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A1 femminile, la Casalgrande Padana parte bene ma poi Mestrino vince largo. Agazzani: “Nei primi 20 minuti abbiamo costruito un’ottima pallamano, poi il crollo”

ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO – CASALGRANDE PADANA 33 – 17

ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO: Biondani 5, Put 7, Giovanna Lucarini 6, Vinci 1, Zikulari, Marcon, Sabbion 1, Marquez Jabique 5, Brunetti 2, Luchin (P), Campagnaro, Shima (P), Pugliese 6, Rauli. Allenatore: Giuseppe Lucarini.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 1, Giombetti, Sausa Müller 1, Franco, Furlanetto 7, Bordon (P), Apostol, Artoni S., Mutti (P), Artoni A. 3, Orlandi 3, Mazizi, Mattioli, Lusetti 2. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Marilisa Sardisco e Agnese Venturella.

NOTE: primo tempo 19-12. Rigori: Alì Best Espresso Mestrino 2 su 2, Casalgrande Padana 4 su 4. Esclusioni per due minuti: Alì Best Espresso Mestrino 3, Casalgrande Padana 2.

Netta sconfitta per la Casalgrande Padana: al palasport di Lissaro, in terra padovana, le pallamaniste biancorosse non sono riuscite a piazzare l’impresa contro un’Alì Best Espresso Mestrino che rientra con pieno merito tra le maggiori potenze del campionato. Il duello di sabato 2 aprile era valevole per il ventesimo turno della serie A1 Beretta femminile: la formazione ceramica è rimasta in partita durante i primi 20 minuti, ma poi le ragazze ospiti sono incappate in un vistoso calo che ha spianato la strada alle forti gialloverdi. Da lì in avanti le padrone di casa hanno man mano preso il sopravvento, manifestando una superiorità che dopo l’intervallo è diventata ancora più evidente.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

Andando con ordine, l’organico allenato da Marco Agazzani ha avuto un ottimo approccio alla partita: la sfida era iniziata davvero bene per la Padana, e nelle fasi iniziali dell’incontro niente lasciava pensare a un’ampia affermazione veneta. Mestrino ha messo in campo grande vivacità fin da sùbito, ma sulle prime le avversarie hanno saputo controbattere con efficacia e notevole spirito d’iniziativa: al 10′ la situazione era infatti sul 4-4, mentre al 20′ l’Alì Best Espresso era avanti soltanto di 3 lunghezze sul 13-10. Casalgrande sembrava quindi avere terreno fertile per provare a piazzare un roboante blitz: tuttavia, da lì in avanti le biancorosse hanno smarrito quasi di colpo tutto il grande brio che le aveva contraddistinte in precedenza. La compagine ceramica ha così iniziato a inanellare errori su errori, legati alla troppa fretta e all’eccessiva approssimazione: d’altro canto le giocatrici patavine sono state leste nel cogliere l’occasione al volo, approfittando in pieno e con grande abilità di ogni svarione casalgrandese. Negli ultimi 10 minuti del 1° tempo, Mestrino è stata quindi capace di piazzare un parziale di 6-2 che ha permesso alle beniamine locali di piazzare una ipoteca quanto mai seria sul successo finale.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Nel corso dell’intervallo, il tabellone luminoso segnava dunque un eloquente 19-12 a favore della squadra allenata da Giuseppe Lucarini: per recuperare 7 gol a una squadra come l’Alì Best Espresso serve una prova davvero memorabile, aggettivo da cui la Casalgrande Padana si è purtroppo tenuta ben lontana durante la ripresa. In buona sostanza, la seconda frazione di gioco ha avuto un andamento davvero a senso unico: mestrinesi dominatrici incontrastate, mentre le biancorosse hanno messo in mostra un gioco con poche idee e a tratti addirittura rinunciatario. Il consistente predominio di Biondani e socie è testimoniato in maniera fedele anche dai parziali, 22-14 al 40′ e 27-17 al 50′: i 600 secondi conclusivi sono poi stati una vera e propria passerella gialloverde verso il 33-17 finale.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Nelle file ospiti, davvero poco da segnalare a livello individuale. Peraltro, per dare un’ulteriore idea di questa amara trasferta veneta, basti pensare che la Casalgrande Padana ha trascorso quasi 15 minuti senza trovare la via della rete: l’ultimo sigillo biancorosso è stato infatti realizzato da Asia Mangone al 15′ della ripresa. Viceversa, nei ranghi di Mestrino tutte le protagoniste hanno saputo fornire ottimi riscontri sul piano del rendimento: una menzione speciale per Ligia Loredana Put, Giovanna Lucarini, Carlotta Pugliese e per il portiere Francesca Luchin.

Da sinistra, il trainer Marco Agazzani e la centrale biancorossa Quimey Ailin Sausa Müller

“A dire la verità, la prova che abbiamo fornito non è stata completamente da buttare via – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Nei primi 20 minuti le nostre ragazze hanno saputo esprimere un gioco e un carattere di alto livello, che faceva davvero ben sperare anche a livello di risultato finale. Nell’affrontare le due sfide che ancora rimangono da qui al termine della stagione regolare, dovremo senza dubbio riproporre il tipo di pallamano sviluppato contro Mestrino fino al 20′. Tuttavia a seguire è arrivata una flessione rilevante e inequivocabile: abbiamo iniziato a forzare troppo soprattutto in attacco, gettando via un’elevata quantità di occasioni per andare a segno. Di conseguenza, le avversarie hanno avuto spazio libero nell’assumere saldamente le redini della partita – rimarca Agazzani – Il parziale concretizzato dalle gialloverdi nel segmento conclusivo del primo tempo ha condizionato in modo decisivo l’andamento dell’intera sfida: quando una squadra come l’Alì Best Espresso Mestrino inizia a prendere il largo nel punteggio, il compito di riacciuffarla diventa pressochè impossibile”.

Francesca Franco, pivot e vicecapitana biancorossa

C’è da dire che la Padana ha dovuto fare i conti con problemi di non poco conto dal punto di vista fisico: “Nadia Ayelen Bordon è rimasta di nuovo in panchina, a causa del suo problema muscolare – spiega il timoniere biancorosso – Inoltre non abbiamo potuto contare su Simona Artoni, a referto ma non schierata a causa dell’infortunio alla spalla rimediato sabato 27 nel pari casalingo contro il Cellini Padova. Inoltre sul finire del 1° tempo Francesca Franco ha rimediato una fortuita botta al viso, che tuttavia non le ha impedito di disputare anche la seconda frazione di gioco. Ad ogni modo, tutto questo non può affatto costituire una pezza giustificativa: Mestrino costituisce una vera super potenza che sarà sicura protagonista degli spareggi scudetto, ma di certo dal 20′ in avanti avremmo potuto e dovuto affrontare l’impegno in modo ben differente. Peraltro, a mio parere il netto calo non è derivato da una scarsità di energie fisiche: ritengo invece che il problema sia da ricercarsi sul piano della mentalità”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Nonostante il severo ko, la situazione di classifica della Casalgrande Padana è migliorata: le biancorosse hanno sempre 3 lunghezze di vantaggio sulla zona play out, ma ora le giornate ancora da disputare sono 2 e non più 3. Sabato prossimo, 9 aprile, le biancorosse saranno al pala Keope per affrontare la capolista Bressanone Südtirol: l’ultima giornata di sabato 16 prevede invece la trasferta sul campo della cenerentola Leno. “In effetti la salvezza diretta continua ad apparire vicina – sottolinea Marco Agazzani – Tuttavia, guai ad abbassare la guardia: in questo quadro la sfida contro le bresciane rischia di essere decisiva pure per noi, ed è uno scenario che avrei preferito evitare. Intanto, nei prossimi giorni dovremo senz’altro riflettere e lavorare a fondo per arrivare a rilevanti miglioramenti: a Mestrino abbiamo giocato come sappiamo soltanto per un terzo di partita, e ciò non può affatto bastare. Quanto alle infortunate, le loro condizioni restano tuttora da valutare”.

La pivot casalgrandese Sara Apostol

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Gli altri risultati della 20esima giornata sono Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia 29-26, Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice 25-30, Leno-Mezzocorona 23-25 e Cellini Padova-Jomi Salerno 28-35. Rinviata Cassano Magnago-Guerriere Malo.

Classifica: Bressanone Südtirol 37 punti; Jomi Salerno 34; Alì Best Espresso Mestrino 30; Cassa Rurale Pontinia 28; Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e Casalgrande Padana 20; Cellini Padova 17; Cassano Magnago 15; Guerriere Malo e Mezzocorona 6; Leno 5. Cassano Magnago e Guerriere Malo hanno una partita in meno.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana di serie A1 femminile 2021/22. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana attesa da un ostico impegno esterno. Simona Artoni: “Mestrino ha un gioco che può snervare le avversarie, ma quando siamo in giornata sì sappiamo evitare ogni trappola”

La Casalgrande Padana continua ad avere buone possibilità di salvarsi direttamente, evitando gli spareggi salvezza: a dirlo ci sono i numeri, ma anche le pregevoli qualità che caratterizzano l’organico biancorosso fin da inizio stagione. D’altro canto, almeno per ora lo spumante deve giocoforza rimanere in frigo: la matematica non ha ancora assegnato il verdetto definitivo, e inoltre le ragazze allenate da Marco Agazzani sono attese da un programma tutt’altro che semplice da affrontare. Da qui alla fine della stagione regolare sono infatti rimaste tre partite: la compagine ceramica affronterà nell’ordine Mestrino, Bressanone e Leno. Le prime due formazioni sono tra le massime potenze del campionato, e hanno già staccato il biglietto per disputare le finali tricolori: l’organico bresciano è invece in piena corsa per centrare la salvezza, e l’ultima giornata potrebbe essere decisiva per le prospettive delle pallamaniste lombarde.

Andando con ordine, sabato 2 aprile la Casalgrande Padana è attesa da una nuova avversaria patavina: sabato scorso le biancorosse hanno riportato un pari casalingo con il Cellini Padova, e ora affronteranno l’Alì Best Espresso Mestrino. In campo al palasport di Lissaro, frazione di Mestrino, con fischio d’inizio alle ore 18.30: il duello, valevole per il 20° turno della serie A1 Beretta femminile, sarà arbitrato da Marilisa Sardisco e Agnese Venturella. Come d’abitudine, la diretta integrale del confronto sarà disponibile su Eleven Sports (www.elevensports.com).

