Emilia Romagna in grande evidenza al Trofeo Coni Sicilia 2024, anche grazie al contributo della Pallamano Spallanzani Casalgrande. L’appuntamento si è svolto durante la scorsa settimana, con chiusura sabato 5 ottobre al Foro Italico di Palermo. In buona sostanza una sorta di olimpiade nazionale giovanile, che ha coinvolto ben 39 federazioni sportive tra cui ovviamente la Figh. La classifica relativa alla pallamano è stata contraddistinta dal successo della compagine di casa: la Sicilia ha primeggiato grazie alle atlete e agli atleti provenienti dal Marsala. Seconda piazza per la Sardegna, terza la rappresentativa veneta. D’altro canto, l’Emilia Romagna si è imposta nella graduatoria generale che conteggia tutti gli sport: in questo caso la Sicilia è giunta seconda, terzo il Friuli Venezia Giulia. Ben quattro le portacolori casalgrandesi che hanno partecipato alla conquista di questo prestigioso primo posto: si tratta di Sirya Lembo, Alessia Taccucci, Giorgia Lusoli e Matilda Capucci. Tutte loro hanno colto l’occasione per affinare ulteriormente la rispettiva preparazione, in vista dell’imminente inizio dei campionati Under.
L’AGENDA. A tale proposito, domenica prossima 13 ottobre prenderà il via il campionato Under 16 maschile Figh. I biancorossi allenati da Luca Ferroni saranno protagonisti di un debutto casalingo: al pala Keope l’atteso derby contro la Sportinsieme Castellarano, con fischio d’inizio alle ore 18,30. Nel girone anche 2 Agosto Bologna, Felino, Rapid Nonantola, Spm Modena, Faenza, Carpi e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto.
Elena Barani, allenatrice dello Spallanzani Casalgrande U16 femminile (foto Monica Mandrioli)
Sempre domenica 13 ottobre, scatterà pure l’Under 16 femminile Figh. In questo caso le casalgrandesi guidate da Elena Barani giocheranno in trasferta, al pala Barca di Bologna contro le padrone di casa targate 2 Agosto. In campo a partire dalle ore 15. In questo caso il raggruppamento raccoglie pure Ariosto Ferrara, Valsamoggia, Romagna e Parma.
Nell’immagine in alto, la squadra di pallamano emiliano-romagnola che ha preso parte al Trofeo Coni Sicilia (foto realizzata da Denis Lusoli).
Da sinistra Katia Ciamaroni (Consigliera direttiva della Pallamano Spallanzani), Ilaria Cattani (vice presidente della Pallamano Spallanzani), Giorgia Di Fazzio (direttrice tecnica del club biancorosso), Stefania Guiducci (coordinatrice delle giovanili casalgandesi) e Alice Bellelli (marketing & communication manager di Modula)
Un’utile e ulteriore dose di carica motivazionale, davvero preziosa in vista del campionato di terza divisione – serie A Bronze che scatterà tra una decina di giorni: è quella che la Modula Casalgrande ha ricavato durante la presentazione ufficiale della squadra, che si è svolta nella serata di martedì 1° ottobre. L’appuntamento ha avuto luogo a Salvaterra, direttamente nella sede dello sponsor principale: Modula è un’azienda leader a livello europeo e mondiale nella produzione di magazzini automatici verticali. Anche quest’anno, la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha l’onore di poter contare sul suo prezioso e indispensabile sostegno per la Prima squadra maschile.
Alice Bellelli, marketing & communication manager di Modula spa
Ad aprire l’incontro è stata Alice Bellelli, marketing & communication manager di Modula: “Questo evento rappresenta un vero momento di festa. Un’opportunità che cogliamo al volo, per rivolgere il migliore “in bocca al lupo” all’intero gruppo: un auspicio di successi condiviso anche dall’ingegner Franco Stefani, fondatore e presidente della nostra azienda. Il percorso nell’ambito della serie A Bronze si presenta ricco di ostacoli, poichè la categoria richiede di affrontare impegnative sollecitazioni: d’altro canto, siamo certi che la squadra abbia gli strumenti necessari per fronteggiarle con il necessario impegno e con l’abilità che serve. La Pallamano Spallanzani Casalgrande non si risparmia mai nel mettere in campo un lavoro proficuo e costante, contraddistinto pure da una perenne spinta verso l’innovazione: sono gli stessi capisaldi che caratterizzano anche Modula. Di conseguenza siamo davvero felici di poter proseguire il sodalizio che ci accomuna al club biancorosso, e attendiamo di brindare presto alle prime vittorie”.
Giuseppe Daviddi, sindaco di Casalgrande
La parola è quindi passata a Giuseppe Daviddi: “Come ho già avuto modo di affermare in molte altre occasioni, lo sport vavissuto e inteso proprio come autentica filosofia di vita – ha sottolineato il sindaco di Casalgrande – La Pallamano Spallanzani Casalgrande interpreta al meglio questa visione, fin dal 1982 quando la società venne fondata. L’attività biancorossa trova puntuale e concreto sostegno da parte degli sponsor del territorio: tra questi ovviamente Modula e l’ing. Franco Stefani, fautori e interpreti di una filosofia aziendale che si colloca in piena sintonia con la traiettoria che il Gs Spallanzani percorre da ormai parecchio tempo. Oltre a favorire autentiche e significative occasioni di aggregazione sociale, la pallamano casalgrandese costituisce pure un rilevante e brillante “biglietto da visita” per il luogo in cui viviamo: Modula lo sa molto bene, e dunque il suo sostegno nei confronti di questa realtà sportiva non rappresenta certo una sorpresa. Lo sponsor principale merita quindi uno speciale ringraziamento da parte dell’intera comunità: un grazie va inoltre a quanti lavorano quotidianamente, per far sì che la Pallamano Spallanzani mantenga la propria elevata reputazione in termini di prestigio e credibilità. Detto questo, l’intera Amministrazione comunale si associa nel rivolgere il più fervido augurio di buon lavoro allo staff tecnico e ai ragazzi della squadra di serie A Bronze”.
Ilaria Cattani, vice presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande
Spazio poi a Ilaria Cattani, vice presidente della Pallamano Spallanzani: “Innanzitutto vorrei esprimere la più sincera gratitudine nei confronti di tutti coloro che ci sostengono in maniera fattiva, tra cui ovviamente l’ingegner Stefani e l’intera azienda Modula. Noi siamo veramente una grande famiglia, mossa da un vivo entusiasmo e da una incessante propensione verso la crescita e il miglioramento. Come è noto la nuova struttura societaria ha proprio l’obiettivo di portarci a raggiungere grandi traguardi, ancora più ampi rispetto a quelli già molto gratificanti che abbiamo centrato nel corso degli anni. Tutto ciò, beninteso, senza mai dimenticare la necessità di allargare sempre di più il settore giovanile: le squadre Under sono tanta parte del nostro presente e del nostro futuro”.
Il presidente biancorosso Sergio Cattani
Parole condivise e sottoscritte dal presidente biancorosso Sergio Cattani, spettatore attento e partecipe dell’intera conferenza.
Elisa Ferrari, responsabile commerciale e marketing della Pallamano Spallanzani Casalgrande
Elisa Ferrari e Francesca Franco hanno poi illustrato le linee-guida elaborate durante l’estate. Entrambe giocano nella Prima squadra di A1 femminile, rispettivamente nei ruoli di portiere e pivot: tuttavia, da quest’anno loro hanno anche assunto un ruolo di primissimo piano nel definire e portare avanti il piano di lavoro targato Pallamano Spallanzani. “Un autentico grazie al club, per avere creduto nel valore delle mie e nostre proposte – ha esordito Elisa Ferrari, che un anno fa ha conseguito un Master in Sports management alla Luiss Business School di Roma – Il pala Keope è la nostra casa, e la nostra precisa intenzione sta nel farla diventare ancora più animata e frequentata: per appuntamenti che riguardano la pallamano, ma non soltanto. Una prima esperienza in tal senso la si è avuta la scorsa primavera, con il convegno di Ceramicanda organizzato proprio nel palazzetto di via Aosta. Da ora in avanti saremo sempre disponibili a ospitare fiere, convegni, esposizioni: più in generale, tutto quanto possa essere utile per dare evidenza e risalto al tessuto socio-economico del territorio. Parlando sempre di aziende, abbiamo quindi ideato uno scambio inedito e interessante: imprese al palazzetto, atlete nelle aziende. Le porte del pala Keope sono sempre spalancate per i rappresentanti degli sponsor e per le loro eventuali iniziative: al tempo stesso i nostri giocatori e le nostre giocatrici si stanno recando nelle aziende sostenitrici, per rendere ancora più saldo il legame che ci accomuna e per la realizzazione di foto di carattere promozionale”.
Francesca Franco, responsabile commerciale e marketing della Pallamano Spallanzani Casalgrande
“L’interazione tra società e aziende costituisce un elemento davvero essenziale del nostro agire – ha quindi ricordato Francesca Franco– Questa serata nella sede di Modula ne rappresenta una chiara e ulteriore testimonianza. In più, un altro aspetto che ci preme parecchio evidenziare è quello che riguarda il codice etico: un insieme di indicazioni da seguire quando ci si trova all’interno del pala Keope. Il codice è già presente sul nostro sito www.pallamanospallanzani.it. I suoi contenuti non sono rivolti soltanto ad atlete e atleti, ma più in generale a tutti coloro che frequentano il palazzetto: genitori, tecnici, pubblico. Un’idea in cui crediamo fortemente: non a caso siamo già in contatto con altre società che stanno studiando la stesura di codici etici, al fine di confrontare e arricchire le rispettive concezioni e opinioni al riguardo”.
Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande
Con Giorgia Di Fazzio, il discorso si è spostato su temi più strettamente sportivi: “In estate, quando abbiamo iniziato a costruire la squadra, non avevamo affatto assilli in chiave promozione – ha spiegato la direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande – D’altro canto, con le novità che la Federazione ha introdotto in merito alla nuova serie A Bronze, l’ascesa di categoria è diventata un’occasione davvero ghiotta che cercheremo di cogliere con tutte le forze possibili. La formula è ormai ben nota: noi disputeremo il girone B a 9 squadre, le prime 5 saliranno sùbito in A Silver mentre le altre 4 scenderanno in B regionale. L’obiettivo che ci poniamo a medio termine è proprio quello di effettuare un nuovo salto di qualità, arrivando a collocarci in serie A Silver entro un triennio. Se poi dovessimo riuscirci già la prossima primavera, tanto meglio: non saremo affatto noi a tirarci indietro, e peraltro il sostegno di Modula ci autorizza a guardare al futuro con solido ottimismo. Sulla carta, riteniamo di avere un organico capace di collocarsi tra le prime 5 potenze del raggruppamento – ha rimarcato Giorgia Di Fazzio – Il percorso non sarà semplice, ma la squadra ha senza dubbio le carte in regola per provare ad affrontarlo in maniera vincente: l’allenatore Fabrizio Fiumicelli sta lavorando in modo alacre fin da adesso, insieme al resto dello staff tecnico e ovviamente ai giocatori. In ogni caso, l’obiettivo primario sta nel lottare con costanza, impegno e con ogni goccia di sudore a disposizione: una tenacia che va espressa sia in allenamento, sia durante le partite. Se il gruppo riuscirà a esprimere sempre questa indole, il nostro traguardo di base potrà comunque dirsi raggiunto indipendentemente dal riscontro di classifica”.
