A1 femminile, Casalgrande Padana efficace per mezz’ora ma poi Salerno sbanca il Keope

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CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO 23 – 36

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 3, Iyamu 6, Furlanetto 6, Niccolai Apostol 1, Artoni S. 2, Rondoni C., Bonacini (P), Artoni A. 1, Orlandi 1, Baroni E., Giovannini 1, Mattioli, Cosentino, Lusetti 2, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

JOMI SALERNO: Adinolfi, Mangone 7, Dalla Costa 2, Rossomando 4, Squizziato 7, Fabbo, Petkovska (P), Woller 4, Danti (P), Lanfredi 1, Lauretti Matos, Barreiro Guerra 6, Falser 2, Gislimberti 3. All. Thierry Vincent.

ARBITRI: Simone Moser e Alain Bontadi.

NOTE: primo tempo 14-16. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Jomi Salerno 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Jomi Salerno 2.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana non è riuscita a ripetere la grande impresa messa a segno 11 mesi fa: questa volta la Jomi Salerno ha espugnato il pala Keope con un margine piuttosto ampio, maturato soprattutto durante un secondo tempo caratterizzato da un visibile predominio ospite.

Il terzino casalgrandese Chiara Rondoni

Sabato 21 settembre si è giocato per la terza giornata della serie A1 femminile: le blasonate blurosa hanno quindi mantenuto fede al pronostico della vigilia. D’altro canto, nonostante il risultato, la prova fornita dalle biancorosse ha comunque fatto emergere alcuni buoni spunti da cui ripartire con forza e fiducia. Spunti che riguardano in particolare la prima frazione di gioco: pur trovandosi confrontate con avversarie complessivamente contraddistinte da un potenziale di livello maggiore, fino al 30′ le padrone di casa hanno interpretato la gara in maniera spavalda ed efficace. Le ragazze allenate da Thierry Vincent hanno provato più volte a piazzare un allungo consistente, cercando di ipotecare la vittoria già prima dell’intervallo: Casalgrande non ha mai permesso che ciò accadesse, smorzando sul nascere tutti i tentativi di fuga da parte delle atlete campane. Al 20′ la Jomi era avanti sull’8-11, mentre all’intervallo Salerno conduceva soltanto di due lunghezze sul 14-16: numeri che testimoniano l’oggettiva forza delle blurosa, ma anche la pregevole vivacità della Padana che lasciava davvero ben sperare in vista della ripresa.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Tuttavia, come detto, durante la seconda frazione il film della partita è stato interessato da modifiche sostanziali. Per certi versi la compagine ceramica ha recitato una parte simile a quella interpretata sette giorni prima, nell’infruttuosa trasferta sul campo di Pontinia: buon primo tempo, poi un marcato calo nella ripresa. Uno scenario che contro Salerno ha avuto modo di ripetersi: dal 30′ in avanti, le beniamine locali hanno smarrito quell’efficienza e quel brio che le aveva contraddistinte fino alla pausa. A quel punto la Jomi non si è certo fatta pregare nel prendere il sopravvento, assumendo stabilmente il comando delle operazioni: Dalla Costa e socie hanno sprigionato tutte le qualità di cui sono capaci, e non a caso il margine di vantaggio blurosa ha avuto modo di ampliarsi man mano con il passare dei minuti. Il tutto contro una Casalgrande Padana sempre volenterosa e tenace ma non più così brillante come nella prima metà dell’incontro. A fine partita il tabellone dice 23-36 a favore delle ragazze ospiti: in compenso ciò non ha impedito alla compagine biancorossa di ricevere ugualmente l’applauso di incoraggiamento del proprio pubblico, accorso numeroso sulle tribune del pala Keope per seguire il sempre prestigioso confronto con la plurititolata Jomi.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Quanto alle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi impossibile ignorare i 6 gol a testa siglati da Ilenia Furlanetto e Charity Iyamu: quest’ultima è la miglior realizzatrice biancorossa dopo le prime tre giornate con 20 reti al proprio attivo, mentre la capitana segue a ruota con 17 sigilli. Da segnalare anche i pregevoli interventi di Elisa Ferrari, grande ex di turno. Nei ranghi di Salerno, tutte valutazioni di elevato spessore: valutazioni che peraltro sono ampiamente suggerite dall’entità del risultato finale. Asia Mangone, anche lei ex di turno, si è distinta parecchio mettendo a segno 7 centri: gli stessi di Rocio Squizziato. Sei invece le realizzazioni di Martina Barreiro Guerra: i gol dell’ala uruguaiana sono arrivati in vari momenti nevralgici della partita. Assenti di lusso da entrambe le parti: Padana priva di Margherita Rossi infortunata al ginocchio, Jomi senza Martina De Santis che comunque appare ampiamente in fase di recupero.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“Non è il caso di dare spazio ad allarmismi, nè tantomeno di creare chissà quali casi o imputazioni – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – E’ un concetto che avevo già espresso dopo la sconfitta contro Pontinia, e che ribadisco con fermezza anche adesso. Nell’esaminare l’andamento di questo impegno casalingo, bisogna necessariamente tener presenti le altisonanti caratteristiche delle avversarie di turno: in questo momento Salerno non è una realtà che possa essere paragonabile a noi, e bisogna ammetterlo con la massima onestà. Senza nulla togliere all’indubbio valore e all’ammirevole costanza delle nostre ragazze, la Jomi è davvero una super potenza: una squadra contraddistinta da grandi nomi in ogni zona del campo, nomi che oltretutto garantiscono una quantità di possibili rotazioni ben superiore rispetto a quanto possiamo fare noi”.

Tris di portieri biancorossi: da sinistra Viola Giubbini, Valentina Bonacini ed Elisa Ferrari

Detto questo, nel primo tempo abbiamo comunque fornito una prova di apprezzabile stampo – prosegue la guida tecnica della compagine ceramica -Salerno ha iniziato a evidenziare il proprio valore fin da sùbito, ma d’altronde noi siamo riuscite a individuare le traiettorie giuste per non farci mai sopraffare in termini di gioco e punteggio. Purtroppo, le doti manifestate fino al 30′ sono in buona parte evaporate nella seconda parte dell’incontro: dopo i primi errori e le prime distrazioni in cui siamo incappate durante la ripresa, la squadra ha pagato cara una certa flessione anche sul piano mentale. Per contro, Salerno ha continuato a macinare corsa e gioco senza tentennamenti: inoltre le blurosa si sono rivelate in grado di approfittare al meglio di ogni nostro inciampo, peraltro colpendoci spesso con ficcanti contropiedi che noi stesse abbiamo concesso”.

Da sinistra la pivot salernitana Rocio Squizziato, l’ala/terzino blurosa Asia Mangone e la pivot casalgrandese Alessia Artoni

“In linea di massima, dovendo tracciare un bilancio complessivo inerente a questa gara, l’attacco non ha funzionato male – rimarca la timoniera biancorossa – A Pontinia avevamo saputo costruire qualcosa di meglio in zona gol, ma comunque anche qui siamo comunque riuscite a creare e a concretizzare varie situazioni di buon livello. Viceversa la fase difensiva continua ad avere qualche tentennamento, da sistemare quanto prima: la cintura intorno alla nostra porta non è ancora così solida e ben strutturata come vorrei. In ambito generale, Margherita Rossi si fa sentire, e ovviamente speriamo che si estenda per il tempo più breve possibile: la prossima settimana con la risonanza ne sapremo di più. In ogni caso, la sua pur pesante defezione non può certo costituire un alibi”.

Da sinistra, la pivot ospite Aurora Gislimberti e la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto

Ora, all’orizzonte della Casalgrande Padana ci sono due fine settimana privi di impegni agonistici. Il percorso biancorosso in campionato riprenderà sabato 12 ottobre, con un altro duello casalingo: nell’occasione al pala Keope arriveranno le neopromosse bresciane della Pallamano Leno, con fischio d’inizio fissato alle ore 17,30. “Ritengo che la sosta ci sarà utile, per effettuare un reale e propositivo punto della situazione – rimarca Elena Barani – Durante la sosta, avremo modo di lavorare con calma e costante impegno al tempo stesso. La traiettoria che percorreremo durante la pausa del campionato avrà un obiettivo duplice e irrinunciabile: valorizzare al meglio i nostri punti di forza, e al tempo stesso sistemare le pecche che ci riguardano anche dal punto di vista psicologico. Ritengo infatti che in questo momento la squadra abbia anche bisogno di una mentalità più robusta e costruttiva, nell’affrontare i momenti di difficoltà che inevitabilmente si presentano nel corso delle varie partite. Quando arrivano le prime avversità, non possiamo certo commettere l’errore di scoraggiarci incappando in una serie di sviste e leggerezze come avvenuto contro Pontinia e Salerno. In ogni caso, lo ripeto: sono convinta che questa Casalgrande Padana continui a meritare massima fiducia. Siamo comunque un gruppo in crescita, e peraltro con tante giovani di incoraggianti prospettive: ora è quindi necessario continuare il cammino quotidiano con intensità e dedizione. Le due sconfitte da cui proveniamo ci consegnano rilevanti temi di riflessione e lavoro: al tempo stesso abbiamo comunque manifestato una serie di buoni segnali in entrambe le occasioni, e dunque si tratta di risultati che non devono certo spaventarci”.

Margherita Danti, portiere della Jomi Salerno. Dietro di lei, si intravede la capitana blurosa Cyrielle Lauretti Matos

“No, questa Casalgrande Padana non è affatto l’ultima arrivata – afferma con decisione Margherita Danti, portiere classe 2006 in forza alla Jomi Salerno – Le difficoltà che abbiamo incontrato nel corso del primo tempo non derivano affatto dal puro caso: pur prive di Margherita Rossi, le biancorosse hanno saputo sviluppare una pallamano di efficienza davvero considerevole. Sapevamo benissimo che questa trasferta sarebbe stata tutt’altro che una semplice passeggiata: del resto la sconfitta che abbiamo rimediato qui lo scorso anno parla molto chiaro in tal senso, e ci è anche servita come preciso monito a non ripetere gli errori commessi in quell’occasione. A seguire, l’andamento della ripresa ci ha permesso di legittimare il successo in maniera chiara: una vittoria di pregevole valore, anche perchè niente affatto scontata. In più, i 13 gol di scarto erano davvero difficili da prevedere: le dimensioni del risultato impreziosiscono questo blitz, e danno ulteriore spinta motivazionale in vista del percorso che ci attende sia in campionato sia nella European Cup. Il morale è già ai massimi livelli, e la convinzione non ci manca affatto – aggiunge la guardiana blurosa – Inoltre, la squadra sta applicando le indicazioni del nuovo allenatore in modo sempre più puntuale e preciso: questo successo contro la Casalgrande Padana ne rappresenta una tangibile testimonianza”. A proposito di European Cup, venerdì 4 e sabato 5 ottobre la Jomi esordirà con il duplice confronto casalingo contro il Vif: squadra proveniente dalle Isole Far Oer. Le salernitane torneranno sulla ribalta del campionato mercoledì 9 ottobre, ospitando l’Aviometal Cassano Magnago.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana, qui mentre sembra chiedere incitamento al pubblico in vista delle prossime sfide

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della terza giornata sono Aviometal Cassano Magnago-Adattiva Pontinia 25-22, Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice 16-31, Mezzocorona-Bressanone Südtirol 25-39 e Cellini Padova-Leno 26-31 e Lions Sassari-Teramo 24-37

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 6 punti; Adattiva Pontinia 4; Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Leno e Teramo 2; Cellini Padova, Mezzocorona e Lions Sassari 0.

