affermazione ottenuta stavolta, contro avversarie di talento e tutt’altro che arrendevoli. Francamente non so dire se io mi aspettassi o meno questo tipo di risultato: nelle giornate che precedono la partita io penso solo e unicamente a preparare la squadra nel modo più efficace possibile, senza costruirmi film mentali su come la sfida potrebbe o non potrebbe andare. Confrontarsi con la Securfox Ariosto significa fronteggiare avversarie di prim’ordine: stiamo infatti parlando di una squadra che può contare su interpreti di qualità davvero rilevante, in ogni zona del campo. Per contro, noi abbiamo saputo interpretare la partita proprio nel modo in cui serviva: la nostra pallamano è stata quanto mai convincente, fin dai primi tratti dell’incontro”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno, sùbito dopo uno dei suoi applauditi interventi

“In particolare, le nostre ragazze sono state capaci di gestire al meglio l’uno contro uno – prosegue la timoniera biancorossa – Inoltre, ci siamo distinte per la visibile solidità della fase difensiva: tutto ciò senza dimenticare i meriti evidenziati anche in attacco. Nel cercare la via del gol, abbiamo infatti compiuto un buon passo avanti rispetto alle uscite precedenti: sia sul piano della concretezza sottoporta, sia soprattutto per quanto riguarda la precisione e la lucidità nel costruire i movimenti offensivi. Ovviamente restano ancora vari miglioramenti da effettuare in tal senso, ma la direzione che stiamo prendendo appare davvero quella giusta. Nel descrivere la prova fornita in questo derby, credo inoltre che non vada ignorata la forte tenuta psicologica: è stata una Casalgrande Padana capace di mettere in campo una solida scorza caratteriale, reagendo in maniera pronta e propositiva ai momenti di difficoltà che inevitabilmente si sono palesati nel corso del confronto”.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Sabato prossimo, 9 novembre, le biancorosse faranno tappa in Veneto: al pala Farfalle di Padova la disfida con le padrone di casa targate Cellini. Fischio d’inizio alle ore 20. “Alessia Artoni è da valutare – evidenzia Elena Barani – Lei avrebbe voluto giocare anche contro Ferrara e ne sarebbe stata in grado: tuttavia, almeno per stavolta ho ritenuto fosse opportuno non rischiarla. Proprio adesso che l’infermeria è in via di svuotamento, è saggio evitare i rischi legati a possibili ricadute. Ad ogni modo, a Padova confidiamo davvero di poter contare anche su di lei: contro le rossoblù venete ci sarà infatti bisogno di tutto il potenziale a nostra disposizione. La classifica non deve affatto ingannare: il 19 ottobre il Cellini è andato a vincere a Teramo, e una settimana dopo ha rimediato un’onorevolissima sconfitta a Erice restando pienamente in partita per ben 50 minuti. Ad attenderci ci sarà quindi una squadra in costante e tangibile miglioramento: proprio per questo da parte nostra sarà necessaria un’altra prova maiuscola, di tenore analogo a quella fornita durante il derby con Ferrara”.

Lucas Vitale Alvarez, allenatore della Securfox Ariosto Ferrara

“Serata non certo esaltante per noi, specie considerando il modo in cui la sconfitta è maturata – commenta quindi Lucas Vitale Alvarez, il trainer argentino della Securfox Ariosto Ferrara – Di certo, grande merito alla Casalgrande Padana: le biancorosse hanno interpretato la partita con grande efficacia, costruendo una pallamano davvero brillante. D’altro canto, noi abbiamo accumulato percentuali troppo basse: sia per quanto riguarda la difesa, sia sotto il profilo dell’efficacia in fase di tiro. Con un rendimento così sottotono, difficile pensare di poter fare risultato sul campo di un’avversaria molto ben attrezzata come Casalgrande. Io continuo ad avere massima fiducia nei confronti della mia squadra, senza riserve: ora l’obiettivo primario da centrare sta tuttavia nell’archiviare immediatamente questo passaggio a vuoto, superando sùbito i tanti problemi riscontrati qui al pala Keope. Senza dubbio c’è molto di cui riflettere e lavorare in vista di sabato prossimo 9 novembre, quando ospiteremo al pala Boschetto l’attuale capolista Aviometal Cassano Magnago”.

