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Serie A Bronze, niente punti a Fasano però nella ripresa è una Modula da applausi

INNOTECH SERRA FASANO – MODULA CASALGRANDE 29 – 25

INNOTECH SERRA FASANO: Lusverti, Guarini, Sibilio, Giannoccaro 4, Gallo 1, Raimondi 5, Martucci, Ricco (P), Colucci 1, Saponaro 1, Vicenti 3, Trapani S. (P), Passiatore G. 3, Passiatore L. 10, Trapani F., Kola 1. All. Francesco Trapani.
MODULA CASALGRANDE: Prandi (P) 1, Ferrari 1, Lamberti 4, Lenzotti 1, Tosi, Seghizzi, Montanari 6, Caprili (P), Strozzi 4, Prodi 3, Bacchi, Elisi 3, Tronconi 2. All. Fabrizio Fiumicelli.
ARBITRI: Fato e Gjyli.
NOTE: primo tempo 14-8. Rigori: Innotech Serra Fasano 3 su 3, Modula Casalgrande 4 su 6. Esclusioni per due minuti: Innotech Serra Fasano 9, Modula Casalgrande 3.

Il centrale casalgrandese Riccardo Prodi

Per tanti versi, la Modula Casalgrande ha costruito una prova molto simile a quella fornita in occasione del turno inaugurale. Ancora una volta, i biancorossi hanno saputo costruire una pallamano di livello complessivamente apprezzabile: a punire l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli è stato un nuovo periodo di appannamento, un periodo di cui gli avversari di turno hanno approfittato senza esitare. Sabato 12 ottobre, al pala Keope contro Tavarnelle, i tentennamenti casalgrandesi erano arrivati a inizio ripresa: questa volta, i problemi sono invece emersi nei primi 20 minuti di gioco.

Emanuele Seghizzi, terzino in forza alla Modula Casalgrande

Oggi pomeriggio, al pala Zizzi-Ipsar di Fasano, si è giocato per la seconda giornata della serie A Bronze maschile: i padroni di casa targati Innotech Serra hanno guidato nel punteggio per tutto il tempo, legittimando così in pieno il successo ottenuto. D’altronde, alla Modula resta qualche evidente rimpianto: gli ospiti hanno iniziato a macinare corsa e gioco soltanto dal ventesimo in avanti, e da lì in avanti la contesa ha avuto un andamento ben più equilibrato. Se i biancorossi fossero entrati sùbito nella dimensione giusta per affrontare la partita, forse il duello avrebbe potuto assumere una storia differente e magari favorevole a Casalgrande.

Il centrale/terzino casalgrandese Hendrik Tronconi

Ad ogni modo, con i se e con i ma non si fa la storia: pronti-via, e dopo 12 minuti la Innotech Serra si trovava già avanti con un 5-0 che non ammette repliche. Rapporti di forza quasi identici anche 8 minuti più tardi, con i brindisini in vantaggio sul punteggio di 9-4. A quel punto Casalgrande si sveglia, mettendo a repentaglio il predominio della Innotech Serra con iniziative vivaci e ficcanti: la prima frazione è terminata con i beniamini locali avanti sul 14-8, ma poi la ripresa si è rivelata particolarmente ricca di sussulti. Dopo il 20-14 del 40′, la Modula ha trovato le strade giuste per ridurre sensibilmente il margine sfavorevole: prova ne siano il 24-22 del 52′ e il 25-23 al minuto numero 55. D’altro canto i fasanesi non hanno mai perso la necessaria dose di lucidità, nemmeno nei momenti più delicati della contesa: la compagine guidata da Francesco Trapani ha sempre trovato le soluzioni migliori per evitare di farsi agganciare nel punteggio, manifestando un’efficienza che si traduce con puntualità nel 29-25 conclusivo.

Il portiere biancorosso Luigi Prandi

In ambito individuale, nelle file biancorosse spiccano i 6 sigilli totalizzati dal centrale Gabriele Montanari: inoltre, una rete persino per il portiere Luigi Prandi. Da segnalare l’infortunio occorso a Mattia Lamberti, che ha dovuto abbandonare la sfida già al 7′ della ripresa a causa di una fortuita botta alla caviglia: a seguire, il capitano ospite è tornato sul parquet di gioco soltanto per realizzare un rigore. In compenso, le notizie riguardanti il terzino classe 1994 appaiono incoraggianti: l’inghippo fisico non sembra presentare caratteri di gravità. Ancora assente Angelo Giannetta, che ha scontato il quarto e ultimo turno di squalifica. Quanto alla Innotech Serra, il terzino Luigi Passiatore ha creato non pochi grattacapi alla retroguardia avversaria: per lui doppia cifra in termini realizzativi, e pure la palma di miglior realizzatore del confronto.

Fabrizio Fiumicelli, trainer della Modula Casalgrande

“Tolti i primi 20 minuti, io ritengo che la nostra prova sia stata soddisfacente e incoraggiante – commenta Fabrizio Fiumicelli, trainer della Modula Casalgrande – Inoltre a inizio ripresa abbiamo effettuato alcune modifiche a livello tattico, sia in attacco sia in ambito difensivo: cambiamenti che hanno generato buoni risultati, e non a caso siamo riusciti a portarci proprio a ridosso del pareggio. Purtroppo, l’aggancio non è avvenuto anche a causa delle forti energie fisiche e psicologiche che la partita ha richiesto: quando ci si trova a inseguire per tutto il tempo e per giunta anche a dover recuperare così tanti gol, le difficoltà di partenza si moltiplicano in misura davvero consistente. E qui torniamo al vero, maggiore problema che ci ha riguardati: destare buone impressioni per 40 o 45 minuti non basta, non può bastare. Per vincere, è necessaria un’ora di efficace e convincente intensità: se invece si regalano minuti agli avversari, il compito di ottenere i due punti diventa molto più complesso se non addirittura proibitivo”.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula

La prossima occasione per ottenere i primi punti stagionali porta la data di sabato 26 ottobre, quando la Modula ospiterà Monteprandone: appuntamento al pala Keope, con fischio d’inizio fissato per le 18,30. “Sappiamo ben poco degli avversari che affronteremo – osserva Fiumicelli – Tuttavia, i marchigiani hanno appena mosso la classifica ottenendo un maiuscolo successo casalingo contro Noci: ciò rappresenta un ulteriore buon motivo per cercare e concretizzare quei miglioramenti di cui abbiamo bisogno sul piano della continuità. Quanto al resto, non credo che questa nuova sconfitta possa condizionarci negativamente per quel che concerne la mentalità: siamo appena all’inizio del campionato, e dunque gli attuali risultati sono ben lontani dal costituire sentenze vincolanti. La strada resta davvero lunghissima”.

Il trainer pugliese Francesco Trapani (foto pagina Fb Innotech Serra Fasano)

“Una vittoria meritata – evidenzia quindi Francesco Trapani, tecnico della Innotech Serra Fasano – Durante il primo tempo ci siamo mossi in maniera davvero efficace, sfruttando ogni singola titubanza da parte della Modula: in tal modo, abbiamo saputo costruire le basi che servivano per arrivare alla conquista di questi due punti. Con ciò, non intendo affatto dire che il nostro compito sia stato agevole: gli allunghi in termini di punteggio sono stati numerosi, sia da una parte sia dall’altra. Inoltre, nella ripresa Casalgrande ha saputo costruirci una vasta gamma di ostacoli: la nostra reazione è stata caratterizzata da una risposta puntuale e ben strutturata, che ci ha permesso di impreziosire ulteriormente il successo. Per quanto concerne gli obiettivi stagionali, nemmeno noi abbiamo un quadro così chiaro degli scenari che potrebbero riguardarci – sottolinea Trapani – Di conseguenza, non posso affatto esprimeere pareri o pronostici in merito agli orizzonti casalgrandesi. Io devo comunque complimentarmi con la Modula: forse stavolta i biancorossi hanno sofferto le difficoltà legate alla trasferta, difficoltà che peraltro sono all’ordine del giorno in un girone così territorialmente esteso come questo. Ad ogni modo, la squadra allenata da Fiumicelli ha dimostrato di saper architettare una pregevole intelaiatura di gioco: le premesse per iniziare presto a vincere ci sono quindi tutte, specie considerando l’imminente ritorno di Giannetta”. Sabato 26 ottobre, la Innotech Serra sarà ospite di Altamura.

Andrea Strozzi, pivot in forza alla Modula

LA SITUAZIONE NELLA SERIE A BRONZE MASCHILE. Gli altri risultati del 2° turno sono Tavarnelle-Altamura 32-19, Monteprandone-Noci 34-16 e Chieti-Pantarei Modena 33-23. Ha riposato il Lions Teramo.

Classifica del girone B: Tavarnelle, Chieti e Innotech Serra Fasano 4 punti; Monteprandone e Pantarei Modena 2; Lions Teramo*, Altamura*, Modula Casalgrande e Noci 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato soltanto una partita.

Nella foto in alto, il centrale casalgrandese Gabriele Montanari. Le immagini della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Erice troppo forte ma la Casalgrande Padana si impegna generosamente

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AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA 30 – 17

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Priolo 2, Bernabei, Villarroel 1, Coppola 1, Tarbuch 3, Losio 3, Cozzi 2, Benincasa, Iacovello (P), Di Prisco 3, Pessoa Constantino 2, Ateba Engadi 9, Rios 4, Pinto Pereira (P), Ramazzotti (P). All. Ignacio Aniz Legarra.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 3, Furlanetto 6, Niccolai Apostol, Artoni S. 3, Rondoni 1, Bonacini (P), Rossi, Orlandi 1, Giovannini 1, Lusetti. All. Elena Barani.

ARBITRI: Bozzanga e Schiavone.

NOTE: primo tempo 16-10. Rigori: Ac Life Style Erice 4 su 5, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Ac Life Style Erice 3, Casalgrande Padana 2.

La pivot biancorossa Francesca Franco

La sesta giornata della serie A1 femminile ha proposto alla Casalgrande Padana una sfida in decisa salita. Sabato 19 ottobre le biancorosse hanno fatto tappa al pala Cardella di Erice, per affrontare le padrone di casa targate Ac Life Style: la compagine trapanese è un’autentica super potenza, che di certo ha tutti i mezzi necessari per cogliere successi di primo piano sia in campo nazionale sia addirittura nel panorama europeo. Per contro, la compagine ceramica si è presentata in terra di Sicilia con un organico davvero ridotto ai minimi termini: l’allenatrice ospite Elena Barani ha potuto contare soltanto su 8 giocatrici di movimento, e ciò la dice ulteriormente lunga sulle oggettive difficoltà che la Padana si è trovata ad affrontare sul campo delle “Arpie”. Nel referto biancorosso è da registrare il ritorno della centrale Margherita Rossi, che però era presente soltanto per onor di firma senza mettere piede in campo: lo stesso vale per la pari ruolo Gaia Lusetti, anche lei bloccata dai problemi fisici e quindi presente soltanto in panchina. Sempre a proposito dell’infermeria, il quadro si completa con la defezione di Alessia Artoni: la pivot biancorossa non è nemmeno partita alla volta della Sicilia.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