Giulia Cosentino, pivot della Casalgrande Padana. Dietro di lei, si intravede il terzino blurosa Giulia Fabbo

Nell’immagine in alto, l’allenatrice Elena Barani mentre istruisce le biancorosse durante un time-out. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita del pala Keope contro Salerno.

A1 femminile, al Keope c’è la plurititolata Salerno: serve una Casalgrande Padana superlativa

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La serie A1 di pallamano femminile si appresta a proseguire la propria corsa: all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è una sfida extra lusso di rilevanti tradizioni, un vero e proprio gran gala al pala Keope. Sabato 21 settembre, in occasione della terza giornata, le biancorosse guidate da Elena Barani ospiteranno nientemeno che la plurititolata Jomi Salerno: fischio d’inizio fissato alle ore 18.30, sotto la direzione arbitrale di Simone Moser e Alain Bontadi.

Con la maglia numero 18, la pivot casalgrandese Alessia Artoni

La compagine campana rientra a pieno titolo tra le realtà più blasonate della pallamano italiana: dal 2008 in avanti l’organico blurosa si è infatti aggiudicato 9 scudetti, 6 edizioni della Coppa Italia, 7 Supercoppe nazionali e un Handball Trophy. Lo scorso anno la Jomi non è riuscita a conquistare titoli, ma ha comunque continuato ad attestarsi su altissimi livelli di rendimento: gli stessi a cui Salerno aspira anche in questa stagione, coltivando la ragionevole ambizione di aggiungere ulteriori trofei alla propria ricchissima bacheca. Nonostante tutto ciò, Casalgrande è storicamente un campo difficile per la Jomi: una prova tangibile in tal senso la si è avuta 11 mesi fa. Più esattamente sabato 28 ottobre 2023, quando le biancorosse prevalsero al Keope proprio contro Salerno sovvertendo ogni pronostico: le padrone di casa, all’epoca allenate da Marco Agazzani, fornirono una prova da incorniciare sotto ogni aspetto. Il successo arrivò col risultato finale di 20-19, davanti a una platea traboccante di genuino entusiasmo. I paragoni con quella sfida hanno un’importanza relativa, anche perchè adesso entrambe le formazioni stanno vivendo e affrontando situazioni ben differenti rispetto allo scorso ottobre: ad ogni modo, è pur sempre un precedente che contribuisce ad aumentare l’attesa e l’interesse intorno al duello di sabato 21.

Da sinistra il terzino casalgrandese Emma Baroni, il terzino Chiara Rondoni e la pivot Giulia Mattioli

Prima della partita, sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana. Qui tutte le informazioni necessarie: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-nuova-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/ . Per chi non ha l’abbonamento, il biglietto ha il costo singolo di 5 euro: ingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana, qui concentratissima sul pallone

QUI CASALGRANDE PADANA. La traiettoria della Casalgrande Padana in campionato ha avuto inizio con una roboante affermazione casalinga: è il 39-11 contro il Lions Sassari, maturato nel turno inaugurale datato 7 settembre. Tuttavia, sette giorni dopo è arrivato un severo stop sul campo dell’Adattiva Pontinia: un’altra compagine che punta a recitare un ruolo di primo piano tra le maggiori potenze della massima divisione. Nonostante un buon primo tempo da parte delle biancorosse, le gialloblù laziali hanno avuto la meglio col risultato di 34-26. “A mio parere, in effetti oggi come oggi Pontinia ha qualcosa in più rispetto a noi – commenta Gaia Lusetti, centrale in forza alla Casalgrande Padana – Di conseguenza, nel complesso si tratta di una sconfitta che non deve certo suscitare chissà quali campanelli d’allarme. Al tempo stesso, ciò non toglie che sicuramente avremmo potuto fare qualcosa di meglio: si poteva chiudere con un passivo meno ampio in termini di reti: le maggiori difficoltà che abbiamo incontrato sono quelle che riguardano la fase di attacco, difficoltà che si sono fatte sentire a livello di punteggio. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare la tegola che si è abbattuta su di noi già in avvio di gara: ritengo infatti che l’infortunio di Margherita Rossi abbia avuto un ruolo di primaria importanza nel determinare il punteggio. Con i se e con i ma non si fa certo la storia: tuttavia, se avessimo potuto contare su di lei per tutti i 60 minuti, sono sicura che il risultato sarebbe stato ben differente”.

Il terzino Charity Iyamu, miglior realizzatrice della partita contro Pontinia (10 gol, come la pivot gialloblù Eleonora Colloredo)

“Pur essendosi trattato di una trasferta infruttuosa, a Pontinia abbiamo anche fornito alcuni segnali incoraggianti che non vanno affatto trascurati – prosegue la vulcanica centrale – Nella fattispecie, ottimo il nostro primo tempo. Inoltre, osservando la partita nel suo complesso, ci siamo rese autrici di riscontri pregevoli soprattutto per quanto concerne la fase difensiva. Come dicevo, discorso ben differente sotto il profilo offensivo: abbiamo creato varie occasioni per trovare la via del gol, ma senza manifestare quella concretezza che sarebbe servita per finalizzarle al meglio”.

La centrale Margherita Rossi: purtroppo la Casalgrande Padana dovrà fare a meno di lei nel duello contro Salerno

Contro Salerno, la formazione ceramica dovrà fare a meno proprio della già citata Margherita Rossi. La centrale toscana ha dovuto abbandonare l’incontro del pala Bianchi dopo appena 1 minuto e 25 secondi, a causa di un infortunio al ginocchio rimediato in seguito a un fortuito scontro di gioco: ora sono da valutare i tempi di recupero, che purtroppo potrebbero non essere così brevi. In compenso, al momento non si profilano ulteriori defezioni nei ranghi biancorossi: tutte le altre protagoniste della Padana sono schierabili, compresa la grande ex di turno Elisa Ferrari.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex blurosa

“Dal punto di vista del morale, la sconfitta di Pontinia è ormai ampiamente superata – garantisce Gaia Lusetti – Ad attenderci c’è un impegno che richiederà sforzi notevolissimi, sotto ogni aspetto: del resto, non siamo certo noi a scoprire il consistente valore che caratterizza la Jomi anche quest’anno. Salerno può contare su un gruppo pieno zeppo di grandi nomi, tra cui la nostra ex compagna di squadra Asia Mangone: in più le blurosa sanno esprimere una difesa davvero eccellente, molto difficile da scandagliare e superare. D’altronde, noi siamo mosse da una fibra motivazionale davvero ai massimi livelli: ci sentiamo quanto mai cariche, animate anche dalla motivante intenzione di provare a ripetere la straordinaria impresa messa a segno quasi un anno fa”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

La centrale biancorossa, classe 2002, esplora pure i possibili scenari che seguiranno questa imminente gara casalinga. Dopo il confronto con la formazione campana, per la Casalgrande Padana ci saranno due fine settimana di pausa agonistica: il ritorno sulla ribalta del campionato avverrà sabato 12 ottobre, sempre al Keope contro le bresciane della Pallamano Leno. “Se malauguratamente la sfida con Salerno ci vedesse sconfitte, di certo non saremmo contente ma al tempo stesso ci terremmo ben lontane dal farne un dramma. Qualsiasi sarà il punteggio, per noi si tratterà comunque di un rilevante e utile punto di partenza in vista delle partite successive”.

La guardiana casalgrandese Viola Giubbini

QUI JOMI SALERNO. In questo primissimo scorcio del campionato, le blurosa non hanno affatto tradito le attese. Il cammino salernitano ha avuto inizio con la larga affermazione sul campo del Cellini Padova (19-38). Sabato scorso, 14 settembre, è quindi arrivato un successo altrettanto convincente nel confronto interno con la Pallamano Mezzocorona: 34-24. Durante l’estate anche la Jomi ha cambiato la guida tecnica, proprio come la Casalgrande Padana: adesso il timoniere di Salerno è il trainer francese Thierry Vincent.

Giulia Rossomando, ala della Jomi Salerno, qui ritratta durante l’impegno casalingo di sabato 14/9 contro Mezzocorona (foto Marrazzo per pagina Fb Pdo Handball Salerno)

“Siamo molto contente del nuovo programma che stiamo portando avanti – sottolinea l’ala blurosa Giulia Rossomando Ci troviamo bene sia con il nuovo allenatore, sia con il rinnovato staff. Fin da adesso possiamo fare affidamento su un’ottima preparazione fisica, aspetto niente affatto trascurabile: credo infatti che la corsa rivesta un ruolo di basilare importanza nel costruire una pallamano di qualità. Non a caso, stiamo già mettendo in mostra i pregi che ci caratterizzano: tuttavia da qui in avanti abbiamo il preciso compito di affinare ulteriormente il nostro gioco, migliorando tanto a livello difensivo quanto nella precisione in fase realizzativa. Parlando degli obiettivi stagionali, al momento nulla può dirsi scontato: in A1, quasi tutte le squadre hanno avuto modo di rinforzarsi in maniera visibile. D’altro canto spero proprio che il nostro gruppo riesca a portare in campo la propria idea di pallamano: un’idea che reputo ben strutturata e vincente, quindi da esprimere nel miglior modo possibile. Così facendo, creeremo le condizioni necessarie per avanzare con successo nelle varie competizioni: campionato, Coppa Italia, e perchè no anche nella European Cup”.

