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A1 femminile, la Casalgrande Padana mette alla prova le ambizioni di Cassano Magnago

Stagione agonistica agli sgoccioli per la Casalgrande Padana di serie A1 femminile: all’appello mancano ancora 4 partite, e poi il percorso biancorosso nella massima divisione 2023/24 giungerà alla propria conclusione. Nonostante la sconfitta di sabato scorso 9 marzo sul parquet della blasonata Jomi Salerno, la compagine ceramica ha ugualmente ottenuto la salvezza matematica senza dover passare attraverso i playout: al tempo stesso, il ko sul campo delle blurosa ha reso di fatto irraggiungibile il traguardo degli spareggi scudetto. Ad ogni modo, l’organico allenato da Marco Agazzani sta continuando il proprio lavoro senza rilassatezze o distrazioni: è vero che l’annata non offre più obiettivi sostanziali da centrare, ma al tempo stesso le casalgrandesi sono animate dalla ferma e irrinunciabile intenzione di migliorare il piazzamento ottenuto negli ultimi due campionati. Sia nel 2021/22 sia lo scorso anno, la Padana ha infatti terminato al 7° posto: nella peggiore delle ipotesi tale risultato verrà riconfermato e non sarebbe poi cosa da poco, ma comunque Furlanetto e socie sono all’opera per costruire un finale in crescendo che potrebbe portarle a ottenere la sesta o addirittura la quinta piazza. E’ dunque con questo spirito che Casalgrande si appresta ad affrontare il duello interno con la Aviometal Cassano Magnago, una vera e propria classica della pallamano femminile italiana: appuntamento per sabato 16 marzo al pala Keope in occasione della 18esima giornata, sotto la direzione arbitrale di Rhim e Plotegher. Attenzione all’orario d’inizio: il confronto scatterà alle 17.30, e quindi 60 minuti prima rispetto alla consuetudine che contraddistingue le gare interne della Padana.

Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala/pivot biancorossa Sara Apostol

Tra chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe, anche stavolta le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita. Per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Nonostante il risultato sfavorevole alla compagine ceramica, a Salerno la guardiana casalgrandese Valentina Bonacini ha saputo collocarsi tra le migliori in campo: “Da parte nostra, l’impegno non è affatto mancato – evidenzia il portiere classe 2003, nel ripercorrere l’infruttuosa trasferta campana – Tuttavia, nel descrivere la prova fornita contro la Jomi va sottolineata anche l’oggettiva forza delle avversarie: di fronte avevamo una vera e propria fuoriserie, che non a caso sta guidando la classifica e si sta ricandidando per vincere nuovamente lo scudetto. Il 30-18 con cui le blurosa hanno prevalso non deve indurre a valutazioni affrettate: soprattutto nel primo tempo, noi abbiamo infatti trovato e applicato le strategie giuste per creare varie difficoltà alle titolate avversarie. Purtroppo, fin dall’inizio ci è mancato quel sovrappiù di concentrazione che sarebbe servito per ostacolare la Jomi in misura ancora maggiore: così è scaturito un punteggio che ci ha punite in modo severo, ma comunque io continuo a pensare che a Salerno ci siano stati anche molti segnali brillanti da parte nostra”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Sul piano strettamente numerico, l’aritmetica concederebbe ancora qualche spiraglio per provare a raggiungere gli spareggi scudetto: la Casalgrande Padana dista infatti 5 lunghezze dal 4° posto, e potrebbe ancora conquistare 8 punti. D’altro canto, in termini realistici, è decisamente improbabile che le biancorosse riescano ad agganciare in extremis l’area playoff. Per entrare nella griglia che mette in palio il titolo tricolore, alla compagine ceramica non basterebbe un filotto di vittorie: in contemporanea le squadre di alta classifica dovrebbero incappare in ripetute sconfitte, uno scenario che appare quanto mai remoto. “La delusione per essere uscite dalla corsa playoff è innegabile – rimarca Valentina Bonacini – Durante la stagione ci siamo infatti rese protagoniste di un lavoro costante e approfondito, credendo sempre nelle nostre potenzialità con forte e ragionevole convinzione: non a caso siamo rimaste protagoniste della lotta playoff molto a lungo, per parecchie settimane. Purtroppo tutto ciò non è bastato a realizzare i nostri sogni di gloria, ma adesso possiamo comunque commentare una stagione densa di buoni risultati: soprattutto nella fase di andata siamo riuscite a ottenere vittorie importantissime, che ci hanno portate a cogliere la permanenza diretta nella categoria con ben 5 turni di anticipo. Negli ultimi due anni, la nostra salvezza senza playout era sempre arrivata in seguito all’ultima giornata: ora la pratica è stata chiusa con largo anticipo, e si tratta di un consistente passo avanti che autorizza davvero a un ragionevole ottimismo in vista del futuro”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quel che concerne il precedente stagionale tra la Padana e le varesine, il confronto di andata si è chiuso in perfetta parità. Lo scorso 4 novembre, al pala Tacca di Cassano Magnago, le due contendenti hanno impattato con un giusto 18-18 dando vita a uno tra gli incontri più avvincenti di questa serie A1. Quanto all’imminente duello di ritorno, nei ranghi casalgrandesi potrebbe esserci il rientro di Chiara Rondoni: il terzino era assente a Salerno a causa di una distorsione alla caviglia riportata con la squadra di B, ma questa settimana ha ripreso ad allenarsi e quindi non si esclude affatto che sabato possa essere schierabile. Sul portiere Nadia Ayelen Bordon c’è quindi un ulteriore punto interrogativo: la scorsa settimana un piccolo infortunio sul lavoro l’ha costretta a saltare la trasferta contro la Jomi, e al momento la sua caviglia appare ancora gonfia. “Anche se siamo alle prese con questi due inghippi, la condizione fisica globale della squadra è comunque più che buona – spiega Valentina Bonacini, scandianese di San Ruffino – Inoltre possiamo contare su un morale davvero alto, l’ideale per affrontare al meglio questo finale di stagione. In ogni caso, il nostro atteggiamento sarà tutto fuorchè superficiale o vacanziero: chi ci immagina già in ferie si colloca completamente fuori strada. E’ vero che la nostra classifica non ha più granchè da dire: d’altro canto, questo non rappresenta affatto un buon motivo per tirare i remi in barca anzitempo. Al contrario tutte noi siamo animate dalla solida intenzione di mettere in mostra quanto valiamo, fino in fondo: la meta che ci anima sta quindi nello sviluppare una traiettoria conclusiva di robusto valore. Raggiungere un piazzamento più elevato rispetto al passato recente sarebbe un’eccellente gratificazione, un ottimo modo per mettere ancora più in luce i tanti pregi che ci caratterizzano come squadra”.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana

“Parlando nel dettaglio delle prossime avversarie, Cassano Magnago si è indubbiamente resa protagonista di un buon percorso che sta tuttora continuando – aggiunge il portiere biancorosso – L’Aviometal ha di certo tutti i mezzi che servono per metterci di fronte a ostacoli parecchio severi: d’altro canto noi aspiriamo con fermezza a centrare quella vittoria che lo scorso autunno ci è sfuggita davvero per un soffio. Sarà partita vera e avvincente, ne sono convinta”.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

Con Valentina Bonacini c’è inoltre spazio per una parentesi sulla formazione di serie B femminile, allenata sempre da Marco Agazzani. Tra l’altro martedì le biancorosse hanno ottenuto una preziosa affermazione sul Romagna: 34-30 al pala Keope, risultato che ha permesso alla Casalgrande Padana di rimanere sola in vetta alla classifica. Domenica 17 marzo, dalle ore 18, la formazione ceramica ospiterà la Sportinsieme Castellarano: una possibile candidata al raggiungimento delle finali per il titolo nazionale, finali che di sicuro vedranno protagonista la Padana. “In B stiamo portando avanti un cammino senza sconfitte, che dal mio punto di vista rappresenta una gradevole sorpresa. Fin dall’inizio, sapevamo di avere una squadra di consistente valore per la categoria: d’altro canto, questa lunghissima striscia utile che va avanti fin dalla prima giornata non era affatto semplice da pronosticare. Sulla carta la nostra avversaria più accreditata sembrerebbe la Leonessa Brescia, unica realtà che fin qui non siamo riusciti a sconfiggere: il duello di andata si è infatti chiuso in parità, e il 24 marzo ci sarà la sfida di ritorno in Lombardia. Tuttavia, le altre contendenti non vanno certo sottovalutate: le altre due rivali che disputeranno le finali nazionali avranno certamente ciò che serve per aspirare al titolo, proprio come noi e Brescia”.

Simona Artoni, ala/centrale biancorossa

QUI CASSANO MAGNAGO. Le amaranto allenate da Marco Affricano hanno conquistato il simbolico ma significativo titolo di campionesse d’inverno, chiudendo la fase di andata al 1° posto. Un risultato che da molti è stato definito sorprendente: in realtà sorprendente solo fino a un certo punto, considerando la robusta struttura di gioco della formazione insubrica e la consistente qualità delle sue interpreti. A inizio febbraio l’Aviometal ha quindi sfiorato la conquista della Coppa Italia, perdendo la finalissima contro l’Ac Life Style Erice soltanto di strettissima misura. Quanto alla cronaca più recente, sabato scorso Cassano Magnago ha ottenuto una larga affermazione casalinga sul Lions Sassari: 39-23 il punteggio.

La centrale/ala amaranto Lisa Michelle Ponti, qui in azione durante la sfida casalinga con il Lions Sassari (foto pagina Fb Pallamano Cassano Magnago)

“In effetti siamo partite con piena consapevolezza del nostro valore, e sapevamo di avere la struttura giusta per ben figurare in questo campionato – afferma Lisa Michelle Ponti, centrale/ala dell’organico altomilanese – D’altro canto, nessuna di noi si sarebbe aspettata di chiudere l’andata in vetta alla graduatoria. Inoltre, anche la Coppa Italia ha costituito un passaggio molto gratificante per noi: è vero che non siamo riuscite a conquistare il titolo, ma il fatto di avere sfiorato l’impresa contro Erice vale quasi quanto una vittoria. Penso che alla base di tutto questo ci sia il gioco di squadra: sappiamo infatti sviluppare una pallamano corale, dove ogni giocatrice è importante per il funzionamento delle manovre che sviluppiamo durante le varie partite. Inoltre il connubio tra giovani di talento e ragazze più esperte si è dimostrato vincente in tante circostanze. Ogni tanto pecchiamo di inesperienza, che ci porta a fare errori quasi banali: tuttavia si tratta di un problema ampiamente risolvibile, accumulando sempre più minuti giocati sopratutto nelle partite importanti e decisive. Per il resto, credo che in una squadra così giovane come la nostra non ci siano degli aspetti specifici su cui concentrarsi: tutto può infatti essere migliorabile e migliorato, sia a livello individuale e collettivo sia dal punto di vista tecnico-tattico e fisico”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Le amaranto albergano al 4° posto in classifica proprio insieme alla già citata Erice, e quindi sono in piena corsa per conquistare uno dei 4 posti disponibili nei playoff scudetto. “E’ impossibile negare che questa stagione ci stia sottoponendo a un notevole dispendio di energie – spiega Lisa Michelle Ponti, classe 2003 – Uno stress che adesso è ancora più pressante, sia perchè la stagione sta arrivando alla sua fase conclusiva sia perchè molte di noi giocano anche nelle giovanili e nell’organico di A2.
D’altro canto, la recente pausa della massima serie e della seconda divisione ci ha permesso di ricaricare le forze e recuperare qualche acciacco: di conseguenza, ci presenteremo a Casalgrande al massimo della nostra forma. La sfida del pala Keope riveste un’importanza basilare per noi, e ciò è sicuramente molto spronante per fare ancora meglio. Per contro la Casalgrande Padana ha una situazione di classifica ben più tranquilla rispetto alla nostra, ma sappiamo benissimo che le biancorosse non ci renderanno affatto la vita facile: la prestanza fisica delle nostre imminenti avversarie ci creerà vari ostacoli, e inoltre fare risultato al pala Keope non è mai semplice per nessun tipo di avversaria. Comunque sia noi affronteremo questa partita con la massima concentrazione e attenzione: penseremo solo e unicamente a impostare il nostro gioco, impegnandoci ogni minuto al massimo per ottenere quelli che sarebbero due punti davvero d’oro”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 16 marzo sono Lions Sassari-Starmed Tms Teramo, Ac Life Style Erice-Cellini Padova, Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia e Mezzocorona-Jomi Salerno. Riposa la Venplast Dossobuono.

Classifica: Jomi Salerno* 26 punti; Cassa Rurale Pontinia* e Bressanone Südtirol 25; Ac Life Style Erice* e Aviometal Cassano Magnago* 23; Casalgrande Padana 18; Starmed Tms Teramo* 12; Venplast Dossobuono 9; Mezzocorona 5; Cellini Padova* 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 15 partite, mentre le altre ne hanno disputate 16. Al termine della stagione regolare le prime 4 disputeranno gli spareggi scudetto, mentre le ultime 4 in graduatoria giocheranno i playout contro la retrocessione.