Con un quadro simile, per le casalgrandesi era davvero difficile pensare di poter impensierire la super potenza Erice. Non a caso, fin dai primi minuti la Ac Life Style ha espresso un visibile predominio sulla gara: le padrone di casa sono arrivate a ottenere un successo mai in discussione, sfruttando con efficacia tutte le consistenti potenzialità che caratterizzano la pallamano neroverde. D’altro canto, le ragazze ospiti hanno continuato a destare impressioni lusinghiere sul piano dell’atteggiamento: niente piagnistei da parte della Padana, che al contrario ha saputo calarsi con una rilevante dose di concentrazione e con un pregevole artiglio caratteriale. Evitando qualche errore di troppo qua e là, Casalgrande avrebbe forse limato una parte del divario: tuttavia, considerando le pesanti assenze biancorosse e le maiuscole qualità avversarie, per la formazione ceramica sarebbe comunque stato difficile fare molto meglio rispetto al 30-17 finale.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Nel dettaglio, Erice ha messo le cose in chiaro già in avvio di gara: pronti-via, e dopo i primi 600 secondi di gioco le “Arpie” erano già avanti con un ragguardevole 7-2. Favorevoli alle siciliane anche i parziali successivi: 12-6 al 20′, poi 16-10 al termine del primo tempo. Dopo l’intervallo, la sfida ha continuato a seguire lo stesso identico copione: Casalgrande Padana decisamente ricca di buona volontà, ma Ac Life Style davvero troppo forte. Con lo scorrere dei minuti, la compagine locale ha man mano ampliato il proprio margine favorevole per poi gestirlo senza eccessivi affanni: al 40′ Benincasa e socie guidavano sul 23-12, risultato che dieci minuti più tardi si è tramutato in un altrettanto eloquente 27-15. Tutto ciò fino ad arrivare al 30-17 che ha chiuso i conti in maniera definitiva.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Per quel che riguarda le prove individuali, in luce la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto con le sue 6 realizzazioni. Inoltre 3 sigilli a testa per Simona Artoni e Charity Iyamu: peraltro, quest’ultima ha festeggiato il 19° compleanno proprio sabato 19 ottobre. Parlando invece dell’organico allenato dal trainer spagnolo Ignacio Aniz Legarra, impossibile assegnare valutazioni scarse o insufficienti: ericine autrici di una prova di corale efficienza, a cominciare dai 9 sigilli che hanno contraddistinto la prova del terzino camerunense Laeticia Ateba Engadi.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Il compito di commentare nel dettaglio questo incontro risulta piuttosto arduo – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Le condizioni di partenza erano infatti troppo differenti. La Ac Life Style Erice sta legittimando in pieno i propri successi, nazionali e internazionali: stiamo infatti parlando di un organico super attrezzato, con tante valide e altisonanti soluzioni in ogni zona del campo. Solo per citare un esempio, basti menzionare il reparto portieri: un reparto che tra l’altro comprende pure l’ex biancorossa Martina Iacovello. Le “Arpie” possono fare affidamento su un totale di ben quattro guardiane, che per giunta sono una migliore dell’altra. A dire il vero i portieri di valore non mancano neppure a noi, ma in generale stavolta eravamo davvero super rimaneggiate: durante la sfida la stanchezza non ha mancato di farsi sentire, sia a causa del lungo viaggio per raggiungere Erice sia per l’oggettiva scarsità di cambi a disposizione”.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Detto questo, credo che l’indole messa in campo qui al pala Cardella vada comunque elogiata – prosegue la timoniera biancorossa – Pur essendo ben consapevoli di trovarsi immerse in un compito parecchio severo, contraddistinto da un livello di difficoltà quasi proibitivo, le nostre ragazze non hanno mai rinunciato a costruire gioco e a riversare e in campo ogni energia possibile. Il tutto senza tirarsi indietro nel ricoprire ruoli differenti rispetto a quelli consueti, come del resto già avvenuto mercoledì scorso a Bressanone. Un insieme di doti di primaria importanza, che peraltro stiamo esprimendo fin dalla prima giornata: doti che di certo ci saranno molto utili in vista degli impegni che ci attendono dopo la sosta, impegni che ci daranno moltissime valide occasioni da cogliere per fare punti. L’episodio che riguarda Margherita Rossi è emblematico nel descrivere lo stato d’animo che ci caratterizza – aggiunge Elena Barani – Purtroppo da qui a fine stagione saremo prive del suo prezioso contributo in campo, a causa dell’infortunio al ginocchio rimediato nel confronto sul campo di Pontinia. Nonostante ciò, a Erice durante il riscaldamento lei ha comunque scoccato qualche tiro in porta: avrebbe voluto farne anche molti altri… ma a un certo punto le ho dovuto sottrarre la palla a forza. Con le sue attuali condizioni, gli sforzi prolungati sarebbero stati troppo rischiosi: tuttavia il suo atteggiamento è sinonimo di genuina tenacia, una tenacia che ben sintetizza e simboleggia la fibra caratteriale dell’intera squadra”.

La guardiana casalgrandese Elisa Ferrari

Come detto, ora all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è un fine settimana di stop agonistico: la traiettoria biancorossa in campionato riprenderà sabato 2 novembre, con il classico derby contro la Securfox Ariosto Ferrara. Appuntamento al pala Keope, fischio d’inizio alle ore 18,30. “La sosta ci sarà utile, e del resto tutte le pause devono esserlo – evidenzia l’allenatrice della compagine ceramica – I periodi di stop nel programma del campionato vanno sempre sfruttati al meglio, per studiare a fondo la situazione e per lavorare con calma al fine di migliorarsi. E’ esattamente ciò che ci proponiamo di fare, in vista di una sfida che per noi riveste un’importanza non certo trascurabile: un derby fattibile, ma al tempo stesso sicuramente denso di ostacoli. Intanto congratulazioni e in bocca al lupo alla nostra Charity Iyamu, che nei prossimi giorni sarà di scena nelle file della Nazionale maggiore”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

Ad attendere il terzino di scuola Tushe Prato ci sono le sfide contro Bulgaria (25 ottobre ore 18) e Lussemburgo (27 ottobre ore 18.30), entrambe al pala Santa Filomena – Casa della pallamano di Chieti: in palio l’accesso al secondo turno delle qualificazioni ai Campionati mondiali 2025. Charity è stata convocata insieme ad altre 20 atlete: tra loro anche le ex biancorosse Asia Mangone e Irene Fanton. Al timone tecnico della Rappresentativa azzurra c’è il dt spagnolo Alfredo Rodriguez Alvarez.

La pivot neroverde Antonella Coppola (foto handballerice.it)

“Dopo la Supercoppa italiana avevo avuto qualche problema fisico, ma questo duello con Casalgrande ha finalmente sancito il mio ritorno in campo – commenta poi Antonella Coppola, pivot in forza alla Ac Life Style Erice – Sono contentissima non soltanto in ottica personale, ma anche e soprattutto per il cammino che il nostro organico sta portando avanti: fino a questo momento, siamo state senza dubbio all’altezza dell’elevata reputazione che ci circonda. Le ambizioni che ci prefiggiamo sono ragionevolmente elevate, non soltanto nel panorama italiano. Dopo esserci aggiudicate la Supercoppa, tra gli obiettivi c’è pure quello di vincere la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo. Poi, stavolta aspiriamo con fermezza a compiere un ulteriore passo avanti rispetto alla pur gloriosa stagione 2023/24: il passo avanti si chiama scudetto. Nelle nostre menti c’è la chiara intenzione di cancellare definitivamente l’amarezza della scorsa primavera, quando il titolo tricolore ci è sfuggito per un soffio e addirittura sul nostro campo. Ovviamente, il percorso resta ancora lunghissimo: tuttavia, già da adesso stiamo dimostrando di avere i mezzi per costruire una stagione ancora più vincente rispetto a quella scorsa. Non dimentichiamo inoltre la European Cup: a novembre sfideremo le polacche del Gniezno, per il terzo turno. In campo internazionale proveniamo dal doppio successo sulle lituane del Garliava, un duplice acuto che ci autorizza a nutrire un motivato ottimismo pure a livello europeo”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Le doti che ci contraddistinguono sono emerse in modo chiaro anche durante questo confronto con la Casalgrande Padana – osserva quindi la navigata e brillante pivot, classe ’86 – Pur partendo con i favori del pronostico, noi abbiamo affrontato le biancorosse restando ben distanti da ogni tipo di inutile e dannosa supponenza. Del resto, non avevamo alcun motivo per abbassare la guardia: nonostante le assenze, la Padana non ha affatto rinunciato a esprimere le doti che meglio la caratterizzano. Stiamo infatti parlando di una squadra caratterizzata da energia e talento, una buona miscellanea tra atlete di esperienza e ragazze emergenti: il tutto sotto la sapiente regia di Elena Barani, che sta dando una solida e credibile identità di gioco fin da adesso. A mio parere, in questo momento le nostre maggiori rivali in chiave scudetto sono Jomi Salerno, Adattiva Pontinia, Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol: tuttavia le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e dunque la lista potrebbe arricchirsi di ulteriori nomi nel corso delle settimane”. Le “Arpie” giocheranno di nuovo mercoledì 23 ottobre, a Mezzocorona. Per quel che concerne invece gli imminenti impegni della Nazionale, in ambito azzurro la Ac Life Style sarà rappresentata dall’ala Giulia Losio.

Chiara Rondoni, terzino della compagine ceramica

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Bressanone Südtirol-Lions Sassari 38-24, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 24-20, Leno-Aviometal Cassano Magnago 17-30, Jomi Salerno-Adattiva Pontinia 24-23 e Teramo-Cellini Padova 25-27.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 12 punti (6); Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 (6); Ac Life Style Erice 8 (4); Adattiva Pontinia e Securfox Ariosto Ferrara 8 (6); Casalgrande Padana e Leno 4 (6); Cellini Padova 2 (5); Teramo 2 (6); Mezzocorona 0 (5); Lions Sassari 0 (6).

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice della formazione ceramica nella contesa contro Erice. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, la trasferta a Erice chiude l’agenda ottobrina della Casalgrande Padana

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La settimana agonistica della Casalgrande Padana procede a ritmo serrato, senza alcuna possibilità per effettuare pause di riflessione. Come annunciato, il programma ottobrino della compagine ceramica è caratterizzato da una conformazione molto singolare: tre partite nell’arco di soli sette giorni, e poi se ne riparlerà il mese prossimo con il derby casalingo contro la Securfox Ariosto Ferrara (sabato 2 novembre al pala Keope). All’orizzonte delle biancorosse c’è quindi l’ultimo appuntamento agonistico del corrente mese: sabato 19 ottobre, a partire dalle ore 18, Furlanetto e socie saranno di scena al pala Cardella di Erice per fronteggiare le padrone di casa targate Ac Life Style. Confronto valevole per la sesta giornata della serie A1 femminile: gli arbitri designati sono Sergio Bozzanga e Davide Schiavone.

Come sempre l’incontro verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Da sinistra, il terzino biancorosso Matilde Giovannini e l’ala/pivot Sara Niccolai Apostol

QUI CASALGRANDE PADANA. Sabato scorso, 12 ottobre, l’organico allenato da Elena Barani ha ottenuto una maiuscola affermazione interna sulle bresciane del Leno Handball: 32-25 il punteggio. A seguire, nella serata di mercoledì 16 è arrivato un onorevole stop sul parquet delle campionesse d’Italia in carica: al pala Laghetto di Bressanone, le blasonate sudtirolesi si sono imposte con il risultato finale di 27-22. Le considerazioni di Matilde Giovannini partono proprio dalla recentissima trasferta sudtirolese: “In vari momenti della ripresa siamo state sul punto di pareggiare i conti, ma purtroppo l’aggancio non si è mai concretizzato – rimarca il terzino della Casalgrande Padana – Nella fattispecie, siamo incappate in alcune palle perse che potevamo e dovevamo evitare: una piega che a mio parere ha rivestito un ruolo di basilare importanza nel determinare l’assegnazione dei due punti. La notevole rapidità rappresenta un tratto distintivo del gioco che il Bressanone Südtirol propone: di conseguenza, quando si affrontano realtà come quella altoatesina, ogni pallone sprecato finisce inevitabilmente per avere un prezzo piuttosto elevato da pagare”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

“Al tempo stesso, ritengo che la prova fornita in terra sudtirolese sia stata contraddistinta anche da accenti incoraggianti – prosegue il terzino classe 2008 – Si è trattato di una sfida tutt’altro che semplice, non soltanto per ragioni legate alle consistenti potenzialità delle avversarie di turno. Durante l’incontro abbiamo dovuto inseguire nel punteggio per quasi tutto il tempo: inoltre le defezioni di Margherita Rossi, Alessia Artoni e Gaia Lusetti hanno reso il tutto ancora più difficile. Di conseguenza ci siamo trovate immerse in un compito particolarmente arduo, pure dal punto di vista psicologico: d’altronde abbiamo saputo mantenere una robusta scorza sul piano caratteriale, e si tratta di una dote che deve senza dubbio autorizzarci a ben sperare in vista dei prossimi impegni”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