L’ala salernitana Asia Mangone, ex Casalgrande Padana, sempre durante la partita di sabato 14/9 contro Mezzocorona (foto Arminante per pagina Fb Pdo Handball Salerno)

Intanto, memore anche delle vicende di 11 mesi fa, l’organico campano sta preparando la trasferta casalgrandese in maniera alquanto minuziosa. “Senza dubbio siamo pronte, pure sotto il profilo della condizione fisica generale – conferma la scoppiettante ala blurosa, classe 2004 – Peraltro, gli infortuni si stanno man mano risolvendo: basti pensare alla nostra capitana Cyrielle Lauretti Matos, che proprio sabato scorso è finalmente tornata a calcare il palcoscenico dell’A1. La Padana è un’avversaria di notevole spessore, in grado di esprimere manovre efficaci accompagnate da una robusta scorza caratteriale: questa nuova serie A1 sarà apertissima a ogni scenario fino all’ultima giornata, e credo che Casalgrande disponga delle potenzialità necessarie per ambire a un posto nei playoff scudetto. Per fare risultato al pala Keope, dovremo necessariamente effettuare quei passi avanti di cui parlavo prima: avremo bisogno di una lucidità ancora maggiore rispetto a quella messa in campo fin qui”.

La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 21 settembre si giocheranno anche Aviometal Cassano Magnago-Adattiva Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice, Mezzocorona-Bressanone Südtirol e Cellini Padova-Leno. Il 3° turno si concluderà poi domenica 22/9, con il posticipo Lions Sassari-Teramo.

Classifica: Ac Life Style Erice, Aviometal Cassano Magnago, Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 4 punti; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 2; Mezzocorona, Leno, Cellini Padova, Teramo e Lions Sassari 0.

In alto, un’altra immagine della centrale Gaia Lusetti. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie A Bronze, Modula di scena al Keope con altre 5 squadre per conquistare il Trofeo Certech

Dopo il pari nell’amichevole della scorsa settimana, sul campo del Ferrara United, ora la Modula Casalgrande viaggia verso un nuovo appuntamento precampionato. Questa volta, saranno i biancorossi a fare gli onori di casa: l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli sarà infatti di scena nel Trofeo Certech, che si svolgerà al pala Keope nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 settembre. Per i beniamini locali, si tratterà di una nuova e significativa tappa nel percorso di avvicinamento alla serie A Bronze maschile 2024/25: come è noto la terza divisione avrà inizio il prossimo 12 ottobre, quando i biancorossi ospiteranno i toscani della Pallamano Tavarnelle.

La Modula 2024/25 nella serata del raduno, lo scorso 29 agosto (foto Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande)

Intanto l’imminente appuntamento casalgrandese sarà contraddistinto dalla partecipazione di 6 squadre, suddivise in due gironi. Nella prima fase la Modula affronterà le altre due squadre del proprio raggruppamento, ossia il Carpine guidato dall’ex biancorosso Luca Montanari (serie B regionale) e la compagine veronese di Vigasio (A Bronze). Nell’altro segmento del tabellone troviamo quindi due ulteriori realtà di serie A Bronze, ossia Spm Modena e Ferrara United: a completare il terzetto c’è l’organico di B regionale targato Secchia Rubiera, allenato da quel Matteo Corradini che ha diretto proprio la Modula dall’estate 2021 fino al termine dello scorso campionato.

Mattia Lamberti, terzino e capitano della Modula Casalgrande

Il programma di sabato 21/9 si aprirà alle ore 10, con il fischio d’inizio del confronto tra Rubiera e Spm Modena. La Modula Casalgrande entrerà invece in scena dalle 11.30, sfidando il Carpine. Nel pomeriggio, Rubiera affronterà il Ferrara United a partire dalle 14.30. Il confronto tra Carpine e Vigasio scatterà invece alle 16. Sùbito a seguire, spazio alla serie A1 femminile: dalle ore 18.30 il pala Keope sarà infatti il teatro della super sfida tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno, valevole per la terza giornata del massimo campionato. Il Trofeo Certech tornerà quindi domenica 22, con tutto il resto del programma: in mattinata verranno disputate le ultime due sfide della fase a gironi, vale a dire Spm Modena-Ferrara United (ore 10) e Modula Casalgrande-Vigasio (ore 11.30). Nel pomeriggio, le finali: dalle 14.30 le terze classificate dei due gironi giocheranno per ottenere il 5° posto nella graduatoria generale, mentre dalle ore 16 le seconde forze dei due raggruppamenti si confronteranno con l’obiettivo di ottenere un posto sul podio. Ovviamente, la finalissima che metterà in palio il titolo vedrà per protagoniste le due vincitrici di girone: l’atto conclusivo del Trofeo Certech si giocherà a partire dalle 17,30.

Il timoniere biancorosso Fabrizio Fiumicelli

Rispetto al test di Ferrara, Fabrizio Fiumicelli potrà contare una Modula molto meno rimaneggiata: il tecnico biancorosso avrà infatti la possibilità di schierare Emanuele Seghizzi, Andrea Strozzi, Alessandro Lenzotti, Matteo Caprili e Yuri Rosolia, tutti assenti durante il collaudo con lo United. Quanto al capitolo assenze, sabato mancherà Hendrik Tronconi causa impegni lavorativi: inoltre, c’è un forte punto interrogativo sulla presenza di Riccardo Prodi. In compenso, entrambi saranno sicuramente a disposizione nell’ambito della ricca giornata domenicale. in compenso, lui sarà sicuramente a disposizione nell’ambito della ricca giornata domenicale. Ovviamente, ancora fuori il lungodegente Marco Giubbini.

Andrea Strozzi, pivot in forza alla Modula Casalgrande

Per quanto riguarda nel dettaglio Andrea Strozzi, il pivot classe 2002 è pronto per ripresentarsi sul palcoscenico agonistico dopo un lunghissimo stop: le sue ultime apparizioni sul parquet di gioco risalgono infatti all’aprile 2023, quando la Modula era in B regionale e stava per centrare l’ascesa in serie A Bronze (poi ottenuta nel giugno successivo). Un impegnativo infortunio al ginocchio lo ha bloccato per tutta la scorsa stagione, ma ora il vento sta finalmente cambiando: “Non sono ancora al 100%, ma sto man mano riprendendo confidenza con i ritmi che la pallamano richiede – spiega il diretto interessato – Peraltro, la condizione fisica mi sta dando risposte ancora più soddisfacenti e incoraggianti di quanto pensassi. Del resto, appena i medici mi hanno dato il via libera, non ho perso tempo nel tornare a lavorare in palestra: ovviamente gli allenamenti con la squadra e le partite sono tutt’altra cosa, ma gli esercizi ginnici mi hanno comunque aiutato parecchio nel ritrovare smalto ed efficienza. Allo stesso modo, queste prime settimane di preparazione con il gruppo sono state parecchio utili: sia a me personalmente, sia più in generale all’intero organico. Ora, questo Trofeo Certech rappresenta un banco di prova davvero rilevante per ciascuno di noi: quanto a me personalmente, di certo domenica sera avrò indicazioni preziose e ancora più precise in merito al mio attuale stato di forma”.

Il portiere casalgrandese Luigi Prandi

Strozzi fornisce quindi qualche considerazione in merito alla nuova formula del campionato. La Modula disputerà il girone B, composto da 9 squadre e privo di playoff o playout: al termine della stagione regolare le prime 5 della classe saliranno in serie A Silver, mentre le altre 4 compagini scenderanno immediatamente in B regionale. “Con un regolamento così severo e inconsueto, posso capire che alcuni possano storcere il naso – evidenzia il pivot – D’altro canto, si tratta di un’impostazione che a me non dispiace affatto: prevedo infatti che sarà un incentivo in più a mettere in campo ogni energia possibile. Da un lato il marcato rischio di retrocedere, dall’altro la maiuscola opportunità di ottenere uno storico balzo in seconda divisione: entrambi saranno ottimi motivi per lavorare con incessante costanza e con un consistente spirito di sacrificio, evitando di lasciare spazio a mugugni dopo una sconfitta o a eccessive rilassatezze dopo una vittoria. In buona sostanza questa nuova A Bronze sarà molto sfidante, e anche per questo sono molto contento di poterla affrontare di nuovo con la maglia della Modula.

Il terzino biancorosso Francesco Rovatti

“Effettuando una valutazione chilometrica, di certo il girone A ci avrebbe riservato trasferte più comode – prosegue Andrea Strozzi – Il tabellone B prevede infatti molti viaggi lunghi e stancanti. Tuttavia, le squadre del Centro e del Sud Italia dovranno a loro volta percorrere rilevanti tragitti per raggiungere il pala Keope: di conseguenza, ritengo che gli aspetti legati alla geografia non condizioneranno più di tanto i rapporti di forza tra noi e i nostri futuri avversari. Poi, non intravedo differenze così sostanziali tra il livello complessivo del gruppo B e quello che caratterizza la griglia A: sarà un campionato avvincente e di alto profilo in entrambe le sue suddivisioni”.

Gabriele Ferrari, ala della Modula

“La nostra preparazione procede in maniera efficace – aggiunge il pivot – L’allenatore ha impostato un percorso molto impegnativo, ma necessario per farsi trovare pronti ed efficienti fin dalle prime giornate. Oltretutto Fiumicelli crede in noi con fermezza, e non manca mai di darci una forte spinta sul piano motivazionale: tutto ciò si rivelerà molto utile anche nel corso della stagione, quando dovremo gestire le varie pause che la stagione prevede. Ad attenderci c’è infatti un campionato breve, con lunghe pause: non a caso, la sosta natalizia si protrarrà per quasi due mesi. Per fare bene nella serie A Bronze che andremo ad affrontare, sarà indispensabile mantenersi in buona forma anche nelle settimane prive di appuntamenti agonistici: come detto la formula rappresenta un buon aiuto in tal senso, e l’impostazione che il trainer sta seguendo ci darà ulteriori mezzi per restare concentrati e produttivi anche nei periodi senza partite”.

Il centrale Riccardo Prodi, di ritorno in biancorosso

“Questa Modula Casalgrande non ha troppi chili – aggiunge Strozzi – Di conseguenza avremo la possibilità di sviluppare un gioco molto rapido, pregio non da poco quando ci si troverà ad affrontare le varie partite. Con la velocità che possiamo esprimere, saremo infatti in grado di stancare gli avversari di turno prima che le fatiche si facciano sentire anche per noi. Oltretutto sono davvero felice per i rientri di Riccardo Prodi, Alessandro Lenzotti, Yuri Rosolia: il loro contributo rappresenterà un valore aggiunto, che ci farà parecchio bene. Per ciò che invece concerne gli aspetti da migliorare o sistemare, credo che ora come ora gli interventi più urgenti debbano riguardare l’aggiustamento dei meccanismi difensivi: quando li avremo messi a punto in maniera definitiva, saremo riusciti a effettuare un buon passo avanti verso pregevoli orizzonti dal punto di vista del rendimento”.