In alto, un’altra immagine del portiere casalgrandese Valentina Bonacini. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

B femminile, la striscia vincente della Casalgrande Padana si arricchisce con un nuovo acuto

Nella serie B di pallamano femminile, la Casalgrande Padana ha potuto centrare un nuovo entusiasmante successo. Durante la serata di mercoledì 6 marzo, le biancorosse hanno espugnato anche il pala Del Bono di Parma: dopo aver chiuso il primo tempo con 8 lunghezze di vantaggio sul 10-18, nella ripresa le ragazze ospiti hanno centrato il blitz con il punteggio conclusivo di 21-30. Con l’affermazione contro le padrone di casa ducali, la compagine ceramica ha consolidato la propria permanenza in vetta alla graduatoria: peraltro, fin qui il cammino casalgrandese si è rivelato totalmente privo di sconfitte.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“Nel primo tempo, buona pallamano da parte nostra – commenta il tecnico biancorosso Marco Agazzani Il gioco che abbiamo proposto si è articolato seguendo pregevoli standard di rendimento, in ogni zona del campo. Senza dubbio, per noi si tratta di un altro successo che riveste parecchio valore: tuttavia, durante la ripresa è da rilevare un certo calo sotto il profilo dell’efficienza. Dal 30′ in avanti la nostra efficacia è diminuita, in particolar modo per quanto riguarda i movimenti difensivi”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot della Casalgrande Padana

Questo il tabellino della Casalgrande Padana nel confronto con la Pallamano Parma: Bonacini (P), Giubbini V. (P), Abbruzzese, Baroni E. 5, Baroni S., Cosentino 4, Faieta 1, Giovannini 7, Lusetti 4, Marazzi, Mattioli 3, Mazizi, Mullaliu 1, Niccolai Apostol 5, Reggiani (P).

Questa la nuova classifica del campionato nazionale Aics (tra parentesi le partite disputate): Casalgrande Padana 29 punti (15); Leonessa Brescia 29 (16); Leno 24 (17); Romagna 19 (16); Sportinsieme Castellarano 18 (15); Ariosto Ferrara 14 (17); La Torre Pontassieve 12 (17); 2 Agosto Bologna 8 (15); Parma 7 (17); Exes Pinerolo 2 (17).

Giulia Abbruzzese, in forza alla Casalgrande Padana anche in serie B

Ora, è tempo di derby: domenica prossima, 17 marzo, le biancorosse ospiteranno al pala Keope la Sportinsieme Castellarano. Fischio d’inizio previsto per le ore 18. Soprattutto nelle ultime settimane, la formazione ospite guidata da Francesco Vezzelli ha saputo ottenere ottimi risultati: non a caso la Sportinsieme potrebbe essere tra le avversarie della Padana nelle finali nazionali, che assegneranno il titolo italiano Aics. Tali sfide, giova ricordarlo, coinvolgeranno le squadre che si piazzeranno ai primi 4 posti della graduatoria al termine della stagione regolare.

La pivot biancorossa Giulia Cosentino

IN AZZURRO. La trasferta di campionato contro Parma ha sancito il ritorno nei ranghi biancorossi di Viola Giubbini e Matilde Giovannini: entrambe sono rientrate dall’esperienza nei ranghi della Nazionale femminile Under 16, che ha disputato i Campionati mediterranei di categoria a Podgorica. Dopo le giornate di raduno al pala Santa Filomena di Chieti, le azzurre si sono recate in Montenegro per giocare una serie di gare dal 26 febbraio fino al 2 marzo. La selezione allenata da Ljiljana Ivaci e dalla sua vice Elena Laura Avram ha centrato l’8° posto, cogliendo anche due significative affermazioni contro le pari età di Turchia (19-15) e Kosovo (28-16). In entrambe le occasioni Matilde Giovannini ha fornito un rilevante contributo offensivo, siglando 6 gol contro le turche e 4 reti nel duello con la nazionale balcanica. Considerando tutte le 8 partite, il terzino biancorosso ha messo a segno un totale di 22 timbri personali. Per la cronaca, i Campionati mediterranei sono stati vinti dalla Spagna: seconde le montenegrine, terza la Croazia. A completare la griglia delle squadre partecipanti figurano poi Slovacchia, Slovenia e Romania, oltre alle già menzionate Italia, Turchia e Kosovo.

Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana

“Per quanto riguarda i risultati ottenuti ottenuti come squadra, di certo si può sempre crescere e migliorare – evidenzia Viola Giubbini, portiere classe 2008 – D’altro canto, ritengo che il nostro gruppo si sia impegnato a fondo nel corso di ciascuna partita. Il miglior pregio che abbiamo espresso sta nel non avere mai mollato la presa: non ci siamo mai arrese anzitempo, nemmeno nelle gare in cui la situazione di punteggio aveva preso una piega decisamente sfavorevole. Al tempo stesso siamo incappate in qualche errore di troppo per quel che concerne le palle perse. Considerando i singoli incontri, penso che la nostra migliore prova sia stata quella contro la Turchia: non tanto per la vittoria, ma soprattutto perchè siamo state capaci di esprimere davvero un’ottima pallamano. Il passaggio meno brillante è invece rappresentato dal duello perso con la Slovenia: non eravamo concentrate, e dunque ci siamo espresse al di sotto del potenziale che ci caratterizza. A livello personale, ho giocato molto e ne sono soddisfatta – prosegue la guardiana casalgrandese – Nel complesso un’esperienza impegnativa che in precedenza non avevo mai affrontato, ma comunque ne è valsa veramente la pena. Credo che la mia prova migliore sia stata quella fornita contro la Turchia: d’altronde in questa trasferta montenegrina ho avuto troppi alti e bassi sul piano del rendimento, e dunque da ora in avanti lavorerò senza esitare per fare sempre meglio”. Viola si sofferma quindi sul brillante cammino della Casalgrande Padana in serie B: “Ci stiamo distinguendo parecchio, ma in fin dei conti non credo che sia tutta questa grande sorpresa. L’impegno che ciascuna di noi ripone è massimo, sia durante gli allenamenti sia nel corso delle partite: di conseguenza, i risultati si vedono”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

“Quando si gioca, sia con la propria squadra di club sia con la casacca della Nazionale, c’è sempre quel qualcosa in più che si poteva fare e che invece non si è fatto – sottolinea poi Matilde Giovannini, terzino classe 2008 – Una sensazione che diventa rammarico nel momento in cui arriva una sconfitta, specialmente se di stretta misura. Ad ogni modo questa Italia Under 16 femminile rappresenta di fatto un gruppo nuovo, che ha esordito in campo internazionale proprio durante i Campionati mediterranei di Podgorica: qualche difficoltà o imprecisione da parte nostra era quindi inevitabile, ma in compenso va detto che siamo riuscite a creare un gruppo solido e ben strutturato soltanto nel giro di pochi giorni. Non è affatto cosa da nulla. Anche io credo che la vittoriosa sfida con la Turchia abbia coinciso con la nostra prova migliore: aggiungerei pure il duello con la Croazia. In quest’ultimo caso, il risultato finale ha sorriso alle biancorosse di Alpe Adria: nonostante ciò abbiamo comunque saputo sviluppare una pallamano di considerevole qualità, senza affatto sfigurare contro la più attrezzata selezione croata. A tirare le somme, in Montenegro sono state giornate motivanti ma nel contempo piuttosto pesanti – rimarca il terzino casalgrandese – E’ vero che siamo ancora molto giovani, e che possiamo contare sull’efficace preparazione atletica effettuata all’interno dei rispettivi club: tuttavia, giocare ben 9 partite nell’arco di una settimana rappresenta un compito pesante pure alla nostra età”. Inoltre, anche Matilde spende parole sulla roboante traiettoria della serie B: “I successi che stiamo ottenendo sono figli del lavoro che svolgiamo con dedizione ogni settimana, e dunque non penso che debbano suscitare così tanta sorpresa”.

Gaia Lusetti mentre dirige la Casalgrande Padana U13 maschile

UNDER 13 MASCHILE. Niente punti in terra modenese per la Casalgrande Padana Under 13 maschile: domenica 10 marzo, al pala Alighieri di Nonantola, i padroni di casa targati Rapid hanno prevalso sui biancorossi col risultato di 30-10. La compagine allenata da Gaia Lusetti rimane comunque in corsa per centrare uno dei primi 4 posti, così da ottenere l’accesso alle finali che mettono in palio il titolo regionale.

Classifica del girone D Figh dopo i primi 3 turni: Rapid Nonantola e Mordano* 6 punti; Secchia Rubiera 4; Faenza e Carpine* 2; Casalgrande Padana 0. Mordano e Carpine hanno disputato una partita in più.

Domenica prossima, 17 marzo, gli Under 13 casalgrandesi ospiteranno Faenza al pala Keope: in campo a partire dalle ore 16.

Foto di gruppo per i partecipanti ai tornei promozionali Under 11 e Under 9 (foto Aldini)

UNDER 11 e UNDER 9. Grande giornata al pala Keope: il riferimento è ai due tornei organizzati dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande, dedicati rispettivamente alle categorie Under 11 e Under 9. Un appuntamento all’insegna dello sport, ma anche della buona compagnia e dell’aggregazione sociale. Il torneo U11 ha coinvolto Felino, 2 Agosto Bologna, Ravarino, Rapid Nonantola A e Rapid Nonantola B, oltre ovviamente al club di casa che era a sua volta presente con due formazioni targate Casalgrande Padana. Il tabellone U9 comprendeva invece Felino, Rapid Nonantola, Valsamoggia e Casalgrande Padana.

Un momento dei tornei allestiti domenica 10 marzo al pala Keope (foto Aldini)

L’AGENDA. Mercoledì 13 marzo, al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto, la Casalgrande Padana U15 maschile allenata da Fabrizio Fiumicelli farà visita al Marconi Jumpers: fischio d’inizio alle ore 18,30. L’impianto castelnovese ospiterà anche il settimo concentramento stagionale del campionato Under 13 femminile: domenica prossima 17 marzo, la Casalgrande Padana guidata da Ilenia Furlanetto affronterà il Marconi Jumpers misto (ore 14,30) e il 2 Agosto Bologna (ore 16,30). La formazione biancorossa è seconda in graduatoria, con 15 punti conquistati in 8 gare.

In alto, un fotogramma della Nazionale italiana Under 16 durante i Campionati mediterranei in Kosovo: Matilde Giovannini indossa la maglia numero 9, mentre Viola Giubbini ha la casacca numero 1 (foto Stefan Ivanovic per Figh). Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie A Bronze, trasferta infruttuosa: ora la Modula giocherà in casa solo 2 gare su 5

TAVARNELLE – MODULA CASALGRANDE 32 – 23

TAVARNELLE: Giotti (P), Borgianni 5, Ben Hiba 1, Vermigli 5, Vucci 1, Irani, Pichardo 1, Singh 4, Jelicic (P), Del Mastio 3, Muffini 1, Riccardi 2, Provvedi 5, Calosi 1, Nardi 3, Silei. Allenatore: Dragan Rajic.
MODULA CASALGRANDE: Prandi (P), Vignali 1, Jendoubi, Lamberti 6, Tosi, Seghizzi 5, Hila 2, Montanari 1, Caprili (P), Toro K., Bandini 6, Bacchi 1, Bondavalli, Tronconi 1. Allenatore: Matteo Corradini.
ARB.: Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.
NOTE: primo tempo 17-14. Rigori: Tavarnelle 2 su 3, Modula Casalgrande 2 su 4. Esclusioni per due minuti: Tavarnelle 3, Modula Casalgrande 2. Espulso al 28’pt Borgianni (T) per intervento su Montanari.

Mattia Bandini, ala della Modula Casalgrande

In caso di vittoria, la Modula Casalgrande avrebbe affrontato la poule salvezza con una serenità in più legata al fattore campo. Con un blitz al pala Bustecca di Barberino Val d’Elsa, i biancorossi sarebbero riusciti a chiudere la stagione regolare forti del 5° posto: un piazzamento che avrebbe permesso di giocare in casa 3 partite su 5 nella fase a orologio che scatterà il 23 marzo. Tuttavia, l’organico allenato da Matteo Corradini si è reso autore di un film già visto tantissime volte in questa stagione: primo tempo di pregevole livello, ma seconda frazione di gioco caratterizzata da un rendimento di qualità ben inferiore. Una buona mezz’ora non è certo bastata per sgambettare Tavarnelle, oltretutto sospinta dal partecipe pubblico presente nel nuovo palazzetto neroverde: a giocare 3 gare interne saranno quindi i toscani, che il 27 aprile ospiteranno proprio la Modula in occasione dell’ultima partita ufficiale della stagione. Viceversa, i casalgrandesi dovranno accontentarsi di disputare al pala Keope soltanto 2 partite: il 23 marzo il derby con il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, poi il 20 aprile contro Derthona. Una sfida interna in più sarebbe stata un aiuto non indifferente per i biancorossi, specie considerando che fin qui Lamberti e soci non hanno mai raccolto punti in trasferta.

