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A1 femminile, le sorelle Artoni e Marquez Jabique restano alla Casalgrande Padana

L’organico della Casalgrande Padana che disputerà il prossimo campionato di A1 femminile continua a prendere forma. Le prime notizie in merito sono arrivate pochi giorni fa, e hanno riguardato il reparto portieri: Nadia Ayelen Bordon e Valentina Bonacini riconfermate, mentre Elisa Ferrari è approdata in biancorosso dopo aver concluso l’esperienza nelle file dell’Ariosto Ferrara sempre in massima serie.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

“Ora siamo in grado di ufficializzare altre tre conferme, che riguardano ragazze di primaria importanza all’interno del nostro scacchiere di squadra – annuncia il dg casalgrandese Alberto Aldini – Nella fattispecie, durante l’annata agonistica 2023/24 potremo contare ancora una volta sulle sorelle Artoni: la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona, entrambe nate nel 2000. Per noi si tratta ormai di presenze fisse e consolidate: dopo essere nate e cresciute sportivamente nel contesto delle nostre squadre giovanili, Alessia e Simona si sono rese di un brillante percorso che le ha condotte a rivestire ruoli di primo piano nell’ambito della prima squadra”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

“Inoltre, c’è una riconferma che per certi versi può essere considerata come una novità rispetto allo scorso anno – prosegue Aldini – Il terzino cubano Nahomi Marquez Jabique continuerà la propria traiettoria nei ranghi di Casalgrande. Nata nel 2000 come le sorelle Artoni, Nahomi era approdata qui da noi un anno fa dopo aver salutato la Pallamano Mestrino: su di lei abbiamo indubbiamente puntato molto, ma la malasorte l’ha costretta a terminare la stagione con consistente anticipo. Durante la sfida casalinga persa contro Prato, datata 12 novembre, Nahomi ha rimediato un pesante e fortuito infortunio al ginocchio: purtroppo da lì in avanti non è più riuscita a rimettere piede sul parquet, ma in compenso si tratta di un problema che adesso fa parte solo e unicamente del passato. Dopo aver portato avanti un lungo percorso volto a ritrovare la migliore condizione, ora lei ha ritrovato una piena forma fisica e dunque sarà pronta per tornare in campo fin dalla prima giornata”.

Il dg casalgrandese Alberto Aldini

“Anche a Simona, Alessia e Nahomi va ovviamente il migliore augurio di buon lavoro in vista della massima divisione 2023/24, unito alla nostra sincera gratitudine per avere scelto di continuare il cammino con noi. Al tempo stesso, siamo attivi sul mercato – rimarca il direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande – Se non subentreranno imprevisti, già entro la settimana contiamo di rendere note ulteriori novità per quanto riguarda i movimenti in entrata”.

Nell’immagine in alto, il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique in azione. Le altre foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Modula promossa in serie A Bronze: la stagione biancorossa vista da Andrea Ruozzi

Cinque anni fa aveva deciso di chiudere con la pallamano giocata, ma nella stagione agonistica appena conclusa c’è stato un ripensamento che lo ha portato a rivestire un ruolo di primaria importanza nel glorioso cammino della Modula Casalgrande. “In effetti non pensavo di tornare a calcare il parquet – sottolinea Andrea Ruozzi – Tuttavia, la squadra mi ha chiesto di riprovare con qualche allenamento: il nostro gruppo è contraddistinto da un entusiasmo e un’unità d’intenti davvero eccezionali, e così ho deciso di raccogliere l’invito. Poi, si sa come spesso vanno queste cose: col passare delle settimane e dei mesi ho ritrovato il gusto di fare pallamano, e così sono entrato in squadra a tutti gli effetti. All’inizio, prevedevo di avere un minutaggio piuttosto limitato: del resto la Modula può contare su una compagine ampia, e peraltro ricca di giovani promettenti. Considerando tutti questi aspetti, pensavo di giocare soltanto pochi minuti al massimo e neanche in tutte le partite: d’altro canto la squadra ha dovuto fare i conti con una buona quantità di infortuni e assenze, e così la mia presenza durante le partite è diventata molto più assidua di quanto pensassi”.

La Modula Casalgrande mentre festeggia al pala Keope l’ascesa in serie A Bronze

“Dal punto di vista fisico non è stato proprio semplice – rimarca Ruozzi – Io sono nato nel 1986, e quindi i 20 anni sono passati da un po’: in compenso credo di avere comunque retto il severo impatto con le varie sfide, e spero proprio di aver dato un buon contributo in primo luogo sul piano dell’esperienza. In ogni caso, vivere la stagione agonistica 2022/23 con questa Modula Casalgrande ha rappresentato un’esperienza davvero eccezionale: qualche difficoltà c’è stata soprattutto nella prima parte della stagione, ma non ho mai avuto dubbi sulle nostre reali ed elevate possibilità di successo. Alla fine abbiamo festeggiato un salto in serie A Bronze pienamente meritato: sia sul piano della personalità, sia considerando le qualità tecniche che la squadra ha evidenziato soprattutto da febbraio in avanti. Come sapete, nella seconda parte dell’annata siamo riusciti a piazzare un filotto di vittorie, e dopo ogni affermazione pubblicavo una foto sui sociali contando sempre un successo in più: l’autentico spirito di squadra che ci caratterizza è infatti il nostro successo maggiormente maiuscolo, e dunque l’ho conteggiato insieme ai risultati favorevoli ottenuti sul campo”.

Andrea Ruozzi mentre effettua uno dei suoi tipici conteggi (foto profilo Fb)

“La lunga striscia vincente ha avuto inizio con l’altisonante acuto al pala Bursi di Rubiera, ma in quell’occasione non c’ero – prosegue il “senatore” biancorosso – Tra le sfide che mi hanno visto direttamente coinvolto, credo che le vittorie sul Marconi Jumpers Castelnovo Sotto abbiano rivestito un ruolo di basilare importanza nel concretizzare la nostra promozione: quella ottenuta in casa loro al Puntosport Spaggiari, e poi quella maturata al Bursi durante le finali regionali di maggio. Tutto ciò, beninteso, senza nulla togliere agli altri confronti: a cominciare dalle onorevoli sconfitte contro la fuoriserie Carpi e ovviamente dalla decisiva vittoria nello spareggio casalingo con il Cus Sassari. Il mio grazie va ai compagni di squadra, alla società Pallamano Spallanzani Casalgrande e allo sponsor Modula: tutti artefici, a vario titolo, di questo splendido percorso. Un irrinunciabile ringraziamento anche allo staff tecnico: Adolfo Martucci, Alberto Barbieri, Stefan Gherman, e l’allenatore Matteo Corradini hanno avuto un ruolo di grande rilievo non solo nel portarci in serie A Bronze, ma pure nel farmi riprendere confidenza con la pallamano giocata. Sono inoltre grato al pubblico che ci ha seguiti con attenzione, e alla mia famiglia per il costante supporto”.

Il trainer biancorosso Matteo Corradini

Ora, Andrea Ruozzi non pensa affatto di fermarsi qui: “Ora che siamo in serie A Bronze, sarebbe sbagliato tirarsi nuovamente indietro – evidenzia il giocatore – Devo studiarmi la categoria che affronteremo: ci troveremo di fronte avversari nuovi, e probabilmente ancora più competitivi rispetto a quelli già ben attrezzati che abbiamo affrontato in B regionale. D’altro canto il compito non mi spaventa, specialmente con un gruppo come il nostro: ho quindi la ferma intenzione di proseguire a giocare almeno per un altro anno”.