Nella foto in alto, un’altra immagine del pivot biancorosso Andrea Strozzi. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Le squadre casalgrandesi Under 14 si mettono in luce a Rubiera, nel Memorial Corradini

I campionati giovanili devono ancora prendere il via: a tale proposito, a breve si attendono i calendari riguardanti gli impegni delle varie categorie. Intanto, gli organici Under della Pallamano Spallanzani Casalgrande sono già al lavoro: il Memorial Nello Corradini ha fornito una prima occasione per vedere all’opera i talenti biancorossi emergenti, nel contesto di questa stagione agonistica 2024/25. La competizione allestita dalla Pallamano Secchia Rubiera si è svolta nella giornata di domenica 15 settembre, ed è giunta al suo 15° capitolo: peraltro l’edizione di quest’anno ha chiuso un ricco fine settimana di festeggiamenti, approntati per celebrare i 50 anni della pallamano all’ombra del Forte. Il torneo riveste rilievo nazionale, e come sempre il programma gare ha avuto modo di articolarsi su tre superfici di gioco: pala Bursi, Tensostruttura Bergianti, palestra ex Tennis.

Le ragazze dello Spallanzani Casalgrande U14 (in maglia rossa), qui impegnate alla palestra ex Tennis di Rubiera in una fase del vittorioso incontro con il 2 Agosto Bologna

UNDER 14 FEMMINILE. Cinque le squadre in lizza: le ragazze casalgrandesi hanno centrato una pregevole medaglia d’argento. Nella fattispecie le biancorosse si sono imposte su 2 Agosto Bologna e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: un’ulteriore affermazione è quindi arrivata nel duello con le padrone di casa targate Secchia Rubiera. L’unica sconfitta riguarda invece la sfida con l’Ariosto Ferrara, squadra che poi si è aggiudicata il titolo. Lo Spallanzani Under 14 femminile è allenato da Ilenia Furlanetto, che a Rubiera ha guidato le ragazze nel corso delle gare pomeridiane: in mattinata la timoniera titolare è stata sostituita da Elena Barani, a causa della concomitanza con un raduno giovanile che la Figh regionale ha organizzato al pala Keope (v. sotto).

Il vigile sguardo di Ilenia Furlanetto durante il 15° Memorial Ne

“Stiamo lavorando soltanto da due settimane, e quindi i meccanismi di squadra non possono certo essere così collaudati – evidenzia Ilenia Furlanetto – Ad ogni modo, questa breve ma significativa trasferta rubierese: ci ha fornito indicazioni senza dubbio confortanti: i difetti nel nostro modo di giocare ci sono, ma al tempo stesso possiamo già contare su punti di forza non certo trascurabili. La vera e principale nota stonata è costituita dall’infortunio che riguarda Viola Terranova: si tratta di un problema al dito, che purtroppo la terrà lontana dal parquet di gioco per circa un mese”. L’allenatrice delle U14 biancorosse traccia poi un primo quadro in merito agli obiettivi da centrare nel corso dell’annata: “Ci attendono numerose e impegnative sollecitazioni, ma abbiamo un gruppo forte e che merita fiducia. La ragionevole aspirazione che nutriamo sta quindi nel portare avanti un percorso convincente e con buoni risultati, non soltanto a livello di campionato. Nel corso dei mesi prevediamo infatti di partecipare a vari tornei, magari anche all’estero come già avvenuto la scorsa stagione: tutte opportunità molto utili, per affinare e perfezionare sempre di più le potenzialità tecniche e caratteriali della squadra”.

Gli Under 14 casalgrandesi (in maglia rossa) in azione alla Tensostruttura Bergianti di Rubiera

UNDER 14 MASCHILE. Lo Spallanzani Casalgrande era inoltre presente con i ragazzi dell’Under 14: il Memorial Nello Corradini ha sancito l’esordio di Luca Ferroni sulla panchina biancorossa. In questo caso, 9 in tutto le squadre coinvolte: Casalgrande è arrivata a centrare un rilevante piazzamento ai piedi del podio, piazzandosi quarta. Il bilancio parla di un convincente successo contro Parma e di un pareggio nell’ardua sfida con l’Ariosto Ferrara. Inoltre, due sconfitte: una piuttosto ampia con il Secchia Rubiera, l’altra molto meno netta con i vicentini della Pallamano Malo nella “finalina” per la medaglia di bronzo.

Luca Ferroni, nuovo allenatore dei ragazzi casalgrandesi Under 14. Lui è al timone anche della compagine biancorossa U16 maschile

“Come è noto, io provengo da una lunga e gratificante traiettoria nei ranghi di Rubiera – spiega Ferroni – Tuttavia, dopo così tante stagioni, ho ritenuto che fosse il momento di cambiare ambiente per trovare nuove spinte sul piano motivazionale. A tale proposito, il Gs Spallanzani è davvero la realtà giusta: una convinzione che ho avuto modo di rafforzare sempre più, dopo queste prime due settimane di lavoro. Parlando nel dettaglio del nostro rendimento durante il Torneo, ovviamente stiamo parlando di un’Under 14 maschile che si presenta ancora piuttosto acerba: tuttavia possiamo contare su ragazzi autenticamente promettenti, che non a caso stanno già iniziando a concretizzare quei passi avanti che servono per affrontare il lungo cammino 2024/25. Nel complesso, il Memorial ha fornito riscontri incoraggianti anche per quanto riguarda noi: inoltre, il gruppo continua a rispondere con efficienza agli sforzi fisici che l’attuale periodo richiede”. Pure qui, non manca un irrinunciabile sguardo a quello che sarà il campionato: “Con tutte le cautele del caso, intravedo terreno fertile per provare a coltivare pregevoli ambizioni. Come è ovvio che sia, l’obiettivo di base resta quello di costruire un costante percorso di crescita: quanto al tema risultati, proveremo con fermezza a collocarci nel gruppo delle squadre più forti”.

Foto di gruppo al termine del raduno regionale giovanile che si è tenuto al pala Keope (foto pagina Fb Figh Area 4 Emilia-Romagna)

RADUNO GIOVANILE DI AREA. “Ricerca del talento – Area 4”: così si chiama il programma di raduni organizzato dalla Figh emiliano-romagnola (appunto l’Area 4 federale). Come la denominazione stessa suggerisce, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di osservare da vicino e selezionare giovani talenti che gravitano all’interno del panorama regionale. Il primo appuntamento della serie ha avuto luogo domenica 15 settembre, proprio al pala Keope di Casalgrande: presenti 15 ragazze nate negli anni 2008 e 2009, che si sono allenate sotto la guida e la supervisione di Ilenia Furlanetto.

Nella foto in alto, lo Spallanzani Casalgrande Under 14 femminile che ha ottenuto la seconda piazza a Rubiera. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana autrice di un buon 1° tempo ma a Pontinia non si passa

padana

ADATTIVA PONTINIA – CASALGRANDE PADANA 34 – 26

ADATTIVA PONTINIA: Sitzia (P), Podda 4, Saraca, Colloredo 10, Manojlovic R. 4, Peppe (P), Apuzzo, Jovicevic 6, Stefanelli 2, Giardino, Radovic 6, Piantini Avedano (P), Crosta 2. All. Nikola Manojlovic.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco, Iyamu 10, Furlanetto 5, Niccolai Apostol, Artoni S. 3, Rondoni C. 4, Bonacini (P), Rossi, Artoni A., Orlandi 1, Baroni E., Giovannini 2, Mattioli, Cosentino, Lusetti 1. All. Elena Barani.

ARBITRI: Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno di Roma.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Adattiva Pontinia 3 su 3, Casalgrande Padana 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Adattiva Pontinia 3, Casalgrande Padana 3.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Almeno per questa volta, niente impresa: il pala Bianchi di Pontinia continua a essere tabù per la Casalgrande Padana. Sabato 14 settembre si è giocato per la seconda giornata della serie A1 femminile: le biancorosse hanno pagato dazio, nel contesto di una trasferta tradizionalmente ostica per la compagine ceramica. La storia recente a livello di massima serie parla chiaro: le casalgrandesi non sono mai riuscite a espugnare il parquet delle gialloblù laziali. Inoltre l’Adattiva può contare su un organico contraddistinto da ambizioni di successo rilevanti e più che motivate, sia in campionato sia nell’ambito della Coppa Italia che si giocherà a febbraio e marzo 2025. I grandi numeri, si sa, sono fatti anche per essere smentiti: la Padana ci ha provato, ma a Furlanetto e socie non sono bastati i buoni riscontri forniti soprattutto durante il primo tempo.

Margherita Rossi a terra dopo l’infortunio al ginocchio, sopraggiunto dopo nemmeno un minuto e mezzo dal fischio d’inizio

Come se non bastasse, su Casalgrande si è abbattuta la pesante tegola legata all’inghippo che riguarda Margherita Rossi: lei ha dovuto abbandonare la partita dopo appena un 1 minuto e 25 secondi, a causa di un infortunio al ginocchio rimediato in seguito a un fortuito scontro di gioco. Le esatte condizioni della centrale pratese sono quindi da valutare, e nei prossimi giorni si saprà ben di più in merito alle tempi necessari per risolvere il problema: la marcata e comprensibile speranza biancorossa sta ovviamente in uno stop di breve durata, sia per arrivare a un rapido ristabilimento fisico sia per ritrovare quanto prima il suo prezioso contributo in campo.

Portieri casalgrandesi a confronto: Elisa Ferrari, e di spalle Valentina Bonacini

Nonostante l’inatteso e alquanto fastidioso imprevisto iniziale, la Casalgrande Padana ha trovato rapidamente lo smalto e la lucidità necessarie per reagire: fino all’intervallo le ragazze ospiti sono state capaci di creare numerosi grattacapi alle padrone di casa, e i punteggi parziali ne rappresentano una piena testimonianza. Al 10′ le biancorosse guidavano sul 4-5, mentre al 15′ la Padana conduceva ancora per una lunghezza sul 6-7. A seguire l’Adattiva ha ribaltato la situazione in proprio favore, ma le avversarie sono state comunque capaci di mantenere la freddezza e la costanza necessarie per rimanere attaccate alla partita: gialloblù avanti 9-8 al 20′, e 15-11 al termine della mezz’ora iniziale.