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

“Contro il Cellini siamo state troppo sprecone – sottolinea l’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni, commentando la sfida della scorsa settimana – In fin dei conti, ritengo che il 31-31 conclusivo rispecchi bene l’andamento dell’incontro: nel primo tempo abbiamo dimostrato di meritare nettamente i 2 punti, ma dopo l’intervallo sono state sicuramente le avversarie a destare le impressioni migliori. Ad ogni modo, le difficoltà incontrate nel duello con Padova erano in larga parte preventivabili: anche se loro hanno 3 punti in meno, stiamo pur sempre parlando di una squadra che si è resa protagonista di un eccellente percorso di crescita. Nella fattispecie, il Cellini è contraddistinto da una straordinaria quantità di energie: loro sanno correre senza sosta dal primo all’ultimo minuto, e inoltre sono state capaci di concretizzare parecchi miglioramenti rispetto a inizio campionato. Inoltre, dal punto di vista fisico Padova è molto più forte rispetto a noi: di conseguenza, i nostri maggiori problemi sono sopraggiunti in primo luogo per quanto riguarda l’efficienza difensiva”.

Quimey Ailin Sausa Müller, centrale della Casalgrande Padana *

“Considerando i rilevantissimi pregi che caratterizzano le rossoblù padovane, credo comunque che il punto conquistato sabato sia comunque di buon valore – rimarca Simona Artoni – Ora ci stiamo preparando con grande attenzione alla sfida contro Mestrino, un duello che nessuna di noi considera chiuso in partenza. All’andata l’Alì Best Espresso ha espugnato il pala Keope per 20-26, ma si tratta di un precedente stagionale che adesso significa ben poco: di assolutamente sicuro prima di giocare non c’è proprio nulla, specie in questa fase conclusiva della stagione regolare. La grinta non ci mancherà affatto, così come la ferma volontà di conquistare punti preziosi: lo slancio motivazionale da parte nostra sarà davvero consistente, perchè il duello sul campo delle gialloverdi porta con sè obiettivi molto gratificanti. In primo luogo, la conquista dell’intera posta in palio ci potrebbe portare alla salvezza matematica: inoltre, la prospettiva di piazzare il blitz sul campo di un’avversaria così forte dà senza dubbio ulteriori e validi motivi per esprimersi al meglio delle proprie possibilità”.

Tris di portieri biancorossi: da sinistra Caterina Maria Mutti, Nadia Ayelen Bordon e Valentina Bonacini

Tuttavia, al momento la Casalgrande Padana deve fronteggiare qualche inghippo fisico: Nadia Ayelen Bordon è ancora interessata dal suo problema muscolare, e probabilmente non sarà della partita. Se non ci saranno imprevisti la guardiana argentina dovrebbe tornare schierabile in occasione della sfida casalinga con Bressanone, in programma per il 9 aprile: intanto, le sue colleghe di ruolo Caterina Maria Mutti e Valentina Bonacini saranno pronte per farsi valere anche a Mestrino. Un altro intoppo riguarda poi la stessa Simona Artoni: “Nel confronto con il Cellini ho rimediato una fortuita botta alla spalla – spiega la diretta interessata – La mia presenza sul parquet di Mestrino è quindi in forse, ma posso assicurare che sto facendo davvero di tutto per poter riuscire a giocare. Intanto, l’Alì Best Espresso è contraddistinta da un gioco non veloce ma sapiente: la squadra allenata da Giuseppe Lucarini sa impostare una strategia capace di snervare ogni avversaria. Nella fattispecie le gialloverdi sviluppano un tipo di manovra piuttosto lento: a quel punto è facilissimo perdere la pazienza specialmente in difesa, avventurandosi in uscite e movimenti a caso nel tentativo di intercettare il pallone. A quel punto Mestrino riesce quasi sempre ad approfittarne al meglio, trovando la strada giusta per andare in gol con agevoli conclusioni dai 6 metri”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni *

“Comunque sia, questa serie A1 Beretta sta regalando una buona quantità di sorprese – evidenzia Simona Artoni – Una di queste riguarda proprio Mestrino, che pochi giorni fa è uscita sconfitta in modo inaspettato dal campo siciliano di Erice. Se riusciremo a mostrare la nostra migliore pallamano lungo tutti i 60 minuti, credo proprio che potremo sperare di cogliere quantomeno un risultato utile se non addirittura di piazzare il blitz. Non sono certo qui a dire che il compito sia facile: d’altro canto, quando siamo in giornata sì il compito di affrontarci è davvero complesso per chiunque. Per rendersene conto, basti osservare la sconfitta di strettissima misura che abbiamo rimediato al Keope contro Salerno: un altro esempio ancora più recente è rappresentato dall’onorevole battuta d’arresto sul parquet di Pontinia. La Cassa Rurale è tra le fuoriserie del torneo, proprio come Salerno e Mestrino: tuttavia abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio, e poi siamo rimaste in partita fino al termine nonostante le fatiche legate al lungo viaggio autostradale. Ora è il momento di provare a fare un passo in più, e questo imminente incontro ce ne dà una maiuscola occasione”.

La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto *

A livello realizzativo, Ilenia Furlanetto continua a guidare per distacco la classifica delle migliori realizzatrici: la capitana biancorosse è arrivata a toccare la quota di 183 gol in 19 incontri di serie A1 Beretta. Al tempo stesso, la Alì Best Espresso Mestrino può vantare due fromboliere tra le prime 20 della graduatoria: il terzino/centrale Giovanna Lucarini è nona con 116 centri, mentre la pivot Carlotta Pugliese occupa la 16esima piazza con 86 sigilli.

Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana *

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Sabato 2 aprile si giocheranno anche i confronti Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia, Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice, Leno-Mezzocorona e Cellini Padova-Jomi Salerno. Il programma del 20° turno si concluderà poi domenica 3, con il posticipo Cassano Magnago-Guerriere Malo.

Classifica: Bressanone Südtirol 35 punti; Jomi Salerno 32; Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia 28; Ariosto Ferrara e Casalgrande Padana 20; Ac Life Style Erice 18; Cellini Padova 17; Cassano Magnago 15; Guerriere Malo 6; Leno 5; Mezzocorona 4.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

Nella foto in alto*, un’altra immagine di Simona Artoni. Le foto di questa pagina indicate con l’asterisco sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A2 maschile, Modula sconfitta a Cingoli come da pronostico: ora la cruciale trasferta a Prato. Corradini: “L’atteggiamento deve migliorare, contro la capolista avremmo potuto rimediare un passivo meno pesante”

SANTARELLI CINGOLI – MODULA CASALGRANDE 41 – 23

SANTARELLI CINGOLI: Jaziri 4, Guerrero 4, D’Agostino 1, D’benedetto 6, Ciattaglia 5, Anzaldo (P), Trillini 2, Bordoni 2, Latini 3, Strappini 2, Gentilozzi (P), Ferretti 2, Evangelisti 1, Compagnucci, Cirilli 7, Mota Noboa 2. Allenatore: Sergio Palazzi.

MODULA CASALGRANDE: Cocchi (P), Lamberti 5, Lenzotti 2, Giubbini 3, Seghizzi 5, Ricciardo (P), Oliva, Strozzi 6, Zironi 1, Bacchi, Ravaglia, Canelli 1. Allenatore: Matteo Corradini.

ARBITRI: Marcelli e Alessandrini Biondi.

NOTE: primo tempo 23-8. Rigori: Santarelli Cingoli 2 su 4, Modula Casalgrande 3 su 4. Esclusioni per due minuti: Santarelli Cingoli 1, Modula Casalgrande 1.

La Modula Casalgrande ha riportato una netta sconfitta sul campo della Santarelli Cingoli: la superiorità della formazione marchigiana è stata costante e mai in discussione. Fin qui, nulla di così strano o allarmante: i maceratesi sono infatti di un altro pianeta, non solo rispetto ai biancorossi ma anche rispetto a quasi tutte le altre formazioni del girone B. Stiamo infatti parlando di una compagine che guida la classifica a punteggio quasi pieno: l’organico allenato da Sergio Palazzi ha conquistato l’accesso agli spareggi promozione con largo anticipo, e Cingoli non nasconde affatto le proprie ragionevoli ambizioni di tornare sùbito in A1 dopo la retrocessione della scorsa primavera.

Marco Giubbini, terzino/centrale della Modula Casalgrande

Da parte della Modula, ciò che interessava maggiormente è l’atteggiamento riposto in campo: la formazione guidata da Matteo Corradini aveva il compito di fornire una prova all’altezza della situazione, sia sul piano della concentrazione sia per quanto riguarda il carattere. In buona sostanza, al di là del risultato, la trasferta del pala Quaresima ha assunto i contorni della prova generale in vista degli imminenti scontri cruciali in chiave salvezza: il primo arriverà già sabato prossimo 2 aprile, quando i casalgrandesi saranno ospiti della Pallamano Prato.

Paolo Canelli, ala/centrale della Modula Casalgrande

Il recupero con la Santarelli si è disputato mercoledì 30 marzo, ed era valevole per la sedicesima giornata della serie A2 maschile: osservando l’andamento complessivo dell’incontro, la Modula ha portato a termine la propria missione in maniera soltanto parziale. Durante il primo tempo, gli ospiti hanno interpretato un copione già visto troppe volte in questa stagione agonistica: Casalgrande ha inanellato una quantità eccessiva di errori e distrazioni, esprimendo un indole che in svariati passaggi è parsa inconcludente e rinunciataria. In tal modo, la super potenza maceratese ha avuto buon gioco nel chiudere il primo tempo in larghissimo vantaggio: il 23-8 scaturito dopo la mezz’ora iniziale costituisce una fotografia decisamente chiara. A seguire, il copione è in parte cambiato: ormai era troppo tardi per poter scalfire il predominio locale, ma i biancorossi hanno comunque rialzato la testa mettendo in campo quella tenacia e quell’elevato tasso di attenzione che in precedenza erano mancati. Cingoli ha amministrato e anche lievemente ampliato il largo vantaggio acquisito: tuttavia dal 30′ in poi la Modula ha fornito segnali incoraggianti, che vanno presi come irrinunciabile punto di ripartenza in vista del duello con Prato.

Il portiere biancorosso Mattia Cocchi

A livello individuale, da segnalare il primo gol in serie A2 di Alberto Zironi: l’ala classe 2006 proviene dall’organico Under 17 targato Casalgrande Padana. Da evidenziare anche la pregevole serata del portiere biancorosso Mattia Cocchi. Nelle file di casa, tutti i protagonisti di Cingoli hanno ovviamente guadagnato valutazioni molto lusinghiere: una nota particolare per il vivace pivot Davide Cirilli, senza dimenticare il brio offensivo dell’ala Davide Ciattaglia e del centrale Piero D’benedetto.