Fabrizio Fiumicelli, allenatore della Modula Casalgrande
“In ambito generale, la Prima squadra maschile riveste un ruolo di primo livello nella struttura che ci caratterizza – ha proseguito Giorgia Di Fazzio – Oltre ai risultati sul campo, la formazione targata Modula ha pure il compito di trainare la crescita del settore giovanile e in particolare del segmento maschile. I numeri che riguardano le nostre squadre Under maschili non sono così abbondanti come quelli femminili: sotto il profilo dei numeri, le compagini dei ragazzi sono quelle che hanno sofferto maggiormente la sospensione legata alla pandemia. L’organico di serie A Bronze costituisce senza dubbio un buon traino, per far sì che una quantità crescente di ragazzi possa avvicinarsi alla nostra realtà sportiva: se poi il rendimento in terza divisione sarà lusinghiero come ci auguriamo, il traino risulterà essere ancora più forte”.
Stefania Guiducci, coordinatrice delle squadre giovanili biancorosse
A proposito dei gruppi Under, Stefania Guiducci ha ribadito il punto della situazione già tracciato durante appuntamento precedenti: “In tutto contiamo 120 tesserati, per il 75% ragazze – ha puntualizzato la coordinatrice del Settore giovanile biancorosso – Oggi siamo la realtà emiliano-romagnola con il maggior numero di formazioni giovanili: inoltre possiamo contare su 9 istruttori qualificati, con brevetto allenatore rilasciato dalla Figh. Va pure sottolineata l’organizzazione dei camp estivi, così come la nostra costante presenza nell’ambito delle scuole. Ilenia Furlanetto, la capitana del nostro organico di A1, è insegnante proprio alle Elementari di Casalgrande: ciò rappresenta indubbiamente un forte aiuto in termini di diffusione e promozione della pallamano. La nostra bacheca ha al proprio attivo ben 3 titoli italiani giovanili, e tutti gli anni prendiamo parte a una o più finali nazionali: non a caso, abbiamo cresciuto atlete e atleti diventati poi di primo piano nel panorama italiano. Il traguardo a cui aspiriamo sta nel rimanere competitivi su questi alti livelli, oltre ovviamente a far lievitare la quantità di iscrizioni soprattutto nel panorama maschile”.
La squadra mentre visita lo stabilimento Modula di Salvaterra
Terminata la conferenza, Alice Bellelli ha guidato la squadra nell’effettuazione di una visita all’interno dello stabilimento Modula: un’iniziativa che ha riscosso grande apprezzamento da parte di tutto l’organico. I giocatori hanno infatti rivolto numerose e puntuali domande, sulla struttura e sulle modalità di lavoro all’interno dell’azienda: peraltro riscontrando peraltro una serie di analogie interessanti e per tanti versi inaspettate, tra l’operato di Modula e il lavoro che ogni settimana viene richiesto agli atleti durante allenamenti e partite.
Un altro momento della visita guidata
LA SQUADRA. Queste dunque le forze della Modula Casalgrande per la serie A Bronze maschile 2024/25: Mattia Bacchi (’05 – centrale), Valerio Buonansegna (’89 – centrale), Matteo Caprili (’05 – portiere), Gabriele Ferrari (’02 – ala), Angelo Giannetta (’85 – terzino), Marco Giubbini (’99 – centrale), Mattia Lamberti (’94 – terzino), Alessandro Lenzotti (’92 – pivot), Gabriele Montanari (’98 – centrale), Luigi Prandi (’02 – portiere), Riccardo Prodi (’02 – centrale), Yuri Rosolia (’05 – portiere), Francesco Rovatti (’07 – terzino), Andrea Ruozzi (’86 – centrale), Emanuele Seghizzi (’98 – terzino), Matteo Sigona (’03 – pivot), Andrea Strozzi (’02 – pivot), Alessio Tosi (’07 – ala), Hendrik Tronconi (’05 – ala), Marco Vignali (’05 – ala). Lenzotti e Prodi rientrano dopo inattività, Rosolia proviene dal Secchia Rubiera e Buonansegna ha appena salutato la Sportinsieme Castellarano: tutti gli altri giocatori hanno invece vestito la maglia di Casalgrande anche nella scorsa stagione.
Oltre all’allenatore Fabrizio Fiumicelli, lo staff comprende il team manager Adolfo Martucci e il nuovo preparatore dei portieri Jan Jurina. La prima di campionato è in agenda per sabato 12 ottobre: al pala Keope il duello interno con la Pallamano Tavarnelle, che avrà inizio alle ore 19,45.
Un ulteriore fotogramma all’interno dello stabilimento Modula
In alto, foto di gruppo per la Modula Casalgrande 2024/25 durante la presentazione ufficiale a Salvaterra. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 settembre, la Modula Casalgrande ha sostenuto un nuovo collaudo precampionato. Questa volta l’occasione era data dal Trofeo Città di Carpi: al pala Fassi si è svolta la terza edizione dell’appuntamento, organizzato come sempre dalla Pallamano Carpine. Otto le squadre in lizza, quasi tutte di B regionale: unica eccezione proprio la Modula, impegnata nel prepararsi al campionato di terza divisione serie A Bronze.
Il centrale biancorosso Gabriele Montanari
Per quanto riguarda i risultati, tutte le partite si sono articolate su due tempi da 20 minuti cadauno: i biancorossi si sono piazzati al 6° posto. Sabato 28, Lamberti e soci hanno debuttato con una sconfitta di misura contro la Sdg Spezia Pallamano: nella fattispecie, i liguri si sono imposti con il punteggio di 19-17. Trattandosi di un torneo a eliminazione diretta, il ko nel duello con gli spezzini ha impedito alla Modula di proseguire la strada verso il primo posto: così, durante il programma domenicale, i casalgrandesi hanno così dovuto accontentarsi di andare alla ricerca del miglior piazzamento possibile nella parte destra della graduatoria. In mattinata, l’organico guidato da Fabrizio Fiumicelli ha ottenuto un convincente successo casalingo sull’Arci Uisp Ravarino: l’affermazione sui modenesi è stata sancita dal 26-22 conclusivo. Nel pomeriggio, finale 5° posto contro Faenza: romagnoli vittoriosi 23-20, e dunque la Modula è andata a occupare il sesto gradino della classifica finale. Per la cronaca il Trofeo è stato vinto dal Rapid Nonantola, che nell’atto conclusivo ha avuto la meglio sulla già citata Sdg Spezia. Il quadro delle formazioni in lizza si completa con Falconara, e con due compagini allenate da ex biancorossi: il Secchia Rubiera di Matteo Corradini e i padroni di casa della Pallamano Carpine, guidati da Luca Montanari.
Da sinistra, l’ala casalgrandese Gabriele Ferrari e il pivot Alessandro Lenzotti
Contrariamente a quanto si pensava e si prevedeva nei giorni che hanno preceduto la trasferta carpigiana, la Modula ha affrontato gli impegni del pala Fassi in versione alquanto rimaneggiata. Emanuele Seghizzi e Mattia Bacchi sono stati bloccati dai rispettivi risentimenti muscolari, e dunque non hanno potuto dare man forte alla causa casalgrandese. Come annunciato, Valerio Buonansegna assente causa impegni personali già presi in precedenza. Inoltre Riccardo Prodi ha avuto problemi durante un fortuito scontro di gioco nel duello con Spezia, e così ha dovuto saltare i due incontri domenicali. Tutto ciò senza dimenticare l’ulteriore e parziale defezione di Hendrik Tronconi, in campo domenica ma assente nella contesa contro i liguri. In compenso, c’era Andrea Strozzi: gli impegni di lavoro gli hanno comunque consentito di prendere parte a tutte le partite, compresa la prima dove lui era dato per assente quasi certo.
Matteo Caprili, estremo difensore in forza alla Modula Casalgrande
“Non è affatto il caso di farsi prendere da allarmismi che sarebbero del tutto fuori luogo – commenta Fabrizio Fiumicelli, trainer della Modula – A Carpi ci siamo presentati dopo una settimana contraddistinta da carichi di lavoro parecchio intensi, ancora di più rispetto a quella precedente: si tratta di sforzi fisici rilevanti, che nel corso delle tre partite si sono fatti sentire in maniera visibile. Poi non eravamo al completo, e peraltro tris di sfide ci è servito per effettuare varie sperimentazioni a livello di gioco e strategie. Questo insieme di fattori ha certamente influito nel delineare i nostri risultati: di conseguenza, nessuna eccessiva preoccupazione in vista del sempre più imminente debutto in campionato”.
Il portiere casalgrandese Luigi Prandi
“Al tempo stesso, il Trofeo Città di Carpi ci ha tuttavia consegnato alcuni spunti di riflessione che non dovremo certo ignorare – prosegue il timoniere biancorosso – Nonostante la condizione fisica un po’ imballata, potevamo e dovevamo esprimere maggiore brillantezza: sia sul piano delle energie riposte in campo, sia per quel che riguarda l’intessitura di gioco. A livello di singoli, ritengo siano da segnalare i maiuscoli riscontri forniti dai portieri Luigi Prandi e Matteo Caprili: peraltro, entrambi si erano già distinti durante il Trofeo Certech disputato al pala Keope il 21 e 22 settembre. Quanto al resto dell’organico, nonostante tutto era lecito aspettarsi qualcosa di più: ad ogni modo, i problemi che abbiamo incontrato a Carpi sono ampiamente risolvibili da qui al 12 ottobre. La ricetta da seguire sta nel continuare a lavorare con costanza a impegno, come l’intero gruppo sta facendo fin dal raduno di fine agosto”. A breve, la parola passerà quindi al palcoscenico agonistico: sabato 12 ottobre, la Modula riceverà i toscani della Pallamano Tavarnelle, in occasione della prima giornata di campionato. Fischio d’inizio alle ore 19.45, sùbito dopo il confronto di A1 femminile tra Casalgrande Padana e Leno che si giocherà sempre al pala Keope.
Ilenia Furlanetto durante il raduno Figh di Ferrara, mentre impartisce indicazioni alle ragazze nate negli anni 2010 e 2011
GIOVANILI. Un flash sull’attività giovanile: continuano i raduni allestiti dalla Figh emiliano-romagnola, per individuare e selezionare talenti emergenti nell’ambito del panorama regionale. Domenica 29 settembre, l’iniziativa ha fatto tappa al pala Boschetto di Ferrara: di scena un nutrito nucleo di ragazze nate nel 2010 e 2011. Il gruppo ha lavorato sotto l’attenta direzione di Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana di A1 femminile nonchè allenatrice della formazione U14 biancorossa.
Nella foto in alto Fabrizio Fiumicelli, allenatore della Modula Casalgrande. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
La Modula Casalgrande è attesa da un ulteriore appuntamento precampionato. Fino a questo momento, la preparazione biancorossa è stata contraddistinta da due uscite: il pareggio del 12 settembre sul campo dei pari categoria targati Ferrara United (19-19), poi l’appuntamento di casa con il Trofeo Certech che si è disputato lo scorso fine settimana. Nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 settembre, sei le squadre in lizza sul parquet del pala Keope: ad aggiudicarsi il titolo sono stati i veronesi della Modenini Vigasio, ma i biancorossi hanno comunque ottenuto un 3° posto senza dubbio lusinghiero.