E proprio a proposito dei prossimi impegni, all’orizzonte delle casalgrandesi c’è un altro compito che sembra prospettarsi in decisa salita. La Ac Life Style Erice sta infatti viaggiando a punteggio pieno, e peraltro ha iniziato la stagione vincendo la Supercoppa italiana proprio a discapito di Bressanone. Le ambizioni neroverdi sono ragionevolmente consistenti: in chiave scudetto e Coppa Italia, senza dimenticare il percorso che le trapanesi stanno portando avanti nella European Cup. In terra di Sicilia, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà nuovamente fare a meno di Margherita Rossi e Alessia Artoni: le condizioni di Gaia Lusetti restano invece in fase di valutazione.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

“Siamo già alla terza partita nell’arco di appena 7 giorni, e dunque le fatiche legate a queste giornate così intense potrebbero farsi sentire – osserva Matilde Giovannini – Tuttavia, infermeria a parte, vedo che la squadra sta continuando a reagire bene sotto il profilo della condizione fisica: ciò costituisce la base giusta per presentarsi a Erice senza alcun tipo di tentennamento, pur nella piena consapevolezza delle notevoli prerogative che caratterizzano le nostre imminenti rivali. Mi aspetto di trovare una Ac Life Style forte e ben strutturata: di conseguenza da parte nostra servirà un rinnovato impegno per quanto riguarda l’efficienza difensiva. Nell’ambito dell’attacco, credo invece che la parola chiave sia “tranquillità”: mai come stavolta sarà necessario cercare il gol con serena concentrazione, lasciando da parte soluzioni affrettate o frettolose che finirebbero soltanto per penalizzarci”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Erice ha un impianto ben differente rispetto al nostro – aggiunge la talentosa atleta classe 2008 – Loro hanno infatti numerose giocatrici estere, mentre noi siamo tutte italiane: inoltre, la Ac Life Style può contare su un’età media superiore. Tuttavia, credo che questa Casalgrande Padana disponga comunque dei mezzi che servono per cercare di creare grattacapi alla fuoriserie neroverde. E poi, qualsiasi sarà il risultato, stiamo parlando di una partita che ci servirà come utile esperienza per l’agenda futura: un’esperienza utile soprattutto per noi giocatrici più giovani”.

L’ala neroverde Giulia Losio (foto Joe Pappalardo per pagina Fb Handball Erice)

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Le “Arpie” sono in arrivo da un trionfo in campo europeo. Sabato scorso 12 ottobre, le trapanesi hanno avuto la meglio nella sfida casalinga contro le lituane del Garliava: 41-27. Peraltro, una settimana prima le siciliane si erano imposte anche sul campo esteuropeo: in quell’occasione, punteggio di 24-31. Con questa doppia affermazione, le ragazze allenate dal trainer spagnolo Ignacio Aniz Legarra hanno guadagnato un roboante accesso al terzo turno della European Cup Ehf: a novembre Erice affronterà le polacche dell’Urbis Gniezno. Intanto, la Ac Life Style ha pure collezionato un tris di successi su altrettante gare disputate in campionato: vittorie maturate contro Leno, Teramo e Securfox Ariosto Ferrara. “Non abbiamo segreti particolari – garantisce l’ala neroverde Giulia Losio – Semplicemente, le nuove arrivate si sono inserite al meglio nell’intelaiatura della squadra: ciò ha senza dubbio contribuito ad aumentare ulteriormente l’efficacia del nostro lavoro quotidiano. Valutando quanto è avvenuto fin qui, abbiamo fatto emergere la capacità di sviluppare situazioni di gioco migliori rispetto a quelle di altre squadre. D’altro canto, secondo me non si deve mai smettere di migliorare: inoltre bisogna tenere ben presente la necessità di preparare le partite in maniera approfondita, anche studiando nel dettaglio gli ostacoli che le avversarie di turno potrebbero riservarci”.

Chiara Rondoni, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per ciò che concerne il confronto con la Casalgrande Padana, la briosa ala classe ’97 non vuole affatto sentir parlare di pronostici favorevoli: “Le biancorosse hanno sempre trovato le traiettorie giuste per crearci non poche difficoltà. Le assenze che interessano Casalgrande non ci danno alcun valido motivo per manifestare supponenza o per adagiarci in un atteggiamento distratto. Basti osservare il modo in cui la Padana ha saputo affrontare la difficile trasferta di Bressanone: le campionesse d’Italia in carica hanno dovuto faticare non poco per ottenere i 2 punti, e ciò la dice lunga sull’indole che l’organico allenato da Elena Barani sa esprimere. Un’indole che di sicuro emergerà anche al pala Cardella: stiamo parlando di una squadra che corre e lotta fino alla fine, con grinta e ragionevole autostima. Di conseguenza, quella che ci attende non sarà affatto una passeggiata. Quanto a noi, le note che ci riguardano sono complessivamente favorevoli pure dal punto di vista fisico – aggiunge Giulia Losio – Quando si gioca sia in campionato sia in Europa, un po’ di stanchezza va messa in preventivo: nonostante ciò, stiamo comunque mantenendo egregiamente quegli alti ritmi di gioco che il nostro allenatore Ignacio Aniz Legarra ci chiede”.

La grinta della pivot biancorossa Francesca Franco

L’ala in forza alle “Arpie” spende quindi qualche parola sui possibili scenari a medio-lungo termine: “Questa serie A1 è di livello analogo a quello dello scorso anno, e quindi il compito di formulare previsioni risulta davvero arduo. Per come immagino io, la linea di demarcazione tra il 4° e il 5° posto in classifica risulterà essere molto sottile. Salerno, Bressanone e Pontinia figurano a pieno titolo tra le nostre maggiori rivali: poi Cassano Magnago, che sta facendo risultati altisonanti. Inoltre ogni anno la Casalgrande Padana ha costruito ottime cose, e dunque stavolta potrebbe benissimo piazzare un ulteriore passo avanti centrando gli spareggi tricolori”.

Da sinistra, l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni e la pivot Giulia Mattioli

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La sesta giornata si giocherà interamente sabato 19 ottobre: le altre partite sono Bressanone Südtirol-Lions Sassari, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona, Leno-Aviometal Cassano Magnago, Jomi Salerno-Adattiva Pontinia e Teramo-Cellini Padova.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 8 (5); Ac Life Style Erice 6 (3); Securfox Ariosto Ferrara 6 (5)Casalgrande Padana e Leno 4 (5); Teramo 2 (5); Mezzocorona e Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

In alto, un’altra immagine di Matilde Giovannini (foto Monica Mandrioli). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, Bressanone ha la meglio su una Casalgrande Padana comunque volenterosa

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BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA 27 – 22

BRESSANONE SÜDTIROL: Unterweger (P), Aichner 1, Schatzer, Lucarini 4, Hilber 7, Zizzo 1, Nothdurfter, Vegni 11, Habicher 2, Babbo 1, Luchin (P), Di Carlantonio, Gamper, Ghonim. All. Lukas Waldner.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 10, Furlanetto 2, Niccolai Apostol 1, Artoni S. 2, Rondoni 1, Bonacini (P), Orlandi 3, Baroni E. 1, Giovannini 1, Mattioli, Cosentino, Lusetti, Giubbini (P). All. Elena Barani.

ARBITRI: Daniele e Gianluca Testa.

NOTE: primo tempo 17-12. Rigori: Bressanone Südtirol 1 su 2, Casalgrande Padana 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 0, Casalgrande Padana 3.

Da sinistra, l’ala biancorossa Marianna Orlandi e la pivot Francesca Franco

Niente punti per la Casalgrande Padana al pala Laghetto di Bressanone: tuttavia, la sfida disputata mercoledì 16 ottobre non è stata affatto a senso unico. In Alto Adige si è giocato per la quarta giornata della serie A1 femminile: originariamente la sfida era prevista per il 5 ottobre, ma poi gli impegni delle sudtirolesi nella European Cup hanno reso necessario un cambiamento di data. Le padrone di casa hanno guidato nel punteggio per tutto il tempo, e ciò ha permesso alle biancoverdi brissinesi di legittimare il successo ottenuto. D’altro canto, la compagine ceramica si è tenuta a debita distanza dal recitare un ruolo titubante o rinunciatario: nonostante le pesanti assenze, che di certo hanno avuto il loro peso, le ragazze ospiti sono state protagoniste di generosi sforzi per cercare di creare grattacapi alle campionesse d’Italia in carica. Non a caso, durante il secondo tempo le casalgrandesi sono arrivate a strettissimo ridosso delle avversarie in termini di punteggio: al 40′, infatti, le altoatesine conducevano soltanto per una lunghezza sul 20-19. Un dato che la dice lunga sull’atteggiamento propositivo e mai rassegnato che le biancorosse hanno riposto in campo, peraltro contro avversarie caratterizzate da elevate qualità sia a livello di gioco sia sotto il profilo della fibra caratteriale.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Andando con ordine, la sfida si è sùbito aperta con un’ulteriore tegola per la Casalgrande Padana. Oltre alle assenze delle infortunate Margherita Rossi e Alessia Artoni, l’organico ospite ha dovuto fare a meno anche di Gaia Lusetti: per la centrale classe 2002 un fastidio al ginocchio, emerso durante la fase di riscaldamento. Il predominio territoriale di Bressanone è emerso fin dai primi minuti: dopo 10 minuti, le biancoverdi erano infatti in vantaggio sull’8-4. D’altro canto, pur tra errori e leggerezze che si potevano evitare, la Casalgrande Padana è ugualmente riuscita a rimanere attaccata alla partita: la tenacia di Furlanetto e socie ha così impedito alle sudtirolesi di prendere il largo in termini di punteggio. Al 20′ la compagine allenata da Lukas Waldner era avanti solo di 3 lunghezze, sul 10-7. Il primo tempo si è quindi chiuso sul 17-12, sempre a favore delle brissinesi: cinque reti di distacco che le beniamine locali hanno dimostrato di meritare, esprimendo una supremazia che però non ha affatto schiacciato la volenterosa Padana.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Le fasi iniziali del secondo tempo testimoniano in pieno l’evidente vivacità messa in campo da Casalgrande: dopo l’intervallo la formazione ospite ha effettuato alcuni aggiustamenti soprattutto in chiave difensiva, e ciò ha permesso alle biancorosse di ricucire larga parte dello strappo. Nella fattispecie, le ragazze guidate da Elena Barani si sono rese autrici di un ottimo avvio di ripresa: così al 40′ Bressanone si è ritrovata a condurre soltanto con una rete di scarto, sul 20-19. Risultato in bilico anche durante i minuti immediatamente successivi: la Padana ha continuato a reggere bene le tante sollecitazioni del momento, e così 300 secondi più tardi le tricolori in carica avevano ancora un vantaggio piuttosto risicato (22-20). A seguire, le energie casalgrandesi hanno iniziato man mano a calare: un po’ per le imponenti fatiche di questa intensa settimana, un po’ per i problemi legati alle rilevanti defezioni. Di fatto, la formazione ospite è rimasta in corsa per un risultato utile quasi fino in fondo alla partita: al 50′ Hilber e socie erano infatti avanti sul 24-20, parziale che manteneva la possibilità di un finale punto a punto. Tuttavia, Bressanone ha saputo gestire la situazione con grande efficacia fino al termine. Nel segmento conclusivo della gara, le biancoverdi dell’Alto Adige sono state in grado di manifestare più lucidità e una maggiore freschezza sul piano fisico: una freschezza che alla Casalgrande Padana è mancata, dopo i generosi sforzi dei minuti precedenti.