Sofia Baroni, ala in forza alla Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della settima giornata Adattiva Pontinia-Bressanone Südtirol 31-28, Lions Sassari-Leno 25-30, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo 37-21, Aviometal Cassano Magnago-Ac Life Style Erice 21-21 e Mezzocorona-Cellini Padova 24-19.

Classifica: Ac Life Style Erice e Aviometal Cassano Magnago 13 punti; Jomi Salerno 12; Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 10; Securfox Ariosto Ferrara 8; Casalgrande Padana e Leno 6; Cellini Padova*, Mezzocorona e Sirio Toyota Teramo 2; Lions Sassari 0.

Nell’immagine in alto, la festa della Casalgrande Padana sùbito dopo il successo su Ferrara. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita contro la Securfox Ariosto.

A1 femminile, torna “El Clasico”: al Keope il derby tra Casalgrande Padana e Ferrara

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Nel gergo del calcio, “El Clásico” per antonomasia è il derby spagnolo tra Real Madrid e Barcellona. Parlando invece della pallamano italiana, è senza dubbio una definizione che ben si adatta al derby emiliano tra Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara: una sfida che si appresta ad animare nuovamente il palcoscenico della serie A1 femminile, dopo una stagione di assenza. Un grande ritorno che avverrà sul palcoscenico del pala Keope, nella serata di sabato 2 novembre: fischio d’inizio fissato per le ore 18.30, in occasione della settima giornata. Arbitri Leonardo Tramontini e Andrea Sicher.

Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine biancorossa, il biglietto ha il costo singolo di 5 euroingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Durante lo scorso fine settimana, la massima divisione femminile ha osservato una sosta per lasciare spazio agli impegni della Nazionale. Impegni che hanno coinvolto anche una portacolori casalgrandese: si tratta del terzino Charity Iyamu, in campo al pala Santa Filomena di Chieti nei due confronti valevoli per le qualificazioni ai Campionati mondiali 2025. L’Italia ha vinto entrambe le sfide, ottenendo così l’accesso ai decisivi playoff previsti nel prossimo mese di aprile. Nella fattispecie, la selezione azzurra allenata dal dt Alfredo Rodriguez ha superato la Bulgaria per 29-21: Charity è quindi scesa in campo nel duello successivo, contribuendo con 2 reti personali all’ampia affermazione sul Lussemburgo (39-20).

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana (foto Gualtiero Marastoni)

Prima della sosta, la Padana ha sostenuto una settimana parecchio intensa: tre partite nell’arco di appena sette giorni. Lo scorso 12 ottobre, vittoria casalinga su Leno con il punteggio di 32-25. A seguire, sono sopraggiunti due passaggi a vuoto contro squadre di alta classifica: 27-22 mercoledì 16 nella trasferta altoatesina contro Bressanone, poi 30-17 nell’incontro di sabato 19 sul parquet siciliano della Ac Life Style Erice. “Al di là delle indicazioni fornite dai numeri, ritengo che il nostro bilancio riguardante le tre partite più recenti sia nel complesso incoraggiante – commenta Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana – Nel tracciare un quadro inerente il rendimento che abbiamo saputo fornire, bisogna tenere ben presente il contesto in cui ci muoviamo. A differenza di altre realtà presenti in A1, noi non siamo professioniste: giocare tre partite in appena una settimana ci richiede quindi un ulteriore sovrappiù di sforzi, sia in termini di energie sia per quanto riguarda la saggia organizzazione dei vari impegni. Conciliare lavoro, famiglia e sport non è mai semplice, specie in presenza di un calendario così fitto: d’altro canto noi ci siamo riuscite in maniera che ritengo apprezzabile, costruendo svariati spunti di pregevole pallamano in tutte e tre le occasioni”.

Emma Baroni, terzino della compagine biancorossa

“Considerando il notevole dispendio di forze da cui provenivamo, la sosta ci ha fatto davvero bene – prosegue l’ala classe 2000 – Una pausa che è arrivata veramente al momento giusto, permettendoci di riprendere fiato e di lavorare con la necessaria calma per affinare e migliorare ancora i nostri meccanismi di gioco. A Bressanone così come a Erice, abbiamo pagato dazio contro realtà ben attrezzate per puntare a un percorso di primissimo livello nell’ambito della classifica: pur essendoci trovate a confrontare due fuoriserie, si tratta pur sempre di due sconfitte che come tali non hanno mancato di suscitarci una certa amarezza. In compenso, la delusione è già ampiamente superata: ben presto, l’appannamento sul piano del morale ha lasciato il posto a una rinnovata volontà di impegnarsi per tornare quanto prima alla vittoria. Magari proprio in una partita sempre molto attesa, come quella contro Ferrara: una prova convincente contro le “Volpi”, sia dal punto di vista del risultato sia sotto l’aspetto del gioco, ci permetterebbe di guardare a tutta l’agenda successiva con rinnovata autostima e con ancora più entusiasmo”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti (foto Gualtiero Marastoni)