Il trainer pontino Nikola Manojlovic e la capitana biancorossa Ilenia Furlanetto

A fare davvero la differenza sono state le vicende che hanno contraddistinto il primo quarto d’ora del primo tempo, quando Casalgrande ha smarrito quel cipiglio e quell’efficacia che l’avevano contraddistinta in precedenza. Le padrone di casa non si sono fatte pregare nel cogliere l’occasione al meglio: da squadra di assoluto talento qual’è, l’Adattiva ha rapidamente trovato e applicato le strategie giuste per manifestare una netta predominanza sull’andamento della contesa. Al 10′ l’organico allenato da Nikola Manojlovic conduceva sul 22-16: un margine di vantaggio considerevole, che nei minuti successivi ha avuto modo di espandersi fino all’eloquente 30-18 del 50′. A quel punto, il successo di Pontinia era diventato realtà senza timore di smentita: d’altro canto la formazione ceramica non ha rinunciato a piazzare un guizzo finale, che ha permesso di addolcire per quanto possibile la sconfitta biancorossa. Durante i 600 secondi conclusivi, si è in parte rivista quella Casalgrande Padana vivace e propositiva del primo tempo: in tal modo la squadra guidata da Elena Barani ha saputo ricucire parte dello strappo, chiudendo con un passivo di 8 reti (34-26).

Charity Iyamu, terzino biancorosso, durante un contrasto con il terzino/centrale gialloblù Irene Stefanelli

A livello di prove individuali, impossibile ignorare la gran serata di Charity Iyamu: il terzino pratese ha saputo meritatamente attestarsi in doppia cifra, laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro insieme alla pivot gialloblù Eleonora Colloredo. Nei ranghi della formazione ospite spiccano pure i 4 sigilli di Chiara Rondoni, senza dimenticare i 5 centri della grande ex di turno Ilenia Furlanetto. A livello di infermeria, è inoltre da registrare la botta alla spalla rimediata da Simona Artoni nel corso della ripresa: tuttavia, in questo caso si tratta di una questione ben meno pesante rispetto a quella che interessa Margherita Rossi.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Con la nostra prova abbiamo anticipato il Natale – commenta l’allenatrice biancorossa Elena Barani, facendo uso della sua consueta e trascinante prosa – Avete presente l’albero di Natale con le lucine intermittenti? Si tratta di un’immagine che riassume con notevole efficienza il rendimento fornito qui a Pontinia. Abbiamo costruito parecchi spunti di pregevole pallamano, soprattutto nel corso della prima frazione di gioco: tuttavia si è trattato di un’efficienza espressa soltanto a sprazzi, e non in modo continuativo come sarebbe servito per sperare di fare risultato. In buona sostanza, abbiamo alternato momenti di evidente brillantezza ad altri che sono stati invece all’insegna di una certa confusione. Molto bene la reazione dopo l’uscita di Margherita Rossi: pur dovendo fronteggiare una defezione niente affatto trascurabile, la squadra non ha perso tempo nel piangersi addosso. Così, abbiamo sviluppato una mezz’ora che reputo non perfetta ma comunque di pregevole qualità. Viceversa, tra le maggiori pecche sono senza dubbio da segnalare i tentennamenti nell’assetto difensivo tra il 30′ e il 45′: durante la prima fase della ripresa abbiamo perso la bussola nella costruzione della cintura a difesa della nostra porta, e ciò ha permesso a Pontinia di colpirci varie volte in contropiede”.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni (maglia numero 14) e la centrale casalgrandese Gaia Lusetti (maglia numero 33), qui con il terzino gialloblù Sandra Radovic

“Intendiamoci: una sconfitta qui al pala Bianchi non è niente di così sconvolgente o clamorosamente impattante – rimarca la timoniera biancorossa – Del resto, stiamo pur sempre parlando di una realtà costruita per raggiungere traguardi di spessore davvero elevato. Anche le nostre potenzialità sono lusinghiere, ci mancherebbe altro: ritengo tuttavia che le caratteristiche dell’Adattiva Pontinia vadano comunque sottolineate, per capire ancora più a fondo l’andamento dell’incontro. Oltre al risultato, la vera nota stonata è anche quella che riguarda la già citata Margherita Rossi: ora attendiamo il responso che arriverà la prossima settimana, sperando davvero di non dovere fare i conti con un’assenza così prolungata. Ad ogni modo, sia chiaro: io non cerco alibi, nè nell’infortunio di Margherita nè tantomeno nelle statistiche storiche sfavorevoli. Il campo ha parlato, e ora dobbiamo solo concentrarci a fondo per effettuare nuovi passi avanti in vista del prossimo impegno”.

Tris biancorosso: da sinistra la pivot Giulia Cosentino, il terzino Matilde Giovannini e la pivot Giulia Mattioli

Il prossimo impegno, già: una gara che si preannuncia particolarmente suggestiva. Sabato 21 settembre, dalle ore 18.30, il pala Keope sarà il teatro del confronto casalingo con la Jomi Salerno. Nella mente del pubblico biancorosso è ancora vivo il ricordo della grandiosa vittoria interna di 11 mesi fa: sabato 28 ottobre 2023, la Padana all’epoca allenata da Marco Agazzani prevalse sulle blurosa campane con il punteggio di 20-19. Un successo scaturito al termine di una gara intensa, avvincente, emozionante: un’affermazione di portata storica contro avversarie ultra blasonate, una vittoria entrata a pieno titolo negli annali della pallamano biancorossa. “E’ comprensibile che quel risultato susciti ancora una certa euforia nella platea che ci segue – osserva Elena Barani – D’altro canto, in vista di sabato credo proprio che sia bene dimenticarsene. Non è possibile fare paragoni con la situazione dello scorso anno: sarebbe inutile e fuori luogo. Ora noi ci presentiamo con una situazione ben differente rispetto a quella dello scorso anno, e lo stesso vale anche per Salerno: di conseguenza, i 2 punti che Casalgrande ha ottenuto lo scorso ottobre non vanno affatto presi come garanzia di ulteriore successo. Al tempo stesso, inseguiremo comunque l’obiettivo vittoria senza indugiare: la traiettoria migliore da seguire sta nel ripartire dagli spunti incoraggianti che qui a Pontinia sono comunque emersi, nonostante i numeri. Il tutto con un ragionevole e motivante ottimismo, che per me è il sale della vita: o “il profumo della vita”, come diceva Tonino Guerra. Del resto, se non avessimo fiducia, nessuna di noi sarebbe qui a impegnarsi ogni giorno…”.

Ramona Manojlovic, blasonato terzino in forza all’Adattiva Pontinia

In casa Pontinia, la parola a Ramona Manojlovic: “Dal nostro punto di vista, questo successo costituisce una tappa migliorativa – evidenzia l’inesauribile terzino gialloblù, classe 2002 – Ci eravamo imposte anche nel turno inaugurale di sabato 7 settembre, prevalendo sul parquet di Mezzocorona: tuttavia, stavolta abbiamo espresso una pallamano più precisa e ficcante rispetto alla trasferta in terra trentina. Nella fattispecie, ritengo che contro Casalgrande sia stato il gioco di squadra a premiarci: tutti i reparti hanno fornito un contributo determinante nel portarci a centrare questi 2 punti, e per rendersene conto basta leggere il referto. Inoltre era la nostra prima sfida stagionale in casa, e l’entusiasmo che deriva dalla vicinanza del pubblico ci ha dato una preziosa spinta in più. Tutto ciò contro avversarie che possono contare su un consistente tasso di valore, sia tecnico sia caratteriale: credo infatti con fermezza che la Padana sia una possibile carta da playoff scudetto, sospinta anche dall’accurato lavoro della nuova allenatrice Elena Barani. Per quanto concerne invece noi, nel corso dell’estate i cambiamenti di rilievo non sono mancati: sia sotto il profilo della guida tecnica, sia nell’ambito dell’organico. Ad ogni modo sono convinta che il nostro gruppo sia stato costruito, ancora una volta, per raggiungere traguardi di primario prestigio tanto in campionato quanto in Coppa Italia: e magari per provare ad andare avanti il più possibile in European Cup, malgrado la sfida in salita con Malaga che ci attende a ottobre”. Intanto, sabato 21/9 Pontinia sarà di scena a Cassano Magnago per la terza giornata di A1: “Questo confronto con la Casalgrande Padana mi ha lasciato un’infiammazione al menisco laterale, ma nulla di grave – spiega Ramona Manojlovic – E’ una piccola problematica che prevedo di risolvere in tempi brevissimi, con un po’ di riposo”.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana al pala Bianchi di Pontinia (foto Mirko Lauretti per pagina Fb Pallamano Pontinia)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della seconda giornata sono Jomi Salerno-Mezzocorona 34-24, Leno-Securfox Ariosto Ferrara 23-27, Teramo-Ac Life Style Erice 20-40 e Bressanone Südtirol-Cellini Padova 29-24 e Lions Sassari-Aviometal Cassano Magnago 13-36.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol e Aviometal Cassano Magnago 4 punti; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 2; Lions Sassari, Mezzocorona, Leno, Cellini Padova e Teramo 0.

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana durante un time-out della sfida disputata al pala Bianchi. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate durante l’appuntamento agonistico di sabato 14 settembre: dove non diversamente indicato, l’autrice è Sabrina Rossi per la pagina Fb Pallamano Pontinia.

A Bronze, una Modula rimaneggiata impatta con il Ferrara United. U14 a Rubiera

Prima uscita stagionale per la Modula Casalgrande: nella serata di giovedì 12 settembre, i biancorossi hanno disputato un’amichevole al pala Boschetto di Ferrara. Di fronte i padroni di casa targati United: entrambe le formazioni sono al lavoro in vista della nuova serie A Bronze maschile, che scatterà sabato 12 ottobre. Tuttavia, come è noto, le due contendenti sono state inserite in raggruppamenti differenti: Lamberti e soci disputeranno il girone B con Modena e squadre centro-meridionali, mentre il Ferrara United giocherà nel tabellone A con compagini dell’Italia settentrionale.