Il pivot casalgrandese Eugenio Oliva

“Di certo, il fatto di presentarci in versione rimaneggiata non ci ha affatto aiutati – commenta Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – All’assenza annunciata di Younes Id-Ammou, ancora bloccato dall’infortunio alla caviglia, si sono infatti aggiunte alcune defezioni impreviste. Mancavano anche Riccardo Prodi, Kristian Toro e Gabriele Ferrari, tutti e tre bloccati dai rispettivi impegni di lavoro: cose che in un turno infrasettimanale possono sempre capitare. Ad ogni modo, tutto ciò non può essere affatto preso come pezza giustificativa: in tutta sincerità era davvero difficile pensare di poter sgambettare Cingoli, ma senza dubbio avremmo quantomeno potuto rimediare un passivo meno pesante. Le mie lagnanze si riferiscono in particolare alla prima frazione di gioco, in cui abbiamo ripetuto lo stesso identico copione già visto contro Camerano: fino al 30′, la combattività che avremmo dovuto manifestare è mancata in maniera totale e inequivocabile. Mi auguro e voglio pensare che il nostro vero volto sia quello emerso nel corso del secondo tempo, quando la Modula ha suscitato impressioni decisamente più confortanti: tuttavia adesso è davvero arrivato il momento di esprimere una spiccata dose di carattere lungo tutti i 60 minuti, e non soltanto in alcune fasi della partita. L’obiettivo che dobbiamo centrare è troppo rilevante per permettersi di giocare in modo distratto o rassegnato”.

Sergio Palazzi, allenatore della Santarelli Cingoli

“Anche oggi, i nostri ragazzi hanno espresso la piena volontà di onorare al meglio questa stagione regolare – ha quindi affermato Sergio Palazzi, trainer della Santarelli Cingoli – Il fatto di avere già raggiunto gli spareggi promozione non sta affatto affievolendo la sete di vittorie che ci caratterizza: un aspetto che è emerso in maniera chiara pure stavolta. Pur affrontando un’avversaria che reputo di qualità, siamo stati capaci di affrontare il primo tempo mettendo in campo tutte le doti che servivano: nella ripresa è subentrata un po’ di stanchezza, che tuttavia non ha modificato in modo sostanziale il film della partita. Bene così”.

Il terzino e capitano casalgrandese Mattia Lamberti

Tuttavia, ora la Modula non ha granchè tempo per riflettere: il programma agonistico dei biancorossi proseguirà infatti a brevissimo, e nella fattispecie sabato 2 aprile. A partire dalle ore 21, i casalgrandesi saranno di scena al pala Gramsci-Keynes di Prato: l’agenda del 22° turno prevede il duello contro la locale formazione toscana, che sta tuttora inseguendo i primi punti stagionali. Arbitri Riccardo Borgi e Fabrizio Paccosi: il confronto verrà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook della Asd Pallamano Prato. “La trasferta che ci attende presenta una vastissima quantità di insidie – rimarca Corradini – E’ vero che potremo presentarci a ranghi molto più completi: a parte Id-Ammou, in ripresa ma non ancora ristabilito, torneranno schierabili tutti i ragazzi che hanno saltato la sfida contro Cingoli. D’altro canto, chi pensa che Prato concederà dei regali è del tutto fuori strada: pur essendo ultima in classifica e già retrocessa in B, la squadra allenata da Luca Moro può contare su una spiccata dose di orgoglio e grinta. Peraltro Prato sa anche fornire molti buoni spunti sul piano tecnico-agonistico, e ce ne siamo accorti anche durante la sfida di andata sul parquet del pala Keope: il 20 novembre scorso abbiamo prevalso 34-32, ma poco dopo l’intervallo eravamo addirittura in svantaggio di ben 9 lunghezze. In buona sostanza, non bisogna pensare che sarà una passeggiata – evidenzia il timoniere biancorosso – Immaginare una semplice gita a Prato sarebbe un errore decisivo e imperdonabile: i toscani faranno tutto quanto possibile per riscattarsi dalla sconfitta dell’andata, e per cancellare il loro attuale zero in classifica. Ancora una volta, ritengo dunque che il carattere rivestirà un rilievo a dir poco basilare: se affronteremo l’impegno con la mentalità giusta otterremo 2 punti di basilare importanza nel nostro cammino verso la salvezza, altrimenti finiremo travolti con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Le potenzialità per risollevarci dal terzultimo posto ci sono, ma da ora in avanti non possiamo più sbagliare e i ragazzi lo sanno”.

Il pivot casalgrandese Andrea Strozzi

LA SITUAZIONE IN SERIE A2 MASCHILE. Sabato 2 aprile si giocheranno anche Tecnocem San Lazzaro di Savena-Verdeazzurro Sassari, Ambra Poggio a Caiano-Bologna United e Lions Teramo-Campus Italia. Il 22° turno si completerà poi domenica 3, con tre posticipi: Chiaravalle-Santarelli Cingoli, Camerano-Starfish Follonica e Ogan Pescara-Romagna.

Classifica del girone B: Santarelli Cingoli 41 punti; Romagna 38; Lions Teramo e Verdeazzurro Sassari 27; Tecnocem San Lazzaro di Savena e Chiaravalle 22; Camerano 21; Campus Italia 20; Ambra Poggio a Caiano 19; Starfish Follonica 18; Ogan Pescara 16; Modula Casalgrande 15; Bologna United 4; Prato 0.

L’accesso ai play off è assegnato alle prime due in graduatoria: Santarelli Cingoli e Romagna sono già matematicamente sicure di disputare gli spareggi promozione. A scendere di categoria saranno invece le ultime 3: dunque Bologna United e Prato sono aritmeticamente in B, mentre adesso resta da stabilire il nome della terza retrocessa.

Nella foto in alto, il trainer biancorosso Matteo Corradini. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A2 maschile, Modula alle prese con un compito davvero arduo: c’è il recupero sul campo della capolista Cingoli. Bacchi: “Siamo comunque pronti ad archiviare in fretta l’amaro scivolone contro Camerano”

Dopo la pesante sconfitta casalinga di sabato scorso contro Camerano, la Modula Casalgrande non ha avuto nè tempo nè spazio per piangere sul latte versato: i pallamanisti biancorossi sono infatti immersi in una settimana parecchio impegnativa, che come annunciato prevede ben 3 partite nell’arco di appena 7 giorni. La compagine allenata da Matteo Corradini tornerà quindi in campo mercoledì 30 marzo, per il recupero sul campo dell’attuale capolista Santarelli Cingoli: in origine il confronto avrebbe dovuto disputarsi lo scorso 5 febbraio, ma all’epoca la formazione marchigiana era interessata da alcuni contagi Covid che hanno reso necessario il rinvio della sfida.

In campo dalle ore 19, ovviamente al pala Quaresima della località maceratese: il duello, che completa la 16esima giornata della serie A2 maschile, verrà disputato sotto la direzione degli arbitri Isleme Ramoul e Alessandro Marcelli. E’ inoltre prevista la trasmissione in diretta integrale: le immagini saranno disponibili sulla pagina Facebook della Polisportiva Cingoli.

Mattia Bacchi, centrale della Modula Casalgrande

“Camerano è squadra contraddistinta da un potenziale tecnico-agonistico molto elevato – evidenzia il centrale biancorosso Mattia Bacchi, nel fare il punto sul ko rimediato la scorsa settimana – Senza dubbio, le rilevanti qualità della formazione anconetana hanno inciso parecchio sul risultato finale: del resto stiamo parlando di una squadra molto ben attrezzata in ogni reparto, che anche al pala Keope non ha mancato di mettere in mostra la sua efficace e frizzante tipologia di pallamano. D’altro canto, ciò non toglie che potessimo fare di più: i 2 punti in palio rivestivano un’importanza davvero basilare in primo luogo per noi, e purtroppo non siamo riusciti a giocarci fino in fondo le opportunità che avevamo. Nel suo complesso, la nostra prova non è stata completamente da buttare: nei primi 20 minuti abbiamo tenuto testa agli avversari in modo egregio, ma poi è subentrato un vistoso calo che ha portato al 27-33 conclusivo. Credo che il problema più consistente si sia verificato a livello di mentalità: la tensione legata all’assoluta importanza dell’appuntamento ci ha portati a smarrire una buona fetta di concentrazione. Di conseguenza, non siamo riusciti a essere incisivi come avremmo potuto e voluto: in compenso nel nostro gruppo c’è piena consapevolezza dei problemi riscontrati sabato, e non a caso ci siamo immediatamente rimessi all’opera con l’obiettivo di risolverli”.

Il capitano biancorosso Mattia Lamberti in azione

Per quanto riguarda invece questa imminente sfida con la Santarelli, i numeri di Cingoli sono sotto gli occhi di tutti: la squadra diretta da Sergio Palazzi è già sicura di disputare gli spareggi promozione, e a qui al termine della stagione regolare battaglierà con il Romagna per la conquista del 1° posto nel girone B. I maceratesi si stanno riprendendo alla grande dalle amarezze della retrocessione in A1, datata primavera 2021: fin qui Cingoli non ha mai perso, inanellando ben 19 vittorie e un solo pareggio contro San Lazzaro. Nel confronto di andata, datato 25 settembre 2021, la Modula ha messo in campo una forte dose di buona volontà facendo tutto quanto possibile: tuttavia ciò non ha impedito alla Santarelli di espugnare il pala Keope con un maiuscolo 22-35. In quell’occasione, il capitano marchigiano Diego Strappini si è laureato miglior realizzatore del confronto con 6 reti all’attivo: inoltre, 5 gol a testa per il suo compagno di squadra Filippo Mangoni e per il capitano casalgrandese Mattia Lamberti.

Da sinistra il pivot casalgrandese Alessandro Lenzotti, il centrale Riccardo Prodi e il portiere Kevin Ricciardo

Il valore di Cingoli è lampante, e di fatto si commenta da solo – sottolinea Bacchi – Siamo attesi da un ostacolo davvero arduo, ma noi avremo il vantaggio di giocare senza il peso del pronostico favorevole: la prospettiva di affrontare questo impegno senza pensieri e senza assilli potrà certamente costituire un ottimo aiuto. I padroni di casa stanno dimostrando di essere davvero di un altro pianeta, ma nonostante ciò io non voglio pensare che la sfida sia già chiusa ancor prima di scendere in campo. Del resto, fin qui abbiamo fornito le prove migliori proprio contro le squadre di alta o altissima classifica: a quanto pare, la prospettiva di affrontare una squadra forte ci dà ulteriore e prezioso slancio motivazionale. Peraltro da qui in avanti tutte le gare avranno un rilievo decisivo nel delineare le nostre prospettive di salvezza: di conseguenza ci stiamo adoperando davvero a fondo, per migliorare sempre di più sul piano dell’atteggiamento e dell’approccio alle singole partite. A questo punto, ho ottime ragioni per pensare che da qui in avanti sapremo nuovamente fornire prove all’altezza della situazione, archiviando in fretta l’amaro scivolone contro Camerano”.