Nella foto a inizio pagina, Andrea Ruozzi della Modula in piena azione. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Elisa Ferrari alla Casalgrande Padana. Bordon e Bonacini riconfermate

Nel prossimo campionato di serie A1 femminile, la Casalgrande Padana potrà contare su una novità davvero altisonante: ad approdare in biancorosso è Elisa Ferrari, senza dubbio uno tra i portieri più efficaci e titolati del panorama italiano. La guardiana bolognese è nata l’11 maggio 1993, e i suoi esordi nel mondo della pallamano sono avvenuti con la maglia di Bazzano. Il suo trasferimento nei ranghi dell’Esercito-Figh Futura risale poi all’estate 2011: si trattava della squadra allestita della Federazione, composta da una serie di talenti emergenti al lavoro sotto la guida del dt Marco Trespidi. Nella stagione 2011/12, la formazione azzurra ha partecipato all’A1 raggiungendo le semifinali scudetto e quelle di Coppa Italia. Peraltro, all’epoca la compagine federale comprendeva anche altri nomi ben noti alla platea biancorossa: oltre a Elisa c’erano pure la pivot Francesca Franco e la centrale Irene Fanton, quest’ultima in forza a Casalgrande durante l’annata 2018/19.

Elisa Ferrari, nuova arrivata alla Casalgrande Padana, con la maglia della Nazionale maggiore femminile

A seguire Elisa Ferrari ha disputato la massima serie 2012/13 nei ranghi dell’Ariosto Ferrara, mentre l’annata successiva l’ha vista protagonista a Dossobuono: un percorso biennale che ha avuto il proprio culmine con la promozione in massima serie, datata primavera 2014. Il 2015 è invece l’anno che ha sancito l’inizio del lungo e glorioso cammino con la casacca di Salerno: in Campania il nuovo portiere biancorosso ha totalizzato un palmarès che ha veramente pochi eguali, vincendo 4 scudetti, altrettante Supercoppe italiane e due edizioni della Coppa Italia. Il cammino blurosa si è concluso l’estate scorsa, quando Elisa ha fatto ritorno all’Ariosto Ferrara conquistando la salvezza in A1 proprio poche settimane fa. In buona sostanza una carriera ricca, variegata e quanto mai brillante, contraddistinta anche da una cinquantina di presenza nell’ambito della Nazionale maggiore femminile. Senza dubbio, Elisa Ferrari dispone delle credenziali giuste per costituire un autentico valore aggiunto all’interno della formazione ceramica.

Un’altra immagine di Elisa Ferrari

“Conosco bene l’ambiente del pala Keope – esordisce la diretta interessata – Si tratta di un parquet che in questi ultimi 20 anni ho calcato a più riprese, sempre come avversaria. Ora mi appresto a indossare la maglia della Padana per la prima volta in carriera, ma dal mio punto di vista non si tratta affatto di un cambiamento così sconvolgente o impattante. Nel corso del tempo la platea biancorossa ha avuto modo di vedermi crescere, osservando da vicino il percorso che ho svolto in ambito sportivo: di conseguenza, qui mi sento veramente in famiglia fin da adesso. Peraltro, le qualità che caratterizzano la Pallamano Spallanzani Casalgrande sono evidenti e fuori discussione: stiamo parlando di una società solida che da decenni sa lavorare con grande competenza e attenzione, anche per quanto riguarda l’importanza conferita al settore giovanile. Inoltre, parlando più nel dettaglio della serie A1 femminile, la dirigenza sta riponendo il massimo impegno per costruire un organico competitivo e capace di esprimere un gioco convincente: come sempre la stagione sarà lunga e non certo semplice, ma già adesso intravedo prospettive molto lusinghiere”.

Elisa Ferrari, nuovo portiere in forza alla compagine biancorossa

Elisa Ferrari indica quindi i possibili orizzonti della squadra: “Come è noto, nel 2023/24 le squadre che accederanno ai playoff scudetto saranno sei e non più quattro. Il ragionevole obiettivo che ci prefiggiamo è quello di migliorare il pur gratificante 7° posto che Casalgrande ha conquistato la scorsa primavera, in modo da ottenere la qualificazione agli spareggi tricolori. Tutto ciò, beninteso, senza perdere di vista la necessità di fare bene nell’altro grande appuntamento che la nuova stagione ci proporrà: la prima tappa sta dunque nell’arrivare al giro di boa tra le prime otto della classe, così da ottenere l’accesso alle sfide che assegneranno la Coppa Italia”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana *

Oltretutto, le prime notizie in merito alla composizione dell’organico biancorosso non sono finite qui. Il reparto portieri della formazione ceramica potrà contare anche su Nadia Ayelen Bordon e Valentina Bonacini, entrambe confermatissime: l’italo-argentina classe 1988 è arrivata a Casalgrande nell’estate 2021, mentre Valentina, 20enne scandianese di San Ruffino, è cresciuta nei ranghi della Padana e veste la casacca biancorossa fin dal 2013. “Di certo non si può dire che la Padana sia poco fornita per quanto riguarda il settore portieri – evidenzia Elisa Ferrari – Le colleghe di ruolo che troverò a Casalgrande sono contraddistinte da un forte e indubbio talento sportivo. In particolare, Nadia era tra le mie compagne di squadra anche a Salerno nel 2019/20: con lei ho avuto il piacere e l’onore di condividere il trionfo conquistato tre anni fa, quando abbiamo vinto la Coppa Italia sul campo di Siena. Inoltre la squadra che il club sta allestendo comprenderà ragazze che seguo già da parecchio tempo, e che più volte ho affrontato anche in questi ultimi anni: credo proprio che stiano nascendo i presupposti necessari per vivere una stagione brillante”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana *

“Sono dunque pronta fin da adesso per tuffarmi con massima convinzione in questa nuova esperienza, animata dal chiaro intento di portare ulteriore esperienza, energia e carica motivazionale all’intero gruppo – sottolinea la navigata guardiana bolognese – Tra me e la piazza di Casalgrande c’è già un rapporto di stima e fiducia reciproca: un motivo in più per dare il massimo, sia durante gli allenamenti sia nel corso delle partite. Intanto, permettetemi inoltre un autentico grazie alla società da cui provengo: sono grata all’Ariosto Ferrara, che nella stagione agonistica appena conclusa mi ha dato piena fiducia e grande spazio”.

Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande *

“In effetti con Elisa c è da tempo un rapporto di stima reciproca – conferma Alberto Aldini, dg della Pallamano Spallanzani Casalgrande – Non a caso, alcuni contatti con lei erano già avvenuti nel corso delle passate stagioni. Questa volta siamo riusciti a far coincidere le esigenze di entrambi: si è così concretizzata una collaborazione che darà ulteriore sostanza, stabilità ed esperienza al nostro sistema difensivo. Al tempo stesso, qui da noi Elisa Ferrari potrà conciliare al meglio l’attività sportiva con i suoi prestigiosi impegni professionali nel settore ingegneristico. Siamo davvero felicissimi di poter contare su di lei, e non è affatto una frase preconfezionata: lo stesso vale anche per Nadia Ayelen Bordon e Valentina Bonacini, entrambe figure di primaria importanza nello scacchiere della squadra”.

Nell’immagine in alto, il portiere Elisa Ferrari. Le foto indicate con l’asterisco sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Under 13, la Casalgrande Padana sale sul podio regionale centrando il 3° posto

Buon terzo posto per la Casalgrande Padana Under 13 maschile / mista alle finali regionali Figh: l’ultimo atto del campionato emiliano-romagnolo di categoria si è svolto al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto, nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 giugno. Come da regolamento, di scena le quattro squadre meglio classificate al termine della stagione regolare: nell’ordine Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Mordano, Imola e ovviamente la formazione biancorossa. Parlando nel dettaglio dei risultati, sabato la Padana ha affrontato la compagine di casa: l’organico della Bassa ha terminato il primo tempo con 9 gol di vantaggio sul 17-8, per poi imporsi con il punteggio conclusivo di 33-20. D’altro canto, Casalgrande ha trovato pronto riscatto nella sfida domenicale che ha assegnato la medaglia di bronzo: in questo caso è arrivata una convincente affermazione su Mordano, scaturita col risultato di 26-22.