L’ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

Nell’ambito delle prove individuali, tra le biancorosse spicca in particolare la doppia cifra di Charity Iyamu. Il terzino di scuola Prato era in dubbio, a causa della botta alla schiena rimediata sabato durante la vittoria casalinga contro Leno: tuttavia, almeno in questo caso le notizie sul piano fisico sono ottime. Problema ampiamente superato, e i suoi 10 gol ne sono la netta testimonianza. Tra le brissinesi, Violetta Vegni non ha affatto smentito la propria fama totalizzando ben 11 centri: una vena realizzativa emersa con brillante chiarezza, in particolar modo durante il primo tempo. Da evidenziare pure i 7 sigilli della capitana Sarah Hilber, e gli interventi del portiere Francesca Luchin.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Gaia Lusetti voleva giocare a tutti i costi, ma io non me la sono sentita di rischiare mettendola così a repentaglio – spiega l’allenatrice biancorossa Elena Barani, nel ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato la trasferta a Bressanone – Come è noto, abbiamo già problemi di consistente importanza per quanto riguarda l’infermeria: a maggior ragione, non possiamo affatto permetterci di perdere ulteriori atlete. Se durante la partita Gaia fosse incappata in un infortunio, non me lo sarei mai perdonato. Quanto al resto, prima di questo confronto avevo chiesto all’intero gruppo di iniziare a dire la nostra anche lontano dal pala Keope. Nonostante il risultato sfavorevole, la squadra mi ha comunque ascoltata e l’andamento della sfida lo testimonia. Nel secondo tempo, siamo arrivate varie volte a un passo dal riacciuffare Bressanone in termini di punteggio: un dato significativo, che non deriva affatto dal puro caso. Nel contesto della prova che abbiamo fornito, va elogiata la capacità di adattamento delle nostre ragazze: per cercare di arginare le difficoltà legate a una coperta così corta a livello di rotazioni, non c’è stata alcuna esitazione nel mettersi alla prova con ruoli differenti rispetto a quelli abituali. Solo per fare due esempi, basti pensare a Marianna Orlandi terzino e Simona Artoni schierata come centrale”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Al tempo stesso, abbiamo pagato a caro prezzo qualche ingenuità di troppo – rimarca la timoniera della Casalgrande Padana – Nei momenti decisivi eravamo un po’ a corto di fiato, e così è mancata la lucidità che serviva per mettere in pratica le scelte che sarebbero state necessarie. Anche il Bressanone Südtirol ha giocato sabato scorso, e quindi le avversarie sono partite con una situazione grosso modo simile alla nostra: tuttavia le altoatesine sono state capaci di mettere in campo più energie, facendo grande ed efficace affidamento sul gioco parecchio veloce che le sudtirolesi sanno esprimere. Per contro, in vari momenti i nostri attacchi sono stati contraddistinti da una certa disorganizzazione: per trovare la via del gol con maggiore frequenza, sarebbe servita una maggiore dose di razionalità. Lo stesso vale pure per la difesa che abbiamo costruito nel primo tempo, di certo non brillante: basti pensare che nei 30′ iniziali Violetta Vegni ci ha inflitto ben 8 reti. Lei è un considerevole talento, ma 8 gol in mezz’ora subiti da un pivot sono davvero troppi. In compenso dopo l’intervallo siamo state capaci di esprimere una cintura più solida e coesa intorno alla nostra porta, e i risultati si sono puntualmente visti”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Ora, di certo non c’è granchè tempo per riflettere o pensare: la Casalgrande Padana tornerà infatti alla ribalta già sabato 19 ottobre, peraltro con un’altra trasferta che non si preannuncia affatto agevole. A partire dalle ore 18, biancorosse di scena al pala Cardella di Erice: di fronte le padrone di casa della Ac Life Style, che in campionato stanno viaggiando a punteggio pieno e che inoltre hanno centrato la qualificazione al terzo turno della European Cup Ehf. “Le condizioni di Gaia Lusetti sono ovviamente da valutare – evidenzia Elena Barani – Detto questo, siamo ben consapevoli del robusto valore che caratterizza le nostre prossime avversarie: d’altronde, i timori reverenziali non devono certo fare parte del nostro dna. Nell’affrontare le arrembanti trapanesi, potremo contare pure sulle preziose indicazioni che abbiamo appena ricevuto: infatti penso e spero che questo duello in Alto Adige ci sia servito come utile esperienza, in particolare modo per le nostre atlete più giovani”.

Violetta Vegni, pivot del Bressanone Südtirol (foto eurohandball.com)

Ed eccola, la già citata Violetta Vegni: “A fare la differenza è stata la consistente rapidità della nostra intessitura di gioco – evidenzia la pivot del Bressanone Südtirol – Il ritmo tambureggiante che abbiamo saputo esprimere ci ha aiutate parecchio in fase di attacco: una velocità che ha rappresentato un ingrediente essenziale nello sviluppo e nella concretizzazione delle manovre per cercare la via del gol. A tutto ciò va ovviamente aggiunto il cospicuo e credibile lavoro che abbiamo costruito a livello difensivo: non è mai stato possibile abbassare la guardia, poichè Casalgrande ha espresso una pallamano molto tenace e ben strutturata proprio come ci aspettavamo”.

Emma Baroni, terzino in forza alla compagine biancorossa

“Di fronte si sono trovate due squadre che non possono contare su moltissimi cambi – aggiunge la pivot classe 2000 – A tale proposito, credo che le defezioni abbiano in parte intralciato i piani della Padana: alcune tra le ragazze biancorosse hanno giocato più del solito, e ciò ha probabilmente rappresentato un’oggettiva difficoltà nella gestione delle energie. D’altro canto la formazione ceramica non ha mai mollato la presa, dimostrando una forte tenuta sotto ogni aspetto: di conseguenza questi 2 punti sono stati tutt’altro che facili da conquistare, e per ottenerli è servita una prova davvero di buon livello. Quanto a noi, l’unico vero momento di appannamento è sopraggiunto nel corso della ripresa: abbiamo trascorso alcuni minuti caratterizzati da un’eccessiva fretta nello sviluppo delle manovre offensive, ma poi ben presto siamo state capaci di ritrovare la giusta dimensione”.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. L’altro risultato di mercoledì 16/10 è Adattiva Pontinia-Teramo 34-27, posticipo del 5° turno.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 8 (5); Ac Life Style Erice 6 (3); Securfox Ariosto Ferrara 6 (5); Casalgrande Padana e Leno 4 (5); Teramo 2 (5); Mezzocorona e Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della formazione biancorossa. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie A Bronze, una domenica pugliese per la Modula: biancorossi attesi a Fasano

La seconda giornata della serie A Bronze maschile ha in serbo per la Modula Casalgrande una trasferta in terra brindisina. Biancorossi attesi da un impegno niente affatto semplice, sul campo della Innotech Serra Fasano: da non confondersi con la squadra concittadina targata Junior, che disputa invece la serie A Gold. Ad ogni modo, l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli insegue un obiettivo chiaro e irrinunciabile: piazzare un blitz di indubbio prestigio, per compiere un nuovo e significativo passo avanti rispetto al duello di sabato scorso 12 ottobre. In occasione del turno inaugurale, Lamberti e soci hanno riportato un’onorevole sconfitta casalinga contro la Pallamano Tavarnelle: la Modula ha fornito una prova di pregevole livello per tre quarti di gara, ma ciò non è bastato per impedire ai toscani di fare festa al pala Keope.

Per quanto riguarda invece il prossimo confronto, l’appuntamento è per il pomeriggio di domenica 20 ottobre. Si giocherà al pala Zizzi-Ipsar di Fasano, con fischio d’inizio fissato alle ore 16.

Riccardo Prodi, centrale della Modula Casalgrande

QUI MODULA CASALGRANDE. Riccardo Prodi è tornato a calcare il palcoscenico agonistico, dopo un cospicuo periodo di lontananza dalla pallamano giocata: “Le radici di questa mia nuova esperienza nei ranghi della Modula risalgono alla scorsa estate – spiega il centrale classe 2002 – Nella fattispecie, il trainer Fabrizio Fiumicelli e la direttrice tecnica Giorgia Di Fazzio mi hanno espressamente proposto di riprendere a indossare la casacca biancorossa. Di fronte a questa loro richiesta, non potevo certo tirarmi indietro: peraltro entrambi mi hanno allenato ai tempi del Settore giovanile, e dunque la loro stima nei miei confronti mi rende davvero lieto in primo luogo dal punto di vista umano. Inoltre, avevo deciso di lasciare la pallamano durante un periodo che per me non è stato facile: tuttavia con quella scelta ho sempre avuto la marcata sensazione di non aver rispettato le attese, a cominciare dalle aspettative che avevo io. Quindi, ora sono tornato con il chiaro intento di fornire un fattivo e intenso contributo in campo. In più, pur essendo ancora giovane, questa è già la mia quinta stagione nei ranghi della Prima squadra: ritengo quindi di poter dare una mano ai ragazzi appena usciti dalle giovanili, aiutandoli e supportandoli nell’effettuare il delicato passaggio dalle squadre Under alla pallamano “adulta”.

L’ala casalgrandese Alberto Zironi

“In questo momento, sono ancora piuttosto lontano dalla forma migliore – prosegue Prodi – D’altro canto provengo da uno stop durato ben un anno e mezzo: di conseguenza, non c’è niente di cui stupirsi. Con calma e tanto lavoro, credo proprio che mi sarà possibile tornare al 100% della condizione in tempi non così lunghi”. Il centrale della Modula torna quindi sulla sconfitta casalinga contro Tavarnelle: “Partita tirata, dove in buona sostanza sono stati gli episodi a fare davvero la differenza. Come il pubblico ha avuto modo di osservare, la vera svolta a favore dei toscani è sopraggiunta all’inizio del secondo tempo: loro hanno trovato la via del gol con costante e assidua frequenza, mentre viceversa noi abbiamo colpito due pali in altrettanti momenti cruciali del confronto. Oltretutto, nel primo quarto d’ora della ripresa siamo incappati in alcune scelte sbagliate, sia in difesa sia a livello di attacco: da squadra forte e concreta qual è, Tavarnelle ha saputo approfittare al meglio di tutto questo”.

Gabriele Montanari, centrale in forza alla Modula

“D’altro canto, si tratta di una sconfitta che ci lascia anche numerose buone indicazioni – evidenzia Riccardo Prodi – Seppur perdendo, abbiamo chiaramente dimostrato di poter giocare alla pari con una realtà di primo piano come Tavarnelle. Inoltre i neroverdi fiorentini sono riusciti a prendere il largo avvantaggiandosi anche di 9 lunghezze, ma noi siamo stati in grado di applicare le strategie giuste per ricucire larga parte dello strappo fino al 26-29 conclusivo. Di conseguenza sappiamo reagire ai momenti di difficoltà, e ciò costituirà una dote parecchio utile durante il successivo cammino in campionato. Adesso ritengo che una squadra come la nostra, caratterizzata da una fisicità piuttosto leggera, debba continuare a lavorare soprattutto sulla tenuta mentale nel corso dei 60 minuti: inoltre serve dare maggiore spinta nella seconda fase, così da aumentare il bottino di gol e creare le dinamiche giuste per portare a stancare gli avversari”.

Mattia Lamberti, terzino e capitano casalgrandese

A Fasano il trainer Fiumicelli dovrà ancora fare a meno di Angelo Giannetta, che sconterà il quarto e ultimo turno di squalifica. Inoltre Emanuele Seghizzi e il capitano Mattia Lamberti sono usciti malconci dal confronto con Tavarnelle: tuttavia nell’ambiente casalgrandese filtra ottimismo in merito a entrambe le situazioni, e dunque si confida fortemente di recuperare ambedue i giocatori in tempo per domenica. “Giocare al Sud non è mai semplice – osserva il centrale classe 2002 – Le trasferte sono lunghe e gravose dal punto di vista chilometrico: inoltre, le compagini meridionali non mancano mai di riversare in campo una forte dose di agonismo. Mi aspetto un’altra partita punto a punto: vincerà chi avrà quel tocco in più di grinta e spirito combattivo. Quanto a noi, i motivi di ottimismo non mancano: dopo la sconfitta del turno inaugurale abbiamo comunque assunto maggiore consapevolezza dei nostri mezzi, e inoltre la squadra può fare affidamento su una pregevole condizione fisica generale. Per il resto, ammetto di essere ben poco interessato alle valutazioni che riguardano la nuova formula del campionato o la conformazione del girone B: ciò che davvero conta sta infatti nel fare risultato contro chiunque, indipendentemente dalla stesura dei regolamenti e dalle collocazioni geografiche. Allo stesso modo, non mi sbilancio affatto nell’indicare i nostri possibili orizzonti stagionali in termini di rendimento: infatti adesso dobbiamo soltanto concentrarci a fondo su una partita per volta, senza pressioni”.