Da sinistra, il centrale biancorosso Gabriele Montanari e il pivot Alessandro Lenzotti
TROFEO CITTA’ DI CARPI. Ora, all’orizzonte di Lamberti e soci c’è la terza edizione del Trofeo Città di Carpi: in questo caso si giocherà sabato 28 e domenica 29 settembre al pala Fassi, sotto l’organizzazione della Pallamano Carpine. Otto le realtà partecipanti, sette delle quali sono inserite nei ranghi della serie B regionale 2024/25: l’unica eccezione è proprio la Modula, che viaggia invece verso la terza divisione maschile serie A Bronze. Il torneo si articolerà attraverso partite a eliminazione diretta: per conquistare il titolo serviranno quindi tre vittorie, altrimenti bisognerà accontentarsi di giocare per ottenere uno degli altri piazzamenti all’interno della classifica generale. L’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli esordirà sabato 28, affrontando i liguri della Sdg Spezia Pallamano: fischio d’inizio fissato alle ore 17. Questo il programma completo:
Sabato 28 settembre
Ore 16: Carpine – Ravarino
Ore 17: Modula Casalgrande – Spezia
Ore 18: Faenza – Rapid Nonantola
Ore 19: Secchia Rubiera – Falconara
Domenica 29 settembre
Ore 9.30 – gara E: perdente Carpine/Ravarino vs perdente Modula/Spezia
Ore 10.30 – gara F: perdente Faenza/Nonantola vs perdente Rubiera/Falconara
Ore 11.30 – gara G: vincente Carpine/Ravarino vs vincente Modula/Spezia
Ore 12.30 – gara H: vincente Faenza/Nonantola vs vincente Rubiera/Falconara
Ore 15: perdente gara E vs perdente gara F
Ore 16: vincente gara E vs vincente gara F
Ore 17: perdente gara G vs perdente gara H
Ore 18: vincente gara G vs vincente gara H
Valerio Buonansegna, nuovo centrale della Modula Casalgrande
NUOVO ARRIVO. In occasione del Trofeo Certech, è stato ufficializzato l’approdo in biancorosso di Valerio Buonansegna: il centrale classe ’89 proviene dalla Sportinsieme Castellarano, squadra con cui ha disputato la serie B regionale. “A Castellarano si è presa la decisione di non schierare una squadra di B maschile nella stagione 2024/25 – spiega il nuovo arrivato nei ranghi biancorossi – A quel punto, ho iniziato a chiedermi cosa potessi fare per dare continuità alla mia esperienza nell’ambito della pallamano: pur avendo già 35 anni, sono ancora animato da una volontà di giocare che è davvero ai massimi livelli possibili. A mettermi in contatto con la Modula è stato un grande ex casalgrandese: si tratta di Yassine Lassouli, che in questi ultimi anni mi ha allenato nei ranghi della Sportinsieme. Grazie alla sua intermediazione, ho poi parlato con la direttrice tecnica biancorossa Giorgia Di Fazzio e ovviamente anche con il trainer Fiumicelli. Sulle prime, prima di dare una risposta definitiva, ho voluto effettuare alcune riflessioni sull’opportunità di iniziare un nuovo percorso qui a Casalgrande: il balzo dalla serie B al campionato di A Bronze non è affatto un salto banale. A prevalere è stata la ferma intenzione di continuare a mettermi in gioco, su un palcoscenico molto impegnativo ma al tempo stesso anche parecchio motivante. Oltretutto Casalgrande è una realtà di consistente blasone: l’elevata e meritata reputazione che la contraddistingue ha rappresentato un buon motivo in più per spingermi a raccogliere la sfida”.
Da sinistra, il capitano biancorosso Mattia Lamberti e l’ala Alberto Zironi
“Sto lavorando con il gruppo da ormai quattro settimane, in buona sostanza fin dall’inizio della preparazione – sottolinea Buonansegna – Innanzitutto, mi preme evidenziare la straordinaria accoglienza che ho ricevuto, da parte dell’intero ambiente biancorosso: qui mi sono trovato benissimo già durante il primo allenamento, sentendomi uno di casa fin da sùbito. A mio parere, questa dimensione così amichevole e familiare che si avverte qui a Casalgrande può costituire un autentico valore aggiunto pure sul campo. Quanto al resto, fin qui abbiamo lavorato soprattutto sulla preparazione sotto il profilo fisico: un percorso che si sta rivelando duro, ma assolutamente necessario per farci trovare all’altezza della situazione quando il campionato prenderà il via. A livello personale, sto già riscontrando risposte senza dubbio incoraggianti per quanto riguarda lo stato di forma: risposte che mi autorizzano a continuare la traiettoria con un’ulteriore dose di ragionevole ottimismo. Il principale contributo che auspico di fornire alla squadra si basa in primo luogo sull’esperienza che ho maturato, durante tanti anni di pallamano vissuta sul campo: nella fattispecie ritengo di poter contare su una buona visione di gioco, e dunque punto a contribuire in modo efficace e fattivo alla corretta attuazione delle strategie di gioco che imposteremo. Detto ciò, adesso guai a montarsi la testa: il lavoro da fare resta tantissimo, sia per me sia più in generale per l’intera squadra”.
L’ala casalgrandese Marco Vignali
La Modula Casalgrande disputerà il girone B della serie A Bronze: a partire da sabato 12 ottobre, quando i biancorossi ospiteranno al Keope la Pallamano Tavarnelle. Come è noto, si tratta di un tabellone fortemente proiettato verso l’Italia centro-meridionale: tutte le squadre del raggruppamento provengono infatti dalle regioni del Centro e del Sud della Penisola, con le sole eccezioni di Modula e Spm Modena. La formula non ammette mezze misure: o ci si classifica tra le prime 5 salendo così in serie A Silver, o ci si piazza tra le ultime 4 scendendo in B regionale.
Il portiere biancorosso Luigi Prandi
“Dal punto di vista chilometrico, avrei preferito di gran lunga il girone settentrionale A – commenta il centrale – Le trasferte sarebbero state molto più brevi, e quindi di maggiore comodità. Al tempo stesso, geografia a parte, ritengo che questi ripetuti confronti con le squadre del Centro e del Sud potranno giovarci. Affronteremo infatti numerosi avversari che al momento conosciamo ben poco: ciò potrà crearci tante e utili occasioni di ulteriore crescita, opportunità di rilievo che andranno colte al volo e nel miglior modo possibile. Detto ciò, ora come ora è davvero difficile sbilanciarsi sui nostri orizzonti per quel che concerne il rendimento stagionale: comunque sia questa Modula può contare su un gruppo certamente valido, peraltro composto anche da una buona quantità di giovani con pregevoli prospettive. Di conseguenza, l’obiettivo di piazzarci tra le prime cinque è ragionevole e raggiungibile: abbiamo i valori necessari per potercela fare, e starà a noi il compito di darne costante dimostrazione sul parquet di gioco. Oltretutto, sarà un campionato breve e con svariate pause anche lunghe: per costruire un cammino vincente e convincente sarà quindi necessario procedere a un’efficiente gestione delle energie, evitando di disperdere forze preziose. Servirà quindi una gestione puntuale e precisa, seguendo in maniera scrupolosa le indicazioni che ci proverranno dall’allenatore”.
Con la maglia numero 81 Andrea Ruozzi, centrale in forza alla Modula Casalgrande
A Carpi i casalgrandesi saranno ancora privi di Mattia Bacchi, che ha saltato pure il Trofeo Certech a causa di un risentimento al femore: il suo rientro al 100% è tuttavia fissato nella giornata di lunedì 30. Inoltre sabato 28 mancherà Andrea Strozzi, bloccato da incombenze di lavoro: in compenso ci sarà Francesco Rovatti, assente lo scorso fine settimana perchè febbricitante.
In primo piano Emanuele Seghizzi, terzino della Modula Casalgrande
“Purtroppo io non prenderò parte al Trofeo Città di Carpi, causa impegni già annunciati e presi in precedenza – spiega Buonansegna – Ad ogni modo ho disputato il torneo del pala Keope, e ovviamente sarò schierabile senza problemi a partire dalla prima di campionato. Per quel che riguarda le vicende relative al Trofeo Certech, penso che questa Modula abbia fornito riscontri più che confortanti: nel complesso abbiamo evidenziato un’apprezzabile tenuta sul piano fisico, dato che testimonia appieno il valore del percorso precampionato portato avanti fin qui. A livello di schemi di gioco, resta ancora qualcosa da sistemare: d’altronde, si tratta di problematiche che in questa fase risultano essere naturali. Come dicevo poc’anzi, finora ci siamo concentrati in primo luogo sulla preparazione fisica e atletica: gli studi più approfonditi in merito a tattiche e strategie stanno iniziando soltanto adesso, e tra l’altro questi tornei sono davvero utili per effettuare visibili passi avanti in tal senso. Durante le partite di sabato 21 e domenica 22, abbiamo comunque dimostrato di avere già buone basi a livello difensivo: adesso la prossima tappa da percorrere sta nel migliorare la qualità della nostra intessitura di gioco, rendendola ancora più filante e soprattutto concreta”.
Riccardo Prodi, centrale della Modula Casalgrande
In alto un’altra immagine di Valerio Buonansegna, nuovo centrale della Modula Casalgrande. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante vari momenti del Trofeo Certech di sabato 21 e domenica 22/9 al pala Keope.
Modula Casalgrande di bronzo al Trofeo Certech: la competizione precampionato si è svolta al pala Keope nel fine settimana appena trascorso, ossia nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 settembre. Sei le formazioni alla ribalta, quattro delle quali si apprestano a disputare la terza divisione maschile serie A Bronze: Spm Modena, Ferrara United, la Modula che ha fatto gli onori di casa e la compagine veronese della Modenini Vigasio che ha invece primeggiato nella classifica generale. Il quadro delle squadre in lizza si è quindi completato con i ragazzi di Secchia Rubiera e Carpine: in questo caso, stiamo parlando di due realtà impegnate nel prepararsi alla serie B regionale. L’intenso programma gare si è svolto nella mattinata e nel pomeriggio di sabato 21: in serata, il Trofeo ha quindi lasciato spazio al duello di serie A1 femminile tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno (qui il resoconto della contesa: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-casalgrande-padana-efficace-per-mezzora-ma-poi-salerno-sbanca-il-keope/ ). Il Trofeo è ripartito domenica 22: di mattina le ultime sfide della prima fase, dopo pranzo le finali che hanno decretato i piazzamenti nella classifica complessiva.
Foto di gruppo per la Modenini Vigasio, vincitrice del Trofeo Certech al pala Keope di Casalgrande
RISULTATI. Per quanto attiene la Modula Casalgrande, i biancorossi hanno disputato il girone preliminare A insieme a Carpine e Modenini Vigasio. I beniamini locali hanno esordito superando i carpigiani, con il punteggio di 27-22. Tuttavia, l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli ha poi pagato dazio contro i pari categoria veneti: 15-19 il risultato a favore degli scaligeri. La Modenini Vigasio ha inoltre avuto la meglio su Carpine, per 12-24: i veronesi hanno quindi dettato legge nel raggruppamento con 4 punti all’attivo, seguiti da Modula (2) e Carpine (0).