Marco Vignali, ala della Modula Casalgrande

“Un confronto a minutaggio ridotto, che si è chiuso sul 19-19 – spiega Fabrizio Fiumicelli, trainer della Modula – Ad ogni modo, ora come ora il risultato significa ben poco: le valutazioni in merito alle nostre reali prospettive stagionali non possono certo basarsi su questo test in terra ferrarese. Noi ci siamo presentati in versione decisamente rimaneggiata: Alessandro Lenzotti, Andrea Strozzi, Emanuele Seghizzi, Riccardo Prodi e Matteo Caprili erano infatti assenti, alcuni per motivi di lavoro e altri per ragioni legate agli ultimi scampoli di vacanze. Tutto ciò, beninteso, senza dimenticare gli inghippi legati all’infermeria: oltre al lungodegente Marco Giubbini, abbiamo dovuto fare a meno anche di Yuri Rosolia interessato da alcuni fastidi di carattere fisico. Inoltre, il Ferrara United si è radunato prima di noi: l’organico guidato da Andrea Ansaloni ha iniziato la preparazione già durante la prima metà di agosto. Di conseguenza, è naturale che adesso i biancoazzurri siano a un punto più avanzato: sia a livello di condizione fisica, sia per quanto riguarda la definizione della struttura di gioco. Peraltro lo United ha potuto contare su una quantità di rotazioni ben maggiore rispetto alla nostra: i ferraresi hanno infatti schierato molti ragazzi provenienti dall’organico Under 18″.

L’ala casalgrandese Hendrik Tronconi

“Quanto a noi, si è comunque trattato di un collaudo molto utile per iniziare a riprendere piena confidenza con il ritmo-partita – rimarca Fiumicelli – Inoltre, ci stiamo rendendo protagonisti di una preparazione dura ma al tempo stesso proficua. I carichi di lavoro di questa traiettoria precampionato sono senza dubbio pesanti, tuttavia i ragazzi stanno rispondendo con efficacia: non solo dal punto di vista delle energie riposte durante gli allenamenti, ma pure sotto il profilo caratteriale”. Il timoniere biancorosso fa quindi il punto sugli impegni più imminenti che attendono la squadra: Sabato 21 e domenica 22 settembre, saremo i padroni di casa del torneo che si svolgerà al pala Keope: in lizza anche Spm Modena, Carpine, Ferrara United, Vigasio e il Secchia Rubiera B. Non mi stanco mai di ribadire il concetto: siamo soltanto nelle primissime fasi del cammino stagionale, e dunque anche le indicazioni che emergeranno nel prossimo fine settimana andranno valutate con la massima cautela. Ad ogni modo ci presenteremo con un assetto più completo rispetto a quanto visto sul parquet di Ferrara: pure per questo il torneo rappresenta una maiuscola opportunità da cogliere, con l’obiettivo di effettuare nuovi e preziosi passi avanti”.

Ilenia Furlanetto, allenatrice delle U14 biancorosse

GIOVANILI. Un flash sull’attività giovanile, incentrato sull’appuntamento in programma a Rubiera per domenica 15 settembre: si tratta del Memorial Nello Corradini, competizione di livello nazionale che giunge alla sua edizione numero 15. Come sempre, l’organizzazione è curata dalla Pallamano Secchia Rubiera: quest’anno, l’appuntamento si inserisce nel quadro di eventi che il club ha preparato per celebrare il 50° della pallamano all’ombra del Forte. Lo Spallanzani Casalgrande U14 femminile, allenato da Ilenia Furlanetto, giocherà all’interno della Palestra ex Tennis: in programma i confronti con le pari età di Secchia Rubiera (ore 10), 2 Agosto Bologna (ore 11.30), Ariosto Ferrara (ore 12.30) e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto (ore 16). Al termine, la squadra che avrà collezionato più punti si aggiudicherà il torneo.

Luca Ferroni, nuovo tecnico dell’U14 maschile casalgrandese (foto archivio)

Casalgrande presente anche con l’Under 14 maschile, diretta dal nuovo trainer Luca Ferroni. I biancorossi si confronteranno con Ferrara United (ore 10), Parma (da mezzogiorno) e Secchia Rubiera (ore 15): in tutte e tre le occasioni, all’interno della Tensostruttura Bergianti. Le altre realtà coinvolte sono Malo, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Pressano e Spm Modena. Nel pomeriggio le finali, a partire dalle ore 16.30: la finalissima per il 1° posto è prevista al pala Bursi, con fischio d’inizio alle 18. Qui il calendario completo: https://torneorubiera.jimdofree.com/2024-15-edizione/ .

Nella foto in alto Fabrizio Fiumicelli, allenatore della Modula Casalgrande. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, a Pontinia la Casalgrande Padana sfida anche una tradizione sfavorevole

La traiettoria della Casalgrande Padana all’interno della nuova serie A1 femminile ha avuto inizio in una maniera che non è sbagliato definire scoppiettante. Come è noto, il turno inaugurale di sabato 7 settembre ha coinciso con una larga affermazione casalinga da parte delle biancorosse: 39-11 al pala Keope contro il Lions Sassari, formazione parecchio volenterosa e soprattutto arricchita con la presenza di rinforzi di rilievo. Molto probabilmente, l’entità del punteggio finale va addirittura oltre le migliori previsioni elaborate da Furlanetto e socie: ora però non è affatto il caso di crogiolarsi sugli allori, un concetto che l’allenatrice casalgrandese Elena Barani ha ribadito più volte già nel dopo partita. All’orizzonte della Padana ci sono infatti due impegni particolarmente severi, contro realtà che hanno tutti i numeri necessari per candidarsi a un ruolo di primissimo piano nell’ambito della classifica: prima la trasferta a Pontinia, poi sabato 21 il gran gala al Keope con la blasonata Jomi Salerno.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Intanto, una partita per volta: sabato 14 settembre si gioca per la seconda giornata di A1. Appuntamento al pala Bianchi di Pontinia (Latina), con fischio d’inizio fissato per le ore 17: la Casalgrande Padana si confronterà con le arrembanti padrone di casa targate Adattiva. Direzione di gara affidata a Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

QUI CASALGRANDE PADANA. “L’ampio successo contro il Lions Sassari rappresenta un confortante segnale di conferma rispetto al precampionato – evidenzia Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana – Come è noto, durante la fase di preparazione ci siamo cimentate con due appuntamenti che reputo di primo piano: il Torneo Città di Ferrara che abbiamo vinto, poi il Memorial Sandro Ippomei a Leno dove invece siamo arrivate a cogliere il terzo posto. In entrambe le occasioni, ritengo che il nostro organico abbia fornito riscontri lusinghieri: ovviamente, per quanto possibile in questa primissima fase del percorso. Inoltre, si è trattato di due trasferte davvero molto utili: per conoscere più da vicino le rivali che affronteremo anche in campionato, e soprattutto per entrare in crescente sintonia con l’impostazione di lavoro proposta da Elena Barani. Senza dubbio, lei propone indicazioni nuove e modalità di allenamento inedite rispetto a quelle che erano le nostre abitudini nel recente passato: tuttavia, la squadra si sta già adattando in modo efficace, e penso proprio che gli effetti della sua sapiente guida tecnica non abbiano tardato a manifestarsi”.

Simona Artoni, ala/centrale della compagine ceramica

“Parlando nel dettaglio della prima di campionato, davvero non mi aspettavo un divario così netto – prosegue la pivot classe 2004, a segno 2 volte sabato scorso – Osservando la qualità e l’intensità del percorso portato avanti dal raduno in poi, avevo certamente previsto una prestazione di buon spessore da parte nostra: tuttavia 28 gol sono parecchi, ben più di quanto immaginassi. A dire il vero, durante le prime fasi della gara abbiamo accumulato una quantità di palloni persi che potevamo davvero risparmiarci: in compenso ci siamo riprese nel migliore dei modi, lottando con lucidità ed efficienza per arrivare ben presto a mettere i 2 punti in cassaforte. Al tempo stesso, ora non possiamo affatto considerarci una fuoriserie perfetta: tutte noi abbiamo piena consapevolezza di dover ancora aggiustare vari meccanismi di gioco, sia a livello difensivo sia per quanto concerne l’organizzazione delle incursioni verso la porta avversaria. C’è poi un’altra urgenza, legata alla necessità di ridurre il numero dei palloni che gettiamo via senza riuscire a concretizzarli”.

Ilenia Furlanetto, capitana casalgrandese nonchè grande ex di turno

Pontinia è un campo storicamente ostico per la Casalgrande Padana, che finora su quel parquet ha raccolto ben poco: l’ultimo blitz della compagine ceramica sul campo delle gialloblù laziali risale ormai a tempo immemorabile. D’altro canto, le biancorosse non devono fare i conti con defezioni o infortuni: tutte schierabili compresa ovviamente la grande ex di turno Ilenia Furlanetto, donna-emblema della pallamano casalgrandese ma originaria proprio di Pontinia. “Nessuna di noi è qui a dire che si tratterà di un impegno agevole – rimarca Giulia Mattioli – La vittoria da cui proveniamo non dà infatti alcuna garanzia in vista del duello contro l’Adattiva. Peraltro noi possiamo contare su poche giocatrici navigate: per il resto è una Casalgrande Padana contraddistinta da un’età media piuttosto bassa, con numerose giovani emergenti ma comunque non ancora così esperte. Ciò potrebbe crearci qualche problema, perchè per affrontare Pontinia serve anche una buona dose di mestiere: d’altronde noi siamo comunque pronte a mettere in campo ogni potenzialità possibile, evitando qualsiasi tipo di inutile timore reverenziale”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

La pivot biancorossa spende quindi parole in merito all’impegnativo calendario di queste settimane: con particolare riferimento anche al successivo impegno casalingo contro Salerno. “Stiamo lavorando al massimo, e con un tasso di concentrazione che non esito a definire parecchio elevato. Di conseguenza, non credo che ci possano essere cali così eclatanti sul piano del morale: penso proprio che il nostro gruppo sia pronto per sostenere e affrontare al meglio ogni avversità, sia quelle provenienti dal calendario sia quelle causate da un’eventuale sconfitta in quel di Pontinia. Dunque, avanti con fiducia: è una Padana che ha parecchio da dire in questa serie A1, e le prossime due gare sono tangibili occasioni per dimostrarlo”.