Il centrale biancorosso Gabriele Montanari

Per quanto riguarda il resoconto dell’incontro di domenica 10 marzo, come è noto la contesa era valevole per il 14° e ultimo turno del girone B di serie A Bronze maschile. Fino all’intervallo, la Modula si è dimostrata capace di reggere il confronto con efficienza e concentrazione: al 10′ i fiorentini erano in vantaggio solo per una lunghezza sul 6-5, mentre dieci minuti più tardi Tavarnelle guidava sul 12-11. La prima frazione di gioco si è poi chiusa con i neroverdi avanti 17-14: un divario tutt’altro che abissale, un distacco che Casalgrande avrebbe sicuramente potuto colmare nelle fasi successive del confronto. D’altro canto, dopo la pausa gli ospiti hanno iniziato a collezionare la “solita” lunga serie di errori: le sviste e le imprecisioni hanno riguardato il primo luogo l’attacco, con molti pali e varie conclusioni gettate al vento. Per di più la Modula ha man mano perso slancio sul piano mentale, iniziando così ad aprire le maglie difensive: una miscela che ha spianato la strada alla grande concretezza di Tavarnelle, autrice nel corso della ripresa di una marcata supremazia territoriale. Ovviamente, locali sempre stabilmente avanti nel punteggio: 22-17 al 40′, 24-18 al 50′ e 32-23 a fine partita.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula

Nei ranghi della Modula, ancora tante le defezioni: Angelo Giannetta assente causa impegni di lavoro, Kevin Ricciardo fuori a causa di un’inaspettata fascite al piede che lo costringerà a 10 giorni di stop. Niente trasferta pure per Matteo Sigona, alle prese con i fastidi muscolari: inoltre Kristian Toro era a referto ed è appena rientrato dagli impegni professionali, ma non è sceso in campo dovendo ancora affinare la preparazione fisica. Come se non bastasse, Pashko Hila non è al meglio e ha giocato solo a mezzo servizio: in più Chiheb Jendoubi ha dovuto abbandonare la sfida a metà del secondo tempo, ostacolato da un problema alla coscia. Nei ranghi neroverdi, fuori invece l’infortunato Varvarito.

Il trainer biancorosso Matteo Corradini

“Ancora una volta, non siamo riusciti a mettere in mostra ciò che realmente valiamo – evidenzia Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – Questa era una sfida contraddistinta da una posta in palio davvero notevole, tanto per noi quanto per loro: in ballo c’era il vantaggio del fattore campo durante la poule salvezza, aspetto niente affatto trascurabile soprattutto in partite di sola andata come quelle che ci attendono. Senza dubbio ci siamo resi autori di un ottimo primo tempo, esprimendoci su buoni livelli contro avversari che ritengo di elevato valore: fino al 30′ siamo stati capaci di esprimere la nostra migliore pallamano, sia dal punto di vista tecnico sia per quel che concerne l’atteggiamento. D’altro canto una mezz’ora di bel gioco non può certo bastare per fare risultato, specie quando si gioca sul campo di una rivale tenace e ben strutturata come Tavarnelle: dopo l’intervallo abbiamo iniziato a sbagliare di tutto e di più in attacco, e anche la difesa ha finito per risentirne parecchio commettendo a propria volta parecchie sviste. In più, dal 30′ in avanti è venuta meno la concentrazione: come spesso accade, i nostri ragazzi hanno iniziato a perdere la pazienza innervosendosi troppo facilmente. E’ vero che dovevamo fronteggiare assenze pesanti, e ora spero proprio che la pausa sia utile quantomeno per risolvere alcuni inghippi legati alle defezioni favorendo qualche rientro: ad ogni modo, non possiamo certo dire che abbiamo perso a causa di un assetto rimaneggiato. In vista della poule salvezza, bisogna cambiare atteggiamento in modo netto e inequivocabile”.

Il terzino casalgrandese Emanuele Seghizzi

Al momento il calendario della poule salvezza deve ancora essere ufficializzato, ma comunque, stando al vademecum la Modula Casalgrande inizierà la poule salvezza ospitando il Marconi Jumpers sabato 23 marzo: “Da adesso in avanti parte tutto un altro campionato, e quindi abbiamo il preciso compito di superare le varie lacune emerse fin qui – evidenzia Corradini – Credo proprio che la salvezza sia pienamente raggiungibile, ma serve un salto di qualità: del resto si profilano confronti niente affatto semplici, compresi quelli con Marconi Jumpers e Derthona che si sono piazzate dopo di noi”.

Il tecnico neroverde Dragan Rajic mentre istruisce Tavarnelle durante un time-out

“In effetti, dal nostro punto di vista il primo tempo è stato ricco di difficoltà – commenta quindi Dragan Rajic, tecnico della Pallamano Tavarnelle – Casalgrande ha saputo crearci svariati ostacoli, puntando molto sulla propria vivacità e sull’indubbio valore che caratterizza gli interpreti del gioco biancorosso. D’altronde, nella ripresa noi abbiamo aggiustato con efficienza alcune strategie di gioco: inoltre possiamo contare su una quantità di rotazioni superiore rispetto alla Modula, e la maggiore ampiezza di cambi a disposizione ha certamente influito nel determinare il nostro successo. Nelle fasi finali della gara i casalgrandesi erano un po’ a corto di energie, mentre noi avevamo molte più forze da spendere. Tutto ciò, beninteso, senza dimenticare lo straordinario contributo proveniente dalla platea: per Tavarnelle, il pubblico è davvero l’ottavo elemento in campo. Ora siamo felicissimi di avere guadagnato il fattore campo, che ci permetterà di giocare 3 partite in casa su 5 – rimarca Rajic – Al tempo stesso, sono convinto che la Modula non debba affatto scoraggiarsi: pur sconfitta, Casalgrande ha senza dubbio tutto quanto necessario per arrivare in tempi rapidi alla permanenza nella categoria. Come diciamo noi in Croazia, la compagine biancorossa ha “testa e coda”: giocatori di valore in ogni zona del campo e una pregevole costruzione della manovra, nella migliore tradizione che caratterizza la pallamano in Emilia Romagna”.

L’ala casalgrandese Kristian Toro (foto Ivan Galletti)

LA SITUAZIONE IN SERIE A BRONZE MASCHILE. Gli altri risultati del 14° e ultimo turno sono Spm Modena-Derthona 32-25, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Starfish Follonica 30-27 e Bologna United-Prato 30-29.

Classifica finale del girone B: Bologna United 26 punti; Prato 18; Starfish Follonica e Spm Modena 16; Tavarnelle 13; Modula Casalgrande 9; Derthona 8; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 6. Bologna United e Prato disputeranno il girone promozione, mentre le altre squadre giocheranno la poule salvezza.

Nell’immagine in alto, foto di gruppo per la Modula Casalgrande 2023/24. Dove non diversamente indicato, le foto della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana esce dalla corsa playoff ma festeggia la salvezza

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JOMI SALERNO – CASALGRANDE PADANA 30 – 18

JOMI SALERNO: Dalla Costa 3, Rossomando 7, Avagliano, Squizziato, De Santis, Danti (P), Ribeiro Dias 6, Napoletano 2, Fabbo 2, Pinto Pereira (P), Lauretti Matos 4, Petersen 2, Barreiro Guerra, Gislimberti 4. Allenatore: Christophe Cassan.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 2, Furlanetto 5, Artoni S., Bonacini (P), Rossi, Artoni A. 1, Orlandi 5, Baroni, Marquez Jabique 2, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.
ARBITRI: Carrino e Pellegrino.
NOTE: primo tempo 15-7. Rigori: Jomi Salerno 4 su 4, Casalgrande Padana 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 1, Casalgrande Padana 5. Espulsa al 15’pt Squizziato (S) per intervento su Orlandi.

In primo piano Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

“I miracoli non si ripetono”: è il titolo di un film francese in bianco e nero del 1951, diretto da Yves Allegret. Un titolo che ben si adatta anche a descrivere la sconfitta che la Casalgrande Padana ha rimediato sabato 9 marzo: le biancorosse non sono riuscite a ripetere la mirabolante vittoria ottenuta nel confronto di andata, e stavolta hanno pagato dazio sul parquet delle campionesse d’Italia in carica. Di fatto, la sconfitta rimediata al pala Palumbo di Salerno taglia fuori la formazione ceramica dalla lotta per i playoff scudetto: a dire il vero l’aritmetica concederebbe ancora qualche ridottissima speranza, ma in realtà l’ingresso nella griglia tricolore è ormai una missione impossibile per Furlanetto e socie. L’organico allenato da Marco Agazzani deve ancora disputare 4 gare nell’ambito della stagione regolare, e le lunghezze da recuperare sul quarto posto sono 5. Di conseguenza, un poker di successi da parte della Padana non sarebbe affatto sufficiente per garantire i playoff alle casalgrandesi: servirebbero anche parecchi inciampi da parte di Ac Life Style Erice e Aviometal Cassano Magnago, le due squadre che al momento occupano proprio la quarta piazza. In buona sostanza, per vedere le biancorosse ai playoff servirebbe una concomitanza di fattori che appare quantomeno improbabile: o meglio, pressochè impossibile.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno

Tuttavia, nonostante l’oggettiva delusione per avere mancato un traguardo che a dicembre sembrava fattibile, la Casalgrande Padana ha ugualmente un motivo più che valido per fare festa. Il ko a Salerno non ha infatti impedito alle biancorosse di conquistare la salvezza senza playout in serie A1 femminile, traguardo che arriva con ben 5 turni di anticipo. Ciò rappresenta comunque un risultato di pregevole valore, oltre che un passo avanti di consistente rilievo rispetto alle vicende che hanno contraddistinto il recente passato: sia nel campionato 2021/22 sia nella scorsa stagione, la compagine ceramica aveva infatti ottenuto la permanenza diretta nella categoria soltanto in seguito all’ultima giornata.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Quanto alla sfida disputata al pala Palumbo, incontro valido per il programma della diciassettesima giornata. Le padrone di casa hanno espresso chiaramente il proprio potenziale fin da sùbito, ma almeno fino al 20′ la Padana è riuscita ad applicare le strategie necessarie per arginare la vivacità e il talento delle titolate blurosa. Al 10′ la Jomi era avanti sul 4-2, mentre al 20′ le ragazze allenate dal trainer francese Christophe Cassan erano in vantaggio sul 10-5. Tuttavia, da lì in avanti Casalgrande ha iniziato a commettere una lunga serie di errori: sia in ambito offensivo, sia per quanto riguarda quegli assetti difensivi che fin qui avevano quasi sempre costituito un autentico punto di forza per le biancorosse. Di conseguenza le avversarie hanno avuto buon gioco nel costruire un imperioso parziale a proprio favore, un allungo che ha permesso alla Jomi di apporre una seria e visibile ipoteca sul successo finale: negli ultimi 10 minuti della prima frazione, la compagine campana ha saputo piazzare un 5-2 in proprio favore che le ha permesso di giungere all’intervallo con ben 8 reti di vantaggio (15-7).

Francesca Franco, pivot e vice capitana casalgrandese

Il compito di recuperare così tanti gol a una squadra come Salerno è quasi proibitivo, e i fatti ne hanno dato prova pure stavolta. Durante la ripresa le blurosa hanno amministrato la situazione senza eccessivi affanni, anche continuando a sfruttare con efficacia le varie sviste casalgrandesi. Jomi sempre stabilmente avanti nel punteggio: 22-9 al 40′ e 25-14 al 50′, fino ad arrivare al 30-19 che ha sancito in modo definitivo la supremazia dell’attuale capolista.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

In ambito individuale, da segnalare alcune assenze di rilievo per motivi legati a problematiche fisiche. Come previsto, la Casalgrande Padana ha dovuto fare a meno di Chiara Rondoni ferma causa distorsione alla caviglia: mancava inoltre il portiere Nadia Ayelen Bordon, bloccata in via precauzionale da un piccolo incidente sul lavoro che le è capitato nella giornata di venerdì. Nei ranghi salernitani è quindi da evidenziare l’assenza dell’ex biancorossa Asia Mangone, che a gennaio ha riportato un severo infortunio al ginocchio. Quanto alle prove singole, nelle file ospiti è da segnalare in particolar modo la forte personalità che Marianna Orlandi ha saputo riporre in campo: non a caso lei si è aggiudicata la palma di miglior realizzatrice casalgrandese, insieme alla capitana Ilenia Furlanetto. In particolare evidenza pure il portiere biancorosso Valentina Bonacini. Per quanto concerne la Jomi, l’organico blurosa ha saputo esprimere una visibile brillantezza generale: a cominciare da Giulia Rossomando autrice di 7 gol, senza dimenticare i 6 timbri firmati dalla brasiliana Bruna Ribeiro Dias.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“La salvezza diretta è arrivata con largo anticipo e stiamo parlando di un traguardo senza dubbio importantissimo, ma in tutta sincerità per il momento non riesco a concentrarmi troppo sulla permanenza in A1 – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Quando si parla di rendimento sul campo e di risultati, io non mi accontento mai: un modo di pensare che avrei voluto trasmettere all’intera squadra, ma purtroppo l’organico che alleno ha avuto questo tipo di atteggiamento soltanto in alcune occasioni. Un problema di cui mi assumo piena responsabilità, ci mancherebbe altro: durante questa stagione il nostro slancio verso le vittorie e verso le ambizioni avrebbe dovuto essere costante, invece la mentalità della squadra è stata troppo altalenante. Alcune gare sono state affrontate come speravo, mentre in altre abbiamo espresso un’indole troppo molle e distratta: tra queste ultime c’è senza dubbio la sconfitta rimediata qui a Salerno. Nessuna esitazione nel riconoscere il notevole valore delle avversarie: la Jomi rappresenta un’autentica super potenza, e adesso è ancora più forte rispetto alla fase di andata. Forse il blitz non sarebbe arrivato, nemmeno se le nostre ragazze avessero messo in campo il 120% delle proprie possibilità: tuttavia avremmo quantomeno fatto qualcosa di meglio creando ben più problemi alle avversarie di turno”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

“Poche storie – rimarca il timoniere biancorosso – Per noi, questa gara sul campo della Jomi costituiva un autentico “dentro o fuori” in chiave playoff scudetto: di conseguenza, da parte nostra mi sarei aspettato di vedere ben altro tipo di pallamano. Purtroppo le ambizioni che potevamo avere sono naufragate in una quantità eccessiva di errori: troppa fretta nell’ambito dell’attacco, e poco ordine nello sviluppare i movimenti difensivi. Con tutti questi problemi, provare anche solo a impensierire una fuoriserie come Salerno è davvero impensabile. E’ vero che provenivamo da un viaggio lungo e stancante, effettuato in giornata: partenza alle 9 in pullman, per poi giocare dalle ore 18,30. Il tragitto ci ha probabilmente tolto qualche preziosa energia, ma comunque non può affatto essere preso come una pezza giustificativa o come strumento per spiegare questa sconfitta”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

Sabato prossimo, 16 marzo, la Casalgrande Padana sarà di scena al pala Keope per il duello interno con la Aviometal Cassano Magnago: fischio d’inizio alle ore 17,30. Il confronto di andata in terra lombarda si è chiuso in parità. “A differenza di noi, le amaranto hanno ancora ragionevoli ambizioni in ottica playoff – osserva Agazzani – D’altronde, ciò non significa affatto che dovremo affrontare la gara in modo rilassato o distratto: tutt’altro. A questo punto bisogna puntare al 5° posto, per consolidare e impreziosire la crescita rispetto al recente passato: infatti, negli ultimi due anni abbiamo sempre chiuso con la settima piazza. Cassano Magnago ha di certo le carte in regola per puntare agli spareggi tricolori: tuttavia, più che le avversarie, io temo soprattutto il tipo di indole e il livello di efficienza tecnica che noi sapremo mettere in campo. In entrambi i casi dovremo essere all’altezza della situazione, migliorando di parecchio la prova fornita qui a Salerno. A livello di infermeria, contro le varesine è previsto il rientro di Nadia Ayelen Bordon”.