I risultati che hanno contraddistinto il tabellone B sono invece Secchia Rubiera-Spm Modena 19-23, Secchia Rubiera-Ferrara United 11-20 e Spm Modena-Ferrara United 23-18. Classifica del girone: Spm Modena 4 punti; Ferrara United 2; Secchia Rubiera 0.
Foto di gruppo per il Ferrara United, piazzatosi ai piedi del podio
Come detto, nel pomeriggio di domenica 22 si sono svolti i duelli conclusivi. Le due terze classificate della prima fase si sono confrontate, per ottenere il 5° posto nella graduatoria generale: il Secchia Rubiera ha avuto la meglio sul Carpine per 18-15, prevalendo in un duello che avrà modo di ripetersi anche nell’imminente B regionale. Peraltro, entrambe le formazioni sono allenate da due grandi ex casalgrandesi: Carpine guidata da Luca Montanari, mentre Matteo Corradini dirige i biancorossoblù della Via Emilia. A stretto giro, la contesa tra le seconde: la Modula Casalgrande è tornata in campo per ottenere la medaglia di bronzo, affrontando il Ferrara United del trainer Andrea Ansaloni. I biancorossi sono saliti sul podio, imponendosi col risultato di 19-13. A seguire, la finalissima che ha assegnato l’ambito Trofeo Certech: Vigasio vittoriosa al termine di un incontro molto equilibrato. I veronesi allenati da Lucio Ribaudo hanno superato al fotofinish la Spm Modena di Francesco Sgarbi: 18-17. La classifica generale si presenta dunque così: 1 Modenini Vigasio, 2 Spm Modena, 3 Modula Casalgrande, 4 Ferrara United, 5 Secchia Rubiera, 6 Carpine.
Il trainer Fabrizio Fiumicelli intento a dare indicazioni alla Modula Casalgrande, nel corso del Trofeo Certech
IMPRESSIONI. “Un torneo che ci consegna indicazioni particolarmente incoraggianti – commenta Fabrizio Fiumicelli, timoniere della Modula Casalgrande – Di certo abbiamo ancora molto da fare per migliorarci, ma i passi avanti rispetto al collaudo sul campo del Ferrara United appaiono evidenti. Questa volta ci siamo presentati in versione molto più completa, e ciò va sottolineato: oltre al lungodegente Marco Giubbini mancavano soltanto Francesco Rovatti influenzato, e Mattia Bacchi alle prese con un risentimento al femore che sarà valutato in questi giorni. Inoltre, Yuri Rosolia assente nel duello con Ferrara. Tutto il resto della squadra ha regolarmente preso parte alle tre partite, peraltro con l’aggiunta di un nome nuovo: da qui in avanti potremo infatti contare su Valerio Buonansegna, centrale classe ’89 proveniente dalla Sportinsieme Castellarano”.
Il Secchia Rubiera che ha preso parte al Trofeo Certech
“Sabato mattina, contro Carpine, io non ero al palazzetto causa impegni scolastici – prosegue Fiumicelli – Tuttavia sono stato ben sostituito da Luca Ferroni e Giorgia Di Fazzio, che mi hanno relazionato sulla partita in maniera puntuale e accurata. Con Carpine, una vittoria senza dubbio di buon valore: peraltro ottenuta contro un organico che ha tutti i mezzi necessari per ritagliarsi un ruolo da protagonista in serie B. Io ho ripreso la guida della squadra da sabato pomeriggio in poi: Vigasio ha un organico di primissimo livello, in grado di ambire a un ruolo preminente nell’alta classifica del girone A. Nel confronto con i veneti, probabilmente avremmo potuto fare qualcosa di meglio: tuttavia ci è mancata una certa continuità di rendimento, e ciò ci ha portati a esprimere una buona pallamano soltanto a sprazzi. Da ora in poi, in vista del debutto in campionato, dovremo senza dubbio concentrarci sull’esigenza di evitare questi cali di intensità e tensione: ora come ora, ritengo sia il nostro limite da correggere e superare con maggiore rapidità”.
L’organico della Pallamano Carpine
“L’incontro con Vigasio ha rappresentato l’unico vero passaggio sottotono per noi – osserva il trainer casalgrandese – Successivamente, ci siamo infatti ripresi in maniera efficace: contro il Ferrara United, di fatto abbiamo sempre condotto nel punteggio. La prima frazione di gioco è terminata sull’11-8, poi nella ripresa siamo riusciti ad ampliare sempre di più il margine di vantaggio: in particolare evidenza i nostri portieri, Luigi Prandi e Matteo Caprili, autori di una prova di grande spessore come del resto i loro colleghi di ruolo ferraresi. A tirare le somme, un Trofeo Certech che rafforza la nostra consapevolezza di essere sulla traiettoria giusta: peraltro la squadra ha anche evidenziato una pregevole condizione fisica generale, e ciò fa ulteriormente ben sperare”.
La Modula premiata da Sergio Cattani, presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande (foto Katia Ciamaroni)
Come più volte annunciato, il girone B della serie A Bronze scatterà sabato 12 ottobre: nell’occasione, la Modula ospiterà al pala Keope i toscani della Pallamano Tavarnelle. “Tuttavia, prima siamo attesi da un altro banco di prova – puntualizza l’allenatore biancorosso – Durante il prossimo fine settimana, sabato 28 e domenica 29 settembre, faremo tappa al pala Fassi per il 3° Trofeo Città di Carpi organizzato dalla Pallamano Carpine. Otto le squadre partecipanti: oltre a noi saranno presenti pure Ravarino, Spezia, Faenza, Rapid Nonantola, Secchia Rubiera, Falconara e i padroni di casa. Noi esordiremo sabato contro lo Spezia, formazione della serie B ligure: in campo dalle ore 17“.
Nella foto in alto, la Modula Casalgrande che ha centrato il 3° posto al Trofeo Certech. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 3, Iyamu 6, Furlanetto 6, Niccolai Apostol 1, Artoni S. 2, Rondoni C., Bonacini (P), Artoni A. 1, Orlandi 1, Baroni E., Giovannini 1, Mattioli, Cosentino, Lusetti 2, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.
JOMI SALERNO: Adinolfi, Mangone 7, Dalla Costa 2, Rossomando 4, Squizziato 7, Fabbo, Petkovska (P), Woller 4, Danti (P), Lanfredi 1, Lauretti Matos, Barreiro Guerra 6, Falser 2, Gislimberti 3. All. Thierry Vincent.
ARBITRI: Simone Moser e Alain Bontadi.
NOTE: primo tempo 14-16. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Jomi Salerno 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Jomi Salerno 2.
Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana
La Casalgrande Padana non è riuscita a ripetere la grande impresa messa a segno 11 mesi fa: questa volta la Jomi Salerno ha espugnato il pala Keope con un margine piuttosto ampio, maturato soprattutto durante un secondo tempo caratterizzato da un visibile predominio ospite.
Il terzino casalgrandese Chiara Rondoni
Sabato 21 settembre si è giocato per la terza giornata della serie A1 femminile: le blasonate blurosa hanno quindi mantenuto fede al pronostico della vigilia. D’altro canto, nonostante il risultato, la prova fornita dalle biancorosse ha comunque fatto emergere alcuni buoni spunti da cui ripartire con forza e fiducia. Spunti che riguardano in particolare la prima frazione di gioco: pur trovandosi confrontate con avversarie complessivamente contraddistinte da un potenziale di livello maggiore, fino al 30′ le padrone di casa hanno interpretato la gara in maniera spavalda ed efficace. Le ragazze allenate da Thierry Vincent hanno provato più volte a piazzare un allungo consistente, cercando di ipotecare la vittoria già prima dell’intervallo: Casalgrande non ha mai permesso che ciò accadesse, smorzando sul nascere tutti i tentativi di fuga da parte delle atlete campane. Al 20′ la Jomi era avanti sull’8-11, mentre all’intervallo Salerno conduceva soltanto di due lunghezze sul 14-16: numeri che testimoniano l’oggettiva forza delle blurosa, ma anche la pregevole vivacità della Padana che lasciava davvero ben sperare in vista della ripresa.
L’ala casalgrandese Marianna Orlandi
Tuttavia, come detto, durante la seconda frazione il film della partita è stato interessato da modifiche sostanziali. Per certi versi la compagine ceramica ha recitato una parte simile a quella interpretata sette giorni prima, nell’infruttuosa trasferta sul campo di Pontinia: buon primo tempo, poi un marcato calo nella ripresa. Uno scenario che contro Salerno ha avuto modo di ripetersi: dal 30′ in avanti, le beniamine locali hanno smarrito quell’efficienza e quel brio che le aveva contraddistinte fino alla pausa. A quel punto la Jomi non si è certo fatta pregare nel prendere il sopravvento, assumendo stabilmente il comando delle operazioni: Dalla Costa e socie hanno sprigionato tutte le qualità di cui sono capaci, e non a caso il margine di vantaggio blurosa ha avuto modo di ampliarsi man mano con il passare dei minuti. Il tutto contro una Casalgrande Padana sempre volenterosa e tenace ma non più così brillante come nella prima metà dell’incontro. A fine partita il tabellone dice 23-36 a favore delle ragazze ospiti: in compenso ciò non ha impedito alla compagine biancorossa di ricevere ugualmente l’applauso di incoraggiamento del proprio pubblico, accorso numeroso sulle tribune del pala Keope per seguire il sempre prestigioso confronto con la plurititolata Jomi.
Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana
Quanto alle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi impossibile ignorare i 6 gol a testa siglati da Ilenia Furlanetto e Charity Iyamu: quest’ultima è la miglior realizzatrice biancorossa dopo le prime tre giornate con 20 reti al proprio attivo, mentre la capitana segue a ruota con 17 sigilli. Da segnalare anche i pregevoli interventi di Elisa Ferrari, grande ex di turno. Nei ranghi di Salerno, tutte valutazioni di elevato spessore: valutazioni che peraltro sono ampiamente suggerite dall’entità del risultato finale. Asia Mangone, anche lei ex di turno, si è distinta parecchio mettendo a segno 7 centri: gli stessi di Rocio Squizziato. Sei invece le realizzazioni di Martina Barreiro Guerra: i gol dell’ala uruguaiana sono arrivati in vari momenti nevralgici della partita. Assenti di lusso da entrambe le parti: Padana priva di Margherita Rossi infortunata al ginocchio, Jomi senza Martina De Santis che comunque appare ampiamente in fase di recupero.
L’allenatrice biancorossa Elena Barani
“Non è il caso di dare spazio ad allarmismi, nè tantomeno di creare chissà quali casi o imputazioni – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – E’ un concetto che avevo già espresso dopo la sconfitta contro Pontinia, e che ribadisco con fermezza anche adesso. Nell’esaminare l’andamento di questo impegno casalingo, bisogna necessariamente tener presenti le altisonanti caratteristiche delle avversarie di turno: in questo momento Salerno non è una realtà che possa essere paragonabile a noi, e bisogna ammetterlo con la massima onestà. Senza nulla togliere all’indubbio valore e all’ammirevole costanza delle nostre ragazze, la Jomi è davvero una super potenza: una squadra contraddistinta da grandi nomi in ogni zona del campo, nomi che oltretutto garantiscono una quantità di possibili rotazioni ben superiore rispetto a quanto possiamo fare noi”.