Gianluca Ravaglia, terzino della Modula Casalgrande

A Cingoli la Modula avrà un assetto molto simile a quello di pochi giorni fa. L’unico assente annunciato nelle file ospiti è Younes Id-Ammou, che risente ancora dell’infortunio alla caviglia: il rientro in campo del terzino classe ’94 potrebbe avvenire sabato prossimo 2 aprile, quando i biancorossi saranno di scena a Prato. “Non credo che il fatto di disputare 3 partite in così pochi giorni possa rappresentare un problema – aggiunge il centrale casalgrandese – Del resto, a parte Id-Ammou, ora l’infermeria si presenta completamente sgombra: la squadra sta bene dal punto di vista fisico, e lavora con buona intensità seguendo le precise direttive del trainer Corradini. Ritengo dunque che avremo le energie necessarie per affrontare questo programma così denso: ora dobbiamo solo aggiungere quella concretezza e quell’attenzione in più, che contro Camerano sono mancate. La salvezza resta più che mai un obiettivo raggiungibile per questa Modula: lo dicono i numeri della classifica, e lo dicono le caratteristiche del nostro organico. Contro Cingoli sarà importantissimo esprimersi in maniera efficace, anche per fare il pieno di fiducia e autostima in vista del cruciale duello che ci attende in seguito: ci confronteremo con una realtà che è già in serie B e che staziona ancora a quota 0, ma ciò non significa affatto che in Toscana incontreremo un’avversaria arrendevole. Peraltro, Prato ci ha creato parecchi problemi già nel confronto di andata: a novembre abbiamo prevalso 34-32, ma soltanto dopo esserci trovati a inseguire nel punteggio parziale per lunghissimo tempo. In buona sostanza, all’orizzonte della Modula ci sono ostacoli senza dubbio complessi: tuttavia, sono convinto che ciascuno di noi stia riponendo un efficace impegno per superarli”.

L’ala casalgrandese Gabriele Ferrari

Classifica della serie A2 maschile – girone B: Santarelli Cingoli 39 punti; Romagna 38; Lions Teramo e Verdeazzurro Sassari 27; Tecnocem San Lazzaro di Savena e Chiaravalle 22; Camerano 21; Campus Italia 20; Ambra Poggio a Caiano 19; Starfish Follonica 18; Ogan Pescara 16; Modula Casalgrande 15; Bologna United 4; Prato 0. Santarelli Cingoli e Modula Casalgrande hanno ovviamente una partita in meno.

L’accesso ai play off è assegnato alle prime due in graduatoria: Santarelli Cingoli e Romagna sono già matematicamente sicure di disputare gli spareggi promozione. A scendere di categoria saranno invece le ultime 3: dunque Bologna United e Prato sono aritmeticamente in B, mentre adesso resta da stabilire il nome della terza retrocessa.

Gli Under 17 della Casalgrande Padana durante un time-out

UNDER 17 MASCHILE. Con Mattia Bacchi c’è poi spazio per una battuta della formazione Under 17 maschile, targata Casalgrande Padana: domenica 27 marzo i biancorossi allenati da Marco Agazzani hanno debuttato nella seconda fase del campionato regionale, riportando una sconfitta interna contro la Pallamano 85 San Lazzaro di Savena. “Innanzitutto siamo riusciti a entrare nel girone che mette in palio l’accesso alle finali regionali, e non è affatto cosa da poco – rimarca il giocatore – Si trattava infatti del primo obiettivo stagionale: anche se il nostro organico può vantare un apprezzabile spessore tecnico e caratteriale, non era certo una meta così scontata da raggiungere. La battuta d’arresto con i bolognesi non va presa come campanello d’allarme: di certo avremmo preferito centrare un convincente successo, ma siamo comunque riusciti a esprimerci in modo vivace e concreto contro una tra le maggiori potenze della categoria. Come ha affermato il trainer Agazzani, il 28-35 finale rappresenta una punizione senza dubbio eccessiva per noi: ora però dobbiamo riporre maggiore attenzione ai singoli dettagli di ogni partita, eliminando quasi del tutto quelle piccole distrazioni che alle volte finiscono per fare la differenza a nostro sfavore. Ad ogni modo, l’organico di questa Padana Under 17 è ben strutturato, e la qualificazione alle finali per il titolo emiliano-romagnolo resta un nostro irrinunciabile obiettivo”.

Giovedì 31 marzo gli U17 casalgrandesi saranno al Keope per affrontare i modenesi del Ravarino B, con fischio d’inizio alle ore 18.30: Mattia Bacchi è quindi atteso da un ulteriore impegno, che si aggiunge alla già ricchissima agenda della serie A2. “A livello individuale sono moderatamente felice per ciò che sto facendo quest’anno – spiega il diretto interessato, classe 2005 – Al tempo stesso, credo di poter migliorare ancora: il traguardo personale che mi pongo in questo segmento conclusivo della stagione sta proprio nel costruire un percorso di ulteriore e costante crescita”.

Nella foto in alto, il centrale casalgrandese Mattia Bacchi in azione. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Giovanili, sconfitte casalinghe onorevoli per le formazioni biancorosse. La Casalgrande Padana U15 femminile cede di strettissima misura contro l’Ariosto Ferrara, mentre gli Under 17 non sfigurano con la Pallamano 85 San Lazzaro di Savena

Nel campionato Under 17 di pallamano maschile, la Casalgrande Padana ha iniziato il proprio cammino all’interno della seconda fase: come è noto, i biancorossi sono inseriti nel girone che mette in palio l’accesso alle finali regionali. Il raggruppamento comprende anche Parma, Carpi, Imola e Ravarino B: il lotto di squadre si completa con la Pallamano 85 San Lazzaro di Savena, che domenica 27 marzo ha fatto tappa al pala Keope per il turno inaugurale. Nel duello contro i felsinei, la compagine ceramica è stata capace di fornire una prova molto ricca di spunti incoraggianti: tuttavia, i bolognesi hanno avuto la meglio con il punteggio finale di 25-32.

La Casalgrande Padana Under 17 maschile: il trainer Marco Agazzani è il primo da sinistra

“Il divario di sette reti non dice tutta la verità sul reale andamento del confronto – commenta il trainer casalgrandese Marco Agazzani Nonostante la sconfitta, i nostri ragazzi hanno fornito una prova che ritengo davvero ottima: abbiamo giocato alla pari contro una squadra di altissimo livello, che di certo ha tutto ciò che serve per centrare la finale a 4 emiliano-romagnola. Quindi, il risultato non deve affatto suscitare valutazioni affrettate: anche se stavolta non sono arrivati punti, la sfida con la Pallamano 85 San Lazzaro fornisce comunque valide motivazioni per avvicinarsi con fiducia agli impegni futuri. Peraltro, noi torneremo in campo già giovedì prossimo 31 marzo: nell’occasione saremo di nuovo al pala Keope, per affrontare dalle ore 18,30 i modenesi del Ravarino B”.

UNDER 15 FEMMINILE. Giornate molto intense anche per la Casalgrande Padana Under 15 femminile. Lo scorso giovedì 17 marzo, le ragazze allenate da Stefania Guiducci hanno riportato una netta e perentoria affermazione casalinga sulla Spm Modena: 27-14 il punteggio finale. A seguire le biancorosse sono tornate alla ribalta domenica 27, per il cruciale duello interno con l’Ariosto Ferrara: in questo caso le biancoazzurre hanno espugnato il pala Keope di stretta misura, col risultato di 18-19.

L’allenatrice Stefania Guiducci mentre dà indicazioni alla Casalgrande Padana Under 15 femminile

“Innanzitutto la vittoria contro Modena non va certo sottovalutata, perchè il successo non era affatto scritto in partenza – commenta Stefania Guiducci – La Spm può infatti vantare una lusinghiera situazione di classifica, e inoltre ha espresso un atteggiamento tenace e davvero combattivo durante l’intero incontro. Per quel che concerne invece la sfida con l’Ariosto, impossibile negare una punta di amarezza: un pareggio avrebbe rispecchiato l’andamento della sfida in maniera molto più precisa e veritiera. Abbiamo condotto nel punteggio per quasi tutto il tempo, ma sul finale di gara siamo incappate in una flessione sia fisica sia mentale che ha favorito il sorpasso avversario: peraltro Ferrara ha realizzato il gol-vittoria proprio allo scadere, con un rigore che io reputo piuttosto dubbio. L’Ariosto ha comunque il merito di aver riposto in campo parecchie energie durante l’intero incontro, anche sotto il profilo psicologico – rimarca la timoniera casalgrandese – Pur trovandosi a inseguire per lungo tempo, le biancoazzurre non hanno mai smesso di correre e di creare gioco con lucidità e assoluta convinzione. D’altro canto, noi avremmo meritato almeno un punto: nonostante le pesanti assenze delle infortunate Emma Baroni e Giulia Reggiani, siamo davvero arrivate a un passo dal centrare una vittoria che sarebbe stata davvero rilevante”.

Giulia Cosentino, pivot della Casalgrande Padana U15 femminile

“Ancora una volta, con l’avvicinarsi della sirena finale siamo incappate in un calo fisico sul quale bisognerà senz’altro lavorare – prosegue l’allenatrice della Casalgrande Padana U15 – In compenso si sono visti parecchi miglioramenti rispetto al confronto di andata, che si era concluso con la netta vittoria di Ferrara per 30-13. Questa nuova battuta d’arresto non determina nessun scossone sostanziale: le squadre emiliano-romagnole all’interno del girone sono infatti 4, e dunque tutte accederanno alle finali per il titolo. L’Ariosto sta continuando a viaggiare a punteggio pieno e resta quindi in prima fila nei pronostici, ma la conquista dell’alloro regionale rimane ugualmente un nostro preciso obiettivo: se riuscissimo a centrarlo, ci qualificheremmo per le finali nazionali di Misano come già avvenuto nel 2021. Intanto è necessario totalizzare un buon bottino in questa prima fase del campionato, per arrivare alle finali regionali con la miglior preparazione e il miglior slancio motivazionale possibili. Per il resto, un grazie a Ilenia Furlanetto – aggiunge Stefania Guiducci – Nel fine settimana io ero completamente afona, e così lei mi ha dato una mano in panchina durante il confronto con Ferrara”.

Margherita Marazzi, terzino/ala della compagine biancorossa Under 15 femminile

Classifica del campionato U15 femminile Emilia Romagna/Toscana (tra parentesi il numero di gare disputate): Ariosto Ferrara 10 punti (5); Spm Modena 8 (5); Casalgrande Padana 6 (4); Tushe Prato 2 (5); Green Handball Parma 0 (7).

Salvo variazioni, il prossimo impegno agonistico della Padana U15 è fissato per domenica 10 aprile: a partire dalle ore 14, le biancorosse saranno al pala Keope per il duello casalingo con le Tushe Prato.

