Serie B maschile, Modula Casalgrande a Bazzano per la Valsa Cup. Martucci: “Un appuntamento-chiave, davvero utile per conoscere meglio le avversarie che affronteremo in campionato”

La Modula Casalgrande si appresta ad affrontare il secondo appuntamento precampionato: dopo aver conquistato il Memorial “Roberto Camponesco” 2022, che si è svolto domenica scorsa al pala Keope, ora i biancorossi sono attesi da un altrettanto avvincente torneo in terra bolognese. Questa volta l’appuntamento è fissato per domenica 18 settembre, al pala Peppino Impastato di Bazzano: la compagine allenata da Matteo Corradini prenderà parte alla Valsa Cup, organizzata dalla Pallamano Valsamoggia.

Il centrale biancorosso Riccardo Prodi

IL PROGRAMMA. Sei le squadre in lizza, che si confronteranno in un vero e proprio “antipasto” dell’imminente campionato di terza serie: tutte le realtà iscritte al torneo parteciperanno infatti alla serie B emiliano-romagnola, che avrà inizio sabato 1° ottobre.

Intanto, la prima parte della Valsa Cup prevede lo svolgimento di due gironi: il gruppo A comprende Carpine, Imola e i beniamini di casa targati Valsamoggia. La Modula è stata invece inserita nel tabellone B: a partire dalle ore 10 i biancorossi saranno impegnati nel derby con la Sportinsieme Castellarano di Yassine Lassouli, poi a mezzogiorno avrà inizio il duello tra Casalgrande e Faenza. Nel pomeriggio spazio quindi alle finali, che si articoleranno con le stesse regole che hanno caratterizzato il Memorial Camponesco: le terze classificate dei due raggruppamenti si confronteranno dalle ore 16 per centrare il 5° posto nella graduatoria generale, mentre le due seconde scenderanno in campo dalle 17 con l’obiettivo di conquistare la medaglia di bronzo. La finalissima che assegnerà il titolo scatterà quindi alle 18, e ovviamente vedrà protagoniste le formazioni che avranno primeggiato nei triangolari. A fine giornata, verranno pure assegnati i riconoscimenti individuali: nella fattispecie saranno premiati il miglior portiere e il miglior giocatore del torneo, scelti attraverso un’apposita votazione tra gli allenatori delle 6 squadre.

Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande

IMPRESSIONI E PROSPETTIVE. “Il successo che abbiamo centrato al Memorial Camponesco riveste un’importanza tutt’altro che trascurabile, non soltanto dal punto di vista emotivo – sottolinea Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande – Innanzitutto ci siamo imposti davanti al nostro pubblico, per giunta in un torneo intitolato a un vero gigante del nostro club: si tratta quindi di una vittoria che ci dà senza dubbio ulteriore linfa motivazionale. Parlando invece di tematiche più tecniche, ovviamente al momento dobbiamo ancora fare un po’ di strada per migliorare: d’altro canto, i riscontri ottenuti la scorsa settimana sono ben più incoraggianti rispetto al previsto. Il lavoro che riguarda lo studio di schemi e strategie di gioco è iniziato soltanto pochi giorni prima del Memorial: nonostante ciò i ragazzi hanno dimostrato di avere fin da adesso una pregevole identità di squadra, che fa davvero ben sperare in vista dell’immediato futuro. In più, sono arrivate indicazioni molto lusinghiere sul piano della condizione fisica: durante l’estate i nostri giocatori si sono tenuti in buona forma svolgendo esercizi individuali, che adesso aiutano parecchio nel reggere con efficacia il ritmo-gara”.

Il terzino/centrale casalgrandese Marco Giubbini

Sul parquet del pala Keope, i biancorossi hanno sconfitto un trittico di squadre non certo da poco: Valsamoggia, Spezia e Torri di Quartesolo. “A mio parere, la prova migliore è stata quella fornita contro i liguri – spiega Martucci – Al tempo stesso, le altre vittorie non sono certo da meno: Valsamoggia sarà tra le nostre avversarie più tenaci nell’imminente serie B, mentre Torri ci ha costretti a una finalissima molto complessa pure sotto l’aspetto mentale. Più in generale, sto vedendo una Modula davvero motivatissima: del resto abbiamo un gruppo in grandissima parte simile a quello della scorsa stagione, e l’intera squadra è guidata dalla ferma volontà di cancellare quanto prima l’amara retrocessione scaturita a maggio. Siamo arrivati a un passo dalla salvezza, disputando il girone più complesso della seconda serie 2021/22: in alcune partite potevamo senz’altro fare meglio, ma al tempo stesso abbiamo anche pagato a caro prezzo una certa dose di sfortuna. Comunque sia, inutile stare qui a rivangare il passato – evidenzia il team manager – Tutti noi siamo più che proiettati verso il cammino che ci attende: la Valsa Cup rappresenta un appuntamento di primaria importanza nel percorso di avvicinamento alla nuova serie B”.

Il pivot biancorosso Eugenio Oliva

“In questi ultimi anni abbiamo disputato la serie A2, quindi la B è una dimensione che non conosciamo ancora così bene – prosegue Martucci – Di conseguenza l’evento allestito dalla Pallamano Valsamoggia sarà un’ottima e utile opportunità non solo per affinare il nostro modo di giocare, ma pure per iniziare a comprendere le caratteristiche e le peculiarità delle formazioni che affronteremo durante questa lunga stagione. A livello di infermeria, non dobbiamo fronteggiare infortuni: al “Camponesco” avevamo qualche giovane assente per impegni personali, ma stavolta salvo sorprese dovremmo presentarci al completo. Parlando invece del campionato, in tutta sincerità mi sarei aspettato una partenza a metà ottobre come lo scorso anno: tuttavia non è certo il caso di lamentarsi, ci mancherebbe altro. Vorrà dire che avremo il compito di entrare in tempi rapidi nel clima agonistico della terza divisione: l’obiettivo che ci poniamo sta nel puntare giocoforza in alto, e dunque il fatto di iniziare gli impegni ufficiali prima del previsto non può certo rappresentare un problema per noi”.

Nell’immagine in alto, foto di gruppo per la Modula Casalgrande 2022/23.

Serie B maschile, la Modula Casalgrande trionfa al Memorial Camponesco. Corradini: “Abbiamo colto tre successi che non erano affatto scritti in partenza. Difesa da migliorare, ma attacco già a buon punto”

La Modula Casalgrande si è resa autrice di una prima uscita stagionale davvero densa di gratificazioni: cogliendo 3 vittorie su altrettanti incontri disputati, i biancorossi si sono aggiudicati il Memorial “Roberto Camponesco” 2022. Come è noto, si tratta dell’appuntamento precampionato allestito dalla Pallamano Spallanzani: un evento per ricordare l’attivissimo e indimenticato dirigente biancorosso, purtroppo scomparso 6 anni fa.

La prima giornata di gare ha avuto luogo domenica 11 settembre, ovviamente al pala Keope. Sei le squadre coinvolte, tutte impegnate nella preparazione al prossimo e ormai imminente campionato di serie B maschile: le sfide si sono articolate attraverso la disputa di due tempi da 20 minuti ciascuno. I padroni di casa erano inseriti nel gruppo A, e si sono presentati con un maiuscolo successo contro i bolognesi del Valsamoggia: 28-21 il risultato. La formazione allenata da Matteo Corradini ha poi bissato l’affermazione mattutina, sconfiggendo anche lo Spezia: in questo caso, la compagine ligure ha ceduto col punteggio di 21-26. Il quadro del girone si completa con Valsamoggia – Spezia 12-24. Questa dunque la classifica: Modula Casalgrande 4 punti; Spezia 2; Valsamoggia 0.

I risultati del triangolare B sono invece Carpine – Faenza 28-26, Torri di Quartesolo – Carpine 14-14 e Faenza – Torri di Quartesolo 14-19. Classifica: Torri di Quartesolo e Carpine 3 punti; Faenza 0. Il primo posto è stato assegnato ai vicentini, in virtù della migliore differenza reti complessiva.

A destra, il capitano casalgrandese Mattia Lamberti durante la premiazione

Durante il pomeriggio, spazio quini alle finali: Faenza ha superato Valsamoggia per 25-18 nel duello che ha assegnato il 5° posto, mentre i carpigiani del Carpine si sono aggiudicati il bronzo prevalendo 24-16 sullo Spezia. Il torneo è dunque giunto al termine con la tiratissima contesa tra Modula e Torri di Quartesolo: una sfida punto a punto e davvero ricca di buoni spunti tecnico-agonistici. Alla fine, i casalgrandesi hanno avuto la meglio sull’organico vicentino per 24-23: ciò ha permesso ai biancorossi di vincere il Memorial, e di conquistare quindi l’ambito Trofeo Certech. Peraltro i beniamini locali hanno primeggiato pur trovandosi a dover fronteggiare alcune assenze, tutte legate a impegni personali: alla prevista defezione di Antonio Capozzoli si sono aggiunti i forfait di Alberto Zironi, Leonardo Masini e Francesco Rovatti.

Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande

“Questo Memorial è un evento a cui tenevamo e teniamo moltissimo – afferma Matteo Corradini, tecnico della Modula – Del resto stiamo parlando del torneo di casa nostra, che rappresenta anche un’ulteriore e rilevante vetrina per tutta la Pallamano Spallanzani: inoltre con questo 1° posto abbiamo onorato nel migliore dei modi il ricordo di Roberto Camponesco, figura di altissimo spessore sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo umano. Per quanto riguarda nel dettaglio le prove che abbiamo fornito, devo dire di essere davvero ben impressionato – rimarca l’allenatore – Noi ci siamo radunati a fine agosto, ma nella prima fase ci siamo concentrati in particolar modo sulla parte fisica e atletica: i nostri allenamenti con la palla sono iniziati soltanto pochi giorni prima del torneo, e dunque questo trittico di vittorie era tutt’altro che scritto in partenza. Siamo riusciti a ottenere risultati di consistente valore, all’interno di un Memorial che ha presentato un livello tecnico-agonistico piuttosto elevato: per quanto ci riguarda, il duello con Torri di Quartesolo è stato senza dubbio quello più impegnativo. Al tempo stesso occhio anche a Valsamoggia e Faenza, che saranno tra le nostre rivali nell’ormai imminente campionato di serie B: al di là dei risultati, entrambe le squadre hanno saputo fornire buoni riscontri in quanto a gioco e carattere”.