Tris di portieri biancorossi: da sinistra Viola Giubbini, Valentina Bonacini ed Elisa Ferrari
“Detto questo, nel primo tempo abbiamo comunque fornito una prova di apprezzabile stampo – prosegue la guida tecnica della compagine ceramica -Salerno ha iniziato a evidenziare il proprio valore fin da sùbito, ma d’altronde noi siamo riuscite a individuare le traiettorie giuste per non farci mai sopraffare in termini di gioco e punteggio. Purtroppo, le doti manifestate fino al 30′ sono in buona parte evaporate nella seconda parte dell’incontro: dopo i primi errori e le prime distrazioni in cui siamo incappate durante la ripresa, la squadra ha pagato cara una certa flessione anche sul piano mentale. Per contro, Salerno ha continuato a macinare corsa e gioco senza tentennamenti: inoltre le blurosa si sono rivelate in grado di approfittare al meglio di ogni nostro inciampo, peraltro colpendoci spesso con ficcanti contropiedi che noi stesse abbiamo concesso”.
Da sinistra la pivot salernitana Rocio Squizziato, l’ala/terzino blurosa Asia Mangone e la pivot casalgrandese Alessia Artoni
“In linea di massima, dovendo tracciare un bilancio complessivo inerente a questa gara, l’attacco non ha funzionato male – rimarca la timoniera biancorossa – A Pontinia avevamo saputo costruire qualcosa di meglio in zona gol, ma comunque anche qui siamo comunque riuscite a creare e a concretizzare varie situazioni di buon livello. Viceversa la fase difensiva continua ad avere qualche tentennamento, da sistemare quanto prima: la cintura intorno alla nostra porta non è ancora così solida e ben strutturata come vorrei. In ambito generale, Margherita Rossi si fa sentire, e ovviamente speriamo che si estenda per il tempo più breve possibile: la prossima settimana con la risonanza ne sapremo di più. In ogni caso, la sua pur pesante defezione non può certo costituire un alibi”.
Da sinistra, la pivot ospite Aurora Gislimberti e la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto
Ora, all’orizzonte della Casalgrande Padana ci sono due fine settimana privi di impegni agonistici. Il percorso biancorosso in campionato riprenderà sabato 12 ottobre, con un altro duello casalingo: nell’occasione al pala Keope arriveranno le neopromosse bresciane della Pallamano Leno, con fischio d’inizio fissato alle ore 17,30. “Ritengo che la sosta ci sarà utile, per effettuare un reale e propositivo punto della situazione – rimarca Elena Barani – Durante la sosta, avremo modo di lavorare con calma e costante impegno al tempo stesso. La traiettoria che percorreremo durante la pausa del campionato avrà un obiettivo duplice e irrinunciabile: valorizzare al meglio i nostri punti di forza, e al tempo stesso sistemare le pecche che ci riguardano anche dal punto di vista psicologico. Ritengo infatti che in questo momento la squadra abbia anche bisogno di una mentalità più robusta e costruttiva, nell’affrontare i momenti di difficoltà che inevitabilmente si presentano nel corso delle varie partite. Quando arrivano le prime avversità, non possiamo certo commettere l’errore di scoraggiarci incappando in una serie di sviste e leggerezze come avvenuto contro Pontinia e Salerno. In ogni caso, lo ripeto: sono convinta che questa Casalgrande Padana continui a meritare massima fiducia. Siamo comunque un gruppo in crescita, e peraltro con tante giovani di incoraggianti prospettive: ora è quindi necessario continuare il cammino quotidiano con intensità e dedizione. Le due sconfitte da cui proveniamo ci consegnano rilevanti temi di riflessione e lavoro: al tempo stesso abbiamo comunque manifestato una serie di buoni segnali in entrambe le occasioni, e dunque si tratta di risultati che non devono certo spaventarci”.
Margherita Danti, portiere della Jomi Salerno. Dietro di lei, si intravede la capitana blurosa Cyrielle Lauretti Matos
“No, questa Casalgrande Padana non è affatto l’ultima arrivata – afferma con decisione Margherita Danti, portiere classe 2006 in forza alla Jomi Salerno – Le difficoltà che abbiamo incontrato nel corso del primo tempo non derivano affatto dal puro caso: pur prive di Margherita Rossi, le biancorosse hanno saputo sviluppare una pallamano di efficienza davvero considerevole. Sapevamo benissimo che questa trasferta sarebbe stata tutt’altro che una semplice passeggiata: del resto la sconfitta che abbiamo rimediato qui lo scorso anno parla molto chiaro in tal senso, e ci è anche servita come preciso monito a non ripetere gli errori commessi in quell’occasione. A seguire, l’andamento della ripresa ci ha permesso di legittimare il successo in maniera chiara: una vittoria di pregevole valore, anche perchè niente affatto scontata. In più, i 13 gol di scarto erano davvero difficili da prevedere: le dimensioni del risultato impreziosiscono questo blitz, e danno ulteriore spinta motivazionale in vista del percorso che ci attende sia in campionato sia nella European Cup. Il morale è già ai massimi livelli, e la convinzione non ci manca affatto – aggiunge la guardiana blurosa – Inoltre, la squadra sta applicando le indicazioni del nuovo allenatore in modo sempre più puntuale e preciso: questo successo contro la Casalgrande Padana ne rappresenta una tangibile testimonianza”. A proposito di European Cup, venerdì 4 e sabato 5 ottobre la Jomi esordirà con il duplice confronto casalingo contro il Vif: squadra proveniente dalle Isole Far Oer. Le salernitane torneranno sulla ribalta del campionato mercoledì 9 ottobre, ospitando l’Aviometal Cassano Magnago.
Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana, qui mentre sembra chiedere incitamento al pubblico in vista delle prossime sfide
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della terza giornata sono Aviometal Cassano Magnago-Adattiva Pontinia 25-22, Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice 16-31, Mezzocorona-Bressanone Südtirol 25-39 e Cellini Padova-Leno 26-31 e Lions Sassari-Teramo 24-37
Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 6 punti; Adattiva Pontinia 4; Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Leno e Teramo 2; Cellini Padova, Mezzocorona e Lions Sassari 0.
Giulia Cosentino, pivot della Casalgrande Padana. Dietro di lei, si intravede il terzino blurosa Giulia Fabbo
Nell’immagine in alto, l’allenatrice Elena Barani mentre istruisce le biancorosse durante un time-out. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita del pala Keope contro Salerno.
La serie A1 di pallamano femminile si appresta a proseguire la propria corsa: all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è una sfida extra lusso di rilevanti tradizioni, un vero e proprio gran gala al pala Keope. Sabato 21 settembre, in occasione della terza giornata, le biancorosse guidate da Elena Barani ospiteranno nientemeno che la plurititolata Jomi Salerno: fischio d’inizio fissato alle ore 18.30, sotto la direzione arbitrale di Simone Moser e Alain Bontadi.
Con la maglia numero 18, la pivot casalgrandese Alessia Artoni
La compagine campana rientra a pieno titolo tra le realtà più blasonate della pallamano italiana: dal 2008 in avanti l’organico blurosa si è infatti aggiudicato 9 scudetti, 6 edizioni della Coppa Italia, 7 Supercoppe nazionali e un Handball Trophy. Lo scorso anno la Jomi non è riuscita a conquistare titoli, ma ha comunque continuato ad attestarsi su altissimi livelli di rendimento: gli stessi a cui Salerno aspira anche in questa stagione, coltivando la ragionevole ambizione di aggiungere ulteriori trofei alla propria ricchissima bacheca. Nonostante tutto ciò, Casalgrande è storicamente un campo difficile per la Jomi: una prova tangibile in tal senso la si è avuta 11 mesi fa. Più esattamente sabato 28 ottobre 2023, quando le biancorosse prevalsero al Keope proprio contro Salerno sovvertendo ogni pronostico: le padrone di casa, all’epoca allenate da Marco Agazzani, fornirono una prova da incorniciare sotto ogni aspetto. Il successo arrivò col risultato finale di 20-19, davanti a una platea traboccante di genuino entusiasmo. I paragoni con quella sfida hanno un’importanza relativa, anche perchè adesso entrambe le formazioni stanno vivendo e affrontando situazioni ben differenti rispetto allo scorso ottobre: ad ogni modo, è pur sempre un precedente che contribuisce ad aumentare l’attesa e l’interesse intorno al duello di sabato 21.
Da sinistra il terzino casalgrandese Emma Baroni, il terzino Chiara Rondoni e la pivot Giulia Mattioli
Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana, qui concentratissima sul pallone
QUI CASALGRANDE PADANA. La traiettoria della Casalgrande Padana in campionato ha avuto inizio con una roboante affermazione casalinga: è il 39-11 contro il Lions Sassari, maturato nel turno inaugurale datato 7 settembre. Tuttavia, sette giorni dopo è arrivato un severo stop sul campo dell’Adattiva Pontinia: un’altra compagine che punta a recitare un ruolo di primo piano tra le maggiori potenze della massima divisione. Nonostante un buon primo tempo da parte delle biancorosse, le gialloblù laziali hanno avuto la meglio col risultato di 34-26. “A mio parere, in effetti oggi come oggi Pontinia ha qualcosa in più rispetto a noi – commenta Gaia Lusetti, centrale in forza alla Casalgrande Padana – Di conseguenza, nel complesso si tratta di una sconfitta che non deve certo suscitare chissà quali campanelli d’allarme. Al tempo stesso, ciò non toglie che sicuramente avremmo potuto fare qualcosa di meglio: si poteva chiudere con un passivo meno ampio in termini di reti: le maggiori difficoltà che abbiamo incontrato sono quelle che riguardano la fase di attacco, difficoltà che si sono fatte sentire a livello di punteggio. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare la tegola che si è abbattuta su di noi già in avvio di gara: ritengo infatti che l’infortunio di Margherita Rossi abbia avuto un ruolo di primaria importanza nel determinare il punteggio. Con i se e con i ma non si fa certo la storia: tuttavia, se avessimo potuto contare su di lei per tutti i 60 minuti, sono sicura che il risultato sarebbe stato ben differente”.
Il terzino Charity Iyamu, miglior realizzatrice della partita contro Pontinia (10 gol, come la pivot gialloblù Eleonora Colloredo)
“Pur essendosi trattato di una trasferta infruttuosa, a Pontinia abbiamo anche fornito alcuni segnali incoraggianti che non vanno affatto trascurati – prosegue la vulcanica centrale – Nella fattispecie, ottimo il nostro primo tempo. Inoltre, osservando la partita nel suo complesso, ci siamo rese autrici di riscontri pregevoli soprattutto per quanto concerne la fase difensiva. Come dicevo, discorso ben differente sotto il profilo offensivo: abbiamo creato varie occasioni per trovare la via del gol, ma senza manifestare quella concretezza che sarebbe servita per finalizzarle al meglio”.
La centrale Margherita Rossi: purtroppo la Casalgrande Padana dovrà fare a meno di lei nel duello contro Salerno
Contro Salerno, la formazione ceramica dovrà fare a meno proprio della già citata Margherita Rossi. La centrale toscana ha dovuto abbandonare l’incontro del pala Bianchi dopo appena 1 minuto e 25 secondi, a causa di un infortunio al ginocchio rimediato in seguito a un fortuito scontro di gioco: ora sono da valutare i tempi di recupero, che purtroppo potrebbero non essere così brevi. In compenso, al momento non si profilano ulteriori defezioni nei ranghi biancorossi: tutte le altre protagoniste della Padana sono schierabili, compresa la grande ex di turno Elisa Ferrari.
Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex blurosa
“Dal punto di vista del morale, la sconfitta di Pontinia è ormai ampiamente superata – garantisce Gaia Lusetti – Ad attenderci c’è un impegno che richiederà sforzi notevolissimi, sotto ogni aspetto: del resto, non siamo certo noi a scoprire il consistente valore che caratterizza la Jomi anche quest’anno. Salerno può contare su un gruppo pieno zeppo di grandi nomi, tra cui la nostra ex compagna di squadra Asia Mangone: in più le blurosa sanno esprimere una difesa davvero eccellente, molto difficile da scandagliare e superare. D’altronde, noi siamo mosse da una fibra motivazionale davvero ai massimi livelli: ci sentiamo quanto mai cariche, animate anche dalla motivante intenzione di provare a ripetere la straordinaria impresa messa a segno quasi un anno fa”.
Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana
La centrale biancorossa, classe 2002, esplora pure i possibili scenari che seguiranno questa imminente gara casalinga. Dopo il confronto con la formazione campana, per la Casalgrande Padana ci saranno due fine settimana di pausa agonistica: il ritorno sulla ribalta del campionato avverrà sabato 12 ottobre, sempre al Keope contro le bresciane della Pallamano Leno. “Se malauguratamente la sfida con Salerno ci vedesse sconfitte, di certo non saremmo contente ma al tempo stesso ci terremmo ben lontane dal farne un dramma. Qualsiasi sarà il punteggio, per noi si tratterà comunque di un rilevante e utile punto di partenza in vista delle partite successive”.
La guardiana casalgrandese Viola Giubbini
QUI JOMI SALERNO. In questo primissimo scorcio del campionato, le blurosa non hanno affatto tradito le attese. Il cammino salernitano ha avuto inizio con la larga affermazione sul campo del Cellini Padova (19-38). Sabato scorso, 14 settembre, è quindi arrivato un successo altrettanto convincente nel confronto interno con la Pallamano Mezzocorona: 34-24. Durante l’estate anche la Jomi ha cambiato la guida tecnica, proprio come la Casalgrande Padana: adesso il timoniere di Salerno è il trainer francese Thierry Vincent.
Giulia Rossomando, ala della Jomi Salerno, qui ritratta durante l’impegno casalingo di sabato 14/9 contro Mezzocorona (foto Marrazzo per pagina Fb Pdo Handball Salerno)
“Siamo molto contente del nuovo programma che stiamo portando avanti – sottolinea l’ala blurosa Giulia Rossomando – Ci troviamo bene sia con il nuovo allenatore, sia con il rinnovato staff. Fin da adesso possiamo fare affidamento su un’ottima preparazione fisica, aspetto niente affatto trascurabile: credo infatti che la corsa rivesta un ruolo di basilare importanza nel costruire una pallamano di qualità. Non a caso, stiamo già mettendo in mostra i pregi che ci caratterizzano: tuttavia da qui in avanti abbiamo il preciso compito di affinare ulteriormente il nostro gioco, migliorando tanto a livello difensivo quanto nella precisione in fase realizzativa. Parlando degli obiettivi stagionali, al momento nulla può dirsi scontato: in A1, quasi tutte le squadre hanno avuto modo di rinforzarsi in maniera visibile. D’altro canto spero proprio che il nostro gruppo riesca a portare in campo la propria idea di pallamano: un’idea che reputo ben strutturata e vincente, quindi da esprimere nel miglior modo possibile. Così facendo, creeremo le condizioni necessarie per avanzare con successo nelle varie competizioni: campionato, Coppa Italia, e perchè no anche nella European Cup”.
L’ala salernitana Asia Mangone, ex Casalgrande Padana, sempre durante la partita di sabato 14/9 contro Mezzocorona (foto Arminante per pagina Fb Pdo Handball Salerno)
Intanto, memore anche delle vicende di 11 mesi fa, l’organico campano sta preparando la trasferta casalgrandese in maniera alquanto minuziosa. “Senza dubbio siamo pronte, pure sotto il profilo della condizione fisica generale – conferma la scoppiettante ala blurosa, classe 2004 – Peraltro, gli infortuni si stanno man mano risolvendo: basti pensare alla nostra capitana Cyrielle Lauretti Matos, che proprio sabato scorso è finalmente tornata a calcare il palcoscenico dell’A1. La Padana è un’avversaria di notevole spessore, in grado di esprimere manovre efficaci accompagnate da una robusta scorza caratteriale: questa nuova serie A1 sarà apertissima a ogni scenario fino all’ultima giornata, e credo che Casalgrande disponga delle potenzialità necessarie per ambire a un posto nei playoff scudetto. Per fare risultato al pala Keope, dovremo necessariamente effettuare quei passi avanti di cui parlavo prima: avremo bisogno di una lucidità ancora maggiore rispetto a quella messa in campo fin qui”.
La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 21 settembre si giocheranno anche Aviometal Cassano Magnago-Adattiva Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice, Mezzocorona-Bressanone Südtirol e Cellini Padova-Leno. Il 3° turno si concluderà poi domenica 22/9, con il posticipo Lions Sassari-Teramo.
Classifica: Ac Life Style Erice, Aviometal Cassano Magnago, Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 4 punti; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 2; Mezzocorona, Leno, Cellini Padova, Teramo e Lions Sassari 0.
In alto, un’altra immagine della centrale Gaia Lusetti. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Dopo il pari nell’amichevole della scorsa settimana, sul campo del Ferrara United, ora la Modula Casalgrande viaggia verso un nuovo appuntamento precampionato. Questa volta, saranno i biancorossi a fare gli onori di casa: l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli sarà infatti di scena nel Trofeo Certech, che si svolgerà al pala Keope nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 settembre. Per i beniamini locali, si tratterà di una nuova e significativa tappa nel percorso di avvicinamento alla serie A Bronze maschile 2024/25: come è noto la terza divisione avrà inizio il prossimo 12 ottobre, quando i biancorossi ospiteranno i toscani della Pallamano Tavarnelle.
La Modula 2024/25 nella serata del raduno, lo scorso 29 agosto (foto Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande)
Intanto l’imminente appuntamento casalgrandese sarà contraddistinto dalla partecipazione di 6 squadre, suddivise in due gironi. Nella prima fase la Modula affronterà le altre due squadre del proprio raggruppamento, ossia il Carpine guidato dall’ex biancorosso Luca Montanari (serie B regionale) e la compagine veronese di Vigasio (A Bronze). Nell’altro segmento del tabellone troviamo quindi due ulteriori realtà di serie A Bronze, ossia Spm Modena e Ferrara United: a completare il terzetto c’è l’organico di B regionale targato Secchia Rubiera, allenato da quel Matteo Corradini che ha diretto proprio la Modula dall’estate 2021 fino al termine dello scorso campionato.
Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande
Il programma di sabato 21/9 si aprirà alle ore 10, con il fischio d’inizio del confronto tra Rubiera e Spm Modena. La Modula Casalgrande entrerà invece in scena dalle 11.30, sfidando il Carpine. Nel pomeriggio, Rubiera affronterà il Ferrara United a partire dalle 14.30. Il confronto tra Carpine e Vigasio scatterà invece alle 16. Sùbito a seguire, spazio alla serie A1 femminile: dalle ore 18.30 il pala Keope sarà infatti il teatro della super sfida tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno, valevole per la terza giornata del massimo campionato. Il Trofeo Certech tornerà quindi domenica 22, con tutto il resto del programma: in mattinata verranno disputate le ultime due sfide della fase a gironi, vale a dire Spm Modena-Ferrara United (ore 10) e Modula Casalgrande-Vigasio (ore 11.30). Nel pomeriggio, le finali: dalle 14.30 le terze classificate dei due gironi giocheranno per ottenere il 5° posto nella graduatoria generale, mentre dalle ore 16 le seconde forze dei due raggruppamenti si confronteranno con l’obiettivo di ottenere un posto sul podio. Ovviamente, la finalissima che metterà in palio il titolo vedrà per protagoniste le due vincitrici di girone: l’atto conclusivo del Trofeo Certech si giocherà a partire dalle 17,30.
Il timoniere biancorosso Fabrizio Fiumicelli
Rispetto al test di Ferrara, Fabrizio Fiumicelli potrà contare una Modula molto meno rimaneggiata: il tecnico biancorosso avrà infatti la possibilità di schierare Emanuele Seghizzi, Andrea Strozzi, Alessandro Lenzotti, Matteo Caprili e Yuri Rosolia, tutti assenti durante il collaudo con lo United. Quanto al capitolo assenze, sabato mancherà Hendrik Tronconi causa impegni lavorativi: inoltre, c’è un forte punto interrogativo sulla presenza di Riccardo Prodi. In compenso, entrambi saranno sicuramente a disposizione nell’ambito della ricca giornata domenicale. in compenso, lui sarà sicuramente a disposizione nell’ambito della ricca giornata domenicale. Ovviamente, ancora fuori il lungodegente Marco Giubbini.
Andrea Strozzi, pivot in forza alla Modula Casalgrande
Per quanto riguarda nel dettaglio Andrea Strozzi, il pivot classe 2002 è pronto per ripresentarsi sul palcoscenico agonistico dopo un lunghissimo stop: le sue ultime apparizioni sul parquet di gioco risalgono infatti all’aprile 2023, quando la Modula era in B regionale e stava per centrare l’ascesa in serie A Bronze (poi ottenuta nel giugno successivo). Un impegnativo infortunio al ginocchio lo ha bloccato per tutta la scorsa stagione, ma ora il vento sta finalmente cambiando: “Non sono ancora al 100%, ma sto man mano riprendendo confidenza con i ritmi che la pallamano richiede – spiega il diretto interessato – Peraltro, la condizione fisica mi sta dando risposte ancora più soddisfacenti e incoraggianti di quanto pensassi. Del resto, appena i medici mi hanno dato il via libera, non ho perso tempo nel tornare a lavorare in palestra: ovviamente gli allenamenti con la squadra e le partite sono tutt’altra cosa, ma gli esercizi ginnici mi hanno comunque aiutato parecchio nel ritrovare smalto ed efficienza. Allo stesso modo, queste prime settimane di preparazione con il gruppo sono state parecchio utili: sia a me personalmente, sia più in generale all’intero organico. Ora, questo Trofeo Certech rappresenta un banco di prova davvero rilevante per ciascuno di noi: quanto a me personalmente, di certo domenica sera avrò indicazioni preziose e ancora più precise in merito al mio attuale stato di forma”.
Il portiere casalgrandese Luigi Prandi
Strozzi fornisce quindi qualche considerazione in merito alla nuova formula del campionato. La Modula disputerà il girone B, composto da 9 squadre e privo di playoff o playout: al termine della stagione regolare le prime 5 della classe saliranno in serie A Silver, mentre le altre 4 compagini scenderanno immediatamente in B regionale. “Con un regolamento così severo e inconsueto, posso capire che alcuni possano storcere il naso – evidenzia il pivot – D’altro canto, si tratta di un’impostazione che a me non dispiace affatto: prevedo infatti che sarà un incentivo in più a mettere in campo ogni energia possibile. Da un lato il marcato rischio di retrocedere, dall’altro la maiuscola opportunità di ottenere uno storico balzo in seconda divisione: entrambi saranno ottimi motivi per lavorare con incessante costanza e con un consistente spirito di sacrificio, evitando di lasciare spazio a mugugni dopo una sconfitta o a eccessive rilassatezze dopo una vittoria. In buona sostanza questa nuova A Bronze sarà molto sfidante, e anche per questo sono molto contento di poterla affrontare di nuovo con la maglia della Modula.