Umberto Giannoccaro, centrale e capitano della compagine pugliese (foto pagina Ig Innotech Serra Fasano)

QUI INNOTECH SERRA FASANO. La traiettoria della formazione pugliese ha avuto inizio con una roboante affermazione. Sempre sabato 12 ottobre, la Innotech Serra guidata dal blasonato allenatore Francesco Trapani ha prevalso nel derby pugliese sul campo di Noci: 20-25 il risultato. “In effetti, non potevamo sperare in un esordio migliore – commenta l’esperto centrale e capitano fasanese Umberto Giannoccaro – Noci ci ha reso la vita parecchio difficile: tuttavia alla fine siamo riusciti a portare a casa i 2 punti, sfruttando al massimo il consistente serbatoio di energia motivazionale che solo un derby è in grado di dare. Siamo ancora alle primissime battute di un campionato che per noi è del tutto nuovo: oltretutto rispetto alla scorsa stagione abbiamo cambiato moltissimo, sia a livello di composizione dell’organico sia per quanto riguarda il nostro modo di giocare. Di conseguenza abbiamo ancora parecchio da lavorare, per limare e aggiustare ogni minimo dettaglio della pallamano che proponiamo. Una vittoria fa sempre bene al morale, soprattutto in un incontro così atteso come quello con Noci: ora però stiamo cercando di recuperare forze mentali e fisiche in vista della Modula, sperando di poterci presentare al completo”.

Andrea Strozzi, pivot in forza alla Modula

“Di sicuro, siamo attesi da una sfida alquanto combattuta – rimarca il centrale classe ’88 – Noi siamo una neopromossa, e dunque Casalgrande può contare su un’esperienza senza dubbio maggiore all’interno della categoria. E’ facile immaginare che i biancorossi punteranno moltissimo su forza, velocità e tecnica individuale: peraltro l’organico guidato da Fiumicelli annovera ottimi tiratori, e al tempo stesso sa sviluppare una difesa di notevole efficienza. Per cercare di avere la meglio, ci serviranno tutta la dedizione e la concentrazione possibili: non è affatto una frase preconfezionata, ma un dato di fatto”. Giannoccaro si sofferma poi sui pronostici a medio-lungo termine: “Dal mio punto di vista, la Modula Casalgrande rientra a pieno titolo tra le maggiori candidate all’ascesa in serie A Silver. Per quel che invece riguarda noi, come detto siamo una matricola nel panorama della A Bronze: quindi, il compito di tracciare previsioni in merito al nostro rendimento non è affatto così agevole. Ora come ora, l’obiettivo di base della Innotech Serra Fasano sta nel creare grattacapi a tutti gli avversari che affronteremo: poi, sarà il campo a parlare”.

L’ala casalgrandese Marco Vignali mentre procede al tiro in elevazione

LA SITUAZIONE IN SERIE A BRONZE MASCHILE. Le altre partite della seconda giornata si giocheranno sabato 19 ottobre: Tavarnelle-Altamura, Monteprandone-Noci e Chieti-Pantarei Modena. Riposa il Lions Teramo.

Classifica del girone B: Innotech Serra Fasano, Chieti, Tavarnelle e Pantarei Modena 2 punti; Altamura, Monteprandone, Modula Casalgrande, Lions Teramo e Noci 0. Altamura debutterà proprio sabato 19.

In alto, un’altra immagine di Riccardo Prodi. Le foto della Modula Casalgrande presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Under 16, esordio vittorioso per le squadre dello Spallanzani Casalgrande

Il percorso nei campionati regionali Figh Under 16 delle squadre targate Spallanzani Casalgrande è iniziato in maniera davvero incoraggiante. Le ragazze hanno riportato una larga affermazione esterna sul campo del 2 Agosto Bologna, mentre i ragazzi sono riusciti a ottenere un sofferto ma comunque significativo successo casalingo nel derbyssimo contro la Sportinsieme Castellarano.

Chiara Bacchi

UNDER 16 FEMMINILE. E dunque, il cammino agonistico delle biancorosse ha preso il via domenica 13 ottobre: le casalgrandesi si sono imposte al pala Barca di Bologna, superando il 2 Agosto con il punteggio di 13-42. La prima frazione di gioco si era chiusa sul 5-17: un dato che la dice ulteriormente lunga sulla superiorità che le ragazze ospiti hanno manifestato, al cospetto delle pur volenterose felsinee.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“All’inizio ci è servito qualche minuto per rompere il ghiaccio, ma poi le incertezze iniziali sono svanite in maniera evidente – sottolinea Elena Barani, allenatrice dello Spallanzani Casalgrande Under 16 femminile – Come si può evincere dalla distribuzione dei gol, durante la partita tutte le nostre protagoniste hanno avuto modo di esprimersi e di mettersi alla prova. Quanto al resto, note felici pure dal punto di vista dell’entusiasmo: le ragazze non vedevano l’ora di iniziare la propria traiettoria in questo nuovo campionato”.

Il tabellino dello Spallanzani Casalgrande contro il 2 Agosto Bologna: Bacchi 6, Capellini 5, Capucci 4, Di Benedetto (P), Di Caterino (P), Dilillo 2, Folli 5, Galletti 6, Giubbini G. 1, Lembo 3, Maraia 5, Taccucci 5.

Classifica: Spallanzani Casalgrande e Ariosto Ferrara 2 punti; Parma, Romagna, Valsamoggia e 2 Agosto Bologna 0. Parma e Romagna debutteranno il 27 ottobre.

La centrale casalgrandese Camilla Galletti

Le biancorosse torneranno alla ribalta domenica 3 novembre, al pala Keope per il derby casalingo con l’Ariosto Ferrara: in campo dalle ore 11,30.

Antonio Sciannamea dello Spallanzani Casalgrande U16 maschile

UNDER 16 MASCHILE. Come detto, successo anche per lo Spallanzani Casalgrande U16 maschile. Sempre domenica 13 ottobre, i biancorossi hanno ospitato al pala Keope lo Sportinsieme Castellarano: la prima frazione di gioco è terminata con gli ospiti avanti sul 16-18, ma poi i padroni di casa hanno avuto la meglio di stretta misura col risultato di 34-33.

Il trainer biancorosso Luca Ferroni

“Un successo senza dubbio motivante, ottenuto contro avversari non certo semplici o accomodanti da affrontare – sottolinea Luca Ferroni, trainer degli Under 16 casalgrandesi – D’altro canto, possiamo e dobbiamo fare molto meglio rispetto a quanto visto in questo turno inaugurale. Siamo incappati in troppi errori legati a leggerezze e distrazioni, sviste che potevamo senza dubbio risparmiarci. Ad ogni modo siamo soltanto all’inizio del percorso: la squadra ha sicuramente tempo, spazio e capacità per costruire un cammino di costante miglioramento”.

Il tabellino dello Spallanzani Casalgrande contro la Sportinsieme: Algeri, Bonazzi, Caprili 1, Catellani (P), Federzoni, Fedotov 6, Gambarelli 2, Lusoli, Martino 7, Mattioli 16, Niccolai, Piazza, Sciannamea 2, Speranza, Znaceni (P).

Thomas Mattioli (Casalgrande U16 maschile)

Classifica del girone B: Faenza, Rapid Nonantola, Carpi e Spallanzani Casalgrande 2 punti; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Sportinsieme Castellarano, 2 Agosto Bologna, Spm Modena e Felino 0. Nella prima giornata, il Marconi Jumpers ha riposato.

Domenica prossima, 20 ottobre, i casalgrandesi saranno ospiti del 2 Agosto: appuntamento al pala Barca di Bologna, dalle ore 11.

Ilenia Furlanetto, allenatrice delle biancorosse U14

L’AGENDA. Nel prossimo fine settimana, prima giornata anche per altri campionati regionali che coinvolgono lo Spallanzani Casalgrande. La formazione U18 maschile è stata allestita in gemellaggio con il Carpine: domenica 20 ottobre, dalle ore 11, impegno casalingo contro il Ferrara United al pala Fassi di Carpi. Lo Spallanzani Under 14 maschile, guidato da Luca Ferroni, debutterà invece sabato 19 ottobre dalle ore 17.30: gli avversari saranno proprio i pari età del Carpine, al pala Fassi di Carpi. Quanto allo Spallanzani U14 femminile, l’organico guidato da Ilenia Furlanetto è atteso dal derby sul campo del Secchia Rubiera: domenica 20 ottobre al pala Bursi, dalle ore 16.

In alto, lo Spallanzani Casalgrande U16 femminile che ha prevalso sul 2 Agosto Bologna (foto Ivan Galletti). Le altre immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie A Bronze, Modula non male ma stavolta Tavarnelle ha una marcia in più

MODULA CASALGRANDE – TAVARNELLE 26 – 29

MODULA CASALGRANDE: Prandi (P), Ferrari 5, Vignali, Rovatti, Lamberti 3, Lenzotti, Tosi 1, Seghizzi 4, Zironi 1, Montanari 2, Caprili (P), Strozzi 4, Prodi 4, Bacchi 2, Ruozzi, Tronconi. All. Fabrizio Fiumicelli.
TAVARNELLE: Borgianni 5, Liccese 6, Bazzani 1, Ciani (P), Panti (P), Singh, Del Mastio, Muffini, Ben Hiba 3, Magnani 1, Provvedi 8, Bevanati, Calosi, Nardi 4, Varvarito 1, Silei. All. Dragan Rajic.
ARBITRI: Rinaldi e Wieser.
NOTE: primo tempo 15-14. Rigori: Modula 3 su 3, Tavarnelle 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Modula 4, Tavarnelle 8. Espulsi al 17’st Muffini (T) con rosso diretto e al 27’st Magnani (T) per triplice esclusione.

Da sinistra, il capitano casalgrandese Mattia Lamberti e il pivot Andrea Strozzi

Il percorso della Modula Casalgrande nella nuova serie A Bronze maschile ha preso il via con una sconfitta casalinga: sabato sera 12 ottobre, al pala Keope, i biancorossi hanno pagato dazio nel duello inaugurale con la forte Pallamano Tavarnelle. Toscani artefici di un blitz meritato: tuttavia, il risultato finale non deve offuscare i meriti che i biancorossi hanno comunque evidenziato nel corso dell’incontro. Dando uno sguardo complessivo all’andamento della partita, i padroni di casa hanno tenuto testa agli avversari per 45 minuti su 60. I neroverdi possono contare su una squadra ricca di grandi nomi, protagonisti in grado di portare Tavarnelle a ritagliarsi un ruolo di elevatissimo rilievo nel girone B della terza divisione. Inoltre la formazione della Val di Pesa può fare affidamento su una stazza fisica mediamente più imponente rispetto alla Modula, e ciò ha senza dubbio moltiplicato le difficoltà che i casalgrandesi si sono trovati ad affrontare.

Marco Vignali, ala della Modula Casalgrande

Nonostante tutto ciò, l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli si è reso autore di un ottimo primo tempo. Mezz’ora da incorniciare per i beniamini di casa, in grande forma sia dal punto di vista caratteriale sia per quanto riguarda l’efficienza nel costruire le varie manovre. Al 10′ la Modula era infatti avanti per 4-2, mentre dieci minuti più tardi i biancorossi guidavano sul 9-7. Al 24′ Tavarnelle ha quindi impattato sull’11-11, poi Casalgrande è andata a chiudere la prima frazione forte di un piccolo ma significativo vantaggio (15-14). I veri problemi per Lamberti e soci sono arrivati nella ripresa, e in particolare modo durante il primo quarto d’ora. Il tecnico ospite Dragan Rajic ha estratto dal cilindro una serie di mosse vincenti, modificando l’assetto neroverde soprattutto a livello difensivo. Un cambio di prospettiva che ha trovato la Modula impreparata, e che ha permesso ai toscani di piazzare un altisonante parziale di 3-13 in proprio favore. Superati i lunghi minuti di smarrimento e appannamento, dal 45′ in avanti la Modula ha trovato le strade giuste per riproporre buona parte dell’efficienza mostrata nel corso del primo tempo: tuttavia, ormai era troppo tardi per riuscire a ricucire lo strappo. Per Casalgrande, la magra ma comunque significativa consolazione è data dal fatto di avere limitato parecchio il passivo: Tavarnelle era infatti arrivata a prendere il largo, anche di 9 lunghezze.