La Modula Casalgrande, vincitrice del Memorial Camponesco – Trofeo Certech, durante la premiazione al pala Keope

Domenica prossima, 18 settembre, la Modula Casalgrande sarà quindi impegnata in un nuovo appuntamento precampionato: i biancorossi faranno tappa nel Bolognese, a Bazzano e dintorni, per la Valsa Cup organizzata dalla Pallamano Valsamoggia. Casalgrande è stata collocata nel gruppo B con Sportinsieme Castellarano e Faenza: il triangolare A comprende invece Carpine, Imola e la compagine di casa. “Durante il Memorial Camponesco, siamo stati capaci di sviluppare un’apprezzabile e concreta efficienza in zona gol – sottolinea Corradini – Viceversa in difesa c’è ancora da lavorare, e il torneo che ci attende in terra felsinea rappresenta di certo un’ottima occasione per rinforzare il cordone intorno alla nostra porta. Più in generale, questa Modula sta già iniziando ad acquisire una pregevole identità di gioco: il nuovo arrivato Barbieri ha fornito una prova lusinghiera, così come tutte le altre individualità che abbiamo schierato”.

Intanto, la serie B regionale 2022/23 scatterà sabato 1° ottobre: il calendario verrà diramato nei prossimi giorni, ma intanto c’è l’elenco completo delle squadre emiliano-romagnole che prenderanno parte al campionato. Quattordici in tutto le realtà in lizza: si tratta di Ariosto Ferrara, Carpi, Carpine, Estense Ferrara, Faenza, Felino, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Pallamano 85 San Lazzaro di Savena, Rapid Nonantola, Romagna, Secchia Rubiera, Sportinsieme Castellarano, Valsamoggia e chiaramente Modula Casalgrande.

Foto di gruppo per le vecchie glorie biancorosse che hanno preso parte alla partita-evento

MEMORIAL CAMPONESCO, VECCHIE GLORIE E SECONDO ATTO. Domenica 11, al termine della competizione di B maschile, il pala Keope è stato il teatro di un’applaudita sfida-evento: in campo le vecchie glorie della Pallamano Spallanzani. La ricca giornata si è poi conclusa con un’ottima cena a base di salsicce e birra.

Ora, il Memorial Roberto Camponesco non finisce qui: domenica 18 settembre, sempre al pala Keope, è in programma la seconda e ultima giornata. Nell’occasione si svolgeranno due tornei giovanili dedicati alle ragazze: uno per la categoria Under 15, l’altro per le Under 20. Pure in questi casi, le formazioni vincitrici porteranno a casa il Trofeo Certech: il club biancorosso sarà presente in entrambi i tabelloni, ovviamente con le squadre targate Casalgrande Padana entrambe allenate da Marco Agazzani.

Nella foto in alto, le squadre che si sono piazzate sul podio del Memorial “Roberto Camponesco” 2022: Modula Casalgrande (in maglia gialla), Torri di Quartesolo (in maglia verde) e Carpine.

A1 femminile, niente punti sul campo della fuoriserie Salerno: la Casalgrande Padana cede 33-22, ma resta in partita fin quasi al 50′. Agazzani: “Riscontri comunque incoraggianti, in primo luogo per quanto riguarda la difesa e l’atteggiamento”

JOMI SALERNO – CASALGRANDE PADANA 33 – 22

JOMI SALERNO: Lolli, Stellato 1, Dalla Costa 5, Rossomando 6, Calzado, Squizziato 4, Di Giugno (P), Stettler 3, Bajciova 4, Manojlovic 6, Napoletano 2, Ciociano (P), Chianese 2, Pereira (P), Lauretti Matos. All. Elena Laura Avram.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Rondoni C., Mangone, Giombetti, Franco 7, Furlanetto 5, Bordon (P), Apostol, Artoni S., Giubbini (P), Artoni A. 1, Orlandi 1, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 8, Lusetti. All. Marco Agazzani.

ARBITRI: Passeri e Rinaldi.

NOTE: primo tempo 12-12. Rigori: Jomi Salerno 3 su 3, Casalgrande Padana 4 su 6. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 2, Casalgrande Padana 4.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

La traiettoria della Casalgrande Padana nel nuovo campionato di serie A1 femminile è iniziata con una severa sconfitta, sul campo della plurititolata Jomi Salerno: sabato 10 settembre si sono disputate le gare valevoli per il turno inaugurale, e le biancorosse sono rientrate dalla Campania con un ko che appare comunque di dimensioni fin troppo punitive per la formazione ceramica. Così di prim’acchito, il risultato potrebbe suggerire una gara a senso unico: in realtà il confronto ha avuto un andamento ben differente, e chi ha seguito l’incontro lo sa molto bene. Per tre quarti abbondanti della sfida, fino a quasi il 50′, la formazione allenata da Marco Agazzani è rimasta più che mai in corsa per centrare un’impresa storica: cogliendo almeno un risultato utile al pala Palumbo di Salerno, la Padana sarebbe infatti riuscita a ottenere un risultato davvero memorabile per la pallamano biancorossa. Nell’ultima decina di minuti, le giocatrici ospiti hanno pagato a caro prezzo la stanchezza legata agli sforzi riposti in precedenza: così le blurosa campane sono riuscite a prendere il largo legittimando la vittoria, ma alle casalgrandesi resta comunque la piena e confortante consapevolezza di avere intrapreso il cammino giusto per iniziare presto a vincere.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Parlando nel dettaglio del film della partita, durante il 1° tempo si registrano pochi gol e grandissimo equilibrio: 2-2 il parziale al 10′ e 6-5 per la Jomi al 20′, fino ad arrivare all’eloquente 12-12 con cui si è chiusa la prima frazione di gioco. Dopo l’intervallo, la compagine guidata da Elena Laura Avram piazza un mini-allungo: al 40′ le beniamine locali conducono dunque 18-15, ma Casalgrande resta ugualmente attaccata alla partita. Quando si entra nel 46° minuto di gara, Salerno ha un vantaggio di due sole lunghezze sul 21-19: un margine che di lì a poco si dilata, come testimonia il 25-20 del 50′. A quel punto, la Jomi effettua un percorso in decisa discesa verso il successo: la Padana è ormai a corto di energie, e così la fuoriserie salernitana non incontra alcuna difficoltà nell’allargare la forbice tra le due formazioni. Il confronto termina così sul 33-22: nonostante le dimensioni del ko, tutte le protagoniste biancorosse hanno saputo conquistare valutazioni lusinghiere anche a livello individuale. Una nota particolare per la nuova arrivata Nahomi Marquez Jabique: con i suoi 8 gol personali, il terzino cubano classe 2000 ha saputo conquistare la pregevole palma di miglior realizzatrice dell’incontro. Sempre nelle file ospiti, in particolare evidenza anche Francesca Franco e Alessia Artoni. Per quanto riguarda le arrembanti blurosa, impossibile ignorare la frizzante vena offensiva di Ramona Manojlovic e Giulia Rossomando: spicca pure la prova del nuovo portiere portoghese Daniela Pereira.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Di certo, questi 11 gol di scarto non rispecchiano affatto il reale divario tra noi e la Jomi – commenta Marco Agazzani, tecnico della Casalgrande Padana – Considerando il tipo di prova che abbiamo fornito e l’elevatissima caratura delle avversarie, io posso senza dubbio ritenermi contento per il modo in cui le nostre ragazze si sono espresse in campo. In questo duello con Salerno, ciò che mi interessava era in primo luogo l’atteggiamento: ho visto una Padana davvero tenace e mai arrendevole, per nulla intimorita dalle elevate e oggettive potenzialità pallamanistiche che caratterizzano le rivali di turno. In buona sostanza, ho visto il tipo di indole che speravo di vedere: ciò fa davvero ben sperare in vista dei futuri impegni, a partire dall’imminente derby regionale che ci attende. Per quel che concerne aspetti più strettamente tecnici, mi è piaciuta molto l’efficienza difensiva che abbiamo sviluppato: la cintura intorno alla porta è stata contraddistinta da un’evidente qualità ed efficacia, in particolar modo durante la mezz’ora iniziale. Al tempo stesso restano ancora alcuni significativi miglioramenti da concretizzare in attacco, così come a livello di circolazione di palla: tuttavia ci stiamo lavorando con efficacia, e non a caso ho osservato incoraggianti miglioramenti rispetto al vittorioso quadrangolare dello scorso 27 agosto. Bene anche le più giovani”.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

“Purtroppo negli ultimi dieci minuti la fatica si è fatta sentire, e credo che le ragioni non risiedano affatto nell’alibi del viaggio in pullman – sottolinea il trainer biancorosso – E’ vero che si tratta di una trasferta lunga: tuttavia stavolta abbiamo viaggiato in maniera piuttosto confortevole e tranquilla, rispettando la tabella di marcia e senza incontrare intoppi. Piuttosto, la flessione nel finale di partita è legata a due fattori: il brio che Salerno ha espresso nei minuti conclusivi, ma anche i consistenti e generosi sforzi che questa Casalgrande Padana ha saputo mettere in campo in campo nelle precedenti fasi dell’incontro. Al momento attuale, noi non abbiamo ancora i 60 minuti nelle gambe: di conseguenza, quando si affronta una realtà di primissimo piano come la Jomi, è quasi naturale che nelle ultime fasi di gioco ci sia un certo calo. Ad ogni modo, lo ripeto: siamo in crescita, e la gara disputata al pala Palumbo ne rappresenta una lampante dimostrazione”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Sabato prossimo 17 settembre, dalle ore 18.30, spazio quindi al derby di cui Agazzani ha accennato poc’anzi: nell’occasione la Casalgrande Padana ospiterà al pala Keope la Securfox Ariosto Ferrara, in un duello tra due squadre che andranno alla ricerca dei primi punti stagionali. “A Salerno eravamo in versione rimaneggiata, soprattutto a causa dei problemi di infermeria – ricorda Agazzani – Nadia Ayelen Bordon ha disputato un frammento di partita, ma di più non poteva: inoltre, Asia Mangone ha dovuto rimanere in panchina per tutto il tempo. Altre assenze sono poi quelle di Giulia Mattioli, Caterina Maria Mutti ed Elisa Rondoni: inoltre mancava Sabrina Capellini, assente però per impegni personali. Sabato sono previsti i rientri di Capellini e Mangone: in più, confido in ulteriori miglioramenti sul piano fisico da parte di Nadia Ayelen Bordon. Tutte le altre situazioni saranno valutate nei prossimi giorni”.