Nel duello con la Securfox Ariosto, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà ovviamente fare a meno di Margherita Rossi: la centrale di scuola Prato è stata operata al ginocchio nella giornata di mercoledì 30 ottobre, e a lei va il migliore augurio di pronto ristabilimento da parte dell’intera Pallamano Spallanzani Casalgrande. Poi, sono da valutare le condizioni fisiche di Gaia Lusetti e Alessia Artoni: a Erice, nessuna delle due è scesa in campo.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“La nostra dote principale risiede nel robusto spirito di gruppo che ci caratterizza – afferma decisa Marianna Orlandi – All’apparenza potrebbe sembrare una frase preconfezionata, ma in realtà si tratta di un vero punto di forza: credo proprio che chi ci segue lo sappia molto bene. I momenti di difficoltà che sopraggiungono durante le varie partite non ci spaventano affatto, perchè ciascuna di noi si fa sempre trovare pronta a lavorare con impegno e tenacia per aiutare tutto il resto della squadra. Un valore aggiunto che emergerà anche contro Ferrara: di questo sono sicura, indipendentemente dal risultato che andremo a ottenere. Allo stesso modo, non sono certo qui ad affermare che si sia raggiunta la perfezione assoluta. I difetti da aggiustare non mancano, e ne siamo ben consapevoli: d’altronde, niente di allarmante e niente che possa giustificare un calo dal punto di vista del morale. Peraltro adesso come adesso ritengo che nessun organico sia esente da limiti, sviste o leggerezze: nemmeno le compagini che al momento navigano nell’altissima graduatoria”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

“La Securfox Ariosto può contare su un’intelaiatura di gioco contraddistinta da una notevole consistenza qualitativa – osserva quindi la frizzante ala in forza alla Casalgrande Padana – Ad ogni modo, la grande attesa che si avverte intorno a questo derby potrà darci una preziosa spinta energetica in più. Comunque sia, il risultato che emergerà non dovrà rappresentare un punto di arrivo per noi: al contrario sarà un attendibile e rilevante punto di partenza, su cui poggiare le basi per continuare il nostro avvincente percorso di crescita”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto (foto Gualtiero Marastoni)

QUI SECURFOX ARIOSTO FERRARA. Nell’estate 2023, il club estense ha preso la decisione di rinunciare alla serie A1 ripartendo dall’A2: una scelta analoga a quella effettuata da Casalgrande tre anni prima. In entrambi i casi, la permanenza in seconda serie è durata ben poco: lo spazio di appena una stagione, che entrambe le squadre hanno vissuto da autentiche dominatrici. La Padana è tornata in massima divisione già nel giugno 2021, mentre le ferraresi hanno vinto i playoff della scorsa primavera. Oltretutto, nell’estate 2024 entrambe le compagini hanno cambiato la guida tecnica: a Ferrara è arrivato il trainer argentino Lucas Vitale Alvarez, successore di Salvatore Onelli. Fin qui le rosanero hanno centrato 8 punti in 6 partite: nel turno prima della sosta, le “Volpi” si sono rese protagoniste di una pregevole affermazione interna su Mezzocorona (24-20 il 19 ottobre, al pala Boschetto).