Il terzino blurosa Giulia Fabbo (foto pagina Fb Jomi Salerno)

“Il cambio alla guida tecnica, avvenuto a febbraio sùbito dopo la Coppa Italia, ha portato modifiche sostanziali anche sul piano della mentalità di gioco – evidenzia quindi Giulia Fabbo, terzino della Jomi Salerno – L’intera squadra sta entrando al meglio nella filosofia dell’attuale allenatore, e i risultati si vedono in maniera inequivocabile. L’impostazione di Christophe Cassan si basa su un lavoro collettivo, tanto in attacco quanto in difesa: inoltre lui non esita mai ad applicare frequenti rotazioni, in modo da avere sempre forze fresche in ogni area del campo e in ogni frangente della partita. Come si vede dai vari referti di gara, noi giocatrici di movimento riusciamo quasi tutte a trovare la via della rete in ogni partita: è stato così anche stavolta, e ritengo che ciò abbia contribuito a scavare un divario così forte tra noi e Casalgrande. Ad ogni modo, nessuna intenzione di sentirci arrivate o insuperabili: noi infatti non smettiamo mai di lavorare per crescere e perfezionarci. Del resto, la severa concorrenza in chiave scudetto richiede la massima concentrazione e dedizione da parte nostra”.

Charity Iyamu, terzino casalgrandese

“Per quanto riguarda la Casalgrande Padana, abbiamo preparato la partita con notevole attenzione – aggiunge il terzino classe 2003 – All’andata avevamo infatti perso 20-19, e il precedente stagionale ha rappresentato un ulteriore valido motivo per non prendere sottogamba le biancorosse. La squadra allenata da Marco Agazzani ha uno spirito molto combattivo, e sa dare filo da torcere a qualsiasi tipo di avversarie: nonostante l’ampio risultato a nostro favore, penso che lo spirito battagliero della Padana sia comunque emerso anche in questa sfida di ritorno”.

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 17° turno sono Cassa Rurale Pontinia-Mezzocorona 34-21, Starmed Tms Teramo-Venplast Dossobuono 32-21, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice 22-20 e Aviometal Cassano Magnago-Lions Sassari 39-23. Ha riposato il Cellini Padova.

Classifica: Jomi Salerno* 26 punti; Cassa Rurale Pontinia* e Bressanone Südtirol 25; Ac Life Style Erice* e Aviometal Cassano Magnago* 23; Casalgrande Padana 18; Starmed Tms Teramo* 12; Venplast Dossobuono 9; Mezzocorona 5; Cellini Padova* 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 15 partite, mentre le altre ne hanno disputate 16. Al termine della stagione regolare le prime 4 disputeranno gli spareggi scudetto, mentre le ultime 4 in graduatoria giocheranno i playout contro la retrocessione.

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Marianna Orlandi. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Salerno per provare a ravvivare il sogno playoff

Dopo due fine settimana di pausa consecutivi, legati agli impegni delle Nazionali azzurre, la serie A1 di pallamano femminile è pronta a rimettersi in moto: l’agenda del 17° turno ha in serbo per la Casalgrande Padana un confronto tutt’altro che agevole, ma le biancorosse hanno comunque la chiara necessità di provare a centrare un’affermazione che sarebbe di portata storica. Sabato 9 marzo, a partire dalle ore 18.30, la compagine ceramica sarà di scena al pala Palumbo di Salerno: di fronte la capolista Jomi, squadra campione d’Italia in carica e più che mai intenzionata a riconfermare il titolo tricolore. Direzione di gara affidata a Carrino e Pellegrino: come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione. Il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Lo scorso 17 febbraio, nell’ultimo impegno prima della sosta, le ragazze allenate da Marco Agazzani hanno pagato dazio al pala Keope contro la Cassa Rurale Pontinia: le gialloblù hanno espugnato via Aosta con il punteggio di 25-30, e ciò ha rappresentato una tegola indubbiamente pesante sui sogni di gloria nutriti dalle padrone di casa. Dopo il ko casalingo contro la formazione laziale, la Padana ha maturato un distacco dagli spareggi scudetto che ammonta a 5 lunghezze: di conseguenza, senza un blitz a Salerno, il cammino verso i playoff diventerebbe ancora più in salita e forse quasi impraticabile. In compenso, le casalgrandesi appaiono piuttosto tranquille in chiave salvezza: Furlanetto e socie hanno infatti accumulato ben 9 punti di vantaggio sulla zona playout. Se questo andamento verrà confermato, la certezza matematica di restare in A1 arriverà ben prima della giornata conclusiva: ciò costituirebbe un buon passo avanti rispetto alle ultime due annate agonistiche, in cui Casalgrande ha raggiunto la salvezza diretta soltanto nel capitolo conclusivo della stagione regolare.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Per quanto riguarda la sfida con la Cassa Rurale Pontinia, non posso certo nascondere una punta di amarezza – commenta Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana – Di fronte avevamo una tra le maggiori potenze della massima divisione, e dunque sapevamo benissimo che si sarebbe trattato di un confronto parecchio severo per noi: d’altro canto, osservando l’andamento della partita, credo proprio che avremmo potuto fare qualcosa di più. Pur essendo caratterizzata da un consistente potenziale in ogni zona del campo, Pontinia non ha dato l’impressione di essere così imbattibile: purtroppo noi non abbiamo saputo esprimere la necessaria continuità di rendimento, disfacendo ciò che di buono abbiamo saputo costruire. In vari momenti dell’incontro noi siamo arrivate vicinissime alle avversarie, riducendo lo svantaggio a 2 soli gol: proprio in quelle circostanze sarebbe stato il momento di piazzare quei guizzi di efficacia in più necessari per piazzare il sorpasso, e invece abbiamo perso la bussola commettendo sviste che hanno agevolato le gialloblù”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“Intendiamoci: il nostro gruppo è davvero splendido, sia per quanto riguarda l’unità d’intenti sia sotto il profilo dell’entusiasmo che si avverte all’interno della squadra – osserva l’esperta guardiana italo-argentina, classe ’88 – Tutto ciò senza dimenticare le forti qualità che abbiamo saputo mettere in campo parecchie volte: anche nella partita di andata contro Salerno, che ci ha viste vittoriose con merito. Nella fattispecie, noi siamo capaci di costruire una difesa parecchio solida e un attacco molto ben organizzato: ciò che manca è appunto la continuità nell’esprimere queste doti. Peraltro, troppe volte cambiamo atteggiamento a seconda delle rivali che ci troviamo di fronte: ciò non può affatto succedere, perchè la nostra indole deve sempre essere tenace e propositiva indipendentemente dalla squadra che dobbiamo fronteggiare. Questi sbalzi di rendimento vanno senza dubbio affrontati e risolti, in vista dell’impegnativa agenda che ci attende: si tratta di un problema da superare, per arrivare a costruire un finale in crescendo degno del nostro reale valore”.

Charity Iyamu, terzino della formazione ceramica, qui durante la vittoriosa sfida di andata contro la Jomi Salerno

Intanto la squadra sta continuando ad allenarsi di buona lena: a Salerno non si preannunciano particolari assenze se non quella di Chiara Rondoni, in forte dubbio a causa della distorsione alla caviglia rimediata a fine febbraio nel duello di serie B tra le biancorosse e Pinerolo. “Difficile dire se la pausa ci abbia giovato oppure no – evidenzia Nadia Ayelen Bordon – A essere sincera, credo proprio che lo capiremo soltanto sabato sera al pala Palumbo. Da un lato, le pause agonistiche sono molto utili per ritrovare energie fisiche: un aspetto particolarmente rilevante, soprattutto per noi giocatrici di maggiore esperienza. D’altro canto, questa serie A1 propone soste piuttosto lunghe e ripetute: in tal modo, il rischio di perdere il necessario ritmo-partita è sempre dietro l’angolo”.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e il portiere Elisa Ferrari

“Per quanto concerne questa nuova sfida con la Jomi Salerno, di certo non dobbiamo illuderci di poter piazzare automaticamente il bis della grande vittoria ottenuta all’andata – aggiunge l’estremo difensore della Casalgrande Padana – Lo scorso 28 ottobre, al pala Keope, ci siamo rese autrici di una straordinaria e meritata gratificazione vincendo 20-19: tuttavia da allora è passata parecchia acqua sotto i ponti, soprattutto nell’ambito delle ragazze blurosa. Innanzitutto, è cambiato l’allenatore: lo scorso autunno al timone di Salerno c’era Francesco Ancona, ma da inizio febbraio dopo la Coppa Italia la guida tecnica è stata affidata al francese Christophe Cassan. Il nuovo trainer avrà sicuramente applicato qualche modifica in merito alle strategie di gioco, cambiamenti di cui noi non abbiamo alcuna esperienza diretta e che quindi conosciamo poco. Peraltro la Jomi ha rinforzato il proprio organico con la centrale germano-danese Silje Petersen, approdata in Campania sempre a inizio febbraio: un innesto che senza dubbio ha tutte le carte in regola per crearci ulteriori ostacoli da superare. Inoltre, a differenza di noi, la Jomi ha un organico composto in larghissima parte da atlete professioniste: in più non va trascurato il fatto di giocare al pala Palumbo, poichè per Salerno il fattore-campo conta sempre moltissimo. Ne parlo a ragion veduta, visto che in passato ho vestito anche la maglia blurosa. Poi la lunghezza del viaggio, che effettueremo sabato in giornata: un lungo tragitto, che potrebbe sottrarci qualcosa a livello di brillantezza fisica”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

“Siamo quindi attese da una lunga serie di difficoltà non certo trascurabili, ma in compenso c’è pure un modo per superarle con efficienza – rimarca Nadia Ayelen Bordon – Quando saremo sul parquet del pala Palumbo, la traiettoria da seguire sta nel concentrarsi a fondo sulla partita isolandosi da tutte le possibili ansie o preoccupazioni: così facendo, svilupperemo le condizioni migliori per costruire una pallamano convincente lungo tutto l’arco dell’incontro. Per noi i playoff scudetto sono obiettivamente difficili da centrare, inutile stare qui a negarlo: tuttavia la matematica ci dà ancora possibilità in tal senso, e un eventuale successo a Salerno ridarebbe consistente slancio alle nostre ambizioni”.

Da sinistra, la pivot blurosa Rocío Squizziato e Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana, durante il confronto di andata al pala Keope

QUI JOMI SALERNO. Italo-argentina è anche Rocío Squizziato: “Nonostante i lusinghieri numeri che l’attuale classifica ci assegna, noi non ci sentiamo affatto arrivate o invincibili – sottolinea la pivot in forza all’organico blurosa – Al contrario, il bello di giocare nella Jomi Salerno sta proprio nell’impostazione generale che seguiamo: noi siamo all’ininterrotta ricerca di soluzioni per esprimere il 100% delle qualità che ci caratterizzano, sia a livello individuale sia per quanto riguarda il gioco di squadra. Pur essendo consapevoli di quanto valiamo, sappiamo di avere delle imperfezioni: pecche che cerchiamo di limare ogni giorno, senza risparmiarci in quanto a impegno e costanza. Un modo di pensare e di agire che ci sta portando a costruire un cammino brillante: inoltre noi ci divertiamo e facciamo divertire il pubblico, creando così un entusiasmo che ritengo rappresenti un autentico valore aggiunto”.