La Casalgrande Padana U13 mentre saluta il pubblico biancorosso dopo la partita contro il Marconi Jumpers

“Pur trattandosi di un campionato Under 13 maschile, le norme hanno consentito di schierare fino a un massimo di 3 ragazze in ogni partita – ricorda l’allenatrice biancorossa Ilenia Furlanetto – A Castelnovo Sotto abbiamo potuto contare sul gruppo al completo, e tutti hanno trovato spazio nell’arco di entrambe le sfide. Per quanto concerne nel dettaglio il duello con il Marconi Jumpers, va detto che di fronte c’era un’autentica super potenza. Si tratta infatti della squadra che durante la stagione regolare ha totalizzato il pieno di vittorie, attestandosi a quota 20 nell’arco di 10 confronti: non a caso sono stati proprio loro a vincere il titolo regionale, superando anche Imola 23-20. Per contro noi ci siamo qualificati con il 4° posto, totalizzando la metà dei punti rispetto a Castelnovo: di certo potevamo almeno chiudere con un passivo più limitato, ma le elevate potenzialità avversarie sono fuori discussione. Inoltre per buona parte della nostra squadra si è trattato della prima esperienza nell’ambito delle finali regionali, e dunque l’emozione non ha mancato di farsi sentire. In compenso, molto meglio il confronto con Mordano: una prova vivace e di buona concretezza ci ha permesso di ottenere un’affermazione niente affatto scontata, specie considerando che la formazione romagnola aveva ottenuto la seconda piazza nel girone con 14 punti”.

La concentrazione di Ilenia Furlanetto, colonna della squadra di A1 femminile e allenatrice della Casalgrande Padana Under 13 (foto realizzata da Monica Mandrioli)

“La vittoria su Mordano rappresenta senza dubbio una degna conclusione della nostra traiettoria in campionato, un percorso che è stato lungo ma al tempo stesso molto gratificante – prosegue la timoniera casalgrandese – Peraltro, questa Casalgrande Padana Under 13 comprende molti ragazzi che proprio quest’anno si sono avvicinati alla pallamano per la prima volta in assoluto: anche per questo, la medaglia di bronzo emiliano-romagnola rappresenta un risultato ben oltre le migliori aspettative. L’intera squadra ha fornito rilevanti e visibili segnali di crescita, davvero parecchio incoraggianti in vista delle stagioni future. Ora l’ultimo appuntamento dell’annata agonistica 2022/23 è previsto per il prossimo fine settimana, quando saremo di scena al Torneo Aics di Misano che partirà il 15 giugno: nell’occasione, la consistenza numerica del nostro organico ci permetterà di schierare addirittura due squadre. Intanto un grande grazie va alla società Pallamano Spallanzani Casalgrande, che ci ha dato la possibilità di vivere un cammino così brillante. Inoltre, i genitori di queste giovani promesse biancorosse hanno seguito l’intero percorso con sincera vicinanza e ammirevole costanza. Nel quadro dei ringraziamenti bisogna quindi inserire Asia Mangone e Gaia Lusetti, entrambe artefici di un lavoro molto prezioso nel ruolo di vice allenatrici”.

La Casalgrande Padana Under 13 mentre alza il trofeo che premia il 3° posto conquistato a livello emiliano-romagnolo

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana Under 13 che ha partecipato alle finali regionali di Castelnovo Sotto.

Under 13, finali regionali: Casalgrande Padana di scena a Castelnovo Sotto

La Casalgrande Padana Under 13 maschile / mista è pronta per l’appuntamento con le finali regionali, che si svolgeranno al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto. Come da regolamento, le realtà in lizza sono le 4 formazioni meglio piazzate nel gruppo D della seconda fase: il lotto comprende quindi l’organico di casa targato Marconi Jumpers, poi Mordano, Imola e la formazione ceramica.

Ilenia Furlanetto con la Casalgrande Padana U13 maschile / mista

Per quanto riguarda il programma gare, la Padana allenata da Ilenia Furlanetto debutterà sabato 10 giugno: a partire dalle ore 16, è previsto il confronto tra Casalgrande e il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. L’altra semifinale scatterà invece alle 18, e sarà il derby romagnolo tra Mordano e Imola. Domenica 11 le sfide conclusive: la finale di consolazione per il 3° posto verrà disputata in mattinata, a partire dalle ore 10. A mezzogiorno avrà invece inizio il duello che assegnerà il titolo emiliano-romagnolo di categoria: ovviamente, la finalissima vedrà protagoniste le due squadre vincitrici nelle partite del giorno prima. Indipendentemente da quelli che saranno i risultati, il ricco fine settimana castelnovese sarà senza dubbio un’ulteriore un’esperienza gratificante e formativa per tutte le compagini presenti.

In alto, un’altra immagine dell’allenatrice Ilenia Furlanetto mentre istruisce la Casalgrande Padana Under 13. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Modula Casalgrande in serie A Bronze: la promozione è finalmente realtà

MODULA CASALGRANDE – CUS SASSARI 35 – 22

MODULA CASALGRANDE: Bondavalli 2, Capozzoli 7, Caprili (P), Cocchi (P), Ricciardo (P), Rovatti 1, Ruozzi 1, Sigona 2, Tosi 1, Tronconi 3, Vignali 1, Lamberti 9, Lenzotti 2, Ferrari 6. Allenatore: Matteo Corradini.

CUS SASSARI: Piredda 7, Dossona A., Pintus 1, Dossona S. 2, Cosseddu 5, Deroma 2, Vigliani 1, Melis (P), Secchi 4. Allenatore: Gian Mario Pittorru.

ARBITRI: Paone e Ricciardi.

NOTE: primo tempo 20-9. Rigori: Modula Casalgrande 4 su 5, Cus Sassari 5 su 6. Esclusioni per due minuti: Modula Casalgrande 4, Cus Sassari 2.

Da sinistra l’ala/centrale casalgrandese Hendrick Tronconi e Giuseppe Secchi, capitano del Cus Sassari

Poco più di un anno fa, nel maggio 2022, la Modula Casalgrande ha dovuto fare i conti con una retrocessione tanto amara quanto inaspettata: in quell’occasione, i 21 punti conquistati nel girone B non sono stati sufficienti per restare in serie A2. Tuttavia, adesso quella delusione fa parte solo e unicamente del passato: con il successo ottenuto nello spareggio di giovedì 8 giugno contro il Cus Sassari, i biancorossi sono tornati nella griglia della serie A dopo una sola stagione di “purgatorio” in B regionale. L’organico allenato da Matteo Corradini ha centrato il 2° posto nel tabellone emiliano-romagnolo: di conseguenza, come da regolamento, la Modula ha duellato con i vincitori della B sarda in una sfida secca e senza possibilità di appello. In origine il duello avrebbe dovuto disputarsi su un campo neutro, ma poi il pala Keope è stato scelto come sede di gara in seguito ad accordi tra le società interessate: i padroni di casa sono pienamente riusciti a far valere il pronostico della vigilia, conquistando così un posto nella serie A Bronze per la stagione 2023/24.

Andrea Ruozzi, “senatore” della Modula Casalgrande, in azione durante il duello con il Cus Sassari

In effetti i casalgrandesi partivano con i favori del pronostico, specie considerando gli oggettivi problemi numerici che i bleus isolani hanno dovuto affrontare: con Schintu infortunato e Gabrieli fuori per motivi di studio, il Cus ha potuto presentarsi con appena 9 effettivi a disposizione. Al tempo stesso la gara non era neppure così scontata, perchè anche la Modula è stata costretta a fronteggiare pesanti defezioni: Kristian Toro, Emanuele Seghizzi, Marco Giubbini, Riccardo Cigarini ed Eugenio Oliva fuori a causa dei rispettivi impegni lavorativi, senza ovviamente dimenticare Gianluca Ravaglia assente per motivi di studio e Andrea Strozzi infortunato.