Elena Laura Avram, allenatrice della Jomi Salerno

“Il nostro gruppo ha fatto la differenza, e a dirlo sono anche i numeri – afferma quindi Elena Laura Avram, allenatrice della Jomi Salerno – Quasi tutte le nostre giocatrici sono andate a segno, e credo che si tratti di un dato davvero da sottolineare. Di certo, non siamo ancora riuscite a trovare la migliore dimensione di gioco: gli aggiustamenti da fare restano parecchi, tanto in attacco quanto in ambito difensivo. D’altronde, la nostra squadra si presenta con un gruppo in larga parte rinnovato: è quindi inevitabile che serva qualche tempo per affinare i meccanismi di manovra. La sfida con la Casalgrande Padana è stata senza dubbio complessa, proprio come mi aspettavo: nel primo tempo siamo state troppo nervose, e l’eccessiva fretta ci ha portate a commettere molti errori che potevamo evitare. A seguire nella ripresa siamo riuscite a trovare una serie di collaborazioni vincenti: da lì in avanti la partita ha preso una direzione decisa e definitiva”. La timoniera blurosa ha comunque parole di lode per la Padana: “Casalgrande merita a sua volta sinceri complimenti – evidenzia Elena Laura Avram – Ho visto le biancorosse in buona forma: credo proprio che daranno filo da torcere a tutti, facendo addirittura meglio rispetto alla scorsa stagione”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della prima giornata sono Cassa Rurale Pontinia-Ac Life Style Erice 28-33, Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol 29-37, Mezzocorona-Tushe Prato 27-35, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago 25-29 e Cellini Padova-Teramo 38-25.

Classifica: Cellini Padova, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Tushe Prato, Ac Life Style Erice e Cassano Magnago 2 punti; Alì Best Espresso Mestrino, Cassa Rurale Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona, Casalgrande Padana e Teramo 0.

Al termine della stagione regolare, le prime 4 classificate accederanno ai play off scudetto: le formazioni che si piazzeranno tra l’8° e 11° posto disputeranno invece gli spareggi contro la retrocessione, mentre l’ultima in graduatoria scenderà sùbito in A2.

Nella foto in alto, la pivot biancorossa Francesca Franco. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, campionato al via: Salerno attende una Casalgrande Padana rimaneggiata. Chiara Rondoni: “Dopo due anni di pausa, ho scelto di tornare in pista per ritrovare il clima della competizione e il trascinante entusiasmo del nostro gruppo”

Il massimo campionato di pallamano femminile è dunque ai nastri di partenza: la Casalgrande Padana si troverà sùbito confrontata con un’avversaria tutt’altro che accomodante e senza dubbio favorita dai pronostici, ma le biancorosse sono comunque ben lontane dall’intenzione di esprimere un atteggiamento arrendevole o remissivo. Sabato 10 settembre, a partire dalle ore 18.30, la compagine allenata da Marco Agazzani sarà impegnata al pala Palumbo di Salerno: di fronte ci saranno le blasonate padrone di casa targate Jomi, in un confronto diretto dagli arbitri Passeri e Rinaldi. Anche nel corso di questa stagione agonistica, tutte le sfide della serie A1 femminile verranno trasmesse in diretta integrale sulla piattaforma Eleven Sports: l’indirizzo web di riferimento è come sempre https://elevensports.com/it/ .

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

Dopo due stagioni di lontananza dalla pallamano giocata, Chiara Rondoni ha fatto ritorno nell’organico biancorosso: “In effetti avevo deciso di smettere, ma nell’ultimo biennio ho sempre seguito la squadra da vicino – sottolinea il terzino classe 2002 – A lungo andare la mancanza del gruppo e della competizione si è fatta sentire, in un modo che non potevo più ignorare: così ho preso la decisione di rimettermi in gioco, e i primi riscontri che sto ricavando mi autorizzano davvero a pensare che si sia trattato della scelta giusta”. Non a caso, Chiara ha già avuto modo di distinguersi durante gli appuntamenti precampionato: l’amichevole casalinga con Erice, ma anche e soprattutto il quadrangolare che la Casalgrande Padana ha vinto al pala Keope lo scorso 27 agosto. “In effetti mi sto trovando molto bene con la squadra – evidenzia la diretta interessata – Riguardo invece al rendimento personale, ovviamente si può e si deve sempre puntare a continui miglioramenti: comunque sia, fin qui sono molto contenta per ciò che sono riuscita a fare. Dal punto di vista fisico non sono ancora al 100%, ma in compenso la mia condizione fisica sta crescendo col passare dei giorni e delle settimane”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto (foto Monica Mandrioli)

Il terzino biancorosso entra quindi nel merito degli obiettivi stagionali che la Casalgrande Padana potrà prefiggersi: “Prima di esprimere un parere così approfondito, preferirei aspettare almeno qualche partita – afferma Chiara Rondoni – D’altro canto, una cosa è certa fin da ora: noi siamo un organico tenace nel vero senso del termine, che non molla mai e sempre pronto a fare il massimo possibile. Si tratta di un’indole caratteriale che nel recente passato ci ha permesso di arrivare lontano: una dote su cui dovremo continuare a fare affidamento, in maniera convinta e costante. Intanto, di certo il campionato ha già alcuni organici candidati al ruolo di super potenza: sicuramente Bressanone campione d’Italia in carica, così come la stessa Salerno. Nell’elenco inserirei pure Erice, che nel test contro di noi ha dimostrato di essere squadra preparata e contraddistinta da una solida organizzazione di gioco. Quanto alla Padana… Vedremo: pensiamo intanto a iniziare il nostro percorso agonistico nel miglior modo possibile. Mi riferisco sia al duello in terra campana, sia alle sfide che ci attendono in questi mesi di settembre e ottobre”.

Il terzino cubano Nahomi Marquez Jabique, che si appresta a debuttare ufficialmente con la maglia della Casalgrande Padana

Intanto, le casalgrandesi si presenteranno al pala Palumbo con un assetto decisamente rimaneggiato. Nella fattispecie i problemi di infermeria impediranno di schierare Elisa Rondoni, Caterina Maria Mutti e Giulia Mattioli: sempre per inghippi di carattere fisico, sono inoltre in forte dubbio Nadia Ayelen Bordon e Asia Mangone. A tutto ciò va aggiunta la defezione di Sabrina Capellini, causa impegni personali già presi in precedenza: in compenso è previsto il prezioso rientro di Simona Artoni, che aveva saltato il torneo quadrangolare causa ferie. “Una serie di assenze che non ci voleva proprio, specie considerando l’assoluta qualità delle avversarie di turno – rimarca Chiara Rondoni – Nel caso della Jomi Salerno, il nome parla infatti da solo: come d’abitudine il club campano ha allestito un organico decisamente tosto, che peraltro può contare su un tasso di esperienza molto elevato. D’altronde, in estate il gruppo blurosa ha subìto rilevanti cambiamenti rispetto alla scorsa stagione: quindi Salerno potrebbe avere ancora bisogno di un po’ di tempo per raggiungere la migliore fisionomia di squadra, e in tal caso noi avremo l’irrinunciabile compito di essere pronte a sfruttare al meglio ogni possibile imprecisione avversaria”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi (foto Mandrioli)

Tra l’altro, il calendario non sembra affatto così amico della Padana: dopo la trasferta salernitana, sarà poi la volta dei confronti interni con Ferrara (17/9) e Bressanone (24/9). Ottobre si aprirà invece con la gara sul campo di Cassano Magnago, seguita dall’incontro casalingo con Erice. “Un avvio tutt’altro che semplice, ma guai se l’agenda diventasse una fonte di timori – afferma il 20enne terzino biancorosso – Prima o poi bisogna giocare contro tutte le squadre di A1, e dunque l’ordine cronologico delle varie partite ha un’importanza piuttosto relativa. Di certo, non prevediamo di essere ancora a quota 0 dopo le prime 5 gare: tuttavia, se ciò dovesse malauguratamente accadere, continueremo come sempre a percorrere con decisione la nostra traiettoria senza farci abbattere. Intanto, il clima all’interno della squadra è già in piena linea con la scorza caratteriale che ci contraddistingue – aggiunge Chiara Rondoni – Siamo tutte cariche e fiduciose, e non si tratta di affatto uno slogan preconfezionato: è invece un genuino entusiasmo che costituisce un ottimo e confortante punto di partenza”.