Gabriele Ferrari, ala in forza alla Modula Casalgrande

Per quel che concerne le prove individuali, l’ala Gabriele Ferrari ha guadagnato la palma di miglior realizzatore nei ranghi locali: 5 i suoi gol. Come previsto la Modula era priva dell’acciaccato Yuri Rosolia, del lungodegente Marco Giubbini e dello squalificato Angelo Giannetta. Andrea Strozzi ce l’ha invece fatta, nonostante le perplessità sul piano fisico emerse nei giorni che hanno preceduto la partita: lo stesso vale pure per Alessio Tosi. Per quanto concerne Tavarnelle, impossibile ignorare la vivacità di Francesco Provvedi autore di 8 sigilli: spiccano pure i 6 centri del nuovo arrivato Carlo Liccese, ex Prato.

Fabrizio Fiumicelli, trainer della Modula Casalgrande

“Una sconfitta di cui mi assumo piena responsabilità – sottolinea Fabrizio Fiumicelli, trainer della Modula Casalgrande – Inutile nascondersi dietro mezze parole, o frasi di circostanza: ai miei ragazzi non ho niente da rimproverare, sono io ad avere sbagliato la preparazione tattica della sfida. Quando Tavarnelle ha cambiato registro, noi non abbiamo avuto la lucidità e i mezzi necessari per leggere con efficacia il momento e per individuare le nuove mosse da effettuare: alla fine ci siamo rimessi sulla carreggiata giusta, ma in modo troppo tardivo per poter sperare di riagguantare almeno un pari. Come detto, i miei errori hanno pesato: tuttavia, ciò non deve affatto offuscare i buoni riscontri che abbiamo comunque saputo fornire durante lunghi tratti dell’incontro. Innanzitutto, i nostri giocatori hanno saputo esprimere l’animus pugnandi che serviva: nonostante qualche problema fisico qua e là, abbiamo comunque espresso uno spirito tenace e combattivo. Si tratta senza dubbio di una strada da percorrere con massima convinzione, per fare bene e sempre meglio in questo campionato di terza divisione. Inoltre, ritengo che la cronaca della sfida parli chiaro: per tre quarti di partita abbiamo affrontato in modo egregio un’avversaria di notevole talento come Tavarnelle, che peraltro ha molti più centimetri e chili rispetto a noi. Quindi, ora archiviamo serenamente questa falsa partenza: una sfida che mi e ci servirà come ulteriore incentivo a migliorare ancora”.

Il centrale casalgrandese Riccardo Prodi

La Modula tornerà in campo il 20 ottobre, nel confronto domenicale con la Innotech Serra Fasano: appuntamento dalle ore 16, sul parquet del pala Zizzi-Ipsar. “Della compagine pugliese sappiamo ben poco, ma a questo punto preferisco concentrarmi sulle nostre caratteristiche e ripartire dai tanti spunti incoraggianti forniti contro Tavarnelle – rimarca Fiumicelli – Siamo soltanto nelle primissime fasi della stagione, quindi questa sconfitta è ben lontana dal rappresentare una sentenza definitiva. Come detto, lo stato d’animo conta: se l’atteggiamento sarà lo stesso con cui abbiamo affrontato Tavarnelle, credo proprio che costruiremo il miglior terreno fertile possibile per provare a piazzare il blitz a Fasano. Basti pensare che io a fine partita mi sono complimentato con i nostri ragazzi: dobbiamo continuare con questa intensità e questa convinzione, senza farci condizionare dal risultato numerico emerso in questa sfida inaugurale”.

Dragan Rajic, tecnico della Pallamano Tavarnelle

“Una vittoria che non era affatto scritta in partenza, e che per giunta non è stata certo semplice da ottenere – commenta quindi Dragan Rajic, il tecnico croato al timone della Pallamano Tavarnelle – In effetti, le modifiche a livello di tattica e schieramento che abbiamo applicato a inizio ripresa sono state davvero vincenti: variazioni che hanno rivestito un ruolo di basilare importanza nel portarci a conquistare questi 2 punti. Ad ogni modo, credo il discorso vada esteso in ambito più generale: tra momenti di notevole brillantezza e minuti di inevitabile difficoltà, il nostro organico ha affrontato l’intera sfida in maniera che reputo convincente e senza dubbio incoraggiante in vista del prosieguo. Di certo abbiamo ancora molto da lavorare e da sistemare, ma i segnali emersi qui a Casalgrande ci autorizzano a guardare all’immediato futuro con una ragionevole dose di fiducia. Oltretutto, credo proprio che il nostro obiettivo non sia certo segreto: riteniamo di avere un gruppo in grado di puntare a uno dei primi 5 posti in classifica, e alla conseguente promozione in A Silver”. Rajic si sofferma quindi sugli avversari di turno: “Ho visto una Modula in versione cantiere aperto, una squadra che deve ancora trovare la propria migliore identità di gioco. D’altro canto, a Casalgrande valori e talento non mancano di certo: noi ce ne siamo accorti in prima persona. Di certo, la compagine guidata da Fabrizio Fiumicelli ha a propria volta parecchi buoni motivi per aspirare a un posto in seconda serie”. Sabato prossimo 19 ottobre, i neroverdi della Val di Pesa ospiteranno Altamura.

Matteo Caprili, portiere della Modula

LA SITUAZIONE IN SERIE A BRONZE MASCHILE. Gli altri risultati del turno inaugurale sono Pantarei Modena-Monteprandone 26-25, Lions Teramo-Chieti 21-24 e Noci-Innotech Serra Fasano 20-25. Ha riposato Altamura.

Classifica del girone B: Innotech Serra Fasano, Chieti, Tavarnelle e Pantarei Modena 2 punti; Altamura, Monteprandone, Modula Casalgrande, Lions Teramo e Noci 0.

In alto, foto di gruppo per la Modula Casalgrande di serie A Bronze maschile 2024/2025. Le immagini della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, ritorno alla vittoria: la Casalgrande Padana prevale con personalità su Leno

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CASALGRANDE PADANA – LENO 32 – 25

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 5, Iyamu 4, Furlanetto 8, Niccolai Apostol 2, Artoni S. 1, Rondoni C. 1, Bonacini (P), Artoni A. 5, Orlandi, Baroni 2, Giovannini, Mattioli, Cosentino, Lusetti 4, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

LENO: Ben Abdallah, Tescione, Lavagnini M. 1, Toninelli 1, Kellner 3, D’Ambrosio 1, Kovtun 4, Trayan (P), Mantelli 3, Anelli 2, Lavagnini G. 8, Andreani 2, Favalli (P). All. Carlos Alberto Britos.

ARBITRI: Stefano Rinaldi e Hannes Wieser.

NOTE: primo tempo 19-11. Rigori: Casalgrande Padana 6 su 9, Leno 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Leno 6. Espulsa al 9’st Kovtun (L) per intervento su Iyamu.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Ritorno alla vittoria per la Casalgrande Padana: con la convincente affermazione casalinga sulla frizzante Leno, la compagine ceramica ha suscitato genuino entusiasmo tra il partecipe pubblico biancorosso presente al pala Keope. Sabato 12 ottobre si è giocato per la quinta giornata della serie A1 femminile: il successo che Furlanetto e socie hanno ottenuto è particolarmente significativo, per due ordini di motivazioni. Innanzitutto la Padana proveniva da due sconfitte consecutive: quelle contro Adattiva Pontinia e Jomi Salerno, entrambe maturate prima dei due fine settimana di stop agonistico. Inoltre, la vittoria serviva e serve parecchio sul piano del morale: l’organico allenato da Elena Barani è infatti atteso da una settimana quanto mai intensa, con due trasferte nell’arco di pochissimi giorni. Peraltro si tratta di trasferte sui campi di squadre niente affatto semplici da affrontare: mercoledì prossimo 16 ottobre in Alto Adige contro il Bressanone Südtirol campione d’Italia in carica, poi sabato 19 in Sicilia contro l’Ac Life Style Erice.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

Quindi, un pomeriggio davvero glorioso e incoraggiante per le biancorosse: tuttavia c’è purtroppo una nota stonata, relativa agli infortuni. Come è noto le casalgrandesi hanno dovuto fare a meno di Margherita Rossi, bloccata dall’inghippo al ginocchio rimediato sul campo di Pontinia: i suoi tempi di recupero restano tuttora da valutare. Nel duello con Leno si sono aggiunte altre due problematiche, entrambe sopraggiunte durante il secondo tempo. A inizio ripresa Alessia Artoni ha dovuto abbandonare la sfida in modo definitivo, a causa di un’iperestensione del ginocchio dopo un fortuito scontro di gioco: sulle prime non sembrerebbe un problema così pesante, ma intanto l’assenza della pivot biancorossa contro Bressanone ed Erice sembra essere piuttosto probabile. Problema fortuito ma rilevante anche per Charity Iyamu, che al 9′ ha lasciato la sfida senza più rientrare sul parquet: in questo caso le noie fisiche riguardano la schiena. In compenso il terzino di scuola Prato dovrebbe farcela a tornare sul parquet in tempi brevi, magari già a Bressanone o comunque al più tardi in Sicilia.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca dell’incontro, già nei primi minuti la sfida ha assunto una chiara direzione favorevole alle biancorosse. Leno non si è affatto risparmiata in quanto a impegno, vivacità, e volontà di imbastire una dinamica ragnatela di gioco: d’altro canto la Casalgrande Padana ha guidato nel punteggio per tutto l’incontro, e ciò ha permesso a Franco e socie di legittimare in pieno l’affermazione ottenuta. Al 10′ le beniamine di casa conducevano sul 5-4, mentre al 20′ la formazione ceramica era avanti 13-6: tutto ciò fino ad arrivare al 19-11 con cui si è chiusa la prima frazione. Nella ripresa, andamento analogo a quanto visto in precedenza: bresciane artefici di generosi sforzi, ma Padana sempre padrona del campo senza eccessivi affanni. La compagine locale guidava sul 24-17 al 40′ e sul 28-21 dieci minuti più tardi: tutto ciò prima del 32-25 finale che ha chiuso definitivamente i conti.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Per quanto attiene le prove individuali, nei ranghi di casa impossibile assegnare valutazioni insufficienti. Con i suoi 8 sigilli, Ilenia Furlanetto si è laureata miglior realizzatrice dell’incontro: spiccano anche i 5 sigilli di Alessia Artoni, messi a segno nell’arco di 33 minuti. Cinque centri pure per Francesca Franco, senza poi dimenticare le granitiche certezze che Elisa Ferrari ha fornito in porta. Nei ranghi gialloblù spiccano le 8 reti della vivace Giulia Maria Lavagnini, anche lei miglior realizzatrice del confronto insieme alla capitana biancorossa.

Da sinistra, il portiere biancorosso Valentina Bonacini e l’allenatrice Elena Barani

“Vittoria convincente, peccato soltanto per averla pagata molto cara dal punto di vista fisico – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Ovviamente, gli infortuni rappresentano sempre notizie sgradevoli: in primo luogo per la salute personale di chi vi è coinvolto, e poi per le conseguenze che essi portano negli assetti della squadra. L’ulteriore assenza di Alessia Artoni è senza dubbio pesante: oltre a privarci del suo pregevole contributo qualitativo, si tratta infatti di una defezione che riduce le nostre rotazioni e che quindi renderà più difficile il compito di imbastire le manovre di gioco. Al tempo stesso, la situazione di Charity Iyamu sembra meno importante: di conseguenza, confidiamo di poterla schierare nuovamente già a partire dalla prossima settimana. Detto questo, ritengo che la squadra abbia interpretato la sfida con Leno proprio nella maniera in cui serviva: precisione nell’applicare gli schemi che avevamo impostato in allenamento, anche in chiave difensiva, e costante concentrazione senza mai abbassare la guardia nonostante il largo vantaggio acquisito. In più, la capacità di sfruttare al meglio le maiuscole occasioni che si sono presentate: non a caso, per ben tre volte abbiamo trovato la via del gol a porta vuota”.