Il portiere biancorosso Matteo Caprili

Ad ogni modo, i beniamini locali sono ugualmente riusciti a fare la voce grossa fin da sùbito. Per vedere il primo gol della partita è stato necessario attendere quasi 3 minuti, quando Mattia Lamberti ha siglato l’1-0: da lì in avanti la Modula ha guidato l’incontro senza affanni, sia sul piano del gioco sia per quanto riguarda il punteggio. Al 10′ Casalgrande conduceva 8-3, mentre al 20′ i biancorossi erano avanti 13-4: un vantaggio che durante i minuti successivi ha avuto modo di dilatarsi ulteriormente, fino al 20-9 con cui si è conclusa la prima frazione. A inizio ripresa il Cus Sassari ha sviluppato una pallamano più aggressiva rispetto a quanto visto in precedenza, riuscendo così a piazzare un mini-parziale di 3-4 in proprio favore: al 40′ la Modula guidava infatti sul 23-13. Tuttavia, si è trattato del classico fuoco di paglia: ben presto i padroni di casa hanno ritrovato le redini dell’incontro con assoluta decisione, mantenendo una decisa supremazia territoriale fino alla sirena conclusiva. A dieci minuti dal termine, 28-16 per Lamberti e soci: il 35-22 finale fornisce quindi una puntuale fotografia sul reale andamento della contesa.

Antonio Capozzoli, terzino/centrale della Modula Casalgrande

La Modula ha così potuto brindare a una promozione senza dubbio meritata: soprattutto da metà febbraio in avanti, i casalgrandesi hanno dimostrato a pieno titolo di avere i mezzi necessari per ottenere l’agognato salto di qualità. D’altro canto grandi applausi anche all’indirizzo del Cus Sassari, che ha affrontato l’impegno con grande serietà e vivacità: nonostante la larga sconfitta, la compagine sarda ha saputo farsi rispettare in pieno evidenziando anche vari sprazzi di pregevole pallamano. Senza dubbio, l’organico allenato da Gian Mario Pittorru ha le carte in regola per ambire a una consistente crescita già a partire dalla prossima stagione. Per quanto riguarda le prove individuali, tutti i protagonisti della Modula hanno saputo conquistare valutazioni molto elevate: grandi trascinatori Antonio Capozzoli, Gabriele Ferrari e il capitano Mattia Lamberti, ma comunque ciascun giocatore biancorosso ha saputo fornire un contributo di notevole pregio nel raggiungimento di questo prezioso successo. Nei ranghi sassaresi, spicca in particolare la buona vena realizzativa del vice capitano Giorgio Piredda.

Da sinistra il pivot casalgrandese Alessandro Lenzotti, il tecnico Matteo Corradini, l’ala Marco Vignali e l’ala Gabriele Ferrari

“Dopo le troppe leggerezze commesse nei primi 5 minuti, siamo riusciti a sviluppare il tipo di gioco che avevamo in mente – commenta Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – Di certo le previsioni della vigilia ci favorivano, ma io non ero proprio tranquillissimo: sapevo bene che il Cus Sassari avrebbe messo in campo ogni energia possibile come effettivamente ha fatto, e poi le nostre numerose assenze non ci autorizzavano affatto a prendere l’impegno sottogamba. D’altronde, i ragazzi che sono scesi in campo hanno saputo risolvere ogni problema con la massima lucidità: inoltre tutti sono stati in grado di far fronte alle pesanti defezioni, fornendo prove lusinghiere e davvero all’altezza della situazione”. Corradini si sofferma quindi sulle vicende che hanno caratterizzato la stagione più in generale: “Il potenziale su cui possiamo contare è uscito soprattutto durante la fase di ritorno, quando abbiamo trovato una reale ed efficace unità d’intenti rinsaldando lo spirito di gruppo. Da febbraio in avanti siamo diventati una squadra nel vero senso del termine: così abbiamo saputo costruire quella traiettoria vincente e convincente a cui aspiravamo fin da inizio stagione. Quest’ascesa in serie A Bronze premia l’indubbia qualità del nostro lavoro: inoltre, se ripenso all’amarezza legata all’inattesa e sfortunata retrocessione di un anno fa, questa gratificazione che abbiamo ottenuto assume un valore ancora più rilevante e significativo”.

Un’altra immagine di festa della Modula Casalgrande, dopo la vittoria e la promozione

“Permettetemi di rivolgere uno speciale grazie alla mia compagna Stefania Guiducci e alla mia famiglia – prosegue Corradini – Poi sono davvero grato alla società Pallamano Spallanzani Casalgrande, allo staff tecnico e ai nostri giocatori: ciascuno ha fatto la propria preziosa parte, rendendo possibile questo cammino a tratti sofferto ma comunque brillante. Ovviamente un messaggio di gratitudine va anche ai ragazzi che non hanno potuto giocare questo spareggio, e pure a Filippo Barbieri che ci ha dato man forte per metà stagione. Casalgrande merita la serie A Bronze, e ne abbiamo dato prova in modo davvero maiuscolo”.

Gian Mario Pittorru, trainer del Cus Sassari. Dietro di lui, il dirigente isolano Roberto Pinna Nossai

“Sapevamo bene di non avere moltissime possibilità in chiave vittoria – afferma quindi Gian Mario Pittorru, allenatore del Cus Sassari – Se avessimo potuto contare su un giocatore in più, saremmo stati più agevolati nell’effettuare rotazioni riportando magari una sconfitta meno severa: tuttavia, nulla che potesse veramente cambiare la sostanza delle cose. Pur essendosi presentata a sua volta in versione incompleta, la Modula è senza dubbio di ben altro livello rispetto a noi: in compenso i nostri ragazzi hanno onorato la gara fino in fondo, mettendo in campo una buona dose di carattere e di carica agonistica pur sapendo di confrontarsi con rivali fuori portata. Grandi congratulazioni a Casalgrande: sono convinto che i biancorossi sapranno costruire un percorso pregevole anche in serie A Bronze, specie se l’organico verrà ulteriormente rinforzato. Quanto a noi, ci siamo comunque resi autori di una buona traiettoria stagionale: inoltre, indipendentemente dal risultato, il fatto di giocare qui ha comunque rappresentato una bella esperienza per l’intera squadra”.

Nell’immagine in alto, la Modula Casalgrande mentre festeggia la promozione in serie A Bronze. Le foto presenti in questa pagina si riferiscono allo spareggio contro il Cus Sassari, e sono state realizzate da Monica Mandrioli.

B maschile, la Modula ospita al Keope il Cus Sassari: in palio la serie A Bronze

La Modula Casalgrande è a un passo dal raggiungere l’agognato obiettivo stagionale. La promozione nella nuova serie A Bronze di pallamano maschile appare parecchio vicina: l’ambito traguardo si trova soltanto a una vittoria di distanza. D’altro canto, tutto lascia pensare che la compagine allenata da Matteo Corradini non avrà affatto vita così facile nel centrare il successo ancora mancante. Lenzotti e soci si sono piazzati secondi nella serie B emiliano-romagnola, piazzamento scaturito dopo le finali regionali tenute a Rubiera nel mese di maggio: di conseguenza, come da regolamento, adesso la Modula deve affrontare uno spareggio secco e senza appello con la squadra che ha vinto la serie B sarda.

Kevin Ricciardo, portiere della Modula Casalgrande

Nel pomeriggio di giovedì 8 giugno, i biancorossi ospiteranno quindi un Cus Sassari che di certo non ha affatto l’intenzione di recitare una parte timorosa o rassegnata. In origine la sfida avrebbe dovuto disputarsi in campo neutro: tuttavia, come da accordi tra le società avallati dalla Federazione, il duello verrà disputato al pala Keope di Casalgrande con fischio d’inizio alle ore 15. In buona sostanza, si tratta della gara che vale una stagione intera: chi vince sale di categoria, chi perde dovrà restare in serie B salvo eventuali ripescaggi estivi. La partita verrà trasmessa in diretta integrale, sulla pagina Facebook del Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande.

L’ala casalgrandese Gabriele Ferrari

QUI MODULA CASALGRANDE. Nella prima parte dell’annata agonistica, la Modula ha portato avanti un cammino contraddistinto da luci e ombre. D’altronde, a partire da metà febbraio il rendimento biancorosso ha conosciuto una consistente sterzata migliorativa: il successo ottenuto nel derby sul campo del Secchia Rubiera ha dato spago a una lunga e determinante sequela di vittorie, contraddistinta da ben 10 successi ottenuti nelle ultime 11 gare della stagione regolare. In tal modo Casalgrande ha centrato il 3° posto in classifica, dopo aver collezionato 37 punti nell’arco di 26 gare: cifre che hanno permesso ai biancorossi di recarsi al pala Bursi di Rubiera per l’ultimo atto regionale. Nella semifinale di sabato 20 maggio, Seghizzi e soci hanno centrato un convincente successo sul Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: i biancorossi della Bassa si sono presentati forti di un 2° posto con 40 punti, ma la Modula è comunque riuscita a sconfiggerli con il punteggio di 21-24. Domenica 21 è quindi andata in scena la finalissima tra Casalgrande e Carpi: tra l’altro, quest’ultima formazione ha potuto schierare un buon numero di innesti provenienti dall’organico che ha raggiunto la salvezza in serie A Gold. Pur trovandosi di fronte un’autentica fuoriserie, la Modula ha lottato in ogni modo possibile rimanendo in corsa per la vittoria fino agli istanti conclusivi: la vittoria bianconera per 31-29 si è concretizzata soltanto in extremis. Carpi ha così festeggiato l’ascesa in A Bronze, mentre i biancorossi dovranno ricorrere proprio a questo imminente spareggio con il Cus Sassari.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande

“In effetti, nella seconda metà della stagione il nostro percorso ha acquisito un’efficacia ben maggiore rispetto a ciò che avevamo costruito in precedenza – sottolinea Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande – Ci siamo resi protagonisti di una traiettoria gloriosa e in crescendo, che ci ha portati in prossimità dell’obiettivo che inseguiamo fin dall’estate scorsa. Le 10 vittorie su 11 incontri con cui abbiamo chiuso la stagione regolare non derivano affatto dal caso, e lo stesso vale anche per l’affermazione ottenuta a Rubiera su una rivale di notevole talento come il Marconi Jumpers. Tutto ciò significa che il nostro gruppo dispone di carte da giocare senza dubbio molto valide, sia dal punto di vista strettamente tecnico sia in ambito caratteriale”. Il terzino classe ’94 si sofferma quindi nel dettaglio sulle vicende che hanno caratterizzato le finali emiliano-romagnole: “Ci siamo resi artefici di due ottime prove, e lo dico senza timore di smentita. Sia con Castelnovo Sotto sia contro Carpi, abbiamo mantenuto un elevato tasso di intensità ed efficienza tanto in attacco quanto a livello difensivo. Per di più, ciascuno di noi ha saputo mantenere una consistente dose di concentrazione nel corso di entrambi gli incontri: tutti aspetti che autorizzano sicuramente a ben sperare in vista di quest’ultima sfida che ci attende”.

L’ala casalgrandese Elia Bondavalli in azione

“Una punta di amarezza per il confronto con Carpi c’è, inutile stare qui a negare l’evidenza – prosegue Lamberti – La sconfitta è infatti arrivata pur avendo costruito un’ottima prova, sotto ogni punto di vista: per rendersene conto, basta dare un’occhiata al film della partita. Potevamo vincere o quantomeno pareggiare, e ottenere la promozione a spese dei bianconeri avrebbe costituito una vera impresa. Purtroppo, durante i minuti conclusivi è sopraggiunta un’evidente malasorte: mi riferisco in particolare ai due legni, uno a testa, che io e Lenzotti abbiamo colpito proprio nel finale. In compenso, si tratta di una delusione che non scalfisce affatto la nostra volontà di trovare pieno riscatto nella sfida contro il Cus Sassari. Davanti a noi c’è un’opportunità davvero maiuscola, per di più sul parquet del pala Keope: tutti noi ne siamo ben consapevoli, e anche ampiamente motivati a cogliere questa maiuscola occasione senza tentennare”.

Mattia Cocchi, portiere della Modula Casalgrande

Va tuttavia detto che la Modula non si presenterà con un assetto completo: il trainer Matteo Corradini dovrà fare i conti con sei pesanti defezioni. Marco Giubbini ed Emanuele Seghizzi non saranno della partita causa impegni di lavoro, e lo stesso vale per Riccardo Cigarini. Gianluca Ravaglia assente per motivi di studio, mentre Andrea Strozzi è ancora infortunato e potrà tornare in campo solamente nel corso della prossima stagione agonistica. L’elenco comprende pure Kristian Toro: pur avendo risolto i recenti inghippi fisici, l’ala casalgrandese non sarà schierabile sempre a causa di impegni legati all’attività professionale. “Intendiamoci, nessuno di noi si considera già vincitore in partenza – puntualizza Mattia Lamberti – I pronostici sulla carta hanno un valore davvero relativo: ad attenderci c’è un incontro ricco di ostacoli, dettati anche dalle nostre assenze ma non solo. Il Cus Sassari è una realtà che non conosciamo affatto, e ciò comporta ulteriori incognite da fronteggiare: inoltre penso proprio che gli isolani esprimeranno un gioco di stampo propositivo e quanto mai agguerrito, una pallamano ampiamente degna dell’assoluto rilievo che caratterizza la posta in palio. Ad ogni modo, lo ripeto: dovremo affrontare problemi di non poco conto, ma credo proprio che questa Modula saprà comunque farsi trovare all’altezza delle situazioni. Ho valide ragioni per esserne convinto”.

Il terzino/centrale biancorosso Antonio Capozzoli

Il capitano biancorosso procede poi a effettuare alcune considerazioni di carattere personale: “Il mio rendimento ha ricalcato le orme del cammino portato avanti dalla squadra. Nella fase di andata il mio contributo è stato singhiozzante, anche a causa delle 4 giornate di squalifica che ho dovuto scontare come residuo della stagione precedente. A seguire, dopo la pausa natalizia il copione è cambiato in meglio pure per me: ritengo di essere riuscito a fornire, con buona continuità, quelle lusinghiere risposte sul piano qualitativo che pensavo e speravo di raggiungere. Ora, nessuna eccessiva rilassatezza: all’orizzonte immediato c’è infatti l’appuntamento-chiave della stagione, e quindi ciascuno di noi ha il preciso compito di concentrarsi a fondo senza incappare nel grave errore di crogiolarsi sugli allori”.

I giocatori del Cus Sassari mentre vengono istruiti dal tecnico Gian Mario Pittorru

QUI CUS SASSARI. A illustrare il quadro generale che riguarda il Cus Sassari è Roberto Pinna Nossai, dirigente della sezione pallamano: “Innanzitutto, noi abbiamo disputato una serie B sarda molto più ristretta rispetto al solito. In genere il campionato comprende almeno 4 o 5 formazioni, ma stavolta in lizza c’erano soltanto due squadre: noi e Perfugas. Ci siamo affrontati 14 volte, e i nostri ragazzi sono arrivati al titolo regionale ottenendo 10 vittorie. Purtroppo, in Sardegna gli anni della pandemia hanno creato una particolare carenza di ragazzi nelle categorie giovanili: le ripercussioni a livello numerico si sono fatte sentire pure a livello di terza divisione. In compenso le sfide contro Perfugas sono state 14 partite vere, disputate con grande impegno e dedizione da parte di entrambe le contendenti. La serie B emiliano-romagnola è tutta un’altra dimensione, e dunque immaginiamo benissimo i rilevanti ostacoli che ci attendono al pala Keope – rimarca Pinna Nossai – Peraltro, nonostante sia rimaneggiata, la Modula Casalgrande resta comunque un autentico colosso della categoria: a dirlo c’è la sua storia, e ovviamente anche il suo presente con il gioco vivace e brioso che sa esprimere”.

In primo piano Matteo Sigona, terzino/centrale della Modula Casalgrande

“Un’opzione alternativa che potevamo percorrere era quella di rinunciare allo spareggio, come spesso le squadre sarde fanno in questi spareggi con l’Emilia Romagna – prosegue il dirigente dei bleus isolani – D’altro canto, abbiamo pensato che non sarebbe stato giusto. La squadra è stata capace di vincere la B regionale con pieno merito, e quindi adesso ha il pieno diritto di andarsi a giocare la promozione pur sapendo di non partire propriamente con i favori del pronostico. Siamo davvero felici di metterci alla prova sul campo di un’avversaria così prestigiosa come Casalgrande, sicuri anche di ricevere un’ottima accoglienza in perfetta sintonia con le tradizioni biancorosse. Peraltro ci confronteremo con una rivale di stampo totalmente differente rispetto alla squadra che abbiamo sfidato quest’anno: per la Pallamano Cus Sassari sarà quindi un’occasione di crescita e miglioramento, qualsiasi sia il punteggio che ne scaturirà. Se poi riuscissimo addirittura a piazzare l’impresa, ancora meglio: ci prepariamo ad affrontare la gara in modo sereno e senza ansie, ma anche con la concentrazione che serve”.

Il pivot biancorosso Alessandro Lenzotti

Pinna Nossai entra quindi nel merito della squadra: “Il nostro allenatore è Gian Mario Pittorru, mentre Giuseppe Secchi ha i galloni di capitano e si cimenta nel ruolo di pivot così come in quello di centrale. La maggior parte del gruppo comprende giocatori nati tra il 1998 e il 2001, e inoltre non manca qualche 2004. Purtroppo la squadra non è così affollata dal punto di vista numerico, e peraltro a Casalgrande potremo presentarci soltanto con 9 elementi. Nicola Schintu deve infatti fare i conti con problemi fisici, mentre Dario Gabrieli non sarà della partita causa motivi di studio. Siamo quindi consapevoli degli ostacoli che ci attendono, ma al tempo stesso non partiamo affatto con una mentalità perdente”.

In alto, un’altra immagine del capitano biancorosso Mattia Lamberti. Le foto della Modula Casalgrande presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Casalgrande Padana Under 15 maschile, una stagione di notevole miglioramento

Tempo di bilanci anche per la Casalgrande Padana Under 15 maschile: nella serata di martedì 30 maggio, sul parquet del pala Keope, i biancorossi hanno disputato l’ultima partita stagionale. I padroni di casa hanno pagato dazio contro Faenza, capolista del raggruppamento: i romagnoli si sono imposti con il punteggio di 25-30, ma comunque si tratta di una sconfitta che non cambia affatto il quadro complessivo del cammino agonistico costruito dalla formazione ceramica.

Luca De Francesco, in forza alla Casalgrande Padana U15 maschile

Più nel dettaglio, il campionato regionale di categoria è stato contraddistinto dalla partecipazione di 17 squadre. Durante la prima parte della stagione i casalgrandesi hanno disputato il gruppo A insieme a Secchia Rubiera, Parma, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Felino e Sportinsieme Castellarano: la Padana ha centrato il 3° posto cogliendo 12 punti in 10 gare, numeri non lontani dalle cifre che sarebbero servite per proseguire ulteriormente la corsa verso il titolo. La squadra allenata da Fabrizio Fiumicelli e Gaia Lusetti ha quindi avuto accesso al nuovo raggruppamento E, finalizzato a decretare i piazzamenti tra il 7° e il 12° posto della graduatoria emiliano-romagnola. In questo caso Faenza ha primeggiato con 18 punti in 10 gare: seguono Pallamano 1985 Bologna a quota 16, poi Spm Modena (13), Casalgrande Padana (7), Rapid Nonantola (4) e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto (2). Di conseguenza, i biancorossi hanno riportato la decima piazza all’interno del tabellone regionale: un risultato che peraltro era già acquisito fin da prima della partita conclusiva con Faenza.

Fabrizio Fiumicelli e Gaia Lusetti mentre guidano la Casalgrande Padana U15 maschile

“L’intero organico ha saputo concretizzare visibili miglioramenti, e questo pregevole centroclassifica lo testimonia una volta di più – commenta Gaia Lusetti Per rendersi conto dei numerosi passi avanti, basta effettuare un confronto con il percorso costruito durante la stagione precedente. Nel 2021/22 siamo partiti con una squadra di fatto nuova e futuribile, che ha avuto bisogno di tempo per trovare la propria dimensione in quanto a gioco e personalità: non a caso abbiamo accumulato una forte quantità di sconfitte, figlie in primo luogo dell’inesperienza che caratterizzava il gruppo. Nonostante i punteggi spesso sfavorevoli, si è comunque svolto un lavoro che ha permesso di sviluppare basi davvero utili: basi che senza dubbio hanno favorito la consistente crescita sviluppata quest’anno. Nell’annata agonistica appena conclusa, questa Casalgrande Padana Under 15 maschile è maturata soprattutto sul piano del gioco: ora i ragazzi sanno imbastire un tipo di manovra molto più efficace, in particolar modo per quel che riguarda la fase difensiva. Ovviamente il lavoro da fare resta ancora parecchio, ma i segnali riscontrati quest’anno ci danno ottimi motivi per pensare di essere veramente sulla traiettoria giusta. In buona sostanza, sono felicissima per l’andamento del nostro campionato: grande merito va dato pure a Fabrizio Fiumicelli, che l’estate scorsa è tornato nei ranghi della Pallamano Spallanzani Casalgrande occupandosi proprio degli Under 15″.

Davide Ravazzini in azione

Gaia Lusetti indica poi gli obiettivi da centrare in ottica futura: “Come è quasi naturale che sia a quell’età, ritengo che la squadra debba perfezionarsi dal punto di vista caratteriale. Alcune volte i ragazzi sono un po’ troppo irruenti, mentre in altre circostanze peccano di eccessiva distrazione: inoltre devono imparare ad ascoltare con attenzione chi li guida, poichè saper ascoltare rappresenta il primo autentico passo per arrivare a ottenere traguardi di valore in quanto a gioco e risultati. Ad ogni modo, si tratta di problemi ampiamente risolvibili nel giro di un tempo non lungo. Stiamo infatti parlando di giovani contraddistinti da un talento davvero incoraggiante, e soprattutto da una ferma volontà di imparare e continuare a migliorarsi: tutto ciò autorizza certamente a immaginare scenari molto gratificanti in vista delle prossime stagioni. Intanto colgo l’occasione per ringraziare quanti hanno seguito la Padana Under 15 anche nel 2022/23: dalla società agli sponsor, senza dimenticare i genitori dei ragazzi e più in generale la nostra fedele platea”.