Il terzino biancorosso Francesco Rovatti
“Effettuando una valutazione chilometrica, di certo il girone A ci avrebbe riservato trasferte più comode – prosegue Andrea Strozzi – Il tabellone B prevede infatti molti viaggi lunghi e stancanti. Tuttavia, le squadre del Centro e del Sud Italia dovranno a loro volta percorrere rilevanti tragitti per raggiungere il pala Keope: di conseguenza, ritengo che gli aspetti legati alla geografia non condizioneranno più di tanto i rapporti di forza tra noi e i nostri futuri avversari. Poi, non intravedo differenze così sostanziali tra il livello complessivo del gruppo B e quello che caratterizza la griglia A: sarà un campionato avvincente e di alto profilo in entrambe le sue suddivisioni”.
Gabriele Ferrari, ala della Modula
“La nostra preparazione procede in maniera efficace – aggiunge il pivot – L’allenatore ha impostato un percorso molto impegnativo, ma necessario per farsi trovare pronti ed efficienti fin dalle prime giornate. Oltretutto Fiumicelli crede in noi con fermezza, e non manca mai di darci una forte spinta sul piano motivazionale: tutto ciò si rivelerà molto utile anche nel corso della stagione, quando dovremo gestire le varie pause che la stagione prevede. Ad attenderci c’è infatti un campionato breve, con lunghe pause: non a caso, la sosta natalizia si protrarrà per quasi due mesi. Per fare bene nella serie A Bronze che andremo ad affrontare, sarà indispensabile mantenersi in buona forma anche nelle settimane prive di appuntamenti agonistici: come detto la formula rappresenta un buon aiuto in tal senso, e l’impostazione che il trainer sta seguendo ci darà ulteriori mezzi per restare concentrati e produttivi anche nei periodi senza partite”.
Il centrale Riccardo Prodi, di ritorno in biancorosso
“Questa Modula Casalgrande non ha troppi chili – aggiunge Strozzi – Di conseguenza avremo la possibilità di sviluppare un gioco molto rapido, pregio non da poco quando ci si troverà ad affrontare le varie partite. Con la velocità che possiamo esprimere, saremo infatti in grado di stancare gli avversari di turno prima che le fatiche si facciano sentire anche per noi. Oltretutto sono davvero felice per i rientri di Riccardo Prodi, Alessandro Lenzotti, Yuri Rosolia: il loro contributo rappresenterà un valore aggiunto, che ci farà parecchio bene. Per ciò che invece concerne gli aspetti da migliorare o sistemare, credo che ora come ora gli interventi più urgenti debbano riguardare l’aggiustamento dei meccanismi difensivi: quando li avremo messi a punto in maniera definitiva, saremo riusciti a effettuare un buon passo avanti verso pregevoli orizzonti dal punto di vista del rendimento”.
Nella foto in alto, un’altra immagine del pivot biancorosso Andrea Strozzi. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
I campionati giovanili devono ancora prendere il via: a tale proposito, a breve si attendono i calendari riguardanti gli impegni delle varie categorie. Intanto, gli organici Under della Pallamano Spallanzani Casalgrande sono già al lavoro: il Memorial Nello Corradini ha fornito una prima occasione per vedere all’opera i talenti biancorossi emergenti, nel contesto di questa stagione agonistica 2024/25. La competizione allestita dalla Pallamano Secchia Rubiera si è svolta nella giornata di domenica 15 settembre, ed è giunta al suo 15° capitolo: peraltro l’edizione di quest’anno ha chiuso un ricco fine settimana di festeggiamenti, approntati per celebrare i 50 anni della pallamano all’ombra del Forte. Il torneo riveste rilievo nazionale, e come sempre il programma gare ha avuto modo di articolarsi su tre superfici di gioco: pala Bursi, Tensostruttura Bergianti, palestra ex Tennis.
Le ragazze dello Spallanzani Casalgrande U14 (in maglia rossa), qui impegnate alla palestra ex Tennis di Rubiera in una fase del vittorioso incontro con il 2 Agosto Bologna
UNDER 14 FEMMINILE. Cinque le squadre in lizza: le ragazze casalgrandesi hanno centrato una pregevole medaglia d’argento. Nella fattispecie le biancorosse si sono imposte su 2 Agosto Bologna e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: un’ulteriore affermazione è quindi arrivata nel duello con le padrone di casa targate Secchia Rubiera. L’unica sconfitta riguarda invece la sfida con l’Ariosto Ferrara, squadra che poi si è aggiudicata il titolo. Lo Spallanzani Under 14 femminile è allenato da Ilenia Furlanetto, che a Rubiera ha guidato le ragazze nel corso delle gare pomeridiane: in mattinata la timoniera titolare è stata sostituita da Elena Barani, a causa della concomitanza con un raduno giovanile che la Figh regionale ha organizzato al pala Keope (v. sotto).
Il vigile sguardo di Ilenia Furlanetto durante il 15° Memorial Ne
“Stiamo lavorando soltanto da due settimane, e quindi i meccanismi di squadra non possono certo essere così collaudati – evidenzia Ilenia Furlanetto– Ad ogni modo, questa breve ma significativa trasferta rubierese: ci ha fornito indicazioni senza dubbio confortanti: i difetti nel nostro modo di giocare ci sono, ma al tempo stesso possiamo già contare su punti di forza non certo trascurabili. La vera e principale nota stonata è costituita dall’infortunio che riguarda Viola Terranova: si tratta di un problema al dito, che purtroppo la terrà lontana dal parquet di gioco per circa un mese”. L’allenatrice delle U14 biancorosse traccia poi un primo quadro in merito agli obiettivi da centrare nel corso dell’annata: “Ci attendono numerose e impegnative sollecitazioni, ma abbiamo un gruppo forte e che merita fiducia. La ragionevole aspirazione che nutriamo sta quindi nel portare avanti un percorso convincente e con buoni risultati, non soltanto a livello di campionato. Nel corso dei mesi prevediamo infatti di partecipare a vari tornei, magari anche all’estero come già avvenuto la scorsa stagione: tutte opportunità molto utili, per affinare e perfezionare sempre di più le potenzialità tecniche e caratteriali della squadra”.
Gli Under 14 casalgrandesi (in maglia rossa) in azione alla Tensostruttura Bergianti di Rubiera
UNDER 14 MASCHILE. Lo Spallanzani Casalgrande era inoltre presente con i ragazzi dell’Under 14: il Memorial Nello Corradini ha sancito l’esordio di Luca Ferroni sulla panchina biancorossa. In questo caso, 9 in tutto le squadre coinvolte: Casalgrande è arrivata a centrare un rilevante piazzamento ai piedi del podio, piazzandosi quarta. Il bilancio parla di un convincente successo contro Parma e di un pareggio nell’ardua sfida con l’Ariosto Ferrara. Inoltre, due sconfitte: una piuttosto ampia con il Secchia Rubiera, l’altra molto meno netta con i vicentini della Pallamano Malo nella “finalina” per la medaglia di bronzo.
Luca Ferroni, nuovo allenatore dei ragazzi casalgrandesi Under 14. Lui è al timone anche della compagine biancorossa U16 maschile
“Come è noto, io provengo da una lunga e gratificante traiettoria nei ranghi di Rubiera – spiega Ferroni – Tuttavia, dopo così tante stagioni, ho ritenuto che fosse il momento di cambiare ambiente per trovare nuove spinte sul piano motivazionale. A tale proposito, il Gs Spallanzani è davvero la realtà giusta: una convinzione che ho avuto modo di rafforzare sempre più, dopo queste prime due settimane di lavoro. Parlando nel dettaglio del nostro rendimento durante il Torneo, ovviamente stiamo parlando di un’Under 14 maschile che si presenta ancora piuttosto acerba: tuttavia possiamo contare su ragazzi autenticamente promettenti, che non a caso stanno già iniziando a concretizzare quei passi avanti che servono per affrontare il lungo cammino 2024/25. Nel complesso, il Memorial ha fornito riscontri incoraggianti anche per quanto riguarda noi: inoltre, il gruppo continua a rispondere con efficienza agli sforzi fisici che l’attuale periodo richiede”. Pure qui, non manca un irrinunciabile sguardo a quello che sarà il campionato: “Con tutte le cautele del caso, intravedo terreno fertile per provare a coltivare pregevoli ambizioni. Come è ovvio che sia, l’obiettivo di base resta quello di costruire un costante percorso di crescita: quanto al tema risultati, proveremo con fermezza a collocarci nel gruppo delle squadre più forti”.
Foto di gruppo al termine del raduno regionale giovanile che si è tenuto al pala Keope (foto pagina Fb Figh Area 4 Emilia-Romagna)
RADUNO GIOVANILE DI AREA. “Ricerca del talento – Area 4”: così si chiama il programma di raduni organizzato dalla Figh emiliano-romagnola (appunto l’Area 4 federale). Come la denominazione stessa suggerisce, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di osservare da vicino e selezionare giovani talenti che gravitano all’interno del panorama regionale. Il primo appuntamento della serie ha avuto luogo domenica 15 settembre, proprio al pala Keope di Casalgrande: presenti 15 ragazze nate negli anni 2008 e 2009, che si sono allenate sotto la guida e la supervisione di Ilenia Furlanetto.
Nella foto in alto, lo Spallanzani Casalgrande Under 14 femminile che ha ottenuto la seconda piazza a Rubiera. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
ADATTIVA PONTINIA: Sitzia (P), Podda 4, Saraca, Colloredo 10, Manojlovic R. 4, Peppe (P), Apuzzo, Jovicevic 6, Stefanelli 2, Giardino, Radovic 6, Piantini Avedano (P), Crosta 2. All. Nikola Manojlovic.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco, Iyamu 10, Furlanetto 5, Niccolai Apostol, Artoni S. 3, Rondoni C. 4, Bonacini (P), Rossi, Artoni A., Orlandi 1, Baroni E., Giovannini 2, Mattioli, Cosentino, Lusetti 1. All. Elena Barani.
ARBITRI: Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno di Roma.
NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Adattiva Pontinia 3 su 3, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Adattiva Pontinia 3, Casalgrande Padana 3.
Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana
Almeno per questa volta, niente impresa: il pala Bianchi di Pontinia continua a essere tabù per la Casalgrande Padana. Sabato 14 settembre si è giocato per la seconda giornata della serie A1 femminile: le biancorosse hanno pagato dazio, nel contesto di una trasferta tradizionalmente ostica per la compagine ceramica. La storia recente a livello di massima serie parla chiaro: le casalgrandesi non sono mai riuscite a espugnare il parquet delle gialloblù laziali. Inoltre l’Adattiva può contare su un organico contraddistinto da ambizioni di successo rilevanti e più che motivate, sia in campionato sia nell’ambito della Coppa Italia che si giocherà a febbraio e marzo 2025. I grandi numeri, si sa, sono fatti anche per essere smentiti: la Padana ci ha provato, ma a Furlanetto e socie non sono bastati i buoni riscontri forniti soprattutto durante il primo tempo.