Ilenia Furlanetto, allenatrice della Casalgrande Padana U17 femminile

UNDER 17 FEMMINILE. La Casalgrande Padana Under 17 femminile è invece attesa dalla sfida di alta classifica in programma per domenica prossima 3 aprile: appuntamento dalle ore 14 al pala Gramsci-Keynes di Prato, per l’attesissimo confronto con le Tushe padrone di casa. L’intento della formazione diretta da Ilenia Furlanetto è quello di proseguire la marcia a punteggio pieno, anche contro una vera super potenza come la compagine toscana: fin qui la Padana ha centrato 6 successi su altrettante gare, per un totale di 12 punti in classifica.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana U15 femminile. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A2 maschile, un’altra amarezza per la Modula: ko al Keope contro Camerano. Corradini: “Sconfitta sconcertante, però la salvezza resta a portata di mano e bisogna crederci”

MODULA CASALGRANDE – CAMERANO 27 – 33

MODULA CASALGRANDE: Cocchi (P), Ferrari 1, Lamberti 10, Lenzotti, Giubbini 4, Seghizzi 2, Ricciardo (P), Oliva 1, Toro K. 2, Strozzi 5, Prodi 1, Bacchi, Vignali, Ravaglia 1, Canelli. Allenatore: Matteo Corradini.

CAMERANO: Sanchez (P), Marinelli T., Giambartolomei 11, Bilò 4, Gardi 7, Scandali, Selmani, Francelli, Covali 9, Antonelli, Coppari, Boccolini, Vagnoni 2, Rossi (P). Allenatore: Filiberto Kokuca.

ARBITRI: Bocchieri e Scavone.

NOTE: primo tempo 13-20. Rigori: Modula Casalgrande 4 su 4, Camerano 4 su 4. Esclusioni per due minuti: Modula Casalgrande 5, Camerano 1.

Per la Modula Casalgrande poteva e doveva essere la partita del riscatto, sinonimo di rinascita dopo le tante amarezze delle ultime settimane: invece i pallamanisti biancorossi sono incappati nell’ennesima sconfitta, rimanendo così a occupare quel terzultimo posto che a fine annata significa retrocessione. Sabato sera 26 marzo, al pala Keope, si è giocato per il 21° capitolo della serie A2 maschile: il successo di Camerano non fa una piega, anche perchè dal 20′ in avanti i marchigiani hanno manifestato un predominio territoriale davvero visibile e inequivocabile.

Riccardo Prodi, centrale della Modula Casalgrande

Eppure, il confronto non era affatto iniziato male per la squadra diretta da Corradini: al 10′ gli ospiti erano avanti sul 4-6, ma quattro minuti più tardi i casalgrandesi sono riusciti a riagganciare gli avversari sul 7-7. Inoltre, al 20′ i padroni di casa erano ancora ampiamente in partita: infatti gli arrembanti gialloblù conducevano soltanto per una lunghezza, sul 10-11. L’intero contesto lasciava quindi pensare a una gara equilibrata, e a una Modula che potesse essere in grado di lottare per il successo fino all’ultimo: tuttavia, le vicende successive hanno nettamente smentito le speranze che circondavano i biancorossi. I beniamini locali hanno smarrito quasi di colpo la grinta e la qualità manifestate nei 20 minuti iniziali: viceversa Camerano è riuscita a esprimere in modo costante il gioco credibile e ben strutturato che la caratterizza, prendendo così il largo in modo sempre più marcato.

Il terzino biancorosso Emanuele Seghizzi

Nel dettaglio, la prima frazione di gioco si è chiusa con gli anconetani avanti sul 13-20: durante la ripresa la Modula ha effettuato qualche timido tentativo di tornare in partita, ma Camerano si è rivelata capace di gestire al meglio ogni situazione. Dopo l’intervallo, la compagine ospite non ha incontrato grossi problemi nel portare a casa 2 punti importantissimi: per capirlo basta osservare i parziali, tutti ovviamente favorevoli ai marchigiani. Al 40′ il tabellone luminoso indicava un 20-25: al 50′ Casalgrande aveva quindi uno svantaggio di 4 lunghezze sul 23-27, fino ad arrivare al 27-33 finale che ha sancito il meritato successo gialloblù.

L’ala casalgrandese Kristian Toro

Per quel che concerne le prove individuali, ai biancorossi non è bastata la doppia cifra del “solito” Mattia Lamberti: da segnalare i rientri di Kristian Toro e Riccardo Prodi, entrambi tornati in campo dopo avere risolto i rispettivi infortuni. La Modula ha inoltre potuto contare su Mattia Cocchi, che aveva saltato la trasferta di sabato 13 a San Lazzaro di Savena causa impegni personali: l’unico assente casalgrandese era quindi Younes Id-Ammou, bloccato dall’infortunio alla caviglia occorsogli durante la già citata trasferta felsinea. Quanto a Camerano, una parola va senza dubbio spesa per la straordinaria prova di Mario Sanchez: il portiere di origine uruguaiana ha piazzato svariati interventi di grande impatto, che senza dubbio hanno propiziato l’acuto vincente della sua squadra. Nella brillantezza generale della formazione ospite spicca pure il terzino Simone Giambartolomei, miglior realizzatore dell’incontro.

Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande

A fine gara, davvero sconsolata l’espressione di Matteo Corradini: tuttavia, come sempre, il trainer biancorosso non si sottrae affatto a fornire la propria disamina dell’incontro. “Non so proprio cosa dire, è una sconfitta che faccio davvero fatica a commentare – ha affermato il tecnico della Modula – Per noi la posta in palio era davvero elevatissima, e dunque sarebbe servito ben altro atteggiamento rispetto a quello che abbiamo effettivamente manifestato. Camerano è avversaria di primo piano, e inoltre il portiere Sanchez rappresenta un autentico valore aggiunto per loro: d’altro canto, ciò non può affatto spiegare nè tantomeno giustificare i nostri demeriti. Noi bene durante i primi 20 minuti, ma poi abbiamo perso l’orientamento in modo che davvero non mi riesco a spiegare: i nostri ragazzi hanno rinunciato a difendere, incappando anche in troppi errori realizzativi soprattutto dai 6 metri. Peraltro, a parte Younes Id-Ammou, questa volta eravamo al completo: dunque non ci possiamo certo attaccare ai problemi legati alle assenze”.

Il terzino/centrale biancorosso Marco Giubbini

Nonostante tutto, Corradini intravede anche qualche segnale di speranza: di conseguenza, il trainer casalgrandese ha esortato l’intera squadra a non perdere fiducia. “Le bizzarrie della classifica ci tengono ancora in gioco per la salvezza, ed è un vantaggio che bisogna sfruttare – ha affermato con decisione l’allenatore biancorosso – La permanenza nella categoria resta ancora lì, a una lunghezza di distanza: di conseguenza non possiamo affatto mollare la presa proprio adesso, anche perchè sono convinto che questa Modula abbia davvero i mezzi necessari per riconfermarsi in A2. Di certo adesso il morale non è proprio alle stelle, e il turno infrasettimanale di mercoledì prossimo non ci voleva: il 30 marzo saremo ospiti della capolista Santarelli Cingoli, trasferta impegnativa sia dal punto di vista logistico sia per quanto riguarda l’oggettiva forza degli avversari. In vista del duello con la prima della classe, non sono certo qui a evidenziare facili proclami: piazzare l’impresa sarebbe fantastico e ci proveremo, ma i numeri dei maceratesi non derivano certo dal puro caso. Ciò che più conta sta nel disputare una partita all’altezza della situazione, così da riacquistare slancio e autostima in vista della sfida seguente: sabato 2 aprile saremo infatti ospiti del fanalino di coda Prato, in quello che sarà un altro appuntamento di primaria importanza nel nostro percorso stagionale. Guai a perdere la fiducia: dobbiamo credere con fermezza nelle potenzialità che comunque ci caratterizzano”.

Filiberto Kokuca, trainer della Pallamano Camerano

“Ritengo che si tratti di un successo meritato – ha quindi commentato Filiberto Kokuca, trainer del Camerano – La nostra salvezza non è ancora aritmetica: tuttavia, adesso manca davvero pochissimo per festeggiare il traguardo. Nella fattispecie, siamo stati capaci di esprimere al meglio tutte le strategie e le mosse che avevamo studiato durante gli allenamenti: fin dall’inizio sapevamo benissimo ciò che dovevamo fare, e fin dall’inizio l’intera squadra ha saputo interpretare la sfida in maniera davvero efficace. Al tempo stesso, credo proprio che il vero volto della Modula non sia quello visto durante questo confronto: Casalgrande sa fornire prestazioni ben migliori rispetto a questa, e lo ha dimostrato in parecchie altre occasioni. Basti pensare al recente pareggio casalingo che Lenzotti e soci hanno ottenuto contro Ambra: tutto ciò senza dimenticare il 36-36 della sfida di andata a Camerano, con la squadra di Corradini che in quella circostanza è arrivata davvero a un passo dal blitz. Probabilmente, stavolta la Modula ha in parte sofferto la tensione legata all’assoluta importanza dei 2 punti in palio: ad ogni modo la lotta contro la retrocessione è ancora apertissima, e io continuo a pensare che i biancorossi abbiano ciò che serve per arrivare a evitare il famigerato terzultimo posto finale”.

L’ala/centrale casalgrandese Paolo Canelli

LA SITUAZIONE IN SERIE A2 MASCHILE. Gli altri risultati di sabato 26 marzo sono Verdeazzurro Sassari-Ambra Poggio a Caiano 29-24, Campus Italia-Prato 46-24, Lions Teramo-Ogan Pescara 23-21, Santarelli Cingoli-Romagna 29-27 e Bologna United-Chiaravalle 25-25. Nel posticipo di domenica 27, Starfish Follonica-Tecnocem San Lazzaro di Savena 35-29.

Classifica del girone B: Santarelli Cingoli* 39 punti; Romagna 38; Lions Teramo e Verdeazzurro Sassari 27; Tecnocem San Lazzaro di Savena e Chiaravalle 22; Camerano 21; Campus Italia 20; Ambra Poggio a Caiano 19; Starfish Follonica 18; Ogan Pescara 16; Modula Casalgrande* 15; Bologna United 4; Prato 0. Le squadre con l’asterisco hanno una partita in meno.

L’accesso ai play off è assegnato alle prime due in graduatoria: Santarelli Cingoli e Romagna sono già matematicamente sicure di disputare gli spareggi promozione. A scendere di categoria saranno invece le ultime 3: dunque Bologna United e Prato sono aritmeticamente in B, mentre adesso resta da stabilire il nome della terza retrocessa.

Nella foto in alto, il terzino e capitano biancorosso Mattia Lamberti. Le immagini della Modula presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana rischia il ko con il Cellini ma poi coglie un rocambolesco pari. Agazzani: “Punto meritato, anche se per mezz’ora abbiamo espresso troppo disordine”

CASALGRANDE PADANA – CELLINI PADOVA 31 – 31

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 4, Giombetti, Sausa Müller, Franco 8, Furlanetto 7, Bordon (P), Artoni S. 2, Mutti (P), Artoni A. 5, Orlandi 4, Mazizi, Mattioli, Lusetti 1, Lassouli. Allenatore: Marco Agazzani.