Valentina Bonacini, portiere della formazione biancorossa

Come è noto la Jomi Salerno può contare anche sull’ala/terzino Asia Mangone, ex Casalgrande Padana: il club campano le ha già rinnovato il contratto per due anni, ma intanto l’infortunio al ginocchio che lei ha rimediato a gennaio riduce notevolmente le speranze di vederla in campo sabato. “Il mese scorso ha portato numerose novità all’interno del nostro organico – spiega Rocío Squizziato, classe ’94 – Non sempre i cambiamenti destabilizzano: spesso possono sortire l’effetto contrario, portando nuove energie e generando un impatto ancor più positivo con gli impegni che di volta in volta ci si trova ad affrontare. Credo proprio che quest’ultimo sia proprio il caso che riguarda la Jomi Salerno: oltretutto la pausa ci ha aiutate parecchio, sia per risolvere alcuni problemi fisici sia per ricostruire il gioco sulla base delle strategie indicate dal nuovo allenatore Cassan. Nel complesso siamo quindi in un buon momento, tanto fisicamente quanto a livello mentale: intravedo quindi prospettive lusinghiere, in vista di una sfida che comunque non abbiamo affatto intenzione di sottovalutare. Oltre ad averci già sconfitte all’andata, la Casalgrande Padana può infatti fare affidamento su numerose interpreti astute ed esperte: inoltre si tratta di un organico contraddistinto da una pregevole visione di gioco. In buona sostanza un’avversaria molto forte, che però ci darà pure una forte e rinnovata carica motivazionale”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 9 marzo sono Cassa Rurale Pontinia-Mezzocorona, Starmed Tms Teramo-Venplast Dossobuono, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice e Aviometal Cassano Magnago-Lions Sassari. Riposa il Cellini Padova.

Classifica (tra parentesi le gare disputate)Jomi Salerno 24 punti (14); Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 23 (14); Bressanone Südtirol 23 (15); Aviometal Cassano Magnago 21 (14)Casalgrande Padana 18 (15); Starmed Tms Teramo 10 (14); Venplast Dossobuono 9 (15); Mezzocorona 5 (15); Cellini Padova 4 (15); Lions Sassari 0 (15).

In alto, un’altra immagine del portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie A Bronze, la Modula fa visita a Tavarnelle: prove generali di poule salvezza

Prove generali in vista della poule salvezza: sono quelle che la Modula Casalgrande sosterrà domenica prossima 10 marzo, nel confronto che sancirà la conclusione della stagione regolare. A partire dalle ore 18, l’organico allenato da Matteo Corradini sarà di scena nel nuovo pala Bustecca a Barberino Val d’Elsa, per affrontare la locale formazione fiorentina della Pallamano Tavarnelle: un duello valevole per il 14° e ultimo turno della serie A Bronze maschile, girone B. Direzione arbitrale affidata a Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini. Entrambe le squadre sono già sicure di prendere parte alle sfide contro la retrocessione: le due contendenti torneranno quindi ad affrontarsi durante la seconda parte del campionato, e anche per questo l’imminente sfida in terra toscana assume un rilievo non certo trascurabile. Per di più, occhio alla classifica: in caso di vittoria la Modula aggancerebbe in classifica proprio Tavarnelle, potendo però contare sul vantaggio degli scontri diretti (la sfida di andata, il 17 dicembre scorso, si è chiusa 29-29). Se così fosse, i casalgrandesi affronterebbero la poule salvezza giocando in casa 3 partite su 5: un particolare non indifferente, specie considerando che fin qui tutti i punti conquistati da Lamberti e soci sono arrivati proprio sul parquet del pala Keope. Se invece a Barberino arrivasse un nuovo pareggio o un ko, l’agenda della Modula diventerebbe più problematica: i biancorossi disputerebbero in casa soltanto 2 partite.

Chiheb Jendoubi, pivot della Modula Casalgrande

QUI MODULA CASALGRANDE. Sabato scorso, 2 marzo, Casalgrande ko al pala Keope contro la fuoriserie Bologna United: i felsinei si sono imposti con il punteggio di 20-24, un risultato che ha lasciato un innegabile amaro in bocca ai padroni di casa. Fin qui i petroniani hanno fatto quasi il pieno di vittorie: di conseguenza contro i rossoblù sarebbe servita un’autentica impresa, e questo lo si sapeva molto bene fin dall’inizio. D’altro canto alla Modula resta ugualmente un innegabile rammarico, per non avere dato continuità alla lusinghiera prova fornita durante la prima frazione di gioco: “Purtroppo, si tratta di un film che ci ha visti protagonisti in molte altre occasioni durante questo campionato – evidenzia il pivot biancorosso Chiheb Jendoubi – Come spesso è accaduto in questi mesi, anche contro Bologna ci siamo resi autori di un ottimo primo tempo: fino alla mezz’ora abbiamo espresso il 100% del potenziale di cui possiamo disporre, sia dal punto di vista delle energie fisiche sia per quanto riguarda la mentalità. Tuttavia, ancora una volta dopo l’intervallo siamo incappati in un visibile calo di concentrazione: il Bologna United non ha avuto esitazioni nell’approfittare di questa flessione, trovando così le strategie giuste per rovesciare la situazione e aggiudicarsi i due punti. Uno stop che davvero non ci voleva, specie considerando il modo in cui è maturato: d’altro canto fino al 30′ i pregi che caratterizzano questa Modula sono emersi in modo chiaro, ed è proprio da lì che dobbiamo ricominciare per costruire un cammino rapido e convincente verso la salvezza”.

Il terzino casalgrandese Emanuele Seghizzi

“In particolare, possiamo contare su una solida fase difensiva – rimarca Jendoubi – Più volte abbiamo dimostrato di saper costruire una retroguardia solida ed efficace, anche grazie al cospicuo contributo che arriva dal reparto portieri. Ripercorrendo le vicende che hanno contraddistinto questo girone B, probabilmente i numeri non descrivono appieno il reale valore della nostra squadra: credo proprio che ci sarebbero state le prospettive necessarie per fare meglio, ma purtroppo quei cali di concentrazione di cui parlavo prima ci hanno sottratto alcuni punti che sarebbero stati davvero preziosissimi. Nonostante ciò, il morale del gruppo resta buono e così deve rimanere. Inutile negare una certa amarezza, legata al fatto di non essere riusciti a lottare fino in fondo per accedere alla poule promozione: d’altronde non bisogna dimenticare che la salvezza rappresenta pur sempre l’obiettivo di base della stagione, chiaramente dichiarato da squadra e società fin dal primo giorno degli allenamenti estivi. Dunque, non è affatto il caso di mollare la presa: al contrario questo è il momento di impegnarsi ancora più a fondo, animati dal preciso e gratificante obiettivo di mettere in cassaforte quanto prima questa agognata permanenza in serie A Bronze”.

Pashko Hila, ala/terzino della Modula

A Barberino Val d’Elsa, il tecnico ospite Matteo Corradini dovrà nuovamente fare i conti con le assenze. Angelo Giannetta assente causa impegni di lavoro, mentre Matteo Sigona accusa uno strappo muscolare che gli ha impedito di giocare anche il confronto con Bologna. Da valutare inoltre Pashko Hila, interessato da problemi alla schiena: in compenso Kristian Toro ha ripreso ad allenarsi dopo lo stop causato dagli impegni professionali, e in Toscana potrebbe scendere in campo almeno per un segmento di partita. “Ci attende un confronto ricchissimo di ostacoli, e non si tratta affatto di una frase preconfezionata – osserva il pivot casalgrandese, classe ’98 – Innanzitutto, Tavarnelle può contare su una robustissima scorza caratteriale: ce ne siamo accorti anche nel corso del duello di andata. Noi siamo rimasti in vantaggio per quasi tutto il tempo, arrivando pure ad accumulare un margine di 6 lunghezze: tuttavia i neroverdi non hanno mollato di un millimetro, continuando a macinare corsa e gioco come se il punteggio fosse costantemente in bilico. Un modo di pensare che si è rivelato premiante, e che dovremmo avere sempre anche noi: Tavarnelle ha sfruttato al meglio tutte le nostre sviste, pervenendo così al pareggio. Inoltre, la squadra che ci apprestiamo ad affrontare dispone di una prestanza fisica ben maggiore rispetto alla nostra: loro hanno più chili a disposizione, e ciò potrebbe crearci qualche problema nello sviluppare la tipologia di manovra che abbiamo in mente”.

Il portiere biancorosso Luigi Prandi

“Comunque sia, il concetto base va ribadito una volta di più – afferma deciso Chiheb Jendoubi – I mezzi per piazzare il blitz contro Tavarnelle non ci mancano, e al tempo stesso disponiamo pure delle qualità che servono per arrivare alla salvezza con anticipo rispetto alla fine della fase a orologio. Tutto sta nell’indole che svilupperemo durante le varie partite, tra cui ovviamente quella di domenica prossima: ora la prima esigenza sta nel mantenere in modo costante una mentalità combattiva e vincente, evitando quegli appannamenti che troppe volte ci hanno contraddistinti fin qui. Se sapremo rivelarci sempre all’altezza sul piano dell’atteggiamento, sono convinto che creeremo le condizioni migliori per vivere un finale di stagione davvero brillante”.

Da sinistra, l’ala neroverde Francesco Vermigli e il centrale Andrea Calosi (foto Ugo Marzi per pagina Fb Pallamano Tavarnelle)

QUI TAVARNELLE. I neroverdi allenati da Dragan Rajic hanno 11 punti in classifica, due in più rispetto alla Modula: sabato scorso la formazione fiorentina è incappata a propria volta in una battuta d’arresto, 29-26 sul parquet della Starfish Follonica. “La nostra traiettoria era difficilmente pronosticabile, specie considerando le tante novità sopraggiunte durante l’estate – spiega Francesco Vermigli, ala della Pallamano Tavarnelle – E’ cambiata la guida tecnica, e poi l’organico si è arricchito con l’innesto di numerosi giovani: tutte innovazioni di assoluto valore, che però al tempo stesso hanno portato a dover ridisegnare il lavoro durante gli allenamenti e gli schemi da applicare nel corso delle partite. Di conseguenza, il compito di effettuare una previsione sul nostro rendimento non era affatto tra i più semplici: ad ogni modo, in tutta sincerità, io speravo di poter riuscire a lottare per la seconda o quantomeno per la terza piazza. Purtroppo strada facendo sono sopraggiunti parecchi infortuni, che di certo hanno portato ulteriori problemi da risolvere: inoltre per lungo tempo abbiamo dovuto fare a meno del nostro pubblico, e non si tratta affatto di una questione secondaria. Per noi, la platea è davvero l’ottavo elemento in campo: nell’attesa di avere il nuovo palazzetto ci siamo trasferiti a Pontassieve, dovendo così fare a meno di una parte del prezioso sostegno che solitamente ci arriva dalla tribuna”.

L’ala casalgrandese Elia Bondavalli in fase realizzativa

Adesso il pala Bustecca è però realtà, e dunque Tavarnelle ha un valido motivo in più per nutrire ottimismo in vista del confronto di domenica 10: “Abbiamo ritrovato l’intero pubblico neroverde, che ha risposto massicciamente già il 18 febbraio in occasione della partita casalinga con la Spm Modena – sottolinea Vermigli, classe ’92 – Non a caso, nell’occasione siamo arrivati a ottenere una pregevole affermazione interna con il punteggio di 27-22. Quanto al resto, ritengo che la difesa sia un punto di forza anche per quel che ci riguarda: peraltro i numeri ci assegnano la seconda miglior retroguardia del girone B, e solo Bologna ha saputo far meglio in tal senso. Quando Rajic è arrivato la scorsa estate, la società gli aveva espressamente chiesto visibili miglioramenti in chiave difensiva: un traguardo che può dirsi raggiunto senza timore di smentita. Nonostante il ko contro Follonica, il morale è buono: lo stesso vale pure per la condizione fisica generale. Contro la Modula non sembrano profilarsi assenze: noi giocatori di maggiore esperienza dobbiamo fronteggiare qualche naturale acciacco che i più giovani non hanno, ma nulla che ci impedisca di giocare. Oltretutto possiamo disporre su varie soluzioni in ogni zona del campo, e penso che ciò rappresenterà un forte punto a favore anche in vista della poule salvezza.

Gabriele Montanari, centrale in forza alla Modula

“Quanto ai prossimi avversari, io a Casalgrande ero assente causa infortunio – aggiunge Vermigli – In compenso, ho comunque seguito la partita con grande attenzione: ricordo bene quanti sforzi siano serviti per raggiungere al pareggio, e sono fatiche rimaste ben impresse anche nella mente dei miei compagni di squadra. Stavolta prevedo un’altra sfida molto tirata, in piena linea con il contesto che contraddistingue questo girone B: con la sola eccezione della capolista Bologna, si è infatti trattato di un raggruppamento molto equilibrato e aperto a ogni tipo di sorprese. Considerando tutto questo insieme di aspetti, sono sicuro che domenica non lasceremo davvero nulla al caso”.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula

LA SITUAZIONE IN SERIE A BRONZE MASCHILE. Il 14° e ultimo turno della prima fase avrà inizio sabato 9 marzo con Spm Modena-Derthona, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Starfish Follonica e Bologna United-Prato.

Classifica del girone B: Bologna United 24 punti; Prato 18; Starfish Follonica 16; Spm Modena 14; Tavarnelle 11; Modula Casalgrande 9; Derthona 8; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 4. Bologna United e Prato disputeranno la poule promozione, mentre le altre squadre giocheranno la poule salvezza.