L’ala gialloblù Luisella Podda, qui ritratta durante le fasi conclusive della passata stagione (foto S. Rossi per pagina Fb Pallamano Pontinia)

QUI ADATTIVA PONTINIA. Partenza felice anche per le gialloblù: sabato 7 settembre l’Adattiva è andata a vincere in Trentino, espugnando il campo della Pallamano Mezzocorona con il punteggio di 23-29. “Bene il risultato, ma non è proprio tutto oro quello che luccica – commenta l’ala Luisella Podda, presenza di valore e consolidata all’interno dell’organico pontino – Nonostante il punteggio favorevole, ci siamo rese autrici di una prova ancora piuttosto lontana da quello che può essere il nostro vero potenziale. Abbiamo sviluppato un’apprezzabile difesa schierata, e in avanti siamo state capaci di manovrare il pallone con discreta efficienza: tuttavia i rientri difensivi e la precisione al tiro sono certamente da migliorare, e in vista del duello con la Padana ci siamo concentrate a fondo proprio su queste due componenti”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

In estate, a Pontinia non sono mancate le novità. Il portiere italo-cileno Antonella Piantini Avedano, ma anche la premiata dinastia Manojlovic: Nikola nel ruolo di allenatore, e la figlia Ramona nel consueto ruolo di brillante terzino. Il precedente trainer Giovanni Nasta è rimasto nello staff, ma con il nuovo incarico di direttore tecnico. “L’organico è stato interessato da oggettivi cambiamenti rispetto allo scorso anno, ma l’aspirazione di incidere nell’ambito dell’alta classifica rimane la stessa – prosegue l’ala classe 2002 – Abbiamo un ottimo allenatore, che sarà in grado di darci la spinta necessaria: in termini di mentalità vincente, e anche in termini di impostazione nell’ambito del gioco. I playoff scudetto sono ovviamente un nostro preciso traguardo: tuttavia, puntiamo pure a dimostrarci competitive sul palcoscenico della Coppa Italia che si giocherà tra febbraio e marzo. Discorso differente per quel che riguarda la European Cup: sorteggio severissimo, visto che a ottobre sfideremo le spagnole del Malaga Costa del Sol. Ad ogni modo, ci adopereremo con costanza per esprimere una buona pallamano anche in quel contesto: peraltro saremo aiutate dal poter giocare in modo assolutamente sereno, senza dover gestire il peso del pronostico favorevole”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

Quella che fronteggerà la Casalgrande Padana non sarà un’Adattiva al completo: “Purtroppo dovremo nuovamente fare a meno dell’ala sinistra Cecilia D’Ambrosio, causa infortunio – spiega Luisella Podda – Una defezione molto pesante: in compenso, finora chi l’ha sostituita ha senza dubbio ben figurato. Dal punto di vista fisico generale, non siamo ancora al 100%: la stanchezza durante la partita si fa sentire troppo presto. Tuttavia, credo proprio che questi primi appuntamenti stagionali ci serviranno molto per acquisire quella freschezza che al momento ci manca: una freschezza a livello di corsa e fiato, e pure di lucidità nell’affrontare i momenti più nevralgici delle varie sfide”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“La tradizione sfavorevole della Casalgrande Padana al pala Bianchi significa ben poco – aggiunge l’ala gialloblù, 5 gol contro Mezzocorona – In varie occasioni noi abbiamo faticato parecchio per prevalere sulle biancorosse, anche sul nostro campo. A mio parere, anche la squadra allenata da Elena Barani può benissimo aspirare a un posto negli spareggi scudetto: Casalgrande ha infatti ali velocissime, ottimi terzini e valenti pivot. Se non sapremo costruire una cintura difensiva adeguata, tutto ciò potrebbe crearci problemi molto seri. Occhio inoltre a Elisa Ferrari, che lo scorso anno qui da noi si è resa artefice di una prova da incorniciare: lei ci obbligherà a un sovrappiù di concentrazione e concretezza in fase di tiro”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Sabato 14 settembre si giocheranno anche Jomi Salerno-Mezzocorona, Leno-Securfox Ariosto Ferrara, Teramo-Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol-Cellini Padova. La seconda giornata si concluderà poi domenica 15/9, con il posticipo Lions Sassari-Cassano Magnago.

Classifica: Casalgrande Padana, Salerno, Ac Life Style Erice, Cassano Magnago, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 2 punti; Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona, Teramo, Leno, Cellini Padova e Lions Sassari 0.

In alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Giulia Mattioli. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie A Bronze, Modula a ranghi incompleti nell’amichevole sul campo del Ferrara United

A un mese esatto di distanza dal debutto nel nuovo campionato di serie A Bronze, la Modula Casalgrande si appresta ad affrontare la sua prima uscita stagionale. Giovedì 12 settembre, a partire dalle ore 19.30, i biancorossi saranno di scena al pala Boschetto di Ferrara: di fronte i pari categoria di casa, targati Ferrara United. Un duello che nella stagione 2024/25 non avrà modo di ripetersi in contesti ufficiali: Lamberti e soci disputeranno infatti il girone B, mentre i ferraresi sono inseriti nel tabellone A.

Gabriele Montanari, centrale della Modula Casalgrande

Il trainer casalgrandese Fabrizio Fiumicelli avrà quindi una buona opportunità per testare il lavoro svolto in questa prima fase della preparazione: la Modula, giova ricordarlo, ha iniziato gli allenamenti lo scorso 29 agosto con il raduno al pala Keope.

Fabrizio Fiumicelli, allenatore della Modula Casalgrande

“Senza dubbio un utile collaudo, peraltro programmato da tempo, ma purtroppo non saremo proprio a ranghi completi – annuncia il timoniere biancorosso – Varie assenze sono legate a impegni di lavoro o agli ultimi scampoli di vacanza: nella fattispecie al Boschetto dovremo fare a meno di Alessandro Lenzotti, Andrea Strozzi, Emanuele Seghizzi, Riccardo Prodi e Matteo Caprili. E’ inoltre da registrare la defezione di Yuri Rosolia, a causa di problemi fisici: in più, ancora fuori il lungodegente Marco Giubbini”.

Nella foto in alto, il terzino e capitano biancorosso Mattia Lamberti. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Spallanzani Casalgrande, tripla presentazione: giovanili, organigramma, codice etico

Quella di sabato 7 settembre è stata una vera e propria serata di festa per la Pallamano Spallanzani Casalgrande: non soltanto per ragioni legate al largo successo ottenuto dalla formazione di A1 femminile. Come è noto, la Casalgrande Padana ha aperto nel migliore dei modi il proprio percorso all’interno del massimo campionato 2024/25: la compagine ceramica, allenata da Elena Barani, si è imposta sul volenteroso Lions Sassari, con un netto 39-11. Sùbito dopo la partita, entusiasmo ai massimi livelli anche per la presentazione ufficiale delle squadre giovanili biancorosse: l’evento è stato condotto da Stefania Guiducci, coordinatrice di tutta l’attività delle formazioni Under. Un grande momento, allestito nel cortile prospiciente al pala Keope: un ritrovo che ha riunito tutte le compagini casalgrandesi impegnate a livello giovanile. Un appuntamento reso ancora più solenne dalla presenza di Giuseppe Daviddi, sindaco di Casalgrande, e della vicesindaca Valeria Amarossi: entrambi hanno voluto fornire un apprezzato messaggio di saluto e augurio, dedicato e rivolto all’intera Pallamano Spallanzani.

Stefania Guiducci (a sinistra con la cartelletta in mano) mentre conduce la presentazione ufficiale del settore giovanile biancorosso. Insieme a lei lo staff tecnico casalgrandese

Stefania Guiducci ha quindi ribadito gli aspetti già evidenziato il lunedì precedente, durante la presentazione della Prima squadra che si è svolta alla Old House della Ceramica Casalgrande Padana. “Il nostro settore giovanile può contare su cifre che reputiamo di assoluto rilievo – ha sottolineato la coordinatrice – Al momento contiamo un totale di 120 iscritti, per il 75% ragazze. A livello regionale siamo la realtà con il maggior numero di formazioni giovanili: inoltre possiamo contare su 9 istruttori qualificati, rigorosamente dotati di brevetto allenatore rilasciato dalla Figh. Non va poi dimenticata la fervida e costante attività di promozione, che svolgiamo in ambito scolastico: a darci un forte impulso in tal senso è anche Ilenia Furlanetto, capitana della squadra di A1 femminile nonchè insegnante delle Scuole Elementari qui a Casalgrande”.

Al centro, il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi durante la sua allocuzione. Con lui la vice sindaca Valeria Amarossi, prima da destra nella foto

Stefania Guiducci ha quindi ripercorso le numerose gratificazioni che la Pallamano Spallanzani è stata capace di ottenere nel corso degli anni, proprio con le compagini Under: “Abbiamo all’attivo ben tre titoli italiani giovanili, e tutti gli anni partecipiamo a una o più finali tricolori. Inoltre possiamo annoverare atlete e atleti entrati nel giro delle Nazionali, sia in campo giovanile sia a livello Seniores. L’obiettivo futuro sta ovviamente nel confermarci e consolidarci su questi livelli, cercando ove possibile di migliorarci ancora di più. Inoltre puntiamo a un incremento e a un rilancio della quota maschile all’interno del nostro panorama giovanile”.

Nell’occasione è stato presentato al pubblico l’intero organigramma societario. C’è stato quindi ampio spazio per illustrare il nuovo codice etico della Pallamano Spallanzani: un compendio di norme sostanziali e comportamentali rivolte a giocatrici, giocatori, tecnici, dirigenti, pubblico e più in generale a tutti coloro che vivono in prima persona la realtà sportiva biancorossa. “La pallamano contiene in sè, più che in altri sport, i valori che sono alla base della convivenza civile e sono scuola di vita – recita il preambolo che precede il testo del codice – Il nostro primo compito è preservare lo spirito di questo sport e i principi fondanti delle nostre attività: lealtà, rispetto, abnegazione, sostegno, coraggio e sacrificio. La nostra mission è mettere la pallamano al servizio della comunità, come metodo educativo e sistema controllato in cui far crescere la competitività. Inoltre innalzare gli standard etici e sportivi individuali, e i risultati delle squadre per ottenere l’eccellenza”.

Il codice è visualizzabile a questo link: https://www.pallamanospallanzani.it/codice-etico/

Genitori e simpatizzanti biancorossi durante l’evento di sabato 7 settembre

Il quadro riguardante la stagione biancorossa 2024/25 è quindi integralmente svelato: ovviamente non manca l’orario definitivo degli allenamenti, annunciato nei giorni scorsi. Questo il relativo link: https://www.pallamanospallanzani.it/il-7-9-la-presentazione-delle-squadre-casalgrandesi-giovanili-gli-orari-degli-allenamenti/

Nell’attesa che i campionati giovanili abbiano inizio, i riflettori sono puntati sul prossimo impegno che attende la Casalgrande Padana di A1 femminile. appuntamento fissato per sabato prossimo 14 settembre, sul campo dell’Adattiva Pontinia. Il cammino in campionato della Modula Casalgrande (serie A Bronze maschile) scatterà invece il 12 ottobre, con il duello interno contro Tavarnelle.