Antonio Sciannamea

I giocatori della Casalgrande Padana che hanno affrontato il campionato regionale Under 15 appena concluso sono Gabriele Canta, Nicolò Capelli, Andrea Caprili, Egor Fedutov, Luca De Francesco, Rimis Gajta, Lorenzo Gambarelli, Nicolas Gherman, Riccardo Lasala, Francesco Martino, Thomas Mattioli, Filip Niccolai, Giuseppe Piazza, Davide Ravazzini e Antonio Sciannamea.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana Under 15 maschile stagione 2022/23. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

La Casalgrande Padana è la sesta potenza nazionale nell’Under 20 femminile

MEZZOCORONA – CASALGRANDE PADANA 37 – 30

MEZZOCORONA: Gislimberti 6, Betta 4, Groff 4, Pedron (P), Raifer 4, Plattner, Mazzucchi 2, Giovannini E. 2, Verones 5, Girlanda, Pilati 1, Coati 1, Paoli (P), Falser N. 2, Campestrini 4, Buratti 2. All. Sonia Giovannini.

CASALGRANDE PADANA: Giubbini (P), Rondoni E., Mangone 11, Rondoni C. 4, Mazizi, Giovannini M. 2, Lanzi, Bonacini (P), Apostol 2, Capucci 1, Baroni 2, Lusetti 3, Cosentino, Reggiani (P), Mattioli 5. All. Marco Agazzani.

ARBITRI: Carcea e Farinaceo.

NOTE: primo tempo 22-14. Rigori: Mezzocorona 4 su 4, Casalgrande Padana 6 su 9. Esclusioni per due minuti: Mezzocorona 4, Casalgrande Padana 3.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana U20 femminile e premiata come miglior terzino destro delle finali nazionali

Sesto posto per la Casalgrande Padana nel campionato nazionale Under 20 femminile – Youth League: il piazzamento è scaturito al termine delle finali italiane di categoria, che si sono svolte a Chieti e Pescara da mercoledì 31 maggio fino a oggi domenica 4 giugno. In Abruzzo erano presenti 8 formazioni, e dunque la sesta piazza raggiunta delle biancorosse potrebbe sembrare un risultato opaco: tuttavia, il cammino stagionale della compagine ceramica non va affatto liquidato con giudizi così semplicistici. Innanzitutto, l’organico allenato da Marco Agazzani si è reso autore di un ottimo percorso durante la stagione regolare. Nei tre concentramenti che hanno preceduto le finali, la Padana ha accumulato un totale di 7 successi su 8 incontri: numeri eloquenti, che hanno permesso a Mangone e socie di accedere con grande brillantezza all’ultimo atto della competizione tricolore. Inoltre, la Youth League di quest’anno ha visto la partecipazione di 18 squadre: una cifra che ovviamente comprende anche le realtà non qualificate alle finali. Il 6° posto conquistato da Casalgrande riveste quindi un valore tutt’altro che trascurabile.

La centrale casalgrandese Alexia Capucci

La trasferta abruzzese della Padana ha avuto inizio mercoledì 31 con la pesante sconfitta contro Pontinia, maturata con il punteggio di 30-40. In compenso, nelle sfide successive le biancorosse sono riuscite a rialzare la testa con consistente tenacia e buona efficienza: prova ne sia la vittoriosa sfida contro le altoatesine del Brunico (41-20), ma anche la sconfitta a testa altissima rimediata con la fuoriserie Cassano Magnago (26-31). Tra l’altro, le lombarde si sono poi aggiudicate lo scudetto di categoria. Sabato 3 giugno è quindi arrivato il successo sulla Starmed Tms Teramo nella semifinale per il 5° posto: 36-27 il risultato, al termine di un duello che Casalgrande ha controllato senza eccessivi affanni. Tutto ciò fino a giungere alla finale che metteva in palio la quinta piazza: nel confronto domenicale la Padana si è confrontata con Mezzocorona, che ha sconfitto Brunico nell’altra semifinale di consolazione (29-18).

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana U20 femminile

L’incontro tra la formazione ceramica e la compagine trentina si è disputato al pala Giovanni Paolo II di Pescara, e Mezzocorona ha ottenuto un’affermazione pienamente legittimata da ciò che si è visto in campo. Le rotaliane guidate da Sonia Giovannini hanno espresso una pallamano più frizzante, sfruttando in primo luogo una maggiore prestanza fisica e soprattutto una quantità di energie a disposizione ben superiore rispetto alle avversarie. Del resto Campestrini e socie hanno fatto la voce grossa già nel corso del 1° tempo: al termine della mezz’ora iniziale le gialloverdi erano già avanti di 8 lunghezze, un divario senza dubbio eloquente in merito all’andamento della gara. Musica analoga nel corso della ripresa: la Padana ha tentato più volte di controbattere mettendo in campo le ultimissime energie a disposizione, ma nulla che potesse scalfire il marcato predominio trentino. A livello individuale spiccano gli 11 gol di Asia Mangone, incontenibile come spesso le capita: in evidenza anche Giulia Mattioli con le sue 5 realizzazioni, senza dimenticare i 6 gol del terzino rotaliano Aurora Gislimberti che anche stavolta ha mantenuto fede alla propria fama di abile realizzatrice.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana U20 femminile

“Contro Teramo abbiamo affrontato la gara nel modo giusto, proprio come era necessario – evidenzia Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana Under 20 femminile – Sulla carta noi possiamo disporre di un potenziale tecnico e agonistico più consistente rispetto a quello delle abruzzesi: tuttavia di risultati scontati non ce ne sono mai, soprattutto quando si arriva alle finali nazionali. La Starmed Tms ha comunque espresso una rilevante dose di tenacia e concentrazione: di conseguenza, l’ampia vittoria ottenuta contro le biancorosse teramane riveste comunque un pregevole valore e non va certo sminuita. Per giunta l’affermazione è arrivata senza patemi, concedendo pure una gara di riposo ad Asia Mangone: tutti aspetti che di certo intervengono a impreziosire ulteriormente il valore del risultato raggiunto”.

Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana U20 femminile

“Per quel che riguarda invece la partita con Mezzocorona, risultato amaro ma ci sta – prosegue il timoniere casalgrandese – Entrambe le squadre hanno dovuto fare i conti con una certa stanchezza, come è naturale che sia dopo giornate di competizione così intense: d’altro canto le trentine hanno i mezzi per gestire meglio la carenza di energie, e in questa finale 5° posto se ne è avuta una piena dimostrazione. Nella fattispecie le gialloverdi possono fare affidamento su più centimetri e prestanza rispetto alle nostre ragazze: di conseguenza loro sono riuscite ad amministrare con efficacia le forze disponibili puntando molto sulla fisicità, cosa che invece noi non abbiamo affatto potuto fare. Quando si punta molto sul contrasto fisico, questa Casalgrande Padana Under 20 ne esce inevitabilmente svantaggiata: se non corriamo, non siamo nelle condizioni di sviluppare il miglior gioco che ci caratterizza. Stavolta era proprio impossibile far valere le nostre doti sul piano della corsa: sia per la conformazione delle manovre avversarie, sia soprattutto perchè eravamo davvero in riserva per quel che concerne le energie. Di certo avrei voluto vedere un approccio differente – rimarca Agazzani – In particolare abbiamo rinunciato a difendere fin da sùbito, ricalcando le orme di quanto accaduto in occasione della sconfitta contro Pontinia. Ad ogni modo, non è il caso di recriminare troppo: nonostante questo ko conclusivo, il percorso portato avanti in questa stagione va ben oltre le migliori aspettative di inizio campionato”.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana U20 femminile