Le sorelle Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona (foto Mandrioli)

QUI SALERNO. Dopo quattro scudetti consecutivi, nel 2021/22 la Jomi Salerno ha dovuto cedere a Bressanone lo scettro tricolore: ad ogni modo, la compagine guidata dalla confermatissima Elena Laura Avram sembra davvero avere le carte in regola per riconquistare il titolo già quest’anno. Come evidenziato da Chiara Rondoni, le novità nell’universo blurosa non mancano affatto. Elisa Ferrari, Marijana Ilic, Victoria Romeo, Katarina Tanaskovic, Valentina Bizzotto e Natasa Krnic hanno salutato la Campania: tuttavia il mercato in entrata ha portato a Salerno l’ala/terzino spagnola Nazaret Calzado, il portiere portoghese Daniela Pereira, la centrale slovacca Vladimira Bajciova e l’ala italo-argentina Rocio Squizziato. L’elenco dei nuovi arrivi si completa con altre tre italiane: il portiere Sara Di Giugno, l’ala Francesca Lolli e il terzino Antonia Alessia Formato.

Giuseppa “Pina” Napoletano, capitana della Jomi Salerno (foto pdosalerno.it)

La Jomi è preannunciata al completo, e sul sito figh.it la sua capitana Pina Napoletano ha espresso alcune significative impressioni in merito all’annata agonistica che sta per iniziare. “Prevedo un campionato avvincente, anche perchè la lotta scudetto non sarà affatto circoscritta a due sole squadre – ha affermato l’ala classe ’85, nonchè consigliera federale Figh – L’estate si è rivelata parecchio frizzante a livello di mercato, e tutte le società sono riuscite a rinforzare i rispettivi organici. Inoltre nel 2022/23 mi aspetto un’ulteriore balzo di qualità da parte delle formazioni con un’età media piuttosto bassa: Mezzocorona, Cassano Magnago, Cellini Padova, la neopromossa Prato e ovviamente la Casalgrande Padana”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana (foto Mandrioli)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite del turno inaugurale sono Cassa Rurale Pontinia-Ac Life Style Erice, Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol, Mezzocorona-Tushe Prato, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago e Cellini Padova-Teramo: anche tutte queste sfide sono in programma per sabato 10 settembre.

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana 2022/23 durante il raduno del mese scorso al pala Keope.

Il Memorial Camponesco 2022 si apre con il torneo maschile: in lizza 6 squadre di serie B, tra cui la Modula. Filippo Barbieri: “Avevo pensato di smettere con la pallamano giocata, ma Casalgrande mi ha convinto a cambiare idea”

Torna il Memorial “Roberto Camponesco”: si tratta del tradizionale appuntamento precampionato, organizzato come sempre dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande. L’edizione di quest’anno assegnerà il Trofeo Certech, e si svolgerà nel consueto scenario del pala Keope durante due giornate: domenica prossima 11 settembre si svolgeranno le gare riservate alle formazioni di serie B maschile, mentre domenica 18/9 scenderanno in campo le categorie Under 15 e Under 20 femminili.

Roberto Camponesco: per 34 anni infaticabile dirigente della Pallamano Spallanzani Casalgrande

ROBERTO CAMPONESCO. Il torneo è dedicato al ricordo di una figura davvero speciale, che ha significato parecchio per la storia e lo sviluppo della Pallamano Spallanzani: peraltro, si tratta anche di un personaggio conosciuto e stimato anche ben al di fuori del territorio di Casalgrande. Qui un suo ricordo, con alcune note biografiche: https://www.pallamanospallanzani.it/quattro-anni-senza-roberto-camponesco-un-piccolo-ricordo-di-un-nostro-grande-amico/ .

La locandina del Memorial Camponesco 2022

IL PROGRAMMA. Parlando nel dettaglio dell’agenda che caratterizzerà la giornata inaugurale del Memorial, le gare di domenica 11 saranno la prima occasione per vedere all’opera la nuova Modula Casalgrande: l’unica assenza annunciata tra i biancorossi è quella di Antonio Capozzoli causa ferie, ma per il resto il tecnico Matteo Corradini potrà contare sull’organico al completo.

Le 6 formazioni partecipanti sono state suddivise in 2 gironi: il gruppo A comprende Modula, La Spezia e i bolognesi del Valsamoggia, mentre la griglia B raccoglie Carpine, Faenza e i vicentini targati Torri di Quartesolo. Le gare si articoleranno sulla disputa di due tempi da 20 minuti ciascuno, con il seguente programma:

Ore 9: Modula Casalgrande – Valsamoggia

Ore 10: Carpine – Faenza

Ore 11: Valsamoggia – La Spezia

Ore 12: Torri di Quartesolo – Carpine

Ore 13: La Spezia – Modula Casalgrande

Ore 14: Faenza – Torri di Quartesolo

Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande (foto Monica Mandrioli)

Seguiranno le finali: le terze classificate dei due gironi si sfideranno dalle 15, mentre alle 16 avrà inizio il duello tra le seconde. Le vincitrici dei due triangolari torneranno invece in campo a partire dalle 17, per disputare la finalissima che assegnerà il titolo: sùbito dopo, spazio alle premiazioni. L’ingresso al palazzetto sarà libero durante l’intera giornata: le ultime tre sfide del torneo verranno inoltre trasmesse in diretta integrale, sulla pagina Facebook del Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande.

Alle ore 18 avrà quindi inizio una simpatica e imperdibile appendice della lunga giornata: si tratta di una partita che vedrà protagoniste le vecchie glorie del club casalgrandese, sia in ambito maschile sia in campo femminile. Al termine è quindi previsto un ulteriore momento di festa: una grande cena con salsicce e birra, sempre al pala Keope.

Filippo Barbieri in azione con la maglia dei Vikings durante la massima serie maschile 2021/22 (foto pagina Fb Pallamano Rubiera)

NUOVO ARRIVO. Intanto, in queste ultime settimane la Modula Casalgrande ha fatto parlare di sè anche per avere piazzato un rilevante nuovo arrivo che riguarda in particolare la batteria dei terzini: è il classe 1990 Filippo Barbieri, proveniente dai Vikings Rubiera di serie A Gold. “Al termine della stagione agonistica 2021/22, avevo pensato di smettere con la pallamano giocata – spiega il diretto interessato – La massima divisione richiede infatti uno sforzo non indifferente: sia a livello di allenamenti da sostenere, sia per quanto riguarda le lunghe trasferte da effettuare in giro per l’Italia. Gli impegni legati a lavoro e famiglia mi avrebbero impedito di proseguire l’esperienza in prima serie: poi, con le operazioni di mercato portate avanti dal club rubierese, nelle file dei Vikings non avrei più avuto grande spazio. Tuttavia, quando si è sparsa la voce della mia decisione, ho ricevuto varie offerte da società di A2 e persino dalla serie A Gold: un’attenzione davvero gradita e inaspettata. Anche se la Modula disputerà la B, la proposta di Casalgrande mi è comunque parsa la più convincente – osserva il giocatore – Qui c’è infatti la possibilità di disputare un campionato di pregevole spessore, all’interno di un ambiente serio e motivante. Inoltre, posso conciliare al meglio la pallamano con le mie disponibilità di tempo: meno allenamenti settimanali rispetto alle categorie superiori, e trasferte ristrette all’ambito della regione”.

Emanuele Seghizzi, terzino della Modula

Modenese di Villanova, da tempo Filippo Barbieri è un vero protagonista della pallamano emiliana: lui ha vestito per ben 17 stagioni la casacca della Pallamano Modena, prima a livello giovanile e poi nei campionati adulti di terza, seconda e prima divisione. Tutto ciò senza dimenticare i prestigiosi trascorsi a Rubiera: una quindicina di anni fa a livello di A2 e massima serie, poi dal 2019 fino a poche settimane fa: peraltro il navigato terzino ha contribuito in prima persona al trionfo ottenuto dai “Vichinghi” nella primavera 2021, ossia la vittoria dei playoff e il conseguente ritorno sul primo palcoscenico della pallamano italiana. “Durante l’estate mi sono mantenuto in forma, e ho già cominciato ad allenarmi insieme ai miei nuovi compagni di squadra – sottolinea Barbieri – Domenica 11 settembre, sarò regolarmente schierabile in occasione del Memorial Roberto Camponesco. Per noi si tratterà della primissima uscita stagionale, e dunque non bisogna certo aspettarsi una pallamano-champagne da parte nostra: del resto abbiamo appena iniziato a sperimentare le nostre strategie di gioco, e le fatiche dell’attuale periodo di preparazione hanno ancora il loro peso. Di conseguenza i passi avanti da fare restano tanti, come è inevitabile che sia in questa fase: ad ogni modo il campionato scatterà soltanto a ottobre, e noi abbiamo senza dubbio le qualità che servono per sfruttare con efficacia le prossime settimane. Intanto, il Memorial ci darà la preziosa occasione di sperimentare schemi e di provare a mettere in mostra il nostro valore: tra l’altro il tabellone comprende pure Faenza, Carpine e Valsamoggia, squadre con cui ci confronteremo nella prossima serie B emiliano-romagnola. Sarà quindi un torneo davvero significativo, molto utile per capire ancora meglio le dinamiche del campionato che ci attende”.

Il portiere biancorosso Kevin Ricciardo

E a proposito del nuovo percorso in B, sale l’attesa per conoscere nel dettaglio la formula e il calendario: ad ogni modo, è pressochè certo che il campionato metterà in palio una sola promozione in A2. “Negli ultimi anni il livello di tutte le categorie si è innalzato, e credo che questo sia un gran bene per la pallamano italiana – rimarca Barbieri – Ciò vale pure per la serie B, specialmente in ambito emiliano-romagnolo: nella nostra Regione, credo proprio che il clima generale non sarà affatto così distante da quello che caratterizza la seconda divisione. Al momento, ritengo che sia ancora presto per individuare le maggiori pretendenti al salto di qualità: tuttavia, credo proprio che il quartetto reggiano abbia ottimi mezzi per essere protagonista nell’alta classifica. Mi riferisco quindi a Secchia Rubiera, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, alla rinnovata Sportinsieme Castellarano e ovviamente alla Modula: il compito di ottenere la promozione sarà tutt’altro che semplice, ma di certo noi disponiamo della struttura che serve per inseguire tale obiettivo fino in fondo. L’organico su cui possiamo contare comprende infatti una serie di rilevanti riconferme, giocatori d’esperienza abituati all’A2: al tempo stesso abbiamo anche giovani di talento, in piena linea con la grande tradizione delle squadre Under casalgrandesi. Di conseguenza, dopo la retrocessione del maggio scorso, credo proprio che questa Modula disponga di terreno fertile per vivere un’annata agonistica di pieno riscatto: ovviamente seguendo nel dettaglio le indicazioni del tecnico Corradini, e senza mai perdere la bussola a livello di tenacia e concentrazione”.