In alto, un’altra immagine del pivot Chiheb Jendoubi. Dove non diversamente indicato, le foto della Modula Casalgrande presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Larghi successi per le squadre femminili griffate Casalgrande Padana: vincono serie B e U15

La Casalgrande Padana si sta rendendo protagonista di una traiettoria vincente sempre più inarrestabile: in questo caso il riferimento è alla squadra di serie B femminile, che nella mattinata di domenica 3 marzo ha saputo conquistare un’altra roboante vittoria. Questa volta, le biancorosse si sono imposte al pala Keope nel duello casalingo con le pur volenterose toscane della Torre Pontassieve: la compagine ceramica ha chiuso il 1° tempo con 9 reti di vantaggio sul 14-5, per poi andare a conquistare l’intera posta in palio grazie al risultato conclusivo di 29-11.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Le dimensioni del risultato potrebbero lasciar pensare a una gara perfetta da parte nostra – commenta il trainer casalgrandese Marco AgazzaniTuttavia, non è stato propriamente così: basti pensare ai numerosi errori in fase di tiro che abbiamo commesso nel corso del primo tempo. D’altro canto, si tratta di problemi che nella seconda mezz’ora non si sono affatto ripresentati: dopo l’intervallo sono emersi riscontri ben migliori rispetto a quanto visto in precedenza, sia dal punto di vista offensivo sia per quanto riguarda l’efficacia nel costruire la cintura a difesa della porta. Inoltre, nel complesso si è trattato di una sfida molto utile a 360 gradi: per dare spazio alle ragazze più giovani, ma non solo. Stavolta con noi c’era anche Alessia Artoni, che ha sfruttato bene l’occasione per recuperare il ritmo-partita dopo il lungo stop causato dall’infortunio al dito: ciò le ha permesso di affinare la preparazione in vista di sabato prossimo 9 marzo, quando con la squadra di A1 faremo visita alla blasonata Salerno. Inoltre, da segnalare la pregevole prova della rientrante Giorgia Faieta”.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

Questo il tabellino della Casalgrande Padana di B femminile nel confronto con La Torre Pontassieve: Bonacini (P), Artoni A. 4, Abbruzzese, Baroni E. 5, Cosentino 1, Lusetti 4, Marazzi 3, Mullaliu 1, Mattioli 2, Mazizi 1, Apostol 2, Reggiani (P), Faieta 4, Trevisi 2.

Sempre domenica 3 marzo, ma nel pomeriggio, il pala Keope ha ospitato anche la sfida tra La Torre Pontassieve ed Exes Pinerolo: in questo caso, toscane vittoriose per 16-28. Gli altri risultati del fine settimana 3/4 marzo sono Leonessa Brescia-Parma 36-16, Romagna-Leno 33-34, Ariosto Ferrara-Exes Pinerolo 35-9 e Sportinsieme Castellarano-Leno 30-29.

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

Classifica del campionato Aics (tra parentesi le gare disputate): Casalgrande Padana 27 punti (14); Leonessa Brescia 27 (15); Leno 24 (17); Sportinsieme Castellarano 18 (15); Romagna 17 (15); Ariosto Ferrara 14 (16); La Torre Pontassieve 10 (16); 2 Agosto Bologna 8 (14); Parma 7 (16); Exes Pinerolo 2 (16).

Di fatto, le biancorosse hanno già la certezza di disputare le finali che assegneranno il titolo italiano Aics: sfide che coinvolgeranno le prime 4 in graduatoria al termine delle 18 giornate. Intanto, però, la stagione regolare prosegue: la Casalgrande Padana tornerà in pista già mercoledì sera 6 marzo, al pala Del Bono di Parma contro le padrone di casa ducali. Fischio d’inizio alle ore 19.

Un fotogramma della Nazionale italiana Under 16 durante i Campionati mediterranei in Kosovo: Matilde Giovannini indossa la maglia numero 9, mentre Viola Giubbini ha la casacca numero 1 (foto Stefan Ivanovic per Figh)

IN AZZURRO. Anche nel confronto con la Torre Pontassieve, la formazione ceramica ha dovuto fare a meno del portiere Viola Giubbini e del terzino Matilde Giovannini: in questi giorni entrambe si sono distinte nella Nazionale femminile Under 16, che ha disputato i Campionati mediterranei di categoria a Podgorica. Dopo le giornate di raduno al pala Santa Filomena di Chieti, la spedizione azzurra ha raggiunto il Montenegro per giocare una serie di gare dal 26 febbraio fino al 2 marzo. La selezione allenata da Ljiljana Ivaci e dalla sua vice Elena Laura Avram ha ottenuto l’ottavo posto, cogliendo anche due significative vittorie contro le rappresentative U16 di Turchia (19-15) e Kosovo (28-16). In entrambe le occasioni Matilde Giovannini ha fornito un rilevante contributo offensivo, siglando 6 gol contro le turche e 4 reti nel duello con la nazionale balcanica. Considerando tutte le 8 partite, il terzino biancorosso ha messo a segno un totale di 22 sigilli personali. I Campionati mediterranei sono stati vinti dalla Spagna: seconde le padrone di casa montenegrine, terza la Croazia. A completare la griglia delle squadre partecipanti figurano poi Slovacchia, Slovenia e Romania, oltre ovviamente alle già citate Italia, Turchia e Kosovo.

Da sinistra Angelica Di Caterino ed Emma Di Benedetto, portieri della Casalgrande Padana U15 femminile (foto Ivan Galletti)

UNDER 15 FEMMINILE. Affermazione maiuscola anche per la Casalgrande Padana Under 15 femminile, artefice di un’altisonante e non scontata affermazione interna sulle toscane targate Starfish Follonica. Nel confronto disputato domenica 3 marzo, le biancorosse hanno avuto la meglio con l’eloquente punteggio di 42-16: la prima frazione di gioco era terminata 22-6, sempre a favore delle protagoniste di casa. La sfida ha dato inizio al cammino biancorosso nella fase di ritorno della stagione regolare.

L’allenatrice biancorossa Ilenia Furlanetto

“Senza dubbio, una tra le migliori prove tra quelle che abbiamo fornito finora – evidenzia la timoniera casalgrandese Ilenia Furlanetto – A questo punto, spero proprio che questa larga affermazione sia anche ulteriormente motivante per l’intero gruppo: dobbiamo continuare con decisione a percorrere il cammino portato avanti fin qui, e l’ampia affermazione contro Follonica ce lo dimostra una volta di più”.

Questo il tabellino della Casalgrande Padana U15 femminile contro la Starfish Follonica: Bacchi 10, Capellini 8, Capucci, Di Benedetto (P), Di Caterino (P), Dilillo 2, Galletti 9, Galvani 1, Giubbini G., Lembo 7, Rivi 1, Taccucci 4.

Un momento del confronto disputato al pala Keope tra Casalgrande Padana (in maglia rossa) e Starfish Follonica – foto Ivan Galletti

Questa la classifica del girone unico interregionale Figh (tra parentesi le partite disputate): Tushe Prato 14 (7); Casalgrande Padana 12 (8); 2 Agosto Bologna 10 (8); Romagna 8 (6); Ariosto Ferrara e Starfish Follonica 6 (7); La Torre Pontassieve 2 (8); Valsamoggia 0 (7).

Il prossimo capitolo è fissato per domenica 24 marzo, e si tratterà di un’autentica super sfida: a partire dalle ore 11.30, la Padana sarà di scena al pala Keope per confrontarsi con l’attuale capolista Tushe Prato.

Giulia Cosentino, pivot della Casalgrande Padana anche nel campionato Under 17 femminile

L’AGENDA. La Casalgrande Padana Under 17 femminile si appresta a esordire nella fase a orologio, che determinerà l’assegnazione del titolo regionale di categoria. Il primo appuntamento è in agenda per mercoledì 21 marzo, sul parquet del pala Keope: nell’occasione le biancorosse ospiteranno la Spm Modena, in una contesa che avrà inizio alle ore 18,30. Le casalgrandesi allenate da Marco Agazzani sono seconde nel girone unico interregionale Figh a quota 16, mentre le ragazze ospiti sono quinte con 4 punti all’attivo. Questo il calendario completo della Padana nell’orologio:

1a giornata – giovedì 11 aprile: Casalgrande Padana – Romagna

2a giornata – giovedì 21 marzo: Casalgrande Padana – Spm Modena

3a giornata – sabato 11 maggio: Tushe Prato – Casalgrande Padana

4a giornata – martedì 16 aprile: Parma – Casalgrande Padana

5a giornata – domenica 5 maggio: Casalgrande Padana – Ariosto Ferrara.

Gaia Lusetti mentre dirige la Casalgrande Padana U13 maschile

La Casalgrande Padana U13 maschile tornerà invece in campo domenica prossima 10 marzo, al pala Alighieri di Nonantola: a partire dalle ore 17.30, i biancorossi allenati da Gaia Lusetti affronteranno i padroni di casa targati Rapid. Sfida di basilare importanza nella corsa per ottenere l’accesso alle finali regionali.

Nella foto in alto, la centrale casalgrandese Giorgia Faieta. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie A Bronze, la capolista colpisce ancora: alla Modula non basta un ottimo 1° tempo

MODULA CASALGRANDE – BOLOGNA UNITED 20 – 24

MODULA CASALGRANDE: Prandi (P), Ferrari 1, Sigona, Rovatti, Jendoubi 1, Lamberti 6, Seghizzi 5, Hila, Montanari 2, Caprili (P), Bandini 4, Ricciardo (P), Bacchi, Bondavalli, Ruozzi, Tronconi 1. Allenatore: Matteo Corradini.
BOLOGNA UNITED:
Sidibe 6, Pagano, Gorchs Coderch 1, Barbieri 5, Ben Hadj Ali 2, Malagola, Badiali Diaz (P), Cavalera, Ragazzoni 2, Vita Finzi (P), Segapeli 5, Rossi 3, Ciacco, Ben Henia, Dall’Olio (P). Allenatore: Gennaro Di Matteo.
ARBITRI: Moser e Bontadi.
NOTE: primo tempo 11-8. Rigori: Modula Casalgrande 4 su 4, Bologna United 4 su 8. Esclusioni per due minuti: Modula Casalgrande 4, Bologna United 1.

Il terzino biancorosso Emanuele Seghizzi poco prima di realizzare un rigore, superando l’opposizione del portiere felsineo Matias Badiali Diaz

Il Bologna United ha espugnato il pala Keope, e fin qui niente di così eccezionale o particolarmente inatteso: del resto la formazione rossoblù è la vera super potenza del girone B, e fin qui ha collezionato un cammino contraddistinto da 12 vittorie a fronte di una sola sconfitta. Al tempo stesso, da parte della Modula Casalgrande è impossibile negare una punta di rammarico: durante il 1° tempo l’organico allenato da Matteo Corradini ha infatti costruito una pallamano di ottimo livello, sia per quanto riguarda la vivacità offensiva sia sotto il profilo dell’efficienza in difesa. Inoltre, fino al 30′ i padroni di casa sono stati capaci di esprimere una consistente scorza caratteriale: tutto questo insieme di pregi ha permesso alla Modula di chiudere la mezz’ora iniziale con un margine favorevole di 3 reti, un vantaggio che senza dubbio può dirsi pienamente meritato. Tuttavia, dopo l’intervallo le qualità dei biancorossi si sono decisamente affievolite: la compagine locale ha iniziato a commettere troppi errori legati al nervosismo, alla superficialità, alla distrazione. A quel punto il Bologna United si è rivelato pienamente all’altezza della propria reputazione, sfruttando al meglio ogni errore avversario: in tal modo i felsinei sono riusciti a rovesciare la situazione, fino ad aggiungere un’ulteriore vittoria alla lunghissima sequela di affermazioni conquistate in questa stagione.

Un momento della sfida tra Modula Casalgrande (in maglia biancorossa) e Bologna United: sulla sinistra, Gabriele Montanari mentre orchestra il movimento offensivo locale

Dal punto di vista sostanziale, nulla cambia: la Modula Casalgrande era infatti sicura di disputare la poule salvezza fin da prima del fischio d’inizio, mentre Bologna giocherà le sfide per la promozione e si è presentata al Keope con il 1° posto già ben blindato. D’altro canto, i biancorossi hanno perso una maiuscola opportunità per piazzare un risultato roboante: la sfida con i rossoblù era decisamente in salita e questo lo si sapeva fin dall’inizio, ma le vicende del primo tempo portano a pensare che non si trattasse poi di un confronto così impossibile per Lamberti e soci.

Un’altra azione offensiva della Modula: sulla destra, il capitano biancorosso Mattia Lamberti in elevazione

Nella fattispecie, il duello di sabato 2 marzo era valevole per il 13° turno della serie A Bronze maschile: in buona sostanza, il penultimo capitolo della stagione regolare. Come detto, inizio veemente da parte della Modula: Casalgrande non ha perso tempo nel fare la voce grossa, e sulle prime lo United ha faticato parecchio nel contenere la notevole vivacità locale. Durante la mezz’ora iniziale, biancorossi quasi sempre avanti nel punteggio: 3-2 al 10′ e 9-7 al 20′, senza ovviamente dimenticare l’11-8 a favore della Modula con cui si è chiusa la prima frazione di gioco. D’altro canto, dopo la pausa il copione ha subìto modifiche sostanziali: i casalgrandesi sono incappati in un visibile calo dal punto di vista dell’efficienza e della personalità, lasciando così campo libero alla crescente supremazia bolognese. Tra il 30′ e il 40′, i rossoblù si sono resi autori di un imperioso parziale di 2-6: un allungo che di fatto ha girato la partita a favore dei petroniani. La formazione del trainer Matteo Corradini è rimasta in corsa per un risultato utile quasi fino al termine, ma senza mai trovare la lucidità necessaria per riuscire a riagganciare i rivali di turno: così al 50′ il gruppo guidato da Gennaro Di Matteo era ancora avanti sul 18-19, un margine sottile che però nei 600 secondi conclusivi è lievitato raggiungendo le 4 lunghezze (20-24).