L’ala ferrarese Katia Soglietti in fase di tiro (foto Marcello Vaccari)

Le ariostee possono contare pure su colei che in questo momento è la terza miglior realizzatrice del campionato: il terzino italo-argentino Macarena Gandulfo, anche lei volto nuovo della Securfox con 43 gol all’attivo. E beninteso, non può mancare la sempreverde Katia Soglietti: rubierese di origine, ma ormai ferrarese a tutti gli effetti. Classe ’77 come il numero della maglia che indossa, il suo è un elisir di lunga vita agonistica che ha ben pochi eguali non solo nella pallamano: “La mia ricetta? Passione, tanta passione e amore per questo sport – evidenzia proprio Katia SogliettiIn tal modo riesco ad allenarmi e a stringere i denti anche quando sono stanca, sopportando anche le giornate no che di volta in volta possono verificarsi. E se poi la condizione fisica dovesse dare qualche piccolo segno di cedimento… alla peggio ci sono sempre gli antidolorifici, no? Per quel che riguarda invece il nostro cammino in questa prima parte della stagione, è chiaro che si possa fare sempre meglio: la costante ricerca di concreti miglioramenti rappresenta un elemento essenziale, per elevare il valore delle atlete e di una squadra. Ciò detto, siamo una realtà che non molla davvero mai: nemmeno quando gli ostacoli sembrano di eccezionale severità. Una dote che deriva dal valore delle ragazze di maggiore esperienza, senza però dimenticare il forte contributo fornito dalle più giovani: abbiamo ottimi nomi di emergente talento, giocatrici che hanno ben figurato ogniqualvolta sono state chiamate in causa”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“Al tempo stesso, chi è che non ha difetti? – prosegue l’ala della Securfox Ariosto – Abbiamo un organico con molti nuovi innesti, e quindi serve ancora un po’ di tempo per trovare l’alchimia di gioco perfetta: in compenso il lavoro paga sempre, quindi sono senza dubbio fiduciosa. Nel nostro caso, la pausa non è stata così gradita. In generale le soste non mi piacciono, e stavolta lo stop ha interrotto la serie di risultati positivi che stavamo collezionando: contro Teramo, Padova e appunto Mezzocorona. Adesso la continuità e la concentrazione potrebbero risentirne, così come il ritmo-partita. A Casalgrande ci attende una trasferta di considerevole complessità, giocata davanti a un pubblico che sostiene le biancorosse in modo autenticamente caloroso. La Padana può contare su atlete navigate di consistente calibro: basti pensare a Ilenia Furlanetto, Francesca Franco, l’ex rosanero Elisa Ferrari, le sorelle Alessia e Simona Artoni. Oltretutto, anche Elena Barani può contare su una batteria di nuove leve contraddistinte da interessanti prospettive. Peraltro Casalgrande ha atlete che giocano insieme da ormai tanto tempo, e ritengo che questa sia una tra le maggiori doti della compagine ceramica”.

Alessia Artoni, pivot della formazione ceramica

“L’obiettivo primario a cui puntiamo in questo 2024 sta nel chiudere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, qualificandoci alla Coppa Italia – evidenzia poi Katia Soglietti – Così facendo, avremo costruito ottime basi per aspirare alla salvezza con ancora più convinzione. Immagino che la Casalgrande Padana sia animata dalle nostre stesse intenzioni: stiamo parlando di traguardi che reputo fattibili per ambedue le squadre, pur sapendo di trovarci all’interno di un campionato in cui le sorprese sono sempre dietro l’angolo”.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 2 novembre si giocheranno anche Adattiva Pontinia-Bressanone Südtirol, Lions Sassari-Leno, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo e Aviometal Cassano Magnago-Ac Life Style Erice. Il 7° turno si chiuderà poi domenica 3/11, con il posticipo Mezzocorona-Cellini Padova.

Classifica: Ac Life Style Erice e Aviometal Cassano Magnago 12 punti; Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10; Adattiva Pontinia e Securfox Ariosto Ferrara 8; Casalgrande Padana e Leno 4; Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 2; Mezzocorona e Lions Sassari 0.

Giovanili, tris vincente per le squadre dello Spallanzani Casalgrande

Fine settimana fruttuoso per le squadre giovanili targate Spallanzani Casalgrande: ben tre i successi centrati.