Da sinistra la pivot gialloblù Sara Andreani ed Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

“Il compito di avere la meglio su Leno era tutt’altro che scontato, e non lo dico soltanto per pronunciare un classico slogan che potrebbe sapere di già sentito – rimarca la timoniera biancorossa – Anche le lombarde hanno dovuto fare i conti con qualche assenza di rilievo: tuttavia le bresciane provenivano da due successi di notevole livello, contro Padova e Mezzocorona. Peraltro le gialloblù hanno giocato anche sabato 5 ottobre, prevalendo proprio su Mezzocorona: viceversa la nostra ultima occasione agonistica risaliva al 21 settembre, quando abbiamo perso in casa con Salerno. Di conseguenza, Leno si è presentata qui al pala Keope forte di una maggiore predisposizione verso il ritmo-partita: un ritmo che comunque noi abbiamo saputo recuperare ed esprimere in maniera brillante, e dopo due fine settimana senza partite non è affatto cosa da poco”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

E dunque, adesso si va in Alto Adige: in campo al pala Laghetto di Bressanone mercoledì 16 ottobre, con fischio d’inizio fissato per le ore 19,30. “All’orizzonte ci sono due trasferte quanto mai severe – osserva Elena Barani – Peraltro dovremo girare da un capo all’altro dell’Italia: affrontando avversarie protagoniste in campo europeo, e che peraltro hanno tutte le carte in regola per arrivare a ritagliarsi un posto nella griglia dei playoff scudetto. Ad ogni modo, noi non abbiamo la benchè minima intenzione di esprimere un atteggiamento rinunciatario: nonostante i problemi di infermeria che ci riguardano e le oggettive potenzialità di chi avremo di fronte, io intravedo comunque le strade giuste per fornire prove di buon spessore sia a Bressanone sia a Erice. E’ proprio ciò che cercheremo di fare, pur dovendo preparare entrambe le sfide in tempi rapidissimi”.

Da sinistra, il terzino biancorosso Matilde Giovannini e l’ala/pivot Sara Niccolai Apostol

Con l’allenatrice della Casalgrande Padana c’è inoltre spazio per un commento in merito al nuovo ruolo che la Federazione le ha assegnato: lei ha infatti assunto la guida tecnica della Nazionale femminile di beach handball, la pallamano sulla spiaggia. “Un incarico che non mi aspettavo – spiega la diretta interessata – Si tratta di una sfida gratificante e motivante, in uno sport che pur avendo qualche similitudine è comunque nettamente differente rispetto alla tradizionale pallamano sul parquet. Il nostro obiettivo è quello di recitare un ruolo di buon livello nelle EBT Finals internazionali, a Trapani a inizio giugno. Ci sono tutte le condizioni giuste per portare avanti un pregevole lavoro, anche grazie al contributo della mia vice Florentina “Zucchi” Pastor e della team manager Monika Prünster”.

Tris bresciano: da sinistra l’ala Giuseppina D’Ambrosio, la centrale Olena Kovtun e il portiere Maryia Trayan

“Di certo non è stata la nostra migliore giornata – commenta Olena Kovtun, centrale ucraina classe ’98 in forza alla compagine bresciana – Abbiamo tentato di mettere in campo tutte le strategie possibili per tentare di creare grattacapi alle avversarie, ma questa volta ci è mancato quel guizzo di qualità ed efficacia in più che aveva invece contraddistinto le nostre prove contro Padova e Mezzocorona. Nell’esaminare l’andamento della partita, bisogna inoltre tenere conto delle caratteristiche di questa Casalgrande Padana: una realtà ben strutturata in ogni zona del campo, una realtà che ritengo molto complessa da affrontare per qualsiasi formazione di questa serie A1. Le biancorosse meritano quindi applausi e congratulazioni, per avere ottenuto una vittoria così netta: d’altro canto, questo 32-25 non sottrae nulla al valore del percorso che stiamo portando avanti. Nel complesso, fin qui stiamo ottenendo buoni risultati: sia a livello di classifica, sia soprattutto per quanto riguarda la costante crescita che l’organico sta portando avanti. Questa sconfitta qui al pala Keope ci fornisce vari spunti di riflessione e lavoro, molto utili per migliorare ancora in vista dei prossimi impegni”. E a proposito dell’agenda, sabato 19 ottobre Leno ospiterà la Aviometal Cassano Magnago: “Un derby sempre molto atteso, e sappiamo bene quanto sia rilevante la posta in palio – evidenzia il portiere gialloblù Maryia Trayan, guardiana bielorussa classe 2000 – Come sempre io preparerò la partita studiando minuziosamente ogni singola mossa delle avversarie di turno, e lo stesso farà tutto il resto della nostra squadra”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 ottobre si sono giocate anche Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara 27-32 e Aviometal Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 25-23 e Lions Sassari-Jomi Salerno 17-39. La quinta giornata si completerà con i posticipi Adattiva Pontinia-Teramo (mercoledì 16/10) e Mezzocorona-Ac Life Style Erice (mercoledì 23/10).

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 10 punti (5); Jomi Salerno 8 (5); Ac Life Style Erice 6 (3); Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 6 (4); Securfox Ariosto Ferrara 6 (5); Casalgrande Padana 4 (4); Leno 4 (5); Teramo 2 (4); Mezzocorona e Cellini Padova 0 (4); Lions Sassari 0 (5).

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

In alto, la Casalgrande Padana poco prima dell’inizio della sfida contro Leno. La prima da sinistra è la centrale biancorossa Margherita Rossi. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni, durante la partita di sabato 12/10.

A1 femminile, al Keope arriva Leno: la Casalgrande Padana inaugura un trittico severo

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E’ superconcentrato! No, non stiamo parlando di un detersivo o di un ammorbidente, ma del programma ottobrino che attende la Casalgrande Padana di A1 femminile. Questo mese le biancorosse disputeranno tre partite, e fin qui non c’è niente di così desueto: tuttavia, si tratta di un tris di confronti che si snoderà in un arco temporale particolarmente ristretto. Tre sfide nello spazio di appena sette giorni, per giunta con tanto di… giro d’Italia. Il trittico avrà inizio sabato 12 ottobre, quando la compagine ceramica ospiterà al pala Keope l’Handball Leno per la quinta giornata della serie A1: fischio d’inizio fissato per le ore 17.30, arbitri Stefano Rinaldi e Hannes Wieser. A seguire, Furlanetto e socie affronteranno una doppia trasferta: prima a Bressanone in Alto Adige (mercoledì 16), quindi a Erice in Sicilia (sabato 19).

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Andando con ordine, prima del duello con Leno sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana: la tessera è acquistabile direttamente in biglietteria. Qui tutte le informazioni necessarie: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-nuova-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/ . Per chi non ha l’abbonamento, il biglietto ha il costo singolo di 5 euro: ingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Peraltro, la sfida tra le biancorosse e la compagine bresciana sarà il primo atto di una giornata molto intensa per la pallamano casalgrandese: sùbito dopo, vale a dire dalle ore 19.45, il pala Keope sarà infatti il teatro della sfida tra Modula e Tavarnelle valida per il turno inaugurale della serie A Bronze maschile (la presentazione a questo link: https://www.pallamanospallanzani.it/serie-a-bronze-la-modula-cerca-un-debutto-in-grande-stile-ricevendo-tavarnelle/ ).

Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. L’organico allenato da Elena Barani proviene da due settimane prive di impegni agonistici. Stando al calendario iniziale, sabato scorso 5 ottobre la Padana avrebbe dovuto fare tappa a Bressanone per la quarta giornata: l’incontro con le sudtirolesi è stato tuttavia rimandato a mercoledì prossimo 16/10, causa impegni europei della formazione altoatesina. “Ritengo che la sosta ci sia servita – sottolinea Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana – Questa pausa è stata utile per rimettere insieme le forze, e per prepararci con calma ed efficienza in vista dei prossimi impegni: non è affatto cosa da poco, specie considerando il susseguirsi di partite a ritmo serrato che il calendario ha in serbo per noi”.

Elisa Ferrari, portiere dell’organico biancorosso

La compagine ceramica staziona a quota 2 in classifica: punti che derivano dal largo successo casalingo ottenuto contro il Lions Sassari, 39-11 nel turno inaugurale del 7 settembre scorso. In seguito è arrivata una doppia sconfitta: il 14 settembre a Pontinia (34-26) e sette giorni più tardi in casa con la Jomi Salerno (23-36). “La robusta scorza caratteriale rientra senza dubbio tra i nostri punti di forza più evidenti e qualificati – prosegue la centrale/terzino classe 2007 – Chi ci segue sa bene che noi non smettiamo mai di macinare corsa e gioco, nemmeno quando le partite prendono una piega sfavorevole. Inoltre, credo che vadano evidenziati i passi avanti a livello difensivo: la cintura intorno alla nostra porta sta man mano diventando sempre più solida ed efficace. Al tempo stesso, non sono certo qui a dire che si sia raggiunta l’assoluta perfezione: i limiti da sistemare e i difetti da superare restano ancora numerosi, come del resto è pressochè naturale che sia in questa prima fase del campionato. In compenso, tutte noi stiamo lavorando con costanza ed efficacia per risolvere le problematiche che ci riguardano: un impegno che sta già dando i primi risultati, risultati da consolidare in maniera ulteriore durante questa imminente contesa con Leno”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Nella contesa con le lombarde, la Casalgrande Padana dovrà fare a meno di Margherita Rossi. Dopo il fortuito ma pesante infortunio rimediato a Pontinia, la centrale biancorossa sta effettuando la riabilitazione al ginocchio: le tempistiche che riguardano il suo rientro in campo sono ancora da stabilire. “Nonostante la rilevante assenza di Margherita, contro Salerno abbiamo davvero riposto in campo ogni sforzo possibile – rimarca Emma Baroni – Purtroppo non è bastato: l’oggettiva superiorità delle avversarie di turno ha avuto modo di emergere con chiarezza durante il secondo tempo, ma ciò non può e non deve affatto condizionare il nostro cammino successivo. Leno è una giovane e frizzante neopromossas, contraddistinta pure da una forte personalità e da una pregevole spavalderia nel cercare la vittoria: si tratta della stessa indole che deve continuare a contraddistinguere anche noi. I risultati parlano chiaro: le bresciane hanno centrato due successi di spessore con Padova e Mezzocorona, vittorie che non derivano affatto dal puro caso. Una duplice affermazione che per noi deve rappresentare un preciso monito, oltre che un incentivo a non abbassare mai la guardia nel corso dei 60 minuti. L’atteggiamento che esprimeremo avrà un ruolo basilare nel determinare quello che sarà il punteggio”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Il tempo delle sentenze definitive resta ovviamente lontano, ma comunque la posta in palio sabato 12 si presenta piuttosto alta: le biancorosse hanno infatti bisogno di un chiaro successo, anche per trarre ulteriore slancio in vista delle due lunghe e complesse trasferte previste a stretto giro. “Se malauguratamente con Leno dovesse andare male, non ci sarebbe alcun valido motivo per lasciare spazio ad appannamenti sul piano del morale – afferma con decisione la centrale/terzino della Casalgrande Padana – Soprattutto in questa prima fase del cammino stagionale, le partite infruttuose non devono essere interpretate come campanelli d’allarme: al contrario, le sconfitte devono costituire un utile insegnamento per migliorare ancora. Intanto, intravedo buone ragioni per mantenere un ragionevole ottimismo riguardo all’imminente partita con Leno: come detto la sosta ci è servita molto, per fare il punto della situazione e per affinare in maniera fattiva la nostra struttura di gioco”.