Margherita Rossi a terra dopo l’infortunio al ginocchio, sopraggiunto dopo nemmeno un minuto e mezzo dal fischio d’inizio
Come se non bastasse, su Casalgrande si è abbattuta la pesante tegola legata all’inghippo che riguarda Margherita Rossi: lei ha dovuto abbandonare la partita dopo appena un 1 minuto e 25 secondi, a causa di un infortunio al ginocchio rimediato in seguito a un fortuito scontro di gioco. Le esatte condizioni della centrale pratese sono quindi da valutare, e nei prossimi giorni si saprà ben di più in merito alle tempi necessari per risolvere il problema: la marcata e comprensibile speranza biancorossa sta ovviamente in uno stop di breve durata, sia per arrivare a un rapido ristabilimento fisico sia per ritrovare quanto prima il suo prezioso contributo in campo.
Portieri casalgrandesi a confronto: Elisa Ferrari, e di spalle Valentina Bonacini
Nonostante l’inatteso e alquanto fastidioso imprevisto iniziale, la Casalgrande Padana ha trovato rapidamente lo smalto e la lucidità necessarie per reagire: fino all’intervallo le ragazze ospiti sono state capaci di creare numerosi grattacapi alle padrone di casa, e i punteggi parziali ne rappresentano una piena testimonianza. Al 10′ le biancorosse guidavano sul 4-5, mentre al 15′ la Padana conduceva ancora per una lunghezza sul 6-7. A seguire l’Adattiva ha ribaltato la situazione in proprio favore, ma le avversarie sono state comunque capaci di mantenere la freddezza e la costanza necessarie per rimanere attaccate alla partita: gialloblù avanti 9-8 al 20′, e 15-11 al termine della mezz’ora iniziale.
Il trainer pontino Nikola Manojlovic e la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto
A fare davvero la differenza sono state le vicende che hanno contraddistinto il primo quarto d’ora del primo tempo, quando Casalgrande ha smarrito quel cipiglio e quell’efficacia che l’avevano contraddistinta in precedenza. Le padrone di casa non si sono fatte pregare nel cogliere l’occasione al meglio: da squadra di assoluto talento qual’è, l’Adattiva ha rapidamente trovato e applicato le strategie giuste per manifestare una netta predominanza sull’andamento della contesa. Al 10′ l’organico allenato da Nikola Manojlovic conduceva sul 22-16: un margine di vantaggio considerevole, che nei minuti successivi ha avuto modo di espandersi fino all’eloquente 30-18 del 50′. A quel punto, il successo di Pontinia era diventato realtà senza timore di smentita: d’altro canto la formazione ceramica non ha rinunciato a piazzare un guizzo finale, che ha permesso di addolcire per quanto possibile la sconfitta biancorossa. Durante i 600 secondi conclusivi, si è in parte rivista quella Casalgrande Padana vivace e propositiva del primo tempo: in tal modo la squadra guidata da Elena Barani ha saputo ricucire parte dello strappo, chiudendo con un passivo di 8 reti (34-26).
Charity Iyamu, terzino biancorosso, durante un contrasto con il terzino/centrale gialloblù Irene Stefanelli
A livello di prove individuali, impossibile ignorare la gran serata di Charity Iyamu: il terzino pratese ha saputo meritatamente attestarsi in doppia cifra, laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro insieme alla pivot gialloblù Eleonora Colloredo. Nei ranghi della formazione ospite spiccano pure i 4 sigilli di Chiara Rondoni, senza dimenticare i 5 centri della grande ex di turno Ilenia Furlanetto. A livello di infermeria, è inoltre da registrare la botta alla spalla rimediata da Simona Artoni nel corso della ripresa: tuttavia, in questo caso si tratta di una questione ben meno pesante rispetto a quella che interessa Margherita Rossi.
Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana
“Con la nostra prova abbiamo anticipato il Natale – commenta l’allenatrice biancorossa Elena Barani, facendo uso della sua consueta e trascinante prosa – Avete presente l’albero di Natale con le lucine intermittenti? Si tratta di un’immagine che riassume con notevole efficienza il rendimento fornito qui a Pontinia. Abbiamo costruito parecchi spunti di pregevole pallamano, soprattutto nel corso della prima frazione di gioco: tuttavia si è trattato di un’efficienza espressa soltanto a sprazzi, e non in modo continuativo come sarebbe servito per sperare di fare risultato. In buona sostanza, abbiamo alternato momenti di evidente brillantezza ad altri che sono stati invece all’insegna di una certa confusione. Molto bene la reazione dopo l’uscita di Margherita Rossi: pur dovendo fronteggiare una defezione niente affatto trascurabile, la squadra non ha perso tempo nel piangersi addosso. Così, abbiamo sviluppato una mezz’ora che reputo non perfetta ma comunque di pregevole qualità. Viceversa, tra le maggiori pecche sono senza dubbio da segnalare i tentennamenti nell’assetto difensivo tra il 30′ e il 45′: durante la prima fase della ripresa abbiamo perso la bussola nella costruzione della cintura a difesa della nostra porta, e ciò ha permesso a Pontinia di colpirci varie volte in contropiede”.
L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni (maglia numero 14) e la centrale casalgrandese Gaia Lusetti (maglia numero 33), qui con il terzino gialloblù Sandra Radovic
“Intendiamoci: una sconfitta qui al pala Bianchi non è niente di così sconvolgente o clamorosamente impattante – rimarca la timoniera biancorossa – Del resto, stiamo pur sempre parlando di una realtà costruita per raggiungere traguardi di spessore davvero elevato. Anche le nostre potenzialità sono lusinghiere, ci mancherebbe altro: ritengo tuttavia che le caratteristiche dell’Adattiva Pontinia vadano comunque sottolineate, per capire ancora più a fondo l’andamento dell’incontro. Oltre al risultato, la vera nota stonata è anche quella che riguarda la già citata Margherita Rossi: ora attendiamo il responso che arriverà la prossima settimana, sperando davvero di non dovere fare i conti con un’assenza così prolungata. Ad ogni modo, sia chiaro: io non cerco alibi, nè nell’infortunio di Margherita nè tantomeno nelle statistiche storiche sfavorevoli. Il campo ha parlato, e ora dobbiamo solo concentrarci a fondo per effettuare nuovi passi avanti in vista del prossimo impegno”.
Tris biancorosso: da sinistra la pivot Giulia Cosentino, il terzino Matilde Giovannini e la pivot Giulia Mattioli
Il prossimo impegno, già: una gara che si preannuncia particolarmente suggestiva. Sabato 21 settembre, dalle ore 18.30, il pala Keope sarà il teatro del confronto casalingo con la Jomi Salerno. Nella mente del pubblico biancorosso è ancora vivo il ricordo della grandiosa vittoria interna di 11 mesi fa: sabato 28 ottobre 2023, la Padana all’epoca allenata da Marco Agazzani prevalse sulle blurosa campane con il punteggio di 20-19. Un successo scaturito al termine di una gara intensa, avvincente, emozionante: un’affermazione di portata storica contro avversarie ultra blasonate, una vittoria entrata a pieno titolo negli annali della pallamano biancorossa. “E’ comprensibile che quel risultato susciti ancora una certa euforia nella platea che ci segue – osserva Elena Barani – D’altro canto, in vista di sabato credo proprio che sia bene dimenticarsene. Non è possibile fare paragoni con la situazione dello scorso anno: sarebbe inutile e fuori luogo. Ora noi ci presentiamo con una situazione ben differente rispetto a quella dello scorso anno, e lo stesso vale anche per Salerno: di conseguenza, i 2 punti che Casalgrande ha ottenuto lo scorso ottobre non vanno affatto presi come garanzia di ulteriore successo. Al tempo stesso, inseguiremo comunque l’obiettivo vittoria senza indugiare: la traiettoria migliore da seguire sta nel ripartire dagli spunti incoraggianti che qui a Pontinia sono comunque emersi, nonostante i numeri. Il tutto con un ragionevole e motivante ottimismo, che per me è il sale della vita: o “il profumo della vita”, come diceva Tonino Guerra. Del resto, se non avessimo fiducia, nessuna di noi sarebbe qui a impegnarsi ogni giorno…”.
Ramona Manojlovic, blasonato terzino in forza all’Adattiva Pontinia
In casa Pontinia, la parola a Ramona Manojlovic: “Dal nostro punto di vista, questo successo costituisce una tappa migliorativa – evidenzia l’inesauribile terzino gialloblù, classe 2002 – Ci eravamo imposte anche nel turno inaugurale di sabato 7 settembre, prevalendo sul parquet di Mezzocorona: tuttavia, stavolta abbiamo espresso una pallamano più precisa e ficcante rispetto alla trasferta in terra trentina. Nella fattispecie, ritengo che contro Casalgrande sia stato il gioco di squadra a premiarci: tutti i reparti hanno fornito un contributo determinante nel portarci a centrare questi 2 punti, e per rendersene conto basta leggere il referto. Inoltre era la nostra prima sfida stagionale in casa, e l’entusiasmo che deriva dalla vicinanza del pubblico ci ha dato una preziosa spinta in più. Tutto ciò contro avversarie che possono contare su un consistente tasso di valore, sia tecnico sia caratteriale: credo infatti con fermezza che la Padana sia una possibile carta da playoff scudetto, sospinta anche dall’accurato lavoro della nuova allenatrice Elena Barani. Per quanto concerne invece noi, nel corso dell’estate i cambiamenti di rilievo non sono mancati: sia sotto il profilo della guida tecnica, sia nell’ambito dell’organico. Ad ogni modo sono convinta che il nostro gruppo sia stato costruito, ancora una volta, per raggiungere traguardi di primario prestigio tanto in campionato quanto in Coppa Italia: e magari per provare ad andare avanti il più possibile in European Cup, malgrado la sfida in salita con Malaga che ci attende a ottobre”. Intanto, sabato 21/9 Pontinia sarà di scena a Cassano Magnago per la terza giornata di A1: “Questo confronto con la Casalgrande Padana mi ha lasciato un’infiammazione al menisco laterale, ma nulla di grave – spiega Ramona Manojlovic – E’ una piccola problematica che prevedo di risolvere in tempi brevissimi, con un po’ di riposo”.
Foto di gruppo per la Casalgrande Padana al pala Bianchi di Pontinia (foto Mirko Lauretti per pagina Fb Pallamano Pontinia)
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della seconda giornata sono Jomi Salerno-Mezzocorona 34-24, Leno-Securfox Ariosto Ferrara 23-27, Teramo-Ac Life Style Erice 20-40 e Bressanone Südtirol-Cellini Padova 29-24 e Lions Sassari-Aviometal Cassano Magnago 13-36.
Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol e Aviometal Cassano Magnago 4 punti; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 2; Lions Sassari, Mezzocorona, Leno, Cellini Padova e Teramo 0.
Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana durante un time-out della sfida disputata al pala Bianchi. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate durante l’appuntamento agonistico di sabato 14 settembre: dove non diversamente indicato, l’autrice è Sabrina Rossi per la pagina Fb Pallamano Pontinia.
La Pallamano a Casalgrande dal 1982
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