CELLINI PADOVA: Djiogap I., Djiogap C. 9, Eghianruwa B. 4, Nitcheu 3, Aroubi, Djiogap V. 6, Broch (P), Meneghini 4, Prela 1, Eghianruwa S., Enabulele (P), Maffo 4. Allenatore: Abderrahman Saadi.

ARBITRI: Bocchieri e Scavone.

NOTE: primo tempo 17-18. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 4, Cellini Padova 4 su 4. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Cellini Padova 5.

Un pareggio rocambolesco, che alla fine premia di più la Casalgrande Padana: a pochi minuti dal termine le pallamaniste biancorosse erano infatti in svantaggio di ben 4 lunghezze. Con la suddivisione della posta in palio, le padrone di casa sono riuscite a evitare una sconfitta che avrebbe rappresentato un macigno davvero pesante nella strada verso la salvezza diretta. Nella serata di sabato 26 marzo, al pala Keope, si è giocato per la diciannovesima giornata della serie A1 Beretta femminile: come era prevedibile il Cellini Padova ha messo in evidenza un gioco parecchio vivace, contraddistinto da parecchie buone idee e dall’elevata quantità di energie che le ragazze rossoblù hanno saputo mettere in campo.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Comunque sia, in fin dei conti il pari fotografa bene l’andamento della contesa: di fatto, c’è stato un tempo a testa. Fino al 25° minuto della prima frazione di gioco, è stata la compagine ceramica a destare le migliori impressioni: tuttavia in seguito l’organico ospite ha saputo salire in cattedra, approfittando anche di un certo calo delle biancorosse soprattutto per quanto riguarda l’ambito difensivo. Negli ultimi 5 minuti, Casalgrande ha quindi riproposto un film che si è già visto varie volte in questa stagione: la Padana ha saputo ritrovare la forza d’animo e la lucidità necessarie per raddrizzare una situazione davvero complessa, che aveva preso una piega decisamente favorevole alle avversarie di turno.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Nella fattispecie, al 10′ le beniamine locali conducevano sul 6-5, mentre dieci minuti più tardi il punteggio parziale era in perfetto equilibrio sul 12-12: sul finire della frazione il Cellini si è quindi reso autore di un piccolo ma significativo allungo, che ha permesso alle giocatrici patavine di arrivare all’intervallo con una lunghezza di vantaggio sul 17-18. Nella ripresa Padova ha continuato a manifestare grande vivacità, dote che viene testimoniata in modo chiaro dai numeri: al 40′ le rossoblù conducevano 20-24, e due minuti più tardi la compagine ospite ha addirittura raggiunto il massimo vantaggio sul 21-26. Le pallamaniste venete sono state capaci di dettar legge anche nelle fasi successive, tant’è vero che al 50′ Maffo e socie guidavano ancora sul 24-28. A quel punto le casalgrandesi hanno ripreso quota, proprio quando le avversarie erano sul punto di piazzare il colpo del definitivo ko: con pazienza, freddezza ed efficienza, le ragazze allenate da Marco Agazzani si sono rivelate in grado di riannodare i fili del proprio gioco. In tal modo la Padana ha ricucito tutto lo strappo che la separava dal Cellini, ottenendo così un punto che le permette di conservare buone speranze di mantenere la categoria senza effettuare il ricorso agli spareggi.

Caterina Maria Mutti, portiere della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda le prove individuali, nelle file di casa spicca senza dubbio Francesca Franco: la pivot e vicecapitana biancorossa si è resa autrice di una prova eccellente, non solo in attacco ma pure in fase difensiva. In buona evidenza anche Alessia Artoni, così come Marianna Orlandi: tutto ciò senza dimenticare Asia Mangone, che ancora una volta ha saputo trovare la via del gol in momenti nevralgici del confronto. Ancora fuori Nadia Ayelen Bordon, presente in panchina solo per onor di firma: come è noto, la guardiana argentina sta tuttora facendo i conti con un fastidioso problema muscolare. La porta casalgrandese è stata difesa per la stragrande maggioranza del tempo da Caterina Maria Mutti, che ha saputo distinguersi come suo solito. Nello scacchiere ospite, impossibile non menzionare una Carelle Djiogap particolarmente effervescente a livello realizzativo: da menzionare pure la grandissima qualità messa in campo da Vanessa Djiogap, Liliane Maffo e Giorgia Meneghini.

Da sinistra la pivot casalgrandese Alessia Artoni, il trainer Marco Agazzani e il portiere Valentina Bonacini

“Sapevamo bene che il nostro compito sarebbe stato molto difficile – ha commentato a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Il Cellini Padova è squadra di talento, che sa costruire una pallamano caratterizzata da energia, spunti imprevedibili e da una forte struttura di gioco: tutte qualità che le rossoblù hanno puntualmente confermato qui al pala Keope. E’ vero che all’andata abbiamo vinto per 25-31, ma ciò non significa affatto che le venete siano avversarie agevoli: del resto, nonostante il punteggio favorevole, le giocatrici patavine hanno saputo crearci molti ostacoli anche in quell’occasione. Questa volta, ritengo che il pari rispecchi bene il film del confronto: fino al 25′ le nostre ragazze hanno saputo esprimersi su buoni livelli sia caratteriali sia tecnici, ma poi è arrivata una visibile flessione che ha spianato la strada alle avversarie. Per l’esattezza, dal 25′ fino al 50′ è stata una Casalgrande Padana troppo confusionaria: è mancato un certo ordine nello sviluppo della manovra di gioco. Poco prima dell’intervallo abbiamo iniziato a perdere smalto, rinunciando a proporre quegli schemi solidi e ben strutturati che si erano visti durante le fasi precedenti: così sono fioccate troppe azioni e giocate individuali, che molto spesso hanno dato esiti non così brillanti. Oltre all’atteggiamento mostrato nei primi 25 minuti, di buono c’è anche la capacità di reazione manifestata sul finale di gara – ha rimarcato Agazzani – Tutta la squadra ha dimostrato di credere con fermezza nel successo, anche quando la gara sembrava ormai ben indirizzata su una traiettoria favorevole al Cellini. In questo modo è arrivato un pari molto prezioso, che ci tiene in piena corsa per centrare quella salvezza senza play out che costituisce il nostro preciso e irrinunciabile obiettivo. Considerando come si erano messe le cose, questo è davvero un buon punto: se fosse arrivata una sconfitta, la nostra situazione di classifica si sarebbe ingarbugliata in modo pesante e per tanti versi inaspettata”.

Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala Nicole Giombetti

La Casalgrande Padana tornerà in campo sabato prossimo 2 aprile, per la trasferta sul parquet di una tra le maggiori potenze del campionato: di fronte ci sarà un’altra formazione padovana, ossia quell’Alì Best Espresso Mestrino che si è già qualificata agli spareggi scudetto. “Di certo sarà un impegno molto arduo, ma non credo che sia così impossibile – ha evidenziato il timoniere biancorosso – Peraltro Mestrino sarà prive di Irene Stefanelli e probabilmente anche di Ligia Loredana Put: due giocatrici di importanza a dir poco basilare nell’assetto di gioco gialloverde. All’andata abbiamo perso 20-26, ma senza sfigurare: intravedo quindi le condizioni giuste per cercare di piazzare quella che sarebbe un’autentica impresa. Durante questo campionato, più volte la Padana è andata vicina a sgambettare una tra le quattro grandi della massima serie: spero proprio che sabato prossimo sia la volta buona, in modo da vivere questo finale della stagione regolare con ulteriore tranquillità. Più in generale, intravedo ancora buone speranze di conquistare la salvezza diretta senza aspettare l’ultima giornata. Sabato 16 aprile chiuderemo la stagione regolare sul campo di un Leno che è tuttora in piena lotta per evitare la retrocessione immediata: di conseguenza sarebbe molto meglio affrontare la trasferta bresciana a cuor leggero, altrimenti potrebbe rivelarsi una gara parecchio insidiosa per noi”.

Abderrahman Saadi, allenatore del Cellini Padova

“Una punta di amarezza c’è, e credo proprio che sia inutile negarla – ha quindi commentato Abderrahman Saadi, tecnico del Cellini Padova – Per piazzare il blitz mancava davvero pochissimo: le ragazze che alleno hanno saputo interpretare la gara in modo molto efficace, sotto ogni punto di vista. Di conseguenza, la nostra vittoria sarebbe stata tutt’altro che scandalosa: d’altro canto bisogna anche menzionare l’esperienza e la qualità della Casalgrande Padana, caratteristiche che si sono rivelate decisive nel permettere alle biancorosse di riagganciarci durante i minuti finali. Del resto, le doti espresse dalle biancorosse non mi sorprendono affatto: accanto ad alcune valenti veterane, la formazione ceramica può infatti contare su molte giovani che possono già vantare una consistente esperienza nell’ambito della massima divisione. Quanto a noi, la permanenza nella categoria resta più che mai un obiettivo fattibile e da raggiungere: il punto che abbiamo saputo conquistare qui al pala Keope è comunque un risultato di spessore, che deve darci rinnovato entusiasmo in vista del confronto casalingo di sabato prossimo con la Jomi Salerno. Affronteremo una vera fuoriserie, ma tutta la nostra squadra è pronta per farsi valere senza alcun tipo di timore reverenziale”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Gli altri risultati del 19° turno sono Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino 28-27, Mezzocorona-Ariosto Ferrara 33-37, Cassa Rurale Pontinia-Cassano Magnago 35-29, Guerriere Malo-Leno 28-17 e Jomi Salerno-Bressanone Südtirol 31-26.

Classifica: Bressanone Südtirol 35 punti; Jomi Salerno 32; Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia 28; Ariosto Ferrara e Casalgrande Padana 20; Ac Life Style Erice 18; Cellini Padova 17; Cassano Magnago 15; Guerriere Malo 6; Leno 5; Mezzocorona 4.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

Nella foto in alto Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riceve il frizzante Cellini Padova. Sausa Müller: “Noi meritiamo di rimanere nella parte sinistra della classifica”

Dopo l’onorevole sconfitta di sabato 19 marzo sul campo della Cassa Rurale Pontinia, la Casalgrande Padana si ripresenta sulla ribalta agonistica con il chiaro obiettivo di riprendere sùbito a fare punti: le pallamaniste biancorosse puntano infatti a colmare quanto prima quel piccolo divario matematico, che ancora le separa dal raggiungimento della salvezza aritmetica senza play out. Sabato prossimo 26 marzo, a partire dalle ore 18.30, la compagine ceramica affronterà la sfida interna con il frizzante Cellini Padova: il duello, arbitrato da Fabio Bocchieri e Nicola Salvatore Scavone, sarà valevole per la 19esima giornata della serie A1 Beretta femminile. Il posto in tribuna va prenotato attraverso la piattaforma Eventbrite, a questo link: https://www.eventbrite.it/e/serie-a-beretta-femminile-casalgrande-padana-cellini-padova-tickets-304057432967?aff=ebdsoporgprofile . Per accedere al palazzetto sarà inoltre necessario avere il Super green pass, come da normative tuttora vigenti. In alternativa, è prevista la consueta diretta online: le immagini dell’incontro saranno disponibili su Eleven Sports (www.elevensports.com).