Il centrale biancorosso Riccardo Prodi (foto Monica Mandrioli)

Nella foto a inizio pagina il pala Keope di Casalgrande, sede del Memorial “Roberto Camponesco” 2022 – Trofeo Certech.

Giovanili, Casalgrande e Carpi uniscono le forze per disputare il campionato Under 17 maschile. La squadra sarà allenata da Lorenzo Nocelli: “Questo nuovo gemellaggio è un’operazione intelligente e motivante”

Grande novità in ambito giovanile: la Pallamano Spallanzani Casalgrande e la Pallamano Carpi hanno dato vita a un gemellaggio, seguendo i criteri indicati dalla Federazione. Nella fattispecie, le società coinvolte restano e resteranno indipendenti sotto ogni aspetto: tuttavia, i due club gestiranno in comune l’organico che parteciperà al campionato regionale Under 17 maschile.

L’ANNUNCIO. Questo il comunicato emesso proprio oggi dalla Pallamano Carpi, ovviamente sottoscritto anche dal sodalizio biancorosso. “L’associazione sportiva dilettantistica Pallamano Carpi e il Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande rendono noto di aver raggiunto un accordo per un iniziare una collaborazione che segna l’inizio di un percorso congiunto per la gestione della Under 17 maschile. Pur mantenendo la piena e totale autonomia, societaria e tecnica, le due realtà si stringono in un parternariato che vuole, nel suo atto fondativo, lanciare un progetto di efficace permeazione nel territorio: valorizzando al massimo gli sforzi reciproci nel settore giovanile, e permettendo una più solida programmazione del futuro. La formazione U17 militerà nella propria categoria con il nome di Pallamano Carpi, e disputerà tutte le gare interne e gli allenamenti al pala Keope di Casalgrande. I ragazzi dell’una e dell’altra società lavoreranno sotto la guida tecnica di Lorenzo Nocelli”.

Lorenzo Nocelli con la maglia della Pallamano Carpi (foto tratta dalla pagina Fb del club bianconero)

L’ALLENATORE. Lorenzo Nocelli è figlio d’arte: suo padre Nando è allenatore di lungo corso soprattutto nel panorama marchigiano, e più volte ha frequentato il pala Keope come avversario delle formazioni casalgrandesi. Inoltre la madre Giorgia Gianlorenzi ha al proprio attivo una lunga e titolata carriera da giocatrice, una traiettoria che ha toccato anche la Nazionale: al suo attivo c’è pure un rilevante passaggio nelle file della Casalgrande Padana, durante il campionato di massima divisione 2008/09. All’epoca, la compagine ceramica era guidata dall’indimenticato Keno Sahiti: durante quell’annata agonistica la Padana partecipò pure alla Challenge Cup, in quella che a oggi resta l’unica esperienza biancorossa all’interno delle competizioni continentali.

Parlando della più stretta attualità, Lorenzo Nocelli è molto giovane ma già esperto: classe 1999, lui ha già accumulato un consistente bagaglio di cultura pallamanistica, sia come giocatore sia in qualità di allenatore. “Ho iniziato a giocare nelle fila del Cingoli, che è la mia società di origine – spiega il diretto interessato, nativo di San Severino Marche – A seguire c’è stato il primo approdo a Carpi, nel 2016/2017: in quell’occasione siamo andati vicini allo scudetto, piazzandoci primi al termine della stagione regolare per poi perdere la semifinale tricolore con Bolzano. Dal 2017 fino al 2020 sono quindi tornato a Cingoli, disputando un campionato di seconda serie e due di prima divisione: successivamente mi sono sempre mosso all’interno della massima categoria nazionale, nel 2020/21 a Merano e nel 2021/22 a Trieste. Tutto ciò fino ad arrivare alla più stretta attualità: adesso sto disputando la serie A Gold proprio con la maglia di Carpi, nel mio consueto ruolo di centrale”. Una traiettoria di rilievo, che comprende pure una serie significativi gettoni nel panorama delle rappresentative azzurre giovanili: Giochi del Mediterraneo Under 18, Europei U18 ed Europei U20.

L’ala casalgrandese Alberto Zironi, che farà parte del nuovo organico U17

“Per quanto riguarda invece la mia attività di allenatore, durante il recente passato ho guidato squadre giovanili in ambito maschile – prosegue Nocelli – Nella fattispecie, a Cingoli e a Merano ho diretto gli Under 13 e gli Under 15. In particolare a Merano abbiamo vinto il campionato regionale U13, prevalendo su numerose squadre di buon livello: il tabellone era davvero impegnativo, in piena sintonia con il livello che contraddistingue la pallamano in Trentino Alto Adige. Ora questo gemellaggio Carpi-Casalgrande mi presenta una sfida inedita, e proprio per questo molto motivante: fin qui non ho mai allenato un’Under 17, e dunque dovrò attuare strategie e metodologie in buona parte differenti rispetto a quelle che ho utilizzato finora. Quando si lavora in ambito giovanile, ogni categoria richiede una ben precisa impostazione di lavoro: sia dal punto di vista tecnico, sia per quanto concerne il modo di parlare alla squadra”.

Il terzino casalgrandese Antonio Capozzoli, anche lui nei ranghi dell’Under 17

“Parlando dell’agenda, il raduno avrà luogo entro il mese di settembre – annuncia Lorenzo Nocelli – In più, a breve verrà ufficializzato il nome del mio vice. Prima di tracciare obiettivi ben precisi, dovremo avere indicazioni più accurate in merito a calendario, formula e struttura delle compagini avversarie. Ad ogni modo, ritengo fin da ora che questo gemellaggio sia una mossa indovinata e intelligente: l’organico che è venuto a crearsi ha senza dubbio i numeri per ritagliarsi un ruolo di buon livello, esprimendo una pallamano tenace e mai banale. Le prospettive sono quindi confortanti, e ben presto avremo il compito di trasformarle in risultati di spessore: la mia fiducia è massima fin da ora, e credo proprio che per i ragazzi sarà esattamente lo stesso”.

“We are one” è il motto del gemellaggio, uno slogan che sottolinea l’unità d’intenti tra i due club

L’ORGANICO. L’organico di questa nuova Under 17 maschile conta in tutto 15 giocatori. La componente casalgrandese comprende Antonio Capozzoli, Luca De Francesco, Leonardo Masini, Thomas Mattioli, Francesco Rovatti, Alessio Tosi e Alberto Zironi. Gli altri 8 elementi sono invece di scuola carpigiana: Gabriele Alietti, Riccardo Bautta, Lorenzo Campioni, Carmine D’Amelio, Alessio Dugoni, Cristian Ferrarini, Francesco Nardone e Baldeep Singh.

A1 femminile, l’americana di Salvaterra è tornata. Sabrina Capellini: “Abbiate fiducia in noi, questa Casalgrande Padana può puntare ai play off tricolori”

La nuova serie A1 di pallamano femminile è sempre più alle porte: mancano soltanto pochi giorni al turno inaugurale, previsto per sabato 10 settembre. Come ampiamente sottolineato durante le scorse settimane, la Casalgrande Padana si presenta al via della nuova stagione con un organico simile al recente passato: la squadra ha un assetto quasi identico a quella che ha conquistato la salvezza diretta al termine dell’annata 2021/22, ma l’avverbio “quasi” è necessario per sottolineare la presenza di alcune rilevanti novità. Tra queste ultime, figura a pieno titolo Sabrina Capellini: l’ala di Salvaterra, classe 2004, si appresta a tornare sulla ribalta della pallamano biancorossa dopo una stagione di assenza. La sua traiettoria nelle file della Padana si era interrotta nella primavera 2021, sùbito dopo aver contribuito alla conquista della promozione in A1: a seguire Sabrina si è imbarcata su un volo per gli Stati Uniti, svolgendo un’esperienza di studio oltreoceano che l’ha tenuta impegnata per un totale di circa otto mesi. E’ la diretta interessata a raccontarci tutto nel dettaglio, e noi ci permettiamo di aggiungere una nota che lei con grande modestia non ha voluto evidenziarci: al termine della permanenza statunitense, le è stato persino consegnato un premio legato ai meriti nell’ambito dello studio. All’interno della sua scuola superiore americana, Sabrina ha saputo guadagnarsi un posto tra i 10 studenti con il miglior rendimento nel corso dell’anno scolastico: da qui il prestigioso riconoscimento che l’istituto ha voluto attribuirle.

In primo piano, Sabrina Capellini in azione

E dunque, Sabrina, parliamo del tuo diario a stelle e strisce: innanzitutto, in quale Stato si è svolta la sua esperienza di studio?

“Già nella primavera 2021, mi si è presentata l’opportunità di trascorrere un anno scolastico oltre Atlantico. Si tratta di un’occasione che ho voluto cogliere al volo, con grande e credo comprensibile slancio: così ad agosto sono partita alla volta del Tennessee, nel Sud-Est degli Usa. Dall’agosto 2021 ho soggiornato a Knoxville: una città che conta poco meno di 200 mila abitanti, e che è anche la terza più abitata dello stato dopo Nashville e Memphis. Sempre a Knoxville ho frequentato la scuola superiore Loudon High School, dedicandomi a un programma di studi in buona parte simile a quello che seguo in Italia”.

Un’altra immagine dell’ala Sabrina Capellini con la maglia della Casalgrande Padana

Sarebbe a dire?