“Nell’analizzare il cammino sviluppato da questa Casalgrande Padana, bisogna necessariamente tenere presente l’età media che caratterizza il gruppo – aggiunge il tecnico biancorosso – Considerando l’abbondante quota di Under 17 e Under 15, il nostro gruppo è senza dubbio il più giovane nel campo della categoria Under 20. D’altro canto, tutte le ragazze del nostro organico hanno affrontato questo campionato Youth League con determinazione e senza timori reverenziali, fornendo anche prove più che lusinghiere in svariate occasioni. Dal punto di vista del gioco, l’unico vero passaggio a vuoto è rappresentato dalla sfida di mercoledì 31 con Pontinia: per il resto la Padana ha fornito prove più che all’altezza della situazione, conquistando tra l’altro un’elevata percentuale di vittorie nel corso della stagione. In particolare, ritengo che la recente partita contro Cassano sia un vero e proprio emblema del nostro modo di giocare: il punteggio ci ha dato torto, ma abbiamo fornito impressioni davvero eccellenti sia a livello di carattere sia in quanto a intessitura della manovra. Un grazie a tutta la squadra, ma non solo: un irrinunciabile messaggio di gratitudine va anche alla società e agli sponsor, che ci hanno permesso di vivere questo campionato e queste finali nazionali in modo sereno e con genuino entusiasmo. Ora ci prenderemo una settimana di pausa – annuncia Agazzani – A seguire inizieremo a preparare le finali nazionali femminili Under 15, previste a luglio in Romagna”.

La pivot casalgrandese Giulia Mattioli

“In ambito personale sono soddisfatta per le 5 reti personali contro le trentine, ma d’altronde non posso nascondere una punta di amarezza in merito al risultato – afferma quindi la pivot casalgrandese Giulia Mattioli – Il 5° posto era alla nostra portata, ma non solo. Ripercorrendo la traiettoria costruita in tutta la stagione 2022/23, credo proprio che potessimo puntare a un risultato ancora migliore e magari persino a piazzarci sul podio. Al di là di quanto accaduto in questa finale con Mezzocorona, a penalizzarci parecchio è stata la sconfitta con Pontinia. Contro le gialloblù laziali siamo state carenti sotto l’aspetto difensivo, e inoltre l’attacco ha steccato varie volte incappando in vari errori che generalmente non commettiamo. Si trattava del debutto all’interno di queste finali nazionali, e dunque non possiamo certo accampare alibi relativi alla stanchezza: sotto il profilo di punteggi e classifiche, quel ko ha finito per condizionare in maniera pesante tutto il nostro cammino successivo. Un vero peccato, perchè la Cassa Rurale Pontinia è avversaria forte ma non imbattibile: peraltro, noi l’avevamo superata nella sfida disputata in marzo a Chieti”.

Matilde Giovannini, pivot della Casalgrande Padana U20 femminile

“Al tempo stesso, il capitombolo contro la Cassa Rurale non può far passare in secondo piano quanto di buono siamo riuscite a creare lungo questi mesi – prosegue la pivot classe 2004 – Limitarsi a parlare del rovescio con Pontinia sarebbe davvero ingeneroso. Siamo comunque riuscite ad attestarci tra le prime 6 potenze del panorama nazionale, peraltro presentando un organico caratterizzato da un’età media molto bassa: un grazie va anche alle nostre compagne di squadra più giovani, che non si sono affatto risparmiate pur avendo appena disputato anche le finali nazionali Under 17. In quasi tutte le occasioni abbiamo espresso una pallamano di pregevole caratura e di marcata personalità, distinguendoci a suon di vittorie: non va poi dimenticata l’onorevole sconfitta riportata contro Salerno a inizio campionato, e lo stesso vale pure per quella ben più recente con Cassano. Questo insieme di doti fa di certo ben sperare: sia per l’avvenire delle nostre formazioni giovanili, sia per il futuro della prima squadra in A1″.

Classifica delle finali nazionali femminili U20: 1 Cassano Magnago (campione d’Italia); 2 Salerno; 3 Cassa Rurale Pontinia; 4 Venplast Dossobuono; 5 Mezzocorona; 6 Casalgrande Padana; 7 Starmed Tms Teramo; 8 Brunico.

Nell’immagine in alto, da sinistra le pivot casalgrandesi Sara Apostol e Giulia Cosentino. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

U20 femminile, la Casalgrande Padana sfiderà Mezzocorona nella finale 5° posto

CASALGRANDE PADANA – STARMED TMS TERAMO 36 – 27

CASALGRANDE PADANA: Giubbini (P), Rondoni E., Mangone, Rondoni C. 3, Mazizi 3, Giovannini 9, Lanzi 2, Bonacini (P), Apostol 6, Capucci, Baroni 2, Lusetti 4, Cosentino 3, Reggiani (P), Mattioli 4. All. Marco Agazzani.

STARMED TMS TERAMO: Genobile (P), Cianci, Dinea 1, Sila 6, De Angelis 1, Ceci, Baldassarre 4, Chinnici (P), Capone 14, De Flaviis 1, Marinelli. All. Nicoleta Pastor.

ARBITRI: Prandi e Pipitone.

NOTE: primo tempo 21-13. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 5, Starmed Tms Teramo 1 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Starmed Tms Teramo 5. Espulsa al 13’pt Chiara Rondoni (C).

Gaia Lusetti, centrale e capitana della Casalgrande Padana U20 femminile

La Casalgrande Padana Under 20 femminile è tornata alla vittoria, e ora può continuare a inseguire quello che sarebbe un comunque lusinghiero 5° posto nella classifica nazionale della Youth League. In Abruzzo si stanno svolgendo le finali nazionali di categoria, e le biancorosse allenate da Marco Agazzani hanno terminato il girone A centrando la terza piazza. Oggi, sabato 3 giugno, la formazione ceramica ha sfidato la Starmed Tms come da regollamento: la compagine teramana si è infatti piazzata quarta nel raggruppamento B. Il duello è andato in scena a Pescara, sul parquet del pala Giovanni Paolo II: pur non trattandosi di una sfida valevole per il titolo tricolore, entrambe le contendenti hanno onorato l’impegno dando vita a un incontro ricco di gol.

L’ala casalgrandese Leila Mazizi

La Padana si è imposta al termine di una gara che le casalgrandesi hanno affrontato senza eccessivi affanni per quanto riguarda il punteggio. Al termine del 1° tempo, Apostol e socie sono riuscite ad accumulare un confortante margine di vantaggio pari a 8 lunghezze: un divario riconfermato e ulteriormente consolidato durante la ripresa, fino al 36-27 conclusivo che ha sancito la definitiva affermazione contro le tenaci abruzzesi. A livello realizzativo, due le protagoniste in particolare evidenza: la fromboliera teramana Rebecca Capone ha toccato la doppia cifra, mentre il terzino casalgrandese Matilde Giovannini è stata capace di raggiungere la ragguardevole cifra di 9 gol. Per la Padana un successo significativo, che giunge dopo l’onorevole sconfitta di venerdì 2 Giugno: nell’occasione Casalgrande ha pagato dazio contro le campionesse d’Italia in carica targate Cassano Magnago, un risultato che ha costretto la Padana ad abbandonare la traiettoria verso lo scudetto. In compenso la compagine diretta da Agazzani ha fornito una prova più che all’altezza della situazione, creando parecchie difficoltà alle blasonate amaranto lombarde.

Chiara Lanzi, ala/terzino della Casalgrande Padana Under 20 femminile

Domenica 4 giugno, la Casalgrande Padana giocherà la sua ultima partita nel contesto di queste finali nazionali Under 20: a partire dalle ore 10 è previsto il duello con Mezzocorona, sempre al pala Giovanni Paolo II di Pescara. La vittoria assegnerà la quinta piazza nella graduatoria generale, mentre la compagine sconfitta si collocherà al sesto posto. Le trentine si sono aggiudicate l’altra semifinale di consolazione, prevalendo su Brunico con il punteggio di 29-18.

Nell’immagine in alto, la pivot casalgrandese Giulia Mattioli. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.