La Modula Casalgrande in ripiegamento difensivo: in questa circostanza, la porta è presidiata da Kevin Ricciardo

A livello individuale, sfida contraddistinta da pesanti assenze per entrambe le contendenti. Peraltro Bologna ha dovuto fronteggiare anche l’infortunio dell’ex biancorosso Francesco Malagola, uscito definitivamente all’inizio del secondo tempo per un fortuito guaio al ginocchio. Nei ranghi di casa spicca l’ottima prova fornita dai portieri, che hanno confermato i lusinghieri riscontri già manifestati sette giorni prima sul parquet della Spm Modena: anche stavolta valutazioni molto elevate per Kevin Ricciardo, ben sostituito in vari frangenti dell’incontro dai colleghi di ruolo Luigi Prandi e Matteo Caprili. Contro Bologna sono poi da evidenziare le pregevoli prove di Emanuele Seghizzi e Gabriele Montanari, così come il buon rendimento in chiave offensiva del capitano Mattia Lamberti. Nelle file felsinee, Elhadj Sidibe tra i principali trascinatori: nella felice serata di tutti i protagonisti rossoblù, si sono distinti pure l’ex casalgrandese Filippo Barbieri e Filippo Segapeli. Tra l’altro quest’ultimo era rimasto in dubbio fino alla vigilia del confronto, a causa di una condizione fisica non al 100%.

Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande (foto Monica Mandrioli)

“Dopo tutto quello che ho visto in questa sfida, non posso certo definirmi contento – evidenzia Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – Di fronte avevamo un’autentica super potenza, che a mio parere ha saputo imporsi con pieno merito: d’altro canto, noi non abbiamo fatto tutto il possibile per provare a ribaltare il pronostico. La nostra è stata una partita dai due volti, che ci dà una duplice indicazione: il primo tempo testimonia che possiamo benissimo arrivare a salvarci con anticipo rispetto alla conclusione della poule salvezza, ma la ripresa ci dice che senza la mentalità giusta potremmo addirittura retrocedere. Nel corso della mezz’ora iniziale, i nostri ragazzi sono stati capaci di costruire una pallamano che reputo eccellente: precisione in attacco, nessuna distrazione e soprattutto un’eccezionale fase difensiva – osserva Corradini – Fino al 30′ Bologna ha trovato la via del gol soltanto in 8 occasioni: un dato che la dice davvero lunga sulla qualità di ciò che siamo stati capaci di fare fino a quel punto. Tuttavia, proprio nel momento in cui le forze avrebbero dovuto moltiplicarsi, ecco che ci siamo sciolti come neve al sole: nella seconda mezz’ora siamo riusciti a buttare via quanto di buono avevamo costruito in precedenza. La squadra ha iniziato a smarrire la bussola già durante l’intervallo, rivolgendo l’attenzione a cose che proprio non servivano: ad esempio contestando alcune decisioni arbitrali, o perdendo troppo tempo nel concentrarsi sulle mosse avversarie senza pensare alle nostre”.

Gabriele Ferrari, ala in forza alla Modula Casalgrande

“Con ciò che abbiamo evidenziato nel secondo tempo, non si va proprio da nessuna parte e bisogna dirlo – rimarca il timoniere biancorosso – E’ vero che siamo stati costretti a fronteggiare defezioni di notevole rilievo: effimero anche il ritorno in extremis di Matteo Sigona, che si è infortunato già durante il riscaldamento. D’altronde, le assenze non possono affatto rappresentare una pezza giustificativa: del resto, in quanto a organico incompleto, anche lo United ha avuto i suoi problemi di non poco conto. Dopo l’onorevole sconfitta di sabato 24 febbraio sul campo della Spm Modena, mi sarei aspettato un ulteriore salto di qualità da parte nostra: invece si è ripetuto un film già visto troppe volte durante questi mesi. Una buona prova fino a un certo punto, poi un drastico calo a tratti persino inspiegabile”. Domenica prossima, 10 marzo, stagione regolare al capolinea: la Modula sarà di scena in terra fiorentina, al pala Balducci di Pontassieve contro la Pallamano Tavarnelle. Il confronto con i toscani avrà inizio alle ore 18. “La sfida tra noi e Tavarnelle ha grande importanza, trattandosi di un duello che si ripeterà pure durante la poule salvezza – rimarca il tecnico casalgrandese – All’andata abbiamo sfiorato la vittoria, ma poi è arrivato soltanto un pareggio: proprio a causa di quelle flessioni di rendimento che purtroppo fin qui hanno rappresentato una costante. Di conseguenza, in Toscana mi aspetto precisi passi avanti in primo luogo sul piano caratteriale: passi avanti necessari per arrivare alla permanenza nella categoria”.

Gennaro Di Matteo, allenatore del Bologna United (foto archivio)

“In effetti, anche noi ci siamo presentati con un assetto rimaneggiato – spiega quindi Gennaro Di Matteo, allenatore del Bologna United – Peraltro si è aggiunta la defezione imprevista di Augusto Drudi, bloccato dalla febbre. Ad ogni modo, non sono soddisfatto per il nostro primo tempo: fino al 30′ ci siamo espressi al di sotto dei nostri standard, sia sul piano del gioco sia per quanto riguarda la fibra caratteriale. Una mezz’ora opaca, a cui però ha fatto seguito una seconda mezz’ora molto più brillante: dal 30′ in avanti la squadra ha saputo ricompattarsi, applicando così tutte le strategie che servivano per affrontare Casalgrande in maniera efficace e vincente. La prova fornita durante la seconda frazione ci ha permesso di legittimare in pieno questa rilevante vittoria: ora il nostro cammino verso la serie A Silver prosegue con rinnovato slancio, sperando però che infortuni e assenze non ci mettano troppo lo zampino”. Il trainer rossoblù si sofferma quindi sulla Modula Casalgrande: “A livello di potenziale, forse i biancorossi avrebbero potuto raccogliere qualcosa di più rispetto ai loro attuali 9 punti. Ad ogni modo, si tratta pur sempre di una squadra contraddistinta da interpreti di primo livello: se saprò trovare la giusta miscela di concentrazione e personalità, penso proprio che i ragazzi allenati da Matteo Corradini avranno ottime possibilità di arrivare alla salvezza senza dover aspettare l’ultima partita stagionale”. Sabato 9 marzo, lo United chiuderà la prima fase ospitando Prato.

Un altro fotogramma del derby tra Modula e Bologna, disputato sabato 2 marzo al pala Keope

LA SITUAZIONE IN SERIE A BRONZE. Gli altri risultati del 13° turno sono Prato-Spm Modena 31-25, Starfish Follonica-Tavarnelle 29-26 e Derthona-Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 36-27.

Classifica del girone B: Bologna United 24 punti; Prato 18; Starfish Follonica 16; Spm Modena 14; Tavarnelle 11; Modula Casalgrande 9; Derthona 8; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 4. Bologna United e Prato disputeranno la poule promozione, mentre le altre squadre giocheranno la poule salvezza.

In alto, la Modula Casalgrande mentre esce dal campo dopo la sconfitta. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti.

Serie A Bronze, al Keope arriva Bologna: la Modula ha bisogno di una prova superlativa

La Modula Casalgrande è già proiettata sulla poule salvezza, che scatterà il prossimo 23 marzo e si protrarrà fino al 27 aprile. Cinque turni di sola andata, che coinvolgeranno le squadre classificate tra il 3° e l’ottavo posto nel girone B della serie A Bronze maschile: al termine, l’ultima del lotto retrocederà nel campionato di B regionale. Prima di tutto questo, bisogna però ultimare la stagione regolare: nella fattispecie, al termine della prima fase mancano ancora due turni. Sabato 2 marzo, a partire dalle ore 18.30, i biancorossi saranno impegnati in un altro derby sempre molto atteso: la formazione allenata da Matteo Corradini ospiterà al pala Keope il Bologna United, capolista e autentica fuoriserie del raggruppamento. L’appuntamento sarà valevole per la tredicesima giornata: arbitri Moser e Bontadi. Dal punto di vista strettamente pratico, si tratta di una sfida che non riveste più un’importanza così basilare: i padroni di casa sono già sicuri di disputare le sfide salvezza, mentre viceversa i petroniani hanno la certezza di accedere alla poule promozione forti del 1° posto in classifica. D’altro canto, tutto lascia pensare che non si vedrà affatto una pallamano da sbadigli: entrambe le contendenti cercheranno infatti di affinare ulteriormente il proprio gioco in vista dei confronti decisivi, e inoltre la Modula ha il chiaro intento di trovare riscatto dopo la sconfitta di stretta misura riportata nel duello di andata.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande

QUI MODULA CASALGRANDE. “Proveniamo da due uscite parecchio incoraggianti, in primo luogo per quanto riguarda il gioco e l’atteggiamento che abbiamo saputo esprimere – evidenzia Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula – Sabato 17 febbraio siamo riusciti a ottenere una netta e convincente vittoria interna sul Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, aggiudicandoci un derby che non era per niente così scontato: sabato scorso è quindi arrivata la sconfitta per 23-22 sul campo della super potenza Spm Modena, ma la vittoria gialloblù si è materializzata soltanto a ridosso della sirena finale. Purtroppo nella contesa con la Spm ci è mancato quell’episodio decisivo in più, quello scatto che sarebbe servito per mettere la testa avanti nelle fasi finali e decisive della partita: d’altro canto, ciò non deve affatto far passare in secondo piano l’oggettiva qualità della prova che tutti noi siamo stati capaci di fornire. In definitiva, credo proprio che questa Modula debba porsi l’obiettivo primario di continuare a esprimersi sulla stessa falsariga degli ultimi due incontri: l’indole e la concretezza mostrata contro Marconi Jumpers e Modena rappresenta la via maestra per ottenere risultati gratificanti, sia in queste battute conclusive della stagione regolare sia soprattutto durante la poule salvezza”.

In primo piano, l’ala casalgrandese Mattia Bandini

Modula in versione incompleta anche contro Bologna: ancora fuori l’acciaccato Angelo Giannetta, mentre Matteo Sigona non sarà della partita per motivi legati a impegni personali. Probabile pure l’assenza di Kristian Toro, sempre bloccato dall’agenda lavorativa: inoltre Matteo Caprili e Marco Vignali saranno della partita, ma questa settimana non si stanno allenando causa gita scolastica. In compenso, sembrano profilarsi buone notizie per quel che concerne Gabriele Ferrari. Contrariamente a quanto sembrava in un primo momento, sabato scorso l’ala casalgrandese ha riportato un infortunio alla spalla: tuttavia, si tratta di un inghippo risolvibile nell’arco di 3-4 giorni. Al momento la situazione resta ancora da valutare, ma paiono comunque esserci buone prospettive per poter schierare Ferrari almeno in un segmento della partita.

In primo piano Gabriele Ferrari, ala in forza alla Modula Casalgrande

“La stagione viaggia ormai verso la fine, e quindi le fatiche sotto il profilo fisico iniziano inevitabilmente a farsi sentire – sottolinea Mattia Lamberti – Al tempo stesso impossibile negare una certa delusione, legata al non avere raggiunto i playoff promozione: considerando il potenziale che ci caratterizza e il grande equilibrio che regna in questo girone B, l’accesso alla poule per salire in serie A Bronze poteva davvero essere un obiettivo raggiungibile. Comunque sia, adesso non è certo il caso di abbondare con rimpianti o piagnistei: al contrario serve massima concentrazione in vista di un programma gare che per noi significa davvero parecchio. Del resto la permanenza nella categoria è da mesi il nostro traguardo di base, fissato in modo chiaro fin dal raduno estivo”.

Il terzino casalgrandese Emanuele Seghizzi

Il precedente stagionale porta la data del 9 dicembre scorso: nell’occasione il Bologna United si è imposto al pala Moratello, ma i rossoblù hanno prevalso sulla Modula soltanto con un risicato 25-24. “Ci apprestiamo a fronteggiare un organico ricco di soluzioni in tutti i ruoli, che di certo non occupa affatto la prima piazza per puro caso – evidenzia il terzino biancorosso, classe ’94 – Tra gli elementi a cui dovremo fare maggiore attenzione figura senza dubbio Augusto Mateo Drudi, terzino/ala italo-argentino che è anche il vice capocannoniere del girone con ben 111 reti all’attivo. Ad ogni modo, sono convinto che noi riverseremo in campo la massima energia possibile: sia dal punto di vista fisico, sia per quel che concerne la mentalità. Affronteremo Bologna come se fosse una finalissima, come se si trattasse di una gara decisiva per entrare nei playoff o addirittura per centrare la promozione. In più il confronto con lo United sarà una maiuscola occasione da cogliere al volo, per effettuare ulteriori miglioramenti e perfezionamenti rispetto a ciò che abbiamo fatto emergere nei 120 minuti di gioco più recenti. In particolare dobbiamo imparare a essere più precisi nelle giocate semplici, ma anche a sfruttare meglio le tante pregevoli occasioni che sappiamo creare a livello offensivo”.