“Io sono iscritta all’Istituto Baggi di Sassuolo, indirizzo relazioni internazionali e marketing: è proprio lì che tornerò a studiare nell’ormai imminente anno scolastico 2022/23, con l’obiettivo di cogliere il diploma di maturità. In America mi sono concentrata su materie inerenti l’economia, e ciò mi ha permesso di dare sostanziale continuità al percorso che avevo svolto qui in Italia. Tuttavia alla Loudon ho approfondito pure altri ambiti, dall’anatomia alla biologia: io ho il sogno nel cassetto di diventare medico, e nel Tennessee ho iniziato a gettare le basi per provare a realizzare questo mio obiettivo”.

Tra i tanti impegni che lo studio richiede, a Knoxville hai comunque trovato tempo per dedicarti pure allo sport: anche negli Stati Uniti si gioca a pallamano?

“No, o almeno non dove ero io! Ho cercato la pallamano più volte, ma non ho mai trovato nè una squadra nè tantomeno un campionato. Così, per mantenermi in forma, mi sono cimentata con il softball: in buona sostanza è la versione femminile del baseball, disciplina che negli Usa è parecchio popolare. Io giocavo nella squadra dell’Istituto, e avevo il ruolo che viene definito esterno o outfielder: dovevo intercettare la palla prima che cadesse a terra, ma anche recuperare e lanciare la sfera verso le mie compagne di squadra”.

Una Sabrina Capellini per noi inedita, alle prese con il softball

Che tipo di risultati avete ottenuto?

“Potrei stare qui a raccontarvi chissà quali mirabilia sui grandi trionfi che abbiamo costruito… ma dire bugie non è affatto nel mio stile. La verità è una sola: abbiamo disputato il campionato studentesco della nostra zona, perdendo tutte le partite! Per quanto mi riguarda credo comunque che il softball sia stato utile, sia per potenziare il braccio sia per consolidare le capacità a livello di corsa. Poi, si tratta di uno sport ben differente rispetto a quello che ho appena ritrovato: ora quindi non sono ancora al 100% per la pallamano, ma confido fortemente di tornare al massimo entro la fine della stagione agonistica 2022/23”.

La Casalgrande Padana 2022/2023 durante la presentazione ufficiale al pala Keope, avvenuta sempre sabato 27 agosto

Sabato scorso 27 agosto, al pala Keope, la Casalgrande Padana ha conquistato il 1° posto nel quadrangolare precampionato con Prato, Mezzocorona e Mestrino: tu però non sei scesa in campo…

“Sono tuttora in attesa di sostenere la visita medica, indispensabile per giocare: ormai dovrebbe essere questione di pochi giorni. Ad ogni modo, ho seguito il torneo da vicino: speravo fortemente in un triplice successo da parte nostra, ma d’altro canto questo tris non era affatto scontato. In mattinata la Padana ha superato le Tushe Prato per 27-24, e lì in tutta sincerità mi ero un po’ preoccupata: senza nulla togliere alla buona volontà della formazione toscana, il nostro organico ha senza dubbio le caratteristiche che servono per imporsi su Prato con un divario più largo rispetto a quello che è emerso durante la prima gara. Tuttavia, a seguire le mie compagne di squadra hanno costruito un efficace e concreto cammino in crescendo: peraltro, si tratta di un pregio che l’allenatore Marco Agazzani ha puntualmente sottolineato. La sfida con Mezzocorona ci ha consegnato riscontri ben migliori sul piano del gioco: tutto ciò fino ad arrivare alla roboante affermazione su Mestrino, realtà che di certo è contraddistinta da un elevato spessore tecnico-agonistico. Con innesti di pregio del calibro di Lain e Kyrillova, le gialloverdi padovane hanno i numeri per puntare alla medio-alta classifica: di conseguenza, la vittoria che Casalgrande ha ottenuto rappresenta un ulteriore e validissimo buon auspicio”.

La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto (foto Monica Mandrioli)

Al di là degli auspici, quali potranno essere i reali obiettivi della Casalgrande Padana nella serie A1 che sta per iniziare? Ci si accontenta ancora una volta della salvezza, oppure ritieni che l’obiettivo play off sia realistico?

“Io propendo per la seconda opzione: non faccio proclami, ci mancherebbe altro, ma credo che alzare l’asticella dei traguardi faccia bene sia al morale sia ai risultati. L’asticella va ovviamente alzata in modo ragionevole, e noi abbiamo ottimi motivi per coltivare ambizioni: la squadra può contare su una solida intelaiatura, con ragazze che da tempo giocano insieme e che dunque sono in grado di sviluppare rapidamente una serie di efficaci meccanismi di manovra. Tra queste, impossibile non menzionarne una a nome di tutte: mi riferisco a Ilenia Furlanetto, che ormai è un vero simbolo della Pallamano Spallanzani Casalgrande e anche di Casalgrande più in generale. Quanto al resto, l’arrivo di Nahomi Marquez Jabique ci dà senza dubbio ulteriore spinta nel provare a inseguire orizzonti di alto profilo: un terzino del suo calibro può costituire un valore aggiunto per qualsiasi squadra del massimo campionato, e non a caso io l’ho vista in buonissima forma fin dal torneo di sabato 27. Inoltre non conoscevo i portieri Nadia Ayelen Bordon e Caterina Maria Mutti, che sono arrivate quando io ero negli Stati Uniti: per me entrambe rappresentano gradite sorprese, che rafforzano il mio ottimismo in vista del cammino che ci attende”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Eppure, il campionato prevede una serie di ostacoli parecchio severi. Dopo l’esordio del 10 settembre a Salerno, nei due sabati successivi la Casalgrande Padana ospiterà prima la Securfox Ariosto Ferrara e poi Bressanone: il mese di ottobre si aprirà quindi con la trasferta a Cassano Magnago e col duello interno contro Erice. Domanda inevitabile: non temi di essere ancora a 0 punti dopo i primi 5 turni?

“E perchè mai bisognerebbe avere una paura simile? Le avversarie che affronteremo nelle gare iniziali sono senza dubbio forti, e ne siamo ben consapevoli: tuttavia partire in modo timoroso significa dare un vantaggio alle nostre rivali, ed è un vantaggio che noi non possiamo nè tantomeno vogliamo regalare. Più in generale, la concorrenza per entrare nella griglia degli spareggi scudetto è molto ampia: le campionesse in carica di Bressanone possono tranquillamente puntare a uno dei quattro posti playoff, così come Erice, Salerno e la stessa Mestrino. D’altro canto, in corsa ci siamo anche noi: non c’è alcun motivo per chiamarci fuori già adesso”.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani (foto Monica Mandrioli)

Nella stagione 2020/2021, l’ultima prima della tua partenza per gli Usa, la Casalgrande Padana era allenata da Matteo Corradini. Adesso, sei già entrata in sintonia con l’impostazione dell’attuale trainer Marco Agazzani?

“Finora con Agazzani non avevo mai lavorato, ma comunque mi sto trovando molto bene fin da adesso. Peraltro lui dà grande importanza all’attività fisica che si svolge con gli attrezzi e le macchine all’interno della nostra palestra: credo proprio che ciò mi aiuterà a ritrovare la forma migliore nel modo più rapido possibile, e non è affatto cosa da poco. Io faccio parte anche della Casalgrande Padana Under 20 femminile, allenata sempre da Marco Agazzani: all’orizzonte c’è quindi un’annata agonistica che richiederà una forte quantità di energie, a me e a tutte quante noi. Per quel che concerne l’agenda della serie A1, non so ancora se sabato 10 prenderò parte alla trasferta di Salerno: tuttavia sarò sicuramente schierabile per il derby casalingo con Ferrara del 17. La mia adrenalina è al massimo: non vedo l’ora di ritrovare il palcoscenico agonistico della pallamano”.

Chiara Rondoni, terzino classe 2002

NOVITA’. Sempre a proposito di rinforzi, o per meglio dire di ritorni, la Casalgrande Padana 2022/2023 potrà fare affidamento anche su Chiara Rondoni: lo scorso anno il terzino classe 2002 ha allenato gli Under 15 biancorossi insieme a Gaia Lusetti, e ora rientra nell’ambito della Prima squadra dopo un periodo di assenza dalla pallamano giocata. Peraltro Chiara ha saputo mettersi in luce anche nel quadrangolare di sabato scorso 27 agosto, fornendo un buon contributo al tris di vittorie centrato dalla compagine ceramica.

Nella foto in alto, un’altra immagine dell’ala biancorossa Sabrina Capellini.

Spallanzani Casalgrande, il lavoro in vista della prossima serie B maschile è iniziato: le impressioni del tecnico Corradini e del capitano Mattia Lamberti, che resta in biancorosso. Precampionato: domenica 11/9 il Memorial Camponesco al pala Keope

Anche l’organico biancorosso di serie B maschile ha iniziato a prepararsi in vista della prossima stagione agonistica: in questo caso il raduno dello Spallanzani Casalgrande si è svolto nella serata di lunedì 29 agosto, ovviamente nella consueta cornice del pala Keope.

“Non è proprio il caso di nascondersi dietro a slogan troppo diplomatici – sottolinea il confermato trainer Matteo Corradini – Tutti sanno da dove provieniamo: la scorsa primavera siamo retrocessi dall’A2 proprio sul filo di lana, al termine di un gruppo B che si è rivelato il più complesso e impegnativo dei tre gironi. Ora, la conformazione della nostra squadra si presenta molto simile a quella con cui abbiamo affrontato l’annata 2021/22: possiamo contare su elementi con una lunga esperienza a livello di seconda serie, accanto a giovani decisamente promettenti in arrivo dal nostro vivace settore giovanile. Tutto questo senza dimenticare il blasonato innesto dell’ala Filippo Barbieri, in arrivo dai Vikings Rubiera di massima serie: un nuovo arrivo che la dice lunga sulle ambizioni della società, ambizioni che ovviamente riguardano anche i giocatori e noi dello staff tecnico. Un’altra grande notizia è inoltre rappresentata dalla riconferma del nostro capitano, Mattia Lamberti: come previsto lui ha ricevuto offerte di primo piano da parte di categorie superiori, ma la sua decisione è stata quella di restare qui. Ne siamo davvero felici: in primo luogo dal punto di vista umano, e poi ovviamente per quanto riguarda l’aspetto strettamente tecnico. Un giocatore del calibro di Mattia è senza dubbio in grado di fare la differenza, soprattutto nel panorama della serie B”.