Quimey Ailin Sausa Müller, centrale della Casalgrande Padana

“A Pontinia ci siamo rese protagoniste di una prova pregevole e confortante, creando difficoltà a una tra le maggiori potenze del campionato – commenta Quimey Ailin Sausa Müller, centrale della Casalgrande Padana – Questo non significa che la nostra partita sia stata perfetta: qualche errore c’è stato, così come qualche svista che avremmo benissimo potuto risparmiarci. D’altro canto, contro la Cassa Rurale i pregi sono stati di gran lunga superiori rispetto ai difetti: abbiamo affrontato l’impegno mettendo in campo una fortissima dose di tenacia e concentrazione. Continuando così, credo proprio che riusciremo a raccogliere numerose gratificazioni anche in questo segmento finale dell’annata”. Nel confronto disputato in terra laziale, le biancorosse hanno addirittura terminato la prima frazione in vantaggio: la mezz’ora iniziale si è infatti conclusa sul 17-18 a favore della Padana. “Purtroppo durante la ripresa è andata persa una parte di quella brillantezza che avevamo mostrato in precedenza, ma si tratta di un problema che risulta ampiamente comprensibile – evidenzia la pallamanista germano-argentina – Innanzitutto, non vanno ignorate le difficoltà legate al viaggio: come sapete siamo rimaste ferme un paio d’ore a causa di un ingorgo autostradale, arrivando al pala Bianchi soltanto un’ora e mezza prima del fischio d’inizio. Inoltre, sul finale di gara abbiamo pagato a caro prezzo i consistenti sforzi fisici che la partita ci ha richiesto: Pontinia è una squadra con molte più rotazioni a disposizione, e dunque ha potuto mantenere una freschezza maggiore anche nei minuti conclusivi. Ad ogni modo, credo che vada ugualmente elogiato il nostro fervido spirito d’iniziativa: ciascuna di noi ha messo in campo ogni forza possibile fino all’ultimissimo istante, anche quando il punteggio era ormai incanalato in maniera definitiva a favore delle avversarie”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

Ora, il Cellini Padova: una squadra vivace e di grande talento, capace di esprimere una pallamano che per tanti versi può definirsi innovativa. Il confronto di andata risale al 13 novembre scorso: nell’occasione Casalgrande Padana corsara al pala Farfalle per 25-31, ma le biancorosse hanno faticato e non poco per avere ragione delle arrembanti ragazze patavine. Anche la formazione veneta sta lottando per salvarsi senza ricorrere agli spareggi: la squadra guidata da Abderrahman Saadi proviene dal buon pari di sabato scorso 19 marzo, 29-29 sul sempre ostico parquet varesino di Cassano Magnago. Dando un’occhiata alla classifica delle migliori realizzatrici, la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto è sempre saldamente in testa con 175 reti messe a segno: tuttavia al Cellini le fromboliere non mancano di certo, tant’è vero che tra le prime 20 in graduatoria figurano ben 3 pallamaniste rossoblù. Per l’esattezza Padova può contare su Bevelyn Eghianruwa, quinta a quota 120 gol: tutto ciò senza dimenticare le sue compagne di squadra Vanessa Djiogap (nona a 109) e Carelle Djiogap (undicesima con 92 realizzazioni).

Francesca Franco, pivot e vicecapitana casalgrandese

Pure questa volta, la Casalgrande Padana potrà presentarsi quasi al completo. Nell’organico guidato da Marco Agazzani, mancherà di nuovo Nadia Ayelen Bordon: il portiere argentino è ancora alle prese con il problema di carattere muscolare, ma in compenso il suo ritorno in campo avverrà al massimo per la partita casalinga del 9 aprile contro l’attuale capolista Bressanone. Ad arginare la pesante defezione dell’esperta guardiana biancorossa saranno sempre le sue talentose colleghe di ruolo: si tratta di Valentina Bonacini e Caterina Maria Mutti, che peraltro stanno riscuotendo meritati apprezzamenti fin da inizio campionato.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

“Non stiamo avvertendo alcun tipo di atmosfera vacanziera – rimarca Quimey Ailin Sausa Müller – Al contrario, tutte noi siamo davvero motivatissime nel cercare la vittoria. Padova costituisce un’avversaria senza dubbio impegnativa, e ce ne siamo accorte già durante il precedente stagionale: inoltre il Cellini ha un organico caratterizzato da un elevato tasso di energie fisiche, e anche per questo sappiamo bene di dover esprimere una pallamano contraddistinta da elevata qualità sia tecnica sia caratteriale. Ritengo che la via maestra da seguire sia rappresentata da ciò che si è visto a Pontinia: se giocheremo con la stessa tenacia e con la medesima abilità, credo proprio che le nostre possibilità di successo contro le rossoblù venete diventeranno sempre più marcate con il passare dei minuti”.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda valutazioni di carattere più globale, la centrale biancorossa classe ’98 non si sbilancia nell’indicare la quantità di punti che servirà per arrivare alla salvezza diretta: “In tutta sincerità, non siamo lì ad allenarci e a giocare con la calcolatrice in mano. Di conseguenza, la nostra mente non è certo impegnata nell’elaborare chissà quali pronostici o tabelle di marcia: ora come ora dobbiamo solo pensare a vincere il più possibile, per arrivare a ottenere un piazzamento di classifica consono al reale valore che ci caratterizza come squadra. I play off sono ormai irraggiungibili – aggiunge Quimey Ailin Sausa Müller – Ovviamente saremmo state molto felici di poter disputare gli spareggi scudetto, ma a dire il vero non credo che avremmo avuto grandissime possibilità di vincere il tricolore: la griglia dell’attuale serie A1 Beretta femminile comprende infatti squadre contraddistinte da potenzialità superiori rispetto alle nostre. D’altro canto continuo anche a pensare che questa Casalgrande Padana meriti a pieno titolo non solo di salvarsi direttamente, ma anche di concludere la stagione attestandosi nella parte sinistra della classifica: il duello con il Cellini Padova sarà uno snodo di basilare importanza per le nostre attuali ambizioni, e dunque non siamo affatto nella condizione di poter praticare sconti alle avversarie”.

Ilenia Furlanetto premiata sabato 19 marzo al pala Bianchi (foto Pallamano Pontinia)

UN PREMIO ALLA CAPITANA. Sabato 19 marzo, dopo la sfida al pala Bianchi di Pontinia, Ilenia Furlanetto è stata premiata dall’Amministrazione comunale della località laziale: la capitana biancorossa è infatti originaria di Pontinia, e lì ha anche mosso i primi passi nel mondo della pallamano. A seguire la sua carriera ha toccato Dossobuono, Vigasio, Salerno, Teramo e Sassari, per poi approdare a Casalgrande nell’estate del 2013. Il riconoscimento le è stato consegnato da Eligio Tombolillo, sindaco di Pontinia.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Sabato 26 marzo si giocheranno anche le altre partite del 19° turno: Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino, Mezzocorona-Ariosto Ferrara, Cassa Rurale Pontinia-Cassano Magnago, Guerriere Malo-Leno e Jomi Salerno-Bressanone Südtirol.

Classifica: Bressanone Südtirol 35 punti; Jomi Salerno 30; Alì Best Espresso Mestrino 28; Cassa Rurale Pontinia 26; Casalgrande Padana 19; Ariosto Ferrara 18; Ac Life Style Erice e Cellini Padova 16; Cassano Magnago 15; Leno 5; Mezzocorona e Guerriere Malo 4.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo, mentre la Cassa Rurale Pontinia è davvero a un passo dall’ammissione. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

SUPER SABATO. La sfida di A1 femminile tra Casalgrande Padana e Cellini Padova sarà il primo atto di un sabato sera davvero molto ricco: sùbito dopo, ossia dalle ore 20.45, al pala Keope avrà luogo anche il cruciale confronto di A2 maschile con protagoniste Modula Casalgrande e Camerano.

A2 maschile, la Modula ospita Camerano. Strozzi: “Siamo nelle condizioni giuste per affrontare questa sfida-chiave. Ora, niente superficialità”

Dopo la pausa agonistica dello scorso fine settimana, la Modula Casalgrande si appresta a vivere un periodo davvero intenso: sia per gli equilibri della classifica, sia per l’elevata concentrazione di partite all’interno dell’agenda. Nella fattispecie, i pallamanisti allenati da Matteo Corradini sono attesi da ben 3 gare nel giro di appena 7 giorni: il primo appuntamento di questa fitta serie è in programma per sabato prossimo 26 marzo, quando i biancorossi saranno al pala Keope per il duello interno contro Camerano. Il confronto con i marchigiani avrà inizio alle ore 20.45, e sarà valevole per la 21esima giornata della serie A2 maschile: arbitri Fabio Bocchieri e Nicola Salvatore Scavone. Il posto in tribuna andrà prenotato sulla piattaforma Eventbrite a questo link: https://www.eventbrite.it/e/serie-a2-maschile-modula-casalgrande-pallamano-camerano-tickets-304103260037?aff=ebdsoporgprofile . Inoltre gli spettatori presenti al palazzetto dovranno avere il Super green pass, come da normative ancora vigenti. In alternativa, non mancherà la consueta diretta integrale: le immagini della sfida saranno disponibili sulla pagina Facebook del Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande.

Andrea Strozzi, pivot della Modula Casalgrande

A seguire la Modula tornerà in campo mercoledì 30 marzo, per il recupero in terra maceratese sul campo della super potenza Santarelli Cingoli: tutto ciò fino ad arrivare a sabato 2 aprile, quando i casalgrandesi faranno visita alla già retrocessa Pallamano Prato. Se il campionato finisse oggi, Lamberti e soci scenderebbero in serie B senza possibilità di appello: d’altro canto i numeri si prestano a parecchie variazioni, poichè la zona salvezza dista soltanto un punto. Di conseguenza, i biancorossi hanno ancora tempo e spazio per risollevarsi da questa situazione così complessa: tuttavia servono punti, e anche in fretta. L’obiettivo irrinunciabile sta nel ritrovare quanto prima quell’appuntamento con la vittoria che manca da ormai due mesi: l’ultima affermazione di Casalgrande risale infatti allo scorso 30 gennaio, quando il Bologna United pagò dazio al pala Keope col rocambolesco punteggio di 32-30.

“Credo proprio che la pausa da cui proveniamo ci sia stata utile – commenta il pivot biancorosso Andrea Strozzi – Una sosta che è servita parecchio, sia per recuperare energie fisiche sia per fare il punto della situazione in merito al nostro modo di giocare: inoltre, ci stiamo preparando in maniera accurata pure sul piano della mentalità. La sfida contro Camerano mette in palio punti decisamente pesanti, e dunque potranno facilmente verificarsi alcuni momenti di tensione: di conseguenza, uno tra i nostri principali compiti starà proprio nel gestire al meglio un incontro che richiederà una tempra caratteriale davvero fortissima”.

Il portiere casalgrandese Kevin Ricciardo

Nel disegnare le possibili prospettive in vista del confronto con gli anconetani, Strozzi ripercorre dapprima le vicende che hanno contraddistinto la sconfitta dello scorso 12 marzo: nell’occasione, Modula ko 29-24 sul campo della Tecnocem San Lazzaro di Savena. “Il principale problema che ci ha riguardato si chiama “superficialità” – evidenzia il pivot classe 2002 – Nel dettaglio, ritengo che l’errore sia stato quello di tenere in eccessiva considerazione il risultato dell’andata: nel precedente stagionale al Keope ci eravamo imposti 29-23 dopo un’ottima prova, e probabilmente abbiamo pensato di poter replicare quel punteggio senza troppi problemi. Una leggerezza pagata a caro prezzo: in più San Lazzaro ha compiuto consistenti miglioramenti rispetto allo scorso autunno, e l’insieme di questi due fattori è stato determinante nel concretizzare il nostro scivolone. Nella trasferta in quel di San Lazzaro, restano da salvare soltanto gli ultimi 15 minuti: anche se ormai era troppo tardi per sperare di ribaltare il punteggio, nel quarto d’ora conclusivo siamo riusciti a giocare come meglio sappiamo fare. Da lì bisogna ripartire, in vista di una partita che non ammetterà alcun tipo di errore”.

Il pivot biancorosso Alessandro Lenzotti

Camerano e Modula si sono già affrontate lo scorso 14 novembre, al pala Principi della località marchigiana: Casalgrande sfiorò il blitz, per poi chiudere con un comunque lusinghiero 36-36. All’epoca i gialloblù erano allenati da Fernando Luis Capurro, che però 10 giorni dopo ha lasciato la panchina di comune accordo con la società: dopo un periodo sotto la guida di Davide Campana, a gennaio si è quindi insediato il nuovo e attuale trainer Filiberto Kokuca. Ora gli anconetani puntano ad allontanarsi in maniera ulteriore dalla zona retrocessione, e dunque si presenteranno a Casalgrande con marcatissimi propositi di vittoria. “Purtroppo questa volta saremo privi di Younes Id-Ammou, ancora fuori dopo l’infortunio alla caviglia rimediato a San Lazzaro – spiega Andrea Strozzi – D’altro canto, potremo contare su tre rientri preziosi e di primo piano: il portiere Mattia Cocchi torna dopo l’assenza di sabato scorso causa motivi personali, mentre il centrale Riccardo Prodi e l’ala Kristian Toro hanno risolto i rispettivi problemi fisici. In tal modo, Marco Giubbini potrà finalmente avere un impegno meno assillante: durante le ultime partite, lui si è infatti speso nel sostituire Prodi con grande e costante generosità. Per quanto concerne Camerano, io ho saltato la gara di andata causa infortunio: tuttavia sono comunque informato sui prossimi avversari, contraddistinti da una forte e meritata reputazione. Tra gli elementi a cui dovremo fare maggiore attenzione, figura senza dubbio Mario Sanchez: un portiere di notevole esperienza, tra i più significativi nel panorama della pallamano italiana”.

Da sinistra, il terzino/centrale biancorosso Marco Giubbini e il centrale Mattia Bacchi

Il pivot casalgrandese si sofferma quindi sull’intenso programma che attende la Modula: “A essere sincero, in questa fase sarebbe stato meglio evitare una concentrazione di partite così elevata – sottolinea Andrea Strozzi – Mercoledì 30 saremo di scena in una fra le trasferte più complesse dell’annata: del resto, i numeri di Cingoli parlano da soli. Poi, la trasferta di sabato 2 aprile non va certo sottovalutata: Prato è già in B, ma conoscendo la sua indole sono certo che la formazione toscana non farà sconti a nessuno. Ad ogni modo, di certo in questa fase siamo ben lontani dal poter accampare alibi: poi al momento possiamo contare su una confortante condizione fisica, e ciò rappresenta un rilevante aspetto a nostro favore. La conquista della permanenza in A2 prevede un percorso tutt’altro che semplice, ma abbiamo i mezzi per percorrerlo con efficacia: ora dovremo aggiungere la lucidità che serve, sia a livello di qualità del gioco sia per quanto riguarda la concentrazione”.

Il capitano biancorosso Mattia Lamberti, autore di 11 reti nel duello di andata a Camerano

LA SITUAZIONE IN SERIE A2 MASCHILE. Nel recupero di mercoledì 23 marzo, Campus Italia-Chiaravalle 37-26. Sabato 26 si giocheranno anche Verdeazzurro Sassari-Ambra Poggio a Caiano, Campus Italia-Prato, Lions Teramo-Ogan Pescara, Santarelli Cingoli-Romagna e Bologna United-Chiaravalle: il 21° turno si concluderà poi domenica 27 marzo, con il posticipo Starfish Follonica-Tecnocem San Lazzaro di Savena.

Classifica del girone B: Romagna 38 punti; Santarelli Cingoli 37; Lions Teramo e Verdeazzurro Sassari 25; Tecnocem San Lazzaro di Savena 22; Chiaravalle 21; Ambra Poggio a Caiano e Camerano 19; Campus Italia 18; Starfish Follonica e Ogan Pescara 16; Modula Casalgrande 15; Bologna United 3; Prato 0. Santarelli Cingoli e Modula Casalgrande hanno disputato una gara in meno.

L’accesso ai play off verrà assegnato alle prime due in graduatoria: il Romagna è già matematicamente sicuro di disputare gli spareggi promozione. A scendere di categoria saranno invece le ultime 3: dunque Bologna United e Prato sono aritmeticamente in B, mentre adesso resta da stabilire il nome della terza retrocessa.

Emanuele Seghizzi, terzino della Modula: 10 i suoi gol sul campo di Camerano, lo scorso 14 novembre

SUPER SABATO. La sfida di sabato 26 marzo tra Modula e Camerano sarà il secondo atto di un sabato sera molto vivace al pala Keope. Il confronto di A2 maschile sarà infatti preceduto dal duello di A1 femminile, che avrà per protagoniste la Casalgrande Padana e la formazione ospite del Cellini Padova: le ragazze giocheranno a partire dalle ore 18,30.

In alto, un’altra immagine di Andrea Strozzi. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Giovanili, il cammino della Casalgrande Padana U17 maschile nella seconda fase scatterà con la sfida interna contro la Pallamano 85 San Lazzaro. Le biancorosse U15 viaggiano invece verso il delicato derby casalingo con l’Ariosto Ferrara

Durante lo scorso fine settimana, l’unica squadra giovanile della Pallamano Spallanzani a scendere in campo è stata quella di Under 15 maschile: nella fattispecie, la Casalgrande Padana ha affrontato l’ultimo impegno della prima fase. Durante la serata di domenica 20 marzo, i biancorossi hanno pagato dazio al pala Keope contro una delle attuali capoliste: i parmigiani del Felino si sono imposti con il punteggio di 14-25. Di conseguenza, la compagine ceramica ha chiuso il proprio cammino nel girone A con 2 punti al proprio attivo: l’unica vittoria casalgrandese porta la data dello scorso 16 dicembre, quando la Padana ha conquistato una convincente affermazione interna sul Rapid Nonantola (39-31). Ad ogni modo, come ampiamente ribadito dallo staff tecnico, l’intento della Padana Under 15 maschile è essenzialmente quello di fare esperienza: al di là di ciò che i numeri dicono e diranno, il lavoro di costante crescita portato avanti dai ragazzi biancorossi sarà molto utile in vista della prossima stagione. La squadra, giova ricordarlo, è diretta da Stefania Guiducci, Gaia Lusetti, Chiara Rondoni e Marco Agazzani.

L’allenatrice biancorossa Stefania Guiducci

Ora, la formazione ceramica è attesa dalla seconda fase del torneo: a breve griglia di partenza e calendari. La Padana sarà comunque inserita nel tabellone F, insieme alla quinta classificata del girone A e alle ultime due del girone B. Al termine di questo nuovo raggruppamento F, la formazione prima in graduatoria avrà quindi accesso alla terza parte della stagione.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana U17 maschile

UNDER 17 MASCHILE. Anche la Casalgrande Padana Under 17 maschile si appresta a iniziare il proprio cammino nella seconda fase del campionato. In questo caso il nuovo girone comprende pure Parma, Carpi, Pallamano 85 San Lazzaro di Savena, Imola e Ravarino B: al termine le prime quattro classificate accederanno alle finali scudetto. In occasione della prima giornata, i biancorossi allenati da Marco Agazzani ospiteranno San Lazzaro di Savena: appuntamento per domenica prossima 27 marzo al pala Keope, dalle ore 9.

Sara Apostol, pivot della formazione di A1 e della Padana U17 femminile

UNDER 17 FEMMINILE. La Casalgrande Padana Under 17 femminile, sempre a punteggio pieno, tornerà invece alla ribalta domenica 3 aprile: le ragazze guidate da Ilenia Furlanetto faranno tappa al pala Gramsci-Keynes di Prato, per l’attesissimo scontro al vertice con le Tushe che scatterà alle ore 14.

Classifica del campionato Emilia Romagna/Toscana (tra parentesi il numero di gare disputate): Casalgrande Padana e Tushe Prato 12 punti (6); Romagna 8 (8); Tavarnelle 7 (8); Ariosto Ferrara 6 (8); Mugello 5 (7); Green Handball Parma 0 (7).

Alessandra Capellini, centrale della compagine biancorossa U15 femminile

UNDER 15 FEMMINILE. La Padana Under 15 femminile sta quindi per rientrare sul palcoscenico agonistico, dopo una lunga assenza dalle competizioni: domenica prossima 27 marzo, dalle ore 11, a squadra allenata da Stefania Guiducci sarà di scena al pala Keope per il derby regionale contro l’Ariosto Ferrara. Un confronto a dir poco cruciale: alle padrone di casa serve necessariamente una vittoria, così da mantenere buone speranze di staccare il biglietto per le finali nazionali.

Classifica del campionato Emilia Romagna / Toscana (tra parentesi il numero di gare disputate): Ariosto Ferrara 10 punti (5); Spm Modena 6 (3)Casalgrande Padana 4 (3); Tushe Prato 2 (5); Green Handball Parma 0 (6).

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana U17 maschile durante un time-out. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.