Emma Baroni, terzino dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile

UNDER 18 FEMMINILE. Esordio brillante per le biancorosse Under 18, artefici di una maiuscola affermazione casalinga sulla formazione vicentina delle Guerriere Malo. Domenica 20 ottobre, al pala Keope, il primo tempo si è chiuso sul 13-11 a favore delle padrone di casa: a seguire, le beniamine locali si sono imposte con un autorevole 29-21. “Davvero bello iniziare con un successo casalingo, nel contesto di un campionato molto competitivo che coinvolge più regioni – commenta l’allenatrice casalgrandese Elena Barani – Sono davvero contenta per il fatto che le ragazze possano confrontarsi con avversarie impegnative: ciò sollecita la capacità di adattarsi alle varie situazioni di gioco, e incentiva la volontà di combattere per un risultato positivo”.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

Questo il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile contro le Guerriere Malo: Abbruzzese, Bacchi, Baroni S. 3, Baroni E. 4, Capellini, Cosentino 4, Di Caterino (P), Ferrari 2, Folli 1, Galletti 1, Giovannini 12, Giubbini (P), Lassouli, Maraia, Taccucci, Trevisi 1.

Classifica del girone interregionale: Tushe Prato, Ariosto Ferrara e Spallanzani Casalgrande 2 punti; Cellini Padova e Oderzo 1; Guerriere Malo, Mestrino e Modena 0.

Di nuovo in campo mercoledì 6 novembre, quando le biancorosse saranno ospiti della Spm Modena: in campo dalle ore 19.

Egor Fedotov, in forza allo Spallanzani U16 maschile

UNDER 16 MASCHILE. Nella mattinata di domenica 20 ottobre, i casalgrandesi U16 sono andati a bersaglio sul parquet del pala Barca di Bologna. I biancorossi hanno avuto la meglio sul 2 Agosto, col risultato finale di 35-41: la prima frazione di gioco si era conclusa sul 17-19, sempre a favore degli ospiti. “I miglioramenti rispetto alla prima giornata non sono mancati – osserva il trainer casalgrandese Luca Ferroni – Rispetto al risicato successo del turno inaugurale, questa è stata una prova ben migliore: d’altro canto il lavoro da fare resta ancora parecchio, poichè commettiamo ancora troppi errori soprattutto difensivi”.

Il tecnico biancorosso Luca Ferroni

Il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U16 maschile contro il 2 Agosto Bologna: Bonazza, Caprili, Catellani (P), Federzoni, Fedotov 8, Fontana, Gambarelli 1, Lusoli 2, Martino 10, Mattioli 12, Niccolai, Piazza 2, Sciannamea 6, Speranza, Znaceni (P).

Classifica del girone B: Faenza e Spallanzani Casalgrande 4 punti; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Carpi e Rapid Nonantola 2; Spm Modena, 2 Agosto Bologna, Sportinsieme Castellarano e Felino 0.

L’allenatrice casalgrandese Ilenia Furlanetto mentre istruisce la squadra durante il derby di Rubiera

UNDER 14 FEMMINILE. Esordio felice anche per lo Spallanzani Casalgrande U14 femminile. Domenica 20 ottobre, al pala Bursi di Rubiera, le biancorosse hanno largamente espugnato il parquet delle pur volenterose padrone di casa. Alla fine del primo tempo, le ragazze ospiti guidavano sullo 0-27: la sfida si è poi chiusa col risultato di 2-50. “La squadra che alleno ha evidenziato una forte vivacità fin da sùbito – commenta la timoniera biancorossa Ilenia Furlanetto – D’altro canto il Secchia Rubiera è una formazione appena costituita, e quindi ha pagato una certa inesperienza: le biancorossoblù hanno tutte le carte in regola per costruire cospicui miglioramenti nel corso delle settimane e dei mesi”.

In primo piano Giulia Giubbini, miglior realizzatrice dell’incontro

Il tabellino dello Spallanzani Casalgrande U14 femminile contro il Secchia Rubiera: Baroni A. 2, Boldrin 5, Capucci 9, Crivelli 1, Di Benedetto (P), Dilillo 6, Giubbini G. 13, Lusoli 11, Rivi 3, Terranova.

Domenica 10 novembre, dalle ore 11.30, appuntamento al pala Keope per il confronto con l’Ariosto: in occasione del turno inaugurale, le ferraresi hanno prevalso nel duello casalingo con il Romagna.

UNDER 18 MASCHILE. Nella prima giornata del campionato U18 maschile, la formazione nata dal gemellaggio tra Carpine e Casalgrande ha riportato una sconfitta casalinga contro il Ferrara United: 22-30 il punteggio maturato al pala Fassi. Domenica prossima 27 ottobre, dalle ore 19, trasferta sul campo della Pallamano 1985 Bologna.