Filippo Barbieri, terzino rossoblù ed ex di turno (foto pagina Ig Bologna United)

QUI BOLOGNA UNITED. Nella scorsa stagione agonistica, Filippo Barbieri ha vestito la casacca della Modula Casalgrande in B regionale. Ora il terzino classe ’90 è in forza proprio al Bologna United, squadra che fin qui si è resa artefice di un cammino quasi perfetto: 11 vittorie e una sola sconfitta, quella del 26 novembre a Follonica. “L’ampiezza dell’organico rientra a pieno titolo tra le migliori doti di cui disponiamo – sottolinea Barbieri – Il fatto di avere una rosa così larga ci permette di effettuare allenamenti all’insegna della massima qualità, durante i quali possiamo studiare e sperimentare varie soluzioni in merito alla costruzione del gioco. Poi, credo che una nota particolare vada riservata anche per la conformazione della squadra: il gruppo comprende infatti giocatori di esperienza, ma pure giovani di talento che stanno dimostrando di avere ottime prospettive. Al tempo stesso siamo di fatto una realtà nuova, che durante l’estate scorsa è stata interessata da parecchi cambiamenti in merito alla composizione della rosa. Di conseguenza, dobbiamo ancora individuare il miglior amalgama possibile nello sviluppare il nostro tipo di pallamano: si tratta tuttavia di una meta che con il passare delle settimane diventa sempre più vicina, e il rendimento fornito fin qui lo dimostra”.

Il centrale biancorosso Gabriele Montanari

Al pala Keope, il trainer felsineo Gennaro Di Matteo dovrà a sua volta arginare assenze di rilievo: Andrea Norfo e Andrea D’Angelo sicuri assenti, e molto probabilmente mancherà pure Robertino Pagano. Nell’ambiente rossoblù c’è invece maggiore ottimismo in merito alla presenza di Elhadj Sidibe e Filippo Segapeli: tuttavia, almeno per il momento resta un punto interrogativo su entrambi. “Siamo a stagione più che inoltrata, e quindi stiamo incontrando alcuni problemi di infermeria che comunque avevamo messo in preventivo – rimarca Barbieri – In compenso, a venirci in aiuto è la già citata ampiezza dell’organico: una dote che ci permette di far fronte con buona efficienza anche ad assenze molto pesanti”.

Il pivot biancorosso Chiheb Jendoubi

“Quanto al capitolo Modula, siamo ben consapevoli dei rilevanti ostacoli che incontreremo – osserva Filippo Barbieri – Durante la fase di andata, Casalgrande è la squadra che ha saputo crearci i maggiori grattacapi. Pur dovendo fare i conti con infortuni e assenze, la Modula può comunque schierare giocatori di primissimo piano: solo per citare qualche nome, basti pensare a gente del calibro di Mattia Lamberti, Gabriele Montanari o anche al nuovo arrivato Pashko Hila. Se i biancorossi sapranno esprimere la giusta dose di carattere fin da inizio gara, sono convinto che la sfida si rivelerà parecchio complessa per noi: ad ogni modo, punteremo con fermezza alla vittoria evitando di concedere qualsiasi tipo di sconto. E’ vero che siamo già sicuri del 1° posto: tuttavia, adesso siamo più che intenzionati a rafforzare e impreziosire la nostra reputazione in vista della poule per la serie A Silver”.

Kevin Ricciardo, portiere della Modula

LA SITUAZIONE IN SERIE A BRONZE. Sabato 2 marzo si giocheranno anche Prato-Spm Modena e Starfish Follonica-Tavarnelle: il 13° turno si completerà poi domenica 3/3, con il posticipo Derthona-Marconi Jumpers Castelnovo Sotto.

Classifica del girone B: Bologna United 22 punti; Prato 16; Spm Modena e Starfish Follonica 14; Tavarnelle 11; Modula Casalgrande 9; Derthona 6; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 4. Ai playoff promozione accederanno le prime 2 in graduatoria, mentre le altre squadre disputeranno la poule salvezza.

In alto, un’altra immagine del capitano biancorosso Mattia Lamberti. Le foto della Modula Casalgrande presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

B femminile, la Casalgrande Padana non molla il 1° posto. Successi anche per le U17 e le U15

Ancora un successo per la Casalgrande Padana di serie B femminile: le biancorosse sono andate a bersaglio in terra piemontese, prevalendo nella sfida disputata al palasport di Frossasco (Torino). Nella mattinata di domenica 25 febbraio, la compagine ceramica ha piazzato il blitz sul campo della Exes Pinerolo: 23-39 il punteggio finale. Per la cronaca il primo tempo si era chiuso sul 10-22, sempre a favore delle ragazze ospiti. Grazie a questa ennesima affermazione, la Padana continua a condividere la vetta della graduatoria con la Leonessa Brescia: un ottimo biglietto da visita in previsione delle finali nazionali, che coinvolgeranno le 4 squadre meglio piazzate nella classifica finale. Per le casalgrandesi così come per le lombarde, la qualificazione alle sfide che assegneranno il titolo italiano di categoria è praticamente cosa fatta.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Intanto, quella in Piemonte è stata una trasferta lunga e impegnativa – evidenzia il trainer biancorosso Marco Agazzani – Tra l’altro, per vari motivi, questa volta eravamo in versione piuttosto rimaneggiata. In compenso abbiamo saputo incanalare la partita a nostro favore fin da sùbito, cogliendo una vittoria che rispecchia quanto visto in campo: inoltre c’è stato spazio per tutte le nostre ragazze presenti a referto, e ciò rappresenta un ulteriore valore aggiunto. L’unica vera nota stonata riguarda la distorsione alla caviglia riportata da Chiara Rondoni: l’esatta entità del problema verrà valutata in questi giorni”. Tra le assenti anche il portiere Viola Giubbini e il terzino Matilde Giovannini: in questi giorni entrambe sono impegnate a Podgorica, in Montenegro, con la Nazionale femminile Under 16 che sta disputando i Campionati mediterranei Mhc Championship: tutte le informazioni sul sito federale www.federhandball.it .

Questo il tabellino della Casalgrande Padana nella sfida contro l’Exes Pinerolo: Bonacini (P), Lassouli, Baroni E. 3, Baroni S. 1, Cosentino 6, Marazzi 3, Mattioli 6, Mullaliu, Apostol 10, Rondoni C. 7, Trevisi 3.

Margherita Marazzi, ala della Casalgrande Padana

Classifica del campionato Aics: Casalgrande Padana 25 punti (13); Leonessa Brescia 25 (14); Leno 22 (15); Romagna 17 (14); Sportinsieme Castellarano 16 (14); Ariosto Ferrara 12 (15); 2 Agosto Bologna e La Torre Pontassieve 8 (14); Parma 7 (15); Exes Pinerolo 2 (14).

Di nuovo in campo domenica prossima, 3 marzo: nell’occasione la Casalgrande Padana ospiterà al pala Keope le toscane della Torre Pontassieve, in un confronto che avrà inizio alle ore 11,30. Sempre domenica, il pala Keope sarà pure il teatro del confronto tra La Torre Pontassieve ed Exes Pinerolo: in questo caso, fischio d’inizio alle 17,30.

Sara Apostol, ala/pivot della Casalgrande Padana

UNDER 17 FEMMINILE. Il percorso della Casalgrande Padana U17 femminile nella prima fase del campionato si è chiuso con una convincente vittoria. Martedì 20 febbraio, sul parquet del pala Keope, le padrone di casa si sono largamente imposte sulla Spm Modena: le biancorosse hanno terminato il 1° tempo con 11 gol di vantaggio sul 20-9, per poi prevalere col risultato conclusivo di 35-21.

Viola Giubbini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

“Pur tenendo ritmi di gioco più bassi rispetto agli standard abituali, il nostro gruppo si è comunque reso autore di una prova pregevole – afferma il tecnico casalgrandese Marco Agazzani – Permane ancora qualche calo di concentrazione che bisognerebbe evitare, ma in compenso ciò non scalfisce più di tanto l’oggettiva qualità della pallamano sviluppata contro le modenesi”.

Questo il tabellino della Casalgrande Padana nel duello con la Spm: Giubbini (P), Di Caterino (P), Bacchi 1, Baroni S. 1, Baroni E. 5, Capellini 1, Cosentino 4, Galletti 2, Giovannini 7, Lassouli, Marazzi 1, Mazizi 3, Mullaliu 2, Apostol 5, Trevisi 3.

La centrale biancorossa Alessandra Capellini

Classifica del girone unico interregionale Figh dopo 10 turni: Tushe Prato 18 punti; Casalgrande Padana 16; Ariosto Ferrara 14; Romagna 6; Spm Modena 4; Parma 2.

Ora spazio alla fase a orologio: la Tushe Prato ha già vinto il titolo regionale in quanto unica toscana del gruppo, ma il 1° posto nell’ambito dell’Emilia Romagna resta ancora tutto da assegnare. La seconda parte del campionato avrà inizio il 9/10 marzo, e coinvolgerà tutte le squadre con 5 turni di sola andata: al termine, la formazione meglio piazzata del panorama emiliano-romagnolo si aggiudicherà l’alloro regionale.

La Casalgrande Padana U15 femminile che ha prevalso al pala Barca di Bologna (foto Ivan Galletti)

UNDER 15 FEMMINILE. Con la vittoria ottenuta domenica 25 febbraio in terra felsinea, la Casalgrande Padana U15 femminile ha consolidato la propria permanenza al secondo posto in classifica. Le biancorosse si sono imposte al pala Barca di Bologna, ottenendo due punti tutt’altro che scontati: la compagine ceramica ha infatti dettato legge contro le padrone di casa targate 2 Agosto, artefici di una pallamano niente affatto rinunciataria. La prima frazione di gioco si è conclusa 8-17 a favore della formazione ospite: a seguire, Casalgrande ha prevalso con il risultato finale di 14-30.

L’allenatrice biancorossa Ilenia Furlanetto

“Certamente ci sono ancora alcuni aspetti su cui dovremo concentrarci a fondo, con il chiaro obiettivo di piazzare costanti e tangibili miglioramenti – sottolinea la timoniera biancorossa Ilenia Furlanetto – D’altro canto, riguardo a questa trasferta bolognese, sono molto contenta per il modo in cui le nostre ragazze hanno saputo approcciare la gara. Siamo entrate in partita con buona efficacia fin da sùbito, e inoltre la squadra non ha mai smesso di sperimentare schemi e strategie di gioco su cui stiamo lavorando già da un po’. A tirare le somme, una vittoria preziosa che ci dà ulteriore slancio in vista della fase di ritorno”.

Questo il tabellino della Casalgrande Padana nel confronto con il 2 Agosto Bologna: Bacchi 3, Capellini 5, Capucci 1, Di Benedetto (P), Di Caterino (P), Dilillo, Galletti 6, Galvani, Giubbini G., Lembo 7, Lusoli, Rivi 2, Taccucci 6.

Le U15 biancorosse durante un time-out della sfida sul campo del 2 Agosto Bologna (foto Ivan Galletti)

Classifica del campionato interregionale Figh (tra parentesi le gare disputate): Tushe Prato 14 punti (7); Casalgrande Padana 12 (7);
Romagna 8 (6); 2 Agosto Bologna 8 (8); Starfish Follonica 6 (6); Ariosto Ferrara 6 (7); La Torre Pontassieve 2 (8); Valsamoggia 0 (7).

Domenica prossima, 3 marzo, la Padana darà inizio al proprio cammino nella già citata fase di ritorno: appuntamento al pala Keope per il duello casalingo con le toscane della Starfish Follonica, un confronto che scatterà alle ore 15.

Fabrizio Fiumicelli, allenatore della Casalgrande Padana U15 maschile

UNDER 15 MASCHILE. Nell’ambito del campionato Under 15 maschile, la Casalgrande Padana ha riportato una sconfitta nella difficile trasferta sul campo di Imola: nella sfida di domenica 25 febbraio, padroni di casa vittoriosi al pala Cavina con il punteggio di 34-20. Per gli ospiti è stata tuttavia un’altra buona occasione per fare esperienza, all’interno di questo raggruppamento E che assegna i piazzamenti tra il 7° e il 12° posto della classifica generale emiliano-romagnola.

Riccardo Lasala, in forza alla Casalgrande Padana U15 maschile

Classifica del girone E regionale Figh: Carpine e Imola 6 punti; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto e Casalgrande Padana 4; Mordano e Rapid Nonantola 0. Imola e Casalgrande Padana hanno giocato 4 partite, mentre le altre formazioni ne hanno disputate 3.

Prossimo appuntamento mercoledì 13 marzo, al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto: nell’occasione i casalgrandesi allenati da Fabrizio Fiumicelli faranno visita al Marconi Jumpers, in occasione di una sfida che avrà inizio alle ore 18,30.

Gaia Lusetti, al timone dei biancorossi Under 13

UNDER 13 MASCHILE. Sconfitta la Casalgrande Padana Under 13 maschile, che domenica 25 febbraio ha pagato dazio al pala Aldo Moro di Mordano contro i padroni di casa: il successo dei romagnoli si è concretizzato con il risultato conclusivo di 35-20. Nonostante questa infruttuosa trasferta, i ragazzi allenati da Gaia Lusetti restano in piena corsa per concludere il girone D tra le prime 4 in classifica: in questo modo i biancorossi otterrebbero l’accesso alle finali per il titolo regionale.

Classifica del raggruppamento regionale D Figh dopo i primi 2 turni: Mordano e Rapid Nonantola 4 punti; Carpine e Secchia Rubiera 2; Faenza e Casalgrande Padana 0.

Di nuovo in campo domenica 10 marzo, quando la Padana U13 maschile sarà al pala Alighieri di Nonantola per la cruciale contesa con il Rapid: fischio d’inizio previsto per le ore 17,30.

Nell’immagine in alto Greta Trevisi, terzino della Casalgrande Padana in serie B femminile e nel campionato Under 17. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.