Il trainer biancorosso Matteo Corradini (foto Monica Mandrioli)

Con questo quadro d’insieme, diventa facile immaginare quali siano gli obiettivi biancorossi: “Stando alle notizie che abbiamo, sarà un campionato lungo e avvincente con ben 15 squadre e una sola promozione in palio – rimarca Corradini – Peraltro, la serie B emiliano-romagnola presenta un livello complessivo non certo così distante da quello dell’A2: ad ogni modo, il nostro chiaro traguardo sta nel tornare immediatamente in quella seconda serie che pochi mesi fa abbiamo perso per un soffio. Di certo avremo un’ampia concorrenza, a cominciare dalle formazioni che nel 2021/22 sono arrivate ai play off: il Rapid Nonantola, così come Faenza e il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. Inoltre non sottovaluterei affatto il Secchia Rubiera, a sua volta neoretrocesso”.

A sinistra, il centrale Riccardo Prodi in azione durante lo scorso campionato di A2 (foto Monica Mandrioli)

La serie B avrà inizio nel mese di ottobre, ma prima lo Spallanzani Casalgrande sarà protagonista di una ricca agenda precampionato. Domenica 11 settembre saremo di scena qui al pala Keope, nell’edizione 2022 del Torneo Ente Fiera – Memorial Roberto Camponesco. Il tabellone maschile a cui parteciperemo comprende sei formazioni, tutte di B: noi saremo nel gruppo A insieme a Valsamoggia e La Spezia, mentre l’altro raggruppamento raccoglierà Carpine, Torri di Quartesolo e Faenza. Sette giorni dopo, ossia domenica 18/9, l’appuntamento sarà quindi nel Bolognese con la Valsa Cup organizzata dalla Pallamano Valsamoggia: anche in questo caso, la griglia di partenza è composta da sei formazioni di serie B. Noi giocheremo nel gruppo B con Faenza e Sportinsieme Castellarano, mentre nell’altra parte del tabellone si affronteranno Carpine, Imola e la compagine di casa”.

In primo piano, il terzino e capitano casalgrandese Mattia Lamberti (foto Monica Mandrioli)

IL CAPITANO. La parola quindi al capitano: “Ho mosso i primi passi nella pallamano con la maglia dello Spallanzani Casalgrande, e in seguito è proprio qui che sono cresciuto come giocatore – sottolinea il terzino Mattia Lamberti – Di conseguenza, a questo punto non me la sono affatto sentita di andare via verso altri lidi. Inoltre, il fatto di rimanere in biancorosso mi pone di fronte a una nuova e motivante sfida: il fatto di ambire a una promozione sarà sicuramente un’ulteriore incentivo a dare il massimo e a fare bene, specialmente dopo le delusioni legate alla passata stagione agonistica. Peraltro io continuo a rivestire il ruolo di capitano, e anche questo è un aspetto che contribuisce a conferirmi ulteriore fibra caratteriale”.

L’ala casalgrandese Alberto Zironi

Lamberti entra poi nel merito delle prospettive che la squadra può prefiggersi: “Ritengo che nel 2021/22 avremmo meritato di restare in seconda serie – osserva il giocatore – Purtroppo, però, alcuni episodi sfavorevoli ci hanno condizionati durante tutto l’arco della stagione. Ad ogni modo, ora non voglio certo mettermi qui a piangere lacrime amare sul latte versato: al contrario è tempo di guardare al futuro con la massima fiducia, specie considerando la conformazione che caratterizza il nostro attuale organico. Molti di noi provengono da tre anni consecutivi di A2, e si tratta quindi di una rilevante esperienza che dovremo far valere sul parquet di gioco: al tempo stesso, potremo contare sulla brillantezza e sulla freschezza fisica dei ragazzi in arrivo dalle nostre giovanili. Una buona combinazione, in grado di portarci su livelli di rendimento sicuramente apprezzabili. Al tempo stesso, non vanno dimenticati gli aspetti legati all’indole caratteriale: dopo la retrocessione maturata proprio all’ultima giornata, all’interno del nostro ambiente c’è anche una consistente e inevitabile volontà di riscatto”.

Il terzino Filippo Barbieri, nuovo arrivato da Rubiera

Il goleador biancorosso si sofferma pure sul nuovo arrivo Filippo Barbieri: “Un innesto che reputo vincente fin da ora – evidenzia Mattia Lamberti – Stiamo infatti parlando di un elemento proveniente dalla serie A Gold, e quindi da una dimensione pallamanistica di livello ben superiore a quello della B: sia dal punto di vista fisico, sia sotto l’aspetto atletico. In buona sostanza, Barbieri rientra a pieno titolo tra tanti ragionevoli motivi di ottimismo”.

Il portiere biancorosso Matteo Caprili

L’ORGANICO. L’organico dello Spallanzani Casalgrande per il campionato di serie B maschile 2022/23 comprende Filippo Barbieri (classe 1990 – terzino, dai Vikings Rubiera), Elia Bondavalli (2004 – ala), Antonio Capozzoli (2006 – terzino), Matteo Caprili (2005 – portiere), Mattia Cocchi (’98 – portiere), Gabriele Ferrari (2002 – ala), Marco Giubbini (’99 – terzino/centrale), Mattia Lamberti (’94 – terzino), Leonardo Masini (2007 – ala/terzino), Eugenio Oliva (’88 – pivot), Riccardo Prodi (2002 – centrale), Gianluca Ravaglia (2003 – centrale), Kevin Ricciardo (2000 – portiere), Yuri Rosolia (2005 – portiere), Francesco Rovatti (2007 – terzino), Emanuele Seghizzi (’98 – terzino), Andrea Strozzi (2002 – pivot), Kristian Toro (’99 – ala), Hendrick Tronconi (2005 – ala/centrale), Marco Vignali (2005 – ala), Alberto Zironi (2006 – ala).

All’interno dei ranghi tecnici figurano il team manager Adolfo Martucci, il dirigente Alberto Barbieri, il preparatore dei portieri Stefan Gherman e ovviamente l’allenatore Matteo Corradini.

Nella foto a inizio pagina, lo Spallanzani Casalgrande di serie B maschile durante il raduno al pala Keope (immagine realizzata da Alberto Aldini).

A1 femminile, sabato di gloria per la Casalgrande Padana: le biancorosse primeggiano al Keope nel quadrangolare precampionato. Caterina Maria Mutti: “Un torneo che ci è servito parecchio per compiere significativi passi avanti”

Maiuscola affermazione della Casalgrande Padana nel torneo quadrangolare precampionato che si è svolto al pala Keope: un successo senza dubbio di ottimo auspicio, specie considerando il pregevole livello tecnico-agonistico che ha caratterizzato l’appuntamento. Il programma gare ha avuto luogo durante l’intera giornata di sabato 27 agosto, ovviamente sotto l’organizzazione della Pallamano Spallanzani. In lizza quattro formazioni che prenderanno parte alla prossima serie A1 femminile: di conseguenza, un terzo del massimo campionato ha fatto tappa a Casalgrande. Nella fattispecie l’elenco delle squadre partecipanti comprendeva le trentine del Mezzocorona, guidate da Sonia Giovannini, e le neopromosse Tushe Prato allenate da Valentina Megli: poi il Mestrino della nuova timoniera cileno-spagnola Valeria Flores Huerta, e ovviamente la compagine di casa. Tutte le partite si sono giocate su due tempi da 20 minuti ciascuno, sempre davanti a una cospicua e partecipe cornice di pubblico.

Per quel che riguarda il quadro risultati, la Padana ha centrato il 1° posto totalizzando il pieno di vittorie: in mattinata le biancorosse hanno avuto la meglio sulle Tushe Prato per 24-21, poi nel primo pomeriggio la compagine ceramica è stata capace di superare Mezzocorona col punteggio di 26-24. La ricca agenda del torneo è poi giunta al termine con il duello tra Casalgrande e Mestrino, una sfida che si è rivelata decisiva per l’assegnazione del titolo: le ragazze allenate da Marco Agazzani sono riuscite a superare le venete con un brillante 25-20, che ha così permesso alle beniamine locali di festeggiare. Gli altri risultati della giornata sono Mestrino-Mezzocorona 25-18, Tushe Prato-Mestrino 14-31 e Tushe Prato-Mezzocorona 28-14. Classifica: Casalgrande Padana 6 punti; Mestrino 4; Tushe Prato 2; Mezzocorona 0.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani sùbito dopo la conclusione del torneo

“Questa volta, le nostre ragazze sono state capaci di concretizzare un cammino in crescendo – ha sottolineato Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Per quanto concerne il confronto con Prato, abbiamo vinto ma senza certo mostrare una pallamano così straordinaria: la prova fornita contro le toscane può benissimo definirsi sottotono, caratterizzata da un eccessivo tasso di distrazioni, imprecisioni e leggerezze. Parlando invece della seconda partita, fino al 20′ avremmo certamente potuto fare meglio: nel corso della prima frazione, il copione che ci ha riguardato è stato piuttosto simile a quanto visto in mattinata. In compenso, ben altra musica durante la ripresa: dopo l’intervallo abbiamo preso il largo in modo perentorio e definitivo, legittimando così in pieno la vittoria su Mezzocorona. Peraltro, le dimensioni del punteggio finale non raccontano proprio tutto sull’andamento dell’incontro: pur avendo prevalso con 2 gol di distacco, nelle fasi precedenti avevamo persino raggiunto un margine favorevole pari a 7 lunghezze”. Agazzani si è quindi soffermato sulla partita che ha sancito il trionfo casalgrandese: “Con Mestrino una prova di elevato spessore sia tecnico sia caratteriale, e in questo caso credo che sia davvero difficile attribuirci dei difetti – ha evidenziato l’allenatore biancorosso – Questa Casalgrande Padana ha interpretato l’impegno nel migliore dei modi, dettando legge con grande autorità su un’avversaria contraddistinta da un potenziale pallamanistico niente affatto trascurabile. A livello generale, per noi questo quadrangolare rappresenta un visibile passo avanti rispetto alla sconfitta nel test casalingo contro Erice: un terzetto di vittorie che ci permette di proseguire la preparazione con ancora più slancio, in vista del debutto in campionato previsto per il 10 settembre sul campo della Jomi Salerno”.