Non solo Casalgrande Padana per Elena Barani (nella foto): l’allenatrice biancorossa è pure la nuova guida tecnica della Nazionale femminile di beach handball

Intanto, Elena Barani ha ricevuto un nuovo incarico di assoluto rilievo: la Federazione le ha infatti assegnato la guida della Nazionale femminile di beach handball. A coadiuvarla ci sarà Florentina “Zucchi” Pastor, allenatrice del Lions Sassari: il nuovo staff tecnico della rappresentativa azzurra comprende inoltre Monika Prünster, nel ruolo di team manager. Un nucleo molto titolato: durante la loro esperienza da giocatrici, tutte e tre hanno infatti conquistato successi internazionali di consistente rilievo nell’ambito della pallamano da spiaggia. Giusto per citarne alcuni, Elena Barani ha al proprio attivo gli ori vinti agli Europei e agli World Games del 2009: lo stesso vale pure per Florentina Pastor. Nella bacheca di Monika Prünster c’è quindi il 1° posto ai Giochi del Mediterraneo 2015.

La pivot gialloblù Sara Andreani (foto pagina Fb Pallamano Leno)

QUI LENO. Sulla panchina bresciana c’è il trainer argentino Carlos Alberto Britos, molto conosciuto anche in Emilia per avere allenato in anni recenti l’Ariosto Ferrara. “Purtroppo le prime due giornate hanno coinciso con altrettante sconfitte – osserva la pivot gialloblù Sara Andreani – Contro Erice e Ferrara avremmo senz’altro voluto fare meglio, ma dall’A2 all’A1 c’è un certo stacco: quindi abbiamo avuto bisogno di ingranare, e di prendere maggiore confidenza con la dimensione della massima serie. In compenso, i nostri sforzi sono stati premiati di lì a poco: i successi su Padova e Mezzocorona rappresentano ottimi motivi per tracciare un bilancio brillante e incoraggiante in merito a questo nostro inizio di stagione. Ora, l’obiettivo che ci poniamo con convinzione e tenacia è chiaro: continuare a collocarci in piena sintonia con i felici riscontri che abbiamo fornito nelle due vittorie da cui proveniamo. Dalla nostra parte c’è senza dubbio il fatto di essere una squadra giovane e ricca di energie, sia dal punto di vista fisico sia per quel che concerne la scorza caratteriale. D’altro canto, alle volte pecchiamo di inesperienza: si tratta però di un difetto che compensiamo e fronteggiamo attraverso il consistente impegno riposto durante ogni allenamento”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

“A proposito della condizione fisica, siamo pronte per presentarci al pala Keope forti di un pregevole stato di forma – prosegue la pivot classe 2003 – Ritengo che il risultato non sia per nulla scontato: prevedo una bellissima partita, piena di competizione e agonismo. La Casalgrande Padana può contare su un tasso di esperienza ben superiore rispetto al nostro: peraltro l’allenatrice biancorossa Elena Barani studia ogni partita con estrema scrupolosità, e dunque avrà sicuramente individuato le mosse giuste per metterci a dura prova tanto in attacco quanto in difesa. Di certo la Padana può puntare a ritagliarsi un posto nei playoff scudetto: tuttavia anche noi abbiamo buone carte da giocare, e intendiamo dimostrarlo con fermezza pure in questa trasferta casalgrandese”.

Alessia Artoni, pivot in forza alla Casalgrande Padana

“Pur trattandosi soltanto del quinto capitolo, credo che la sfida costituirà un rilevante crocevia per le ambizioni di entrambe le contendenti – osserva Sara Andreani – La salvezza è tra gli obiettivi primari indicati dal nostro staff: intanto puntiamo a chiudere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, così da ottenere una qualificazione alla Coppa Italia che per noi sarebbe certamente un eccellente traguardo. Detto ciò, meglio non perdere troppo tempo nel tracciare chissà quali pronostici o possibili scenari: come sempre i veri traguardi sono quelli che sapremo ottenere sul campo di settimana in settimana, e sarà il campo a dirci ciò che veramente meriteremo”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 ottobre si giocheranno anche Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara e Aviometal Cassano Magnago-Bressanone Südtirol. Il 5° turno si completerà poi con i posticipi: Lions Sassari-Jomi Salerno (domenica 13/10), Adattiva Pontinia-Teramo (mercoledì 16/10) e Mezzocorona-Ac Life Style Erice (mercoledì 23/10).

Classifica: Aviometal Cassano Magnago 8 punti; Ac Life Style Erice*, Bressanone Südtirol*, Adattiva Pontinia e Jomi Salerno 6; Securfox Ariosto Ferrara e Leno 4; Casalgrande Padana* e Teramo 2; Cellini Padova*, Mezzocorona e Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 3 partite, mentre le altre ne hanno giocate 4.

In alto, un’altra immagine di Emma Baroni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie A Bronze, la Modula cerca un debutto in grande stile ricevendo Tavarnelle

E dunque, il grande giorno è ormai alle porte. Sabato 12 ottobre scatterà la serie A Bronze di pallamano maschile: un campionato di terza divisione che vedrà protagonista anche la Modula Casalgrande, inserita come è noto nel raggruppamento B. Il turno inaugurale ha in serbo un confronto di notevoli e altisonanti tradizioni: a partire dalle ore 19.45, i biancorossi saranno di scena nel confronto interno con i toscani della Pallamano Tavarnelle. Peraltro si tratterà del secondo appuntamento di una giornata parecchio intensa: prima di questo confronto valevole per la serie A Bronze, il pala Keope ospiterà anche il duello di A1 femminile tra Casalgrande Padana e Leno. Nel caso delle ragazze, il fischio d’inizio è fissato per le 17,30 (qui la presentazione https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-al-keope-arriva-leno-la-casalgrande-padana-inaugura-un-trittico-severo/ ).

Da sinistra, l’ala casalgrandese Gabriele Ferrari e il pivot Alessandro Lenzotti

QUI MODULA CASALGRANDE. Alessandro Lenzotti si appresta a tornare sul palcoscenico agonistico, dopo un anno di lontananza. “La pallamano mi mancava, e non poco – sottolinea il pivot casalgrandese, classe ’92 – Oltre che del gioco in sè, sentivo la mancanza di quello spirito di gruppo che ruota attorno ad allenamenti e partite: il lavorare tutti insieme con costanza e impegno, per inseguire e soprattutto condividere un obiettivo comune. Sotto l’aspetto della condizione fisica, il mio lungo stop si è fatto sentire durante le fasi iniziali della preparazione: purtroppo devo fare i conti con una spalla che non mi lascia giocare in pace, e dunque per il momento non potrò dare un contributo così imponente al rendimento della squadra. In compenso, per il resto posso contare su uno stato di forma che non esito a definire lusinghiero: ora spero proprio di risolvere il problema che mi riguarda, tornando al 100% in tempi non lunghi così da affrontare al meglio la seconda parte dell’annata”.

Gabriele Montanari, centrale in forza alla Modula Casalgrande

Intanto, Lenzotti torna sulle vicende che hanno contraddistinto il precampionato della Modula: “In tutta sincerità, non siamo stati brillantissimi. Durante le varie partite eravamo un po’ imballati, forse perchè abbiamo corso davvero parecchio nel contesto degli allenamenti. D’altro canto, tutto ciò non mi impedisce affatto di essere ragionevolmente fiducioso: penso proprio che strada facendo potremo guadagnaci piacevoli sorprese. Del resto, possiamo fare affidamento su un insieme di doti non certo trascurabili: buone qualità tecniche, e soprattutto il notevole serbatoio di energie che i nostri giocatori più giovani sanno garantire. Per ora, ritengo che il prossimo obiettivo stia nel risolvere il nostro maggiore difetto: purtroppo in certe occasioni non riusciamo ad affrontare le partite l’atteggiamento giusto, e si tratta di un appannamento che spesso si paga a caro prezzo in termini di risultati”.

Il pivot biancorosso Andrea Strozzi

Contro Tavarnelle, il trainer di casa Fabrizio Fiumicelli rischia di avere tre assenti: Andrea Strozzi accusa dolori alla spalla, mentre Yuri Rosolia e Alessio Tosi sono zoppicanti. Intanto all’organico biancorosso si è ufficialmente aggiunto Alberto Elisi, ala classe 2003 proveniente dalla Sportinsieme Castellarano proprio come l’altro nuovo arrivato Valerio Buonansegna. “Nonostante le possibili defezioni, l’adrenalina legata al debutto in campionato è davvero ai massimi livelli – sottolinea il pivot biancorosso – Un entusiasmo che sarà senz’altro utile, nel disputare una partita che prevedo alquanto complessa. Tavarnelle ha infatti giocatori di stazza ed esperienza, che difendono senza alcun tipo di tentennamento. Conosciamo molto bene l’impostazione della pallamano neroverde: la compagine fiorentina è da sempre una realtà parecchio ostica, che non molla mai e che mai concede sconti. Ad ogni modo, sono contento di partire contro di loro: il duello di sabato 12 sarà una giusta messa a punto per tutti noi, una sfida che ci permetterà di iniziare a capire il reale livello di questo campionato”.

Marco Vignali, ala della Modula Casalgrande

A proposito del campionato, niente mezze misure nè spareggi: le prime 5 in classifica saliranno in serie A Silver, mentre le altre 4 scenderanno in B regionale. “Avrei disputato volentieri il girone A, così da incontrare squadre nuove – spiega Lenzotti – Tuttavia, in fin dei conti questo tabellone B non mi dispiace affatto. Formula non belissima, che però ci dà l’opportunità di raccogliere una grande occasione. Nei prossimi anni, non capiterà più di avere una quantità così alta di promozioni in A Silver: abbiamo quindi il preciso compito di raccogliere questa maiuscola opportunità, certi di avere i mezzi necessari per provarci fino in fondo”.

Il ds neroverde Matteo Pelacchi (foto pagina Fb Pallamano Tavarnelle)

QUI TAVARNELLE. “Alla guida della squadra è stato confermato l’esperto timoniere croato Dragan Rajic – evidenzia Matteo Pelacchi, direttore sportivo della Pallamano Tavarnelle – Insieme a lui, lo staff tecnico comprende pure il vice allenatore Michele Graziosi e il preparatore dei portieri Riccardo Mori. Durante il precampionato, non abbiamo avuto l’occasione di confrontarci con squadre di pari categoria: ci siamo imposti nel torneo organizzato da noi e in quello disputato a Prato, ma sempre fronteggiando compagini di serie B. Si tratta quindi di vittorie significative e motivanti, che però vanno esaminate e interpretate con tutte le dovute precauzioni. Osservando quanto siamo riusciti a costruire fin qui, la difesa sta già funzionando in maniera che reputo soddisfacente: viceversa l’attacco ha ancora molti passi avanti da effettuare, ma si tratta di problemi che l’intero gruppo sta affrontando con l’impegno e la costanza che servono. Peraltro, il mercato estivo ci ha portato un nuovo e prezioso innesto: l’arrivo del terzino Carlo Liccese, prelevato da Prato, rappresenta un buon motivo in più per nutrire fiducia in particolare a livello offensivo”.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula

“Al pala Keope dovremmo presentarci al completo – rimarca il ds toscano – All’interno del gruppo resta ancora qualche acciacco qua e là, ma sono piccoli inghippi che prevediamo di risolvere in tempo per sabato 12. Ci attende un esordio in salita, inutile nasconderlo: la Modula Casalgrande sa esprimere una solida organizzazione di gioco, e la velocità che caratterizza i biancorossi potrà senza dubbio crearci vari grattacapi. A mio parere, l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli dispone di tutto quanto necessario per ritagliarsi un posto tra le prime 5 potenze del girone: lo stesso obiettivo a cui puntiamo anche noi, e data la formula non potrebbe essere altrimenti. Siamo pronti per dare inizio alla nostra traiettoria agonistica, animati da una forte dose di convinzione: abbiamo infatti una squadra capace di esprimere un potenziale pregevole, sia dal punto di vista caratteriale sia per quanto riguarda la struttura delle manovre che svilupperemo in campo”.

Luigi Prandi, portiere della Modula Casalgrande

LA SITUAZIONE IN SERIE A BRONZE MASCHILE. Sabato 12 ottobre si giocheranno pure Pantarei Modena-Monteprandone, Lions Teramo-Chieti e Noci-Innotech Serra Fasano. Riposa Altamura.

In alto un’altra immagine di Alessandro Lenzotti, pivot della Modula Casalgrande. Le foto della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.