L’AGENDA. Lo Spallanzani Casalgrande U14 maschile avrebbe dovuto debuttare con il duello sul parquet del Carpine, ma sabato 19 ottobre le palestre carpigiane sono rimaste tutte chiuse a causa delle difficoltà legate al maltempo. Da stabilire la data del recupero: intanto i biancorossi allenati da Luca Ferroni giocheranno mercoledì 30 ottobre, al pala Keope contro Faenza con fischio d’inizio alle ore 19.

In alto, lo Spallanzani Casalgrande U18 femminile che ha prevalso nella sfida del pala Keope contro le Guerriere Malo (foto Ivan Galletti). Le altre foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Erice troppo forte ma la Casalgrande Padana si impegna generosamente

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AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA 30 – 17

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Priolo 2, Bernabei, Villarroel 1, Coppola 1, Tarbuch 3, Losio 3, Cozzi 2, Benincasa, Iacovello (P), Di Prisco 3, Pessoa Constantino 2, Ateba Engadi 9, Rios 4, Pinto Pereira (P), Ramazzotti (P). All. Ignacio Aniz Legarra.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 3, Furlanetto 6, Niccolai Apostol, Artoni S. 3, Rondoni 1, Bonacini (P), Rossi, Orlandi 1, Giovannini 1, Lusetti. All. Elena Barani.

ARBITRI: Bozzanga e Schiavone.

NOTE: primo tempo 16-10. Rigori: Ac Life Style Erice 4 su 5, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Ac Life Style Erice 3, Casalgrande Padana 2.

La pivot biancorossa Francesca Franco

La sesta giornata della serie A1 femminile ha proposto alla Casalgrande Padana una sfida in decisa salita. Sabato 19 ottobre le biancorosse hanno fatto tappa al pala Cardella di Erice, per affrontare le padrone di casa targate Ac Life Style: la compagine trapanese è un’autentica super potenza, che di certo ha tutti i mezzi necessari per cogliere successi di primo piano sia in campo nazionale sia addirittura nel panorama europeo. Per contro, la compagine ceramica si è presentata in terra di Sicilia con un organico davvero ridotto ai minimi termini: l’allenatrice ospite Elena Barani ha potuto contare soltanto su 8 giocatrici di movimento, e ciò la dice ulteriormente lunga sulle oggettive difficoltà che la Padana si è trovata ad affrontare sul campo delle “Arpie”. Nel referto biancorosso è da registrare il ritorno della centrale Margherita Rossi, che però era presente soltanto per onor di firma senza mettere piede in campo: lo stesso vale per la pari ruolo Gaia Lusetti, anche lei bloccata dai problemi fisici e quindi presente soltanto in panchina. Sempre a proposito dell’infermeria, il quadro si completa con la defezione di Alessia Artoni: la pivot biancorossa non è nemmeno partita alla volta della Sicilia.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

Con un quadro simile, per le casalgrandesi era davvero difficile pensare di poter impensierire la super potenza Erice. Non a caso, fin dai primi minuti la Ac Life Style ha espresso un visibile predominio sulla gara: le padrone di casa sono arrivate a ottenere un successo mai in discussione, sfruttando con efficacia tutte le consistenti potenzialità che caratterizzano la pallamano neroverde. D’altro canto, le ragazze ospiti hanno continuato a destare impressioni lusinghiere sul piano dell’atteggiamento: niente piagnistei da parte della Padana, che al contrario ha saputo calarsi con una rilevante dose di concentrazione e con un pregevole artiglio caratteriale. Evitando qualche errore di troppo qua e là, Casalgrande avrebbe forse limato una parte del divario: tuttavia, considerando le pesanti assenze biancorosse e le maiuscole qualità avversarie, per la formazione ceramica sarebbe comunque stato difficile fare molto meglio rispetto al 30-17 finale.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Nel dettaglio, Erice ha messo le cose in chiaro già in avvio di gara: pronti-via, e dopo i primi 600 secondi di gioco le “Arpie” erano già avanti con un ragguardevole 7-2. Favorevoli alle siciliane anche i parziali successivi: 12-6 al 20′, poi 16-10 al termine del primo tempo. Dopo l’intervallo, la sfida ha continuato a seguire lo stesso identico copione: Casalgrande Padana decisamente ricca di buona volontà, ma Ac Life Style davvero troppo forte. Con lo scorrere dei minuti, la compagine locale ha man mano ampliato il proprio margine favorevole per poi gestirlo senza eccessivi affanni: al 40′ Benincasa e socie guidavano sul 23-12, risultato che dieci minuti più tardi si è tramutato in un altrettanto eloquente 27-15. Tutto ciò fino ad arrivare al 30-17 che ha chiuso i conti in maniera definitiva.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Per quel che riguarda le prove individuali, in luce la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto con le sue 6 realizzazioni. Inoltre 3 sigilli a testa per Simona Artoni e Charity Iyamu: peraltro, quest’ultima ha festeggiato il 19° compleanno proprio sabato 19 ottobre. Parlando invece dell’organico allenato dal trainer spagnolo Ignacio Aniz Legarra, impossibile assegnare valutazioni scarse o insufficienti: ericine autrici di una prova di corale efficienza, a cominciare dai 9 sigilli che hanno contraddistinto la prova del terzino camerunense Laeticia Ateba Engadi.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Il compito di commentare nel dettaglio questo incontro risulta piuttosto arduo – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Le condizioni di partenza erano infatti troppo differenti. La Ac Life Style Erice sta legittimando in pieno i propri successi, nazionali e internazionali: stiamo infatti parlando di un organico super attrezzato, con tante valide e altisonanti soluzioni in ogni zona del campo. Solo per citare un esempio, basti menzionare il reparto portieri: un reparto che tra l’altro comprende pure l’ex biancorossa Martina Iacovello. Le “Arpie” possono fare affidamento su un totale di ben quattro guardiane, che per giunta sono una migliore dell’altra. A dire il vero i portieri di valore non mancano neppure a noi, ma in generale stavolta eravamo davvero super rimaneggiate: durante la sfida la stanchezza non ha mancato di farsi sentire, sia a causa del lungo viaggio per raggiungere Erice sia per l’oggettiva scarsità di cambi a disposizione”.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Detto questo, credo che l’indole messa in campo qui al pala Cardella vada comunque elogiata – prosegue la timoniera biancorossa – Pur essendo ben consapevoli di trovarsi immerse in un compito parecchio severo, contraddistinto da un livello di difficoltà quasi proibitivo, le nostre ragazze non hanno mai rinunciato a costruire gioco e a riversare e in campo ogni energia possibile. Il tutto senza tirarsi indietro nel ricoprire ruoli differenti rispetto a quelli consueti, come del resto già avvenuto mercoledì scorso a Bressanone. Un insieme di doti di primaria importanza, che peraltro stiamo esprimendo fin dalla prima giornata: doti che di certo ci saranno molto utili in vista degli impegni che ci attendono dopo la sosta, impegni che ci daranno moltissime valide occasioni da cogliere per fare punti. L’episodio che riguarda Margherita Rossi è emblematico nel descrivere lo stato d’animo che ci caratterizza – aggiunge Elena Barani – Purtroppo da qui a fine stagione saremo prive del suo prezioso contributo in campo, a causa dell’infortunio al ginocchio rimediato nel confronto sul campo di Pontinia. Nonostante ciò, a Erice durante il riscaldamento lei ha comunque scoccato qualche tiro in porta: avrebbe voluto farne anche molti altri… ma a un certo punto le ho dovuto sottrarre la palla a forza. Con le sue attuali condizioni, gli sforzi prolungati sarebbero stati troppo rischiosi: tuttavia il suo atteggiamento è sinonimo di genuina tenacia, una tenacia che ben sintetizza e simboleggia la fibra caratteriale dell’intera squadra”.

La guardiana casalgrandese Elisa Ferrari

Come detto, ora all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è un fine settimana di stop agonistico: la traiettoria biancorossa in campionato riprenderà sabato 2 novembre, con il classico derby contro la Securfox Ariosto Ferrara. Appuntamento al pala Keope, fischio d’inizio alle ore 18,30. “La sosta ci sarà utile, e del resto tutte le pause devono esserlo – evidenzia l’allenatrice della compagine ceramica – I periodi di stop nel programma del campionato vanno sempre sfruttati al meglio, per studiare a fondo la situazione e per lavorare con calma al fine di migliorarsi. E’ esattamente ciò che ci proponiamo di fare, in vista di una sfida che per noi riveste un’importanza non certo trascurabile: un derby fattibile, ma al tempo stesso sicuramente denso di ostacoli. Intanto congratulazioni e in bocca al lupo alla nostra Charity Iyamu, che nei prossimi giorni sarà di scena nelle file della Nazionale maggiore”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

Ad attendere il terzino di scuola Tushe Prato ci sono le sfide contro Bulgaria (25 ottobre ore 18) e Lussemburgo (27 ottobre ore 18.30), entrambe al pala Santa Filomena – Casa della pallamano di Chieti: in palio l’accesso al secondo turno delle qualificazioni ai Campionati mondiali 2025. Charity è stata convocata insieme ad altre 20 atlete: tra loro anche le ex biancorosse Asia Mangone e Irene Fanton. Al timone tecnico della Rappresentativa azzurra c’è il dt spagnolo Alfredo Rodriguez Alvarez.

La pivot neroverde Antonella Coppola (foto handballerice.it)

“Dopo la Supercoppa italiana avevo avuto qualche problema fisico, ma questo duello con Casalgrande ha finalmente sancito il mio ritorno in campo – commenta poi Antonella Coppola, pivot in forza alla Ac Life Style Erice – Sono contentissima non soltanto in ottica personale, ma anche e soprattutto per il cammino che il nostro organico sta portando avanti: fino a questo momento, siamo state senza dubbio all’altezza dell’elevata reputazione che ci circonda. Le ambizioni che ci prefiggiamo sono ragionevolmente elevate, non soltanto nel panorama italiano. Dopo esserci aggiudicate la Supercoppa, tra gli obiettivi c’è pure quello di vincere la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo. Poi, stavolta aspiriamo con fermezza a compiere un ulteriore passo avanti rispetto alla pur gloriosa stagione 2023/24: il passo avanti si chiama scudetto. Nelle nostre menti c’è la chiara intenzione di cancellare definitivamente l’amarezza della scorsa primavera, quando il titolo tricolore ci è sfuggito per un soffio e addirittura sul nostro campo. Ovviamente, il percorso resta ancora lunghissimo: tuttavia, già da adesso stiamo dimostrando di avere i mezzi per costruire una stagione ancora più vincente rispetto a quella scorsa. Non dimentichiamo inoltre la European Cup: a novembre sfideremo le polacche del Gniezno, per il terzo turno. In campo internazionale proveniamo dal doppio successo sulle lituane del Garliava, un duplice acuto che ci autorizza a nutrire un motivato ottimismo pure a livello europeo”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Le doti che ci contraddistinguono sono emerse in modo chiaro anche durante questo confronto con la Casalgrande Padana – osserva quindi la navigata e brillante pivot, classe ’86 – Pur partendo con i favori del pronostico, noi abbiamo affrontato le biancorosse restando ben distanti da ogni tipo di inutile e dannosa supponenza. Del resto, non avevamo alcun motivo per abbassare la guardia: nonostante le assenze, la Padana non ha affatto rinunciato a esprimere le doti che meglio la caratterizzano. Stiamo infatti parlando di una squadra caratterizzata da energia e talento, una buona miscellanea tra atlete di esperienza e ragazze emergenti: il tutto sotto la sapiente regia di Elena Barani, che sta dando una solida e credibile identità di gioco fin da adesso. A mio parere, in questo momento le nostre maggiori rivali in chiave scudetto sono Jomi Salerno, Adattiva Pontinia, Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol: tuttavia le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e dunque la lista potrebbe arricchirsi di ulteriori nomi nel corso delle settimane”. Le “Arpie” giocheranno di nuovo mercoledì 23 ottobre, a Mezzocorona. Per quel che concerne invece gli imminenti impegni della Nazionale, in ambito azzurro la Ac Life Style sarà rappresentata dall’ala Giulia Losio.

Chiara Rondoni, terzino della compagine ceramica

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Bressanone Südtirol-Lions Sassari 38-24, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 24-20, Leno-Aviometal Cassano Magnago 17-30, Jomi Salerno-Adattiva Pontinia 24-23 e Teramo-Cellini Padova 25-27.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 12 punti (6); Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 (6); Ac Life Style Erice 8 (4); Adattiva Pontinia e Securfox Ariosto Ferrara 8 (6); Casalgrande Padana e Leno 4 (6); Cellini Padova 2 (5); Teramo 2 (6); Mezzocorona 0 (5); Lions Sassari 0 (6).

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice della formazione ceramica nella contesa contro Erice. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.