Un’altra immagine della Casalgrande Padana 2022/23 durante la presentazione ufficiale di sabato 27

Peraltro, anche stavolta la Padana non si è presentata al completo: “Simona Artoni è ancora in ferie e rientrerà a brevissimo – ha spiegato Agazzani – Inoltre mancava Sabrina Capellini, che sta aspettando di poter effettuare la visita medica. Ancora qualche problema fisico per Asia Mangone, che comunque tornerà schierabile in tempo per la trasferta di Salerno: sempre a livello di infermeria, restano invece da definire i tempi di recupero che saranno necessari per Elisa Rondoni. Di certo c’è ancora molto da affinare e perfezionare: tuttavia, nel torneo la nostra squadra ha mostrato una forte e apprezzabile volontà di costruire una vera e propria ragnatela di gioco. Specialmente dalla seconda partita in avanti, è stata una Padana che ha messo in campo tante buone idee e soprattutto la ferma volontà di applicarle senza timori o paure di sbagliare. Ritengo quindi che l’organico stia acquisendo una sempre maggiore dose di sicurezza, caratteristica che nella passata stagione ci era in parte mancata. Buoni riscontri da parte di tutte le individualità, tra cui le più giovani e la nuova arrivata Nahomi Marquez Jabique: in grandissima evidenza anche i portieri Valentina Bonacini, Caterina Maria Mutti e la rientrante Nadia Ayelen Bordon. Ora, non ci sono altri test in programma: il prossimo appuntamento sarà direttamente quello del 10 settembre”.

Da sinistra, il portiere Caterina Maria Mutti e la pivot casalgrandese Francesca Franco (foto Monica Mandrioli)

E a proposito di portieri, ecco Caterina Maria Mutti: “Anche a mio parere, per noi l’ultima partita è stata senza dubbio la migliore del trittico – ha sottolineato la guardiana piemontese, di Castelnuovo Scrivia – Nel duello conclusivo siamo riuscite a tenere ben salde le redini dell’incontro, dettando legge contro avversarie certamente di primo piano. Con buona probabilità, le due partite disputate in precedenza ci hanno aiutate parecchio nell’individuare ulteriormente i nostri pregi e difetti: dunque con Mestrino eravamo ben rodate, riuscendo così a esprimere una pallamano efficacemente collaudata e vincente. A livello globale è stato un torneo davvero di buon livello: abbiamo affrontato avversarie volenterose e di talento, che prenderanno parte alla massima divisione proprio come noi. Inoltre, questo quadrangolare ci è stato parecchio utile per migliorare l’intesa di gioco: il tris di vittorie rappresenta certamente un chiaro segnale in tal senso. La fase difensiva ha lavorato con buona efficienza – ha rimarcato il portiere classe 2003 – Poi, anche stavolta siamo riuscite a far valere la spiccata tenacia che ci caratterizza come squadra: una dote che era emersa in svariate circostanze già durante la scorsa stagione. Al tempo stesso, dobbiamo ancora affinare alcuni meccanismi e certe strategie: tuttavia, si tratta di difetti che potremo benissimo sistemare con allenamenti e partite. Più giocheremo, più rinsalderemo la nostra fisionomia di squadra”.

Da sinistra le dirigenti biancorosse Patrizia Pingani, Marzia Bocedi e Katia Ciamaroni, l’assessore allo sport Valeria Amarossi e il sindaco Giuseppe Daviddi

PRESENTAZIONE UFFICIALE. Nel corso della mattinata, sempre in occasione del torneo, si è svolta anche la presentazione ufficiale della Casalgrande Padana 2022/23: un momento contraddistinto dalla presenza dell’Amministrazione comunale, che ha così espresso il proprio saluto e augurio all’indirizzo della compagine biancorossa. “La vostra realtà è senza dubbio tra quelle che rispecchiano e interpretano al meglio i veri valori dello sport – ha detto Giuseppe Daviddi, sindaco di Casalgrande – Agonismo e ricerca del risultato sì, ma sempre coniugata con un irrinunciabile e pieno rispetto delle avversarie. Questo atteggiamento vi rende in ogni caso vincenti, al di là di ogni classifica e punteggio: quindi continuate così, mantenendo questa stessa mentalità in qualsiasi circostanza. Di certo, noi continueremo a seguirvi!”. Applausi per l’intervento del Primo cittadino, così come per l’allocuzione di Valeria Amarossi: “Il migliore “in bocca al lupo” all’intera squadra, in vista di un campionato che si preannuncia davvero impegnativo e ricco di ostacoli – ha affermato l’assessore allo sport – D’altro canto le ragazze, l’allenatore e la società hanno di certo mezzi che servono, per fronteggiare con efficacia tutte le difficoltà che la massima serie ha inevitabilmente in serbo. In più, il fatto di ritrovarvi ancora una volta sul palcoscenico del primo campionato nazionale è un’autentica fonte di gioia ed entusiasmo per l’intera Casalgrande”. A nome della Pallamano Spallanzani è quindi intervenuta la dirigente Marzia Bocedi, che non ha mancato di “ringraziare l’Amministazione comunale per la stima che ci viene accordata e per il costante supporto”.

CAMPAGNA ABBONAMENTI. Intanto, prosegue la campagna abbonamenti: nell’ormai imminente stagione agonistica, il biglietto singolo d’ingresso per assistere alle gare interne della Casalgrande Padana avrà il costo di 5 euro. I biglietti gratuiti sono riservati solo ai ragazzi fino a 14 anni non compiuti e ai tesserati della Pallamano Spallanzani. 

Inoltre, la campagna abbonamenti permette di accedere a prezzi agevolati. Il costo dell’abbonamento è pari a 30 euro, per 11 partite casalinghe: gli Over 65 beneficiano tuttavia di una riduzione pagando solo 20 euro, e lo sconto si applica anche per chi rientra nella fascia di età 14-18 anni. Per ulteriori informazioni, l’indirizzo mail di riferimento è pallamanocasalgrande@gmail.com .

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana 2022/23 all’interno del pala Keope con il sindaco Giuseppe Daviddi e l’assessore allo sport Valeria Amarossi.

A1 femminile, Casalgrande Padana sconfitta al pala Keope nel test contro Erice. Agazzani: “La nostra fase di attacco è da sistemare, ma la difesa sta iniziando a costruire buoni spunti fin da adesso”

La Casalgrande Padana ha pagato dazio nella prima amichevole stagionale. Durante la serata di ieri, mercoledì 24 agosto, le biancorosse sono state protagoniste di un confronto interno con la Ac Life Style Erice: la formazione siciliana affronterà il prossimo campionato di serie A1 femminile, proprio come la compagine ceramica. Le pallamaniste ospiti, guidate da Filiberto Kokuca, hanno avuto la meglio con il punteggio finale di 21-34.

La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto (foto Monica Mandrioli)

“Anche se il divario in termini numerici si presenta ampio, per noi non è stato un test fallimentare – afferma il trainer casalgrandese Marco Agazzani – Senza dubbio, in attacco abbiamo ancora molti aspetti da sistemare e migliorare: va meglio con la fase difensiva, dove a tratti stiamo iniziando a raccogliere i risultati che derivano dall’intenso lavoro dell’attuale periodo. Peraltro, in questo momento Erice è molto più avanti di noi dal punto di vista atletico: inoltre, noi abbiamo schierato un assetto incompleto. Nadia Ayelen Bordon, Asia Mangone ed Elisa Rondoni non hanno potuto giocare a causa dei rispettivi problemi fisici, mentre Simona Artoni mancava causa ferie”.

Il tecnico della Padana illustra quindi l’andamento della gara: “Il primo quarto d’ora è stato caratterizzato da sostanziale equilibrio, ma poi le nostre ragazze hanno iniziato ad accusare un calo in quanto a fiato ed energie. A quel punto sarebbe stato giusto rallentare il ritmo di gioco, e invece abbiamo sviluppato una pallamano fin troppo frettolosa: un problema su cui dovremo concentrarci ulteriormente nel corso dei prossimi giorni. Per quel che ci riguarda, ho dato spazio a tutte le giocatrici schierabili: c’è stato spazio anche per le più giovani, che hanno fornito riscontri lusinghieri”.

Il pala Keope di Casalgrande

A breve, e più esattamente sabato 27 agosto, la Casalgrande Padana sarà nuovamente di scena al pala Keope: in agenda il quadrangolare con Mestrino, Prato e Mezzocorona, tutte e tre formazioni di A1. Qui il programma completo: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-il-precampionato-della-casalgrande-padana-mercoledi-24-agosto-amichevole-casalinga-con-erice-sabato-27-di-nuovo-al-keope-per-un-quadrangolare-con-mestrino-mezzocorona-e-prato-al-via/ . Nel Torneo la Padana si presenterà con uno schieramento simile a quello dell’amichevole contro Erice: si profila tuttavia il rilevante rientro del portiere Nadia Ayelen Bordon.

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Nicole Giombetti e l’allenatore Marco Agazzani (immagine realizzata da Monica Mandrioli).