In alto, foto di gruppo per buona parte di atlete e atleti che compongono il Settore giovanile targato Spallanzani Casalgrande. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti, durante la serata del 7/9.

A1 femminile, la Casalgrande Padana inaugura il campionato centrando una copiosa vittoria

CASALGRANDE PADANA – LIONS SASSARI 39 – 11

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 4, Furlanetto 6, Niccolai Apostol 7, Artoni S. 3, Rondoni C. 1, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 2, Orlandi 2, Baroni E. 4, Giovannini 3, Mattioli 2, Lusetti 3, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

LIONS SASSARI: Poddighe 2, Lepori, Doro, Onesti 4, Doneddu, Lopez Lavialle (P), Bonnet 1, Balata 1, Rivetti, Stettler 3, Pes, Furesi (P). All. Florentina Pastor.

ARBITRI: Tramontini di Venezia e Sicher di Padova.

NOTE: primo tempo 17-4. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Lions Sassari 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 0, Lions Sassari 5.

Casalgrande Padana e Lions Sassari poco prima di iniziare il duello

La Casalgrande Padana si è resa protagonista di un debutto in campionato davvero scintillante. Nel pomeriggio di sabato 7 settembre, biancorosse largamente vittoriose al pala Keope: come è noto l’agenda proponeva l’incontro casalingo con il Lions Sassari, valevole per il turno inaugurale della nuova serie A1. Un’affermazione che non era così scontata, soprattutto per quanto riguarda le maiuscole dimensioni del punteggio: i 28 gol di scarto erano davvero difficili da pronosticare, specie considerando la campagna rafforzamenti che il club isolano ha portato avanti nel corso dell’estate. All’ultimo momento la compagine ospite ha dovuto fare a meno proprio di una tra le proprie novità, ossia la forte tunisina Amani Sallami: un’assenza che senza dubbio ha intralciato i piani delle “Leonesse” sassaresi, ma che al tempo stesso non sottrae nulla alla qualità della pallamano che le padrone di casa hanno saputo sviluppare in campo. Le beniamine locali sono arrivate a centrare i due punti sotto lo sguardo di un folto e partecipe pubblico: in platea anche il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi e la vicesindaca Valeria Amarossi. Entrambi hanno preso parte anche alla presentazione ufficiale del Settore giovanile biancorosso, che si è tenuta sùbito dopo la partita.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana, in piena azione

Per quanto concerne l’andamento dell’incontro, di fatto c’è stato equilibrio soltanto per i primi 600 secondi: le ragazze targate Lions hanno infatti iniziato con notevole vivacità, mentre la Padana ha dato l’impressione di badare soprattutto a studiare le mosse avversarie. Così al 10′ le biancorosse erano sì avanti, ma soltanto per due lunghezze: un 4-2 che lascia aperto qualsiasi tipo di scenario in vista delle fasi successive. D’altro canto, ben presto le casalgrandesi sono state capaci di assumere saldamente le redini del confronto: dal 10′ in avanti, l’organico allenato da Elena Barani ha manifestato un crescente e inequivocabile predominio territoriale. Con il passare dei minuti, le beniamine di casa hanno costruito manovre sempre più precise, ficcanti e convincenti: l’oggettiva buona volontà riposta dalle isolane non è stata sufficiente per arginare il maiuscolo brio di Casalgrande, un efficiente brio che ha portato la Padana a ottenere quella copiosa affermazione ben testimoniata dal punteggio finale. Il 39-11 conclusivo è scaturito in seguito a parziali parecchio eloquenti, che non lasciano granchè spazio a considerazioni di sorta: 11-3 al 20′ e addirittura 17-4 all’intervallo, poi 26-5 al 40′ e 33-10 quando mancavano 10 minuti al termine.

L’esultanza biancorossa a fine partita

Oltre a tutto questo, c’è un ulteriore dato parecchio significativo che riguarda la Casalgrande Padana: tutte le protagoniste biancorosse sono andate a segno almeno una volta, eccezion fatta per il reparto portieri. Ciò la dice lunga sulla coralità del gioco costruito dalle padrone di casa, contraddistinto anche dalle ampie e frequenti rotazioni che l’allenatrice ha applicato. In particolare evidenza l’ala/pivot Sara Niccolai Apostol, miglior realizzatrice del confronto con 7 centri al proprio attivo. Niente valutazioni superficiali in merito alle prospettive della compagine sarda: nonostante la severa sconfitta, da parte delle sassaresi si intravede comunque terreno fertile per costruire una stagione con risultati ben più gratificanti rispetto a quelli dell’annata 2023/24.

Al centro, l’allenatrice biancorossa Elena Barani mentre dirige la squadra durante il confronto con il Lions

“Bene così, ma non ho alcuna intenzione di montarmi la testa – ha evidenziato a fine gara Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana – Come ormai è notorio, la mia filosofia sta nel mantenere un profilo piuttosto basso: sia nel commentare le varie partite, sia nel delineare i possibili scenari che potrebbero riguardarci durante gli incontri futuri. Questo punteggio così altisonante dà indubbiamente lustro al nostro esordio in questo campionato: inoltre, di certo rappresenta un buon motivo per proseguire il lavoro con rinnovato impegno ed entusiasmo. L’intera squadra ha interpretato la partita proprio come avevo richiesto: comprese le atlete più giovani, che hanno meritatamente trovato ampio spazio all’interno delle rotazioni. Peraltro, abbiamo sùbito soltanto 11 gol, e nel contempo tutte le giocatrici di movimento sono andate a bersaglio: dati da ribadire, perchè sottolineano al meglio l’efficienza che tutto il gruppo ha saputo sviluppare sul parquet lungo i 60 minuti”.

Le biancorosse durante un ripiegamento difensivo

“Detto questo, al tempo stesso non abbiamo alcuna valida ragione per spiattellare chissà quali proclami ai quattro venti – ha ammonito Elena Barani – Infatti stiamo soltanto parlando della prima partita, e dunque l’agenda stagionale si presenta ancora lunghissima. Poi, nell’analizzare questa affermazione, ritengo sia impossibile ignorare le difficoltà che il Lions Sassari ha dovuto fronteggiare. Nella fattispecie, il nostro organico può contare su un’esperienza a livello di A1 maggiore rispetto a quella delle sassaresi: un divario che durante la partita si è fatto sentire in varie occasioni. Come se non bastasse, la rilevante assenza di Amani Sallami ha senza dubbio pesato sul rendimento delle avversarie di turno: con lei in campo, è facile immaginare che Sassari sarebbe stata capace di crearci qualche difficoltà in più”.

A centrocampo, da sinistra Charity Iyamu, Margherita Rossi, Alessia Artoni e Ilenia Furlanetto

Di nuovo in campo sabato 14 settembre: la seconda giornata ha in serbo una trasferta storicamente molto complessa per la Casalgrande Padana. A partire dalle ore 17, Furlanetto e socie saranno di scena al pala Bianchi di Pontinia per affrontare le padrone di casa targate Adattiva. Da più parti, le gialloblù laziali vengono collocate tra le pretendenti maggiormente accreditate per la conquista dello scudetto: inoltre, nel recente passato, le biancorosse non sono mai riuscite a espugnare Pontinia. “Intanto ripartiamo da un’affermazione comunque preziosa e significativa, ottenuta contro un Lions volenteroso e costantemente teso a migliorare – ha osservato Elena Barani – D’altronde, lo ribadisco: niente fuochi d’artificio verbali. Per usare una metafora che può descrivere bene la nostra realtà, noi abbiamo il preciso compito di costruire una casa robusta: per ora si sono gettate buone fondamenta, ma l’opera è ben lungi dall’essere conclusa. Quanto a Pontinia, stiamo parlando di una squadra veramente ricchissima di grandi talenti: non siamo certo noi a scoprire il suo valore. Giusto per citare un nome su tutti, basti citare il brillante e inesauribile terzino Ramona Manojlovic. Ad ogni modo, io confido molto sul percorso che svolgeremo nei giorni precedenti alla partita: la settimana che abbiamo davanti dovrà servirci parecchio, nel costruire quei nuovi passi avanti che sono necessari per essere competitive anche al pala Bianchi”.

L’allenatrice isolana Florentina “Zucchi” Pastor (foto Alessio Dalerci per pagina Fb Pallamano Lions Sassari)

“Dal punto di vista numerico si tratta di una punizione senza dubbio severa, ma pazienza – ha quindi affermato Florentina “Zucchi” Pastor, allenatrice del Lions Sassari – Al momento, il nostro gruppo è ancora un vero e proprio cantiere aperto. Purtroppo Amani Sallami ha dovuto defezionare proprio all’ultimo momento, causa appendicite: un’assenza che ci ha reso il compito ancora più in salita. Siamo partite piuttosto bene, ma poi l’oggettivo potenziale della Casalgrande Padana si è sprigionato in tutta la propria evidenza. In compenso, continuo a pensare che questa sfida non indichi il nostro reale valore: il vero Lions Sassari emergerà quando saremo più a regime, e soprattutto quando potremo schierare un organico al completo. A breve attendiamo il rientro di Sallami, e poi a stretto giro dovremmo piazzare un ulteriore blitz per quanto concerne il mercato in entrata. Nel complesso, credo proprio che ci sia terreno fertile per aspirare a una stagione migliore dal punto di vista dei risultati: lo scorso anno abbiamo totalizzato solo sconfitte, ma stavolta ci stiamo muovendo con impegno e solerzia per iniziare finalmente a guadagnare qualche preziosa vittoria. Di certo, la spinta motivazionale non ci manca – ha rimarcato Florentina “Zucchi” Pastor – Una solida fibra caratteriale che accomuna sia le nuove arrivate, sia le giocatrici che vestono la nostra maglia già da qualche tempo”. Domenica prossima, 15 settembre, il Lions Sassari ospiterà Cassano Magnago.

Super tifosi della Casalgrande Padana, immancabilmente presenti al pala Keope in occasione della giornata inaugurale di campionato. Da sinistra Giovanni Soncini (fondatore ed ex presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande) e Giuliano Galletti

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della prima giornata sono Cassano Magnago-Teramo 34-26, Mezzocorona-Adattiva Pontinia 23-29, Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol 24-28, Ac Life Style Erice-Leno 34-17 e Cellini Padova-Salerno 19-38.

Classifica: Casalgrande Padana, Salerno, Ac Life Style Erice, Cassano Magnago, Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 2 punti; Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona, Teramo, Leno, Cellini Padova e Lions Sassari 0.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana a fine partita con il sindaco Giuseppe Daviddi e la vicesindaca Valeria Amarossi. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti.